L’autobus

Album

È contenuto nei seguenti album:
1979 A muso duro

Testo Della Canzone

L'autobus di Pierangelo Bertoli

(di Alfonso BorghiPierangelo Bertoli)

Siam tutti qui sull’autobus seduti ed assonnati
corron con poca voglia gli ultimi arrivati
ognuno prende posto in fondo al suo cantone
si chiude in un silenzio che è fatto di oppressione
e gli operai sull’autobus son pronti per partire
le donne i vecchi e i giovani son stanchi di aspettare.
Svoltato il primo angolo il sole ci colpisce
la luce cambia i visi e gli occhi ci ferisce
e sembra che le bocche non vogliano parlare
che stare in quel silenzio sia un fatto naturale
lento cammina l’autobus il viaggio è cominciato
ed il parlare è un fatto che sembra sia vietato.
Ma certo non è vero, Maria non può tacere
si arma di un sorriso che non sa trattenere
e parla a poco a poco con chi le sta più accanto
e poi alza la voce: ora il silenzio è infranto
viaggia più allegro l’autobus quasi avesse capito
il muro del silenzio è stato demolito.
Siam tutti un po’ sorpresi colpiti svergognati
come se a quel silenzio fossimo rassegnati
la maschera del viso si scioglie come cera
la nostra faccia adesso diventa quella vera
spedito imbocca l’autobus strade sempre più grandi
e porta all’apertura del cuore dei viaggianti.
Le idee prendono forma, ti escono dai denti
e vanno a stuzzicare le orecchie dei presenti
si parla del lavoro, del misero salario
dei furti e degli abusi che compie il propietario
e l’autobus si ferma, raccoglie facce nuove
dal fondo della mente qualcosa ora si muove
Ed è arrivata a tutti la voglia di parlare
assieme alla certezza che adesso si può fare
e l’allegria sorprende i pigri ad origliare
che anche se non parlano restano ad ascoltare
l’autista è come noi, parla con il vicino
è nuovo in questo giorno l’autobus del mattino.
Le donne i vecchi e i giovani non dico son già uniti
ma è come se lo fossero di più ogni minuto
perchè in ogni sillaba che rovesciamo a imbuto
c’è dentro sempre un unico identico nemico
ognuno adesso parla di sè con il vicino
è un unico pensiero l’autobus del mattino
Il prezzo della carne, la misera pensione
i figli sulla strada della televisione
e dei disoccupati e della repressione
gli affitti delle case, un’altra occupazione
e l’autobus ribolle di giusta ribellione
si parla dei soprusi compiuti dal padrone.
E se ne va il silenzio, parliamo forte tutti
la colpa è del governo, “massa di farabutti”
ci esplode dal di dentro la voglia di cambiare
insieme alla certezza che adesso si può fare
l’autobus ora è vita, il sole è entusiasmante
che bel mattino è questo: domani sarà raggiante!

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Accordi

   
     LA              DO#-      RE          LA
Siam tutti qui sull'autobus, seduti ed assonnati
RE                          MI
corron con poca voglia, gli ultimi arrivati
 LA           DO#-     RE              LA
ognuno prende posto in fondo al suo cantone
   RE                           MI
si chiude in un silenzio, che è fatto di oppressione
      RE                       MI            LA
e gli operai sull'autobus, son pronti per partire
   RE                              MI             LA
le donne, i vecchi e i giovani son stanchi di aspettare
                   DO#-      RE         LA
Svoltato il primo angolo, il sole ci colpisce
   RE                        MI
la luce cambia i visi, e gli occhi ci ferisce
  LA            DO#-        RE          LA
e sembra che le bocche, non vogliano parlare
    RE                             MI
che stare in quel silenzio, sia un fatto naturale
RE                          MI             LA
lento cammina l'autobus, il viaggio è cominciato
   RE                         MI            LA
ed il parlare è un fatto, che sembra sia vietato.
               DO#-    RE            LA
Ma certo non è vero, Maria non può tacere
   RE                      MI
si arma di un sorriso, che non sa trattenere
  LA             DO#-      RE               LA
e parla a poco a poco, con chi le sta più accanto
  RE                MI
e poi alza la voce, ora il silenzio è infranto
RE                             MI             LA
viaggia più allegro l'autobus, quasi avesse capito
   RE                   MI        LA
il muro del silenzio, è stato demolito.
                     DO#-      RE          LA
Siam tutti un po' sorpresi, colpiti, svergognati
RE                       MI
come se a quel silenzio, fossimo rassegnati
   LA           DO#-     RE            LA
la maschera del viso, si scioglie come cera
   RE                      MI
la nostra faccia adesso, diventa quella vera
   RE                      MI                LA
spedito imbocca l'autobus, strade sempre più grandi
  RE                     MI            LA
e porta all'apertura del cuore dei viaggianti.
                 DO#-      RE         LA
Le idee prendono forma, ti escono dai denti
  RE                       MI
e vanno a stuzzicare, gli orecchi dei presenti
   LA          DO#-      RE       LA
si parla del lavoro, del misero salario
    RE                       MI
dei furti e degli abusi, che compie il proprietario
  RE                     MI           LA
e l'autobus si ferma, raccoglie facce nuove
    RE                    MI           LA
dal fondo della mente, qualcosa ora si muove.
                DO#-      RE           LA
Ed è arrivata a tutti, la voglia di parlare
  RE                       MI
e la scoperta insieme, che adesso si può fare
  LA            DO#-     RE          LA
e l'allegria sorprende i pigri ad origliare
    RE                    MI
che anche se non parlano, restano ad ascoltare
    RE                MI             LA
l'autista è come noi, parla con il vicino
  RE                      MI              LA
è nuovo in questo giorno, l'autobus del mattino.
                       DO#-         RE            LA
Le donne, i vecchi e i giovani, non dico son gi… uniti
     RE                    MI
ma è come se lo fossero di più ogni minuto
   LA          DO#-          RE            LA
perchè in ogni sillaba che rovesciano ad imbuto
    RE                       MI
c'è dentro sempre un unico, identico nemico
 RE                     MI          LA
ognuno adesso parla, di sè con il vicino
     RE              MI              LA
è un unico pensiero, l'autobus del mattino.
                DO#-      RE        LA
Il prezzo della carne, la misera pensione
  RE                     MI
i figli sulla strada, della televisione
  LA         DO#-   RE         LA
e dei disoccupati e della repressione
    RE                        MI
gli affitti delle case, di un'altra occupazione
  RE                   MI         LA
e l'autobus ribolle di giusta ribellione
   RE                    MI          LA
si parla dei soprusi, compiuti dal padrone.

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