Maciste

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 L’aldiqua

Testo Della Canzone

Maciste di Samuele Bersani

(Parole di Samuele Bersani – Musica di Luigi De Crescenzo)

Davanti c’e’ una lunga fila di ricordi,
materiali riciclati da non scoperchiare,
ti fanno scendere i rimpianti prima dei rimorsi,
e li ritrovi perche li hai nascosti male,

Davanti c’e’ una lunga fila di ricordi,
certi legni ritornati in riva al mare,
promemoria che diventano capelli bianchi,
e costringono gli astemi a sbicchierare,
fanno stare giorni interi a contemplare un muro,
come dopo un incantesimo sbagliato,
mentre un uomo chiede aiuto e grida forte da un imbuto
la mia faccia si si riflette ne cucchiaio,

E quando cambio faccia e sono triste,
vorrei essere maciste
con due dita sollevare un toro,
sradicare le colonne che mi tengono in catene
con la forza sovrumana del pensiero,
liberare i pensionati alle sbarre li affacciati
che ogni estate mi ritrovano in tv,
fra proclami e televendite
appassiscono di repliche
anche i fiori stati sempre sui balconi,

E quando cambio faccia e sono triste
vorrei essere maciste,
cuore grande cuore buono,
sopravvivere ai giganti che mi lanciano i macigni,
in un mondo in cui resista il technicolor,
liberare i carcerati dagli sbagli e dai reati
tutti quelli che di colpe non ne han piu’,
fra prelati e televendite
appassiscono anche i fiori
aiutati dalla pioggia a stare su,

Materiali riciclati da non scoperchiare,
ti fanno scendere i rimpianti prima dei rimorsi,
e li ritrovi perche’ li hai nascosti male,

Davanti c’e’ una lunga fila di ricordi,
certi rospi vomitati sulle scale,
serrature arrugginite di cancelli storti,
che si chiudono e ti impediscono di andare,
fanno stare giorni interi a contemplare un muro,
come dopo un incantesimo sbagliato,
mentre un uomo chiede aiuto
e grida forte da un imbuto,
la mia faccia gia’ caduta nel gelato,

E quando cambio faccia e sono triste,
vorrei essere maciste,
con due dita sollevare un toro,
sradicare le colonne che mi tengono in catene,
con la forza sovrumana del pensiero,
liberare i pensionati alle sbarre li affacciati,
che ogni estate mi ritrovano in tv,
fra proclami e televendite,
appassiscono di repliche
anche i fiori stati sempre sui balconi,

E quando cambio faccia e sono triste,
vorrei essere maciste,
cuore grande cuore generoso,
sopravvivere ai giganti che mi lanciano i macigni,
in un mondo meno viscido e schifoso,
liberare i carcerati dagli sbagli e dai reati,
tutti quelli che di colpe non ne han piu’,
fra prelati e calciatori,
appassiscono anche i fiori
aiutati dalla pioggia a stare su,
liberate i carcerati dagli sbagli e dai reati,
tutti quelli che di colpenon ne han piu’,
fra prelati e calciatori,
appassiscono anche i fiori
aiutati dalla pioggia a stare su…

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
Cm
Davanti c'e' una lunga fila di ricordi, 

materiali riciclati da non scoperchiare, 

ti fanno scendere i rimpianti prima dei rimorsi, 

e li ritrovi perche li hai nascosti male, 



Davanti c'e' una lunga fila di ricordi, 

certi legni ritornati in riva al mare, 

       C
promemoria che diventano capelli bianchi, 

         Cm
e costringono gli astemi a sbicchierare, 

            G#
fanno stare giorni interi a contemplare un muro, 

       F
come dopo un incantesimo sbagliato, 

          D#
mentre un uomo chiede aiuto e grida forte da un imbuto 

              Cm
la mia faccia si si riflette ne cucchiaio, 



         C
E quando cambio faccia e sono triste, 

vorrei essere maciste 

A#
con due dita sollevare un toro, 

       Bm
sradicare le colonne che mi tengono in catene

          Em
con la forza sovrumana del pensiero, 

      Gm
liberare i pensionati alle sbarre li affacciati

             Fm6
che ogni estate mi ritrovano in tv, 

          C
fra proclami e televendite 

appassiscono di repliche

        D
anche i fiori stati sempre sui balconi, 



      C
E quando cambio faccia e sono triste

                   A#
vorrei essere maciste, 

cuore grande cuore buono,

        Bm
sopravvivere ai giganti che mi lanciano i macigni, 

            Em
in un mondo in cui resista il technicolor, 

      Gm
liberare i carcerati dagli sbagli e dai reati 

             Fm6
tutti quelli che di colpe non ne han piu', 

         C
fra prelati e televendite

appassiscono anche i fiori

aiutati dalla pioggia a stare su, 



Cm
Materiali riciclati da non scoperchiare, 

ti fanno scendere i rimpianti prima dei rimorsi, 

e li ritrovi perche' li hai nascosti male, 



Davanti c'e' una lunga fila di ricordi, 

certi rospi vomitati sulle scale, 

serrature arrugginite di cancelli storti,

           C
che si chiudono e ti impediscono di andare, 

                Cm
fanno stare giorni interi a contemplare un muro,

       G#
come dopo un incantesimo sbagliato, 

       F
mentre un uomo chiede aiuto 

     D#
e grida forte da un imbuto, 

              Cm
la mia faccia gia' caduta nel gelato, 



      C
E quando cambio faccia e sono triste,

                   A#
vorrei essere maciste, 

con due dita sollevare un toro, 

       Bm
sradicare le colonne che mi tengono in catene, 

       Em
con la forza sovrumana del pensiero, 

      Gm
liberare i pensionati alle sbarre li affacciati, 

           Fm6
che ogni estate mi ritrovano in tv, 

          C
fra proclami e televendite, 

appassiscono di repliche 

  D
anche i fiori stati sempre sui balconi, 



      C
E quando cambio faccia e sono triste, 

                   A#
vorrei essere maciste, 

cuore grande cuore generoso, 

        Bm
sopravvivere ai giganti che mi lanciano i macigni, 

         Em
in un mondo meno viscido e schifoso, 

         Gm
liberare i carcerati dagli sbagli e dai reati, 

             Fm6
tutti quelli che di colpe non ne han piu', 

         C
fra prelati e calciatori, 

appassiscono anche i fiori 

aiutati dalla pioggia a stare su, 

      Gm
liberate i carcerati dagli sbagli e dai reati, 

      Fm6
tutti quelli che di colpenon ne han piu', 

         C
fra prelati e calciatori, 

appassiscono anche i fiori 

aiutati dalla pioggia a stare su... 

***

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here