Ninetto e la colonia

Album

È contenuto nei seguenti album:

1976 Bufalo Bill

Testo Della Canzone

Ninetto e la colonia di Francesco De Gregori

Fiorella Mannoia1999 Certe piccole voci

La notte si annunciava chiara,
la sera era serena,
la gente nel cinema assisteva seria
al magico “Quattro per quattro” del circo di Brema.
Nel cielo all’improvviso si aprì un lampo,
la pellicola di colpo si spezzò
e apparve all’improvviso sullo schermo
un pellegrino vestito di Schifon.
E il silenzio piombò come un veleno
e tutti cominciarono a pregare,
levato il piccolo Ninetto scemo che continuò a giocare.

Con una mano dentro ai pantaloni
e un piede leggermente sollevato
urlò nel cinema la sua domanda:
“Chi è che ti ha mandato?”.
E il pellegrino si guardò le unghie e disse:
“Così sia, facciamo presto,
chi mi manda non parla questa lingua
e non importa che sappiate il resto.

È troppo tempo che cammino,
vengo dalla montagna e vado al mare,
è troppo tempo che cammino
e questa sera mi vorrei fermare”.
E tre angeli nella notte,
con le catene sotto il giaccone,
facevano la guardia al ministero
come rondini sul balcone.

E nella notte, alle loro spalle,
le loro voci diventavano fumo.
Qualcuno cominciava ad aver paura,
ma non parlava nessuno.
E sotto un fondale di stelle
gli impiegati della compagnia rubarono
tutta la frutta dagli alberi e la portarono via.

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Accordi

     
LA-                               RE-
La notte si annunciava chiara, la sera era serena

             SOL                              LA-
la gente del cinema assisteva seria al magico 4x4 del circo di Brema

Nel cielo all'improvviso si aprì un lampo, la pellicola di colpo si
spezzò

e apparve all'improvviso sullo schermo un pellegrino vestito di
chiffon

E il silenzio piombò come il veleno e tutti cominciarono a pregare

levato il piccolo Ninetto scemo che continuò a giocare

Con una mano dentro i pantaloni e un piede leggermente sollevato

urlò nel cinema la sua domanda: "Ma chi è che ti ha mandato?"

strum


E il pellegrino si guardò le unghie e disse: "Così sia facciamo presto

chi mi manda non parla la vostra lingua e non importa che sappiate il
resto.

È troppo tempo che cammino, vengo dalla montagna e vado al mare,

è troppo tempo che cammino, e questa sera mi vorrei fermare"

E tre angeli nella notte, con le catene sotto al giaccone,

facevano la guardia al mistero come rondini sul balcone

E nella notte alle loro spalle, le loro voci diventavano fumo

qualcuno cominciava ad aver paura, ma non parlava nessuno

strum


E il vento passava tra gli alberi e nessuno vide passare

il funerale del piccolo Ninetto portato via dal temporale

E dietro a un fondale di stelle, gli impiegati della compagnia

rubarono tutta la frutta dagli alberi, e la portarono via.

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