Su un ciliegio esterno

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 Max Gazzè+
2005 Max Gazzè – Raduni 1995/2005 – CD 1

Testo Della Canzone

Su un ciliegio esterno di Max Gazzè

il ventisette di agosto Gianni Sergente
ha preso un altro stipendio
una cifra alla volta come nel poker
sono in tutto un milionequattrocentotrenta
s’aggiusta il sorriso sguscia via dall’ufficio
e corre a più non posso verso il primo bar
buonasera signora volevo duemila liquirizie
da portare su un ciliegio esterno
povero Gianni Sergente vestito elegante
a pensare su un ciliegio esterno
a pensare su un ciliegio esterno

maledetta pigrizia maledetta pazzia
per cercare differenze tra giorni uguali
ridotto a succhiare quel nero
che nero rimane su un ciliegio esterno
il venti settembre gli ho portato un regalo
e senza dire niente me l’ha tolto di mano
sono le poesie di Mallarmé
esclama contento su un ciliegio esterno

povero Gianni Sergente vestito elegante
a pensare su un ciliegio esterno
a pensare su un ciliegio esterno

guardati bene
tu sei sbagliato e fuori moda
capelli lunghi
hai sempre addosso quel vestito
guardati bene
ma come fai a non sentirti un idiota
che ti rimane
se non l’immagine che dai
ma lui aveva dentro qualcosa che non mi potevo spiegare
come un sollievo una pace interiore
il suo paradiso è su un ciliegio esterno

dopo quel giorno l’ho visto
che sembrava un frutto più grande con gli occhiali scesi
rapito dal gusto di liquirizia
e dalla sua lettura su un ciliegio esterno
il ventisette settembre Gianni Sergente
ha preso un altro stipendio
una cifra alla volta come nel poker
sono in tutto un milionequattrocentotrenta

povero Gianni Sergente vestito elegante
a pensare su un ciliegio esterno
a pensare su un ciliegio esterno

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Accordi

   
C#m F#m C#m F#m F#m9


      F#m           A
IL VENTISETTE D'AGOSTO

             F#m              A6
GIANNI SERGENTE HA PRESO UN ALTRO STIPENDIO

      F#m
UNA CIFRA ALLA VOLTA 

  C#m                     F#m
COME NEL POKER SONO IN TUTTO 

UN MILIONEQUATTROCENTOTRENTA

S'AGGIUSTA IL SORRISO 

            A
SGUSCIA VIA DALL'UFFICIO E CORRE A

    F#m                   C#m
PIU NON POSSO VERSO IL PRIMO BAR

       F#m
BUONASERA SIGNORA 

    C#m               F#m
VOLEVO DUEMILA LIQUIRIZIE DA PORTARE 

SU UN CILIEGIO ESTERNO

  C#m               F#m9             F#m
POVERO GIANNI SERGENTE VESTITO ELEGANTE

                     F#m7
A PENSARE SU UN CILIEGIO ESTERNO

F#m
A PENSARE SU UN CILIEGIO ESTERNO

               A                  F#m
MALEDETTA PIGRIZIA MALEDETTA PAZZIA

                    F#m7               F#m9
PER CERCARE DIFFERENZE  FRA GIORNI UGUALI 

                 C#m
RIDOTTO A SUCCHIARE QUEL NERO 

      F#m9                 F#m
CHE NERO RIMANE SU UN CILIEGIO ESTERNO

                                A
IL VENTI SETTEMBRE  GLI HO PORTATO UN REGALO E SENZA 

  F#m                  AM7
DIRE NIENTE ME L'HA TOLTO DI MANO

  F#m                C#m
SONO LE POESIE DI MALLARME'

     F#m9                   F#m
ESCLAMO CONTENTO SU UN CILIEGIO ESTERNO

  C#m               F#m9              F#m
POVERO GIANNI SERGENTE  VESTITO ELEGANTE

                     F#m7
A PENSARE SU UN CILIEGIO ESTERNO

F#m
A PENSARE SU UN CILIEGIO ESTERNO

                     F#m7
A PENSARE SU UN CILIEGIO ESTERNO

F#m
A PENSARE SU UN CILIEGIO ESTERNO

Bm         F#m
GUARDATI BENE

Bm            F#m
TU SEI SBAGLIATO E FUORI MODA

Bm         F#m
CAPELLI LUNGHI

Bm            F#m
E SEMPRE ADDOSSO QUEL VESTITO

Bm9        F#m
GUARDATI BENE

Bm9         F#m                   Bm9
MA COME FAI A NON SENTIRTI UN IDIOTA

           F#m
CHE TI RIMANE

Bm9           F#m
SE NON L'IMMAGINE CHE DAI

Bm              F#m
MA LUI AVEVA DENTRO QUALCOSA CHE NON 

Bm            F#m
MI POTEVO ANCORA SPIEGARE

  Bm                   F#m
COME UN SOLLIEVO UNA PACE INTERIORE

Bm9          A6                     F#m9 F#m C#m F#m F#m9
IL SUO PARADISO SU UN CILIEGIO ESTERNO               

  F#m                 A
DOPO QUEL GIORNO HA VISTO CHE SEMBRAVA

       F#m                         A6
UN FRUTTO PIU GRANDE CON GLI OCCHIALI SCESI

    F#m             C#m
RAPITO DAL GUSTO DI LIQUIRIZIA

     F#m
E DALLA SUA LETTURA 

SU UN CILIEGIO ESTERNO

                    F#m7
IL VENTISETTE SETTEMBRE 

                F#m              F#m7
GIANNI SERGENTE HA PERSO UN ALTRO STIPENDIO

      F#m
UNA CIFRA ALLA VOLTA 

  C#m                     F#m
COME NEL POKER SONO IN TUTTO UN MILIONE QUATTROCENTOTRENTA

  C#m               F#m9              F#m
POVERO GIANNI SERGENTE  VESTITO ELEGANTE 

                     F#m7
A PENSARE SU UN CILIEGIO ESTERNO

F#m
A PENSARE SU UN CILIEGIO ESTERNO

                     F#m7
A PENSARE SU UN CILIEGIO ESTERNO

F#m
A PENSARE SU UN CILIEGIO ESTERNO


F#m9 F#m F#m9 F#m F#m9 F#m F#m9 F#m F#m9 F#m F#m9 F#m7 F#m6 F#m7 DM7

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