Una storia disonesta

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Testo Della Canzone

Una storia disonesta di Stefano Rosso

(di Stefano Rosso)

SI DISCUTEVA SUI PROBLEMI DELLO STATO

SI ANDO’ A FINIRE SULL’HASHISH LEGALIZZATO

A CASA MIA SEMBRAVA QUASI IL PARLAMENTO

ERANO IN QUINDICI MA MI PAREVAN CENTO

IO CHE DICEVO BE’ RAGAZZI ANDIAMO PIANO

IL VIZIO NON E’ STATO MAI UN PARTITO SANO

E IL PIU’ RIBELLE MI RISPOSE UN PO’ STONATO

E IN CANZONETTA LUI POLEMIZZO’ COSI’

CHE BELLO DUE AMICI UNA CHITARRA E LO SPINELLO

E UNA RAGAZZA GIUSTA CHE CI STA

E TUTTO IL RESTO DITE CHE IMPORTANZA HA

CHE BELLO SE PIOVE PORTEREMO ANCHE L’OMBRELLO

IN GIRO PER LE VIE DELLA CITTA’

PER DUE BOCCATE DI FELICITA’

MA L’OPINIONE DISSI IO NON LA CONTATE

E CHE REPUTAZIONE DITE UN PO’ VI FATE

LA GENTE GIUDICA VOI STATE UN PO’ IN CAMPANA

MA QUELLO INVECE D’ASCOLTARMI CONTINUO’

CHE BELLO COL PAKISTANO NERO E CON L’OMBRELLO

E UNA RAGAZZA GIUSTA CHE CI STA

E TUTTO IL RESTO CHE IMPORTANZA HA

COSI’ DI CASA LI CACCIAI SENZA RITEGNO

SENZA BADARE A CHI MI PALESAVA SDEGNO

LI ACCOMPAGNAI PER STRADA E CHIUSO OGNI SPORTELLO

TORNAI IN CUCINA E FRA I BARATTOLI UNO CHE

CHE BELLO COL GIRADISCHI ACCESO E LO SPINELLO

NON SARA’ STATO GIUSTO SI LO SO

MA IN QUINDICI ERAVAMO TROPPI NO

E QUESTA AMICI MIEI E’ UNA STORIA DISONESTA

E PUOI CAMBIARCI I PERSONAGGI MA

QUANTA POLITICA CI PUOI TROVAR

LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA

LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA

LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA

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