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Il cielo – Renato Zero

Album

È contenuto nei seguenti album:

1977 Zerofobia
1981 Icaro
2006 Renatissimo
2008 Zero Infinito

Testo Della Canzone

Il cielo di Renato Zero

di: Renato Zero

* Mina1999 Mina n° 0

Quante volte, ho guardato il cielo
ma il mio destino é cieco e non lo sa
e non c’é pietà per chi non crede e si convincerà
che non é solo una macchia scura, il cielo.
Quante volte, avrei preso il volo
ma le ali le ha bruciate già
la mia vanità e la presenza di chi é andato già
rubandomi la libertà, il cielo.
Quanti amori, conquistano il cielo
perle d’oro nell’immensità
qualcuna cadrà, qualcuna invece il tempo vincerà
finché avrà abbastanza stelle, il cielo.
Quanta violenza, sotto questo cielo
un altro figlio nasce e non lo vuoi
gli spermatozoi, l’unica forza tutto ciò che hai
ma che uomo sei se non hai, il cielo.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.
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Accordi

   
 DO           RE-             DO7+LA-
Quante volte, ho guardato il cielo
FA                  RE-            MI-
ma il mio destino Š cieco e non lo sa
FA           RE-            MI-          MI7   LA-   LA-7
e non c'Š piet… per chi non crede e si convincer…
        FA                SOL        RE- DO  LA7
che non Š solo una macchia scura, il cielo.
RE           MI-             RE7+SI-
Quante volte, avrei preso il volo
SOL       LA             RE7+
ma le ali le ha bruciate gi…
SOL        MI-7       FA#-            FA#7  SI-   SI-7
la mia vanit… e la presenza di chi Š andato gi…
  SOL              LA7   MI-7 RE  MI-7  MI-9
rubandomi la libert…, il cielo.
SOL          LA              FA#- SI-
Quanti amori, conquistano il cielo
SOL         LA          RE7+
perle d'oro nell'immensit…
SOL          MI-           FA#-        FA#7    SI-  SI-7
qualcuna cadr…, qualcuna invece il tempo vincer…
   SOL                LA          MI- RE  SI7
finchŠ avr… abbastanza stelle, il cielo.
MI              SI9           MI7+ DO#-
Quanta violenza, sotto questo cielo
   LA           SI7            SOL#-  DO#-
un altro figlio nasce e non lo vuoi
LA          SI7          SOL#-     SOL#7       DO#-
gli spermatozoi, l'unica forza tutto ci• che hai
LA          SI7                FA#-MI
ma che uomo sei se non hai, il cielo

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Il cielo – Toto Cutugno

Album

È contenuto nei seguenti album:
1986 Azzurra malinconia

Testo Della Canzone

Il cielo – Toto Cutugno

(di Toto CutugnoMinellono)

Mi perdo nell’immensità,
mi gioco questa strana età
con i miei dubbi e i miei perché
con questo cielo su di me
pieno di nuvole
Un mondo di angeli e di eroi
e ciò che siamo adesso noi,
un mondo per un sogno in più
fino a confondersi nel blu,
sopra le nuvole

Il cielo
ma come è grande e immenso il cielo
e per un uomo come me
che non s’arrende mai.
Il cielo
ma com’è azzurro e immenso il cielo
che sta passando su di noi
fermarlo io vorrei
il cielo

Un altro giorno se ne va
e il nostro amore nascerà
e fra le stelle in mezzo al blu
cerco se adesso ci sei tu,
dietro le nuvole

Il cielo
ma come è grande e immenso il cielo
e per un uomo come me
che non s’arrende mai.
Il cielo
ma com’è azzurro e immenso il cielo
che sta passando su di noi
fermarlo io vorrei
Il cielo
Il cielo
e per un uomo come me
che non s’arrende mai.
su di noi il cielo
Il cielo

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Accordi

   
Em B A9 E9


B                           G#m                     B
MI PERDO NELL'IMMENSITA' MI GIOCO QUESTA STRANA ETA'

D#                              G#m                       B              A9
CON I MIEI DUBBI I MIEI PERCHE' CON QUESTO CIELO SU DI ME PIENO DI NUVOLE... 

   B                         G#m                      B
UN MONDO D'ANGELI E D'EROI E CIO' CHE SIAMO ADESSO NOI

   G#m                                                   B            A
UN MONDO PER UN SOGNO IN PIU' FINO A CONFONDERSI NEL BLU SOPRA LE NUVOLE... 

F#       B
IL CIELO MA COM'E' GRANDE E IMMENSO 

         G#m  B                  B9                   F#
IL CIELO E PER    UM UOMO COME MECHE NON SI ARRENDE MAI 

         B
IL CIELO MA COM'E' AZZURRO E IMMENSO 

         G#m B                      B9        A
IL CIELO CHE STA PASSANDO SU DI NOI FERMARLO IO VORREI 

F#       B  C
IL CIELO UN ALTRO GIORNO SE NE VA

  Am                     C  Am
E IL NOSTRO AMORE NASCERA E FRA LE STELLE IMMEZZO AL BLU 

                          C9            A#
CERCO SE ADESSO CI SEI TU DIETRO LE NUVOLE... 

G        C
IL CIELO MA COM'E' GRANDE E IMMENSO 

         Am  FmM7                C9                   G
IL CIELO E PE  R UM UOMO COME ME CHE NON SI ARRENDE MAI 

         C
IL CIELO MA COM'E' AZZURRO E IMMENSO 

         Am  C                      C9        A#      G C7
IL CIELO CHE STA PASSANDO SU DI NOI FERMARLO IO VORREI  

            C9 Am
IL CIELO...    IL CIELO... 

  FmM7                C9                   A#9
E PER UM UOMO COME ME CHE NON SI ARRENDE MAI 

        F                C F9          C
SU DI NOI... IL CIELO...   AH... IL CIELO

***

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Il cielo – Viola Valentino Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo – Viola Valentino

Brividi e la pioggia
Che confonde tra le sbarre
Di questa lunga prigionia
Il mio ricordo di te
Notte chiara notte scura
Questa notte che scolora
Notte per ricominciare
A riparlare di noi
Noi che siamo stati pazzi
Di giorni insieme gia' trascorsi di noi
E dove il tempo si e' fermato
Fotografando quell sentiero
Che ti porta via

Il cielo, il cielo lassu'
Testimonia per me
Volevo, volevo e per chi non ha senso oramai
E vorrei poterti dire
E vorrei poterti toccare
E vorrei, vorrei

Muto il mio silenzio
Che ora piange nel mio seno
Grida per uscirne via
E mi dimentica di te
E come un sole che non scalda
Per questa pioggia che ora spegne anche me
Come il fuoco dell'inverno
Che brucia adesso questa storia con te, con te

Il cielo, il cielo lassu'
Testimonia per me
Volevo, volevo e per chi non ha senso oramai
E vorrei poterti dire
E vorrei poterti toccare
E vorrei, vorrei
Volevo, volevo e per chi non ha senso oramai
E vorrei poterti dire
E vorrei poterti toccare
E vorrei, vorrei

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Il cielo a bocca aperta

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il cielo a bocca aperta di Rocco Scotellaro

A quest’ora è chiuso il vento
nel versante lungo del Basento.
E le montagne vaniscono.
E il cielo è fisso a bocca aperta.
Si vede una fanciulla nella gabbia
sopra la Murge di Pietrapertosa
Chi sente il macigno che si sgretola
d’un tratto sulle spalle?
un rumore di serpente
il treno nella valle?
Ognuno è fedele alla sua posta.
Hanno scovato le due cagne
la lepre sul pianoro. Fugge
come lo spirito riconosciuto.

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Il cielo cammina

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cielo cammina di Festival di Sanremo 1962

(di RuccioneBertiniTombolato)
Luciano TajoliBetty Curtis

Se io fossi cielo
farei di queste stelle la più splendida tastiera
di un immenso pianoforte che suonasse senza fine
per te.
Se io fossi cielo…
Mi sembra di respirare musica
se il cielo cammina
cammina con me
per incontrare te.
Tu senti nell’aria un nuovo brivido
e il cielo cammina
cammina con te
per incontrare me.
Sulla strada azzurra delle stelle
mi chiamerai, ti chiamerò
sei qui con me, son qui con te
amore sì, amore.
Mi sembra di respirare musica
se il cielo cammina
cammina con noi
per incontrare noi.

Sulla strada azzurra delle stelle
mi chiamerai, ti chiamerò
sei qui con me, son qui con te
amore sì, amore.
Mi sembra di respirare musica
se il cielo cammina
cammina con noi
per incontrare noi.
Amore, amore… con te.

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)

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Il cielo capovolto

Album

È contenuto nei seguenti album:

1995 Il cielo capovolto
1998 Vecchioni Studio Collection

Testo Della Canzone

Il cielo capovolto di Roberto Vecchioni

Che ne sarà di me e di te,
che ne sarà di noi?
L’orlo del tuo vestito,
un’unghia di un tuo dito,
l’ora che te ne vai…
che ne sarà domani, dopodomani
e poi per sempre?
Mi tremerà la mano
passandola sul seno,
cifra degli anni miei…
A chi darai la bocca, il fiato,
le piccole ferite,
gli occhi che fanno festa,
la musica che resta
e che non canterai?
E dove guarderò la notte,
seppellita nel mare?
Mi sentirò morire
dovendo immaginare
con chi sei…

Gli uomini son come il mare:
l’azzurro capovolto
che riflette il cielo;
sognano di navigare,
ma non è vero.
Scrivimi da un altro amore,
e per le lacrime
che avrai negli occhi chiusi,
guardami: ti lascio un fiore
d’immaginari sorrisi.

Che ne sarà di me e di te,
che ne sarà di noi?
Vorrei essere l’ombra,
l’ombra che ti guarda
e si addormenta in te;
da piccola ho sognato un uomo
che mi portava via,
e in quest’isola stretta
lo sognai così in fretta
che era passato già!

Avrei voluto avere grandi mani,
mani da soldato:
stringerti forte
da sfiorare la morte
e poi tornare qui;
avrei voluto far l’amore
come farebbe un uomo,
ma con la tenerezza,
l’incerta timidezza
che abbiamo solo noi…

gli uomini, continua attesa,
e disperata rabbia
di copiare il cielo;
rompere qualunque cosa,
se non è loro!
Scrivimi da un altro amore:
le tue parole
sembreranno nella sera
come l’ultimo bacio
dalla tua bocca leggera.

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Accordi

   
D D7 G Gm D A D


Asus4          D
Che ne sarà di me e di te, 

che ne sarà di noi? 

L'orlo del tuo vestito, 

             D7
un'unghia di un tuo dito, 

                G
l'ora che te ne vai... 

che ne sarà domani, dopodomani 

          Em
e poi per sempre? 

Mi tremerà la mano 

                 A9
passandola sul seno, 

              D
cifra degli anni miei... 

A chi darai la bocca, il fiato, 

le piccole ferite, 

                      D7
gli occhi che fanno festa, 

la musica che resta 

               G
e che non canterai? 

E dove guarderò la notte, 

                     Em
seppellita nel mare? 

Mi sentirò morire 

              A
dovendo immaginare 

        D
con chi sei... 



Gli uomini son come il mare: 

            F#dim
l'azzurro capovolto 

                G
che riflette il cielo; 

Gm               D
sognano di navigare, 

           A
ma non è vero. 

D
Scrivimi da un altro amore, 

           F#dim
e per le lacrime 

     D7                   G
che avrai negli occhi chiusi, 

Gm                        D
guardami: ti lascio un fiore 

          A     D
d'immaginari sorrisi. 



C A#6 C Gm D Em F#m A


D
Che ne sarà di me e di te, 

che ne sarà di noi? 

Vorrei essere l'ombra, 

                   D7
l'ombra che ti guarda 

                G
e si addormenta in te; 

da piccola ho sognato un uomo 

       Em
che mi portava via, 

e in quest'isola stretta 

                  A9
lo sognai così in fretta 

             D
che era passato già! 



Avrei voluto avere grandi mani, 

mani da soldato: 

                   D7
stringerti cosi forte 

da sfiorare la morte 

              G
e poi tornare qui; 

avrei voluto far l'amore 

                  Em
come farebbe un uomo, 

ma con la tenerezza, 

                 A
l'incerta timidezza 

                 D
che abbiamo solo noi... 



gli uomini, continua attesa, 

         F#dim
e disperata rabbia 

              G
di copiare il cielo; 

Gm                  D
rompere qualunque cosa, 

         A
se non è loro! 

D
Scrivimi da un altro amore: 

           F#dim
le tue parole 

            D7      G
sembreranno nella sera 

         Gm         D
come l'ultimo bacio 

             A     D
dalla tua bocca leggera.



C A#6 C Gm D Em F#m A D

***

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Il cielo capovolto – Roberto Vecchioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo capovolto – Roberto Vecchioni

Che ne sarà di me e di te
Che ne sarà di noi?
L'orlo del tuo vestito
Un'unghia di un tuo dito
L'ora che te ne vai...
Che ne sarà domani, dopodomani
E poi per sempre?
Mi tremerà la mano
Passandola sul seno
Cifra degli anni miei...
A chi darai la bocca, il fiato
Le piccole ferite
Gli occhi che fanno festa
La musica che resta
E che non canterai?
E dove guarderò la notte
Seppellita nel mare?
Mi sentirò morire
Dovendo immaginare
Con chi sei...

Gli uomini son come il mare:
L'azzurro capovolto
Che riflette il cielo;
Sognano di navigare
Ma non è vero
Scrivimi da un altro amore
E per le lacrime
Che avrai negli occhi chiusi
Guardami: ti lascio un fiore
D'immaginari sorrisi

Che ne sarà di me e di te
Che ne sarà di noi?
Vorrei essere l'ombra
L'ombra che ti guarda
E si addormenta in te;
Da piccola ho sognato un uomo
Che mi portava via
E in quest'isola stretta
Lo sognai così in fretta
Che era passato già!

Avrei voluto avere grandi mani
Mani da soldato:
Stringerti forte
Da sfiorare la morte
E poi tornare qui;
Avrei voluto far l'amore
Come farebbe un uomo
Ma con la tenerezza
L'incerta timidezza
Che abbiamo solo noi...

Gli uomini, continua attesa
E disperata rabbia
Di copiare il cielo;
Rompere qualunque cosa
Se non è loro!
Scrivimi da un altro amore:
Le tue parole
Sembreranno nella sera
Come l'ultimo bacio
Dalla tua bocca leggera

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Il cielo come china – Frank Siciliano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo come china – Frank Siciliano

{Intro}
Notte, vieni

{Strofa 1}
Fammi sognare ancora
Notte mia regina (Quando il sole va giù)
Uso il cielo come china (Come solo fai tu)
Fino all'ultima cartina
Fammi addormentare giusto quando fa mattina
Dammi benzina, in un bicchiere col ghiaccio
Se cerco un contatto mentre navigo il tuo spazio
I miei occhi e la tua visione
Sono pazze architetture in questa folle dimensione
Tu (tu mi possiedi) madrina dell'amore
Dell'amplesso veloce, del sesso d'ore
Quando il letto è la soluzione
Quando spengo la luce e resto con il tuo odore
Tu mi hai...

{Rit}
Notte viene e poi vai, prendi e poi dai
Amo i contrasti che hai (Perché sono anche in me)
Notte, adesso lo sai
Notte viene e poi vai prendi e poi dai
Amo i contrasti che hai (Rilassami e poi cacciami nei guai)

{Strofa 2}
Notte, vieni
Che t'accompagna il tuo addetto imperfetto
Ora che il range delle scelte si è ristretto
Prendi mò questo destino maledetto
Rendilo, vero in ogni suo aspetto
Vedi so, un nemico ci accomuna
Gli uomini del giorno hanno il sole, noi la luna
Quella è gente in cerca di fortuna
Non apprezza, è gente che digiuna
Dalle emozioni se ne sta alla larga
Chiusa in una cella mentre tu sei calda
Io sotto al tuo vestito, le tue mille luci
Ispirato taglio i suoni, guardo mentre li ricuci

{Rit}

{Strofa 3}
Fammi sognare ancora, notte mia regina
Fammi detonare come fossi una mina
Fammi stare fermo mentre il mondo gira
Come se fosse il disco ed io la puntina
Ma solo se vuoi, notte mia regina
Gridi a squarciagola come fossi una bambina
Ora che siamo soli in un gommone alla deriva
Prendimi la mano, portami a riva
Solo se vuoi...

{Rit}

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Il cielo contromano – Deddy Testo della canzone

Il cielo contromano è un singolo di Deddy del 2021. Su Wikitesti puoi trovare il testo integrale della canzone Dopo i nuovi brani e video “Pensa A Te” e “Giove”, Deddy, finalista di Amici 20 nella sezione canto, pubblica il nuovo progetto “Il Cielo Contromano Su Giove” che contiene i brani dell’EP d’esordio “Il Cielo Contromano” e 7 nuove canzoni.

Il Testo della canzone di:
Il cielo contromano – Deddy


Coi tuoi discorsi al mare
ci scriverò un diario
perché l’inchiostro a volte serve solo a ricordare
mentre io mi ricordo
soltanto le mie paranoie

ma non mi frega niente delle stelle no
gli occhi mi fanno male ancora bruciano
aspetto di vederti all’improvviso
senza un motivo
perché
lo sai bene

tutte le volte mi perdevo
con gli occhi chiusi ad un semaforo
sognavo di essere un aereo
sfidavo il cielo contromano

Insieme a te che ti fai male, non sai volare
proteggerti mi viene naturale
e mi stringevi a ogni decollo
invece adesso chi stringi adesso?

Abbiamo perso tutto l’entusiasmo
hai fermato gli orologi quando ero distratto
tu non dirmelo se poi ti manco
io non ti dirò che adesso piango

Tutte le volte mi perdevo
con gli occhi chiusi ad un semaforo
sognavo di essere un aereo
sfidavo il cielo contromano

Insieme a te che ti fai male, non sai volare
proteggerti mi viene naturale
e mi stringevi a ogni decollo
invece adesso invece adesso
Chi stringi adesso chi stringi adesso

Ecco una serie di risorse utili per Deddy in costante aggiornamento

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Il cielo d’ Irlanda

Album

È contenuto nei seguenti album:
1994 Doppio lungo addio

Testo Della Canzone

Il cielo d' Irlanda di Massimo Bubola

Il cielo d’Irlanda è un oceano di nuvole e luce
il cielo d’Irlanda è un tappeto che corre veloce
il cielo d’lrlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
ti annega di verde e ti copre di blu
ti copre di verde e ti annega di blu.

Il cielo d’Irlanda si sfama di muschio e di lana
il cielo d’Irlanda si spulcia i capelli alla luna
il cielo d’Irlanda è un gregge che pascola in cielo
ci ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
si ubriaca di stelle e il mattino è leggero.

Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
il cielo d’Irlanda si muove con te
il cielo d’Irlanda è dentro di te.

Il cielo d’Irlanda è un enorme cappello di pioggia
il cielo d’Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
il cielo d’Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
ma dopo un momento ci fa brillare più del vero.

Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia bevendo con zingari o re
il cielo d’Irlanda si muove con te
il cielo d’Irlanda è dentro di te.

Il cielo d’Irlanda è una donna che cambia spesso d’umore
il cielo d’Irlanda è una gonna che gira nel sole
il cielo d’Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
ci apre e ci chiude nel tempo della musica
si apre e si chiude col ritmo della musica

Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia ballando con zingari o re
il cielo d’Irlanda si muove con te
il cielo d’Irlanda è dentro di te

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Il cielo d’Irlanda

Album

È contenuto nei seguenti album:

1992 I treni a vapore
1993 Le canzoni
1999 Certe piccole voci
2007 Canzoni nel tempo

Testo Della Canzone

Il cielo d'Irlanda di Fiorella Mannoia

(di Massimo Bubola)

Il cielo d’Irlanda è un oceano di nuvole e luce
il cielo d’Irlanda è un tappeto che corre veloce
il cielo d’Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
ti annega di verde e ti copre di blu
ti copre di verde e ti annega di blu

Il cielo d’Irlanda si sfama di muschio e di lana
il cielo d’Irlanda si spulcia i capelli alla luna
il cielo d’Irlanda è un gregge che pascola in cielo
si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
si ubriaca di stelle e il mattino è leggero

Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
il cielo d’Irlanda si muove con te
il cielo d’Irlanda è dentro di te

Il cielo d’Irlanda è un enorme cappello di pioggia
il cielo d’Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
il cielo d’Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
ma dopo un momento li fa brillare più del vero

Il cielo d’Irlanda è una donna che cambia spesso d’umore
il cielo d’Irlanda è una gonna che gira nel sole
il cielo d’Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
si apre e si chiude con il ritmo della musica
si apre e si chiude con il ritmo della musica

Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
il cielo d’Irlanda si muove con te
il cielo d’Irlanda è dentro di te

Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
il cielo d’Irlanda è dentro di te
il cielo d’Irlanda è dentro di te

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Accordi

   
LA RE LA RE LA RE MI LA
LA RE LA RE LA RE MI LA

LA                         MI     RE        LA
Il cielo d'Irlanda e' un oceano di nuvole e luce
                           MI       RE       LA
il cielo d'Irlanda e' un tappeto che corre veloce
              FA#m             DO#m    RE         LA
il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassu'
                         MI       RE
ti annega di verde e ti copre di blu
             LA           MI      LA
ti copre di verde e ti annega di blu.

LA                      MI     RE            LA
Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana
                         MI   RE             LA
il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna
              FA#m         DO#m      RE         LA
il cielo d'Irlanda e' un gregge che pascola in cielo
                          MI          RE
Si ubriaca di stelle di notte e il mattino e' leggero
                LA   MI                LA
si ubriaca di stelle e il mattino e' leggero.

         FA#m     DO#m RE LA
Dal Donegal alle isole Aran
         FA#m     DO#m    RE LA
e da Dublino fino al Connemara
              FA#m     DO#m    RE         LA
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
                       RE       FA#m
il cielo d'Irlanda si muove con te
              LA       MI       LA
il cielo d'Irlanda e' dentro di te.

LA RE LA RE LA RE MI LA
LA RE LA RE LA RE MI LA

LA                         MI   RE            LA
Il cielo d'Irlanda e' un enorme cappello di pioggia
                             MI     RE             LA
il cielo d'Irlanda e' un bambino che dorme sulla spiaggia
              FA#m    DO#m        RE                LA
il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
                      MI               RE
ma dopo un momento i colori li fa brillare piu' del vero
              LA        MI                  LA
ma dopo un momento ti fa brillare piu' del vero.

LA MI RE LA
FA#m  DO#m RE LA
FA#m  DO#m RE LA
LA MI FA#m
LA MI LA

LA                          MI            RE          LA
Il cielo d'Irlanda e' una donna che cambia spesso d'umore
                           MI      RE         LA
il cielo d'Irlanda e' una gonna che gira nel sole
              FA#m     DO#m  RE             LA
il cielo d'Irlanda e' Dio che suona la fisarmonica
                          MI          RE
Si apre e si chiude col ritmo della musica
                LA       MI          LA
si apre e si chiude col ritmo della musica


         FA#m     DO#m RE LA
Dal Donegal alle isole Aran
         FA#m     DO#m    RE LA
e da Dublino fino al Connemara
              FA#m     DO#m    RE         LA
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
                       RE       FA#m
il cielo d'Irlanda si muove con te
              LA       MI       LA
il cielo d'Irlanda e' dentro di te.
                       RE       FA#m
il cielo d'Irlanda si muove con te
              LA       MI       LA
il cielo d'Irlanda e' dentro di te.

LA RE LA RE LA RE MI LA
LA RE LA RE LA RE MI LA
LA RE LA RE LA RE MI LA
LA RE LA RE LA RE MI LA

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Il cielo d’Irlanda – Massimo Bubola Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo d'Irlanda – Massimo Bubola

(testo e musica di M. Bubola)

Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce
Il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce
Il cielo d'lrlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
Ti annega di verde e ti copre di blu
Ti copre di verde e ti annega di blu

Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana
Il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna
Il cielo d'Irlanda è un gregge che pascola in cielo
Ci ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
Si ubriaca di stelle e il mattino è leggero

Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te

Il cielo d'Irlanda è un enorme cappello di pioggia
Il cielo d'Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
Il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
Ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
Ma dopo un momento ci fa brillare più del vero

Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te

Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore
Il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole
Il cielo d'Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
Ci apre e ci chiude nel tempo della musica
Si apre e si chiude col ritmo della musica

Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia ballando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te

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Il cielo della vergine

Album

È contenuto nei seguenti album:
1995 Il cielo della vergine

Testo Della Canzone

Il cielo della vergine di Marco Masini

(BigazziBeppe DatiMasini)

Sulle spiagge di Settembre c’è la solita agonia
degli amori di ricambio che domani vanno via
annoiati come cozze siamo razza di città
ci si sveglia a mezzanotte e poi dopo che si fa…
è il cielo della vergine che passa su di noi
un sogno metafisico non essere chi sei…
e invece siamo radioattività
disoccupati avanzi di licei
cresciuti alla filosofia del bar…
non essere chi sei…oh no…non essere chi sei
che faremo nella vita anche niente perché no
siamo barche arrovesciate le scintille di un falò
diventiamo due disegni e buttiamoci in un film
baste credere nei sogni nelle stelle messe lì
nel cielo della Vergine che passa su di noi
l’amore non è un obbligo lo sai non farlo se non vuoi
saremo due dolcissimi robot
compagni di una tenera odissea
invece del brutale elettroshock
di una scopata e via che poi tu non saresti mia
è il cielo della vergine…che passa su di noi
la luna stroboscopica…che incanta i marinai
è la costellazione dell’addio
la Vergine che passa su di noi
balliamoci la vita amore mio domani non ci sei
con me domani non ci sei
è il cielo della Vergine che passa su di noi
la luna stroboscopica che incanta i marinai
è il cielo della Vergine che passa su di noi
un sogno metafisico non essere chi sei…

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Accordi

   
Gm F

                       Dm C  Am                 A#
SULLE SPIAGGE DI SETTEMBRE C'E' LA SOLITA AGONIA

  Dm                C6 Am                   Dm A#
DEGLI AMORI DI RICAMBIO CHE DOMANI VANNO VIA   


  Dm               C   Am                A#
ANNOIATI COME COZZE SIAMO RAZZA DI CITTA'

                   Gm7    C6 Am
CI SI SVEGLIA A MEZZANOTTE   

                  D
E POI DOPO CHE SI FA

                     D7  Am7 C
E' IL CIELO DELLA VERGINE    

    Em             D9 Bm
CHE PASSA SU DI NOI   

                 C Em7
UN SOGNO METAFISICO

                  D9                            C6 C
NON ESSERE CHI SEI E INVECE SIAMO RADIOATTIVITA'   

                            D9 Bm7
DISOCCUPATI AVANZI DEI LICEI   

                                C Em
CRESCIUTI ALLA FILOSOFIA DEL BAR  

                  D9 Bm
NON ESSERE CHI SEI   

                         C Em C Em C
OH NO, NON ESSERE CHI SEI          



    Em             D9   D6                 C Em
CHE FAREMO NELLA VITA ANCHE NIENTE PERCHE' NO

                         D D6
SIAMO BARCHE ARROVESCIATE  

                   Em             C     Em
LE SCINTILLE DI UN FALO' (OH YEE, OH NO)

                  D9     D6               C   Em
DIVENTIAMO DUE DISEGNI E BUTTIAMOCI IN UN FILM

                  D6                       E
BASTA CREDERE NEI SOGNI NELLE STELLE MESSE LI'

                   Bm7 D6   F#m            E C#m7
NEL CIELO DELLA VERGINE CHE PASSA SU DI NOI  

                         D
L'AMORE NON E' UN OBBLIGO LO SAI

    F#m              E                           D
NON FARLO SE NON VUOI SAREMO DUE DOLCISSIMI ROBOT

                              E C#m7
COMPAGNI DI UNA TENERA ODISSEA  

                               D9 D
INVECE DEL BRUTALE ELETTROSHOCK   

   F#m              E C#m
DI UNA SCOPATA E VIA  

       D6 C#m7
CHE POI   

                  F#
TU NON SARESTI MIA

                         E6           E  G#m
E' IL CIELO DELLA VERGINE (OH YEE, OH NO)

                   F#  D#m7            E6             E  G#m7
CHE PASSA SU DI NOI LA LUNA STROBOSCOPICA (OH YEE, OH NO)

                  F#                                E
CHE INCANTA I MARINAI E' LA COSTELLAZIONE DELL'ADDIO

                              F# D#m7
LA VERGINE CHE PASSA SU DI NOI   

                            E9 E
BALLIAMOCI LA VITA AMORE MIO   

  G#m            F# D#m    E
DOMANI NON CI SEI    CON ME

  G#m            B9 F#
DOMANI NON CI SEI   

                         E6            G#m
E' IL CIELO DELLA VERGINE OH YEE, OH NO

                F# D#m7              E6                E G#m7
CHE PASSA SU DI NOI LA LUNA STROBOSCOPICA OH YEE, OH NO  

                  F#                           E6            G#m
CHE INCANTA I MARINAI E' IL CIELO DELLA VERGINE OH YEE, OH NO

                   F#  D#m7            E6            E G#m7
CHE PASSA SU DI NOI UN SOGNO METAFISICO OH YEE, OH NO  

                  F#                        E6            E G#m
NON ESSERE CHI SEI E' IL CIELO DELLA VERGINE OH YEE, OH NO  

                   F# D#m7              E6                E G#m7
CHE PASSA SU DI NOI    LA LUNA STROBOSCOPICA OH YEE, OH NO  

                  F#                           E6          E G#m
CHE INCANTA I MARINAI E' IL CIELO DELLA VERGINE OH YEE, OH NO

                F# D#m7              E6              E G#m7
CHE PASSA SU DI NOI UN SOGNO METAFISICO OH YEE, OH NO  

                  F#                        E6          E G#m
NON ESSERE CHI SEI E' IL CIELO DELLA VERGINE OH YEE, HO NO

                F#     D#m7              E6            E G#m7
CHE PASSA SU DI NOI LA LUNA STROBOSCOPICA OH YEE, OH NO  

                F#
CHE INCANTA I MARI 

***

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Il cielo della Vergine – Marco Masini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo della Vergine – Marco Masini

Sulle spiagge di settembre
C'è la solita agonia
Degli amori di ricambio
Che domani vanno via

Annoiati come cozze
Siamo razza di città
Ci si sveglia a mezzanotte
E poi dopo che si fa...

È il cielo della vergine
Che passa su di noi
Un sogno metafisico
Non essere chi sei...

E invece siamo radioattività
Disoccupati avanzi dei licei
Cresciuti alla filosofia del bar...
Non essere chi sei... oh no...
Non essere chi sei

Che faremo nella vita
Anche niente perchè no
Siamo barche arrovesciate
Le scintille di un falò oh yee, oh no..

Diventiamo due disegni
E buttiamoci in un film
Basta credere nei sogni nelle stelle messe lì

Nel cielo della vergine che passa su di noi
L'amore non è un obbligo
Lo sai non farlo se non vuoi

Saremo due dolcissimi robot
Compagni di una tenera odissea
Invece del brutale elettroshock
Di una scopata e via che poi tu non saresti mia

È il cielo della vergine, oh yee, oh no
Che passa su di noi
La luna stroboscopica, oh yee, oh no
Che incanta i marinai

È la costellazione dell'addio
La vergine che passa su di noi
Balliamoci la vita amore mio
Domani non ci sei
Con me domani non ci sei

È il cielo della vergine
Che passa su di noi
La luna stroboscopica
Che incanta i marinai
E il cielo della vergine
Che passa su di noi
Un sogno metafisico
Non essere chi sei

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Il cielo delle 4:22

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cielo delle 4:22 di Valerio Esca

Mi trovo qui a pensare ancora a te
Son sempre qui
e non sei più accanto a me
E sempre in due guardavamo fin lassù,
e adesso solo io nascosto sotto al blu,
il blu della notte,
il blu dell’oscuro,
il blu della voglia
di sentirsi più sicuro
Rit. Osservo il cielo delle 4:22
Un cielo magico
che guardavamo in due
Ma adesso solo
e non so più cosa fare
Non so più neanche scegliere
tra bene e male
E tu da sola a piangere per me,
ripensi a tutti i ma, a tutti miei perché,
ma non so dirti se era giusto oppure no,
non ho saputo scegliere
nemmeno io lo so
Rit. Osservo il cielo delle 4:22
Un cielo magico
che guardavamo in due
Ma adesso solo
e non so più cosa fare
Non so più neanche scegliere
tra bene e male
Rit. Osservo il cielo delle 4:22
Un cielo magico
che guardavamo in due
Pensando a te
non so più che cosa fare,
e resto solo solo questo posso dire
e resto solo solo questo posso dire

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Il cielo dentro me

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cielo dentro me di Annalisa Minetti

La mia vita va
come il vento fa
con le tende socchiuse
è incredibile
come è fragile
quasi tutto tra noi
che ormai siamo soli e dispersi
tu sei
questa pioggia su me
sei
il cielo dentro me
che ora non c’è
mi lasci nuvole
e lasci me senza di te
io stelle non ho più
cadono qui
soltanto lacrime
umide stupide
accese in me per te
la mia vita va
come la città
tra le facce confuse
è infrangibile incontrollabile
come i pensieri in me
e più
ti allontanano i giorni
e più
solo pioggia tu sei
tu sei
il cielo dentro me
che ora non c’è
mi lasci nuvole
e lasci me senza di te
io stelle non ho più
cadono qui
soltanto lacrime
umide stupide
accese in me
no no
non so
forse ti amerò
forse ti odierò
per l’amore fatto di niente
se mi tornerai in mente tu
forse mi amerai
forse mi odierai
se mi porti via insieme a te
con te
il cielo dentro me
che ora non c’è
mi lasci nuvole
e lasci me senza di te
io stelle non ho più
cadono qui
soltanto lacrime
umide stupide
accese in me
per te
la mia vita va
come il vento fa
con le tende socchiuse

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Il cielo di Austerlitz

Album

È contenuto nei seguenti album:

2007 Di rabbia e di stelle

Testo Della Canzone

Il cielo di Austerlitz di Roberto Vecchioni

Sono caduto come un airone
colpito al volo nella brughiera
sono caduto come d’autunno
la foglia stanca di primavera
sono caduto sulla mia schiena
tra un fiore d’anice e una betulla
e guardo immobile come un bambino
nella sua culla.

Sopra di me c’è soltanto il cielo
e in cielo scorrono gli anni e i mesi
nessun ricordo sembra più vero
tra gli urli altissimi dei francesi
sono caduto sulla mia ita
sprecata a credermi onnipotente
chè tutto è vano su questa terra
e tutto è niente.

Com’è lontano Dio, lontano il cielo
da tutto quello che ho creduto vero,
com’è lontano Dio, lontano il tempo
un’ombra miserabile di eterno;
avessi amato gli uomini e i pensieri,
potessi amarti molto più di ieri:
com’è lontano, lontano il cielo, il cielo…

Dov’è finito lo sfarzo assurdo
di Pietroburgo, di quella reggia,
e le risate, l’oppio, l’onore,
dov’è il mio popolo che m’inneggia,
tutto il rumore è una voce spenta,
qui arriva solo l’eco dell’aria
e il canto dolce che mi addormenta
della mia balia.

E guardo questo nano francese
meschino come la sua vittoria
che conta i morti così cortese
e crede d’essere lui la storia,
“e io non posso, non voglio morire
amo la vita, quest’erba e l’aria”,
gli uomini sono un’avventura
straordinaria.

Com’è lontano Dio, lontano il cielo
da tutto quello che ho creduto vero
com’è lontano Di, lontano il tempo,
il sogno d’esser uomini è un momento,
potessi amare molto più di ieri,
potessi amare chi ho perduto ieri,
com’è lontano Dio, lontano il cielo, il cielo…

potessi amare molto più di ieri,
potessi amare chi ho perduto ieri,
com’è lontano Dio, lontano il cielo, il cielo.

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Il cielo di Austerlitz – Roberto Vecchioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo di Austerlitz – Roberto Vecchioni

Sono caduto come un airone
Colpito al volo nella brughiera
Sono caduto come d'autunno
La foglia stanca di primavera
Sono caduto sulla mia schiena
Tra un fiore d'anice e una betulla
E guardo immobile come un bambino
Nella sua culla

Sopra di me c'è soltanto il cielo
E in cielo scorrono gli anni e i mesi
Nessun ricordo sembra più vero
Tra gli urli altissimi dei francesi
Sono caduto sulla mia ita
Sprecata a credermi onnipotente
Chè tutto è vano su questa terra
E tutto è niente

Com'è lontano Dio, lontano il cielo
Da tutto quello che ho creduto vero
Com'è lontano Dio, lontano il tempo
Un'ombra miserabile di eterno;
Avessi amato gli uomini e i pensieri
Potessi amarti molto più di ieri:
Com'è lontano, lontano il cielo, il cielo...

Dov'è finito lo sfarzo assurdo
Di Pietroburgo, di quella reggia
E le risate, l'oppio, l'onore
Dov'è il mio popolo che m'inneggia
Tutto il rumore è una voce spenta
Qui arriva solo l'eco dell'aria
E il canto dolce che mi addormenta
Della mia balia

E guardo questo nano francese
Meschino come la sua vittoria
Che conta i morti così cortese
E crede d'essere lui la storia
"e io non posso, non voglio morire
Amo la vita, quest'erba e l'aria"
Gli uomini sono un'avventura
Straordinaria

Com'è lontano Dio, lontano il cielo
Da tutto quello che ho creduto vero
Com'è lontano Di, lontano il tempo
Il sogno d'esser uomini è un momento
Potessi amare molto più di ieri
Potessi amare chi ho perduto ieri
Com'è lontano Dio, lontano il cielo, il cielo...

Potessi amare molto più di ieri
Potessi amare chi ho perduto ieri
Com'è lontano Dio, lontano il cielo, il cielo

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Il Cielo Di Firenze – Paolo Vallesi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cielo Di Firenze – Paolo Vallesi

P. Vallesi/B. Dati

Firenze disegnata da bambini
Noi fatti d'aria in giro per le vie
Il cuore in mano i libri ed i giornalini ……
Tu non immagini i cambiamenti!
Firenze appesa come un calendario
Sulla parete della vanità
Ognuno in tasca ha il suo vocabolario
E il tempo sbriciola i monumenti
Il cielo di Firenze
Nei tuoi occhi era sereno
Oggi piove sofferenze
E la vita ha un giorno in meno
Ormai ………………

Firenze vende e tutti in centro!
E niente da sperare
Soli è triste starci dentro
E affondi prima o poi
Firenze insegue il desiderio
È stupita sul serio!
E di notte vuol peccare
Per poi farsi perdonare
Come noi

Firenze l'anima
La mia pelle!
Firenze accesa come un lampadario
Sotto il soffitto dell'eternità
Il suo silenzio è il sonno di un acquario
Firenze polvere tra le stelle
Inutili violenze
Stanno trasformando in ghetto
Anche il cielo di Firenze
Che da sempre è il nostro tetto
Ma ………

Firenze sogna un'altra vita
Questa è troppo amara
Dove la gente è tutta amica…
Vedrai ci riuscirà!
Firenze che non vuol morire
Ci parla senza dire
E io l'ascolto e te lo scrivo
Qui da dove siamo nati
Da quei due bambini disegnati ……

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Il cielo di Milano

Album

È contenuto nei seguenti album:

Ci devi .jpg 2010 Ci devi fare un goal
Uniti - duemila.jpg 2008 Uniti – duemilacinqueduemilaotto Francesco Baccini e Giuseppe Povia
PoviaBaccini-uniti.jpg 2008 Uniti Francesco Baccini e Giuseppe Povia
Dalla parte.jpg 2007 Dalla parte di Caino

Testo Della Canzone

Il cielo di Milano di Francesco Baccini

(Francesco BacciniPaolo Pilo)

L’amore è l’orologio della mia vita
E quando non va il tempo è sempre in salita
allora mi butto e leggo per ore
ma dalle parole esce solo il dolore,
l’immagine di te e mi si ferma tutto

L’amore è la foto dei miei ricordi
e quando non va tiro sempre a far tardi,
e allora mi butto e provo a fermare
quei pochi pensieri che non fan dormire
l’immagine di te e mi si ferma tutto.

Ti guardo andare via
E resto immobile
Da oggi non sei mia
Solo ieri volavamo nel cielo di Milano

L’amore è la forza della mia vita
Che ho gambe allenate per strade in salita
che le foto le chiudo e le guardo ogni tanto
Tanto è per tutte ho speso del pianto,
mica solo per te e ricomincio tutto.

Ti guardo andare via
E resto immobile
Da oggi non sei mia
Solo ieri volavamo nel cielo di Milano

Ma ci credi non sto male
Fa quasi ridere
Tu che scendi le mie scale e io sdraiato sul divano
fisso il cielo di Milano

Io sdraiato sul divano fisso il cielo di Milano.

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Il cielo di Milano – B Nario Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo di Milano – B Nario

Il cielo di Milano oggi è bellissimo e scioglie il mondo sotto i nostri piedi
Il viaggio che incomincia è tutta una salita, sopra un motore che c'intossica e che ha l'asma cronica è spaventato di dover portare a spasso per l'Italia la vacanza di una storia nata dieci giorni fa

Vacanza verso il mare
Non importa dove, neanche quale
Tanto è uguale
Se ci basta quel che abbiamo in tasca
Bagagliaio carico, che neanche fosse un viaggio interstellare:
"Qui astronave, base Luna fateci atterrare"

Facciamo che continui tu a guidare, che ci penso io se hai sete, a farti ridere, a parlare
Poi quello che ho da dire mi viene facile: somiglia all'equilibrio che non ho, di solito non fumo ma con te è diverso, ridi mentro soffoco di tosse :"Giuro, questa è l'ultima!"

Vacanza verso il mare
Non importa dove, neanche quale
Tanto è uguale
Se ci basta quel che abbiamo in tasca
Bagagliaio carico di quattro mie, milleseicento sono tue; però è la sola differenza tra noi due

E con il tuo amuleto appeso allo specchietto cambio idea: io che non avevo mai creduto alla scaramanzia, adesso un pò ci credo!

Vacanza verso il mare
Non importa dove, neanche quale
Tanto è uguale
Se ci basta quel che abbiamo in tasca
Bagagliaio carico di quattro mie, milleseicento sono tue; però è la sola differenza tra noi due

...adesso un pò ci credo...

...Vacanza verso il mare...

Bagagliaio carico, che neanche fosse un viaggio interstellare:
"Qui astronave, base Luna fateci atterrare qua"

Fosse per me torniamo nel 3003...

(Grazie a FRaNCYPiCCiNa per questo testo

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Il cielo dov’è

Album

È contenuto nei seguenti album:

1983 Io per amarti

Testo Della Canzone

Il cielo dov'è di Franco Califano

(di: Franco Califano)

Cielo sopra a me forse non ce n’è
io non so volare quindi devo camminare.

Accidenti a me ora scopro che
non ti ho amata mai colpa dei miei guai,
di una vita distratta vissuta in fretta
tra un amore inventato e un Dio perduto.

Dentro una città che angeli non ha,
io cambierei davvero
se credessi un po’ nel cielo.

Ma il cielo dov’è..

Il cielo
vento azzurro tra pianeti in volo

Spazio senza fine e senza età,
luna stelle in libertà.

Il cielo,
fatto di preghiere e di canzoni
dove tutto gira e se ne va
nell’immensità per l’eternità.

Cielo sopra me forse non ce n’è,
io svendo anzi regalo
tutto per un po’ di cielo,
ma il cielo dov’è

Cielo sopra me forse non ce n’è

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Il cielo è basso

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il cielo è basso di Filastrocche

Il cielo è basso, le nuvole a mezz’aria,
un fiocco di neve vagabondo
fra scavalcare una tettoia o una viottola
non sa decidersi.
Un vento meschino tutto il giorno si lagna
di come qualcuno l’ha trattato;
la natura, come noi, si lascia talvolta sorprendere
senza il suo diadema.

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Il cielo è di tutti – Gianni Rodari

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il cielo è di tutti – Gianni Rodari di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi,
di ogni occhio è il cielo intero.
E’ mio, quando lo guardo.
E’ del vecchio e del bambino,
dei romantici e dei poeti,
del re e dello spazzino.
Il cielo è di tutti gli occhi,
e ogni occhio, se vuole,
si prende la Luna intera,
le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa o in versetti,
perchè il cielo è uno solo
e la Terra è tutta a pezzetti.

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Il cielo è NeroBlu – Nerone Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo è NeroBlu – Nerone


Due come 2P

1908, siamo ancora qui (Uff)
Conosciamo la sconfitta, però non la Serie B (No)
Da quando con mio nonno c'era l'Inter alla radio (Seh)
Poi sono cresciuto e c'era l'Inter allo stadio (Uh)
Internazionale, siamo il club nerazzurro
Da sempre abituati in giro a vincere tutto (Uh)
Sogno dagli spalti, sognavo nei parchetti
Da bimbo con Ronaldo (Ah), mio padre con Facchetti (Seh)
La gente vuole il bis del biscione (Bis)
Col sole o se piove è sempre lì lo striscione (Uh)
La squadra di Milano con nel mondo più fan
E a fare il rap hanno il più forte degli ultras, seh

Va da Nord a Sud una voce che
Partе dagli ultras, il cielo è neroblu
Va da Nord a Sud una voce chе
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu
Va da Nord a Sud una voce che
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu
Va da Nord a Sud una voce che
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu


Ricordo per anni quei cori 'Non vincete' (No)
Poi Zanetti in un anno che vi alza in faccia un triplete (Seh)
Ricordo la gioia di tutti i settori verdi (Tutti)
Quando per anni noi abbiamo vinto tutti i derby (Ah)
Pazza Inter, ne perde una ne ribalta mille (Mille)
È neroblu il colore nelle pupille (Seh)
Il match non finisce finché l'arbitro fischia
Verso il novantesimo infarta un telecronista (Ah)
Per andare allo stadio ho corso come Mario (Oh)
In curva siamo 1+8 come Zamorano (Iván)
Devoto per sempre allo stemma, fatemi il contratto (Ah)
Che dal campo poi ci esco a quarant'anni come Al Tractor


Va da Nord a Sud una voce che
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu
Va da Nord a Sud una voce che
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu
Va da Nord a Sud una voce che
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu
Va da Nord a Sud una voce che
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu


Va da Nord a Sud una voce che
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu
Va da Nord a Sud una voce che
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu
Va da Nord a Sud una voce che
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu
Va da Nord a Sud una voce che
Parte dagli ultras, il cielo è neroblu

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Il cielo è pieno di stelle

Testo Della Canzone

Il cielo è pieno di stelle di Ninna Nanne

Il cielo è pieno di stelle che fan sognare le cose più belle più belle, più belle…
Intanto, dietro una duna, vedi pian piano salire la luna la luna, la luna…
Sul fiume c’è una piroga e dentro questa c’è un negro che voga, che voga, che voga…
Il negro smette il vogare, guarda la luna e si mette a pregare pregare, pregare…
Ti prego, o madre luna, dona al mio popol ricchezza e fortuna, fortuna, fortuna…
Proteggi tutte le greggi, fa che la gente rispetti le leggi, le leggi, le leggi…
E intanto, dietro una duna, vedi pian piano, calare la luna la luna, la luna…

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Il cielo è qui

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Rock show
2009 All-in – L’ultima follia di Enrico Ruggeri

Testo Della Canzone

Il cielo è qui di Enrico Ruggeri

Stasera non manca nessuno
E vedo gli anelli di fumo
Sparire nel vento d’estate
Su mani che applaudono alzate

Stasera non muore nessuno
Ma tutti hanno perso qualcuno
E cercano tutti qualcosa
Che avevano dentro di sé
Nascosti nel mondo

Stasera le strade del cuore
Convergono tutte sul palco
La vita potrebbe girare
Dal punto più alto

E i gesti di incontro stasera
Non hanno un preciso confine
Stasera si scrive una storia
Invece di andare a dormire
Si parla d’amore

Il cielo è più scuro di queste luci bianche
Il cielo è più buio di queste luci bianche
Perché stanotte il cielo è qui
Il cielo sta guardando qualcosa d’importante
Il cielo è qui

Stasera si incontra uno sguardo
E scopre lo stesso pensiero
Che deve trovare altri sguardi
Per essere vero

E i punti di incontro stasera
Diventano storia comune
Qui nasce una stessa avventura
E invece di andare a dormire
Si parla d’amore

Il cielo è più scuro di queste luci bianche
Il cielo è più buio di queste luci bianche
Perché stanotte il cielo è qui
Il cielo sta guardando qualcosa d’importante
Il cielo è qui

Il cielo è più scuro di queste luci bianche
Il cielo è più buio di queste luci bianche
Perché stanotte il cielo è qui
Il cielo sta guardando qualcosa d’importante
Il cielo è qui
Il cielo è qui

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Il cielo è una coperta ricamata

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cielo è una coperta ricamata di Canzoni Venete

* Orietta Berti1972 Più Italiane di me1980 Le più belle canzoni popolari italiane1993 Le più belle canzoni popolari1996 Una voce, un cuore

IL CIELO E’ UNA COPERTA RICAMATA
LA LUNA CON LE STELLE FAN LA SPIA
IO SON VENUTO A FAR NA SERENATA
CON LA CHITARRA E CON LA COMPAGNIA

MENTRE TU DORMI BELLEZZA MIA
NON SO CHE SIA IO SENTO UN NON SO CHE
SARA’ LA SMANIA DI AVERTI ACCANTO
AMORE SANTO NON FARMI PIU’ SOFFRIR

TU STAVI RIPOSANDO SUL TUO LETTO
CON I CAPELLI SPARSI SUL CUSCINO
ED IO LI ACCAREZZAVO PIAN PIANINO
E TI DICEVO AMORE AMOR DILETTO

QUANDO TU DORMI BELLEZZA MIA
NON SO CHE SIA IO SENTO UN NON SO CHE
SARA’ LA SMANIA DI AVERTI ACCANTO
AMORE SANTO NON FARMI PIU’ SOFFRIR

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Il cielo è vuoto

Album

È contenuto nei seguenti album:

2014 Festival di Sanremo

Testo Della Canzone

Il cielo è vuoto di Festival di Sanremo 2014

di Dario Faini, Diego Mancino, Cristiano De Andrè,Dario Faini, Diego Mancino
Cristiano De Andrè

Il cielo è vuoto, c’è soltanto il sole
Che acceca la terra e fa esplodere il grano
E noi che intanto bruciamo
Il cielo è vuoto perché aspetta il seme
Dei nostri sogni e di quello che faremo
Di quello che faremo
E’ un mantice il cielo è una strana officina

E’ Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima e non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te

E io mi aspetto molto da te
Il cielo è vuoto c’è soltanto il respiro
E’ solo un miraggio per prenderci in giro
Non puoi più fingere con me
E’ un limite il cielo, è un segreto un tesoro

E’ Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te

Ti accorgi che il cielo è vuoto
Perché la nostra immaginazione
Ha bisogno di spazio, ha bisogno di spazio
E’ vuoto perché la nostra immaginazione,
Naviga nello spazio
Si stacca l’anima e non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma è vietato morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ed io mi aspetto molto da te
Io mi aspetto molto da te
Io mi aspetto molto da te

Sanremo 2014

Sanremo 2014

  1. Il cielo è vuoto Cristiano De Andrè

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Il cielo è vuoto – Cristiano De André Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo è vuoto – Cristiano De André

Il cielo è vuoto, c’è soltanto il sole
Che acceca la terra e fa esplodere il grano
E noi che intanto bruciamo
Il cielo è vuoto, c’è soltanto il sole
Che acceca la terra e fa esplodere il grano
E noi che intanto bruciamo
Il cielo è vuoto perché aspetta il seme
Dei nostri sogni e di quello che faremo
Di quello che faremo
È un mantice il cielo è una strana officina
È Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ed io mi aspetto molto da te
Il cielo è vuoto c’è soltanto il respiro
È solo un miraggio per prenderci in giro
Non puoi più fingere con me
È un limite il cielo, è un segreto è un tesoro
È Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ti accorgi che il cielo è vuoto
Perché la nostra immaginazione
Ha bisogno di spazio, ha bisogno di spazio
È vuoto perché la nostra immaginazione
Naviga nello spazio
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma è vietato morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ed io mi aspetto molto da te
Io mi aspetto molto da te
Io mi aspetto molto da te

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Il cielo è vuoto o il cielo è pieno

Album

È contenuto nei seguenti album:

1995 Buon compleanno Elvis!
1997 Su e giù da un palco

Testo Della Canzone

Il cielo è vuoto o il cielo è pieno di Ligabue

Il mio amico Remo è cotto
son troppe sere che va troppo in là e ci va di brutto
troppe sveglie con un cerchio cane
troppe fughe da dei letti solo per non dire un ciao
per non baciare mai.
Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno
lui dice che ci guarderà da solo poi.

Il mio amico Cico è cotto
non l’ho mai beccato sciolto o ciucco,
è così corretto
che ogni tanto io lo invio a cagare
ma bene o male
fra il Rosario e il valium io lo so cos’ha
di cui non mi dirà.

Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno
il giorno che gli viene un dubbio creperà.
Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno.

Sotto il cielo di Bologna
fra felicità e vergogna c’è già la spinta per vivere.
Sotto il cielo di Dublino,
Cairo, Bogotà e Pechino c’è già il motivo per vivere.

Io non so se sono cotto
certi giorni non mi basta ciò che vedo
e sento e tocco
però so che non so stare fermo
e so che cerco
e so che tante volte trovo e perdo qui
fra corpi solidi.

Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno
il giorno che che ci guarderemo si saprà.
Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno
se il cielo è vuoto o il cielo è pieno

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
D         G             D
Il mio amico Remo e' cotto
        Am7  G      C      D
son troppe sere che va troppo in la'
 G             D
e ci va di brutto
       Am7       G       C      D
troppe sveglie con un cerchio cane
Em          C
   troppe fughe
       Am7         C                 Bm
da dei letti solo per non dire un ciao
                C
per non baciare mai.
               Am7          G        C
Se il cielo e' vuoto o il cielo e' pieno
D        Am7            C      D      G  D  Am7 G  C D
lui dice che ci guardera' da solo poi.
[main riff]
D         G             D
Il mio amico Cico e' cotto
         Am7      G       C        D
non l'ho mai beccato sciolto o ciucco
 G             D
e' cosi' corretto
         Am7     G           C   D
che ogni tanto io lo invio a cagare
Em          C
ma bene o male
         Am7
fra il rosario e il Valium
  C            Bm
io lo so cos'ha
                 C
di cui non mi dira'.
               Am7          G        C
Se il cielo e' vuoto o il cielo e' pieno
D         Am7        G        C      D     G  D  Am7 G  C D
il giorno che gli viene un dubbio crepera'.
[main riff]

      Am7        G           C       D   G  D  Am7 G C D
Se il cielo e' vuoto o il cielo e' pieno________________

[solo]
Em  C  Am7 G  C

Bm
Sotto il cielo di Bologna
 C
fra felicita' e vergogna
   Em    C              Am7  C
c'e' gia' la spinta per vivere.
Bm
Sotto il cielo di Dublino
   C
Cairo, Bogota' e Pechino
   Em      C            Am7  C
c'e' gia' il motivo per vivere

        G            D
Io non so se sono cotto
      Am7             C
certi giorni non mi basta
D      G               D
cio' vedo e sento e tocco
      Am7      G       C    D
pero' so che non so stare fermo
            C
e so che cerco
         Am7           C             Bm
e so che tante volte trovo e perdo qui
              C
fra corpi solidi
               Am7          G        C
Se il cielo e' vuoto o il cielo e' pieno
D         Am7        G   C     D
il giorno che ci guarderemo si sapra'

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Il cielo guarda te – Fred De Palma ft. Alice Venturis

Il cielo guarda te – Fred De Palma ft. Alice Venturis canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2016

Testo della canzone: Il cielo guarda te – Fred De Palma ft. Alice Venturis

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il cielo guarda te – Fred De Palma ft. Alice Venturis Testo:

Ti pensavo
non ci crederai
infatti non ci credi mai
non ci credi mai
ci messaggiamo
“come sto?”, “come stai?”, bene
ma come siamo arrivati a un forse
sa un forever.

E da quando ci siamo lasciati
i cuori instagrammati
ma se clicchi sulle mie foto
escono i cuori spezzati
e ti rivedo in un hostess
mentre mi prende all’imbarco la borsa
talmente uguali che mentre la guardo negli occhi
sembra che mi riconosca
e sembra fatto apposta
sulla targhetta c’è pure scritto il tuo nome
è strano quando il destino cambia destinazione
e insieme non riusciamo a stare ma senza noi non ci sentiamo più vivi
noi che ci amiamo per mille ragioni, ma ora lasciamoci senza motivi.

E ti giuro che io non lo so
se la distanza ci divide o no
ci siamo persi io e te
tra i miei “non lo so”
ed i tuoi “vorrei”
adesso in che parte del mondo sei?
Ti fai troppi viaggi che non sono i miei
se guardo quella foto io mi chiedo se
sei tu che guardi il cielo o è lui che guarda te
se guardo quella foto io mi chiedo se
sei tu che guardi il cielo o è lui che guarda te
o è lui che guarda te
che guarda te.

Mi pensavi
chi ci crede?
noi che ci siamo lasciati con un “ci si vede”
io pieno di ma
lei piena di sé
ha gli occhi troppo grandi per guardare solo me.

Io che non penso al futuro
perché il futuro è già oggi
devo imparare a lasciare il mio segno
senza lasciare i miei sogni
le speranze con cui darsi carica
i problemi di cui darsi carico
tu che non metti neanche l’orologio
per non sentire il tempo farsi rapido
e piangevi guardando là fuori in mezzo alle macchine che transitavano, perché dicevi che certi paesaggi
tu li vivi come stati d’animo
noi parlavamo di tutto ma forse un “ti amo” non siamo riuscito mai a dirlo
ma ci saremmo buttati nel vuoto, insieme solo per riempirlo.

E ti giuro che io non lo so
se la distanza ci divide o no
ci siamo persi io e te
tra i miei “non lo so”
ed i tuoi “vorrei”
adesso in che parte del mondo sei?
ti fai troppi viaggi che non sono i miei
se guardo quella foto io mi chiedo se
sei tu che guardi il cielo o è lui che guarda te
se guardo quella foto io mi chiedo se
sei tu che guardi il cielo o è lui che guarda te
o è lui che guarda te
che guarda te.

Video


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Accordi


            
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Il Cielo Guarda Te – Fred De Palma Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cielo Guarda Te – Fred De Palma

[Fred De Palma:]
Ti pensavo, non ci crederai
Infatti non ci credi mai, non ci credi mai
Ci messaggiamo come sto come stai, bene
Ma come siamo arrivati a un forse da un forever?
E da quando ci siamo lasciati
Di cuori ne hai instagrammati
Ma se clicchi sulle mie foto
Ti escono i cuori spezzati
E ti rivedo in un' hostess
Mentre mi prende l'imbarco e la borsa
Talmente uguali che mentre la guardo negli occhi
Sembra che mi riconosca
E sembra fatto apposta
Sulla targhetta c'è pure scritto il tuo nome
È strano quando il destino
Cambia destinazione
E insieme non riusciamo a stare
Ma senza noi non ci sentiamo più vivi
Noi che ci amiamo per mille ragioni
Ora lasciamoci senza motivi

[Giulia Jean:]
E ti giuro che io non lo so
Se la distanza ci divida o no
Ci siamo persi io e te
Tra i miei non lo so ed i tuoi vorrei
Adesso in che parte del mondo sei?
Ti fai troppi viaggi che non sono i miei

Se guardo quella foto io mi chiedo se
Sei tu che guardi il cielo o è lui che guarda te
Se guardo quella foto io mi chiedo se
Sei tu che guardi il cielo o è lui che guarda te
O è lui che guarda te

[Fred De Palma:]
Mi pensavi, chi ci crede
Noi che ci siamo lasciati con un ci si vede
Io pieno di ma, lei piena di se
Ha gli occhi troppo grandi per guardare solo me
Io che non penso al futuro
Perchè il futuro è già oggi
Devo imparare a lasciare il mio segno
Senza lasciare i miei sogni
Le speranze con cui darsi carica
I problemi di cui farsi carico
Tu che non metti neanche l'orologio
Per non sentire il tempo farsi rapido
E piangevi guardando là fuori
In mezzo alle macchine che transitavano
Perchè dicevi che certi paesaggi
Tu li vivi come stati d'animo
Noi parlavamo di tutto
Ma forse un ti amo non siamo riusciti mai a dirlo
Ma ci saremmo buttati nel vuoto
Insieme solo per riempirlo

[Giulia Jean:]
E ti giuro che io non lo so
Se la distanza ci divida o no
Ci siamo persi io e te
Tra i miei non lo so ed i tuoi vorrei
Adesso in che parte del mondo sei?
Ti fai troppi viaggi che non sono i miei

Se guardo quella foto io mi chiedo se
Sei tu che guardi il cielo o è lui che guarda te
Se guardo quella foto io mi chiedo se
Sei tu che guardi il cielo o è lui che guarda te
O è lui che guarda te

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Il cielo ha fatto una stella

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cielo ha fatto una stella di Ninna Nanne

Il cielo ha fatto una stella Ninna in su, ninna in giù
La serbò tutta la notte, Perché giù cantava il chiù
Ninna in su Ninna in giù.
All’alba sull’erba molle la lasciò cadere giù Ninna in giù ninna in su.
Zitto zitto che la luna Tra poco tornerà su Ninna in su Ninna in giù.
Tra le stelle ne vuole una Ne cerca una che ci fu.
Ninna in su Ninna giù Ninna in giù Gira e cerca in tutti i canti
La stella che non c’è più Ninna in su Ninna in giù
Ora trova tre mercanti chiede lor dove sei tu
Ninna in giù Ninna in su
Il cielo ha perso una stella
Ninna in su Ninna in giù.

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IL CIELO ILLUMINATO DAI NEON – REDSKY Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
IL CIELO ILLUMINATO DAI NEON – REDSKY

Se mi uccido avrò l’attenzione di 'ste vipere
Ma non posso, non ho mai iniziato a vivere
Questi anni sono purgatorio, o si va giu o si va su
Anima moderna, preghiere tramite bluetooth
Ogni passo che faccio, ogni metro
Angeli e demoni ridono dietro
Origami nella pioggia, siamo questo
O voli via o qui ti sciogli presto
Mi hai chiesto: "Perché lo fai? Why?", io ti ho risposto "Sai
Da quando ho cominciato io non me lo sono chiesto mai"
E' come chiedere a un bonsai: "Quando crescerai?"
Oppure a un samurai: "Avrai paura quando morirai?"
Chiedilo a lei perché lo faccio, è lei che mi ha preso in braccio
Mi ha detto "Sei diverso, ma forse non sei poi cosi malaccio
Se a parole non riesci, usa queste corde
Falle vibrare se stai male, tutte le volte"
E infatti ha funzionato, questa cosa mi ha salvato
Mi ha fatto da astronave e cazzo se ho viaggiato
E ho provato la sensazione di essere un temporale
Piu grande dell'universo che puoi immaginare
Restando piccolo come un organismo unicellulare
Lo faccio perché lo sono, lo sono perché lo faccio
E se ne parlo mi imbarazzo, balbetto, mi impaccio

この紙の髪の神達
俺を鯉の如く小舟
なしで川を昇らせる
不死身になるまで,見るんだ

Sono il primo che ha gli haters anche da morto
Anzi mi correggo, sono il secondo
Sono risorto, ma io non porgo
L’altra guancia, io ti apro la pancia, porco!
Il cielo illuminato dai neon
Cammino tra i sosia, mi distinguo dal neo
Nuove stelle ci illuminano, mostrano le ombre
Diventiamo ciechi aggrottando la fronte
Le canzoni vuote nei cervelli della massa
Vuote come EDM senza cassa
Il contenuto in radio non ci passa
Come miss universo grassa
Voglio anelli di Saturno da rivendere cari
Sono un estraneo pure per i miei cari
Mi chiedi quanti anni ho? Vari
Come i motivi per spaccare il culo a questi bari
Davanti alla scatola luminosa, ignari
Non sanno li aprirò da gola a addominali
Non capiscono che questa è la mia era
Rosso di sera, l’Alieno fa, non spera
Le mie dita sfiorano costellazioni rare
Mi dissolvo nell’odore del mare
Sentimenti anestetizzati, no non fa male
Denti d’oro su denti con le carie
Mi sento solo sempre
Lui mi assomiglia? Mente
Circondato da manichini
Vampiro in mezzo ai becchini
Calamita per l’iride dentro lo schermo
Non tolgono lo sguardo, è quello il perno
Di un esistenza finta che è fatta di pixel
Moriremo in un bunker come Hitler

この紙の髪の神達
俺を鯉の如く小舟
なしで川を昇らせる
不死身になるまで,見るんだ

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Il Cielo In Una Stanza – Connie Francis Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cielo In Una Stanza – Connie Francis

Quando sei qui con me
Questa stanza non ha più pareti
Ma alberi, alberi infiniti
Quando tu sei qui vicino a me
Questo soffitto viola no
Non esiste più

Io vedo il cielo
Sopra noi
Che restiamo qui
Abbandonati come se
Non ci fosse più
Niente, più niente al mondo

Suona un'armonica
Mi sembra un organo
Che vibra per te e per me
Su nell'immensità del cielo
Per te, e per me
Nel ciel

Suona un'armonica
Mi sembra un organo
Che vibra per te e per me
Su nell'immensità del cielo
Per te, e per me
Nel ciel

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Il cielo in una stanza – Franco Battiato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo in una stanza – Franco Battiato

Quando sei qui con me
Questa stanza non ha più pareti
Ma alberi alberi infiniti quando sei
Qui vicino a me questo soffitto viola no
Non esiste più io vedo il cielo sopra noi
Che restiamo qui
Abbandonati come se non ci fosse più
Niente più niente al mondo
Suona un'armonica mi sembra un organo
Che vibra per te per me
Su nell'immensità del cielo
Per te e per me nel ciel

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Il cielo in una stanza – Gino Paoli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo in una stanza – Gino Paoli


Quando sei qui con me
Questa stanza non ha più pareti
Ma alberi
Alberi infiniti

Quando sei qui vicino a me
Questo soffitto viola
No, non esiste più
Io vedo il cielo sopra noi

Che restiamo qui
Abbandonati
Come se non ci fosse più
Niente, più niente al mondo

Suona un'armonica
Mi sembra un organo
Che vibra per te e per me
Su nell'immensità del cielo

Suona un'armonica
Mi sembra un organo
Che vibra per te e per me
Su nell'immensità del cielo
Per te e per me
Nel cielo

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Il Cielo In Una Stanza – Miura Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cielo In Una Stanza – Miura

Quando sei
Qui con me
Questa stanza
Non ha più pareti
Ma alberi, alberi infiniti
Quando tu
Quando tu
Quando tu sei vicino a me
Questo soffitto viola
No non esiste più
Io vedo il cielo sopra noi
Che restiamo qui
Abbandonati come
Come se
Non ci fosse
Suona un'armonica
Mi sembra un organo
Che vibra per te, per me
Su nell'immensità del cielo
Del cielo
Suona un'armonica
Mi sembra un organo
Che vibra per te, per me
Su nell'immensità del cielo
Del cielo
Del cielo

(Grazie a giacomo per questo testo)

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Il cielo in una stanza – Noemi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo in una stanza – Noemi

Quando sei qui con me
Questa stanza non ha più pareti
Ma alberi
Alberi infiniti
Quando sei qui vicino a me
Questo soffitto viola
No, non esiste più
Io vedo il cielo sopra noi
Che restiamo qui
Abbandonati
Come se non ci fosse più
Niente, più niente al mondo
Suona un'armonica
Mi sembra un organo
Che vibra per te e per me
Su nell'immensità del cielo
Per te, per me:
Nel cielo

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IL CIELO NON E’ UN LIMITE – M¥SS KETA Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
IL CIELO NON E' UN LIMITE – M¥SS KETA

A TUTTI I PILOTI ALL’ASCOLTO
CHE BRAMANO IL CIELO
QUELLO CHE APPARE COME UN LIMITE
DISPIEGA INVECE L'INFINITO
SIAMO ATOMI

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Il cielo non finisce mai

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 Noi con voi
2011 Christmas Collection

Testo Della Canzone

Il cielo non finisce mai di Pooh

tu torni qui dal tuo week-end
da chissa’ dove senza me
cosa hai lasciato in quel taxi
le tue chiavi o chissa’ chi
tra il vento e le contraddizioni
di un azzurro lunedi’
sto camminando sui carboni
e mi faccio strani film
(Instrumental)
tornando indietro a un anno fa
rifarei tutto di noi
ma tu di sconti non ne fai
o stai bene o te ne vai
sento arrivare un temporale
e la pressione va su e giu’
pensare troppo e amarsi male
ma come dici sempre tu
vedrai vedrai
che il cielo non finisce mai
vedrai vedrai
che il cielo non finisce mai
(Instrumental)
e invece il cielo e i suoi tramonti
vanno a pezzi amore mio
tu stai scappando e mi racconti
che ci ho guadagnato io
se questa lacrima si asciuga
chi mai piu’ la piangera’
rincorrero’ il mio cuore in fuga
e nessuno piu’ dira’
vedrai vedrai
che il cielo non finisce mai
vedrai vedrai
che il cielo non finisce mai
(Instrumental)
c’e’ un forno sotto casa mia
sulla porta vedo te
ho il cuore fuori garanzia
forse quel pane e’ anche per me
e visto che si puo’ imparare
solo quello che non sai
dimmi altri nomi dell’amore
che non ho imparato mai
vedrai vedrai
che il cielo non finisce mai
vedrai vedrai
che il cielo non finisce mai
vedrai vedrai
che il cielo non finisce mai
vedrai vedrai
che il cielo non finisce mai

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Accordi

 
STRUM. lam do6 rem9 fa sol (x4) 
 
lam      do6             rem9
Tu torni qui dal tuo week-end
 
          fa   sol     lam
Da chissà dove senza me
 
lam          do6             rem9
Cosa hai lasciato in quel tassì
 
         fa      sol      lam
Le tue chiavi o chissà chi
 
lam            do6           fa
Tra il vento e le contraddizioni
 
         sol         lam
Di un’ azzurro lunedì
 
lam      do6          fa
Sto camminando sui carboni
 
     sol               lam
E mi faccio strani film.
 
 
STRUM. lam do6 rem9 fa sol (x2)
 
 
lam         do6               rem9
Tornando indietro ad un’ anno fa
 
    fa     sol      lam
Rifarei tutto di noi
 
lam       do6          rem9
Ma tu di sconti non ne fai
 
       fa     sol      lam
O stai bene o te ne vai
 
lam       do6          fa
Sento arrivare un temporale
 
        sol             lam
La pressione va su e giù
 
lam      do6            fa
Pensare troppo e amarsi male
 
        sol           lam
Ma come dici sempre tu
 
lam do    sol  
Vedrai vedrai
 
        rem9             lam
che il cielo non finisce mai
 
   do     sol
vedrai vedrai
 
        rem9             lam
che il cielo non finisce mai
 
 
STRUM. lam do sol re(x2)
 
 
lam          do6             rem9
E invece il cielo e i suoi tramonti
 
        fa     sol     lam
Vanno a pezzi amore mio
 
lam         do6           rem9
Tu stai scappando e mi racconti
 
           fa   sol    lam
Che ci ho guadagnato io
 
lam       do6           fa
Se questa lacrima si asciuga
 
         sol           lam
Chi mai più la piangerà
 
lam     do6                fa
Rincorrerò il mio cuore in fuga
 
     sol          lam
E nessuno più dirà
 
lam do    sol
Vedrai vedrai
 
        rem9             lam
che il cielo non finisce mai
 
    do    sol
vedrai vedrai
 
        rem9             lam
che il cielo non finisce mai
 
 
STRUM. lam do sol re(x4)
 
 
lam          do6        rem9
C’è un forno sotto casa mia
 
      fa    sol    lam
Sulla porta vedo te
 
lam          do6       rem9
Ho il cuore fuori garanzia
 
           fa        sol      lam
Forse quel pane è anche per me
 
lam     do6            fa
E visto che si può imparare
 
      sol              lam
Solo quello che non sai
 
lam         do6        fa
Dimmi altri nomi dell’amore
 
        sol            lam
Che non ho imparato mai
 
lam do    sol
Vedrai vedrai
 
        fa   sol         lam
che il cielo non finisce mai
 
lam do    sol
vedrai vedrai
 
        rem9             lam
che il cielo non finisce mai
 
   do     sol
Vedrai vedrai
 
        rem9             lam
che il cielo non finisce mai
 
   do     sol
vedrai vedrai
 
        rem9             lam
che il cielo non finisce mai
 
 
STRUM. lam do sol re(x4)
    
        lam do6 rem9 fa sol la9

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Il cielo non mi basta – Lodovica Comello

Il cielo non mi basta – Lodovica Comello canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2017

Sanremo 2017 Tutte le canzoni dell’album

Sanremo 2017

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Testo della canzone: Il cielo non mi basta – Lodovica Comello

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il cielo non mi basta – Lodovica Comello Testo:

di D. Faini – F. Abbate – A. Di Martino – F. Ferraguzzo

Lascia pure che io mi avvicini un po’, quanto non so
Giusto il tempo di farci male e andare via di schiena
Ci nasconderemo al buio per non farci prendere
Dalle luci del mondo, dal rumore sordo delle macchine
Mi prenderò solo un po’ di te
Un istante di complicità

Un deserto di felicità
Che passerà e lascerà la polvere
Che come il vento ci confonderà
Respiriamo insieme questa luna piccola che muore
Ci nasconderemo bene, proveremo a vivere

Anche solo un momento, come se non esistessero le regole
Mi prenderò solo un po’ di te Un istante di complicità
Un deserto di felicità Che passerà e lascerà la polvere
Che come il vento ci confonderà
E anche se vuoi darmi il cielo non mi basta
Lascia pure che io mi avvicini un po’, quanto non so

Mi prenderò solo un po’ di te
Un istante di complicità
Un deserto di felicità
Che passerà e lascerà la polvere
E anche se vuoi darmi il cielo non mi basta
Il cielo non mi basta
Il cielo non mi basta

Video

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Accordi


            
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Il Cielo Piange – Zampa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cielo Piange – Zampa

{Verse 1 Zampa}
Stasera il cielo resta buio sta vomitando cianuro
Lascio ombre camuffate sul muro, volto scuro
La colonnina di mercurio è a meno dieci e giuro
Ho quasi il dubbio che mi prenda per il culo
Troppe piogge cariche di gocce acide
Tendono a fondersi pian piano con le lacrime
È tutto così è un mondo vecchio e sofferente
Che sta collassando lentamente
Tanto qua alla gente non gliene fotte un accidente
Quello che non vede non lo sente
Uomini serpente cambiano la pelle totalmente
Chi mente raramente poi si pente
E il vento urla i suoni della guerra
Contro le mie orecchie è una sberla
Forse che stasera questa Terra si ribella?
Ogni tuono entra dal cervello e arriva giù alle budella
Non c'è una stella soltanto lampi incandescenti
Che bruciano i miei occhi roventi
Mostri incravattati e sorridenti c'osservano contenti
Dall'alto di palazzi fluorescenti
Coprono i lamenti con mille nuovi complimenti
Riescono a ignorare i sentimenti
Sanno i movimenti e tutti i nostri spostamenti
Vogliono rubarci anche le menti!

{Chorus Il Maniaco x1}
Per ogni errore un taglio di falange
Per ogni goccia di pioggia ho mille domande, il cielo piange
Là fuori è una trattativa senza sconto
Oggi ho combattuto e per domani sono pronto
E poi lo sai che su questo mondo troppi ostacoli che sfondo
È ancora troppo il sangue che grondo
Ogni sguardo che incontro è un nuovo seme che si sparge
Se la terra mi dà vita è perchè il cielo piange!

{Verse 2 Supa}
Sono bombe a mano, Milano vuole che resista
Ma è dura più di un'epica conquista
Si fa spiacevole la situazione verte alla rinuncia
Chi prova ancora a starci e chi denuncia
Tra poche facce che sorridono
Trovavo l'illusione di un giovane ragazzo a cui consigliano
Trova un lavoro ed una casa
La donna gli amici qualcosa di più nuovo che ti gasa
E dove cazzo stava scritto
Tiravo diritto e non pensavo che a pagare l'affitto
E adesso penso mi ci ritrovo dentro
E guardo quelle facce di chi è accesso e chi è spento
Ma la gente ha fantasia
E pensa che la vita che vive cazzo sia identica alla mia
E non capisce più un cazzo
Concetti del mio spazio che vanno in merda se glieli rinfaccio
Ed ho bisogno di bombole
L'ossigeno che inalo non mi basta e vedo sempre più tombe
Ridare fiato alle trombe
Survival of the Supa chi mi aiuta e chi non riesce soccombe!

{Chorus Il Maniaco x1}
Per ogni errore un taglio di falange
Per ogni goccia di pioggia ho mille domande, il cielo piange
Là fuori è una trattativa senza sconto
Oggi ho combattuto e per domani sono pronto
E poi lo sai che su questo mondo troppi ostacoli che sfondo
È ancora troppo il sangue che grondo
Ogni sguardo che incontro è un nuovo seme che si sparge
Se la terra mi dà vita è perchè il cielo piange!

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Il Cielo Può Attendere – Alessandra Amoroso

Il Cielo Può Attendere – Alessandra Amoroso canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2009

Senza Nuvole Tutte le canzoni dell’album

Senza Nuvole

Guarda la pagina artista di Alessandra Amoroso o naviga nella categoria Alessandra Amoroso

Testo della canzone: Il Cielo Può Attendere – Alessandra Amoroso

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Cielo Può Attendere – Alessandra Amoroso Testo:

Come se
se fosse inevitabile tu qui con me
è come se
potessi scivolare piano su di te
l’amore è un diavolo
inganna e poi fa piangere
ma triste io
con te non sarei mai

il cielo può attendere io ritorno a vivere
e quando finisce sai tu prendi e se te ne vai
ma il cielo può attendere non verserò lacrime
domani non conta adesso tu sei qua

come se ci fosse il tempo
per lasciarsi andare e poi
e smettere di chiedersi se un giorno questo finirà
la vita è un alito
ti sfiora e ti lascia così
immobile, colpevole, ma ora

il cielo può attendere
io ritorno a vivere e quando finisce sai
tu prendi e se te ne vai
ma il cielo può attendere
non verserò lacrime
domani non conta adesso tu sei qua

regalerei i giorni miei soltanto per
tenerti qui un secondo e poi
esplodere

il cielo può attendere
io ritorno a vivere
e quando finisce sai tu prendi e se te ne vai
ma il cielo può attendere
non verserò lacrime
domani non conta
adesso tu sei qua
il cielo può attendere.

Video


[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

Do
  Do
Come se, 
se fosse inevitabile tu qui con mee 
   Do
E' come se, 
                                  Re-
potessi scivolare piano su di me, 
   Fa9    Sol     Do6
l'amore è un diavolo 
  Mi-            La-7  Fa9
inganna e poi fa piangere..
             Sol
ma triste io 
       Mi-       La#9    Fa4   Do
con te non sarei mai           
Il cielo può attendere, 
             Sol
io ritorno a vivere 
                 La-
e quando finisce sai 
               Fa
tu prendi e se te ne vai
                       Do
ma il cielo può attendere, 
         Sol
non verserò lacrime, 
              La-          Fa
domani non conta adesso tu sei quaa
Come se, 
     La-                    Do             FaM7 Do
ci fosse il tempo per lasciarsi andare e poi    
e smettere 
                                         Fa9   Do
di chiedersi se un giorno questo finirà,       
             Do9   La-7
la vita è un alito 
          Do6         Mi-   Fa9
ti sfiora e ti lascia così ..
      Sol DoM7          La#  La#9
immobile, colpevole, ma or a    
               Do       Do9
Il cielo può attendere, 
                 Sol
io ritorno a vivere 
           La-
e quando finisce sai 
                     Fa
tu prendi e se te ne vai
                Do
ma il cielo può attendere, 
                 Sol
non verserò lacrime, 
       La-                        Fa  La-   Fa  La-
domani non conta adesso tu sei quaa             
      Do              La-
regalerei, i sogni miei, 
      Do     La-
soltanto per 
     Do        Fa9       La-      Mi-7    Fa9
tenerti qui un secondo e poi esplodereee     
Re  La  Si-
A
   Re
Il cielo può attendere, 
             La     Re9
io ritorno a vivere 
                 Si-
e quando finisce sai 
               Sol
tu prendi e se te ne vai
                       Re
ma il cielo può attendere, 
            La       Re
non verserò lacrime, 
              Si-          Sol6    Sol
domani non conta adesso tu sei quaa
                  Re
Il cielo può attendere, 
       La
io ritorno a vivere 
             Si-
e quando finisce sai 
            SolM7      Sol
tu prendi e se te ne vai
                     Re
ma il cielo può attendere, 
    La
non verserò lacrime, 
           Si-                     Sol
domani non conta adesso tu sei quaa
Il cielo può attendere.
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Il cielo resterà blu – Vincenzo Capua Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo resterà blu – Vincenzo Capua

Oh oh oh oh
oh oh oh
c'è chi sta sveglio la notte, chi vuole sposarsi
chi pensa a lasciarsi e a rifare famiglia
chi cerca un lavoro, chi sta sempre spento
chi beve attaccato ad un'altra bottiglia
chi vuole sognare, chi compra una casa
chi è stato tradito e si è stancato di amare
chi si mette a dieta, chi viaggia lontano
lo cantava Gaetano...

Il cielo resterà blu
anche se non ci sarai più tu
il cielo resterà blu
anche se non ci sarai più tu.

E ci sarà lo stadio, la festa a Fregene
la maglia lavata e la partita a pallone
la macchina nuova, un altro strumento
il sole sul viso e la tua abbronzatura
le cene tra amici, un nuovo Iphone
tua figlia che vuole che la porti a giocare
un altro lavoro, un bell'adesivo sul tuo motorino.

Il cielo resterà blu
anche se non ci sarai più tu
il cielo resterà blu
anche se non ci sarai più tu, più tu
oh oh oh oh oh
Il cielo resterà blu.

Adesso che so respirare
da quando ho imparato
ora che so che il mondo è bello
cosa me ne faccio senza te
oh oh oh oh oh oh oh
cosa senza te.

Il cielo resterà blu
amore mio sarai solo tu
Il cielo resterà blu
amore mio sarai solo tu.

Adesso che so respirare
da quando ho imparato
il cielo resterà blu
ora che so che il mondo è bello
lo voglio vivere solo con te
oh oh oh oh oh oh oh
vivere con te
oh oh oh oh oh.
cosa senza te.

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Il Cielo Si Tinge Di Blu – Urano Feat Nessuno – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cielo Si Tinge Di Blu – Urano Feat Nessuno


Italia – Turchia, inizia il torneo
Destra Florenzi, sinistra c’è Leo
Centrali Bonucci e Chiellini, che duo
Gigio tra i pali è un po’ come Dio
Si vince 3-0, prego, avanti un’altra
Chiesa che corre dritto sulla fascia
Poi c’è la Svizzera, la storia non cambia
Doppietta di Luca’ poi Ciro ricambia

Ora c’è il Galles
Sento le voci di vecchi campioni ma sono francesi
Facile vincere contro la Svizzera
Calma Vieira, spedisco una lettera
Fine Europeo, poi ne riparliamo
Intanto 1-0 e ci qualifichiamo
Giocano tutti, tutta la panchina
Vinciamo col gol di Teo Pessina

Il Cielo Si Tinge Di Blu
Sopra Roma, Monaco, Wembley
L’Italia si abbraccia di più
Certe notti, no, non le dimentichi
Dallo stivale fino alla regina
Nelle piazze risuona di già
Una festa e un boato che fa:
Po-po-po, po-po-po, po-po-po-po
Po-po-po, po-po-po-po

Siamo agli ottavi
In campo solo gladiatori
Oh mamma mia, ma che giocatori
Si vince col cuore, giovani campioni
Classe 1997, sempre più uniti, sempre più in alto
Barella segna, Insigne è un incanto, Verratti capo della metà campo
Dal Belgio alla Spagna la storia continua
Col fiato sospeso tutta una nazione
Parte Jorginho che segna l’ultimo calcio di rigore
Poi testa bassa, c’è l’Inghilterra
Gigio la prende ma non lo capisce
Alziamo la coppa, è l’Italia che vince

Il Cielo Si Tinge Di Blu
Sopra Roma, Monaco, Wembley
L’Italia si abbraccia di più
Certe notti, no, non le dimentichi
Dallo stivale fino alla regina
Nelle piazze risuona di già
Una festa e un boato che fa:
Po-po-po, po-po-po, po-po-po-po
Po-po-po, po-po-po-po

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Il cielo si trasforma

Album

È contenuto nei seguenti album:
1992 Cambiano le cose

Testo Della Canzone

Il cielo si trasforma di Fausto Rossi

(Fausto Rossi)

Quando finalmente resto solo
quando i suoni riempiono la stanza
quando i giorni passano veloci
perché il silenzio scende su ogni cosa

cambiano i pensieri
cambiano le voci
cambiano le strade
cambiano le cose

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Il Cielo Sopra di Noi – Paola Turci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cielo Sopra di Noi – Paola Turci

Se non ho te
Manco di aria
Se non ho te è solo un'altra storia
Aspetterò
Il momento migliore
Per dirti quello che sento anche se non riuscirò con le parole, Basterebbe soltanto
Alzare lo sguardo e godersi il cielo sopra di noi

Perché tutto intorno
C'è, il resto del mondo
E noi siamo isole irraggiungibili
Nel punto più profondo dell'oceano
In mare aperto
Dove non c'è inizio e non c'è fine
Dove il giorno è anche la notte

Se non ho te
È tutto inutile
Se non ho te
Cosa ci faccio io in questa città che non ride più
Le strade sono deserte
Le luci ormai sono spente
Basterebbe soltanto
Alzare lo sguardo e assistere allo spettacolo sopra di noi

Perché tutto intorno
C'è il resto del mondo
E noi siamo isole irraggiungibili
Nel punto più profondo dell'oceano
In mare aperto
Dove non c'è inizio e non c'è fine
Dove il giorno è anche la notte

Due gocce di acqua in un oceano, immenso
Dove non c'è inizio e non c'è fine
Dove il giorno è anche la notte

Se non ho te, è tutto inutile

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Il cielo sopra il 2000

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 Sdraiato su una nuvola

Testo Della Canzone

Il cielo sopra il 2000 di Gianluca Grignani

Ero sdraiato a testa in su e ho visto il cielo
Tu dici che io non mi so comportare
Che in mezzo agli altri non so stare
Che vivo troppo a modo mio, io, io,
io che voglio solo sdraiarmi sotto il mio albero di miele
adesso che ho imparato a prendere la vita come viene
adesso che ho imparato a vivere dentro a un sogno
anche se il sogno qual è
Io ancora non so
e tu dici che Dio mi punirà per questo
sì tu dici, che Dio mi punirà per questo
non ti sembra di esagerare, non pensi che potresti essere tu a sbagliare
Tu che non riesci a lasciarmi stare, cerca almeno di capire
come io capisco te

Te che di me, non ti fidi sai spiegarmi il perché
Sarà sai che un’idea fa paura quando non conviene
Ma non vedi non c’è più nessuno in fila
E il cielo è sopra il 2000

Tu dici che io mi emoziono per niente
E che non son capace di capire la gente
Tu dici che io son troppo distante e che
Per me uno sbaglio non è mai importante
poi dici che Dio mi punirà per questo
sì tu dici che Dio mi punirà per questo
ma non ti sembra di esagerare, non pensi che potresti essere tu a sbagliare
tu che non riesci a lasciarmi stare ma cerca almeno di capire
come io capisco te

te che di me non ti fidi sai spiegarmi il perché
sarà sai che un’idea fa paura quando non conviene
ma non vedi, non c’è più nessuno in fila
e il cielo è sopra il 2000

te che di me non ti fidi sai spiegarmi il perché
sarà sai che un’idea fa paura quando non conviene
ma non vedi, non c’è più nessuno in fila
e il cielo è sopra il 2000

il cielo è sopra il 2000
il cielo è sopra il 2000
non ti fidi sai spiegarmi il perché
sarà sai che un’idea fa paura quando non conviene
ma non vedi , non c’è piùnessuno in fila
e il cielo è sopra il 2000

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Il cielo sopra il cielo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cielo sopra il cielo di Alice

Esclusi dalla naturale eleganza
delle diecimila cose del mondo.
Prigionieri della reticenza
della memoria quotidiana,
orfani del cielo
e della vita segreta delle piante.

Perennemente sulla soglia
del lato interno del vento,
ascoltiamo il silenzio dell’acqua
che scorre e il suono del cedro
e del cipresso
quando l’aria smette di soffiare.
Forti del potere dei nostri limiti.

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Il cielo sopra Parigi

Album

È contenuto nei seguenti album:
2002 Le mie favole

Testo Della Canzone

Il cielo sopra Parigi di Syria

Sono le sei del mattino

e mi domando perché

sono passati 6 mesi

e non cancello quei se

e non cancello quei se

Occhi assassini hai fucilato alle spalle
una donna in conflitto tra le stelle e le stalle
perché, adesso dimmi perché

perché mi tornano in mente

le intenzioni più pure

nei gesti più strani

sembravano vere
piove sulla mia testa

il tuo destino felice
e mi sento già male

dimmi dove sei

ridammi i tuoi sogni

le intuizioni e i sorrisi

adesso dammi quel cielo

il cielo sopra Parigi
ridammi la forza
di vivere contro
rispiegami i lati
partendo dal centro

quando parlavi ti ascoltavo per ore
per poi nel silenzio
provare il timore di me
di tutti quei se
ma qui a milano è notte fonda ed ho bisogno di te
di chi ha imparato ad esser solo
e dove il sole non c’è
adesso dimmi com’è
com’è che piango e capisci
capisco e mi lasci
ti riprendi tutto
e poi non tradisci
sto impazzendo di vita
non ne siamo capaci
io che tornerò dentro
mentre ridi e poi taci

ridammi i tuoi sogni
le intuizioni e i sorrisi
adesso dammi quel cielo
il cielo sopra Parigi

ridammi la forza
di vivere contro
rispiegami i lati
partendo dal centro

se dentro pioggia

poi ritornerà ricordati

che non c’è sogno che non viva già

nella realtà ricordati

e sembrerà che tutto taccia

e sembrerà che tutto taccia

e sembrerà che tutto taccia

e sembrerà che tutto taccia

ridammi i tuoi sogni
le intuizioni e i sorrisi
adesso dammi quel cielo
il cielo sopra Parigi
ridammi la forza
di vivere contro
rispiegami i lati
partendo dal centro

ridammi i tuoi sogni
le intuizioni e i sorrisi
adesso dammi quel cielo
il cielo sopra Parigi
ridammi la forza
di vivere contro
rispiegami i lati
partendo dal centro

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   

DO
Sono le sei del mattino
                              LAm
e mi domando perché

sono passati 6 mesi
                                  FA   SOL
e non cancello quei se
                         DO
e non cancello quei se

Occhi assassini hai fucilato alle spalle
una donna in conflitto tra le stelle e le stalle
perché, adesso dimmi perché

LAm
perché mi tornano in mente
                                FA
le intenzioni più pure

nei gesti più strani
                       LAm
sembravano vere
piove sulla mia testa
                                FA
il tuo destino felice
e mi sento già male
                   SOL
dimmi dove sei


DO
ridammi i tuoi sogni
                               FA
le intuizioni e i sorrisi
                                    LAm
adesso dammi quel cielo
                                FA
il cielo sopra Parigi
ridammi la forza
di vivere contro
rispiegami i lati
partendo dal centro

quando parlavi ti ascoltavo per ore
per poi nel silenzio
provare il timore di me
di tutti quei se
ma qui a milano è notte fonda ed ho bisogno di te
di chi ha imparato ad esser solo
e dove il sole non c'è
adesso dimmi com'è
com'è che piango e capisci
capisco e mi lasci
ti riprendi tutto
e poi non tradisci
sto impazzendo di vita
non ne siamo capaci
io che tornerò dentro
mentre ridi e poi taci

ridammi i tuoi sogni
le intuizioni e i sorrisi
adesso dammi quel cielo
il cielo sopra Parigi

ridammi la forza
di vivere contro
rispiegami i lati
partendo dal centro

LAb
se dentro pioggia
          SIb                  DO
poi ritornerà ricordati
                                        LAb
che non c'è sogno che non viva già
             SIb             DO
nella realtà ricordati
                                          LAb
e sembrerà che tutto taccia
                                     SIb
e sembrerà che tutto taccia
                                        LAb
e sembrerà che tutto taccia
                                  SIb   DO  FA LAm FA  Lab  SIb  DO
e sembrerà che tutto taccia

DO
ridammi i tuoi sogni
le intuizioni e i sorrisi
adesso dammi quel cielo
il cielo sopra Parigi
ridammi la forza
di vivere contro
rispiegami i lati
partendo dal centro

ridammi i tuoi sogni
le intuizioni e i sorrisi
adesso dammi quel cielo
il cielo sopra Parigi
ridammi la forza
di vivere contro
rispiegami i lati
partendo dal centro

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Il cielo su Mulholland Drive – Caravaggio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo su Mulholland Drive – Caravaggio

Qui non c'è posto per tutti
Troppe maschere ad un carnevale
Sigarette accese
Davanti un ospedale

E ci inventiamo di tutto
C'è chi cita Nietzsche sopra un muro
C'è chi ascolta radio finto rock
Sentendosi speciale

David Lynch è il nostro Lev Tolstoj
Il cielo su Mulholland Drive
Stanotte toglie il fiato
È troppo il tempo che

Questa vita non decolla
Che non cambio le lenzuola
Che un amico non mi chiama
Perchè ha pianto,è un nodo nella gola

Che qualcuno mi sorprenda
Come quando entrando in casa
Ti trovavo nuda sul tappeto
Erano giorni di sangue arena

Ho scelto di restare,ho scelto di non scappare
Guardare il mostro negli occhi,senza più tremare
E tu correggimi amore(e tu correggimi amore)
E tu correggimi amore(si)
Se non riesco a vedere la linea sottile tra il bene ed il male

David Lynch è il nostro Lev Tolstoj
Il cielo su Mulholland Drive
Stanotte toglie il fiato
Ma quanto tempo che

Questa vita non perdona
Che non cambio le lenzuola
Che un amico non mi chiama
Perchè ha pianto,è un nodo nella gola

Che qualcuno mi sorprenda
Come quando entrando in casa
Ti trovavo nuda sul tappeto
Erano giorni di sangue arena

C'è qualcosa che mi blocca
E mi sento un po' svanire
Come quella foto di mio padre
Quand'era giovane e voleva volare

Si,sapeva volare


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Il cielo su Roma

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cielo su Roma di Canzoni Romane

Colle der Fomento

Esco di casa e ci sto dentro, la mia città grande quanto grande il mondo, a volte mi ci perdo non la conosco fino in fondo eppure so quanto Roma capoccia è splendida al tramonto per molti un vanto, riflessa nello specchio dei negozi persa in mille vizi, troppi pezzi troppi palazzi, mille facce mille storie mille volti hai giurato ma alla fine poi ti scordi qualcuno te lo scordi se lo perde per la
strada ma Roma se ne frega in cambio dalla notte che ti invita fredda che quel freddo ti rimane a volte così calda che quel freddo te lo fa scordare, così viziata e vissuta nello stesso tempo insegna quante volte ch’ai da esse svelto troppe volte ha visto l’amore fasse rosso su una lama de cortello ma dimmi quante volte hai visto il cielo sopra Roma e hai detto quant’è bello, viettelo a vedè dall’alto scavalca il muro al foro e viemme accanto eccola e stasera non farà la stupida
darà le mejo stelle la mejo luna che me illumina.
Rit.
E’ nella testa
tutto qua tutto qua
comunque resta
tutto qua tutto qua
E’ nella testa
tutto qua
restano le mejo stelle solo le mejo che dà
E’ nella testa
tutto qua tutto qua
comunque resta
tutto qua tutto qua
E’ nella testa
tutto qua
tutto quello che mi serve sotto il cielo della mia città.

Nato in mezzo al fiume della mia città nel cuore della mia città chi nasce qua qua ci resta, la gente vive nel posto nel quale abito intorno a me ma non ne vive neanche un attimo, n’adà passà d’acqua sotto sti penti prima che si risolvano e ritornino i conti quante ne ho viste vissute o ne ho fatte sotto questo cielo giorno e notte, l’ho attraversatata col motorino da parte a parte o in matropolitana sotto il suolo sottostante, la sua forma è la mia forma, la Roma di chi se ne va ma che tanto poi ritorna, tanti scenari da film per chi si ama quante fontane per bere in ogni angolo di Roma negli anni ottanta si girava con lo special cinquanta qualcuno ci aveva messo il centoquaranta i ciaetti che facevano una piotta e trenta e sotrie del genere le cose grosse più le piccole per crescere, in mezzo a questo sotto questo cielo vivo ed un motivo ce sta se lo scrivo.
Rit.
Roma la città eterna non scende a patti la Roma dei coatti le comitive sui muretti, le borgate la periferia i palzzi la Roma degli sguardi che finiscono in scazzi, nei cortili qualcuno sta vendendo qualcuno sta comprando una sirena e stanno già scappando via di qui tocca dasse al più presto più presto per lasciare un segno in mezzo a tutto questo, la Roma dei romani de Roma de chi la
vede pe la prima e ce se innamora la Roma bene acchittata che pe acchittasse paga le sale giochi la mattina coi pischelli che hanno fatto sega il fronte i fasci il forte gli autonomi le situazioni brutte di notte stazione termini il bionno tevere il cilo sopra Roma che non smette mai de vivere.

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Il Cielo Su Roma – Colle Der Fomento Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cielo Su Roma – Colle Der Fomento

[Strofa 1: Danno]
Esco di casa e ci sto dentro
La mia città grande quanto grande il mondo
A volte mi ci perdo non la conosco fino in fondo
Eppure so quanto Roma capoccia è splendida al tramonto
Per molti un vanto
Riflessa nello specchio dei negozi
Persa in mille vizi
Troppi pezzi, troppi palazzi
Mille facce, mille storie, mille volti
Hai giurato ma alla fine poi ti scordi
Qualcuno te lo scordi
Se lo perde per la stada
Ma Roma se ne frega
In cambio dà la notte che ti invita
Fredda che quel freddo ti rimane
A volte così calda che quel freddo te lo fa scordare
Così viziata e vissuta nello stesso tempo
Insegna quante volte c'hai da esse' svelto
Troppe volte ha visto l'amore fasse rosso su una lama de cortello
Ma dimme quante volte hai visto il cielo sopra Roma
E hai detto quant'è bello
Viettelo a vede' dall'alto
Scavalca il muro al foro e viemme accanto
Eccola e stasera non farà la stupida
Darà le mejo stelle, la mejo luna che me illumina

[Ritornello: Danno & Masito]
È nella testa tutto qua, tutto qua
Comunque resta tutto qua, tutto qua
È nella testa tutto qua...
Restano le mejo stelle solo le mejo che dà
È nella testa tutto qua, tutto qua
Comunque resta tutto qua, tutto qua
È nella testa tutto qua...
Tutto quello che mi serve sotto il cielo della mia città

[Strofa 2: Masito]
Nato in mezzo al fiume della mia città
Nel cuore della mia città
Chi nasce qua, qua ci resta
La gente vive nel posto nel quale abito
Intorno a me ma non ne vive neanche un attimo
N'ha dà passà d'acqua sotto 'sti ponti
Prima che si risolvano e ritornino i conti
Quante ne ho viste, vissute o ne ho fatte
Sotto questo cielo giorno e notte
L'ho attraversata col motorino da parte a parte
O in metropolitana sotto il suolo sottostante
La sua forma è la mia forma
La Roma di chi se ne va
Ma che tanto poi ritorna
Tanti scenari da film per chi si ama
Quante fontane per bere in ogni angolo di Roma
Negli anni ottanta si girava con lo special 50
Qualcuno ci aveva messo il 140
I ciaetti che facevano una piotta e trenta
E storie del genere
Le cose grosse più le piccole per crescere
In mezzo a questo sotto questo cielo vivo
Ed un motivo ce sta, se lo scrivo

[Ritornello: Danno & Masito]
È nella testa tutto qua, tutto qua
Comunque resta tutto qua, tutto qua
È nella testa tutto qua...
Restano le mejo stelle solo le mejo che dà
È nella testa tutto qua, tutto qua
Comunque resta tutto qua, tutto qua
È nella testa tutto qua...
Tutto quello che mi serve sotto il cielo della mia città

[Strofa 3: Masito]
Roma la città eterna
Non scende a patti
La Roma dei coatti
Le comitive sui muretti
Le borgate, la periferia, i palazzi
La Roma degli sguardi che finiscono in scazzi
Nei cortili qualcuno sta vendendo
Qualcuno sta comprando
Una sirena e stanno già scappando
Via di qui tocca dasse al più presto
Più presto per lasciare un segno
In mezzo a tutto questo

[Strofa 4: Danno]
La Roma dei romani de Roma
De chi la vede pe la prima volta e ce se innamora
La Roma bene acchittata che pe' acchittasse paga
Le sale giochi la mattina coi pischelli che hanno fatto sega
Il fronte, i fasci, il forte, gli autonomi
Le situazioni brutte di notte
Stazione Termini
Il bionno Tevere
Il cielo sopra Roma che non smette mai de vivere

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Il cielo ti ha creata per me

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cielo ti ha creata per me di Neil Sedaka

La la la la la là
La là
La là-a-a
Il cielo ti ha creata per me
È scritto che io viva per te
Quando il sole lassù
Tra le stelle brillò
Il destino ti donò solo a me
Da sempre io ti amo perché
Da sempre tu sei parte di me
Mai nessuno potrà
Più dividermi da te
Perché tu, tu sei più della vita
Mai, mai, mai
Ti potrò lasciar
Io vivrò la mia vita per te
Il cielo ti ha creata per me
E tu sai che io vivo per te
Fino a quando il mio cuor
Batterà dentro di me
Io sarò, io vivrò per te
Il cielo ti ha creata per me
E tu sai che io vivo per te
Fino a quando il mio cuor
Batterà dentro di me
Io sarò, io vivrò per te
La la la la la là
La là
La là-a-a
[sfumando]
La la la la la là
La là
La là-a-a
La la la la la là.

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Il Cielo Ti Ha Creata Per Me – Neil Sedaka Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cielo Ti Ha Creata Per Me – Neil Sedaka

La la la la la là
La là
La là-a-a
Il cielo ti ha creata per me
È scritto che io viva per te
Quando il sole lassù
Tra le stelle brillò
Il destino ti donò solo a me
Da sempre io ti amo perché
Da sempre tu sei parte di me
Mai nessuno potrà
Più dividermi da te
Perché tu, tu sei più della vita
Mai, mai, mai
Ti potrò lasciar
Io vivrò la mia vita per te
Il cielo ti ha creata per me
E tu sai che io vivo per te
Fino a quando il mio cuor
Batterà dentro di me
Io sarò, io vivrò per te
Il cielo ti ha creata per me
E tu sai che io vivo per te
Fino a quando il mio cuor
Batterà dentro di me
Io sarò, io vivrò per te
La la la la la là
La là
La là-a-a

La la la la la là
La là
La là-a-a
La la la la la là...

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Il cielo toccherò – Noemi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cielo toccherò – Noemi

Sento il vento che mi chiama
Splende il sole su di me
Odo un canto che mi attira
Sento il vento che mi chiama
Splende il sole su di me
Odo un canto che mi attira
Sempre più verso di sè
Correrò, volerò ed il cielo toccherò
Volerò ed il cielo toccherò

Sopra i picchi più alti
Tra mille asperità
Si specchia il riflesso di antiche civiltà
Io mi toglierò il ricordo seguendo il sogno mio
Forte come l'oceano e il vento
È questo che sono io

Correrò, volerò ed il cielo toccherò
Volerò ed il cielo toccherò

Io volerò, volerò, volerò..

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Il cielo turchino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cielo turchino di Ninna Nanne

Il cielo turchino è trapunto di stelle,
fate la nanna bambine belle.
La luna d’argento rischiara i giardini,
fate la nanna da bravi bambini.

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Il cigno bianco

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cigno bianco di Gianni Morandi

(MigliacciDario FarinaPintucciMauro Lusini)

So che hai sofferto tanto in vita tua,

prima di farti male io morirei,

come un cigno bianco sei

nel tuo lago blu,

io dalla riva non ti ho colpita mai.

L’amore è come il vento,

ti può portare via,

ti può portare in alto,

dove la vita si chiama poesia

L’amore è come il vento,

ti può trascinare giù…nel fango

dove un cigno bianco

non si è visto mai

Il cigno bianco,

non vivrebbe più

Il giorno che dovrò andare via,

il tuo bel lago azzurro,

si ghiaccerà,

cigno bianco che farai,

te lo dico io, dal freddo morirai per amore mio

L’amore è come il vento,

ti può portare via,

ti può portare in alto,

dove la vita si chiama poesia

L’amore è come il vento,

ti può trascinare giù…nel fango

dove un cigno bianco

non si è visto mai

perché nel fango non vivrebbe più.

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Il cigno dell’amore

Album

È contenuto nei seguenti album:

1982 Italiana (Disco 1)

Testo Della Canzone

Il cigno dell'amore di Mina

di: (Genovese)

L’inverno no
non porterò nel cuore
perdonerò
il cigno dell’amore
un segno lascerà
il sole spegnerà
le mie giornate, poi
accenderà la luna.
Ti porterà
mi porterà fortuna
non chiuderai le ciglia
per restare sveglia, questo no
nelle tue lacrime
più prigioniera mai
il primo amore scorderai.
Non le spaccherà la noia
le ginocchia ma la gioia
e l’ebbrezza del tuo vino
non offenderà nessuno
non affiorerà l’inganno
le parole senza affanno
sono un lago nel mio cuore
per chi ha voglia di nuotare.
L’inverno no
non porterò nel cuore
perdonerò
il cigno dell’amore
un segno lascerà
e quelle lacrime
di prigioniera mai
il primo amore scorderai.
Non le spaccherà la noia
le ginocchia ma la gioia
e l’ebbrezza del tuo vino
non offenderà nessuno
non affiorerà l’inganno
le parole senza affanno
sono un lago nel mio cuore
per chi ha voglia di nuotare.

Non le spaccherà la noia
le ginocchia ma la gioia
e l’ebbrezza del tuo vino
non offenderà nessuno
non affiorerà l’inganno
le parole senza affanno
sono un lago nel mio cuore
per chi ha voglia di nuotare.

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Il ciliegio

Album

È contenuto nei seguenti album:
1977 La pulce d’acqua

Testo Della Canzone

Il ciliegio di Angelo Branduardi

(di Angelo BranduardiZappa)

gia’ ero vecchio e stanco
per prenderla con me,
ma il vecchio giardiniere
rinunciare come puo’
all’ultimo suo fiore,
se l’inverno viene gia’.

gia’ ero vecchio e stanco,
ma la volli per me
e il sorriso della gente
di nascosto accompagno’
il mio andare verso casa
e l’inverno viene gia’…

lei era la piu’ bella
che avessi visto mai:
sorrideva fra le ciglia
e il mio cuore riscaldava,
era l’ultimo mio fiore
e l’inverno viene gia’…

poi anche il mio ciliegio
a suo tempo maturo’;
lei venne un mattino
a chiedermene i frutti.
“devo avere quelle ciliegie
perche’ presto un figlio avro'”.

io guardavo le sue guance:
piu’ bella era che mai.
e sentivo dentro me
gia’ crescere la rabbia:
“chiedi al padre di tuo figlia
di raccoglierle per te”.

sorridendo come sempre,
le spalle mi volto’
e la vidi in mezzo al prato
verso l’albero guardare:
era l’ultimo mio fiore
e l’inverno viene gia’.

fu il ramo suo piu’ alto
che il ciliegio chino’
ed il padre di suo figlio
cosi’ l’accontento’.

gia’ ero vecchio e stanco
per prenderla con me,
ma il vecchio giardiniere
rinunciare come puo’
all’ultimo suo fiore,
se l’inverno viene gia’.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
 SOL                                        RE
Gia ero vecchio e stanco, per prenderla con me
        DO          SOL                     SI7
ma il vecchio giardiniere, rinunciare come può
        DO         SOL       DO       RE    SOL DO  SOL  DO  RE
all'ultimo suo fiore, se l'inverno viene gia.
 SOL                                      RE
Già ero vecchio e stanco, ma la volli per me
       DO                               SI7
e il sorriso della gente, di nascosto accompagnò
        DO          SOL         DO       RE   SOL DO  SOL  DO  RE
il mio andare verso casa, e l'inverno viene già.
                                       RE
Lei era la più bella, che avessi visto mai
     DO            SOL                  SI7
sorrideva fra le ciglia, e il mio cuore riscaldava
        DO         SOL        DO       RE    SOL DO  SOL  SOL  DO  RE
era l'ultimo mio fiore, e l'inverno viene già.
                                         RE
Poi anche il mio ciliegio, a suo tempo maturò
    DO           SOL                  SI7
lei venne un mattino a chiedermene i frutti
       DO            SOL            DO        RE       SOL DO  SOL DO  RE
"devo avere quelle ciliegie, perché presto un figlio avrò".
                                             RE
Io guardavo le sue guance, più bella era che mai
    DO           SOL                 SI7
e sentivo dentro me già crescere la rabbia
           DO           SOL         DO      RE     SOL DO SOL DO  RE
"chiedi al padre di tuo figlio di raccoglierle per te".
                                        RE
Sorridendo come sempre, le spalle mi voltò
     DO               SOL                       SI7
e la vidi in mezzo al prato, verso l'albero guardare
          DO        SOL       DO       RE    SOL DO SOL DO RE
era l'ultimo mio fiore, e l'inverno viene già.
                                            RE
Fu il ramo suo più alto, che il ciliegio chinò
      DO           SOL       DO      RE   SOL
ed il padre di suo figlio, così l'accontentò.
      DO           SOL       DO      RE   SOL DO SOL DO SOL
ed il padre di suo figlio, così l'accontentò.

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Il ciliegio – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il ciliegio – Angelo Branduardi

Già ero vecchio e stanco
Per prenderla con me
Ma il vecchio giardiniere
Rinunciare come puo
All'ultimo suo fiore
Se l'inverno viene gia

Già ero vecchio e stanco
Ma la volli per me
E il sorriso della gente
Di nascosto accompagno
Il mio andare verso casa
E l'inverno viene già...

Lei era la più bella
Che avessi visto mai
Sorrideva fra le ciglia
E il mio cuore riscaldava
Era l'ultimo mio fiore
E l'inverno viene già...

Poi anche il mio ciliegio
A suo tempo maturo;
Lei venne un mattino
A chiedermene i frutti
"Devo avere quelle ciliegie
Perche presto un figlio avrò"

Io guardavo le sue guance
Più bella era che mai
E sentivo dentro me
Già crescere la rabbia
"Chiedi al padre di tuo figlio
Di raccoglierle per te"

Sorridendo come sempre
La spalle mi volto
E la vidi in mezzo al prato
Vero l'albero guardare:
Era l'ultimo mio fiore
E l'inverno viene già

Fu il ramo suo più alto
Che ciliegio chinò
Ed il padre di suo figlio
Così l'accontentò
Ed il padre di suo figlio
Così l'accontentò

Fu il ramo suo più alto
Che ciliegio chinò
Ed il padre di suo figlio
Così l'accontentò
Ed il padre di suo figlio
Così l'accontentò

Già ero vecchio e stanco
Per prenderla con me
Ma il vecchio giardiniere
Rinunciare come può
All'ultimo suo fiore
Se l'inverno viene già

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Il ciliegio di casa mia

Album

È contenuto nei seguenti album:

1975 Crescendo

Testo Della Canzone

Il ciliegio di casa mia di Dario Baldan Bembo

Testo di Sergio Bardotti – Musica di Dario Baldan Bembo

Tutto bianco ritornera’

il ciliegio di casa mia

qualche gatto sonnecchiera’

sulla porta di casa mia

Ed il glicine abbraccera’

il silenzio di casa mia

ma nessuno rispondera’

al telefono di casa mia.

Qualcun altro misurera’

i confini dei sogni tuoi

qualcun altro un giorno gridera’

proprio dove tacevamo noi

quando l’alba illuminava in te

l’infinito che non trovo piu’

quando l’alba addormentava in me

la dolcezza che cercavi tu

Qualcun altro riposera’

al tepore di casa mia

qualcun altro che non capira’

il segreto di casa mia

perche’ sempre seguiranno me

le radici di casa mia

perche’ sempre fiorera’ per me

il ciliegio di casa mia.

perche’ sempre seguiranno me

le radici di casa mia

perche’ sempre fiorera’ per me

il ciliegio di casa mia…

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Il cimitero degli elefanti – Sula Ventrebianco Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cimitero degli elefanti – Sula Ventrebianco

Prenderò esempio da te
Elefante io sarò
In morte non danzerò
Avrò cura più di me
Le mie ali userò
Tornerò
Santi io non avrò
Disposto a sentir per poi morir

Occhi distesi in un momento
Racchiusi in un frammento
Per suggerir che i grandi possono morir
Cuori distesi in un deserto
Dove ormai non c'è più vento
A cancellar ragioni disposte per capire la morte
Sogni d'oro cantastorie
Autore muto per chi non sa
Sentirsi duramente umiliato un pò più in là

Sogni d'oro cantastorie
Autore muto per chi sa
Che nel buio dei pensieri io più freddo
Non avrò

Elephant, uomo pentito, sai che non morirai mai
Elephant, unomo pentito, dico:
"Non morire, no!"

Pentito....Uomo morto!

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Il cinema – Mecano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cinema – Mecano

Di folla questa notte quanta ce ne stà
E il cinema purtroppo non la conterrà
Tra poco quel cartello "Posti in piedi" apparirà

Con qualche bella spinta finalmente entrai
E un posto molto avanti dopo un po' mi trovai
La scritta sullo schermo "Visitate il nostro bar"

Si spensero le luci e tutto si calmò
La lucciola perfino dopo un po' si posò
È il segno che qualcosa di importante si vedrà

E sulla foto fissa di una gran città
Già scorrono le scritte con velocità
Attori e direttore e produttore poi chi sa

Il suono della strada che si risvegliò
E il colore di quel sole quasi m'inondò
M'accorsi così che stavo lì
Che stavo lì

E il corpo della donna vidi che tremò
Quando il protagonista dolce la baciò
M'accorsi così che stavo lì
Che stavo lì

La scena lentamente poi si sviluppò
L'azione poco a poco piano continuò
La camera indiscreta dopo gli si avvicinò

Ma tutto a un tratto al buio tutto ripiombò
E la platea gridando forte protestò
La donna era nuda proprio quando s'oscurò

Ma dopo questo aneddoto ricominciò
Ed eccoci al finale dove lui se la sposò
La gente commentando piano piano se ne andò

Durante un'ora e mezza sono stato qua
Mangiandomi un gelato con discreta avidità
Sentendo ch'ero io che baciavo quella là

Il suono della strada che si risvegliò
Ed il colore di quel sole quasi m'inondò
M'accorsi così che stavo lì
Che stavo lì

E il corpo della donna vidi che tremò
Quando il protagonista dolce la baciò
M'accorsi così che stavo lì
Che stavo lì

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IL CINEMA DI ENNIO, di scena nel tempio della musica

Il 29 settembre, sul prestigioso palcoscenico del Teatro Massimo Bellini di Catania, oltre 180 artisti si esibiranno insieme per omaggiare il genio infinito di Ennio Morricone.

Dopo aver incantato il pubblico di Zafferana Etnea (CT) e dello Stupor Mundi di Enna, tocca a quella che il tenore Beniamino Gigli proclamò la migliore sala di teatro al mondo per l’acustica: il 29 settembre, il Teatro Massimo Bellini di Catania ospiterà IL CINEMA DI ENNIO (omaggio al Maestro Morricone) con le più belle musiche da film, sapientemente eseguite dall’Orchestra Giovanile e Coro del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, sotto la direzione di Giuseppe Romeo e Carmelo Crinò.

Uno straordinario spettacolo di Eventi Olimpo, che torna in una veste inedita. Indossato l’abito elegante, la suite verrà impreziosita ulteriormente dalle splendide coreografie di Manola Turi e dalla presenza dei danzatori dell’MT Ballet Company, che interpreteranno alcune tra le più importanti colonne sonore del Maestro.

A due anni dalla scomparsa del grandissimo compositore romano (avvenuta il 6 luglio 2020), l’Orchestra giovanile e Coro del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, con un’imponente presenza scenica di oltre centottanta elementi, suddivisi in più di ottanta orchestrali (tra archi, fiati, percussione, arpa, pianoforte, tastiera e strumenti etnici) e cento cantanti del coro, ci condurrà in un viaggio incredibile tra le melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di intere generazioni. Musiche senza tempo, rese familiari al mondo e immortali per la loro potenza evocativa. Tra gli altri, verranno eseguiti brani tratti da Mission; Giù la testa; La Piovra 5; Metti una sera a cena; La leggenda del pianista sull’oceano; Nuovo Cinema Paradiso; Legami; Il segreto del Sahara; Sacco e Vanzetti; Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto; Canone inverso; Bianco, rosso e Verdone; Il clan dei siciliani; Il buono, il brutto, il cattivo; Per un pugno di dollari; C’era una volta il West; C’era una volta in America.

Cinquecento colonne sonore, settanta milioni di dischi venduti, sei nomination e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Morricone un gigante della musica di tutti i tempi… e IL CINEMA DI ENNIO un concerto come non è stato mai sentito prima!

Col suo carico vibrante di emozioni, la colonna sonora della nostra vita risuonerà spettacolare il 29 settembre al Teatro Massimo Bellini di Catania, nel tempio della musica. Organizzazione a cura di Eventi Olimpo, inizio ore 21.00. I biglietti sono disponibili online sul circuito BoxOffice Sicilia (al seguente link: https://bit.ly/3TuqzNB) e presso i punti vendita ad esso collegati.

Per info e prenotazioni

Eventi Olimpo

https://eventiolimpo.it/ / [email protected]

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Il cinque

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cinque di Titti Bianchi

MUSICA DI R. PARETI
TESTO DI M.A. BIANCHI – R. PIZZAMIGLIO
Con la mano in alto dammi il cinque, con la mano in basso dammi il cinque
con la mano destra dammi il cinque e con la sinistra dammi il cin…
parlato Ehi ragazzi, è arrivato il nuovo ballo il cinque.
Con la mano in alto dammi il cinque, con la mano in basso dammi il cinque
con la mano destra dammi il cinque e con la sinistra dammi il cin… (2 volte)
Con la mano in alto dammi il cinque
con la mano in basso dammi il cinque
con la mano destra dammi il cinque
e con la sinistra dammi il cin. (2 volte)
Basta una bottarella è un gesto che affratella
Fa sentire in comunella e tu lo sai perchè.
Sembra che sia un inezia ma sembra ribadire
quel concetto d’amicizia che vuol dire proprio “CIAO”.
Con la mano in alto dammi il cinque, con la mano in basso dammi il cinque
con la mano destra dammi il cinque e con la sinistra dammi il cin… (2 volte)
È americana ma la fa chiunque questa moda strana
di scambiarsi il cinque.
È un modo naturale e un po’ confidenziale
un fattore emozionale che ci fa sentire noi
Che strano battimano a volte un po’ ruffiano
non se ne può fare a meno per conoscerci fra noi.
Con la mano in alto dammi il cinque, con la mano in basso dammi il cinque
con la mano destra dammi il cinque e con la sinistra dammi il cin… (2 volte)
È un bel saluto ma venendo al dunque
è un benvenuto quel di darsi il cinque
parlato È no ragazzi, così non va bene c’è ancora qualcuno che sbaglia
proviamo a farlo tutti insieme adagio
Con la mano in alto dammi il cinque, con la mano in basso dammi il cinque
con la mano destra dammi il cinque e con la sinistra dammi il cin.
parlato E adesso insieme a tutta velocità il cinque
Con la mano in alto dammi il cinque, con la mano in basso dammi il cinque
con la mano destra dammi il cinque e con la sinistra dammi il cin… (2 volte)

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Il circo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Amore Dopo Amore – Tour Dopo Tour

Testo Della Canzone

Il circo di Renato Zero

Viene il tempo di fermarsi
di bagnarsi di poesia
di sentirsi parte di una sinfonia
si raccolgono le stelle
e una luna che non sai
e la notte si fa bella, come mai
un momento di infinito che si scomoda per te
perché un uomo che ha vissuto
ha più di un mondo dentro sé….
Se si svegliano i ricordi
vedi sciogliere i ghiacciai
col pensiero le montagne, muoverai.
Sono lacrime d’amore,
perle rare quei perché
se un sorriso avrai strappato, beato te….
Se non senti più dolore,
e non c’è vita dopo te
se hai istruito bene il cuore
niente può ferirti ormai.
Un circo, ormai deserto,
gli abiti da clown.
Di un uomo, stanne certo non si riderà
la vita si diverte
crudele a volte lei
ingannala se puoi
fatti trovare vivo e qui.
Di timori e d’incertezze
ci si muore e tu lo sai
dai, spalanca la finestra
respira il sogno più che puoi.
Fuori maghi, giocolieri,
domatori e nani via
metti in pista la tua nuda verità…
E l’applauso di stasera
È uno solo, quello tuo
Che ti piaci e ti diverti
Soddisfatto come un Dio.
Il circo, la tua arena,
buffo e goffo ma….
Chi ti ha deriso questa sera capirà.
Né talco, né rossetto non usarli più
Pagliaccio ieri si,
ma sotto quella luce lì….
Immenso sei….

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Il circo – Don Backy

Album

È contenuto nei seguenti album:
1971 Fantasia

Testo Della Canzone

Il circo – Don Backy di Don Backy

(Don Backy)

Felicemente andiamo quasi tutti i Martedì
col torpedone al circo di Mimì
non so con precisione quanti siamo e lì per lì
saremo in cinquecento o giù di qui

Partiamo dal paese dove non c’è cosa far
e la serata magica sarà
il circo di Mimì è di seconda ma però
ci si diverte tanto anzichenò

Ci sono nani di un altezza di due metri e più
ed un fachiro indiano di Cantù
i trapezisti soffron le vertigini perché
non sanno camminare manco in pie’

Ci sono infine i domatori di cammelli blu
ed i pagliacci che ti fan cucù
si può sentir cantar perfin Don Backy ma però
ti sembrerà Don Backy e invece no:
“Amico, canta ancora insieme a me
ridi ancora insieme a me……”

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Il Circo – Renato Zero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Circo – Renato Zero

Viene il tempo di fermarsi
Di bagnarsi di poesia
Di sentirsi parte di una sinfonia
Si raccolgono le stelle
E una luna che non sai
E la notte si fa bella, come mai
Un momento di infinito che si scomoda per te
Perché un uomo che ha vissuto
Ha più di un mondo dentro sé...
Se si svegliano i ricordi
Vedi sciogliersi i ghiacciai
Col pensiero le montagne, muoverai
Sono lacrime d'amore
Perle rare quei perché
Se un sorriso avrai strappato, beato te...
Se non senti più dolore
E non c'è vita dopo te
Se hai istruito bene il cuore
Niente può ferirti ormai
Un circo, ormai deserto
Gli abiti da clown
Di un uomo, stanne certo non si riderà
La vita si diverte
Crudele a volte lei
Ingannala se puoi
Fatti trovare vivo e qui
Di timori e d'incertezze
Ci si muore e tu lo sai
Dai, spalanca la finestra
Respira il sogno più che puoi
Fuori maghi, giocolieri
Domatori e nani via
Metti in pista la tua nuda verità...
E l'applauso di stasera
È uno solo, quello tuo
Che ti piaci e ti diverti
Soddisfatto come un Dio
Il circo, la tua arena
Buffo e goffo ma...
Chi ti ha deriso questa sera capirà
Né talco, né rossetto non usarli più
Pagliaccio ieri sì
Ma sotto quella luce lì...
Immenso sei... immenso sei... sei

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Il Circo – Roggy Luciano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Circo – Roggy Luciano

{Strofa 1}
Io non faccio pezzi party quattro pezzi e parti
Prendi i pezzi e non riesci a fartici
Fai i pezzi con i tappini con i tappi
Perché c'hai i tappini tappati ma non li stappi
Tappi che mi ascoltano da sotto i palchi
Si lamentano per i volumi troppo alti
Per i nostri pubblici che sono molto bassi
Anche se c'abbiamo un manager coi contro cazzi
Lui si chiama Tapi voi capite tappi
Si ritorna al fatto che voi siete troppo bassi
Quindi andate a crepare dementi
Giro con i suoni, coi campioni e con i versi
Passando le estati ad aspettare gli inverni
Provo antipatia per gli insetti ed i vermi
Molta con gli insetti un po' meno con i vermi
Compli-compli-compli-complimenti

{Strofa 2}
Grandi riflessioni sulla merda che sgocciola
Ieri marroncina ed oggi più sul porpora
A volte nera o rossa di sangue
O arancione che è un colore che viene da arance
Riflessioni su Gastone che sgocciola
Fortunato nei fumetti gioca a tombola
A volte Gastone a volte gas bombola
Capace a fare il verso della tortora
O Tortona che è una torta oltre
A tortona che è una città del Piemonte
Crema Cremona città buongustaia
Torta sbrisolona preparata con la ghiaia
Forno a legna richiede pietra focaia
Fieno richiede paglia basta basta!
Penna richiede carta guarda guarda!
.......

{Strofa 3}
Roggy è un bambino cattivo è risaputo
Sfida Topolino no sfida Pluto
Roggy è in castigo resta in riga muto
Miramare mari e monti Rigamonti
Rigamonti è lo stadio di Brescia
Nescio al femminile si dice nescia
Nescio in ligure vuol dire abelinato
E abelinato c'ha lo stesso significato
Roggy Luciano se la vive da isolato
Isoliamo il box col compensato
In compenso contesto che non c'ha senso
Se dico Don Camillo e tu mi rispondi Benso
Di Cavour dica pure signorina
Non le piace questo pezzo lei è una latrina
È una carabina come quella che
Mio nonno 12 anni fa conservava nella cantina
Roggy fa la rima con abajour
Come se per rappare bastasse fare le rime
Come se per rappare bastasse fare un concerto
Come se per rappare bastasse andare a tempo
Non ho capito ripeto

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Il Circo del Terrore – DoXPARA Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Circo del Terrore – DoXPARA

{Verse 1:Dox}

(Questa Terra), Ho paura che mi soffochi
Che mi cambi la vita come quella dei Ricchi&Poveri
Con il beat dove la cassa martella come dei turchi
Con sti coglioni
Che sputano e non prendono appunti
Scrivendo con dei martelletti
Dove la pace si perde nei balbetti
Di politici, che gettano il popolo nei cassonetti
Di bambini ingenui e stupidi
Annegando i respiri in mari putridi
Pregando per il bene come gli umili
Lavorando la Terra dentro posti sudici
Con bambini turgidi
Pieni delle miserie di questi ultimi
Dove la verità suona su dei liuti lugubri
Perdendosi in motti pieni di significati inutili

{Distorted Guitar Solo 1}

{Verse 2}

Dicevano
Ti prometto uno stipendio e un tetto
Queste scarpe nuove, un'auto e un letto, (Inspiro, espiro)
Arrivato al limite (Perduto)
Come un cane immolato per il suo padrone (Temuto)
Con la spada e con l'ascia
Le guerre, gli insulti
Ma a noi non importa di questi turbini
Se non delle speranze dei singulti
Silenzio di tomba, tremano i denti
La porta sbattuta ai quattro venti
Ma di quei due soldi manco l'ombra

{Verse 3}

Presto sempre attenzione al mio respiro
Cerco di tenerlo a tempo, cerco di tenerlo vivo
Fumando il fumo sporco di un inceneritore
Che aumenta il riscaldamento globale
Ma non quello delle persone
Inspira, prendi le distanze diventando un fornitore
Buttare merda in giro fa di te un *coglione*
Quindi presta bene attenzione
La strada che calpesti ora sarà il futuro della tua prossima generazione;
Non ti obbligo a sentire queste parole
Sono solo una preghiera rivolta ad un certo signore
Non quello che sta in cielo, quello non esiste
Ma uno ad uno nelle orecchie di ogni essere che lui percepisce

{Ending distorted guitar solo}

{Outro}

*Coughs*

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Il circo delle pantegane

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Le dimensioni del mio caos

Testo Della Canzone

Il circo delle pantegane di Caparezza

“Benvenuti siori e siore, prendete posto e godetevi lo spettacolo del circo delle pantegane!”
Cara Ilaria vengo dalla monnezza ma io non mi aspettavo tutta sta monnezza qua, come Pluto fiuto il rifiuto che olezza e trovo topolini di immensa grandezza. Gli infanti dei turisti li credono figuranti all’Eurodisney, è diventato un vero business, foto col topo sei euro fissi. L’acqua è privata, ma talmente privata che l’hanno privata ai condomini, anno domini in cui per lavarmi mi faccio sputare da baldi giovani e la sera qui si gela, accendiamo focolai di colera sotto la tenda circense gialla di febbre nera e di peste nera.

RIT: E tu mi chiedi come va? Va bene. Ancora chiedi come va? Va bene la vita al circo delle pantegane.

Nella tenda a righe topo Jigen spara sulla folla ma non la uccide. Il domatore ha lo zampirone per domare la zanzara tigre. La donna cannon, vola su Venere, deve contenere malattie veneree. Il mio pesce pagliaccio non esce dal ghiaccio sembra Nemo in un anemone. Igiene demodè, te l’ho detto ma t’aspetto, vieni da me che ti infetto.
Mi sono fatto attaccare una piattola per vedere com’è portare a letto un insett. Vedo parassiti più che nei partiti, casi di abrasi da pruriti, prostituti con le prostatiti, linfonodi come meteoriti. RIT.
Mia cara, anche noi ci facciamo i viaggi… -3 -2 -1. Contagio alla rovescia, facce più pallide di una geisha vanno in trance.
La febbre sale di 40 bars e puoi prendere la Sars con un morso al Mars. E se morti uno stark delicious diventi topo come Peter Minus. A che cosa mi aggrappo ora che pure la coperta di Linus è coperta di virus e la contorsionista è denutrita, giro vita di una gyros pita. Debole come il pensiero di Vattimo, datele un barattolo ma chi lo svita?
Vita nera, c’è una schiera di gente che va a funghi sulla schiena. Equilibristi con le cisti, sui trapezi vomitano pezzi di cena. RIT.

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Il Circo delle Pantegane – Caparezza

Il Circo delle Pantegane – Caparezza canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2008

Le Dimensioni Del Mio Caos Tutte le canzoni dell’album

Le Dimensioni Del Mio Caos

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Testo della canzone: Il Circo delle Pantegane – Caparezza

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Circo delle Pantegane – Caparezza Testo:

“Benvenuti siori e siore, prendete posto e godetevi lo spettacolo del circo delle pantegane!”
Cara Ilaria vengo dalla monnezza ma io non mi aspettavo tutta sta monnezza qua, come Pluto fiuto il rifiuto che olezza e trovo topolini di immensa grandezza. Gli infanti dei turisti li credono figuranti all’Eurodisney, è diventato un vero BUSINESS, foto col topo sei euro fissi. L’acqua è privata, ma talmente privata che l’hanno privata ai condomini, anno domini in cui per lavarmi mi faccio sputare da baldi giovani e la sera qui si gela, accendiamo focolai di colera sotto la tenda circense gialla di febbre nera e di peste nera.

E tu mi chiedi come va? Va bene. Ancora chiedi come va? Va bene la vita al circo delle pantegane, la vita al circo delle pantegane.
E tu mi chiedi come va? Va bene. Ancora chiedi come va? Va bene la vita al circo delle pantegane, la vita al circo delle pantegane.

Nella tenda a righe topo Jigen spara sulla folla ma non la uccide. Il domatore ha lo zampirone per domare la zanzara tigre. La donna cannon, vola su Venere, deve contenere malattie veneree. Il mio pesce pagliaccio non esce dal ghiaccio sembra Nemo in un anemone. Igiene démodé, te l’ho detto ma t’aspetto, vieni da me che ti infetto.
Mi sono fatto attaccare una piattola per vedere com’è portare a letto un insetti. Vedo parassiti più che nei partiti, casi di abrasi da pruriti, prostituti con le prostatiti, linfonodi come meteoriti.

E tu mi chiedi come va? Va bene. Ancora chiedi come va? Va bene la vita al circo delle pantegane, la vita al circo delle pantegane.
E tu mi chiedi come va? Va bene. Ancora chiedi come va? Va bene la vita al circo delle pantegane, la vita al circo delle pantegane.

Mia cara, anche noi ci facciamo i viaggi… -3 -2 -1. Contagio alla rovescia, facce più pallide di una geisha vanno in trance.
La febbre sale di 40 bars e puoi prendere la Sars con un morso al Mars. E se mordi uno stark delicious diventi topo come Peter Minus. A che cosa mi aggrappo ora che pure la coperta di Linus è coperta di virus e la contorsionista è denutrita, giro vita di una gyros pita. Debole come il pensiero di Vattimo, datele un barattolo ma chi lo svita?
Vita nera, c’è una schiera di gente che va a funghi sulla schiena. Equilibristi con le cisti, sui trapezi vomitano pezzi di cena.

E tu mi chiedi come va? Va bene. Ancora chiedi come va? Va bene la vita al circo delle pantegane, la vita al circo delle pantegane.
E tu mi chiedi come va? Va bene. Ancora chiedi come va? Va bene la vita al circo delle pantegane, la vita al circo delle pantegane

 https://youtu.be/DAzQE11ioG4

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Il circo discutibile – Elio e le Storie Tese Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il circo discutibile – Elio e le Storie Tese

Sono l'acrobata distratto dalla musica
Che inciampa e cade
Il mangiatore di spade col singhiozzo
A cui vanno di traverso
Sono il pagliaccio disperso
Che nessuno prenderà sul serio
Io sono il desiderio della notte di Natale
Che Gesù si scorda
Non se lo ricorda
Sono il tendone arlecchino rattoppato
Col vestito a pezze
Io sono le carezze di mia madre
Mentre rido al primo girotondo
E non lo cambierei per nulla al mondo
Questo circo del miracolo
Mentre mi trucco e mi preparo allo spettacolo
La perfezione è un falso e rende pazzi
E questo invece è il circo di 'sticazzi

Il trapezista che non vola
Il fachiro che ha paura degli aghi
L'unico bambino vestito da niente
Alla festa di carnevale
Io sono l'orchestrale che stracciato lo spartito
E suona a memoria
E questo circo è la baldoria dell'ultimo giorno di scuola
E di militare
E quando senti quella gioia in gola che non sa aspettare
Ritorno qui coi miei vecchi ragazzi
Rimango a fare il circo discutibile

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Il circo è acceso

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Amore che prendi amore che dai

Testo Della Canzone

Il circo è acceso di Nomadi

Il cuore sta battendo significa

che vivi e accendi un’altra luce

dentro te Forse è troppo tempo

che lo stai aspettando

stai tranquillo non ti tradirà.

Sarà tutto nero ciò che senti in giro

questo francamente non lo so

Ma se batte a tempo se lo senti dentro

senza dubbio non ti tradirà.

Il circo è acceso sotto il tendone

voci accaldate stanno intonando un coro

il circo è in festa sotto pressione alza il volume

che siamo pronti a tutto proprio a tutto adesso.

Non voltarti indietro vai fino in fondo

alla faccia di chi ti tiene a freno

aggrappato a un filo al centro del mondo

senza più paura di cadere.

Ci saranno fate e maghi truffatori gente che dispensa verità

ma se batte a tempo se lo senti dentro stai tranquillo non ti tradirà.

camminare diritti sempre a testa alta forti della propria umanità

ricordare sempre mai calar la guardia per non perdere dignità.

Il circo è acceso sotto il tendone

voci accaldate stanno intonando un coro

il circo è in festa sotto pressione alza il volume

che siamo pronti a tutto proprio a tutto adesso.

Non voltarti indietro vai fino in fondo

alla faccia di chi ti tiene a freno

aggrappato a un filo al centro del mondo

senza più paura di cadere.

Il circo è acceso sotto il tendone Un universo pieno di emozione

La tua festa alta tensione fuori la voce Fatti sentire adesso

che non sei lo stesso Non voltarti indietro vai fino in fondo

alla faccia di chi ti tiene a freno

aggrappato a un filo al centro del mondo e non aver paura

Non voltarti indietro vai fino in fondo

alla faccia di chi ti tiene a freno

aggrappato a un filo al centro del mondo

senza più paura di cadere.

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Il circo immaginario

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il circo immaginario di Rossana Casale

Aria di festa nella fossa dentro al bosco,
c’è mangiafuoco, il lupo e cappuccetto rosso
e tanti fili e tanti burattini
e tante bocche di bambini fan sberleffi
e malandrine a barbablu,
la ballerina ruota ruota su se stessa,
s’alza, s’abbassa, gira e fà girar la testa,
sotto a chi tocca, è una cuccagna,
dolci, zucche e pan di spagna,
quel che è oggi, già domani non è più,
e con i trampoli arriva il trampoliere,
con un passo sorpassa l’ appennino,
tutti sorpresi col naso verso il cielo
ed i bambini imbambolati da quassù,
e dal cilindro un coniglio bianco appare,
scoppia l’ applauso e il mago si commuove,
il cerchio magico è rotondo,
è illuminato tutto intorno
è straordinario questo circo immaginario!

La la la la la la la….

E coi birilli a righe gialle e nere,
si fà vedere un buffo giocoliere,
l’ equilibriste è sospoeso sulla pista,
e tutti pensano chissà come farà!
E dalla bocca senza trucchi non inganna,
un uomo in canna, tira e sputa la sua fiamma!
Il cerchio magico è partito e da qui si è divertito,
è straordinario questo circo immaginario!

Il cerchio magico è una casa senza porte,
senza spose, è strordinario questo circo immaginario!

Il cerchio magico s’ abbassa verso il basso,
si risposta, è straordinario questo circo immaginario!

Il cerchio magico è un pianeta…
una cometa senza meta…
è straordinario questo circo immaginario!

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Il Circo Immaginario / Dolce Sofia – Rossana Casale Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Circo Immaginario / Dolce Sofia – Rossana Casale

Aria di festa sulla fossa e dentro il bosco
C'è il mangiafuoco, il lupo e cappuccetto rosso
E tanti fili e burattini e tante bocche di bambini
Fan sberleffi a malandrini e barbablu
La ballerina ruota ruota su se stessa
S'alza, s' abbassa gira e fà girar la testa
Sotto a chi tocca è una cuccagna
Dolci, zucche e pan di spagna
Quel che oggi già domani non è più
E con i trampoli arriva il trampoliere
E con un passo sorpassa la pedina
Tutti sopresi col naso verso il cielo
Ed i bambini imbambolati da quassù...
E dal cilindro un coniglio bianco appare
Scoppia l' applauso e il mago si commuove
Un cerchio magico, rotondo e illuminato e tutt' intorno
E' straordinario questo circo immaginario

La la la la la...

E coi i birilli a righe gialle e nero
Si fa vedere un buffo giocoliere
L' equilibrista sospeso sulla pista
E tutti pensano chissà come farà
E dalla bocca senza trucchi non inganna
Un uomo in canna, tira e sputa la sua fiamma
Il cerchio magico è partito e poi da qui si è divertito
E' straordinario questo circo immaginario
Il cerchio magico è una casa senza porte, senza spose
E' straordinario questo crico immaginario
Il cerchio magico si abbassa verso il basso si risposta
E' straordinario questo circo immaginario
Il cerchio magico è un pianeta, una cometa senza meta
E' straordinario questo circo immaginario

(Grazie a Colly per questo testo)

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Il circo immaginario (Reprise)

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il circo immaginario (Reprise) di Rossana Casale

Aria di festa sulla fossa e dentro il bosco
C’è il mangiafuoco, il lupo e cappuccetto rosso
E tanti fili e burattini e tante bocche di bambini
Fan sberleffi a malandrini e barbablu
La ballerina ruota ruota su se stessa
S’alza, s’ abbassa gira e fà girar la testa
Sotto a chi tocca è una cuccagna,
Dolci, zucche e pan di spagna,
Quel che oggi già domani non è più
E con i trampoli arriva il trampoliere,
E con un passo sorpassa la pedina
Tutti sopresi col naso verso il cielo,
Ed i bambini imbambolati da quassù…
E dal cilindro un coniglio bianco appare,
Scoppia l’ applauso e il mago si commuove
Un cerchio magico, rotondo e illuminato e tutt’ intorno
E’ straordinario questo circo immaginario

La la la la la…

E coi i birilli a righe gialle e nero,
Si fa vedere un buffo giocoliere
L’ equilibrista sospeso sulla pista,
E tutti pensano chissà come farà
E dalla bocca senza trucchi non inganna,
un uomo in canna, tira e sputa la sua fiamma
Il cerchio magico è partito e poi da qui si è divertito
E’ straordinario questo circo immaginario
Il cerchio magico è una casa senza porte, senza spose
E’ straordinario questo crico immaginario
Il cerchio magico si abbassa verso il basso si risposta
E’ straordinario questo circo immaginario
Il cerchio magico è un pianeta, una cometa senza meta,
E’ straordinario questo circo immaginario

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Il Circo Mangione – Bandabardò Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Circo Mangione – Bandabardò

Nell'arena illuminata e sponsorizzata
Tocca per primo all'Uomo Ormone
Bello come un dio di una falsa religione
Che vuole l'uomo forte ... completamente coglione
Issano le gabbie e gli alti sgabelli
Ora è il turno un po' proibito della Domatrice di Peni
Con labbra ben in fuori che dà lezioni di sesso a stanchi genitori
Il Presentatore Sudato vestito da dottore
Presenta il prossimo numero ma legge un copione!
Dice:"È stato venduto il cannone ma non vi preoccupate...
... c'è la Donna Silicone"
Fra le urla dei bambini, le urla dei bambini stanchi
Arrivano i Clowns vestiti tipo quelli di Piazza Affari
E la gente un po' incazzata dice:"Basta, ridateci i denari!"
E per finire il Mago, il Grande Illusionista
Sultano dei ladri, gran capo degli arrivisti
In uno spettacolo acquatico di bassa marea
Lui riesce a rubarci anche la platea!
Questa sera tutti in piazza
È arrivata l'attrazione
È arrivato il circo con i carri e col tendone

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Il circo se n’è andato – Artu Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il circo se n'è andato – Artu

{Strofa 1}
Il circo se n'è andato
Nel freddo di un mattino
Il principe castoro
Ha gli occhi di un bambino
Coi sogni in un cappotto, e i calli sulle dita
Paura di esser solo, paura della vita

{Ritornello}
La-la-la la-la-la
La-la-la-la-la
La-la-la la-la-la

{Strofa 2}
Cantava per la gente
La gente tutta uguale
Lo misero sul carro
Del grande carnevale
Ma dentro stava male, la gente non capiva
L'artista sotto al palco, è un uomo alla deriva

{Ritornello}
La-la-la la-la-la
La-la-la-la-la
La-la-la la-la-la

{Strofa 3}
È festa nelle case
Ci vivono gli umani
E i cani per la strada
Vorrebbero le mani
Per farti una carezza, per dirti è tutto apposto
Sorridi in una foto, ma piangi di nascosto

{Ritornello}
La-la-la la-la-la
La-la-la-la-la
La-la-la la-la-la

{Strofa 4}
Il circo se n'è andato
E ha cancellato il trucco
La neve ha sotterrato
Ma sotto c'era tutto
E il vento dell'estate, li porta via lontano
Ricordi di una vita, come sabbia nella mano

{Ritornello}
La-la-la la-la-la
La-la-la-la-la
La-la-la la-la-la
La-la-la-la-la

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Il circuito affascinante

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il circuito affascinante di Moltheni

L’aria rarefatta non produce odore, non mi cambia più l’umore

Nel circuito affascinante mi rallegri l’anima, luce intermittente

E non riesco a perdonarti veramente Io cerco ma non riesco a perdonarti
veramente

Mentre moltiplichi ragioni di fango, vedo quel che vedo

Evito evito i tuoi movimenti Immagino nell’amore che da me pretendi

Toccami e baciami fino alle viscere Immagino fantastico che immagino

I colori cambiano quasi per proteggere pomeriggi inutili

Fammi affogare nel tuo verde mare con certezze sterili

E non riesco a perdonarti veramente Io cerco ma non riesco a perdonarti
veramente

Mentre moltiplichi acide lacrime, vedo quel che vedo

Evito evito i tuoi movimenti Immagino nell’amore che da me pretendi

Toccami e baciami fino alle viscere Immagino fantastico che immagino

Toccami e baciami fino alle viscere Immagino fantastico che immagino

Immagino fantastico che immagino Immagino fantastico che immagino

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MIm                                        DO                RE9
L’aria rarefatta non produce odore, non mi cambia più l’umore

MIm                                            DO                RE9
Nel circuito affascinante mi rallegri l’anima, luce intermittente

MIm                 DO             RE9   MIm           LA9          DO
E non riesco a perdonarti veramente   Io cerco ma non riesco a perdonarti
veramente

          RE                  LA9    DO
Mentre moltiplichi ragioni di fango, vedo quel che vedo

SOL         DO         RE      SOL               DO           RE
Evito evito i tuoi movimenti Immagino nell’amore che da me pretendi

SOL     RE MIm     DO        LA9       SOL    RE MIm           DO    LA9
DO   MIm
Toccami e  baciami fino alle viscere Immagino fantastico che immagino


MIm                                    DO               RE9
I colori cambiano quasi per proteggere pomeriggi inutili

MIm                               DO                  RE9
Fammi affogare nel tuo verde mare con certezze sterili

MIm                 DO             RE9   MIm           LA9          DO
E non riesco a perdonarti veramente   Io cerco ma non riesco a perdonarti
veramente

          RE             LA9      DO
Mentre moltiplichi acide lacrime, vedo quel che vedo

SOL         DO         RE      SOL               DO           RE
Evito evito i tuoi movimenti Immagino nell’amore che da me pretendi

SOL     RE MIm     DO        LA9       SOL    RE MIm           DO    LA9
Toccami e  baciami fino alle viscere Immagino fantastico che immagino

SOL / DO / RE x 2

SOL     RE MIm     DO        LA9       SOL    RE MIm           DO    LA9
Toccami e  baciami fino alle viscere Immagino fantastico che immagino

  SOL    RE MIm           DO    LA9    SOL    RE MIm           DO    LA9
DO   MIm
Immagino fantastico che immagino     Immagino fantastico che immagino

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Il Circuito Affascinante – Moltheni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Circuito Affascinante – Moltheni

Testo e musica di Umberto Giardini

L'aria rarefatta non produce odore
Non mi cambia più l'umore
Nel circuito affascinante
Mi rallegri l'anima
Luce intermittente
E non riesco a perdonarti veramente
Cerco ma non riesco
A perdonarti veramente
Mentre moltiplichi ragioni di fango
Vedo quel che vedo

Evito, evito i tuoi movimenti
Immagino nell'amore
Che da me pretendi
Toccami e baciami fino alle viscere
Immagino fantastico che immagino

I colori cambiano quasi per proteggere
Pomeriggi inutili
Fammi affogare nel tuo verde mare
Con certezze sterili
E non riesco a perdonarti veramente
Io cerco ma non riesco
A perdonarti veramente
Mentre moltiplichi
Acide lacrime
Vedo quel che vedo

(Grazie a Gabriele Mauro per questo testo)

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Il ciuco cico

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il ciuco cico di Bambini

Roberto Elias Quintero Reyes
(Carlos Alberto Della Togna Martinelli (Francesco Rinaldi) – Carlos Alberto Della Togna Martinelli)

Un somarello così bravo va
Sotto la soma, lascia la città.
Porta la posta che il postino darà
Quando, il ciuchino, giungerà.

Che bella festa quando arriverà
Su, nella piazza, tutti ad aspettar
Un plico, un pacco, una cartolina,
La busta della medicina.

All’improvviso ciuco Cico, cosa fa?
Punta le zampe e si ferma proprio là.
Non vuole andare, né tornare giù in città
Il suo padrone non sa proprio cosa far.

All’improvviso ciuco Cico cosa fa?
S’intestardisce e si ferma proprio là.
Con i testardi non c’è mai niente da far
Quando decidono che è giusto quello là.

Ciuco Cico corri, non puoi fare ciò che vuoi
L’impegno preso è sacro, forse non lo sai.
C’è chi sta aspettando e qualcuno piangerà
Quando, il suo pacchetto, non arriverà.

Il ciuco Cico va da mañana a sera
Su e giù per i sentieri della Cordigliera.
Il ciuco Cico va, qualche volta però
Si ferma all’improvviso, senza avviso, però.

Il ciuco Cico va dall’Oceano alle Antille
Dall’alba al tramonto, pure sotto le stelle.
Il ciuco Cico va, qualche volta però
S’impunta e lascia tutti senza niente, però.

Arre! Burrito montañero!
Arre! Qu’el pueblo esta muy lejos
Vaya por Dios no seas tan terco,
Mira qu’el bosque me da miedo.
Arre! Burrito montañero!
Arre! Qu’el pueblo esta muy lejos
Vaya por Dios no seas tan terco,
Mira qu’el bosque me da miedo.
En el camino hay un pozo de agua clara
Donde podremos esta noche descansar;
Y en la mañana seguiremos rumbo a casa
Pues nos esperan los que amamos de verdad.

Perché, perché, c’è molta gente che è così
Come i somari di montagna, è così.
È gente brava ma sapete cosa fa?
Senza rispetto, poi, fa quello che gli va.

E tutti quanti a bocca aperta ad aspettar,
Che si decida a fare ciò che deve far.

Ciuco Cico!

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Il cjalzumit

Album

È contenuto nei seguenti album:
2010 Dialetti d’Italia

Testo Della Canzone

Il cjalzumit di [[]]

[[Category:]]

L’è cà, l’è cà
chel puar om
ch’al lee ciz
e padielis rotis.
L’è cà, l’è cà.
Cjalait ce robis
cjalait , cjalait ,ce robis.
Seso sors
O no veso bez.
Su le plui alte cime
al jeve el soreli a buinore
e chiste no jè l’ore
di bandonà l’amor.

Su le plui alte cime
al jeve el soreli a buinore
e chiste no jè l’ore
di bandonà l’amor.

e chiste no jè l’ore
di bandonà l’amor.
e chiste no jè l’ore
di bandonà l’amor.

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Il clarinetto

Album

È contenuto nei seguenti album:

1986 Prima che sia troppo tardi
2003 Viaggiare Oh… Oh… !
2005 Finalmente Live!
2006 Renzo Arbore l’Orchestra Italiana at carnegie hall New York

Testo Della Canzone

Il clarinetto di Festival di Sanremo 1986

(ArboreMattone)

metti che ti presenti a una ragazza e
dici suono bene il clarinetto
metti che lei capisce tutta un’altra
cosa e ti fa subito l’occhietto
metti che sei un artista puro e questa
cosa non fa certo un bell’effetto
il clarinettotto quello che fa
filu filu’ filu’ fila’
metti che lei non e un’artista
e con la musica
non trova alcun diletto o
il clarinetto o si butta un po giu’
non c’e’ emozione ne soddisfazione
a suonar da soli il clarinetto
e uno strumento un po particolare
che ha bisogno di accompagnamento
ma dove sta una chitarrina per
suonare insieme con il clarinetto jazz
per fare qualche pezz
per fare un po filu’ filu’ filu’ fila’
la cerco come la titina
questa bella chitarrina
per far qualche swing
mentre il clarinetto sping
cosi nasce un bel blues
senza la chitarrina
non puoi far manco una
canzoncina un po sveltina in do
e allora come fo
per fare un po filu’ filu’ filu’ fila’
la cerco come la titina
questa bella chitarrina
per far qualche swing
mentre il clarinetto sping
cosi nasce un bel blues
la cerco come la titina
questa bella chitarrina
per far qualche swing
mentre il clarinetto sping
cosi nasce un bel blues

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Accordi

   
Fa#7  Si7  Mi7  La

          Mi                                                    La
Metti che ti presenti a una ragazza e dici, "Suono bene il clarinetto".
          Mi                                                  La
Metti che lei capisce tutta un'altra cosa e ti fa subito l'occhietto.
   La7    Re                                       Si7             La
Metti che sei un artista puro e questa cosa non fa certo un bell'effetto.
         Mi7               La
"Il clarinetto, quello che fa filù filù filù filà".
   La7    Re                            Si7                      La
Metti che lei non è un'artista e con la musica non prova alcun diletto:
        Mi                     La
il clarinetto si butta un po' giù.


           Mi                                              La
Non c'è emozione né soddisfazione a suonar da soli il clarinetto.
           Mi                                                   La
E' uno strumento un po' particolare che ha bisogno di accompagnamento
   La7  Re                                     Si7         La
Ma dove sta una chitarrina per suonare insieme con il clarinetto jazz
         Mi7                       La
per fare qualche pezz, per fare un po' filù filù filù filà.
   La7   Re                    Si7                      La
La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing,
               Mi7                                La    Si/La     La
mentre il clarinetto sping...  così nasce un bel blues.


  Mi7           La        Mi7           La
A-hum! A-hum! A-hum!... A-hum! A-hum! A-hum!


   La7    Re                     Si7                             La
Senza la chitarrina non puoi far manco una canzoncina un po' sveltina in do
         Mi7                 La
e allora come fo per fare un po' filù filù filù filà.
   La7   Re                    Si                       La
La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing,
               Mi7                                La    Si/La     La
mentre il clarinetto sping...  così nasce un bel blues.


La La7+      Re                    Si7                      La
La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing,
               Mi7                                La    Si/La     La
mentre il clarinetto sping...  così nasce un bel blues.

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Il Clarinetto – Renzo Arbore Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Clarinetto – Renzo Arbore

Metti che ti presenti a una ragazza e dici, "Suono bene il clarinetto"
Metti che lei capisce tutta un'altra cosa e ti fa subito l'occhietto
Metti che sei un artista puro e questa cosa non fa certo un bell'effetto
"Il clarinetto, quello che fa filù filù filù filà"
Metti che lei non è un'artista e con la musica non prova alcun diletto:
Il clarinetto si butta un po' giù
Non c'è emozione n‚ soddisfazione a suonar da soli il clarinetto
E' uno strumento un po' particolare che ha bisogno di accompagnamento
Ma dove sta una chitarrina per suonare insieme con il clarinetto jazz
Per fare qualche pezz, per fare un po' filù filù filù filà
La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing
Mentre il clarinetto sping... così nasce un bel blues
A-hum! A-hum! A-hum!... A-hum! A-hum! A-hum!
Senza la chitarrina non puoi far manco una canzoncina un po' sveltina in do
E allora come fo per fare un po' filù filù filù filà
La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing
Mentre il clarinetto sping... così nasce un bel blues
La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing
Mentre il clarinetto sping... così nasce un bel blues

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Il classico asociale – Blue Virus Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il classico asociale – Blue Virus

{Strofa 1}
Blue Virus, ottanta piani
Uccido, dall'alto lancio i miei giochi Konami
Vali quanto vali, paghi quanto paghi
Mangi merda tra coltelli, galateo e commensali
Che chiedono perché sono cambiato
Non sono nato incazzato, miei cari
Ma ho il nervoso che mozza il fiato
Le foto di famiglia sono lame del passato
Che cancello con una bottiglia dal gusto avariato
Pasticcio tutti i volti, in più mi impiccio nei racconti
Tu non mi caghi di striscio e punti al liscio coi riscontri
Voglio fare amicizia e nella stanza siamo troppi
Gustarsi questa primizia sembra un lusso per bigotti
Ok, va bene, è colpa mia
Non faccio parte della scena e guido un motore per l'avaria
Dormendo sugli allori e senza la narcolessia
Vomito ventitré canzoni e gonfio la discografia

{Ritornello}
Datemi un grembiule così seguo la lezione
Mi nascondo nel pattume, origliando dall'androne
Le strade si dividono e portano alla statale
Mentre i demoni ti uccidono pensa a come scappare
Datemi un grembiule così seguo la lezione
Mi nascondo nel pattume, origliando dall'androne
Le strade si dividono e per quanto sia normale
Non potrà esserci un vincolo, sei il classico asociale

{Strofa 2}
Sono due estati che prendo il sole dal monitor
Sembra un concetto comico fare i tuffi nel vomito, invece no
Aspetto quel momento topico
Ma ogni mio amico ha un tipo di ritardo fisiologico, io non lo so
Vorrei spaccare il mondo, ma non spacco manco il secondo
Cresce la lontananza e non se ne esce se ti sto attorno
Amiamoci ma da uno schermo
Vedrai che quei momenti saranno stupendi a mo' d'amore eterno
Baceremo la tastiera e vivremo la primavera
Io qui sono uno scemo, tu una mongola sumera
Detesto ogni conversazione intera
Mi sembri un misto tra amore, ed odio
Un cazzo di muflone, una chimera
Quindi basta, gatta ci cova, troia ci casca
Mi sento come Raoul Bova ma lui esce dalla vasca
Io chiamo l'uno-uno-otto, mi profumo e sono pronto
Bevo, ma non fumo ed illudo qualche farlocco

{Ritornello}
Datemi un grembiule così seguo la lezione
Mi nascondo nel pattume, origliando dall'androne
Le strade si dividono e portano alla statale
Mentre i demoni ti uccidono pensa a come scappare
Datemi un grembiule così seguo la lezione
Mi nascondo nel pattume, origliando dall'androne
Le strade si dividono e per quanto sia normale
Non potrà esserci un vincolo, sei il classico asociale

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Il claustrofilo – Uochi Toki Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il claustrofilo – Uochi Toki

Un architetto fatto e finito - anzi, progettato e costruito - al ventiquattresimo autunno, nel punto massimo di sopportazione, inforca gli occhiali, sparisce nei sotterranei, non lascia scritto niente dei, ai, sui suoi contemporanei. Pratica l’arte del nascondersi dentro i cunicoli che la gente usa in metro per muoversi: rimesse, caldaie, locali tecnologici, condotti termici e altri spazi privi di sguardi vigili divorati dalle ruggini, polveri, sedimenti ed affioramenti umidi. L’estetica della non-curanza, la manutenzione di grado-salvezza sono le linee di forza di ogni costruzione posta sotto la crosta terrestre: sopra la terre si cresce, sotto la terra si germina. Un architetto non parla, non progetta e non sovraccarica, quando invece preferisce: delimita, abita

Un architetto fatto e finito - anzi, progettato e costruito - al ventiquattresimo autunno fa il punto della situazione: reperisce materiali, ricostruisce i modelli, per non confrontarsi inventa nuovi livelli che siano indispensabili per sostentarsi. Il suo laboratorio è situato là dove nessuno è solito avventurarsi, così farà in tempo a costruire qualcosa prima che qualcuno gli dica di non provarci perché potrebbe sbagliarsi. Piuttosto che opporsi o scegliere di adeguarsi è meglio nascondersi e presentarsi dopo anni diversi e forti di una personale realtà dei fatti che matura negli spazi non contaminati, perfettamente coibentati, paralleli e diametrali, perché ci sia una vera scelta tra i piani e non ci si elimini vicendevolmente come tra spazi euclidei e lobacevskijani

Scelte spaziali personali, reset sugli spazi comuni, palette di angoli generata, alienata dai default, soffocata dai preset, evoca pattern precedenti all’archetipo. Utenti che si credono programmatori ostacolano il progresso con sguardo dimesso con visuale ampia a 300 gradi sugli assi xyz, io mi prendo quei 60 di visuale cieca che stanno sotto terra. Economia degli ambienti, occupo il quarto asse: quello dei tempi. Stabilisco la mia casa, disegno la città futura, riqualifico gli spazi che non si utilizzano in modo efficace. Niente parchi o verde imbrigliato, niente negozi ulteriori, niente locali o parcheggi, niente inaugurazioni, niente azioni critiche: solo abitazioni sotterranee per relazioni non istantanee, per chi si concentra in poco spazio e poco ossigeno. Le mie facoltà verbali si limitano: parlo a scatti

Strati intorno
Sotto e sopra
Manodopera
Scavabuchi
Non mi tocca
La mia porta
Sempre chiusa
La mia casa
Sempre occulta
Una stanza
Fuori gente
Dentro tutto
Fuori niente
Dentro niente
Interesse
Già perduto
Parli troppo
Resto muto
Ami il traffico
Amo il chiuso
Io mi sposto
Non incontro
Io contorco
Non riposo
Tu sereno
Sei estremo
Io cammino
Tu cammini
Ci dividono
Dei tombini
Tu fai tardi
Non so l’ora
Luce filtra
Sto leggendo
Vado in duomo
Sottoterra
Senza metro
Passo d’uomo
Mi procuro
Tu acquisti
Siete tristi
Sono chiuso
Siete allegri
Sono neutro
Sottoterra
Come i morti
Sulla terra
Tu ti sposti
Quali costi
Quali affetti
Tu rifletti
Troppo poco
Io mi fletto
Tocco il vuoto
Tu rifletti
Troppo poco
Ma capisci
Penso troppo
Mi nascondo
Provo gioia
Mi nascondo
Sono puro
Io disegno
Dove abiti
Nel futuro
Ti rinchiudo
Ti dirigo
Con la penna
La città
Sarà diversa
Chi comanda
È chi progetta
Chi disegna
Chi si sposta
La protesta
Non mi serve
Cosa serve
La matita
La matita
La matita

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Il clown

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il clown di Filastrocche di Carnevale

Meno male!
Sta arrivando il Carnevale,
un po’ silente,
ma non fa niente,
perché
dal vecchio baule
stranamente,
s’affaccia il viso
di un clown ridente.
Ha il suo cappello
e un fiore all’occhiello,
guanti pesanti
e pantaloni cascanti;
e con una toppa di dietro
e una davanti
farà ridere tutti quanti!
Oh… ma all’improvviso,
dai suoi occhi brillanti
una gocciola cade,
e gli spegne il sorriso.
Ma poi ride e poi piange,
si toglie il cappello
e il fiore all’occhiello;
e facendo un inchino
e l’occhiolino
strappa un sorriso
a un bel bambino.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Il Clown – Pier Cortese Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Clown – Pier Cortese

{Strofa 1}
Ciao, io sono il Clown!
Canto e un pò mi vanto
Dai ridi, ridi di me!
Ciao, io sono il Clown!
Pagami e mi trucco così
Silenzio, inizia lo show!
Guarda la parte peggiore e migliore di me
Ho amato persino il dolore senza un perché

{Ritornello}
Anche se poi sorrido, io sono il clown
Tu chi sei? nel mio spettacolo adesso
C'è un carillion che ho già caricato così

{Strofa 2}
Ciao, io sono il clown!
Mi spoglio e mi vesto da re
E adesso provaci tu
Vivo per dare sorrisi e un pò di me
Io sono il clown che trovi già dentro di te

{Ritornello}
Anche se poi sorrido, io sono il clown
Tu chi sei? Nel mio spettacolo adesso
C'è un carillion che ho già caricato così

{Strofa 3}
E mi piaccio così, mi presento con lei
Non lo senti cosa c'è? non lo vedi perché
Anche se poi sorrido, io sono il clown
Tu chi sei? nel mio spettacolo adesso

{Ritornello}
Anche se poi sorrido, io sono il clown
Tu chi sei? Nel mio spettacolo adesso
C'è un carillion che ho già caricato così

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Il clown – Underdose Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il clown – Underdose

Il clown si specchia e prende forma l'altra metà di se
Dipinge sul suo viso l'ennesima maschera

Buffo e goffo volutamente malinconico
Ma è così che ti piace ridere

Mi alzo e attendo distratto il mio annuncio signore e signori questa sera è di scena il clown

Si accendono le luci su di me e l'essenza di tutto è .. un applauso per me
Chiudo gli occhi e sento che tutti ridono per me .. è possibile?

Il clown ingaggia il suo ultimo spettacolo

Da domani diverrà un bellissimo poeta

Mai più goffo decisamente più laconico

Fino in fondo a questa che è

Una notte da re

Si accendono le luci su di me e l'essenza di tutto è .. un applauso per me
Chiudo gli occhi e sento che tutti ridono per me .. è possibile?

Si accendono le luci intorno a me e l'essenza di tutto è .. un applauso per me
Chiudo gli occhi e sento che tutti ridono per me .. è possibile?

E’ possibile

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Il Clown(Si Specchia) – Underdose Testo della canzone

Il clown si specchia e prende forma l’altra metà di se
Dipinge sul suo viso l’ennesima maschera
Buffo e goffo volutamente malinconico
Ma è così che ti piace ridere

Mi alzo e attendo distratto il mio annuncio
Signore e signori questa sera è di scena il clown

Si accendono le luci su di me e
L’essenza di tutto è un applauso per me
Chiudo gli occhi e sento che tutti ridono per me è possibile?

Il clown ingaggia il suo ultimo spettacolo
Da domani diverrà un bellissimo poeta
Mai più goffo decisamente più laconico
Fino in fondo a quella che è
Una notte da re

Si accendono le luci su di me e
L’essenza di tutto è un applauso per me
Chiudo gli occhi e sento che tutti ridono per me è possibile?

Si accendono le luci intorno a me e
L’essenza di tutto è un applauso per me
Chiudo gli occhi e sento che tutti ridono per me è possibile?

È possibile

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Il coccodrillo come fa? – Sara grana Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il coccodrillo come fa? – Sara grana

Paroles de la chanson Il Coccodrillo Come Fa(SARA GRANA) :
Oggi tutti insieme
Cercheremo di imparare
Come fanno per parlare
Fra di loro gli animali
Come fa il cane? Bau! Bau!
E il gatto ? Miao ! Miao!
L'asinello ? Hi! Hoo! Hi! Hoo!
La mucca ? Muu!
La rana ? Cra! Cra!
La pecora ? Bee !
E il coccodrillo ?
E il coccodrillo ?

Il coccodrillo come fa ?
Non c'è nessuno che lo sa
Si dice mangi troppo
Non metta mai il cappotto
Che con i denti punga
Che molto spesso pianga
Però quand'è tranquillo
Come fa 'sto coccodrillo ?

Il coccodrillo come fa ?
Non c'è nessuno che lo sa
Si arrabbia ma non strilla
Sorseggia camomilla
E mezzo addormentato se ne va

Guardo sui giornali
Non c'è scritto niente:
Sembra che il problema
Non importi alla gente
Ma se per caso al mondo
C'è qualcuno che lo sa
La mia domanda
È ancora questa qua...

Refrain:
********
Il coccodrillo come fa ?
Non c'è nessuno che lo sa
Si dice mangi troppo
Non metta mai il cappotto
Che con i denti punga
Che molto spesso pianga
Però quand'è tranquillo
Come fa 'sto coccodrillo ?

Il coccodrillo come fa ?
Non c'è nessuno che lo sa
Si arrabbia ma non strilla
Sorseggia camomilla
E mezzo addormentato se ne va

Adesso ripetiamo
Se vogliamo ricordare
Come fanno per parlare
Fra di loro gli animali
Come fa il cane ? Bau! Bau!
E il gatto ? Miao! Miao!
L'asinello ? Hi! Hoo! Hi! Hoo!
La mucca ? Muu..!
La rana ? Cra! Cra!
La pecora ? Bee!
E il coccodrillo ?
E il coccodrillo ?

Refrain

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Il coccodrillo mangione

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il coccodrillo mangione di Filastrocche

C’era un coccodrillo mangione
che capitò in una caverna
accese la lanterna
e trovò un fumante pentolone.

Preparò un polentone
da mangiare a pranzo
con il contorno di manzo
e diventò ciccione.

Per uscire dalla caverna
finì in uno stagno.
Qui gli apparve un grosso ragno
che viveva nella cisterna.

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Il codice – I Camillas Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il codice – I Camillas

Noi
Non abbiamo più tessere
Non esiste più un codice
Per riconoscerci
E i mari attraversano
Le montagne si lasciano
Ma non lo dicono

Sai, tutto quello che immagino
È che mi racconti un miracolo
Che mi divertirà
Sei
Un ricordo tra i brividi
Una flotta di battiti
Che si allontanerà

Stai con te
Non funziona
Fermati
Meglio stare a casa
Questa sera

Ci gonfieremo davvero
Diventeremo palloni
Palloni blu

Ci gonfieremo davvero
Diventeremo palloni
Palloni blu

Ci gonfieremo davvero
Diventeremo palloni
Palloni blu

Ci gonfieremo davvero
Diventeremo palloni
Palloni blu

Ci gonfieremo davvero
Diventeremo palloni
Palloni blu

Ci gonfieremo davvero
Diventeremo palloni
Palloni blu

Ci gonfieremo davvero
Diventeremo palloni
Palloni blu

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Il codice barbaricino – Lil’Pin & Gionni Gioielli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il codice barbaricino – Lil'Pin & Gionni Gioielli

{Strofa 1: Ibo}
Sopra i manifesti, dentro i palinsesti
La gente ci nomina, l'anonima sequestri
Una taglia sulle teste per i testi
Sulle maglie sport equestri
I porci giocano con i vostri resti
Sulla traccia sempre a caccia, lo diresti?
Che ti gonfio quella faccia, come Gillespie
E non è un luogo comune
Ma se rappo tu sparisci
Perché scavo fosse, come il luogo fosse Orune
Orgosolo, Mamoiada, Arzana
Questa è la mia merda e la mia gente dice alzala
Calzala, con una cima
Il tuo rap: La super cazzola neanche una rima
Il mio è, cazzo, buona la prima
Rap phenomenon come {?}, il nome è Monte
Conti le stelle dell'Hotel Supramonte
Con Gioielli e Pin sbanchiamo tutto
E te ne vai senza gioielli e pin
We make the rap great again

{Lil' Pin}
Ho un flow che uccide
Che taglia 'e Pattada
Seu tostau ca sa balla, però del fucile
Mi hanno insegnato l'onore, il rispetto
E se fai la voce grossa o fai il tenore o ti aspetta il porcile
Faccio un salto all'Asinara e porto con me Matteo
Facciamo un giro in barca come Matteo
È il suono dei ribelli, su trimpanu
Ti taglio l'orecchio, ti sfondo il timpano
Vuoi farti la vacanza per bene? all'hotel Supramonte si sta bene
Vedi la neve, gratis
Ma col diritto di riscatto e non muori
Se paghi come Faber e Dori
Piuttosto che cantarmela meglio morto alla cattura
Muto in questura, muto di Gallura
Ti dico una cosa che non sai? So che ho ospitato Stocchino
Ne vado fiero assai

{Ritornello}
Ye ye ye ye ye ye ye
Vero Sardo P
Ye ye ye ye ye ye ye
Verso Sardo I
Ye ye ye ye ye ye ye
Ye ye ye ye ye ye ye
Vero Sardo P
Ye ye ye ye ye ye ye
Verso Sardo I
Ye ye ye ye ye ye ye
Ye ye ye ye ye ye ye
Vero Sardo P
Ye ye ye ye ye ye ye
Verso Sardo I
Ye ye ye ye ye ye ye

{Outro}
Sono offese le diffamazioni, le calugne, la rottura dei patti, le delazioni a scopo di lucro. Sono tanti gli articolli del codice Barbaricino...Il codice barbaricino è un codice che si tramanda ormai da secoli, è chiaro che oggi non è rispettato minimamente; è un codice che chiaramente va contro la legge italiana

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Il codice della bellezza – Samuel Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il codice della bellezza – Samuel

{Strofa 1}
Se volessi sapere cos'è la bellezza
Guarderei diritto verso te
Se volessi sconfiggere la tristezza
Guarderei diritto verso te
Se dovessi scordare l'amore
Chiuderei gli occhi assieme a te
I miei occhi solo per te

{Ritornello}
Ahhhh
I difetti che sai perdonare
Ahhhh
E gli errori che cancellerai
Ahhhh
Il tuo codice della bellezza
Ahhhh
Scriverai
Scriverai

{Strofa 2}
Se vedessi svanire i sogni
Mi farei più vicino a te
Se vedessi il mio cuore tra i ragni
Sarei stretto affianco a te
Se dovessi scordarmi di respirare
Lo faresti tu per me
Lo faresti tu per me

{Ritornello}
Ahhhh
I difetti che sai perdonare
Ahhhh
E gli errori che cancellerai
Ahhhh
Il tuo codice della bellezza
Ahhhh
Scriverai
Scriverai
Scriverai

{Outro}
Scriverai
Scriverai

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Il codino di un topolino

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il codino di un topolino di Filastrocche

Il codino di un topino
fuor da un buco un dì spuntò.
Venne il gatto, quatto, quatto,
e coi denti l’afferrò.
Il topino, poverino,
pianse e poi gridò.
Proprio allora, questa è bella,
un gran cane capitò
ed il gatto, quatto, quatto,
impaurito se ne andò.
Il topino il suo codino
dentro al buco ritirò.

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Il collezionista di vizi – Marta Sui Tubi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il collezionista di vizi – Marta Sui Tubi

E' caduto qualcosa davanti al sole
E' piovuto fino a consumare le nuvole
C'è qualcuno che sa prendersi cura della propria realtà?
Un vizio è tale quando sei te
A scegliere e a decidere di farti male
Al tre immersione, scandagliarsi da se
Liquide e morbide torbide incognite tentazioni

Il collezionista di vizi ha trovato un altro ottimo affare e se lo tiene tutto per se
Un ingenuo perdono ha bussato alla sua porta ma raramente lui si alza per andare a vedere chi è
Fra tutte queste stelle c'è qualcosa per me
Quel compulsivo bisogno ed ancora una volta non cerco che te
E la finestra vuota oltre la quale gira tutta la vita
Qualcosa che poi non riguardi anche me
Un vizio è tale quando sei te
A scegliere e a decidere di farti male
Al tre immersione, scandagliarsi da se
Liquide e morbile torbide incognite tentazioni

Il collezionista di vizi sa che è impossibile smettere di fare qualcosa senza sostituirla con qualcosaltro
Il collezionista di vizi contempla solo risposte che si possono pesare e misurare
La luna gira intorno alla terra e la terra gira intorno al sole
E il sole intorno a quale altra strana palla girerà?

Un vizio è tale quando sei te
A scegliere e a decidere di farti male
Al tre immersione, scandagliarsi da se
Liquide e morbile torbide incognite
Liquide e morbile torbide incognite
Liquide e morbile torbide incognite
Liquide e morbile tentazioni

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Il colmo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il colmo di Bambini

Federico Ceruti
(Sessa VitaliCastellari)

Lo sai, qual’è,
Il colmo così colmo che più colmo
non ce n’è.
Proviamo a dire i colmi,
Va bene tocca a te!
Giochiamo a dire i colmi!
«Divertiti con me!»
Per un orologiaio il colmo sai qual’è?
È aver la figlia sveglia…
E per un gioielliere?…
È avere un cuore d’oro
E un figlio che è un tesoro!
Ti voglio dire il colmo per un rapinatore:
È fare un grosso colpo ma senza
far rumore!…
E io per un fachiro il colmo dico infine:
È avere un chiodo fisso e stare sulle spine!…
Un colmo dopo l’altro
Non so quanti ne so!
Potremmo andare avanti ancor per
un bel po’!
Il colmo poi d’un colmo
Sarebbe in verità
Che il colmo fosse un colmo che ridere
non fa.
Un colmo dopo l’altro
Non so quanti ne so!
Potremmo andare avanti ancor per
un bel po’!
Il colmo poi d’un colmo
Sarebbe in verità
Che il colmo fosse un colmo che ridere
non fa.
Lo sai, qual’è,
Il colmo così colmo che più colmo
non ce n’è,
Proviamo a dire i colmi,
Va bene tocca a te!
Chi vuole divertirsi
A dire i colmi gioca.
Per la gallina il colmo è aver la pelle d’oca!..
Per la cicala invece
Ascolta bene questa!… Il colmo è avere
i grilli…
I grilli per la testa.
Il colmo per un gatto, ti sembrerà pazzesco,
È quando il gatto passa guardandoti
in cagnesco…
Per un bassotto invece che vuol fare
il gradasso,
È il colmo se ti guarda un po’ dall’alto
in basso!…
Un colmo dopo l’altro,
Non so quanti ne so!
Potremmo andare avanti ancor per
un bel po’!
Il colmo poi d’un colmo
Sarebbe in verità
Che il colmo fosse un colmo che ridere
non fa.
Un colmo dopo l’altro,
Non so quanti ne so!
Potremmo andare avanti ancor per
un bel po’!
Il colmo poi d’un colmo
Sarebbe in verità
Che il colmo fosse un colmo che ridere
non fa.
E per una canzone il colmo che sarà?
È di esser fatta come è fatta questa qua,
Di colmi tutta colma in modo che ti dia
Con tutti questi colmi un pieno di allegria.
Di colmi tutta colma in modo che ti dia
Con tutti questi colmi…
Un pieno d’alle

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Il colonnello

Album

È contenuto nei seguenti album:

1971 Storie di casa mia
1975 Bologna 2 settembre 1974

Testo Della Canzone

Il colonnello di Lucio Dalla

Un galantuomo di età, monocolo, che frac
che deve vivere qua
in collera va…
Straccioni distesi per strada,
i negri, la mafia e la droga
Ah ai tempi miei
così non fu mai
L’elenco ce l’ho:
i disfattisti, i comunisti, i pederasti.

Brava gente di età,
oggi la plebaglia
sempre più canaglia si fa!
Ma finalmente verrà
uno che al paese
le fondamenta farà
La barca sarà ripulita
da scioperi e dolce vita
Ah sarò con lui,
quel giorno sai
L’elenco ce l’ho:
i disfattisti, i comunisti e i pederasti.

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Il colore del cuore

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Il colore del cuore

Testo Della Canzone

Il colore del cuore di Jessica Brando

(di Ermal Meta – Giovanni Colatorti, Berardino Rubini, Emanuele Diana)

Ascolto il suono del vento che
Soffia forte
Voglio restare ancora qui
Seduta su un temporale
Gioco con i fulmini
Pioggia e ricordi
Di spazi e limiti

Di che colore è il tuo cuore
In quale angolo ti troverò
Seduto lì
A disegnare parole
Che non pronunci mai
Lascia che le protegga qui

Come un proiettile lento viene
Verso me
Il tempo che non ti chiede
Mai nessun perchè

Di che colore è il tuo amore
In quale angolo ti troverò
Nascosto lì
Facendo finta di niente
Come se niente potesse
Cambiare quel che senti

Guarda in alto il sole
Non chiudere il tuo cuore
Se cerchi la tua luce adesso
Non devi più scavare

Di che colore è il tuo cuore
In quale angolo ti troverò
Seduto lì
A disegnare parole
Che non pronunci mai
Lascia che le protegga io

Di che colore è il tuo amore
In quale angolo ti troverò
Nascosto lì
Facendo finta di niente
Come se niente potesse
Cambiare quel che senti

Guarda in alto il sole
Non chiudere il tuo cuore
Se cerchi la tua luce adesso
Non devi più scavare
Guarda in alto il sole
Non chiudere il tuo cuore
Se cerchi il vento in fronte adesso
Non devi più tremare

Guarda in alto il sole
Guarda in alto il sole

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Il colore del vetro

Album

È contenuto nei seguenti album:
2009 Il disordine delle cose

Testo Della Canzone

Il colore del vetro di Il disordine delle cose

Ti resto a guardare
nel pieno di un giorno,
con il sole nel centro,
ti osservo per ore.

Ai tuoi modi di fare
non sembra che importi
il colore del vetro
e l’inganno che hai dentro

Al tuo cuore di pietra
non sembra che importi
il muro che ho dentro
e l’incanto che hai spento

Ti osserverò per ore e ti resterò a guardare.

E all’improvviso incroci il mio sguardo
e fissi un istante, quello che sarà per sempre
il tuo candido premio.

Ti osserverò per ore e ti resterò a guardare
Ti osserverò per ore
così come si osserva il mare.

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Il colore del vino – Herré Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il colore del vino – Herré


È mezzanotte adesso cosa fai
Non sento niente dimmi dove sei
Ti sei nascosta ma stai ascoltando
Ciò che finisce in lacrime di pianto

Lascia intatte le valigie dormirai da sola
Che questa notte ti prego aspettami ancora adesso
Tornare a casa adesso ha poco senso
Lascia spenta anche la luce,in punta di piedi varcherò un cofine
Non basta un muro per separare,potrebbe farlo soltanto il mare

Quante verità devo negarti
Un ubriacone ne direbbe la metà
Sarà mattina anche domattina
Ma dove sei?so che mi stai cercando
Se vai di fretta dimentichi e basta
Ma ricorderai il colore dle vino che vorrei

Ho capito cosa si può fare,porta la bottiglia
passami un bicchiere,ma per favore non addormentarti
Verrei a trovarti anche nei tuoi sogni
Vino bianco,vino rosso quanto è importante
Fa la differenza niente avrà giustizia contro la bellezza
Di farne a meno anche per stasera

Quante verità devo negarti
Un ubriacone ne direbbe la metà
Sarà mattina anche domattina
Ma dove sei?so che mi stai cercando
Se vai di fretta dimentichi e basta
Ma ricorderai il colore dle vino che vorrei

Sarà mattina anche domattina
Ma dove sei,so che mi stai ccercando
Se vai di fretta dimentichi e basta
Ma ricorderai il colore del vino che vorrei

Aspetteremo l'alba la notte è troppo scura
Ciò che non si vede sai fa più paura
Siamo stati accanto ma mai per davvero
L'ultimo capitolo non è mai stato dritto

Sarà mattina anche domattina
Ma dove sei?so che mi stai cercando
Se vai di fretta dimentichi e basta
Ma sulle labbra avrai il colore del vino
Il colore del vino che vorrei

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Il colore dell’amore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il colore dell'amore di Dalida

(Mogol – Ryan)

Qual’è il colore dell’amore
Il colore del tuo cuore
Il colore dei tuoi occhi caldi
Sarà il colore dell’amore
Quando sento il moi cuore
Attraverso i tuoi occhi caldi

Guarda lassù piove sempre di più
Sui nostri volti bagnati di pioggia
C’è azzurro per noi
Non vedo più chi mi bacia sei tu
Nuvole rosa lontana è la terra
La terra da noi

Qual’è il colore dell’amore
Il colore del tuo cuore
Il colore del tuoi occhi caldi
Sarà il colore dell’amore
Quando sento il moi cuore
Attraverso i tuoi occhi caldi

Guardà c’è un bar
Siedi qui accanto a me
Oggi le strade del mondo lo sai
Sono tutte per noi
Dimmi che c’è
Senti freddo con me
Il cielo è grigio che strano è l ‘amore
Che strano è l ‘amore

Qual’è il colore dell’amore
Il colore del tuo cuore
Il colore dei tuoi occhi caldi
Sarà il colore dell’amore
Quando sento il moi cuore
Attraverso i tuoi occhi caldi

Qual’è il colore dell’amore
Il colore del tuo cuore
Il colore dei tuoi occhi caldi
Sarà il colore dell’amore
Quando sento il moi cuore
Attraverso i tuoi occhi caldi
Qual’è il colore dell’amore
Il colore del tuo cuore
Il colore dei tuoi occhi caldi .

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Il colore della fine

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 D’altrocanto

Testo Della Canzone

Il colore della fine di Alberto Despini

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Il colore della lontananza

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il colore della lontananza di Alice

Camminare al sole e la mente riposare
camminare come l’acqua
che quando scorre non conta i giorni
tra i cipressi e il mare
per scrivere una lunga poesia
tra i sentieri nei ghiacci
per seguire un richiamo del cuore.

Blau: Farbe der Ferne.
Blau: Farbe der Ferne.

Camminare per sentirsi a casa
lungo le vie dei canti
e a pochi metri dalla casa
dove si è nati
camminare sulle orme
di un ritmo antico verso l’infinito.

L’Himalaia: giovinezza dell’anima
grembo dell’umanità.

Come mi sento sola
lontano dalla culla
dal grembo dell’umanità.

Blau: Farbe der Ferne.
Blau: Farbe der Ferne.

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Il Colore Della Lontananza – Alice Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Colore Della Lontananza – Alice

Camminare al sole
E la mente riposare
Camminare come l'acqua
Che, quando scorre, non conta i giorni

Tra i cipressi e il mare
Per scrivere una lunga poesia
Tra i sentieri nei ghiacci
Per seguire un richiamo del cuore

Blau: farbe der ferne
Blau: farbe der ferne

Camminare per sentirsi a casa
Lungo le vie dei canti
E a pochi metri dalla casa dove si è nati
Camminare sulle orme di un ritmo antico
Verso l'infinito

L'Himalaya: giovinezza dell'anima
Grembo dell'umanità
Come mi sento sola
Lontano dalla culla
Dal grembo dell'umanità

Blau: farbe der ferne
Blau: farbe der ferne

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Il colore delle parole

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il colore delle parole di Eduardo De Filippo

Quant’è bello ‘o culore d’e pparole
e che festa addiventa nu foglietto,
nu piezzo ‘e carta –
nu’ importa si è stracciato
e po’ azzeccato –
e si è tutto ngialluto
p’ ‘a vecchiaia,
che fa?
che te ne mporta?
Addeventa na festa
si ‘e pparole
ca porta scritte
so’ state scigliute
a ssicond’ ‘o culore d’ ‘e pparole.
Tu liegge
e vide ‘o blù
vide ‘o cceleste
vide ‘o russagno
‘o vverde
‘o ppavunazzo,
te vene sotto all’uocchie ll’amaranto
si chillo c’ha scigliuto
canusceva
‘a faccia
‘a voce
e ll’uocchie ‘e nu tramonto.
Chillo ca sceglie,
si nun sceglie buono,
se mmescano ‘e culore d’ ‘e pparole.
E che succede?
Na mmescanfresca
‘e migliar’ ‘e parole,
tutte eguale
e d’ ‘o stesso culore:
grigio scuro.
Nun siente ‘o mare,
e ‘o mare parla,
dice.
Nun parla ‘o cielo,
e ‘o cielo è pparlatore.
‘A funtana nun mena.
‘O viento more.
Si sbatte nu balcone,
nun ‘o siente.
‘O friddo se cunfonne c’ ‘o calore
e ‘a gente parla cumme fosse muta.
E chisto è ‘o punto:
manco nu pittore
po’ scegliere ‘o culore d’ ‘e pparole.

*********************************************************

Traduzione:

Quant’è bello il colore delle parole,
e che festa diventa un foglietto,
un pezzo di carta –
non importa se è stracciato
e poi riattaccato –
e se è tutto ingiallito
per la vecchiaia,
che fa?
che te ne importa?
Diventa una festa,
se le parole
che porta scritte
sono state scelte
secondo il colore delle parole.
Tu leggi
E vedi il blu
Vedi il celeste
Vedi il rossiccio
Il verde
Il paonazzo,
ti viene sotto gli occhi l’amaranto
se chi ha scelto
conosceva
la faccia
la voce
e gli occhi di un tramonto.
Se chi sceglie,
non sceglie bene,
si mischiano i colori delle parole.
E che succede?
Una confusione
di migliaia di parole,
tutte uguali
e dello stesso colore:
grigio scuro.
Non senti il mare,
eppure il mare parla,
dice.
Non parla il cielo,
eppure il cielo è parlatore.
La fontana inaridisce.
Il vento muore.
Se sbatte un balcone,
non lo senti.
Il freddo si confonde con il calore
e la gente parla come fosse muta.
E questo è il problema:
nemmeno un pittore
può scegliere il colore delle parole.

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Il colore rosso dell’amore – Marcella Bella Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il colore rosso dell'amore – Marcella Bella

Fragole e profumi, dolce è l'aria intorno a noi
Labbra rosse e morbide per chi?
Fragile è il mio tempo ed il potere mio qual è
Se non di rubarti almeno un sì?
Chiudi gli occhi e ridi, che si può
Un bagno nella luce del mattino
Libera innocenza fa da sé
Appoggiamo queste teste sul cuscino

Una volta almeno voglio farlo insieme a te
Una volta almeno, per favore
Un abbraccio dolce, un abbraccio nuovo che
Duri tanto, almeno ore ed ore
Un retaggio basta a irrigidirsi, a dire no
Quindi non pensare a niente
Certamente, caro, che si può

Una volta almeno devi farlo insieme a me
Il colore rosso dell'amore
L'entusiasmo bimbo che ora dorme dentro noi
Fallo tornare fuori, per favore
Un retaggio basta a irrigidirsi, a dire no
Quindi non pensare a niente
Certamente, caro, che si può
Sì che si può!
Sì che si può!
Sì che si può!
Sì che si può!

Io son qui seduta e tu parli ma non sai
Cosa bolle nei pensieri miei
Il coraggio è pronto e tra poco fra di noi
Ci sarà un contatto se tu vuoi
Chiudi gli occhi e ridi, che si può
Un bagno nella luce del mattino
Libera innocenza fa da sé
Appoggiamo queste teste sul cuscino

Una volta almeno voglio farlo insieme a te
Una volta almeno, per favore
Un abbraccio dolce, un abbraccio nuovo che
Duri tanto, almeno ore ed ore
Un retaggio basta a irrigidirsi, a dire no
Quindi non pensare a niente
Certamente, caro, che si può

Una volta almeno devi farlo insieme a me
Il colore rosso dell'amore
L'entusiasmo bimbo che ora dorme dentro noi
Fallo tornare fuori, per favore
Un retaggio basta a irrigidirsi, a dire no
Quindi non pensare a niente
Certamente, caro, che si può
Sì che si può!
Sì che si può!
Sì che si può!
Sì che si può!

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Il colore tuo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1989 Mia Martini

Testo Della Canzone

Il colore tuo di Mia Martini

Il colore tuo
non è il colore blu
non hai profondità di cielo tu
il colore tuo
non è né il verde né l’arancio
non ha slancio la tua gioventù.
Non hai la tinta dell’attimo che va
quando dietro al mare
il sole morirà
né il giallo grano che
l’estate ci darà
alle porte delle anonime città,
Il colore tuo
lo porto dentro me
potente e indefinibile com’è
il colore tuo
e non mette l’allegria ma
è l’unico colore che ci sia.
Né il giallo grano che l’estate ci
darà
alle porte delle anonime città.
Il colore tuo
lo porto dentro me
potente e indefinibile com’è
il colore tuo
non mette l’allegria ma
è l’unico colore che ci sia

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Il colore tuo – Mia Martini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il colore tuo – Mia Martini

Il colore tuo non è il colore blu
Non hai profondità di cielo, tu
Il colore tuo non è né il verde né l'arancio
Non ha slancio la tua gioventù

Non hai la tinta dell'attimo che va
Quando, dietro al mare, il sole morirà
Né il giallo grano che l'estate ci darà
Alle porte delle anonime città

Il colore tuo lo porto dentro me
Potente e indefinibile com'è
Il colore tuo non mette l'allegria, ma
È l'unico colore che ci sia

...né il giallo grano che l'estate ci darà
Alle porte delle anonime città

Il colore tuo lo porto dentro me
Potente e indefinibile com'è
Il colore tuo non mette l'allegria, ma
È l'unico colore che ci sia

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Il Colore Viola – Omarito Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Colore Viola – Omarito

{Intro}
Qualunque sia lui dovrà chiederci perdono {?}
Ovunque sia lui dovrà chiederti perdono {?}
Comunque sia lui dovrà chiedervi perdono sista
Dovunque sia lui dovrà chiederle perdono {?}
Se non è sordo dovrà chiedere perdono mio hermano
Se non è cieco dovrà chiedergli perdono mon frère
Se sta nel giusto dovrà chiedersi perdono brother
Se dunque esiste dovrà chiedermi perdono fratè

{Strofa 1}
Siamo davvero a tua immagine e somiglianza
Lo so che pure tu piangi un Abele tra le braccia
Indossa quella croce poi spara alla Croce Rossa
Chi lo faceva lo fa ancora nel tuo nome
0-9 da visione mi pone di fronte Stalin
Combatte Adolf ma sono uguali
Cosa volevi, un loro dono?
A destra l'olocausto, a sinistra l'Holodomor
Il mondo ha le sue mosche in faccia
Qualcuno vede le moschee come minaccia
Cristo non è di Fermo, neppure di pelle bianca
Apparve negro nei pressi di Hotel Ruanda
E sapessi come campa distratta la gente mia
Domanda che fine sia quella fatta in raffineria
Sniffare colla se la fame torna
Un altro giovane che molla
Come faccio ad avere fede?
Ho pregato ma qui non serve
Il profeta ha le tasche piene
Stiamo morendo di sete
Non è facile avere fede
Quante sono le ultime cene?
Il profeta alla fine perde
Stiamo morendo di sete

26 febbraio, Marion, Jimmie è col nonno
Proteste in corso, richiesta di voto
Guarda il poliziotto, spera non parta il colpo
Un nero è negro anche con visto e passaporto
Se Lampedusa è il purgatorio
Dimmi dov'è il paradiso, qui è solo una giungla d'odio
Scusami se è poco ma il denaro li soffoca
Col sogno di Bogotà e l'incubo di Boko Haram
Sono pragmatico, vogliono l'attico fanatico sul Pantheon
Bene, ma non lo sanno no, ho visto bimbi divertirsi sulle cluster bomb
Tu sei sorgente per il fiume male ed è da un po' che non so dove sfocia
A volte porta all'abuso sessuale, altre volte è come Pol Pot in Cambogia
E' data all'uomo ma quest'uomo non dà, ovvio
Hai tolto all'uomo, sai Pistorius che fa, ovvio
Io sono pazzo perché parlo con te e non c'è confronto
Mentre parlano di G fottuti dal G8
E questi parlano di G sì fottuti dal G8
Questi parlano di G mentre mio fratello...

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Il colpo – Nicolò Carnesi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il colpo – Nicolò Carnesi

I massi non rotolano più
Al massimo sono sugli Ipod
In manicomio mi dicevano
"La musica si spara in endovena!"

Ed io sporcavo le moquettes
Degli alberghi a cinque stelle
E poi parlavo un po' con voi
Ma come sempre non serviva a niente

E i riassunti della quinta elementare
Sono più profondi di un programma elettorale
E le scimmie che si allevano in cortile
Son più intelligenti delle menti promettenti
Della società

E poi svanisco, disgrego le molecole del corpo
Anniento le paure con un colpo e dico addio
Lo dico anch'io, vi dico addio

E adesso che i massi non rotolano più
Gli adolescenti ci governano
Le dive non esistono
E in manicomio ci sono i geni

Ed io trasloco in un motel
Di quelli vecchi in periferia
Mi blocco davanti alla TV
E in manicomio non ci torno più

Ed i temi della quinta elementare
Sono più profondi di un programma serale
E le scimmie che si allevano in cortile
Son più intelligenti delle menti promettenti
Della società

E poi svanisco, disgrego le molecole del corpo
Anniento le paure con un colpo e dico addio
Lo dico anch'io

E poi svanisco, disgrego le molecole del corpo
Anniento le paure con un colpo e dico addio
Lo dico anch'io, vi dico addio

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Il Colpo Sentito In Tutto Il Mondo – And So Your Life Is Ruined Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Colpo Sentito In Tutto Il Mondo – And So Your Life Is Ruined

Tieni stretto quel che hai, pensa a quell'istante in cui
Teste chine sul caffè spalancavano gli occhi in su
Una scintilla che sia nebulosa ai cuori
Raggi da afferrare per un destino fantastico
I sogni del primo mattino son rimasti nel letto
Con i rumori di fondo di una storia che muore
Non si era mai visto un sole così
Scuotere il mondo intero al ritmo di un bebop
I sogni del primo mattino son rimasti nel letto
Con i rumori di fondo di una storia che muore
Non si era mai visto un sole così
Scuotere il mondo intero al ritmo di un bebop

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Il comandante che

Album

È contenuto nei seguenti album:

1993 Ufficialmente dispersi
1995 Ufficialmente ritrovati

Testo Della Canzone

Il comandante che di Loredana Bertè

Bandiera e il cuore cucito addosso
per dire che ci sei.
quel basco nero nel sole rosso
che non tramonta mai.
sempre lo stesso giu’ fino all’osso
e dentro di me
tu quell’esempio, gesu’ nel tempio
gloria a te, comandante che
bandiera e il cuore da guerrigliero
che non si arrende mai
lo sguardo fiero da compagnero
che non tradisce mai
le stelle aperte su idee deserte
e poco da fare
per chi ha gia’ pianto, per quelli contro
come me… comandante che
chi sparo’, sparo’ alla storia
nei cuori e’ rossa la memoria
questione sempre aperta: guerra sia e sara’
per la dignita’!
e’ ancora ottobre, la stessa luce
di tanti anni fa.
miseria nera, bambini in croce
di questa societa’.
speranza e fame, mai ribellione
ma dentro di me
un dio gia’ morto sull’avamposto
come te, comandante che!
chi sparo’, sparo’ alla storia
nei cuori e’ rossa la memoria.
questione sempre aperta: guerra sia e sara’
per la dignita’.
vai compagnero su quel sentiero
e dentro me
per chi ha gia’ pianto, per quelli contro
come me, comandante che!
vola in alto, vola in alto che…
vola ancora, vola ancora che…
e dio chissa’ dov’e’, comandante che!
tu vola anche per me, e vola ancora che…
e dio chissa’ dov’e’, vola che!
e vola anche per me!
tu vola anche per me… comandante che… e vola
vola che
dio chissa’ dov’e’.
tu vola in alto che e vola anche per me.
tu vola anche per me… comandante che!
comandante che, comandante che!…

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Il comandante Che – Loredana Bertè Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il comandante Che – Loredana Bertè

Bandiera e il cuore cucito addosso
Per dire che ci sei
Quel basco nero nel sole rosso
Che non tramonta mai
È Sempre lo stesso, giù fino all'osso
È dentro di me
Tu quell'esempio, Gesù nel tempio
Gloria a te, comandante Che

Bandiera e il cuore da guerrigliero
Che non si arrende mai
Lo sguardo fiero da compañero
Che non tradisce mai
Le stelle aperte su idee deserte
E poco da fare
Per chi ha già pianto, per quelli contro
Come me... comandante Che

Chi sparò, sparò alla storia
Nei cuori è rossa la memoria
Questione sempre aperta: guerra sia e sarà
Per la dignità!

È ancora ottobre, la stessa luce
Di tanti anni fa
Miseria nera, bambini in croce
Di questa società
Speranza e fame, mai ribellione
Ma dentro di me
Un Dio già morto sull'avamposto
Come te... comandante Che!

Chi sparò, sparò alla storia
Nei cuori è rossa la memoria
Questione sempre aperta: guerra sia e sarà
Per la dignità

Vai, compañero, su quel sentiero
E dentro di me
Per chi ha già pianto, per quelli contro
Come me... comandante Che!

Vola in alto, vola in alto, Che...
Vola ancora, vola ancora, Che...
E Dio chissà dov’è... (comandante), comandante Che!
Tu vola anche per me (comandante, comandante Che) e vola ancora, Che...
E Dio chissà dov’è... (comandante, comandante Che!)
Tu vola anche per me...

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Il comandante della mia banda

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il comandante della mia banda di Dario Fo

Dallo spettacolo “Vorrei morire anche stasera se dovessi pensare che non è servito a niente”

Il comandante della mia banda
ex ufficiale al servizio del re
c’ha le madonne, fa suonar la tromba
e tutti quanti ci manda a chiamar

Voi mi parete un pò strafelati
parete zingari e non dei soldà

C’ è chi ha il berretto, e chi ha il purillo
c’ è chi ha il panizza, chi non ce l’ ha
la giacca a vento ce l’ hanno in quattro
due col giaccotto tre col paltò

lui coi calzoni alla zuava di velluto
a coste larghe
tipo quello dei magut

lui coi bragoni cavallerizza
lui quelli corti lui non ce li ha
tre con le scarpe da militare
due coi scarponi da montagnan

uno coi sandali di gomma
lui con scarpe di vernice
con le ghette da lifrock

Dio che banda di scombinati
siete banditi non siete soldà
comandar voi l’è un disonore
non puo scacciare così l’invasor
trenta divise in grigioverde
sono arrivate mettetele su

Niente divise l’è la risposta
siamo banditi non siam soldà
noi combattiamo ma senza paga
e scombinati vogliam restar

noi combattiamo anche per quello
contro il tedesco
contro il regime borghese militare
contro i preti e contro il re

contro sua legge e regolamento
e ogni divisa noi combattiam
noi combattiamo per l’ugualianza
noi combattiamo per la libertà

per l’ugualianza non è il caso
che i vestiti siano uguali
tutti verdi di color

Siamo banditi di questo Stato
siamo banditi non siam soldà
noi combattiamo ma senza paga
non abbiam regole e non vogliam padron

Siamo banditi di questo Stato
siamo banditi non siam soldà
siamo banditi non siam soldà..

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Il comico (sai che risate) – Cesare Cremonini

Il comico (sai che risate) – Cesare Cremonini canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2012

La teoria dei colori Tutte le canzoni dell’album

La teoria dei colori

Guarda la pagina artista di Cesare Cremonini o naviga nella categoria Cesare Cremonini

Testo della canzone: Il comico (sai che risate) – Cesare Cremonini

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il comico (sai che risate) – Cesare Cremonini Testo:

Sono stato anche normale
In una vita precedente
M’hanno chiesto: “Che sai fare?”
“So far ridere la gente!”

E menomale che non ho fatto il militare
Sì, menomale, sai che risate

C’è chi non conosce Dante
Chi c’ha tutto da imparare
Chi è felice quando piange
Chi si veste da soldato a carnevale

Io mi nascondo tra la gente
Sì, a carnevale non so che fare

Tu vestita da bambina
Prigioniera, vuoi scappare
Da una perfida regina
Così seria da star male

Non so dirti una parola, non ho niente di speciale
Ma se ridi poi vuol dire che una cosa la so fare
Se mi lancio in un’aiuola casco e non mi faccio male

E l’occhio ride, ma ti piange il cuore
Sei così bella, ma vorresti morire
Sognavi di essere trovata su una spiaggia di corallo
Una mattina dal figlio di un pirata
Chissà perché ti sei svegliata?

Si rincorrono i ricordi
Come cani in un cortile
Tu nemmeno te ne accorgi
Come un fesso vorrei farti innamorare

No ti prego, non andare
Se puoi rimani fino a domani

Qui, vestita da bambina
Prigioniera, vuoi scappare
Da una perfida regina
Il tuo principe immortale

Non so dirti una parola, non ho niente di speciale
Ma se ridi poi vuol dire che una cosa la so fare
Se mi lancio in un’aiuola casco e non mi faccio…

E l’occhio ride, ma ti piange il cuore
Sei così bella, ma vorresti morire
Sognavi di essere trovata su una spiaggia di corallo
Una mattina dal figlio di un pirata
Chissà perché ti sei svegliata?

E il mondo ride se mi piange il cuore
Sei così bella ma vorresti sparire
In mezzo a tutte queste facce
Come se con te sparisse anche il dolore senza lasciare tracce

E l’occhio ride, ma ti piange il cuore
Sognavi di essere trovata su una spiaggia di corallo
Una mattina dal figlio di un pirata
Chissà perché ti sei svegliata?

 https://youtu.be/0kUzyDebCdE

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

Sol   Sol/Re
  Sol
Sono stato anche normale, in una vita precedente
  Sol/Re
m'hanno chiesto "che sai fare?"
                            Do
"So far ridere la gente", menomale
                      Sol/Re     Mi-       Re
che non ho fatto il militare si menomale sai che 
risate..
  Sol
C'è chi non conosce Dante,chi c'ha tutto da imparare,
   Sol/Re
chi è felice quando piange,
                            Do
chi si veste da soldato a carnevale
                 Sol/Re         Mi-     Re
io mi nascondo tra la gente si a carnevale non so che 
fare.

 Do                Sol
Tu vestita da bambina, prigioniera, vuoi scappare
  Do
da una perfida regina così seria da star male.
   La-   Re     Do
Posso dirti una parola, non ho niente di speciale,
    La-   Re     Do
ma se ridi poi vuol dire che una cosa la so fare
  La-   Re
se mi lancio in un'aiuola, casco e non mi faccio... male.

  Sol    Si-
E l'occhio ride ma ti piange il cuore,
  Sol   Si-
sei così bella ma vorresti morire,
     Fa   Do    La-
sognavi di essere trovata su una spiaggia di corallo
 Mi-
una mattina dal figlio di un pirata,
  Fa  Re      Sol
chissà perché ti sei svegliata?

  Sol
Si rincorrono i ricordi come cani in un cortile
  Sol/Re
tu nemmeno te ne accorgi
           Do
come un fesso vorrei farti innamorare,
  Sol/Re Mi- Re
no ti prego non andare, se puoi rimani fino a domani
Do                Sol
qui, vestita da bambina,prigioniera, vuoi scappare
   Do
da una perfida regina,il tuo principe immortale,
  La-   Re     Do
posso dirti una parola non ho niente di speciale,
  La-   Re     Do
ma se ridi può vuol dire che una cosa la so fare,
  La-   Re
se mi lancio in un'aiuola,casco e non mi faccio..

  Sol    Si-
E l'occhio ride ma ti piange il cuore,
  Sol   Si-
sei così bella ma vorresti morire,
     Fa   Do    La-
sognavi di essere trovata su una spiaggia di corallo
 Mi-
una mattina dal figlio di un pirata,
  Fa   Re   Sol   Do   Sol Re   Sol
chissà perché ti sei svegliata? 
   Do
E il mondo ride se mi piange il cuore,
   Re
sei così bella ma vorresti sparire
  Do
in mezzo a tutte queste facce,
  Re
come se con te sparisse anche il dolore,senza lasciare tracce.

  Sol   Si-    Sol    Si-
E l'occhio ride ma ti piange il cuore,
     Fa   Do    La-
sognavi di essere trovata su una spiaggia di corallo
 Mi-    Fa       Re     Sol
una mattina dal figlio di un pirata,chissà perché ti 
sei svegliata?
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Il commercialista

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il commercialista di J-Ax

I soldi veri nella musica è roba di ieri
sono un artista nell’era del file sharing
e ho un commercialista
guadagno come i suoi camerieri
se non ci fosse lui mo sarei un barbone
discute il mio contratto con il produttore
se no tranquillo che per evitare le 8 ore
cedevo anche l’uccello al mio editore
io sono la sua squillo lui è il mio pappone
io affitto la ferrari lui ha la collezione
mantiene la calma davanti all’ispezione
io invece vado in sbatta ho la palpitazione
né ufficio a londra né mafia in banca
il mio commercialista è quello che mi salva
il mio commercialista è quello che mi salda
mi scordo di pagare pure l’acqua calda

il commercialista
lui si è un vero gangsta
lui è la vera rockstar
e noi tutte groupie a fine mese
il commercialista
lui si è un vero gangsta
lui è la vera rock star
io di certo ho sbagliato mestiere
altro che l’artista, il commercialista
mo’ avrei la colf e 7 porche, ma con l’autista
altro che l’artista, il commercialista
se tornassi indietro io farei il commercialista

il mio commercialista mi fa soffrire più della mia tipa
cazzo fra’ la mia tipa fa la cubista
mi snobba il cell mi sente in fondo alla lista
e se mi cerca lui è sempre una brutta notizia
diciamo che è la stessa giungla io le puma lui la jaguard
il pubblico da casa non vede chi è la vera star
io frequento bar zanza
e lui va in vacanza a zanzibar
a saperlo mi facevo piacere la matematica
e pure quella racchia che tentava di insegnarmela
che poi se quella è racchia di certo non ti incoraggia fra’
mica era bello guardare verso la cattedra
mi fa pensare ai bei tempi delle panche
ahh i bei tempi dei contanti esentasse
quando tenevo i soldi nelle scatole da scarpe
ed ora il commercialista mi fa i soldi e le scarpe

rit.

Il mio commercialista mi fa arrapare più della mia tipa
e cazzo fra’ la mia tipa fa la cubista
butta frasi allude a sgravi
mi fa intuire che lui sa come ci si arricchisce
e se per il paradiso tocca pregare il mio commercialista si fa pregare
del resto anche lui può farmi entrare in un paradiso
un paradiso fiscale
dopo che ho presentato il 740
uscivo dall’ufficio con la febbre a quaranta
e il mio commercialista dice è uguale ai malandra
il fisco è come un pappa che vuole il 50
e se resto onesto non m’arricchisco
e finisco al fresco se frego il fisco
il fisco si frega l’iva del mio disco
con marra e un disco non m’arricchisco.

Rit.

Altro che l’artista, il commercialista
mo’ avrei la colf e 7 porche, ma con l’autista
altro che l’artista, il commercialista
se tornassi indietro io farei il commercialista

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Il Commerciante – Diodato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Commerciante – Diodato

Ho incontrato un commerciante vecchio stile
e ora gli scrivo una canzone
perché mi ha fatto stare bene parlare d’olio del motore
con un intenditore
ho ascoltato i suoi consigli
ho imparato il codice da ricordare
per non farmi più fregare ogniqualvolta dovrò comprare
un litro d’olio per il mio motore.

E poi ho pensato che
è diventato difficile trovare
persone competenti
innamorate di un lavoro normale
ho pensato che
è tutto un grande centro commerciale
con le passioni in saldi
per te in offerta speciale.

E mi ha spiegato che quell’olio che cercavo
lui ce l’aveva in due diverse confezioni
la prima cara perché quello che compravo
era anche il nome noto dei suoi produttori
e la seconda che costava molto meno
mi garantiva le stesse prestazioni
e sorridendomi da dietro quegli occhiali
mi ha detto “scegli tu che per me sono uguali”.

Ed io ho pensato che
è diventato difficile trovare
persone competenti
innamorate di un lavoro normale
ho pensato che
è tutto un grande centro commerciale
con le passioni in saldi
per te in offerta speciale.

Ed io ho pensato che
è diventato difficile trovare
persone competenti
innamorate di un lavoro normale
ho pensato che
è tutto un grande centro commerciale
con le passioni in saldi
per te in offerta.

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Il compagno ‘Che’ Brambilla

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il compagno 'Che' Brambilla di Gianfranco Manfredi

Il compagno ‘Che’ Brambilla
non risparmia la tonsilla
tutto il giorno lui ci assilla:
“Voglio la rivoluzion!”
Noi a dirgli di rimando:
“Sei furioso più di Orlando”
con pazienza, lavorando
prima o poi la si farà.
L’altro giorno ha cercato
di dirottare un tram
Non è un tram che si ruba
se vuoi arrivare a Cuba
se non hai la giusta linea
la tua fine è il capolinea.
Ma il compagno ‘Che’ Brambilla
riattivizza la tonsilla:
“Su facciamo la guerriglia
viva viva i Feddayn”.
L’altro giorno l’hanno visto
camminare nel Naviglio.
Con le mani sulla testa
lui guadava l’acqua pesta
tra le scie pestilenziali
degli scarichi Industriali.
Tu riporti al nostro ambiente
un ambiente differente
se vogliamo essere pronti
qui bisogna usare i ponti.
L’altro giorno ha comprato
quattromila distintivi.
Ma non è con le bandiere
con le linee rosse o nere
con l’appello al Fronte Unito
che si può fare il Partito.
‘Che’ Brambilla stamattina
è partito per la Cina
però giunto in Valtellina
ha finito la benzina…

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Il compagno G

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il compagno G di Ivan Della Mea

Milano dà memorie
ora ne porto due:
è sera di fine ottobre
ed è il sessantadue
c’è uno lì per terra
lo chiamano Giovanni
la bocca ancora piena
di pace e no alla guerra
di pace sulla terra
e diciannove gli anni
uccisi da una Celere
ancora un po’ fascista
Così morì Ardizzone
studente e comunista
La notte della veglia
non so cosa mi piglia
io fisso il Moroni
gli dico: sai una cosa
Giovanni ci somiglia
Giovanni ci somiglia
a noi, a tutti quanti
Così muore il fascismo:
forza Gioann avanti
Avanti anche a Genova
domani con Giuliani
sparato da un soldato
da un carabiniere:
teniamo tra le mani
la storia e la memoria
di quelle ore nere.
Guardiamoci negli occhi
-che male c’è a farlo?-
e forse scopriremo
di somigliare tutti
sì tutti proprio tutti
a un ragazzo, a Carlo
e questo è solo umano
e dice del diritto
a vivere la gioia:
fascismo è sconfitto.

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Il Compl8 Del ’78 – Lord Bean Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Compl8 Del '78 – Lord Bean

{scratches DJ Inesha}

(yeah! ah-ah! il complotto del '78 vent'anni dopo! nel '98 Lord Bean con Trilamda! Ape, Tuno, Nobile Tino! La Rinascenzaaaaa! vai Tuno!)

{Verse 1 Tuno}
Patto di sangue stretto col microfono
Parto da zero con Bean e so che io avrò ciò che mi merito
Nè tanto o poco
Ma almeno so le regole del gioco
Altri dan le carte non mi scopro e non sai se bluffo o no
Io punto tutto mentre tu no
Tuno ha scelto il da farsi
Forse perchè in manica c'ha gli assi
O forse perchè gli altri son più scarsi
Può darsi che hai un tris di fanti
Beh io sto coi re ma indovina quanti
Brianza più Sesto San Giovanni
Per niente al mondo vestirei i tuoi panni
Saremo giovani ma abbiamo trucchi più di Houdini quindi temici
3-6-5 giorni all'anno Venerdì 13
24 ore al giorno di esercizi lirici
Istante per istante punti critici e di stallo
Costante su costante nella mente un solo tarlo
Vivere e combattere per ciò che piace e farlo
Impegno ed umiltà per cercare di impararlo
Ma se ti trovo a tiro il pulsante dovrò schiacciarlo
In modo alternativo e tritarti col nostro tarlo

{Verse 2 Lord Bean}
Il più crasto la spunta dentro a 'sta minchia di giungla
Ma in questa gara a chi bara non è di fisso chi la sa più lunga
Diffida da chi ti fidavi
Questo è il mondo dei furbi e dei ricchi e non di certo di quelli più bravi
Vediamo come te la cavi con 'sti infami pescecani
Pronti a darti addosso più di quel che immaginavi
Certi reppettari proclamatisi maghi ed improvvisatisi bari
Prestigiatori ma vari divari
Non puoi crearli e che ti strilli che ti agiti?
Non fai fesso neanche un cieco coi tuoi trucchi magici
Si fanno i demo i CD pettinati stampati
Placcati perchè finanziati dal papi beati loro
La merda resta merda anche se ricoperta d'oro
Ogni minuto che spendi a fare commenti sui miei pezzi indecenti
Io ne ho già pronti altri 20
Mi parlano di viaggi che non sento neanche
(?) troie cash e biz e non l'hip-hop
Arrivo per mettere spezie in un piatto che è insipido
Ed ogni rima che scrivo equivale a un livido! ah!

{Verse 3 Nobile Tino}
Un ricordo nella testa appare con la rabbia
Compare con la nebbia il tempo passa
Per ogni granello di sabbia
Personaggi in gabbia
Vorrebbero ma non possono messi all'angolo
Minchie senza grinta e senza spinterogeno
Da un minimo ad un massimo è la storia di chi si prende
Senza offesa per chi offende
Per chi sotto al palco si accalca e non si arrende
E non ha limiti
Credo nei valori e credo che bisogna crederci
Cerchiamo uomini
Per una spedizione alla ricerca del coglione disperso dai propri alibi
Lord Tean più Nobile Bino
Uno scambio equo ad un metro dal mirino
Della sorte concentrati più forte perchè continuo
Con questo forno a legna
Anche se la sfiga sfida la rogna
Nel '98 mettici l'impegno
Siamo come Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno
Il quarto non si cita perchè vive nel suo regno!

{Verse 4 Ape}
Insieme a Lord Bean tu porgi l'altra guancia
Ultra- rhyme-maker con il marchio Rinascenza
Morgy Morgante ti convince da sempre
Non-sense un chiodo fisso nella mente
Parto dal tuo arrivo al mio
È un matrimonio d'interesse ad infiammare l'anima di un trio
Se parli piano non ti sento mi metto al centro
Se c'hai bisogno punta pure il dito contro
Stai affogando nel tuo lardo
Ultra-micro-nano bastardo
Giochi a fare l'homie ma sei stordo
Torno sul problema anche se non sono d'accordo
Ma tu mi tiri in mezzo pure quando io non c'entro
Scorgo la tua fine dietro l'orizzonte
Resto insieme a Barge e c'ho la storia più caliente
Come se niente fosse studio le tue mosse
Le bionde trecce le storie spesse cabeze
In movimento da sinistra a destra
Brianza-South Sesto l'ennesima conquista
Pista io sto salendo a te non ti passa
Bye-bye-bye manca poco alla riscossa!

(...manca poco alla riscossa! è una sommossa! Lord Bean più La Rinascenza! è l'attacco della provincia! '98! yeah! you know! ah,ah,ah! vai Inesha scascia!...)

{scratches DJ Inesha}

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Il compleanno

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il compleanno di Nino D’Angelo

Guardo à vita ca’ scorre
Miez’ è mane è stu munn’
Ca nun vede e nun sente
ò dulore è chi se lamenta
mentro ò vient s’addorm’
cade l’acqua d’ò ciel ca nfonn
è jurnat è sti guerre
ca so pagine è sang cà nterr..
Ammore
si nun ce stisse tu
che sapore
tenessene è jurnate
ca cu te dò doce
pe chi arapess l’uocchie
si tu nun fuss à luce…
Ammore…
Cinquant’ anne so tante
pe capì troppe è cose
pe cagnà ce vò tiempo
pe sparà nun ce vo proprio nient
sta città ca s’affonna
sott’ è guaie d’à speranz’ e d’è ‘mbruoglie….
Ammore
si nun ce stisse tu
che sapore
tenessene è jurnate
ca cu te dò doce
pe chi arapess l’uocchie
si tu nun fuss à luce…
Ammore…
Si nun ce stisse tu
‘na parola
nun fosse na carezza
ca me parla e m’aiuta
nun fosse nu mumento ‘na vita
ca nun è maie fernuta…

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Il compleanno – Andrea Chimenti

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il compleanno – Andrea Chimenti di Andrea Chimenti

Ogni anno, mentre scopro che Febbraio
È sensitivo, e, per pudore torbido,
con minuto fiorire, gialla irrompe
la mimosa. S’inquadra alla finestra
di quella mia dimora di una volta,
di questa dove passo gli anni vecchi.
Mentre arrivo vicino al gran silenzio,
segno sarà che niuna cosa muore
se ne ritorna sempre l’apparenza?
O saprò finalmente che la morte
Regno non ha che sopra l’apparenza?

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Il Compleanno – Andrea Chimenti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Compleanno – Andrea Chimenti

(Giuseppe Ungaretti / Andrea Chimenti)

Ogni anno, mentre scopro che Febbraio
È sensitivo, e, per pudore torbido
Con minuto fiorire, gialla irrompe
La mimosa. S'inquadra alla finestra
Di quella mia dimora di una volta
Di questa dove passo gli anni vecchi
Mentre arrivo vicino al gran silenzio
Segno sarà che niuna cosa muore
Se ne ritorna sempre l'apparenza?
O saprò finalmente che la morte
Regno non ha che sopra l'apparenza?

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Il compleanno – Francesco Guccini

Album

È contenuto nei seguenti album:

1970 Due anni dopo

Testo Della Canzone

Il compleanno – Francesco Guccini di Francesco Guccini

Non è proprio il giorno del tuo compleanno,
però è di domenica che le feste si fanno
e di sera tuo padre vuol stare a guardar la T.V.
Hai messo il vestito modello francese
che è quasi costato la paga d’un mese…
L’amica ti ha detto dov’è il parrucchiere
che è caro, ma è tanto bravino,
tua madre ti ha fatto la torta di riso,
darai un po’ di vermut e un poco di vino,
su “Grazia” hai imparato a ricevere gli ospiti e ormai

aspetti che inizi la grande giornata,
la sala migliore è di già illuminata,
ti guardi allo specchio, sei un po’ emozionata perchè
lui verrà…

Arrivano i primi in ritardo di rito,
l’amica migliore ti ha copiato il vestito
e attorno a sé sparge il suo fascino e odor di “Chanel”.
Ti han fatto il regalo, son stati carini,
il disco di moda ed i cioccolatini.
La zia dalla porta ti manda i cugini:
“perchè non volete i bambini”?
Si mettono i dischi, si balla allacciati,
c’è un po’ di penombra, son tutti accoppiati,
arriva la torta, si ride e si scherza ed ormai

il tempo è passato e la grande giornata
è quasi finita e non è cominciata:
hai visto che lui la tua amica ha baciato e da te
non verrà…

Non piangere il giorno del tuo compleanno,
gli amici ti guardano, cosa diranno,
tra un po’ se ne andranno e tuo padre starà alla T.V…
Non hai più il vestito modello francese,
le luci di sala non sono più accese,
la festa è finita e son tante le spese
e siam solo ai primi del mese.
L’amica migliore ti ha già salutato,
appena lei è uscita anche lui se n’è andato,
ti ha appena guardato per correre fuori con lei.

Consolati e pensa che il tuo compleanno
ritorna fra poco, soltanto fra un anno,
gli amici gentili un regalo faranno, ed il tuo tempo va
e non tornerà…

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Solm Solm7 La Re Solm
    Solm         7+         7         7+
Non è proprio il giorno del tuo compleanno,
  Solm    7+        7        7+
però di domenica le feste si fanno 
     Solm     7+         7
e di sera tuo padre vuol stare 
      Solm     Re
a guardar la T.V. 
    Re
Hai messo il vestito modello francese 
che è quasi costato la paga d'un mese, 
l'amica ti ha detto dov'è il parrucchiere
      Solm       Re
che è caro, ma è tanto bravino. 
Tua madre ti ha fatto la torta di riso,
darai un po' di vermut e un poco di vino; 
    Solm            7+
su "Grazia" hai imparato 
    7      Sol+7            Dom
a ricevere gli ospiti, e ormai 
  Re5+               Solm
aspetti che inizi la grande giornata, 
   Re4     Re7        Solm
la sala migliore è di giù illuminata, 
   Re5+
ti guardi allo specchio, 
       Solm              Re7        Solm
sei un po' emozionata perchè lui verrà. 

Solm7 La Re7 Solm Solm7 La Re

Arrivano i primi in ritardo di rito, 
l'amica migliore ti ha copiato il vestito, 
e attorno a sì sparge il suo fascino 
e odor di "Chanel". 
Ti han fatto il regalo, son stati carini, 
il disco di moda ed i cioccolatini, 
la zia dalla porta ti manda i cugini,
"perchè non volete i bambini"? 
Si mettono i dischi, si balla allacciati,
c'è un po' di penombra, 
son tutti accoppiati, arriva la torta, 
si ride e si scherza ed ormai 
il tempo e passato e la grande giornata 
è quasi finita, e non è cominciata, 
hai visto che lui 
la tua amica ha baciato e da te non verrà. 
Non piangere il giorno del tuo compleanno,
gli amici ti guardano, cosa diranno, 
tra un po' se ne andranno e tuo padre 
starò alla T.V. 
Non hai più il vestito modello francese, 
le luci di sala non sono più accese, 
la festa è finita e son tante le spese, 
e siam solo ai primi del mese. 
L'amica migliore ti ha già salutato, 
appena lei è uscita anche lui se n'è andato, 
ti ha appena guardato 
per correre fuori con lei. 
Consolati e pensa che il tuo compleanno
ritorna fra poco, soltanto fra un anno, 
gli amici gentili un regalo faranno, 
ed il tuo tempo va e non tornerà.

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Il compleanno – Francesco Guccini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il compleanno – Francesco Guccini

Non è proprio il giorno del tuo compleanno
Però è di domenica che le feste si fanno
E di sera tuo padre vuol stare a guardar la T.V

Hai messo il vestito modello francese
Che è quasi costato la paga d'un mese...
L'amica ti ha detto dov'è il parrucchiere
Che è caro, ma è tanto bravino

Tua madre ti ha fatto la torta di riso
Darai un po' di vermut e un poco di vino
Su "Grazia" hai imparato a ricevere gli ospiti e ormai

Aspetti che inizi la grande giornata
La sala migliore è di già illuminata
Ti guardi allo specchio, sei un po' emozionata perché
Lui verrà...

Arrivano i primi, in ritardo di rito
L'amica migliore ti ha copiato il vestito
E attorno a sé sparge il suo fascino e odor di "Chanel"

Ti han fatto il regalo, son stati carini
Il disco di moda ed i cioccolatini
La zia dalla porta ti manda i cugini:
"Perché non volete i bambini"?

Si mettono i dischi, si balla allacciati
C'è un po' di penombra, son tutti accoppiati
Arriva la torta, si ride e si scherza ed ormai

Il tempo è passato e la grande giornata
È quasi finita e non è cominciata
Hai visto che lui la tua amica ha baciato e da te
Non verrà...

Non piangere il giorno del tuo compleanno
Gli amici ti guardano, cosa diranno
Tra un po' se ne andranno e tuo padre starà alla T.V…

Non hai più il vestito modello francese
Le luci di sala non sono più accese
La festa è finita e son tante le spese
E siam solo ai primi del mese

L'amica migliore ti ha già salutato
Appena lei è uscita, anche lui se n'è andato
Ti ha appena guardato per correre fuori con lei

Consolati e pensa che il tuo compleanno
Ritorna fra poco, soltanto fra un anno
Gli amici gentili un regalo faranno ed il tuo tempo va
E non tornerà...

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Il compleanno di Andrea

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Ballata per piccole iene

Testo Della Canzone

Il compleanno di Andrea di Afterhours

Cerca e troverai
spegniti e vedrai
per adesso ti hanno perso Tutto quel che sai
Sopravviverai
Sopravviverai
Sopravviverai
per te
Seguimi e così
che non c’è più un posto dove andare solo un altro
che ha perso e tu sei mia
Sopravviverai
Sopravviverai
Sopravviverai
per noi
Sopravviverai
Sopravviverai
Sopravviverai

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Il compleanno di Cristina

Album

È contenuto nei seguenti album:

1988 In questo mondo di ladri
1992 Da San Siro a Samarcanda
2001 Circo Massimo (2)
2002 Il coraggio e l’amore
2004 Campus Live
2006 Diamanti (Disco 2)
2009 Le donne (Cd 2)

Testo Della Canzone

Il compleanno di Cristina di Antonello Venditti

Ti ricordi quella strada,
eravamo io e te,
e la gente che correva,
quanta gente intorno a noi,
il rock passava lento
come un fiume di parole
sulle nostre discussioni,
per noi che cercavamo un’altra vita,
un altro mondo.

Sono morto, sono morto,
sono morto, sono morto.

Come corre questo treno,
perché mi porta via,
dal tuo corpo,
dal tuo seno,
e dalla vita mia,
è una palla di cannone,
dalla memoria al cielo.

Tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai.
Tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai.

Quanto traffico stasera,
scusa amore tardo un po’,
si lo so c’è quella cena,
alle 10 ci sarò
e devo ricordarmi
di comprare anche dei fiori,
perché oggi è
il compleanno di Cristina,
ma non facciamo tardi,
c’è l’ufficio domattina,
sono morto, sono morto,
sono morto, come prima.

Come corre questo treno,
che mi ha portato via,
dal tuo corpo,
dal tuo seno,
e dalla vita mia,
è una palla di cannone,
dalla memoria al cielo.

Tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai.
Tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai.

Oh no, no non portarmi via,
la strada brucia
ancora dentro di me.

Come corre questo treno,
perché mi porta via,
dal tuo corpo,
dal tuo seno,
e dalla vita mia,
è una palla di cannone,
dalla memoria al cielo.
Tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai.
Tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai, tu lo sai,
tu lo sai

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
D A/D G A4 A

Ti ricordi quella strada
eravamo io e te
e la gente che correva
quanta gente intorno a noi

Bm                  G              A4           A
e il rock passsava lento come un fiume di parole
Em7    G               A4 A
sulle nostre discussioni
Em7               G             A4                A
per noi che cercavamo un'altra vita un altro mondo
Bm               G          A4             A
sono morto sono morto sono morto sono morto

                   D  A/D         G      A4
Come corre questo treno perchè mi porta via dal tuo corpo dal tuo
seno e dalla vita mia è una palla di
cannone dalla memoria al cielo tu lo
Bm                  G                   A4   A
sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai tu lo
sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai
G

Quanto traffico stasera
scusa amore tardo un pò
si lo so cè quella cena
alle dieci ci sarò

e devo ricordarmi di comprare anche dei fiori
perchè c'è il compleanno di Cristina
ma non facciamo tardi c'è l'ufficio domattina
sono morto sono morto sono morto come prima

Come corre questo treno che mi ha portato via dal tuo corpo dal tuo
seno e dalla vita mia è una palla di
cannone dalla memoria al cielo tu lo
sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai tu lo
sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai

C   G            A4       A
Oh no no non portarmi via
la strada brucia ancora dentro di me si

E B/E A B4 B4
E B/E A B

                   E  B/E         A       B4
Come corre questo treno che mi ha portato via dal tuo corpo dal tuo
seno e dalla vita mia è una palla di
cannone dalla memoria al cielo tu lo
C#m                 A                    B4B
sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai tu lo
sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai tu lo sai

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Il compleanno di Cristina – Antonello Venditti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il compleanno di Cristina – Antonello Venditti

Ti ricordi quella strada, eravamo io e te
E la gente che correva, quanta gente intorno a noi
E il rock passava lento come un fiume di parole sulle nostre discussioni
Per noi che cercavamo un’altra vita, un altro mondo
Sono morto, sono morto
Sono morto, sono morto

Come corre questo treno perché mi porta via
Dal tuo corpo, dal tuo seno e dalla vita mia
È una palla di cannone dalla memoria al cielo
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai

Quanto traffico stasera, scusa, amore, tardo un po’
Sì, lo so, c’è quella cena, alle dieci ci sarò
E devo ricordarmi di comprare anche dei fiori
Perché oggi è il compleanno di Cristina
Ma non facciamo tardi, c’è l’ufficio domattina
Sono morto, sono morto
Sono morto, come prima

Come corre questo treno che mi ha portato via
Dal tuo corpo, dal tuo seno e dalla vita mia
È una palla di cannone dalla memoria al cielo
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai

Oh no, no, non portarmi via
La strada brucia ancora dentro di me

Come corre questo treno perché mi porta via
Dal tuo corpo, dal tuo seno e dalla vita mia
È una palla di cannone dalla memoria al cielo
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai, tu lo sai
Tu lo sai

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Il complemento Oggetto – Car2Go Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il complemento Oggetto – Car2Go

Flaminia
Lascio stare la sessione estiva
Per te
Fino a che non andiamo alla deriva
Flaminia
T'avessi conquistata prima
Lo sai

T'avrei portata pure in Indocina
Ma poi mi sei sparita
Con le tue perplessità
Me l'ha detto anche mia mamma
Che vuoi capirci a questa età
Io e te a Milano
Mangiamo pizza in una car2go
Poi ce ne andiamo
Lollapalooza con un pedalò
Io e te a Milano
Su quella macchina non salirò
Se vuoi rimaniamo
Qui sopra un ponte davanti a San Pietro

Flaminia
Tu che non studi quando è primavera
Se vuoi
Balliamo insieme di venerdì sera
Flaminia
Due negroni e stiamo al capolinea
Che poi, la lascio a casa la fluoxetina
Su una polaroid sbiadita
Di noi due a piazza Cavour
Me l'ha detto anche mia mamma
Quello che dicevi tu
Io e te a Milano
Mangiamo pizza in una Car2go
Poi c'è ne andiamo
Lollapalooza con un pedalò
Io e te a Milano
Su quella macchina non salirò
Se vuoi rimaniamo
Qui sopra un ponte davanti a San Pietro

Ecco una serie di risorse utili per Car2Go in costante aggiornamento

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Il complesso misterioso

Biografia

Discografia

Il complesso misterioso

Album

Il complesso misterioso Album

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Il compositore di nuvole

Album

È contenuto nei seguenti album:
2003 Le Vibrazioni

Testo Della Canzone

Il compositore di nuvole di Le Vibrazioni

Cammina lo spazio su di me
segmenti sezionano l’atmosfera
L’infinito racchiude il mio perchè
la forza di un uomo è senza limiti

Ma chiudo gli occhi verso il cielo
ma il compositore di nuvole
si rinchiude in un libro di favole oniriche
descrive la vita con le sue poesie
ma se trova difetti volta pagina

Ma chiude gli occhi verso il cielo
e forse non vuole più parlargli

Così lento si alza e lo porta via da qui
E continua a salire
e si immerge nel blu
limpido, cielo di magie

L’infinito racchiude il mio perchè
la forza di un uomo è senza limiti
Descrivo la vita con le mie poesie
e se trovo difetti volto pagina

Così il vento si alza e mi porta via da qui
è la mia fantasia che ho saputo ascoltare in me
un’eterna promessa cui non so dare età
e continuo a salire e mi immergo nel blu
limpido, cielo di magie

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Il compositore di nuvole – Le Vibrazioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il compositore di nuvole – Le Vibrazioni

[Strofa 1]
Cammina lo spazio su di me
Segmenti sezionano l'atmosfera
L'infinito racchiude il mio perché
La forza di un uomo è senza limiti
Ma chiudo gli occhi verso il cielo

Ma il compositore di nuvole
Si rinchiude in un libro di favole oniriche
Descrive la vita con le sue poesie
Ma se trova difetti volta pagina
Ma chiude gli occhi verso il cielo
E forse non vuole più parlargli

[Ritornello]
Così lento si alza e lo porta via da qui
E continua a salire
E si immerge nel blu
Limpido, cielo di magie

[Strofa 2]
L'infinito racchiude il mio perché
La forza di un uomo è senza limiti
Descrivo la vita con le mie poesie
E se trovo difetti volto pagina

[Ritornello]
Così il vento si alza e mi porta via, da qui
È la mia fantasia che ho saputo ascoltare in me
Un'eterna promessa a cui non so dare età
E continuo a salire e mi immergo nel blu
Limpido, cielo di magie

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Il compromesso

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 MogolAudio2

Testo Della Canzone

Il compromesso di Audio 2

(di Mogol)

Dimmi un pò
tu crederesti puro
il manto della neve
se fosse a macchie blu?

credi oppure no
che il fior dell’innocenza
sopravviva all’arroganza
che a volte mostri tu

credi o no?
che sia possibile, ci sta,
che tutto l’improbabile
diventi realtà

non ci stò
non ci stò
non diventerò
mai bandiera (che sventola di sera)

non ci stò
io con amore vivrò
ma però (non senza coerenza)

e se mi ami tu
rifletti un po di più

non pretendo l’impossibile
però mi piacerebbe
solo non dicessi sempre no
ma cosa ti costa?
ti propongo un compromesso
se ci stai
qualcosa a metà
fra una notte nefasta
e un giorno di festa

dimmi un pò
chi seguirebbe i passi
di chi getta tutti i sassi
per prevalere un pò?

credi oppure no
che a volte una carezza
trasformi in una brezza
la rabbia che c’è in noi?

credi o no? che sia possibile, ci sta.
che tutto l’improbabile
diventi realtà?

non ci sto
non ci sto
non diventerò
mai bandiera (che sventola di sera)
non ci sto
io con amore vivrò
ma però ( non senza coerenza)
e se mi ami tu
rifletti un po di più

non pretendo l’impossobile
però mi piacerebbe
solo non dicessi sempre no
ma cosa ti costa?
ti propongo un compromesso
se ci stai
qualcosa a metà
fra un integralista
e un permissivista.

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Il compromesso – Audio 2 Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il compromesso – Audio 2

Dimmi un po'
Tu crederesti puro
Il manto della neve
Se fosse a macchie blu?

Credi oppure no
Che il fior dell'innocenza
Sopravviva all'arroganza
Che a volte mostri tu

Credi o no?
Che sia possibile, ci sta
Che tutto l'improbabile
Diventi realtà

Non ci stò
Non ci stò
Non diventerò
Mai bandiera (che sventola di sera)

Non ci stò
Io con amore vivrò
Ma però (non senza coerenza)

E se mi ami tu
Rifletti un po' di più

Non pretendo l'impossibile
Però mi piacerebbe
Solo non dicessi sempre no
Ma cosa ti costa?
Ti propongo un compromesso
Se ci stai
Qualcosa a metà
Fra una notte nefasta
E un giorno di festa

Dimmi un po'
Chi seguirebbe i passi
Di chi getta tutti i sassi
Per prevalere un po'?

Credi oppure no
Che a volte una carezza
Trasformi in una brezza
La rabbia che c'è in noi?

Credi o no? che sia possibile, ci sta
Che tutto l'improbabile
Diventi realtà?

Non ci sto
Non ci sto
Non diventerò
Mai bandiera (che sventola di sera)
Non ci sto
Io con amore vivrò
Ma però (non senza coerenza)
E se mi ami tu
Rifletti un po' di più

Non pretendo l'impossibile
Però mi piacerebbe
Solo non dicessi sempre no
Ma cosa ti costa?
Ti propongo un compromesso
Se ci stai
Qualcosa a metà
Fra un integralista
E un permissivista

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Il Compromesso – La Prohibida Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Compromesso – La Prohibida

{Verse 1}
Quando sono triste credo nell'astrologia
Dormi ancora e penso anche tu sei una bugia
Ed invece sei il futuro che non hai promesso mai
Proteggerci dal mondo in fondo anche questo é vi're noi

{Chorus}
Ma non é amore la realtá
Sei tu la mia necessitá
E ci saró con tutti quanti miei defetti e con i tuoi
Anche se non é facile il compromesso é inevitabile
Vivere adesso ha senso solo insieme a te

{Verse 2}
Quando non respiro mi domando cosa c'é
Oltre questa casa, oltre tutto, oltre te
Ma fra mille vite que potrei volere tu lo sai
Mi scoprirei a cercare una cosa come noi

{Chorus 2}
Ma non é amore la realtá
Sei tu la mía necessitá
E ci saró con tutti quanti miei defetti e con i tuoi
Anche se a volte é difficile
Il compromesso é inevitabile
Vivere questo risvegliarsi accanto a te
Solo insieme a te
Solo insieme a te
Solo insieme a te
Solo insieme a te

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Il computer innamorato

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il computer innamorato di Bambini

Stephanie Therrien
(Albertelli (Bobmitchell) – Vanberti)

Sempre ben educato

ben preparato in

ottimo stato

referenziato il computer

non aveva un cuore ma…

caso non programmato

eppure il caso

non calcolato

si è presentato e il computer

s’è innamorato e bum!

Tutto cominciò

proprio in Canadà

quando dall’Italia

un invito mi arrivò…

era un lunedì

e il computer si,

si bloccò di colpo ed

il programma fece tilt…

Batto un tasto su

batto un tasto giù

ma il computer scrive

solamente Italie

Italie jolie,

Italie chérie,

Italie je t’aime à la folie et pour la vie.

E non gioca più,

non sorride più

e nessun dottore sa che

virus lo colpì,

io so solamente

che lo porterò in Italia insieme a me….

Sempre ben educato

ben preparato in

ottimo stato

referenziato il computer

non aveva un cuore ma…

caso non programmato

eppure il caso

non calcolato

si è presentato e il computer

s’è innamorato e bum!

Nous voilà ici,

tous les deux ainsi.

Je suis curiex de voir,

si enfin il guérira.

C’était un lundi

et l’ordinateur…

Zut! On est perdu

Car le programme a disparu.

Batto un tasto su

batto un tasto giù

e il computer scrive

solamente Italie

Italie jolie,

Italie chérie,

Italie je t’aime à la folie et pour la vie.

E non gioca più,

non sorride più

e nessun dottore sa che

virus lo colpì,

io so solamente

che lo porterò in Italia insieme a me….

Batto un tasto su

batto un tasto giù

e il computer scrive

solamente Italie

Italie jolie,

Italie chérie,

Italie je t’aime à la folie et pour la vie.

E non gioca più,

non sorride più

e nessun dottore sa che

virus lo colpì,

io so solamente

che lo porterò in Italia insieme a me….

E non piange più,

non balbetta più

ma nessun dottore sa che

virus lo colpì,

io so solamente

che lui resterà in Italia insieme a me….

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
G F Em G

   Em
Sempre ben educato 

           C9
ben preparatoin 

ottimo stato 

          C
referenziato il computer 

       Bm
non avevaun cuore ma… 

  Em
caso non programmato 

           C9
eppureil caso 

non calcolato 

            C
siè presentato eil computer 

        Bm
s’è innamoratoe bum! 



?  G
Tutto cominciò 

proprioin Canadà 

quando dall’Italia 

       F
un invito miarrivò… 

 Dm
eraun lunedì 

    DmM7
eil computer si, 

   Dm7
si bloccò di colpoed 

          G
il programma fece tilt… 



Battoun tasto su 

battoun tasto giù 

mail computer scrive 

       Am
solamente Italie 

 Dm7
Italie jolie, 

 Fm
Italie chérie, 

 C                          A
Italie je t’aime à la folie et pour la vie. 



  F6
E non gioca più, 

    A#7
non sorride più 

  G6
e nessun dottore sa che 

  A
virus lo colpì, 



   Dm
io so solamente 

          Em                          G9 Am
che lo porterò in Italia insieme a me....   

   Em
Sempre ben educato 

           C9
ben preparatoin 

ottimo stato 

          C
referenziato il computer 

       Bm
non avevaun cuore ma… 

  Em
caso non programmato 

           C9
eppureil caso 

non calcolato 

            C
siè presentato eil computer 

        Bm
s’è innamoratoe bum! 



?    G
Nous voilà ici, 

tous les deux ainsi. 

Je suis curiex de voir, 

         F
si enfin il guérira. 

   Dm
C’étaitun lundi 

   DmM7
et l’ordinateur… 

     Dm7
Zut! On est perdu 

              G
Car le programmea disparu. 





Batto un tasto su 

batto un tasto giù 

e il computer scrive 

       Am
solamente Italie 

 Dm7
Italie jolie, 

 Fm
Italie chérie, 

 C                          A
Italie je t’aime à la folie et pour la vie. 



  F6
E non gioca più, 

    A#7
non sorride più 

  G6
e nessun dottore sa che 

  A
virus lo colpì, 



   Dm
io so solamente 

          Em                          G9 Am G F Dm DmM7 Dm7
che lo porterò in Italia insieme a me....                  


G
Battoun tasto su 

battoun tasto giù 

eil computer scrive 

       Am
solamente Italie 

 Dm7
Italie jolie, 

 Fm
Italie chérie, 

 C                          A
Italie je t’aime à la folie et pour la vie. 



  F6
E non gioca più, 

    A#7
non sorride più 

  G6
e nessun dottore sa che 

  A
virus lo colpì, 



   Dm
io so solamente 

          Em
che lo porterò in Italia insieme a me.... 



G9 Am  F6
   E no  n piange più, 

    A#7
non balbetta più 

   G6
ma nessun dottore sa che 

  A
virus lo colpì, 



   Dm
io so solamente 

          Em                            G9
che lui resterà in Italia insieme a me.... 

****

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Il concerto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il concerto di Easy Shankes

Ritorno dalle ferie, ma c’è una novità
Gli amici stan aspettando, al concerto si va…

La strada è lunga e buia, ci siamo persi noi
Però arriviamo in tempo, siam tipi forti sai…

Si arriva sotto al palco ancora deve iniziar
Ci vogliono due ore, ci andiamo a ristorar

Abbiamo molto tempo, possiamo cazzeggiar
C’è Mantra che è già lunga, fa scandalo nel bar

Il concerto non l’ho visto
Ma mi son divertito lo stesso

Tartufo e cinghiale, ci piace tutto sai
Prendiamo un altro litro, è presto dove vai?

Schiarita un’altra boccia, partiamo per ballar
Concerto già iniziato, da quanto non si sa…

Suonate tre canzoni, salutano di già
Concerto già finito, e allora che si fà?

Chiamiamo il gruppo e insieme, torniamo su a mangiar
concerto perso, ci andiamo ad ubriacar…

Il concerto non l’ho visto
Ma mi son divertito lo stesso

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Il Concerto – Enrico Ruggeri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Concerto – Enrico Ruggeri

Se chiedi di Michele ti diranno che lui sta alla biblioteca comunale
E tutti lo salutano domandano dov'è se non lo vedono passare
La vita di Michele può sembrare sempre uguale ma Michele sa sognare
E quando lo sai fare tu puoi chiedere di più e la giornata può cambiare
Come cambia questa luna
E si alterna la fortuna
C'è qualcuno nella scena
E lui canta a voce piena
Non si muoverà da quì
Perchè è la musica che lo trasforma
Quando prende forma
Quando l'anima è serena

Se chiedi com'è Monica qualcuno ti dirà che ha delle qualità speciali
Ma Monica lo sa che l'occasione arriverà per spalancare le sue ali
La macchina di Monica non parte senza musica e sa bene dove andare
Milioni di chilometri città dopo città per un concerto eccezionale
Come cambia questa luna
Come cambia la fortuna
C'è qualcuno sulla scena
E lei canta a voce piena
Non si muoverà da quì
E si ritrova con il fiato corto
Sotto il cielo aperto
E comincia il concerto

(Grazie a Terillo per questo testo)

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Il concerto – Ruggeri

Album

È contenuto nei seguenti album:
2005 Amore e guerra

Testo Della Canzone

Il concerto – Ruggeri di Enrico Ruggeri

Se chiedi di Michele ti diranno che lui sta alla biblioteca comunale
e tutti lo salutano domandano dov’è se non lo vedono passare
la vita di Michele può sembrare sempre uguale ma Michele sa sognare
e quando lo sai fare tu puoi chiedere di più e la giornata può cambiare
Come cambia questa luna
e si alterna la fortuna
c’è qualcuno nella scena
e lui canta a voce piena
non si muoverà da quì
perchè è la musica che lo trasforma
quando prende forma
quando l’anima è serena

Se chiedi com’è Monica qualcuno ti dirà che ha delle qualità speciali
ma Monica lo sa che l’occasione arriverà per spalancare le sue ali
la macchina di Monica non parte senza musica e sa bene dove andare
milioni di chilometri città dopo città per un concerto eccezionale
Come cambia questa luna
come cambia la fortuna
c’è qualcuno sulla scena
e lei canta a voce piena
non si muoverà da quì
e si ritrova con il fiato corto
sotto il cielo aperto
e comincia il concerto

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Il Concetto Del Rispetto – Magazzini Della Comunicazione Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Concetto Del Rispetto – Magazzini Della Comunicazione

Cerco espresso in pieno effetto
Il concetto del rispetto
Voglio sempre e solo un rapporto
Fresco schietto onesto corretto
Resto irremovibile in questo
Non accetto alcun compromesso
Finché ho voce grido di petto
Per la mia fede mi batto
Sento dentro un senso profondo
D'emancipazione e lo diffondo
Spirito libero fondamentalmente
Carico saturo autonomamente
Mente aperta sempre pronta
Con chi ha di fronte si confronta
Nell'uomo crede al vuoto non cede
Per me il rispetto è una fede
Seguo il mio viaggio non perdo il coraggio
Vedo nel mondo un senso profondo
Di umiliazione mi domando
Che fine ha fatto l'uso corretto
Del concetto del rispetto
Cerco espresso in pieno effetto
Il concetto del rispetto
Dove l'han messo il suo posto è vuoto
È andato perduto se lo son fregato
L'hanno distorto violentato
Ma sono certo ma si è salvato
Resto un adepto di questo concetto
Quindi grido "que viva el rispetto!"
Seguo il mio viaggio non perdo il coraggio

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Il concetto di banana

Album

È contenuto nei seguenti album:
1998 Peerla

Testo Della Canzone

Il concetto di banana di Elio e le storie tese

La serie a si basa sul concetto di campione che gioca in serie a.

La serie b si basa sul concetto di banana. Il piede. La squadra retrocede, e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo Agroppi.

Perche’ il mondo del calcio non perdona chi cilecca.

Voglio andare a vivere in campagna.

Zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa,
zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa,
semina falcia insacca e coltiva pota.

Tira tira tira tira tira tira tira tira,
para para para para para para para papa,
ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi pera.

La serie a, la serie b, la serie c1, la serie c2, laserie c3 che non c’e’, la serie subbuteo, la serie piede a banana, la serie l’importante e’ partecipare,

…a Saint-Tropez…

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Il concetto di banana – Elio e le Storie Tese Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il concetto di banana – Elio e le Storie Tese

Passami qua, tiralo lì
Poi torna qui, mettiti lì

La serie A si basa sul concetto di campione
Che gioca in serie A

La serie B si basa sul concetto di banana
Il piede. La squadra retrocede
E il mister silurato si ritira e fa una fine tipo Agroppi
Perche' il mondo del calcio
Non perdona chi cilecca

Voglio andare a vivere in campagna

Zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa
Zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa
Semina, falcia, insacca e coltiva, pota

Passa passa passa passa passa passa passa passa
Para para para para para para para para
Ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi pera

Tira tira tira tira tira tira tira tira
Para para para para para para para papa
Ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi pera

Da serie A a serie B, a serie C1, a serie C2
A serie C3, che non c'è, a serie piede a banana
A serie Subbuteo, a serie l'importante è partecipare

...a Saint-Tropez...

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Il concorso musicale – Pinguini Tattici Nucleari Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il concorso musicale – Pinguini Tattici Nucleari

{Strofa 1}
La multipla di mio papà c'ha vomitati di fronte al centro sociale alle cinque e un quarto
Perché ci era stato detto di venire a quell'ora, non un minuto di ritardo
Tuttavia non c'è anima viva e siamo chiusi fuori, il gelo novembrino ci accarezza il viso
Ma improvvisamente due loschi figuri si avvicinano che paiono
Il Nibbio ed il Griso
Uno indossa la maglia dei Guns e non chiude mai la bocca, l'altro tace e c'ha la spilla degli Who
Con fare da maestro, il primo bofonchia di musica
E mi sento più perso di Leone senza Marilù
Slash è il migliore di tutti, Ozzy un vocalist perfetto
La tecnica non conta, conta solo il sentimento
Sì ho capito, bel guascone, io annuisco sorridendo
Ma ti confido un segreto: senti, mento
Comunque ciao eh, noi siamo i Wild Lion
Piacere, Noi i Pinguini Tattici Nucleari…
Eh!? Cozio ma siete stra fuori!
Poi scorgiamo un individuo tondo e basso che si atteggia da figura mitologica
È un pelato di quelli che sembra una scelta di vita
Piuttosto che un'obbligatissima costrizione fisiologica
Ci disprezza, ai suoi occhi noi servi e loro kulaki
Poi scopriamo che è il giudice, il mondo diventa Sanremo e noi Terra dei Cachi

Ma ad un tratto le luci soffondono, ed il fumo viene incoronato supremo imperatore della stanza
Per capire chi inizia lanciamo una moneta ed è subito il nostro turno
Poi tocca ai Cocoritos che fanno bossa nova con influenze grunge
Un genere nuovo, l'hanno ribattezzato la Bossa Novoselic
La terza band fa cover di Ligabue in versione Drone metal
Si chiamano le donne lo Sunn O

Dulcis in fundo i Wild Lion uniti da una fratellanza come la p2 di Licio Gelli
Le chiome volteggiano nell'etere e comunicano al mondo "noi siamo ribelli"
Accennano le note della prima cover ed il pubblico visibilmente esplode
(Oh Simone Piano!)
Qualcuno urla "Il rock non morirà mai, non è una delle vostre sporche mode!"

Il giudice testa di ginocchio balla come se non ci fosse un futuro
Gli efebi poganti piangono la morte di un fratello che si è rotto la capoccia contro il muro
Le ragazze hanno telegrafi per occhi, ammiccano in codice morse ai musicisti
E i Wild Lion suonano ma intanto cercano di individuare quale tra di loro sia così scostumata da fare foot fisting
A fine serata venne il verdetto, ma non è importante, si sa: i giudizi vanno e vengono sfuggenti
La vera questione è: voi ci vorreste bene, anche se non fossimo perdenti?

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Il condannato

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il condannato di Herbert Pagani

Dalla mia cella scrivo a te così

t’aspetto in tribunale venerdì

la mia condanna è certa, già lo so

però con te negli occhi, me ne andrò

So che il coraggio, non ti mancherà

ma accendi ai nostri cari il tuo lumino

e lascia nostro figlio da un vicino

e la sentenza lui non sentirà.

Mia luce, mia colomba, amore mio

da questa cella già ti dico addio

però del tutto sola non sarai

dai miei compagni un po’ d’aiuto avrai

della sua paga ognuno ti darà

quel che consente la sua povertà.

Mio bene, mia colomba, vita mia

al piccolo risparmia l’agonia

ma quando avrà dieci anni parlerai

e chi era suo padre gli dirai.

Ed io dirò ai giurati a modo mio

che per fermare la rivoluzione

dovrebbero ammazzare una nazione

al potere non basto solo io!

Da questa cella scrivo a te così

t’aspetto in tribunale venerdì

e quando la mia ora suonerà

la mia paura si rifugerà

nel ricordo di un bacio di mattina

il primo che mi desti, su in collina!

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Il condannato – Simone Avincola

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 Il giullare e altre storie

Testo Della Canzone

Il condannato – Simone Avincola di Simone Avincola

Guardo fuori e penso solo a te
Piove forte come piace a me
Rubai per sfamare nostro figlio e sai
che al Re non chiederò perdono mai.

Sento ancora il profumo di quei giorni
spesi a sognare orti e frutta, ti ricordi?
Una casa e tanti cani anche se io amo i gatti,
perché si cambia per restare soddisfatti.

Ma ora che io sono qui
a contare gli ultimi attimi
Piangi, amore, piangi forte
tra la folla che, contenta, grida: “A morte!”

Questo freddo sarà il tempo o la paura?
Forte il vento soffia la neve sulla pianura
Io che, da bimbo, correvo col mio aquilone
ora sto fermo a guardare il cielo da una prigione..

Ecco i passi di chi mi condurrà dal boia
mistero di uomo che taglia la sua noia,
enigma di vita che decide chi è cattivo
e risparmia chi è già morto dentro, ma sembra vivo.

Ma ora che io sono qui
a contare gli ultimi attimi..
Piangi, amore, piangi forte
tra la folla che, contenta, grida: “A morte!”

Solo un po’ di vita che non è più la mia
l’ho persa, è finita, è scivolata via..

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Il condominio

Album

È contenuto nei seguenti album:
2010 Malamorenò

Testo Della Canzone

Il condominio di Arisa

Grida di notte la mia vicina
che non le dorme la sua bambina

Il generale, del quinto piano,
è già in pensione ma dal divano chiede un caffè alla moglie,
dice:’Avanti marche!’

C’è l’assessore dirimpettaio,
s’è fatto casa con il mio salvadanaio.

Nonna di sotto mi invita per un te’,
prima di bere toglie la dentiera ha 90 eppure vive sola,
lei mi racconta tutto mentre versa il te’

E’ come l’universo questo nostro condominio,
raccoglie uomini e diversità,
ognuno ha la sua verità,
chi c’ha ragione e chi non c’ha.
Ci si saluta poco in questo nostro condominio,
ognuno pensa solo ai fatti suoi,
sognando la campagna io con un giardino tutto mio!
Che non avrò in città!
Che guaio la città!

C’è la contessa dal gran cognome,
ha perso tutto tranne la sua presunzione

E poi c’è Gino,il mio portiere
che come tanti è stato un’emigrante
con molti figli e un cuore così grande,
nelle sue mani san che c’è la libertà!

E’ un piccolo universo questo nostro condominio,
raccoglie uomini e diversità,
ognuno ha la sua verità,
chi c’ha ragione e chi non c’ha.
Ci si saluta poco in questo nostro condominio,
ognuno pensa solo ai fatti suoi,
sognando la campagna io con un giardino tutto mio!

E’ un’universo il condominio,
ci si sta bene nel condominio,
ci si sta male nel condominio,
ma io ci vivo nel condominio.
E’ un’universo il condominio
ci si sta bene nel condominio,
ci si sta male nel condominio,
ma io ci vivo nel condominio.

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Il Condominio – La Camera Migliore Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Condominio – La Camera Migliore

Balducci

Vivo qui da duecentosedici giorni
Sette mesi circa
Non mostrarti curioso aspetta di entrare
Stà a sentire

Gli inquilini del piano sono simpatici
Non piu' di me
La signore del piano blu si innamorano degli ospiti

Non ti diro' della vecchia che vive con me
Perchè so che mi ascolta ogni istante del giorno...

Signora, salve! come sta?
Le presento il mio robot
Comandarlo è facile vedrà...
Vedro'

Tu non sai che una volta il tetto è volato via
Per il vento
Le signore del piano s'indignarono a tal punto

Non parlero' della figlia del bravo pianista
Tu lo sai... io l'ho vista da quella finestra che...

Gioia, cara! come stai?
Ti presento il mio robot
Comandarlo è facile
Ma lo sai...

Signora, cara! come sta?
Le presento il mio robot
Comandarlo è facile
Ma lo sa?

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Il Condominio Reprise – Gli Inquilini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Condominio Reprise – Gli Inquilini

{Verse 1: Rancore}
Io, non scrivo di getto ma di rigetto
Dio, salvami da questo spettro sotto il letto
Te l’ho detto. Io stesso non mi sono mai retto
Ed è una vita che aspetto mentre affetto ogni mio affetto
Affetto da un morbo rancido che vorrei rompere
E raccolgo queste idee per terra con l’aspirapolvere
Per pendere da un lato, perdere ciò che mi hai dato
E prendere il cazzo di lusso di non rispondere
Impronte che ti fanno capire come mi giudico
La gente che continua a vedermi come scorbutico
E l’action-figure di Rancore avrà un opuscolo:
“Strappagli dal petto il cuore, scopri che è minuscolo!”
L’unico che fa a gara co’ un orologio, ti scoccio
Perché i miei pensieri sono di coccio
Mi concio (come?) in modo sconcio
E quando passo per strada i manifesti di Silvio mettono il broncio

{Verse 2: Kento}
No calci in faccia per gli artisti che parlano di ?? e hanno tatuaggi e piercing
Moralisti, li ho già visti sono sempre loro questi
I party boy si incazzano se sentono i miei testi
Fanno la faccia seria poi saltano dalla sedia
Fanno fuoco sopra ghetto sopra il forum in the media
Non critico né giudico, ma son fatto di sicuro
Ora vogliono anche i figli ma si amano col culo
Resterò al mio posto e combatto da peso massimo
Scrivendo un testo avendo in testa il prossimo
Mastico veleno, gusto amaro tra le labbra
Talkin' 'bout a revolution come Tracy Chapman
In Condomino la strada è la scuola, figli dei nostri tempi
Si ma non di Ronald Mc Donald
I mostri sono ancora qui e avverti i vicini
Ogni frame di sto film è un Hall Of Fame per gli inquilini

{Verse 3: Profeta Matto}
Non vede un cazzo, gente senza fede
So sceso all’inferno, i vostri problemi fanno ride
Il successo, la voglia venale
La mia missione è fa a pezzi le forze del male
Ecco perché sono sceso sulla tera
Nun me frega un cazzo del rap
Io sto qua per fa la guera
Er nemico è il padrone ed è più grave
Che brigate avanza, una moschea è la mia base
Er punto de non ritorno: questa è la mia vita
Io combatto nel nome della croce greca
Propaganda esperimenti la vojia a piede libero
A rischio della vita prima linea
Senza però un mondo pieno de creature infernali
Cancello peccati capitali
Non si ammazza un fantasma dal passato
?? di merda ?? il tuo volto impagliato

{Verse 4: Suarez}
Da Roma con mi Flaminio
È la nuova scuola, questa volta ospite del Condominio
C’è chi ?? sul tuo scomodo
C’è chi come al solito la vostra mente è vecchia come un Commodor
Il Condominio lo spinge, la mia voce la conferma
Resta ferma se il gruppo non mi convince
Spinto dalla cattiveria, spinto dalla miseria
Convinto che la faccenda è alquanto seria
Voglio cervelli più aperti, che sta roba vi esalta
Come il commendatore Zampetti
C’ho 2000 passioni, le infilo nelle canzoni
Non ci sono paragoni come Trony
Mi immagino a San Remo con Baudo
Finisce in rissa come il Zequila contro Pappalardo
Polverizzo i tuoi ridicoli idoli
Le mie rime per le loro teste sono come spigoli

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Il condor

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il condor di Gigliola Cinquetti

(Jourdan – Milchberg – Bruno Lauzi)
(Titolo originale: El Condor pasa)

L’amore come un condor scenderà,
il mio cuore colpirà
poi se ne andrà.

La luna nel deserto fiorirà,
tu verrai,
solo un bacio e poi mi lascerai.

Chissà domani dove andrai,
che farai,
mi penserai?

Lo so, tu non ti fermi mai
ma pensa che io non vivrei.
Come potrei?

Un fiore dal dolore nascerà,
il mio cuor pungerà,
poi morirà.

L’amore come un condor volerà
fin lassù e così mai più
ritornerà.

Lo so, tu non ti fermi mai
ma pensa che io non vivrei.
Come potrei?

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Il condor – Mango

Album

È contenuto nei seguenti album:
1992 Come l’acqua

Testo Della Canzone

Il condor – Mango di Mango

Deserti…
il vento si riempì di sabbia e morì
Deserti…
di luce bionda ma nessuna così
L’acqua della tua bellezza
vendila sincera
a chi ti seguirà
goccia a goccia
con dolcezza
anche un frutto amaro
buono sembrerà
digli no poi mille sì
Il condor vola altissimo
su tutti i sensi miei
ma io no ne morirò

Lì per lì su due piedi
torno ad essere io
con l’affanno di ogni uomo che sa
con un salto verso l’alto
e son certo della vita che va
Lì per lì su due piedi
in quel solito io
una punta di tristezza cadrà
ma con un salto verso l’alto
sono certo che l’azzurro sarà

Deserti…
piove e si rinfresca l’aria per me
L’acqua della tua bellezza
ora si confonde con la pioggia
dimmi addio come tu sai
inutile girarci intorno sai
ci si può far male
solo un po’ di più

Lì per lì su due piedi
torno ad essere io
con l’affanno di ogni uomo che sa
con un salto verso l’alto
sono certo della vita che va
con un salto verso l’alto
sono certo che l’azzurro sarà

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Il Confine – Kina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Confine – Kina

La pazzia di mille
Cellule che scoppiano
Ribellandosi ad una vita imposta
Urla dai lampioni di ghiaccio
Che penetrano le ultime menti vive

É il confine che si avvicina
É il nulla che sta dentro
É la pazzia che distrugge
É il vuoto che penetra

Saliti sull'espresso per il confine
L'inutile confine tra il niente e il nulla
Che sta per uccidere
Distruggere gli ultimi pezzi di carne

Mai più come prima, mai più così
Siamo senzaa senso ora, finalmente
Esplodere ora per sempre
Ora per mai, ora
Cosa altrimenti?

Tremori dell'assurdo ricordi dell'incredibile
Che senso ha avere senso

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Il confine – Nomadi

Album

È contenuto nei seguenti album:

1974 Tutto a posto

Testo Della Canzone

Il confine – Nomadi di Nomadi

C’è un confine ormai che divide noi
Io ti stringo e poi pian piano
La mia mente se ne va
Da quel piccolo mondo
che hai creato in me
e gli amici miei cosa sanno mai
dei pensieri che ho dentro io
io sono solo da tempo ormai
c’è un muro del silenzio in me
io vivo senza te da oggi dentro me
un vento nuovo c’è
tu ami solo me io invece amo
il grande mondo insieme a te
io grandi braccia ho
il mio istinto seguirò
e allora io vedrò distese
senza più frontiere scoprirò
guardo gli occhi tuoi che non vedono
guardo labbra che non parlano
con te ho paura da tempo ormai
cerchi confini tra di noi
capire forse puoi ma è tardi ora mai
soltanto un’ombra sei
tu ami solo me
io invece amo il grande mondo insieme a te
io grandi braccia ho
il mio istinto seguirò
ed ora vado via
per ritrovare un orizzonte un po’ più in là
in là oltre ai pensieri tuoi
guardando avanti per non ritornare mai
così più in alto volerò
nei cieli azzurri le mie ali spiegherò
tu ami solo me
ma forse ami solo te stessa
e non te ne accorgi perché
tu tu stai bene
anche quando nessuno sta bene con te

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Intro: G

G
C'è un confine ormai
      Eb              C-                G
che divide noi io ti stringo e poi pian piano
C      D           G
la mia mente se ne va
        E-
da quel piccolo mondo
    C      G      D
che hai creato in me.

G
E gli amici miei
     Eb                C-          G
cosa sanno mai dei pensieri che ho dentro io.
??      E-
Io sono solo
C           D                    G
da tempo ormai c'è il muro del silenzio in me.
        Eb
Io vivo senza te
   C    C-     G
da oggi dentro me
   C     G     D
un vento nuovo c'è.

       G
Tu ami solo me
          C             D       G           C  D
io invece amo il grande mondo insieme a te.
          G
Io grande braccia ho
       A            D
il mio istinto seguirò
         G
e allora io vedrò
        C             D     G
distese senza più frontiere scoprirò.

A-/D/B-/E-/C/A/D

G
Guardo gli occhi tuoi
che non vedono, guardo labbra che non parlano.
Con te ho paura
da tempo ormai c'è quel confine tra di noi
capire forse puoi ma è tardi oramai
soltanto un'ombra sei.

Tu ami solo me
io invece amo il grande mondo insieme a te.
Io grande braccia ho
il mio spirito seguirò
e allora vado via
per ritrovare un orizzonte un po' più in là...

          A- D           B-        E-
...più in là oltre ai pensieri tuoi
            C            A         D
guardando avanti per non ritornare mai...

      A-D          B-    E-
...così io in alto volerò
          C              A           D
nei cieli azzurri le mie ali spiegherò...

       G
Tu ami solo me
         C         D
ma forse ami più te stessa
E-                       D
e non te ne accorgi perchè
C           G          A-       E-         C        D   G
tu, tu stai bene anche quando nessuno sta bene con te.	

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Il confine – Nomadi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il confine – Nomadi

C'è un confine ormai
Che divide noi
Io ti stringo e poi pian piano
La mia mente se ne va
Da quel piccolo mondo che hai creato in me

E gli amici miei
Cosa sanno mai
Dei pensieri che ho dentro io?
Io sono solo
Da tempo ormai c'è il muro del silenzio in me
Io vivo senza te
Da oggi dentro me
Un vento nuovo c'è

Tu ami solo me
Io invece amo il grande mondo insieme a te
Io grandi braccia ho
Il mio istinto seguirò
E allora io vedrò
Distese senza più frontiere scoprirò

Guardo gli occhi tuoi
Che non vedono
Guardo labbra che non parlano
Con te ho paura
Da tempo ormai c'è quel confine tra di noi
Capire forse puoi, ma è tardi oramai
Soltanto un'ombra sei

Tu ami solo me
Io invece amo il grande mondo insieme a te
Io grandi braccia ho
Il mio istinto seguirò
E allora vado via
Per ritrovare un orizzonte un po' più in là...
...più in là, oltre ai pensieri tuoi
Guardando avanti per non ritornare mai...
...così io in alto volerò
Nei cieli azzurri le mie ali spiegherò...

Tu ami solo me
Ma forse ami più te stessa
E non te ne accorgi perché
Tu, tu stai bene anche quando nessuno sta bene con te

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Il confine – Tiziano Ferro

Il confine – Tiziano Ferro canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2001

Rosso Relativo Tutte le canzoni dell’album

Rosso Relativo

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Testo della canzone: Il confine – Tiziano Ferro

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il confine – Tiziano Ferro Testo:

Sai cosa c’è?
Ci sei te
Da un po’ in qua
No non capisco ora te lo confesso
E’ assurdo sai?
Ti cerco mentre
Duemila “te”
Mi girano intorno mi parlano e io
Non li sento
O forse sono sordo
Li guardo
E forse non li vedo
Sarei fortunato ad averti qui
Ma non posso piangerti
All’infinito
Morire qui per te
RIT:
Il confine tra i miei sentimenti è così sottile
Che non riesco più a ragionare
E non capisco se
Ti odio o sono innamorato di te
Il confine tra i miei sentimenti è così sottile
Che tu riesci ad uscire e a entrare
E non capisco se
Ti odio o sono innamorato di te
Io lo so
Come sei
Mi fai male
Prima ferisci e scappi
Poi torni di nuovo
Io invece poco
Ma in fondo a te ci credo
E se riuscissi a trattare me
Come poi tratti l’idea di me
Io voglio rispetto
E’ un mio diritto
RIT:

Fare e disfare
E’ il tuo mestiere
Ed io che osservo senza reagire
Prima…rapito, legato e torturato
Poi…fuggito, confuso tu mi hai ri-illuso
RIT:

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

C#m9 D#m C#m9 G#m C#m9 D#m C#m9 G#m

    Re-9        Mi-
Sai che c’e' ci sei te 

      Re-9
Da un po’ in qua 

   La-
no non capisco ora te lo confesso 

       Re-9         Mi-
E’ assurdo sai Ti cerco mentre 

     Re-9       La-
duemila te mi girano intorno mi parlano 

              Re-9    Mi-
e io non li sento o forse sono sordo 

      Re-9    La-
li guardo e forse non li vedo 

             Re-9
Sarei fortunato ad averti qui 

          Mi-
ma non posso piangerti 

        Re-9     La-
all’infinito morire qui per te......... 

        Re-9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

D#m
che non riesco piu' a ragionare 

C#m9
e non capisco se...

        La-
ti odio o sono innamorato di te 

      Re-9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

Mi-                                 Re-9
che tu riesci ad uscire e a entrare e non capisco se... 

    La-                        Re-9 Mi-
ti odio o sono innamorato di te     

   Re-9    La-
Io lo so come sei...... 

   Re-9        Mi-
mi fai male prima ferisci e scappi 

                Re-9    La-
poi torni di nuovo tu forse ti diverti 

            Re-9       Mi-
io invece poco ma in fondo a te ci credo...

            Re-9
e se riuscissi a trattare me...

             La-
come poi tratti l’idea di me... 

               Re-9
io voglio rispetto... 

          Mi-
e’ un mio diritto 

        Re-9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

G#m
che non riesco piu' a ragionare 

C#m9
e non capisco se... 

    Mi-
ti odio o sono innamorato di te 

     Re-9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

G#m
che tu riesci ad uscire e a entrare 

C#m9
e non capisco se... 

    Mi-
ti odio o sono innamorato di te 

  Re-9      La-   Re-9         Mi-
Fare e disfare e’ il tuo mestiere 

     Re-9                   La-
E io che osservo senza reagire 

    Re-9
Rapito legato e torturato 

         Mi-
poi fuggito confuso tu mi hai rilluso

        Re-9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

La-                             Re-9
che non riesco piu' a ragionare e non capisco se... 

    Mi-
ti odio o sono innamorato di te 

     Re-9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

G#m
che tu riesci ad uscire e a entrare 

C#m9
e non capisco se... 

    Mi-                        Re-9
ti odio o sono innamorato di te
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Il confine – Tiziano Ferro

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 Rosso relativo
2010 The album collection

Testo Della Canzone

Il confine – Tiziano Ferro

Sai che c’è?
Ci sei te
Da un po’ in qua
No non capisco ora te lo confesso
E’ assurdo sai?
Ti cerco mentre
duemila “te”
mi girano intorno mi parlano e io
Non li sento
O forse sono sordo
Li guardo
E forse non li vedo
Sarei fortunato ad averti qui
Ma non posso piangerti
all’infinito
Morire qui per te

Il confine tra i miei sentimenti è così sottile
che non riesco più a ragionare
E non capisco se
Ti odio o sono innamorato di te
Il confine tra i miei sentimenti è così sottile
che tu riesci ad uscire e a entrare
E non capisco se
Ti odio o sono innamorato di te

Io lo so
come sei
Mi fai male
prima ferisci e scappi
poi torni di nuovo
Tu forse ti diverti
io invece poco
Ma in fondo a te ci credo
E se riuscissi a trattare me
come poi tratti l’idea di me
Io voglio rispetto
E’ un mio diritto

Il confine tra i miei sentimenti è così sottile
che non riesco più a ragionare
E non capisco se
Ti odio o sono innamorato di te
Il confine tra i miei sentimenti è così sottile
che tu riesci ad uscire e a entrare
E non capisco se
Ti odio o sono innamorato di te

Fare e disfare
E’ il tuo mestiere
Ed io che osservo senza reagire
Prima…rapito, legato e torturato
Poi…fuggito, confuso tu mi hai illuso

Il confine tra i miei sentimenti è così sottile
che non riesco più a ragionare
E non capisco se
Ti odio o sono innamorato di te
Il confine tra i miei sentimenti è così sottile
che tu riesci ad uscire e a entrare
E non capisco se
Ti odio o sono innamorato di te

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

https://youtu.be/05pkP6_y_hc

 
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Accordi

     
C#m9 D#m C#m9 G#m C#m9 D#m C#m9 G#m

    C#m9        D#m
Sai che c’e' ci sei te 

      C#m9
Da un po’ in qua 

   G#m
no non capisco ora te lo confesso 

       C#m9         D#m
E’ assurdo sai Ti cerco mentre 

     C#m9       G#m
duemila te mi girano intorno mi parlano 

              C#m9    D#m
e io non li sento o forse sono sordo 

      C#m9    G#m
li guardo e forse non li vedo 

             C#m9
Sarei fortunato ad averti qui 

          D#m
ma non posso piangerti 

        C#m9     G#m
all’infinito morire qui per te......... 

        C#m9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

D#m
che non riesco piu' a ragionare 

C#m9
e non capisco se...

        G#m
ti odio o sono innamorato di te 

      C#m9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

D#m                                 C#m9
che tu riesci ad uscire e a entrare e non capisco se... 

    G#m                        C#m9 D#m
ti odio o sono innamorato di te     

   C#m9    G#m
Io lo so come sei...... 

   C#m9        D#m
mi fai male prima ferisci e scappi 

                C#m9    G#m
poi torni di nuovo tu forse ti diverti 

            C#m9       D#m
io invece poco ma in fondo a te ci credo...

            C#m9
e se riuscissi a trattare me...

             G#m
come poi tratti l’idea di me... 

               C#m9
io voglio rispetto... 

          D#m
e’ un mio diritto 

        C#m9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

G#m
che non riesco piu' a ragionare 

C#m9
e non capisco se... 

    D#m
ti odio o sono innamorato di te 

     C#m9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

G#m
che tu riesci ad uscire e a entrare 

C#m9
e non capisco se... 

    D#m
ti odio o sono innamorato di te 

  C#m9      G#m   C#m9         D#m
Fare e disfare e’ il tuo mestiere 

     C#m9                   G#m
E io che osservo senza reagire 

    C#m9
Rapito legato e torturato 

         D#m
poi fuggito confuso tu mi hai rilluso

        C#m9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

G#m                             C#m9
che non riesco piu' a ragionare e non capisco se... 

    D#m
ti odio o sono innamorato di te 

     C#m9
Il confine tra i miei sentimenti e' cosi' sottile 

G#m
che tu riesci ad uscire e a entrare 

C#m9
e non capisco se... 

    D#m                        C#m9
ti odio o sono innamorato di te

***

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Il confine – Umberto Bindi

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il confine – Umberto Bindi di Umberto Bindi

Al di là del confine
c’è gente che ride
c’è gente felice
di qua ci sono io
al di là del confine
c’è gente che ama
parole gentili
carezze affettuose
di qua ci sono io
solo
con la mia nostalgia
di non so che

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Il Confine – Umberto Bindi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Confine – Umberto Bindi

Al di là del confine
C'è gente che ride
C'è gente felice
Di qua ci sono io

Al di là del confine
C'è gente che ama
Parole gentili
Carezze affettuose
Di qua ci sono io

Solo
Con la mia nostalgia
Di non so che

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Il Confine Dell’amore – Premiata Forneria Marconi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Confine Dell'amore – Premiata Forneria Marconi

È una storia di un'altra eta
Ma è lo specchio della realtà
Perchè il bene non può liberarsi dal male mai

E da sempre l'umanità cerca dentro l'oscurità
Desideri che mai confessare potrà

È una storia che insegnerà che l'amore confini non ha
Vince secoli marchi{mari?} eroi, fino a noi
Alzi il braccio chi tra di voi scenderebbe all'inferno mai
Pur di stringersi a lei come ha fatto lui

(Grazie a Grengoire per questo testo)

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Il confino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il confino di Herbert Pagani

Amore, con questo bel mattino

son già trecento giorni di

confino

da questo scoglio in mezzo al mare

nemmeno un tuo pensiero può scappare.

Non c’è prigione più sicura

di questa mia prigione senza mura.

Scrivimi se stai bene e se lavori

dimmi quanti compagni han fatto fuori

io fra le righe capirò

e nel dolore forza troverò.

lo ci ho il silenzio per tortura

in questa mia prigione senza mura.

La musica è il mio unico conforto

finché io scrivo non mi sento morto.

Le mie canzoni getto in mare

un giorno tu le sentirai cantare.

L’unico messaggero è la natura

in questa mia prigione senza mura.

Adesso me ne vado a consegnare

la lettera al comando militare

di nero copriranno le parole

ma tu le vedrai chiare come il sole

Le barre sono la censura

in questa mia prigione senza mura.

Amore, con questa bella sera,

son già trecento giorni di galera

ma tu va avanti e sta sicura

resisto alla prigione senza mura …

Basta una sola cosa al confinato:

sapere che non è dimenticato.

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Il conflitto

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 ?! – Tutto ciò che c’è

Testo Della Canzone

Il conflitto di Caparezza

Dammi due etti di ragazzetti, maschietti infetti da manie di elmetti e lame tra denti stretti, mettici tipi eclettici in forma, uniforme, firme per dare forma all’arma, farmacia che cura l’avaria del mondo, “col kaiser!” ti rispondo, se preservi te lo sfondo il condom, sullo sfondo il count down, é la fine! Bimbi sotto bombe, feriti da dinamiti e mine, mani armate, dita amputate, “mirate, puntate, fuoco!”: crollano i corpi in gioco per così poco, cocco bello cocco sciocco, spari ai fratelli, Rocco? Vatte a colquà che le coperte te le rimbocco io, che preferisco granite a granate, vinili a fucili, marce nuziali a marcie di esaltati vili commilitoni, militi ignoti proni, calpestati da anfibi scampati a vicine esplosioni. Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi, io sarei sempre in conflitto. Signorsì signore si muore per cose futili, signore aiutami, tirami fuori uccidimi, liberami da crimini, dai leader dei disordini che fanno i sordi, da chi dà gli ordini. Da perfetto discolo disobbedisco l’odio che impartiscono, preferisco esser dissanguato dal fisco che dal cecchino nascosto, mostro un disappunto che appunto con l’inchiostro ; meglio morto che fantasma come ghost, evito nel pre ciò che succede nel post, quisque faber est fortunae suae, ma per mia fortuna le fortune mie non le esercito in esercito, ma mi é lecito un dubbio, se la mia donna caga missili io la ripudio come ripudio chi va sul podio e non in battaglia perché tanto un’altro in culo se lo piglia. Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi, io sarei sempre in conflitto. Mi basta essere afflitto da un conflitto interiore che mi tiene per ore a pensare al modo migliore di vivere, non so se piangere o ridere, troppe vipere, fuori conquistatori di terre libere. Abili manipolatori d’animi muovono mani di validi umani che unanimi sanno l’abc di come fottere i nemici, per il nostro bene come medici, divise come camici, credici, sembrano racconti inverosimili, jet invisibili, ordigni indegni degli ingegni dell’uomo e dei suoi simili e tu che li esalti, cazzo ti esalti? Temili, bello, temili, vogliono te quelli li, vedi che ti impigli nei discorsi bellici? Belli ci siamo rendiamoci conto, o si va tutti al fronte o si fa dietro-front! Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi, io sarei sempre in conflitto.

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Il Conflitto – Caparezza Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Conflitto – Caparezza

Dammi due etti di ragazzetti
Maschietti infetti da manie di elmetti e lame tra denti stretti
Mettici tipi eclettici in forma
Uniforme, firme per dare forma all'arma
Farmacia che cura l'avaria del mondo
"Col kaiser!" ti rispondo, se preservi te lo sfondo il condom
Sullo sfondo il count down, è la fine!
Bimbi sotto bombe, feriti da dinamiti e mine
Mani armate, dita amputate, "mirate, puntate, fuoco!":
Crollano i corpi in gioco per così poco
Cocco bello cocco sciocco, spari ai fratelli, Rocco?
Vatte a colquà che le coperte te le rimbocco
Io che preferisco granite a granate, vinili a fucili
Marce nuziali a marcie di esaltati vili commilitoni
Militi ignoti proni, calpestati da anfibi scampati a vicine esplosioni

Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)
Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)
Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)
Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)

Signorsì signore si muore per cose futili
Signore aiutami, tirami fuori uccidimi
Liberami da crimini
Dai leader dei disordini che fanno i sordi, da chi dà gli ordini
Da perfetto discolo disobbedisco l'odio che impartiscono
Preferisco esser dissanguato dal fisco piuttosto che da un cecchino nascosto
Mostro un disappunto che appunto con l'inchiostro
Meglio morto che fantasma come ghost
Evito nel pre ciò che succede nel post
Quisque faber est fortunae suae
Ma per mia fortuna le fortune mie non le esercito in esercito
Ma mi è lecito un dubbio
Se la mia donna caga missili io la ripudio
Come ripudio chi va sul podio e non in battaglia
Perché tanto un'altro in culo se lo piglia

Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)
Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)
Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)
Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)

Mi basta essere afflitto da un conflitto interiore
Che mi tiene per ore a pensare al modo migliore di vivere
Non so se piangere o ridere, troppe vipere
Fuori conquistatori di terre libere
Abili manipolatori d'animi muovono mani di validi umani
Che unanimi sanno l'abc di come fottere i nemici
Per il nostro bene come medici, divise come camici
Credici, sembrano racconti inverosimili, jet invisibili
Ordigni indegni degli ingegni dell'uomo e dei suoi simili
E tu che li esalti, cazzo ti esalti?
Temili, bello, temili, vogliono te quelli li
Vedi che ti impigli nei discorsi bellici?
Belli ci siamo rendiamoci conto, o si va tutti al fronte o si fa dietro-front!

Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)
Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)
Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)
Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi
(io sarei sempre in conflitto)

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Il conformista

Album

È contenuto nei seguenti album:

1997 Gaber 96-97
1998 Un’idiozia conquistata a fatica
1999 Un’idiozia conquistata a fatica
2001 La mia generazione ha perso
2002 Un’idiozia conquistata a fatica (1997-2000)

Testo Della Canzone

Il conformista di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo
che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sono stato
un po’ sessantottista
da un po’ di tempo ambientalista
qualche anno fa nell’euforia mi son sentito
come un po’ tutti socialista.

Io sono
un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale
sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po’ controcorrente
son federalista.

Il conformista
è uno che di solito sta sempre
dalla parte giusta, il conformista
ha tutte le risposte belle chiare
dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare
pensa per sentito dire
forse
da buon opportunista
si adegua senza farci caso
e vive nel suo paradiso.

Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove
senza consistenza, il conformista
s’allena a scivolare
dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori
i sogni di altri sognatori
il giorno
esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista
il conformista.

Io sono
un uomo nuovo
e con le donne c’ho un rapporto straordinario
sono femminista
son disponibile e ottimista
europeista
non alzo mai la voce
sono pacifista
ero marxista-leninista
e dopo un po’ non so perché mi son trovato
cattocomunista.

Il conformista
non ha capito bene
che rimbalza meglio di un pallone
il conformista
aerostato evoluto
che è gonfiato dall’informazione
è il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie
poi sfiora il mondo con un dito
e si sente realizzato
vive
e questo già gli basta
e devo dire che oramai
somiglia molto a tutti noi
il conformista
il conformista.

Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che si vede a prima vista
sono il nuovo conformista.

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Il Conformista – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Conformista – Giorgio Gaber

Io sono
Un uomo nuovo
Talmente nuovo che è da tempo che non sono neanche più fascista
Sono sensibile e altruista
Orientalista
Ed in passato sono stato
Un po' sessantottista
Da un po' di tempo ambientalista
Qualche anno fa nell'euforia mi son sentito
Come un po' tutti socialista

Io sono
Un uomo nuovo
Per carità lo dico in senso letterale sono progressista
Al tempo stesso liberista
Antirazzista
E sono molto buono
Sono animalista
Non sono più assistenzialista
Ultimamente sono un po' controcorrente
Son federalista

Il conformista
È uno che di solito sta sempre dalla parte giusta
Il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
È un concentrato di opinioni
Che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
E quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
Forse da buon opportunista
Si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso

Il conformista
È un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza
Il conformista s'allena a scivolare dentro il mare della maggioranza
È un animale assai comune
Che vive di parole da conversazione
Di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
Il giorno esplode la sua festa
Che è stare in pace con il mondo
E farsi largo galleggiando
Il conformista
Il conformista

Io sono
Un uomo nuovo
E con le donne c'ho un rapporto straordinario sono femminista
Son disponibile e ottimista
Europeista
Non alzo mai la voce
Sono pacifista
Ero marxista-leninista
E dopo un po' non so perché mi son trovato
Cattocomunista

Il conformista
Non ha capito bene che rimbalza meglio di un pallone
Il conformista aerostato evoluto
Che è gonfiato dall'informazione
È il risultato di una specie
Che vola sempre a bassa quota in superficie
Poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato
Vive e questo già gli basta
E devo dire che oramai
Somiglia molto a tutti noi
Il conformista
Il conformista

Io sono
Un uomo nuovo
Talmente nuovo che si vede a prima vista sono il nuovo conformista

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Il Conforto – Tiziano Ferro

Il Conforto – Tiziano Ferro canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2016

Il Mestiere Della Vita Tutte le canzoni dell’album

Il Mestiere Della Vita

Guarda la pagina artista di Tiziano Ferro o naviga nella categoria Tiziano Ferro

Testo della canzone: Il Conforto – Tiziano Ferro

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Conforto – Tiziano Ferro Testo:

feat. Carmen Consoli

[Tiziano Ferro]
Se questa città non dorme
allora siamo in due
per non farti scappare
chiusi la porta e consegnai la chiave a te

[Carmen Consoli]
Adesso sono certa
della differenza tra
prossimità e vicinanza

[Insieme]
Eh, è il modo in cui ti muovi
in una tenda in questo mio deserto
sarà che piove da luglio
il mondo che esplode in pianto

[Tiziano Ferro]
Sarà che non esci da mesi
sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto

[Insieme]
Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
e occhi bendati, su un cielo girato di spalle
la pazienza, casa nostra
il contatto e il tuo conforto
ha a che fare con me
è qualcosa che ha a che fare con me

[Carmen Consoli]
Se questa città confonde
allora siete in due

[Tiziano Ferro]
Per non farmi scappare
mi chiuse gli occhi e consegnò la chiave a te

[Insieme]
Adesso sono certo
della differenza tra distanza e lontananza
sarà che piove da luglio
il mondo che esplode in pianto
sarà che non esci da mesi
sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto

[Carmen Consoli]
Per pesare il cuore con entrambe le mani
ci vuole coraggio

[Insieme]
e occhi bendati su un cielo girato di spalle
la pazienza, casa nostra
il coraggio e il tuo conforto
ha a che fare con me
è qualcosa che ha a che fare con me

Sarà la pioggia d’estate o
Dio che ci guarda dall’alto
sarà che non esci da mesi, sei stanco
hai finito e respiri soltanto

[Tiziano Ferro]
Per pesare il cuore con entrambe le mani mi ci vuole un miraggio

[Carmen Consoli]
Quel conforto che

[Insieme]
ha che fare con te
quel conforto che ha che fare con te
per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
e tanto troppo troppo troppo
troppo amore

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

Do
D#M7
 
Mi-
                  Mi-7    DoM7
Mi-  Mi-7
(Lui)
         Mi-
SE QUESTA CITTA' NON DORME
ALLORA SIAMO IN DUE
PER NON FARTI SCAPPARE
                           Mi-7
CHIUSI LA PORTA E CONSEGNAI
LA CHIAVE A TE
(Lei)
    Mi-
ADESSO SONO CERTA DELLA DIFFERENZA TRA
PROSSIMITA' E VICINANZA
(Insieme)
E' NEL MODO IN CUI TI MUOVI 
IN UNA TENDA IN QUESTO MIO DESERTO 
                     Fa
SARA' CHE PIOVE DA LUGLIO
                            Do
IL MONDO CHE ESPLODE IN PIANTO
(Lui)
                        Fa6
SARA' CHE NON ESCI DA MESI SEI STANCO
                             La-
O HAI FINITO I SORRISI SOLTANTO
(Insieme)
                 Fa9
PER PESARE IL CUORE CON ENTRAMBE
                      La-7
LE MANI CI VUOLE CORAGGIO
E OCCHI BENDATI
         Fa6
SU UN CIELO GIRATO DI SPALLE
                   La-
LA PAZIENZA CASA NOSTRA
IL CONTATTO E IL TUO CONFORTO
  Do6               La-
HA A CHE FARE CON ME
                  Do9
E' QUALCOSA CHE HA A CHE FARE CON ME
    La-
(Lei)
                       Mi-
SE QUESTA CITTA' CONFONDE
ALLORA SIETE IN DUE
(Lui)
PER NON FARMI SCAPPARE MI CHIUSE
GLI OCCHI E CONSEGNO' LA CHIAVE A TE
(Insieme)
ADESSO SONO CERTO DELLA DIFFERENZA TRA
DISTANZA E IN LONTANANZA
                     Fa
SARA' CHE PIOVE DA LUGLIO
                            Do
IL MONDO CHE ESPLODE IN PIANTO
                        Re-7
SARA' CHE NON ESCI DA MESI
SEI STANCO O HAI FINITO I SORRISI
   La-
SOLTANTO
                 Fa9
PER PESARE IL CUORE CON ENTRAMBE
                      La-
LE MANI CI VUOLE CORAGGIO
E OCCHI BENDATI
     Fa6
SU UN CIELO GIRATO DI SPALLE
LA PAZIENZA
    La-
CASA NOSTRA IL CORAGGIO E IL TUO
CONFORTO
Do6                 La-
HA A CHE FARE CON ME 
                  Do6               Do
E' QUALCOSA CHE HA A CHE FARE CON ME
              Do6 Sol
(Instrumental)    
SARA' LA PIOGGIA D'ESTATE O 
                         Do6
DIO CHE CI GUARDA DALL'ALTO
                        Sol
SARA' CHE NON ESCI DA MESI
SEI STANCO O HAI FINITO E RESPIRI
      Sol9
SOLTANTO
(Lui)
                 Sol7
PER PESARE IL CUORE CON ENTRAMBE
                            DoM7
LE MANI MI CI VUOLE UN MIRAGGIO
(Insieme)
                    Sol6
QUEL CONFORTO CHE HA A CHE FARE CON TE
DoM7                Sol6              Sol9
QUEL CONFORTO CHE HA A CHE FARE CON TE
PER PESARE IL CUORE CON ENTRAMBE
LE MANI CI VUOLE CORAGGIO
E TANTO TANTO TROPPO TROPPO TROPPO
          Sol6
TROPPO AMORE
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Il confronto – Marco Masini Testo con accordi

Wikitesti.com è la più grande enciclopedia musicale italiana, sul nostro sito oltre i testi delle canzoni potete trovare: traduzioni delle canzoni, accordi per chitarra, spartiti musicali e molto altro.

Il Testo della canzone di:
Il confronto – Marco Masini

E sei stato un bugiardo non hai avuto coraggio
Quasi sempre imperfetto ma qualche volta saggio
E sei stato per qualcuno un marito mancato
E sei diventato padre ma non è capitato
E sei stato sul campo sempre dietro a un pallone
E ora sei qui sulla porta a tirarti un rigore
Come un eterno bambino dentro gli anni di un uomo

E sei stato importante e in lampo nessuno
Hai un cuore diesel che ci vai piano
La vita è un flipper e infatti ci giochiamo
Ma cosa aspetti a dire basta
E in quello specchio a urlare “cambia faccia”
Non sei arrivato qui per sbaglio
Hai dato tutto il peggio
Ma hai fatto del tuo meglio

E no la vita non è giusta
È che il passato ci esce dalla testa
Come canzoni dalla radio
Amori nell’armadio
Un po’ ti odio un po’ ti amo
Ma oltre la paura del confronto
Hai vinto tutto
E sei stato uno stronzo quando lei ci credeva
L’hai lasciata morire lì con te alla deriva
Ma sei stato un signore quando non hai risposto
E ti bastavano due parole, due parole, per rimetterla a posto
Il cuore è un killer preso alle spalle
Il mondo è open sopra miliardi di stelle
Ma cosa aspetti a dire basta
E in quello specchio a urlare “cambia faccia”

Non sei arrivato qui per sbaglio
Hai dato tutto il peggio
Ma hai fatto del tuo meglio
E no la vita non è giusta
È che il passato ci esce dalla testa
Come canzoni dalla radio
Amori nell’armadio
Un po’ ti odio un po’ ti amo
Ma oltre la paura del confronto
Hai vinto tutto
Hai vinto tutto
Ma oltre la paura del confronto
Hai vinto tutto
E no la vita non è
E no la vita non è giusta
È che il passato ci esce dalla testa
Come notizie sul giornale
Impronte su un pugnale

Non vuoi cadere non puoi volare
Ma oltre la paura del confronto
Ma oltre la paura del confronto
Il confronto
Forse adesso ti è chiaro mi son dato il permesso
Di parlarti davvero e accettare me stesso.

Accordi per Chitarra

Intro
Mi
Verse
Mi
E sei stato un bugiardo non hai avuto coraggio
Sol#-
Quasi sempre imperfetto ma qualche volta saggio
Do#-
E sei stato per qualcuno un marito mancato
La
E sei diventato padre ma non è capitato
Mi
E sei stato sul campo sempre dietro a un pallone
Sol#-
E ora sei qui sulla porta a tirarti un r–> Continua su Accordi per Chitarra <–

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Il congiuntivo – Lorenzo Baglioni

Il congiuntivo – Lorenzo Baglioni canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2018

Testo della canzone: Il congiuntivo – Lorenzo Baglioni

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il congiuntivo – Lorenzo Baglioni Testo:

Che io sia
che io fossi
che io sia stato
oh-oh-oh

Oggigiorno chi corteggia
incontra sempre più difficoltà
coi verbi al congiuntivo

Quindi è tempo di riaprire
il manuale di grammatica
che è, molto educativo

Gerundio imperativo
e infinito indicativo
molti tempi e molte coniugazioni ma

Il congiuntivo ha un ruolo distintivo
e si usa per eventi
che non sono reali

E’ relativo a ciò che è soggettivo
a differenza di altri modi verbali

E adesso che lo sai anche tu
non lo sbagli più

Nel caso che il periodo sia della tipologia dell’irrealtà (si sa)
ci vuole il congiuntivo

Tipo se tu avessi usato
il congiuntivo trapassato
con lei non sarebbe andata poi male
condizionale
segui la consecutio temporum

Il congiuntivo ha un ruolo distintivo
e si usa per eventi
che non sono reali

E’ relativo a ciò che è soggettivo
a differenza di altri modi verbali

E adesso ripassiamo un po’ di verbi al congiuntivo
che io sia (presente)
che io fossi (imperfetto)
che io sia stato (passato)
che fossi stato (trapassato)
che io abbia (presente)
che io avessi (imperfetto)
che abbia avuto (passato)
che avessi avuto (trapassato)
che io… vorrei

Il congiuntivo
come ti dicevo
si usa in questo tipo di costrutto sintattico

Il tentativo è quasi riflessivo
descritto dal seguente esempio didattico

E adesso che lo sai anche tu
non lo sbagli più

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Il congiuntivo – Lorenzo Baglioni Testo e Accordi per chitarra

Il congiuntivo – Lorenzo Baglioni  Di questa canzone sono presenti gli accordi per chitarra che trovate in fondo al Testo

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Testo della canzone: Il congiuntivo – Lorenzo Baglioni

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il congiuntivo – Lorenzo Baglioni Testo:

Che io sia
che io fossi
che io sia stato
oh-oh-oh

Oggigiorno chi corteggia
incontra sempre più difficoltà
coi verbi al congiuntivo

Quindi è tempo di riaprire
il manuale di grammatica
che è, molto educativo

Gerundio imperativo
e infinito indicativo
molti tempi e molte coniugazioni ma

Il congiuntivo ha un ruolo distintivo
e si usa per eventi
che non sono reali

E’ relativo a ciò che è soggettivo
a differenza di altri modi verbali

E adesso che lo sai anche tu
non lo sbagli più

Nel caso che il periodo sia della tipologia dell’irrealtà (si sa)
ci vuole il congiuntivo

Tipo se tu avessi usato
il congiuntivo trapassato
con lei non sarebbe andata poi male
condizionale
segui la consecutio temporum

Il congiuntivo ha un ruolo distintivo
e si usa per eventi
che non sono reali

E’ relativo a ciò che è soggettivo
a differenza di altri modi verbali

E adesso ripassiamo un po’ di verbi al congiuntivo
che io sia (presente)
che io fossi (imperfetto)
che io sia stato (passato)
che fossi stato (trapassato)
che io abbia (presente)
che io avessi (imperfetto)
che abbia avuto (passato)
che avessi avuto (trapassato)
che io… vorrei

Il congiuntivo
come ti dicevo
si usa in questo tipo di costrutto sintattico

Il tentativo è quasi riflessivo
descritto dal seguente esempio didattico

E adesso che lo sai anche tu
non lo sbagli più

Accordi per chitarra

Ecco gli accordi di questa canzone
Accordi per chitarra

 

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Il congresso delle parti molli

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 Studentessi

Testo Della Canzone

Il congresso delle parti molli di Elio e le storie tese

Sta svolgendosi nell’organismo Il congresso delle parti molli; Un convegno che non mancherà di fare rumore.
Tutti gli organi del corpo umano Sono pronti per la votazione:La mozione è la sostituzione della direzione.

Sono presenti fra gli altri la milza, lo stomaco, Le reni, laringe, faringe, meningi, mammelle, Polmoni, polpacci, budelle E il buco del membro che sta parlando.

Gli interventi sono concordanti tutti vogliono il buco del membro Una scelta che non mancherà di fare rumore.

Mai mai e poi mai l’avrei detto mai Che un buchino potesse guidare il mio corpo bellissimo Per darti un’idea sono appena al di sotto di Brad Pitt Ma più bello di Johnny Depp, Che moltissimi chiamano Johnny Dip.

Però io ritengo che il buco del membro Non sia il candidato giusto per la guida del corpo. Produce la gente ma è privo di mente; Incarna le peculiarità tipiche del testa di cazzo.
Se il buco del membro comanda alle membra Finisce che ho sempre il corpo priapissimo.

Il Polifemo della fertilità vince ed io non posso farci niente, Me tapino sono alla mercè di un foro incompetente, Sento gli ordini partire da laggiù, dal basso ventre.

Mentre passeggio in città sento un impulso per le donne Di qualsiasi modello, capelli, statura e classe sociale Mi sembrano tutte donnissime sì sì sì sì, Ci vorrebbe un minuto di sosta Perché sono pago però non mi basta e temo La morte per gioia.

Ahi ahi ahi ahi, rischio l’aldilà Quando invece si sta così bene nel mondo dell’aldiquà. Parafrasando Sergio Endrigo dirò che Se per fare un tavolo ci vuole il legno,Per fare tutto ci vuole tutto.

Amico meato ormai ti ho accettato E forse sei meglio tu dell’encefalo.

Valutando i risultati della sfida endopolitica Si scopre la verità: vince il büs del member. Il buchino delle libertà Buco con il membro intorno Più bello di Johnny Dip O Johnny Depp, o Johnny Daip o Johnny D. O come dir si voglia. Ma per gli amici è il büs del member,Te lo dico con la Fender.

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Il Congresso delle parti molli – Elio e le Storie Tese Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Congresso delle parti molli – Elio e le Storie Tese

Sta svolgendosi nell'organismo
Il congresso delle parti molli;
Un convegno che non mancherà di fare rumore
Tutti gli organi del corpo umano
Sono pronti per la votazione:
La mozione è la sostituzione della direzione

Sono presenti fra gli altri
La milza, lo stomaco, Le reni, laringe
Faringe, meningi, mammelle
Polmoni, polpacci, budelle
E il buco del membro che sta parlando

Gli interventi sono concordanti tutti vogliono il buco del membro
Una scelta che non mancherà di fare rumore

Mai mai e poi mai l'avrei detto mai
Che un buchino potesse guidare il mio corpo bellissimo
Per darti un'idea sono appena al di sotto di Brad Pitt
Ma più bello di Johnny Depp
Che moltissimi chiamano Johnny Dip

Però io ritengo che il buco del membro
Non sia il candidato giusto per la guida del corpo
Produce la gente ma è privo di mente;
Incarna le peculiarità tipiche del testa di cazzo
Se il buco del membro comanda alle membra
Finisce che ho sempre il corpo priapissimo

Il Polifemo della fertilità vince ed io non posso farci niente
Me tapino sono alla mercé di un foro incompetente
Sento gli ordini partire da laggiù, dal basso ventre

Mentre passeggio in città sento un impulso per le donne
Di qualsiasi modello, capelli, statura e classe sociale
Mi sembrano tutte donnissime sì sì sì sì
Ci vorrebbe un minuto di sosta
Perché sono pago però non mi basta e temo
La morte per gioia

Ahi ahi ahi ahi, rischio l'aldilà
Quando invece si sta così bene nel mondo dell'aldiquà
Parafrasando Sergio Endrigo dirò che
Se per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare tutto ci vuole tutto

Amico meato ormai ti ho accettato
E forse sei meglio tu dell'encefalo

Valutando i risultati della sfida endopolitica
Si scopre la verità: vince il büs del member
Il buchino delle libertà
Buco con il membro intorno
Più bello di Johnny Deep
O Johnny Depp, o Johnny Daip, o Johnny D
O come dir si voglia
Ma per gli amici è il büs del member
Te lo dico con la Fender

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Il coniglietto

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il coniglietto di Filastrocche

C’era una volta,
c’era una volta un coniglietto,
che non voleva, non voleva mai dormir.
arrivò papà coniglio,
subito a letto subito a letto
vai a dormir.
Non mi piace questo pigiamino,
non mi piace non mi piace il mio lettino.
Voglio andare in bicicletta,
a suonare a suonare la trombetta.
Arrivò mamma coniglio
e l’orecchio e l’orecchio gli tirò.
Pianse pianse il coniglietto,
che di colpo si addormentò

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Il coniglio – Giorgio Gaber

Album

È contenuto nei seguenti album:
1974 Anche per oggi non si vola

Testo Della Canzone

Il coniglio – Giorgio Gaber di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

No niente, stavo cercando un coniglio.
Sì, c’avevo un coniglio che vi volevo far vedere, mi interessava sapere cosa ne pensavate… chissà dov’è andato. Pazienza, prima o poi uscirà da qualche parte.
Dunque, lo spettacolo di quest’anno è molto cambiato. Il cambiamento più essenziale è che io l’anno scorso avevo un’altra camicia e soprattutto non entravo in scena, con le luci accese, parlando di un coniglio.
A cosa serve questa grossa invenzione? Serve a stupire.
Al mio amico Adolfo capitava molto spesso di venire a un appuntamento non so… con una ruota di Volkwagen sotto il braccio! Era un ragazzo strano che amava molto stupire. Alle donne non regalava mai i fiori, no… un chilo di pere, due etti di formaggio. Un giorno sostituì il freno della macchina con un pedale di batteria… ‘TUM’ morto! Sembrerà strano ma nessuno si è stupito.
Ecco, anche davanti alle persone più stravaganti dopo un po’ tu sai sempre da quale parte fanno uscire il coniglio, lo sai… ‘ZIP’, ‘ZIP’, nessuna sorpresa.
Forse sarebbe meglio che una persona riuscisse a non raccontarsi troppo. Per dire anch’io, ogni volta che mi incontro con qualcuno, ‘TAC’, avverto subito da parte di chi mi guarda una percezione che mi viene ributtata addosso e sapendo di essere percepito così e magari anche accettato non posso più stravolgere l’idea che si sono fatti di me. Voi non vi aspettereste mai, per esempio, che io adesso buttassi un bomba in platea. Infatti non la butto. Maledetti! Sapete sempre da quale parte faccio uscire il coniglio.
Guai a presentarsi, guai a raccontare la propria storia personale, sei bloccato, cambiare diventa difficilissimo.
Si potrebbe quasi dire che è impossibile sfuggire al destino di essere congelati nei pensieri degli altri.

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Il coniglio Piripiglio

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il coniglio Piripiglio di Filastrocche

Io conosco la famiglia
del coniglio Piripiglio:
moglie,tre figlie e un figlio .
Nel pagliaio tutto il giorno
figlie e figlio gli stanno attorno .
La moglie pensa a cucinare
e ha maglie da stirare .
A sera finalmente,
la famiglia allegramente,
cena a base di trifoglio
che è servito sopra un foglio.
Poi quando la luna inizia a salire,
tutti quanti vanno a dormire.

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Il coniglio rosa

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il coniglio rosa di Bruno Lauzi

Ho la nostalgia di quella casa
dove stavo con il mio papà
e il coniglio rosa
che mi regalò
quando mamma mia per sempre se ne andò.
Ho la nostalgia di quel mattino
che passammo fuori di città
mi portò a pescare
lungo un fiume blu
certo che quel giorno non lo scordo più.
Ho questi ricordi in cuore
li dedico a te
ti posson servire a star con me.
Ho questi ricordi in cuore
li dedico a te
ti posson servire a star con me.
Ho la nostalgia della canzone
che cantava sempre insieme a me
io ridevo tanto
se stonava un po’
forse lo faceva apposta
non lo so.
Ho la nostalgia di quella sera
quando lui decise e mi parlò
disse devi andare
non mi dir di no
io oramai per sempre solo resterò.
Ho questi ricordi in cuore
li dedico a te
ti posson servire a star con me.
Ho questi ricordi in cuore
li dedico a te
ti posson servire a star con me.

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Il Consiglio – DJ Fastcut Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Consiglio – DJ Fastcut

{Ritornello: Ape}
Non voglio esempi da seguire
Non cerco in qualcun altro parole che non so dire
Non vivo come nei video, gestisco il fastidio
E non mi drogo fino al suicidio
Non voglio esempi da seguire
Non cerco in qualcun altro parole che non so dire
Non vivo come nei video, gestisco il fastidio
E non mi drogo fino al suicidio

{Strofa 1: Ape}
Sembra tutto normale, un altro giorno passa uguale
Cronaca nera che mi parla ed è subliminale
Esecuzione a viso aperto, il dramma esplode in classe
Ragazze fatte a pezzi già da prima che iniziasse
Cammini per le strade random, ti fa un po' paura
Pensare al tuo Paese come cambian la chiusura
Uniti a condannare Mafia, 'Ndrangheta, Camorra
Ma poi ci cambiano i role models, sangue blu, Gomorra
Sei alla ricerca di uno status da idolatrare
Forse perché ciò che sei stato lo vuoi cancellare
Non puoi cambiare la tua identità da un giorno all'altro
Dimostri tutta la tua fragilità, nient'altro
La rabbia che ti acceca è solamente frustrazione
Devi gestirla, non sfogarla contro le persone
L'insicurezza che ti segue come fosse un'ombra
Impara a soffocarla, tieni la mente sgombra

{Ritornello: Ape}
Non voglio esempi da seguire
Non cerco in qualcun altro parole che non so dire
Non vivo come nei video, gestisco il fastidio
E non mi drogo fino al suicidio
Non voglio esempi da seguire
Non cerco in qualcun altro parole che non so dire
Non vivo come nei video, gestisco il fastidio
E non mi drogo fino al suicidio

{Strofa 2: Musteeno}
L'apparenza non inganna, più adesso è la Bibbia
Il superfluo è il paradigma, tu tira la cinghia sulla fibbia
Lo stile non ha prezzo, ha solo le griffe
Bocche a culo di gallina e la Magnum di Ben Stiller
La formula per rimanere sempre giovane
Lampade in faccia con la luce di specchietti per le allodole
Parla con gli slogan che ora va di moda
Se la serpe si morde la coda con la pelle faccio un paio di Hogan
Serate squilibrate e facce spiritate
Voi ci litigate a chi c'ha le più grosse cilindrate
Io dal mio mi sono sempre chiesto
Perché 'sto bingo finto riesce ad incantarci tutti col suo jackpot
Via lo stipendio, svieni sul cuscino stanco
Posticcio rock per lo spot da famiglia del Mulino Bianco
Perso dentro un loop che non ha senso
Grossi sorrisi sulla faccia e l'espressione di Charles Manson

{Ritornello: Ape}
Non voglio esempi da seguire
Non cerco in qualcun altro parole che non so dire
Non vivo come nei video, gestisco il fastidio
E non mi drogo fino al suicidio
Non voglio esempi da seguire
Non cerco in qualcun altro parole che non so dire
Non vivo come nei video, gestisco il fastidio
E non mi drogo fino al suicidio

{Strofa 3: Ape}
Attento a ciò che scegli, alle strade che prendi
Alle persone cui ti leghi, a quelle che difendi
Alle parole che ti spendi anche se sei convinto
Che tutto ha un prezzo e te ne accorgi quando arriva il conto

{Strofa 4: Musteeno}
Sono un monogamo oppure un'utilitaria col leasing
Divisi tra figli e lavoro non regaliamo sorrisi
Ma della stabilità non vediamo manco l'ombra
Eppure sembra che son io quello che resta fuori norma, tanto che importa

{Strofa 5: Ape}
Non faccio il superhero né il predicatore
Cresciuto con Kenshiro e Rocky nel televisore
Tra mani sporche, fango, sangue, lacrime e sudore
Il meglio dal peggio come Next in Dritto dal cuore

{Strofa 6: Musteeno}
Non posso essere debole, non devo cedere
Poi il gioco inizia cambiano le regole e non credi più in te
Per questo non crediamo più nelle icone
Ma nei poveri Cristi che ce la fanno senza sapere come

{Ritornello: Ape}
Non voglio esempi da seguire
Non cerco in qualcun altro parole che non so dire
Non vivo come nei video, gestisco il fastidio
E non mi drogo fino al suicidio
Non voglio esempi da seguire
Non cerco in qualcun altro parole che non so dire
Non vivo come nei video, gestisco il fastidio
E non mi drogo fino al suicidio

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Il contabile – MAIOLE Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il contabile – MAIOLE

{Strofa 1}
Io, tu, 'na vit' 'e merd'
Sto sempre su un Trenord
Che poi non sei nemmeno di Milano
Penso che non sia il caso
Vederci sempre no
E poi non dici niente di carino
Per me

{Ritornello}
Se mi sembri una suocera non è colpa mia
Tu lo sai che ti voglio bene
Ma devi starmi lontano
Se la vita è un contabile
Non è colpa mia
I conti tornano bene
Ma devi starmi lontano

{Strofa 2}
Noi non possiamo amarci
Stiamo in compagnia
Non voglio fare alcuno sforzo vano
Se non ti piace stacci
Non è colpa mia
In casa tua non c’è neanche un divano
Per noi

{Ritornello}
Se mi sembri una suocera non è colpa mia
Tu lo sai che ti voglio bene
Ma devi starmi lontano
Se la vita è un contabile
Non è colpa mia
I conti tornano bene
Ma devi starmi lontano

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Il contadino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il contadino di Ribelli

Cover di Hold on, I’m coming Sam & Dave
* Adriano Celentano1984 I miei americani

Più felice di me
e’ il contadino
e sai perchè
perchè la sua terra
non può tradirlo mai….
io no, io no,
l’ amore non ho…
Come un seme vorrei
sotto la terra,
dimenticar
per poter rifiorir
a primavera ancor,
perchè perchè
l’amore non ho,
io no, io no,
l’amore non ho…
Piango perchè
Chi amavo piu’ non c’e’
Ora la vita,
dite voi cos’e’.. ..yeh.. .yeh
Più felice di me
e’ il contadino
sai perchè
perchè la sua terra
non può tradirlo mai….
oh no, io no,
l’amore non ho…
oh no, io no,
l’amore non ho…
oh no, io no,
l’amore non ho…
oh no, io no,
l’amore non ho…

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
G A# C G

        G7     G
Più felice di me 

e' il contadino e sai perchè 

     C7
perchè la sua terra  non può tradirlo mai....

       G   A#       C
io no, io no, l' amore non ho... 

G         G7
Come un seme vorrei 

sotto la terra, dimenticar

        C7
per poter rifiorir 

                        G
a primavera ancor, perchè perchè 

A#   C          G             A#      C
l'amore non ho, io no, io no, l'amore non ho... 

G   C                     C7
Piango perchè Chi amavo piu' non c'e' 

    A#         C               D7
Ora la vita, dite voi cos'e'.. ..yeh.. .yeh 


G F C G A# C G

        G7
Più felice di me 

e' il contadino sai perchè 

     C7
perchè la sua terra non può tradirlo mai.... 

       G      A#      C
oh no, io no, l'amore non ho... 

G             A#      C    G
oh no, io no, l'amore non ho... 

              A#   C
oh no, io no, l'amore non ho... 

G             A#      C   G
oh no, io no, l'amore non ho...
 

A# C G A# C G

***

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Il contadino – Adriano Celentano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il contadino – Adriano Celentano

Più felice di me è il contadino
E sai perché?
Perché la sua terra
Non può tradirlo mai

Io no, io no
L'amore non ho

Come un seme vorrei
Sotto la terra dimenticar
Per poter rifiorir
A primavera ancor!

Io no, io no
L'amore non ho
Io no, io no
L'amore non ho

Piango perché
(Perché piangi, perché?)
Chi amavo più non c'è
(Ma non te la prendere, prima o poi...)
Ora la vita...
(Ma cosa hai capito? Ha ha ha...)
...dite voi, dite voi cos'è, yeah!

Io no, io no
L'amore non ho
Io no, io no
L'amore non ho

Più felice di me è il contadino
E sai perché?
Perché la sua terra
Non può tradirlo mai

Io no, io no
L'amore non ho

Come un seme vorrei
Sotto la terra dimenticar
Per poter rifiorir
A primavera ancor!

Io no, io no
L'amore non ho

Io no, io no
L'amore non ho
Io no, io no
L'amore non ho

Più felice di me è il contadino
E sai perché?
Perché la sua terra
Non può tradirlo mai

Io no, io no
L'amore non ho
Io no, io no
L'amore...

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Il contadino – Zecchino d’oro

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Zecchino d’oro

Testo Della Canzone

Il contadino – Zecchino d'oro di Bambini

(Testo: Lodovico Saccol – Musica: Lodovico Saccol)
Giovanni Pellizzari

C’è un lavoro straordinario, oggi non è più di moda,
Non ha sosta, non ha orario, io conosco chi lo fa.
Legge il cielo della sera, sente l’aria del mattino,
Con cappello e canottiera, il mio nonno è contadino !
Con le piante sa parlare, dalle rondini capire
Se l’inverno è cominciato,
Se l’estate tarderà.
Si confronta con la luna per la semina ed il vino
E non si tratta di fortuna, è un sapiente il contadino.
Non ti cura come fa il dottore,
Non insegna, non è professore
Non fa conti sulla scrivania,
Non è un gioco la sua fattoria.
Non controlla come l’ispettore,
Non dirige non è direttore,
Ma sorride con calore
Io da grande vorrei fare come lui!
Ha la frutta di stagione, la verdura quella vera,
Quanto è buono il minestrone
Pure io lo mangerò!
Chiama tutto il vicinato quando nasce un vitellino,
Per un dono del creato quanta festa dal contadino.
Ogni pioggia un’occasione, ogni gemma un’emozione,
Ogni piccolo germoglio con affetto curerà.
Che fatica per avere cibo sano e genuino,
Se lo chiami agricoltore lui ti dice:
“Eeeeh? Contadino!”
Non ti cura come fa il dottore,
Non insegna, non è professore,
Non fa conti sulla scrivania,
Non è un gioco la sua fattoria.
Non controlla come l’ispettore,
Non dirige non è direttore,
Ma sorride con calore
Io da grande vorrei fare come lui!
Mi dice sempre: “Devi studiare
Se vuoi capire, se vuoi migliorare”
E questo mestiere più bello sarà
Per chi la terra rispettare sempre saprà.
Non ti cura come fa il dottore,
Non insegna non è professore,
Non fa conti sulla scrivania,
Non è un gioco la sua fattoria.
Non controlla come l’ispettore,
Non dirige, non è direttore,
Ma sorride con calore
Io da grande vorrei fare come lui!
Come lui!
Come lui!

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Il contadino di Guccio Gucci – Vanz De La Cruz Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il contadino di Guccio Gucci – Vanz De La Cruz

[Testo di "Il contadino di Guccio Gucci"]

Split by channel okei

[Strofa1]
Gucci Yankees
Rock n' Roll
Chili Peppers
John Frusciante
Un capisco perché
Un c'ho niente per te
Perché quello che c'avevo
L'ho tenuto per me
C'ho i sentimenti opposti
Perché si oppongono a me
Voglio dormire sull'aria
Perché so i' the best
Vorrei dormire tranquillo
Senza sognare ste cose
Vorrei morire sereno
Sopra agli spini di rose

Conterò i soldi te un tu potrai
I manifesti sullo skyline
Quello che ho in mente lei non lo sa
M'importa una sega fanculo tu ma
Fiat 600 mi riconosci
Spulcio le strade sporco i guard rail
Vanz De La Cruz io sono un VIG
Il contadino di Guccio Gucci

[Rit.]
Guccio Gucci Guccio Gucci Guccio Gucci Guccio Gucci
Guccio Gucci Guccio Gucci Guccio Gucci Guccio Gucci

[Strofa2]
Se te lo metti mi importa di mortoh
A casa so pieno io so sereno
Questo mi sembra un leak americano
Scusate ma non posso andare piano
Se te lo metti mi importa di mortoh
A casa so pieno io so sereno
Questo mi sembra un leak americano
Scusate ma non posso andare piano

[Outro]
Guccio Gucci un so cosa fare
Guccio Gucci continuo a rocckare
Guccio Gucci un so cosa fare
Guccio Gucci continuo a rocckare
Guccio Gucci un so cosa fare
Guccio Gucci continuo a rocckare
Guccio Gucci un so cosa fare
Un so cosa fare

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Il contadino e il chicco di grano

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il contadino e il chicco di grano di Filastrocche

Il contadino parla al chicco:
Chiccolino dove stai?
– Sotto terra, non lo sai?
Chiccolino non fai nulla?
– Dormo dentro alla mia culla!!
Dormi sempre, ma perchè?
– Voglio crescer come te!!!
E quando crescerai, chiccolino, che farai?
– Una spiga metterò: tanti chicchi ti darò!

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Il Contagio – Turi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Contagio – Turi

[Intro]
"Rock the beat"

[Strofa 1]
La qualità che latita
La mamma degli scemi è gravida
La nonna del buongusto è sempre invalida
Consiglio fuga rapida per chi ci capita
Il figlio dei beoti prende voti e non si sradica
Baretta sta in missione la pressione sulla testa grava
L'orrido dilaga tipo lava
Il compito di Turi è di bloccare chi bluffava
Gente con la bava in bocca che si pente e blocca l'uomo con la clava
È troppo facile tifare per gli indigeni
La strada detta legge e capta chi possiede origini
Protegge a piene mani il gregge
Con le sue compagini
Ma chi cospira è il primo tra i registri delle indagini
La folla non sopporta più chi la fa franca
E per questo grida uuh, perché è stufa perché è stanca
Lo sanno cosa manca e non lo dicono
È colpa del contagio che ho portato
Ora l'infame sta in pericolo

[Ritornello]
Se da lontano fanno (uh uh uh)
Il piano è andato a segno, il contagio non si ferma più
Ora le mani stanno su e fanno (uh uh)
Là fuori fanno (uh uh)
Dovunque fanno (uh uh)
Se da lontano fanno (uh uh uh)
Il piano è andato a segno, il contagio non si ferma più
Ora le mani stanno su e fanno (uh uh)
Là fuori fanno (uh uh)
Dovunque fanno (uh uh)

[Strofa 2]
Lo schema è classico, dimestichezza mastico
Mondo fantastico peccato che è imbottito di panetti al plastico
Lo sai il pronostico, il piano è drastico
Un brano basta per capire che, stanno mo sul lastrico
È super turi coi schiaffetti correttivi
Un campione su un campione, che si espone contro i finti divi
Quando parlavo non capivi
Mo stai denti stretti come un pusher che t'aspetta quando non arrivi
E sopravvaluti soggetti discutibili
Prodotti orribili, concetti appena comprensibili
Io non capisco che pretendi
Mah, forse un bacio in bocca con la lingua mentre offendi i miei clienti?
Evidenti fantasie, discorsi vaghi
Aitanti ciarlatani per le vie che fanno i maghi
Le tue corbellerie col sottoscritto mo le plachi
Confondi la mia jungla col giardino del tuo papi

[Ritornello]
Se da lontano fanno (uh uh uh)
Il piano è andato a segno, il contagio non si ferma più
Ora le mani stanno su e fanno (uh uh)
Là fuori fanno (uh uh)
Dovunque fanno (uh uh)
Se da lontano fanno (uh uh uh)
Il piano è andato a segno, il contagio non si ferma più
Ora le mani stanno su e fanno (uh uh)
Là fuori fanno (uh uh)
Dovunque fanno (uh uh)

[Strofa 3]
Stesso accento, identico andamento
Non dimentico e mi vendico
Spingendo il mio talento solo al due percento
Il restante novantotto l'hai già visto
Quando ho messo sulle spine il tuo profeta come Gesù Cristo
M'hanno chiesto come mai sta baraonda
L'ignoranza è furibonda ma contro Turi è moribonda
La mia impronta non sfoca
Riduce il lume della tua ragione ad una luce fioca
E chi si sbraca baby, si ritrova nei casini
Ma li vedi fanno i nigga ma son bianchi come albini
Altro che stili sopraffini
È un magna magna e io li manderei in campagna coi cugini

[Ritornello]
Se da lontano fanno (uh uh uh)
Il piano è andato a segno, il contagio non si ferma più
Ora le mani stanno su e fanno (uh uh)
Là fuori fanno (uh uh)
Dovunque fanno (uh uh)
Se da lontano fanno (uh uh uh)
Il piano è andato a segno, il contagio non si ferma più
Ora le mani stanno su e fanno (uh uh)
Là fuori fanno (uh uh)
Dovunque fanno (uh uh)

[Bridge]
E in Calabria fanno (uh uh uh)
In Sicilia, in Sardegna e in Campania fanno (uh uh)
E su a Milano e su a Torino fanno (uh uh)
Bari fanno (uh uh)
A Bologna fanno (uh uh)

[Ritornello]
Se da lontano fanno (uh uh uh)
Il piano è andato a segno, il contagio non si ferma più
Ora le mani stanno su e fanno (uh uh)
Là fuori fanno (uh uh)
Dovunque fanno (uh uh)
Se da lontano fanno (uh uh uh)
Il piano è andato a segno, il contagio non si ferma più
Ora le mani stanno su e fanno (uh uh)
Là fuori fanno (uh uh)
Dovunque fanno (uh uh)

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Il contante – Mark Swan Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il contante – Mark Swan

[Verso 1]
Gli anni in cui il contante conta troppo per fregarsene
Io non me n'ero manco accorto ed ero già il primo pronto ad andarsene
La scena intera: il mondo piange
Qua non c'è distinzione
La continua umiliazione
Dentro la catastrofe
Il primo a pagare è sempre il primo che non reagirebbe
Si fa inglobare dalla legge dal suo gregge
Per chi non tiene il passo è semplice cadere
Io ne ho visti tanti cedere alla prima e poi tacere
L'abuso è semplice lo trovi in ogni angolo
Ed è un accordo tacito col mondo e col suo sporco abito
Io non lo indosso, vesto grigio bianco e nero
E aspetto che mi portino dove si piange meno
E se domani morissi, non pregate
Perché è semplice mettersi maschere dai lineamenti tristi
E chi li ha visti 'sti sporchi opportunisti
La vita è fatta di imprevisti
È semplice, che ti ci eclissi

[Hook]x2
Il Mondo più lo fotti e più ti butta giù
E tanto più ci provi, passa un altro e e tu non passi più


[Verso 2]
Non passi più, ti passa avanti lo stronzo ed emerita
Ma la democrazia qua la si evita
(e qua) siamo sotto il contratto dei ricchi
Noi mangiamo i chicchi
Dei loro sceicchi
Schiavi di accordi non scritti
Facce da tragedia quotidiana
Non le porta via la tramontana
Non abbiamo fatto tana
È solo depressione umana
Che ristagna dentro i nostri cuori
E mille sfumature di merda per voi signori

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Il contatto

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 Suono naturale

Testo Della Canzone

Il contatto di Ilaria Porceddu

L’importanza
di un ricordo che
segni il tempo
come una fotografia

la distanza
è una nuvola
la speranza
è vento che la soffia via

tu che sei
come posso raggiungerti un po’
e restare una parte di te
siamo così lontani
che il mondo ora sembra dividerci
dove sei
questa sera c’è fuori la luna
così bella non l’ho vista mai
è un augurio di buona fortuna
e ogni volta che la guarderai
sarà il contatto fra noi
e sarà
come un attimo breve e romantico
vissuto solo da noi

la paura
di scoprire che
quello che vorrei
impossibile

come puoi abitare nei sogni che ho
e al risveglio non esserci più
siamo così vicini
che il mondo ora vuole dividerci
dove sei
questa sera c’è fuori la luna
così bella non l’ho vista mai
è un augurio di buona fortuna
e ogni volta che la guarderai
sarà il contatto fra noi

sembra impossibile che riesca facile
sentirmi li accanto a te
che vedi un cielo
diverso ma uguale
che ti separa da me

dove seiii
questa sera c’è fuori la luna
così bella non l’ho vista mai
è un augurio di buona fortuna
e ogni volta che mi penserai
sarà il contatto fra noiiiiii
e sarà come un filo sottile e visibile
dagli occhi tuoi fino ai miei

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Il contatto – Alice

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il contatto – Alice di Alice

Come stai,
che strano è incontrarti qui.
Qui lo sai
il giorno non finisce mai.

C’è o non c’è?
C’è e non c’è.

La città è sospesa
in alto sopra il monte,
sopra il cielo,
senza nome i desideri,
tra le vie del pensiero
c’è qualcosa di più.

Ttai, Ttai.

Cambiano le relazioni tra di noi.
Io vorrei che questo
non finisse mai.

C’è o non c’è?
C’è e non c’è.

Il contatto che ci unisce
nella terra sopra il cielo
tra le case di ogni tempo
nutre la certezza
che c’è qualcosa di più.

Ttai, Ttai.

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Il Contatto – Alice Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Contatto – Alice

Come stai, che strano è incontrarti qui
Qui lo sai il giorno non finisce mai
C'è, o non c'è? C'è e non c'è
La città è sospesa in alto sopra il monte, sopra il cielo
Senza nome i desideri, tra le vie del pensiero
C'è qualcosa di più
C'è qualcosa di più
C'è qualcosa di più
C'è qualcosa di più
Ttai, Ttai

Cambiano le relazioni tra di noi
Io vorrei che questo non finisse mai
C'è, o non c'è? C'è e non c'è
Il contatto che ci unisce nella terra sopra il cielo
Tra le case di ogni tempo nutre la certezza che
C'è qualcosa di più
C'è qualcosa di più
C'è qualcosa di più
C'è qualcosa di più
Ttai, Ttai
Ttai, Ttai

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Il contatto – Omega Storie Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il contatto – Omega Storie

{Testo di "Il contatto"}

{Strofa 1}
Sinceramente ultimamente sono poco disinvolto
Come ostaggi ho dei sorrisi in corpo
E se me lo chiedi di persona posso confermarti che ti vidi in torto
Chiedi i soldi e ti risponde il mare quando gridi in porto
Ed io farnetico pure ma ogni sillaba che proferisci è disarmante
Ti ho smarrita, mia Durendal
Se è vero che per ogni male esiston' cure
Siam sopravvissuti un anno avendo sto cazzo in comune
E se mi parli, ti ascolto
Cerchi di contrastarmi, ti scortico
Preso dai discorsi e dal tuo ben disporti
Con il succo che quasi sempre distorci
Pareti piene di scorci e crepe
Ma se risorgi, crede
E cerca un contatto trasparente
È logica, vedi te
È difficile ad oggi congetturando l'opzione che non m'appoggino?
Io ho una voglia matta di occorrerti
E co 'ste parole al vento costruiremo corti o cocci?
Boh, decidi tu

{Ritornello: Fede Rashan & Omega Storie}
Qui, che tu sia sul palco o sul ring
È un contatto sul come e sul chi
Collegare parole
Collegare canore
Contemplare sto sole qua con le pare d'amore
Ma
Qui, che tu ti senta solo o meno, c'è un interlocutore
Per questo non lo sei mai
Stabilisci un contatto giusto
Tanto chiunque può farlo, punto

{Stofa 2: Axy}
Confrontarsi non genera il conformarsi
Ma controllarsi e capire (cosa?)
Che la personalità è la tua arma speciale contro gli altri (essì)
Conto i passi per prendere chi ho davanti
C'è chi chiede "ci speri? o è tutto vada come vada?"
Io so che c'è sempre chi precede come in autostrada (essì)
Non farò il retro front, avanti alla staccionata
Perché è lì che sta lo show, a costo di una scazzottata
Io lo so che mi capisci, sì
Sta roba mi vien dalle viscere, alimentata da viscidi
E mentre sta chiacchierando di Rolex e marche buone
Io sto accelerando e provando le marce nuove
(Sono) eterno secondo, la sconfitta nel profondo
E non per questo mi propongo come un uomo senza mire
E mi si è aperto un mondo da quando mi sono reso conto
Che il primo confronto è con le mie aspettative

{Ritornello: Fede Rashan & Omega Storie}
Qui, che tu sia sul palco o sul ring
È un contatto sul come e sul chi
Collegare parole
Collegare canore
Contemplare sto sole qua con le pare d'amore
Ma
Qui, che tu ti senta solo o meno, c'è un interlocutore
Per questo non lo sei mai
Stabilisci un contatto giusto
Tanto chiunque può farlo, punto

{Strofa 3: Fede Rashan}
(Yeah)
(Ah)
Che siano nocche dure, notti buie, contatto
Lotte crude contenute, combatto
Tirano massi come se fossimo andati giù
Alti e bassi, passi per sentirti un po' di più
Ma io non so come fai tu, cosa ti rimane?
Se ti ritiri perché non vai a segno, forse tiri male
Ma io cerco contatti con tutti
Tu tenti di rendere i volti contenti con trucchi
I loro sono pessimi, se pessimisti brutti
Passarci pone che ne presti i rischi bruschi
Ma a parole sono bravi tutti
Impara a stare con chi stai
I frutti li raccogli se non dormi mai
Ma non mi ascolti come state of mind
Come me con lo stereo ormai
Se ciò che dico ti sta stretto dentro il culo come Yamamay
Qua n'è sul muro qui la gente che ne sa?
And now hear this come KRS-One

{Ritornello: Fede Rashan & Omega Storie}
Qui, che tu sia sul palco o sul ring
È un contatto sul come e sul chi
Collegare parole
Collegare canore
Contemplare sto sole qua con le pare d'amore
Ma
Qui, che tu ti senta solo o meno, c'è un interlocutore
Per questo non lo sei mai
Stabilisci un contatto giusto
Tanto chiunque può farlo, punto

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Il conte – Calogero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il conte – Calogero

Scende neve come fredda primavera
E va sui tuoi petali
Cosi'leggeri come ali di farfalla
Ora volveranno per me

Tu bianca rosa selvaggia sei qua
Volevi andar via ma sei solo mia
Tu nel tuo ultimo viaggio mi lasci
Il tuo respiro

Sale un vento como nuova primavera
E tu sei distesa con me
Un sorriso sfiora ancora le tue mani
E gli occhi fermi in un flash

Tu bianca rosa selvaggia sei qua
Ora sei mia sei solo mia

Tu bianca rosa selvaggia sei qua
Sei nelle mie mani

Scende il sole proprio dentro mio castello
Avro'mille notti con te
E ti baccio come non ho fatto mai
Quando tu volevi essere libera

Libera e selvaggia sei qua
Ora sei mia sei solo mia
Tu che mi dicevi "ora ti lascio"
Sei tra le mie mani

Tu bianca rosa selvaggia da qua
Volevi andar via come magia
Ora i tuoi petali di farfalla
Voleranno solo per me
Voleranno solo per me

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Il conto

Album

È contenuto nei seguenti album:
2009 Suono diverso

Testo Della Canzone

Il conto di Piotta

RIT:
1 come il mondo in cui viviamo
2 io e te che ora lo cantiamo
3 è il futuro che non è lontano
… quanto sarà alto il conto che lasciamo?

Immagina il futuro – nasce dal presente –
chi dice che “è sicuro” e non è vero niente
Chi attacca e chi difende urlando forte
che di questo passo è una condanna a morte.
Tra gli affari sporchi di chi avidamente
non rinuncia a niente e vuole tutto sempre.
Il potente mente e mente anche a se stesso
giustificando tutto in nome del progresso,
Me lo chiedo spesso e provo disprezzo
perché dello sfruttamento sarà alto il prezzo,
quando busserà alla porta e chiederà il suo conto,
e vorrà pure gli interessi e non ci farà sconto.

RIT:

Arida, assetata terra impolverata
l’acqua non è privata perchè Dio che l’ha creata,
così come la foresta che gli cresce attorno,
come l’aria che respiri ogni santo giorno.
E’ nostro il mondo e non ha proprietari,
siamo essere umani e siamo tutti uguali,
dei figli che verranno e quelli appena nati,
e il futuro che vivranno è nelle nostre mani,
perché è già domani e voglio respirare
ma le polveri sottili fanno soffocare,
tra montagne di rifiuti e scorie nucleari
fino dentro al mare per farlo affogare.

Busserà alla porta con il conto
che non hai pagato mai,
è già domani adesso. (x2)

RIT: (x4)

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Il contrabbandiere

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il contrabbandiere di Canzoni Milanesi

Canzoni popolari Lombardia

Guarda quella barchetta
come la va a vapore
c’è dentro il mio amore
che fa ‘l contrabbandier.

Che fa ‘l contrabbandiere
di polvere e di sangue
se il colpo gli va male
in galera gli tocca andar.

«In galera mi tocca andare
se il colpo mi va male
se il colpo mi va male
mi tocca morire in prigion.

A stare qui in prigione
tutta la settimana
per mí l’è una condanna
a stare qui in prigion».

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Il contrattempo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1980 Pressione bassa

Testo Della Canzone

Il contrattempo di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Cosa faccio sdraiato per terra
proprio in mezzo a una strada nel cuore della notte?
Devo avere anche un’aria bizzarra
ho la testa pesante, ho le ossa tutte rotte.
Non mi sembra una cosa normale, nemmeno civile
ma mi han dato un sacco di botte.

Ci vorrebbe un’indagine seria
sarà stato uno scherzo o forse anche un agguato.
Ho bisogno di avere ben chiara
la meccanica dell’incidente sennò non chiedo aiuto.
E pensare che al mondo c’è un sacco di brave persone
mi han picchiato di santa ragione.

Guarda che doveva capitare
proprio a me che son gentile
son disponibile e sociale
sono contro la guerra
che figura col culo per terra
non son mica ubriaco, non è mica vino
una maschera di sangue, io l’ho sempre detto
non mi fido di Milano
ci vorrebbe un cerotto, una fascia
oltretutto tra due giorni
è il compleanno di Katiusha.

Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
ohi, ohi, ohi, chi è stato il vile
che mi ha preso a pugni di sorpresa.
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
ohi, ohi, ohi, non ho parole
oltre che al dolore c’è l’offesa.

Io non ho paura di nessuno
ma forse erano anche più di uno.

Erano senz’altro due, erano anche grossi
sarò stato pronto di riflessi
sarò stato padrone della situazione?
Si direbbe di no dal labbrone
mi fa male anche una coscia
meno male che c’ho ancora in tasca
il regalino per Katiusha
si fa per dire, così conciato non ci posso andare.

Ma ora basta! Forse è meglio sminuire
meglio pensare che son stato bravo
che se uno si comporta con onore
mi hanno detto passa tutto anche il dolore.

Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
ohi, ohi, ohi, chi è stato il vile
che mi ha preso a pugni di sorpresa.
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
ohi, ohi, ohi, non ho parole
oltre che al dolore c’è l’offesa.

Io che sono sveglio di natura
se non ho reagito, che figura!

Sono ancora sdraiato e resisto
senza chiedere aiuto
dubbioso e riflessivo.
È sicuro che mi hanno picchiato
ma anch’io sono stato
tutt’altro che passivo.
Non ho fatto figure meschine di cui vergognarmi
ma soltanto un errore sportivo.

È vero, mi han gonfiato
ma mi sono piaciuto…
Aiuto… aiuto… aiuto!

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Il contrattempo – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il contrattempo – Giorgio Gaber

Cosa faccio sdraiato per terra
Proprio in mezzo a una strada nel cuore della notte?
Devo avere anche un'aria bizzarra
Ho la testa pesante, ho le ossa tutte rotte
Non mi sembra una cosa normale, nemmeno civile
Ma mi han dato un sacco di botte

Ci vorrebbe un'indagine seria
Sarà stato uno scherzo o forse anche un agguato
Ho bisogno di avere ben chiara
La meccanica dell'incidente sennò non chiedo aiuto
E pensare che al mondo c'è un sacco di brave persone
Mi han picchiato di santa ragione

Guarda che doveva capitare
Proprio a me che son gentile
Son disponibile e sociale
Sono contro la guerra
Che figura col culo per terra
Non son mica ubriaco, non è mica vino
Una maschera di sangue, io l'ho sempre detto
Non mi fido di Milano
Ci vorrebbe un cerotto, una fascia
Oltretutto tra due giorni
È il compleanno di Katiusha

Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Ohi, ohi, ohi, chi è stato il vile
Che mi ha preso a pugni di sorpresa
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Ohi, ohi, ohi, non ho parole
Oltre che al dolore c'è l'offesa

Io non ho paura di nessuno
Ma forse erano anche più di uno

Erano senz'altro due, erano anche grossi
Sarò stato pronto di riflessi
Sarò stato padrone della situazione?
Si direbbe di no dal labbrone
Mi fa male anche una coscia
Meno male che c'ho ancora in tasca
Il regalino per Katiusha
Si fa per dire, così conciato non ci posso andare

Ma ora basta! Forse è meglio sminuire
Meglio pensare che son stato bravo
Che se uno si comporta con onore
Mi hanno detto passa tutto anche il dolore

Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Ohi, ohi, ohi, chi è stato il vile
Che mi ha preso a pugni di sorpresa
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Ohi, ohi, ohi, non ho parole
Oltre che al dolore c'è l'offesa

Io che sono sveglio di natura
Se non ho reagito, che figura!

Sono ancora sdraiato e resisto
Senza chiedere aiuto
Dubbioso e riflessivo
È sicuro che mi hanno picchiato
Ma anch'io sono stato
Tutt'altro che passivo
Non ho fatto figure meschine di cui vergognarmi
Ma soltanto un errore sportivo

È vero, mi han gonfiato
Ma mi sono piaciuto...
Aiuto... aiuto... aiuto!

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Il Coraggio – Paolo Meneguzzi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Coraggio – Paolo Meneguzzi

C'è chi di una fine sa farne un inizio
E lì comincia a vivere,
Chi ha coraggio da vendere
Non si regala neanche una lacrima.
Quando la notte nasconde il sole
Quando cammini senza timore
Nonostante il passato
ti sputa contro ogni tuo errore.
Spalanchi la porta
e non resti a guardare dalla serratura,

E dimostri la forza di perdonare e di perdonarti.
Tra il pensare e l'agire vive il coraggio,
La paura non può niente
Se niente fa paura

Il coraggio è capire che vali lo stesso
in un mondo che ti vorrebbe diverso
Perché siamo tutti più bravi a morire
Che a giocarci la vita ogni giorno.
Il coraggio non è dei protagonisti
Di quelli che ridono quando cadi
Di quelli che scappano quando ti rialzi
Nonostante tutto

C'è chi vuole mollare ad un tratto la presa
E li comincia a credere
Che il coraggio di crescere
è per chi impara la strada più ripida.
Quando il fastidio delle opinioni
Quando il rumore delle emozioni

Quando la vita ti porta incontro ogni delusione.
Nel desiderio di cambiare vive il coraggio
La paura non può niente
Se niente fa paura

Il coraggio è capire che vali lo stesso
in un mondo che ti vorrebbe diverso
Perché siamo tutti più bravi a morire
Che a giocarci la vita ogni giorno.
Il coraggio non è dei protagonisti
Di quelli che ridono quando cadi
Di quelli che scappano quando ti rialzi
Nonostante tutto

E c'è chi mente soprattutto perché ha paura
Se l'apparenza incanta chi si fa ingannare
L'apparenza incarta chi vuole apparire
La verità poi scarta e lascia delusione

Il coraggio è la vita che corre sul ghiaccio
In un mondo freddo che gira al rovescio
Perché le paure che noi non temiamo
Ci temono da sempre
Il coraggio è lo stemma di chi ti ama
Di chi ti solleva se a volte sbagli
Di quelli che applaudono quando ti rialzi
Nonostante tutto

Nonostante tutto
Nonostante tutto

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Il coraggio che non c’è

Album

È contenuto nei seguenti album:
1994 Laura

Testo Della Canzone

Il coraggio che non c'è di Laura Pausini

Ci sono giorni
in cui la vita
e’ piena di perche’
La speranza fa fatica
a risolvere i tuoi se
Perdi fede nell’amore
nella gente e pensi che
Sia impossibile
soffrire piu’ di te
Sono i giorni in cui ti
arrendi al mondo
intorno per
Non sentire la paura
di un coraggio
che non c’e’
E ti senti cosi’ solo
da non poterne piu’
Senza forza per lottare
aspetti
Una via di uscita
un domani che
Curi la ferita
chiusa dentro te
Se la cercherai,
troverai il coraggio
che non c’e’
E quando sbagli
non importa
ci riproverai
Ci sara’ sempre
una porta
un ostacolo per noi
Quel che conta
veramente
e’ non rinunciare mai
Perche’ forse
c’e’ soltanto a
un passo
Una via d’uscita,
un domani che
Porti un’altra vita
per tutti anche per te
Se ci crederai,
troverai il coraggio
che non c’e’
Per tutti quelli
che non l’hanno piu’
Per chi l’ha perso
e lo sta cercando
E per chi sta
male come stavi tu
Ma che ancora
spera fino
a che poi ci sara’
Una via d’uscita
un domani che
Porti un’altra vita
per tutti anche per te
Una strada che
non si perda nel dolore
Non lasciarti andare
cerca dentro te
Quella via d’uscita,
il domani che
Tu ritroverai
dentro quel coraggio
che ora c’e’

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
SIb  DO-7  SIb/RE  MIb  RE-7/LA  DO-/FA

         SIb             SOL-7   MIb7+       FA
Ci sono giorni in cui la vita è piena di perchè
      SIb        SOL-7  DO-/LA           RE
la speranza fa fatica a risolvere i tuoi se
      MIb       FA/MIb     SIb/RE          SOL-7
perdi fede nell'amore nella  gente e pensi che
       SIb/FA       MIb         FA4   FA
sia impossibile soffrire più di te.
          SIb               SOL-7    MIb7+         FA
E sono i giorni in cui ti arrendi al mondo intorno per
     SIb/FA     SOL-7      DO-/LA            RE
non sentire la paura di un coraggio che non c'è
     MIb       FA/MIb  SIb/RE        SOL-7    SIb/FA       MIb/FA
e ti senti così solo da  non poterne più  senza forza per lottare aspetti.

SIb         DO-7 SIb/RE      MIb SIb/FA     FA/SOL SOL- MIb7+  MIb6  SIb9 SIb
Una via d'uscita,  un domani che   curi la feri  -  ta  chiusa dentro te
DO-7   DO-6  SIb7+ SIb6 MIb/FA                        SIb SIb/RE MIb RE-7 DO-/FA
 se la cercherai,        troverai il coraggio che non c'è.

          SIb         SOL-7 MIb7+      FA
E quando sbagli non importa  ci riproverai
       SIb/RE       SOL-7    DO-/LA       RE
ci sarà  sempre una porta un ostacolo per noi
         MIb       FA/MIb     SIb/RE       SOL-7
quel che conta veramente è non  rinunciare mai
      SIb/FA       MIb/FA
perchè  forse c'è soltanto a un passo.

SIb         DO-7 SIb/RE      MIb
Una via d'uscita,  un domani che
SIb/FA          FA/SOL SOL-    MIb7+   MIb6    SIb9  SIb
  porti un'altra vi  -  ta per tutti anche per te
DO-7    DO-6 SIb7+ SIb6 MIb/FA                         SIb
 se ci crederai,         troverai il coraggio che non c'è.

SOLb          LAb/SOLb                REb
     Per tutti quelli che non l'hanno più
MIb-7                  SIb-7                   LAb
     per chi l'ha perso     e lo sta cercando
SOLb            LAb/SOLb          REb
     per chi sta  male come stavi tu
MIb-7             MIb-/DO FA4           SOL7/4
     ma che ancora  spera fino a che poi  ci  sarà
					DO          RE-7 DO/MI        FA
					una via d'uscita,  un domani che
DO/SOL          LA-      FA7+    FA6     DO9  DO
 porti un'altra vita per tutti anche per te
RE-7  RE-6  DO7+ DO6 RE-7        RE-7/SOL
una  strada che      non si perda   nel  dolore
					DO              RE-7 DO/MI         FA
					non lasciarti andare  cerca dentro te
DO/SOL         LA-  FA7+  FA6  DO9  DO
quella via d'uscita, il domani che
RE-7  RE-6 DO7+ DO6 RE-7/SOL                         DO
 tu ritroverai         dentro quel coraggio che ora c'è.

RE-7 DO/MI FA DO/SOL FA/SOL DO

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Il coraggio dei piuma

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Il coraggio dei piuma

Testo Della Canzone

Il coraggio dei piuma di Valentina Dorme

Accetterei la sfida
di un qualsiasi peso welter
anche se l’ultima dieta
mi ha ingabbiato tra i piuma
anche se il mio nome ora
è in classifica tra i pesi piuma

resisterei mille riprese
il coraggio qui è una questione di stile
mi affiderei alle corde raramente
e solo in assenza di fiato totale

nessuno lo sospetta ma sul ring
penserei al solito a te
e picchierei come una furia
nessuno se lo aspetta ma sul ring
mi muoverei con eleganza
e affonderei i colpi come una furia

ghiaccio sintetico a fiumi
la sconfitta qui è una questione di stile
mi arrenderei immediatamente
se tu non fossi qui
rinuncerei come altre volte
tra i fischi e un tifo ostile

nessuno sospettava che sul ring
pensassi al solito a te
e affondassi i colpi come una furia
e lo scricchiolare degli zigomi in frantumi
mi lasciasse comunque ridere
guardarti tutto il tempo
e tutte le forze
le ultime.

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Il coraggio della paura – Il Tre Testo della canzone

"Il coraggio della paura" è un brano dell'album Invisibili (2023) di Il Tre. Su Wikitesti puoi trovare il testo originale della canzone. Il 15 settembre uscirà "Invisibili", il nuovo album di Il Tre, seguito al suo acclamato esordio "ALI – Per chi non ha un posto in questo mondo", che ha raggiunto la vetta delle classifiche di vendita e ottenuto la certificazione Platino.

Il Tre, nome d'arte di Guido Senia, è un talentuoso artista romano classe '97, che ha conquistato un meritato posto tra le stelle emergenti dell'hip-hop italiano. Ha scalato le classifiche guadagnandosi ben 4 Dischi di Platino e 2 di Oro. Con questo nuovo album, Il Tre ha condensato tutte le sue esperienze e riflessioni degli ultimi due anni e mezzo, un periodo in cui ha scritto, viaggiato e esplorato il suo mondo interiore, confermando la sua passione per le parole e dimostrando ancora una volta le sue straordinarie abilità tecniche.

Questa la tracklist:

Amen
Invisibili
A volte
Big Show
Cracovia pt.4
Caos
Blackout
Coolin break
Techno freestyle
Il coraggio della paura
Roma
Lettera a mio padre

Il Testo della canzone di:
Il coraggio della paura – Il Tre

Soffri come una donna e non vorrei
Vederti triste dentro gli occhi miei
Per avere paura devi avere coraggio
Ed eravamo su una strada
Fuori dai muri di casa
Per avere paura devi avere coraggio

Eravamo in macchina da soli
Ti guardavo e avevi gli occhi gonfi
Aumentava il battito nei polsi
E mi dicevi: "Dentro ho mille chiodi, mi fanno sanguinare", eh-eh
Volevi solo un padre, eh-eh
E invece piangi quando parli di lui
Che ti addossa le colpe a te di tutti i problemi suoi
Ti fa sentire uno zero, eh
Ma tu hai imparato col tempo, sì, a non dargli più peso

Soffri come una donna e non vorrei
Vederti triste dentro gli occhi miei
Per avere paura devi avere coraggio, eh
Ed eravamo su una strada
Lontano dai muri di casa
Per avere paura devi avere coraggio

Se chi ti ha messo al mondo non è in grado di volerti bene, non è colpa tua
E se ogni volta pensi "stavolta è diverso" e torni indietro, non è colpa tua
Dubitare nel bene e nel male non è una condanna, è la nostra natura
E tu ti senti come una pietra preziosa senza luce e senza caratura
Odiare non è quello che vuoi
Ma le spinte e gli occhi freddi l'hai rubati dai tuoi
Cerchi ancora un colpevole
Perché ti senti debole, troppo debole

E ti fa male vedere tua madre che soffre
Per questo metti il fondotinta sopra le botte
E ti nascondi, eh
Sembra che il male non ti tocchi, eh-eh

Tuo fratello piccolo ha paura
Si nasconde e dalla serratura
Vede un padre che gli fa terrore
Vorrebbe scappare, andare altrove e rimane chiuso in stanza, eh-eh
E tu sei troppo stanca

Soffri come una donna e non vorrei
Vederti triste dentro gli occhi miei
Per avere paura devi avere coraggio
Ed eravamo su una strada
Lontano dai muri di casa
Per avere paura devi avere coraggio

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Il coraggio delle idee

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Amore Dopo Amore – Tour Dopo Tour
2006 Renatissimo

Testo Della Canzone

Il coraggio delle idee di Renato Zero

Mi arrampico da secoli
ogni parete è mia
sfidando leggi fisiche
paure e ipocrisia
le difficoltà si sommano
il mio limite qual è
quanto potrò mai resistere
sempre appeso ad un perché…
Aggrappato alle tue lacrime
finché il tuo dolore è il mio
per sentirmi meno inutile
ed un po’ più umano anch’io
sono scalatore intrepido
che più folle non si può
per portare in salvo questo amore
non sai che m’inventerò
Non ho mai posto limiti
alla provvidenza io no…
Anche se da certi uomini
sorprese io non mi aspetterò
Ma qualcuno dovrà crederci
e sfidare la realtà
scegliere come vivere
imparare come si fa…
E non è necessario perdersi
in astruse strategie
tu lo sai può ancora vincere
chi ha il coraggio delle idee.
Mi lascerò coinvolgere
io non torno indietro no
fino a che fra queste nuvole
la mia cima toccherò
mi dispiace se tu non sei qui
a godere insieme a me
nel vedere il giorno nascere
e c’è Dio vicino a te…
Alziamo muri altissimi
perché poi io non saprei
anche se poi certi uomini
non amano mostrarsi mai.
Ma qualcuno dovrà crederci
pioggia o vento essere qua
amare per conoscersi
insegnarlo a chi non lo sa.
E poi moriamo senza accorgerci
sotto un cielo di fobie
dimmi che può ancora vincere
chi ha il coraggio delle idee.
Tu lo sai può ancora vincere
chi ha il coraggio delle idee.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Mi Sol# Sol#7 Do#m Fa# Mi Si6 La6 Mi

       Mi         La
Mi arrampico da secoli
Si7/4  Si7    Mi
ogni parete è mia
   Mi9  Mi/Sol#   La
sfidando leggi fisiche
Fa#7    Si7/4 Si7
paure e ipocrisia
       Mi          La
le difficoltà si sommano
      Si7/4 Si7    Mi Mi/Sol#
il mio limite qual è
        La          Mi
quanto potrò mai resistere
         La6           Mi
sempre appeso ad un perché...

Sol# Sol#7 Dom Fa# Mi Si6 La6

Aggrappato alle tue lacrime
finché il tuo dolore è il mio
per sentirmi meno inutile
ed un po' più umano anch'io
sono scalatore intrepido
che più folle non si può
per portare in salvo questo amore
non sai che m'inventerò

    Do#           Do#m
Non ho mai posto limiti
Mib7/4   Mib7      Sol#
alla provvidenza io no...

Anche se da certi uomini
  Sib7                Do#m
sorprese io non mi aspetterò

Mi    Si7   Mi9 Mi/Sol# Si Do#m7
Ma qualcuno dovrà crederci
Fa#m7         Lam6  Si7/4 Si7
e sfidare la realtà
    Mi     Si7 Mi/Sol# Do#m7
scegliere come vivere
Sibm7 Re Mi7 Fa#7 Lam6
imparare come si fa...
Mi          Si7  Mi9 Mi/Sol# Si Do#m7
E non è necessario perdersi
Fa#m7      Si7/4 Si7
in astruse strategie
      Mi        Si7   Mi La La9 La
tu lo sai può ancora vincere
Si7/4                     Mi
chi ha il coraggio delle idee.

Sol# Sol#7 Do#m Fa# Mi Si6 La6

Mi lascerò coinvolgere
io non torno indietro no
fino a che fra queste nuvole
la mia cima toccherò
mi dispiace se tu non sei qui
a godere insieme a me
nel vedere il giorno nascere
e c'è Dio vicino a te...

Alziamo muri altissimi
perché poi io non saprei
anche se poi certi uomini
non amano mostrarsi mai.

Ma qualcuno dovrà crederci
pioggia o vento essere qua
amare per conoscersi
insegnarlo a chi non lo sa.
E poi moriamo senza accorgerci
sotto un cielo di fobie
dimmi che può ancora vincere
chi ha il coraggio delle idee.

Si7 Mi Si Do#m7 Fa#m7 Si7/4 Si7

      Mi        Si7   Mi La La9 La
Tu lo sai può ancora vincere
Si7/4                     Mi
chi ha il coraggio delle idee.

Sol# Sol#7 Do#m Fa# Mi Si6 La6 Mi

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Il coraggio delle idee – NUMA Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il coraggio delle idee – NUMA

Come un fiore che ogni giorno cresce
come vivere un’idea che nasce
Come scendere e salire
poi fermarsi e ripartire
trattenere il fiato in su
E se cerchi puoi guardarti dentro
le risposte troveranno un senso
Non c’è regola che spiega
quella luce che ci guida 
il futuro che verrà

È questione di fiducia
andare avanti nella vita
credere alle scelte che farai
Non c’è scusa per fermarsi
non c’è ostacolo
Siamo eroi dei nostri giorni un po’

RIT
Il coraggio delle idee
Il coraggio che tu hai
non importa quando cadi
sempre in piedi tornerai
Il coraggio delle idee
quella forza che tu hai
Non importa quanto perdi
alla fine vincerai

Come l’acqua dolcemente scorre
l’universo sempre ti risponde
È una voce che ci guida
una volontà infinita 
che già esiste dentro te 

È questione di coerenza
non fermarsi all’apparenza
niente è irraggiungibile lo sai
Senti il cuore prendi il volo 
non c’è ostacolo 
Siamo eroi dei nostri giorni un po’

RIT
Il coraggio delle idee
Il coraggio che tu hai
non importa quando cadi
sempre in piedi tornerai
Il coraggio delle idee
quella forza che tu hai
non importa quanto perdi
alla fine vincerai

Oh ho… oh ho… oh ho…

Non importa quanto perdi
alla fine vincerai! 

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Il coraggio di ogni giorno – Enzo Avitabile & Peppe Servillo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il coraggio di ogni giorno – Enzo Avitabile & Peppe Servillo

{Strofa 1}
Scrivo la mia vita
Tracce sulle pietre
Ed ho gli stessi occhi
Di Scampia
Accetto il mio dolore
È il prezzo da pagare
Per stringerti le mani
Stringimi le mani

{Ritornello}
Io no
Io non mi sono mai
Sentito così vivo
Non domandarmi
Come mai
Così
Così lontano e
Vicino al mondo
Al suo coraggio
Il coraggio di ogni giorno

{Strofa 2}
Questa è la mia storia
Anni come pietre
Che scorrono veloci
Nel mio sangue rapido
Terra scura e fertile
Stella mia stella sempre
Sposa e sorella coprimi
Di nuvole e trapunte di sogni

{Ritornello}
Io no
Io non mi sono mai
Sentito così vivo
Non domandarmi
Come mai
Così
Così lontano e
Vicino al mondo
Al suo coraggio
Il coraggio di ogni giorno
Così
Così lontano e
Vicino al mondo
Al suo coraggio
Il coraggio di ogni giorno

{Outro}
Lauda lu mare e tienete a terra
Luce fa juorno ‘e sera
Lauda lu mare e tienete a terra
Luce fa juorno ‘e sera

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Il coraggio di ogni giorno – Enzo Avitabile e Peppe Servillo

Il coraggio di ogni giorno – Enzo Avitabile e Peppe Servillo canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2018

Testo della canzone: Il coraggio di ogni giorno – Enzo Avitabile e Peppe Servillo

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il coraggio di ogni giorno – Enzo Avitabile e Peppe Servillo Testo:

Scrivo la mia vita
tracce sulle pietre
ed ho gli stessi occhi
di Scampia
accetto il mio dolore
è il prezzo da pagare
per stringere le mani

io no
io non mi sono mai
sentito così vivo
non domandarmi
come mai
così
così lontano e
vicino al mondo
al suo coraggio

il coraggio di ogni giorno
questa è la mia storia
anni come pietre
che scorrono veloci
nel mio sangue rapido
terra scura e fertile
stella mia stella sempre
sposa e sorella coprimi
di nuvole e trapunte di sogni

io no
io non mi sono mai
sentito così vivo
non domandarmi
come mai
così
così lontano e
vicino al mondo
al suo coraggio

il coraggio di ogni giorno

lauda lu mare e tienete a terra
luce fa juornuo e’ sera
lauda lu mare e tienete a terra
luce fa juornuo e’ sera

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Il coraggio di provare – Matilde Davoli Testo della canzone

Il coraggio di provare è un singolo di Matilde Davoli del 2021. Su Wikitesti puoi trovare il testo integrale della canzone Un testo onirico, intimo ed ermetico, che conduce attraverso mondi musicali sommersi in un paesaggio sonoro intenso e sospeso

Il Testo della canzone di:
Il coraggio di provare – Matilde Davoli


Parlami di te
Oggi come ieri
Ho scoperto te
Giochi un po' segreti
E lontano da qui
Echi misteriosi
I progetti per
Amanti coraggiosi

Sì, dentro di me
Sentimenti oscuri
Gridano da qui
Pensieri sconosciuti
Si riverserà
Forte, sarà mare
Forse annegherà
Il coraggio di provare

Sì, dentro di me
Sentimenti oscuri
Sì, dentro di me
Pensieri sconosciuti
Sì, dentro di me
Forte, sarà mare
Sì, dentro di me
Il coraggio di provare

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Il coraggio di vincere – Dodi Battaglia Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il coraggio di vincere – Dodi Battaglia

Dicono che i traguardi ci scolpiscono
come il marmo Michelangelo
un attimo che la libero
diventa eterno

Dicono che anche i saggi si accontentano
delle cose che rimpiangono
un attimo che la libero
diventa perso

Ma se mi guardi davvero
io sono un uomo di carne che cambia la pelle
e se ci pensi davvero
io sono vivo nell’attimo in bilico

Il coraggio di vincere libera la paura di perdere
vede in tutti i traguardi una linea
per riprendere a correre
perché posso soltanto essere
ciò che sono soltanto io
non frenare di colpo alla fine è l’inizio di un’altra stagione
è il coraggio di vincere ancora
tra le attese sopra di me
e mi arrendo alla mia natura inarrestabile
perché posso soltanto essere
ciò che sono soltanto io
perché trovo in ogni finale
il coraggio di un’altra stagione

A volte sai
siamo corde che si tendono
non rischiamo che si spezzino
ma giuralo, usiamolo questo coraggio
perché ci credo davvero
nella mia pelle si evolve la voglia di sempre
e se mi ascolti davvero
ti canto dal vivo e ti sento all’unisono

Il coraggio di vincere libera la paura di perdere
vede in tutti i traguardi una linea
tra vittoria e vertigine
perché posso soltanto essere
ciò che sono soltanto io
non frenare di colpo alla fine è l’inizio di un’altra stagione
è il coraggio di vincere ancora
è il motivo dentro di me

e mi arrendo alla mia natura inarrestabile
perchè vinci se impari a vivere
con coraggio con umiltà
perchè trovo per ogni finale
il coraggio di un’altra stagione

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Il coraggio impossibile – Ntò Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il coraggio impossibile – Ntò

Riempio le scatole di spazi che hai lasciato qui
Atomi e particelle altro che party e cene
Sul cofano scorre la luce delle insegne
L'occhio la insegue penso più al tono
Che al messaggio in se... classe da purosangue
O curiosare interessante, sul cuore cerniere
Cervello interviene se una fede è un sigillo
La culla è un suicidio volevo uscirne non ci so riuscito
Frutta che frulla lettere incise sull'addome
Doccia insieme getto la spugna chissà dove
Se incastrata come una gemma come un mattone
Avrei preferito un attore oppure un fattore
Che ti picchia non ti chiama un mese per ripicca
Ma con la tua migliore amica che vuoi ti dica
Se giacessimo stesi al tramonto
Ci sveglieremo con la stessa posa all'altro mondo

Tanto so che provi anche se non lo dimostri
Il coraggio impossibile è più simile agli errori nostri
E crederci nonostante creare ponti se non ho strade
Per raggiungerti anche quando entri e dici sono stanca
Lascia stare guarda...

Parapendio peripezie sperare in Dio
Per sempre non per un periodo
Anzichè separarsi evitando il pericolo
Con il cuore in catarsi si ha paura di darsi
Dalle periferie alle ferrovie canzoni preferite
Senza stati d'ansia per parole riferite
Lascia stare guarda oggi sono stanca
Tocca le mie labbra come quando fumi tutto cambia
E dipende lo smacco agli ipocriti e ai falsi
È in contrasto non stacco con i gomiti alti
Lanciano i piatti per cambiare gli altri
Noi ci lanciamo per cambiare e non restare piatti
Sai che salola(?) per i nostri discorsi
Potere alla parola ed al modo di porsi
Non siamo nati insieme ma potremmo anche morirci
Lasciando che la notte ci sorprenda per coprirci

Tanto so che provi anche se non lo dimostri
Il coraggio impossibile è più simile agli errori nostri
E crederci nonostante creare ponti se non ho strade
Per raggiungerti anche quando entri e dici sono stanca
Lascia stare guarda...

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Il coro del creato

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il coro del creato di Bambini

(Luciano Beretta – V. Ciuckov – A. Martelli)

Le onde in coro del mare
In un concerto d’amore…
Silenzi, voci e colore
Per dir la gioia e il dolore

Cantano cantano tutto il creato,
Dicono dicono: Dio sia lodato!
Ridono, piangono, giorno per giorno,
Con gli uomini, uomini
Su questa terra bellissima
Cantano l’inno di chi li creò…li creò…

Le stelle stanno a guardare
Anch’esse voglion cantare,
Vestite d’argento e d’oro
Si sono unite in un coro.

I fiori d’ogni stagione,
Coi frutti, gli alberi e il grano,
Ringrazian Nostro Signore
Che è il primo seminatore.

Nei boschi e nelle savane
Nelle foreste , nel mare
Ovunque gli animali
Gridano grazie alla vita.

Nei boschi e nelle savane
Nelle foreste, nel mare
Ovunque gli animali
Gridano grazie alla vita.
Cantano cantano tutto il creato,
Dicono dicono: Dio sia lodato!
Ridono, piangono, giorno per giorno,
Con gli uomini, uomini
Su questa terra bellissima
Cantano l’inno di chi li creò…li creò…

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Il Coro Delle Rane – Omega Storie Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Coro Delle Rane – Omega Storie

{Strofa 1}
Questo posto nessuno lo conosce a parte me
E' un bosco
E forse ho un' arma addosso, credo nella parte destra
Strabuzzando gli occhi per il fresco serale
Nello stagno qualcuno sta sguazzando
Dal verso penso le rane
Luce per un attimo
La folla si fa singolo nell'intermezzo tra pulsazione e battito
Ed il comitato l'avrei anche invitato ad allenarsi con me
Ravigliosi versetti che appunto
Quando rana smetti col coro dei tuoi fastidiosi versetti
Rituffati in acqua tra specchi
Come ogni vero anfibio che si rispetti
C'è un posto nel bosco, dimora dei ragni
In cui stanno nascoste le ninfe
Usciranno a parlare di me con le rane
Adagiate su foglie di ninfee
Aspetto la mezza, non c'è ancora nessuno
So che usciranno, ti giuro che lo faranno
E poi faremo una festa
E' che stan bene dove sono
Come una larvetta dentro a una nespola
Noi, Fatti di atti mentali
Tanti inventati
Legati come gli istanti, Benché distanti
Tanti tentacoli
Tentennando la mia insicurezza con la destra
So come ci si sente a brandire un' arma tedesca
Ho solo sette anni e voi non siete alla mia altezza
Stringo l'arma e me la punto
Altezza tempia
Come a farmi saltare la testa
Ricordi l'anno scorso, quando tirai un pugno in faccia a mia sorella e mi sentii una bestia?
Le sue grida all'erta
Lacerazioni in una vita aperta
Intorno a me solo la melma palustre mi studia e mi da retta
Come se avessi un'impronta pregevole
Ci parlo scrollandomi il grosso come una lettera, leggero
E cucio fino a formare un grande orso femmina di luce
In cielo
Esprimiti al meglio, so che puoi farlo
Con un'arma si può colorare il mondo di rosso e dopo di nero
La mia premessa è " Dopo di te"
Quest' acqua ferma è l' Ariston Sanremo dopo il colpo di Tenco
Mi sento un giorno vuoto dentro ma stracolmo di tempo
Sussurro lento come un colpo di - vento il colpevole
Come quando ne godo del male che provo
Ma a una parte di me forse dispiace un po'
Come quando ho visto il primo video porno
Ll protagonista era mio padre e la cosa mi scosse
Ciò non si verificò le volte prossime
Son stato bravo a seppellirmi dentro un padre morto
Da bravo, non pensarci troppo
Che a queste rane servirebbe un direttore d'orchestra
E son qui per questo
Lo spettatore è un me stesso
Silenzio in sala
Musica, maestro

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Il corpo stupido

Album

È contenuto nei seguenti album:
1974 Anche per oggi non si vola

Testo Della Canzone

Il corpo stupido di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Mi parlava di un certo discorso che lei porta avanti
era colta e piuttosto impegnata su certi argomenti
era sempre precisa e diretta
ho passato una notte a ascoltarla
era perfetta
ma non ho avuto voglia di toccarla.

Com’è corretta l’ideologia
com’è ignorante la simpatia.

Io purtroppo non riesco a istruire il mio tatto
non riesco a politicizzare l’olfatto
se insegno qualcosa al mio sesso diventa tiepido
c’ho il corpo stupido.

Dopo un po’ si è sdraiata sul letto e parlava di orgasmo
ho rivisto la nostra serata con molto entusiasmo
ma quel libro che lei mi ha citato
che mi indica dove toccarla
mi ha un po’ bloccato
non ho più avuto voglia di spogliarla.

Com’è corretto il suo intervento
com’è ignorante l’arrapamento.

Io magari non ho un’attrazione spontanea
ma insisto perché condivido la linea
è assurdo che io non mi senta voglioso e cupido
c’ho il corpo stupido.

Lei voleva una cosa diversa dal solito incontro
l’importante è conoscersi bene, guardarsi di dentro
eravamo d’accordo su tutto
sul politico e sul personale
ma c’era un blocco
nel senso del rapporto genitale.

Com’è corretta l’introspezione
com’è ignorante la mia erezione.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
   Bm                                                Bm6
Mi parlava di un certo discorso che lei porta avanti,

          Bm
era colta e piuttosto impegnata su certi argomenti,

era sempre precisa e diretta,

      G                      Em
ho passato una notte ad ascoltarla era perfetta,

   Bm                        F#
ma non ho avuto voglia di toccarla.

  Bm                       G
Com'è corretta l'ideologia,

                   Bm
com'è ignorante la simpatia...

   A             E                           Bm
Io purtroppo non riesco a istruire il mio tatto,

non riesco a politicizzare l'olfatto,

   A                       E                    Bm
se insegno qualcosa al mio sesso diventa tiepido

c'ho il corpo stupido.

  F#                        Bm
Dopo un pò s'è sdraiata sul letto e parlava d'orgasmo

                                                 G
ho rivisto la nostra serata con molto entusiasmo,

                            Em
ma quel libro che lei mi ha citato

                Bm
che mi indica dove toccarla

                F#
mi ha un pò bloccato:

    Bm                        G
non ho più avuto voglia di spogliarla

                  Bm
com'è corretto il suo intervento,

  A          E
com'è ignorante l'arrapamento..

     Bm
io magari non ho un'attrazione spontanea

   A                     E
ma insisto perchè condivido la linea

          Bm                        F#
è assurdo che io non mi senta voglioso e cupido..

           Bm
c'ho il corpo stupido.

Lei voleva una cosa diversa dal solito incontro,

       G                    Em
l'importante è conoscersi bene,

guardarsi di dentro

 Bm                     F#
eravamo d'accordo su tutto,

    Bm                  G
sul politico e sul personale,

            Bm
ma c'era un blocco

    A            E
nel senso del rapporto genitale

      Bm
com'è corretta l'introspezione,

                       Bm6
com'è ignorante la mia erezione...

   Bm             Bm6
uuuuu... uuuu... uuu...

         Bm
uuuuu... uuuu... uuu...

***

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Il Corpo Stupido – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Corpo Stupido – Giorgio Gaber

Mi parlava di un certo discorso che lei porta avanti
Era colta e piuttosto impegnata su certi argomenti
Era sempre precisa e diretta
Ho passato una notte a ascoltarla
Era perfetta
Ma non ho avuto voglia di toccarla

Com'è corretta l'ideologia
Com'è ignorante la simpatia

Io purtroppo non riesco a istruire il mio tatto
Non riesco a politicizzare l'olfatto
Se insegno qualcosa al mio sesso diventa tiepido
C'ho il corpo stupido

Dopo un po' si è sdraiata sul letto e parlava di orgasmo
Ho rivisto la nostra serata con molto entusiasmo
Ma quel libro che lei mi ha citato
Che mi indica dove toccarla
Mi ha un po' bloccato
Non ho più avuto voglia di spogliarla

Com'è corretto il suo intervento
Com'è ignorante l'arrapamento

Io magari non ho un'attrazione spontanea
Ma insisto perché condivido la linea
È assurdo che io non mi senta voglioso e cupido
C'ho il corpo stupido

Lei voleva una cosa diversa dal solito incontro
L'importante è conoscersi bene, guardarsi di dentro
Eravamo d'accordo su tutto
Sul politico e sul personale
Ma c'era un blocco
Nel senso del rapporto genitale

Com'è corretta l'introspezione
Com'è ignorante la mia erezione

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Il corrotto

Album

È contenuto nei seguenti album:
2003 Io non mi sento Italiano

Testo Della Canzone

Il corrotto di Giorgio Gaber

Forse mai come ora
l’erotismo è vincente
ma col tempo capisci che il sesso
è poco importante
se non è in sintonia con l’amore
è un piacere fugace
però quella lì mi piace.

Io so bene che il sesso
ha una certa funzione
e dovrebbe servire più che altro
alla procreazione
stranamente su questa teoria
son d’accordo col Papa
però quella lì mi arrapa.

La mia vita
così triste, così passiva
ripetitiva.
Quasi sempre c’ho un nodo in gola
ma la vista di un bel seno
mi consola.

Come sono corrotto
è una donna piuttosto attraente
l’ho già detto.
Sotto, sotto chissà cosa sente
ha quell’aria innocente e pulita
e perciò va punita.

Forse mai come ora
ovunque ti giri
c’è una grande invasione di nudi
e di storie volgari
che contrasta con una realtà
così piena di angosce
però quella lì che cosce.

La mia vita
è strapiena di tante cose
assai noiose.
C’ho anche un po’ di malinconia
ma alle volte un bel culo
fa allegria.

Come sono corrotto
io non so lei chi sia ma è un dettaglio
non un difetto.
Forse, forse direi che è anche meglio
quando parla
è un po’ troppo agguerrita
e perciò va punita.
Io ci tengo al rapporto umano
però va punita.
Il perché non lo so nemmeno
però va punita.
Sono peggio di un talebano
però va punita… punita… punita…
Punita.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
E E7 D A E E7 D7 A A7 E

Forse mai come ora 

                    A
l'erotismo e' vincente 

Em
ma col tempo capisci  

                              A
che il sesso  e' poco importante 

se non e' in sintonia 

Bsus4
con l'amore 

e' un piacere fugace 

             Em
pero' quella li mi piace 

      E
Io so bene che il sesso 

                   A
ha una certa funzione 

e dovrebbe servire 

E
piu che altro 

               A
alla procreazione 

stranamente su questa teoria 

                    Em
son d'accordo col Papa 

                         E
pero quella li mi arrapa oh si 

B Em          E
  La mia vita cosi triste 

Em           E
cosi passiva ripetitiva 

         A7
Quasi sempre 

c'ho un nodo in gola 

E              D
ma la vista di un bel seno 

        Em
mi consola 

Come sono corrotto 

E7
e' una donna 

piuttosto attraente 

Em
l'ho gia detto 

E        A
Sotto sotto chissa cosa sente 

E               D
ha quell'aria innocente 

      A7      E
e pulita e percio va punita 

Em    E
Forse mai come ora 

Bm           A
ovunque ti giri 

A9
c'e' una grande 

          Em
invasione di nudi 

e di storie volgari 

Em
che contrasta con una realta 

                  A
cosi piena di angosce 

            Em
pero quella li che cosce 

Bm
La mia vita 

E         A
e' strapiena di tante cose 

E
assai noiose 

              A7
C'ho anche un po 

di malinconia 

C#m              D
ma alle volte un bel culo 

       A7
fa allegria 

     Em
Come sono corrotto 

E         A
io non so lei chi sia 

ma e' un dettaglio 

C#m
non un difetto 

E             A
Forse forse direi che e' 

anche meglio 

E
quando parla 

   D                     A7
e' un po' troppo agguerrita 

     Em
e percio va punita 

         Em
Io ci tengo al rapporto umano 

  E
pero va punita 

G6        G
Il perché non lo so nemmeno 

  Em
pero va punita 

Em7         G9
Sono peggio di un talebano 

  Em                      A7 E
pero va punita punita punita Punita 

Em G9 Em Em7


***

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Il corsaro nero è andato in pensione

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il corsaro nero è andato in pensione di Bambini

Ruben Voci e Francesco Icaro Cannito
(Bertocchi)

Là nei mari del Sud,
Ai confini del mondo,
Dove i gabbiani laggiù
Fanno un girotondo,
Viaggiava un bel veliero,
Viaggiava un bel veliero,
Era il Corsaro Nero
Coi suoi pirati andato in pension.

Con la gamba di legno
E coi riccioli bianchi,
Una benda sull’occhio
E la spada sui fianchi,
Senza nessun pensiero,
Senza nessun pensiero,
Lui se ne andava fiero
Col suo veliero solcando il mar.

Ed il Corsaro Nero
Nero è diventato per il sole
Che prendeva tutto il giorno
Stando sotto l’ombrellon
E poi con niente a cui pensare
Lui soffriva il mal di mare
E non voleva più navigare
Ma godersi la pension.

Voga ohé, voga ohé
Voga, voga e bevi del rhum,
Voga ohé, voga ohé
Voga e non bere più…

Voga ohé, voga ohé
Voga, voga e bevi del rhum,
Voga ohé, voga ohé
Voga e non bere più…

Interludio

Una vita di ozio
Senza più scorribande
Tutto il giorno sdraiato
Stava al sole in mutande.
Senza nessun pensiero
Senza nessun pensiero,
Lui se ne andava fiero
Col suo veliero solcando il mar.

Con la canna da pesca
Tutto il giorno in panciolle
Divertendosi un mondo
A inseguir le farfalle.
E poi si addormentava,
E poi si addormentava,
Sotto una palma in fiore
Col venticello che lo cullava.

Ed il Corsaro Nero
Nero è diventato per il sole
Che prendeva tutto il giorno
Stando sotto l’ombrellon
E poi con niente a cui pensare
Lui soffriva il mal di mare
E non voleva più navigare
Ma godersi la pension.

Voga ohé, voga ohé
Voga, voga e bevi del rhum,
Voga ohé, voga ohé
Voga e non bere più…

Voga ohé, voga ohé
Voga, voga e bevi del rhum,
Voga ohé, voga ohé
Voga e non bere più…

Interludio

E mentre il sole scende giù
Sull’orizzonte in mezzo al mar
Fra verdi palme e freschi frutti tropicali
Ora il Corsaro Nero avrà
Cento barili del suo rhum
Per stare allegro e divertirsi sempre più.

Interludio

Ed il Corsaro Nero
Nero è diventato per il sole
Che prendeva tutto il giorno
Stando sotto l’ombrellon
E poi con niente a cui pensare
Lui soffriva il mal di mare
E non voleva più navigare
Ma godersi la pension.
Voga ohé, voga ohé
Voga, voga e bevi del rhum,
Voga ohé, voga ohé
Voga e non bere più…
Voga ohé, voga ohé
Voga, voga e bevi del rhum,
Voga ohé, voga ohé
Voga e non bere più…
Voga e non bere più…

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Il corsaro nero nero

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il corsaro nero nero di Bambini

Gabriele Silvestri
(Tuminelli)

«C’era un vascello nero, nero, nero
Con un corsaro nero, nero come il carbon – bon!»

Era un corsaro nero, nero
Con l’occhio nero e fiero,
Aveva i baffi neri, neri
Ed i pensieri neri come il carbon – bon!

Aveva i denti neri, neri
Mangiava liquirizia,
Le unghie nere di sporcizia
Molta pigrizia, niente niente sapon – pon!

Aveva un gatto nero, nero
Che si chiamava «Mister Mistero»,
La sua bandiera nera, nera
Nella bufera era nera di più!

Era più nero del catrame,
Nero più della fame…
Ciglia aggrottate, sguardo torvo
Sembrava un corvo nero come il carbon –
bon!

Era un bravo ragazzo
Era un bravo ragazzo
Era un bravo ragazzo…
Ma nero come il carbon – bon!

Sopra la spalla nera, nera
Pensate un po’ chi c’era?
Con gli occhi neri da sciacallo
Un pappagallo nero come il carbon – bon!

Giocava ai dadi verso sera
Gli andava nera, sempre più nera…
Rimasto senza più dobloni
Solo i bottoni poteva giocar!

Allor barava e li sfidava
Con l’occhio da sparviero,
Ma gli facevano davvero
Quell’occhio nero – nero come il carbon – bon!

Era un bravo ragazzo
Era un bravo ragazzo
Era un bravo ragazzo
Ma nero come il carbon – bon!

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Il cortile – Dagma Sogna Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cortile – Dagma Sogna

Quella finestra che dà sul cortile
In cui ti vedo passeggiare
Capelli al vento, nelle città di mare
E in un braccio un figlio da cullare

Passavano stagioni e il bimbo che cresceva
E insieme a lui cresceva la tua attesa
La mano tesa, la voce distesa
Come preghiera di un'anima sospesa
Tra il fatto di esser madre e il bisogno di esser donna
Tra nuvole di seta e un corpo di rugiada
Tra ore troppo vuote per qualcosa da colmare
Silenzi cosi acuti da poterli appena udire

E non ha più tuo figlio
Quella splendida occasione
Di parlare con suo padre
Della gioia di esser padre
Non hai neanche il tempo
Di piangere da sola
A volte accade solo mentre rassetti le lenzuola
E soffochi il ricordo e tieni viva la memoria
Di un amore così grande
Una così breve storia

Quella finestra che dà sul cortile
In cui ancora ti vedo passeggiare
Capelli crespi come è crespo il mare
Un figlio grande per poterlo cullare

Osservi una foglia staccarsi dal ramo
Ti senti leggera, ne sentì il richiamo
La vita intessuta di soave ricamo
Intreccia destini e sollevi la mano
Con fare distratto la lasci cadere
In una carezza ai capelli di un figlio
A cui hai dato tutto, compreso il bisogno
Di essere amata e di baci sorpresa

Non ha più tuo figlio quella splendida occasione
Di parlare con suo padre della gioia di esser padre
E non hai neanche il tempo di piangere da sola
A volte accade solo mentre rassetti
Le lenzuola
E soffochi il ricordo ma tieni viva la memoria
Di un amore troppo grande per una così breve storia

E ora che tuo figlio ha la splendida occasione
Di parlare con suo figlio della gioia di esser padre
Ti prendi il tempo di piangere da sola
E stringi ancor più forte quelle ormai lise lenzuola
Ed esplode il ricordo ed è ancor viva la memoria
Di un amore così bello
Di un amore così grande
Di un amore così bello
In una pur breve storia

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Il corvo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1991 Caterpillar (Cd 2)
1998 Mina studio collection (Cd 1)
2004 The Platinum Collection (Cd 3 – 1990/2003)

Testo Della Canzone

Il corvo di Mina

di: (Marco Luberti)

Dietro alle lenti due begli occhi neri
e sotto il taglio finto di un sorriso
io lì di fronte vuota di pensieri
con la farina sparsa sul mio viso
sembro un pagliaccio travestito a lutto
che si domanda che sto a fare qui
lui sembra un corvo nero e brutto
che vuole solo farsi dire sì.
E mi domanda cose senza senso
cose dovute alla stupidità
di un corvo che vuole il consenso
solo dai corvi della sua città.
Appollaiato sulla sua poltrona
lui mi colpisce col suo becco acuto
potrei annegarlo con un solo sputo
meglio parlargli con sincerità
Io col mio uomo
solo un giorno fa
ero lontana con la mia dignità.

E saltellando sulla scrivania
lui sta mangiando sulla pelle mia
e sta cercando con la sua miopia
di dimostrare la sua verità.
Io che credevo nell’intelligenza
nella sapienza di chi è messo là
a giudicare solo con coscienza
senza pensare alla sua vanità
adesso parlo con un corvo nero
che ascolta tutto ma non sente più
lui sta volando come uno sparviero
e non c’è modo di tirarlo giù.
Dietro alle lenti due puntini neri
e sotto il taglio finto di un sorriso
io lì di fronte vuota di pensieri
con la farina sparsa sul mio viso
sembro un pagliaccio travestito a lutto
che si domanda che sto a fare qui
lui proprio un corvo nero e brutto
che vuole solo farsi dire sì.

Appollaiato sulla sua poltrona
lui mi colpisce col suo becco acuto
potrei annegarlo con un solo sputo
meglio parlargli con sincerità
Io col mio uomo
solo un giorno fa
ero lontana con la mia dignità.

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Il corvo – Davide Van de Sfroos

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Akuaduulza

Testo Della Canzone

Il corvo – Davide Van de Sfroos di Davide Van De Froos

Io sono il corvo

Io sono il corvo

Sono soltanto il corvo e oggi canterò

Sono soltanto il corvo e oggi canterò

Io canto la mia presenza che ricorda anche la tua

Io canto la mia resistenza là dove la terra è dura

Non mi concedo al tocco del vivo e non mi fermo davanti al morto,

prendo tutto dalla terra proprio come fate voi

e se prendo dal vostro campo, prendo quello che lei vi ha dato

e se ho preso dal vostro corpo è perché lui era finito

prendo quello che avete ucciso e pulisco il non seppellito,

non sono io la causa, non sono io il fato,

non sono io il giudice, non sono il soldato…..

sono soltanto il corvo e oggi cantero’,

sono soltanto il corvo e anche oggi canterò…

anche io sono fatto di sole e di aria sopra le cose,

anche io ho un bacio che non ferisce …uno sguardo che non marcisce…

questo mio canto non porta timore, questo mio canto non serba rancore,

sono soltanto il corvo e oggi ho cantato

sono soltanto il corvo ma oggi ho cantato,

io canto da corvo perché sono qua,

io canto da corvo perché mi va……

sono soltanto il corvo……sono soltanto il corvo….

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Accordi

   
 do         sol   la-  mi-
Io sono il corvo
 do         sol   la-  mi-
Io sono il corvo
 do                sol   la-  mi-
Sono soltanto il corvo e oggi canterò
 do                sol   la-  mi-
Sono soltanto il corvo e oggi canterò

Io canto la mia presenza che ricorda anche la tua

Io canto la mia resistenza là dove la terra è dura

Non mi concedo al tocco del vivo e non mi fermo davanti al morto,

prendo tutto dalla terra proprio come fate voi

e se prendo dal vostro campo, prendo quello che lei vi ha dato

e se ho preso dal vostro corpo è perché lui era finito

prendo quello che avete ucciso e pulisco il non seppellito,

non sono io la causa, non sono io il fato,

non sono io il giudice, non sono il soldato…..

sono soltanto il corvo e oggi cantero’,

sono soltanto il corvo e anche oggi canterò…

anche io sono fatto di sole e di aria sopra le cose,

anche io ho un bacio che non ferisce …uno sguardo che non marcisce…

questo mio canto non porta timore, questo mio canto non serba rancore,

sono soltanto il corvo e oggi ho cantato

sono soltanto il corvo ma oggi ho cantato,

io canto da corvo perché sono qua,

io canto da corvo perché mi va……

sono soltanto il corvo……sono soltanto il corvo….

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Il Corvo – Davide Van De Sfroos Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Corvo – Davide Van De Sfroos

Io sono il corvo

Io sono il corvo

Sono soltanto il corvo e oggi canterò

Sono soltanto il corvo e oggi canterò

Io canto la mia presenza che ricorda anche la tua

Io canto la mia resistenza là dove la terra è dura

Non mi concedo al tocco del vivo e non mi fermo davanti al morto

Prendo tutto dalla terra proprio come fate voi

E se prendo dal vostro campo, prendo quello che lei vi ha dato

E se ho preso dal vostro corpo è perché lui era finito

Prendo quello che avete ucciso e pulisco il non seppellito

Non sono io la causa, non sono io il fato

Non sono io il giudice, non sono il soldato…..

Sono soltanto il corvo e oggi cantero'

Sono soltanto il corvo e anche oggi canterò…

Anche io sono fatto di sole e di aria sopra le cose

Anche io ho un bacio che non ferisce …uno sguardo che non marcisce…

Questo mio canto non porta timore, questo mio canto non serba rancore

Sono soltanto il corvo e oggi ho cantato

Sono soltanto il corvo ma oggi ho cantato

Io canto da corvo perché sono qua

Io canto da corvo perché mi va……

Sono soltanto il corvo……sono soltanto il corvo…

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Il corvo – Franco Simone

Album

È contenuto nei seguenti album:
1974 La notte mi vuole bene

Testo Della Canzone

Il corvo – Franco Simone di Franco Simone

Il vulcano sembra stanco ormai
vedo un corvo che non vola piu
che ci faccio in questa gabbia io
Ogni notte questi stessi sogni
ossessivi labirinti eterni
facce dure diventate sassi
Mi sveglio e’
serena come sempre
sei qui con me
e non conta piu niente
amore non c’e’ niente
scompare il corvo dalla mente mia
e ritorno accanto a te e e e e
Corro troppo sto arrivando ormai
ed ho voglia di fermarmi qui
le mie forze non le sento piu’
scivolando sopra i suoi pudori
sto giocando con i desideri
le mie mani diventate grandi
Mi sveglio e’
serena come sempre
sei qui con me
e non conta piu niente

coro: che cosa c’e’

amore non c’e’ niente
scompare il corvo dalla mente mia
e ritorno accanto a te e e e e

musica

coro: che cosa c’e’

amore non c’e’ niente
scompare il corvo dalla mente mia
e ritorno accanto a te e e e e
Non ci sono piu vulcani
e non corro piu’
e ritorno accanto a te e e e e
ogni immagine scompare dalla mente mia
mi risveglio accanto a te e e e e
Non ci sono piu vulcani
e non corro piu’
e ritorno accanto a te e e e e

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Il corvo – Mina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il corvo – Mina

Dietro alle lenti, due begli occhi neri
E sotto il taglio finto di un sorriso
Io lì di fronte vuota di pensieri
Con la farina sparsa sul mio viso
Sembro un pagliaccio travestito a lutto
Che si domanda che sto a fare qui
Lui sembra un corvo nero e brutto
Che vuole solo farsi dire sì
E mi domanda cose senza senso
Cose dovute alla stupidità
Di un corvo che vuole il consenso
Solo dai corvi della sua città
Appollaiato sulla sua poltrona
Lui mi colpisce col suo becco acuto
Potrei annegarlo con un solo sputo
Meglio parlargli con sincerità
Io col mio uomo, solo un giorno fa
Ero lontana con la mia dignità

E saltellando sulla scrivania
Lui sta mangiando sulla pelle mia
E sta cercando con la sua miopia
Di dimostrare la sua verità
Io che credevo nell'intelligenza
Nella sapienza di chi è messo là
A giudicare solo con coscienza
Senza pensare alla sua vanità
Adesso parlo con un corvo nero
Che ascolta tutto ma non sente più
Lui sta volando come uno sparviero
E non c'è modo di tirarlo giù
Dietro alle lenti, due puntini neri
E sotto il taglio finto di un sorriso
Io lì di fronte, vuota di pensieri
Con la farina sparsa sul mio viso
Sembro un pagliaccio travestito a lutto
Che si domanda che sto a fare qui
Lui proprio un corvo nero e brutto
Che vuole solo farsi dire sì

Appollaiato sulla sua poltrona
Lui mi colpisce col suo becco acuto
Potrei annegarlo con un solo sputo
Meglio parlargli con sincerità
Io col mio uomo, solo un giorno fa
Ero lontana con la mia dignità

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Il corvo con lo smoking

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il corvo con lo smoking di Filastrocche

Idillio Pozzi

Si dice di un Corvo che amava travestirsi
d’aver indossato uno smoking per divertirsi;

per godersi un coktail
entrò in un Grand Hotel

ma scoperto non invitato
fuggì di tutto fiato.

Prese posto ad un gran pranzo
ma fu cacciato e nemmeno un avanzo.

Si fece romantico e corteggiò una gazza
che con disprezzo: “pensi tu ch’io sia pazza?”

Gettò lo smoking e si mascherò da canarino
ma gli spuntaron aculei da porcospino;

infuriato, costernato, dannato e Corvo ritornato,
ritornato tra corvi immutato, è disperato, gracchiato.

Guai a chi si traveste
per esser ciò che non veste

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Il corvo impazzito

Album

È contenuto nei seguenti album:
1970 Gianni sette

Testo Della Canzone

Il corvo impazzito di Gianni Morandi

(di Mauro Lusini)

Uscire senza ombrello e

camminare sotto a questa pioggia che

mi pulisce il cuore

lava i miei pensieri

rompe l’agonia dei giorni miei

come un corvo impazzito

il vestito dal mio corpo togliero’

la malinconia se ne andra’ via

e volero’

pioggia non fermarti mai

cadi giu’ finche’ tu puoi

troppo male c’è quaggiu’

lava tutto quel che puoi

poi l’amico sole ci riscaldera’

e l’amico vento ci guidera’

ci guidera’

svegliarsi al mattino

e trovarti di nuovo qui vicino a me

con la pioggia negli occhi

con il sole nel cuore

con la voglia di amare dentro di noi

e guardare poi quel corvo pazzo che

gridando su nel cielo va

la sua liberta’

la sua liberta’

vola e va non ti fermar

sali in cielo piu’ che puoi

non aver paura mai

se la pioggia incontrerai

c’è l’amico sole che ti scaldera’

e l’amico vento ti guidera’

ti guidera’.

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Il corvo impazzito – Gianni Morandi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il corvo impazzito – Gianni Morandi

Uscire senza ombrello e

Camminare sotto a questa pioggia che

Mi pulisce il cuore

Lava i miei pensieri

Rompe l'agonia dei giorni miei

Come un corvo impazzito

Il vestito dal mio corpo togliero'

La malinconia se ne andra' via

E volero'

Pioggia non fermarti mai

Cadi giu' finche' tu puoi

Troppo male c'è quaggiu'

Lava tutto quel che puoi

Poi l'amico sole ci riscaldera'

E l'amico vento ci guidera'

Ci guidera'

Svegliarsi al mattino

E trovarti di nuovo qui vicino a me

Con la pioggia negli occhi

Con il sole nel cuore

Con la voglia di amare dentro di noi

E guardare poi quel corvo pazzo che

Gridando su nel cielo va

La sua liberta'

La sua liberta'

Vola e va non ti fermar

Sali in cielo piu' che puoi

Non aver paura mai

Se la pioggia incontrerai

C'è l'amico sole che ti scaldera'

E l'amico vento ti guidera'

Ti guidera'

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Il corvo Joe

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 La malavita

Testo Della Canzone

Il corvo Joe di Baustelle

I barboni mi guardano mentre mastico la lucertola
anche oggi è domenica tutta d’oro la gente luccica
mentre osserva le anatre inventandosi la felicità
la sorvolo e capisco che maledice la mia diversità
ma nel parco ci abito è la vita mia esser simbolo
di paura e di morte, sono tenebre i miei abiti
i bambini sorridono “mamma guardalo, che bestiaccia è?”
gli alberi mi consolano apro le ali e resto immobile
gli studenti li evito
preferisco le ricche vedove
con gli anelli di platino
sono un ladro ma fine gentleman
Io sono il corvo Joe
faccio spavento
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!
I borghesi si siedono e poi leggono il giornale
i ragazzi si baciano, mezzogiorno sta per scoccare
senza grazia e gracchiando mi avvicino e poi li supplico
se soltanto per oggi fossi libero di parlare
“piacere: corvo joe,c’è da mangiare?
solo sassi sapete lanciare
meritate di andare per me nell’eterno dolore”
Io sono il corvo Joe
faccio paura
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!
Ma vi perdono
perchè in fondo portate nel cuore
sangue che è destinato a seccare
vivete a morire.

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Accordi

     
             Re
I barboni mi guardano
       Si-
mentre mastico
     Sol
la lucertola

Anche oggi è domenica
tutta d'oro la
gente luccica

Mentre osserva le anatre
inventandosi
la felicità

La sorvolo e capisco che
maledice la
mia diversità

                Re
Ma nel parco ci abito
     Fa#-
È la vita mia
      Sol
esser simbolo

     Fa#-     Si-
Di paura e di morte
     Fa#-
sono tenebre
       Re
i miei abiti

Sol7+

I bambini sorridono
"Mamma guardalo!
Che bestiaccia è?"

Gli alberi mi consolano
apro le ali e
resto immobile

Gli studenti li evito
preferisco le
ricche vedove

Con gli anelli di platino
sono un ladro ma
fine gentleman

Mi Sol#-   La        Si7
Io sono il Corvo Joe
Mi Si7    La   Si7
faccio spavento
state attenti, lasciatemi stare
solo certi poeti del male
mi sanno cantare

I borghesi si siedono
e poi leggono
il giornale

I ragazzi si baciano
mezzogiorno sta
per scoccare

Senza grazie e gracchiando
mi avvicino e
poi li supplico

Se soltanto per oggi
fossi libero
di parlare

Piacere, Corvo Joe
C'è da mangiare?
Solo sassi sapete lanciare
Meritate di andare per me
nell'eterno dolore

Io sono il Corvo Joe
Faccio paura
State attenti, lasciatemi stare
Solo certi poeti del male
mi sanno cantare

Ma vi perdono
Perché in fondo portate nel cuore
Sangue che è destinato a seccare
vivete un morire.

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Il corvo Joe – Baustelle Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il corvo Joe – Baustelle

[Testo di "Il corvo Joe"]

[Strofa 1]
I barboni mi guardano
Mentre mastico la lucertola
Anche oggi è domenica
Tutta d'oro la gente luccica

Mentre osserva le anatre
Inventandosi la felicità
La sorvolo e capisco che
Maledice la mia diversità

Ma nel parco ci abito
È la vita mia
Esser simbolo
Di paura e di morte
Sono tenebre i miei abiti

I bambini sorridono
"Mamma, guardalo, che bestiaccia è?"
Gli alberi mi consolano
Apro le ali e resto immobile

Gli studenti li evito
Preferisco le ricche vedove
Con gli anelli di platino
Sono un ladro ma
Fine gentleman

[Ritornello]
Io sono il Corvo Joe
Faccio spavento
State attenti, lasciatemi stare
Solo certi poeti del male
Mi sanno cantare

[Strofa 2]
I borghesi si siedono
E poi leggono il giornale
I ragazzi si baciano
Mezzogiorno sta per scoccare

Senza grazia e gracchiando
Mi avvicino e poi li supplico
Se soltanto per oggi
Fossi libero di parlare

[Ritornello]
"Piacere, Corvo Joe
C'è da mangiare?"
Solo sassi sapete lanciare
Meritate di andare per me
Nell'eterno dolore

Io sono il Corvo Joe
Faccio paura
State attenti, lasciatemi stare
Solo certi poeti del male
Mi sanno cantare

[Outro]
Ma vi perdono
Perché in fondo portate nel cuore
Sangue che è destinato a seccare
Vivete un morire

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Il corvo torvo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1996 Il ballo di San Vito
2003 L’indispensabile

Testo Della Canzone

Il corvo torvo di Vinicio Capossela

Corvo torvo seduto sopra il bordo
all’erta in guardia tra gerani e trasmissioni
aggrappato tra la luna e la luce che consuma
spia dal lucernario il quadro obliquo dell’orario

Corvo ingordo abituato alla camelie
al profumo dei cassetti, al riflesso degli specchi
stringe in mezzo al becco la cornetta che lei stacca
mentre Billie non la smette di cantare Man I love

Giro sottocasa nel quartiere
corteggio i muri a fianco del cortile
e non m’incanto di salire
non salirò stasera e non mi importa
che c’è dietro la porta

Come un corvo tra ragazze di quartiere
che non hanno niente da arrivarti nelle vene
fai una mossa e volan via
mentre strisciano sui piedi
ti salutano e lo vedi
che non basteranno più

Corvo torvo aggrappato sotto il tetto
gonfio tronfio a dispetto sopra il letto
luce di candela trema sul fondo della sera
tremano le ombre come un ragno che si fonde
gracchia sul rumore del suo gemito che muore
gracchia lui che vede
a cosa cede quando crede.

Stà scoppiando in strada il carnevale
coriandoli e girandole a saltare
e stelle filanti, sopra tutti quanti
girano le maschere e m’abbracciano d’amore
Lucifero non smette di saltare
Linee d’ombre e segni tra l’azzurra biancheria
persi nelle pieghe di chi è già scappato via
il corvo non lo dice ma già sa che già io lo so
come lei lo vede quando cede, quando crede

Corvo torvo seduto sopra il bordo
occhio non vedere, paura non avere
un’altra notte da bruciare sul suo gemito che muore
ma sarò io a ritornare, menti ancora per favore…

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Il coscritto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il coscritto di Giorgio Gaber

Di buon’ora stamattina
con in mano la cartolina
al distretto mi son presentato,
al distretto mi son presentato.

“Comandi, sior capitano”
–Giovanotto son colonnello–
“Scusi tanto sor colonnello,
in che cosa la posso servir?”

–Via i calzoni e la giacchetta,
via la cravatta e la maglietta
e vediamo com’è il torace
che la patria ha bisogno di te.–

“Sarei proprio molto lieto
di aiutarvi in qualche cosa,
ma in paese ci ho la morosa
e un lavoro che ho appena trovà.”

–Giovanotto non scherzare,
sei abile, bel militare,
per difendere la patria amata
il tuo sangue sii pronto a versar.–

“Quel che dice mi consola,
davvero una bella cosa,
ma al paese ci ho la morosa,
da lei preferisco tornar.”

–Senti un po’ brutto coscritto,
ti han chiamato qui al distretto,
per difendere la patria amata
dal feroce e malvagio invasor.–

“E chi è questo invasore
che mi dà questa fregatura?”
–Per adesso non c’è ancora,
ma un attacco potrebbe sferrar.–

E così da stamattina
mi han messo in testa una bustina
coi colori della bandiera
ed aspetto il nemico invasor.

Ti prego caro nemico,
se hai un po’ di cuore, di una cosa:
io al paese ci ho la morosa,
fai il favore di non attaccar.

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Il costruttore di motoscafi

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Pica!

Testo Della Canzone

Il costruttore di motoscafi di Davide Van De Froos

Disen tutt che il laagh de Comm l’è fà cumè un’ omm, ma me sun sicur che l’ è una dona
ta ghett da faagh el fiil se te voret sultàagh so, perchè sota a la gona ghè la brona
e per pudè seguì ogni soe caprizi ho imparà a curvà el legnn
e a indrizaal quand che l’ è stoort
perchè quand me prepari el mutuscaaf la dev’ es cumè na spada, la dev’ es cumè na foja.
e forse sum na soe con questa canutiera con questo cooer de acqua e de lamiera
con questa schena larga e questa crapa dura, sempar sporch de oli e segatura
e per quattà i me baarc nel tempural ho duprà il lenzoel del lett matrimunial
la vita gira finchè gira l’ elica, ma gira per nagott se ta ghe mea la un timon
Paola, che ta me ciamet del balcon, insem a questi trii fioe che me faran diventà matt
ma che imparen quel che fo’ e che farò
Paola, trii fioe, trii matt, o forse trii campion l’ unica cosa che sò me è
che farann ul me mestee, questo mestee
ghirigori sura l’ acqua e la mia firma sura l’ unda con la barca che se impèna,
con la barca che la dunda
e poi rùvera la breva a scancelà questa mia scia, ma il segn de la mia storia,
el purterà mai via
e arriven so de Comm e arriven de Milann, g’han pressa e volen tutt la barca prunta
ghe spiegherò a bestemm’ o parlando come Shakespeare che la barca la g’ha ul cu
e la g’ha una punta
e me interessa un bel nagott che arriven tutt a dimm che l’ è la plastica
il destin de un mutuscaaf
ho fa la vita in mezz ai tocch le legnn e in quattro tocch de legnn
partirò per l’ oltra spunda Paola, che ta me ciamet del balcon,
insem a questi trii fioe che me faran diventà matt ma che imparen quel che fo’ e che farò
Paola, trii fioe, trii matt, o forse trii campion l’ unica roba che sò me è
che farann ul me mestee, questo mestee
ghirigori sura l’ acqua e la mia firma sura l’ unda con la barca che se impèna,
e quaai volta l’ afuunda
e poi rùvera la breva a scancelà questa mia scia, ma il segn de la mia storia,
el purterà mai via

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Il costume del cervo bianco – Compagnia Dell’Anello Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il costume del cervo bianco – Compagnia Dell'Anello

Nel suo castello Re Artù
Domani celebrerà
Del cervo bianco il costume antico
Da anni non seguito più

Dindindon dirindon dirindon don
Dindindon dirindon dirindon dindon dirindon dirindon don
Dindindon dirindon dirindon
Il cavaliere caccerà
E il cervo bianco sfiderà
E una donzella, la più bella
Il vincitore bacerà

Dindindon…
Erec figlio di re
È il più valente guerrier
Corre tra i boschi solo e lontano
E insegue il cervo sul destrier

Dindindon…
Enide aspetta a Caradigan
Enide è figlia di re
Chi ucciderà il bianco amico
La bella Enide non bacerà

Dindindon…
Mia bella amica Enide
Per te il cervo cacciai
Nella foresta lui mi portò
Ed il suo regno mi mostrò

E mai ucciderlo potrò
Se anche cent'anni io vivrò
Un così nobile signor
Sempre signore resterà
E mai ucciderlo potrò
Se anche cent'anni io vivrò
Un così nobile signor
Sempre signore resterà

(Grazie ad Al per questo testo)

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Il country del cavaliere nano

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il country del cavaliere nano di Gianni Tirelli

Siamo stufi di vederti tutti i giorni alla tv,
prometti tante cose che poi non mantieni più.
Mio papà è disoccupato.
Come si farà ad arrivare a fine mese,
chi ci aiuterà.
Sei ricco e prepotente,
ma sei solo e triste, sai.
Hai il cuore di un serpente,
l’amore non ce l’hai.
Coi tacchi e il parrucchino,
la plastica e il cerone,
tu sembri il manichino di un imbroglione.

(Rit.)
Fai la cacca in una mano
e poi datti una sberla (3 volte).
Faccia di merda, faccia di merda, sei un buffone, faccia di merda.

Tua moglie ti ha lasciato perche’ dici le bugie
e poi che sei malato e fai le porcherie,
ma noi bambini non vogliamo un padre come te, che non gli importa della gente e pensa solo a sè.

(Rit)

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Il covo delle aquile

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il covo delle aquile di Albano

Parti con quattro falchi il Re
e i servi lo seguirono
per i sentieri ripidi
al covo delle aquile.

Raggiunse i verdi pascoli
e si fermo fra gli alberi,
tre giorni gli mancavano
al covo delle aquile.

E loro si bagnavano
ignare le a le vergini
in quel ruscello limpido,
ridevano, giocavano
e se ne accorse il Re.
Ai servi le indico
e i falchi libero.

Lei pianse ed implorando poi
se inginocchio ai piedi suoi
ma il Re era nudo contro il sole
e urlo: “Ubbidisci!
Il Re lo vuole!”

Sei scudi in premio il Re getto
e i servi applaudirono.
Ma lei in viso gli sputo
e i servi ammutolirono.
Il Re non lo capi.
La spada sguaino
e un colpo le vibro!

“Su avanti incamminiamoci.
Vi serva come monito!”
Ma il Re non lo raggiunse mai
il covo delle aquile.

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Il cow-boy Piero

Testo Della Canzone

Il cow-boy Piero di Canti Scout

Là nella casetta lassù nel bosco nero,
c’era un cow-boy
che si chiamava Piero.
E la sua cavalla dormiva nella stalla,
mentre lui beveva allegramente il tè.
Ma il cow-boy Arturo
pian, pian scavalca il muro,
e la sua cavalla gli rubò, oibò!
Quando Pier s’accorse,
che manca la cavalla,
chiuse ben la stalla ed esclamò, oibò!
Ma l’indiano bello,
col chiodo nel cervello,
la cavalla a Piero riportò, oibò!.
Dietro ad una rupe fecero beng-beng,
e con la cavalla se ne andò lontan.

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Accordi

 
DO SOL
Là nella casetta lassù nel bosco nero,
DO
c'era un cow-boy
SOL DO
che si chiamava Piero.
E la sua cavalla dormiva nella stalla,
mentre lui beveva allegramente il tè.
Ma il cow-boy Arturo
pian, pian scavalca il muro,
e la sua cavalla gli rubò, oibò!
Quando Pier s'accorse,
che manca la cavalla,
chiuse ben la stalla ed esclamò, oibò!
Ma l'indiano bello,
col chiodo nel cervello,
la cavalla a Piero riportò, oibò!.
Dietro ad una rupe fecero beng-beng,
e con la cavalla se ne andò lontan.

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Il cowboy

Album

È contenuto nei seguenti album:

1998 Carovana

Testo Della Canzone

Il cowboy di Luca Carboni

Cavalca un cowboy
sempre dentro di noi
rude cavalca nel west
dentro noi
Ha la pistola
è tranquillo perché
se si incazza lo sa
lui spara di là
poi spara di qua

Ah, che cowboy
dentro noi
al cowboy non la si fa

Poi nel saloon
sempre dentro di noi
si fa un processo
fa il giudice lui

Poi offre a tutti
un bicchiere di rhum

Fa festa perché
giustizia si fa
la forca sarà

Ah, che cowboy
dentro noi
il cowboy non ha pietà

Parcheggia il cavallo
il cowboy dentro a noi
fuma davanti al bivacco
che è in noi

E guarda il tramonto
è contento di sé

Fra un po’ dormirà
sempre all’erta starà
basta un niente e vedrai
che sparerà

Che cowboy
dentro a noi
al cowboy non la si fa
il cowboy non ha pietà
no, il cowboy non ha pietà

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Il coyote

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Il giorno aveva cinque teste

Testo Della Canzone

Il coyote di Lucio Dalla

“La gara è fra il coyote e una stella
a chi sa e vuol raccontare
il gruppo più fantastico di storie
che si possa ricordare
ma mentre il coyote
è un mancatore di parola e un mentitore
la stella che cadente è la più bella
con la coda che si muove con splendore
e su una pietra i due stan nel fuoco della notte
a raccontarsi a turno con le voci calde o rotte
la stella parla adagio e il coyote grida forte
buttati in questo gioco, per chi perde c’è la morte.

Ma col passar del tempo
la stella fa fatica a raccontare
e invece le parole del coyote corrono
come acqua di un fiume verde verso il mare
e mentre passa il vento o in alto o un’aquila si desta
e carica di voci, luci è tutta la foresta
la notte passa il cielo è rosso di mattina
finisce questa gara incominciata dal destino.
La stella allora si dichiara spenta e muore
ed ora è un pugno di cenere il suo splendore.

Perché vince il coyote
il racconto non lo dice ma lo lascia immaginare
la vita è fantasia, è coraggio,
è lotta dura con la voglia di inventare
e se la stella con la coda tante storie raccontava,
la fantasia del coyote col suo fuoco la bruciava
e poi faceva ascoltare l’erba crescere sulla mano
e il grido della risacca di un prossimo uragano”.

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Il crack delle banche

Testo Della Canzone

Il crack delle banche di Canzoni politiche

U. Barbieri
Anno 1896

S’affondano le mani nelle casse — crak!
si trovano sacchetti pieni d’oro — crak!
e per governare, come fare?
Rubar, rubar, rubar, sempre rubare!

I nostri governator son tutti malfattor,
ci rubano tutto quanto per farci da tutor.

Noi siam tre celebri ladron
che per aver rubato ci han fatto senator.

Mazzini, Garibaldi e Masanìelbo — crak!
erano tutti quanti malfattori; — crak!
gli onesti sono loro: i Cuciniello, Pelboux, Giolitti, Crispi e Lazzaroni.

I nostri governator…
Noi siam tre, ladri tutti e tre,
che per a ~er rubato ci han fatto cugini del re.

Se rubi una pagnotta a un cascherino — crak!
te ne vai dritto iii cella senza onore;
— crak! se rubi invece qualche milioncìno
ti senti nominar comnìendatorc.

I nostri governator…

Noi sìam tre celebri ladron
che per aver rubato ci han fatto senator.

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Il crak delle banche

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il crak delle banche di Ulisse Barbieri

S’affondano le mani nelle casse — crak!
si trovano sacchetti pieni d’oro — crak!
e per governare, come fare?
Rubar, rubar, rubar, sempre rubare!

I nostri governator son tutti malfattor,
ci rubano tutto quanto per farci da tutor.
Noi siam tre celebri ladron
che per aver rubato ci han fatto senator.

Mazzini, Garibaldi e Masaniello — crak!
erano tutti quanti malfattori; — crak!
gli onesti sono loro: i Cuciniello,
Pelboux, Giolitti, Crispi e Lazzaroni.

I nostri governator…
Noi siam tre, ladri tutti e tre,
che per aver rubato ci han fatto cugini del re.

Se rubi una pagnotta a un cascherino — crak!
te ne vai dritto iii cella senza onore; — crak!
se rubi invece qualche milioncìno
ti senti nominar comnìendatorc.

I nostri governator…
Noi sìam tre celebri ladron
che per aver rubato ci han fatto senator.

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Accordi

     
Re                        La7
S'affondano le mani nelle casse -- crak!
                           Re
si trovano sacchetti pieni d'oro -- crak!
                      La7
e per governare, come fare?
                              Re
Rubar, rubar, rubar, sempre rubare!
       
                 La7                 Re
 I nostri governator son tutti malfattor,
                 La7                   Re
 ci rubano tutto quanto per farci da  tutor.
          La7            Re
 Noi siam tre celebri ladron
                La7                   Re
 che per aver rubato ci han fatto senator.

Mazzini, Garibaldi e Masaniello -- crak!
erano tutti quanti malfattori; -- crak!
gli onesti sono loro: i Cuciniello,
Pelboux, Giolitti, Crispi e Lazzaroni.

 I nostri governator...
 Noi siam tre, ladri tutti e tre,
 che per aver rubato
 ci han fatto cugini  del re.

Se rubi una pagnotta a un cascherino
[-- crak
te ne vai dritto iii cella senza onore
[-- crak!
se rubi invece qualche milioncìno
ti senti nominar comnìendatorc.

 I nostri governator...
 Noi sìam tre celebri ladron
 che per aver rubato ci han fatto senator.

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Il creatore e il suo mondo

Testo Della Canzone

Il creatore e il suo mondo di Canzoni politiche

Messer Domine Iddio dopo tant’anni
mostra pietà dei nostri lunghi affanni
aperto su nel cielo un finestrino
fe’ capolino

E con un colpo d’occhio da maestro
scorse il lato sinistro e il lato destro
restò confuso e si rivolse a Pietro
che aveva dietro

E disse O Pietro o ch’io non son più Dio
o che è venuto men l’ingegno mio
affacciate e rimira l’universo
a tempo perso

E Pietro messo il capo al finestrino
disse Signor cos’è quel burattino
che in Roma vedo di gran pompa
ornato e imbavagliato

E sorridendo a lui disse il Signore
ah Pietro Pietro è il tuo gran successore
gli hanno il capo le mani e i piè legati
i potentati

E con un filo a vicenda se lo girano
lo voltano lo piegano e lo aggirano
e il popolo ignorante tutto vede
eppur ci crede

Guarda quei corvi neri appollaiati
che van gridando contro gli altrui peccati
minacciando ruine e distruzioni
come i padroni

E poi … se senti i frati
è Dio che li castiga dai peccati
tutto s’addossa sulle spalle mie
anche le spie

E Pietro allor Signor non v’affliggete
di tanti mali la cagion non siete
sono i principi i frati i preti il papa
teste di rapa.

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Il crociato – Gaetano Donizetti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il crociato – Gaetano Donizetti

Colle piume sul cimiero
Tutto chiuso in armatura
Vene un giorno il cavaliero
Alla dama del suo cor
A nunziarle una sventura
D'acerbissimo dolor:
"Il vessillo della Croce
Vuò seguire in Palestina."
"Ah crudele! ah crudele!"
Ma qui la voce
Della misera languì
Il guerrier baciò Clarina
E qual folgore sparì ah sì
Dopo un lustro alla sua dama
Ei tornò di gloria carco
Ma Clarina indarno ei chiama
A dividere l'onor:
D'una pietra il freddo in carco
Riposava sul suo cor
Ah crudele! ah crudele!

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Il Crocifisso al bivio della strada

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il Crocifisso al bivio della strada di Filastrocche

Veglia il grande Crocifisso,
al bivio della strada,
il capo chino, l’occhio fisso
sul viandante che va per la contrada.
Ognuno che passa lo saluta
col segno della Croce,
preghiera che non muta,
orazione senza voce.
Dalla pioggia bagnato e flagellato:
ammantato dalla neve,
dal vento asciugato e accarezzato,
baciato dalla brezza lieve.
E tutte le primavere
una rosetta rampicante;
ardita come le preghiere,
raggiunge le sue braccia sante.

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Il Cronista – Mambassa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cronista – Mambassa

Si ricordano di me
In ognuna delle scuole che ho cambiato io
Si ricordano di me, perché
Sono l'unico che non ha mai parlato
Me ne stavo ad osservare
E annotavo su un quaderno le mie impressioni

E ogni momento che mi porto dentro riesce ancora a farmi male
Per ogni giorno non vissuto ho pagine da raccontare

Non si parla mai di me
Nelle storie che non smetto mai di scrivere
Quello che succede intorno a me
Non lo vivo ma mi limito a descrivere
Resto fuori ad osservaree riporto su un quaderno le mie impressioni

E ogni momento che mi porto dentro riesce ancora a farmi male
Per ogni giorno non vissuto ho pagine da raccontare
Se nel grande centro a cui andiamo incontro non mi saprò schierare
Voi non sparate sul cronista nessuno lo verrà a salvare

Ecco una serie di risorse utili per Mambassa in costante aggiornamento

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Il Cubo – Dargen D’Amico Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cubo – Dargen D'Amico

Fai il ballo del canguro
Ferma con le spalle muovi il cubo

Hai un cubo che è letteratura
Che letteralmente fa paura
È così gonfio, è superflua la cintura
Manda tutti fuori perché è fuori misura
E non guardarlo è un delitto
Lasciati guardare, io ne ho tutto il diritto
Sono iscritto all'albo degli scrutatori di cubi di marmo
E guai a chi te lo tocca tocca tocca
Lo picchi sulla bocca bocca bocca
Quel cubo è una bomba bomba bomba
Alla crema, mettici un timer sopra
È arte, cubismo…mi eleva tutto alla seconda
È un cubo elevato al cubo
È un monolocale, è un monolocu'

Fondamentalmente a me piace il cubo
E un altro paio di cose che ora non mi vengono in mente
A me piace il cubo, a me piace il cubo
Fai il ballo del canguro, ferma con le spalle muovi il cubo

Tutto è touch, tutto è touch, il mio cellulare, il tuo i-Pad è touch
La tipa nuda che balla sul cubo è touch
Facci sentire come suona il cubo “limortouch”
“Cubi cubi” è il richiamo dell'uccello padulo
Qualcuno conosce l'uccello padulo? Io no, io no!
È l'unico uccello che vola all'altezza del cubo
C'è chi parla del cubo e chi parla col cubo
L'area del cubo e l'aria del cubo
Sì sei simpatico ma hai la faccia da cubo
Ti serve una mentina per l'alito
Senicar Satta Fico, che cubi!
Non faccio sogni, faccio gli inCubi
Io non so fare il cubo di Rubik
C'è chi si è fatto il cubo di Ruby

Fondamentalmente a me piace il cubo
E un altro paio di cose che ora non mi vengono in mente
A me piace il cubo, a me piace il cubo
Fai il ballo del canguro, ferma con le spalle muovi il cubo

Questa roba è 3D: Dargen D'amico e Dadadadadanti
Questa roba è al cubo, e tu muovi il cubo, questa roba è al cubo
È 3D…

Spesso passo per caso per la pista da ballo
E già che ci sono ballo e già che ci sei tu…sbavo!
Tu mi hai chiesto permesso con un passo perfetto
E mi hai visto perplesso e mi hai chiesto
Quanto pagheresti per questo?
“L'emozione non ha prezzo” ho detto
“L'emozione non ha voce” ho detto
Ma il tuo cubo sì!
Quindi, muto, ho staccato
Un assegno in bianco, veloce!

Fondamentalmente a me piace il cubo
E un altro paio di cose che ora non mi vengono in mente
A me piace il cubo, a me piace il cubo
Fai il ballo del canguro, ferma con le spalle muovi il cubo

Ecco una serie di risorse utili per Dargen D'Amico in costante aggiornamento

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Il cucciolo Alfredo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1977 Come è profondo il mare

Testo Della Canzone

Il cucciolo Alfredo di Lucio Dalla

Tra le case e i palazzi di una strada d’inferno
si vede una stella tanto bella e violenta
che si dovrebbe vergognare.
Televisori e cucine, cosi` uguali,
on i denti di bocca di uno venuto dal centro
in cerca di un dramma da annusare.
Il cucciolo Alfredo, avvilito e appuntito,
con i denti da lupo tradito,
ci pensa un attimo e poi sale,
si tratta di un giovane autobus dall’aspetto sociale
e il biglietto gratuito
regalo di un’amministrazione niente male.
Nemmeno Natale e` una sera normale
con gli occhi per terra la gente prepara la guerra.

C’e` guerra nei viali del centro,
dove anche il vento e` diverso,
son diversi gli odori per uno che viene da fuori
un grande striscione con uno scudo e una croce
e una stella cometa,
la reclame di una dieta,
pistola alla mano la citta` si prepara
a sommare il danaro,
a una giornata piu` amara.

Alla quarta fermata,
senza nessuna ragione,
scendendo deciso
il cucciolo Alfredo s’inventa un sorriso,
sorride a uno scherzo di donna,
a un amico che alle sette di sera,
dopo piu` di tre anni e` appena uscito di galera.
Il complesso cileno affisso sul muro
promette spettacolo, un colpo sicuro.
La musica andina, che noia mortale,
sono piu` di tre anni che si ripete sempre uguale,
mentre il cucciolo Alfredo canta in modo diverso
la canzone senza note di uno che si e` perso:
canzone diversa ma canzone d’amore,
cantata tra i denti, da cuore a cuore.

Se la sua e` cattiveria io la prendo per mano,
ce ne andremo lontano
Se la sua e` cattiveria io la prendo per mano,
ce ne andremo lontano
Se la sua e` cattiveria io la prendo per mano,
ce ne andremo lontano.

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Il Cucciolo Alfredo – Lucio Dalla Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cucciolo Alfredo – Lucio Dalla

Tra le case e i palazzi di una strada d'inferno
Si vede una stella tanto bella e violenta che si dovrebbe vergognare
Televisori e cucine, così uguali, come i denti di bocca di uno venuto dal centro
In cerca di un dramma da annusare
Il cucciolo Alfredo, avvilito e appuntito, con i denti da lupo tradito
Ci pensa un attimo e poi sale
Si tratta di un giovane autobus dall'aspetto sociale e il biglietto gratuito
Regalo di un'amministrazione niente male
Nemmeno natale è una sera normale
Con gli occhi per terra, la gente prepara la guerra

C’è guerra nei viali del centro, dove anche il vento è diverso
Son diversi gli odori per uno che viene da fuori
Un grande striscione con uno scudo e una croce
E una stella cometa, la réclame di una dieta
Pistola alla mano, la città si prepara
A sommare il danaro a una giornata più amara

Alla quarta fermata, senza nessuna ragione, scendendo deciso
Il cucciolo Alfredo s'inventa un sorriso
Sorride a uno scherzo di donna, a un amico che alle sette di sera
Dopo più di tre anni, è appena uscito dalla galera
Il complesso cileno, affisso sul muro
Promette spettacolo, un colpo sicuro

La musica andina, che noia mortale
Sono più di tre anni che si ripete sempre uguale
Mentre il cucciolo Alfredo canta in modo diverso
La canzone senza note di uno che si è perso
Canzone diversa, ma canzone d'amore
Cantata tra i denti, da cuore a cuore

Se la sua è cattiveria, io la prendo per mano
Ce ne andremo lontano
Se la sua è cattiveria io la prendo per mano
Ce ne andremo lontano
Se la sua è cattiveria io la prendo per mano
Ce ne andremo lontano

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Il cuciniere di squadriglia

Testo Della Canzone

Il cuciniere di squadriglia di Canti Scout

Se sono un cuciniere
davver senza rival
ed ho per la cucina
un gusto assai special
lo devo a mia cugina
che seppemi educar
a fare i raviolini
senza mai sbagliar.

Minestron, minestron,
quant’è buon, quant’è buon.
Sono io il cuciniere di squadriglia.
E il ragù, e il ragù,
fallo tu, fallo tu:
mescolando viene fuor una poltiglia.
Mescolando, rimestando,
finché il fuoco va.
Mescolando, rimestando,
finché il fuoco va.

Oltre che cuciniere
sono anche pionier
e devo combinare
insieme i due mestier,
così col mio risotto
oltre la colazion
io posso cementare
insieme anche i matton.

Minestron, minestron…

Zenobia, ch’è una guida,
un giorno al campo andò,
fu messa di cucina
(perché poi non lo so)
e alla fine del pasto,
collasso general,
il campo fu concluso
col “cerchio” all’ospedal.

Minestron, minestron…

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Il cucù (E’ ritornato maggio)

Testo Della Canzone

Il cucù (E' ritornato maggio) di Canzoni popolari

(Canto popolare del Canton Ticino – Elab. Lumni)

* Orietta Berti1973 Cantatele con me1983 Le più belle canzoni popolari italiane – vol. 21993 Le più belle canzoni popolari1996 Una voce, un cuore

L’inverno l’è passato
l’aprile non c’è più
è ritornato maggio
al canto del cucù.
L’inverno l’è passato
l’aprile non c’è più
è ritornato maggio
al canto del cucù.
Cucù, cucù,
l’aprile non c’è più
è ritornato maggio
al canto del cucù.
Cucù, cucù,
l’aprile non c’è più
è ritornato maggio
al canto del cucù.
L’inverno l’è passato
la neve non c’è più
è ritornato il sole
al canto del cucù.
L’inverno l’è passato
la neve non c’è più
è ritornato il sole
al canto del cucù.
Cucù, cucù,
la neve non c’è più
è ritornato il sole
al canto del cucù.
Cucù, cucù,
la neve non c’è più
è ritornato il sole
al canto del cucù.
Cucù, cucù, cucù!

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Il cuculo

Testo Della Canzone

Il cuculo di Canti Scout

Sentiam nella foresta
il cuculo cantare
ai piedi di una quercia
lo stiamo ad ascoltare. Cu cu cu cu…

La notte è tenebrosa
non c’è chiaror lunare;
sentiam nel fitto bosco
i lupi ad ulular. Au Au Au Au…

Dalle lontane steppe
sentiamo fin quaggiù
rispondere alle renne
gli allegri caribù. Baù baù baù baù…

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Accordi

   
SOL
Sentiam nella foresta 
    DO RE      SOL
il cuculo cantare
SOL
ai piedi di una quercia
    DO RE         SOL         SOL         DO RE SOL
lo stiamo ad ascoltare. Cu cu cu cu...

La notte è tenebrosa
non c'è chiaror lunare;
sentiam nel fitto bosco
i lupi ad ulular. Au Au Au Au...

Dalle lontane steppe
sentiamo fin quaggiù
rispondere alle renne
gli allegri caribù. Baù baù baù baù...

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Il culo del mondo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Certe piccole voci
2004 Concerti CD 1

Testo Della Canzone

Il culo del mondo di Fiorella Mannoia

(Piero Fabrizi – A. Lamberti Bocconi – Caetano Veloso)

Furto stupro ratto putrido fetido sequestro
aggettivo sdrucciolo in “U”
cupa curva dell’occulto
è il culo del mondo questo posto
crimine stupido, criminale solo
sostantivo comune, il frutto spurio riluce
alla sott’ombra disumana dei linciatori

Questo paese triste
nell’epoca più sporca
composto e decomposto
da gruppi di linciatori

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Il culo del mondo – Fiorella Mannoia

Il culo del mondo – Fiorella Mannoia canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1994

Gente comune Tutte le canzoni dell’album

Gente comune

Guarda la pagina artista di Fiorella Mannoia o naviga nella categoria Fiorella Mannoia

Testo della canzone: Il culo del mondo – Fiorella Mannoia

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il culo del mondo – Fiorella Mannoia Testo:

di Piero Fabrizi, Anna Lamberti Bocconi e Caetano Veloso;

(O’ cu’ do mundo) (feat. Caetano Veloso)

Furto stupro ratto putrido fetido sequestro
aggettivo sdrucciolo in “U”
cupa curva dell’occulto
è il culo del mondo questo posto
crimine stupido, criminale solo
sostantivo comune, il frutto spurio riluce
alla sott’ombra disumana dei linciatori

Questo paese triste
nell’epoca più sporca
composto e decomposto
da gruppi di linciatori

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Accordi


            
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Il Culto della Pietra – Veratrum Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Culto della Pietra – Veratrum

Le scene di gloria le scene di trionfo
Le scene di morte le scene di riposo
Vedo i vostri volti
Vedo i vostri volti

Voi siete sempre qui Per chi vuole passare
Tempo con voi nella pietra

[Rit]
Ciò che sei e che sarai
Ciò che vuoi e che vorrai
Io leggo nei cerchi del tempo
Viene fin da laggiù
Esso è fatto per te
Esso è il loro urlo

Lapides loquent ut sanguis in venis in aeternis

Le guerre, gli assedi, le sedi del potere
I riti, i miti, le voci degli spettri
Mi perdo qui
Mi perdo qui

Voi siete sempre qui per chi vuole passare
Tempo con voi nella pietra

[Rit]
Ciò che sei e che sarai
Ciò che vuoi e che vorrai
Io leggo nei cerchi del tempo
Viene fin da laggiù
Esso è fatto per te
Esso è il loro urlo

Lapides loquent ut sanguis in venis in aeternis

Culto della pietra, mettiti in contatto
Portami laggiù
Fa che comprenda

Lapides loquent ut sanguis in venis in aeternis

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Il cuore a San Francisco

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 Collezione Italiana

Testo Della Canzone

Il cuore a San Francisco di Nicola Arigliano

(I Left My Heart In San Francisco)

I left my heart
In San Francisco
Io lascio il cuor
Insieme a te.

A Roma, a Londra o a New York,
Dovunque io sarò,
Io penserò
Per sempre a te.
Ora so… che lascio il cuor
In San Francisco,
Perché l’amor
Ha gli occhi tuoi.

Il mondo ormai sei tu,
San Francisco,
E tornerò
Ancora… da te.

Il mondo ormai sei tu,
San Francisco,
E tornerò
Ancora… da te.

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Il cuore al chiodo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1989 Coppia dove vai

Testo Della Canzone

Il cuore al chiodo di Franco Califano

(di: Franco Califano)

Quante donne in vita mia,
quante notti in compagnia,
quante volte mi son detto
questa è l’ultima
illudendomi però,
incontrando molti no
constatando che le storie
poi finiscono..

Cosa ho fatto per l’amore,
sono stato un giocoliere
allenato, ma i miei cerchi mi cadevano,
quante volte ho visto giusto,
ma che cosa mi è rimasto
per fortuna ci sei tu
che mi fai vivere..

Ma se perdo pure te,
non ci penserò mai più, parola mia
troppe volte ci ho creduto,
ma era sempre un film muto, lei ed io..

E attacco il cuore al chiodo e basta,
tornerò nel mondo mio,
dove c’è un tramonto buono che mi coccola,
e lascio i sogni in un cassetto,
non li porterò con me,
sono i sogni che fa un matto
quando crede in se.

E m’impegno sempre più,
te ne accorgi pure tu
che sorrido e sono allegro
per convincermi, che il mio posto
adesso è qua, per dividere a metà
questa vita mia con te,
l’ultima vita mia.

Ma se perdo pure te,
la speranza è un fuoco che si spegnerà
io metterò al momento,
una pietra sopra
un sentimento che non c’è…

E attacco il cuore al chiodo e aspetto
che il mio fiore appassirà,
in un posto dove non si può dormire in due
attacco il cuore al chiodo e penso
alle coppie tutte là
con l’ipocrisia e la noia che le uccidono…

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Accordi

   
D#m Gm7 FM7 Gm7 Dm9



       Dm                          Dm9
QUANTE DONNE IN VITA MIA QUANTE NOTTI IN COMPAGNIA

       Dm                           Gm7
QUANTE VOLTE MI SON DETTO QUESTA E' L'ULTIMA

       A
ILLUDENDOMI PERO' INCONTRANDO MOLTI NO

                                  Dm
CONSTATANDO CHE LE STORIE POI FINISCONO

                               Dm9
COSA HO FATTO PER L'AMORE SONO STATO UN GIOCOLIERE

    Dm                           Gm7
ALLENATO MA I MIEI CERCHI MI CADEVANO

          A7
QUANTE VOLTE HO VISTO GIUSTO MA CHE COSA MI E' RIMASTO

       A                           Dm
PER FORTUNA CI SEI TU CHE MI FAI VIVERE

         D7                                            Gm
MA SE PERDO PURE TE NON CI PENSERO' MAI PIU' PAROLA MIA

       Dm                            Dm9
TROPPE VOLTE CI HO CREDUTO MA ERA SEMPRE UN FILM MUTO

         Dm               Gm
LEI ED IO E ATTACCO IL CUORE AL CHIODO 

             F
E BASTA TORNERO' NEL MONDO MIO

     Gm7                               D
DOVE C'E' UN TRAMONTO BUONO  CHE MI COCCOLA

             Gm                        F
E LASCIO I SOGNI IN UN CASSETTO NON LI PORTERO' CON ME

       Gm7                             D
SONO I SOGNI CHE FA UN MATTO QUANDO CREDE IN SE


Gm6 F9 Gm7 D7 Gm F Gm7


A#       D#m                        D#m9
E MI IMPEGNO SEMPRE PIU' TE NE ACCORGI PURE TU

       D#m                       G#m7
E SORRIDO E SONO ALLEGRO  PER CONVINCERMI

           A#7
CHE IL MIO POSTO ADESSO E' QUA PER DIVIDERE A META'

                                  D#m9
QUESTA VITA MIA CON TE L'ULTIMA VITA MIA

         D#7                                                G#m
MA SE PERDO PURE TE LA SPERANZA E' UN FUOCO CHE SI SPEGNERA'

                 D#m
E IO METTERO' IL MOMENTO UNA PIETRA SOPRA UN SENTIMENTO CHE NON C'E'

                G#m                                   F#
E ATTACCO IL CUORE AL CHIODO  E ASPETTO CHE IL MIO FIORE APPASSIRA'

        G#m7                       D#
IN UN POSTO DOVE  NON SI PUO' DORMIRE IN DUE

              G#m                          F#6
ATTACCO IL CUORE AL CHIODO E PENSO ALLE COPPIE TUTTE LA'

       G#m7                           D#m
CON L'IPOCRISIA E LA NOIA  CHE LE UCCIDONO


G#m6 F#9 G#m7 D#m G#m6 F#6 G#m7 D#m

***

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Il Cuore Al Chiodo – Franco Califano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cuore Al Chiodo – Franco Califano

Quante donne in vita mia, quante notti in compagnia
Quante volte mi son detto questa è l'ultima
Illudendomi però, incontrando molti no
Constatando che le storie poi finiscono..
Cosa ho fatto per l'amore, sono stato un giocoliere
Allenato, ma i miei cerchi mi cadevano
Quante volte ho visto giusto, ma che cosa mi è rimasto
Per fortuna ci sei tu che mi fai vivere..
Ma se perdo pure te, non ci penserò mai più, parola mia
Troppe volte ci ho creduto, ma era sempre un film muto, lei ed io..
E attacco il cuore al chiodo e basta
Tornerò nel mondo mio, dove c'è un tramonto buono che mi coccola
E lascio i sogni in un cassetto, non li porterò con me
Sono i sogni che fa un matto quando crede in se
E m'impegno sempre più, te ne accorgi pure tu
Che sorrido e sono allegro per convincermi
Che il mio posto adesso è qua, per dividere a metà
Questa vita mia con te, l'ultima vita mia
Ma se perdo pure te, la speranza è un fuoco che si spegnerà
Io metterò al momento, una pietra sopra un sentimento che non c'è...
E attacco il cuore al chiodo e aspetto
Che il mio fiore appassirà, in un posto dove non si può dormire in due
Attacco il cuore al chiodo e penso
Alle coppie tutte là
Con l'ipocrisia e la noia che le uccidono...

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Il cuore batte – Dr. Gimmy Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cuore batte – Dr. Gimmy


Anestesista, senza perchè
Portami al sole, vengo con te
Pareti bianche intorno a me
Le luci spente, senza te

Caro dottore, mi rassegnerò
Sotto il mio cuore, mi riparerò

Ho ancora tempo, non mi fermerò
Da questo posto, uscirò

Il cuore batte, la mia strada salirà
Farò fatica, sarà lunga e proverò

Oh mia Signora, aspetterai
Non ho intenzione di seguirti, sai
La mia incoscienza, mi salverà
Non ho la forza...la troverò (voce al contrario!)

Il cuore batte, la mia strada salirà
Farò fatica, sarà dura ma, riuscirò

Quell'orologio non si sposta mai da lì
Il tempo è lento e non mi porta via da qui
Da questo letto neanche il sole vedo più
Lo sguardo cerca un qualcosa che non c'è
La mente vola verso il cielo e verso te
Una prigione senza sbarre dentro me

Caro dottore, ti ringrazierò
Da tutto questo, io rinascerò
Il vento soffia, come per magia
Verso la vita verso...casa mia

Il cuore batte, la mia strada scenderà
Farò fatica, sarà dura ma, riuscirò

Quell'orologio non si sposta mai da lì
Il tempo è lento e non mi porta via da qui
Da questo letto neanche il sole vedo più
Lo sguardo cerca un qualcosa che non c'è
La mente vola verso il cielo e verso te
Una prigione senza sbarre dentro me

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Il cuore canta il cuore piange

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cuore canta il cuore piange di Raoul Casadei

Quando il sole scenderà
io sarò già solo
e la notte mi darà
incubi di piombo.

Troppo freddo sentirò
dentro il letto vuoto
dormire, dormire. . . ma chi dormirà
c’è solo da impazzire.

Il cuore canta il cuore piange per amore,
il cuore piange perché tu non sei con me;
chitarra suona grida forte il mio dolore
se l’amore c’è, se l’amore c’è lei ti sentirà
se l’amore c’è se l’amore c’è tornerà da me.

Nella vita che farò
senza la mia vela
e la strada che verrà
si farà più dura.

Ogni notte senza te
tremo di paura
dormire, dormire sognarti con me
svegliarsi e poi morire.

la la la la la la la . . . . . . . . .

Se l’amore c’è, lei ti sentirà
tornerà da me.

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Il cuore dei cattivi

Album

È contenuto nei seguenti album:

1996 Tu sei me

Testo Della Canzone

Il cuore dei cattivi di Aleandro Baldi

Non saranno i buoni a salvare questo mondo,
con i loro teneri discorsi sull’amore;
sono troppo ingenui e si consolano sognando,stanchi di dover andare dove porta il cuore.
Non saranno i buoni rassegnati all’ingiustizia,
a strappare all’angelo del male le sue ali,con la sua bilancia arrugginita la giustizia è una statua addormentata in fondo ai tribunali
Il cuore dei cattivi invece batte forte,con strappi di passione e grande convinzione sfida anche la morte.
Non saranno i buoni a far la guerra a questa guerra,cone le loro fragili bandiere della pace,e non potrà un enciclica spazzare dalla terra i rancori radioattivi dell’odio più feroce.
Il cuore dei cattivi è sempre più crudele,ha i suoi comandamenti e contro questi istinti cosa può fare il bene?
Ma quando il cuore dei cattivi avrà toccato il fondo,con i suoi battiti istintivi potrà cambiare il mondo perchè alla fine di un dolore o di un’immensa oscurità,il male vuole il bene e forse questo Dio lo sa…(il cuore dei cattivi)
Il cuore dei cattivi per noi è solo un mostro ma è fatto come il nostro
Il cuore dei cattivi è un’elica impazzita che batte nelle arterie sui fondali d miserie di questa nostra vita.

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Il cuore del mare – Derozer Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cuore del mare – Derozer

ITALIAN

{Verse 1}
Eri partito per cercare la pace
Eri partito per trovare un futuro
Dietro le spalle solamente macerie
Dietro le spalle non rimane nessuno
Nessun amico a cui stringere la mano
Nessun abbraccio, nessun bacio d'addio
Niente valigie, niente affetti importanti
Partito da una terra senza dio

{Pre-Chorus}
Ma non è andata come avevi sognato
Il tuo coraggio non è stato premiato
La tua voglia di vita, sete di respirare
Si è spenta in fondo al mare

{Chorus}
Oohh, il mare è sempre blu
Il mare dona, il mare prende e non decidi tu
Oohh, il mare è sempre blu
Il mare dona, il mare prende, ma che ne sai tu?

{Verse 2}
E adesso tutti quanti sanno il tuo nome
Vivo come non lo sei stato mai
Ed ogni anno galleggerà un fiore
Perché nessuno dimentichi mai
Per tutti quelli che ci sono riusciti
Per quelli che non ce la faranno mai
Ricorderanno che il cuore del mare
Batte sempre e non si ferma mai

{Pre-Chorus}
Ma non è andata come avevi sognato
Il tuo coraggio non è stato premiato
La tua voglia di vita, sete di respirare
Si è spenta in fondo al mare

{Chorus}
Oohh, il mare è sempre blu
Il mare dona, il mare prende e non decidi tu
Oohh, il mare è sempre blu
Il mare dona, il mare prende, ma che ne sai tu?

{Chorus}
Oohh, il mare è sempre blu
Il mare dona, il mare prende e non decidi tu
Oohh, il mare è sempre blu
Il mare dona, il mare prende, ma che ne sai tu?

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Il cuore della Savana

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Fivelandia 12
2000 Fivelandia 12

Testo Della Canzone

Il cuore della Savana di Cristina D’Avena

(Alessandra Valeri ManeraNinni Carucci)

Le voci della Savana hai piedi del Kilimangiaro

spunta il sole all’orizzonte
e col giorno spunta sopra i monti
nel grande parco nazionale
gli animali van di qua e di là
niente qui li disturberà son protetti ma in realtà

Il cuore di questa savana palpita
sussulta più forte che mai
la vita di questa savana scalpita
e il giorno passa quasi sera ormai

Il cuore di questa savana palpita
sussulta più forte che mai
la vita di questa savana scalpita
la notte passa quasi giorno ormai

le voci della savana hai piedi del Kilimangiaro.

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Il cuore delle donne

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cuore delle donne di Festival di Sanremo 1989

(di Mauro PaoluzziOscar AvogadroRoberto Ferri)
Dori Ghezzi

Sto indovinando che nuvola è
Quella che ha pianto e ritorna da me
Malinconia di chi non c’è
Bella mia
Un colpo d’ali e
Via dai tramonti di questa città
Occhi già pronti a guardare più in là
E una bugia
Ci aiuterà bella mia
Respira forte
Il cuore delle donne cambia età
è un albero d’inverno e fiorirà
Il cuore delle donne sei tu che non tremi più
Dietro ai silenzio una dolce marea
Di sentimenti che cambiano idea
La gabbia ormai non serve più
Bella mia
Sentieri aperti e
Tu che hai davanti gli amori che avrai
Piccoli o grandi non bastano mia
Che mondo sia
Lo imparerai bella mia
Respira forte e
Il cuore delle donne cambia età
è un albero d’inverno e fiorirà
Il cuore delle donne sei tu che non tremi più
Il cuore delle donne cambia età.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
A

D   A
STO INDOVINANDO  CHE NUVOLA E' 

QUELLA CHE HA PIANTO  E RITORNA DA ME 

           D                Dm
MALINCONIA  DI CHI NON C'E' 

          A
BELLA MIA  

      E     E7
UN COLPO D'ALI 

      A
E VIA DAI TRAMONTI  DI QUESTA CITTA' 

OCCHI GIA' PRONTI  A GUARDARE 

                         D
PIU' IN LA'  E UNA BUGIA 

            Dm
CI AIUTERA'  

          A
BELLA MIA 

     E     E7 E
RESPIRA FORTE 

                  F#m7   D6
IL CUORE DELLE DONNE     

   D9       A
CAMBIA ETA' 

                     F#m7 D6 D9    A
E' UN ALBERO  D'INVERNO E FIORIRA' 

                  E
IL CUORE DELLE DONNE 

                   D9 E9   A
SEI TU  CHE NON TREMI PIU' 

               F#m       AM7      F#m
DIETRO AI SILENZI UNA DOLCE MAREA 

   A       F#m       AM7        F#m
DI SENTIMENTI CHE CAMBIANO IDEA 

                D Bm
LA RABBIA ORMAI   

DM7            Dm         A
NON SERVE PIU'  BELLA MIA 

      E      E7      A            F#m
SENTIERI APERTI E TU CHE HAI DAVANTI 

       AM7          F#m A          F#m
GLI AMORI CHE AVRAI  PICCOLI E GRANDI 

      AM7       F#m            D Bm
NON BASTANO MAI  CHE MONDO SIA   


DM7          Dm
LO IMPARERAI 

          A
BELLA MIA 

     E     E7 E
RESPIRA FORTE 

                  F#m7   D6  D9       A
IL CUORE DELLE DONNE  CAM    BIA ETA' 

                     F#m7 D6 D9    A
E' UN ALBERO  D'INVERNO E FIORIRA' 

                  E
IL CUORE DELLE DONNE 

                  D9 E
SEI TU CHE NON TREMI 
                  F#m7   D6
IL CUORE DELLE DONNE     

   D9       A D9 A D9
CAMBIA ETA'       

***

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Il cuore di Cosette

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Natale con Cristina

Testo Della Canzone

Il cuore di Cosette di Roberta Pagnetti

(Graziella CaliandroValeriano Chiaravalle)

Non c’è solo buio vedrai,
non c’è solo freddo e fame per te Cosette,

un amico ti salverà,
correrà da te Jean Valjean.

Contro le bugie, contro il male
tu avrai la forza di lottare.
Contro questa povertà di cuore
troverai anche tu chi ti vuole bene.
Di nascondere per ritrovare
quella libertà che ti fa sognare Cosette.
Dolce bimba, vedrai
una donna sarai.

Ed un nuovo fiore tu vedrai sbocciare
che profuma d’amore Cosette.
Uno sguardo dal cielo ti guida lontano perché
c’è sempre la tua mamma vicino al tuo cuore
e un incontro speciale farai
in un giorno stupendo…
ti innamorerai.

…………

Quante volte non potrai parlare,
quante volte tu dovrai sfuggire
dalla gente che non sa vedere
che tu sei già un piccolo sole.
Contro l’egoismo ed il dolore,
c’è un sorriso che può consolare Cosette.
Dolce bimba vedrai,
un papà troverai.

Ed un nuovo fiore tu vedrai sbocciare
che profuma d’amore Cosette.
Uno sguardo dal cielo ti guida lontano perché
c’è sempre la tua mamma vicino al tuo cuore
e un incontro speciale farai
UN RAGAZZO ECCEZIONALE CHE TI VUOL SPOSARE.
Correrai felice verso un nuovo sole
COSETTE, COSETTE
sei grande ormai,
i sogni tuoi realizzerai Cosette.
Non mollare mai

COSETTE, COSETTE
e tu volerai,

COSETTE, COSETTE
ti innamorerai.

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Il cuore di Manuela

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cuore di Manuela di Del Sarto

(Eugenio Del SartoVincenzo Talento)

E’ L’ORA CHE NEL MEZZO DELL’ ARENA
RITORNA A FAR SOGNARE IL MATADOR.
E’ L’ORA CHE IN TUTTA SIVIGLIA
SI ACCENDONO I CUORI PER TE….

UNO SOLO PERO’ BATTE UN POCO DI PIU’
TU LO SAI, E’ IL CUOR DI MANUELA.
DAL BALCONE LASSU’ LEI TI GUARDA PERO’
SI CONSUMA COME UNA CANDELA.
SE TU SEI MATADOR NON LO FARE CON LEI
NON E’ GIUSTO CHE SOFFRA PER TE
IO LO SO BENE COM’E’
IL CUORE DI MANUELA.

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Il cuore di Mia

Album

È contenuto nei seguenti album:
2011 Mediterraneo

Testo Della Canzone

Il cuore di Mia di Rio

Senti questo suono
Non è un tamburo nel vento
È un pulsare che viene da dentro
È il cuore di Mia che va a tempo

Senti questo suono
È la vita che batte il suo ritmo
E se anche profuma di pane
So che mi farà ballare
Mi farà ballare

E siamo aria e siamo acqua
E carne e sangue di una storia
E siamo musica che cambia
Dentro un battito di ciglia
E siamo suoni di un’orchestra
Che a volte perde il tempo e basta
Ma siamo acqua e siamo aria
Carne e sangue di una storia

Senti questo suono
Non è un tuono lontano
È una vita che batte qui dentro
È il cuore di Mia che va a tempo
È il cuore di mia che va a tempo

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Il cuore di una star

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Kilari
2010 Kilari (nuova edizione)

Testo Della Canzone

Il cuore di una star di Valentina Ponzone

(Fabio GargiuloMax Longhi, Giorgio Vanni)

Apri gli occhi e all’improvviso
il tuo mondo cambierà
batte forte il cuore di una star

Tu puoi
vivere il tuo sogno
se sai
credere più forte in te
non c’è
meta più importante di una star

Se vuoi
splendere davvero
dovrai
dare il meglio che c’è in te
tu non
devi smetter mai di crederci

La bellezza può sedurre ma non ti porta lontano.

Apri gli occhi e all’improvviso
il tuo mondo cambierà
metti tutta la tua anima.
Apri gli occhi a pugni chiusi
ed affronta la reatà
devi spingerti oltre le difficoltà
forte batte il cuore di una star.

Se segui i tuoi passi
capirai che
questa salita
impegna un pò
ma scorciatoia non c’è
se vuoi essere una vera star.
Se vuoi essere una vera star.

Lo so
il mondo può ingannare
se non
cerchi di pensare un pò
ma tu
sai che devi fare super star.

La bellezza può sedurre ma non ti porta lontano.

Apri gli occhi e all’improvviso
il tuo mondo cambierà
metti tutta la tua anima.
Apri gli occhi a pugni chiusi
ed affronta la realtà
devi spingerti oltre le difficoltà
forte batte il cuore di una star.

Se segui i tuoi passi
capirai che
questa salita
impegna un pò
ma scorciatoia non c’è
se vuoi essere una vera star.

Apri gli occhi e all’improvviso
il tuo mondo cambierà
metti tutta la tua anima
se vuoi essere una vera super star
se vuoi essere una vera super star
se vuoi essere una vera super star.

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Il Cuore E La Fame – Egreen Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cuore E La Fame – Egreen

[Intro]
Dicon che c'è gente destinata a vincere da quando nasce
Gli schiavi possono mettere al mondo solo schiavi
Io vivo con l'inferno in testa e dormo senza pace
Ti assicuro che non mi diverto a dir: "Non siamo uguali"

[Strofa 1]
Le tue barre hanno problemi cardiovascolari
La superbia ruba l'anima agli artisti e li tramuta in schiavi
Voi non fate i vaghi, non parlo della solita stronzata tipo
Vendi il disco a mano, sta sugli scaffali
Qui tutto il concetto di far musica trascende
Perché è tardi e sono stanco di giustificarmi sempre
Perché soffro e non lascio manco una briciola a 'ste merde
Perché è tempo che quello che ho dentro arriva a questa gente
Chi non ha cuore non muore d'infarto
Scrivo per morire domani sereno con mia moglie in sala parto
Col mio fuoco negli occhi di nuova vita
Il mio orgoglio, il mio sangue, la passione, Guernica
Nicholas De Amicis, con le mie cicatrici
Tutti i miei perduti amici e soprattutto i sacrifici
Con quello che, fratello, pure tu hai perso da tempo
Non competo in nessun modo con nessuno, non vi sento

C'è gente destinata a vincere da quando nasce
Gli schiavi possono mettere al mondo solo schiavi
Io vivo con l'inferno in testa e dormo senza pace
Ti assicuro che non mi diverto a dir: "Non siamo uguali"

Vuoi sapere che ho pensato quando ero giù in basso?
Frega un cazzo di chi siete, con 'sta penna vi scasso
Per ogni volta che ho detto: "Adesso v'ammazzo"
Per ogni stronzo che m'ha preso per pazzo

Poi mi son toccato il cuore
In pancia aumentava il bruciore
In testa il loop, il beat perfetto ruota per ventiquattro ore
Tutto quel che mi è rimasto lo metto sul piatto
Questa merda e la mia vita abbiamo stretto un patto

Il mio cuore e la mia fame, il mio quaderno, la mia penna
Il fratello, l'infame, i miei giorni di merda
Mia madre, il mio sangue e la mia faccia per terra
Le mie lacrime, il talento, la mia anima in guerra

[Strofa 2]
Dicono che il dolce non è dolce in fondo se non hai strisciato
Per davvero e il tuo palato non è abituato al salato
Io è da quando ho sedici anni che non ce la faccio più
E la marmellata d'oggi mi sa ancora di ragù
Fatti qualche anno a mangiare in bianco
A dormire in una cazzo di topaia con gli scarafaggi a fianco
A uscir di casa al buio e ritornare che è più buio
Dio benedica Valeria per essermi stata accanto
Oggi io non spreco manco mezza chance, soldato
Perché questi cani infami mi vorrebbero paralizzato
E se domani svolto con un gol di tacco
Quale aragosta? Voglio spaghi al pomodoro da trecento al piatto
Per me non è mai stata cosa autocommiserar lo strazio
Ma 'sti MCs non sanno che vuol dire avere un cazzo
Fuori dalla lega di 'sti brillanti perdenti
Vengo a prender quel che è mio con le unghie e con i denti!

C'è gente destinata a vincere da quando nasce
Gli schiavi possono mettere al mondo solo schiavi
Io vivo con l'inferno in testa e dormo senza pace
Ti assicuro che non mi diverto a dir: "Non siamo uguali"

Vuoi sapere che ho pensato quando ero giù in basso?
Frega un cazzo di chi siete, con 'sta penna vi scasso
Per ogni volta che ho detto: "Adesso v'ammazzo"
Per ogni stronzo che m'ha preso per pazzo

Poi mi son toccato il cuore
In pancia aumentava il bruciore
In testa il loop, il beat perfetto ruota per ventiquattro ore
Tutto quel che mi è rimasto lo metto sul piatto
Questa merda e la mia vita abbiamo stretto un patto

Il mio cuore e la mia fame, il mio quaderno, la mia penna
Il fratello, l'infame, i miei giorni di merda
Mia madre, il mio sangue e la mia faccia per terra
Le mie lacrime, il talento, la mia anima in guerra
Il mio cuore e la mia fame, il mio quaderno, la mia penna
Il fratello, l'infame, i miei giorni di merda
Mia madre, il mio sangue e la mia faccia per terra
Le mie lacrime, il talento, la mia anima in guerra

Vuoi sapere che ho pensato quando ero giù in basso?
Frega un cazzo di chi siete, con 'sta penna vi scasso
Per ogni volta che ho detto: "Adesso v'ammazzo
Per ogni stronzo che m'ha preso per pazzo

Poi mi son toccato il cuore
In pancia aumentava il bruciore
In testa il loop, il beat perfetto ruota per ventiquattro ore
Tutto quel che mi è rimasto lo metto sul piatto
Questa merda e la mia vita abbiamo stretto un patto

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Il cuore è uno zingaro

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Malanima: successi e inediti 1969-1994Nada
1998 Nada trioNada
2000 I grandi successiNicola Di Bari
2005 Le mie piu belle canzoniNicola Di Bari

Testo Della Canzone

Il cuore è uno zingaro di Festival di Sanremo 1971

(di MattoneMigliacci)
Nicola Di BariNada

* Giuliano Palma and the Bluebeaters2009 Combo
* Neri Per Caso feat. Dolcenera2010 Donne

Avevo una ferita in fondo al cuore, soffrivo, soffrivo…
Le dissi non è niente ma mentivo, piangevo, piangevo.
Per te si è fatto tardi è già notte,
non mi tenere lasciami giù
mi disse non guardarmi negli occhi,
e mi lasciò cantando così:

“Che colpa ne ho se il cuore è uno zingaro e va
catene non ha, il cuore è uno zingaro e va.
Finché troverà, il prato più verde che c’è
raccoglierà le stelle su di se
e si fermerà chissà… e si fermerà”.

L’ ho vista un anno dopo l’altra sera, rideva, rideva.
Mi strinse, lo sapeva che il mio cuore, batteva, batteva.
Mi disse stiamo insieme stasera
che voglia di rispondere sì…
ma senza mai guardarla negli occhi
io la lasciai cantando così:

“Che colpa ne ho…”

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Accordi

   
Dm A

Dm
avevo una ferita in fondo al cuore

      A        Dm
soffrivo soffrivo


le dissi non e' niente ma mentivo

      A        Dm
piangevo piangevo

       Gm                          Dm
per te si e' fatto tardi e' gia' notte

    A7
non mi tenere lasciami giu'

D7    Gm                     Dm
mi disse non guardarmi negl'occhi

     A7            A
e mi lascio' cantando cosi'

D9     D
che colpa ne ho

         Bm7
se il cuore e' uno zingaro e va

A   Em
catene non ha

      A
il cuore e' uno zingaro e va

D6          D
ah ah ah ah ah ah

                       Bm7
finche' trovera' il prato piu' verde

         E    G7
che c'e' raccogliera le stelle su di se

F#m  A
e si fermera' chissa'

D    A        Dm A Dm A
e si fermera'         

        Dm
l'ho vista dopo un' anno l' altra sera

    A      Dm
rideva rideva


mi strinse lo sapeva

                      A       Dm
che il mio cuore batteva batteva

      Gm
mi disse stiamo insieme stasera

Dm    A7                  D7
che voglia di risponderle si

      Gm                      Dm
ma senza mai guardarla negl'occhi

   A7               A
io la lasciai cantando cosi'

D9     D
che colpa ne ho

         Bm7
se il cuore e' uno zingaro e va

A   Em              A
catene non ha il cuore e' uno zingaro e va

D6          D
ah ah ah ah ah ah

                       Bm7
finche' trovera' il prato piu' verde

         E    G7
che c'e' raccogliera le stelle su di se

F#m  A                D    A
e si fermera' chissa' e si fermera'

           D                Bm7           A Em A D Bm7 A Em A D  
la... la.. la la la   la la la la la.....

***

[[Categoria:Neri Per Caso Spartiti per chitarra][[Categoria:Dolcenera Spartiti per chitarra]

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Il cuore gioisce

Testo Della Canzone

Il cuore gioisce di Liturgica e Sacra

Il cuore gioisce nel mio Signore

e l’anima mia esulta in Dio,

perché mi riveste del suo splendore,

mi dà come manto la sua giustizia.

Rit. È come uno sposo che cinge il diadema,

è come una sposa che indossa le vesti più belle.

Per me grandi cose ha fatto il Signore

all’umile ancella ha volto lo sguardo.

son come un gioiello in mano al mio Dio,

di me il Signore si è compiaciuto. Rit.

Iddio è luce sul mio cammino.

è sole eterno che dona la vita.

al suo chiarore non temo la morte,

risplendo con gioia davanti al suo volto.

Rit.

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Il cuore mio

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Questa sono io

Testo Della Canzone

Il cuore mio di Festival di Sanremo 2002

(di Maria Giuliana Nava)
Mariella Nava

Il cuore mio
testardo come un picchio
dentro l’aria che attraverso
e i giorni che apparecchio
il cuore mio
convinto scatenato
corre come un forsennato
povero chi l’ha ingannato
in mezzo a qualche scivolata
qualche guerra incalcolata
a costo di restargli dietro
ci ho rimesso pure io.
Il cuore mio
in preda a una tempesta
cerca brividi di festa
e il poco che gli basta il cuore mio
confuso a volte brillo
per speranze troppo alte
e cadute che distillo
non e’ mai disoccupato
prevenuto rassegnato
col suo marchio garantito
nessun l’ha comprato mai
e colpevole di dare
non si e’ mai costituito
ne’ piegato ne’ pentito
e cambiarlo non potrai
batte per me batte per te
e adesso sai che ti appartiene
non c’e’ forza che lo tiene
e tu prendilo com’e’
batte per me batte per te
sai che si fida ciecamente
ed in cambio chiede niente
questa sono io
il cuore mio
allegro ma non troppo
cerca impulsi sempre forti
va dritto e pratica lo zoppo
il cuore mio
attento doganiere
con le scarpe un po’ slacciate
le sue tasse piu’ severe
ne’ consiglio ne’ manuale
solo il suo fiuto animale
sbaglia prova meno male
scorciatoia non ne fa
ne’ truccato ne’ perfetto
arrotondato per difetto
deve farcela mi ha detto
non ha ancora vinto ma
batte per me batte per te
per cose piccole e importanti
e si spende in quelle grandi
tu difendilo perche’
batte per me batte per te
crede in quel cielo veramente
segui il ritmo della gente
questa sono io
si questa sono io
questa sono io
batte per me batte per te
si aspetta il giusto solamente
vive tutto intensamente
questa sono io
questa sono io
questa sono io
questa sono io
io

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Accordi

   
F F7 F



Am          F  F7
IL CUORE MIO TESTARDO COME UN PICCHIO

       F
DENTRO L'ARIA CHE ATTRAVERSO 

    Am
E I GIORNI CHE APPARECCHIO

            F   F7
IL CUORE MIO CONVINTO SCATENATO

      F
CORRE COME UN FORSENNATO

    Am
POVERO CHI L'HA INGANNATO

           F
IN MEZZO A QUALCHE SCIVOLATA

        Am
QUALCHE GUERRA INCALCOLATA

        F
A COSTO DI RESTARGLI DIETRO

CI HO RIMESSO PURE IO.

         F6
IL CUORE MIO IN PREDA A UNA TEMPESTA

CERCA BRIVIDI DI FESTA

     Am                             F6
E IL POCO CHE GLI BASTA IL CUORE MIO

   Am7
CONFUSO A VOLTE BRILLO

       F6
PER SPERANZE TROPPO ALTE 

    Am
E CADUTE CHE DISTILLO

NON E' MAI DISOCCUPATO

PREVENUTO RASSEGNATO

COL SUO MARCHIO GARANTITO

       Am9
NESSUN L'HA COMPRATO MAI

     G#m
E COLPEVOLE DI DARE

          Am
NON SI E' MAI COSTITUITO

       G#
NE' PIEGATO NE' PENTITO

     Am               D#6
E CAMBIARLO NON POTRAI

             F           Cm6
BATTE PER ME BATTE PER TE

             Am7            F
E ADESSO SAI CHE TI APPARTIENE

         F9              Fm
NON C'E' FORZA CHE LO TIENE

     F
E TU PRENDILO COM'E'

                         G#M7
BATTE PER ME BATTE PER TE

           Am           F
SAI CHE SI FIDA CIECAMENTE

      Am            Fm    F
ED IN CAMBIO CHIEDE NIENTE

              Am F Am F
QUESTA SONO IO        




         F6
IL CUORE MIO ALLEGRO MA NON TROPPO

CERCA IMPULSI SEMPRE FORTI

   Am
VA DRITTO E PRATICA LO ZOPPO

            F6 Am7
IL CUORE MIO ATTENTO DOGANIERE

       F6
CON LE SCARPE UN PO' SLACCIATE

       Am
LE SUE TASSE PIU' SEVERE

NE' CONSIGLIO NE' MANUALE

SOLO IL SUO FIUTO ANIMALE

SBAGLIA PROVA MENO MALE 

       Am9
SCORCIATOIA NON NE FA

        G#m
NE' TRUCCATO NE' PERFETTO

       Am
ARROTONDATO PER DIFETTO

     G#
DEVE FARCELA MI HA DETTO

         Am           D#6
NON HA ANCORA VINTO MA

             F           Cm6
BATTE PER ME BATTE PER TE

            Am7            F
PER COSE PICCOLE E IMPORTANTI

     F9                   Fm
E SI SPENDE IN QUELLE GRANDI

     F
TU DIFENDILO PERCHE'

                         G#M7
BATTE PER ME BATTE PER TE

              Am           F
CREDE IN QUEL CIELO VERAMENTE

         Am          Fm
SEGUI IL RITMO DELLA GENTE

F             Am              F
QUESTA SONO IO SI QUESTA SONO IO

            F#m  F Am F F#m F6 F#m F
QUESTA SONO IO                     



F#m          Am9         Am
BATTE PER ME BATTE PER TE

                 F          F#m
SI ASPETTA IL GIUSTO SOLAMENTE

     F6           F#m
VIVE TUTTO INTENSAMENTE

F             F#m F
QUESTA SONO IO    

            F#m  F         F#m  F
QUESTA SONO IO QUESTA SONO IO   

            F#m  F F#m
QUESTA SONO IO   IO   

***

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Il cuore muove

Album

È contenuto nei seguenti album:
2010 Il cuore muove

Testo Della Canzone

Il cuore muove di Marco Carta

Avevi già tutto lì nelle tue mani
era giusto così, lì per te
solo che non vedevi

Non è facile perchè tu lo sai
hai sciupato tutto quello che hai
ma ora devi alzarti fallo per te
e volare ancora in alto tu puoi

C’è la tua vita che ancora ti aspetta
che batte anche quando ti sembra imperfetta, vedrai
C’è sempre un treno da prendere in fretta se vuoi
apri il tuo cuore e avrai sempre indietro quel che dai

E non mi dire non puoi
io lo so che puoi farlo
dimostrati che ci sarà una strada nuova

Avrai di più di questa malinconia
se tu sei consapevole che (consapevole)
una mano può indicarti la via
col coraggio più sincero che c’è

Ma è la tua vita è lì che ti aspetta
che batte anche quando ti sembra imperfetta, vedrai
E’ come un treno da prendere in fretta ma puoi
apri il tuo cuore e avrai sempre indietro quel che dai

E la tua vita è lì che ti aspetta
che batte in ogni istante dal centro del petto perchè
C’è sempre un treno da prendere in fretta se vuoi
apri il tuo cuore e avrai sempre indietro tutto quel che dai

Il sole scalda, ci illumina
il dolore se ne va
come il buio che
ora evapora nel giorno che verrà

E la tua vita è lì che ti aspetta
che batte anche quando ti sembra imperfetta, vedrai
C’è sempre un treno da prendere in fretta se vuoi
apri il tuo cuore e avrai sempre indietro tutto quel che dai

Oh no
è quello che dai
Oh no
quello che dai

Ma la tua vita è lì che ti aspetta
che batte in ogni istante dal centro del petto perchè (è quello che dai)
E’ come un treno da prendere in fretta ma puoi (quello che dai)
apri il tuo cuore e avrai sempre indietro tutto quel che dai

Apri il tuo cuore e avrai sempre indietro tutto quel che dai

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Il cuore muove – Marco Carta

Il cuore muove – Marco Carta canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2010

Il cuore muove Tutte le canzoni dell’album

Il cuore muove

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Testo della canzone: Il cuore muove – Marco Carta

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il cuore muove – Marco Carta Testo:

Avevi già tutto lì nelle tue mani
era giusto così, lì per te
solo che non vedevi

Non è facile perchè tu lo sai
hai sciupato tutto quello che hai
ma ora devi alzarti fallo per te
e volare ancora in alto tu puoi

C’è la tua vita che ancora ti aspetta
che batte anche quando ti sembra imperfetta, vedrai
C’è sempre un treno da prendere in fretta se vuoi
apri il tuo cuore e avrai sempre indietro quel che dai

E non mi dire non puoi
io lo so che puoi farlo
dimostrati che ci sarà una strada nuova

Avrai di più di questa malinconia
se tu sei consapevole che (consapevole)
una mano può indicarti la via
col coraggio più sincero che c’è

Ma è la tua vita è lì che ti aspetta
che batte anche quando ti sembra imperfetta, vedrai
E’ come un treno da prendere in fretta ma puoi
apri il tuo cuore e avrai sempre indietro quel che dai

E la tua vita è lì che ti aspetta
che batte in ogni istante dal centro del petto perchè
C’è sempre un treno da prendere in fretta se vuoi
apri il tuo cuore e avrai sempre indietro tutto quel che dai

Il sole scalda, ci illumina
il dolore se ne va
come il buio che
ora evapora nel giorno che verrà

E la tua vita è lì che ti aspetta
che batte anche quando ti sembra imperfetta, vedrai
C’è sempre un treno da prendere in fretta se vuoi
apri il tuo cuore e avrai sempre indietro tutto quel che dai

Oh no
è quello che dai
Oh no
quello che dai

Ma la tua vita è lì che ti aspetta
che batte in ogni istante dal centro del petto perchè (è quello che dai)
E’ come un treno da prendere in fretta ma puoi (quello che dai)
apri il tuo cuore e avrai sempre indietro tutto quel che dai

Apri il tuo cuore e avrai sempre indietro tutto quel che dai

 https://youtu.be/S5TtXc7YvY4

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Il Cuore Nel Caffè – Gigi Finizio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cuore Nel Caffè – Gigi Finizio

Quanti amori senza storie...quante storie senza amore..
Quante volte ho fatto tardi..cammimandoti sul cuore...
Tu notavi nei miei occhi...mentre io ti derubavo...
Ma un sorriso non mancava mai...
Poi un giorno ti ho perduta...
Ti cercavo nei miei occhi...
Ma non ti abitavo più...non ero più da te..
E di colpo mi è caduto il cuore nel caffè...
Scusami se io non ho la forza che c'è in te..
Se non ho capito niente..
Se non so più respirare...
Se gli amici dicono puoi farcela se vuoi...
Mentre le mie mani mi raccontano di noi...
Se rifaccio il trucco e frego la malinconia...
Per sembrare ancora forte...
Stringo i pugni in tasca e vado via...
Aspettavi i miei ritorni mentre io...mi allontanavo...
E così passava il tempo senza dirti mai...ti amo...
Eri come una canzone che non riesci più a cantare...
Ma che prima o poi ricorderai...
Poi un giorno ti ho perduta..
E non so più cosa fare...
Dai ti prego amore mio...aiutami a cercare..
Questo sole freddo cerca un cielo per brillare...
Scusami se io non ho la forza che c'è in te...
Se non ho capito niente..
Se non so più respirare...
Se gli amici dicono puoi farcela se vuoi...
Mentre le mie mani mi raccontano di noi...
Se rifaccio il trucco e frego la malinconia...
Per sembrare ancora forte....
Stringo i pugni in tasca e vado via...
Quanti amori senza storie...quante storie senza amore...
Quante volte ho fatto tardi....

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Il cuore non dimentica

Album

È contenuto nei seguenti album:
2010 Il cuore muove

Testo Della Canzone

Il cuore non dimentica di Marco Carta

Tutto è come avevo già previsto
Tutto resta fermo e nulla più
Niente da aggiungere se non lasciarsi vivere
Per non ferirsi più per non pensarci sù

E la vita combia in un istante
Detta nuove regole tra noi
Ci fa dividere ma poi non ci divide mai
Due orme sulla sabbia che
Un’onda porta via

E passa l’amore ma
Resti nell’anima
Il cuore non dimentica
Custodisce gli attimi
Passa l’amore ma
Resti nell’anima
L’amore non dimentica
Ed un finale non arriva mai

Ora che ogni cosa è fuori posto
Tutto sembra in ordine così
Resta l’immagine di una follia
Che ora scivola via
Così la porterò
Ovunque sarò

Passa l’amore ma
Resti nell’anima
Il cuore non dimentica
Custodisce gli attimi
Passa l’amore ma
Resti dentro l’anima
L’amore non dimentica
Ed un finale non arriva mai..oh mai..

Passa l’amore ma
Resti nell’anima
Il cuore non dimentica
Custodisce gli attimi
Passa l’amore ma
Resti nell’anima
L’amore non dimentica
Ed un finale non arriva mai

Passa l’amore ma
Resti nell’anima
Il cuore non dimentica
Custodisce gli attimi
Passa l’amore ma
Resti nell’anima
L’amore non dimentica
Ed un finale non arriva mai

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Il cuore non dimentica – Marco Carta

Il cuore non dimentica – Marco Carta canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2010

Il cuore muove Tutte le canzoni dell’album

Il cuore muove

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Testo della canzone: Il cuore non dimentica – Marco Carta

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il cuore non dimentica – Marco Carta Testo:

Tutto è come avevo già previsto
Tutto resta fermo e nulla più
Niente da aggiungere se non lasciarsi vivere
Per non ferirsi più per non pensarci sù

E la vita combia in un istante
Detta nuove regole tra noi
Ci fa dividere ma poi non ci divide mai
Due orme sulla sabbia che
Un’onda porta via

E passa l’amore ma
Resti nell’anima
Il cuore non dimentica
Custodisce gli attimi
Passa l’amore ma
Resti nell’anima
L’amore non dimentica
Ed un finale non arriva mai

Ora che ogni cosa è fuori posto
Tutto sembra in ordine così
Resta l’immagine di una follia
Che ora scivola via
Così la porterò
Ovunque sarò

Passa l’amore ma
Resti nell’anima
Il cuore non dimentica
Custodisce gli attimi
Passa l’amore ma
Resti dentro l’anima
L’amore non dimentica
Ed un finale non arriva mai..oh mai..

Passa l’amore ma
Resti nell’anima
Il cuore non dimentica
Custodisce gli attimi
Passa l’amore ma
Resti nell’anima
L’amore non dimentica
Ed un finale non arriva mai

Passa l’amore ma
Resti nell’anima
Il cuore non dimentica
Custodisce gli attimi
Passa l’amore ma
Resti nell’anima
L’amore non dimentica
Ed un finale non arriva mai

 https://youtu.be/TR4iIeenHmo

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Il cuore non si arrende

Album

È contenuto nei seguenti album:
1993 Laura Pausini

Testo Della Canzone

Il cuore non si arrende di Laura Pausini

Odiami
Ridi anche di me
Butta via
Questa vita mia
Ma senza te
Cos’altro c’è
Puoi non amarmi
Ma torna insieme a me

Ti aspetterò
Finché vivrò
Ma perché
Questo cuore non si arrende

E i tuoi jeans
Io mi metterò
Poi prenderò
Quella tua fotografia

La stringerò
Come stringo te
Ma perché
Il mio cuore non si arrende

Domani no
Non mi alzerò
Non so pensare
A un giorno senza te

Si è fatto già mattino
Sulla città
E in questo cuore
È inverno già

Domani no
Non mi alzerò
Come fa male
La libertà

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Accordi

   
FA7+ SIb7+ SOL-/MI LA-7 SIb7+ SOL-7/DO FA7+

   SOL-7 SOL-7/DO        DO7    FA7+  RE-7
Odiami,           ridi anche di me;
      SOL-7 SOL-7/DO       DO7  FA7+  DO-7/FA
butta via           questa vita mia,
   FA7+ SIb7+ SOL-6/MI             LA-7   RE-7
ma senza te             cos'altro c'è...
          SOL-7 SOL-7/DO            DO7    FA7+  DO-7/FA
Puoi non amarmi,        ma torna insieme a me,
     FA7  SIb7+ SOL-6/MI    DO7   LA-7  RE-7
ti aspetterò            finchè vivrò,
      SOL-7      RE-6/SI          SIb-7
ma perchè  questo  cuore non si arrende?


SIb-7/MIb       SIb-7 SIb-7/MIb   MIb7 LAb7+
    E    i tuoi jeans          mi metterò
FA-7     SIb-7 SIb-7/MIb MIb7         LAb7+     MIb-7/LAb
poi prenderò             quella tua fotografia,
     LAb7 REb7+ SIb-6/MIb             DO-7  FA-7
la stringerò             come stringo te
      SIb-7     FA-6/RE          REb-7
ma perchè il mio  cuore non si arrende?


MIb9- DO-7 FA9 SIb7+ SOL-7 DO-7 DO-7/FA FA7 SIb7+ FA-7/SIb


  SIb7 MIb7+ DO-6/LA            RE-7 SOL-7
Domani  no,          non mi alzerò,
          DO-7 FA7               SIb7+ FA-7
non so pensare a un giorno senza te;
           SIb7   MIb7+ DO6/LA         RE-7  SOL-7
si è fatto già mattino        sulla città
             DO-7     RE7   SOL7/5
e in questo cuore è inverno già.


DO-7 DO-7/FA FA7 SIb7+ SOL-7 DO-7 FA7 SIb7+ FA-7/SIb


  SIb7 MIb7+ DO-6/LA           RE-7 SOL-7
Domani no,          non mi alzerò,
        DO-7    RE7 SOL7/5+
come fa male la libertà!


DO-7 DO-7/FA FA7 SIb7+ SOL-7 DO-7 FA7 SIb7+ FA-7/SIb

SIb7 MIb7+ DO-6/LA RE-7 SOL-7 DO-7 RE7 SOL7/5+

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Il cuore sceglie – Roccuzzo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il cuore sceglie – Roccuzzo


Grazie perchè tu ami in condizione talmente
Grazie perchè tu ti fidi totalmente di me
Non sai dove andrai,tu non sai che cosa farai
Tu non hai scelto me,ma io ho cercato te

Io ti amo,amore mio
Io ti amo,amore mio
È un confine che non c'è
Quando hai il cuore a scegliere
Io ti amo amore mio

Grazie perchè non mi giudichi
Come fa la gente
Grazie perchè sei felice
Anche se torno di notte sai
Che sei con me
In ogni istante che esiste
E non sai cosa darei per regalarti
Gli anni miei

Io ti amo,amore mio
Io ti amo,amore mio
È un confine che non c'è
Quando hai il cuore a scegliere
Io ti amo amore mio

È un confine che non c'è
Quando è il cuore a scegliere
Io ti amo,amore mio

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Il cuore tra le mani

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Dove comincia il sole
2011 Christmas Collection

Testo Della Canzone

Il cuore tra le mani di Pooh

Alla fine di una notte in bianco
stai guidando tu perchè son stanco
tu mi stupisci sempre di più
quando io manco ci sei tu
Tu che mi dipingi arcobaleni
tu che mi combatti e mi perdoni
tienimi d’occhio sempre di più
chi altri può farlo, fallo tu

Sei la mia spiaggia sicura, il mio dolce far niente
l’anima forte e prudente, il medico sei tu solo tu
sei tu che cuci i miei strappi e mi salvi da me
tu che di là di ogni pioggia vedi sempre il blu, tu sei tu

Proteggi il mio cuore da cattive energie
stare al mondo è facile finchè ci sei tu

Tu che ti ricordi le canzoni
e sai tenermi il cuore tra le mani
stammi vicino sempre di più
chi altri può farlo, fallo tu

Stammi vicino sempre di più
chi altri può farlo, fallo tu

Se mi dimentico i soldi nei jeans da lavare
se mi dimentico di ricordarmi un po’ di me, ci sei tu
se sto davanti a una scelta che toglie il respiro
se il lato oscuro di un sogno mi trascina giù, ci sei tu
io lupo e tu stella, io intrattabile e tu no
chi altri può trovarmi se mi perdi tu

Tu che anche nei sogni sei concreta
Tu che ridisegni la mia vita
Prendine cura sempre di più
Chi altri può farlo, fallo tu

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

  
                                     Bm                        G
Alla fine di una notte in bianco stai guidando tu perchè son stanco tu 

        C9              C            Bm         G  Bm
mi stupisci sempre di più quando io manco ci sei tu Tu che 

                   G    Bm                        G
mi dipingi arcobaleni tu che mi combatti e mi perdoni tienimi 

    C                                 Bm         G G7
d'occhio sempre di più chi altri può farlo, fallo tu  Sei la mia 

     C                                    C6
spiaggia sicura,il mio dolce far niente l'anima forte e prudente, il 

             Bm     G               C
medico sei tus olo tu sei tu che cuci i miei strappi e mi salvi da 

     C6                                             Bm       G
me tu che al di là di ogni pioggia vedi sempre il blu, tu sei tu

         F                   Gm              Dm
Proteggi il mio cuore da cattive energie stare al mondo è facile

F6              G  Bm                     G
finchè ci sei tu Tu che ti ricordi le canzoni e sai tenermi il 

                             C9           C                   Bm
cuore tra le mani stammi vicino sempre di più chi altri può farlo,

        G       G Em7          C
fallo tu (stacco)  Stammi vicino sempre di più chi altri può 

      Bm      G               C
farlo, fallo tu Se mi dimentico i soldi nei jeans da lavare se mi 

C6                                  Bm       G
dimentico di ricordarmi un po'di me, ci sei tu se sto davanti a 

C                                    C6
una scelta che toglie il respiro se il lato oscuro di un sogno 

               Bm       G       D#                     Gm7
mi trascina giù, ci sei tu io lupo e tu stella, io intrattabile

                      Dm          F6            Bm G
e tu no chi altri può trovarmi se mi perdi tu   Tu che 

                              Bm                       G
anche nei sogni sei concreta Tu che ridisegni la mia vita Prendine 

    C            Am                  Bm      G G6
cura sempre di più Chi altri può farlo, fallo tu  fallo tu

G Em      G

  fallo tu

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Il cuore va dove gli pare

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il cuore va dove gli pare di Raoul Casadei

IL CUORE VA DOVE GLI PARE
IL CUORE VA PER LA SUA STRADA
E LA RAGIONE CHE NON SBAGLIA

HA GIA PERDUTO LA BATTAGLIA
IL CUORE VA COME UN BAMBINO
A FARI SPENTI NELLA NOTTE

E SE LO CHIAMI NON RISPONDE
LUI CORRE VERSO IL SUO DESTINO
MA DOVE VAI MA DOVE VAI

ALL’IMPROVVISO TE NE VAI
MA COSA FAI MA COSA FAI
TU CHE COMANDI E NON LO SAI

MA DOVE VAI MA DOVE VAI
TU CHE COMANDI E NON LO SAI
CHE COSA PROVI ACCANTO A LEI

CHE IO NON TI ABBIA DATO MAI

IL CUORE VA DOVE GLI PARE
IL CUORE VA PER LA SUA STRADA
E LA RAGIONE CHE NON SBAGLIA

HA GIA PERDUTO LA BATTAGLIA
IL CUORE VA COME UN BAMBINO
A FARI SPENTI NELLA NOTTE

E SE LO CHIAMI NON RISPONDE
LUI CORRE VERSO IL SUO DESTINO

MA DOVE VAI MA DOVE VAI
ALL’IMPROVVISO TE NE VAI
MA COSA FAI MA COSA FAI

TU CHE COMANDI E NON LO SAI
MA DOVE VAI MA DOVE VAI
TU CHE COMANDI E NON LO SAI

CHE COSA PROVI ACCANTO A LEI
CHE IO NON TI ABBIA DATO MAI
E C’E’ CHI PERDE E C’E’ CHI VINCE

E C’E’ CHI RIDE E C’E’ CHI PIANGE
E C’E’ QUALCUNO CHE SI ARRENDE
E C’E’ CHI SA RICOMINCIARE

IL CUORE VA PER LA SUA STRADA
IL CUORE VA DOVE GLI PARE

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
                            Dm

                           Gm9


A7 Dm                     Dm9
   IL CUORE VA DOVE GLI PARE
Dm                         Gm
IL CUORE VA PER LA SUA STRADA
                        C
E LA RAGIONE CHE NON SBAGLIA

C6                     Dm9
HA GIA PERDUTO LA BATTAGLIA
Dm                       Dm9
IL CUORE VA COME UN BAMBINO
Dm                     Gm
A FARI SPENTI NELLA NOTTE

                         C
E SE LO CHIAMI NON RISPONDE
                            Dm9
LUI CORRE VERSO IL SUO DESTINO
A# Gm Dm
      MA DOVE VAI MA DOVE VAI

                        A7
ALL'IMPROVVISO TE NE VAI
                       Gm A7
MA COSA FAI MA COSA FAI   
                           Dm
TU CHE COMANDI E NON LO SAI

MA DOVE VAI MA DOVE VAI
                           A7
TU CHE COMANDI E NON LO SAI
                            Gm
CHE COSA PROVI ACCANTO A LEI

A7                          Dm
CHE IO NON TI ABBIA DATO MAI



               Gm9 A7 Dm
  



                       Dm9
IL CUORE VA DOVE GLI PARE
Dm                         Gm
IL CUORE VA PER LA SUA STRADA
                        C
E LA RAGIONE CHE NON SBAGLIA

C6                     Dm9
HA GIA PERDUTO LA BATTAGLIA
Dm                       Dm9
IL CUORE VA COME UN BAMBINO
Dm                     Gm
A FARI SPENTI NELLA NOTTE

                         C
E SE LO CHIAMI NON RISPONDE
C6                          Dm9  A#
LUI CORRE VERSO IL SUO DESTINO   


Gm Dm
   MA DOVE VAI MA DOVE VAI
                        A7
ALL'IMPROVVISO TE NE VAI
                       Gm A7
MA COSA FAI MA COSA FAI   

                           Dm
TU CHE COMANDI E NON LO SAI
MA DOVE VAI MA DOVE VAI
                           A7
TU CHE COMANDI E NON LO SAI

                            Gm A7
CHE COSA PROVI ACCANTO A LEI   
                            Dm
CHE IO NON TI ABBIA DATO MAI
                               Gm
E C'E' CHI PERDE E C'E' CHI VINCE

C                              F
E C'E' CHI RIDE E C'E' CHI PIANGE
Dm7                         Gm
E C'E' QUALCUNO CHE SI ARRENDE
A7                      Dm
E C'E' CHI SA RICOMINCIARE

                           Gm
IL CUORE VA PER LA SUA STRADA
A                      Dm
IL CUORE VA DOVE GLI PARE

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Il Cupo e Fosco Fuoco – 16 Barre Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Cupo e Fosco Fuoco – 16 Barre

[Intro]
"... il loro gioco splendido di fiamme... e come un fulmine celeste, guardi veloce tutt'intorno... ma c'è un fascino più forte, gli occhi tuoi rivolti in basso... e fra le ciglia semichiuse del desiderio il cupo e fosco fuoco..."

[Ritornello: John Princekin]
Mentre aspettano che crepi
L'ossessione umana ha dato vita alle pareti
E credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
Ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi
Mentre aspettano che crepi
L'ossessione umana ha dato vita alle pareti
E credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
Ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi

[Strofa 1: John Princekin]
La felicità non corre dritta
Una madre spinge il suo bambino sotto l'acqua piano piano
Sorride con i polsi aperti sul divano e sul muro una scritta
"Non tutti i mostri vengono dalla soffitta"
Occhio alla testa il cielo è basso, dai, andiamo
Tanto il mondo non ci vuole, non cerca persone sole
Vuole gente che ha vissuto e c'è rimasta sotto
Noi abbiamo avuto colpa di pensare troppo
Nella vita assente non mi relaziono all'altro
Nello stereo ardente mischio Marte col metallo
L'occhio del serpente incastonato nel cristallo
Dall'anima sfarfallo un sole di colore giallo
Non spiegatemi la vita che ci resto male
Nessuno c'ha bisogno di lezioni per crepare
Nel mio binario agente del fare contrario
Canto le leggende di un mare fuori da quest'acquario

[Ritornello: John Princekin]
Mentre aspettano che crepi
L'ossessione umana ha dato vita alle pareti
E credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
Ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi
Mentre aspettano che crepi
L'ossessione umana ha dato vita alle pareti
E credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
Ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi

[Strofa 2: Benni]
La prima faccia quando il guscio è schiuso e chiedi aiuto
E se anche tu ti senti escluso qui sei il benvenuto
A stare in piedi serve il fiuto, ma rifiuto ciò che c'ha cresciuto
Disse che il prossimo andava fottuto
Non finirà come dicevi e più passano gli anni
Più vedo i volti dei tuoi inganni vecchi sugli stagni
Puoi ritrovarti in questi panni un giorno a scrivere i tuoi drammi
È l'innocenza soffocata in un nido di ragni
Si cammina sui contorni di una meta più sbiadita
Cosmonauti al largo in viaggio da una vita
Scandita dal disco su una traccia
Da cartastraccia questa roba ti alza i peli sulle braccia
Anche se il dolore farà sì che tu non dorma
Tu scappa, corri via dai mostri con il cuore che si colma
Perché quando ti vedrai solo al largo
Facce amiche ti riporteranno a casa sano e salvo

[Ritornello: John Princekin]
Mentre aspettano che crepi
L'ossessione umana ha dato vita alle pareti
E credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
Ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi
Mentre aspettano che crepi
L'ossessione umana ha dato vita alle pareti
E credi di fuggire ai colpi solamente quando sogni
Ma mani con tre dita ti sfiorano mentre dormi

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Il cuscino

Album

È contenuto nei seguenti album:
1973 Formula 2

Testo Della Canzone

Il cuscino di Loretta Goggi

(S.Bardotti – Robinson – Burton – Paolo Limiti)

Nessuno più di te
Sa quello che c’è nascosto in me
Quel che penso e non dico mai, mai
Tutti i miei segreti tutti già li sai

Mi sento bella mi sento, sì
Mi sento donna, donna
Quando io ti abbraccio così

Io non son più io
E tu non sei più tu
Noi siamo in una nuvola che
Non tornerà più

E dopo tutto

Nessuno più di te

Saprà essere uomo insieme a me
Una tua carezza ed io muoio
Questa notte ancora
Prendimi con te

Mi sento bella mi sento, sì
Mi sento donna, donna
Quando io ti abbraccio così

Io non son più io
E tu non sei più tu
Noi siamo in una nuvola
Che non tornerà più
E dopo tutto

Nessuna al mondo può
Può essere pazza più di me
Ho inventato con il mio cuscino
Un amore che nessuno mai mi ha dato

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IL Cvlo – MC Cavallo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
IL Cvlo – MC Cavallo

(Verso 1)
Di mia zia che perse il culo
Vi racconterò le gesta
Vorrebbe un pò di culo
Ma nessuno glielo presta e
Sta troppo male, senza il culo per cagare
E' finita in ospedale, aspettando un donatore
Non tutti abbiamo un cuore
Ma tutti c'hanno il culo
Vorrei dargliene un kilo
Ma non posso lo giuro!
Che cosa sto dicendo
Ne ho uno di scorta
E adesso grazie al culo
La zia cara non è morta!

(Ritornello)
Il, Il,Il Culo
Lo possiedi
E' la parte del corpo
Sulla qual ti siedi
Se ti ricordi a mia zia lo diedi
Ma ne ho ancora uno, proprio come vedi!

(Verso 2)
Non essendo bambino
Non posso cagarmi addosso
Se caga un africano si riduce all'osso
Se caghi troppo ti diventa il culo rosso
Nell'antichità si cagava in un fosso!
Se sei religioso, ti dico vaffanculto
Se invece non lo sei, ti dico Vaffanculo!
Comunque sia, ricevi un bell'insulto
Vuol dir di andare a dare
La parte che hai sotto!

(Ritornello)
Il, Il,Il Culo
Lo possiedi
E' la parte del corpo
Sulla qual ti siedi
Se ti ricordi a mia zia lo diedi
Ma ne ho ancora uno, proprio come vedi!

(Verso 3)
Ma tu sai quanto costa una supposta?
Certo che no! Questa è la risposta
Una cosa è sicura, dipende dalla misura
E tanto più fa male quanto è più dura!
Il ciclope ha il culo monochiappico
Meglio avere una natica
Che averne zero!
Altrimenti l'ano
Dove lo possiedi?
Sulla schiena come la balena
Di no io spero!

(Ritornello)
Il, Il,Il Culo
Lo possiedi
E' la parte del corpo
Sulla qual ti siedi
Se ti ricordi a mia zia lo diedi
Ma ne ho ancora uno, proprio come vedi!

(Verso 4)
Adesso mia zia defeca tutto il giorno
Prepara con la cacca
Secondo e contorno!
Una torta marrone è già pronta nel forno!
Si sente nell'aria profumo di buono!
Solo che ora a forza di cagare
Si è irritata il buco del sedere!
Se volete sapere
Alla fine come è andata
Non resta che aspettare
La prossima puntata!

(Ritornello)
Il, Il,Il Culo
Lo possiedi
E' la parte del corpo
Sulla qual ti siedi
Se ti ricordi a mia zia lo diedi
Ma ne ho ancora uno, proprio come vedi!
(x2)

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Il dado

Album

È contenuto nei seguenti album:

1996 Il dado
2004 Livre transito – Disc 1
2008 Monetine

Testo Della Canzone

Il dado di Daniele Silvestri

Nessun rumore, nessun suono, nemmeno il mio respiro.
Giocarsi tutto in un momento, un solo lento tiro.
E intanto gira, il dado gira e cambia ancora verso.
Il mio destino in una mano, sapendo già che ho perso.

Ma adesso sono libero, adesso sono libero.

O forse sono morto, sicuro sono morto
oppure sono nato e non mi sono accorto.
Adesso posso cominciare veramente
o meglio posso non incominciare niente.
Se io non esisto non esiste nulla
quindi cerco una panchina che mi pare bella
o un ponte, ma è troppo letterario, non mi cerco niente
tanto evidentemente non c’è più mattina,
non c’è più sera, non c’è più riposo, non c’è più lavoro,
non c’è traffico, non c’è denaro,
non c’è più una sveglia per andare, sveglia per tornare,
non ci sono più catene
e non c’è nemmeno l’obbligo di stare bene.

Nessun rumore, nessun suono, nemmeno il mio.
La fedeltà, la fedeltà, te la ricordi ancora?
Che ambiguità, che falsità, che squallida chimera.

La dignità, la mia onestà, se ci ripenso ora

che ottusità, che senso ha, nemmeno tu eri vera
Scommetterei ancora!

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Accordi

   
Intro: |Mi5 Do5(1/4)|Si5 La5(1/4)|Sol Do(1/4)|Si5 La5(1/4)|
       |Mi5 Do5(1/4)|Si5 La5(1/4)|Sol Do(1/4)|Si5 La5(1/4) Sol5(1/4)|

Mi5 Do5   Si5     La5 Sol5      Do5      Si5      La5
Nessun rumore, nessun suono, nemmeno il mio respiro.
Mi5 Do5   Si5     La5     Sol5   Do5  Si5  La5 Sol
Giocarsi tutto in un momento, un solo lento tiro.

|Mi5 Do5(1/4)|Si5 La5(1/4)|Sol Do(1/4)|Si5 La5(1/4) Sol5(1/4)|

Mi5 Do5   Si5     La5 Sol5      Do5      Si5      La5
E intanto gira, il dado gira e cambia ancora verso.
Mi5 Do5   Si5     La5     Sol   Do5  Si5       La5 Sol
Il mio destino in una mano, sapendo già che ho perso.

|Mi5 Do5(1/4)|Si5 La5(1/4)|Sol Do(1/4)|Si5 La5(1/4)|
|Mi5 Do5(1/4)|Si5 La5(1/4)|Sol Do(1/4)|Si5 La5(1/4) Sol5(1/4)|

Fa
Ma adesso sono libero, adesso sono libero.

Riff

O forse sono morto, sicuro sono morto
oppure sono nato e non mi sono accorto.
Adesso posso cominciare veramente
o meglio posso non incominciare niente.
Se io non esisto non esiste nulla
quindi cerco una panchina che mi pare bella
o un ponte, ma è troppo letterario, non mi cerco niente
tanto evidentemente non c'è più mattina,
non c'è più sera, non c'è più riposo, non c'è più lavoro,
non c'è traffico, non c'è denaro,
non c'è più una sveglia per andare, sveglia per tornare,
non ci sono più catene
e non c'è nemmeno l'obbligo di stare bene.

Mi5 Do5    Si5   La5   Sol5   Do5        Si5 Sol5
Nessun rumore, nessun suono, nemmeno il mio.
Mi5     Do5 Si5 La5 Sol5     Do5      Si5   La5 Sol5
La fedeltà, la fedeltà, te la ricordi ancora?
Mi5    Do5 Si5 La5 Sol5     Do5      Si5  La5 Sol5
Che ambiguità, che falsità, che squallida chimera.

|Mi5 Do5(1/4)|Si5 La5(1/4)|Sol Do(1/4)|Si5 La5(1/4) Sol5(1/4)|

Mi5     Do5 Si5   La5    Sol5  Do5       Si5  La5 Sol5
La dignità, la mia onestà, se ci ripenso ora

|Mi5 Do5(1/4)|Si5 La5(1/4)|Sol Do(1/4)|Si5 La5(1/4) Sol5(1/4)|

Mi5     Do5    Si5    La5   Sol5    Do5  Si5   La5 Sol5
che ottusità, che senso ha, nemmeno tu eri vera

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Il danno

Album

È contenuto nei seguenti album:
2005 Zerounotreuno

Testo Della Canzone

Il danno di 0131

Rit.
È un gran casino
Sono un gran casino
Sono radioattivo
Sono un danno man
Si dice in giro che io sia cattivo
Non sono cattivo
Faccio solo il rap

Sì, e m’hanno detto ehi
Sta musica in Italia non funzionerà mai
Ma no, dov’è che vuoi andare
Fai il ragazzo serio, senti, vai a lavorare
Sì, vedi che qui non siamo mica in america
In radio il rap lo passa solo Irene La Medica
Cosa vuoi fare, bang bang, come 50 cent
Diventare la versione italiana di Eminem
No, non ci interessa
Senti, saresti dovuto arrivare un po’
Prima di Caparezza
Uomo, questo è un consiglio semplice
Fai come gli Articolo 31, cambia genere
E sì, che poi non sei nemmeno bello
Dovresti dimagrire un po’
Come Tiziano Ferro
No, amico, lo sai che faccio?
Io scrivo un pezzo e vi sputtano tutti, cazzo!

Rit. X 2

Quindi adesso sta un po’ calmo
Sono d’accordo ma tu stai esagerando
È vero quello che dicono non ha molto senso
Ma in fondo io con loro un po’ ci campo
ho Un lavoro da non compromettere
Su questo ci dovrai pure riflettere
Per non contare che ho un mutuo indefinito
In più ricordati che Thema è mio amico
Le sere nere le han passate tutti
Ma ne ho anche ascoltati di più brutti
E quindi in fondo è sempre un po’ la stessa cosa
Sorridi alle interviste e in foto resta in posa
Cane non mangia cane limita il tuo ardore
Sarebbe molto più facile sole cuore amore
Vorrei fare come Silvestrin
Senti Enrico fammi fare un film
Insomma non vorrei rischiar sulla mia pelle
Ormai son troppo abituato a sole cinque stelle

Rit. X 2

Mi sembra chiaro come artista non ho futuro
Per questo motivo ne approfitto e vi mando a mhm
Dopo di che che farò,ehi non lo so
Magari mi imbuco in un realtà show ehi
C’è sempre il Grande Fratello
Maria De Filippi
O questo o quello
E chi lo sa rifaranno Superstar
E faremo un disco flop come le Lollipop
E bè certo a quel punto sarei a posto
Perché vedi mio padre non è un pezzo grosso
Sì, me ne ricordo uno e tu?
Come si chiamava più?
Dj Francesco, Pooh
Amico è tutto un magna magna
Ma sbagliano se pensano che getterò la spugna
No, anzi lo sai che faccio?
Io scrivo un pezzo e vi sputtano tutti, cazzo!

Rit. X 2

Oh no, ora che farai?
Lo sai, così ti metti nei guai
E sì, e sì che va così
Nessuno più comprerà il tuo cd
Ca!

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Il Danno – 131 Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Danno – 131

{Ritornello: G Quagliano}
È un gran casino
Sono un gran casino
Sono radioattivo
Sono un danno man
Si dice in giro che io sia cattivo
Non sono cattivo
Faccio solo il rap

{Strofa 1: G Quagliano}
Sì, e m'hanno detto ehi
Sta musica in Italia non funzionerà mai
Ma no, dov'è che vuoi andare
Fai il ragazzo serio, senti, vai a lavorare
Sì, vedi che qui non siamo mica in america
In radio il rap lo passa solo Irene La Medica
Cosa vuoi fare, bang bang, come 50 cent
Diventare la versione italiana di Eminem
No, non ci interessa
Senti, saresti dovuto arrivare un po'
Prima di Caparezza
Uomo, questo è un consiglio semplice
Fai come gli Articolo 31, cambia genere
E sì, che poi non sei nemmeno bello
Dovresti dimagrire un po'
Come Tiziano Ferro
Nah, amico, lo sai che faccio?
Io scrivo un pezzo e vi sputtano tutti, cazzo!

{Ritornello: G Quagliano}
È un gran casino
Sono un gran casino
Sono radioattivo
Sono un danno man
Si dice in giro che io sia cattivo
Non sono cattivo
Faccio solo il rap
È un gran casino
Sono un gran casino
Sono radioattivo
Sono un danno man
Si dice in giro che io sia cattivo
Non sono cattivo
Faccio solo il rap

{Strofa 2: Alessandro Cattelan}
Quindi adesso sta un po' calmo
Sono d'accordo ma tu stai esagerando
È vero quello che dicono non ha molto senso
Ma in fondo io con loro un po' ci campo
Ho Un lavoro da non compromettere
Su questo ci dovrai pure riflettere
Per non contare che ho un mutuo indefinito
In più ricordati che Thema è mio amico
Le sere nere le han passate tutti
Ma ne ho anche ascoltati di più brutti
E quindi in fondo è sempre un po' la stessa cosa
Sorridi alle interviste e in foto resta in posa
Cane non mangia cane limita il tuo ardore
Sarebbe molto più facile sole cuore amore
Vorrei fare come Silvestrin
Senti Enrico fammi fare un film
Insomma non vorrei rischiar sulla mia pelle
Ormai son troppo abituato a sole cinque stelle

{Ritornello: G Quagliano}
È un gran casino
Sono un gran casino
Sono radioattivo
Sono un danno man
Si dice in giro che io sia cattivo
Non sono cattivo
Faccio solo il rap
È un gran casino
Sono un gran casino
Sono radioattivo
Sono un danno man
Si dice in giro che io sia cattivo
Non sono cattivo
Faccio solo il rap

{Strofa 3: G Quagliano & Alessandro Cattelan}
Mi sembra chiaro come artista non ho futuro
Per questo motivo ne approfitto e vi mando a mhm
Dopo di che che farò,ehi non lo so
Magari mi imbuco in un realtà show ehi
C'è sempre il Grande Fratello
Maria De Filippi
O questo o quello
E chi lo sa rifaranno Superstar
E faremo un disco flop come le Lollipop
E bè certo a quel punto sarei a posto
Perché vedi mio padre non è un pezzo grosso
Sì, me ne ricordo uno e tu?
Come si chiamava più?
Dj Francesco, Pooh
Amico è tutto un magna magna
Ma sbagliano se pensano che getterò la spugna
Nah, anzi lo sai che faccio?
Io scrivo un pezzo e vi sputtano tutti, cazzo!

{Ritornello: G Quagliano}
È un gran casino
Sono un gran casino
Sono radioattivo
Sono un danno man
Si dice in giro che io sia cattivo
Non sono cattivo
Faccio solo il rap
È un gran casino
Sono un gran casino
Sono radioattivo
Sono un danno man
Si dice in giro che io sia cattivo
Non sono cattivo
Faccio solo il rap

{Outro: Alessandro Cattelan}
Oh no, ora che farai?
Lo sai, così ti metti nei guai
E sì, e sì che va così
Nessuno più comprerà il tuo CD, il tuo CD
Ca!

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Il debole fra i due – Max Gazzè Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il debole fra i due – Max Gazzè

Seduce te assorbendo in stile molle
E fermento
Un lento progredire
Dirottato verso l'abnorme
Verso quel che è male smisurato
Che per il peso barcolli
Ingrassi il respiro su me
Che ti ambivo la bocca

Sciocca deviazione la tua
Come una svolta secca sbalordisci
E sorprendi tutti i capricci a
Diventare necessità

Chissà per quale patologia
Ti ho sentita e vista
Via via peggiorare nel modo
Nel tempo

Seduce il fenomeno memoria
L'accadimento asciutto è principe
Di una storia d'amore che quasi
Muore ed esce senza avviso sulla porta

Non te ne sei accorta
Ma eri più bella e più gentile
Prima di finire in pasto all'indolenza
Prima dell'abuso a gomiti larghi
Sul tuo corpo che mi era perfetto
Tu che ora tratti l'aspetto
Come un traditore

Amore non perdere mai ti prego
L'unico rimasto
Fra i nostri fili di appartenenza
Resto lo con la mia presenza

E resti tu innamorata nell'occhio
Che stringi a fessura
Perché veda l'ombra di me
Innamorato ancora
E incolpa il debole fra i due
Scegli dove meglio affonda
La lama del tuo coltello
Ingorda nella fame del ficcare

E resti tu innamorata nell'occhio
Che stringi a fessura
Perché veda l'ombra di me
Innamorato ancora

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Il debole tra i due

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 Ognuno fa quello che gli pare?

Testo Della Canzone

Il debole tra i due di Max Gazzè

Max GazzèPaola Turci

Seduce te assorbendo
in stile molle
e fermento
un lento progredire
dirottato
verso l’abnorme
verso quel che
e’ male smisurato
che per i
pesi barcolli
ingrassi il respiro
su me
che ti ambivo
la bocca

sciocca deviazione
la tua
come una svolta
secca sbalordisci
e sorprendi tutti
i capricci a
diventare necessita’

chissa’ per quale
patologia
ti ho sentita
e vista
via via
peggiorare nel modo
nel tempo

seduce il fenomeno
memoria
l’accadimento
asciutto e’ principe
di una storia
d’amore
che quasi muore
ed esce senza
avviso sulla porta
non te ne
sei accorta

ma eri
piu’ bella
e piu’ gentile
prima di finire
in pasto
all’indolenza
prima dell’abuso
a gomiti larghi
sul tuo corpo
che mi era
perfetto
tu che ora
tratti l’aspetto
come un traditore

amore non perdere
mai ti prego
l’unico rimasto
fra i nostri fili
di appartenenza
resto io
con la mia presenza

e resti tu
innamorata
nell’occhio
che stringi
a fessura
perche’ veda
l’ombra di me
innamorato ancora
e incolpa
il debole fra i due
scegli dove
meglio affonda
la lama del
tuo coltello
ingorda nella
fame del ficcare

e resti tu
innamorata
nell’occhio
che stringi
a fessura
perche’ veda
l’ombra di me
innamorato ancora

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
DO   SOL (x4)
LA-  FA (x3)
LA-  SOL

   LA-                          DO       SOL
Seduce te assorbendo in stile molle e fermento
   LA-                   DO            SOL
un lento  progredire dirottato verso l'abnorme
       LA-                                     SOL
Verso quel che è male smisurato che per il peso barcolli
  LA-                                        SOL
ingrassi e respiro su me che ti ammiro la bocca
 LA-          SOL     LA-       SOL                  LA- (SOL) LA-              SOL          LA-       SOL
Sciocca deviazione la tua con una svolta secca sbalordisci e sorprendi tutti i capricci a diventare necessità
lento...
    LA-           DO        SOL          FA       LA-                 DO          SOL
Chissà per quale patologia ti ho sentita e vista via via peggiorare nel modo nel tempo.

   LA-                      DO  SOL
Seduce te il fenomeno memoria
  LA-                            DO   SOL

l'accadimento asciutto e principe 
       LA-                 SOL
di una storia d'amore che quasi muore 
   LA-                       SOL
ed esce senza avviso sulla porta, 
LA-                       SOL
Non te ne sei accorta ma eri più bella e più gentile 
LA-                 DO          SOL
prima di finire in pasto all'indolenza.
LA-          SOL   LA-   SOL           LA-        SOL       LA-       SOL
Prima dell'abuso a gomiti larghi sul tuo corpo che mi era perfetto.
LA-          SOL LA-  SOL          LA-       SOL  
Tu che ora tratti l'aspetto come un traditore
lento...
    LA-              DO          SOL      FA          LA-            DO          SOL
Amore non perdere mai ti prego l'unico rimasto fra i nostri fili d'appartenenza resto io con la mia presenza

DO   SOL (x4)
LA-  FA (x3)
LA-  SOL
E resti tu innamorato nell'occhio che stringi a fessura

Perché veda l'ombra di me innamorato ancora

Ed in colpa il debole fra i due

Scegli dove meglio l'affonda

La lama del tuo coltello

Ingorda nella fame del fingar

E resti tu innamorato nell'occhio che stringi a fessura

Perché veda l'ombra di me innamorato ancora

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Il debole tra i due – Max Gazzè Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il debole tra i due – Max Gazzè

Seduce te assorbendo in stile molle
E fermento
Un lento progredire
Dirottato verso l'abnorme
Verso quel che è male smisurato
Che per il peso barcolli
Ingrassi il respiro su me
Che ti ambivo la bocca
Sciocca deviazione la tua
Come una svolta secca sbalordisci
E sorprendi tutti i capricci a
Diventare necessità

Chissà per quale patologia
Ti ho sentita e vista
Via via peggiorare nel modo
Nel tempo

Seduce il fenomeno memoria
L'accadimento asciutto è principe
Di una storia d'amore che quasi
Muore ed esce senza avviso sulla porta

Non te ne sei accorta
Ma eri più bella e più gentile
Prima di finire in pasto all'indolenza
Prima dell'abuso a gomiti larghi
Sul tuo corpo che mi era perfetto
Tu che ora tratti l'aspetto
Come un traditore

Amore non perdere mai ti prego
L'unico rimasto
Fra i nostri fili di appartenenza
Resto lo con la mia presenza

E resti tu innamorata nell'occhio
Che stringi a fessura
Perché veda l'ombra di me
Innamorato ancora
E incolpa il debole fra i due
Scegli dove meglio affonda
La lama del tuo coltello
Ingorda nella fame del ficcare

E resti tu innamorata nell'occhio
Che stringi a fessura
Perché veda l'ombra di me
Innamorato ancora

Ecco una serie di risorse utili per Max Gazzè in costante aggiornamento

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Il delfino e la colomba

Testo Della Canzone

Il delfino e la colomba di Canti Scout

Quando il primo sole in alto si levò
vide uno spettacolo che lo innamorò;
questa nostra terra vista da lassù,
sembra un mare verde con un mare blu vicino.

RIT.
Che paradiso che è, voglio che viva, che viva,
che tutto passi e tutto torni;
che paradiso che è qui,
voglio che viva, che viva per sempre così (2v).

Il delfino un giorno disse “Tu chi sei?”
“Sono una colomba e so volare sai”
“Ed allora dimmi, cosa vedi tu?”
“Vedo un mare verde con un mare blu vicino”.

RIT.

Tutta la natura sa parlarti sai
se la stai a sentire te ne accorgerai
prova ad ascoltarla ed i rumori suoi
ti saranno intorno mentre gli occhi tuoi vedranno.

RIT.

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Accordi

   
RE                             SOL     RE    SI-
Quando il primo sole in alto si levò
                RE         LA                 LA7
vide uno spettacolo che lo innamorò;
RE                     SOL             RE     SI-
questa nostra terra vista da lassù,
                    RE     LA             LA7
sembra un mare verde con un mare blu vicino.

RIT.
RE            LA         SI-                 SOL         RE
Che paradiso che è, voglio che viva, che viva,
    LA                 LA7
che tutto passi e tutto torni;
RE        LA                 SI-
che paradiso che è qui,
            SOL         RE             LA             RE
voglio che viva, che viva per sempre così (2v).

Il delfino un giorno disse "Tu chi sei?"
"Sono una colomba e so volare sai"
"Ed allora dimmi, cosa vedi tu?"
"Vedo un mare verde con un mare blu vicino”.

RIT.

Tutta la natura sa parlarti sai
se la stai a sentire te ne accorgerai
prova ad ascoltarla ed i rumori suoi
ti saranno intorno mentre gli occhi tuoi vedranno.

RIT.

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Il delirio

Album

È contenuto nei seguenti album:
1976 Libertà obbligatoria

Testo Della Canzone

Il delirio di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Se si vivesse a lungo
non si saprebbe più dove andare
per rifarsi una felicità

dovunque abbiamo abbandonato
degli aborti di felicità
a marcire negli angoli delle strade.

[parlato] L’India è un museo di tentativi di felicità, e l’Africa, il Pakistan…

Il mondo è un museo di sforzi
che restano a metà
di sforzi per rendere vani
i nostri slanci, le nostre gioie, i nostri amori.

[parlato] Cantare, cantare le Beatici, le Laure. Mettere incinta le cameriere… E accorgersi di avere sempre adorato… a buon mercato.
Bisogna essere più precisi
nell’amore, nei gusti
nelle passioni, nella scelta dei posti

sono dappertutto i nostri aborti
sparpagliati da tutte le parti

E tentiamo ancora
perché è giusto tentare
e produciamo slanci
che poi buttiamo in mare
che si spezzano subito e li buttiamo via
e diventano aborti, aborti di allegria.

E se la nostra allegria fosse un dolore
un dolore straziante, solitario
in ogni strada ci sarebbe un urlo.
il delirio… il delirio…

Se si vivesse a lungo
non si saprebbe più come fare
per rifarsi una rabbia giusta,

sì perché anche di rabbia,
anche di odio
noi lasciamo troppi aborti in giro.

[parlato] L’Italia è un museo di tentativi di sovversione, di fermenti nuovi, di cose che nascono… che crescono…

Il mondo è un museo di sforzi
di strane acrobazie
per rendere più efficace
il nostro impegno, la nostra rabbia, le nostre follie.

[parlato] Non si può dire che manchiamo di volontà. Tentativi da tutte le parti: una rassegna, una rassegna di pezzi. Una fiera campionaria di cose abbozzate e messe in mostra: un pezzo d’amore, una rabbia finita male, un po’ di politica, un inizio di cultura. Se tu avessi bisogno di tentativi, ce n’è per tutte le occasioni della vita. Basta saper scegliere.
Bisogna essere più precisi
anche nell’odio, nell’eresia
nell’indirizzare la rabbia, la follia

la nostra impotenza, la nostra incertezza
ci limita ad odiare senza nessuna esattezza.

Ci vuole un odio, un odio che rimane
non basta sapere che abbiamo cominciato bene
le nostre ribellioni non durano molto
sono aborti di rabbia, di rabbia senza volto.

Non è soltanto una rabbia, è già pazzia
uno sfogo straziante, solitario
e in ogni strada c’è davvero un urlo
il delirio… il delirio…

È un uomo rabbioso che odia da solo
ma ormai non fa niente di male
abbaia alla luna, non morde nessuno
persino il delirio diventa una cosa normale.

Ho bisogno di un delirio
che sia ancora più forte
ma abbia un senso di vita
e non di morte.

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Il delirio – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il delirio – Giorgio Gaber

Se si vivesse a lungo
Non si saprebbe più dove andare
Per rifarsi una felicità

Dovunque abbiamo abbandonato
Degli aborti di felicità
A marcire negli angoli delle strade

[parlato] L'India è un museo di tentativi di felicità, e l'Africa, il Pakistan...

Il mondo è un museo di sforzi
Che restano a metà
Di sforzi per rendere vani
I nostri slanci, le nostre gioie, i nostri amori

[parlato] Cantare, cantare le Beatici, le Laure. Mettere incinta le cameriere... E accorgersi di avere sempre adorato... a buon mercato
Bisogna essere più precisi
Nell'amore, nei gusti
Nelle passioni, nella scelta dei posti

Sono dappertutto i nostri aborti
Sparpagliati da tutte le parti

E tentiamo ancora
Perché è giusto tentare
E produciamo slanci
Che poi buttiamo in mare
Che si spezzano subito e li buttiamo via
E diventano aborti, aborti di allegria

E se la nostra allegria fosse un dolore
Un dolore straziante, solitario
In ogni strada ci sarebbe un urlo
Il delirio... il delirio...

Se si vivesse a lungo
Non si saprebbe più come fare
Per rifarsi una rabbia giusta

Sì perché anche di rabbia
Anche di odio
Noi lasciamo troppi aborti in giro

[parlato] L'Italia è un museo di tentativi di sovversione, di fermenti nuovi, di cose che nascono... che crescono...

Il mondo è un museo di sforzi
Di strane acrobazie
Per rendere più efficace
Il nostro impegno, la nostra rabbia, le nostre follie

[parlato] Non si può dire che manchiamo di volontà. Tentativi da tutte le parti: una rassegna, una rassegna di pezzi. Una fiera campionaria di cose abbozzate e messe in mostra: un pezzo d'amore, una rabbia finita male, un po' di politica, un inizio di cultura. Se tu avessi bisogno di tentativi, ce n'è per tutte le occasioni della vita. Basta saper scegliere
Bisogna essere più precisi
Anche nell'odio, nell'eresia
Nell'indirizzare la rabbia, la follia

La nostra impotenza, la nostra incertezza
Ci limita ad odiare senza nessuna esattezza

Ci vuole un odio, un odio che rimane
Non basta sapere che abbiamo cominciato bene
Le nostre ribellioni non durano molto
Sono aborti di rabbia, di rabbia senza volto

Non è soltanto una rabbia, è già pazzia
Uno sfogo straziante, solitario
E in ogni strada c'è davvero un urlo
Il delirio... il delirio...

È un uomo rabbioso che odia da solo
Ma ormai non fa niente di male
Abbaia alla luna, non morde nessuno
Persino il delirio diventa una cosa normale

Ho bisogno di un delirio
Che sia ancora più forte
Ma abbia un senso di vita
E non di morte

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Il delta del poi – Marta Sui Tubi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il delta del poi – Marta Sui Tubi

Ti ho cercato
Solo e nudo
Per due secoli nel buio
E forse sono ancora qua
Tra la settima e l’ottava stella a destra
Ed un brivido cieco

Non avevo idea di farti male
Perché stavo io peggio di te
Ora è inutile trovare le parole
Se tace lo sguardo

Sì, la libertà non ha padrone
Sì, è il risultato di ogni azione
Sì, la libertà è immaginazione
Sì, la mia verità non ha plurale

E non voglio più sentirmi addosso
Quella sensazione di annegare
Tra silenzi e distonie
Per difendere una gabbia costruita con i piedi nel fango

Ero stanco di voi e un ostacolo noi
Nonostante fosse tutto ok
Prigioniero dentro il braccio della vita che non ha più distanze

Facciano piangere marmo dagli occhi e poi
Piantino piombo sui prati e sugli orti e mai
Tacciano i saggi anche se è pieno il boccone
E oltre quei cieli c’è il nostro aquilone

Sì, la libertà non ha padrone
Sì, è il risultato di ogni azione
Sì, la libertà è immaginazione

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Il demiurgo

Album

È contenuto nei seguenti album:
2009 L’atmosfera nascosta

Testo Della Canzone

Il demiurgo di Roberto Casalino

Io l’osservo lavorare
ogni sera è chiuso là,
nella fabbrica dei corpi
costruita tempo fa.
La mia nascita è prevista
entro nove mesi ma
la tv è accesa e lo scienziato
si è distratto e già
dal piano terra si vocifera
un difetto di fabbrica.

Tanto io lo so che nascerò
imperfetto però
NO, io non ti odio mio scienziato
un po’ distratto perché so
che col tempo riuscirò
a cambiare ogni difetto in pregio,
non ti odio,
oh mio scienziato.

Lui continua a lavorare,
il mio corpo è ancora là,
in attesa di una revisione che mai arriverà.
Il Demiurgo crede che io sia
pronto alla nascita,
mi dispone tra la merce
in pronta consegna ma
dal piano terra si vocifera
un difetto di fabbrica.

Tanto io lo so che nascerò
imperfetto però
NO, io non ti odio mio scienziato
un po’ distratto perché so
che col tempo riuscirò
a cambiare ogni difetto in pregio,
non ti odio,
oh mio scienziato.

Improvvisamente un dubbio assale lo scienziato
ma il mio corpo è in viaggio,
travagliata è la mia nascita.
Dal piano terra si vocifera
un difetto in Chi fabbrica.

Tanto io lo so che nascerò
imperfetto però
NO, io non ti odio mio scienziato
un po’ distratto perché so
che col tempo riuscirò
a cambiare ogni difetto in pregio,
non ti odio,
mio Dio scienziato.

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Il denaro dei nani

Album

È contenuto nei seguenti album:
2009 Senza spina

Testo Della Canzone

Il denaro dei nani di Angelo Branduardi

Ora te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
Ho visto il tesoro nella grotta dei nani
E ora te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
E uno e due, chiudete la porta, chiudetela bene!
Li sento arrivare, sono alle mie spalle!
Butta quel tesoro, il denaro dei nani in fumo finirà, il denaro dei nani non vale niente!
Ora te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
E uno e due e tre e quattro, sono alla porta!
Li sento gridare, pazzi di rabbia!
E ora te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
E uno e due, e tre e quattro, e cinque e sei
Sono sul tetto, li sento ballare!
Li sento picchiare sopra la mia testa!
Butta quel tesoro, il denaro dei nani in fumo finirà, il denaro dei nani non vale niente!
E ora te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
E uno e due e tre e quattro,
E cinque e sei, e sette e otto
Ho preso il tesoro dalla grotta dei nani e mi ne vera male
Paura te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
E uno e due, e tre e quattro
E cinque e sei, e sette e otto, e nove e dieci!
Li sento arrivare, li sento gridare
Li sento picchiare, e sono senza fiato!
Butta quel tesoro, il denaro dei nani in fumo finirà, il denaro dei nani non vale niente!

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Il denaro dei nani – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il denaro dei nani – Angelo Branduardi

Ora te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
Ho visto il tesoro nella grotta dei nani
E ora te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
E uno e due, chiudete la porta, chiudetela bene!
Li sento arrivare, sono alle mie spalle!
Butta quel tesoro, il denaro dei nani in fumo finirà, il denaro dei nani non vale niente!

Ora te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
E uno e due e tre e quattro, sono alla porta!
Li sento gridare, pazzi di rabbia!
E ora te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
E uno e due, e tre e quattro, e cinque e sei
Sono sul tetto, li sento ballare!
Li sento picchiare sopra la mia testa!
Butta quel tesoro, il denaro dei nani in fumo finirà, il denaro dei nani non vale niente!

E ora te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
E uno e due e tre e quattro
E cinque e sei, e sette e otto
Ho preso il tesoro dalla grotta dei nani e mi ne vera male
Paura te la canto, canta che io conto
Conta che canto, canta che io conto
E uno e due, e tre e quattro
E cinque e sei, e sette e otto, e nove e dieci!
Li sento arrivare, li sento gridare
Li sento picchiare, e sono senza fiato!
Butta quel tesoro, il denaro dei nani in fumo finirà, il denaro dei nani non vale niente!

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Il dente della conoscenza

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Far finta di essere sani
2002 Far finta di essere sani (registrazione dello spettacolo live, 1973)

Testo Della Canzone

Il dente della conoscenza di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh.

In un posto qualunque, si può dire dovunque
sembra proprio che sia nato un bambino.
È un bambino normale, non è molto speciale
tranne il fatto che ha uno strano dentino.
E fa tick e poi fhhh,
tick e poi fhhh.

Né la mamma né i dottori sanno cosa sia
non è previsto dalla scienza
per capirci chiameremo questa anomalia
il dente della conoscenza.
Tick e poi fhhh,
tick e poi fhhh.

Nella sua torre tutta d’avorio
il genio studia le sue carte
concentrazione, ispirazione
la sua cultura, la sua arte.
Po-po-po…

In un dente normale non c’è niente di male
ma per colpa di uno strano destino
ci risulta dai dati che altri figli son nati
tutti quanti con lo stesso dentino
e fanno tick e poi fhhh
tick e poi fhhh.

C’è chi dice che quel dente sia la garanzia
di una precoce adolescenza
per il latte della mamma hanno l’allergia
ma succhiano la conoscenza
e fanno tick e poi fhhh,
tick e poi fhhh.

Nella sua torre il genio studia
di questi denti la ragione
guarda il problema tecnicamente
e ne propone un’estrazione.
Po-po-po…

Con i loro dentini te li trovi davanti
sembra proprio che il tuo sangue li attiri
non frequentano scuole, non consultano libri
danno morsi come fanno i vampiri
e fanno tick e poi fhhh,
tick e poi fhhh.

E succhiando entra in loro tutto ciò che sai,
livellano l’intelligenza.
La cultura, il suo potere, sono in crisi ormai
col dente della conoscenza.

Han circondato anche la torre
il genio grida che non vuole
gli hanno succhiato un po’ di sangue
non gli hanno mica fatto male
ma adesso sanno già tutto quello che sa lui
non se n’era accorto
ha perso il suo potere, è un uomo come noi.
[parlato]: Uguale? Uguale.
Giustamente morto.

[parlato]: Poveretto. Come mi dispiace. Una così brava persona.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
'TICK' e poi 'SHHH',

'TICK' e poi 'SHHH',

'TICK' e poi 'SHHH',

       Cm
'TICK' e poi 'SHHH',

D#     G#M7         G
'TICK' e poi 'SHHH'.


      Cm                      D#
In un posto qualunque si puo' dire dovunque

               G#
sembra proprio che sia nato un bambino,

      Cm                            D#
e' un bambino normale, non e' molto speciale

          G#
tranne il fatto che ha uno strano dentino

            Cm           D#
e fa 'TICK' e poi 'SHHH',

       G#M7         G
'TICK' e poi 'SHHH'.



       Cm                        D#
Ne' la mamma ne' i dottori sanno cosa sia,

       G#
non e' previsto dalla scienza,

            Cm                        D#
per capirci chiameremo questa anomalia

   G#
il dente della conoscenza.



       Cm    D#
'TICK' e poi 'SHHH',

       G#M7         G
'TICK' e poi 'SHHH'.



          C                   F G
Nella sua torre tutta d'avorio  

                       C
il genio studia le sue carte,

                            F E
concentrazione, ispirazione,  

                       Am
la sua cultura, la sua arte.

  F      C G
Popopo...  


      Cm                     D#
In un dente normale non c'e' niente di male

   G#
ma per colpa di uno strano destino

           Cm                       D#
ci risulta dai dati che altri figli son nati

             G#
tutti quanti con lo stesso dentino

               Cm    D#
e fanno 'TICK' e poi 'SHHH',

       G#M7         G
'TICK' e poi 'SHHH'.



     Cm                          D#
C'e' chi dice che quel dente sia la garanzia

   G#
di una precoce adolescenza,

       Cm                                D#
per il latte della mamma hanno l'allergia

   G#
ma succhiano la conoscenza

               Cm    D#
e fanno 'TICK' e poi 'SHHH',

       G#M7         G
'TICK' e poi 'SHHH'.



          C                    F G
Nella sua torre il genio studia  

                           C
di questi denti la ragione,

                               F E
guarda il problema tecnicamente  

                           Am
e ne propone un'estrazione.

  F      C G
Popopo...  



      Cm                 D#
Con i loro dentini te li trovi davanti

               G#
sembra proprio che il tuo sangue li attiri,

                Cm                     D#
non frequentano scuole, non consultano libri,

            G#
danno morsi come fanno i vampiri

               Cm    D#
e fanno 'TICK' e poi 'SHHH',

G#M7                G
'TICK' e poi 'SHHH'.



  Cm                             D#
E succhiando entra in loro tutto cio' che sai,

          G#
livellano l'intelligenza,

            Cm                    D#
la cultura, il suo potere sono in crisi ormai

    G#                     G
col dente della conoscenza.



               C        F     G
Han circondato anche la torre,

                       C
il genio grida che non vuole,

                              F      E
gli hanno succhiato un po' di sangue,

                         Am
non gli hanno mica fatto male,

   F                              C         G
ma adesso sanno gia' tutto quello che sa lui

                     C
non se n'era accorto,

   F                       C
ha perso il suo potere, e' un uomo come noi...

(parlato): Uguale? Uguale.

            G     C
Giustamente morto.

           F                  C
(parlato): Poveretto. Come mi dispiace. Una cosi' brava persona.

***

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Il dente della conoscenza – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il dente della conoscenza – Giorgio Gaber

Tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh

In un posto qualunque, si può dire dovunque
Sembra proprio che sia nato un bambino
È un bambino normale, non è molto speciale
Tranne il fatto che ha uno strano dentino
E fa tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh

Né la mamma né i dottori sanno cosa sia
Non è previsto dalla scienza
Per capirci chiameremo questa anomalia
Il dente della conoscenza
Tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh

Nella sua torre tutta d'avorio
Il genio studia le sue carte
Concentrazione, ispirazione
La sua cultura, la sua arte
Po-po-po...

In un dente anormale non c'è niente di male
Ma per colpa di uno strano destino
Ci risulta dai dati che altri figli son nati
Tutti quanti con lo stesso dentino
E fanno tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh

C'è chi dice che quel dente sia la garanzia
Di una precoce adolescenza
Per il latte della mamma hanno l'allergia
Ma succhiano la conoscenza
E fanno tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh

Nella sua torre il genio studia
Di questi denti la ragione
Guarda il problema tecnicamente
E ne propone un'estrazione
Po-po-po...

Con i loro dentini te li trovi davanti
Sembra proprio che il tuo sangue li attiri
Non frequentano scuole, non consultano libri
Danno morsi come fanno i vampiri
E fanno tick e poi fhhh
Tick e poi fhhh

E succhiando entra in loro tutto ciò che sai
Livellano l'intelligenza
La cultura, il suo potere, sono in crisi ormai
Col dente della conoscenza

Han circondato anche la torre
Il genio grida che non vuole
Gli hanno succhiato un po' di sangue
Non gli hanno mica fatto male
Ma adesso sanno già tutto quello che sa lui
Non se n'era accorto
Ha perso il suo potere, è un uomo come noi
{parlato}: Uguale? Uguale
Giustamente morto

{parlato}: Poveretto. Come mi dispiace. Una così brava persona

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Il deserto

Album

È contenuto nei seguenti album:

1985 Io se fossi Gaber
2002 Io se fossi Gaber (1985)
2002 Io se fossi Gaber 1985 – 2002

Testo Della Canzone

Il deserto di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Fonte luminosa, scena soffusa di magia
sera di televisione
voce sospesa nella mia casa
luce che fa compagnia
ma improvvisamente…
Un po’ d’incertezza fin quando
la mano
si ferma sul telecomando
lo posa lontano
la mente che è ancora presente
si è scelta il suo giusto abbandono, il corpo è sereno
non si è quasi mosso
il cuore si è scelto la sua tenera ipnosi
con tutto se stesso.
Fonte luminosa, scena pervasa di allegria
ma improvvisamente…
E se improvvisamente ti venisse in mente
ti venisse in mente come in un sogno visto dal di fuori
che cosa resterebbe di questo vetro luminoso
se non avesse spettatori.
Se ti venisse da pensare
che per un attimo soltanto non esiste
l’ascoltatore.
E se abbassando l’audio
e fermo sulla bocca del cantante ti venisse in mente
che fuori non c’è più nessuno
che sono tutti morti o andati via
e in tutto il mondo c’è soltanto quella bocca
piena di poesia.
Il deserto, il deserto.
E se improvvisamente ti venisse in mente
ti venisse in mente che quella bocca colorata
gira per le stanze vuote
la grande orchestra è lì che suona
e non si sentono le note.
Se tu vedessi la tua casa vuota
come vista da lontano, sempre più lontano
c’è soltanto la televisione e nei palazzi
nessuno.
Se ti venisse in mente che niente ha resistito
la massa è morta dolcemente e l’individuo
si è addormentato.
Il deserto, il deserto.
L’illogica illusione che la voce si disperda
nel deserto.
La grande sensazione di esser solo insieme a tutti
nel deserto.
C’è solo il grande schermo che va avanti
è una follia di indifferenza e presunzione
non si accorge di parlare a gente assente
a un auditorio di cartone.
La grande bocca non si può fermare, non fa conto dell’assenza
e sfoga, sfoga la furia di abbondanza sempre più vistosa
bisogna far qualcosa, bisogna far qualcosa
trecento ballerini, luci a tutto spiano
gli specchi, la ricchezza e anche lo spreco, il grande sacrificio
l’America che irrompe nelle case vuote
i fuochi d’artificio.
Bisogna far qualcosa, qualsiasi cosa, bisogna dirlo
a quella bocca aperta, mandargli un telegramma urgente.
“Guardate, non c’è più la gente”, bisogna dirlo
al grande schermo, ai dirigenti, alla Demoscopea
la gente è andata via, la gente è andata via
è andata tutta via.
Il deserto, il deserto.
L’illogica illusione che la voce si disperda
nel deserto.
La grande sensazione di esser solo insieme a tutti
nel deserto.
E per la prima volta e per noi soli
il sole
è tramontato e poi si è alzato
e si respira e l’aria è fresca
al mio palato.
E per la prima volta e per noi soli
il sole.

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Il deserto – Bungaro

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Arte

Testo Della Canzone

Il deserto – Bungaro di Bungaro

A quale destino siamo legati
a quale luogo invitati
e non esserci andati
per una scusa banale o una distrazione

E sarà vero che ci si sente perduti
alla fine di un viale in un giorno qualunque
e se fossimo andati che faccia avrebbe avuto l’amore incontrato
l’amore incontrato

La cosa è certa è che ci siamo lasciati
ma continuamo a vederci senza incontrarci
La cosa normale è che continuiamo a parlarne
e ogni volta parlarne è quasi come morire, perchè…

Nascosto in un angolo esiste uno spazio deserto,
lo abbiamo diviso e poi condiviso, e tanto amato
Nascosto nel cuore lo vedi è uno spazio deserto
dove abbiamo lasciato la parte migliore di noi, la parte migliore.

Da quale futuro se esiste un futuro
ci siamo abbonati nei giorni d’amore
ai libri a quei film che ci piace guardare
sempre più spesso la sera
E ci vuole anche le voglia
di voler commentare un finale sbagliato
perchè a essere in due ci vuole fortuna e ci vuole coraggio
ci vuole coraggio

Comunque sia non ci siamo lasciati
ma continuamo a vederci senza incontrarci
La cosa normale è che continuaiamo a parlarne
e ogni volta parlarne è quasi come morire, perchè…

Nascosto in un angolo esiste uno spazio deserto,
l’abbiamo diviso e poi condiviso, e tanto amato
Nascosto nel cuore lo senti è uno spazio deserto
dove abbiamo lasciato la parte migliore di noi, la parte migliore.

Che il nostro cuore faccia da siepe
e che ripari dal vento
e dal rumore sottile che si muove, si muove dentro
Perchè c’è speranza che il nostro deserto diventi giardino
e lo spazio interiore diventi racchiuso diventi
diventi infinito.

La nostra vita è come la pioggia che scende
colpisce le foglie sensibile al tatto
e a tutti i colori

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Il deserto – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il deserto – Giorgio Gaber

Fonte luminosa, scena soffusa di magia
Sera di televisione
Voce sospesa nella mia casa
Luce che fa compagnia
Ma improvvisamente...
Un po' d'incertezza fin quando
La mano
Si ferma sul telecomando
Lo posa lontano
La mente che è ancora presente
Si è scelta il suo giusto abbandono, il corpo è sereno
Non si è quasi mosso
Il cuore si è scelto la sua tenera ipnosi
Con tutto se stesso
Fonte luminosa, scena pervasa di allegria
Ma improvvisamente...
E se improvvisamente ti venisse in mente
Ti venisse in mente come in un sogno visto dal di fuori
Che cosa resterebbe di questo vetro luminoso
Se non avesse spettatori
Se ti venisse da pensare
Che per un attimo soltanto non esiste
L'ascoltatore
E se abbassando l'audio
E fermo sulla bocca del cantante ti venisse in mente
Che fuori non c'è più nessuno
Che sono tutti morti o andati via
E in tutto il mondo c'è soltanto quella bocca
Piena di poesia
Il deserto, il deserto
E se improvvisamente ti venisse in mente
Ti venisse in mente che quella bocca colorata
Gira per le stanze vuote
La grande orchestra è lì che suona
E non si sentono le note
Se tu vedessi la tua casa vuota
Come vista da lontano, sempre più lontano
C'è soltanto la televisione e nei palazzi
Nessuno
Se ti venisse in mente che niente ha resistito
La massa è morta dolcemente e l'individuo
Si è addormentato
Il deserto, il deserto
L'illogica illusione che la voce si disperda
Nel deserto
La grande sensazione di esser solo insieme a tutti
Nel deserto
C'è solo il grande schermo che va avanti
È una follia di indifferenza e presunzione
Non si accorge di parlare a gente assente
A un auditorio di cartone
La grande bocca non si può fermare, non fa conto dell'assenza
E sfoga, sfoga la furia di abbondanza sempre più vistosa
Bisogna far qualcosa, bisogna far qualcosa
Trecento ballerini, luci a tutto spiano
Gli specchi, la ricchezza e anche lo spreco, il grande sacrificio
L'America che irrompe nelle case vuote
I fuochi d'artificio
Bisogna far qualcosa, qualsiasi cosa, bisogna dirlo
A quella bocca aperta, mandargli un telegramma urgente
"Guardate, non c'è più la gente", bisogna dirlo
Al grande schermo, ai dirigenti, alla Demoscopea
La gente è andata via, la gente è andata via
È andata tutta via
Il deserto, il deserto
L'illogica illusione che la voce si disperda
Nel deserto
La grande sensazione di esser solo insieme a tutti
Nel deserto
E per la prima volta e per noi soli
Il sole
È tramontato e poi si è alzato
E si respira e l'aria è fresca
Al mio palato
E per la prima volta e per noi soli
Il sole

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Il deserto di Piero – Rein Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il deserto di Piero – Rein

E il maggiore era l'unico
Ad avere le idee chiare
Quando ci disse "questa mattina
C'è un lavoro da sbrigare"
E la pianura era così immensa
Che non vedevi più la fine
E il sole bruciava le nostre spalle
E dipingeva le colline

E il sole bruciava i nostri vent'anni
Rubati ai monti e rubati al mare
Messi su un treno una mattina
Per la leva militare
Ma perché mi hai fatto questo
Dio ladro di un dio
Perché a morire per una bandiera
Non ci vai tu, ci vado io
Perché a morire per una bandiera
Non ci vai tu, ci vado io

E alla stazione della ferrovia
Occupata dai militari
C'erano troie e munizioni
E i corpi dei più temerari
Quando una bomba di vapore
Annunciò il nostro arrivo
Che se eravamo 5000
Oggi non so chi è più vivo
Quel giorno eravamo 5000
E oggi non so chi è più vivo

Così il maggiore che era l'unico
Ad avere le idee chiare
Aveva occhi di deserto
Sotto al capello da ufficiale
Questa è una guerra e capirete
Che così girano le cose
Che come voi sull'altro fronte
Ci sono uomini senza pretese
Che come voi dall'altra parte
Non è più tempo di mani tese

Però una cosa signor maggiore
Quel giorno gliela dovevo dire
Che avevo ancora delle speranze
Volevo vivere e non morire
Che dietro la sua alta uniforme
Fresca di scuola militare
Ci sono uomini senza vergogna
Dietro alle leve del potere
Ci sono soldi che chiamano soldi
E poveracci da ingannare

E mentre marciavo sul mio destino
Con la morte nelle vene
Pensavo a lei sull'appennino
E alle sue mani fatte di neve
T'avrei amato per una vita
T'avrei dato tutto me stesso
Ora che mancano pochi momenti
Oggi si muore, si muore adesso

Avrei creduto che fosse più semplice
Dimenticare
Invece di odiare

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Il deserto è pulito

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il deserto è pulito di Ricky Gianco

hanno fatto un giardino nel deserto
poi ci hanno messo un cinema all’aperto
un’autostrada fino alla città
ed un’azienda di pubblicità
è c’hanno aperto una casa da gioco
un luna park la pista per le moto
nove ragazze nove tutte nude
sauna, massaggi e fango di palude

ma il deserto è pulito e non fa rumore
il deserto è vivo e pieno di colore
e il deserto è bello non lo puoi fermare
e non c’è giardino che lo può inghiottire

ma la sabbia l’hanno fatta livellare
c’hanno messo una centrale nucleare
nell’oasi hanno piantato un gran traliccio
e la sabbia è nera, sporca di terriccio

ma il deserto è pulito e non fa rumore
il deserto è amico ti ci puoi incontrare
e nel tuo miraggio la tua nuova testa
sarà come sabbia mossa da tempesta
e il deserto è grande non si può fermare
il deserto avanza ancora giunge fino al mare
il deserto presto spazzerà i confini
il suo vento teso coprirà i giardini

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Il desiderio

Album

È contenuto nei seguenti album:
2001 La mia generazione ha perso

Testo Della Canzone

Il desiderio di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Amore
non ha senso incolpare qualcuno
calcare la mano
su questo o quel difetto
o su altre cose che non contano affatto.

Amore
non ti prendo sul serio
quello che ci manca
si chiama desiderio.

Il desiderio
è la cosa più importante
è l’emozione del presente
è l’esser vivi in tutto ciò che si può fare
non solo nell’amore
il desiderio è quando inventi ogni momento
è quando ridere e parlare è una gran gioia
e questo sentimento
ti salva dalla noia.
Il desiderio
è la cosa più importante
che nasce misteriosamente
è il vago crescere di un turbamento
che viene dall’istinto
è il primo impulso per conoscere e capire
è la radice di una pianta delicata
che se sai coltivare
ti tiene in vita.

Amore
non ha senso elencare problemi
e inventar nuovi nomi
al nostro regredire
che non si ferma continuando a parlare.

Amore,
non è più necessario
se quello che ci manca
si chiama desiderio.

Il desiderio
è la cosa più importante
è un’attrazione un po’ incosciente
è l’affiorare di una strana voce
che all’improvviso ti seduce
è una tensione che non riesci a controllare
ti viene addosso non sai bene come e quando
e prima di capire
sta già crescendo.
Il desiderio è il vero stimolo interiore
è già un futuro che in silenzio stai sognando
è l’unico motore
che muove il mondo.

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Il desiderio – Dario Arrabito Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il desiderio – Dario Arrabito

Non potevi immaginare
Il valore delle cose
Diventa tutto un po' più chiaro
Se in fondo vedi una fine

Ma è solo la fine di un niente
Di un sole di un tramonto
Di una corsa in un cortile
Del vagito di un bambino

E vorresti correre ancora
Per sempre nel mare nuotare
Fra i rumori di chi ti ignora
Fra le onde di mille parole

Trema il corpo stanca è la mente
Diventa impossibile pure respirare
E ti senti troppo solo
Non hai più su chi contare

Ma ascolta il sole sorge ancora
E respiri un'altra luna
Ogni nota diventa importante
Di ogni idea diventi cosciente

E vorresti correre ancora
Per sempre nel mare nuotare
Fra i rumori di chi ti ignora
Fra le onde di mille parole

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Il Desiderio – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Desiderio – Giorgio Gaber

Amore
Non ha senso incolpare qualcuno
Calcare la mano
Su questo o quel difetto
O su altre cose che non contano affatto

Amore
Non ti prendo sul serio
Quello che ci manca
Si chiama desiderio

Il desiderio
È la cosa più importante
È l'emozione del presente
È l'esser vivi in tutto ciò che si può fare
Non solo nell'amore
Il desiderio è quando inventi ogni momento
È quando ridere e parlare è una gran gioia
E questo sentimento
Ti salva dalla noia
Il desiderio
È la cosa più importante
Che nasce misteriosamente
È il vago crescere di un turbamento
Che viene dall'istinto
È il primo impulso per conoscere e capire
È la radice di una pianta delicata
Che se sai coltivare
Ti tiene in vita

Amore
Non ha senso elencare problemi
E inventar nuovi nomi
Al nostro regredire
Che non si ferma continuando a parlare

Amore
Non è più necessario
Se quello che ci manca
Si chiama desiderio

Il desiderio
È la cosa più importante
È un'attrazione un po' incosciente
È l'affiorare di una strana voce
Che all'improvviso ti seduce
È una tensione che non riesci a controllare
Ti viene addosso non sai bene come e quando
E prima di capire
Sta già crescendo
Il desiderio è il vero stimolo interiore
È già un futuro che in silenzio stai sognando
È l'unico motore
Che muove il mondo

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Il desiderio di Te

Testo Della Canzone

Il desiderio di Te di Liturgica e Sacra

Come la cerva anela ai corsi d’acqua
così la mia anima anela a te, o Dio;
l’anima mia ha sete del Dio vivente
quando verrò e vedrò il suo volto.

Il desiderio di Te, Signore,
è il cuore di ogni cuore,
l’acqua che non può mancare, l’aria che respiro;
il desiderio di Te, Signore,
è fonte della vita,
dammi Tu di quest’acqua,
fa’ che io possa berne,
acqua di vita eterna,
sete non avrò.

O voi assetati venite tutti all’acqua
senza denaro prendete e bevete;
stabilirò con voi un’alleanza;
l’empio lasci la sua vita e venga a me.

Non sia turbato, amici, il vostro cuore
Dio mi ha mandato a voi, fidatevi di Lui;
nella mia casa ci sono molti posti,
tornerò e vi prenderò insieme a me.

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Il destino

Album

È contenuto nei seguenti album:

1975 Gordon
2007 Nomadi & Omnia Symphony Orchestra (Cd 2)

Testo Della Canzone

Il destino di Nomadi

Tu cammini sull’orlo dell’acqua
si rompe l’onda dell’alta marea
non c’è modo di sfuggire
quando sei un piccolo uomo
nella rete del destino cadrai.

Tu cammini ai piedi del monte
mentre un tuono dell’alto ti avverte
non c’è modo di sfuggire
quando sei un piccolo uomo
sotto il monte del destino cadrai.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Intro: D

D
Tu cammini sull'orlo dell'acqua
                             G
si rompe l'onda dell'alta marea
        A
non c'è modo di sfuggire
       D
quando sei un piccolo uomo
      G         A          D
nella rete del destino cadrai

Intro (vari giri)

Tu cammini ai piedi del monte
mentre un tuono dell'alto ti avverte
non c'è modo di sfuggire
quando sei un piccolo uomo
sotto il monte del destino cadrai

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Il destino – Nomadi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il destino – Nomadi

Tu cammini sull'orlo dell'acqua
Si rompe l'onda dell'alta marea
Non c'è modo di sfuggire
Quando sei un piccolo uomo
Nella rete del destino cadrai

Tu cammini ai piedi del monte
Mentre un tuono dell'alto ti avverte
Non c'è modo di sfuggire
Quando sei un piccolo uomo
Sotto il monte del destino cadrai

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Il destino davanti – Marco Mengoni Testo con accordi

Wikitesti.com è la più grande enciclopedia musicale italiana, sul nostro sito oltre i testi delle canzoni potete trovare: traduzioni delle canzoni, accordi per chitarra, spartiti musicali e molto altro.

Il Testo della canzone di:
Il destino davanti – Marco Mengoni

Lascerò
che mi porti il vento
e che il tempo si consumi sulla mia faccia
che lo stupore mi travolta
che mi sbatta da una parte all’altra di
questa terra limpida e feroce
mi lascerò scegliere e infierire
perché non si è uomini
senza colpe e un motivo
senza vino da sciogliere sulle labbra
e ti ricordi sulle labbra il sorriso di
un amore grande che io ho
conosciuto per strada
distratto di parole
dalla pioggia e dal dolore

Ci faremo la guerra
con un bacio tra i denti
e il futuro negli occhi
proteggeremo le nostre ragioni e le nostre fragilità
saremo più attenti
e più stanchi
vedremo il sole sparire nel mare
se è il destino davanti
prima di innamorarsi

Se la notte è una notte
i rimpianti saranno alla porta
io gli dirò
che non sono io
che la fuori c’è un campo di fiori e sbagli
sul tuo viso il concedersi di mattino che
ci fa capire che si è
consapevoli solamente un’ora al giorno
per amore o per riscatto

Ci faremo la guerra
con un bacio tra i denti
e il futuro negli occhi
proteggeremo le nostre ragioni e le nostre fragilità
saremo più attenti
e più stanchi
vedremo il sole sparire nel mare
non è una questione morale ma
puramente casuale
dannatamente immorale ma
immoralmente casuale

Ci faremo la guerra
con un bacio tra i denti
e il futuro negli occhi
proteggeremo le nostre ragioni e le nostre fragilità
saremo più attenti
e più stanchi
vedremo il sole sparire nel mare
se è il destino davanti
prima di innamorarsi
vedremo il sole sparire nel mare
se è il destino davanti
prima di innamorarsi
prima di addormentarmi

Accordi per Chitarra

Intro
Re- Sib La- Sib

Verse 1
Fa
Lascerò
Fa
che mi porti il vento
La-
e che il tempo si consumi sulla mia faccia
Sib
che lo stupore mi travolga
Fa
che mi sbatta da una parte all’altra di
Fa
questa terra limpida e feroce
Fa
mi lascerò scegliere e infierire
La-
perché non si è uomini
La-
senza colpe e un motivo–> Continua su Accordi per Chitarra <–

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Il destino davanti – Marco Mengoni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il destino davanti – Marco Mengoni

"Il Testo Il destino davanti di Marco Mengoni:

Disponibile dal 25 ottobre 2019"

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Il destino davanti – Marco Mengoni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il destino davanti – Marco Mengoni

Lascerò
che mi porti il vento
e che il tempo si consumi sulla mia faccia
che lo stupore mi travolta
che mi sbatta da una parte all’altra di
questa terra limpida e feroce
mi lascerò scegliere e infierire
perché non si è uomini
senza colpe e un motivo
senza vino da sciogliere sulle labbra
e ti ricordi sulle labbra il sorriso di
un amore grande che io ho
conosciuto per strada
distratto di parole
dalla pioggia e dal dolore

Ci faremo la guerra
con un bacio tra i denti
e il futuro negli occhi
proteggeremo le nostre ragioni e le nostre fragilità
saremo più attenti
e più stanchi
vedremo il sole sparire nel mare
se è il destino davanti
prima di innamorarsi

Se la notte è una notte
i rimpianti saranno alla porta
io gli dirò
che non sono io
che la fuori c’è un campo di fiori e sbagli
sul tuo viso il concedersi di mattino che
ci fa capire che si è
consapevoli solamente un’ora al giorno
per amore o per riscatto

Ci faremo la guerra
con un bacio tra i denti
e il futuro negli occhi
proteggeremo le nostre ragioni e le nostre fragilità
saremo più attenti
e più stanchi
vedremo il sole sparire nel mare
non è una questione morale ma
puramente casuale
dannatamente immorale ma
immoralmente casuale

Ci faremo la guerra
con un bacio tra i denti
e il futuro negli occhi
proteggeremo le nostre ragioni e le nostre fragilità
saremo più attenti
e più stanchi
vedremo il sole sparire nel mare
se è il destino davanti
prima di innamorarsi
vedremo il sole sparire nel mare
se è il destino davanti
prima di innamorarsi
prima di addormentarmi

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Il destino di chi visse per amare – Tiziano Ferro Testo con traduzione in italiano

Il Testo della canzone di:
Il destino di chi visse per amare – Tiziano Ferro

La mia storia parte… da dove sai

Dai sussurri e le accuse a labbra chiuse
Eh-eh, eh-eh
Da un sogno sigillato… in una lacrima
Ai tatuaggi come scudo sulle vene
Per non scordare mai
Attraversando un’epoca.

Poi sei arrivato tu con quel sorriso che irrompe
Come la terra che trema e il mondo che cambia
Eh-eh, eh-eh
E non ti ho chiesto niente e mi sembravi Dio
Tu mi hai guardato e detto: “Ti seguo fino a dove vuoi… anche in un’altra vita”
Però la storia non riesce a mediare
Il destino di chi visse per amare.

Piangi quanto vuoi, tanto… io di te ricorderò il sorriso
E mi dispiace dirlo… ma il destino ci ha tradito
Ma non dirò mai… mai a nessuno cosa penso
Ciò che è nostro resta nostro e della guerra che ho già perso
E “corri, non ti fermare, corri”
Me lo dicevi e lo dicevo anch’io
Riposeremo magari soltanto, sul fiume che ho nutrito di rimpianto
E corri non ti fermare, forse l’ho persa io in quei giorni confusi
La chiave per aprire… i miei occhi chiusi.

E ho creduto a vent’anni… fosse il momento peggiore
Se non fosse che quasi quaranta, eh, lasciamo stare
E ho voluto essere… unico, speciale
Ho dovuto sentirmi zero per sentirmi normale
Ma per te… lo rifarei ancora
Il mondo non lo poteva fermare
Il destino di chi visse per amare.

Piangi quanto vuoi, tanto… io di te ricorderò il sorriso
Mi dispiace dirlo… ma il destino ci ha tradito
Ma non dirò mai mai a nessuno cosa penso
Ciò che è nostro resta nostro e della guerra che ho già perso

Oh, oooooh

E “corri, non ti fermare” e forse
l’ho persa io in quei giorni confusi
La chiave per aprire… i miei occhi chiusi.

Ho consumato applausi veri… medi e falsi
Consigli sbagliati che consumarono anni
E imparai a sentirmi forte… ad ogni offesa mai resa
È destino per me e per me l’amore… è la prima cosa
Piangi quanto vuoi, tanto… io di te ricorderò il sorriso
E non recrimino niente… però la sorte ci ha deriso
Ti avevo addosso, eri al centro, come colonna, come altare
Come il destino di chi come me… visse per amare.

Ecco una serie di risorse utili per Tiziano Ferro in costante aggiornamento

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Il Destino Non Tradisce – Heisenberg Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Destino Non Tradisce – Heisenberg

In questo fitto bosco sento solo le ombre degli alberi stringersi attorno a me.
Si alzano roghi in
cupe vampe.
Bruciano libri e percorsi,
ma le mie parole attraversando il tempo perdono i sensi.

E allora ti vengo a cercare, perchè ho bisogno della tua essenza,
per capire meglio la mia
essenza ed assenza,
perchè mi piace ciò che pensi e ciò che dici,
perché in te vedo le mie
radici.

Anche se ad ogni passo mi ferisce,
Il destino non mi tradisce. Scendendo sempre più in fondo
senza di te nell’Ade ero così infelice.

Ho seguito il solco del passato perchè anche tu sai che ci
siamo incontrati già in un altra vita.

Ho continuato ancora a cantare incantando serpenti con una lira.
Ho bruciato tutti i ponti, per
respirare questa nuova vita.

Quando ci siamo ritrovati, ci siamo presi per la mano. Vivendo
insieme ogni attimo, ogni gradino.
Attratti dalla luce, siamo risaliti.

Nel ritorno all'essenza,
essenziale dimenticarci di ogni male.
Sentendoci liberi, ogni giorno di ricominciare.

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Il Destino Universale – Ermal Meta Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Destino Universale – Ermal Meta

Yusuf ha 15 anni e non vuole scappare
ha il deserto sulla pelle
davanti agli occhi un grande mare

Marco ha 20 anni e lo vedi sparire
in mezzo a questa grande folla
insegue la sua stessa vita

Ci manca il coraggio
di dire “lo faccio,

concedo a me stesso di essere libero
stavolta io posso
un piccolo passo”
per sperare non si chiede il permesso

Tommaso ha 40 anni e tre bocche da sfamare
ma si affoga nei bicchieri
e resta a galla coi pensieri.
Marta li ha compiuti ieri e a guardarla fa male
il contrario dell’amore la morde
ma lei è un fiore tra le pietre

Gira, gira sai com’è
non gli importa dei perché
sia nel bene che nel male
tocca a te e pure a me
gira, gira sai che c’è
lo fa senza chiedere
il destino universale
tocca a te e pure a me

Sia a te che pure a me
Fulmini luminosi sono le vene del cielo
tra l’inferno e il paradiso
ci siamo noi, c’è pure il tuo sorriso
qualcuno dice che ci siamo già passati
che questo viaggio è circolare
se odi, poi, dovrai amare

Gira, gira sai com’è
non gli importa dei perché
sia nel bene che nel male
tocca a te e pure a me
gira, gira sai che c’è
lo fa senza chiedere
il destino universale
tocca a te e pure a me
Sia a te che pure a me

E trovo il coraggio di dire lo faccio
concedo a me stesso di essere libero
stavolta io posso
un piccolo passo
stavolta non chiedo il permesso

Ermal ha 13 anni e non vuole morire
della vita non sa niente tranne che
la vita è importante
la vita è importante
la vita è importante
la vita è importante

Gira, gira sai che c’è
la vita è importante
è il destino universale
la vita è importante
gira, gira sai com’è
la vita è importante
è il destino universale
la vita è importante

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Il dialetto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dialetto di Bambini

Ludovica Ferrara
(Tony MartucciGiuliano Taddei – Fagit)

Lo parlavano i nostri nonni
Non lo parlano i nostri padri
Ma noi che figli siamo
Vogliamo imparare
Le parole dei dialetti
Da Bolzano a Cefalù.

Il dialetto
Non si parla dappertutto
Il dialetto

Non capisco che vuol dire
Ciumbia, sorbole, ostregheta
Ogni tanto sento dire
Urca, miezzeca, cerea
E’ il dialetto
Mandi, ajò, Ce couse?
C’aggia fa, cu fu, guagliò
Oh oh oh Ciumbia, sorbole, ostregheta
Urca, miezzeca, cerea,
Mandi, ajò, ce couse?
C’aggia fa, cu fu, guagliò

Ciumbia, sorbole, ostregheta
Urca, miezzeca, cerea,
Mandi, ajò, ce couse?
C’aggia fa, cu fu, guagliò

Sotto er ciel der cupolone
Nun s’impara più er dialetto
Nun ce sta pioù romoletto
Che cantava… pe’ cantà.

A Milano la scighera
E’ la nebbia fitta e densa
I bagai sono i ragazzi
E la polizia i pulè.

Non si dice più in Emilia
Di mò su bel ragazzolo
Non si sente più in Sicilia
Bedda matri iddu fu.

A Venezia quando è l’una
Non si dice più xe un boto
Ma c’è sempre la polenta
Con gli osei o baccalà
Ma il dialetto chi lo parlerà?

Il dialetto
Non si parla dappertutto
Il dialetto
Il dialetto
Non capisco che vuol dire
Ciumbia, sorbole, ostregheta
È il dialetto
Ogni tanto sento dire
Urca, miezzeca, cerea
E’ il dialetto
Mandi, ajò, Ce couse?
C’aggia fa, cu fu, guagliò
Oh, oh, oh ciumbia, sorbole, ostregheta
Urca, miezzeca, cerea,
Mandi, ajò, ce couse?
C’aggia fa, cu fu, guagliò
Ciumbia, sorbole, ostregheta
Urca, miezzeca, cerea,
Mandi, ajò, ce couse?
C’aggia fa, cu fu, guagliò

Ma ghe semo nu ghe semo
Si chiedeva in genovese
Bel bambino in piemontese
Si diceva tses an bel cit Né?

Trovi a Napoli la pizza
Uè uè uè uè uè
Con la pummarola ‘ncoppa
Uè uè uè uè uè
Ma non c’è più tanta gente Uè uè uè
Che ti dice uè paisà. Uè paisà

A parlare il dialetto
Son rimasti in quattro gatti
Oltre chi, naturalmente,
Rappresenta le città.
Oltre chi, naturalmente,
Rappresenta le città.
Stenterello, Balanzone
Arlecchino, Pantalone,
Pulcinella, Meneghino
Rugantino con Gioppino
Stenterello, Balanzone
Arlecchino, Pantalone,
Pulcinella, Meneghino
Rugantino con Gioppino
Ciumbia, sorbole, ostregheta
Urca, miezzeca, cerea,
Mandi, ajò, ce couse?
C’aggia fa, cu fu, guagliò uè.

Ciumbia, sorbole, ostregheta
Urca, miezzeca, cerea,
Ma io no
Che cosa?
Il dialetto non lo so.

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Il dialetto dell’amore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dialetto dell'amore di Bambini

Ilenia Zobec
(BerettaAprile)

Il mio nonno è siculo,
La mia nonna è veneta,
Mamma è nata a Modena
E a Milano il mio papà!
Gli altri nonni… liguri!
I bisnonni… calabri!
Quattro zie di Napoli,
Una di Sandrà.

Che magnifica famiglia
Tutta sparsa per l’Italia,
Dalle Alpi a Trapani…
E capirsi non è facile.
Io son nata, un dì, a Bologna,
Mio fratello è nato a Omegna,
L’ultimo, Angelo,
L’ha portato il Po!

Siamo in cinquantatre
E qualcuno c’è che si sposerà!
Baci, sorrisi, ma…
Coi dialetti come si fa?

Si sta zitti e parla il cuore
Il dialetto dell’amore
Semplice, splendido,
Ed ognuno capirà!

Orchestra

Il mio nonno è siculo,
La mia nonna è veneta,
Mamma è nata a Modena
E a Milano il mio papà!
Gli altri nonni… liguri!
I bisnonni… calabri!
Quattro zie di Napoli,
Una di Sandrà.

Pur lontani mille miglia
Molto unita è la famiglia.
Solo Milan-Napoli
Fa scoppiar la bomba atomica!
Gli italiani del pallone
Per un goal che discussione!
Gridano, urlano
Per rivalità.

Viva il Verona, ma
L’Inter prima o poi lo scudetto avrà!
Viva la Juve che
Vittoriosa un giorno sarà!

Che magnifica famiglia
Tutta sparsa per l’Italia,
Dalle Alpi a Trapani…
E capirsi non è facile.

Si sta zitti e parla il cuore
Il dialetto dell’amore,
Semplice, splendido,
Ed ognuno capirà!

Orchestra

Tutte nella mia famiglia
Le regioni dell’Italia,
Dalle Alpi a Trapani
Siamo in cinquantatre!

Tutte nella mia famiglia
Le regioni dell’Italia,
Dalle Alpi a Trapani
Siamo in cinquantatre!

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Il diario degli errori – Einar Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il diario degli errori – Einar

{Strofa 1}
Ho lasciato troppi segni sulla pelle già strappata
Non c'è niente che si insegni prima che non l'hai provata
Sono andato sempre dritto come un treno
Ho cercato nel conflitto la parvenza di un sentiero
Ho sempre fatto tutto in un modo solo mio
E non ho mai detto resta, se potevo dire addio
Poche volte ho dato ascolto a chi dovevo dare retta
Ma non ne ho tenuto conto, ho sempre avuto troppa fretta

{Ritornello}
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutti i torti e le ragioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori

{Strofa 2}
Ho giocato con il fuoco e qualcuna l'ho anche vinta
Ma ci è mancato poco mi giocassi anche la vita
Ho lasciato troppe volte la mia impronta sopra un letto
Senza preoccuparmi troppo di cosa prima avevo detto
Ho guardato nell'abisso di un mattino senza alba
Senza avere un punto fisso o qualcuno che ti salva

{Ritornello}
Ma almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutte le mie imperfezioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Almeno tu
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori

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Il diario degli errori – Michele Bravi

Il diario degli errori – Michele Bravi canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2017

Sanremo 2017 Tutte le canzoni dell’album

Sanremo 2017

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Testo della canzone: Il diario degli errori – Michele Bravi

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il diario degli errori – Michele Bravi Testo:

di Cheope – G. Anastasi – F. Abbate

Ho lasciato troppi segni
Sulla pelle già strappata
Non c’è niente che si insegni prima
Che non l’hai provata
Sono andato sempre dritto come un treno
Ho cercato nel conflitto
La parvenza di un sentiero
Ho sempre fatto tutto in un modo solo mio
E non ho mai detto resta se potevo dire addio
Poche volte ho dato ascolto a chi dovevo dare retta
Ma non ne ho tenuto conto
Ho sempre avuto troppa fretta
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutti i torti e le ragioni

Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Ho giocato con il fuoco
E qualcuna l’ho anche vinta
Ma ci è mancato poco
Mi giocassi anche la vita
Ho lasciato troppe volte
La mia impronta sopra il letto
Senza preoccuparmi troppo
Di cosa prima avevo detto
Ho guardato nell’abisso di un mattino senza alba

Senza avere un punto fisso
O qualcuno che ti salva
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutte le mie imperfezioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Almeno tu
Almeno tu
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori

Video

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Accordi


            
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Il diario dei segreti

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il diario dei segreti di Festival di Sanremo 1979

(di Claudio Daiano e Giuseppe Adorno)
Gli Opera

Mentre tu stai dormendo
Mi alzo già
Cerco il tuo diario
Prendo la chiave dentro i tuoi blue-jeans
Chiara la tua calligrafia
La vita tua ora è mia
Nel tuo diario leggo che
Vuoi far l’amore insieme a me
E piano piano scopro tutti i tuoi segreti
C’è scritto un nome, il nome mio
La foto insieme tu ed io
Se non è amore dimmi questo che cos’è
Nel tuo diario leggo che
Vuoi far l’amore insieme a me
Sfoglio le tue poesie lasciate a metà
Belle come la tua età
Ti voglio dare dieci in amore
Nel tuo diario leggo che
Vuoi far l’amore insieme a me
E piano piano scopro tutti i tuoi segreti
C’è scritto un nome, il nome mio
La foto insieme tu ed io
Se non è amore dimmi questo che cos’è
Nel tuo diario leggo che
Vuoi far l’amore insieme a me
Ti cerco al buio e tremo come un bambino
Poi vengo più vicino a te
Ti prendo piano e sento che anch’io ti amo.

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Il diario di Anna Frank

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il diario di Anna Frank di Camaleonti

(di Mino Reitano)
I Camaleonti

Chiusa in casa di un’amica sua
Anna Frank rimane li nascosta

Sente che i suoi fratelli muiono
senza pietà li uccidono

eeeeeeeeeeh

sente che la vita già va via
Niente lei può fare per chi muore

E così lei scrive il suo diario
Su ciò che gli altri vedono

Spera che ritorni come prima
Pace amore e libertà per loro

Ma per lei dovrà pure finire
Perché verranno a prenderla

Eeeeeeeeeeh

Morirà la piccola fanciulla
E con gli altri in cielo svanirà

Anna Frank il suo diario lascerà
E il mondo la ricorderà.

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Il Diavolo – Caneda Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Diavolo – Caneda

{Verso 1}
Lei dice "Stanotte sono fatta come una biscia"
Non sento più la mia faccia, Dio, è così liscia
Sono un angelo, non un zio, né un padre e neanche un prete
Sembra uno spot della Marcuzzi: bevi Acqua Lete
Lo so, stai male, ma non dovevi esagerare
Tardi per tornare, tardi per frenare
Hai le gambe molli, hai fumato troppa Molly
Sembra che hai la febbre, Dio, quanto bolli
Te l'avevo detto: o pippi o rolli
Posso essere la tua morte oppure due jolly
Ascolti L'Angelo Da Un'Ala Sola
Io sono solo una canzone in autoradio, ma parli da sola
Stai sudando, gira qui dai che siamo in controsenso
Che io bestemmi, sai, è un controsenso
Non chiedermi chi sono, stanotte non ha senso
Non farti il segno della croce che mi fa un po' senso
Mi spiace che tu stia piangendo, ma io sto ridendo
Smetti di piangere, ti cola il rimmel, dai che vengo

{Hook}

{Verso 1}
Sai, forse ho cambiato idea e ti lascio andare
Ma io sono come l'IKEA: sempre un brutto affare
Non riesci a rallentare, nessuno ti può aiutare
Sono la cosa dentro la cosa che tu vuoi fumare
Sono le pare, io sono il male
Lo so che vuoi leccare, non ne voglio approfittare
Cazzo, è tardi, le stelle stanno per scappare
Mi stavo divertendo, non me ne voglio andare
Oh, principessa, chissà se tu mi rivedrai
Quello è un sorriso, allora dai
Mi ingoierai, ti toccherai
Non mi sono presentato ancora: sono i tuoi guai

{Hook}

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Il Diavolo Chiama – Shiva Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Diavolo Chiama – Shiva


Non nasci killer
Ma, giuro, quaggiù impari a spingere
Cento, poi mille, ma non mi cambiano le pupille
Non tradisco per le tipe
Per ottenere vendetta ho più soldi di quanti me ne aspettassi
Lascio la fama agli incassi, le bugie ai falsi, pistole agli scarsi
Antisocial
Voglio scopare fin quando mi odia
Se sei di strada, la vita è troia
Cercherà sempre una scorciatoia

Guardo mio fratello mentre si ammoglia
Un altro supera la soglia, intanto lei si spoglia
Come gira strano il mondo
Nessuno sa di che cosa ho bisogno
Giro dentro l'inferno
Ma sopra un mezzo preparato
Forse solo il tuo sguardo
Potrà ghiacciarlo
Ho diamanti sul polso
Non hai provato il mio odio
Ed ?ro un ragazzo perso solo
Che voleva tutto il mondo
E non n? aveva neanche un pezzo

Il diavolo chiama
Ma trova la linea sempre spenta
Il mio amico ha una lama
Nel petto per quelle cose che fa
Portiere a farfalla
Lei è così bella e io non la ho

Ho perso la testa per molto meno
Ora ho un motivo per uccidere
Il diavolo chiama
Ma trova la linea sempre spenta
Il mio amico ha una lama
Nel petto per quelle cose che fa
Portiere a farfalla
Lei è così bella e io non la ho
Ho perso la testa per molto meno
Ora ho un motivo per uccidere

Mi manca papà, ritorno back
A quando lui già non stava con noi
La scuola non va, lama nel backpack
Sono tempi bui, ma passati veloci
'Sto polso fa flash
Non mi spegne né la pioggia che cade
Per certo sai che non do ascolto alle altre
Oltre le bae
Anche all'inferno il diavolo è un eroe
Mancan le parole
Fuori muoion di potere, mami
Gente che vuole avere, mami
Non un posto a sedere, mami
Fanno tutto per questi contanti
Non bastano per numerarmi
Il successo non può ripagarmi
A duecento sulla nuova Audi
Non sa il mondo quanto tu mi manchi
Giro in strada oppure in tour sui palchi
Conoscevi quel lato coperto
Il blocco ora è pieno di fantasmi
Accompagnano chi prova a dissarmi
La morte ora non ci viene incontro
Io spero lo faccia per molto
Il mio nome è forte, tu tienine conto
Attacco o rispondo se

Il diavolo chiama
Ma trova la linea sempre spenta
Il mio amico ha una lama
Nel petto per quelle cose che fa
Portiere a farfalla
Lei è così bella e io non la ho
Ho perso la testa per molto meno
Ora ho un motivo per uccidere
Il diavolo chiama
Ma trova la linea sempre spenta
Il mio amico ha una lama
Nel petto per quelle cose che fa
Portiere a farfalla
Lei è così bella e io non la ho
Ho perso la testa per molto meno
Ora ho un motivo per uccidere

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Il Diavolo Del Jersey – Giacomo Luridiana Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Diavolo Del Jersey – Giacomo Luridiana


Guardo la città sciogliersi ai miei piedi
Scrivo 2 righe sul cellulare
E lo rimetto e non mi ricordo
Già più ne cosa ne a chi l'ho scritto

E da quando non ci sei più tu
Io vivo solo per fumare
Lo sai come sono fatto io
Ho una crociata per le mani
Vivo solo per fumare

Sono io il diavolo del Jersey
Dormo nelle piazzole
Di sosta nei boschi
?
Lo so è inutile negarlo

Guardo la città cambiare colore
Tanto oggi non ho un granchè da fare
E un popolo distratto non notare lo sforzo
Che fa per farsi guardare

E da quando non ci sei più tu
Io vivo solo per fumare
Lo sai come sono fatto io
Ho una crociata per le mani
Vivo solo per fumare

Sono io il diavolo del Jersey
Dormo nelle piazzole
Di sosta nei boschi
?
Lo so è inutile negarlo(x2)
Lo so è inutile negarlo

In aggiornamento...

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Il diavolo è illuso

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il diavolo è illuso di Irene Fornaciari

Ah il diavolo è illuso
Il diavolo è illuso
Di avermi…

Sento il suo bacio dentro di me
Com’è illuso
Brucia la notte dentro di me
Com’è illuso

Ah il diavolo è illuso
Il diavolo è illuso
Di avermi…

Occhi di fuoco vedo l’inferno
L’inferno
Viaggio in un viaggio senza ritorno
All’inferno

E scivola… uh baby…
Con me…
Mi fa le magie
D’amore e poi…

Ah il diavolo è illuso
Il diavolo è illuso
Di avermi…

Peccato perché io peccherei
Peccherei
Peccato perché io lo farei
Lo farei

Ahhhhhhhhh

Fuoco sul fuoco siamo l’inferno
L’inferno
Viaggio in un viaggio senza ritorno
All’inferno

Ahh il diavolo è illuso
Il diavolo è illuso
Di avermi!

Com’è illuso
Com’è illuso
Com’è illuso

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Il diavolo e l’angelo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 Cieli di Toscana
2002 The homecoming

Testo Della Canzone

Il diavolo e l'angelo di Andrea Bocelli

Non spaventarti, dormi
Sono il diavolo
Io che nei tuoi sogni ormai
ogni notte scivolo
Mi ascolti ed io so già
Che vuoi da me
Un altro sogno
Che no hai osato credere mai
Un sogno che al mattino non raccorderai
Sperando solo un po’ che non si averi mai
Tu ti dai così
Solo per metà
A metà fra il sogno e la realtà.

E’ l’alba giù dal letto
Sono l’angelo
Sei bella ancora un po’ assonnata
Dimmelo
C’è posto anche per me accanto a te
Per tutto il giorno
Io potrei darti l’anima tu vuoi
Sarò per te l’amico più sincero io
Un’oasi di lealtà e qui dal posto mio
Mi darò così mai solo a metà
A metà tra il sogno e la realtà
E resto fermo qui
tanto i sogni tuoi
Qui ti porteranno prima o poi

Sarò per te l’amico più sincero io
Un’oasi di lealtà e qui dal posto mio
Mi darò così mai solo a metà
A metà fra il sogno e la realtà

Non mi riconosci adesso io
Sono sempre io
Diavolo perché
Voglio star di notte accanto a te
Vuoi un angelo ma si
E se ci credi un po’
D’ora in poi il tuo angelo sarò

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Il diavolo è un bambino – The Zen Circus Feat Emma Nolde – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il diavolo è un bambino – The Zen Circus Feat Emma Nolde


Benvenuta nel mondo degli stronzi
Cosa credi che non ci sia mai stata?
Uno stronzo come te trent'anni fa mi ha generata
La mia vendetta è volergli bene
Odio solo quando ti prendono per il culo
Quando ti dicono: "Ce la puoi fare"
Con quel sorriso finto buono da prima elementare
Mi vergognerò domani (Domani)
Di tutto quello che mi pare (Mi pare)
Della mia faccia, dei miei ricordi
O delle foto dentro il portafogli

Se sapessi oggi quello che sapevo
Che il diavolo è un bambino
Che non parla mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Questa è la mia casa
Queste sono le miei mani
Appena sotto la mia pancia
Ho un taglio netto, rosso sangue, antico
Alieni, umani, inferno, paradiso
Ciao, mamma, guarda quanto mi distruggo
Ehi, ehi, oh, oh, ah, ah, ah
Una botta il mattino, una il pomeriggio

Mi hanno detto che una sola cosa è certa
Gli ho dato retta, ci sto dando dentro apposta
E tempo ne ho appena abbastanza
Per scordarla e finire anche questa notte
E corri, corri, corri, mamma, guarda
Guarda come non ci torno a casa
Non ricordo più dov'è, ormai sono lontana
E mentre aspetto il momento in cui sarò notata
Noto che la vita è piena di gente strana

C'è chi fa yoga (C'è chi fa yoga)
E chi si droga (E chi si droga)
Io faccio benzina e vado al lavoro
Che me ne frega
Se sapessi oggi quello che sapevo
Che il diavolo è un bambino
Che non parla mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Questa è la mia casa
Queste sono le miei mani
Appena sotto la mia pancia
Ho un taglio netto, rosso sangue, antico
Alieni, umani, inferno, paradiso
Ciao, mamma, guarda quanto mi distruggo
Ehi, ehi, oh, oh, ah, ah, ah
Una botta il mattino, una il pomeriggio

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Il diavolo in corpo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il diavolo in corpo di Alberto Camerini

Ieri ho avuto un sogno, forse capita anche a te

avevo voglia di gridare, solo ora so perchè,

il corpo emarginato vuole spazio per giocare,

vuole disgregato, un corpo da toccare.

Ah! La bocca non si fermava più!

Ah! La mia faccia era sbiancata!

E gira gira gira il mondo, nessuno lo fermerà,

e gira gira girotondo in aria ci solleverà.

Lascialo uscire fuori da te, hai il diavolo in corpo, è dentro di te.

Lascialo uscire fuori da te, hai il diavolo in corpo, è dentro di te.

E non avere paura mai, amore, ti affascinerà

e non voler fermarlo in aria, ti solleverà

ha ali per volare e a volare imparerà

e lascialo ballare tanto non si fermerà.

Ah! Vola il desiderio intorno a te!

Ah! Amore gioca per piacere!

E gira gira gira il mondo, nessuno lo fermerà,

e gira gira girotondo in aria ti solleverà.

Lascialo uscire fuori da te, hai il diavolo in corpo, è dentro di te.

Lascialo uscire fuori da te, hai il diavolo in corpo, è dentro di te.

Attraverso il grande viaggio aldilà dell’utopia

il tuo ridere che oltraggio, si accende la fantasia

amore che respira è sempre in movimento,

il cuore tuo che batte si alza come il vento.

Ah! Amore grida la sua rabbia!

Ah, quando esce dalla gabbia!

E gira gira gira il mondo, nessuno lo fermerà,

e gira gira girotondo in aria ci solleverà.

Lascialo uscire fuori da te, hai il diavolo in corpo, è dentro di te.

Lascialo uscire fuori da te, hai il diavolo in corpo, è dentro di te.

[[Category:]] [[Category:Canzoni {{{Iniziale}}}]]

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Il diavolo non esiste – Vacca Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il diavolo non esiste – Vacca

{Strofa}
Io ho messo in rima solamente qualche mio pensiero
Spero tu stia scherzando e che non dici per davvero
Mai creduto alle favole, neppure all'uomo nero
Io mai creduto in Satana, Fabri Fibra nemmeno
Gli zombie non esistono, smetti di farti di ero
Il diavolo neppure, Fabri Fibra nemmeno
Le storie che racconti non stanno né in terra né in cielo
Mai creduto alle favole,a Fabri Fibra nemmeno
Se mi vuoi impressionare basta che chiudi una barra
Perché ormai troppa gente ha già leccato il culo a Marra
Fai schifo a tuo fratello, fai schifo anche a tua mamma
Forse è giusto il momento di farsi qualche domanda
Te ne ritorni a nanna dopo aver preso due pere
Nel nuovo appartamento con palestra a Bande Nere
Di date ne fai poche, ormai gente non se ne vede
I numeri di cui parli li fa solo Killa e Fedez
Sul muro c'ho la foto di famiglia e non il platino
Tu a quarant'anni solo con le tue crisi di panico
Io non sono cresciuto se parliamo di statura
Eppure giro in strada a Kingston, tu a Milano c'hai paura
Fai schifo a Senigallia, fai schifo a tutta Italia
Maria con i suoi Amici ora vuoi scendere in battaglia
Qui ora paga chi sbaglia, qui ora paga chi sgarra
E probabilmente paghi per leccare il culo a Marra
Non sono mai scappato, il fatto è che c'ho moglie e figlia
Mica son come te, un disonore per la famiglia
Mangiavi nel mio piatto pure il giorno di Natale
Ma poi mi hai portato in tour perché sul palco non sai stare
Io rappo insieme a Jam ed Evergreen, è hip hop vero
Mentre tu stai in cameretta e scrivi il disco di Moreno
Le foto con i fans tu non le fai perché è uno sclero
Mentre io sto con loro a farmi clave di primero
E ventiseimila euro per un tuo cazzo di show
Poi fai trecento persone, non lo vuoi chiamare flop?
Non mi sorprende che vendi dischi a questi scolari
Visto che fai rime che loro fanno alle elementari
Ricordo quando i Dogo ti cercavano a Milano
Sei apparso per leccare il culo a tutta Quarto Oggiaro
Una casa dove stare, i favori da mio padre
Poi i debiti con noi per non pagare il falegname
Rimani a casa tua in silenzio e non mi disturbare
Perché basta una chiamata e Fabri Fibra scompare
Ora corri in questura e vammi pure a querelare
Che ci si vede in Viale Legioni Romane

{Outro}
Allora, ti spiego una cosa
Son tre le regole fondamentali:
La prima è che tu non fai le regole di questa scena
La seconda, invece, è che non è chi vince il disco di platino che è il migliore rapper in Italia
Perché a questo punto anche DJ Francesco col "Capitan Uncino" sarebbe uno dei rapper migliori in Italia, ma non mi risulta sia così
Tu fai parte di quella categoria: dei capitani uncini
La terza, invece, è la più bella:
Vanno avanti gli uomini, quelli veri, quelli con le palle
Dopo i trent'anni ci si prende le proprie responsabilità
Si tira su famiglia se si è un uomo vero
Non nascondi la tua ragazza che c'hai da sette anni nelle interviste per fare il figo, single del cazzo che intanto non ti caga nessuno
Okay? (okay?, okay?, okay?, okay?)

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Il Diavolo Sta Nei Dettami – Simon Belmont Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Diavolo Sta Nei Dettami – Simon Belmont

Distinguo il vero dal falso con il buonsenso
Mi avvalgo della facoltà di odiare il tuo consenso
Dai sepolcri del Delirivm Tide riemergo un’altra volta
Per infastidirti, sai il tuo costume mi crea ribrezzo

La ritualità o piuttosto forza omologante
Cerimoniale adattamento imposto sulle masse
E dalle masse che ne fanno un mantra
Scambiato per libertà ma è ordine
Ne fa le veci il gruppo dominante

C’è Biollante che combatte con Godzilla
I grattacieli di Okinawa sembrano fatti d’argilla
Abbiamo un mostro da combattere, coglione
Invece tra le dune spari in nome di uno stato
Che non sa manco il tuo nome

Fossilizzati come pterodattili nell’ambra
Morimmo a stento come Faber
So per certo che se invece di pregare e fare il lustrascarpe
Leggessi due cazzo di libri vedresti l'alba

Brama di potere come il Macbeth
Freddi automi spenti come macchine
Ipnotizzati da regole astratte
Sedati da coglioni in gara sul palco di Masterchef

La legge è il mastice che tiene incollati i vostri precetti
Come un’astice sopravvivete nel vostro acquario
Ricolmo d’illusioni e le chele legate
Aspettando di essere mangiate

L’esperimento di Asch ci insegna
Che la maggioranza regna
E il conformismo a tratti tremolanti ci disegna
Sulla tela di una civiltà con dita oblunghe
Che manovra marionette incise ed intarsiate nella legna

Chi è succube dei dogmi punta il dito verso il prossimo
Perché puntarlo su se stesso comporta due esami
Guardarsi dentro ed ammettere i propri sbagli
Il male non è nei dettagli il diavolo sta nei dettami

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Il dicembre degli aranci

Album

È contenuto nei seguenti album:
2005 Ti amo così

Testo Della Canzone

Il dicembre degli aranci di Mango

E non ti ho detto ti amo
forse per pigrizia
o forse per un sogno che muore
o per affetto o qualcos’altro ancora
E non ti ho detto ti amo
nel giuramento dei sensi
o nell’appiglio delle propensioni

E non ti ho detto ti amo
quasi fosse un fiume senza corrente
ma l’amore è destino sui nostri incantesimi
tra popoli bisognosi di angeli
ma allora forse non ti ho detto ti amo
perchè son parte di te e di te canterò
Da qui al dicembre degli aranci.

E non ti ho detto ti amo
forse per pigrizia
o forse per dare spazio a un’amore
le mani al petto e qualcos’altro ancora
E non ti ho detto ti amo
ed è sulla mia terra
o nella giustizia di una circosta

E non ti ho detto ti amo
quasi avessi paura del presente
ma l’amore è destino sui nostri incantesimi
tra popoli bisognosi di angeli
Ma allora forse non ti ho detto ti amo
perchè son parte di te e di te canterò
Da qui al dicembre degli aranci.

Ma allora forse non ti ho detto ti amo
perchè son parte di te e di te canterò
Da qui al dicembre degli aranci.

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Il dicembre degli aranci – Mango Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il dicembre degli aranci – Mango

E non ti ho detto ti amo
Forse per pigrizia
O forse per un sogno che muore
O per affetto o qualcos'altro ancora
E non ti ho detto ti amo
Nel giuramento dei sensi
O nell'appiglio delle propensioni

E non ti ho detto ti amo
Quasi fosse un fiume senza corrente
Ma l'amore è destino sui nostri incantesimi
Tra popoli bisognosi di angeli
Ma allora forse non ti ho detto ti amo
Perchè son parte di te e di te canterò
Da qui al dicembre degli aranci

E non ti ho detto ti amo
Forse per pigrizia
O forse per dare spazio a un'amore
Le mani al petto e qualcos'altro ancora
E non ti ho detto ti amo
Ed è sulla mia terra
O nella giustizia di una circosta

E non ti ho detto ti amo
Quasi avessi paura del presente
Ma l'amore è destino sui nostri incantesimi
Tra popoli bisognosi di angeli
Ma allora forse non ti ho detto ti amo
Perchè son parte di te e di te canterò
Da qui al dicembre degli aranci

Ma allora forse non ti ho detto ti amo
Perchè son parte di te e di te canterò
Da qui al dicembre degli aranci

(Grazie a Morbillo per questo testo)

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Il dicioto novembre (Addio Venezia addio)

Testo Della Canzone

Il dicioto novembre (Addio Venezia addio) di Canzoni politiche

Anno 1917

Il diciaoto novembre
una giornata scura,
montando in vaporeto
i n’à fato ciapar paura.

Col fischio de la sirena,
col rombo del canone,
noialtri povari profughi
intenti all’incursione.

El mariner da bordo
diceva “Andate a basso
che qualche mitragliatrice
potrebbe farvi danno”.

Addio, Venessia addio
noi ce ne andiamo
addio Venessia addio
Venessia salutiamo.

Passando par Malamocco
ghe gera de le donete
che tutte ci dimandavano
“Ma da che parte siete?”

Siamo da Canaregio
San Giacomo e Castelo,
siamo fugiti via
col nostro fagotelo.

Ed arrivati a Chioggia
ci misero accampati
come fussimo stati
i povari soldati.

Dopo tre ore bone,
rivata la tradota,
ai poveri bambini
un poca de aqua sporca.

E a noi per colazione
la carne congelada
che dentro ghe conteneva
qualche bona pissada.

E da Rovigo a Ferrara
una lunga fermata
durante tuta la note
fino alla matinada.

Dopo quarantott’ore
del nostro penoso viaggio
siamo arrivati a Pesaro
uso pellegrinaggio.

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Il diciotto aprile

Testo Della Canzone

Il diciotto aprile di Canzoni politiche

Anno 1948

Il diciotto aprile
a votare noi andrem
per il Fronte uniti
tutti quanti voterem
e se c’è qualcuno
che capito ancor non ha
ancor non ha
guardi al due giugno
che qualche cosa
lui capirà.

Senza pane senza paga senza lavoro
vivon oggi gli operai in quantità
manganello sfollagente la prigione
sono i doni che De Gasperi ci dà.

Il diciotto aprile…

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Accordi

     
Sol
Il diciotto aprile
                Re7
a votare noi andrem

per il Fronte uniti
                 Sol
tutti quanti voterem

e se c'è qualcuno
             Do
che capito ancor non ha

ancor non ha
          Re  Sol
guardi al due giugno
            Re
che qualche cosa
        Sol
lui capirà.

                              Re
Senza pane senza paga senza lavoro
                               Sol
vivon oggi gli operai in quantità
manganello sfollagente la prigione
sono i doni che De Gasperi ci dà.

Il diciotto aprile.

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Il dilemma

Album

È contenuto nei seguenti album:

1980 Pressione bassa
1982 Il teatro di Giorgio Gaber “Anni affollati”
1985 Io se fossi Gaber
1992 Il Teatro Canzone
2003 Io non mi sento Italiano

Testo Della Canzone

Il dilemma di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

In una spiaggia poco serena
camminavano un uomo e una donna
e su di loro la vasta ombra di un dilemma.
L’uomo era forse più audace
più stupido e conquistatore
la donna aveva perdonato, non senza dolore.
Il dilemma era quello di sempre
un dilemma elementare
se aveva o non aveva senso il loro amore.

In una casa a picco sul mare
vivevano un uomo e una donna
e su di loro la vasta ombra di un dilemma.
L’uomo è un animale quieto
se vive nella sua tana
la donna non si sa se ingannevole o divina.
Il dilemma rappresenta
l’equilibrio delle forze in campo
perché l’amore e il litigio sono le forme del nostro tempo.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
come una cosa normale e ricorrente
perché morire e far morire
è un’antica usanza
che suole aver la gente.

Lui parlava quasi sempre
di speranza e di paura
come l’essenza della sua immagine futura.
E coltivava la sua smania
e cercava la verità
lei l’ascoltava in silenzio, lei forse ce l’aveva già.
Anche lui curiosamente
come tutti era nato da un ventre
ma purtroppo non se lo ricorda o non lo sa.

In un giorno di primavera
quando lei non lo guardava
lui rincorse lo sguardo di una fanciulla nuova.
E ancora oggi non si sa
se era innocente come un animale
o se era come instupidito dalla vanità.
Ma stranamente lei si chiese
se non fosse un’altra volta il caso
di amare e di restar fedele al proprio sposo.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
con le parole che ognuno sa a memoria
sapevan piangere e soffrire
ma senza dar la colpa
all’epoca o alla Storia.

Questa voglia di non lasciarsi
è difficile da giudicare
non si sa se è cosa vecchia o se fa piacere.
Ai momenti di abbandono
alternavano le fatiche
con la gran tenacia che è propria delle cose antiche.
E questo è il sunto di questa storia
per altro senza importanza
che si potrebbe chiamare appunto resistenza.

Forse il ricordo di quel Maggio
gli insegnò anche nel fallire
il senso del rigore, il culto del coraggio.
E rifiutarono decisamente
le nostre idee di libertà in amore
a questa scelta non si seppero adattare.
Non so se dire a questa nostra scelta
o a questa nostra nuova sorte
so soltanto che loro si diedero la morte.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
non per una cosa astratta
come la famiglia
loro scelsero la morte
per una cosa vera
come la famiglia.

Io ci vorrei vedere più chiaro
rivisitare il loro percorso
le coraggiose battaglie che avevano vinto e perso.
Vorrei riuscire a penetrare
nel mistero di un uomo e una donna
nell’immenso labirinto di quel dilemma.
Forse quel gesto disperato
potrebbe anche rivelare
come il segno di qualcosa che stiamo per capire.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
come una cosa normale e ricorrente
perché morire e far morire
è un’antica usanza
che suole avere la gente.

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Accordi

   
  MI
In una spiaggia poco sererena
LA
camminavano un uomo e una donna
SI                    LA                MI
e su di loro la vasta ombra di un dilemma.
MI
L'uomo era forse più audace
LA
più stupido e conquistatore
SI                                      MI
la donna aveva perdonato, non senza dolore
DO#M                        SI
Il dilemma era quello di sempre
LA                 MI
un dilemma elementare
LA                   SI               MI
se aveva o non aveva senso il loro amore.


  MI
In una casa a picco sul mare
  LA
vivevano un uomo e una donna
SI                    LA                MI
e su di loro la vasta ombra di un dilemma.
MI
L'uomo è un animale quietO
LA
se vive nella sua tana

SI                    LA                MI
la donna non si sa se ingannevole o divina.
DO#M                SI
Il dilemma rappresenta
LA                           MI
l'equilibrio delle forze in campo
LA                   SI                              MI
perché l'amore e il litigio sono le forme del nostro tempo.
          DO#M
Il loro amore moriva
SI               LA
come quello di tutti
DO#M           SI              LA
come una cosa normale e ricorrente
DO#M           SI       DO#M
perché morire e far morire
SI
è un'antica usanza
LA                   SI
che suole aver la gente.
MI
Lui parlava quasi sempre
LA
di speranza e di paura
SI                    LA                MI
come l'essenza della sua immagine futura.
MI
E coltivava la sua smania
LA
e cercava la verità
SI                    LA                         MI
lei l'ascoltava in silenzio, lei forse ce l'aveva già.
DO#M                SI
Anche lui curiosamente
LA                        MI
come tutti era nato da un ventre
LA                   SI               MI
ma purtroppo non se lo ricorda o non lo sa.
MI
In un giorno di primavera
LA
quando lei non lo guardava
SI                    LA                    MI
lui rincorse lo sguardo di una fanciulla nuova.
MI
E ancora oggi non si sa
LA
se era innocente come un animale
SI                    LA           MI
o se era come instupidito dalla vanità.
DO#M                SI
Ma stranamente lei si chiese
LA                        SI
se non fosse un'altra volta il caso
LA                   SI               MI
di amare e di restar fedele al proprio sposo.

          DO#M
Il loro amore moriva
SI               LA
come quello di tutti
DO#M           SI              LA
con le parole che ognuno sa a memoria
DO#M           SI       MI
sapevan piangere e soffrire
SI
ma senza dar la colpa
LA                    SI
all'epoca o alla Storia.

MI
Questa voglia di non lasciarsi
LA
è difficile da giudicare
SI                             LA          MI
non si sa se è cosa vecchia o se fa piacere.
MI
Ai momenti di abbandono
LA
alternavano le fatiche
SI                    LA                          MI
con la gran tenacia che è propria delle cose antiche.
  DO#M                            SI
E questo è il sunto di questa storia
LA                      SI
per altro senza importanza
LA                                       SI
che si potrebbe chiamare appunto resistenza.

MI
Forse il ricordo di quel Maggio
LA
gli insegnò anche nel fallire
SI                     LA               MI
il senso del rigore, il culto del coraggio.
MI
E rifiutarono decisamente
LA
le nostre idee di libertà in amore
SI                 LA                 MI
a questa scelta non si seppero adattare
DO#M                              SI
Non so se dire a questa nostra scelta
LA                              SI
o a questa nostra nuova sorte
LA                                SI     MI
so soltanto che loro si diedero la morte
.
DO#M
Il loro amore moriva
SI                LA
come quello di tutti
DO#M
non per una cosa astratta
SI             LA
come la famiglia
DO#M   SI           MI
loro scelsero la morte
SI
per una cosa vera
LA               SI
come la famiglia.
MI
Io ci vorrei vedere più chiaro
LA
rivisitare il loro percorso
SI                      LA                      MI
le coraggiose battaglie che avevano vinto e perso.
MI
Vorrei riuscire a penetrare
LA
ne0l mistero di un uomo e una donna
SI                  LA               MI
nell'immenso labirinto di quel dilemma.
DO#M                     SI
Forse quel gesto disperato
LA              SI
potrebbe anche rivelare
LA                                            SI    MI
come il segno di qualcosa che stiamo per capire.
DO#M
Il loro amore moriva
SI           LA
come quello di tutti
DO#M                    SI        LA
come una cosa normale e ricorrente
DO#M            LA      MI
perché morire e far morire
SI             LA
è un'antica usanza
SI                     LA
che suole avere la gente.

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Il Dilemma Dei Due Guardiani – Marnero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Dilemma Dei Due Guardiani – Marnero

Ho una sola domanda a disposizione
Per capire se questa è la mia prigione (o è solo una fortezza?)
È una cella verticale più piccola di me
Ma a cui manca una parete (o è la mia sicurezza?)
E se fosse la paura di uscire da una cella
E ritrovarci prigionieri in quella accanto? (che è un po’ più grande)
Anni a cercare di sfondare una parete di carta
Su cui siamo disegnati noi che cerchiamo di sfondarla
Ma diciamola tutta: e se fossi io a mentire?
Se quest’illusione fosse distrutta
Potresti trasformarti in una statua di sale

Te ne sei accorto? Dormi o sei morto?
Dormi o sei morto? Dormi o sei morto? Dormi o sei morto?

La libertà è un nome terribile scritto sul carro degli uragani
Ma se la cella fosse aperta e fossimo noi due i due guardiani?
La libertà è un martello con l’impugnatura rovente
Sempre che dei due non sia poi io quello che mente
Ma ho una sola domanda a disposizione per sapere
Se sono davvero libero di non dover essere libero
E poi alla fine chissà se fino ad ora mi sono battuto per la mia schiavitù
O solo per liberarmi della mia libertà

Il disastro strappa il velo, deprezza la disperazione
Illumina il lato nascosto e svela la prigione

Ma stai tranquillo, è pur sempre un racconto
Dormi tranquillo, è soltanto un racconto

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Il diluvio

Album

È contenuto nei seguenti album:

1986 Don Giovanni

Testo Della Canzone

Il diluvio di Lucio Battisti

(di Lucio BattistiPanella)

Il diluvio
lucio
Dopo di noi
diluvierà
non spioverà,
va bene.
Noi la fortuna degli ombrellai
Chili di liquidi dopo di noi
Va bene, come vuoi. dopo di noi.

Diluvierà,
non spioverà
Dopo di noi:
il diluvio.

Vittime fa
l’ottima idea
d’essere noi
finali.

Straziante d’estri tristi annegherà,
la più assetata arsura nel frullìo.
Un ingordo gorgo umido è l’addio.

Dopo di noi
non spioverà
Dopo di noi:
il diluvio

Buona l’idea
del tempestìo
tuona di già,
stai buona.

Piove con ghiaccia semplicità
con truci gocce dal bel luccichìo
e piove, piove, piove, siamo annaffiatoi

Dopo di noi
il bello verrà
finche terrà l’ombrello.

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Accordi

   
D G D G D7 G C Bm7 C D7 G9 F G6 F G Dm7 G6 C7

     C      D7 C
Dopo di noi    diluvierà 

D   C         D    E7
non spioverà, va bene. 

E9          C#m7          A
Noi la fortuna degli ombrellai 

B E          C#m7            A
  Chili di liquidi dopo di noi 

B D#sus4        G#9
  Va bene, come vuoi. dopo di noi. 



  C        D6  C
Diluvierà, non spioverà 

D C          Bm7    G
Dopo di noi: il diluvio. 



F6 Em7 F6 G F Em7 C7 C9


C          Bm7 C
Vittime fa l'ottima idea 

D C            Bm7 E7
  d'essere noi finali. 



E9                    C#m7         A
Straziante d'estri tristi annegherà, 

B E                   C#m7
  la più assetata arsura nel frullìo. 

A B D#sus4       G#9
    Un ingordo gorgo umido è l'addio. 



  C         D6  C
Dopo di noi non spioverà 

D C            Bm7    G
  Dopo di noi: il diluvio 



F6 Em7 F6 G F Em7 C7 C9


   C         Bm7 C
Buona l'idea del tempestìo 

D C             Bm7     G
  tuona di già, stai buona. 

E9                 C#m7      A B
Piove con ghiaccia semplicità  

E                   C#m7         A B
con truci gocce dal bel luccichìo  

D#m                G#9
e piove, piove, piove, siamo annaffiatoi 



  C         Bm7   C
Dopo di noi il bel   lo verrà 

D C            Bm7    G
  finche terrà l'ombrello. 



Dm7 Em7 F6 G F Em7 C7 C9

***

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Il diluvio – Lucio Battisti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il diluvio – Lucio Battisti

Dopo di noi diluvierà
Non spioverà, va bene

Noi la fortuna degli ombrellai
Chili di liquidi dopo di noi
Va bene, come vuoi, dopo di noi

Diluvierà, non spioverà
Dopo di noi il diluvio

Vittime fa l'ottima idea
D'essere noi finali

Straziante d'estri tristi annegherà
La più assetata arsura nel frullio
Un ingordo gorgo umido è l'addio

Dopo di noi: non spioverà
Dopo di noi: il diluvio

Buona l'idea del tempestio
Tuona di già, stai buona
Tuona di già, stai buona

Piove con ghiaccia semplicità
Con truci gocce dal bel luccichio
E piove, piove, piove, siamo annaffiatoi

Dopo di noi il bello verrà
Finché terrà l'ombrello

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Il diluvio – Nero di Marte Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il diluvio – Nero di Marte

Ignori il fatto che sei condannato a subire
Forze di cui neghi l'esistenza
Sei compiaciuto dalla tua illusione di onnipotenza
Quando è proprio questa la tua debolezza
Cerchi una via di fuga ma è inutile
Tu menti a te stesso
Sprofondi
Inghiottito dal gorgo
Perdi i sensi, la nozione del tempo
Inghiottito dal gorgo
Sradicato dalla tua natura
Inghiottito dal gorgo
Nessun barlume di luce
Inghiottito dal gorgo
Senza inizio né fine
Il Diluvio non cesserà
Ma mentre ti riavvicini quieto
Tutto diventa meno immenso e più circoscritto
Queste sensazioni sono ciò che vuoi sentire
Queste illusioni sono ciò che vuoi vedere
Mi soffocano
Lascia che crolli ciò che hai creato

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Il diluvio – Subsonica

Album

È contenuto nei seguenti album:
2011 Eden

Testo Della Canzone

Il diluvio – Subsonica di Subsonica

sei stata l’ondata perfetta
per infrangerti contro di me
e adesso che tutto è sommerso che cosa resta e perché?
sei stata un’ ondata violenta
per aprirti qui dentro di me
e adesso che tutto è diverso questo silenzio cos’è?

una festa infestava la mia testa
mentre lei rotolava nella cesta
della rivoluzione della sbronza
tra le voci calde della protesta

mi sentivo un veliero nel tuo letto
ma per te io non ero che un insetto
un giocattolo d’indifferenza
dimmi quanto vale la mia verginità

gi la piazza accendeva la tempesta
quel diluvio di ogni adolescenza
un uragano un ammutinamento
contro la ginnastica dell’obbedienza

samurai senza pace senza guerra
nell’elastico dei sentimenti tuoi
cèera il disordine dell’innocenza
nell’adrenalina delle mie verità

sei stata l’ondata perfetta
per infrangerti contro di me
e adesso che tutto è sommerso
che cosa resta e perché
sei stata un’ ondata violenta
per aprirti qui dentro di me
e adesso che tutto è diverso
questo silenzio cos’è?

la chiglia si incaglia nella voglia di te
che travolgevi tutto senza tanti perché
che eri come un tuffo dove il mare pi blu
e io ero il tuo prossimo relitto

le sciarpe al collo e tutta la carnalità
in quel corteo le prime libertà
ti consegnavo l’ingenuità
quante volte mi hai rubato la verginità

sei stata l’ondata perfetta
e io ero il tuo prossimo relitto sei stata l’ondata perfetta
quante volte mi hai rubato la verginità

sei stata l’ondata perfetta
per infrangerti contro di me
e adesso che tutto è sommerso
che cosa resta e perché?

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Il Diluvio Di Tutti – Max Gazzè Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Diluvio Di Tutti – Max Gazzè

Non più allegorie
Né mito o leggenda
Ma dèi troppo umani
E uomini schiavi
D'immonda gelosia

Un buio di gelo
Precede gli schianti
Schianti dal cielo
E la terra di Atlantide
Slitta nel fondo
Nel fondo

Centocinquanta giorni
Scroscia il secondo battesimo
Lasciando illesi quelli dell'Arca
Sapienza di acacia e bitume
Che immune si adagia sui monti Armeni
Giganti o titani da chi salveranno il progresso
Così come adesso

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Il diluvio universale

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Per una poma

Testo Della Canzone

Il diluvio universale di Davide Van De Froos

Se sun dessedàa che gh’era el tempuraal

e i me ciamàven tücc in un coro generaal:

Corri Noè che ti chiama il Principale

Oh santo cielo, l’é il Diluvio Universale!

Chissà cume mai gh’é vegnüü in meent de fàll

el muund a l’era spùrch e vuva lavàll

O forse come a tutti un dé gh’è giraa i ball,

sta di fatto che oooh, l’ha ris’ciàa de negàll!

Cuvi cun l’elenco dei besti a fa l’appéll,

cuvi giò in cantieer a pparà el batéll

e tücc che i clamàva e che i faseva un gran spuvéll

e tücc che i clamàva perché gh’én mea l’umbréll

Ho vedüü l’Elefant che sfundava el Bancaréll,

ho vedüü anca el Lüff che ghe cuva ade al Purcéll,

ho vedüü la Zanzara che incülava un Pipistréll,

ho vedüü la Galéna che basava un Lavaréll

Calma, signori o ve làssi negà,

entrate uno per uno e desmetìla de rüzza

E disîgh a la Cicala de desmétt de ganassà

e disìigh al Cucudrìll de desmétt de caragnà

RIT:

Che acqua e che tempo e che umidità,

Noè che porta in salvo le aquile e i Guà Guà

Non ci si sa più come vesti,

chi non è annegato rischia di marci

Ghe n’ho giamò piee i bàll e sémm gnammò patrii

g’ho anca i umatismi e següti a starnüdi,

Giobbe el g’ha pazienza, ma me sun esaürii

in questo bastimento de bésti mbambii

Oh caro el mé Signuur che bröeta situaziòn

e ho anca capii chi l’è el püssee cujòn:

l’è el tò poor Noè, che manéggia el timòn,

in mézz a mila bésti e senza gnaa l’umbrìa di dònn!

Sémm in giir de un mees e sun me el maduu

e deent in questa barca se crépa dall’uduu,

certi Cunìli hann giamò vedüü i neuu

oh caro el mé Signuur, quand’è che rüva el suu?

La Sciguéta la vùsa e giò a tucàss i bàll,

intaant che la Garigula intervista el Papagàll,

vi ho detto che il Mandrillo el vöeri mea de de ai spàll,

giuro che el fùndi ‘sto cazzo de cumbàll

RIT:

Rémi e rémi e rémi perché,

g’ho mea scrivüü Giocondo ma g’ho scrivüü Noé,

g’ho una fàmm de la malùra e bevi dumà el tè,

se tocco il Tacchino mi han detto guai a me

E l’acqua la vee giò che l’è un piasé,

ghe mancava anca el Gurìla che faseva el Karate,

l’Anguìla la diis che la vöer fa el bidé

Hann depilaa una Pülesa e l’è mea stà un granché

Me smoord el coo e me brüsen i öcc,

perché g’ho de fa razzà anca i Piöcc,

ma Guardate Macachi, l’è finida la nocc,

l’è scià anca el suu, giò tücc in genöcc!

E rüva la Culumba cun in bocca el ramm d’uliiv,

ma gh’è l’equipaggio che el vöer l’aperitiv,

i pésten giò l’üséll e ghe ròben i uliiv

e i vöen anca el Campari Che lavatiiv!

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Accordi

   


Se sun dessedàa che gh’era el tempuraal

e i me ciamàven tücc in un coro generaal: 

Corri Noè che ti chiama il Principale

Oh santo cielo, l’é il Diluvio Universale! 

Chissà cume mai gh’é vegnüü in meent de fàll 

el muund a l’era spùrch e vureva lavàll 

O forse come a tutti un dé gh’è giraa i ball, 

sta di fatto che oooh, l’ha ris’ciàa de negàll! 
 MIm                     RE
Curevi cun l’elenco dei besti a fa l’appéll, 
 MIm                       RE
curevi giò in cantieer a preparà el batéll 
   MIm                            RE
e tücc che i reclamàva e che i faseva un gran spuvéll 
   MIm                          RE
e tücc che i reclamàva perché gh’éren mea l’umbréll  
 MIm                     RE
Ho vedüü l’Elefant che sfundava el Bancaréll, 
 MIm                             RE
ho vedüü anca el Lüff che ghe cureva adree al Purcéll, 
 MIm                         RE
ho vedüü la Zanzara che incülava un Pipistréll, 
 MIm                      RE
ho vedüü la Galéna che basava un Lavaréll 
 MIm                 RE
Calma, signori o ve làssi negà, 
MIm                         RE
entrate uno per uno e desmetìla de rüzza 
   MIm                      RE
E disîgh a la Cicala de desmétt de ganassà 
   MIm                        RE
e disìigh al Cucudrìll de desmétt de caragnà 

  

RIT: 
SOL              RE     DO        MIm
Che acqua e che tempo e che umidità, 
SOL               RE      DO              MIm
Noè che porta in salvo le aquile e i Guà Guà 
SOL       RE   DO         MIm
Non ci si sa più come vestire, 
SOL            RE                   MIm    RE
chi non è annegato rischia di marcire

  

Ghe n’ho giamò piee i bàll e sémm gnammò patrii 


g’ho anca i reumatismi e següti a starnüdi, 

Giobbe el g’ha pazienza, ma me sun esaürii 

in questo bastimento de bésti rembambii 

Oh caro el mé Signuur che bröeta situaziòn 

e ho anca capii chi l’è el püssee cujòn: 

l’è el tò poor Noè, che manéggia el timòn, 

in mézz a mila bésti e senza gnaa l’umbrìa di dònn! 

  

Sémm in giir de un mees e sun me el remaduu 

e deent in questa barca se crépa dall’uduu, 

certi Cunìli hann giamò vedüü i neuu 

oh caro el mé Signuur, quand’è che rüva el suu? 

La Sciguéta la vùsa e giò a tucàss i bàll, 

intaant che la Garigula intervista el Papagàll, 

vi ho detto che il Mandrillo el vöeri mea de dree ai spàll, 

giuro che el fùndi ‘sto cazzo de cumbàll 

  

RIT: 

  

Rémi e rémi e rémi perché, 

g’ho mea scrivüü Giocondo ma g’ho scrivüü Noé, 

g’ho una fàmm de la malùra e bevi dumà el tè, 

se tocco il Tacchino mi han detto guai a me 

E l’acqua la vee giò che l’è un piasé, 

ghe mancava anca el Gurìla che faseva el Karate, 

l’Anguìla la diis che la vöer fa el bidé 

Hann depilaa una Pülesa e l’è mea restà un granché

Me smoord el coo e me brüsen i öcc, 

perché g’ho de fa razzà anca i Piöcc, 

ma Guardate Macachi, l’è finida la nocc, 

l’è scià anca el suu, giò tücc in genöcc! 

E rüva la Culumba cun in bocca el ramm d’uliiv, 

ma gh’è l’equipaggio che el vöer l’aperitiv, 

i pésten giò l’üséll e ghe ròben i uliiv 

e i vöeren anca el Campari Che lavatiiv!

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Il Diluvio Universale – Annalisa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Diluvio Universale – Annalisa

{Verse 1}
L’amore non è una colpa
Non è un mistero
Non è una scelta
Non è un pensiero
L’amore quello dei film
L’amore del "che segno sei?"
C’è affinità, un aperitivo, chissà se mai…
Magari, qualcosa, qualcosa succederà

{Verse 2}
L’amore di questa notte
Non conta niente
Anzi, sia maledetto
E maledettamente
Io non tornerò
Perché non hai futuro
E io ha già poco tempo per me stessa
Figuriamoci per gente come te
E intanto prendo questa metropolitana
L’unica che sorride è una puttana

{Chorus}
E allora io preferisco sognare
Perché è così, è così, io lo so
Che mi lascio andare
E tu, che resti l’unico al mondo
Come una stanza da rifare
Resti immobile all’altare
Sei una canzone che non ho
Mai saputo cantare

{Verse 3}
L’amore succederà
O forse è già successo
Ma tu non l’hai visto
E lo vedi solo adesso

{Verse 4}
Ma stasera rimango a casa
A cucinare la vita
Come fosse un buon piatto da buffet
Lo so… l’amore è spudorato
L’amore è egoista
L’amore è un atto di necessità di te
E mentre sfoglio un altro stupido giornale
Penso che in fondo sia tutto regolare

{Chorus 2}
E intanto io preferisco sognare
Perché è così, è così, io lo so
Che mi lascio andare
E allora io preferisco sognare
Perché da qui la realtà si nasconde meglio che
Sotto il diluvio universale
E tu, dall’altra parte del mondo
Come una stanza da rifare
Resti immobile all’altare
Sei la canzone che non ho
Mai saputo cantare

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Il dinosauro

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dinosauro di Litfiba

Aquila o farfalla
Che piomba giu` dal cielo come bomba che balla
E gira il mondo
Cambiando pelle
Confonde il suo nemico e resta sogno ribelle
Lo puoi ignorare o cancellare
Servira` soltanto questo a farlo lottare
Io giro il mondo
Seguo le stelle
Graffio la ragione e nasce il sogno ribelle
E gira gli occhi
Guardando il Sole
Per ogni cosa troverai le parole
Super-protetto ed inviolato
La tua vita non ha significato
Cambia artiglieria
Usa l’ energia
Pretendi i tuoi diritti
Per primo quelli scritti
Cerca di lottare come se fosse amare
Quello e` il dinosauro
Non devi farlo alzare
No
In fondo agli occhi ho mille soli
Mille volte voglia di cambiare colore
Cambiare uomo cambiare pelle
Giorno e notte cresce il nostro sogno ribelle
Se giri gli occhi guardando il sole
Per ogni cosa troverai le parole
Super-protetto ed inviolato
La tua vita non ha significato
Cambia artiglieria
Usa l’ energia
Pretendi i tuoi diritti
Per primo quelli scritti
Cerca di lottare come se fosse amare
Quello e` il dinosauro
Non devi farlo alzare
No
Stanno drogando il nostro sogno ribelle
Avvelenando il nostro viaggio
Noi ci inventiamo un altro sogno ribelle
E sta lievitando lievitando lievitando
Sogno ribelle
Cambia la pelle
Sogno ribelle
Cambia la pelle
So-so-sogno ribelle
So-so-sogno ribelle
Uh Uh!
Sogno ribelle
Cambia la pelle!

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Il dinosauro di plastica – Lorenzo Ravastini

Il dinosauro di plastica – Lorenzo Ravastini canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2016

Testo della canzone: Il dinosauro di plastica – Lorenzo Ravastini

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il dinosauro di plastica – Lorenzo Ravastini Testo:

scritta da Luca Tozzi

Tutti quanti sanno che nella preistoria
Un grosso meteorite sbagliando traiettoria
Cadde sulla Terra e in meno di un secondo
Tutti i dinosauri sparirono dal mondo
Proprio tutti no uno ‘ in mezzo a noi,
Proprio tutti no
Perché uno è ancora qua!
Il dinosauro di plastica fa una vita fantastica
In vetrina gli piace star sulla mensola di un bazar,
Nella camaera di un bambino dorme sempre sul comodino
Fra i giocattoli nel cestone è trattato da re.
Il dinosauro di plastica tutto denti ma non mastica
Poca vita selvatica e la pelle sintetica,
E’ un tiranno di professione ma lo fa senza convinzione
Cacciatore con l’indole di cacciarsi nei guai.
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex
Quanti anni avrà?
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex
Cosa mangerà?
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex
Che pensieri avrà?
Me lo sono domandato ma nessuno la risposta ce l’ha
Il dinosauro di plastica ha una forma un po’ comica,
Ha le braccia minuscole e le gambe ciclopiche.
Non gli piace l’aerobica e nemmeno l’attletica,
Preferisce una pennica e dormir finché può
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex
Quanti anni avrà?
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex
Cosa mangerà?
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex
Che pensieri avrà?
Me lo sono domandato ma nessuno la risposta ce l’ha
La bocca sempre aperta ha Perché?
Gli occhi spalancati così Così?!?
Sembra che guardi male ma “Però?”
E’ solo un poco timido
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex
Quanti anni avrà?
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex
Cosa mangerà?
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex
Che pensieri avrà?
Me lo sono domandato ma nessuno la risposta ce l’ha.
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex
Lui si chiama T – re… T – re… T – re… T – re…
T – re… T – re… T – re… T – rex!

Video


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Il Dio d’America

Album

È contenuto nei seguenti album:
2010 Per tutte le volte che

Testo Della Canzone

Il Dio d'America di Valerio Scanu

Ho visto Dio in America
aveva un paio di jeans
la folla urlava isterica
il suo nome..

Ho visto un Dio dell’Amerca
seduto a un vecchio caffè
voleva la Bibbia e un medico
per morire

Nevicava sotto il sole
come fosse inverno
dal Brasile alla Colombia
fino in Uruguay,
capirai…

Ho visto il Dio dell’America
laggiù lo chiamavano eroe
aveva due lauree e il fisico,
ma sparava

Un altro Dio dell’America
fcaeva girare una sfera,
di giorno era un fiero leone (…)
ma di sera…

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Il Dio della luna

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Dio della luna di Anna Oxa

(Testo: Alberto Salerno – Musica: Fio Zanotti e Gianni Belleno)

Chi sarà
questo dio di illusioni
che ti spinge a cercare
l’oro che io non ho.
Forse ha gli occhi del vento
forse ha labbra di sole
per mandarti da me
senza un perchè?
Chi sarà
questo dio di promesse
chi ti fa disperare
quando io dico no
e disseta i tuoi sogni
col passare dei giorni
per lasciarti con me
senza un perchè?
Stiamo insieme
se abbiamo fortuna
se il dio della luna
ha un posto per noi.
Stiamo insieme
che piove stasera
e ho quasi paura
di essere davvero
quel che vuoi
il mondo che tu vuoi.
Chi sarà
questo dio di emozioni
che ti fa già tremare
mentre scivoli in me
e mi abbraccia alle soglie
di una storia infinita
che comincia con te
senza un perchè.
Stiamo insieme
se abbiamo fortuna
se il dio della luna
ha un posto per noi.
Per quanto vale
stiamo insieme
che l’alba è lontana
e non sono sicura
di essere davvero
quel che vuoi.
Questa vita
che ci unisce
e poi ci separa
poi ci invita
ci rimette in gara
stai con me
e respira nel mio respiro
stai con me
dagli abissi al cielo
portami con te
stai con me
stai con me
che abbiamo fortuna
che il dio della luna
ha un posto per noi
stai con me
che piove stasera
e l’alba è lontana
almeno per noi
stai con me
che abbiamo fortuna
che il dio della luna
ha un posto per noi
per quel che vale
stai con me
non sono sicura
e ho quasi paura
di essere davvero quel che vuoi

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Accordi

   
B


        B9                   B
Chi sarà questo Dio d'illusioni

che ti spinge a cercare ora che io non ho

            E9
forse ha gli occhi del vento

            B
forse ha labbra di sole

          C#                      F#sus4
per mandarti da me senza un perchè

        B9                   B
chi sarà questo Dio di promesse

che ti fa disperare quando io dico no

         E9
e disseta i tuoi sogni

           B
col passare dei giorni

          C#                        F#m
per lasciarti con me senza un perchè

    B
stiamo insieme se abbiamo fortuna

                          C#
se il Dio della luna ha un posto per noi

    B
stiamo insieme che piove stasera

                      C#
e ho quasi paura di essere

                   B9  B6
davvero quel che vuoi  

                   B
del mondo che tu vuoi

        C#9               C#
chi sarà questo Dio di emozioni

che ti fa già tremare mentre scivoli in me

          F#
e mi abbraccia alle soglie

          A#m
di una storia infinita

         D#                        G#m
che comincia con te senza un perchè

    C#
stiamo insieme se abbiamo fortuna

                          D#
se il Dio della luna ha un posto per noi

                    C#
per quanto vale stiamo insieme

che l'alba e lontana e non sono sicura

     D#                      C#
di essere davvero quel che vuoi

   C#m
questa vita che ci unisce poi ci separa

                        F#m
poi ci invita ci rimette in gara

Em                   G9
stai con me nel respiro del mio respiro

Em                    Am
stai con me dagli abissi al cielo

           B              E F# E
portami con te stai con me     


F#
per quanto vale 

  E              F#
stai con me ha un posto per noi

  E
stai con me 

     F#        E9              E E6
di essere davvero quel che vuoi  

                   E D D9 A9
del mondo che tu vuoi   

***

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Il Dio della luna – Anna Oxa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Dio della luna – Anna Oxa

{Strofa 1}
Chi sarà questo dio di illusioni
Che ti spinge a cercare l'oro che io non ho?
Forse ha gli occhi del vento
Forse ha labbra di sole
Per mandarti da me senza un perchè
Chi sarà questo dio di promesse
Chi ti fa disperare quando io dico no
E disseta i tuoi sogni col passare dei giorni
Per lasciarti con me senza un perché?

{Ritornello}
Stiamo insieme se abbiamo fortuna
Se il dio della luna ha un posto per noi
Stiamo insieme
Che piove stasera e ho quasi paura
Di essere davvero quel che vuoi
Il mondo che tu vuoi

{Strofa 2}
Chi sarà questo dio di emozioni
Che ti fa già tremare mentre scivoli in me
E mi abbraccia alle soglie
Di una storia infinita
Che comincia con te senza un perché?

{Ritornello}
Stiamo insieme se abbiamo fortuna
Se il dio della luna ha un posto per noi
Per quanto vale stiamo insieme
Che l'alba è lontana e non sono sicura
Di essere davvero quel che vuoi

{Ponto}
Questa vita che ci unisce e poi ci separa
Poi ci invita, ci rimette in gara
Stai con me
E respira nel mio respiro
Stai con me
Dagli abissi al cielo portami con te
Stai con me, stai con me

{Ritornello}
Che abbiamo fortuna
Che il dio della luna ha un posto per noi
Stai con me
Che piove stasera
E l'alba è lontana, almeno per noi
Stai con me
Che abbiamo fortuna
Che il dio della luna ha un posto per noi
Per quel che vale stai con me
Non sono sicura e ho quasi paura
Di essere davvero quel che vuoi

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Il Dio delle piccole cose – Fabi Silvestri Gazzè Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Dio delle piccole cose – Fabi Silvestri Gazzè

Di Sara ricordi soltanto il vestito bianco e trasparente
Hai perso per strada il rossore e il sorriso, di chi fa finta di niente
Chissà se qualcuno ha raccolto quei baci mai dati
I gesti invisibili come bottoni smarriti

Di Sara ricordi soltanto il vestito bianco e trasparente
Hai perso per strada il rossore e il sorriso, di chi fa finta di niente
Chissà se qualcuno ha raccolto quell'attimo in cui le impazziva il cuore
Ci vuole fortuna, magia, un prestigiatore

Io spero che esista anche un Dio delle piccole cose
Che sappia i silenzi mai diventati parole
Che sappia i gradini di pietra, l'estati scoscese
Quel nome che hai proprio lì sulla lingua e non viene
Dio mostrale passi di danza che aveva sbagliato
Conserva le foto in cui s'era trovata per caso
Raccogli le briciole perse di ogni esistenza
I respiri sui vetri, di treni in partenza

Chissà se qualcuno sa dire i cognomi dei suoi compagni di scuola
Poesie che non è mai riuscita a imparare a memoria
Se ha letto i romanzi che poi non abbiamo finito
Le voglie che non sono più diventate peccato
Se sa le preghiere fantasmi di noi da bambini
O dov'è che finiscono chiavi e orecchini
Il Dio delle piccole cose aspetta la fine del cammino
Con un sacco sgualcito dal tempo ed un piccolo inchino
Chissà se ci ridà indietro le vite che abbiamo in sospeso
Io credo sia questo l'inferno e il paradiso

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Il Dio denaro

Album

È contenuto nei seguenti album:
1995 Acidi e basi

Testo Della Canzone

Il Dio denaro di Bluvertigo

Il dio denaro permette l’impossibile
Il dio denaro può anche far comprar
l’amore
Il dio denaro consente la mia
istruzione
Il dio denaro distrugge tutti gli
altri dei
Il dio denaro è un dio speciale
Fatto di carta e presunto potere
Dio, non ho più contatto col mio Dio
Sono cieco e l’ateo sono io
A pretenderti, a desiderarti, a
spenderti
e ora so
Che il dio denaro ha vinto Dio
Il dio denaro – (questo ragazzo
proprio non ha rispetto)
si può acquistare i sudditi
Il dio denaro – (porco)
non bada a leggi e a scrupoli
Col dio denaro – (è una bestemmia)
è merce musica e poesia
Il dio denaro – si crede l’arte
figlia sua
Il dio denaro è un dio speciale
Fatto di carta e presunto potere
Dio, non ho più contatto col mio Dio
Sono cieco e l’ateo sono io
A pretenderti, a desiderarti, a
spenderti
e ora so che
Il dio denaro ha vinto Dio
Dio, non ho più contatto col mio
Dio
Sono cieco e l’ateo sono io
A pretenderti, a desiderarti, a
spenderti
e ora so
che il dio denaro sono …. IO!
Il dio denaro ha vinto Dio
Il dio denaro ha vinto Dio

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Il Dio Denaro – Bluvertigo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Dio Denaro – Bluvertigo

Il dio denaro permette l'impossibile
Il dio denaro può anche far comprar
L'amore
Il dio denaro consente la mia
Istruzione
Il dio denaro distrugge tutti gli
Altri dei
Il dio denaro è un dio speciale
Fatto di carta e presunto potere
Dio, non ho più contatto col mio Dio
Sono cieco e l'ateo sono io
A pretenderti, a desiderarti, a
Spenderti
E ora so
Che il dio denaro ha vinto Dio
Il dio denaro - (questo ragazzo
Proprio non ha rispetto)
Si può acquistare i sudditi
Il dio denaro - (porco)
Non bada a leggi e a scrupoli
Col dio denaro - (è una bestemmia)
Merce musica e poesia
Il dio denaro - si crede l'arte
Figlia sua
Il dio denaro è un dio speciale
Fatto di carta e presunto potere
Dio, non ho più contatto col mio Dio
Sono cieco e l'ateo sono io
A pretenderti, a desiderarti, a
Spenderti
E ora so che
Il dio denaro ha vinto Dio
Dio, non ho più contatto col mio
Dio
Sono cieco e l'ateo sono io
A pretenderti, a desiderarti, a
Spenderti
E ora so
Che il dio denaro sono .... IO!
Il dio denaro ha vinto Dio
Il dio denaro ha vinto Dio

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Il Dio distratto

Album

È contenuto nei seguenti album:
1994 King Kong

Testo Della Canzone

Il Dio distratto di Gino Paoli

Se un bambino muore all’alba di una guerra senza fine
Con il viso abbandonato sotto un cielo spalancato
Mentre intanto suo fratello torna ancora nel macello
E comandan le bandiere dove non comanda il cuore

Se una donna piange all’alba di una notte senza tregua
Sul suo corpo diventato un ricordo da pulire
E nessuno ha visto niente e nessuno ha fatto niente
E comanda indifferenza dove non comanda il cuore

Ci son dei giorni che Dio guarda da un’altra parte
Forse non vuole vedere
Segue un altro cantiere

E se invece di morire uno soffre da impazzire
E tu ancora cerchi un come mentre lui piange il tuo nome
E non c’è niente da fare se non starlo lì a guardare
E comanda l’esistenza dove non comanda il cuore

Ci son dei giorni che Dio guarda da un’altra parte
Forse non vuole vedere
Segue un altro cantiere

Se la mia metà del cielo non è nera come il resto
E se sul mio parallelo vive ancora la foresta
Se la mia piccola scimmia ride e canta nel suo nido
E negli occhi di una donna ho trovato un porto allegro
Mentre fuori la tempesta sta squassando la sua festa
E comanda solo il cuore nella casa del mio amore

Speriamo proprio che Dio guardi da un’altra parte
Che non mi possa vedere
Segua un altro cantiere
E lasci stare Dio le cose come stanno
Che non s’accorga di me
Segua un altro cantiere

Non darmi retta Dio

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Il Dionisiaco e l’Apollineo nella musica jazz, filosofia di vita e opera di Carmine Migliore

Chitarrista e cantante tra i più apprezzati della scena rock blues italiana e internazionale, Carmine Migliore pubblica il suo primo libro “Il dionisiaco e l’apollineo nella musica jazz” (Book Sprint Edizioni).

C’è un legame tra i brani di musica jazz, considerata un po’ “il plissé” dell’arte di Euterpe e l’ispirazione dionisiaca? E quanto l’apollineo, poi, incide su tali composizioni?

Partendo dai miti dell’antica Grecia, passando dalla nascita della musica e dall’indagine filosofica di Nietzsche e Schopenhauer, per calarsi infine nella storia del blues e del jazz, il poliedrico autore di questo saggio un po’ anomalo, ma denso e vivace, dimostra come nelle opere dei grandi maestri afroamericani i due “spiriti” confluiscano in modo ebbro ed appassionato, dando origine a composizioni di pura essenza artistica e di grande impatto emotivo, oltreché tecnicamente ineccepibili.

«Sentirsi, al di là di ogni sensazione terrena. Sentirsi “suonati dalla musica” e non suonarla. Io, strumento e no. Io con lo strumento» dichiara un ispirato Carmine Migliore.

L’idea di approfondire la ricerca sulla spiritualità e soprattutto sullo scontro-incontro dell’apollineo e del dionisiaco nei musicisti jazz è venuta all’autore negli ultimi tre anni. Dopo aver approfondito alcuni aspetti, non solo tecnici, di vari musicisti famosi e no, e frequentando corsi di musica e liturgia e storia della musica occidentale e afroamericana, intraprende un percorso molto articolato, grazie al quale ha avuto la possibilità di vedere “oltre” l’orizzonte puramente tecnico della conoscenza del jazz.

Ha potuto constatare che, per quanto nel jazz non si fosse parlato profusamente di spirito apollineo e dionisiaco, a differenza di quanto pensasse quando ha iniziato, qualcuno ne aveva scritto.

Continuando nella sua indagine, Carmine Migliore ha imparato a conoscersi meglio sotto il profilo emotivo-spirituale, riflettendo su ciò che gli accade quando, ricercando la musa che possa ispirarlo per comporre, c’è una parte di sé che prova a pensare “architettonicamente”, mentre un’altra, più istintiva, vuole far uscire fuori l’essenza primitiva: è quella parte di noi che dà la possibilità di avvicinarsi a Dio attraverso la musica.

“Il dionisiaco e l’apollineo nella musica jazz” (Book Sprint Edizioni) verrà presentato in autunno presso la libreria Cose d’interni, corso Gran Priorato di Malta, 88, Capua (CE) e presso il Mondadori Point in via Edoardo Jenner, 56, Roma.

Intanto, artista sfaccettato e versatile, Carmine Migliore ha da poco terminato la sua prima rock opera che racconta di Giuseppe Andrea Lombardini, accusato di alto tradimento – era egli stesso un caporale del Santo Uffizio – e rinchiuso nelle segrete di Santa Maria Maggiore a Narni, ritrovate nel 1979. L’avvincente storia di un massone che ha lasciato la cella piena di “graffiti urlanti”, di un’anima errante alla ricerca della sua amata Aloyse, in un viaggio attraverso gli orrori della Santa Inquisizione romana e l’esoterismo della massoneria settecentesca.

Impreziosita da eminenti figure dell’ambiente progressive, rock, lirico italiano e prodotta, assieme all’album, dall’etichetta discografica Ænima Recordings di Mattia Garimanno, la prima dell’opera si terrà il prossimo 4 dicembre al teatro comunale Giuseppe Manini di Narni (TR).

Biografia

Chitarrista e cantante tra i più apprezzati della scena rock blues italiana e internazionale, il percorso artistico di Carmine Migliore ha inizio tra i banchi di scuola: appena tredicenne forma gli Zephyrus, una formazione che gli consentirà di calcare i palchi di mezza Italia.

Nel 1989 è in tour con Mal e dal ‘93 con i Collage, insieme ai quali registra “Replay”, una raccolta di successi completamente riarrangiati più due brani inediti. Nel 1997 è in tour con Paolo Belli e successivamente con Adriano Pappalardo. Dal desiderio di realizzare un progetto musicale che possa sentire proprio, nascono prima i Blues Road e poi la band C. Migliore & Road Runner. Nel frattempo, con il brano “Black sister” si aggiudica il Premio della critica all’Oro di Andy Festival e all’European Live Festival, mentre nel 1998 vede la luce “Live at Blinsky”, cd registrato nel music club che dà il nome al lavoro.

Dopo una lunga pausa, riprende nel 2000 l’esperienza di Carmine Migliore con i Collage continuando per altri due anni che si riveleranno importantissimi. Con loro pubblica il disco “Settantaseiduemila”, un insieme di tracce live e in sala d’incisione, e un dvd per Video Italia. Alla fine del 2001 iniziano le registrazioni al Niski Studio. Nel 2003 è la volta di “Jimi”, brano che lo porta ad essere finalista all’Hit Festival di Saint-Vincent. Il virtuoso chitarrista viene invitato a esibirsi in molte kermesse che gli offrono l’occasione di dividere il palco con artisti del calibro di Tolo Marton, Crystal White, Paul Young & Los Pacaminos, Mike Stern, Carvin Jones, Blue Stuff, Scott Henderson, Nathaniel Peterson, Hiram Bullock. Parigi arriva all’inizio del 2006, quando Daniel Lauvray lo vuole con sé a Beàuvais per partecipare a Le Blues autour du Zinc, uno dei più prestigiosi blues festival europei, come special guest della rock band francese Arnold Baker & The Tuxedos. Nel marzo 2007 registra “Lettera a mio figlio”, brano inserito in una compilation per l’Unicef pro bambini palestinesi e nel 2009 presente all’interno di un disco uscito negli States per l’etichetta Quickstar Production.

Nell’agosto 2010, reduci dai fortunati tour europei con Carvin Jones, ritornano nella Carmine Migliore Band Gianpaolo Feola (batteria) e Mike “Califfo” Califano (basso). La nuova formazione prenderà il nome di Carmine Migliore & Cheap Tequila. Nel febbraio 2011 la band è in tour in Spagna per presentare in anteprima europea “The blues stays in me”, disco che nel maggio seguente uscirà anche in Italia. Sempre nel 2011, dopo un secondo tour in Spagna con i Cheap Tequila, inizia a collaborare con Gianni Nazzaro che accompagnerà nel 2012/2013. Nell’aprile 2014 Carmine Migliore si laurea con il massimo dei voti alla facoltà di Chitarra jazz presso il conservatorio di Napoli e, nel giugno dello stesso anno, insieme alla sua nuova rock band Password, pubblica il singolo “Morire per vivere”. Da febbraio 2016 diventa chitarrista e corista di Ivana Spagna, con la quale duetterà anche ne “La bella e la bestia” nella trasmissione “Sabato in” su Rai 1.

Autentico stacanovista delle sette note, dà vita al progetto NeverLandAngels, composto dallo stesso frontman, chitarrista e cantante, che ne è anche autore, compositore, arrangiatore e produttore artistico; dalla cantante Martina Migliore; dalla pianista, tastierista e arrangiatrice Marilena Striano; dal bassista Domenico Cesarano, che cura tutta la parte mediatica del progetto; dal batterista e produttore discografico Mattia Garimanno.

Nell’autunno 2020 pubblica il suo primo libro “Il dionisiaco e l’apollineo nella musica jazz” (Book Sprint Edizioni), un saggio filosofico-musicale che, attraverso l’interpretazione del mito greco, la filosofia di Nietzsche e Schopenhauer, analizza alcune delle opere degli artisti più importanti della musica afroamericana. Talento poliedrico e versatile, Carmine Migliore sta ultimando la sua prima rock opera che racconta di Giuseppe Andrea Lombardini, in un viaggio attraverso gli orrori della Santa Inquisizione romana e l’esoterismo della massoneria settecentesca. L’uscita è prevista entro la fine del 2021.

Info e contatti

www.carminemigliore.com

www.facebook/carminemigliore

[email protected]

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Il dirigibile

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dirigibile di Festival di Sanremo 1971

(di Maurizio FabrizioAlbertelli)
Antoine Anna Identici

No, non si puo’ piu’
stare qui io e te
fra la gente che corre.
Ma …l’idea l’avrei
senti un po’ che faro’
vieni qui, vieni da me.
Un dirigibile comprero’
con i nostri sogni lo gonfiero’.
Una mattina ti chiamero’
salta su…salta su!
Dal dirigibile guardo in giu’
quante persone col naso in su’
com’e’ ridicolo il mondo ormai
senza noi, senza noi.
Alto quanto forse piu’ del sole
questo amore salira’
Alto in alto forse piu’ del sole
questo amore salira ah ah ah.
Si e’ un sogno ma
anche tu vuoi cosi’
vieni qui, vieni con me.
Un dirigibile comprero’
con i nostri sogni lo gonfiero’.
Una mattina ti chiamero’
salta su…salta su!
Dal dirigibile guardo in giu’
quante persone col naso in su’
com’e’ ridicolo il mondo ormai
senza noi, senza noi.
La la la la la la la la la
La la la la la la la la la
la la la la la la la la la
la la la la la la
Un dirigibile comprero’
con i nostri sogni lo gonfiero’.
Una mattina ti chiamero’
salta su…salta su!
Salta su…salta su!
La la la la la la la la la
La la la la la la la la la
la la la la la la la la la
la la la la la la
La la la la la la la la la
La la la la la la la la la
la la la la la la la la la
la la la la la la

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Il dirigibile – Bambini

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dirigibile – Bambini di Bambini

Sigla della trasmissione televisiva Il dirigibile presentato da Maria Giovanna Elmi
Tony Santagata

In dirigibile col dirigibile
se ti è possibile vieni con noi
prendi un telefono
poi un megafono
con un microfono
annuncia ai tuoi
Ch’è formidabile
ineguagliabile
sul dirigibile poter volar
sembra un miracolo
fra celo e nuvole
a passeggiar
Sulla montagna la neve è già
nella campagna l’acqua cadrà
c’è un nido vuoto senza cip ciap
e la ranocchia fa crac e crac
In dirigibile…

La cioccolata dopo del tè
la marmellata con il caffè
nuovi orizzonti tu scoprirai
nuovi racconti inventerai
In dirigibile col dirigibile…

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Il diritto di essere felice – Giusy Ferreri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il diritto di essere felice – Giusy Ferreri


Volano le nostre esperienze
Scappando poi dalle insoddisfazioni di questo secolo
Che è così troppo veloce per noi
Si corre e si cerca
Ah che cosa non si sa
E questo non perché basta
Che già ti allontani da me

Ritroverò te in ogni mio dove
Respirerò te nell'atmosfera
Disturberai ogni mia distrazione
Che mi allontani da te
Mentre tu sei già lontano da me
Ma no, non ti dimenticherò mai

Stridono le ruote frenanti ai binari
E accеndono in te ogni ripensamento
Sai a quanto capita е senza saperne il perché
Che non aiuta mai a ritrovarsi e comprendere
Mentre tu stringi a te bagagli, ricordi e ossessioni
E sei convinto che oh te ne libererai

Ma ritroverai me in ogni tuo dove
Respirerai me nell'atmosfera
Che da di musica e sogni
Che hai accolto dentro di te
E in cima alle montagne
Battute di gioia dal sole
Ed in fondo agli abissi
Di un'escursione bagnata dal pianto
Disturberò ogni tua attenzione
Che t'allontani da me
Mentre tu sei già lontano da me
Ma no, non mi dimenticherai maj

Ritroverò te in ogni mio dove
Respirerò te nell'atmosfera
Disturberai ogni mia distrazione
Che mi allontani da te
Mentre tu sei già lontano da me
Ma no, non ti dimenticherò mai

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Il Disco Di Tommy – Tommy Kuti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Disco Di Tommy – Tommy Kuti

{Strofa 1}
Nel mio disco dico il cazzo che mi pare
Primo rapper nero di 'sto cazzo di stivale
I miei colleghi ora vanno a comandare
Gli rubo il lavoro perché già lo fanno male
Faccio rap senza parlare di spaccio
Suona fresh, ma ogni pezzo ha il suo messaggio
Anche gli hater che mi chiedon come faccio
E i familiari che mi vedon come pazzo
L'Italia è guidata da vecchi, Letterman Show
Per questo che la radio non trasmette l'hip-hop (stronzo)
Ho uno stile mio, guarda, non seguo le mode da mo'
Il mio flow rimbambisce la gente, Pokémon Go
Mi son giocato tutto come Baldini
Sogno l'assegno SIAE della Nannini
Ai concerti tutti quanti fanno "ooh", ma non sono bambini
Col cappello e con gli occhiali, porto macello nei locali
Temo nobody, mi sfidi, scompari
Sono l'uomo nero però don't panic
Don't panic!

{Bridge}
Il prete c'ha in mano il rosario e aspetta che Cristo ritorni
Ma ogni cristiano aspetta che esca il disco di Tommy
Zanotti ai piedi, ma indossan la maglia di Tommy
In orario anche i treni da quando in Italia c'è Tommy

{Ritornello}
Il disco di Tommy, il disco di Tommy
Il disco di Tommy, il disco di Tommy
Il disco di Tommy, il disco di Tommy
Sia bianchi che negri che aspettano il disco di Tommy

{Strofa 2}
La cosa bella è che quelli che mi apprezzano
Aspettano il disco di Tommy
E quelli che mi odiano
Aspettano anche loro il disco di Tommy
Però sapete cosa, non so se siete pronti
Però una cosa che, di cui potete essere certi
È che leggo tutte le vostre conversazioni del cazzo eh
Tutti pettegoli: “Tommy non lo merita“
Rappano come se avessero un handicap
Cattivo sul beat tipo sbirro in America
Rompo le casse, Crash Bandicoot
Questo è il nuovo singolo che non passa in radio
Rapisco Linus così me lo passa in radio
L'italiano medio non capisce il mio linguaggio
Guarda Capatonda e prova a fare il macho
È l'era dei rapper tronisti, c'è chi ha cominciato coi lifting
Mi immagino Biggie che piange dal cielo e dice: "What is this?!"
Preferisco i purini ai puristi, ma 'sti nuovi artisti son tristi
Non chiudon le rime e hanno pure il coraggio di fare dei dischi
Scrivo il cazzo che mi pare, loro alla cazzo di cane
Becco sempre un rapper in ogni cazzo di talent
Fare il rapper lol, sport nazionale
Grazie al cazzo che Diprè vuole rappare
Prendo e non chiedo, voglio stare longevo
La mia ascesa è un'impresa come quella del Chievo
Io sono online anche se mi scollego
Sono super sciallo finché non mi dici negro
(Oh, ma hai detto negro?)

{Bridge}
Il prete c'ha in mano il rosario e aspetta che Cristo ritorni
Ma ogni cristiano aspetta che esca il disco di Tommy
Zanotti ai piedi, ma indossan la maglia di Tommy
In orario anche i treni da quando in Italia c'è Tommy

{Ritornello}
Il disco di Tommy, il disco di Tommy
Il disco di Tommy, il disco di Tommy
Il disco di Tommy, il disco di Tommy
Sia bianchi che negri che aspettano il disco di Tommy

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Il discorso del Capitano – Leone Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il discorso del Capitano – Leone

Quanto conta un semplice abbraccio
La tensione del mio compagno
Perché è da lui che ho imparato
La distanza di un respiro affannato

E lo so che sarà dura
una giocata può far paura
ma hai la fiducia di chi ti è accanto
E io con te ho già vinto

ti ricordi in quella piazza?
noi bambini con un sogno in tasca
i fondamentali imparati in strada
Resteranno per la vita

Io l’ho percepito quel momento
con gli occhi chiusi, nel silenzio,
Con quel bambino
che ho dentro
a un istante dal calcio d’inizio
Io l’ho percepito quel momento
con gli occhi chiusi, nel silenzio,
Guardo negli occhi il mio compagno
A tu per tu con quel sogno

Dicono che il cuore può contrastare
La fatica che ti vuol fermare
io vi guardo e già la sento
La vostra forza dentro al mio petto

Ora afferra forte la mia mano…
da terra noi possiamo andar lontano

Io l’ho percepito quel momento
con gli occhi chiusi, nel silenzio,
Con quel bambino
che ho dentro
a un istante dal calcio d’inizio
Io l’ho percepito quel momento
con gli occhi chiusi, nel silenzio,
Guardo negli occhi il mio compagno
A tu per tu con quel rigore che ti può portare in alto
In alto in un secondo…
Sul tetto del mondo

Ogni goccia di sudore
versata in campo
Vivrà in eterno
L’erba crescerà / un giorno...
E avrà radici forti del nostro coraggio

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Il disegno

Testo Della Canzone

Il disegno di Liturgica e Sacra

Nel mare del silenzio una voce si alzò.

Da una notte senza confini una luce brillò:

dove non c’era niente quel giorno.

Rit. Avevi scritto già

il mio nome lassù nel cielo

Avevi scritto già

la mia vita, insieme a Te.

Avevi scritto già di me!

E quando la Tua mente fece splendere le stelle,

e quando le Tue mani modellarono la terra,

dove non c’era niente quel giorno. Rit.

E quando hai calcolato la profondità del cielo,

e quando hai colorato ogni fiore della terra,

dove non c’era niente quel giorno. Rit.

E quando hai disegnato le nubi e le montagne,

e quando hai disegnato il cammino di ogni uomo,

l’avevi fatto anche per me.

Rit. Se ieri non sapevo, oggi ho incontrato Te.

E la mia libertà è il tuo disegno su di me;

non cercherò più niente perché:

LAm

Tu mi salverai.

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Accordi

   
         LAm              FA                    SOL              DO MI

Nel mare del silenzio una voce si alzò.

                  LAm                         FA             SOL           DO MI

Da una notte senza confini una luce brillò:

                       LAm                                MI7

dove non c’era niente quel giorno.

 

    LAm                   REm

Rit. Avevi scritto già

               SOL                              DO MI

il mio nome lassù nel cielo

     LAm                   REm

Avevi scritto già

               SOL                            DO MI

la mia vita, insieme a Te.

                  LAm                      MI7

Avevi scritto già di me!

 

E quando la Tua mente fece splendere le stelle,

e quando le Tue mani modellarono la terra,

dove non c’era niente quel giorno. Rit.

 

E quando hai calcolato la profondità del cielo,

e quando hai colorato ogni fiore della terra,

dove non c’era niente quel giorno. Rit.

 

E quando hai disegnato le nubi e le montagne,

e quando hai disegnato il cammino di ogni uomo,

l’avevi fatto anche per me.

 

Rit. Se ieri non sapevo, oggi ho incontrato Te.

E la mia libertà è il tuo disegno su di me;

non cercherò più niente perché:

                            LAm

Tu mi salverai.

 

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Il disegno – Nicolò Carnesi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il disegno – Nicolò Carnesi

Disegno per te un estate
Per quelle che non si avverano mai
Disegno per te un viaggio
Per quelli che non farai

Disegno per te un amore
Per quelli che non avrai
Disegno per te una canzone
Da guardare
Che non si sa mai

Disegno un contorno su cui stare
Realizzo anche un mare su cui navigare
Dipingo una stanza da abitare
Disegno anche te
Ma non so disegnare
Quindi tutto mi riesce male
Forse è meglio
Cancellare

Cancello per te l'inverno
Che hai imparato ad evitare
Cancello per la notti
Di quelle che conviene pregare

Cancello per te la storia
Che hai cominciato ad odiare
Cancello per te il rumore
Quindi la smetto di cantare

E sbaglio e ricomincio
Ricordo e poi mi scordo
Ti sparo e poi ti curo
Ti curo e poi ti sparo
E ricomincio e sbaglio
Mi scordo e poi ricordo
Un giorno paghi un giorno preghi
Un giorno perdi l'altro speri

Cancello il contorno sui cui stavi
Cancello anche il mare che navigavi
Cancello la stanza che abitavi
Cancello anche me
Che riesco sempre male
Ma perdo la gomma
È tutto rimane
Distruggo la carta
Cominci a volare

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Il disertore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il disertore di Boris Vian

(di Boris Vian)
* Ivano Fossati1992 Lindbergh2004 Dal vivo volume 32006 Ho sognato una strada
Ornella Vanoni

In piena facoltà
egregio presidente
le scrivo la presente
che spero leggerà.

La cartolina qui
mi dice terra terra
di andare a far la guerra
quest’altro lunedì

Ma io non sono qui
egregio presidente
per ammazzar la gente
più o meno come me

Io non ce l’ho con lei
sia detto per inciso
ma sento che ho deciso
e che diserterò.

Ho avuto solo guai
da quando sono nato
i figli che ho allevato
han pianto insieme a me.

Mia mamma e mio papà
ormai son sotto terra
e a loro della guerra
non gliene fregherà.

Quand’ero in prigionia
qualcuno mi ha rubato
mia moglie e il mio passato
la mia migliore età.

Domani mi alzerò
e chiuderò la porta
sulla stagione morta
e mi incamminerò.

Vivrò di carità
sulle strade di Spagna
di Francia e di Bretagna
e a tutti griderò.

Di non partire più
e di non obbedire
per andare a morire
per non importa chi.

Per cui se servirà
del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro
se vi divertirà.

E dica pure ai suoi
se vengono a cercarmi
che possono spararmi
io armi non ne ho.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   

Re  Sol7+/Si  La4/7

    Re      Sol7+/Si  Re       La4/7
In piena facolta', egregio presidente,
     Fa#/La#  Sim7        Mim7    La4/7
le scrivo la presente, che spero leggera'.
    Re      Sol7+/Si  Re       La4/7
La cartolina, qui, mi dice terra terra
         Fa#/La#  Sim7        Mim7  La4/7  Re
di andare a far la guerra quest'altro lunedi'.
   Sol                           Fa#m
Ma io non sono qui, egregio presidente,
                Mim7        Sol7+     La4/7
per ammazzar la gente più o meno come me.
    Re             Sol7+/Si  Re       La4/7
Io non ce l'ho con lei, sia detto per inciso,
         Fa#/La#  Sim7  Mim7  La4/7  Re
ma sento che ho deciso e che disertero'.

Ho avuto solo guai da quando sono nato,
e i figli che ho allevato han pianto insieme a me,
mia mamma e mio papa' ormai son sotto terra
e a loro della guerra non gliene freghera'.
Quand'ero in prigionia qualcuno m'ha rubato
mia moglie, il mio passato, la mia migliore eta':
domani mi alzero' e chiudero' la porta
sulla stagione morta, e m'incamminero',

vivro' di carita' sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna, e a tutti gridero'
di non partire piu' e di non obbedire,
per andare a morire per non importa chi.
Per cui se servira' del sangue ad ogni costo,
andate a dare il vostro, se vi divertira'.
E dica pure ai suoi, se vengono a cercarmi,
che possono spararmi: io armi non ne ho.

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Il disertore – Folkabbestia Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il disertore – Folkabbestia

*violino*
...in piena facoltà egregio presidente le scrivo la presente che spero leggerà, la cartolina qui mi dice terra terra di andare a far la guerra quest'altro lunedì...ma io non sono qui egregio presidente per ammazzar la gente più o meno come me...io non ce l'ho con lei, sia detto per inciso, ma sento che ho deciso e che diserterò
*violino*
Ho avuto solo guai da quando sono nato, i figli che ho allevato han pianto insieme a me...mia mamma e mio papà ormai son sotto terra e a loro della guerra non gliene fregherà...quando ero in prigionia qualcuno mi ha rubato mia moglie il mio passato la mia migliore età...domani mi alzerò e chiuderò la porta sulla stagione morta e mi incamminerò
Violino
Vivrò di carità sulle strade di Spagna di Francia e di Bretagna e a tutti griderò di non partire più e di non obbedire per andare a morire per non importa chi...per cui se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro se vi divertirà, e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi che possono spararmi io armi non ne ho!
Violino
Rit
...e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi che possono spararmi io armi non ne ho (2 volte)

(Grazie a Giulio per questo testo)

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Il disertore – Ivano Fossati Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il disertore – Ivano Fossati

In piena facoltà
Egregio presidente
Le scrivo la presente
Che spero leggerà

La cartolina qui
Mi dice terra terra
Di andare a far la guerra
Quest'altro lunedì

Ma io non sono qui
Egregio presidente
Per ammazzar la gente
Più o meno come me

Io non ce l'ho con lei
Sia detto per inciso
Ma sento che ho deciso
E che diserterò

Ho avuto solo guai
Da quando sono nato
I figli che ho allevato
Han pianto insieme a me

Mia mamma e mio papà
Ormai son sotto terra
E a loro della guerra
Non gliene fregherà

Quand'ero in prigionia
Qualcuno mi ha rubato
Mia moglie e il mio passato
La mia migliore età

Domani mi alzerò
E chiuderò la porta
Sulla stagione morta
E mi incamminerò

Vivrò di carità
Sulle strade di Spagna
Di Francia e di Bretagna
E a tutti griderò

Di non partire più
E di non obbedire
Per andare a morire
Per non importa chi

Per cui se servirà
Del sangue ad ogni costo
Andate a dare il vostro
Se vi divertirà

E dica pure ai suoi
Se vengono a cercarmi
Che possono spararmi
Io armi non ne ho

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Il disertore – Massimo Bubola

Album

È contenuto nei seguenti album:
2005 Quel lungo treno

Testo Della Canzone

Il disertore – Massimo Bubola di Massimo Bubola

Io son povero disertore
abbandonai le mie bandiere
per Ferdinando l’Imperatore
che mi ha perseguità.

Io passai i giorni felici
mari e monti li traversai
ed una sera m’addormentai
e mi svegliai ch’ero legà.

Mani e piedi m’avevano legato
in una prigione m’avevan trasportato
ed il pretore m’ha domandato
per qual fine g’ho disertà.

Io risposi francamente
che un bel giorno in una foresta
ed un pensiero mi viene in testa
di non fare mai più ‘l soldà.

Povero padre perché sei morto
e perché non vivi ancora
sol per vedere tuo figlio alla malora
condannato senza ragion.

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Il disgelo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1967 Per quando noi non ci saremoNomadi
1973 Cantano GucciniNomadi

Testo Della Canzone

Il disgelo di Francesco Guccini

(di Francesco Guccini)

Quando il sole ritornerà nel cielo

nei boschi ci sarà il disgelo,

tu mi sveglierai e fuori correremo

a respirare il canto del disgelo

e allora la neve scorrerà nei fiumi ancora

e non aver paura di mormorii che senti

son solo mille gocce di diamante.

Il disgelo verrai sulle lontane colline sentirai

voci umane, il disgelo sarà come una voce

che parlerà di cose ormai scordare

e le dirà spargendosi nell’aria come un’onda

sull’acqua degli oceani, selle pietre dei monti,

nel fuoco dei mattini e dei tramonti.

Il disgelo verrà su tutto il mondo e scioglierà

ogni ghiaccio della terra, il disgelo sarà come

un gran vento che soffierà sul fango della terra.

Quando il disgelo ritornerà su noi ci troverà uniti

nella luce e le parole che voglio e che tu vuoi

sarà soltanto il vento che le dice

e troverai nel caldo di ogni giorno quelle favole

che credevi per sempre perdute su nel cielo,

ma che ora torneran dentro di noi col disgelo.

Col disgelo, col disgelo

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Il disordine che ti appartiene – Filippo Ferrante Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il disordine che ti appartiene – Filippo Ferrante

A volte sai mi chiedo se,
questo amore davvero esiste,
o forse sono io che cambio quando sto con te…

E poi mi chiedi: che ora è?
Ed io mi perdo in quel dettaglio
che se è già tardi lo stampo su di me

Ora mi ascolti ma non capirai,
sono già perso tra i pensieri miei…
che ne sarà di noi?
E se mi sogni non mi perderai…
Sono già preso lo ammetto,
lo sai non resisto…

Rit:
Cantami una canzone, spiegami cos’è migliore
Portami dove questo resterà ancora
Spogliami come ti viene, stringimi se mi fa male
Lascia qui il disordine che ti appartiene.

E tutto il Mondo gira intorno a te,
Se ora mi guardi io già arrossisco…
Ma lascio tutto e parto adesso in un secondo proprio lì con te…

E questi segni non li capirai,
sono i riflessi dei tuoi vizi poi…
che restan su di noi…
Se adesso chiami non risponderò…
Non sono più preso lo ammetto,
adesso capisco…

Rit:
Cantami una canzone, spiegami cos’è migliore
Portami dove questo resterà ancora
Spogliami come ti viene, stringimi mi fa male
Lascia qui il disordine che ti appartiene.

E questi segni non li capirai,
sono i riflessi dei tuoi vizi ormai…
che restano di noi.

Ecco una serie di risorse utili per Filippo Ferrante in costante aggiornamento

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Il dispetto

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il dispetto di Filastrocche

Bussa alla porta…..
ma cos’è un dispetto?
una voce parlotta:
Dolcetto o Scherzetto?
Oddio che paura,
è entrato un fantasma!
cos’è una sciagura?
mi ha tirato del plasma
Mamma mia per carità
questa non è un anotte bella…
per mandarlo via di qua
diamogli dei dolci e una caramella!

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Il dito e la luna

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dito e la luna di Angelo Branduardi

C’è un sipario che s’alza
c’e’ un sipario che cala
si consuma la corda e la tela
se per noi vecchi attori
e per voi vecchie attrici
i ricordi si fan cicatrici
Non è il senno di poi
che ci aiuta a correggere
con il tempo ogni errore
che nel tempo si fa
Mentre ancora chi guarda
nel silenzio allibito
già sussurra “L’artista è impazzito”..
Come i gatti di notte
sotto stelle sbiadite
crede forse di aver sette vite
Quando invece col dito indicare la luna
vuole dir non averne nessuna….
C’è una sedia da sempre
nella fila davanti
riservata per noi commedianti
perchè mai la fortuna
che è distratta e furtiva
ha avvertito la sera che arriva
Nella cinta se mai
altri buchi da stringere
e allargare un sorriso
se è così che si fa
Con la luce che scende
col sipario che cala
si consuma la corda e la tela….
Si divide d’un tratto
da chi ha solo assistito
chi indicava la luna col dito
E ogni volta lo sciocco
che di vite ne ha una
guarda il dito e non guarda la luna
guarda il dito e non guarda la luna

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Il dito e la luna – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il dito e la luna – Angelo Branduardi

C'è un sipario che s'alza
C'è un sipario che cala
Si consuma la corda e la tela

Sì per noi vecchi attori
E per voi vecchie attrici
I ricordi si fan cicatrici

Non è il senno di poi
Che ci aiuta a correggere
Con il tempo ogni errore
Che nel tempo si fa

Mentre ancora chi guarda
Nel silenzio allibito
Già sussurra: "l'artista è impazzito"

"Come i gatti di notte
Sotto stelle sbiadite
Crede forse di aver sette vite?"

Quando invece col dito
Indicare la luna
Vuole dire non averne nessuna

C'è una sedia da sempre
Nella fila davanti
Riservata per noi commedianti

Perché mai la fortuna
Che è distratta e furtiva
Ha avvertito la sera che arriva

Nella cinta semmai altri buchi da stringere
E allargare un sorriso se è così che si fa

Con la luce che scende
Col sipario che cala
Si consuma la corda e la tela

Si divide d'un tratto
Da chi ha solo assistito
Chi indicava la luna col dito

E ogni volta lo sciocco
Che di vite ne ha una
Guarda il dito e non guarda la luna
Guarda il dito e non guarda la luna

Ecco una serie di risorse utili per Angelo Branduardi in costante aggiornamento

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Il dito e la luna ed. funnymusic

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dito e la luna ed. funnymusic di Angelo Branduardi

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Il dito in bocca

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dito in bocca di Bambini

Angiolina Gobbi e Alessandro Ferraro
(Alberto TestaSciorilli – Nicola Aprile)

Zecchino d’Oro 1966. I Premio miglior Testo

coro Questa è la filastrocca
«Anti-dito-in-bocca»
Per i più piccini
Proprio come te.

Fila la filastrocca
carina ma sciocca
Canta la cantilena
ripetila con me
C’era la ceralacca
adesso non c’è più…
Non è rimasta
nemmeno una pasta
non c’è neppure
una pera del Perù

Tira la tiritera
di giorno, di sera…
Senti la sentinella
che grida: «chi va là?»
Questa canzone sciocca
imparala anche tu…
E mentre canti
la filastrocca
il dito in bocca
non metti più…

coro Il dito in bocca
non metti più

coro Trallallallà-lallero
lallero-lallero
trallallallà-lallero
lallerollerollà

Interludio

Fila la filastrocca
carina ma sciocca
Canta la cantilena
ripetila con me
C’era la ceralacca
adesso non c’è più…
Non è rimasta
nemmeno una pasta
non c’è neppure
una pera del Perù
Tira la tiritera
di giorno, di sera…
Senti la sentinella
che grida: «chi va là?»
Questa canzone sciocca
imparala anchetu…
E mentre canti
la filastrocca
Il dito in bocca
non metti più…

Il dito in bocca
non metti più

coro Tralalalà-lallero
lallero – lallero
tralalalà-lallero
lallerollerollà

Questa canzone sciocca
imparala anche tu…
E mentre canti
la filastrocca
Il dito in bocca
non metti più

coro Il dito in bocca
non metti più

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Il dito medio di Galileo

Album

È contenuto nei seguenti album:
2011 Il sogno eretico

Testo Della Canzone

Il dito medio di Galileo di Caparezza

Accetti ogni dettame…
senza verificare…
ti credi perspicace…
ma sei soltanto un altro dei babbei
e ti bei…(x8)

Una nuova pletora di uomini pecora
con i lupi se ne va senza remora
priva di identità, omini di Legoland la cui regola
è obbedire come un vero clan
pastori cani mi guidano tra le tappe
temono il dito di galileo tra le chiappe
vogliono menti barricate, quali grappe?
e non le mettono al corrente come l’hunter
devo superare le mie diffidenze
via museo della scienza di Firenze, spranghe
pezze annodate come pretzel
sono Inside Man come Denzel
colpo del secolo, di colpo trasecolo
ho rubato il dito, sei pronto per l’esodo?
sarai libero, mai più Medioevo col dito
medio di Galileo nel didietro

Portiamo il dito medio di Galileo
Portiamolo alla testa del corteo
Nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà
nei pressi del perineo
(Galileo Galileo)

Il dito di Galileo assalito nel corteo
diventato mito per alcuni come Clooney George
giù tutti a pecora con i culi nell’apogeo
abbassano i pantaloni, sollevano il pareo
non fa sosta la supposta pop star
gente genuflessa dalla parte opposta
lo sbatte basta non batte cassa
come con una salma esposta
la verità brucia come candeggina
ma vedi qua, noi c’abbiamo vaselina
bagnati le dita e chinati, si si,
prima di rimanere fuori da prenotazioni in agendina
una falange la ti fa la crosta, già
qualcuno ti dirà che sei apposta da, ma
prendi lo sapere nello sfintere
è meglio dell’esame della prostata

Portiamo il dito medio di Galileo
Portiamolo alla testa del corteo
Nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà
nei pressi del perineo
(Galileo Galileo)

Galileo chi si oppose al tuo genio
fu più vil del coyote nel canyon
se la chiesa ti ha messo all’indice
beh che male c’è tu la metti al medio
le tue pecore si fanno umane
chi se ne frega se si fanno male
vedi quanti culi puoi penetrare
tu che prima li vedevi con il cannocchiale
la cul-tura parrocchiale ha vedute corte ma tu vai forte, fai passi da gigate oltre Coltrane
sveli segreti più di Brokeback Mountain
e non si dica che non hai mosso un dito
altro che dito è dinamite
tu vivrai galileo come quel Galileo messo in croce prima di te…

le accuse contro galileo erano molteplici…leggeva teneva in casa e leggeva libri proibiti..galileo negli ultimi 18 mesi non è andato mai a messa…Galileo convive con una donna…ma soprattuto Galileo fa gli oroscopi a pagamento…e non si è mai confessato…e il Papa si irrita terribilmente

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Il dito medio di Galileo – Caparezza

Il dito medio di Galileo – Caparezza canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2011

Il sogno eretico Tutte le canzoni dell’album

Il sogno eretico

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Testo della canzone: Il dito medio di Galileo – Caparezza

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il dito medio di Galileo – Caparezza Testo:

Accetti ogni dettame…
senza verificare…
ti credi perspicace…
ma sei soltanto un altro dei babbei
e ti bei…(x8)

Una nuova pletora di uomini pecora
con i lupi se ne va senza remora
priva di identità, omini di Legoland la cui regola
è obbedire come un vero clan
pastori cani mi guidano tra le tappe
temono il dito di galileo tra le chiappe
vogliono menti barricate, quali grappe?
e non le mettono al corrente come l’Ampere
devo superare le mie diffidenze
via museo della scienza di Firenze, spranghe
pezze annodate come pretzel
sono Inside Man come Denzel
colpo del secolo, di colpo trasecolo
ho rubato il dito, sei pronto per l’esodo?
sarai libero, mai più Medioevo col dito
medio di Galileo nel didietro

Portiamo il dito medio di Galileo
Portiamolo alla testa del corteo
Nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà
nei pressi del perineo
(Galileo Galileo)

Il dito di Galileo assalito nel corteo
diventato mito per alcuni come Clooney George
giù tutti a pecora con i culi nell’apogeo
abbassano i pantaloni, sollevano il pareo
non fa sosta la supposta pop star
gente genuflessa dalla parte opposta
lo sbatte basta non batte cassa
come con una salma esposta
la verità brucia come candeggina
ma vedi qua, noi c’abbiamo vaselina
bagna le dita e chinati, si si,
prima di rimanere fuori da prenotazioni in agendina
una falange là ti fa la crosta, già
qualcuno ti dirà che sei apostata, ma
prendi lo sapere nello sfintere
è meglio dell’esame della PROSTATA

Portiamo il dito medio di Galileo
Portiamolo alla testa del corteo
Nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà
nei pressi del perineo
(Galileo Galileo)

Galileo chi si oppose al tuo genio
fu più vil del coyote nel canyon
se la chiesa ti ha messo all’indice
beh che male c’è tu la metti al medio
le tue pecore si fanno umane
chi se ne frega se si fanno male
vedi quanti culi puoi penetrare
tu che prima li vedevi con il cannocchiale
la cul-tura parrocchiale ha vedute corte ma tu vai forte, fai passi da gigate oltre Coltrane
sveli segreti più di Brokeback Mountain
e non si dica che non hai mosso un dito
altro che dito è dinamite
tu vivrai Galileo come quel galileo messo in croce prima di te…

le accuse contro galileo erano molteplici… leggeva, teneva in casa e leggeva libri proibiti… Galileo negli ultimi 18 mesi non è andato mai a messa… Galileo convive con una donna… ma soprattuto Galileo fa gli oroscopi a pagamento… e non si è mai confessato… e il Papa si irrita terribilmente

 https://youtu.be/gzlm7NSJcJE

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

Intro: Rem Sol Rem Sol

Giovanna D'Arco:
(Tutto "Rem")
Sono una donna e sono una santa, sono una santa donna e basta,
sono stata una casta vincente prima che fosse vincente la casta.
Dalla Francia la Francia difendo, se l'attacchi la lancia ti fendo, 
estraggo
la spada dal cuoio, polvere ingoio ma non mi arrendo, gli inglesi da mesi
vorrebbero la mia capoccia in un nodo scorsoio, ohio!
Sono un angelo ma, con loro mi cambierò in avvoltoio, ohio!
Vinco una guerra contro l'Inghilterra non è che ando cohio, cohio!
Perchè sento le voci che non sono voci di corridoio, ohio!
(Solo Voce)
Vada all'inferno satanassa, un letto di fiamme il tuo materasso!
La tua parola non vale più, accenditi fuoco spegniti tu!

       Rem                                           Sol
Mi bruci per ciò che predico, è una fine che non mi merito,
               Rem                               Sol
mandi in cenere la verità perchè sono il tuo sogno eretico,
    Rem                                      Sol
io sono il tuo sogno eretico io sono il tuo sogno eretico
    Rem                                                   Sol
io sono il tuo sogno eretico ammettilo sono il tuo sogno e
retico.

Stacco: Rem Sol Rem Sol

Savonarola:
(Tutto "Rem")
Invece io sono domenicano ma non chiedermi come mi chiamo,
qua è sicuro che non me la cavo, mi mettono a fuoco non come la Canon,
detesto i potenti della città detesto Sua Santità,
un uomo carico d'avidità che vende cariche come babà.
La tratta dei bimbi come geishe cresce in tutto il clero ma nessuno ne 
parla
e il millequattro non è annozero ed ora mi impiccano, mi appiccano come 
un
bengala a capodanno, di me rimarrà un pugno di cenere da gettare in Arno!
(Solo Voce)
Accendevi i falò laggiù, bruciavi i libri di belzebù, era meglio mettere 
su
i carboni del barbecue!

       Rem                                           Sol
Mi bruci per ciò che predico, è una fine che non mi merito,
               Rem                               Sol
mandi in cenere la verità perché sono il tuo sogno eretico,
    Rem                                      Sol
io sono il tuo sogno eretico io sono il tuo sogno eretico
    Rem                                                   Sol
io sono il tuo sogno eretico ammettilo sono il tuo sogno e
retico.

Giordano Bruno:
(Tutto "Rem")
Infine mi chiamo come il fiume che battezzò
colui nel cui nome fui posto in posti bui, mica arredati col feng shui.
Nella cella reietto perchè tra fede e intelletto, ho scelto il suddetto,
Dio mi ha dato un cervello, se non lo usassi gli mancherei di rispetto,
e tutto crolla come in borsa la favella nella morsa,
la mia pelle è bella arsa, il processo della farsa.
Adesso mi tocca tappare la bocca nel disincanto lì fuori,
lasciatemi in vita invece di farmi una statua in Campo Dei Fiori.

       Rem                                           Sol
Mi bruci per ciò che predico, è una fine che non mi merito,
               Rem                               Sol
mandi in cenere la verità perchè sono il tuo sogno eretico,
    Rem                                      Sol
io sono il tuo sogno eretico io sono il tuo sogno eretico 
    Rem                                                   Sol             
                     (Stop e Chiude)
io sono il tuo sogno eretico ammettilo sono il tuo sogno eretico....Lo 
accendiamo???
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Il divano

Album

È contenuto nei seguenti album:

1991 E’ bello avere un amico

Testo Della Canzone

Il divano di Marco Ferradini

( Marco Ferradini)

Vieni vicino, stammi
vicino dai
un po’ di dolcezza sai che non basta mai
prendiamo già tante sberle
appena metti fuori il naso
trattiamoci bene almeno in casa…

Ah! come è grande e comodo ‘sto divano
vieni vicini, dai che così giochiamo
appoggia pure le gambe
ma sì che ti puoi sdraiare
così mentre si parla ti posso accarezzare…

Bello lasciarsi naufragare
nelle onde del tuo mare
e dai tuoi capelli bionde reti
che bello farsi imprigionare
chiudere fuori il mondo e i suoi pugnali
e nel tuo mondo entrare…
e tra i cuscini vivere e morire
e poi ricominciare…

Amore vieni vicino
stasera andremo lontano
sconvolti sudati sul divano.

Belle le sere che sai dare
profonde e calde come il mare
come la tua pelle, le tue gambe
che mi convincono a restare
bella anche la tua faccia rilassata
dopo la tempesta…
felice e contenta d’esser donna
e perché domani è festa!

Vieni vicino
stammi vicino dai
un po’ di dolcezza
sai che non basta mai.

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Il divorzio

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il divorzio di Canzoniere femminista

Noi appena siamo nate
ci troviamo già sposate
la vita nostra è già decisa
la carriera è questa qua

E se poi per mala sorte
il matrimonio non funziona
non abbiam nessuna scelta
la famiglia è schiavitù

Rit. Noi appena siamo nate
ci troviamo già sposate
la catena spezzeremo
della nostra schiavitù

Se il marito t’ha stufato
tu non te ne puoi andare
soldi tuoi tu non ne hai
non ti han pagata mai

Per la casa e per i figli
tu continui a lavorare
ma il tuo unico compenso
è che forse puoi campare

Rit.

Se il marito t’abbandona
due lavori dovrai fare
uno gratis per lo Stato
il secondo sottopagato

il divorzio è civiltà
ma le donne han da lottare
per poterlo conquistare
per potersene servire

Rit.

Per il salario noi lottiamo
per il salario al nostro lavoro
per divorziare se vogliamo
ogni lavoro va pagato

Solo allora il divorzio
libertà sarà per due
non saremo più costrette
ad amare in schiavitù

Solo allora il divorzio
libertà sarà per due
la catena spezzeremo
della nostra schiavitù

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Il Doc – Villabanks Feat Papa V – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Doc – Villabanks Feat Papa V


Serve una che mi
Serve una che mi ah
Serve una che mi
Serve una che mi ah

Serve una che mi succhi il cazzo per il 14 febbraio
Nuove troie,sto riempiendo il calendario
Angela Jessica Pamela
Entra in camera, accendi la telecamera

Fa gesti molesti,succhia
Sa a memoria i testi
Sa che fa riprese,sta diventando ambidestra
Sento se mi menti o te senti se mi irrito
0 sentimenti dentro ai miei 20 centimetri

Non sto mai a corto,ma ti insegno a fare sport
Droghe Nella sprite,si diverte troppo a fare porno
lunedì Massaggio Thai martedì una troia in Porsche
Mercoledì Vieni a fare quello che fai dentro l'iphone

Questa adora le piste,non c'è bisogno che insisto
Troia con la sesta porta sempre la sua sister
E vuole sesso più si si della sua vita
E viene spesso perchè non ama quel cesso del suo tipo

Vieni a fare un giro dal Doc
Come muovi il sedere,ti devi far vedere
Spalanca la bocca,esci la lingua e dimmi se te duele
Ho tutto quel che ti serve,medicina che ti sale bene

Ho mezz'ora libera mercoledì sera
Porta le tue amiche Angelica e Sara
Ho riempito la suite di bitch fino all'ascensore
Perchè K alle droghe per lei son necessarie

Fammi un bel bocchino per San Valentino
Non mi serve una modella,basta che sia una cavalla
Balla e fa un tiro,parla di continuo
Sto bevendo dalle 10 e sono le 6 del mattino ah-ah(gang)

Come ti muovi da paura
So che cerchi quella cosa che cercano tutte
Non sei proprio innocente
A me devi tutto,a te devo niente

Quando mi guarda la spingo più forte
Come un cliente,viene 5 volte
Accende la luce per vedermi in faccia
La faccia da piazza,lei brava ragazza

Non dirmi che cosa devo fare oggi
Sono ancora down e non voglio aver impegni
Non trovo la chiave per entrare in casa
La foto sulla porta di casa del mio vicino (Papa V)

Vieni a fare un giro dal Doc
Come muovi il sedere,ti devi far vedere
Spalanca la bocca,esci la lingua e dimmi se te duele
Ho tutto quel che ti serve,medicina che ti sale bene

Ho mezz'ora libera mercoledì sera
Porta le tue amiche Angelica e Sara
Ho riempito la suite di bitch fino all'ascensore
Perchè K alle droghe per lei son necessarie

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Il Doc 2 – Villabanks e Guè Feat Tony Effe- Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Doc 2 – Villabanks e Guè Feat  Tony Effe

 


Serve una che mi
El filósofo

Serve una che mi succhi il cazzo per il 14 febbraio
Un anno dopo non ho cambiato piano
Fallo forte, poi piano, poi forte, non dirmi: "Ti amo"
Fai capire che sei tutta porca da come lo tieni
Fai vedere che te la vuoi bere quella che ho da dare
Ho un cuore d'oro, se vuoi dopo ti faccio una golden shower
Sei una thot e verrai trattata come tale
Sono il doc, dimmi dove hai male e io ci saprò fare

Vieni a fare un giro dal doc
Come muovi il sedere, ti devi far vedere
Spalanca la bocca, esci la lingua, dime se te duele
Mamame la pinga quiero cingal si lo haces bien (Banks)
Ho preso la più grossa camera stasera (Tú supiste)
Porta le tue amiche, pure la tua sor' (La sister)
Ho riempito la suite di bitch fino all'ascensore
Messe tutte in fila, ora faccio la selezione (La filosofía, coño)

(Sosa)
Okay, senti, entro nel locale per le venti (Senti)
Venti e un quarto, ho già il mio cazzo tra i suoi denti
Mi chiede: "Amore, per favore, quando me lo metti?" (Per favore)
Sei piccolina, prima dammi i documenti
Sto sul top delle fighe, dicono che sono un figo
La scopo talmente forte che perderà il mio bambino (Forte)
Dieci tipe in fila indiana, non so più a chi dare retta (Okay)
[?] le mando a mio fratello chiuso in casa agli arresti
Viene, poi le tremano le gambe (Bitch)
La scopo sotto pillole e sostanze
Quando finisco dico: "Pagami le ore" (Cash)
Potevo fare le rapine o il pornoattore
Vuoi la beef? Ti faccio mangiare kosher
Ho il cazzo così grosso che non mi entra nei boxer
Sono stanco, bitch, chiudi le cosce
Troppi pacchi, sembra di essere alle poste (Sosa)

(G-U-È)
Per 'sto San Valentino ti regalo il cock (Cock)
Lo metto in un pacchetto con sopra un bel fiocco (Ahah)
Sono un tipo profondo, quindi ti deepthroatto
Spingo finché non ti viene lo sbocco
Se siamo sotto inchiesta, è tempo di sparire giù a Punta del Este (Ah-ah)
Con la puta dall'Est (Wow)
Per l'intimo ti chiedo il pizzo tipo mafia
Una pussy super tight, come se viene dall'Asia
Ho rubato questa tipa a un altro scemo finto G
Che dice che ti spara, ma c'ha il ferro NFT (Ahahah)
È un piacere dare schiaffi a tutti e due
Sulle chiappe di lei e sulla faccia di lui

Cazzo in faccia alla competizione
Di prima mattina piscio in tazza, buona colazione
La tua tipa vuole Banks, vuole Guè, vuole Tony
Sta con te, ma quando non ci sei fa sempre la puttana (Puttana)

Vieni a fare un giro dal doc
Come muovi il sedere, ti devi far vedere
Spalanca la bocca, esci la lingua, dime se te duele
Mamame la pinga quiero cingal si lo haces bien (Banks)
Ho preso la più grossa camera stasera (Tú supiste)
Porta le tue amiche, pure la tua sor' (La sister)
Ho riempito la suite di bitch fino all'ascensore
Messe tutte in fila, ora faccio la selezione (La filosofía, coño)

Tú supiste
La filosofía
El G
Y el Tony Velda
Tenemos
Ya está

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Il Documento – Il Prisma Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Documento – Il Prisma

{Strofa 1: Jus-T}
Esco dopo la mia compilation di giunti
Di sicuro questa sera mi gioco dei punti
Do la mia patente agente prende appunti
Ma forse il tuo mitra è meglio se non me lo punti
Certo sono fatto, fatto fino all'osso
Ma non così fatto da finire dentro un fosso
Ora da tirar dritto ad un semaforo rosso
E se devo dirla tutta non c'ho un cazzo addosso
Mi vuoi perquisire per i miei precedenti
Perché sicuramente ho assunto stupefacenti
Ve l'ho detto prima siete sordi e deficienti
Perfavore ora ridatemi i miei documenti
Poco contenti mi dicono andiamo
Una notte al fresco domani ne riparliamo
Io rispondo "Certo, ma prima beviamo!"
C'ho la borsa frigo nel baule dell'alano

{Ritornello x2: Roggy Luciano & Jus-T}
Lo sbirro mi chiede il documento
Ma come son contento
Lo sbirro mi chiede il documento
Ma stasera non lo sento

{Strofa 2: Roggy Luciano}
Lo sbirro mi chiede i documenti
Cerca stupefacenti, oh complimenti!
State pattugliando in modo capillare
Eh Eh Eh Eh, ma andate a cagare!
C'avete preso a caldo no tiepidi
Vedo luci nel retrovisore frei tieniti
Vedo luci blu blu frei tieniti
Prisma lucidi colori molteplici
Accertamenti certo accerta!
Merda questa sera finiamo in caserma!
Com'è gentile questo cazzo di tenente
No no non le so spiegare niente
La nonna mi presta la moto come niente
Ma coerentemente non ho preso la patente
Quindi cosa cazzo mi togli i punti?
Non bevo bicchieri ne bottiglie bevo fusti

{Ritornello x2: Roggy Luciano & Jus-T}
Lo sbirro mi chiede il documento
Ma come son contento
Lo sbirro mi chiede il documento
Ma stasera non lo sento

{Strofa 3: Jus-T}
Il posto di blocco è sempre un dramma
Specie quando ho la vista che mi si appanna
Canna dopo birra e birra dopo canna
Certo che poi dopo non ci riesco a mantener la calma
Vedo 'sti pinguini con in mano una paletta
Forse siamo giunti al polo sud aspetta
La mia vista spesso mi tradisce e noto
Poi sento le voci e capisco che non è un gioco

{Strofa 4: Roggy Luciano}
E vedo le volanti ma le vedo poco
Fuori fuoco, fanculo questo è il vuoto
Con il vino in mano sembra che nuoto
Roggy Luciano e Jus-T senti il suono
Voi spingete le rime più fuori del ponente
Fino a che lo sbirro non vi chiede la patente

{Ritornello x2: Roggy Luciano & Jus-T}
Lo sbirro mi chiede il documento
Ma come son contento
Lo sbirro mi chiede il documento
Ma stasera non lo sento

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Il dodicesimo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dodicesimo di Bambini

Mauro Della Morte
(Alberto Testa – A. e G.B. Martelli)

Evviva!
Evviva
La famiglia più sportiva!
Evviva
La mia famiglia
Che vince sempre e mai le piglia!..

Siamo dodici fratellini,
Un portiere,
Due terzini,
Tre mediani,
Cinque all’attacco…

«A tutti gli altri
Ne diamo un sacco!
A tutti gli altri
Ne diamo un sacco!»

Se la chiamano in nazionale
Questa squadra
Eccezionale,
Vincerà
La Coppa del Mondo…

«Fino a che il mondo
Sarà rotondo!
Fino a che il mondo
Sarà rotondo!»

Io sono il dodicesimo,
Alleno gli altri undici
E poi con il mio tifo
Faccio fare tanti gol!

Siamo dodici fratellini,
Un portiere,
Due terzini,
Tre mediani,
Cinque all’attacco…

«A tutti gli altri
Ne diamo un sacco!
A tutti gli altri
Ne diamo un sacco!».

«A tutti gli altri
Ne diamo un sacco!».

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Il dodici dicembre a mattina

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dodici dicembre a mattina di Dante Bartolini

Il dodici dicembre a mattina
Brutta sorpresa la nostra famiglia
Piange la mamma, la sposa e la figlia
Che più nessuno gli porta i denar.

Settecento famiglie affamate
Abbandonate nel cuor dell’inverno
Questo regalo ci ha fatto il governo
I bisognosi ha voluto colpir.

Tutti uniti, uniti sul posto
Con la speranza riprender lavoro
Noi vinceremo con questo decoro
La Cgil ci ha detto così.

Non ci piega la Terni e il governo
Con la minestra e un tozzo di pane
Sopporteremo la vita da cane
Finchè un giorno riavremo il lavor.

Il sette giugno andremo a votare
Le settecento famiglie affamate
Le urne tutte saranno affollate
Per condannare chi ha tolto il lavor.

Hanno ammazzato Luigi Trastulli
Lavoratore giovane e forte
Nel fior degli anni ha trovato la morte
Ma non è morto il grande ideal.

Maria Margotti e Giuditta Lovato
Furono uccisi dai stessi assassini
I seguaci del fu Mussolini
Di chi lavora non hanno pietà.

Finchè avremo una stilla di sangue
Non cederemo il passo in avanti
Fermiamo il piede di questi birbanti
Che ci hanno dato miseria e dolor.

Il socialismo è la nostra speranza
Di chi lavora è questa la storia
Non è lontano la grande vittoria
Lavoratori avanti così.

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Il dolce della vita

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 Ognuno fa quello che gli pare?

Testo Della Canzone

Il dolce della vita di Max Gazzè

Dopo migliaia di giorni
a cercare chissà quali verità assolute
fatalmente sto capendo come è facile
succhiare il dolce della vita
fra l’opinione di uno
ed il parere dell’altro
Vesto come gioielli
le passioni principali
che danno ragione
a chi le vive pienamente
sto capendo com’è facile
succhiare il dolce della vita
liberato finalmente da principi deleteri

Tre due uno
Via dalla strada
Fate largo non ho freni
Tre due uno
Tieni duro
Altrimenti vaffanculo

Fino all’ultima goccia
Accettando con fermezza
L’opinione di uno
ed il parere dell’altro

Sto capendo com’è facile
Succhiare il dolce della vita

Fino all’ultima goccia
Fino all’ultima goccia
Fino all’ultima goccia
Fino all’ultima goccia

Tre due uno
Via dalla strada
Fate largo non ho freni
Tre due uno
Tieni duro
Altrimenti vaffanculo

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Il dolce della vita – Max Gazzè Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il dolce della vita – Max Gazzè

Dopo migliaia di giorni
A cercare chissà quali verità assolute
Fatalmente sto capendo come è facile
Succhiare il dolce della vita
Fra l'opinione di uno
Ed il parere dell'altro

Vesto come gioielli
Le passioni principali
Che danno ragione
A chi le vive pienamente
Sto capendo com'è facile
Succhiare il dolce della vita
Liberato finalmente da principi deleteri

Tre due uno
Via dalla strada
Fate largo non ho freni
Tre due uno
Tieni duro
Altrimenti vaffanculo

Fino all'ultima goccia
Accettando con fermezza
L'opinione di uno
Ed il parere dell'altro

Sto capendo com'è facile
Succhiare il dolce della vita

Fino all'ultima goccia
Fino all'ultima goccia
Fino all'ultima goccia
Fino all'ultima goccia

Tre due uno
Via dalla strada
Fate largo non ho freni
Tre due uno
Tieni duro
Altrimenti vaffanculo

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Il dolce di Natale

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il dolce di Natale di Filastrocche

Il dolce di Natale più buono che ci sia
si prepara in famiglia, in pace e così sia!
Si prende una misura ben colma di pazienza;
di gentilezza un pugno, molta condiscendenza;
si aggiungono all’insieme comprensione e buon cuore,
si unisce un grosso pizzico di dolcissimo amore;
astuzia e tenerezza non possono mancare,
danno un tocco squisito, molto particolare.
E infine l’allegria in grande quantità:
si cuoce lentamente, una vera bontà.

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Il dolce paese

Album

È contenuto nei seguenti album:
1968 Endrigo

Testo Della Canzone

Il dolce paese di Sergio Endrigo

Io sono nato in un dolce Paese
Dove chi sbaglia non paga le spese
Dove chi grida più forte ha ragione
Tanto c’è il sole e c’è il mare blu

Noi siamo nati in un dolce Paese
Dove si canta e la gente è cortese
Dove si parla soltanto d’amore
Tanto nessuno ci crede più

Qui l’amore è soltanto un pretesto
Con rime scucite tra cuore e dolore
Per vivere in fretta e scordare al più presto
Gli affanni e i problemi di tutte le ore

In questo dolce e beato Paese
Vive la gente più antica del mondo
E con due soldi di pane e speranza
Beve un bicchiere e tira a campà

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Il Dolce Suono – Opera Divas Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Dolce Suono – Opera Divas

Il dolce suono mi colpi di sua voce!
Ah, quella voce m'e qui nel cor discesa!
Edgardo! io ti son resa, Edgardo, mio!
Fuggita io son de tuoi nemici
Un gelo me serpeggia nel sen!
Trema ogni fibra!
Vacilla il pie!
Presso la fonte meco t'assidi al quanto!
Ohime, sorge il tremendo fantasma e ne separa!
Qui ricovriamo, Edgardo, a pie dell'ara
Sparsa e di rose!
Un armonia celeste, di, non ascolti?
Ah, l'inno suona di nozze!
Il rito per noi s'appresta! Oh, me felice!
Oh gioia che si sente, e non si dice!
Ardon gl'incensi!
Splendon le sacre faci, splendon intorno!
Ecco il ministro!
Porgime la destra!
Oh lieto giorno!
Al fin son tua, al fin sei mia
A me ti dona un Dio
Ogni piacer piu grato
Mi fia con te diviso
Del ciel clemente un riso
La vita a noi sara

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Il dolore

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il dolore di Filastrocche

Dito dito
un po’ ferito,
dito dito
un po’ malato,
soffio soffio
per magia,
e il malanno
vola via,
soffio soffio
piano piano
e il dolore
va lontano.

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il dolore – cmqmartina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
il dolore – cmqmartina


Fa male, ma il dolore lo provi quando ami
Fa male, ma il dolore lo provi quando ami

Che poi, se mi guardi bene in faccia, conti
Le notti che ho passato a cercare una fottuta soluzione
E tu ti fai tutte queste pare su quanto siamo distanti
Ma lo sapevi che siamo mine vaganti

Dio, l'ho fatto io
Questo casino di merda, niente di nuovo
L'ennesima partita persa
Il suono mi tocca la pelle
Il sudore mi scorre la schiena
Culo in fuori, braccia in alto, chiudo gli occhi tra i colori
Ehi, ehi, ehi, ehi

Fa male, ma il dolore lo provi quando ami
Fa male, ma il dolore lo provi quando ami

Quando ho paura, è perché sono felice
E le persone felici fanno cose stupide
Energie spese per anime luride
Ma come non senti la corda che stringe?
Arriva le gente, mi sale e mi prende
Bene, ma tu mi vuoi male
Lasciami fare, senza pensare
Fammi cadere, fammi rialzare, maledizione
Sono sensibile, poco socievole
Molto credibile, irragionevole

Dio, l'ho fatto io
Questo casino di merda, niente di nuovo
L'ennesima partita persa
Il suono mi tocca la pelle
Il sudore mi scorre la schiena
Culo in fuori, braccia in alto, chiudo gli occhi tra i colori
Ehi, ehi, ehi, ehi

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Il dolore non finirà mai – Scaglia Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il dolore non finirà mai – Scaglia

Ti ho mentito
Il dolore non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai

Ti ho mentito
Il dolore non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai

Puoi vederlo nei miei occhi
Nei miei occhi
Nei miei occhi
Mentre graffi i miei fianchi
Ma mi manchi
Ma mi manchi
Vorrei mi uccidessi
Vorrei mi strappassi via la pelle
Stringi con le unghie
Graffia via la pelle
Graffia via la pelle
Ti ho mentito


Ti ho mentito
Il dolore non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai

Ti ho mentito
Il dolore non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No non finirà mai
No, no

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Il domani appartiene a noi

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il domani appartiene a noi di [[]]

[[Category:]]

Testo e musica della “Compagnia dell’Anello”; questa Canzone che rappresenta un inno alla speranza ed alla gioia, comincia ad essere cantata verso l’inizio degli anni 70, poi dopo il Campo Hobbit di castel Camponeschi diviene la canzone di riferimento dei giovani Nazional Popolari.

Ascolta il ruscello che sgorga lassù.
Ed umile a valle scompar
e guarda l’argento del fiume che
sereno e sicuro va.
Osserva dell’alba il primo baglior
che annuncia la fiamma del sol
ciò che nasce puro più grande vivrà
e vince l’oscurità.
La tenebra fugge i raggi del sol
Iddio dà gioia e calor
nei cuori la speranza non morirà
il domani appartiene a noi.
Ascolta il mio canto che sale nel ciel
verso l’immensità.
unisci il tuo grido di libertà
comincia uomo a lottar.
Chi sfrutta nell’ombra sapremo stanar
se uniti noi marcerem
l’usura ed il pugno noi vincerem
il domani appartiene a noi.
La terra dei Padri, la Fede immortal
nessuno potrà cancellar
il sangue, il lavoro, la Civiltà
cantiamo la Tradizion.
La terra dei Padri, la Fede immortal
nessuno potrà cancellar
il popolo vinca dell’oro il signor
il domani appartiene a noi.

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Il domani è nostro

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il domani è nostro di Pino Donaggio

(BongiornoDe VitaPerani)

Poi, poi,
un domani avremo noi,
e nei sogni tuoi
noi c’incontreremo.

Mai, mai,
non ci lasceremo mai,
se tu crederai,
noi vivremo uniti.

Scompare il sole,
ma il giorno tornerà,
non aver paura,
splenderà d’azzurro.

Poi, poi,
un domani avremo noi,
e nei sogni tuoi
noi c’incontreremo.

Noi, noi,
resteremo solo noi,
per amar.

Scompare il sole,
ma il giorno tornerà,
no, no, non aver paura,
splenderà d’azzurro.

Poi, poi,
un domani avremo noi,
e nei sogni tuoi
noi c’incontreremo.

Noi, noi,
resteremo solo noi,
per amar, per amar.
Per amar!

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Il domatore delle scimmie

Album

È contenuto nei seguenti album:

1975 1930: Il domatore delle scimmie
1994 Malanima: successi e inediti 1969-1994

Testo Della Canzone

Il domatore delle scimmie di Nada

(Henrik Topel)

Sono il domatore delle scimmie
le ho condotte unite fino qui
sono scimmie di ogni situazione
rosse, nere, gialle, bianche e blu
Sono il domatore più importante
ho la frusta psicologica
frusto, frusto, sudo, salto e grido
sono qua le scimmie dietro me
piano, piano vi conquisterò
di nascosto io sconvolgerò
la presenza mia vi porterà
tra le scimmie, scimmie come me
Sono il domatore più importante
ho la frusta psicologica
frusto, frusto, sudo, salto e grido
io sono qua e le scimmie dietro me
per voi tutti il simbolo sarò
il mio piedistallo inalzerò
con l’aiuto vostro io potrò
governare tra le scimmie, scimmie come voi

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Il dono

Album

È contenuto nei seguenti album:

2003 Grandimprese
2004 Grandimprese (Repackaging)

Testo Della Canzone

Il dono di Mario Venuti

Tu lasci intender più di quanto dici
ma cosa cerchi che cosa cerchi da me
alludi ad un passto che non abbiamo avuto
Io so benissimo quello che mi piace
tu cosa cerchi che cosa cerchi da me
è meglio continuare ognuno la sua strada
è così difficile che possa esserci un’intesa
quel che di speciale
fino a che punto si è disposti a dare, condividere
è possibile, questo lo so

Se noi vogliamo dare il dono piccolo o grande che sia
non c’è chi vince o chi perde
doveva andare così
se noi vogliamo dare il dono
rischiare tutto di noi
senza pretendere niente
ma solo seguire il disegno di vivere in pace

Bisognerà ogni giorno rifarlo come il pane
non capisco ancora se potrà l’amore farmi libero o rendermi schiavo
quella paura di sentirsi dire a un certo punto
ti voglio bene ma non ti amo

Se noi vogliamo dare il dono piccolo o grande che sia
non c’è chi vince o chi perde
doveva andare così
se noi vogliamo dare il dono
rischiare tutto di noi
senza pretendere niente
ma solo seguire il disegno di vivere in pace

Ma solo seguire il disegno di vivere in pace…

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Il dono – Giorgio Gaber

Album

È contenuto nei seguenti album:
1976 Libertà obbligatoria

Testo Della Canzone

Il dono – Giorgio Gaber di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Oh! Mi è arrivato un dono. Che bello! Qualcuno ha pensato a me.
Sarà un Brion Vega… Eh no, su questo non ci cago! Chiaro: quando sono nei negozi… tanti… e allora ha anche un senso rompere tutto. Ma questo… me lo metto in camera e…click! Capodistria. Un po’ sdoppiato però. Queste cose mi fanno impazzire… (gesto come a regolare il televisore) Meno contrasto: migliora… però fa la neve! “Va bene, va bene così, non lo toccare, andava benissimo” gli altri dietro “Andava benissimo!” Hanno sempre paura che lo peggiori. E no! Lo miglioro, io, no? E poi è mio! Me l’ha regalato lo zio.
Bello il senso del dono, questo gusto che si sta perdendo di godere della gioia dell’altro…
Maledizione! Ora devo contraccambiare. Questa è l’insidia del dono.
La donazione, oggi, è sospetta di intenzioni inconfessate, e allora ti viene la fretta di sdebitarti. Tremendo!…
No, non per i soldi. Scegliere qualcosa… per lui. Cercare nelle sue gioie, capire cosa ama, qualcosa che lui possa toccare con gusto… entrare… Praticamente pensare a un altro… come fosse un soggetto.
Impossibile. Divento matto. Che Natale!
Ma non sarebbe meglio mandarsi del denaro? Diecimila a te… diecimila… diecimila… poi ritorna… La catena di santantonio! Impossibile. Lo zio è sensibile, ci vuole qualcosa di più affettuoso… (pensa, guarda) Il frigorifero ce l’ha… e poi gli manca quel calo… No, a me piace il frigorifero: discreto, educato, silenzioso… bzzz… un po’ freddino, nordico, socialdemocratico… mi trovo bene. La lavatrice non la sopporto: latina, carattere spagnolo, sanguigna, tremenda, calda, invadente… trrr-popo trrr-popo… non sta mai ferma, va lì a tampinare la lavastoviglie… Già, c’è anche la lavastoviglie… il bidone aspiratutto… il frullatore… il tostapane… l’affettatrice…
…Aiuto!… (si guarda in giro) sono circondato… bisogna fare qualcosa, aiuto! Altro che zio, bisogna fare qualcosa… aiuto… sono circondato… Che vogliono?… Io non ci ho niente!… Chi sono?… Io non ci ho niente di mio… Io spezzo tutto, rompo, distruggo, butto via… io… ecco, via!… fuori dalla finestra, via, una montagna… ecco così… le case vuote, tutto nella strada… fuori, via!… Montagne, montagne di rifiuti… scatole, cartacce, stracci, cocci… buon anno!… pentole, cucchiai, una ruota di bicicletta… una ruota di bicicletta?… sì, una ruota di bicicletta!… pannolini, pillole, escrementi, vasi da notte, attaccapanni, mezzo armadio, un camion, una nave!…
Mi sono lasciato prendere la mano.
Non importa, una montagna, una montagna di…
Ogni giorno una città come Milano accumula duemilacinquecento tonnellate di rifiuti… duemilacinquecento tonnellate…
C’è da pensarci. Intendiamoci, non si può dire alla gente di consumare di meno e di produrre di meno. È un’utopia.
L’unica salvezza è il riciclaggio dei rifiuti… o la disintegrazione.
Io sono per il riciclaggio. Mi sembra più serio come lavoro e meno di spreco. Bisogna organizzarsi bene, selezionare, catalogare, classificare… e tutti al lavoro per il riciclaggio. Certo, anch’io, mi piace, ce l’ho nel sangue il riciclaggio, io… è una questione di coscienza. Avanti, al lavoro, in quest’ammasso di roba enorme, anche schifosa. Non importa, cerca, distingui, ammucchia: le plastiche da una parte, il riciclaggio è un lavoro collettivo, importante, da fare con un certo impegno, tutti insieme, certo, le plastiche da una parte, e poi i vetri, e poi i metalli, buoni i metalli, ecco, da una parte, con cautela, e gli escrementi… ce ne viene di roba con quelli… No, il gatto no… non c’entra. Via di lì! Di chi è questo gatto? È vivo per di più… Attento che ti riciclo, che poi arriva la macchina che ti schiaccia, ti fa un pacchetto, ti fa un cubo, attento devi scappare, anch’io, anch’io!… Clack! Riciclato… Con la merda!

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Il Dono – Lithio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Dono – Lithio


Batte senza rumore
ha un senso di eternità
casa senza murature
ci vive l’umanità

Batte come fa un cuore
ogni cosa succeda qua
sorrisi, gioia ed amore
o pianti e infelicità

E’ qualcosa di speciale
che ci unisce bene o male
che fa quel suo gran mestiere
che è di darci da abitare...
anche senza un dove andare

Quando non hai paure
nessuno ti fermerà
quando va tutto bene
niente sembra ti servirà

Quando però del mondo
il battito sentirai
il dono che arriva da dentro
grazie al quale ti salverai

Ed arrivi lì a capire
quando non ce la puoi fare
che tu non sei nato solo
che la vita è come un volo...
e le ali sono loro
Il dono...

Tu non sai neanche chi sono
e perché hanno scelto loro
di pensare al tuo momento
di far arrivare il vento
Puoi chiamarli donatori
e di te non sanno niente
son chiunque tra la gente
danno ciò che non è un sogno, la risposta al tuo bisogno

Altro non c’è da dire
un po’ di me, lo lascio qua
e quando ne avrai bisogno
il mio gesto ti salverà!

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Il dono del cervo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1976 Alla fiera dell’est
1996 Camminando camminando

Testo Della Canzone

Il dono del cervo di Angelo Branduardi

(di Angelo Branduardi – L. Zappa)

Dimmi, buon signore
che siedi così quieto
la fine del tuo viaggio
che cosa ci portò?
Le teste maculate
di feroci tigri,
per fartene tappeto le loro pelli?
Sulle colline
tra il quarto e il quinto mese,
io per cacciare,
da solo me ne andai.
E fu così che col cuore in gola
un agguato al daino io tendevo,
ed invece venne il cervo
che davanti a me si fermò.
E fu così che col cuore in gola
un agguato al daino io tendevo,
ed invece venne il cervo
che davanti a me si fermò.
“Piango il mio destino,
io presto morirò
ed in dono allora
a tee io offrirò
queste ampie corna,
mio buon signore,
dalle mie orecchie tu potrai bere.
Un chiaro specchio
sarà per te il mio occhio,
con il mio pelo
pennelli ti farai.
Se la mia carne cibo ti sarà,
la mia pelle ti riscalderà
e sarà il mio fegato
che coraggio ti darà.
E così sarà, buon signore,
che il corpo del tuo vecchio servo
sette volte darà frutto,
sette volte fiorirà.”
Dimmi, buon signore
che siedi così quieto
la fine del tuo viaggio
che cosa ci portò? …che cosa ci portò?

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
DO     SOL    DO               SOL  LA-
Dimmi, buon signore, che siedi così quieto,
   DO   SOL     DO                SOL  LA-
la fine del tuo viaggio, che cosa ti portò?
   DO    SOL DO        MI   LA-
Le teste maculate di feroci tigri, 
    DO   SOL  DO       MI   LA-
per fartene tappeto le loro pelli?
SOL        DO                     MI     LA-
Sulle colline, tra il quarto e il quinto mese,
SOL      DO              MI    LA-
io per cacciare, da solo me ne andai.
              FA
E fu così che col cuore in gola, 
                    SOL   DO
un agguato al daino io tendevo,
                                           MI    LA-
ed invece venne il cervo, che davanti a me si fermò.
 
 DO        SOL    DO              SOL LA-
"Piango il mio destino: io presto morirò
DO    SOL   DO      SOL     LA-    DO     SOL   DO
ed in dono allora a te io offrirò, queste ampie corna,
    MI     LA-    DO    SOL  DO          MI     LA-
mio buon signore, dalle mie orecchie, tu potrai bere,
SOL       DO                 MI        LA-
un chiaro specchio, sarà per te il mio occhio,
SOL        DO             MI   LA-
con il mio pelo, pennelli ti farai
                  FA                              SOL   DO
E se la mia carne cibo ti sarà, la mia pelle ti riscalderà
                                  MI   LA-
e sarà il mio fegato che coraggio ti darà.
                  FA                            SOL     DO
E così sarà, buon signore, che il corpo del tuo vecchio servo
                                     MI   LA-
sette volte darà frutto, sette volte fiorirà.
 
DO    SOL    DO               SOL  LA-
Dimmi buon signore, che siedi così quieto
   DO   SOL     DO                SOL  LA-           MI    LA-
la fine del tuo viaggio, che cosa ti portò, che cosa ti portò

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Il dono dell’ubiquità – Giuseppe Salsetta Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il dono dell'ubiquità – Giuseppe Salsetta

Il sapore Ha un solo colore
Simile a quello della tua pelle
Il tuo odore mi sale a inebriare la mente

E il mio cuore incantato resiste
Al mutare di tutti i contesti
Ma sei tu a restare la sola costante

Grazie per avermi regalato il dono dell'ubiquita
Ed essere contemporaneamente dentro di te
Anche se studio
se lavoro
se sto in giro
Riesco sempre a insinuarmi in ogni tuo pensiero
Ma non mi basta più restare in un mistero
Delimitato in ricordo maledetto
Che cerchi invano di rimuovere
Ma sai che ritorno

Io posso darti più di un semplice pensiero
E vita densa di emozioni in cui noi due
Saremo i due protagonisti di un romantico mondo

E il tramonto non ha più carisma
Ora che lo contemplo a metà
Ed il cielo non ha più le sue sfumature
E anche oggi è lo stesso di ieri
L'orologio rallenta i ricordi
Rievocando passioni un tempo vissute

Grazie per avermi regalato il dono dell'ubiquita
Ed essere contemporaneamente dentro di te
Anche se studio
Se lavoro
Se sto in giro
Riesco sempre a insinuarmi in ogni tuo pensiero
Ma non mi basta più restare in un mistero
Avvolto da un beffardo interrogativo
Chissà chi ti accarezza mentre immagini le mie mani

Io posso darti più di un semplice pensiero
E vita densa di emozioni in cui noi due
Saremo i due protagonisti di un romantico mondo

Tu puoi dare forma a questi sogni che viaggiano nell'aria
Per non farli cadere in un vuoto
Dove tutto si consuma e si dimentica

Perché non basta più restare in un mistero
Delimitato in un ricordo maledetto
Che cerchi invano di rimuovere ma sai che ritorno
Io posso darti più di un semplice pensiero
E vita densa di emozioni in cui noi due
Saremo i due protagonisti di un romantico mondo

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Il doppio dei problemi – SAC1 Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il doppio dei problemi – SAC1

{Strofa 1: SAC1}
Mi hanno detto che dovevo smettere
Mi hanno detto che dovevo perdere
Mi hanno detto che dovevo crescere
Mi hanno detto cose
E poi è andata al contrario di come doveva essere
La vita è corta è una dura lotta
È come un tour de France
Sono Homie Quan sono Young Sac
Sebastian Bach nero e senza piano
Se ho bisogno chiamo me stesso mi amo
Baby non ti amo ma se vuoi rischiamo
Siamo in due partiamo siamo in due saltiamo
Tutte queste difficoltà è difficile fare surplas
Se l'ansia chiama la fame chiama
E a fianco hai solamente ma e pa
Dai ah, che magari passa o muoio e basta
Voglio andare in vetta, ma senza fretta
Prendermi una fetta, vedere la cima più alta
Vai, chico gioca bene questa tua occasione
Dimostra a tutti quanti di essere il migliore
Che chi ti ha lasciato dietro ha fatto una grave errore
Pure quando ero un bambino scemo
E senza nome
Io che ho fatto questo solo per il mio dolore
Non c'è tempo di aspettare passano le ore
Che nessuno può cambiare questo malumore
Dai fanculo, questo è Sac1

{Ritornello: SAC1}
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Da quando io sono qui
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi, lo scrivo nel mio cd
Ho il doppio dei problemi, chico c'est la vie
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi, ho il doppio dei problemi

{Strofa 2: Mostro}
Mi hanno chiesto quale consiglio dare
A chi vuole iniziare
Io gli ho risposto di non iniziare
Devi essere pronto a sopportare la pressione
Di persone che non ti conoscono
Ma ti vogliono morto, con l'odio in corpo
Che pesa come piombo
Ti porterà sempre più giù quindi toccherai il fondo
E a quel punto dovrai dimostrare al mondo
Che no tu ce l'hai la forza per tornare su
Vai va dimmi se sei pronto?
Tu non lo sai quanto ho lottato
Non lo sai quanto ho sudato
Non lo sai quanto ho sofferto
Non lo sai che sto lottando
Non lo sai che sto sudando
Non lo sai che sto soffrendo
Per stare qua su
Cosa cazzo dite
Vengo fuori dall'inferno
Ammirate le mie ferite
Per rifare solo un quarto di quello
Che ho fatto fino adesso
Non vi basterebbero due vite
Infame chi infama il mio nome
Ho fame di fama il pane non sfama
Sono lo schiavo che brama il reame
Il cane che sbrana il padrone
Ho il mio sogno
Fra le mie mani e questo vi fa impazzire
Non avete nulla, voi sognate la mia fine
La gente odia sempre chi è felice

{Ritornello: SAC1}
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Ho il doppio dei problemi
Da quando io sono qui
Ho il doppio dei problemi, lo scrivo nel mio cd
Ho il doppio dei problemi, chico c'est la vie
Ho il doppio dei problemi, ho il doppio dei problemi

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Il doppio gioco

Album

È contenuto nei seguenti album:

1986 Don Giovanni

Testo Della Canzone

Il doppio gioco di Lucio Battisti

(di Lucio BattistiPanella)

Son lenti affluenti
i suoi pianti a dirotto
Son diamanti striscianti
che il silenzio hanno rotto
La vetrina con acqua è lei
che si incrina e che sbrina via
Ride a fiore del pianto
come piove contro sole
Giura In concreto di non fare mai
più l’agente segreto
Ed io mai che Io sospettai
fosse un’altra o due o sei
che il doppio giocò se scherzai con lei
E ne parlò, certo che ne parlò
e che saziò i gusti di chi
vide o intuì non visto
gli opposti su un ponte e brume
su un fiume con molte schiume
L’ha sempre saputo
e l’ha sempre ignorato
ed il doppio del gioco
l’ha molto moltiplicato
Ed io mai che lo sospettai
quante volte con lei scambiai
Me ne parlò. spesso me l’indicò
“Li vedi. stanno scambiando
C’è un centro sopra il ponte
E loro si vanno incontro
E’ li che si sfioreranno”
E’ fina e lei già s’incrina (già s’incrina)
E l’agente segreto (segreto, segreto)
come ondeggia come ondeggia come ondeggia
Si diffonde si diffonde si diffonde (onde, onde)

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Accordi

     
C Gm C

                 C
Son lenti affluenti

Gm                   C
i suoi pianti a dirotto

                      C
Son diamanti striscianti

Gm                       C
che il silenzio hanno rotto

        Am           G
La vetrina con acqua e' lei

F          Am           G
che s'incrina e che sbrina via

F                    C
Ride a fiore del pianto

Gm
come piove contro sole

                     C
Giura in concreto di non fare mai

Gm                 C
piu' l'agente segreto

          Am       G
Ed io mai che lo sospettai

F          Am        G
fosse un'altra o due o sei

F                    Am          G       F
che il doppio gioco' se scherzai con lei.

  Am                   E
E ne parlo', certo che ne parlo'

G                F#m
e che sazio' i gusti di chi

F           Em
videointui' non visto

F                       Em
gli opposti su un ponte e brume

F                  Em
su un fiume con molte schiume.


Am G Dm G7 Gm7 C9 Gm C


                C  Gm
L'ha sempre saputo e l'ha sempre ignorato

                    C  Gm                   C
ed il doppio del gioco l'ha molto moltiplicato

          Am       G
Ed io mai che lo sospettai

F         Am         G
quante volte con lei scambiai.


F C C9 C D D# F9


   A          A9        E        E9
Me ne parlo', spesso me l'indico'

G                       F#m
Li vedi, stanno scambiando

F               Em
C'e un centro sopra il ponte

F            Em
e loro si vanno incontro

F                 Em7
e' li' che si sfioreranno


Csus4 C Gm C Csus4 C Gm C


E' fina e lei gia' s'incrina

    C                      Gm C
gia s'incrina gia s'incrina   

                 C7
E' l'agente segreto

             Gm C
segreto segreto come ondeggia

come ondeggia come ondeggia

come ondeggia come ondeggia

Gm                         C7
come ondeggia come ondeggia

   C
si diffonde sidiffonde si diffonde

si diffonde si diffonde si diffonde.

   Gm                              C7
si diffonde si diffonde si diffonde

C Gm C7 C Gm C7 Csus4

***

]

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Il doppio segreto

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Scomposta

Testo Della Canzone

Il doppio segreto di Susanna Parigi

(Testo di Susanna ParigiKaballà Musica di Susanna Parigi)

E un archeologo dal cuore buono
scriverà su fogli di papiro
che la storia è solo inganno.

C’era un tempo in cui
il lato in ombra delle cose
era un doppio segreto.
Tutto aveva un ritmo,
un movimento di galassie
prima che la storia iniziasse.

C’era tempo d’inventare,
era prima del rumore,
era un moto naturale.

Io ho ricordi lontani di canti e profumi,
io ho ricordi lontani di remi e di funi.
Io so di antiche foreste, ferite innocenze,
io ho ricordi lontani di fuochi e furori io ho.

E ci sarà un tempo
dove l’ombra delle cose
forse sarà un doppio segreto.
Tutto avrà un suo ritmo,
sarà vuoto di memoria
dopo l’inganno della storia.

Sarà l’arte dell’istinto
un amore senza tempo,
un vivere scomposto.

lo ho ricordi lontani di canti e profumi,
io ho ricordi lontani di remi e di funi.
Io so di antiche foreste, ferite innocenze,
io ho ricordi lontani di fuochi e furori?

E un archeologo dal cuore buono
scriverà su fogli di papiro
un libro su di un tempo amaro;
un tempo di parole vuote,
senza segreti da scoprire,
un tempo da dimenticare.

lo ho ricordi lontani di canti e profumi,
io ho ricordi lontani di remi e di funi.
lo so di antiche foreste, ferite innocenze,
io ho ricordi lontani di fuochi e furori io ho.

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Il Doppio Segreto – Susanna Parigi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Doppio Segreto – Susanna Parigi

E un archeologo dal cuore buono
Scriverà su fogli di papiro
Che la storia è solo un inganno

C'era un tempo in cui
Il lato in ombra delle cose
Era un doppio segreto
Tutto aveva un ritmo
Un movimento di galassie
Prima che la stoia iniziasse
C'era tempo d'inventare
Era prima del rumore
Era un moto naturale
Io ho ricordi lontani di canti e profumi
Io ho ricordi lontani di remi e di funi
Io so di antiche foreste, ferite innocenze
Io ho ricordi lontani di fuochi e furori io ho

E ci sarà un tempo
Dove l'ombra delle cose
Forse sarà un doppio segreto
Tutto avrà un suo ritmo
Sarà vuoto di memoria
Dopo l'inganno della storia

Sarà l'arte dell'istinto
Un amore senza tempo
Un vivere scomposto

Io ho ricordi lontani di canti e profumi
Io ho ricordi lontani di remi e di funi
Io so di antiche foreste, ferite innocenze
Io ho ricordi lontani di fuochi e furori io ho

E un archeologo dal cuore buono
Scriverà su fogli di papiro
Un libro su di un tempo amaro;
Un tempo di parole vuote
Senza segreti da scoprire
Un tempo da dimenticare

Io ho ricordi lontani di canti e profumi
Io ho ricordi lontani di remi e di funi
Io so di antiche foreste, ferite innocenze
Io ho ricordi lontani di fuochi e furori io ho

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Il dottor Funky

Album

È contenuto nei seguenti album:

1976 Patty Pravo

Testo Della Canzone

Il dottor Funky di Patty Pravo

(Alberto SalernoLuigi AlbertelliMario Balducci – G. Balducci)

Il dottore mi ripete sempre che
io ti devo scordare.
Un bicchiere d’acqua
due pastiglie e poi
devo solo dormire.
Quante notti senza sonno
sonno mai, quante notti
con quegli uomini che sai
che disordine mentale dentro me
e ritorno a pensare.

Parapapa.. Sogno, sogno
sogno anocora un pò, ah, ah….

Ma il dottore insiste e mi ripete che
devo proprio partire
Casablanca, Tokyo
e pure Marrachesh
devo proprio partire.
Ma che ingenuo è quell’uomo
uomo lì
come un chiodo
tu sei proprio fisso qui
a guarirmi dal tuo amore
lui non può e ritorno a pensare.

Parapapa.. Sogno, sogno
sogno anocora un pò, ah, ah….

Uomo mio, ma cosa dico
non sei più mio
di follia, tu mi hai vestita di follia
Ah ah ah ah, sogno, sogno
sogno ancora un pò, finito ho!

Il dottore mi ripete ancora che
è questione di poco
ma il controllo dei miei nervi
ho perso io
e non credo per poco.

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Il dottor Slump e Arale

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dottor Slump e Arale di Bambini

Tu costruisci robot
Belli geniali però
Tutti senza qualche rotella.
Un po’ svitato tu sei
Un po’ svitata è lei
Quella peste tua sorella.
Fantastico scienziato
Sempre più spettinato, dottor Slump,
Timido innamorato, stralunato.
Sotto quelle bretelle
Batte il tuo cuore a mille, Dottor Slump,
Per una maestrina

Che carina.
Quella bambina robot
Che meraviglia però
Porta sul nasino gli occhiali.
Ma quanta forza che ha,
La fisica e l’algebra sa,
E vola anche senza le ali.
Fantastico scienziato
Sempre più spettinato Dottor Slump,
Timido innamorato, stralunato.
Sopra quel motoscooter,
Sei l’inventore super, Dottor Slump,
Il mago dei computer, dei computer!
Fantastico scienziato
Timido innamorato,
Sempre più spettinato, Aaaa…
Fantastico scienziato
Sempre più spettinato, Dottor Slump,

Timido innamorato, stralunato.
Sotto quelle bretelle
Batte il tuo cuore a mille, dottor Slump.
Per una maestrina
Che carina.
Fantastico scienziato
Sempre più spettinato, Dottor Slump,
Timido innamorato, stralunato.

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Il dottore

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il dottore di Filastrocche

Ho la febbre quasi a mille
ahi, che male le tonsille!
Il nasino a rubinetto,
devo starmene a letto!

Per smaltire l’influenza
mi ci vuole la pazienza,
mele cotte, medicine,
brodo di pollo, punturine.

Dalla sua valigetta
tira fuori una boccetta
con sciroppo di risate:
già le fitte son passate.

Con pazienza e con amore
cura tutti il buon dottore,
i malanni fa sparire,
presto presto ti fa guarire!

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Il Dr. Moebius – Roggy Luciano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Dr. Moebius – Roggy Luciano

{Ritornello}
"Dr. Moebius, entomologo di grande fama"

{Strofa 1}
E questa è la dimostrazione dell'impazzimento
Derivato dall'isolamento nel mezzo del flow mi sono perso
Nell'eco della stanza sento le mie note
Come se prendesse forma l'altrove forma parole come
Se fossi immerso nel gin come Tom Waits
Me la giro lungo il mare, ascolto Diggin' In The Crates
Sono convinto dello spirito della mia musica
Combino la sua parte ludica con quella lucida
Mille lumi sopra questa base lurida
Amarcord di una fase stupida
Su un beat come un film chiamami rap Fellini
Roggy muove stili con la poetica del fruscio dei vinili
E come libri puoi leggermi nei miei testi
Molto più che nei miei giorni persi già lo so che cosa pensi
Scrivo versi da bohémien d'altri tempi
Coi vestiti puzzolenti e guardo immagini e immagini!

{Ritornello}
"Dr. Moebius, entomologo di grande fama"

{Strofa 2}
Nelle isole ogni inverno è isolamento
Mare vento freddo mi iberno
Queste son le conseguenze dell'impazzimento
Derivato dall'isolamento frei ci sto vivendo in mezzo
Le rime rendono un vangelo questo testo
Che sta costruendo le basi di un tempio dentro al mio cervello
Senza forme come l'acqua quando entro
Dentro al tuo tempo e lo rallento
Dalla finestra di questa mansarda vi sorveglio
Dentro la mia vasca da bagno con il Tavernello
So che fa meglio chi vive, chi piange
Chi non rimpiange, chi si immerge nel Gange
Io gioco il senso delle rime a carte in ogni palco
Ho il senso della vita pronto come i Monty Python
Dormo mangio e dopo me ne vado come un gatto
Lasciandovi 'sto grosso vaffanculo come il Danno

{Ritornello}
"Dr. Moebius, entomologo di grande fama"

{Strofa 3}
E questa è la dimostrazione dell'impazzimento
Derivato dall'isolamento friggo un uovo e mi ci chiudo dentro
E quando bevo bevo pinta dopo pinta
Scrivo rime dopo cena e sento musica fiamminga
E l'astrazione di una rima ti può dare
Il mio senso di distorsione il mio senso di originale
Piango e rido senza motivo ma è naturale
Come un bimbo quando vede un messaggio subliminale
È un modo di pensare che non crede nelle colpe
Se le colpe son come piccole gocce di morte
È un modo di pensare che non crede nel compenso
Di un lavoro che paga e paghi il lavoro con il tempo
Cerco nubi sul mare come i cantautori
Quando scrivo in 'sto paesaggio lunare su questi suoni
Roggy Luciano parte con lo zaino e coi campioni
Più una base, due diari, tre Campari e sono fuori!

{Ritornello}
"Dr. Moebius, entomologo di grande fama"

{Outro}
"Avevo un amico una volta, che aveva uno strano desiderio... l'ossessione di tornare nel ventre di sua madre... e un giorno, la sua ossessione divenne realtà"

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Il drago che ti adora

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Quindi?

Testo Della Canzone

Il drago che ti adora di Max Gazzè

La tua favola è un incantesimo

non finisce mai…

La racconto a chi non la conosce ancora,

corri libera per le praterie col tuo principe.

Vivi nel castello fra l’oceano e il cielo,

per mantello hai una cometa e ti riposi sopra un fiore

poi ti dondoli fra le lucciole per risplendere

sulla tua altalena dell’arcobaleno.

Se questa favola ci fossi anch’io,

ti vedrei una volta ancora bella come sei.

Vorrei lottare contro il drago,

così ti accorgeresti anche di me

ma non ho visto nessun drago

allora il drago forse sono io…

Ti addormenterai avvolgendoti nelle nuvole

e ti cullano le onde le farfalle.

Senza lacrime e paura senza inverno e buio

senza lacrime e paura senza inverno e buio;

se in questa favola ci fossi anch’io,

ti vedrei una volta ancora bella come sei.

Forse riuscirei a sfiorarti

ma senza farti accorgere di me,

sono un drago che ti adora

e non può non farti male,

sono un drago che ti adora

e non può non farti male,

Ora posso solo raccontarti

che raccontando m’innamoro…

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   



       REM7             Mimin7
La tua favola è un incantesimo
       SImin
non finisce mai...
SOL                              SImin
La racconto a chi non la conosce ancora,
      REM7          MImin7           REM7   LA6 
corri libera per le praterie col tuo principe.
      REM7          MImin7           REM7   LA6 
Vivi nel castello fra l'oceano e il cielo, 
REM7   LA            SImin       SOL             SImin
per mantello hai una cometa e ti riposi sopra un fiore 
      REM7          MImin7            SImin
poi ti dondoli fra le lucciole per risplendere 
      SOL           REM7
sulla tua altalena dell'arcobaleno.
REM7                SImin
Se questa favola ci fossi anch'io, 
REM7                       SImin      SOL
ti vedrei una volta ancora bella come sei.
SImin     DO             SImin
Vorrei lottare contro il drago, 
SImin                    SOl
così ti accorgeresti anche di me 
REM7      MImin7       SImin
ma non ho visto nessun drago 
SOL                    SImin
allora il drago forse sono io... 
REM7                  MImin7        SImin
Ti addormenterai avvolgendoti nelle nuvole 
SOL                   REM7
e ti cullano le onde le farfalle.
REM7                  SImin
Senza lacrime e paura senza inverno e buio 
REM7                  SImin   SOL
senza lacrime e paura senza inverno e buio;
REM7                SImin
se in questa favola ci fossi anch'io, 
REM7                       SImin      SOL
ti vedrei una volta ancora bella come sei.
SImin     DO             SImin
Forse riuscirei a sfiorarti 
SImin            DO      SOl
ma senza farti accorgere di me, 
REM7                 SImin
sono un drago che ti adora
                     REM7
e non può non farti male,
REM7                 SImin
sono un drago che ti adora
      SOL            REM7
e non può non farti male,
 REM7 SImin REM7 SImin SOL

SImin     DO         SImin
Ora posso solo raccontarti
SImin     DO         SOL 
che raccontando m'innamoro... 

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Il Drago Che Ti Adora – Max Gazzè Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Drago Che Ti Adora – Max Gazzè

La tua favola
È un'incantesimo
Non finisce mai
La racconto a chi
Non la conosce ancora
Corri libera
Per le praterie
Col tuo principe

Vivi nel castello fra l'oceano e il cielo
Per mantello hai una cometa
E ti riposi sopra un fiore
Poi ti dondoli
Tra le lucciole
Per risplendere
Sulla tua altalena nell'arcobaleno

Se in questa favola ci fossi anch'io
Ti vedrei una volta ancora bella come sei
Vorrei lottare contro il drago
Così ti accorgeresti anche di me

Ma non ho visto nessun drago
Allora il drago forse sono io
Ti addormenterai
Avvolgendoti
Nelle nuvole e ti cullano le onde e le farfalle

Senza lacrime e paura
Senza inverno e buio

Se in questa favola ci fossi anch'io
Ti vedrei una volta ancora bella come sei
Forse riuscirei a sfiorarti
Ma senza farti accorgere di me

Sono il drago che ti adora
E non può non farti male
Sono il drago che ti adora
E non può non farti male

Ora posso solo raccontarti
E raccontando mi innamoro

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Il drago infuocato nel bosco incantato

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il drago infuocato nel bosco incantato di Gli Atroci

“In Metallus Imperius dat triumphus
Ubi Maior Truzzus cessat
Cacatorium praecox, terribilis est”

Nel bosco incantato mi sono perduto assieme al mio drago infuocato,
la spada d’acciaio forgiata dal mago brandisco sicuro nel cielo,
in cerca di gloria e di fama immortale affronto gagliardo il destino!
La mia bella dama ho lasciato al castello illibata lei mi aspetterà!

Nel regno degli elfi mi sono addentrato e subito mi hanno fermato,
50 fiorini bisogna pagare la tassa di circolazione,
sti elfi saranno anche belli e immortali, ma sono un ammasso di stronzi!
con l’onta nel cuore programmo vendetta che un giorno spietata verrà!

RIT: Nel bosco incantato il mio drago infuocato sostiene che sono cornuto!
secondo il mio drago la mia bella dama di notte si infratta col nano!
Di notte si infratta col nano! Di notte si infratta col nano!

Dal nulla compare nel bosco incantato l’antico stregone malvagio,
mi guarda sormione, mi dice: “Coglione!!! Nel mio regno sei sconfinato!”
Estratto un gran libro da sotto il mantello mi recita il suo indovinello
cos’è quella cosa umidiccia e pelosa che insegui senza mai afferrar?

RIT: Nel bosco incantato il mio drago infuocato sostiene che sono cornuto!
secondo il mio drago la mia bella dama di notte si infratta col nano!
Di notte si infratta col nano! Di notte si infratta col nano!

Il bosco fatato sarà anche incantato ma è pieno di rompicoglioni
tra gli elfi e fra i maghi coi druidi e coi nani mi sembra di stare al mercato
rimpiango quel giorno in cui al castello la dama da sola ho lasciato
mi ha detto di andare sicuro e tranquillo: “Coi sette nani aspetterò”

RIT: Nel bosco incantato il mio drago infuocato sostiene che sono cornuto!
secondo il mio drago la mia bella dama di notte si infratta col nano!
Di notte si infratta col nano! Di notte si infratta col nano!

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Il drago raffreddato

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il drago raffreddato di Bambini

Elisa Ferri
(P. Vallerga – M. Bigi)

Che trambusto stamattina nel bosco,
Un tuono, un lampo, uno schiocco un po’ losco,
I folletti han fatto un salto sul letto
E anche l’orco ha preso un bello spaghetto.

Ma che rimbombo, che scoppio, che botto,
Un gran frastuono, un gran quarantotto,
Che confusione, che subbuglio, che scompiglio
Fugge il lupo, l’unicorno e il coniglio.

E’ colpa della strega,
No, no, no!
Lo Yeti si è svegliato,
No, no, no!

C’è il drago raffreddato che con uno starnuto
Il faggio ha bruciacchiato, etciù!
Il drago raffreddato con solo uno starnuto
Un lago ha prosciugato, etciù!

Ma il saggio barbagianni sapiente di malanni
Ha già la medicina, la clorofilla blu.

Il vecchio barbagianni, dottore dei malanni
Gli dà la clorofilla blu!

Il porcospino gli vuol fare la puntura
Ma tutti sanno che al drago fa paura,
Mamma orsa gli prepara una tisana,
E tre cipolle vuol dargli la rana.

Il procione porta un pezzo di sapone
E la talpa sette gocce di limone,
Il barbagianni dice che non ne può più,
Al drago serve la clorofilla blu!

Gli serve anche un caffè!
No, no, no!
Gli diamo il vin brulè!
No, no, no!

C’è il drago raffreddato che con uno starnuto
A un pioppo ha dato fuoco, etciù!
E c’è mancato un pelo, davvero poco poco
Che incenerisse il topo, etciù!

Ma il saggio barbagianni sapiente di malanni
Ha già la medicina, la clorofilla blu.

Il vecchio barbagianni, dottore dei malanni
Gli dà la clorofilla blu!

Con l’intruglio del dottor barbagianni
Il raffreddore sparisce per vent’anni
Fanno festa il topo e tutti i roditori
Il faggio, il pioppo, le foglie e pure i fiori.

E grazie al barbagianni finiti son gli affanni
E il drago non fa più etciù!
E grazie al barbagianni finiti son gli affanni
E il drago non fa più…
E il drago non fa più…
E il drago non fa più etciù!

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Il drago verdolino

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Tricarico

Testo Della Canzone

Il drago verdolino di Tricarico

Francesco Tricarico

Esco, c’è un uomo; no non è un uomo: è un drago.
Ha le ali verdi e la faccia fa paura.
Poi vado al bar e al bar c’è il barista;
no non è un barista: è un mostro giallo e fucsia.
Me ne vado in piscina, mi tuffo e, a un certo punto,
la piscina è una bocca così grande che mi risucchia.
Vado a dormire e finalmente sono da solo.
No, non sono da solo: arriva il gatto, ma è un giaguaro.
No, no, no non vedrò più il giallo della tua maglietta
e, e, e davvero, poi, non ha molta importanza,
e, e, e cercavo un giardino in fiore e ho trovato un lucchetto,
e, e, e solo un amico, che ti ama, può diventare specchio.

Vedi, amore, solo la paura dà il fuoco ai draghi.
Esco, mi scappa la cacca, entro in un bar.
Sorrido, dico: “Ho la diarrea”; il barman dice: “Prego, là c’è il bagno”.
Cammino per la strada e compro un ghiacciolo.
C’è una ragazza, sembra un cigno; no è una ragazza.
Esco; c’è un uomo, e c’è un drago nella mia testa.
Se ne vola via il drago e resta un uomo con gli occhi grigio-azzurri

No, no, no non vedrò più il giallo della tua maglietta
e, e, e davvero, poi, non ha molta importanza,
e, e, e cercavo un giardino in fiore e ho trovato un lucchetto,
e, e, e solo un amico, che ti ama, può essere vero.

E, e, e quanta insicurezza in fondo mi circonda,
e, e, e quanta forza è costruita sopra ai pesciolini,
e, e, e han preso anche il mio pupazzetto bianco,
e, e, e ora basta: mi esce il fuoco dalla bocca, brucio la gabbia.

Si, amore, ora sono un drago, sono libero, sono il capitano dell’universo.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
DO - SOL - FA - SOL

Esco, c'è un uomo; no non è un uomo: è un drago.
Ha le ali verdi e la faccia fa paura.
Poi vado al bar e al bar c'è il barista;
no non è un barista: è un mostro giallo e fucsia.
Me ne vado in piscina, mi tuffo e, a un certo punto,
la piscina è una bocca così grande che mi risucchia.
Vado a dormire e finalmente sono da solo.
No, non sono da solo: arriva il gatto, ma è un giaguaro.


rit: FA - SOL - DO - LAmin

No, no, no non vedrò più il giallo della tua maglietta
e, e, e davvero, poi, non ha molta importanza,
e, e, e cercavo un giardino in fiore e ho trovato un lucchetto,
e, e, e solo un amico, che ti ama, può diventare specchio.

FA                      DO       LA-    FA
Vedi, amore, solo la paura dà il fuoco ai draghi.


DO - SOL - FA - SOL

Esco, mi scappa la cacca, entro in un bar.
Sorrido, dico: "Ho la diarrea"; il barman dice: "Prego, là c'è il bagno".
Cammino per la strada e compro un ghiacciolo.
C'è una ragazza, sembra un cigno; no è una ragazza.
Esco; c'è un uomo, e c'è un drago nella mia testa.
Se ne vola via il drago e resta un uomo con gli occhi grigio-azzurri

No, no, no non vedrò più il giallo della tua maglietta
e, e, e davvero, poi, non ha molta importanza,
e, e, e cercavo un giardino in fiore e ho trovato un lucchetto,
e, e, e solo un amico, che ti ama, può essere vero.

E, e, e quanta insicurezza in fondo mi circonda,
e, e, e quanta forza è costruita sopra ai pesciolini,
e, e, e han preso anche il mio pupazzetto bianco,
e, e, e ora basta: mi esce il fuoco dalla bocca, brucio la gabbia.


FA                         DO
Si, amore, ora sono un drago, sono libero, sono il capitano dell'universo

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Il dramma di Don Ciccio Caccavalle

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dramma di Don Ciccio Caccavalle di Canzoni Napoletane

(di Antonio De Curtis
Lino Di GiulioPina Cipriani

‘0 terzo piano, int’ ‘o palazzo mio,
a pporta a mme sta ‘e casa na famiglia,
ggente per bene… timorata ‘e Ddio:
marito, moglie, ‘o nonno e quatto figlie.

‘0 capo ‘e casa, ‘On Ciccio Caccavalle,
tene na putechella int’ ‘o Cavone:
venne aucielle, scigne e pappavalle,
ma sta sempe arretrato c’ ‘opesone.

‘E chisti tiempe ‘a scigna chi s’ ‘a compra?!
Venne ogni morte ‘e papa n’auciello;
o pappavallo è addiventato n’ombra,
nun parla cchiù p’ ‘a famma, ‘o puveriello!

‘A moglie ‘e Caccavalle, Donn’Aminta,
è una signora con le mani d’oro:
mantene chella casa linda e pinta
ca si ‘a vedite è overo nu splendore.

‘0 nonno, sittant’anne, malandato,
sta segregato dint’a nu stanzino:
‘0 pover’ommo sta sempe malato,
tene ‘e dulure, affanno e nun cammina.

E che bbuò fà! Nce vonno ‘e mmedicine,
a fella ‘e carne, ‘o ppoco ‘e muzzarella…
Magnanno nce ‘o vuò dà ‘o bicchiere ‘e vino
e nu tuscano pe na fumatella?

‘A figlia, Donn’Aminta, notte e ghiuorno
fa l’assistenza al caro genitore;
trascura ‘e figlie e nun se mette scuorno,
e Don Ciccillo sta cu ll’uocchie ‘a fora.

Don Ciccio Caccavalle, quanno è ‘a sera
ca se ritira, sta sempe ammurbato
pe vvia d’ ‘o nonno (‘o pate d’ ‘a mugliera),
e fa: – Che ddiece ‘e guaio ch’aggio passato. –

Fra medicine, miedece e salasse
‘o pover’ommo adda purtà sta croce.
Gli affari vanno male, non s’incassa,
e ‘o viecchio nun è carne ca lle coce.

E chesto è overo… ‘On Ciccio sta nguaiato!
Porta sul’issso ‘o piso ‘ncoppa ‘e spalle;
‘o viecchio nun’è manco penzionato
e s’è appuiato ‘ncuollo a Caccavalle.

‘0 viecchio no… nun vò senti raggione.
Pretenne ‘a fella ‘e carne, ‘a muzzarella…
‘A sera po’, chello ca cchiù indispone:
– Ciccì, mme l’he purtata ‘a sfugliatella? –

Don Ciccio vò convincere ‘a mugliera,
ca pure essendo ‘a figlia, ragiunasse:
– ‘0 vicchiariello soffre ‘e sta manera…
è meglio ca ‘o Signore s’ ‘o chiammasse! –

E infatti Caccavalle, ch’è credente,
a San Gennaro nuosto ha fatt’ ‘o vuto:
– Gennà, si ‘o faje murì te porto argiento!…
sta grazia me l’he f&agrave… faccia ‘ngialluta! –

Ma Caccavalle tene n’attenuante,
se vede ca nun naviga int’ a ll’oro…
Invece io saccio ‘e ggente benestante
che tene tant’ ‘e pile ‘ncopp’ ‘o core!

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Il Drink & La Jolla – Guè Pequeno Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Drink & La Jolla – Guè Pequeno

[Strofa 1: Guè Pequeno]
Noi non spacchiamo
Noi ti asfaltiamo
Tu sei un'altra razza, Alsaziano
Antidivo, positivo all'antidoping
Ganja-smoking, con le smoking nello smoking
Chinatown rocker, ho quattro donne come il Poker
Le orecchie sulla strada come un Cocker
Molti haters, molto stile, con la famiglia al sud
Tu non puoi sentire il sub se mi ascolti su Youtube
Tatuato G russo, Guevchenko
Opere d'arte addosso, museo del '900
Lei mi dice sempre: Wii, Nintendo
Ha una casa a Parigi con l'ascensore dentro
Frate non sei me, bracciale jubilee
Ho visto la tua tipa e simpa è, scimpanzé
Sto all'ottavo cielo, all'ottava nota
Faccio musica da boss, Nino Rota
Il flow che c'ho non c'è scritto su Wiki
Ho molti fedeli, Guesuiti
Sai che c'è di nuovo? Che sono cazzi tuoi
'Sti rapper li rimuovo, Sigmund Freud

[Pre-Ritornello: Guè Pequeno]
Arrivo con i miei poi vado via con lei
Arrivo con i miei poi vado via con lei
Arrivo con i miei poi vado via con lei
Fossi in te, io mi odierei
Fossi in te, io mi odierei

[Ritornello: Guè Pequeno]
Ho il mio drink e la jolla
Il drink e la jolla
Il drink e la jolla
Drink drink e la jolla
Tengo tutte e due occupate le mani (Cazzi tuoi)
Non ho niente da fare domani
Ho il mio drink e la jolla
Il drink e la jolla
Il drink e la jolla
Drink e la jolla
Tengo tutte e due occupate le mani (Cazzi tuoi)
Non ho niente da fare domani

[Strofa 2: Ntò]
Assassini, mocassini assolti dai soldi
Coca con i lassativi assunta da stolti
Il telefono del pusher non conosce stalking
Altro che Rosè, la gente mia non sa neanche cos'è
Bevo Passoa e Ginger Ale zero passione, fingere
Aggiungimi su Instagram, poi sembra una rivista glam
Cosimo Fini e Antonio Riccardi
Più di così devi solo ficcarti
Due braccia dentro e chiamarci
Per il prossimo film solo se hai fianchi larghi
Un conto come la Siae di Tranqi Funky
Scimmia ubriaca, Drunkymunky
Cresciuto tra vite difficili e grilletti facili
Tra chi per far quadrare i conti arrotonda gli angoli
Polvere d'angeli, piovono indagini
Mandano i baschi size dei caschi
Arrivi anche sul mercato nero
Cazzo mi chiedi della Old School, per caso c'ero?!

[Ritornello: Guè Pequeno]
Ho il mio drink e la jolla
Il drink e la jolla
Il drink e la jolla
Drink drink e la jolla
Tengo tutte e due occupate le mani (Cazzi tuoi)
Non ho niente da fare domani
Ho il mio drink e la jolla
Il drink e la jolla
Il drink e la jolla
Drink e la jolla
Tengo tutte e due occupate le mani (Cazzi tuoi)
Non ho niente da fare domani

[Post-Ritornello: Guè Pequeno]
Arrivo con i miei poi vado via con lei
Arrivo con i miei poi vado via con lei
Arrivo con i miei poi vado via con lei
Fossi in te, io mi odierei
Fossi in te, io mi odierei

[Outro: Guè Pequeno & Ntò]
(Fossi in te io ci odierei)
(G-U-E), G-U-E
(N-T-O), N-T-O fratè
(Tengo le mani occupate)
(I'm always busy, man)
Primo comandamento:
Non copiare lo stile di altri
Tanta roba
Ho il mio drink e la jolla

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Il dritto

Album

È contenuto nei seguenti album:

1970 La mia gente
1980 Ci vuole orecchio

Testo Della Canzone

Il dritto di Enzo Jannacci

Festa, nella casa popolare al tre,
Paste, vino in fresco come al tabarin.
Gira, gira gira il giradischi e va,
Solo appoggiato in fondo al muro sta, zitto sta

Il dritto, non voleva ballar, non voleva ballar: guardava.
Il dritto, non sapeva ballar, non sapeva ballar, fingeva.
Diceva lui di odiare l’amore, ma scoppiava il suo cuore
La vita lui no! La vita si la vita lui lui la prende così.
La vita si la vita lui lui la prende così.

Lampi, son petardi di cartone la,
Tuoni, e la casa sembra un varietà.
Suda, ma la fronte non si asciuga mai,
Gira, gira gira il giradischi e va, ma dove Va…

Il dritto, lui si mise a ballar, lui si mise a ballar da solo.
Il dritto, continuava a gridar, seguitava a gridar: “perdòno”.
Diceva di volere l’amore, ma finì contro il muro e la vita finì!
La vita si la vita lui lui la finì così.
La vita si la vita lui lui la finì così.
La vita si la vita lui lui la finì così.

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Il dritto di Chicago

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dritto di Chicago di Fred Buscaglione

(Fred BuscaglioneChiosso)

arrivato fresco fresco da Sing Sing
egli ha avuto da bambino
Al Capone per padrino
e sua madre lo allattava a whisky e gin
viva il dritto di Chicago
Sugar Bing
che sparando la pistola fa lo swing
lui con “Jimmy lo sfregiato”
sette banche ha svaligiato
nello spazio limitato di un mattin!
Ecco il dritto di Chicago
Sugar Bing
che d’estate va in vacanza giu’ a Sing Sing
quando guarda una ragazza
quella li’ diventa pazza
perche’ Sugar
tiene o’ fascino latin!
Quando il grande poliziotto
Peter Kan
fu in un bar di Cincinnati
un po’ villan
Sugar Bing senza riguardo
sollevo’ il piu’ gran biliardo
glielo mise al collo
come un astrakan!
Quando ad Hollywood
per caso capito’
ad un pranzo con “Sofia” non ando’
di risate sempre ghiotto
per veder Gianni e Pinotto
anche un bacio
da Ava Gardner rifiuto’!
Viva il dritto di Chicago
Sugar Bing
candidato del distretto di Sing Sing
sorridete e salutate
state attenti o le buscate
viva il dritto di Chicago
Sugar Bing…
viva il dritto di Chicago
Sugar Bing

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Cm Gm Cm

  F                             Gm
Ecco il dritto di Chicago Sugar Bing 

    F                          A#
arrivato fresco fresco da Sing Sing 

                              Gm
egli ha avuto da bambino Al Capone per padrino 

      C
e sua madre lo allattava a whisky e gin 

A#      F                       Gm
viva il dritto di Chicago Sugar Bing 

       F                      A#
che sparando la pistola fa lo swing 

                                   Gm
lui con "Jimmy lo sfregiato" sette banche ha svaligiato 

      C                             A# Cm Gm F Gm D# Gm
nello spazio limitato di un mattin!                  



F                               Gm
Ecco il dritto di Chicago Sugar Bing 

          F                            A#
che d'estate va in vacanza giu' a Sing Sing 

                                 Gm6
quando guarda una ragazza quella li' diventa pazza 

        Cm
perche' Sugar tiene o' fascino latin! 

A#     F                          Gm
Quando il grande poliziotto Peter Kan 

      F                           A#
fu in un bar di Cincinnati un po' villan 

                               Gm
Sugar Bing senza riguardo sollevo' il piu' gran biliardo 

       F
glielo mise al collo come un astrakan! 

A#     F                         Gm
Quando ad Hollywood per caso capito' 

      F                        A#
ad un pranzo con "Sofia" non ando' 

                               Gm
di risate sempre ghiotto per veder Gianni e Pinotto 

         Cm                             A# D# Gm Cm A# D# A# C
anche un bacio da Ava Gardner rifiuto'!                      



F                               Gm
Viva il dritto di Chicago Sugar Bing 

     F                          A#
candidato del distretto di Sing Sing 

sorridete e salutate 

      Gm6
state attenti o le buscate 

     Cm                         A#
viva il dritto di Chicago Sugar Bing... 

     C7                D#6   F7    A#
viva il dritto di Chicago Sug   ar Bing

***

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Il Dritto Di Chicago – Fred Buscaglione Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Dritto Di Chicago – Fred Buscaglione

Sono il dritto di Chicago
Sugar Bing
Arrivato fresco fresco
Da Sing Sing

Io ho avuto da bambino
Al Capone per padrino
E mia madre mi allattava
A whisky e gin

Sono il dritto di Chicago
Sugar Bing
So sparare la pistola
Con lo swing

Io con "Jimmy lo sfregiato"
Sette banche ho svaligiato
Nello spazio limitato
D'un mattin

(Ragazzi, mamma mia che spago
Quando per Chicago
Scende a passeggiar
Ragazzi, presto sorridete
Se lo disturbate
Certo sparerà)

Sono il dritto di Chicago
Sugar Bing
Deputato del distretto
Di Sing Sing

Quando vedo una ragazza
Quella lì diventa pazza
Perché Sugar tiene
O' fascino latin

Quando il grande poliziotto Peter Kan
Fu in un bar di Cincinnati un po' villan
Lì per lì senza riguardo sollevai un gran biliardo
E glielo misi al collo come un astrakan

Quando ad Hollywood per caso capitai
Ad un pranzo con Kim Novak non andai
Di risate sempre ghiotto, per veder Gianni e Pinotto
Anche un bacio ad Ava Gardner rifiutai

Sono il dritto di Chicago
Sugar Bing
Ho una villa riservata
Giù a Sing Sing

Sorridete e salutate
State attenti o le buscate
Sono il dritto di Chicago
Sugar Bing
Sono il dritto di Chicago
Sugar Bing

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Il dubbio

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il dubbio di Nuovi Angeli

(Carry that way)
(di J. Lennon – P. Mc Cartney)

hey
mi viene un dubbio con te
tu baci troppo bene
no
non son geloso di te
ma baci troppo bene
mi sembri unangelo biondo
con gli occhi limpidi innocenti
e quasi ho paura di toccarti
amore
hey
mi viene un dubbio con te
tu baci troppo bene
no
non son geloso di te
ma baci troppo bene
mi sembri un angelo biondo
che guarda per la prima volta il mondo
e potrei farti male facilmente
amore
hey
mi viene un dubbio con te
tu baci troppo bene
no
non son geloso di te
ma baci troppo bene
hey
mi viene un dubbio con te
tu baci troppo bene
no
non son geloso di te
ma baci troppo bene
hey
mi viene un dubbio con te
tu baci troppo bene

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
C
HEY 

            G
MI VIENE UN DUBBIO CON TE

                 C
TU BACI TROPPO BENE 

             G
NO NON SON GELOSO DI TE

                 C Am7 Dm7 G7 CM7
MA BACI TROPPO BENE           

FM7 E7 Am C6                 Dm7
          MI SEMBRI UNANGELO BIONDO

G7                    C
CON GLI OCCHI LIMPIDI INNOCENTI

FM7              E7
E QUASI HO PAURA DI TOCCARTI

   Am  C
AMORE  

                G
HEY MI VIENE UN DUBBIO CON TE

                 C
TU BACI TROPPO BENE 

             G
NO NON SON GELOSO DI TE

                 C Am7 Dm7 G7 CM7
MA BACI TROPPO BENE           

FM7 E7 Am C6                  Dm7
          MI SEMBRI UN ANGELO BIONDO

G7                      C
CHE GUARDA PER LA PRIMA VOLTA IL MONDO

FM7                 E7
E POTREI FARTI MALE FACILMENTE

 Am  C
AMORE

              G
HEY  MI VIENE UN DUBBIO CON TE

                 C
TU BACI TROPPO BENE 

             G
NO NON SON GELOSO DI TE

                 C
MA BACI TROPPO BENE 

              G
HEY  MI VIENE UN DUBBIO CON TE

                 C
TU BACI TROPPO BENE 

             G
NO NON SON GELOSO DI TE

                 C
MA BACI TROPPO BENE 

              G
HEY  MI VIENE UN DUBBIO CON TE

                    A G
TU BACI TROPPO BENE   

***

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Il dubbio – Enrico Ruggeri

Album

È contenuto nei seguenti album:
1991 Peter Pan

Testo Della Canzone

Il dubbio – Enrico Ruggeri di Enrico Ruggeri

Quando arriva sera la richiamerò,
se risponde un uomo non gli parlerò;
forse lei mi sta cercando già.

Tutto organizzato, meglio non potrei.
Molto riservato, come vuole lei.
Questa notte ci risclalderà;
tra mezz’ora ci incontriamo.

Le parole sono pronte:
quelle che lei più non sente.
Lui non parla più,
non le dice più.

“Aspetta che lui vada e poi raggiungimi”,
le ho potuto sussurrare.
“Avremo dei momenti per confonderci.
Non ti domandare più chi sei”

Lui è sempre più lontano quando c’è;
non la sa guardare, lei non sa perché.
Stanco ma sicuro e lei lo sa;
non le tiene mai la mano.

Non le parla mai d’amore,
non si accorge del dolore
che lei manda via con la fantasia.

“Aspetta che lui vada e poi raggiungimi”;
non poteva rifiutare.
“Vuoi volare ancora dentro agli attimi?
E così ricorderai chi sei.”

Scivolo in silenzio dentro casa mia,
faccio un bagno caldo nella nostalgia;
lei probabilemte dorme già.

Se la notte ogni rumore amplifica,
dimmi quel bisbiglio che significa;
a quest’ora con chi parlerà?
Voglio proprio controllare.

Le parole sono chiare;
non c’è molto da capire
cosa dice lei, cosa vuole lei.

“Aspetto che lui vada per raggiungerti”,
l’ho sentita sussurrare.
“Avremo dei momenti per confonderci”.
Non potevo crederci era lei. (2 volte)

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Accordi

   

LA SOL LA  DO SOL 

 LA                           MI
Quando arriva la sera la richiamerò
LA                            MI
Se risponde un uomo non gli parlerò
DO              RE             MI
Forse lei mi sta cercando già
LA                            MI
Tutto organizzato, meglio non potrei
LA                     MI
Molto riservato come vuole lei
 DO            RE          MI
Questa notte ci riscalderà
DO                RE
Tra mezz'ora ci incontriamo
FA
Le parole sono pronte, quelle che lei pi— non sente
DO                  SIb            DO
Lui non parla pi—, non le dice pi—
  FA                             DO
Aspetta che lui vada e poi raggiungimi
 SIb           FA         DO  SI
Le ho potuto sussurrare
 FA                       DO
Avremo dei momenti per confonderci
SIb          FA           DO    LA DO SOL LA DO SOL
Non ti domandare pi— chi sei
 LA                      MI
Lui Š sempre pi— lontano quando c'Š
 LA                         MI
Non la sa guardare, lei non sa perchŠ
DO          RE            MI
Stanco ma sicuro e lei lo sa
FA
Non le tiene mai la mano

Non le parla mai d'amore

Non si accorge del dolore
DO                SIb         DO
Che lei manda via con la fantasia
  FA                             DO
Aspetta che lui vada e poi raggiungimi
 SIb        FA        DO SIb
Non poteva rifiutare
 FA                            DO
Vuoi volare ancora dentro agli attimi
SIb      FA           DO   LA DO SOL LA DO SOL
E cos ricorderai chi sei
LA                          MI
Scivolo in silenzio dentro casa mia
 LA                           MI
Faccio un bagno caldo nella nostalgia
DO            RE             MI
Lei probabilmente dorme già
   LA                        MI
Se la notte ogni rumore amplifica
  LA                         MI
Dimmi quel bisbiglio che significa?
  DO           RE            MI
A quest'ora con chi parlerà ?
DO               RE
Voglio proprio controllare
FA
Le parole sono chiare

Non c'Š molto da capire
DO             SIb          DO
Cosa dice lei, cosa vuole lei
 FA                           DO
Aspetto che lui vada per raggiungerti
  SIb           FA        DO  SIb
l'ho sentita sussurrare
 FA                       DO
Avremo dei momenti per confonderci
 SIb         FA         DO     LA  DO SOL  LA   DO SOL RE  LA
Non potevo crederci era lei    SOL  RE  LA   SOL RE  LA
 FA                           DO
Aspetto che lui vada per raggiungerti
  SIb           FA        DO  SIb
l'ho sentita sussurrare
 FA                       DO
Avremo dei momenti per confonderci
 SIb         FA         DO      LA  DO  SOL  LA SOL RE LA DO SOL 
Non potevo crederci era lei     LA  DO  SOL  LA

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Il Dubbio – Enrico Ruggeri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Dubbio – Enrico Ruggeri

Quando arriva sera la richiamerò
Se risponde un uomo non gli parlerò;
Forse lei mi sta cercando già

Tutto organizzato, meglio non potrei
Molto riservato, come vuole lei
Questa notte ci risclalderà;
Tra mezz'ora ci incontriamo

Le parole sono pronte:
Quelle che lei più non sente
Lui non parla più
Non le dice più

"Aspetta che lui vada e poi raggiungimi"
Le ho potuto sussurrare
"Avremo dei momenti per confonderci
Non ti domandare più chi sei"

Lui è sempre più lontano quando c'è;
Non la sa guardare, lei non sa perché
Stanco ma sicuro e lei lo sa;
Non le tiene mai la mano

Non le parla mai d'amore
Non si accorge del dolore
Che lei manda via con la fantasia

"Aspetta che lui vada e poi raggiungimi";
Non poteva rifiutare
"Vuoi volare ancora dentro agli attimi?
E così ricorderai chi sei."

Scivolo in silenzio dentro casa mia
Faccio un bagno caldo nella nostalgia;
Lei probabilemte dorme già

Se la notte ogni rumore amplifica
Dimmi quel bisbiglio che significa;
A quest'ora con chi parlerà?
Voglio proprio controllare

Le parole sono chiare;
Non c'è molto da capire
Cosa dice lei, cosa vuole lei

"Aspetto che lui vada per raggiungerti"
L'ho sentita sussurrare
"Avremo dei momenti per confonderci"
Non potevo crederci era lei. (2 volte)

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Il Dubbio – Malfunk Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Dubbio – Malfunk

Testo: M. Cocci
Musica: E. Amendolia - M. Cocci - F. Forconi - U. Nativi

Mi assista il giusto o mi salvi il dubbio, decidere ora…no
Insano sapere che cosa fare, avere fretta e restare a letto per ore ed ore

Cos'è il giusto, qual'è il dubbio, il suo beneficio
Avere stima di sé o fare finta di niente, dormire dormire dormire dormire

Fino a quando non ritroverò le forze per reagire

Oh.. lo troverò in me
Oh.. lo troverò in me

Dorme nel profondo l'ultima prova
Il senso del tutto al confronto con tutto
Dorme nel profondo, l'ultima prova
Il senso del tutto al confronto con tutto

Avere stima di se o fare finta di niente, dormire dormire dormire dormire dormire

Fino a quando non ritroverò le forze per reagire

Oh.. lo troverò in me
Oh.. lo troverò in me
Tità che ti rende unico

Lascia che sia
L'anima a parlare per te
Lascia che sia l'anima ..
Lascia che sia
L'anima a parlare per te
Lascia che sia …..
Niente è più forte di te…nessuno è meglio di te

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Il dubbio e la certezza – Eduardo De Felice Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il dubbio e la certezza – Eduardo De Felice

A volte dei pensieri tornano alla mente
e il passato si rivela in un istante
Tanti ricordi in cui fermarsi e proseguire
come foto un po’ sbiadite da vedere
Mi fermo ad osservare il tempo
continuo flusso che mi
investe e mi attraversa come un lampo
e va e va,e va e va
e non rallenterà
Come una gioia che ti invade e non c’è più
ma speri che ritornerà

E adesso ho ancora voglia di cantare così
e di sognare così
e di volare così
perché tu sei
il dubbio e la certezza di una vela che da sola s’alza e va

Ripenserò a come è stato bello ieri
attraversando quei sentieri dove il tempo non è mai trascorso
ancora imprigionato tra i capelli ancora neri e i sogni veri
Corre il treno, corre e va
e non ti aspetta,se tentenni anche un istante,passerà
e va e va,e va e va
e non si fermerà
Come una luce che ti invade e non c’è più
ma speri che ritornerà

E adesso ho ancora voglia di cantare così
e di sognare così
e di volare così
perché tu sei
il dubbio e la certezza di una vela che da sola s’alza e va

Ecco una serie di risorse utili per Eduardo De Felice in costante aggiornamento

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Il ducaconte – Samuela Schilirò Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il ducaconte – Samuela Schilirò


Come quando non comprendo
se il mio cuore batte forte o fuori tempo
Nel silenzio rido tanto
tra la folla degli umori ballo un tango

Sto bene qui con me
Se mi guardo da lontano
mi sorrido un po’ mi amo
Sto bene senza me
Se mi guardo da vicino
non mi dona il primo piano

Come quando bevo troppo
e l’amore che ho sognato mi porta il conto
Di nascosto piango tanto
nel riflesso dei fanali sono uno schianto

Sto bene qui con me
Se mi guardo da lontano
mi sorrido un po’ mi amo
Sto bene senza me
Se mi guardo da vicino
non mi dona il primo piano

Così saluterò
Così io me ne andrò

Sto bene qui con me
Sto bene senza me

Ecco una serie di risorse utili per Samuela Schilirò in costante aggiornamento

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Il duello

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Brèva e Tivàn
2003 Laiv

Testo Della Canzone

Il duello di Davide Van De Froos

Un pàss…un pàss…e pö un oltru pàss…

capèll sbassàa sö i öcc…pistola giò in bàss…

la geent la fiàda piö e l’ha cambiaa il culuu

de che a ciinq menütt se spàra suta el suu…

L’ aria l’è ferma e trèmen anca i sàss

düü omen ne la via hann decidüü de cupàss

fiulitt a bùca verta che tègnen fermu el càn

el becamòort el vàrda e intaant el frèga i mànn

“Te spari per la Juve e per la partìda a scùpa

vàrdum drizz in fàcia…sun quèll che te cùpa!

E prèma de sparàtt te en dìsi ammo’ vöena:

leer sìra al burdèll ho incuntraa la tua dòna…”

“Parla pirla… che fra un pö te pàrlett piö

te màndi all’infèrnu col vestii che te gh’eet sö

e dighell al demòni quaand te la dumànda:

-A quèll che m’ha cupaa, gh’eri sfrisaa la Panda-“

“CORRETE! CORRETE! I hènn dree a fà el düell

l’è mèj de la pàrtida e de quaand gh’era el carusèll

Mariangela mövess che g’hànn el culp in càna

registra tücoos che gh’el vèndum al Mentana”

“Preparess che tra un àttim la pistòla la vùsa…

el tò fiöö a l’è un drugaa…el ruvìna la mia tùsa!”

“Seet te che in sö i öcc gh’eet i fètt de salàmm

la mia tùsa l’è cumé la credenza del pàn

Te seet sempru ciucch, te steet gnànca in pee,

ma taant adèss te’l lèvi me el pensee

la mia pistòla spàra e la fa mea parè

l’è mea un cioo cumè quèll che gh’eet scià te!”

“CORRETE! CORRETE! I hènn dree a fà el düell

l’è mèj de la pàrtida e de quaand gh’era el carusèll

Mariangela mövess che g’hànn el culp in càna

registra tücoos che gh’el vèndum al Mentana”

“CORRETE! CORRETE! I hènn dree a fàss la pèll

per che che g’ha prublemi gh’è pruunt el sgabèll

Madòna che tensiòn, l’è pègiu de un parto

gh’è in giir i lüsèert che i ciàpen l’infarto”

I mànn currèn in prèssa, ma i ciàpen mea la pistòla

i tìren fö tücc düü de culpu el Motorola

La geent capìss nagòtt, la vàrda scià e là…

Cume mai i pistoleri i henn dree a telefunà?

“A l’era la mia dòna, me sà che g’ho de nà

a l’è incazzàda negra, l’è pruunt de mangià…”

“El fèmm un’oltra vòlta, anca mè g’ho de scapà…

l’è el cumpleànn de quèll penènn, se sun desmentegaa”

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Accordi

   


    MIm                SOL         RE
Un pàss...un pàss...e pö un oltru pàss...
   MIm                        SOL         RE
capèll sbassàa sö i öcc...pistola giò in bàss...
    MIm            SOL    RE               DO
la geent la fiàda piö e l'ha cambiaa il culuu
    MIm           SOL      RE           DO
de che a ciinq menütt se spàra suta el suu...
   MIm                SOL          RE
L' aria l'è ferma e trèmen anca i sàss
    MIm                      SOL      RE
düü omen ne la via hann decidüü de cupàss
    MIm         SOL       RE              DO
fiulitt a bùca verta che tègnen fermu el càn
    MIm          SOL       RE               MIm   SOL  RE
el becamòort el vàrda e intaant el frèga i mànn

MIm SOL RE

      MIm                   SOL            RE
"Te spari per la Juve e per la partìda a scùpa
 MIm                          SOL         RE
vàrdum drizz in fàcia...sun quèll che te cùpa!
    MIm        SOL        RE         DO
E prèma de sparàtt te en dìsi ammo' vöena:
      MIm        SOL           RE         DO
leer sìra al burdèll ho incuntraa la tua dòna..."
  MIm                       SOL           RE
"Parla pirla... che fra un pö te pàrlett piö
    MIm                      SOL              RE
te màndi all'infèrnu col vestii che te gh'eet sö
   MIm          SOL    RE           DO
e dighell al demòni quaand te la dumànda:
    MIm             SOL     RE              DO
-A quèll che m'ha cupaa, gh'eri sfrisaa la Panda-"

  SOL      RE              MIm          DO
"CORRETE! CORRETE! I hènn dree a fà el düell
    SOL           RE                 MIm         DO
l'è mèj de la pàrtida e de quaand gh'era el carusèll
    SOl     RE           MIm             DO
Mariangela mövess che g'hànn el culp in càna
 SOL        RE             MIm   RE     MIm
registra tücoos che gh'el vèndum al Mentana"


"Preparess che tra un àttim la pistòla la vùsa...

el tò fiöö a l'è un drugaa...el ruvìna la mia tùsa!"

"Seet te che in sö i öcc gh'eet i fètt de salàmm

la mia tùsa l'è cumé la credenza del pàn

Te seet sempru ciucch, te steet gnànca in pee,

ma taant adèss te'l lèvi me el pensee

la mia pistòla spàra e la fa mea parè

l'è mea un cioo cumè quèll che gh'eet scià te!"


"CORRETE! CORRETE! I hènn dree a fà el düell

l'è mèj de la pàrtida e de quaand gh'era el carusèll

Mariangela mövess che g'hànn el culp in càna

registra tücoos che gh'el vèndum al Mentana"


"CORRETE! CORRETE! I hènn dree a fàss la pèll

per che che g'ha prublemi gh'è pruunt el sgabèll

Madòna che tensiòn, l'è pègiu de un parto

gh'è in giir i lüsèert che i ciàpen l'infarto"



I mànn currèn in prèssa, ma i ciàpen mea la pistòla

i tìren fö tücc düü de culpu el Motorola

La geent capìss nagòtt, la vàrda scià e là...

Cume mai i pistoleri i henn dree a telefunà?

"A l'era la mia dòna, me sà che g'ho de nà

a l'è incazzàda negra, l'è pruunt de mangià..."

"El fèmm un'oltra vòlta, anca mè g'ho de scapà...

l'è el cumpleànn de quèll penènn, se sun desmentegaa"

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Il Duemila, un gatto e il Re

Album

È contenuto nei seguenti album:

1988 Dalla Morandi con Gianni Morandi

Testo Della Canzone

Il Duemila, un gatto e il Re di Lucio Dalla

Cielo d’estate un cielo non lavato dalla pioggia
cielo verde di rimmel cielo d’incenso
cielo d’estate piuma sui pensieri
si ricomincia da zero guardavo a ieri e siamo già a domani.
Sull’erba nello stadio di Torino la notte di Natale del Duemila
la notizia è stampata sui giornali
sei riflettori enormi messi in fila buttano la lava rossa, rossa dei vulcani
ma il freddo morde e gela sulle mani anche il cielo si mescola alla neve
rotolando con un passo lieve
la scena nel silenzio dello stadio può sembrare anzi è straordinaria
mentre è una storia vecchia come il mondo, come il mondo
a una tavola imbandita Karl e Jesus con gesti lenti spezzano due pani
versano l’acqua e il vino nei bicchieri ogni tanto si lavano le mani
e lavano e rilavano i pensieri.

Cielo d’estate nel settanta si pensava a tutto
negli anni ottanta si è perduto tutto
si ricomincia da capo, si ricomincia da zero
guardavo a ieri e siamo già a domani.

Questa scena nello stadio di Torino è anche a Londra a Parigi e a Berlino
e a Palermo e in Brasile e più lontano, più lontano
nel catino di cemento come un canyon scavato nella sabbia del deserto
un cammello sta portando mirra e incenso ha portato anche datteri del Nilo
mentre il mondo butta neve a cuore aperto.
Sopra il prato è passata mezzanotte Karl e Jesus han finito di mangiare,
di mangiare pane e vino e han finito di parlare, e han finito di parlare
tutti e due coi blue-jeans e un giacchettone dicono che nessuno ha più ragione
concludono che religione e ideologia saranno mescolate nei problemi
precise come l’orario per i treni.

Cielo d’estate non lavato dalla pioggia
negli anni ottanta si è perduto tutto
si ricomincia da zero, si ricomincia da capo
guardavo a oggi e siamo ancora a ieri.
Forse una canzone sarà uguale, uguale alla cena che è finita
miele pane, sabbia e fame, miele ortica
la diranno solo uomini liberati che inventando o facendo un girotondo
canteranno di un paese che si vede e che non c’è
dove un giorno è successo un finimondo
perchè un gatto è stato a cena con il Re,
perchè un gatto è stato a cena con il Re
perchè un gatto è stato a cena con il Re

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Il Duomo di notte

Album

È contenuto nei seguenti album:

1979 Alberto Fortis
1991 Fortissimo
2003 Universo Fortis
2006 In viaggio magic al collection
2009 Concerto dal vivo
2010 Concerto dal vivo
2011 Realive

Testo Della Canzone

Il Duomo di notte di Alberto Fortis

Piroette di sabbia e le guglie del Duomo
differenza tra pietra e le voglie di un uomo
che ha per vita una gabbia
liberata dal sesso, gonfia di verita`
partorita con gioia nel lontano ricordo
con le doglie sincere di una maternita`
che alla luce, di notte, nella piazza e con rabbia
ha donato, confusa, il suo figlio balordo.

E la vera ragione delle notti impegnate,
dei romanzi creduti, degli amori sbagliati
non la devi cercare dentro i mari delusi
che ti scusano i sogni, le ignoranze, i delitti
il suo posto lo trovi nella ruota del giorno,
nello scrigno privato di egoismi e di abusi
e le mani affrettate a cercare gioielli
nella sabbia han trovato, confuse, i relitti.

Il dispetto felice sulla voglia che nasce
contrappeso all’istinto, alla cosa che piace
la condanna del tempo, della gente, del posto
e il ritorno dal viaggio che ti ha fatto sperare
e la stella seguita si e` stancata di darti
e brillare.

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Accordi

     
  (intr.)

  LAm    REm7   SOLsus4 SOL   SOLsus4 SOL

  DO7+   FA7+   MIm FA7+  MIm7 FA7+  MIm FA7+

  SOL    SOLsus4 SOL


              LAm
  Piroette di sabbia e le guglie del Duomo
                 REm7
  differenza tra pietra e le voglie di un uomo
                      SOLadd9 SOL
  che ha per vita una gabbia
               SOLadd9 SOL                   DO7+
  liberata dal sesso        ma gonfia di verità,
                FA7+                 MIm7
  partorita con gioia, nel lontano ricordo,
                   FA7+               MIm
  con le doglie sincere di una maternità
                   FA7+                      MIm
  che alla luce di notte, nella piazza e con rabbia
               FA7+                 SOL
  ha donato confusa il suo figlio,     balordo.


              LAm
  E la vera ragione delle notti impegnate,
                 REm7
  dei romanzi creduti, degli amori sbagliati,
                 SOLadd9 SOL                 SOLadd9 SOL
  non la devi cercare        dentro i mari delusi
                   DO7+                      FA7+
  che ti scusano i sogni, le ignoranze e i delitti,
                   MIm7                 FA7+
  il suo posto lo trovi nella ruota del giorno,
 MIm               FA7+                  MIm
  nello scrigno privato di egoismi e di abusi
                  FA7+              MIm
  e le mani affrettate a cercare gioielli
                      FA7+          SOLadd9  SOL
  nella sabbia han trovato, confuse,    relitti.


  (strum.)


  LAm    REm7    SOLadd9 SOL    SOLadd9 SOL

  DO7+   FA7+   MIm  FA7+  MIm7 FA7+  MIm FA7+

  SOLadd9  SOL


                LAm
  Il dispetto felice sulla voglia che nasce,

                   REm7
  contrappeso all'istinto, alla cosa che piace,
                  SOLadd9 SOL                  SOLadd9  SOL
  la condanna del tempo,       della gente del posto,
                    DO7+                       FA7+
  e il ritorno dal viaggio, che ti ha fatto sperare,
                MIm7                   FA7+     SOLsus4  SOL
  e la stella seguita si è stancata di darti


  (finale)

        LAm   REm7   SOLadd9 SOL   SOLadd9 SOL    DO7+  FA7+   MIm7  FA7+   SOLsus4  SOL
  e brillare....

        LAm   REm7 

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Il Duomo Di Notte – Alberto Fortis Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Duomo Di Notte – Alberto Fortis

Piroette di sabbia e le guglie del Duomo
Differenza tra pietra e le voglie di un uomo
Che ha per vita una gabbia
Liberata dal sesso, gonfia di verità
Partorita con gioia nel lontano ricordo
Con le doglie sincere di una maternità
Che alla luce, di notte, nella piazza e con rabbia
Ha donato, confusa, il suo figlio balordo

E la vera ragione delle notti impegnate
Dei romanzi creduti, degli amori sbagliati
Non la devi cercare dentro i mari delusi
Che ti scusano i sogni, le ignoranze, i delitti
Il suo posto lo trovi nella ruota del giorno
Nello scrigno privato di egoismi e di abusi
E le mani affrettate a cercare gioielli
Nella sabbia han trovato, confuse, i relitti

Il dispetto felice sulla voglia che nasce
Contrappeso all'istinto, alla cosa che piace
La condanna del tempo, della gente, del posto
E il ritorno dal viaggio che ti ha fatto sperare
E la stella seguita si è stancata di darti
E brillare

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Il Est Mon Homme (Louise) – Bonnie Tyler Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Est Mon Homme (Louise) – Bonnie Tyler

Rien ne me prouve
Ce que j'eprouve
Quand je devine
Dans ton jeu

To le desir
Tout le plaisir
Que tu inspires
Dans ses yeux

Il est tout ce que je suis
Je ne peux pas vivre sans lui

Louise
Je t'en prie encoute moi
Il est mon homme
Rien n'y personne
Ne l'eloignera de moi

Louise
Je t'en prie n'insiste pas
Ne comments pas cette faute
Il est mon homme
Je ne te l'abandonnerai pas

You're dressed to kill
You always will
Need heads to keep on turning

Love's not skin deep
It's hard to keep
It's what you're never learning

Any woman could see
What you were trying to do to me

Louise
Je t'en prie encoute moi
Why don't you leave well alone
When love's in its home
Woman to woman - oh, please

Louise
Je t'en prie n'insiste pas
Leave him alone
Find a love of your own
Don't bring my world to its knees

Louise
Je t'en prie n'insiste pas
Leave him alone
Rien n'y personne
Ne l'eloignera de moi

Louise
Je t'en prie encoute moi
Why don't you leave him alone
Find a love on your own
Ohh, I'm begging you please

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Il Est Mon Homme (Louise) – Bonnie Tyler Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Est Mon Homme (Louise) – Bonnie Tyler

Rien ne me prouve
Ce que j'eprouve
Quand je devine
Dans ton jeu

To le desir
Tout le plaisir
Que tu inspires
Dans ses yeux

Il est tout ce que je suis
Je ne peux pas vivre sans lui

Louise
Je t'en prie encoute moi
Il est mon homme
Rien n'y personne
Ne l'eloignera de moi

Louise
Je t'en prie n'insiste pas
Ne comments pas cette faute
Il est mon homme
Je ne te l'abandonnerai pas

You're dressed to kill
You always will
Need heads to keep on turning

Love's not skin deep
It's hard to keep
It's what you're never learning

Any woman could see
What you were trying to do to me

Louise
Je t'en prie encoute moi
Why don't you leave well alone
When love's in its home
Woman to woman - oh, please

Louise
Je t'en prie n'insiste pas
Leave him alone
Find a love of your own
Don't bring my world to its knees

Louise
Je t'en prie n'insiste pas
Leave him alone
Rien n'y personne
Ne l'eloignera de moi

Louise
Je t'en prie encoute moi
Why don't you leave him alone
Find a love on your own
Ohh, I'm begging you please

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Il Est Ne Le Divin Enfant – Annie Lennox Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Est Ne Le Divin Enfant – Annie Lennox

[Chorus:]
Il est ne, le divin Enfant,
Jouez, hautbois, resonnez, musettes;
Il est ne, le divin Enfant;
Chantons tous son avenement!

Depuis plus de quatre mille ans,
Nous le promettaient les Prophetes;
Depuis plus de quatre mille ans,
Nous attendions cet heureux temps.

[Chorus]

Ah! qu'll est beau, qu'il est charmant,
Que ses graces sont parfaites!
Ah! qu'll est beau, qu'll est charmant,
Qu'il est doux le divin Enfant!

[Chorus]

Une etable est son logement,
Unpeu de paille, sa couchette,
Une etable est son logement,
Pour un Dieu, quel abaissement!

[Chorus]

O Jesus! O Roi tout puissant!
Tout petit enfant que vous etes,
O Jesus! O Roi tout puissant!
Regnez sur nous entierement!

[Chorus]

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Il Est Où Ton Frère? – Bigflo & Oli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Est Où Ton Frère? – Bigflo & Oli

Hé salut Oli t'es là ? Oui je sais j’écris tard me sais aussi que pour toi tard ca existe pas
Y'a ma copine qui dort à côté de moi
J'suis dans le noir je me suis réveillé en sursaut j’ai fait un cauchemar
Je sais qu'on est en vacances et qu'on évite d'évoquer tout ça mais fallait que je me vide que te parle donc j'ai fait un cauchemar je sais ça a l'air bête mais, mais ce soir j'ai peur que tout s'arrête
J’ai peur que tout s’arrête c'est dur à avouer
Qu’on retourne à la galère avec nos baskets troués
Quand nos statistiques n'étaient pas très bonnes
Tu t'rappelles les concerts devant 4 personnes
Et je te vois grandir c'est un peu inquiétant mais sache dans ma tête t’auras toujours 7 ans
Au fond j'ai peur mais j'ai du mal à l'admettre
Y'a pas si longtemps tu râlais pour me piquer la manette
C'est fou comme le temps passe vite, j'ai du mal
On fessait du vélo sur les bords du canal
Je t'ai tout appris jusqu'à faire tes lacets
Ca plaît pas à ma copine elle dit que je te vois assez
On a fait les 400 coups, on a fait les mêmes morceaux en boucle
Et c'est vrai que desfois on fessait des crasses en douce
On trainait aux alentours et les potes ne sortaient pas sans nous
On fessait des voeux à deux sous la grande ourse
Non on aimait pas les cours, on accompagnait papa faire les courses
On fessait des batailles de coussins et de pantoufles
Toujours collé comme des ventouses
Et j'ai croisé ce type qui m'a dit
"Ce troisième album on l'attend tous"
Heureusement que t'es là quand je suis flemmard que je veux pas sortir du plumard
Que mon désespoir m'entraine au plus bas
C'est toi le moteur, c'est toi qui emmène la rage
Si t'es le feu moi j'crois que je suis la glace
Je crois que c'est bien les vacances mais vivement que je rentre
Ca se dit pas entre frère mais franchement tu me manques
Et j'entend le bruit de la houle qui anime la mer
Il me rappelle celui de la foule quand on fait des concerts
Ici je croise des gens qui me reconnaissent
Ca fait bizarre même à l'autre bout de la terre
Et chaque fois ils me répètent cette même phrase
Ils m'demandent il est où ton frère, il est où ton frère

Il est où ton frère ?, il est où ton frère ?
Il est où ton frère ?, il est où ton frère ?
Mhh Il est où ton frère ? ...

Eh fréro j'espère que tu kiffes tes vacances comme il faut
Impossible de t'oublier ici tout le monde m'appelle Bigflo
Et je profite de la pause, je pense à autre chose
Mais le studio me manque, je suis qu'un accro sans sa dose
Deux semaines sur la côte avec les potes ça fessait des années
On s'organise on fait des plannings qu'on suivra jamais
J'me suis isolé pour t'écrire tout ce qui se passe
Pendant que les autres dorment, hier ils ont pas bu que la tasse
Fréro je te saoule, une overdose d'affection
Faut que je prenne mon envol que j'arrête mes putains de questions
Je le vois que t'en a marre de mes complexes
Et porter mes faiblesses quand je refile mon stress
Mais j'suis le p'tit frère, faudra s'y faire
J'fais des erreurs ouais ma vie est un mystère
On voit plus la famille le temps est compté
Un jour on ira en Argentine pour tout leur raconter
Et parfois je m'inquiète, j'espère que t'es vraiment heureux
Tu nous dis pas grand chose alors je fouille au fond de tes yeux
T'es mon exemple à mes côtés j'apprends encore
Comment tu stockes autant de talent dans un si petit corps ?
T'es le grand frère donc si j'y arrive pas tu m'aides et tu me protèges de ceux qui m'en veulent
Mais va pas croire que t'es le meilleur à FIFA, je fais juste semblant de perdre pour par q'tu m'engeules
Et si tout s'arrête faudra pas déprimer
Putain qu'est ce qu'on aura kiffé, on pourra respirer
C'était pas prévu tout ça, c'est toi qui me l'a dit on reprendra notre place dans le calme de la vraie vie
Je nous revois dans le jardin, on avait pas l'âge on rêvait de voyage
On grattait des pages on chantait nos refrains
On était maladroit mais au moins honnête
Et le temps passe vite regarde nos gueules sur la pochette
J'técris mes rélféxions
J'ai invité tout le monde au resto maintenant que je peux payer l'addition
Tu m'as dis d'assumer mes défauts d'embellir mes lacunes
Mais quand j'hésite dans ma vie tu me rappelles qu'on en a qu'une
Ici il y'a des français qui m'ont reconnus, un groupe de potes qui était là à nos concerts
Et c'est drôle parce que dès qu'ils m'ont vu ils ont criés :

Il est où ton frère ?, il est où ton frère ?
Il est où ton frère ?, il est où ton frère ?
Mhh Il est où ton frère ?

Pour tous les frères, pour toutes les soeurs
Pour tout les frères et soeurs
Les demi-frères, les demi-soeurs
Les soeurs qui sont là quand t'es seul
Ouais c'est mon frère...mon fréro
Mon fréro c'est mon frére...mon fréro
Mon fréro c'est mon frére...mon fréro
Mon fréro, il est où ton frère ?

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Il est trop tard

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il est trop tard di Georges Moustaki

Pendant que je dormais, pendant que je rvais,
Les aiguilles ont tourn, il est trop tard.
Mon enfance est si loin, il est dj demain.
Passe, passe le temps, il n’y en a plus pour trs longtemps.
Pendant que je t’aimais, pendant que je t’avais,
L’amour s’en est all, il est trop tard.
Tu tais si jolie, je suis seul dans mon lit.
Passe, passe le temps, il n’y en a plus pour trs longtemps.
Pendant que je chantais ma chre libert,
D’autres l’ont enchane, il est trop tard.
Certains se sont battus, moi, je n’ai jamais su.
Passe, passe le temps, il n’y en a plus pour trs longtemps.
Pourtant, je vis toujours, pourtant, je fais l’amour,
M’arrive mme de chanter sur ma guitare,
Pour l’enfant que j’tais, pour l’enfant que j’ai fait.
Passe, passe le temps, il n’y en a plus pour trs longtemps.
Pendant que je chantais,
Pendant que je t’aimais,
Pendant que je rvais,
Il tait encore temps.

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Il Était Une Fois Nous Deux – Joe Dassin Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Était Une Fois Nous Deux – Joe Dassin

Souviens-toi, c'était un jeudi,
Souviens-toi, on avait suivi
Le chemin des amoureux,
C'était il était une fois nous deux.
Souviens-toi, c'était le grand jour,
Le grand pas vers le grand amour.
C'était encore mieux que ça,
C'était nous deux il était une fois...

Un motel sur la route du port,
Un soir banal,
Deux clients, un veilleur qui s'endort
Sur son journal.
Il nous tend à chacun une clé,
Nous dit "bonsoir".
Le matin on avait réservé des chambres à part,
On n'ose pas montrer qu'on s'aime
À dix-huit ans à peine.

Souviens-toi, c'était un jeudi,
Souviens-toi, on avait suivi
Le chemin des amoureux,
C'était il était une fois nous deux.
Souviens-toi, c'était le grand jour,
Le grand pas vers le grand amour.
C'était encore mieux que ça,
C'était nous deux il était une fois...

On a pris le quatorze au hasard,
Un peu gênés.
Puis ta robe a glissé dans le noir,
On s'est aimé.
Quand plus tard le garçon est venu
Nous apporter
Deux cafés d'un sourire entendu, tu t'es cachée.
Il n'a pas vu que tu pleurais
L'enfance qui s'en allait...

Souviens-toi, c'était un jeudi,
Souviens-toi, on avait suivi
Le chemin des amoureux,
C'était il était une fois nous deux.
Souviens-toi, c'était le grand jour,
Le grand pas vers le grand amour.
C'était encore mieux que ça,
C'était nous deux il était une fois...

Souviens-toi...
Souviens-toi...
Le chemin des amoureux,
C'était il était une fois nous deux.
Souviens-toi...
Souviens-toi...
C'était encore mieux que ça,
C'était nous deux il était une fois...

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Il Fabbricante Di Chiavi – Tedua Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fabbricante Di Chiavi – Tedua

{Intro}
Yeah, yeah
Glimow, Glimow
Yeah, yeah
T-E-D-U-A

{Strofa 1}
Ho le tue chiavi
Come i proprietari
Citofono rotto, l'ascensore anche, sto alle popolari
Orsi polari
Sembrano i miei quando resistono al vento del mare di Zena
Mentre un borghese ti tocca le palle
Cercando dell'erba
Del "Merda" tu non glielo dai
O è pubblica offesa
Occhio se un pugile mena
Con chi faccio sparring o rime
Coltivo una duplice intesa
In tera-pia d'urgenza incendia un tera-byte
Di anni passati nella miseria, yeah
Sogno ad occhi aperti
È come il nuoto
Quando t'immergi e senti il vuoto
Sotto i tuoi piedi, sotto i tuoi piedi
Non mi credevi
(E invece adesso)
E invece adesso
Non ne fai a meno
Come mi vedi
Richiedi del sesso all'eccesso che non è veleno

{Ritornello}
Ti ho lasciato il mio numero sopra il frigorifero
Ma tu hai digiunato e non l'hai letto
Se non hai cenato è per quanto avrai sofferto
Ho le tue chiavi
Non mi richiami
Ed ho i regali ancora da darti
Ma quando torni?!
Non mi ritrovi se farai tardi
Ma ho le tue chiavi
Non farò il doppione, ne sarò geloso
Poi se le perdo ti chiedo perdono
Sarà il momento di un portone nuovo

{Strofa 2}
(Eccoci, eccoci)
Ho le tue chiavi, ehi
Sì, ma del cuore, yoh
Mi hai detto: "Vieni, su"
"Sali veloce"
"Qui dove stai?"
"Qui come stai?"
Dormi sui divani
Inviti gli amici
Pulisci domani
Dirigi gli inviti come i motocicli i vigili urbani
I vicini ormai sono abituati
La strada vede da ambo due i lati
Un fra' ripete gli errori passati
Perché va a bere per pene e peccati
No, no, no non mettermi
In posti in cui sanno manomettermi
Del vino vorrei versarti
Continuo finché siam storti
E non inciampiamo
Ti cado addosso
Dici: "Ti amo"
Per me è più un amo
Un pesce rosso
Appena preso
Io in imbarazzo
Guardo sorpreso
Non ci capiamo
Finché ci scende e ci ricchiappiamo
E ci ricattiamo
Yaooohh

{Ritornello}
Ti ho lasciato il mio numero sopra il frigorifero
Ma tu hai digiunato e non l'hai letto
Se non hai cenato è per quanto avrai sofferto
Ho le tue chiavi
Non mi richiami
Ed ho i regali ancora da darti
Ma quando torni?!
Non mi ritrovi se farai tardi
Ma ho le tue chiavi
Non farò il doppione, ne sarò geloso
Poi se le perdo ti chiedo perdono
Sarà il momento di un portone nuovo

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Il fabbricante di sogni

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fabbricante di sogni di Modena City Ramblers

Ho girato in lungo e in largo

in compagnia del mio violino

e il vento dei viaggiatori

mi è rimasto sempre amico.

Conosco tutti i ponti

i marciapiedi e le stazioni

e in ogni posto e in ogni luogo

ho lasciato una canzone.

Mi esibisco per i passanti
per i poveri e i signori
perché non esiste uomo
senza musica nel cuore
e suono per le ragazze
per le serie e le sfrontate
perché non esiste donna
che dica no a una serenata.

E giro col mio violino

per le piazze e per le strade

la gente intorno balla

e trova il tempo per sognare.

Ogni sera conto i soldi
sparsi in fondo al mio cappello
mi addormento sotto un soffitto
ricoperto dalle stelle.
Trovo sempre un pasto caldo
nei mercati e nelle fiere
perché dove c’è un violino
tutti quanti sono allegri .
Ho incontrato mille donne
e ogni donna l’ho incantata
con la storia del vagabondo
e la saggezza della strada
i bambini mi fanno festa
e stanno in fila per sentire
perché sanno che il musicista
è un vecchio amico da seguire.

E giro col mio violino…

Da molti anni non mi chiedo più
quale posto è la mia casa
ho scoperto che la mia casa
è insiemea un dovunque vada
cammino senza legami
ho solo il vento che mi insegue
e il tempo non mi riguarda
perché il tempo mi appartiene.

E giro col mio violino…(x2)

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
INTRO: mi- si mi- (x4)

     mi-
Ho girato in lungo e in largo 
        la-             sol
in compagnia del mio violino 
     la-              do
e il vento dei viaggiatori 
       si
mi è rimasto sempre amico. 
  mi-
Conosco tutti i ponti 
        la-           sol
i marciapiedi e le stazioni 
     la-             do
e in ogni posto e in ogni luogo 
     si            mi-
ho lasciato una canzone. 

Mi esibisco per i passanti 
per i poveri e i signori 
perché non esiste uomo 
senza musica nel cuore 
e suono per le ragazze 
per le serie e le sfrontate 
perché non esiste donna 
che dica no a una serenata. 


  do              sol
E giro col mio violino 
       la-             mi-
per le piazze e per le strade 
   la-           do
la gente intorno balla 
           si          mi-
e trova il tempo per sognare. 

Ogni sera conto i soldi 
sparsi in fondo al mio cappello 
mi addormento sotto un soffitto 
ricoperto dalle stelle. 
Trovo sempre un pasto caldo 
nei mercati e nelle fiere 
perché dove c'è un violino 
tutti quanti sono allegri . 
Ho incontrato mille donne 
e ogni donna l'ho incantata 
con la storia del vagabondo 
e la saggezza della strada 
i bambini mi fanno festa 
e stanno in fila per sentire 
perché sanno che il musicista 
è un vecchio amico da seguire. 

E giro col mio violino... 

STRUM: sol   re7 sol (x2)

Da molti anni non mi chiedo più 
quale posto è la mia casa 
ho scoperto che la mia casa 
è insiemea un dovunque vada 
cammino senza legami 
ho solo il vento che mi insegue 
e il tempo non mi riguarda 
perché il tempo mi appartiene.

E giro col mio violino...(x2)

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Il fabbro del paese

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fabbro del paese di Bambini

Sarah Backberg
(Tradizionale (Alberto Testa) – Rielab. Softly)

Muscoli
Muscoli
Senti un po’ che muscoli
Non ce n’è
Non ce n’è
Forti come me…

Sono il fabbro del paese
Tutti sono amici miei
Chi vorrà qualunque arnese
Sai dove verrà?
Qua!…

Sbuffa sbuffa sbuffa sbù
Forza con quel mantice…
Soffia soffia soffia sò
Non dovrai fermarti no…

Picchia forte più che puoi
Piega il ferro come vuoi…
Canta incudine perché
Tutto è docile con te…
Canta canta canta canta
Canta insieme a me…

Dormirò
Dormirò
Sabato e domenica
E chissà
E chissà
Se mi annoierò…

Rossa fiamma di calore
Sei un sole piccolo
Benedici il mio lavoro
Non ti spegnerai
mai!…

Sbuffa sbuffa sbuffa sbù
Forza con quel mantice…
Soffia soffia soffia sò
Non dovrai fermarti no…
Picchia forte più che puoi
Piega il ferro come vuoi…
Canta incudine perché
Tutto è docile con te…

Canta canta canta canta
Canta insieme a me…
Muscoli
Muscoli
Senti un po’ che muscoli
Non ce n’è
Non ce n’è
Forti come me…

Sono il fabbro del paese
Tutti sono amici miei
Chi vorrà qualunque arnese
Sai dove verrà?
Qua!…

Reippahasti lietsomaan,
Rautaa tässä taotaan,
Reippahasti lietsomaan,
Rautaa tässä taotaan.
Kauas kuuluu kalke,
Työss’ on pojat, palkeet.
Reippahasti lietsomaan,
Rauta tässä taotaan.

Orchestra

Sbuffa sbuffa sbuffa sbù
Forza con quel mantice…
Soffia soffia soffia sò
Non dovrai fermarti no…

Picchia forte più che puoi
Piega il ferro come vuoi…
Canta incudine perché
Tutto è docile con te…

Canta canta canta canta
Canta insieme a me…

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Il fachiro Casimiro

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fachiro Casimiro di Bambini

Lento lento, lemme lemme,
sulla strada di Gerusalemme
il fachiro Casimiro
ipnotizza tutta la città.
Zumpa zumpa zumpappà (4 v.)

Alla-alla-lallalà,
s’è ammoscià sto’ braccio accà (2 v.)

Lento lento, lemme lemme,
sulla strada di Gerusalemme
il fachiro Casimiro
ipnotizza tutta la città.
Zumpa zumpa zumpappà (4 v.)

Alla-alla-lallalà,
s’è ammoscià sta’ gamba accà (2 v.)

Lento lento, lemme lemme,
sulla strada di Gerusalemme
il fachiro Casimiro
ipnotizza tutta la città.
Zumpa zumpa zumpappà (4 v.)

Alla-alla-lallalà,
s’è ammoscià sta’ chiappa accà (2 v.)

Lento lento, lemme lemme,
sulla strada di Gerusalemme
il fachiro Casimiro
ipnotizza tutta la città.
Zumpa zumpa zumpappà (4 v.)

Alla-alla-lallalà,
s’è ammoscià sto’ occhio accà (2 v.)

Lento lento, lemme lemme,
sulla strada di Gerusalemme
il fachiro Casimiro
ipnotizza tutta la città.
Zumpa zumpa zumpappà (4 v.)

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Il falco

Testo Della Canzone

Il falco di Canti Scout

Un falco volava nel cielo un mattino
ricordo quel tempo quando ero bambino
io lo seguivo nel rosso tramonto
dall’alto di un monte vedevo il suo mondo.

RIT.
E allora eha, eha eha …
e allora eha, eha
eha, eha, eha, eha, eha, eha eh.

Fiumi mari e boschi senza confine
i chiari orizzonti e le verdi colline
e quando partivo per un lungo sentiero
partivo ragazzo e tornavo guerriero.

RIT.

Le tende rosse vicino al torrente
la vita felice tra la mia gente
e quando il mio arco colpiva lontano
sentivo l’orgoglio di essere indiano.

RIT.

Fiumi mari e boschi mossi dal vento
luna su luna i miei capelli d’argento
e quando era l’ora dell’ultimo sonno
partivo dal campo per non farvi ritorno.

RIT.

Un falco volava nel cielo un mattino
e verso il sole mi indicava il cammino
un falco che un giorno era stato colpito
ma no, non è morto, era solo ferito.

RIT.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
      RE                 SOL
Un falco volava nel cielo un mattino
LA                                 RE
ricordo quel tempo quando ero bambino
                    SOL
io lo seguivo nel rosso tramonto
    LA                         RE
dall’alto di un monte vedevo il suo mondo.

RIT.
        SOL
E allora eha, eha eha ...
        RE
e allora eha, eha
                        SOL         RE
eha, eha, eha, eha, eha, eha eh.

Fiumi mari e boschi senza confine
i chiari orizzonti e le verdi colline
e quando partivo per un lungo sentiero
partivo ragazzo e tornavo guerriero.

RIT.

Le tende rosse vicino al torrente
la vita felice tra la mia gente
e quando il mio arco colpiva lontano
sentivo l’orgoglio di essere indiano.

RIT.

Fiumi mari e boschi mossi dal vento
luna su luna i miei capelli d’argento
e quando era l’ora dell’ultimo sonno
partivo dal campo per non farvi ritorno.

RIT.

Un falco volava nel cielo un mattino
e verso il sole mi indicava il cammino
un falco che un giorno era stato colpito
ma no, non è morto, era solo ferito.

RIT.

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Il falco e il lupo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il falco e il lupo di Scialpi

(Luberti/Formica / Martina / Scialpi)

Lei disse no e il mago inesorabile
la tramutò nel falco più indomabile
e lei volò insieme al vento
e lo chiamò insieme al pianto
E lo trovò col cuore infaticabile
e accanto a lui..si abbandonò
Dimmi mio falco chi sei
negli occhi sembri lei
Dimmi falco che vuoi
perchè tanto amore mi dai
La notte poi quell’uomo inconsolabile
si tramutò nel lupo più terribile
così cercò la sua fortuna
e la trovò sotto la luna
Dimmi mio lupo chi sei
negli occhi sembri lui
Dimmi lupo che vuoi
perchè tanto amore mi dai
Che amore mi dai
Che amore?
Dimmi mio amore che mai
da me non te ne andrai
Dillo al mio cuore che sai
che amore tenero avrai
l’amore che mai
da me non te ne andrai
dillo al mio cuore che sai
che amore tenero avrai
(parlato)
lui era un cavaliere senza paura
un cuore delicato nell’armatura
la vittima innocente di una fattura
lo puoi vedere ancora nella pianura
con la sua principessa vergine e pura
che vola accanto al lupo lenta e sicura
e la morale ? in fondo semplice e dura
l’amore ? solo forza della natura

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Il falegname

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il falegname di Bambini

Il falegname batte
i chiodi col martello
i buchi col trivello
ben bene lui sa far.
E con la pialla, pialla
e con la sega, sega
e le tenaglie adopera
se i chiodi vuol levar.
E bravo il falegname
sa fare il suo mestiere
che gioia che piacere
vederlo lavorar.

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Il fallait bien

Album

È contenuto nei seguenti album:
1965 La Boheme

Testo Della Canzone

Il fallait bien di Charles Aznavour

Il fallait bien
Que me vienne un jour
Ce mal soudain,
Qu’on appelle l’amour
Il fallait bien
Que je crois en lui
Pour qu’un matin
Il me laisse meurtri
L’amour s’en vient, l’amour se meurt
A peine un rire et puis des pleurs
Et le silence autour de moi
Le souvenir qui naît déjà
L’amour était si beau près de toi
Il fallait bien
Te serrer très fort
Tenir tes mains
Pour te garder encore
Il fallait bien
M’accrocher à toi
Lorsque plus rien
Ne retenait mes pas
Il fallait bien
Sauver mon bonheur
Par les moyens
Que me laissaient mon coeur
Ils brûlent les feux de l’enfer
Et dans mon âme et dans ma chair
Tu ne m’as laissé que regrets
Et le remords de n’avoir fait
Peut-être pas tout ce qu’il fallait
Il fallait bien
En payer le prix
Et mon chagrin
Vient de briser ma vie.

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Il falò – Nomadi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il falò – Nomadi

Respira il vento soffiando sul falò

Ravviva il fuoco sciogliendo oscurità

Salta un ragazzo oltre le fiamme

Le grida dei compagni sono già lontane

Alta e la luna più alta del falò

Tra i pioppi tra i boschi, respirano i lupi

Stanno arrivando sospinti dall'inverno

Il gelo li chiamò, la fame li stanò

Brucerà

La legna nel falò

Cosi l'inverno veloce se ne andrà

Attorno al fuoco

Svanisce ogni timore

Chi ha paura del lupo?

Del lupo chi ha paura?

Alta e la fiamma più alta della luna

Sembra una voce il vento di pianura

Salta un ragazzo corre oltre la notte

I passi dei compagni sono già lontani

Poi arriva l'alba s'è spento il falò

Nei boschi scuri già dormono i lupi

La luce ha disperso il suo buio

Brucerà

La legna nel falò

Cosi l'inverno veloce se ne andrà

Attorno al fuoco

Svanisce ogni timore

Chi ha paura del lupo?

Del lupo chi ha paura?

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Il fannullone

Album

È contenuto nei seguenti album:
1969 Nuvole barocche

Testo Della Canzone

Il fannullone di Fabrizio De Andrè

Senza pretesa di voler strafare
io dormo al giorno quattordici ore
anche per questo nel mio rione
godo la fama di fannullone

ma non si sdegni la brava gente
se nella vita non riesco a far niente.

Tu vaghi per le strade quasi tutta la notte
sognando mille favole di gloria e di vendette
racconti le tue storie a pochi uomini ormai stanchi
che ridono fissandoti con vuoti sguardi bianchi

tu reciti una parte fastidiosa alla gente
facendo della vita una commedia divertente.

-Ho anche provato a lavorare
senza risparmio mi diedi da fare
ma il sol risultato dell’esperimento
fu della fame un tragico aumento

non si risenta la gente per bene
se non mi adatto a portar le catene.

Ti diedero lavoro in un grande ristorante
a lavare gli avanzi della gente elegante
ma tu dicevi -il cielo è la mia unica fortuna
e l’acqua dei piatti non rispecchia la luna

tornasti a cantar storie lungo strade di notte
sfidando il buon umore delle tue scarpe rotte.

-Non sono poi quel cagnaccio malvagio
senza morale straccione e randagio
che si accontenta di un osso bucato
con affettuoso disprezzo gettato

al fannullone sa battere il cuore
il cane randagio ha trovato il suo amore.

Pensasti al matrimonio come al giro di una danza
amasti la tua donna come un giorno di vacanza
hai preso la tua casa per rifugio alla tua fiacca
per un attaccapanni a cui appendere la giacca

e la tua dolce sposa consolò la sua tristezza
cercando tra la gente chi le offrisse tenerezza.

È andata via senza fare rumore
forse cantando una storia d’amore
la raccontava ad un mondo ormai stanco
che camminava distratto al suo fianco

lei tornerà in una notte d’estate
l’applaudiranno le stelle incantate

rischiareranno dall’alto i lampioni
la strana danza di due fannulloni
la luna avrà dell’argento il colore
sopra la schiena dei gatti in amore.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

C F9 C G7



C          G       Am        Em
Senza pretesa di voler strafare

   F            C      G7       C
io dormo al giorno quattordici ore

             G           Am   Em
anche per questo nel mio rione

F         C        G7   C
godo la fama di fannullone

F            C      G7       C
ma non si sdegni la brava gente

G7            C          G7        C  Cm
se nella vita non riesco a far niente.

     Fm                Cm             Fm
Tu vaghi per le strade quasi tutta la notte

  D#             G#         Fm             G
sognando mille favole di gloria e di vendette.

   Cm              Fm          Cm           Fm
Racconti le tue storie a pochi uomini ormai stanchi

    D#           G#          G7             Cm
che ridono fissandoti con vuoti sguardi bianchi.

              Fm6            Cm      C#
Tu reciti una parte fastiosa alla gente

                Cm        G7            Cm
facendo della vita una commedia divertente.

C             G    Am    Em
Ho anche provato a lavorare

F           C      G7       C
senza risparmio mi diedi da fare

                 G        Am      Em
ma il sol risultato dell'esperimento

F          C        G7        C
fu della fame un tragico aumento

F           C        G7      C
non si risenta la gente perbene

G7            C           G7        C
se non mi adatto a portar le catene.

Cm           Fm         Cm             Fm
Ti diedero lavoro in un grande ristorante

  D#          G#             Fm    G
a lavare gli avanzi della gente elegante.

   Cm           Fm              Cm       Fm
Ma tu dicevi il cielo e' la mia unica fortuna

  D#              G#           G7        Cm
e l'acqua dei piatti non rispecchia la luna

                  Fm6              Cm       C#
Tornasti a cantar storie lungo strade di notte

                  Cm             G7        Cm
sfidando il buon umore delle tue scarpe rotte.

C                 G     Am       Em
Non sono poi quel cagnaccio malvagio

F         C           G7        C
senza morale, straccione e randagio

               G        Am       Em
che si accontenta di un osso bucato

F           C         G7      C
con affettuoso disprezzo gettato.

F             C     G7         C
Al fannullone sa battere il cuore 

   G7            C          G7        C
il cane randagio ha trovato il suo amore.

Cm            Fm               Cm          Fm
Pensasti al matrimonio come al giro di una danza,

 D#              G#         Fm             G
amasti la tua donna come un giorno di vacanza.

    Cm           Fm           Cm           Fm
Hai preso la tua casa per rifugio alla tua fiacca,

    D#           G#         G7         Cm
per un attaccapanni a cui appendere la giacca.

               Fm6            Cm            C#
E la tua dolce sposa consolo' la sua tristezza

                   Cm          G7            Cm
cercando fra la gente chi le offrisse tenerezza.

C             G     Am       Em
E' andata via senza fare rumore

F           C         G7     C
forse cantando una storia d'amore;

           G           Am           Em
la raccontava ad un mondo ormai stanco

F          C         G7            C
che camminava distratto al suo fianco.

             G         Am       Em
Lei tornera' in una notte d'estate

F            C         G7        C
l'applaudiranno le stelle incantate;

            G         Am         Em
rischiariranno dall'alto i lampioni

F            C         G7         C
la strana danza di due fannulloni.

F             C         G7        C
La luna avra' dell'argento il colore

G7            C         G7     C
sopra la schiena dei gatti in amore.

***

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Il Fannullone – La Camera Migliore Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fannullone – La Camera Migliore

Costanzo

Il fannullone resta fermo
Non ha pietà per se
Scolpito dalla noia
Ha solchi in faccia e orecchie comiche

Si muove solo per mangiare tre pasti in scatola
Guarda invidioso quei programmi
In cui si balla e si piange

Alza la musica muove un sedere enorme
Davanti allo specchio
Sua nonna che ride e racconta ai vicini di un parto difficile
Il cane che urla
Non ama la musica pop

Il fannullone avrebbe voglia
Ma non avrebbe mai il coraggio
Di far volare dalle scale sua nonna e il suo cane

Salire sopra il davanzale con una maglia rosa shocking
Ballare senza inibizione per i curiosi

Alza la musica muove un sedere enorme
Davanti al balcone
Sua nonna che ride pregando devota il santo del giorno
Il cane ha la gola distrutta
Non ama la musica pop

Addormentato o desto
Si abbandona a sogni di leggerezza
Addormentato o sveglio
Si abbandona a sogni
Il fannullone resta fermo
Non ha pietà per se

Alza la musica muove un sedere enorme
Davanti allo specchio
Sua nonna ricorda che è stato un bambino
Introverso e goloso
Il cane è un amico perfetto
Era il millenovecentoottanta
Andava la musica pop

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Il fantasista

Album

È contenuto nei seguenti album:
2006 Cuore muscoli e cervello (CD3) 2005 Amore e guerra

Testo Della Canzone

Il fantasista di Enrico Ruggeri

Gente si stringe ai cancelli per noi,
sguardi che arrivano qua.
Troppe parole; sentirle non puoi.
Vedi un pallone che va
Gambe che cercano sempre la tua,
gente che succhia la scia.
Calcialo piano, la folla lo spinge;
ecco, mi nasce un idea!

Corre la palla più forte di noi,
segui la mia gometria.
L’allenamento? Ma fatelo voi!
Io ho la mia fantasia.
Troppi dolori non fanno per me,
io sono nato già re.
Ogni giocata è diversa dall’altra;
questa è la vita per me.

Io sono quello da guardare,
quando ho voglia di giocare
sono schiavo dell’artista che c’è in me.
Datemi il pallone, non parlate,
poi correte ad abbracciarmi.
Io sono l’ultimo egoista
perchè sono un fantasista;
faccio quello
che vorreste fare voi.

Credo al difficile tocco che ho:
è l’esistenza di Dio.
E l’impossibile dimostrerò
con un segreto che è mio.
Finta di corpo, poi scappo già via
verso una nuova follia.
Spina nel cuore diversa dagli altri;
sempre che un cuore ci sia.

Io sono quello da vedere,
se la voglia di capire
è più leggera della noia che c’è in voi.
Datemi quest’ora di attenzione,
poi correte a festeggiarmi.
Io sono l’ultimo egoista,
perchè sono un fantasista;
dico quello
che vorreste dire voi.

Speriamo che l’arbitro
perda il cronometro
e duri di più;
non fischi la fine,
non fischi la fine mai più,
non fischi la fine……

Io sono quello da guardare;
quando ho voglia di giocare
sono schiavo dell’artista che c’è in me.
Datemi il pallone, non parlate,
poi correte ad abbracciarmi.
Io sono l’ultimo egoista
perchè sono un fantasista;
faccio quello che vorreste fare voi,
quello che vorreste fare

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
C G C G F G C
                       Bm
Gente si stringe ai cancelli per noi, 

sguardi che arrivano qua. 

                     Bm
Troppe parole; sentirle non puoi. 

                    Bm
Vedi un pallone che va. 

   G
Gambe che cercano sempre la tua, 

   Dm7
gente che succhia la scia. 

Dm6   Em                 G
Calcia   lo piano, la folla lo spinge; 

  Em
ecco, mi nasce un'idea! 

G  Fm
Corre la palla più forte di noi, 

segui la mia geometria. 

Fm9 Fm
L'allenamento? Ma fatelo voi! 

Io ho la mia fantasia. 

Cm  G#
Troppi dolori non fanno per me, 

   D#m
io sono nato già re. 

     Fm             G#
Ogni giocata è diversa dall'altra; 

questa è la vita per me. 

D#          G#
Io sono quello da guardare, 

          D#
quando ho voglia di giocare 

     G#
sono schiavo 

dell'artista che c'è in me. 

D#  C#                      G#
Datemi il pallone, non parlate, 

                         D#
poi correte ad abbracciarmi. 

            G#
Io sono l'ultimo egoista 

         C#
perchè sono un fantasista; 

       D#
faccio quello 

che vorreste fare voi. 

G# C# F#m
   Credo al difficile tocco che ho: 

  C#m
è l'esistenza di Dio. 

  F#m
E l'impossibile dimostrerò 

    C#m
con un segreto che è mio. 

   A
Finta di corpo, poi scappo già via 

   Em
verso una nuova follia. 

   F#m               A
Spina nel cuore diversa dagli altri; 

sempre che un cuore ci sia. 

E           A
Io sono quello da vedere, 

        E
se la voglia di capire 

         A
è più leggera 

della noia che c'è in voi. 

E D                      A
Datemi quest'ora di attenzione, 

                        E
poi correte a festeggiarmi. 

            A
Io sono l'ultimo egoista, 

         D
perchè sono un fantasista; 

     E
dico quello 

che vorreste dire voi. 

A     Dm7
Speriamo che l'arbitro 

   F6
perda il cronometro 

  Am
e duri di più; 

      E
non fischi la fine, 

      Am9                  Am
non fischi la fine mai più,

      E
non fischi la fine, 

la fine, la fine...... 

A E A E D A A9 Bm G C G Gm A D C9

A
Io sono quello da guardare; 

          E
quando ho voglia di giocare 

     A
sono schiavo  dell'artista che c'è in me. 

E D                       A
Datemi il pallone, non parlate, 

                         E
poi correte ad abbracciarmi. 

            A
Io sono l'ultimo egoista 

         D
perchè sono un fantasista; 

       E
faccio quello che vorreste fare voi, 

A   E                     A Em
quello che vorreste fare.   

***

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Il Fantasista – Enrico Ruggeri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fantasista – Enrico Ruggeri

Gente si stringe ai cancelli per noi
Sguardi che arrivano qua
Troppe parole; sentirle non puoi
Vedi un pallone che va
Gambe che cercano sempre la tua
Gente che succhia la scia
Calcialo piano, la folla lo spinge;
Ecco, mi nasce un idea!

Corre la palla più forte di noi
Segui la mia gometria
L'allenamento? Ma fatelo voi!
Io ho la mia fantasia
Troppi dolori non fanno per me
Io sono nato già re
Ogni giocata è diversa dall'altra;
Questa è la vita per me

Io sono quello da guardare
Quando ho voglia di giocare
Sono schiavo dell'artista che c'è in me
Datemi il pallone, non parlate
Poi correte ad abbracciarmi
Io sono l'ultimo egoista
Perchè sono un fantasista;
Faccio quello
Che vorreste fare voi

Credo al difficile tocco che ho:
È l'esistenza di Dio
E l'impossibile dimostrerò
Con un segreto che è mio
Finta di corpo, poi scappo già via
Verso una nuova follia
Spina nel cuore diversa dagli altri;
Sempre che un cuore ci sia

Io sono quello da vedere
Se la voglia di capire
È più leggera della noia che c'è in voi
Datemi quest'ora di attenzione
Poi correte a festeggiarmi
Io sono l'ultimo egoista
Perchè sono un fantasista;
Dico quello
Che vorreste dire voi

Speriamo che l'arbitro
Perda il cronometro
E duri di più;
Non fischi la fine
Non fischi la fine mai più
Non fischi la fine......

Io sono quello da guardare;
Quando ho voglia di giocare
Sono schiavo dell'artista che c'è in me
Datemi il pallone, non parlate
Poi correte ad abbracciarmi
Io sono l'ultimo egoista
Perchè sono un fantasista;
Faccio quello che vorreste fare voi
Quello che vorreste fare

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Il fantasma

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il fantasma di Filastrocche

Sono il fantasma di Rocca Rotonda
e vengo fuori a notte fonda
onda, onda, onda a notte fonda.
Sui vetri picchio, nei muri batto,
in terra striscio e faccio il matto
atto atto atto io faccio il matto.
La viscontessa, ah mamma mia,
coi bigodini scappa via
ia ia ia scappa via.
Il visconte scappa lesto
con le mutande dentro a un cesto
esto esto esto dentro a un cesto.
Il viscontino che arriva qui
dalla paura fa la pipģ
pipipipipippģ fa la pipģ.

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Il fantasma – Filippo Malatesta

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fantasma – Filippo Malatesta di Filippo Malatesta

Sento strani rumori dentro casa
scricchiolio di mobili
e ombre alla finestra
fuori il vento ulula alla luna
la mia notte è gelida
e so che presto apparirà
il fantasma delle mie paure
mostri che ci provano
a strapparmi l’anima
incubi dell’autosuggestione
sono solo immagini della solitudine

No io non ho no io non ho più paura
no io non ho no io non ho più paura

Lentamente all’ombra della notte
scivola nei corridoi
e quel che vuole già lo sai
può apparirti sotto forme strane
travestito da futuro
o come un dubbio nel pensiero
il fantasma vive di paura
succhia le sue vittime
ma tu sei invulnerabile
mostragli che cosa hai dentro il cuore
lui non lo può vincere
il coraggio dell’amore

No io non ho no io non ho più paura
no io non ho no io non ho più paura

Scaccia via il fantasma
vedi che non esiste non esiste
scaccia via il fantasma
il futuro è tuo
non lasciartelo portare via

Il futuro non è più lontano
lo puoi quasi stringere
dentro al palmo della mano
cambia il mondo e smetti di scappare
il fantasma affrontalo
devi vincere il terrore

No io non ho no io non ho più paura
no io non ho no io non ho più paura

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Il Fantasma – Filippo Malatesta Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fantasma – Filippo Malatesta

Sento strani rumori dentro casa
Scricchiolio di mobili
E ombre alla finestra
Fuori il vento ulula alla luna
La mia notte è gelida
E so che presto apparirà
Il fantasma delle mie paure
Mostri che ci provano
A strapparmi l'anima
Incubi dell'autosuggestione
Sono solo immagini della solitudine

No io non ho no io non ho più paura
No io non ho no io non ho più paura

Lentamente all'ombra della notte
Scivola nei corridoi
E quel che vuole già lo sai
Può apparirti sotto forme strane
Travestito da futuro
O come un dubbio nel pensiero
Il fantasma vive di paura
Succhia le sue vittime
Ma tu sei invulnerabile
Mostragli che cosa hai dentro il cuore
Lui non lo può vincere
Il coraggio dell'amore

No io non ho no io non ho più paura
No io non ho no io non ho più paura

Scaccia via il fantasma
Vedi che non esiste non esiste
Scaccia via il fantasma
Il futuro è tuo
Non lasciartelo portare via

Il futuro non è più lontano
Lo puoi quasi stringere
Dentro al palmo della mano
Cambia il mondo e smetti di scappare
Il fantasma affrontalo
Devi vincere il terrore

No io non ho no io non ho più paura
No io non ho no io non ho più paura

(Grazie ad Andrea per questo testo)

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Il fantasma allo specchio

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il fantasma allo specchio di Filastrocche

Che spavento questa notte
con il cuscino ho fatto a botte
ho guardato nello specchio
e ho visto un fantasma sul mio letto.

Il fantasma è un po sbilenco
spaventato guardo meglio.
Lo guardo con un solo occhio…
è la mia immagne allo specchio.

***

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Il fantasma bizzarro

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fantasma bizzarro di Bambini

(Funky Phantom)

We were cold and soaking wet and lost out in a storm
We went inside a spooky house just hoping to get warm
The dusty clock said half past six, we knew that it was wrong
When we set the hands to twelve the clock began to gong

“Whooooooah”
“It’s the funky phantom!”
“It’s the spirit of 1776, even, at your service! eheheh eheh
eheh”

We found a friend, friend, friend in Funky Phantom
He’ll pop right in just when you need him most
And Boo will too, and you can’t do without ‘em
That cat and that Funky Phantom ghost

“It’s Funky Phantom time!”

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Il fantasma del castello

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il fantasma del castello di Filastrocche

Neri, neri nuvoloni,
pioggia, vento, lampi e tuoni…
Il fantasma del castello
è rimasto senza ombrello,
dalla torre fa cù-cù
e poi cade a testa in giù!
E’ caduto nel fossato,
tutto quanto si è bagnato,
si è buscato il raffreddore,
ma non c’è nessun dottore!
Il fantasma lì per lì,
fa tre versi, tre et-cììììì!!!
Il fantasma solo, solo,
soffia il naso nel lenzuolo,
mangia un piatto di polenta,
poi va a letto e si addormenta!!!

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Il fantasma delle tre

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Camera a sud
1997 Live in Volvo

Testo Della Canzone

Il fantasma delle tre di Vinicio Capossela

Con quella faccia triste
cosa c’hai trovato in lui
raccontava grandi storie
o forse eran tutte balle
certo gli occhi ti guardava
e le coscie non toccava
e se fosse proprio lui
in questo posto qui alle 3
a cambiare la tua vita
a rapirti come un tango
in una rapsodia di luci
in un vortice di baci
ma ci vuole qualche concessione
calze nere e seduzione
perché vivere è fatica
senza manco un’illusione
un sogno usato un’invenzione

E annegarsi in un bicchiere
uno sconosciuto è il
paradiso o l’inferno o il purgatorio
ma comunque dura un’ora
forse un giorno oppure un anno
dopo passa e lascia soli

shabiduduba…

Ma è il fantasma delle 3
che mi prende con la mano
calda forte e misteriosa
e se dicessi una parola
o i pensieri che ho da sola
no il silenzio è un grande amico
mentre mi prende con un dito
è la lingua di un serpente
facciamo finta che è l’amore
che entra forte ed esce piano
col fantasma delle 3
che entra forte ed esce piano
col fantasma delle 3
che entra forte ed esce piano
col fantasma delle 3

shabiduduba…

E domani un altro sogno
avrà piena la mia notte
avrà svuotato i miei vestiti
riempito il lavandino di un
pianto triste e disperato
e dovrò cercarmi un altro
fantasma delle 3
e dovrò cercarmi un altro
fantasma delle 3
e dovrò cercarmi un altro
fantasma delle 3
e dovrò cercarmi un altro

shabiduduba…

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Il fantasma delle tre – Vinicio Capossela Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il fantasma delle tre – Vinicio Capossela

Con quella faccia triste
Cosa c'hai trovato in lui
Raccontava grandi storie
O forse eran tutte balle
Certo gli occhi ti guardava
E le coscie non toccava
E se fosse proprio lui
In questo posto qui alle 3
A cambiare la tua vita
A rapirti come un tango
In una rapsodia di luci
In un vortice di baci
Ma ci vuole qualche concessione
Calze nere e seduzione
Perché vivere è fatica
Senza manco un'illusione
Un sogno usato un'invenzione

E annegarsi in un bicchiere
Uno sconosciuto è il
Paradiso o l'inferno o il purgatorio
Ma comunque dura un'ora
Forse un giorno oppure un anno
Dopo passa e lascia soli

Shabiduduba...

Ma è il fantasma delle 3
Che mi prende con la mano
Calda forte e misteriosa
E se dicessi una parola
O i pensieri che ho da sola
No il silenzio è un grande amico
Mentre mi prende con un dito
È la lingua di un serpente
Facciamo finta che è l'amore
Che entra forte ed esce piano
Col fantasma delle 3
Che entra forte ed esce piano
Col fantasma delle 3
Che entra forte ed esce piano
Col fantasma delle 3

Shabiduduba...

E domani un altro sogno
Avrà piena la mia notte
Avrà svuotato i miei vestiti
Riempito il lavandino di un
Pianto triste e disperato
E dovrò cercarmi un altro
Fantasma delle 3
E dovrò cercarmi un altro
Fantasma delle 3
E dovrò cercarmi un altro
Fantasma delle 3
E dovrò cercarmi un altro

Shabiduduba...

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Il fantasma golosone

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il fantasma golosone di Filastrocche

C’è un fantasma golosone
mangia dolci a colazione,
e poi torte e cioccolata,
caramelle e marmellata,
pranza con mille pasticcini,
divora cento biscottini,
e alla sera per non sbagliare,
un panettone vuole mangiare.
Se continua a esagerare
presto potrà anche scoppiare.
Caro fantasma basta dolcetti…
è meglio se fai solo scherzetti!

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Il fantasma Lenzuolino

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il fantasma Lenzuolino di Filastrocche

Ti presento Lenzuolino,
è un simpatico fantasmino.
E’ goloso di dolcetti,
si diverte a fare scherzetti:
si nasconde nelle torte,
fa scricchiolare tutte le porte,
si tuffa dentro la marmellata,
si spalma sul naso la panna montata.
Se vede una zucca ci entra dentro
e se ti avvicini… che spavento!
Ma poi ti abbraccia e ti da’ un bacino
perché è un bravo fantasmino.

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Il fantastico mondo di Paul

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fantastico mondo di Paul di Bambini

Patrizia Pradella

Amici per la pelle su teleschermo blu
Da oggi Paul e Nina ogni giorno insieme a noi
Che arma superbolica il magico jojo
E il laser che è negli occhi del piccolo orsacchiotto

Contro mostri e draghi Paul sempre vincerà
Fermando in tempo il tempo il sopravvento prenderà
La formula più magica vedrai che impiegherà

Il laser che è negli occhi del piccolo orsacchiotto
Fantastico, fantastico, il magico jojo

Sei forte, sei forte la tua Nina salverai
Coi giganti e i nani vincerai
Sei forte, sei forte che emozioni che ci dai
Io sogno di viaggiare insieme a te (PAUL),
Sempre insieme PAUL, sempre insieme

Col medaglione al collo imbattibile sarai
Ci porterai in pianeti fuori della realtà
Paesi, strade e case di dolci e di balocchi
Ed è superfantastico scoprirli insieme a te

Leoni e tigri parlano ed anche i Malibù
Son certo se t’incontrano ti danno del tu
Combatti e vinci ancora col magico jojo
E il laser che è negli occhi del piccolo orsacchiotto
Fantastico, fantastico viaggiare insieme a Paul

Sei forte, sei forte la tua Nina salverai
Coi giganti e i nani vincerai
Sei forte, sei forte che emozioni che ci dai
Io sogno di viaggiare insieme a te
Fantastico, fantastico viaggiare insieme a Paul
Fantastico, fantastico PAUL
Sempre insieme

Fantastico, fantastico PAUL
Sempre insieme a te.

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Il fantastico ranch del picchio giallo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fantastico ranch del picchio giallo di Bambini

di L.Macchiarella – R.Rossi – A.Tamborrelli – D.Meakin

Il “PICCHIO GIALLO” cos’è?
è il più simpatico e fantastico ranch
dove si può trovare latte di fragola
mare e cielo in scatola
tè fatto coi chicchi del caffè.

Non c’è nè prima nè poi
il “PICCHIO GIALLO” è qui e là – dove vuoi
basta un pensiero e si diventa invisibili
piccoli e tascabili
o più alti – più dei Pirenei
Il “PICCHIO GIALLO” è tanti amici in più!
e canta il gallo e canti pure tu
con Emilia fatta di pezza
col visconte della Pannocchia
con Nasino, naso che va all’insù.

Il “PICCHIO GIALLO” è un’idea
sull’autostrada della tua fantasia
basta uno sguardo sulla carta galattica
per andare in orbita
sulla luna e poi con Peter Pan.
Il “PICCHIO GIALLO” è tanti amici in più!
e canta il gallo e canti pure tu
con Pierino, caro cugino
Anastasia, cuoca perfetta
Benedetta, nonna felicità.

Al “PICCHIO GIALLO” si può
parlare col marchese di Rabicò
con Biancaneve, un pettirosso e una bambola
o con una nuvola,
Capitan Uncino e Alibabà.
Il “PICCHIO GIALLO” è tanti amici in più!
e canta il gallo e canti pure tu!
C’è una trota in aria che nuota
c’è un pulcino sottomarino
c’è un cavallo in giro con l’autostop
con Emilia, fatta di pezza
col visconte della Pannocchia
con Nasino, naso che va all’insù
con Pierino, caro cugino
Anastasia, cuoca perfetta
Benedetta, nonna felicità.

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Il faraone

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 Pacifico

Testo Della Canzone

Il faraone di Pacifico

colonna sonora del film di Gabriele Muccino “Ricordati di me”

Gino non sa cosa dire, si mangia le parole
son dure come suole
Gino non sa cosa fare, non vuol collaborare
ci tratta sempre male

Sto correndo senza freno
Voglio vivere di meno
Settimane a crescere nell’oscurità
Diventare grande per restare a metà

RIT.
Gloria in cielo alla mia immensità
vivo una favola
Diventare una divinità
forse basterà
Gloria in cielo alla mia immensità
scelgo una nuvola
Diventare una divinità
mi consolerà

Quanto è lungo questo treno
Il vagone è troppo pieno
Non puoi prevedere quando deraglierà
Non lo puoi fermare, prende velocità

RIT.
Gloria in cielo alla mia immensità
vivo una favola
diventare una divinità
forse basterà
Gloria in cielo alla mia immensità
cade una nuvola
diventare una celebrità
mi consolerà.

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Il farmacista

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il farmacista di Antonio Carcuro

Antonio Carcuro

Dietro il bancone chiunque passa spia
ed in cuor suo gli diagnostica una malattia
però, che strano, nessuno varca la soglia
la gente di medicine non ne ha proprio voglia.

Allora s’arrovella e perde la pazienza:
possibile che si possa star bene senza?
Così con espressione afflitta e sconsolata
aspetta ed aspetta invano l’intera mattinata.

Ma al pomeriggio eccolo di buonumore
parecchi accusano alla testa un acuto dolore
chi l’influenza, mal di gola e nevralgia
tanti son quelli che affollano la farmacia.

Ognuno esibisce la sua ricetta
la signora, il signore, la vecchietta:
a tutti dispensa un’elegante confezione
insieme ad i consigli per la somministrazione.

Sciroppo ed aspirine per tosse e raffreddore
da prendere a distanza ogni quattro ore
supposte per la febbre, gocce per la vista:
si potrebbe vivere senza il farmacista?

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IL Farmacista – Max Gazzè Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
IL Farmacista – Max Gazzè

(Si può fare!)

Polvere d’amore,
Té verde due bustine
E non mi dici
Più che non ti va
Dimetisterone
Poi Norgestrel in fiale
Per chiuderci
Una notte
In camera!
Son tutte
Soluzioni al natural
Amore
Mio
Vedrai che male
Non ti fa
Te le ho create io
Ma in nome
Della scienza
Per quella tua tendenza
Alla rigidità!
Trifluoperazina,
Stramonio e Pindololo
Un pizzico
Di Secobarbital:
Somministra
Prima
Di un logorroico
Assolo
E via anche questa
Smania di parlar!
Non c’è neppure
Controindicazione
Amore
Mio,
Ti dirò come
Si starà
Senza
Il pesante
Tuo brusio
Da conferenza
Che mi rompe
L’anima!
Io ho la soluzione

(Si può fare!)

Per un tormento
Che attanaglia,
Punto
Debole o magagna
E qualsivoglia
Imperfezione!
Per tutto
Invento,
Stai tranquilla,
Una bio-chimica pozione!

(Ma che cos’è?)

È quel miracolo
Che non ho visto
Mai
In nessun’altra
Se non te dopo
La cura,
E stai sicura
Che stavolta
È quella buona
E presto
Mi ringrazierai!
Noci,
Zafferano,
Lavanda e passiflora
Poi ci
Mettiamo
Anche del guaranà:
Travasare piano
L’essenza su verdura
Contro lo shopping
È una favola!
E per i troppi
Tuoi salti
D’umore,
Fiore
Di Bach
E aggiungo
Vitamina E
Ma addizionando
Del trifoglio rosso
Posso
Cancellarti
Anche lo stress!
Io ho la soluzione

(Si può fare!)

Per la pettegola
Che origlia
Vanità,
Coda di paglia
O qualsivoglia
Imperfezione!
Per tutto
Invento,
Stai tranquilla,
Una bio-chimica pozione!

(Ma che cos’è?)

È quel miracolo
Che non ho visto
Mai
In nessun’altra
Se non te dopo
La cura,
E stai sicura
Che stavolta
È quella buona
E presto
Mi ringrazierai!
Ma adesso
Aspetta
Cara, c’è
Un problema:
Questa camicia m’incatena
Un po’
Me l’hanno stretta
A forza sulla schiena
Non chiedermi perché,
Io che ne so!

(Si può fare!)

(Ma che cos’è?)

È quel miracolo
Che non ho visto
Mai
In nessun’altra
Se non te dopo
La cura,
E stai sicura
Che stavolta
È quella buona
E presto
Mi ringrazierai!
Io ho la soluzione

(Si può fare!)

Per un tormento
Che attanaglia,
Punto
Debole o magagna
E qualsivoglia
Imperfezione!
Per tutto
Invento,
Stai tranquilla,
Una bio-chimica pozione!
(Ma che cos’è?)

È quel miracolo
Che non ho visto
Mai
In nessun’altra
Se non te dopo
La cura,
E stai sicura
Che stavolta
È quella buona
E presto
Mi ringrazierai!

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Il Fattaccio Del Vicolo Del Moro – Anastasio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fattaccio Del Vicolo Del Moro – Anastasio

Vi prego signor questore per favore,
vogliate risparmiano quantomeno quest’ultima umiliazione,
scioglietemi i polsi, almeno per adesso
poi mi ri-ammanettate quando verrà il processo
sempre stato un uomo onesto, modesto, lavoratore
la mia mano così ferma nel battere il martello
è la stessa che al mio stesso fratello spaccava il cuore
lo sa solo il Signore quanto pesa sto fardello
e ciò che dice il giornale stamane è vero
fatemi raccontare e vi giuro sarò sincero,
vivevo con mia madre e mio fratello al vicolo del Moro
la sera, quando tornavo dal lavoro, mamma era in soggiorno, bella
che faceva la garzetta e che cantava tutto il giorno,
ma poi Gigi, mio fratello, cambiò di colpo.
Si fece prepotente, non voleva darmi ascolto.
Frequentava i peggio ambienti con la peggio gente.
Veniva a fare il prepotente con mamma,
lui svuotava i cassetti e lei non diceva niente,
sempre calma, sempre buona, muta. Come una Santa.

Eppure quando tornavo la sera era bianca come la cera,
taceva, più non cantava, pregava e piangeva.
Le dissi: “Mamma quanto è vero Iddio
se torna ancora non rispondo più manco del nome mio”.
E mi disse “no, per l’amor di Dio. Gigi non è più lui,
è colpa degli amici, passeranno i giorni bui”
Andai da Gigi a dire mamma sta male, la vuoi piantare?
Se muore di crepacuore non ti saprò perdonare.
E lui mi disse in faccia: “Io faccio quello che mi pare,
che ti piaccia o non ti piaccia”
E mi lasciò così senza nulla da dire
Tornai a casa, diedi un bacio a mamma e me ne andai a dormire.
Il giorno dopo, mi parve di sentire una lotta
e c’era mamma che strillava con la voce rotta.

Diceva “Gigi ridammi l’anello! Era di papà, ti prego, non ti compromettere con tuo fratello!”
“Di mio fratello non mi importa un fico secco!
Se vuole assaggià il coltello son qui che lo aspetto”
Beh, fu un attimo, saltai giù dal letto e scesi giù in salotto
Me lo trovai con le braccia incrociate in petto
Mi guardò con il suo sguardo da reietto e mi disse
“che vuoi?”
“Che voglio? Voglio che te ne vai e che non torni più da noi
e che la smetti di fare il prepotente con gli amici tuoi,
che torni come prima, cambi questa faccia senza fare storie,
senza fare tanto il pagliaccio”
E disse “A ‘sto santarello serve una lezione vera”
Prese un coltello lo mise dietro la schiena
Mamma urlava, spingeva, lo cercava di fermare,
ma lui le dà una spinta e continua ad avanzare e poi
alza il coltello si prepara e sferra
mamma si mette in mezzo dà uno strillo e crolla a terra
Tu m’hai ammazzato mamma, bastardo, Caino, infamone
Gli saltai addosso con la foga di un leone, gli fermai la mano,
presi il coltello, glielo strappai, vidi tutto rosso e poi menai.
“Le sente le campane? Sarà mamma che passa. Lasciatemi andare al funerale.”

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Il faut croire en demain

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il faut croire en demain di Iva Zanicchi

(Io ti darò di più)
(Memo Remigi – J.Chaumelle)

Je me revois dans la ville
Marchant toute seule sans un espoir
Et puis soudain dans la ville
Tout s’est éclairé quand par hasard
J’ai croisé ton regard

Il faut croire en demain
Il faut croire en demain
Pour retrouver le goût de l’aventure
Il faut aller chaque matin
Le cœur battant vers son destin
Il faut savoir jour apres jour
Croire en demain

On a marché dans cette ville
Faisant ensemble le premier pas
Et j’ai trouvé dans la ville
L’oubli du temps passé à t’espérer
Puisque tu es là

Il faut croire en demain…

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Il Faut Danser Reggae – Dalida Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Faut Danser Reggae – Dalida

Je voudrais voir des îles
Oublier un peu la grande ville
Sans chaleur, sans chaleur
Je cherche un coin tranquille
Pour mes fins de journée difficiles
Sans bonheur, sans bonheur

Alors je descend dans une boite à musique
Comme si je descendais sous les tropiques

Il faut danser reggae dans la pagaille pas gaie
De nos jours sans couleurs
Il faut danser reggae
Comme si je débarquais dans un pays de fleurs
Je danse le reggae
Comme si je posais le pied sur l'équateur
Il faut danser reggae dans la pagaille pas gaie
De nos jours sans couleurs

Je rêve d'un ouragan
Qui ballaie le passé en passant
Sur mon cœur, sur mon cœur
Je veux être bercé par le souffle chaud des alizés
En douceur, en douceur

Alors je descend dans une boite à musique
Comme si je descendais sous les tropiques

Il faut danser reggae dans la pagaille pas gaie
De nos jours sans couleurs
Il faut danser reggae
Comme si je débarquais dans un pays de fleurs
Je danse le reggae
Comme si je posais le pied sur l'équateur
Il faut danser reggae dans la pagaille pas gaie
De nos jours sans couleurs

Il faut danser reggae dans la pagaille pas gaie
De nos jours sans couleurs
Il faut danser reggae
Comme si je débarquais dans un pays de fleurs
Je danse le reggae
Comme si je posais le pied sur l'équateur
Il faut danser reggae dans la pagaille pas gaie
De nos jours sans couleurs

Il faut danser reggae dans la pagaille pas gaie
De nos jours sans couleurs
Il faut danser reggae
Comme si je débarquais dans un pays de fleurs

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Il faut de tout pour faire un monde

Album

È contenuto nei seguenti album:

1995 La vie comme elle passe

Testo Della Canzone

Il faut de tout pour faire un monde di Adamo

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Il Faut Du Temps – Dalida Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Faut Du Temps – Dalida

Il faut du temps
Pour oublier
Tous les anciens visages

Il faut du temps
Pour arriver
Tout au bout du voyage

Il faut du temps
Pour arrêter
Le manège aux images

Il faut du temps
Pour s'en aller
Vers d'autres beaux rivages
Le temps m'a enlevé ta vie
Comme le sable dans mes doigts
Le vent a effacé mes pas
Voilà que le ciel devient gris
Que les jours deviennent plus courts
Dès que je pense à mes amours
Comme l'on peut avoir l'air bête
Immobile comme un poète
Devant une page toute blanche
Toute blanche

Il faut du temps
Pour espérer
Être encore amoureuse

Il faut du temps
Pour s'habituer
À être encore heureuse

Il faut du temps
Pour ne plus voir
Chaque nuit ton sourire

Il faut du temps
Pour ne plus croire
Que je peux en mourir
Comme une fleur dans un grand livre
Ma vie se fane mais reste belle
J'entends d'autres voix
Qui m'appellent
J'ai encore des amours à vivre
Car il me reste bien des pleurs
Pour affronter d'autres malheurs
Avec le jour qui va renaître
Je sens monter comme un bien-être
Comme si c'était un beau dimanche
Un beau dimanche

Il faut du temps
Pour oublier
De pleurer sur soi-même
Il faut du temps
Pour s'habituer
À redire je t'aime, je t'aime, je t'aime

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Il Faut Manger – Manu Chao Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Faut Manger – Manu Chao

Tous les jours tous les jours
Tous les jours tous les jours

Il faut gagner tous les jours il faut gagner
Il faut courir tous les jours il faut courir
Il faut tenir tous les jours il faut tenir
Il faut y aller tous les jours il faut y aller

Il faut gagner tous les jours il faut gagner
On va crever tous un jour on va crever
Je veux t'aimer tous les jours je veux t'aimer

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Il Faut Naître À Monaco – Joe Dassin Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Faut Naître À Monaco – Joe Dassin

Pour avoir la foi il faut être charbonnier
Pour être mal chaussé il faut être cordonnier
Pour séduire la foule faut chanter la pêche aux moules
Et pour pas payer d'impôts il faut naître à Monaco!

Et c'est comme ça, honni soit qui mal y pense
Faut souffrir en silence
Ça sert à quoi de vouloir quitter la France
Quand on est auvergnat?

On peut pas tout à la fois
Siffler l'apéro et l'opéra
On peut pas, c'est évident
Payer comptant quand on n'est pas content!
Et réciproquement...

Pour être légionnaire faut sentir le sable chaud
Pour bien dire les vers il faut être Moulineaux
Pour faire des affaires faut savoir payer un pot
Et pour pas payer d'impôts il faut naître à Monaco!

Et c'est comme ça, les Anglais sont Britanniques
Les jardins botaniques
Ça sert à quoi de vouloir quitter l'Afrique
Quand on est du Ghana?

On peut pas tout à la fois
Siffler l'apéro et l'opéra
On peut pas, c'est évident
Payer comptant quand on n'est pas content!
Et réciproquement...

Pour être costaud faut manger des épinards
Pour se lever tôt y faut pas se coucher tard
Quand on est Cousteau faut se mettre un beau costard
Et pour pas payer d'impôts il faut naître à Monaco!

Et c'est comme ça, comme disait La Fontaine
Mironton, Mirontaine
Ça sert à quoi de vouloir quitter la scène
Quand on ne vous retient pas?

On peut pas tout à la fois
Siffler l'apéro et l'opéra
On peut pas, c'est évident
Payer comptant quand on n'est pas content!
Et réciproquement...

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Il faut savoir

Album

È contenuto nei seguenti album:
1974 Visages de l’amour

Testo Della Canzone

Il faut savoir di Charles Aznavour

Il faut savoir,
Encore sourire,
Quand le meilleur s’est retiré,
Et qu’il ne reste que le pire,
Dans une vie bête à pleurer,
Il faut savoir,
Coûte que coûte,
Garder toute sa dignité,
Et malgré, ce qu’il en coûte,
S’en aller sans se retourner,
Face au destin,
Qui nous désarme,
Elevant, le bonheur perdu,
Il faut savoir,
Cacher ses larmes,
Mais moi mon coeur,
Je n’ai pas su.
Il faut savoir,
Quitter la table,
Lorsque l’amour est désservit,
Sans s’accrocher l’air pitoyable,
Et paritr sans faire de bruits,
Il faut savoir,
Cacher sa peine,
Sous le masque de tous les jours,
Et retenir les cris de haine,
Qui sont,
Les derniers mots d’amour,
Il faut savoir,
Rester de glace,
Et taire un coeur,
Qui meurt déjà,
Il faut savoir,
Garder la face,
Même moi je t’aime trop,
Même moi je ne peux pas,
Il faut savoir,
Mais moi,
Je ne sais pas.

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Il fazzolettino verde

Testo Della Canzone

Il fazzolettino verde di Canzoni politiche

Perché porti quel fazzolettino (tre volte) tutto bel verde di vivo color?

Sono un ribelle della montagna (tre volte) la fiamma verde la porto sul cuor.

Me lo dai quel fazzolettino? (tre volte) Ché alla fonte lo vado a lavar.

Non posso darti questa mia fiamma (tre volte) contro i fascisti vo a guerreggiar.

Se mi dai quel fazzolettino (tre volte) vengo stasera a fare l’amor.

Io te lo dono per mio ricordo (tre volte) se combattendo poi morirò.

Andrò a lavarlo con il mio pianto (tre volte) o fiamma verde non mi lasciar.

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Il fazzoletto d’oro

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fazzoletto d'oro di Bambini

Aristides Papanearchou
(Tradizionale (Giorgio Calabrese) – Rielab. Martelli)

Mia foran djenan djeron
Ishen mian kopellan
Pou kentan tou kalou tis
Tou aghapitikou tis
Tin nychta sto kandili
Ologhrousson mandili
Dili dili, ologhrousson mandili.
Nell’isola di Cipro
A lume di candela
Una promessa sposa
Invece della tela
Tesseva al suo tesoro
Un fazzoletto d’oro
Oro – oro – un fazzoletto d’oro.

Interludio

Sbuca fuori un topo
Che ruba la candela
Alla promessa sposa
Dell’isola di Cipro
Che invece della tela
Tesseva al suo tesoro
Un fazzoletto d’oro
Oro – oro – un fazzoletto d’oro.

Interludio

Ecco arriva il gatto
Che si divora il topo
Che ha preso la candela
Alla promessa sposa
Dell’isola di Cipro
Che invece della tela
Tesseva al suo tesoro
Un fazzoletto d’oro
Oro – oro – un fazzoletto d’oro.

Interludio

Salta fuori il cane
A morsicare il gatto
Che si è mangiato il topo
Che ha preso la candela
Alla promessa sposa
Dell’isola di Cipro
Che invece della tela
Tesseva al suo tesoro
Un fazzoletto d’oro
Oro – oro – un fazzoletto d’oro.

Interludio

Casca giù la legna
E cade in testa al cane
Che aveva morso il gatto
Che si è mangiato il topo
Che ha preso la candela
Alla promessa sposa
Dell’isola di Cipro
Che invece della tela
Tesseva al suo tesoro
Un fazzoletto d’oro
Oro – oro – un fazzoletto d’oro.

Interludio

Accendiamo il fuoco
Gettiamoci la legna
Caduta in testa al cane
Che aveva morso il gatto
Che si è mangiato il topo
Che ha preso la candela
Alla promessa sposa
Dell’isola di Cipro
Che invece della tela
Tesseva al suo tesoro
Un fazzoletto d’oro
Oro – oro – un fazzoletto d’oro.

Orchestra

È una storia vera
Ma non andiamo avanti
Con questa tiritera
Che sanno tutti quanti,
Se no facciamo sera
Con l’isola di Cipro
Dove una volta c’era
Una promessa sposa
Che a lume di candela
Tesseva al suo tesoro
Invece della tela
Un fazzoletto d’oro
Oro – oro – un fazzoletto d’oro!

Oro – oro – un fazzoletto d’oro…!

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Il fazzoletto rosso

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fazzoletto rosso di Fausto Amodei

di Fausto Amodei, Cantacronache

C’era una volta un soldato
un piccolo soldato del nostro paese
mandato alla guerra sul fronte albanese
con tanta paura addosso.

La fidanzata quel giorno,
che lui saliva sulla tradotta a vapore,
gli annodò al collo, in pegno d’amore,
un gran fazzoletto rosso.

Per darsi un po’ di speranza
fu cura di quel piccolo bravo soldato
tener sempre quel fazzoletto annodato
sull’uniforme d’ordinanza

Era più prezioso quel fazzoletto,
delle scarpe rotte o del moschetto
e valeva tutto intero il romano impero!

Ma quel colore violento
che non era per niente regolamentare
lo fece in principio un po’ tribolare
per via del regolamento.

Poi quando col 91
aveva da mirare e schiacciare il grilletto
lui stava a guardare il suo fazzoletto
e non colpì mai nessuno.

Il fazzoletto servì di nascosto
a metter dentro i lamponi e le more
ma non si sporcò perchè i frutti del bosco
avevano un egual colore.

E se qualche volta fasciò un ferito
il suo fazzoletto restò pulito
perchè il sangue, è naturale, ha un colore eguale!

Il fazzoletto sbiadì
per il sole ed il sudore di tanta fatica
e si colorò di mirtilli, di more,
del sangue di gente amica.

Ma venne un giorno diverso
un giorno ben diverso dai giorni passati
in cui quel soldato con gli altri soldati
capì cosa aveva perso.

Avevo perso per niente degli anni
di lavoro, degli anni felici
per fare la guerra alla povera gente
per far la guerra degli amici.

A dei contadini, dei muratori
a degli operai, a dei pastori
senza avere proprio niente contro quella gente!

Ed il soldato partì
tutto solo e senza fretta portandosi addosso
la vecchia divisa, la vecchia gavetta
ed il fazzoletto rosso.

Ed un mattino di sole
dai monti e giù dai prati, a rotta di collo,
gli vennero incontro degli uomini armati
con un fazzoletto al collo.

E il fazzoletto era rosso
era rosso come quello del bravo soldato
ma in più c’era sopra un falce e un martello
chissà in che modo ricamato!

Ogni contadino e muratore
ogni operaio e ogni pastore
di quel fazzoletto si era fatta una bandiera!

Era una bandiera fatta di stracci
come si conviene ai poveracci
che han deciso, per protesta, con la propria testa

Che han deciso che in fondo
su tutti i paralleli ed i meridiani
la povera gente di tutto ‘sto mondo
è fatta di paesani…
di paesani…
di paesani…

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Accordi

     
Do Sol Do Do Fadim Re- Sol

Do
C'era una volta un soldato
              Re7
un piccolo soldato del nostro paese
             Sol
mandato alla guerra sul fronte albanese
          DoFadim Re- Sol
con tanta paura addosso.
Do
La fidanzata quel giorno,
               Re7
che lui saliva sulla tradotta a vapore,
              Sol
gli annodò al collo, in pegno d'amore,
           Do  Sol#Sol Do
un gran fazzoletto rosso.

 Fa
 Per darsi un po' di speranza
                 Sol
 fu cura di quel piccolo bravo soldato
              Re7
 tener sempre quel fazzoletto annodato
               SolSi7LaRe
 sull'uniforme d'ordinanza

  Sol       Mi     La        Re
  Era più prezioso quel fazzoletto,
  Sol       Mi       La-      Re
  delle scarpe rotte o del moschetto
  Sol  Si7 Mi-     Fa   Do   FadimRe-Sol
  e valeva tutto intero il romano impero!

Ma quel colore violento
che non era per niente regolamentare
lo fece in principio un po' tribolare
per via del regolamento.
 
Poi quando col 91
aveva da mirare e schiacciare il grilletto
lui stava a guardare il suo fazzoletto
e non colpì mai nessuno.
 
 Il fazzoletto servì di nascosto
 a metter dentro i lamponi e le more
 ma non si sporcò perchè i frutti del
 bosco
 avevano un egual colore.
 
  E se qualche volta fasciò un ferito
  il suo fazzoletto restò pulito
  perchè il sangue, è naturale,
  ha un colore eguale!

Il fazzoletto sbiadì
per il sole ed il sudore di tanta fatica
e si colorò di mirtilli, di more,
del sangue di gente amica.

Ma venne un giorno diverso
un giorno ben diverso dai giorni passati
in cui quel soldato con gli altri soldati
capì cosa aveva perso.

 Avevo perso per niente degli anni
 di lavoro, degli anni felici
 per fare la guerra alla povera gente
 per far la guerra degli amici.

  A dei contadini, dei muratori
  a degli operai, a dei pastori
  senza avere proprio niente
  contro quella gente!

Ed il soldato partì
tutto solo e senza fretta
portandosi addosso
la vecchia divisa, la vecchia gavetta
ed il fazzoletto rosso.

Ed un mattino di sole
dai monti e giù dai prati,
a rotta di collo,
gli vennero incontro degli uomini armati
con un fazzoletto al collo.

 E il fazzoletto era rosso
 era rosso come quello del bravo soldato
 ma in più c'era sopra
 una falce e un martello
 chissà in che modo ricamato!

  Sol       Mi   La    Re
  Ogni contadino e muratore
  Sol      Mi    La     Re
  ogni operaio e ogni pastore
  Sol     Si7   Mi-   Fa   Do      Mi-    
  di quel fazzoletto si era fatta una 
     La7 Re
  bandiera!
  
  Era una bandiera fatta di stracci
  come si conviene ai poveracci
  che han deciso, per protesta,
  con la propria testa

Do
Che han deciso che in fondo
               Re7
su tutti i paralleli ed i meridiani
          Fa
la povera gente di tutto 'sto mondo
          Sol Do Fa
è fatta di paesani...
  Sol Do Fa
di paesani...
  Sol Do Fa
di paesani...

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Il febbrosario

Album

È contenuto nei seguenti album:
1974 Anche per oggi non si vola

Testo Della Canzone

Il febbrosario di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

[Parlato:] Sì d’accordo, d’accordo, sono un po’ egoista, certo, ma non è mica sempre una qualità negativa, no. Per un artista, per esempio, è essenziale. “Lei sarebbe giusto”, mi disse un critico, “è distaccato e egocentrico, dovrebbe solo essere un po’ più serio, cerchi di sensibilizzare il dolore, la disperazione, la faccia è abbastanza patita, lei è nato per fare la persona colpita da grave lutto, ma mi raccomando: soffra, la cultura lo esige!”.
La cultura… Ne ha ammazzati più la cultura della bomba atomica!

Un oggettino piccolo, di vetro. Il mercurio che sale adagio, perfetto. Il termometro: che bell’oggetto!

Trentasette e uno:
una leggera alterazione
dolce, non violenta
da coltivare
senza antibiotici, senza aspirina, guai!
come la vivo la mia febbrina.

Trentasette e tre:
sto tremando di freddo
sto proprio tremando
siamo al 15 di agosto, stupendo!
voglio un’altra coperta
non mi basta, mi ci vuole un cappotto.
Trentasette e otto…

Un posto qualunque
un posto per star male
una palestra o un ospedale
forse come un collegio
o come un seminario
un febbrosario
un febbrosario.

Quando sono entrato
avevo una valigia, gli occhi rossi
e il viso un po’ umido.
Mi sono presentato
ma senza esagerare sulla febbre
perché sono timido.
“Trentasette e sei”, ho detto
meno di quello che avevo, che bestia!
una finzione ispirata dalla modestia.

Io senza esperienza
e loro così sensibili e caldi
così sofferenti.
Io pieno di speranza
peccato il primo giorno li ho sentiti
un po’ diffidenti
ma poi, il momento più bello:
è l’ora dei termometri di vetro
è l’ora dei termometri bianchi
l’argento del mercurio riscaldato dal tuo corpo
piano piano sale, sale, sale.

È l’ora del silenzio dei malati
che dura tre lunghissimi minuti
ognuno se lo tiene sotto il braccio
trepidante di emozione
con la gioia e la paura della sua misurazione.

Ci si può sentire anche madri con la febbre
una madre che stringe il suo figlio di vetro.
E poi, la lettura:
trentasei e nove: fregatura
trentasette e uno: non è nessuno
trentotto
trentotto e mezzo
trentanove
trentanove e nove
con una voce che non si sente neanche il suono:
che uomo!

In questo febbrosario
quello che sta male più degli altri
è il più sensibile e importante.
È proprio necessario
avere la tendenza a migliorare
a progredire gradualmente.
Diffido dei febbroni:
spettacolari, poi niente
estremismo: malattia infantile.

Dentro si mantengono le classi
e quelli che rimangono più indietro
si mettono a applaudire
a festeggiare i più malati
e poi a dire bravi, bravi, bravi!
E poi c’è anche una novità politica:
l’intercambiabilità dei protagonisti
che possono cambiare quando…
è l’ora dei termometri di vetro
è l’ora della nostra affermazione
la febbre non mi deve regredire
è questione di prestigio
devo essere ambizioso
il dolore è un privilegio!

“Sì, io, io sono il più malato!
Sto malissimo, sto sudando
io, io ho inventato il sudore
ho sudato io per primo
sono un lago, sono il migliore
sono meglio di tutti voi
sudo talmente che non piscio mai!”
Me ne vado, me ne vado
li ho tutti contro.

[parlato:] CI SIAMO MURATI DENTRO!
CI SIAMO MURATI DENTRO!
CI SIAMO MURATI DENTRO!
[In coro:] SIAMO MURATI DENTRO!
SIAMO MURATI DENTRO!
SIAMO MURATI DENTRO!
SIAMO MURATI DENTRO!

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Il Febbrosario – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Febbrosario – Giorgio Gaber

[Parlato:] Sì d'accordo, d'accordo, sono un po' egoista, certo, ma non è mica sempre una qualità negativa, no. Per un artista, per esempio, è essenziale. "Lei sarebbe giusto", mi disse un critico, "è distaccato e egocentrico, dovrebbe solo essere un po' più serio, cerchi di sensibilizzare il dolore, la disperazione, la faccia è abbastanza patita, lei è nato per fare la persona colpita da grave lutto, ma mi raccomando: soffra, la cultura lo esige!"
La cultura… Ne ha ammazzati più la cultura della bomba atomica!

Un oggettino piccolo, di vetro. Il mercurio che sale adagio, perfetto. Il termometro: che bell'oggetto!

Trentasette e uno:
Una leggera alterazione
Dolce, non violenta
Da coltivare
Senza antibiotici, senza aspirina, guai!
Come la vivo la mia febbrina

Trentasette e tre:
Sto tremando di freddo
Sto proprio tremando
Siamo al 15 di agosto, stupendo!
Voglio un'altra coperta
Non mi basta, mi ci vuole un cappotto
Trentasette e otto…

Un posto qualunque
Un posto per star male
Una palestra o un ospedale
Forse come un collegio
O come un seminario
Un febbrosario
Un febbrosario

Quando sono entrato
Avevo una valigia, gli occhi rossi
E il viso un po' umido
Mi sono presentato
Ma senza esagerare sulla febbre
Perché sono timido
"Trentasette e sei", ho detto
Meno di quello che avevo, che bestia!
Una finzione ispirata dalla modestia

Io senza esperienza
E loro così sensibili e caldi
Così sofferenti
Io pieno di speranza
Peccato il primo giorno li ho sentiti
Un po' diffidenti
Ma poi, il momento più bello:
È l'ora dei termometri di vetro
È l'ora dei termometri bianchi
L'argento del mercurio riscaldato dal tuo corpo
Piano piano sale, sale, sale

È l'ora del silenzio dei malati
Che dura tre lunghissimi minuti
Ognuno se lo tiene sotto il braccio
Trepidante di emozione
Con la gioia e la paura della sua misurazione

Ci si può sentire anche madri con la febbre
Una madre che stringe il suo figlio di vetro
E poi, la lettura:
Trentasei e nove: fregatura
Trentasette e uno: non è nessuno
Trentotto
Trentotto e mezzo
Trentanove
Trentanove e nove
Con una voce che non si sente neanche il suono:
Che uomo!

In questo febbrosario
Quello che sta male più degli altri
È il più sensibile e importante
È proprio necessario
Avere la tendenza a migliorare
A progredire gradualmente
Diffido dei febbroni:
Spettacolari, poi niente
Estremismo: malattia infantile

Dentro si mantengono le classi
E quelli che rimangono più indietro
Si mettono a applaudire
A festeggiare i più malati
E poi a dire bravi, bravi, bravi!
E poi c'è anche una novità politica:
L'intercambiabilità dei protagonisti
Che possono cambiare quando…
È l'ora dei termometri di vetro
È l'ora della nostra affermazione
La febbre non mi deve regredire
È questione di prestigio
Devo essere ambizioso
Il dolore è un privilegio!

"Sì, io, io sono il più malato!
Sto malissimo, sto sudando
Io, io ho inventato il sudore
Ho sudato io per primo
Sono un lago, sono il migliore
Sono meglio di tutti voi
Sudo talmente che non piscio mai!"
Me ne vado, me ne vado
Li ho tutti contro

[parlato:] CI SIAMO MURATI DENTRO!
CI SIAMO MURATI DENTRO!
CI SIAMO MURATI DENTRO!
[In coro:] SIAMO MURATI DENTRO!
SIAMO MURATI DENTRO!
SIAMO MURATI DENTRO!
SIAMO MURATI DENTRO!

Ecco una serie di risorse utili per Giorgio Gaber in costante aggiornamento

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Il feroce monarchico Bava

Album

È contenuto nei seguenti album:

2003 Il fischio del vapore

Testo Della Canzone

Il feroce monarchico Bava di Francesco De Gregori

Canzone popolare Anno 1898

Alle grida strazianti e dolenti
Di una folla che pan domandava
Il feroce monarchico Bava
Gli affamati col piombo sfamò
Furon mille i caduti innocenti
Sotto al fuoco degli armati Caini
E al furor dei soldati assassini
“Morte ai vili!” la plebe gridò
L’infinita catena dei ladri
Dopo averci ogni bene usurpato
La sua sete di sangue ha saldato
In quel giorno nefasto e crudel
Tu non rider Sabauda marmaglia
Se i fucili han domato i ribelli
Se i fratelli hanno ucciso i fratelli
Sul tuo sangue quel sangue cadrà
Su piangete mestissime madri
Quando oscura discende la sera
Per i figli gettati in galera
Per gli uccisi dal piombo fatal

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Accordi

     
     Sol           Do     Sol
Alle grida strazianti e dolenti
       Re7                Sol
Di una folla che pan domandava,
               Do    Sol
Il feroce monarchico Bava
        Re7                Sol
Gli affamati col piombo sfamò.


Furon mille i caduti innocenti
Sotto il fuoco degli armati caini
E al furor dei soldati assassini:
"Morte ai vili!", la plebe gridò.

Deh, non rider, sabauda marmaglia:
Se il fucile ha domato i ribelli,
Se i fratelli hanno ucciso i fratelli,
Sul tuo capo quel sangue cadrà.

La panciuta caterva dei ladri,
Dopo avervi ogni bene usurpato,
La lor sete ha di sangue saziato
In quel giorno nefasto e feral.

Su, piangete mestissime madri,
Quando scura discende la sera,
Per i figli gettati in galera,
In quel giorno nefasto e feral.

Su, piangete mestissime madri,
Quando scura discende la sera,
Per i figli gettati in galera,
Per gli uccisi dal piombo fatal.

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Il festival dei colori

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il festival dei colori di Bambini

Un raggio di luce dal cielo è arrivato,
in un temporale era inciampato.
In sette colori si è sbriciolato
e ogni colore nella pioggia
si è tuffato.

RIT:
Rosso, rosso vivo,
fuoco, fuoco.
Aranciato,
arancia arancia.
Giallo, giallo, oro.
sole, sole.
Verde chiaro,
erba, erba.
E l’azzurro,
mare, mare.
Il violetto,
viola, viola.
Tra l’azzurro ed il violetto
l’indaco scuretto.
Questo è il festival dei colori,
avanti, amici, siam tutti pittori.
Un bell’arcobaleno noi dipingeremo
che dalla terra sale…
fino al cielo.

Il sole riappare con l’arcobaleno,
fan festa i colori nel cielo sereno.
I sette colori si son mescolati
a tanti altri tutti belli colorati.

RIT.
Rosso, rosso vivo,
fuoco, fuoco.
Aranciato,
arancia arancia.
Giallo, giallo, oro.
sole, sole.
Verde chiaro,
erba, erba.
E l’azzurro,
mare, mare.
Il violetto,
viola, viola.
Tra l’azzurro ed il violetto
l’indaco scuretto.
Questo è il festival dei colori,
avanti, amici, siam tutti pittori.
Un bell’arcobaleno noi dipingeremo
che dalla terra sale…
fino al cielo.

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Il festival di Gabicce mare

Album

È contenuto nei seguenti album:
1991 Adagio Biagio

Testo Della Canzone

Il festival di Gabicce mare di Biagio Antonacci

Ragazzi non si dorme mai
e qui c’è un caldo micidiale
non si dorme mai
e tra un’ora poi andiamo a cantare
al Festival di Gabicce Mare
si pronto..si pronto..si pronto?
pronto… ma chi è?
ah, sei tu va bene,
è ora di partire
ho un po’ la voce rauca
ma poi stasera
avrò una voce forte e chiara
ah ah…e io vi ammazzerò
perché non mi avete chiamato
e io vi ammazzerò
poteva essere la volta buona
sono stonato ma non per questo
dovete decidere di me e…
perché avete chiamato
quel maledetto al posto mio
a Gabicce manco io….
Ragazzina piccolina…domenica
mattina tu mi incontri…
azz..non ti arrabbiare
tanto ci hanno eliminato
non ti arrabbiare…
tanto era tutto sputtanato come sempre
al Festival di Gabicce Mare

si…sì… fratello
non hai perso niente
si…sì… caro fratello
finalmente sei rimasto silenzioso
e il silenzio non fa male

ah ah…e io vi ammazzerò
perché non mi avete chiamato
e io vi ammazzerò
poteva essere la volta buona
sono stonato ma poi per questo
voi ci siete come me
questa maledetta vita
non certo la mia vita
se a Gabicce c’ero anche io
oh…iallallero iallalalalala

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Il festival di Gabicce Mare – Biagio Antonacci

Il festival di Gabicce Mare – Biagio Antonacci canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1991

Adagio Biagio Tutte le canzoni dell’album

Adagio Biagio

Guarda la pagina artista di Biagio Antonacci o naviga nella categoria Biagio Antonacci

Testo della canzone: Il festival di Gabicce Mare – Biagio Antonacci

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il festival di Gabicce Mare – Biagio Antonacci Testo:

Ragazzi non si dorme mai
e qui c’è un caldo micidiale
non si dorme mai
e tra un’ora poi andiamo a cantare
al Festival di Gabicce Mare
si pronto..si pronto..si pronto?
pronto… ma chi è?
ah, sei tu va bene, è ora di partire
ho un po’ la voce rauca
ma poi stasera
avrò una voce forte e chiara
ah ah…e io vi ammazzerò
perché non mi avete chiamato
e io vi ammazzerò
poteva essere la volta buona
sono stonato ma non per questo
dovete decidere di me e…
perché avete chiamato quel maledetto al posto mio
a Gabicce manco io….
Ragazzina piccolina…domenica
mattina tu mi incontri…
azz..non ti arrabbiare tanto ci hanno eliminato non ti arrabbiare…
tanto era tutto sputtanato come sempre
al Festival di Gabicce Mare

si…sì… fratello non hai perso niente
si…sì… caro fratello
finalmente sei rimasto silenzioso
e il silenzio non fa male

ah ah…e io vi ammazzerò
perché non mi avete chiamato
e io vi ammazzerò
poteva essere la volta buona
sono stonato ma poi per questo
voi ci siete come me
questa maledetta vita
non certo la mia vita
se a Gabicce c’ero anche io
oh…iallallero iallalalalala

Video


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Accordi


            
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Il festival pop

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il festival pop di Bambini

Valentina Cadamuro
(Comolli – Valle)

Il festival pop, pop… il festival pop, pop!
Il festival pop, pop… il festival pop!

Il merlo fischiettava un motivetto beat
E a becco spalancato lasciava gli altri «big»
E uno… e due… e tre… e quattro…
Con gli altri quattro merli che facevano
da coro.

Erano circa duecentocinquantamila a quel
festival pop,
Se ne vedevano proprio di tante razze a
quel festival pop…

Ma i più importanti erano i cani,
Ospiti illustri ed esempio per tutti i pop.

La capra balbettava un frenetico refrain
Scuotendo le sue corna a ritmo «dixieland»
E uno… e due… e tre… e quattro…
Con altre quattro capre che facevano da
coro.

Erano circa duecentocinquantamila a quel
festival pop,
Se ne vedevano proprio di tante razze a
quel festival pop…

Ma i più importanti erano i cani,
Ospiti illustri ed esempio per tutti i pop.

Il gatto era un duro coi baffi all’insù
Aveva il viso scuro e tanta grinta in più…
E uno… e due… e tre… e quattro…
Con altri quattro gatti che facevano
da coro.

Orchestra

Ma i più importanti erano i cani,
Ospiti illustri ed esempio per tutti i pop.

Ospiti illustri ed esempio per tutti i pop!
Il festival pop!

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   
D#

F
Il festival pop, pop... 

                 A#
Il festival pop, pop! 

                 G#
Il festival pop, pop... 

Il festival pop! 



      Gm                   Csus4
Il merlo fischiettava un motivetto beat 

       F                   A#
e a becco spalancato lasciava gli altri big 

                           D#
e uno... e due... e tre... e quattro... 

          C7                        F7
Con gli altri quattro merli che facevano da coro. 



 A#                            Dm
Erano circa duecentocinquantamila a quel festival pop, 

   D#                              A#
se ne vedevano proptio di tante razze a quel festival pop... 

     A#m             Gm
ma i più importanti erano i cani, 

  Cm
ospiti illustri ed esempio per tutti i pop. 



A#   Gm                     Csus4
La capra balbettava un frenetico refrain 

        F                    A#
scuoten do le sue corna a ritmo "dixieland" 

                           D#
e uno... e due... e tre... e quattro... 

      C7                        F7
Con altre quattro capre che facevano da coro. 



 A#                            Dm
Erano circa duecentocinquantamila a quel festival pop, 

   D#                              A#
se ne vedevano proptio di tante razze a quel festival pop... 

     A#m             Gm
ma i più importanti erano i cani, 

  Cm                                       A#
ospiti illustri ed esempio per tutti i pop.

      Gm                    Csus4
Il gatto era un duro coi baffi all'insù 

   F                     A#
aveva il viso scuro e tanta grinta in più... 

                           D#
e uno... e due... e tre... e quattro... 

      C7                        F7           A# Dm D# A#
Con altri quattro gatti che facevano da coro.         

     A#m             Gm
ma i più importanti erano i cani, 

  Cm                                       D#
ospiti illustri ed esempio per tutti i pop.
F
Il festival pop! 

***

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Il fichissimo del basebal

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fichissimo del basebal di Bambini

(Riccardo Zara)
I Cavalieri del Re

Be-be-be-be be-be-be-be be-be-be-be…
Baseball!

Scorre nelle vene il sangue di un campione
gioca sempre bene non delude mai
gia’ si sa (il fichissimo del baseball)
vincera’ (il fichissimo del baseball)

Sa lanciar la palla forza di una molla
lui in campo brilla per l’agilita’
come fa (il fichissimo del baseball)
lui solo sa (il fichissimo del baseball)

*RIT.:
Per indossare quella maglia grande e’ la sua voglia
che lascia la famiglia e se ne va
Diventare vuol campione come il suo papa’

Per tutti grande meraviglia quando una medaglia
la sua squadra piglia in verita’
Finalmente ha il consenso pure di mamma’

Le ragazzine che t’inseguono
impazziscono per te
il piu’ simpatico e dinamico
nel baseball no non c’e’

Tu colpisci forte il tuo lancio e’ un’arte
l’avversario inerte quando lanci tu
come fai (il fichissimo del baseball)
come fai (il fichissimo del baseball)

Quando corri in campo tu non perdi tempo
sempre svelto e pronto come un razzo sei
come fai (il fichissimo del baseball)
non sbagli mai (il fichissimo del baseball)

Diventare vuol campione come il suo papa’
Finalmente ha il consenso pure di mamma’

Le ragazzine che t’inseguono
impazziscono per te
il piu’ simpatico e dinamico
nel baseball no non c’e’

Il fichissimo del baseball
Il fichissimo del baseball

Il fichissimo del baseball
Il fichissimo del baseball

*RIT.

Il fichissimo del baseball [x5]

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Il figlio

Album

È contenuto nei seguenti album:
1982 E’ pericoloso sporgersi

Testo Della Canzone

Il figlio di Mango

Il figlio del passero vola via
aquila fa spazio un po’ di azzurro è suo
ora vola in alto fino alla vittoria
alza un po’ lo sguardo e capirai la storia
Il figlio del buio è già mattino
le stelle una ad una
muoiono di luce
padre che perdoni non lo perdonare
con quest’arma no,
non riuscirai a capire
Il figlio dell’eco non ripeterà
madre ninna nanna
le tue volontà
i fantasmi sono tutti in fila indiana
e la vita stringe forte in una mano

Ma chi è dove va
questo pellerossa
senza identità
forse ha qualche tarlo
chiuso nel pensiero
questo pellerossa
privo di bandiera
Ma chi è…
dove va…
questo pellerossa
senza identità
forse ha qualche tarlo
chiuso nel pensiero
questo pellerossa
privo di bandiera

Il figlio di un sogno mai finito
ha beccato un passaggio
sulla via di uscita
nel peggiore dei casi
si respira
un domani c’è sempre
ma non per dire
E’ il figlio dell’ultimo dei figli
ha lasciato il gruppo
e corre con il primo
se non ritarda ancora
il colpo di partenza
riuscirà a riempire
i vuoti della stanza

Ma chi è dove va
questo pellerossa
senza identità
forse ha qualche tarlo
chiuso nel pensiero
questo pellerossa
privo di bandiera
Ma chi è…
dove va…
questo pellerossa
senza identità
forse ha qualche tarlo
chiuso nel pensiero
questo pellerossa
privo di bandiera

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Il figlio del bandito – Caneda Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il figlio del bandito – Caneda

{Verso 1: Caneda}
Ho ancora qualche dente in bocca sano
Ho ancora qualche amico in città, strano
Per sapere che non mi prenderanno vivo
E che tuo padre non è un duro né un divo
Qui ci sono uomini più duri di me, più furbi di me
Anche se per ogni figlio il padre è un re
Forse ero ancora un figlio quando ho avuto te
E troppo schiavo per essere re

{Hook: Caneda}
L'esercito di un uomo, solo io
L'esercito di un uomo, solo io
L'esercito di un uomo, solo io
Le strade solo io, la notte solo io
Nei bar solo io
Sul palco solo io
Nightclub solo io
A Milano solo io
L'esercito di un solo uomo
Io in cima al duomo d'oro

{Verso 1: Caneda}
Non piangere o scioglierai l'inchiostro
Odiami, dì alla tua donna che sono morto
In parte è vero, in parte è nero
Il mio cuore mente per restare un Dio
Ma ho nascosto un po' di zucchero per te
Quando i cattivi mi raggiungeranno tornerò me
Non ti chiedo come va a scuola
A me mi hanno bocciato pure in strada

{Hook}

{Verse 3: Caneda}
Il mio mestiere lo so fare bene, tranquillo
Ho mangiato il pasto nudo con le iene
La mia pistola è la mia spada, se sono solo è più cattiva
La mia solitudine ha la bava
Per sempre bambino, gioco con la vita
Non rimpiango, non piango, il sangue non è più caldo
Aspiro il fumo della mia pistola dal naso fino alla nausea
Un bandito non smette, prende una pausa

{Hook}

{Verse 4: Caneda}
Ora non scappo più in questa notte blu
Voglio cadere giù, voglio aspettare i miei sbagli
Baciarli, tagliarli, scoparli
Non ho più paura Neda, me l'hai insegnato tu
Ho baciato i miei proiettili in bocca
Un pesce grosso è grosso in una pozza
Ma qui è l'oceano, qui è l'incubo
La morte sa che vincerà
Sa che non riuscirò a mandarti neanche questa lettera

{Hook}

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Il figlio del conte

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il figlio del conte di Canzoni Milanesi

Canzoni popolari Lombardia

Si gh’era el fieul del Conte
ch’l voleva toeu mié:
vole sposé l’inglesa bell’
figlia d’un cavalier.

La sera la dimandò
la matina la sposò
il Conte e bella inglesa
per la Francia se ne andò.

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Il figlio del dolore

Album

È contenuto nei seguenti album:
2000 Esco di rado e parlo ancora meno

Testo Della Canzone

Il figlio del dolore di Adriano Celentano

(di Adriano Celentano – Spina)
Adriano CelentanoNada

LEI
Tu mi sfondavi col tuo corpo
mentre due dei tuoi
si divertivano a tenere
larghe le mie gambe
e ogni volta che spingevi
con rabbia lo facevi
mentre di dentro
morivo dal dolore

con uno straccio in bocca
fermavi le mie grida
e quando poi esausto
da me tu sei uscito
a turno i tuoi compagni
han ricominciato
tu ridevi mentre sanguinavo

la tua malvagità
nel mio grembo morirà
poiché è proprio dal mio grembo che rinascerai
e mentre in cuor mio
per sempre morirai
come un fiore dal mio grembo tu rinascerai

coro:
brala moma ruja tzvete kaino brala tai zaspala
brala moma ruja tzvete kaino brala tai zaspala

LUI

tu vuoi far nascere colui
che giudicherà
chi violentò la madre sua
nel giorno che lo concepì
io guardarlo non potrò
se un dì mi chiamerà
e mi racconterà che lui è figlio mio
lui mi disprezzerà e io maledirò
il giorno che la madre mia mi partorì
e mi abbandonerà e non avrà pietà
per le lacrime che io verserò

LEI

Tu gli racconterai
che tu non eri tu
ma solo il frutto di quell’odio
di chi amare non sa
figlio mio gli dirai
la mia malvagità
morì quel giorno che nascesti, nascesti tu
e gli dirai che tu pagherai i tuoi crimini
di fronte agli uomini e poi davanti a Dio

così lui capirà
che il suo vivere
è il seme di un amore che germoglierà

E l’odio finirà solamente se gli uomini sapran risorgere dentro di se
E l’odio finirà solamente se gli uomini sapran risorgere dentro di se

coro:
E l’odio finirà solamente se gli uomini sapran risorgere dentro di se
E l’odio finirà solamente se gli uomini sapran risorgere dentro di se
E l’odio finirà solamente se gli uomini sapran risorgere dentro di se
brala moma ruja tzvete kaino brala tai zaspala
E l’odio finirà solamente se gli uomini sapran risorgere dentro di se
brala moma ruja tzvete kaino brala tai zaspala
E l’odio finirà solamente se gli uomini sapran risorgere dentro di se
brala moma ruja tzvete kaino brala tai zaspala

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Accordi

   
F#m9 F#m9 Dm A Dm A Gm Dm A7



(lei)

      Dm                    A
Tu mi sfondavi col tuo corpo

           Dm
mentre due dei tuoi

                       A
si divertivano a tenere

          Dm
larghe le mie gambe

   Gm                    Dm
e ogni volta che spingevi

con rabbia lo facevi

                                  A7 Dm
mentre di dentro morivo dal dolore   

Con uno straccio in bocca

fermavi le mie grida

e quando poi esausto

da me tu sei uscito

     Gm9               Dm
a turno i tuoi compagni

han ricominciato

                           A7
tu ridevi mentre sanguinavo

       Dm          F9
La tua malvagità ah

                 G7
nel mio grembo morirà ah

       Dm
poichè è proprio dal mio grembo

              A7
che rinascerai

     Dm             F9
e mentre in cuor mio

             G7
per sempre morirai

    Dm
e come un fiore dal mio grembo tu

                       Gm A# Gm6 D#M7 Gm A# Gm6 D#M7 Gm
rinascerai (SEGUE CORO)                              




(lui)

        Gm
Tu vuoi far nascere colui

che giudicherà

                         D7
chi violentò la madre sua

                        Gm
nel giorno che eh lo concepì

   Cm                 Gm
io guardarlo non potrò

se un dì mi chiamerà ah

e mi racconterà che lui

            D
è figlio mio

       Gm            A#9
lui mi disprezzerà ah

         C7
e io maledirò oh

       D#                 Dm
il giorno che la madre mia

mi partorì

      Gm           A#9
e mi abbandonerà ah

           C7
e non avrà pietà ah

    D#M7             Gm
per le lacrime che io

          A
verserò...



(lei)

       Dm
Tu gli racconterai

che tu non eri tu

                               A7
ma solo il frutto di quell'odio

                Dm
di chi amare eh non sa

  Gm9               Dm
Figlio mio gli dirai

la mia malvagità ah

morì quel giorno che nascesti

           A7
nascesti tu

            Dm
E gli dirai che

           F9
tu pagherai

          G7
i tuoi crimini

       Dm
di fronte agli uomini e poi

             A7
davanti a Dio

    Dm
Così

             F9
lui capirà ah

         G7
che sorridere

       A#                Dm
è il seme di un amore che

           A7
germoglierà

     Dm           F9
E l'odio finirà ah

       G7
solamente se eh

      A#                   Dm
gli uomini sapran risorgere

            A7
dentro di se

     Dm           F9
E l'odio finirà ah

       G7
solamente se eh

      A#                   Dm
gli uomini sapran risorgere



                   A7
dentro di se (CORO)

     Dm            F9
E L'ODIO FINIRA' AH

       G7
SOLAMENTE SE EH

      A#                   Dm
GLI UOMINI SAPRAN RISORGERE

DENTRO DI SE

EH EH

                   F9
E L'ODIO FINIRA' AH

       G7
SOLAMENTE SE EH

      A#                   Dm
GLI UOMINI SAPRAN RISORGERE

DENTRO DI SE

EH EH

                   F9
E L'ODIO FINIRA' AH

       G7
SOLAMENTE SE EH

      A#                   Dm
GLI UOMINI SAPRAN RISORGERE

DENTRO DI SE

EH EH

                   F9
E L'ODIO FINIRA' AH

       G7
SOLAMENTE SE EH

      A#M7                 Dm
GLI UOMINI SAPRAN RISORGERE

DENTRO DI SE

EH EH

                   C
E L'ODIO FINIRA' AH

       G
SOLAMENTE SE EH

      Dm                   C
GLI UOMINI SAPRAN RISORGERE

DENTRO DI SE

   Am
EH EH

***

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Il figlio del dolore – Adriano Celentano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il figlio del dolore – Adriano Celentano

Tu mi sfondavi col tuo corpo
Mentre due dei tuoi
Si divertivano a tenere
Larghe le mie gambe
E ogni volta che spingevi
Con rabbia lo facevi
Mentre di dentro
Morivo dal dolore

Con uno straccio in bocca
Fermavi le mie grida
E quando poi esausto
Da me tu sei uscito
A turno i tuoi compagni
Han ricominciato
Tu ridevi mentre sanguinavo

La tua malvagità
Nel mio grembo morirà
Poiché è proprio dal mio grembo che rinascerai
E mentre in cuor mio
Per sempre morirai
Come un fiore dal mio grembo tu rinascerai

Brala moma ruja tzvete
Kaino brala tai zaspala
Brala moma ruja tzvete
Kaino brala tai zaspala

Tu vuoi far nascere colui
Che giudicherà
Chi violentò la madre sua
Nel giorno che lo concepì
Io guardarlo non potrò
Se un dì mi chiamerà
E mi racconterà che lui è figlio mio

Lui mi disprezzerà e io maledirò
Il giorno che la madre mia mi partorì
E mi abbandonerà e non avrà pietà
Per le lacrime che io verserò

Tu gli racconterai
Che tu non eri tu
Ma solo il frutto di quell'odio
Di chi amare non sa

“Figlio mio”, gli dirai
“La mia malvagità
Morì quel giorno che nascesti, nascesti tu”
E gli dirai che tu pagherai i tuoi crimini
Di fronte agli uomini e poi davanti a Dio

Così lui capirà
Che il suo vivere
È il seme di un amore che germoglierà

E l'odio finirà solamente se
Gli uomini sapran risorgere dentro di sé
E l'odio finirà solamente se
Gli uomini sapran risorgere dentro di sé

E l'odio finirà solamente se
Gli uomini sapran risorgere dentro di sé
E l'odio finirà solamente se
Gli uomini sapran risorgere dentro di sé

E l'odio finirà solamente se
Gli uomini sapran risorgere dentro di sé
(Brala moma ruja tzvete kaino brala tai zaspala)
E l'odio finirà solamente se
Gli uomini sapran risorgere dentro di sé
(Brala moma ruja tzvete kaino brala tai zaspala)

Traduzione:
“Brala moma ruja tzvete kaino brala tai zaspala”: giovani donne che raccolgono fiori sui monti

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Il Figlio del Padre – Nex Cassel Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Figlio del Padre – Nex Cassel

[Verso 1]
In cella a causa della cella del tuo cellulare
Al fresco come nella cella di quel ristorante
All'ora d'aria con gli Evisu Jeans
Quando mi è venuto in sogno Gesù Cristo
Mi ha detto: come cazzo hai fatto a farti beccare
Come mi ha detto anche che lo mandava suo padre
E che domandava suo padre
Se quando uscivo mi trovava da lavorare
Dio mio pensaci tu, a noi poveri peccatori
Perché a te che guardi da lassù
Forse ti sembriamo un po' tutti coglioni
Qua continuiamo a sbagliare
Qua continuiamo a sbagliare
Lui ci fa perseverare
Ma anche io sono il figlio del padre

[Rit.]
Sono il figlio del padre
Sono il figlio del padre
Lui ci fa perseverare
Ma anche io sono il figlio del padre

[Verso 1]
Quando sei sotto custodia dal questore
Puoi solo pregare il tuo angelo custode
Di farti pagare un poco in meno
Di farti pagare un poco in nero
Fedina nera soldi in ero anima nera al banco
Musica nera messa nera stasera sul palco
Quando il serpente ha dato a Eva una mela col verme
Voleva darle conoscenza e lei voleva darla
Vedi ste corna te che sei onnisciente
O le svelavi prima o tacevi per sempre
Non parlo del demonio io dicevo Adamo
Dall'esorcista al manicomio non dicevo Abramo
Sai cosa pensavo la in quell'ospedale
Quando hanno provato anche a farmi fuori
Che un po' sono anche riusciti a farmi male
Ma ciò che non ti uccide ti rende più forte
E li giorno dopo ero in giro e, sì, tu eri al mio fianco
Eri l'unico, c'ho il porto per un porto franco
Ho pagato pure troppo e adesso è troppo cazzo
Qui chi si confessa sai che ha torto marcio
Qua continuiamo a sbagliare
Qua continuiamo a sbagliare
Lui ci fa perseverare
Ma anche io sono il figlio del padre

[Rit.]
Sono il figlio del padre
Sono il figlio del padre
Lui ci fa perseverare
Ma anche io sono il figlio del padre

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Il figlio del poliziotto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il figlio del poliziotto di Paolo Pietrangeli

“Vedi sono più importante:
ho tre maglie e tu una sola;
vedi sono più importante:
ho il papà con la pistola;
e combatte contro tutti
assassini, farabutti;
e la sera torna a casa
con la sua divisa blù,
e si siede sul mio letto
mi racconta quel che ha fatto
fino a che non m’addormento
e son contento”:

“Quando il nostro commissario
con la fascia tricolor
lui mi ha detto di sparare
non se ne poteva più.
Eran mille scalmanati
noi duecento baschi blù:
son bastati due o tre morti
non si son sentiti più.
Tira un colpo o due per aria
poi ti vedo quel barnon:
gli ho sparato in mezzo agli occhi
e non se ne parli più”:

“Vedi sono il bambino
più importante della scuola:
ho il papà con la divisa
ho il papà con la pistola:
e m’ha detto che ha sparato
contro certi esseri strani
che gridavan per le piazze
che gridavan come cani;
e m’ha detto ch’eran brutti
e cattivi e sporchi e storti
e che non se ne stan buoni
fino a che non sono morti”.

“Quando il nostro commissario
con la fascia tricolor
lui mi ha detto di sparare
non se ne poteva più.
Eran mille scalmanati
noi duecento baschi blù:
son bastati due o tre morti
non si son sentiti più”.

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Accordi

     
      Mi-          Si7
«Vedi sono più importante
                       Mi-
ho tre maglie e tu una sola;
                   Si7
vedi sono più importante:
                      Mi-
ho il papà con la pistola
     Mi7          La-
e combatte contro tutti
     Re7       Mi-
assassini, farabutti;
                  Re7
e la sera torna a casa
       Si7        Mi-
con la sua divisa blu
     Mi7           La-
e si siede sul mio letto
     Re7              Mi-
mi racconta quel che ha fatto
                     Re7
fino a che non m'addormento
 Si7        Mi
e son contento».

       
 «Quando il nostro commissario
 Sol#7              Do#-
 con la fascia tricolor
La-                    Mi
 lui m'ha detto di sparare
 Si7               Mi
 non se ne poteva più.

 Eran mille scalmanati
 noi duecento baschi blu
 son bastati due o tre morti
 non si son sentiti più.

 Tira un colpo o due per aria
 poi ti vedo quel barbon:
 gli ho sparato in mezzo agli occhi
 e non se ne parli più».

«Vedi sono il bambino
più importante della scuola:
ho il papà con la pistola;
e m'ha detto che ha sparato
contro certi esseri strani
che gridavan per le piazze
che gridavan come cani;
e m'ha detto che'eran brutti
e cattivi e sporchi e storti
e che non se ne stan buoni
fino a che non sono morti».

 «Quando il nostro commissario
 con la fascia tricolor
 lui ci ha detto di sparare
 non se ne poteva più.
 Eran mille scalmanati
 noi duecento baschi blu:
 son bastati due o tre morti
 non si son sentiti più»

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Il figlio del Re

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il figlio del Re di Piero Marras

DIMMI COSA MI HAI PORTATO

PADRE MIO

DIMMI COSA MI HAI PORTATO

TI HO PORTATO UN SACCO PIENO

DI ESPERIENZA

PERCHE’ GUIDI LA TUA VITA

L’ESPERIENZA SAPRA’

FAR DI TE

IL PIU’ POTENTE RE

L’ESPERIENZA SAPRA’

FAR DI TE

IL PIU’ POTENTE RE

NON LA VOGLIO NON MI SERVE

L’ESPERIENZA

PUOI GETTARLA IN FONDO AL MARE

L’ESPERIENZA CHE MI PORTI

E’ UN BRUTTO LIBRO

TUTTO DA DIMENTICARE

DIMMI COSA MI HAI PORTATO

MADRE MIA

DIMMI COSA MI HAI PORTATO

TI HO PORTATO

UN CESTO CARICO D’AFFETTO

CHE RIEMPIA LA TUA VITA

IL MIO AFFETTO LO SAI

MAI LASCIARTI SAPRA’ MIO RE

IL MIO AFFETTO LO SAI

MAI LASCIARTI SAPRA’ MIO RE

NON LO VOGLIO NON MI SERVE

QUESTO AFFETTO

PUOI GETTARLO IN FONDO AL MARE

QUEST’AFFETTO CHE MI PORTI

E’ LA MIA CROCE

LA MIA ANGOSCIA NATURALE

DIMMI COSA MI HAI PORTATO

MIO GIULLARE

DIMMI COSA MI HAI PORTATO

TI HO PORTATO UN SACCO PIENO

DI ALLEGRIA

CHE RALLEGRI LA TUA VITA

L’ALLEGRIA SCACCERA’

LA TRISTEZZA CHE HAI MIO RE

L’ALLEGRIA SCACCERA’

LA TRISTEZZA CHE HAI MIO RE

NON LA VOGLIO NON MI SERVE

L’ALLEGRIA

PUOI GETTARLA IN FONDO AL MARE

L’ALLEGRIA CHE TU MI PORTI

E’ SOLO UN TRUCCO

PERCHE’ POSSA NON PENSARE

DIMMI COSA MI HAI PORTATO

VECCHIO SERVO

DIMMI COSA MI HAI PORTATO

TI HO PORTATO LA MISERIA

DELLA GENTE

TI HO PORTATO IL SUO DOLORE

TI HO PORTATO LA GRAN RABBIA

DELLA GENTE

TI HO PORTATO IL SUO TORMENTO

TI HO PORTATO PURE UN LEMBO

DI SPERANZA

TI HO PORTATO UN FILO D’ERBA

ECCO ADESSO SE VUOI

TU FRUSTARMI POTRAI MIO RE

ECCO ADESSO SE VUOI

TU FRUSTARMI POTRAI MIO RE

PRENDERO’ LA TUA MISERIA

VECCHIO SERVO

NE FARO’ LA MIA ESPERIENZA

PRENDERO’ LA TUA GRAN RABBIA

VECCHIO SERVO

NE FARO’ IL MIO SOLO AFFETTO

PRENDERO’ LA TUA SPERANZA

VECCHIO SERVO

NE FARO’… LA MIA ALLEGRI..A

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   
G G6 G



   D
DIMMI COSA MI HAI PORTATO

  C
PADRE MIO

   D                   G
DIMMI COSA MI HAI PORTATO

   G9
TI HO PORTATO UN SACCO PIENO

     C
DI ESPERIENZA 

   D                   G
PERCHE' GUIDI LA TUA VITA 

  Bm
L'ESPERIENZA SAPRA'

    G
FAR DI TE 

                D
IL PIU' POTENTE RE

  Bm
L'ESPERIENZA SAPRA'

    G
FAR DI TE 

                D
IL PIU' POTENTE RE 

D7 D
   NON LA VOGLIO NON MI SERVE

  C
L'ESPERIENZA 

     D6                     G
PUOI GETTARLA IN FONDO AL MARE 

  G9
L'ESPERIENZA CHE MI PORTI 

      C
E' UN BRUTTO LIBRO 

   D              G9  G C G
TUTTO DA DIMENTICARE      




   GM7
DIMMI COSA MI HAI PORTATO 

  C9
MADRE MIA 

   Bm7                 G
DIMMI COSA MI HAI PORTATO

   GM7
TI HO PORTATO

                  C
UN CESTO CARICO D'AFFETTO 

    D                G
CHE RIEMPIA LA TUA VITA 

   Bm
IL MIO AFFETTO LO SAI 

    G                    D9
MAI LASCIARTI SAPRA' MIO RE

   Bm
IL MIO AFFETTO LO SAI 

    G                    D
MAI LASCIARTI SAPRA' MIO RE

D7 G9
   NON LO VOGLIO NON MI SERVE

       C
QUESTO AFFETTO 

     G9
PUOI GETTARLO IN FONDO AL MARE 

   D
QUEST'AFFETTO CHE MI PORTI 

      C
E' LA MIA CROCE 

   D                  G C D C G
LA MIA ANGOSCIA NATURALE      




D
DIMMI COSA MI HAI PORTATO 

    C
MIO GIULLARE

   D                   G
DIMMI COSA MI HAI PORTATO

   D
TI HO PORTATO UN SACCO PIENO

     C9
DI ALLEGRIA

       D              G
CHE RALLEGRI LA TUA VITA

  Bm
L'ALLEGRIA SCACCERA' 

   G                     D9
LA TRISTEZZA CHE HAI MIO RE

  Bm
L'ALLEGRIA SCACCERA' 

G                        D
LA TRISTEZZA CHE HAI MIO RE

D7 G9
   NON LA VOGLIO NON MI SERVE

  C
L'ALLEGRIA 

     G9                     G
PUOI GETTARLA IN FONDO AL MARE 

G9
L'ALLEGRIA CHE TU MI PORTI 

     C
E' SOLO UN TRUCCO 

   D                   G C G C G
PERCHE' POSSA NON PENSARE      




G9
DIMMI COSA MI HAI PORTATO 

   C
VECCHIO SERVO 

   D                   G
DIMMI COSA MI HAI PORTATO

   D
TI HO PORTATO LA MISERIA

   C
DELLA GENTE 

   D                     G
TI HO PORTATO IL SUO DOLORE 

      D
TI HO PORTATO LA GRAN RABBIA

   C
DELLA GENTE 

   Bm7                     G
TI HO PORTATO IL SUO TORMENTO 

   D
TI HO PORTATO PURE UN LEMBO

   C
DI SPERANZA 

   D                      G
TI HO PORTATO UN FILO D'ERBA 

  Bm
ECCO ADESSO SE VUOI 

   G                    D
TU FRUSTARMI POTRAI MIO RE

Bm
ECCO ADESSO SE VUOI 

   G                    D
TU FRUSTARMI POTRAI MIO RE

D7  D
PRENDERO' LA TUA MISERIA 

   C
VECCHIO SERVO

   G9                   G
NE FARO' LA MIA ESPERIENZA

    D
PRENDERO' LA TUA GRAN RABBIA 

   C
VECCHIO SERVO

D                         G
NE FARO' IL MIO SOLO AFFETTO 

    G9
PRENDERO' LA TUA SPERANZA 

        C
VECCHIO SERVO 

   G               D        G
NE FARO'... LA MIA ALLEGRI..A


C6 D6 C G C G

***

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Il figlio di Guglielmo Tell

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Brèva e Tivàn

Testo Della Canzone

Il figlio di Guglielmo Tell di Davide Van De Froos

Sun’t el fiöö del Guglielmo Tell, che l’era un gran òmm

però de me, i geent, i se regòrden gnanca el nòmm

e pensà che sèri me, quel fiöö cun la poma in söe la cràpa

e pudèvi mea tremà e pregàvi…”Sperèmm che la ciàpa!”

E i geent i me vardàven tücc, i me vardàven giò de la finestra

i öcc i me puntàven tücc, ma me vardàvi la balestra…

“Dài papà, dài papà…Proviamo almeno con l’anguria…”

“Non dubitar di me figlio mio, lo sai che divento una furia!”

“Dài papà, dài papà…Proviamo almeno col melone…”

“Non si può figlio mio, tu lo sai…e poi non è neanche la stagione…”

“Dài papà, dài papà…Proviamo almeno col pompelmo…”

“Non temere figliolo, tuo papà si chiama Guglielmo!”

Però l’è mea pö taant bèll…vèss fiöö del Guglielmo Tell

perché me de quèla volta sun in giir cun là el patèll

e sun cunteent per el mè pà, che l’han fatto eroe nazionale

ma da allora se vedo una mela comincio a stare male…ma male…

El papà l’era giò in fuund, l’era giò ch’el ciapàva la mira

e me südavi frècc perché tra l’altro segütava e segütava a beev giò bìra…

“Desmètela de beev, papà, se no te ghe vedet dùppi”

“Niente paura figliolo, maal che vada…te cùpi!…

Ecco lo sento, lo sento…adesso scocca!

“Chi è quel pirla che ha parlato? Come sarebbe a dire:

-Proviamo con l’albicocca?-“

Perchè l’è mea pö taant bèll…vèss fiöö del Guglielmo Tell

perché me de quèla volta sun in giir cun là el patèll

e sun cunteent per el mè pà, che l’han fatto eroe nazionale

ma da allora se vedo una mela comincio a stare male…ma male…

Sun’t el fiöö del Guglielmo Tell

sun’t el fiöö del Guglielmo Tell

sun’t el fiöö del Guglielmo Tell

che s’è mea sbassàa a salüdà un capèll…

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   

RE                     SOL              RE          LA
Sun't el fiöö del Guglielmo Tell, che l'era un gran òmm
RE             SOL           RE               LA
però de me, i geent, i se regòrden gnanca el nòmm
SIm              SOL         RE                        LA
e pensà che sèri me, quel fiöö cun la poma in söe la cràpa
RE             SOL       RE                     LA
e pudèvi mea tremà e pregàvi..."Sperèmm che la ciàpa!"

RE SOL RE LA

RE               SOL                   RE                LA
E i geent i me vardàven tücc, i me vardàven giò de la finestra
RE              SOL           RE            LA
i öcc i me puntàven tücc, ma me vardàvi la balestra...

RE     LA      SOL    RE         LA          SOL
"Dài papà, dài papà...Proviamo almeno con l'anguria..."
RE         LA             SOL      RE       LA          SOL
"Non dubitar di me figlio mio, lo sai che divento una furia!"
RE     LA      SOL    RE         LA         SOL
"Dài papà, dài papà...Proviamo almeno col melone..."
RE        LA       SOL                RE          LA            SOL
"Non si può figlio mio, tu lo sai...e poi non è neanche la stagione..."
RE     LA      SOL    RE         LA           SOL
"Dài papà, dài papà...Proviamo almeno col pompelmo..."
RE      LA       SOL        RE      LA        SOL
"Non temere figliolo, tuo papà si chiama Guglielmo!"

                       SIm         SOL               RE     LA
Però l'è mea pö taant bèll...vèss fiöö del Guglielmo Tell
                    SIm          SOL              RE        LA
perché me de quèla volta sun in giir cun là el patèll

                         SIm            SOL             RE  LA
e sun cunteent per el mè pà, che l'han fatto eroe nazionale
                 SIm             SOL            RE        LA
ma da allora se vedo una mela comincio a stare male...ma male...



El papà l'era giò in fuund, l'era giò ch'el ciapàva la mira

e me südavi frècc perché tra l'altro segütava e segütava a beev giò bìra...

"Desmètela de beev, papà, se no te ghe vedet dùppi"

"Niente paura figliolo, maal che vada...te cùpi!...

Ecco lo sento, lo sento...adesso scocca!

"Chi è quel pirla che ha parlato? Come sarebbe a dire:

-Proviamo con l'albicocca?-"


Perchè l'è mea pö taant bèll...vèss fiöö del Guglielmo Tell

perché me de quèla volta sun in giir cun là el patèll

e sun cunteent per el mè pà, che l'han fatto eroe nazionale

ma da allora se vedo una mela comincio a stare male...ma male...


Sun't el fiöö del Guglielmo Tell

sun't el fiöö del Guglielmo Tell

sun't el fiöö del Guglielmo Tell

che s'è mea sbassàa a salüdà un capèll...

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Il figlio di Sbiloncolo di valle

Testo Della Canzone

Il figlio di Sbiloncolo di valle di Canzoni Fiorentine

Canzoni della Toscana
Caterina Bueno

Il figliol di Sbiloncolo di valle
s’innamorò della bella Giannina:
grosso ci aveva il petto e anche le spalle,
l’era ‘n’appetitosa contadina;
ma l’aveva un mappamondo
ma si’ bello grosso e tondo
e chioma nera
pareva proprio un fio’ di primavera.

E il giorno dello sposalizio
Giannina risplendeva come stella,
e se la rimirava Maurizio
dicendo «Alfin ti sposo, cara bella,
quando a letto si po’ andare
quanti baci ti vo’ dare
e in allegria
allora ti dirò: sei tutta mia».

‘Pena fenito i bocconcini boni
dissero tutti “Noi si vol ballare”
Gli arriva ‘n organino e gli altri soni
ed il trescone prencipiano a fare.
Allo sposo Maurizio
gli pareva un sacrifizio
e steva a consola’ la cara sposa.

E la vegliata a ballo fu fenita
a casa sua ne vanno l’invitati
Maurizio cominciava a gongolare.
E gli entran dentr’ alla stanza nunziale
ma la Giannina ‘un si volea spogliare.
La diceva «Mi vergogno
su via levati di torno»
Adagio adagio
la strinse al petto e glielo diede un bacio.

(Senza parole la fece spogliare,
prima il manto e dopo la gonnella,
dopo in camicia lei venne a restare
gridare «O Dio che brutta gratella,
dov’è i fianchi dov’è il petto?
tutto quanto sott’a i’ letto;
che confusione
tu se’ più secca te che ‘un è un bastone».

eppure; tutta quanta finta ll’era
ci aveva finto anche la dentiera
Maurizio ‘un si da pace quella sera.
Quei capelli
la gli aveva neri e belli;
tira Maurizio tutto invelenito,
prese i capelli e cominciò a tirare
o Dio che zucca!
e gli rimase in mano la parrucca.

Maurizio ‘ni ‘vede’ quella grandezza
prese un bastone e prencipiò a menare,
e quando gli ebbe già tanto menato
scese le scale con tutta sveltezza,
da quella casa si diede a scappare.
Prese i’ treno andò a Livorno
dalla bella non c’è torno;
e la Giannina
l’è andata in un convento cappuccina.

Tutto dolente
«Ma l’omo piglia moglie e se ne pente»

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Il figliol prodigo

Testo Della Canzone

Il figliol prodigo di Liturgica e Sacra

Un uomo aveva due figli. Un giorno
uno di essi gli chiese: « Padre dammi
la parte dei beni che mi spetta” e
avutala se ne ando in un paese lontano
dove in breve tempo dissipò le sue sostanze.
Sopravvenne poi in quel paese
una grande carestia, ed egli diventato
guardiano di porci era costretto per
sfamarsi a mangiare il cibo di quegli animali.
Allora rientrò in sè e pensò:
quanti mercenari nella casa di mio
padre hanno pane in abbondanza.
E io qui, muoio di fame.

T.: Ritornerò
alla casa del Padre mio
e poi gli chiederò perdono
perchè ho sbagliato:
Padre no, non sono degno
di restare qui
ma tienimi con te
qui con te.

2 Ma il Padre che lo vide arrivare gli
corse incontro; egli si getto ai suoi
piedi e gli disse: « Padre, ho peccato
contro il cielo e contro di te, non
sono più degno di essere chiamato
tuo figlio. Ma egli lo fece alzare e
chiamati i servi gli fece indossare
una veste bianca e gli mise un anello
al dito e poi disse: « Si faccia festa
perchè questo mio figlio era morto
ed è stato ritrovato, si era perduto
ed è ritornato alla casa di suo Padre ».

T.: Ma il Padre che
da lontano lo vide si alzò
e poi gli corse incontro
ed a lungo lo abbracciò:
Si faccia festa
perchè questo figlio
che era perduto
è tornato qui.

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Il figliol prodigo – Charles Aznavour

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il figliol prodigo – Charles Aznavour di Charles Aznavour

Ritorno al mio paese
Di tanto tempo fa,
Da dove son partito,
Retto dall’età.
La casa è illuminata
Per aspettare me,
La cena è preparata
Per festeggiare me.
Chi è nato per volare
E vuole libertà,
Nessuno troverà
Che lo potrà fermare.
Sognavo di viaggiare,
Scoprire dove van
Le nuivi che lsa era
Si vedono passar.
Ritorno solo adesso,
Non chiedono perché
Ed il vitello grasso
Uccidono per me.
Io guardocon paura
Mio padre innanzi a me,
Ma lui mi rassicura
Venendo incontro a me.
E dopo il desinare
È l’alba che verrà,
Che tutti troverà
Attenti ad ascoltare.
Ricordo il mare aperto,
Che non finiva mai,
La sabbia del deserto
Su cui mi riposai.
Ritorno dalla gente
Che un giorno abbandonai,
Seguendo l’orizzonte
Per cui m’incamminai.
Ricordo ciò ch’è stato,
Il tempo che passò
E quello che io ho incontrato
E che non rivedrò.
Il frutto del deserto
Di cui mi dissetai,
Del pepe lorimè
L’amaro mi ha lasciato.
Ma se potessi avere
Ancora i sogni miei
E ritornar da capo
Io ricomincerei,
E ritornar da capo
Io ricomincerei.

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Il figliol prodigo, Charles Aznavour

  1. REDIRECT Il figliol prodigo-Charles Aznavour

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Il film della vita

Album

È contenuto nei seguenti album:
2003 Sarò musica

Testo Della Canzone

Il film della vita di Gianluca Capozzi

Mettiti comodo
Stasera danno il film della vita
Siediti e guardalo
Domani poi potrebbe toccare a te.
Vai alla pagina
“riflettere” del tuo televideo
È da non perdere
anche perché di repliche non ce ne
non ce ne

metti a fuoco quello che vedi o non capirai
metti a fuoco, fratello,
se guardi bene il senso lo troverai
troppe volte il successo alla fine diventa l’osso
di quel cane che riesci a scendere un po’ più in basso.
Metti a fuoco e vedrai la strada che prenderai
Metti a fuoco, fratello,
se guardi bene un senso lo troverai
devi usare la testa dai prova a fregargli l’osso
senza perdere mai la stima che hai in te stesso

rimani sveglio che
non c’è rewind, non torna più indietro
e non cambiare che
domani poi potrebbe toccare a te
proprio a te

metti a fuoco quello che vedi o non capirai
metti a fuoco, fratello,
se guardi bene il senso lo troverai
troppe volte il successo alla fine diventa l’osso
di quel cane che riesci a scendere un po’ più in basso.
Metti a fuoco e vedrai la strada che prenderai
Metti a fuoco, fratello,
pensaci bene il modo lo troverai
devi usare la testa dai prova a fregargli l’osso
senza perdere mai la stima che hai in te stesso.

Guardalo bene non distrarti perché
La vita è un film che come attore ha anche te
Insieme ai buoni, traditori, cattivi
I terremoti,le guerre e tutti gli altri casini
Non c’è copione, non c’è pubblicità
Ognuno recita il finale che avrà
Ma il tuo finale puoi cambiarlo se vuoi
Se metti il cuore e la mente
In tutto quello che fai.

metti a fuoco quello che vedi o non capirai
metti a fuoco, fratello,
se guardi bene il senso lo troverai
troppe volte il successo alla fine diventa l’osso
di quel cane che riesci a scendere un po’ più in basso.
Metti a fuoco e vedrai la strada che prenderai
Metti a fuoco, fratello,
se guardi bene un modo lo troverai
ce ne vuole di culo,
ma prova a fregargli l’osso
senza perdere mai la stima che hai in te stesso

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Il filo d’Arianna

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il filo d'Arianna di Fiorella Mannoia

E’ fredda la notte
raccolgo gli odori puliti
disciolti nel bianco vapore
che sale nell’occhio del cielo
come un’anima
come un’anima

E’ tiepida l’alba
raccolgo colori puliti
disciolti nel bianco splendore
che sta diffondendo nel cielo
come un’anima
come un’anima

E’ caldo il mattino
raccolgo gli amori puliti
disciolti nel bianco stupore
che sto coltivando nel cuore
nell’anima
come un’anima

Fiutavo l’amore
mi accorgo di averlo perduto

Respiro pulito
respiro pulito
respiro pulito

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Il Filo D’Arianna – Fiorella Mannoia

Il Filo D’Arianna – Fiorella Mannoia canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1972

Mannoia Foresi & Co. Tutte le canzoni dell’album

Mannoia Foresi & Co.

Guarda la pagina artista di Fiorella Mannoia o naviga nella categoria Fiorella Mannoia

Testo della canzone: Il Filo D’Arianna – Fiorella Mannoia

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Filo D’Arianna – Fiorella Mannoia Testo:

E’ fredda la notte

raccolgo gli odori puliti

disciolti nel bianco vapore

che sale nell’occhio del cielo

come un’anima

come un’anima

E’ tiepida l’alba

raccolgo colori puliti

disciolti nel bianco splendore

che sta diffondendo nel cielo

come un’anima

come un’anima

E’ caldo il mattino

raccolgo gli amori puliti

disciolti nel bianco stupore

che sto coltivando nel cuore

nell’anima

come un’anima

Fiutavo l’amore

mi accorgo di averlo perduto

Respiro pulito

respiro pulito

respiro pulito

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Il filo di Arianna

Album

È contenuto nei seguenti album:
1968 Adriano rock

Testo Della Canzone

Il filo di Arianna di Adriano Celentano

(testo di Luciano Beretta e Miki Del Prete – musica di Gino Santercole)

Teseo col filo dell’Arianna andava
Cosi la strada per tornare a casa sempre
Trovava,
E non si perdeva
E non ha fatto come te
Che ti sei persa nel mondo
Ed anche Pollicino quando ando nel bosco
Segno con delle bricciole
Il sentiero che era nascosto
E a casa tornava
E non ha fatto come te
Che ti sei persa nel mondo
Cerco solo i mezzi per tornar
Anche a nuoto nel mar
O potresti a piedi camminar
O forse in bicicletta se ti va di pedalar

Teseo con il filo dell’Arianna andava
Cosi la strada per tornare a casa
Sempre trovava
E non si perdeva
E a casa tornava
E non ha fatto come te
Che ti sei persa nel mondo
Cerco solo i mezzi per tornar
Anche a nuoto nel mar
O potresti a piedi camminar
O forse in bicicletta se ti va di pedalar.

Teseo con il filo dell’Arianna andava
Cosi la strada per tornare a casa
Sempre trovava
E non si perdeva
E non ha fatto come te
Che ti sei persa nel mondo
E non ha fatto come te
Che ti sei persa nel mondo

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Accordi

   
DO   (stop)
Teseo con il filo dell’Arianna andava
DO				             FA
Cosi' la strada per tornare a casa sempre trovava
	    DO
E non si perdeva
  SOL		          FA		            DO
E non ha fatto come te che ti sei persa nel mondo
     (stop)
Ed anche Pollicino quando ando' nel bosco
DO					FA
Segno' con delle briciole il sentiero che era nascosto
	    DO
E a casa tornava
  SOL		          FA		            DO
E non ha fatto come te che ti sei persa nel mondo
FA
Cento sono i mezzi per tornar
DO
Anche a nuoto nel mar
FA
O potresti a piedi camminare
SOL (stop)
Oppure in bicicletta se ti va di pedalar 
DO
Teseo con il filo dell’Arianna andava
				             FA
Cosi' la strada per tornare a casa sempre trovava
	    DO
E non si perdeva
  SOL		          FA		            DO
E non ha fatto come te che ti sei persa nel mondo
DO FA DO SOL FA DO
FA
Cento sono i mezzi per tornar
DO
Anche a nuoto nel mar
FA
O potresti a piedi camminare
SOL (stop)
Oppure in bicicletta se ti va di pedalar 
DO
Teseo con il filo dell’Arianna andava
				             FA
Cosi' la strada per tornare a casa sempre trovava
	    DO
E non si perdeva
  SOL		          FA		            DO
E non ha fatto come te che ti sei persa nel mondo
  SOL		          FA		            DO
E non ha fatto come te che ti sei persa nel mondo
FA		          SOL	           DO
E non ha fatto come te che ti sei persa nel mondo


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Il filo di arianna

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il filo di arianna di Paola Turci

Arianna si è perduta tra i fili della città
Non so se l’uomo montato su ruote di
gomma
Mai la ritroverà
E per ritrovare Arianna bisogna
sapere se
Arianna vuol essere ritrovata
Perché non è un cane a guinzaglio
Non è una mela bacata
Arianna si è perduta tra i fili della città
Non so se l’uomo montato su ruote di
gomma
Mai la ritroverà
E guardando di qua e di là
Se l’uomo ha voglia
La cerchi tra i fili della città
E sa che l’uomo montato su ruote di
gomma
Mai la ritroverà
Se Arianna si spinge a sparire nel
cuore della città
Con l’occhio baciato dal sole
L’uomo la chiami se vuole
Lei non risponderà
Arianna si è perduta tra i fili della città
E sa che l’uomo montato su ruote di
gomma
Mai la ritroverà
Se invece si lascia trovare
Nel cuore della città
È un volo di maggio all’inferno
Allora il sole all’inferno
Per dare la felicità

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Il Filosofo E Il Cardinale – No Relax Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Filosofo E Il Cardinale – No Relax

C: "IO VENGO SEMPRE AD ASCOLTARE TE, PERCHÈ TU NO IN CHIESA..
AD ASCOLTARE ME?"
F: "PERCHÈ IO PARLO DI CIÒ CHE HO VISTO, MENTRE TU DI CIÒ CHE
TI HAN RACCONTATO SOLO!"
C: "SE TU NON VIENI IN CHIESA E NON CREDI IN DIO ANDRAI ALL'INFERNO, SCIOCCO
TE LO DICO IO!"
F: "QUINDI SE UN UOMO È BUONO E NON CREDE IN DIO DOVE ANDRÀ MAI, DIMMI
E L'ASSASSINO CHE CI CREDE DOVE VA?"
IL CARDINALE NON DORMIVA PIÙ, IL CARDINALE NON MANGIAVA..
AVEVA UNA SETTIMANA PER RISPONDERE E IN PIÙ
IN CHIESA INNANZI AI SUOI FEDELI, DOVEVA DAR LA SOLUZIONE
E L'ULTIMO GIORNO STREMATO CHIESE AIUTO AL SIGNORE
SI ADDORMENTO SOTTO IL CROCEFISSO E SULL'ALTARE FECE UN SOGNO
CHE GLI AVREBBE MANDATO IL SIGNORE, CHE LO GUARDAVA FISSO!!
(INIZIA IL SOGNO..) "TRENO PER IL PARADISO! TUTTI A BORDO, TRENO PER IL PARADISO! AFFRETTATEVI!!"
IL CARDINALE SCESE DAL TRENO E IL GRIGIO LO AVVOLSE IN QUEL MALODORE
LA DESOLAZIONE INTORNO GLI PROVOCÒ UN GRAN STUPORE
NESSUN COLORE, NESSUNA MERAVIGLIA!!
DOV'ERA IL PARADISO CON IL SUO IDILLIO, LO CHIESE A UN SANTO IN CROCE CHE GLI RISPOSE:
"....Ma lasciami in pace! Con tutta la fatica che ho fatto ad essere santo, guarda dove mi ritrovo!
Lasciami in pace, lasciami nel mio grigio!!..."
"ULTIMO TRENO PER L'INFERNO! TUTTI A BORDO! ULTIMO TRENO PER L'INFERNO!!"
...IL CARDINALE SI AFFRETTÒ SCONVOLTO E CURIOSO DI VEDERE IL SEGUITO...
SCESE DAL TRENO E VIDE CIÒ CHE OCCHI UMANI NON IMMAGINEREBBERO
UNA NATURA DI COLORI LUMINOSI E CALDI, CANTI ED INCANTI!
CREATURE MAGICHE ED ALATE, COME FATE, ANIMALI BELLISSIMI
CHE GIOCAVANO FELICI CON BAMBINI E GRANDI, PROVA AD IMMAGINARTI!
C'ERA ANCHE BUDDHA, LAOTZÈ E SOCRATE... E TUTTO ERA DIVINO
C'ERA TANTISSIMO VINO!!!
IL CARDINALE TREMAVA PER TANTO AMORE, SI SENTIVA SPORCO, PUZZAVA DI SUDORE
E CHIESE AL BUDDHA COM'ERA POSSIBILE CHE L'INFERNO ERA UN INCANTO E
IL PARADISO UN RIMPIANTO, GRIGIO, SPENTO, UN LAMENTO...
IL BUDDHA GLI RISPOSE CHE SIAMO NOI A CREARE CIÒ CHE ABBIAMO INTORNO
E SE HAI DENTRO UN PARADISO IL PARADISO TI CREERAI!!
LA LA LA LA LA LA LA.....
IL CARDINALE SI SVEGLIÒ LA DOMENICA MATTINA TUTTO SUDATO E SPETTINATO
E LA CHIESA ERA GIÀ PIENA DI FEDELI CHE ASPETTAVANO CON ANSIA
LA RISPOSTA ALLA DOMANDA DEL FILOSOFO...
L'UNICA COSA CHE RIUSCÜ A RACCONTARE IL CARDINALE QUELLA MATTINA...
FU SOLAMENTE QUEL SOGNO

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Il filosofo overground

Album

È contenuto nei seguenti album:

1997 Gaber 96-97
1998 Un’idiozia conquistata a fatica
2002 Un’idiozia conquistata a fatica (1997-2000)

Testo Della Canzone

Il filosofo overground di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Sono un filosofo overground
nessuno sa che sto ricostruendo
le nuove basi della vostra vita
sono un teorico del mondo.
Mi faccio carico delle coscienze
e dei travagli della civiltà.
C’ho una bella responsabilità
c’ho una bella responsabilità.

Sono un filosofo overground
uno che pensa con la propria testa
e c’ho già in mente un articolo
sull’eros nel mondo post-capitalista.

[parlato:] C’avevo anche in mente stasera di andare a cena con Pamela… Le ho telefonato. Mi ha detto: “Forse”.

Sono un filosofo overground
la mia dialettica è così globale
che c’ho l’idea di proiettarmi oltre
all’euforia multirazziale.

[parlato:] …Che poi anche Pamela c’ha un modo di ragionare… No, per carità, ognuno fa quello che vuole. Però una normale non avrebbe detto “Forse”. Avrebbe detto “sì” o “no”.

Sto valutando alcune soluzioni
per risanare questa società.
C’ho un bella responsabilità
c’ho una bella responsabilità.

L’uomo
è in declino da più di cent’anni
fa soltanto dei danni
d’altra parte fa quello che può.

Pamela…
che donna!
Pamela…
che bella!
Pamela ahi, ahi, ahi!

Sono un filosofo overground
l’ho scritto io quel testo intitolato
“L’incontrastata globalizzazione del mercato”

[parlato:] …Sì, ma non capisco perché Pamela continui a uscire con quelli lì, invece di venire a cena con me. C’è una bella differenza… dal punto di vista culturale. Una volta con le donne bastava citare un Marcuse qualsiasi e il successo era sicuro. Con Marx ho vissuto di rendita per anni. Una volta ce l’ho fatta anche con Hegel di cui non ha mai capito niente nessuno. Come sono cambiati i tempi per me che…

sono un filosofo overground
promuoverò un convegno sul potere
sulla realtà di un uomo alla deriva
che sta perdendo ogni morale.

[parlato:] …Io invece sto perdendo la testa per Pamela. Non si decide, non si abbandona. Non si concede mai! A me. Non mi dice proprio di no. A volte mi lusinga, a volte mi sfugge. Mi tiene in “forse”. Ma come si fa a non prendere sul serio uno che…

ha dedicato tutta la sua vita
al grande enigma dell’umanità.
C’ho una bella responsabilità
c’ho una bella responsabilità.

L’uomo
è un bambino che ha troppa paura
deve crescere ancora
se non vive non è colpa mia.

Pamela…
che donna!
Pamela…
che stronza!
Pamela ahi, ahi, ahi!

[parlato:] …Prendiamo una a caso: Pamela. Le ho chiesto di diventare la mia donna per tutta la vita. È inutile dire che mi ha risposto: “Forse”. Le scrivo delle lettere, le faccio dei regali… libri, tanti libri… Le faccio dei discorsi così belli, così profondi che se ci fosse qui una Madame Curie, una Rosa Luxemburg, o, al limite, anche una Rita Levi Montalcini, cadrebbe svenuta ai miei piedi… data l’età. Pamela, no. Dice che non è il suo genere. Ah, sì?! Allora io mi ammazzo, va bene? A volte bisogna tentare il tutto per tutto. Davanti a lei, prendo un tubetto… no, non di optalidon… un tubetto, tutto intero… e giù! E lei mi guarda e… via a ballare! Dal dispiacere ho vomitato tutto, subito. Non c’è niente da fare: io quando soffro non le faccio tenerezza, non le faccio… amore, non le faccio neanche pietà. Proprio io che sono l’unico che l’ha capita veramente. Proprio io che ho saputo penetrare… purtroppo solo la sua anima. Proprio io che ho scritto un saggio, ancora da pubblicare, intitolato ‘Fenomenologia dell’amore, da Talete ai nostri giorni’… cinque volumi! Proprio io che…

sono un filosofo overground
Pamela!
Sono un filosofo overground
Sono un filosofo overground
PAMELAAAAA!

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Il filosofo overground – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il filosofo overground – Giorgio Gaber

Sono un filosofo overground
Nessuno sa che sto ricostruendo
Le nuove basi della vostra vita
Sono un teorico del mondo
Mi faccio carico delle coscienze
E dei travagli della civiltà
C'ho una bella responsabilità
C'ho una bella responsabilità

Sono un filosofo overground
Uno che pensa con la propria testa
E c'ho già in mente un articolo
Sull'eros nel mondo post-capitalista

(parlato:) c'avevo anche in mente stasera di andare a cena con pamela... le ho telefonato. mi ha risposto: "forse"

Sono un filosofo overground
La mia dialettica è così globale
Che c'ho l'idea di proiettarmi oltre
All'euforia multirazziale

(parlato:) ...che poi anche pamela c'ha un modo di ragionare... no, per carità, ognuno fa quello che vuole. però una normale non avrebbe detto "forse". avrebbe detto "sì" o "no"

Sto valutando alcune soluzioni
Per risanare questa società
C'ho un bella responsabilità
C'ho una bella responsabilità

L'uomo
È in declino da più di cent'anni
Fa soltanto dei danni
D'altra parte fa quello che può

Pamela...
Che donna!
Pamela...
Che bella!
Pamela ahi, ahi, ahi!

Sono un filosofo overground
L'ho scritto io quel testo intitolato
"l'incontrastata globalizzazione del mercato"

(parlato:) ...sì, ma non capisco perché pamela continui a uscire con quelli lì, invece di venire a cena con me. c'è una bella differenza... dal punto di vista culturale. una volta con le donne bastava citare un marcuse qualsiasi e il successo era sicuro. con marx ho vissuto di rendita per anni. una volta ce l'ho fatta anche con hegel di cui non ha mai capito niente nessuno. come sono cambiati i tempi per me che...

Sono un filosofo overground
Promuoverò un convegno sul potere
Sulla realtà di un uomo alla deriva
Che sta perdendo ogni morale

(parlato:) ...io invece sto perdendo la testa per pamela. non si decide, non si abbandona. non si concede mai! a me. non mi dice proprio di no. a volte mi lusinga, a volte mi sfugge. mi tiene in "forse". ma come si fa a non prendere sul serio uno che...

Ha dedicato tutta la sua vita
Al grande enigma dell'umanità
C'ho una bella responsabilità
C'ho una bella responsabilità

L'uomo
È un bambino che ha troppa paura
Deve crescere ancora
Se non vive non è colpa mia

Pamela...
Che donna!
Pamela...
Che stronza!
Pamela ahi, ahi, ahi!

(parlato:) ...prendiamo una a caso: pamela. le ho chiesto di diventare la mia donna per tutta la vita. è inutile dire che mi ha risposto: "forse". le scrivo delle lettere, le faccio dei regali... libri, tanti libri... le faccio dei discorsi così belli, così profondi che se ci fosse qui una madame curie, una rosa luxemburg, o, al limite, anche una rita levi montalcini, cadrebbe svenuta ai miei piedi... data l'età. pamela, no. dice che non è il suo genere. ah, sì?! allora io mi ammazzo, va bene? a volte bisogna tentare il tutto per tutto. davanti a lei, prendo un tubetto... no, non di optalidon... un tubetto, tutto intero... e giù! e lei mi guarda e... via a ballare! dal dispiacere ho vomitato tutto, subito. non c'è niente da fare: io quando soffro non le faccio tenerezza, non le faccio... amore, non le faccio neanche pietà. proprio io che sono l'unico che l'ha capita veramente. proprio io che ho saputo penetrare... purtroppo solo la sua anima. proprio io che ho scritto un saggio, ancora da pubblicare, intitolato 'fenomenologia dell'amore, da talete ai nostri giorni'... cinque volumi! proprio io che...

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Il finale

Album

È contenuto nei seguenti album:

1974 Yuppi du

Testo Della Canzone

Il finale di Adriano Celentano

Io sono che quello sempre tu hai cercato.
Dai mi solo un poco di te stesso e io ti daro tutto.
Non c’e gioco che non potresti fare con me.
Ogni gioco divendere d’amore.
Perche sarai la piu grande amante.”

LUI:
“Belle parole.
Le dici anche bene.
Ma io non ci credo piu.”

LEI:
“Guardami, sono qui.
Esisto e chiamiro.
Io non sono come Silvia.
Io non ti lasciarei mai
Per nessuno regione al mondo.
Io saprei amarti.”

LUI:
“Voi donne siete tutte uguali.
Siete tutte dolce prima dei matrimonio.”

LEI:

“No. Io non sono come l’altri.”

LUI:
“Scommetto che se dovesse dormentarmi
La prima cosa che faresti
Mi fregeresti soldi…

Yuppi du Yuppi du Yuppi du
Yuppi du-i-du yuppi du

A-a-a-a A-a-a-a A-a-a-a
Yuppi du Yuppi du Yuppi du.

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Il Finale – Baustelle Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Finale – Baustelle

[Testo di "Il Finale"]

[Strofa 1]
Tu sei lontana
Non mi senti
Ti ho cercata dappertutto
Ed ho trovato
Solo gente
Solo ghiaccio
Qualche briciola di pane per i merli
Che son come perle nere
Nella neve maledetta
Tu non temere
Sei a casa
Noi fra poco cominciamo
Siamo pronti sul piazzale
L'ufficiale ci ha fornito gli strumenti
Un clarinetto
Un modesto pianoforte
Un violino con tre corde

[Ritornello 1]
Noi non ci lasceremo mai
E anche se fosse sarà il tempo
Non sarà l'eternità
Ed abbi cura un po' di te
E trova un uomo onesto
Che ti voglia bene
E scusa, sto per attaccare adesso
Sì, e la musica che ho scritto eccola qua
Modellata su di te
Sulle tue complessità
È per il finale della temporalità
Quando tutto cesserà
Guerra o pace, passerà

[Strofa 2]
Tu non la senti
Non importa
Ciò che conta
È che mi pensi qualche volta
Che tu mangi
Che non pianga
Che non siano violentati dalla vita
Perché tanto è limitata
I tuoi occhi di smeraldo

[Ritornello 2]
E non ci lasceremo mai
E anche se fosse
Sarà il tempo, non sarà l’eternità
Ed abbi cura un po' di te
E se ti svaghi o mi tradisci
Lo capisco, sai?
Io qui devo suonare ancora
Sì, e la musica che ho scritto è questa qua
Ricordandomi di noi
Dell’intera umanità
È per il finale della temporalità
Quando tutto cesserà
Guerra o pace, passerà
È perché crolli tutto e cambi la tonalità
La bemolle passi al Re
È l'amore mio per te
Perché quando poi l'Apocalisse arriverà
Tu ritrovi un altro me
E la vera libertà

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Il fine dicitore

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il fine dicitore di Totò

“Ninì Santoro, il fine dicitore,
maestro di eleganza e di maniere,
il re del music-hall, il gran signore,
debutta questa sera al Trianon”.

Guardanno ‘o manifesto, chi liggeva
penzava: certo chisto è n’artistone.
Tenevemo st’attore? E chi ‘o ssapeva!
Stasera stessa mm’ ‘o vaco a ssent’.

C’ ‘o tubbo, ‘a caramella e nu bucchino
d’avorio giallo, luongo miezo metro;
un fazzoletto bianco nel taschino,
ncuollo nu frack ‘e seta blummarè

Tutt’ ‘o teatro illuminato a giorno,
na marcia trionfale comm’ “Aida”,
Santoro ascette e cu na faccia ‘e corne
pareva ca diceva: “Eccomi qua!

Mo v’aggia fa vedè chi è Santoro,
il fine dicitore, il fantasista
ca quanno arape ‘a vocca caccia ll’oro,
oro colato ‘e primma qualità”.

‘0 pubblico ansioso s’aspettava:
chi sa mo ch’esce ‘a vocca a stu Santoro.
Ma ch’era ascì… Santoro ‘ncacagliava,
faceva smorfie, zumpe e niente cchi’.

Nun fernette nemmeno ‘o riturnello
d’ ‘o primmo raccuntino d’avventure,
quann’uno arreto a me: “Santò, si bello!”
(‘Ndranghete!) E allazza nu pernacchio ‘e nuvita’.

Fuie cumm’a nu signale ‘e na battaglia,
mancava poco e nce scappava ‘o muorto:
‘e sische mme parevano mitraglia.
Santoro nun putette continua’.

“Ll’artista” se facette ‘a mappatella:
‘o frack, ‘o tubbo, ‘o fazzuletto bianco,
s’annascunnette pure ‘a caramella.
Dicette: “Aggio sbagliato,.. Ch’aggia fà?”.

Trent’anne so passate ‘a chella sera
che il fine dicitore fantasista
pe fforza avette chiudere ‘a carriera
a beneficio dell’umanita’.

Aiere steva scritto into ‘o giurnale che:
“dopo varii e lunghi appostamenti
è stato assicurato un criminale
alla Giustizia delle Autorità”.

E chi era, neh, stu disgraziato?
Santoro… il dicitore fantasista,
ca, pe magnà, al furto s’era dato
o pover’ommo pe putè campa’.

Io penso che fu l’epoca sbagliata;
trent’anne fa tutto era n’ata cosa.
Oggi che il nostro gusto s’è cambiato
Santoro fosse na celebrita’.

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Il Fine E La Luna – Eugenio in Via Di Gioia Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fine E La Luna – Eugenio in Via Di Gioia

{Strofa 1}
Il mondo intorno a me è già finito da un pezzo
Ma ciò che è molto peggio
È che non sono morto (e siamo qui)
Fatico ancora a stabilire il giorno in cui è successo
Ma fa lo stesso
Qui interessano i minuti, qui interessano i secondi
Che tutti scandiscono incessantemente
Per sentirsi vivi, vivi, vivi
Bella domanda
Da quando il saggio indica lo stolto
Per accusarlo di aver spento la luce
Tutti ci vedono più chiaro
Aver qualcuno da incolpare
Li fa sentire vivi, vivi, vivi, vivi
Poveri stolti

{Ritornello}
Che fine ha fatto la Luna
Che mi accendeva la tela?
Che fine ha fatto la Luna
In questo cielo tutto nero?
Che fine ha fatto la Luna
In mezzo a tutte stelle?
Che forma ha la Luna?
Non lo ricordo più

{Strofa 2}
Così da quando il saggio indica lo stolto
Abbiamo smesso di guardare il cielo
Per dar la colpa alle scimmie se non sanno parlare
Per dar la colpa al bambino se non ha nulla da imparare
Per dar la colpa alla musa se non abbiamo più niente da scrivere

{Ritornello}
Che fine ha fatto la Luna
Che mi accendeva la tela?
Che fine ha fatto la Luna
In questo cielo tutto nero?
Che fine ha fatto la Luna
In mezzo a tutte stelle?
Che forma ha la Luna?
Non lo ricordo più

{Strofa 3}
Ed io che non so niente
Non ho mai visto oltre al mio dito
Voglio provare a immaginarla
Ad ascoltarla con l'udito
Intravederla nella gente
Urlarla con la voce
Trovarla nelle teste
Nelle pagine vuote
(Cioè che nessuno me l’ha mai indicata)

{Ritornello}
Inventerò la Luna
Nel bel mezzo della tela
Inventerò la Luna
In questo cielo, tutta bianca
Inventerò la Luna
In mezzo a tutte le stelle
Che forma avrà la Luna
Ma che importanza ha?
Inventerò la Luna
Nel bel mezzo della tela
Inventerò la Luna
In questo cielo, tutta bianca
Inventerò la Luna
In mezzo a tutte le stelle
Che forma avrà la Luna
Ma che importanza ha?

{Outro}
La Luna
Ma che importanza ha?
La Luna
Ma che importanza ha?

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Il fior sulla marsina

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fior sulla marsina di El Luisin tassista

Musica di V. Pinotti

Son cose che succedon oggidì,

che il progredir del mondo fa scordare

d’aver un figlio grande e altresì

l’onor della famiglia da salvare.

Lo scandal sul giornal egli minaccia,

ha messo in croce il padre per benin,

e il vostro malcostume vi rinfaccia.

E per il genitor è un tir mancin.

Se questo figlio parla

son proprio guai davver,

mi troncan la carriera

per me non è un piacer.

E quando lo saprà

che cosa mi dirà

la cara amata moglie?

E’ meglio non pensar!

Sulla poltrona a Roma

ambita al minister

il genitor che sogna,

mai più potrà seder.

Il fior sulla marsina

lo schiaccio sotto i piè.

Ed il mio cuor dirà:

“Parblue! Adioe viveur!”

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Il fiore

Album

È contenuto nei seguenti album:
1998 Scimmie

Testo Della Canzone

Il fiore di Marco Masini

C’è una parte di me
che non si scolorirà
è l’essenza di te
partita venti anni fa
che mi abita
consolandomi
quando sanguino
che mi sradica
dai tentacoli
della mia follia
e mi naviga
verso l’isola
di quelle come te
c’è una parte di me
che sempre perdonerà
le mie false preghiere
e questa mia infedeltà
non mi giudica
ma si limita
a proteggermi
mi rimprovera
quando intossico
la mia anima
quando naufrago
dentro il panico
e non respiro più
è questa parte di me
che vive ancora di te
che mi libera
dai miei incubi
infrangibili
quando supero
ogni limite
inconfessabili
e quando vomito
questo inutile
bisogno che ho di te
è questa parte di me
che ho ereditato da te.

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Il fiore – Marco Masini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il fiore – Marco Masini

C'è una parte di me
Che non si scolorirà
È l'essenza di te
Partita venti anni fa
Che mi abita
Consolandomi
Quando sanguino
Che mi sradica
Dai tentacoli
Della mia follia
E mi naviga
Verso l'isola
Di quelle come te
C'è una parte di me
Che sempre perdonerà
Le mie false preghiere
E questa mia infedeltà
Non mi giudica
Ma si limita
A proteggermi
Mi rimprovera
Quando intossico
La mia anima
Quando naufrago
Dentro il panico
E non respiro più
È questa parte di me
Che vive ancora di te
Che mi libera
Dai miei incubi
Infrangibili
Quando supero
Ogni limite
Inconfessabili
E quando vomito
Questo inutile
Bisogno che ho di te
È questa parte di me
Che ho ereditato da te

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Il fiore – Mietta

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 74100

Testo Della Canzone

Il fiore – Mietta di Mietta

Lascia che sia io a curare
le ferite che hai nascosto nel cuore
io ti porterò i sogni che hai
lasciato andare (lasciato andare)
lascia che sia io ad ascoltare
le parole che non riesci più a dire
e darò alle tue lacrime
se stai soffrendo
ancora un perchè

l’amore se c’é
è dentro di te
l’amore è un fiore
solo nel deserto dove dormirai
e i sogni che ti dà
sono i bisogni che hai
per questo non mi perderai

lascia che sia io a consolarti
ti soffierò un’ idea per non scoraggiarti
io ti porterò
se non vuoi più credere
ancora un perchè

l’amore se c’é
è dentro di te
l’amore è uno scoglio
solo in mezzo al mare dove dormirai
i sogni che ti dà
sono i bisogni che hai
e volano ad un soffio sai
è dentro di te..
l’amore é vapore
nuvola leggera dove dormirai
i sogni che ti dà
sono i bisogni che hai
e volano ad un soffio sai… lo sai..
per questo non mi perderai

l’amore se c’é
è dentro di te
l’amore è un fiore
solo nel deserto dove dormirai
i sogni che ti dà
sono i bisogni che hai
e volano ad un soffio sai…

i sogni che ti dà
sono i bisogni che hai
per questo non mi perderai….mai…

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Il fiore a cui pensavo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1992 Cambiano le cose

Testo Della Canzone

Il fiore a cui pensavo di Fausto Rossi

(Fausto Rossi)

Il vuoto tra le cose
vuoto come ovunque il cielo,
una sola parola
con un solo respiro
ora non penso alla vita

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Il fiore del 2000

Album

È contenuto nei seguenti album:
1997 L’albero

Testo Della Canzone

Il fiore del 2000 di Jovanotti

Il fiore del 2000 nascerà da un’ape che sta già volando sopra questa città
e zzzz zzzz zzzz la sento ronzare in cerca di un profumo che la faccia innamorare
in cerca di un fiore da baciare e di un vento da impollinare
Il fiore del 2000 non tarderà a darsi da fare
è tutto già presente il suo potenziale
è chiusa in una nuvola l’acqua che lo dovrà innaffiare
è ancora dentro un atomo la luce che lo dovrà colorare
e a me non resta che stare qua per vederlo sbocciare
pregando sole e nuvole di darsi da fare
perché c’è una ragazza che io glielo voglio regalare
danza non ti fermare
la guerra del 2000 scoppierà da armi che son cariche in giro per la città
le sento sparare difficile riuscire a starne fuori fan molto rumore
la guerra del 2000 non tarderà a farsi dichiarare
è tutto già presente il suo potenziale
nell’odio tra chi ha troppo e chi ha niente
negli interessi di certa gente
nella follia nazionalista di qualche presidente
è nato già il ragazzo che si arruolerà per farsi ammazzare
e a me non resta che stare qua cercando di amare
pregando sole e nuvole di darsi da fare
perché c’è mio fratello che io lo voglio abbracciare
danza non ti fermare fino a che sorge il sole

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Il fiore del 2000 – Jovanotti

Il fiore del 2000 – Jovanotti canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1997

Lorenzo 1997 – L’albero Tutte le canzoni dell’album

Lorenzo 1997 – L’albero

Guarda la pagina artista di Jovanotti o naviga nella categoria Jovanotti

Testo della canzone: Il fiore del 2000 – Jovanotti

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il fiore del 2000 – Jovanotti Testo:

Il fiore del 2000 nascerà da un’ape che sta già volando sopra questa cittàe zzzz zzzz zzzz la
sento ronzare in cerca di un profumo che la faccia innamorarein cerca di un fiore da baciare e di un vento da impollinareIl fiore del
2000 non tarderà a darsi da fareè tutto già presente il suo potenzialeè chiusa in una nuvola l’acqua che lo dovrà
innaffiareè ancora dentro un atomo la luce che lo dovrà coloraree a me non resta che stare qua per vederlo
sbocciarepregando sole e nuvole di darsi da fareperché c’è una ragazza che io glielo voglio regalaredanza non ti
fermarela guerra del 2000 scoppierà da armi che son cariche in giro per la cittàle sento sparare difficile riuscire a starne fuori fan molto
rumorela guerra del 2000 non tarderà a farsi dichiarareè tutto già presente il suo potenzialenell’odio tra chi ha troppo e chi ha
nientenegli interessi di certa gentenella follia nazionalista di qualche presidenteè nato già il ragazzo che si arruolerà per farsi
ammazzaree a me non resta che stare qua cercando di amarepregando sole e nuvole di darsi da fareperché c’è mio
fratello che io lo voglio abbracciaredanza non ti fermare fino a che sorge il sole

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Accordi


            
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Il fiore del sale

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Quando sarò capace d’amare

Testo Della Canzone

Il fiore del sale di Ron

Ripenso ai giorni bruciati insieme a te
Ai tanti viaggi fatti così senza un perché
Le salite scale senza parlare
Le discese tanto per ricominciare
Come se fosse davvero amore
Ma nasce un fiore , anche dal male
Non sa di niente ma almeno è bello da guardare
Se resta in piedi
Se può camminare
Ma questa volta in questo viaggio
Mi prendo tutto il sole che mi piove addosso
Poi se vien freddo te ne do solo un po’
Solo se posso
Ci abbronzeremo insieme
Dormiremo
tra cuscini sporchi
lenzuola colorale
Rinasce un fiore, anche dal sale
Non sa di niente ma almeno è bello da guardare
non può morire perché non lo vorremo
L’annaffieremo con tutta l’aria che c’è in cielo
Rinasce un fiore, anche dal sale
Non sa di niente ma almeno è bello da guardare
Tutta la vita che è passata di nascosto
Quello che voglio
é che comincia adesso …..

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Il fiore del sale – Ron Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il fiore del sale – Ron

Ripenso ai giorni bruciati insieme a te
Ai tanti viaggi fatti così senza un perché
Le salite scale senza parlare
Le discese tanto per ricominciare
Come se fosse davvero amore
Ma nasce un fiore , anche dal male
Non sa di niente ma almeno è bello da guardare
Se resta in piedi
Se può camminare
Ma questa volta in questo viaggio
Mi prendo tutto il sole che mi piove addosso
Poi se vien freddo te ne do solo un po'
Solo se posso
Ci abbronzeremo insieme
Dormiremo
Tra cuscini sporchi
Lenzuola colorale
Rinasce un fiore, anche dal sale
Non sa di niente ma almeno è bello da guardare
Non può morire perché non lo vorremo
L'annaffieremo con tutta l'aria che c'è in cielo
Rinasce un fiore, anche dal sale
Non sa di niente ma almeno è bello da guardare
Tutta la vita che è passata di nascosto
Quello che voglio
É che comincia adesso …..

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Il fiore nero

Album

È contenuto nei seguenti album:

1977 Noi ci saremo
1999 SOS con rabbia e con amore
2003 Nomadi quaranta (disc 1)

Testo Della Canzone

Il fiore nero di Nomadi

Così quando il sole muore

fiore perdi il tuo colore

le qualità che ti hanno reso vero

ma chi lo dice che il fiore è nero.

Come un popolo sotto l’oppressione

come un asino sotto il bastone

come un bimbo sotto l’educazione

come uno schiavo sotto il padrone.

Così quando il sole muore

fiore perdi il tuo colore

le qualità che ti hanno reso vero

ma chi lo dice che il fiore è nero.

Come il corpo sotto la morale

come il lavoro sotto il capitale

come il diverso sotto l’uguale

come l’imprevisto sotto il normale.

Così quando il sole muore

fiore perdi il tuo colore

le qualità che ti hanno reso vero

ma chi lo dice che il fiore è nero.

Come Dio sotto la religione

come l’amore sotto la convenzione

come la realtà sotto l’illusione

come un mattone sotto la distruzione.

Così quando il sole muore

fiore perdi il tuo colore

le qualità che ti hanno reso vero

ma chi lo dice che il fiore è nero.

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Accordi

   
Do                  Fa
Così quando il sole muore
Sol                Do
fiore perdi il tuo colore
Fa                Sol
le qualità che ti hanno reso vero
          Do          Fa Sol  Do
ma chi lo dice che il fiore è nero.

Do             Fa
Come un popolo sotto l'oppressione
Sol           Do
come un asino sotto il bastone
Do               Fa
come un bimbo sotto l'educazione
Sol              Do
come uno schiavo sotto il padrone.

Do                  Fa
Così quando il sole muore
Sol                Do
fiore perdi il tuo colore
Fa                Sol
le qualità che ti hanno reso vero
          Do          Fa Sol  Do
ma chi lo dice che il fiore è nero.

Do               Fa
Come il corpo sotto la morale
Sol               Do
come il lavoro sotto il capitale
Do               Fa
come il diverso sotto l'uguale
Sol               Do
come l'imprevisto sotto il normale.

Do                  Fa
Così quando il sole muore
Sol                Do
fiore perdi il tuo colore
Fa                Sol
le qualità che ti hanno reso vero
          Do          Fa Sol  Do
ma chi lo dice che il fiore è nero.

Do        Fa
Come Dio sotto la religione
Sol            Do
come l'amore sotto la convenzione
Do              Fa
come la realtà sotto l'illusione
Sol             Do
come un mattone sotto la distruzione.

Do                  Fa
Così quando il sole muore
Sol                Do
fiore perdi il tuo colore
Fa                Sol
le qualità che ti hanno reso vero
          Do          Fa Sol  Do
ma chi lo dice che il fiore è nero.

(ad libitum sfumando)

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Il fiore nero – Nomadi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il fiore nero – Nomadi

Così, quando il sole muore
Fiore, perdi il tuo colore
Le qualità che ti hanno reso vero
Ma chi lo dice che il fiore è nero?

Come un popolo sotto l'oppressione
Come un asino sotto il bastone
Come un bimbo sotto l'educazione
Come uno schiavo sotto il padrone

Così, quando il sole muore
Fiore, perdi il tuo colore
Le qualità che ti hanno reso vero
Ma chi lo dice che il fiore è nero?

Come il corpo sotto la morale
Come il lavoro sotto il capitale
Come il diverso sotto l'uguale
Come l'imprevisto sotto il normale

Così, quando il sole muore
Fiore, perdi il tuo colore
Le qualità che ti hanno reso vero
Ma chi lo dice che il fiore è nero?

Come Dio sotto la religione
Come l'amore sotto la convenzione
Come la realtà sotto l'illusione
Come un mattone sotto la distruzione

Così, quando il sole muore
Fiore, perdi il tuo colore
Le qualità che ti hanno reso vero
Ma chi lo dice che il fiore è nero?

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Il fiore per te – Sick Tamburo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il fiore per te – Sick Tamburo

E quel tuo cuore spezzato
Non me lo perdonerò
Pensavo in modo sbagliato
E quel tuo cuore spezzato
Non me lo perdonerò
Pensavo in modo sbagliato
Quando pensavo che
Avremo vissuto assieme
In quella casa lassù:
Dall'alto avremo guardato
La gente cadere giù

L'odore della tua pelle
Non lo annuserò più
E quei discorsi sul tempo
Lo so, ci ripenserò su...
Lo so, ci ripenserò su...
Lo so, ci ripenserò...

Questo è il mio fiore per te
Questo è il mio fiore per te
Questo è il mio fiore per te
Questo è il mio fiore per te

E la tua faccia arrossata
Dal primo sole di marzo
La tua mania per le foto
Che non mostravi a nessuno
Perché ora tutto mi manca
E prima sembrava poco?
E quei tuoi balli impacciati
Lo so, non li rivedrò più, no...
Lo so, non li rivedrò più, no...
Lo so, non li rivedrò più, no...

Questo è il mio fiore per te
Questo è il mio fiore per te
Questo è il mio fiore per te
Questo è il mio fiore per te

Il mio dono per te
Il mio dono per te
Il mio dono per te
Il mio dono per te
Il mio dono per te

Questo è il mio fiore per te
(il mio dono per te)
Questo è il mio fiore per te
(il mio dono per te)
Questo è il mio fiore per te
(il mio dono per te)
Questo è il mio fiore per te
(il mio dono per te)
Il mio dono per te...

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Il fischietto dell’operaio

Testo Della Canzone

Il fischietto dell'operaio di Franco Trincale

Franco Trincale

Il fischietto dell’operaio
rompe i timpani dei padroni
oggi sciopero su compagni
per le strade dimostrazioni.

Il fischietto dell’operaio
è più forte dei manganelli
oggi sciopero su compagni
per le strade con i cartelli.

Il fischietto dell’operaio
lo si sente per ogni strada
oggi sciopero la serrata
il padrone deve levar.

Il fischietto dell’operaio
non dà tregua alle canaglie
scioperiamo con i compagni
licenziati per rappresaglie.

Il fischietto dell’operaio
l’autunno fa riscaldare
scioperiamo fino a quando
il padrone dovrà mollare.

Il fischietto dell’operaio
è più forte dei manganelli
è più forte dei monopoli
della FIAT e di Pirelli.

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Il fischio (se mi vuoi bene scendi giù)

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fischio (se mi vuoi bene scendi giù) di Fred Bongusto

un amore
non finisce… cosi’

ma non senti stasera
quest’aria romaaaantica

sara’ forse l’addioooo,

io non volevo.

chiudi gli occhi,
se lo vuoi

ma il tuo cuore

no, non chiudere… mai.

questa notte l’amore
non lascia dormire
io sono cosi’.

notte, notte porta viiiiiiiiiia

quella luna di lassu’
io non voglio che veda
una storia d’amore
finire cosi’.

avevi un cuore
non l’hai piu’,

la tua finestra
resta accesa pero’

senti un uomo che fischia
e tu non vuoi rispooooondere

sei sicura davveroooo
che sia giusto cosi’.

notte, notte
porta via
se mi vuoi bene
scendi giu’….

un amore non finisce cosi’

ma non senti stasera
quest’aria romaaaantica.

non mi lascia dormire…
non mi lascia pensare
a nient’altro che a te.

se mi vuoi bene
scendi giu’….

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Accordi

     
C
                           F Am Dm
SE MI VUOI BENE SCENDI GIU'   

    F             A
UN AMORE  NON FINISCE... COSI'

A#
MA NON SENTI STASERA

                Am  Dm A#
QUEST'ARIA ROMANTICA   


                E7
SARA' FORSE L'ADDIO,

Am       C    F
IO NON VOLEVO.

                            F Am Dm
CHIUDI GLI OCCHI, SE LO VUOI     


          F
MA IL TUO CUORE 

        A
NO, NON CHIUDERE... MAI.

A#                E
QUESTA NOTTE L'AMORE

                  Am
NON LASCIA DORMIRE

          C   Fm
IO SONO COSI'.

                       A#m7 D#6
NOTTE, NOTTE PORTA VIA     


         D#          Fm
QUELLA LUNA DI LASSU'

                    A#m7
IO NON VOGLIO CHE VEDA

                G7              C
UNA STORIA D'AMORE FINIRE COSI'.

                               F Am Dm
AVEVI UN CUORE] NON L'HAI PIU',     


                                A   A#
LA TUA FINESTRA RESTA ACCESA PERO' 

SENTI UN UOMO CHE FISCHIA

                    Am
E TU NON VUOI RISPONDERE

A#
SEI SICURA DAVVE]RO CHE SIA GIUSTO COSI'.



C                        A#m7 D#6 D# Fm A#m7 G7 C
NOTTE, NOTTE PORTA VIA                         



                            F Am Dm
SE MI VUOI BENE SCENDI GIU'     

      F          A        A#
UN AMORE NON FINISCE COSI'

                                     Am   Dm A#
MA NON SENTI STASERA QUEST'ARIA ROMANTICA.   


                   E7 Am
NON MI LASCIA DORMIRE    NON MI LASCIA PENSARE

Gm7                    C A#m
A NIENT'ALTRO CHE A TE.  


                       F    Am Gm C7 F
SE MI VUOI BENE SCENDI GIU'. 

***

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Il Fischio Del Vapore – Maxophone Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fischio Del Vapore – Maxophone

In tasca quel che ho son mille lire
Ma più di mille sono i miei perché
Son cose che mi stanno chiuse in cuore
Vorrei poterle aprire insieme a te
E forse puoi provare a far l'amore
E bere vino fino a quando non ce n'è

Vicino al porto sta una grande nave
Ed io vorrei salirci insieme a te
Cantare via sull'onda del vapore
E gente che ci segue non ce n'è

La sera viene, poi mi va di bere
Per stare giusto un po' fra me e ne
Così più forte è il fischio del vapore
Così sparisce qualche mio perché
Mi guardo in tasca e trovo mille lire
Ma ancora più di mille i miei perché

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Il fiume

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fiume di Nomadi

Il fiume riporta olio e catrame,

schiume e tronchi, animali letame,

se l’acqua fosse acqua

che voglia di bere…

Su dimmi, ricordi

quei visi orgogliosi

i tuffi dei pazzi

più coraggiosi?

Per grandi pianure

il vento domanda

ma può morire un fiume?

Il fiume riporta barche e legni,

ruggine chiodi, pesci e segni

se l’acqua fosse acqua

che voglia di bere…

Su dimmi, ricordi

di voli più belli

la voce dell’uomo

dei battelli?

Tra esili canne

il vento domanda

ma può morire un fiume?

Il fiume riporta quello che trova

quel che riceve, rigetta e rinnova

se l’acqua fosse acqua

che voglia di bere…

Tramano vendetta

correnti scure

dai gorghi profondi

mortali paure.

Tra alti pioppi

il vento domanda

ma può morire un fiume?

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Il fiume – Luca Barbarossa

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Musica e parole

Testo Della Canzone

Il fiume – Luca Barbarossa di Luca Barbarossa

Guarda il fiume che fortuna che ha
non ha bisogno di pensare
passa attraverso prati e città
per arrivare al mare

E non sa che cosa sia
il dubbio o la paura
la tristezza e la malinconia
che a volte cadono giù

Quant’acqua devo bere
e quanta pioggia scenderà
quanto sangue nelle vene
per diventare un fiume
e tu l’immenso mare
che mi accoglierà
Oceano
l’amore che verrà
guarda il fiume che fortuna che ha
non ha bisogno di parole
per gridare la sua libertà
corre verso il mare

Quant’acqua devo bere
e quanta pioggia su di me
quanto sole sulla neve
per diventare un fiume
e tu l’immenso mare
che mi accoglierà
Oceano
l’amore che verrà
Oceano
l’amore che verrà
quant’acqua devo bere
(coro: e lacrime dal cielo)
pioggia su di me
quanto sole sulla neve
(coro: quant’acqua devo bere)
per diventare un fiume

Quant’acqua devo bere
quanta pioggia scenderà
quanto sangue nelle vene
per diventare un fiume
e tu l’immenso mare
che mi accoglierà
Oceano
l’amore che verrà

Quant’acqua devo bere.

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Il Fiume – Luca Barbarossa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fiume – Luca Barbarossa

Guarda il fiume che fortuna che ha
Non ha bisogno di pensare
Passa attraverso prati e città
Per arrivare al mare
E non sa che cosa sia
Il dubbio o la paura
La tristezza e la malinconia
Che a volte cadono giù

Quant'acqua devo bere
E quanta pioggia scenderà
Quanto sangue nelle vene
Per diventare un fiume
E tu l'immenso mare
Che mi accoglierà
Oceano
L'amore che verrà

Guarda il fiume che fortuna ha
Non ha bisogno di parole
Per gridare la sua libertà
Corre verso il mare

Quant'acqua devo bere
E quanta pioggia su di me
Quanto sole sulla neve
Per diventare un fiume
E tu l'immenso mare
Che mi accoglierà
Oceano
L'amore che verrà
Oceano
L'amore che verrà

Quant'acqua devo bere
(lacrime dal cielo)
Pioggia su di me
Quanto sole sulla neve
(quant'acqua devo bere)
Per diventare un fiume

Quant'acqua devo bere
E quanta pioggia scenderà
Quanto sangue nelle vene
Per diventare un fiume
E tu l'immenso mare
Che mi accoglierà
Oceano
L'amore che verrà

Quant'acqua devo bere?

(Grazie ad andrea per questo testo)

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Il fiume – Luca Carboni

Album

È contenuto nei seguenti album:

2011 Senza titolo

Testo Della Canzone

Il fiume – Luca Carboni di Luca Carboni

Il fiume trasporta un ramo contorto e va
Lo seguo con gli occhi pensando ai ricordi pensando alla vita all’eta’
Tramonto son solo nell’aria ormai scura lontano dal mondo e da te
Non piango non rido e calco la terra il vento respira con me

La pace e la quiete mi coprono d’anni le foglie che volano via
Mi dicono rifletti sulla tua esistenza ma senza malinconia
Non devi accasciarti non devi voltarti accettare la vita com’e’
Senza scappare la devi affrontare addio non scordarti di me

L’autunno alle porte e l’acqua che scorre per dove non so
Momenti di vita momenti di un sogno che in mente per sempre terro’
E l’erba sferzata dal vento che vola sui monti sui campi e chissa’
I fiori che sporgono il timido capo e l’ombra della citta’.

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Il fiume – Luca Carboni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il fiume – Luca Carboni

Il fiume trasporta un ramo contorto e va
Lo seguo con gli occhi pensando ai ricordi pensando alla vita all'età
Tramonto son solo nell'aria ormai scura lontano dal mondo e da te
Non piango non rido e calco la terra il vento respira con me

La pace e la quiete mi coprono d'anni le foglie che volano via
Mi dicono rifletti sulla tua esistenza ma senza malinconia
Non devi accasciarti non devi voltarti e accettare la vita com'è
Senza scappare la devi affrontare addio non scordarti di me

L'autunno alle porte e l'acqua che scorre per dove non so
Momenti di vita momenti di un sogno che in mente per sempre terrò
E l'erba sferzata dal vento che vola sui monti sui campi e chissà
I fiori che sporgono il timido capo e l'ombra della città

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Il fiume dei profumi

Album

È contenuto nei seguenti album:
2004 Convivendo

Testo Della Canzone

Il fiume dei profumi di Biagio Antonacci

* Mia Martini1992 Lacrime

Amore
Ti scrivo
Da molto lontano
Ma non so dirti
il giorno e nemmeno l’ora

Amore
Ti mando un bacio
grosso e vero
Tanto che sento
sulle labbra la tua saliva
Qui fa caldo
e la notte non ha fine
E le carezze sono bombe
che non mi fanno dormire

Amore
Tra poco
Cambiamo postazione
Ci incamminiamo
verso il fiume dei profumi
Dove i soldati
dalla riva scrivono poesie
e ritrovano i sapori familiari

Amore
Fosse l’ultima cosa
Appena torno
ti porto in Europa
Questa guerra finirà

Amore
Se mi pensi ancora
Se fai fatica
ricorda quel ballo italiano
E vedrai che non siamo lontani
Come ti chiami
Ci siamo già incontrati noi
Classica frase per
Incominciare a ballare
Chiamami come vuoi tu
Ma fammi ballare così
Così

Amore ti scrivo
Dal fiume dei profumi
Dove oltre alle foglie
galleggiano i ricordi
Le cose che a volte
Sembravano banali
Vissute da lontano
sembrano le più belle
Questa terra in fondo a noi,
a noi non appartiene
Arriverà la pace
e ti riporterà

Amore
Fosse l’ultima cosa
Appena torno
ti porto in Europa
Questa guerra finirà

Amore…..
Se mi pensi ancora
Se fai fatica
ricorda quel ballo italiano
E vedrai che non siamo lontani

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Accordi

   
Intro: (Mi) La-  Re-  Sol  Do

 Do        Sol
Amore  ti scrivo
Fa         Do
Da molto lontano
La-                  Fa                Sol   /7
Ma non so dirti il giorno e nemmeno l'ora
Do       Sol
Amore Ti mando
Fa                Do
un bacio grosso e vero
La-                   Fa              Sol   /7
Tanto che sento sulle labbra la tua saliva
Fa                Re-          Sol
Qui fa caldo e la notte non ha fine
Fa                                         Sol   /7  /6
E le carezze sono bombe che non mi fanno dormire


 Do        Sol
Amore Tra poco
Fa            Do
Cambiamo postazione
La-                      Fa           Sol   /7
Ci incamminiamo verso il fiume dei profumi
Fa                Re-          Sol
Dove i soldati dalla riva scrivono poesie
Fa                        Sol   /7  /6
e ritrovano i sapori familiari

  Do
Amore
       La-
Fosse l'ultima cosa
        Re-
Appena torno ti porto in Europa
       Fa-
Questa guerra finirà
  Do
Amore
       La-
Se mi pensi ancora
         Re-
Se fai fatica ricorda quel ballo italiano
   Fa-
E vedrai che non siamo lontani

(a ritmo di walzer)
La-  Sol       Fa
Co - me   ti chiami
La-      Sol        Fa
Ci siamo già incontrati noi
La-       Sol   Fa
Classica frase  per
La-     Sol       Fa
incominciare a ballare
  Re-              Sol
Chiamami come vuoi tu
   Mi             La-  Sol  Fa
Ma fammi ballare così
  La-  Sol  Fa   Fa
Così

  Do       Sol
Amore ti scrivo
Fa             Do
Dal fiume dei profumi
La-                  Fa                Sol   /7
Dove oltre alle foglie galleggiano i ricordi
    Do        Sol
Le cose che a volte
    Fa       Do
Sembravano banali
La-           Fa                    Sol   /7
Vissute da lontano sembrano le più belle
  Re-                                        Fa-
Questa guerra in fondo a noi, a noi non appartiene
Re-                             Fa-
Ma arriverà la pace e ti riporterà


  Do
Amore
       La-
Fosse l'ultima cosa
        Re-
Appena torno ti porto in Europa
       Fa-
Questa guerra finirà
  Do
Amore
       La-
Se mi pensi ancora
         Re-
Se fai fatica ricorda quel ballo italiano
   Fa-                      Do
E vedrai che non siamo lontani
La-   Re-      Fa-        Do
na na na  .... na

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Il fiume dei profumi – Biagio Antonacci

Il fiume dei profumi – Biagio Antonacci canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2004

Convivendo Parte I Tutte le canzoni dell’album

Convivendo Parte I

Guarda la pagina artista di Biagio Antonacci o naviga nella categoria Biagio Antonacci

Testo della canzone: Il fiume dei profumi – Biagio Antonacci

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il fiume dei profumi – Biagio Antonacci Testo:

Amore
Ti scrivo
Da molto lontano
Ma non so dirti il giorno e nemmeno l’ora

Amore
Ti mando un bacio grosso e vero
Tanto che sento sulle labbra la tua saliva
Qui fa caldo e la notte non ha fine
E le carezze sono bombe che non mi fanno dormire

Amore
Tra poco
Cambiamo postazione
Ci incamminiamo verso il fiume dei profumi
Dove i soldati dalla riva scrivono poesie
e ritrovano i sapori familiari

Amore
Fosse l’ultima cosa
Appena torno ti porto in Europa
Questa guerra finirà

Amore
Se mi pensi ancora
Se fai fatica ricorda quel ballo italiano
E vedrai che non siamo lontani
Come ti chiami
Ci siamo già incontrati noi
Classica frase per
Incominciare a ballare
Chiamami come vuoi tu
Ma fammi ballare così
Così

Amore ti scrivo
Dal fiume dei profumi
Dove oltre alle foglie galleggiano i ricordi
Le cose che a volte
Sembravano banali
Vissute da lontano sembrano le più belle
Questa guerra in fondo a noi, a noi non appartiene
Arriverà la pace e ti riporterà

Amore
Fosse l’ultima cosa
Appena torno ti porto in Europa
Questa guerra finirà

Amore…..
Se mi pensi ancora
Se fai fatica ricorda quel ballo italiano
E vedrai che non siamo lontani

Video


[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

Intro: (Mi) La-  Re-  Sol  Do

 Sol       Re
Amore  ti scrivo
Do         Sol
Da molto lontano
La-                  Fa                Sol   /7
Ma non so dirti il giorno e nemmeno l'ora
Sol      Re
Amore Ti mando
Do                Sol
un bacio grosso e vero
La-                   Fa              Sol   /7
Tanto che sento sulle labbra la tua saliva
Do                La-          Re
Qui fa caldo e la notte non ha fine
Fa                                         Sol   /7  /6
E le carezze sono bombe che non mi fanno dormire

 Sol       Re
Amore Tra poco
Do            Sol
Cambiamo postazione
La-                      Fa           Sol   /7
Ci incamminiamo verso il fiume dei profumi
Do                La-          Re
Dove i soldati dalla riva scrivono poesie
Fa                        Sol   /7  /6
e ritrovano i sapori familiari

  Sol
Amore
       Mi-
Fosse l'ultima cosa
        La-
Appena torno ti porto in Europa
       Do-
Questa guerra finirà
  Sol
Amore
       Mi-
Se mi pensi ancora
         La-
Se fai fatica ricorda quel ballo italiano
   Do-
E vedrai che non siamo lontani

(a ritmo di walzer)
Mi-  Re        Do
Co - me   ti chiami
Mi-      Re         Do
Ci siamo già incontrati noi
Mi-       Re    Do
Classica frase  per
Mi-     Re        Do
incominciare a ballare
  La-              Re
Chiamami come vuoi tu
   Si             Mi-  Re   Do
Ma fammi ballare così       
  Mi-  Re   Do   Do
Così             

  Sol      Re
Amore ti scrivo
Do             Sol
Dal fiume dei profumi
La-                  Fa                Sol   /7
Dove oltre alle foglie galleggiano i ricordi
    Sol       Re
Le cose che a volte
    Do       Sol
Sembravano banali
La-           Fa                    Sol   /7
Vissute da lontano sembrano le più belle
  La-                                        Do-
Questa guerra in fondo a noi, a noi non appartiene
La-                             Do-
Ma arriverà la pace e ti riporterà

  Sol
Amore
       Mi-
Fosse l'ultima cosa
        La-
Appena torno ti porto in Europa
       Do-
Questa guerra finirà
  Sol
Amore
       Mi-
Se mi pensi ancora
         La-
Se fai fatica ricorda quel ballo italiano
   Do-                      Sol
E vedrai che non siamo lontani
Mi-   La-      Do-        Sol
na na na  .... na
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Il fiume dei profumi – Mia Martini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il fiume dei profumi – Mia Martini

Amore, ti scrivo da molto lontano
Ma non so dirti il giorno e nemmeno l’ora
Amore, ti mando un bacio grosso e vero
Tanto che sento sulle labbra la tua saliva
Qui fa caldo e la notte non ha fine
E le carezze sono bombe che non mi fanno dormire

Amore, tra poco cambiamo postazione
Ci incamminiamo verso il fiume dei profumi
Dove i soldati dalla riva scrivono poesie
E ritrovano i sapori familiari

Amore, fosse l’ultima cosa
Appena torno, ti porto in Europa
Questa guerra finirà
Amore, se mi pensi ancora
Se fai fatica, ricorda quel ballo italiano
E vedrai che non siamo lontani
Come ti chiami? Ci siamo già incontrati noi?
Classica frase per incominciare a ballare
Ma chiamami come vuoi tu e fammi ballare così
Così

Amore, mi scrivi dal fiume dei profumi
Dove, oltre alle foglie, galleggiano i ricordi
Le cose che a volte sembravano banali
Vissute da lontano, diventano le più grandi
E questa terra in fondo a noi, a noi non appartiene
Arriverà la pace e ti riporterà

Amore, fosse l’ultima cosa
Appena torno ti porto in Europa
Questa guerra finirà
Amore, se mi pensi ancora
Se fai fatica, ricorda quel ballo italiano
E vedrai che non siamo lontani, lontani
Ma come ti chiami?

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Il fiume e il salice

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 L’uomo che si gioca il cielo a dadi
1997 Roberto Vecchioni raccolta

Testo Della Canzone

Il fiume e il salice di Roberto Vecchioni

(VecchioniRenato Pareti)

La musica è parola
buttata fra la gente:
suonarmela da solo
non porta propio niente
il salice ha bisogno
del fiume che lo bagna
e il fiume nasce al sole
che scioglie la montagna
e in questo senso d’armonia profondo
vorrei che si vivesse sempre al mondo

Facciamo come il salice
facciamo come il fiume
cerchiamoci d’avvero
chiamiamoci per nome

Ma si fa presto a dire:
“Io canto e tu m’ascolti”
Io c’ho provato e ho avuto
risate, sputi e insulti
e passi per le pietre
e i gesti con la mano
ma il nome che mi han dato
non vale il mio: Tristano
Dov’è quel senso d’armonia profondo
quando t’accorgi d’esser solo al mondo?

E quando muore il salice
e quando muore il fiume
chiamiamoci, se serve
ma non col vero nome

“Che belle” – mi dicesti –
“son le canzoni tue,
non siamo ancora tutti,
ma t’amo e siamo in due”
E mentre ascoltavamo
insieme il nostro fiato
il drago ci ha lasciati
immobili sul prato
E dove noi ci siamo addormentati
nascono fiori per gli innamorati

E adesso siamo il salice
e adesso siamo il fiume
cerchiamoci davvero
chiamiamoci per nome

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Il fiume e il salice – Roberto Vecchioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il fiume e il salice – Roberto Vecchioni

La musica è parola
Buttata fra la gente:
Suonarmela da solo
Non porta proprio niente
Il salice ha bisogno
Del fiume che lo bagna
E il fiume nasce al sole
Che scioglie la montagna
E in questo senso d'armonia profondo
Vorrei che si vivesse sempre al mondo
Facciamo come il salice
Facciamo come il fiume
Cerchiamoci davvero
Chiamiamoci per nome

Ma si fa presto a dire:
"Io canto e tu m'ascolti"
Io c'ho provato e ho avuto
Risate, sputi, insulti
E passi per le pietre
E i gesti con la mano
Ma il nome che mi han dato
Non vale il mio: Tristano
Dov'è quel senso d'armonia profondo
Quando t'accorgi d'esser solo al mondo?

E quando muore il salice
E quando muore il fiume
Chiamiamoci, se serve
Ma non col vero nome

"Che belle" - mi dicesti -
Son le canzoni tue
Non siamo ancora tutti
Ma t'amo e siamo in due"
E mentre ascoltavamo
Insieme il nostro fiato
Il drago ci ha lasciato
E dove noi ci siamo addormentati
Nascono fiori per gli innamorati

E adesso siamo il salice
E adesso siamo il fiume
Cerchiamoci davvero
Chiamiamoci per nome

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Il fiume e la città – Lucio Dalla Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il fiume e la città – Lucio Dalla

Giorno dopo giorno
Sole dopo sole
Quanto ho camminato
Non ho ragionato mai

Se mi guardo intorno
Non mi rendo conto
Se mi trovo a Roma
O straniero sono qui

Guardo il fiume e la città
Guardo l'acqua, guardo in me
Tutto corre, tutto va, ma dove va?

Fiume, mare, poi non so
Viali e strade, poi non so
Uno parte sempre e non arriva mai, mai

Ho seguito un'ombra
Ma era la mia ombra
Che come una sfida
Stava sempre avanti a me

E nel lungo viaggio
Ho veduto visi
Che ora nel ricordo
Assomiglian tutti a me

Guardo il fiume e la città
Guardo l'acqua, guardo me
Tutto corre, tutto va, ma dove va?

Fiume, mare, poi non so
Viali e strade, poi non so
Uno parte sempre e non arriva, non arriva...

Guardo il fiume e la città
Guardo l'acqua, guardo in me
Tutto corre, tutto va, ma dove va?

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Il fiume e la nebbia

Album

È contenuto nei seguenti album:

1997 Belle speranze
1999 Certe piccole voci

Testo Della Canzone

Il fiume e la nebbia di Fiorella Mannoia

(di Daniele Silvestri)

Qui non è successo niente
e non credo cambierà
e non è colpa della gente
è il cielo grigio che c’è qua

è questa nebbia che confonde
e che ci inghiotte sempre un po’
e con amore ci nasconde
in una parola è il Po

E’ per colpa di quel fiume se io sono ancora qui
perchè un giorno c’era un ponte che univa gli argini
mentre adesso questo fiume in fondo è tutto ciò che ho
e tra diecimila anno è sempre qui che aspetterò

Perchè in fondo il mare ha un lato
un solo lungo lato blu
e anche lo sguardo più allenato
non può vederne mai di più

mentre chi vive accanto a un fiume
anche se è grande come qui
vede benissimo il confine
e non può credere ai miracoli

E’ per colpa di quel fiume se io sono ancora qua
perchè un giorno su quel ponte mi fermai a metà
e quest’aria che mi opprime in fondo è tutto ciò che ho
fino a quando l’altro lato dei miei sogni perderò

Qui non è successo niente
e non credo cambierà
come quest’acqua tra le sponde
non si ferma, ma in realtà

non ha mai cambiato il senso
e del resto come può
a quel mare io ci penso
ma mi fa paura… un po’.

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Il fiume e la nebbia – Fiorella Mannoia

Il fiume e la nebbia – Fiorella Mannoia canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1997

Belle speranze Tutte le canzoni dell’album

Belle speranze

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Testo della canzone: Il fiume e la nebbia – Fiorella Mannoia

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il fiume e la nebbia – Fiorella Mannoia Testo:

di Daniele Silvestri

Qui non è successo niente

e non credo cambierà

e non è colpa della gente

è il cielo grigio che c’è qua

è questa nebbia che confonde

e che ci inghiotte sempre un po’

e con amore ci nasconde

in una parola è il Po

E’ per colpa di quel fiume se io sono ancora qui

perché un giorno c’era un ponte che univa gli argini

mentre adesso questo fiume in fondo è tutto ciò che ho

e tra diecimila anno è sempre qui che aspetterò

Perché in fondo il mare ha un lato

un solo lungo lato blu

e anche lo sguardo più allenato

non può vederne mai di più

mentre chi vive accanto a un fiume

anche se è grande come qui

vede benissimo il confine

e non può credere ai miracoli

E’ per colpa di quel fiume se io sono ancora qua

perché un giorno su quel ponte mi fermai a metà

e quest’aria che mi opprime in fondo è tutto ciò che ho

fino a quando l’altro lato dei miei sogni troverò

Qui non è successo niente

e non credo cambierà

come quest’acqua tra le sponde

non si ferma, ma in realtà

Non ha mai cambiato il senso

e del resto come può

a quel mare io ci penso

ma mi fa paura… un po’

un po’

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Accordi


            
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Il Fiume Inondò – Saint Just Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fiume Inondò – Saint Just

Quando il fiume inondò paesi, monti e città
Ed un grido di terrore tuonò nell'aria marcita
Corpi sparsi nell'acqua galleggiavano inerti
Ed il cielo crollò e la terra arse di fuoco
E i rami e i fiori si intrecciarono.........

Quando nel mondo distrutto incominciò la vita
E gli uccelli cantarono la loro vittoria
E le belve ruggirono la loro gioia.........
I colori del mondo furono liberati
E profumo d'incenso nei campi di sole...
Ed angeli bianchi danzarono nel cielo
E corone di luci sui loro capelli
E fiori rossi sui loro mantelli
E gettavano pane agli uccelli affamati
E cantavano inni alla gloria di Dio

Ecco una serie di risorse utili per Saint Just in costante aggiornamento

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Il fiume Po

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fiume Po di Ricky Gianco

Il fiume po che nasce dal Monviso
e dai ghiacciai trascina piombo e pesticidi
discende a valle e poi si abbraccia col Tanaro
e porta l’ammoniaca verso nuovi lidi
un po’ più a valle il Po si incontra col Ticino
e corre ancora giù verso il Panaro
così si trova dentro il letto anche l’arsenico
il Sesia e l’Oglio aggiungono il mercurio

il fiume Po il fiume Po
è un fiume chimico ma senza l’H2O
senza l’acca due o
il fiume Po il fiume Po
è parte di quel corpo vivo che non ho
che io non ho

sembra che sia nel Po che kafka ha fatto il bagno
prima di trasformarsi in uomo-ragno
e pare ci sia anche un testimone
che ha visto Achille metterci il tallone
e son venuti degli esperti americani
che sanno tutto e se ne lavano le mani
ma per errore le han lavate dentro il fiume
e sulle dita già gli spuntano le squame…

il fiume……

però si tratta di sicuro di leggende
e la regione lombardia non se la prende
e la regione è sana e ci si può fidare
e sta approvando in fretta il piano nucleare

il fiume…..

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Il flamenco della doccia

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Daniele Silvestri
2000 Occhi da orientale
2004 Livre transito – Disc 2
2008 Monetine

Testo Della Canzone

Il flamenco della doccia di Daniele Silvestri

E’ bello stare qui a guardarti e quasi decifrarti
in questi tuoi silenzi, in queste tue paure
perché sono pure, perché sono belle
com’è bello, cara, stare insieme a te
E non devi giustificarti, non devi sforzarti
non c’è alcun bisogno che tu sia diversa
non mi passa neanche per la testa
di assillarti con i miei perché

Certo, forse inizialmente, ti sarò sembrato
un poco preoccupato, ma non era niente
e se ora non ti scoccia
credo che una doccia mi rilasserà

Lo vedi sono già più calmo, sono più sereno
non c’è più veleno in queste mie parole
sono queste mani che vanno da sole
forse un’altra doccia mi rilasserà

Comunque riflettendo meglio non si può negare
che la tua è una vera ostinazione, un’incapacità di dare
ti farebbe bene liberarti nell’intimità

Il mare, la luna, la brezza che porta la bruma
il fuoco, Baglioni, mi sembra funzioni ben poco con te
il vino, la cena e in tasca un porta fortuna
ma niente, che roccia!
sei solo una doccia per me

Credimi, non è del mio piacere che mi curo
ti assicuro invece che sarai felice
quando insieme avremo frantumato il muro
te lo dice uno, cara, che lo sa

E poi adesso è pure una questione di principio
perché porco Giuda mi comincio a rompere
di questo attendere per i tuoi scrupoli
non puoi pretendere la santità

Quindi non per obbligarti, né per ricattarti
ma se non vuoi farti monaca di Monza non lasciarmi senza
perché questa ignobile astinenza
credo che mi ucciderà

Insomma dammela, ti prego dammela
non puoi tenertela, non puoi negarmela
non è la favola di Cenerentola
nemmeno al principe gli c’è voluta
questa eternità

Non riesco neanche più a parlare cuccu bare bare
Cuccu bare cuccu bare bare cuccu cuccu cuccu bare bare
Me la devi (cuccu) dare (cuccu) per pietà

Il mare, la luna, la brezza che porta la bruma
il fuoco, Baglioni, mi sembra funzioni ben poco con te
il vino, la cena e in tasca un porta fortuna
ma niente, che doccia!

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Accordi

   
Intro: | Mi  Fa  Mi Fa | Mi  Fa  Sol  Fa | (2v.)

   Mi                    Fa                 Mi
E' bello stare qui a guardarti e quasi decifrarti
                 Fa                    Mi
in questi tuoi silenzi, in queste tue paure
             Fa                Sol
perché sono pure, perché sono belle
              Fa                       Mi Fa Mi Fa Mi Fa Sol Fa
com'è bello, cara, stare insieme a te

      Mi           Fa                  Mi
E non devi giustificarti, non devi sforzarti
                Fa                 Mi
non c'è alcun bisogno che tu sia diversa
       Fa                        Sol
non mi passa neanche per la testa
         Fa                       Mi Fa Mi Fa Mi Fa Sol Fa
di assillarti con i miei perché

 Mi                    Fa                 MI
Certo, forse inizialmente, ti sarò sembrato
               Mi                Fa
un poco preoccupato, ma non era niente
                         Sol
e se ora non ti scoccia
                Fa               Mi Fa Mi Fa Mi Fa Sol Fa
credo che una doccia mi rilasserà

    Mi                  Fa                     Mi
Lo vedi sono già più calmo, sono più sereno
                 Fa                       Mi
non c'è più veleno in queste mie parole
            Fa               Sol
sono queste mani che vanno da sole
                 Fa                    Mi Fa Mi Fa Mi Fa Sol Fa
forse un'altra doccia mi rilasserà

  Mi                 Fa                  Mi
Comunque riflettendo meglio non si può negare
                   Fa                   Mi             Fa
che la tua è una vera ostinazione, un'incapacità di dare
             Sol        Fa             Mi
ti farebbe bene liberarti nell'intimità

   La9      Si4      Fa         Mi
Il mare, la luna, la brezza che porta la bruma
   La9      Si4        Fa                  Mi
il fuoco, Baglioni, mi sembra funzioni ben poco con te
   La9      Si4       Fa       Mi
il vino, la cena e in tasca un porta fortuna
   La9         Si
ma niente, che roccia!
    Fa                  Mi
sei solo una doccia per me

 Mi                   Fa                  Mi
Credimi, non è del mio piacere che mi curo
              Fa               Mi
ti assicuro invece che sarai felice
                 Fa                 Sol
quando insieme avremo frantumato il muro
           Fa             Mi Fa Mi Fa Mi Fa Sol Fa
te lo dice uno, cara, che lo sa

       Mi                   Fa           Mi
E poi adesso è pure una questione di principio
               Fa                  Mi
perché porco Giuda mi comincio a rompere
              Fa                        Sol
di questo attendere per i tuoi scrupoli
            Fa              Mi Fa Mi Fa Mi Fa Sol Fa
non puoi pretendere la santità

Mi                  Fa                  Mi
Quindi non per obbligarti, nè per ricattarti
               Fa              Mi                  Fa
ma se non vuoi farti monaca di Monza non lasciarmi senza
               Sol          Fa
perché questa ignobile astinenza
                   Mi Fa Mi Fa Mi Fa Sol Fa
credo che mi ucciderà

        Mi                Fa
Insomma dammela, ti prego dammela
           Mi                  Fa
non puoi tenertela, non puoi negarmela
         Mi            Fa
non è la favola di Cenerentola
           Sol                Fa
nemmeno al principe gli c'è voluta
               Mi Fa Mi Fa Mi Fa Sol Fa
questa eternità

     Mi                     Fa               Mi
Non riesco neanche più a parlare cuccu bare bare
           Fa              Mi                Fa
Cuccu bare cuccu bare bare cuccu cuccu cuccu bare bare
      Sol                Fa                  Mi
Me la devi (cuccu) dare (cuccu) per pietà

   La9      Si4      Fa         Mi
Il mare, la luna, la brezza che porta la bruma
   La9      Si4        Fa                  Mi
il fuoco, Baglioni, mi sembra funzioni ben poco con te
   La9      Si4       Fa       Mi
il vino, la cena e in tasca un porta fortuna
   La9         Si
ma niente, che doccia!

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Il flauto di Pellico

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Nu Ritratto – Live in Matera

Testo Della Canzone

Il flauto di Pellico di Nicola Arigliano

Io so’ maestro ‘e flauto!
Da tutti conosciuto,
Mi chiamo Antonio Pellico…
Chi è che non mi sa!
In tutte le Accademie
Io stongo sempe mmiezo,
E se ci manca Pellico
Non si può figurà.
I’ sòno: “Un ballo in maschera”,
“‘A Norma”, “‘O Truvatore”,
Cinche, se’ piezze ‘e seguito,
Senza m’arripusà
‘Stu flauto mio è unico,
Tanto ca ce sta ‘o detto:
«Sulo ‘o strumento ‘e Pellico
Ve po’ fa divertì».

[Parlato]
Eh!… va bella eh!
Or tutti quei che suonano,
Suonano ‘e pressa ‘e pressa:
Ma il bello è un suono flebile
E andar così così…
Se stai sul palcoscenico,
Faie na sunata ‘e chesta,
Chi tiene sotto… a senterti,
Potrebbe anche svenì!
E questo qui successemi
Stando a sunà in Lucerna:
‘Na signurina svenne,
E ‘a tela si calò!
Per chi sta malinconico,
O pur per chi è ammalato,
Sulo ‘o strumento ‘e Pellico
‘O po’ fa ripiglià.

[Parlato]
Go vai!… La terza parte

Aggio girato l’Estero,
So’ stato in Bulgheria
E ‘o suoccio ‘e chisto, è inutile,
Non si può mai trovà!
E pure, ‘e vote capita
Ca nun m’arriva ‘a voce;
Alcune note sfiatano
E mi fa sfigurà.
‘E vvotte, per esempio,
I’ voglio caccià ‘o MI,
E m’esce LA! Al contrario:
Invece ‘e LA fa RE!
Però è sempe ‘o primario;
Nun v’è altro strumento;
[Come hai detto?]
Sultanto ‘o flauto ‘e Pellico
Ve po’ fa’ consulà.

[Parlato]
Ehi la hei
Antonello Vannucchi
È stato il ‘flauto’ dell’orchestra
Grazie assai
Antonello Vannucchi
Noi volevamo portare ‘o flauto ma dice…
No, no ci penso io… infatti l’ha fatto bene proprio
Bravo, bravo… è proprio così
Vai, vai, vai…

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Il folle

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il folle di Rancore

Catapultato in un mondo parallelo
qualche istante ancora per capir se è sogno o è tutto vero
quattro pareti il nulla fuori o solo dispiaceri
cerchi ardentemente chi possa spartire i tuoi pensieri
irrimediabile ferma Decisione
di non esser solo un’ombra in fila per la revisione
irrimediabile ferma Convinzione
di essere un pensiero libero e non la diramazione
selezionato per esser solo un clone:
“figlio della Macchina nel nome del Signore”
mai troppa “Roba” per essere parte e servitore
in questa falsa assurda unità culturale
fermo nel ruolo di unico imputato solo sentenza mai processato
continuamente allontanato capace di pensare l’unico reato!
Irrimediabile ferma decisione
di non esser solo un’ombra in fila per la revisione
irrimediabile ferma Convinzione
di essere un pensiero libero e non la diramazione
folle disgusto e una sola convinzione
nomade psichico niente nazione
se poi uno schermo regala l’illusione
sveglia e costruisci…una realtà migliore

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Il folletto

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Alè
2009 Ale&co

Testo Della Canzone

Il folletto di Alexia

Fu così
dentro i sogni miei
dormendo felice io
oro
sotto i piedi miei
la terra baciava me
con la mente via
nelle mie
fiabe
più profonde io
stavo giocando con te
fu così
dentro i sogni miei
dormendo beata qui
vidi
un folletto che
veniva verso di me
sussurrando dei
tempi in cui

l’uomo
saccheggiava e poi
cuore non era in lui

un violento sai
il crudele sai
un esercito il suo
che nessuno ha vinto mai
gli chiedevo sai
chi dosse mai
lo spietato eroe
e il folletto sussurrò (mi rivelò)

il nome tuo

e sorpresa io
e confusa io
fulmine di ghiaccio fu
torre d’avorio non più
con l’angoscia che
entrava dentro me
sbandando cadevo giù
sempre più giù

sabbie mobili
neri turbini
un deserto che c’è
improvvisamente in me
non capivo sai
dove fossi io
e affondando di più
sanguinando il cuore mio
mi confessò

il nome tuo il tuo nome

sabbia mobili
neri turbini
un deserto che c’è
improvvisamente in me

non capivo sai
dove fossi ormai
e scavando di più
esplorando il cuore mio
di colpo sai
di colpo sai

mi svegliai…
e me ne andai
via da te…

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Il folletto bianco

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il folletto bianco di Bambini

Leena Untamala
(Pokela (Tuminelli) – Pokela)

Mörköpä tahtoi lumiukon laittaa
Parkkipaikan päälle juu, hei!
Kikkara käkkärä lumiukon laittaa
Parkkipaikan päälle juu, hei!
Kikkara käkkärä lumiukon laittaa
Parkkipaikan päälle juu.

Molko il folletto bianco se ne sta
Giocando al centro della città
Un grosso pupazzo di neve tira su
Ma un poliziotto lo sbatte giù
«Quel grande pupazzo qui non ci può star
In mezzo ai ghiacci vallo a rifar»…

Molko il folletto bianco così va
Sul mare che è due passi più in là
Va in mezzo a un canale gelato e proprio lì
Rifà un pupazzo grande così
E a mille i gabbiani accorrono perché
Dei grandi pupazzi quello è il re.

Passa un battello e il capitano dice: «Molko cosa fa?
Quel suo pupazzo è troppo grosso, certo il ghiaccio sfonderà»…
E i passeggeri coi marinai
Lo beffano cantando in coro:
«Molko folletto bianco che farai
Se in acqua all’improvviso cadrai?
Coi blocchi di ghiaccio a nuoto te ne andrai
Vestiti e scarpe ti bagnerai
Ma quel tuo pupazzo che nuotar non sa
Nell’acqua del mare si scioglierà»…

Ma quella lastra gelida si spacca e Molko cosa fa?
Sopra una bianca zattera di ghiaccio in
mare se ne va
Il suo pupazzo porta con sé
Da capitano e da re!

Orchestra

Il suo pupazzo porta via con sé
Da capitano e da re!
Il suo pupazzo porta via con sé
Da capitano e da re!
Da capitano e da re!
Da re!

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Il Fondo Del Lago – Bucha Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fondo Del Lago – Bucha

{Strofa 1}
Sono un metro e novanta di insicurezza
L'ansia mi schiaccia come una mosca sul parabrezza
Può sembrare una stranezza data la statura
Ma la più grande paura è di non essere all'altezza
La gente prima assaggia e poi disprezza
Cammino lento nell'indifferenza
Società falsa e depressa fondata sull'apparenza
Tutto ciò mette tristezza
Ascolto rintocchi e volto pagina
Copro sempre gli occhi
Perché gli occhi sono lo specchio dell'anima e
Uno una volta mi ha detto "non mostrare a nessuno ciò che hai dentro, prima o poi qualcuno ti ferirà"
Ma è dura vivere per sempre
Con la paura della gente e di quello che accadrà
Io ho preferito un po' di sofferenza
Alla consapevolezza di una vita intera vissuta soltanto per metà

{Ritornello}
Ciò che chiedi non posso dartelo
Se vuoi il mio cuore adesso strappalo
Salgo sull'attico del mondo
Mi sporgo per un secondo e spicco il volo come un angelo
Tu guardami cadere piano
In fondo non ci conosciamo
Toccherò il fondo del mondo senza far rumore
Come un sasso nel fondo di un lago

{Strofa 2}
Potrei creare un personaggio
Dirti quello che non faccio
Dirti che sto fatto come fanno tutti ma
Sarebbe un po' da pazzo prima fare il gaggio
Raccontare solo il falso e poi giocare a far gli adulti, no?
Pensi mi tocchino gli insulti
Di quattro stupidi che giocano a fare i furbi
Ricorda, puoi togliere tutto a tutti ma niente a un perdente
Che ha seminato arduamente e sta per raccogliere i frutti
Una salita non può mettermi paura
Complicarmi la vita fa parte della mia natura
Nella musica ho sempre scelto la strada più dura
Quella di mischiare il rap italiano con la cultura
Per me conta la bravura, no il mi piace no il commento
I numeri su un video o gli indici di gradimento
Di una scena in cui la gente critica il lavoro altrui
Spesso per nascondere a se stesso il proprio triste fallimento

{Ritornello}
Ciò che chiedi non posso dartelo
Se vuoi il mio cuore adesso strappalo
Salgo sull'attico del mondo
Mi sporgo per un secondo e spicco il volo come un angelo
Tu guardami cadere piano
In fondo non ci conosciamo
Toccherò il fondo del mondo senza far rumore
Come un sasso nel fondo di un lago

{Bridge}
Ho una clessidra in fondo alla gamba destra
Che ogni volta mi ricorda che la vita non mi aspetta e
Quando vieni dal basso e in mano non hai un cazzo
Vivi con la voglia di riscatto e di vendetta e
Ho imparato a puntare sempre in alto
E a calibrare sempre ogni mia singola scelta perché
La difficoltà non sta nell'arrivare in vetta
Quanto una volta arrivato difender questa da qualcun altro

{Ritornello}
Ciò che chiedi non posso dartelo
Se vuoi il mio cuore adesso strappalo
Salgo sull'attico del mondo
Mi sporgo per un secondo e spicco il volo come un angelo
Tu guardami cadere piano
In fondo non ci conosciamo
Toccherò il fondo del mondo senza far rumore
Come un sasso nel fondo di un lago

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Il forestiero

Album

È contenuto nei seguenti album:

1970 Il forestiero
1999 Le origini di Adriano Celentano vol. 1 e 2
1999 Le origini di Adriano Celentano vol. 2

Testo Della Canzone

Il forestiero di Adriano Celentano

(testo di Luciano Beretta e Miki Del Prete – musica di Gino Santercole)

C’e un’oasi nel deserto
dove un giorno a chieder l’acqua
si fermò un forestiero
in mezzo ai palmeti verdi c’era un pozzo
e una ragazza era là
il suo nome era Sara.

“Tu sei un Giudeo” gli disse la donna
“Con quale coraggio mi chiedi da bere
sono mille anni e più che i tipi come te
non passano di qui e non parlano con noi
ed il primo sei tu
ma perché tu lo fai
alla Samaritana i Giudei
un po’ d’acqua non chiesero mai”.

“Tu donna se conoscessi il forestiero
che sta qui davanti a te
gli chiederesti un sorso di acqua
e allora sarei io che darei da bere a te
io che sono un Giudeo”.

A quel forestiero rispose la donna
“Ma dove la trovi quest’acqua da bere
io vedo che non hai la secchia insieme a te
profondo è il pozzo sai
vuoi dirmi come fai”.

Lui la donna guardò
sorridente spiegò
“Non si trova nel pozzo quest’acqua di vita
che io ti darò”.

E lei, e lei, e lei
era incredula
e lui, e lui, e lui
all’orecchio le si avvicinò
le bisbigliò qualcosa
e lei sbiancò.

“Tu sai tutto di me
mi vuoi dire chi sei
solamente un profeta conosce i segreti
di ognuno di noi”

mi vuoi dire chi sei
“Signore, io so che un giorno il messia
come un povero verrà
in mezzo a noi
e quando verrà sta scritto
già sta scritto
che ogni cosa ci dirà
perché viene dal cielo”.

E quel forestiero di tanta bellezza
guardò quella donna con molta dolcezza
e disse “sono io colui che dici tu
se l’acqua mia berrai mai più tu morirai”

e la prima fu lei
a sapere di lui
che quell’uomo del pozzo
era il figlio di Dio
chiamato Gesù

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
Fm
C'È UN OASI NEL DESERTO 

DOVE UN GIORNO A CHIEDER L'ACQUA SI FERMO' 

UN FORESTIERO IN MEZZO AI PALMETI VERDI 

C'ERA UN POZZO E UNA RAGAZZA ERA LA' 

IL SUO NOME ERA SARA 

"TU SEI UN GIUDEO" 

GLI DISSE LA DONNA 

        A#m
"CON QUALE CORAGGIO MI CHIEDI DA BERE 

Fm
SONO MILLE ANNI E PIU' CHE I TIPI COME TE 

NON PASSANO DI QUI NON PARLANO CON NOI

A#m                Fm
ED IL PRIMO SEI TU    MA PERCHE' TU LO FAI 

ALLA SAMARITANA I GIUDEI UN PO' D'ACQUA NON CHIESERO MAI" 

"TU DONNA SE CONOSCESSI 

IL FORESTIERO CHE STA QUI DAVANTI A TE 

GLI CHIEDERESTI UN SORSO DI ACQUA 

E ALLORA SAREI IO CHE DAREI DA BERE A TE 

IO CHE SONO UN GIUDEO". 

A QUEL FORESTIERO RISPOSE LA DONNA 

            A#m
"MA DOVE LA TROVI QUEST'ACQUA DA BERE 

   Fm
IO VEDO CHE NON HAI LA SECCHIA INSIEME A TE 

PROFONDO E' IL POZZO SAI VUOI DIRMI COME FAI" 

A#m                 Fm
LUI LA DONNA GUARDÒ SORRIDENTE SPIEGO' 

"NON SI TROVA NEL POZZO QUEST'ACQUA DI VITA CHE IO TI DARO'" 

      A#m         Fm
E LEI E LEI E LEI ERA INCREDULA 

      A#m         Fm
E LUI E LUI E LUI  ALL' ORECCHIO LE SI AVVICINO' 

   A#m9                  C#
LE BISBIGLIO' QUALCOSA E LEI SBIANCO' 

A#m                 Fm
"TU SAI TUTTO DI ME MI VUOI DIRE CHI SEI 

SOLAMENTE UN PROFETA CONOSCE I SEGRETI DI 

OGNUNO DI NOI" 

"SIGNORE IO SO' CHE UN GIORNO IL MESSIA 

COME UN POVERO VERRA' IN MEZZO A NOI 

E QUANDO VERRA' STA SCRITTO GIA' STA SCRITTO 

CHE OGNI COSA CI DIRA' PERCHÈ VIENE DAL CIELO" 

E QUEL FORESTIERO DI TANTA BELLEZZA 

GUARDO' QUELLA DONNA CON MOLTA DOLCEZZA 

E DISSE "SONO IO COLUI CHE DICI TU 

SE L'ACQUA MIA BERRAI MAI PIÙ TU MORIRAI" 

E LA PRIMA FU LEI A SAPERE DI LUI 

CHE QUELL' UOMO DEL POZZO 

ERA IL FIGLIO DI DIO CHIAMATO GESU'

***

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Il forestiero – Adriano Celentano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il forestiero – Adriano Celentano

C'è un oasi nel deserto
Dove un giorno a chieder l'acqua
Si fermò un forestiero...
In mezzo ai palmeti verdi
C'era un pozzo e una ragazza era là
Il suo nome era Sara
"Tu sei un giudeo", gli disse la donna
"Con quale coraggio mi chiedi da bere
Sono mille anni e più che i tipi come te
Non passano di qui, non parlano con noi
Ed il primo sei tu, ma perché tu lo fai?
A una samaritana i giudei
Un po' d'acqua non chiesero mai"

"Tu, donna, se conoscessi il forestiero
Che sta qui davanti a te
Gli chiederesti un sorso di acqua
E allora sarei io che darei da bere a te
Io che sono un giudeo"
A quel forestiero rispose la donna:
"Ma dove la trovi quest'acqua da bere
Io vedo che non hai
La secchia insieme a te
Profondo è il pozzo, sai
Vuoi dirmi come fai?"
Lui la donna guardò
Sorridendo spiegò:
"Non si trova nel pozzo
Quest'acqua di vita che io ti darò"
E lei, e lei, e lei era incredula
E lui, e lui, e lui all'orecchio le si avvicinò
Le bisbigliò qualcosa e lei sbiancò
"Tu sai tutto di me
Mi vuoi dire chi sei?
Solamente un profeta conosce
I segreti di ognuno di noi"

"Signore, io so che un giorno
Il messia come un povero verrà
In mezzo a noi e quando verrà
Sta scritto, già sta scritto
Che ogni cosa ci dirà
Perché viene dal Cielo"
E quel forestiero di tanta bellezza
Guardò quella donna con molta dolcezza
E disse: "Sono io colui che dici tu
Se l'acqua mia berrai, mai più
Tu morirai"
E la prima fu lei a sapere di lui
Che quell'uomo del pozzo
Era il figlio di Dio
Chiamato Gesù

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Il forno volante

Testo Della Canzone

Il forno volante di Pietro Diambrini

Testo e Musica di Pietro Diambrini

Di oggi è la notizia,
davvero interessante,
gli astronomi han scoperto
un forno volante!
È un forno col fornaio,
che sforna pane fresco,
e sembra che prepari
un pane gigantesco!
Ma dai, ma dai,
come può esser mai,
che in cielo voli un forno
di notte e di giorno?
Sarà un’invenzione
della televisione
o una pubblicità
di dubbia qualità!
Lo dicono a scuola
ne parla la maestra,
lo ha detto il direttore,
sarà una grande festa
per tutti quei bambini
che guardano le stelle,
aspettano quel forno,
non stan più nella pelle!
Ma dai, ma dai,
come può esser mai,
che in cielo voli un forno
di notte e di giorno?
Sarà un’invenzione
della televisione
o una pubblicità
di dubbia qualità!
C’è chi lo ha visto ieri,
e c’è chi ha sentito
l’amabile profumo
del pane preferito!
C’è chi lo aspetta ancora,
dal cielo un po’ di pane
negli angoli del mondo
i bimbi hanno fame!
Ma dai, ma dai,
come può esser mai,
che ancora oggigiorno,
con tante cose intorno,
progresso e innovazione
in ogni direzione,
esistano realtà
di bimbi in povertà?
È dunque confermato,
davvero stravagante,
esiste veramente
il forno volante!
È un forno col fornaio,
che sforna pane fresco,
e sembra che prepari
un pane gigantesco!
E allora vola via,
via verso l’Albania,
l’Europa orientale,
e l’Asia occidentale
via verso i continenti
che vivono di stenti
e sforna tanti panini
per saziare tutti i bambini!
E dai, e dai,
un giorno scoprirai
che i bimbi in tutto il mondo
in meno di un secondo
la storia hanno cambiato
e il forno, che è fatato,
diventa una grande realtà
del tempo che, certo, verrà!

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Il fossile

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 L’oroscopo speciale

Testo Della Canzone

Il fossile di Samuele Bersani

Sono nato in un teatro e ho sempre fatto il fossile
da dieci anni vesto i panni di un superstite che si risveglierà
casualmente il giorno di natale del panettone al plastico
Gwyneth Paltrow ama un altro
e si ricovera in una clinica
sono buono e vi perdono
ma non voglio lacrime
posso piangere da solo
è tanto che non torno a casa mia
ma il mio cane non sa più annusare
per la carne in scatola
guarda fuori i muratori dalle impalcature far la spia
scendi dal treno resta qui, spaventati
e punta un po’ di soldi anche su Dio
scommetti a nome mio
non ti ricorderai
chi sei
di colpo cambierai
abitudini
non hai avuto le vertigini
sopra la Torre Eiffel
perché c’era foschia…
ho tre madri e sette padri e un direttore artistico
che mi sta per procurare un personaggio nuovo
e una pubblicità
la campagna elettorale mangia qualsiasi spazio libero
sopra i muri non c’è traccia della mia faccia ma
in tutta la città
sono buono e vi perdono
ma non voglio lacrime
posso piangere da solo
è tanto che non torno a casa mia
tutti in coro è un capolavoro
la tua vena comica sembra prendere davvero di sicuro
la malinconia
scendi dal treno, resta qui, spaventati
e punta un po’ di soldi anche su Dio
scommetti a nome mio
non ti ricorderai chi sei
di colpo cambierai
abitudini
e dal silenzio ci comunichi
che la felicità…

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Il Fossile – Samuele Bersani Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fossile – Samuele Bersani

Sono nato in un teatro e ho sempre fatto il fossile
Da dieci anni vesto i panni di un superstite che si risveglierà
Casualmente il giorno di natale del panettone al plastico
Gwyneth Paltrow ama un altro
E si ricovera in una clinica
Sono buono e vi perdono
Ma non voglio lacrime
Posso piangere da solo
È tanto che non torno a casa mia
Ma il mio cane non sa più annusare
Per la carne in scatola
Guarda fuori i muratori dalle impalcature far la spia
Scendi dal treno resta qui, spaventati
E punta un po' di soldi anche su Dio
Scommetti a nome mio
Non ti ricorderai
Chi sei
Di colpo cambierai
Abitudini
Non hai avuto le vertigini
Sopra la Torre Eiffel
Perché c'era foschia...
Ho tre madri e sette padri e un direttore artistico
Che mi sta per procurare un personaggio nuovo
E una pubblicità
La campagna elettorale mangia qualsiasi spazio libero
Sopra i muri non c'è traccia della mia faccia ma
In tutta la città
Sono buono e vi perdono
Ma non voglio lacrime
Posso piangere da solo
È tanto che non torno a casa mia
Tutti in coro è un capolavoro
La tua vena comica sembra prendere davvero di sicuro
La malinconia
Scendi dal treno, resta qui, spaventati
E punta un po' di soldi anche su Dio
Scommetti a nome mio
Non ti ricorderai chi sei
Di colpo cambierai
Abitudini
E dal silenzio ci comunichi
Che la felicità...

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Il frate

Album

È contenuto nei seguenti album:

1971 L’isola non trovata
1984 Fra la via Emilia e il West – Vol. 1
2010 Storia di altre storie

Testo Della Canzone

Il frate di Francesco Guccini

Lo chiamavano “il frate”, il nome di tutta una vita,
segno di una fede perduta, di una vocazione finita.
Lo vedevi arrivare vestito di stracci e stranezza,
mentre la malizia dei bimbi rideva della sua saggezza…

Dopo un bicchiere di vino, con frasi un po’ ironiche e amare,
parlava in tedesco e in latino, parlava di Dio e Schopenhauer.

E parlava, parlava, con me che lo stavo a sentire
mentre la sera d’estate non voleva morire…
Viveva di tutto e di niente, di vino che muove i ricordi,
di carità della gente, di dei e filosofi sordi…

Chiacchiere d’ un ubriaco con salti di tempo e di spazio,
storie di sbornie e di amori che non capivano Orazio…

E quelle sere d’ estate sapevan di vino e di scienza,
con me che lo stavo a sentire con colta benevolenza.
Ma non ho ancora capito mentre lo stavo a ascoltare
chi fosse a prendere in giro, chi dei due fosse a imparare…

Ma non ho ancora capito, fra risa per donne e per Dio,
se fosse lui il disperato o il disperato son io…

Ma non ho ancora capito con la mia cultura fasulla
chi avesse capito la vita chi non capisse ancor nulla…

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Rem		     Solm
Lo chiamavano "il frate",
   Do7		  Fa
il nome di tutta una vita,
 Solm			 Rem
segno di una fede perduta,
 Sib		    La7
di una vocazione finita.
Lo vedevi arrivare
vestito di stracci e stranezza,
mentre la malizia dei bimbi
rideva della sua saggezza.
 Re7
Dopo un bicchiere di vino,
			    Solm
con frasi un po' ironiche e amare,
   Mi7
parlava in tedesco e in latino,
   Sib		  La7
parlava di Dio e Schopenhauer.
E parlava, parlava,
con me che lo stavo a sentire
mentre la sera d'estate
non voleva morire.
Viveva di tutto e di niente:
di vino che muove i ricordi,
di carità della gente,
di dei e filosofi sordi.
Chiacchiere d'un ubriaco
con salti di tempo e di spazio,
storie di sbornie e di amori
che non capivano Orazio.
E quelle sere d'estate
sapevan di vino e di scienza,
con me che lo stavo a sentire
con colta benevolenza.
Ma non ho ancora capito
mentre lo stavo a ascoltare
chi fosse a prendere in giro,
chi dei due fosse a imparare.
Ma non ho ancora capito,
fra risa per donne e per Dio,
se fosse lui il disperato
o il disperato son io.
Ma non ho ancora capito
con la mia cultura fasulla
chi avesse capito la vita
chi non capisse ancor nulla.

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Il Frate – Francesco Guccini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Frate – Francesco Guccini

Lo chiamavano "Il frate", il nome di tutta una vita
Segno di una fede perduta, di una vocazione finita
Lo vedevi arrivare vestito di stracci e stranezza
Mentre la malizia dei bimbi rideva della sua saggezza...

Dopo un bicchiere di vino, con frasi un po' ironiche e amare
Parlava in tedesco e in latino, parlava di Dio e Schopenhauer

E parlava, parlava, con me che lo stavo a sentire
Mentre la sera d'estate non voleva morire...
Viveva di tutto e di niente, di vino che muove i ricordi
Di carità della gente, di dei e filosofi sordi...

Chiacchiere d'un ubriaco con salti di tempo e di spazio
Storie di sbornie e di amori che non capivano Orazio...

E quelle sere d'estate sapevan di vino e di scienza
Con me che lo stavo a sentire con colta benevolenza
Ma non ho ancora capito, mentre lo stavo a ascoltare
Chi fosse a prendere in giro, chi dei due fosse a imparare...

Ma non ho ancora capito, fra risa per donne e per Dio
Se fosse lui il disperato o il disperato son io...

Ma non ho ancora capito con la mia cultura fasulla
Chi avesse capito la vita, chi non capisse ancor nulla...

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Il frate cappuccino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il frate cappuccino di Canzoni Milanesi

Canzone di osteria
Canzoni popolari Lombardia
Nanni Svampa
La notte di carnevale ho fatto una morosa
la notte di carnevale ho fatto una morosa
e adèss soo pú se fà se andala a ritrovà
vestí de cappuccino me convègn andà
e adèss soo pu se fà se andala a ritrovà
vestí de cappuccino me convégn andà

Vestì de cappuccino bussai alla sua porta
vestí de cappuccino bussai alla sua porta
picchée picchée picchée, picchée fin che vorii
mí gh’hoo la donna bella che la vecur morí
picchée picchée pìcchée, picchée fin che vorii
mi gh’hoo la donna bella che la voeur morí

E prima di morire bisogna confessarla
e prima di morire bisogna confessarla
e vù che sii quel fràa quel frate confessor
salite sulle scale a confessà il mio amor
e vù che sii quel fràa, quel frate confessor
salite sulle scale a confessà il mio amor

Per confessà il tuo amore ci vuol le porte chiuse
per confessà il tuo amore ci vuol le porte chiuse
le porte sont serràa le finestre spalancàa
ohi bionda bella bionda cunta sú i peccàa
le porte sont serràa, le finestre spalancàa
ohi bionda bella bionda cunta sú i peccàa

Peccati dell’amore di amanti ce n’ho tanti
peccati dell’amore di amanti ce n’ho tanti
di amanti io ne ho tre piú centoventitre
ma quello che mi piace sta davanti a me
di amanti io ne ho tre più centoventitre
ma quello che mi piace sta davanti a me

Il frate cappuccino sentí queste parole
el tira sú la gubbia e sotto a le lenzuole
e sòtt a le lenzuole la testa in sul cossin
se ti te gh’hée la rosa mí gh’hoo’l gelsomin
e sòtt a le lenzuole la testa in sul divan
se ti te gh’hée la vioeula mí gh’hoo’l tulipan

E sto porcon d’on fràa
col sò cordon ch’el gh’ha
el m’ha impiení la tosa
che gh’hoo de sposà!

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Il Freestyle Del Freelance – Andrea Pula Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Freestyle Del Freelance – Andrea Pula

{Strofa 1}
Lavori come un mulo una vita e poi schiatti
E la prendo sempre in culo io, Valentina Nappi
Col fatto che l’ho fatto gratis, benefattore
Forse non ero lucido ero fatto, anche bene, un fattone
Lavorare mi fa schifo, ma lo faccio lo stesso
Ma almeno quando dico io, quando non voglio far sesso
Tutti vogliono il posto fisso, è un mondo di pazzi questo
Lavori per vivere, poi per vivere non hai più tempo
Mi offri l’indeterminato? Son determinato a non firmarlo
Non mi manca la penna, mi manca il fiato
Uno tra i miei clienti, è un capo incravattato
Mi odia perché dopo la riunione vado a prendermi un gelato
E anche se cammino per Torino e non su una battigia
Grigio per grigio io voto il cielo e non l’ufficio
Agosto, la gente è partita, ma io non posso
Un tempo si partiva, ma ora, ma ora è tempo di partita IVA

{Ritornello}
La vita di un freelance è un freestyle
La vita di un freelance è un freestyle
La vita di un freelance è un freestyle
La vita di un freelance è un freestyle

{Strofa 2}
Vado via due giorni per evadere, ma sempre qui in Italia
Ho detto evadere? Sì, vado sempre all’Equitalia
Ma ormai non siamo né rivali né amici
È tipo “le tasse me le paghi?”, “sì, dai, poi mi dici”
Ogni anno sale l’IVA, l’IRAP, TASI, l’INPS e il leasing
Dico sì senza capire, mi troverò a casa l’ISIS
Già mi passo i weekend a lavorare
Studierò anche economia e poi smetto di mangiare
Ho il tempo per gli amici e spesso vengono da me
A guardarmi faticare con la faccia dentro il Mac
Uno di loro sembra amare solo il suo lavoro
Ma ama un cane, ama una donna, ama un uomo!
Da stagista per lo meno eri incazzato, eri contro
Ora che ne hai sotto di te ci sei andato sotto
Dici che prima o poi la pagherò, mettiti in lista
Io la pago già ogni anno, chiedi al mio commercialista

{Ritornello}
La vita di un freelance è un freestyle
La vita di un freelance è un freestyle
La vita di un freelance è un freestyle
La vita di un freelance è un freestyle

{Strofa 3}
In azienda mi fecero discorsi motivazionali
“Insieme ce la possiamo fare! Ma ci sono i mondiali?”
Poi in cosa consisterebbe la vittoria?
Ah già, a te i soldi, a me la gloria
Volevo un posto fisso, sì, ma non era vero
Perché sono troppo romantico per fare carriera
Per credere che col lavoro mi guadagno solo il pane
Io do carezze alla gente e poi li obbligo a comprare
Per chiarirci lavoro nella comunicazione
Faccio grafiche, spot, oltre a fare ‘sta canzone
Ma non uso ciò che per cui lavoro salvo a volte come
Il buon cliente che mi offre qualche pezzo campione
Diciamo un po’ per un caso e un po’ per scelta
Non posso essere io il target che miro con la freccetta
Se penso da quanto mi mantiene mamma FIAT, mamma mia
Sono 7 anni che ho una Kia

{Ritornello}
La vita di un freelance è un freestyle
La vita di un freelance è un freestyle
La vita di un freelance è un freestyle
La vita di un freelance è un freestyle

{Strofa 4}
Oh, sei vivo?
Me lo abbassi o no questo preventivo?
Oh, sveglia
Ti ricordi che stasera è la consegna?
Oh, non me ne frega niente che è Natale
Né tanto meno che tu stia male
Fammi le modifiche o non pago la fattura
La vita del freelance? Paura

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Il Fronte

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Fronte di Francesco Ciccio Giuffrida

Poichè un uomo e proprio un uomo
lui vuol poter mangiare tutti i giorni
lui vuole pane e non parole
pane a sazietà

La sazietà, la qualità
chi gli schiavi libererà
è il fronte unito del lavor
dunque vieni insieme a noi.

Poichè un uomo è proprio un uomo
lui vuole stare al caldo tutti i giorni
lui vuole scarpe e non parole
scarpe di qualità

La sazietà …

Poichè un uomo è proprio un uomo
lui vuole aver fratelli e non padroni
non vuole guerre nè prigioni
non vuol la schiavitù

La sazietà …

Poichè un operaio è un operaio
non vuole più potere ma il potere
vieni anche tu lavoratore
nel fronte insieme a noi

La sazietà .

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Il fronte popolare

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fronte popolare di Raffaele Mario Offidani

Raffaele Mario Offidani (Spartacus Picenus)

Le elezioni le preparò Scarpìa
per schiacciare il Fronte Popolar
Viva il Ministro della Polizia
che Mussolini volle superar

La calunnia non è un venticello
quando vuole i rossi diffamar
ma un ciclone un orrido flagello
che solo i preti sanno scatenar

Preti e frati ladri e stampa gialla
pescicani giunti da oltremar
moribondi defunti a Santa Galla
tutti contro il Fronte Popolar

Negator di Dio della famiglia
distruttore della civiltà
tali accuse dall’Alpe alla Sicilia
son piovute sul Fronte Popolar

Han tiratofuori il Padre Eterno
fame guerra e bombe a volontà
han promesso le fiamme dell’infernoo
a chi vota per Fronte Popolar

Ci han dipinti peggio di una peste
che l’Italia vuole rovinar
ci han promesso subito Trieste
se non vince il Fronte Popolar

Non è ver che Cristo stia con voi
traditori della libertà
foste sempre gli aguzzini suoi
ma lui sta col Fronte Popolar

Stretti intorno al Fronte Popolare
per l’Italia noi si vincerà
Viva sempre il Fronte Popolare
Viva il fronte della libertà

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
La-                        Mi7
Le elezioni le preparò Scarpìa
                              La-
per schiacciare il Fronte Popolar
          La7    Re-       La-
Viva il Ministro della Polizia
    Re-  La-  Mi7       La-
che Mussolini volle superar
          La7    Re-       La-
Viva il Ministro della Polizia
    Re-  La-  Mi7       La-
che Mussolini volle superar

La calunnia non è un venticello
quando vuole i rossi diffamar
ma un ciclone un orrido flagello
che solo i preti sanno scatenar

Preti e frati ladri e stampa gialla
pescicani giunti da oltremar
moribondi defunti a Santa Galla
tutti contro il Fronte Popolar

Negator di Dio della famiglia
distruttore della civiltà
tali accuse dall'Alpe alla Sicilia
son  piovute sul Fronte Popolar

Han tiratofuori il Padre Eterno
fame guerra e bombe a volontà
han promesso le fiamme dell'infernoo
a chi vota per Fronte Popolar

Ci han dipinti peggio di una peste
che l'Italia vuole rovinar
ci han promesso subito Trieste
se non vince il Fronte Popolar

Non è ver che Cristo stia con voi
traditori della libertà
foste sempre gli aguzzini suoi
ma lui sta col Fronte Popolar

Stretti intorno al Fronte Popolare
per l'Italia noi si vincerà
Viva sempre il Fronte Popolare
Viva il fronte della libertà

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Il frottoliere

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il frottoliere di Folkabbestia

Lascia A Me Le Tue Favole
Tutti I Tuoi Pensieri Inutili
Non Sai Che è Facile
Vivere Senza Noiosi Perché

Ti Offro In Cambio Poche Chiacchiere
Frasi Già Pronte Per Storie Credibili
Vedrai Farò Di Te
Un Uomo Felice E Soddisfatto Di Se

‘Il Frottoliere Tutte Le Sere
Con Un Sorriso Ti Riempie Il Bicchiere
Vuole Soltanto Farti Un Favore
Niente Paura, è Un Vero Signore!’

Se Mi Darai Qualche Altra Cosa In Più
Non So Una Mnao Oppure Una Lacrima
Sai Che Ti Sembrerà
Di Avere Scoperto La Libertà

Con Le Tue Gambe Farò Dei Trampoli
Gli Occhi Ed Il Naso Saranno Maschere
Poi A Che Ti Servirà
Avere Una Faccia Soltanto A Metà

‘Il Frottoliere Strano Mestiere
Lo Puoi Incontrare Per Tutte Le Fiere
Sottobanco Se Lo Chiedi
Vende Braccia Oppure Piedi’

‘Il Frottoliere Tutte Le Sere
Con Un Sorriso Ti Riempie Il Bicchiere
Vuole Soltanto Farti Un Favore
Niente Paura, è Un Vero Signore!’

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Il frottoliere – Folkabbestia Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il frottoliere – Folkabbestia

Lascia A Me Le Tue Favole
Tutti I Tuoi Pensieri Inutili
Non Sai Che È Facile
Vivere Senza Noiosi Perché

Ti Offro In Cambio Poche Chiacchiere
Frasi Già Pronte Per Storie Credibili
Vedrai Farò Di Te
Un Uomo Felice E Soddisfatto Di Se

"Il Frottoliere Tutte Le Sere
Con Un Sorriso Ti Riempie Il Bicchiere
Vuole Soltanto Farti Un Favore
Niente Paura, È Un Vero Signore!"

Se Mi Darai Qualche Altra Cosa In Più
Non So Una Mnao Oppure Una Lacrima
Sai Che Ti Sembrerà
Di Avere Scoperto La Libertà

Con Le Tue Gambe Farò Dei Trampoli
Gli Occhi Ed Il Naso Saranno Maschere
Poi A Che Ti Servirà
Avere Una Faccia Soltanto A Metà

"Il Frottoliere Strano Mestiere
Lo Puoi Incontrare Per Tutte Le Fiere
Sottobanco Se Lo Chiedi
Vende Braccia Oppure Piedi"

"Il Frottoliere Tutte Le Sere
Con Un Sorriso Ti Riempie Il Bicchiere
Vuole Soltanto Farti Un Favore
Niente Paura, È Un Vero Signore!"

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Il frutto che vuoi

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 Facile

Testo Della Canzone

Il frutto che vuoi di Mina

di: (Axel PaniMaurizio Morante)

Io lo so chi sei
tu sei un’altra lei
ne ho viste tante ormai

e se lui che vuoi
non ti dico di no
io problemi non ne ho

se pensi che mi faccia effetto
te l’ho detto già
non è nessun delitto fai pure
cogli il frutto che vuoi

c’è fame soprattutto di lui
se lo tenterai lo avrai lo so
lui non sa dire no

ma rimane mio
perchè dentro di lui
so viaggiare solo io

di te domani nessuna traccia resterà
tempo di una doccia e via

cogli il frutto che vuoi
c’è fame sopratutto di lui

ma se vuoi di più
di una notte tu
speranze non ne hai

lui rimane mio
perchè dentro di lui
so guardare solo io

amore puro amore vero non lo troverai
l’ho messo già al sicuro e adesso
coglio il frutto che vuoi

si ha fame sopratutto di lui

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Il fuggitivo – Machete Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il fuggitivo – Machete

{Intro: Danno & Salmo}
State ascoltando: Machete Mixtape
Questa è la Sardegna in pieno effetto, Salmo in pieno effetto

Siete all'ascolto del Mixtape Machete 2-0-1-2
Questo è un tributo alla nobile arte del writing
Questa va a chi rischia la vita ogni fottutissima notte
All Cops Are Bastards
Senti questa traccia, figlio di puttana!

{Verse: Salmo}
Giro lo snapback, dagli skinny ai superfat
Dalle yard ai wholecar, i flop sul Bobcat
Outline perfetto, il cerchio di Giotto
Da sopra a sotto, tipo top-to-bottom (Hall of Fame)
La vernice sulle scarpe
Le tag con i marker
Il mio nome sul treno che parte
Ho le immagini impresse
Ingoio file in compresse
Wild Style in VHS
Non ci sono più le jem, le crew
Dov'è finito Phase 2? E Cope 2?
Passi dietro i treni, trattieni il fiato se tremi
Per fare il writer non basta che premi
La notte consiglia, non parlare: bisbiglia
So che per ogni calamità la calamita blocca la biglia
Oggi mi piglia così

{Hook: Salmo} (x2)
Stanotte proteggimi
Veglia su di me
E se arrivano gli sbirri
Dammi la spinta per correre
Più, più del dovuto
L'ultima lettera che scrivo
Mi hanno detto che la vita non è come un film
Ma stanotte sono il fuggitivo

{Chorus: Salmo}
Il fuggitivo! (x6)

{Hook: Salmo} (x2)}
Più del dovuto
L'ultima lettera che scrivo
Se la vita non è come un film
Come mai sono il fuggitivo?
Stanotte proteggimi
Veglia su di me
E se arrivano gli sbirri
Dammi la spinta per correre
Più, più del dovuto
L'ultima lettera che scrivo
Se la vita non è come un film
Come mai sono il fuggitivo?

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Il fumo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il fumo di Anna Identici

Nel fumo nero della ciminiera
Ci sono tante cose che non vedi
non c’e’ solo il carbone di miniera
Non c’e’ solo le scorie della terra.
Non c’e’ solo carbone di miniera
Ma anche un po’ di vita della terra
Il fumo nero e’ come una bandiera
E noi soldati che facciam la guerra.
Il fumo nero e’ come una bandiera
Dietro la quale muoiono a milioni
Più che un vita questa e’ una galera
Chi campa bene sono gli spioni.
Più che una vita questa e’ una galera
Se non produci non sei buono a niente
Se non consumi sei una pattumiera
Se non hai soldi non ti vuol la gente.
Se non consumi sei una pattumiera
Non hai diritto al nome di civile
E non importa come arrivi a sera
E non importa se sei un uomo o un vile
E non importa come arrivi a sera
Se non hai la forza di pensare
E se non sai cosa sia la primavera
E se hai dimenticato come amare.

E se non sai cosa sia la primavera
Allora amico mio muori contento
il fumo nero della ciminiera
ti ha già disperso a briciole nel vento.

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Il Fumo Uccide – Camilla Magli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fumo Uccide – Camilla Magli


Il fumo uccide lo so bene
fanno più male le tue parole
dici: ho due canne di fucile negli occhi
sono migliorata lo sai
a parare i tuoi commenti del cazzo
un ricordo fa tremare come la luna giù nel mare
ho ancora i segni sulla faccia ma
se non cresci alla mia età
bruciano di più, un po' di più, un po' di più

vorrei solo sparire dolce come la fine
una rosa senza spine

E scusami se ho di meglio da fare
che passare un giorno triste per te
ti ho visto arrivare come una Ferrari in corsa
m'hai fottuto la testa
ho smesso perchè il fumo uccide e fai più male te

Ho bisogno di tornare
anche se casa mia fa male
ho bisogno di qualcosa che rimane
un po' di bellezza da cui non scappare
vorrei solo sparire dolce come la fine
di una rosa senza spine

E scusami se ho di meglio da fare
che passare un giorno triste per te
ti ho visto arrivare come una Ferrari in corsa

m'hai fottuto la testa
ho smesso perchè il fumo uccide e fai più male te
non dirmi cosa devo fare
incrociare il tuo sguardo è uno scherzo frontale
ho fatto male, male, male
a fidarmi perchè
il fumo uccide ma scusami se ho di meglio da fare
che passare un giorno triste per te
ti ho visto arrivare come una Ferrari in corsa
m'hai fottuto la testa
ho smesso perchè il fumo uccide e fai più male te
il fumo uccide e fai più male te
il fumo uccide ma
il fumo uccide ma
il fumo uccide ma

Il fumo uccide e fai più male te

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Il funambolo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1987 La grande avventura2006 Tutti i miei sogni

1989 Contatti Enrico Ruggeri

Testo Della Canzone

Il funambolo di Riccardo Cocciante

Questo tempo libera la poesia.
Passa un’ora e non è più la mia
ma rimane lì, immobile
quella corda tesa tra la realtà
e la più strana fantasia
come i minuti e le perplessità
tra le stesse quotidianità
ma sarò lì, libero
più vicino al cielo volerò
non precipiterò tra l’azzurro e la città
la città vola via
vola sopra a quell’idea
di equilibrio e simmetria
dove il tempo svanirà
c’è il funambolo che sa
passa il tempo e il tempo dimmi che cos’è
se il presente tiene dentro sè
ogni passato prossimo
come se non fossimo già qui
ancora immobili, così
con quei ricordi indistruttibili
quei sentimenti indivisibili
saremo lì,
fragili e nasconderemo le armonie
di certe poesie
tra l’azzurro e le città
la città vola via
vola sopra a quell’idea
di equilibrio e simmetria
dove il tempo svanirà
c’è il funambolo che sa
questo tempo immobile che limita
sbriciola il futuro che verrà
ma abbiamo già un’anima
che conduce verso l’allegria
o la malinconia
come se spingessimo altalene
in preda alla follia
tra l’azzurro e un’idea quell’idea vola via vola sulle città
tra equilibrio e simmetria
quando il tempo fuggirà
il funambolo saprà
il funambolo saprà.

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Il Funambolo – I Ratti Della Sabina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Funambolo – I Ratti Della Sabina

Son maestro di follia
Vivo la mia vita sulla fune
Che separa la prigione della mente
Dalla fantasia
Il mio futuro è nel presente
Ed ogni giorno allegramente
Io cammino sul confine immaginario
Dell'orizzonte mentre voi
Signori spettatori, mi guardate dalla strada
Cuori appesi ad un sospiro
Per paura che io cada
Ma il mio equilibrio è in cielo
Come i sogni dei poeti
Mai potrei viver come voi
Che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi

Son maestro di pazzia
E vola sulla corda la mia mente
A rincorrere i pensieri
Ad inseguire l'utopia
Di catturare almeno un "oggi"
Prima che diventi "ieri"
E provare a far danzare il tempo

Signori spettatori lo spettacolo è finito
Vi saluto con l'inchino
Sempre in bilico sull'orlo del destino
E un sorriso avrò per tutti voi
Che vediate nel funambolo un buffone
O che vediate in lui un artista
E ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché
Mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista

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Il funambolo – Riccardo Cocciante Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il funambolo – Riccardo Cocciante

Questo tempo libera la poesia
Passa un'ora e non è più la mia
Ma rimane lì, immobile
Quella corda tesa tra la realtà
E la più strana fantasia
Come i minuti e le perplessità
Tra le stesse quotidianità
Ma sarò lì, libero
Più vicino al cielo volerò
Non precipiterò tra l'azzurro e la città
La città vola via
Vola sopra a quell'idea
Di equilibrio e simmetria
Dove il tempo svanirà
C'è il funambolo che sa
Passa il tempo e il tempo dimmi che cos'è
Se il presente tiene dentro sè
Ogni passato prossimo
Come se non fossimo già qui
Ancora immobili, così
Con quei ricordi indistruttibili
Quei sentimenti indivisibili
Saremo lì
Fragili e nasconderemo le armonie
Di certe poesie
Tra l'azzurro e le città
La città vola via
Vola sopra a quell'idea
Di equilibrio e simmetria
Dove il tempo svanirà
C'è il funambolo che sa
Questo tempo immobile che limita
Sbriciola il futuro che verrà
Ma abbiamo già un'anima
Che conduce verso l'allegria
O la malinconia
Come se spingessimo altalene
In preda alla follia
Tra l'azzurro e un'idea quell'idea vola via vola sulle città
Tra equilibrio e simmetria
Quando il tempo fuggirà
Il funambolo saprà
Il funambolo saprà

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Il funerale

Album

È contenuto nei seguenti album:
1976 Alla fiera dell’est

Testo Della Canzone

Il funerale di Angelo Branduardi

Se viene la sera
compagno non avrai,
da solo farai la tua strada…
E allora la prima sarà la faina,
verrà per portarti paura.
Se non la fuggirai,
sorella ti sarà,
è lei che davvero conosce
l’ordine segreto che il fiume conduce,
per il tuo passo il sentiero sicuro.
Se viene la sera
compagno non avrai,
da solo farai la tua strada…
Sarà solo allora che da te verrà il lupo,
verrà per portarti paura.
Se non lo fuggirai
fratello ti sarà,
è lui che davvero conosce
il passo segreto che il monte ferisce,
per il tuo capo il riparo sicuro.
Seguendo la via
che va verso il lago,
tu troverai la sorgente,
ritroverai la collina dei giochi,
e là tu deponi il tuo cuore.

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Accordi

   
   RE-       DO      SIb   DO   RE-
Se viene la sera compagno non avrai
          DO           FA LA
da solo farai la tua strada ...
     RE-     FA     DO      LA-
e allora la prima sarà la faina
   SIb       DO      RE
verrà per portarti paura.

Se non la fuggirai sorella ti sarà

è lei che davvero conosce

l'ordine segreto che il fiume conduce

per il tuo passo il sentiero sicuro.
   RE-       DO      SIb   DO   RE-
Se viene la sera compagno non avrai
          DO           FA LA
da solo farai la tua strada ...

sarà solo allora che da te verrà il lupo

verrà per portarti paura

Se non lo fuggirai fratello ti sarà

è lui che davvero conosce

il passo segreto che il monte ferisce

per il tuo capo il riparo sicuro.

Seguendo la via che va verso il lago

tu troverai la sorgente

ritroverai la collina dei giochi

e là tu deponi il tuo cuore.

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Il funerale di un lavoratore

Testo Della Canzone

Il funerale di un lavoratore di Canzoni politiche

Anno 1976

Questa fossa dove stai,
larga poche dita,
è il più piccolo conto
che hai pagato in vita.

Ha volume giusto,
né largo né fondo:
è la parte che ti tocca
del latifondo.

Non è una fossa grande,
è giusta, precisa:
è la terra che volevi
veder divisa.

E’ una fossa grande
per un piccolo morto,
ma hai più spazio attorno
di quand’eri al mondo.

E’ una fossa grande
per un morto da niente,
ma qui più che nel mondo
stai comodamente.

E’ una fossa grande,
la tua carne è poca,
ma alla terra donata
non si guarda in bocca.

E’ il più pccolo conto
che hai pagato in vita.
E’ la parte che ti tocca
del latifondo.

Ma hai più spazioattorno
di quand’eri al mondo.
Ma qui più che nemondo
stai comodamente.

Alla terra donata
non si guarda in bocca (4 volte)

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Il funkitaro

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il funkitaro di Articolo 31{InserimentoTesti||Testo-Ins=

Tipa Permetti una parola
Sai che c’hai una camminata
che c’ho il cuore in gola
Che tu sia sola lo sai e’ un peccato
Ce l’hai un minuto
Oh Guarda non mordo
Dammi uno sguardo
Io sono un funkytarro DOC
Tipa stop
Con me non devi far la snob
Dai salta su Hop
Sulla Jeep
Sentirai il profumo dei miei
sei Arbre Magic
Come Bersani sono un freak
Tarro e t’atterro con lo sguardo
Sono trash come la Marini
e Adriano Pappalardo
Io sono quello che impennava
con il Ciao
Con la maglietta degli
Squallor Arraphao
Quello che rimpiange
La sella con le frange
La targa Arizona
E la marmitta Proma
E l’adesivo dei Kiss
e di Bob Marley
Il motorino che fa casino
come un Harley
Io sono un porco sono un balordo
Faccio rime giu’ in citta’
Senza pudori ne’ riguardo
Sono un funkytarro
Io sono un porco a volte storto
Faccio rime giu’ in citta’
Ma di parole mai a corto
Attenta al cuore baby
perche’ sono qua
Mi metto petto nudo
nella musichall
Non sono beautiful
Ma c’ho il physique du role
E faccio gara alle giostre
col punching ball
Come faceva Terence Hill
Ho l’orologio di Topolino
comprato all’Autogrill
Lo porto sul polsino
non e’ Beverly Hills
Il posto dove vivo bella mia
Sono il tipico tamarro di periferia
Che tiene al massimo
L’autoradio
Per me il Garelli e’ un classico
Come gli interni in radica
su una Ritmo cabrio
Mi piace la catenina
con la croce d’oro
Sulla maglietta
Stile Tony Manero
La sigaretta
Sopra l’orecchio
lo Zippo come accendino
Se siamo a letto rimango nudo
ma col calzino
Che fa tanto Hard Core
Ma non temere perche’
uso il DivorOdor
Io sono un porco sono un balordo
Faccio rime giu’ in citta’
Senza pudori ne’ riguardo
Sono un funkytarro
Io sono un porco sono un balordo
Faccio rime giu’ in citta’
Ma di parole mai a corto
Attenta al cuore baby
perche’ sono qua
Ho donne sparse per l’Italia
Io colpisco e scappo via
Ma con ognuna ho fatto un pianto
Ho pianto pure con la tua
tua tua
Tipa Sono funkytarro
l’antiyuppies
Faccio schifo tipo scarafaggio
alle preppies
Ma bambina
T’incanto quando parlo
Anche se la mia rima
e’ tarra come i film dei Vanzina
Carlo
Funky come Pino D’Angio’
Pero’
Tarro
Come Massimo Ciavarro
Io sono un evergreen
Come le tendine
Sul lunotto posteriore
con disegnata Merilyn
Oppure Jim
E ho visto l’era punk
Quella metallara
Quella dark
Quella paninara
Quella dei finti ricchi
Quella dei finti poveri
E ancora io sono qui invariato
Niente m’ha cambiato
E sembra finalmente
che il momento mio sia arrivato
Tipa con gli altri non c’ho sfida sai
Il tamarro e’ sempre in voga
perche’ non e’ di moda mai
Io sono un porco sono un balordo
Faccio rime giu’ in citta’
Senza pudori ne’ riguardo
Sono un funkytarro
Io sono un porco a volte storto
Faccio rime giu’ in citta’
Ma di parole mai a corto
Attenta al cuore baby
perche’ sono qua
Io sono un porco sono un balordo
Faccio rime giu’ in citta’
Senza pudori ne’ riguardo
Sono un funkytarro
Io sono un porco a volte storto
Faccio rime giu’ in citta’
Ma di parole mai a corto
Attenta al cuore baby
perche’ sono qua
Io sono un porco


}}

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Il Funkytarro – Articolo 31 Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Funkytarro – Articolo 31

{Strofa 1}
Tipa! Permetti una parola?
Sai che c'hai una camminata che c'ho il cuore in gola?
Che tu sia sola, lo sai è un peccato, ce l'hai un minuto?
Oh! Guarda non mordo! Dammi uno sguardo!
Io sono un funkytarro D.O.C., tipa stop!
Con me non devi far la snob, dài, salta su! Hop!
Sulla Jeep, sentirai il profumo dei miei sei Arbre Magic!
Come Bersani sono un freak
Tarro e t'atterro con lo sguardo
Io sono trash come la Marini e Adriano Pappalardo
Io sono quello che impennava con il Ciao
Con la maglietta degli Squallor Arrapaho
Quello che rimpiange la sella con le frange
La targa Arizona e la marmitta Proma
E l'adesivo dei Kiss e di Bob Marley
Il motorino che fa casino come un'Harley!

{Ritornello}
Io sono un porco, sono un balordo
Faccio rime giù in città
Senza pudori né riguardo
Sono un funkytarro!
Io sono un porco a volte storto
Faccio rime giù in città
Ma di parole mai a corto
Apri il tuo cuore baby, perché sono qua!

{Strofa 2}
Mi metto a petto nudo nella music hall
Non sono beautiful, ma c'ho il physique du rôle
E faccio gara alle giostre col punging ball
Come faceva Terence Hill
Ho l'orologio di Topolino comprato all'Autogrill
Lo porto sul polsino; non è Beverly Hills
Il posto dove vivo, bella mia sono il tipico
Tamarro di periferia che tiene al massimo l'autoradio
Per me il Garelli è un classico
Come gli interni in radica su una Ritmo cabrio
Mi piace la catenina con la croce d'oro sulla maglietta
Stile Tony Manero, la sigaretta
Sopra l'orecchio, lo Zippo come accendino
Se siamo a letto rimango nudo, ma col calzino
Che fa tanto Hard Core
Ma non temere perché uso il DivorOdor!

{Ritornello}
Io sono un porco, sono un balordo
Faccio rime giù in città
Senza pudori né riguardo
Sono un funkytarro!
Io sono un porco a volte storto
Faccio rime giù in città
Ma di parole mai a corto
Apri il tuo cuore baby, perché sono qua!

{Bridge}
Ho donne sparse per l'Italia
Io colpisco e scappo via
Ma con ognuna ho fatto un pianto
Ho pianto pure con la tua!

{Strofa 3}
Tipa!
Sono funkytarro, l'anti-yuppies
Faccio schifo tipo scarafaggio alle preppies
Ma bambina, t'incanto quando parlo
Anche se la mia rima è tarra come i film di Vanzina, Carlo
Funky come Pino D'Angiò però
Tarro come Massimo Ciavarro
Io sono un evergreen, come le tendine
Sul lunotto posteriore con disegnata Marilyn
Oppure Geen
E ho visto l'era punk, quella metallara
Quella dark, quella paninara
Quella dei finti ricchi quella dei finti poveri
E ancora io sono qui invariato niente m'ha cambiato
E sembra finalmente che il momento mio sia arrivato
Tipa, con gli altri non c'ho sfida sai
Il tamarro è sempre in voga, perché non è di moda mai!

{Ritornello}
Io sono un porco, sono un balordo
Faccio rime giù in città
Senza pudori né riguardo
Sono un funkytarro!
Io sono un porco a volte storto
Faccio rime giù in città
Ma di parole mai a corto
Apri il tuo cuore baby, perché sono qua!

Io sono un porco, sono un balordo
Faccio rime giù in città
Senza pudori senza riguardo
Sono un funkytarro!
E sono un porco a volte storto
Faccio rime giù in città
Ma di parole mai a corto
Apri il tuo cuore baby, perché sono qua!

{Outro}
Io sono un porco...
Tarro!

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Il Fuoco Divino di Ahura Mazda – Musashi a.k.a Eugen De Silentio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fuoco Divino di Ahura Mazda – Musashi a.k.a Eugen De Silentio

Musashi aka Eugen De Silentio, Ε Δ Σ mixtape
L'ultimo atto, sì!
Il fuoco divino di Ahura Mazda, Ε Δ Σ

L'itinerario che io mi son preposto
Comincia nel Valhalla per poi sfociare a Shambhalla e sarà ostico
Ε Δ Σ sarà l'acrostico
Che volteggerà elegantemente nei venti d'Ostro
Morigerato in ogni desiderio sogno biblioteche
Ma vivo al fronte come Marco Aurelio
Sangue blu come il bel Danubio
L'orizzonte degli eventi non sarà nient'altro che un preludio
Simposiarca, questa notte il vino sarà schietto
Brinderemo, brilleremo e blinderemo il chiavistello
Le concubine più suadenti ci ameranno all'impossibile
Sorvoleremo il regno del tangibile
Il mio nirvana è tutt'altro che calma piatta
Quattro pilastri della saggezza nella burrasca
Presto fede soltanto a un dio leggero che danza
Finché mi spengo nel fuoco divino di Ahura Mazda
Il mio nirvana è tutt'altro che calma piatta
Quattro pilastri della saggezza nella burrasca
Presto fede soltanto a un Dio leggero che danza
Finché mi spengo nel fuoco divino di Ahura Mazda
Il mio nirvana è tutt'altro che calma piatta
Quattro pilastri della saggezza nella burrasca
Presto fede soltanto a un Dio leggero che danza
Finché mi spengo nel fuoco divino di Ahura Mazda

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Il Fuoco Divino di Ahura Mazda RMX – Musashi a.k.a Eugen De Silentio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Fuoco Divino di Ahura Mazda RMX – Musashi a.k.a Eugen De Silentio

L'itinerario che io mi son preposto
Comincia nel Valhalla per poi sfociare a Shambhalla e sarà ostico
Ε Δ Σ sarà l'acrostico
Che volteggerà elegantemente nei venti d'Ostro
Morigerato in ogni desiderio sogno biblioteche
Ma vivo al fronte come Marco Aurelio
Sangue blu come il bel Danubio
L'orizzonte degli eventi non sarà nient'altro che un preludio
Simposiarca, questa notte il vino sarà schietto
Brinderemo, brilleremo e blinderemo il chiavistello
Le concubine più suadenti ci ameranno all'impossibile
Sorvoleremo il regno del tangibile
Il mio nirvana è tutt'altro che calma piatta
Quattro pilastri della saggezza nella burrasca
Presto fede soltanto a un Dio leggero che danza
Finché mi spengo nel fuoco divino di Ahura Mazda
Il mio nirvana è tutt'altro che calma piatta
Quattro pilastri della saggezza nella burrasca
Presto fede soltanto a un Dio leggero che danza
Finché mi spengo nel fuoco divino di Ahura Mazda
Il mio nirvana è tutt'altro che calma piatta
Quattro pilastri della saggezza nella burrasca
Presto fede soltanto a un Dio leggero che danza
Finché mi spengo nel fuoco divino di Ahura Mazda

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Il Furto Della Passione – Willie Peyote Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Furto Della Passione – Willie Peyote


La felicità è un furto
Io cercavo solo un complice
E vabbè scusa il disturbo
La felicità è un furto
Io cercavo solo un complice
E lo so che sembra assurdo

Quando giocavamo a pallone da gagni
Avevo solo il pallone in comune con i miei compagni
Ma non sempre decidi a chi ti accompagni
La fiducia sul campo te la guadagni
Non ho mai tirato indietro la gamba una volta
E non ho mai lesinato una corsa
Se la tecnica è scarsa compensa la fotta
Ma è la squadra che conta
Il resto a me non importa
E tu lo sai che anche una coppia è una squadra
Io e te dovremmo metterci e trovare una quadra
Che se ci pensi la stagione è passata
Ci siamo salvati all'ultima giornata
E forse sono già abituato
Visto la squadra per cui ho sempre tifato
Ma metti invece che il miracolo ci viene
Come Ranieri in Premier
Ma solo se giochiamo insieme

La felicità è un furto
Io cercavo solo un complice
E vabbè scusa il disturbo
La felicità è un furto
Io cercavo solo un complice
E lo so che sembra assurdo

Lo so che sembra assurdo, dico per davvero
Essere felici è tipo un gioco a somma zero
La storia delle due metà che formano un intero
Per molti qua è un regalo, gli basta il pensiero
La gente si accontenta pur di non stare da sola
Come se avesse un timer, il tempo vola
E chiedo scusa all'Accademia della Crusca
Ma anche un orologio rotto sogna l'ora giusta
Di voglia ne avrei molta, almeno per sta volta
Ballare senza scarpe come Uma e John Travolta
Ma con tutta questa sofferenza al mondo
Mi sentirei in colpa e no, non me l'accollo
Dici che so' mollo, come Malesani
Forse sbaglio nome, Colombo con gli indiani
Io sono un campione a mettere avanti le mani
Ma sta roba se ti prende quasi sempre ci rimani
Come quando ho visto te

Non ero pronto, tu mi hai colto impreparato
Ho fatto finta perché in quello sono il capo
Sembrare strafottente, disinteressato
E non so come ha funzionato
E ancora mi vergogno come un ladro
Come prendere un rigore quando hai simulato
Del tutto immeritato

La felicità è un furto
Io cercavo solo un complice
E vabbè scusa il disturbo
La felicità è un furto
Io cercavo solo un complice
E lo so che sembra assurdo

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Il futuro

Album

È contenuto nei seguenti album:
1982 Il teatro di Giorgio Gaber “Anni affollati”

Testo Della Canzone

Il futuro di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Come… come conclusione mi sarebbe molto piaciuto un bel discorso sul futuro. Solo che io sul futuro c’ho ben poco da dire. So solo che un tempo, non so se vi ricordate, si cercava di creare delle prefigurazioni di cose, di… di immagini a cui tendere, sì, quasi dei punti d’arrivo, eh? Erano come delle bellissime fotografie di una società che noi avremmo dovuto… Sì, poi queste immagini invecchiavano, si irrancidivano ma noi continuavamo ad essere affezionati a queste meravigliose fotografie ingiallite nella speranza magari che con una rispolveratina…
No, ora finalmente io non ho futuro. Ora io preferisco pensare che ciò che mi spinge fuori sia solo una conseguenza o meglio una forza che è alle mie spalle. Davanti c’è soltanto uno spazio vuoto. L’importante è guardarlo attentamente questo spazio vuoto, come se da un momento all’altro le cose potessero uscire dal silenzio e rivelarsi.

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Il futuro – Oceani Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il futuro – Oceani


Non ho più ricordi perciò scelgo dai tuoi
Il futuro non è quel che sembra
E rivedo una spiaggia chiusa in una bottiglia
Dove l'acqua raggiunge i tuoi piedi

E si mi perdo nei tuoi occhi
Ma d'altronde è anche vero
Che mi perdo alla Coop o all'Ikea
Quindi non farne un dramma
E non ti preoccupare

Ma soltanto per questa volta tu tienimi stretto
Senza chiederti se mi fai bene
Oppure se ti va
Ma senza di te questa notte
Sembra che dalla stanza abbian tolto il soffitto
E con gocce di pioggia negli occhi
Rimani a dormire qua
Rimani a dormire qua

Non ho più parole quindi trovale tu
Il passato non lo puoi trattenere
Vuoi uno che stia a casa la sera
Che ti faccia trovare la cena

Che ti scriva le cose in un libbro che non trovi più
E anche in mezzo a mille impegni
Sono sempre lo stesso quello che guarda i concerti al bancone
Accanto all'ingresso e quindi non farne un dramma
Dai non ti preoccupare

Ma soltanto un ultima volta tu tienimi stretto
Senza chiedere se mi fai bene oppure se ti va
Ma senza di te questa notte
Sembra che il pianeta Terra abbia perso il soffitto
Con pioggie di meteore negli occhi

Rimani a dormire qua(x4)

Ma senza di te questa notte
Sembra che dalla stanza bbian tolto il soffitto
Con gocce di pioggia negli occhi
Rimango a dormire qua

Rimango a dormire qua



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Il Futuro – Baustelle Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Futuro – Baustelle

Sul raccordo anulare i ragazzi di ieri
Hanno vecchi fucili e una fotografia
Hanno fatto la spesa ed i conti col tempo
Ma la loro ballata finisce a metà
Ho sorriso a mio figlio all'uscita di scuola
Ho guardato la casa che una volta abitai

Perché quando te ne vai è davvero come se
Capissi per la prima volta l'uomo che sarai
Perché tutto quel che hai prima o poi lo perderai
In autunno foglie e rami se li porta il vento

Il futuro desertifica la vita ipotetica
Qui la vista era magnifica
Da oggi significa
Che ciò che siamo stati non saremo più

E potremo anche avere ltre donne da amare
E sconfiggere l'ansia e la fragilità
E magari tornare a sbronzarci sul serio
Nella stessa taverna di vent'anni fa
Ma diversa arriverà la potenza di un addio
O la storia di un amico entrato in chemioterapia
E la vita che verrà ci risorprenderà
Ma saremo noi ad essere più stanchi

Il futuro cementifica la vita possibile
Qui la vista era incredibile
Da oggi è probabile
Che ciò che siamo stati non saremo più

Il passato adesso è piccolo
Ma so ricordarmelo
Io, Gianluca, Rocco e Nicholas
Felici nel traffico
Di un marciapiede del Pigneto vite fa

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Il Futuro – Enzo Jannacci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Futuro – Enzo Jannacci

Il futuro
Sempre ammesso
Sempre ammesso che c’è
È una storia
È una storia che mi scrivo da me
Se rimbalza sono guai
Niente domani, niente perché
Palla al centro e restate voi tre senza futuro

Il futuro
Il futuro è senza replay
Il futuro vuole la vita e non solo lei
Il futuro, ahimè, è pieno di gente che dice ok
E senza saperlo si ammazza da sé

Sì, ma allora è da grandi che si capisce
Che figli si diventa, non ci si nasce
Sì, ma allora è da grandi che si capisce
Da che parte è la coda nelle bisce
Sì, ma allora è da grandi che si impara
Che studiare da padre non si trova sui libri
Sì, ma allora è da grandi che si pagano i danni
Con in più gli interessi, calcolati da chi? Calcolati dai grandi
Ma allora è da grandi che si paga di più
Calcolati da chi? Calcolati dai grandi
Sì, ma allora è da grandi che si paga di più
Ahimè!

Il futuro, ahimè, è pieno di gente che dice ok
E senza saperlo si ammazza da sé, senza futuro

Il futuro
Il futuro è senza replay
Il futuro vuole la vita e non solo lei
Il futuro, ahimè
Pieno di gente che dice ok
E senza saperlo si ammazza da sé

Sì, ma allora è da grandi che si impara
Che studiare da padre non si trova sui libri
Sì, ma allora è da grandi che si pagano i danni
Con in più gli interessi, calcolati da chi? Calcolati dai grandi
Sì, ma allora è da grandi che si paga di più
Calcolati da chi? Calcolati dai grandi
Sì, ma allora è da grandi che si paga di più
Calcolati da chi? Calcolati dai grandi
Sì, ma allora è da grandi... ehi...

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Il futuro – Francesco De Gregori Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il futuro – Francesco De Gregori

Rendimi la mia segreta stanza
La mia vita vuota senza niente più
Da torturare
Rendimi la mia segreta stanza
La mia vita vuota senza niente più
Da torturare
E dammi una assoluta maestà su tutto
E stenditi vicino a me
E fa come ti ho detto

Dammi fumo e sesso estremo
Quel che resta di pulito
Ficcalo nel buco del tuo ego
Rendimi Berlino il muro
Stalin con il suo breviario
Il futuro l’ho veduto
È tutto nero

E tutto tutto sta per perdersi nel tutto
E niente niente si può misurare più
E il brutto tempo bussa alla finestra
E la tempesta non la puoi fermare tu
Tutti dicono pentiti pentiti
Ma cosa dicono
Tutti dicono pentiti pentiti
Ma cosa vogliono

Tu non puoi confondermi col vento tu lo sai
Che sono un angelo del vecchio testamento
Ho visto il mondo nascere e cadere e so la storia
Il motore della vita era l’amore

E adesso tutto tutto sta per perdersi nel tutto
E niente niente si può misurare più
E il brutto tempo
Bussa alla finestra e la tempesta non la puoi fermare tu
Tutti dicono pentiti pentiti
Ma cosa chiedono
Tutti dicono pentiti pentiti
Ma cosa vogliono

Vedremo forte e chiaro
Nella nostra civiltà
La privacy tra poco esploderà
Ci saranno fuochi accesi nella via
Ed un bianco ballerino
Vedrai una donna appesa a testa in giù
La faccia non si riconosce più’
I giovani poeti tutti intorno
Fare il verso all’assassino

Rendimi Berlino il muro
Stalin con il suo rosario, dammi Cristo
E dammi il suo calvario
Uccidi un’altra vita
Perfeziona il tuo lavoro
Il futuro l’ho veduto
È tutto nero

E tutto tutto sta per perdersi nel tutto
E niente niente si può misurare più
E il brutto tempo bussa alla finestra
E la tempesta non la puoi fermare tu
Tutti dicono pentiti pentiti
Ma cosa dicono
Tutti dicono pentiti pentiti
Ma cosa intendono
Tutti dicono pentiti pentiti
Ma cosa vogliono

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Il futuro – Gianni Rodari

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il futuro – Gianni Rodari di Gianni Rodari

Il futuro, credetemi,
è un gran simpaticone,
regala sogni facili
a tutte le persone.
« Sarai certo promosso »
giura allo scolaretto.
« Avrai voti lodevoli,
vedrai, te lo prometto ».
Che gli costa promettere?
« Oh, caro ragioniere,
di cuore mi congratulo;
lei sarà cavaliere!».
« Lei che viaggia in filobus,
e suda e si dispera:
guiderà un’automobile
entro domani sera».
«Lei sogna di ..far tredici? »
Ma lo farà sicuro!
Compili il suo pronostico
ci penserà il futuro!
Sogni, promesse volano…
Ma poi cosa accadrà?
Che ognuno avrà il futuro
che si conquisterà.

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Il futuro adda venì – Mixup Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il futuro adda venì – Mixup

{Intro}
Amm semp' cercat e dir o megl' 'ro pegg'!
Nto', Mixup, Enzo Dong!

{Verso 1: Nto'}
Dicono che per ogni nascita muoia qualcuno
Chissà quale gangster di questa città sia deceduto
Per farti venire al mondo
Naso piccolo col viso tondo
Imperatore erede della stirpe Antonio il Secondo
Se conto fino a dieci vedo i cieli
Ed acqua che mi bagna i piedi
Prima che nascessi qui ho visto bare aperte e preti
Bagni pieni di sostanze, fumo che riempiva stanze
Sono stato in mezzo ma sempre a due passi distante
Spero che alla fine tu
Possa avere sabbie bianche su cui camminare
Esempi positivi da ammirare
Spirito critico come tuo padre
Per questo litigo ogni volta senza evitare

{Hook: Nto'}
E guagliun' e miez a vij
Speranzus e chin e gioij
Pe' lor agg' scritt' nu cor
O futur adda venì
O present 'n' sap' e nient'
Pe' creatur' che pazzean' o pallon
E guagliun' e miez a vij, uoooh
Co nu destin ch'è nfam
Nisciun c'ha fatt' capì, uooh
L'ammor comm s' rà

{Verso 1: Mixup}
Ah, ti prego ascoltami
Vieni qui adesso
Guardami dentro
Chi parla e da troppi consigli spesso parla a se stesso
Sei come un fratello innocente evita ostacoli
La differenza tra te e gli adulti rimane il prezzo dei propri giocattoli
Avidi grandi, se l'odio incastra
L'orgoglio guasta, famiglie all'asta
Quanto basta, gente vuota come il conto in banca
Sorridi senza fine se pensi al tuo avvenire
Quando poi cresci diventano tutti solo più bravi a mentire
E i tuoi migliori amici sono la tua famiglia
Chi ti protegge se ti butti nella mischia?
L'amore è una bugia pronunciata dalle labbra
Di chi ti incastrerà in una gabbia
Rimani in guardia

{Hook: Nto'}
E guagliun' e miez a vij
Speranzus e chin e gioia
Pe' lor agg' scritt' nu cor
O futur adda venì
O present 'n' sap' e nient'
Pe' creatur' che pazzean' o pallon
E guagliun' e miez a vij, uoooh
Co nu destin ch'è nfam
Nisciun c'ha fatt' capì, uooh
L'ammor comm s' rà

{Verse 3: Enzo Dong}
Vien' a papà ca te a m'barà
Rapina quello la senza pietà
Se chiede la tua carità tu carica
Zero parità, nuj amma cummannà
Nello stereo "Chi more pe' mme"
Aspiro il fumo tipo narghilè
Ma tu dimmi chi è che
Come mio figlio cresce con la morte nel suo gilè
Zitto metti tutto nella busta non fiatare che ti faccio secco
Spera che qualcuno da lassù ti salverà perché sono costretto
A saperlo facevo una vita senza le sue sembianze
E la cosa migliore che dissi fu le mie condoglianze
Tale figlio tale padre
Tale e quali, talebani
Potrei morire domani e non salutare i miei cari
Papà fa cadere le chiavi, prima eri tu quello che comandavi
Ora tocca a me, e sono peggio di ciò che immaginavi

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Il futuro alle spalle – Voina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il futuro alle spalle – Voina

{Strofa 1}
Tutti i nostri istinti
Sono andati persi
Che cosa ti aspettavi da
Questi stupidi inverni
Cerchi di organizzarti ma
Ti fanno mettere dei guanti
Per non sentire con le mani
Lo schifo di questi anni
Quando provo a parlarti
Tu nemmeno mi ascolti
Le cose si fanno sempre difficili
Le cicatrici che porti
Bevi qualcosa, qualcosa per distrarti
Tu non bevi e tu affoghi

{Ritornello}
Vorrei stringerti
E dirti solo che andrà tutto bene
E che alla fine andremo via da qua
Non è una noia splendente
Vorrei stringerti
E dirti solo che andrà tutto bene
E che alla fine andremo via da qua
Con il futuro alle spalle
Il futuro alle spalle

{Strofa 2}
Ben vengano i disastri
Ce li siamo meritati tutti
Come queste stragi, questi palazzi
Che non ti spaventano più
Svegliamoci con calci e pugni
Per essere certi di stare attenti
Quando qualcosa ci colpirà
Un asteroide, un terrorista, una tragedia
Che differenza fa?

{Ritornello}
Vorrei stringerti
E dirti solo che andrà tutto bene
E che alla fine andremo via da qua
Non è una noia splendente
Vorrei stringerti
E dirti solo che andrà tutto bene
E che alla fine andremo via da qua
Con il futuro alle spalle
Il futuro alle spalle

{Strofa 3}
E chissà se un giorno poi andremo a sbattere
O forse come sempre non avremo il coraggio
La mancanza di coraggio in un ricordo
La chiamano rimpianto
Io la chiamo nostalgia
Quella grandissima stronza

{Ritornello}
Vorrei stringerti
E dirti solo che andrà tutto bene
E che alla fine andremo via da qua
Non è una noia splendente
Vorrei stringerti
E dirti solo che andrà tutto bene
E che alla fine andremo via da qua
Con il futuro alle spalle
Il futuro alle spalle

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Il futuro che sarà – Chiara Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il futuro che sarà – Chiara

Credo negli angeli ma frequento l'inferno
Colgo occasione così senza necessità
Sono la venere che risorge dal niente
Non conosco più la mia vera identità

Leggo gli oroscopi ma aspiro all'eterno
Fuochi in estate per noi, nuove ritualità
Suona un'armonica ma nessuno la sente
E già piove sull'età delle vanità

Portami a bere oltre le stelle
Spiegami il senso dimmi la verità, profeta
Fammi fumare venti d'immenso
Dimmi il futuro che sarà

Fare l'amore ci fa sentire moderni
A volte la vita è così, comoda anestesia
E se il giornale ci da l'idea del presente
L'arte e la follia chi le curerà

Portami a bere oltre le stelle
Spiegami il senso dimmi la verità, profeta
Fammi fumare venti d'immenso
Dimmi il futuro che sarà, che sarà
Il futurò che sarà, sarà, che sarà

Portami a bere oltre le stelle
Spiegami il senso dimmi la verità, profeta
Illudi l'uomo l'ultima volta
Dimmi che qualcosa cambierà

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Il Futuro Ci Appartiene – Statuto Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Futuro Ci Appartiene – Statuto

Il futuro ci appartiene
Il futuro siamo noi
Il futuro del sorriso
Ali della libertà..

Il futuro ci appartiene
Il futuro siamo noi
Il futuro del sorriso..

Chissà come è cominciata
Forse c'è qualcuno molto in alto che
Ci ha concesso mare e terra
E il cielo da spartire in parti uguali ma
Poi ti dicon guarda su
C'è spazio per te
Resta in fila ad aspettar
Che poi salirai

Presi dalla cupidigia
I rapaci cercan di decidere
Quello che sarà il cammino
Che per loro noi dovrem percorrere
E ti dicon guarda su
C'è spazio per te
Resta in fila ad aspettar
Che poi salirai

Il futuro ci appartiene
Il futuro siamo noi
Il futuro del sorriso
Ali della libertà..

Il futuro ci appartiene
Il futuro siamo noi
Il futuro del sorriso..

Non serve dar la colpa agli altri
Siamo anche noi a fa la società
Se restiamo sempre uniti
Quel che non ci piace
Allora cambierà
Usa la tua dignità
Per tutti e per te
Senza capi inutili
Deciderai tu

Il futuro ci appartiene
Il futuro siamo noi
Il futuro del sorriso
Ali della libertà..

Il futuro ci appartiene
Il futuro siamo noi
Il futuro del sorriso
Ali della libertà..

Per poterti controllar
Ti offrono eroina
E falsi sogni ma
Tu non ci potrai cascar
La droga è arma di sistema
Non ti fermerà

Il futuro ci appartiene
Il futuro siamo noi
Il futuro del sorriso
Ali della libertà..

Il futuro ci appartiene
Il futuro siamo noi
Il futuro del sorriso..

Quanti indossan le divise
Fanno i prepotenti e super uomini
Sono dei frustrati e servi
Senza alcuna legge
E senza umanità
Se tu pensi e agisci
Sai che poi rischierai
Su te stesso più che mai
E non perderai

Il futuro ci appartiene
Il futuro siamo noi
Il futuro del sorriso
Ali della libertà..

Il futuro ci appartiene
Il futuro siamo noi
Il futuro del sorriso..

(Grazie ad alessandra per questo testo)

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Il futuro ci aspetterà MARCO Feat LLUISE – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il futuro ci aspetterà – MARCO Feat LLUISE

Se siamo in questo mondo un motivo c'è
Viviamo giorno per giorno chiedendoci perchè
Pensiamo sempre che tutto sia difficile
E quello che abbiamo attorno sempre più fragile

Fin da bambini, illusi dalle fiabe
Volevamo diventare sempre un pò più grandi
Ma questa una fiaba non è
E nel castello del Re
Regnano stupidi e bugiardi
Abbiamo troppe fantasie, pensieri e malinconie
Che ingannano la nostra mente
E di quello che sarà e di cosa succederà
Non ne sappiamo ancora niente

Perchè noi ora siamo uomini solo per metà
(Non si può evitare di sbagliare)
Il futuro ci aspetterà
(Perchè il passato non si può cambiare)
Ripercorriamo i momenti
Quelli più belli e violenti
Di questo quarto di vita che abbiamo vissuto già
E gli occhi sempre puntati
Sui sogni ancora avverati
Con la certezza che un giorno diventeranno realtà

Scorrono le lancette di quest’orologio
Siamo fermi e il tempo sembra non passare mai
E ci rincorrono tutte le false speranze
Chiuse nelle nostre stanze
E noi proviamo ad evitare i guai
E non fermiamoci a ricalcare i ricordi
Che ci fanno stare in bilico
E ricordiamoci che ogni momento è importante
Come fosse l'unico

Viviamo di alti e bassi
Tra complimenti e schiaffi
Mandiamo via chi ci ha ferito
E non avremo il rimpianto
Di non averla più accanto
Se quell'amore ormai è finito
Ora pensiamo a noi, al futuro che ci aspetta
Cercando la fortuna in ogni dove
Anche se bisognerebbe non avere fretta
E guardare altrove

Perchè noi ora siamo uomini solo per metà
(Non si può evitare di sbagliare)
Il futuro ci aspetterà
(Perchè il passato non si può cambiare)
Ripercorriamo i momenti
Quelli più belli e violenti
Di questo quarto di vita che abbiamo vissuto già
E gli occhi sempre puntati
Sui sogni ancora avverati
Con la certezza che un giorno diventeranno realtà

E affronteremo il destino
E tutte le avversità che questa vita ci da’
E tratterremo il respiro sotto l'acqua
In cui nascondiamo le verità

Siamo uomini solo per metà
Il futuro ci aspetterà
Ripercorriamo i momenti
Quelli più belli e violenti
Di questo quarto di vita che abbiamo vissuto già
E gli occhi sempre puntati
Sui sogni ancora avverati
Con la certezza che un giorno diventeranno realtà

Uomini solo per metà
(Non si può evitare di sbagliare)
Il futuro ci aspetterà
(Perchè il passato non si può cambiare)
Ripercorriamo i momenti
Quelli più belli e violenti
Di questo quarto di vita che abbiamo vissuto già
E gli occhi sempre puntati
Sui sogni ancora avverati
Con la certezza che un giorno diventeranno realtà

Perchè noi ora siamo uomini solo per metà
(Non si può evitare di sbagliare)
Il futuro ci aspetterà
(Perchè il passato non si può cambiare)
Ripercorriamo i momenti
Quelli più belli e violenti
Di questo quarto di vita che abbiamo vissuto già
E gli occhi sempre puntati
Sui sogni ancora avverati
Con la certezza che un giorno diventeranno realtà

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Il futuro del mondo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1994 Lorenzo 1994

Testo Della Canzone

Il futuro del mondo di Jovanotti

Il futuro del mondo è diverso dal mio io non ce l’ho con nessuno lungo la strada dell’intolleranza oggi c’è troppo casino IL FUTURO DEL MONDO E’ DIVERSO DAL MIO IO MORIRO’ PRIMA O POI LUNGO LA STRADA DELL’INTOLLERANZA…ANDATECI VOI!!! voi che sembrate immortali come le idee che vi han raccontato voi che attraverso un binocolo cieco tutto vi sembra scontato io a questi giorni ci tengo, son tutto quello che ho lungo la strada dell’intolleranza sassi non seminerò IL FUTURO DEL MONDO E’ DIVERSO DAL MIO IO MORIRO’ PRIMA O POI LUNGO LA STRADA DELL’INTOLLERANZA… ANDATECI VOI!!! dimmelo dimmelo dimmelo te come posso fare per farti capire che il nazionalismo è un po’ come il razzismo, serve per darsi un motivo io me ne frego di chiudermi in gabbia, io in questo mondo ci vivo io coi fantasmi ci vado d’accordo, spesso di più che coi vivi lungo la strada dell’intolleranza, io non ci trovo motivi! IL FUTURO DEL MONDO E’ DIVERSO DAL MIO IO MORIRO’ PRIMA O POI LUNGO LA STRADA DELL’INTOLLERANZA.. ANDATECI VOI!!!

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Il futuro del mondo – Jovanotti

Il futuro del mondo – Jovanotti canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1994

Lorenzo 1994 Tutte le canzoni dell’album

Lorenzo 1994

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Testo della canzone: Il futuro del mondo – Jovanotti

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il futuro del mondo – Jovanotti Testo:

Il futuro del mondo è diverso dal mio io non ce l’ho con nessuno lungo la strada dell’intolleranza oggi c’è troppo casino IL
FUTURO DEL MONDO E’ DIVERSO DAL MIO IO MORIRO’ PRIMA O POI LUNGO LA STRADA DELL’INTOLLERANZA…ANDATECI VOI!!! voi che
sembrate immortali come le idee che vi han raccontato voi che attraverso un binocolo cieco tutto vi sembra scontato io a questi giorni ci
tengo, son tutto quello che ho lungo la strada dell’intolleranza sassi non seminerò IL FUTURO DEL MONDO E’ DIVERSO DAL MIO IO MORIRO’
PRIMA O POI LUNGO LA STRADA DELL’INTOLLERANZA… ANDATECI VOI!!! dimmelo dimmelo dimmelo te come posso fare per farti capire che
il nazionalismo è un po’ come il razzismo, serve per darsi un motivo io me ne frego di chiudermi in gabbia, io in questo mondo ci vivo io coi
fantasmi ci vado d’accordo, spesso di più che coi vivi lungo la strada dell’intolleranza, io non ci trovo motivi! IL FUTURO DEL MONDO E’
DIVERSO DAL MIO IO MORIRO’ PRIMA O POI LUNGO LA STRADA DELL’INTOLLERANZA.. ANDATECI VOI!!!

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Accordi


            
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Il Futuro Ha Bisogno D’amore – Arisa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Futuro Ha Bisogno D'amore – Arisa

La prossima canzone
Sarà la più importante
Bisognerà che venga dal profondo del cuore
La prossima parola
Dovrà farti capire
Che per me tu sei davvero speciale

Tu non puoi sapere quanto
Porto un temporale dentro
È passato tanto tempo
Sono stata qui in silenzio

E adesso scricchiola l'aria
E mi sembra impossibile da realizzare
Ma il futuro ha le ore contate

Tutti abbiam bisogno di ballare
Tutti abbiamo voglia di gridare
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno di
Tutti abbiam bisogno di sognare
Di trovare un senso una ragione
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno d'amore

La prossima parola
Sarà la più importante
Bisognerà che venga dal profondo del mare
La prossima canzone
Sarà per farti dire
Tutto quello che vorrei ascoltare

Tu non puoi sapere quanto
Mi fai stare bene dentro
Nonostante il mio silenzio
Io per te farei di tutto

C'è un incantesimo in ogni granello di sabbia che puoi calpestare
É perché c'è bisogno d'amore

Tutti abbiam bisogno di ballare
Tutti abbiamo voglia di gridare
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno di
Tutti abbiam bisogno di sognare
Di trovare un senso una ragione
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno d'amore

Tutti abbiam bisogno di ballare
Tutti abbiamo voglia di gridare
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno di
Tutti abbiam bisogno di sognare
Di trovare un senso una ragione
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno d'amore

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Il futuro ha bisogno d’amore – Arisa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il futuro ha bisogno d'amore – Arisa

La prossima canzone
Sarà la più importante
Bisognerà che venga dal profondo del cuore
La prossima parola
Dovrà farti capire
Che per me tu sei davvero speciale

Tu non puoi sapere quanto
Porto un temporale dentro
È passato tanto tempo
Sono stata qui in silenzio
E adesso scricchiola l'aria
E mi sembra impossibile da realizzare
Ma il futuro ha le ore contate

Tutti abbiam bisogno di ballare
Tutti abbiamo voglia di gridare
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno di

Tutti abbiam bisogno di sognare
Di trovare un senso, una ragione
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno d'amore

La prossima parola
Sarà la più importante
Bisognerà che venga dal profondo del mare
La prossima canzone
Sarà per farti dire
Tutto quello che vorrei ascoltare
Tu non puoi sapere quanto

Mi fai stare bene dentro
Nonostante il mio silenzio
Io per te farei di tutto
C'è un incantesimo in ogni granello di sabbia
Che puoi calpestare
È perché c'è bisogno d'amore

Tutti abbiam bisogno di ballare
Tutti abbiamo voglia di gridare
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno di

Tutti abbiam bisogno di sognare
Di trovare un senso, una ragione
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno d'amore

Tutti abbiam bisogno di ballare
Tutti abbiamo voglia di gridare
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno di

Tutti abbiam bisogno di ballare
Tutti abbiamo voglia di gridare
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno di

Tutti abbiam bisogno di sognare
Di trovare un senso, una ragione
Siamo tutti uguali sotto questo sole
Il futuro ha bisogno d'amore

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Il futuro non è più quello di una volta

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 Il pericolo di essere liberi

Testo Della Canzone

Il futuro non è più quello di una volta di Aram Quartet

C’avevate promesso una Terra abitata da uomini
che sapessero vivere in pace e in armonia
Avevamo creduto che i fiumi restassero limpidi
e che l’acqua arrivasse ai deserti quasi come per magia
Avevamo sognato che un giorno il respiro degli alberi
fosse un vento pulito nel cielo delle città
Ora invece i bambini giocando respirano polveri
Immaginare è difficile, tutto ci appare com’è
Perchè il futuro non è più quello di una volta ormai
è prigioniero di questa nostra civiltà

E consumiamo i sogni dentro la realtà
che cambia in fretta e aumenta la velocità
e poi non siamo più diposti a credere che un giorno
sarà diverso perchè il futuro si è perso
Abbiamo ancora posto dentro l’anima
mentre la vita scorre troppo rapida,
vorrei provare un’emozione che non c’è
tornare indietro nel tempo a quel futuro che ho perso

Avevamo sognato di essere liberi
dalle vuote promesse che fa la politica
Credevamo che almeno l’amore potesse difenderci
Immaginare è difficile, tutto ci appare com’è
Perchè il futuro non è più quello di una volta ormai
è prigioniero di questa nostra civiltà

E consumiamo i sogni dentro la realtà
che cambia in fretta e aumenta la velocità
e poi non siamo più diposti a credere che un giorno
sarà diverso perchè il futuro si è perso
Abbiamo ancora posto dentro l’anima
mentre la vita scorre troppo rapida,
vorrei provare un’emozione che non c’è
tornare indietro nel tempo
a quel futuro che ho perso

Avevamo sognato una Terra abitata da uomini
che sapessero credere che un giorno
sarà diverso perchè il futuro si è perso

E consumiamo i sogni dentro la realtà che cambia in fretta
e aumenta la velocità e poi non siamo più disposti
a credere che un giorno sarà diverso perchè il futuro si è perso

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Il gabbiano

Album

È contenuto nei seguenti album:
2010 Casa 69

Testo Della Canzone

Il gabbiano di Negramaro

Se io apro
queste mani
non so quanto
tempo servirà
prima di alzarmi

in volo
le mie ali
anche senza piume
taglieranno
il cielo in due

le mie braccia
sono arrese
mentre vivo
sulla pelle
mutazioni attese

la mia bocca
perde i denti
allungandosi
farà il tuo nome
ai quattro venti

mi
trasformerò
in gabbiano
e porterò
da te
i temporali di un inverno
che alle porte
soffia forte
e soffia il vento
e l’odio che ha già dentro

io lo griderò dal becco
per salvare te
da quest’inverno che già c’è…

perdo carne
dalle gambe
come niente
restano soltanto
zampe stanche
a rallegrarmi

se io salto
e no, non cado
sopra il mondo
potrò stare
in aria
convincendomi
a volare

mi trasformerò
in gabbiano
e porterò
da te
i temporali di un inverno
che alle porte
soffia forte
e soffia il vento
e l’odio che ha già dentro
io lo griderò dal becco
per salvare te
da quest’inverno che già c’è..

spuntano le piume
si fan spazio tra la pelle
mentre il cielo alle mie spalle
si fa gonfio come un fiume

e aggrappato a questo ramo
io lo sentirò arrivare
poco prima di passare
sarà lui a farmi alzare
dal mio ramo in volo
dal mio ramo in volo
amore
amore
vincerò io
questo temporale

ora sono
quel gabbiano
e l’unico ricordo
che conservo
e ritornar
da te…

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Il gabbiano – Negramaro Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gabbiano – Negramaro

Se io apro
Queste mani
Non so quanto
Tempo servirà
Prima di alzarmi

In volo
Le mie ali
Anche senza piume
Taglieranno
Il cielo in due

Le mie braccia
Sono arrese
Mentre vivo
Sulla pelle
Mutazioni attese

La mia bocca
Perde i denti
Allungandosi
Farà il tuo nome
Ai quattro venti

Mi
Trasformerò
In gabbiano
E porterò
Da te
I temporali di un inverno
Che alle porte
Soffia forte
E soffia il vento
E l'odio che ha già dentro

Io lo griderò dal becco
Per salvare te
Da quest'inverno che già c'è…

Perdo carne
Dalle gambe
Come niente
Restano soltanto
Zampe stanche
A rallegrarmi

Se io salto
E no, non cado
Sopra il mondo
Potrò stare
In aria
Convincendomi
A volare

Mi trasformerò
In gabbiano
E porterò
Da te
I temporali di un inverno
Che alle porte
Soffia forte
E soffia il vento
E l'odio che ha già dentro
Io lo griderò dal becco
Per salvare te
Da quest'inverno che già c'è..

Spuntano le piume
Si fan spazio tra la pelle
Mentre il cielo alle mie spalle
Si fa gonfio come un fiume

E aggrappato a questo ramo
Io lo sentirò arrivare
Poco prima di passare
Sarà lui a farmi alzare
Dal mio ramo in volo
Dal mio ramo in volo
Amore
Amore
Vincerò io
Questo temporale

Ora sono
Quel gabbiano
E l'unico ricordo
Che conservo
E ritornar
Da te…

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Il Gabbiere – Marnero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gabbiere – Marnero

Lo senti?
C’è un vento stupendo per bere e andare
Alla deriva un po’ come quei pesci che vanno un po’ a caso
In balia di quest’onda, senza più una sponda
Ma i pesci questo lo sanno
Conoscono i porti in cui non sono stato
Gli oceani in cui non ho mai navigato
E sanno che non son capace
A morire impiccato senza in mano un whiskey torbato

O è l’agua ardiente che assunta un po’ spesso
Allontana la morte e mi ricorda di adesso?
O è questa grappa da contrabbandiere
Che, come sopra il pennone, mi fa vedere più in là?

Dalla mia torre di vendetta le verità le dico al vento
Che indietro non si può tornare, nemmeno volendo
Ma scorre in parallelo un’altra vita qui a fianco:
La somma dei dadi che non ho tirato
E questo i pesci lo sanno

Dalla mia torre di vendetta la vita va per come va
Ma non è un caso, è il caso, o cosa? Maccosa sarà?
E sulla mia tomba una scritta: “Non è mai stato qua”
Ma non è un caso. È proprio il caso?
È il caso: sia fatta la sua volontà

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Il galeone

Testo Della Canzone

Il galeone di Canzoni politiche

Siamo la ciurma anemica
d’una galera infame
su cui ratta la morte
miete per lenta fame.

Mai orizzonti limpidi
schiude la nostra aurora
e sulla tolda squallida
urla la scolta ognora.

I nostri dì si involano
fra fetide carene
siam magri smunti schiavi
stretti in ferro catene.

Sorge sul mar la luna
ruotan le stelle in cielo
ma sulle nostre luci
steso è un funereo velo.

Torme di schiavi adusti
chini a gemer sul remo
spezziam queste catene
o chini a remar morremo!

Cos’è gementi schiavi
questo remar remare?
Meglio morir tra i flutti
sul biancheggiar del mare.

Remiam finché la nave
si schianti sui frangenti
alte le rossonere
fra il sibilar dei venti!

E sia pietosa coltrice
l’onda spumosa e ria
ma sorga un dì sui martiri
il sol dell’anarchia.

Su schiavi all’armi all’armi!
L’onda gorgoglia e sale
tuoni baleni e fulmini
sul galeon fatale.

Su schiavi all’armi all’armi!
Pugnam col braccio forte!
Giuriam giuriam giustizia!
O libertà o morte!
Giuriam giuriam giustizia!
O libertà o morte!

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Accordi

     
La-
Siamo la ciurma anemica
Mi7            La-
d'una galera infame
Re-             La-
su cui ratta la morte
 Mi7            La-
miete per lenta fame.

Mai orizzonti limpidi
schiude la nostra aurora
e sulla tolda squallida
urla la scolta ognora.
             
I nostri dì si involano
fra fetide carene
siam magri smunti schiavi
stretti in ferro catene.
             
  La-              Mi7
  Sorge sul mar la luna
                      La-
  ruotan le stelle in cielo
  Re-             La-
  ma sulle nostre luci
   Mi7               La-
  steso è un funereo velo.             

  Torme di schiavi adusti
  chini a gemer sul remo
  spezziam queste catene
  o chini a remar morremo!             


Cos'è gementi schiavi
questo remar remare?
Meglio morir tra i flutti
sul biancheggiar del mare.
             
Remiam finché la nave
si schianti sui frangenti
alte le rossonere
fra il sibilar dei venti!             

E sia pietosa coltrice
l'onda spumosa e ria
ma sorga un dì sui martiri
il sol dell'anarchia.             

  Su schiavi all'armi all'armi!
  L'onda gorgoglia e sale
  tuoni baleni e fulmini
  sul galeon fatale.             

  Su schiavi all'armi all'armi!
  Pugnam col braccio forte!
  Giuriam giuriam giustizia!
  O libertà o morte! 
  Giuriam giuriam giustizia!
  O libertà o morte!

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Il galletto

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il galletto di Filastrocche

Il galletto-to-to-to
grosso grosso-so-so-so
con le penne-ne-ne-ne
tutte rosse-se-se-se
il galletto-to-to-to
grosso grosso-so-so-so
mangia sempre-pre-pre-pre
le polpette-te-te-te
della mamma-ma-ma-ma
del papà-pà-pà-pà.

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Il galletto superbione

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il galletto superbione di Filastrocche

Un galletto superbione,
canzonava una gallina
e ridendo la chiamava
“Pitocchina, pitocchina”.
Ma la cocca seria disse
“sei vestito come un re
ma non sai neppur far l’uovo,
sei pitocco più di me!”

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Il gallo

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gallo di Filastrocche

Gallo, galletto,
Chicchiricchì
Non ve l’ho detto
Che spunta il dì?

Gallo, galletto,
Alto è gią il dì,
Giù da quel letto,
Chicchiricchì.

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Il gallo – Fausto Amodei

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gallo – Fausto Amodei di Fausto Amodei

di Fausto Amodei, Cantacronache

Son nato maschio al duecento per cento
sono fornito di un grande talento
tutte le donne a cui faccio la corte
sono il mio debole e pure il mio forte

Aspiro al titolo di professore
nell’arte nobile di far l’amore
e le mie leggi teoriche e pratiche
son più precise di molte grammatiche

Poichè sottratte alla rozza esperienza
si son portate al livello di scienza

L’amor non è soltanto
l’effimero diletto
che provi andando a letto
con una che ci sta
L’amore è soprattutto
l’orgoglio ed il prestigio
di chi sa d’esser ligio
a un mito nazional

Fino da giovane avevo intenzione
di sviluppare la mia vocazione
contro il giudizio piuttosto antiquato
di chi voleva che fossi avvocato

Feci le prime esperienza amorose
con delle donne non molto virtuose
ma mi convinsi che era umiliante
comprar l’amore e pagarlo in contante

Finchè mi venne a portata di mano
un’occasione per fare il ruffiano

L’amor non è soltanto
l’effimero diletto…

Sotto il ventennio non persi di vista
di usare il mito del maschio fascista
duci, gerarchi milizie ufficiali
incrementarono i miei capitali

Con questi soldi, che male c’è in fondo
mi fu permesso di entrar nel gran mondo
e proseguire i miei studi pratici
sopra le mogli di quei diplomatici

Finchè sposai con un colpo di mano
la ricca figlia di un conte romano

L’amor non è soltanto
l’effimero diletto…

Dopo la guerra di liberazione
per evitare di andare in prigione
ebbi l’idea, in fondo assai savia,
di rifugiarmi lassù in scandinavia

ed in quel tempo fra genti stranieri
ebbi da assolvere al grande dovere
di dimostrar che la patria lontana
era pur sempre virile italiana

Feci ritorno perchè là oltre al resto
nessuna donna pagava per questo

L’amor non è soltanto
l’effimero diletto…

Feci ritorno perchè al mio passato
tutto il mio merito fu addebitato
ma in quel frattempo con leggi inaudite
le case chiuse eran state proibite

Riorganizzai per innata missione
qualche altra forma di prostituzione
trovai appoggi con mossa maestra
presso taluni partiti di destra

Per la difesa che è sacra ed umana
della potenza sessuale italiana

L’amor non è soltanto
l’effimero diletto…

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Accordi

     
La
Son nato maschio al duecento per cento
                            Mi7
sono fornito di un grande talento

tutte le donne a cui faccio la corte
                                 La
sono il mio debole e pure il mio forte


Aspiro al titolo di professore
                           Mi7
nell'arte nobile di far l'amore

e le mie leggi teoriche e pratiche
                            La
son più precise di molte grammatiche

           Re-                   La- 
 Poichè sottratte alla rozza esperienza
          Si7                 Mi7
 si son portate al livello di scienza

  La              Mi7
  L'amor non è soltanto
               La
  l'effimero diletto
                      Mi7
  che provi andando a letto
                 La
  con una che ci sta

  L'amore è soprattutto
  l'orgoglio ed il prestigio
  di chi sa d'esser ligio
  a un mito nazional

Fino da giovane avevo intenzione
di sviluppare la mia vocazione
contro il giudizio piuttosto antiquato
di chi voleva che fossi avvocato

Feci le prime esperienza amorose
con delle donne non molto virtuose
ma mi convinsi che era umiliante
comprar l'amore e pagarlo in contante

 Finchè mi venne a portata di mano
 un'occasione per fare il ruffiano

  L'amor non è soltanto
  l'effimero diletto...

Sotto il ventennio non persi di vista
di usare il mito del maschio fascista
duci, gerarchi milizie ufficiali
incrementarono i miei capitali

Con questi soldi, che male c'è in fondo
mi fu permesso di entrar nel gran mondo
e proseguire i miei studi pratici
sopra le mogli di quei diplomatici
 
 Finchè sposai con un colpo di mano
 la ricca figlia di un conte romano

  L'amor non è soltanto
  l'effimero diletto...

Dopo la guerra di liberazione
per evitare di andare in prigione
ebbi l'idea, in fondo assai savia,
di rifugiarmi lassù in scandinavia

ed in quel tempo fra genti stranieri
ebbi da assolvere al grande dovere
di dimostrar che la patria lontana
era pur sempre virile italiana

 Feci ritorno perchè là oltre al resto
 nessuna donna pagava per questo

  L'amor non è soltanto
  l'effimero diletto...

Feci ritorno perchè al mio passato
tutto il mio merito fu addebitato
ma in quel frattempo con leggi inaudite
le case chiuse eran state proibite

Riorganizzai per innata missione
qualche altra forma di prostituzione
trovai appoggi con mossa maestra
presso taluni partiti di destra

 Per la difesa che è sacra ed umana
 della potenza sessuale italiana

  L'amor non è soltanto
  l'effimero diletto
  che provi andando a letto
  con una che ci sta
  L'amore è soprattutto 
     La             Fa#7
  di chi sa d'esser ligio
       Si7  Mi7  La   Mi7 La
  a un mito nazional.

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Il gallo della riviera

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gallo della riviera di Gianni Drudi

SON TUTTO IL GIORNO CHIUSO
QUI DENTRO A LAVORARE
STASERA HO DECISO
STASERA VADO AL MARE
HO GIUSTO UN COMPLETINO
CHE VOGLIO RINNOVARE
E’ FRESCO DI MERCATO
E’ UN PO’ PARTICOLARE

(coro)
SONO IL GALLO DELLA RIVIERA
IO MI SVEGLIO SOLO DI SERA

CAMICIA GIALLA A FIORI
E BOTTONI VELLUTATI
GIACCA BLU PROFONDO
CON POLSINI ARGENTATI
PANTALONI PELLE ROSSA,
STIVALI BIANCO LATTE
MEDAGLIONE CHE FA FIGO
SOPRA IL PELO NERO NOTTE

(coro)
SONO IL GALLO DELLA RIVIERA
IO MI SVEGLIO SOLO DI SERA

RIT.
UN SALTO AL BAR
POI DRITTO RIVIERA ROMAGNOLA
GIOITE BELLE DONNE
SONO CARICO A PISTOLA
HO L’AUTO PROFUMATA
LAVATA DI GIORNATA
RIBALTABILE PERFETTO
PER FARE UN GIUSTO LETTO

(coro)
SONO IL GALLO DELLA RIVIERA
IO MI SVEGLIO SOLO DI SERA

………………………………………………………

MI HAN DETTO CHE E’ SPARITO
IL MASCHIO DI UNA VOLTA
ALLORA IO CHI SONO
UN ALTRO JHON TRAVOLTA
SARO’ UN ESEMPLARE
IN VIA DI ESTINZIONE
IO SONO PER CUCCARE…
LA MIA SOLA RELIGIONE

RIT.
UN SALTO AL BAR
POI DRITTO RIVIERA ROMAGNOLA
GIOITE BELLE DONNE
SONO CARICO A PISTOLA
HO L’AUTO PROFUMATA
LAVATA DI GIORNATA
RIBALTABILE PERFETTO
PER FARE UN GIUSTO LETTO

(coro)
SONO IL GALLO DELLA RIVIERA
IO MI SVEGLIO SOLO DI SERA!

……………………………………………………………

UN SALTO AL BAR
POI DRITTO RIVIERA ROMAGNOLA
GIOITE BELLE DONNE
SONO CARICO A PISTOLA
HO L’AUTO PROFUMATA
LAVATA DI GIORNATA
PELO SUL VOLANTE
CAMICIA SBOTTONATA
IL TESCHIO SUL CRUSCOTTO
CANOTTA TRAFORATA
TENDINE DECORATE
CON TETTE ESAGERATE!!!!

(coro)
SONO IL GALLO DELLA RIVIERA
IO MI SVEGLIO SOLO DI SERA!

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Il gallo di Gallarate

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gallo di Gallarate di Antonio Carcuro

Antonio Carcuro

Giungevano una volta di qua e di là

a piedi ed in bicicletta a gran velocità

al mercato rionale di Gallarate

per andare a comperare i galli a rate

le rate erano cadauna di un tornese

da pagarsi il primo dì di ogni mese

da gennaio fino a dicembre

saltando solo quella di settembre

finché non si finiva di pagare

il gallo non lo si poteva mangiare

così accadeva spesso che a Natale

non si celebrasse il suo funerale

Geppetto le rate tutte le pagò

ma il suo gallo era furbo e lo gabbò

prima si nascose sotto il letto

poi se ne volò sopra il tetto

Geppetto allora disse a Pinocchio

acchiappalo tu io ho rotto il ginocchio

ma Pinocchio è troppo vagabondo

e continua il suo giro per il mondo

così quel gallo è ancora a Gallarate

sul tetto a trascorre le sue giornate

a prendere in giro Geppetto da lì

facendogli chiricchiricchichì

imperterrito egli continua a cantare

tra gli aerei che stanno a decollare

io l’ho sentito proprio stamattina

ricchichì faceva con la sua vocina.

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Il gallo di San Michele

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gallo di San Michele di Filastrocche

San Michele aveva un gallo
bianco, rosso, verde e giallo
e per farlo ben cantare
lui gli dava da mangiare:
panettone, latte e miele;
che simpatico Michele!!!

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Il gallo ha fatto l’uovo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gallo ha fatto l'uovo di Bambini

Janice Gomes Dias
(Ramiro Gomes Dias (Giorgio Calabrese) – Ramiro Gomes Dias)

Se la gallina canta, cosa c’è di nuovo?
Canta per il gallo perché ha fatto l’uovo.
Se la gallina canta, cosa c’è di nuovo?
C’è che stamattina è il gallo che ha fatto l’uovo.
Questo è il fatto nuovo! Né né oh oh yeh yeh yeh
E’ il gallo che ha fatto l’uovo.
Ora che c’è di nuovo? Cosa mi raccontate?
Ecco che c’è di nuovo: un cane ha morso un frate.
Ma non è una storia, dico pane al pane.
Ecco qua la storia: un frate ha morso un cane!

Com’è, com’è e chi lo sa, può essere così, non si sa.
Ti piace così e allora va! Né né oh oh yeh yeh yeh
E’ il gallo che ha fatto l’uovo.

Uno per uno uno
Né né oh oh yeh yeh yeh
Due mangiamo il bue Né né oh oh yeh yeh yeh
Quattro cavallo matto Né né oh oh yeh yeh yeh
Otto lo stracotto Né né oh oh yeh yeh yeh

Tchur de fome tchure de fede
Tchur de mimo i ca bon minino
Oh oh oh oh oh né né
Cau tchora mas oh nao menino
Que cu minino na tchora Né né oh oh yeh yeh yeh
Tchora montondade Né né oh oh yeh yeh yeh
Galinha caina coba Né né oh oh yeh yeh yeh
Balanta fura cumbito Né né oh oh yeh yeh yeh

Né né oh oh yeh yeh yeh
Né né oh oh yeh yeh yeh
Né né oh oh yeh yeh yeh
Né né oh oh yeh yeh yeh
Né né oh oh yeh yeh yeh
Né né oh oh yeh yeh yeh
Né né oh oh yeh yeh yeh
Né né oh oh yeh yeh yeh

Oh oh oh oh oh né né il senso c’è o non c’è
Oh oh oh oh oh né né il senso c’è o non c’è
Né né oh oh yeh yeh yeh
Né né oh oh yeh yeh yeh

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Il gambaretto Pietro

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gambaretto Pietro di Bambini

Claudio Buson e Giancarlo Severi
(Phersu – Mandeglia – Pagano)

Il gamberetto Pietro
Si accorse ai primi passi
Di andare a marcia indietro
E rosso diventò.
Proprio non gli riusciva
Di andare a marcia avanti
E più ci riprovava
Più rimaneva lì…

Il gamberetto Pietro
Più va avanti e più va indietro
Dai, dai, dai
No, non può arrivare mai!

Il gamberetto Pietro
Più va avanti e più va indietro
Dai, dai, dai
No, non può arrivare mai!

Per muoversi in avanti
Studiava le correnti
E dopo tanti conti

Si dirigeva a nord.
Ma quando poi di notte
Cambiava la corrente
Lui non vedeva niente
E andava verso il sud.

Il gamberetto Pietro
Più va avanti e più va indietro
Dai, dai, dai
No, non può arrivare mai!

Il gamberetto Pietro
Più va avanti e più va indietro
Dai, dai, dai
No, non può arrivare mai!

Ma il gambero alla fine
Ebbe un’idea geniale:
La coda con la testa
Di posto lui cambiò.
Così modificata
La sua carrozzeria
Mise la retromarcia
E avanti camminò…

Il gamberetto Pietro
Va in avanti e non più indietro
Dai, dai, dai
Più nessun lo fermerà…

Il gamberetto Pietro
Va in avanti e non più indietro
Dai, dai, dai
Più nessun lo fermerà…

Lallaralallallara
Lallaralallallara
La la la
Laralallallallallà

E corre più del vento
Ora il gamberetto Pietro
Dai, dai, dai
Più nessun lo fermerà….!!!

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Il Garage sta andando a Fuoco – Bobby Solo e Veronica Marchi

Testo della canzone Il Garage sta andando a Fuoco – Bobby Solo e Veronica Marchi

Io insieme a te
Siamo volati lontano
Forse perché
Una folle passione tra noi
Spinti dal vento
Siamo atterrati in un sogno
Che nascondeva una luna
Più nera che mai

E se il tuo cuore batte forte
È la tua vecchia tv
Il garage sta andando a fuoco
Ora manchi solo tu

Quell’estate io e te
Mentre baciavo il tuo seno
Mi sussurravi al mondo
Ci sei solo tu

E se il tuo cuore batte forte
È la tua vecchia fender blu
Il garage sta andando a fuoco
Ora manchi solo tu

E se il tuo cuore batte forte
Con tutti i miei tabù
Il garage sta andando a fuoco
Ora manchi solo tu

Io insieme a te
Sono volato lontano
È chiaro il perché
Una folle passione tra noi
Ali di drago
Da cui distillare benzina
Per cancellare
il ricordo di te quaggiù

e se il tuo cuore batte forte
è la tua vecchia Fender blu
Il garage sta andando a fuoco
Ora manchi solo tu

E se il cielo si fa nero
Non è stato il mio woodoo
Il garage sta andando a fuoco
Ora manchi solo tu
Manchi solo tu
Manchi solo tu

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Il Garage sta andando a fuoco Bobby solo Feat Veronica Marchi – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Garage sta andando a fuoco – Bobby solo Feat Veronica Marchi

Io insieme a te
Siamo volati lontano
Forse perché
Una folle passione tra noi
Spinti dal vento
Siamo atterrati in un sogno
Che nascondeva una luna
Più nera che mai

E se il tuo cuore batte forte
È la tua vecchia tv
Il garage sta andando a fuoco
Ora manchi solo tu

Quell’estate io e te
Mentre baciavo il tuo seno
Mi sussurravi al mondo
Ci sei solo tu

E se il tuo cuore batte forte
È la tua vecchia fender blu
Il garage sta andando a fuoco
Ora manchi solo tu

E se il tuo cuore batte forte
Con tutti i miei tabù
Il garage sta andando a fuoco
Ora manchi solo tu

Io insieme a te
Sono volato lontano
È chiaro il perché
Una folle passione tra noi
Ali di drago
Da cui distillare benzina
Per cancellare
il ricordo di te quaggiù

e se il tuo cuore batte forte
è la tua vecchia Fender blu
Il garage sta andando a fuoco
Ora manchi solo tu

E se il cielo si fa nero
Non è stato il mio woodoo
Il garage sta andando a fuoco
Ora manchi solo tu
Manchi solo tu
Manchi solo tu.

Ecco una serie di risorse utili per Bobby solo e Veronica Marchi in costante aggiornamento

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Il Garibaldi innamorato

Album

È contenuto nei seguenti album:

1987 Ne approfitto per fare un pò di musica
1991 Swing & Soda
1998 Cocktail
1998 Serenadas
2009 La notte è un pazzo con le mèches (Live)

Testo Della Canzone

Il Garibaldi innamorato di Festival di Sanremo 1987

(di Sergio Caputo)
Sergio Caputo

E il Garibaldi fissa il mare
e tira un sorso di rhum…
che di marsala qui all’Avana
non ne sbarcano più…
ripensa ai fichi d’India della terra natia…
le notti calde giù a Bahia
che malinconia.
E attacca banda, e se e’ una samba
sia suonata da Dio,
c’e’ il Garibaldi Innamorato
per le strade di Rio…
cappello a larghe falde,
e sotto un poncho marron,
e sotto il poncho, Anita mia…
batte un corasson…
Posso darti solo amore
tutto quello che vorrai
posso darti solo amore…
quando me lo chiederai.
Chi va la…
viva Garibaldi
uè paisà… fuoco a volontà…
Che clamor!
viva Garibaldi
si, senor!… el conquistador…
E il Garibaldi e’ ricercato
in tutti i mari del sud,
ma non si può tagliar la barba
per questioni di look…
Anita dice “Peppe quando gioca il Brasil…
si va a vederlo in Italy…
pensaci Peppi’!”
Posso darti solo amore
tutto quello che vorrai
si, lo so, non e’ questione
io non mi sbilancio mai.
Chi va la
Supergaribaldi
ullalla’ el conquistador
Uè paisà…
proprio il Garibaldi
si, senor!… proprio quello la…
Chi va la, sempre Garibaldi
uè paisà… fuoco a volontà…
Che clamor… passa el Garibaldi
si senor!,… el conquistador…

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   

                Gm7
E il Garibaldi fissa il mare
             D7/4/A  D7
e tira un sorso di rum
                 Gm7
che di marsala qui all'Avana
            C       D9+
non ne sbarcano più
    Gm7                           D7/4/A
Ripensa ai fichi d'India della terra natia
D7        Gm7
le notti calde giù a Bahia
D7/4/A D9+     Gm7  D7/4/A  D7
che malinconia
                Gm7
E attacca banda, e se è una samba,
           D7/4/A
sia suonata da Dio
                Gm7
c'è il Garibaldi innamorato
          D7/4/A      D9+
per le strade di Rio
     Gm7                            D7/4/A
cappello a larghe falde, e sotto un poncho marron,
D7          Gm7
e sotto il poncho. Anita mia,
D7/4/A  D9+      Cm7
batte un corason
                   Dm7         Cm7
Posso darti solo amore
                   Dm7         Cm7
tutto quello che vorrai
                  Dm7         Cm7
posso darti solo amore
Cm7/Bb          Am7      D9+
quando me lo chiederai
Gm7        D74/A    D7
Chi va là viva Garibaldi
Gm7        D74/A    D9+
ueh paisà, fuoco a volontà
Gm7        D74/A    D7
che clamor viva Garibaldi
Gm7        D74/A    D9+
sì senor, el conquistador

E' il Garibaldi è ricercato

in tutti i mari del sud

ma non si può tagliar la barba

per questioni di look

Anita dice "Peppe, quando gioca il Brasil

si va a vederlo in Italy

pensaci Peppì"

Posso darti solo amore

tutto quello che vorrai

sì, lo so, non è questione

io non mi sbilancio mai

Chi va là

super Garibaldi

ullalà, el conquistador

ueh paisà

proprio il Garibaldi

sì senor

proprio quello là

Chi va là sempre Garibaldi

ueh paisà, fuoco a volontà

Alza un tono

Che clamor, passa el Garibaldi

sì senor, el conquistador

Chi va là viva Garibaldi

ueh paisà, fuoco a volontà

che clamor, passa el Garibaldi

ullallà, el conquistador

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