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Il pagliaccio Teodoro

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pagliaccio Teodoro di Bambini

Il pagliaccio Teodoro
sopra il naso ha un pomodoro
ed inoltre reca traccia
di farina sulla faccia.
Perepepè ciuff ciuff,
perepepè ciuff ciuff.

A difesa del cervello
tiene i testa un gran cappello,
a difesa del cervello
tiene in testa un gran cappello.
Perepepè ciuff ciuff,
perepepè ciuff ciuff.

La cravatta rovinata
la camicia sbrindellata,
larghi sono i suoi calzoni
lunghi sono i suoi scarponi.
Perepepè ciuff ciuff
perepepè ciuff ciuff

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Il pagliaccio tutto matto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pagliaccio tutto matto di Bambini

Prima vedi un gran pancione
poi le scarpe che son scarpone
e poi spunta un bei nasone
tondo tondo arancione.
Sai chi è? Sai eh è? Sai chi è è è è è?
Ha una faccia sorridente
ma gli manca forse un dente
la parrucca appariscente
ma non gliene importa niente.
Sai chi è? Sai chi è? Sai chi è è è è è?

Ritornello
È un pagliaccio tutto matto
che cammina come un gatto
e si alza su di scatto
e poi cade giù disfatto
offre fiori d’insalata
e si tuffa nell’aranciata
mangia solo la frittata
e si fa una gran risata:
ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah.

Dal capello spunta un fiore
che non ha nessun odore
ha un ombrello da signore
bianco e rosso è il suo colore.
Sai chi è? Sai chi è? Sai chi è è è è è?
Sa suonare la trombetta
e sa far la piroletta.
Quando ha voglia lui sgambetta
o fa un giro in bicicletta.
Sai chi è? Sai chi è? Sai chi è è è è è?

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Il Palazzo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1978 Polli di allevamento

Testo Della Canzone

Il Palazzo di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Meno male che c’è il Palazzo. Se uno avesse la fortuna di visitare il palazzo come fosse un museo… e le stanze del presidente e degli onorevoli, avrebbe la possibilità di amare di più il proprio paese. I bellissimi saloni, i tappeti, la finezza degli affreschi, degli stucchi, la luce che pende discreta da preziosissime gocce, e che avvolge nel semibuio tutte le persone e le cose che col tempo si rassomigliano sempre di più.
Monocoli, palpebre, fronti pelate, frasi, sorrisi, vecchie seggiole, realismo, firme, strette di mano. Tutto si rassomiglia nel semibuio, nel bazar del tempo, nel Palazzo. Qualche volta qualcuno esce, ma in punta di piedi, senza fare scandalo. E qualche volta si annuncia anche il decesso di un amico onorevole con un’indifferenza di buon tono.
Non si capisce perché, ma sembra sempre che siano le cinque del pomeriggio e che fra poco ci offriranno una tazza di thè.

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Il palazzo d’inverno

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il palazzo d'inverno di Banda Bassotti

Il palazzo d’inverno a piazza del Gesù dove ci’hanno rinchiuso i sogni più belli della gioventù Mentre Berta filava sul cavallo a motore L’anima sua ribelle entrava nei panni di un muratore Respiravamo forte Senza fare rumore E nel buio le mani parlavano meglio di tante parole E ritornava ottobre col suo solito odore dalle fabriche esce l’esercito di chi vuole cambiare Assalto Al cielo Si muove in P2 Il cavaliere nero Presto con le bombe nei vagoni Più presto ripulire le città Fare presto Riempire le prigioni L’ondata ribelle si fermerà E invece siamo ancora qui Pronti a rompere i coglioni Con i Sciacalli come voi Come si fà A stare buoni C’è chi non ha più da magna E c’è chi fà l’indigestione chi sta in cantiere a faticà e chi fà solo autogestione Anche sciacalli sempre là coi culi sopra le poltrone In faccia tanta umanità Dietro le mani, Con il bastone La notte quanti sogni hai Chalet in montagna macchinoni La realtà di porterà Un calcio in mezzo A li cojoni

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Il palloncino

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il palloncino di Filastrocche

Da un bel mazzo colorato
un pallone si è staccato;
era blu e aveva fretta:
c’è qualcuno che l’aspetta?
Chi lo sa che cosa fanno
quando in alto in alto vanno…
Forse vanno dai bambini
che non hanno i palloncini

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Il Palombaro – Manuel Feat Mack – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Palombaro – Manuel Feat Mack


Su questa spiaggia ho fatto passi falsi,
Poteva andare peggio beh può darsi.
A volte sembra ci ha creati il diavolo e io mangio
Ma ormai non c’è più nessuno con me al tavolo.
Qua è tutto attutito non sento un grido
Ma è qua sotto che scopro l’infinito.
E non sono sparito come gli altri credono
Sto qui a osservare cose che gli altri non vedono.

(Rit)
Giù nell’abisso come un palombaro, non interagisco assisto da lontano.
Qui non arriva la luce del faro,
Pensi che stai volando perché m’hai atterrato.
E ad essere bravo io non sono bravo, ho perso perché sono innamorato.
Ho il cuore che pesa se no volavo, ma non affogo sono un palombaro.
Ho abitudini da indigeno e non ho paura
Neanche quando non c’è più l’ossigeno

E mi lascio andare giù quando i pensieri mi affliggono

E il sangue in superficie è la prova che mi trafiggono.
E lei era bella e qua non trovo nulla
E non c’è un vento
Non c’è un onda che mi culla.

Anche con gli occhi aperti
Noi non siamo svegli
Noi che per i granchi sul fondale siamo degli uccelli.

Rit
Ascoltami da una conchiglia
È dove c’è il calore che c’è la famiglia.
Io cerco l’amore in questo parapiglia,
È quando sto tranquillo che sta para piglia.
E mi sono perso qua un mare di volte
Perché non c’è una luce nel mare di notte.
Ho visto chi affoga in un mare di colpe,
Non riesco nè a pensarti nè a farti la corte.
Io sto male se non sono io
Ti porto in quella parte del mare in cui nuoto solo io.
Dove non arriva l’occhio andiamo lì.
Naufraghiamo insieme persi nell’oblio
E forse un giorno tornerò la sopra a cavalcare l’aria con il vento in poppa.
E chi mi cerca no che non mi trova perché vado sotto un’altra volta.

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Il palombaro – Perturbazione Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il palombaro – Perturbazione

Non so perché
Amore mio
È liquido nella mina
Il dolore non riesca a sciogliersi
Rimanga in grani
Galleggi inoltre giallo in superficie
Di tutto il tempo doro
Che ho passato immerso dentro te
Ricordo solo attimi distanti, i fianchi e gli occhi tuoi
Di tutto non rimangono
Le frasi impigliate alle reti
Non ho capito mai
Amo loceano
Perché dietro a un tesoro cè un naufragio
Ma non cercando
Perlustro il fondo
Tu sei la mia ragione per rischiare
Di tutto il tempo doro
Che ho passato sulla pelle tua
Ricordo solo attimi distanti i fianchi e gli occhi tuoi
Di tutto non rimangono
Le frasi impigliate alle reti

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Il panda ed il grillo

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il panda ed il grillo di Filastrocche

Un panda è addormentato
beato in mezzo a un prato,
ma un grillo dispettoso,
vedendolo peloso,
comincia a ridacchiare
fino a farlo svegliare.
Il panda, indispettito
dal riso non gradito,
allor si va a specchiare
lí accanto, in riva al mare.
Ma, ohibò, cos’è accaduto?
L’immagine ha perduto!
Guarda attentamente,
eppure non vede niente…
Piange e si dispera
finché non giunge sera.
Ma or cos’è successo?
Neanche l’ombra ha adesso!
Allor gli dice il grillo:
«Mio caro, sta’ tranquillo!
Conosco un toccasana
per la tua pena strana.»
Il panda, assai curioso,
lo segue speranzoso.
Entrano in una grotta
e lí, con aria dotta,
seduto su un pietrone,
c’è un vecchio piccione
che legge tutto assorto
con un occhialino storto.
«C’è un panda ch’è malato…
Può essere curato?»
il grillo chiede questo
ed il piccione lesto,
con far da gran dottore,
lo visita anche al cuore…
«Il tuo male è risolto:
non era grave molto!»
gli dice e, poi, con le ali
gli mette degli occhiali.
«Evviva!» esclama il panda
e baci al cielo manda.
L’ombra ha ritrovato
e il suo riflesso amato!

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Il pane – Gianni Rodari

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pane – Gianni Rodari di Gianni Rodari

Gianni Rodari

S’io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
così grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.

Un pane più grande del sole,
dorato, profumato
come le viole.

Un pane così
verrebbero a mangiarlo
dall’India e dal Chilì
i poveri, i bambini,
i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data
da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia.

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Il pane – Liturgico

Testo Della Canzone

Il pane – Liturgico di Liturgica e Sacra

Dove troveremo tutto pane

per sfamare tanta gente,

dove troveremo tutto il pane

se non abbiamo niente.

Io possiedo solo cinque pani

io possiedo solo due pesci

io possiedo un soldo soltanto…

io non possiedo niente.

Dio ci ha dato tutto il pane

per sfamare tanta gente,

Dio ci ha dato tutto il pane

anche se non abbiamo niente.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
  Re                        Sol     La

Dove troveremo tutto pane

Re                Sol     La

per sfamare tanta gente,

Re                      Sol        La

dove troveremo tutto il pane

Re                La     Re

se non abbiamo niente.

 

Re                Mi-              La

Io possiedo solo cinque pani

Re                  Sol          la

io possiedo solo due pesci

Re                     Sol        re

io possiedo un soldo soltanto…

                     La      Re

io non possiedo niente.

 

Dio ci ha dato tutto il pane

per sfamare tanta gente,

Dio ci ha dato tutto il pane

anche se non abbiamo niente.

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Il pane del cammino

Testo Della Canzone

Il pane del cammino di Liturgica e Sacra

Rit. Il tuo popolo in cammino,

cerca in te la guida.

Sulla strada verso il Regno,

sei sostegno col tuo Corpo.

Resta sempre con noi, o Signore.

È il tuo Pane, Gesù che ci dà forza

e rende più sicuro il nostro passo.

se il vigore del cammino si svilisce,

la tua mano dona lieta la speranza. Rit.

È il tuo Vino, Gesù, che ci disseta

e sveglia in noi l’ardore di seguirti.

se la gioia cede il passo alla stanchezza,

la tua voce fa rinascere freschezza. Rit.

È il tuo Corpo, Gesù, che ci fa Chiesa,

fratelli sulle strade della vita.

se il rancore toglie luce all’amicizia,

dal tuo cuore nasce giovane il perdono. Rit.

È il tuo Sangue, Gesù, il segno eterno

dell’unico linguaggio dell’amore.

se il donarsi come te, richiede fede,

nel tuo Spirito sfidiamo l’incertezza. Rit.

È il tuo dono, Gesù, la vera fonte

del gesto coraggioso di chi annuncia.

se la Chiesa non è aperta ad ogni uomo,

il tuo fuoco le rivela la missione. Rit.

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Accordi

   
 

MI            SI7                         DO#m     7

Rit. Il tuo popolo in cammino,

LA               FA#         SI4/7

cerca in te la guida.

MI          SI7                            DO#m   MI7

Sulla strada verso il Regno,

LA         FA#7                           MI   SI7

sei sostegno col tuo Corpo.

SOL#m   DO#7                FA#m LAm   MI SI MI

Resta sempre con noi, o Signore.

 

                 MIm            DO                       MIm

È il tuo Pane, Gesù che ci dà forza

                              RE                         MIm

e rende più sicuro il nostro passo.

                                         SI7                   DO MI7

se il vigore del cammino si svilisce,

              LAm                LA#dim             SI4/7

la tua mano dona lieta la speranza. Rit.

 

È il tuo Vino, Gesù, che ci disseta

e sveglia in noi l’ardore di seguirti.

se la gioia cede il passo alla stanchezza,

la tua voce fa rinascere freschezza. Rit.

 

È il tuo Corpo, Gesù, che ci fa Chiesa,

fratelli sulle strade della vita.

se il rancore toglie luce all’amicizia,

dal tuo cuore nasce giovane il perdono. Rit.

 

È il tuo Sangue, Gesù, il segno eterno

dell’unico linguaggio dell’amore.

se il donarsi come te, richiede fede,

nel tuo Spirito sfidiamo l’incertezza. Rit.

 

È il tuo dono, Gesù, la vera fonte

del gesto coraggioso di chi annuncia.

se la Chiesa non è aperta ad ogni uomo,

il tuo fuoco le rivela la missione. Rit.

 

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Il pane e il vino

Testo Della Canzone

Il pane e il vino di Liturgica e Sacra

Rit. Signor, raccolti attorno al sacro altare,
il pane e il vino con amore t’offriam,
il pane e il vino con amor l’offriam.

Signor, t’offriam le pene e il lungo pianto
le ansie le fatiche del lavor,
le ansie le fatiche del lavor. Rit.

Con questi doni a te, Signor ci uniamo
nel grande sacrificio redentore
nel grande sacrificio redentor. Rit.

Signore accogli i sogni e le speranze
la vita di chi nasce e di chi muore
la vita di chi nasce e di chi muore.
Signor, accetta l’offerta di un popolo fedel. Rit.

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Il pane, il vino e la visione

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 Il pane, il vino e la visione

Testo Della Canzone

Il pane, il vino e la visione di Sergio Cammariere

(Parole di Roberto Kunstler – Musica di Sergio Cammariere)

Là dove l’uomo è libero e non c’è più differenza
Tra razza fede e sesso esiste solo fratellanza
Ma forse l’utopia non è una scienza
O forse sono io che ne ho abbastanza

Di questo avanti e indietro di scemenza
E di ogni assurda intolleranza
Verso chi come me chiede soltanto
Rispetto per il mondo

Perché davanti a Dio non c’è secondo
E ognuno è solo ed unico di fondo
Per quanto la memoria a volte dice
Che questa vita é solo un appendice

E siamo noi gli stessi di quel giorno
In cui vivevano gli eroi
quando un re poteva battersi al tuo fianco
E morire per noi

Ma non pensare che poi sia così lontano
C’è un tempo nel tempo in cui noi ancora non siamo
Ma fatti non fummo così per essere coinvolti
Da metafisiche e illogiche infinità

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Il panettiere

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Il mondo di Francesca

Testo Della Canzone

Il panettiere di Dj Francesco

Aria, sole, terra e mare
Ingredienti per star bene
Impasterò con cura
Dosando la rugiada
Un pizzico di vita
Un pò di arcobaleno
Del vento e il suo rumore
Un goccio di salita
Un mestolo di fatti miei
E tutto a lievitar
Un salto fra le righe
Di un libro di poesie
Un Do del pianoforte
Un piccolo sorriso
Un pugno di energia
Un pò di batticuore
E amore in quantità
Lascio riposare
Prima d’infornare
Penserò un pò a te, perchè:
Io sono il panettiere
Tu il pane quotidiano
E fino al mattino
Lavorerò per te
Impasterò con cura
I sapori della vita
E giorno dopo giorno
Li assaggerò, li assaggerò
Con te
Un ora di sereno
Un bricciolo di storia
Un cesto di risate
Parole a tonnellate
E un pò di fantasia
Uno spicchio di tramonto
E amore in quantità
Lascio riposare
Prima d’onfornare
Pensero un pò a te, perche:
Io sono il panettiere
Tu il pane quotidiano
E fino al mattino
Lavorerò per te
Impasterò con cura
I sapori della vita
E giorno dopo giorno
Li assaggerò, li assaggerò
Con te
A volte basta poco
Per essere felici
Un pò di tutto
Un pò di niente
E tutto a lievitar, perchè:
Io sono il panettiere
Tu il pane quotidiano
E fino al mattino
Lavorerò per te
Impasterò con cura
I sapori della vita
E giorno dopo giorno
Li assaggerò, li assaggerò
Con te
Io sono il panettiere
Tu il pane quotidiano
E fino al mattino
Lavorerò per te
Impasterò con cura
I sapori della vita
E giorno dopo giorno
Li assaggerò, li assaggerò
Con te

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Il panettiere – Enzo Jannacci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il panettiere – Enzo Jannacci

Solo per salutare
Facevo, facevo così fatica
Solo per arrivare vicino al treno
Facevo così fatica
Solo per rinunciare alla mia giovinezza
Ho fatto tanta fatica
Solo per arrivare davanti al mare
Ho fatto tanta fatica
Per vedermi portare via il sole
Maledetto mare
Io che il sole non lo vedo mai
Neanche il mare avevo visto mai, mai

Io ho fatto il panettiere
Tutta la vita mia
Buona anche la maestra
"Non sai mai la poesia"
Solo a venire al mondo
Non ho fatto fatica, peccato
Mi han chiamato Giovanni
Non ho le mani nere
Ma sono incoerente
Anche come panettiere

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Il panorama di Betlemme

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Pezzi

Testo Della Canzone

Il panorama di Betlemme di Francesco De Gregori

Un uomo ferito alla schiena
sulla sabbia si trascina
E sente la terra che chiama
sente la notte che sta per venire
E dice Signore ti prego
lasciami respirare
lasciamo un po’ riposare
prima che devo morire
E dice Signore lo vedi
questa mosca dispettosa
che vola sulla mia schiena
e ancora non si posa

Un uomo disteso per terra
in una terra di frontiera
Che guarda la riva del fiume
che piano piano diventa nera
E dice non era la mia intenzione
rubare l’albero del pane
Ma non sono quel tipo di uomo
che si arrende senza sparare
E adesso ridammi i miei gradi
restituiscimi il comando
Che questa mosca continua a volare
mentre mi sto dissanguando

E intanto le ombre si allungano
e nascondono la spianata
Gli eserciti si riposano
alla fine della giornata
E l’uomo che sta morendo
prova a togliersi gli stivali
E dice Signore le mosche
non dovrebbero avere ali
E dice Signore lo vedi
il panorama di Betlemme
Questo cielo senza riparo
questo sipario di fiamme

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Il pappagallo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1968 L’arca

Testo Della Canzone

Il pappagallo di Sergio Endrigo

(di Sergio EndrigoDe MoraesBacalovBardotti)

Ma che bello pappagallo
Tutto verde l’occhio giallo
Cosa fai che cosa vuoi
Parli parli parli parli
Parlo parlo parlo parlo
Ma che bello pappagallo
Tutto verde l’occhio giallo
Ma che bello pappagallo
Parlo parlo parlo sì
Tutto verde l’occhio giallo
Ma che è bello pappagallo

Ma che triste pappagallo
Tutto verde l’occhio giallo
Se sei triste cosa fai
Canti canti come un gallo
Canto canto canto canto
Sono un triste pappagallo
Sempre solo come un gallo
Sono un triste pappagallo
Canto canto canto sì
Sempre solo come un gallo
Sono un triste pappagallo

Pappagallo poverino
Tu sei vecchio e sei bambino
Chi lo sa quanti anni hai
Un bambino di cent’anni
Piango e rido piango e rido
Pappagallo poverino
Ho cent’anni e son bambino
Pappagallo poverino
Ho cent’anni e son bambino
Pappagallo poverino

Pappagallo brasiliano
Il Brasile ormai è lontano
Tu che libero sei nato
Te lo sei dimenticato
Tu che libero sei nato
Te lo sei dimenticato
Parli forte e pensi piano
Pappagallo brasiliano
Te lo sei dimenticato
Parli forte e pensi piano
Pappagallo brasiliano

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Il pappagallo – 883

Album

È contenuto nei seguenti album:

1993 Nord sud ovest est

Testo Della Canzone

Il pappagallo – 883 di 883

(Max PezzaliRepetto)

Il pappagallo parla
anche di ciò che non sa
ti guarda dallo schermo
e una lezione ti dà
il pappagallo sa
che cosa è giusto per te
lui sa di non sbagliare
è troppo pieno di sé

Sempre in pista
con la tua giacca blu
moralista
ragioni solo tu
arrivista
per un po’ d’auditel
spari a vista
e si alza l’indice
estremista
ma con umanità
opportunista
sempre un po’ qua un po’ là
casinista
le risse pagano
ti metti in lista
politico da show

Pappagallo
noi non crediamo più
al tuo stupido
parlarti addosso
pappagallo
sei uguale anche tu
siete tutti
nello stesso cesso

Arrogante
non per sincerità
solamente
per popolarità
replicante
di chi sta sopra a te
sorridente
ai party negli hotel
strabordante
parole in quantità
non c’è niente
che mai ti fermerà
solamente
spegnendo la tivù
non ti si sente
e non ci stressi più.

Pappagallo noi non crediamo più
al tuo stupido parlarti addosso
pappagallo sei uguale anche tu
siete tutti nello stesso cesso

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Il Pappagallo – Mariposa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pappagallo – Mariposa

1, 2, 3, 4

{Strofa 1}
Che bello
Se il mondo fosse fatto di prini
Divertiamoci con l’oleodotto
Divertiamoci coi cortisonici
Impedito contribuisco a pasturare
A Marsiglia hanno detto che mi devo asciugare

Il pappagallo sa di essere un pappagallo
O crede forse di essere soltanto un membro?
L’impotenza degli stati membri
La maieutica della maiolica

{Bridge}
C’è un cambiazione

{Rit}
È maturo il tempo della rivoluzione
Ecoval per la dermatite seborroica
È maturo il tempo della rivoluzione
Feldene per i dolori alla spalla
È maturo il tempo della rivoluzione
Xeramance Plus per il ripristino lipidico delle pelli secche

Do re mi fa sol
Do re mi fa sol

{Strofa 2}
Leniamo le sensazioni fastidiose
La mia progenie sarà figlia di pomate
I miei figli saranno comunque fieri
Mio padre ha combattuto a colpi di collage

{?}

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Il pappagallo… USL 42

Album

È contenuto nei seguenti album:
1990 Pappagalli lat(r)ini

Testo Della Canzone

Il pappagallo… USL 42 di Federico Salvatore

in piedi al capolinea alle 5 della sera
mi scappa la pipì mentre aspetto la corriera
per me che soffro già di incontinenza
devo trovare un cesso con urgenza
ma non c’è un bar aperto che indecenza
e mo comm faccio
mi sto pisciando sotto
e non posso farla si
c’è uno di rimpetto
che guarda proprio qui
mammà mi sto pisciando sotto
e non posso star così’
non è mica un rubinetto che puoi chiuderlo si
la trattengo
passeggio avanti e indietro
mi fermo e poi le gambe stringo non la tengo
lo sento sottomano che piano mi si sta gonfiando
non c’è piu niente da fare
so che midevo svuotare
perchè altrimenti sto male
la faccio dietro le scale
no c’è gente che sale
madonna sto male
vuless fa na pisciatella doce doce
ca parte a napule e luntan se ne va
na pisci’atella ca facess truva pace
a tutte e piante ke s’avesserr arraccquà
e tanto me giro a ccà
e tanto me vot a llà
aggio truvat o posto
finalmente mo a pozz fa
dietro a quel cespuglio
marcondirondirondello
dietro a quel cespuglio
marcondirondirondà
mi avvicino celermente
ma con l’aria indifferente
con la mano tremolante mi sbottono lentamente
nun c’a facev cchiù
mo viene giu
mo vienee giu
na pisciatella longa longa longa longa
acquarella acquarella
che cosa bella sta funtanella
che cosa mi sta succendendo
sento o ffuoco sotto a me
tutto rosso ma cos’è
luglio l’uccello nel cespuglio
non ce lo metto +
aiaiiaiaiaiaa
luglio mi sono fatto un taglio
che non finisce più
aiaiaiaiaiaaa
ma perchè sfortuna nera
proprio a me
porca miseria
non mi sono accorto che era pieno di spine
tutte grosse così
gente currit x favore
sò federico salvatore
non mi lasciate qui
prontosoccorso
autoambulanza
ci son voluti quasi 2 metri di garza
e ora mi trovo ricooverato
e col pisello tutto fasciato canto così
lasciatemi cantare
col pappagallo in mano
lasciatemi cantare devo farla piano piano
lasciatelo cantare
col pappagallo in mano
lasciatelo cantare devo farla piano piano

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Il Paracadutista – Claver Gold & Dj West Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Paracadutista – Claver Gold & Dj West

{Intro}
Questa è la storia di un uomo che cade giù dal cielo
Qui non ci sono piani e neanche il tempo per ripetersi che va tutto bene....

{Strofa 1}
Son le parole di chi parla e non sa quanto vali
Di chi è convinto di planare e di avere le ali
Di chi ha provato già a volare come chi si fa
Ma si è schiantato con la faccia sulla verità
Salto dall'alto verso il buio che ingoia la vista
Dal cielo grigio che ci copre, piove e mi rattrista
Sono in para cadutista impara
Che non sempre si atterra a piedi pari dentro questa bara
I venti soffiano e mi spostano come opinioni
Come aquiloni al soffio delle mie ambizioni
Cambiano i nomi e i volti parlano da soli
Con la bocca piena d'aria son da solo durante sti voli
Precipitando, piango, rido poi mi ridomando
Giro schivo, sopravvivo e riposo tremando
Non so da quando, ma so per quant'altro
Tempo durerà questa discesa e rischierò l'infarto
Non faccio presa se 'sta vita nasconde gli appigli
Non ho difesa se cadendo consumo gli artigli
Giù nei grovigli della vita senza lume
Senza pace, senza luce, tiro forte e si spezza la fune:

{Ritornello:}
Sto scivolando giù verso l'Ade
Precipitando in bocca alle strade
Che cosa accade mentre si cade giù
Non si torna più e cosa accade?
Sto scivolando giù verso l'Ade
Precipitando in bocca alle strade
Che cosa accade mentre si cade giù
Non si torna su e cosa accade?

{Strofa 2}
Dall'alto scendo e vedo una città che sta morendo
Non vedo l'ora di schiantarmi a pezzi sul cemento
La droga stava per fumarsi pure il mio talento:
L'ho visto frantumarsi lento cucito d'argento
Ed ero spento, stanco morto a passo lento
Porto il peso dentro di una vita rapita dal vento
E questa pena mi dondola come un'amaca
Un'altalena dal feto di mamma ubriaca
Cultura sacra che risplende spanandomi i chakra
Io c'ero prima della scena puoi chiederlo a Braka!
Ottima annata, 'na manata e qualcosa va storto
Cadendo bucherò il terreno e sarò già sepolto
Guardami il volto: tristezza che contagia terzi
Quest'amarezza è la causa che dà vita ai versi
Siamo diversi, immersi in questo brutto ambiente
Mentre il suolo si avvicina l'impatto mi calmerà per sempre!

{Ritornello:}
Sto scivolando giù verso l'Ade
Precipitando in bocca alle strade
Che cosa accade mentre si cade giù
Non si torna più e cosa accade?
Sto scivolando giù verso l'Ade
Precipitando in bocca alle strade
Che cosa accade mentre si cade giù
Non si torna su e cosa accade?

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Il paradiso

Album

È contenuto nei seguenti album:

1969 Concerto per Patty
1984 Questione di cuore
1990 Pazza idea eccetera eccetera…
1997 Bye bye Patty

Testo Della Canzone

Il paradiso di Patty Pravo

(di MogolLucio Battisti)
Versione originale interpretata da La ragazza 77 (Ambra Borelli)
con il titolo originale Il paradiso della vita

La La La La La La La La La La
La La La La La La La La La
La La La La La La La La
Il paradiso tu vivrai se tu scopri quel che hai
non ti accorgi che io amo già te
La vita è così tu quando non hai
vuoi avere di più e dopo che hai ti accorgi che tu
fermarti non puoi e vuoi quel che vuoi
La vita è così tu adesso mi vuoi
soltanto perché non cerco di te ma io che lo so
ne soffro però ti dico di no
Il paradiso tu vivrai se tu scopri quel che hai
non ti accorgi che io amo già te
La La La La La La La La La La
La La La La La La La La La
La La La La La La La La
Il paradiso tu vivrai se tu scopri quel che hai
non ti accorgi che io amo già te
Il paradiso tu vivrai se tu scopri quel che hai
non ti accorgi che io amo già te
La La La La La La La La La La
La La La La La La La La La
La La La La La La La La

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Accordi

   
  Do                     Mim
La La La La La   La La La La La
Lam   La7             Rem
La La La La La    La La La La 
Fam         Do                Sol
La La La La La La La La
Do             Mim       Lam     La7      Rem
Il paradiso tu vivrai se tu scopri quel che hai
Fam               Do                   Sol 
non ti accorgi che io amo già te 
                  Do                          Mim
La vita è così tu quando non hai 
                       La7                 Rem                      Fam
vuoi avere di più e dopo che hai ti accorgi che tu 
                       Do                             Sol
fermarti non puoi e vuoi quel che vuoi
                 Do                          Mim
La vita è così     tu adesso mi vuoi   
                La7                     Rem                    Fam
soltanto perché non cerco di te ma io che lo so
                 Do                Sol 
ne soffro però ti dico di no 
Do             Mim       Lam     La7      Rem
Il paradiso tu vivrai se tu scopri quel che hai
Fam               Do                   Sol 
non ti accorgi che io amo già te 
Do                     Mim
La La La La La   La La La La La
Lam   La7             Rem
La La La La La    La La La La 
Fam         Do                Sol
La La La La La La La La
Do             Mim       Lam     La7      Rem
Il paradiso tu vivrai se tu scopri quel che hai
Fam               Do                   Sol 
non ti accorgi che io amo già te 
Do             Mim       Lam     La7      Rem
Il paradiso tu vivrai se tu scopri quel che hai
Fam               Do                   Sol 
non ti accorgi che io amo già te 
Do                     Mim
La La La La La   La La La La La
Lam   La7             Rem
La La La La La    La La La La 
Fam         Do                Sol
La La La La La La La La

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Il Paradiso – Lombroso

Album

È contenuto nei seguenti album:
2007 Credi di conoscermi

Testo Della Canzone

Il Paradiso – Lombroso di Lombroso

La la la la la
la la la la la
la la la la la
la la la la
la la la la la la la la la la

Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai,
non ti accorgi che
io amo già te

La vita e’ cosiì
tu quando non hai
vuoi avere di più
e dopo che hai
ti accorgi che tu
fermarti non puoi
e vuoi quel che vuoi

La vita e’ cosi,
tu adesso mi vuoi
soltanto perché
non cerco di te
ma io che lo so
ne soffro però
ti dico di no

Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai,
non ti accorgi che
io amo già te

La la la la la
la la la la la
la la la la la
la la la la
la la la la la la la la la la

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Il Paradiso – Lombroso Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Paradiso – Lombroso

La la la la la
La la la la la
La la la la la
La la la la
La la la la la la la la la la

Il paradiso
Tu vivrai
Se tu scopri
Quel che hai
Non ti accorgi che
Io amo già te

La vita e' cosiì
Tu quando non hai
Vuoi avere di più
E dopo che hai
Ti accorgi che tu
Fermarti non puoi
E vuoi quel che vuoi

La vita e' cosi
Tu adesso mi vuoi
Soltanto perché
Non cerco di te
Ma io che lo so
Ne soffro però
Ti dico di no

Il paradiso
Tu vivrai
Se tu scopri
Quel che hai
Non ti accorgi che
Io amo già te

La la la la la
La la la la la
La la la la la
La la la la
La la la la la la la la la la

(Grazie a Lisa per questo testo)

Ecco una serie di risorse utili per Lombroso in costante aggiornamento

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Il paradiso – Nico Donys Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il paradiso – Nico Donys

Nico Donys

Mi fuego my fire the lion

Apro gli occhi, quello è un sorriso
Tanta troppa gente intorno,che mi osserva
La speranza è riposta
Da chi crede fermamente
In un futuro sorprendente
Che aggiunge peso alle mie scelte
Perché crescendo,teniamo in mente
Il bello il buono, l'armonico il solare
Ma tutto ciò ci può salvare
Il più fragile sorriso, ci tiene pronto
Il paradiso, il paradiso

Rit
Che ci sfugge via per poco
Se a seguire è l'esempio
E non si calcola il consiglio
Senza volerlo inevitabilmente mi ci trovo dentro
È una storia complicata
Che se vinci o se perdi
La Maria ti resta accanto
Proponendo solo un
Cambio, nella scelta del compagno ..... ....... ......

Yeahh eee woow ooo
Yeahh eee woow ooo

Cambierò le carte in tavola
Cercherò
Al più presto di tornare alla mia favola
Lontano dalla gente
Che se mente è attinente
Alla moda del momento
E ti accusa facilmente
Di spietato tradimento
Persone straordinarie
Prede perse di un sistema
Che ti fa dimenticare
Solo per poco il reale
Pagando a caro prezzo
Siamo disposti a mollare anche l'ultimo respiro
Ma tutto ciò ci può salvare,sospiro
Il più fragile sorriso,ci tiene pronto
Il paradiso, il paradiso

Rit
Che ci sfugge via per poco
Se a seguire è l'esempio
E non si calcola il consiglio
Senza volerlo inevitabilmente
Mi ci trovo dentro
È una storia complicata che se vinci o se perdi
La Maria ti resta accanto
Proponendo un solo cambio
Nella scelta del compagno.... .... ....

Yeahh eee woow ooo
Yeahh eee woow ooo

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Il paradiso – Nina Zilli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il paradiso – Nina Zilli

Uh yeah yeah yeah

Com è che se mi sfiori saltano le regole
Pugno nello stomaco
Like a Lion in Zion I stand

Com è che sembri verde come l'erba che ho da me
Non c'è più neanche rum
Manca aria per restare qui

Chiedo un'ora sola, lo sai
Per darmi il sorriso che vorrei
L'amore non basta mai
Amore non basti mai

Così
Meglio che lasciamo tutto così
Quando trovi il paradiso poi puoi
Morire se vuoi
Perché non ti spaventa più
Oh oh oh oh oh
Yeah
Oh oh oh oh oh

Vorrei che ritornasse ieri e non finisse mai mai mai mai
Unico momento che valga la pena di vivere

Chiedo un'ora sola, lo sai
Per darmi il sorriso che vorrei
L'amore non basta mai
Amore non basti mai

Così
Meglio che lasciamo tutto così
Quando trovi il paradiso poi puoi
Morire se vuoi
Perché non ti spaventa più
Oh oh oh oh oh
Yeah
Oh oh oh oh oh

Ehi ehi ehi
Ehi ehi ehi
Ehi ehi ehi (ripetuto fino a sfumare)

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Il Paradiso – Patty Pravo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Paradiso – Patty Pravo

Il paradiso
Tu vivrai
Se tu scopri
Quel che hai
Non ti accorgi che
Io amo già te?

La vita è così
Tu quando non hai
Vuoi avere di più
E dopo che hai
Ti accorgi che tu
Fermarti non puoi
E vuoi quel che vuoi

La vita è così
Tu adesso mi vuoi
Soltanto perché
Non cerco di te
Ma io che lo so
Ne soffro, però
Ti dico di no
I say no, no to you!

Il paradiso
Tu vivrai
Se tu scopri
Quel che hai
Non ti accorgi che
Io amo già te?

Il paradiso
Tu vivrai
Se tu scopri
Quel che hai
Non ti accorgi che
Io amo già te?
I say no, no to you!

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Il Paradiso – Pimazzoli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Paradiso – Pimazzoli

Caro papà
Scrivo ora questa lettera
Dal mio destino
Scappo sopra una zattera

Sola qui
Vivo sempre il tuo amore
Trascino me
Poi resto sempre senza onore

Dove sei
Dove vai
Cosa Fai
Cosa vuoi

Sembra di dire
Accanto a te

Tu ci sei
Ma lo sai
Ma vorrei
Poi andrei

E senza fine
Accanto a te

Libertà
E' tutto quello che mi va e non va di me
Perdo me
Chiudo gli occhi e cerco amore

Il paradiso nel nostro nome
Il paradiso senza un cognome
Saremo insieme nella voce di un cantore
Il paradiso

Perdo me
Chiudo gli occhi e cerco amore
Segno me
Bianca la neve e il dolore

Il mio nome
Non mi interessa il suo valore
Lacrime
Niente sembra ormai più facile

Il paradiso nel nostro nome
Il paradiso senza un cognome
Saremo insieme nella voce di un cantore
Il paradiso

Il paradiso nel nostro nome
Il paradiso senza un cognome
Saremo insieme nella voce di un cantore
Il paradiso

Ecco una serie di risorse utili per Pimazzoli in costante aggiornamento

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Il Paradiso Degli Orsi Gay – Pinguini Tattici Nucleari Testo con accordi

Wikitesti.com è la più grande enciclopedia musicale italiana, sul nostro sito oltre i testi delle canzoni potete trovare: traduzioni delle canzoni, accordi per chitarra, spartiti musicali e molto altro.

Il Testo della canzone di:
Il Paradiso Degli Orsi Gay – Pinguini Tattici Nucleari

Questa è la storia di due orsi che si amavano
E che hanno sfidato il mondo intero per farlo
C'era un orso che a volte rubava i cesti del picnic
Si sentiva un po' solo
Il suo amico lo aiutava ogni notte ed ogni di
Ma si sentiva anche lui un pochetto solo
E se il miele mangerai (e se il miele mangerò)
Un po' a me ne lascerai (un po' a te ne lascerò)
Ad un tratto l'amicizia no che non basta più
Allora l'orso Yoghi ora è insieme a Bubu

Ma si sa che l'amore in questi casi è concepito come anormale
Poi un giorno il signor Ranger prese da parte gli innamorati
Per estirpare quel male
"Dai" gli disse "dai" gli disse "non vogliamo gente come voi
Questo è un parco tradizionale"
"Su" gli disse "su" gli disse
"Demordete! L'amore tra due orsi come voi è altamente irrazionale"

Gli risposero di no, non acconsentirono
Così il ranger imbracciò, estratto dal fodero, il fucile per sparare
Ed infine egli sparò
Yoghi e Bubu san volare, dai più alti ancora un po'

Yoghi e Bubu inseguono gli arcobaleni dell'amore
Nel paradiso gay
Giocano a rincorrersi per ore tutti nudi
Per la spiaggia nel paradiso gay
Portan scarpe con il tacco son dei veri modaioli nel paradiso gay
Fan trenini di piacere e si spaccano il sedere nel paradiso gay

E la vita per gli orsi sembra facile se ne guardi solo la metà
Facile per quelli come Winnie the Pooh
La cui unica preoccupazione è procurarsi del futile miele
Facile per quelli come l'orso Bear che son talmente ricchi da possedere una casa (blu)
Facile per quelli come Bernard che passano l'intero giorno a combinare marachelle

E se il miele mangerai (e se il miele mangerò)
Un po' a me ne lascerai (un po' a te ne lascerò)
Ad un tratto l'amicizia no che non basta più
Allora l'orso Yoghi ora è insieme a Bubu

Accordi per Chitarra

intro
Mi- Sol6 Doadd9 Sol Sol/Fa#

Mi- Sol6 Doadd9 Sol Sol/Fa#

Mi- Sol6 Doadd9 Sol Sol/Fa#
(spoken)
Questa è la storia di due orsi che si amavano (si amavano)
Mi- Sol6 Doadd9 Sol Sol/Fa#
E che hanno sfidato il mondo intero per farlo

Verse 1
Mi- Re Do S–> Continua su Accordi per Chitarra <–

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Il paradiso dei calzini

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Da solo

Testo Della Canzone

Il paradiso dei calzini di Vinicio Capossela

Dove vanno a finire i calzini
quando perdono i loro vicini
dove vanno a finire beati
i perduti con quelli spaiati
quelli a righe mischiati con quelli a pois
dove vanno nessuno lo sa
Dove va chi rimane smarrito
in un’alba d’albergo scordato
chi è restato impigliato in un letto
chi ha trovato richiuso il cassetto
chi si butta alla cieca nel mucchio
della biancheria
dove va chi ha smarrito la via
Nel paradiso dei calzini
si ritrovano tutti vicini
nel paradiso dei calzini..
Chi non ha mai trovato il compagno
fabbricato soltanto nel sogno
chi si è lasciato cadere sul fondo
chi non ha mai trovato il ritorno
chi ha inseguito testardo un rattoppo
chi si è fatto trovare sul fatto
chi ha abusato di napisan o di cloritina
chi si è sfatto con la candeggina
Nel paradiso dei calzini..
nel paradiso dei calzini
non c’è pena se non sei con me
Dov’è andato a finire il tuo amore
quando si è perso lontano dal mio
dov’è andato a finire nessuno lo sa
ma di certo si trovera’ la’..
Nel paradiso dei calzini
si ritrovano uniti e vicini
nel paradiso dei calzini
non c’è pena se non sei con me
non c’è pena se non sei con me

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Il paradiso dei calzini – Vinicio Capossela Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il paradiso dei calzini – Vinicio Capossela

Dove vanno a finire i calzini
Quando perdono i loro vicini
Dove vanno a finire beati
I perduti con quelli spaiati
Quelli a righe mischiati con quelli a pois
Dove vanno nessuno lo sa

Dove va chi rimane smarrito
In un'alba d'albergo scordato
Chi è restato impigliato in un letto
Chi ha trovato richiuso il cassetto
Chi si butta alla cieca nel mucchio della biancheria
Dove va chi ha smarrito la via

Nel paradiso dei calzini
Si ritrovano tutti vicini
Nel paradiso dei calzini

Chi non ha mai trovato il compagno
Fabbricato soltanto nel sogno
Chi si è lasciato cadere sul fondo
Chi non ha mai trovato il ritorno
Chi ha inseguito testardo un rattoppo
Chi si è fatto trovare sul fatto
Chi ha abusato di Napisan o di cloritina
Chi si è sfatto con la candeggina

Nel paradiso dei calzini
Nel paradiso dei calzini
Non c'è pena se non sei con me

Dove è andato a finire il tuo amore
Quando si è perso lontano dal mio
Dove è andato a finire nessuno lo sa
Ma di certo si troverà là

Nel paradiso dei calzini
Si ritrovano uniti e vicini
Nel paradiso dei calzini
Non c'è pena se non sei con me
Non c'è pena se non sei con me

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Il paradiso della vita

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il paradiso della vita di La ragazza 77

(di MogolLucio Battisti)

La La La La La
La La La La La
La La La La La
La La La La
La La La La La La La La
Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai
non ti accorgi che
io amo già te
La vita è così
tu quando non hai
vuoi avere di più
e dopo che hai
ti accorgi che tu
fermarti non puoi
e vuoi quel che vuoi
La vita è così
tu adesso mi vuoi
soltanto perchè
non cerco di te
ma io che lo so
ne soffro però
ti dico di no
Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai
non ti accorgi che
io amo già te
La La La La La
La La La La La
La La La La La
La La La La
La La La La
La La La La
Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai
non ti accorgi che
io amo già te
Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai
non ti accorgi che
io amo già te
La La La La La
La La La La La
La La La La La
La La La La
La La La La
La La La

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Il paradiso della vita – Mogol

Il paradiso della vita – Mogol canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1969

Tutto Mogol Tutte le canzoni dell’album

Tutto Mogol

Guarda la pagina artista di Mogol o naviga nella categoria Mogol

Testo della canzone: Il paradiso della vita – Mogol

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il paradiso della vita – Mogol Testo:

La Ragazza 77 (Ambra Borelli)

(Mogol – Battisti)

La La La La La
La La La La La
La La La La La
La La La La
La La La La La La La La
Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai
non ti accorgi che
io amo già te
La vita è così
tu quando non hai
vuoi avere di più
e dopo che hai
ti accorgi che tu
fermarti non puoi
e vuoi quel che vuoi
La vita è così
tu adesso mi vuoi
soltanto perchè
non cerco di te
ma io che lo so
ne soffro però
ti dico di no
Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai
non ti accorgi che
io amo già te
La La La La La
La La La La La
La La La La La
La La La La
La La La La
La La La La
Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai
non ti accorgi che
io amo già te
Il paradiso
tu vivrai
se tu scopri
quel che hai
non ti accorgi che
io amo già te
La La La La La
La La La La La
La La La La La
La La La La
La La La La
La La La

Video


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Accordi


            
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Il paradiso dello scorpione

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Akuaduulza

Testo Della Canzone

Il paradiso dello scorpione di Davide Van De Froos

Forsi ho tegnuu in ustàgg per tròpp teemp la lena

Fermu ne la butèglia del tempuraal

Tramuntàna in’de veet

Pòrtum via de ‘sto siit

Ogni umbriia l’è una vèla e ogni coer el g’ha un timòn…

Forsi sun scapusciaa in de la mia cadèna

Forsi ho sbagliaa la strada e la direziòn

Tramuntana ‘se feet…

Fa tasè questa vuus

Vàrdi el muur de le cèla e cun’t el gèss scancèli el muund…

E disum tucc che urmai l’è tardi

E disum tucc che l’è tropp prèst

E disum tucc l’è prèst, l’è tardi, ma nissoen sa per cussè…

E disum tucc che sèrum angeli e che però i g’hann diruttaa

E gh’emm i aal tucc stramusciaa e ripiegaa suta el paltò…..

Forsi g’ho ancamò el sègn in soe la mia schèna

El diavul fa i tatuagg cun’t el so furcòn

Tramuntana ‘nde seet…

Lassum mea de par me

L’è un viavai de fantasmi e i me dumande tucc perchè…

Forsi la mia risposta uramai l’è frègia

Deent in de la clessidra de ‘sta presòn

Tramuntana ‘se voett…gh’emm un trònn senza vuus

Ogni clessidra sogna de peerd la sabbia in un deseert…

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Il paradiso è qui – Marco Carta

Il paradiso è qui – Marco Carta canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2010

Il cuore muove Tutte le canzoni dell’album

Il cuore muove

Guarda la pagina artista di Marco Carta o naviga nella categoria Marco Carta

Testo della canzone: Il paradiso è qui – Marco Carta

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il paradiso è qui – Marco Carta Testo:

Nel silenzio dopo un’esplosione
Nel cemento dove nasce un fiore
Nell’attesa il giorno di partire
Nel dolore che ti da l’amore
Quando resti in casa e fuori piove
Quando il cielo sempre più vicino
Nelle braccia tese di un bambino

Il paradiso è qui
E non l’avevo visto
Ed era qui
Ma io guardavo dritto
Anceh se io lo grido a Dio
Io vorrei fossi al posto mio
Il paradiso è qui
il paradiso è qui
il paradiso è qui.

Nel tremore prima del debutto
Quando ci stringiamo per il freddo
Quando tra le sbarre passa il sole
E non chiede di chi è la ragione

Il paradiso è qui
E non l’avevo visto
Ed eri qui
Ma io guardavo dritto
Anche se io lo grido a Dio
Vorrei tu fossi al posto mio
Il paradiso è qui
il paradiso è qui
il paradiso è qui

Quando per la gioia nasce il pianto
Quando chiudo gli occhi e salto
Le mie braccia sono rami al vento
Quando è bello e non si può spiegare
Quando rido da star male
Quando smetto di volare

Il paradiso è qui…oh oh oh
Il paradiso è qui…oh oh oh
Il paradiso è qui…oh oh oh
Il paradiso è qui…oh oh oh

 https://youtu.be/hOWspSX1h5o

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Il paradiso non è per te

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 Recidivo

Testo Della Canzone

Il paradiso non è per te di Mario Venuti

Lei si veste bene
si spoglia meglio
ti porge il sorriso
come un gioiello
e non l’importa che la si approvi
vuol esser presa così com’è

Lui si mette in gioco
puntando in alto
ma più passa il tempo più perde smalto
com’è difficile fare i conti
con una femmina come lei

Ma non è così che si fa
se vivi cercando la felicità
nemmeno tu sai bene cos’è
perché il paradiso non è fatto per te
il paradiso
è fatto per quelli che fingono
ma non per te
il paradiso non è per te

Lei sa dire basta al momento giusto
ma è quando gli altri
ci han preso gusto
e paga sempre le conseguenze
di dire a tutti la verità

Lui ha giocato la sua partita
e pur amandola non l’ha capita
era impossibile stare al passo
con una femmina come lei

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Il paradiso non è qui

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il paradiso non è qui di Lucio Battisti

(di Mogol e Lucio Battisti)

Amico mio il paradiso non e’ qui
qui c’e’ lavoro e sopravvivere si puo’
ma un’altra lingua
un altro modo di pensare
se non ti abitui e’ anche facile morire
Il vino costa un occhio
e poi non e’ un granche’
le donne invece qui ci sono anche per te
ma son diverse dalle nostre lo vedrai
il lunedi’ non san nemmeno piu’ chi sei
e veramente tue non sono state mai
uh mm! uhu!
Per questa gente noi siamo
quelli del salame
e per cognome
qui ci chiamano spaghetti
prima di noi c’e’ stata
troppa gente infame
per cui son buoni
solo ancora dei corretti
Un nostro amico si e’ sposato
l’anno scorso
e da quel giorno e’ stato
come averlo perso
sembra felice si e’ comprato
anche la casa
e la domenica coltiva le sue rose
pero’ talvolta ci saluta
anche in inglese
uh mm! Uhu!
Mari’
Cos’ho fatto Mari’?
io qui
E tu la’!
Cos’ho fatto Mari’?
Ho paura d’averti perso
scrivi per carita’
Amico mio il paradiso non e’ qui
qui c’e’ lavoro e sopravvivere si puo’
ma un’altra lingua
un altro modo di pensare
se non ti abitui
e’ anche facile morire
se non ti abitui
e’ anche facile morire

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Accordi

   

       Solm           Solm9               Solm 
Amico mio il paradiso non è qui
                            Solm9          Dom
qui c'è lavoro e sopravvivere si può
                                          Dom9           Dom
 ma un'altra lingua un altro modo di pensare
                 Re                Re7        Solm
se non ti abitui è anche facile morire
                                      Rem7                      Solm
Il vino costa un occhio e poi non è un granché
                                  Solm9              
Dom                      
le donne invece qui ci sono anche per te
                                  Dom9           Dom
ma son diverse dalle nostre lo vedrai
         Re                 Re7                Mib
il lunedì non san nemmeno più chi sei 
         Dom7               Re7           Solm        
e veramente tue non sono state mai    
Dom6/La      Solm        Dom6/La      Re7       Solm 
uh mm!                         Uhu!
 
 Dom         Dom7+                      Dom7       Dom7+
Marì                       Cos'ho fatto Marì? 
      Solm        7+       7      7+
io qui
  Dom         Dom7+                     Dom7        Dom7+
E tu là!                   Cos'ho fatto Marì? 
Solm         Mib7+        Dom/La            Re     Solm
Ho paura d'averti perso scrivi    per    carità   
Dom6/La     Solm           
mmm

                 Solm                 Solm9          Solm
Per questa gente noi siam quelli del salame
                                     Solm9             Dom
e per cognome qui ci chiamano spaghetti
                                   Dom9              Dom
prima di noi c'è stata troppa gente infame
                     Re                  Re7         Solm
per cui son buoni e sono ancora dei corretti
                                   Rem7                  Solm
Un nostro amico si è sposato l'anno scorso
                                      Solm9         
Dom                  
e da quel giorno è stato come averlo perso
                                  Dom9               Dom
sembra felice si è comprato anche la casa
            Re          Re7           Mib
e la domenica coltiva le sue rose 
        Dom7        Re7               Solm
però talvolta ci saluta anche in inglese 
Dom6/La      Solm        Dom6/La      Re7       Solm 
uh mm!                         Uhu!
 


 Dom         Dom7+                         Dom7       Dom7+
Marì                       Cos'ho fatto Marì? 
      Solm        7+       7      7+
io qui
  Dom         Dom7+                         Dom7        Dom7+
E tu là!                   Cos'ho fatto Marì? 
Solm           Mib7+        Dom/La             Re      Solm  
Ho paura d'averti perso scrivi    per    carità   
Dom6/La     Solm           
mmm

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Il Paradiso Non Esiste – Emma Marrone

Il Paradiso Non Esiste – Emma Marrone canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2015

Schiena VS Schiena Tutte le canzoni dell’album

Schiena VS Schiena

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Testo della canzone: Il Paradiso Non Esiste – Emma Marrone

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Paradiso Non Esiste – Emma Marrone Testo:

HA TREMATO LA TERRA
DOPO OGNI TUO PASSO

TI ASPETTAVO PROPRIO DIETRO LA PORTA
E’ COSI’ CHE HAI IMPARATO IL CORAGGIO
E’ COSI’ CHE HAI IMPARATO DA ME

LE PAROLE CHE HAI DETTO
FANNO RIDERE L’ARIA
MENTRE SI PIEGAVA TUTTO IL CIELO

E’ COSI’ CHE HO IMPARATO AD ODIARTI
E’ COSI’ CHE HO IMPARATO DA TE
OGNI COSA DORMIVA

IL TEMPO SI TRASCINA
COME FOSSE UN GIGANTE
LA NATURA SI OSTINA

COME SE IL MIO RUGGITO
SI PERDESSE INASCOLTATO TRA LA GENTE
IL PARADISO NON ESISTE

ESISTONO SOLO LE MIE BRACCIA
IN QUESTO PICCOLO MONDO DI OGGI
IN QUESTO PICCOLO MONDO

UN MONDO INFINITO
IL PARADISO NON ESISTE
LO ABBIAMO LASCIATO A TUTTI GLI ALTRI

MI BASTA IL PICCOLO MONDO DI OGGI
MI BASTA IL PICCOLO MONDO
UN MONDO INFINITO

NELLA VITA HO CAPITO
COSA VOGLIO E CHI SONO
AD OGNUNO SERVE UNA LEZIONE

E’ COSI’ CHE HO IMPARATO AD AMARMI
E’ COSI’ CHE HO IMPARATO DA ME
LA NATURA MI SFIDA

IL TEMPO SI TRASCINA
COME FOSSE UN GIGANTE
COME FA MOLTA GENTE

COME SE IL MIO RUGGITO
SI PERDESSE INASCOLTATO TRA LA GENTE
IL PARADISO NON ESISTE

ESISTONO SOLO LE MIE BRACCIA
IN QUESTO PICCOLO MONDO DI OGGI
IN QUESTO PICCOLO MONDO

UN MONDO INFINITO
IL PARADISO NON ESISTE
LO ABBIAMO LASCIATO A TUTTI GLI ALTRI

MI BASTA IL PICCOLO MONDO DI OGGI
MI BASTA IL PICCOLO MONDO
UN MONDO INFINITO

HA TREMATO LA TERRA
DOPO OGNI MIO PASSO
PERCHE’ TREMA LA TERRA

ANCHE SOLO SE PENSO
IO CHE IL CUORE L’HO PERSO
L’HO GETTATO IN UN FOSSO

E ADESSO LO DESIDERO PER TE
(Instrumental)
(Instrumental)
IL PARADISO NON ESISTE

LO ABBIAMO LASCIATO A TUTTI GLI ALTRI
MI BASTA IL PICCOLO MONDO DI OGGI
MI BASTA IL PICCOLO MONDO

UN MONDO INFINITO

Video


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Accordi

F#6
 
Mi-7  Mi-
HA TREMATO LA TERRA
DOPO OGNI TUO PASSO

          Sol                     Sol9
TI ASPETTAVO PROPRIO DIETRO LA PORTA
     DoM7                         Mi-
E' COSI' CHE HAI IMPARATO IL CORAGGIO
         Sol
E' COSI' CHE HAI IMPARATO DA ME

Sol9 Mi-7
LE PAROLE CHE HAI DETTO
FANNO RIDERE L'ARIA
       Sol                    Sol9
MENTRE SI PIEGAVA TUTTO IL CIELO

     DoM7                        Mi-7
E' COSI' CHE HO IMPARATO AD ODIARTI
         Sol
E' COSI' CHE HO IMPARATO DA TE
Sol9   DoM7
OGNI COSA DORMIVA

IL TEMPO SI TRASCINA
     Mi-
COME FOSSE UN GIGANTE
LA NATURA SI OSTINA

     Re
COME SE IL MIO RUGGITO
   Re6             DoM7           Mi-
SI PERDESSE INASCOLTATO TRA LA GENTE
         Sol
IL PARADISO NON ESISTE

         Do9
ESISTONO SOLO LE MIE BRACCIA
             Do6
IN QUESTO PICCOLO MONDO DI OGGI
          Do9
IN QUESTO PICCOLO MONDO

         Do6
UN MONDO INFINITO
         Sol
IL PARADISO NON ESISTE
                 Do9
LO ABBIAMO LASCIATO A TUTTI GLI ALTRI

            Do6
MI BASTA IL PICCOLO MONDO DI OGGI
               Do9
MI BASTA IL PICCOLO MONDO
         Re
UN MONDO INFINITO

      Mi-7
NELLA VITA HO CAPITO
COSA VOGLIO E CHI SONO
       Sol               Sol9
AD OGNUNO SERVE UNA LEZIONE

     DoM7                       Mi-7
E' COSI' CHE HO IMPARATO AD AMARMI
         Sol
E' COSI' CHE HO IMPARATO DA ME
Sol9   DoM7
LA NATURA MI SFIDA

IL TEMPO SI TRASCINA
        Mi-
COME FOSSE UN GIGANTE
        Mi-7
COME FA MOLTA GENTE

     Re
COME SE IL MIO RUGGITO
   Re6               DoM7         Sol6
SI PERDESSE INASCOLTATO TRA LA GENTE
Sol9     Sol
IL PARADISO NON ESISTE

         Do9
ESISTONO SOLO LE MIE BRACCIA
             Do6
IN QUESTO PICCOLO MONDO DI OGGI
          Do9
IN QUESTO PICCOLO MONDO

         Do6
UN MONDO INFINITO
         Sol
IL PARADISO NON ESISTE
                 Do9
LO ABBIAMO LASCIATO A TUTTI GLI ALTRI

            Do6
MI BASTA IL PICCOLO MONDO DI OGGI
               Do9
MI BASTA IL PICCOLO MONDO
         Re9
UN MONDO INFINITO

        Mi-
HA TREMATO LA TERRA
DOPO OGNI MIO PASSO
        La
PERCHE' TREMA LA TERRA

ANCHE SOLO SE PENSO
IO CHE IL CUORE L'HO PERSO
L'HO GETTATO IN UN FOSSO

   Do6                   Re
E ADESSO LO DESIDERO PER TE
 
Sol   Do9   Do6   Do9   Re9    Sol
                     IL    PARADISO NON ESISTE

                 Do9
LO ABBIAMO LASCIATO A TUTTI GLI ALTRI
            Do6
MI BASTA IL PICCOLO MONDO DI OGGI
            Do9
MI BASTA IL PICCOLO MONDO

UN MONDO INFINITO
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Il Paradiso Perduto – Mondo Marcio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Paradiso Perduto – Mondo Marcio

[Pre-Chorus]
Sono io quel Marcio triste e arrabbiato
Io, con tutto il mondo in un lotto
Sono io, ho gli occhi al cielo e i miei piedi al selciato
Se mi vedi fumato è perché è troppo
Per me, questa vita non è dolce è aspra
È guasta, e ho solo il mio rap in tasca
Questa merda raschia, dammi da bere
Ho imparato le cattive maniere, non vuoi vedere

[Strofa 1]
Non puoi dire che effetto fa
Finché non è sotto la tua pelle
Non puoi capire finché non sei tu quel sedicenne
Che ha sempre avuto un sacco di gente contro
E che non si sente pronto alla realtà
Nella mia mente c'è un altro mondo latente
Dove un Marcio rinasce dal niente
Ed è così da quand'ero in fasce
Sempre solo, sempre loro nella mia mente
Un matrimonio fatto di odio gridato a squarciagola
E ora non chiedermi perché a scuola accanto al mio nome scrivono assente
Io sono in strada che imparo a servire un cliente
E mentre sto pensando al mio prossimo acquirente
Mi trovo addosso la siringa di un tossico dipendente uomo
La mia vita è andata in un niente
E non c'è niente da fare
Voglio soltanto bruciare un altro assistente sociale
Che per campare mente
Sedici anni e probabilmente li ho passati tutti quanti a odiare adesso sono..

[Ritornello]
Sono quello che sono, sono un Marcio
Sono quello che sono, solo un Marcio
Sono quello che sono, sono un Marcio
Sono quello che sono, solo un Marcio
E quando vado in giro ormai mi vedono così
Quando faccio un tiro ormai mi sento così
E forse è questo mondo che mi ha fatto così
Ma se mi chiedi come sono io sono così
Marcio… Mo-Mondo Marcio, uh… Marcio
Merda!

[Strofa 2]
Dimmi perché uomo
A volte mi chiedo perché suono queste dolenti note
Yo forse non fa per me uomo
Guarda, avvicinati e guarda
In una vita che da quando ha avuto inizio è bastarda
E non ho mai colpito un altro se non per difesa
E non ho mai neanche pensato di lasciare la presa
Quello che avevo era poco
Ma l'ho tenuto stretto…la mia musica e i miei versi immersi tra i sogni nel cassetto
Adesso portano caldo al freddo
Sento caldo al petto e se é ancora troppo mi calmo con un etto
Di quello giusto, un gighello e gusto il gusto di essere ancora intero
Mentre Città Del Fumo lavora in nero
E' cola e Pampero al posto dell'acqua
Per i marci in doppia H
Coltelli sotto la giacca e mezz'etto nella sacca
Questo è il mio mondo, signorsì ho il mio già pronto
Perché qua fate guerra ma non è il mio scontro
Se bombardate, prendete la vita e ci giocate
Quindi per me non c'è più ne primavera, autunno o estate
E' solo inverno. Ora il mio cuore è freddo
E voi volete fare rumore. Marci è quello che aspetto
È per voi che sono

[Pre-Chorus]
Sono io quel Marcio triste e arrabbiato
Io, con tutto il mondo in un lotto
Sono io, ho gli occhi al cielo e i miei piedi al selciato
Se mi vedi fumato è perché è troppo
Per me, questa vita non è dolce è aspra
È guasta, e ho solo il mio rap in tasca
Questa merda raschia, dammi da bere
Ho imparato le cattive maniere, non vuoi vedere

[Ritornello]
Quello che sono, sono un Marcio
Sono quello che sono, solo un Marcio
Sono quello che sono, sono un Marcio
Sono quello che sono, solo un Marcio sono
E quando vado in giro ormai mi vedono così
Quando faccio un tiro ormai mi sento così
E forse è questo mondo che mi ha fatto così
Ma se mi chiedi come sono io sono così
Marcio… Mo-Mondo Marcio, uh… Marcio

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Il Parco dei Principi – Campetty Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Parco dei Principi – Campetty

Giovani per sempre noi
Vecchi delfini nel vuoto delle fabbriche
Noi figli dell'aborto nel giorno di Natale
Nell'ordine di estremo ok

Qui un profumo di quel non so che
Dai brividi dell'estasi
All'inizio dell'incipit armonizzante
Tu che sei bella come un fiore sai
Concedimi quel ballo sì
Al Parco dei Principi

Spari di quei botti sì
Capodanno arriverà tra i kebab in questa città
Noi distesi su quell'erba sì
Un filo di brina, di pelle d'oca all'algida

Qui un profumo di quel non so che
Dai brividi dell'estasi
All'inizio dell'incipit armonizzante
Tu che sei bella come un fiore sai
Concedimi quel ballo sì
Al Parco dei Principi

Ecco una serie di risorse utili per Campetty in costante aggiornamento

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Il parco della luna

Album

È contenuto nei seguenti album:

1980 Dalla
2006 12000 lune

Testo Della Canzone

Il parco della luna di Lucio Dalla

Sono più di cent’anni che al parco della luna
arriva Sonni Boi con i cavalli di legno e la sua donna Fortuna
i denti di ferro e gli occhi neri puntati nel cielo per capirne i misteri.
È nato a Ferrara anzi l’hanno trovato su un muro
è pieno di segni e i muscoli corrono sulla sua pelle.
Sonni Boi ha disegnato sulle braccia la mappa delle stelle.
Di notte va a caccia e con il cavallo raccoglie chi si è perduto.
Anch’io quante volte da bambino ho chiesto aiuto
quante volte da solo mi sono perduto
quante volte ho pianto e sono caduto
guardando le stelle ho chiesto di capire
come entrare nel mondo dei grandi senza paura paura di morire.
Come uno zingaro seduto su un muro gli occhi nel cielo puntati sul futuro
Dei suoi mille figli non ricorda un viso ne ha avuto uno per coltello
ha fatto un figlio per ogni nemico ucciso.
Sonni Boi non è cattivo ha perfino sorriso guardando
Fortuna accarezzandole il viso.
Li ho visti abbracciarsi come bimbi nel parco della luna
tutti e due con una valigia nella mano
con l’aria di chi deve partire
e andare lontano oppure morire,
in silenzio, sparire piano piano
sopra il loro cavallo di legno con la loro pelle scura nella mano.
Adesso Sonni Boi e la sua donna Fortuna
Saranno a metà strada tra Ferrara e la luna.

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Il parco della luna – Fiorella Mannoia

Il parco della luna – Fiorella Mannoia canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2003

Concerti Tutte le canzoni dell’album

Concerti

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Testo della canzone: Il parco della luna – Fiorella Mannoia

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il parco della luna – Fiorella Mannoia Testo:

di Lucio Dalla

Sono più di cent’anni che al parco della luna
arriva Sonni Boi con i cavalli di legno
e la sua donna Fortuna
i denti di ferro e gli occhi neri puntati
nel cielo per capirne i misteri.
È nato a Ferrara anzi l’hanno trovato su un muro
è pieno di segni e i muscoli
corrono sulla sua pelle.
Sonni Boi ha disegnato sulle braccia
la mappa delle stelle.
Di notte va a caccia e con il cavallo
raccoglie chi si è perduto

Anch’io quante volte da bambino ho chiesto aiuto
quante volte da solo mi sono perduto
quante volte ho pianto e sono caduto
guardando le stelle ho chiesto di capire
come entrare nel mondo dei grandi
senza paura paura di morire

Come uno zingaro seduto su un muro
gli occhi nel cielo puntati sul futuro

Dei suoi mille figli non ricorda un viso
ne ha avuto uno per coltello
ha fatto un figlio per ogni nemico ucciso.
Sonni Boi non è cattivo ha perfino sorriso guardando
Fortuna accarezzandole il viso.
Li ho visti abbracciarsi come bimbi nel parco della luna
tutti e due con una valigia nella mano
con l’aria di chi deve partire
e andare lontano oppure morire,
in silenzio, sparire piano piano
sopra il loro cavallo di legno con
la loro pelle scura nella mano

Adesso Sonni Boi e la sua donna Fortuna
Saranno a metà strada tra Ferrara e la luna

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Accordi


            
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Il Parco Della Luna – Lucio Dalla Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Parco Della Luna – Lucio Dalla

Sono più di cent'anni che al parco della luna
Arriva Sonni Boi con i cavalli di legno e la sua donna Fortuna
I denti di ferro e gli occhi neri
Puntati nel cielo per capirne i misteri

È nato a Ferrara, anzi l'hanno trovato su un muro
È pieno di segni e i muscoli corrono sulla sua pelle
Sonni Boi ha disegnato sulle braccia la mappa delle stelle
E di notte va a caccia e con il cavallo raccoglie chi si è perduto

Anch'io quante volte da bambino ho chiesto aiuto
Quante volte da solo mi sono perduto
Quante volte ho pianto e sono caduto
Guardando le stelle ho chiesto di capire
Come entrare nel mondo dei grandi senza paura, paura di morire
Come uno zingaro, seduto sul muro
Gli occhi nel cielo puntati sul futuro

Dei suoi mille figli non ricorda un viso
Ne ha avuto uno per coltello, ha fatto un figlio per ogni nemico ucciso
Sonni Boi non è cattivo, ha perfino sorriso
Guardando Fortuna, accarezzandole il viso

Li ho visti abbracciarsi come bimbi nel parco della luna
Tutti e due con una valigia nella mano
Con l'aria di chi deve partire e andare lontano
Oppure morire in silenzio, sparire piano piano
Sopra il loro cavallo di legno, con la loro pelle scura nella mano
Adesso Sonni Boi e la sua donna Fortuna
Saranno a metà strada tra Ferrara e la luna

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Il parco di Giacomo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV 13

Testo Della Canzone

Il parco di Giacomo di Cristina D’Avena

(Alessandra Valeri ManeraSilvio Amato)

C’è un dolce signore felice di fare il guardiano del parco laggiù.

È un tipo cortese, tranquillo ed attento che va tutto il giorno su e giù.

Per gli animali del parco è più che un amico, per loro è davvero un papà

e per ognuno ha

un posto nel suo cuore.

È Giacomo il nome di questo guardiano, un nome più dolce che mai,

che tutti i conigli, i ricci, le volpi e le talpe conoscono ormai.

Il pettirosso cinguetta appena lo vede, il tasso incontro gli va.

Ogni animale sa

se Giacomo è qua.

Il parco di Giacomo è pieno di amici

e vibra di una calda allegria.

Nel parco di Giacomo ogni stagione

si tinge di gioia e magia.

Grandi e piccoli animali sono felici

di stare nel parco perché…

Il parco di Giacomo è veramente

il parco più grazioso che c’è.

…………

All’interno del parco c’è un bel labirinto, se vuoi ci puoi andare anche tu.

Col riccio e la talpa, con Giacomo e il tasso potrai divertirti di più.

Per gli animali del parco sai, Giacomo è proprio un caro e affettuoso papà

e per ognuno ha

amore in quantità.

Il parco di Giacomo è pieno di amici

e vibra di una calda allegria.

Nel parco di Giacomo ogni stagione

si tinge di gioia e magia.

Grandi e piccoli animali sono felici

di stare nel parco perché…

Il parco di Giacomo è veramente

il parco più grazioso che c’è.

Nel parco di Giacomo ogni stagione

si tinge di gioia e magia.

Grandi e piccoli animali sono felici

di stare nel parco perché…

Il parco di Giacomo è veramente

il parco più grazioso che c’è.

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Il parlamento

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il parlamento di Fausto Amodei

Tutti in doppio petto scuro, tutti quanti con cravatta grigio-perla,
l’assemblea dei deputati, vi assicuro, val la pena di vederla;
ciascheduno ci ha alle spalle il quorum di cinquantacinquemila voti
che li spinge a celebrare i riti democratici da sacerdoti.
Non esiste il mondo esterno, non ci sono più quei trentadue milioni
con i quali si parlava di riforme oppure di rivoluzioni;
ci son solo più le giunte, con le commissioni e gli ordini del giorno,
come in una gabbia d’oro che non si osa aprire per guardarsi intorno.
Ma c’è il paese reale,
fuori da quest’aria fritta,
che senza delega orale
e senza delega scritta
combatte in prima persona,
perché si sente ormai pronto
a cambiar per proprio conto
i rapporti di proprietà.
Quando accade in una fabbrica che un operaio viene licenziato perché ha fatto propaganda presso i suoi compagni o perché ha scipoerato,
chi sta dentro il Parlamento può magari fare un’interrogazione,
anziché dargli una mano a dare un calcio nel sedere del padrone.
Quando c’è la polizia che mena manganelli in testa agli studenti,
poi c’è la magistratura che te li condanna come delinquenti, si fa su un’interpellanza ai sensi delle norme già ratifivate, anziché scendere in piazza e stare al loro fianco sulle barricate.
Però studenti e operai,
ignari del protocollo,
senza redigere mai
domande in carta da bollo,
lottano in prima persona
sui posti di lavoro,
per cambiar per conto loro
i rapporti di proprietà.
La democrazia borghese ha un vecchio trucco, che consiste essenzialmente
Nel chiamare democratiche solo le norme che non cambian niente
E nel consentire al popolo di usare solo quelle istituzioni
Che rafforzano di nascosto, o almeno non infastidiscono i padroni.

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Il parroco di Cinaglio

Testo Della Canzone

Il parroco di Cinaglio di Canzoni politiche

E il parroco di Cinaglio – sul paiùn l’ha predicato in chiesa –
sul paiùn attente ragazzine – sul paiùn
ché il partigian vi frega
sul paiùn de la caserma
requiem aeternam e così sia
va’ a ramengo ti, to pari, to mari e to zia e la Muti in compagnia
sul paiùn sul paiùn sul paiùn.

E una delle più belle – sul paiùn gli ha dato una risposta –
sul paiùn se il partigian ci frega – sul paiùn l’è dita roba nostra
sul paiùn de la caserma ecc.

E una delle più brutte – sul paiùn ha scritto sopra i muri –
sul paiùn se i partigian ci frega
saranno cazzi duri
sul paiùn de la caserma ecc.

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Il partigiano di Pozzaglio

Testo Della Canzone

Il partigiano di Pozzaglio di Canzoni politiche

La giusta pace è giunta alle porte, bandiéra rossa ormai vittoriosa,
troppi eroi han raccolto la morte, ognun di loro avrà la sua rosa.

E gli eroi che son caduti per la vittoria passeran nel libro sacro di questa storia.

Belle bambine, venite ad abbracciare chi colla fede e speranza nel cuore
l’Italia nostra seppe liberare
col proprio sangue e il proprio onore.

Partigian, son due anni che soffri tanto
ma il soffrire per la patria è sempre un vanto.

Mille tormenti hai sfidato cantando col tuo bel mitra fedele in compagnia,
nazisti ti stavan cercando,
erano in troppi e dovevi -andar via.

Ora è giunto finalmente il gran momento che i tedeschi e i fascisti van come il vento.

Dalla sua mamma ritorna il partigiano, dalla sua mamma oppur dalla morosa,
per tanti giorni gli è stato lontano, ma per la fede ormai vittoriosa.

Partigian, son due anni che soffri tanto
ma il soffrire per la patria è sempre un vanto.

Il primo ucciso è stato a Pozzaglio, era innocente e chiamava la mamma,
pietà invocava, lor l’han fucilato, lo sdegno in tutti accese la fiamma.

Mai pietà di quelle bestie, ma bestie vili, donne e vecchi han picchiato coi lor fucili.

Assassini, vi daremo ciò che vi aspetta, siam milioni d’italiani, vogliam vendetta!

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Il partigiano John

Album

È contenuto nei seguenti album:

1995 Un sole che brucia
1996 In diretta dal sole

Testo Della Canzone

Il partigiano John di Africa unite

E’ qui
E’ quel passato che affiora
son scatti di rabbia e tensione, non regge più
John lo sa,
ha settant’anni e tornerà
ad abbracciare il suo fucile
se deve andrà
è un partigiano e lotterà
c’è pietà?

Il primo colpo l’han sparato qui
dritto in faccia, si scoppia in faccia
a sangue freddo e in pieno sole

ora sai che il primo colpo va sparato qui
dritto in faccia, si scoppia in faccia
la prima volta ti fa male
e poi.

Ma John è molto stanco ed ha fame,
fame di aiuto e supporto
che la bufera non da
hanno mischiato le carte
e il banco incassa
è una truffa.
La sabbia e oro
per chi non sa.

Il primo colpo va sparato qui
dritto in faccia, si scoppia in faccia
la prima volta ti fa male
e poi, libera.
Il primo colpo l’han sparato qui
dritto in faccia, si scoppia in faccia
a sangue freddo e in pieno sole

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Il partigiano John (jungle edit)

Album

È contenuto nei seguenti album:

1995 Un sole che brucia

Testo Della Canzone

Il partigiano John (jungle edit) di Africa unite

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Il parto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il parto di Canzoniere femminista

Sono andata all’ospedale
salgo le scale in ostetricia
valigia in mano e corredino
con le pantofole nuove di zecca

Il fiocco rosa o celestino
voglio una femmina, voglio un bambino
La pancia pesa, la prima fitta
facciamo presto che sia finita

Ma già nel corridoio
dolori, urla e grida
la fantasia mi cede
rifiuto di capire

Sui letti tante donne
che aspettano soffrendo
si rompono le acque
arrivano le spinte

Il dolore è troppo grande
dolore disumano
mi mancano le forze
io non sapevo questo

Ho visto nei dottori
sadismo e indifferenza
il nazismo non è morto
è ancora per le donne!

Anch’io sono andata alla catena
di montaggio per bambini
fuori il figlio, sangue e placenta
donne chiediamo l’anestesia

La sala parto è una fucina
di dove il pezzo esce finito
ma cosa importa se sei distrutta
chi se ne frega tanto sei donna.

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Il parto delle nuvole pesanti

Biografia

Discografia

Il parto delle nuvole pesanti

Album

Il parto delle nuvole pesanti Album

Tutte le Canzoni

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Il parto in aeroplano

Album

È contenuto nei seguenti album:

1991 Se il teatro è pieno

Testo Della Canzone

Il parto in aeroplano di Franco Califano

(di: Franco CalifanoSharade)

Sto pensando un poco a me…
a un minuto che non passa…
alla vita che va via,
che si beve tutti gli anni
col tempo di un’idea
e bevo pure io…

C’è qualcosa che non va
nella testa che pensieri
che sera questa qua…
cosa cerco nel mio ieri…
nella mia natività,
nel mese di Settembre…

Strano… io per un niente
non nascevo in un aereoplano
in quale cielo chi lo sa…

Pensa… vivere,
non avere patria
e star bene senza!

Poteva essere cosi’.

Fra un pò ti chiamerò…
non muoverti di casa…

Mi distendo sul parquet,
la bottiglia che mi guarda
per dire tutto a te,
ti racconta certamente
ch’è stata tutta mia

La bottiglia è una spia…

Sto pensando pure a te,
al telefono che squilla…
sei tu… ma non mi và…
certo non sarai tranquilla,
mi aspetti e io sono qua…
chiamerò io…

Strano, mi viene sempre in mente
il parto in aereoplano
e mi dimentico di te
credo che la bottiglia vuota è una…
io quante ne vedo…
fra un pò telefono… vedrai…
mi son lasciato andare
e tu devi capire

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Il party

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il party di Giusy Ferreri

Ho organizzato un party
e questa festa si terrà
fuori dalla città
ma in un giardino verde che
porta con sé
il nome di speranza
in cui ci sarà un coinvolgente gioco
che si chiama gioco delle possibilità
Come on come on come on
Come on come on come on
Come on come on come on
Come on come on come on
Come on come on come on
Come on

Ho organizzato un party
che porta il nome di fiducia e di speranza
dove niente è stato ancora deciso
e dove tutto è stato dato in mano al caso
e dove esiste ancora amore
dove esiste ancora luce
dove esiste ancora pace
dove tutto ancora brilla

Ed è una cura il disco party
ognuno qui grida forte il proprio nome
e importa solo di vivere il presente
si chiama gioco della libertà
Come on come on come on
Come on come on come on
Come on come on come on
Come on come on come on
Come on come on come on
Come on

Dove esiste solo amore
dove si fa l’amore anche in tre
dove ci si ama anche in tre
e dove si ama anche in più di tre
Un party dove il frutto del peccato non è stato mai assaggiato
nessuna inibizione nè senso del pudore
neanche pregiudizi e nessuna discussione
Noooooooooooooooooooo
Non esiste frustrazione

Nessuno è disturbato
neanche giudicato
niente è mai sbagliato
e nessuno è mai ingannato
chiunque gode il vanto di poter essere ciò che è
in quel giardino che ognuno ha dentro di sé
ed è qui il party

Dove esiste solo amore
dove esiste solo luce
dove esiste solo pace
dove tutto sempre brilla
dove esiste ancora amore
dove esiste ancora luce
dove esiste ancora pace
(esiste ancora pace)
dove tutto sempre brilla nel party
dove esiste solo amore
si ama (dove)
si fa l’amore (dove)
dove esiste (dove) solo amore
(dove) si ama
(dove) si fa l’amore

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Accordi

   
C# D#m

   C#                  A#m
HO ORGANIZZATO UN PARTY

            C#
E QUESTA FESTA SI TERRA'

      D#m
FUORI DALLA CITTA'

      A#m7
MA IN UN GIARDINO VERDE CHE

Fm                C#
PORTA CON SE IL NOME DI SPERANZA

D#m    A#m                      D#m
IN CUI CI SARA' UN COINVOLGENTE GIOCO

           A#m               D#m
CHE SI CHIAMA GIOCO DELLE POSSIBILITA'

         A#m
COME ON, COME ON, COME ON, COME ON

         F#M7              F#
COME ON, COME ON, COME ON, COME ON

         D#m
COME ON, COME ON, COME ON, COME ON

         Fm7
COME ON, COME ON, COME ON, COME ON

   F#                  F#9
HO ORGANIZZATO UN PARTY

               C#                    D#m
CHE PORTA IL NOME DI FIDUCIA E DI SPERANZA

     C#
DOVE NIENTE E' STATO

  F#9                A#m
ANCORA DECISO E DOVE TUTTO E' STATO

                G#
DATO IN MANO AL CASO

  G#9             C#
E DOVE ESISTE ANCORA AMORE

G#9             C#
DOVE ESISTE ANCORA LUCE

G#9             C#
DOVE ESISTE ANCORA PACE

G#9            C#
DOVE TUTTO ANCORA BRILLA

 F#M7    A#m7  G#6    C#9
UUUH UUUH     UUUUUUUH

G#  A#m7                  F#
ED E' UNA CURA IL DISCOPARTY

           A#m7
OGNUNO QUI GRIDA FORTE IL PROPRIO NOME

          C#                   F#9
E IMPORTA SOLO DI VIVERE IL PRESENTE

            C#                 A#m
E SI CHIAMA GIOCO DELLA LIBERTA


COME ON, COME ON, COME ON, COME ON

         F#M7              F#
COME ON, COME ON, COME ON, COME ON

         D#m
COME ON, COME ON, COME ON, COME ON

                           D#m7
COME ON, COME ON, COME ON, COME ON

G#9           C#
DOVE ESISTE SOLO AMORE

G#9             C#
DOVE SI FA L'AMORE ANCHE IN TRE

G#9         C#
DOVE CI SI AMA ANCHE IN TRE

  G#9           C#
E DOVE SI AMA ANCHE IN PIU' DI TRE

         A#m7                    D#m
UN PARTY DOVE IL FRUTTO DEL PECCATO

                         A#m
NON E' STATO MAI ASSAGGIATO

                D#m                  A#m
NESSUNA INIBIZIONE NE' SENSO DEL PUDORE

                D#m
NEANCHE PREGIUDIZI E

                 A#m7
NESSUNA DISCUSSIONE NO

     D#m
NON ESISTE FRUSTRAZIONE

   C#6                    D#m
NESSUNO E' DISTURBATO NEANCHE GIUDICATO

A#m
NIENTE E' MAI SBAGLIATO E

   D#m
NESSUNO E' MAI INGANNATO

   A#m                            D#m9
CHIUNQUE GODE IL VANTO DI POTER ESSER

                              A#m
CIO' CHE E', IN QUEL GIARDINO CHE

                      D#m
OGNUNO HA DENTRO DI SE

             A#m
ED E' QUI IL PARTY

              C#6
DOVE ESISTE SOLO AMORE

A#m           C#
DOVE ESISTE SOLO LUCE

A#m           C#
DOVE ESISTE SOLO PACE

A#m
DOVE TUTTO SEMPRE BRILLA

G#9             C#
DOVE ESISTE ANCORA AMORE

G#9             C#
DOVE ESISTE ANCORA LUCE

G#9  C#
DOVE ESISTE ANCORA PACE

G#9        C#                      A#m7 F#9  
DOVE TUTTO SEMPRE BRILLA, NEL PARTY

C#6      A#m        A#m7    F#9 A#m7 C#6
SI FA L'AMORE YU UUUUUUH             

      Fm
YU UUUUUUH

***

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Il passaggio dei partigiani

Album

È contenuto nei seguenti album:

1986 700 Giorni

Testo Della Canzone

Il passaggio dei partigiani di Ivano Fossati

Signor comandante della pattuglia
ma non le pare di sentire
dal fondo dei faggi alla collina
come qualcosa che si avvicina
la strada che taglia per il paese
dove diventa serpentina
a noi qui pare di sentire
come un motore che s’avvicina
a noi qui pare di sentire
più di un motore che s’avvicina.

È certo di polvere ne alza tanta
una colonna di camion che avanza
e sbianca i preti e le ciglia degli occhi
di tutti quelli che trova a passare
come si posa sul cucchiaio
degli altri già andati a mangiare
che qundo staranno per bere
la sentiranno fra labbro e bicchiere
che qundo staranno per bere
la sentiranno fra labbro e bicchiere.

È sulla strada di Sant’Angelo
che è suonato mezzogiorno
è il mezzogiorno dell’andata
e domani poi suonerà il ritorno
è il mezzogiorno dell’andata
e domani poi suonerà il ritorno.

Signor comandante della pattuglia
ma non le pare di sentire
dal fondo dei faggi alla collina
come qualcosa che si avvicina
la strada che taglia per il paese
dove diventa serpentina
a noi qui pare di sentire
come un motore che s’avvicina
a noi qui pare di sentire
più di un motore che s’avvicina.

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Il passatista

Album

È contenuto nei seguenti album:

2004 Dov’è l’individuo?

Testo Della Canzone

Il passatista di Federico Salvatore

lo sono un passatista mi piace poter dire c’era una volta
sono per scelta un tradizionalista.
Nel cuore di un passatista c’è solo spazio per la nostalgia
E non c’è amore per la tecnologia.

E mi domando, se l’informatica mi sta cambiando
Se viaggio in un computer navigando
Se vedo un mondo che digita la vita programmando.
Se con un dito io posso collegarmi con un sito
Posso chattare con un travestito
Avere in un dischetto l’infinito.

E passa, passa il tempo il passatista
Fra un passato di verdura e un futuro di paura.
E pensa che non c’è niente di buono
Fra tutti i buchi neri ed il buco nell’ozono.
E pensa all’energia nucleare
E a tutta quella merda che c’ha inquinato il mare.
E pensa alla genetica perfetta
Ai figli congelati che nascono in provetta.

lo sono un passatista, non sono per le posizioni nuove
Amo il ’68 ed anche il ’69.
Nel cuore di un passatista ci sono cioccolatini e rose rosse
E non i telefonini e gli SMS.
Amo il regresso, rifiuto i risultati de! progresso
La clonazione mi lascia perplesso…
Che paradosso, avrò la fotocopia di me stesso.
E sarà forte aprire tutti e due le stesse porte
Dividere con lui la stessa sorte
E poi dover morire per due volte.

E passa, passa il tempo il passatista
Fra un passato di verdura e un futuro di paura.
E pensa che il suo figlio a poco a poco
Si sta rìncoglionendo con un altro videogioco.
E pensa ad una donna meno donna
Fra tette al silicone e zigomi di gomma.
E pensa ad un uomo sempre più insicuro
Che prende una pasticca per averlo sempre duro.

lo sono un passatista, non dico che si stava meglio o male
Ma c’era un mondo meno artificiale.

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Il passato che sarà – Marco Mondelli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il passato che sarà – Marco Mondelli


Quanti ricordi si perdono nel tempo
e quanti treni ormai non vanno
avanti più, quante risate, quanti pianti in questa vita
tra mille facce che vivono in te,
ma quanti viaggi farà ancora il destino
prima di spegnersi in una fotografia,
quante notti sognando ancora sveglio
sotto un cielo di stelle disegnando la via

Sentirai che vivere adesso, non ha più lo stesso sapore,
perché mai svegliare i ricordi quando poi fa’ freddo lo stesso,
sembrerà che c’è ancora tempo
perché sai anche le lacrime scendono da se;

Quante candele hai spento in desideri,
saranno andati in qualche posto
tra qui e l’eternità, delle canzoni risuonano nel vento
e mi riportano col battito da te
e quante giostre faranno ancora il giro,
tra il futuro che hai vissuto e il passato che sarà
Sentirai che vivere adesso, non ha più lo stesso sapore,
perché mai svegliare i ricordi quando poi
fa’ freddo lo stesso, sembrerà che c’è
ancora tempo perché sai anche le lacrime scendono da se;

Ogni goccia che cade, scandisce un ricordo,
nelle mani bagnate risuona un proverbio,
un abbraccio mai dato per sempre un rimpianto
e anche il cielo sembra piangere … per te.

Ecco una serie di risorse utili per Marco Mondelli in costante aggiornamento

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Il passatore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il passatore di Orchestra Casadei

(di Raul Casadei)

Questa è la triste storia di Stefano Pelloni,
in tutta la Romagna chiamato il Passatore.
Odiato dai signori, amato dalle folle,
dei cuori femminili incontrastato re.

Su Forlimpopoli è scesa la notte,
il cielo è cupo e pieno di pioggia.
Tutta la gente già chiusa in teatro,
lungo le mura serpeggia il mistero.

C’è l’intervallo, poi s’alza il sipario,
si sente un urlo, si leva il terrore.
Fra dieci uomini, in mezzo alla scena,
spunta la sagoma del Passatore.

Questa è la triste storia di Stefano Pelloni,
in tutta la Romagna chiamato il Passatore.
Odiato dai signori, amato dalle folle,
dei cuori femminili incontrastato re.

Con un sorriso saluta la folla,
poi guarda i palchi dei ricchi padroni.
Li vuole tutti inchinati ai suoi piedi
in compagnia di venti scudoni.

Ad uno ad uno gli portano i soldi,
nel loro cuore c’è l’odio e il terrore.
E una fanciulla dagli occhi di mare
chiama il Pelloni gettandogli un fiore.

Questa è la triste storia del Passator Cortese
che sul Lamone un giorno morì per tradimento.
Portato lungo i borghi per farlo disprezzare
ci fu per lui chi pianse, chi un fiore gli gettò.

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Accordi

     
Dm
questa e' la triste storia

   C    C9    F
di stefano pelloni

Dm       A#     A7
in tutta la romagna

                 Dm
chiamato il passatore

odiato dai signori

 C    Gm    F
amato dalle folle

Dm        A#   A7
dei cuori femminili

A             Dm
incontrastato re


F9 Am F A Dm F9 Am Dm A A7

Dm         A7
SU FORLIMPOPOLI

   A        Dm
E' SCESA LA NOTTE

A#6         A#
IL CIELO E' CUPO

  Am           A#9
E PIENO DI PIOGGIA

A#       A
tutta la gente

   A#                A
e' gia' chiusa in teatro

Dm       A7
lungo le mura

               Dm
serpeggia il mistero

F Am F A Dm F Am F Dm A

Dm             A7
C'E' L'INTERVALLO

                  Dm
POI S'ALZA IL SIPARIO

   Gm           A#
SI SENTE UN URLO

     C7           A#9 A#
SI LEVA IL TERRORE    

          A
fra dieci uomini

   A#         A
in mezzo alla scena

Dm        A
spunta la sagoma

A7         Dm
del passatore

questa e' la triste storia

   C    C9      F
di stefano pelloni

Dm          A#  A7
in tutta la romagna

A           A7     Dm  Dm9
chiamato il passatore  

 Dm
odiato dai signori

 C    A#    F
amato dalle folle

Dm        A#   A7
dei cuori femminili

A          G9
incontrastato re

Dm F9 Am Dm A DmM7 Dm F9 Am Dm A Dm

            A7
CON UN SORRISO

             Dm
SALUTA LA FOLLA

    Gm       A#
POI GUARDA I PALCHI

       C7       A#
DEI RICCHI PADRONI

         A
li vuole tutti

       A#            A Dm
inchinati ai suoi piedi

        A7
in compagnia

            Dm
di venti scudoni

F Am F A Dm F9 Am F A A7 Dm


           A7
AD UNO AD UNO

                 Dm
GLI PORTANO I SOLDI

    Gm
NEL LORO CUORE

A#          C7        A#9
C'E' L'ODIO E IL TERRORE

A#       A
e una fanciulla

      A#           A Dm
dagli occhi di mare  

             A7
chiama il pelloni

                  Dm
gettandogli un fiore

questa e' la triste storia

    C    C9     F
del passator cortese

Dm          A#    A7
che sull'amore un giorno

A         A7      Dm
mori' per tradimendo

portato lungo i borghi

    C        Gm  F
per farlo disprezzare

Dm                   A7
ci fu per lui chi pianse

             G9     Dm
chi un fiore gli getto'

Gm Dm Gm Dm

***

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Il passeggero – Tmhh Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il passeggero – Tmhh

{Ritornello}
Ho un biglietto senza data né destinazione
In una tasca bucata ho la soluzione
Nell'altra tasca un lettore che a ripetizione
Manda le stesse due lettere, la canzone fa:
Na na na na nananana
Na na na na nananana
Na na na na nananana
Na na na na nananana na na

{Strofa 1}
Hi Johnny (hi Johnny)
Ormai sono anni che non torni
Hai soldi? (ho soldi)
Quando chiamo perché non rispondi?
Dove dormi? (non dormo)
Hai qualcuno che cura i tuoi sogni?
Hai sogni? (niente sogni)
Mangi pasti caldi tutti i giorni
Mangio e bevo, stai sereno
Io di questa vita passeggero
Tutto passa e anche noi passeremo
Ci vedremo sul prossimo treno
Io l'ho persi un po' tutti quanti
Un po' tutti i grandi sanno mentire
Ho imparato a guardare avanti
Chiudendo gli occhi posso partire, e fa:

{Ritornello}
Ho un biglietto senza data né destinazione
In una tasca bucata ho la soluzione
Nell'altra tasca un lettore che a ripetizione
Manda le stesse due lettere, la canzone fa:
Na na na na nananana
Na na na na nananana
Na na na na nananana
Na na na na nananana na na

{Bridge}
Per un solo dolcissimo umore del sangue
Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare
Per un solo dolcissimo umore del sangue
Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare

{Strofa 2}
Vedo il sole luminoso e vuoto
Se mi affaccio dal mio finestrino
Troppo sporco per fare una foto
Eppure il sole mi è così vicino
Passaporto sopra il comodino
Passaporto per un altro lido
Finché l'anima non lascia il corpo
Esalando l'ultimo respiro
E così sarò morto libero senza casa senza meta alcuna
Confondi la gabbia con il volo, tutto gira come la fortuna
Mi son' chiesto che cosa si prova ad essere baciati dalla luna
E quindi sono uscito nella notte a contare le stelle una per una

{Ritornello}
Ho un biglietto senza data né destinazione
In una tasca bucata ho la soluzione
Nell'altra tasca un lettore che a ripetizione
Manda le stesse due lettere, la canzone fa:

Na na na na nananana
Na na na na nananana
Na na na na nananana
Na na na na nananana na na

Na na na na nananana (Ho un biglietto senza data né destinazione,)
Na na na na nananana (in una tasca bucata ho la soluzione,)
Na na na na nananana (nell'altra tasca un lettore che a ripetizione )
Na na na na nananana (manda le stesse due lettere, la canzone fa:)

Na na na na nananana (Ho un biglietto senza data né destinazione,)
Na na na na nananana (in una tasca bucata ho la soluzione,)
Na na na na nananana (nell'altra tasca un lettore che a ripetizione )
Na na na na nananana (manda le stesse due lettere, la canzone fa:)

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Il passo – MamboLosco Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il passo – MamboLosco

Canna grossa, non la passo
Scarpa nuova non l'allaccio
Guardano me quando passo
Stupido, guarda il mio passo (Guarda bitch)
Guarda il mio passo
Stupida bitch, ho il passo (Ehi, ehi)
Guarda il mio passo (Yeah)
Occhi addosso quando passo (Ah, ok)

Canna grossa, non la passo
Scarpa nuova non l'allaccio (No, bitch)
Tutti guardano me quando passo
Stupido, guarda il mio passo
(Guarda il mio passo)
Guarda il mio passo
Stupida bitch, ho il passo (Ah, ok)
Guarda il mio passo
Occhi addosso quando passo

Merda, hai fatto un beat e adesso lo ammazzo
Ma prima sopra ci faccio un passo
Lancio un sasso e dopo lo acchiappo
Stupido, guarda il mio passo
Guarda le mie Nike quanto sono clean
In punta di piedi, Billy Jean
Acchiappa il mio trip, Amiri jeans
Pure i miei diamanti ballano, fanno bling
Tu sei un cane che abbaia, fai bau bau
Macchinone fra vroom, ciao, ciao
Diretto in the bando, trap house
Put my dick in your bitch, make her tap out

Non voglio il tuo joint, sono a posto
Tanto quello che è vostro è nostro
Porta i soldi nel solito posto
Mi dicono: "Mambo è un mostro"
Non si sa mai (Forse)
Guarda sotto gli occhi ho le borse
Fumo pure, non faccio la tosse
Troia, prendo più voglie di un hostess
No stress, confort
Mutande e profumo di Tom Ford
Flexo soldi mentre faccio foto
È iniziato un po' tutto per gioco
(Sì, sì, sì)

Canna grossa, non la passo
Scarpa nuova non l'allaccio (No, bitch)
Tutti guardano me quando passo
Stupido, guarda il mio passo
(Guarda il mio passo)
Guarda il mio passo
Stupida bitch, ho il passo (Ah, ok)
Guarda il mio passo
Occhi addosso quando passo

(Yeah, yeah)
Sto in zona VIP con il Mambo
Tu non entri, non hai il pass, bro
(Tu non hai il pass, bro)
Fumo dieci g di mango
E diamanti ballano il tango (Andale, andale)
Un giorno dissi al mio babbo
Quaggiù io non ci rimango (Ah, bitch)
Ci sono uscito dal fango
Faccio fatti, mica parlo, ah
Il libro di storia non l'ho mai aperto
L'aprirò soltanto quando ci finirò dentro
Uh, ventimila nel mio cassetto
Se mi sveglio e ti sento la voce mi diverto
Yeah, bada a come parli, stai attento
Meglio se ti levi quelle collane di ferro
Hai detto il tuo parere ma nessuno l'ha chiesto
Sto correndo forte, non poggio il piede sul freno
Dammi un paio d'anni e sarò leggenda davvero
Come Kobe B, come Alessandro Del Piero
Sono qui per vincere, non per fare lo scemo
Voglio per tutto il mio team, solo mani danno euro, uh
So che vorresti il mio passo
Sorry, ma non puoi imitarlo
Pensavi fossi una moda, ma nient'altro
Come al solito non hai capito un cazzo

Canna grossa, non la passo
Scarpa nuova non l'allaccio (No, bitch)
Tutti guardano me quando passo
Stupido, guarda il mio passo
(Guarda il mio passo)
Guarda il mio passo
Stupida bitch, ho il passo (Ah, ok)
Guarda il mio passo
Occhi addosso quando passo
(Vero, bitch)

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Il Passo Del Caciurdo – Talco Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Passo Del Caciurdo – Talco

Là nelle latrine di giorni senza gloria
Notti nere cullano il sonno dell’indecenza
Un’ombra si incammina goffa e senza memoria
Marcia a passi indietro il male dell’indifferenza

Dalle fogne della razza striscia indisturbato
Tra coscienze inerti che non chiedono il perché
Un cammino infausto vecchio e figlio del passato
Di un fantoccio che brama una storia che non c’è

No! Da ridere non c’è
Marciano i rifiuti di una storia che non c’è
No! Da ridere non fa
Chi col passo del caciurdo indietro vuole andar

Certo vossignori non danno considerazione
Al pagliaccio che in avanti non sa camminar
Quante volte ancora bacerete l’illusione
Di campar nel giorno ma nel buio non vegliar

Non dormite sciocchi! Questo è il passo del caciurdo
Con i panni sporchi d’odio pulizia vuol far
Ride e si traveste è sempre il passo del caciurdo
Macchia i sogni del presente e indietro vuole andar

-------------------------------------------------------------

:::ENGLISH TEXT:::

THE STEP OF THE CACIURDO*

There in the cesspools of days with no glory
Black nights embrace the sleep of indecency
A shadow walks, clumsy and with no memory
The evil of indifference marches backwards

From the cesspools of racism there crawls
Among inert consciences who never ask why
An old inauspicious path born from the past
A stooge who dreams of a history which never was

No! It’s nothing to laugh about
The refuse of a history which never was will rot
No! It’s nothing to laugh about
With the step of the caciurdo they wish to go back

No doubt you gentlemen pay little heed
To the clown who knows not how to walk forward
How long will you continue to embrace the illusion
Of living by day but lying asleep all night?

Don’t sleep, you fools! This is the step of caciurdo
Who talks of cleansing with hate-stained clothes
He laughs and changes costume but his is always the step of the caciurdo
Who stains present dreams and wishes to go back

* Caciurdo is an Italian word which was more or less made up, and means something like ‘deaf’…

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Il Passo Della Gallina – Fiaba Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Passo Della Gallina – Fiaba

Avanti e gira di prima "il passo della gallina" il ballo macabro dei santi e dei re
Di lato gira la coda come la serpe che si snoda
La botte ch'era chiusa e con un colpo si schioda
La danza curiosa del ratto
Il topo che insegue il gatto
E tutti in cerchio che si mettono a ballare come come me
Nella botte c'era un bambino che si univa allo strano festino e che sopportava a stento questa musica che c'è
E ballano come prima, al passo della gallina, questo ballo macabro che il piede se ne va da sé
Doveva venire deforme per fargli fare il giullare ma che gli prese?
Quella sera non poteva stare, il giovane, il fanciullo, non può disubbidire ma non gli importa, lui la sera esce e va a danzare
E… la figlia del re, ch'era appena bambina è in età da marito, mentre attende lo sposo non rinuncia all'invito e danza con me
Quella sera tutte le bestie, rispondendo alle molestie, si ribellavano ai padroni che non hanno più, pure i topi del fieno giallo, puoi vederlo pure tu, dopo il canto del…
L'hanno ammazzato, non canta più; si mettevano a ballare, non importa non quale animale, con il passo cadenzato che la testa fa su e giù, anche il tarlo del legno vecchio con la piuma di gallo in mano, anche il topo, diritto come un cristiano, con quello vicino si tiene per mano

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Il passo e l’incanto

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 Da questa parte del mare
2009 Solo dal vivo

Testo Della Canzone

Il passo e l'incanto di Gianmaria Testa

Di certi posti guardo soltanto il mare
il mare scuro che non si scandaglia
il mare e la terra che prima o poi ci piglia
e lascio la strada agli altri, lascio l’andare
e agli altri un parlare che non mi assomiglia

ma sono già stato qui
in qualche altro incanto
sono già stato qui
mi riconosco il passo

il passo di chi è partito per non ritornare
e si guarda i piedi e la strada bianca
la strada e i piedi che tanto il resto manca
e dietro neanche un saluto da dimenticare
dietro soltanto il cielo agli occhi e basta

e sono già stato qui
forse in qualche altro incanto
sono già stato qui
e misuravo il passo

ch’è meglio non far rumore quando si arriva
forestieri al caso di un’altra sponda
stranieri al chiuso di un’altra sponda
dal mare che ti rovescia come una deriva
dal mare severo che si pulisce l’onda

e sono venuto qui
tornando sul mio passo
sono venuto qui
a ritrovar l’incanto

l’incanto in quegli occhi neri di sabbia e sale
occhi negati alla paura e al pianto
occhi dischiusi come per me soltanto
rifugio al delirio freddo dell’attraversare
occhi che ancora mi sento accanto

ci siamo perduti qui
rubati dall’incanto
ci siamo divisi qui
e non ritrovo il passo

di certi posti guardo soltanto il mare
il mare scuro che non si scandaglia
il mare e la terra che prima o poi ci piglia
e lascio la strada agli altri, lascio l’andare
e agli altri un parlare che non mi assomiglia
questo parlare che non mi assomiglia

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Il Passo è Veloce – Otierre Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Passo è Veloce – Otierre

Se il ritmo e' violento piu' forte io spingo
Guardami adesso guarda di certo non fingo
Segui le parole messe in fila come piace
Se sono capace il risultato...efficace
Hip Hop per comunicare tu puoi ascoltare lasciati andare
Trasportare, saltare e ballare
Se segui il tempo, se al passo tu stai puoi ballare breakdance, freestyle oppure hype
La serie e' stilosa, il passo veloce
L'impatto visivo conta piu' della voce
Allora osserva attentamente tutti i movimenti strani
Corpo-mani, corpo-piedi-mani
Non si pone questione un po' di coordinazione non nuoce...
E anche per te il passo e' veloce 1,2,3,4
Il passo veloce da voce a quel che sento
Dentro me stesso, sempre piu' spesso
Ne capisci il senso visto che ti ho trasmesso
Questa nostra forza che si sprigiona
Nell'aria risuona e diffonde l'aroma profuma
Di nuovo di fresco questa jam (dun dunun) è tipo Onyx (Slam!)
Non e' un bluff, uff, di questo sono stuff chi e' dentro e chi e' fuori on and off e per valutare ti basta assaggiare il nostro sapore particolare

Il Passo e' veloce
Il senso e' lo stesso
Gira rigira e rigira
Il Passo e ' veloce
Il Passo e' veloce
Il senso e' sempre lo stesso
Il Passo ,il Passo, il Passo e' veloce

Se il ritmo e' violento il Passo e' veloce muoviti ascolta di certo tentare non nuoce primo canale su rete nazionale OTR 100% gente che vale, non male microphono se canto non stono suono perche' a tempo di rap parlo di quello che sono network hip hop parte multimediale non ne hai mai sentito parlare in giro? Male Hai cercato nel circuito sbagliato un cd una cassetta un vinile possono trasmettere un cantato un parlato cii che e' cii che e' stato questo e' quanto ho visto il cervello ha elaborato il messaggio che esprimo col disegno col ballo con la voce...

Il Passo e' veloce
Il senso e' lo stesso
Gira rigira e rigira
Il Passo e ' veloce
Il Passo e' veloce
Il senso e' sempre lo stesso
Il Passo ,il Passo, il Passo e' veloce

La strafottuta A ti sta parlando
La strafottuta A sta comunicando
Annunciando a quelli che stanno accellerando
Sappiate che OTR sta facendo altrettanto d'altro canto
Non sono stanco la gente come noi tu la distingui nel branco
Per questo ti avverto e te lo dico adesso
Quelli di Varese han camminato parecchio
Ti sei girato indietro e non ci hai trovato
Hai pensato quel gruppo forse si e' ritirato
Hai sbagliato dovevi guardare avanti fool
Ormai e' troppo tardi per te e tutti gli altri
Rientra quindi il basso veloce e' il passo l'incontro con la A boom genera l'impatto ci credevi fermi ai box
Ma ora siamo in pole position
OTR niente Fiction

Se il passo e' veloce la mia rima lo e'
Ancora di piu' su sale piu' in alto piu' in alto sempre piu'
Su Ma sbuca un' ombra all'improvviso
Alza le mani in alto le mani alza le mani alza le mani in alto
Non hai scampo un lampo bang bang
Un uomo giace la strada non tace qualcuno dice
Che sara' della mia vita chi lo sa ricomincio la fuga
Corre con me anche la voce
Un cane feroce mi insegue nel buio che tace
Anche il mio passo e' veloce

Vado! Vai! Dove vado? Dove vai? Vado in cerca di qualche cosa che sia diversa e lo sai l'alternativa rimane cii che mi piace l'alternativa e' "Scuoti il culo" quando il passo e' veloce e quindi da Varese e' ritornata OTR la squadra alla strada e' legata e radicata nata da una fusione di tante menti, di voci, di passi veloci, culture e intenti diversi che avanzano come un'inondazione una sola direzione in azione con passione la nuova realta' prende parte l'arte e' messaggio e per noi il messaggio e' arte!

Celere veloce non lento immediato rapido fulmineo
Folgorante il passo non e' mai stato tanto grazie alla O la T la R capace il passo e' V.E.L.O.C.E., pace... capace il T la R

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Il passo silenzioso della neve

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Creatura nuda

Testo Della Canzone

Il passo silenzioso della neve di Festival di Sanremo 2002

(Vincenzo Incenzo e Davide Pinelli)
Valentina Giovagnini

Mi vesto come un angelo che sa
che nelle ali ha nuove libertà
e mi abbandono al gesto di volare via da te
ma non c’è traccia che ti lascerò
non c’è commedia in cui mi applaudirai
il cuore ha il passo silenzioso della neve ormai
Le tue mani mai
il tuo corpo mai
la tua mente mai più.
Il tuo nome mai
i tuoi occhi mai
la tua voce mai più.
Nessuna estate canterà il tuo addio
da questa spiaggia in bianco e nero ed io
coloro le mie labbra con un’altra identità
Per implorarti di lasciarmi qui
in questo freddo innaturale che
cancella case strade e non ha più pietà per te.
Le tue mani mai
il tuo corpo mai
la tua mente mai più.
Il tuo nome mai
i tuoi occhi mai
la tua voce mai più.
Come sabbia sei nel mio pensiero
aquila che ormai non ha più cielo
e cade in volo
La tua mente mai più
la tua voce mai più
mai mai più.
Le tue mani mai
il tuo corpo mai
la tua mente mai più.
Il tuo nome mai
i tuoi occhi mai
la tua voce mai più.
Il cuore ha il passo silenzioso della neve ormai.

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Accordi

   
D#m F#6 D#m7 F#6


F#9        F#
Mi vesto come un angelo che sa

                         D#m
che nelle ali ha nuove liberta'

e mi abbandono al gesto di volare via da te


         F#
ma non c'e' traccia che ti lascero'

                              D#m
non c'e' commedia in cui mi applauderai

                                      D#m9
il cuore ha il passo silenzioso della neve ormai

       D#m                   BM7
le tue mani mai il tuo corpo mai

                     A#m     D#m
la tua mente mai piu' il tuo nome mai

             BM7                     A#m7
i tuoi occhi mai la tua voce mai piu'

            F#
nessuna estate cantera' il tuo addio da questa spiaggia

            D#m
in bianco e nero ed io coloro le mie labbra

         D#m9                      F#
con un'altra identita' per implorarti di lasciarmi qui

                         D#m
in questo freddo innaturale che cancella case strade e non ha piu'

   A#7               D#m
pieta' per te le tue mani mai

             BM7                      A#m
il tuo corpo mai la tua mente mai piu'

       D#m                   BM7
il tuo nome mai i tuoi occhi mai

                    A#m7    D#m
la tua voce mai piu' le tue mani mai

             BM7                      A#m
il tuo corpo mai la tua mente mai piu'

       D#m
il tuo nome mai i tuoi occhi mai

                    A#m7
la tua voce mai piu'

F#                        F#9   C#
come sabbia sei nel mio pensiero

F#                      E            B           D#m B D#m9 D#m
aquila che ormai non ha piu' cielo e cade in volo


           

B      D#m9          D#m
la tua mente mai piu'

B      D#m9          D#m     B   D#m9
la tua voce mai piu' mai mai piu'

            D#m
le tue mani mai il tuo corpo mai

BM7                   D#m9        D#m
la tua mente mai piu' il tuo nome mai

                 D#m9
i tuoi occhi mai la tua voce mai piu'

C#
il cuore ha il passo silenzioso della neve ormai

***

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Il pasticciere

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pasticciere di Bambini

Chi fa focacce e torte
che piaccion tanto a me?
E’ il bravo pasticciere, ma bravo per davver!

E la farina impasta
con zucchero che basta,
e impasta
e spiana
e impasta
e spiana
Lavora tutto il dì
e sempre fa così:
così
così
così
così.

E quando poi dal forno
la torta io leverò,
oppure la focaccia
che cosa ne farò?
Ne taglio un bel pezzetto
e in bocca me lo metto,
e taglio
e mangio
e taglio
e mangio
Lavoro tutto il dì
e sempre fo così:
così
così
così
così!

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Il pasto regale

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pasto regale di Linea 77

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Il pastore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pastore di Gianna Nannini

Canuto il volto bastone accanto
è lui il pastore di ogni tempo il monte nuovo lo raggiungerà
e indietro non tornerà indietro
le case basse le cose ingiuste il ritmo lento della voce
sapori odori aromi fermati e imbalsamati
indietro i suoi dolori ignoti indietro morte e guerra
indietro il mito della terra indietro il mito della terra
e poi salire in alto dove il silenzio è favola
e liberare l’anima e liberare l’anima e liberare l’anima
lontana l’isola voci gridi togliere tutte le radici
e camminare avanti a lunghi passi falcanti
i boschi oscuri a me davanti e niente più ripensamenti
lasciare tutto quanto per ricominciare il mondo
poi sedersi su una pietra e ripensare a un’esistenza
lontana ormai la sofferenza lontana ormai la prepotenza
ed arrivare in alto dove il silenzio è favola
e liberare l’anima e liberare l’anima e liberare l’anima……

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Il patto

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 ElettroMacumba

Testo Della Canzone

Il patto di Litfiba

Dimmi tu, zingara
il destino, che mi toccherà
dimmi un po’, se lo sai
se avrò fortuna,
soldi o forse solo guai
Dimmi tu, zingara
dove si trova l’autostrada,
per la libertà
leggi qui e dimmi se
se stringo il patto,
sarà, molto più facile
Dannato o no, non importa no
tu dimmi cosa c’è da fare,
che io lo farò
dimmi poi, zingara,
quanto tempo mi rimane,
prima dell’aldilà
Non dubitare no no,
non c’è pericolo
e vuoi firmare oppure no,
tu devi dirmelo
Dimmi si o no
il gioco è sul tavolo
dimmi si o no
e io di gloria ti ricoprirò
Dimmi tu, zingara se anche
Hendrix ti ha venduto,
la sua anime
io lo so, che firmerò
il mio patto di sangue,
con Lucifero
io non ho no no, paura no no no
ti sto chiedendo se nel cuore,
io poi cambierò
e allora dai, ti sbrighi o no
dai che la sotto c’è una festa
ed io non mancherò
Ma sei sicuro oppure no
non che non scherzo no
e vuoi firmare oppure no,
tu devi dirmelo
Dimmi di o no
il gioco è sul tavolo
dimmi si o no
e di gloria ti ricoprirò
… Omissis
… Io non ho paura
… Io non ho paura…
… Omissis

Decidere, decidere, decidere…
Ora la zingara con fare deciso,
mi prende la mano
facendo un sorriso
ti pungerò un dito
ed uscirà il sangue
così firmerai per essere grande
all’improvviso
comincio a tremare
ritraggo la mano
e mi metto a pensaare
furiosa la zingara
con fare da attrice
si alza di scatto e urlando mi dice
Dimmi si o no, Dimmi si o no
Dimmi si o no, Dimmi di, Dimmi no
Il patto con il Diavolo

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Accordi

   
Rem Fa Sol

      Rem Fa Sol         Rem         Fa    Sol   
Dimmi tu, zingara, il destino che mi toccherà
Dimmi un po', se lo sai, sa avrò fortuna, soldi, o forse solo guai
Dimmi tu, zingara, dove si trova l'autostrada per la libertà
Leggi qui e dimmi se, se stringo il patto ti sarà molto più facile
Dannato o no, non importa no, tu dimmi cosa c'è da fare e io lo farò
Dimmi poi, zingara, quanto tempo mi rimane prima dell'aldilà...

Fa               Sol           Rem     Fa Sol
Non dubitare no, no, non c'è pericolo
Fa                 Sol                 Rem
E vuoi firmare sì o no, tu devi dirmelo
     
Dimmi sì o no
il gioco è sul tavolo
Dimmi sì o no e io di gloria ti ricoprirò


Dimmi tu, zingara, se anche Hendrix (*) ti ha venduto la sua anima
E io lo so che firmerò il mio patto di sangue con Lucifero
Io non ho... no, no, paura, no no no
Ti sto chiedendo se nel cuore io poi cambierò
E allora dai, ti sbrighi o no,
Dai che là sotto c'è una festa ed io non mancherò...

Dimmi sì o no
il gioco è sul tavolo
Dimmi sì o no e io di gloria ti ricoprirò

(parlato)
Io non ho paura...
Decidere...
Ora la zingara con fase deciso mi prende la mano facendo un sorriso: "Ti pungerò il dito e ti uscirà il sangue,
così firmerai per essere grande". All'improvviso cominciò a tremare, ritraggo la mano e mi metto a pensare.
Furiosa la zingara con fare da attrice si alza di scatto e urlando mi dice:

(cantato)
"Dimmi sì o no... dimmi sì o no...
"Dimmi sì o no...

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Il patto – Litfiba Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il patto – Litfiba

Dimmi tu, zingara
Il destino, che mi toccherà
Dimmi un po', se lo sai
Se avrò fortuna
Soldi o forse solo guai
Dimmi tu, zingara
Dove si trova l'autostrada
Per la libertà
Leggi qui e dimmi se
Se stringo il patto
Sarà, molto più facile
Dannato o no, non importa no
Tu dimmi cosa c'è da fare
Che io lo farò
Dimmi poi, zingara
Quanto tempo mi rimane
Prima dell'aldilà
Non dubitare no no
Non c'è pericolo
E vuoi firmare oppure no
Tu devi dirmelo
Dimmi si o no
Il gioco è sul tavolo
Dimmi si o no
E io di gloria ti ricoprirò
Dimmi tu, zingara se anche
Hendrix ti ha venduto
La sua anime
Io lo so, che firmerò
Il mio patto di sangue
Con Lucifero
Io non ho no no, paura no no no
Ti sto chiedendo se nel cuore
Io poi cambierò
E allora dai, ti sbrighi o no
Dai che la sotto c'è una festa
Ed io non mancherò
Ma sei sicuro oppure no
Non che non scherzo no
E vuoi firmare oppure no
Tu devi dirmelo
Dimmi di o no
Il gioco è sul tavolo
Dimmi si o no
E di gloria ti ricoprirò
... Omissis
... Io non ho paura
... Io non ho paura...
... Omissis
...
Decidere, decidere, decidere...
Ora la zingara con fare deciso
Mi prende la mano
Facendo un sorriso
Ti pungerò un dito
Ed uscirà il sangue
Così firmerai per essere grande
All'improvviso
Comincio a tremare
Ritraggo la mano
E mi metto a pensaare
Furiosa la zingara
Con fare da attrice
Si alza di scatto e urlando mi dice
Dimmi si o no, Dimmi si o no
Dimmi si o no, Dimmi di, Dimmi no
Il patto con il Diavolo

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Il patto con il diavolo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1999 Diavoli e farfalle

Testo Della Canzone

Il patto con il diavolo di Massimo Bubola

Mi hai tolto il cielo dalla testa, la terra sotto i piedi
mi hai tolto l’anima nascosta, la mappa dei misteri
è un calice d’inchiostro quello che tu ora bevi
il patto con il diavolo riscrive i tuoi pensieri

Mi hai tolto i pomeriggi chiari, la gioia del presente
mi hai tolto il sonno alle chitarre, ed ora piangono continuamente
è un calice di sangue quello che tu sollevi
il patto con il diavolo cancella i desideri

E’ un gioco dove vince il Grande Pretendente
è un gioco senza schemi, che cambia regole continuamente
è un gioco dove vince chi rimane indifferente
il patto con il divolo ti dannerà per sempre

Pretende pallide canzoni, da scrivere a più mani
pretende facili emozioni da vendere ai villani
è un calice d’inchiostro quello che tu ora bevi
il patto con il diavolo riscrive i tuoi pensieri

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Il patto con il diavolo – Massimo Bubola Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il patto con il diavolo – Massimo Bubola

(M.Bubola)

Mi hai tolto il cielo dalla testa, la terra sotto i piedi
Mi hai tolto l'anima nascosta, la mappa dei misteri
È un calice d'inchiostro quello che tu ora bevi
Il patto con il diavolo riscrive i tuoi pensieri

Mi hai tolto i pomeriggi chiari, la gioia del presente
Mi hai tolto il sonno alle chitarre, ed ora piangono continuamente
È un calice di sangue quello che tu sollevi
Il patto con il diavolo cancella i desideri

E' un gioco dove vince il Grande Pretendente
È un gioco senza schemi, che cambia regole continuamente
È un gioco dove vince chi rimane indifferente
Il patto con il divolo ti dannerà per sempre

Pretende pallide canzoni, da scrivere a più mani
Pretende facili emozioni da vendere ai villani
È un calice d'inchiostro quello che tu ora bevi
Il patto con il diavolo riscrive i tuoi pensieri

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Il patto con il gatto

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il patto con il gatto di Filastrocche

Ho fatto un patto

con il mio gatto:

che nel salotto

non faccia il matto.

Se come un matto

graffia il salotto,

mai più un biscotto,

anzi lo sfratto.

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Il pavone vanitoso

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pavone vanitoso di Filastrocche

Disse un giorno un bel pavone:
“Voglio dirvi una canzone
tutti attenti: uno, due, tre!
Io risplendo come un re!
Presto gallo e voi galline,
oche, anatre e tacchine
fate a me la riverenza
e chiamatemi eccellenza!”
“Che fai tu di bene al mondo?”
disse un gallo, grasso e tondo.
“Sai cantar chicchirichì
quando allegro spunta il dì?”
“E la tua carne è saporita?”
chiese un’anitra impettita.
“Mangi il pane a tradimento!”
disse un’oca di talento.
E poi concluse una gallina,
del cortile la regina:
“Quando ben saprai far l’ovo
tutti i giorni dentro al covo
e cantare coccodè:
ti diremo allora il re!”
Applaudì la compagnia
e il pavone scappa via.

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Il pazzo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Veleno
2004 The Platinum Collection (Cd 3 – 1990/2003)
2009 Riassunti d’amore – Per quando ti amo

Testo Della Canzone

Il pazzo di Mina

di: (Giancarlo Bigazzi)

Sei un pazzo
l’ha detto il dottore
che non posso pensare più a te
e che devo cambiare ossessione
e salvare il salvabile, me.
Sei un pazzo sì,
però gli altri non sapranno mai
le montagne che farò
coi granelli che mi dai
solo un pazzo come te
che trivella la città
per sbucare accanto a me
per sbucare accanto a me
e lo fa.

Sei un pazzo,
l’ha detto il mio amico
che tu presto mi rovinerai
ma un amore è rimettersi in gioco
e mostrare a se stesso chi sei.
Sei un pazzo ma io so
quanto mi riscalderai
quante volte rifarò
l’inventario dei tuoi nei
quanto tempo aspetterò
nello stomaco di un bar
a parlar con un caffé
finché il tuo primo passo verrà
diritto verso di me.

Parole al neon
l’amore non
è tutto ciò
che in banca troverai.
Nessuno è mai
solo se stesso
nessuno è mai
nessuno è mai
nemmeno il saggio
che a volte è peggio.

Chi tu sia
non è molto importante
la mia vita passava di qua
saprò farti da luce, d’ambiente
da stufetta di felicità
perché un pazzo come te
manca di pubblicità
ma se resterai con me
io farò di te una star
dammi un ruolo nel tuo film
una pelle che mi stia
perché adesso sono qui
perché adesso in qualche modo sei mio
non puoi mandarmi via.

Parole al neon
chissà chi sei
che razza di fumetti siamo noi.
Nessuno è mai
solo se stesso
nessuno è mai
nessuno è mai
nemmeno il saggio
che a volte è peggio.
Nessuno è mai
nessuno è mai.

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Il pazzo – La Famiglia

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pazzo – La Famiglia di La Famiglia

Le scimmie come sempre son sedute sul terrazzo
fanno il solito gioco, quello di dar del pazzo
E il sindaco le guarda con fare soddisfatto:
anche oggi le cose sono in ordine perfetto
Quella sera passò lui, coi suoi buchi nei calzoni,
cantando a squarciagola le sue allegre canzoni,
che parlano dei pazzi, dei pazzi come lui,
di un mondo di colori di profumi e di emozioni…
Vola il pazzo vola cantando… a squarciagola
Vola il pazzo vola vola… intorno a noi
Racconta di un paese e sogni a lui normali,
dove diritti e doveri son divisi in parti uguali.
Dove miseria e ricchezza son simili per tutti
dove non ci sono scimmie, dove non si grida ai matti.
Ma forse quella sera; cantando un po più forte;,
fece passare il sonno alle anime più corte
che corsero dal sindaco, sbalzandolo dal letto,
gridando E una vergogna, che casino fa sto matto!
Vola il pazzo vola – cantando a squarciagola
Vola il pazzo vola – vola intorno a noi
Da quella sera in poi nessuno più sentì
il canto del pazzo che passava di lì
Per questo sono qui coi buchi nei calzoni
a cantare questa sera anche le sue canzoni
Vola il pazzo vola – cantando a squarciagola
Vola il pazzo vola – vola intorno a noi
Vola il pazzo vola – cantando a squarciagola
Vola il pazzo vola – vola dentro a noi

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Il Pazzo – La Famiglia Rossi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pazzo – La Famiglia Rossi

Le scimmie come sempre son sedute sul terrazzo
Fanno il solito gioco, quello di dar del pazzo
E il sindaco le guarda con fare soddisfatto:
Anche oggi le cose sono in ordine perfetto
Quella sera passò lui, coi suoi buchi nei calzoni
Cantando a squarciagola le sue allegre canzoni
Che parlano dei pazzi, dei pazzi come lui
Di un mondo di colori di profumi e di emozioni...
Vola il pazzo vola – cantando... a squarciagola
Vola il pazzo vola – vola... intorno a noi
Racconta di un paese e sogni a lui normali
Dove diritti e doveri son divisi in parti uguali
Dove miseria e ricchezza son simili per tutti
Dove non ci sono scimmie, dove non si grida ai matti
Ma forse quella sera; cantando un po' più forte;
Fece passare il sonno alle anime più corte
Che corsero dal sindaco, sbalzandolo dal letto
Gridando "E' una vergogna, che casino fa sto matto!"
Vola il pazzo vola - cantando a squarciagola
Vola il pazzo vola - vola intorno a noi
Da quella sera in poi nessuno più sentì
Il canto del pazzo che passava di lì
Per questo sono qui coi buchi nei calzoni
A cantare questa sera anche le sue canzoni
Vola il pazzo vola - cantando a squarciagola
Vola il pazzo vola - vola intorno a noi
Vola il pazzo vola - cantando a squarciagola
Vola il pazzo vola - vola dentro a noi

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Il pazzo – Mango

Album

È contenuto nei seguenti album:
2011 La terra degli aquiloni

Testo Della Canzone

Il pazzo – Mango di Mango

E canto di te
la fiducia che non mi hai dato
pur di averti qui
non ti toccherei

Nell’anima mia
sei caduta e non mi hai creduto
è una malattia la contrarietà
sei tu il mio spazio affolato
sei la sera che non riesce più a volare

Chissà se il vento vuol morire
come quel pazzo in fondo al cuore
l’amore è frutto di un dolore
come un fiore senza più radici
cercami al posto di un amore
se vuoi che un uomo sia migliore

E canto di te
dai ricordi che mi hai negato
forte dei tuoi se ti ritroverei
ma che vuoi che sia
se è per te che ho rubato e pianto
nell’eternità di una verità
quanto fa male la vita
senza te che ne trattieni forte la meta

Chissà se il vento vuol morire
come quel pazzo in fondo al cuore
l’amore è frutto di un dolore
come un fiore senza più radici
cercami al posto di un amore
se vuoi che un uomo sia migliore
tu resta cu’mme’
tu resta cu’mme’
tu resta cu’mme’
tu resta cu’mme’

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Il pazzo – Mango Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pazzo – Mango

E canto di te
La fiducia che non mi hai dato
Pur di averti qui
Non ti toccherei

Nell'anima mia
Sei caduta e non mi hai creduto
È una malattia la contrarietà
Sei tu il mio spazio affolato
Sei la sera che non riesce più a volare

Chissà se il vento vuol morire
Come quel pazzo in fondo al cuore
L'amore è frutto di un dolore
Come un fiore senza più radici
Cercami al posto di un amore
Se vuoi che un uomo sia migliore

E canto di te
Dai ricordi che mi hai negato
Forte dei tuoi se ti ritroverei
Ma che vuoi che sia
Se è per te che ho rubato e pianto
Nell'eternità di una verità
Quanto fa male la vita
Senza te che ne trattieni forte la meta

Chissà se il vento vuol morire
Come quel pazzo in fondo al cuore
L'amore è frutto di un dolore
Come un fiore senza più radici
Cercami al posto di un amore
Se vuoi che un uomo sia migliore
Tu resta cu'mme'
Tu resta cu'mme'
Tu resta cu'mme'
Tu resta cu'mme'

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Il pazzo – Mina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pazzo – Mina

Sei un pazzo
L'ha detto il dottore
Che non posso pensare più a te
E che devo cambiare ossessione
E salvare il salvabile, me
Sei un pazzo sì, però gli altri non sapranno mai
Le montagne che farò
Coi granelli che mi dai
Solo un pazzo come te
Che trivella la città
Per sbucare accanto a me
Per sbucare accanto a me
E lo fa

Sei un pazzo
L'ha detto il mio amico
Che tu presto mi rovinerai
Ma un amore è rimettersi in gioco
E mostrare a se stesso chi sei
Sei un pazzo ma io so
Quanto mi riscalderai
Quante volte rifarò l'inventario dei tuoi nei
Quanto tempo aspetterò nello stomaco di un bar
A parlar con un caffè finché il tuo primo passo verrà
Diritto verso di me

Parole al neon
L'amore non è tutto ciò
Che in banca troverai
Nessuno è mai solo se stesso
Nessuno è mai
Nessuno è mai
Nemmeno il saggio
Che a volte è peggio

Chi tu sia
Non è molto importante
La mia vita passava di qua
Saprò farti da luce, d'ambiente
Da stufetta di felicità
Perché un pazzo come te
Manca di pubblicità
Ma se resterai con me
Io farò di te una star
Dammi un ruolo nel tuo film
Una pelle che mi stia
Perché adesso sono qui
Perché adesso in qualche modo sei mio
Non puoi mandarmi via

Parole al neon
Chissà chi sei
Che razza di fumetti siamo noi
Nessuno è mai solo se stesso
Nessuno è mai
Nessuno è mai
Nemmeno il saggio
Che a volte è peggio
Nessuno è mai
Nessuno è mai

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Il pazzo che ride

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 ElettroMacumba

Testo Della Canzone

Il pazzo che ride di Litfiba

Sento le voci
E vedo i colori
Ma tu non mi crederai
Vorrei spiegarmi
E farti capire…Ma
Qualcuno mi legherà
Facciamo festa
Arriva un nuovo male
Scherzando lo negherai
E l’anticristo
Vestito da dottore
Di certo lo curerà
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
Salpa la nave
Trasporta il terrore… Sai
Nessuno la fermerà
Io riderò… E’ tardi ormai
Sembro un profeta
Profeta di sventure
Di certo mi scanserai
Ma non importa
Io li devo fermare
Qualcuno mi ascolterà
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
L’indifferenza,
Nasconde il terrore… Sai
Nessuno la fermerà
Io riderò
È tardi ormai
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
L’incoscienza
Aiuta il terrore…Sai
Nessuno si salverà
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
Crescono i fiori del male

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Il pazzo che ride – Litfiba Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pazzo che ride – Litfiba

Sento le voci
E vedo i colori
Ma tu non mi crederai
Vorrei spiegarmi
E farti capire...Ma
Qualcuno mi legherà
Facciamo festa
Arriva un nuovo male
Scherzando lo negherai
E l'anticristo
Vestito da dottore
Di certo lo curerà
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
Salpa la nave
Trasporta il terrore... Sai
Nessuno la fermerà
Io riderò... E' tardi ormai
Sembro un profeta
Profeta di sventure
Di certo mi scanserai
Ma non importa
Io li devo fermare
Qualcuno mi ascolterà
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
L'indifferenza
Nasconde il terrore... Sai
Nessuno la fermerà
Io riderò
È tardi ormai
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
L'incoscienza
Aiuta il terrore...Sai
Nessuno si salverà
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
Crescono i fiori del male

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Il peggio – AntoGiò Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il peggio – AntoGiò

{Intro}
Io non prego lo giuro non ne ho bisogno
Ho fatto gli anticorpi a quello che pone il mondo
Vi vedo tutti storti giuro che vi ricordo
Che la ruota gira il mondo fra, è un giro tondo

Mangi a schiattare poi nel piatto ci sputi
Mamma quanti insulti sono i vostri saluti
Mai stato aiutato quando ho chiesto gli aiuti
Io sono sempre stato dalla parte degli astuti

{Strofa}

Non lo faccio apposta a sentirmi diverso
Sto, nel mio universo ci sto perennemente perso
Scrivo veramente col cuore ogni mio verso
Il mondo è mio, il mondo è mio, come promesso

Guardo un sacco di facce fanno tutti i presi bene
Sono tutti doppie facce guarda ci sono le iene
Continuo che mi curo, musica cicatrene
Tra non molto il cuore mi diventa di polietilene

La fortuna a me dura
Quattro giorni che rottura
La sfiga se la tira e c'ha una tufa senza sicura
L'antidoto il rap in uno stato critico
Non mi fido di me stesso pensa di un politico

Agito col cuore scarico sono apatico
Ho bisogno di sentirmi perso nel mio mondo magico
In preda alle crisi di panico
Non son raccomandato non ho mai avuto il manico


Qua la gente chiede il peggio di me
Guarda amico il mio peggio io lo butto nel rap
Ho visto il peggio in tutto quello che intorno c'è
Ma se ci penso sono il meglio in confronto a te

Non penso al tempo che resta, perchè mi sento una bestia
La vita mia non è una festa
Arriva il bene ma mai che resta

Da piccolini a saltare nelle fiumare
Ora questi piccolini impalati sul cellulare

Cresciuti in modo diverso
Sicuramente diversi dal resto
Clinicamente un caso perso
No come questi ragazzi di adesso

Abbiamo pianto per un amico perso
Lui vive costante in ogni nostro gesto

Pregiudicato per ogni giudizio che mi hai dato
Il peggio l'hai cercato sicuro l'hai trovato
Se cerchi il male è il male che troverai
Vuoi il bene nel cercare è sicuro che soffrirai

Un maremoto io dentro una barca a vela
Sti suoni mi fanno impazzire tipo vuvuzelas
Da piccoli a saltare sui tetti tipo favelas
Da grandi rinchiusi al parco a girare canne a bandiera



Ballo hey
Su una lama tra poco recide
Sai questa vita mi uccide
Dai resta non fuggire

Ogni volta che servi fuggi e
Combatto un nemico pugile
Porto racconti truci che
Ferro mangiato da ruggine

Mi presento sono coglione che spera
Scrivo la sera penna sfera
Se non lo faccio il mio ego sclera
Porca miseria

Ogni volta che scrivo che faccio un suono mi elevo dal suolo è vero sto bene da solo questa non vede quello provo
Fratello nel cuore c'ho un chiodo

Sono un tipo che
Tu dici un tipo che
Non sono tipo da moet
Mi ammazzo di birre con zio frenk

Giro con tamarri che
Gli piglia lo sclero ti fanno in tre
Fra Niente Mercedes benz


La gente dice guarda questi sono peggiori
Devi cercare affondo per trovare sti tesori
Tu ti fermi all'apparezza
Giudichi implori
Ed è Per questo che noi siamo i migliori

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Il peggio del peggio – Chicoria Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il peggio del peggio – Chicoria

{Strofa 1}
Guardeno a coltura dea sconvoltura e ci resteno de pietra come na scultura, tua madre, forse ora, cattura l'idea che a sua creatura sia un pò fori natura, si prendevan cura di noi, ma d'ora in poi è solo favola, pensi sia comprensibile, io getto più combustibile su qualsiasi stronzata commestibile! Li mangio a colazione in un sol boccone, tu a sai a' situazione, in prigione gli italiani non ci vanno, c'hanno un cognome, gli stranieri nemmanco, non c'hanno un nome, ah-ah! e fattela sta risata o c'hai a nasca intasata dalla mia squamata, stai a fotte co l'mc con cui non sai mai come cazzo va a finì!

{Ritornello}
Il peggio del peggio sarà sempre peggio
Brutto stronzo viè a Bravetta se voi l'assaggio!
Il peggio del peggio sarà sempre peggio
E' solo cosi non sto a fa er ganzo!
Il peggio del peggio sarà sempre peggio
Sono quello che sono faccio quello che faccio
Il peggio del peggio sarà sempre peggio!

{Strofa 2}
Sul blocco (??), sul palco con il Noyz, tu che cazzo voi? Le mie rime son molto più sincere delle stime der crimine dal commissariato de quartiere, un altro che se presenta e baratta i gioielli de famija pe un pò de tiri e a bottija, er teatrino e a ressa è quello che fa un cojone che s'indebita, finchè non je resta nemmanco un grammo pe parà er danno che ha fatto, è finito il resoconto? (naah) so pronto a farvi ricchi, botte sui specchi e pacchi di grana, la vita è na puttana e il campanello che suona quando arrivan gli sbirri, è facile che ci stiri, spari coi carabinieri pe un bottino da 10 euri, succede (??) su ste strade del cazzo, non te lo scordà, brutto stronzo!!

{Ritornello}
Il peggio del peggio sarà sempre peggio
Brutto stronzo viè a Bravetta se voi l'assaggio!
Il peggio del peggio sarà sempre peggio
E' solo cosi non sto a fa er ganzo!
Il peggio del peggio sarà sempre peggio
Sono quello che sono faccio quello che faccio
Il peggio del peggio sarà sempre peggio
Chicoria Ztk TruceKlan!
Il peggio del peggio sarà sempre peggio
Giordy Beat Mc Malatesta Record!
Il peggio del peggio sarà sempre peggio
Noyz Narcos my man!
Il peggio del peggio sarà sempre peggio
Cole, Gel, Metal Carter, Dj Kimo
Benetti, Mystic, Duo Meraviglia, Duke Montana, Puccio Corona!!

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Il peggio di me – Massimiliano Acri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il peggio di me – Massimiliano Acri

Ho perso la memoria
Non mi ricordo come sia finita la storia
Della mia vita che era quasi esplosa
Come una supernova
E forse non mi credi
Ma se ho del buio dentro me, io vedo un cielo che
Ha solo spazi neri,
è la radiografia dei miei pensieri
E spero non si avveri mai
quell’idea che hai di me
Come se fossi un mostro
Ma mi mancherai
come Bonnie a Clyde
Come se fossimo in un solo corpo
Che strano questo addio
Mentre mi guardo allo specchio
Forse perché nel mondo mio
Mi sto allontanando dal riflesso di me stesso.

E guardo se scompare l’odio
Anche se non ne ho il coraggio
Rabbia e paura hanno il controllo
Del mio lato più bastardo
E la mia anima dici che è l’unica
Che sta bruciando e non sai perché
Ed ogni lacrima dico che è l’ultima
Ma poi rivedo in te il peggio di me.

Ho verità passate che mi fanno male
Come pugnalate, ma lascia stare
È un bel problema se non so spiegare
Il vuoto che rimane in me
Quando non respiro un po’ di pace
Quando sparo certe cattiverie
Senza mirare al bersaglio giusto
Per non cadere o perdere del tutto
Il lume della ragione
Cercare di capire cosa mi spezzi il cuore
E prevenire il dolore, almeno questa volta
Almeno con un po’ di forza e so
che sono perso in me stesso e non trovo l’uscita
Qualcuno inventi il paradiso o almeno un’altra vita
Voglio avere un’autostima che sembri infinita
E la felicità con uno schiocco di dita
Vivo in un universo parallelo
In cui la normalità è uguale a zero
E c’è uno uguale a me
Che mostra tutto quello che vorrei nascondere.

E guardo se scompare l’odio
Anche se non ne ho il coraggio
Rabbia e paura hanno il controllo
Dell’orgoglio che rimpiango
E la mia anima dici che è l’unica
Che sta bruciando e non sai perché
Ed ogni lacrima dico che è l’ultima
Ma poi rivedo in te il peggio di me (na, na)

E la mia anima dice che l’unica cosa
Che non mi serve sei te
E questa lacrima giuro che è l’ultima
E poi chiuderò in te il peggio di me.

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Il Peggio Di Me – Sinomine Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Peggio Di Me – Sinomine

Intro:
Diario segreto di un incompreso che almeno non é dipeso dai "credo non sia questo il tuo sentiero", ti ho detto: "non voglio gloria solo trovare una via, quella che cambi la storia o almeno cambi la mia"
Tu dimmi se...

Strofa 1:
Quando leggi ti fermi al labiale o agli occhi?
Siamo immersi ed è un mare in cui tu non tocchi, dite a Eraclito che non ci provo gusto a vedere che tutto scorre ma mai per il verso giusto
Sorrido, si, ma in fondo così non son mai stato, mi dicono Dio è morto e non credo sia mai nato, ogni bacio che mi davi per dire "ti marco a vita", sul cuore c'ho i quintali perciò se ti manco avvisa
Chiedo scusa a mia madre se a volte sbatto la porta però chi mi usa fa male e non reggo il pianto stavolta, vorrei una vita d'amare si, quella in cui almeno possa apprezzare ciò che se vale non è perché intanto costa
No, non parlo spesso che tanto non mi han capito, non voglio ciò che è concesso, pretendo ciò che è proibito, in un mondo di avere io ho preteso essere, non sai i pianti in quelle sere per il peso d'esser me

Ritornello:
Sembrava finita e non passa, lotto ogni giorno e purtroppo non basta scrivere pezzi che tu poco apprezzi perché non comprendi che è vita su carta
Mo coi fantasmi ci parlo ma c'è che se son stanco parlano per me un giorno avrò tanto ma ad ogni bastardo conserverò intanto si, il peggio di me
Solo il peggio di me

Strofa 2:
È una vita amara, si ma in fondo vita cara, non che sia di ghiaccio ma nel petto adesso ho l'himalaya, mo resto muto e il dolore scuoia la cute perché prima del saluto, lei m'ha tolto la salute
Ora ricordo che se non ricordo te, sto meglio, si, ma la mancanza è nelle costole, perdo piuttosto me, parlo alle ombre, prego per la pioggia così almeno nel fango lascio le orme
Adesso nei sogni ti vedo, a tratti divina ed io attratto, divieto che mi si pone se solo ti guardo, tu giochi col cuore ma no non è un puzzle e allora deluso c'ho il volto dell'asma, l'ultimo bacio si un colpo di grazia, ora ho capito, purtroppo ho fallito e tutt'oggi convivo nel corpo dell'ansia
Ciao
Ho imparato a fare pegno e non a fare pugni, non ho con me un cazzo di un ombrello e piovono anche insulti, diceva "solo da ubriaco sai farmi la corte", ma non è vero, le bugie c'hanno le gambe cocktail
Il dolore che mi è capitato, l'ho scelto, non voglio una vita da schiavo, dammi lo scettro, sai qual è la differenza tra me e tutto il resto? Che questi cantano vittoria, io al massimo la rappo

Ritornello:
Sembrava finita e non passa, lotto ogni giorno e purtroppo non basta scrivere pezzi che tu poco apprezzi perché non comprendi che è vita su carta
Mo coi fantasmi ci parlo ma c'è che se son stanco parlano per me un giorno avrò tanto ma ad ogni bastardo conserverò intanto si, il peggio di me
Solo il peggio di me

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Il peggio di me – Valerio Nazo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il peggio di me – Valerio Nazo

{Ritornello}
I soldi di tutti, i sogni distrutti
Mi chiedo perché soffro ma se non mi uccide
Dopo mi fa ridere, a cena coi dubbi
Palati asciutti, tra stupidi e pieni di sé
Il meglio lo vogliono tutti, prenditi il peggio di me
Il peggio di me, il peggio di me
Il peggio di me, il peggio di me
Il peggio di me, il peggio di me
Il peggio di me
Il meglio lo vogliono tutti, prenditi il peggio di me
Il meglio lo vogliono tutti, prenditi il peggio di me

{Strofa 1: Nazo}
Vengo dal buio, mi basta un fiammifero
Per fare luce ed è tutto magnifico
Meglio di un bacio soltanto un bonifico
O il golfo di Posillipo
In ciò che dite non mi ci identifico
Musica fresca di frigorifero
Se giochi bene qua non sei prolifico
E ti lanci dal paradiso, Lucifero
Nati con i sogni nei cassetti incatenati coi lucchetti
Come innamorati al ponte Milvio
Un figlio senza padre si rifugia in queste strade per cercare consiglio
Trovare un appiglio
Sempre vicino al mare come gabbiani
Qua c'è solo la scimmia senza Gabbani
Planiamo coi draghi sopra questi infami gridando "Dracarys"

{Ritornello}
I soldi di tutti, i sogni distrutti
Mi chiedo perché soffro ma se non mi uccide
Dopo mi fa ridere, a cena coi dubbi
Palati asciutti, tra stupidi e pieni di sé
Il meglio lo vogliono tutti, prenditi il peggio di me
Il peggio di me, il peggio di me
Il peggio di me, il peggio di me
Il peggio di me, il peggio di me
Il peggio di me
Il meglio lo vogliono tutti, prenditi il peggio di me
Il meglio lo vogliono tutti, prenditi il peggio di me

{Strofa 2: MadMan}
Soldi colorati, soldi colorati
Sogni coronati, sogni coronati
Fedele a me stesso e ai miei fratelli dello stesso sangue
Con lo stesso sangue, siamo collegati
Esperienze varie poco chiare
Il peggio di me dentro il locale
Pezzi in bocca, no, non sono carie
Frà, ti scoppiano le coronarie
Nascondo 'sto cash in cassaforte dietro un quadro falso di Gauguin
Sto sulle sue chiappe tonde come due albicocche
Frate, mi augurano buonanotte
Terrone pazzo, sangue caldo, sono nato a luglio
Se c'è troppa luce inizio ad amare il buio
Mi fotte un cazzo se ti piaccio o non ti piaccio
Scemo, questa roba è culto, vai a chiamare aiuto

{Ritornello}
I soldi di tutti, i sogni distrutti
Mi chiedo perché soffro ma se non mi uccide
Dopo mi fa ridere, a cena coi dubbi
Palati asciutti, tra stupidi e pieni di sé
Il meglio lo vogliono tutti, prenditi il peggio di me
Il peggio di me, il peggio di me
Il peggio di me, il peggio di me
Il peggio di me, il peggio di me
Il peggio di me
Il meglio lo vogliono tutti, prenditi il peggio di me
Il meglio lo vogliono tutti, prenditi il peggio di me

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Il peggio è passato

Album

È contenuto nei seguenti album:
2009 Barabba

Testo Della Canzone

Il peggio è passato di Fabrizio Moro

La Maleducazione, la disocuppazione,
le idee da realizzare e ogni tua reazione
ad un gesto di passione, la vita e la pensione
io resto qui a guardare
anzi ad osservare
e che credo che la calma
sia la virtù dei forti che vogliono godersi la vita per bene
e il prestito col tasso
e intanto mi rilasso
guardo la champions league
e mi programmo un figlio
mettendo in discussione
la mia virilità
ma che rivoluzione
che tutti qui vorrebbero
ma nessuno ha mai il coraggio
di prendere il bastone e darlo in bocca a chi ci vende le illusioni
ci vende le illusioni
c vende le illusioni
mio suocero e sua figlia
che poi saresti tu
mi manda una bottiglia
e sputa sui miei tempi
mi dà una pacca in spalla
e non ci pensa più
e mentre il tempo scade
e il mondo si sta armando
in un monolocale noi
ci stiamo amando
nella precarietà
giuriamo eternità
a questo nostro amore grande e incondizionato
perchè ogni fantasia qui non sembra mai un reato
sorridi ancora amore che il peggio è passato
che il peggio è passato
LA LA LA LA LA LA LALALALAAA
(che il peggio è passato)
LA LA LA LA LA LA LALALALAAA
(che il peggio è passato)

*assolo*

(che il peggio è passato)

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Il peggio è passato – Fabrizio Moro Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il peggio è passato – Fabrizio Moro

{Strofa 1}
La maleducazione
La disoccupazione
Le idee da realizzare
Ed ogni tua reazione
A un gesto di passione
La vita e la pensione
Io resto qui a guardare
Anzi, ad osservare
E che credo che la calma
Sia la virtù dei forti
Che vogliono godersi
La vita per bene
E il prestito col tasso
E intanto mi rilasso
Guardo la Champions League
E mi programmo un figlio
Mettendo in discussione
La mia virilità

{Ritornello}
Ma che rivoluzione
Che tutti qui vorrebbero
Ma nessuno ha mai il coraggio
Di prendere il bastone
E darlo in bocca a chi
Ci vende le illusioni
Ci vende le illusioni
Ci vende le illusioni

{Strofa 2}
Mio suocero e sua figlia
Che poi saresti tu
Mi manda una bottiglia
E sputa sui miei tempi
Mi dà una pacca in spalla
E non mi pensa più
E mentre il tempo scade
E il mondo si sta armando
In un monolocale noi
Ci stiamo amando
Nella precarietà
Giuriamo eternità
A questo nostro amore
Grande e incondizionato
Perché ogni fantasia qui
Non sembra mai un reato
Sorridi ancora amore
Che il peggio è passato
Che il peggio è passato

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Il peggio non è tranquillo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 La descrizione di un attimo
2005 95-05

Testo Della Canzone

Il peggio non è tranquillo di Tiromancino

Qua sto e canto contro i miei ricordi
ripensando ai nostri giorni
bombardato dai miei sogni
qua sto
Muovo il mio primo sentimento
che mi porterà nel vento col tempo
qua sto
viva la tua coscienza e abbasso la mia
che mi ha fatto precipitare
qua sto
bene o male fuori o dentro
resto in silenzio e penso al tempo con te contento
come si è sensibili ai cambiamenti del mondo
al lento collasso di questo universo disciolto e contorto
qua sto
e vedo soltanto il riflesso di quello che sono
e se sembro me stesso adesso non so
qua sto
Ho superato il peggio
e ora mi sento meglio
ho superato il peggio
il peggio non è tranquillo

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Il peggiore – Parix Hilton Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il peggiore – Parix Hilton

{Strofa 1}
Nessuno mi vuole più produrre il disco perché sto diventando un artista scomodo
Faccio troppi pochi click con i video, ho le palle di dire a tutti che li odio bro
Trovane uno come me che si fa tutti i dischi da solo
Mischiando gli stili più fighi
Dal Metal al Rap alla Trap e lo fa molto meglio di loro
Tutti sti artisti famosi che mettono su le etichette
Prima di fare successo facevano i fighi
Discorsi del tipo "io credo nell'arte"
Fanno due dischi, classifiche, vette e producono rapper per bimbi
Perché nel 2017 vi piace parlare parlare ma intanto riempirvi le tasche
Non mi mischio con tutto sto schifo
Faccio scelte in nome del principio
Riempi pure la pancia ed il frigo
Ma di rap con me non ne parlare
Sono un uomo non un ragazzino
Faccio scelte in nome del principio
Questi polli contro Parix Hilton
Dritti in forno insieme alle patate..
Nascondetevi, Bin Laden
Quando il microfono vi cade
Mani che sfregano, cicale
Canne da un grammo ma di Camel
Divento pazzo più di così?
Io dico "Sì"
Scrivo Hilton King, mito, Leadership
Guido sotto trip
Passa il flow e chiedi "Ma sono sotto a un Tir"?
Pieno di ??
Rime dal centro di stoccaggio
Passami il pezzo su STO cazzo
Davanti al micro non sto calmo
Si mette male? Non sto, parto..
Hilton ci provano a stopparlo
Due metri sopra fra, soppalco
Se vado avanti di sto passo..
Poi parlerete di sto pazzo
Hilton fottutto
Fa il disco e non chiede consigli a nessuno
Gli scrive che è un puro
La gente che segue sta merda fra vuole sta merda
Non l'Albero azzurro
Tutti leccano il culo il mio è real show
Non lo chiamano Hilton a Real Talk
Non competono fra, questi rapper che al massimo scrivono strofe, io Triathlon..
Sono one man band e
Faccio gran bei bong
Tu non sei my best friend
Quello di Yelawolf..
Sempre farcito, crepe
Guardo il tuo video, lol
Diventi ricco te
Ma io ho fatto il disco top

{Ritornello}
Sono il peggiore
Non farò mai successo perché fra io sono il peggiore
Fra io sono il peggiore
E mi merito il peggio, sono il peggiore
Ogni disco mi viene peggiore
Ogni giorno divento peggiore
Più brutto più basso e più stronzo di tutti i tuoi brothers

{Strofa 2}
A 13 anni in regalo la prima chitarra iniziavo a imitare Cobain
Tredicenni di oggi che bevono purple e vanno a giocare al blue whale
Diventare qualcuno non sempre significa dimenticare chi eri, pesi sui piedi
Do lo sguardo al futuro e la nuca allo ieri
Morte in faccia tipo "guardala"
Divertito tipo Gardaland
Sempre attivo tipo tanta RAM
Coltellino tipo D'Artagnan
Giri col Porche?
Paghi col POS?
Dal vivo zitto, parli coi post
Non mi batti col flow
Monopattini agli instore
Non mi sembra che sia il top
So che spesso chi dorme rimane alle spalle
Della mia vita tu non parlarne
L'hai solo sentita uscire dalle casse
Non vorrai mica farmi le lastre?
Io della scena non ne faccio parte
Io della scena non ne faccio parte
Frate lo scrivo sul muro col marker
"L' unico Artista rimasto, Highlander"
Pigli un granchio fra con me
Con il camice, Zoidberg
Fra non faccio una boyband
Solo perché lo vuoi te
Escluso dai giochi e mi assumo le colpe
Faccio paura perché sono forte, sono un rapper con dentro anche Chopin, un cantante ed un rocker

{Ritornello}
Sono il peggiore
Non farò mai successo perché fra io sono il peggiore
Fra io sono il peggiore
E mi merito il peggio, sono il peggiore
Ogni disco mi viene peggiore
Ogni giorno divento peggiore
Più brutto, più scemo, più basso e più stronzo di tutti i tuoi brothers
Sono il peggiore
Non farò mai successo perché fra io sono il peggiore
Fra io sono il peggiore
E mi merito il peggio, sono il peggiore
Ogni disco mi viene peggiore
Ogni giorno divento peggiore
Più brutto più basso e più stronzo di tutti i tuoi brothers

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Il pellerossa nel presepe

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pellerossa nel presepe di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Il pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
come E’ finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i maghi sul cammelo,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?
Non E’ il tuo posto, via, Toro seduto:
torna presto di dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente. O fa l’indiano.
Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darA’ noia agli angeli di gesso?
Forse E’ venuto fin qua,
ha fatto tanto viaggio,
perchE’ ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontA’.

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Il pelo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1972 Dialogo tra un impegnato e un non so
1999 Un’idiozia conquistata a fatica
2000 Gaber 1999-2000
2002 Un’idiozia conquistata a fatica (1997-2000)

Testo Della Canzone

Il pelo di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

No, io no. Io sono un uomo felice. Beh, forse la felicità non esiste, diciamo che sono un uomo sereno. Mi basta veramente così poco. Pensate, io non ho niente!

Coro 1: Io non ho niente.
Coro 2: Io non ho niente.
Coro 3: Io ho un pelo!

G: Eh già, lui ha un pelo. Chissà poi cosa se ne fa di un pelo. Lui ha un pelo, e io non ho niente…
Però bisogna ammettere che un pelo… è un pelo. E c’è chi ce l’ha, e c’è chi non ce l’ha… io per esempio non ce l’ho… che a pensarci bene un pelo mi sarebbe anche utile! Eh sì, oggi come oggi uno che non ha un pelo… Bisogna che me lo procuri.
Sì, io devo avere un pelo!
Uhaaaa!!!

Io ho un pelo!

Coro 1: Io ho un pelo.
Coro 2: Io ho un pelo.
Coro 3: Io ho dieci peli!

Beato lui che ha dieci peli! No per carità, io non mi lamento, io il mio pelo ce l’ho…
Certo che uno che ha dieci peli è già in un’altra posizione. Uno con dieci peli ha praticamente risolto… dieci peli sono già una peluria, eh! Bisogna che me li procuri.
Sì, io devo avere dieci peli!
Uhaaaa!!! Dieci.

Io ho dieci peli!

Coro 1: Io ho dieci peli.
Coro 2: Io ho dieci peli.
Coro 3: Io ho cento peli!

Maledizione! Lui ha cento peli, cento, e io sono stanco, distrutto, non ce la faccio più, ma resta il fatto che lui ha cento peli e io ne ho dieci, e dieci peli oggi cosa sono… non sono più niente, sono una miseria.

Coro in sottofondo: Noi abbiamo cento peli. Noi abbiamo mille peli. Noi abbiamo centomila peli. Noi abbiamo un milione di peli.

Devo farcela, devo reagire, anch’io devo avere tanti peli, per me, per i miei figli. Anch’io avrò tanti peli…
Anch’io…
Sì, sì…

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Il pelo – Gianni Resta

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pelo – Gianni Resta di Gianni Resta

Ma come si fa ad esser chi,
come si fa ad essere chi?
Come faccio , io, ad esser chi, da uno schermo GIGANTE,
fa le cose da GRANDE.

Uno che decide per chi…
Uno che decide per…….chi?
Come faccio, io, ad esser chi?
Se,ancora,non mi decido
e non divento mai grande.

“Amigo, devi farti crescere il pelo” – mi dicono-
“……..Devi fari crescere il pelo!” – mi dico –
ma come farai ad essere vero, se vuoi essere uno
che non conosci nemmeno??…

Che sorride sempre,
che è forte e scattante,
cordiale nel benvenuto.
Se son quello assente,
che parlaparlaparlaparlaparla….
E che non dice mai niente.
Che non dice mai niente.
Cosa capisce la gente?
se tu,non dici mai niente.

Ma come si fa ad esser chi?
Come si fa ad esser…così…?!…
Come faccio, io, ad esser chi, si fa larghe le spalle,
con un’aria importante….

Uno che decide per chi?
Uno che decide per…..chi?!…
Come faccio, io, ad esser chi?
Se, ancora, non mi decido
e non divento mai grande.

“Amigo, devi farti crescere il pelo” – mi dicono-
“……..Devi fari crescere il pelo!” – mi dico –
ma come farai ad essere vero,se vuoi essere uno
che non conosci nemmeno??…

Che sorride sempre,
che è forte e scattante,
cordiale nel benvenuto.
Se son quello assente,
che parlaparlaparlaparlaparla….(parlaparla)….
E che non dice mai niente!!!…
Che non dice mai niente.
Cosa capisce la gente?
se tu,non dici mai niente.
Se non dici….Mai!….
Se non dici mai..!!…
m-m-m-m-m-Mai!…se non dici…mai..!!!!…..
Se non dici mai niente.

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Il Pelo – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pelo – Giorgio Gaber

No, io no. Io sono un uomo felice. Beh, forse la felicità non esiste, diciamo che sono un uomo sereno. Mi basta veramente così poco. Pensate, io non ho niente!

Coro 1: Io non ho niente
Coro 2: Io non ho niente
Coro 3: Io ho un pelo!

G: Eh già, lui ha un pelo. Chissà poi cosa se ne fa di un pelo. Lui ha un pelo, e io non ho niente...
Però bisogna ammettere che un pelo... è un pelo. E c'è chi ce l'ha, e c'è chi non ce l'ha... io per esempio non ce l'ho... che a pensarci bene un pelo mi sarebbe anche utile! Eh sì, oggi come oggi uno che non ha un pelo... Bisogna che me lo procuri
Sì, io devo avere un pelo!
Uhaaaa!!!

Io ho un pelo!

Coro 1: Io ho un pelo
Coro 2: Io ho un pelo
Coro 3: Io ho dieci peli!

Beato lui che ha dieci peli! No per carità, io non mi lamento, io il mio pelo ce l'ho...
Certo che uno che ha dieci peli è già in un'altra posizione. Uno con dieci peli ha praticamente risolto... dieci peli sono già una peluria, eh! Bisogna che me li procuri
Sì, io devo avere dieci peli!
Uhaaaa!!! Dieci

Io ho dieci peli!

Coro 1: Io ho dieci peli
Coro 2: Io ho dieci peli
Coro 3: Io ho cento peli!

Maledizione! Lui ha cento peli, cento, e io sono stanco, distrutto, non ce la faccio più, ma resta il fatto che lui ha cento peli e io ne ho dieci, e dieci peli oggi cosa sono... non sono più niente, sono una miseria

Coro in sottofondo: Noi abbiamo cento peli. Noi abbiamo mille peli. Noi abbiamo centomila peli. Noi abbiamo un milione di peli

Devo farcela, devo reagire, anch'io devo avere tanti peli, per me, per i miei figli. Anch'io avrò tanti peli...
Anch'io...
Sì, sì...

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Il pelo nell’uovo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pelo nell'uovo di Le Mele Verdi

Sigla dell’omonima trasmissione televisiva

La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la
La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la

Il pelo nell’uovo
se cerco lo trovo;
se c’è qualche gatto
lo caccio nel letto.

E’ un modo di dire
lo posso inventare;
se vieni con me
lo inventi anche te.

Ma il pelo nell’uovo
se cerco lo trovo

La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la
La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la

Tra dire e il fare
di mezzo c’è il mare;
un mare di scienza
lo ha detto Lorenza.

Ma se tu mi chiedi
Lorenza chi è?
Io ti tocco il naso
e conto fino al tre.

Uno! Due! Tre!

La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la
La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la

Il pelo nell’uovo
se cerco lo trovo;
se c’è qualche gatto
lo caccio nel letto

E’ un modo di dire
lo posso inventare;
se vieni con me
lo inventi anche te.

Ma il pelo nell’uovo
se cerco lo trovo

La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la
La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la

Tra dire e il fare
di mezzo c’è il mare;
un mare di scienza
lo ha detto Lorenza.

Ma se tu mi chiedi
Lorenza chi è?
Io ti tocco il naso
e conto fino al tre.

Uno! Due! Tre!

La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la
La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la

Il pelo nell’uovo
se cerco lo trovo;
poi mangio la torta
e sbatto la porta.

Che strana giornata
la testa è impazzita
il pelo lo strappo…
e l’uovo?
dove andra?

La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la
La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la

La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la
La-la, la-la-la-la, la-la-la-la-la

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Il pelo nell’uovo – Zucchero

Album

È contenuto nei seguenti album:

1992 Miserere

Testo Della Canzone

Il pelo nell'uovo – Zucchero di Zucchero

L’amore è un gallo
E strilla nel cielo
E io lo scanno
E cade dal cielo
Le stelle sono
Lilla lillà
Ma l’amore è cieco!
E a me mi girano le palle
Possibile che tu stai sempre bene
Che a me mi squillano le palle
Che c’è qualcosa che non va
Qualcosa ancora che non trovo
Se c’è qualcosa ci sarà
Il pelo d’oro dentro all’uovo

L’amore è burro
Si spalma nel cuore
E io ci scorro
Pattinatore
Ci rischio il collo, si
Prima o poi
Ma l’amore è bieco!

E a me mi girano le palle
Possibile che tu stai sempre bene
Che a me mi viaggiano le palle
Che c’è qualcosa che non va
Qualcosa ancora che non trovo
Se c’è qualcosa ci sarà
Il pelo d’oro dentro all’uovo

L’amore è un pollo che balla
Chi manca, manca, manca tra noi
C’è sempre un pollo che sballa
E le tacchine gli fanno cò – cò – cò

E mi ruggiscono le palle
Possibile che tu stai sempre bene
Che a me mi prillano le palle
Che c’è qualcosa che non va
Qualcosa ancora che non trovo
Se c’è qualcosa ci sarà
Il pelo d’oro dentro all’uovo
Il pelo d’oro dentro all’uovo!

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
E
l'amore e` un gallo e strilla nel cielo

Em E
   e io lo scanno e cade dal cielo

            E7 Bm
le stelle sono lilla e lilla'

B
ma l'amore e` cieco

    E                  Em
e a me mi girano le palle

   E
possibile che tu stai sempre bene

    E                     Em
e a me mi squillano le palle

         C
che c'e` qualcosa che non va

E7    Em                   E7
qualcosa ancora che non trovo

        Am
se c'e` qualcosa ci sara`

E7   Em                    E7
il pelo d'oro dentro all'uovo

                 E
l'amore e` burro si spalma sul cuore

e io ci scorro pattinatore

                 E7
ci rischio il collo si

Bm          B
prima o poi ma l'amore e` bieco

    E                  Em
e a me mi girano le palle

   E
possibile che tu stai sempre bene

      E                     Em
che a me mi viaggiano le palle

         C
che c'e` qualcosa che non va

E7    Em                   E7
qualcosa ancora che non trovo

        Am
se c'e` qualcosa ci sara`

E7   Em                    E
il pelo d'oro dentro all'uovo

F#                         F#m
l'amore e` un pollo che balla

Em
chi manca manca manca tra noi

E F#                           F#m
  c'e` sempre un pollo che sballa

              Em9
e le tacchine gli fanno co co co


E A E Em A E Em


  E                   Em
a me ruggiscono le palle

                 A
possibile che tu stai sempre bene

    E                    Em
e a me mi brillano le palle

che c'e` qualcosa che non va

                           A
qualcosa ancora che non trovo

        Em7
se c'e` qualcosa ci sara`

A    Em                    A
il pelo d'oro dentro all'uovo

     Em7                   A
il pelo d'oro dentro all'uovo

Em
sweet sweet sweet


Em7 D9 Em Em7 Em

***

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Il pelo nell’uovo – Zucchero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pelo nell'uovo – Zucchero

L'amore è un gallo
E strilla nel cielo
E io lo scanno
E cade dal cielo
Le stelle sono
Lilla lillà
Ma l'amore è cieco!
E a me mi girano le palle
Possibile che tu stai sempre bene
Che a me mi squillano le palle
Che c'è qualcosa che non va
Qualcosa ancora che non trovo
Se c'è qualcosa ci sarà
Il pelo d'oro dentro all'uovo

L'amore è burro
Si spalma nel cuore
E io ci scorro
Pattinatore
Ci rischio il collo, si
Prima o poi
Ma l'amore è bieco!

E a me mi girano le palle
Possibile che tu stai sempre bene
Che a me mi viaggiano le palle
Che c'è qualcosa che non va
Qualcosa ancora che non trovo
Se c'è qualcosa ci sarà
Il pelo d'oro dentro all'uovo

L'amore è un pollo che balla
Chi manca, manca, manca tra noi
C'è sempre un pollo che sballa
E le tacchine gli fanno cò - cò - cò

E mi ruggiscono le palle
Possibile che tu stai sempre bene
Che a me mi prillano le palle
Che c'è qualcosa che non va
Qualcosa ancora che non trovo
Se c'è qualcosa ci sarà
Il pelo d'oro dentro all'uovo
Il pelo d'oro dentro all'uovo!

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Il pelo sul cuore

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 Tutti Gli Zeri Del Mondo

Testo Della Canzone

Il pelo sul cuore di Renato Zero

Se scegli me
in questo serraglio
considera che
non sopporto il guinzaglio
un randagio si…
se non mi vuoi
lasciami qui…

Mio Dio le botte
nessuna pietà,
questo è ciò che mi spetta
per la mia fedeltà
senza un pedigree
non sei nessuno qui…

Lancia il tuo sasso laggiù
non ho più fiato non corro più
festeggiarti e difenderti ormai
come potrei
tutta la vita in un angolo…
Peloso angelo

Sole…. pensaci tu…
illumina gli uomini…
scaldali di più…!
per noi bastardi…
scampo non c’è….
dimenticati qui, così…

La vita poi
ci riserva gli avanzi
iniqua come con voi
di carezze e silenzi
è possibile che
giustizia qui non c’è

Tatuati e schedati ci vuoi
per sesso, razza, bellezza, età
selezioni anche fra i figli tuoi…
che crudeltà…
hai mai provato a comprenderci
almeno provaci…

Cuori… senza magia….
di soffocanti collari… piena la via…
quanti padroni… perdonerai….
Per non lasciarti… là dove sei!

Un cane sciolto, casa non ha….
lascia la porta aperta e lui… ritornerà.

(Ferite a parte
quel che brucia lo sai
è l’abbaiare ignorante
che ci tradisce se mai
ma in quanto a sentimenti
non scherziamo neanche noi…)

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
C#aug
Se scegli me 

   F
in questo serraglio 

     Dm
considera che 

non sopporto il guinzaglio 

un randagio si... 

se non mi vuoi 

F9
lasciami qui... 

C#aug    C#aug
Mio Dio l     e botte 

     F
nessuna pietà, 

             Dm
questo è ciò che mi spetta 

per la mia fedeltà 

         F
senza un pedigree 

    F9          C#aug
non sei nessuno qui... 

       Cm
Lancia il tuo sasso laggiù 

    D
non ho più fiato non corro più 

             A#6
festeggiarti e difenderti ormai 

Gm
come potrei 

F9 Dm7                  G
tutta la vita in un angolo... 

    C7
Peloso angelo 

F                A#
Sole.... pensaci tu... 

A#6          F
illumina gli uomini... 

            A#
scaldali di più...! 

Gm7           F
per noi bastardi... 

Dm7        Gm
scampo non c'è.... 

A7       F       Gm  Am
dimenticati qui, così  ... 

F
La vita poi 

ci riserva gli avanzi 

         Dm
iniqua come con voi 

           F
di carezze e silenzi 

è possibile che 

    F9
giustizia qui non c'è 

        Cm
Tatuati e schedati ci vuoi 

    D
per sesso, razza, bellezza, età 

       A#6
selezioni anche fra i figli tuoi... 

Gm           F9
che crudeltà... 

    Dm7                  G
hai mai provato a comprenderci 

  C7
almeno provaci... 

   F                 A#
Cuori... senza magia.... 

A#9                F              A#
di soffocanti collari... piena la via... 

Gm7         F     Dm7        Gm
quanti padroni... perdonerai.... 

A7             F        Gm   F
Per non lasciarti... là dove sei! 



A# A#6 F Am A# Gm7

          F      Dm7      Gm
Un cane sciolto, casa non ha.... 

A7           F                  Am     F
lascia la porta aperta e lui... ritornerà. 

(Ferite a parte 

Faug               F
quel che brucia lo sai è l'abbaiare ignorante 

che ci tradisce se mai  ma in quanto a sentimenti  non scherziamo neanche noi...) 

***

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Il pelo sul cuore – Renato Zero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pelo sul cuore – Renato Zero

Se scegli me
In questo serraglio
Considera che
Non sopporto il guinzaglio
Un randagio sì…
Se non mi vuoi
Lasciami qui…
Mio Dio le botte
Nessuna pietà
Questo è ciò che mi spetta
Per la mia fedeltà
Senza un pedigree
Non sei nessuno qui…
Lancia il tuo sasso laggiù
Non ho più fiato non corro più
Festeggiarti e difenderti ormai
Come potrei
Tutta la vita in un angolo
Peloso angelo
Sole, pensaci tu
Illumina gli uomini
Scaldali di più
Per noi bastardi
Scampo non c'è
Dimenticati qui, così…
La vita poi
Ci riserva gli avanzi
Iniqua come con voi
Di carezze e silenzi
È possibile che
Giustizia qui non c'è
Tatuati e schedati ci vuoi
Per sesso, razza, bellezza, età
Selezioni anche fra i figli tuoi…
Che crudeltà…
Hai mai provato a comprenderci
Almeno provaci…
Cuori, senza magia
Di soffocanti collari… piena la via…
Quanti padroni perdonerai
Per non lasciarti… l
À dove sei…
Un cane sciolto
Casa non ha
Lascia la porta aperta e lui…
Ritornerà

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Il pendio dell’abbandono

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 Eva contro Eva
2010 Per niente stanca

Testo Della Canzone

Il pendio dell'abbandono di Carmen Consoli

Arduo ed insidioso il pendio dell’abbandono.
Affranto e compassionevole,
il buon Dio osserva inerte umane ricchezze e miserie.
Regnerà sovrano l’oblio,
prezioso rimedio all’impotenza
ed alla crudeltà di un ignobile addio
inflitto a sorpresa da chi ha giurato lealtà.
Ma un vento caldo annucerà il risveglio di tempi migliori.
Affranto e compassionevole,
il buon Dio osserva inerte umane ricchezze e miserie.
Regnerà sovrano l’oblio,
vile ripiego all’impotenza ed alla crudeltà di un ignobile addio
inflitto a sorpresa da chi ha giurato lealtà.
Ma un vento caldo annuncerà il risveglio di tempi migliori.
Ma un vento caldo annuncerà il risveglio di tempi migliori.
Ma un vento caldo plasmerà il rigore di spietati inverni.

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Il pendio dell’abbandono – Carmen Consoli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pendio dell’abbandono – Carmen Consoli

Arduo ed insidioso il pendio dell'abbandono
Affranto e compassionevole, il buon Dio osserva inerte
Umane ricchezze e miserie

Regnerà sovrano l'oblio
Prezioso rimedio all'impotenza
Ed alla crudeltà di un ignobile addio
Inflitto a sorpresa da chi ha giurato lealtà

Ma un vento caldo annucerà il risveglio di tempi migliori..

Affranto e compassionevole, il buon Dio osserva inerte
Umane ricchezze e miserie

Regnerà sovrano l'oblio
Vile ripiego all'impotenza
Ed alla crudeltà di un ignobile addio
Inflitto a sorpresa da chi ha giurato lealtà

Ma un vento caldo annuncerà il risveglio di tempi migliori..
Ma un vento caldo annuncerà il risveglio di tempi migliori..
Ma un vento caldo plasmerà il rigore di spietati inverni

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Il pendolare

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pendolare di Del Sarto

(Eugenio Del SartoWalter Scaglione)

SON QUI CHE ASPETTO IL TRENO DELLE SETTE E TRENTA
INSIEME AI PENDOLARI, NE HO CONTATI CINQUANTA
E SIAMO QUI, IN PIEDI ANCORA QUI
E SONO GIA’ LE OTTO E TRE.

C’E’ UN MANIFESTO CHE MI INVITA AD ANDARE IN MAROCCO
C’E’ UN MARE CON LE PALME, QUASI QUASI CI ABBOCCO
E SONO QUI, AL FREDDO ANCORA QUI
E SIAMO GIA’ SETTANTATRE.

CI VOGLIO ANDARE IN BARCA
CI VOGLIO ANDARE IN BARCA
CI VOGLIO ANDARE IN BARCA
A LAVORARE LAGGIU’

E INVECE VADO IN BANCA
E INVECE VADO IN BANCA
E INVECE VADO IN BANCA
PENDOLARE QUAGGIU’

IO SON PENDOLARE
MI FACCIO CULLARE
MI FANNO ASPETTARE
DICO SEMPRE DI SI,
MI VA DI CANTARE,
MI VA DI BALLARE
MA LAVORARE SEMPRE NON MI VA.
MI VA DI CANTARE
MI VA DI BALLARE
MA LAVORARE SEMPRE PROPRIO NO.

SON QUI CHE ASPETTO QUELLO DELLE CINQUE E QUARANTA
CHE MI RIPORTA A CASA AD UN’ ORA DECENTE
E SIAMO QUI, IN PIEDI ANCORA QUI
E SON LE ORE DICIOTTO E TRE.

C’E’ UN MANIFESTO CHE MI INVOGLIA ANCORA A PARTIRE,
LASCIARE LO STRESS E FARSI COCCOLARE
E INVECE SIAMO QUI, IN PIEDI ANCORA QUI
MI BASTEREBBE NON ASPETTARE ….

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Il pendolare – Titti Bianchi

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pendolare – Titti Bianchi di Titti Bianchi

Testo: E Fulgoni
È quasi l’alba e puntualmente
ogni mattina
suona la sveglia per il buon
lavorator
passano gli anni ed è la solita canzone
il pendolare che viene e va
laggiù in stazione c’è il
suo treno che lo aspetta
gli stessi amici ogni giorno
per parlar
di qualche cosa che è successo
il giorno prima
o di una storia che fa sognar
va e ritorna il pendolare
come rondine che migra
e ritorna quando è sera
lui da un bacio alla sua bella
e i bambini abbraccerà
splende l’alba e lui riparte
con un sogno dentro al cuore
di poter un giorno dire
non dovrò mai più partire
ma con te io resterò
anche d’inverno quando il
sole dorme ancora
rompe il silenzio della strada
un fischiettar
è il pendolare che va verso
la stazione
con tanta voglia di ritornar
quattro stagioni son lunghe
da passare
l’estate calda ma le ferie
porterà
il pendolare si potrà un pò
riposare
e la sua sveglia non suonerà.

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Il pendolino

Album

È contenuto nei seguenti album:

1992 Terra di nessuno

Testo Della Canzone

Il pendolino di Assalti Frontali

Mi hanno chiamato pendolino
né un treno, né n’aereo
progettato fra gli zeri messi in fila dei miliardi
da Roma capitale a Milano da bere
ogni giorno mezza Italia a 300 silenzioso
30.000 tonnellate di babbioni sui sedili
ogni giorno ogni notte sono troppe!
non sopporto più i telefoni portatili
il doppiopetto e la cravatta, i panegirici
di industriali emergenti o di vaticanisti
odio i rossetti, i sorrisi educati, odio i trucchi
le sentenze dall’alto
le questioni di fica o di vita mondana
quanti salotti sui sedili tutte le mattine
oscene scuregge al “cacharel” sulle foderine
ho un sogno: incrociare le braccia
ah, ah, che dico, le rotaie incrociate come freccia
quando passo non ho tempo è l’orario ferroviario
ragazzi e ragazze colorano le mura c’è musica al binario
ho un sogno guardo e non mi fermo
raggi di sole nella corsa ruggisco
veloce, veloce senza mai fermarmi
le rotaie lì
ma io non posso scordarli.

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Il pendolino – Assalti Frontali Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pendolino – Assalti Frontali

Mi hanno chiamato pendolino
Né un treno, né n'aereo
Progettato fra gli zeri messi in fila dei miliardi
Da Roma capitale a Milano da bere
Ogni giorno mezza Italia a 300 silenzioso
30.000 tonnellate di babbioni sui sedili
Ogni giorno ogni notte sono troppe!
Non sopporto più i telefoni portatili
Il doppiopetto e la cravatta, i panegirici
Di industriali emergenti o di vaticanisti
Odio i rossetti, i sorrisi educati, odio i trucchi
Le sentenze dall'alto
Le questioni di fica o di vita mondana
Quanti salotti sui sedili tutte le mattine
Oscene scuregge al "cacharel" sulle foderine
Ho un sogno: incrociare le braccia
Ah, ah, che dico, le rotaie incrociate come freccia
Quando passo non ho tempo è l'orario ferroviario
Ragazzi e ragazze colorano le mura c'è musica al binario
Ho un sogno guardo e non mi fermo
Raggi di sole nella corsa ruggisco
Veloce, veloce senza mai fermarmi
Le rotaie lì
Ma io non posso scordarli

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Il Pendolo – Marnero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pendolo – Marnero

Senti? Oscilla imparziale
Scandendo il tempo del pendolare terminale
L'uomo vestito in grigio
Ne ha ucciso un altro, colpendolo
È dolore o il suo riflusso? O il suo riflesso?
Maledetto Pendolo che di colpo ha perso un colpo
E adesso conferma le mie colpe
Anche se resta un margine di orrore
Anche se resta un margine rassicurante
Come ogni prigione, un margine di orrore

Ci vuole impegno, non rinuncia, per perdere colpi
Ci vuole impegno, non rinuncia, per perdere colpi

Lo scarto, in ritardo e in anticipo allo stesso tempo
Crea un successivo e non un precedente
Lo scarto ha fatto precipitare i venti
E spinge verso un altrimenti
Lo Scarto ci ha fatto schivare il presente
E ci spinge verso l’altrimenti
Galoppa puntuale ad un appuntamento al quale si può solamente mancare
Ma il sistema ha un difetto tremendo: tutte le parti reagiscono da manuale
Lo scarto è l'apostrofo nero fra la simmetria e l'asimmetria
L’errore ha un limite previsto che è dentro la media, altrimenti finisce scartato
Chi ha deciso strumenti e unità di misura ha deciso anche il risultato
Ma lo scarto ha creato le incrinature nella norma e nelle sue misure
L'acqua già penetra dalle fessure
Ci vuole impegno per perdersi, ci vuole la scelta per perdere tutto

Il Vecchio disse: “E se fosse il pavimento a oscillare
E se fossimo solo su una nave?
Questo pendolo marino ci darebbe una direzione, allora”
Alla buon ora: abbraccia il disastro, abbraccia la malora

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Il pensionato

Album

È contenuto nei seguenti album:

1976 Via Paolo Fabbri 43
1984 Fra la via Emilia e il West – Vol. 1
2010 Storia di altre storie

Testo Della Canzone

Il pensionato di Francesco Guccini

Lo sento da oltre il muro che ogni suono fa passare,
l’ odore quasi povero di roba da mangiare,
lo vedo nella luce che anch’ io mi ricordo bene
di lampadina fioca, quella da trenta candele,
fra mobili che non hanno mai visto altri splendori,
giornali vecchi ed angoli di polvere e di odori,
fra i suoni usati e strani dei suoi riti quotidiani:
mangiare, sgomberare, poi lavare piatti e mani.

Lo sento quando torno stanco e tardi alla mattina
aprire la persiana, tirare la tendina
e mentre sto fumando ancora un’altra sigaretta,
andar piano, in pantofole, verso il giorno che lo aspetta
e poi lo incontro ancora quando viene l’ ora mia,
mi dà un piacere assurdo la sua antica cortesia:
“Buon giorno, professore. Come sta la sua signora?
E i gatti? E questo tempo che non si rimette ancora…”

Mi dice cento volte fra la rete dei giardini
di una sua gatta morta, di una lite coi vicini
e mi racconta piano, col suo tono un po’ sommesso,
di quando lui e Bologna eran più giovani di adesso…

Io ascolto e i miei pensieri corron dietro alla sua vita,
a tutti i volti visti dalla lampadina antica,
a quell’ odore solito di polvere e di muffa,
a tutte le minestre riscaldate sulla stufa,
a quel tic-tac di sveglia che enfatizza ogni secondo,
a come da quel posto si può mai vedere il mondo,
a un’ esistenza andata in tanti giorni uguali e duri,
a come anche la storia sia passata fra quei muri…

Io ascolto e non capisco e tutto attorno mi stupisce
la vita, com’è fatta e come uno la gestisce
e i mille modi e i tempi, poi le possibilità,
le scelte, i cambiamenti, il fato, le necessità
e ancora mi domando se sia stato mai felice,
se un dubbio l’ ebbe mai, se solo oggi si assopisce,
se un dubbio l’ abbia avuto poche volte oppure spesso,
se è stato sufficiente sopravvivere a se stesso…

Ma poi mi accorgo che probabilmente è solo un tarlo
di uno che ha tanto tempo ed anche il lusso di sprecarlo:
non posso o non so dir per niente se peggiore sia,
a conti fatti, la sua solitudine o la mia…

Diremo forse un giorno: “Ma se stava così bene…”
Avrà il marmo con l’ angelo che spezza le catene
coi soldi risparmiati un po’ perchè non si sa mai,
un po’ per abitudine: “eh, son sempre pronti i guai” .
Vedremo visi nuovi, voci dai sorrisi spenti:
“Piacere”, “E’ mio”, “Son lieto”, “Eravate suoi parenti?”
E a poco a poco andrà via dalla nostra mente piena:
soltanto un’ impressione che ricorderemo appena…

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Accordi

   
  Rem
Lo sento da oltre il muro 
che ogni suono fa passare,
			    La4
l'odore quasi povero di roba 
	La7
da mangiare.
Lo vedo nella luce che anch'io 
mi ricordo bene
di lampadina fioca, quella da 
	 Rem
trenta candele,
fra mobili che non 
hanno mai visto altri splendori,
    Re7				
giornali vecchi ed angoli 
   Solm
di polvere e di odori,
       Do7			
fra i suoni usati e strani 
         Fa
dei suoi riti quotidiani:
     Solm       Sib	    
mangiare, sgomberare, 
    Mi7              La7
poi lavare piatti e mani.
Lo sento quando torno 
stanco e tardi la mattina
aprire la persiana, tirare la tendina,
e mentre sto fumando 
ancora un'altra sigaretta
andar piano, in pantofole, 
verso il giorno che lo aspetta
e poi lo incontro ancora 
quando viene l'ora mia,
mi d? un piacere assurdo 
la sua antica cortesia:
"Buon giorno, professore. 
Come sta la sua signora?
e i gatti, e questo tempo 
che non si rimette ancora..."
   Do7			   
Mi dice cento volte 
       Fa
fra la rete dei giardini
   Do7				  
di una sua gatta morta, 
       Fa
di una lite coi vicini
  Solm				
e mi racconta piano, 
        Rem
col suo tono un po' sommesso
   Mi7	
di quando lui e Bologna 
        La7
eran più giovani di adesso.
Io ascolto, e i miei pensieri 
corron dietro alla sua vita,
a tutti i volti visti 
dalla lampadina antica,
a quell'odore solito 
di polvere e di muffa,
a tutte le minestre 
riscaldate sulla stufa,
a quel tic-tac di sveglia 
che enfatizza ogni secondo,
a come da quel posto 
si pu?ò mai vedere il mondo,
a un'esistenza andata 
in tanti giorni uguali e duri,
a come anche la storia 
sia passata fra quei muri.
Io ascolto e non capisco, 
e tutto intorno mi stupisce
la vita, com'è fatta 
e come uno la gestisce
e i mille modi e i tempi, 
poi le possibilità,
le scelte, i cambiamenti, 
il fato, le necessit?
e ancora mi domando 
se sia stato mai felice,
se un dubbio l'ebbe mai, 
se solo ora si assopisce,
se un dubbio l'abbia avuto 
poche volte oppure spesso,
se è stato sufficiente 
sopravvivere a se stesso.
Ma poi mi accorgo che 
probabilmente ? solo un tarlo
di uno che ha tanto tempo 
ed anche il lusso di sprecarlo:
non posso o non so dir per niente 
se peggiore sia
a conti fatti 
la sua solitudine o la mia.
Diremo forse un giorno: 
"Ma se stava così bene..."
Avrà il marmo con l'angelo 
che spezza le catene
coi soldi risparmiati 
un po' perchè non si sa mai,
un po' per abitudine: 
son sempre pronti i guai.
Vedremo visi nuovi, 
voci dai sorrisi spenti:
"Piacere", "è' mio", "Son lieto", 
"Eravate suoi parenti?"
e a poco a poco andrà via 
dalla nostra mente piena,
soltanto un'impressione che 
  Rem  La7  Rem
ricorderemo appena.

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Il pentagramma

Album

È contenuto nei seguenti album:

Non basta.jpeg 2009 Non basta un sorriso

Testo Della Canzone

Il pentagramma di Povia

(Giuseppe PoviaSonia BerriRaffaele Chiatto)

Do re mi fa sol la si

Chiave di sol chiave di basso
fate silenzio c’è troppo chiasso
tutte le note dentro una riga
dai non spingete mettetevi in fila!

Piano e chitarre fiato alle trombe
che bello giocare con musiche strambe.
Do re mi fa do re mi fa
corde stonate passate di qua.

Ho un pentagramma
l’ho comprato dopo scuola con la mamma
l’ho riempito con le note do si la
chissà quale musica mi suonerà.

Flauti violini avanti attenti!
Sul foglio c’è posto per tutti quanti
spazi e bemolle messi ad arte
in fila sul rigo pronti si parte.

Ho un pentagramma
l’ho comprato dopo scuola con la mamma
l’ho riempito con le note do si la
chissà quale musica mi suonerà.

Per completare la melodia
ritmo e sapore di batteria.
Questa è la musica che voglio fare
bambini bambine venite a cantare.

Ho un pentagramma
l’ho comprato dopo scuola con la mamma
l’ho riempito con le note do si la
chissà quale musica mi suonerà.

Ho un pentagramma
l’ho comprato dopo scuola con la mamma
l’ho riempito con le note do si la
chissà quale musica mi suonerà
l’ho riempito con le note do si la
chissà quale musica mi suonerà.

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Il peperone

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il peperone di Edoardo Vianello

(Carlo RossiEdoardo Vianello)

DA QUANDO TU PRENDI TU PRENDI IL SOL LEONE

SEI ROSSA SPELLATA SEI COME UN PEPERONE

BAGNATA DALL’ACQUA DALL’ACQUA DI SALE

BACIATA DAL VENTO CHE VIENE DAL MARE

ACCANTO ALLA RIVA PIAN PIANO TI LASCI

BRUCIARE DAL SOL

CON TUTTE LE CREME MASSAGGI LA PELLE

MA GIORNO PER GIORNO TI RIEMPI DI BOLLE

LE GAMBE LE BRACCIA IL NASO E LE SPALLE

TI LASCI BRUCIAR

DA QUANDO TU PRENDI TU PRENDI IL SOL LEONE

SEI ROSSA SPELLATA SEI COME UN PEPERONE

DA QUANDO TU PRENDI TU PRENDI IL SOL LEONE

SEI ROSSA SPELLATA SEI COME UN PEPERONE

ORMAI PURE ALL’OMBRA CONTINUI A SCOTTARTI

NEMMENO LA LUNA RIESCE A CALMARTI

APPENA TI STRINGO TU URLI TU PIANGI

MIO PALLIDO AMOR

AVEVI LE LABBRA COSI’ VELLUTATE

E OGGI LE HAI ROSSE COSI’ SCREPOLATE

CHE SEMBRA CH’IO BACI L’ORTICA DI UN

CAMPO INGIALLITO DAL SOL

DA QUANDO TU PRENDI TU PRENDI IL SOL LEONE

SEI ROSSA SPELLATA SEI COME UN PEPERONE

DA QUANDO TU PRENDI TU PRENDI IL SOL LEONE

SEI ROSSA SPELLATA SEI COME UN PEPERONE

AH AH

AH AH

AH AH AH AH

AH AH AH AH AH

AH AH AH AH AH AH

AH AH AH AH AH

AH AH AH AH AH AH

AH AH AH AH AH AH AAH

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Accordi

   
Em G
                                        D
DA QUANDO TU PRENDI TU PRENDI IL SOL LEONE

                                   Em
SEI ROSSA SPELLATA SEI COME UN PEPERONE

BAGNATA DALL'ACQUA DALL'ACQUA DI SALE

     Am
BACIATA DAL VENTO CHE VIENE DAL MARE

  Em
ACCANTO ALLA RIVA PIAN PIANO TI LASCI

      B7        Em
BRUCIARE DAL SOL

       G
CON TUTTE LE CREME MASSAGGI LA PELLE

       D7
MA GIORNO PER GIORNO TI RIEMPI DI BOLLE

      Em
LE GAMBE LE BRACCIA IL NASO E LE SPALLE

     B7     Em  D
TI LASCI BRUCIAR

       G                                D7
DA QUANDO TU PRENDI TU PRENDI IL SOL LEONE

                                   D#
SEI ROSSA SPELLATA SEI COME UN PEPERONE

  G#                                    D#7
DA QUANDO TU PRENDI TU PRENDI IL SOL LEONE

                                   Fm
SEI ROSSA SPELLATA SEI COME UN PEPERONE

ORMAI PURE ALL'OMBRA CONTINUI A SCOTTARTI

     A#m                         Fm
NEMMENO LA LUNA RIESCE A CALMARTI

APPENA TI STRINGO TU URLI TU PIANGI

       C7       Fm
MIO PALLIDO AMOR

   G#
AVEVI LE LABBRA COSI' VELLUTATE

 D#7
E OGGI LE HAI ROSSE COSI' SCREPOLATE

   Fm
CHE SEMBRA CH'IO BACI L'ORTICA DI UN

        C7      Fm      D#
CAMPO INGIALLITO DAL SOL

       G#                               D#7
DA QUANDO TU PRENDI TU PRENDI IL SOL LEONE

                                   G#
SEI ROSSA SPELLATA SEI COME UN PEPERONE

                                        D#7
DA QUANDO TU PRENDI TU PRENDI IL SOL LEONE

                                   Fm
SEI ROSSA SPELLATA SEI COME UN PEPERONE

     A#m
AH AH

     Fm
AH AH

           A#m
AH AH AH AH

AH AH AH AH AH

  Fm             A#m
AH AH AH AH AH AH

AH AH AH AH AH

  Fm             A#m
AH AH AH AH AH AH

                     Fm
AH AH AH AH AH AH AAH


***

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Il perchè non lo so

Album

È contenuto nei seguenti album:
1992 I ricordi del cuore1993 Dallo stadio Olimpico live

Testo Della Canzone

Il perchè non lo so di Amedeo Minghi

Il perchè
io non so.
Ma ti amai..
Io scaldai
la tua mano,
tutto in noi
si avverò.
Ma il perchè
io non so.
Tranquilla e lieta sei,
il primo sole è tuo,
stringimi,
amore mio,
per amore.
Guardami
due ladri gli occhi tuoi,
gli occhi belli tuoi.
ed il perchè non sai,
ed il perchè non so.
Stringimi
amore mio
per amore,
baciami.
Ed il perchè non so,
il perchè non so.
Finirà,
te ne andrai,
io mai più
scalderò la tua mano.
Ma il perchè non lo sai,
il perchè
non so.
Al nostro sole addio
sognata vita addio.
Stringimi,
Amore mio
per sempre.
Guardami,
due ladri gli occhi tuoi
gli occhi belli tuoi.
Ed il perchè non sai,
ed il perchè non so.
Stringimi
Amore mio
per sempre.
Baciami
ed il perchè non so
il perchè non so.
Il perchè…
io non so
ma ti amai
io scaldai la tua mano.
Ladri miei
gli occhi tuoi
tutto in noi si avverò,
piano piano…
Finirà
te ne andrai
ed il perchè
non si sa
non sappiamo

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Il perché non so – Amedeo Minghi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il perché non so – Amedeo Minghi

Il perchè
Io non so
Ma ti amai
Io scaldai
La Tua mano
Tutto in noi
Si avverò
Ma il perchè
Io non so
Tranquilla e lieta sei
Il primo sole è Tuo
Stringimi
Amore mio
Per Amore
Guardami
Due ladri gli occhi tuoi
Gli occhi belli tuoi
Ed il perchè non sai
Ed il perchè non so
Stringimi
Amore mio per Amore
Baciami
Ed il perchè non so
Il perchè non so
Finirà
Te ne andrai
Io mai più
Scalderò
La Tua mano
Ma il perchè
Non lo sai
Il perchè
Non lo so
Al nostro sole addio
Sognata vita addio
Stringimi
Amore mio
Per sempre
Guardami
Due ladri gli occhi tuoi
Gli occhi belli tuoi
Ed il perchè non sai
Ed il perchè non so
Stringimi
Amore mio per sempre
Baciami
Ed il perchè non so
Il perchè non so
Il perchè
Io non so
Ma ti amai
Io scaldai
La tua mano
Ladri miei
Gli occhi tuoi
Tutto in noi
Si avverò
Piano piano
Finirà
Te ne andrai
E il perchè
Non si sa
Non sappiamo

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Il Perdente – Caneda Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Perdente – Caneda

{Intro}
Sedicesima
Ogni volta che amo
Oh seh

{Ritornello}
Ogni volta che amo
Mi esercito a morire
Ogni volta che bevo
Mi esercito a morire
Ogni volta che sogno
Mi esercito a morire
Ho tra le mani una poesia
Ma il mondo non la vede
Ho tra le mani una poesia
Ma il mondo non la vede

{Strofa 1}
La domenica muoio di noia
O c'è il gelato fatto in casa
Tornerò solo quando le nuvole torneranno a casa
Il mio cuore scappa dalla paura
Do un bacio prima di Hiroshima, dolce come eroina
C'è una bambina dentro ogni strega
Un whisky dentro ogni rosa
Un no dentro ogni sposa
Conto le cicatrici sulla mia ala
Le poesie sulla mia schiena
Ma l'inchiostro resta sulla lama

Fatti sentire

Sono morto quante volte non lo so
A volte fa più male un bacio che un no
Labbra che, labbra che tagliano in tre
Quanti incubi lunghi un {?}
Ho delusioni lungo l'80% del corpo
Il cuore tiene il ritmo ma è morto
Non sai amare? Dio quanto ti invidio
I tuoi occhi mi uccideranno
O sono io che mi suicidio

{Ritornello}
Ogni volta che amo
Mi esercito a morire
Ogni volta che bevo
Mi esercito a morire
Ogni volta che sogno
Mi esercito a morire
Ho tra le mani una poesia
Ho tra le mani una poesia
Ma il mondo non la vede

{Strofa 2}
Il dolore mi attrae più dello zucchero
La frase più saggia di uno stupido
Il mio cuore è un clown in bilico
Sta morendo ma fa ridere
Soffrire è una parola strada come uccidere
Nera come cenere
Triste come whisky e sigarette
Stupida come amare
Ragazza cos'hai da dire in tua difesa: facci sentire

{Bridge}
Insegnami a vedere le cose come le vedi tu
La luna è lilla e i fiori sono blu
Insegnami a sentire le cose come le ascolti
Ascolta il suono delle lacrime
Insegnami a vedere le cose come le vedi tu
La magia del mondo che vedi solo tu
Ho tra le mani una poesia
Ho tra le mani una poesia
Ma il mondo non la vede

{Ritornello}
Ogni volta che amo
Mi esercito a morire
Ogni volta che bevo
Mi esercito a morire
Ogni volta che sogno
Mi esercito a morire
Ho tra le mani una poesia
Ho tra le mani una poesia
Ma il mondo non la vede
Ogni volta che amo
Mi esercito a morire
Ogni volta che bevo
Mi esercito a morire
Ogni volta che sogno
Mi esercito a morire
Ho tra le mani una poesia
Ho tra le mani una poesia
Ma il mondo non la vede

{Outro}
Ogni volta che amo
Mi esercito a morire
Ogni volta che bevo
Mi esercito a morire
Ogni volta che sogno
Mi esercito a morire
Ho tra le mani una poesia
Ho tra le mani una poesia
Ma il mondo non la vede

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Il perdono – Picarè Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il perdono – Picarè


Scusami se a volte io ti dico cose che non penso,
scusami se mi comporto male e non esprimo bene ciò che sento
dentro,
grazie per essere unica come nessuno al mondo
grazie perché quando sono triste il sorriso torna in un secondo

sai a volte le delusioni, trattengono i sentimenti
spero solo che capisca che per me è difficile
rivivere quei momenti
scusa se con te non sono come tu mi vuoi
e per questo io ti chiedo scusa anche se non vuoi

rit: mi hai salvato dalle tenebre e mi hai fatto poi rivivere
tirato su da quel burrone sai e mi hai reso indistruttibile
se ripenso a quelle volte io mi sento cosi forte come nessuno mai
ora senti ciò che dico io con te sarò sincero e ti amo per davvero
sai perché
perché penso che girando in tutto il mondo a piedi nudi un'altra
come te no non c’è… no non c’è… no non c’è


amore pensa per un attimo a tutto ciò che ci aspetta
a quante cose abbiamo fatto noi e solamente noi
spero che riesco a dimostrarti ciò che provo realmente
e per questo io ti chiedo scusa, e ti dirò il perché

rit: mi hai salvato dalle tenebre e mi hai fatto poi rivivere
tirato su da quel burrone sai e mi hai reso indistruttibile
se ripenso a quelle volte io mi sento cosi forte come nessuno mai
ora senti ciò che dico io con te sarò sincero e ti amo per davvero
sai perché
perché penso che girando in tutto il mondo a piedi nudi un'altra
come te no non c’è… no non c’è… no non c’è



ora senti ciò che dico io con te sarò sincero e ti amo per davvero
sai perché…

perché penso che girando in tutto il mondo a piedi nudi un'altra
come te no non c’è… no non c’è… no non c’è

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Il perfetto amante – Dario Arrabito Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il perfetto amante – Dario Arrabito

Ritorna ancora quel brivido
Che avevo perso tempo fa
Ed è bastata una foto sai
Che son tornato a non capire

Com'è che è andata cos'è che poi
Mi dava modo di sorridere
E naufragare negli occhi tuoi
E poi sognare di non morire mai

Tu abbracciami
Io resterò distante
Tu feriscimi
Sarò il perfetto amante

Ma la realtà è ben lontana sai
Dal quieto vivere da noi due
Restano solo granelli che
Insieme non saprò rimettere

Ma la tua voce risuona qui
Ancora e sempre nella mente mia
E mi dispiace so che tu non vuoi
Non son capace di lasciarti andare via

Tu abbracciami
Io resterò distante
Tu feriscimi
Sarò il perfetto amante

Tu abbracciami
Io resterò distante
Tu feriscimi
Sarò il perfetto amante

Pagine vuote da scrivere
Lacrime e storie da vivere
E barattare un'altra anima
E poi gridare che ti voglio ancora

Tu abbracciami
Io resterò distante
Tu feriscimi
Sarò il perfetto amante

Tu abbracciami
Io resterò distante
Tu feriscimi
Sarò il perfetto amante

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Il pericolo è il mio mestiere

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 Il pericolo di essere liberi

Testo Della Canzone

Il pericolo è il mio mestiere di Aram Quartet

Come aeroplani che passano
le tue parole si perdono
ma non atterrano nel mio cuore
come se mai fossi stata mia
prima mi ami poi cambi idea
non hai paura di farmi male

sono la vittima dei tuoi sguardi
non ho più niente da perdere
tanto lo so che non riesci a stare senza te
corro il pericolo di essere libero
voglio nascondermi negli angoli dove non mi troverai
corro il pericolo di essere libero
voglio difendermi, arrendermi ma capire non so
ti amo o no

l’amore è l’eccezione non può sentir ragione
e va dove gli pare, dove non so
ti amo o no

Come automobili corrono le tue promesse
mi inseguono ma non si fermano nel mio cuore

Sai che il pericolo è il mio mestiere
non ho più niente da perdere
tanto lo so che non riesci a stare
senza me

Corro il pericolo di essere libero
voglio difendermi arrendermi
ma capire non so
ti amo o no
l’amore è l’eccezione non può sentire ragione
e vedo … dove non so

Come coltelli feriscono
le tue parole di zucchero
dolce misura del mio dolore

Corro il pericolo
di essere libero
voglio difendermi arrendermi ma capire non so
ti amo o no
l’amore è l’eccezione non può sentir ragione
e va dove gli pare, ma io non so
ti amo o no
ti amo o no
Ti amo o no

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Il pericolo è il mio mestiere – Bambini

Album

È contenuto nei seguenti album:

1996 Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV 9

Testo Della Canzone

Il pericolo è il mio mestiere – Bambini di Marco Destro

(Alessandra Valeri ManeraValeriano Chiaravalle)

Ciak!!!

Il regista grida: “Azione!”.

Vola un auto nel burrone

e si accartoccia

su di una roccia.

Stop!!!

Il regista grida: “Buona!”.

Esce indenne una persona

da quei rottami,

che battimani!!!

Lo stuntmen

rischia sempre, rischia molto

e ce la fa.

Lo stuntmen

è un campione di coraggio e agilità

CHE SI ALLENA TUTTI I GIORNI.

“Il pericolo è il mio mestiere”,

questo è il motto dello stuntmen,

ride e non conosce la paura,

la sua vita è tutta un’avventura.

“Il pericolo è il mio mestiere”,

questo è il motto dello stuntmen

temerario e spericolato

sempre più che mai.

Lo stuntmen corre, CORRE

va contromano in autostrada, come fa?

Lo stuntmen salta, SALTA

da treni in corsa e grattacieli, come fa?

“Il pericolo è il mio mestiere”,

questo è il motto dello stuntmen

coraggioso, audace, scatenato,

vince tutte le difficoltà.

Ciak!!!

Il regista grida: “Azione!”.

Contro il muro va il furgone

con uno schianto

che toglie il fiato.

Stop!!!

Il regista grida: “Buona!”.

Esce indenne una persona

da quei rottami,

che battimani!!!

Lo stuntmen

rischia sempre, rischia molto

e ce la fa.

Lo stuntmen

è un campione di coraggio e agilità

CHE SI ALLENA TUTTI I GIORNI.

“Il pericolo è il mio mestiere”,

questo è il motto dello stuntmen,

ride e non conosce la paura,

la sua vita è tutta un’avventura.

“Il pericolo è il mio mestiere”,

questo è il motto dello stuntmen

temerario e spericolato

sempre più che mai.

Lo stuntmen corre, CORRE

va contromano in autostrada, come fa?

Lo stuntmen salta, SALTA

da treni in corsa e grattacieli, come fa?

“Il pericolo è il mio mestiere”,

questo è il motto dello stuntmen

coraggioso, audace, scatenato,

vince tutte le difficoltà.

…………

“Il pericolo è il mio mestiere”,

questo è il motto dello stuntmen

coraggioso, audace, scatenato,

veramente scatenato,

VINCE TUTTE LE DIFFICOLTÀ.

IL PERICOLO È DAVVERO IL SUO MESTIERE!!!

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Il Pericolo N.1 – Renato Carosone Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pericolo N.1 – Renato Carosone

Il pericolo numero uno
Renato Carosone
La donna affascinante
Ti colpisce al primo istante
La donna che ti piace
Ti fa perdere la pace
Amico ricordalo ancora
Per chi si innamora
Più scampo non c'è
Attento a te...
Attento a te...

Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
La donna
Chi viene vinto
Da quell'incanto
Sospira mentre soffre tanto
Che ci vuoi far
Siamo nati per amar
E perciò tutti gli uomini innamorati
Fortunati o sfortunati
Non si stancano di cantar

Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
Due, tre, quattro, cinque, sei e sette
Chi è?
La donna
La donna

Le donne nella vita
Son la cosa più gradita
Eppure un po' spinose
Sempre sono come rose
Purtroppo qualcuna sorride
Si scusa ti dice
Amarti non so
Non posso no
No, proprio no

Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
La donna
Chi viene vinto
Da quell'incanto
Sospira mentre soffre tanto
Che ci vuoi far
Siamo nati per amar
E perciò tutti gli uomini innamorati
Fortunati o sfortunati
Non si stancano di cantar

Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
Due, tre, quattro, cinque, sei e sette
Chi è?
La donna
La donna

Il gusto del pericolo
L'amor che brucia l'anima
La gioia che fa vivere
Diciamolo chi è
Chi è?
La donna
La donna

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Il pericolo no. 1 – Renato Carosone Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pericolo no. 1 – Renato Carosone

La donna affascinante
Ti colpisce al primo istante
La donna che ti piace
Ti fa perdere la pace
Amico ricordalo ancora
Per chi si innamora
Più scampo non c'è
Attento a te...
Attento a te...

Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
La donna
Chi viene vinto
Da quell'incanto
Sospira mentre soffre tanto
Che ci vuoi far
Siamo nati per amar
E perciò tutti gli uomini innamorati
Fortunati o sfortunati
Non si stancano di cantar

Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
Due, tre, quattro, cinque, sei e sette
Chi è?
La donna
La donna

Le donne nella vita
Son la cosa più gradita
Eppure un po' spinose
Sempre sono come rose
Purtroppo qualcuna sorride
Si scusa ti dice
Amarti non so
Non posso no
No, proprio no

Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
La donna
Chi viene vinto
Da quell'incanto
Sospira mentre soffre tanto
Che ci vuoi far
Siamo nati per amar
E perciò tutti gli uomini innamorati
Fortunati o sfortunati
Non si stancano di cantar

Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
Due, tre, quattro, cinque, sei e sette
Chi è?
La donna
La donna

Il gusto del pericolo
L'amor che brucia l'anima
La gioia che fa vivere
Diciamolo chi è
Chi è?
La donna
La donna

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Il pericolo numero uno

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pericolo numero uno di Festival di Sanremo 1957

(di BonaguraCozzoli)
Natalino OttoPoker di VociGino LatillaClaudio Villa
1990 – Renzo ArboreGino Pollazzi e I Compagnoni Belli1990 Sanremix

La donna affascinante
ti colpisce al primo istante
la donna che ti piace
ti fa perdere la pace
amico ricordalo ancora
per chi si innamora
più scampo non c’è
attento a te…
attento a te…

Il pericolo numero uno
la donna
l’incantesimo numero uno
la donna
chi viene vinto
da quell’incanto
sospira mentre soffre tanto
che ci vuoi far
siamo nati per amar.
E perciò tutti gli uomini innamorati
fortunati o sfortunati
non si stancano di cantar.

Il pericolo numero uno
la donna
l’incantesimo numero uno,
due, tre, quattro, cinque, sei e sette
chi è?
la donna
la donna.

Le donne nella vita
son la cosa più gradita
eppure un po’ spinose
sempre sono come rose,
purtroppo qualcuna sorride
si scusa ti dice
amarti non so
non posso no
no, proprio no.

Il pericolo numero uno
la donna
l’incantesimo numero uno
la donna
chi viene vinto
da quell’incanto
sospira mentre soffre tanto
che ci vuoi far
siamo nati per amar.
E perciò tutti gli uomini innamorati
fortunati o sfortunati
non si stancano di cantar.

Il pericolo numero uno
la donna
l’incantesimo numero uno,
due, tre, quattro, cinque, sei e sette
chi è?
La donna
la donna.

Il gusto del pericolo
l’amor che brucia l’anima
la gioia che fa vivere
diciamolo chi è
chi è?
La donna
la donna.

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Il pericolo numero uno – Renato Carosone Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pericolo numero uno – Renato Carosone

La donna affascinante
Ti colpisce al primo istante
La donna che ti piace
Ti fa perdere la pace
Amico ricordalo ancora
Per chi si innamora
Più scampo non c'è
Attento a te...
Attento a te...
Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
La donna
Chi viene vinto
Da quell'incanto
Sospira mentre soffre tanto
Che ci vuoi far
Siamo nati per amar
E perciò tutti gli uomini innamorati
Fortunati o sfortunati
Non si stancano di cantar
Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
Due, tre, quattro, cinque, sei e sette
Chi è?
La donna
La donna
Le donne nella vita
Son la cosa più gradita
Eppure un po' spinose
Sempre sono come rose
Purtroppo qualcuna sorride
Si scusa ti dice
Amarti non so
Non posso no
No, proprio no
Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
La donna
Chi viene vinto
Da quell'incanto
Sospira mentre soffre tanto
Che ci vuoi far
Siamo nati per amar
E perciò tutti gli uomini innamorati
Fortunati o sfortunati
Non si stancano di cantar
Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
Due, tre, quattro, cinque, sei e sette
Chi è?
La donna
La donna
Il gusto del pericolo
L'amor che brucia l'anima
La gioia che fa vivere
Diciamolo chi è
Chi è?
La donna
La donna

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Il periodo ipotetico – Amor Fou Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il periodo ipotetico – Amor Fou

Se ci fosse un luogo abbandonato a sé
Lo potremmo prendere
Se bastasse un tiepido congedo
A risarcire i giorni che ti ho sequestrato

Se ci fosse un giorno da santificare sul tuo viso
Sulla delusione che ti ho consegnato
Se ci fosse un porto verso cui virare
Lo prenoterei nei pochi giorni liberi

Ma passerà, sì passerà
Questo pallore che ci rende così simili da perderci
Ma passerà, sì passerà

Se ci fosse un pianto da sacrificare sul mio viso
Sulla delusione che mi hai riservato
Se bastasse un cuore per ricominciare
Te lo donerei nei pochi giorni liberi

Ma passerà, sì passerà
Questo pallore che ci rende così simili da perderci
Ma passerà, sì passerà

Ma passerà, sì passerà
Questo pallore che ci rende così simili da non distinguerci
Sì, passerà
Sì, passerà...

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Il perito e il cazzone

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il perito e il cazzone di Altoforno

Parodia di Il bandito e il campione di Francesco De Gregori

Due ragazzi di Arrone, sulla strada di Polino
alle sette del mattino venivano col pulmino,
nella borsa hanno i libri della scuola industriale
l’Itis, si sa, è proprio eccezionale
Professori d’altri tempi, severi quanto basta
sul dorso della mano ti picchiano con l’asta
ma Sante il cazzone ha molto coraggio
e Gigi il perito ha otto in aggiustaggio

Dài, bel pulmino, divora la dritta
le prime due ore c’è una prova scritta
ma di questo a Sante non importa un cazzo
d’altro canto è normale, è ancora un ragazzo.

Il compito è sul banco, sul banco di scuola
ma Sante, lui, non scrive, non scrive una parola
E allora chiede a Gigi, amico mai aborrito
“Dàa passami quel foglio, sarai un grande perito”
E lo sanno i genitori, lo sanno i parenti
Sante il cazzone non vuol proprio far nienti
e sogna una vita proprio come Jessie James
Sante il cazzone è il re dei video games.

Dài grande Sante, dài grande cazzone
nessuno ti scopre, sei proprio un birbone
Dài, bravo Gigi, dàai passagli il foglio
col suggerimento lui passalo scoglio

Gigi è un bravo studente della scuola industriale
studia notte e giorno, ci si sente anche male
il suo sogno è di entrare all’Acciaieria
un posto sicuro, quasi come in Polizia
E non servono le spinte, non serve il formaggio
Gigi il perito, lui c’ha passovantaggio
e uscito con 60 ha fatto il concorso
Gigi il perito ha sporto ricorso

Ma, porca msieria, il posto è di Sante
ma chi l’avrebbe detto, quel pezzo di ignorante
L’han messo davanti a un terminale
è quasi un videogioco, lì Sante è eccezionale.

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Il personaggio

Album

È contenuto nei seguenti album:
2003 Nella fretta dimentico

Testo Della Canzone

Il personaggio di Federico Poggipollini

Succede che ti lasci plagiare
A volte serve per crescere
È come lasciarsi stregare
Da certe apparenze che confondono

Ti perdi nel tuo personaggio
Poi non ti ritrovi più e non sai

Come comportarti, come vuoi vederti
Tra idoli spenti così velocemente
E ti vuoi specchiare senza poi rischiare
Mettendoti in gioco
Ti basterebbe poco
Se è quello che vuoi, se è quello che sei
Succede che a volte puoi
Sentirti meno di quel che sei
Devi crederci un po’ di più
Ti perdi nel tuo personaggio
Poi n on ti ritrovi più e non sai
Come comportarti, come vuoi vederti
Tra idoli spenti così velocemente
E ti vuoi specchiare senza poi rischiare
Mettendoti in gioco
Ti basterebbe poco

Se è quello che vuoi, se è quello che sei (bis)

Non cambiare niente di quel che sei
Non recitare mai
Non restare in ombra, vai bene così
Con tutti i tuoi limiti

Come vuoi sentirti
Come vuoi vederti.

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Il Personaggio – Frabolo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Personaggio – Frabolo

{Intro}
Ah... Frabolo...
Ah ah...

{Hook}
Dicono che per la musica sia musica un momentaccio
Dovrei mollare tutto, ma scusate come faccio?
Certo che sei un rapper, ma non c’hai manco un tatuaggio
Lo sai dovresti fare un po’ più il personaggio

{Verse 1}
"Forza e coraggio” mi ripeto
Io che scrivo attaccato ad una flebo
Pensando “che spreco di tempo"
Immagina se si potesse ritornare indietro... (ohhh!)
Come quando metti la retro
Non so se mi spiego
Questa è la base, io c’entro dentro e la possiedo
Quando ho iniziato a fare musica pensavo fosse un gioco, Cluedo
Ti giuro non credevo di restarci così sotto, Amleto
Essere o non essere? Parlo con il mio alter-ego
"France ti prego, sei strano, lo vedo, mi chiedo
Ma che droghe fai? Sul serio
Scommetto che è roba di classe, cervello allo spiedo
Non smetto finché non crepo...
Sono partito da zero, anzi no mi correggo, meno dieci
Come la temperatura che fa in questa stanza d’albergo “Eccì!"
Lei nuda nel letto mi guarda e mi dice “Ti aspetto”
Ma io resto fermo… puttana rivestiti!
Sono già fidanzato e comunque non mi ecciti
Non siate patetici
Per sfondare ci vuole il talento, tu che ne dici?
Provo a X Factor o ad Amici?
Sparati in testa…

{Hook}
Dicono che per la musica sia musica un momentaccio
Dovrei mollare tutto, ma scusate come faccio?
Certo che sei un rapper, ma non c’hai manco un tatuaggio
Lo sai dovresti fare un po’ più il personaggio
Il pe-pe-pe, il personaggio (X3)
Sai dovresti fare un po' più il personaggio

{Verse 2}
Francesco Bolognesi all’anagrafe
Davanti un foglio bianco e la mano va da sé
Pensavi di sapere fare rap? Macché
Dai retta a me, fatti da parte
Ho le metriche pazze, metti che ti strappo le calze
E ti squarto, alt
L’amore non è eternit, no è splatter
Questa roba si lo so ti fa saltare, Flubber...
Non mi stacchi dal flow
Mi ci appiccico, Peter Parker
Effettuo il download
Si, il rap mi scarica, è un po’ come stare sul water
Mi chiedono “Qual'è il tuo target?”
Boh, non saprei, mi piacciono sia basse che alte
Basta siano calde
Poi tiro fuori il cazzo, "Op op gadget!"
Era meglio se restavo al bar a giocare a carte
Invece d’infilarmi in questo ambiente marcio, altroché
Personaggi veri come quelli della Marvel...

{Hook}
Dicono che per la musica sia musica un momentaccio
Dovrei mollare tutto, ma scusate come faccio?
Certo che sei un rapper, ma non c’hai manco un tatuaggio
Lo sai dovresti fare un po’ più il personaggio

{Bridge}
Ho troppi nemici, vorrebbero tutti uccidermi
Ma io li guardo dall’alto, ho le vertigini...

{Verse 3}
Troie, puttane, frustrati di merda, scusate il linguaggio
Sono un pazzo completo, sparo all’ostaggio
Lo senti il disagio?
Entro in chiesa col viso malvagio
Salgo sull’altare e poi mi tiro fuori anche il ca***
Questa musica è ad alto contagio
Vuoi farla anche tu? No, non mi pare il caso
Il livello io l’abbasso
Nel senso che lo schiaccio quanto passo
Mi dicono “Dovresti fare un po’ più il personaggio”
Vaffanculo, chi ti sembro? Un manichino? Mi sa tanto che hai sbagliato
Forse mi hai confuso con il tuo ragazzo
Ho parlato col demonio, mi ha detto “Sei mio” e poi non l’ho più visto, è scomparso
Se mi faccio un buco nella testa esce il caos
Vorrei lanciarti dal tetto e mentre ti spiaccichi dirti “Ciao”
Vado in giro per la mia città con un’ascia vestito da Santa Claus
Generazione che clicca, artrosi alle dita dovuta per uso eccessivo del mouse
Complimenti per il disco, sei un grande
Non sapevo neanche che fosse uscito
Comunque scusami se ho riso quando l’ho sentito
Che ci vuoi fare, sono solo un ignorante
In realtà sei il mio rapper preferito...ahhh
Teste mozzate nel frigo
Sei dentro un film Horror, non l’avevi ancora capito?
Guarda, anche il regista è morto, adesso sono io che dirigo...

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Il pescatore

Album

È contenuto nei seguenti album:
2005 In direzione ostinata e contraria

Testo Della Canzone

Il pescatore di Fabrizio De Andrè

* Mia Martini1983 I miei compagni di viaggio

All’ombra dell’ultimo sole
s’era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un’avventura.

E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.

E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro alle spalle un pescatore.

Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all’ombra di un cortile.

Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.

Ma all’ombra dell’ultimo sole
s’era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

 
C Am C F F6 F A# Gm C


ALL'OMBRA DELL'ULTIMO SOLE

           F
SI ERA ASSOPITO UN PESCATORE

C          F
E AVEVA UN SOLCO LUNGO IL VISO

         C
COME UNA SPECIE DI SORRISO

VENNE ALLA SPIAGGIA UN ASSASSINO

              F            C
DUE OCCHI GRANDI DA BAMBINO

           F
DUE OCCHI ENORMI DI PAURA

             C
ERAN GLI SPECCHI DI UN'AVVENTURA 

   F
LA LA LA LA LA LA LA LA 

C           G
LA LA LA LA LA LA LA LA

C           F
LA LA LA LA LA LA LA LA

Am          C
LA LA LA LA LA LA LA LA



Am F C



E CHIESE AL VECCHIO "DAMMI IL PANE!"

           F               C
HO POCO TEMPO E TROPPA FAME

               F
E CHIESE AL VECCHIO "DAMMI IL VINO!"

          C
HO SETE E SONO UN ASSASSINO

GLI OCCHI DISCHIUSE IL VECCHIO AL GIORNO

           F                  C
NON SI GUARDO' NEPPURE INTORNO

          F
MA VERSO' IL VINO E SPEZZO' IL PANE

            C
PER CHI DICEVA "HO SETE E HO FAME"

         F
LA LA LA LA LA LA LA LA 

C           G
LA LA LA LA LA LA LA LA

C           F
LA LA LA LA LA LA LA LA

Am          C
LA LA LA LA LA LA LA LA



Am Dm C



E FU IL CALORE DI UN MOMENTO

           F
POI VIA DI NUOVO VERSO IL VENTO

C          F
POI VIA DI NUOVO VERSO IL SOLE

            C
DIETRO ALLE SPALLE UN PESCATORE

DIETRO ALLE SPALLE UN PESCATORE

             F             C
E LA MEMORIA E' GIA' DOLORE

             F
E GIA' IL RIMPIANTO DI UN APRILE 
            C
PASSATO ALL'OMBRA DI UN CORTILE 

   F
LA LA LA LA LA LA LA LA 

C           G
LA LA LA LA LA LA LA LA

C           F
LA LA LA LA LA LA LA LA

Am          C
LA LA LA LA LA LA LA LA



Am C



VENNERO IN SELLA DUE GENDARMI

           F
VENNERO IN SELLA CON LE ARMI

C           F
CHIESERO AL VECCHIO 

                       C
SE LI' VICINO FOSSE PASSATO UN ASSASSINO

MA ALL'OMBRA DELL'ULTIMO SOLE

           F
SI ERA ASSOPITO UN PESCATORE

C          F
E AVEVA UN SOLCO LUNGO IL VISO

         C
COME UNA SPECIE DI SORRISO

           F
E AVEVA UN SOLCO LUNGO IL VISO

         C9               C
COME UNA SPECIE DI SORRISO

         F
LA LA LA LA LA LA LA LA 

C           G
LA LA LA LA LA LA LA LA

C           F
LA LA LA LA LA LA LA LA

Am          C
LA LA LA LA LA LA LA LA

Am C A#m

***

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Il pescatore – Fiorella Mannoia

Il pescatore – Fiorella Mannoia canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2001

Fragile Tutte le canzoni dell’album

Fragile

Guarda la pagina artista di Fiorella Mannoia o naviga nella categoria Fiorella Mannoia

Testo della canzone: Il pescatore – Fiorella Mannoia

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il pescatore – Fiorella Mannoia Testo:

testo: Fabrizio De André – musica: Gian Piero Reverberi, Franco Zauli e Fabrizio De André;

Getta le tue reti
buona pesca ci sarà
e canta le tue canzoni
che burrasca calmerà
pensa pensa al tuo bambino
al saluto che ti mandò
e tua moglie sveglia di buon mattino
con Dio di te parlò
con Dio di te parlò

Dimmi dimmi mio Signore
dimmi che tornerà
l’uomo mio difendi dal mare
dai pericoli che troverà
troppo giovane son io
ed il nero è un triste colore
la mia pelle bianca e profumata
ha bisogno di carezze ancora
ha bisogno di carezze ora

Pesca forza tira pescatore
pesca e non ti fermare
poco pesce nella rete
lunghi giorni in mezzo al mare
mare che non ti ha mai dato tanto
mare che fa bestemmiare
quando la sua furia diventa grande
e la sua onda è un gigante
la sua onda è un gigante

Dimmi dimmi mio Signore
dimmi se tornerà
quell’uomo che sento meno mio
ed un altro mi sorride già
scaccialo dalla mia mente
non indurmi nel peccato
un brivido sento quando mi guarda
e una rosa egli mi ha dato
una rosa lui mi ha dato

Rosa rossa pegno di amore
rosa rossa malaspina
nel silenzio della notte ora
la mia bocca gli è vicina
no per Dio non farlo tornare
dillo tu al mare
è troppo forte questa catena
io non la voglio spezzare
io non la voglio spezzare

Pesca forza tira pescatore
pesca non ti fermare
anche quando l’onda ti solleva forte
e ti toglie dal tuo pensare
e ti spazza via come foglia al vento
che vien voglia di lasciarsi andare
più leggero nel suo abbraccio forte
ma è così cattiva poi la morte
è così cattiva poi la morte

Dimmi dimmi mio Signore
dimmi che tornerà
quell’uomo che sento l’uomo mio
quell’uomo che non saprà
che non saprà di me,
di lui e delle sue promesse vane
di una rosa rossa qui tra le mie dita
di una storia nata già finita
di una storia nata già finita

Pesca forza tira pescatore
pesca non ti fermare
poco pesce nella rete
lunghi giorni in mezzo al mare
mare che non ti ha mai dato tanto
mare che fa bestemmiare
e si placa e tace senza resa
e ti aspetta per ricominciare
e ti aspetta per ricominciare

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

Sol                      Do    Re   Sol
(Lui)Getta le tue reti, buona pesca ci sarà
  Mi-             Sol          Do    Sol  Re
e canta le tue canzoni, che burrasca calmerà
Mi-            Si-              Do             Re
pensa pensa al tuo bambino al saluto che ti mandò
      Mi-               Si-
e tua moglie sveglia di buon mattino
    Do     Sol   Re4  Re      Do     Re
con Dio di te parlò      con Dio di te parl
Sol   Sol4    Sol   Sol   Sol4    Sol
ò                                 

     Sol                    Sol4              Re4  Re
(Lei)Dimmi dimmi mio Signore,  dimmi che tornerà   
Mi-          Si-                   Do              Re4
l'uomo mio difendi dal male, dai pericoli che troverà  
 Re
                   Sol       Do                 Re
troppo giovane son io  ed il nero è un triste colore
       Mi-          Si-
la mia pelle bianca e profumata
     Do                 Re         Do         Re
ha bisogno di carezze ancora,    ha bisogno di carezze 
  Sol   Sol4    Sol   Sol   Sol4    Sol
ora                                 

     La                                           Mi
(Lui)Pesca forza tira pescatore, pesca non ti fermare
     Fa#-        Do#-         Re                 Mi
poco pesce nella rete, lunghi giorni in mezzo al mare
                      La          Re                  Mi
mare che non t'ha mai dato tanto, mare che fa bestemmiare
       Fa#-           Do#-
quando la sua furia diventa grande
         Re             Mi        Re      Mi     La
e la sua onda è un gigante    la sua onda è un gi
    La4 La
gante   

     Si                                    Fa#
(Lei)Dimmi dimmi mio Signore dimmi se tornerà
      Sol#-          Re#-           Mi
quell'uomo che sento meno mio ed un altro mi sorride 
Fa#
già
                Si               Mi           Fa#
scaccialo dalla mia mente, non indurmi nel peccato
   Sol#-             Re#-
un brivido sento quando mi guarda
      Mi               Fa#       Mi    Fa#      Si
e una rosa egli m'ha dato   una rosa lui m’ha dato  
 Si4 Si
Do                                        Sol
Rosa rossa pegno d'amore, rosa rosa dalla spina
      La-          Mi-              Fa            Sol
nel silenzio della notte ora la mia bocca gli è vicina
               Do                Fa         Sol
no per Dio non farlo tornare       dillo tu al mare
La-               Mi-
è troppo forte questa catena
       Fa            Sol             Fa    Sol
io non la voglio spezzare   io non la  voglio spezz
Do   La La4 La La La4 La
are                   

     La          La4       La                     Mi
(Lui)Pesca forza tira pescatore, pesca non ti fermare
      Fa#-                Do#-            Re
anche quando l'onda ti solleva forte e ti toglie dal tuo 
    Mi
pensare
                     La                        Re
e ti spazza via come foglia al vento, che vien voglia di 
             Mi
lasciarsi andare
       Fa#-           Do#-
più leggera nel suo abbraccio forte
     Re                 Mi                 Re   Mi
ma è così cattiva poi la morte?      è così cattiva poi 
    La      La4 La
la morte        

     Si                                     Fa#
(Lei)Dimmi dimmi mio Signore dimmi che tornerà
      Sol#-          Re#-          Mi
quell'uomo che sento l'uomo mio   quell'uomo che non 
    Fa#
saprà
              Si             Mi                   Fa#
che non saprà di me e di lui e delle sue promesse vane
       Sol#-              Re#-
di una rosa rossa qui tra le mie dita
       Mi                  Fa#            Mi
di una storia nata e già finita   di una storia nata gi
Fa#   Si   Si4 Si
à finita       

     Do                                           Sol
(Lui)Pesca forza tira pescatore, pesca non ti fermare
     La-         Mi-          Fa                 Sol
poco pesce nella rete, lunghi giorni in mezzo al mare
                      Do          Fa                  Sol
mare che non t'ha mai dato tanto, mare che fa bestemmiare
     La-          Mi-
e si placa e tace senza resa
       Fa                 Sol            Fa         Sol
e ti aspetta per ricominciare      e ti aspetta per 
       Do   Fa  Sol   Do
ricominciare
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Il pescatore – Gianni Rodari

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pescatore – Gianni Rodari di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Pescatore che vai sul mare,
Quanti pesci puoi pescare?
Posso pescarne una barca piena
Con un tonno e una balena,
Ma quel ch’ io cerco nella rete
Forse voi non lo sapete:
Cerco le scarpe del mio bambino
Che va scalzo, poverino.
Proprio oggi ne ho viste un paio
Nella vetrina del calzolaio:
Ma ce ne vogliono di sardine
Per fare un paio di scarpine…..
Poi con due calamaretti
Gli faremo i legaccetti.

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Il pescatore – Mia Martini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pescatore – Mia Martini

All'ombra dell'ultimo sole
S'era assopito un pescatore
Aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso

Venne alla spiaggia un assassino
Due occhi grandi da bambino
Due occhi enormi di paura
Eran gli specchi di una avventura

E chiese al vecchio dammi il pane
Ho poco tempo e troppa fame
E chiese al vecchio dammi il vino
Ho sete e sono un assassino

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma versò il vino e spezzò il pane
Per chi diceva ho sete ho fame

E fu il calore di un momento
Poi via di nuovo verso il vento
Davanti agli occhi ancora il sole
Dietro le spalle un pescatore

Dietro le spalle un pescatore
E la memoria e' già dolore
E' già il rimpianto di un aprile
Gioca con l'ombra di un cortile

Vennero in sella due gendarmi
Vennero in sella con le armi
Chiesero al vecchio se lì vicino
Fosse passato un assassino

Ma all'ombra dell'ultimo sole
S'era assopito il pescatore
Aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso
E aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso

Ecco una serie di risorse utili per Mia Martini in costante aggiornamento

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Il Pescatore – Premiata Forneria Marconi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pescatore – Premiata Forneria Marconi

All'ombra dell'ultimo sole
S'era assopito un pescatore
E aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso

Venne alla spiaggia un assassino
Due occhi grandi da bambino
Due occhi enormi di paura
Eran gli specchi di un'avventura

E chiese al vecchio dammi il pane
Ho poco tempo e troppa fame
E chiese al vecchio dammi il vino
Ho sete e sono un assassino

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma versò il vino e spezzò il pane
Per chi diceva ho sete e ho fame

E fu il calore di un momento
Poi via di nuovo verso il vento
Davanti agli occhi ancora il sole
Dietro alle spalle un pescatore

Dietro alle spalle un pescatore
E la memoria è già dolore
È già il rimpianto di un aprile
Giocato all'ombra di un cortile

Vennero in sella due gendarmi
Vennero in sella con le armi
Chiesero al vecchio se lì vicino
Fosse passato un assassino

Ma all'ombra dell'ultimo sole
S'era assopito il pescatore
E aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso
E aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso

(Grazie a Cibernello per questo testo)

Ecco una serie di risorse utili per Premiata Forneria Marconi in costante aggiornamento

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Il pescatore di stelle

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pescatore di stelle di Bambini

Roberto Masoni
(Zanin – Rullini – Casadei)

Mi son fatto un vestito
Colore del cielo infinito…

Ho spolverato la luna,
Ho lucidato le stelle,
Ho verniciato le onde
Le onde, le onde,
Le onde del mar.

Ho costruito una barca
Con una vela a colori
E con l’aiuto del vento
Io vado contento
Stasera a pescar.

No, pesciolini non pescherò – oh oh oh…
Pescherò le stelline cadute
E al cielo di nuovo le appenderò.

Se poi lassù guarderete,
Voi tutti allora vedrete
Che le stelline più belle
Di tutte son quelle
Pescate da me…

Son desideri esauditi
Le belle stelline
Cadute nel mar…
Cadute nel mar…!!!

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Il pesce

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 La descrizione di un attimo
2008 Il suono dei chilometri

Testo Della Canzone

Il pesce di Tiromancino

Mi hai sempre chiesto di scalare le montagne
di superare i traumi dell’adolescenza
di costruire la mia scala del potere
per poi volare su una certa indifferenza
e mi parlavi delle cause e i motivi del mio totale stato d’incoscienza
dicevi dimmi di che sto parlando
mi stai ascoltando?
e mi vedevi perso verso il fondo perchè
Non mi interessa affatto di dover pensare
che se qualcuno scende forse qualcun’altro sale
nella mia casa ci può entrare chi vuole
nella mia casa a volte é bello e a volte piove
mi hai sempre chiesto di arrivare più in alto
ma io cercavo un punto di partenza
per recuperare il senso dell’universo
perso verso il fondo perchè
Io sono come un pesce
io sono come un pesce
cresco verso il basso proprio come un pesce
io sono come un pesce
per questo mi riesce
perso verso il fondo
proprio come un pesce

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Il Pesce – Tiromancino Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pesce – Tiromancino

Mi hai sempre chiesto di scalare le montagne
Di superare i traumi dell'adolescenza
Di costruire la mia scala del potere
Per poi volare su una certa indifferenza
E mi parlavi delle cause e i motivi del mio totale stato d'incoscienza
Dicevi dimmi di che sto parlando
Mi stai ascoltando?
E mi vedevi perso verso il fondo perchè
Non mi interessa affatto di dover pensare
Che se qualcuno scende forse qualcun'altro sale
Nella mia casa ci può entrare chi vuole
Nella mia casa a volte é bello e a volte piove
Mi hai sempre chiesto di arrivare più in alto
Ma io cercavo un punto di partenza
Per recuperare il senso dell'universo
Perso verso il fondo perchè
Io sono come un pesce
Io sono come un pesce
Cresco verso il basso proprio come un pesce
Io sono come un pesce
Per questo mi riesce
Perso verso il fondo
Proprio come un pesce

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Il pesce a strisce

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pesce a strisce di Filastrocche

Nell’acque fresche e lisce
del limpido ruscello
un grosso pesce a strisce
scivola lento e snello,
un raggio di sole
di striscio lo colpisce
com’è agile e bello
il grosso pesce a strisce!

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Il pesce e l’uccellino

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 I swing ancora! 80 Anni mai fuori tempo!

Testo Della Canzone

Il pesce e l'uccellino di Nicola Arigliano

In mezzo al mar c’è un uccellino
Che si vorrebbe riposare
Ma non sta a galla poverino
Come deve fare!

Sopra a un albero c’è un pesce
Che ha tanta voglia di nuotare
Ma tra le foglie non riesce
Come deve far!

E in mezzo al mar
L’uccelin provò a nuotar
Il pesciolin
Un bel dì provò a volar
Da allora tutti I cacciatori
Gli uccelli pescano in barchetta
E col fucile in bicicletta
Vanno I pescator

In mezzo al mar
L’uccelin provò a nuotar
E il pesciolin
Un bel dì provò a volar

Da allora tutti I cacciatori
Gli uccelli pescano in barchetta
E col fucile in bicicletta
Vanno I pescator.

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Il pesce martello

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pesce martello di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Il pesce martello
Il pesce-martello è disperato:
un pesce-incudine non ha trovato;
non ha trovato in alcun modo
né un pesce-muro né un pesce-chiodo;
non una volta gli succede
di schiacciare un pesce-piede
e nemmeno si è mai sentito
che abbia ammaccato un pesce-dito.
Perciò si lamenta: Che ci sto a fare
se non ho niente da martellare?
Avevo una scarpa, proprio una sola,
mi divertivo a batter la suola.
Un pescatore me la pescò.
Che dovrei dirgli?
Buon pranzo, buon pro.

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Il Pesce Non Lo Sa – Ettore Giuradei Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pesce Non Lo Sa – Ettore Giuradei

Se non avessi occhi stanchi
Che raccolgono la luna
Sempre sola e profumata
In un cerchio di fantasmi
Solo parte di quel fuoco
Che attraversa le tue gambe
E che a tratti non respira

Mentre il lago copre i sassi
Bagna piano la coperta
Ed il fuoco s'allontana
Resta una passione calma
Tra quei sassi infreddoliti
E le foglie spaventate
Che si rincorrono annaspando

E io vorrei rovesciarti, bagnarti, asciugarti
E non pensarci più
Perché la notte protegge chi vuole
E lei mi vuole e il giorno no...

E ti snocciolo e ti guardo
Tu ti giri e ti aggrovigli
Io col naso sulla schiena
Tu che immobile sorridi
Mentre un pesce è lì che aspetta
Spara bolle nelle orecchie
Dice "non son baccalà"

E non so più che cosa fare
Sono già arrivato ai polsi
Tre pacchetti sono andati
Disperato salto e danzo
Ecco arriva il temporale
E vabbè non siamo al mare
Però il pesce non lo sa

E io che ti rovescio, ti bacio e ti mangio
Per non pensarci più
Perché la notte protegge chi vuole
Lei mi vuole e il giorno no...

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Il pesciolino e la conchiglia

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pesciolino e la conchiglia di Filastrocche

Un giorno un pesciolino
Nuotar non volle più
E dietro a una conchiglia
Si mise a muso in giù

Un bimbo poverino
La coda gli toccò
Dall’acqua il pesciolino
Gli disse: Senti un po!
Son stanco di nuotare!
Di andare avanti e indrè!
Vorrei poter girare
Il mondo insieme a te!

Il bimbo poverino
Dall’acqua lo levò
E con il pesciolino
Per strada se ne andò!

Glu glu glu
Glu glu glu
Ripeteva il pesciolino!
Glu glu glu
Glu glu glu
Gli altri stavano a guardar

Ma a un tratto il pesciolino
Gli saltò via di man
Gli fece l’occhiolino
E gli disse “Ciao, a doman!”

Il bimbo poverino
La coda gli toccò
Dall’acqua il pesciolino
Gli disse: Senti un po’!
Vorrei con te restare:
Tu sei un buon piccin!
Ma c’è una pesciolina
Che vuol ciò resti qui!!

Glu glu glu
Glu glu glu
Ripeteva il pesciolino!
Glu glu glu
Glu glu glu
Gli altri stavano a guardar

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Il pesciolino Mario

Testo Della Canzone

Il pesciolino Mario di Pietro Diambrini

Testo e Musica di Pietro Diambrini

Spensierato nel suo acquario
nuota il pesciolino Mario,
rosso e nero, è proprio bello,
sembra un quadro ad acquerello!
Si alza presto alla mattina,
con in bocca… l’acquolina,
poi fra un tuffo e un acquazzone
viene l’ora di colazione.
Ma c’è un rito quotidiano,
che mantiene un pesce sano,
e previene le malattie:
son le giuste pulizie!
SCIACQUA, SCIACQUA, SCIACQUA,
SCIACQUA L’ACQUA E POI RISCIACQUA,
LA SUA CASA TUTTA ANNACQUA,
POI LA SCIACQUA E LA RISCIACQUA,
SCIACQUA, SCIACQUA, SCIACQUA,
SCIACQUA L’ACQUA E POI RISCIACQUA,
QUANTA ACQUA LUI SCIALACQUA,
NELLO SCIACQUA, SCIACQUA, SCIACQUA.
Non sa dire: “filastrocca”
perché tiene l’acqua in bocca.
Corre il rischio di annegare
se si trova in alto mare.
E poi ha il pensiero fisso
di chi vive nell’abisso:
lui nell’acqua vuole fare
un bel buco per respirare…!
Questo è certo molto strano,
come impegno quotidiano,
forse è meglio, in allegria,
far di nuovo pulizia…!
SCIACQUA, SCIACQUA, SCIACQUA,
SCIACQUA L’ACQUA E POI RISCIACQUA,
LA SUA CASA TUTTA ANNACQUA,
POI LA SCIACQUA E LA RISCIACQUA,
SCIACQUA, SCIACQUA, SCIACQUA,
SCIACQUA L’ACQUA E POI RISCIACQUA,
QUANTA ACQUA LUI SCIALACQUA,
NELLO SCIACQUA, SCIACQUA, SCIACQUA (bis)

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Il pesciolino stanco

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pesciolino stanco di Bambini

Natalino Di Mezzo
(De Maurizi)

Un giorno un pesciolino
Nuotar non volle più
E dietro una conchiglia
Si mise a muso in giù…
Un bimbo col ditino
La coda gli toccò,
Si volse il pesciolino
Gli disse: «Senti un po’;
Son stanco di nuotare,
Di andare avanti e indrè…
Vorrei poter girare
Il mondo assieme a te…»
Il bimbo pian pianino
Dall’acqua lo levò
E con il pesciolino
Per strada se ne andò.

Glù-glù-glù
Glù-glù-glù
Ripeteva il pesciolino.
Glù-glù-glù
Glù-glù-glù
Gli altri stavano a guardar.

Ma a un tratto il pesciolino
Gli saltò via di man,
Gli fece l’occhiolino,
Gli disse: «Ciao a doman…»
Il bimbo poverino.
Invano lo chiamò:
Quel pesce birichino
Nell’acqua si tuffò.

Dall’acqua il pesciolino
Sorrise a quel bambin…
Gli andò vicin… vicino…
Gli disse: «Ciao son qui!
Vorrei con te restare:
Tu sei un buon piccin
Ma c’è una pesciolina
Che vuol ch’io resti qui…».

Glù-glù-glù
Glù-glù-glù
Ripeteva il pesciolino.
Glù-glù-glù
Glù-glù-glù
Gli altri stavano a guardar.

Ma a un tratto il pesciolino
Gli saltò via di man,
Gli fece l’occhiolino,
Gli disse: «Ciao, a doman…!».
Il bimbo poverino
Invano lo chiamò,
Quel pesce birichino
Nell’acqua si tuffò.
Dall’acqua il pesciolino
Sorrise a quel bambin…
Gli andò vicin… vicino…
Gli disse: «Ciao, son qui!
Vorrei con te restare:
Tu sei un buon piccin,
Ma c’è una pesciolina
Che vuol ch’io resti qui…».

Glù-glù-glù
Glù-glù-glù
Ripeteva il pesciolino.
Glù-glù-glù
Glù-glù-glù
Gli altri stavano a guardar.

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Il pesciolone – Enzo Jannacci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pesciolone – Enzo Jannacci

Siamo partiti, ma di mattina
Perché ci vuole la disciplina
Siamo arrivati sullo stradone
Partito l'ultimo torpedone

Corrigli dietro coi tuoi piedoni
Tocca tirare anche il tuo gommone
Arriviamo prima che scoppi il motore
Saliva zero, lingua di fuori

E finalmente, ma un po' lontano
Si vede il mare col suo baccano
Il mare è roba mai vista prima
È proprio come la cartolina
È proprio grande, oh, troppo grande
Mi tocca togliermi le due mutande

C'è l'ombrellone
C'è il pesciolone
C'è il mattarello
C'è un prete bello

Il festolone
Dentro il gommone
La mortadella
C'è tua sorella

Un birrolone
La passeggiata
La serenata
E la burrata

Manca del tutto l'orientamento
Posso disdire l'appuntamento
E vengo anch'io e no tu no
Ti vengo dietro col pedalò
(Ti vengo a prendere col pedalò)

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Il Peso Del Cielo – Skruigners Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Peso Del Cielo – Skruigners

Il peso del cielo
Sulla testa
Spingendo
Sull'asfalto coi piedi
Immobile
Per tenerlo a bada
Per restare a galla

Sono stato chiuso un anno nella notte
Ne sono uscito
Ma mi hanno confinato in questa fogna
E il tempo passa
E in mezzo a tutte queste merde
C'è qualcosa che mi schiaccia

Notti insonni
Chiuso dentro i sogni che non ho
Notti senza fine
Notti che diventano millenni

Tutto il peso del cielo
Sulle spalle
E devi farcela da solo

Tutto il peso del cielo
Ogni scelta, ogni passo falso
Ogni goccia di sudore
Ogni volta che ho pianto

Tutto il peso del cielo
Sulle spalle, nella testa
Tutto il peso del cielo
Cade lento e schiaccia
E spezza le braccia

Tutto il peso del cielo
Inseguito da sciacalli
Che si aspettano qualcosa
Che non ho
Ogni scelta, ogni passo falso
Ogni goccia di sudore, ogni pianto
Quando ogni minuto pesa quanto
Tutto il peso del cielo

(Grazie a Demential per questo testo)

Ecco una serie di risorse utili per Skruigners in costante aggiornamento

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Il peso della follia – Marco Calabrese Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il peso della follia – Marco Calabrese


Hai stirato la camicia, cazzo sbrigati!!
Ma la cena non è pronta! Donna corri!!
Quante volte ti diceva così quello stronzo che viveva qui.
Se potessi tornare indietro a lunedì

A quell’ultima birra tra risate e forbici..
Io non ti chiederei come stai, come stai?
E non ripeterei: non fa niente! Oramai..
Starei seduto qui a consolarti.

É anche colpa mia se tu sei andata via,
Alcune volte è troppo il peso della follia.
Sara mi manchi già
Vorrei tu fossi qua.

Sono l'uomo, tu la donna: non c'è parità!
Devi fare ciò che dico senza dire A.
Ma stavolta non è andata così
Un passo e sei volata via da qui.

Se potessi tornare indietro a lunedì
A quell’ultima birra tra risate e forbici..
Io non ti chiederei come stai, come stai?
E non ripeterei: non fa niente! Oramai..
Starei seduto qui a consolarti.

É anche colpa mia se tu sei andata via,
Alcune volte è troppo il peso della follia.
Sara mi manchi già
Vorrei tu fossi qua.

Oggi è bello, il sole splende: niente nuvole.
C'è nell'aria la tua voce la tua libertà.

Ecco una serie di risorse utili per Marco Calabrese in costante aggiornamento

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Il Peso della Valigia – Ligabue Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Peso della Valigia – Ligabue

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
E ti è toccato partire bambina
Con una piccola valigia di cartone
Che hai cominciato a riempire

Due foglie di quella radura che non c'era già più
Rossetti finti e un astuccio di gemme
E la valigia ha cominciato a pesare
E dovevi ancora partire

E ti sei data e ti sei presa qualche cosa chissà
Ma le parole che ti sono avanzate
Sono finite tutte nella valigia
E lì ci sono restate

Sole pioggia neve e tempesta
Nella valigia e sulla tua testa
E gambe per andare
E bocca per baciare

Hai fatto tutta quella strada
Per arrivare fin qui
Ma adesso forse ti puoi riposare
C'è un bagno caldo e qualcosa di fresco
Da bere e da mangiare

E piano piano ti faccio vedere:
C'erano solo quattro farfalle
Un po' più dure a morire

Ecco una serie di risorse utili per Ligabue in costante aggiornamento

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Il peto nel Regno di Napoli

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il peto nel Regno di Napoli di Federico Salvatore

Cu’sta canzone ve voglio cuntare ‘nu fattariello nu’poco volgare e si v’assettate ‘ncoppo ‘a ‘na seggia ve cunto “la storia della scorreggia” ‘e tutt’i re napulitane che ‘hanna rignate dai tiempe luntane e si licenza me ‘so pigliate nun me’ chiammate scrianzato!
Si racconta che re Ruggero,
primo re normanno vero,
dava sfogo al deretano
nel castello capuano.
Scorreggiava tutte le ore
re Tancredi, il successore,
mentre invece re Guglielmo
‘e faceva a castiel Sant’Elmo.
Federico II di Svevia
al suo peto diede gloria
trattò bene la materia
con la “legge cacatoria”:
la scoreggia se pur goffa
si distingue dalla loffa
e la loffa vien tradotta
comme ‘nu pireto senza botta!
Ogni principe reale
introduce un proprio stile
per esempio re Corrado le faceva un po’ inclinato
scoreggiava re Manfredi
sollevandosi sui piedi
mentre invece Carlo d’Angiò
‘e faceva ‘ncoppo ‘u cummò!
Carlo II, detto lo zoppo,
scoreggiava solo al galoppo
mentre invece re Roberto
le faceva a culo aperto.
Ma la storia non ci inganna
sotto il regno di Giovanna
e ci dice che la regina
faceva ‘e pireti a primma matina!
Con l’avvento dei Durazzo
la scoreggia cambia mazzo,
si profuma di cacao
con il regno di Ladislao.
Torna al trono la Giovanna
e l’odore sa di panna
e con Renato di Lorena
nascett’o pireto all’amarena.
Con l’avvento degli Aragona
la scoreggia va in poltrona
perché i peti aragonesi
sono piriti più cortesi
e la corte prediletta
preferisce un’etichetta
e per farne poco abuso, i nobili, s’appilavano ‘o pertuso.
Carlo d’Austria detto il bello
scoreggiava con l’ombrello
mentre invece re Filippo
le faceva con l’inghippo
disse al popolo in sommossa:
“Per il peto c’è la tassa!”
Ed il re perse il cappello..
cu’nu pireto ‘e Masaniello!
Dopo anni di viceregno
la scoreggia lascia il segno
ma poi arriva Carlo III
e diventa un vero scherzo
si scoreggia all’aria aperta
nella reggia di Caserta
con il duca e col visconte
dint’a reggia ‘e Capemonte!
Sale al trono re Nasone:
Ferdinando di Borbone,
e la storia ci propone
il perché del soprannome
si racconta che la moglie
scoreggiava per le doglie
ed il re in sedutastante
l’addurava tutte quante!
Ma poi il regno va mutando
per il povero Ferdinando
la scoreggia si fa porca,
viva festa, farina e forca.
Da una parte i sanfedisti
danno voce ai culi tristi
e dall’altra i giacobini
facevano i pireti fini fini.
Passa a Napoli la coorte
del francese Bonaparte
che se pur scoreggia forte,
la repubblica non ha sorte.
C’è Murat, suo cognato,
ma Giacchino è fucilato
viva la costituzione:
popolo, vulimmo o pireto ‘do borbone!
Si ritorna al peto fresco
del borbone re Francesco,
Ferdinando, detto bomba,
che scoreggia a suon di tromba,
ci riprova Francischiello,
che scoreggia a cufaniello
ma per Napoli è già tardi:
arriva ‘o pireto ‘e Garibaldi.

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Il peto nel regno di Napoli

Album

È contenuto nei seguenti album:

1995 Azz…

Testo Della Canzone

Il peto nel regno di Napoli di Federico Salvatore

Cu’sta canzone ve voglio cuntare ‘nu fattariello nu’poco volgare
e si v’assettate ‘ncoppo ‘a ‘na seggia ve cunto “la storia della scorreggia”
‘e tutt’i re napulitane che ‘hanna rignate dai tiempe luntane
e si licenza me ‘so pigliate nun me’ chiammate scrianzato!

Si racconta che re Ruggero, primo re normanno vero,
dava sfogo al deretano nel castello capuano.
Scorreggiava tutte le ore re Tancredo, il successore,
mentre invece re Guglielmo ‘e faceva a castiel Sant’Elmo.
Federico II di Svevia al suo peto diede gloria
trattò bene la materia con la “legge cacatoria”:
la scoreggia se pur goffa si distingue dalla loffa
e la loffa vien tradotta comme ‘nu pireto senza botta!
Ogni principe reale introduce un proprio stile
per esempio re Corrado le faceva un po’ inclinato
scoreggiava re Manfredi sollevandosi sui piedi
mentre invece Carlo d’Angiò ‘e faceva ‘ncoppo ‘u cummò!
Carlo II, detto lo zoppo, scoreggiava solo al galoppo
mentre invece re Roberto le faceva a culo aperto.
Ma la storia non ci inganna sotto il regno di Giovanna
e ci dice che la regina faceva ‘e pireti a primma matina!
Con l’avvento dei Durazzo la scoreggia cambia mazzo,
si profuma di cacao con il regno di Ladislao.
Torna al trono la Giovanna e l’odore sa di panna
e con Renato di Lorena nascett’o pireto all’amarena.
Con l’avvento degli Aragona la scoreggia va in poltrona
perché i peti aragonesi sono piriti più cortesi
e la corte prediletta preferisce un’etichetta
e per farne poco abuso, i nobili, s’appilavano ‘o pertuso.
Carlo d’Austria detto il bello scoreggiava con l’ombrello
mentre invece re Filippo le faceva con l’inghippo
disse al popolo in sommossa: “Per il peto c’è la tassa!”
Ed il re perse il cappello.. cu’nu pireto ‘e Masaniello!
Dopo anni di viceregno la scoreggia lascia il segno
ma poi arriva Carlo III e diventa un vero scherzo
si scoreggia all’aria aperta nella reggia di Caserta
con il duca e col visconte dint’a reggia ‘e Capemonte!
Sale al trono re Nasone: Ferdinando di Borbone,
e la storia ci propone il perché del soprannome
si racconta che la moglie scoreggiava per le doglie
ed il re in sedutastante l’addurava tutte quante!
Ma poi il regno va mutando per il povero Ferdinando
la scoreggia si fa porca, viva festa, farina e forca.
Da una parte i sanfedisti danno voce ai culi tristi
e dall’altra i giacobini facevano i pireti fini fini.
Passa a Napoli la coorte del francese Bonaparte
che se pur scoreggia forte, la repubblica non ha sorte.
C’è Murat, suo cognato, ma Giacchino è fucilato
viva la costituzione:
popolo, vulimmo o pireto ‘do borbone!
Si ritorna al peto fresco del borbone re Francesco,
Ferdinando, detto bomba, che scoreggia suon di tromba,
ci riprova Francischiello, che scoreggia a cufaniello
ma per Napoli è già tardi: arriva ‘o pireto ‘e Garibaldi.

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Il pettirosso

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pettirosso di Filastrocche

Il pettirosso canta felice
e tu non sai cosa dice.
Batti a terra una mano
e lui vola lontano.
Batti forte le mani
e lui vola fino a domani.
La filastrocca qui finisce,
ma… attenti alle bisce!

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Il pettirosso – Gino Paoli

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pettirosso – Gino Paoli di Gino Paoli

Aveva gli occhi come un pettirosso
era una donna di undici anni e mezzo
si alzò la gonna per saltare il fosso
aveva addosso un vestitino rosso.

Mentre passava in mezzo a quel giardino
di settant’anni incontrò un bambino
voleva ancora afferrare tutto
e non sapeva cos’é bello e cos’é brutto

e l’afferrò con cattiveria
lei si trovò le gambe in aria
lui che cercava cosa fare
c’era paura e c’era male.

E il male lo afferrò proprio nel cuore
come succede con il primo amore
e lei allora lo prese tra le braccia
con le manine gli accarezzò la faccia
così per sempre si addormentò per riposare
come un bambino stanco di giocare

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Il Pezzo Estivo – Santiago Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pezzo Estivo – Santiago

{Verso 1}
Okay la base, okay la fase, okay, d'accordo che fa caldo
Che il profumo è così intenso che non puoi pensare ad altro
Ma mi spiace, so che non son capace
Non svendo la mia merda che sia tempo di guerra o tempo di pace
Sì, lo so mi converrebbe parlare di lei
Magari che non stiamo più assieme perché ha sgamato i messaggi su Hotmail
Ma non ho messo la mia vita su eBay
Quindi se vuoi il disco lo compri, tutto il resto sono fatti miei
E senti che bel pezzo estivo
La gente che lo balla dal principio è il motivo per cui ancora scrivo
Non basta più sentirmi vivo
Ora voglio volare in alto sostenuto dal mio canto e dal principio attivo
Oh Dio mio che tranva, Madonna santa
Stiamo a un passo dall'apocalisse e chiedi Macarena e Samba
Tu parla di bamba e carramba
Io prendo tutto quello che c'è dopo il confine di 'sti fottuti standard

{Hook} (x2)
E il ritornello è un motivetto che fa lalalalalala
Tutti ballano questo mio pezzo estivo
Ma se poi del pezzo ricordi solo darandarandarandara
Dimmi tu allora il testo per chi lo scrivo?

{Verso 1}
E magari dovrei ripartire con un "Dite ooh"
Con un "Tieni su le mani finché non vi dico stop"
Grida forte per i soldi e poi due volte per lo show
Con le frasi tipo "Bella zio, ci stiamo dentro un tot"
No, credimi, non fa per me, c'ho anche provato
Ero nascosto così bene, ma l'orgoglio mi ha sempre trovato
E non è che banalizzi il vostro stato
Ma ci passa un mare tra dire che lo sai fare e poi esserne in grado
Niente spiaggia sul quaderno
Sono così gonfio di disillusione che potrei andare avanti in eterno
Sto a mezzo metro dall'inferno
E sono così avanti che il mio pezzo estivo esce nel freddo più grezzo d'inverno
E senti come già ti porta a riva
Anche se l'acqua è sporca non si tocca e il Sole anche stavolta non arriva
Per la chiusura non trovo la rima
È inutile che aspetto se il concetto l'ho già detto nelle barre prima

{Hook} (x2)
E il ritornello è un motivetto che fa lalalalalala
Tutti ballano questo mio pezzo estivo
Ma se poi del pezzo ricordi solo darandarandarandara
Dimmi tu allora il testo per chi lo scrivo?

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Il piacere della seduzione che non cerca giustificazioni

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il piacere della seduzione che non cerca giustificazioni di Ambra

E’ un gioco da donne
Lasciami fingere
Non ti tormentare così
Ballo da sola ormai
Libera di scegliere
Quando e chi piace a me

Quando ho visto te
Gli occhi che cercavano
L’aria di chi sa decidere
Le tue mani che forti sorridevano
Certe di essere guardate
Io mi sono detta
E’ l’uomo per me
Fatto apposta per questa notte
Poi si vedrà

E’ un gioco da donne
Lasciami fingere
Non ti tormentare così
Ballo da sola ormai
Libera di scegliere
Quando e chi piace a me

Ora vedo te
Occhi che mi chiedono
L’aria di chi non sa perdere
Hai sentito mai
“Mica sei mia moglie”
Questa volta è capitato a te
Non essere deluso
dolci “occhioni blu”
Oggi noi giochiamo
Ma gli assi li ho tutti io

RIT.(ripete 2 volte)

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Il piacere della seduzione sincera che non cerca giustificazioni – Ambra Angiolini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il piacere della seduzione sincera che non cerca giustificazioni – Ambra Angiolini

E' un gioco da donne
Lasciami fingere
Non ti tormentare così
Ballo da sola ormai
Libera di scegliere
Quando e chi piace a me

Quando ho visto te
Gli occhi che cercavano
L'aria di chi sa decidere
Le tue mani che forti sorridevano
Certe di essere guardate
Io mi sono detta
E' l'uomo per me
Fatto apposta per questa notte
Poi si vedrà

E' un gioco da donne
Lasciami fingere
Non ti tormentare così
Ballo da sola ormai
Libera di scegliere
Quando e chi piace a me

Ora vedo te
Occhi che mi chiedono
L'aria di chi non sa perdere
Hai sentito mai
"Mica sei mia moglie"
Questa volta è capitato a te
Non essere deluso dolci "occhioni blu"
Oggi noi giochiamo
Ma gli assi li ho tutti io

RIT.(ripete 2 volte)

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Il pianeta degli alberi di Natale

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pianeta degli alberi di Natale di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Dove sono i bambini che non hanno

L’albero di Natale

Con la neve d’argento, i lumini

E i frutti di cioccolata?

Presto, presto, adunata, si va

nel Pianeta degli alberi di Natale,

io so dove sta.

Che strano, beato pianeta

qui è Natale ogni giorno.

Ma guardatevi attorno:

gli alberi della foresta,

illuminati a festa,

sono carichi di doni.

Crescono sulle siepi i panettoni,

i platani del viale

sono platani di Natale.

Perfino l’ortica,

non punge mica,

ma tiene su ogni foglia

un campanello d’argento

che si dondola al vento.

In piazza c’è il mercato dei balocchi.

Un mercato coi fiocchi,

ad ogni banco lasceresti gli occhi.

E non si paga niente, tutto gratis.

Osservi, scegli, prendi e te ne vai.

Anzi, anzi, il padrone

Ti fa l’inchino e dice: “Grazie assai,

torni ancora domani, per favore:

per me sarà un onore”

Che belle le vetrine senza vetri!

Senza vetri, s’intende,

così ciascuno prende

quello che più gli piace: e non si passa

mica alla cassa, perché

la cassa non c’è.

Un bel pianeta davvero

Anche se qualcuno insiste

a dire che non esiste

Ebbene, se non esiste esisterà:

che differenza fa?

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Il pianeta del sole

Album

È contenuto nei seguenti album:

1981 Difetti & virtù
1994 X amore X rabbia

Testo Della Canzone

Il pianeta del sole di Don Backy

(Don Backy)

Pennelli e colori / Ed una tela enorme e bianca
io ci dipingo il cosmo e due pianeti quasi uguali, fantasia che non mi manca
La terra sarà il primo / E l’altro uguale e differente
non è importante il nome basta dir che la sua gente è senza angosce nella mente
C’è libertà per tutto / L’Acqua l’aria e gli abitanti
son solo una nazione, una famiglia di fratelli e sono sempre sorridenti
La scienza non inventa / Macchinari di morte
e del color del sole, la bandiera della pace, vedi sventolare forte
Lassù ci sono donne / Giovani madri anche a cent’anni
e vecchi vigorosi che in giardini tutti d’oro, chiudon gli occhi senza affanni
Il cielo è senza nubi / La gioia ha lì la sua sorgente
e gli uomini astronauti degli spazi, sono amici di animali e delle piante
Pianeta a noi distante / Non solo mille di anni luce
ma mille di anni-amore, di bontà, di tenerezza, di miliardi di anni-pace
Lassù nessuno ha visto / Mai una lacrima spuntare
ce n’è soltanto una trasformata in un diamante, nel museo da visitare
Da un gran balcone i bimbi / Vanno a guardare sulla terra
la nostra storia sanno, sete d’oro e di potere, lo sterminio con la guerra
O terra decadente / Già segnata è la tua sorte
rifugio di formiche che si gonfiano di boria sotto il piede della morte

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Il pianeta delle parole

Album

È contenuto nei seguenti album:

1997 Dimmi cosa succede sulla terra

Testo Della Canzone

Il pianeta delle parole di Pino Daniele

E adesso dimmi
cosa succede sulla terra
e se vedi cadere una stella
desidera una vita migliore
per me per te
e segui il tuo cuore
perché questo
è il pianeta delle parole
ed alla fine
resteranno
soltanto parole d’amore
resteranno
soltanto parole d’amore…

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Accordi

   
A
E ADESSO DIMMI COSA SUCCEDE SULLA TERRA

E SE VEDI CADERE UNA STELLA 

DESIDERA UNA VITA MIGLIORE

       F#m
PER ME PER TE SEGUI IL TUO CUORE

A
PERCHE QUESTO E IL PIANETA 

DELLE PAROLE

E ALLA FINE RESTERANNO

SOLTANTO PAROLE D'AMORE 

RESTERANNO SOLTANTO PAROLE D'AMORE

***

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Il pianeta delle parole – Pino Daniele Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pianeta delle parole – Pino Daniele

E adesso dimmi
Cosa succede sulla terra
E se vedi cadere una stella
Desidera una vita migliore
Per me per te
E segui il tuo cuore
Perché questo è
Il pianeta delle parole
Ed alla fine
Resteranno soltanto
Parole d'amore
Resteranno soltanto parole d'amore...

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Il pianeta Grabov

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pianeta Grabov di Bambini

Mario Scucces
(G. Gotti – D. Battaglia)

Si scrive Alfa ma si legge Grabov,
L’ultimo nato fra le stelle di Lov.
E’ un pianetino di un milione di anni,
Poco più grande del pallone di Gianni.
Chi l’ha scoperto lo ha trovato speciale
E chi l’ha studiato non lo riesce a spiegare.
Si danno tutti quanti un grande daffare
Per capire perché…

Il cielo è giallo, la terra è blu,
Le piante ed i fiori han radici che guardan su.
Il sale è dolce e l’acqua del mare,
Se soffia un po’ il vento, sta ferma e poi cambia colore.
Che strano! Ma…
Perché lo vuoi scoprire?
E’ bello così!
Si scrive Alfa ma si legge Grabov,
L’ultimo nato fra le stelle di Lov.
E’ un pianetino di un milione di anni,
Poco più grande del pallone di Gianni.
Gira nello spazio intorno a un piccolo sole,
Come un orsacchiotto segue l’Orsa Maggiore,
Così piccino vuole ancora giocare fra le stelle, saltare…

Qualcuno ha detto che crescerà
E come la terra, un giorno, lui diventerà
Ma non importa, uguale o diverso
Ognuno ha il suo posto in questo infinito Universo.
Lo sai perché?
Io sì, lo so, perché…
E’ bello così!
Ma non importa, uguale o diverso
Ognuno ha il suo posto in questo infinito Universo.
Lo sai perché?
Io sì, lo so, perché….
E’ bello così!
E’ bello così

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Il pianeta Venere

Album

È contenuto nei seguenti album:

1986 Effetti personali

Testo Della Canzone

Il pianeta Venere di Sergio Caputo

Il pianeta Venere
trasmetteva un concerto di Brams
mentre il conte Dracula sniffava i sali
“Igor, guarda qua… la tintoria m’ha rovinato il frac…
raccontami una storia che riaddormentar mi fa”…

Il pianeta Venere si trovava sei miglia più a nord…
mentre qui una volta ci arrivava il mare
poi s’inaridì, e l’autostrada lo sostituì
rallenta, tra un chilometro
c’è il prossimo autogrill…

eau de toilette
compro per te
quanta magia negli aromi perduti!
eau de toilette… buono per te
siamo al dessert coi pianeti confusi.

Il pianeta Venere
trasmetteva Vivaldi e Ravel
sulle corde arrugginite del mio cuore…
o così o colà, qualcosa dentro aveva fatto “crack”
il mondo aveva un buco, e c’ero dentro fino qua…

Tu che avresti fatto?…
beh… io t’iscrissi a una scuola di chef…
feci un di sport….
scoccodrillai quarantadue Lacoste…
ti dico “andiamo a casa”
ma la tua risposta è “No!”

Eau de toilette
compro per te… ma è lunedì
e i barbieri son chiusi…
eau de toilette… non vetiveer
dimmi di sì… e i discorsi son chiusi..

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Il Pianeta Verde – Esa aka El Presidente Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pianeta Verde – Esa aka El Presidente

{Chorus Esa x2}
Non smettere di credere, a quello che il tuo cuore sente
Spegni la mente e respira profondamente
Tocca mettersi in viaggio verso il pianeta verde
Tocca mettersi in viaggio verso il pianeta verde!

{Strofa 1 Esa}
Una nuova coscienza emerge
Nuove energie nuove visioni
Cancellano le vecchie tendenze
Suona il Captain Futuro
Numero uno sul sound cavalcando le frequenze
Fremono i monelli e le monelle come per le caramelle
Perle rare melma al top dell'Hip-Hop
Per sfondare le casse e far ballare compari e comari
Beautiful Katamari nella jam, calamita per i rappers
Sergent Pepper, gonfio come un dirigibile
Volo nell'etere per conquistare nuove vette
Linee perfette
Tra una caduta e una risata e un mega trix giù dalle scalette
Vinili al chilo, tipico tipo di stilo del tipo da poche pugnette
Il Funky Pegaso, accordo il diapason, riprogrammo il sequencer
Suona crudo, vegano, ma senza menarla alla gente
Succube da zucchero, mando la massive in sollucchero
Come una sana e inconsapevole libidine
Disegno linee libere dopo aver scavalcato il limite dell'impossibile
Big up a chi coltiva e smolla le merdate chimiche
Stesse storie, stesse combriccole
Solo amore, solo rap biologico
Niente conservanti o coloranti per il party
Solo bombe bio, original trattoria per i commensali
Captain Futuro strumentali
Solo ingredienti sani e naturali
Ci rivedremo ancora un'altra notte a far follie come lupi mannari sui loops
Lontani dai privè e dagli scoops!

{Chorus Esa x2}
Non smettere di credere, a quello che il tuo cuore sente
Spegni la mente e respira profondamente
Tocca mettersi in viaggio verso il pianeta verde
Tocca mettersi in viaggio verso il pianeta verde!

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Il Piano D’Azione – Esa aka El Presidente Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Piano D'Azione – Esa aka El Presidente

{Strofa 1 Esa}
La gente del mito e del trito e ritrito
Status symbol, single, una canzone e 6 jingle
Le radio spingono l'aria che friggono, figo no?
Scemi sul trono in controllo di un suono noioso
Mi incollo al mio vecchio grammofono
Con un joint da un grammo buono
Seminiamoli, seminiamola, se mi ami mi segui
Sennò è solo semantica
Antica è la scuola a tatuare l'amore
Mentre ora è il momento di attuare il piano d'azione
A 3 secondi dalla dannazione
Ciak azione, ciao cazzone
Tu che dici che son vecchio io rispecchio il ragazzone
Che ti tira merda con una bella canzone in italiano
Un poema contemporaneo
Quando il dilemma è essere o non essere trendy come Fendi
Difenditi e renditi conto che le tue vendite
Per me sono svendite, recite
I tuoi live sono repliche
I tuoi rap frutto di editing
Solo i primi tag son golosi come il cheesecake
Vuoi 4 tracce?
Porta 6 birre e 4 focacce che il piatto piange sangue
Per colpa di 'sti 4 guappi
Bando alle ciance, spacchiamoli sui 4/4!

{scratches DJ Skizo}

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Il pianoforte non è il mio forte

Album

È contenuto nei seguenti album:

1990 Il pianoforte .jpg 1990 Il pianoforte non è il mio forte

Testo Della Canzone

Il pianoforte non è il mio forte di Francesco Baccini

Il pianoforte non è il mio forte
non riconosco il fa
ma se mi guardi io potrei suonarlo come Bach
ma tu chi sei, non parli mai
ascoltami e vedrai ti piacerà

In questa notte all’angolo della malinconia
non son venuto per ballare ma per portarti via
ma tu non vuoi, tu guardi lui
ascoltami e vedrai ti piacerà

Fare la corte non è il mio forte
non riesco a dirti “bu”
ma apri i tuoi occhi e fammi esplorare i tuoi fondali blu
ma perchè mai hai scelto lui
ma guardalo coi gemelli e la Gibaud

E sono chiavi queste dita, abili passe-partout
hanno già aperto mille porte, spento mille abat-jour
ma tornerai se tornerai
io non lo so, io non so se ci sarò

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Il piantatore di pellame

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Il poeta e il contadino
2000 Le canzoni intelligenti
2007 Finchè c’è la salute

Testo Della Canzone

Il piantatore di pellame di Cochi e Renato

(di Enzo JannacciCochi PonzoniRenato Pozzetto)

* Enzo Jannacci1970 La mia gente

Pà-papàp-paràpparà
Pà-papàp-paràpparà
Pà-papàp-paràpparà
pàira-ràrraràrrarà.
Pàira-ràrraràrrarà
pàira-ràrraràrrarà
pàrarai-rairà.

Il piantatore di pellame era infelice perché
lui non piantava il caffè perché cresceva da sé
pensarci bene lì vicino c’era molto da far
lui confinava con una piantagione di bar.

Il piantatore di pellame un giorno si innamorò
di una ragazza però che coltivava paltò
il piantatore di pellame fu felice perché
mentre le offriva il caffè entrò il suo cane di nome Bill.

fafafà-faffà-fàraffara (Giro senza la pistola)
papapà-pappà-pàrappara (ballo esterno per il film)
papapà-pappà-pàrappara
papapà-pappà-pàrappara (bella giovane pulita)
papapà-pappà-pàrappara (beve il brodo con le dita).
papapà-pappà-pàrappara
pàrarai-rairà.

Il pomeriggio ormai passava e lui era triste perché
la piantatrice di paltò non gli beveva il caffè.
Il piantatore di pellame allora chiese “perché!”
e lei rispose “col freddo non mi piace il caffè”

Il piantatore di pellame allora accese un falò
e disse “quando avrà caldo tolga pure il paltò”.
E lei per sempre se n’è andata e lui è felice perché… (Ballo?)
Si beve entrambi i caffè con il suo cane di nome Bill.

Papapà-pappà-pàrappara (Ballo senza la pistola)
papapà-pappà-pàrappara (spari esterno per il film)
papapà-pappà-pàrappara
papapà-pappà-pàrappara (bella giovane pulita)
papapà-pappà-pàrappara (beve il brodo con le dita).
pàrarai-rairà.
pàrarai-rairà.
pàrarai-rairà.
Boys!

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Il pianto (Madrigale)

Album

È contenuto nei seguenti album:
2011 Il pianto

Testo Della Canzone

Il pianto (Madrigale) di Blind Fool Love

Tra le acerbe illusioni
La nostalgia dei vecchi amori
Tra i disordini mentali
Le realtò fallimentari.

Ti sorprenderò
Ti consumerò
Il pianto sordo
Triste, avvelenato
Dai giorni persi a vivere
I sogni a mani vuote.
Tra rabbia e malinconia
Che mi sputa addosso.

Tra impostori e gente fiera
Ti spaccerai la tua chimera.
Tra sconforti e delusioni
Le verità sulle finzioni.

Ti sorprenderò
Ti consumerò
Il pianto striscia
Triste, avvelenato
Dai giorni persi a vivere
I sogni a mani vuote
Tra rabbia e malinconia,
Tra le smorfie della morte
I pagliacci ridono di te

Tra le smorfie della morte
I pagliacci ridono.
Tra le smorfie della morte
I pagliacci ridono.

Striscia triste, avvelenato
Dai giorni persi a vivere
I sogni a mani vuote
Tra rabbia e malinconia,
Tra le smorfie della morte
I pagliacci ridono di te.
Tra le smorfie della morte
I pagliacci ridono di te.

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Il Piave mormorava

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Piave mormorava di E. A. Mario

1. Il Piave mormorava,
calmo e placido, al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio;
l’esercito marciava
per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera…

Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti!

S’udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell’onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero,
il Piave mormorò:

«Non passa lo straniero!»

2. Ma in una notte trista
si parlò di un fosco evento, *
e il Piave udiva l’ira e lo sgomento…
Ahi, quanta gente ha vista
venir giù, lasciare il tetto,
poi che il nemico irruppe a Caporetto! **

Profughi ovunque! Dai lontani monti
Venivan a gremir tutti i suoi ponti!

S’udiva allor, dalle violate sponde,
sommesso e triste il mormorio de l’onde:
come un singhiozzo, in quell’autunno nero,
il Piave mormorò:

«Ritorna lo straniero!»
3. E ritornò il nemico;
per l’orgoglio e per la fame
volea sfogare tutte le sue brame…
Vedeva il piano aprico,
di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora…

«No!», disse il Piave. «No!», dissero i fanti,
«Mai più il nemico faccia un passo avanti!»

Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteron l’onde…
Rosso di sangue del nemico altero,
il Piave comandò:

«Indietro va’, straniero!»

4. Indietreggiò il nemico
fino a Trieste, fino a Trento…
E la vittoria sciolse le ali al vento!
Fu sacro il patto antico:
tra le schiere, furon visti
Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti…

Infranse, alfin, l’italico valore
le forche e l’armi dell’Impiccatore!

Sicure l’Alpi… Libere le sponde…
E tacque il Piave: si placaron l’onde…
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò
né oppressi, né stranieri!

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Il piccione e il gatto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il piccione e il gatto di [[]]

Un grigio piccione dormiva sul tetto,
un gatto lo vide un pò circospetto
salì su un bel ramo e lì si acquattò;

Si disse: CHE BELLO, fra un pò mangerò!
si alzò sulle zampe, in avanti balzò,
ma il grigio piccione via se ne volò!

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Il piccolo coniglietto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il piccolo coniglietto di Bambini

C’era una volta un piccolo coniglietto
che non voleva, non voleva andare a letto
Un giorno disse mamma coniglio:
“Su da bravo, su da bravo vai a letto!”
“Io non voglio il mio lettino,
io non voglio il pigiamino;
voglio solo la bicicletta
per andare, per andare a suonare la trombetta”
Paraparà, paraparà!

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Il piccolo corazziere

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il piccolo corazziere di Renato Rascel

Mamma ti ricordi quando ero piccoletto,
che mi ci voleva la scaletta accanto al letto,
come son cresciuto mamma mia devi vedere…
figurati che faccio il corazziere

Dicono che di crescere non mi dovrò fermare
dicono che posso ancor più alto diventare
e perciò la sera quando c’è la ritirata
mi danno l’acqua come all’insalata

Certamente crescerò,
ma in attesa mi farò
i tacchetti alti un metro e un po’

Quando noi di scorta andiamo appresso a una vettura,
noi dobbiamo essere tutti uguali di statura,
io perciò cammino tutto dritto appresso al cocchio
che i miei compagni marciano in ginocchio

Mi ricordo quando ero cadetto a Caianello, eravamo lì che si
caianellava del
più e del meno, sa, e caianella oggi caianella
domani, ma non c’era
quell’amalgama sia fittizio che avvocatizio e non
disgiunto da quel senso
euforico ed assiomatico che distingue gli altri
concreti per il senso
siderurgico e metallurgico.
Eravamo li che facevamo
i cadetti, quando
viene uno e fa: “Scusino, che, loro fanno i cadetti?”
dico “Sì perché?”,
dice “Beh, me ne faccia due”. Non l’avesse mai
detto! Non l’avrebbe sentito
nessuno! Comunque noi continuavamo a fare
cadetti e ne facevamo anche
parecchi, tanto che la gente passava e
diceva: “Ma guarda quelli lì come
fanno i cadetti, ma guarda quelli lì
come fanno i cadetti!”. La cosa
cominciava a prendere un po’ di
affumicaticcio tanto che provocò un decreto
ministeriale che limitava
alla sola domenica il fatto di dire: “Ma guarda
quelli lì come fanno i
cadetti”.
I ragazzi pur tuttavia consci di un
effimero destino si
limitavano al fatto cauzionale e quindi optavano: “La
madre! Il padre!”. Non
c’erano, e cominciò a piovere un’acqua ma un’acqua
che veniva giù
e tutti dicevano: “Almeno andasse in su: ma va!”. Un
ingegnere che si
trovava presente dice: “La riparo io”, niente da fare,
eppure era un
ingegnere giovane che aveva raggiunto la meta agognata,
l’agognata, ma
non dev’essere così, no no.

Dice il comandante che farò una gran carriera
perché c’ho la spada gli speroni e la panciera
per quel piede dolce, saldo il cuor la mano lesta
e c’ho sta cassarola sulla testa

Quando nella mensa siamo tutti radunati
gli altri se ne stanno bene bene accomodati
mangiano seduti io soltanto sono quello
che mangia in piedi sopra uno sgabello

Quando vò per la città
tutti esclaman: “Guarda là
di quel corazziere se ne vede la metà!”

Quando alla rivista andiamo tutti equipaggiati
gli altri hanno i cavalli proprio veri e ben piantati
io di quei cavalli forse non ne sono degno
e c’ho un cavallo a dondolo de legno

Se vedi un elmo che cammina solo
salutalo e sollevalo dal suolo
che sotto mamma mia con gran piacere
ci troverai tuo figlio corazziere

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Accordi

   
RE
Mamma ti ricordi quando ero piccoletto,
SI-
che mi ci voleva la scaletta accanto al letto,
MI-
come son cresciuto mamma mia devi vedere...
RE
figurati che faccio il corazziere

Dicono che di crescere non mi dovrò fermare
dicono che posso ancor più alto diventare
e perciò la sera quando c'è la ritirata
mi danno l'acqua come all'insalata

SOL
Certamente crescerò,
RE
ma in attesa mi farò
MI                             LA
i tacchetti alti un metro e un po'

Quando noi di scorta andiamo appresso a una vettura,
noi dobbiamo essere tutti uguali di statura,
io perciò cammino tutto dritto appresso al cocchio
che i miei compagni marciano in ginocchio

 Mi ricordo quando ero cadetto a Caianello, eravamo lì che si
 caianellava del 
 più e del meno, sa, e caianella oggi caianella
 domani, ma non c'era 
 quell'amalgama sia fittizio che avvocatizio e non
 disgiunto da quel senso 
 euforico ed assiomatico che distingue gli altri
 concreti per il senso 
 siderurgico e metallurgico.  
 Eravamo li che facevamo
 i cadetti, quando 
 viene uno e fa: "Scusino, che, loro fanno i cadetti?"
 dico "Sì perché?", 
 dice "Beh, me ne faccia due". Non l'avesse mai
 detto! Non l'avrebbe sentito
 nessuno! Comunque noi continuavamo a fare
 cadetti e ne facevamo anche 
 parecchi, tanto che la gente passava e
 diceva: "Ma guarda quelli lì come 
 fanno i cadetti, ma guarda quelli lì
 come fanno i cadetti!". La cosa 
 cominciava a prendere un po' di
 affumicaticcio tanto che provocò un decreto
 ministeriale che limitava
 alla sola domenica il fatto di dire: "Ma guarda 
 quelli lì come fanno i
 cadetti".  
 I ragazzi pur tuttavia consci di un 
 effimero destino si
 limitavano al fatto cauzionale e quindi optavano: "La 
 madre! Il padre!". Non
 c'erano, e cominciò a piovere un'acqua ma un'acqua 
 che veniva giù
 e tutti dicevano: "Almeno andasse in su: ma va!". Un 
 ingegnere che si
 trovava presente dice: "La riparo io", niente da fare, 
 eppure era un
 ingegnere giovane che aveva raggiunto la meta agognata, 
 l'agognata, ma
 non dev'essere così, no no.
 

Dice il comandante che farò una gran carriera
perché c'ho la spada gli speroni e la panciera
per quel piede dolce, saldo il cuor la mano lesta
e c'ho sta cassarola sulla testa

Quando nella mensa siamo tutti radunati
gli altri se ne stanno bene bene accomodati
mangiano seduti io soltanto sono quello
che mangia in piedi sopra uno sgabello

Quando vò per la città
tutti esclaman: "Guarda là
di quel corazziere se ne vede la metà!"

Quando alla rivista andiamo tutti equipaggiati
gli altri hanno i cavalli proprio veri e ben piantati
io di quei cavalli forse non ne sono degno
e c'ho un cavallo a dondolo de legno

LA RE
Se vedi un elmo che cammina solo
LA RE
salutalo e sollevalo dal suolo
LA RE
che sotto mamma mia con gran piacere
LA RE
ci troverai tuo figlio corazziere
RE RE7(DO) SOL(SI) SOL-(SIb) LA
(LA) (SI) (DO#) (RE) RE7

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Il piccolo ghiro

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il piccolo ghiro di Filastrocche

al mattino sono un coniglietto
che salta vispo giù dal letto

a mezzodì sono un topolino
che rosicchia un buon panino

di sera sono un piccolo ghiro
e m’addormentocon un sospiro

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Il piccolo Naviglio

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il piccolo Naviglio di Ernesto Bonino

con il Trio Lescano

C’era una volta un piccolo naviglio.

C’era una volta un piccolo naviglio
che non poteva navigar,
era lontano dalla riva un miglio,
vedeva il porto e non poteva più approdar.

Eppure a posto avea tutti gli attrezzi
compreso chiglia ed il timon,
ma dagli e pesta non trovavan mezzi
per far marciare quel balordo carcasson.

E dopo una, due, tre,
quattro, cinque, sei, sette settimane,
nessun riusci a capir perchè
senza più esitar si rimise a navigar.

Le bianche vele, fiocchi e pappafichi
sciolsero tosto i marinar
e il capitano dai mustacchi antichi
salì sul ponte, la sua nave a comandar.

Quando il nostromo racconta
questa leggenda del mar,
tutti in silenzio stanno ad ascoltar
senza nemmeno fiatar.

Tremando, brilla lucente
l’occhio cercando laggiù,
dove nel nulla si perde il mar blu,
un sogno che non torna più.

C’era una volta un piccolo naviglio
che non poteva navigar
era lontano dalla riva un miglio,
vedeva il porto e non poteva più approdar.

Eppure a posto avea tutti gli attrezzi
compreso chiglia ed il timon,
ma dagli e pesta non trovavan mezzi
per far marciare quel balordo carcasson.

E dopo una, due, tre,
quattro, cinque, sei, sette settimane,
nessun riusci a capir perchè
senza più esitar si rimise a navigar.

Le bianche vele, fiocchi e pappafichi
sciolsero tosto i marinar
e il capitano dai mustacchi antichi
salì sul ponte, la sua nave a comandar.

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Il piccolo pescatore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il piccolo pescatore di Bambini

Yoshiko Nisawa e Masahiko Nisawa
(Shogo (Giorgio Calabrese) – Hogi)

Gamberi, i gamberi! Guardate sono qua!
Ho pescato i gamberi per chi li comprerà…

Gamberi rossi, chi li assaggia tornerà.
San di mare, san di mare, sono una bontà!
Ah, ah, ah… Il pescatore passa e se ne va…

Interludio

Riverisco, mia signora, oggi come va?
Le ho portato i gamberi. Una specialità…
Son come fiori rossi o non mi fermerei
Per offrirli a una signora bella come lei…

Ah, ah, ah… Il pescatore passa e se ne va…

Orchestra

Kawaii kawaii sakanaya san
Tembin katuide dokkoi siyo
Konci wa yoi yoi otenki de
Kocira no ouci giya ikagade siyo
Kiyo wa sone yokattawa

Interludio

Pescatore, pescatore fermo sulla via
Pescatore, per favore entra in casa mia,
Ma io non voglio solo gamberi da te,
Voglio anche un bacio, ma che sia tutto per me…

Ah, ah, ah… Il pescatore te lo pescherà…

Interludio

Mia signora, mia signora mi dispiace, ma
Ho pescato con la rete fino a poco fa,
Ho preso seppie, triglie rosse e alici blu
Ma purtroppo baci non ne son venuti su…

Ah, ah, ah… Il pescatore passa e se ne va…

Ah, ah, ah… Il pescatore passa e se ne va…

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Il piccolo Principe

Testo Della Canzone

Il piccolo Principe di Bambini

Cerco sempre negli occhi tuoi il perché
delle cose che vedo intorno a me
perché un fiore profuma
perché un sogno poi svanirà
perché tu vivi e canti insieme a me.

Come il piccolo principe son io
cui la volpe un giorno raccontò
se qualcuno sorride a te
e segno che crede in te
l’amicizia si canta in allegria.

Il mio piccolo principe sei tu
se con gioia lavori accanto a me
e non ti stanchi di sognare
cose nuove da inventare
la pigrizia fa crescere i baobab.

Il tuo piccolo principe son io
quando voglio affezionarmi a te
quando voglio costruire
il grande gioco della vita
e mi impegno a farlo insieme a te.

Il mio piccolo principe dei tu
il tuo piccolo principe son io
piccoli principi son tutti quelli che come noi
canteranno insiem questa canzon (2 volt)

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Accordi

   
DO SOL DO
Cerco sempre negli occhi tuoi il perché
FA SOL
delle cose che vedo intorno a me
FA SOL
perché un fiore profuma
LA- MI-
perché un sogno poi svanirà
DO SOL DO
perché tu vivi e canti insieme a me.

DO SOL DO
Come il piccolo principe son io
FA SOL
cui la volpe un giorno raccontò
FA SOL
se qualcuno sorride a te
LA- MI-
e segno che crede in te
DO SOL DO
l'amicizia si canta in allegria.

DO SOL DO
Il mio piccolo principe sei tu
FA SOL
se con gioia lavori accanto a me
FA SOL
e non ti stanchi di sognare
LA- MI-
cose nuove da inventare
DO SOL DO
la pigrizia fa crescere i baobab.

DO SOL DO
Il tuo piccolo principe son io
FA SOL
quando voglio affezionarmi a te
FA SOL
quando voglio costruire
LA- MI-
il grande gioco della vita
DO SOL DO
e mi impegno a farlo insieme a te.

DO SOL DO
Il mio piccolo principe dei tu
FA SOL
il tuo piccolo principe son io
FA SOL LA- MI-
piccoli principi son tutti quelli che come noi
DO SOL DO
canteranno insiem questa canzon (2 volt) 

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Il piccolo principe

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il piccolo principe di Bambini

Piccolo Piccolo principe

sul tuo pianeta felice tu stai

Piccolo piccolo principe

il tuo pianeta è piccolo sai

Vivi felice sul tuo pianeta

piccolo principe grande poeta

e fai amicizia con l’unica rosa

un poco superba ma misteriosa

nel grande affetto che le puoi dare

mentre l’annaffi col tuo parlare

Piccolo Piccolo principe

sul tuo pianeta felice tu stai

Piccolo piccolo principe

che vita lieta trascorrere sai

Laghi e vulcani pulire tu sai

e………. ma non si sa mai

passano i giorni ed i tramonti

ma nulla di nuovo sugli orizzonti

e forse un giorno la curiosità

il tuo pianeta lasciare ti fa

Piccolo Piccolo principe

dal tuo pianeta cosi te ne vai

Piccolo Piccolo principe

su che pianeta tu abiterai

e per andartene dal tuo pianeta

piccolo principe biondo poeta

spicchi un gran salto cosi pigliando

un grande uccello che stava volando

nel cielo azzurro senza frontiere

gia nuovi mondi tu puoi vedere

Piccolo Piccolo principe

nuovi pianeti vedere potrai

Piccolo Piccolo principe

che giorni lieto passare saprai

quante avventure principe biondo

prima di giungere nell’astro mondo

parecchie comete hai cavalcato

grandi pianeti hai visitato

coraggio aspetto biondo poeta

vieni a trovarmi sul mio pianeta

Piccolo Piccolo principe

sul mio pianeta lo so arriverai

Piccolo Piccolo principe

biondo poeta con me giocherai

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Il piccolo ragnetto

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il piccolo ragnetto di Filastrocche

Il piccolo ragnetto
va sul rubinetto
viene la pioggia
e il ragnetto se ne va…
Poi ritorna il sole
guarda cosa fa:
il piccolo ragnetto
di nuovo arriverà!

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Il piccolo spazzacamino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il piccolo spazzacamino di Renato Rascel

Renato Rascel

C’è un piccolo
piccolo spazzacamino
che vola nel cielo turchino.
Sospinto dal vento
va a lucidar
le punte alla stella polar.
Poi prende nell’aria una
nuvola d’or
e spolvera l’orsa maggior
e spazza, ramazza le vie del ciel
ornate di mille gioiel.
A luna ch’era troppo bruna
va a sciacquare in riva al mar:
dal vento in mezzo al firmamento
la farà asciugar.
Tra sciami di stelle
nel cielo turchin
va il piccolo spazzacamin.
Dormite bambini che lui lassù
farà da staffetta a Gesù…

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Il piccolo vichingo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il piccolo vichingo di Bambini

Riccardo Zara

Vikie il vichingo due corna e un elmo tondo
la tua corazza lucida al sole brillerà

Vichingo va… ……………………….Vikie vichingo va…
……………………….Vikie vichingo va…
Vichingo va… ……………………….Vikie vichingo va…
Vikie il Vichingo non cade mai nel fango
guerriero forte e nobile paura mai non fa
Vichingo va… ……………………….Vikie vichingo va…
……………………….Vikie vichingo va…
Vichingo va… ……………………….Vikie vichingo va…

Gira per i fiordi nella gran canoa
ma senza spada dove va…
Va a cercar la bionda dolce sua compagna
la piccola vichinga…
Cerca su nei boschi tra le insenature
ma dove si nasconderà
la sua piccola dolce metà…

Vikie il vichingo due corna e un elmo tondo
si piccolo ma tattico, nessuno ti vincerà
Vichingo va… ……………………….Vikie vichingo va…
……………………….Vikie vichingo va…
Vichingo va… ……………………….Vikie vichingo va…
Vikie il vichingo non cade mai nel fango
guerriero forte e nobile paura mai non fa
Vichingo va… ……………………….Vikie vichingo va…
……………………….Vikie vichingo va…
Vichingo va… ……………………….Vikie vichingo va…

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Il piede di San Raffaele

Album

È contenuto nei seguenti album:
1978 Agnese dolce Agnese

Testo Della Canzone

Il piede di San Raffaele di Ivan Graziani

Signora Sofia, che nostalgia quando al tempo dei tempi la gente, dicevi,era diversa. Adesso il tuo amante ha diciott’anni vuole sempre più soldi e ti odia quando volti le spalle. Però un rimedio ce l’hai per avere ancora un po’ d’amore se vuoi puoi provare a baciare il piede di San Raffaele. (Piede, naso, gomito, occhi. Piede, naso, uh!). Il piede santo di San Raffaele perché dove tu hai peccato lui ti ravvede però soltanto se gli baci il piede però soltanto se gli baci il piede. Don Isidoro col bracciale d’oro e di corallo tu che devi sempre subire la cattiveria della gente per i tuoi capelli ossigenati la sciarpina di seta, le scarpe verdi e i collant tu sì tu, che giri tanto oh sì, soprattutto la notte dovresti conoscere assai bene il piede di San Raffaele. (Bocca, denti, dita, pancia. Bocca, denti, dita, uh!). Il piede santo di San Raffaele perché dove tu hai peccato lui ti ravvede però soltanto se gli baci il piede però soltanto se gli baci il piede.

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Accordi

   

Intro: la si7 si- mi
la       si7    si-    mi
Signora Sofia, che nostalgia,
la
quando al tempo dei tempi la gente,
             si-
dicevi era diversa.
la             si7    si-    mi
Adesso il tua amante, ha 18 anni,
la
vuole sempre più soldi e ti odia,
                 si-
quando volti le spalle.
la                    sol
Però, un rimedio ce l'hai,
re                                 re-
per avere ancora un po' d'amore se vuoi.
la                         si7            si-
Puoi provare a baciare il piede di San Raffaele,          (piede naso
gomito occhi piede naso uh
si-
il piede santo di san Raffaele.
la                  si7
Perchè dove tu hai peccato,
la          si7
lui ti ravvede,
la    si7                     la
però soltanto se gli baci il piede,
la    si7                     la
però soltanto se gli baci il piede.
Strumentale: la si7 si- mi
la     si7   si-             mi
Don Isidoro, col bracciale d'oro, e di corallo,
la
tu che devi sempre subire,
                     si-
la cattiveria della gente,
la           si7    si-    mi
per i tuoi capelli, ossigenati,
la                                          si-
la sciarpina di seta, le scarpe verdi e i collant.
la                    sol
Tu, si, tu che giri tanto,
re                                 re-
oh si, soprattutto la notte,
la                               si7            si-
dovresti conoscere assai bene il piede di San Raffaele,   (bocca denti
dita braccia bocca denti dita uh
si-
il piede santo di San Raffaele.
la                   si7
Perchè dove tu hai peccato,
la        si7
lui ti ravvede,
la    si7                     la
però soltanto se gli baci il piede,
la    si7                     la
però soltanto se gli baci il piede.
Outro: la si7 si- mi

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Il Piede Di San Raffaele – Ivan Graziani Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Piede Di San Raffaele – Ivan Graziani

Signora Sofia
Che nostalgia
Quando al tempo dei tempi la gente
Dicevi, era diversa

Adesso il tuo amante
Ha diciott'anni
Vuole sempre più soldi e ti odia
Quando volti le spalle

Però un rimedio ce l'hai
Per avere ancora un po' d'amore, se vuoi
Puoi provare a baciare il piede di San Raffaele
(Piede, naso, gomito, occhi, piede, naso, uh!)

Il piede santo di San Raffaele
Perché dove tu hai peccato
Lui ti ravvede
Però soltanto se gli baci il piede
Però soltanto se gli baci il piede

Don Isidoro
Col bracciale d'oro e di corallo
Tu che devi sempre subire
La cattiveria della gente

Per i tuoi capelli
Ossigenati
La sciarpina di seta
Le scarpe verdi e i collant

Tu, sì, tu
Che giri tanto
Oh sì, soprattutto la notte
Dovresti conoscere assai bene
Il piede di San Raffaele
(Bocca, denti, dita, pancia, bocca, denti, dita, uh!)

Il piede santo di San Raffaele
Perché dove tu hai peccato
Lui ti ravvede
Però soltanto se gli baci il piede
Però soltanto se gli baci il piede

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Il pieno

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pieno di Romans

(di Alberto TestaRenato MartiniNatili)

Ho fatto il pieno di felicità
il giorno in cui ho conosciuto te:
io non credevo mai che un angelo
così potesse capitare proprio a me.

Ho fatto il pieno
Di felicità
E so che per cent’anni Basterà.
Ormai percorrerò
Tutti i miei chilometri con te
E niente
Niente mai Mi fermerà.

Per finire:
E niente
Niente mai
Mi fermerà.

E niente
Niente mai
Mi fermerà.

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Il pilota

Album

È contenuto nei seguenti album:

1984 Ventilazione

Testo Della Canzone

Il pilota di Ivano Fossati

Il pilota non porta mai
pensieri pesanti
che sarebbero già da soli
tutto carico in più.
Né sciarpe, occhiali e ricordi
lasciati distanti,
che la bestia è pesante da tirare su.

Con la nebbia di Milano
che gli morsica il culo
per allegria,
col carrello e i bagagli
tutti quanti già su,
a vedere Linate diventare Pavia
oh, che tempo, che tempo, dai che andiamo via
oh, che tempo, che tempo, dai che andiamo via.

Tenuto conto
che la terra non finisce mai
troppo lontano,
specialmente per chi se la calcola da lassù,
i profumi di Grecia non toccano
queste altezze padane
mentre i cieli di Rimini arrivano bene da giu.

Solo l’Africa, qualche volta,
restituisce il sapore
dell’andare via,
ma di tempo per soddisfarsi
mica sempre ce n’è
per chi vede ogni volta Linate
che diventa Pavia
e sa bene che il tempo cambia andando via
e sa bene che il tempo cambia andando via.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   

Fa    Sib    Fa      La7  Sib    Fa/La    Sol
Fa    Sib    Fa    Sib    Fa    Do

    Rem                         La                   Rem    La
Il pilota non porta mai      pensieri pesanti
Rem           Fa                        Sib                           Fa
         che sarebbero gia' da soli tutto carico in piu'
La7      Sib                        Fa                   Sol
 ne'      sciarpe, occhiali      e ricordi lasciati distanti
           Fa                             Sib            Fa
che la bestia e' pesante da     tirare su.

            Lam              Mi                                 Lam
Mi/Sol#  Lam
Con la nebbia di Milano che gli morsica il culo per       allegria
           Fa                   Fa7                Sib
col carrello, i bagagli e tutti quanti      gia' su
         Rem                  Do                  Sol/Si
per vedere Linate           diventare Pavia
                      Fa                                  Do7
Fa
Oh... Oh che tempo che tempo, dai       che andiamo via,
Sib                Fa              Do7               Fa
       oh, che tempo dai         andiamo via

            Rem             La                                Rem
La       Rem
Tenuto conto che la terra non finisce mai         troppo        lontano
             Fa                              Sib                Fa
specialmente per chi se la calcola da lassu'
La7       Sib                           Fa                          Sol
  i      profumi di Grecia non toccano queste altezze padane
               Fa                     Sib                  Fa
mentre i cieli di Rimini arrivano bene        da giu'.

        Lam
Solo l'Africa qualche volta
Mi                             Lam        Mi/Sol#      Lam
     restituisce il sapore dell'andare      via
           Fa                                 Fa7                      Sib
ma di tempo per soddisfarsi      mica sempre      ce n'e'
            Rem                       Do                     Sol/Si
per chi vede ogni volta Linate diventare Pavia
           Fa                             Do7                    Fa
e sa bene che il tempo cambia andando via...
           Fa                             Do7                    Fa
e sa bene che il tempo cambia andando via...
           Fa                             Lam                  Rem    Sol
e sa bene che il tempo cambia andando via...
Fa                             Do7            Fa
Mmh...  mmh...         mmh...        mmh...

Sib    Fa

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Il pilota – Ivano Fossati Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pilota – Ivano Fossati

Il pilota non porta mai
Pensieri pesanti
Che sarebbero già da soli
Tutto carico in più
Né sciarpe, occhiali e ricordi
Lasciati distanti
Che la bestia è pesante da tirare su

Con la nebbia di Milano
Che gli morsica il culo
Per allegria
Col carrello e i bagagli
Tutti quanti già su
A vedere Linate diventare Pavia
Oh, che tempo, che tempo, dai che andiamo via
Oh, che tempo, che tempo, dai che andiamo via

Tenuto conto
Che la terra non finisce mai
Troppo lontano
Specialmente per chi se la calcola da lassù
I profumi di Grecia non toccano
Queste altezze padane
Mentre i cieli di Rimini arrivano bene da giu

Solo l'Africa, qualche volta
Restituisce il sapore
Dell'andare via
Ma di tempo per soddisfarsi
Mica sempre ce n'è
Per chi vede ogni volta Linate
Che diventa Pavia
E sa bene che il tempo cambia andando via
E sa bene che il tempo cambia andando via

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Il pilota di Hiroshima

Album

È contenuto nei seguenti album:

1985 Ci penserà poi il computer
1987 In concerto (vol.2)

Testo Della Canzone

Il pilota di Hiroshima di Nomadi

fuori nel mondo chissa dove
o su nel cielo fra gli eterni eroi
ma nel fondo di un profondo eterno
vive un uomo vive il suo inferno
la sua bocca piu non parla
le sue notti non le dorme piu’
sta nascosto dietro il suo pensiero
muore un uomo muore senza vero
il pilota di hiroshima
un duro alla maniera di jon waine
raiband scuri il lavoro era guerra
ma negli occhi
quel bimbo sulla terra
fuori nel mondo chissa dove
nel riflesso del cielo nello stagno
striscia ancora la scia di vapore
del suo aereo e di quelle ore
..musica
il pilota di hiroshima
un duro alla maniera di jon waine
raiband scuri il lavoro era la guerra
ma negli occhi quel bimbo sulla terra
sente battere le ali
sente il freddo tutto intorno a se
vede luci di luce piu abbagliante
di quel sole
esploso in un istante

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   
Intro:  La- Mi-   Do Re-   Sol Mi- La-

La-
Fuori nel mondo chissà dove
                               Mi-
o su nel cielo fra gli eterni eroi,
       Re-                   La-
ma nel fondo di un profondo eterno
        Re-                 La-
vive un uomo, vive il suo inferno.

La sua bocca più non parla,
le sue notti non le dorme più
sta nascosto dietro il suo pensiero,
muore un uomo, muore senza il vero.

Sol
Il pilota di Hiroshima,
        La-                  Mi-
un duro alla maniera di John Wayne,
        Re                   La-
Ray Ban scuri, il lavoro era guerra,
         Sol
ma negli occhi
                 La-
quel bimbo sulla terra.

Fuori nel mondo chissà dove,
nel riflesso del cielo nello stagno,
striscia ancora la scia di vapore
del suo aereo e di quelle ore.

Il pilota di Hiroshima,
un duro alla maniera di John Wayne,
Ray Ban scuri, il lavoro era guerra,
ma negli occhi
quel bimbo sulla terra.

Sente battere le ali,
sente il freddo tutto intorno a sè,
vede luci di luce più abbagliante,
di quel sole esploso in un istante.

End:  Sol Sib La Mi La-

========
--------
Il pilota di Hiroshima  


Mim
Fuori nel mondo chissà dove
                               Sim
o su nel cielo fra gli eterni eroi,
       La                    Sim
ma nel fondo di un profondo eterno
        Lam                 Mim
vive un uomo, vive il suo inferno.


La sua bocca più non parla,
                          Sim
le sue notti non le dorme più
      La                      Sim
sta nascosto dietro il suo pensiero,
         Lam                  Mim
muore un uomo, muore senza il vero.

Re                      Sim
Il pilota di Hiroshima,
        Mim                  Sim
un duro alla maniera di John Wayne,
       La                    Mim
Ray Ban scuri, il lavoro era guerra,
         Lam
ma negli occhi
                 Mim
quel bimbo sulla terra.


Fuori nel mondo chissà dove,
                             Sim
nel riflesso del cielo nello stagno,
           La                Sim
striscia ancora la scia di vapore
       Lam                Mim
del suo aereo e di quelle ore.

Re                      Sim
Il pilota di Hiroshima,
        Mim                  Sim
un duro alla maniera di John Wayne,
       La                    Mim
Ray Ban scuri, il lavoro era guerra,
         Lam
ma negli occhi
                 Mim
quel bimbo sulla terra.


Sente battere le ali,
                                Sim
sente il freddo tutto intorno a sé,
     La                   Sim
vede luci di luce più abbagliante,
        Lam                 Mim
di quel sole esploso in un istante.

(sfumando)

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Il pilota di Hiroshima – Nomadi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pilota di Hiroshima – Nomadi

Fuori nel mondo, chissà dove
O su nel cielo fra gli eterni eroi
Ma nel fondo di un profondo eterno
Vive un uomo, vive il suo inferno

La sua bocca più non parla
Le sue notti non le dorme più
Sta nascosto dietro il suo pensiero
Muore un uomo, muore il vero

Il pilota di Hiroshima, un duro
Alla maniera di John Wayne
Ray Ban scuri, il lavoro era guerra
Ma negli occhi, quel bimbo sulla terra

Fuori nel mondo, chissà dove
Nel riflesso del cielo nello stagno
Striscia ancora la scia di vapore
Del suo aereo e di quelle ore

Il pilota di Hiroshima, un duro
Alla maniera di John Wayne
Ray Ban scuri, il lavoro era guerra
Ma negli occhi, quel bimbo sulla terra

Sente battere le ali
Sente il freddo tutto intorno a sé
Vede luce di luce più abbagliante
Di quel sole esploso in un istante

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Il pilota innato

Album

È contenuto nei seguenti album:
2009 Cenerentola

Testo Della Canzone

Il pilota innato di Cristiano Saleri

Sono quasi 10 anni che guido aerei
in cabina di comando nei miei pensieri
cerco la felicita’ a decine di kilometri di quota
e non chiedermi perché sto ancor quaggiu’
quando e’ da una vita e piu’ che io sogno il blu

e ora che sto per decollare
che sento i miei motori girare
su quale rotta dovro’ puntare

volerei via con lei
se riuscissi a far partire il mio jet
ridi te che non sai che
c’e’ un pilota innato dentro di me

dopo quasi 10 anni che sto con lei
la mia casa e’ una prigione e lei il carceriere
ma cerco la felicita’
sottoforma di agognata liberta’
e non chiedermi perché sto ancor quaggiu’
quando e’ da una vita e piu’ che io sogno il blu

e ora che sto per decollare
che sento i miei motori girare
su quale rotta dovro’ puntare

volerei via con lei
se riuscissi a far partire il mio jet
ridi te che non sai che
c’e’ un pilota innato dentro di me

oh oh oh

volerei via con lei
se riuscissi a far partire il mio jet
ridi te che non sai che
c’e’ un pilota innato dentro di me
ridi te che non sai che
c’e’ un pilota innato dentro di me

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Il pinguino

Album

È contenuto nei seguenti album:
1968 L’arca

Testo Della Canzone

Il pinguino di Sergio Endrigo

(di De MoraesSoledadeBardotti

Pinguino pinguì
Vestito così
Hai l’aria importante
Il frack elegante
E nero fiammante
Col bianco gilet
Vestito così
Mi sembri un cantante
O un ambasciatore
E come cammini
Mi sembri il ritratto
Del mio professore
Pinguino pinguì
Non fare così
Non correre via
Non sono cattiva
E non devi avere
Paura di me
A me piacerebbe
Scattarti soltanto
Una fotografia
E darne una copia
A tutti i pinguini
Che incontro per via
Pinguino mio pinguino
Pinguino frettoloso
Pinguino sospettoso
Pinguino vanitoso
Ma dove vai?

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Il pinguino Belisario

Album

È contenuto nei seguenti album:

1966 Zecchino d’oro
2000 La banda birichinaPiccolo coro dell’Antoniano
2006 Il valzer del moscerinoCristina D’Avena
2007 Baby DanceCristina D’Avena
2010 Il coccodrillo, le tagliatelle…Cristina D’Avena
2010 Bambini per sempreCristina D’Avena
2010 Baby Dance estateCristina D’Avena
2010 Natale con CristinaCristina D’Avena
2011 Il valzer del moscerino – Special EditionCristina D’Avena

Testo Della Canzone

Il pinguino Belisario di Zecchino d’oro

Daniele Conti
(MarescaPagano)
* Piccolo coro dell’Antoniano2000 La banda birichina
* Cristina D’Avena

Tre orsi del mare glaciale
Preparano un lancio spaziale.
Non hanno a portata di zampa
Nemmeno una rampa,
Ma il missile sì…

Le foche, sentendo vociare,
Si affollano intorno a guardare:
Un missile pare davvero,
Così bianco e nero,
Ma invece cos’è?

È il pinguino Belisario
Che si è offerto volontario:
Sull’attenti, naso all’aria,
Sai che missile sarà!

Il pinguino Belisario
Si prepara serio serio
All’impresa leggendaria:
Sulla luna arriverà…!

Due vecchi trichechi scontenti,
Di quelli coi baffi spioventi,
Accennano qualche protesta
Scuotendo la testa:
«…ma quello che fa?»

E intanto la stella polare
Comincia lassù ad ammiccare
Perché non riesce a capire,
Non sa immaginare
Quel coso cos’è…

È il pinguino Belisario
Che si è offerto volontario,
Sull’attenti, naso all’aria,
Sai che missile sarà!

Il pinguino Belisario
Si prepara serio serio
All’impresa leggendaria:
Sulla luna arriverà…!

Il pinguino Belisario
Che si è offerto volontario,
Fra le stelle, su per aria,
Sai che missile sarà….!!!

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Accordi

   
A#
Tre orsi del mare glaciale 

                          F7
preparano un lancio spaziale. 

       G#                 Cm
Non hanno a portata di zampa 

nemmeno una rampa, 

                 Dm
ma il missile sì.

     A#
Le foche sentendo vociare, 

        A#7                  D#
si affollano intorno a guardare: 

                      A#
"un missile pare davvero, 

                Cm
così bianco e nero, 

                     F7
ma invece cos'è?..." 

            A#
E' il pinguino Belisario 

              Dm
che si è offerto volontario, 

          F
sull'attenti, naso all'aria, 

           Dm
sai che missile sarà!... 

         A#
Il pinguino Belisario 

        Cm
si prepara serio serio 

         A#
all'impresa leggendaria: 

        F7          A# F
sulla luna arriverà.   

A#
Due vecchi trichechi scontenti, 

                           F7
di quelli coi baffi spioventi, 

     G#                Cm
accennano qualche protesta 

scuotendo la testa: 

                      Dm
"ma quello che fa?..."

       A#
E intanto la stella polare 

     A#7                  D#
comincia lassu' ad ammiccare 

                        A#
perchè non riesce a capire, 

               Cm
non sa immaginare 

                F7
quel coso cos'è.

            A#
E' il pinguino Belisario 

              Dm
che si è offerto volontario, 

          F
sull'attenti, naso all'aria, 

           Dm
sai che missile sarà!... 

         A#
Il pinguino Belisario 

        Cm
si prepara serio serio 

         A#
all'impresa leggendaria: 

        F7          A#
sulla luna arriverà.

            A#
E' il pinguino Belisario 

              Dm
che si è offerto volontario, 

          F
sull'attenti, naso all'aria, 

           Dm
sai che missile sarà!... 

         A#
Il pinguino Belisario 

               Cm
che si e' offerto volontario, 

           A#
fra le stelle, su per aria, 

           F7           A#
sai che missile sarà!...

***

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Il pinguino innamorato

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pinguino innamorato di Trio Lescano

(Rastelli – Casirolo – M.C. Consiglio)
Silvana Fioresi

* Nicola Arigliano1999 Nu Ritratto – Live in Matera

Guarda, guarda, guarda
il bel pinguino innamorato
col colletto duro
e con il petto inamidato.
Va passeggiando sotto il pack
con un’aria molto chick
dondolando mollemente il frac.

Sotto al chiar di luna
va a cantar la serenata
dove fa la nanna
la pinguina innamorata:
“Oh, bella figlia dell’amor,
schiavo son dei vezzi tuoi,
io son tutto tuo se tu mi vuoi”.

Ma il papà della pinguina
esce con la scopa in man:
“Lascia star la mia bambina,
via di qua, o marran”.

Quatto, quatto, quatto
il bel pinguino innamorato
con il cuor trafitto
s’allontana disperato.
Poi, nella notte s’ode un click.
Sopra il pack che ha fatto crack,
s’è sparato il bel pinguino in frac.

Guarda, guarda, guarda
il bel pinguino innamorato
col colletto duro
e col petto inamidato.
Va passeggiando sotto il pack
con un’aria molto chick
dondolando mollemente il frac.

Sotto il chiar di luna
va a cantar la serenata
dove fa la nanna
la pinguina innamorata:
“Oh, bella figlia dell’amor,
schiavo son dei vezzi tuoi,
io son tutto tuo se tu mi vuoi”.

Ma il papà della pinguina
esce con la scopa in man:
“Lascia star la mia bambina,
via di quì, o marran”.

Quatto, quatto, quatto
il bel pinguino innamorato
con il cuor trafitto
s’allontana disperato.
Poi, nella notte s’ode un click.
Sopra il pack che ha fatto crack,
s’è sparato il bel pinguino in frac

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Accordi

   
G G7 G#7 A7 D B Em Am7 Em D



Em
GUARDA GUARDA GUARDA

       D
IL BEL PINGUINO INNAMMORATO

Em
COL COLLETTO DURO

      D
E CON IL OETTO INAMIDATO

G7                       Cm
VA PASSEGGIANDO SOPRA IL PAK

                  G9
CON UN ARIA MOLTO CHIC

                   G
DONDOLANDO MOLLEMENTE IL FRAK

Em
SOTTO AL CHIAR DI LUNA

     D
VA A CANTAR LA SENERATA

Em
DOVE FA LA NANNA

      D
LA PINGUINA INNAMMORATA

G7                   Cm
O BELLA FIGLIA DELL'AMOR

SCHIAVO SON DEI VEZZI TUOI

G9
IO SON TUTTO TUO

   G
SE TU MI VUOI

Cm7            D#
MA IL PAPA' DELLA PINGUINA

A#             A#7
ESCE CON LA SCOPA IN MAN

LASCIA STAR LA MIA BAMBINA

D#             D
VIA DI QUA'....O MARRAN...

Em
QUATTO QUATTO QUATTO

       D
IL BEL PINGUINO INNAMMORATO

Em
CON IL CUOR TRAFITTO

        D
SI ALLONTANA DISPERATO

G7                       Cm
POI NELLA NOTTE S'ODE UN TIK

                             G9
SOPRA IL PAK CHE HA FATTO CRACK

S'E' SPARATO

          G6           Em
IL BEL PINGUINO IN FRAK


D# D Em D Em D G7 C9 Em D7 Em D Em D G7 C9 G



Cm7                  D#
MA IL PAPA' DELLA PINGUINA

A#                      A#7
ESCE CON LA SCOPA IN MAN

LASCIA STAR LA MIA BAMBINA

D#           D
VIA DI QUA...OH MARRAN..

Em
QUATTO QUATTO QUATTO

       D
IL BEL PINGUINO INNAMMORATO

Em
CON IL CUOR TRAFITTO

       D
S'ALLONTANA DISPERATO

G7                       Cm
POI NELLA NOTTE S'ODE UN TIK

                       G9
SOPRA IL PAK CHE HA FATTO CRACK

                       G6           G7 Cm G G6
S'E' SPARATO IL BEL PINGUINO IN FRAK   

***

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Il pirata Gambamossia

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pirata Gambamossia di Bambini

Rino Valeriani e Massimo Scagliarini
(SpadavecchiaChiesa)

O…o…issa! – O… o… issa!
Corre i mari il brigantino,
Il capitano è con l’uncino;
Lungo i mari è conosciuto:
È il veliero più temuto!

Cento attacchi, cento imprese
Assaltiam la flotta inglese!
Funi e vele lacerate,
Scoppi, grida e cannonate!

Nuova rotta, nuova preda,
Non c’è flotta che non ceda!
Il bottino dividiamo,
La canzone poi cantiamo…

Evviva il capitano, il grande Gambamossia,
Che dopo ogni battaglia allegro balla
il lissio!
Con lui fa coppia fissa la scimmia
elettricista
Che con la rosa in bocca è già in pista…

Dai! Forza, Gambamossia! Balla il lissio…!

O… o… issa! – O… o… issa!

Fende l’onda il bastimento,
Sulle vele fischia il vento,
Si festeggia la vittoria
E la ciurma fa baldoria…

Joe lo sguercio al mandolino,
Alla tromba Beppe oliva,
Pippo schiaccia un pisolino,
Scende il cuoco nella stiva…

Le bottiglie va a stappare,
Ma alla nave toglie il tappo…
Che incomincia ad affondare…
Su continuano a cantare…

Evviva il capitano, il grande Gambamossia,
Che dopo ogni battaglia allegro balla
il lissio!
Con lui fa coppia fissa la scimmia
elettricista
Che con la rosa in bocca è già in pista…

Dai! Forza, Gambamossia! Balla il lissio…!

O… o… issa! – O… o… issa!

I pirati nelle botti,
I più ricchi sui canotti,
Il veliero è già affondato,
Gambamossia s’è arrabbiato!

I pirati tutti in fila
Sono più di quattromila…
Mentre il cuoco, sciagurato,
Per trainarli l’han legato…!

Spunta il sole sui pirati,
Ma non sono scoraggiati…
Mentre il cuoco sta nuotando,
Tutti gli altri stan cantando…

Evviva il capitano, il grande Gambamossia,
Che dopo ogni battaglia allegro balla
il lissio!
Con lui fa coppia fissa la scimmia
elettricista
Che con la rosa in bocca è già in pista…

Dai! Forza, Gambamossia! Balla il lissio…!
Dai! Forza, Gambamossia! Balla il lissio…!!!

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Il pistolero

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pistolero di Bambini

Davide Caci
(S. Russo)

nella grande prateria
del lontano e caldo west
sotto un gran cappello rosso
un omino buffo c’e’
ha un ronzino per cavallo
fatto a forma di cammello
una rana, un cane, un gallo,
un maialino tutto blu
(cosa?)
un maialino tutto blu!
(ohhh…)
ma lui e’ un pistolero lero lero
col baffo nero nero
speroni roni roni
la pipa di caucciu’
(stivaloni tacco e punta)
due bretelle e un gran sombrero
(ole’! ma lui e’ un
pistolero lero lero
col ciuffo nero nero
speroni roni roni
chitarra di bambu’)
canta e suona col suo amico
il grande capo degli indiani sioux
(hippy yeh, hippy yeh,
hippy, hippy, hippy yeh
hippy yeh,
hippy, hippy yeh)
il cowboy del vecchio west
cavalcando se ne va
con il naso un po’ a patata
ed il fazzoletto a pois
(usa due pistole al giorno
perche’ son di cioccolata)
ha due occhioni grandi e buoni
e un maialino tutto blu
(cosa?)
un maialino tutto blu!
(yehhh…)
ma lui e’ un pistolero lero lero
col baffo nero nero
speroni roni roni
la pipa di caucciu’
(stivaloni tacco e punta)
due bretelle e un gran sombrero
(ole’! ma lui e’ un
pistolero lero lero
col ciuffo nero nero
speroni roni roni
chitarra di bambu’)
canta e suona col suo amico
il grande capo degli indiani sioux
(canta un buffo ritornello
col suo amico maialino
non ha mai sparato un colpo
questo si che e’ un pistolero ok
hippy yeh, hippy yeh,
hippy, hippy, hippy yeh
hippy yeh,
hippy, hippy yeh)
ma lui e’ un pistolero lero lero
col baffo nero nero
speroni roni roni
la pipa di caucciu’
(stivaloni tacco e punta)
due bretelle e un gran sombrero
(ora in petto da sceriffo
una stella gli e’ spuntata
che non e’ di cioccolata
ma di crema di bigne’
hippy yeh, hippy yeh!)

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Accordi

   
G C G

TESTO TRA PARENTESI = (CORO)


G
NELLA GRANDE PRATERIA

         C          G
DEL LONTANO E CALDO WEST

SOTTO UN GRAN CAPPELLO ROSSO

    C          G
UN OMINO BUFFO C'E'

      C
HA UN RONZINO PER CAVALLO

                    G
FATTO A FORMA DI CAMMELLO

      C
UNA RANA, UN CANE, UN GALLO, 

       Em
UN MAIALINO TUTTO BLU

D
(COSA?)

       Asus4      Bm
UN MAIALINO TUTTO BLU!

(OHHH...)

               G
MA LUI E' UN PISTOLERO LERO LERO

       D
COL BAFFO NERO NERO

     Em
SPERONI RONI RONI

     Bm
LA PIPA DI CAUCCIU'

      C            G
(STIVALONI TACCO E PUNTA)

       A                  D
DUE BRETELLE E UN GRAN SOMBRERO

(OLE'! MA LUI E' UN 

     G
PISTOLERO LERO LERO

    D
COL CIUFFO NERO NERO

   Em
SPERONI RONI RONI

   Bm
CHITARRA DI BAMBU')

        C              G
CANTA E SUONA COL SUO AMICO

          A          D       G
IL GRANDE CAPO DEGLI INDIANI SIOUX

(HIPPY YEH, HIPPY YEH,

C             G
HIPPY, HIPPY, HIPPY YEH

HIPPY YEH,

C            G
HIPPY, HIPPY YEH)

IL COWBOY DEL VECCHIO WEST

     C           G
CAVALCANDO SE NE VA

CON IL NASO UN PO' A PATATA

         C         G
ED IL FAZZOLETTO A POIS

     C
(USA DUE PISTOLE AL GIORNO

                     G
PERCHE' SON DI CIOCCOLATA)

       C
HA DUE OCCHIONI GRANDI E BUONI

         Em
E UN MAIALINO TUTTO BLU

D
(COSA?)

       Asus4
UN MAIALINO TUTTO BLU!

(YEHHH...)

               G
MA LUI E' UN PISTOLERO LERO LERO

    D
COL BAFFO NERO NERO

     Em
SPERONI RONI RONI

     Bm
LA PIPA DI CAUCCIU'

      C            G
(STIVALONI TACCO E PUNTA)

       A                  D
DUE BRETELLE E UN GRAN SOMBRERO

(OLE'! MA LUI E' UN 

     G
PISTOLERO LERO LERO

    D
COL CIUFFO NERO NERO

   Em
SPERONI RONI RONI

   Bm
CHITARRA DI BAMBU')

        C              G
CANTA E SUONA COL SUO AMICO

          A          D       G
IL GRANDE CAPO DEGLI INDIANI SIOUX

       C                G
(CANTA UN BUFFO RITORNELLO

         A          G
COL SUO AMICO MAIALINO

       C              G
NON HA MAI SPARATO UN COLPO

       A                 GM7  G
QUESTO SI CHE E' UN PISTOLERO OK

HIPPY YEH, HIPPY YEH,

C             G
HIPPY, HIPPY, HIPPY YEH

HIPPY YEH,

C            G
HIPPY, HIPPY YEH)

MA LUI E' UN PISTOLERO LERO LERO

    D
COL BAFFO NERO NERO

   Em
SPERONI RONI RONI

   Bm
LA PIPA DI CAUCCIU'

        C             G
(STIVALONI TACCO E PUNTA)

          A               D
DUE BRETELLE E UN GRAN SOMBRERO

G       C              G
(ORA IN PETTO DA SCERIFFO

    A7                D7
UNA STELLA GLI E' SPUNTATA

    C               G
CHE NON E' DI CIOCCOLATA

      D9         D
MA DI CREMA DI BIGNE'

                 G
HIPPY YEH, HIPPY YEH!)

***

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Il pitecantropo – Jovanotti

Il pitecantropo – Jovanotti canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2003

Collettivo Soleluna – Roma (Progetto alternativo) Tutte le canzoni dell’album

Collettivo Soleluna – Roma (Progetto alternativo)

Guarda la pagina artista di Jovanotti o naviga nella categoria Jovanotti

Testo della canzone: Il pitecantropo – Jovanotti

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il pitecantropo – Jovanotti Testo:

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Video

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Accordi


            
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Il pittore – DE FRANCESCO Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pittore – DE FRANCESCO

DUE ANNI O POCO PIU’I TUOI OCCHI FISSI DAL BALCONE
CATTURAVANO I COLORI DI UNA FESTA DI PAESE

E GIA’ IN TE CRESCEVA QUELL’ISTINTO NATURALE
RIPRODURRE OMBRE E FORME
ESSERE UN PITTORE

TUO PADRE L’ARTE NON LA RIESCE A CONCEPIRE
AVRAI UN FUTURO SE DIVENTI UN MANOVALE
DENTRO QUEGLI OCCHI IL SUO RIFIUTO E IL TUO DOLORE
E LA COSCIENZA CHE VIVERE E’ LOTTARE

RIT:
DIMMELO TU QUAL’E’
LA PROSPETTIVA CHE DOVREI ADOTTARE
PER ESSERE FEDELE
PER FAR DI TE IL RITRATTO MIGLIORE

RAPITO DA BAMBINO TI GUARDAVO DISEGNARE
E AFFOSSARE IL MONDO INTERO PER SENTIRTI ILMIGLIORE
TI VIVEVO COME ORDIGNO SEMPRE PRONTO A SCOPPIARE
SMETTEVAMPDI GIOCARE PER NON FARTI INNERVOSIRE
CHE GUSTO HA IL TUO TALENTO ECCEZIONALE
BESTEMMIAVI DIPINGENDO LA TUA CODA DI PAVONE
E QUANTE VOLTE T’AVREI VOLUTO AMMAZZARE
SOLO AL RICORDO DEGLI SCHIAFFI A MIA MADRE

RIT:
IL RICORDO DI TE L’AVREI VOLUTO DI UN ALTRO COLORE

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Il più bel regalo di Natale

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il più bel regalo di Natale di Luciano Somma

Testo di Luciano Somma- Francesco Bonagura
Musica di Franco Matricano

Papà oggi è Natale mi raccomando a te

non devi star lontano – e vuoi saper perchè

io sono stato buono – per tutto un anno intero

ed ho studiato tanto – adesso tocca a te.

perciò il più bel regalo – che potrai farci tu

è ritornare a casa – e non partire più

la mamma è sempre triste – quando parla di te

la casa è tanto vuota – e tu lo sai perchè

Parlato:

Papà lo sai che mi manchi tanto

Ma almeno oggi : il giorno di Natale

Ritorna qui per stare con tutti noi.

papà oggi è Natale – devi venire qui

costi quel che costi – tu devi dire sì

col mio telefonino messaggio inviato già

ho scritto il mio amore , l’amore per te papà .

finalino

Papà oggi è Natale è nato il buon Gesù

per me è grande festa perché sei tornato tu.

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Il più bravo del reame

Album

È contenuto nei seguenti album:

1998 Mai come ieri
2008 L’officina del fantastico

Testo Della Canzone

Il più bravo del reame di Mario Venuti

Scusami cara se non posso curare il tuo giardino
capisco poco di piante e non so dirlo con i fiori
devo fare i conti con i miei timori.
Ho lasciato il mio vecchio paese,
la gente per strada
che con un colpo di clacson si saluta
per venire a stare qui a Milano,
terzo piano, voglio smetterla di fare poesia
ma sia quel che sia.

Sono un uomo qualunque, un Mario ordinario,
precario, un po’ solitario
più giovane adesso che a vent’anni,
ma come quei turisti nordici
che arrivano in Italia in bicicletta,
me la sono presa comoda,
non ho avuto fretta.
Adesso sono un Buddha che ha perso la pazienza
e di lasciare un segno sento l’urgenza.

Mi sono agghindato ma non so dove andare,
prendo la chitarra e comincio a cantare …

Specchio delle mie brame
dimmi chi è il più bravo del reame?

Ragazzi di buona famiglia
che qui non farebbero mai un lavoro degradante,
poi vanno a Londra a pulire pavimenti,
sembrano esserne contenti.
Anch’io certe volte mi sento straniero
nel Belpaese, per quelle offese
che si fanno a tanti per il bene di pochi,
i soliti noti che conducono i giochi,
ti puoi rassegnare tutto é mercato
anche questo disco é un prodotto Pop
lo puoi consumare dove ti pare, come ti pare.

Faccio parte della generazione cresciuta con il Carosello,
mi hanno convinto che ho bisogno di questo,
che ho bisogno di quello si accomodi alla cassa

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Il più dei canguri

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il più dei canguri di Bambini

Jill Keneally
(Rentoul (Spadavecchia) – Peterson)

Bumpety Jumpety placido va
È un vecchio canguro che ormai non ha età,
Sotto un castagno si va a riposar
Le glorie passate gli piace sognar…

Bumpety Jumpety placido va,
Salta di qua – rimbalza di là…
Era fortissimo in gioventù:
Di tutti i canguri era «il più!»

Ride nel sonno felice perché
Sogna che lui della box era il re:
Un cane feroce un giorno incontrò
Gli diede una sberla e il cane scappò…

Bumpety Jumpety placido va,
Salta di qua – rimbalza di là…
Era fortissimo in gioventù:
Di tutti i canguri era «il più!»

Ride nel sonno felice perché
Sogna che lui della caccia era il re:
Sette conigli un giorno incontrò…
Un colpo di coda, e tutti atterrò!

Bumpety Jumpety placido va,
Salta di qua – rimbalza di là…
Era fortissimo in gioventù:
Di tutti i canguri era «il più!»

He was wild in his youth was this old
Kangaroo,
And learnt from experience all that
he knew.
He could tackle a rabbiter’s pack, one
and all,
For they often had hunted him when he
was small…

Bumpety Jumpety Hop and Go One,
Hop and Go One – Hop and Go One,
Sleep with an eye open out in the sun…
Bumpety Jumpety Hop!

Orchestra

Ecco dal bosco tre volpi sbucar:
Vogliono Jumpety un po’ spaventar…
Dicono: «È vecchio, vedrai, scapperà…
Il giro del mondo correndo farà!»

Ma Bumpety Jumpety – Hop! salta su.
Ritorna di colpo la sua gioventù:
Riempie di pugni le volpi, e ohibò…
Son tutte e tre «K.O.»!

Bumpety Jumpety placido va,
Salta di qua – rimbalza di là…
Era fortissimo in gioventù:
Di tutti i canguri era «il più»!

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Il più fragile – Gianluca Grignani Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il più fragile – Gianluca Grignani

Mi sveglio e poi ti penso
Mi addormento e poi ti sogno
Mi rigiro nel letto e cerco te

La coperta non tiene caldo
C'è un bel film ma non lo guardo
Ed in quella foto vedo ancora te

Con il tempo tutto ha un senso anche sapore del lamento
Che mi tiene sveglio senza te

Scende una lacrima
E mitrova solo qua
Come un'ombra dietro un vetro immagino

Ho il dubbio di quel che
Rimane a me di te
E dall'idea lo sai che io mi agito

Vieni qui e tocca
I miei pensieri con i tuoi
E sentirai che io rispetto a te
Sono più fragile
Si mi difendo sai
Ma mai da te

E cammino dentro la stanza
Col computer io non ci parlo
Quindi un'altra volta penso ancora a te

E ho scoperto che ne ho bisogno
Che il tuo vivere lascia il segno
E senza il tuo spazio son disperso in me

Scende una lacrima
E mitrova solo qua
Come un'ombra dietro un vetro immagino

Ho il dubbio di quel che
Rimane a me di te
E dall'idea lo sai che io mi agito

Vieni qui e tocca
I miei pensieri con i tuoi
E sentirai che io rispetto a te
Sono più fragile
Si mi difendo sai
Ma mai da te

Scende una lacrima
Che affoga la città
E intanto io delle tue labbra son avido

Perchè a volte
Sembra solo un gioco ma
Io in questa nostra storia sai ci abito

Vieni qui e tocca
I miei pensieri con i tuoi
E sentirai che io rispetto a te
Sono più fragile
Si mi difendo sai
Ma mai da te

E poi cado giù
Dentro un cielo spento
Ci sei ancora tu
Da che non ti sento più

Vieni qui, vieni qui
E sentirai che io rispetto a te
Sono più fragile
Si mi difendo sai
Ma mai da te

E poi cado giù
Dentro un cielo spento
Ci sei ancora tu
Da che non ti sento

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Il più grande motore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il più grande motore di Bambini

Claudia Natale
(CheopeMalgoni)

Sono nata oggi
E cosa c’era ieri non lo so.
Sono nata oggi
E non so dire ancora che farò.

Se sarò una stella gigante
O un puntino nel cielo
Ma so di sicuro che senza Amore
Non vivrò.

Perché l’Amore è il più grande motore
Per imparare a vivere insieme
Per cancellare il male col bene
E dagli atlanti ogni confine.

Perché l’Amore è il solo motore
Di quell’aereo che è chiuso nel cuore
E che ha bisogno di un grande aviatore
Per atterrare senza dolore.

Interludio

Sono nata oggi
Ma se guardo intorno vedo che
Non è più rotondo
Questo nostro mondo ma perché?

L’han diviso come una torta
E non gliene importa…
Non sanno ancora che senza Amore
Non vivrà.

Perché l’Amore è il più grande motore
Che tiene il tempo del nostro cuore
E fa girare e sembrare infinita
Come una giostra la nostra vita.

Perché l’Amore è il solo motore
Per superare le nostre paure
Per far aprire le serrature
A tutti quelli che han chiuso il cuore.

Perché l’Amore è il più grande motore
Per imparare a vivere insieme
Per cancellare il male col bene
E dagli atlanti ogni confine.

Per cancellare il male col bene
E dagli atlanti ogni confine…

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Il più grande spettacolo del mondo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Sogna, ragazzo sogna

Testo Della Canzone

Il più grande spettacolo del mondo di Roberto Vecchioni

Venghino, venghino signori,
a vedere l’ottava meraviglia:
si chiama “uomo”, muove pure le dita
e devo dire che mi rassomiglia.
Venghino, venghino, finché c’è eternità,
finchè ci son biglietti a disposizione,
non si paga, è la mia più grande attrazione…

Però crearli non è stato niente facile,
ho messo insieme un po’ di cacca e un po’ di angeli,
e per fortuna non si sono rotti subito,
come le prime mie galassie e i dinosauri;
cosa ci stanno a fare al mondo? Niente, amano:
non so perché, ma mi piaceva questa regola;
ma la trovata più geniale è stata l’anima,
con quella lì chi se ne frega anche se muoiono

papaparaparapapapara
papaparaparapapapara
uhè, uhè, uhè, uhè, uhè

Ma la tua testa non vien fuori dalla nuvole
e le preghiere della sera non ci bastano;
e siamo soli qui, con tutta questa musica,
colori e versi che inventiamo per non perderci;
serpeggia un po’ di confusione sulle origini
e non capiamo cosa mai ci stiamo a fare qui:
se è solo nostra o se è più tua la solitudine,
la tua infelicità di essere e non vivere

papaparaparapapapara
papaparaparapapapara
uhè, uhè, uhè, uhè, uhè

Beh, Dovete capirli…
è la loro “prima”, sono un po’ emozionati…
comunque, dopo lo spettacolo
si possono anche visitare…
siete pregati di non avvicinarvi troppo…
di non dargli niente da mangiare…
e di non dargli altre idee,
ché hanno già le mie.

Noi ci guardiamo in fondo agli occhi
per capire quanto tempo abbiamo,
se il giorno lasciato indietro
è proprio quello che volevamo;
se alla fine del viaggio
ci sarà qualcosa come una memoria,
se tutti i baci, gli abbracci, gli addii
resteranno sospesi nell’aria…

Ma ci guardiamo negli occhi,
non importa quanto tempo abbiamo;
non importa se il giorno lasciato indietro
è stato come volevamo;
se alla fine del viaggio
nessuna delle tue stelle
ne avrà mai memoria,
perché i baci, gli abbracci, gli addii
sono la nostra storia, sono noi, noi, noi

papaparaparapapapara
papaparaparapapapara
uhè, uhè, uhè, uhè, uhè

Eh, però, se ve la prendete così…
e allora me ne vado via… insomma, per Dio,
la cosa più bella che faccio!
E la faccio male! Ma non è possibile!
Andavate così bene che avevo pensato anche di…
è un’eternità che vi penso…
siete venuti una schifezza? Non vi faccio più…
la prossima volta non vi faccio più,
e sono cazzi vostri!

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Il più grande spettacolo del mondo – Roberto Vecchioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il più grande spettacolo del mondo – Roberto Vecchioni

Venghino, venghino signori, a vedere l'ottava meraviglia:
Si chiama "uomo", muove pure le dita
E devo dire che mi rassomiglia
Venghino, venghino, finch'é c'è eternità
Finché ci son biglietti a disposizione
Non si paga, è la mia più grande attrazione...
Però crearli non è stato niente facile
Ho messo insieme un pò di cacca e un pò di angeli
E per fortuna non si sono rotti subito
Come le prime mie galassie e dinosauri;
Cosa ci stanno a fare al mondo? Niente, amano:
Non so perchè, ma mi piaceva questa regola;
Ma la trovata più geniale è stata l'anima
Con quella lì chi se ne frega anche se muoiono
Papaparaparapapapara
Papaparaparapapapara
Uhè,uhè,uhè,uhè,uhè

Ma la tua testa non viene fuori dalle nuvole
E le preghiere della sera non ci bastono;
E siamo soli qui, con tutta questa musica
Colori e versi che inventiamo per non perderci;
Serpeggia un pò di confusione sulle origini
E non capiamo cosa mai ci stiamo a fare qui:
Se è solo nostra o se è più tua la solitudine
La tua infelicità di essere e non vivere
Papaparaparapapapara
Papaparaparapapapara
Uhè,uhè,uhè,uhè,uhè

Beh, Dovete capirli... è la loro "prima"
Sono un pò emozionati...
Comunque dopo lo spettacolo si possono anche visitare...
Siete pregati di non avvicinarvi troppo...
Di non dargli niente da mangiare...
E di non dargli altre idee, chè hanno già le mie

Noi ci guardiamo in fondo agli occhi
Per capire quanto tempo abbiamo
Se il giorno lasciato indietro
È proprio quello che volevamo;
Se alla fine del viaggio
Ci sarà qualcosa come una memoria
Se tutti i baci, gli abbracci, gli addii
Resterenno sospesi nell'aria...
Ma ci guardiamo negli occhi
Non importa quanto tempo abbiamo;
Non importa se il giorno lasciato indietro
È proprio quello che volevamo;
Se alla fine del viaggio
Nessuna delle tue stelle
Ne avrà mai memoria
Perchè i baci, gli abbracci, gli addii
Sono la nostra storia, sono noi, noi, noi
Papaparaparapapapara
Papaparaparapapapara
Uhè,uhè,uhè,uhè,uhè

Eh, però, se ve la prendete così...
E allora me ne vado via...
Insomma per Dio, la cosa più bella che faccio...
E la faccio male... Ma non è possibile...
Andavate così bene che avevo pensato anche di
È un'eternità che vi penso... siete venuti una schifezza?
Non vi faccio più... la prossima volta non vi faccio più
E sono cazzi vostri...

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Il più grande spettacolo dopo il Big Bang

Album

È contenuto nei seguenti album:

2011 Ora

Testo Della Canzone

Il più grande spettacolo dopo il Big Bang di Jovanotti

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Ho preso la chitarra senza saper suonare
volevo dirtelo, adesso stai a sentire
non ti confondere prima di andartene
devi sapere che….

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Altro che il luna park, altro che il cinema,
altro che internet, altro che l’opera,
altro che il Vaticano altro che Superman,
altro che chiacchiere….

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Io e te…
che ci abbracciamo forte,
io e te, io e te…
che ci sbattiamo forte,
io e te, io e te…
che andiamo contro vento,
io e te, io e te…
che stiamo in movimento,
io e te, io e te…
che abbiamo fatto un sogno
che volavamo insieme,
che abbiamo fatto tutto
e tutto c’è da fare,
che siamo ancora in piedi
in mezzo a questa strada,
io e te, io e te, io e te!

Altro che musica, altro che il Colosseo,
altro che America, altro che l’exstasi,
altro che nevica, altro che Rolling Stones,
altro che football…
altro che Lady Gaga, altro che oceani,
altro che argento e oro, altro che il sabato,
altro che le astronavi, altro che la tv,
altro che chiacchiere….

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

che abbiamo fatto a pugni,
io e te, io e te…
fino a volersi bene,
io e te, io e te…
che andiamo alla deriva,
io e te, io e te…
nella corrente….io e te!
Che attraversiamo il fuoco
con un ghiacciolo in mano,
che siamo due puntini
ma visti da lontano,
che ci affettiamo il meglio
come ogni primavera,
io e te, io e te, io e te!

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Ho preso la chitarra senza saper suonare,
è bello vivere anche se si sta male,
volevo dirtelo perchè ce l’ho nel cuore,
son sicurissimo…amore!

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

     
DO MI- LA- FA

       DO
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       MI-
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       LA-
Il più grande spettacolo dopo il big bang 
      FA 
siamo noi...io e te!
DO
Ho preso la chitarra senza saper suonare
MI-
volevo dirtelo, adesso stai a sentire
LA-
non ti confondere prima di andartene
FA
devi sapere che....
       DO
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       MI-
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       LA-
Il più grande spettacolo dopo il big bang 
      FA
siamo noi...io e te!
DO
Altro che il luna park, altro che il cinema,
MI-
altro che internet, altro che l'opera,
LA-
altro che il Vaticano altro che Superman,
FA
altro che chiacchiere....
       DO
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       MI-
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       LA-
Il più grande spettacolo dopo il big bang 
      FA
siamo noi...io e te!

Io e te...
DO
che ci abbracciamo forte,
io e te, io e te...
MI-
che ci sbattiamo forte,
io e te, io e te...
LA-
che andiamo contro vento,
io e te, io e te...
FA
che stiamo in movimento,
io e te, io e te...
DO
che abbiamo fatto un sogno
che volavamo insieme,
MI-
che abbiamo fatto tutto
e tutto c'è da fare,
LA-
che siamo ancora in piedi
in mezzo a questa strada,
FA
io e te, io e te, io e te!
DO
Altro che musica, altro che il Colosseo,
MI-
altro che America, altro che l'exstasi,
LA-
altro che nevica, altro che Rolling Stones,
FA
altro che football...
DO
altro che Lady Gaga, altro che oceani,
MI-
altro che argento e oro, altro che il sabato,
LA-
altro che le astronavi, altro che la tv,
FA
altro che chiacchiere....
       DO
Il più grande spettacolo dopo il big 
bang
       MI-
Il più grande spettacolo dopo il big 
bang
       LA-
Il più grande spettacolo dopo il big 
bang 
      FA
siamo noi...io e te!
DO
che abbiamo fatto a pugni,
io e te, io e te...
MI-
fino a volersi bene,
io e te, io e te...
LA-
che andiamo alla deriva,
io e te, io e te...
FA
nella corrente....io e te!
DO
Che attraversiamo il fuoco
con un ghiacciolo in mano,
MI-
che siamo due puntini
ma visti da lontano,
LA-
che ci aspettiamo il meglio
come ogni primavera,
FA
io e te, io e te, io e te!
       DO
Il più grande spettacolo dopo il big 
bang
       MI-
Il più grande spettacolo dopo il big 
bang
       LA-
Il più grande spettacolo dopo il big 
bang 
      FA
siamo noi...io e te!

DO MI- LA FA

DO
Ho preso la chitarra senza saper 
suonare,
MI-
è bello vivere anche se si sta male,
LA-
volevo dirtelo perchè ce l'ho nel cuore,
FA
son sicurissimo...amore

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Il più grande spettacolo dopo il big bang – Jovanotti

Il più grande spettacolo dopo il big bang – Jovanotti canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2011

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Ora

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Testo della canzone: Il più grande spettacolo dopo il big bang – Jovanotti

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il più grande spettacolo dopo il big bang – Jovanotti Testo:

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Ho preso la chitarra senza saper suonare
volevo dirtelo, adesso stai a sentire
non ti confondere prima di andartene
devi sapere che….

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Altro che il luna park, altro che il cinema,
altro che internet, altro che l’opera,
altro che il Vaticano altro che Superman,
altro che chiacchiere….

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Io e te…
che ci abbracciamo forte,
io e te, io e te…
che ci sbattiamo forte,
io e te, io e te…
che andiamo contro vento,
io e te, io e te…
che stiamo in movimento,
io e te, io e te…
che abbiamo fatto un sogno
che volavamo insieme,
che abbiamo fatto tutto
e tutto c’è da fare,
che siamo ancora in piedi
in mezzo a questa strada,
io e te, io e te, io e te!

Altro che musica, altro che il Colosseo,
altro che America, altro che l’ecstasi,
altro che nevica, altro che Rolling Stones,
altro che football…
altro che Lady Gaga, altro che oceani,
altro che argento e oro, altro che il sabato,
altro che le astronavi, altro che la tv,
altro che chiacchiere….

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

che abbiamo fatto a pugni,
io e te, io e te…
fino a volersi bene,
io e te, io e te…
che andiamo alla deriva,
io e te, io e te…
nella corrente….io e te!
Che attraversiamo il fuoco
con un ghiacciolo in mano,
che siamo due puntini
ma visti da lontano,
che ci affettiamo il meglio
come ogni primavera,
io e te, io e te, io e te!

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Ho preso la chitarra senza saper suonare,
è bello vivere anche se si sta male,
volevo dirtelo perchè ce l’ho nel cuore,
son sicurissimo…amore!

Video

https://youtu.be/aESaXzvfs78
[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

INTRO: DO MI- LA- FA

       DO
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       MI-
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       LA-
Il più grande spettacolo dopo il big bang
      FA
siamo noi...io e te!
DO
Ho preso la chitarra senza saper suonare
MI-
volevo dirtelo, adesso stai a sentire
LA-
non ti confondere prima di andartene
FA
devi sapere che....
       DO
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       MI-
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       LA-
Il più grande spettacolo dopo il big bang
      FA
siamo noi...io e te!
DO
Altro che il luna park, altro che il cinema,
MI-
altro che internet, altro che l'opera,
LA-
altro che il Vaticano altro che Superman,
FA
altro che chiacchiere....
       DO
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       MI-
Il più grande spettacolo dopo il big bang
       LA-
Il più grande spettacolo dopo il big bang
      FA
siamo noi...io e te!

Io e te...
DO
che ci abbracciamo forte,
io e te, io e te...
MI-
che ci sbattiamo forte,
io e te, io e te...
LA-
che andiamo contro vento,
io e te, io e te...
FA
che stiamo in movimento,
io e te, io e te...
DO
che abbiamo fatto un sogno
che volavamo insieme,
MI-
che abbiamo fatto tutto
e tutto c'è da fare,
LA-
che siamo ancora in piedi
in mezzo a questa strada,
FA
io e te, io e te, io e te!

DO
Altro che musica, altro che il Colosseo,
MI-
altro che America, altro che l'exstasi,
LA-
altro che nevica, altro che Rolling Stones,
FA
altro che football...
DO
altro che Lady Gaga, altro che oceani,
MI-
altro che argento e oro, altro che il sabato,
LA-
altro che le astronavi, altro che la tv,
FA
altro che chiacchiere....
       DO
Il più grande spettacolo dopo il big
bang
       MI-
Il più grande spettacolo dopo il big
bang
       LA-
Il più grande spettacolo dopo il big
bang
      FA
siamo noi...io e te!
DO
che abbiamo fatto a pugni,
io e te, io e te...
MI-
fino a volersi bene,
io e te, io e te...
LA-
che andiamo alla deriva,
io e te, io e te...
FA
nella corrente....io e te!
DO
Che attraversiamo il fuoco
con un ghiacciolo in mano,
MI-
che siamo due puntini
ma visti da lontano,
LA-
che ci aspettiamo il meglio
come ogni primavera,
FA
io e te, io e te, io e te!
       DO
Il più grande spettacolo dopo il big
bang
       MI-
Il più grande spettacolo dopo il big
bang
       LA-
Il più grande spettacolo dopo il big
bang
      FA
siamo noi...io e te!

DO MI- LA FA
DO
Ho preso la chitarra senza saper
suonare,
MI-
è bello vivere anche se si sta male,
LA-
volevo dirtelo perchè ce l'ho nel cuore,
FA
son sicurissimo...amore
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Il più grande spettacolo dopo il big bang – Jovanotti Testo e Accordi per chitarra

Il più grande spettacolo dopo il big bang – Jovanotti  Di questa canzone sono presenti gli accordi per chitarra che trovate in fondo al Testo

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Testo della canzone: Il più grande spettacolo dopo il big bang – Jovanotti

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il più grande spettacolo dopo il big bang – Jovanotti Testo:

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Ho preso la chitarra senza saper suonare
volevo dirtelo, adesso stai a sentire
non ti confondere prima di andartene
devi sapere che….

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Altro che il luna park, altro che il cinema,
altro che internet, altro che l’opera,
altro che il Vaticano altro che Superman,
altro che chiacchiere….

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Io e te…
che ci abbracciamo forte,
io e te, io e te…
che ci sbattiamo forte,
io e te, io e te…
che andiamo contro vento,
io e te, io e te…
che stiamo in movimento,
io e te, io e te…
che abbiamo fatto un sogno
che volavamo insieme,
che abbiamo fatto tutto
e tutto c’è da fare,
che siamo ancora in piedi
in mezzo a questa strada,
io e te, io e te, io e te!

Altro che musica, altro che il Colosseo,
altro che America, altro che l’ecstasi,
altro che nevica, altro che Rolling Stones,
altro che football…
altro che Lady Gaga, altro che oceani,
altro che argento e oro, altro che il sabato,
altro che le astronavi, altro che la tv,
altro che chiacchiere….

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

che abbiamo fatto a pugni,
io e te, io e te…
fino a volersi bene,
io e te, io e te…
che andiamo alla deriva,
io e te, io e te…
nella corrente….io e te!
Che attraversiamo il fuoco
con un ghiacciolo in mano,
che siamo due puntini
ma visti da lontano,
che ci affettiamo il meglio
come ogni primavera,
io e te, io e te, io e te!

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi…io e te!

Ho preso la chitarra senza saper suonare,
è bello vivere anche se si sta male,
volevo dirtelo perchè ce l’ho nel cuore,
son sicurissimo…amore!

https://youtu.be/aESaXzvfs78

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Il più pazzo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2007 Bugiardo

Testo Della Canzone

Il più pazzo di Fabri Fibra

Nella vita non ho mai concluso niente(niente niente niente)
vorrei dimostrare quanto valgo alla gente(niente niente niente)
Sto per annunciare un fatto sconvolgente(gente gente gente)
stamattina in piazza si è sparato il presidente

RIT:
Dicono tutti che io sono il più pazzo..
Dicono tutti che io sono il più pazzo..
Dicono tutti che io sono il più pazzo..
Se te la prendi è perchè ti piace il cazzo…
Le mani in faccia perchè sei in imbarazzo…
Le mani in faccia perchè sei in imbarazzo…
So che c’è posto quindi Fatemi spazio spazio spazio…

giro in macchina alle 5 di mattina
squilla il telefono e risponde una velina
vuole vedere a che punto è l’autostima
e mettermi alla prova con una sveltina
e se magari io non reggo la sveltina
lei mi sputtana con la sua coinquilina
andiamo in albergo e si spoglia per prima
ma io le punto al collo 1 coltello da cucina
non dire TROIA e fammi il dito
io sono il primo vero falso accanito
sono sotto stress dalle intercettazioni
e ogni chiamata che faccio contiene almeno 100 nomi
100000 copie sento puzza di bollito
dopo che mi hanno detto “fibra poggiati ad un partito”
non sono umano vengo dallo spazio
giro con la maglia con sopra scritto:”SUKKIATEMI IL CAZZO”

RIT

Se non mi credi è inutile che stiamo insieme
ma se mi credi non puoi non volermi bene
ma non lo vedi che siamo solo occasioni
e nella maggior parte pure delusioni
e se canto in pubblico scattano le convulzioni
porto i problemi ma non porto le soluzioni
scoppio dalle palpitazioni nel torace
è peggio di un buco in testa come Gianni Versace
puzza di morte il successo per questo piace
stendo dal balcone la bandiera della pace
eppure vedo il male in questo mare di immigrati
è perchè mi hanno messo il panico degli attentati
che per la maggior parte erano tutti inventati
ma l’importante è che ci siamo tutti spaventati
partito scelto “Bin Laden mi piaci”
io sono il più pazzo ragazzo ringrazia la Fallaci

RIT

Conosce meglio fibra
ti assicuro questa quì è la vera sfida
e se poi non controlli più la vida
è perchè sei alla ventesima riga
giornalisti che fanno la corrida
che provano a galleggiare nella sfiga
tu chiedi in giro chi è? chi è? chi è?

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Il Più Pazzo – Fabri Fibra Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Più Pazzo – Fabri Fibra

[Intro]
Nella vita non ho mai concluso niente
(Niente, niente, niente, niente)
Vorrei dimostrare quanto valgo alla gente
(Niente, niente, niente, niente)
Sto per annunciare un fatto sconvolgente
(Gente, gente, gente, gente)
Stamattina in piazza s’è sparato il presidente!

[Ritornello]
Dicono tutti che io sono il più pazzo!
Dicono tutti che io sono il più pazzo!
Dicono tutti che io sono il più pazzo!
Se te la prendi è perché ti piace il cazzo!
Le mani in faccia perché sei in imbarazzo!
Le mani in faccia perché sei in imbarazzo!
Le mani in faccia perché sei in imbarazzo!
So che c’è posto quindi fatemi spazio, spazio, spazio, spazio!

[Strofa 1]
Giro in macchina alle cinque di mattina
Squilla il telefono, rispondo: è una velina
Vuole vedere a che punto ho l’autostima
E mettermi alla prova con una sveltina
E se magari io non reggo la sveltina
Lei mi sputtana con la sua coinquilina
Andiamo in albergo e lei si spoglia per prima
Ma io le punto al collo un coltello da cucina
Non dire “Troia!” e fammi il dito
Io sono il primo vero fan accanito
Sono sotto stress dalle intercettazioni
Ogni chiamata che faccio contiene almeno cento nomi
Centomila copie, sento puzza di bollito
Dopo che mi han detto “Fibra appoggiati a un partito”
Non sono umano, vengo dallo spazio
Giro con la maglia con su scritto:
"SUCCHIATEMI IL CAZZO!"

[Ritornello]
Dicono tutti che io sono il più pazzo!
Dicono tutti che io sono il più pazzo!
Dicono tutti che io sono il più pazzo!
Se te la prendi è perché ti piace il cazzo!
Le mani in faccia perché sei in imbarazzo!
Le mani in faccia perché sei in imbarazzo!
Le mani in faccia perché sei in imbarazzo!
So che c’è posto quindi fatemi spazio, spazio, spazio, spazio!

[Strofa 2]
Se non mi credi è inutile che stiamo insieme
Ma se mi credi non puoi non volermi bene
Ma non lo vedi che siamo solo occasioni?
E nella maggior parte pure delusioni
Si canta in pubblico, scattano le convulsioni
Porto problemi, ma non porto le soluzioni
Scoppio dalle palpitazioni nel torace
È peggio un buco in testa come Gianni Versace
Puzza di morte il successo per questo piace
Stendo dal balcone la bandiera della pace
Eppure vedo il male in questo mare d’immigrati
È perché mi han messo il panico degli attentati
Che per la maggior parte erano tutti inventati
Ma l’importante è che ci siamo spaventati
Partito scelto: Bin Laden mi piaci!
Io sono il più pazzo ragazzo ringrazia la Fallaci

[Ritornello]
Dicono tutti che io sono il più pazzo!
Dicono tutti che io sono il più pazzo!
Dicono tutti che io sono il più pazzo!
Se te la prendi è perché ti piace il cazzo!
Le mani in faccia perché sei in imbarazzo!
Le mani in faccia perché sei in imbarazzo!
Le mani in faccia perché sei in imbarazzo!
So che c’è posto quindi fatemi spazio, spazio, spazio, spazio!

[Strofa 3]
Chi conosce meglio Fibra?
Ti assicuro questa qui è la vera sfida
E se poi non controlli più la guida
E' perché sei alla ventesima riga
Giornalisti che fanno la corrida
Che provano a galleggiare nella sfiga
Tu chiedi in giro chi è, chi è, chi è, chi è...

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Il Più Piccolo ’98 – Stutterer Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Più Piccolo '98 – Stutterer

{Intro}
“Bene bambini, dai
Tutti a semicerchio
Sapete cos’è un semicerchio?
No? Vabbè
Tutti davanti a me, dai
Vi racconterò una storiella
Una storiella.. carina, diciamo
Se vi annoia addormentatevi pure
Basta che non parlate”

{Strofa}
Nacque l’ultimo dell’anno
Allora era un bambolotto
Sarebbe sempre stato
“Il più piccolo ‘98”
Già da neonato
Tutto aveva capito:
Mentre gli altri piangevano
Lui se ne stava zitto
Arrivato all’asilo
Si annoiava come un matto
Tutto il giorno a colorare
La gabbianella e il gatto
Alle recite
Non faceva il protagonista
E un po’ gli dispiaceva
Perché era già un esibizionista
Alle elementari
Era una piccola peste
Che tirava giù le tende
L’incubo delle maestre
Gli piaceva fare lo scemo
Far ridere la classe
Ma non si dava freno
Come se non gli importasse
Lanciava le sedie
Non esagero se dico
Che era sempre dal preside
Ormai era suo amico
Era innamorato
Della bambina più bella
Voleva essere il principe
E che lei fosse la damigella
Veniva preso in giro
Perché balbettava
E a volte quando parlava
“Haaha gli esce la bava!”
All’inizio piangeva
Ma col tempo iniziò a capire
Che doveva essere forte
E prenderla sul ridere

Poi le medie
L’inizio di un periodo diverso
Lui spesso in punizione
Era sempre lo stesso
In classe c’era ancora lei
“Che bello, che bello!”
E c’era pure quel bambino
Che diventò suo fratello
Continuava a far battute
Ormai era un esperto
Se gli chiedevano il perché lui:
“Che ne so, mi diverto!”
In seconda rinunciò all’amore
Tanto sudato
7 anni a provare
Ma non era contraccambiato
Provò le sigarette
Non eran di suo interesse
Preferiva giocare
Con la PlayStation e il Ds
A volte si chiedeva
“Smetterò mai di balbettare?”
Ancora un po’ gli pesava
Ma che ci poteva fare?

Nel 2014
Aprì un canale YouTube
La passione per i giochi
Non gli bastava più
BK PLEFF era il suo nome
Un acronimo brutto
Per lui quel passatempo
Era praticamente tutto
A 16 anni subì
Un cambiamento radicale
La pubertà non c’entrava
Era un fatto mentale
Decise che avrebbe vissuto
Senza pensare troppo
Sbattendosene di tutto
Vivendo come fosse un gioco

Cominciò a fare ciò che voleva
E non più ciò che disprezzava
YouTube gli donò la scioltezza
Il Karate la sicurezza
Lasciò perdere il sito
Quando non fu più cosa seria
E lasciò la palestra
Raggiunta la cintura nera
Oggi è qui a scrivere un testo
Sul suo cellulare
Ha capito che il rap
È ciò che vuole fare
Ha scoperto il vero amore
Lui per lei morirebbe
È ancora col fratello
Sarà così per sempre

{Outro}
Continua ad essere convinto e fiero
Della sua mentalità
E non pensa al futuro
Perché lo conosce già

“Bene bambini, dai
Adesso a letto, su
Uno per uno, in fila
E tu, tu oh!
Cosa fai tu lassù-scendi giù!
Scendi dal banco, scendi giù!”

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Il pivot

Album

È contenuto nei seguenti album:

1977 Solo
2001 InCanto tra pianoforte e voce (Disco 2)

Testo Della Canzone

Il pivot di Claudio Baglioni

(di: Claudio BaglioniAntonio CoggioTorquati)

Il pallone mi colpi’
d’un tratto mi svegliai
dai miei pensieri vuoti.
L’uomo, un gigante, mi guardo’
due metri contro il blu
una camicia a quadri.
Sui trentotto forse
appesantito ma
con il tocco ancora buono
Un rimbalzo catturai
andammo avanti un po’
senza dirci una parola.
E da quelle mani grandi
ancora calde di una volta
il pallone prese vita
e volo’ su
e girando resto’ appeso in aria
a tramontar col sole
poi riempi’ la rete
scivolando giu’
si allungo’ nell’ombra
scivolando giu’…
E dal fondo riparti’
tre in fila ne azzecco’
poi ci fermammo un poco
Nel cortile odor di cena e di Tivu
prime luci della sera.
Con una finta si smarco’
io svelto gli passai
e lui schiaccio’ di forza…
Sotto il cerchio parve quasi
di sentir le gradinate
che tremavano e gridavano per lui
Ed anch’io battei le mani
per quell’ultimo canestro
mi sorrise ed in silenzio
se ne ando’
il pallone sotto il braccio

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Il Pivot – Claudio Baglioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pivot – Claudio Baglioni

Il pallone mi colpì
D'un tratto mi svegliai
Dai miei pensieri vuoti
L'uomo un gigante mi guardo
Due metri contro il blu
Una camicia a quadri...
Sui trentotto - forse - appesantito ma
Con il tocco ancora buono
Un rimbalzo catturai
Andammo avanti un po'
Senza dirci una parola
E da quelle mani grandi ancora calde di una volta
Il pallone prese vita e volo su
E girando resto appeso in aria a tramontar col sole
Poi riempi la rete scivolando giù
Si allungo nell'ombra scivolando giù...
E dal fondo riparti
Tre in fila ne azzecco
Poi ci fermammo un poco
Nel cortile odor di cena e di TV
Prime luci della sera
Con una finta si smarco
Io svelto gli passai
E lui schiaccio di forza...
Sotto il cerchio parve quasi di sentir le gradinate
Che tremavano e gridavano per lui
Ed anch'io battei le mani per quell'ultimo canestro
Mi sorrise ed in silenzio se ne andò
Il pallone sotto il braccio e se ne andò...

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Il plaid

Album

È contenuto nei seguenti album:

1989 Uiallalla (Cd 2)

Testo Della Canzone

Il plaid di Mina

di: (Giorgio Conte)

Sono qui davanti alla tv
con il mio fido telecomando
sono qui col plaid sur les genoux
cambio canali sempre di più.

Ora devo alzarmi, andar di là
che c’è il caffé che viene su
tanto qui c’è la pubblicità
non perdo niente
vado di là.

Tra poco arriverai
e stanco tu sarai
dirai che no non ce la fai
ciao, buonanotte, scomparirai.

Mi abbruttisco qui con la tv
salto da un quiz ad un tg
questa mia serata e questo film
fan proprio schifo, più di così.

Ci vorrebbe un coup de telephone
tanto lui dorme e russa già
ci vorrebbe un brivido di più
per sopravvivere così si fa.

E mi vien da ridire oramai
perché il brivido eccolo qua
ma è soltanto freddo e tiro su
questo mio plaid sur les genoux

Sono qui davanti alla tv
con il mio fido telecomando
sono qui col plaid sur les genoux
cambio canali sempre di più

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Il Plenilunio Nero – Mixet Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Plenilunio Nero – Mixet

{Strofa 1}

Nessuno sa cosa significhi crescere in apatia

È un’avaria del sistema dentro la testa mia

Ed è difficile spiegare quanto complesso sia

Vivere in questo complesso stato

Ossia non provare nulla

E quando trovi un’emozione

Ti ci aggrappi così forte fino all’autodistruzione

È un’autoinduzione che ti arriva dal cervello

Perché solo in pochi sanno quanto sia bello

Trovare finalmente una persona che non mente

Che non ti faccia sentire uno dei tanti tra la gente

È deprimente

Svegliarsi pensando di essere solo di passaggio

Come uno scoglio in mezzo al mare che fa parte del paesaggio

E tu lo vedi allontanarsi dalla nave lentamente

Esattamente come fa la gente

Che prima ti avvicina poi ti illude

E alla fine resti sempre e solo tu con le tue paure

{Ritornello}

Mi piace stare in silenzio/
Per ascoltare il rumore/
Di qualche battito lento/
Sento che batte il mio cuore/
Penso ‘che strana la vita’/
Penso ‘beato chi muore’/
Io sto all’inferno da sempre, alla ricerca d’amore/
Perché anche chi ha il cuore bruciato c’ha bisogno di calore/

{Strofa 2}
E quando sento che mi spengo, io tremo, mi guardo dentro

Gioco a frecce con la morte, sorrido, faccio centro

E fra c’ho il 100% di problemi nel cervello

Ma quando poi penso a lei, il mio cuore batte: martello

Perdo a carte col demonio, mi tratta come un fratello

E sento il male che infligge, trafigge come un coltello

{Strofa 3}

Lasciami andare col vento, che mi trasporta i pensieri

L’ansia mi tiene si stretto, nei miei ricordi tu c’eri

Quando piangevo sul letto, l’ultima volta si, ieri

Era per sempre, l’hai detto, ti prego dimmi dov’eri?

Quando ero stanco delle lacrime, versate all’eccesso

Perché soltanto chi ha amato dopo non è più lo stesso

Adesso è cambiato tutto, e anch’io mi sento diverso

Perché ho sofferto di brutto, ed ho pianto fino all’eccesso

Questo casino che ho in testa, non so come sia successo...

MIXET

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Il pleut

Album

È contenuto nei seguenti album:
1946 Le feutre taupe

Testo Della Canzone

Il pleut di Charles Aznavour

Il pleut
Les pépins tristes compagnons
Comme d’immenses champignons
Sortent un par un des maisons
Il pleut
Et toute la ville est mouillée
Les maisons se sont enrhumées
Les gouttières ont la goutte au nez
Il pleut
Comme dirigés par un appel
Les oiseaux désertent le ciel
Nuages et loups
Les fenêtres, une larme à l’oeil
Semblent toutes porter le deuil
Des beaux jours
Il pleut
Et l’on entend des clapotis
La ville n’a plus d’harmonie
Solitaires, les rues s’ennuient
Il pleut

J’écoute
Quand s’égoutte
La pluie qui me dégoûte
Sur les chemins des routes
Et partout alentour
Les gouttes
Qui s’en foutent
Ne savent pas sans doute
Que mon coeur en déroute
A perdu son amour

Il pleut
Les pépins, tristes compagnons
Comme d’immenses champignons
Sortent un par un des maisons
Il pleut
Et toute la ville est mouillée
Les maisons se sont enrhumées
Les gouttières ont la goutte au nez
Il pleut
La nature est chargée d’ennuis
Là-haut tout est vêtu de gris
Le ciel est boudeur
Le nez aplati au carreau
J’attends, laissant couler le flot de mes pleurs
Il pleur

Dans mon coeur aux rêves perdus
Sur mon amour comme dans la rue
Et sur mes peines sans issue
Il pleut

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Il pleut dans ma chanson

Album

È contenuto nei seguenti album:

1985 Paroles et musique

Testo Della Canzone

Il pleut dans ma chanson di Adamo

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Il Pleut Sur Bruxelles – Dalida Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pleut Sur Bruxelles – Dalida

Y'a Jeff qui fait la gueule
Assis sur le trottoir
Depuis qu'il est tout seul
Il est pas beau à voir
Y'a aussi la Mathilde
Qu'est jamais revenue
Y'a aussi la Mathilde
Qui ne reviendra plus
Et puis y'a la Frida qui n'a aimé que lui
Chez ces gens-là, on est jamais parti

Mais lui il s'en fout bien
Mais lui il dort tranquille
Il n'a besoin de rien
Il a trouvé son île
Une île de soleil et de vagues de ciel
Et il pleut sur Bruxelles

Les marins d'Amsterdam
S'mouchent plus dans les étoiles
La Marie qu'a des larmes
A noyé un canal
Et puis y a les Flamandes
Qui n'oublient rien du tout
De Vesoul à Oostende
On s'habitue, c'est tout
Seules Titine et Madeleine
Croient qu'il est encore là
Elles vont souvent l'attendre au tram 33

Mais lui il s'en fout bien
Mais lui il dort tranquille
Il n'a besoin de rien
Il a trouvé son île
Une île de soleil et de vagues de ciel
Et il pleut sur Bruxelles

À force de dire "j'arrive"
À force d'en parler
À force de dire "J'arrive"
Il y est quand même allé

Il a rejoint Jojo,
La Fanette et Fernand
Peut-être un peu trop tôt
Mais lui il est content

Il n'a pas entendu
Que des milliers de voix
Lui chantait
"Jacky ne nous quitte pas!"

Mais lui il s'en fout bien
Mais lui il dort tranquille
Il n'a besoin de rien
Il a trouvé son île
Une île de soleil et de vagues de ciel
Et il pleut sur Bruxelles

Mais lui il s'en fout bien
Mais lui il dort tranquille
Il n'a besoin de rien
Il a trouvé son île
Une île de soleil et de vagues de ciel
Et il pleut sur Bruxelles

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Il plus-amore

Album

È contenuto nei seguenti album:
1974 Anche per oggi non si vola

Testo Della Canzone

Il plus-amore di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

‘FHHHH…’, ‘FHHHH…’, ‘FHHHH…’
Cosa faccio?
Gonfio! Gonfio tutto: figli, mamme, papà, mogli, sentimenti, emozioni, amori, soprattutto amori gonfio.
‘FHHHH…’, ‘FHHHH…’
Perché? Quando uno c’ha una cosa piccola cosa fa, la tiene piccola? La gonfia! Appunto.
‘FHHHH…’, ‘FHHHH…’
A qualcuno forse può bastare un amore di quelli così… normali. A me no.
Io ho inventato il plus-amore.
Il plus-amore sarebbe la differenza fra quel sentimento normale che io produco e quello che invece io espongo al pubblico.
Guardatemi! Sono tutto una roba d’amore. Tutta una roba d’amore che mi esce da tutte le parti ‘BLOOH’, ‘BLOOH’, ‘BLOOH’…
E amo, amo, è incredibile come amo, non lo capirebbe neanche Goethe.
Tutto amo, sì, perché il mio amore non è un fatto mentale, no… è materia! È come se fosse un prolungamento del mio braccio, sì… e dai lì braccia che crescono… vado in giro che sembro un polipo!
E qui mi viene un po’ il dubbio: tagliare o no? Già perché a forza di prolunghe non ti muovi più, eh! Ma a favore dell’amore, certo, a favore dell’amore… gonfia, gonfia! Stai a vedere eh…
L’amore è lì. Gira anche lei coi suoi tentacolini che sembra un “totanino” e poi…’MPAH’. E io, io magari c’avrei anche la voglia di andare al cinema da solo! No, io non posso mica avere un sentimento normale. E allora ‘FHHHH…’ , ‘FHHHH…’, sono nato con al pompa io… non mi ero mica dato il ciuccio quand’ero piccolo, no… un compressorino.
L’amore è lì, no, la ragazza, sì, mi piace un po’ è vero, ma quanto mi piace? Quanto pesa? Beh… Peserà cinquanta chili. Ah pesi solo cinquanta chili eh!? E allora ‘FHHHH…’, ‘FHHHH…’ e questi cinquanta chili crescono, diventano una montagna, una montagna enorme: 100 tonnellate, 200… gonfia, gonfia! Che plus-amore! Che plus-amore.

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Il poeta

Album

È contenuto nei seguenti album:
1985 Piccolo grande uomo

1965 Gino Paoli allo Studio AGino Paoli
1969 Bugiardo più che mai… più incosciente che mai…Mina
Marcella Bella

Testo Della Canzone

Il poeta di Bruno Lauzi

di: (Bruno Lauzi)

* Gino Paoli1965 Gino Paoli allo Studio A
* Mina1969 Bugiardo più che mai… più incosciente che mai…
* Marcella Bella 1972 Tu non hai la più pallida idea dell’amore

Alla sera al caffe con gli amici
si diceva “son gioie e dolori
si diceva “son gioie e dolori
si cercava di aver le più belle
sospirava e parlava di te
si cercava di aver le più belle
sospirava e parlava di te

ma una sera giocando a scopone
Alle carte era un vero campione
ma una sera giocando a scopone

per la gran confusione mentale
proprio come parlava di te
Ora dicono che fosse un poeta

Ora dicono che fosse un poeta
cosa importa se in fondo uno muore
cosa importa se in fondo uno muore

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

Fa#- LaM7 ReM7 Si-6 Do#7 Mi9 Do#7

Fa#- Do#7 Fa#-
ALLA SERA AL BAR CON GLI AMICI
Mi La
SI PARLAVA DI DONNE E MOTORI
Mi- Fa# Si-9
SI DICEVA SON GIOIE E DOLORI
Si- Re Si-
LUI PIANGEVA E PARLAVA DI TE
Do# Fa#-
SE SI ANDAVA IN
Do#7 Fa#-
PROVINCIA A BALLARE
Mi La
SI CERCAVA DI AVER LE PIU’ BELLE
Mi- Fa# Si-
LUI RESTAVA A GUARDARE LE STELLE
Re Do#
SOSPIRAVA E PARLAVA DI TE
Fa#- Mi La
ALLE CARTE ERA UN VERO CAMPIONE
Si- Mi La
LO CHIAMAVANO IL RAS DEL QUARTIERE
Si- Do# Fa#-
MA UNA SERA GIOCANDO A SCOPONE
Re Si-
PERSE UN PUNTO PARLANDO DI TE
Do# Fa#- Do#7 Fa#-
ED INFINE UNA NOTTE SI UCCISE
Mi La
PER LA GRAN CONFUSIONE MENTALE
Mi- Fa# Si-
FU UN PECCATO PERCHE’ ERA SPECIALE
Re6 Do#
PROPRIO COME PARLAVA DI TE

Fa#- LaM7 ReM7 Si-6 Do#7 Mi9 Do#7
Fa#- Do#7 Fa#-
ORA DICONO FOSSE UN POETA
Mi7 La
CHE SAPESSE PARLARE D’AMORE
Mi- Fa# Si-
COSA IMPORTA SE IN FONDO UNO MUORE
Re Do# Fa#- Mi Re9 Si-7 Do#7 Fa#-
E NON PUO’ PIU’ PARLARE DI TE

***

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Il poeta – Albano

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il poeta – Albano di Albano

This world is like a bride
dressed in bright red and green
look on and on her beauty
you’ve never seen
whoever has one drop of love
possesses everything
there’s nothing else
I’d ask for you to bring

To you, what Yunus says
I’m sure is very clear
but listen with your heart
not with your ears

Yunus Emri dedi
oh oh oh
love is the only way
Yunus Emri dedi
oh oh oh
love is the sea
where we sail away

Se dico il nome tuo
I volti si accendono
si leva un vento e canta a tutti
chi eri tu
leggenda o realtà
dovunquer eri sei
nei cuori e tra i fiori camminerai

Leggenda o realtà
in te si fondono
come la notte e il giorno
sopra di noi

Yunus Emre dedi
oh oh oh
love is the only way
Yunus Emre dedi
oh oh oh
love is the sea
where we sail away

One day our hands will lose their grip
we’ll slowly slip away
the wealth we love and save
will soon decay
we would have wings if we should fly
to escape our destiny
but even eagles lose the key
to the sky

Io ti conosco, sai
mondo incredibile
divori anchi i santi
non hai pietà

Yunus Emre dedi
oh oh oh
love is the only way
Yunus Emre dedi
oh oh oh
love is the sea
where we sail away

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Il poeta – Bruno Lauzi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il poeta – Bruno Lauzi

Alla sera al caffè con gli amici
Si parlava di donne e motori
Si diceva "son gioie e dolori"
Lui piangeva e parlava di te

Se si andava in provincia a ballare
Si cercava di aver le più belle
Lui, lui restava a contare le stelle
Sospirava e parlava di te

Alle carte era un vero campione
Lo chiamavano "il ras del quartiere"
Ma una sera giocando a scopone
Perse un punto parlando di te

Ed infine una notte si uccise
Per la gran confusione mentale
Fu un peccato perché era speciale
Proprio come parlava di te

Ora dicono, fosse un poeta
E che sapesse parlare d'amore
Cosa importa se in fondo uno muore
E non può più parlare di te

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Il poeta – Marcella Bella Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il poeta – Marcella Bella

Alla sera, al caffè con gli amici, si parlava di donne e motori
Si diceva son gioie e dolori
Lui piangeva e parlava di te
Se si andava in provincia a ballare
Si cercava di aver le più belle
Lui restava guardare le stelle
Sospirava e parlava di te

Alle carte era un vero campione
Lo chiamavano il ras del quartiere
Ma una sera giocando a scopone
Perse un punto parlando di te

Ed infine una notte si uccise
Per la gran confusione mentale
Un peccato perché era speciale
Proprio come parlava di te

Ora dicono, fosse un poeta che sapesse parlare d’amore
Cosa importa se in fondo uno muore
E non può più parlare di te...

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Il poeta – Marina Arcangeli

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il poeta – Marina Arcangeli di Festival di Sanremo 1989

(di Marco Luberti)
Marina Arcangeli

Chissà perché nasce un poeta,
quel figlio di una notte inquieta,
quel figlio di una mezzoretta,
c’è poco tempo, lui mi aspetta,
quel figlio di una scampagnata,
di una frenata ritardata,
di una bottiglia troppo vuota
o della solita serata.
Chissà perché nasce un poeta,
forse per quella notte lieta
di due ragazzi troppo seri,
per la scintilla nei pensieri
che accende in cielo qualche stella,
per questa luna troppo bella,
per lo sfiorarsi di due mani,
per frasi tipo “dai, rimani”,
per corpi lisci come seta,
ecco perché nasce un poeta.

Chissà perché vive un poeta,
quel figlio di una stornellata,
di una parola disperata
che nella rima si è baciata,
di una parentesi ormai chiusa
dentro alla storia di una sposa,
di qualche apostrofo un po’ rosa
nascosto dietro ad una scusa.
Chissà perché vive un poeta
con quella sabbia tra le dita,
le scarpe a un palmo dalla strada
e gli occhi pieni di rugiada,
chissà perché vive un poeta,
chissà perché passa la vita
a raccontarci storie strane
piene di ladri e di donnine,
per dare un senso a questa vita,
ecco perché vive un poeta.

Chissà perché muore un poeta,
chissà perché lascia la vita
sopra la punta dei suoi piedi,
prima era qua, poi non lo vedi,
chissà perché poi di un poeta
resta una pagina ingiallita,
lui se n’è andato all’improvviso
con un saluto e un bel sorriso
per inseguire una cometa,
ecco perché muore un poeta.

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Il poeta che non pensa mai

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Amanti di valore (Lato B)

Testo Della Canzone

Il poeta che non pensa mai di Mina

di: (Franco CalifanoCarlo Pes)

Tu sei il poeta
che non pensa mai
e non sa mai
che scrivere.
Hai il passo stanco
di chi è debole
e trema del suo vivere.
Ed io
che avevo visto in te
una specie di Dio
mi innamorai non so di che.
Così
andavo in cerca
delle tue virtù
che non trovai
malgrado spinta
dalle mie illusioni.
Perché poeta non sei stato mai
coi limiti che hai.
È necessario che tu vada via
dimostra che sai perdere.
Ti ho amato tanto
e che malinconia
doverlo ancora ammettere.
Addio,
mi ero perduta
in uno spazio non mio
mi incamminai
credendo in te
perché volevo l’uomo
con qualcosa in più
l’uomo che ormai
incontrerò nel tempo,
forse mai.
Perché poeta non sei stato mai
coi limiti che hai.

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Il poeta che non pensa mai – Mina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il poeta che non pensa mai – Mina

Tu sei il poeta che non pensa mai
E non sa mai che scrivere
Hai il passo stanco di chi è debole
E trema del suo vivere

Ed io che avevo visto in te una specie di Dio
Mi innamorai non so di che
Così andavo in cerca delle tue virtù, che non trovai
Malgrado spinta dalle mie illusioni

Perché poeta non sei stato mai
Coi limiti che hai
È necessario che tu vada via
Dimostra che sai perdere
Ti ho amato tanto e che malinconia
Doverlo ancora ammettere

Addio, mi ero perduta in uno spazio non mio
Mi incamminai credendo in te
Perché volevo l'uomo con qualcosa in più
L'uomo che ormai incontrerò nel tempo, forse mai

Perché poeta non sei stato mai
Coi limiti che hai

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Il poeta di corte

Album

È contenuto nei seguenti album:
1977 La pulce d’acqua

Testo Della Canzone

Il poeta di corte di Angelo Branduardi

(di Angelo BranduardiZappa)

E’ venuto il corvo di mare
a predirmi la sorte
tempo tu non avrai di fuggire
ti raggiungono gia’
strapperanno i tuoi occhi
bruceranno il tuo cuore
tempo tu non avrai di fuggire
ti raggiungono gia’
io non ho paura
di dovere morire
e tu vecchio corvo
i suoi occhi strapperai
io non ho paura
molto a lungo ho cantato
ma il suo cuore falso
come il mio brucera’
e’ venuto dal mare il granchio
alla sua bocca spettera’
di potere con l’ultimo respiro
rubargli l’anima
e’ venuto dal mare il granchio
alla sua bocca spettera’
di potere con l’ultimo respiro
rubargli l’anima
e il mio signore non sa
una sola volta non bastera’
che l’avvoltoio divori il mio corpo
per far tacere per sempre il mio cuore
e il mio signore non sa
una sola volta non bastera’
che l’avvoltoio divori il mio corpo
per far tacere per sempre il mio cuore
(Instrumental)
e’ venuto il corvo di mare
a predirmi la sorte
tempo tu non avrai di fuggire
ti raggiungono gia’
strapperanno i tuoi occhi
bruceranno il tuo cuore
tempo tu non avrai di fuggire
ti raggiungono gia’
io non ho paura
di dovere morire
e tu vecchio corvo
i suoi occhi strapperai
io non ho paura
molto a lungo ho cantato
ma il suo cuore falso
come il mio brucera’
e’ venuto dal mare il granchio
alla sua bocca spettera’
di potere con l’ultimo respiro
rubargli l’anima
e’ venuto dal mare il granchio
alla sua bocca spettera’
di potere con l’ultimo respiro
rubargli l’anima
e il mio signore non sa
una sola volta non bastera’
che l’avvoltoio divori il mio corpo
per far tacere per sempre il mio cuore
e il mio signore non sa
una sola volta non bastera’
che l’avvoltoio divori il mio corpo
per far tacere per sempre il mio cuore
la la la la la la
la la la la la la la la la la
la la la la la la
la la la la la la la la la la la!

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
     RE      LA        RE      SOL RE    LA  RE
E` venuto il corvo di mare a predirmi la sorte
      RE       LA        RE           SOL     LA
tempo tu non avrai di fuggire, ti raggiungono gi…
   RE   LA          RE          SOL RE        LA RE
strapperanno i tuoi occhi, bruceranno il tuo cuore
      RE       LA        RE          SOL      LA
tempo tu non avrai di fuggire, ti raggiungono gi…
SOL        RE        LASOL  LA RE
Io non ho paura di dover   morire
SOL          RE          LA   LA7      RE
e tu vecchio corvo i suoi occhi strapperai
SOL        RE           LA   SOL LARE
io non ho paura molto a lungo ho cantato
SOL              RE         LA  SOLLA RE
ma il suo cuore falso come lui brucer….
     RE        LA      RE                     LA     RE
E` venuto dal mare il granchio alla sua bocca spetter…
     LA        SOL   RE  SOL      LA      RE
di potere con l'ultimo respiro rubargli l'anima. (2v.)
LA                   RE          SOL             RE
E il mio signore non sa, una sola volta non baster…
            LA                RE
che l'avvoltoio divori il mio corpo
          SOL      RE             LA RE
per far tacere per sempre il mio cuore. (2v.)

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Il poeta di corte – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il poeta di corte – Angelo Branduardi

E' venuto il corvo di mare
A predirmi la sorte:
"Tempo tu non avrai di fuggire...
Ti raggiungono già!
Strapperanno i tuoi occhi
Bruceranno il tuo cuore!
Tempo tu non avrai di fuggire...
Ti raggiungono già!"
Io non ho paura di dovere morire
E tu vecchio corvo
I suoi occhi strapperai
Io non ho paura, molto a lungo ho cantato
E il suo cuore falso come il mio brucerà!
È venuto dal mare il granchio:
Alla sua bocca aspetterà
Di potere con l'ultimo respiro
Rubargli l'anima
E il mio signore non sa:
Una sola volta non basterà
Che l'avvoltoin divori il mio corpo
Per far tacere per sempre il mio cuore

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Il Poeta Presuntuoso – Ettore Giuradei & Malacompagine Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Poeta Presuntuoso – Ettore Giuradei & Malacompagine

Io la vidi uscendo dalla porta
Mi guardò giusto per guardare
M'inchinai, le strisciai le labbra sulla mano

Reduce da una serata alcolica
Odori della notte mai passata
Lo spiraglio tra le ciglia mi lasciava piano piano

Finalmente vidi la Madonna
O le tenerezze della mamma
Incominciai a sognare una cena senza amo

Stavo per essere istintivo
Il pomeriggio se ne stava andando
Chiesi in prestito soltanto un giorno di pazienza

E... le stelle soffiarono venti di vittoria
E... le stelle soffiarono venti di vittoria

Io che crescevo la poesia
Tra l'insofferenza e la noia
Ascoltai due cazzate da un robot galvanizzato

Scoprivo un gioco sadico e normale
Quasi come un calice di vino
Mentre appoggiavo la testa sul pensiero

E... le stelle si prepararono attente alla sconfitta
E... le stelle si prepararono attente alla sconfitta

Complicazioni succedettero quel giorno
Tanto che la invitai lo stesso
Intervennero di colpo precauzioni eccezionali

Mai dormir con troppe sicurezze
Crolla sempre tutto per due palle
Quelle domande vuote nascondevano veleno

E... le stelle sghignazzarono per la crocifissione
E... il poeta rimase solo a grattarsi sul balcone...

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Il poliedrico Luaz ci invita a tornare al pensiero individuale per dar vita ad un nuovo pensiero comune: Justink è il suo album d’esordio

E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali “Justink” (Artist Development Cosmophonix Production), l’album d’esordio del cantante, direttore artistico, fotografo e videomaker mantovano Luaz.

Anima, suono e grazia: l’armonica fusione di questi tre elementi, unita ad immagini che corroborano la mente di raffinatezza ed eleganza, ha portato alla creazione di un concept album unico nel suo genere, ricco di contaminazioni e sfumature melodiche e canore.

“Justink” è un memorandum, un monito in musica per tornare alla pura essenza della bellezza, nella sua autenticità, dissociandosi completamente da vacue e frivole ideologie, da barriere ed idiomi che nascono ed esistono solo nella nostra mente e da sterili e banali definizioni, catalogazioni, etichette, che troppo spesso permeano la società contemporanea.

Il focus dell’intero concept è centrato sulla natura dell’esistenza, su ciò che conta davvero e resiste al tempo, alle avversità, alla mutevolezza e volubilità della vita: proprio per questo, l’artista ha deciso di privare la sua musica di qualsiasi orpello estetico legato alla propria immagine, mettendo ben in evidenza che nella musica, l’unica estetica che conta è quella del suono e delle emozioni.

«Siamo solo inchiostro in una delle tante pagine della Storia della Vita – dichiara Luaz –. Ho deciso di lasciar parlare le sonorità, ma soprattutto le sensazioni e le emozioni, dando rilievo ad immagini che le richiamassero alla mente e molta meno rilevanza alla mia immagine di artista. Se la mia musica arriverà a chi l’ascolta, io avrò fatto centro, anche perché non sarà stato merito del mio viso, del mio aspetto, o di effimere mode che non hanno nulla a che vedere con l’Arte e con il mio modo di concepirla; voglio che sia la mia stessa musica a parlare a tutti, attraverso me».

In una società frenetica, esibizionista ed ostentatrice, in cui tutto è incentrato sul fare sfoggio non tanto dei traguardi raggiunti con sana ambizione, determinazione, impegno e senso del dovere, ma sull’imperativo categorico dell’apparire, che non lascia spazio a fragilità, riflessioni e ripensamenti, privandoci della nostra meravigliosa natura umana, con pregi e difetti, puntando a renderci sempre più simili a macchine, o ad esseri sterili nell’anima e nei sentimenti, l’artista, attraverso questo disco, vuole proporre delle alternative all’ “anomala anormalità” che sta prendendo sempre più spazio e piede nella collettività.

Fil rouge del progetto è un’attenta e minuziosa ricerca sonora che porta l’ascoltatore ad immergersi completamente nella sua unica, personalissima ed intima introspezione.

Come se ci osservassimo, attenti e scrupolosi dall’esterno di noi e suonassimo al campanello delle nostre coscienze, allo stesso modo, le nove tracce che compongono il disco, suonano per risvegliare la percezione che abbiamo di ciò che siamo e del mondo in cui viviamo.

In apertura del disco troviamo “Void“, brano che aspira a far riflettere l’ascoltatore su quanto a volte sia importante e liberatorio abbracciare il vuoto; una stretta che non attanaglia, bensì riscalda, conforta e rasserena, facendoci sentire bene con noi stessi e con ciò che ci circonda.

C’è poi “Rebirth“, la prima opera composta e prodotta del CD, che mira a far riflettere sulla nostra vita, sul percorso che abbiamo intrapreso fino ad ora, esortandoci a concederci una nuova possibilità, quella seconda chance che solamente noi stessi possiamo offrirci.

Chiude l’album “Living Synchronicity“, che evidenzia quanto i nostri pensieri siano condizionati dalle notizie, in particolar modo fake news, che quotidianamente dilagano sui nostri dispositivi, instaurandosi e modificando il nostro modo di pensare e di agire: «dal silenzio interiore al chiasso esteriore!», è il messaggio che l’artista vuole trasmettere attraverso questo brano, facendoci soffermare sulla necessità di ragionare con le nostre capacità, con quella libertà individuale che viene sempre più soffocata da un pensiero, disseminato, propagato e venduto per “comune”, ma che è solo il frutto di una contemporaneità frenetica, che non lascia spazio ai singoli individui.

 

Un progetto accurato ed attento, dai suoni ai testi, dalle immagini evocate ai colori della voce utilizzata da Luaz, che nasce da una serie di domande che l’artista ha posto a se stesso e che non si erge a manifesto di una nuova corrente di pensiero, ma si pone l’obiettivo di risvegliare il pensiero individuale per sanare il pensiero comune.

Tracklist:

1- Void
2- Black Mirror
3- Fail
4- Adapt Yourself
5- Trapped
6- Liquid Love
7- Numb
8 – Rebirth
9 – Living Sincronycity

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Il pollaio

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pollaio di Filastrocche

Il gallo e la gallina van le oche a visitar,
“Carissime vicine siam qui per desinar,
al fuoco nel tegame ci dite cosa c’è,
abbiamo tanta fame co co co co co dè”.
Rispondono le ochette:
“Abbiamo un consonmè di vermi e cavallette
degnissime di un re,
ed una succulenta frittata si farà
con pezzi di polenta qua qua qua qua qua qua.”
E dopo aver mangiato propose il gallo Fè:
“Andiamo in mezzo al prato a bere un buon caffè,
là ci sarà offerto dai musici di quì
un ottimo concerto chi ri chi chi chi chi.”
E giunse un asinello gridando:”Sono qui,
vi porto un bel cestello di bisce in salmì”.
Gridaron tutti insieme:
“Che festa si farà,
poichè saremo in tanti tarà ta ta ta ta”.

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Il pollice

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pollice di Filastrocche

Il pollice viaggia con l’autostop
l’indice spesso dice di no
poi viene il medio
che pensa chissà
se l’anulare l’anello ce l’ha
Ultimo è il mignolo
che è piccolino
va dappertutto
è un po’ birichino
Poi tutti insieme
suonano il piano
fanno ciao ciao
e si danno
la mano.

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Il pollo si fa la gallina – Artu Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pollo si fa la gallina – Artu

{Intro}
Có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có
Có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có
Có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có
Có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có

{Strofa 1}
Il pollo si fa la gallina
Di notte fino alla mattina
L'ho visto andare in chiesa veramente
Accompagnato dalla bella gente
Il pollo si fa la gallina
Di notte sulla Tiburtina
Le cede la pensione di una vita
E in cambio lei gli stira la camicia

{Ritornello}
Oooh-oooh-oh
E sono matto
Oooh-oooh-oh
E sono stanco
Oooh-oooh-oh
E me ne frego
Qui lo dico e qui lo nego
Oooh-oooh-oh
E sono matto
Oooh-oooh-oh
E sono solo
Oooh-oooh-oh
In quei momenti
Quando grido e non mi senti

{Strofa 2}
Il pollo si fa la gallina
L'ho vista pure stamattina
Diceva voglio fare la badante
A un vecchio ricco solo ed ignorante
Il pollo si fa la gallina
(Frutta e verdura)
È bella si ma un po' bruttina
(La vita è dura)
Ma il pollo non l'ha vista mai vestita
(E ne risenti)
E senza peli è tutta un'altra vita
(Bravo!)

{Ritornello}
Oooh-oooh-oh
E sono matto
Oooh-oooh-oh
E sono stanco
Oooh-oooh-oh
E me ne frego
Qui lo dico e qui lo nego
Oooh-oooh-oh
E sono matto
Oooh-oooh-oh
E sono solo
Oooh-oooh-oh
In quei momenti
Quando grido e non mi senti

{Bridge}
Il pollo si fa la gallina
Il pollo si fa la gallina
Il pollo si faceva la gallina
E adesso lava i vetri sulla Tiburtina

{Ritornello}
Oooh-oooh-oh
E sono matto
Oooh-oooh-oh
E sono stanco
Oooh-oooh-oh
E me ne frego
Qui lo dico e qui lo nego
Oooh-oooh-oh
E sono matto
Oooh-oooh-oh
E sono solo
Oooh-oooh-oh
In quei momenti
Quando grido e non mi senti

{Outro}
Có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có
Có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có
Có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có
Có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có-có

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Il pompiere

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pompiere di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Il pompiere per chi non lo sa, è un domatore di qualità.
Il fuoco è feroce come un tigrotto: io lo addomestico in quattro e quattrotto.
Con la pompa gli faccio passare
tutta la voglia di bruciare:
te lo spengo come un lumino, come la fiamma di un cerino.
Mi preoccupa però un terribile falò,
per il quale serve a poco l’accetta del vigile del fuoco:
la guerra può incendiare il mondo da un polo all’altro in un secondo.
Ma sapete che faremo? Tutti insieme lo spegneremo.
Sarebbe bello da vedere: tutti gli uomini un solo pompiere!

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Il ponte

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il ponte di Ornella Vanoni

ogni volta che
te ne vai
tu porti via con te
un poco di me
io piangero’ ma
ti aspettero’
finche’ ritornerai
come un ponte sull’acqua scura
io saro’ per te
e sul ponte non c’e’ paura
resta insieme a me

vola in alto
vola via
segui la fantasia
e ridi se puoi

ma che farai se
il sole va’ giu’
non puoi volare piu’
come un ponte sull’acqua scura
sono io per te
e sul ponte non c’e’ paura
torna insieme a me

l’estate va
l’autunno arriva gia’
e allora capirai
come un ponte sull’acqua scura
sono io per te
e sul ponte la via e’ sicura
resterai con me

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
D# A# G# F Cm7 C7 G# G#m6 D# D#7 G# D# D#7 G# D#



              G#     D# G#
OGNI VOLTA CHE TE NE VAI

         D#M7    Fm7  G#6 D#
TU PORTI VIA CON TE       

        G#   Cm G# D#
UN POCO DI ME      

   A#       A#7  A#
IO PIANGERÒ MA   

    D#      Gm D#7
TI ASPETTERÒ   

       Cm  G# F7  A# D#
FINCHÈ RITO  RNETARAI

     G#          D#      C7    G# G7       Cm  D#
COME UN PONTE SULL'ACQUA SCURA IO SARÒ PER TE  

      G#        D#    C7 G#  G7          D#
E SUL PONTE NON CÈ PAURA RESTA INSIEME A ME


D#7 G# D# D#7 G# D# D#7 G#


  D#        G#       D# G#
VOLA IN ALTO VOLA VIA   

            D#M7  Fm7 G#6
SEGUI LA FANTASIA     

  D#          G# D# G# D#
E RIDI SE PUOI         

   A#        A#7  A#
MA CHE FARAI SE   

        D# Gm  D#7
IL SOLE VÀ GIU'

    Cm     G#  F7 A# D#
NON PUOI VOLARE   PIÙ

        G#       D#      C7     G#  G7        Cm  D#
COME UN PONTE SULL'ACQUA SCURA  SONO   IO PER TE  

      G#        D#       Cm G# G           Cm  D#
E SUL PONTE NON CÈ PAURA    TORNA  INSIEME A ME

F D# A# G# Cm G# G#m D# D#7 G# D# D#7 G# D# D#7 G#


D#          G#        D#        G#
L'ESTATE VA L'AUTUNNO ARRIVA GIÀ

         D#  Fm7   G#6 D# G# Cm G# D#
E ALLORA CAPIRAI                   

  A#          A#7 D# Gm D#7 Cm G# F7 A# D#
COME UN PONTE                           

           G# D#6 Cm  G#
SULL'ACQUA SCURA  



  G7        Cm  D#
SONO IO PER TE  

      G#    G#6   D#      Cm   G#  G        Cm  D#
E SUL PONTE LA VIA    È SICURA RESTERAI CON ME  

F9 D# A# G# Cm G# G#m

***

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Il Ponte – Claudio Lolli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ponte – Claudio Lolli

Il ponte fu costuito da generosi operai
Cominciarono con lo scavare nel fiume
Che disperato si ribellava, i cassoni, i piloni
Profanavano l'aspetto segreto delle sue molte dune

E la gente li guardava da due rive opposte
Con una strana perplessità i bianchi ed i neri
Che non si erano mai conosciuti
Tranne quelli del guado di notte
Che imprecavano già eliminati
Già proprio loro i contrabbandieri

Ed il ponte nasceva tra l'angoscia e la terra
Come sospeso tra il cielo e l'inferno
Aumentava ogni giorno di un quadrato di ferro
Ma qualcuno già cercava all'interno
Già qualcuno scappava all'interno

Il fiume pertanto si sentiva violato
La sua forza, la sua legge dov'era?
In quale orrore di pace e che promesse di guerra
Veniva ad affaticare la sua giusta divisione
Tra una terra e un'altra terra

Lui che aveva sempre lasciato passare
Solo il fiore del fiore degli anni
Uomini forti e cavalli innamorati
E una voglia, una voglia di donne
Che non si era mai preoccupata di affanni

E il ponte nasceva maestoso imponente
Tra due argini come una violenza
La fatica alla fine sembrava una sorella
Sembrava impossibile averne mai fatto senza
Sembrava impossibile ormai farne senza

Sembrava impossibile agli operai
Sembrava impossibile agli architetti, ai maestri costruttori
Che nessuno prima ci avesse pensato
Alla bellezza di ponte metallico
Ad un ponte che unisse la distanza infinita
Tra due ordini di cuori

Sembrava impossibile a tutti ma
In un minuto, comprese il nemico
Avverti la paura
Lo sguardo sereno, lo sguardo sereno del muto

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Il ponte – Davide Buzzi

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 Perdo i pezzi

Testo Della Canzone

Il ponte – Davide Buzzi di Davide Buzzi

Io sono qui
Sto di guardia e aspetto qui
Dietro gli alberi in questo bosco
Ed il ponte aspetta con me
Intanto il fiume
Scorre e scivola giù
Porta i segni di chi sta lassù
Ed il ponte aspetta con me

Il Generale ha detto che
Il nemico arriverà da lì
Lo aspettiamo sapendo che
Il ponte aspetta con noi
Il Generale ha detto che
Il nemico non dovrà passare di qui
Perché il ponte è il nostro futuro
Ed il futuro sta dentro di noi

O moglie mia
Gia vediamo il fumo lontano
E ti scrivo con una sola mano
Perché con l’altra devo tenere il fucile
E intanto il fiume
Rosso morte scivola via
Porta i corpi coprendo i rumori
Dei caduti di due bandiere

Il Generale ha detto che
Il nemico arriverà da lì
Lo aspettiamo sapendo che
Il ponte aspetta con noi
Il Generale ha detto che
Il nemico non dovrà passare di qui
Perché il ponte è il nostro futuro
Ed il futuro sta dentro di noi

O moglie mia
Quando tu mi leggerai
Saprai che io sono qui
Vieni un giorno
Io ti aspetto qui
Mentre il fiume scorre e scivola via
Vieni un giorno
Io ti aspetto qui

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Il ponte – Gianni Morandi

Album

È contenuto nei seguenti album:
1987 Le italiane sono belle

Testo Della Canzone

Il ponte – Gianni Morandi di Gianni Morandi

(di MogolGianni Bella)

Non so nemmeno dove sei
ne’ da quanto non ti vedo
mi meraviglio come mai
io ti ho scordato almeno credo
eppure in fondo
io non ti ho perso mai
la nostra casa è il mondo

il ponte fra di noi è l’aria
la storia è solo un po’ piu’ seria
il senso è un po’ piu’ giu’
lo sai anche tu che cosa c’è tra noi
amici per la vita
distratti per gli altri quasi matti
incoerenti di tanto in tanto amanti
sospinti da quotidiani eventi

un’altra estate è gia’ finita ormai
un altra volta è gia’ settembre
e le persone in tutto questo via vai
nella memoria sono ombre
eppure in fondo
io non ti ho perso mai
la nostra casa è il mondo

il ponte fra di noi e’ l’aria
la storia e’ solo un po’ piu’ seria
il senso è un po’ piu’ giu’
lo sai anche tu che cosa c’è fra noi
amici per la vita
distratti per gli altri quasi matti
incoerenti di tanto in tanto amanti
sospinti da quotidiani eventi….
…..il senso è un po’ piu’ giu’ lo sai anche tu
che cosa c’è fra noi
amici per la vita
distratti per gli altri quasi matti
il senso è un po’ piu’ giu’
lo sai anche tu lo sai anche tu
lo sai anche tu….

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Il ponte – Gianni Morandi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il ponte – Gianni Morandi

Non so nemmeno dove sei

Ne' da quanto non ti vedo

Mi meraviglio come mai

Io ti ho scordato almeno credo

Eppure in fondo

Io non ti ho perso mai

La nostra casa è il mondo

Il ponte fra di noi è l'aria

La storia è solo un po' piu' seria

Il senso è un po' piu' giu'

Lo sai anche tu che cosa c'è tra noi

Amici per la vita

Distratti per gli altri quasi matti

Incoerenti di tanto in tanto amanti

Sospinti da quotidiani eventi

Un'altra estate è gia' finita ormai

Un altra volta è gia' settembre

E le persone in tutto questo via vai

Nella memoria sono ombre

Eppure in fondo

Io non ti ho perso mai

La nostra casa è il mondo

Il ponte fra di noi e' l'aria

La storia e' solo un po' piu' seria

Il senso è un po' piu' giu'

Lo sai anche tu che cosa c'è fra noi

Amici per la vita

Distratti per gli altri quasi matti

Incoerenti di tanto in tanto amanti

Sospinti da quotidiani eventi....

.....il senso è un po' piu' giu' lo sai anche tu

Che cosa c'è fra noi

Amici per la vita

Distratti per gli altri quasi matti

Il senso è un po' piu' giu'

Lo sai anche tu lo sai anche tu

Lo sai anche tu....

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Il ponte – I Gufi

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il ponte – I Gufi di I Gufi

Testo di R.Brivio
Musica di Giorgio Gaslini

Partirono in 50, raggiunsero la piana
armati di tutto punto, mimetizzati color degli alberi
marciavano sotto il sole, sotto la pioggia tutti in ploton.

Davanti un colonnello, frustino da ufficiale
paterno, un vero duro, nato per fare sempre la guerra
aveva molto coraggio, molto eroismo e poca pietà.
“Forse andiamo a preparare una trincea
forse siamo gli avamposti di una brigata
non sappiamo dove andiamo non si sa se finirà.
Ci hanno detto di marciare e noi marciamo, noi marciamo…

Salirono la collina, guadarono un torrente
ma giunti in riva d’un fiume il colonnello disse: “Fermatevi
a terra, dietro i canneti, pronti a sparare, pronti all’azion!”

50 corpi distesi, 50 fiati mozzati,
50 volti sudati mentre le acque andavano placide
gli occhi fissi sul fiume, sull’altra sponda c’era un cannon.
“Son tre ore che aspettiamo qualche segnale
son tre ore che guardiamo con attenzione
non sappiamo chi ci aspetta, questa calma non ci va
ci hanno detto di sostare e noi sostiamo, noi sostiamo…

“Ragazzi è un falso allarme, ma voglio congratularmi
voi siete uomini scelti per completare la costruzione
qui voglio un ponte di legno: 20 di guardia, 30 in azion.”

“Perdonaci comandante, ci sembra di avere visto
avanti 200 metri dietro quell’ansa un ponte simile
dei nostri l’han conquistato, c’è la bandiera del battaglion”.

“I miei ordini soldati non si discutono
voglio un ponte in questo luogo, ben costruito”.
“Non capiamo la ragione per la quale proprio qua
vogliono che costruiamo, ma obbediamo, obbediamo…”.

Strisciando come serpenti, sfruttando le ore più buie
ci misero poco tempo a costruire il ponte sul fiume…
e quando fu terminato il colonnello disse “Attenzione”.

Con 30 uomini adesso, andrò al quartier generale,
gli altri 20 rimangano bene armati di guardia al ponte
nessuno fugga o si muova fino alla morte rimanga lì.

“Se quell’altro ponte in legno è senza guardia
stare qui che senso ha ci chiediamo”.
fu così che un certo giorno il nemico lì arrivò
e distrusse tutti quanti con il ponte, con il ponte…

Intanto il colonnello agli ordini del maggiore
portava tutte le truppe per l’altro ponte passando il fiume
sapeva che 20 morti stavan di guardia contro il cannon.

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Il ponte dei sospiri – Donatella Rettore Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il ponte dei sospiri – Donatella Rettore

Se nessuno viene a dirmi
Che cos'è che sta cambiando
Se verranno a programmarmi
Senza sentimento
Se davvero non avrò
Più motivi per soffrire
E allora non mi resterà
Nemmeno un'occasione per gioire

Se nessuno viene a dirmi
Cosa sta per accadere
Se le lacrime non sono
Un segno del piacere
Se davvero non avrò
Nessun vuoto da riempire
E allora resterà
Solamente il mio dolcissimo dolore

Se io amo, è dolore
Se io tremo, è dolore
Se ioi peno, è dolore
Se io gemo, è dolore
E' il ponte dei sospiri!

Per il ponte dei sospiri
Si spezzavano due cuori
Ritrovandosi soltanto nei pensieri
La gestione più completa
Del dolore e dei suoi pregi
La medaglia di un atleta
La medaglia al dolore
E ai suoi sfregi

Se io sono, è dolore
Se io grido, è dolore
Se io vivo, è dolore
Se io scrivo, è dolore
E' il ponte dei sospiri!

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Il ponte di Mostar – Rein Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il ponte di Mostar – Rein

Anni e anni di risacca
E una terra sola
Vecchi turchi, ungheresi
E padroni veneziani

Anni ed anni di rimorsi
Di dolori senza tempo
Canto il canto della faida
Di un paese alla deriva

I mortai sulle colline
M li ricordo bene
E le stragi nei mercati
I cecchini e le catene

Terra dolce terra amara
Io ti conosco ormai
Canto il sale della faida
Che ha un sapore che non sai

Lei non sa la verità
Mentre il suo paese muore
Cerca un po' di dignità
In un'alba senza sole

Mostar a starigrado aveva un ponte
E non l'ha più

Anni ed anni di promesse
Di trattati e nazioni unite
Carri armati nelle strade
E le menzogne sulle macerie

Terra dolce terra amara
Io ti conosco orm
Canto il sale della faida
Che ha un sapore che non sai

Dignità libertà
Sono a salve le mie parole
Stringi ancora l'umanità
O l'hai perduta nelle tue sere?
Dimmi: vedi ancora l'acqua scura
O non l'hai più?

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Il ponte sullo stretto

Testo Della Canzone

Il ponte sullo stretto di Otello Profazio

Canzoni Calabresi

(Qua si campa… Ed è già tantu!)

Cacciàmmu li Burbuni comu cani,

e nd’i mìsimu ‘n casa li ‘taliani…

Seguìmmu a Caribardi c’a speranza

di potìricci jìnchiri la panza…

E chistu fu pe’ nui ‘nu scatafasciu:

ma ‘un si dispera di jìri cchiù mbasciu!

E NC’ÎCU A CHIDDI

CHI VÔNNU LU PONTU:

QUA SI CAMPA…

ED È GIÀ TANTU!

Pazienza, corpu mèu, si pàti pena,

ca carchi jornu môri di la fami!

Sîmu ridutti a jìri canni-canni:

il Sud è peggio ‘ill’Afganistanni!

Facimu un passu avanti e quattro arrêtu…

Mi spagnu chi quaggiù finisci a fetu!

Chi nn’hà fari d’u ponti d’u stupuri,

si non c’è struttu e non ci sù strutturi?…

Si sunnu sgarrupati l’autostrati

e li vineddhi li chiàmanu strati!…

Nui sîmu calabresi e siciliani…

Ora vulimu fari i ‘mericani!

Il ponte sullo stretto è destinato

a unire il Sud sottosviluppato!

IL SUD AVANZA…

SULLA SEDIA A ROTELLE!

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Il pony

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pony di Filastrocche

Trotta trotta cavallino

con in groppa il mio bambino

corri corri senza fiato

per fermarti su quel prato

dove allegri se ne stanno

due cerbiatti nel capanno

poi arriva un temporale

e corron tutti al casolare.

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Il popolo dei sogni

Album

È contenuto nei seguenti album:
2006 Il popolo dei sogni

Testo Della Canzone

Il popolo dei sogni di Dolcenera

Abbiamo facce di chi
nn sa dire sì
a certe regole del mercato!
abbiamo sogni però
che ci vuole un bel po’
ad abbandonarli senza averci provato
ed è stupendo sapere che c’è
un movimento che parte da te
dalla tua voglia di fare e sognare da sempre
che vita vuoi!

Lo spettacolo del mondo lo facciamo noi
tra studenti, artisti e operai
questo è il popolo dei sogni
e ci siamo anche noi
a inseguire la vita che c’è
lo spettacolo è gratis
ecco qui con noi
il popolo dei sogni

Abbiamo l’aria di chi
va in giro così
un po distratto e un po stonato
abbiamo sogni però
che ci vuole un bel po
ad abbandonarli senza averci provato
ed è stupendo sapere che c’è
un movimento che parte da te
dalla tua voglia di essere sempre e soltanto
quello che vuoi!

Lo spettacolo del mondo lo facciamo noi
tra impiegati, poeti e dj
questo è il popolo dei sogni
e ci siamo anche noi
a inseguire la vita che c’è
lo spettacolo è gratis
ecco a voi
il popolo dei sogni
che ama e che spera
che lotta e ci prova
a sentire la vita
più che si può…
questo è il popolo dei sogni
e ci siamo anche noi
a inseguire la vita che c’è

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Il Popolo Dei Sogni – Dolcenera Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Popolo Dei Sogni – Dolcenera

Abbiamo facce di chi
Nn sa dire sì
A certe regole del mercato!
Abbiamo sogni però
Che ci vuole un bel po'
Ad abbandonarli senza averci provato
Ed è stupendo sapere che c'è
Un movimento che parte da te
Dalla tua voglia di fare e sognare da sempre
Che vita vuoi!

Lo spettacolo del mondo lo facciamo noi
Tra studenti, artisti e operai
Questo è il popolo dei sogni
E ci siamo anche noi
A inseguire la vita che c'è
Lo spettacolo è gratis
Ecco qui con noi
Il popolo dei sogni

Abbiamo l'aria di chi
Va in giro così
Un po distratto e un po stonato
Abbiamo sogni però
Che ci vuole un bel po
Ad abbandonarli senza averci provato
Ed è stupendo sapere che c'è
Un movimento che parte da te
Dalla tua voglia di essere sempre e soltanto
Quello che vuoi!

Lo spettacolo del mondo lo facciamo noi
Tra impiegati, poeti e dj
Questo è il popolo dei sogni
E ci siamo anche noi
A inseguire la vita che c'è
Lo spettacolo è gratis
Ecco a voi
Il popolo dei sogni
Che ama e che spera
Che lotta e ci prova
A sentire la vita
Più che si può...
Questo è il popolo dei sogni
E ci siamo anche noi
A inseguire la vita che c'è
...

(Grazie a juliainside per questo testo)

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Il popolo del mare

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Gormiti che miti!
2009 Gormiti che miti!

Testo Della Canzone

Il popolo del mare di Daniela Carelli

(Antonella RuggieroRoberto Baldi)
Daniela CarelliFabio Ingrosso (Voce intro)
Sigla finale

“Noi siamo il Popolo del Mare,

acqua, libertà,

forza impetuosa,

pronti all’attacco
di chi ci vuol sfidare”.

GORM, GORM, GORM, GORM.

GORM, GORM,

GORM, GORM,

GORM, GORM,

GORM, GORM.

Siamo i Gormiti,

Popolo del Mare,

pronti all’attacco

a chi ci vuol sfidare,

spietati e potenti più che mai…

vai.

Combatteremo

la malvagità

con globi d’acqua e chele

il tuo Signore sarò,

come tempesta verrò,

sfreccia insieme a noi,

anche tu sarai…

GORM, GORM,

mitico come me.

GORM, GORM,

final evolution.

GORM, GORM,

mitico come me.

GORM, GORM,

mutant mission.

GORM, GORM, GORM, GORM.

Noi siamo il Mare,

acqua, libertà,

forza impetuosa,

grande agilità.

Siamo il popolo che vuoi…

vai.

Combatteremo

la malvagità

con globi d’acqua e chele

il tuo Signore sarò,

come tempesta verrò,

se mi seguirai

anche tu sarai…

GORM, GORM,

mitico come me.

GORM, GORM,

final evolution.

GORM, GORM,

mitico come me.

GORM, GORM,

mutant mission.

Tentacoli acidi,

vortici e ostacoli,

nessuna pietà

per pace e libertà.

Scaglie, artigli,

pugni e conchiglie,

nessuna pietà

per Gorm libera.

GORM, GORM,

GORM, GORM.

GORM, GORM,

mitico come me.

GORM, GORM,

final evolution.

GORM, GORM,

mitico come me.

GORM, GORM,

mutant mission.

GORM, GORM, GORM, GORM.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Il popolo dell’aria

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Gormiti che miti!
2009 Gormiti che miti!

Testo Della Canzone

Il popolo dell'aria di Fabio Ingrosso

(Graziella CaliandroFausto Cogliati)
Sigla finale
Fabio Ingrosso anche per la voce intro

“Popolo dell’Aria

noi siamo i più forti.

Energia

dalle sfere uscirà
contro chi ci sfiderà”.

Popolo dell’Aria

noi siamo i più forti.

One two three four!

Popolo dell’Aria

noi siamo i più forti.

Vola, scatta e va

sopra l’Isola di Gorm, oh yeah!

Jessica saprà

sconfiggere l’oscurità.

With the wind

we can win

vento che spezza il male!!

Che tempesta di idee,

che sferzata darà

il Signore dell’Aria sarà.

Gormiti!

Un’immensa energia

dalle sfere uscirà

contro chi ci sfiderà.

One two three four!

Per la libertà

lotteremo insieme a lei, oh yeah!

La genialità

di Jessica ci salverà.

Che uragano sarà,

le sue piume vedrai

sono lame affilate per noi.

Gormiti!

Dal suo ventre uscirà

vento che soffierà

contro chi ci sfiderà!

One two three four!

Che tempesta di idee,

che sferzata darà

il Signore dell’Aria sarà.

Gormiti!

Un’immensa energia

dalle sfere uscirà

contro chi ci sfiderà.

One two three four!

Popolo dell’Aria

noi siamo i più forti.

Get up, get up, get up,

We will fly.

Popolo di Fuoco fai

un passo avanti.

Come on, come on, come on,

come and fight!

One two three four!

Che uragano sarà,

le sue piume vedrai

sono lame affilate per noi.

Gormiti!

Dal suo ventre uscirà

vento che soffierà

contro chi ci sfiderà!

One two three four!

Go

Go

Go-go-go-go

Gormiti!

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Il popolo della terra

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Gormiti che miti!
2009 Gormiti che miti!

Testo Della Canzone

Il popolo della terra di Fabio Ingrosso

(Graziella CaliandroFausto Cogliati)
Fabio Ingrosso e (Voce intro)
Sigla finale della serie

“I veri eroi siamo noi

che non fuggono mai,

che non si arrendono mai.
Il Popolo della Terra siamo noi”.

Veri eroi veri eroi

siamo noi, siamo noi

che non fuggono mai,

non si arrendono mai.

D’ora in poi eeh eeh

qui con noi eeh eeh

un Gormita tu della terra sarai.

Nicolas Thripp

marceremo con te

insieme per la libertà.

Terra vai contro il fuoco!

Gormiti

chi ci fermerà?

Gormiti

il suolo tremerà,

un terremoto che divorerà.

Chi del male ci fa,

sulla roccia sbatterà,

siamo la potenza dell’antichità.

GORMITI!

Solo Nick solo Nick

fermerà fermerà

il malvagio che c’è

qui sull’Isola Gorm.

Un’idea eeh eeh

troverà eeh eeh

ed annienterà tutte le crudeltà.

Nick con te

lotteremo perché

della guerra tu sei il re,

il Signore della Terra!

Gormiti

chi ci fermerà?

Gormiti

il suolo tremerà,

un terremoto che divorerà.

Chi del male ci fa,

sulla roccia sbatterà,

siamo la potenza dell’antichità.

GORMITI!

GORMITI!

OH, OH, OH, OH, OH, OH, OH, OH

Vinceremo!

Noi minacciati no,

non saremo più!

OH, OH, OH, OH, OH, OH, OH, OH

Terra vai contro il fuoco!

Ah ah ah ah

Credi e vai contro il fuoco!

Chi ci sfida lo sa

dentro al fango annasperà,

nelle viscere del mondo finirà!

Chi del male ci fa,

sulla roccia sbatterà,

siamo la potenza dell’antichità.

GORMITI!

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Il popolo è forte

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il popolo è forte di Claudio Bernieri

Dalle mie parti se si ammazza un uomo
viene un grand’uomo e promesse ci fa.
Resta un bambino a guardare quel treno
e(‘) un odio che mai si fermerà.

La mia finestra dà sulla strada
un campo e una porta e un certo cortile.
Domani parto per qualunque strada
ed in città si può anche morir.

Dalle mie parti un uomo si è fermato,
ha detto che è un uomo senza età.
Alle mie domande lui mi ha cantato
una canzone che mai si fermerà.

Canta ogni popolo il suo destino
giorno per giorno combatterà
anche in Italia quel giorno è vicino
il popolo è forte e vincerà!

E verrà il giorno che tutta la terra
il popolo unito combatterà
contro chi ancora ci sfrutta e ci inganna
il popolo è forte e vincerà!

Tutta la gente si è affacciata
per veder quell’uomo che non ha più età,
e la speranza non si è più fermata
dai campi, al mare, fino in città

Che cosa mai canta chi emigra sul treno,
che cosa mai canta chi lavora in città.
Fino alle spose aspettare quel treno
e un canto che mai si fermerà.

Canta ogni popolo il suo destino…

E verrà il giorno che tutta la terra…

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
La-                   Mi7        La-
Dalle mie parti se si ammazza un uomo
                         Mi7      La-
viene un grand'uomo e promesse ci fa.
Do                     Sol       La-
Resta un bambino a guardare quel treno
                 Mi7         La-
e(') un odio che mai si fermerà.

La mia finestra dà sulla strada
un campo e una porta e un certo cortile.
Domani parto per qualunque strada
ed in città si può anche morir.

Dalle mie parti un uomo si è fermato,
ha detto che è un uomo senza età.
Alle mie domande lui mi ha cantato
una canzone che mai si fermerà.

 La-               Mi7      La-
 Canta ogni popolo il suo destino
                   Mi7     La-
 giorno per giorno combatterà
 Do                   Sol        La-
 anche in Italia quel giorno è vicino
                   Mi7    La-
 il popolo è forte e vincerà!

 E verrà il giorno che tutta la terra
 il popolo unito combatterà
 contro chi ancora ci sfrutta e ci inganna
 il popolo è forte e vincerà!

Tutta la gente si è affacciata
per veder quell'uomo che non ha più età,
e la speranza non si è più fermata
dai campi, al mare, fino in città

Che cosa mai canta chi emigra sul treno,
che cosa mai canta chi lavora in città.
Fino alle spose aspettare quel treno
e un canto che mai si fermerà.

 Canta ogni popolo il suo destino...

 E verrà il giorno che tutta la terra...

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Il popolo è un bambino 1 – Ascanio Celestini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il popolo è un bambino 1 – Ascanio Celestini

Il popolo è un bambino
Non ci capisce niente di politica
Se tu gli parli di rivoluzione e lo fai seriamente finisce che il popolo la fa per davvero la rivoluzione
Allora bisogna fare come ha fatto il partito comunista

La rivoluzione gliel'ha fatta vedere da lontano al popolo come una ballerina della televisione
Il popolo è un bambino e gli piace guardare le ballerine
I maschietti si guardano la televisione perché gli piace il culo delle ballerine

E le femminucce si guardano la televisione perché vorrebbero averci il culo come quello delle ballerine che piacciono tanto ai maschietti
Tutti guardano il culo in Tv

Ma sia le femminucce che i maschietti sanno che la televisione è un elettrodomestico
Che quel culo esiste solo là dentro
Si guardano intorno e la realtà è che si ritrovano sul divanetto del loro appartamento senza culi e senza balletti

Ma sono contenti lo stesso. Sono contenti perché tutte le volte che ri-accenderanno il televisore ci avranno un culo in diretta pronto per essere guardato
E non importa che sia finto come la favola di cenerentola
Importa solo che dopo il culo in diretta si vada a letto sereni

AI popolo gli piace la rivoluzione, ma gliela devi mostrare come il culo delle ballerine
Come una cosa bella e impossibile
Gliela devi raccontare come una favola

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Il popolo è un bambino 2 – Ascanio Celestini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il popolo è un bambino 2 – Ascanio Celestini

Il popolo è un bambino
Vuole sempre avere ragione
Allora chi governa il popolo gli deve dire che "gli altri c'hanno sempre torto
Gli altri sono atei miscredenti, pervertiti omosessuali, zozzi meridionali, negri puzzolenti…eccetera
..insomma: relativisti"
Allora il popolo è contento
Perché il popola è un bambino e come tutti i bambini gli piace giocare
Nei giochi dei bambini c'è sempre uno che vince e un altro che perde

Per questo che al popolo gli piace tanto il calcio
Il popolo lo sa che il calcio vero non è quello dei campetti, delle partitelle

Il popolo lo sa che al calcio vero non ci può giocare
Che il vero calcio se lo può soltanto guardare in televisione
Allora il popolo si mette seduto e guarda
Il popolo strilla, si agita, si stanca come un bambino
E quando arriva la sera si addormenta subito. È buono buono il popolo, è una pecorella
Il popolo lo sa che la vita è come una partita di calcio in televisione, come la finale dei mondiali: tutto il mondo la guarda, ma poi la palla se la giocano solo due squadre
Bello il calcio! Bella la vita!
Solo pochi se la godono, ma tutti gli altri possono fare il tifo

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Il popolo è un bambino 3 – Ascanio Celestini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il popolo è un bambino 3 – Ascanio Celestini

Il popolo è un bambino
Se gli rubi le caramelle il bambino si arrabbia
Ma se gliele metti in vetrina quello se le compra subito
Allora tu che sei più furbo del popolo gliele fai pagare il doppio di quello che valgono
Così per ogni caramella che si compra una gliela vendi e un'altra gliela rubi
Se metti le mani in tasca al popolo sei un ladro
Ma se è il popolo che si viene a svuotare le tasche da te è solo una legge di mercato
Il popolo è un bambino, gli piace comprare le caramelle
Poi magari se le porta a casa e manco se le mangia
Magari le butta al secchio, magari
Perché ai bambini gli piace comprare comprare comprare
Allora tu che sei più adulto del popolo gli vendi tutto
Il popolo vuole mangiare? E tu gli vendi le porcherie fino a farlo scoppiare
Il popolo vuole le canzonette? E tu gli vendi qualche chilo di ritornelli da canticchiare sotto la doccia
Il popolo vuole gli ideali? E tu gli vendi anche quelli
Poi magari li porta a casa e non ci crede più
Magari li butta al secchio
Meglio! Meglio…
Così torna subito al supermercato a comprarsi le caramelle

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Il popolo è un bambino 4 – Ascanio Celestini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il popolo è un bambino 4 – Ascanio Celestini

Il popolo è un bambino
Fa tante domande e tu non gli
Puoi dire la verità
Sennò quello ti mette in difficoltà

Per esempio io c'ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe
Mi ha detto "papà cosa sono i terroristi?"
Lo gli ho voluto dire la verità, gli ho detto: "Ti ricordi quando eri bambino? A Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale
Tu eri un bambino intelligente o non ci hai creduto
Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l'albero e la mattina appresso quando li hai visti hai incominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c'è il regalo significava che c'è anche il barbone che lo porta con le slitte, con le renne
E invece ero sempre io
E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi
Poi scoppia 'na bomba, crollano un paio di grattacieli
E tutti pensano che se c'è l'attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l'hanno fatto...
Ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare le bombe e poi da' la colpa ai terroristi"

E mio figlio mi fa:
"l'amico mio Pancotti Maurizio - ché Robertino frequenta
Un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po' deficiente – m’ha detto “­Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama strategia della tensione!"
Allora io gli ho risposto "l'amico tuo Pancotti Maurizio è comunista!
E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui perché ti si mangia!"
E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare
Per una settimana non è più uscito di casa
Gli ho fatto fare tutto quello che volevo, gli dicevo "lava la macchina! Metti a posto la stanzetta! Portami le ciabatte!", lui mi ubbidiva come un cagnolino. Perché si governa con la paura
E il popolo è uguale
Il popolo è un bambino
Se vuoi che non si perda nel bosco gli devi dire che c'è il lupo cattivo, l'uomo nero!
I terroristi, l'arabi col barbone, i pirati della Malesia. Ogni tanto insomma bisogna cambiare, fare la rotazione
Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi
Il popolo è un bambino
Se gli metti paura ti porta le ciabatte, ti lava la macchina
Il popolo è un bambino
Se gli metti paura ti ubbidisce subito

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Il popolo rock

Album

È contenuto nei seguenti album:

1993 Il popolo rock
1997 Il sole di Tazenda
2001 Bios

Testo Della Canzone

Il popolo rock di Tazenda

(di: Luigi Marielli)

Sono aggressivi ma è meglio così,
sono cattivi, lasciamoli sfogare.
Quelli passivi che dicon sempre ‘si’,
son più nocivi, non si san manifestare.
Sugli stivali ci son gatti da pelare,
ma chi ha paura ha la coda di paglia.
Sotto i capelli c’è un animoso essere,
leggero, insostenibile ma non una canaglia.

Il popolo, il popolo, il popolo rock,
ama il Boss, ama Vasco, ama Piero.
Il popolo, il popolo, il popolo rock,
ama il sesso, la musica, il mistero.
Il popolo, il popolo vero
odia, è molto tibelle ma sincero.

Su quattromila sopra un prato forse
duecento diverranno avvocati,
quattro soli moriranno di overdose
ed altri quattro diverranno avvocati.

Se sono tanti brillano gli orecchini,
i tatuaggi, il chiodo, le canne.
Se sono tanti e non sono più bambini,
amano il watt e non le ninne nanne.

Il popolo, il popolo, il popolo rock,
ama il Boss, ama Vasco, ama Piero.
Il popolo, il popolo, il popolo rock,
ama il sesso, la musica, il mistero.
Il popolo, il popolo vero
ama, è molto tibelle ma sincero.

Il popolo rock odia i politici,
storia melense, noiose istituzioni.
In mezzo a loro ci sono critici
e fanno recensioni seza raccomandazioni.

Su diecimila c’è anche un assassino
e c’è la madre di un futuro presidente.
Se quella notte loro vanno a letto insieme il destino
trasforma casualmente un perdente in un vincente.

Populus, populus, populus rock,
populus, populus, populus rock.

Siamo come siete,
siete come siamo,
siamo come meritiamo,
siate sempre come vi pare.

El pueblo, el pueblo, el pueblo rock.

Felice il popolo
che non ha bisogno di eroi.

People, people, the young rock people.

Sono stato un presidente onesto
al servizio del popolo italiano.

Su populu, su populu, su populu rock.
Tancas serradas a muru,
fattas a s’afferra-affera,
si su chelu fit in terra,
l’haiant serradu puru.

L’haiant serradu puru,
si su chelu fit in terra,
fattas a s’afferra-affera,
tancas serradas a muru.

Il popolo il popolo, il popolo rock.
Il popolo il popolo, il popolo rock.
Il popolo il popolo, il popolo rock.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

  
F C6                    F          C6                 A#


  SONO AGGRESSIVI MA E' MEGLIO COSI SONO CATTIVI LASCIAMOLI 

       C6                   F            Am7

SFOGARE QUELLI PASSIVI CHE DICON SEMPRE SI SON PIU' NOCIVI NON 

       A#         Dm                      A#          F

SI SAN MANIFESTARE SUGLI STIVALI CI SON GATTI DA PELARE MA 

                                 Dm                      A#

CHI HA PAURA HA LA CODA DI PAGLIA SOTTO I CAPELLI C'E' UN ANIMOSO 

      F                                             G#

ESSERE LEGGERO, INSOSTENIBILE MA NON UNA CANAGLIA. IL POPOLO IL 

          Fm7               G#                   C#9

POPOLO IL POPOLO ROCK AMA IL BOSS, AMA VASCO, AMA PIERO IL 

G#                  Fm7            G#

POPOLO IL POPOLO IL POPOLO ROCK AMA IL SESSO, LA MUSICA, IL 

C#9       Fm7               A#    C#

MISTERO IL POPOLO, IL POPOLO VERO, ODIA E' MOLTO RIBELLE 

        G# C#9 G# C#9 C6               F             C6

MA SINCERO.           SU QUATTROMILA SOPRA UN PRATO, 

                       F          C6                 F

FORSE DUECENTO DIVERRANNO AVVOCATI QUATTRO, SOLI, MORIRANNO DI 

        C6                       F            Dm

OVERDOSE ED ALTRI QUATTRO DIVERRANNO MAGISTRATI SE SONO TANTI 

         A#           F                              Dm

BRILLANO GLI ORECCHINI I TATUAGGI, IL CHIODO, LE CANNESE SONO 

              A#              F

TANTI E NON SONO PIU' BAMBINI AMANO I WATT E NON LE NINNE NANNE. IL 

G#                  Fm7            G#

POPOLO IL POPOLO IL POPOLO ROCK AMA IL BOSS, AMA VASCO, AMA 

C#9     G#                  Fm7               G#

PIERO IL POPOLO IL POPOLO IL POPOLO ROCK AMA IL SESSO, LA 

                C#9  Fm7                 A#   C#

MUSICA, IL MISTERO IL POPOLO, IL POPOLO VERO, ODIA E' 

                    G#   C#9 G# C#9 D#             G#

MOLTO RIBELLE MA SINCERO.           IL POPOLO ROCK ODIA I 

        D#                  G#             D#

POLITICI STORIE MELENSE, NOIOSE ISTITUZIONI. IN MEZZO A LORO CI 

  G#        D#                       G#             Fm

SONO CRITICI E FANNO RECENZIONI SENZA RACCOMANDAZIONI SU 

                 C#              G#

DIECIMILA C'E' ANCHE UN ASSASSINO E C'E' LA MADRE DI UN FUTURO 

          Fm                        C#               G#

PRESIDENTE E SE QUELLA NOTTE LORO VANNO A LETTO INSIEME IL 

                                                         C#9 G# C#9

DESTINO TRASFORMA CASUALMENTE UN PERDENTE IN UN VINCENTE.       

G#      C#9  G#    C#9       G#9   G#

POPULUS POPUL   US POPULUS ROCK. SIA   MO COME SIETE, 

   Fm           G#                  C#M7 G#             Fm

SIETE COME SIAMO SIAMO COME MERITIAMO     SIATE SEMPRE CO

              G#

ME VI PARE. EL PUEBLO EL PUEBLO ROCK FELICE IL POPOLO CHE NON HA BISOGNO 
DI EROI. PEOPLE PEOPLE THE YOUNG ROCK PEOPLE. SONO STATO UN PRESIDENTE 

                                                                 D#sus4

ONESTO AL SERVIZIO DEL POPOLO ITALIANO. SU POPULU SU POPULU SU POPULU
ROCK. TENCAS SERRADAS A MURU FATTAS A S'AFFERRA-AFFERRA SI SU CHELU FIT IN 
TERRA L'HAIANT SERRADU PURU L'HAIANT SERRADU PURU SI SU CHELU FIT IN 

                                 D#m                 D#m D# D#m

TERRA FATTAS A S'AFFERRA-AFFERRA TENCAS SERRADAS A MURU.       IL 

                                                                 D#

POPOLO IL POPOLO IL POPOLO ROCK IL POPOLO IL POPOLO IL POPOLO ROCK

D#m   D#sus4                D#

IL POP   OLO IL POPOLO IL POPOLO ROCK.

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Il Popolo Rock – Tazenda Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Popolo Rock – Tazenda

Sono aggressivi ma è meglio così

Sono cattivi, lasciamoli sfogare

Quelli passivi che dicon sempre 'si'

Son più nocivi, non si san manifestare

Sugli stivali ci son gatti da pelare

Ma chi ha paura ha la coda di paglia

Sotto i capelli c'è un animoso essere

Leggero, insostenibile ma non una canaglia

Il popolo, il popolo, il popolo rock

Ama il Boss, ama Vasco, ama Piero

Il popolo, il popolo, il popolo rock

Ama il sesso, la musica, il mistero

Il popolo, il popolo vero

Odia, è molto tibelle ma sincero

Su quattromila sopra un prato forse

Duecento diverranno avvocati

Quattro soli moriranno di overdose

Ed altri quattro diverranno avvocati

Se sono tanti brillano gli orecchini

I tatuaggi, il chiodo, le canne

Se sono tanti e non sono più bambini

Amano il watt e non le ninne nanne

Il popolo, il popolo, il popolo rock

Ama il Boss, ama Vasco, ama Piero

Il popolo, il popolo, il popolo rock

Ama il sesso, la musica, il mistero

Il popolo, il popolo vero

Ama, è molto tibelle ma sincero

Il popolo rock odia i politici

Storia melense, noiose istituzioni

In mezzo a loro ci sono critici

E fanno recensioni seza raccomandazioni

Su diecimila c'è anche un assassino

E c'è la madre di un futuro presidente

Se quella notte loro vanno a letto insieme il destino

Trasforma casualmente un perdente in un vincente

Populus, populus, populus rock

Populus, populus, populus rock

Siamo come siete

Siete come siamo

Siamo come meritiamo

Siate sempre come vi pare

El pueblo, el pueblo, el pueblo rock

Felice il popolo

Che non ha bisogno di eroi

People, people, the young rock people

Sono stato un presidente onesto

Al servizio del popolo italiano

Su populu, su populu, su populu rock

Tancas serradas a muru

Fattas a s'afferra-affera

Si su chelu fit in terra

L'haiant serradu puru

L'haiant serradu puru

Si su chelu fit in terra

Fattas a s'afferra-affera

Tancas serradas a muru

Il popolo il popolo, il popolo rock

Il popolo il popolo, il popolo rock

Il popolo il popolo, il popolo rock

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Il porcellino

Album

È contenuto nei seguenti album:
1982 Il teatro di Giorgio Gaber “Anni affollati”

Testo Della Canzone

Il porcellino di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Caro Gismondo come andiamo, eh? Va sempre peggio.
Mi sono permesso di portarti un mandarancio… Ma figurati, era il minimo. Non lo mangi? È una palla, bello… o un ricordo? Che simpatico!
Dunque avanti, cominciamo. Come ti devi mettere? Bravo. Vedi che quando vuoi capisci, eh? Perché figliolo la parola è importante sai? È un suono, una musica, capisci eh?. Se tu a uno gli fai: “Zitto!”, quello sta zitto, perché: zzz… zitto! Se invece gli fai: “Quieto!”, quello si quieta, perché ‘quieto’ acquieta. Una musica, eh? Sta a sentire Gismondo: “Amore!”, eh? “Amore…”… non ti si apre il cuore, eh? “Amore…”. Non ti si apre il cuore, vabbe’.
Ascolta Gismondo, io non vorrei mai essere troppo severo nei tuoi confronti, ma neanche permissivo, eh?
Avanti, mangia il mandarancio! Certo, la parola non è tutto… specialmente per te… e ti do atto che esistono dei linguaggi più semplici e misteriosi e forse anche più immediati e veri, che sarebbero poi quelli della comunicazione “outre”, “outre”, eh? Il gioco per esempio, certo, il gioco, va benissimo. Facciamo un gioco, eh? Eh sì, facciamo quel giochino che uno deve ritirare… le mani prima che quell’altro colpisca, sai eh? È un giochino di prontezza di riflessi, sì.
Da piccolo lo facevo col gatto… TAC, TAC, ma poi si litigava uh, si litigava a morte, perché io… PA, PA, PA, gli facevo certi zamponi… si sa lo sport degenera sempre. E tutti che mi dicevano: “Vigliacco! Te la prendi perché e più piccolo!”. Intanto non si possono sempre avere a disposizione degli elefanti, eh! E poi non mi sono mai piaciuti gli animali intelligenti, sono già viziati… non c’è dialogo. II cane mi fa schifo! Con quegli occhi… da cane! E i padroni che ci parlano. Ma capisci, parlano coi cani! Gismondo… ti vedo distratto, eh? Forse sei un po’ imbecille. Meglio, meglio: l’intelligenza non solo è superflua, ma intralcia… “outre”. Certo è la fisicità che conta. Tu saprai certamente che di fronte all’eros, no… alla libido, certi istinti sono uguali per tutti, che dici? Forse lì potremmo capirci, eh, è vero?…
Gismondo mi vuoi un po’ di bene? Potresti innamorarti di me? Un domani?… Respinto. Non importa. No, non mi offendo. Vabbe’ non sono il tuo tipo, vabbe’. Ma Gismondo credimi, guarda che… guarda che l’amore è importante sai? L’amore è importante per… per… per trovare un punto di intesa, una penetrazione più… Voglio dire, ci sarà pur qualcosa che ci accomuna, una strada, qualcosa che valga per me, per te! Forse esistono delle cose ancora più semplici, eterne, assolute… la morte. Ah, ah, ah, ti ho fregato Gismondo, e già la morte, giusto… ma che ne so io della morte? Sì però dev’essere una cosa bella, eh? Un attimo in cui tutto si rivela, e avresti voglia di dire: “Ecco, è così.”
Ho visto un porcellino morire, un giorno… Ti interessa? Soffriva sai? Mi guardava fisso e gemeva, era come una specie di calma. Poi il cuore ha cominciato a battergli forte… ma era bravo, sai? Ho avvertito che avremmo potuto capirci. Bastava pochissimo. Non era un agonizzante esigente. Forse perché aveva capito che quando si muore bisogna anche godere. Se i morenti piangono ancora è perché non godono abbastanza. Certo il peggio è per chi assiste. Le poche frasi balbettate annunciano solo stupore, fastidio, voglia di togliersi dall’imbarazzo e qualche volta anche paura e schifo.
Certo il peggio è per chi assiste… E mio padre moriva. Io lo avevo già visto molto malato, ma quella volta era diverso. Mio padre se ne andava di attimo in attimo, e io rimanevo di fronte a lui per compatire. Capivo che lui non mi ritrovava, ma non basta capire, bisognerebbe essere. Dovevo trovare in me un uomo più grande di me per aiutarlo a morire dolcemente. Ma c’ero solo io, questo. E mi mancava la possibilità di dire una cosa a un altro. Questa io non ce l’avevo. Provai ad allungare una mano ma con paura, senza amore. Forse è solo questo che possiamo fare senza ingannare noi stessi. Sudava gocce così grosse che sembrava piangesse con tutto il corpo. In quei momenti è seccante essere diventati poveri come si è. Si manca di quasi tutto quello che occorre per aiutare qualcuno a morire. Mio padre era solo.
Ma se non esiste più neanche un essere, magari in qualche parte del mondo, con cui puoi… sono solo! Sono solo! SONO SOLOOO!!!

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Il porco romantico

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il porco romantico di Donatella Rettore

(Donatella Rettore – Rego)

PORCO DOLCEMENTE

DEPRAVATO ED INNOCENTE

FINALMENTE

MI VIOLENTA DISARMANTE

E’ ROMANTICO INVADENTE

MENTE

E GIORNO DOPO GIORNO PASSERA’

E LA SUA VOGLIA SI CONSUMERA’

E VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA VA

VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA VA

SARA’ PIU’ MALINCONICA LA SERA

QUANDO TU NON CI SARAI

PORCO DOLCEMENTE

TRASCURANDOSI CORROMPE

FINALMENTE

BASTA UN GESTO SOLAMENTE

UN PRETESTO UNA SCUSANTE

SENTE

E GIORNO DOPO GIORNO ARRIVERA’

UN’ALTRA CHE IL MIO POSTO PRENDERA’

E VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA VA

VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA VA

SARA’ PIU’ MALINCONICO L’AUTUNNO

QUANDO TU NON CI SARAI

E GIORNO DOPO GIORNO ARRIVERA’

UN’ALTRA CHE IL MIO POSTO PRENDERA’

E VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA VA

VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA VA

SARA’ PIU’ MALINCONICO L’AUTUNNO

QUANDO TU NON CI SARAI

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Accordi

     
Am Dm Am Gm

   Am
PORCO DOLCEMENTE

          Gm
DEPRAVATO ED INNOCENTE

        Am  Gm
FINALMENTE  

   Am
MI VIOLENTA DISARMANTE

   A#
E' ROMANTICO INVADENTE

   Am  A#
MENTE  

      Gm
E GIORNO DOPO GIORNO PASSERA'

Dm   Gm
E LA SUA VOGLIA SI CONSUMERA'

Am   Dm
E VA VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA   VA VA VA VA VA VA   VA

VA VA VA VA VA

G
VA VA VA VA VA

Dm
VA VA VA VA VA VA

      C                     E
SARA' PIU' MALINCONICA LA SERA

                      Am A# Am Gm
QUANDO TU NON CI SARAI         


   Am
PORCO DOLCEMENTE

         Gm
TRASCURANDOSI CORROMPE

        Am  Gm
FINALMENTE  

  Am
BASTA UN GESTO SOLAMENTE

   A#
UN PRETESTO UNA SCUSANTE

   Am  A#
SENTE  

      Gm                      Dm
E GIORNO DOPO GIORNO ARRIVERA'

     Gm
UN'ALTRA CHE IL MIO POSTO PRENDERA'

Am
E VA

Dm
VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA VA

VA

VA VA VA VA VA

G
VA VA VA VA VA

Dm
VA VA VA VA VA VA

      C                       E
SARA' PIU' MALINCONICO L'AUTUNNO

                      Am Dm Am
QUANDO TU NON CI SARAI      


Gm                            Dm
E GIORNO DOPO GIORNO ARRIVERA'

     Gm
UN'ALTRA CHE IL MIO POSTO PRENDERA'

Am
E VA

Dm
VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA

VA VA VA VA VA VA

VA

VA VA VA VA VA

G
VA VA VA VA VA

Dm
VA VA VA VA VA VA

      C                       E
SARA' PIU' MALINCONICO L'AUTUNNO

                      A Am
QUANDO TU NON CI SARAI 

***

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Il portapace

Testo Della Canzone

Il portapace di Franco Trincale

1)

Il ritorno già pensava

nel momento che partiva

mentre i cari si abbracciava

in cuor suo “morte” sentiva

Non pianger mia diletta

il perchè sai della scelta

con quest’ultima missione

sistemiamo la casetta

La patria lo chiama

lo chiama il dovere

va il PORTAPACE

va il carabiniere

2)

I soldati della pace

vanno la in tutte le terre

dove BUSC appica brace

loro vanno a spegner guerre

Vanno a spegnere l’arsura

e la fame in quella terra

con l’orgoglio e la paura

del saper che stanno in guerra

La patria lo chiama

lo uccide il dovere

dentro la bara

torna il carabiniere

3)

GENERALE che piangi i tuoi figli

della madre repubblica a lutto

mentre BUSC allunga gli artigli

sul petrolio l’oriente su tutto

E tu Italia retorica e aliena

dei culi incalliti in poltrona

con la voce ladrona e l’imbroglio

contrabbandi dolore e cordoglio

Quell’estremo saluto

dei senza frontiere

e un sincero tributo

a quei carabinieri

4)

Sepoltura i PADRIora danno

ai lor FIGLI mandati al macello

altri figli in serata godranno

lotterie in TV Panariello

la TV che non fa vedere

l’altra italia del carabiniere

la TV del silenzio-ritegno

agli eroi nelle bare di legno

La TV patrittarda

che i cervelli bombardala

La TV che ci dice

con sottile mestiere

che SILENZIO e RETORICA

oggi son di DOVERE

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Il portiere

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il portiere di Angela Baraldi

Da bambina pestavo il prato verde in cortile
e il portiere si arrabbiava con me
e le mie amiche ridevano
spaccavano i vetri
e il portiere si arrabbiava con me
adesso sono cambiata,son tutta educata
tutta scusi compermesso
scusi compermesso
adesso sono cambiata,son meno snodata
e soprattutto il prato verde non c’è

mi mu ma
il tempo passa veloce
ogni minuto ne passano tre
mi mu ma
ognuno porta una croce
dio ci salvi
cominciando da me
adesso tutto è cambiato
si è un po’ spappolato
adesso tutto è cambiato
e anche chi si è laureato è li che guarda e non capisce cos’è
ma è la vita è la vita è la vita è la vita

guarda Gigi ha molti appuntamenti
una e un quarto due e mezza tre e venti
non fa niente di male
guarda il telegiornale
prima di andare a letto si lava i denti
Giovanna parla col Papa ogni santa giornata
è molto buona: prega per gli innocenti
non fa niente di male
cambia solo canale
non esce mai con tutti quei delinquenti..

io chiedo perdono
io non so chi sono
io non so se sono buona
son solo una persona

da bambina pestavo il prato verde in cortile
e il portiere si arrabbiava con me
e le mie amiche ridevano
spaccavano i vetri
e il portiere si arrabbiava con me
adesso sono cambiata
tutta diplomata
ma il portiere il portiere
adesso tutto è cambiato
non c’è neanche più il prato
ma il portiere
E’ ARRABBIATO!

io chiedo perdono
io non so chi sono
io non so se sono buona
son solo una persona
è la vita è la vita è la vita è la vita

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Il Portiere – Diaframma Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Portiere – Diaframma

Quando un portiere respinge di pugno
Fa solo il proprio dovere
Se l'attaccante spara il pallone
Addosso al portiere
Di quest'ultimo la bravura
Sta nel farlo sparare

Perché non è da tutti andare incontro al lampo
Di un bolide scagliato sui duecento orari
E farsi trovare

Quando un portiere rimedia d'istinto
Allo sbaglio di un difensore
Dei suoi compagni rifiuta gli abbracci
E aspetta il corner sul palo
Un colpo di reni e la palla è lontana
Spinta da mille pensieri

Tu che vuoi sapere che distanza ha
Il palo della porta dalla libertà
Trovata prima di te...
Quando un portiere para un rigore
Tu non puoi fare a meno
Di metter da parte i sospetti
E di volergli bene

Ci vuole coraggio nel gioco del calcio
Non basta il mestiere
Gettarsi sui piedi degli avversari
E non farli passare...
Ci vuole coraggio nel gioco del calcio
Non basta il mestiere
Gettarsi sui piedi degli avversari
E non farli passare

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Il portiere – Federico Fiumani Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il portiere – Federico Fiumani

Quando un portiere respinge di pugno
Fa solo il proprio dovere
Se l'attaccante spara il pallone
Addosso al portiere
Di quest'ultimo la bravura
Sta nel farlo sparare

Perche' non e' da tutti andare incontro al lampo
Di un bolide scagliato sui duecento orari
E farsi trovare

Quando un portiere rimedia d'istinto
Lo sbaglio di un difensore
Dei suoi compagni rifiuta gli abbracci
E aspetta il corner sul palo
Un colpo di reni e la palla e' lontana
Spinta da mille pensieri

Tu che vuoi sapere che distanza ha
Il palo della porta dalla liberta'
Trovata prima di te...

Quando un portiere para un rigore
Tu non puoi fare a meno
Di metter da parte i sospetti
E di volergli bene

Ci vuole coraggio nel gioco del calcio
Non basta il mestiere
Gettarsi sui piedi degli avversari
E non farli passare...
Ci vuole coraggio nel gioco del calcio
Non basta il mestiere
Gettarsi sui piedi degli avversari
E non farli passare

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Il portiere di notte

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 Cuore muscoli e cervello (CD1)

Testo Della Canzone

Il portiere di notte di Enrico Ruggeri

di: (Enrico Ruggeri)

Mina1988 Ridi pagliaccio (Cd 1)1996 Canzoni d’autore

Vanno via e non tornano più;
non danno neanche il tempo di chiamarli.
E non lasciano niente,
non scrivono dietro il mittente
e nelle stanze trovo solo luci spente.

Sapeste che pena, per chi organizza la scena,
restare dietro al banco come un cane
con la sua catena.

E lei che viene a notte fonda,
è così bella, è quasi sempre bionda.
E’ lei che cambia sempre cavaliere
e mi parla soltanto quando chiede da bere.

Ma la porterò via
e lei mi seguirà.
Prenoterò le camere
in tutte le città.
La porterò lontano
per non lasciarla più,
la porterò nel vento
e se possibile più su.
E quando ci sorprenderà l’inverno,
non sarò più portiere in questo albergo.

Sapeste che male quando la vado entrare;
non la posso guardare senza immaginare.

Ma è lei che non immagina per niente
cosa darei per esserle presente.
Ma lei non vede e allora parlo piano,
con la sua forma in un asciugamano.

Ma la porterò via,
non l’abbandonerò.
La renderò partecipe di
di tutto ciò che ho.
La porterò lontano
per non lasciarla mai
e mi dirà “ti voglio
per quello che mi dai”.

E quando insieme prenderemo il largo,
non sarò più portiere in questo albergo
e insieme, dentro al buio che ci inghiotte,
non sarò più il portiere della notte

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Mim               Do

Vanno via, e non tornano più

    Si7              Re                Mim

non danno neanche il tempo di chiamarli e non lasciano niente

                          Do

non scrivono dietro il mittente

  Re                           Si7

e nelle stanze trovo solo luci spente

  Mim                        Do

Sapeste che pena per chi organizza la scena

  Re                                                         Si7

restare dietro al banco come un cane con la sua catena

  Mim                          Re

E lei che viene spesso a notte fonda

Do                           Re

E’ così bella, è quasi sempre bionda

  Mim                       Re

E’ lei che cambia spesso cavaliere

              Do                     Si7

e mi parla soltanto quando chiede da bere

Fa#m7 Si7        Mim        Re

Ma la porterà via e lei mi seguirà

Do                     Si7

prenoterà le camere in tutte le città

         Mim                 Re

la porterà lontano per non lasciarla più

Do                           Si7

la porterà nel vento e se possibile più su

  Sol                       Re

e quando ci sorprenderà l'inverno

Do                                Si7    Lam7 Si7

non sarà più portiere in questo albergo

  Mim                      Do

Sapeste che male quando la vedo entrare

    Re                        Si7

non la posso guardare senza immaginare

     Mim                      Re

Ma è lei che non immagina per niente

Do                        Re

cosa darei per esserle presente

   Mim                         Re

ma lei non vede e allora parlo piano

           Do                 Si7

con la sua forma in un asciugamano.

Fa#m7 Si7     Mim     Re

Ma la porterà via non l'abbandonerà

Do                      Si7

la renderà partecipe di tutto ciò che ho

              Mim             Re

la porterà lontano per non lasciarla mai

Do                       Si7

e mi dirà ti voglio per quello che mi dai

  Sol                          Re

E quando insieme prenderemo il largo

Do                                Si7

non sarà più portiere in questo albergo

    Sol                           Re

e insieme dentro al buio che ci inghiotte

Do                         Si7    Fa#m7 Si7 Lam7 Si7 Mi

non sarà il portiere della notte. 

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Il Portiere Di Notte – Enrico Ruggeri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Portiere Di Notte – Enrico Ruggeri

Vanno via e non tornano più
Non danno neanche il tempo di chiamarli
E non lasciano niente
Non scrivono dietro il mittente
E nelle stanze trovo solo luci spente

Sapeste che pena, per chi organizza la scena
Restare dietro al banco come un cane con la sua catena
E lei che viene spesso a notte fonda
È così bella, è quasi sempre bionda
È lei che cambia sempre cavaliere
E mi parla soltanto quando chiede da bere

Ma la porterò via
E lei mi seguirà
Prenoterò le camere
In tutte le città
La porterò lontano
Per non lasciarla più
La porterò nel vento
E se possibile più su
E quando ci sorprenderà l'inverno
Non sarò più portiere in questo albergo

Sapeste che male quando la vado entrare
Non la posso guardare senza immaginare
Ma è lei che non immagina per niente
Cosa darei per esserle presente
Ma lei non vede e allora parlo piano
Con la sua forma in un asciugamano

Ma la porterò via
Non l'abbandonerò
La renderò partecipe
Di tutto ciò che ho
La porterò lontano
Per non lasciarla mai
E mi dirà: "Ti voglio
Per quello che mi dai"

E quando insieme prenderemo il largo
Non sarò più portiere in questo albergo
E, insieme, dentro al buio che ci inghiotte
Non sarò più il portiere della notte

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Il porto delle illusioni – Marnero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il porto delle illusioni – Marnero

Da bimbetto sognavo di fare il pirata
Ora che sono un pirata il mio sogno è di fare il bimbetto
Invece annodo un cappio mentre aspetto non so nemmeno cosa
Nel mare del Maccosa a pesca di ossessioni
Andando contro vento, contro alibi e illusioni
E come unico nemico la speranza e una domanda che mi cola dalla testa:
"Era proprio questa la vita che volevamo?
E cosa mi resta in mano dell'essere sopravvissuto? (Ora che il tempo è scaduto)"
La percezione di una rivoluzione arriva sempre e solo quando tutto è già accaduto

Ora il tempo è circolare e l'orizzonte si sposta più in là
Butta in mare il cannocchiale, nella spirale niente appare ciò che è in realtà

Scusa, ho solo poche cose da dire e in gran parte, lo so, sono tutte minchiate
Può mai essere che siano tutte sbagliate?

Ora che sono spettatore in mezzo alla tempesta
E il mio cuore di bimbo è una pietra con 22 lati e mezzo, che cosa mi resta?
Dai, lo sapevo da un pezzo: la rotta è proprio questa:
Sotto i piedi l'abisso, la schiuma negli occhi e il caos sopra la testa
Che cosa mi resta?
Sprogrammarmi tutto un futuro: questo quanto mi costa?
Un serpente a spirale a cui dovrei strappare a morsi la testa
Ma era proprio questa la vita che volevamo? Ora cosa mi resta?
Forse attraccare in un porto stavolta un po' meno sicuro e andare affanculo

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Il Portone

Biografia

Discografia

Il Portone
Gruppo Il Portone

Album

Il Portone Album

Tutte le Canzoni

Tutte le canzoni di Il Portone

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Il postino

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 Pacifico

Testo Della Canzone

Il postino di Pacifico

Il postino di primo mattino, la sdraio,
essendo febbraio, riposa,
aspettando una nuova occasione
(se mai ci sarà…)
Il portiere. Da sempre severo censore,
soppesa la busta, l’annusa,
riconosce l’odore e mi squadra
con severità

RIT.
Come stai?
Come sta passando questo inverno freddo senza me?
Hai sofferto fino a perdere il colore?
Come stai?
Come hai fatto a non capire che non vivi senza me.
Più difficile aspettarti che volerti perdonare

Il vicino da mesi aspetta un bambino,
l’attesa lo ha reso gentile,
la mia bici in cortile
da adesso non disturba più
La tua mano reggendo la penna tremava
(incerto il tuo tratto), l’antenna
ricoperta di neve si inclina, ma resisterà

RIT.
Come stai?
Come sta passando questo inverno freddo senza me?
Hai scoperto quanto brucia un colpo al cuore?
Come stai?
Come hai fatto a non capire che non vivi senza me
Più difficile aspettarti che volerti accarezzare

Il postino, temuto cecchino assassino,
infuria bufera di neve,
la tua lettera breve presenta poche novità

“Mi dispiace di averti ferito,
son certa che mi hai perdonato.
Ricorda: chi ti ha amato una volta
Per sempre ti accompagnerà”

RIT.
Come stai?
Sta passando un altro lungo e freddo inverno senza te.
L’equilibrio è complicato se non porti più catene…

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Il postino – I Camillas Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il postino – I Camillas

Vado, vado, vado sempre in giro
Sono il postino, sono il postino
Vado, vado, vado sempre in giro
Sono il postino, sono il postino
Ho imbucato più di mille lettere
Non la leggere, tu non la leggere
Ho imbucato più di mille lettere
Non la leggere, tu non la leggere

Vado, vado con il motorino
Sono il postino, sono il postino
Vado, vado con il motorino
Sono il postino, sono il postino
Ho imbucato più di mille lettere
Non la leggere, tu non la leggere
Ho imbucato più di mille lettere
Non la leggere, tu non la leggere

Ho nascosto dentro il mio cestino
Più di un alfabeto, più di un alfabeto
Ho nascosto dentro il mio cestino
Più di un alfabeto, più di un alfabeto
Ho imbucato più di mille lettere
Non la leggere, tu non rispondere
Ho imbucato più di mille lettere
Non la leggere, tu non rispondere

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Il posto delle fragole

Album

È contenuto nei seguenti album:
1998 Scimmie

Testo Della Canzone

Il posto delle fragole di Marco Masini

Dai, corri di piu’,
gambe fragili che il cielo sudera’,
vieni con me,
che da sola un’altra volta
non mi va,
mangeremo i nostri corpi crudi qui,
voleremo nudi senza limiti
Ad occhi chiusi noi,
per non svegliarsi mai
negli angoli invivibili
di un mondo che non vuoi
E corro ancora,
corro io, ma non ritrovo mai
in questa corsa immobile
il posto delle fragole.
E cambia scena…
Dai, corri di piu’,
fino al margine di questa realta’,
che e’ stanca di se’,
vieni a prendermi,
che senza gravita’scivolo in te,
dai rimorsi dei miei pugni timidi,
guariremo a sogni i nostri lividi
Ad occhi chiusi noi,
per non svegliarsi mai
negli attimi perduti
dei rimpianti che non vuoi
E corro ancora,
corro io, ma non ti arrivo mai
in questa corsa immobile,
se non mi aiuti…
non esiste un’altra oasi
dentro l’anima,
dove siamo nati liberi
E corri allora,
corri via e non voltarti mai,
in questa corsa eterna
fino al posto delle fragole
Il posto delle fragole
Il posto delle fragole

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Accordi

   
F Cm Fsus4


                             Am
Dai, corri di piu', gambe fragili che il cielo sudera',

                       Am                          F
vieni con me, che da sola un'altra volta non mi va,

       D#
mangeremo i nostri corpi crudi qui,

      F                   Gm
voleremo nudi senza limiti

                     C9                     Gm
Ad occhi chiusi noi,  per non svegliarsi mai

                   C9
negli angoli invivibili  di un mondo che non vuoi

     Gm                           C9
E corro ancora,  corro io, ma non ritrovo mai      

      Gm                      Dm7          G9
in questa corsa immobile il posto delle fragole. 

     F
E cambia scena...

     C                         Dm
Dai, corri di piu', fino al margine di questa realta',

C                                 Dm
che e' stanca di se', vieni a prendermi, 

                  Cm
che senza gravita'scivolo in te, 

        F                         Dm
dai rimorsi dei miei pugni timidi,

       F                         Gm
guariremo a sogni i nostri lividi

                     C9                    Gm
Ad occhi chiusi noi, per non svegliarsi mai

                  C9
negli attimi perduti dei rimpianti che non vuoi

     Gm                          C9
E corro ancora, corro io, ma non ti arrivo mai    

      Gm                         F9
in questa corsa immobile, se non mi aiuti...      

C                        A              D
non esiste un'altra oasi dentro l'anima,

                      Em A Em
dove siamo nati liberi     

     Fm                         A#9
E corri allora, corri via e non voltarti mai,  

      Fm7                        Cm7          Fm9 A#9
in questa corsa eterna fino al posto delle fragole

                  Fm7 Cm7 Fm A#9
Il posto delle fragole       

                  Fm7 Cm7 Fm A#9 Fm7 F
Il posto delle fragole       

***

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Il posto delle fragole – Marco Masini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il posto delle fragole – Marco Masini

Dai corri di più
Gambe fragili che il cielo suderà
Vieni con me
Che da sola un'altra volta non mi va
Mangeremo i nostri corpi crudi qui
Voleremo nudi senza limiti
Ad occhi chiusi noi
Per non svegliarsi mai
Negli angoli invivibili
Di un mondo che non vuoi

E corro ancora corro io
Ma non ritrovo mai
In questa corsa immobile
Il posto delle fragole
(e cambia scena)

Dai corri di più
Fino al margine di questa Realtà
Che è stanca di sé
Vieni a prendermi che senza gravità
Scivolo in te
Dai rimorsi dei miei
Pugni timidi
Guariremo a sogni
I nostri lividi

Ad occhi chiusi noi
Per non svegliarsi mai
Negli attimi perduti
Dei rimpianti che non vuoi

E corro ancora corro io
Ma non ti arrivo mai
In questa corsa immobile
Se non mi aiuti

Perché non esiste
Un'altra oasi dentro l'Anima
Dove siamo nati liberi!
(e corri allora!)

E corri allora e corri via
E non fermarti mai
In questa corsa eterna
Fino al posto delle fragole!
Il posto delle fragole!

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Il posto delle viole

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il posto delle viole di Fiorella Mannoia

Per fortuna c’è la luna in cielo
anche se no ci sei tu
per fortuna chi ritorna solo
soffre un anno e non di più
e l’aquila sfida di nuovo il sole
e il vento le vele non manca mai
per fortuna in questo carnevale
non ti vedo quasi mai
e per fortuna c’è
il mare con le sue leggende
la certezza che il mio cuore non si arrende
ce la farà a ritrovare il posto delle viole
ti prendi caso di chi mi ha fatto male
per respirare un’altra volta amore
per fortuna tutti gli imbecilli
hanno un po’ di fantasia
per fortuna siamo brutti e belli
che non fà monotonia
si accendono lucciole nella notte
chi ha perso la strada la troverà
per fortuna chi c’ha preso a botte
prima o poi le prenderà
e per fortuna c’è il mare con le sue leggende
la certezza che il nostro mare non si arrende
ce la farà a ritrovare il posto delle viole
dimenticando chi c’ha fatto male
per respirare un’altra volta
per fortuna c’è il mare con le sue leggende
la certezza che il nostro cuore non si arrende
e ce la farà a ritrovare il posto delle viole
dimenticando chi c’ha fatto male
per respirare un’altra volta
e per fortuna c’è il mare con le sue leggende
la certezza che il nostro mare non si arrende
e ce la farà a ritrovare il posto delle viole

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Il posto delle viole – Fiorella Mannoia

Il posto delle viole – Fiorella Mannoia canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1983

fiorella mannoia canzoni nel tempo album Tutte le canzoni dell’album

fiorella mannoia canzoni nel tempo album

Guarda la pagina artista di Fiorella Mannoia o naviga nella categoria Fiorella Mannoia

Testo della canzone: Il posto delle viole – Fiorella Mannoia

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il posto delle viole – Fiorella Mannoia Testo:

(testo: Oscar Avogadro – musica: Memmo Foresi)

Per fortuna c’è la luna in cielo/anche se no ci sei tu/

per fortuna chi ritorna solo/

soffre un anno e non di più/

e l’aquila sfida di nuovo il sole/e il vento le vele non manca mai/per fortuna in questo carnevale/non ti vedo quasi mai/e per fortuna c’è/

il mare con le sue leggende/

la certezza che il mio cuore non si arrende/ ce la farà/

a ritrovare il posto delle viole/ti prendi caso di chi mi ha fatto male/per respirare un’altra volta amore/per fortuna tutti gli imbecilli/hanno un po’ di fantasia/per fortuna siamo brutti e belli/che non fà monotonia/si accendono lucciole nella notte/chi ha perso la strada la troverà/

per fortuna chi c’ha preso a botte/prima o poi le prenderà/e per fortuna c’è/

il mare con le sue leggende/

la certezza che/il nostro mare non si arrende/ce la farà a ritrovare il posto delle viole/dimenticando chi c’ha fatto male/per respirare un’altra volta/ per fortuna c’è il mare con le sue leggende/la certezza che/ il nostro cuore non si arrende/e ce la farà a ritrovare il posto delle viole/dimenticando chi c’ha fatto male/per respirare un’altra volta/e per fortuna c’è il mare con le sue leggende/la certezza che/il nostro mare non si arrende/e ce la farà a ritrovare il posto delle viole/

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Accordi


            
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Il posto mio

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il posto mio di Festival di Sanremo 1968

(di Alberto TestaTony Renis)

Tony RenisDomenico Modugno

* Mia Martini
* Gianni Nazzaro 1968 con lo pseudonimo di Buddy
* Renzo Arbore e i suoi Swing Maniacs2005 Vintage!…Ma non li dimostra
* Mina1994 Canarino mannaro (Cd 1)1998 Mina Sanremo
* Anna Tatangelo2008 Nel mondo delle donne
* Mariolino Barberis 1968

Vorrei
vedere un altro
al posto mio
non so se lui farebbe
quello che faccio io
sono lo scendiletto
su cui cammini tu
cammini a piedi nudi
fin da quando
ti svegli al mattino
sto qui
come uno specchio
a dirti che
esisti sulla terra
solo tu
tu leggi nei miei occhi
tutta la fedeltà
di un cane che ubbidisce
solo a te
io sono quello che
ti dà ragione
anche se hai torto marcio
solo perchè sei tu
per me che t’amo tanto
sei giusta come sei
ti so capire in tutto
perchè vivo soltanto di te

vorrei
vedere un altro
al posto mio
ma no
non ne parliamo
il posto è mio
anzi ti chiedo scusa
mi son sfogato un pò
ma sai che al posto mio
io resterò

anzi ti chiedo scusa
mi son sfogato un pò
ma sai che al posto mio
io resterò

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Accordi

   
G
VORREI VEDERE UN ALTRO

F#
AL POSTO MIO

Dm
NON SO SE LUI FAREBBE

E7
QUELLO CHE FACCIO IO

C6      Cm6
SONO LO SCENDILETTO

GM7
SU CUI CAMMINI TU

A
CAMMINI A PIEDI NUDI

       Am7
FIN DA QUANDO

          D7
TI SVEGLI AL MATTINO

    G
STO QUI COME UNO SPECCHIO

F#
A DIRTI CHE

Dm
ESISTI SULLA TERRA 

E7
SOLO TU

Am7      Cm6
TU LEGGI NEI MIEI OCCHI

GM7      E7
TUTTA LA FEDELTA'

A7             Am7
DI UN CANE CHE UBBIDISCE

       G
SOLO A TE

D#7   G#
IO SON   O QUELLO CHE

   G
TI DA' RAGIONE

D#m
ANCHE SE HAI TORTO MARCIO

F7
SOLO PERCHE' SEI TU

A#m7       C
PER ME CHE T'AMO TANTO

G#M7
SEI GIUSTA COME SEI

A#7             Fm6
TI SO CAPIRE IN TUTTO

        C#M7          C7   F#7
PERCHE' VIVO SOLTANTO DI TE

   B
VORREI VEDERE UN ALTRO

         A#
AL POSTO MIO

F#m6
MA NO NON NE PARLIAMO

G#7
IL POSTO E' MIO

C#m     Em6
ANZI TI CHIEDO SCUSA

B           G#9
MI SON SFOGATO UN PO'

   C#7              F#7
MA SAI CHE AL POSTO MIO

        Bm C
IO RESTERO'

B7 B Gm6 A7 F6          Fm6
            ANZI TI CHIEDO SCUSA

C         A9
MI SON SFOGATO UN PO'

   D7               G7
MA SAI CHE AL POSTO MIO

           C G# C6
IO RESTERO'

***

==========================
Anna Tatangelo 2008


F
VORREI VEDERE UN'ALTRA AL POSTO MIO

                      Bm
NON SO SE LEI FAREBBE QUELLO CHE FACCIO IO

Gm                  F      Am
SONO LO SCENDILETTO SU CUI CAMMINI TU

G                           A#m6                     Gm
CAMMINI A PIEDI NUDI FIN DA QUANDO TI SVEGLI AL MATTINO

F                         E           Cm                 D      Gm
STO QUI COME UNO SPECCHIO A DIRTI CHE ESISTI SULLA TERRA SOLO TU

         A#m6           F          D9
TU LEGGI NEI MIEI OCCHI TUTTA LA FEDELTA'

        A#6          C7    F      C#7
DI UN CANE CHE UBBIDISCE SOLO A TE

   F#              F
IO SONO QUELLA CHE TI DA' RAGIONE

C#m                         D#                  G#m    Bm6             F#
TU CHE SEI NEL TORTO MARCIO SOLO PERCHE' SEI TU PER ME CHE TI AMO TANTO

             D#9    G#7                           Bm6                C# E7
SEI GIUSTO COME SEI TI SO CAPIRE IN TUTTO PERCHE' VIVO SOLTANTO DI TE   

   A                      G#
VORREI VEDERE UN'ALTRA AL POSTO MIO

Em                    F#             Bm
MA NO NON NE PARLIAMO IL POSTO E' MIO

            Dm6      A           C#m6
ANZI TI CHIEDO SCUSA MI SON SFOGATA UN PO'

       E9           Bm7         A  F7
MA SAI CHE AL POSTO MIO IO RESTERO'

   A#M7          A#         A    Fm9 Fm7 G Cm
RA RAI RA RAI RA RAI RA RAI RA RA          

            D#m6     Dm          Dm6
ANZI TI CHIEDO SCUSA MI SON SFOGATA UN PO'

       F9           D#          F7 F#9 D#m7
MA SAI CHE AL POSTO MIO IO RESTERO'    

A#m6                A#M7
HM HM HM HM HM HM HM

***

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Il Posto Mio – Domenico Modugno Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Posto Mio – Domenico Modugno

Vorrei vedere un altro
Al posto mio
Non so se lui farebbe
Quello che faccio io

Sono lo scendiletto
Su cui cammini tu
Cammini a piedi nudi
Fin da quando
Ti svegli al mattino

Sto qui come uno specchio
A dirti che
Esisti sulla terra
Solo tu

Tu leggi nei miei occhi
Tutta la fedeltà
Di un cane che ubbidisce
Solo a te

Io sono quello che
Ti dà ragione
Anche se hai torto marcio
Solo perché sei tu

Per me che t'amo tanto
Sei giusta come sei
Ti so capire in tutto
Perché vivo soltanto di te

Vorrei vedere un altro
Al posto mio
Ma no, non ne parliamo
Il posto è mio

Anzi ti chiedo scusa
Mi son sfogato un po’
Ma sai che al posto mio
Io resterò

Anzi ti chiedo scusa
Mi son sfogato un po’
Ma sai che al posto mio
Io resterò

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Il posto mio – Mina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il posto mio – Mina

Vorrei vedere un'altra al posto mio
Non so se lei farebbe quello che faccio io
Sono lo scendiletto su cui cammini tu
Cammini a piedi nudi
Fin da quando ti svegli al mattino

Sto qui come uno specchio a dirti che
Esisti sulla terra solo tu
Tu leggi nei miei occhi tutta la fedeltà
Di un cane che ubbidisce solo a te

Io sono quella che ti dà ragione
Anche se hai torto marcio
Solo perché sei tu
Per me che t'amo tanto
Sei giusto come sei
Da te sopporto tutto
Perché vivo soltanto di te

Vorrei vedere un'altra al posto mio
Ma no, non ne parliamo, il posto è mio
Anzi ti chiedo scusa, mi son sfogata un po’
Ma sai che al posto mio io resterò

Io sono quella che ti dà ragione
Anche se hai torto marcio
Solo perché sei tu
Per me che t'amo tanto
Sei giusto come sei
Da te sopporto tutto
Perché vivo soltanto di te

Vorrei vedere un'altra al posto mio
Ma no, non ne parliamo, il posto è mio
Anzi ti chiedo scusa, mi son sfogata un po’
Ma sai che al posto mio io resterò

Anzi, ti chiedo scusa, mi son sfogata un po’
Ma sai che al posto mio io resterò

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Il posto per me

Album

È contenuto nei seguenti album:

1997 Paolo Carta

Testo Della Canzone

Il posto per me di Paolo Carta

Lo so che voglio stare in pace
Ma alle volte mi piace
Mi piace molto fare la guerra
Cannoneggiamenti, corpi a corpo
Ferite sul sale
Scendere scale e andare sottoterra
Tradimento puro e vino per nuotare
Una vasca olimpionica da fare su e giù.
Non si può stare sempre zitti e buoni
Sei d’accordo anche tu?
A volte salgo fino al cielo
Poi mi guardo dall’alto
Tra le stelle molto la mia tenda
Ma dopo tanta calma poi mi annoio
Butto le ali ai cani
E striscio come un verme a filo d’erba
Certo è imbattibile la pace dei sensi
Però la guerra a volte tira di più
Non si può essere sempre perdenti
Sei d’accordo anche tu?
Belli gli spazi immensi
Però una stanza e un letto bastano sai
A stare sempre prudenti
Finisci che non vivi mai
Il Paradiso mi attira
Con tutto l’ordine e il silenzio che c’è
Però l’Inferno ha un’attrattiva
E certe sere è il posto per me…..
E’ il posto per me
Dentro l’anima ho un abisso
E il suo contrario
Odio sottile e infine sublime amore
Di volta in volta sono un ladro, un santo
E un giocatore
Buio assoluto e luce che dà calore
Figlio di certi Dei molto minori
Che non mi guardano né pensano più
Non si può stare sempre zitti e buoni
Sei d’accordo anche tu?
Belli gli spazi immensi
Però una stanza e un letto bastano sai
A stare sempre prudenti
Finisci che non vivi mai
Il Paradiso mi attira
Con tutto l’ordine e il silenzio che c’è
Però l’Inferno ha un’attrattiva
E certe sere è il posto per me…..
E’ il posto per me
Certe sere è quello il posto per me
Figlio di certi Dei molto minori
Che non mi guardano né pensano più
Non si può stare sempre zitti e buoni
Sei d’accordo anche tu?
Belli gli spazi immensi
Però una stanza e un letto bastano sai
A stare sempre prudenti
Finisci che non vivi mai
Il Paradiso mi attira
Con tutto l’ordine e il silenzio che c’è
Però l’Inferno ha un’attrattiva
E certe sere è il posto per me…
Certe sere è quello il posto per me.

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Il Posto Più Bello – GionnyScandal Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Posto Più Bello – GionnyScandal

{Strofa 1}
Sì lo so che siamo insieme da un po'
E che ogni giorno siamo insieme
Ti scrivevo mille volte però
Tu non mi hai mai voluto vedere
Dicevi che sono diverso da te
E a tua mamma fanno schifo i tattoo
Allora un giorno le ho portato un caffè
E con il latte ci ho scritto I love you
Niente di che, ma ora con quel piccolo gesto sai che sì qui con me
Non me ne frega del resto, ora sono le tre
Entro e mi addormento
Tu starai già dormendo

{Pre-ritornello}
Ci basta poco
E anche litigare è un gioco
Vieni che facciamo una foto
Quanto siamo belli
Me li presti
Hai degli occhi così belli
Che anche mentre dormi dovresti
Tenerli aperti

{Ritornello}
Noi così stiamo bene
Ordinare una pizza e da bere
E guardarci ogni notte una serie
Alla tv
E partire non voglio
Perdere il volo per un secondo
Tanto il posto più bello del mondo
Lo conosco e siamo noi
Noi così stiamo bene

{Strofa 2}
Si lo so che sono solo parole
Che non sono proprio come vorresti
Più romantico un po' più latin lover
Ma se lo fossi poi ti annoieresti
Però ci provo e stamattina sul frigo
Ci ho pensato prima di uscire fuori
E ti ho lasciato appeso un bigliettino
Con scritte le iniziali dei nostri nomi
Niente di che un altro piccolo gesto
Anche se forse per darti un bacio era meglio
Ma tranquilla perché oggi ritorno presto
E te ne darà duecento

{Pre-ritornello}
Ci basta poco
E anche litigare è un gioco
Vieni che facciamo una foto
Quanto siamo belli
Me li presti
Hai degli occhi così belli
Che anche mentre dormi dovresti
Tenerli aperti

{Ritornello}
Noi così stiamo bene
Ordinare una pizza e da bere
E guardarci ogni notte una serie
Alla tv
E partire non voglio
Perdere il volo per un secondo
Tanto il posto più bello del mondo
Lo conosco e siamo noi
Noi così stiamo bene

{Ritornello}
Noi così stiamo bene
Ordinare una pizza e da bere
E guardarci ogni notte una serie
Alla tv
E partire non voglio
Perdere il volo per un secondo
Tanto il posto più bello del mondo
Lo conosco e siamo noi

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Il potere

Album

È contenuto nei seguenti album:
1997 Angoli di vita

Testo Della Canzone

Il potere di Pierangelo Bertoli

(Pierangelo BertoliAlberto Bertoni)

C’è chi ha pensato che da qui all’eternità ci vuole un attimo
Perciò bisogna prender quello che si può adesso subito
E avere in mano ciò che conta perché vali solo tu
Tenere gli altri controllati a testa in giù
Se poi la terra un giorno o l’altro scoppierà sarà domani
La colpa è tua, la colpa è sua, la colpa è mia, dei sette nani
Ma c’è chi pensa:”Io sono il meglio e finchè vivo godo tutto”
Se il mondo muore nel futuro non mi importa un accidente
Per adesso io mi butto, se un giorno poi verrà la fine per le colpe del passato
Chi se ne frega sarà andato
E avrò goduto nel frattempo tutti i frutti del potere, avrò goduto di godere

Voglio il potere, giuro me lo prenderò
Sono sicuro che mai più mi stancherò
Ne voglio tanto fino a quanta sete avrò di te, di lui, di noi, di chi non so
C’è chi è convinto che se il mondo siamo noi, c’è troppa gente
Chi non sta bene può pigliare e andare via liberamente
E fare posto a chi è più furbo e non si cura dei tuoi guai
Non ha rimorsi e non si volta indietro mai
Tante persone fanno numero, si sa, valgono poco
Lascian passare tutto sempre come se fosse un bel gioco
Non serve a niente essere onesti
Se il potere lo vuoi tu, devi sembrare un carro armato
E stritolare chi è davanti e conquistare sempre più

È bene avere molta forza per tenere tra le mani, gli altri al guinzaglio come cani
Se poi qualcuno nella massa si volesse rivoltare si tira, non si può passare
Voglio il potere perché il mondo sono io
Voglio che tutto venfa fatto a modo mio
Voglio che al suono del mio nome si inginocchino a pregarmi come un dio
Mi guardi come chi ha la voglia di buttarsi sul suo destino,
di chi ha provato a suicidarsi con il gas di un accendino
Di chi ha aspettato un rimorchio tanto tutto torna a posto
Chi è stato sempre stato ottimista ad ogni costo
Davanti a me, davanti a te, davanti a noi resterà il niente
Mentre corriamo a divertirci in un bazar stupidamente
E a raccontarci che il Messia sta già arrivando da lontano, che giungerà fin qui da noi
Che lo vedremo prima o poi, che sarà esule marziano

E stiamo sempre a naso all’aria nell’attesa del profeta
Ma non si vede la cometa
E diamo tutto il nostro affetto per il marchio sul vestito e non ci importa se è pulito
Ed il potere un po’ alla volta ce la fa ed ogni giorno sempre più si gonfierà
Come un maiale tutto quanto ingoierà
Di te, di me, di noi, di chi vorrà,
Ed il potere se ne fotte del pianeta
Calpesta tutti per raggiungere la meta
Perché la vera religione se ne sbatte se scarseggia la tua dieta.

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Il potere dei più buoni

Album

È contenuto nei seguenti album:

1998 Un’idiozia conquistata a fatica
1999 Un’idiozia conquistata a fatica
2000 Gaber 1999-2000
2001 La mia generazione ha perso
2002 Un’idiozia conquistata a fatica (1997-2000)

Testo Della Canzone

Il potere dei più buoni di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

La mia vita di ogni giorno
è preoccuparmi di ciò che ho intorno
sono sensibile ed umano
probabilmente sono il più buono
ho dentro il cuore un affetto vero
per i bambini del mondo intero
ogni tragedia nazionale
è il mio terreno naturale
perché dovunque c’è sofferenza
sento la voce della mia coscienza.

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l’accoglienza
penso al disagio degli albanesi
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.

E’ il potere dei più buoni
è il potere dei più buoni
son già iscritto a più di mille associazioni
è il potere dei più buoni
e organizzo dovunque manifestazioni.

E’ il potere dei più buoni
è il potere dei più buoni
è il potere… dei più buoni…

La mia vita di ogni giorno
è preoccuparmi per ciò che ho intorno
ho una passione travolgente
per gli animali e per l’ambiente
penso alle vipere sempre più rare
e anche al rispetto per le zanzare
in questi tempi così immorali
io penso agli habitat naturali
penso alla cosa più importante
che è abbracciare le piante.

Penso al recupero dei criminali
delle puttane e dei transessuali
penso ai giovani emarginati (1)
al tempo libero dei carcerati
penso alle nuove povertà
che danno molta visibilità
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani.

E’ il potere dei più buoni
è il potere dei più buoni
costruito sulle tragedie e sulle frustrazioni
è il potere dei più buoni
che un domani può venir buono
per le elezioni.
E’ il potere dei più buoni
è il potere dei più buoni
è il potere… dei più buoni..

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Il Potere Dei Più Buoni – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Potere Dei Più Buoni – Giorgio Gaber

La mia vita di ogni giorno
È preoccuparmi di ciò che ho intorno
Sono sensibile ed umano
Probabilmente sono il più buono
Ho dentro il cuore un affetto vero
Per i bambini del mondo intero
Ogni tragedia nazionale
È il mio terreno naturale
Perché dovunque c'è sofferenza
Sento la voce della mia coscienza

Penso ad un popolo multirazziale
Ad uno stato molto solidale
Che stanzi fondi in abbondanza
Perché il mio motto è l'accoglienza
Penso al problema degli albanesi
Dei marocchini, dei senegalesi
Bisogna dare appartamenti
Ai clandestini e anche ai parenti
E per gli zingari degli albergoni
Coi frigobar e le televisioni

È il potere dei più buoni
È il potere dei più buoni
Son già iscritto a più di mille associazioni
È il potere dei più buoni
E organizzo dovunque manifestazioni

È il potere dei più buoni
È il potere dei più buoni
È il potere... dei più buoni...

La mia vita di ogni giorno
È preoccuparmi di ciò che ho intorno
Ho una passione travolgente
Per gli animali e per l'ambiente
Penso alle vipere sempre più rare
E anche al rispetto per le zanzare
In questi tempi così immorali
Io penso agli habitat naturali
Penso alla cosa più importante
Che è abbracciare le piante

Penso al recupero dei criminali
Delle puttane e dei transessuali
Penso ai giovani emarginati (1)
Al tempo libero dei carcerati
Penso alle nuove povertà
Che danno molta visibilità
Penso che è bello sentirsi buoni
Usando i soldi degli italiani

È il potere dei più buoni
È il potere dei più buoni
Costruito sulle tragedie e sulle frustrazioni
È il potere dei più buoni
Che un domani può venir buono
Per le elezioni
È il potere dei più buoni
È il potere dei più buoni
È il potere... dei più buoni...

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Il potere del canto

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 Ferro battuto
2001 Hierro forjado

Testo Della Canzone

Il potere del canto di Franco Battiato

(Manlio SgalambroFranco Battiato)

Sprezza ogni inganno
Il canto è potere
Si bagna come un prato
Si arrampica sugli alberi
Fa muovere il giroscopio
Spezza ogni inganno
Ha la forza di undici aquile
Fa smuovere il cuore al faraone

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Il potere dell’Euro – Lord Madness Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il potere dell'Euro – Lord Madness

{Strofa 1}
Dammi cash potere dell'euro o ti faccio il culo come il chirurgo di J lo
Che stiamo sottozero come l'inverno al Polo ma non sento il gelo per davvero e' l'inferno dove mi trovo
No dinero per un caballero che a dire il vero poi tutte ste difficoltà' nemmeno te le svelo
Tu ti fai dei film alla Tony Soprano Lucky Luciano sei da documentario Discovery Channel
Punani get money Phat Pharm Rockawear e Karl kani in più' Champagne e Campari
Regolassi il mondo come Nasir Jones rimerei su macchine di lusso Maserati flow
Ma e' da quando sono nato che vedo palazzi vorrei guardare l'orizzonte per buttarmici
Ampi spazi come minimo se scrivo nascondo messaggi subliminal lirical mentalità' criminal
La dea e' bendata la fortuna e' cieca Annalisa Minetti con la bocca aperta a cloaca
Alla prima nota m'ammalia poi mi bacia si fa più' dolce del miele d'Acacia poi scompare non lasciandomi traccia
Un rapper che fa il pazzo piace a tutti lo so ma un pazzo che fa il rapper be quello no
Inutile il talento l'esperienza o l'impegno quando la smania per la banconota ti fotte il cervello

{Rit.}
Get money get money get money i get money
Get money get money get money i get money

Cash rules everything around me cream get money il potere dell'euro
Cash rules everything around me cream get money il potere dell'euro

{Strofa 2}
Fai fare tin tin al Jukeboxe sbanco il botteghino sono il Quentin Tarantino di Kill bill e tu no
Il gioco si fa duro non si va sul sicuro botta di culo tre sette in fila alle slot
Cala la pila ingrassa la tasca respiro aria viziata che spacca e' un tiro di nasca
Vieni bambina riempi la cassa e' un tot che non faccio vacanza e la testa mi viaggia
Strategie d'impresa net-economy non ci tengo a fare Berlusconi coi soldi del Monopoli
Non rompete i coglioni state comodi che se Madness e' un signore allora questo e' l'anno domini
Miserabile Victor Hugo il mio background non vuoi smollare sei più' tirato del nervo ottico di un orientale con la sindrome di down se ciao put your money in my bag now
Mi dicono che devo rimanere vero che quelli come me non vedono dinero
Metto nero su bianco come la pubblicità' della Ringo firmo un contratto con questa merda che spingo
La società' no profit ha chiuso, excuse me, ora e' only for lucro business as usual
Soldi potere rispetto gettoni d'oro sul petto dammene un paio da cento live and direct dal ghetto

{Rit.}
Get money get money get money i get money
Get money get money get money i get money

Cash rules everything around me, cream get money il potere dell'euro
Cash rules everything around me, cream get money il potere dell'euro

{Strofa 3}
Poco dinero e ti fai complice di un ladro qua o sei il numero uno o sei uno zero codice binario
Facciamo i conti se porti soldi alla mano che quando ti va bene sotto i ponti ci trovi un riparo
Tocca levarsi dagli impicci Richie Rich pochi spiccioli come EPMD e' strictly business
Riempi il portafoglio di Maddy che con la passione non ci paghi le bollette it's all about the benjamins
Non darmi del venduto specifico che non do il culo do il benvenuto hardcore da youporn e non si cambia la banconota comanda la gente svalvola come con l'erba in Olanda
E lei ti caga perché' il pezzo e' caldo e il banco e' di un miliardo gioco d'azzardo
Sto a stecchetta messo da colletta ultimo in scaletta che come dj selecta c'e' Mario Fargetta
Debiti per la sopravvivenza giornate intere un accumulo di pazienza
Non c'e' giustizia in questa vita fare dischi e' missione suicida la povertà' non va in classifica
Riempimi di Swaroski che lascio questa via di tossici Novella tremila gossip
Cash rules everything round me cream get money il potere dell'euro

{Rit.}
Get money get money get money i get money
Get money get money get money i get money

Cash rules everything around me cream get money il potere dell'euro
Cash rules everything around me cream get money il potere dell'euro

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Il potere di un respiro – Monica Brown Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il potere di un respiro – Monica Brown

Vorrei tornare a respirare
Con il fiato che non ho
E poi magari anche sognare
Solamente per un pò
Vorrei conoscere tanta gente
E che mi resti nella mente
Con cui dividere le note
Ormai da tempo impolverate

Vorrei tornare indietro nel tempo
Quando il cuore andava a mille
Sentivo il caldo delle luci
Che mi stringeva insieme a te
Con tante mani verso il cielo
Che si muovevano col tempo
Respirando dalle dita
Quello che l’aria non ti da
Quello che l’aria non ci da

RIDAMMI L’ANIMA
PERCHE’ E’ SOLTANTO MIA
IN PIAZZA PANE AMORE E DIGNITA’
IN QUEL BAULE SAI
C’E’ LA MIA LIBERTA’
IL TUO SILENZIO POI
NON LO CAPIVO POI
MA GLI OCCHI DI SERPENTE QUELLI SI
INCANTI IL MONDO MA CON ME NON CE LA FAI

Quante parole buttate al vento
Con la tua macchina del tempo
Che porta dentro solamente chi non ha mai dato niente
E noi costretti a uno sterile evento
La mutazione musicale
Che in questo mondo non ha scampo
Come la barca in fondo al mare
Come la barca in fondo al mare

RIDAMMI L’ANIMA
PERCHE’ E’ SOLTANTO MIA
IN PIAZZA PANE AMORE E DIGNITA’
IN QUEL BAULE SAI
C’E’ LA MIA LIBERTA’
IL TUO SILENZIO POI
NON LO CAPIVO POI
MA GLI OCCHI DI SERPENTE QUELLI SI
INCANTI IL MONDO MA CON ME NON CE LA FAI

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Il poveretto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il poveretto di Giuseppe Di Stefano

(di Giuseppe Verdi – Manfredo Maggioni)
Conosciuta anche come Passegger che al dolce aspetto

Passegger, che al dolce aspetto
par che serbi un gentil cor,
porgi un soldo al poveretto
che di man digiuno è ancor. Digiuno è ancor.

Fin da quando era figliuolo
sono stato militar
e pugnando pel mio suolo
ho trascorso monti e mar.

Ma or che solo e poveretto,
or che un soldo più non ho,
fin la terra che ho difeso,
la mia patria, m’obliò.

Passegger, che al dolce aspetto
par che serbi un gentil cor,
porgi un soldo al poveretto
che di man digiuno è ancor.

Un soldo! Un soldo!

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Il povero ane

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il povero ane di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Se andrete a Firenze
vedrete certamente
quel povero ane
di cui parla la gente.

È un cane senza testa,
povera bestia.
Davvero non si sa
ad abbaiare come fa.

La testa, si dice,
gliel’hanno mangiata…
(La ” c ” per i fiorentini
è pietanza prelibata).

Ma lui non si lamenta,
è un caro cucciolone,
scodinzola e fa festa
a tutte le persone.

Come mangia? Signori,
non stiamo ad indagare:
ci sono tante maniere
di tirare a campare.

Vivere senza testa
non è il peggio dei guai:
tanta gente ce l’ha
ma non l’adopera mai.

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Il povero campagnolo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il povero campagnolo di Canzoni Milanesi

Canzoni popolari Lombardia

Al povero campagnolo
gh’han tolto la berretta
e per amore ghe l’han tornada a dà
Desberrettàa!
E per amore ghe l’han tornada a dà.

Al povero campagnolo
gh’han tolto la parrucca
e per amore ghe l’han tornada a dà
Desberrettàa!
Desperruccàa!
E per amore ghe l’han tornada a dà.

Al povero campagnolo
gh’han tolto la marsina
e per amore ghe l’han tornada a dà
Desberrettàa!
Desperruccàa!
Desmarsinàa!
E per amore ghe l’han tornada a dà.

Al povero campagnolo
gh’han tolto le calzette
e per amore ghe i han tornade a dà
Desberrettàa!
Desperruccàa!
Desmarsinàa!
Descalzettàa!
E per amore ghe i han tornade a dà.

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Il povero e il re

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Caramella
2010 Una caramella e una piccola strenna

Testo Della Canzone

Il povero e il re di Mina

Sento la tua voce
in questa città
riscalda l’anima
Quasi inesistente
sfuma in un istante
ritratto di serenità
E’ solo un suono,
ma per me questa è musica,
opera prima di semplicità.
Si spengono le luci
su questa città
sparisce la diversità.
E sono solo ombre
intorno a me.
Non distinguo il povero dal re
E’ solo un suono,
ma per me questa è musica,
la tua voce
in mezzo a questa velata realtà
E’ solo un fuoco
che illuminerà il mondo e anche te
saprai distinguere
il povero dal re.

Ora tocco la tua voce
in questa città
ti ho dentro l’anima
brivido rovente
sospiro in questo istante
ora ci sei tu

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Il povero e il re – Alida Ferrarese

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Frontiere chiuse
2009 Una fumata bianca

Testo Della Canzone

Il povero e il re – Alida Ferrarese di Alida Ferrarese

(di V.Santimone – D.Crepaldi)
Ed. Mus.CARAMBA (MI)

No, così non va
ci sono ancora troppe nuvole
che nascondono
il sole ad ogni latitudine.
Tu che al caldo te ne stai
con le tue comodità
non hai pensato mai
a farti un po’ più in là
lasciando un po’ di posto
a chi fortuna non ne ha?
C’è che una ragione non c’è
perché ognuno pensi solamente per sé.
C’è che se l’amore non c’è
si va tutti quanti a fondo il povero e il re.
Fai quello che puoi
non ti si chiede l’impossibile
è bellissimo anche asciugare qualche lacrima.
C’è qualcuno accanto a te
che non ha sorriso mai
gli basta un po’ d’amore
un po’ di umanità
tu dagli un’occasione dagli un’opportunità.
C’è che una ragione non c’è
perché ognuno pensi solamente per sé.
C’è che se l’amore non c’è
si va tutti quanti a fondo il povero e il re.

(Strumentale)

C’è che una ragione non c’è
perché ognuno pensi solamente per sé.
C’è che se l’amore non c’è
si va tutti quanti a fondo il povero e il re.
Il povero e il re.

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Il povero Echileo

Testo Della Canzone

Il povero Echileo di Canzoni politiche

Il povero Echileo
è morto dopo tanto patire
così gracile eppur così forte

Perchè ci vuole coraggio
a respingere il prete
Perchè ci vuole coraggio
a entrar nel cimitero
senza benedizioni

Non c’era il prete
ma dietro la sua bara
c’era la bandiera della libertà

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Il povero Elia – Fausto Amodei

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Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il povero Elia – Fausto Amodei

di Fausto Amodei, Cantacronache

Lo chiamavano il povero Elia
un campione di nullatenente
all’anagrafe sanno chi sia
ma del resto nessuno sa niente

fin dal giorno che al mondo egli venne
non si sa che mammella succhiò
il suo padre era un certo N.N.
chi sa mai come Elia non crepò

Poveraccio! Se anche crepava
gli poteva importar poco o niente
questa vita da cani gli dava
da rimpiangere un bell’accidente

non sapeva neppure poppare
né giocare un bel gioco sul serio
non potè fin da allora peccare
né di gola né di desiderio

Non aveva una faccia da furbo
e nessuno si volle fidare
a pigliarsi l’ingrato disturbo
d’insegnargli a che serva rubare

non fu mai molestato da un cane
nessun colpo su lui fu sparato
Questo è vero, moriva di fame
ma passava per tipo fidato

Poveraccio! Se anche crepava
gli poteva importar poco o niente
questa vita da cani gli dava
da rimpiangere un bell’accidente

non sapeva a che serve l’argento
né i pollastri degli altri e così
anche al settimo comandamento
si tramanda che non trasgredì

E le donne, persin le puttane,
che di solito son generose
si curavan men che di un cane
delle sue prestazioni amorose

ma l’Elia anche senza l’amore
non sentì né provo delusione
ne si appese dal grande dolore
ad un laccio ed un po’ di sapone

Poveraccio! Se anche crepava
gli poteva importar poco o niente
questa vita da cani gli dava
da rimpiangere un bell’accidente

Non sapendone il significato
dell’amor non sentì la mancanza
e per questo non fece peccato
di lussuria, né d’intemperanza

Quando in guerra ebbe a fare il soldato
a nessuno potè far del male
Perché di diserzione accusato
lo spedirono in corte marziale

Quando uscì per la fucilazione
– Così almeno la storia ci dice, –
solo un tale da dentro il plotone
gli sorrise con aria infelice

Poveraccio! Di fronte alla morte
non avrà certo fatto buon viso
proprio quando gli dava la sorte
da rimpiangere un triste sorriso

ed adesso ch’è ben sotterrato
non avrà da temere l’inferno
non aveva mai fatto peccato
lo terrà ben con sé il Padreterno

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Accordi

     
       Mi-               Re
Lo chiamavano il povero Elia 
      Do              Si-
un campione di nullatenente 
     Mi7     La-7      Re7
all'anagrafe sanno chi sia 
Sol    Do      Si7      Mi- La7
ma del resto nessuno sa niente 

        Re                       Fa#7
fin dal giorno che al mondo egli venne
       Si-                Fa#-
non si sa che mammella succhiò
       Sol#7                 Do#-
il suo padre era un certo N. N.
       Fa#7                 Si
chi sa mai come Elia non crepò

 Si7 Mi                  La-6
 Poveraccio! Se anche crepava 
       Fa#7      Si7        Mi-
 gli poteva importar poco o niente
                Sol      Sib
 questa vita da cani gli dava 
 Fa    Do          Si7      La-7
 da rimpiangere un bell'accidente 

 Si7   Mi-     La-    Si7
 non sapeva neppure poppare 
 Mi-   La-7        Re7       Sol
 né giocare un bel gioco sul serio 
 Si7    Do         Re7     Sol
 non potè fin da allora peccare 
 Si7   Do      Re     SolRe7Sol   Si7 Mi-
 né di gola né di desiderio

Non aveva una faccia da furbo 
e nessuno si volle fidare 
a pigliarsi l'ingrato disturbo 
d'insegnargli a che serva rubare 

non fu mai molestato da un cane 
nessun colpo su lui fu sparato 
Questo è vero, moriva di fame 
ma passava per tipo fidato 

 Poveraccio! Se anche crepava
 gli poteva importar poco o niente 
 questa vita da cani gli dava 
 da rimpiangere un bell'accidente 

 non sapeva a che serve l'argento 
 né i pollastri degli altri e così 
 anche al settimo comandamento 
 si tramanda che non trasgredì

E le donne, persin le puttane, 
che di solito son generose 
si curavan men che di un cane 
delle sue prestazioni amorose 

ma l'Elia anche senza l'amore 
non sentì né provo delusione 
ne si appese dal grande dolore 
ad un laccio ed un po' di sapone 

 Poveraccio! Se anche crepava 
 gli poteva importar poco o niente 
 questa vita da cani gli dava 
 da rimpiangere un bell'accidente

 Non sapendone il significato 
 dell'amor non sentì la mancanza 
 e per questo non fece peccato 
 di lussuria, né d'intemperanza 

Quando in guerra ebbe a fare il soldato 
a nessuno potè far del male 
Perché di diserzione accusato 
lo spedirono in corte marziale 

Quando uscì per la fucilazione 
- Così almeno la storia ci dice, -
solo un tale da dentro il plotone 
gli sorrise con aria infelice

 Poveraccio! Di fronte alla morte 
 non avrà certo fatto buon viso
 proprio quando gli dava la sorte 
 da rimpiangere un triste sorriso 

 ed adesso ch'è ben sotterrato 
 non avrà da temere l'inferno 
 non aveva mai fatto peccato 
 lo terrà ben con sé il Padreterno

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Il povero Luisin

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il povero Luisin di Canzoni Milanesi

Canzoni popolari Lombardia
Maria MontiNanni Svampa

Un dì per sta cuntrada
pasava un bel fiö
e un masulin de ros
l’ha trà in sül me pugiö
e un masulin de ros
l’ha trà in sül me pugiö.

E per tri mes de fila
e squasi tüti i dì,
el pasegiava semper
dumà per vedèm mi
el pasegiava semper
dumà per vedèm mi.

Vegnü el cinquantanöv,
che guera desperada!
e mi per sta cuntrada
l’hu pü vedù a pasà
e mi per sta cuntrada
l’hu pü vedù a pasà.

Un dì piuveva, vers sera,
s’ciupavi del magun
quand m’è rivà ‘na lètera
cul bord de cundiziun
quand m’è rivà ‘na lètera
cul bord de cundiziun.

Scriveva la surela
del pover Luisin
che l’era mort in guera
de fianc al Castelin
che l’era mort in guera
de fianc al Castelin.

Hin già pasà tri an,
l’è mort, el vedi pü,
epür stu pover cör
l’è chi ancamò per lü
epür stu pover cör
l’è chi ancamò per lü.

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Accordi

     
La
Un dì per sta cuntrada
Re            La
pasava un bel fiö
     Re          La
e un masulin del ros
    Mi              La
la trà in sul mè pugiö.

E per tre mes de fila,
e squasi tüti i dì,
el pasegiava semper
dumà per vedem mi.

Vegnü el cinquantanöv,
che guera desperada!	
E mi per sta cuntrada 
Lu pü vedü a pasà.

Un dì piuveva, ver sira
S’ciupavi del magun,
quand m’è rivà ‘na jetera
cul bord de cundiziun.

Scriveva la surela
Del pover Luisin
Che l’era mort in guera
De fianc al Castelin.

Hin già pasà tri an,
le mort, el vedi pü,
epür stu pover cör
le chi ancamò per lü.

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Il povero soldato

Album

È contenuto nei seguenti album:

1972 Su e giù per le montagne

Testo Della Canzone

Il povero soldato di Canti Alpini

Il povero soldato è condannato a morte,
lontan da la consorte vicino al colonnel.
Quando al mattin si sveglia per essere fucilato,
si butta per malato e dice che non può.
Ma il polso glielo attasta il militar dottore e dice:
“il tuo malore son tutte falsità”.
Arrivano i soldati in fila e derelitti
e i lor fucili dritti facevano penar.
L’onesto condannato domanda di parlare:
la legge militare gli vieta di tacer.
Il colonnel vestito impugna la sua spada
e dice che si vada con morte a fucilar.
Gli schioppi fan lo sparo, il militar si cade,
e tutto il sangue invade, la tunica e il chepì.
Ma ecco la grazia arriva a dargli salvamento,
torna al quartier contento a fare il suo dover

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Il povero Tommaso

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il povero Tommaso di Gianni Rodari

Gianni Rodari

E questa è la canzone
del povero Tommaso
che passava le giornate
a guardarsi la punta del naso.

Dalla mattina alla sera
al suo naso stava attento:
lo riparava dalla pioggia,
d’estate gli faceva vento;

se una mosca, per caso,
gli volava vicino
le gridava: – Pussa via!
Sta’ alla larga dal mio nasino.

Dove il suo naso finiva
per lui finiva il mondo:
non spinse mai più in là
il suo sguardo meditabondo.

E intanto che meditava
gli accadde pure questa:
la sua casa andò in rovina
e il tetto gli cadde in testa…

Lo fasciarono tutto quanto,
lo portarono all’infermeria,
lo si sentiva pianger
in Austria e in Ungheria.

Non piangeva per il tetto,
questo bravo Tommaso,
ma perché non vedeva più
la punta del suo naso.

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Il pozzo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pozzo di Ivan Della Mea

a) La piccola ragione di allegria

«Ora io non ho ben chiaro» disse
«il senso e la ragione di quest’anni
cercar la gioia e amore tra gli affanni
di tante grandi e piccole imprese …
io so la storia mia
bestemmia e poesia
il tempo del dolore e della rabbia
e pure
e sempre
la piccola ragione di allegria».

«Il padre nudo lirico e fascista
ed un fratello già in rivoluzione
la madre un quarantotto
di lacrime in carpione
e la miseria fede e religione
e una stanza-casa e ipocrisia
eppure c’era tempo
eppure c’era tempo
eppure c’era tempo
per piccola ragione di allegria».

«E gli anni del collegio facce sperse
e la scoperta del tuo altro io
la donna come sogno
comunità di seghe
e notti dure del terror di dio
e la violenza fascino e disgusto
a masturbarsi in chiesa con il morto
amore e simonia
bestemmia e poesia
anche così il ribellarsi è giusto
e anche in questo credi
e anche in questo credi
e anche in questo credi
e credi e cerchi e trovi
la piccola ragione di allegria»:

«La caccia al mito padre purchessia
l’angoscia eterna della donna-sfinge
vedi non era schifo
lassismo o apatia
voglia di soldi corpo e confusione
a spingermi la notte tra poesia
e la marchetta di prostituzione
era momento
a ruota e vita mia
senza disegno né programmazione
senza cultura forse né ideologia
senza livore forse esistenziale
ma il vomito fa male
se non si porta via
si fa l’abbiocco bile tutto in testa
Ti salva anche in questa
bohème intestinale
un attimo vitale
o segno di anarchia
bestemmia e rabbia
amore e poesia
la piccola ragione di allegria».

b) Per te Gioan

«Per molti amici amati dell’amore
amore di fratelli e di compagni
amore e non idea
o per lo meno credi
non solo bocche aperte alla bandiera
e quanto meno il rosso
di quella ad altro rosso s’appaiava
amore che spiava
gioiva e soffriva
per Gianni prima e Paolo e Giovanna
Paolone e Franco e Cesare e Luisa
e Alberto e Nuccio e ieri e oggi e ora
Renato e Attilio
e poi Silvano e ancora
anche il ricordo è solo cosa mia
ragione e gelosia
per Gianni Gioan e per l’amico padre
amato e odiato e sempre ritrovato
perché comune era ed è la via
Per questo amore credi
la morte più blasfema che ci sia
si spunta tempo e spazio alla ragione
e il cuore buon coglione
nel botto extra detto di anarchia
ripesca vita e amore
in un sussulto largo di aritmia
e poi bestemmia
e quindi rabbia
e nuova linfa e lotta e poesia
per te Gioan
la piccola ragione di allegria».

«L’amore sfranto rotto dal bisogno
di metter casa su rivoluzione
l’idea contro il padrone
è chiaro non ci piglia
e intanto hai messo su casa e famiglia
il minimo di unione
il nuovo di una moglie e di una figlia
Ci giochi proprio tutto
cotenna e ciccia – il taglio si fa rosso
metonimia e
metafora al prosciutto
e quando cocci dente duro all’osso
l’amore disossato già sbadiglia
ma non è tutto
ti resta dentro il cuore
– e s’accartoccia torno torno e spacca
e sfascia e trancia e piange e ride e urla –
la piccola ragione dell’amore
quadrato di dolore
tra me e Sara in legge padre e figlia
in vita amore
E gli attimi minuti eletti a ore
con l’occhio mio che arraffa
con l’occhio tuo che artiglia
e coi sorrisi e i giochi di rumore
ben tesi a rimpiattare dentro un canto
e muro e pianto
e fiotti larghi miele e nostalgia
sterrate bianche
voglia di pioppi di malinconia
e pur si trova
senso di gioco nostro e buon riparo
Ci regge Sara il nostro tempo caro
bestemmia e rabbia
e ancora e ancora segno di anarchia
e ancora amore
ancora poesia
la piccola ragione di allegria».

c) Per quattro capriole sono viva

«Per quattro capriole – sono viva –
è questo il mio ricordo assunto e amore
un corridoio lungo
moquette ma di dolore
ed un silenzio falso che fa male
ronzio di grida e di sorrisi che
strafora tra betulle a quadro bianche
e mille sigarette astiose e stanche
“Che resta?” chiedo
“che resta oggi della rabbia antica?”
Sorridi “chi lo sa chi sono io

Luciano padre nonno e anche fratello
amico forse e certo buon compagno
ma non soltanto non soltanto quello
tra falso e verità
ci passa un mondo spasmo nel budello
di grappa e mogadon
veleno e nembuthal
M’inquina questa noia mai finita
cancro sottile
oltre l’idea provata e definita
compagno e comunista
scrittore economista
e allo specchio sempre buon poeta
di penna larga buona ed edonista
Mi fotto dio
per un risotto
mi scopro scisso tra la vita e l’io
amore e sessantotto
in culo anche alla gloria
mi sono fatto uguale al mio Tobia
Mi chiedo – c’è vittoria?,
gelato il gran casotto
per l’uno e il miliardo senza storia?,
mucchio selvaggio
viltà e coraggio
voglia d’insieme e voglia di anarchia
mi manca il fiato vedi
d’amore e di poesia
elogio alla pazzia
in quel secondo che si fa bestemmia
si chiami vita credi
oppur schizofrenia
E’ solo un tocco buono alla mia carne
bestemmia e rabbia
e ancora credo segno di anarchia
e ancora amore
ancora poesia
la piccola ragione di allegria».

«Per quattro capriole – sono viva –
è sempre il mio ricordo assunto e amore
un corridoio lungo
moquette ma di dolore
e un silenzio falso che fa male
e tu mi senti dire
“Luciano non morire
per conto mio ti posso anche implorare”
oppure “crepa, bestia, non crepare”
Ma tu fratello ridi alle Betulle
psichiatriche fasulle
– il bianco rasserena è scienza antica –
è vero non è vero e poco conta
la capriola è cosa buona e amica
– lo scatto ben leggero
il salto lieve lieto e perentorio –
gesto d’amore Clara e tu fratello
e tu fratello finalmente ridi
di bocca e di pensiero
zompo blasfemo trip aleatorio
in culo alle Betulle
in culo al corridoio
in culo a quel silenzio falso e scemo.
Per quelle capriole – sono viva –
compagna amante moglie e madre e amica
in quel Natale assurdo di livore
nel corridoio lungo
moquette ma di dolore
mentre dicevo forse senza dire
“Luciano non soffrire
Luciano non morire”
pensavo Clara cosa vuoi che dica
la capriola paga il nuovo errore
troviamo nuove ore
per farci una ragione e una vita
e niente lascio indietro
ma tutto entra ricco in questo amore
Sara
Luciano
gioia e apatia
e il nostro maggio che si chiama Pietro
stupenda capriola e tua e mia
forse bestemmia credi
o forse rabbia
o forse e ancora segno di anarchia
per Sara per Luciano e Pietro amore
ancora capriole di poesia
la piccola ragione di allegria».

d) Tall el Zaatar

Calendimaggio per filologia
ha segno festa grande al Primo Maggio
si fa il coraggio
per piccola ragione di allegria
eppure Clara mia
tu sai l’angoscia che mi picchia in testa
«E’ tua
è mia
è veramente nostra questa gioia?
è veramente nostra questa festa?
e come regge Clara
il segno dell’amore
in questa nebbia dura grigia e pesta?
E se la capriola
la tua e quella mia
ci riesce male e poi si va di testa
ci resta la domanda
ambigua forse furba forse onesta
che nulla più rimanda:
– Calendimaggio a quando la tua festa
compagni di ogni età che è cambiato
forse il potere forse
forse lo Stato
o forse non si sa chi ci ha sposato
in buona pace forse alla gran troia
chi ci regala lambri di eroina
oppure cancri o sballi eletti a gioia
e ognuno è in sé
solo e per sé
area campione test integralista
anfratto smunto a mendicar la noia
fatta linguaggio e a segno sublimata
E chi si fa la gioia
lo jato, la stangata
lo senti ride ghigna e fa baldoria
noi siamo il suo potere
noi siamo il suo trionfò e fantasia
ci sfotte-su prendetevi la storia
che tanto a me l’avete delegata
io ve la rendo tonda
riconvertita e ristrutturata
ballate su ballate la stangata
il Cile resta in Cile e non è qua
Tall el Zaatar Tall el Zaatar Tall el Zaatar
Tall el Zaatar Tall el Zaatar Tall el Zaatar
Tall el Zaatar Tall el Zaatar Tall el Zaatar.

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Il pozzo dei desideri

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pozzo dei desideri di Bambini

vorrei,
( vorrei ),
un amore che,
sia tutto,
( sia tutto ),
per me,
( per me )
io sogno,
( io sogno ),
la felicita’,
che un giorno,
( che un giorno ),
verra’,
( verra’ )…
(vocalizzo)
ah ah ah ah ah…
ah ah ah ah ah…
ah ah ah ah ah..
ah ah ah ah ah ah ah ah ah…
quel giorno,
( quel giorno ),
so che mi dira’,
amore,
( amore ),
son qua!
( son qua )!!!

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Il pranzo che verrà – Fine Before You Came Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pranzo che verrà – Fine Before You Came

Rimane il segno della polvere
Per ricordare quello che si è scordato per secoli
E che è di nuovo importante

Dovrei gioire perché brilla di luce non mia
Ma sento i pugni nello stomaco
Del senno di poi
La presa di coscienza
Il gusto amaro dell'assenza

Un giorno saremo seduti alla stessa tavola
Tu ruberai il boccone buono dal piatto di un altro
Non farai caso a quanto sporchi sono i miei jeans

E finalmente ascolterai cos'ho da dirti
Non è vero che non ho imparato niente

Ecco una serie di risorse utili per Fine Before You Came in costante aggiornamento

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Contattaci: [email protected]

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Il pranzo di Santo Stefano

Album

È contenuto nei seguenti album:
2011 Il sorprendente album d’esordio dei Cani

Testo Della Canzone

Il pranzo di Santo Stefano di Cani

Il primo Natale che tornai a Roma in anticipo non ero preparato alle tue zie di Firenze: mi ritrovai a pranzo che avevo già mangiato e i cugini avevano i nomi fuori moda dei nonni.

Mi sottoposi docile a una curiosità sincera e minuziosa, per quanto benevola. “E’ il primo ragazzo di Claudia, non lasciamocelo scappare.”

Più tardi in camera tua la porta era senza la chiave, entrò tua nonna e la sua faccia era di scusa più che imbarazzo. La stessa che feci io quattro anni dopo, quando ti vidi insieme al tuo primo nuovo ragazzo.

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Il prato delle anime

Album

È contenuto nei seguenti album:
1998 Mi fai stare bene

Testo Della Canzone

Il prato delle anime di Biagio Antonacci

Sono stato molto tempo fermo li’
a cercare la mia anima nel prato delle anime
e queste ali malandate sembra che non volan piu’
ad un tratto un’anima, la mia
Che impressione osservarla da quassu’
qualcosa in me non va e’ proprio qui che cambiero’?!
il non-amore se ne andra’ da me
uuuuuuu e non e’ fantasia
uuuuuuu non e’ la solita brutta bugia
uuuuuuu ho visto l’anima mia
uuuuuuu non ha colore, ne’ forma, ne’ odore
uuuuuuu conosce quello che c’e’ dentro di me
uuuuuuu e’ proprio la mia
Questo sole alto la riflette un po’
l’ho sentita come dire mi hai lasciata andare via
come vedi sono libera un po’ come lo eri tu
hai preferito a me due soldi in piu’.
sono un giocattolo se non torni in me
sono un barattolo senz’anima
sono una pagina che puoi saltare
sono nessuno senza l’anima.
uuuuuuu e l’anima si sollevo’
uuuuuuu passo’ vicino alla sua bocca
uuuuuuu e lui la bacio’
e’ l’anima mia.

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Accordi

   
[Intro]
G D Am7

  G              D           Am7
Sono stato molto tempo fermo li'
  G              D          Am7
a cercare la mia anima nel prato delle anime
  G               D           Am7
e queste ali malandate sembra che non volan piu'
      C                   G
ad un tratto un'anima, la mia

Che impressione osservarla da quassu'
qualcosa in me non va e' proprio qui che cambiero'?!
il non-amore se ne andra' da me

F       G
uuuuuuu e non e' fantasia
F       G
uuuuuuu non e' la solita brutta bugia
uuuuuuu ho visto l'anima mia
uuuuuuu non ha colore, ne' forma, ne' odore
uuuuuuu conosce quello che c'e' dentro di me
uuuuuuu e' proprio la mia

Questo sole alto la riflette un po'
l'ho sentita come dire mi hai lasciata andare via
come vedi sono libera un po' come lo eri tu
hai preferito a me due soldi in piu'.

D             Am7     G            D
sono un giocattolo se non torni in me
D            Am7     G     D
sono un barattolo senz'anima
D          Am7      G        D
sono una pagina che puoi saltare
D        Am7       G     D
sono nessuno senza l'anima.

F       G
uuuuuuu   e l'anima si sollevo'
uuuuuuu passo' vicino alla sua bocca
uuuuuuu e lui la bacio'

e' l'anima mia.

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Il prato delle anime – Biagio Antonacci

Il prato delle anime – Biagio Antonacci canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1998

Mi fai stare bene Tutte le canzoni dell’album

Mi fai stare bene

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Testo della canzone: Il prato delle anime – Biagio Antonacci

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il prato delle anime – Biagio Antonacci Testo:

SONO STATO MOLTO TEMPO FERMO…. LI’
A CERCARE LA MIA ANIMA…………NEL PRATO DELLE ANIME
E QUESTE ALI MALANDATE..SEMBRA CHE… NON VOLO PIÙ
AD UN TRATTO UN’ANIMA, LA MIA
CHE IMPRESSIONE OSSERVARLA DA QUASSÙ
QUALCOSA IN ME NON VA
È PROPIO QUI CHE CAMBIERÒ?!
IL NON-AMORE SE NE ANDRÀ DA ME
UUUUUUU E NON È FANTASIA….
UUUUUUU NON È LA SOLITA BRUTTA BUGIA…..
UUUUUUU HO VISTO L’ANIMA MIA!!!!!!!!!
UUUUUUU NON HA COLORE, NE’ FORMA, NE’ ODORE
UUUUUUU CONOSCE QUELLO CHE C’È DENTRO DI ME
UUUUUUU È PROPRIO LA MIA………..

QUESTO SOLE ALTO LA RIFLETTE UN PÒ….
L’HO SENTITA COME DIRE….
MI HAI LASCIATA ANDARE VIA……
COME VEDI SONO LIBERA UN PÒ COME LO ERI TU
HAI PREFERITO A ME DUE SOLDI IN PIÙ.

SONO UN GIOCATTOLO SE NON TORNI IN ME
SONO UN BARATTOLO …. SENZ’ANIMA
SONO UNA PAGINA CHE ….PUOI SALTARE
SONO NESSUNO SENZA ……… L’ANIMA.

UUUUUUU E L’ANIMA SI SOLLEVO’…..
UUUUUUU PASSO’ VICINO ALLA SUA BOCCA
UUUUUUU E LUI LA BACIO’……..

E’ L’ANIMA MIA.

Video


[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

Intro
Sol  Re  La-7
  Sol            Re          La-7
Sono stato molto tempo fermo li'
  Sol            Re         La-7
a cercare la mia anima nel prato delle anime
  Sol             Re          La-7
e queste ali malandate sembra che non volan piu'
      Do                  Sol
ad un tratto un'anima, la mia

Che impressione osservarla da quassu'
qualcosa in me non va e' proprio qui che cambiero'?!
il non-amore se ne andra' da me

Fa      Sol
uuuuuuu e non e' fantasia
Fa      Sol
uuuuuuu non e' la solita brutta bugia
uuuuuuu ho visto l'anima mia
uuuuuuu non ha colore, ne' forma, ne' odore
uuuuuuu conosce quello che c'e' dentro di me
uuuuuuu e' proprio la mia

Questo sole alto la riflette un po'
l'ho sentita come dire mi hai lasciata andare via
come vedi sono libera un po' come lo eri tu
hai preferito a me due soldi in piu'.

Re            La-7    Sol          Re
sono un giocattolo se non torni in me
Re           La-7    Sol   Re
sono un barattolo senz'anima
Re         La-7     Sol      Re
sono una pagina che puoi saltare
Re       La-7      Sol   Re
sono nessuno senza l'anima.

Fa      Sol
uuuuuuu   e l'anima si sollevo'
uuuuuuu passo' vicino alla sua bocca
uuuuuuu e lui la bacio'

e' l'anima mia.
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Il Prescelto – Supreme Kyuzo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Prescelto – Supreme Kyuzo

{Intro}
Ho sempre scritto ogni quartina come fosse l'ultima rima, sempre..
Fino ad arrivare a questo punto, senti bene

{Strofa 1}
Qua vedrai chiarirsi la questione del vero
La tensione nel mezzo la vedrai spartirsi
La menzione del "smetto", l'apprensione che sento
La pressione del tempo: la deadline scandirsi
A spremere me perchè vivo a reggere quel che c'è
Con il colpo in canna, certo che non vi mento
A premere vertebre fino a rendere cenere
Ho il mondo in spalla, peso del movimento
Uh, bella scelta da criticare:
Qui sul posto gl'infami, gli sbagli ti buttan fuori
Già, sei la bestia sacrificale
In un gioco di ladri, di santi, di truffatori
Cerchi questioni per mandarmi al declino
Per salvarmi dal destino, messa agl'atti la esprimo
Cerchi gl'errori nel guardarmi da cecchino
E a farmi da becchino per strapparmi via il respiro
Perciò guarda dentro: ecco l'Armageddon
L'ho scritto e collocato primo tra i primi
Fermo attraverso questo cambiamento
Colpisco, e soffocando Victor Mancini
Che credi ah? Ci sta, è chiaro per chi sta dentro
Se vedi la vita nel tratto, nel lineamento
E' verità, scritta nel salmo che vi trasmetto:
L'eredità prima del carro del firmamento

{Bridge}
Se mi senti, dentro trovi della gente
Provano una storia: ne descrivo bene
Sentimenti, emozioni che da sempre
Lottano sulla soglia ch'è del "miglio verde"
Questi versi tra le attese, le battute
Per sei piedi tra le ascese, le cadute
Se non restano nella penna ne confermano che la scelta!
Se confermano quella breccia, (già!) vuol dire che sei

{Ritornello}
Il pre-scelto!
Ricordalo: sei il prescelto!
Quello per cui vale la pena scontrarsi
Quello per cui vale la pena lottarvi!
Il pre-scelto!
Ricordalo: sei qui per questo!
Un sentiero, pronto a lasciare un'impronta:
Un guerriero, volto a plasmare un'icona

{Strofa 2}
La mira è già oltre la vista della top ten
Per me fake, dov'è persa la concretezza
La linea che va oltre la vita e la morte
Del rap game con me resta la coerenza
M'ha fornito di luce, ha
Scolpito di superbia le lapidi, nella stele
Ha colpito chi più pecca
Col rischio in un era dei martiri per la fede
Non prego per me, ma Milano, st'arrivando:
Sappi quanto già infiammo di conoscienza le strade
Non prego per me, ma chi siamo va a Milano
Sta in alto, m'affilato si, con potenza verbale
Tra sogni infranti da sfociar nell'oblio
Ascoltarne il ronzio tra soli richiami
Salvo mi risparmi, a lottare son io
A "boxare con Dio" fatto di rimpianti
Un uomo e tra le rime la Mecca rivedrà il fuoco
Sul posto, se tra le righe la penna guiderà Loro
Sul conto e tra le file, la media diverrà oro
Un giorno, nell'avvenire, la sedia diverrà trono
Con il meglio del meglio, Si! Resto che sveglio
Se il provarci lo consente fotto, ma con la sorte
Do il cento per cento, fin-chè so per certo
Che il domani non promette dopo la buonanotte

{Bridge}
Se mi senti, dentro trovi della gente
Provano una storia, ne descrivo bene
Sentimenti, emozioni che da sempre
Lottano sulla soglia ch'è del "miglio verde"
Questi versi tra le attese, le battute
Per sei piedi tra le ascese, le cadute
Se non restano nella penna, ne confermano che la scelta!
Se confermano quella breccia, (già!) vuol dire che sei

{Ritornello}
Il pre-scelto!
Ricordalo: sei il prescelto!
Quello per cui vale la pena scontrarsi
Quello per cui vale la pena lottarvi!
Il pre-scelto!
Ricordalo: sei qui per questo!
Un sentiero, pronto a lasciare un'impronta:
Un guerriero, volto a plasmare un'icona

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Il presente

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 Pacifico

Testo Della Canzone

Il presente di Pacifico

Lo vedi quel foglio di carta velina
che gira sul perno del tuo calendario?
Traspare leggero il destino
sfogliandolo in senso contrario.

Porto il nome di un mare profondo
che serve il capriccio di un vento piovoso
e mi muovo agitato, e non trovo riposo.
È che il tempo migliore che ho avuto
l’ho avuto con te
e alla fine di questa mia strada
non vedo distanze
e c’è brezza e profumo per tutte le stanze
dell’erba tagliata al mattino

RIT.
il presente presto passerà
come sempre se ne andrà
lungamente si ricorderà
poi per sempre se ne andrà

E se adesso dovessi sparire
come il colore di un fiore reciso,
per un colpo di frusta che sibila senza preavviso?
Faccio il conto dei giorni passati
ma scintillano giovani gli occhi.
Vuoi venirmi vicino, mentre l’eco avvicina i rintocchi?

È che il tempo migliore che ho avuto
l’ho avuto con te
e alla fine di questa rincorsa
non vedo distanze
e c’è un suono d’orchestra per tutte le stanze
e luci e sirene dal mare

RIT.
il presente presto passerà
come sempre se ne andrà
lungamente si ricorderà
poi per sempre se ne andrà.

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Il presente – Giorgio Gaber

Album

È contenuto nei seguenti album:
1982 Il teatro di Giorgio Gaber “Anni affollati”

Testo Della Canzone

Il presente – Giorgio Gaber di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Credo sia giunto il momento di parlarvi del presente.
Per i filosofi il presente non esiste, si sa. E forse hanno ragione perché sicuramente c’è il passato e c’è il futuro. E il presente sarebbe fatto da un po’ di passato e da un po’ di futuro. Fatto sta che quando uno dice: “Ora”… è già dopo, o prima! Chiaro! Mica tanto, insomma.
Volevo dire ‘prima’ si stava male, ‘ora’ siamo messi mali.
Alcuni degli amici più cari sono un po’ scoppiati, altri si illanguidiscono in sane ginnastiche corporali. In Parlamento c’è n’è uno, tutti gli altri sono in galera!
E allora? Non c’è più l’interlocutore? No signori. Dimenticavo i più geniali, siamo qui, noi, i migliori. Intendo dire tutti coloro che sono riusciti a togliersi di dosso la pesantezza di qualcosa che ingombra per dedicarsi allo smitizzante.
Sì, perché di fronte all’idiozia dei vecchi moralisti preferisco vedere l’uomo di cultura che si fa fotografare nudo su un divano a fiori. Eh sì, per questa sua capacità di saper vivere il gioco. Sto parlando insomma di quelli veramente colti che con sottile ironia hanno riscoperto l’effimero.
Ecco che cos’è il presente: l’effimero. E devo dire che per della gente come noi che non crede più a niente è perfetto.
Basta lamentarsi! La cosa più intelligente da fare è quella di giocare d’astuzia con i segnali del tempo.
Ma attenzione, eh. Perché tra l’avere la sensazione che il mondo sia una cosa poco seria e il muovercisi dentro perfettamente a proprio agio esiste la stessa differenza che c’è tra l’avere il senso del comico e essere ridicoli.

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Il presente – Max Pezzali

Album

È contenuto nei seguenti album:

2007 Time Out

Testo Della Canzone

Il presente – Max Pezzali di Max Pezzali

La memoria non racconta la verità
Seleziona solamente ciò che le va
Fa sembrare sempre più bello il prima del poi
Un passato mitico che non torna mai
Ma il presente, l’unico tempo
Questo istante, questo momento
Il presente, sta succedendo
Va goduto, gustato, annusato, mangiato
Ma il presente, l’unico tempo
Questo istante, questo momento
Il presente, sta succedendo
Non lasciato, perduto, rimpianto, sognato.
Il dolore e il freddo si dimenticano
Solo un paio di cicatrici rimangono
I bei ricordi restano avvolti nella magia
Della giovinezza che s’è sfuggita via
Ma il presente, l’unico tempo
Questo istante, questo momento
Il presente, sta succedendo
Va goduto, gustato, annusato, mangiato
Ma il presente, l’unico tempo
Questo istante, questo momento
Il presente, sta succedendo
Non lasciato, perduto, rimpianto, sognato.
È adesso.
Proprio adesso.
Il futuro è un libro ancora da scrivere
Di che cosa parli e per quante pagine
A nessuno è dato saperlo però vorrei
Che questo foglio bianco raccontasse di noi
Ma il presente, l’unico tempo
Questo istante, questo momento
Il presente, sta succedendo
Va goduto, gustato, annusato, mangiato
Ma il presente, l’unico tempo
Questo istante, questo momento
Il presente, sta succedendo
Non lasciato, perduto, rimpianto, sognato.
È adesso.
Proprio adesso.

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Il presente – Max Pezzali Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il presente – Max Pezzali

La memoria non racconta la verità
Seleziona solamente ciò che le va
Fa sembrare sempre più bello il prima del poi
Un passato mitico che non torna mai

Ma il Presente... l'unico tempo
Questo istante... questo momento
Il Presente... sta succedendo

Va goduto, gustato, annusato, mangiato

Il Presente... l'unico tempo
Questo istante... questo momento
Il Presente... sta succedendo

Non lasciato, perduto, rimpianto, sognato

Il dolore e il freddo si dimenticano
Solo un paio di cicatrici rimangono
I bei ricordi restano avvolti nella magia
Della giovinezza che s'è sfuggita via

Ma il Presente... l'unico tempo
Questo istante... questo momento
Il Presente... sta succedendo

Va goduto, gustato, annusato, mangiato

Il Presente... l'unico tempo
Questo istante... questo momento
Il Presente... sta succedendo

Non lasciato, perduto, rimpianto, sognato

E' adesso
Proprio adesso

Il futuro è un libro ancora da scrivere
Di che cosa parli e per quante pagine
A nessuno è dato saperlo, però vorrei
Che questo foglio bianco raccontasse di noi

Ma il Presente... l'unico tempo
Questo istante... questo momento
Il Presente... sta succedendo

Va goduto, gustato, annusato, mangiato

Ma il Presente... l'unico tempo
Questo istante... questo momento
Il Presente... sta succedendo

Non lasciato, perduto, rimpianto, sognato

E' adesso
Proprio adesso

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Il Presente – Pacifico Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Presente – Pacifico

Lo vedi quel foglio di carta velina
Che gira sul perno del tuo calendario?
Traspare leggero il destino
Sfogliandolo in senso contrario

Porto il nome di un mare profondo
Che serve il capriccio di un vento piovoso
E mi muovo agitato, e non trovo riposo
È che il tempo migliore che ho avuto
L'ho avuto con te
E alla fine di questa mia strada
Non vedo distanze
E c'è brezza e profumo per tutte le stanze
Dell'erba tagliata al mattino

RIT
Il presente presto passerà
Come sempre se ne andrà
Lungamente si ricorderà
Poi per sempre se ne andrà

E se adesso dovessi sparire
Come il colore di un fiore reciso
Per un colpo di frusta che sibila senza preavviso?
Faccio il conto dei giorni passati
Ma scintillano giovani gli occhi
Vuoi venirmi vicino, mentre l'eco avvicina i rintocchi?

È che il tempo migliore che ho avuto
L'ho avuto con te
E alla fine di questa rincorsa
Non vedo distanze
E c'è un suono d'orchestra per tutte le stanze
E luci e sirene dal mare

RIT
Il presente presto passerà
Come sempre se ne andrà
Lungamente si ricorderà
Poi per sempre se ne andrà

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Il presepe

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il presepe di Filastrocche

Natale. Guardo il presepe scolpito
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.

Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.

Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure in legno ed ecco i vecchi
del villaggio e la stalla che risplende
e l’asinello di colore azzurro.

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Il presepe – Poesia

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il presepe – Poesia di Salvatore Quasimodo

Salvatore Quasimodo

Natale. Guardo il presepe scolpito
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.

Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.

Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure in legno ed ecco i vecchi
del villaggio e la stalla che risplende
e l’asinello di colore azzurro.

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Il presepe di stagnola

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il presepe di stagnola di Bambini

Renata Bignardi
(Tuminelli)

La mamma ed il papà han fatto per me
Un Presepe colorato, illuminato
Ma il Presepe veramente mio
È quello che ho fatto io…

È un Presepe di stagnola rimediato
Mangiando del cioccolato.
Di stagnola ho fatto il cielo con le stelle
E pure le pecorelle.
Di stagnola la capanna con Giuseppe e con
Maria
E i Re Magi che gli fanno compagnia.
È un Presepe un po’ ammaccato e
traballante
Però tutto scintillante.
Di stagnola ho fatto pure la cometa
Che in cielo risplende lieta.
Tutto, tutto di stagnola, anche il bue e
l’asinello
Ma ho potuto fare solo un pastorello.

La stagnola è già finita
Ci vuole ancora un po’ di cioccolata:
Non lo faccio, no, per gola
Mi serve solo il foglio di stagnola.

È finita all’improvviso, che sconforto!
E non me ne sono accorto;
Se qualcuno non mi dà un cioccolatino
Mi manca Gesù Bambino.
E a che serve il mio Presepe, anche se mi
sembra bello,
Se tra gli angeli non nasce il Bambinello?

La mia mamma e il mio papà mi han regalato
Un pezzo di cioccolato.
Lo confesso, l’ho mangiato; ma ho finito il
mio lavoro.
Nel Presepe c’è un Bambino tutto d’oro!
Tutto d’oro…!

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Dm A

Dm                         Gm
La mamma ed il papà han fatto per me 

Dm                       Gm  Dm
un presepe colorato, illuminato. 

           Gm   Am         F
Ma il presepe veramente mio

      G7     Em        C7
è quello che ho fatto io... 



           F
E' un presepe di stagnola rimediato 

       C              F
mangiando del cioccolato. 

F
Di stagnola ho fatto il 

cielo con le stelle 

    C            F  F
e pure le pecorelle.

         A#         Gm7
Di stagnola la capanna 

          C          F
con Giuseppe con Maria 

                       Em         Gm
e i Re Magi che gli fanno compagnia. 



           F
E' un presepe un po' ammaccato e 

traballante 

     C               F
però tutto scintillante. 

F
Di stagnola ho fatto pure la cometa 

          C               F
che in cielo risplende lieta. 

F         A#          Gm7
Tutto, tutto di stagnola 

           C           F
anche il bue e l'asinello 

          C7        C             F  C7 C F F
ma ho potuto fare solo un pastorello.       



         Dm
La stagnola è già finita. 

             Gm        DmM7       A#
Ci vuole ancora un po' di cioccolata 

Dm                       G
non lo faccio, no, per gola 

           G                     C
mi serve solo il foglio di stagnola. 

       F
E' finita all'improvviso, che sconforto! 

      C               F
E non me ne sono accorto 

F
se qualcuno non mi dà un cioccolatino 

      C            F
mi manca Gesù Bambino 

F          A#             Gm7
e a che serve il mio presepe, 

         C            F
anche se mi sembra bello 

             C7         C              F  C7 C
se tra gli angeli non nasce il Bambinello?   


F
La mia mamma e il mio papà mi han regalato 

      C             F
un pezzo di cioccolato. 

F        A#             Gm7
Lo confesso, l'ho mangiato, 

          C             F
ma ho finito il mio lavoro: 

         C7             C           F   C7 C F
nel presepe c'è un Bambino tutto d'oro!   

***

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Il presidente

Album

È contenuto nei seguenti album:

1992 Morandi/Morandi

Testo Della Canzone

Il presidente di Gianni Morandi

(di Gianni Morandi)

Se io fossi il presidente, guarderei tutti dall’alto,

sarei sempre sorridente e in tasca un altro miliardo

da tutti quanti vorrei le tangenti

anche da amici veri e dai parenti

e per il matrimonio di mia figlia

regalerei agli sposi ….. la Sicilia

Sei fossi il presidente della mia squadra di calcio

certamente avrei la scorta per arrivare allo stadio

e vorrei vincer tutte le partite

anche con pratiche poco pulite

e se quell’arbitro proprio non sente

fargli veder di che pasta è il presidente

Certo non sarebbe fatica far più bella vita

girare il mondo senza far niente,

comandare e mangiare, regalare e comprare

tutto quello che voglio io, senza temere nemmeno Dio

Certo non sarebbe fatica far più bella vita,

di tutti quanti avere i segreti

gente di tutti i ceti, far star zitti anche i preti.

Chi parla è maledetto da Dio, se è bene o male decido io.

Apro il giornale ed incomincia un carosello infernale,

oddio sto male, oddio sto male,

brutte notizie, tutte uguali anche nei giorni di festa

io vado fuori di testa

Se davvero fossi il presidente, vorrei scusarmi con tutti

sarei pronto a confessare anche gli errori più brutti,

mi piacerebbe insieme a tutti i ministri

farei sorridere anche gli uomini tristi,

prendere l’autobus all’ora di punta,

guardare in faccia la gente come me

Certo che sarebbe fatica aver la faccia pulita

in mezzo a questo branco di squali

rifiutare i regali da banchieri e reali

Chissà che presidente sarei, da solo in mezzo a un mare di guai,

certo che sarebbe fatica aver la faccia pulita

poter realizzare progetti alla luce del sole per il bene di tutti,

chissà se lo vorrebbero mai, un presidente pieno di guai

ma chissà la verità dov’è.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   
C Dm7 C9

   C
SE IO FOSSI IL PRESIDENTE

F
GUARDEREI TUTTI DALL'ALTO

  C
SAREI SEMPRE SORRIDENTE E

Dm
IN TASCA UN ALTRO MILIARDO

             Em
DA TUTTI QUANTI VORREI LE TANGENTI

ANCHE DA AMICI VERI E DA PARENTI

E PER IL MATRIMONIO DI MIA FIGLIA

    Am                         C F
REGALEREI AGLI SPOSI,LA SICILIA  

   C
SE IO FOSSI IL PRESIDENTE

Am
DELLA MIA SQUADRA DI CALCIO

C
CERTAMENTE AVREI LA SCORTA

F6
PER ARRIVARE ALLO STADIO

                C
E VORREI VINCER TUTTE LE PARTITE

             F9
ANCHE CON PRATICHE POCO PULITE

                   C
E SE QUELL'ALBITRO PROPRIO NON SENTE

NON SENTE

       Am
FARGLI VEDERE DI CHE PASTA E'

      C6
IL PRESIDENTE

      C
CERTO NON SAREBBE FATICA

                    F
FAR PIU' BELLA LA VITA

GIRARE IL MONDO SENZA FAR NIENTE

C
COMANDARE E MANGIARE

REGALARE E COMPRARE

                          Am
TUTTO QUELLO CHE VOGLIO IO

                        C
SENZA TEMERE NEMMENO DIO

CERTO NON SAREBBE FATICA

FAR PIU' BELLA LA VITA

DI TUTTI QUANTI AVERE I SEGRETI

GENTE DI TUTTI I CETI,

FAR STAR ZITTI ANCHE I PRETI

          Am
CHI PARLA E' MALEDETTO DA DIO.

      F                    C
SE E' BENE O MALE DECIDO IO

F9               G
APRO IL GIORNALE ED INCOMINCIA

UN CAROSELLO INFERNALE

Am
ODDIO STO' MALE, ODDIO STO' MALE

                C
BRUTTE NOTIZIE, TUTTE UGUALI

ANCHE NEI GIORNI DI FESTA

C6                    C F
IO VADO FUORI DI TESTA  

C
SE DAVVERO FOSSI IL PRESIDENTE

Dm9
VORREI SCUSARMI CON TUTTI

C
SAREI PRONTO A CONFESSARE

F6
ANCHE GLI ERRORI PIU' BRUTTI

                   Em
MI PIACEREBBE INSIEME TUTTI I MINISTRI



          FM7
FARE SORRIDERE ANCHE GLI UOMINI TRISTI

           C6
PRENDERE L'AUTOBUS ALL'ORA DI PUNTA

    Am
GUARDARE IN FACCIA LA GENTE

       D7
COME ME

      D
CERTO CHE SAREBBE FATICA

                     G
AVER LA FACCIA PULITA

IN MEZZO A QUESTO BRANCO DI SQUALI

D
RIFIUTARE I REGALI

                    G
DA BANCHIERI E REALI

CHISSA' CHE PRESIDENTE SAREI,

GM7                               G9
DA SOLO IN MEZZO A UN MARE DI GUAI

CERTO CHE SAREBBE FATICA

     GM7
AVER LA FACCIA PULITA

      D
POTER REALIZZARE PROGETTI

ALLA LUCE DEL SOLE

    GM7
PER IL BENE DI TUTTI

CHISSA' SE LO VORREBBERO MAI

           G               Gm7 F9 Gm9 F9 Gm9
UN PRESIDENTE PIENO DI GUAI              


   Dm             Gm7
MA CHISSA' LA VERITA' DOV'E'...

Dm F9 Gm7 F9

***

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Il Presidente – Dargen D’Amico Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Presidente – Dargen D'Amico

[Verso 1]
Se ti suicidi è un peccato mortale
Il suicidio nucleare è una scienza neutrale
Ma solo nelle mani dell'America
Che è l'unica che lo merita, santissima emerita
Memoria corta, l'etica non conta
L'America forniva gli armamenti ai Contras
Coi soldi ricavati dalla vendita delle armi all'Iran
Ora si odiano, però, è così avvincente, spero non finirà
Conosci il tuo nemico e ama chi combatti
Facilita il terrorismo, vendigli le armi
E più ti candidi meno sei candido, meno sei candido

[Rit.]
Il Presidente americano dice di essere africano
Ma non recita mai bene e da qui nessuno ci crede
"Vi assicuro, vi darò di più di quel che avete
Se oggi avete solo fame, vi farò avere anche sete"

[Verso 1]
I terroristi sono sempre gli altri
Noi siamo sempre i santi
Eppure la statistica dovrebbe aiutarci
Ma la legge dei grandi numeri
Per noi non ha i numeri abbastanza grandi
Quindi armiamo minoranze per svolte democratiche
Perché le maggioranze sono poco pratiche
Sono troppo lente e il mercato va veloce
"Allora? Quanto ci vuole ancora per finire quella croce?"
La convivenza, l'utopia, vivere in armonia
Armenia, Kurdistan, Turchia
E più ti candidi meno sei candido, meno sei candido

[Rit.]
Il Presidente americano dice di essere africano
Ma non recita mai bene e da qui nessuno ci crede
"Vi assicuro, vi darò di più di quel che avete
Se oggi avete solo fame, vi farò avere anche sete"

[Verse 3]
Ti controllano attraverso ciò che più ti piace
Le graduatorie sono guerra, ma in tempo di pace
"Andrà bene, vi assicuro ce la faremo"
"Vi assicuro, così se morite voi io ritiro il premio"
Punti di vista, cinque mariti, nessun figlio
Di là cinque figli e nessun marito, punti di vista
I pirati difendono il mare della Somalia
BankItalia è un privato con interessi alle Cayman
Non puoi giudicare Dio dagli uomini
Ma puoi giudicare gli uomini dai rifiuti atomici
E più ti candidi meno sei candido, meno sei candido

[Rit.]
Il Presidente americano dice di essere africano
Ma non recita mai bene e da qui nessuno ci crede
"Vi assicuro, vi darò di più di quel che avete
Se oggi avete solo fame, vi farò avere anche sete"

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Il Presidente – Latte Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Presidente – Latte

False promesse e un ottimismo molto strano
Il suo sorriso confonde l'italiano
Contro processi e tante altre brutte storie
Il presidente sa quello che ci vuole!

Io non ne posso piu di farmi rigirare
Ho troppa rabbia dentro ho voglia di gridare!
Contro la societa e la sua polizia
Dov'e' la liberta? E la democrazia?

No dico no a questo presidente!
No dico no a questo presidente!
No dico no a questo presidente!
No che fotte la "sua" gente!

Ora che ci penso, ha sempre detto che il dissenso e un mio diritto...
Ma se manifesto rischio grosso, torno a casa tutto rotto!
Nessun problema viviamo nel disinteresse
Cosi' da bravi facciam finta di niente!

Io non ne posso piu di farmi rigirare
Ho troppa rabbia dentro ho voglia di gridare!
Contro la societa e la sua polizia
Dov'e' la liberta? E la democrazia?

No dico no a questo presidente!
No dico no a questo presidente!
No dico no a questo presidente!
No che fotte la "sua" gente!
Quest' uomo e troppo basso...
C'ha proprio rotto il...

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Il Presidente – Picchio dal pozzo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Presidente – Picchio dal pozzo

Come sta il Presidente della Repubblica
Noi ci auguriamo caldamente
Assieme a tutti gli Italiani
Che egli goda buona anzi ottima salute
Ed attenda con impegno
Al suo mandato altissimo

Ma il dovere di osservatori politici
Ci impone a beneficio dei nostri lettori
Uno scandaglio meno formale
Ed uno sforzo di decifrazione

Circolano in questi giorni notizie
Meno confortanti su un
Progressivo deterioramento
Dello stato fisico del Senatore
Giovanni Leone e quindi
Di una sua accresciuta difficoltà
A gestire le incombenze
Del Quirinale

Come sta il Presidente
Come sta il Presidente
Come sta...

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Il presidente – Virginiana Miller Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il presidente – Virginiana Miller

{Verso 1}
Scusa tanto
Se non ho svoltato in tempo
Quando me l'hai detto tu
E, e fermo restando
Che qualcosa poi mi sfugga di mente
Io comunque penso

{Pre-Chorus}
Che non è così importante
Non è neanche tanto urgente

{Chorus}
No, non sono Dio
Non sono io il Presidente
No, non sono Dio
Non sono io il Presidente
Di niente
Dammi gli Stati Uniti e li divido per sempre

{Verso 1}
Prendo tempo
Per capire quali forze in campo
Per trovare un centro e fare il punto
Ma comunque penso

{Pre-Chorus}
Che non è così importante
Non è neanche tanto urgente

{Bridge}
Vedi la palla che avevo lanciato nel parco
La palla che avevo lanciato giocando
È caduta per sempre
Vedi la palla che avevo lanciato nel parco
La palla che avevo lanciato giocando
È caduta per sempre

{Chorus}
No, non sono Dio
Non sono io il Presidente
Di niente
Dammi gli Stati Uniti e li divido per sempre

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Il presidente del Borgorosso

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il presidente del Borgorosso di Alberto Sordi

Siamo tutti del Borgorosso
rosso rosso rosso rosso
Bianconeri del Borgorosso
Borgorosso Football Club
Bianconero e’ dipendente
del Benito Presidente
presidente del Borgorosso
rosso rosso Football Club
Su andemo tutti burdel
il football
e’ sempre il gioco piu’ bel
faccio il presidente
e non mi importa niente
la mia sola vera passion
e’ formare un grande squadron
e il Borgorosso sara’
sempre piu’ degno del mio papa’
Su andemo tutti burdel
ne farem veder delle bel
contro il Borgorosso
se la fanno addosso
e con neve pioggia o col sol
tu Zebrotto segna un gol
con quel gol si decidera’
la promozione in serie A
Su andemo tutti burdel
il football
e’ sempre il gioco piu’ bel
lui fa il presidente
e non ha piu’ niente
su andemo incontro al gol
tu Zebrotto segna un gol
con quel gol si decidera’
la promozione in serie A!

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
F
Siamo tutti del Borgorosso
rosso rosso rosso rosso
Bianconeri del Borgorosso
Borgorosso Football Club
Bianconero e' dipendente
del Benito Presidente
presidente del Borgorosso
rosso rosso Football Club
Cm A#                 F7
   Su andemo tutti burdel
il football
Cm                      A#
e' sempre il gioco piu' bel
   F              F7
faccio il presidente
         Dm
e non mi importa niente
A#
la mia sola vera passion
F7 Cm
e' formare un grande squadron
Gm  C
e il   Borgorosso sara'
A#                    D#9
sempre piu' degno del mio papa'
A#                 F7
Su andemo tutti burdel
   Cm                A#
ne farem veder delle bel
   F              F7
contro il Borgorosso
      Dm
se la fanno addosso
A#
e con neve pioggia o col sol
F7 Cm
tu Zebrotto segna un gol
Gm  C
con quel gol si decidera'
A#               F
la promozione in serie A
Fsus4 D#
      Su andemo tutti burdel
A#7
il football
Fm
e' sempre il gioco piu' bel
D#  A#
lui fa il presidente
Fm       Cm
e non ha piu' niente
D#
su andemo incontro al gol
A#7
tu Zebrotto segna un gol
Cm  F
con quel gol si decidera'
A#
la promozione in serie A!

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Il presidente di tutto il mondo – Max Pezzali Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il presidente di tutto il mondo – Max Pezzali

Di tutto il mondo

Per cominciare voglio un cervello
Un cervello a livello Steve Jobs
Non è importante essere brutto o bello
Col fascino nerd tutti conquisterò
E col carisma del visionario
Convincerli che hanno ogno di me
Perché anche se ancora non lo sanno
Davanti ai loro occhi c'è
Ogni problema risolverò
Così noi non toccheremo il fondo
Vi farò ballare
Vi farò sognare
Nuova luce porterò

Voglio essere duro come
Clint Eastwood
Parlare alle sedie con solennità
Ma intenerirmi al momento giusto
Davanti alle tragiche fatalità
Voglio la calma del Dalai Lama
E i buoni propositi di Bono Vox
In Africa con Brad e Angelina
Umano che più non si può

Ogni risposta io troverò
Risolverò tutto giusto in tempo
Per farvi cantare, per farvi volare
Il futuro inventerò

Presidente però non dimenticarti mai
Che sei Presidente perché ti abbiam scelto noi
E che noi non siamo sudditi
Tu non sei il re
Rapidi come si sale si può scendere
Anche se a volte possiam
Sembrarti inutili
Numeri per i sondaggi
E per il marketing
Siamo i soli e gli unici
A cui devi rendere
Conto finché vorrai continare ad essere

Il Presidente, il Presidente

Sorprenderò come Schwarzenegger
Sembrava un cretino poi hai visto però
Farà un grandissimo social network
Più forte di Zuckerberg (Zookerberg)
Quello di Facebook sarò

Duecento miliardi di mi piace
I followers neanche li conterò più
Di tutti quanti sarò la voce
E vi guarderò da lassù

Ogni problema risolverò
Così noi non toccheremo il fondo
Vi farò ballare, vi farò sognare

Ogni risposta io troverò
Risolverò tutto giusto in tempo
Per farvi cantare
Per farvi volare
Il futuro inventerò

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Il prestigiatore

Album

È contenuto nei seguenti album:
2004 Ouch

Testo Della Canzone

Il prestigiatore di Raf

(Raf – Tettoni – Filardo)

Lui rimasto solo col suo cappello
Un cilindro nero come il mantello
Senza colombe e senza lei
Lei che se ne è andata nonostante tutto
Indifferente a qualsivoglia trucco per farla rimanere

Come in un quadretto Felliniano
Con un coniglio rimbambito in mano
E carte sparse sul parquet

Con il cuore in gola
Guarda dentro il cilindro per ore
Sospeso a mezz’aria
E il suo silenzio copre ogni rumore
Di niente si accorgerà
Finquando ancora ripenserà
A che coraggio ha avuto
Nel tradirla e dire tutto

Ci fosse solo un modo per ricominciare
Sarebbe certo un pò più facile
La vita per un semplice prestigiatore
Con la bacchetta in pugno ed un foulard
Pensare poi che …

Che lei divisa in due tutte le sere
Ricompariva intera in un forziere
Armata di paillettes e di sorriso

Oggi spettacolo nuovo del prestigiatore
Che resta sospeso in levitazione
Contro le leggi di gravità
Gente che applaude stupita dal magico trucco

Ma lui vola davvero vola sul mondo
Col suo cilindro e la sua piece

E ancora dolente
Vola in alto come un’aquilone
Poi stanco si arrende
Ed esordisce : signore e signori
Stasera si chiude qui
Perché la vita và così
E certe cose non le puoi cambiare con un trucco.

Se c’è la spiegazione dei miracoli
Esiste solamente dentro noi
Nelle coscienze abbandonate in fondo ai cuori
Son scritte le parole magiche

Ci fosse solo un modo per ricominciare
Sarebbe certo un pò più facile
Non vivere la vita da prestigiatore
Con la bacchetta in pugno ed un foulard

Ci fosse solo un modo per ricominciare
Ci fosse solo un modo per ricominciare

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Il prestigiatore – Enrico Ruggeri

Album

È contenuto nei seguenti album:
1997 Domani è un altro giorno

Testo Della Canzone

Il prestigiatore – Enrico Ruggeri di Enrico Ruggeri

Tra le bianche tovaglie e i bicchieri,
sigarette, rossetto e champagne,
camerieri, posate e sorrisi
disegnati tra i tavoli e il bar,
c’ero io col mio numero nuovo
e la giacca di rosso lamè
E le mani veloci nel gioco,
che la gente giocava con me.

Fugge una carta, poi scivola via;
lungo i polsini è sparita.
Prestigiatore di un’altra magia,
che ci sembrava infinita;
che scherzo è la vita.

Ma la vita poi lascia di sale
ed il gioco è banale con te.
Una mano già trema un istante
e la gente capisce dov’è
che nascondi i colombi e gli affanni
e si vedono gli anni che hai.
E ti muovi e sorridi e fai danni;
hanno spento le luci e lo sai.

Fugge una carta, poi scivola giù;
tutti hanno visto dov’era.
Prestigiatore che non lo sa più
dov’è la bambola intera;
e scende la sera.

Fugge una carta, poi scivola e va;
dentro ai ricordi è sparita.
Prestigiatore che ancora non sa
che lungo il vento e le dita
ci scappa una vita,
ci sfugge la vita;
che scherzo è la vita

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Il Prestigiatore – Enrico Ruggeri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Prestigiatore – Enrico Ruggeri

Tra le bianche tovaglie e i bicchieri
Sigarette, rossetto e champagne
Camerieri, posate e sorrisi
Disegnati tra i tavoli e il bar
C'ero io col mio numero nuovo
E la giacca di rosso lamè
E le mani veloci nel gioco
Che la gente giocava con me

Fugge una carta, poi scivola via;
Lungo i polsini è sparita
Prestigiatore di un'altra magia
Che ci sembrava infinita;
Che scherzo è la vita

Ma la vita poi lascia di sale
Ed il gioco è banale con te
Una mano già trema un istante
E la gente capisce dov'è
Che nascondi i colombi e gli affanni
E si vedono gli anni che hai
E ti muovi e sorridi e fai danni;
Hanno spento le luci e lo sai

Fugge una carta, poi scivola giù;
Tutti hanno visto dov'era
Prestigiatore che non lo sa più
Dov'è la bambola intera;
E scende la sera

Fugge una carta, poi scivola e va;
Dentro ai ricordi è sparita
Prestigiatore che ancora non sa
Che lungo il vento e le dita
Ci scappa una vita
Ci sfugge la vita;
Che scherzo è la vita

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Il prete di Anghiari

Album

È contenuto nei seguenti album:
1978 Agnese dolce Agnese

Testo Della Canzone

Il prete di Anghiari di Ivan Graziani

Signori attenzione c’è il prete di Anghiari (chi è?) è l’orco cattivo delle fiabe del nord (oh!) e dentro la giacca ha un paio di ali del suo passato lui non parla mai. Raccontano i vecchi che ogni anno di giugno nella notte fatata del Santo Giovanni all’incrocio più buio di quattro strade lui arriva guardingo poi si toglie la giacca Poi batte le ali, ogni balzo tre volte e sputa per terra, per compiere il rito poi spicca il volo e raggiunge il paese per bussare alle porte, con la forza del rostro. C’è questo dietro agli occhiali del prete di Anghiari! E’ un mago, è un mago, il prete di Anghiari che del suo passato lui non parla mai però qualcuno l’ha visto fare scivolarello su ringhiere di scale rinascimentali. Sul suo arco di pietra ha scolpito una scritta ” Il vento e la notte mi saranno guardiani” è forse per questo che non ha rughe il tuo viso è forse per questo che non toglie gli occhiali Poi batte le ali, ogni balzo tre volte e sputa per terra, per compiere il rito poi spicca il volo e raggiunge il paese per bussare alle porte, con la forza del rostro. C’è questo dietro agli occhiali del prete di Anghiari!

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Il prete visionario

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il prete visionario di Savona

Antonio Virgilio Savona

«Io vedo Cristo che rivive ancora
e si reincarna giorno dopo giorno
nell’umile, nel sottoproletario
negli uomini più poveri del mondo
Lo vedo reincarnato in operaio
o in negro dell’America razzista»
Così parlava un prete visionario
Ci fu chi disse: «Questo è comunista»

Ma il fatto che non piacque in alto loco
fu il dialogo che aveva coi fedeli
con loro discuteva sui messaggi
e sui significati dei Vangeli
Il tempio stava a braccia spalancate,
aperto per le messe e le assemblee
e il prete visionario conduceva
col popolo la guerra delle idee

Il vescovo gli scrisse: – Caro prete,
così non va, ti devi ravvedere
dimentica il pensiero del Vangelo
ascolta quello della Santa Sede
Lo sai che la tua chiesa è stata fatta
coi soldi dei signori e dei baroni,
perciò devi esortare i tuoi fedeli
a non farneticare e a stare buoni

E inoltre, prete, devo ricordarti
che prendi uno stipendio per campare
Allora.. o tu mi dai le dimissioni,
oppure devi tutto ritrattare…-

La gente del quartiere in assemblea
non faticò a redigere il verbale,
fu detto: «Non si tocca il nostro prete»
Fu scritto: – Si dimetta il cardinale! -.

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Il pretesto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pretesto di Françoise Hardy

(Daiano)

Non voglio un pretesto per pieta’
sai che io destesto falsita’
sii un po’ piu’ onesto quando vuoi
finirla fra di noi
Non restar perplesso ad inventar
scuse che del resto non van mai
oltre ad un modesto rendez-vous
a cui non vieni piu’
Non voglio un pretesto per pieta’
sai che io detesto falsita’
dammi il fazzoletto quando vuoi
finirla fra di noi
finirla fra di noi
Non voglio un pretesto per pieta’
sai che io detesto falsita’
dammi il fazzoletto quando vuoi
finirla fra di noi
finirla fra di noi
finirla fra di noi….

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
D#m
Non voglio un pretesto per pieta'

C#M7         F7
sai che io destesto falsita'

A#m              D#m
sii un po' piu' onesto quando vuoi

F                 A#m
finirla fra di noi

A#             D#m
Non restar perplesso ad inventar

C#M7          D#m6
scuse che del resto non van mai

A#m           D#m
oltre ad un modesto rendez-vous

F               D#m
a cui non vieni piu'




A#m F# D#m Fm D#m D#m6 Fsus4


F                D#m
Non voglio un pretesto per pieta'

C#M7         D#m6
sai che io detesto falsita'

A#m           D#m
dammi il fazzoletto quando vuoi

F                  A#m
finirla fra di noi finirla fra di noi



A# Fm A# F# D#m Fm D#m D#m6 Fsus4


F                D#m
Non voglio un pretesto per pieta'

C#M7         D#m6
sai che io detesto falsita'

A#m           D#m
dammi il fazzoletto quando vuoi

F                  A#m               A# Fm
finirla fra di noi finirla fra di noi   

A#
finirla fra di noi....

A# Fm A#

***

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Il prezzo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1984 Leoni Si Nasce

Testo Della Canzone

Il prezzo di Renato Zero

Costoso oggi vivere è.
Un lusso, se consideri che,
L’aumento è un cappio e ti stringerà…la gola!
A mani vuote, a casa sarai.
Rinunce su rinunce, farai.
Colpevole di avere anche tu,
Le tue esigenze.
In equilibrio, ci sai stare.
Con l’astinenza, ci sai fare.
Ma…quanto ti costerà ? Chissà! (coro) chissà!
Di tentazioni, quante ne vuoi. (coro) uomo.
Vetrine troppo ricche se mai. (coro) donna.
Ha un prezzo anche la curiosità,
L’intraprendenza.
Vedere e non potere toccare.
Sognare e non potere avere.
Si paga anche per un no!
Un prezzo anche tu, pagherai!
Spettatore, se assistere vuoi…
Se vuoi… godere un po’ anche tu…
Costerà, anche la cruda realtà!
Ti daranno un prezzo anche a te!
La somma dei tuoi sciocchi perché.
Perché si vende tutto oramai. Anche il silenzio!
Cervelli intatti, geniali o no. (coro) mondo.
Milze, cuori, sperma, colon… (coro) mondo.
Un mondo urla e scalpiterà,
Perché ha fame!
Qualcosa c’è da trapiantare,
Un po’ di bene dov’è il male…
Ma la morte sa già, dove andrà!!!
Tu prendi e non chiedere mai
Questo sole è di tutti, lo sai.
Perché mai dovresti pagare tu …
Tu che vuoi vivere un giorno di più… di più!

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Il Prezzo – Caneda Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Prezzo – Caneda

La pelle delle stelle ha un prezzo
La pelle dei miei sogni ha un prezzo
La pelle dei miei pugni ha un prezzo
La pelle dei miei sbagli ha un prezzo
La pelle dei miei sbagli ha un prezzo
La pelle della strada ha un prezzo
La pelle del mio odio ha un prezzo
Questa notte i demoni mi seguono come fans
Cazzo voglio essere la loro star
Ora bevo un goccio in più poi si vedrà
Poi bevo la tv poi si vedrà
Lo spot vuole vendermi il domani
Caneda è nelle patatine non sai mai che ci trovi
La bellezza rivelata solo ai ciechi menti
La verità è un diamante fra i cachi menti
Dimmi un po' e fammi un po’ vedere
Qui il cuore è sempre l'ultimo a sapere
Qui la morte è sempre l'ultima a parlare
Caneda è come Icaro col sole
Sono un omicidio senza prove
Un fiume senza foce
Un morto è senza pace
Questa notte è lunga e farà male
Scrivi a mia madre non so se riuscirò a tornare
La pelle dei miei sogni ha un prezzo
La pelle dei miei pugni ha un prezzo
La pelle dei miei sbagli ha un prezzo
La pelle della strada ha un prezzo
La pelle del passato ha un prezzo
La pelle del mio odio ha un prezzo
Oh si Neda un prezzo un prezzo un prezzo
La pelle delle stelle ha un prezzo
La pelle dei miei sogni ha un prezzo
La pelle dei miei pugni ha un prezzo
Oh si
La pelle delle stelle ha un prezzo
La pelle dei miei sogni ha un prezzo
La pelle dei miei pugni ha un prezzo
La pelle dei miei sbagli ha un prezzo
Vampiri davanti alla tv
A quest'ora la notte ha il sangue blu
Tutte le stelle non guardano piú giù
Se sono gia un vampiro ti prego dimmelo tu
Non spogliare il mio cuore, c'è un manichino
La bottiglia continua a pisciare vino
Do la mia mano ad un indovino
C'è un problema, io voglio sapere chi sono, lo uccido
Questa notte è a metà come il mio cuore
Combattendo con dei ravioli al vapore
Puzzano come il mio umore
Che arrivi l'alba ho il terrore
Mi sento come Rambo prima o poi dovrò morire
Anche il regista si gira per non vedere
Sto morendo al prossimo ciak
È rischioso mischiare me col rap
Questa notte solo Dio può farcela
La paura mette chiodi alla mandibola
Ho 2 chances per tornare, vincere o morire
Sono solo verso il sole, verso il suolo
Dite a mio figlio che ero buono
A mia madre che sto bene
Alla mia donna che un angelo non è un prete
I nemici mi baciano i talloni
Mi leccano la schiena
Ma nella mano una ciliegia
Trafitto da una strega
Baciato la lingua della strada
Segnato sulla schiena
È scritto sulla pietra
Frà come piazza (...)
Un nome Caneda

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Il prezzo – DocMDAM Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il prezzo – DocMDAM

{Intro}
D.O.C. mi sa che devo comprare una maglietta con su scritto "non fiscale" ahaha
Ero io il prezzo, cazzo

{Strofa 1}
Dimmi che senti il rumore dell’odio
Come fosse il suono del cuore di un uomo
Sento parole da sole nel vuoto
Che gridano a noi di bruciare di nuovo
Dietro agli occhiali da sole
C’è un covo pieno di insetti
Pieno di vermi, bare d'infermi
In seno alle serpi, gabbie addobbate col fiocco di un dono
Sono lo stesso di dieci anni fa
Ma senza illusioni o visioni infinite
Senza la svolta di un colpo nel petto
Detesto pretesto se presto un permesso più
Spesso di quanto si immaginerà
Rischio di avere più cazzi che fighe
È quello che chiamo un eccesso in bilancio
Come in sto pezzo più rime che righe
Se non ti piace il mio pezzo melenso
Puoi sempre ascoltarlo e buttarlo nel water
Non sto più dietro alle storie da hater
“see you later” scrivici fine
Se l’emozione sembrasse un computer
Sarei il più veloce e famoso degli haker
Se dici a me, sedici barre son' sedici mine:
Libera il kraken
Semplici mire se dici uscire sedici lire
Sai cosa comprare per quanto desideri uscire da adesso
Penso più spesso di quanto desideri
A tutta la vita che avevi promesso
È sempre la solita ho preso il pacchetto
Senza sapere che l’avresti aperto
E
Mi hai stropicciato come fossi il prezzo

{Ritornello}
Io che pensavo di e-essere
Il cuore del regalo
Ma lo capisco adesso che ero solamente il prezzo
Io che pensavo di e-essere
Il cuore del regalo
Ma lo capisco adesso che ero solamente il prezzo

{Strofa 2}
Eri disposta a pagare coll’anima
Senza temere un’offerta sbagliata:
Si chiama amore se paghi con l’anima
E acquisto se paghi con la prepagata
Io ti ho amata e te hai acquistato me, stronza
E stai chiedendo i danni con un cazzo ed una sbronza
Un giorno ti sveglierai sola
Col tasso alcolemico a farti da amante
O forse l’amante che esiste soltanto
In funzione del tasso alcolemico
Quel giorno, mi penserai sola
Sapendo che medito un mondo distante
O forse saprai nel tuo cuore
Che vorresti essere il mondo che medito
E ricorderai quando a scuola pensavi
"Che bello conosco l’amore" e, forse, ti pentirai tanto
D’avermi negato l’amore che merito
Ora che la scuola è finita ed inizia la vita
In un mondo di bestie griderò che sei bella all’esterno
Perché per il dentro, amo', è meglio che evito
E quando mi capita, molto di rado
Di poter guardare i tuoi occhi nocciola
Mi appaiono neri e profondi
Mi sembrano vuoti e sepolti
Sono come stelle perdute nel niente
Che, a caso, si posano in giro
E tremo perché sono stelle ormai spente
Lontane un migliaio di mondi...

{Ritornello}
Io che pensavo di e-essere
Il cuore del regalo
Ma lo capisco adesso che ero solamente il prezzo
Io che pensavo di e-essere
Il cuore del regalo
Ma lo capisco adesso che ero solamente il prezzo

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Il prezzo – Hfhuma Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il prezzo – Hfhuma


Non ci so stare più

Fa male

Non ci so stare più
Mi ricuci con disprezzo
Parti del corpo che non riconosco
Non ho più amici e penso ch'ero un po' diverso
Che quest'era il prezzo

Camminavo in strada, la gente stranita
Per gli spasmi che ho alle dita
Mi modella il corpo questo mostro che ho dentro
Fa uscire artigli dal petto
Prova a guardarmi stai attento
Da te cos'ho di diverso, sarò normale si forse domani
Io cerco i resti che ho perso in questo inutile viaggio
Dai miei problemi fino alle tue mani

Mi ricuci con disprezzo
Parti del corpo che non riconosco
Non ho più amici e penso ch'ero un po' diverso
Che quest'era il prezzo


Sale quest'ansia che mi preme
Vivo due vite parallele -pa-pa parallele
Pare che non si può vedere
Un bimbo che sta mama lelele - che sta mama lelele

Mi serve un attimo
Sono stanco dentro
Ma cambierà in meglio..
Te lo proverò
Guarda negli occhi miei
Sono identico a te-eh

Mi ricuci con disprezzo
Parti del corpo che non riconosco
Non ho più amici e penso ch'ero un po' diverso
Che quest'era il prezzo

Mi ricuci con disprezzo
Parti del corpo che non riconosco
Non ho più amici e penso ch'ero un po' diverso
Che quest'era il prezzo

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Il prezzo – Renato Zero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il prezzo – Renato Zero

Costoso oggi vivere è
Un lusso, se consideri che
L'aumento è un cappio e ti stringerà…la gola!
A mani vuote, a casa sarai
Rinunce su rinunce, farai
Colpevole di avere anche tu
Le tue esigenze
In equilibrio, ci sai stare
Con l'astinenza, ci sai fare
Ma…quanto ti costerà ? Chissà! (coro) chissà!
Di tentazioni, quante ne vuoi. (coro) uomo
Vetrine troppo ricche se mai. (coro) donna
Ha un prezzo anche la curiosità
L'intraprendenza
Vedere e non potere toccare
Sognare e non potere avere
Si paga anche per un no!
Un prezzo anche tu, pagherai!
Spettatore, se assistere vuoi…
Se vuoi… godere un po' anche tu…
Costerà, anche la cruda realtà!
Ti daranno un prezzo anche a te!
La somma dei tuoi sciocchi perché
Perché si vende tutto oramai. Anche il silenzio!
Cervelli intatti, geniali o no. (coro) mondo
Milze, cuori, sperma, colon… (coro) mondo
Un mondo urla e scalpiterà
Perché ha fame!
Qualcosa c'è da trapiantare
Un po' di bene dov'è il male…
Ma la morte sa già, dove andrà!!!
Tu prendi e non chiedere mai
Questo sole è di tutti, lo sai
Perché mai dovresti pagare tu …
Tu che vuoi vivere un giorno di più… di più!

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Il Prezzo Della Verità – Golhetti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Prezzo Della Verità – Golhetti

Strofa 1

(Hei)
Scrivo di te anche se né io né te l'avremmo voluto
Un sentimento non resta muto
E in fondo neanche io, non mento a me stesso
Non voglio giustificazioni ti voglio adesso
Che è ben diverso da chi lo dice a chi lo sente
Non rimangio niente quel che è stato né il presente
Pensa che a me non è servito perderti
Sapevo di volerti ancora prima di averti
Ma ho paura anch'io che cosa credi?
Se sapessi, ti meraviglieresti di vedermi ancora in piedi
Non sei la prima donna che mi ha tolto l'armatura
Sei la prima che mi ha vestito con una ancor più dura
E non vorrei essere qui, non vorrei scrivere
Spero che di queste parole potremo riderne
Siamo vicini ma a chilometri, passionali ma logici
Cosi pieni di noi da avere dentro vuoti cosmici

(Scrivo di te anche se né io né te l'avremmo voluto
L'avremmo voluto)

Rito

Io so solo che
Non c'è un tempo per noi nemmeno mai ci sarà
Se ti avrò ancora di fronte sarò un pelo più forte e pagherò
Tutto il prezzo della verità
E non so se
Per almeno un secondo tu ti sia resa conto che
Non dipende da me hai l'anima chiusa in cattività

Strofa 2

Ad essere onesti siamo l'uno l'opposto dell'altro
Ma io in quella distanza ho tentato un salto
Ed ora mi sto aggrappando a un appiglio che non esiste
Ho gettato un ponte sul nulla ed è chiaro che non resiste
Mi dicono che ho agito da uomo che mi fa molto onore
Penso solo che ti ho persa nel modo peggiore
Proprio nel modo in cui avremmo odiato a morte perderci
Non amo il futuro che non so cosa possa renderci
E sentirti dire adesso che son tragico, non c'è nulla di magico
Hai il mio cuore aperto in due su un serramanico
I tuoi modi freddi non li ho mai capiti, pelle senza vestiti
Mi chiedo se siamo mai esistiti
E non vorrei essere qui non vorrei scrivere
Peccato che sia l'unica alternativa possibile
Ma non ti starò più addosso ho fatto quello che posso
Più di quello che posso, molto più di quel che posso ed ora

(Ad essere onesti siamo l'uno l'opposto dell'altro
Siamo l'uno l'opposto dell'altro)

Rito X2

Io so solo che
Non c'è un tempo per noi nemmeno mai ci sarà
Se ti avrò ancora di fronte sarò un pelo più forte e pagherò
Tutto il prezzo della verità
E non so se
Per almeno un secondo tu ti sia resa conto che
Non dipende da me hai l'anima chiusa in cattività

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Il prigioniero

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il prigioniero di Cisco

Vedo strana gente
strane facce
nemici e demoni intorno a me
vedo strani fatti
strane cose
guarda bene non vedi che
non vedi che
piovono pietre su di noi
come un temporale sembra
non finire mai

Troppo potere alle banche
troppo potere- too much power

Troppo potere all’economia
troppo potere- too much power

Quello che dici
quello che pensi
è sotto controllo, analizzato
con chi vai in giro
quello che compri
è stato attentamente catalogato
non sono un numero
io non sono il 6
la sfera rotola
corri più che puoi

Troppo potere allo Stato
troppo potere- too much power

Troppo potere all’informazione
troppo potere- too much power

Troppo potere ai cantanti
troppo potere- too much power

Troppo potere in un solo uomo
troppo potere- too much power

“Where am I? In the village
What do you want?
Informations
Would you work?
Don’t ask a questions
We want infomations.Who are
you? Are you number 2?
Who’s number 1? You are
number 6?
I’m not a number.
I’m free man”

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Il Prigioniero – Cisco Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Prigioniero – Cisco

Vedo strana gente
Strane facce
Nemici e demoni intorno a me
Vedo strani fatti
Strane cose
Guarda bene non vedi che
Non vedi che
Piovono pietre su di noi
Come un temporale sembra
Non finire mai

Troppo potere alle banche
Troppo potere- too much power

Troppo potere all'economia
Troppo potere- too much power

Quello che dici
Quello che pensi
È sotto controllo, analizzato
Con chi vai in giro
Quello che compri
È stato attentamente catalogato
Non sono un numero
Io non sono il 6
La sfera rotola
Corri più che puoi

Troppo potere allo Stato
Troppo potere- too much power

Troppo potere all'informazione
Troppo potere- too much power

Troppo potere ai cantanti
Troppo potere- too much power

Troppo potere in un solo uomo
Troppo potere- too much power

"Where am I? In the village
What do you want?
Informations
Would you work?
Don't ask a questions
We want infomations.Who are
You? Are you number 2?
Who's number 1? You are
Number 6?
I'm not a number
I'm free man"

(Grazie a fede89 per questo testo)

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Il prigioniero e la tramontana

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Akuaduulza

Testo Della Canzone

Il prigioniero e la tramontana di Davide Van De Froos

Forsi ho tegnuu in ustàgg per tròpp teemp la lena

Fermu ne la butèglia del tempuraal

Tramuntàna in’de veet

Pòrtum via de ‘sto siit

Ogni umbriia l’è una vèla e ogni coer el g’ha un timòn…

Forsi sun scapusciaa in de la mia cadèna

Forsi ho sbagliaa la strada e la direziòn

Tramuntana ‘se feet…

Fa tasè questa vuus

Vàrdi el muur de le cèla e cun’t el gèss scancèli el muund…

E disum tucc che urmai l’è tardi

E disum tucc che l’è tropp prèst

E disum tucc l’è prèst, l’è tardi, ma nissoen sa per cussè…

E disum tucc che sèrum angeli e che però i g’hann diruttaa

E gh’emm i aal tucc stramusciaa e ripiegaa suta el paltò…..

Forsi g’ho ancamò el sègn in soe la mia schèna

El diavul fa i tatuagg cun’t el so furcòn

Tramuntana ‘nde seet…

Lassum mea de par me

L’è un viavai de fantasmi e i me dumande tucc perchè…

Forsi la mia risposta uramai l’è frègia

Deent in de la clessidra de ‘sta presòn

Tramuntana ‘se voett…gh’emm un trònn senza vuus

Ogni clessidra sogna de peerd la sabbia in un deseert….

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
 sol       Do                Sol        RE

Forsi ho tegnuu in ustàgg per tròpp teemp la lena 

                        

sol            Do        Sol        RE

Fermu ne la butèglia del tempuraal 

La-                       Sol

Tramuntàna in’de veet 

La-                      Sol

Pòrtum via de ‘sto siit 

                      

la-         Sol           Mi-                     Re

Ogni umbriia l’è una vèla e ogni coer el g’ha un timòn… 







Forsi sun scapusciaa in de la mia cadèna 



Forsi ho sbagliaa la strada e la direziòn 



Tramuntana ‘se feet… 



Fa tasè questa vuus 



Vàrdi el muur de le cèla e cun’t el gèss scancèli el muund… 



rit.

Sol                               Do

E disum tucc che urmai l’è tardi 

Sol                                Re

E disum tucc che l’è tropp prèst 

                              

sol             Do         Sol                      RE

E disum tucc l’è prèst, l’è tardi, ma nissoen sa per cussè… 

                                

sol          Do          Sol                     Re

E disum tucc che sèrum angeli e che però i g’hann diruttaa 

                                   

 la-         Sol             Mi-             RE

E gh’emm i aal tucc stramusciaa e ripiegaa suta el paltò….. 







Forsi g’ho ancamò el sègn in soe la mia schèna 



El diavul fa i tatuagg cun’t el so furcòn 



Tramuntana ‘nde seet… 



Lassum mea de par me 



L’è un viavai de fantasmi e i me dumande tucc perchè... 







Forsi la mia risposta uramai l’è frègia 



Deent in de la clessidra de ‘sta presòn 



Tramuntana ‘se voett…gh’emm un trònn senza vuus 



Ogni clessidra sogna de peerd la sabbia in un deseert….

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Il Prima Possibile – SCER Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Prima Possibile – SCER

[VERSE 1]
Sempre stato di fretta
Ma stavolta no il tempo si ferma
Li seduta con quelle tue amiche ma tu eri diversa..
Lo eravamo insieme, io con la boxlogo tu paillettes nere
Io ti spoglio con lo sguardo..che quasi mi imbarazzo
Che per fissarti,tutti, mi stan fissando
Una notte sola non mi basta,un ora sola non mi basta perché..
Non eravamo come loro no, non erano come noi..
Ma fissarti solo non mi basta
Mai salita sul mio giro vita tu con il tacco 12 ed io che..
Neanche con le vans,con le jordan,con le nike
Neanche con la P doppia G non mi spoglio dai miei guai
Neanche con le vans,con le jordan,con le nike..
Quando arriverai?

[RIT]
Il prima possibile..x3
La tua pelle sulla mia..
Il prima possibile x2
Fare sti soldi il prima possibile
La tua pelle sulla mia
Il prima possibile


[VERSE 2]
Ripenso a quella sera in cui non c'eri tu
Io che non chiamo più
La vodka cola giù...
Mi guardi dentro agli occhi..
Forse non ci riesci
Io impegnato a fare soldi, tu mi lasci ed esciù
Indossavi la mia felpa Palace
Io con lo scopo di riuscirci, non contando gli imprevisti e non dormendo a casa
A questa festa che ti cerco con lo sguardo...
Con l'ansia che piano piano sta colando..
La tua pelle bianca, torno con la faccia stanca
Con un'altra ceppa in tasca e con zero soldi in banca
Ho...
Un capello grigio in testa..per ogni sbaglio fatto
Un capello grigio in testa..per ogni passo falso
E mi fisso intanto..
Penso ai tuoi occhi mi sfiorano ogni tanto

[RIT] x2
Il prima possibile..x3
La tua pelle sulla mia..
Il prima possibile x2
Fare sti soldi il prima possibile
La tua pelle sulla mia
Il prima possibile

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Il primatista

Album

È contenuto nei seguenti album:

1987 Zero

Testo Della Canzone

Il primatista di Renato Zero

Non provo invidia, né sono geloso,
se vinci l’Oscar o il premio Nobel.
Se tu diventi Papa o Presidente,
non mi frega niente di arrivare là!
Niente quiz, né concorsi, mai più lotterie.
Vincerò, solo sulle mie forze, le mie.
Io vivo bene nel mio anonimato.
Mi muovo meglio ho più libertà.
Non farò niente per farmi notare,
sebbene, qualcuno, mi noterà.
Io sarò. Solo quando e se voglio, sarò!
Non vivrò, celebrando i tuoi miti, io no!
Cercami pure, fra i dischi andati.
Nei tempi belli, dei rithm and blues.
I capelloni, li hai dimenticati,
così come il colore dei tuoi blue jeans.
Non ci sto, a subire gli sbagli che fai.
Mi userai, per cantare, la noia e i tuoi guai!
Io sarò. Solo quanto e se voglio, sarò!
Non vivrò, celebrando i tuoi miti, io no!
E basta! Spaccarmi il cuore.
E aggrapparmi, fino lassù…
E corri di più!
Più fiato! Di più!
Un primato, sarà, morire?
E non mi farò illusioni.
Se ultimo arriverò,
al traguardo vedrai,
ci sarò pure io,
e poi l’arbitro sai che è Dio!
Non voglio essere un campione… E tu?

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Il Primo – Mondo Marcio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Primo – Mondo Marcio

[Intro]
Uh! Uno due, uno due. Uh!
Uomo stai già registrando?
Si si vai vai vai, tranquillo
Ok, dammi la base
Eh, prova un attimo la voce...
Yao! ok!
La mia voce è vento, le mie parole sono armi
Non è ancora nato l'uomo capace di toccarmi
Ci siamo? vai vai...
Uh! Questa sarà un'avventura uomo
Niente sarà più come prima
Niente più sera o mattina
Ma la storia continua uomo!
Uh! Mondo Marcio
Un altro mondo, un nuovo mondo. Yao!
Io voglio che i miei Marci mi stiano molto attenti a queste stronzate. Yao!
Uh! Si si. Yao, yao! Uh!
Il primo giorno... Yao!
Ci sono

[Strofa 1]
Il primo giorno era tutto così strano
Niente Milano e soprattutto niente microfono in mano per un poppante
Fuori dalla pancia di mamma ero in mutande
Bevevo dal suo seno a canna
Il primo piatto rotto prima del grande dramma
Non lo volevo e allora ho alzato la musica a palla nelle cuffie
Fanculo le zuffe casalinghe, ho stretto le stringhe e ho sputato il primo freestyle
L'ho fatto molto prima di Eight Mile
Ora fotti con Mondo Marcio e sei nei guai
Questo è quello che faccio!
Una sfida sopra il suono e credimi che sia Hip-Hop o vita

[Bridge]
Il primo uomo corre come un Marcio loco
Per il primo posto è disposto a buttarsi nel fuoco
Il primo vince, è l'unica regola del gioco
E' solo il primo... il primo... il primo... il primo!!

[Ritornello]
Non voltarti mai
Non voltarti mai
Se vuoi essere il primo
Lo sarai

[Strofa 2]
Il primo bacio ha avuto effetti stupefacenti:
Ho tossito per dieci minuti e poi per altri venti
Il suo nome era Maria
Bella come un angelo di Charlie
È stata una cosa Bob Marley
La prima rissa le ho prese e basta
Un po' meno la seconda
Alla terza mi lanciavo dentro a bomba
È l'attitudine ai giorni matti
A conti fatti neanche tu puoi fare senza, uh?
La prima assenza a scuola non è rimasta isolata
La mia presenza a scuola era una storia
Stai a casa, stai in strada ma fai qualcosa di buono:
Scrivi, spaccia, cazzo ti ho detto che

[Bridge]
Il primo uomo corre come un marcio loco per il primo
Posto è disposto a buttarsi nel fuoco e il primo
Vince, è l'unica regola del gioco è solo
Il primo... il primo... il primo... il primo!!

[Ritornello]
Non voltarti mai
Non voltarti mai
Se vuoi essere il primo
Lo sarai

[Strofa 3]
Quand'ero solo non c'era un cazzo di divertente, niente
Yo guarda meglio! No uomo niente
La brutta vita con la brutta gente tipo Yo Marcio che si dice?
Ma ho imparato che il primo colpo è di chi vince
L'ultima cosa da fare è fermarti a pensare a ciò che l'altro può fare
Perciò lascia la strada e fai la tua
Parti, corri come un figlio di puttana! Uomo non voltarti!
E per la prima volta ho sentito che era giusto così
Ora dammi uno sfidante e lo aggiusto così
Poi mi fumo un po' di piante con gusto Oooh, si!
Cazzo mi sento robusto per il primo incontro, secondo incontro, terzo incontro
Voi datemeli io li rompo
È meccanico, lo sai che questo mondo è da panico
Devi sbatterci la testa
Uomo rischi il trauma cranico!

[Bridge]
E' proprio così cazzo
C'è soltanto una cosa che devi fare bello
Devi correre uomo
E allora cazzo corri uomo, cazzo, corri uomo!

[Ritornello]
Non voltarti mai
Non voltarti mai
Se vuoi essere il primo
Lo sarai

[Strofa 4]
Prima io, prima te, prima quello che sta davanti
È una corsa a una borsa di contanti
Diamanti, bei vestiti, belle scarpe e bei guanti
La bella vita è per chi va avanti
Non ci penso due volte
Non ho tempo per pensare due volte
Faccio in tempo a andare e tornare due volte
Mentre tu ti decidi sarò fuori di qui su una traccia midi
Niente faccia da ridi-ridi...
Sono un cazzo di tecnico coi cacciaviti e le chiavi per farti entrare dove non entravi
Merda, sembri un poco di buono!
E pensare che basta un poco di suono per dirti che

[Bridge]
Il primo uomo corre come un marcio loco per il primo
Posto è disposto a buttarsi nel fuoco e il primo
Vince, è l'unica regola del gioco è solo
Il primo... il primo... il primo... il primo!!

[Ritornello]
Non voltarti mai
Non voltarti mai
Se vuoi essere il primo
Lo sarai
Non voltarti mai
Non voltarti mai
Se vuoi essere il primo
Lo sarai

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Il primo amore

Album

È contenuto nei seguenti album:
2003 Basta… un attimo

Testo Della Canzone

Il primo amore di Emiliana Cantone

Il primo amore non si scorda mai.come io non potrò mai scordare te:tu,che mi hai regalato tutti quei bellissimi giorni,giorni pieni d’amore come il tuo sorriso.

Adesso le nostre strade si sono divise ma un giorno forse si riunuranno e io potrò tornare a sorridere ,ma non è tanto provabile visto che tu sei stato il mio primo amore,e forse io dovrei camminare avanti senza voltarmi mai indietro,vederti per strada e far finta che non ci siamo mai conosciuti,che tra noi non ci è stato mai niete.

addio mio primo amore sei stato l’unico a regalarmi emozioni così forti.

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Il primo amore non si scorda mai

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 Il cammino dell’età
2007 Mi faccio in 4 (Cd 3)

Testo Della Canzone

Il primo amore non si scorda mai di Gigi D’Alessio

E mi ritrovo qui
di tempo ne è passato
ma i ricordi della scuola
sono vivi come allora
c’è tanta nostalgia

e sono fermo qui
è tutto come prima
dal negozio dei panini
quell’odore di farina
è sempre magico

Era l’83 io stavo in III b
quando mi disse ci vediamo sabato
l’appuntamento qui
in questa stessa via
per correre a baciarla dentro un cinema

Il primo amore non si scorda mai
eppure il tempo passa su di noi
quella promessa fatta a casa tua
non litighiamo più per gelosia
il primo amore non si scorda mai
e forse tutto questo tu lo sai
anche se ci incontriamo a non t’accorgi di me
sei sempre quella che
un giorno si stringeva forte a me

E me ne vado via
con gli occhi un pò bagnati
per un’ora ho navigato
dentro il mare del passato
come una favola
sembrava averti qui
seduta accanto a me
sopra il muretto che ci ha visto crescere
ma sono solo qui
a scrivere così
la frase che mi sembra incancellabile

Il primo amore non si scorda mai
eppure il tempo passa su di noi
quella promessa fatta a casa tua
non litighiamo più per gelosia
il primo amore non si scorda mai
e forse tutto questo tu lo sai
anche se ci incontriamo a non t’accorgi di me
sei sempre quella che
un giorno si stringeva forte a me

il traffico che scorre in questa
grande città
la gente nei caffè
un clacson mi riporta alla realtà

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Intro: Do Mi- Do

             Do                   Mi-
E mi ritrovo qui, di tempo ne è passato
                     Fa
ma i ricordi della scuola
                 Fa-                Do
sono vivi come allora, c'è tanta nostalgia
             Do                 Mi-
e sono fermo qui, è tutto come prima
                  Fa
dal negozio dei panini
                 Fa-             Do
quell'odore di farina, è sempre magico

Re-          Mi-
Era l'83 io stavo in III b
  Fa                         Do
quando mi disse ci vediamo sabato
       Fa-              Do
l'appuntamento qui in questa stessa via
       Fa                         Sol4 Sol
per correre a baciarla dentro un cinema

    Sol7                     Do
Il primo amore non si scorda mai
 Do7                        Fa
eppure il tempo passa su di noi
  La                         Re-
quella promessa fatta a casa tua
                         Sol
non litighiamo più per gelosia
    Sol7                     Do
il primo amore non si scorda mai
   Do7                     Fa
e forse tutto questo tu lo sai
 Fa-                              Do       La-
anche se ci incontriamo e non t'accorgi di me
     Re-
sei sempre quella che
     Sol                       Do
un giorno si stringeva forte a me

             Do                         Mi-
E me ne vado via con gli occhi un po' bagnati
                 Fa
per un'ora ho navigato
                     Fa-              Do
dentro il mare del passato come una favola

   Re-                 Mi-
Sembrava averti qui, seduta accanto a me
  Fa                                Do
sopra il muretto che ci ha visto crescere
    Fa-               Do
ma sono solo qui a scrivere così
    Fa                    Sol4  Sol
la frase che mi sembra incancellabile

    Sol7                     Do
Il primo amore non si scorda mai
 Do7                        Fa
eppure il tempo passa su di noi
  La                         Re-
quella promessa fatta a casa tua
                         Sol
non litighiamo più per gelosia
    Sol7                     Do
il primo amore non si scorda mai
   Do7                     Fa
e forse tutto questo tu lo sai
 Fa-                              Do       La-
anche se ci incontriamo e non t'accorgi di me
     Re-
sei sempre quella che
     Sol                       Do
un giorno si stringeva forte a me

Do Do7 Fa

      Fa-                          Do    La-
Il traffico che scorre in questa grande città,
    Re-                  Sol                     Do
la gente nei caffè, un clacson mi riporta alla realtà

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Il primo anello del potere – Triangolo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo anello del potere – Triangolo

Vedi nuove luci, senti voci chiare mormorare
Guarda nello specchio del tuo genio il tuo rossetto color crema
Hai buttato l'anima al di là dal letto e poi
Ti sei fottuto tutto il tuo rispetto
Il mio e il nostro, che non è rispetto
Ma che ammicca ancora ad esser virtù

Scalza con le cosce nude
I tuoi regali li regalo a te
(Solo a te, solo a te, solo a te)
Decadentemente volteggiante
Il tuo bel culo sul sofà
(Sul sofà, sul sofà, sul sofà)
L'impeccabile guerriero avanza
E quеsta stanza non è più una stanza ma
È un vecchio pub tedesco, dovе tutto è a posto
E il resto dignitosamente c'è
(Tutto c'è, tutto c'è, dignitoso c'è, sì, c'è!
Tutto c'è, tutto c'è, tutto c'è, sì, c'è!)

Vieni senza far rumore
Vieni senza far rumore
Libera! Libera! Libera!

Apprendista dell'agguato, tu
Che tendi trappole a metà
Sei notturna, sei farfalla
Sei custode dell'eternità
Viaggi dentro il primo anello del potere
Adesso puoi fermare il sogno
Puoi vedere il grande salto che non puoi mancare
Vieni senza far rumore, salta!
(Salta giù con me, con me!)

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Il primo bacio – Cara Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo bacio – Cara


Io non lo so cosa mi attira
L'adrenalina e la tua saliva
Si però con quei messaggi per capirti che fatica
Rubami tutto,prendi la mira
Come se fosse la malavita
Sa di granita,sei rotolina,mi lecco le dita ciao

Si però quanto sei bello
Andiamoci adesso lontano da qui
Comunque sappi che se tanto mi da tanto
Finiamo in un auto con l'Arbre Magique oh si

Il primo bacio sapeva di birra
Come si sta bene nella tua camicia
Ma in fondo per noi non era che un modo per stare in vita
Per non abituarci,guida piano se parti
Ma se ti dicessi che

Il primo bacio sa di tè
Il primo bacio mi rovina
Il primo bacio non mi fido
È successa una cosa del tipo

Il primo bacio e stavi zitto
Il primo bacio fa un po' schifo
Il primo bacio non lo dico

Mi hai detto ti amo in mezzo alla pubblicità
Non dovevi farti la mia amica
Tanto non fa per noi questa Luna fantastica
Una storia bellissima

Si però quanto sei bello
Lo scrivo nel sesso di un Autogrill
Comunque sappi che se tanto mi da tanto
Non posso evitarlo mi piaci così,eh si

Il primo bacio sapeva di birra
Come si sta bene nella tua camicia
Ma in fondo per noi non era che un modo per stare in vita
Per non abituarci,guida piano se parti
Ma se ti dicessi che

Il primo bacio sa di tè
Il primo bacio mi rovina
Il primo bacio non mi fido
È successa una cosa del tipo

Il primo bacio e stavi zitto
Il primo bacio fa un po' schifo
Il primo bacio non lo dico

Non ci capiamo mai,mai,mai
Vienimi,vienimi a prendere
Vienimi,vienimi a prendere
Mai,mai,mai,mai,mai
Vienimi,vienimi a prendere
Vienimi,vienimi a prendere

Ma in fondo per noi non era che un modo per stare in vita
Per non abituarci,guida piano se parti
Ma se ti dicessi che

Il primo bacio sa di tè
Il primo bacio mi rovina
Il primo bacio non mi fido
È successa una cosa del tipo

Il primo bacio e stavi zitto
Il primo bacio fa un po' schifo
Il primo bacio non lo dico
Io non te lo dico

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il primo bacio a Napoli – Masamasa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
il primo bacio a Napoli – Masamasa


Tu che fai?
Una vita lontana, lontana da me
Bugie metropolitane
Fanno sognare una vita con te
Non puoi dimenticare
Le mie mani sulla schiena
E l'odore quella sera del

Primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Con me
Il primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Con te (Yeah)

Un'agenzia che vende case
Mi fa pensare, pensare un po' a te
Io ti vengo a trovare
Lo voglio vedere com'è senza me
Non puoi dimenticare
Tu appoggiata alla ringhiera
E le mie mani sulla schiena
Pеr il

Primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Con me
Il primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Con te (Yeah)

Non puoi dimеnticare
Non puoi dimenticare
Le mie mani sulla schiena
E il sapore quella sera del

Primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Con me
Il primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Il primo bacio a Napoli
Con te (Yeah)

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Il primo bacio sulla luna

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Il primo bacio sulla luna
2010 1999-2010 The Greatest Hits

Testo Della Canzone

Il primo bacio sulla luna di Cesare Cremonini

(di Cesare Cremonini)

È strano quel che fanno alcuni uomini, quando lasciano Parigi o Madrid,
quando prima di partire anziché lacrime versano denaro per comprarsi souvenir,
Io che sto per fare due milioni di chilometri mi sento un po’ così:
sarà la notte o sarà il deserto ma ho nostalgia di te.
Ho i brividi ma so che sei con me…

La terra dalla luna è così bella è così tonda sembra proprio un souvenir,
di quelli che si comprano a Parigi quando pensi “vorrei vivere così”…
Io che ne ho già fatti di chilometri nel mondo so oltre i confini cosa c’è,
le stesse cose anche se nuove tornano e ritornano da te…
Amica mia, la nostalgia cos’è?

Nel cuore mio, l’abisso. Intorno a me, l’eternità.
È inutile cercare di comprenderla.
È inutile cercare di afferrare questa luna se
nel cuore mio, c’è l’anima.
Intorno a me, l’eternità!

Nel cuore mio c’è l’anima, intorno a me che cosa c’è?

Chiudi gli occhi e baciami, baciami
baciami, baciami
Baciami così…
Baciami così…

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Il primo bacio sulla luna – Cesare Cremonini

Il primo bacio sulla luna – Cesare Cremonini canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2008

Il primo bacio sulla luna Tutte le canzoni dell’album

Il primo bacio sulla luna

Guarda la pagina artista di Cesare Cremonini o naviga nella categoria Cesare Cremonini

Testo della canzone: Il primo bacio sulla luna – Cesare Cremonini

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il primo bacio sulla luna – Cesare Cremonini Testo:

È strano quel che fanno alcuni uomini, quando lasciano Parigi o Madrid,
quando prima di partire anziché lacrime versano denaro per comprarsi souvenir,
Io che sto per fare due milioni di chilometri mi sento un po’ così:
sarà la notte o sarà il deserto ma ho nostalgia di te.
Ho i brividi ma so che sei con me…

La terra dalla luna è così bella è così tonda sembra proprio un souvenir,
di quelli che si comprano a Parigi quando pensi “vorrei vivere così”…
Io che ne ho già fatti di chilometri nel mondo so oltre i confini cosa c’è,
le stesse cose anche se nuove tornano e ritornano da te…
Amica mia, la nostalgia cos’è?

Nel cuore mio, l’abisso. Intorno a me, l’eternità.
È inutile cercare di comprenderla.
È inutile cercare di afferrare questa luna se
nel cuore mio, c’è l’anima.
Intorno a me, l’eternità!

Nel cuore mio c’è l’anima, intorno a me che cosa c’è?

Chiudi gli occhi e baciami, baciami
baciami, baciami
Baciami così…
Baciami così…

 https://youtu.be/RSow5FBqK3Q

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Il primo bacio sulla luna – Cesare Cremonini

Il primo bacio sulla luna – Cesare Cremonini canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2008

Il primo bacio sulla luna Tutte le canzoni dell’album

Il primo bacio sulla luna

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Testo della canzone: Il primo bacio sulla luna – Cesare Cremonini

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il primo bacio sulla luna – Cesare Cremonini Testo:

È strano quel che fanno alcuni uomini, quando lasciano Parigi o Madrid,
quando prima di partire anziché lacrime versano denaro per comprarsi souvenir,
Io che sto per fare due milioni di chilometri mi sento un po’ così:
sarà la notte o sarà il deserto ma ho nostalgia di te.
Ho i brividi ma so che sei con me…

La terra dalla luna è così bella è così tonda sembra proprio un souvenir,
di quelli che si comprano a Parigi quando pensi “vorrei vivere così”…
Io che ne ho già fatti di chilometri nel mondo so oltre i confini cosa c’è,
le stesse cose anche se nuove tornano e ritornano da te…
Amica mia, la nostalgia cos’è?

Nel cuore mio, l’abisso. Intorno a me, l’eternità.
È inutile cercare di comprenderla.
È inutile cercare di afferrare questa luna se
nel cuore mio, c’è l’anima.
Intorno a me, l’eternità!

Nel cuore mio c’è l’anima, intorno a me che cosa c’è?

Chiudi gli occhi e baciami, baciami
baciami, baciami
Baciami così…
Baciami così…

 https://youtu.be/RSow5FBqK3Q

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Il primo bicchiere di vino

Album

È contenuto nei seguenti album:
1968 Endrigo

Testo Della Canzone

Il primo bicchiere di vino di Sergio Endrigo

Il primo bicchiere di vino
Che ho bevuto in vita mia
L’ho bevuto Maria
Alla tua salute
Ricordi Maria
Quelle nostre giornate di vento
Il cielo lo sa
Quante volte mi hai detto di no

Le prime parole d’amore
Che ho cantato in vita mia
Le ho cantate Maria
Sulla bocca tua
Ballavi con me
E girava la vecchia balera
Fu un sabato e tu
Finalmente mi hai detto di si

Il primo peccato d’amore
Che ho comprato in vita mia
L’ho comprato Maria
Alla faccia tua
Dicevi anche tu
La domenica è triste star soli
Ballavo con lei
Ed un tratto non ci ho visto più

Il primo bicchiere di vino
Che ho bevuto in vita mia
L’ho bevuto Maria
Alla tua salute

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Il primo bicchiere di vino – Sergio Endrigo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo bicchiere di vino – Sergio Endrigo

Il primo bicchiere di vino
Che ho bevuto in vita mia
L’ho bevuto Maria
Alla tua salute
Ricordi Maria
Quelle nostre giornate di vento
Il cielo lo sa
Quante volte mi hai detto di no

Le prime parole d’amore
Che ho cantato in vita mia
Le ho cantate Maria
Sulla bocca tua
Ballavi con me
E girava la vecchia balera
Fu un sabato e tu
Finalmente mi hai detto di sì

Il primo peccato d’amore
Che ho comprato in vita mia
L’ho comprato Maria
Alla faccia tua
Dicevi anche tu
La domenica è triste star soli
Ballavo con lei
Ed a un tratto non ci ho visto più

Il primo bicchiere di vino
Che ho bevuto in vita mia
L’ho bevuto Maria
Alla tua salute

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Il primo degli eroi – Daveede Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo degli eroi – Daveede

Siamo qui, senza tempo
presi dallo spavento
libertà non conosci più
dietro c'è l'eco della tv.
Quando tutto quel frastuono si placherà,
farai fronte all'incertezza della realtà,
tra milioni di domande ti perderai
ma tu ascolta la voce dell'anima.

E adesso riparti da qui, la fede supera i tuoi limiti
E un messaggio più chiaro non c'è,
se vuoi cambiare il Mondo parti da te
Credici adesso , lo so che puoi
se in quello specchio vedi il primo degli eroi
dai fallo adesso!

E così, ti confronti
con fantasmi irrisolti,
ciò che hai perso ha un valore in più,
cerchi un modo per tirarti su.
Ma un rumore nel silenzio ti sveglierà
per portarti a ripartire dalla realtà
senza farti più domande ti rialzerai
ora senti la voce dell'anima

E adesso riparti da qui, la fede supera i tuoi limiti
E un messaggio più chiaro non c'è,
se vuoi cambiare il Mondo parti da te
Credici adesso , lo so che puoi
se in quello specchio vedi il primo degli eroi

E Se in quel riflesso crederai sentirai scorrere nell'anima
quel fiume che ricarica, chi crede e chi lotta per l'umanità

E adesso riparti da qui, la fede supera i tuoi limiti
E un messaggio più chiaro non c'è,
se vuoi cambiare il Mondo parti da te
Credici adesso , lo so che puoi
se in quello specchio vedi il primo degli eroi

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Il primo della classe – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo della classe – Angelo Branduardi

Bambino solo che stai in disparte
Il più intelligente della tua classe
Non sai gridare forte come gli altri
La tua canzone la canti piano
Piano ... piano
In mezzo agli altri tu sembri strano
Un po' oiù alto, un po' più impacciato
Non sai giocare come fanno gli altri
La tua canzone la canti piano
Piano ... piano
Bambino solo che stai in disparte
Così diverso non sanno amarti
Tu sei qualcuno che vola alto
La tua canzone la canto piano
Piano ... piano

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Il Primo Della Lista – MIRALL Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Primo Della Lista – MIRALL

Sai che c’è?
Che non vivo solo per te
Senza “ma”
Niente scuse né troppi “bla bla”
Te lo dico nettamente in anticipo
Come un rapido Eurostar
Vai tranquillo che non sono le solite
Quattro chiacchiere da bar
Mac menù

Come un’ostrica dentro un fast food
Parla tu
Che neanch’io voglio rompermi il mood
Questa sera è davvero fantastica
E va bene anche per me
Se non fosse per quel cuore di plastica
Made in China come te
Dove vai vai, cosa fai fai, cosa vuoi vuoi, cosa vuoi
Sei tu che non senti emozioni
Uoooh!

Marlon Brando va al secondo posto e tu
Tu sei il primo della lista, il primo della lista
Dimmi quando quando capirai anche tu
Che era amore a prima vista, amore a prima vista

Sai che c’è
Che neanche tu sai perché
Ma tant’è
Gira gira poi torni da me
Questa sera sembra proprio fantastica
E va bene anche per me
Se non fosse per quel cuore di plastica
Made in China come te
Dove vai vai, cosa fai fai, cosa vuoi vuoi, cosa vuoi
Sei tu che non senti emozioni
Uoooh!
Marlon Brando va al secondo posto e tu
Tu sei il primo della lista, il primo della lista
Dimmi quando quando capirai anche tu
Che era amore a prima vista, amore a prima vista

Voglio questa luna da mangiare voglio te
Mille stelle da incendiare
Dentro un mare di ghiaccio baci e champagne
E voglio questa notte, questa luna
E naufragare ancora in questo dolce mare
E poi ricominciare
Marlon Brando va al secondo posto e tu
Tu sei il primo della lista, il primo della lista
Dimmi quando quando capirai anche tu
Che era amore a prima vista, amore a prima vista

Marlon Brando va al secondo posto e tu
Bollicine a prima vista, il primo della lista
Dimmi quando quando capirai anche tu
Che era amore a prima vista, amore a prima vista

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Il primo della lista – Niccolò Fabi

Il primo della lista – Niccolò Fabi canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2017

Testo della canzone: Il primo della lista – Niccolò Fabi

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il primo della lista – Niccolò Fabi Testo:

In ogni gruppo c’è chi parte
E chi rimane
Chi deve scendere all’inferno
Poi raccontare
Chi sta sull’albero maestro
E da quell’altezza
Sfida il vento e sale in cima
E grida “Terra!”

La sentinella in una notte che non finirà
Se c’è un nemico all’orizzonte
Ci sveglierà

Tu, per me sei utile
Accetta l’onere, l’impegno
E dimmi poi
Se i primi mollano, mi spieghi gli ultimi come fanno, come fanno?
Come fanno…

Come chi va a chi cercare l’acqua
Perché ne ha voglia
O solo il primo della lista
E non ha scelta

Chi deve scrivere una storia
che un altro leggerà
O ricevere una gloria
Che non meriterà

Tu, per me sei utile
Accetta l’onere, l’impegno
E dimmi poi
Se i primi mollano, mi spieghi gli ultimi come fanno, come fanno?
Come fanno…

Sali per me
Guarda pure al mio posto e Dimmi dai dai
Tu lo sai che ho bisogno di te per sapere
Qualcuno deve andare, ti prego poi di non rinunciare
Perché poi

Se i primi mollano, mi spieghi gli ultimi come fanno, come fanno?
Come fanno…

 

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Accordi


            
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Il Primo Dio – Massimo Volume Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Primo Dio – Massimo Volume

[Strofa 1]
C'è forza nella pioggia che bagna il bordo del lavandino
E le mie braccia tese, oggi
Non nelle colline, nè nel cielo che tiene bassi gli uccelli
E ha i colori sbiaditi di una polaroid

[Strofa 2]
Emanuel Carnevali, morto di fame nelle cucine d'America
Sfinito dalla stanchezza nelle sale da pranzo d'America
Scrivevi
E c'è forza nelle tue parole

[Strofa 3]
Sopra le portate lasciate a metà, i tovaglioli usati
Sopra le cicche macchiate di rossetto
Sopra i posacenere colmi
Sapevi di trovare l'uragano
Dire qualcosa mentre si è rapiti dall'uragano:
Ecco l'unico fatto che possa compensarmi
Di non essere io l'uragano

[Strofa 4]
Emanuel
Primo dio
Rimbaud
Preghiera a cose più belle di me
Rimbaud
Avvento della giovinezza
Immagine perfetta
Senzazione perfetta

È nella pioggia, oggi, il vostro grido
È nella pioggia, oggi, il vostro grido

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Il primo e l’ultimo uomo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1971 Opera Prima

Testo Della Canzone

Il primo e l'ultimo uomo di Pooh

(Facchinetti Negrini)

sono davanti a me stesso
e vedo un viso qualunque
e come sempre mi chiedo
come faccia lei quando ritorno a casa
avvilito del mondo
a morire per me.
e quando queste mie dita stanche
di aver bussato a troppe porte chiuse
non ce la fanno nemmeno
ad accarezzarle il viso
le sue labbra di rosa
non sono mai stanche.
son parole bianche come angeli in volo
quando lei mi dice
“tu sei la vita,
il primo e l’ultimo uomo
la casa che amo ogni giorno mi parla,
mi parla di te.
tu sei il primo e l’ultimo uomo…
tu sei il primo e l’ultimo uomo…
“sono davanti a me stesso
e vedo un viso qualunque
e all’improvviso mi chiedo
cosa mi succede, cosa sto inventando
nei pensieri miei
mentre muoio per lei.
da ieri in questa casa
nessuna voce si sente
lei non vorrebbe nemmeno
ritornarci un minuto
le labbra di rosa si sono stancate
di promesse sbagliate
le stesse parole un altro fanno felice

“tu sei la vita,
il primo e l’ultimo uomo
la casa che amo
ogni giorno mi parla, mi parla di te.
tu sei il primo e l’ultimo uomo…

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Gm Gm6 Gm7 Gm6


Gm
SONO DAVANTI A ME STESSO  E VEDO UN VISO QUALUNQUE 

E COME SEMPRE MI CHIEDO COME FACCIA LEI QUANDO RITORNO A CASA 

                                   Gm6 Gm7 Gm6
AVVILITO DEL MONDO A MORIRE PER ME.        

Gm
E QUANDO QUESTE MIE DITA STANCHE DI AVER BUSSATO A TROPPE PORTE CHIUSE

                      
NON CE LA FANNO NEMMENO AD ACCAREZZARLE IL VISO 

                                    Cm
LE SUE LABBRA DI ROSA  NON SONO MAI STANCHE.

               Gm                 Cm
SON PAROLE BIANCHE COME ANGELI IN VOLO

              Gm                                          Cm
QUANDO LEI MI DICE "TU SEI LA VITA, IL PRIMO E L'ULTIMO UOMO 

             Gm                Cm                    Gm
LA CASA CHE AMO OGNI GIORNO MI PARLA, MI PARLA DI TE.

             Cm6             Gm
TU SEI IL PRIMO E L'ULTIMO UOMO... 

             D#              Gm  Gm6 Gm7 Gm6
TU SEI IL PRIMO E L'ULTIMO UOMO          

Gm
"SONO DAVANTI A ME STESSO E VEDO UN VISO QUALUNQUE 

E ALL'IMPROVVISO MI CHIEDO COSA MI SUCCEDE, COSA STO INVENTANDO 

                                       Gm6 Gm7 Gm6
NEI PENSIERI MIEI MENTRE MUOIO PER LEI.        

Gm
DA IERI IN QUESTA CASA NESSUNA VOCE SI SENTE

LEI NON VORREBBE NEMMENO RITORNARCI UN MINUTO

                                Cm
LE LABBRA DI ROSA SI SONO STANCATE

                   Gm               Cm                  Gm
DI PROMESSE SBAGLIATE LE STESSE PAROLE UN ALTRO FANNO FELICE 


                                      Cm
"TU SEI LA VITA, IL PRIMO E L'ULTIMO UOMO 

            Gm                 Cm                    Gm
LA CASA CHE AMO OGNI GIORNO MI PARLA, MI PARLA DI TE.

          F9               Gm
TU SEI IL PRIMO E L'ULTIMO UOMO... 

             F9              Gm
TU SEI IL PRIMO E L'ULTIMO UOMO...

          F9               Gm
TU SEI IL PRIMO E L'ULTIMO UOMO... 



Cm6 Gm D# Gm Cm Gm F Gm Cm7 Gm D# Gm9 Cm Gm Cm Gm D# Gm Cm7 Gm D# Gm Cm6 Gm



D#9 Gm F9 Gm F9 Gm Cm Gm D# Gm Cm

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Il primo e l’ultimo uomo – Pooh Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo e l'ultimo uomo – Pooh

(Facchinetti-Negrini)
Sono davanti a me stesso
E vedo un viso qualunque
E come sempre mi chiedo
Come faccia lei quando ritorno a casa
Avvilito del mondo
A morire per me
E quando queste mie dita stanche
Di aver bussato a troppe porte chiuse
Non ce la fanno nemmeno
Ad accarezzarle il viso
Le sue labbra di rosa non sono mai stanche
Son parole bianche come angeli in volo
Quando lei mi dice
"Tu sei la vita, il primo e l'ultimo uomo
La casa che amo ogni giorno mi parla, mi parla di te
Tu sei il primo e l'ultimo uomo...
Tu sei il primo e l'ultimo uomo...
"Sono davanti a me stesso
E vedo un viso qualunque
E all'improvviso mi chiedo
Cosa mi succede, cosa sto inventando
Nei pensieri miei
Mentre muoio per lei
Da ieri in questa casa
Nessuna voce si sente
Lei non vorrebbe nemmeno
Ritornarci un minuto
Le labbra di rosa si sono stancate
Di promesse sbagliate
Le stesse parole un altro fanno felice
"Tu sei la vita, il primo e l'ultimo uomo
La casa che amo ogni giorno mi parla, mi parla di te
Tu sei il primo e l'ultimo uomo...
Tu sei il primo e l'ultimo uomo..."
"Tu sei il primo e l'ultimo uomo...
Tu sei il primo e l'ultimo uomo... "
(ripete ad libitum)

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Il Primo E LUltimo – Vincenzo da Via Anfossi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Primo E LUltimo – Vincenzo da Via Anfossi

- la prima volta che ho giocato a guardie e ladri
- il ruolo ! _non ho scelto _ il fato! sussurrava all'orecchio
- poi gli sguardi dei padri _ sembrava sapessero
- e ancora non capisco perchè non piansero
- e mi ricordo le fughe dalle volanti _ mia madre e i suoi pianti
- mio padre e con le parole tra i denti
- gli inquirenti _ le loro faccia e gli agenti
- e mi rivedo in mio padre con le parole tra i denti
- il fatto è che _ impari dopo la prima volta
- come un bambino che tocca il fuoco e si scotta
- conosco il dolce perchè _ ho conosciuto l'amaro
- dove non basta l'abbraccio di madre a darti riparo
- se poi i ricordi si frammentano
- le certezze non sono più tali _ e ti sembrano
- illusioni _ di quand'eri bambino
- vita pura e le parole tagliano mentre raffino
- zio prendo e servo solo chi è vicino
- il pianto sordo è l'immagini del tuo destino
- non basta dire c'ero! se il cielo non si apre
- la pioggia è il pianto della gente che assetate
-vi vedo attoniti quando cito (que)ste trame
- della pietà _ io _ non so che farmene
- verso inchiostro sui tagli della censura
- e la parola che si tatua sopra la carne!
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
RIT. - ogni giorno mi sveglio come fosse il primo
- ogni notte lascia il segno come a caino
- il mio destino mi segna e m'insegna
- a stare al mondo fino all'ultimo giorno
- ogni giorno mi sveglio come fosse il primo
- ogni notte lascia il segno come a caino
- il mio destino mi segna e m'insegna
- a stare al mondo fino all'ultimo giorno
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
- a volte e come stare _ in ginocchio davanti all'altare
- mentre ti chiedi se stia ad ascoltare
- col dubbio che ti assale _ sarà che l'odio pesa uguale!
- dove l'amore che ti porta ad agire
- nel cuore niente che possa inibire _ niente
- troppo dolore per riuscire a dormire _ la gente
- non riesce a capire ma è brava a criticare
- senza conosce le prove che infligge il quartiere
- e quando giri in cerca di una svolta
- ogni volta che menti a te stesso dicendo che l'ultima volta
- e il TG col intervista nel blocco
- quando senti dire _ "non capisco era un bravo ragazzo"
- ti hanno visto crescere e non ti conoscono
- solo perchè _ troppo impegnati per vederti all'angolo
- ma quale dialogo no! non ti ascoltare _ diavolo
- e come vivere dentro un monologo
- del resto e come stare chiuso in te stesso _ come
- un barbone _ che cerca calore nel cartone
- lo sguardo fisso _ nel vuoto _ perso
- di chi _ ha _ perso tutto e dormi all'aperto
- pance gonfie parlano di vita buttando pietà
- dai _ telegiornali _ ai volti delle città
- fatti ! _ non nomi _parati la schiena
- è educazione _ non si parla con la bocca piena
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
BREAGE - c'è chi vive all'ombra dei parla parla
- chi in strada fa i numeri sperando di svoltarla
- spera che madama non lo prenda
- chi ha orecchie intenda _ non ci sono numeri su questa agenda
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
RIT. - ogni giorno mi sveglio come fosse il primo
- ogni notte lascia il segno come a caino
- il mio destino mi segna e m'insegna
- a stare al mondo fino all'ultimo giorno
- ogni giorno mi sveglio come fosse il primo
- ogni notte lascia il segno come a caino
- il mio destino mi segna e m'insegna
- a stare al mondo fino all'ultimo giorno

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Il primo furto da me compiuto

Testo Della Canzone

Il primo furto da me compiuto di Canzoni Venete

Il primo furto da me compiuto
è stato quélo de la signora,
col pugnale ne la gola
quanti schèi che ghe g’ho ciavà!

Sinquesento marenghi d’oro
mescolati con altri d’arsento
e si misero a cuor contento
a l’ostarìa a magnar e a ber.

Quando suona la mesanote
una patuglia di polissia
circondavano l’ostarìa,
a Santamaria i me g’ha portà.

Chi mi ha tradito era un mio amico
che di nome si chiamava Nero;
io lo credevo un amico sincero
e invece el m’ha rovinà.

O Nero Nero, dove tu sei,
inganatore de la vita mia?
fosti tu la mala spia
che in galera m’ha fato ‘ndar

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Il primo furto non si scorda mai

Album

È contenuto nei seguenti album:

1965 Enzo Jannacci in teatro
1994 I soliti accordi

Testo Della Canzone

Il primo furto non si scorda mai di Enzo Jannacci

“Il primo furto non si scorda mai!”
Un vecchio ergastolano me l’ha detto (1);
“si comincia quasi sempre dai pollai,
fuggendo con il pollo stretto al petto!
Ero appena Avanguardista (2);
giovane, incensurato…
giovane e incensurato:
ero appena Avanguardista.
Io giravo per i pollai
per addestrarmi sul pollo;
volevo farci un pò il callo:
io, i pollai, non li ho visti mai!
Ma che ro… Ma che rogna disastrosa:
c’era anche l’oscuramento,
la pioggia, la neve e anche il vento;
ed in bianco venni a casa!
Ai, aiaiai; Ai, aiaiai;
il primo furto non si scorda mai!
Ai, aiaiai; Ai, aiaiai;
il primo furto non si scorda più!
Ma, in un bel parco, incocciai
in un pollaio grande e un pò isolato…
Scassai la rete e dentro mi cacciai
e vidi un bel tacchino appollaiato!…
Ero appena Avanguardista:
non conoscevo i tacchini!
Chi conosceva i tacchini
era Giovane Fascista! (3)
Pian piano, la mano allungai
per abbrancare il pennuto!
…una beccata beccai,
che mi trovai… svenuto!
Ai, aiaiai; Ai, aiaiai;
il primo furto non si scorda mai!
Ai, aiaiai; Ai, aiaiai;
il primo furto non si scorda più!
Ma che ro-oo…. Ma che rogna disastrosa!
Rinvenni in un ospedale;
però quello di San Vittore:
quel tacchino micidiale…
…era un’aquila imperiale!
Ma che razza di destino!
Io fui spedito al confino (4),
e poi seppi che fui condannato
per “Vilipendio dello Stato (5)”
Perciò, Ahi, ahiahiahi, Ahi, ahiahiahi:
il primo furto, non lo scordo mai;
Ahi, ahi ahi ahi; ahi, ahi, ahi, ahi;
il primo furto non lo scordo più!
NOTE:
(1) Tutta la canzone è piena di riferimenti parodistici in chiave antifascista, ad iniziare dal verso di apertura, che è la citazione di “Primo Amore”; una famosa (e mielosa) canzone di Carlo Buti che iniziava “Il primo amore non si scorda mai; un antico stornello me l’ha detto…”
(2) Nell’organizzazione fascista, erano Avanguardisti i ragazzi fra i dodici e i diciassette anni
(3) La fascia d’età successiva ad Avanguardista
(4) ovvero, residenza coatta in qualche posto isolato; la misura di polizia cui erano normalmente sottoposti i criminali politici.
(5) L’aquila, ripresa dalle insegne di Roma antica, era l’emblema dello Stato fascista

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Il primo furto non si scorda mai – Enzo Jannacci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo furto non si scorda mai – Enzo Jannacci

"Il primo furto non si scorda mai!"
Un vecchio ergastolano me l'ha detto
"Si comincia quasi sempre dai pollai
Fuggendo con un pollo stretto al petto!"

Ero appena avanguardista
Giovane e incensurato...
Giovane e incensurato
Ero appena Avanguardista

Io giravo per i pollai
Per addestrarmi sul pollo
Volevo farci un po' il callo
Pollai io non ne trovai!

Ma che ro... ma che rogna disastrosa
C'era anche l'oscuramento
La pioggia, la neve e anche il vento
Ed in bianco venni a casa!

Ai, aiaiai; Ai, aiaiai
Il primo furto non lo scordo mai!
Ai, aiaiai; Ai, aiaiai
Il primo furto non lo scordo più!

Ma in un bel parco incocciai
In un pollaio grande e un po' isolato
Scassai la rete e dentro mi cacciai
E vidi un bel tacchino appollaiato!

Ero appena Avanguardista
Non conoscevo i tacchini
Chi conosceva i tacchini
Era Giovane Fascista!

Quand'ecco una mano allungai
Per abbrancare il pennuto
...una beccata beccai
Che mi trovai... svenuto!

Ai, aiaiai; Ai, aiaiai
Il primo furto non lo scordo mai!
Ai, aiaiai; Ai, aiaiai
Il primo furto non lo scordo più!

Ma che ro... ma che rogna disastrosa!
Rinvenni in un ospedale
Però quello di San Vittore
Quel tacchino micidiale...
...era un'aquila imperiale!

Ma che razza di destino!
Io fui spedito al confino
E poi seppi che fui condannato
Per "Vilipendio dello Stato"

Perciò ai, aiaiai; Ai, aiaiai
Il primo furto non lo scordo mai!
Ai, aiaiai; Ai, aiaiai
Il primo furto non lo scordo più!
Terun!

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Il primo giorno del mondo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Psychobeat

Testo Della Canzone

Il primo giorno del mondo di Delta V

Ecco si svuota
L’ultimo giorno del mondo
In un momento perfetto
Dentro un abisso profondo
E io mi accorgo confusa
Che la mia vita passata
Non mi appartiene da vero
Ferma a mezz’aria nel cielo
E io mi sento sola
E più sincera
Scivolo veloce sulle cose che non vedo più
Il sole che splende solo per me
Mentre l’orizzonte in un momento brucia un po’ più in su
E non so se il mio fuoco è spento oramai
Resto ferma qui a guardare quello a cui non credo più
Distese di fiori sotto di me
Nuvola nel cielo si dissolve ricadendo giù
E non so se quel vuoto si riempirà
Lento si sveglia
Il primo giorno del mondo
L’unico istante perfetto
L’unico libro mai letto
E intanto guardo stupita
Questa promessa di vita
Questa poesia da rifare
Un nuovo mondo da amare
E io mi sento stanca e più leggera
Scivolo veloce sulle cose che non vedo più
Il sole che splende solo per me
Mentre l’orizzonte in un momento brucia un po’ più in su
E non so se il mio fuoco è spento oramai
Resto ferma qui a guardare quello a cui non credo più
Distese di fiori sotto di me
Nuvola nel cielo si dissolve ricadendo giù
E non so se quel vuoto si riempirà
Piove sulle cose
Della nostra vita
Sopra un mondo che non c’è
Ma rinasce già
Scivolo veloce sulle cose che non vedo più
Il sole che splende solo per me
Mentre l’orizzonte in un momento brucia un po’ più in su
E non so se il mio fuoco è spento oramai
Resto ferma qui a guardare quello a cui non credo più
Distese di fiori sotto di me
Nuvola nel cielo si dissolve ricadendo giù
E non so se quel vuoto si riempirà

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
A A9




  BM7                       EM7          G#m
Ecco si svuota l'ultimo giorno del mondo 

           AM7                       Bm9         Bm
in un momento perfetto dentro un abisso profondo 

          BM7           D#m          EM7
E io mi accorgo confusa che la mia vita passata 

               AM7                     DM7
non mi appartiene davvero ferma a mezz'aria nel cielo 

           G
E io mi sento sola e piu' sincera 



   D                                        A6
Scivolo veloce sulle cose che non vedo piu' 

                  A
(Il sole che splende solo per me) 

   B6                         B9
Mentre l'orizzonte in un momento brucia un po' piu' in su 

G#m                    B
(E non so se il mio fuoco e' spento oramai)

DM7                            D
Resto ferma qui a guardare quello a cui non credo piu' 

A6             A
(Distese di fiori sotto di me) 

B6                        B9
Nuvola nel cielo si dissolve ricadendo giu' 

G#m               B              G#m7
(E non so se quel vuoto si riempira') 



G#m A C#m7 G#m7 B9 A9 C#m7



   BM7                         EM7
Lento si sveglia  Il primo giorno del mondo 

             AM7                 DM7
L'unico istante perfetto L'unico libro mai letto 

              BM7                     EM7
E intanto guardo stupita Questa promessa di vita 

              AM7                   DM7
Questa poesia da rifare Un nuovo mondo da amare 

           G
E io mi sento stanca e piu' leggera



D                                          A6
Scivolo veloce sulle cose che non vedo piu'

                  A
(Il sole che splende solo per me)

B6                            B9                         G#m
mentre l'orizzonte in un momento brucia un po' piu' in su

                       B
(E non so se il mio fuoco e' spento oramai)

DM7                            D
resto ferma qui a guardare quello a cui non credo piu'

A6          A
(Distese di fiori sotto di me)

B6                        B9
Nuvola nel cielo si dissolve ricadendo giu'

G#m               B                  C#m
(E non so se quel vuoto si riempira')



E6 B9 F#m E F#m7



C#m7             B9
Piove sulle cose della nostra vita 

C#m9               AM7
sopra un mondo che non c'e' 

A9                A6
ma rinasce gia'...

Asus4 D9 E9 A F#m9 B9 G#m B DM7 D A6

A B6 B9 G#m B DM7 D A6 A B6 B9 G#m B D A6 A B6 B9 G#m B D A6 A

***

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Il Primo Giorno Del Mondo – Delta V Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Primo Giorno Del Mondo – Delta V

Ecco si svuota
L'ultimo giorno del mondo
In un momento perfetto
Dentro un abisso profondo
E io mi accorgo confusa
Che la mia vita passata
Non mi appartiene da vero
Ferma a mezz'aria nel cielo
E io mi sento sola
E più sincera
Scivolo veloce sulle cose che non vedo più
Il sole che splende solo per me
Mentre l'orizzonte in un momento brucia un po' più in su
E non so se il mio fuoco è spento oramai
Resto ferma qui a guardare quello a cui non credo più
Distese di fiori sotto di me
Nuvola nel cielo si dissolve ricadendo giù
E non so se quel vuoto si riempirà
Lento si sveglia
Il primo giorno del mondo
L'unico istante perfetto
L'unico libro mai letto
E intanto guardo stupita
Questa promessa di vita
Questa poesia da rifare
Un nuovo mondo da amare
E io mi sento stanca e più leggera
Scivolo veloce sulle cose che non vedo più
Il sole che splende solo per me
Mentre l'orizzonte in un momento brucia un po' più in su
E non so se il mio fuoco è spento oramai
Resto ferma qui a guardare quello a cui non credo più
Distese di fiori sotto di me
Nuvola nel cielo si dissolve ricadendo giù
E non so se quel vuoto si riempirà
Piove sulle cose
Della nostra vita
Sopra un mondo che non c'è
Ma rinasce già
Scivolo veloce sulle cose che non vedo più
Il sole che splende solo per me
Mentre l'orizzonte in un momento brucia un po' più in su
E non so se il mio fuoco è spento oramai
Resto ferma qui a guardare quello a cui non credo più
Distese di fiori sotto di me
Nuvola nel cielo si dissolve ricadendo giù
E non so se quel vuoto si riempirà

(Grazie a Fly per le correzioni)

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Il primo giorno dell’anno

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il primo giorno dell'anno di Pablo Neruda

Pablo Neruda

Lo distinguiamo dagli altri

come se fosse un cavallino

diverso da tutti i cavalli.

Gli adorniamo la fronte

con un nastro,

gli posiamo sul collo sonagli colorati,

e a mezzanotte

lo andiamo a ricevere

come se fosse

un esploratore che scende da una stella.

Come il pane assomiglia

al pane di ieri,

come un anello a tutti gli anelli…

La terra accoglierà questo giorno

dorato, grigio, celeste,

lo dispiegherà in colline

lo bagnerà con frecce

di trasparente pioggia

e poi lo avvolgerà

nell’ombra.

Eppure

piccola porta della speranza,

nuovo giorno dell’anno,

sebbene tu sia uguale agli altri

come i pani

a ogni altro pane,

ci prepariamo a viverti in altro modo,

ci prepariamo a mangiare, a fiorire,

a sperare.

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Il primo giorno di libertà

Album

È contenuto nei seguenti album:
1976 Poohlover

Testo Della Canzone

Il primo giorno di libertà di Pooh

(FacchinettiNegrini)

mentre riconosco il sole
della mia citta’
io respiro il primo giorno
mio di liberta’
sul tuo viso in un istante
conto indietro la mia eta’
peccato che sia
gia’ spesa a meta’.
trema il tuo silenzio
dolce fra le mani mie
amo confrontare te
con le mie fantasie
che han difeso la mia mente
fino ad un minuto fa
dal sonno che poi piu’ sogni non ha.
dolcemente serenamente
bevo l’acqua alla tua sorgente
io ti leggo dentro e ti viaggio dentro
e anche se laggiu’
l’aria entrava a stento
io sulla pelle sentivo il vento tuo.
dolcemente serenamente
s’asciuga il tempo sulla mia fronte
tu che mi conosci lo sai
che non mi nascondero’
gli occhi non li abbasso
non devo niente al mondo adesso io.
batte il sole sulla strada
e ci riscalda gia’
io respiro il primo giorno
mio di liberta’
guardo in faccia la mia vita
e di meglio non vorrei
adesso che tu davvero ci sei.
dolcemente serenamente
s’asciuga il tempo sulla mia fronte
tu che mi conosci lo sai
che non mi nascondero’
gli occhi non li abbasso
non devo niente al mondo adesso io.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Fa
Mentre riconosco il sole della mia città
                                                          Mib Do7
io respiro il primo giorno di libertà
Solm                      Do7
sul tuo viso in un istante
La7                                  Rem
conto indietro la mia età
       Sib
peccato che sia
        Mib                 Do
già spesa a metà.

Fa
Trema il tuo silenzio dolce fra le mani mie
                                                               Mib Do7
amo confrontare te con le mie fantasie
        Solm                       Do7
che han difeso la mia mente
La7                         Rem
fino ad un minuto fa
       Sib                           Mib                Do La4 La3
dal sonno che poi più sogni non ha.


Fa
Dolcemente serenamente
La
bevo l'acqua alla tua sorgente
Fa#dim                                      Solm
io ti leggo dentro e ti viaggio dentro

e anche se laggiù
Do
l'aria entrava a stento
              Fa                       La
io sulla pelle sentivo il vento tuo.

Fa
Dolcemente serenamente
       La
s'asciuga il tempo sulla mia fronte
Fa#dim
tu che mi conosci lo sai
         Solm
che non mi nasconderò
Do
gli occhi non li abbasso
                  Fa                            La             Fa
non devo niente al mondo adesso io.

Fa
Batte il sole sulla strada e ci riscalda già
                                                                      Mib Do7
io respiro il primo giorno mio di libertà
Solm                                 Do7
guardo in faccia la mia vita
La7                            Rem
e di meglio non vorrei
  Sib                          Mib          Do La4 La3
adesso che tu davvero ci sei.

Fa
Dolcemente serenamente
       La
s'asciuga il tempo sulla mia fronte
Fa#dim
tu che mi conosci lo sai
         Solm
che non mi nasconderò
Do
gli occhi non li abbasso
                  Fa                            La             Fa
non devo niente al mondo adesso io.

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Il primo giorno di novembre

Album

È contenuto nei seguenti album:

1976 E’ lei

Testo Della Canzone

Il primo giorno di novembre di Cugini Di Campagna

Lei, il primo giorno di novembre, mi guardò
mi disse: “…amore, questa volta non lo sò
se sono ancora la stessa di prima….

….Io, nella mia vita, mille cose cambierò
voglio provare le esperienze che non ho;
sarò felice, ma senza di te!”

Dentro me, qualcosa si sveglia in più; che…
…lei, forse, non era per me.
Ma così, l’orgoglio ne usciva sconfitto
e lui, più di tutto, contava per me.

Io, il primo giorno di novembre, la scordai
poche parole e un nodo in gola che cacciai
così, con lei, feci finta di niente.

Ma, nessuno sà di quel vulcano dentro me
ch’era scoppiato dal dolore mio, perchè…
…tra noi, finiva per sempre così.

E mai più, promisi a me stesso, amerò!
Evviva la mia libertà!
Proverò, il gusto di nuove avventure;
non voglio soffrire, per questo, mai più.

E come le foglie di novembre vanno giù
scendono piano, per durare un pò di più
cercando un posto, al loro tramonto.

Io, umidi gli occhi, l’ho seguita ancora un pò
mentre pian piano, dal mio cuore se ne andò
perchè il ricordo, durasse di più.

Poi, un anno dopo di novembre, la incontrai
disse, che di pensarmi non ha smesso mai.
Lei, mi voleva ancora bene; ….ma io no!

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Il primo giorno di primavera

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il primo giorno di primavera di Dik Dik

(di: Mario LavezziCristiano MinellonoMogol)

(strumentale)

È quasi giorno ormai
e non ho tra le braccia
che il ricordo di te
ma è tardi devo correre
non c’è tempo per piangere

Salgo sopra un autobus
mentre guardo la gente
mi domando perché
mi sembrano tante nuvole
che nascondono te

Rit:
È il primo giorno di primavera
ma per me è solo il giorno
che ho perso te

(strumentale)

Rit:
È il primo giorno di primavera
ma per me è solo il giorno
che ho perso te

Qui in mezzo al traffico
c’è un pezzetto di verde
ed io mi chiedo perché
mentre nasce una primula
sto morendo per te

Rit:
È il primo giorno di primavera
ma per me è solo il giorno
che ho perso te

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Accordi

   
FA                   LA-                                RE7
E’ QUASI GIORNO ORMAI E NON HO TRA LE BRACCIA
                 SOL-                                 Sib
FA
CHE IL RICORDO DI TE; MA E’ TARDI DEVO CORRERE
                          DO7                        FA
NON C’E’ TEMPO PER PIANGERE
FA                        LA-                                           RE7
SALGO SOPRA UN AUTOBUS MENTRE GUARDO LA GENTE
                 SOL-                                                Sib
FA
MI DOMANDO PERCHE’ MI SEMBRANO TANTE NUVOLE
                     DO7                        FA
CHE NASCONDONO TE
                  SOL-                        LA-
SOL-                            LA-    SOL-
RIT.      E’ IL PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA,MA PER ME
                            LA-                               SOL-       DO7
E’ SOLO IL GIORNO CHE HO PERSO TE
FA                        LA-                                            RE7
QUI IN MEZZO AL TRAFFICO C’E’ UN PEZZETTO DI VERDE
                             SOL-                                        Sib
FA
ED IO MI CHIEDO PERCHE’ MENTRE NASCE UNA PRIMULA
                     DO7                        FA
STO MORENDO PER TE

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Il primo giorno di scuola

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il primo giorno di scuola di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Suona la campanella
scopa scopa la bidella,
viene il bidello ad aprire il portone,
viene il maestro dalla stazione
viene la mamma, o scolaretto,
a tirarti giù dal letto…
Viene il sole nella stanza:
su, è finita la vacanza.
Metti la penna nell’astuccio,
l’assorbente nel quadernuccio,
fa la punta alla matita
e corri a scrivere la tua vita.
Scrivi bene, senza fretta
ogni giorno una paginetta.
Scrivi parole diritte e chiare:
Amore, lottare, lavorare.

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Il Primo Giorno Di Sole – Callister Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Primo Giorno Di Sole – Callister

("Vai mò!")

{Strofa 1 Callister a.k.a. Il Giorno}
La mappatura del mio cuore è una cappa oscura
La chiappa ti salta per la mia rappa dura be-bop-a-lula
She's my baby acchiappa come Ambra giura
A Non è La Rai che di me hai paura
E da quello che si vede sarai sempre mia
Per il fatto che i miei occhi non li leggi ti stupisce
Scappa Cristo reggi il cielo insisto visto
Che c'ho più palle di Holly e Benji per dirti che finisce
E voi sapete che ne ho anche per i santi
Ho più parole del Garzanti qualcuna sporca negli istanti
In cui mi riporti dietro con la mente
Fino al momento (dove?) hai perso per sempre
(quando?) il verso di un serpente copre pure il rumore più potente
Come? lo so solo io tieni presente (cosa?)
Dal calore delle tue braccia a tanti stupidi ciocci con una doppia faccia
Il Giorno scoppia straccia fai la botta zompa schiocca
Chiudi la bocca tocca pompa è il ritorno del mio cazzo sulla faccia
Sento polli della mia zona che copiano Lil' Kim e Nicki Minaj
Sono gli stessi che si venderebbero la mamma per un ménage
Sulla pelle ho ancora l'odore delle battaglie vinte
Un sorriso schietto non ne faccio di finte
Arrivo diretto ti ripeto reppo con la capocchia fuori fuori assetto
Fuori dal ghetto fuori costretto dal fuoco che ho in petto
Amico se è facile il grilletto che premo è perchè ho inventato il gioco più estremo
Non sei pronto me ne rendo conto scemo
C'hai più corna delle renne di Babbo Natale
Io ho due penne una per le nenne lo sai non scrive male
So solo che con lei mi sento come Mamiya con Rei
Circola la voce che l'ho mandata al Circo Orfei
Tra troie e trofei cerco troppe volte e trovo solo la ca-libro 6
Parlami di Hip-Hop perchè per me non esiste più come i coin-op
Mi sento stanco ma la sensazione d'averti affianco mi fa felice
Dal banco di scuola alla banca che mi sono fatto senza una pistola
Ti manca la parola manco se avessi davanti il bianco che fa l'amaro in gola
Cosa ti aspetti da un reietto la peggio feccia della società?
Che ti salvi il culo è la verità siete finti gangster figli di papà
Tutte le etichette mi devono succhiare il cazzo ho la schizofrenia
Ti dò l'indirizzo la via vienimi a trovare pazzo che salto da un pizzo all'altro della batteria
Adesso e nell'ora della nostra morte
Aaaaa-ancora una volta ho lo stile che viene per farti davvero notare la differenza
Il Giorno non ci pensa due volte a mettervi nel sacco della spazzatura
Ma quale Hitler e la razza pura
Spacco come Carla Fracci vacci piano ho la mazza dura
Parla la tazza più cultura sei una puttanata stacco questa è la chiusura!

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Il primo giorno senza te

Album

È contenuto nei seguenti album:
2010 Mare senza memoria

Testo Della Canzone

Il primo giorno senza te di Barbara Monte

Ora so con precisione
che l’amore fa morire
infatti sono morta venerdì

E ti osservo dall’inferno
che mi hai costruito intorno
io non torno e tu mi lasci li

Dove si brucia in fretta ma
non ci si spegne mai
si seccano le lacrime
e piangere non puoi

(e tu te ne vai)

Il primo giorno senza te
ho odiato anche me
sono finita come un’ombra
quando non c’è il sole

(e non ci sei)

Il primo giorno senza te
ho perso anche me
mi hai condannata a vita
in questa gabbia senza amore

Mi hai lasciato senza fiato
con un colpo calcolato
io sono finita venerdì

Tu che il gioco l’hai deciso
e mi hai tolto il paradiso
io sprofondo e tu mi lasci li

Dove si brucia in fretta ma
non ci si spegne mai
si seccano le lacrime
e piangere non puoi

Il primo giorno senza te
ho odiato anche me
sono finita come un’ombra
quando non c’è il sole

(e non ci sei)

Il primo giorno senza te
ho perso anche me
mi hai condannata a vita
in questa gabbia senza amore

Bruciano i ricordi
anche se ora è tardi
credo che oggi
ogni giorno sarà come

Il primo giorno senza te
ho odiato anche me
sono finita come un’ombra
quando non c’è il sole

(e non ci sei)

Il primo giorno senza te
ho perso anche me
mi hai condannata a vita
senza amore

Il primo giorno senza te
Il primo giorno senza me
Il primo giorno senza te
Il primo giorno senza noi

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Il primo maggio – Management Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo maggio – Management

Le chiese sono chiuse che il peccato non può entrare
E noi convinti che cercare è tanto meglio di trovare
Ma penso e sì ripenso alle parole del buon Dio
"Le mie leggi durano in eterno
Se non le ascolti andrai all'inferno"
Gli dico "Cosa dici?! A cosa devo stare attento?!
Tu non capisci niente delle cose del mio tempo
Anzi! Devi stare un po' attento anche te
Che il mondo parte e non ti porta con sè"
E allora?

E chi l'avrebbe mai detto
Che le gallerie avrebbero retto il peso delle montagne?
Tutto il peso delle montagne?!
E chi l'avrebbe mai detto al faraone che nessuno è perfetto?
Lui t'avrebbe ammazzato! Lui t'avrebbe certo censurato!

Qui sembra il medioevo e poi la santa inquisizione
Gli eretici, le streghe e tutti i preti col forcone
E sulle fiamme mi ritrovo incatenato pure io
Quel giorno che m'hanno messo al rogo per avere offeso Dio
Ma Dio è solo un serial killer
E la morte è il suo giocattolo preferito
Per questo se avessi un'altra vita
Gli punterò ancora contro il dito
Se sei sincero Dio devi dirlo anche tu
Non è bastato mandare Gesù

E chi l'avrebbe mai detto
Che le gallerie avrebbero retto il peso delle montagne?
Tutto il peso delle montagne?!
E chi l'avrebbe mai detto al faraone che nessuno è perfetto?
Lui t'avrebbe ammazzato! Lui t'avrebbe certo censurato!

L'hai sentito? L'hai sentito o no, eh?!
Ma come no?! E lei? Lei l'hai sentita?
Ma come no?! Li hanno sentiti tutti!
Dai! Com'è possibile? Non li hai sentiti?
Li ho sentiti abbaiare li ho sentiti abbaiare li ho sentiti abbaiare!
Quasi mi hanno morso!
Li ho sentiti abbaiare sempre le stesse cazzate

E chi l'avrebbe mai detto
Che le gallerie avrebbero retto il peso delle montagne?
Tutto il peso delle montagne?!
Ma chi te l'ha raccontato che il destino tuo ce l'hai già segnato?
Ridi e non dargli conto
Non ci crede neanche il mio amico tonto!
E chi l'avrebbe mai detto
Che le gallerie avrebbero retto
Il peso dei giornalisti dei moralisti dei lecchini
E l'altra gente (tanta):
La combriccola dell'acquasanta

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Il primo mattino del mondo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il primo mattino del mondo di Milva

(di A. De Simone – E. Gentile – Edilio Capotosti)

L’alba ci trova abbracciati,
vestiti di calde carezze.
Mi prendi la mano, ti seguo,
mi affaccio sul mondo con te.

Guarda,
l’azzurro si accende sul mare.
È il primo mattino del mondo
che nasce soltanto per noi.

Senti, noi siamo più vivi, più veri.
È il primo mattino del mondo
che mai un tramonto vedrà
per te, per me.

Senti, noi siamo più vivi, più veri.
È il primo mattino del mondo
che mai un tramonto vedrà
per te, per me.

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Accordi

     
Cm

  Cm9                      Fm Fm9
L'ALBA CI TROVA ABBRACCIATI   

     Cm9      Cm         Fm9 Fm7
VESTITI DI CALDE CAREZZE,    

       A#7     A#9          D# Cm9
MI PRENDI LA MANO, TI SEGUO,   

        G#
MI AFFACCIO SUL MONDO CON TE.

G       C                 Am
GUARDA..L'AZZURRO SI ACCENDE SUL MARE

         Em      F
E' IL PRIMO MATTINO DEL MONDO, 

      C         Dm9        G7 C G
CHE NASCE SOLTANTO PER NOI,     

   C           Am                   Em
SENTI...NOI SIAMO PIU' VIVI, PIU' VERI,

         F                 E
E' IL PRIMO MATTINO DEL MONDO,

        B        B6
CHE MAI UN TRAMONTO VEDRA'

E       G7
PER TE, ER ME.

        C                 Am
GUARDA..L'AZZURRO SI ACCENDE SUL MARE

         Em      F
E' IL PRIMO MATTINO DEL MONDO, 

      C         Dm9        G6 C G
CHE NASCE SOLTANTO PER NOI,     

   C           Am                   Em
SENTI...NOI SIAMO PIU' VIVI, PIU' VERI,

         F                 E
E' IL PRIMO MATTINO DEL MONDO,

        B6                 E       G7     C F C
CHE MAI UN TRAMONTO VEDRA' PER TE, PER ME. 

***

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Il primo Natale

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il primo Natale di Canti di Natale

Nella notte di Natal
sono scesi dal ciel
cori d’Angeli
per annunciare Gesù.

Tra le pecore a vegliar
se ne stanno i pastor:
su di loro discende
la luce dal ciel.

Nowell, Nowell,
Nowell, Nowell!
Per noi oggi è nato
a Betlemme Gesù.

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Il primo Natale dopo la fine del mondo – Le Larve Testo della canzone

Su Wikitesti puoi trovare il testo de Il primo Natale dopo la fine del mondo de Le Larve. Le Larve è il nome del progetto musicale di Jacopo Castagna, cantautore e doppiatore romano e figlio d'arte. Le Larve propongono un indie-rock diretto, cinico e incisivo, senza far mai mancare l'ironia e la leggerezza esistenziale-

Il Testo della canzone di:
Il primo Natale dopo la fine del mondo – Le Larve

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Il primo pensiero d’amore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il primo pensiero d'amore di Alberto Rabagliati

(di CherubiniPagano)
Maria Jottini

l primo pensiero d’amore
sei tu, sei tu.
Il primo sospiro del cuore
sei tu, sei tu.

La sola ch’io voglio baciare
sei tu, sei tu.
Colei che non posso scordare
mai più, mai più.

Negli occhi tuoi belli c’è un velo
di dolcezza, di bontà.
Se cade una stella dal cielo,
quella stella ti dirà:

Il primo pensiero d’amore
sei tu, sei tu.
Colei che non posso scordare
mai più, mai più.

Negli occhi tuoi belli c’è un velo
di dolcezza, di bontà.
Se cade una stella dal cielo,
quella stella ti dirà:

Il primo pensiero d’amore
sei tu, sei tu.
Colei che non posso scordare
mai più, mai più!

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Il primo semestre – Uochi Toki Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo semestre – Uochi Toki

Quando inizia un anno — gennaio, il mese dannato — vi credete più morti che vivi, sepolti dai libri, incombenze incredibili. Mollate gli studi, per favore! Vi rendete conto benissimo che il numero di cose nuove ed interessanti che imparate in università è bassissimo. Vi preoccupate delle nozioni come se davvero vi interessassero — non è così. Lamentosi nel pub della città universitaria di turno dannata, sorseggiano e scorreggiano discorsi deprimenti, accusando gli stessi principi fondanti. Mattinate raggelanti che io vivo passeggiando nei campi, cercando di destreggiarmi fra questi intorpiditi sedicenti studenti che battono i denti inconsapevoli del fatto che in un paesaggio freddo è il corpo l’unico generatore di caldo. State studiando? Ah! Per quale motivo? A chi servirà la vostra laurea? Qualcuno vi sta costringendo? Lo studio che praticate adesso può essere svolto autonomamente in un altro sistema? Gennaio pone quesiti, e voi non li apprezzate perché siete impediti. Ma d'altronde, chi vorrebbe uscire a fare due passi con questo freddo? Io sto tutto il giorno fuori, con questo freddo!

Febbraio: il mese in cui non succede niente. Ricorrenze etimologicamente prive di relazioni col gergo si festeggiano per dare un senso al tempo. Mi dimentico con gioia il martedì grasso e san Valentino mentre cammino su di un marciapiedino col passo dello stronzo, un manifestino mi comunica un modo alternativo per interpretare il 14 febbraio, vestigia di un Carnevale che aveva un senso un tempo. Io tiro dritto, penso e continuo a passeggiare al freddo

Marzo: cambia la temperatura. Annuso l’aria, la transizione che la gente apprezza aprendo la finestra smettendo di preparare la minestra. Una scusa per iniziare generico
Dopo il vostro inverno letargico — presi bene, bella lì — scuotete le gambe pronti a carpire i nuovi fermenti che vengono sempre da fuori per voi, mai attivi! Sembra sempre che siano gli alberi, gli animali e le case a rendervi vivi
Invece, quando ci penso, capisco di essere io a impedire a me stesso: se non esco di inverno è perché fa troppo freddo; io esco indifferentemente che ci sia in giro poca o tanta gente, voi, merde!, aspettate l’autorizzazione di una situazione, “bella raga, è marzo!, ricomincia la vita!”. La differenza fra voi e un animale è quasi nulla, che vi si privi dei pollici

Ad aprile vi aprite, venite al mondo. Potevate stare dove eravate: io vado in giro con laser, mazze ferrate, spade e coltelli per farvi capire che qui siete voi che non c’entrate. Tutti? Eeh beh, questa è un po’ azzardata. Credevate mi fossi offeso quando mi avete vilipeso? Adesso esigo eseguo condanne, avverto la polizia che vi state fumando le canne! Pronto, questura? Questa gente non si cura della natura! Credono di rispettarla non mangiandola e non uccidendola, ma non sanno che l’allevatore assassino è l’uomo che conosce meglio il destino degli animali stessi: la sua vita inizia e finisce con quella del maiale, mentre voi mangiate verdure comprate al supermercato! Siete lontani dai fenomeni terrestri che nei vostri discorsi tanto avete decantato. Nasce nel sangue il mio rivolgermi a voi in aprile: facile, per voi, iniziare l’anno al quarto mese

In maggio immagino quello che si nasconde dietro l’allegria, la leggiadria di ragazze che non sanno quello che fanno. Mi sfiorano: io mi consumo nell'acido cloridrico prodotto dal mio stomaco, mi allontano dal fenomeno, cerco una ragione degustando frutti di stagione, stabilendo una proporzione fra il vostro essere allegri per l’imminenza della vacanza e la mia consapevolezza di cosa sia la reale tristezza alla fine di una vacanza che non è ancora cominciata. Sono proprio una merda, però riesco ad essere contento solo per il fatto che il paesaggio cambia: quello che voi chiamate contorno per me è sempre contorno, ma riesco a farmelo bastare. Il 22 maggio penso a natale

Giugno: anche in giugno non succede niente. Alcuni si rodono a causa dell’obbligo scolastico, masticano intenzioni e proiezioni di voler fare cose: ma che belle giornate di sole! Se per caso piove, riuscite nuovamente a dare la colpa al tempo. Per quanto tempo ancora vi farete condizionare dalla stessa aria che condiziona anche me, ma in modo diverso?

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Il primo sintomo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il primo sintomo di Rokes

(BardottiShapiro)

Quando ora ti guarda così
con lo sguardo che dice “ci sto”
attento che
è il primo sintomo
sintomo
dan dan dan da du-dam
ti sposerai

Ti dirà che sei il tipo per lei
è che conosce la tua vanità
amico mio
è un altro sintomo
sintomo
dan dan dan da du-dam
ti sposerai

A uno come te l’anello sta male
male
un tipo come te non può dire sì
per uno come te
le donne son tante
tante
dan dan dan da du-dam
perché lo fai?

Chi è avvisato è salvo a metà
sta lontano se no sono guai
curati già dal primo sintomo
sintomo
dan dan dan da du-dam
e non sposerai

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Il primo tram

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il primo tram di Nuovi Angeli

TESTO DI R. PATELLI MUSICA DI A. NOBILE
L’amore scioglierà i tuoi capelli ed io mi perderò senza saperlo
e quando il desiderio si spegnerà una rosa tu troverai
accanto al tuo cuscino.
E quando il primo tram sarà lontano e tu ti sveglierai con un sorriso
al posto mio sulletto sarà il profumo di quella rosa bianca
a darti il mio buongiorno.
Amore, amore, amore, amore mio amore, amore, amore, amore mio abbracciami forte e non stancarti di me perche sai quel
giorno io ne morirei. Il vento spazzerà le foglie morte ed io raccoglierò la sua poesia
per far rifiorire il nostro amore antico che non dovrà finir dimenticato.
Orch.
vocalist
Questo amore mio sarà per te
Sax
E quando il primo tram sarà lontano ho la rosa bianca con me e tu ti sveglierai con un sorriso un sorriso che
al posto mio sul letto sarà il profumo ho sul cuore mio di quella rosa bianca
a darti il mio buongiorno.
Amore, amore, amore, amore mio vivo con te
amore, amore, amore, amore mio sono parte di te
abbracciami forte e non stancarti di me
perche sai quel giorno io ne morirei. Il vento spazzerà le foglie morte
ti seguirò
ed io raccoglierò la sua poesia senza te non vivrei
per far rifiorire il nostro amore antico che non dovrà finir dimenticato.
Amore, amore, amore, amore mio sono parte di te
Amore, amore, amore, amore mio ti seguirò
Amore, amore, amore, amore mio senza te non vivrei
Amore, amore, amore, amore mio amore mio
Amore, amore, amore, amore mio sono parte di te
amore, amore, amore, amore mio ti seguirò
Amore, amore, amore, amore mio senza te non vivrei
Amore, amore, amore, amore mio.

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Il primo uomo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1998 La prova

Testo Della Canzone

Il primo uomo di Raf

Senza gravità
Il corpo trova l’istinto della libertà
E il silenzio da
Allo spazio una dimensione liquida
Io sasso di fionda sospeso nell’oscurità
Mi perdo al suono leggero dell’immensità

Sarò il primo uomo che vola
Che va dalla terra alla luna in una notte scura
Sarò solamente una scintilla
Nella notte infinita di una stella il primo uomo
Old day good bye

Ora intorno a me
C’è una pace che il mondo mai avrà
Il cielo è una cattedrale che muri non ha
Dove arriva l’eco lontano dell’umanità

Sarò il primo uomo che vola
Che va dalla terra alla luna in una notte scura
Sarò solamente una scintilla
Nella notte infinita di una stella il primo uomo

Oltre il tempo oltre la realtà
Questo viaggio chissà dove porterà

Sarò un bambino che nasce
Un albero nuovo che cresce che non ha paure
Sarò solamente una cometa
Nella notte lontana di un pianeta il primo uomo

Sarò il primo che vola
Che cammina sfiorando la luna non ho più paura
Sarò solamente una scintilla
Nella notte infinita di una stella il primo uomo
Old day good bye

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Il primo uomo – Raf Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo uomo – Raf

Senza gravità il corpo trova l'istinto della libertà
E il silenzio dà allo spazio una dimensione liquida
Io sasso di fionda, sospeso nell'oscurità
Mi perdo al suono leggero dell'immensità

Sarò il primo uomo che vola
Che va dalla terra alla luna
Sarò solamente una scintilla
Nella notte infinita di una stella
Il primo uomo

Old day, goodbye

Ora intorno a me
C'è una pace che il mondo mai avrà
Il cielo è una cattedrale che muri non ha
Dove arriva l'eco lontano dell'umanità

Sarò il primo uomo che vola
Che va dalla terra alla luna, in una notte scura
Sarò solamente una scintilla
Nella notte infinita di una stella
Il primo uomo

Oltre il tempo, oltre la realtà
Questo viaggio chissà dove porterà
Chissà

Sarò un bambino che nasce
Un albero nuovo che cresce, che non ha paure
Sarò solamente una cometa
Nella notte lontana di un pianeta
Il primo uomo

Sarò il primo che vola
Che cammina sfiorando la luna, non ho più paura
Sarò solamente una scintilla
Nella notte infinita di una stella
Il primo uomo

Old day, goodbye
Goodbye

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Il primo uomo sulla luna

Album

È contenuto nei seguenti album:

1996 Microclima

Testo Della Canzone

Il primo uomo sulla luna di Mario Venuti

Che cosa è cambiato nel ciclo dei giorni
gli astri ispiravano pensieri leggeri
e si preparava una grande missione
l’evento ricchissimo di fascino e mistero

Non è stato facile vincere i dubbi
la forza di gravità che mi tratteneva
ma è stata più forte la voglia di averti
salire le scale e farti cosa vera

e mi sento come il primo uomo sulla luna
mi sto avvicinando mi poserò
come il primo uomo sulla luna
come arginare l’emozione che mi dai
il tuo lato oscuro fa paura
ma spero non mi ferirà

ti incontro al lavoro tu resti distante
nella tua orbita senza parlare
ma un fatto inatteso, qualcosa di buffo
viene a soccorrerci e ci toglie dall’impasse

vagando in altri universi molto lontani da qui
incrociando corpi perduti nello spazio
sentirei incolmabile il vuoto
al ricordo di essere stato quassù

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Il Primo Uomo Sulla Luna – Mario Venuti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Primo Uomo Sulla Luna – Mario Venuti

Che cosa è cambiato nel ciclo dei giorni
Gli astri ispiravano pensieri leggeri
E si preparava una grande missione
L'evento ricchissimo di fascino e mistero
Non è stato facile vincere i dubbi
La forza di gravità che mi tratteneva
Ma è stata più forte la voglia di averti
Salire le scale e farti cosa vera
E mi sento come il primo uomo sulla luna
Mi sto avvicinando mi poserò
Come il primo uomo sulla luna
Come arginare l'emozione che mi dai
Il tuo lato oscuro fa paura
Ma spero non mi ferirà
Ti incontro al lavoro tu resti distante
Nella tua orbita senza parlare
Ma un fatto inatteso, qualcosa di buffo
Viene a soccorrerci e ci toglie dall'impasse
Vagando in altri universi molto lontani da qui
Incrociando corpi perduti nello spazio
Sentirei incolmabile il vuoto
Al ricordo di essere stato quassù

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Il primo verso – Trage Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo verso – Trage

{Ritornello}

Il primo verso è il più difficile
Il mio universo ancora di più
Ci provo a superare il limite
Aiutami te
Che da solo non ce la faccio più

{Strofa 1}

Tendimi la mano che voliamo insieme
Basta che mi chiami
E io ti passo a prende
I primi metri
Li facciamo piano
Così ci godiamo pure il panorama
Non è detto che cadiamo, ma
Dipende
Ma da che dipende
Mo che ti prende?
Perché abbassi il volume
Se lo alzi arriviamo fino a sulle stelle
Uso una canzone
Come un’astronave
Con la base che mi fa da carburante
Sono io il pilota
Scelgo io la meta
Stavolta la meta
No non è importante

{Pre-Ritornello}

E come se non ci fosse un domani
Ne accendo una gigante
E mando a puttane i miei piani
No non ritorno domani
Ma manco dopodomani
È una vita che do mani
Alcuni ancora non l’hanno pagati
(x2)

{Ritornello}

Il primo verso è il più difficile
Il mio universo ancora di più
Ci provo a superare il limite
Aiutami te
Che da solo non ce la faccio più

{Strofa 2}

Incrocio le mani
Adesso sto pregando
Dopo anni
Non sai di che parlo
Sentirlo dentro per la prima volta veramente
È la più potente assuefazione della mente
Lo sento ogni volta che la prendo in braccio
Quando sorride pare n’angelo
Quando sorride pare n’angelo
Mi guarda con gli occhi di un angelo

{Pre-Ritornello}

E come se non ci fosse un domani
Ne accendo una gigante
E mando a puttane i miei piani
No non ritorno domani
Ma manco dopodomani
È una vita che do mani
Alcuni ancora non l’hanno pagati
(x2)

{Ritornello}

Il primo verso è il più difficile
Il mio universo ancora di più
Ci provo a superare il limite
Aiutami te
Che da solo non ce la faccio più

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Il primo viaggio

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il primo viaggio di Festival di Sanremo 1955

di:
Sargon
Nuccia Bongiovanni
Bruno Pallesi
Nella Colombo
Bruno Rosettani
Trio Aurora

Era il nostro primo viaggio,
era il nostro primo amore….
Con che dolce batticuore
lasciavamo la città!
Eravamo studentelli
senza voglia di studiare,
entusiasti di sognare…
come tutti a quella età.
Quante cose ci dicemmo
su quel treno,
quanti baci ci scambiammo
in riva al mare!
Ma al tramonto
quante lacrime sincere…
…si doveva ritornar!
Da quel nostro primo viaggio
quanto tempo è ormai passato!
Ma non ho dimenticato
e vorrei rifare ancor
quel lontano primo viaggio d’amor!

Quante cose ci dicemmo
su quel treno,
quanti baci ci scambiammo
in riva al mare!
Ma al tramonto
quante lacrime sincere…
…si doveva ritornar!
Da quel nostro primo viaggio
quanto tempo è ormai passato!
Ma non ho dimenticato
e vorrei rifare ancor
quel lontano primo viaggio d’amor!

Era il nostri primo viaggio d’amor.

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Il primo volo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1987 Venere

Testo Della Canzone

Il primo volo di Mario Castelnuovo

Cavaliere…hai paura del buio?…
…quando è tardi ed il sonno và via…
io ce l’ho perchè stò sempre sola…
…cavaliere tu… ed io contadina…

Cavaliere disceso dal cielo,
ti ho spiato da sola quaggiù…
la paura adesso non c’entra,
…stò tremando… ma è bello così…

Si stà muovendo lentamente il cielo
per ogni battito delle tue ciglia…
e Dio che meraviglia…
…dentro quei battiti ci sono anch’io…
e sul mio campo di terra e di cielo
migliaia di girasoli
hanno chinato hanno chinato i cuori
e ti hanno visto ritornare giù…
e la tua astronave è così grande
che ci posso entrare,
se mi farai salire…
sarò più bella e mi domanderai….

“…hai paura o no?”…
.”…hai paura o no?”….

Sia benedetto il cielo
e questa terra
che gli passa accanto
sia benedetto il pianto
se questo pianto ti convincerà….
e a Mosca ormai la neve è così alta
che ci puoi sparire,
mentre la radio vuole tutti giù
in piazza ad aspettare te…
e se mi fai salire,
scappare lontano da questo gelo,
noi non ci annoieremo,
…sarò più bella e mi domanderai…

“…hai paura o no”….
“…hai paura o no”….

…..Cavaliere, di colpo i soldati
sul mio campo, e li segui…
…ed io… io quì…

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Il primo volo – Marta Sui Tubi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il primo volo – Marta Sui Tubi

Basta sbagli per regali
Solo nebbia fra le mani
Basta fare finta di cadere in piedi come i gatti
C'è chi dice che la vita è un viaggio e che
Non sta lì ad aspettarti

Ho abbandonato già
Nomi
Spazi
Specchi
Scuse
Insulti
E adesso
Non è più colpa mia

Se ti accarezzo voli via
Se mi allontano torni qui
Sto bene come sto

Non devi preoccuparti
Affiderò il destino a chi per primo abbasserà lo sguardo
E son sicuro non sarò io

Se mi avvicino voli via
Se mi allontano torni qui
Satelliti e pianeti che
Si sfiorano sfuggendo, sì

Dammi il becco
Dammi le ali
Hai le chiavi
Di domani
Parlami di un alba che si spoglia e non è mai la stessa
C'è chi dice che la vita e un viaggio verso mete da scoprire
In mezzo a strade immaginarie che dovrai inventare tu

Il primo volo serve ad imparare a non cadere male
Il primo volo è il salto più bastardo ma si deve fare

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Il primo whisky

Album

È contenuto nei seguenti album:
1963 Gianni Morandi

Testo Della Canzone

Il primo whisky di Gianni Morandi

(MarchesiBerettaBertolazzi)

Il primo whisky,

mi ha messo il fuoco liquido in cuor,

un doppio whisky

ha tinto il mondo di altri color

tre passi avanti

uno – due – tre

due passi indietro

uno due mille pensieri,

pensieri più neri del pelo di un gatto

che tutto ad un tratto mi taglia la strada di venerdì

E..il primo whisky,

ed il cervello senti frullar,

poi mille fischi

nel subcosciente senti volar

tre passi avanti

uno – due – tre

due passi indietro

uno due nella tempesta ti cade in testa

poi come un pallone le danno un calcione

come allo stadio gridano gol

E..il primo whisky,

in orbita mi ha fatto girar

un freddo whisky

mi ha fatto ad occhi aperti sognar

tre passi avanti

uno – due – tre

due passi indietro

uno due c’eran due lune legate alla fune

del babbo arrabbiato che dice se cado

domani ti mando a lavorar

Il primo whisky,

mi ha messo il fuoco liquido in cuor

un doppio whisky

ha tinto il mondo di altri color

tre passi avanti

uno – due – tre

due passi indietro

uno due mille pensieri

pensieri più neri del pelo di un gatto

che tutto ad un tratto mi taglia la strada di venerdì

di venerdì.

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Il principe

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il principe di Filastrocche

Arriva un Principe
con un cavallo bianco:
viene da lontano
e sembra molto stanco.
Al posto della spada
c’e’ l’ombrello
e c’e’ il cappotto
al posto del mantello;
pero’ a guardarci bene
il cavallo non ce l’ha,
io gli corro incontro
e gli dico: “Ciao papa’!”

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Il principe Amleto – Sergio Cammariere Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il principe Amleto – Sergio Cammariere

Questi miei versi riveleranno poco
Ma non su tutto ho pieni poteri
Fui concepito nel fuoco del peccato
Dentro al vagito di una prima notte
Diritto al trono, senza muovere un dito
Sono salito, ero un designato
Sapevo già che tanto, tutto quanto
Avrebbe poi seguito la mia volontà
Senza pensare tanto alle parole
Gettavo frasi al vento, leggero
Come un forte capo, un condottiero
Mi seguivano i rampolli di corte
Ma solo con le labbra sorridevo
Io nascondevo il segreto dello sguardo
Che si fa inquieto che si fa beffardo
Fu il buffone Yorik che me lo insegnò
Ma rifiutavo di dividere gli onori
Il privilegio, la gloria e ogni omaggio
Cambiò la storia quando morì il mio paggio
E fu il disagio che diventò dolore
Odiai la caccia e tutto il suo furore
Tenevo il cavallo lontano dalla preda
Nell'urna del fiume io di notte
Quel lerciume diurno lavavo in me
Mi allontanai dagli intrighi di famiglia
Estraneo dalla gente e dal mio evo
In mezzo ai libri io mi sotterravo
Ma, al pensiero, sempre arriva una smentita
Nella mia vita si spezzò ogni filo
Discese il gelo con gli amici di un tempo
E l"essere o non essere" fu tormento
Il dubbio attento che risposte non ha
Ma sempre frange il mare dell'avverso
Con la fionda vi si lancia pietre e semi
Poi sulla sponda noi si setaccia l'onda
Per vagliare una vana risposta. Ma l'appello degli avi rimbombava
E a quell'invito io prestai ascolto
I pensieri più gravi mi spingevano in alto
Le ali della carne mi hanno trascinato giù
E come tutti ho sparso sangue e lutti
E alla vendetta non seppi dar rinuncia
Ofelia, non mi volevo putrefatto
Ma col delitto mi sono decomposto
Io, Amleto, la violenza disprezzavo
Sulla corona danese io ci sputavo
Ma ai loro occhi fu solo per il trono che uccisi.Per diventare re
Il genio che si frange è simile al delirio
La morte guarda di sbieco ogni parto
Ogni parte ci porta all'insidiosa risposta
Senza trovare il quesito pertinente

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Il principe azzurro – Marco Masini

Album

È contenuto nei seguenti album:

2011 Niente d’importante

Testo Della Canzone

Il principe azzurro – Marco Masini di Marco Masini

Ti darò la mia spada
e il coraggio
per affrontare il drago
che un giorno incontrerai
il mio caldo mantello
e un segreto rifugio
in qualche altro luogo fuori dal presente
ti darò il mio cavallo
per salvarti e sfuggire alla morte
e un anello che annunci l’arrivo di un bacio di un bacio
chiudi gli occhi e ti amo
ma se leggerai le stelle
c’è un messaggio nascosto da un velo
perchè io sono quello che non esiste
le stesse risposte di mille anni fa
la musica nella tua testa
e preparati in fretta si è fatto già tardi
(vestiti di allegria) raggiungi il mio castello con un passo arriverai
e non serve che porti bagagli e ricordi
(solo quello che sei)
sta iniziando il ballo ora che mi stai cercando
ti darò le mie braccia
la mia anima senza peccato
e una pioggia che bagni il deserto infinito di un uomo
chiudi gli occhi
e ti amo
se leggerai le stelle
c’è un messaggio nascosto da un velo
perchè io sono una voce distante
un pensiero innocente che ti mancherà
l’applauso all’inizio di ogni tua storia d’amore
la carezza di un padre
quell’amico che un pò ti sapeva capire e che in te ancora crede
quella voglia di andare lontano lontano lontano
da te
da te
te che sei libera e hai tenuto in prigione il tuo cuore
ma se lo vuoi chiudi gli occhi
e ti amo
ma se leggerai le stelle quando il tempo avrà sciolto quel velo
saprai che sono
una favola
un sogno
un ingenuo bisogno di felicità
eppure la cosa più vera che è dentro di te.

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Il principe azzurro – Marco Masini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il principe azzurro – Marco Masini

Ti darò la mia spada
E il coraggio
Per affrontare il drago
Che un giorno incontrerai
Il mio caldo mantello
E un segreto rifugio
In qualche altro luogo fuori dal presente
Ti darò il mio cavallo
Per salvarti e sfuggire alla morte
E un anello che annunci l'arrivo di un bacio di un bacio
Chiudi gli occhi e ti amo
Ma se leggerai le stelle
C'è un messaggio nascosto da un velo
Perchè io sono quello che non esiste
Le stesse risposte di mille anni fa
La musica nella tua testa
E preparati in fretta si è fatto già tardi
(vestiti di allegria) raggiungi il mio castello con un passo arriverai
E non serve che porti bagagli e ricordi
(solo quello che sei)
Sta iniziando il ballo ora che mi stai cercando
Ti darò le mie braccia
La mia anima senza peccato
E una pioggia che bagni il deserto infinito di un uomo
Chiudi gli occhi
E ti amo
Se leggerai le stelle
C'è un messaggio nascosto da un velo
Perchè io sono una voce distante
Un pensiero innocente che ti mancherà
L'applauso all'inizio di ogni tua storia d'amore
La carezza di un padre
Quell'amico che un pò ti sapeva capire e che in te ancora crede
Quella voglia di andare lontano lontano lontano
Da te
Da te
Te che sei libera e hai tenuto in prigione il tuo cuore
Ma se lo vuoi chiudi gli occhi
E ti amo
Ma se leggerai le stelle quando il tempo avrà sciolto quel velo
Saprai che sono
Una favola
Un sogno
Un ingenuo bisogno di felicità
Eppure la cosa più vera che è dentro di te

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Il principe brutto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il principe brutto di Bambini

1° parte
C’era una volta un principe brutto,
ma così brutto che più brutto non si può,
nessuna donna voleva sposarlo,
nessuno che gli volesse bene.
Povero principe sempre più solo,
soffriva in silenzio la sua condizione,
ma nel suo cuore cercava di esplodere
quel grande amore imprigionato.

Quando passava tra la gente tutti dicevano:
“Quant’è goffo, ma quant’è brutto
questo sovrano”.
E lui sentiva, sentiva e soffriva,
e lui sentiva, sentiva e piangeva.

2° parte
C’era una volta una brutta fanciulla,
ma così brutta che più brutta non si può,
nessuno che volesse sposarla,
nessuno che le volesse bene.
Povera fanciulla sempre più triste,
sempre più sola e disperata,
eppure il suo cuore era gonfio d’amore,
un amore sincero per il mondo intero.

Quando passava tra la gente, tutti dicevano:
“Quant’è goffa, ma quant’è brutta
questa fanciulla”.
E lei sentiva, sentiva e soffriva,
e lei sentiva, sentiva e piangeva.

Ma quando il principe incontrò la ragazza,
pensò: “Che bella, che graziosa creatura,
non ho mai visto persona più dolce,
però chissà se mi vorrà”.
E anche lei pensò la stessa cosa,
“Ma com’è bello, com’è gentile,
se solo io fossi un po’ più carina,
potrei osare almeno guardarlo”.

E infine insieme si fecer coraggio,
si preser per mano con naturalezza.
E fu così che tutti dissero:
“Ma guarda che belli che son diventati,
questo è un miracolo piovuto dal cielo”.

Finalino
Nessun miracolo diciamo noi,
è solo l’amore che ha trasformato
quello che gli sciocchi chiamano bruttezza,
mentre invece è diversità.
Esser diversi non è un errore,
esser diversi può essere bello,
io son felice d’esser diverso,
viva la mamma e il baccalà.

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Il Principe Delle Diarree – Prophilax Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Principe Delle Diarree – Prophilax

Ti osservo in silenzio dallo sciacquone
Per tutto il dì
Ti guardo, ti spio, ti scruto il culone
Sto sempre qui
Sono il signore delle tasse del cesso
Ma tu mai mi vedrai
Però stai tranquillo sarò sempre con te
Se sul water ti siederai
Sarò sempre dietro di te
Perchè tu non mi vedi ma io ci sto
E la forza ti darò
Di cagare ancora un pò
E se hai bisogno arriverò
E carta igienica sarò
E un clistere ti farò
Perchè io sono
Il principe delle diarree
Il sovrano dei cessi
Il signore del cu...
...lo scoprirai presto anche tu
Ti osservo da dietro il bidè
Sto sempre dietro di te
Tu non mi vedi perchè...
Io delle tazze sono il re
Sto in ogni cesso contemporaneamente
Perchè sono onnipresente
Degli sciacquoni son la divinità
Il protettore di chi cagherà
Degli intestini son l'angelo custode
Del Guttalax divulgo la fede
Tirando la catena io non scomparirò
Sono eterno e per sempre vivrò
Sarò sempre dietro di te
Perchè il duodeno salverò
Le emorroidi stroncherò
E una purga ti darò
Col tuo intestino parlerò
Non potrai dirmi di no
Insieme a Falqui vincerò
Perchè io sono
(Rit.)

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Il principe in bicicletta (La canzone della cameriera)

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 Il principe in bicicletta

Testo Della Canzone

Il principe in bicicletta (La canzone della cameriera) di Tre allegri ragazzi morti

Sara’ che lavori troppo
e che sorridi a tutti ma
non ti ho mai vista cosi’
stanca e cosi’ lo go ra

sara’ che sei da troppo in piedi
dietro a un banco che non sa
che ti eri preparata
per l’universita’

quell’idiota che ti guarda
ha capito troppo gia’
quel che vuole evidentemente
e’ cio’ che non avra’

ma se vuoi farlo adesso
in qualunque posto sia
anche se non ti vuol bene
pretendi almeno che ci sia

a cavallo di una bici
il tuo principe verra’
e se qualcos’altro vuoi
lui te lo dara’

Oh oh oh oh oh oh oh…

quell’idiota che ti guarda
ha bevuto troppo gia’
quel che vuole evidentemente
e’ cio’ che non avra’
ma se vuoi farlo adesso
con qualunque idiota sia
anche se non ti vuol bene
pretendi almeno che ci sia

a cavallo di una bici
il tuo principe verra’
e se qualcos’altro vuoi
lui te lo dara’

Oh oh oh oh oh oh oh…

a cavallo di una bici
il tuo principe verra’
e se qualcos’altro vuoi
lui te lo dara’

Sara’ che lavori troppo
e che sorridi a tutti ma
non ti ho mai vista cosi’ bella e cosi’ comica.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
Mi         Fa#        La
Sara' che lavori troppo
e che sorridi a tutti ma
non ti ho mai vista cosi'
Mi		Fa#        Mi
stanca e cosi' lo-go-ra

sara' che sei da troppo in piedi
dietro a un banco che non sa
che ti eri preparata
per l'universita'

Mi         Fa#        La
quell'idiota che ti guarda
ha capito troppo gia'
quel che vuole evidentemente
e' cio' che non avra'

ma se vuoi farlo adesso
in qualunque posto sia
anche se non ti vuol bene
pretendi almeno che ci sia

La        Si	  Mi
a cavallo di una bici
il tuo principe verra'
La        Si	  Mi
e se qualcos'altro vuoi
Mi        Fa#       Mi
lui te lo dara'

Mi         Fa#        La
Oh oh oh oh oh oh oh...
Mi        Fa#       Mi

Mi         Fa#        La
quell'idiota che ti guarda
ha bevuto troppo gia'
quel che vuole evidentemente

e' cio' che non avra'
ma se vuoi farlo adesso
con qualunque idiota sia
anche se non ti vuol bene
pretendi almeno che ci sia

La        Si	  Mi
a cavallo di una bici
il tuo principe verra'
La        Si	  Mi
e se qualcos'altro vuoi
Mi        Fa#       Mi
lui te lo dara'

Mi         Fa#        La
Oh oh oh oh oh oh oh...
Mi        Fa#       Mi

La        Si	  Mi
a cavallo di una bici
il tuo principe verra'
La        Si	  Mi
e se qualcos'altro vuoi
Mi        Fa#       Mi
lui te lo dara'

Mi         Fa#        La
Sara' che lavori troppo
e che sorridi a tutti ma
non ti ho mai vista cosi' bella e cosi'
Mi        Fa#       Mi
co    –    mi  -   ca

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Il Principe In Bicicletta – Tre allegri ragazzi morti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Principe In Bicicletta – Tre allegri ragazzi morti

Sara' che lavori troppo
E che sorridi a tutti ma
Non ti ho mai vista cosi'
Stanca e cosi' lo-go-ra
Sara' che sei da troppo in piedi
Dietro a un banco che non sa
Che ti eri preparata
Per l'universita'
Quell'idiota che ti guarda
Ha capito troppo gia'
Quel che vuole evidentemente
E' cio' che non avra'
Ma se vuoi farlo adesso
In qualunque posto sia
Anche se non ti vuol bene
Pretendi almeno che ci sia
A cavallo di una bici
Il tuo principe verra'
E se qualcos'altro vuoi
Lui te lo dara'
Oh oh oh oh oh oh oh...
Quell'idiota che ti guarda
Ha bevuto troppo gia'
Quel che vuole evidentemente
E' cio' che non avra'
Ma se vuoi farlo adesso
Con qualunque idiota sia
Anche se non ti vuol bene
Pretendi almeno che ci sia
A cavallo di una bici
Il tuo principe verra'
E se qualcos'altro vuoi
Lui te lo dara'
Oh oh oh oh oh oh oh...
A cavallo di una bici
Il tuo principe verra'
E se qualcos'altro vuoi
Lui te lo dara'
Sara' che lavori troppo
E che sorridi a tutti ma
Non ti ho mai vista cosi' bella e cosi' comica

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Il principe ranocchio

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il principe ranocchio di Ninna Nanne

Se ti racconto del principe ranocchio
mi prometti che chiudi almeno un’occhio?

Allora…viveva una volta in uno stagno
un rospo più grosso di un ragno.

Ma era un rospo che come lui non ce n’è più
era, pensa un po’, di sangue blu!

Era stato un principe ma per dispetto
una strega l’aveva trasformato in un rospetto.

Dice una fiaba che solo con un bacio
in principe potrà esser ritrasformato.

Dice un’altra che va sbattuto contro un muro
perchè l’incantesimo si spezzi di sicuro.

Tu che di fiabe ne ascolti una a sera
quale delle due ti pare la più vera?

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Il principe Valiant

Album

È contenuto nei seguenti album:

1993 Fivelandia 11
1993 Cantiamo con Cristina, per crescere insieme
2000 Fivelandia 11
2007 Principi e Principesse

Testo Della Canzone

Il principe Valiant di Cristina D’Avena

(Alessandra Valeri ManeraNinni Carucci)

Inizia questa leggenda in un tempo che non c’è più,
Un’avventura stupenda proprio alla corte del grande re Artù,
Tra incantesimi e misteri mille insidie e nobiltà,
Tra castelli e cavalieri arriva un giorno il principe Valiant.

Pri-prince Valiant prince Valiant, Pri-prince Valiant prince Valiant.
Prince Valiant è coraggioso e si batte per sua maestà,

In gamba e generoso, agisce sempre con tanta umiltà,
Condottiero valoroso senza fronzoli e però,
Nel suo cuore sa che esiste il regno di Camelot.

Guarda avanti prince Valiant, nel tuo destino un regno c’è,
Non fermarti prince Valiant, mago Merlino è li con te,
La tua forza indomita e profonda,
Cavaliere della tavola rotonda,
Corri (corri) prince Valiant lungo il cammino La tua strada sai quale è.

Prince Valiant prince Valiant, Prince Valiant prince Valiant.

La tua forza indomita e profonda,
Cavaliere della tavola rotonda,
Corri (corri) prince Valiant
Lungo il cammino la tua strada sai quale è.

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Il problema

Album

È contenuto nei seguenti album:

1992 Hanno ucciso l’uomo ragno

Testo Della Canzone

Il problema di 883

(Max PezzaliRepettoGuarnerioPier Paolo Peroni)

Un deca in due,
gira ma ne basta appena
per un goccio di benzina
ma poi dove si va?
Imparerò
a non fidarmi dei baristi
dei cassieri disonesti
e nemmeno di te!
Il solito signore
che porta fuori il cane alle tre
invece di dormire,
fa la conta dei lampioni
come noi
chissà perché!
Il problema è che noi siamo cresciuti qui
Il problema è che diciamo sempre di si
Il problema è che non ci decidiamo mai
Il problema mi sa tanto che siamo noi.
E’ tutto qui
solo delle insegne spente
niente luci niente gente
che silenzio che c’è
Fumo le tue
ne è rimasta ancora una
tanto è già quasi mattina
se no la lascerei
E’ un gatto o è un bambino ?
Per una femmina che versi che fa!
Fa tutto sto casino
ma poi torna sempre a casa come noi
chissà perché!
Il problema è che noi siamo cresciuti qui
Il problema è che diciamo sempre di si
Il problema è che non ci decidiamo mai
Il problema mi sa tanto che siamo noi.
Il problema è che ci manca la volontà
Il problema è che li spende solo chi li ha
Il problema è che il problema lo affronti poi
Il problema mi sa tanto che siamo noi.
Naina naina naina naina na na naina
Naina naina naina naina na na naina
Naina naina naina naina na na naina
Naina naina naina naina na na naina
Naina naina naina naina na na naina
Naina naina naina naina na na naina
Naina naina naina naina na na naina
Naina naina naina naina na na naina….

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Il Problema – Ape Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Problema – Ape

Rit
E’ che a volte è il mondo stesso a non bastarmi più
Scioccato spesso dalle immagini della tivù
Io che mi stresso per avere qualche cosa in più
Vedo il riflesso dell’odio il problema è che sei tu
E’ che a volte è il mondo stesso a non bastarmi più
Scioccato spesso dalle immagini della tivù
Io che mi stresso per avere qualche cosa in più
Vedo il riflesso dell’odio il problema è che sei tu

Tensione a mille per le strade
Odio ad alto voltaggio
Tanta follia l’anomalia l’averci cuore e coraggio
Carta stampata coi consigli di un presunto saggio
Ministri scelgono la logica del meno peggio
Svuotano tasche buste paga pure qualche raggio
Popolo in piazza a protestare casca qualche seggio
La mia di vita cambia poco spesso non parteggio
Ma quale lotta armata voglio clima di cazzeggio
Io non mi atteggio a militante finto comunista
Che gira in mini fuma spini e ha il papi con l’industria
Io non ho il cash ne l’aria fashion di chi è sempre in lista
Sorseggia un cuba con la figa pippa a bordo pista
Osservo il mondo lascio a bordo strada i pregiudizi
Più cresco più divento fiero di tutti i miei vizi
È un modo per restare a galla e riempire gli spazi
Sentirsi sazi anche se restano solo gli avanzi

Rit

E’ un mondo grigio crudo ritmiche da infarto
Ste chiche che hanno la fobia del parto
Lasciano a mo di scarto neonati abbandonati sull’asfalto
La fame e la paura rendono il cuore cemento
Le madri hanno esaurito il sentimento
La rabbia della frustrazione cova nel silenzio
Colpisce a tradimento all’alba di un mattino nato spento
Secondi di follia poi un incubo che non ha senso
Ragazzi fuori in branco poco più che adolescenti
Giocano a fare i violenti vogliono bruciare i tempi
Seguono i peggiori istinti violano corpi innocenti
Devastando il desiderio e la voglia di sentimenti
Padri che nutrono desideri latenti
Soddisfano le voglie sfruttando i peggio espedienti
I figli devastati subiscono i loro intenti
Cancellano ogni notte i ricordi a singhiozzi lenti

Rit

Scene di guerra militari terre di conquista
L’ideologia camuffa l’ansia di potere e lustra
Coscienze a pezzi di tiranni nati opportunisti
Sfruttano il popolo e si atteggiano da riformisti
Vogliono il sangue se ne fottono dei pacifisti
Il mondo osserva ma si astengono gli interventisti
Non cercan gloria ma profitto per scendere in campo
È la legge di mercato la legge dell’uomo bianco
In capo al mondo abbiamo un ex alcolizzato
Con l’hobby del petrolio e la fobia da attentato
E le utopie della nato il cui ruolo è sempre più effimero
Finisce che la lingua universale sarà l’arabo
Le tipe avranno teste coperte ed un lungo abito
Staranno a quattro zampe per pregare non per altro bro
I crocifissi verrano banditi in luogo pubblico
Le chiese soppiantate da moschee
Il papa sarà visto come il cristo,crocefisso a San Francisco
Dove l’omosessualità è un diritto non un vizio
Obbligato a disquisire ma con l’onere del rischio
Di ideologie retrograde oramai prive di senso

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Il Problema – Davide Di Rosolini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Problema – Davide Di Rosolini

Dormire insieme non so se un bene sai
Hai un bel visino ma siamo troppo amici e poi di te non mi potrei innamorare mai
Lo so lo sai, potremmo combinare guai
Potrebbe subentrare qualche strana situazione che metterebbe la nostra storica amicizia in discussione
E litighiamo, ma no non ti permetterò di dormire sul divano
Si vabbè che sono io l' ospite, ma comunque sono io l' uomo
E va bene dividiamo il letto grande
Dopo 3 secondi siamo già in mutande
Poi mi dici "Sento caldo!" stai tranquilla non è febbre
Sento caldo anch' io e penso proprio che potrebbe

Subentrare un problema tra noi
Subentrare un problema per noi
Non è saggio lo so ma se vuoi
Subentriamo un problema tra noi

Nooo!

Ehi, non ti arrabbiare
Lo so siam troppo amici e non possiamo far l' amore
Non sarebbe delicato
Rovinare quest' amicizia che peccato
Però quest' amicizia come caz.. è combinata?
Visto che a tutti gli altri tuoi amici gliel' hai data
E litighiamo, ma no non ti permetterò di fermare la mia mano
Ti afferro, 4 schiaffi e tu mi dici "ora ci siamo...
...era così che ti volevo! Adesso si che sembri un uomo"
Ti piaccion le maniere forti nessuno lo direbbe
E faccia a faccia col tuo viso adesso penso che potrebbe

Subentrare un problema tra noi
Subentrare un problema per noi
Non è saggio lo so ma oramai
È subentrato un problema tra noi

Che subentriamo nel bar
In macchina o in tram
In barca sul mar, nel bagno del pub
Subentriamo dovunque ci par

Stanca... quanta stanchezza che hai!
E bhe ci credo subentrando tutti questi problemi è normale che si stanca... sai
Tu dici non è quello
Ma che abbiamo fatto un gran bordello
Con tutto questo sesso la nostra amicizia abbiamo ucciso
Ed è proprio per questo che adesso hai deciso, che vai via

Via, in brasile adesso te ne vai
Proprio evitare di far subentrare altri problemi tra noi
O quanto meno, dici, problemi non miei
Magari problemi alti e di colore... ma dai...
...guarda che vita problematica che hai

Subentrava un problema tra noi
Subentrava un problema per noi
Subentrava...
Subentrava un problema tra noi

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Il problema – Egreen Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il problema – Egreen


De que no se puede ser consecuente con la paz y hablar de paz mientras no se combate efectivamente a los grupos paramilitares. De que no se puede hablar de paz ni ser consecuente con la paz cuando no se castiga ejemplarmente a los miembros del estado comprometidos en la violencia contra la población civil.

[?] questo disco è frutto di scelte comе nel '013, ehi
Ma non fraintendеrmi
Non ho menate o paternali o vendette alla Terry Benedict
Non sono tuo padre, non devo convincerti su quanto crederci
Il mezzo è veicolato attraverso un linguaggio
Il fine è che rimanga nel tempo perché noi siamo di passaggio
Come te e il tuo amico, il tuo rapper preferito
La tua fanbase e il presumibile libero arbitrio
Se l'arte è lo specchio di quello che accade
Il mondo è sommerso di plastica fra gli oceani e le strade
Sto in diretta da una metropoli di dieci milioni
Dove almeno sette per una bici ti fanno fuori
Lontano da psicosi, Naviglio e problemi primo mondo
Femminicidio e analfabetismo all'ordine del giorno
Un G8 al mese, l'odio vero per lo sbirro
Se non è un manganello o una lama, la roccia killa tuo figlio

Qual è il problema? Cos'è il problema? Sei tu il problema
O forse sono io il problema?
Qui la roccia sta a quattro al grammo al dettaglio
E tutti i giorni qualcuno crepa per sbaglio
Qual è il problema? Cos'è il problema? Sei tu il problema
O forse sono io il problema?
Qui la roccia sta a quattro al grammo al dettaglio
E tutti i giorni qualcuno crepa per sbaglio

Estos cuerpos eran tirados al río Cauca, asesinaban a cualquier campesino. Estaban las AUC, las Autodefensas Unidas de Colombia. Eso fueron asesinatos de lo que hoy llamamos los "falsos positivos".

La pattumiera delle Americhe, il sangue nei tricolori
In piazza rivoluzioni, i borghesi adorano ancora i conquistatori
Posti che sono da un secolo e mezzo in guerra
Immagina città di provincia intere sotto terra
Immagina la Jugoslavia dei Novanta tutti i giorni
Immagina firmare per la leva ma non sai se torni
A me 'sta roba ha cambiato la percezione
Violenza e corruzione in simbiosi con il folklore
I miei bisnonni son scappati dai campi di notte in sacchi di caffè
Prima della coca, il bipartitismo, in data '903
Son nato con le bombe e i carri armati in centro
Coi genocidi e gli omicidi di governo
Il 9 aprile mio nonno faceva business in città
Mentre in fondo alla strada trucidavano Gaitán
E nei campi ancora sangue come cinquant'anni fa
Seh, Salvo Mancuso se ne fotte della trap (Ciao)

Qual è il problema? Cos'è il problema? Sei tu il problema
O forse sono io il problema?
Qui la roccia sta a quattro al grammo al dettaglio
E tutti i giorni qualcuno crepa per sbaglio
Qual è il problema? Cos'è il problema? Sei tu il problema
O forse sono io il problema?
Qui la roccia sta a quattro al grammo al dettaglio
E tutti i giorni qualcuno crepa per sbaglio

–mandante Otero anuncia a una emisora de radio que el comando responsable pertenece al M-19. El comandante dice que tiene secuestrado al Presidente de la Corte Suprema, a una docena de magistrados y a más de cien personas. A la 1:10 de la tarde entró en el edificio el primer carro de combate, apoyado por el fuego de otros situados en los alrededores.

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Il problema più importante

Album

È contenuto nei seguenti album:

1965 Non mi dir
1965 Gli anni “60
1966 La festa
1966 Il ragazzo della via Gluck
1992 Super best
1997 Le origini di Adriano vol.1
1999 Le origini di Adriano Celentano vol. 1 e 2

Testo Della Canzone

Il problema più importante di Adriano Celentano

(Titolo originale: If you gotta make a fool of somebody)
(testo di Luciano Beretta e Micky Del Prete – musica di Rudy Clark)
– I Ribelli

Il problema più importante per noi
è di avere una ragazza di sera
se restiamo da soli, soli tutto male
non si può neanche cantar
forse non ci crederete
ma è vero
la malinconia ci prende di sera
con la barba già fatta
soli, senza nessuno,
ce ne andiam per la città.
Gira e rigira,
tra le balere
ci sarà pure un anima buona
che si accompagna con noi
anche perché
non la troviamo mai, mai.

Il problema più importante per noi
è di avere una ragazza di sera
se restiamo da soli, soli tutto male
non si può neanche cantar.

Gira e rigira,
fra le balere
ci sarà pure un anima buona
che si accompagna con noi
anche perché
non la troviamo mai, mai.

Il problema più importante per noi
è di avere una ragazza di sera
se restiamo da soli, soli tutto male
non si può neanche cantar
non si può neanche cantar

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Accordi

     
F A# F A# F A#  F Fm


Am                 Am7          Dm Dm7 Am
IL PROBLEMA PIU' IMPORTANTE PER NOI    

            Am7      Dm        A#
E' DI AVERE UNA RAGAZZA DI SERA

               Am7  C  F
SE RESTIAMO DA SOLI    SOLI

   A#     F   A#
VA UN PO' MALE

       F    A#6           F Fm
NON SI PUO' NEANCHE CANTAR  

Am                Am7            Dm Dm7
FORSE NON MI CREDERETE MA E' VERO   

Am               Am7       Dm
LA MALINCONIA CI PRENDE DI SERA

A#               Am7   C
CON LA BARBA GIA'FATTA   

F          A#   F
SOLI SENZA NESSUNO

A#      F    A#6       F
CE NE ANDIAM PER LA CITTA'

Gm     C7         F
GIRA E RIGIRA FRA LE BALERE

   Gm      C7 F
CI SARA' PURE UN'ANIMA BUONA

Gm          C7           Am
CHE SI ACCOMPAGNI CON NOI

Dm       C   G7        C7        C
ANCHE PERCHE'NON LA TROVIAMO MAI MAI

Am                    Am7          Dm Dm7
IL PROBLEMA PIU' IMPORTANTE PER NOI   

Am           Am7        Dm
E' DI AVERE UNA RAGAZZA DI SERA

A#             Am7  C  F
SE RESTIAMO DA SOLI    SOLI

A#    F
VA UN PO' MALE

A#     F    A#6        F
NON SI PUO' NEANCHE CANTAR

Gm       C7       F
GIRA E RIGIRA FRA LE BALERE

Gm         C7 F
CI SARA' PURE UN'ANIMA BUONA

    Gm      C7        Am
CHE SI ACCOMPAGNI CON NOI

Dm       C
ANCHE PERCHE'

G7        C7        C
NON LA TROVIAMO MAI MAI

Am                 Am7             Dm Dm7
IL PROBLEMA PIU' IMPORTANTE PER NOI   

Am           Am7     Dm
E' DI AVERE UNA RAGAZZA DI SERA

A#             Am7  C  F
SE RESTIAMO DA SOLI    SOLI

   A#       F A#
VA UN PO' MALE

       F    A#6        F
NON SI PUO' NEANCHE CANTAR

A#          F       A#    F
NON SI PUO' NEANCHE CANTAR

A#     F    A#6        F
NON SI PUO' NEANCHE CANTAR

***

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Il problema più importante – Adriano Celentano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il problema più importante – Adriano Celentano

Il problema più importante per noi
È di avere una ragazza di sera
Se restiamo da soli, soli tutto male
Non si può neanche cantar

Forse non ci crederete, ma è vero
La malinconia ci prende di sera
Con la barba già fatta
Soli, senza nessuno
Ce ne andiam per la città

Gira e rigira, tra le balere
Ci sarà pure un'anima buona
Che si accompagna con noi
Anche perché
Non la troviamo mai, mai

Il problema più importante per noi
È di avere una ragazza di sera
Se restiamo da soli, soli tutto male
Non si può neanche cantar

Gira e rigira, fra le balere
Ci sarà pure un’anima buona
Che si accompagna con noi
Anche perché
Non la troviamo mai, mai

Il problema più importante per noi
È di avere una ragazza di sera
Se restiamo da soli, soli tutto male
Non si può neanche cantar
Non si può neanche cantar

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Il processo – Cali Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il processo – Cali

{Intro}
Yeh, yeh
Benvenuti nel viaggio
Ci siamo o no?
Yeah, yeah
Ok ok

{Bridge}
Non fosse stato per lei
Sarebbe buio anche il giorno
Cammino bendato con lei
Andata senza ritorno

{Strofa 1}
Ricordo bene quando pa' (eh)
Diceva: "Ma' ritornerà" (ah)
Ci son dei dubbi che il tempo non dà
Dai bulbi serpenti
Vini, divi e divinità
Io non dico: "Ti giuro"
Non leggo il futuro
Oggi lancio banconote ai ricchi d'animo
Domani digiuno
I picchi e gli abissi hanno il bis assicurato
A me m'han dato siluro e dopo m'hanno silurato
Ciao ciao

{Interludio}
Che bomba, ragazzi
Ma cos'è, una strum-, son strumentali?

{Strofa 2}
Capisco bene perché va (perché va)
S'è rotto il cazzo a stare qua (s'è rotto il cazzo)
Dopo una vita a stare allerta
L'occhio fatica a restare aperto
Ma oggi è un bel giorno (bel giorno)
Così faccio poca fatica a stare all'aperto
Le cuffiette su come da ragazzino
Poi in fonderia con tutti i fioi (tutti i fioi)
Poi le cuffiette su pure in magazzino
In un altro mondo a pensare a noi
Non fosse stato per lei
Sarei dove? (sarei dove?)
Questa è la mia statua per ciò che mi ha dato un "perché"
E non un "sarai come"

{Outro}
Beh, bellino 'sto disco, no?
Ma cos'era, un tape? Un mixtape? Che cazzo era?

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Il Processo – Miike Takeshi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Processo – Miike Takeshi

{Strofa 1: OperaSilenzio}
Tu mi hai trovato all'ombra di un salice mentre anelavo un aiuto
Chiedevo d'essere seppellito con i miei piaceri, i miei doveri
Gli stessi che m'avrebbero reso un uomo migliore
Sì, ma come tu volevi
E conto gli anni che separano me dalla vita
Un altro sorso gìù in gola, poi sarà finita
A fine battaglia non c'è pietà per i vinti
Se la prigionia è un lusso -per i volti pingui
Scarno nell'animo, amaranto in viso
Ho gettato l'ancora come fosse un appiglio
Ma seppur fermo rimango in tempesta
Solo nel cuore, -sono l'anima della festa
Guardami mentre compio l'ultimo passo
Falsi sorrisi colti nello sdegno di un passo falso
Ogni mattina è un'offesa per me che nuoto in basso
Con la testa in giù ed i piedi in alto
Al che mi diressi infondo l'archè di un arco tratto
Per largo tratto un infarto minacciò l'atto
"potenza ed atto" mi ripetevo come ad esimermi
Dall'essere mente fautrice in combutta col braccio
Resomi conto lacchè di un immaginario casto
Tra il dire e il fare la casta mi gettò un sasso
Non risposi come fossi in timore paterno
Non volli rispondere come la verità e il suo tempo

{Strofa 2: Flavio Zen}
E gli occhi parlarono più dei vocaboli alternando labili
Susseguirsi d'immagini sparse come propaggini di verità
Sotterrate tra le mille armature
Che costrinsero il tuo egro ego ad iniettarsi false cure
E le tue pertinaci mani tendenti all'estremo
S'illusero di poter raggiungere il vero
Ed accarezzarne le fattezze
Forme rigonfie su se stesse
Verità sommesse come foglie secche

{Strofa 3: Miike Takeshi}
Avanza figlio di niobe, danza con le tue colpe
Con eleganza attorte dal tuo occhio miope
Qui si pranza con gli umani dispiaceri
T'alletta il banchetto o a mio dispetto allerta lo celi?
Cinerei i cieli, che spinsero nelle fauci del ludico
Ludibrio pubblico la tua natura ed i veli
Velatamente scostati dalla pupilla
Lubrificata dall'accorato ingemisco che necessitante sobilla
Sibila, atto e libido, vivido il grido d'aiuto
Del livido uomo sparuto caduto nel limpido
Liquido ove Afrodite Cnidia pudica celò il pube
Alle cupide e lubriche occhiate ma rapita
Da nube che occlude ragione a cagione conclude
Nella tenzone d'entità confuse a cui lei asservita
E vinta le strinse le dita avvinta
Sospinta dai flussi della lascivia per cui venne punita
L'erta è vicina, ti chiama, non si vaticina
Si lesina l'ennesima smania di chi desina a mattina
Il proprio corpo, vorresti un pezzo del mio?
Te lo concedo col sussiego egoico di chi ciba un porco
Canto, esorto il tuo arto superiore destro
Ad ostentare l'estro del dito che sfiorò il fondo
Il bavero è sporco, ma i desideri realizzati
Prima di volerli t'han leso e reso in tal modo monco

{Strofa 4: Flavio Zen}
E mezzo uomo mezzo verme con l'animo inerme
Grondi verso il fondo strisciando sulle pendenze
Che il tuo viscido spirito
Incompetente non avverte
Orbo dopo aver sedotto l'organza di Maya
Solerte la tua mente dissotterrante
Risposte se pur false dedite a colmare l'antro nel ventre
Ma la volgarità dell'umana carnalità
Ci spingerà ad accontentarci di un ignobile niente

{Strofa 5: OperaSilenzio}
Ho in mano quello che dico
Tu stringi il cappio, mentre io sollevo il dito
Pensi che voglia parlare, ti sbagli
Giudico il cielo, una stirpe di re infingardi
Anche io come te credevo che il male
Fosse in un recinto di sbagli
Ma esso si annida negli interstizi delle scelte importanti
Come la falsa gloria dopo i traguardi, innanzi al mondo fosti
Eletto padrino, vile assassino
Con una mano sorreggo l'infante
Con l'altra gli occulto il viso, saprà vedermi padre o riluttante
Crescere pesante, una palla al piede sarà il suo insegnante
Mentre sua madre invecchia, ed il suo grembo latitante, ansimante

{Strofa 6: Miike Takeshi}
T'esagiti contro il nulla, hai addotto aditi
Ad ambiti i cui avi furono complici sulla la tua culla
Il vetro che ci separa è un'illusione
Io predone tu pedina ma il pianto ripristina la proporzione
Che esecro, hai bisogno che ti porga il piede
Ed io che tu lo deterga con le lacrime piene
Del bene che ho imposto, ti conosco figlio dal tuo giaciglio
Ho monitorato ogni tuo singolo passo mosso
Erostrato potrà lodarti, ma gli arti
Che ti celebrarono saranno pasto con cui cibarti
Appassì passivo nella sua ragion d'essere il gambo
Che fu impiantato nel vaso dei rimpianti
Siamo la volontà impotente, parimenti
È gonfio il seno materno e non può essere altrimenti
Ti ho articolato perchè debole
Ho incanalato nel sangue il siero e il veleno dei miei serpenti

{Strofa 7: Flavio Zen}
Dopo la carneficina d'ogni verità sporchi di sangue
Danzeremo sulle nostre stesse spoglie senza prole o moglie
Il malcontento di aver preso l'abbaglio
Più caustico della storia ti divorerà dal didentro
M'impegno da figura narrante
Ma nonostante questo non comprendo
L'interstizio tra pensiero ed atto
La prova dell'inconcretezza delle nostre gesta
Si presenta nell'antonomia fra braccia e membra

{Strofa 8: OperaSilenzio}
Sicuro di te stesso, Mitridate
Il superuomo che nasce, le fiabe e le cazzate
La vita qui sotto è un atto di coraggio
Tra chi sceglie la felicità e chi la sogna ad ogni capodanno
L'ardire di Dorian Gray, figli bastardi di Venere e Leto
Apollo ha un buco in testa e Bacco gli fa la festa
La vendetta di Giunone cadde sugli ignari
Che agivano sconsiderati, incoscienti
Come può un sovrano stanco di tutto questo
Nasconderlo e perseverare l'alterco
Alterno il contegno allo sdegno di un atto così controverso
Tiranno se la vittima cede al pretesto
Uomini in una guerra tra poveri
Poveri noi che sogniamo il domani
Ma oggi facciamo di tutto perché sia l'ultimo
Crivellato dai colpi mi piego, mi spezzo, ricuso il tuo ego

{Strofa 9: Miike Takeshi}
Noi siamo complementari non nel vezzo
Ma in ciò che si anela la favella da cui trapela disprezzo
Il mio ego lo plasmi dai miasmi della tua bocca
Edotta ma affettata dinanzi al credo
Compreso in tempo e spazio
Dio immanente emulo il tuo
Che affaticò la mano per il mero sollazzo
Le necessità naturali evolvono l'indole in sindrome
È il tuo ruolo che te ne fa essere saturo e sazio
Le gote brindano di ciò che mi è dato in dote
La decisione del bene e del male di vite vuote
Alla ricerca del piacere infinito
In verità mi deplori non avendo la liceità del mio omicidio
Rido del mondo, fecondo d'astrazioni intonanti
Dissonanti evoluzioni di vile conforto
Ed in fondo, se la parvenza è convenienza
Io con benemerenza appaio a un pubblico stolto

{Strofa 10: Flavio Zen}
Non potrai mai sottrarti
Perché i tuoi arti non riprodurranno in egual modo
Ciò che in principio fu solo impulso
Siediti e guarda tutto con gli occhi di chi non ammette
Di aver perso il senso ormai distrutto
Con un gesto oscenamente umano
Per voler estendersi al di là dello steccato
Dello squallore che c'hanno concesso
La pace regna in terra e resta soltanto l'olezzo
Di una vecchia guerra nata sotto l'ombra di un cipresso

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Il Processo Decisionale – Mattak Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Processo Decisionale – Mattak

{Intro: Acbess}
Ciao, mi chiamo Alessandro
Alle volte mi sveglio tutto intrippato
In un'altra stanza Mattak scopa con delle donne
Tantissime
E fa extrabeat per due ore

{Strofa 1: Mattak}
La mia personalità non l'ho mai capita
Non aveva senso e l'ho guarita dando un senso alla mia vita
La mia identità era sbiadita e l'ho schiarita
Grazie a ogni soddisfazione con cui compenso ogni fatica
Beh, c'è chi non capisce
Ma ogni scelta presa in base a nostri gusti è un mattone che ci costruisce
Prima avevo un demone negli emisferi
Ieri debole ed oggi più consapevole dei miei pensieri
Vuoi che ti sveli regole per non aver problemi?
È semplice: non seguir le pecore, esci dagli schemi
E se non prendi ogni scelta dando un giudizio concreto
Nel momento in cui decidi ti stai già voltando indietro
E non ti sentiresti bene
Lascia fluire i sentimenti ed intuire i pentimenti che potresti avere
Chi ignora l'anima ed escogita le scelte
Poi si perde perché spesso qua la logica non serve
Viviamo sempre col senno di poi
E non accadrebbe se guardassimo dentro di noi
La lezione è stata appresa e mi gratifica
Aver imparato che ogni scelta presa mi fortifica

{Ritornello 1: Mattak}
Mi sono promesso di cambiare, come fare?
Revisionare me stesso al processo decisionale
Perché decidere di scegliere è una decisione e tra
Le tante è forse la scelta fondamentale
Ho trovato un compromesso per cambiare, sì, ma quale?
Revisionare me stesso al processo decisionale
Perché decidere di scegliere è una decisione
E tra le tante è quella più importante

{Strofa 2: Mattak}
Molta gente è paralizzata alla decisione
Che viene banalizzata ma andrebbe analizzata con precisione
Scopri malori e noti che copri i magoni
Perché copi quelli vuoti senza dei propri valori?
Menti pure a te stesso per dipendere dagli altri
Se cammini ti trascini e senti pendere dagli arti
Potresti tendere a arrabbiarti con te stesso
Ma qualsiasi gesto è meglio che riprendere a tagliarti
Non ti devi abbattere
Perché decidere per te porterà di fatto a incidere il carattere
Che se sei onesto con te stesso e c'hai momenti di purezza
Ti trovi diverso e senti sicurezza
Conosco la sensazione, è un supplizio la depressione
Quando dai troppa importanza al giudizio delle persone
Quel tizio che fissa il vuoto e poi tace per ore
Facesse ciò che gli piace avrebbe più pace interiore

{Ritornello 2: Mattak}
Togli le sequenze, la routine, le dipendenze
Che agiamo per abitudine, non per le preferenze
Io sto bene, tu stai male, ma trova le differenze
Do un valore ad ogni scelta e valuto le sue conseguenze

{Outro: Mattak}
E infine non pretendo che capiate queste lettere
Ma mettere un dubbio nella testa può far riflettere
I progressi dei processi nel commettere i miei sbagli
Mi han portato a dei successi come smettere di farli

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Il Processo. Preludio – Miike Takeshi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Processo. Preludio – Miike Takeshi

{Strofa 1}
Mi fanno domande, ma che non hanno risposte
Seduta stante calme facce nascoste
Mostre dell’assurdo tra un giostraio e un demiurgo
Assurgo a stati che rendono maschere indisposte
Indisponente l’interlocutore interloquisce
Tra due bisce ed un serpente, ma non capisce
Nemmeno lui le sue parole che pronuncia con fervore
Tra la folla che con calore annuisce
Ma l’audio è muto, un lieve sibilo perviene
È un brivido che pervade il corpo caduco
Astuto lui, ne ironizza la platea si sollazza
Avvezza alla razza dell’uomo arguto
Arguire non mi pare ne abbia l’intenzione
Intenzionalmente divaga distogliere l’attenzione
È l’obiettivo, obietto vivo ma non c’è parola che esca
Solo saliva che casca, colluttazione lesta

{Strofa 2}
Tenzone tra me e l’uomo invisibile
Quel tipo che parla mi pare piuttosto risibile
Mima, abile continua, ora l’audio è udibile
Lima loquela ma suono e labiale non collima
La voce interiore deduce verace finzione
La face si riduce e produce deflagrazione
Divisione di anime dalla massa corporea che collassa
E forma una cassa marmorea
Da cui esce un monco di gambe e braccia
Esangue, ma sembra che se ne compiaccia
Ha una bisaccia lercia, dentro un tronco di quercia
Intagliato in una faccia che risponde a tutte le domande
Mi chiedo se sia reale, dov’è il mio processo?
Ma ogni recesso lo coglie come fosse abituale
La ragione in preda al torpore in una regione latente
Che lo rende apparentemente distale

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Il Prodotto Dell’Anno – Maut Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Prodotto Dell'Anno – Maut

{Intro}
Yeah, oh, yeah, ehi
Duemila e oggi
Yes, yes, 3D

{Ritornello}
Tu fammi spazio, questo è il mio momento
Questo è il mio momento, questo è il giusto momento
È il mio nuovo disco, il prodotto dell'anno
Il prodotto dell'anno, il prodotto dell'anno
Tu fammi spazio, questo è il mio momento
Questo è il mio momento, questo è il giusto momento
È il mio nuovo disco, il prodotto dell'anno
Il prodotto dell'anno, il prodotto dell'anno

{Strofa 1}
Tra scenari distorti ho perso la virtù dei forti
Ma c'ho suoni più forti, servono casse più forti
Non serve un passepartout nel paese dei morti
Io c'ho la chiave del successo e voglio più casse forti
Giù nei sobborghi giganti in miniatura
Ho figuranti sopra figurine, il suono li sfigura
Il resoconto è che fai brutta figura
Vai contro la mia figura, ma senza controfigura
C'è chi cura la scena e chi la rende ridicola
Io incido in digitale, do un taglio alla tua pellicola
Questo non è il cinema e per quanto giro a vuoto
Vado fuori in ogni luogo e sono sempre fuori luogo
VNT1 nel mio logo, gente del capoluogo
Mi guarda per come vesto, forse pensa che gioco
Io vi do fuoco, manco fossi un piromane
La scena me la prendo perché sono un cleptomane

{Ritornello}
Tu fammi spazio, questo è il mio momento
Questo è il mio momento, questo è il giusto momento
È il mio nuovo disco, il prodotto dell'anno
Il prodotto dell'anno, il prodotto dell'anno
Tu fammi spazio, questo è il mio momento
Questo è il mio momento, questo è il giusto momento
È il mio nuovo disco, il prodotto dell'anno
Il prodotto dell'anno, il prodotto dell'anno

{Strofa 2}
Quest'anno so che il tempo è tiranno, muoio d'affanno
Resto calmo e reprimo il rancore dentro al mio palmo
In un anno tu fai un disco che dura meno di un mese
In un mese faccio un disco che dura tutto l'anno
Loro lo sanno, ne ho la certezza
Per chi ha il buio da tempo serve un momento di chiarezza
Ho consapevolezza e tu te ne accorgi
Ed esco con un altro disco, da ieri al duemila e oggi
Oggi è come ieri, è come ieri, te lo spingo
Lo spingo e mi distinguo fino a che non mi estinguo
Ringhio come un cane coi piedi sopra al catrame
Ma non ti tolgo il pane anche se anch'io muoio di fame
Ho lame nella schiena e il cuore che si contrae
Sono al verde, leggo Viva Verdi dal socio SIAE
Io sono un socio, ho i diritti che ti credi
Ma la quota resta bassa quando incassa l'Unicredit

{Ritornello}
Tu fammi spazio, questo è il mio momento
Questo è il mio momento, questo è il giusto momento
È il mio nuovo disco, il prodotto dell'anno
Il prodotto dell'anno, il prodotto dell'anno
Tu fammi spazio, questo è il mio momento
Questo è il mio momento, questo è il giusto momento
È il mio nuovo disco, il prodotto dell'anno
Il prodotto dell'anno, il prodotto dell'anno

{Strofa 3}
Quante canzoni ho registrato e prodotti che ho pubblicato
E quanti idioti addirittura m'hanno chiesto un duplicato
Ho regalato dischi a chi nemmeno li ha ascoltati
Qua contano i personaggi, non contano i risultati
Risultati positivi già dal DNA
Se solo avessimo più cifre da dividere a metà
Gira tutto intorno ai numeri e la gente ormai lo sa
Insomma, io in totale ho la somma felicità
Deformo la tua realtà, performo dall'aldilà
Rendo il tutto possibile in una possibilità
Questo è il mio momento ed è quel che mi resta
Attento al minimo capello, per restarvi meglio ritesta
È un testa a testa, che testa avranno?
Tu puoi trovarmi in testa alle cose che vanno
In me trovi qualcosa che forsi gli altri non anno
È il mio nuovo disco, il prodotto dell'anno

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Il professor Cono

Album

È contenuto nei seguenti album:

1975 Io che non sono l’Imperatore

Testo Della Canzone

Il professor Cono di Edoardo Bennato

Il professor Cono
sembrava distratto
ma era corretto…

Non era una cima
ma quando parlava
sapeva che cosa diceva…

È vero… si è vero
il professor Cono
era un tipo a se stante…

È vero… si è vero
che più di una volta
fu colto in flagrante…

L’avete schiacciato…
… perchè?
in fondo quel mostro
che tutti credete
… non è!…

Il professor Cono
vi torna alla mente
con passo danzante…

Vi abbaglia i ricordi
a voi…
a voi che altro non siete
che falsi e intriganti…

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Il professor Cono – Edoardo Bennato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il professor Cono – Edoardo Bennato

Il professor Cono
Sembrava distratto
Ma era corretto...

Non era una cima
Ma quando parlava
Sapeva che cosa diceva...

È vero... si è vero
Il professor Cono
Era un tipo a se stante...

È vero... si è vero
Che più di una volta
Fu colto in flagrante...

L'avete schiacciato...
... perchè?
In fondo quel mostro
Che tutti credete
... non è!...

Il professor Cono
Vi torna alla mente
Con passo danzante...

Vi abbaglia i ricordi
A voi...
A voi che altro non siete
Che falsi e intriganti...

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Il professore

Album

È contenuto nei seguenti album:

1987 Il bello della vita

Testo Della Canzone

Il professore di Franco Califano

(di: Franco Califano)

Non sbaglio mai in amore
io sono il professore
ci potevo giurare
ma un giorno arrivi tu.

E prendo a non capire
quello che devo fare
mi muovo da animale
e non insegno più.

Così ho sbagliato tutto
ancora non ci credo
scompare pure il matto
che c’era dentro me.

Una donna lontana
lontana in ogni senso
capita prima o poi
a quelli come me.

Mi manchi da morire
ma non ritorno indietro
camminerei su un vetro
non ti raggiungerei.

Quello che è fatto è fatto
è stato consumato
io per amarti troppo
guarda come t’ho amato.

Domani il professore
ti manderà dei fiori
omaggio a quei colori
che sono chiusi in te…

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Franco Califano Autore

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Il Professore – Franco Califano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Professore – Franco Califano

Non sbaglio mai in amore
Io sono il professore
Ci potevo giurare
Ma un giorno arrivi tu
E prendo a non capire
Quello che devo fare
Mi muovo da animale
E non insegno più
Così ho sbagliato tutto
Ancora non ci credo
Scompare pure il matto
Che c'era dentro me
Una donna lontana
Lontana in ogni senso
Capita prima o poi
A quelli come me
Mi manchi da morire
Ma non ritorno indietro
Camminerei su un vetro
Non ti raggiungerei
Quello che è fatto è fatto
È stato consumato
Io per amarti troppo
Guarda come t'ho amato
Domani il professore
Ti manderà dei fiori
Omaggio a quei colori
Che sono chiusi in te...

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Il profumo del cielo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Insieme a te
2001 Alessandro Safina
2001 Insieme a te
2001 Junto a tí
2002 Insieme a te

Testo Della Canzone

Il profumo del cielo di Alessandro Safina

(G.F. Pintus – Romano Musumarra – F. Mastrangelo / Romano Musumarra)

Non sento più il profumo
Del cielo sopra me
Lontano è il tuo richiamo
Lontana sento te
L’amore si consuma
Quando si chiude in sè
Ti toglie l’anima
Per sgretolarsi in sabbia
E diventare nebbia
Io vorrei il sole per me

Il cuore mio aprirò
All’ azzurro infinito del cielo
E tu non sarai più nuvola
Tu che ora sei ombra nei miei giorni
Il vento soffierà
Mi abbandono e mi porta lontano
Leggero sarò
Anche senza te accanto
Anche se tu non sarai più dentro di me

Io mi risveglierò
Sentirò il profumo del cielo
E tu non sarai più nuvola
Tu che ora sei ombra nei miei giorni
La vita tornerà
Con la forza del lampo e del tuono
E io scoprirò
Che sono ancora vivo
E che ci sarà un amore nuovo per me

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Il Profumo Del Cielo – Alessandro Safina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Profumo Del Cielo – Alessandro Safina

Non sento più il profumo
Del cielo sopra me
Lontano è il tuo richiamo
Lontana sento te
L'amore si consuma
Quando si chiude in sè
Ti toglie l'anima
Per sgretolarsi in sabbia
E diventare nebbia
Io vorrei il sole per me

Il cuore mio aprirò
All' azzurro infinito del cielo
E tu non sarai più nuvola
Tu che ora sei ombra nei miei giorni
Il vento soffierà
Mi abbandono e mi porta lontano
Leggero sarò
Anche senza te accanto
Anche se tu non sarai più dentro di me

Io mi risveglierò
Sentiro' il profumo del cielo
E tu non sarai più nuvola
Tu che ora sei ombra nei miei giorni
La vita tornerà
Con la forza del lampo e del tuono
E io scoprirò
Che sono ancora vivo
E che ci sara' un amore nuovo per me

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Il profumo del mare

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Uomo bastardoMarcella Bella

Testo Della Canzone

Il profumo del mare di Festival di Sanremo 2001

(MogolGianni Bella)
Gianni Bella e Marcella Bella

hai appena ucciso un uomo
e non te ne sei accorta,
ma come mai
una storia cosi’
meravigliosa e’ andata storta.
tu hai scoperto d’esser bella
e non vuoi aver catene.
ma come fai
a gettar via
cosi’ tutto questo bene.
ma tu non puoi
dimenticare
il profumo del mare
stasera
no tu non puoi …
no tu non sai
cosa perdiamo
ne’ sai quanto io ti amo
ancora
tu non lo sai.
se restiamo insieme
avrai
tutto cio’ che mi appartiene
avrai
un oceano d’amore
avrai una vita dedicata a te.
se restiamo insieme
avrai
tutto di me.
vorrei farti una carezza
mi rimane nella mano
ma come mai
una storia cosi’
meravigliosa e gia’ lontano.
ma tu non puoi
dimenticare
il profumo del mare
stasera
no tu non puoi …
no tu non sai
cosa perdiamo
ne’ sai quanto io ti amo
ancora
tu non lo sai.
se restiamo insieme
avrai
tutto cio’ che mi appartiene
avrai
un oceano d’amore
avrai una vita dedicata a te.
se restiamo insieme
avrai
tutto di me.
se restiamo insieme
avrai
tutto cio’ che mi appartiene
avrai.

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Accordi

   
C

HAI APPENA UCCISO UN UOMO

            F
E NON TE NE SEI ACCORTA,

G
MA COME MAI UNA STORIA COSI'

             C
MERAVIGLIOSA E' ANDATA STORTA.

TU HAI SCOPERTO D'ESSER BELLA

                F
E NON VUOI AVER CATENE.

G
MA COME FAI A GETTAR VIA

            C
COSI' TUTTO QUESTO BENE.

MA TU NON PUOI DIMENTICARE

Am F
   IL PROFUMO DEL MARE

G             C
STASERA NO TU NON PUOI ...

NO TU NON SAI

           Am
COSA PERDIAMO

F
NE' SAI QUANTO IO TI AMO

G             C
ANCORA TU NON LO SAI.

F9
SE RESTIAMO INSIEME

G                C
AVRAI TUTTO CIO' CHE MI APPARTIENE

      F9
AVRAI UN OCEANO D'AMORE

G           C
AVRAI UNA VITA DEDICATA A TE.

F9
SE RESTIAMO INSIEME

G           C
AVRAI TUTTO DI ME.

VORREI FARTI UNA CAREZZA

             F
MI RIMANE NELLA MANO

G
MA COME MAI UNA STORIA COSI'

          C
MERAVIGLIOSA E GIA' LONTANO.

MA TU NON PUOI DIMENTICARE

Am F
IL PROFUMO DEL MARE

G             C
STASERA NO TU NON PUOI ...

                         Am
NO TU NON SAI COSA PERDIAMO

        F
NE' SAI QUANTO IO TI AMO

G                C
ANCORA TU NON LO SAI.

F9
SE RESTIAMO INSIEME

G                    C
AVRAI TUTTO CIO' CHE MI APPARTIENE

      F9
AVRAI UN OCEANO D'AMORE

G         C
AVRAI UNA VITA DEDICATA A TE.

F9
SE RESTIAMO INSIEME

G           C
AVRAI TUTTO DI ME.

F9
SE RESTIAMO INSIEME

G                F6
AVRAI TUTTO CIO' CHE MI APPARTIENE

C
AVRAI. 

***

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Il profumo del mare – Marcella Bella Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il profumo del mare – Marcella Bella

Hai appena ucciso un uomo e non te ne sei accorta
Ma come mai una storia così meravigliosa è andata storta?
Tu hai scoperto di esser bella e non vuoi aver catene
Ma come fai a gettar via così tutto questo bene?

Ma tu non puoi dimenticare il profumo del mare, stasera
No, tu non puoi
No, tu non sai cosa perdiamo né sai quanto io ti amo
Ancora tu non lo sai
Se restiamo insieme avrai tutto ciò che mi appartiene
Avrai un oceano d'amore, avrai una vita dedicata a te
Se restiamo insieme avrai tutto di me

Vorrei farti una carezza, mi rimane nella mano
Ma come mai una storia così meravigliosa è già lontano?

Ma tu non puoi dimenticare il profumo del mare, stasera
No, tu non puoi
No, tu non sai cosa perdiamo né sai quanto io ti amo
Ancora tu non lo sai
Se restiamo insieme avrai tutto ciò che mi appartiene
Avrai un oceano d'amore, avrai una vita dedicata a te
Se restiamo insieme avrai tutto di me
Se restiamo insieme avrai tutto ciò che mi appartiene, avrai...

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Il profumo del mare – Nomadi

Album

È contenuto nei seguenti album:

1998 Una storia da raccontare

Testo Della Canzone

Il profumo del mare – Nomadi di Nomadi

Nelle sere d’ottobre ci ritroveremo,

avvolti nel profumo del mare,

a parlare ancora di questa vita,

alle sue promesse mai mantenute,

e ad asciugare queste lacrime,

e forse amico, capirai,

che ho ancora bisogno di te,

ancora, bisogno di te,

e penso alle riserve indiane,

agli accampamenti degli zingari,

lontano dalle loro radici,

si specchiano in antichi racconti,

che hanno ancora il profumo del mare,

ancora, il profumo del mare,

e se domani e se domani,

il Sole sarà nel cielo,

lo guarderò, oh si, lo guarderò,

e se domani e se domani,

ci ritroveremo insieme a cantare,

quelle melodie che hanno

il profumo del mare, il profumo del mare.

Nelle sere d’ottobre ci ritroveremo,

avvolti nel profumo del mare,

a parlare ancora di questa vita,

alle sue promesse mai mantenute,

e forse amico, capirai,

che ho ancora bisogno di te,

e penso a te, mio piccolo amore,

alla dolcezza del tuo sorriso,

ed al mattino che ci risveglia,

per te dipingerà un arcobaleno,

che avrà i colori, ed il profumo del mare,

i colori, ed il profumo del mare…

e se domani e se domani,

il Sole sarà nel cielo,

lo guarderò, oh si, lo guarderò,

e se domani e se domani,

ci ritroveremo insieme a cantare,

quelle melodie che hanno

il profumo del mare, il profumo del mare.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Intro: | RE | LA | RE | MI |



RE	                         LA 

Nelle sere d'ottobre ci ritroveremo, 

RE                        MI

avvolti nel profumo del mare,

RE                          LA

a parlare ancora di questa vita, 

FA#m                         MI

alle sue promesse mai mantenute, 



SIm                    LA

e ad asciugare quelle lacrime, 

FA#m                 MI

e forse amico, capirai,

RE                           LA

che ho ancora bisogno di te, 

RE                 MI

ancora, bisogno di te,



| FA# | LA | MI | SIm SI |





FA#m                      LA

e penso alle riserve indiane,

MI                          SI 

agli accampamenti degli zingari, 

FA#m                    LA

lontano dalle loro radici,

MI                            SI 

si specchiano in antichi racconti, 

RE                                LA

che hanno ancora il profumo del mare, 

RE                       DO#4 DO#

ancora, il profumo del mare,



LA      MI          RE

e se domani e se domani, 

FA#M       MI        RE

il Sole sarà nel cielo,

LA        MI                 RE 

lo guarderò, oh sì, lo guarderò, 

LA      MI           RE

e se domani e se domani,

FA#m      MI               RE 

ci troveremo insieme a cantare, 

LA         MI        RE                  LA

quelle melodie che hanno il profumo dei mare, 

RE               LA

 il profumo del mare.



| RE | LA | RE | MI |



RE	                         LA 

Nelle sere d'ottobre ci ritroveremo, 

RE                        MI

avvolti nel profumo del mare,

RE                          LA

a parlare ancora di questa vita, 

FA#m                         MI

alle sue promesse mai mantenute, 

RE                    LA

e forse amico, capirai, 

RE                        MI

che ho ancora bisogno di te,



| FA# | LA | MI | SIm SI |



FA#m                      LA

e penso a te, mio piccolo amore, 

MI                          SI 

alla dolcezza del tuo sorriso, 

FA#m                      LA

ed al mattino che ci risveglia,

MI                          SI  

per te dipingerò un arcobaleno, 

RE                                LA

che avrà i colori, ed il profumo del mare, 

RE                          DO#4 DO#

i colori, ed il profumo del mare...



LA      MI          RE

e se domani e se domani, 

FA#M       MI        RE

il Sole sarà nel cielo,

LA        MI                 RE 

lo guarderò, oh sì, lo guarderò, 

LA      MI           RE

e se domani e se domani,

FA#m      MI               RE 

ci troveremo insieme a cantare, 

LA         MI        RE                  LA

quelle melodie che hanno il profumo dei mare, 

RE               MI

 il profumo del mare.



| FA#m | LA | MI | SIm |


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Il profumo del mare – Nomadi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il profumo del mare – Nomadi

Nelle sere d'ottobre ci ritroveremo
Avvolti nel profumo del mare
A parlare ancora di questa vita
Alle sue promesse mai mantenute
E ad asciugare quelle lacrime
E forse, amico, capirai
Che ho ancora bisogno di te
Ancora bisogno di te

E penso alle riserve indiane
Agli accampamenti degli zingari
Lontano dalle loro radici
Si specchiano in antichi racconti
Che hanno ancora il profumo del mare
Ancora il profumo del mare

E se domani e se domani
Il sole sarà nel cielo
Lo guarderò, oh sì, lo guarderò
E se domani e se domani
Ci ritroveremo insieme a cantare
Quelle melodie che hanno
Il profumo del mare

Nelle sere d'ottobre ci ritroveremo
Avvolti nel profumo del mare
A parlare ancora di questa vita
Alle sue promesse mai mantenute
E forse, amico, capirai
Che ho ancora bisogno di te

E penso a te, mio piccolo amore
Alla dolcezza del tuo sorriso
Ed al mattino che ci risveglia
Per te dipingerà un arcobaleno
Che avrà i colori ed il profumo del mare
I colori, ed il profumo del mare...

E se domani e se domani
Il sole sarà nel cielo
Lo guarderò, oh sì, lo guarderò
E se domani e se domani
Ci ritroveremo insieme a cantare
Quelle melodie che hanno
Il profumo del mare, il profumo del mare

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Il profumo del pane – Il Geometra Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il profumo del pane – Il Geometra


Piccolissima barca in mezzo al mare
sempre in bilico tra i sogni e il razionale
col serbatoio ancora pieno
e un equipaggio che vuol far l’amore
e nessunissimo bisogno di attraccare

Piccolissima bambina di paese
vestita a festa come vestono le spose
stringi la mano di tuo padre, che è un ragazzino senza pretese,
stacca da un albero un mazzetto di mimose,
stacca da un albero un mazzetto di mimose
Se questi campi di grano fossero ali andresti lontano
e se al profumo del pane potessi dare nome sarebbe l’amore

Piccolissima tragedia nucleare
ti nascondi per vergogna con la neve
e polarizzi le tenzioni, tra il blocco atlantico e chi non ha il pane
tanto lo sai che dopo tutto splende il sole, perché lo sai che nella vita serve il sale

Se questi campi di grano fossero ali andresti lontano
e se al profumo del pane potessi dare nome sarebbe l’amore
che come il pane costa poco e ti costringe a stare sveglio, quando fa buio tutto intorno
e ti scava in faccia senza fretta, e tu comunque non ti sposti da lì

Piccolissima Vigilia di Natale, piccolissimo regalo da scartare,
credi ancora che sia semplice, guardare il cielo senza piangere?
stesa sul letto senza voglia di dormire,
che neanche in sogno ti riesce di volare

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Il Profumo del Silenzio – Alice Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Profumo del Silenzio – Alice

Elena bambola, Elena sssh!

Elena, piccola bambola
Nel tuo silenzio c'è l'intimità
Ore infinite che tornano a noi

Elena, dolce, non sorride mai
Lei parla poco con gli occhi di più
Amica che non tradisce, chi sei?

Pupazzi strani
Pierrot tristi nella mia stanza
Cappelli, libri e sassi
Per fermare il tempo

È caduto il vento durante la sera
Profuma il silenzio per me

Ed è già sera a casa mia
Le mani assorbono l'umidità
C'è gente che torna e gente che va

Pupazzi strani
Pierrot tristi nella mia stanza
Cappelli, libri e sassi
Per fermare il tempo

Pupazzi strani
Pierrot tristi nella mia stanza
Cappelli, libri e sassi
Per fermare il tempo

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Il profumo del tempo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1985 Il profumo del tempo1991 Nenè

Testo Della Canzone

Il profumo del tempo di Amedeo Minghi

Cosa vola,
un fiocco di neve o
un ricordo di Te.
Sembra già Natale
in questa canzone che parla di Te.
Guarda,
vola mi porta lontano,
mi porta via da qui,
e adesso il camino è acceso.
Quanti visi
e quanti giorni chiari e dolci in me.
E il tempo torna indietro,
e mi dà la mano.
Sento il suo profumo .
Quando mio Padre regalava
carezze di tabacco e lavanda
e i dolci di Natale,
l’alcool sul ginocchio
che fa tanto male.
Se io, giocando a corda
sbagliavo,
e cadevo sul mondo.
Ed il tempo apre il mantello,
getta via i quaderni
e ci porta al mare.
Con i vestiti di lino e cotone,
il cuore è, un grande aquilone.
E il tempo lo soffia in alto
e poi quasi bruciò
nel sole e in me.
Asciugala,
questa è la mia prima lacrima d’amore.
Ed il tempo torna indietro
e mi dà la mano
sento il suo profumo.
Le caldarroste, la pioggia
era Ottobre , era già
il primo amore.
E’ grande come il Cielo
questo piccolo ombrello:
ci protegge dal buio.
E tutte le stelle sono
nella mia mano,
e sul mio primo anello.
Ed il tempo,
volta il viso
e poi è grande il suo sorriso
in me.
Cosa vola?
E’ un fiocco di neve
o un ricordo in Te,
che mi porta via,
che mi porta via
mi porta via
con Te.

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Il profumo del tempo – Amedeo Minghi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il profumo del tempo – Amedeo Minghi

Cosa vola
Un fiocco di neve o
Un ricordo di Te
Sembra già Natale
In questa canzone che parla di Te
Guarda
Vola mi porta lontano
Mi porta via da qui
E adesso il camino è acceso
Quanti visi
E quanti giorni chiari e dolci in me
E il tempo torna indietro
E mi dà la mano
Sento il suo profumo
Quando mio Padre regalava
Carezze di tabacco e lavanda
E i dolci di Natale
L'alcool sul ginocchio
Che fa tanto male
Se io, giocando a corda
Sbagliavo
E cadevo sul mondo
Ed il tempo apre il mantello
Getta via i quaderni
E ci porta al mare
Con i vestiti di lino e cotone
Il cuore è, un grande aquilone
E il tempo lo soffia in alto
E poi quasi bruciò
Nel sole e in me
Asciugala
Questa è la mia prima lacrima d'amore
Ed il tempo torna indietro
E mi dà la mano
Sento il suo profumo
Le caldarroste, la pioggia
Era Ottobre , era già
Il primo amore
E' grande come il Cielo
Questo piccolo ombrello:
Ci protegge dal buio
E tutte le stelle sono
Nella mia mano
E sul mio primo anello
Ed il tempo
Volta il viso
E poi è grande il suo sorriso
In me
Cosa vola?
E' un fiocco di neve
O un ricordo in Te
Che mi porta via
Che mi porta via
Mi porta via
Con Te

Ecco una serie di risorse utili per Amedeo Minghi in costante aggiornamento

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Il profumo della lode – Nico Battaglia Testo della canzone

Su Wikitesti puoi trovare Il profumo della lode e i testi delle altre canzoni di Nico Battaglia. Nico Battaglia, classe ’80, nato a Trani, città del nord barese. Da giovanissimo inizia nel 1995 a coltivare il suo talento musicale collaborando con la sua chiesa e con diversi artisti cristiani in veste di chitarrista e cantante.Numerose sono state, negli ultimi 20 anni, le partecipazioni ed inviti a conferenze, concerti, seminari, festival ed eventi in tutta Italia e all’estero. Nico Battaglia ha avuto l’opportunità di condividere la sua musica in diverse nazioni, tra cui: Olanda, Svizzera, Spagna, Albania, Inghilterra, Germania, Israele, Sud Africa, Canada, Brasile, Ecuador, Stati Uniti.

Il Testo della canzone di:
Il profumo della lode – Nico Battaglia

Mi avvicino a Te
Per parlarti
Dirti grazie per
Quella croce

Mi avvicino per ascoltarti
Un vento forte è
La Tua voce

Cosa ti darò?
Tutto ciò che ho

È per Te, è per Te
Il profumo della lode
È per Te, il cuore mio è per Te

Vengo a Te, vengo a Te
Abbandonando ogni peso
È con Te, il mondo mio è con Te

Cosa ti offrirò?
Non ho nulla
Come riempirò
Le mie mani

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Il profumo della musica

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il profumo della musica di Robertino

Il profumo della musica (Robertino)
testo: V.Zabberoni – G.Giulianini
Musica: G.Giulianini – D.Balzani – R.Liverani

C’è un’orchestra che suona
e nel mare si specchia la luna
coro:
dentro al mare

c’è la magia dei ricordi
e un profumo di musica

coro:
musica

stasera io ritorno ancora qui
è dolce ritrovarti accanto a me
ancora emozionato aspetterò
giocando col bicchiere
nelle mani

c’è una ruga che
il tempo non potrà
cancellare mai

coro:
non potrà

c’è un bilancio sbagliato
ma indietro non si puo’ tornare

coro:non si puo’

Stasera io ritorno a sognare
la vita sta bussando nel mio cuore
e mentre io ti vedo arrivare
nell’aria c’è il profumo di musica

C’è sempre un’emozione come allora
sorrido con il cuore nella gola
ma tu senza aspettare una parola
mi porti a ballare

è qui che io volevo ritrovarti
perché non ho mai smesso di amarti
ti stringo e il profumo di musica
mi entra dentro al cuore
mi entra dentro al cuore

Stasera io ritorno a sognare
la vita sta bussando nel mio cuore
e mentre io ti vedo arrivare
nell’aria c’è il profumo di musica

testo trascritto da marosacor

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Il profumo delle rose

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il profumo delle rose di Albano

(Carrisi – Avogadro)

Al Bano:
Parla
la luna con la notte.
Bella
come sei bella tu.
Guarda
la luce quant’č forte.
Brilla
per darci un po’ di pių.

Sogni
con le catene ai piedi.
Sogni
in semi-libertā.
Soli
come bambini nudi.
Persi
su spiagge senza etā.

Un grande amore non puō vivere soltanto del profumo delle rose.
Ma sfida il tempo col sorriso e con il pianto mentre cambiano le cose.
Diventa forte, com’č forte ciō che dā.
Spalanca porte che nessuno chiuderā.

Un grande amore si confonde con la terra dove mette le radici.
E si conferma e si rispecchia tutti giorno sulle facce degli amici.
Diventa vero quando vuole veritā.
Spalanca il cielo finché il cielo ci sarā.

Sogni
che sanno giā di ieri.
Segno
che il tempo vola e va.
Voli
dei nostri anni veri.
Dove
qualcosa resterā.

Un grande amore non puō vivere soltanto del profumo delle rose.
Ma sfida il tempo col sorriso e con il pianto mentre cambiano le cose.
Diventa forte, com’č forte ciō che da.
Spalanca porte che nessuno chiuderā.

Un grande amore si confonde con la terra dove mette le radici.
E si conferma e si rispecchia tutti giorni sulle facce degli amici.
Diventa vero quando vuole veritā.
Spalanca il cielo finché il cielo lo vorrā.

Ma sfida il tempo col sorriso e con il pianto.

E si conferma sulle facce degli amici.

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Il profumo di casa – Cinque Uomini sulla Cassa del Morto Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il profumo di casa – Cinque Uomini sulla Cassa del Morto

Se domani tu dovessi già andare via
E non ci fosse neanche il tempo per la nostalgia
Se ti trovassi a sussurrare cosa vuoi che sia
E non potessi mai più dire questa è casa mia

Se tra le lettere mai scritte ce ne fosse una
Che parli di quei baci dati all'ombra della luna
Io so che credi ai desideri e non alla fortuna
Tu sai che come guardo te non guardo mai nessuna

E hai la testa piena di un vuoto che scoppia e rimbomba
Di acqua che brucia negli occhi
Hai le guance rigate, le mani legate
Lungo i tuoi fianchi di seta...

Se conosci e riconosci il profumo di casa l’odore fresco del legno e la porta socchiusa e balli dentro alle mie ossa di carta muta
E in una rete di nei, nei miei sei cresciuta

Se non ci fosse mai più polvere tra i tasti neri
Della tua pelle del tuo corpo e in mezzo ai tuoi pensieri
Sei le parole che non dici e che mi hai detto ieri
Non vuoi regali, tieni stretti anche i miei desideri

I tuoi maglioni di lana, la voglia un po’ strana
Le tue gambe bianche, le guance di petali rosa
Le lacrime dense, le tue dita fredde
Che danzano lente sull'orlo del ventre
La forma dei seni, il bianco degli occhi
Il sorriso di perla che hai

Ti direi che tutto quel che serve è qui
E ti darei la chiave per non uscire mai
E ti farei un mazzo di fiori per aprirci i pensieri e poi sarei
L’estate che corri e che cadi
E ti bruci la pelle

E la forma del tuo viso è una maschera nuda
Le nostre sagome danzano strette
Come ombre fisse

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Il profumo di te

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il profumo di te di Daniele Meo

Estati matte, il cuore che batte,
Tante illusioni aspre come limoni
Ti fanno male, può esser fatale,
Ma non ti abbatti, sarebbe da matti,
E non puoi più aspettare
È questo il mondo e vuoi entrare
Prendilo, dai, stringilo ancora
E sentirai la vita in un’ora
Soffri ma la tua parola ti riprende e ti consola

Poi ti porti fino al sole
Ad un tratto arrivi al cuore
Vedi una tempesta dentro di te
E resti lì perché
Perché piangerai e riproverai
Ma non riderai così

Il tuo corpo è lontano, lo cerchi invano,
Non riesci a capire, ti metti a dormire,
Il letto diventa una trappola lenta
Non sai se ridere o piangere
Toccata poi senza pudore
Spogliata di te hai perso l’amore
E non sai più cosa fare
Scopri il mondo e vai a vomitare

Hai paura di scappare
Senti il vuoto come il mare
Inonda case e poi scompare così, senza illuderti
Che ti salverai e ricostruirai, no…

E non puoi più aspettare
Se questo è il mondo vuoi uscire

Hai paura e sogni ancora
Quella mano che ti sfiora
Non vuoi continuare
E poi fai così, prendi e scappi lì,
Si, tu torni fino al sole,
Ad un tratto vedi un fiore
Lì sulla tua mano, e senti che c’è
Il profumo di te
Il profumo di te

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Il profumo è sempre il solito – Telestar Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il profumo è sempre il solito – Telestar

Sopra il mio colletto
Resta il tuo rossetto
Il sapore delle cose non è più lo stesso
Nel tuo appartamento
Nel tuo letto aperto
E' impossibile far meglio di così
Ma come mai
Se lo vorrai

Stringimi
Senza illuderti
Lascia che la notte faccia il resto
Anche se
Sai sorprendermi
Non so dirti se l'amore è questo
Il profumo è sempre il solito

Sopra il mio colletto
Resta il tuo silenzio
Il sapore della vita non è più lo stesso
Nel tuo appartamento
Nel tuo ballo lento
Un respiro riesce ancora a prendermi
Ma come mai
Se lo vorrai

Stringimi
Senza illuderti
Lascia che la notte faccia il resto
Anche se
Sai sorprendermi
Non so dirti se l'amore è questo
Il profumo è sempre il solito

Non riesco a capire come mai
Se lo vorrai

Stringimi
Senza illuderti
Lascia che la notte faccia il resto
Anche se
Sai sorprendermi
Non so dirti se l'amore è questo
Stringimi

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Il progetto

Album

È contenuto nei seguenti album:
2005 1009 Giorni

Testo Della Canzone

Il progetto di Niccolò Agliardi

Sarà che un giorno una stella qualunque,
dall’altra parte del cielo mi sente.
E se mi sceglie è per caso, per gioco,o per sgranchirsi le punte.

E cerca tutte le cose che ho perso,
e abbandonato lasciandole in giro,
le ricompone, le mette da parte e mi presenta il futuro.

Ma se il futuro non è così come
Il giorno prima ho creduto perfetto,
la stella ride, non dice, ma in cambio, mi regala un progetto…

ECCO, SEI TU.
COME LO GIRO, LO VEDO, E LO METTO
IL MIO PROGETTO
SEI TU.
FUTURO INCERTO E PRESENTE IMPERFETTO
MA IL MIO PROGETTO
SEI TU.
CAMBIA IL MOMENTO MA NON IL CONCETTO…

Il mio progetto è arrivare lontano.
Per quel che posso e per quello che siamo.
Il mio progetto è da prendere in giro, e a volte per mano…

E’ questo togliere e mettere cose
Che insieme fanno una vita tranquilla.
E’ il desiderio che, forse, si avvera quando cade la stella.

ECCO, SEI TU.
COME LO GIRO, LO VEDO, E LO METTO
IL MIO PROGETTO
SEI TU.
FUTURO INCERTO E PRESENTE IMPERFETTO
MA IL MIO PROGETTO
SEI TU.
CAMBIA LA VOCE MA NON IL CONCETTO.
IL MIO PROGETTO
SEI TU.

E’ che tu non passi mai. Dovunque sei, sarò.
E’ che tu non passi mai. Dove sarai, sarò.
E’ che tu non passi mai. Come sarai, sarà.
E’ che io non cedo mai. Perché così si fa.

ECCO, SEI TU.
COME LO GIRO, LO VEDO, E LO METTO
IL MIO PROGETTO
SEI TU.
FUTURO INCERTO E PRESENTE IMPERFETTO
MA IL MIO PROGETTO
SEI TU.
CAMBIA LA VOCE MA NON IL CONCETTO
IL MIO PROGETTO SEI TU.
CAMBIA IL MOMENTO MA NON IL SOGGETTO.
DEL MIO PROGETTO.

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Il Progetto Dell’Anima – Max Gazzè Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Progetto Dell'Anima – Max Gazzè

Stirpe reale
Non immola ma danza
L'essenza che sale dagli angeli a Dio
Per chi fariseo
Straluna la grazia di esistere in sé
Come inezia di male non c'è
Una parola che possa
Essere luce e destino che squassa
E ricuce il genere umano
Amore, coscienza, risveglio
Amore, coscienza, risveglio

Voglio farmi emozione
Senza rabbia o paure
Essere ora divino
E vivere come un esseno

Ecco una serie di risorse utili per Max Gazzè in costante aggiornamento

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Il progresso da lontano

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 In continuo movimento

Testo Della Canzone

Il progresso da lontano di Tiromancino

Ho provato ad immaginare il progresso
Come una grande anima malata
Una enorme concatenazione di cause ed effetti
Grandi numeri e probabilità infinitesimali

Come certe albe di Roma
La cui luce elenca piano gli alberi
Così la linea del progresso si espande
Trasformando i colori delle cose in uno solo
Il bianco

Ho provato ad immaginare il progresso
Come masse di uomini che si spostano
Rincorrendo equilibri impossibili
Mescolando il colore di una bandiera
Con il rumore elettrico di un fast food
Io confondo il bene con i beni
E mi disperdo la coscienza in sensi unici

Guarderò il progresso da lontano
Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo
Non vedo un altro modo per salvare l’entusiasmo
In questo mondo

Dove ognuno tende ad inseguire
Solo l’ideale di se stesso
Moltiplicando il senso del potere
Ricercando il compromesso

Eppure noi viviamo nel progresso
Lo utilizziamo per ascoltarci
Per accomaodarci, per salvare l’entusiasmo
E lo fraintendiamo con la cultura dell’immagine
Del corpo, dell’apparenza

Ne occupiamo le frequenze,
e ci serviamo di certe sue estensioni
fino a rimanerne abbronzati
perchè può sostituire anche la luce del sole
e la ricerca di un Dio

Così, d’istinto, cerchiamo protezione
E poniamo distanze tra l’ieale di noi stessi
E tutto il diverso
Moltiplicando il senso del potere,
ricercando il compromesso.

Guarderò il progresso da lontano
Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo
Non vedo un altro modo per salvare l’entusiasmo
In questo mondo

Dove ognuno tende ad inseguire
Solo l’ideale di se stesso
Moltiplicando il senso del potere
Ricercando il compromesso

Mi piace immaginare un altro punto dell’universo
Opposto al nostro
Dove un uomo divaga sul progresso del suo mondo
Da una finestra ricavata
In mezzo a una metropoli

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Il Progresso Da Lontano – Tiromancino Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Progresso Da Lontano – Tiromancino

Ho provato ad immaginare il progresso
Come una grande anima malata
Una enorme concatenazione di cause ed effetti
Grandi numeri e probabilità infinitesimali

Come certe albe di Roma
La cui luce elenca piano gli alberi
Così la linea del progresso si espande
Trasformando i colori delle cose in uno solo
Il bianco

Ho provato ad immaginare il progresso
Come masse di uomini che si spostano
Rincorrendo equilibri impossibili
Mescolando il colore di una bandiera
Con il rumore elettrico di un fast food
Io confondo il bene con i beni
E mi disperdo la coscienza in sensi unici

Guarderò il progresso da lontano
Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo
Non vedo un altro modo per salvare l'entusiasmo
In questo mondo

Dove ognuno tende ad inseguire
Solo l'ideale di se stesso
Moltiplicando il senso del potere
Ricercando il compromesso

Eppure noi viviamo nel progresso
Lo utilizziamo per ascoltarci
Per accomaodarci, per salvare l'entusiasmo
E lo fraintendiamo con la cultura dell'immagine
Del corpo, dell'apparenza

Ne occupiamo le frequenze
E ci serviamo di certe sue estensioni
Fino a rimanerne abbronzati
Perchè può sostituire anche la luce del sole
E la ricerca di un Dio

Così, d'istinto, cerchiamo protezione
E poniamo distanze tra l'ieale di noi stessi
E tutto il diverso
Moltiplicando il senso del potere
Ricercando il compromesso

Guarderò il progresso da lontano
Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo
Non vedo un altro modo per salvare l'entusiasmo
In questo mondo

Dove ognuno tende ad inseguire
Solo l'ideale di se stesso
Moltiplicando il senso del potere
Ricercando il compromesso

Mi piace immaginare un altro punto dell'universo
Opposto al nostro
Dove un uomo divaga sul progresso del suo mondo
Da una finestra ricavata
In mezzo a una metropoli

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Il Prossimo Passo – Drimer Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Prossimo Passo – Drimer

{Intro}
Ho visto un bruco e poi una farfalla
Ho visto un piede diventare scarpa
La giungla più fitta in mezzo alla sabbia
E strade di montagna riportarmi a galla
Ho visto il sole diventare fuoco
Ho visto gli occhi diventare stelle
Ho visto i serpenti cambiare pelle
Per poi ritornare a casa sempre
E ora che le mie mani sono un po' più grandi
E riesco a indicare le strade più avanti
Ora che so stringere i sogni nei palmi
Sembra non riesca più ad accarezzarti
Forse non ho più lo spazio da darti
E tu hai finito il tempo da regalarmi
In una gara contro tutti quanti
Dove provo a correre senza dimenticarmi

{Strofa 1}
Il primo bacio davanti alla TV accesa
Mani sui fianchi e tu arresa, sospesa
Come il respiro il primo giorno di scuola
Entro e scrivo una strofa esco e scrivo la storia
Guardami farlo ancora
Le bugie di un amico che mi hanno reso più vero
Quelle di una donna invece un po' meno
Ma ora ho nelle mani quel che conta davvero
Apro le porte col pensiero mi sono asfaltato il sentiero
Ma lasciando fiori a lato per non scordarmi chi ero
Un generale, un campione un eroe ogni volta che chiudevo gli occhi
Ma soprattutto un ragazzino che non riusciva a dormire durante le notti
Il cuore a pezzi coi cerotti in riserva come i Cherokee
Senza un senso come Adriana se non c'è Rocky
E quante volte ho fatto quelle gradinate
Con il sole alto con le grandinate
Ci sentivamo tutti grandi Vate
Poi la vita ci ha cambiato a suon di schiaffi e barricate ma

{Ritornello}
Ora che le mie mani sono un po' più grandi
E riesco a indicare le strade più avanti
Ora che so stringere i sogni nei palmi
Sembra non riesca più ad accarezzarti
Forse non ho più lo spazio da darti
E tu hai finito il tempo da regalarmi
In una gara contro tutti quanti
Dove provo a correre senza dimenticarmi

{Strofa 2}
Che il futuro che voglio è lì a portata di mano
La fiaccola della speranza se la vuoi va portata in mano non in vano
Fanculo il lato branda
Per guidarli devi essere il più valoroso come un capobanda indiano
Tu chiamami Geronimo, bitch
Al microfono still fenomeno come Silvano
Mi spiego per questo mi vedi in chiaro
Sui tuoi dischi e diss ci pisciamo: mischiamo
Gioie ed illusioni
Troie ed amori strofe e centoni vittorie e delusioni
Ma rimane "l'oltre" nelle nostre visioni
Fanculo alle mostre di visoni, e soprattutto alle vostre divisioni
Neanche sto scrivendo è freestyle
Quindi se sono sopra il palco tu chiediti cosa cazzo fai?
Un elefante in un outlet di porcellane
Sulle sue gambe nonostànte le coltellate
E a chi mi chiede qual è il mio prossimo passo
Gli rispondo "quello dopo il mio prossimo passo"
Sto davanti a chiunque altro
Drimer a.k.a. 1 metro e novanta di flow, scusa è tanto

{Ritornello}
Ora che le mie mani sono un poù più grandi
Ci riesco ad indicarle le strade più avanti
Ora che so stringere i sogni nei palmi
Sembra riesca ancora ad accarezzarti
Te lo giuro avrò ancora da darti
E tu saprai trovarlo il tempo da regalarmi
In una gara contro tutti quanti
Saprò correre senza dimenticarmi

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Il prossimo treno – Miky Del Cambio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il prossimo treno – Miky Del Cambio

Questo pianoforte che sto suonando
Suonava bene anni fa
Ora ho l'impressione che sia scordato

Come me dalla società

Suono per le strade per comprarlo nuovo
E raccontarti ciò che sono
Voglio tu mi riconosca in mezzo a tanti
Dalle prime note, sai perché...

Tu mi piaci, sei andata via senza di me
Perché sai non ho altro da offrire tranne musica
E mi piaci semplicemente così come sei
Ma sei persa tra shopping, capelli e cliché
Io non valgo per te

In attesa del prossimo treno
Alla scia di secondi che vanno via
Attimi che adesso mi lascio indietro
Su questo treno che li lava via

Rotaie come ingranaggi di un orologio
Che scocca le ore, un passato d'amore
Per me, non per te
E adesso corro veloce nel vento sul treno che fa Ah Uh...

E mi piaci, sei andata via senza di me
Perché sai non ho altro da offrire tranne musica
E mi piaci semplicemente così come sei
Ma sei persa tra shopping, capelli e cliché
Io non valgo per te

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Il Prossimo Week-end – Diaframma Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Prossimo Week-end – Diaframma

Ci vorrebbe il cuore per potersi colorare un po'
E divertirsi davvero nel prossimo week-end!...
Ti prego vieni amore, a ballare con me
Ti prego scendi amore, e vieni a ballare con me
Non esiste al mondo uomo migliore di me
Non esiste un posto al sole che sia migliore per te
Non fuggire via in praterie senza sfondo
Non fuggire via, verde idea di ramarro
Se lasci un po' quell'aria da imbronciata che hai
Se lasci un po' da parte le tue storie di ieri
Se scopri ogni mattina sempre un po' piu' di te
Tutto quello che hai vissuto
Tutto quello che hai amato
Scoprirai chi sei, e quanto tu sei importante
Scoprirai che vuoi, e ne valeva la pena
E verranno poi giorni di pioggia
Torneranno quei giorni anche per noi
E guardando i tuoi occhi ti diro'
Accarezzandoti il volto, -Sei bellissima-
Sei bellissima
Ti prego vieni amore a ballare con me
Ti prego scendi amore e vieni a ballare con me
Non esiste al mondo uomo migliore di me
Non esiste un posto al sole che sia migliore per te
Non andare via in praterie senza sfondo
Non fuggire via, verde idea di ramarro

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Il Provinciale – Enrico Nigiotti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Provinciale – Enrico Nigiotti

Scusa se non sono come te
scusami se di tendenza non so niente
scusa se il mio mondo è più normale
scusami se ti parlo come viene
e scusa sono un provinciale
prosciutto cotto a colazione
un’esemplare originale
che viaggia nel suo verso
come gli va
come gli va
come gli va
come gli va
come gli va
come gli va

Scusa se non sono come te
scusa se non mi elogio mai alla gente
scusa guardo poco il cellulare
e tutta questa nuova moda di apparire
e scusa sono un provinciale
alla bottiglia e mai il bicchiere
a me mi piace giusto uguale
io viaggio nel mio verso
come mi va
come mi va
come mi va
come mi va

Profilo basso
ho perso ho vinto
cammino a senso
non ho guinzaglio
la vita è adesso
scusa sono un provinciale
non sono ricco
scusa sono un provinciale
cammino a senso
scusa sono un provinciale
e tento tanto

E scusa sono un provinciale
scusa sono un provinciale
in ogni istinto primordiale
scusa sono un provinciale
mi vesto così bene al [?]
scusa sono un provinciale
e viaggio nel mio verso
come mi va
come mi va
come mi va

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Il pugile

Album

È contenuto nei seguenti album:
2009 Vol. 1

Testo Della Canzone

Il pugile di Brunori Sas

La devi smettere di darmi pugni
Non sono mica un pugile
Ma tu non capisci la poesia
Sei solamente un tecnico

E sì lo so che sei infallibile
Che sei di ferro indistruttibile
Mentre io sono un fiore (3v.)

La devi smettere di darmi calci,
non sono un super santos
Ma tu non cogli l’ironia
Di questa mia strana poesia

E sì lo so che sei imbattibile
Che sei perfetto irraggiungibile
Mentre io sono un fiore (4v.)

E sì lo so che sei infallibile
Che sei di ferro indistruttibile
Mentre io sono un fiore (4v.)

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Il Pugile – Brunori Sas Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Pugile – Brunori Sas

[Strofa 1]
La devi smettere di darmi pugni
Non sono mica un pugile
Ma tu non capisci la poesia
Sei solamente un tecnico

[Pre-Ritornello]
E sì lo so che sei infallibile
Che sei di ferro indistruttibile

[Ritornello]
Mentre io sono un fiore
Mentre io sono un fiore
Mentre io sono un fiore

[Strofa 2]
La devi smettere di darmi calci
Non sono un Super Santos
Ma tu non cogli l'ironia
Di questa mia strana poesia

[Pre-ritornello]
E sì lo so che sei imbattibile
Che sei perfetto irraggiungibile

[Ritornello]
Mentre io sono un fiore
Mentre io sono un fiore
Mentre io sono un fiore
Mentre io sono un fiore

[Pre-ritornello]
E sì lo so che sei infallibile
Che sei di ferro indistruttibile

[Ritornello]
Mentre io sono un fiore
Mentre io sono un fiore
Mentre io sono un fiore
Mentre io sono un fiore

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Il pugile sentimentale

Album

È contenuto nei seguenti album:

1997 Live in Volvo

Testo Della Canzone

Il pugile sentimentale di Vinicio Capossela

Un pugno, ancora un pugno
e un altro sullo slancio
ed ecco Blek Mcigno
mi centra con un gancio
all’angolo mi spinge,
a stento me la squaglio,
un appercut mi stende,
(sì ieri stavo meglio).
E Blek Mcigno pensa,
fracassandomi una spalla
che la vita è proprio bella,
sì è proprio una beltà.
Al sette ancora striscio
con le mie cugine in pianto,
mi alzo, tengo e sguscio
guadagno qualche punto,
non è che io lo faccia
perché ho in testa qualche piano,
ma non so dar pugni in faccia
da quando ero bambino.
E Blek Macigno pensa
(e mi frantuma la mascella)
che la vita è proprio bella
sì è proprio una beltà.
Si fischia giù in tribuna:
dagliene perché è un vigliacco,
nel corpo a corpo mena,
alle corde mi rannicchio,
avanza, è un siberiano
grossolano e assai ostinato
gli dico: vacci piano,
sei stanco, tira il fiato.
Ma lui non sta a sentirmi
e ansimando si scervella
che la vita è proprio bella,
sì l’ è proprio una beltà.
Mi scassa e se la spassa
con la mia incapacità
la boxe non è una rissa,
ma sport e bla bla bla….
Colpisce, è un uragano,
si accascia poi stremato
e mi alzano la mano
che non ha mai picchiato.
La vita è proprio okay
lui dice, e pensa un po’,
sarà okappa per qualcuno,
per gli altri è kappaò.

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Accordi

   
Bm
Un pugno, ancora un pugno

Em7
e un altro sullo slancio

A7
ed ecco Blek Mcigno

D
mi centra con un gancio

Em
all'angolo mi spinge,

Bm
a stento me la squaglio,

C#7
un appercut mi stende,

F#7
(sì ieri stavo meglio).


Bm,Em7,A7,D

E Blek Mcigno pensa,
fracassandomi una spalla
che la vita è proprio bella,
sì è proprio una beltà.
Al sette ancora striscio
con le mie cugine in pianto,
mi alzo, tengo e sguscio
guadagno qualche punto,

Em7,Bm,C#7,F#7
non è che io lo faccia
perché ho in testa qualche piano,
ma non so dar pugni in faccia
da quando ero bambino.



E Blek Macigno pensa
(e mi frantuma la mascella)
che la vita è proprio bella
sì è proprio una beltà.
Si fischia giù in tribuna:
dagliene perché è un vigliacco,
nel corpo a corpo mena,
alle corde mi rannicchio,

avanza, è un siberiano
grossolano e assai ostinato
gli dico: vacci piano,
sei stanco, tira il fiato.

Ma lui non sta a sentirmi
e ansimando si scervella
che la vita è proprio bella,
sì l' è proprio una beltà.
Mi scassa e se la spassa
con la mia incapacità
la boxe non è una rissa,
ma sport e bla bla bla....

Colpisce, è un uragano,
si accascia poi stremato
e mi alzano la mano
che non ha mai picchiato.
La vita è proprio okay
lui dice, e pensa un po',
sarà okappa per qualcuno,
per gli altri è kappaò.

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Il pugile sentimentale – Vinicio Capossela Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il pugile sentimentale – Vinicio Capossela

Un pugno, ancora un pugno
E un altro sullo slancio
Ed ecco Blek Mcigno
Mi centra con un gancio
All'angolo mi spinge
A stento me la squaglio
Un appercut mi stende
(sì ieri stavo meglio)
E Blek Mcigno pensa
Fracassandomi una spalla
Che la vita è proprio bella
Sì è proprio una beltà
Al sette ancora striscio
Con le mie cugine in pianto
Mi alzo, tengo e sguscio
Guadagno qualche punto
Non è che io lo faccia
Perché ho in testa qualche piano
Ma non so dar pugni in faccia
Da quando ero bambino
E Blek Macigno pensa
(e mi frantuma la mascella)
Che la vita è proprio bella
Sì è proprio una beltà
Si fischia giù in tribuna:
Dagliene perché è un vigliacco
Nel corpo a corpo mena
Alle corde mi rannicchio
Avanza, è un siberiano
Grossolano e assai ostinato
Gli dico: vacci piano
Sei stanco, tira il fiato
Ma lui non sta a sentirmi
E ansimando si scervella
Che la vita è proprio bella
Sì l' è proprio una beltà
Mi scassa e se la spassa
Con la mia incapacità
La boxe non è una rissa
Ma sport e bla bla bla....
Colpisce, è un uragano
Si accascia poi stremato
E mi alzano la mano
Che non ha mai picchiato
La vita è proprio okay
Lui dice, e pensa un po'
Sarà okappa per qualcuno
Per gli altri è kappaò

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Il pulcino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pulcino di Bambini

(di BardottiPippo Caruso)

Pulcino sciocco, pulcino nuovo
non fare il pollo torna al tuo uovo
sei bello grasso non fare il fesso
torna al tuo uovo se no sei lesso!

Comare volpe, sora faina
dietro al pollaio hanno già l’acquolina
e se tu scappi pulcino solo
c’è un pollaiolo che ti adotterà.

Nel mio guscio ci sto stretto
io mi sento già un galletto
voglio farmi un bel viaggetto
razzolare giù in città.

Chicchi ricchi chicchi a pacchi
grano turco e fichi secchi
otto sacchi e mille a mucchi per me.
Chicchi ricchi chicchi a pacchi
grano turco e fichi secchi
otto sacchi e mille a mucchi per me.

Pulcino sciocco, pulcino nuovo
non fare il pollo torna al tuo uovo
fai marcia indietro caro pulcino
che c’è una griglia sul tuo cammino.

Occhio ai contorni e alle posate
stai attento all’umido con le patate
lo so che hai caldo dentro al tuo uovo
ma dentro al forno ce n’è anche di più.

Anche chi sta qui nell’aia
non arriva alla vecchiaia
solamente alla ghiacciaia
in campagna od in città.

Tanto vale aprire l’uscio
la mia vita è un gran rovescio
ma lontano dal mio guscio per me.
Tanto vale aprire l’uscio
la mia vita è un gran rovescio
ma lontano dal mio guscio per me.

Ma valli a capì sti pulcini…

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Il pulcino – Filastrocca

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pulcino – Filastrocca di Filastrocche

Da tanti giorni

la chioccia cova

un mucchio d’uova.

In ogni guscio

un pulcino cresce

fin che un bel giorno

a colpi di becco

lo spacca ed esce:

<<Pio…pio…

ci sono anch’io!>>.

E al vecchio gallo

che lì vicino

superbo sta,

dice il pulcino:

<<Ciao, papà!>>.

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Il pulcino ballerino

Album

È contenuto nei seguenti album:

1964 Zecchino d’oro
Zecchino d’oro Vincitrici
2000 La banda birichinaPiccolo coro dell’Antoniano
2006 Il valzer del moscerinoCristina D’Avena
2007 Baby DanceCristina D’Avena
2010 Baby Dance estateCristina D’Avena
2010 Il coccodrillo, le tagliatelle…Cristina D’Avena
2010 Bambini per sempreCristina D’Avena
2010 Natale con CristinaCristina D’Avena
2011 Il valzer del moscerino – Special EditionCristina D’Avena

Testo Della Canzone

Il pulcino ballerino di Zecchino d’oro

Viviana Stucchi
(MarescaPagano)
* Piccolo coro dell’Antoniano2000 La banda birichina
* Cristina D’Avena

Dall’uovo obbo
di una gallina zoppa
nacque un pulcino
che zoppicava un pò
sembrava
triste
perciò la mamma chioccia
per consolarlo l’hully gully
gli insegnò
ticche tocche ticchè toc
il pulcino dopo un pò
ticche tocche ticchè toc
a ballare incominciò
tre galletti verdi e gialli
professori di hully gully
il pulcino ballerino
salutarono così
chicchirichì…
chicchirichì…
Per l’hully
gully
di quel pulcino zoppo
grilli e cicale
facevano cricrì
il pappa… gallo
scoppiava dalla gioia
e nel pollaio una festa organizzò
ticche tocche ticchè toc
il pulcino dopo un pò
ticche tocche ticchè toc
a ballare incominciò
tre galletti verdi e gialli
professori di hully gully
il pulcino ballerino
salutarono così
chicchirichì…
chicchirichì…

tre galletti verdi e gialli
professori di hully gully
il pulcino ballerino
salutarono così
chicchirichì…
chicchirichì…
chicchirichì…
chicchirichì…

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Accordi

   
F Gm F Gm

       F     C7
Dall'uovo gobbo 

       C          F
di una gallina zoppa 

                A#
naccque un pulcino 

       Dm6           C7
che zoppicava un po'.

      F     C
Sembrava triste 

                     F
perciò la mamma chioccia 

            A#
per consolarlo 

           G7             C7 C
l'hully gully gli insegnò.   

          F
Ticche tocche, ticche tocche 

        C7            C
il pulcino dopo un po'

          D              C
ticche tocche, ticche tocche 

       F             C
a ballare incominciò.

          F
Tre galletti verdi e gialli, 

        C7            Gm
professori d'hully gully, 

        Am        D
il pulcino ballerino 

      C7
salutarono così: 

F              Gm F Gm
Chicchirichì...     

         F     C
Per l'hully gully 

                   F
di quel pulcino zoppo 

             A#
grilli e cicale 

    Dm6            C7
facevan cri cri cri

      F     C
Il babbo gallo 

                   F
scoppiava dalla gioia 

           A#
e nel pollaio 

      Dm6           C7 C
una festa organizzò.   

          F
Ticche tocche, ticche tocche 

        C7            C
il pulcino dopo un po'

          D              C
ticche tocche, ticche tocche 

       F             C
a ballare incominciò.

          F
Tre galletti verdi e gialli, 

        C7            Gm
professori d'hully gully, 

        Am        D
il pulcino ballerino 

      C7
salutarono così: 

F
Chicchirichì... 



Chicchirichì... 

Chicchirichì... 

***

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Il pulcino canterino

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pulcino canterino di Filastrocche

Il pulcino canterino
fa sempre il birichino.
Gioca molto a noscondino
col suo amico topolino.
Ha una voce melodiosa
che in tutto il bosco è famosa.
Il suo amico preferito
è il coniglietto Pablito.
Con lui fa molte cose
come feste fantasiose.
Tutti quanti son felici
perché tutti sono amici.

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Il pulcino marziano

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pulcino marziano di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Ho visto , a Pasqua, sbarcare
dall’uovo di cioccolato
un pulcino marziano.
Di certo il comandante
di quell’uovo volante
di zucchero e cacao
con la zampa ha fatto ciao.
E il gatto. Per la sorpresa
non ha detto neanche: “Miao”.

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Il pulcino smarrito

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il pulcino smarrito di Filastrocche

Che simpatica scenetta
nel pollaio di Lisetta:
si è smarrito un bel pulcino,
tutto giallo canarino.
Mamma chioccia l’ha cercato,
per il campo e tra il bucato:
“Coccodé, tesoro mio,
non morire o muoio anch’io!”
Poi arriva la Lisetta,
nella tasca lunga e stretta,
ecco, scopre il birichino
che lì gioca a nascondino.
Allora si fanno a lui vicini
mamma chioccia e i fratellini:
“Pio, pio è ritrovato!”.
tutti giocano sul prato.

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Il pullover

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il pullover di Gianni Meccia

(Gianni MecciaFranco Migliacci)

Il pullover che m’hai dato tu,
sai mia cara, possiede una virtù,
ha il calore che tu davi a me
e m’illudo di stare in braccio a te.

Il pullover accarezzo se
verso sera ho nostalgia di te,
ha il profumo che portavi tu,
chiudo gli occhi e non ti lascio più.

Sai mia cara, sono tanto solo
nell’inverno col suo gelo,
mi rimane quest’ultimo tuo dono,
un ultimo abbraccio d’amor, d’amor.

Il pullover che m’hai dato tu,
sai mia cara, possiede una virtù,
ha il calore che tu davi a me
e m’illudo di stare in braccio a te.

Sai mia cara, sono tanto solo
nell’inverno col suo gelo,
mi rimane quest’ultimo tuo dono,
un ultimo abbraccio d’amor, d’amor.

Il pullover che m’hai dato tu,
sai mia cara, possiede una virtù,
ha il calore che tu davi a me
e m’illudo di stare in braccio a te.

E m’illudo di stare in braccio a te!
E m’illudo di stare in braccio a te!
Il pullover che m’hai dato…..tu!

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Accordi

     
C                         G
Il pullover che m'hai dato tu

       F         G          C
sai mia cara possiede una virtù

        C                  G
ha il calore che tu davi a me

         F       G               C
e mi illudo di stare in braccio a te


{comment:2° STROFA ( ACCORDI COME LA 1° STROFA )}

Il pullover accarezzo se

verso sera ho nostalgia di te

Ha il profumo che portavi tu

chiudo gli occhi e non ti lascio più.


{start_of_chorus}

          F               G          C              Am
Sai mia cara sono tanto solo nell'inverno col suo gelo

      F                      E7
mi rimane quest'ultimo tuo dono

     Am       F        G7
un ultimo abbraccio d'amor, d'amor.

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Il punto

Album

È contenuto nei seguenti album:

1989 Persone silenziose

Testo Della Canzone

Il punto di Luca Carboni

Tu hai una storia meno vaga di me
cominciata in un epoca
con meno comodità
non avevi il cesso in casa e te ne vanti con me
ma non è
questo il punto
Hai reagito e rischiato ti sei fatto da te
Oh si tu sei più determinato di me
In più tu sei più intelligente di me
Ma non è
Questo il punto
Lo so che hai più fantasia di me
Lo so che sei molto più furbo di me
Quasi geniale smaliziato
Così tu fai molti più affari di me
Così tu sei molto più ricco di me
E più potente e più invidiato
Più concentrato più migliore
Ehi fratello attento sai il punto qual è
È che sei padrone solamente di te
Ma fratello ascolta sto parlando con te
Non mi dire che questo è l’importante
importante… e che è una gara

Tu hai una storia meno vaga di me
cominciata in un epoca
con meno comodità
non avevi il cesso in casa e te ne vanti con me
ma non è
questo il punto

Lo so che sei meno volgare di me
Lo so che sei molto più alto di me
più smaliziato… più virile

Lo so che sai molte più cose di me
Lo so che sei tante più cose di me
Sei più potente, più invidiato
Più concentrato… più laureato

Ma fratellino attento
sai il punto qual è
è che non sei padrone
nemmeno di te
Ma fratello ascolta
sto parlando con te
Non mi dire che questo è l’importante
importante…

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Il punto – Luca Carboni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il punto – Luca Carboni

Tu hai una storia meno vaga di me
Cominciata in un epoca
Con meno comodità
Non avevi il cesso in casa e te ne vanti con me
Ma non è
Questo il punto
Hai reagito e rischiato ti sei fatto da te
Oh si tu sei più determinato di me
In più tu sei più intelligente di me
Ma non è
Questo il punto
Lo so che hai più fantasia di me
Lo so che sei molto più furbo di me
Quasi geniale smaliziato
Così tu fai molti più affari di me
Così tu sei molto più ricco di me
E più potente e più invidiato
Più concentrato più migliore
Ehi fratello attento sai il punto qual è
È che sei padrone solamente di te
Ma fratello ascolta sto parlando con te
Non mi dire che questo è l'importante
Importante... e che è una gara

Tu hai una storia meno vaga di me
Cominciata in un epoca
Con meno comodità
Non avevi il cesso in casa e te ne vanti con me
Ma non è
Questo il punto

Lo so che sei meno volgare di me
Lo so che sei molto più alto di me
Più smaliziato... più virile

Lo so che sai molte più cose di me
Lo so che sei tante più cose di me
Sei più potente, più invidiato
Più concentrato... più laureato

Ma fratellino attento
Sai il punto qual è
È che non sei padrone
Nemmeno di te
Ma fratello ascolta
Sto parlando con te
Non mi dire che questo è l'importante
Importante...

(Grazie a Cesare per le correzioni)

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Il punto – Tiromancino

Album

È contenuto nei seguenti album:

1997 Rosa spinto

Testo Della Canzone

Il punto – Tiromancino di Tiromancino

Dov’e’ che sono, dov’e’ che saro’
fino a domani non so
il mio cervello sintetico e in corto circuito
e sento che il resto…

per quel che ho visto, e per quel che ne so
potrebbe essere li’,
ed io sedendomi distante dal suo centro
vedo chiaro adesso

tra le vari soluzioni
forse ho scelto solo le peggiori
mi sembrava ieri che ero meno spento
lentamente vedo cosa sento
cos’e’ che sono, cos’e’ che saro’
forse domani sapro

sono i ricordi che passano e fissano
un punto lontano nel tempo
cosi’, persi nel suono di sempre
sara’ perche’…
dentro alle luci di ieri
galleggia la mia mente

sono stato io la sola causa del tuo male
mi dispiace resto uguale
forse sullo sfondo sono anche migliore

o forse sono solo io che sono un uomo
e come uomo a volte chiuso a volte solo
ti conduco dentro la mia confusione

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Il Punto Della Situazione – Otierre Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Punto Della Situazione – Otierre

Ascolta

Bando alla ciance è giunto il momento di fare all'istante della situazione il punto e tanto per cominciare canto sostengo le mie idee già sai che cosa intendo intrattengo, mischiando arte e intrattenimento osando mi diverto e questo è il punto Esa senza riposo oso, di mezzi ne ho tanti e al meglio li uso sposo al ritmo giusto le giuste parole osservare, imparare, confrontare rimane il migliore modo e ci godo quando so che mi muovo nella giusta direzione questo è il punto della situazione. Occhi aperti sturarsi le orecchie di cose belle in giro ce ne sono parecchie. C'è chi abusa del vecchio e stravecchio un tocco personale non guasta mi specchio, critico e scarto gli avanzi nel secchio se so che quel che faccio aaa mi piaccio

[Rit x2]
Il punto della situazione è questo il punto della situazione è questo il punto della situazione è questo il punto della situazione

Se ci sei ci sei se non ci sei lo sai ma se decidi di restare dai il meglio che puoi del resto prima o poi bisogna fare una scelta per questo ti consiglio di farla e alla svelta un piede in tre scarpe restare nel forse tenersi in disparte non vale, ti pare?! Marca male e non ti fa migliorare quindi stop pausa fermarsi a pensare. Non è importante quanto, pertanto è sempre meglio poco ma buono che tanto. Tieni pulito il cervello questo è il modello contenuto metrica e stile ad alto livello. Non per dare aria ai denti, essere uno dei tanti ma passo per passo spingersi avanti e avanti spinto da quel che è stato il mio spunto sta a te venirne a capo e a capo punto

[Rit x2]
Il punto della situazione è questo il punto della situazione è questo il punto della situazione è questo il punto della situazione

C'è chi poco cura la corrispondenza tra quel che dice e quel che realmente fa e pensa chi esteriormente è super curato e se bussi bop rimbomba e suona vuoto c'è chi si ostina a non far suonare quel che ha da dire trascurando il potenziale del comunicare musicalmente costruendo un tutt'uno con significati suoni parole ed emozioni e se e sensazioni in continuazione e non e non fino in fon chiaro e tondo il messaggio arriva diretto e prima e continua fino a che non richiama anche chi lontano si rintana e non c'è scampo per nessuno se un momento mi fermo poi testardo- cosa?-riparto-come?-a 100 veloce e mai lento acceso e mai spento e della situazione attento centro il punto

[Rit x2]
Il punto della situazione è questo il punto della situazione è questo il punto della situazione è questo il punto della situazione

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Il punto di non ritorno

Album

È contenuto nei seguenti album:

2007 Alba Caduca

Testo Della Canzone

Il punto di non ritorno di Alba Caduca

Senti come piange la mia signora per questa novità:
ho bruciato ancora il suo tempio
con le mie pene sciocche vane e sincere illudendomi
di poter scappare restando fermo, immobile.
È insano amore però io stavo bene ma non ritorno più
hai violentato a fondo il mio cuore
e il tuo calore non scalda più il mio sole di ghiaccio
la verità è nascosta dietro a un volto colpevole.
il punto di non ritorno
io non ritorno

[[Category:]] [[Category:Canzoni {{{Iniziale}}}]]

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Il Punto Di Rottura – CaneSecco Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Punto Di Rottura – CaneSecco

{Strofa 1}
Al mondo vedi ragazze sui marciapiedi costrette a vendersi
E genitori impotenti costretti arrendersi
Non c'è nessuno che insegna come difendersi
E te fai la morale agli artisti costretti a svendersi come
Te prende zì?
Dico te ce vorebbe un bel uragano come ner Tennessee
Pe capì l'importanza de quello che sto a dì
Te porto tutta sostanza ar contrario der Tg
E sta nazione barzelletta europea
È troie in fiamme io scapperei come Enea
Fossi un malato terminale entrerei in parlamento e farei spara tutto Gta San Andreas
Yeah tutti da Ikea generazione Discount
Per risparmiare supportano l'underground
E sopportano questo sound
Per il movimento che crea
Ma delle cose che dico non hanno idea perchè

{Ritornello}
Siamo cresciuto a dittatura e spazzatura in tv
Co la paura che ti prendono e non torni mai più
E questo è il punto di rottura il punto di rottura
Il punto a favve vomità le pillole blu
E allora fino a che lo stato non censura YouTube
Coraggio dai avanti su censurami tu
Che questo è il punto di rottura il punto di rottura
E non so quanto dura ma che dura perchè

{Strofa 2}
So cresciuto ner nulla nperiferia
Ma m'ha fottuto e rap seduto 'n camera mia
E lo stesso è successo all'amici mia
Non ci compri come i dischi no ne ci vendi la suoneria
Arrabbiati con cui se spaventati
A sto punto era mejo morire come sordati
Divisi da razze sordi credo e religioni
In crisi tra diversi codici ed evoluzioni
E la tecnologia fa passi da gigante
Ma l'uomo no, resta ignorante
Basta un istante
E una persona pò distrugge un continente
Premendo un pulsante
È pesante la consapevolezza è una tortura
Se sai che ladro ruba di meno di chi assicura
E in chiusura ve posso di che non c'ho più paura
Perchè ho visto che pure l'abbisso è 'na montatura

{Ritornelllo}
Cresciuto a dittatura e spazzatura in tv
Co la paura che ti prendono e non torni mai più
E questo è il punto di rottura il punto di rottura
Il punto a favve vomità le pillole blu
E allora fino a che lo stato non censura YouTube
Coraggio dai avanti su censurami tu
Che questo è il punto di rottura il punto di rottura
E non so quanto dura ma che dura fratè

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Il punto e che ti amo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il punto e che ti amo di [[]]

[[Category:{{{Artista}}}]]

Scusa se mi presento
senza preavviso da te
sai com’è ti conosco
non dormi è presto per te

Quel monolocale non contiene più
tutti i rimpianti che ho
fumo troppo e solo lo sai mi butto giù

si fa freddo un po’…

Sbaglierò
mille altre volte
non è importante
il punto è che ti amo
sbaglierò
ciò nonostante
sarò presente
come non mai

Scusa se ti tormento
è un’abitudine ormai
anche se non hai tempo
dammi un minuto se puoi

Ero in quel locale che hai trovato tu
certo parlavo di te
ti ho aspettata ore
ormeggiato lì
fammi entrare…si

Sbaglierò
mille altre volte
non è importante
il punto è che ti amo
sbaglierò
ciò nonostante
io non ho colpe
sono così

Non ho più argomenti
il sonno sporca le idee
vado via o mi ascolti?
ti chiamo dopo se vuoi

Sbaglierò
mille altre volte
non è importante
il punto è che ti amo
sbaglierò
ciò nonostante
sarò presente
come non mai

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Il punto è che ti amo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Adesso o mai

Testo Della Canzone

Il punto è che ti amo di Daniele Stefani

(di Daniele StefaniGiuliano BoursierAntonello Garofalo)

Scusa se mi presento
senza preavviso da te
sai com’è ti conosco
non dormi è presto per te

Quel monolocale non contiene più
tutti i rimpianti che ho
fumo troppo e solo lo sai mi butto giù

si fa freddo un po’…

Sbaglierò
mille altre volte
non è importante
il punto è che ti amo
sbaglierò
ciò nonostante
sarò presente
come non mai

Scusa se ti tormento
è un’abitudine ormai
anche se non hai tempo
dammi un minuto se puoi

Ero in quel locale che hai trovato tu
certo parlavo di te
ti ho aspettata ore
ormeggiato lì
fammi entrare…si

Sbaglierò
mille altre volte
non è importante
il punto è che ti amo
sbaglierò
ciò nonostante
io non ho colpe
sono così

Non ho più argomenti
il sonno sporca le idee
vado via o mi ascolti?
ti chiamo dopo se vuoi

Sbaglierò
mille altre volte
non è importante
il punto è che ti amo
sbaglierò
ciò nonostante
sarò presente
come non mai

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Il punto in cui tornare – Nina Zilli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il punto in cui tornare – Nina Zilli

Sveglia con la faccia spenta
Un pensiero che mi guarda
Il destino è una coperta che non copre
Che non basta
Oggi ho una maglietta bianca
E un sorriso troppo stanco
Tra le mani una conchiglia
E un biglietto senza il viaggio

C'è una linea di confine tra parlare e respirare
C'è un momento in cui il silenzio nell'attesa fa rumore
E io ti aspetto qui sotto un cielo di parole
Nell'ipotesi infondata che un ricordo può bastare
E resto ancora qui nella vana convinzione
Che la tua costellazione sia la stanza in cui abitare
Il punto in cui tornare

Ohh

Siamo usciti ormai di scena come titoli di coda
In una notte lunga un giorno senza darci mai la schiena
Ed ora quello che mi serve è solo un po' di meraviglia
Qualche cosa che somigli a una felicità distratta

C'è un momento per amare, uno per dimenticare
C'è un momento in cui il silenzio, il silenzio fa rumore
E io ti aspetto qui sotto un cielo di parole
Nella tragica giornata in cui l'eroe finisce male
E resto ancora qui nell'amara convinzione
Che la tua costellazione sia la stanza in cui abitare

Sei quel nodo che non sciolgo e non riesco a decifrare
Sei la costante interferenza che continua a disturbare
La sottile dipendenza a cui non posso rinunciare
Senza poi rendermi conto che invece ti ho perso

E io ti aspetto qui sotto un cielo di parole
Con la bandiera bianca di chi sta per naufragare
E resto ancora qui nella vana convinzione
Che la tua costellazione sia la stanza in cui abitare
Il punto in cui tornare

Oooh

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Il punto interrogativo

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il punto interrogativo di Gianni Rodari

Gianni Rodari

C’era una volta un punto
interrogativo, un grande curiosone
con un solo ricciolone,
che faceva domande
a tutte le persone,
e se la risposta
non era quella giusta
sventolava il suo ricciolo
come una frusta.
Agli esami fu messo
in fondo a un problema
così complicato
che nessuno trovò il risultato.
Il poveretto, che
di cuore non era cattivo,
diventò per il rimorso
un punto esclamativo.

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Il putsch (Presa di potere)

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il putsch (Presa di potere) di Marracash

Marracash:
Hey, è Marracash qua con Ted Bundy
Sedici anni e avanti
Mi-Residenza li tira su bastardi..

Ted Bundy:
Rambi pazzi per i razzi e per gli scambi in tutto il mondo di una merce che è più bianca della Zanna di Jack London
L’Italia è il loro suolo, lente critica sul condor, s’intensifica il sorvolo, se comanda uno è balordo
Ricordo i piani di una setta non eletta, otto mani sopra il globo, El Niño mò vuole una fetta
In strada c’è chi protesta, quindi scatta la manetta, libero è chi spara e dopo fugge in camionetta
Lascio il ?tra chiede? a chi chiede un’altra elezione, per chi crede a Emilio Fede il Bundy da fuoco al cannone
Lui stringe alleanze, porta sangue al portafoglio, io scappo ma gli infami inseguo a macchia di petrolio
E alla banda della morte raccomanda i serial killer, l’esercito più forte bombarda le bidonville
Mi vede senza piatto e mi offre il pasto del precario, ma stasera premo un tasto ed apro un conto milionario

RIT (x2)
Ted Bundy, testi caldi, stessi tagli, Mi-Res Crew li tira su bastardi
Sedici anni e avanti, sedici, sei anti-Bush, il putsch, seguici frà, è già tardi!

Ted Bundy:
Straccia i patti di Babele, schiaccia il popolo per bene, ghiaccia il sangue nelle vene quando la sua faccia è in tele
Lui ci nutre a kerosene perchè tacciano le gole, grossi sorsi dal bicchiere e sputo fuoco sul decoder
La storia è un colpo al rene per chi è nobile nel gene, ero re ma lo Zio Sam mi costrinse alle catene
Come Vishnu cento braccia, è l’armata sul nuovo ponte, pronte a uccidere il pirata che minaccia dalle onde (Si!)
Trasmetto a Fabio strofe contro le ronde, risponde: “Gli italiani preferiscono le fionde!”
Frà, l’astrolabio lascia sempre troppe tombe, Milano è il mio fronte e qua brucio le bombe
Sono di un’altra razza e nel caso lo stato ammazza, potenzio la mia stazza e scendo in piazza con la mazza
La legge è una tenaglia, un consiglio per chi sbaglia: pompate chi mitraglia e non votate Forza Italia

Marracash:
Io ho letto libri che non legge nessuno, ve li riassumo, ok? Parlano di buio diurno, diguno, 666
Qui va tutto a merda, ma uno, li schiumo d’erba, sogno d’esser miliardario e comprarmi il pianeta Terra
Io ho letto libri che non legge nessuno, ve li riassumo, ok? Parlano di buio diurno, diguno, 666
Qui va tutto a merda, ci sputo, il futuro è scuro, sogno d’esser miliardario e mandarvi tutti a fanculo

RIT (x2)

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Il quadrato e il cerchio

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Psiche
2011 Gong-oh

Testo Della Canzone

Il quadrato e il cerchio di Paolo Conte

Ho visto il cielo grigio
e frecce gialle e nere
attraversare spazi lunghi
e larghi in un quadrato ingordo mentre io …
… pensavo al cerchio che
nessuno vede, ma si sente
fremere e vibrare come
un lago indiano d’aria, ecco io …

ho visto una piscina a scacchi
gialli e neri… nuovi ricchi
arrivati ieri in fretta e furia
cosa penso io?..

pensavo ad un amico anche lui
lontanamente indiano, forse
un capo o una comparsa al cine,
cosa voglio io?..

ah, fatemi lavare
ah, fatemi nuotare
ah, ah, ah, fatemi svanire

il tempo è un cerchio che finisce
la dove comincia.. neanche una fessura lo interrompe come
quando penso io..

dico del mio silenzio indiano
un dialetto di lontani specchi
e nuvole parlanti, è così
che scrivo io…

ah, fatemi asciugare
ah, fatemi scaldare
ah, ah, ah, fatemi svanire

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Il Quadrato E Il Cerchio – Paolo Conte Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Quadrato E Il Cerchio – Paolo Conte

Ho visto il cielo grigio
E frecce gialle e nere
Attraversare spazi lunghi e larghi
In un quadrato ingordo mentre io...

Pensavo al cerchio che
Nessuno vede, ma si sente
Fremere e vibrare come
Un lago indiano d'aria, ecco io...

Ho visto una piscina a scacchi
Gialli e neri... nuovi ricchi
Arrivati ieri in fretta e furia
Cosa penso io?

Pensavo ad un amico anche lui
Lontanamente indiano, forse
Un capo o una comparsa al cine
Cosa voglio io?

Ah, fatemi lavare
Ah, fatemi nuotare
Ah, ah, ah, fatemi svanire

Il tempo è un cerchio che finisce
Là dove comincia...
Neanche una fessura lo interrompe
Come quando penso io

Dico del mio silenzio indiano
In un dialetto di lontani specchi
E nuvole parlanti
È così che scrivo io

Ah, fatemi asciugare
Ah, fatemi scaldare
Ah, ah, ah, fatemi svanire

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Il quadro

Album

È contenuto nei seguenti album:
2000 La vasca

Testo Della Canzone

Il quadro di Alex Britti

Perché c’è un chiodo che vorrei proprio staccare per far cadere un vecchio quadro di valore
restare in piedi davanti il muro per guardare l’attimo in cui cade a terra e fa rumore
vorrei quel quadro fosse fatto d persone, così cadendo cambia l’organizzazione
perché la terra sta finendo e va salvata e allora serve che quel quadro cada giù in picchiata
stanco d mangiare verdura ritoccata, frutta d plastica e carne ossigenata
pesce ricostruito in un laboratorio che nasce vive e nuota solo in un grande acquario
chi organizza e decide tutto questo viene protetto e scusatemi se insisto
la colpa delle cose che vi ho raccontato è tutta di quel quadro e per questo va spaccato
buttalo buttalo giù, spaccalo a terra, a me quel quadro fa schifo e faccio la guerra
sembra che quando era tutto in bianco e nero tutte le cose avessero più sapore
ma poi il quadro si è evoluto e avanti tutta, giochiamo col dna della pastasciutta
noi respiriamo solamente aria nera, vorrei non crederci però la cosa è seria
col calcio e le canzoni la testa è in aria e intanto ci organizzano la mafia sanitaria
prendono in giro coi discorsi sull’ambiente, parlano tanto però non succede niente
il quadro intanto con i suoi discordi chiari ci parlerà di quei banali errori nucleari
mette le donne in televisione, ci fa guardare solo tette al silicone
ci prende in giro, non ci da un domani, se prendo io quel quadro lo spacco con le mie mani
buttalo buttalo giù, spaccalo a terra, a me quel quadro fa schifo e faccio la guerra
io con quel quadro c vorrei proprio parlare, vorrei sapere come fanno a non capire
che se continuano coi loro esperimenti diventeremo tutti meno divertenti
diventeremo dei cartoni animati xché è così che loro ci hanno programmati
sogni d gloria e grazie ricevute saranno solo un misero bug del computer
adesso basta non si può più andare avanti, a costo di lasciarci tutti i miei denti
prendo quel quadro e ci faccio il fuoco perché la mia unica vita non è un gioco
buttalo buttalo giù, spaccalo a terra, a me quel quadro fa schifo e faccio la guerra

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Il quadro – Alex Britti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il quadro – Alex Britti

Perché c'è un chiodo che vorrei proprio staccare per far cadere un vecchio quadro d valore
Restare in piedi davanti il muro per guardare l'attimo in cui cade a terra e fa rumore
Vorrei quel quadro fosse fatto d persone, così cadendo cambia l'organizzazione
Perché la terra sta finendo e va salvata e allora serve che quel quadro cada giù in picchiata
Stanco d mangiare verdura ritoccata, frutta d plastica e carne ossigenata
Pesce ricostruito in un laboratorio che nasce vive e nuota solo in un grande acquario
Chi organizza e decide tutto questo viene protetto e scusatemi se insisto
La colpa delle cose che vi ho raccontato è tutta di quel quadro e per questo va spaccato
Buttalo buttalo giù, spaccalo a terra, a me quel quadro fa schifo e faccio la guerra
Sembra che quando era tutto in bianco e nero tutte le cose avessero più sapore
Ma poi il quadro si è evoluto e avanti tutta, giochiamo col dna della pastasciutta
Noi respiriamo solamente aria nera, vorrei non crederci però la cosa è seria
Col calcio e le canzoni la testa è in aria e intanto ci organizzano la mafia sanitaria
Prendono in giro coi discorsi sull'ambiente, parlano tanto però non succede niente
Il quadro intanto con i suoi discordi chiari ci parlerà di quei banali errori nucleari
Mette le donne in televisione, ci fa guardare solo tette al silicone
Ci prende in giro, non ci da un domani, se prendo io quel quadro lo spacco con le mie mani
Buttalo buttalo giù, spaccalo a terra, a me quel quadro fa schifo e faccio la guerra
Io con quel quadro c vorrei proprio parlare, vorrei sapere come fanno a non capire
Che se continuano coi loro esperimenti diventeremo tutti meno divertenti
Diventeremo dei cartoni animati xché è così che loro ci hanno programmati
Sogni d gloria e grazie ricevute saranno solo un misero bug del computer
Adesso basta non si può più andare avanti, a costo di lasciarci tutti i miei denti
Prendo quel quadro e ci faccio il fuoco perché la mia unica vita non è un gioco
Buttalo buttalo giù, spaccalo a terra, a me quel quadro fa schifo e faccio la guerra

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Il quadro – Lara Martelli

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il quadro – Lara Martelli di Lara Martelli

Sembri docile ma bruci la
Mia mente mi rendi sterile
Ed io? luccicante vittima
Delle tue parole
Compassionevoli
Compassionevoli

Ti ucciderei di gioia se non
Fossi te la mia parte
Migliore ed il mio limite?

Lo sai quando ti
Adoro tu ridi di me
Quando ti adoro
Tu ridi di me?

Accontentami
E dalle tue mani
Se vuoi dissetami
Ed io ora preda dei ricordi
Non mi rialzo più

Ed io ora preda dei ricordi non mi
Rialzo più non mi rialzo più
Ti ucciderei di gioia se non fossi te
La mia parte migliore ed il mio
Limite?

Lo sai
Quando ti adoro
Tu ridi di me
Quando ti adoro
Ridi di me ridi di me
Ridi di me ridi di me

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Il quadro – Lara Martelli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il quadro – Lara Martelli

Sembri docile ma bruci la
Mia mente mi rendi sterile
Ed io… luccicante vittima
Delle tue parole
Compassionevoli

Ti ucciderei di gioia se non
Fossi te la mia parte
Migliore ed il mio limite…

Lo sai quando ti
Adoro tu ridi di me
Quando ti adoro
Tu ridi di me…

Accontentami
E dalle tue mani
Se vuoi dissetami
Ed io ora preda dei ricordi
Non mi rialzo più

Ed io ora preda dei ricordi non mi
Rialzo più non mi rialzo più
Ti ucciderei di gioia se non fossi te
La mia parte migliore ed il mio
Limite…

Lo sai
Quando ti adoro
Tu ridi di me
Quando ti adoro
Ridi di me ridi di me
Ridi di me ridi di me

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Il quadro – Le Orme Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il quadro – Le Orme

Seduto in un caffe' nei pressi di mont-matre
Con un bicchiere in mano lasciavo i miei pensieri
Erano giorni che io mi sentivo giu'
Quando una voce ferma mi fece alzar lo sguardo
Bonjour monsieur sono giorni che non mangio
Le vorrei mostrare un quadro che ho dipinto
E' l'immagine di un uomo
E' la storia di una vita
Ritrovata tante volte e poi perduta
E' gia' passato un anno da quello strano incontro
Ed io ripenso sempre a quei suoi grandi occhi
A quel sorriso triste uscito dalla sciarpa
Alla sua voce che ho sempre nella mente
Bonjour monsieur sono giorni che non mangio
Le vorrei mostrare un quadro che ho dipinto
E ricordo ancor quel quadro uno sfondo rosso fuoco
E nel mezzo c'era solo una farfalla

(Grazie a AMZ per questo testo)

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Il quindici gennaio (La lega di Genzano)

Testo Della Canzone

Il quindici gennaio (La lega di Genzano) di Canzoni Romane

Anno 1908

Il 15 gennaio
in Genzano de Roma
se riunivano i braccianti
cò gran volontà bbona

E tutti uniti dissero allor:
famo la lega per il lavò

Noi preghiamo a vvoi
civitani e nemesi
de mettese alla lega
coi vostri genzanesi

Non ci tradite sarebbe ‘n’eror
ch’abbiam sofferto del gran dolor

Noi abbracciamo tutti
anche se so’ frastieri
noi siamo dei fratelli
però quelli veri

Non ci tradite sarebbe ‘n’eror
ch’abbiam sofferto del gran dolor

Ma i patronati uniti
dissero tra di loro:
sospendere il lavoro
per affamare il povero

Compagni unimoci unimoci sì
ch’è ggiunta l’ora, venuto è quel dì

Quinidici giorni intieri
senza provà lòavoro
sempre si confortavano
amandosi tra loro

Viva la lega evviva il lavor
compagni unimoci di vero cuor

Dopo tanto soffrire
si ebbe un dì vittoria
si ebbe poi l’onore
di scrivere la storia

Compagni unimoci unimoci sì
ch’è ggiunta l’ora, venuto è quel dì

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Il quinto malumore – Moltheni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il quinto malumore – Moltheni

Perché sei qui, ma non consideri
Che i cibi insani che mi doni fanno male
E in più, gridando, uccidi quella pace
E non venirmi a dire che
Che ti dispiace

È il quinto malumore
Che mi procuri
Non riesco più a parlare
E lo sento dall'odore che
È il quinto malumore
Che mi regali
Con quella faccia riesci a riciclare
Questo amore
Questo amore

E intanto ti muovi a malapena
Quello che basta per piegare la tua porno schiena
Non hai, non vuoi più chi ti ascolta
Ma è ciò che meriti, perché
Perché fai tutto in fretta

È il quinto malumore
Che mi procuri
Non riesco più a parlare
E lo sento dall'odore che
È il quinto malumore
Che mi regali
Con quella faccia riesci a riciclare
Questo amore
Questo amore

Mentre sei qui, io mi convinco di
Mangiare tutti i cibi insani
Che mi doni

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Il quinto mondo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Il quinto mondo
2002 El quinto mundo

Testo Della Canzone

Il quinto mondo di Jovanotti

Nel primo mondo c’è la tecnologia
pret a porter democrazia
nel secondo mondo c’è un po’ di delusione
che non accelera i processi di ricostruzione
nel terzo mondo c’è caldo e umidità
incertezza sui confini e molta povertà
nel quarto mondo ondate migratorie
lavoro nero e alcune sparatorie
il quinto mondo è il prossimo livello
soltanto informazioni che nutrono il cervello
i cittadini sono sparsi nel pianeta
e vagano senza una meta
nel primo mondo la storia c’ha un finale
e tutti quanti aspettano il giudizio universale
nel secondo mondo la storia si è girata
come nella padella succede alla frittata
nel terzo mondo la storia non si scrive
e giorno dopo giorno si sopravvive
nel quarto mondo sta tutto in una borsa
che puoi portarti appresso anche se sei di corsa
il quinto mondo è quello senza storia
che niente è più variabile della memoria
i cittadini sono sparsi per il pianeta
e vagano senza una meta
il quinto mondo è il prossimo livello
teniamoci strettissimi sorella fratello
i cittadini sono sparsi per il pianeta
e vagano senza una meta
la casa brucia sarà per troppo sole
la casa è in fiamme sarà per troppo amore
i coinquilini sono sparsi nel pianeta
e vagano senza una meta
la casa è in fiamme chi non ha chiuso il gas
la casa brucia qualcuno non ha il pass
la casa brucia potrebbe esserci un crollo
teniamoci strettissimi sorella fratello

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Il quinto mondo – Jovanotti

Il quinto mondo – Jovanotti canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2002

Lorenzo 2002 – Il quinto mondo Tutte le canzoni dell’album

Lorenzo 2002 – Il quinto mondo

Guarda la pagina artista di Jovanotti o naviga nella categoria Jovanotti

Testo della canzone: Il quinto mondo – Jovanotti

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il quinto mondo – Jovanotti Testo:

Nel primo mondo c’è la tecnologia
pret a porter democrazia
nel secondo mondo c’è un po’ di delusione
che non accelera i processi di ricostruzione
nel terzo mondo c’è caldo e umidità
incertezza sui confini e molta povertà
nel quarto mondo ondate migratorie
lavoro nero e alcune sparatorie
il quinto mondo è il prossimo livello
soltanto informazioni che nutrono il cervello
i cittadini sono sparsi nel pianeta
e vagano senza una meta
nel primo mondo la storia c’ha un finale
e tutti quanti aspettano il giudizio universale
nel secondo mondo la storia si è girata
come nella padella succede alla frittata
nel terzo mondo la storia non si scrive
e giorno dopo giorno si sopravvive
nel quarto mondo sta tutto in una borsa
che puoi portarti appresso anche se sei di corsa
il quinto mondo è quello senza storia
che niente è più variabile della memoria
i cittadini sono sparsi per il pianeta
e vagano senza una meta
il quinto mondo è il prossimo livello
teniamoci strettissimi sorella fratello
i cittadini sono sparsi per il pianeta
e vagano senza una meta
la casa brucia sarà per troppo sole
la casa è in fiamme sarà per troppo amore
i coinquilini sono sparsi nel pianeta
e vagano senza una meta
la casa è in fiamme chi non ha chiuso il gas
la casa brucia qualcuno non ha il pass
la casa brucia potrebbe esserci un crollo
teniamoci strettissimi sorella fratello

Video


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Accordi


            
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Il quinto ripensamento – Elio e le Storie Tese Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il quinto ripensamento – Elio e le Storie Tese

Amore mio, dove sei andata?

Dài vieni qui, vicino a me

Non devi andare via da me ritorna qui
Se te ne vai, io già lo so che impazzirò
Sì che lo so, che non è facile convivere con me
Ma io migliorerò

Te lo giuro
Io ti prometto che non ti farò più piangere così
Non verserai più calde lacrime per colpa dell'amor

So che tu soffri, so che patisci
So che tu soffri, che patisci
Che le pillole ingerisci
E poi sparisci, ma però

Torna da me, amore mio
Il tuo profum sul cuscino
Sulle labbra
Io ti cerco, io ti voglio, dove sei andata
Torna amore, torna, torna qui da me!

Ma quanto è bravo Beethoven
Specialmente se pensi che è dell'Ottocent
Ma quanto è forte Beethoven
Chi l'avrebbe mai detto
Fa musica dance
Ma quanto è bravo Beethoven
Specialmente se pensi che è dell'ottocent
Ma quanto è forte Beethoven
Ma quanto è bravo Beethoven
Ma quanto è forte Beethoven

Ma quanto è bello fare l'amore
A questo punto della nostra relazione
Appare chiaro che non siamo compatibili
Lungi da me volerti ancor
Ma non ti porterò rancor
Restiamo amici, vuoi?

Chiamami tu

Io non ti chiamo per non farti più soffrire per amor
E sì lo so, che non è facile restare lontanissimi
Ma amici, andare in bici
Restare amici, andare in bici per guardare le meretrici
Ma pensando solo a te amore mio

Ma quanto è bravo Beethoven
Ma quanto è forte Beethoven
Ma quanto è bravo Beethoven
Ma quanto è forte Beethoven

Vattene via
Rimani qui, torna da me
Vattene via, poi torni
Poi te ne vai, vai via
Fai come credi

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Il Qvinto Potere – Gente Guasta Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Qvinto Potere – Gente Guasta

[Verso 1: Esa]
Volti nuovi che promuovi e professionisti che bocci ma mica li smuovi
Il quinto potere
Si fa presto a godere dei vantaggi del sesto potere ma il mezzo a cui resto fedele è la tele
La tela in cui resta la testa impigliata
Ingoia la tua paranoia
Invoglia la massa assatanata che mangia la foglia
Strumentalizza la mente della gente con una intelligenza latente e ti attende al varco
Non si compra al parco perchè è droga legale
Ti credi immune al pattume e invece sei vegetale
T'annaffia di blob ti fertilizza con spot non stop t'attizza di giorno con quiz a premi soft porno
Di sera ti avvera le fantasie più represse se non esiste sai la gente che sclera
Tutti a pezzi per frizzi pazzi per Pezzi e persi per Fazio leva 'sta pizza schizza che inizia il Maurizio Costanzo
I can't get no satisfaction
Television the drug of the nation
Io spacchetto perchè ci metto la Playstation
E i leghisti e i terroni
E il calcio sui maccheroni e il fascio sui macchinoni e picchetti dei fricchettoni e i picchi d'ascolto
Padroni e padrini figliocci e fantocci candidi flash su mulini beige e valle dell'orto
Il piccolo schermo: la grossa presa per i fondelli è evidente non serve una presa di posizione basta una presa per la corrente
Cambia la banda resta la propaganda e tu non ci svolti niente
Dai una dritta a un collega dove gli hai presi i soldi presidente?

[Hook]
Il Qvinto potere il Qvinto potere il Qvinto potere il Qvinto potere
Il Qvinto potere il Qvinto potere il Qvinto potere il Qvinto potere...

[Verso 1Polare]
Stretti al collo cappi con i paraocchi e i tappi
Basta fare zapping schiacci e non gli scappi è il gioco dei balocchi
Nudi solo a sprazzi immagini vallette e letti sparsi
Se non chiavi poi li chiami e le bollette son cazzi
Prezzi pazzi in televendite ma non lo vedi che non serve naso sgamo al centralino il finto intaso
Ha vinto un miliarduncolo un umonculo a caso? Mentono alla gente fai sapere di chi è parente
Voglio schermo grigio e suono bianco per un anno almeno e non me la meno manco di sbattere delle porte e altre porte che spalanco
Ma mi servirà un palanco per disancorare un uomo troppo stanco da un divano bianco
Fossili precolombiani con precetti ormai stretti tra le mani
Piani che faccio e poi disfo from disco to disco
Riassesto il palinsesto e poi stupisco
Quant'è che di sto brivido non senti più il profumo?
Che direste di aprir le finestre e gridare "fanculo"
È un volo di un istante che esce dalle stanze e arriva sempre più distante sulle ali di un aliante sulle ali di un aliante
Fanculo fammi eco economizza niente spreco
Giusto un grido per lasciarglielo di sbieco

[Hook]
Il Qvinto potere il Qvinto potere il Qvinto potere il Qvinto potere
Il Qvinto potere il Qvinto potere il Qvinto potere il Qvinto potere

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Il racconto della sera – Eduardo De Crescenzo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il racconto della sera – Eduardo De Crescenzo

Il racconto della sera, ed un ritmo napoletano
Che risuona per le strade, fino a perdersi piano, piano
La sera inventata, quella dei poeti
La sera aspettata, degli innamorati
La sera per correrti incontro per portarti chissà dove
O per restare li abbracciati quando piove
Il racconto della sera, ed un ritmo napoletano
Che risuona per le strade, fino ad avvolgere piano, piano
Le finestre delle case, che si accendono ad una ad una
Come luci di teatri, nella penombra della luna
La sera che si apre, nei quartieri
La sera che inventa, nuovi amori
La sera della prima volta quella che non si scorda mai
E poi la sera quella che tu solo sai
La sera per correrti incontro e per andare insieme chissà dove
O per restare soli quando piove
Il racconto della sera, ed un ritmo napoletano
Che risuona per le strade, fino a perdersi piano, piano
Nel silenzio delle stelle, che disegnano la fortuna
Nei segreti degli amanti illuminati dalla luna
Il silenzio della sera, ed un ritmo napoletano
Che risuona per le strade, fino a perdersi piano, piano
Nella sera che si accende, quando passi così leggera
Silenziosa prima donna, sul palcoscenico della sera
Il racconto della sera, ed un ritmo napoletano...

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Il racconto di Enea

Album

È contenuto nei seguenti album:

1983 Eneide

Testo Della Canzone

Il racconto di Enea di Litfiba

Tu vuoi…
Tu vuoi…
Tu vuoi regina…
Che un dolore…
Che un dolore…
Che un dolore invincibile
Rinnovi
In questa notte placida
Narrando come il troiano sventurato regno
E d’Ilio il fiore
I Greci abbiano distrutto
E…
Quelle infelicissime vicende
Ch’io stesso vidi…e…
Di che fui gran parte
E…di che…fui…gran parte

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Il racconto di Enea – Litfiba Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il racconto di Enea – Litfiba

Tu vuoi...
Tu vuoi...
Tu vuoi regina...
Che un nuovo re...
Che un nuovo re...
Che un nuovo re invincibile...
Rinnovi...
In questa notte placida...
Narrando come il troiano sventurato regno...
E d'Ilio il fiore...
I Greci abbiano distrutto...
E...
Quelle infelicissime .. vicende...
Ch' io stesso vidi .. e...
Di che fui grande parte ..
E .. di che .. fui .. grande parte...

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Il raffreddore delle donne

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 Scimmie d’amore

Testo Della Canzone

Il raffreddore delle donne di Amari

E’ solo un raffreddore non è sangue di naso,
vedrai tra qualche giorno,non ci farai più caso,
per questo scappa via e spara sempre a salve.
Ehi non guardarmi così, quali malattie ti hanno abbracciato,
possibileleggerle negli occhi, sembra febbre,
almeno io l’avrei già da un pò etu hai ancora coraggio,
mentre mi tocchi, ti prego dimmi, quale ventofreddo è passato sulla pelle, se tremi ancora,
se sarò sole, oppurenebbia o l’ennessimo soffio d’aria crudele,
tu che ti abitui in frettaagli starnuti,
fredde parole, quelle belle, quelle che ti piacciono,quelle belle.
Qualcuno ha fretta, vuol fumare la sigaretta, confondevi,il piacere col dolore,
ma tu lo vedi, le mie braccia sono lunghe, sonoaperte,
beh lo so, non basta una stufa
sotto le coperte per scaldareuna giornata,
figuriamoci un’intera vita.

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Il raffreddore è bello perchè me l’hai attaccato tu – Federico Fabi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il raffreddore è bello perchè me l'hai attaccato tu – Federico Fabi

Passo dopo passo
Eccoci qua
Io forbice tu sasso
Hai vinto già

Qui c'è troppo chiasso
Sai conosco un posto
Fuori città

Dimmi come fai
A non confonderti mai,confonderti mai
Dimmi come fai
A non perderti mai

Il raffreddore è bello
Perchè me l'hai attaccato tu
E ho chiuso anche l'ombrello
Dato che non piove più

Passo dopo passo
Eccoci qua
Il volto riflesso
In un bicchiere di ?

Arriva il temporale
Ti va di camminare?
Per la città

Dimmi come fai
A non confonderti mai,confonderti mai
Dimmi come fai
A non perderti mai

Il raffreddore è bello
Perchè me l'hai attaccato tu
E ho chiuso anche l'ombrello
Dato che non piove più(x2)

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Il ragazzo

Album

È contenuto nei seguenti album:
Alice non lo sa

Testo Della Canzone

Il ragazzo di [[:1973 Alice non lo sa]]

[[Category::1973 Alice non lo sa]]

Il ragazzo ha capelli rossi ed occhi blu
Pantaloni corti ed uno strappo proprio lì
Amici nel quartiere non ne ha
E quando va a giocare dove va?

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa
Sceglie un ramo e cerca il punto esatto dove muore la città
E’ quasi ora di cena quando viene giù
Suo padre ormai non lo capisce più

E con gli occhi dentro il piatto lui
Mangia molto ma non parla mai
Ha una luce strana dentro agli occhi
E qualcuno l’ha chiamata cattiveria

Ma poi
Chissà la gente che ne sa
Chissà la gente che ne sa
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa
Dei suoi segreti e del suo mondo

Il ragazzo cresce sempre solo e non si sente solo mai
Ha una voglia strana in fondo al cuore che nemmeno lui lo sa
Se sia paura o libertà
Se sia paura oppure libertà

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa
Tutto solo sopra un ramo guarda il cielo forse anche più in là
E’ quasi ora di cena quando viene giù
Suo padre ormai non lo capisce più

E con gli occhi dentro il piatto lui
Mangia molto ma non parla mai
Ha una luce strana dentro agli occhi
E qualcuno l’ha chiamata cattiveria

Ma poi
Chissà la gente che ne sa
Chissà la gente che ne sa
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa
Dei suoi segreti e del suo mondo, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa
Dei suoi segreti e del suo mondo
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa

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Accordi

     
Il ragazzo ha capelli rossi ed occhi blu. Pantaloni corti ed uno strappo
proprio lì. 
do        fa          sol            do   sol         si-              mi-
la

Amici nel quartiere non ne ha e quando va a giocare dove va?
do                     re    do             re         sol

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa.
do        fa        sol                   do

Sceglie un ramo e cerca il punto esatto dove muore la città.
sol             si-              mi-        sol         la
 
EÝ quasi ora di cena quando viene giù, suo padre ormai non lo capisce più.
do                    re           do              re           sol

E con gli occhi dentro il piatto lui, mangia molto ma non parla mai.
mi                    la-        re                sol

Ha una luce strana dentro agli occhi che qualcuno lÝha chiamata cattiveria.
mi               la-                   la                      re

Ma poi, chissà la gente che ne sa, chissà la gente che ne sa,
    sol      fa           do     re           fa        do     re

dei suoi pensieri sul cuscino che ne sa, della sua luna in fondo al pozzo
che ne sa, 
          la-           do          sol            la-             do
sol

dei suoi segreti e del suo mondo.
          la-               do

Il ragazzo cresce sempre solo e non si sente solo mai.
do        fa                 sol                          do

Ha una voglia strana in fondo al cuore che nemmeno lui lo sa
sol              si-            mi-                       la

se sia paura o libertà, se sia paura oppure libertà.
     do            re          do          re        sol

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa.
do        fa        sol                   do

Tutto solo sopra un ramo guarda il cielo e forse anche più in là.
sol                si-          mi-        sol              la
 
EÝ quasi ora di cena quando viene giù, suo padre ormai non lo capisce più.
do                    re           do              re           sol

E con gli occhi dentro al piatto lui, mangia molto ma non parla mai.
mi                    la-         re             sol

Ha una luce strana dentro agli occhi e qualcuno lÝha chiamata cattiveria.
mi               la-                 la                    re

Ma poi, chissà la gente che ne sa, chissà la gente che ne sa,
    sol      fa           do     re           fa        do      re

dei suoi pensieri sul cuscino che ne sa, della sua luna in fondo al pozzo
che ne sa, 
          la-           do          sol              la-              do
sol

dei suoi segreti e del suo mondo che ne sa, della sua luna in fondo al
pozzo,
          la-               do        sol            la-                do
sol

della sua luna in fondo al pozzo che ne sa, dei suoi segreti e del suo
mondo,
          la-                 do        sol              la-           do
sol

dei suoi pensieri sul cuscino che ne sa, della sua luna in fondo al pozzo
che ne sa+
          la-           do          sol              la-              do
sol

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Il Ragazzo – Francesco De Gregori Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ragazzo – Francesco De Gregori

Il ragazzo ha capelli rossi ed occhi blu
Pantaloni corti ed uno strappo proprio lì
Amici nel quartiere non ne ha
E quando va a giocare dove va?

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa
Sceglie un ramo e cerca il punto esatto dove muore la città
È quasi ora di cena quando viene giù
Suo padre ormai non lo capisce più

E con gli occhi dentro il piatto lui
Mangia molto ma non parla mai
Ha una luce strana dentro agli occhi
E qualcuno l'ha chiamata cattiveria

Ma poi
Chissà la gente che ne sa
Chissà la gente che ne sa
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa
Dei suoi segreti e del suo mondo

Il ragazzo cresce sempre solo e non si sente solo mai
Ha una voglia strana in fondo al cuore che nemmeno lui lo sa
Se sia paura o libertà
Se sia paura oppure libertà

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa
Tutto solo sopra un ramo guarda il cielo forse anche più in là
È quasi ora di cena quando viene giù
Suo padre ormai non lo capisce più

E con gli occhi dentro il piatto lui
Mangia molto ma non parla mai
Ha una luce strana dentro agli occhi
E qualcuno l'ha chiamata cattiveria

Ma poi
Chissà la gente che ne sa
Chissà la gente che ne sa
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa
Dei suoi segreti e del suo mondo, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa
Dei suoi segreti e del suo mondo
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa

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Il ragazzo che sorride

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il ragazzo che sorride di Albano

(PallaviciniMikis Theodorakis)

– 1970 Iva Zanicchi

Il diciotto di novembre
di un anno che non so
anche un passero da un ramo
per paura se ne ando’
venne buio all’improvviso
e la vita sua fini’
il ragazzo che sorride
lo chiamavano cosi’
ragazzo che sorridi
non avverra’ mai piu’
che resti senza sole
la nostra gioventu’
il mondo di domani
confini non avra’
ed una mano bianca
la nera stringera’
spezzati cuore mio
ma solo per amore
spezzati cuore mio
ma solo per pieta’
fratello abbracciami chiunque
sia abbracciami
se sete un giorno avrai la mia acqua
ti daro’
spezzati cuore mio
ma solo per amore
spezzati cuore mio
ma solo per pieta’
fratello abbracciami chiunque
sia abbracciami
se sete un giorno avrai la mia acqua
ti daro’
il diociotto di novembre
di un anno che verra’
anche il passero sul ramo
il suo sole prendera’.

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Accordi

   
Am

E
il diciotto di novembre

Dm
di un anno che non so

Am                       E
anche un passero da un ramo per paura se ne ando'

Am             Dm9
venne buio all'improvviso

Dm  Dm6
e la   vita sua fini'

Am             E
il ragazzo che sorride

   E7         E
lo chiamavano cosi'

Am  Dm
raga  zzo che sorridi non avverra' mai piu'

Am                E7
che resti senza sole  la nostra gioventu'

Am              Dm
il mondo di domani confini non avra'

Am              E7
ed una mano bianca la nera stringera'

Am             Dm
spezzati cuore mio

               C
ma solo per amore

               Dm
spezzati cuore mio ma solo per pieta'

E     Am                  G
fratello abbracciami chiunque sia abbracciami

   F                           E7
se sete un giorno avrai la mia acqua

        Am
ti daro'

Dm Am E7 


Am
spezzati cuore mio

Dm             C
ma solo per amore spezzati cuore mio

Dm
ma solo per pieta'

E     Am
fratello abbracciami chiunque

G
sia abbracciami

   F                            E7
se sete un giorno avrai la mia acqua

     Am
ti daro'

                Dm
il diociotto di novembre

Dm6            Am
di un anno che verra'

                     E
anche il passero sul ramo

                  Am
il suo sole prendera'.

***

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Il Ragazzo Che Sorride – Al Bano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ragazzo Che Sorride – Al Bano

Il diciotto di novembre
Di un anno che non so
Anche un passero da un ramo
Per paura se ne andò

Venne buio all'improvviso
E la vita sua finì
Il ragazzo che sorride
Lo chiamavano così

Ragazzo che sorridi
Non avverrà mai più
Che resti senza sole
La nostra gioventù

Il mondo di domani
Confini non avrà
Ed una mano bianca
La nera stringerà

Spezzati, cuore mio
Ma solo per amore
Spezzati, cuore mio
Ma solo per pietà

Fratello, abbracciami
Chiunque sia, abbracciami
Se sete un giorno avrai
La mia acqua ti darò

Spezzati, cuore mio
Ma solo per amore
Spezzati, cuore mio
Ma solo per pietà

Fratello, abbracciami
Chiunque sia, abbracciami
Se sete un giorno avrai
La mia acqua ti darò

Il diciotto di novembre
Di un anno che verrà
Anche il passero sul ramo
Il suo sole prenderà

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Il ragazzo col ciuffo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il ragazzo col ciuffo di Little Tony

(CassiaCiacciMinardi)

mi han detto che ti
piacciono i ragazzi col ciuffo
mi han detto che ti
piacciono i tipi come me
ed io mi sono fatto
crescere i capelli
per farmi guardare da te
ye ye ye yeee ye ye ye ye
gli amici adesso ridono
di questo mio ciuffo
i miei capelli a spazzola
non ho piu per te
perche ho voluto amore
farti una sorpresa
e averti ogni giorno per me
ye ye ye yeee ye ye ye ye
ed ora col ciuffo sulla fronte
quante vorrebbero parlarmi d’amore
tu invece cara fai l’indifferente
e non riesco a conquistarti ancor ye ye

mi han detto che ti
piacciono i ragazzi col ciuffo
mi han detto che ti
piacciono i tipi come me
adesso perche ridi
dei miei capelli lunghi
e non vuoi piu saperne di me
ye ye ye yeee ye ye ye ye
ed ora col ciuffo sulla fronte
quante vorrebbero parlarmi d’amore
tu invece cara fai l’indifferente
e non riesco a conquistarti ancor ye ye

mi han detto che ti
piacciono i ragazzi col ciuffo
mi han detto che ti
piacciono i tipi come me
adesso perche ridi
dei miei capelli lunghi
e non vuoi piu saperne di me
ye ye ye yeee ye ye ye

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
G

                                     C
MI HAN DETTO CHE TI PIACCIONO I RAGAZZI COL CIUFFO

          G                       C
MI HAN DETTO CHE TI PIACCIONO I TIPI COME ME

      G                Em
ED IO MI SONO FATTO CRESCERE I CAPELLI

       Am
PER FARMI GUARDARE DA TE

Em Am         Em Am         G
   YE YE YE YEEE YE YE YE YE

                              C
GLI AMICI ADESSO RIDONO DI QUESTO MIO CIUFFO

       G                         C
I MIEI CAPELLI A SPAZZOLA NON HO PIU PER TE

       G                  Em
PERCHE HO VOLUTO AMORE FARTI UNA SORPRESA

      Am
E AVERTI OGNI GIORNO PER ME

Em Am         Em Am         G
   YE YE YE YEEE YE YE YE YE

    B7                     Em
ED ORA COL CIUFFO SULLA FRONTE

B7                      Em
QUANTE VORREBBERO PARLARMI D'AMORE

       C           G
TU INVECE CARA FAI L'INDIFFERENTE

      A                           D
E NON RIESCO A CONQUISTARTI ANCOR YE YE

          G                          C
MI HAN DETTO CHE TI PIACCIONO I RAGAZZI COL CIUFFO

          G                       C
MI HAN DETTO CHE TI PIACCIONO I TIPI COME ME

    G                       Em
ADESSO PERCHE RIDI DEI MIEI CAPELLI LUNGHI

           Am
E NON VUOI PIU SAPERNE DI ME

Em Am         Em Am         G
   YE YE YE YEEE YE YE YE YE



C G Am G Em D Em D Em D 



G   B7                     Em
ED ORA COL CIUFFO SULLA FRONTE

B7                      Em
QUANTE VORREBBERO PARLARMI D'AMORE

       C           G
TU INVECE CARA FAI L'INDIFFERENTE

      A                           D
E NON RIESCO A CONQUISTARTI ANCOR YE YE

          G                          C
MI HAN DETTO CHE TI PIACCIONO I RAGAZZI COL CIUFFO

          G                       C
MI HAN DETTO CHE TI PIACCIONO I TIPI COME ME

    G                       Em
ADESSO PERCHE RIDI DEI MIEI CAPELLI LUNGHI

           Am               Em
E NON VUOI PIU SAPERNE DI ME

Am         Em Am         G
YE YE YE YEEE YE YE YE YE

***

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Il ragazzo con la chitarra

Album

È contenuto nei seguenti album:

1996 Sotto lo stesso cielo
2001 Viaggio di ritorno

Testo Della Canzone

Il ragazzo con la chitarra di Festival di Sanremo 1996

(di Luca Barbarossa)
Luca Barbarossa

Il ragazzo con la chitarra dormiva sotto il cielo
Il cielo spesso lo aiutava diventando nero
E mettendo una stella proprio sopra il suo cuscino
E’ per questo che il ragazzo dormiva come un bambino
Il ragazzo credeva che la vita fosse un film
Un libro d’avventura, una foto di James Dean
E amava fedelmente una donna per ogni sera
Non chiedeva mai niente ma qualcosa poi prendeva
Eh! Non ci si perde mai, quando stiamo cercando
Eh! Non si chiudono gli occhi mai, quando stiamo sognando
Il ragazzo nella sua chitarra cercava un’emozione
Una musica diversa, una rivoluzione
E diceva sempre: “La mia chitarra è come un fucile
Da puntare contro chi fa finta di non capire
Che qualcosa è nell’aria, che qualcosa sta cambiando”
C’è una canzone nuova nelle chitarre di tutto il mondo
E i ragazzi con la chitarra la stanno già cantando
Se apri la finestra la sentirai nel vento
Eh! Non ci si perde mai, quando stiamo cercando
Eh! Non si chiudono gli occhi mai, quando stiamo sognando
E cantando cantando, e sognando sognando
Il ragazzo faceva strada
Ogni cosa che vedeva, ogni cosa che incontrava
Diventava una ballata
Eh! Non ci si perde mai per le strade del mondo
Eh! Non si chiudono gli occhi mai, quando stiamo sognando
Eh! Non ci si perde mai per le strade del mondo
Eh! Non si chiudono gli occhi mai, quando stiamo sognando.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Intro Re  Do(9)  Sol (2V)

Re             Do             Sol
Il ragazzo con la chitarra dormiva sotto il cielo
Re             Do         Sol
Il cielo spesso l’aiutava diventando nero
Re              Do             Sol
E mettendo una stella proprio sotto il suo cuscino
Do                              Sol
È per questo che il ragazzo, dormiva come un bambino
Re             Do        Sol
Il ragazzo credeva che la vita fosse un film
Re              Do       Sol
Un libro d’avventura, una foto di James Dean
Re       Do             Sol
E amava fedelmente una donna per ogni sera
Re                 Do         Sol
Non chiedeva mai niente ma qualcosa poi prendeva
Re     Do         Sol       Re     Do       Sol
Ehy ehy non ci si perde mai quando stiamo cercando
Re     Do                   Sol      Re       Do       Sol
Ehy ehy non si chiudono gli occhi mai quando stiamo sognando
Re                Do             Sol
Il ragazzo nella sua chitarra cercava un’emozione
Re           Do      Sol
Una musica diversa, una rivoluzione
Re          Do              Sol
E diceva sempre: "La mia chitarra è come un fucile
Re           Do           Sol
Da puntare contro chi fa finta di non capire"
Re                   Do          Sol
Che qualcosa è nell’aria che qualcosa sta cambiando
Re               Do            Sol
C’è una canzone nuova nelle chitarre di tutto il mondo
Re            Do              Sol
I ragazzi con la chitarra la stanno già cantando
Re           Do         Sol
Se apri la finestra la sentirai nel vento
Re     Do         Sol       Re      Do       Sol
Ehy ehy non ci si perde mai quando stiamo cercando
Re     Do                   Sol       Re     Do       Sol
Ehy ehy non si chiudono gli occhi mai quando stiamo sognando
La               Re La
E cantando cantando. E sognando sognando
     Sol            Re
il ragazzo faceva strada
La                 Re La
Ogni cosa che vedeva, ogni cosa che incontrava
     Sol
Diventava una ballata
Re     Do         Sol       Re     Do         Sol
Ehy ehy non ci si perde mai per le strade del mondo
Re     Do         Sol       Re     Do       Sol
Ehy ehy non si chiudono gli occhi mai quando stiamo sognando
Re     Do         Sol       Re     Do       Sol
Ehy ehy non si chiudono gli occhi mai quando stiamo sognando

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Il Ragazzo Con La Chitarra – Luca Barbarossa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ragazzo Con La Chitarra – Luca Barbarossa

Il ragazzo con la chitarra dormiva sotto il cielo
Il cielo spesso lo aiutava diventando nero
E mettendo una stella proprio sopra al suo cuscino
E' per questo che il ragazzo dormiva come un bambino

Il ragazzo credeva che la vita fosse un film
Un libro d' avventura, una foto di James Dean
E amava fedelmente una donna per ogni sera
Non chiedeva mai niente ma qualcosa poi prendeva

Eh! non ci si perde mai, quando stiamo cercando
Eh! non si chiudono gli occhi mai, quando stiamo sognando

Il ragazzo della sua chitarra cercava un'emozione
Una musica diversa, una rivoluzione
E diceva sempre: la mia chitarra è come un fucile
Da puntare contro chi fa finta di non capire
Che qualcosa è nell'aria, che qualcosa sta cambiando
C'e' una canzone nuova nelle chitarre di tutto il mondo
E i ragazzi con la chitarra la stanno già cantando
Se apri la finestra la sentirai nel vento

Eh! non ci si perde mai, quando stiamo cercando
Eh! non si chiudono gli occhi mai, quando stiamo sognando

E cantando cantando, e sognando sognando
Il ragazzo faceva strada
Ogni cosa che vedeva, ogni cosa che incontrava
Diventava una ballata

Eh! non ci si perde mai, per le strade del mondo
Eh! non si chiudono gli occhi mai, quando stiamo sognando
Hey non si chiudono gli occhi mai
Quando stiamo sognando

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Il ragazzo d’oro

Album

È contenuto nei seguenti album:
2011 Il ragazzo d’oro

Testo Della Canzone

Il ragazzo d'oro di Gue Pequeno

Per questi soldi divento pazzo
Ma una banconota è meno lunga del mio cazzo
Pesa zero virgola otto grammi
Così leggera ‘sta bastarda, così grossi i drammi
Telecomando, stai muto in pausa
Lei resta in mutande come se ha perso la causa
Soltanto troie, zero regine
Questa non è una Repubblica è un regime
Stile originale come il peccato
Tu fai cagare, che peccato!
Chi se ne frega, chi sei, cosa fai?
Mi fai una sega, megadrive
La vita è solo troie e milioni
Lo dice Ice Cube e pure Berlusconi
La bionda che con te mi sta simpatica
Per una ricarica, ci pompa idraulica
Sto mondo cane mangia poi verrà mangiato con noi dentro
Ma tanto a noi ci risputeranno!
Jordan 7, zero Diadora
Flow macete GuèPe Dio ora!
Lingua di piombo ratatà
Senza occhiali, Avatar
Tu non sei buono, sul beat sei molle
Io te le suono, si-be molle
Scrivi Club Dogo, cerca su Google
Poi metti più grana, pasta al sugo!

Vedo rosso, Marlboro
Vedo giallo, Sapporo
Io non rappo, mi sollevo dal suolo
In maglia Polo, Il ragazzo d’oro, il ragazzo d’oro, il ragazzo d’oro, il ragazzo d’oro!

Ti frego all’ultimo, Benny Blanco
Latte macchiato , no grazie, bianco
Bella serata ieri, no, in bianco
Tu pisci scuro, io bianco
C’è qualcosa Grieco di bianco sul banco
Vincenzo da Via Anfossi , no da Bianco
A Milano chissà perchè il cielo è bianco
Il mio jeans è zarro perchè è bianco
A casa piscio in un cesso bianco
Nel club rimorchio un cesso bianco
Il baffo della mia Nike è sempre bianco
L’occhiale di Gucci che rubo è bianco
Lo scooter bianco
Il Chianti bianco
Non stai molto bene frà, ti vedo bianco
Il calzino bianco
Blackberry bianco
Piscio sul tuo marmo perchè è bianco
Arancia meccanica no in bianco
Tavolo bianco
Lattepiù bianco
Tutti rigorosamente in bianco
Bianco, la pupilla che dilato
Di bianco come Sizal sul palco
Qui sembri un po’ di gesso bianco
Mangiato pesante, riso in bianco
Perdo il controllo vedo bianco
Emi perchè fissi il soffitto bianco
A Miami in completo bianco
Lambo bianco
Sveglia ‘Neda giornata nera spero in un pò di bianco!

Vedo rosso, Marlboro
Vedo giallo, Sapporo
Io non rappo, mi sollevo dal suolo
In maglia Polo, Il ragazzo d’oro, il ragazzo d’oro, il ragazzo d’oro, il ragazzo d’oro!

Chi sono quei due, Twin Tower
Mullah Omar, Bin Laden
Bob De Niro, Al Pacino
Scorsese, Cimino
Chi sono quei due, Torri Gemelle
Zè pequeno, Benè
Snoop Dogg, Doctor Dre
Maradona, Pelè

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Il ragazzo del cielo (Lindbergh)

Album

È contenuto nei seguenti album:
1978 Boomerang

Testo Della Canzone

Il ragazzo del cielo (Lindbergh) di Pooh

(Facchinetti Canzian Negrini)

e, la luna silenziosa,
fu, stupita fu curiosa,
ma tu chi sei, perche’ tu sai volare?
cosi’ parlo’, la luna all’aviatore.
sai, quant’e’ lontano il mondo
sai, quant’e’ profondo il mare
rispose lui: io devo attraversare
aiutami, non farmi addormentare.
sull’oceano atlantico,
la notizia passo’,
dalle azzorre, all’africa,
ogni nave sveglio’,
il ragazzo del cielo
e’ arrivato a meta’
del suo viaggio da solo
forse ce la fara’.
la luna all’orizzonte,
bagno’ di luce bianca
la fronte stanca dell’uomo
finche’ a levante apparve il mattino.
e nell’aria gelida,
finalmente scoppio’,
un’aurora magica,
che la notte incendio’
e si accese il mare,
sulla porta dell’est
poi l’europa nel sole,
dietro al porto di brest.
non c’era piu’ la luna,
ma dove in quel momento era notte
c’e’ chi sorpreso,
vide la luna fare un sorriso.

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Accordi

   
Mi     Lam          Mi
E, la luna silenziosa,
           La             Mi
fu, stupita fu curiosa,
       Fa#m                                    Mi
ma tu chi sei, perché tu sai volare?
      Fa#m7                            Mi
Così parlò, la luna all'aviatore.
Mi             Lam               Mi
Sai, quant'è lontano il mondo
                 Lam                 Mi
sai, quant'è profondo il mare
   Fa#m                                  Mi
rispose lui: io devo attraversare
   Fa#m                                        Mi
aiutami, non farmi addormentare.

STRUM : Fa#m7 Sol La Lam Mi Fa#m7/Mi Sol/Mi La/Mi Mi

Lam                     Sol/Si  Fa/La                Lam
Sull'Oceano Atlantico,   la notizia passò,
                                 Sol/Si                             Lam
dalle Azzorre, all'Africa, ogni nave svegliò,
Lam Lam7/Sol  Fa Mim7                     Lam  
il ragazzo del     cielo è arrivato a metà
              Lam7/Sol   Fa Mim7
del suo viaggio da solo
                       Lam
forse ce la farà.
      Rem6         Lam
La luna all'orizzonte,
     Rem6         Mim
bagnò di luce bianca la fronte stanca dell'uomo

finché a levante apparve il mattino.

STRUM : 

Lam         Sol/Si    Fa/La                         Lam
E nell'aria gelida, finalmente scoppiò,
                  Sol/Si      Fa/La                         Lam
un'aurora magica, che la notte incendiò
       Lam7/Sol  Fa  Mim7                      Lam
e si accese il   mare, sulla porta dell'est
              Lam7/Sol  Fa Mim7                        Lam
poi l'Europa nel     sole, dietro al porto di Brest.
         Rem6         Lam
Non c'era più la luna,
        Rem6              (Mim)
ma dove in quel momento era notte

c'è chi sorpreso,

vide la luna fare un sorriso.

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Il ragazzo del muro della morte

Album

È contenuto nei seguenti album:
1964 Ritratto di Gianni

Testo Della Canzone

Il ragazzo del muro della morte di Gianni Morandi

(Gianni MecciaPolito)

Il ragazzo del muro della morte,

tra la gente che in piedi lo saluta,

gira gira sfidando la sua sorte

alle porte della città

Lui che gira sul muro della morte

e sorride per non aver paura

e sorride fingendo d’esser forte

alle porte della città

Mentre combatte la vita,

la più disperata

con mani d’acciaio

con cuore d’acciaio

e gira e gira ti pensa e ti ama

tu preghi per lui,

no non piangere, no non stare in pena,

se lui rischia ogni giorno la sua vita,

non cercar di cambiar la sua sorte,

la sua vita è il muro della morte

Mentre combatte la vita,

la più disperata

con mani d’acciaio

con cuore d’acciaio

e gira e gira, ti pensa e ti ama

tu preghi per lui

no non piangere, no non stare in pena,

se lui rischia ogni giorno la sua vita,

non cercar di cambiar la sua sorte,

la sua vita è il muro della morte

la sua vita è il muro della morte

è il ragazzo del muro della morte

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Il Ragazzo Del Muro Della Morte – Gianni Morandi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ragazzo Del Muro Della Morte – Gianni Morandi

Il ragazzo del muro della morte
Tra la gente che in piedi lo saluta
Gira gira sfidando la sua sorte
Alle porte della città

Lui che gira sul muro della morte
E sorride per non aver paura
E sorride fingendo d'esser forte
Alle porte della città

Mentre combatte la vita
La più disperata
Con mani d'acciaio
Con cuore d'acciaio
E gira e gira ti pensa e ti ama
Tu preghi per lui
No non piangere, no non stare in pena
Se lui rischia ogni giorno la sua vita
Non cercar di cambiar la sua sorte
La sua vita è il muro della morte

Mentre combatte la vita
La più disperata
Con mani d'acciaio
Con cuore d'acciaio
E gira e gira, ti pensa e ti ama
Tu preghi per lui
No non piangere, no non stare in pena
Se lui rischia ogni giorno la sua vita
Non cercar di cambiar la sua sorte
La sua vita è il muro della morte
La sua vita è il muro della morte
È il ragazzo del muro della morte

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Il ragazzo del sud

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il ragazzo del sud di Nicola Di Bari

Un ragazzo che non ride piu’
(e’ partito dal lontano sud)
una storia una canzone un cuore
(ha portato dal lontano sud)
bussa alle porte
chiedendo un po’ d’amore
(sulle strade del selvaggio sud)
ho stretto i denti
per non tornare indietro
(sulle strade del selvaggio sud)
quante notti senza mai dormire
(e sognavo il mio lontano sud)
quanti accordi della mia chitarra
(per cantare il mio lontano sud).
giorno per giorno giocai
(a testa o croce i miei domani e poi)
giorno per giorno ho cercato cosi’
(nel silenzio la mia verita’)
quante notti senza mai dormire
(e sognavo il mio lontano sud)
quanti accordi della mia chitarra
(per cantare il mio lontano sud)
in questa rabbia
che corre nel mio sangue
(c’e’ l’amore del mio vecchio sud)
c’e’ il ricordo
di una notte tra gli aranci
(e la donna del mio vecchio sud)

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Accordi

   
D# Cm A#sus4 D# Fm A#  D# C# D# C# D# C# D# C#9
                                      

D#
UN RAGAZZO CHE NON RIDE PIU'

(E' PARTITO DAL LONTANO SUD)

UNA STORIA UNA CANZONE UN CUORE

(HA PORTATO DAL LONTANO SUD)

                     A#
BUSSA ALLE PORTE CHIEDENDO UN PO' D'AMORE

D#
(SULLE STRADE DEL SELVAGGIO SUD)

                       A#
HO STRETTO I DENTI PER NON TORNARE INDIETRO

D#
(SULLE STRADE DEL SELVAGGIO SUD)

QUANTE NOTTI SENZA MAI DORMIRE

(E SOGNAVO IL MIO LONTANO SUD)

QUANTI ACCORDI DELLA MIA CHITARRA

                                 C# D# C# D# C# D# C#9
(PER CANTARE IL MIO LONTANO SUD).                  




D#
GIORNO PER GIORNO GIOCAI

(A TESTA O CROCE I MIEI DOMANI E POI)

GIORNO PER GIORNO HO CERCATO COSI'

(NEL SILENZIO LA MIA VERITA')

             A#
QUANTE NOTTI SENZA MAI DORMIRE

D#
(E SOGNAVO IL MIO LONTANO SUD)

               A#
QUANTI ACCORDI DELLA MIA CHITARRA

D#
(PER CANTARE IL MIO LONTANO SUD)

IN QUESTA RABBIA CHE CORRE NEL MIO SANGUE

(C'E' L'AMORE DEL MIO VECCHIO SUD)

C'E' IL RICORDO DI UNA NOTTE TRA GLI ARANCI

                                C# D# C# D# C# D# C#9 D# C# D# C# D# C# D# C#9 
(E LA DONNA DEL MIO VECCHIO SUD) 

***

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Il ragazzo della porta accanto

Album

È contenuto nei seguenti album:

2004 Reality Show

Testo Della Canzone

Il ragazzo della porta accanto di Gemelli Diversi

(Luca Aleotti, Emanuele Busnaghi, Giacomo Godi, Alessandro Merli,Francesco Stranges)

Tra illusioni desideri incertezze e verità giorno dopo giorno crescerai
in un mondo di santi e falsi eroi tu rimani sempre come sei…
Dipenderà tutto da te lo sai amico avrai la vita che vuoi ci son passato e ti dico,
non sarà facile crescere nel tuo quartiere e vedere con i tuoi occhi persone e città cambiare,
sarai un bimbo felice che aspetta Natale,avrai giorni in cortile col tuo pallone
andrai a scuola e sarà da allora che inizierai a intuire un po’ qua fuori come funziona,
tra i compagni di classe le future promesse con le prime valutazioni di maestre mai viste,
sarai quello dotato che non si applica o sai un genio in algebra o in aritmetica
e fuori da qua vedrai le prime differenze tra la gente di chi poi ti tratterà
a seconda di chi è più importante,e niente riuscirà a stenderti tra i primi amori
che le stelle tenderanno porgerti,vivili e sii te stesso il primo sesso
adesso è un chiodo fisso che sarà per sempre nella tua memoria,
studierai storia vedrai miseria o te ne starai a pensare a lei per ore con la testa in aria…
Rit. Tu non smettere mai di sognare anche se a volte incontrerai chi ti vorrà trascinare giù…
E come al solito noi ci si incontra sul pianerottolo,
la prima volta quant’eri piccolo reggevi a malapena il peso di quella cartella,
tornavi a casa teso trascinando i piedi a terra,io stavo uscendo andavo in studio appena sveglio
e tu mi hai detto:”Posso chiederti un consiglio per star meglio ?”
Era la prima delusione d’amore per te,la prima volta da fratello maggiore per me,
mi sembra ieri vedi quanto vola il tempo,ci credi a ripensarci mi sto accorgendo
che sei già grande e che quindi anch’io sto crescendo,
oggi tu vai al lavoro io ritorno da un concerto
e penso che di passi ne hanno fatti i nostri quattro piedi
e quel sorriso solidale è uguale se mi vedi,ora ti guardo
e posso dirti soltanto resta sempre te stesso il ragazzo della porta accanto…
Rit.

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Il ragazzo della via Gluck

Album

È contenuto nei seguenti album:

1966 La festa
1965 Gli anni “60
1966 Il ragazzo della via Gluck
1969 Le robe che ha detto Celentano
1980 Viva Italia
1992 Super best
1996 Me, live
1997 Le origini di Adriano vol.1
1997 Alla corte del remix
1999 Le origini di Adriano Celentano vol. 1 e 2
2000 Il concerto di Adriano
2003 Le volte che Celentano e’ stato 1
2006 Unicamente Celentano CD 3
2008 L’animale

Testo Della Canzone

Il ragazzo della via Gluck di Festival di Sanremo 1966

(di Adriano CelentanoBerettaMicky Del Prete)
Adriano Celentano e il Trio del Clan (Milena CantùDon Backy e Gino Santercole)

Questa è la storia di uno di noi
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città
gente tranquilla che lavorava
Là dove c’era l’erba ora c’è una città
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà?
Questo ragazzo della via Gluck
si divertiva a giocare con me
ma un giorno disse, vado in città
e lo diceva mentre piangeva
io gli domando amico, non sei contento?
vai finalmente a stare in città.
Là troverai le cose che non hai avuto qui
potrai lavarti in casa senza andar
giù nel cortile!
Mio caro amico, disse, qui sono nato
e in questa strada ora lascio il mio cuore.
Ma come fai a non capire
che è una fortuna per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati
mentre là in centro io respiro il cemento.
Ma verrà un giorno che ritornerò ancora qui
e sentirò l’amico treno che fischia così, “wa wa”!
Passano gli anni, ma otto son lunghi
però quel ragazzo ne ha fatta di strada
ma non si scorda la sua prima casa
ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva
solo case su case, catrame e cemento.
Là dove c’era l’erba ora c’è una città
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà
La la la… la la la la la…
Eh no, non so perché
perché continuano a costruire le case
e non lasciano l’erba, non lasciano l’erba,
non lasciano l’erba, non lasciano l’erba,
eh no, se andiamo avanti così
chissà come finirà, chissà…

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
A D

             D          A
QUESTA E' LA STORIA  DI UNO DI NOI

A7                                  D
ANCHE LUI NATO PER CASO IN VIA GLUCK

            A
IN UNA CASA FUORI CITTA'

A7                         D
GENTE TRANQUILLA CHE LAVORAVA

      Bm
LA' DOVE C'ERA L'ERBA ORA C'E'

          D
UNA CITTA'

Bm
E QUELLA CASA IN MEZZO AL VERDE ORMAI

D
DOVE SARA'  AH AH AH



                              A7
QUESTO RAGAZZO DELLA VIA GLUCK

                             D
SI DIVERTIVA A GIOCARE CON ME

                              A7
MA UN GIORNO DISSE VADO IN CITTA'

                       D
E LO DICEVA MENTRE PIANGEVA


IO GLI DOMANDO

                    A7
AMICO NON SEI CONTENTO

                             D
VAI FINALMENTE A STARE IN CITTA'

         Bm
LA' TROVERAI LE COSE CHE NON HAI

      D
AVUTO QUI-I-I-I

         Bm
POTRAI LAVARTI IN CASA SENZA ANDAR

            D
GIU' NEL CORTILE

                                A7
MIO CARO AMICO DISSE QUI SONO NATO

                                        D
E IN QUESTA STRADA ORA LASCIO IL MIO CUORE

                    A7
MA COME FAI A NON CAPIRE

                             D
E' UNA FORTUNA PER VOI CHE RESTATE

                              A7
A PIEDI NUDI A GIOCARE NEI PRATI

              Em6
MENTRE LA' IN CENTRO

                D
IO RESPIRO IL CEMENTO

             Bm
MA VERRA' UN GIORNO CHE RITORNERO'

       D
ANCORA QUI

       Bm
E SENTIRO' L'AMICO TRENO CHE

          D
FISCHIA COSI ....."WA WA"



                                G6
PASSANO GLI ANNI MA OTTO SON LUNGHI

                A7                    D
PERO' QUEL RAGAZZO NE HA FATTA DI STRADA

                                A7
MA NON SI SCORDA LA SUA PRIMA CASA

                            D
ORA COI SOLDI LUI PUO' COMPERARLA

                                 A7
TORNA E NON TROVA GLI AMICI CHE AVEVA

               Em6               D
SOLO CASE SU CASE CATRAME E CEMENTO

         Bm
LA' DOVE C'ERA L'ERBA ORA C'E'

       D
UNA CITTA'

         Bm
E QUELLA CASA IN MEZZO AL VERDE ORMAI

       D   Bm D
DOVE SARA'    



Bm            Bm7
NON SO NON SO 


PERCHE' CONTINUANO

         Bm
A COSTRUIRE LE CASE

Bm7
E NON LASCIANO L'ERBA

             Bm
NON LASCIANO L'ERBA

             Bm7
NON LASCIANO L'ERBA


NON LASCIANO L'ERBA

    Bm
E NO

               Bm7
SE VA AVANTI COSI'

                  Bm
CHISSA' COME SI FARA'

    Bm7
CHISSA'  CHISSA'

          Bm D
COME SI FARA'

***

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Il ragazzo della via Gluck – Adriano Celentano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il ragazzo della via Gluck – Adriano Celentano

Questa è la storia di uno di noi
Anche lui nato per caso in via Gluck
In una casa, fuori città
Gente tranquilla che lavorava

Là dove c'era l'erba, ora c'è una città
E quella casa in mezzo al verde
Ormai dove sarà?

Questo ragazzo della via Gluck
Si divertiva a giocare con me
Ma un giorno disse: “Vado in città”
E lo diceva mentre piangeva
Io gli domando: “Amico, non sei contento?
Vai finalmente a stare in città
Là troverai le cose che non hai avuto qui
Potrai lavarti in casa
Senza andar giù nel cortile!”

Mio caro amico disse: “Qui sono nato
In questa strada ora lascio il mio cuore
Ma come fai a non capire
È una fortuna, per voi che restate
A piedi nudi a giocare nei prati
Mentre là in centro respiro il cemento
Ma verrà un giorno che ritornerò ancora qui
E sentirò l'amico treno
Che fischia così, ‘wa wa’! “

Passano gli anni, ma otto son lunghi
Però quel ragazzo ne ha fatta di strada
Ma non si scorda la sua prima casa
Ora coi soldi lui può comperarla
Torna e non trova gli amici che aveva
Solo case su case, catrame e cemento

Là dove c'era l'erba ora c'è una città
E quella casa in mezzo al verde
Ormai dove sarà?

Eh…
Non so, non so
Perché continuano a costruire le case
E non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba

Eh, no
Se andiamo avanti così
Chissà, come si farà
Chissà...

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Il Ragazzo Della Via Gluck – Aylin Prandi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ragazzo Della Via Gluck – Aylin Prandi

Questa è la storia
Di uno di noi
Anche lui nato per caso in via Gluck
In una casa, fuori città
Gente tranquilla, che lavorava
Là dove c'era l'erba ora c'è
Una città
E quella casa
In mezzo al verde ormai
Dove sarà?
Questo ragazzo della via Gluck
Si divertiva a giocare con me
Ma un giorno disse
Vado in città
E lo diceva mentre piangeva
Io gli domando amico
Non sei contento?
Vai finalmente a stare in città
Là troverai le cose che non hai avuto qui
Potrai lavarti in casa senza andar
Giù nel cortile!
Mio caro amico, disse
Qui sono nato
In questa strada
Ora lascio il mio cuore
Ma come fai a non capire
È una fortuna, per voi che restate
A piedi nudi a giocare nei prati
Mentre là in centro respiro il cemento
Ma verrà un giorno che ritornerò
Ancora qui
E sentirò l'amico treno
Che fischia così
"wa wa"!
Passano gli anni
Ma otto son lunghi
Però quel ragazzo ne ha fatta di strada
Ma non si scorda la sua prima casa
Ora coi soldi lui può comperarla
Torna e non trova gli amici che aveva
Solo case su case
Catrame e cemento
Là dove c'era l'erba ora c'è
Una città
E quella casa in mezzo al verde ormai
Dove sarà
Ehi, Ehi
La la la... la la la la la...
Eh no
Non so, non so perché
Perché continuano
A costruire, le case
E non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba
Eh no
Se andiamo avanti così, chissà
Come si farà
Chissà...

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Il ragazzo della via gluck – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il ragazzo della via gluck – Giorgio Gaber

{Intro}
Questa è la storia
Di uno di noi
Anche lui nato per caso in via Gluck
In una casa, fuori città
Gente tranquilla, che lavorava
Là dove c'era l'erba ora c'è
Una città
E quella casa
In mezzo al verde ormai
Dove sarà?

{Strofa}
Questo ragazzo della via Gluck
Si divertiva a giocare con me
Ma un giorno disse
Vado in città
E lo diceva mentre piangeva
Io gli domando amico
Non sei contento?
Vai finalmente a stare in città
Là troverai le cose che non hai avuto qui
Potrai lavarti in casa senza andar
Giù nel cortile!

{Strofa 2}
Mio caro amico, disse
Qui sono nato
In questa strada
Ora lascio il mio cuore
Ma come fai a non capire
È una fortuna, per voi che restate
A piedi nudi a giocare nei prati
Mentre là in centro respiro il cemento
Ma verrà un giorno che ritornerò
Ancora qui
E sentirò l'amico treno
Che fischia così

{Strofa 3}
Passano gli anni
Ma otto son lunghi
Però quel ragazzo ne ha fatta di strada
Ma non si scorda la sua prima casa
Ora coi soldi lui può comperarla
Torna e non trova gli amici che aveva
Solo case su case
Catrame e cemento

{Outro}
Là dove c'era l'erba ora c'è
Una città
E quella casa in mezzo al verde ormai
Dove sarà
Là dove c'era l'erba ora c'è
Una città
E quella casa in mezzo al verde ormai
Dove sarà

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Il ragazzo della via Gluck – Jesto Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il ragazzo della via Gluck – Jesto

[Hook]
Questa è la storia
Di uno di noi
Anche lui nato per caso in via Gluck
In una casa, fuori città
Gente tranquilla, che lavorava
La dove c'era l'erba ora, ora c'è
Una città
E quella casa
In mezzo al verde ormai chissà
Dove sarà?

[Verse]
Questo ragazzo della via Gluck
Si divertiva a giocare con me
Ma un giorno disse
Vado in città
E lo diceva mentre piangeva
Gli domando amico
Non sei contento?
Vai finalmente a stare in città
La troverai le cose che non hai avuto qua
Potrai lavarti in casa senza andare
Giù in cortile! (Potrai lavarti in casa senza andare giù in cortile)

Mio caro amico, disse
Qui sono nato
In questa strada
Ora lascio il mio cuore
Ma come fai a non capire
É una fortuna, per voi che restate
A piedi nudi a giocare nei prati
Mentre la in centro respiro il cemento
Ma verrà un giorno che ritornerò
Ancora qui
E sentirò l'amico treno
Che fischia così
"ciuf ciuf"!

Passano gli anni (ah)
Ma otto son lunghi (già)
Però quel ragazzo ne ha fatta di strada
Ma non si scorda la sua prima casa
Ora coi soldi lui può comprarla
Torna e non trova gli amici che aveva
Solo case su case
Catrame e cemento

La dove c'era l'erba ora c'è
Una città (una città, una città...)
E quella casa in mezzo al verde ormai chissà
Dove sarà

Ehi, Ehi

Eh no
Non so, non so perchè
Perchè continuano
A costruire, le case
E non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba
Non lasciano l'erba

[Hook]
Questa à la storia
Di uno di noi
Anche lui nato per caso in via Gluck
In una casa, fuori città
Gente tranquilla, che lavorava
La dove c'era l'erba ora, ora c'è
Una città
E quella casa
In mezzo al verde ormai chissà
Dove sarà?

[Outro]
(no) non lasciano l'erba
(no) non lasciano l'erba
(no) non lasciano l'erba
(no) non lasciano l'erba
(no) non lasciano l'erba
(no) non lasciano l'erba
(no) non lasciano l'erba
(no) non lasciano l'erba

Eh no
Se andiamo avanti cosÏ, chissà
Come si farà
Chissà...

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Il Ragazzo D’Oro – Guè Pequeno Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ragazzo D’Oro – Guè Pequeno

[Strofa 1: Guè Pequeno]
Oh, per questi soldi divento pazzo
Ma una banconota è meno lunga del mio cazzo
Pesa 0,8 grammi
Così leggera 'sta bastarda così grossi i drammi
Telecomando, stai muto in pausa
Lei resta in mutande come se ha perso la causa
Soltanto troie, zero regine
Questa non è una repubblica, è un regime
Stile originale, come il peccato
Tu fai cagare, che peccato
Chi se ne frega chi sei, cosa fai
Mi fai una sega, Mega Drive
La vita è solo troie e milioni
Lo dice Ice Cube e pure Berlusconi
La bionda che è con te mi sta simpatica
Sì, per una ricarica ci pompa, idraulica
'Sto mondo cane mangia
E poi verrà mangiato con noi dentro (fra')
Ma tanto a noi ci risputeranno, uh
Jordan 7, zero Diadora
Flow machete, Guè Pe dio ora
Lingua di piombo, ra-ta-tà
Senza occhiali, Avatar
Tu non sei buono, sul beat sei molle
Io te le suono, si bemolle
Scrivi Club Dogo, cerca su Google
Poi metti più grana, pasta al sugo

[Ritornello: Caneda]
Vedo rosso, Marlboro
Vedo giallo, Sapporo
Io non rappo, mi sollevo dal suolo
In maglia Polo il ragazzo d'oro
Il ragazzo d'oro, il ragazzo d'oro
Il ragazzo d'oro, il ragazzo d'oro

[Strofa 2: Caneda]
Ti frego all'ultimo, Benny Blanco
Latte macchiato? No grazie, bianco
Bella serata ieri? No in bianco
Tu pisci scuro? Io bianco
C'è qualcosa Greco di bianco sul banco
Vincenzo da Via Anfossi, no da Bianco
A Milano chi sa perché il cielo è bianco
Il mio jeans è zarro perché è bianco
A casa piscio in un cesso bianco
Nel club rimorchio un cesso bianco
Il baffo della mia Nike è sempre bianco
L'occhiale di Gucci che rubo è bianco
Lo scooter bianco, il Chianti bianco
Non stai molto bene, fra' ti vedo bianco
Il calzino bianco, il BlackBerry bianco
Piscio sul tuo marmo perché è bianco
Arancia meccanica, no in bianco
Tavolo bianco, latte più bianco
Tutti rigorosamente in bianco
Bianco, la pupilla che dilato
Ti bianco come Sizzla sul palco
Qui serve un po' di gesso bianco
Mangiato pesante, riso in bianco
Perdo il controllo, vedo bianco
Emi perché fissi il soffitto bianco?
A Miami in completo bianco
Lambo bianco, sveglia Neda, giornata nera
Spero in un po' di bianco

[Ritornello: Caneda]
Vedo rosso, Marlboro
Vedo giallo, Sapporo
Io non rappo, mi sollevo dal suolo
In maglia Polo il ragazzo d'oro
Il ragazzo d'oro, il ragazzo d'oro
Il ragazzo d'oro, il ragazzo d'oro

[Strofa 3: Caneda]
Chi sono quei due? Twin Towers
Mullah Omar, Bin Laden
Bob De Niro, Al Pacino
Scorsese, Cimino
Chi sono quei due? Torri gemelle
Zé Pequeno, Bené
Snoop Dogg, Dr. Dre
Maradona, Pelé

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IL RAGAZZO MAGICO – Amerigo Verardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
IL RAGAZZO MAGICO – Amerigo Verardi

Com’è chiaro il fondo del caffè
accompagna i tuoi amici a casa
prima che sia l’alba
e parlami
ascoltami
abbracciami
non lasciare che sia un altro a darti pace
Se il sole sorge e credi in me
salva l’ultimo dei sogni
e sposa questa calma
parlami
ascoltami
abbracciami
e lascia che sia tutto come deve.
(il ragazzo magico)

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Il ragazzo solitario

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Ti chiedo onestà

Testo Della Canzone

Il ragazzo solitario di Aleandro Baldi

Il ragazzo solitario ha una faccia da ribelle
parla poco e non sorride mai
è cresciuto per la strada nel recinto di un quartiere
che confina con la libertà
figlio di un destino assurdo e di una storia disonesta
a una scuola non c’è andato mai
con la legge del più furbo e tanti desideri in testa
basta poco a mettersi nei guai
Il ragazzo solitario sogna sempre una stazione
con un treno che lo porti via
la speranza nei suoi occhi segna già una direzione
sull’asfalto di periferia
per lasciare lasciare la sfortuna ai giorni da dimenticare
corre fino a non poterne più
ma il futuro è sconosciuto quando nasci già segnato
e il domani è un giorno che non c’è

Il sole sembra un amico che muore
la rabbia affonda parole in fondo a un muro di niente
è un silenzioso dolore che esplode ma non si sente
è un gran bisogno d’amore ma il mondo pensa per se…

Il ragazzo solitario sembra uno come tanti
il sabato davanti ai videogames
ma si sente un’astronave senza quando e senza dove
che si è persa dentro se
il ragazzo solitario vive nella sua tempesta
scappa se gli chiedi che cos’hai
il ragazzo solitario urla dietro una finestra
ma nessuno se ne accorge mai

E il sole sembra un amico che muore
la rabbia affonda parole in fondo a un muro di niente
è un silenzioso dolore che esplode ma non si sente
è un gran bisogno d’amore ma il mondo pensa per se
il mondo pensa per se…
E tutto così lontano in un tramonto di quel ragazzo solitario
Il sole sembra un amico che muore
e si rimane da soli confusi e senza parole
ragazzi un pò solitari così diversi ed uguali
ma io li posso capire perché somigliano a me

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Il Ragazzo Solitario – Aleandro Baldi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ragazzo Solitario – Aleandro Baldi

Il ragazzo solitario ha una faccia da ribelle
Parla poco e non sorride mai
È cresciuto per la strada nel recinto di un quartiere
Che confina con la libertà
Figlio di un destino assurdo e di una storia disonesta
A una scuola non c'è andato mai
Con la legge del più furbo e tanti desideri in testa
Basta poco a mettersi nei guai
Il ragazzo solitario sogna sempre una stazione
Con un treno che lo porti via
La speranza nei suoi occhi segna già una direzione
Sull'asfalto di periferia
Per lasciare lasciare la sfortuna ai giorni da dimenticare
Corre fino a non poterne più
Ma il futuro è sconosciuto quando nasci già segnato
E il domani è un giorno che non c'è

Il sole sembra un amico che muore
La rabbia affonda parole in fondo a un muro di niente
È un silenzioso dolore che esplode ma non si sente
È un gran bisogno d'amore ma il mondo pensa per se...

Il ragazzo solitario sembra uno come tanti
Il sabato davanti ai videogames
Ma si sente un'astronave senza quando e senza dove
Che si è persa dentro se
Il ragazzo solitario vive nella sua tempesta
Scappa se gli chiedi che cos'hai
Il ragazzo solitario urla dietro una finestra
Ma nessuno se ne accorge mai

E il sole sembra un amico che muore
La rabbia affonda parole in fondo a un muro di niente
È un silenzioso dolore che esplode ma non si sente
È un gran bisogno d'amore ma il mondo pensa per se
Il mondo pensa per se...
E tutto così lontano in un tramonto di quel ragazzo solitario
Il sole sembra un amico che muore
E si rimane da soli confusi e senza parole
Ragazzi un pò solitari così diversi ed uguali
Ma io li posso capire perché somigliano a me

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Il raggio della tua avventura

Testo Della Canzone

Il raggio della tua avventura di Gen Verde

Tra le vetrate o tra i canneti
tra le montagne, tra i rovi o tra le nebbie
filtra un lampo e va sottile.
E dentro gli occhi spalanca il sole
sole rosso, sole immenso
solo attraverso quella luce

Perché è il raggio della tua avventura
il raggio della tua avventura
Quello è il raggio della tua avventura
il raggio della tua avventura

Tu raggiungerai davvero il sole
viaggiando nel suo rivolo di luce
Tu raggiungerai davvero il sole
viaggiando nel suo rivolo di luce

Il sole non si misura, getta raggi infiniti
ogni uomo può vederlo in alto
Qual è la mia strada? Qual è l’avventura,
l’unica avventura che può fare di me
una cosa infinita?

Camminerò nella mia luce

Risalendo alle sorgenti del fuoco
risalendo alle sorgenti della vita
ho trovato mille altri come me
arrivati coi mille raggi del sole
qui nell’unico fuoco, qui nell’unica vita.
Siamo tutti insieme,
siamo tutti una cosa sola. (2v)

Siamo tutti il sole. Siamo tutti il sole.
Siamo tutti il sole.

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Il ragioniere

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il ragioniere di Festival di Sanremo 1975

(di Buonocore e Celli)
Paola Folzini

La prego ragioniere non insista,
la smetta di cercarmi tanto ormai
dovrebbe aver capito, sono onesta,
ma resti a colazione, ci terrei.
Per me voglio trovare un fidanzato
che sappia parlar bene come lei,
peccato ragioniere, è già sposato,
se no un pensierino ci farei.
E sì, e sì, e sì mi sposerò
con chi, con chi, con chi mi pare a me,
e sì, e sì, e sì mi sposerò
con chi, con chi, con chi mi pare a me.
Son giovane e piacente, e lei può dirlo,
ma con il tempo il fiore appassirà,
l’amore clandestino, beh… non parlo,
ma lei che è ragioniere capirà.
E sì, e sì, e sì mi sposerò
con chi, con chi, con chi mi pare a me,
e sì, e sì, e sì mi sposerò
con chi, con chi, con chi mi pare a me.
Conosce quel proverbio, ragioniere?
“Per chi non s’accontenta dell’onesto
può perdere oltre al manico anche il cesto”
ed il mio cesto non lo perderò!
E sì, e sì, e sì mi sposerò
con chi, con chi, con chi mi pare a me,
e sì, e sì, e sì mi sposerò
con chi, con chi, con chi mi pare a me.
E sì, e sì, e sì mi sposerò
con chi, con chi, con chi mi pare a me,
e sì, e sì, e sì mi sposerò
con chi, con chi, con chi mi pare a me.

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Il ragno

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il ragno di Filastrocche

Un ragno birichino
stava chiuso in un buchino
vide il sole uscì da lì
vide un ramo, vi salì.
E piano piano
senza mano
senza filo
senza ago
una tela si cucì

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Il Ragno – Banco Del Mutuo Soccorso Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ragno – Banco Del Mutuo Soccorso

Ho camminato fin qui sopra i più alti muri
Per fare festa con te
Ma vedo che sbagliavo:
Parli di vita e di morte
Non mi va

Stai seduto sui tuoi pensieri
Come un vecchio ladro fallito

Io da sempre ho usato l'astuzia
Coi miei giochi di geometria
È sciocco rischiare

Io sono il ragno che fila
Lungo i più oscuri buchi
Tendo l'agguato
A chi resta ammirato dalla mia abilità

Non concedo niente, niente a nessuno mai

Seguo sempre il filo e non lo perdo mai
Segui questo filo e non ti perderai
Prendi questo filo e non ti pentirai!

Labirinto senza uscite
È il tuo spazio ricamato
Io non saprei camminare

Veloce corro su e giù
Sono per tutti un saggio
Ma certo scrupoli
Io non ne ho

Dentro i miei pregiati sudari
Delicato cullo la preda

Se potessi avvolgerti intero
Oggi forse la mia più preziosa preda
Saresti tu!!

Prendi questo filo...

Coro:
Non conceder niente, niente a nessuno mai
Segui sempre il filo e non lo perderai
Segui questo filo e non ti perderai
Prendi questo filo e non ti pentirai
Non conceder niente, niente e nessuno mai...
Segui questo filo e non ti pentirai
Non conceder niente, niente e nessuno mai...
Prendi questo filo e non ti pentirai
Segui questo filo e non ti pentirai
Non conceder niente, niente a nessuno mai...

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Il Ragno – I Giocattoli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ragno – I Giocattoli

Come sarebbe bello
Essere un ragno
E entrare nella tua stanza
Senza che te ne accorga
Come sarebbe bello
Guardarti con i miei sei occhi
Mentre dormi, mentre dormi

Con le mie tele
Ti avvilupperei
Con le mie tele
Non mi scapperai
Con le mie tele
Non mi lasceresti mai
Non mi lasceresti mai
Non mi lasceresti mai

Come sarebbe bello
Essere piccolissimo
Sussurrarti qualcosa all'orecchio
E scivolarci dentro
E farmi spazio tra i tuoi organi
Arrivare al tuo cuore e rimanere lì
Avvolto dal suo calore

Con le mie tele
Ti avvilupperei
Con le mie tele
Non mi scapperai
Con le mie tele
Non mi lasceresti mai
Non mi lasceresti mai
Non mi lasceresti mai
Non mi lasceresti mai, mai
Non mi lasceresti mai
Non mi lasceresti mai
Non mi lasceresti mai
Non mi lasceresti mai, mai

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Il ragno e la mosca

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il ragno e la mosca di Filastrocche

Il ragno, la mosca
il ragno la mosca
l’acchiappa pa
la strizza, la strozza
e l’ammazza-za!

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Il ragno fa il bagno

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il ragno fa il bagno di Antonio Carcuro

Antonio Carcuro

Un giorno un peloso ragno
nella tela stufo di aspettare
quasi quasi un bel bagno
pensò mi vado adesso a fare
allora subito il suo filo dispiegò
nello stagno in un attimo atterrò.

Che bagnante poco carino
esclamò stupefatto un girino
e sua mamma che quella presenza
un po’ la faceva preoccupare
è meglio osservare la prudenza
pensò e si mise subito a gracidare.

Una trota temendo che il ragno fosse un’esca
guizzo via pensò se no qualcuno qui mi pesca
il ragno vistosi in così brutto modo ospitare
offeso nella sua ragnatela si andò a ritirare
anche perché dentro un moscone era finito
salutò tutti allora ed augurò buon appetito.

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Il ramarro con tre erre

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il ramarro con tre erre di Bambini

Ernesto Schinella
(GrottoliVaschettiGianfranco FasanoGianfranco FasanoVaschettiGrottoli

Questa storia è pazzesca
Quasi grottesca, vi piacerà
E’ successa davvero
Quello che dice è la verità
Dai, dai comincia, dai, dai comincia.

Mamma mamma cosa è capitato
Non si vede più la TV
Mamma mamma io non sono stato
Non mi sono mica sposta…to
Posso sapere adesso come si fa?
C’è il mio programma preferito!
E’ cominciato già!
Mamma mamma ma dove è finito
Presto presto chiama papà!

Che c’è il ra…marro l’ispettore tutto sauro
Strabizzarro con tre erre
Ramarro con tre erre
Arriva in punta di zampette con la lente
E l’impermeabilino verde
Ramarro con tre erre
Corre sui muri, sui pendii più rocciosi
Non gli fa paura niente
E’ autotermoregolato da energia solare presa in quantità!

Questa storia è pazzesca
Ma adesso il bello arriverà
Ra ra ramarro
C’è un problema all’antenna
Oh che sfortuna, come si fa?
Dai, dai continua! Dai, dai continua!

Uffa mamma, pà non c’ è riuscito
Vieni vieni provaci tu
Ha urlato ed è scappato
Mi è sembrato un po’ spaventa…to – Oh!
Posso sapere che cos’è che non va?
Perché ridete a crepapelle – Ah ah ah ah ah!
Mamma mamma cosa è capitato
Fate ridere pure me!

C’era un ramarro dietro la televisione
Un ramarro veramente.
Però non era l’ispettore del cartone
Sarà stato un suo parente
E a mio papà che è molto schizzinoso
Ancora un po’ gli prende un accidente
Perché è un fifone con due effe
Cosa posso fare, soffrirà di stress!
Di stress, di stress!

Mentre il ramarro come tutti gli animali
Vuole vivere tranquillo
Ramarro con tre erre
Non c’è bisogno di strillare a squarciagola
Non è mica un coccodrillo!
Ramarro con tre erre
Probabilmente dai cespugli del giardino
Lui per inseguire un grillo
Si è ritrovato ingarbugliato in mezzo ai fili
Dietro la TV!
Dietro la TV!

C’era un ramarro dietro la televisione
Un ramarro veramente.
Però non era l’ispettore del cartone
Sarà stato un suo parente
Così ogni tanto quando ho voglia di guardare
Un bel ramarro intelligente – Molto intelligente
Lo cerco fuori lì in giardino e finalmente
Lascio spenta la TV! – Lascio spenta la TV!
Questa è la storia del ramarro con tre erre
Esci, cercalo anche tu!

Questa storia è pazzesca
Quasi grottesca, finisce qui
Ra ra ramarro
E’ successa davvero
Quello che dice è la verità
Ra ra ramarro!
RRR…

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
C# D#

G#                   D#              A#              D#
Questa storia è pazzesca quasi grottesca, vi piacerà.

   G#            D#              A#
E' successa davvero quello che dice è la verità. 

D#
Dai, dai comincia, dai, dai comincia.

   Cm                           G
Mamma mamma cosa è capitato non si vede piu' la tivu'. 

   A#                                                A#
Mamma mamma io non sono stato non mi sono mica spostato. 

D#                    A#
Posso sapere adesso come si fa? 

C#                          A#
C'è il mio programma preferito!(E' cominciato già!). 

   G#                        G
Mamma mamma dove è finito presto corri chiama papà! 

Gm              D#
Che c'è il ramarro l'ispettore tutto sauro 

                       Fm
strabizzarro con tre erre. 

                                   A#
(Ramarro con tre erre)arriva in punta di zampette 

                                   D#
con la lente e l'impermeabilino verde. 

                                  Edim
(Ramarro con tre erre)Corre sui muri, 

                                               Fm
sui pendii piu' rocciosi, non gli fa paura niente; 

G#       D#                    A#6
è autotermoregolato dà energia solare 

                     G#                D#
presa in quantità Questa storia è pazzesca 

                A#          D#
ma adesso il bello arriverà.

       G#                D#              A#
C'è un problema all'antenna oh che sfortuna come si fa? 

D#
Dai, dai continua, dai, dai continua. 

  Cm                              G
Uffa mamma pà non c'è riuscito vieni vieni provaci tu. 

   A#                                                A#
Ha urlato ed è scappato mi è sembrato un po' spaventato. 

D#                     A#          C#                      A#
Posso sapere che cos'è che non va? Perchè ridete a crepapelle! 

(Ha! Ha! Ha! Ha! Ha!) 

   G#                         G
Mamma mamma cosa è capitato fate ridere pure me! 

Gm            D#
C'èra un ramarro dentro la televisione 

                  Fm             A#
un ramarro veramente, pero' non èra l'ispettore del 

                               D#
cartone sarà stato un suo parente,

             Edim
e a mio papà che è molto schizzinoso ancora un po' 

                     Fm                 F#dim
gli prende un accidente perché è un fifone con due effe 

                                     G
cosa posso fare, soffrirà di stress! Di stress, di stress! 

Fm             D#
Mentre il ramarro come tutti gli animali 

                     Fm
vuole vivere tranquillo. 

                                  A#
(Ramarro con tre erre)non c'è bisogno 

                                                   D#
di strillare a squarciagola non è mica un coccodrillo. 

                                 Edim
(Ramarro con tre erre)Probabilmente 

                                                    Fm
dai cespugli del giardino lui, per inseguire un grillo, 

G#          D#                             A#
si è ritrovato ingarbugliato in mezzo ai fili, 

                 D#               A#mM7
dietro la tivu'! Dietro la tivu'! 

              E                                          F#m
C'era un ramarro dentro la televisione un ramarro veramente, 

           B                                                 E
pero' non èra l'ispettore del cartone sarà stato un suo parente, 

             Fdim                                                     F#m
così ogni tanto quando ho voglia di guardare un bel ramarro intelligente, 

                 A               E                            B
(molto intelligente) lo cerco fuori, lì in giardino e finalmente 

                        C#m                     Am
lascio spenta la tivu'! Lascio spenta la tivu'! 

               E                         B                         E
Questa è la storia del ramarro con tre erre esci, cercalo anche tu!

   A                 E               B
Questa storia è pazzesca quasi grottesca, finiscequi. 

E                  A             E               B
(Ra ra ramarro) E' successa davvero quello che dice è la verità. 

E
(Ra ra ramarro) RRR! 

***

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Il rap

Album

È contenuto nei seguenti album:
1992 Lorenzo 1992

Testo Della Canzone

Il rap di Jovanotti

Sono io, sono io, quello di E’ QUI LA FESTA, quello con il cappellino quello senza la testa. Dovevate farmi fuori 6 anni fa se volevate la tranquillità e invece sono qui vivo e ancora parlante, questo è il nostro 5° album, non sono un cantante, faccio il rap, quella musica dura, quella senza melodia, quella che fa paura, paura, ma dove andremo a finire, ma guarda un po’ cosa ci tocca sentire e intanto mentre sto parlando il rap è entrato in Italia, questo genere del quale io mi sento una balia, senza false modestie questo LP esce in un momento dove finalmente anche qui il rap ha assunto dimensioni oltre la curiosità e coinvolge gente di tutte le età. Finalmente si muove, finalmente una ventata di compagini nuove Il ragazzo con un giradischi e un campionatore, un cervello per pensare, organizza il rumore e ci dice sopra a tempo tutto quello che pensa, musica incazzata contro la violenza. RAP RAP Il rap, i nuovi cantautori, senza chitarre ma con tanti rumori e tante idee da dire più o meno intelligenti Chuck illumina le menti e fa che crescano i ragazzi aria di rinnovamento e grazie a questo asfalto un nuovo rinascimento come quello che ha ridato forza ai neri americani fa che succeda anche per quelli italiani, alla faccia di San Remo, delle televisioni, comunichiamoci le nostre emozioni. RAP IL RAP Sono io, sono io, a parlare di questo io che ho fatto sia San Remo che Fantastico e il resto, sono io, perché ho un microfono potente e voglio dire ciò che penso alla gente e ai ragazzi che si perdono in mille confusioni comunichiamoci le nostre emozioni attraverso ogni canale usiamo questo linguaggio e cominciamo a darci qualche messaggio, la musica rinasce nelle strade tra i banchi il rap che parla ai neri, ai bianchi, io ci credo e tu lo sai, tu che storci il tuo naso ma son più saggio e non ci faccio caso RAP IL RAP Il rap per società multirazziali dove tutti nei diritti e nei doveri sono uguali, musica che nasce dalle ceneri del rock, della musica elettronica, ed è uno shock per molti una sirena su un disco, ma a me mi piace ed impazzisco per tutto ciò che mi stimola un po’ non so domani che cosa ascolterò ma oggi la mia testa è aperta come non mai pronto a partire se tu mi seguirai impara le parole, inventane di nuove, incontra i tuoi amici e fate delle prove, la musica è la cosa più bella che c’è MUOVITI MUOVITI MUOVITI MAN MUOVITI MUOVITI MUOVITI MAN.

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Il rap – Jovanotti

Il rap – Jovanotti canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1992

Lorenzo 1992 Tutte le canzoni dell’album

Lorenzo 1992

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Testo della canzone: Il rap – Jovanotti

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il rap – Jovanotti Testo:

Sono io, sono io, quello di E’ QUI LA FESTA, quello con il cappellino quello senza la testa. Dovevate farmi fuori 6 anni fa se
volevate la tranquillità e invece sono qui vivo e ancora parlante, questo è il nostro 5° album, non sono un cantante, faccio il rap, quella musica
dura, quella senza melodia, quella che fa paura, paura, ma dove andremo a finire, ma guarda un po’ cosa ci tocca sentire e intanto
mentre sto parlando il rap è entrato in Italia, questo genere del quale io mi sento una balia, senza false modestie questo LP esce in un momento
dove finalmente anche qui il rap ha assunto dimensioni oltre la curiosità e coinvolge gente di tutte le età. Finalmente si muove, finalmente una
ventata di compagini nuove Il ragazzo con un giradischi e un campionatore, un cervello per pensare, organizza il rumore e ci dice
sopra a tempo tutto quello che pensa, musica incazzata contro la violenza. RAP RAP Il rap, i nuovi cantautori, senza chitarre ma con tanti
rumori e tante idee da dire più o meno intelligenti Chuck illumina le menti e fa che crescano i ragazzi aria di rinnovamento e grazie a questo
asfalto un nuovo rinascimento come quello che ha ridato forza ai neri americani fa che succeda anche per quelli italiani, alla faccia di San
Remo, delle televisioni, comunichiamoci le nostre emozioni. RAP IL RAP Sono io, sono io, a parlare di questo io che ho fatto sia San Remo che
Fantastico e il resto, sono io, perché ho un microfono potente e voglio dire ciò che penso alla gente e ai ragazzi che si perdono in mille
confusioni comunichiamoci le nostre emozioni attraverso ogni canale usiamo questo linguaggio e cominciamo a darci qualche messaggio, la
musica rinasce nelle strade tra i banchi il rap che parla ai neri, ai bianchi, io ci credo e tu lo sai, tu che storci il tuo naso ma son più saggio
e non ci faccio caso RAP IL RAP Il rap per società multirazziali dove tutti nei diritti e nei doveri sono uguali, musica che nasce dalle ceneri del
rock, della musica elettronica, ed è uno shock per molti una sirena su un disco, ma a me mi piace ed impazzisco per tutto ciò che mi stimola un
po’ non so domani che cosa ascolterò ma oggi la mia testa è aperta come non mai pronto a partire se tu mi seguirai impara le parole,
inventane di nuove, incontra i tuoi amici e fate delle prove, la musica è la cosa più bella che c’è MUOVITI MUOVITI MUOVITI MAN MUOVITI MUOVITI MUOVITI MAN.

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Accordi


            
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Il rap come ancora di salvezza per ritrovarsi e rinascere: “Fotografia” è il singolo di debutto di Davide Malafede

Trovare nella musica il proprio rifugio, la valvola di sfogo per combattere le difficoltà di una quotidianità che scorre veloce e si insinua nelle nostre menti, costringendoci ad una continua lotta con noi stessi, le nostre ambizioni, i nostri sogni. Questo il punto centrale su cui ruota “Fotografia” (The Bluestone Records/Believe Digital), il singolo d’esordio di Davide Malafede.

Ascolta su Spotify.

Su una produzione attualissima che strizza l’occhio a sonorità tipiche dell’Hip Hop e del Rap Old School, si posa un testo dal profondo valore autorale, che fonde ricordi, speranze e progetti per il futuro alla disillusione di un giovane uomo che si ritrova costretto a crescere prima del tempo ed a far fronte alle difficoltà, alle responsabilità, alla vita.

Un mix tra passato e presente, un passato a cui non dobbiamo aggrapparci, ma che dobbiamo ricordare, incidere a fuoco nell’anima per vivere l’oggi con l’obiettivo di costruire un domani migliore, che sia il più possibile affine alle nostre inclinazioni, personali e professionali.

«Questo brano – dichiara l’artista – non parla soltanto dei bei momenti trascorsi, ma si focalizza soprattutto sull’introspezione, come se provassimo a rivivere tutto il positivo della nostra infanzia: i ricordi nutrono l’anima, possono essere una vera e propria benzina che accende il motore del nostro cuore e del nostro futuro; l’importante è non aggrapparsi troppo al passato, altrimenti si rischia di rimanere fermi, inermi, privando se stessi della possibilità di evolversi».

La lotta con il proprio ego – «non so più chi sei, me lo son detto spesso fisso queste parole e poi non trovo più il riflesso di me» -, le porte chiuse in faccia e le cadute di chi tenta il tutto per tutto per realizzare i propri sogni, ma spesso rimane bloccato tra la parte riluttante al cambiamento che abita in ciascun essere umano e le difficoltà di una società sempre di corsa, perché «chi nasce con zero possibilità – prosegue Davide – deve faticare il doppio e purtroppo, spesso, perda di vista l’obiettivo finale». La conquista della rivalsa deve passare da dentro ognuno di noi, da una consapevolezza acquisita del proprio background e delle proprie potenzialità, che vanno affinate con il duro lavoro, l’impegno, la dedizione e la fede ferma e piena nelle proprie attitudini e passioni.

«Il messaggio che deve arrivare a chi ascolta questo brano, a qualunque fascia d’età o ceto sociale appartenga – conclude il rapper – è di non mollare, di non cedere la presa e di non concedere centimetri alla disfatta. È finita si dice alla fine! Io sto ancora lottando, sono solo al primo scalino e probabilmente la mia battaglia non finirà mai. Ma bisogna essere forti e, con umiltà, ricordando sempre da dove si viene, puntare alla meta ed arrivarci passo dopo passo».

“Fotografia” rappresenta in musica la nota dolente e malinconica nella canzone della vita di ognuno di noi, che ci attraversa e ci segna, che dribbla la direzione del nostro cammino ma che, al tempo stesso, ci porta a crescere, costringendoci a riflettere su chi siamo e cosa e come siamo diventati, consentendoci anche di cambiare e migliorarci, per assottigliare sempre di più il divario tra chi vogliamo essere e chi siamo. Il passato non tornerà più indietro e rimarrà sempre una bellissima fotografia, ciò che conta è trovare la forza ed il coraggio di scattarne altre, sempre più belle e luminose.

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Il rap del peperoncino

Album

È contenuto nei seguenti album:

2011 Zecchino d’oro

Testo Della Canzone

Il rap del peperoncino di Bambini

(Testo: Rosa Martirano – Musica: Rosa Martirano)
Giuseppe Mallo

Ciao! Sono un bambino vivace, molto vivace, anzi Vivacissimo!
Vi canterò un rap piccante, molto piccante, anzi Rap!
Piccantissimo! Rap! Yoo! Rap! Piccantissimo! Rap! Yoo! Yoo!
Mi chiamano tempesta ma non combino guai,
Sono pieno di energia e non mi fermo mai!
Un vero peperino, per gli amici “Pep”
Insegnaci a cantare questo rap!
La colazione brucia, Oh yeah!
Nel cappuccino bollente, Cosa c’è?
Salsiccia piccante,
Perchè Mi dà voce per cantare questo Rap del pep!
Rosso di sera, rosso di mattina
Il peperoncino lo metti nel budino
Quando vedo rosso ne mangio a più non posso
Mi viene l’appetito con il Rap del pep!
Ecco il rap del pep, ancora il rap del pep
Viva il rap del pep, Rap del pep!
Peperoncino rap!
Ecco il rap del pep, ancora il rap del pep
Viva il rap del pep, Rap del pep!
Peperoncino rap! Rap piccantissimo! Rap! Yoo! Rap! P
iccantissimo! Rap! Yoo! Yoo!
Non sono messicano o sudamericano,
Ma sono tutto pepe, faccio rap in italiano,
D’estate se fa caldo?
Resto senza fiato, il piccante
Meglio sul gelato! Invitante! Oh yeah!
Che sapore bruciante Ma cos’è?
Cioccolato piccante
Perchè Mi da voce per cantare questo Rap del pep!
Rosso di sera, rosso di mattina
Il peperoncino lo metti nel panino
Quando vedo rosso ne mangio a più non posso
Mi viene l’appetito con il Rap del pep!
Ecco il rap del pep, ancora il rap del pep
Viva il rap del pep, Rap del pep!
Peperoncino rap! Ecco il rap del pep,
ancora il rap del pep
Viva il rap del pep, Rap del pep!
Peperoncino rap!
Forse sembro esagerato perchè sono pieno di entusiasmo,
Sono nato con un cuore che ha un eccesso di felicità!
Il peperoncino fa bene al contadino,
Fa bene alla maestra Così facciamo festa!
Il peperoncino che benedizione!
Al vigile fa bene Per la circolazione!
Lo mangia pure mamma Che dopo s’infiamma,
Lo mangia mio papà A correre poi va!
Io lo mangio sempre, mi fa cantare bene
Diventa trascinante la musica piccante.
Ecco il rap del pep, ancora il rap del pep
Viva il rap del pep, Rap del pep!
Peperoncino rap! Ecco il rap del pep,
ancora il rap del pep Viva il rap del pep,
Rap del pep! Peperoncino rap!

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Il rap del precario

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il rap del precario di Pardo Fornaciari

Pardo Fornaciari, Marco Guercio

Non riesco a sbarcare il lunario
sono un precario, sono un precario
senza ribalta, senza sipario
se faccio ridere, non è come Macario
mi trovo in bilico sopra un binario
il mio compenso è ‘ forfettario
son usa e getta, son mercenario
di rado CON più spesso SENZA salario

lavoro atipico-bimensile
còllabòraziòne-a percentuale
part tìme a cottimo-sèmèstràle
supplente temporaneo-impiego interinale

Del non lavoro porto il sudario
perché di case non sono proprietario
tutto sommato, lo trovo secondario
fare la fame nell’industria o nel terziario
Giorno per giorno ìnseguo il divario
tra me e un padrone
sempre più milionario
complice un prèsidente miliardario
ci sfrutta e irride
col suo tono lapidario

Demolire il nemico-di sempre
il capitale
che ti vuole flessibile-che ti fa
viver male
perciò disubbidire-al principale
che per ridurre i costi
taglia i posti al personale

Cambiar la vita, cambiare lo scenario
rispolverare l’armamentario
d’un movimento che sia unitario
internàzionalista pròlètàrio
Contro il G 8 e il fondo monetario
emblemi d’un impero sanguinario
spezzare le catene dell’immaginario
di chi subisce il torto millenario

Resistenza attiva
CONTRO globalizzazione
reinventare un potere
che RISPETTI le persone
macché teppisti macché terroristi
giovani senza paga
immigrati senza visti

non non si vuol più vivere
in un mondo precario

(ripetere più volte,
in crescendo, fino a chiudere urlando)

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Il Rap Della Costituzione – Assalti Frontali Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Rap Della Costituzione – Assalti Frontali

{Intro: Militant A}
Piacere mi presento sono Militant A
Il mio laboratorio è aperto a tutte le età
Mi hanno chiamato qui per fare una lezione
Sulla costitu-che costitu-co...costituzione
Anche se siamo piccoli non stiamo zitti
Perché vogliono distruggerci per legge i diritti

{Rit.: Militant A}
9 - 19 - 139
Sono le cose su cui il popolo si muove
L'italia è una repubblica, è pubblica, è di tutti
Anche di chi lo dubita, l'italia è una repubblica

{Verso 1: Militant A}
Articolo 1, prezioso più dell'oro
C'è scritto che ognuno un giorno avrà un bel lavoro
Articolo 9, lancia un messaggio
La repubblica tutela natura e paesaggio
Articolo 11, la bomba butta a terra
Per questo l'Italia ripudia la guerra
Articolo 21, bello il 21
Poter parlare liberi senza temer nessuno
Articolo 33 e 34
La scuola è di tutti e su questo non baratto
Comandi chi comandi e chi vuole comandare
Prima deve passare per la carta costituzionale

{Rit.: Militant A}
9 - 19 - 139
Sono le cose su cui il popolo si muove
L'italia è una repubblica, è pubblica, è di tutti
Anche di chi lo dubita, l'italia è una repubblica
Democratica
E la costituzione a noi (ci sta simpatica)

{Verso 1: Militant A}
Articolo 7, senti come pesa
L'Italia è sovrana e indipendente dalla Chiesa
Articolo 32, parole argute
La repubblica cura tutti e tutela la salute
Sapete per scriverla ci misero due anni
Nessuno ce la rubi coi soldi o con gli inganni
Due anni di riunioni di grandi e di bambini
Perché non torni più tra noi Benito Mussolini

Ecco una serie di risorse utili per Assalti Frontali in costante aggiornamento

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Il rap di casa Di Lernia

Album

È contenuto nei seguenti album:
2007 Squich

Testo Della Canzone

Il rap di casa Di Lernia di Leone Di Lernia

Mo mo come dobbiamo fare la famiglia di lernia se messa a reppare, mo mo come dobbiamo fare, non capiscono un cazzo bisogna lavorare, mo mo come dobbiamo fare, sono spendaccioni e mi voglion sfruttare, mo mo come dobbiamo fare a casa da lernia voglion tutti reppare.
sono elena la più bella, vaffanculo a mazzarella, al computer non vuol stare, il taxi si è messo a fare, tanti soldi abbiam pagato e in ginocchio ci ha lasciati, co il decreto del governo meglio che torni alle tapparelle.
sono Dablio lo spendaccione, mi so comprato il macchinone, la cappotta si è incastrata, dal meccanico l’ho portata, leone m’ascassato e l’assegno me l’ha dato, sono andato da nenna rosa, nenna rosa m’ha pagato.
mo mo come dobbiamo fare la famiglia di lernia se messa a reppare, mo mo come dobbiamo fare, non capiscono un cazzo bisogna lavorare.
sono marco senza pretese, co duemila euro al mese sigarette voglio comprare e i polmoni voglio bruciare, il lavoro può aspettare, in vacanza voglio stare, le donne non me la danno, faccio seghe tutto l’anno.
sono richi il tassinaro, e nel culo l’ho pigghiato co le leggi del governo io mi gratto pur l’uccello, la licenza ho pagato tanti soldi mi han fregato… il mutuo non lo pago e a puttane me ne vado.
mo mo come dobbiamo fare,sono spendaccioni e mi voglion sfruttare, mo mo come dobbiamo fare a casa da lernia voglion tutti reppare.
sono alessandrino il nipote di leone, se non mi fa un regalo riverà il cagone.
io sono robertino frego soldi al mio nonnino, e se non me li da… quand’ a morì a mazzate.
so la vecchia Nenna Rosa, e so nata pre a travi, poi nel ’61 siam venuti qui a Milano, e con tutta la famiglia ci siam messi a lavorare, questo cazz di Milano, si è scordata pur di tari.
mo mo come dobbiamo fare la famiglia di lernia se messa a reppare, mo mo come dobbiamo fare, non capiscono un cazzo bisogna lavorare, mo mo come dobbiamo fare, sono spendaccioni e mi voglion sfruttare, mo mo come dobbiamo fare a casa da lernia voglion tutti reppare. (x 2 volte)

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Il raro movimento

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 L’insulto delle parole

Testo Della Canzone

Il raro movimento di Susanna Parigi

di Susanna ParigiKaballà

Gesto d’amore,
gesto che compone,
movimento che si espande,
trasparenza della mente.

Gesto che mi tocca,
attraversa il limite, la bocca.
E’ contrattempo della sorte,
è toglimento dalla morte,
luce tra le porte aperte,
l’ultima delle domande.

L’amore quando t’incontra
ti altera la vita
dimenticata,
congelata,
sopravvissuta.
“Amore” quando supera il reale
è imprevedibile, è totale.
E’ gesto veloce e lento
che sa modificare
l’equilibrio delle stelle…

Amore che finisce
più presto della bellezza,
più presto della natura.
Si altera, s’incrina e poi si asciuga.

La realtà chiude il sipario
e macchia la trasparenza.
L’ideale che si appanna,
l’incantesimo si spezza,
la magia sparisce,
il trucco viene a galla.

Tutte le cose della vita
sono incatenate,
innamorate
e insieme tradite.
Eppure voglio, eppure amo, eppure voglio…

Troppe parole nella vita
sono incatenate,
dimenticate e abbandonate;
eppure voglio, eppure voglio
incontrare me stessa un giorno,
me stessa, un giorno,
liberare nel mio corpo dell’amore il raro movimento.

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Il ratto della chitarra

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il ratto della chitarra di Fausto Amodei

di Fausto Amodei, Cantacronache

La mia povera chitarra
ha subito un incidente
l’altro giorno fu rapita
da un ignoto malvivente
era una chitarra vecchia,
senza classe, un po’ ridicola
non aveva sangue illustre
nè una cifra di matricola

Non so proprio la ragione
che me l’han portata via
e no ho neppur pensato
d’avvertir la polizia
perchè so che alla questura
era in fondo un po’ mal vista
l’han schedata sotto il nome
di “chitarra comunista”

Cantava senza paura
dei versi un poco insolenti
in barba alla censura,
contro i padroni e i potenti
era alle volte estremista,
e la sua grande ambizione
era di accompagnare la musica
della rivoluzione

La chitarra ripulita
ben lavata ed elegante
sarà spinta a far la parte
di chitarra benpensante
per seguire la corrente,
per salvarsi un po’ la faccia
d’ora in poi dovrà evitare
di dir qualche parolaccia

Mi vorrei proprio sbagliare
ma so già che il rapitore
porterà la mia chitarra
sulla via del disonore
prostituta e svergognata
un bel dì la sentiremo
a suonar sui marciapiedi
le canzoni di Sanremo

Cantava senza timore,
senza badare agli offesi
anche argomenti d’amore,
ma senza far sottointesi
Si era una coppia ideale,
c’era una splendida intesa
si stava insieme anche se non
eravamo sposati in chiesa

Non mi han detto fino ad ora
qual’è il prezzo del riscatto
ma ci sono altre maniere
per far ben fruttare un ratto
per esempio legalmente
non c’è manco un codicillo
che consideri reato
lo sfruttar chitarre squillo

Istruiranno la chitarra
a sedurre gli italiani
miagolando e dando baci
su dei ritmi afro-cubani
prenderanno loro i soldi
ed a mo’ di conclusione
la faranno anche cantare
alla Rai Televisione

La mia chitarra perduta
era chitarra d’onore
non si sarebbe venduta
neppure per un milione
poichè era molto espansiva
non era certo illibata
ma concedeva i propri favori
soltanto se innamorata
ma concedeva i propri favori
soltanto se innamorata…

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Accordi

     
       Re- Sol-  Do7
La mia povera chitarra
Fa7  Sib7    Sol-6La
ha subito un incidente
        Re-    Sol- Do7
l'altro giorno fu rapita
Fa7    Sib7  Sol-6La
da un ignoto malvivente
     Re7         Sol-
era una chitarra vecchia,
      Do7              Fa7
senza classe, un po' ridicola
     Sib7          Sol-6
non aveva sangue illustre
       La7        Re-
nè una cifra di matricola

Non so proprio la ragione
che me l'han portata via
e no ho neppur pensato
d'avvertir la polizia
perchè so che alla questura
era in fondo un po' mal vista
          Sib7          Redim
l'han schedata sotto il nome
       Mi7       La
di "chitarra comunista"

 Re
 Cantava senza paura
                       Do-6Si7
 dei versi un poco insolenti
    Mi-           La-6
 in barba alla censura,
 Mi-                  Mi#dimLa7
 contro i padroni e i potenti.
 Re     
 Era alle volte estremista,
                     Fa#
 e la sua grande ambizione
 Si-           Mi            La7
 era di accompagnare la musica
 Re      Si-MiLa7Re Sol- La7
 della rivoluzione

La chitarra ripulita
ben lavata ed elegante
sarà spinta a far la parte
di chitarra benpensante
per seguire la corrente,
per salvarsi un po' la faccia
d'ora in poi dovrà evitare
di dir qualche parolaccia

Mi vorrei proprio sbagliare
ma so già che il rapitore
porterà la mia chitarra
sulla via del disonore
prostituta e svergognata
un bel dì la sentiremo
a suonar sui marciapiedi
le canzoni di Sanremo

 Cantava senza timore,
 senza badare agli offesi
 anche argomenti d'amore,
 ma senza far sottointesi
 Si era una coppia ideale,
 c'era una splendida intesa
 si stava insieme anche se non
 eravamo sposati in chiesa

Non mi han detto fino ad ora
qual'è il prezzo del riscatto
ma ci sono altre maniere
per far ben fruttare un ratto
per esempio legalmente
non c'è manco un codicillo
che consideri reato
lo sfruttar chitarre squillo

Istruiranno la chitarra
a sedurre gli italiani
miagolando e dando baci
su dei ritmi afro-cubani
prenderanno loro i soldi
ed a mo' di conclusione
la faranno anche cantare
alla Rai Televisione

 La mia chitarra perduta
 era chitarra d'onore
 non si sarebbe venduta
 neppure per un milione
 poichè era molto espansiva
 non era certo illibata
 ma concedeva i propri favori
 Re            Si- Mi-6Fa#
 soltanto se innamorata
 Si-            Mi       La7
 ma concedeva i propri favori
    Re         Si-MiLa7Re6
 soltanto se innamorata...

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Il re

Album

È contenuto nei seguenti album:

1993 Cannibali

Testo Della Canzone

Il re di Raf

Volo di notte
Sulla marea
Inizia così
Un’altra odissea
Volo sfiorando
Le onde sotto di me
Sicuro perché
Mi chiamano il re

Una guerra giusta o no
E comunque che ne so io
Quando questo finirà
Sempre un’altra ci sarà

E’ ora è il mio turno, manca un minuto ormai
Tremate perché
Nel cielo c’è il re
Ma questa notte
Di fine agosto chissà
Dentro di me qualcosa non va

Una stella cade giù
Come fosse colpita da una contraerei
Qui dall’alto la città
Sembra un grande luna park

Obiettivo in vista a ore sei
Sono pronto dai l’ok?

Ma poi virando vado via
Una guerra è una follia
Spengo il motore in silenzio così
Sento il mio cuore, i suoi battiti

Gira il mondo intorno a me

In un grande vortice
In caduta libera
Liberando l’anima

Volo di notte
Lasciando dietro di me
Qualcuno che
Chiamavano il re

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   
Em


     Am    Dm6      Em7  C6
VOLO DI NOTTE SULLA MAREA

       Am6   Dm7        G     C6
INIZIA COSI' UN' ALTRA ODISSEA

     Am     Dm6     Em7      C6
VOLO SFIORANDO LE ONDE SOTTO DI ME

       D7      Dm7      Gm7     C7 Gm7 C7 C6
SICURO PERCHE' MI CHIAMANO IL RE          

       F6             Dm6     Em              C6
UNA GUERRA GIUSTA O NO E COMUNQUE CHE NE SO IO

              Dm7    G6            E7          Em
QUANDO QUESTA FINIRA' SEMPRE UN' ALTRA CI SARA'

              Am     Dm6          G6       C6
E' ORA, E' IL MIO TURNO, MANCA UN MINUTO ORMAI

        Am6    Dm7        C          Cm7
TREMATE PERCHE' NEL CIELO C'E' IL RE.

       Cm    A#7     Gm7       D#6
MA QUESTA NOTTE DI FINE AGOSTO CHISSA'

       Cm6   G#9      C#9    D# A#m7 D#
DENTRO DI ME QUALCOSA NON VA.        


D#6    G#6          Fm6                   Gm             Cm9
UNA STELLA CADE GIU' COME FOSSE COLPITA DA UNA CONTRAEREI 

              Fm7      Gm             G7          Gm
QUI DALL'ALTO LA CITTA' SEMBRA UN GRANDE LUNA PARK

                F                                 Cm
OBIETTIVO IN VISTA A ORE SEI SONO PRONTO DAI L'OK!

            C#6        A#m7    G#M7
MA POI VIRANDO VADO VIA UNA GUERRA E' UNA FOLLIA

                    C#6           C#9
SPENGO IL MOTORE IN SILENZIO COSI'

                      C6          G7
SENTO IL MIO CUORE, I SUOI BATTITI

D#6 Cm A#7 A#6 D#6 Cm6 G#9 D#M7


D#6
GIRA IL MONDO INTORNO A ME IN UN GRANDE VORTICE

IN CADUTA LIBERA LIBERANDO L'ANIMA

VOLO DI NOTTE LASCIANDO DIETRO DI ME

QUALCUNO CHE CHIAMAVANO IL RE.

***

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IL RE

Album

È contenuto nei seguenti album:

WikiTesti Ú un progetto gratuito, tutti possono collaborare inserendo testi, spartiti e video. Perché non collabori con noi?

Testo Della Canzone

IL RE di Renato Zero

Volo di notte, sulla marea, inizia cosi’ un’altra odissea, volo sfiorando,
le onde sotto di me, sicuro perche’, mi chiamano il re… una guerra giusta o no e c
munque che ne so, quando questa finira’, sempre un’ altra ci sara’
E’ ora il mio turno, manca un minuto ormai, tremate perche’ in cielo c’e’ il Re.
Ma questa n
tte di fine Agosto chissa’, dentro di me qualcosa non va.
E una stella cade giu’ come fosse colpita dalla contraerea, qui dall’ alto la citta’
sembra un grande Luna Park Ma poi virando vado via una guerra una follia.
Spengo il motore in silenzio cosi’, sento il mio cuore e i suoi battiti…
Oh, gira il mondo intorno a
me in un grande vortice, in caduta libera, liberando l’anima, volo di notte,
lasciando dietro di me qualcuno che chiamavano il Re…

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Il re – Jovanotti

Album

È contenuto nei seguenti album:
1997 L’albero

Testo Della Canzone

Il re – Jovanotti di Jovanotti

Hey puoi veder la mia corona ? Guarda il colore rosso del mantello
e questo trono ed il tappeto guarda io sono il re e questo è il mio castello
il regno mio si estende all’infinito lungo le valli i monti il cielo e il mare
io sono il re del tempo e della storia io sono il re venitemi a guardare
perché sono innamorato e sono corrisposto io sono il re io sono il re di questo posto
senza regno ne corona con una donna che mi vuole bene
io sono il re ma lo so solo io e lo sai solo tu amore mio
nessuno può veder la mia corona ma sono il re io sono il re in persona
perché sono innamorato e sono corrisposto io sono il re io sono il re di questo posto
senza regno ne corona con una donna che mi vuole bene
con una donna che mi vuole bene (2v)

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Accordi

   
LA+                FA#-
Hey puoi veder la mia corona
RE+                           MI+
Guarda il colore rosso del mantello
DO#-                         FA#-
e questo trono ed il tappeto guarda
   RE+                            MI7
io sono il re e questo è il mio castello


il regno mio si estende all'infinito
lungo le valli i monti il cielo e il mare
io sono il re del tempo e della storia
io sono il re venitemi a guardare


        RE+              MI7
perché sono innamorato e sono corrisposto
     DO#-                       FA#-
io sono il re io sono il re di questo posto
       RE+                    SI-                   DO#-
senza regno ne corona ma con una donna che mi vuole bene
     RE+      MI7          LA+
con una donna che mi vuole bene


io sono il re ma lo so solo io
e lo sai solo tu amore mio
nessuno può veder la mia corona
ma sono il re io sono il re in persona


perché sono innamorato e sono corrisposto
io sono il re io sono il re di questo posto
senza regno ne corona ma con una donna che mi vuole bene
con una donna che mi vuole bene (2v)

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Il Re – Patty Pravo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1979 Munich album

Testo Della Canzone

Il Re – Patty Pravo di Patty Pravo

(Nicoletta Strambelli – P. Jeffrey – Maurizio Monti)

Io sono il Re
lo so conosco lo splendore
io sono il Re
perciò conosco il pretendente
niente è come prima oramai
sicuramente abdicherei
ma è tardi ormai…

Regina sei
e sai mostrarlo all’occasione
Regina sei
conosci e sai in relazione
Non è rilevante oramai,per me
per voi,cosa fai tu…Sangue blu…

Fuori dentro il sistema
vedi le due faccie dello
“Niente cambia mai,ma cosa vuoi tu?”
Rischi tutto,fingi uguale
vendi tutto,conseguente
quando ti riesce,quello sei tu…

Regina sei,tu vai,tu sai
ti mostri bene ah. Sei così fruity!!!
Regina sei,tu giochi forte
chini solo la tua testa così beauty!!!
Niente è come prima oramai…
Sicuramente abdicherai…
Ma è tardi,sai…

Tu comunque lascia andare
Non c’è invero un grand’affare
almeno che non prendi i soldi e vai via!!!
Assicurato blu reale
mescolato – o sleale! –
siete così tanti,cosa farò???

Niente è rilevante oramai
per me,per voi,
cosa fai tu… Dal sangue blu?

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Il re – Raf Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il re – Raf

Volo di notte
Sulla marea
Inizia così
Un'altra odissea

Volo sfiorando
Le onde sotto di me
Sicuro perché
Mi chiamano il re

Una guerra giusta o no
E comunque che ne so io
Quando questo finirà
Sempre un'altra ci sarà

È ora è il mio turno, manca un minuto ormai
Tremate perché
Nel cielo c'è il re
Ma questa notte
Di fine agosto chissà...
Dentro di me qualcosa non va

E una stella cade giù
Come fosse colpita da una contraerei
Qui dall'alto la città
Sembra un grande luna park

Obiettivo in vista a ore sei
Sono pronto, dai l'ok?

Ma poi virando vado via
Una guerra è una follia
Spengo il motore in silenzio così
Sento il mio cuore, i suoi battiti

Gira il mondo intorno a me
In un grande vortice
In caduta libera
Liberando l'anima

Volo di notte
Lasciando dietro di me
Qualcuno che
Chiamavano il re

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Il Re – Rita Pavone

Album

È contenuto nei seguenti album:

1979 R. P. ’80

Testo Della Canzone

Il Re – Rita Pavone di Rita Pavone

(Rita PavonePellegrino)

Se l’amore è insufficiente
È importante e decisivo per me
Che tu finga una parola
Che abbia l’aria d’esser vera per me
So che stai recitando
E ci sai fare tu
A quante l’hai detto tu
Che tu stai da Re con me

Da me tu hai quel non so che
Che fa di te, di te un Re
Come vedi basta niente
Mi accontento facilmente lo sai
Se non m’ami è irrilevante
Tanto non m’aspetto niente da te

Come un camaleonte cambi espressione tu
Loquace e intraprendente
Bambino e ribelle m’inganni tu
E tu, tu stai da Re con me
Da me tu hai quel non so che
Che fa di te un Re
Da me tu hai quel non so che
Che fa di te un Re…..

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Il Re – Simone Avincola

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 Il giullare e altre storie

Testo Della Canzone

Il Re – Simone Avincola di Simone Avincola

Testo e Musica: Simone Avincola

Io cancellerò le mattine
mi soffierò il naso
mi sporcherò la bocca di terra
e mi amerò.

Ubbidirò alla notte
assassinerò il freddo
aspetterò che qualcuno mi odi
o gridi,pianga.. perchè: “Il Re è cattivo”

Frantumerò la luna
in piccoli spicchi di luce vibrante nell’acqua
sarà il mio sasso a lasciarla ferita
sarà la morte dell’onda a ridarle la vita

Starò fermo sulle pietre del gioco
in equilibrio alla luce del fuoco
sul filo arancione di un soffio di gioia
sarò io, con lo scettro, a indicarvi la noia

Insulterò ogni tasto, ogni corda, ogni nota
finchè non sarò io, soltanto io, a decidere il suo suono
non piangerò, questo no. Resterò..
..a pensarmi ancora un po’

Poi me ne andrò ad aspettare le mattine
e le cancellerò
finchè accetterò il mio essere ridicolo, pesante
anche un Re non si sente sempre importante

Comprerò un sorriso che non è il tuo
dimenticato da labbra sporche d’oro
consumato da notti che piu non mi chiedi
cambierò qualche sedia per restare in piedi

E ve ne andrete via
scapperete via
E ve ne andrete via
scapperete via

Ma quando, stremati, cadrete
e mi implorerete pietà
guardandomi dal basso, in me vedrete
la vostra unica chance

Chiederete di voler uscire
ma uscita non sarà
e come la regina mi insegnò:
mi scanzerò.

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Il Re bambino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Re bambino di Gang

C’era un Re bambino chiamato Fuorilegge

Aveva un cane di nome Inferno per gli amici di Fantasia

Aveva il suo giardino Dallaltraparte del fiume

Ma per sua madre era solo Boccadibalena

E il giorno dopo il giorno della caduta del Muro

Partì per un lungo viaggio in cerca di un posto chiamato Futuro.

Ma sull’autostrada del sole lo aspettavano sette mercanti
Il Re pagò quattro stagioni per un raggio di luce corona dei santi
Così il Re bambino divenne una stella cometa
Ma cadde dal cielo dei vinti e tornò a casa con una ferita

All’albergo del Passatore tre angeli con un sorriso
Svelarono al re un segreto erano evasi dal Paradiso
Si tolsero tutti le ali e divisero un pezzo di pane
Ma il Re pensò al suo giardino e dal suo Inferno volle tornare

All’incrocio dei 4 venti dove bruciano gioie e dolori
Il Re cambiò la sua pelle e vide Bellezza regina dei cuori
La figlia del maggio sovrano con le dita spogliate di anelli
Aprì nel cuore del Re tutte le porte e tutti i cancelli.

E quando Fuorilegge pensò che era tempo di andare
Non c’era né strada né ponte per poter indietro tornare
All’alba del giorno più lungo dopo la caduta del Muro
Bellezza sposò Fuorilegge nel nostro viaggio verso il Futuro

E voi che andate da soli sul sentiero che porta alla croce

Bellezza vi aspetta ogni giorno

Bellezza che ha il volto di una pace feroce. (2v)

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Accordi

   
INTRO: RE SOL RE / RE LA RE
RE SOL RE LA / RE LA RE

RE                                      SOL                RE
C'era un Re bambino chiamato Fuorilegge
RE                                        LA
SOL        RE
Aveva un cane di nome Inferno per gli amici di Fantasia
RE                                     SOL                           RE
Aveva il suo giardino Dallaltraparte del fiume
RE                              LA                       SOL     RE
Ma per sua madre era solo Boccadibalena

       SOL                   RE            LA                           RE
E il giorno dopo il giorno della caduta del Muro
SOL                        RE                                 LA
SOL          RE
Partì per un lungo viaggio in cerca di un posto chiamato Futuro.

RE SOL RE / RE LA RE

Ma sull'autostrada del sole lo aspettavano sette mercanti
Il Re pagò quattro stagioni per un raggio di luce corona dei santi
Così il Re bambino divenne una stella cometa
Ma cadde dal cielo dei vinti e tornò a casa con una ferita

RE SOL RE / RE LA RE

All'albergo del Passatore tre angeli con un sorriso
Svelarono al re un segreto erano evasi dal Paradiso
Si tolsero tutti le ali e divisero un pezzo di pane
Ma il Re pensò al suo giardino e dal suo Inferno volle tornare

SOL RE LA RE / SOL RE LA SOL RE (2v)

All'incrocio dei 4 venti dove bruciano gioie e dolori
Il Re cambiò la sua pelle e vide Bellezza regina dei cuori
La figlia del maggio sovrano con le dita spogliate di anelli
Aprì nel cuore del Re tutte le porte e tutti i cancelli.

RE SOL RE / RE LA RE

E quando Fuorilegge pensò che era tempo di andare
Non c'era né strada né ponte per poter indietro tornare
All'alba del giorno più lungo dopo la caduta del Muro
Bellezza sposò Fuorilegge nel nostro viaggio verso il Futuro

  SOL                           RE                LA
RE
E voi che andate da soli sul sentiero che porta alla croce
SOL                                        RE
Bellezza vi aspetta ogni giorno
                                 LA                     SOL   RE
Bellezza che ha il volto di una pace feroce. (2v)

SOL RE LA RE / SOL RE LA SOL RE (sfumando)

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Il re barbone

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il re barbone di Filastrocche

Un uomo entrò in un ristorante,
ma lo scacciarono: non era elegante.
Allora l’uomo entrò in un’osteria,
ma anche da lì lo mandarono via.
Andò su una panchina ai giardini,
ma lo derisero tutti i bambini.
Allora si nascose sotto un ponte
dove i topi lo elessero Conte.
Conte dei topi e Marchese dei sorci
gli portavano pane, frutta e dolci.
Duca del fiume e Principe dei ponti
cibi e bevande eran sempre pronti.
Re senza scarpe, Re senza ombrello
lui stava là e gli sembrava bello.
Imperatore senza camerieri
lui stava là e ci stava volentieri.

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Il re cambia sempre – Selmi Testo della canzone

Su Wikitesti puoi trovare il testo di "Il re cambia sempre" di Selmi. Niccolò Selmi, in arte Selmi, nasce a Lucca nel 2001. Cresce con la musica che lo circonda e lo aiuta a trovare un contatto con il mondo, consentendogli di comunicare.

Nel 2020 incontra Alessandro Del Freo (aka Refo) che lo accompagna nella ricerca di un’identità artistica che lo possa contraddistinguere nella sua musica.

I primi brani di Selmi lasciano intendere la volatilità del suo umore, che lo scaglia tra alti e bassi senza preavviso. Sebbene i brani siano di generi contrastanti, Selmi riesci a mantenere la propria identità.

Discograficamente la sua carriera parte nel 2022 da indipendente con il brano “Festa (ciao Principessa)” a cui fanno seguito nel 2023 “Il Re cambia sempre“, “Scarico” e, a luglio scorso, “Di noi“.

Le sue canzoni non ottengono grande visibilità né il supporto di Spotify e, al 28 settembre, giorno della messa in onda dell’audizione a X Factor, conta poco più di 1.100 ascoltatori su Spotify.

Il Testo della canzone di:
Il re cambia sempre – Selmi

Ma come volerti per me
Se poi sbaglio sempre tu
Giochi a quel gioco in cui te
Decidi le regole

Vuoi una regina ed un re
Ma il re cambia sempre tu
Pensi e ripensi di me
Con le gambe aperte

E sono fuori gioco e lo so ora
Chiama l'arbitro mi dice
Ferma un attimo ti vedo
Un po' distratto e come suona

Questa musica
Da quando non ci sei ti dico suona
E quanto stupida
Vuoi fare la bimba ma vieni a noia

E quindi cresci un po'
Non giudico è solo un consiglio
Ma coglione no
Ti dico ciò che penso e strilli

Già da un'ora amo
Che mi ci chiami solo a sfottere
Star male per far bene
E' un'abitudine da rompere

Ma come volerti per me
Se poi sbaglio sempre tu
Giochi a quel gioco in cui te
Decidi le regole

Vuoi una regina ed un re
Ma il re cambia sempre tu
Pensi e ripensi di me
Con le gambe aperte
con le gambe aperte

Ma dove trovo
Due pianeti del genere
Dove posso riprendere
Quelle stelle e le tenebre

Sopra loro che piangono
Su quel telo che è bianco
Del rosso ogni tanto
Ma non quanto lo spacco

Ma non quanto il sorriso
Che mi viene sul viso
Nonostante deriso
Sarò sempre bellissimo

Se non te ne vai
Starò sempre a dipingere
Quel telo che c'hai

Ma come volerti per me
Se poi sbaglio sempre tu
Giochi a quel gioco in cui te
Decidi le regole

Vuoi una regina ed un re
Ma il re cambia sempre tu
Pensi e ripensi di me
Con le gambe aperte

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Il Re d’Inghilterra

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Re d'Inghilterra di Festival di Sanremo 1968

(di Nino Ferrer)
PiladeNino Ferrer

* 1968 – Gianni Nazzaro con lo pseudonimo di Buddy

il re d’inghilterra dichiara la guerra
per mare e per terra
al re del peru’ru’ru’ru’ru’ru’ru’ru’
la signora pina vuol dar la striscina
alla sua vicina
del piano di sususususususususu.
ma non ci sara’ mai modo
di stare in pace
senza guerra a destra guerra a sinistra
la guerra e’ bella ma scomoda disse non so chi.
il re d’inghilterra dichiara la guerra
per mare e per terra
al re del peru’ru’ru’ru’ru’ru’ru’ru’
che non lo salutava piu’
un cane in un fosso faceva la rissa
con un gatto russo
per un suo ragu’gu’gu’gu’gu’gu’gu’gu’.

un capostazione m’ha dato uno schiaffo
per una ragione
che io non so piu’piu’piu’piu’piu’piu’piu’piu’.
ma non ci sara’ mai modo di stare in pace
senza cataclismi e reumatismi
la guerra e’ bella ma scomoda e basta cosi’.
dichiaro la guerra a tutta la terra
al re d’nghilterra
e al re di peru’ru’ru’ru’ru’ru’ru’ru’
e non mi disturbate piu’, piu’

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Accordi

   
G# Bm G#

                  C#  G#               C#7
IL RE D'INGHILTERRA DI  CHIARA LA GUERRA

G#               C#
PER MARE PER TERRA

          A#7                            D#7
AL RE DEL PERU'-RU'-RU'-RU'-RU'-RU'-RU'-RU'.

G#            C#  G#                  C#7
LA SIGNORA PINA VU  OL DAR LA STRISCINA

G#            C#
ALLA SUA VICINA

          A#7                      D#7
DEL PIANO DI SU-SU-SU-SU-SU-SU-SU-SU-SU.

       B7
MA NON CI SARA' MAI MODO

                            G#7
DI STARE IN PACE SENZA GUERRA A DESTRA GUERRA A SINISTRA

   B7                                          D# G#
LA GUERRA E' BELLA MA SCOMODA DISSE NON SO CHI.   


                  C#  G#               C#
IL RE D'INGHILTERRA DI  CHIARA LA GUERRA

G#               C#
PER MARE PER TERRA

          A#7                            D#7
AL RE DEL PERU'-RU'-RU'-RU'-RU'.RU'-RU'-RU'-

                    G#   G#7 A7 G#7 D#m6 A7 D# G#
CHE NON LO SALUTAVA PIU'                       


                  C#7  G#            C#7
UN CANE IN UN FOSSO FAC   EVA LA RISSA

G#               C#
CON UN GATTO RUSSO

           A#7                            D#7
PER UN SUO RAGU'-GU'-GU'-GU'-GU'-GU'-GU'-GU'.

G#            C#7  G#                 C#7
UN CAPOSTAZIONE M'H   A DATO UN CEFFONE

G#            C#
PER UNA RAGIONE

           A#7                                    D#7
CHE IO NON SO PIU'-PIU'-PIU'-PIU'-PIU'-PIU'-PIU'-PIU'.

       B7
MA NON CI SARA' MAI MODO DI STARE IN PACE

         G#7
SENZA CATACLISMI E REUMATISMI

        B7                                   D# G#
LA GUERRA E' BELLA MA SCOMODA E BASTA COSI'.    


                 C#7  G#             C#7
DICHIARO LA GUERRA A T   UTTA LA TERRA

G#                C#            A#7                            D#7
AL RE D'INGHILTERRA E AL RE DEL PERU'-RU'-RU'-RU'-RU'-RU'-RU'-RU'.

                         G# Bm       G# G#7 G#
E NON MI DISTURBATE PIU'.   PIU'.

***

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Il re degli ignoranti

Album

È contenuto nei seguenti album:

1991 Il re degli ignoranti

Testo Della Canzone

Il re degli ignoranti di Adriano Celentano

Tu non studi più!
facendo cosa tu stai?!
Perché ti agiti così?
Se non sai cosa vuoi tu…
parlato:
“Professore!”

Che cos’è una finta questa lotta che fate
o forse, o forse come si dice, è solo un fuoco di Puglia
tanto per alleggerirvi un po’ da quella noia che vi sta
squagliando, sì?

parlato:
“Senti, ve, non ci rompere i coglioni!”
“Cazzo vuole questo!”

Ma si lo so: una lotta è sempre un bello passatempo
se non altro ci dà l’illusione di sentirci in qualche modo
costruttivi anziché fantasticare le solite cazzate… no?

parlato:
“Va’ a fanculo!”

Comunque anche se la vostra, non è stata che una finta
sappiate che del buono c’era in quella finta,
ma tutto il resto era finto, sì,
perché nessuno aveva cogliuto
il vero senso della lotta
ma io che sono il re degli ignoranti…; sì io,
io conosco questo senso e non l’ho dimenticato

mentre invece voi
a furia di studiar
solo con la mente
avete tutti smarrito la via del cuor
restando lì
a scavar nel vuoto
mentre i vostri padri
con la scure in mano
distruggevano
la saggezza dei vostri nonni.

Non è soltanto di spazio che avete bisogno
ma del respiro delle pietre con le quali si è interrotto
un dialogo antico oppure di udire il brontolio di un tuono lontano
o il rumore di un torrente che fa rotolare i sassi
ecco di cosa avete bisogno: dell’arte… dell’arte di tutto ciò
che era bello, prima che i vostri padri la distruggessero per
regalarvi una Ferrari…

Quando noi ignoranti
eravamo di più
in quel tempo ricordo che
tutto era più bello
e le vecchie strade libere
dalla schiavitù delle automobili
quando l’acqua del mar
era limpida e blu
ed era bello passeggiar dentro quella città
che dovete voi
ricostruire prima che:

parlato:
“Gli studenti devono avere la capacità
di concretizzare le loro proteste,
di realizzare modi e sedi d’incontro
delle loro rappresentanze
con le istituzioni che
a loro volta sapranno
meglio ascoltare e comprendere le
loro richieste”.

prima che tardi troppo sia…
è ora che voi cominciate
a studiare anche col cuore
e coi muscoli del corpo
non soltanto con la mente…
formerete un movimento di scienziati e di artigiani

coro:
Hei!

e gli architetti

coro:
muratori e falegnami

e tutti quanti faran parte

coro:
parte dell’osteria dell’arte

e l’unica violenza di voi studenti

coro:
per mutar le leggi ingiuste

sarà solamente un bel silenzio

coro:
sarà solamente un bel silenzio

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Commenti

Il re degli ignoranti – Adriano Celentano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il re degli ignoranti – Adriano Celentano

Tu non studi più!
Facendo cosa tu stai?
Perché ti agiti così?
Se non sai cosa vuoi tu...

Che cos'è, una finta questa lotta che fate?
O forse, o forse, come si dice, è solo un fuoco di "puglia"
Tanto per alleggerirvi un po' da quella noia che
Vi sta squagliando, sì?

("Senti, ve, non ci rompere i coglioni!"
"Cazzo vuole questo!")

Ma sì, lo so: una lotta è sempre un bello passatempo
Se non altro ci dà l'illusione di sentirci in qualche modo costruttivi
Anziché fantasticare le solite cazzate... no?

("Ma vaffanculo!")

Comunque, anche se la vostra non è stata che una finta
Sappiate che del buono c'era in quella finta
Ma tutto il resto era finto, sì
Perché nessuno aveva cogliuto
Il vero senso della lotta
Ma io che sono il re degli ignoranti... eh, sì io
Io conosco questo senso e non l'ho dimenticato

Mentre invece voi, a furia di studiare solo con la mente
Avete tutti smarrito la via del cuor
Restando lì a scavar nel vuoto
Mentre i vostri padri, con la scure in mano
Distruggevano la saggezza dei vostri nonni

Non è soltanto di spazio che avete bisogno
Ma del respiro delle pietre con le quali si è interrotto un dialogo antico
Oppure di udire il brontolio di un tuono lontano
O il rumore di un torrente che fa rotolare i sassi
Ecco di cosa avete bisogno: dell'arte...
Dell'arte e di tutto ciò che era bello
Prima che i vostri padri la distruggessero per regalarvi una Ferrari...

Quando noi ignoranti eravamo di più
In quel tempo ricordo che tutto era più bello
E le vecchie strade libere dalla schiavitù delle automobili
Quando l'acqua del mar era limpida e blu
Ed era bello passeggiar dentro quella città
Che dovete voi ricostruire prima che...

("Gli studenti devono avere la capacità
Di concretizzare le loro proteste
Di realizzare modi e sedi d'incontri
Delle loro rappresentanze con le istituzioni
Che a loro volta sapranno meglio ascoltare
E comprendere le loro richieste")

Prima che tardi troppo sia...
È ora che voi cominciate
A studiare anche col cuore
E coi muscoli del corpo
E non soltanto con la mente...

Formerete un movimento di scienziati e di artigiani
(Ehi!)
E di architetti
(Muratori e falegnami)
E tutti quanti faran parte
(Parte dell'osteria dell'arte)
E l'unica violenza di voi studenti
(Per mutar le leggi ingiuste)
Sarà solamente un bel silenzio
(Sarà solamente un bel silenzio)

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Il re dei pagliacci

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il re dei pagliacci di Neil Sedaka

(Amenni – Howard GreenfieldNeil Sedaka)

ecco qui
come ogni sera
i tuoi gesti fa la genta divertire
questo re
dei pagliacci
che ride e piange
nel suo mondo senza amore
e per un re
senza regno
che ha perduto la regina del suo cuore
per guarire
il suo dolore
lui regala tutti un po’ di larita’
il suo pubblico non vede
quest’uomo triste
quando e’ solo quando piange si dispera
perche’ non puo’
raccontare
la tristezza del suo cuore senza amore
la la la la la lero
la la la la la lero
fingendo canta cosi’
la la la la la lero
la la la la la lero
il grande re dei pagliacci
questo re
dei pagliacci
che la gente crede sia di buon umore
nel suo cuore
c’e’ un dolore
che soltanto chi non l’ama guarira’
il suo pubblico non vede
quest’uomo triste
quando e’ solo quando piange si dispera
e’ che non puo’
raccontare
la tristezza del suo cuore senza amore
la la la la la lero
la la la la la lero
fingendo canta cosi’
la la la la la lero
la la la la la lero
il grande re
dei pagliacci.

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Accordi

   
B                  F#7
ECCO QUI COME OGNI SERA

                                B
CHI COI GESTI FA' LA GENTE DIVERTIRE

       B7        E
QUESTO RE  DEI PAGLIACCI

         B
CHE RIDE E PIANGE NEL SUO MONDO SENZA AMORE

E' UN RE (e' un re)

      F#7
SENZA REGNO (senza regno)

                                 B
CHE HA PERDUTO LA REGINA DEL SUO CUORE (del suo cuor)



       B7            E
PER GUARIRE IL SUO DOLORE

        B
LUI REGALA A TUTTI UN PO' DI ILARITA'

                                    F#7
IL SUO PUBBLICO NON VEDE QUEST'UOMO TRISTE

          C#m6
QUANDO E' SOLO

                     B
QUANDO PIANGE E SI DISPERA

          B7            E
E CHE NON PUO'  RACCONTARE

          B
LA TRISTEZZA DEL SUO CUORE SENZA AMORE

E                B                    F#7
TRA LA LA LA LERO TRA LA LA LA LA LERO

                 B   E
FINGENDO CANTA COSI' TRA LA LA LERO

B                F#7                      B
TRA LA LA LA LERO IL GRANDE RE DEI PAGLIACCI



QUESTO RE (questo re)

      F#7
DEI PAGLIACCI (dei pagliacci)

       D#m                      B
CHE LA GENTE CREDE SIA DI BUON UMORE (buon uomor)

        B7           E
NEL SUO CUOR HA UN DOLORE

          F#                       B
CHE SOLTANTO CHI NON L'AMA GUARIRA'

                                    F#7
IL SUO PUBBLICO NON VEDE QUEST'UOMO TRISTE

          C#m6
QUANDO E' SOLO QUANDO PIANGE

       B               B7         E
E SI DISPERA E CHE NON PUO' RACCONTARE

      B
LA TRISTEZZA DEL SUO CUORE SENZA AMORE

E             B                 F#7
TRA LA LA LERO TRA LA LA LA LERO

                 B   E             B
FINGENDO CANTA COSI' TRA LA LA LERO

                 F#7                      B Bm B
TRA LA LA LA LERO IL GRANDE RE DEI PAGLIACCI

***

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Il Re Dei Pagliacci – Neil Sedaka Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Re Dei Pagliacci – Neil Sedaka

Ecco qui, com'ogni sera
Chi coi gesti fa la gente divertire
Questo Re dei Pagliacci
Che ride e piange nel suo mondo senza amor
Per un Re (per un re) senza regno (senza regno)
Che ha perduto la regina del suo cuore (del suo cuor)
Per guarire il suo dolore
Lui regala a tutti un po’ d'ilarità
Il suo pubblico non vede... quest'uomo triste
Quando è solo quando piange e si dispera
E che non può... raccontare
La tristezza del suo cuore senza amore
Tra la la la la la li lo
Tra la la la la la li lo
Fingendo canta così... hey!
Tra la la la la la li lo
Tra la la la la la li lo
Il grande Re dei pagliacci
Questo Re (questo re) dei pagliacci (dei pagliacci)
Che la gente crede sia di buonumore (buonumor)
Nel suo cuor ha un dolore
Che soltanto chi non l’ama guarirà!
Il suo pubblico non vede... quest'uomo triste
Quando è solo quando piange e si dispera
E che non può... raccontare
La tristezza del suo cuore senza amore
Tra la la la la la li lo
Tra la la la la la li lo
Fingendo canta così... hey!
Tra la la la la la li lo
Tra la la la la la li lo

Il grande Re dei pagliacci
Tra la la la la la li lo
Tra la la la la la li lo...

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Il Re Dei Piccioni – Claudio Lolli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Re Dei Piccioni – Claudio Lolli

Se siete stanchi di vivere, oppure
Vi siete proprio rotti i coglioni
Tra le mogli, gli uffici, le amanti
Gli incantesimi, il vuoto, le ventiquattrore
E le quattro stagioni

Se non riuscite davvero più a ridere
Neanche all'ora del telegiornale
E avete voglia soltanto di perdervi
In un vizio, un oblio, una droga, una donna
O un peccato mortale

Venite con me una domenica in piazza
Nella piazza più bella del mondo
Dove io sono nato, e dove ancora resisto
Nonostante il mio sonno profondo
E vedrete mio figlio, mio figlio pensate!
Una lisca di pesce con due occhi buoni
Lo conoscono tutti ormai, perché lui lì è il re
Lui è il RE DEI PICCIONI

Lascia stare il fruscio del tuo mondo
Chè sul REVOX del tempo
Sia i giorni che gli anni
Non registrano altro che brutte canzoni
Lascia stare il rumore di fondo
C'è la luce, la pizza, la piazza, un sacchetto di grano
Nella sua mano
E c'è lui, una pagina bianca in un cielo di suoni
E c'è lui, c'è il dio, c'è
IL RE DEI PICCIONI

Noi passiamo la vita ad aspettare qualcosa
Ma quella porta non si aprirà mai
Lui sta in piazza lui nutre i piccioni
Lui, IL RE DEI PICCIONI, lui, il vento che passa
Che si frulla la testa, e tutto quello che hai...

Noi passiamo la vita ad aspettare qualcuno
Ma nessuno telefonerà
Non ci serve la rabbia, il dolore, il digiuno
Non sappiamo parlare o tacere
Non abbiamo altro dubbio o paura che la verità...

Se vi siete stancati di tutto
Se vi siete girati i coglioni
C'è mio figlio domenica in piazza
Ed è un re lui, lui è IL RE DEI PICCIONI

Lui che mette la mano nel sacco
Pieno di chicchi di grano
Lui che lancia quei giorni nel vento
E mi guarda, e se guarda lui guarda lontano...
E i piccioni contenti di un re così poco violento...

Lascia stare il fruscio del tuo mondo
Chè sul REVOX del tempo
Sia i giorni che gli anni
Non registrano altro che brutte canzoni
Lascia stare il rumore di fondo
C'è la luce, la pizza, la piazza, un sacchetto di grano
Nella sua mano
E c'è lui, una lisca di pesce con due occhi buoni
E c'è lui, c'è il dio, c'è IL RE DEI PICCIONI

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Il re del ballo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il re del ballo di Raoul Casadei

IO SONO IL RE DEL BALLO
MI CHIAMO CASADEI
E TUTTI QUANTI SONO AMICI MIEI

MI VOGLION TUTTI BENE
ALMENO IO LO SPERO
PERCHE’ SONO L’AMICO PIU’ FEDELE E PIU’ SINCERO

TI PRENDERO’ PER MANO
TI PORTERO’ A BALLARE
PERCHE’ BALLARE E’ BELLO
E POI VUOL DIR COMUNICARE

TI PRENDERO’ PER MANO (parlato)
TI PORTERO’ A BALLARE
PERCHE’ BALLARE E’ BELLO
E POI VUOL DIR COMUNICARE

E SE LA NOTTE E’ COMPLICE
E SE LA MUSICA TIRA
PUO’ NASCERE L’AMORE
E LA TUA VITA PUO’ CAMBIAR COLORE

E SE LA NOTTE E’ COMPLICE
E SE IL VINELLO E’ SINCERO
TRIONFA L’AMICIZIA
E VINCE IL SENTIMENTO VERO

IO SONO IL RE DEL BALLO TI POSSO CONSIGLIARE
E SE TI FA PIACERE MI PUOI TELEFONARE

IO SONO IL RE DEL BALLO TI POSSO CONSIGLIARE (parlato)
E SE TI FA PIACERE MI PUOI TELEFONARE

0547-68.06.46
RISPONDERA’ IN DIRETTA CASADEI

0547-68.06.46
RISPONDERA’ IN DIRETTA CASADEI (parlato)
RISPONDERA’ IN DIRETTA CASADEI

……………………………..

TI PRENDERO’ PER MANO
TI PORTERO’ A BALLARE
PERCHE’ BALLARE E’ BELLO
E POI VUOL DIR COMUNICARE

TI PRENDERO’ PER MANO (parlato)
TI PORTERO’ A BALLARE
PERCHE’ BALLARE E’ BELLO
E POI VUOL DIR COMUNICARE

E SE LA NOTTE E’ COMPLICE
E SE LA MUSICA TIRA
PUO’ NASCERE L’AMORE
E LA TUA VITA PUO’ CAMBIAR COLORE

E SE LA NOTTE E’ COMPLICE
E SE IL VINELLO E’ SINCERO
TRIONFA L’AMICIZIA
E VINCE IL SENTIMENTO VERO

IO SONO IL RE DEL BALLO TI POSSO CONSIGLIARE
E SE TI FA PIACERE MI PUOI TELEFONARE

IO SONO IL RE DEL BALLO TI POSSO CONSIGLIARE (parlato)
E SE TI FA PIACERE MI PUOI TELEFONARE

0547-68.06.46
RISPONDERA’ IN DIRETTA CASADEI

0547-68.06.46
RISPONDERA’ IN DIRETTA CASADEI (parlato)
RISPONDERA’ IN DIRETTA CASADEI

0547-68.06.46
RISPONDERA’ IN DIRETTA CASADEI

0547-68.06.46
RISPONDERA’ IN DIRETTA CASADEI (parlato)
RISPONDERA’ IN DIRETTA CASADEI

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Il Re Del Circo – Museo Rosenbach Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Re Del Circo – Museo Rosenbach

L'acqua scivola sui muri che fumano;
Nel giorno soffocato più grigio dell'inverno
Uno sparo va a colpire la gente del quartiere
La vendetta è una rabbia che non guarisce mai
Il dolore è un uomo solo pronto ad ammazzare

Muoiono miseri, rovesciati come terra dai mortai:
Con il ponte esplode e crolla una tregua falsa e fragile

Sono il re di un circo opaco e spaventoso
Che ormai vi porta il sangue e la follia

Anch'io non so dire se dentro ho un'anima

C'è tensione
Quando mi capita un bersaglio e non posso sbagliare
Tra quelle ombre che, senza alcuna lealtà, rendo pallide

La folla reagisce: si divide a metà, cerca qualunque trincea
Sono due, quei punti scuri in una piazza vuota e silenziosa
Sotto una pioggia che lava questa città con le lacrime
Si ferma il tempo, il tempo non basterà ai corpi distesi senza sole

Ecco una serie di risorse utili per Museo Rosenbach in costante aggiornamento

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Il Re del mondo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Re del mondo di Sconosciuto

Strano come il rombo degli aerei
da caccia un tempo,
stonasse con il ritmo delle piante
al sole sui balconi…
e poi silenzio… e poi, lontano
il tuono dei cannoni; a freddo…
e dalle radio dei segnali in codice.
Vn giorno in cielo, fuochi di Bengala…
Ia Pace ritornò
ma il Re del Mondo,
ci tiene prigioniero il Cuore.
Nei vestiti bianchi a ruota…
Echi delle Danze Sufi…
Nelle metro giapponesi, oggi,
macchine d’Ossigeno.
Più diventa tutto inutile
e più credi che sia vero
e il giorno della Fine
non ti servirà l’Inglese.
…E sulle Biciclette verso Casa,
la Vita ci sfiorò
ma il Re del Mondo
ci tiene prigioniero il Cuore

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Il re del mondo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1979 L’era del cinghiale bianco
1985 Mondi lontanissimi
1994 Unprotected
1996 Battiato Studio Collection Cd 2
1996 Battiato Live Collection Cd 2

Testo Della Canzone

Il re del mondo di Franco Battiato

(di Franco Battiato)
* Alice1985 Gioielli rubati
* Giuni Russo

Strano
come il rombo
degli aerei da caccia
un tempo stonasse
con il ritmo delle piante
al sole sui balconi.

E poi silenzio,
e poi lontano
il tuono dei cannoni a freddo
e dalle radio
dei segnali in codice.

Un giorno in cielo,
fuochi di Bengala
la pace ritornò
ma il Re del Mondo
ci tiene prigioniero il cuore.

Nei vestiti bianchi a ruota
echi delle danze Sufi
nelle metro giapponesi
oggi macchine d’ossigeno.

Più diventa tutto inutile
e più credi che sia vero
e il giorno della fine
non ti servirà l’inglese.

E sulle biciclette
verso casa la vita ci sfiorò
ma il Re del Mondo
ci tiene prigioniero il cuore.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
MI                          LA
Strano come il rombo degli aerei
Da caccia un tempo
Stonasse con il ritmo delle piante
   MI
Al sole sui balconi
E poi silenzio, e poi lontano
   LA
Il tuono dei cannoni, a freddo
                             MI
E dalle radio dei segnali in codice

   FA#m                         DO#
Un giorno in cielo fuochi di bengala
   RE
La pace ritornò
      SI7
Ma il Re del Mondo
   DO                      MI
Ci tiene prigioniero il cuore

MI                      LA
Nei vestiti bianchi a ruota
Echi delle danze Sufi
Nelle metro giapponesi oggi
MI
Macchine d'ossigeno
Più diventa tutto inutile
      LA
E più credi che sia vero
E il giorno della Fine
               MI
Non ti servirà l'inglese

  FA#m                   DO#
E sulle biciclette verso casa
   RE
La vita ci sfiorò
      SI7
Ma il Re del Mondo
   DO                      MI
Ci tiene prigioniero il cuore

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Il Re Del Mondo – Alice Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Re Del Mondo – Alice

Strano come il rombo degli aerei da caccia un tempo
Stonasse con il ritmo delle piante al sole sui balconi
E poi silenzio, e poi lontano il tuono di cannoni a freddo
E dalle radio dei segnali in codice
Un giorno in cielo, fuochi di Bengala
La Pace ritornò, ma il Re del Mondo
Ci tiene prigioniero il Cuore

Nei vestiti bianchi a ruota Echi delle Danze Sufi
Nelle metro giapponesi, oggi, macchine d'Ossigeno
Più diventa tutto inutile e più credi che sia vero
E il giorno della Fine non ti servirà l'Inglese
E sulle Biciclette verso Casa
La Vita ci sfiorò, ma il Re del Mondo
Ci tiene prigioniero il Cuore

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Il Re del Mondo – Franco Battiato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Re del Mondo – Franco Battiato

Strano come il rombo degli aerei
Da caccia un tempo
Stonasse con il ritmo delle piante
Al sole sui balconi ...
E poi silenzio ... e poi, lontano
Il tuono dei cannoni, a freddo ...
E dalle radio dei segnali in codice
Un giorno in cielo, fuochi di Bengala ...
Ia Pace ritornò
Ma il Re del Mondo
Ci tiene prigioniero il cuore
Nei vestiti bianchi a ruota
Echi delle danze sufi
Nelle metro giapponesi, oggi
Macchine d'ossigeno
Più diventa tutto inutile
E più credi che sia vero
E il giorno della fine
Non ti servirà l'Inglese
... E sulle biciclette verso casa
La vita ci sfiorò
Ma il Re del Mondo
Ci tiene prigioniero il cuore

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Il re del mondo – Giuni Russo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il re del mondo – Giuni Russo

Strano come il rombo degli aerei
Da caccia un tempo
Stonasse con il ritmo delle piante
Al sole sui balconi...
E poi silenzio... e poi, lontano
Il tuono dei cannoni; a freddo...
E dalle radio dei segnali in codice
Vn giorno in cielo, fuochi di Bengala...
Ia Pace ritornò
Ma il Re del Mondo
Ci tiene prigioniero il Cuore
Nei vestiti bianchi a ruota...
Echi delle Danze Sufi...
Nelle metro giapponesi, oggi
Macchine d'Ossigeno
Più diventa tutto inutile
E più credi che sia vero
E il giorno della Fine
Non ti servirà l'Inglese
...E sulle Biciclette verso Casa
La Vita ci sfiorò
Ma il Re del Mondo
Ci tiene prigioniero il Cuore

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Il re del mondo – Veronica Marchi

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 L’acqua del mare non si può bere

Testo Della Canzone

Il re del mondo – Veronica Marchi di Veronica Marchi

Cammina e non fermarti mai
lo so che non è facile
Il sole è nei tuoi occhi
e tu sei il re del mondo
Ad ogni piccolo sguardo
nessuno ti resisterà
Sorprendi l’universo
e vola più in alto

Qui fuori dalla fantasia
c’è tutto quello che non hai
Ma che so che non ti serve
puoi vivere benissimo
L’ipocrisia, l’avidità,
invidia e inutile vanità
Non serviranno a niente
tu sei l’impossibile.

Perché tu sei il re del mondo…
Perché tu sei il re del mondo…

Un angelo mi ha detto che
domani il sole cadrà giù
Bambino, corri e salvaci
che solo tu puoi farcela
Ad ogni piccolo sguardo
nessuno ti resisterà
Sorprendi l’universo
e vola più in alto

Perché tu sei il re del mondo
Perché tu sei il re del mio mondo…

Bambino, ascoltami
vorrei anch’io le tue ali
Ma solo tu puoi essere
padrone di loro.

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Il Re del niente

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Il Re del niente
2006 Il Re del niente (Sanremo Edition)

Testo Della Canzone

Il Re del niente di Gianluca Grignani

Ci sono, certe volte che
Lo sai vorrei essere un re perché
Sentirmi il primo in qualche cosa anch’io
Ma il re del niente sono io
E se va bene ecco, sono qui
Non ci son trucchi ma l’inganno si
Sono le parole che m’ invento
Che sono come foglie al vento

Splendido niente di un uomo che cammina
Un uomo in mezzo alla gente
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
Che ancora non mi affonda
Io che voglio e vivo una vita normale
Che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale
Io che non esisto ma che non voglio morire
Sono il re del niente statemi a sentire

Capita a volte che la tristezza
Mi sfiori appena con la sua carezza
Ma in quel piacere dispiacere
Sai ho imparato anch’io a godere

Splendido niente di un uomo che cammina
Un uomo in mezzo alla gente
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
Che ancora non mi affonda
Io che voglio e vivo una vita normale
Che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale
Io che non esisto ma che non voglio morire
Sono il re del niente statemi a sentire

Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente
Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente
Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
mi-            la-          si-
Ci sono volte, certe volte che
mi-                   la-     si-
Lo sai vorrei essere un re perché
la-               si-                 mi-
Sentirmi il primo in qualche cosa anch’io
la-          si-         mi-
Ma il re del niente sono io

mi-          la-         si-
E se va bene ecco, sono qui
mi-          la-                si-
Non ci son trucchi ma l’inganno si
la-       si-             mi-
Sono le parole che m’ invento
la-       si-             mi-
Che sono come foglie al vento

sol                               la-
Splendido niente di un uomo che cammina
re                      mi-
Un uomo in mezzo alla gente
sol                                 la-
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
re                    mi-
Che ancora non mi affonda
sol                             la-
Io che voglio e vivo una vita normale
re                                       mi-
Che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale
Sol                                         la-
Io che non esisto ma che non voglio morire
Re                                       mi-
Sono il re del niente statemi a sentire

mi-                 la-                si-
Capita a volte poi che la tristezza
mi-                la-            si-
Mi sfiori appena con la sua carezza
la-        si-            mi-
Ma in quel piacere dispiacere
la-             si-          mi-
Sai ho imparato anch’io a godere

sol                                  la-
Splendido niente di un uomo che cammina
re                        mi-
Un uomo in mezzo alla gente
sol                                     la-
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
re                        mi-
Che ancora non mi affonda
sol                                la-
Io che voglio e vivo una vita normale
re                                        mi-
Che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale
sol                                        la-
Io che non esisto ma che non voglio morire
sol                        (stop)             mi-
Sono il re del niente statemi a sentire

sol                        la-                        re                               mi-
Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente
Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente
Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente

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Il re del Portogallo

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il re del Portogallo di Filastrocche

Il re del Portogallo
va a trovare la regina
che fa la torta con la farina.
La farina è troppo bianca,
la regina è molto stanca,
molto stanca del lavoro;
esci fuori e vai con loro.

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Il re del R and B

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 Nero indelebile

Testo Della Canzone

Il re del R and B di Antonino Spadaccino

4 di notte mi sveglio sudato e preparo un caffè
stanco, affamato, frigo rivato ma in fondo poi in cerca di che?

nero il mio cuore che batte sul tempo e si immagina
di stare lontano
tu lasciamo dormire dormire un pò

mia madre dice trovati un lavoro giusto per te
e una ragazza intelligente che ti aggiusti le idee,
ma solo musica nel mio corpo(che corpo),
perchè io sono il re del Ritm & Blues

e dentro a queste 4 mura che comincia il mio show
tutte le notti mi trasformo in una star del parade
e tutto il mondo applaudire sento, perchè io sono il rè del Blues, io sono il rè del Ritm & Blues

suona la sveglia
la doccia di fretta
ma dove saranno i miei jeans?
nessuno capisce che il gioco finisce soltanto se non hai più voglia
voce e pelle
nella testa negli occhi e nell’anima
c’è soltanto musica
tu lasciami sognare uoooooooooooo

[mia madre dice trovati un lavoro giusto per te
e una ragazza intelligente che ti aggiusti le idee,
ma solo musica nel mio corpo(che corpo),
perchè io sono il re del Ritm & Blues

e dentro a queste 4 mura che comincia il mio show
tutte le notti mi trasformo in una star del parade
e tutto il mondo applaudire sento, perchè io sono il rè del Blues, io sono il rè del Ritm & Blues] Rit x2

are the king

e tutto il mondo immpazzire sento
per me che sono il rè, che sono il rè del Ritm & Blues

[are the king, are the Ritm & Blues] x2

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Il Re Della Nazione – Banana Spliff Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Re Della Nazione – Banana Spliff

[Verso 1 Irak]Stappo bong con ciminiere larghe
Come tazze bontà delle Marche
Poche marche americane sulle maglie
Teste masticate senza il gusto di gomme
Non vanno d'accordo con me
Bom cilom e bam-bambulè quali bombe?
Tiro su bolle di fumo potente
Batte sangue nelle tempie
Verde nelle tasche vuote di carta
Piene di una busta che pesa e va aperta
Annusa tira su forte l'essenza ti garba?
Scusami il tempo mi manca
Ma vanto una totalità di ritmi e rime
Libere da croci e corone di spine
Da Banana Spliff a wadada Charas
Ceres a cascate nel Niagara vi va?

[Verso 1 Drugo]Dipingo suoni sopra ad un foglio bianco
O meglio diciamo che me la canto
Conto fino al tre poi si parte
Impara l'arte e giocatela a carte
Ma punta forte devi far saltare il banco
I soldi che prendo li reinvesto li spendo
No tengo dinero dispenso gran pacche
E la merda ci firmo e ci griffo le giacche
Infiammo ogni grammo che dono al mio pubblico
Suono sporco perchè pesco nel torbido
Ruvido mi distinguo a palla dai fiacchi
Rifatti gli occhi come Suor Paola se mi ciocchi
Blocchi pacchi vuoti ed anche modi spicci
Saltano pagliacci dal 5 di Via Ricci
Marci che vuoi farci sono sempre in voga
Taglio rime e poi le spaccio come Brown Sugar!

[Verse 3 Onto]Che la festa proceda a manetta automatico
Più del moschetto Beretta mi carico
Dentro a queste casse tritolo
E se c'è chi c'ha la miccia l'appiccia da solo o no?
M'arrizzo un babbiolo e lo spiano
Guarda questo tempo senti come monto
Verde rosso blu vi confondo
Quando mi trasformo in sfondo
Camaleontico sulle piante m'arrampico
Forte come l'erba che mastico
Sbiascico rime fine più del maitre retrò
Ma grezzi da Paris nous control le metrò
E allora? cos'è che serve a quest'ora?
Basso e calore e Ancona
Ancora una volta potente spingiamo a pressione
Sei il re della città? scherzi? sei il re della nazione!

[Chorus Onto x1]Re della nazione!
Re della nazione!
Re della nazione!
Re della nazione!
Sei il re della nazione!
Vorresti diventare il papa
Pupazzo di plastica
È carta stampata
Sei il re della nazione
Sei il clou della serata
Vai primo in classifica
Sei terra bruciata!

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Il re della plastica

Album

È contenuto nei seguenti album:

1980 Alberto Camerini

Testo Della Canzone

Il re della plastica di Alberto Camerini

Vive in un castello di acciaio e di metallo il re di plastica,

nevrotico schizzato, robotico, stressato il re di plastica

e parla col computer, con il calcolatore, telefono bloccato, video controllato,

tutto programmato, automatizzato, la macchina perfetta, pulita ben protetta.

Il re di plastica non mi spaventa più.

Il re di plastica non mi spaventa più.

Lavora tutto il giorno, il mondo gira intorno al re di plastica.

Mi vuole condensato, elettronico, trattato il re di plastica,

Arlecchino ora è cambiato, elettronico, schizzato, sorpreso, frastornato, il Carnevale trasformato,

è la rivoluzione della televisione se sono emozionato o sono innamorato.

Il re di plastica non mi spaventa più.

Il re di plastica non mi spaventa più.

La favola è cambiata, il tempo se ne andato e non torna più

e no mi fa paura la società futura, sopravviverò,

mi sono trasformato, il passato abbandonato, il mondo oggi è cambiato, elettronico schizzato

non posso farci niente, non puoi più farci niente, la favola è cambiata, il tempo se ne è andato.

Il re di plastica non mi spaventa più.

Il re di plastica non mi spaventa più.

[[Category:]] [[Category:Canzoni {{{Iniziale}}}]]

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Il re della Polonia

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il re della Polonia di Bambini

Sigla televisiva del programma “Luna Park”
cantata da Enrico Montesano

Quarche anno fa ar paese mio
ce venne un re,
un re in esio (esiglio),
era un bel vecchietto
con core (cuore) così
glie piaceva il vino
che c’avemo solo qui
e ce raccontava,
con solennità
de quando ch’era
‘na vera autorità!

Io sono il re della Polonia
della Macedonia,
duca di Bordeaux.
Sono principe di Scozia (ammazz, ammazz)
e barone di Dalmazia (ammazz, ammazz)
di Galizia e di Croazia (ammazz, ammazz)
vicerè di Bogotà!
Ciamebllano di Minorca (Urca, Orca)
della mezza luna Turca (Orca, urca)
Non chiamatemi “Monarca” (Urca, Orca)
ma solo “Maestà”! (Maestà come sta? Maestà come sta?)

E se capiva la nostargia
lui ce faceva ‘na malattia.
Al Consiglio Comunale
decidemmo che
per la festa gastronomica
ce serviva un re.
Era un re pe’ gioco,
ma lui disse “Sì!”
e quando fu umbriaco
ce cantò così!

Io sono il re della porchetta
delle pastasciutte
duca dei bignè!
Re dei vini di Romagna (magna, magna)
Vicerè della castagna (magna, magna)
e barone di lisagna (magna, magna)
Maragià del gran babà!
Sono il duca della grappa (e la peppa!)
della trippa e della zuppa (e la peppa!)
delle pesche allo sciroppo (e la peppa!)
sono io la Maestà! (Maestà come sta? Maestà come sta?)
Bene grazie!

Io sono il re della Polonia
della Macedonia
duca del bignè.
Vi ringrazio dell’impiego (prego, prego)
del potere io mi frego (prego, prego)
solo questo io vi chiedo (prego, prego)
di chiamarmi “Maestà”. (Maestà come sta? Maestà come sta?)

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Il Re Delle Tre – Filippo Malatesta Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Re Delle Tre – Filippo Malatesta

Dorme questa città
Dorme e io sono qua
A caccia di chissà che
Guido e penso a chissà
Nelle case chissà
La gente che sognerà
Io resto qui
Io resto e penso che
Sono il re delle tre
E sto viaggiando con me
È notte e sono sveglissimo
Triste questa città
Ci aprirei un grande bar
E gente a fare bagarre
E poi musica sia
Musica in ogni via
Fanculo la polizia
Io resto qui
Io resto e penso che
Sono il re delle tre
E sto viaggiando con me
È notte e sono sveglissimo
Sono il re delle tre
E sto parlando con me
È notte e sono vivissimo
Qua non passa nessuno
Guido un pò contromano
E sogno di esser con te
Là in Irlanda con te
Tra le nuvole e il tea
E la Guinnes che qui non c'è
Resto qui
Io resto e penso che
Sono il re delle tre
E sto viaggiando con me
È notte e sono sveglissimo sono il re delle tre
E sto parlando con me
È notte e sono vivissimo
Ad occhi aperti
Sogno che
Questa strada va in America
Ed è bellissimo
Essere re
Re di questa notte magica
Sono il re delle tre
E sto parlando con me
È notte e sono sveglissimo
Sono il re delle tre
E sto viaggiando con me
È notte e sono vivissimo
Dorme questa città
Cosa sogna e chissà
Il mare dei Tropici
Dorme ci sono anch'io
Sogno da sveglio anch'io
A Rimini son le tre
Resto qui
Io resto e penso che
Sono il re delle tre
E sto parlando con me
È notte e sono sveglissimo
Sono il re delle tre
E sto viaggiando con me
È notte e sono vivissimo
Sono il re delle tre

(Grazie ad Anna per questo testo)

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Il re di chi ama troppo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Il movimento del dare

Testo Della Canzone

Il re di chi ama troppo di Fiorella Mannoia

Fiorella Mannoia & Tiziano Ferro

Sono il re di chi ama troppo
Sono il re di chi perdona
Che sia animale o cosa
Sbaglia e accusa di persona

Sono il re di chi ama e basta
E di chi non abbandona
Sono il re della pazienza
Ce l’ho in testa la corona
E semmai dovessi andarmene tu

Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io,
Il re di chi ama troppo

Sono il re del solo affetto
Sono il re di ciò che ho detto
Condannato dal difetto di chi
Pensa sempre nero solo
Perché ama per davvero

Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo

Sono il re dei troppi errori, dei pensieri messi fuori
Sono il re della distanza, sono il re di te e di me
Sono il re di chi lo dice ciò che sento
Sono il re del tuo ricordo buono a niente
Sono il re di chi si avrà per sempre

Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo

Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io

Il re di chi ama troppo

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Accordi

     
Em D G G9 Em

                          Dsus4  Em
SONO IL RE DI CHI AMA TROPPO     

                     Dsus4    Em
SONO IL RE DI CHI PERDONA     

                    Dsus4  Em
CHE SIA ANIMALE O COSA     

                       D
SBAGLIA E ACCUSA DI PERSONA

        C9
SONO IL RE DI CHI AMA E BASTA

            D
E DI CHI DI CHI NON ABBANDONA

        C9
SONO IL RE DELLA PAZIENZA

           G6
CE L'HO IN TESTA LA CORONA

         D
E SEMMAI DOVESSI ANDARMENE TU

    G                C6
QUANDO PARLERAI DI ME

           C9
CHE NON CONTO MAI LE ORE PERCHE'

       G9
IL MIO LAVORO E' ASPETTARE

   G               C6
TI RICORDERAI DI ME

           C
PERCHE' AMORE AMORE E' ANDATO

             G9
E NON ME NE ERO ACCORTO IO

                     Em  D
IL RE DI CHI AMA TROPPO  

G
SONO IL RE DEL SOLO AFFETTO

G
SONO IL RE DI CI CHE HO DETTO

      C9
CONDANNATO DAL DIFETTO DI CHI

Em7
PENSA SEMPRE NERO

        G9
SOLO PERCHE' AMA PER DAVVERO

    G                C6
QUANDO PARLERAI DI ME

           C9
CHE NON CONTO MAI LE ORE PERCHE'

       G9
IL MIO LAVORO E' ASPETTARE

   G               C6
TI RICORDERAI DI ME

           C
PERCHE' AMORE AMORE E' ANDATO

             G9
E NON ME NE ERO ACCORTO IO

                     G
IL RE DI CHI AMA TROPPO

sono il re dei troppi errori

                      G6
dei pensieri messi fuori

sono il re della distanza

sono il re di te e di me

D
sono il re di chi lo dice

cio' che sento

           G
sono il re del tuo ricordo

buono a niente

                                     D
sono il re di chi si avra' per sempre

         C9                  Bm
la la la la la la la la la la

    G                C6
QUANDO PARLERAI DI ME

           C9
CHE NON CONTO MAI LE ORE PERCHE'

       G9
IL MIO LAVORO E' ASPETTARE

   G               C6
ti ricorderai di me

          C
perche amore amore e' andato

             G9
e non me ne ero accorto io

                     Em7  C6 C9 G
il re di chi ama troppo         


                 C6
TI RICORDERAI DI ME

           C9
perche' amore amore e' andato

             G9
e non me ne ero accorto io

                     G
il re di chi ama troppo

***

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Il re di chi ama troppo – Tiziano Ferro Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il re di chi ama troppo – Tiziano Ferro

Sono il re di chi ama troppo
Sono il re di chi perdona
Che sia animale o cosa
Sbaglia e accusa di persona
Sono il re di chi ama e basta
E di chi non abbandona
Sono il re della pazienza
Ce l'ho in testa la corona
E semmai dovessi andarmene tu
Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo
Sono il re del solo affetto
Sono il re di ciò che ho detto
Condannato dal difetto di chi
Pensa sempre nero solo
Perché ama per davvero
Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo
Sono il re dei troppi errori, dei pensieri messi fuori
Sono il re della distanza, sono il re di te e di me
Sono il re di chi lo dice ciò che sento
Sono il re del tuo ricordo buono a niente
Sono il re di chi si avrà per sempre
Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo

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Il re di cuori

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il re di cuori di Luis Miguel

Tu lo sai
Cosa farei per te
Il cuore ti darei
Solo per te.
Ay ay ay
Ma tu prometti a me
Che io sarò per te
Il solo re
Per un ballo una corona
Poi un viaggio per la luna
E una spiaggia di diamanti
Ti darei
Io sarò il re di cuori
E il mio trono e già il tuo trono
Io ti giuro che sarai
Regina nel mio regno
Te lo giuro
Viva noi
Amore mio, noi, noi
Per una stella
Cosa non darei
Ay ay ay
Ma tu prometti a me
Che io sarò per te
Il solo re
Noi berremo in una coppa
La tua bocca e la mia bocca
Voleremo nel mio cielo
Io sarò il re de cuori
E il mio trono e già il tuo trono
Io ti giuro che sarai
Regina nel mio regno
Amore mio

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Il re di cuori – Luis Miguel Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il re di cuori – Luis Miguel

Di Albertelli-Gomez-Escolar-Herrero
Tu lo sai
Cosa farei per te
Il cuore ti darei
Solo per te
Ay ay ay
Ma tu prometti a me
Che io sarò per te
Il solo re
Per un ballo una corona
Poi un viaggio per la luna
E una spiaggia di diamanti
Ti darei
Io sarò il re di cuori
E il mio trono e già il tuo trono
Io ti giuro che sarai
Regina nel mio regno
Te lo giuro
Viva noi
Amore mio, noi, noi
Per una stella
Cosa non darei
Ay ay ay
Ma tu prometti a me
Che io sarò per te
Il solo re
Noi berremo in una coppa
La tua bocca e la mia bocca
Voleremo nel mio cielo
Io sarò il re de cuori
E il mio trono e già il tuo trono
Io ti giuro che sarai
Regina nel mio regno
Amore mio

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Il Re Di Plastica – Alberto Camerini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Re Di Plastica – Alberto Camerini

Vive in un castello di acciaio e di metallo il re di plastica

Nevrotico schizzato, robotico, stressato il re di plastica

E parla col computer, con il calcolatore, telefono bloccato, video controllato

Tutto programmato, automatizzato, la macchina perfetta, pulita ben protetta

Il re di plastica non mi spaventa più

Il re di plastica non mi spaventa più

Lavora tutto il giorno, il mondo gira intorno al re di plastica

Mi vuole condensato, elettronico, trattato il re di plastica

Arlecchino ora è cambiato, elettronico, schizzato, sorpreso, frastornato, il Carnevale trasformato

È la rivoluzione della televisione se sono emozionato o sono innamorato

Il re di plastica non mi spaventa più

Il re di plastica non mi spaventa più

La favola è cambiata, il tempo se ne andato e non torna più

E no mi fa paura la società futura, sopravviverò

Mi sono trasformato, il passato abbandonato, il mondo oggi è cambiato, elettronico schizzato

Non posso farci niente, non puoi più farci niente, la favola è cambiata, il tempo se ne è andato

Il re di plastica non mi spaventa più

Il re di plastica non mi spaventa più

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Il re è nudo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Amore che prendi amore che dai

Testo Della Canzone

Il re è nudo di Nomadi

Ma non fai un po’ fatica dietro quella giacca scura

con quel cappio al collo scusa non hai pietà di te

e non vedi quel sorriso da campagna elettorale

e che dire della tua voce coscienziosa e impersonale

se a te bastano i trionfi dentro un regno di cartone

a noi invece serve un senso serve un’emozione

il fatto è che come tutti tu sei spoglio sotto il sole.

Il re è nudo ma il re non lo sa

lui cammina tra la gente e saluta sorridendo

il re è nudo ma la verità

è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale

il re è nudo ma la verità

è che nessuno lo può dire a sua maestà.

Ho solo voglia di parlare non ti chiedo un’opinione

e nemmeno la ragione della tua tranquillità

io vorrei rendermi conto dove guardi e cosa vedi

e con quei quattro resti ce la fai a montare un cuore

per favore lascia stare ti difendi dal dolore.

Il re è nudo ma il re non lo sa

lui cammina tra la gente e saluta sorridendo

il re è nudo ma la verità

è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale

il re è nudo ma la verità

è che nessuno lo può dire a sua maestà.

Ma tu guarda che sorriso da campagna elettorale

a lui bastano i trionfi dentro un regno di cartone

a noi invece serve un senso fosse una rivoluzione.

Il re è nudo ma il re non lo sa

lui cammina tra la gente e saluta sorridendo

il re è nudo ma la verità

è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale

il re è nudo ma la verità

è che nessuno lo può dire a sua maestà.

Il re è nudo ma il re non lo sa

lui cammina tra la gente e saluta sorridendo

il re è nudo ma la verità

è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale

Il re è nudo ma il re non lo sa

lui cammina tra la gente e saluta sorridendo

il re è nudo ma la verità

è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale

il re è nudo, nudo… il re è nudo, nudo

il re è nudo, nudo… il re è nudo, nudo

a te bastano trionfi dentro un regno di cartone

a noi invece serve un senso serve un’emozione.

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Accordi

   
Gm9 D# F9


D#6        A#9
MA NON FAI UN PO FATICA

         D#
DIETRO A QUELLA GIACCA SCURA

    A#9
CON QUEL CAPPIO AL COLLO

      D#
SCUSA NON HAI PIETA' DI TE

      F6
E NON VEDI QUEL SORRISO

      D#
DA CAMPAGNA ELETTORALE

        A#9
E CHE DIRE DELLA TUA VOCE

         D#                F9 D#9 F9 D#
COSCENZIOSA ED IMPERSONALE.          


        A#9
SE A TE BASTONO I TRIONFI

       D#
DENTRO UN REGNO DI CARTONE

        Gm7
A NOI INVECE SERVE UN SENSO

   D#
CI SERVE UN'EMOZIONE

       A#
IL FAT TO E' CHE COME TUTTI

          D#
TU SEI SPOGLIO SOTTO IL SOLE

      F
IL RE E' NUDO

   D#
MA IL RE NON LO SA

       A#
LUI CAMMINA TRA LA GENTE

      D#
E SALUTA SORRIDENTE

           F
IL RE E' NUDO

      D#
MA LA VERITA'

          A#6
E' CHE AL RE PIACE GIOCARE

       Gm
CON IL SUO SCUDO SPAZIALE

   F
IL RE E' NUDO

D#
MA LA VERITA

          Gm
E' CHE NESSUNO

                   D#         F9 D# F9 D#
LO PUO' DIRE A SUA MAESTA' HO  
        


       F
SOLO VOGLIA DI PARLARE

           D#
NON TI CHIEDO UN'OPINIONE

          Gm7
E NEMMENO LA RAGIONE

           D#
DELLA SUA TRANQUILLITA'

          F
IO VORREI RENDERMI CONTO

         D#
DOVE GUARDI E COSA VEDI

         A#9
E SE CON QUEI QUATTRO RESTI

      Gm
CE LA FAI A MONTARE UN CUORE

      F
PER FAVORE LASCIA STARE

     D#
TI DIFENDI DAL DOLORE

         F
IL RE E' NUDO

   D#
MA IL RE NON LO SA

         A#
LUI CAMMINA TRA LA GENTE

      D#
E SALUTA SORRIDENDO

         F
IL RE E' NUDO

   D#
MA LA VERITA'

             A#
E' CHE AL RE PIACE GIOCARE

                 Gm
CON IL SUO SCUDO SPAZIALE

         F
IL RE E' NUDO

   D#
MA LA VERITA'

       Gm7
E' CHE NESSUNO LO PUO' DIRE

            D#M7 D#
A SUA MAESTA     

          Gm
MA TU GUARDA CHE SORRISO


DA CAMPAGNA ELETTORALE


A LUI BASTONO I TRIONFI

D#
IN UN REGNO DI CARTONE

        F
A NOI INVECE SERVE UN SENSO

      D#
FOSSE UNA RIVOLUZIONE

D#M7 D#6 CmM7 G9
              IL RE E' NUDO

      D#
MA IL RE NON LO SA

       A#9
LUI CAMMINA TRA LA GENTE

    Gm
E SALUTA SORRIDENTE

      F
IL RE E' NUDO

   D#
MA LA VERITA

          A#
E' CHE AL RE PIACE GIOCARE

        D#
COL SUO SCUDO SPAZIALE

         F
IL RE E' NUDO

   D#
MA IL RE NON LO SA

    F6
LUI CAMMINA TRA LA GENTE

    D#M7
E SALUTA SORRIDENDO

      F
IL RE E' NUDO

   D#
MA LA VERITA'

             A#9
CHE A LUI PIACE GIOCARE

              D#M7
CON IL SUO SCUDO SPAZIALE

           F
IL RE E' NUDO

D#M7     F
IL RE E' NUDO

D#         F
IL RE E' NUDO

D#  F D# F D# F6 D# F D# F D#
NUDO                       



          F
A TE BASTONO I TRIONFI

              D#
DENTRO A UN REGNO DI CARTONE

          F
A NOI INVECE SERVE UN SENSO

         D#9
CI SERVE UN'EMOZIONE

F      D#
MA LUI NON LO SA

F       D#
MA  LUI NON  LO SA

F      D#
MA LUI NON LO SA

F  D#
MA LUI NON LO SA

**

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Il re è nudo – Samo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il re è nudo – Samo

In questa scena di merda non so davvero se ho molto da perde
Un altro fagiano che parla di anelli sul palco però fa la fine di Serse
Ha piovuto troppo sul bagnato, troppi decini spacciati per mezze
Troppe nottate passate a girarmi nel letto di un fiume di lacrime terse

Mi divoro questi beat ya, me li mangio come pretzel
Voglio a Dam la famiglia, e non parlo di zio Fester
La tenevo nelle tic-tac, schimico ancora da Mc e
Non preferisco le rizla ma se ho solo quelle fa niente

Odio il mio paese marcio, uh
Non ho mai seguito il calcio, uh
Record mondiale di auto blu
Però vanno a fuoco gli autobus

Sangue freddo, reptile
Con lei non guardo sky
Pupille viola, collirio e sprite
Sto così fatto che sembra un hentai

Spesso penso a quanto vorrei dare in culo a tutti
Semino lavoro per raccoglierne i frutti
Non sono un trapboy, non pratico quei culti
Anche se ho i piattini fra che sembrano due uzi

Non manifesto, non fa per me
Ma odio lo stato e i politici
Però regalo ste uova di Fabergè
Per motivare i più critici

Parlo a chi passa la vita sui mezzi
A chi vive coi cinque sensi
Non a chi spera in benevoli dei
Non a chi caccia i figli gay

Sono l'occhio dietro le tende
Sono la penna di Isabel Allende
Giro sta tavola e non è di Mendel
Giro la chiave come su una Fender

Dormo col fumo, sonnifero
Parlo nel buio a Lucifero
Non so con questa cima cosa ci farò
Intanto la giro dopo che la sbriciolo

Spingo piano il fader
Spintoniamo gli hater
Spicco ma no in rete
Faccia bianca Raiders

Non so un cazzo di hype e
Bevo shot come uno sniper
Mentre aspetto che mi salga
Come chi sta in fila al Piper

Evito gli eccesi fumo solo cinque grammi
Che se c’ho mano libera son morto in cinque anni
Queste troie sono vipere, gli infami sono tarme
L'unica consolazione è che ho l'Autan nelle palle

Il re è nudo
Il re è nudo
Il re è nudo
Non mi guardare che non ti saluto

Mi guardi male perché sono esile
La nuova scuola? Io sono il preside
Scrivo due tesine se fumo resine
Dopo sto tutto fatto come Desiree

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Il Re fa rullare i tamburi

Album

È contenuto nei seguenti album:
1968 Volume III

Testo Della Canzone

Il Re fa rullare i tamburi di Fabrizio De Andrè

(canzone popolare francese del XIV secolo)

Il re fa rullare i tamburi
Il re fa rullare i tamburi
vuol sceglier fra le dame
un nuovo e fresco amore

ed è la prima che ha veduto
che gli ha rapito il cuore
marchese la conosci tu
marchese la conosci tu
chi è quella graziosa ?

ed il marchese disse al re
“maestà è la mia sposa”

tu sei più felice di me
tu sei più felice di me
d’aver dama si bella
signora si compita

se tu vorrai cederla a me
sarà la favorita
signore se non foste il re
signore se non foste il re

v’intimerei prudenza
ma siete il sire siete il re
vi devo l’obbedienza
marchese vedrai passerà
marchese vedrai passerà

d’amor la sofferenza
io ti farò nelle mie armate
maresciallo di Francia”

“addio per sempre mia gioia “
“addio per sempre mia bella “
“addio dolce amore”
“devi lasciarmi per il re”
“ed io ti lascio il cuore”

la regina ha raccolto dei fiori
la regina ha raccolto dei fiori
celando la sua offesa
ed il profumo di quei fiori
uccise la marchesa.

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Accordi

   

sol-do- sol- do- sol- re7 sol-

sol-        do-       re      sol-     do-       re
Il re fa rullare i tamburi Il re fa rullare i tamburi
     sib               fa    sib             fa
Vuol sceglier fra le dame un nuovo e fresco amore
        re             mib
Ed è la prima che ha veduto
    do-6             sol- re4 re sol- do-sol- do- re7
che gli ha rapito il cuo---------re

   sol-     do-     re    sol-     do-     re
Marchese la conosci tu Marchese la conosci tu
    sib            fa
Chi è quella graziosa
         re             mib
Ed il marchese disse al re
    do-6         sol- re4 re sol- do-sol- do- re7
"maestà è la mia spo---------sa"

   sol-      do-     re    sol-      do-     re
Tu sei più felice di me Tu sei più felice di me
   sib             fa   sib            fa
D'aver dama 'sì bella signora 'sì compita
        re             mib
Se tu vorrai cederla a me
  do-6      sol- re4 re sol- do-sol- do- re7
sarà la favori----------ta

  sol-     do-          re   sol-     do-          re
Signore se non foste il re Signore se non foste il re
    sib           fa
V'intimerei prudenza
            re            mib
ma siete il sire siete il re
   do-6       sol- re4 re sol- do-sol- do- re7
Vi devo l'obbedien--------za

   sol-    do-       re    sol-    do-       re
Marchese vedrai passerà Marchese vedrai passerà
  sib             fa
D'amor la sofferenza
        re             mib
io ti farò nelle mie armate
    do-6       sol- re4 re sol- do-sol- do- re7
Maresciallo di Fran--------cia

  sol-    do-         re     sol-    do-        re
Addio per sempre mia gioia Addio per sempre mia bella
      sib      fa
Addio dolce amore
       re             mib
devi lasciarmi per il re
   do-6            sol- re4 re sol- do-sol- do- re7
ed io ti lascio il cuo---------re

     sol-      do-        re         sol-      do-        re
la regina ha raccolto dei fiori la regina ha raccolto dei fiori
  sib              fa
celando la sua offesa
         re           mib
ed il profumo di quei fiori
    do-6        sol- re4 re sol-
ha ucciso la marche---------sa

do-sol- do- sol- re4 re sol-

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Il re fa rullare i tamburi

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il re fa rullare i tamburi di Fabrizio De Andrè

(popolare francese del XIV secolo)
Il re fa rullare i tamburi
Il re fa rullare i tamburi
vuol sceglier fra le dame
un nuovo e fresco amore
ed è la prima che ha veduto
che gli ha rapito il cuore

“Marchese la conosci tu
marchese la conosci tu
chi è quella graziosa?”
Ed il marchese disse al re
“Maestà è la mia sposa”

“Tu sei più felice di me
tu sei più felice di me
d’aver dama sì bella
signora sì compita
se tu vorrai cederla a me
sarà la favorita”

“Signore se non foste il re
signore se non foste il re
v’intimerei prudenza
ma siete il sire siete il re
vi devo l’obbedienza”

“Marchese vedrai passerà
marchese vedrai passerà
d’amor la sofferenza
io ti farò nelle mie armate
maresciallo di Francia”

“Addio per sempre mia gioia
addio per sempre mia bella
addio dolce amore
devi lasciarmi per il re
ed io ti lascio il cuore”

La regina ha raccolto dei fiori
la regina ha raccolto dei fiori
celando la sua offesa
ed il profumo di quei fiori
ha ucciso la marchesa

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Accordi

   
   SOL-      DO-      RE
Il re fa rullare i tamburi
   SOL-      DO-      RE
il re fa rullare i tamburi
    (SIb)             FA
vuol sceglier fra le dame
    (SIb)            FA
un nuovo e fresco amore
        RE             MIb
ed è la prima che ha veduto
    DO-6            SOL- RE4  RE  
che gli ha rapito il cuo     -      re.

SOL-  DO- SOL- DO-6 RE7

    SOL-    DO-     RE
Marchese la conosci tu
    SOL-    DO-     RE
marchese la conosci tu
   (SIb)          FA
chi è quella graziosa ?
         RE             MIb
Ed il marchese disse al re:
     DO-6        SOL- RE4  RE  
"Maestà è la mia spo      -     sa".

SOL-  DO- SOL- DO-6 RE7

   SOL-      DO-     RE
Tu sei più felice di me
   SOL-      DO-     RE
tu sei più felice di me
  (SIb)         FA
d'aver dame sì bella
  (SIb)        FA
signora sì compita.
         RE            MIb
Se tu vorrai cederla a me
  DO-6     SOL- RE4 RE 
sarà la favori     -    ta

SOL-  DO-  SOL-  DO-6  RE7

Signore se non foste il re
signore se non foste il re
v'intimerei prudenza
ma siete il sire siete il re
vi devo l'obbedienza.
Marchese vedrai passerà
marchese vedrai passerà
d'amor la sofferenza.
Io ti farò nelle mie armate
maresciallo di Francia.
"Addio per sempre mia gioia"
"addio per sempre mia bella"
addio dolce amore.
Devi lasciarmi per il re
ed io ti lascio il cuore.
La regina ha raccolto dei fiori
la regina ha raccolto dei fiori
celando la sua offesa.
         RE            MIb
Ed il profumo di quei fiori
     DO-6        SOL- RE4 RE SOL- 
ha ucciso la marche        -   sa.
DO-  SOL-  DO-6  SOL-  RE4  RE  SOL-



Fabrizio De Andrè Accordi

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Il Re Leone Hakuna Matata

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Re Leone Hakuna Matata di Bambini

Senza pensieri
la tua vita sarà
Chi vorrà vivrà
in libertà
Hakuna matata
Lui era una gran beltà
ma proprio una rarità
Ma dopo ogni pranzo
lui puzzava di più
Tutti quanti svenivano
e cadevano giù
Io ho l’animo sensibile
sembro tutto d’un pezzo
Ma ero affranto
proprio a causa di quel mio puzzo
Perché soffrivi?
Mi sentivo sbeffeggiare…
e cominciavo a scorr…
Hakuna matata
sembra quasi poesia
Hakuna matata
tutta frenesia
Senza pensieri
la tua vita sarà
Chi vorrà vivrà
in libertà
Hakuna matata
Senza pensieri
la tua vita sarà
Chi vorrà vivrà
in libertà
Hakuna matata
Hakuna matata
Hakuna matata
Hakuna matata
Hakuna matata
Hakuna matata
Hakuna matata
Hakuna matata
Hakuna matata
Hakuna matata
Hakuna matata

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Il Re Leone Il cerchio della vita

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Re Leone Il cerchio della vita di Bambini

Un bel giorno ti accorgi che esisti
che sei parte del mondo anche tu
Non per tua volontà e ti chiedi chissà
Siamo qui, per volere di chi
Poi un raggio di sole ti abbraccia
I tuoi occhi si tingono blu
E ti basta così
Ogni dubbio va via
E i tuoi perché
Non esistono più
È una giostra che va
Questa vita che
gira insieme a noi
E non si ferma mai
E ogni vita lo sa
che rinascerà
In un fiore
Che fine non ha
È una giostra che va
Questa vita che
gira insieme a noi
E non si ferma mai
E ogni vita lo sa
che rinascerà
In un fiore
Che fine non ha
Che fine non ha

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Un bel giorno ti accorgi che esisti
che sei parte del mondo anche tu
Non per tua volontà e ti chiedi chissà
Siamo qui, per volere di chi
Poi un raggio di sole ti abbraccia
I tuoi occhi si tingono blu
E ti basta così
Ogni dubbio va via
E i tuoi perché
Non esistono più
È una giostra che va
Questa vita che
gira insieme a noi
E non si ferma mai
E ogni vita lo sa
che rinascerà
In un fiore
Che fine non ha
È una giostra che va
Questa vita che
gira insieme a noi
E non si ferma mai
E ogni vita lo sa
che rinascerà
In un fiore
Che fine non ha
Che fine non ha

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Il re Leone Il cerchio della vita

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il re Leone Il cerchio della vita di Bambini

E_un bel giorno ti_accorgi che_esisti
che sei parte del mondo_anche tu
non per tua volontà
e ti chiedi chissà
siamo qui
per volere di chi.

Poi_un raggio di sole ti_abbraccia
i tuoi occhi si tingon di blu
e ti basta così
ogni dubbio va via
e_i perchè non esistono piu’_.

E’_una giostra che va
questa vita che_
gira_insieme a noi
e non si ferma mai.

E_ogni vita lo sa
che rinascerà_
in un fiore____
che fine non ha.

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Il Re Leone L’amore e’ nell’aria stasera

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Re Leone L'amore e' nell'aria stasera di Bambini

La magia del cielo
è scesa fin quaggiù
anche il vento è stanco ormai
non soffia quasi più
Qualcosa in fondo all’anima
che vede dentro me
È un istante senza fine
da vivere con te
E l’amore avvolgerà
i sogni e la realtà
Fra tutti c’è perfetta armonia
e ognuno incanterà.
E fra voi si poserà
un mondo di magia
Il giorno poi le ombre dissolverà
Spalancherà la via.
Tutto al mondo gira,
non si ferma mai
come in un caleidoscopio
che muove tutti noi
Nella vita accade
sempre prima o poi
che qualcuno sia all’unisono
coi pensieri tuoi.
E l’amore avvolgerà
i sogni e la realtà
Fra tutti c’è perfetta armonia
e ognuno incanterà.
E fra voi si poserà
un mondo di magia
Il giorno poi le ombre dissolverà
Spalancherà la via.
Il giorno poi le ombre dissolverà
Spalancherà la via.
Spalancherà la via.

Il Re Leone voglio diventar presto un Re

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La magia del cielo
è scesa fin quaggiù
anche il vento è stanco ormai
non soffia quasi più
Qualcosa in fondo all’anima
che vede dentro me
È un istante senza fine
da vivere con te
E l’amore avvolgerà
i sogni e la realtà
Fra tutti c’è perfetta armonia
e ognuno incanterà.
E fra voi si poserà
un mondo di magia
Il giorno poi le ombre dissolverà
Spalancherà la via.
Tutto al mondo gira,
non si ferma mai
come in un caleidoscopio
che muove tutti noi
Nella vita accade
sempre prima o poi
che qualcuno sia all’unisono
coi pensieri tuoi.
E l’amore avvolgerà
i sogni e la realtà
Fra tutti c’è perfetta armonia
e ognuno incanterà.
E fra voi si poserà
un mondo di magia
Il giorno poi le ombre dissolverà
Spalancherà la via.
Il giorno poi le ombre dissolverà
Spalancherà la via.
Spalancherà la via.

Il Re Leone voglio diventar presto un Re

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Il Re Leone voglio diventar presto un Re

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Re Leone voglio diventar presto un Re di Bambini

(Simba)
Ma io sarò un grande re
Nemici attenti a voi!
(Zazu)
Non ho visto mai un re così
Spelacchiato come sei
(Simba)
Sarò lo scoop del secolo
un nuovo re sarò
E con un look fantastico
più forte ruggirò
(Zazu)
Adesso non sei proprio un gran che…
(Simba)
Voglio diventar presto un re!
Niente più “Stai qua!”
(Nala)
Niente più “Vai li!”
(Simba)
Niente più “Fermo!”
(Nala)
Niente più “Ascolta!”
(Simba)
Correre in libertà,
fare sempre ciò che mi va…
(Zazu)
Mi sembra proprio l’ora che
si parli un po’ io e te
(Simba)
Non è il caso che un pennuto
dia consigli a un re!
(Zazu)
Se questa è la monarchia
io proprio non ci stò
Non resto neanche in Africa
e mi dimetterò
Mi sta sfuggendo dalle ali ahimé
(Simba)
Voglio diventar presto re!
Corri alla mia destra
Spostati a sinistra
E’ la mia ribalta
Sono sempre in vista
(Animali)
E ogni uccello, zebra o scimpanzè
racconti in cielo, in terra a tutti che,
si sentono felici come me
Voglio diventar presto un re!
Voglio diventar presto un re!
Voglio diventar presto un re!
Voglio diventar presto un re!

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Il Re Lucertola – Clementino Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Re Lucertola – Clementino

Il Re Lucertola sono io
E posso tutto come un Dio

Sono nato piangendo qui mentere tutti ridevano
E sono morto ridendo qui mentre tutti piangevano
Suona rock, house, blues, Rock and roll's, lo sciamano nel deserto
Sono nato piangendo qui mentere tutti ridevano
E sono morto ridendo qui mentre tutti piangevano
Suona rock, house, blues, Rock and roll's, lo sciamano nel deserto
Segnala la strada sicura ma mi perdo
Se un giorno all'improvviso ti svegli e non vedi il sole
In poche parole, o sei morto o sei il sole
Sfonda le porte della percezione, è un'eccezione
Che convalida la regola e in testa un'ossessione!
Voglio tornare bambino, perchè le ginocchia sbucciate
Fanno meno male che dei cuori infranti da vecchio
Dal momento che non mi fido piu' di nessuno
È sicuro fratello il mio migliore amico è lo specchio!
Se ti dicono che l'amore è un sogno
Tu sogna pure ma non stupirti se ti svegli piangendo!
Siamo buoni a nulla ma capaci a tutto
Questo pezzo te lo dedico e il mondo se ne sta cadendo!

Chi di voi sa di esser davvero vivo
Ogni giorno qui è veleno nocivo
Piccola lady, che mi succede?!
Questa è la fine, this is the end!
Chi di voi sa di esser davvero vivo
Ogni giorno qui è veleno nocivo
Piccola lady, che mi succede?!
Questa è la fine, this is the end!

E la notte è un pozzo nero
Dove bagno le mie opere è un mistero
Ora! Baby balla intorno al totem
Mentre vado a uccidere mio padre
A fottere mia madre!
E vedrai apparire li un serpente
Sulle scaglie avrà la storia di tutta la gente
Divora le coscienze
Mostro di energia onnipotente
Sulla fronte un occhio rosso ed un occhio tutto verde!
Io poeta maledetto, hai capito del delirio
Sono la vera divinità!
Mi puoi chiamare Re lucertola
E sta sicura rimarro' con te per l'eternità!

Chi di voi sa di esser davvero vivo
Ogni giorno qui è veleno nocivo
Piccola lady, che mi succede?!
Questa è la fine, this is the end!
Chi di voi sa di esser davvero vivo
Ogni giorno qui è veleno nocivo
Piccola lady, che mi succede?!
Questa è la fine, this is the end!

Pagine nocive sul petto
Cenere e assenzio
La dissolvenza dell'eccesso
Una vasca per finire
E colpire la bottiglia
È una rosa da nutrire
Poesia ed imbrunire
Poesia ed imbrunire
È la vita tua così che va
Poesia ed imbrunire
Le parole sull'umanità
Poesia ed imbrunire
Cala il buio qui nella città
La tua fiamma
Nell'oscurità

Piccola lady che mi succede
Questa è la fine
This is the end
Piccola lady che mi succede
Questa è la fine
This is the end

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Il Re Lucertola – Clementino Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Re Lucertola – Clementino

Il Re Lucertola sono io
E posso tutto come un Dio

Sono nato piangendo qui mentere tutti ridevano
E sono morto ridendo qui mentre tutti piangevano
Suona rock, house, blues, Rock and roll's, lo sciamano nel deserto
Sono nato piangendo qui mentere tutti ridevano
E sono morto ridendo qui mentre tutti piangevano
Suona rock, house, blues, Rock and roll's, lo sciamano nel deserto
Segnala la strada sicura ma mi perdo
Se un giorno all'improvviso ti svegli e non vedi il sole
In poche parole, o sei morto o sei il sole
Sfonda le porte della percezione, è un'eccezione
Che convalida la regola e in testa un'ossessione!
Voglio tornare bambino, perchè le ginocchia sbucciate
Fanno meno male che dei cuori infranti da vecchio
Dal momento che non mi fido piu' di nessuno
È sicuro fratello il mio migliore amico è lo specchio!
Se ti dicono che l'amore è un sogno
Tu sogna pure ma non stupirti se ti svegli piangendo!
Siamo buoni a nulla ma capaci a tutto
Questo pezzo te lo dedico e il mondo se ne sta cadendo!

Chi di voi sa di esser davvero vivo
Ogni giorno qui è veleno nocivo
Piccola lady, che mi succede?!
Questa è la fine, this is the end!
Chi di voi sa di esser davvero vivo
Ogni giorno qui è veleno nocivo
Piccola lady, che mi succede?!
Questa è la fine, this is the end!

E la notte è un pozzo nero
Dove bagno le mie opere è un mistero
Ora! Baby balla intorno al totem
Mentre vado a uccidere mio padre
A fottere mia madre!
E vedrai apparire li un serpente
Sulle scaglie avrà la storia di tutta la gente
Divora le coscienze
Mostro di energia onnipotente
Sulla fronte un occhio rosso ed un occhio tutto verde!
Io poeta maledetto, hai capito del delirio
Sono la vera divinità!
Mi puoi chiamare Re lucertola
E sta sicura rimarro' con te per l'eternità!

Chi di voi sa di esser davvero vivo
Ogni giorno qui è veleno nocivo
Piccola lady, che mi succede?!
Questa è la fine, this is the end!
Chi di voi sa di esser davvero vivo
Ogni giorno qui è veleno nocivo
Piccola lady, che mi succede?!
Questa è la fine, this is the end!

Pagine nocive sul petto
Cenere e assenzio
La dissolvenza dell'eccesso
Una vasca per finire
E colpire la bottiglia
È una rosa da nutrire
Poesia ed imbrunire
Poesia ed imbrunire
È la vita tua così che va
Poesia ed imbrunire
Le parole sull'umanità
Poesia ed imbrunire
Cala il buio qui nella città
La tua fiamma
Nell'oscurità

Piccola lady che mi succede
Questa è la fine
This is the end
Piccola lady che mi succede
Questa è la fine
This is the end

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Il re muore – Samuele Bersani Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il re muore – Samuele Bersani

Rimango a farmi tenerezza
Perché è cambiato il giorno
Ma non tutto l'odio
Rimango a farmi tenerezza
Perché è cambiato il giorno
Ma non tutto l'odio
Che vedo qui intorno
Ma quale ironia, servono soldi, muscoli e strada da fare per dimenticare

Tramonterai da solo come tutte le luci del mondo
Ti guarderò attraverso senza chiederti dove ne quando
Mi stupirò piangendo a non riconoscere il sole che un tempo splendeva e che adesso muore

Muore la stagione della falsità
Muore l'illusione , muore la mia età
Muore anche l'amore per un dio minore
Muore quel miracolo a metà
Muoiono i dolori della gioventù
Muoiono i ricordi e tu non sei più tu
Muoia questo regno oggi non ho più bisogno di un sovrano su di me

Non c'è ragione in questa pena, in me che aspetto un'attenzione distratta, un'ultima cena
Finisce qui , prendete pur il posto
Silenzio signori che adesso il re muore!

Saprò restare solo
Nei miei occhi le luci del mondo
Le guarderò attraverso senza chiedermi dove ne quando
Mi sorprenderò ridendo a non riconoscere il sole
Che un tempo splendeva e che adesso muore!

Muore la stagione della falsità
Muore l'illusione muore la mia età
Muore anche l'amore per un dio minore
Muore quel miracolo a metà
Muoiono i dolori della gioventù
Muoiono i ricordi e tu non sei più tu
Muoia questo regno oggi non ho più bisogno di un sovrano su di me

Muoiono i dolori della gioventù
Muoiono i ricordi e tu non sei più tu
Muoia questo regno oggi non ho più bisogno di un sovrano su di me

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Il Re non si diverte

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Il Re non si diverte
1980 Luci a San Siro
1997 Roberto Vecchioni raccolta

Testo Della Canzone

Il Re non si diverte di Roberto Vecchioni

Per divertirlo, giuro, abbian chiamato
buffoni, nani, gente di teatro
sua moglie ride nel suo bel vestito
e che si sappia non l’ha mai tradito
li vescovo gli ha pure perdonato
peccati di cui non si è mai pentito
E allora perché
se ha tutto, il mio re
stasera si è nascosto sotto il tavolo?
Presto che già dalle scale sale
profumo di torta di mele, mele
qualcuno lo deve tirare fuori
insomma non fanno così i signori
oggi è il compleanno di sua maestà
e il popolo alla porta bussa già
lo vuole vedere con scettro e corona
e vuole che abbia sorrisi alla buona
mettetegli in viso un aria meno stanca

I campi ormai non fioriranno più
che resti qui o che ritorni su
non è per me che i giorni vanno via
e l’aria non è mia
di campi, poi, io non ne ho visti mai
soldati si, battaglie quante vuoi
Può chiedere tutto e tutto gli darai
ma il re non si diverte, mai
Vinceva ma gli ha dichiarato pace
il re nemico per farlo felice
il suo più grande amore abbiam cercato
e coi capelli sciolti adesso è qui
il suo più grande amore si è abbassato
sotto la tovaglia gli ha parlato
“Vieni facciamo l’amore come una volta,
come una volta”

E allora perché ha detto di no,
grida che il suo Posto è sotto il tavolo?
Tardi, adesso si è fatto tardi
la fiamma si è spenta nei candelieri
scusatelo cavalieri, viziato,
ma questo lo è sempre stato
fuori la luna nel cielo è alta già
dormono i cavalli di sua maestà
da sotto la tavola il vino sta uscendo
è certo ubriaco starà già dormendo
la macchia si allarga, si spande pian piano
ma Dio, ma che strano colore quel vino

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Il re non si diverte – Roberto Vecchioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il re non si diverte – Roberto Vecchioni

Per divertirlo, giuro, abbian chiamato
Buffoni, nani, gente di teatro
Sua moglie ride nel suo bel vestito
E che si sappia non l'ha mai tradito
Li vescovo gli ha pure perdonato
Peccati di cui non si è mai pentito
E allora perché
Se ha tutto, il mio re
Stasera si è nascosto sotto il tavolo?
Presto che già dalle scale sale
Profumo di torta di mele, mele
Qualcuno lo deve tirare fuori
Insomma non fanno così i signori
Oggi è il compleanno di sua maestà
E il popolo alla porta bussa già
Lo vuole vedere con scettro e corona
E vuole che abbia sorrisi alla buona
Mettetegli in viso un aria meno stanca

I campi ormai non fioriranno più
Che resti qui o che ritorni su
Non è per me che i giorni vanno via
E l'aria non è mia
Di campi, poi, io non ne ho visti mai
Soldati si, battaglie quante vuoi
Può chiedere tutto e tutto gli darai
Ma il re non si diverte, mai
Vinceva ma gli ha dichiarato pace
Il re nemico per farlo felice
Il suo più grande amore abbiam cercato
E coi capelli sciolti adesso è qui
Il suo più grande amore si è abbassato
Sotto la tovaglia gli ha parlato
"Vieni facciamo l'amore come una volta
Come una volta"

E allora perché ha detto di no
Grida che il suo Posto è sotto il tavolo?
Tardi, adesso si è fatto tardi
La fiamma si è spenta nei candelieri
Scusatelo cavalieri, viziato
Ma questo lo è sempre stato
Fuori la luna nel cielo è alta già
Dormono i cavalli di sua maestà
Da sotto la tavola il vino sta uscendo
È certo ubriaco starà già dormendo
La macchia si allarga, si spande pian piano
Ma Dio, ma che strano colore quel vino

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Il reduce

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Il poeta e il contadino
2000 Le canzoni intelligenti

Testo Della Canzone

Il reduce di Cochi e Renato

(di Enzo JannacciCochi PonzoniRenato Pozzetto)

C’eravamo attestati sull’avamposto picco delle tre croci,
strappato al nemico con indicibili sacrifici umani,
quando un giorno parto da detto picco
per portare un messaggio al comandante di brigata di stanza al campo base,
parto dal picco, vado giù per il vallone,
scendo nel ghiaione, attraverso il canalone
e mi metto al riparo di un masso,
sono lì dietro al masso,
faccio una roba dietro al masso,
metto fuori la testa dal masso, paamm!,
dall’altra parte mi sparavan giù le fucilate, il nemico maledetto.
Quando si sente nel petto il disprezzo della vita
e il coraggio di affrontare le… le… puttana eva.
Mi riferisco alla guerra del 15 al 18.
Un giorno incontro il Silvio e mi dice:
“Io vado a salvare la patria”, puttana eva, vengo anch’io,
sono corso a casa a prendere la valigia, il beauty eccetera
e avanti! Alla stazione ad aspettare la tradotta,
un treno carico di giovani che viaggia verso la morte,
una bella gita! Siamo tutti alla stazione ad aspettare il treno,
puttana eva, arriva il treno davvero e nel casino mi tirano su anche a me,
quattro giorni di viaggio, fuori sette sotto zero e dentro una puzza della miseria,
puttana eva, ma tira giù il finestrino,
“sigillato” ma cosa sigillato, che cosa,
che a me quando mi si sigilla mi fan girare le balle… puttana eva.
Dopo quattro giorni di viaggio, eccheggia nell’aria:
“siamo arrivati”. Siamo arrivati dove? puttana…
al centro di reclutamento, tutti giù dal treno.
Erano le sette del mattino, nevicava,
e… tutti questi ragazzi radunati sul marciapiede
me lo ricorderò sempre, mi sono detto…
puttana eva non mi ricordo più cosa ho detto quella volta lì,
va beh, fa niente a monte.
Ci portano in caserma ci mettono in fila indiana
e il Colonnello passa in rassegna la forza.
Eravamo tutti lì davanti al Colonnello, una bella persona alta, sprezzante
con tutti i gradi, con tutto il suo incedere… un po’ culo è?
Si ferma davanti a me, passa in rassegna la forza,
mi guarda fisso negli occhi e mi dice: “bravo”.
Non avevo ancora fatto un ostia, ma tira fuori il nemico che gli faccio un culo così.
“Non prenda iniziative, nell’esercito calma, ordine subordinazione
e lei per punizione porterà questo”.
Puttana eva… un cannone in spalla.
“Lo porto io” quel pirla di un Silvio…
Puttana eva, ci caricano come bestie e avanti partenza verso il fronte sulle vette del Carso,
“avanti” pim…pum…pam!
Ci sparavano adosso da tutte le parti,
mitragliamento, cannoneggiamento,
saltavan per aria le mine,
tutto sporco di sangue…
Puttana eva, e il Piave mormora.
Ma che cosa mormori a fare che io mi sto cagando adosso.
“Avanti, avanti, siamo arrivati”, arrivati dove?
puttana eva, tutti giù per terra.
“Siamo arrivati… siamo arrivati in trincea”,
un buco nel fango dove sparano, muoiono, mangiano, pisciano,
cagano, tutto dentro lì.
Ma vai fuori te a pisciare col nemico a settanta metri… pam zac pam! via tutto.
Il cecchino maledetto.
Siamo in trincea, patapim patapum, non succede un ostia,
e il malumore serpenteggia tra le file.
Un giorno arriva il capo di stato maggiore… e dice
“abbiamo organizzato una sortita”,
sentiamo, “la cartina qui parla chiaro, il nemico è a settanta metri”,
lo stadio di San Siro alle spalle.
“Prendiamo un gruppo di volontari,
con un manipolo di volontari andiamo su dalla sinistra e andiamo su di là,
con un altro manipolo di volontari andiamo sulla destra e andiamo su di là,
li prendiamo alle spalle e li facciamo fuori”.
“Avanti Savoia!”, non si muove nessuno,
“ci vado io” quel pirla di un Silvio,
salta su come un matto dalla trincea… prah ta ta ta ta
una mitragliata l’ha spaccato in due,
puttana eva… Sivio… Silvio… rispondi puttana eva,
ma porca di una puttana, salto su come un matto dalla trincea,
cosa avete sparato al mio amico che è venuto su per dimostrarvi
…ma che cazzo spari che sto parlando,
ah sì allora tò ciappa la baionetta,
ciappa la bomba a mano avanti Savoia,
indietro Savoia,
Savoia indietro,
puttana eva
indietro Savoia,
Savoia avanti indietro
indietro puttana eva.

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Il Reduce – Cochi E Renato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Reduce – Cochi E Renato

Quando siamo stati... che si è ritrovato dopo...
E dopo lui è andato... e siamo andati giù a fondo valle
E lui si è messo dietro, si è messo dietro di lì e ha fatto "pric"
Dall'altra parte della valle, paamm!
Quando si sente nel petto il disprezzo della vita
E il coraggio di affrontare le... le... puttana eva
Mi riferisco alla guerra del 15 al 18
Un giorno viene il Silvio e mi fa:
"Io vado a salvare la patria", puttana eva, vengo anch'io
Sono corso a casa a prendere la valigia, il beauty eccetera
E avanti! Alla stazione ad aspettare la tradotta!
Un treno carico di giovani che viaggia verso la morte
Una bella gita! Siamo tutti alla stazione ad aspettare il treno
Puttana eva, arriva il treno davvero e nel casino mi tirano su anche a me
Quattro giorni di viaggio, fuori sette sotto zero e dentro una puzza della miseria
Puttana eva, ma tira giù il finestrino
"Sigillato"... puttana Eva!
Dopo quattro giorni di viaggio, eccheggia nell'aria:
"Siamo arrivati". Siamo arrivati dove? Puttana...
Al centro di reclutamento, tutti giù dal treno
Alle sette del mattino, tutti questi ragazzi radunati sul marciapiede
Mi ricorderò sempre, mi sono detto...
Puttana eva non mi ricordo più cosa ho detto quella volta lì
Va beh, fa niente!
Ci portano in caserma, ci mettono in fila indiana
E il Colonnello passa in rassegna la forza
Eravamo tutti lì davanti al Colonnello, una bella persona alta, sprezzante
Con tutti i gradi, le stellette, un incedere... un po' culo, eh!
Passa in rassegna la forza e si ferma davanti a me... puttana Eva
Mi guarda fisso negli occhi e mi fa: "Bravo!"
Non avevo ancora fatto un ostia, ma tira fuori il nemico che gli faccio un culo così
"Non prenda iniziative, nell'esercito calma, ordine, subordinazione e obbedienza
E lei per punizione porterà questo"
Puttana eva... un cannone in spalla
"Lo porto io"... quel pirla di un Silvio...
Ci caricano come bestie e avanti partenza verso il fronte sulle vette del Carso
Pim...pum...pam!
Ci sparavano adosso da tutte le parti
Mitragliamento, cannoneggiamento
Saltavan per aria le mine
Tutto sporco di sangue...
E il Piave mormora
Ma che cosa mormori cosa, che io mi sto cagando adosso
"Avanti, avanti, siamo arrivati", siamo arrivati dove?
"Avanti, avanti"
Puttana eva, tutti giù per terra
"Siamo arrivati... siamo arrivati in trincea"
Un buco nel fango dove sparano, muoiono, mangiano, pisciano
Cagano, tutto dentro lì
Ma vai fuori te a pisciare col nemico a settanta metri...
Zac! Il cecchino maledetto!
Siamo in trincea, patapim patapum, e non succede un ostia
E il malumore serpenteggia tra le file
Il capo di stato maggiore dice:
"Abbiamo organizzato una sortita"
Sentiamo, "La cartina parla chiaro, il nemico è a settanta metri"
Lo stadio di San Siro alle spalle
"Prendiamo un gruppo di volontari
E dopo prendiamo su i volontari e andiamo su coi volontari
Sulla sinistra, andiamo su di là
Con gli altri volontari sulla destra
Con un manipolo andiamo sulla destra, andiamo su di là
Arriviamo di là e glielo mettiamo in... a quelli là"
"Avanti, avanti all'attacco!"
"Vado io" quel pirla di un Silvio
Salta su come un matto dalla trincea... prah ta ta ta ta
Una mitragliata l'ha spaccato in due
Sivio... Silvio... rispondi, puttana Eva
Ma porca di una puttana
Cosa avete sparato al mio amico che è venuto su per dimostrarvi
Che se vogliamo possiamo benissimo...
...ma che cazzo spari che sto parlando?
E allora sei un vigliacco!
E allora tò ciappa la baionetta
Ciappa la bomba a mano, toh!
Indietro!
Indietro!
Indietro!
Indietro!
Puttana Eva!
Indietro!
Indietro!

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Il regalo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Scomposta

Testo Della Canzone

Il regalo di Susanna Parigi

(Testo di Susanna ParigiKaballà – Musica di Susanna Parigi)

Attraverserò
il tempo
e chiuderò nelle mie mani
il tassello più prezioso
di un mosaico
che nessuno ha visto mai;
e poi ruberò
i colori
delle tele sconosciute,
Caravaggi senza storia,
te li consegnerò
dentro la tua città sepolta.

Spezzerò
d’amore
le catene,
fammi sentire
la tua lingua che sa tagliare,
nella bocca attraversarmi,
le tue dita,
la vocale al grido aprirsi.
E poi soffierò
le sabbie dai deserti,
soffierò
l’indifferenza dai tuoi sensi,
sull’inquietudine impolverata
che mi nascondi
per la paura di bruciarti.

E raggiungerò
scomposta
i bassifondi della tua noia,
le zone d’ombra e di follia,
e prenderò di te
quello che non è poesia.
Vieni insieme a me,
è l’alba,
sarà la fine della sete,
sarà trionfo dell’istinto,
il mio regalo;
il tuo sublime sfinimento.

Spezzerò
d’amore
le catene
fammi sentire
la tua lingua che sa tagliare,
nella bocca attraversarmi,
le tue dita,
la vocale al grido aprirsi.
E poi soffierò
le sabbie dai deserti
soffierò
l’indifferenza dai tuoi sensi,
sull’inquietudine impolverata
che mi nascondi?

Vieni insieme a me,
è l’alba,
sarà la fine della sete,
sarà trionfo dell’istinto,
il mio regalo.

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Il Regalo – Susanna Parigi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Regalo – Susanna Parigi

Attraverserò
Il tempo
E chiuderò nelle mie mani
Il tassello più prezioso
Di un mosaico
Che nessuno ha visto mai;
E poi ruberò
I colori
Delle tele sconosciute
Caravaggi senza storia
Te li consegnerò
Dentro la tua città sepolta
Spezzerò
D'amore
Le catene
Fammi sentire
La tua lingua che sa tagliare
Nella bocca attraversarmi
Le tue dita
La vocale al grido aprirsi
E poi soffierò
Le sabbie dei deserti
Soffierò
L'indifferenza dai tuoi sensi
Sull'inquietudine impolverata
Che mi nascondi
Per la paura di bruciarti

E raggiungerò
Scomposta
I bassifondi della tua noia
Le zone d'ombra e di follia
E prenderò di te
Quello che non è poesia
Vieni insieme a me
È l'alba
Sarà la fine della sete
Sarà trionfo dell'istinto
Il mio regalo;
Il tuo sublime sfinimento

Spezzerò
D'amore
Le catene
Fammi sentire
La tua lingua che sa tagliare
Nella bocca attraversarmi
Le tue dita
La vocale al grido aprirsi
E poi soffierò
Le sabbie dei deserti
Soffierò
L'indifferenza dai tuoi sensi
Sull'inquietudine impolverata
Che mi nascondi

Vieni insieme a me
È l'alba
Sarà la fine della sete
Sarà trionfo dell'istinto
Il mio regalo

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Il regalo che vuoi – Baz Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il regalo che vuoi – Baz

Scende la neve sul davanzale senti le renne è Babbo Natale
dalla Lapponia sgasando arriverà
Presto appoggia il limoncello corri sotto l’alberello
chissà che regali scarterai... ma tanto già lo sai
Sempre riceverai un regalo brutto che poi riciclerai
Sempre riceverai quel regalo brutto che non vorresti mai

Calze antiscivolo agghiaccianti ma c’hai la moquette
un coprisella a fiori gialli per la tua cyclette
sali da bagno ma la vasca a casa non ce l’hai
chi se ne frega adesso alza la radio dai
Babbo natale adesso basta ma non potevi farmi una busta
invece di questo set per la fonduta?

Ogni anno tu ci speri che il miracolo si avveri
chissà che regali scarterai? Ma tanto già lo sai...
Sempre riceverai un regalo brutto che poi riciclerai
Sempre riceverai quel regalo brutto che non vorresti mai
I guanti per sciare ma tu vivi a cefalù
pigiama di flanella così non ti accoppi più
un phon da viaggio ma i capelli proprio non ce li hai
chi se ne frega adesso alza la radio dai
Sempre riceverai un regalo brutto che poi riciclerai
Però una gioia ce l’hai il prossimo anno tu ti vendicherai

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Il regalo del nonno

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il regalo del nonno di Antonio Carcuro

Antonio Carcuro

Regalerò alla nipotina mia

una fantastica allegra fattoria

dove possa essere ospitato

ogni animale del creato

a cominciare dall’umile gallina

che coccodè farà ogni mattina

ed un bell’uovo fresco da bere

partorirà lei dal suo sedere

poi il gallo che all’arrivo di ogni dì

dirà chicchirichì dai svegliati Sophie

non mancheranno il bue e l’agnello

l’oca il maiale il cavallo e l’asinello

poi il simpatico sornione gatto

che giocherà con qualche ratto

ci saranno cento nidi di uccelli

ad eseguire i concerti più belli

e lo spensierato frinire

della cicala potrai udire

sempre pronto per il gioco

avrai vicino la fida Coco

una pallina in bocca ti porterà

per fartela lanciare qua e là

la parerà in modo fenomenale

come un portiere della nazionale

ma per divertirvi poi ancor di più

lei farà bau bau bau tu bu bu bu.

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Il regalo perfetto – Galeffi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il regalo perfetto – Galeffi

E sto nel letto che fuori si muore
fa un freddo cane anche sotto il piumone
ci vorrebbe un bagno caldo
lungo fino a Capodanno
ho litigato con il termosifone
passano Balto in televisione
ma tanto non lo sto guardando
sarà perchè ti sto pensando un po'
e fanno festa tutti quanti tranne me


Non è normale che mi manchi anche il giorno di Natale
vienimi a scartare sono il regalo perfetto per te
sento le campane
nella testa la messa di Natale
vienimi a scartare
sono il regalo più bello che c'è

Sto sul divano da ventiquattro ore
non mi è passato ancora il raffreddore
sarebbe bello averti accanto
così magari mi addormento un po'
e fanno festa tutti quanti tranne me

Non è normale che mi manchi anche il giorno di Natale
vienimi a scartare sono il regalo perfetto per te
sento le campane

nella testa la messa di Natale
vienimi a scartare
sono il regalo più bello che c'è

E quante cose vorrei dirti
ma non so come spiegarmi
non mi basta che mi abbracci solo per un po'
e ho la pancia piena di ricordi
un altro inverno per dimenticarli
non mi basta che ti scusi un'altra volta no
fanno l'amore tutti quanti tranne me

Non è normale che mi manchi anche il giorno di Natale
vienimi a scartare sono il regalo perfetto per te
sento le campane
nella testa la messa di Natale
vienimi a scartare
sono il regalo più bello che c'è

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Il regalo più grande – Tiziano Ferro

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Alla mia età
2010 The album collection

Testo Della Canzone

Il regalo più grande – Tiziano Ferro

Voglio farti un regalo
Qualcosa di dolce
Qualcosa di raro
Non un comune regalo
Di quelli che hai perso
O mai aperto
O lasciato in treno
O mai accettato
Di quelli che apri e poi piangi
Che sei contenta e non fingi
In questo giorno di metà settembre
Ti dedicherò
Il regalo mio più grande

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai partenza
Regalo mio più grande
Regalo mio più grande

Vorrei mi facessi un regalo
Un sogno inespresso
Donarmelo adesso
Di quelli che non so aprire
Di fronte ad altra gente
Perché il regalo più grande
È solo nostro per sempre

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai…

E se arrivasse ora la fine
Che sia in un burrone
Non per volermi odiare
Solo per voler volare
E se ti nega tutto quest’estrema agonia
E se ti nega anche la vita respira la mia
E stavo attento a non amare prima di incontrarti
E confondevo la mia vita con quella degli altri
Non voglio farmi più del male adesso
Amore..
Amore..

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente
E poi..
Amore dato, amore preso, amore mai reso
Amore grande come il tempo che non si è arreso
Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu
Il regalo mio più grande

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
A#
VOGLIO FARTI UN REGALO

QUALCOSA DI DOLCE QUALCOSA DI RARO EH EH EH EH EH

                D#9
NON UN COMUNE REGALO DI QUELLI CHE HAI PERSO

A#
MAI APERTO O LASCIATO IN TRENO

                         F
O MAI ACCETTATO EH EH EH EH EH

                             Cm7
DI QUELLI CHE APRI E POI PIANGI

                       F
CHE SEI CONTENTA E NON FINGI

                          Cm7
IN QUESTO GIORNO DI META' SETTEMBRE

              F
TI DEDICHERO' IL REGALO MIO PIU' GRANDE

A#
VORREI DONARE IL TUO SORRISO ALLA LUNA PERCHE'

DI NOTTE CHI LA GUARDA POSSA PENSARE A TE

PER RICORDARTI CHE IL MIO AMORE

              F
E' IMPORTANTE CHE NON IMPORTA CIO'

                          Cm7
CHE DICE LA GENTE PERCHE' TU MI HAI PROTETTO

CON LA TUA GELOSIA CHE ANCHE

F
CHE MOLTO STANCO IL TUO SORRISO

               Cm7
NON ANDAVA VIA DEVO PARTIRE PERO' SO NEL CUORE

       F                               A#
LA TUA PRESENZA E' SEMPRE ARRIVO E MAI PARTENZA

                       Gm7
IL REGALO MIO PIU' GRANDE

                       D#
IL REGALO MIO PIU' GRANDE  EH EH EH EH EH EH EH EH

A#9
VORREI MI FACESSI UN REGALO

D#9                           A#6             F
UN SOGNO INESPRESSO DONARMELO ADESSO EH EH EH EH EH

                         Cm7
DI QUELLI CHE NON SO APRIRE

                   F
DI FRONTE AD ALTRA GENTE

                           Cm7   F
PERCHE' IL REGALO PIU' GRANDE OH...

E' SOLO NOSTRO PER SEMPRE

A#
VORREI DONARE IL TUO SORRISO

ALLA LUNA PERCHE' DI NOTTE CHI LA GUARDA

POSSA PENSARE A TE PER RICORDARTI CHE IL MIO AMORE

              F
E' IMPORTANTE CHE NON IMPORTA

CIO' CHE DICE LA GENTE PERCHE'

Cm7
TU MI HAI PROTETTO CON LA TUA GELOSIA CHE ANCHE

F
CHE MOLTO STANCO IL TUO SORRISO

               Cm7
NON ANDAVA VIA DEVO PARTIRE PERO' SO NEL CUORE

       F
LA TUA PRESENZA E' SEMPRE ARRIVO E MAI

A#
E SE ARRIVASSE ORA LA FINE CHE SIA IN UN BURRONE

Gm7
NON PER VOLERMI ODIARE SOLO PER VOLER VOLARE

D#6
E SE TI NEGA TUTTO QUEST'ESTREMA AGONIA

A#
E SE TI NEGA ANCHE LA VITA

RESPIRA LA MIA E STAVO ATTENTO A NON AMARE

                     A#6
PRIMA DI INCONTRARTI E CONFONDEVO LA MIA VITA CON QUELLA DEGLI ALTRI

D#                                            A#
NON VOGLIO FARMI PIU' DEL MALE ADESSO L'AMORE...AMORE...

B
VORREI DONARE IL TUO SORRISO

                  B6
ALLA LUNA PERCHE' DI NOTTE CHI LA GUARDA

                   E6
POSSA PENSARE A TE PER RICORDARTI CHE IL MIO AMORE

              B
E' IMPORTANTE CHE NON IMPORTA CIO' CHE DICE LA GENTE E POI


L'AMORE DATO AMORE PRESO AMORE MAI RESO

B6
AMORE GRANDE COME IL TEMPO

                     E
CHE NON SI E' ARRESO AMORE CHE MI PARLA COI TUOI OCCHI

              F#sus4
QUI DI FRONTE SEI TU SEI TU SEI TU SEI TU


SEI TU SEI TU SEI TU SEI TU AH IL REGALO MIO PIU' GRANDE

***

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Il regista

Album

È contenuto nei seguenti album:
2004 L’attesa

Testo Della Canzone

Il regista di Bungaro

La ragazza del ponte è sospesa sull’acqua…
L’attore vicino guardava Vanessa e pensava…
Il regista osservava da una certa distanza
Quel lento fluire delfiume nel film..
C’è una pausa pranzo in una scena d’amore..
L’equilibrista sul piano che prova l’azione..
I coltelli lanciatiaccarezzano il viso..
Come la prima volta le mani su un corpo mai visto..

Fortuna ..fortuna..averti incontrata..
Cattiva ..la sorte averti perduta
Fortuna ..fortuna averti trovato
Cattiva la sorte se ti avessi colpita

La ragazza del ponte non sembra sorpresa
del marito fuggito con la pararucchiera..
qualcuno le ha detto che adesso è sereno
viaggia più spesso e parla con l’uomo del treno
Non si è mai sicuri delle tante promesse
l’attore è sul ponte e la parte si inverte
Vanessa è alle spalle che aspetta un segnale
pronuncia la fraseed arriva il finale..

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Il Regno

Biografia

Discografia

Il Regno

Album

Il Regno Album

Tutte le Canzoni

Tutte le canzoni di Il Regno

Tutti gli accordi

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Il Regno – Pop X Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Regno – Pop X

{Testo di "Il Regno"}

{Strofa 1}
C'è una tomba nera dentro te
Qualcosa di nascosto
C'è una lapide nera dentro te
Qualcosa di nascosto

{Bridge}
Aggiustagli le gambe a quel rottame in campo
Il suo ragazzo è stato amato in modo stanco
Che cosa ci vorrà per farlo riprovare
Lo trovo e poi lo sdraio fermo sull'altare
Aggiustagli le gambe a quel rottame in campo
Il suo ragazzo è stato un uomo scemo e stanco
Che cosa ci vorrà per farlo vomitare
Un litro di benzina e un bravo militare

{Ritornello}
You and I forever we know
And I forever we go
And I forever
You and I forever we go
And you forever we know
And you ...

{Strofa 2}
C'è una tomba nera dentro te
Qualcosa di nascosto
C'è una tomba nera dentro te
Qualcosa di nascosto

{Bridge}
Aggiustagli le gambe a quel rottame in campo
Quella ragazza è stata maltrattata a lungo
Che cosa ci vorrà per farla vomitare
Un kilo di eroina e un paramilitare
Aggiustagli la bocca a quel rottame in campo
Il suo ragazzo è stato maltrattato a lungo
Che cosa ci vorrà per farlo rinvenire
Due grammi e poi lo lascio fermo nel cortile

{Ritornello}
You and I forever we know
And I forever we go
And I forever
You and I forever we go
And you forever we know
And you go, go, go

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Il regno del tango

Album

È contenuto nei seguenti album:

2004 Elegia

Testo Della Canzone

Il regno del tango di Paolo Conte

(di: Paolo Conte)

Non son neanche del paese,
ho una valigia di carton,
sono vestito, sì, in borghese,
ma dentro c’è il bandoneon…

potrei sembrare un ragioniere,
anche un geometra potrei,
ma un tango sento io gridare
in fondo ai sentimenti miei…

fermo davanti ad un cinema
del novecento ed è il
dove ogni tanto fan musica
sei giorni no e un giorno sì

dan poco o niente di stipendio
per un tanguero encantador
è questo, dunque, il bel compendio
di un’esistenza di languor…

ma non importa, però vivo
un bel silenzio nel rumor
e osservo con lo sguardo bravo
il paesaggio dell’amor…

ci sono anime segrete
fregate dall’ispirazion,
sono persone che hanno sete
di dadaismo, di astrazion…

di un erotismo sconfinato
che sembra quasi una illusion
come un mistero mormorato
sui tasti del bandoneon…

e sull’ingresso del cinema
la proprietaria mi fa:
“qui sono io la musica,
và via, pezzente, và, và”

come una furia dinamica,
come se fosse un capron,
scalciando, brutta bisbetica,
coi piedi sul bandoneon…

Bandoneon, vecchio leon
mordila…
bandoneon, vecchio leon
mordi….

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Accordi

     
D#6 Dm6 D#6 G 


Cm                    G
Non son neanche del paese

Am                   E
ho una valigia di carton

F#m                    C#
Sono vestito si' in borghese

D#m7                   A#
ma dentro c'e' il bandoneon

Cm                      G
Potrei sembrare un ragioniere

Am                  E
anche un geometra potrei

F#m                     C#
Ma un tango sento io gridare

D#m7                   A#
in fondo ai sentimenti miei

Gm                  D#m
Fermo davanti ad un cinema

Gm                  C#
del Novecento ed e' li'

G#                  E
dove ogni tanto fan musica

F#                        A7
sei giorni no e un giorno si'

Cm                      G
Dan poco o niente di stipendio

Am                     E
per un tanguero encantador

F#m                        C#
E' questo dunque il bel compendio

D#m7                  A#
di un'esistenza di languor

Cm                   G
Ma non importa pero' vivo

Am                    E
un bel silenzio nel rumor

F#m                      C#
e osservo con lo sguardo bravo

D#m7               A#
il paesaggio dell'amor

Cm              G
Ci sono anime segrete

Am                  E
fregate da un'ispirazion

F#m                    C#
Sono persone che hanno sete

D#m7            A#
di dadaismo di astrazion

Cm                   Gm
di un erotismo sconfinato

Am                      E
che sembra quasi un'illusion

F#m                  C#
come un mistero mormorato

D#m7               A#
sui tasti del bandoneon

Gm                  D#m
E sull'ingresso del cinema

Gm                 C#m6
la proprietaria mi fa

G#             B6
qui sono io la musica

F#                   Em
va' via pezzente va' va'

Gm               D#m6
Come una furia dinamica

Gm                 C#m6
come se fosse un capron

G#                  B6
scalciando brutta bisbetica

F#                   Em
coi piedi sul bandoneon

Cm        Dm            Cm        Fm6
Bandoneon vecchio leon  mordila

Cm        Fm            Cm
Bandoneon vecchio leon  mordila


G Am E F#m C# D#m A# Cm G Am E F#m C# D#m A# Cm Ddim D# G7 Cm G7 Cm

***

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Il Regno Della Mole – Statuto Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Regno Della Mole – Statuto

In esilio non sono stati mai
Da cent'anni regnan qui da noi
Son saliti in auto
Sopra un trono che
Condiziona tutto quel che c'è

Non si muove foglia senza che
A decidere sia stato il re
La famiglia vuole
Quindi si potrà
Anche l'aria è loro qui in città

Questo è un feudo e non una città
Ogni cosa è loro proprietà
Quattro ruote han soffocato
Ogni libertà
E chi non è d'accordo sparirà

Cittadini come sudditi
Ricattati nella fabbrica
Vincono i ruffiani
Tutti schiavi di
Qui regnanti da cent'anni qui

Questo è un feudo e non una città
Ogni cosa è loro proprietà
Quattro ruote han soffocato
Ogni libertà
E chi non è d'accordo sparirà

Regno della mole
Dirò sempre no
A sua altezza non m'inchinerò

Regno della mole
Dirò sempre no
A sua altezza non m'inchinerò

Il giornale chiede prima al re
Come e cosa scrivere di te
Se tu non sei servo
Non ti vendi a lui
I tuoi giorni resteranno bui

I politici si prostrano
Le divise lo proteggono
Gli abiti talari
Li han già fatti dei
Burattini che manovra lui

Questo è un feudo e non una città
Ogni cosa è loro proprietà
Quattro ruote han soffocato
Ogni libertà
E chi non è d'accordo sparirà

Regno della mole
Dirò sempre no
A sua altezza non m'inchinerò

Regno della mole
Dirò sempre no
A sua altezza non m'inchinerò

(Grazie a vale per questo testo)

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Il Regno Delle Fate – Max Manfredi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Regno Delle Fate – Max Manfredi

Una signora non più giovane sorride alla fermata del passante per Milano
Io che raccolgo le mie cose e con lo zaino scendo giù dal treno pieno
Ci sono facce variopinte, polizia, non c'è bisogno di vetrine colorate
O forse sì ma solo come una finestra per il regno, per il regno delle fate
Ed una rossa col cappotto che sorride al fidanzato che non vedo
E gli sorride e lo saluta e d'improvviso piglia e sale sopra il treno
Io non li guardo mentre bacia il suo ragazzo ma si vede che lo ama per davvero
Come si vede la stazione di Lambrate e di Milano Rogoredo
E sono un re, ma sono un re che si dimentica le cose per la strada
E sono un re ma sono un re che si dimentica le cose ovunque vada
E una ragazza nigeriana coi capelli che ha rubato ad una decalcomania
E il pendolare col portatile che dorme ancora un po' prima di scendere a Pavia
E due surfisti grunge che han girato il mondo e che non fanno che parlare
Io che li ascolto assorto come i contadini di una volta se gli parlano del mare
E questa gente con filmini, penne laser, colle cuffie dei computer
E questa gente sta imparando a compitare nuove lingue sconosciute
Se gli dicessi che li odio non lo so se mi saprebbero capire
Ma se gli urlassi in faccia che li amo chi lo sa se mi starebbero a sentire
E sono un re ma sono un re che è stato già ghigliottinato dalla noia
E sono un re ma sono un re che non ha niente a che vedere coi Savoia
E questi strilli di bambini capricciosi che le madri stanno presentando a Erode
E questi cori di bambini dentro i tori di ceramica che bruciano nel nome delle mode
E quanta polvere negli occhi e tutt'intorno, non sai più dove guardare …
Le targhe alterne, le bandiere della pace nel monossido che sale
Emergeranno tutti i topi dai tombini fra la gente che si fa le ultime pere
Occuperanno tutti quanti i posti chiave delle leve del potere
Allora sì che rideremo quando tutto sarà immenso come un grande carnevale
E rideremo e bruceremo quei fantocci che vederli ci fa male
Allora sì che leggeremo tutto il mondo come fosse in filigrana
E sarà bello ad ogni brivido vedere come tremerà la scena
Staremo lì sotto le stelle sparse in cielo come un chilo di farina
E batteremo i piedi a tempo al freddo, dall'erogatore di benzina
Ed entreremo in qualche cinema da pruxe dove ruscano gli amori
Ed usciremo da quel cinema e sapremo che eravamo noi gli attori

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Il Regno di Dio

Testo Della Canzone

Il Regno di Dio di Frisina

RIT. IL REGNO DI DIO È QUI IN MEZZO A NOI,
IL REGNO DI DIO VIENE IN UMILTÀ.
BEATO CHI L’ACCOGLIE IN SEMPLICITÀ.

A cosa è simile il regno del Signore?
È simile a un granello di senapa;
un uomo lo ha seminato nel suo campo
ed ora ha prodotto i suoi frutti.

RIT.

A cosa è simile il regno del Signore?
È simile a un poco di lievito;
è stato nascosto in tre staia di farina,
perché tutta la pasta fermenti.

RIT.

Il regno dei cieli è dei poveri e dei miti,
per quelli che han saputo accoglierlo.
È fatto per chi è testimone dell’amore
ed è perseguitato dagli uomini.

RIT.

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Il regno millenari

Album

È contenuto nei seguenti album:
1974 Branduardi ’74

Testo Della Canzone

Il regno millenari di Angelo Branduardi

E` vero, da tempo ha varcato i confini,
il respiro sospeso ho cercato il cammino,
ma quando anche l’ultima strada era chiusa
ho lasciato in porto la nave ed oggi cammino.
In frammenti di vetro il mio amore ho creato,
con parole leggere te l’ho traccontato,
la mia voce oggi ti parla di sogni,
tu li senti dentro di te e non li rifiuti.
Ora lo so, tu mi conosci
quando mi cerchi con la mano
e resto lì ad aspettare un gesto tuo;
e l’attesa non è un peso,
sopra gli alberi sono alte le montagne,
ti rifugi nelle pieghe del tuo viso
il cammino è verso il regno millenario
Ora lo sai io ti conosco
quando ti cerco con la mano
e resti lì ad aspettare un gesto mio;
E l’attesa ti dispiace
e d al vento si inchinano gli abeti
le tue braccia e le tue mani sono ali
siamo in volo verso il regno millenario

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Il Resoconto – Adrenalina Boys Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Resoconto – Adrenalina Boys

[Intro]
Oh, oh, libero?
Vai
Occhio, occhio
Oh rega andiamo
Arrivo, sali in macchina tu intanto
Via, via, accendi, accendi
Ci sei? Ah, yao

[Strofa 1: Ago]
Gioco per il posto dentro l'hall of fame
In questo rap game alzo il mio gain
Tu cerchi Gloria okay come Gaynor
Ma a guardare i frame bro' la tua storia
Fa più buchi di Marvin Gaye, (Oh!)
Che succede? (Boys!)
Voglio tutti in ascolto, per il suono che porto
Nel silenzio ho il colpo
1-9-8-5 risorto, risolto
Vuoi il resoconto o il confronto?
Sto a 'sto sound come l'anima al suo corpo
Porto il down dei giorni dello sconforto
È il mio round quindi secco sei già morto
So che vuoi lo scontro ma forse non sei pronto
Adrenalina scorre nelle vene la mia emoglobina
Mentre il grande freddo si avvicina
Figli di un'era che nell'ego ci assassina
Questo non è un disco è un corso di autostima

[Strofa 2: Cali]
1-9-85 il tempo stringe
C'è chi confonde la madonna all'incrocio con la sfinge
Non incrocio le dita non si vince, chiaro
Stringo i coglioni nella mano se la sfida non convince
Chi ci dipinge faccio strano
C'è chi spinge noi restiamo
Sempre sullo stesso piano
Fate piano, usciamo in culo ai dubbiosi e agli oziosi
Su un muro sussurro, rime al cianuro e tu osi non serve
Fidati se a te 'sta vita piace a me m'ha imposto troppi limiti
La mia fine sta all'inizio se mi intendi
Tu m'imiti e te la prendi
Tu critichi non comprendi
Scendi anima e corpo adrenalina non lascia
Sangre in polpo questa cosa come cash a una bagascia
Dammi la chance che si fa si va
Che lo spettacolo abbia inizio nella forma più incisiva

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Il Respiro – Le Orme Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Respiro – Le Orme

Il corpo è fuoco, la materia è fuoco
L'energia è fuoco: vivo una vita di fuoco
Sorgente del mondo...dentro di me
La natura è fuoco

Seguo la via del fuoco
Colgo il respiro che avvolge il mondo
Seguo la via che brucia ogni sentiero
Fino ai confini del cielo

Il sogno è fuoco, la purezza è fuoco
Il silenzio è fuoco: vivo una vita di fuoco
Sorgente del mondo...dentro di me:
Il pensiero è fuoco

Seguo la via del fuoco
Colgo il respiro che avvolge il mondo
Seguo la via che brucia ogni sentiero
Fino ai confini del cielo

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Il respiro del mio vivere

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 Inaspettatamente

Testo Della Canzone

Il respiro del mio vivere di Marina Rei

Esco dal mio corpo

e lentamente mi abbandono

ad uno stato di incoscienza

è la dolce sensazione

che silenziosamente soffoca

il respiro del mio vivere.

Vado in cerca del suo sguardo

mi dirigo verso la via

della consapevolezza

sarò ciò che vorrà

sarò il principio e la fine

il sollievo e il dolore

infinito ed inaspettato è il destino

che darà nuovamente vita al respiro

cos’ triste e amaro è cammino di ritorno

dalla pace dei sensi al mio vivere.

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Il Respiro Del Mio Vivere – Marina Rei Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Respiro Del Mio Vivere – Marina Rei

Esco dal mio corpo
E lentamente mi abbandono
Ad uno stato di incoscienza
È la dolce sensazione
Che silenziosamente soffoca
Il respiro del mio vivere
Vado in cerca del suo sguardo
Mi dirigo verso la via
Della consapevolezza
Sarò ciò che vorrà
Sarò il principio e la fine
Il sollievo e il dolore
Infinito ed inaspettato è il destino
Che darà nuovamente vita al respiro
Cos' triste e amaro è cammino di ritorno
Dalla pace dei sensi al mio vivere

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Il respiro del silenzio – Tazenda Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il respiro del silenzio – Tazenda

Solo dentro il bosco
Mi riparo dalla pioggia
Profumo di terra fracida
Libera la mente
Vola nel cielo immenso
Fammi parlare un po con te
Ovunque sarò
Fammi coprire dalle foglie
Bagnate di pianto
Siamo alla svolta del nostro destino
Ti prego restami sempre vicino
Tu sei il respiro del silenzio
Profuma questo bosco
Da solo sono perso
Fammi parlare coro meo
Stretti nell'incontro d'amore
Della materia delle stelle
Rugiada senza un fiore
Ovunque sarò
Fammi coprire dalle foglie
Bagnate di pianto
Siamo alla svolta del nostro destino
Ti prego restami sempre vicino
Tu sei il respiro del silenzio
Dai ostra smatas
Olladeres simplemeda
Coso sel dolore
Seo a didai sull'aroe
Sogno smeo
Su un'albas dea store
Sada da olta es u coro
Ohhh u es des tue
Deo cheso estare un pare a tie
Deo cheso estare un pare a tie
Ovunque sarò
Fammi coprire dalla foglie
Bagnate di pianto
Siamo alla svolta del nostro destino
Ti prego restami sempre vicino
Tu sei il respiro del silenzio
Ovunque sarò
Fammi coprire dalle foglie
Coso sel dolore
Seo a didai sull'aroe
Ti prego restami sempre vicino
Che sei il respiro del silenzio
Il respiro del silenzio
(The end)

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Il respiro di te

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 Dai fuoco ai miei papaveri

Testo Della Canzone

Il respiro di te di Barbara Monte

Cosa rimane di tutto il mare
Se evapora l’acqua, soltanto sale
Cosa rimane di un giovane uomo
Se prende il volo senza tornare
Forse coraggio o voglia di vivere
Lungo la strada lui ha seminato
Ma per raccogliere può capitare
Di andare un po’ più in là

E fuggire via alla ricerca
Di allusive realtà
Andare via verso quell’attimo
Di eterna libertà

Io voglio dirti che sento nel vento
Il respiro di te
Io porterò in tutto il mondo I tuoi occhi
Ancora vivi dentro me
Perché non muoiano mai
E mentre sale il tramonto va giù
Io voglio dirti che sento nel vento
Il respiro di te

Come eravamo stretti per mano
Intorno a un fuoco e poco importava
Quando per ridere bastava credere
Nella nostra età

E ora da lì, dove I tuoi passi
Assenti di gravità,
Camminerai verso distese azzurre
Senza nuvole

Io voglio dirti che sento nel vento
Il respiro di te
Io porterò in tutto il mondo I tuoi occhi
Ancora vivi dentro me
Perché non muoiano mai
E mentre sale il tramonto va giù
Io voglio dirti che sento nel vento
Il respiro di te

Se nei sogni tu ci credi fino in fondo
Credici che prima o poi
Si avvererà

E sento nel vento
Il respiro di te
Io porterò in tutto il mondo I tuoi occhi
Ancora vivi dentro me
Perché non muoiano mai
E mentre sale il tramonto va giù
Io voglio dirti che sento nel vento
Il respiro di te

Perché non muoiano mai
E mentre sale il tramonto va giù
Io voglio dirti che sento nel vento
Il respiro di te

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Il resto – Kd-One Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il resto – Kd-One

La grande city un po dentro sai mi sporca
Lei mi ha lasciato per uno che la ascolta
Ora sta bene tra un po quasi si sposa
Io come un tossico ma senza la droga
E me la giro su di una toyota
A filo
Sto in riserva ho sempre poca broda
Con sto bittone fra ci vado a ruota
Mi calza meglio di una scarpa nuova
Io che al mattino sono un po violento
Contro chi mi sta vicino e non sto fermo
Guardo male tutti e mando un po tutti all'inferno
Fino a che non lo realizzo che l'inferno è questo
Dove non so lottare contro il tempo
Sto su una barca e viaggio contro vento
Sperando di trovare almeno un porto aperto
Senza dover lottare ancora con me stesso
E stavolta farci pace ma
Non ci riesco
Sara' l'orgoglio
Sarà il troppo ego
Sarà che mi vergogno di quello che penso
Perchè no
Non mi conosco tanto quanto credo
Perchè chi si conosce troppo resta fermo
Che a muoversi è un momento che ci resta secco
Fottendo con ste ipotesi brucio il cervello
Mi salva questa la musica e mi fotte il resto

E dico sempre è l'ultima poi
Giuro che smetto
Io mi rinchiudo nella musica e
Me ne fotto del resto
E lascio perdere le scuse mano
A mano che cresco
Me ne fotto del resto
Ma poi mi fotte il resto
Poi mi fotte il resto

E mi ha fottuto pure coni andando via cosi
Lasciandomi come un coglione a piangere sui fiori
Non riusciro' a dimenticare mai quel venerdi
Che ha parcheggiato sul mio cuore il peso dei mattoni
E devo ringraziare lui se adesso sono qui
A coltivare cio che sogno e non a fare altro
Non vado in cerca di quel classico lavoro pacco
Che ti fa diventare al massimo caporeparto
E sono uscito da quel brutto giro delle gare
Per concentrarmi sulla musica e le serenate
E non ti dico che sta cosa fa rasserenare
Perchè ti tocca confrontarti con le mele marce
Con tutti questi trucchi per vendere bene l'arte
Mi viene un po da vomitare ma tocca adattarsi
Non ho la fissa di apparire ne pubblicizzarmi
Io me ne fotto finche non mi fottono quegli altri


E dico sempre è l'ultima poi
Giuro che smetto
Io mi rinchiudo nella musica e
Me ne fotto del resto
E lascio perdere le scuse ma
No a mano che cresco
Me ne fotto del resto
Ma poi mi fotte il resto
Poi mi fotte il resto

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Il Resto – Nicola Caso Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Resto – Nicola Caso

{Verso 1}
Finito un disco non mi fermo
Prendo fiato e imbratto un altro foglio
Ma non mi aspetto tanto
Tanto ho più di quel che voglio
Senza bisogno di leccare il culo a questa scena
Marchiato a fuoco, c'ho i segni dietro la schiena
Io non incarno e sfrutto il preconcetto del terrore
Il Pulcinella non lo faccio alla televisione
Perché i problemi ce li abbiamo in tutta la nazione
Puntiamo il dito e non facciamo introspezione
L'assoluzione è un sedativo dato alla coscienza
La soluzione non la sai, puoi farne senza
Sono uno spacciatore di concetti, allargo il giro
Non ho bisogno di pistole, mi basta una biro
Quando mi sento a pezzi faccio pezzi con la pala
Lavoro come una formica, faccio la cicala
Se vuoi ti canto pure Tu Vuo' Fa' L'Americano
Se vuoi ti parlo bene pure in italiano
Quando la testa non funziona metto in moto il resto
Non resto immobile, modifico il contesto
Trovo conforto nella musica che scrivo
E stai tranquillo che non voglio fare il divo
Ma neanche quello che si impegna nel sociale
Sai quanto me ne frega quando c'ho l'ansia che sale
In ciò che faccio metto l'anima e tutto il mio inferno
Ci metto pure la faccia così vivo in eterno
E se mi metto ad urlare non serve a niente
Solo a fare casino, a rompere il cazzo alla gente
Inutilmente, che poi tanto non ti sente
E se ti impegni, forse, al massimo, si offende
Aspetta un attimo che sto cercando il senso
E non mi basta una pisciata se ci penso
Mi sono perso perché forse ho perso il grande amore
Ma non è tempo perso se lo fai per ore
Destinazione ancora ignota, ma qui tutto ok
Goditi il viaggio oppure resta dove sei, sei
Io non mi fermo per convincere nessuno
Sono affamato di vita, stavo digiuno
Ma chi vi ha mai saputo quanto dovete avere
Andate a fare in culo, fate le persone serie
Io credo ancora nella sana competizione
Restando fuori da una falsa aggregazione
Ostentazione di eguaglianza dei diritti
Manifestate mentre noi dobbiamo stare zitti
A quale prezzo militate da vent'anni?
Conti salati al ristorante, una lista di danni
Contrabbandieri di che cosa, fatemi il favore
Io caccio roba buona, si sente dall'odore
Mentre fai il tipo tutto fatto con le braccia stanche
Io rullo bombe di sangue in pagine bianche
Non voglio fare il santone, nemmeno farmi
La mia non è una vocazione, è una chiamata alle armi
Un flusso di coscienza che non è tutto giusto
Ma almeno fatto con un briciolo di gusto
Sta per uscire il disco, te lo devi comprare
Però tranquillo, che agli amici glielo puoi copiare
Non rappresento che me stesso e manco mi presento
Perché, in fondo, quando parlo, un poco sempre mento
Emarginato dalle cricche degli pseudo-artisti
Odiato da tutti i falliti e arrivisti
Perché faccio sul serio, mica apparo una paranza
Evito il peggio chiudendomi in una stanza
Se non conosci il nome chiamami leggenda
Il mio vangelo è scritto a mano su una agenda
Non vado in visibilio per la visibilità
Non vado per locali per pubblicità
Io preferisco la nobile compagnia
Le trasfusioni di emozioni, casa mia
La sensazione quando intorno tutto tace
Quando ringrazio anche per oggi e sono in pace

{Outro}
Ma tu ci credi che io faccio tutto questo
Per dare un senso a tutto il resto?
Per non morire presto, vedere come va
Vedere come va, vedere come va

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Il resto conta poco (O niente)

Album

È contenuto nei seguenti album:

1985 Canzoni alla radio

Testo Della Canzone

Il resto conta poco (O niente) di Stadio

(B. Mariani – R. Costa)

Prima ci sei tu
occhi di bambina
non mi stanchero’ mai, di questa notte.
coro: Because i love you.
Poi c’e’ questa musica
difficile fermarla
ormai e’ gia’ nell’aria, leggera come te.
Poi ci metto anche il momento
che ti guardi intorno
e scopri che l’inverno, e’ sparito e non c’e’ piu’.
Il resto conta poco e niente
e’ un rumore tranquillo che non si sente.
Conta poco o niente
ma almeno che sia divertente.
Pensaci domani
che stanotte e’ la notte dei pensieri strani
tu, pensaci domani
adesso resta con me.
Vivi con la fantasia
prendimi la mano
fiesta calypso e sei mia
manana y siempre te quero muchacha.
Ecco la magia
quegli occhi di bambina
quando sei cosi’ felice
da non dormire piu’.
Il resto conta poco o niente
e’ un rumore tranquillo che non si sente.
Conta poco o niente
ma almeno che sia divertente.
Pensaci domani
che stanotte e’ la notte dei pensieri strani
tu, pensaci domani
adesso sogna qui con me.
Il resto conta poco o niente……

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Il Resto Conta Poco – Stadio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Resto Conta Poco – Stadio

Prima ci sei tu
Occhi di bambina
Non mi stanchero' mai, di questa notte
Coro: Because i love you
Poi c'e' questa musica
Difficile fermarla
Ormai e' gia' nell'aria, leggera come te
Poi ci metto anche il momento
Che ti guardi intorno
E scopri che l'inverno, e' sparito e non c'e' piu'
Il resto conta poco e niente
E' un rumore tranquillo che non si sente
Conta poco o niente
Ma almeno che sia divertente
Pensaci domani
Che stanotte e' la notte dei pensieri strani
Tu, pensaci domani
Adesso resta con me
Vivi con la fantasia
Prendimi la mano
Fiesta calypso e sei mia
Manana y siempre te quero muchacha
Ecco la magia
Quegli occhi di bambina
Quando sei cosi' felice
Da non dormire piu'
Il resto conta poco o niente
E' un rumore tranquillo che non si sente
Conta poco o niente
Ma almeno che sia divertente
Pensaci domani
Che stanotte e' la notte dei pensieri strani
Tu, pensaci domani
Adesso sogna qui con me
Il resto conta poco o niente......

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Il resto di niente – Anna Zu Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il resto di niente – Anna Zu


Ritratti di silenzi atuttiti
Da sorrisi falsati di nromalità
Vorrei poterti urlare che ho capito
Ma mi fermo per non annegare nel mare salato della verità
Se fosse rocce e non sabbia lo strato che vedi
Potrei fare del vuoto lo spazio per aprire le ali e volare da qui

Ma è più accogliente l'oblio
Accontentarsi de il resto di niente anche se lo sai

Che è vero,che è vero
Tutto il bello del mondo ha un suo tempo
Che poi scade per sempre
Ed è vero,nulla è più vero
Di un sogno infranto che raggiunge l'eternità
Perchè quel resto di niente
Infinito sarà

Contando goccia a goccia i miei respiri
Nelle sere sdraiate sulle mie fragilità
basterebbe un rimbalzo per riscuotere i sogni
E non far dipendere dai gesti altrui la tua felicità

Ma è più accogliente l'oblio
Accontentarsi de il resto di niente anche se lo sai

Che è vero,che è vero,che è vero
Tutto il bello del mondo ha un suo tempo
Che poi scade per sempre
Ed è vero,nulla è più vero
Di un sogno infranto che raggiunge l'eternità
Perchè quel resto di niente
Infinito sarà

Infinito sarà

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Il resto è nella mente

Album

È contenuto nei seguenti album:

1998 107 Elementi

Testo Della Canzone

Il resto è nella mente di Neffa

Qui chi v’e’ nella gran finesse
l’avveniristico chico Snif-Snef
nella funky-dop funky-dop-dopamina.
Pace ai massicci e un bacicci no stima
politiche video radio strade paura
plurima natura badui’ piu’ tesura
serve l’armatura di fix piu’ cultura
lascio che sia il diavolo in me ad avere gara dura
sayonara come l’uomo del Giappone,
l’MC che spara solo col bianco in televisione,
no-mafioso o finto Al Capone
vengo con Mdee a.k.a. Cicchettone
brividi mistici onirici un chico spinge,
fili invisibili enigmi tipo Sfinge
il resto e’ nella mente gente,
nel grande freddo che non sente niente
in un frame punto equidistante dalla mia via e dalla mia scia
come e dove e’ stato sia e stia polvere scivola via
mistica vibra musica armonia,
il resto e’ nella mente gente
nel grande freddo che non sente niente
in un frame punto equidistante dalla mia via e dalla mia scia
come e dove e’ stato sia e stia
polvere scivola via.

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Il Resto È Nella Mente – Neffa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Resto È Nella Mente – Neffa

[Verso 1]
Qui chi v'è nella gran finesse
L'avveniristico chico Snif-Snef
Nella funky-dop-funky-dop-dopamina
Pace ai massicci e un bacicci no stima
Politiche video radio, strade, paiura
Plurima natura, batuì più tesura
Serve l'armatura di fix più cultura
Lascio che sia il diavolo in me ad avere gara dura
Sayonara come l'uomo del Giappone
L'MC che spara solo col bianco in televisione
No-mafioso o finto Al Capone
Vengo con MD aka Chiccettone
Brividi mistici onirici un chico spinge
Fili invisibili enigmi tipo Sfinge

[Hook: Neffa & Deda]
Il resto è nella mente gente
Nel grande freddo che non sente niente
In frame punto equidistante dalla mia via e dalla mia scia
Come e dove è stato sia e stia polvere scivola via
Mistica vibra musica armonia
Il resto è nella mente gente
Nel grande freddo che non sente niente
In frame punto equidistante dalla mia via e dalla mia scia
Come e dove è stato sia e stia
Polvere scivola via

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Il resto è storia – Mark De Medici Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il resto è storia – Mark De Medici


Siamo pugili al buio
Incassiamo a occhi aperti
Senza sapere bene con chi lottiamo
E trovare la pace non siamo in grado

Romperemo gli indugi
Se non viene nessuno
Siamo angeli messi in cattiva luce
Quando il mondo di amarci non è capace

Per ora non ho sferrato il colpa di coda(però)
Però mi sveglio e sogno sempre ancora
Se penso il mondo lo conosco appena
Farei tornare il tuo sorriso in voga
Poi non so altro e tutto il resto è storia

Tutto il resto è storia,
Il resto è storia,il resto è storia(x2)

Fa paura il domani
Che ne sai del domani
Non abbiamo mai avuto in pugno il futuro
Se torniamo da sempre allo stesso bivio

Di nuovo si va
Se fosse un salto nel vuoto
Ci sta,ci sta

Però mi sveglio e sogno sempre ancora
Se penso il mondo lo conosco appena
Farei tornare il tuo sorriso in voga
Poi non so altro e tutto il resto è storia

Tutto il resto è storia,
Il resto è storia,il resto è storia(x2)

Potrei volare con l'istinto
Anche sui cerchi dell'inferno
Trovare pace dentro al limite
Senza combattere col tempo

Trattale bene le mancanze
Sanno di te cosa non va
E se una voragine ci attende
Noi sfuggiremo alla lealtà

Però mi sveglio e sogno sempre ancora
Se penso il mondo lo conosco appena
Farei tornare il tuo sorriso in voga
Poi non so altro e tutto il resto è storia

Tutto il resto è storia,
Il resto è storia,il resto è storia(x2)

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Il resto è tutto uguale

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il resto è tutto uguale di Audiorama

Cammino piano e so correre solo

quando il tuo pensiero mi viene a trovare

ogni sorriso ogni lacrima è per te

prendi il mio respiro altro non so dare

Ultimamente mi sforzo di scoprire

se ci si lascia andare come si va a finire

e ad occhi chiusi fingo di viaggiare

ad occhi chiusi è sempre uguale

A farmi male ogni giorno

sono le carezze che non ti posso dare

il resto è tutto uguale

E dolcemente mi piace immaginare
che come sei partita tu riesca a ritornare
e ad occhi chiusi fingo di viaggiare
ad occhi chiusi ti lascio andare

A farmi male ogni giorno
sono le carezze che non ti posso dare
il resto è tutto uguale

A farmi male ogni volta
sono le parole che non mi hai saputo dire
il resto è tutto uguale

A farmi male ogni giorno
sono quelle cose che non possiamo fare
il resto è tutto uguale

il resto è tutto uguale

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Accordi

   



Intro: Mib  Mim  x3 

        Re                 Do
Cammino piano e so correre solo
                 Lam                 Do
quando il tuo pensiero mi viene a trovare
     Re                         Do
ogni sorriso ogni lacrima è per te
                 Lam               Do
prendi il mio respiro altro non so dare

Strumentale: Mib  Mim  x2

      Re                    Do
Ultimamente mi sforzo di scoprire
                  Lam                 Do
se ci si lascia andare come si va a finire
           Re                  Do
e ad occhi chiusi fingo di viaggiare
         Lam    Do
ad occhi chiusi     è sempre uguale

Sol
    A farmi male ogni giorno
          Do                     Mim
sono le carezze che non ti posso dare
                  Mib
il resto è tutto uguale

E dolcemente mi piace immaginare
che come sei partita tu riesca a ritornare
e ad occhi chiusi fingo di viaggiare
ad occhi chiusi ti lascio andare

A farmi male ogni giorno
sono le carezze che non ti posso dare
il resto è tutto uguale

A farmi male ogni volta
sono le parole che non mi hai saputo dire
il resto è tutto uguale

A farmi male ogni giorno
sono quelle cose che non possiamo fare
il resto è tutto uguale
                  Sol
il resto è tutto uguale

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Il resto non conta – Underdose Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il resto non conta – Underdose

A dispetto del mio lavoro
Al cospetto del mio conto
A chi uccide ogni mio sogno
All'assicurazione al mio bollo
A chi ha pensato sempre prima di me
Ma il contrario di ciò che sono
Fino a prova contraria io sono vivo
E canterò fino a quando io sarò vivo

Il resto non conta
L'abito si che conta
Ma a chi importa
Se sei la comparsa in un film da Oscar
Tutto conviene su un tavolo verde
La tua vita è un incanto
La tua vita è uno stupido inganno

Corri corri e intanto il tempo passa ma del suo passaggio non ne ho traccia
Eri senza peli e senza barba
Ora hai una famiglia che ti stanca
Chi tradiva aveva i sensi di colpa
Ora invece è solo un gioco di coppia
Si toccava chiusa in una stanza
Ora è sola mentre il mondo guarda

Non conta
L'abito si che conta
Ma a chi importa
Se sei la comparsa in un film da Oscar
Tutto conviene su un tavolo verde
La tua vita è un incanto
La tua vita è uno stupido inganno

Ho sbagliato tante volte e c è chi poi lo sconta
Ho peccato tante volte ma l'anima non ricorda
Non conta Non conta
Ma a chi importa
Se sei la comparsa in un film da Oscar
Tutto conviene su un tavolo verde
La tua vita è un incanto
La tua vita è uno stupido inganno
Non conta
Non conta
La tua vita è un incanto
La tua vita è uno stupido inganno

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Il resto va da sè

Album

È contenuto nei seguenti album:
1999 Capo Horn

Testo Della Canzone

Il resto va da sè di Jovanotti

Un giorno ho visto un uomo che saliva le scale
gli ho chiesto scusi dove vuole andare lei mi ha detto,
vado a prendere una nuvola la porto dove non piove mai
mi scusi come fa a trasportare una nuvola mi ha detto,
la respiro per un po’ e poi vado nel posto dove vogliono acqua
il resto va da se non lo so…
un giorno ho visto un bimbo che correva per strada
gli ho chiesto scusa dove corri bambino mi ha detto
sto inseguendo la mia ombra così come tu segui il destino
e se la prendo poi me la tengo la metto in un cassetto chiuso a chiave
così finalmente sarò grande abbastanza
sarò un capitano sopra una nave il vento guiderà i miei comandi
e l’universo passerà dall’oblò come aranciata dentro l’imbuto
il resto va da se non lo so…
mi piace bere un bicchiere d’acqua la mattina al mio risveglio
mi sembra che mi fa sentire meglio meglio…
un giorno ho visto una che lavava il denaro gli ho chiesto
scusa che stai facendo mi ha detto lo pulisco
così vale di più lo compro poi lo lavo e lo vendo
ma scusa cento lire sono sempre le stesse,
pulite o sporche valgono uguale
lei mi ha guardato un poco stupita e poi ha continuato a lavare
la sera ho aperto il salvadanaio e di monete io ne avevo un bel po’
e in bagno ho cominciato a lavarle il resto va da sé non lo so…
un giorno ho visto uno che leggeva al contrario
gli ho chiesto scusa che stai facendo
mi ha detto ho letto libri per tutta la vita e adesso io li sto cancellando
li rileggo tutti quanti al contrario dimenticando quello che so
e poi mi terrò ciò che mi resta il resto va da se non lo so…
mi piace bere un bicchiere d’acqua la mattina al mio risveglio
mi sembra che mi fa sentire meglio meglio…
mi piace bere un bicchiere d’acqua la mattina al mio risveglio
mi sembra che mi fa sentire meglio meglio…
mi piace bere un bicchiere d’acqua la mattina al mio risveglio
mi sembra che mi fa sentire meglio meglio.

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Il resto va da sé – Jovanotti

Il resto va da sé – Jovanotti canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1999

Lorenzo 1999 – Capo Horn Tutte le canzoni dell’album

Lorenzo 1999 – Capo Horn

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Testo della canzone: Il resto va da sé – Jovanotti

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il resto va da sé – Jovanotti Testo:

Un giorno ho visto un uomo che saliva le scale
gli ho chiesto scusi dove vuole andare lei mi ha detto,
vado a prendere una nuvola la porto dove non piove mai
mi scusi come fa a trasportare una nuvola mi ha detto,
la respiro per un po’ e poi vado nel posto dove vogliono acquail resto va da se non lo so…
un giorno ho visto un bimbo che correva per strada
gli ho chiesto scusa dove corri bambino mi ha detto
sto inseguendo la mia ombra così come tu segui il destino
e se la prendo poi me la tengo la metto in un cassetto chiuso a chiave
così finalmente sarò grande abbastanzasarò un capitano sopra una nave il vento guiderà i miei comandi
e l’universo passerà dall’oblò come aranciata dentro l’imbutoil resto va da se non lo so…
mi piace bere un bicchiere d’acqua la mattina al mio risveglio
mi sembra che mi fa sentire meglio meglio…
un giorno ho visto una che lavava il denaro gli ho chiesto
scusa che stai facendo mi ha detto lo pulisco
così vale di più lo compro poi lo lavo e lo vendo
ma scusa cento lire sono sempre le stesse,pulite o sporche valgono uguale
lei mi ha guardato un poco stupita e poi ha continuato a lavare
la sera ho aperto il salvadanaio e di monete io ne avevo un bel po’
e in bagno ho cominciato a lavarle il resto va da sé non lo so…
un giorno ho visto uno che leggeva al contrariogli ho chiesto scusa che stai facendo
mi ha detto ho letto libri per tutta la vita e adesso io li sto cancellando
li rileggo tutti quanti al contrario dimenticando quello che so
e poi mi terrò ciò che mi resta il resto va da se non lo so…
mi piace bere un bicchiere d’acqua la mattina al mio risveglio
mi sembra che mi fa sentire meglio meglio…
mi piace bere un bicchiere d’acqua la mattina al mio risveglio
mi sembra che mi fa sentire meglio meglio…
mi piace bere un bicchiere d’acqua la mattina al mio risveglio
mi sembra che mi fa sentire meglio meglio…

Video


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Accordi


            
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Il ribelle

Album

È contenuto nei seguenti album:

1960 Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra
1962 Peppermint twist
2005 Le più belle canzoni di Adriano Celentano
2007 Tutto Adriano Celentano 1958-1964 CD 1

Testo Della Canzone

Il ribelle di Adriano Celentano

(di: Adriano CelentanoGian Carlo Testoni)

Io son ribelle
non mi piace questo mondo
che non vuol la fantasia
Io son ribelle nel vestire,
nel pensare,
nell’ amar la bimba mia
ma trovo un poco di felicita’
ballando il rock….
Io son ribelle
non mi curo del denaro
vivo come un gran signore
Io son ribelle
ma sincero
non e’ vero
che non abbia un po’ di cuore
la mia chitarra piangere mi fa…
ballando il rock..
Mi piace la velocita’
sono un frenetico del jazz…
vorrei ballar
perche’ sento il rock…
Io son ribelle
non mi piace questo mondo
che non vuol la fantasia
Io son ribelle nel vestire,
nel pensare,
nell’ amar la bimba mia
ma trovo un poco di felicita’
ballando il rock….
Mi piace la velocita’
sono un frenetico del jazz…
vorrei ballar
perche’ sento il rock…
Io son ribelle
non mi piace questo mondo
che non vuol la fantasia
Io son ribelle nel vestire,
nel pensare,
nell’ amar la bimba mia
ma trovo un poco di felicita’
ballando il rock….
si
ballando il rock….

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Accordi

     
F#7 F# C#


G#          C#
IO SON RIBELLE E NON MI PIACE

          A#m                     C#
QUESTO MONDO CHE NON VUOL LA FANTASIA

C#6      F#                         F#7
IO SON RIBELLE NEL VESTIRE NEL PENSARE

                   C#
NELL'AMAR LA BIMBA MIA

C#6      G#               F#
MA TROVO UN PO'  DI FELICITA'

            C#6  C#
BALLANDO IL ROCK IO SON RIBELLE

                    A#m
NON MI CURO DEL DENARO

                    C#   C#6
VIVO COME UN GRAN SIGNORE

         F#
IO SON RIBELLE MA SINCERO NON E' VERO

                       C#   C#6
CHE NON ABBIA UN PO'DI CUORE

          G#                F#
LA MIA CHITARRA PIANGERE MI FA

            C#6  C#
BALLANDO IL ROCK MI PIACE LA VELOCITA'

           C#m
SONO UN FRENETICO DEL JAZZ

   C#                   C#m
VORREI BALLAR PERCHE SENTO IL ROCK

            F#7
IO SON RIBELLE E NON MI PIACE

                                  C#6
QUESTO MONDO CHE NON VUOL LA FANTASIA

         F#7
IO SON RIBELLE NEL VESTIRE NEL PENSARE

                   C#6
NELL'AMAR LA BIMBA MIA

            G#           C#m
MA TROVO UN PO' DI FELICITA'

            C#6 C#
BALLANDO IL ROCK

A#m C# A#m C# D#m G# C# F# F#7 C# G# C#m


C#                               C#m
MI PIACE LA VELOCITA' SONO UN FRENETICO DEL JAZZ

   C#                   C#m
VORREI BALLAR PERCHE SENTO IL ROCK

            F#7
IO SON RIBELLE E NON MI PIACE

                                  C#6
QUESTO MONDO CHE NON VUOL LA FANTASIA

         F#7
IO SON RIBELLE NEL VESTIRE NEL PENSARE

                   C#6
NELL'AMAR LA BIMBA MIA

         G#               C#m
MA TROVO UN PO'  DI FELICITA'

            C#  G# C#
BALLANDO IL ROCK   

Fm          C#  C#M7
BALLANDO IL ROCK

***

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Il Ribelle – Alex Chilton Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ribelle – Alex Chilton

Io son ribelle
Non mi piace questo mondo che non vuol la fantasia
Io son ribelle
Nel vestire nel pensarenell'amar la bimba mia
Ma trovo un poco di felicita'
Ballando il rock
Io son ribelle
Non mi curo del denaro vivo come un gran signore
Io son ribelle
Ma sincero non e' vero che non abbia un po' di cuore
La mia chitarra piangere mi fa
Ballando il rock
Mi piace la velocita' sono un frenetico del jazz
Vorrei ballar perche' sento il rock
Io son ribelle
Non mi piace questo mondo che non vuol la fantasia
Io son ribelle
Nel vestire nel pensare nell'amar la bimba mia
Ma trovo un poco di felicita'
Ballando il rock

{instrumental}

Mi piace la velocita' sono un frenetico del jazz
Vorrei ballar perche' sento il rock
Io son ribelle
Non mi piace questo mondo che non vuol la fantasia
Io son ribelle
Nel vestire nel pensare nell'amar la bimba mia
Ma trovo un poco di felicita'
Ballando il rock
Ballando il rock
Ballando il rock
Ballando il rock

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Il Riccardo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Riccardo di Giorgio Gaber

(di Gaber)

Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera,
la sera vedersi qui al bar

Come entro, ci trovo il Maffini,
il Maffini ch’e’ sempre depresso.
Fra un sospiro, un lamento e un espresso

ha negli occhi l’infelicita’

Poi c’e’ l’Aldo, il Turchetti e il Carmelo
e un balordo che chiamano Dante.
Dice lui che fa il rappresentante,
di che cosa, nessuno lo sa

Ma per fortuna che c’e’ il Riccardo
che da solo gioca al biliardo.
Non e’ di grande compagnia
ma e’ il piu’ simpatico che ci sia

ma e’ il piu’ simpatico che ci sia.

Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera,
la sera vedersi qui al bar

Entra la Ines con quella biondina,
che ho saputo che vive a Voghera.
Non c’e’ santi vien qui ogni sera,
se ci parlo non rispondera’

Poi c’e’ il Nico, che gioca al pallone,

mette giu’ un sacco d’arie e pretese.
Cambia d’abito sei volte al mese,
e’ riserva pero’ in serie A.

Ma per fortuna che c’e’ il Riccardo
che da solo gioca al biliardo.
Non e’ di grande compagnia
ma e’ il piu’ simpatico che ci sia

ma e’ il piu’ simpatico che ci sia.

Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera,
la sera vedersi qui al bar.

In saletta i ras del ramino
puntuali son li dalle nove.
Sempre i soliti mai facce nuove.
Dio che noia la sera qui al bar.

Non vi dico che cosa e’ il padrone
se dimentico di consumare.
Non mi molla continua a fissare
finche’ crollo e non prendo un caffe’.

Ma per fortuna che c’e’ il Riccardo
che da solo gioca al biliardo.
Non e’ di grande compagnia
ma e’ il piu’ simpatico che ci siaaaa
Non e’ di grande compagnia
ma e’ il piu’ simpatico
ma e’ il piu’ simpatico
ma e’ il piu’ simpatico
che ci siaaaa
flic po pu patata’,
ma e’ il piu’ simpatico che ci siaaaa.

Che noia qui al bar, che noia la sera,

la sera vedersi qui al bar.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   
C
Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera,
   G7                             G7              C
la sera vedersi qui al bar. Coro (Che noia qui al bar)

C                           G
Come entro, ci trovo il Maffini,
                              C
il Maffini ch'e' sempre depresso.
          F                        C
Fra un sospiro, un lamento e un espresso
         G7              C          G7        C
ha negli occhi l'infelicita'. Coro (L'infelicita')

C                                      G
Poi c'e' l'Aldo, il Turchetti e il Carmelo
                             C
e un balordo che chiamano Dante.
     F                        C
Dice lui che fa il rappresentante,
         G7             C   G7   C
di che cosa, nessuno lo sa.      

C          G7                 C
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
       G7                C
che da solo gioca al biliardo.
    F                   C
Non e' di grande compagnia
                 G7            C
ma e' il piu' simpatico che ci sia.

Coro:

Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
che da solo gioca al biliardo.
Non e' di grande compagnia

Gaber:

ma e' il piu' simpatico che ci sia.

Db
Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera,
                       Ab7        Ab7             Db
la sera vedersi qui al bar. Coro (Che noia qui al bar)

Db                            Ab7
Entra la Ines con quella biondina,
                             Db
che ho saputo che vive a Voghera.
         Gb                  Db
Non c'e' santi vien qui ogni sera,
      Ab7              Db          Ab7         Db
se ci parlo non rispondera'. Coro (non rispondera')
{column_break}

Poi c'e' il Nico, che gioca al pallone,
che gioca al pallone,
mette giu' un sacco d'arie e pretese.
Cambia d'abito sei volte al mese,
e' riserva pero' in serie A.

Db        Ab7                  Db
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
       Ab7                 Db
che da solo gioca al biliardo.
          Gb            Db
Non e' di grande compagnia
              Ab7              Db
ma e' il piu' simpatico che ci sia.

Coro:

Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
che da solo gioca al biliardo.
Non e' di grande compagnia

Gaber:

ma e' il piu' simpatico che ci sia.

D
Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera,
   A7                  D          A7              D
la sera vedersi qui al bar. Coro (Che noia qui al bar)

D                       A7
In saletta i ras del ramino
                        D
puntuali son li dalle nove.
     G                    D
Sempre i soliti mai facce nuove.
        A7                  D          A7             D
Dio che noia la sera qui al bar. Coro (la sera qui al bar)

Non vi dico che cosa e' il padrone
se dimentico di consumare.
Non mi molla continua a fissare
finche' crollo e non prendo un caffe'.

D          A7                D
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
       A7                  D
che da solo gioca al biliardo.
       G                D
Non e' di grande compagnia
              A7               D
ma e' il piu' simpatico che ci sia.


Coro:

Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
che da solo gioca al biliardo.
Non e' di grande compagnia

Gaber:
               A7
ma e' il piu' simpatico, il piu' simpatico,
       G                D
non e' di grande compagnia,
flic po pu patata',
              A7               D
ma e' il piu' simpatico che ci siaaaa.
D
Che noia qui al bar, che noia la sera,
 A7                     D
la sera vedersi qui al bar.

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Il Riccardo – Enzo Iacchetti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Riccardo – Enzo Iacchetti

Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera, la sera vedersi qui al bar
Che noia qui al bar
Come entro, ci trovo il Maffini, il Maffini ch'e' sempre depresso
Fra un sospiro, un lamento e un espresso
Ha negli occhi l'infelicita'
L'infelicita'
Poi c'e' l'Aldo, il Turchetti e il Carmelo
E un balordo che chiamano Dante
Dice lui che fa il rappresentante
Di che cosa, nessuno lo sa
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
Che da solo gioca al biliardo
Non e' di grande compagnia
Ma e' il piu' simpatico che ci sia
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
Che da solo gioca al biliardo
Non e' di grande compagnia
Ma e' il piu' simpatico che ci sia
Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera, la sera vedersi qui al bar
Che noia qui al bar
Entra la Ines, con quella biondina
Che ho saputo che vive a Voghera
Non c'e' santi vien qui ogni sera
Se ci parlo non rispondera'
Non rispondera'
Poi c'e' il Nico, che gioca al pallone
Mette giu' un sacco d'arie e pretese
Cambia d'abito sei volte al mese
E' riserva pero' in serie A
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
Che da solo gioca al biliardo
Non e' di grande compagnia
Ma e' il piu' simpatico che ci sia
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
Che da solo gioca al biliardo
Non e' di grande compagnia
Ma e' il piu' simpatico che ci sia
Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera
La sera vedersi qui al bar
Che noia qui al bar
In saletta, i ras del ramino
Puntuali son li dalle nove
Sempre i soliti mai facce nuove
Dio che noia la sera qui al bar
La sera qui al bar
Non vi dico che cosa e' il padrone
Se dimentico di consumare
Non mi molla continua a fissare
Finche' crollo e non prendo un caffe'
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
Che da solo gioca al biliardo
Non e' di grande compagnia
Ma e' il piu' simpatico che ci sia
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
Che da solo gioca al biliardo
Non e' di grande compagnia
Ma e' il piu' simpatico, il piu' simpatico
Non e' di grande compagnia
Flic po pu patata'
Ma e' il piu' simpatico che ci siaaaa
Che noia qui al bar, che noia la sera
La sera vedersi qui al bar

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Il Riccardo – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Riccardo – Giorgio Gaber

{bridge}
Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera, la sera vedersi qui al bar
Che noia qui al bar

{strofa 1}
Come entro, ci trovo il Maffini, il Maffini ch'e' sempre depresso
Fra un sospiro, un lamento e un espresso
Ha negli occhi l'infelicita'
L'infelicita'
Poi c'e' l'Aldo, il Turchetti e il Carmelo
E un balordo che chiamano Dante
Dice lui che fa il rappresentante
Di che cosa, nessuno lo sa

{ritornello} x2
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
Che da solo gioca al biliardo
Non e' di grande compagnia
Ma e' il piu' simpatico che ci sia

{bridge}
Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera, la sera vedersi qui al bar
Che noia qui al bar

{strofa 2}
Entra la Ines, con quella biondina
Che ho saputo che vive a Voghera
Non c'e' santi vien qui ogni sera
Se ci parlo non rispondera'
Non rispondera'
Poi c'e' il Nico, che gioca al pallone
Mette giu' un sacco d'arie e pretese
Cambia d'abito sei volte al mese
E' riserva pero' in serie A

{ritornello} x2
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
Che da solo gioca al biliardo
Non e' di grande compagnia
Ma e' il piu' simpatico che ci sia

{bridge}
Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera
La sera vedersi qui al bar
Che noia qui al bar

{strofa 3}
In saletta, i ras del ramino
Puntuali son li dalle nove
Sempre i soliti mai facce nuove
Dio che noia la sera qui al bar
La sera qui al bar
Non vi dico che cosa e' il padrone
Se dimentico di consumare
Non mi molla continua a fissare
Finchè crollo e non prendo un caffè

{ritornello}
Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
Che da solo gioca al biliardo
Non e' di grande compagnia
Ma e' il piu' simpatico che ci sia

Ma per fortuna che c'e' il Riccardo
Che da solo gioca al biliardo
Non e' di grande compagnia
Ma e' il piu' simpatico, il piu' simpatico
Non e' di grande compagnia
Flic po pu patatà
Ma è il più simpatico che ci sia
Che noia qui al bar, che noia la sera
La sera vedersi qui al bar

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Il Richiamo – Mondo Marcio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Richiamo – Mondo Marcio

{Prima Strofa}
(Amore mio, amore mio ti amo)
È l'ultima cosa che ha detto
Poi mi ha guardato nel petto e ha detto manca un pezzo
L'amore ai tempi del New Era, peggio che il colera
Ho evitato per anni la galera
Ma ora (sto per farlo) in un'altra maniera
Schiavo della mia carriera
Uh, devo farci i conti come un banchiere
Ha preso un posto a sedere e mi ha gridato (ti amo)
Dalla prima fila, fitta nel mio naso come Rina Zina
Ma come scegliere tra una regina e la fama?
Quando sei più affamato del Ganas
Ti giuro questa grana io (sto per farlo)
Costi ciò che costi
Punto le stelle, gli astronauti schivano i colpi
Se mi chiedi se amo più la donna o il denaro
Non sento niente se dici (ti amo)

{Ritornello}
E forse sono senza umanità
Ma come potrei essere altro
Senti nel mio mondo che freddo fa
Dicono peggiora più va in alto
Ma proprio non posso fermarmi qua
Non ho nessuno a darmi il cambio
Tappo la bocca alla prossima che dirà
(Amore mio ti amo)

{Seconda Strofa}
È stata l'ultima cosa che ha detto
Poi mi ha guardato nel petto e ha detto manca un pezzo
Ora ne ho un altra nel mio letto, calda come il sole
Ha le gambe aperte e adesso (sto per farlo)
Gridare il mio nome, Dea dell'amore Giunone
È una strana sensazione, lei guarderebbe negli occhi un cieco
E gli direbbe (ti amo)
Ma non le credo, quando ride puoi vedere le fauci di una tigre Perciò la tengo lontana, è letale come i barrios di Copa Cabana
Mentre questa grana io (sto per farlo)
Costi ciò che costi
Punto le stelle, gli astronauti schivano i colpi
Se mi chiedi se amo più la donna o il denaro
Non sento niente se dici (ti amo)

{Ritornello}
E forse sono senza umanità
Ma come potrei essere altro
Senti nel mio mondo che freddo fa
Dicono peggiora più vai in alto
Ma proprio non posso fermarmi qua
Non c'è nessuno a darmi il cambio
Questo mondo ti porta all'insanità
Vieni con me nell'altro

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Il Richiamo della Foresta – Zampa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Richiamo della Foresta – Zampa

{Strofa 1}
Stasera è tutto così calmo, che ogni pensiero buca l'asfalto
Freddo bastardo, mani ruvide, cuore caldo
Dio mio quanto tempo dall'ultima volta
Io, convinto che fosse l'ultima volta
La via deserta, la porta ancora aperta
I sensi all'erta, la luna mi guarda incerta
La mia ombra danza sulle strade, sulle vetrine
I miei occhi bruciano di fame tra luci cattive
E anche se è passato del tempo
Ho ancora ogni ricordo custodito dal silenzio
Sarà come diceva il detto: non cancelli la tua natura
L'istinto chiama, la mia anima si fa scura
Perso in un mondo strano, dove nessuno sa come mi chiamo
Chiudo gli occhi e respiro piano
A mezzanotte mezzo re mezza bestia
Ascolto il richiamo della foresta

{Ritornello}
Sfida la tua sorte, yeah! Apri quelle porte
Yeah-e-eah! E sarà testa a testa
Nell'aria il richiamo della foresta
Spingiti oltre, yeah! Respira forte
Yeah-e-eah! E sarà testa a testa
Ascolta il richiamo della foresta

{Strofa 2}
Quando pensavo che non ci sarebbe stata più nessuna possibilità
Condannato per l'eternità
A restare fermo immobile seduto qua
Senza più nessuna chance, senza libertà
Ho ascoltato l'istinto e sono tornato, sul mio tracciato
Più cosciente e determinato
Con le zanne affilate e le spalle larghe
E cicatrici sopra la faccia e sotto la carne
Questo ululato è un canto, un blues bastardo dedicato al cielo
Per chi ha perso quello che ha speso
Per chi è caduto, ma ancora non si è arreso
E sopporta il peso, perchè il fuoco rimanga acceso
Se ogni rima è una preghiera
Lascia che 'sto pezzo ti santifichi stasera
Vieni con me, svegliati, alza la testa
Ascolta il richiamo della foresta

{Ritornello}
Sfida la tua sorte, yeah! Apri quelle porte
Yeah-e-eah! E sarà testa a testa
Nell'aria il richiamo della foresta
Spingiti oltre, yeah! Respira forte
Yeah-e-eah! E sarà testa a testa
Ascolta il richiamo della foresta
Sfida la tua sorte, yeah! Apri quelle porte
Yeah-e-eah! E sarà testa a testa
Nell'aria il richiamo della foresta

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Il ricordo

Album

È contenuto nei seguenti album:
2009 Q.P.G.A.

Testo Della Canzone

Il ricordo di Claudio Baglioni

(Feat. Gianni Morandi)

Le lunghe corse affannate
incontro a stelle cadute
e mani sempre più ansiose
di cose proibite
e le canzoni stonate
urlate al cielo lassù
chi arriva prima a quel muro

e non sei sicuro
se tu l’ami davvero
e non sei
non sei più sicuro

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