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Il Garibaldi innamorato – Sergio Caputo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Garibaldi innamorato – Sergio Caputo

E il Garibaldi fissa il mare
E tira un sorso di rhum...
Che di marsala qui all'Avana non ne sbarcano più...
Ripensa ai fichi d'india della terra natia...
Le notti calde giù a Bahia che malinconia

E attacca banda, e se è una samba
Sia suonata da Dio...
C'è il Garibaldi innamorato per le strade di Rio...
Cappello a larghe falde, e sotto un poncho marron
E sotto il poncho Anita mia... batte un corasson...

Posso darti solo amore
Tutto quello che vorrai
Posso darti solo amore...
Quando me lo chiederai

Chi va là viva Garibaldi uè paisà...
Fuoco a volontà...
Che clamor! viva Garibaldi
Si, senior... el conquistador...

E il Garibaldi è ricercato in tutti i mari del sud
Ma non si può tagliar la barba per questioni di look...
Anita dice "Peppe, quando gioca il Brazil...
Si va a vederlo in Italy... pensaci Peppì!"

Posso darti solo amore
Tutto quello che vorrai
Si lo so non è questione
Io non mi sbilancio mai

Chi va là
Supergaribaldi
Ullallà el conquistador
Ueh, paisà
Proprio il Garibaldi
Si, senor! proprio quello là...

Chi va là
Sempre Garibaldi
Ueh paisà... fuoco a volontà...
Che clamor... passa el Garibaldi
Si senor, el conquistador...

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Il garibaldino

Testo Della Canzone

Il garibaldino di Canzoni Milanesi

(L’oi bella va in giardino)
Canzoni popolari Lombardia
Sandra Mantovani

L’oi bella va in giardino e la si addormentò
l’oi bella va in giardino e la si addormentò
l’oi bella va in giardino e la si addormentò
l’oi bella va in giardino e la si addormentò

traverso il suo giardino passò d’un cavalier
traverso il suo giardino passò d’un cavalier
traverso il suo giardino passò d’un cavalier
traverso il suo giardino passò d’un cavalier

l’à despiccà una rosa poi ghe l’à messa in sen
l’à despiccà una rosa poi ghe l’à messa in sen
l’à despiccà una rosa poi ghe l’à messa in sen
l’à despiccà una rosa poi ghe l’à messa in sen

la rosa l’era fresca l’oi bella si svegliò
la rosa l’era fresca l’oi bella si svegliò
la rosa l’era fresca l’oi bella si svegliò
la rosa l’era fresca l’oi bella si svegliò

sassìn d’un cavaliere com’è-la che sì chì
sassìn d’un cavaliere com’è-la che sì chì
sassìn d’un cavaliere com’è-la che sì chì
sassìn d’un cavaliere com’è-la che sì chì

mi son vegnù da Roma per dir chi ò massà
mi son vegnù da Roma per dir chi ò massà
mi son vegnù da Roma per dir chi ò massà
mi son vegnù da Roma per dir chi ò massà

e quel che ì massato com’erelo vestì
e quel che ì massato com’erelo vestì
e quel che ì massato com’erelo vestì
e quel che ì massato com’erelo vestì

l’era vestì di rosso col capelìn turchin
l’era vestì di rosso col capelìn turchin
l’era vestì di rosso col capelìn turchin
l’era vestì di rosso col capelìn turchin

e quel che ì massato l’era il mio primo amor
e quel che ì massato l’era il mio primo amor
e quel che ì massato l’era il mio primo amor
e quel che ì massato l’era il mio primo amor

ma no stà a pianger bella che il primo amor son mì
ma no stà a pianger bella che il primo amor son mì
ma no stà a pianger bella che il primo amor son mì
ma no stà a pianger bella che il primo amor son mì.

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Il gattino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gattino di Bambini

di Rodolfo Binelli per Maria Bondì

L’altro giorno il mio nonnino
portò a casa un panierino
esclamai con piacere:
“Saran pomi o saran pere?”

Non appena aperto fu
un musetto venne sù…
un musetto biricchino…
era il muso di un gattino!

Sulla terra non v’é gatto
più gentile e più ben fatto
come neve ha bianco il pelo
gli occhi azzurri,
gli occhi azzurri come il ciel !

Salta e corre qua e là
va a dormire sul sofà

Un mattin mi saltò l’estro
di portarlo nel canestro
con il cacio e con le pere
alla scuola nel paniere

Quando aprii
per dargli un bacio
e mangiare pane e cacio
con le candide zampette
si forbiva, si forbiva le basette!

Il mio cacio marzolino
oh che birba, o che birba
di un gattino!!

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Il gattino accanto al fuoco

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gattino accanto al fuoco di Filastrocche

Il gattino accanto al fuoco
si addormenta poco a poco;
nella culla dirimpetto
dorme placido un bimbetto.
Fa la nonna un pisolino
mentre veglia il nipotino:
nel silenzio e all’ombra fine
passa un angelo e sorride.

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Il gattino della gatta

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gattino della gatta di Filastrocche

Passa e ripassa
il gattino della gatta,
la gatta va al mulino
e gli prende un focaccino
con l’olio e col sale
di tutto quanto il mare.

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Il gattino Fufi

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gattino Fufi di Gli Atroci

Fufi! Fufi!
Vieni qua dalla nonna!
Vieni qui Fufi che ti do la ciccia!
Ti ho preso la pappa che fan la pubblicità Gli Atroci!
I Borchios al pollo!
Han detto che ti fa crescere sano e forte!
Ecco, mangia ben tutto!
E’ buono vero?
Hai visto come cresci in fretta?
Sozmenbù sta crescendo per davvero!
Ahiaia!
Mollami il piede!
No! La gamba no!
AIUTOOOOOooo….

MIIIIAAAAAOOOOOOO!!!!!!!!

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Il gattino fufi – Gli Atroci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gattino fufi – Gli Atroci

Fufi! Fufi!
Vieni qua dalla nonna!
Vieni qui Fufi che ti do la ciccia!
Ti ho preso la pappa che fan la pubblicità Gli Atroci!
I Borchios al pollo!
Han detto che ti fa crescere sano e forte!
Ecco, mangia ben tutto!
E' buono vero?
Hai visto come cresci in fretta?
Sozmenbù sta crescendo per davvero!
Ahiaia!
Mollami il piede!
No! La gamba no!
AIUTOOOOOooo....

MIIIIAAAAAOOOOOOO!!!!!!!!

(Grazie a Davide per questo testo)

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Il gatto

Album

È contenuto nei seguenti album:
1968 L’arca

Testo Della Canzone

Il gatto di Bambini

(Vinicius De Moraes – Sergio Bardotti
Sergio EndrigoMarisa Sannia

Con un bel salto
Lesto e sicuro
Il gatto passa
Dal suolo al muro
Poi ci ripensa
Ed ecco al volo
Passa di nuovo
Dal muro al suolo
Quindi con passo quatto quatto
Fa l’agguato il gatto matto
Fa l’agguato il gatto matto all’uccellino
Si ferma un tratto
Come abbagliato
Poi come un razzo
Schizza di lato
Si ferma un tratto
Come abbagliato
Poi come un razzo
Schizza di lato
Dalla grondaia
Salta sul tetto
A caccia grossa
Di qualche insetto
Infine stanco
Di questa danza
Si fa un bel bagno
Passa la lingua
Sopra la panza

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Accordi

   
C G C G

C                            G
Con un bel salto lesto e sicuro 

            G7                C
il gatto passa dal suolo al muro 

            C7              F
poi ci ripensa ed ecco al volo 

            C  G              C
passa di nuovo dal muro al suolo. 

                             G
Con un bel salto lesto e sicuro 

            G7                C
il gatto passa dal suolo al muro 

            C7              F
poi ci ripensa ed ecco al volo 

            C  G              C
passa di nuovo dal muro al suolo. 

              G
Quindi con passo quatto quatto 

          C
fa l'agguato il gatto matto 

          G                            C
fa l'agguato il gatto matto all'uccellino: 

                  C7 C            F
si ferma a un tratto come abbagliato 

F              D               G
poi come un razzo schizza di lato, 

                  C               G
si ferma a un tratto come abbagliato 

               G7              C
poi come un razzo schizza di lato, 

            C7              F
dalla grondaia salta sul tetto 

             C
a caccia grossa di qualche insetto. 

                             G
Con un bel salto lesto e sicuro 

            G7                C
il gatto passa dal suolo al muro 

            C7              F
poi ci ripensa ed ecco al volo 

            C
passa di nuovo dal muro al suolo. 

              G
Quindi con passo quatto quatto 

          C
fa l'agguato il gatto matto 

          G                            C
fa l'agguato il gatto matto all'uccellino: 

                  C7 C            F
si ferma a un tratto come abbagliato 

F              D               G7
poi come un razzo schizza di lato 

infine stanco di questa danza 

               F
si fa un bel bagno: 

            C               F
passa la lingua sopra la panza 

            Em              F
passa la lingua sopra la panza 

            Em              C
passa la lingua sopra la panza. 

***

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Il gatto – Filastrocche

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gatto – Filastrocche di Filastrocche

IL GATTO
LO SBATTO
LO STRILLO
LO SCACCIO
LO SCHIACCIO
LO SCROLLO
LO SBRATTO
LO SBRUTTO
LO SBERLO
MA AL TOPO
NON TORCO
UN CAPELLO

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Il gatto – Filippo Malatesta

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gatto – Filippo Malatesta di Filippo Malatesta

Annuso l’aria steso ben nascosto nel fosso
il vento porta amore mescolato con sesso
di là da questa strada ed è scappato me stesso
l’istinto mi comanda di raggiungerlo adesso
i fari sull’asfalto danno un grigio riflesso
e quel gatto spiaccicato non ha avuto successo
non posso rimanere sette vite in un fosso
alla masturbazione preferisco un amplesso
ma faccio un salto e sono di là
qualche gatto non ce la fa
ma è troppo forte il richiamo di lei
se perdo questa vita me ne restano altre sei
accetto il rischio vada come vada
sono il gatto che attraversa la strada
sono il gatto che attraversa la strada
lo so che sto rischiando ma è la vita del gatto
sono agile e randagio e del felino ho lo scatto
di là da questa strada gatte calde di brutto
calamità che dall’odore mi gioco tutto
ma faccio un salto e sono di là
qualche gatto non ce la fa
ma è troppo forte il richiamo di lei
se perdo questa vita me ne restano altre sei
accetto il rischio vada come vada
sono il gatto che attraversa la strada
sono il gatto che attraversa la strada
sono il gatto che attraversa la strada
sono il gatto che attraversa la strada
accetto il rischio vada come vada
sono il gatto che attraversa la strada
sono il gatto che attraversa la strada

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Il Gatto – Filippo Malatesta Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gatto – Filippo Malatesta

Annuso l'aria steso ben nascosto nel fosso
Il vento porta amore mescolato con sesso
Di là da questa strada ed è scappato me stesso
L'istinto mi comanda di raggiungerlo adesso
I fari sull'asfalto danno un grigio riflesso
E quel gatto spiaccicato non ha avuto successo
Non posso rimanere sette vite in un fosso
Alla masturbazione preferisco un amplesso
Ma faccio un salto e sono di là
Qualche gatto non ce la fa
Ma è troppo forte il richiamo di lei
Se perdo questa vita me ne restano altre sei
Accetto il rischio vada come vada
Sono il gatto che attraversa la strada
Sono il gatto che attraversa la strada
Lo so che sto rischiando ma è la vita del gatto
Sono agile e randagio e del felino ho lo scatto
Di là da questa strada gatte calde di brutto
Calamità (?) che dall'odore mi gioco tutto
Ma faccio un salto e sono di là
Qualche gatto non ce la fa
Ma è troppo forte il richiamo di lei
Se perdo questa vita me ne restano altre sei
Accetto il rischio vada come vada
Sono il gatto che attraversa la strada
Sono il gatto che attraversa la strada
Sono il gatto che attraversa la strada
Sono il gatto che attraversa la strada
Accetto il rischio vada come vada
Sono il gatto che attraversa la strada
Sono il gatto che attraversa la strada

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Il Gatto – I Resti d’Arcadia Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gatto – I Resti d'Arcadia

Il gatto nella cassa, forse non ha una massa
Fuori dalla visione, é in un latra dimensione
Cosa stà facendo, forse stà osservando … forse è un cane
Cosa stà facendo, forse sta morendo … forse è un cane

Tra verità e illusione, ecco la soluzione
Io chiudo gli occhi e diventa reale
Cosa stà facendo, forse stà spiando … forse è un cane
Cosa stà facendo, forse si stà armando … forse è un cane

Mentire è infame, presenze strane
Osservo cose vedo gente dentro involucri di niente
Mentire è infame, presenze strane
Ascolta tutta questa gente tanto parli e non ti sente

Il gatto col pugnale, in una forma astrale
Ammazza Schrödinger, vendetta animale
Cosa stà facendo, mi stà seguendo … forse è un cane
Cosa stà facendo, forse stà arrivando … forse è un cane

Mentire è infame, presenze strane
Osservo cose vedo gente dentro involucri di niente
Mentire è infame, presenze strane
Ascolta tutta questa gente tanto parli e non ti sente
Mentire è infame, presenze strane
Mi scusi tanto presidente ho una verità latente
Mentire è infame, presenze strane
Ti dico parla del presente che quel gatto non ti sente

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Il gatto – Ricchi e Poveri

Album

È contenuto nei seguenti album:
1988 Nascera Gesù

Testo Della Canzone

Il gatto – Ricchi e Poveri di Ricchi e Poveri

ci sembra un gatto normale
le fusa fa’
ma che cos’a’ di speciale
se il ritmo e’ fanky
con po’ di cha cha cha
che gatto!
ma che gatto
gatto matto
credete a me
noi siamo qui ad asoltare
e’ un gatto che
cosa ci vuoi dimostrare
miagola e fa
allora e’ proprio speciale
e con la coda
batte il tempo sul sofa’
il gatto
ma che gatto le crisi ha
ma certo non e’ normale
di identita’
che un gatto possa cantare
non mangia piu’
chissa se vuole imitare
qualche animale
che ha cantato alla tv.

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Il gatto col cappello

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV 14
2011 Nella bella fattoria

Testo Della Canzone

Il gatto col cappello di Cristina D’Avena

(Alessandra Valeri ManeraSilvio Amato)

Com’è divertente

il gatto col cappello,

buffo e travolgente,

sempre pazzerello.

Certo è un cervellone

il gatto col cappello,

sa la soluzione

di ogni indovinello.

È un gatto meraviglioso

che sprigiona tanta vitalità.

È un micio strepitoso,

davvero generoso:

dove va regala gioia e felicità.

Sa far quasi tutto

il gatto col cappello,

forse non è brutto,

ma nemmeno bello.

È un giocherellone

il gatto col cappello,

magico e burlone,

furbo e molto snello.

È un gatto meraviglioso

che sprigiona tanta vitalità.

È un micio strepitoso,

davvero generoso:

dove va regala gioia e felicità.

Il gatto col cappello

è magro, magro e non paffutello.

Il gatto col cappello

sa sempre cosa fare, vedrai.

È un tipo fantasioso,

con la battuta sempre pronta sai,

che non ti rimprovera mai.

Il gatto col cappello

sa tutto quello che fai.

…………

Com’è stravagante

il gatto col cappello,

quando fa il cantante

sembra un menestrello.

Certo è un cervellone

il gatto col cappello,

sa la soluzione

di ogni indovinello.

È un gatto meraviglioso

che sprigiona tanta vitalità.

È un micio strepitoso,

davvero generoso:

dove va regala gioia e felicità.

Il gatto col cappello

è magro, magro e non paffutello.

Il gatto col cappello

sa sempre cosa fare, vedrai.

È un tipo fantasioso,

con la battuta sempre pronta sai,

che non ti rimprovera mai.

Il gatto col cappello

sa tutto quello che fai.

Il gatto col cappello

è magro, magro e non paffutello.

Il gatto col cappello

sa sempre cosa fare, vedrai.

È un tipo fantasioso,

con la battuta sempre pronta sai,

che non ti rimprovera mai.

Il gatto col cappello

sa quel che fa, vedrai,

COL CAPPELLO

è molto in gamba sai,

COL CAPPELLO

sa tutto quello che fai!!!

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Il gatto con gli stivali

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gatto con gli stivali di Bambini

(S. Uno – Sandro Tuminelli)

“Gnao! maramao! gnao-gnao!
Gnao! maramao! gnao-gnao!
Gnao per il gatto con gli stivali
Gnao! maramao! gnao-gnao!”

E’ un gatto amabile, furbo, imprevedibile
Pronto a guerreggiare ogni dì
Contro tutti i perfidi, gli imbroglioni ipocriti…
“Gnaoooo!!!…”

I prepotenti, siano principi o re,
Saran graffiati tutti in viso da te…. “Gnaoooo!!!”
“Se mi arrabbio li fratturo,
Li macello, li trituro,
Li divido per tre!”

“Gnao! maramao! gnao-gnao!
Gnao! maramao! gnao-gnao!
Gnao per il gatto con gli stivali
Gnao! maramao! gnao-gnao!”

E’ un gatto povero, ma dal cuor richissimo
Di delicatezza e bontà
E l’innamorato sa, che se il gatto chiamerà,
In aiuto lui correrà… “Gnaoooo!”

“La bianca nuvola, il tramonto del dì,
L’ape nel fiore e il volo del colibrì,
Tutti quanti voglio amare,
Ma non fatemi arrabbiare, o vi anniento così”

“Gnao! maramao; gnao-gnao!
Gnao! maramao! gnao-gnao!
Gnao per il gatto con gli stivali
Gnao! maramao! gnao-gnao!!!”

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Il gatto con gli stivali – Bambini

Album

È contenuto nei seguenti album:

1993 Fivelandia 11
1997 Le fiabe più belle
2000 Fivelandia 11
2011 Cristina D’Avena e il mondo delle favole

Testo Della Canzone

Il gatto con gli stivali – Bambini di Cristina D’Avena

(Alessandra Valeri ManeraNinni Carucci)

Due stivali e un gatto intelligente
sulla cappa non valgono un bel niente,
ma questa volta l’accoppiata è travolgente.
Non dir gatto se non l’hai nel sacco
altrimenti tilifilo patto per aiutare l’amico Hans perbacco!
Il gatto con gli stivali.
Il suo amico è il figlio del mugnaio
senza un soldo nel salvadanaio
e nella vita questo è veramente un guaio,
ma il buon gatto sfodera gli artigli
da all’amico un sacco di consigli
per certi aspetti come i padri fan coi figli.

Il gatto con gli stivali sa risolvere tutto con abilità.
Il gatto con gli stivali se ne va dapertutto.
Il gatto con gli stivali sa che in ogni bugia
si nasconde un po’ di verità!

Gatto con gli stivali.
Gatto con gli stivali.
Gatto con gli stivali. Gatto!

Certe volte anche una bugia
può servire più della magia
se chi la dice la sa dire con maestria.
Tra bugie e mezza verità
il figlio del mugnaio ricco diverrà
e questa nostra storia si conclude qua!
Il gatto con gli stivali.

Il gatto con gli stivali sa risolvere tutto con abilità.
Il gatto con gli stivali se ne va dapertutto.
Il gatto con gli stivali sa che in ogni bugia
si nasconde un po’ di verità!

Il gatto con gli stivali è il più furbo del gruppo.
Il gatto con gli stivali se ne va dapertutto.
Il gatto con gli stivali sa che in ogni bugia
si nasconde un po’ di verità!

Gatto con gli stivali.
Gatto con gli stivali.
Gatto con gli stivali.
Gatto con gli stivali.
Gatto con gli stivali.
Gatto con gli stivali.
Gatto con gli stivali.
Gatto con gli stivali.

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Il gatto Doraemon

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gatto Doraemon di Oliver Onions

Testo di C. De Natale – Musica di Guido e Maurizio De Angelis

Do-do-do-dodo-dododo-do-dodo Doraemon,
Do-do-do-dodo-dododo-do-dodo Doraemon.
Ecco Doraemon, gatto spaziale,
Non ha paura mai di farsi male.
Ecco Doraemon, gatto robot,
La pancia grande, più grande che può.

Bravo Doraemon, con tutte le cose nella sua tasca magica,
Mamma che noia studiare a casa, ora Doraemon ci aiuterà.

Ecco Doraemon, gatto spaziale,
Non ha paura mai di farsi male.

Con l’aereo di Bambù. (Dora-dora-doraemon)
Lui ci porterà laggiù.
In quell’isola nel blu.
(Dora-Dora-Doraemon, Dora-Dora-Doraemon)

Ecco Doraemon, gatto spaziale,
Le gambe corte e fatto un po’ male.
Ecco Doraemon, gatto robot,
Ha il naso fino, più fino che può.

Bravo Doraemon, con tutte le cose nella sua tasca magica,
Mamma che noia studiare a casa, ora Doraemon ci aiuterà.
Ecco Doraemon, gatto spaziale,
Non ha paura mai di farsi male.

Con l’aereo di Bambù. (Dora-dora-doraemon)
Lui ci porterà laggiù.
In quell’isola nel blu.
(Dora-Dora-Doraemon, Dora-Dora-Doraemon)
Do-do-do-dodo-dododo-do-dodo Doraemon,
Do-do-do-dodo-dododo-do-dodo Doraemon.
Do-do-do-dodo-dododo-do-dodo Doraemon,
Do-do-do-dodo-dododo-do-dodo Doraemon.
Do-do-do-dodo-dododo-do-dodo Doraemon,
Do-do-do-dodo-dododo-do-dodo Doraemon.

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Il gatto e il topo

Album

È contenuto nei seguenti album:
1995 In vacanza da una vita

Testo Della Canzone

Il gatto e il topo di Irene Grandi

Vedrai vedrai che giocare al gatto e al topo
È rischioso sai…se tu sai di essere il topo…
Se sai di essere il topo

CHORUS: sento che non posso fare a meno,
Fare a meno di te
Sento che non posso fare a meno,
Fare a meno di te
Sento che non posso fare a meno,
Fare a meno di te
Sento che non posso fare a meno,
Fare a meno di te

Quando capirai che per me
Sei l’unico e il solo
Quando capirai che non puoi
Parlarmi in quel modo
Quando capirai che bisogna crescere
Sarà troppo tardi

CHORUS: sento che non posso fare a meno….

E vedrai vedrai che giocare al gatto e al topo
È rischioso sai
Per chi non fa il doppio gioco
Quando capirai che bisogna vivere
Quando capirai sarai troppo stanco

CHORUS: sento che non posso fare a meno….

Quando capirai che bisogna vivere
Quando capirai sara’ troppo tardi
Sarà…troppo tardi saraà…sarà…
Sarai troppo stanco

Sento che non posso fare a meno di te
Sento che non posso fare a meno di te

Uffa ma che delusione che la vita poi ci da
Cogli al volo l’occasione prima che va via
Sento che non posso fare a meno di te
Sento che non posso fare a meno di te

Sento che non posso fare a meno di te
Sento che non posso fare a meno di te

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Accordi

   


RE7


Vedrai vedrai che giocare al gatto e al topo è rischioso sai...

Se tu sai di essere il topo... se sai di essere il topo

	RE7                                                 DO#7
	Sento che non posso fare a meno, fare a meno di te
	RE7
	Sento che non posso fare a meno, fare a meno di te
	                                                    DO#7
	Sento che non posso fare a meno, fare a meno di te
	RE7
	Sento che non posso fare a meno, fare a meno di te

           RE7         DO#7      RE7
Quando capirai che per me  sei l'unico e il solo
                       DO#7    RE7
Quando capirai che non puoi parlarmi in quel modo
           SOL9             LA
Quando capirai che bisogna crescere sarà troppo tardi

	RE7
	Sento che non posso fare a meno, fare a meno di te...

            RE7        DO#7    RE7
E vedrai vedrai che giocare al gatto e al topo è rischioso sai
        DO#7      RE7                      SOL9            LA
Per chi non fa il doppio gioco, quando capirai che bisogna vivere
           SOL7 LA
Quando capirai     sarai troppo stanco

	RE7
	Sento che non posso fare a meno, fare a meno di te...


Quando capirai che bisogna vivere, quando capirai sarà troppo tardi
SIb7+ LA-7 RE-      SIb7+ LA-7        RE-     SIb7+ LA-7
               Sarà...         troppo tardi sarà...
RE-      SOL LA7
    sarà...      sarai troppo stanco
RE7                                               DO#7
Sento che non posso fare a meno, fare a meno di te
RE7
Sento che non posso fare a meno, fare a meno di te
                 RE7                 DO#7 RE7
Uffa ma che delusione che la vita poi ci  da
                                           DO#7
Cogli al volo l'occasione prima che va via
RE7
Sento che non posso fare a meno di te
                                        RE
Sento che non posso fare a meno di te.

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Il gatto e il topo – Alessio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gatto e il topo – Alessio

{Strofa 1}
Solo un po' di trucco e sei uno sballo amore mio
Questa volta non mi scappi via
Spegni la serata dai andiamo a casa mia
Mando via la luce e già comincia la magia

{Ritornello}
Come un ring il nostro letto
Per spogliarti già combatto
Quanto sesso voglio insieme a te
Poi mi sfuggi per dispetto
Io ti stringo forte al petto
Mentre già mi graffi un po' di più
Non ti mollo dimmelo anche tu
Noi giochiamo al gatto e il topo
Chissà che succede dopo
Piano piano tutto cade giù
Mille baci senza fiato
Sei più dolce di un gelato
Tutto un paradiso intorno a noi
Mentre godi dimmi che mi vuoi

{Strofa 2}
Ora ti rivesti ma sei matta cosa fai
Questa notte non finisce mai
Dentro le lenzuola solo non ci resto
Sai dai ricominciamo sarà bello se tu vuoi

{Ritornello}
Come un ring il nostro letto
Per spogliarti già combatto
Quanto sesso voglio insieme a te
Poi mi sfuggi per dispetto
Io ti stringo forte al petto
Mentre già mi graffi un po' di più
Non ti mollo dimmelo anche tu
Noi giochiamo al gatto e il topo
Chissà che succede dopo
Piano piano tutto cade giù
Mille baci senza fiato
Sei più dolce di un gelato
Tutto un paradiso intorno a noi
Mentre godi dimmi che mi vuoi

Come un ring il nostro letto
Per spogliarti già combatto
Quanto sesso voglio insieme a te
Poi mi sfuggi per dispetto

Noi giochiamo al gatto e il topo
Chissà che succede dopo
Piano piano tutto cade giù
Mille baci senza fiato

Come un ring il nostro letto
Per spogliarti già combatto
Quanto sesso voglio insieme a te
Poi mi sfuggi per dispetto

Noi giochiamo al gatto e il topo
Chissà che succede dopo
Piano piano tutto cade giù
Mille baci senza fiato

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Il gatto e la volpe

Album

È contenuto nei seguenti album:

1977 Burattino senza fili
2000 Sembra ieri

Testo Della Canzone

Il gatto e la volpe di Edoardo Bennato

Quanta fretta ma dove
corri dove vai
se ci ascolti per un
momento capirai
lui è il gatto
ed io la volpe
stiamo in società
di noi ti puoi fidar…..
Puoi parlarci dei tuoi
problemi, dei tuoi
guai i migliori in
questo campo siamo noi
è una ditta specializzata
fai un contratto e vedrai
che non ti pentirai…..
Noi scopriamo talenti
e non sbagliamo mai
noi sapremo sfruttare
le tue qualità
dacci solo quattro
monete e ti iscriviamo
al concorso,
per la celebrità!…..
Non vedi che e’ un vero
affare, non perdere
l’occasione
se no poi te ne pentirai,
non capita tutti i
giorni di avere due
consulentie impresari
che si fanno in quattro
per te.
Avanti non perder tempo
firma qua è un normale
contratto è una
formalità
tu ci cedi tutti i diritti
e noi faremo di te
un divo da hitparade…
Non vedi che e’ un vero
affare, non perdere
l’occasione
se no poi te ne pentirai,
non capita tutti i
giorni di avere due
consulentie impresari
che si fanno in quattro
per te.
Quanta fretta, ma dove
corri dove vai
che fortuna che hai
avuto ad incontrare noi
lui è il gatto
ed io la volpe
stiamo in società
di noi ti puoi fidar
di noi ti puoi fidar
di noi ti puoi fidar!
di noi ti puoi fidar!

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Accordi

     
Do Lam Do Lam

 

Do        Lam      Fa        Sol

Quanta fretta, ma dove corri, dove vai?

Do                       Lam   Fa        Sol

Se ci ascolti per un momento capirai.

Do                    Mi7                      La    

Lui è il gatto, ed io la volpe, stiamo in società

   Fa         Sol   Do        Lam      Do Lam

di noi ti puoi fidar.

 

Do        Lam      Fa        Sol

Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai

Do                       Lam   Fa        Sol

i migliori in questo campo siamo noi

Do                               Mi7                      La    

è una ditta specializzata, fa un contratto e vedrai

   Fa         Sol   Do        Lam      Do Lam

che non ti pentirai.

 

Do        Lam      Fa        Sol

Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai

Do                       Lam   Fa        Sol

noi sapremo sfruttare le tue qualità

Do                                    Mi7                         La         

dacci solo quattro monete e ti iscriviamo al concorso

    Fa     Sol  Do  Do7

per la celebrità!

 

Fa                                Sol  Do             Lam

Non vedi che è un vero affare non perdere l'occasione

Fa        Sol         Do      Do7

se no poi te ne pentirai,

Fa        Sol       

Non capita tutti i giorni

Mim                 La        Re

di avere due consulenti due impresari,

Sol       

che si fanno in quattro per te!

 

Do        Lam      Fa        Sol

Avanti, non perder tempo, firma qua

Do           Lam   Fa        Sol

è un normale contratto, è una formalità

Do                         Mi7                 La    

tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te

   Fa         Sol   Do        Lam      Do Lam

un divo da hit parade!

 

Fa                                Sol  Do             Lam

Non vedi che è un vero affare non perdere l'occasione

Fa        Sol         Do      Do7

se no poi te ne pentirai,

Fa        Sol       

Non capita tutti i giorni

Mim                 La        Re

di avere due consulenti due impresari,

Sol       

che si fanno in quattro per te!

 

Do        Lam      Fa        Sol

Quanta fretta, ma dove corri, dove vai?

Do               Lam          Fa        Sol

Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi!

Do                    Mi7                      La    

Lui è il gatto, io la volpe, siamo in società

   Fa     Sol   Do  La   Fa   Sol    Do   La             Fa       Sol  Do

di noi ti puoi fidar... di noi ti puoi fidar...di noi ti puoi fidar! 

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Il Gatto E La Volpe – Edoardo Bennato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gatto E La Volpe – Edoardo Bennato

Quanta fretta, ma dove corri, dove vai
Se ci ascolti per un momento, capirai
Lui è il gatto, ed io la volpe, siamo in società
Di noi ti puoi fidar...
Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai
I migliori, in questo campo siamo noi
È una ditta specializzata, fa un contratto e vedrai
Che non ti pentirai
Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai
Noi sapremo sfruttare le tue qualità
Dacci solo quattro monete e ti iscriviamo al concorso
Per la celebrità...
Non vedi che è un vero affare
Non perdere l'occasione se noi poi te ne pentirai
Non capita tutti i giorni
Di avere due consulenti
Due impresari, che si fanno
In quattro per te...
Avanti, non perder tempo, firma qua
È un normale contratto, è una formalità
Tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te
Un divo da hit parade!...
Quanta fretta, ma dove corri, dove vai
Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi
Lui è il gatto ed io la volpe, siamo in società
Di noi ti puoi fidar!

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Il gatto e la volpe – Fiorello Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gatto e la volpe – Fiorello

Quanta fretta, ma dove corri, dove vai ?
Se ci ascolti per un momento, capirai
Lui è il gatto, ed io la volpe
Stiamo in società, di noi ti puoi fidar
Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai
I migliori in questo campo siamo noi
È una ditta specializzata
Fai un contratto e vedrai
Che non ti pentirai...
Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai
Noi sapremo sfruttare le tue qualità
Dacci solo quattro monete
E ti iscriviamo al concorso
Per la celebrità...!
Non vedi che è un vero affare
Non perdere l'occasione
Sennò poi te ne pentirai
Non capita tutti i giorni
Di avere due consulenti
Due impresari, che si fanno
In quattro per te...!
Avanti non perder tempo firma qua
È un contratto, è legale, è una formalità
Tu ci cedi tutti i diritti
E noi faremo di te
Un divo da hit parade !
Quanta fretta, ma dove corri, dove vai ?
Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi
Lui è il gatto ed io la volpe
Stiamo in società, di noi ti puoi fidare...
Di noi ti puoi fidar...
Di noi ti puoi fidar...

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Il gatto ha chiuso gli occhi

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gatto ha chiuso gli occhi di Bambini

Il gatto, il gatto, il gatto ha chiuso gli occhi
non vuole, non vuole, non vuole più giocare
bada, bada, bada se lo tocchi
egli, egli, egli graffierà.
La solitudine si deve fuggir, si deve fuggir
con i compagni si deve giocare
con i compagni si deve giocar.
Entra nel cerchio a giocare con noi
scegli una bimba che sappia saltare
scegli una bimba che sappia saltar.

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Il gatto inverno

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gatto inverno di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciuolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche ramo
spoglio;
o per dolce imbroglio, chiotti, chiotti,
fingon d’esser merli e passerotti.

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Il gatto mangia il topo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1983 E’ arrivato un bastimento
2005 La fantastica storia del pifferaio magico

Testo Della Canzone

Il gatto mangia il topo di Edoardo Bennato

Il gatto mangia il topo
ma il gatto non ci sta
e il topo se la spassa
in piena libertà
la cosa si fa seria
e se peggiorerà, chi ci aiuterà

La trappola per topo
è un gioco superato
e chi ci crede ancora
rimane intrappolato
le scorte di veleno
sono finite già, e il gatto non ci
sta!

Il gatto mangia il topo
ma il gatto non ci sta
il fatto è un po’ sospetto
e puzza di omertà
deve essere un complotto
contro la società, e il gatto non
ci sta!

Il tecnico del suono, è un pazzo
criminale
chissà per chi lavora, mi vuole
sabotare
e mentre voi ridete, ridete di me
il topo se la ride, del gatto che non c’è
del gatto che non c’è!…

Il gatto mangia il topo!…

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Il gatto mangia il topo – Edoardo Bennato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gatto mangia il topo – Edoardo Bennato

Il gatto mangia il topo
Ma il gatto non ci sta
E il topo se la spassa
In piena libertà
La cosa si fa seria
E se peggiorerà, chi ci aiuterà

La trappola per topo
È un gioco superato
E chi ci crede ancora
Rimane intrappolato
Le scorte di veleno
Sono finite già, e il gatto non ci sta!

Il gatto mangia il topo
Ma il gatto non ci sta
Il fatto è un po' sospetto
E puzza di omertà
Deve essere un complotto
Contro la società e il gatto non ci sta!

Il tecnico del suono è un pazzo criminale
Chissà per chi lavora, mi vuole sabotare
E mentre voi ridete, ridete di me
Il topo se la ride, del gatto che non c'è!… del gatto che non c'è!...

Il gatto mangia il topo
Ma il gatto non ci sta
E il topo se la spassa
In piena libertà
La cosa si fa seria
E se peggiorerà, chi ci aiuterà

(Grazie a Sambygirl per questo testo)

Ecco una serie di risorse utili per Edoardo Bennato in costante aggiornamento

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Il gatto mascherato

Album

È contenuto nei seguenti album:

2011 Zecchino d’oro

Testo Della Canzone

Il gatto mascherato di Bambini

di Testo: Paolo Audino – Musica: Amedeo Minghi)
Filippo Zilio

Il mio gatto pacioccone sta disteso sul sofà
Dorme sul termosifone, di giocare non gli va,
“Quanto é stanco, dice mamma,sarà forse per l’età”
Non lo vede quando scappa misterioso via di qua.
Il segreto del mio gatto mai nessuno scoprirà.
Il gatto mascherato, un vero mito, che grande amico,
Il gatto mascherato
Che tutti quanti salverà!
C’è un cagnolino abbandonato, Corri gatto mascherato!
C’è la nonnina infreddolita, Presto gatto mascherato!
Se c’è un bebé che si è svegliato. Ci pensa lui!
Il gatto mascherato, un vero mito, che grande amico,
Il gatto mascherato che tutti quanti salverà!
Dice babbo: “Quel poltrone mangia solo a sazietà”
Ma non sa che dal balcone poi di notte salterà.
Se ne andrà per esplorare tutta quanta la città:
Aiutando chi sta male chi la casa non ce l’ha,
Il mio gatto, di soppiatto, al mattino tornerà.
Il gatto mascherato, un vero mito, che grande amico,
Il gatto mascherato,
Che tutti quanti salverà!
C’è un camionista insonnolito, Corri gatto mascherato!
E quel turista si è smarrito, Presto gatto mascherato!
Se c’è un bebé che si è svegliato, Ci pensa lui!
Il gatto mascherato, un vero mito, che grande amico,
Il gatto mascherato che tutti quanti salverà!
Di quel gatto adesso sai, sai qual é la verità,
Hai capito come mai ronfa sempre sul sofà.
Sarà pure pacioccone, un poltrone, chi lo sa?
Ma la maschera sul cuore di sicuro non ce l’ha,
Se lo guardi sotto i baffi un sorriso ti farà
Il gatto mascherato, un vero mito, che grande amico,
Il gatto mascherato
Che tutti quanti salverà!
C’è un gallo che non ha cantato, Corri gatto mascherato!
Un ascensore si è bloccato, Presto gatto mascherato!
Se c’è un bebé che si è svegliato Ci pensa lui!
Il gatto mascherato, un vero mito, che grande amico.
Il gatto mascherato
Che tutti quanti salverà!
Che tutti quanti salverà! Miao!

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Il gatto miagolino

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gatto miagolino di Filastrocche

Miagolino è un bel gattino
che fa sempre il birichino
corre, salta, fa dispetti
si nasconde sotto i letti.
Ogni giorno vuoi giocare
con un bel gomitolino,
e vuol pure sonnecchiare
sul cuscino del lettino
l’accarezzo con la mano:
lui mi guarda in modo strano
e gli faccio un bel bacetto
sul suo candido musetto.

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Il gatto pianista

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gatto pianista di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Gustavo, gatto artista
è un doppio pianista:
difatti suona il piano
a quattro zampe…
Gustavo danza
con eleganza
sui tasti neri,
sui tasti bianchi…
La sera, Gustavo
si suona la ninna nanna
e si addormenta
sulla tastiera.

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Il gatto puzzolone

Album

È contenuto nei seguenti album:

2004 Zecchino d’oro
Zecchino d’oro Vincitrici
2006 Le canzoni di nonna Pina – SpecialCristina D’Avena
2007 44 gatti e tante altreCristina D’Avena
2007 Le canzoni di nonna Pina – Greatest HitsCristina D’Avena
2007 Baby DanceCristina D’Avena
2008 Le canzoni di nonna Pina Story – Cristina D’Avena
2008 Natale con nonna PinaCristina D’Avena
2009 Nonna Pina Sprint – Le tagliatelle di nonna Pina… e molte altreCristina D’Avena
2010 Il coccodrillo, le tagliatelle…Cristina D’Avena
2010 Baby Dance estateCristina D’Avena
2011 Il valzer del moscerino – Special EditionCristina D’Avena

Testo Della Canzone

Il gatto puzzolone di Zecchino d’oro

Mauro Farci
(Federico Padovano, Alessandro Nidi, Cristiano Minellono)

* Cristina D’Avena

Miao, miao, miao miao miao
miao, miao, miao miao miao.
In fondo al mio cortile
c’e’ un tipo peperino
lo chiaman Puzzolone
ma era un bel gattino
ha i baffi da tigrotto
lo sguardo malandrino
ha i denti cosi’ gialli
che sembra un canarino
sembra un canarino!
E’ un gatto prepotente
e per quell’odorino
i gatti del cortile
si tappano il nasino
e’ un gatto cosi’ nero
che sembra Calimero
neanche San Tommaso
ci metterebbe il naso.
Il gatto puzzolone
e’ allergico al sapone
non ha piu’ un pelo bianco
perche’ non fa mai lo shampoo
mi sembra appena uscito
da un tornado uhh!
Se gli fai la doccia
ti fa il brodo senza dado bleah!
Il gatto Puzzolone
e’ allergico al sapone
non ha piu’ un pelo bianco
perche’ non fa mai lo shampoo
si ostina a non lavarsi
e ne conosco tanti
che vogliono imitarlo
bambini ma anche grandi
il gatto Puzzolone
e’ allergico al sapone
non ha piu’ un pelo bianco
perche’ non fa mai lo shampoo
si ostina a non lavarsi
e ne conosco tanti
che vogliono imitarlo
bambini ma anche grandi
il gatto gatto miao
il gatto gatto miao.
Il gatto Puzzolone
e’ proprio fetentone
il gatto gatto miao
il gatto gatto miao
gatto sei simpatico
ma fatti un po’ piu’ in la’
miao, miao, miao miao miao
miao, miao, miao miao miao.
Ha i piedi cosi’ neri
che sembrano stivali
e quando lui arriva
se ne vanno anche i maiali
e’ un gatto cosi’ nero
che sembra Calimero
ed anche un marziano
starebbe un po’ lontano.
Il gatto Puzzolone
e’ allergico al sapone
non ha piu’ un pelo bianco
perche’ non fa mai lo shampoo
mi sembra appena uscito
da un tornado uh!
Se gli fai la doccia
ti fa il brodo senza dado, bleah!
Il gatto Puzzolone
e’ allergico al sapone
non ha piu’ un pelo bianco
perche’ non fa mai lo shampoo
si ostina a non lavarsi
e ne conosco tanti
che vogliono imitarlo
bambini ma anche grandi
il gatto Puzzolone
e’ allergico al sapone
non ha piu’ un pelo bianco
perche’ non fa mai lo shampoo
si ostina a non lavarsi
e ne conosco tanti
che vogliono imitarlo
bambini ma anche grandi.
Miao miao, miao miao
il gatto puzzolone
e’ proprio fetentone
miao miao, miao miao
gatto sei simpatico
ma fatti un po’ piu’ in la’
gatto sei simpatico
ma fatti un po’ piu’ in la’!

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Il gatto si morde la coda

Album

È contenuto nei seguenti album:

2004 Cartoon Story

Testo Della Canzone

Il gatto si morde la coda di Giorgio Gaber

Il gatto si morde la coda, si morde la coda,Il gatto
Il gatto si morde la coda e non sa che la coda è sua
io sono mordace(eh già)sono sagace(si)
io sono intelligente e son feroce con la gente
se trovo uno del tutto normale lo tratto male
lo tratto male perchè

Gli trovo mille difetti ma posso fare di più
ma posso fare di più, di più
A cominciare da come cammina per non parlare di come si veste
ma nell’insieme guardandolo meglio assomiglia a chi?
Il gatto si morde la coda ………..

Io sono tagliente(molto) sono imprudente(alquanto)

ma sono spiritoso e anche molto coraggioso

Io non mi fermo neppure di fronte a un uomo importante

lo tratto male perchè

gli trovo mille difetti ma posso fare di più

ma posso fare di più, di più

A cominciare da cio’ che si crede

per non parlare di cio’ che non vede

ma se ci penso magari vorrei essere come lui

Il gatto si morde la coda ………..

Questo è quanto nelle mie possibilità.

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Accordi

   
                                      sol# mi  la
Il gatto si morde la coda, si morde la coda,Il gatto
                                            re  mi  la
Il gatto si morde la coda e non sa che la coda è sua
 la                         si
io sono mordace(eh già)sono sagace(si)
re                                 mi     la
io sono intelligente e son feroce con la gente
         la                              sol
se trovo uno del tutto normale lo tratto male

lo tratto male perchè

Gli trovo mille difetti ma posso fare di più
mi        4               mi
ma posso fare di più, di più
    fa#-                               re
A cominciare da come cammina per non parlare di come si veste
           si-                       sol         mi
ma nell'insieme guardandolo meglio assomiglia a chi?
la                    sol#
Il gatto si morde la coda ...........

Io sono tagliente(molto) sono imprudente(alquanto)

ma sono spiritoso e anche molto coraggioso

Io non mi fermo neppure di fronte a un uomo importante

lo tratto male perchè

gli trovo mille difetti ma posso fare di più

ma posso fare di più, di più

A cominciare da cio' che si crede

per non parlare di cio' che non vede

ma se ci penso magari vorrei essere come lui

Il gatto si morde la coda ...........


Questo è quanto nelle mie possibilità.

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Il gatto Tom

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gatto Tom di Filastrocche

Il gatto Tom è un dormiglion salta balla trallallallalla
con gli amici gatti suona i piatti
cion cion cion cion
cion cion cion cion cion
il gatto Tom è un furbacchioN
salta balla trallallallalla
salta sui tetti, suona i legnetti
toc toc toc toc toc toc toc toc toc
il gatto Tom è un furbacchion salta balla trallallallalla
va in un angolo suona il triangolo
tin tin tin tin tin tin tin tin tin
il gatto Tom è un furbacchion
salta balla trallallallalla
salta sul muro suona il tamburo
tum tum tum tum tum tum tum tum tum
il gatto Tom è un furbacchion
salta balla trallallallalla
si lava i denti suona gli strumenti
do re do re do re mi fa sol

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Il gatto Zafferano

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gatto Zafferano di Bambini

C’era una volta un gatto un poco strano
Aveva sì la coda da felino
Due baffi come antenne
Un lungo pelo nero
E quattro zampe come tutti i gatti

Ma una cosa strana si l’aveva
Di cui lui tanto si vergognava
Due occhi da cinese
D’un giallo da risotto
A mandorla col taglio in su

Rit:
Era chiamato ormai da tutti Zafferano
Anche se non era cinese ma italiano
Viveva come tutti i gatti
La sera sopra ai tetti
Correva dietro ai topi come i gatti

Forse tu vedrai passare Zafferano
Non puoi sbagliare taglio a mandorla all’in su
E’ un gatto tipico italiano
Anche se un poco strano
Caduto dalla Cina a qui

Un giorno gli altri gatti del quartiere
Riuniti sotto il portico a pensare
Bandirono una festa
A base di risotto
In onore del felino gatto
E Zafferano certo fu invitato
Da tutti anche tanto coccolato
Dimenticò le beffe
E ritornò felice
Di avere quegli occhioni in su

Rit:
Era chiamato ormai da tutti Zafferano
Anche se non era cinese ma italiano
Viveva come tutti i gatti
La sera sopra ai tetti
Correva dietro ai topi come i gatti

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Il gattone deluso

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gattone deluso di Canzoni Milanesi

(Nanni Svampa – N. Ambrosino)
Canzoni popolari Lombardia
I Gufi

C’era una volta un gattone innamorato

che sopra un tetto pisolava arrotolato

pensava triste deluso e un po’ seccato

le mie gattine oramai non ci son più

M’hanno lasciato disgraziate in questi tetti

si sono illuse lusingate dai contratti

si son montate la testa, sono matte

fanno i fumetti e non sanno perché.

“Tu, che impazzivi per il lardo

ora sogni un gattopardo

da spennare a Saint Vincent.

Fai le fusa a Topo Gigio

porti a spasso i pesci rossi

e vivi al bar”

E fu così si che una notte senza luna

mentre invocava sgomento la fortuna

vide il suo amore a braccetto con un cane

era un bastardo, il cuor gli si spezzò.

Questo era il colmo per lui gatto latino

aprì la pone e uscì dall’abbaino

diede un’occhiata non c’era più nessuno

chiuse la porta e nel cielo si buttò,

Sempre a testa in giù

sempre a testa in giù

sempre a testa in giù

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Il Gay e La Sentinella – Riccardo Zanotti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gay e La Sentinella – Riccardo Zanotti

Stavo sul ciglio della strada
Con un libro nella mano
Combattevo le ingiustizie
E respiravo piano piano

La legge morale dentro di me
E l'asfalto sotto i piedi
Mi sono inventato una malattia
Perchè solo io conoscessi i rimedi

Ma sull'altro lato del marciapiede
Ci stavi tu
Col tuo megafono e le tue urla
Di libertà
E subito mi sono accorto che
Non distinguevo più
Cosa e' giusto e cosa sbagliato
Andiamo a prenderci un gelato

E sai, davvero, non l'avrei mai detto
Che avrei rinnegato la mia ideologia
Abbandonato gli slogan dell'odio
E fatto all'amore con la poesia

Siamo la coppia più strana di Bergamo
Siamo il gatto e la gabbianella
Fa paura anche solo pensarlo, sai
Il gay e la sentinella

Ma sull'altro lato del marciapiede
Ci stavi tu
Con la presunzione di cambiare
Il mondo
Ed io stavo sul mio lato circondato
Dalla mia tribu
Con la presunzione di non cambiarlo mai

Verrà la morte e avrà i miei occhiali da sole
Profumerà d'incenso, sarà scortata dalla polizia
Verrà il medioevo e lo pagheremo a ore
Verrà l'amore e lo dichiareranno eresia

Questa storia non è seria né profonda
Sembra strano ma e' successa per davvero
Ora non sto qui a descrivervi i dettagli
Ma è finita con un bacio e un occhio nero

Ma sull'altro lato del marciapiede
Ci stavi tu
Col tuo megafono e le tue urla
Di libertà
E subito mi sono accorto che
Non distinguevo più
Cosa e' giusto e cosa sbagliato
Andiamo a prenderci un gelato

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Il geghegè – Ivan Cattaneo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il geghegè – Ivan Cattaneo

Abbiamo un riff (Geghe geghe geghege')
Che fa così (Geghe geghe geghege')
E questo riff (Geghe geghe geghege')
Vuol dire che (Geghe geghe geghege')
Il mio saluto e' geghegeghe (Geghe geghe geghege')

Forse voi pensate che (Geghe geghe geghege')
Questo geghe geghege' (ge ge ge ge)
Voglia dire geghege' (ge ge ge ge)
Ed invece questo riff
Vuol dire voglio bene a te!

E così parliamone fra noi, col geghege'
Tu mi puoi dire quello che vuoi ma che dire non sai!

Abbiamo un riff (Geghe geghe geghege')
Che fa così (Geghe geghe geghege')
Io dico a te (Geghe geghe geghege')
E tu dici a me (Geghe geghe geghege')
Facciamo insieme il geghegeghe! (Geghe geghe geghege')

E così parliamo tra noi, col geghege'
Tu mi puoi dire quello che vuoi ma che dire non sai!

Abbiamo un riff (Geghe geghe geghege')
Che fa così (Geghe geghe geghege')
Io dico a te (Geghe geghe geghege')
Tu dici a me (Geghe geghe geghege')
Facciamo insieme il geghegeghe (Geghe geghe geghege')

Abbiamo un riff (Geghe geghe geghege')
Che fa cosi' (Geghe geghe geghege')
E io dico a te (Geghe geghe geghege')
Tu dici a me (Geghe geghe geghege')
Facciamo insieme il geghegeghe (Geghe geghe geghege'

Checked by -=:@rthurfox:=-
-=:Love Never Ends:=-

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Il gelataio

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gelataio di Bambini

Maria José Rocca Marquez
(Cheo Rocca (Buonassisi) – Cheo Rocca)

Viva il gelataio
Quitilin – tilin – tilan
Viva il gelataio
Quitilin – tilan.

Evviva c’è il gelataio
Col suo carrettino a pois
Lui ruba l’arcobaleno
E poi ce lo porta qua…
Lui suona la campanella
Tilin – quitilin – tilan
Limone pistacchio mora
E poi la felicità
Limone pistacchio mora
E poi la felicità.

Corro corro e torno
Col salvadanaio
Tiro tiro fuori
Quel che basterà
Per un po’ di crema
E di cioccolato
Con il buon gelato
Si merenderà
Con il buon gelato
Si merenderà.

Interludio

Viva il gelataio
Quitilin – tilin – tilan
Viva il gelataio
Quitilin – tilan.

Papi viene el heladero
Ya me viene a provocar
Y yo no tengo dinero
Como le voy a comprar
Suena suena su campana
Tilin quitilin tilan
Su sonido me dan ganas
Sus helados saborear
Su sonido me dan ganas
Sus helados saborear.

Corre papaìto
Rompe la alcancìa
Si no està vacìa
Dame pa comprar
Dos de mantecado
Tres de chocolate
Y cinco tinitas
Para merendar
Y cinco tinitas
Para merendar.

Ti prego buon gelataio
Perché non ti fidi un po’
Se adesso mi dai un cono
Domani lo pagherò.
Si scioglie l’arcobaleno
Ed il carrettino va
E prima si risparmia
E poi si gelaterà
E prima si risparmia
E poi si gelaterà.

Corro corro e torno
Col salvadanaio
Tiro tiro fuori
Quel che basterà
Per un po’ di crema
E di cioccolato
Con il buon gelato
Si merenderà
Con il buon gelato
Si merenderà
Con il buon gelato
Si merenderà…!

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Il gelatino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gelatino di Jo Donatello

Ricciolina cosi’

Da morire tu sei

Sulla spiaggia stasera

Voglio..amarti di piu’

Con il caldo che fa

Stare..in casa..e’ follia

Dai con me vieni via

A gustare..un gelato piu’ fresco che c’e’

Ti piace ti piace ti piace..il gelatino

Al gusto di panna pistacchio..e noccioline

Ti piace ti piace ti piace..il gelatino

Poi la fragolina la devi dare..a me

Ti piace ti piace ti piace..il gelatino

Al gusto di panna con crema..e cioccolata

Ti piace ti piace ti piace..il gelatino

Poi la fragolina la devi dare..a me

Poi la fragolina la devi dare..a me

Ti piace?

Ricciolina cosi’

Tu mi piaci di piu’

Vieni baciami..ancora

Come sai fare tu

Con il caldo che c’e’

Stare..in casa perche’?

Dai con me vieni via

A gustare..un gelato piu’ fresco che c’e’

Ti piace ti piace ti piace..il gelatino

Al gusto di panna pistacchio..e noccioline

Ti piace ti piace ti piace..il gelatino

Poi la fragolina la devi dare..a me

Ti piace ti piace ti piace..il gelatino

Al gusto di panna con crema..e cioccolata

Ti piace ti piace ti piace..il gelatino

Poi la fragolina la devi dare..a me

Poi la fragolina la devi dare..a me

Poi la fragolina la devi dare..a me

Ti piace ti piace ti piace..il gelatino

Al gusto di panna con crema..e cioccolata

Ti piace ti piace ti piace..il gelatino

Poi la fragolina la devi dare..a me

Poi la fragolina la devi dare..a me

Ti piace..il gelatino e la fragolina..a me

Ti piace?

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
E B E B E B E B

E                B            E  A
Ricciolina cosi' Da morire tu sei

                    E  F#                    B
Sulla spiaggia stasera Voglio..amarti di piu'

E                   B                     E  A
Con il caldo che fa Stare..in casa..e' follia

                   E                   B7                     E
Dai con me vieni via A gustare..un gelato piu' fresco che c'e'

      A                 C#m
Ti piace ti piace ti piace..il gelatino 

     E
Al gusto di panna pistacchio..e noccioline 

      A
Ti piace ti piace ti piace..il gelatino 

Poi la fragolina la devi dare..a me 

                        C#m
Ti piace ti piace ti piace..il gelatino 

     E
Al gusto di panna con crema..e cioccolata 

      A
Ti piace ti piace ti piace..il gelatino 

Poi la fragolina la devi dare..a me 

Poi la fragolina la devi dare..a me 

      E   B E B E B E B
Ti piace?             

E                B              E   A
Ricciolina cosi' Tu mi piaci di piu'

                   E  F#              B E
Vieni baciami..ancora Come sai fare tu  

                      B                 E    A
Con il caldo che c'e' Stare..in casa perche'?

                   E                   B7                     E
Dai con me vieni via A gustare..un gelato piu' fresco che c'e'

      A                 C#m
Ti piace ti piace ti piace..il gelatino 

     E
Al gusto di panna pistacchio..e noccioline 

      A
Ti piace ti piace ti piace..il gelatino 

Poi la fragolina la devi dare..a me 

                        C#m
Ti piace ti piace ti piace..il gelatino 

     E
Al gusto di panna con crema..e cioccolata 

      A
Ti piace ti piace ti piace..il gelatino 

Poi la fragolina la devi dare..a me 

                                   C#m E A D
Poi la fragolina la devi dare..a me        


    A
Poi la fragolina la devi dare..a me 

                        C#m
Ti piace ti piace ti piace..il gelatino 

     E
Al gusto di panna con crema..e cioccolata 

      A
Ti piace ti piace ti piace..il gelatino 

                      A9
Poi la fragolina la devi dare..a me 

    A                 A9
Poi la fragolina la devi dare..a me 

      A
Ti piace..il gelatino e la fragolina..a me 

Ti piace? 

***

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Il gelo – Domity Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gelo – Domity

Ora siamo stanchi, è iniziato tutto a scuola, dietro i banchi
Facevamo patti coi tuoi genitori per restare ai parties
Credevamo agli astri, oggi non crediamo più nemmeno agli altri
Son passati gli anni ed ancora speri di poter sbagliarti

Mi cerchi tra la gente in metro, ma non si può tornare indietro
Tra noi rimane solo il gelo, il gelo, il gelo
Fuori fa caldo, guardo il meteo, ma dentro siamo sottozero
Non è ancora passato il gelo, il gelo, il gelo

Porti al dottore il test mentre io sono all'Oktoberfest insieme ad una bruna di Budapest, o forse bosniaca
Nemmeno col bicchiere di ammoniaca tu sei riuscita ad andare al tappeto, a danneggiare il feto
Alfredo ti ha trovata nella vasca, come Britti
Con la testa rasata come Britney Spears, mentre ascoltavi i Tears for Fears, al collo la mia catenina Bliss
Ma non era il tracollo, non sei Karenina Anna
Ora Caterina ti chiama mamma, la bambina crescerà, ma senza il bene mio, così sorriderà come fa Bebe Vio
So che io sono stato bravo solo a spogliarti, ma non sono cattivo come Moriarty, non capivo che avevo brillanti
I tranquillanti alzan le endorfine
Ma non è come Will Hunting, non c’è lieto fine

Mi cerchi tra la gente in metro, ma non si può tornare indietro
Tra noi rimane solo il gelo, il gelo, il gelo
Fuori fa caldo, guardo il meteo, ma dentro siamo sottozero
Non è ancora passato il gelo, il gelo, il gelo
Mi cerchi tra la gente in metro, ma non si può tornare indietro
Tra noi rimane solo il gelo, il gelo, il gelo
Fuori fa caldo, guardo il meteo, ma dentro siamo sottozero
Non è ancora passato il gelo, il gelo, il gelo

Guido verso il lido questa vecchia Marea
Sono in alta marea come Venditti senza sentirti
T'inseguo come fa Silvestro con Titti
Dopo i conflitti hai chiuso le porte, tu sei forte come la principessa Mononoke
Le tue poche amiche sono oche, si tappassero le bocche
Quando parlano di me, son gelose se parli fiera della crociera sul Tevere
Loro dicono "tu sei malata, sei matta, lui non ti ama, c'ha il cuore di latta, lui non chiama perchè è con un’altra, se potesse lui ti venderebbe all'asta, devi dire basta"
Se potessi viaggerei nel tempo come Marty McFly per ridarti lo smile, e non far partir l'effetto butterfly
Ma ormai ho distrutto tutto come Majin Bu, so che pure tu non mangi più

Mi cerchi tra la gente in metro, ma non si può tornare indietro
Tra noi rimane solo il gelo, il gelo, il gelo
Fuori fa caldo, guardo il meteo, ma dentro siamo sottozero
Non è ancora passato il gelo, il gelo, il gelo
Mi cerchi tra la gente in metro, ma non si può tornare indietro
Tra noi rimane solo il gelo, il gelo, il gelo
Fuori fa caldo, guardo il meteo, ma dentro siamo sottozero
Non è ancora passato il gelo, il gelo, il gelo

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Il gelso

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gelso di Bambini

Sembro pianta come tante
mentre sono più importante,
le mie foglie belle e larghe
sono il cibo per i bachi.

Questi zitti e laboriosi,
senza posa e premurosi,
tesson seta per la sposa
che in attesa non riposa.

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Accordi

   

    Gm           C           Gm             C           Gm            A#
Sem-bropian-taco-metan-temen-treso-nopiu-im-por-tan-telemiefo-gliebel-le-elar-

                   Cm          Gm            C            Gm           C
gheso-no-ilci-boperiba-chi!Que-stizit-ti-ela-bo-rio-sisen-zapo-sa-epre-mu-ro-si,

    Gm         A#
tes-sonse-taperlaspo-sache-inat-te-sanonri-po-sa!

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Il generale Giovanni

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il generale Giovanni di Bambini

Giacomo Romito e Arturo Zitani
(PallaviciniMescoli)

C’era una volta un paese che si mise in
testa di fare la guerra a un altro paese
che non ne sapeva niente.
I soldati del primo paese avevano un
generale cattivo che si chiamava
«Giovanni».
Il quale, però, aveva una moglie che lo
comandava e – fra l’altro – non gli
attaccava mai i bottoni…

Mitraglie e rombo di cannoni,
La guerra durava da tre anni
E venne un giorno che il general Giovanni,
Convocati i soldati,
Parlò, però nel bel mezzo del discorso
La bretella si staccò…

Ed il generale rimase in mutande:
Partito il bottone, che desolazione!
Ed il generale rimase in mutande:
Dall’Alpi alle Ande si rise di lui!

Ed il generale rimase in mutande:
Partito il bottone, che desolazione!
Ed il generale rimase in mutande:
Dall’Alpi alle Ande si rise di lui!

Mitraglie e rombo di cannoni,
Giovanni si tirò su i calzoni.
Provò a riprendere il filo del discorso,
Ma i soldati, pancia a terra,
Come potevano ancora far la guerra,
Vista tanta ilarità?

Ed il generale rimase in mutande:
Partito il bottone, che desolazione!
Ed il generale rimase in mutande:
Dall’Alpi alle Ande si rise di lui!

Ed il generale rimase in mutande:
Partito il bottone, che desolazione!
Ed il generale rimase in mutande:
Dall’Alpi alle Ande si rise di lui!

La pace in tutte le nazioni
È in mano a due o tre bottoni.
Ora Giovanni è andato già in pensione:
Ha un negozio in via Leone.
Vende magliette e mutande di cotone
Che non cascano mai giù!

Ed il generale rimase in mutande:
Partito il bottone, che desolazione!
Ed il generale rimase in mutande:
Dall’Alpi alle Ande si rise di lui!

Ed il generale rimase in mutande:
Partito il bottone, che desolazione!
Ed il generale rimase in mutande:
Dall’Alpi alle Ande si rise di lui….!!!

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Il geniaccio degli Italiani

Album

È contenuto nei seguenti album:
1986 Cuori di pace

Testo Della Canzone

Il geniaccio degli Italiani di Amedeo Minghi

Studialo Amore mio,
cos’è il computer.
Con quei colori finti,
la cinepresa è grande oggi, semmai.
Perchè ha un chance in più
di sensualità.
Furono gemelle dai porti Genovesi
verso l’ Occidente,
crebbero gemelle mentre l’ Italia
non guardava ancora al Cielo:
le ultime due navi verso il blu.
E poi , dal molo
al mare azzurramente verso la verginità,
per quel geniaccio degli Italiani.
E il varo colora il molo
di Mamme e baci.
Stringimi un pò di più,
se è grande il cielo
o il mare di più non so.
Guarda un pò più sù,
dal video al Cielo,
non ci stai soltanto Tu.
Oppure un uomo solo al telescopio
sta inventando per capire
fusioni di metallo e scienza verso il blu.
Se fossi proprio Tu,
le rifrazioni sul mio corpo stringerei.
Per quel geniaccio degli Italiani
che scopre la gonna alle gambe
della cometa.
Stringimi un pò di più..
se è grande il cielo
il mare di più non so,
non so.
Guardalo Amore mio,
cos’è il computer.
Con quei colori accesi ,
la cinepresa è grande oggi,
semmai perchè ha una chance in più
di sensualità.
Guarda un pò più sù..
dal video al Cielo
non ci stai soltanto Tu.
Oppure un uomo solo al telescopio
sta inventando per capire
fusioni di metallo e scienza verso il blu.
Se fossi proprio Tu,
le rifrazioni sul mio corpo stringerei.
Per quel geniaccio degli Italiani
che scopre la gonna alle gambe della cometa.
Stringimi un pò di più
se è grande il cielo
o il mare,
di più..non so.

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Il geniaccio degli italiani – Amedeo Minghi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il geniaccio degli italiani – Amedeo Minghi

Studialo Amore mio
Cos'è il computer
Con quei colori finti
La cinepresa è grande oggi, semmai
Perchè ha un chance in più
Di sensualità
Furono gemelle dai porti Genovesi
Verso l' Occidente
Crebbero gemelle mentre l' Italia
Non guardava ancora al Cielo:
Le ultime due navi verso il blu
E poi , dal molo
Al mare azzurramente verso la verginità
Per quel geniaccio degli Italiani

E il varo colora il molo
Di Mamme e baci
Stringimi un pò di più
Se è grande il cielo
O il mare di più non so
Guarda un pò più sù
Dal video al Cielo
Non ci stai soltanto Tu
Oppure un uomo solo al telescopio
Sta inventando per capire
Fusioni di metallo e scienza verso il blu
Se fossi proprio Tu
Le rifrazioni sul mio corpo stringerei
Per quel geniaccio degli Italiani
Che scopre la gonna alle gambe
Della cometa
Stringimi un pò di più..
Se è grande il cielo
Il mare di più non so
Non so
Guardalo Amore mio
Cos'è il computer
Con quei colori accesi
La cinepresa è grande oggi
Semmai perchè ha una chance in più
Di sensualità
Guarda un pò più sù..
Dal video al Cielo
Non ci stai soltanto Tu
Oppure un uomo solo al telescopio
Sta inventando per capire
Fusioni di metallo e scienza verso il blu
Se fossi proprio Tu
Le rifrazioni sul mio corpo stringerei
Per quel geniaccio degli Italiani
Che scopre la gonna alle gambe della cometa
Stringimi un pò di più
Se è grande il cielo
O il mare
Di più..non so

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Il Genio

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Discografia

Il Genio

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Il Genio Album

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Il Genio – Discografia

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TUTTI I TESTI 

Lista aggiornata il 29/12/2020

2008 Il genio
2010 Vivere Negli Anni X
2015 We Love Disney
2015 We Love Disney
A questo punto
Amore chiama terra
Applique
Cosa dubiti
Cosa pensi
Dire mai più
Fortuna è sera - Il Genio
Fumo negli occhi - Il Genio
Gli eroi del kung fu
Il Genio
L'orrore
La pathétique - Il Genio
Le bugie di François - Il Genio
Non è possibile
Non avrai
Pop porno
Povera stella
Si, per sempre, mai
Tahiti, Tahiti
Tu mi sai dire
Tutto è come sei tu
Una giapponese a Roma

 

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Il genio del bene

Album

È contenuto nei seguenti album:

1991 Caterpillar (Cd 2)

Testo Della Canzone

Il genio del bene di Mina

di: (Maurizio Morante)

Io sono quello che ti può salvare
sono il genio del bene
quello che ti naviga nelle vene
e poi diventa sale,
sono tentatore.

Io sono quello che ti spezza il cuore
quello che ti fa sognare
quello che ti accende
che ti spegne il sole,
sono l’amore.

Scoppierò
dentro l’anima come no se ci riuscirò
e sarò sempre più forte sarò sempre più grande
e allora volerai fino al settimo cielo
come fossi aquilone che ad un tratto spezza il filo.
E quando sentirai l’aria magica
perderai la tua logica
e piano piano ti abbandonerai.

Io sono quello che non ha confine
sono la tua forza
quello che ti libera dalle catene
dal vento di un ciclone
faccio da padrone.
Tu che mi volevi mi hai aspettato tanto
mi hai desiderato chissà da quando
oggi mi hai scoperto in fondo ad un dolore,
sono l’amore.

Scoppierò
dentro l’anima, come no, se ci riuscirò
e sarò sempre più forte, sarò sempre più grande
e allora correrai non potrai più frenare
e sarai l’acqua libera di un fiume verso il mare.
E quando sentirai l’aria magica
perderai la tua logica
e piano piano ti abbandonerai

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Il germoglio della Stirpe di Davide (Isaia 11)

Testo Della Canzone

Il germoglio della Stirpe di Davide (Isaia 11) di Liturgica e Sacra

Dall’ albero di Iesse un virgulto spunterà
e si poserà su Lui lo spirito del Signore.
Spirito di sapienza, di consiglio, di fortezza,
spirito di scienza e di timore del Signore.

Giudicherà con giustizia i poveri
ci colpirà con la verga della Sua parola e l’empio morirà.

E cingerà i suoi fianchi di giustizia e fedeltà,
e dimoreranno in pace e insieme Lupo e Agnello.
Pascoleranno insieme il vitello ed il leone,
e sul covo dei serpenti un bimbo stenderà la sua mano.

Sul suo monte santo non si compiranno stragi,
poiché sulla terra come l’acqua del mare sarà
la conoscenza del Signore.

E sarà in quel giorno, si volgeranno le genti della terra
verso la stirpe di David che come un vessillo si eleva per i popoli.

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Accordi

   
Sol 						Si- 					
Dall’ albero di Iesse un virgulto spunterà 
Mi- 					  Do              Sol
e si poserà su Lui lo spirito del Signore.
Sol			                      Si- 
Spirito di sapienza, di consiglio, di fortezza,
Mi-                                Do            Sol Re 
spirito di scienza e di timore del Signore.

Do                                         Sol Re 
Giudicherà con giustizia i poveri 
Do                                                  Sol     Re         Do     Sol
ci colpirà con la verga della Sua parola e l’empio morirà.

E cingerà i suoi fianchi di giustizia e fedeltà, 
e dimoreranno in pace e insieme Lupo e Agnello.
Pascoleranno insieme il vitello ed il leone, 
e sul covo dei serpenti un bimbo stenderà la sua mano.

Sul suo monte santo non si compiranno stragi, 
poiché sulla terra come l’acqua del mare sarà
la conoscenza del Signore.

E sarà in quel giorno, si volgeranno le genti della terra 
verso la stirpe di David che come un vessillo si eleva per i popoli.

										Fin. Si- Do Sol

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Il ghiottone

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il ghiottone di Filastrocche

di Zio Tippete

Quel ragazzo che ghiottone,
si divora il panettone,
si sgranocchia un bel torrone;
ma farà un’indigestione!
C’è il fratello più piccino
che ne vuole anche un pochino;
ma il ghiottone non lo guarda
e s’inghiotte la mostarda.
Ci son fuori i passerini
affamati, poverini;
ma il goloso è già impegnato
a ingozzare il cioccolato.
Nella notte, puntuale,
il ghiotton si sente male.
Brutte bestie e un diavoletto
fan sberleffe in capo al letto.
Suda, smanIa da morIre.
Chissà come andfà a finire?
Va a finire che il dottore,
per calmare quel dolore,
gli fa dare un gran purgante,
disgustoso, ripugnante.
E il ghiotton senza mangiare
quattro giorni deve stare.

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Il giallo

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il giallo di Filastrocche

Giallo è il sole raggiante;
gialla la fiamma scintillante.
Giallo è il grano maturo,
perché il pane sia sicuro.
Gialli sono i limoni,
le banane, i meloni
e tanti altri frutti, buoni per tutti.
Gialli son molti fiori
che rallegrano i cuori;
le primule e i narcisi,
per primi fan sorrisi.
Son gialli i pulcini
ed anche i canarini,
tanti pesci nel mare,
tutti da ammirare.
Giallo è il tuorlo ben cotto
e lo zafferano nel risotto.
Il giallo, nel semaforo, dice: “Attenti!”
per evitare incidenti.
Il giallo è un bel colore
che rischiara e dà vigore.

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Il giallo addosso – Brunori Sas Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giallo addosso – Brunori Sas


(Attivo la batteria elettronica?)
(E attivala...)
Bom, bo-bom, bom, bom
Bo-bom, bom, bom
Bo-bom, bom, bom
Bo-bom, bom, bom
Bo-bom, bom, bom
Bo-bom, bom, bom
Bom, bom, bom

Sotto casa mia a San Fili i ragazzini
Si divertono a intonare canti con un cellulare
Fabbricato da un'azienda di Pechino o di Seoul
Da un bambino come loro o poco più

Se li guardo attentamente, li ritrovo in Medio Oriente
Oppure in Africa, in Norvegia o in Albania
Nelle voci sento il suono di una vecchia melodia
"Il futuro è già passato: andate via!"

"Accidenti ai cinesi e a tutto il giallo che c'hanno addosso!"
Urla il vecchio, incazzato perché sotto il suo palazzo c'è un dragone tutto rosso
Accidenti all'Italia, che non crede più ai santi, non crede ai poeti e nemmеno agli eroi
Accidenti anche a voi

A Milano, i ragazzini sono comе qui a San Fili
Solo che loro stanno a Milano e quindi nascono più fighi
Ma negli occhi hanno la stessa voglia di scappare via
Sguardo fiero, lupi di periferia

"Accidenti ai cinesi e a tutto il giallo che c'hanno addosso!"
Urla il vecchio, incazzato perché in mezzo all'isolato c'è un dragone rosso
Accidenti all'America, alla Francia, alla Germania, alla Russia e all'Ucraina
Accidenti a chi pensa a far la guerra e a fare soldi dalla sera alla mattina
Accidenti all'Italia, che non crede più ai santi, non crede ai poeti e nemmeno agli eroi
Figurati a noi

Figurati a noi
Mhm-mhm-mhm-mhm
Figurati a noi
Bom, bo-bom, bom, bom
Bo-bom, bom, bom
Bo-bom, bom, bom
Bo-bom, bom, bom
Bo-bom, bom, bom
Bo-bom, bom, bom
Bom, bom, bom

Sotto casa mia a San Fili non ci sono più bambini
Ne è rimasto solo uno, che ora pensa al suo futuro
Proprio come fa un bambino di Pechino o di Seoul
Solo che ora, qui, il futuro non c'è più

Ah, ah, ah
Ah-ah-ah, ah, ah

[Ritornello 2]
Accidenti all'America, alla Francia, alla Germania, alla Russia e all'Ucraina
Accidenti a chi pensa a far la guerra e a fare soldi dalla sera alla mattina
Accidenti all'Italia, che non crede più ai santi, non crede ai poeti e nemmeno agli eroi
Accidenti anche a noi
Accidenti anche a noi
Accidenti anche a noi
Accidenti anche a noi
Accidenti

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Il giardiniere

Album

È contenuto nei seguenti album:
1997 Il giardiniere

Testo Della Canzone

Il giardiniere di Niccolò Fabi

Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia…

Penso che dovrò annaffiare
i frutti dentro di te
Penso che dovrò coltivarti un po’ di più

Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia…

Se tu distruggi io costruisco
se tu dimentichi io ricordo
se tu piangi io consolo
perché questo è il ruolo
che ho scelto per me
tu crei il problema io lo risolvo
in ogni coppia di persone
uno fa il giardino e l’altro il giardiniere

Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia…

Tu sei la carrozza e io sono il carrozziere
tu sei il fuoco e io sono il pompiere
tu sei il malato e io sono l’infermiere
Tu sei la sedia e io sono il sedere

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Accordi

     
A#m A#m7 A#m7 G# A#m7 D# A#m7 G#9

   A#m7                 D#6
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere

   A#m7                Cm7
tu sei la gioia e io sono il gioielliere

   A#m7                 D#6
tu sei la stalla e io sono lo stalliere

   A#m7        D#7
tu sei la sedia

   A#m7                   D#6
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere

   A#m7                D#6
tu sei la gioia e io sono il gioielliere

   A#m7               D#6
tu sei la stalla e io sono lo stalliere

   A#m7        D#7
tu sei la sedia

Fm7                C#9 G#   Fm7
Penso che dovro'...    annaffiare

  C#9             G#
i frutti dentro te

Fm7                C#9
Penso che dovro'...

G#   Fm7                   G#9 D#
coltivarti un po' di piu'..    

Fm                        D#6
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere

   A#m7                D#6
tu sei la gioia e io sono il gioielliere

   A#m7                 D#6
tu sei la stalla e io sono lo stalliere

   A#m7        D#7
tu sei la sedia

   A#m7                   D#6
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere

   A#m7                D#6
tu sei la gioia e io sono il gioielliere

   A#m7                 D#6
tu sei la stalla e io sono lo stalliere

   A#m7        D#7
tu sei la sedia

Fm7                          C#9
Se tu distruggi io costruisco

                    G#
se tu dimentichi io ricordo

G#9             Fm7
se tu piangi io consolo 

C#9
perche' questo e' il ruolo

    G#
che ho scelto per me

Fm7
tu crei il problema io lo risolvo

C#9               G#9
in ogni coppia di persone

Fm7                      F#9               E6 F#7 C#m7
uno fa il giardino e l'altro il giardiniere       


F#7           E6 F#7 C#m7 F#7
il giardiniere            

   E6                     F#7
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere

   C#m7                F#7
tu sei la gioia e io sono il gioielliere

   E6                   F#7
tu sei la stalla e io sono lo stalliere

   C#m7        F#7
tu sei la sedia

   E6                     F#7
Tu sei la carrozza e io sono il carrozziere

   C#m7                F#7
tu sei il fuoco e io sono il pompiere

   E6                   F#7
tu sei il malato e io sono l'infermiere

   C#m7                F#7         E6
Tu sei la sedia e io sono il sedere

F#7           C#m7 F#7
il giardiniere     

   E6                     F#7
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere

   C#m7              F#7
tu sei la gioia e io sono il gioielliere

   E6                   F#7
tu sei la stalla e io sono lo stalliere

   C#m7         F#7   E6          F#7
tu sei la sedia tu sei    la sedia

   C#m7         F#7   E6
tu sei la sedia tu sei    la sedia

F#7 E6 F#7 E6 F#7 C#m7 F#7

***

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Il Giardiniere – Niccolò Fabi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giardiniere – Niccolò Fabi

Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
Tu sei la gioia e io sono il gioielliere
Tu sei la stalla e io sono lo stalliere
Tu sei la sedia...
Penso che dovrò annaffiare
I frutti dentro di te
Penso che dovrò coltivarti un po' di più
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
Tu sei la gioia e io sono il gioielliere
Tu sei la stalla e io sono lo stalliere
Tu sei la sedia...
Se tu distruggi io costruisco
Se tu dimentichi io ricordo
Se tu piangi io consolo
Perché questo è il ruolo
Che ho scelto per me
Tu crei il problema io lo risolvo
In ogni coppia di persone
Uno fa il giardino e l'altro il giardiniere
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
Tu sei la gioia e io sono il gioielliere
Tu sei la stalla e io sono lo stalliere
Tu sei la sedia...
Tu sei la carrozza e io sono il carrozziere
Tu sei il fuoco e io sono il pompiere
Tu sei il malato e io sono l'infermiere
Tu sei la sedia e io sono il sedere

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Il Giardino – Andrea Mirò Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giardino – Andrea Mirò

Loro dicono di me che sono strana e poi
Che non parlo quasi mai e poi mi chiudo dentro me
Loro dicono che io, io non ascolto più
Non mi meraviglio più e mi nascondo in me
Così mi chiudo in me
Ma non è così

C'è chi sa vedermi in fondo, c'è nel mondo chi sa quasi tutto di me
C'è chi scende giù, fino a dove non sai tu
C'è chi legge nei pensieri, nei colori molto luminosi che ho
Ti racconterò quello che non so

Loro dicono di me che non mi spiego mai
Che mi irrigidisco e poi
Io mi nascondo in me e mi richiudo in me
Ma non è così

C'è chi sa vedermi in fondo
C'è nel mondo chi sa quasi tutto di me
C'è chi scende giù, molto, molto in giù
Fino a dove non sapevi tu
C'è un giardino grande in me, c'è dell'armonia
E una stella tutta mia

C'è chi sa vedermi in fondo c'è nel mondo chi sa quasi tutto di me
C'è chi scende giù, fino a dove non sai tu
C'è chi legge nei pensieri, nei colori molto luminosi che ho
Ti racconterò quello che già so, c'è un giardino in noi

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Il giardino dei poveri

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il giardino dei poveri di Rocco Scotellaro

E’ cresciuto il basilico
nel giardino dei poveri:
hanno rubata l’aria alle finestre
su due tavole hanno seminato.

Verranno i passeri,
verranno le mosche,
nel giardino dei poveri.

Ora quando non sai che fare
prendi la brocca in mano,
io ti vedrò cresciuta tra le rose
del giardino dei poveri.

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Il Giardino Dei Salici – Malika Ayane Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giardino Dei Salici – Malika Ayane

Notte di festa
Nel bosco del Re
Luna si sbronza
Inciampa in rugiada
Riempiono un fiore
Dei sogni più belli
Quelli che pochi azzardano

Dai petali scivoli tu fata che
Attenta ti osservi
Ma non ti comprendi
Ampissime ali e polmoni di pesce
Al mondo nessuno di simile

E semini incanto dietro di te
Corri rincorri compagni ideali
Piangi e ti chiudi in gabbie dorate
In cui il tempo tiranno ti soffocherà

Lascia che ti accolga tra le mie braccia e la tua libertà
Senza amarezza
Brucia le ali e fai parte di me
Rinuncia a te stessa e fai parte di me

(Grazie a Irene per questo testo)

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Il Giardino dei Semplici

Biografia

Discografia

Il Giardino dei Semplici

Album

Il Giardino dei Semplici Album

1995 Il meglio
1995 Ed è subito Napoli
1980 Bianco e nero
1977 Le favole del giardino
1976 Il Giardino dei Semplici

Tutte le Canzoni

Tutte le canzoni di Il Giardino dei Semplici

Tutti gli accordi

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Il Giardino Dei Semplici – Discografia

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TUTTI I TESTI 

Lista aggiornata il 29/12/2020

'A serenata 'e Pulicenella - Canzoni Napoletane
'A serenata 'e Pulicenella - Canzoni Napoletane
'O marenariello - Canzoni Napoletane
'O marenariello - Canzoni Napoletane
'O sole mio - Canzone Napoletana
'O surdato 'nnammurato - Canzoni Napoletane
'O surdato 'nnammurato - Canzoni Napoletane
Anema e còre
Anema e còre
Angela - Canzoni Napoletane
Basta avere lei
Carnevale da buttare
Chiove
Chiove
Chiude ‘sta porta - Il Giardino dei Semplici
Concerto in la minore
Duje paravise
Duje paravise
E amiamoci
Eduardo
Il Giardino dei Semplici
La palummella
La palummella
Lo cardillo
Lo sai che il modo è blu?
M'innamorai - Il Giardino dei Semplici
Malafemmena - Canzoni Napoletane
Me enamoré - Il Giardino dei Semplici
Mi sei entrata nel cuore
Miele
Mmiezzo 'o grano
Munastero e Santa Chiara
Munastero e Santa Chiara
Napoli Napoli - Il Giardino dei Semplici
Non si può leggere nel cuore - Massimo Ranieri
Nun mme scetà
Nun mme scetà
Reginella
Santa Lucia luntana
Scio' scio' ciucciuve'
Silvye
Simmo 'e Napule paisà - Canzoni Napoletane
Simmo 'e Napule paisà - Canzoni Napoletane
T.V.B. - Il Giardino dei Semplici
Tamburino
Te voglio bene assaje
Tu ca nun chiagne
Tu ca nun chiagne
Tu si na' cosa grande - Canzoni Napoletane
Tu si na' cosa grande - Canzoni Napoletane
Tu tu tu
Vai - Il Giardino dei Semplici

 

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Il Giardino Dei Sogni – Nuova Idea Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giardino Dei Sogni – Nuova Idea

Una grande stanza
In cielo avrò per me
Fatta di cristalli che ho rubato
Al mare e dalle stelle
Portò guardare in giù
Ridere di una vita
Che andrà con te via
Fuori di qua

Il giardino dei miei sogni
Innaffierò
Con comete grigie
Che mille anni fa
Spuntava il sole
Per far paura a te
Vecchio uomo che hai mutato
Il fuoco in leggenda

Sulle nubi dormirò
Sdraiato tra piume d'oro
Mentre il vento intorno a me
Sospira il più dolce coro
Sognerò per te che
Crei regni nel mondo

Grappoli di sole strapperò per te
Ti darò la pioggia
Per lavarti e poi
Ti darò i figli
Per far contento me
Forgerò la gabbia che
Ha bisogno dell'uomo per restare su

Sulla terra scenderò ma avvolto
In un bianco velo
Nel mio regno tornerò
Nascosto nell'alto cielo
Lì ti aspetterò
Se vorrai cammina su
Tra le stelle

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Il Giardino del Mago – Banco Del Mutuo Soccorso Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giardino del Mago – Banco Del Mutuo Soccorso

Da bambino ci montavo su
Al cavallo con la testa in giù
Galoppavo senza far rumore
Gli zoccoli di legno che volavano sui fiori
Non sciupavano i colori

Stan cantando al mio funerale
Chi mi piange forse non lo sa
Che per anni ho cercato me
E passo dopo passo con le spine ormai nei piedi
Tanto stanco, stanco

Io sono arrivato nel giardino del mago
Dove dietro ogni ramo crocifissi ci sono
Gli ideali dell'uomo
Grandi idee invecchiate nel giardino del mago
Io sto appeso ad un ramo dentro un quadro che balla
Sotto un chiodo nell'aria
Sono là che ho bisogno di carezze umane più di te

E il tempo va, il tempo va passa
E il tempo va, il tempo va passa e va
E tu che fai, e tu che fai e tu
E tu che fai, e tu che fai che fai?

Sono finito ormai quaggiù
Ma vieni via ma vieni via vieni via!

Non posso tornare resterò
Se resterai se resterai che farai?

Ogni creatura del giardino del mago
Vive tutto il suo tempo dentro in un albero cavo
C'è chi ride chi geme
Chi cavalca farfalle
Chi conosce i futuri
Chi comanda alle stelle come un re

Comanda le stelle, comanda le stelle
Comanda le stelle, comanda le stelle
Ma chi è che comanda da sé

Com'è strano oggi il sole
Non si fa scuro
Chissà perché
Forse la sera non verrà
A uccidermi ancora
Ha avuto pietà solo ora

Per pietà della mia mente che se ne va
Il giorno aspetterà
Per me si fermerà un po' di più
Vedo già foglie di vetro
Alberi e gnomi corrersi dietro
Torte di fiori e intorno a me
Leggeri cigni danzano
A che serve poi la realtà

Coi capelli sciolti al vento
Io dirigo il tempo
Il mio tempo là
Negli spazi dove morte non ha domini
Dove l'amore varca i confini
E il servo balla con il re
Corona senza vanità
Eterna è la strada che va

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Il giardino del torto – Giorgieness Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giardino del torto – Giorgieness


Debussy, chiaro di luna
Salici piangenti sulla tua schiena
Alibi crollano a ritmo di musica cubana
Siamo noi i fiori della miseria

A chi fa luce, questa luce che mi porto dentro
Che mi tiene ferma, che si vede a stento
A chi dà sangue questo cuore che mi esplode in mano
Un'altra volta, ci risiamo

Pagami da bere se vuoi
Tu, dove trovarmi lo sai
Nel giardino del torto
Con un fiore in mano e il tuo veleno in corpo
Pagami da bere se vuoi
Tu, dove trovarmi lo sai
Nel giardino del torto
Dove tutto ha più senso, dove hai senso anche tu

Gelidi raggi di luna
Calici di vino rosso sulla mia schiena
Arabi i nostri occhi di primavera
Sempre noi, come due sponde dopo la piena

A chi fa luce, questa luce che mi porto dentro
Che mi tiene ferma, che si vede a stento
A chi dà sangue questo cuore che mi esplode in mano
Un'altra volta, ci risiamo

Pagami da bere se vuoi
Tu, dove trovarmi lo sai
Nel giardino del torto
Con un fiore in mano e il tuo veleno in corpo
Pagami da bere se vuoi
Tu, dove trovarmi lo sai
Nel giardino del torto
Dove tutto ha più senso, dove hai senso anche tu

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Il giardino della follia

Album

È contenuto nei seguenti album:
2000 ElettroMacumba

Testo Della Canzone

Il giardino della follia di Litfiba

Ti circondi
Delle cose che subisci
E che non vuoi
E ti perdi
Tra le rime di quei versi
Che non sai
Sciogliti
In un giardino pieno di follia
Lanciati
Non ci sono strade non c’è via
E ti guardi
Tu che prendi, tu che togli e dai
Non li senti
Sono l’eco dei ricordi
Che non vuoi
Brucia e bruciali ora
Soffiali, soffiali via
E nascondi
Solitudine e paura in ciò che fai
Ma se cerchi
Trovi luce, segno e forma
Di un’idea
Scivola
In un giardino gonfio di magia
Slegati non ci sono tracce,
Non c’è scia
Brucia e bruciali ora
Soffiali, soffiali via,
Brucia e bruciali ora
Soffia e soffiali via… Via

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Accordi

   

La          Sol
Ti circondi nelle cose che subisci e che non vuoi
La        Sol
E ti perdi tra le rime di quei versi che non sai
La         Sol
Sciogliti in un giardino pieno di follia
La      Sol
Lanciati non ci sono strade non c'è via
La      Sol
E ti guardi tu che soffri tu che corri e vai
La      Sol
Non li senti sono l'eco dei ricordi che non vuoi

Sol  Re  La
Bruciali bruciali via
Sol  Re  La
Soffiali soffiali via

La          Sol
E nascondi solitudine paura in ciò che fai
Ma se cerchi trovi luce segno e forma di un'idea
Scivola in un giardino gonfio di magia
Slegati non ci sono tracce non c'è scia

Sol  Re  La
Brucia e bruciali via
Soffiali soffiali via...via
Brucia e bruciali via
Soffia e soffiali via...via

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Il giardino della follia – Litfiba Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giardino della follia – Litfiba

Ti circondi
Delle cose che subisci
E che non vuoi
E ti perdi
Tra le rime di quei versi
Che non sai
Sciogliti
In un giardino pieno di follia
Lanciati
Non ci sono strade non c'è via
E ti guardi
Tu che prendi, tu che togli e dai
Non li senti
Sono l'eco dei ricordi
Che non vuoi
Brucia e bruciali ora
Soffiali, soffiali via
E nascondi
Solitudine e paura in ciò che fai
Ma se cerchi
Trovi luce, segno e forma
Di un'idea
Scivola
In un giardino gonfio di magia
Slegati non ci sono tracce
Non c'è scia
Brucia e bruciali ora
Soffiali, soffiali via
Brucia e bruciali ora
Soffia e soffiali via... Via

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Il giardino della pietra fiorita

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giardino della pietra fiorita di Peppe Barra

(A.Parente)
E’ notte rinto a ‘sta jurnata,
Senza ‘na luce ca te po illuminà
E ‘nu suspiro ca chiano t’accompagna
Mena ‘stu fiore ca veche alluntanà
Te parlo e nun rispugni …
Forse ti si addurmito,
Volano ‘sti parole, te vonno fa turna’
‘Nu mare e mille vase
pensanne a n’ata vita
‘na vita è chist’abbraccio
ca mo te voglio fa’
E mi ritorna a mente
gliù jorno de na festa,
quanno la pazzia era de casa nosta
pazzia e surriso a vote culurite,
enchevano ‘stu puzzo
comme a ‘nu p’araviso

E sogno n’ato munno
addò ti ni si juto
‘nu munno de na favola
è vero, si partuto
‘na favola e nu sogno
de musica luntana,
de ciento e mille gemme
che voglio stregne ‘mmano

Se tu ci fossi stato vedevi quanti onori
Voce de ‘na quiete e polvere di fiori
se ci fossi stato sentivi chigl’addore
e n’aria de gliumera …
doce de sapore

E quanno mò me fermo
scoto ‘stu silenzio…
Se sente e non se vede
ferma pure gliù tempo
silenzio de ‘nu core
che oscura e abbaglia ancora
de notte è nata na stella…
de jorno .. forse vola

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Il giardino delle api

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Il giardino delle api
2010 Un palco lungo… 20 anni

Testo Della Canzone

Il giardino delle api di Marco Masini

Vorrei che il tuo profumo non svanisse mai
E perdere me stesso fra i colori tuoi
Posare le mie ali senza alcun pericolo
Perché la mia regina se ne andò così
Ma il vento della vita mi ha portato qui
Da un polline lontano fino al tuo miracolo
Ti darò questo piccolo raggio di sole
Per portare il tuo cuore lassù….
Solo io solo tu voleremo liberi
Solo io solo tu oltre i fiumi e gli alberi
Poi ancora più su dove finisce l’infinito
Dell’anima….
Lasciare l’alveare e non tornare mai
Per ritrovare un senso a questi giorni miei
Succhiare un altro petalo sarà dolcissimo
Coprirò il tuo splendido corpo di miele
Respirandoti sempre di più….
Solo io solo tu voleremo liberi
Solo io solo tu oltre il dio degli uomini
Per non scendere più e amarsi per amarsi
Come non si fa mai….
E poi e poi e poi
Non vergognarsi a chiedere
Di più di più di più
Solo io solo tu
Oltre i nostri limiti
Solo io solo tu
Per riposarsi dalla vita
Vorrei che questa estate non finisse mai
Per tutte le api e i fiori persi come noi
Rimasti in un giardino a regalarsi l’anima.

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Accordi

   
Rem7                                             Lam7
Vorrei che il tuo profumo non svanisse mai
                                              Fa7+
E perdere me stesso fra i colori tuoi
                                             Mim7
Posare le mie ali senza alcun pericolo
Rem7                                      Lam7
Perché la mia regina se ne andò così
                                                Fa7+
Ma il vento della vita mi ha portato qui
                                                Mim7
Da un polline lontano fino al tuo miracolo
Fa                  Sol                    Lam
Ti darò questo piccolo raggio di sole
      Sol                        Re2
Per portare il tuo cuore lassù…
       Sol4      Mim7   Re2    Mim7
Solo io solo tu voleremo liberi
      Sol4       Mim7         Fa           Do9
Solo io solo tu oltre i fiumi e gli alberi
      Lam7        Mim7        Re2
Poi ancora più su dove finisce l'infinito
FA             Lam7  Fa Sol
Dell'anima…
Rem7                                     Lam7
Lasciare l'alveare e non tornare mai
                                                      Fa7+
Per ritrovare un senso a questi giorni miei
                                                   Mim7
Succhiare un altro petalo sarà dolcissimo
Fa                     Sol                    Lam
Coprirò il tuo splendido corpo di miele
Sol                            Re2
Respirandoti sempre di più….
     Sol4       Mim7    Re2   Mim7
Solo io solo tu voleremo liberi
    Sol4        Mim7        Fa       Do9
Solo io solo tu oltre il dio degli uomini
Lam7               Mim7       Re2
Per non scendere più e amarsi per amarsi
Do9 Re   Mim7  Sol
Come non si fa mai…
Re2       Do9
E poi e poi e poi
                          Mim7     Sol
Non vergognarsi a chiedere
Re2          Mi
Di più di più di più
     La     Fa#m7  Mi Fa#m7
Solo io solo tu
La         Fa#m7
(Solo io solo tu)
Sol               Re2
Oltre i nostri limiti
   Sim  Fa#m
Solo io solo tu

Mi
Per riposarsi dalla vita
Mim7                                           Sim7
Vorrei che questa estate non finisse mai
                                               Sol7+
Per tutte le api e i fiori persi come noi
                                                Fa#m7
Rimasti in un giardino a regalarsi l'anima.
Mim7 Sim7 Sol7+ Fa#m7...

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Il giardino di Daria

Album

È contenuto nei seguenti album:
1997 Eta Beta

Testo Della Canzone

Il giardino di Daria di Timoria

Guardami, ascoltami
e vedremo l’erba crescere
albero, nascondimi
una foglia basterà per me
sono io lo spirito
vivo nel giardino e vedo lei

nessuno può vedermi ma
Daria il segrto già lo sa

viene qui se soffre un po’
e cresco io con le sue lacrime
e sarò il fiore re
la regina certo sarà lei

rispetta la mia libertà
Daria il segreto già lo sa
vive come noi, ama come noi
ride come noi, non cambiare!

ridono i fiori miei
le sue mani mi accarezzano
sfiorano i miei petali
e non serve una parola sai

nessuno può capire ma
Daria il segreto goà lo sa

vive come noi, ama come noi
ride come noi, non cambiare!

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Il giardino nel bosco

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il giardino nel bosco di Giuseppe Fanciulli

Giuseppe Fanciulli

In un mese di maggio
era nato sul limite di un bosco
un piccolo giardino,
così, per un capriccio di natura
o uno scherzo del vento.
V’era di tutto: viole, ciclamini,
rose, bottoni d’oro,
gladioli bianchi e azzurri fiordalisi;
lungo il tronco di un leccio,
alti su l’erbe i freschi semprevivi,
salivano i convolvoli.
Tanta bellezza invero era sciupata,
chè la zona del bosco
era lontana e mai nessun vi andava.
Ma, ugualmente felici,
i fiori si scaldavano al buon sole;
e facevan festa
ai leprotti, agli insetti ed agli uccelli:
a tutte le creature viventi
oppure solo di passaggio
nei boschi a maggio.

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Il giardino proibito

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giardino proibito di Sandro Giacobbe

STASERA SONO IN VENA
E TI RACCONTO TUTTO
LA TUA MIGLIORE AMICA
CHI L’AVREBBE DETTO
IN FONDO AGLI OCCHI SUOI
BRILLAVA UN’ESPRESSIONE STRANA
DI CHI NON SI ACCONTENTA PIU’
DI UNA PERSONA SOLA
IN QUEL GIARDINO PROIBITO
CADEVA IL VESTITO
SI ALZAVA LA NOSTRA INCOSCIENZA
NON DIRMI CHE ADESSO QUEL FATTO D’AMORE
INCRINA LA MIA TRASPARENZA
IO CON LEI NON VADO PIU’
IO CON LEI NON VADO PIU’
NELLA MENTE NEGLI OCCHI NEL CUORE
CI SEI TU INFINITO AMORE
CI SEI TU CI SEI TU ADESSO SOLO TU
SCUSA TANTO SE LA VITA E’ COSI’
NON L’HO INVENTATA IO
SE LA VOGLIA TI GUARDA NEGLI OCCHI
E TI PRENDE PER MANO
SUCCEDE CHE POI NON TI ACCORGI NEMMENO
DI ESSERE ANDATO UN PO’ TROPPO LONTANO
SCUSA TANTO SE LA VITA E’ COSI’
NON L’HO INVENTATA IO
PERO’ NON SI E’ PERMESSA MAI
DI FARE IL NOME TUO E PENSA UN PO’
PER QUESTO QUANDO MI HA ABBRACCIATO
NON LE HO DETTO NO
IN QUEL GIARDINO PROIBITO
CADEVA IL VESTITO
SI ALZAVA LA NOSTRA INCOSCIENZA
MA QUELLA EMOZIONE E’ DURATA UN MINUTO
DI TE NON POTREI FARE SENZA
IO CON LEI NON VADO PIU’
IO CON LEI NON VADO PIU’
NELLA MENTE NEGLI OCCHI NEL CUORE
CI SEI TU INFINITO AMORE
CI SEI TU CI SEI TU ADESSO SOLO TU
SCUSA TANTO SE LA VITA E’ COSI’
NON L’HO INVENTATA IO
SE LA VOGLIA TI GUARDA NEGLI OCCHI
E TI PRENDE PER MANO
SUCCEDE CHE POI NON TI ACCORGI NEMMENO
DI ESSERE ANDATO UN PO’ TROPPO LONTANO
SCUSA TANTO SE LA VITA E’ COSI’
CI SON CASCATO ANCH’IO.

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Accordi

     
D

STASERA SONO IN VENA

E TI RACCONTO TUTTO

G            A
LA TUA MIGLIORE AMICA

                   D
CHI L'AVREBBE DETTO

IN FONDO AGLI OCCHI SUOI

                              G
BRILLAVA UN'ESPRESSIONE STRANA

DI CHI NON SI ACCONTENTA PIU'

DI UNA PERSONA SOLA

D
IN QUEL GIARDINO PROIBITO

CADEVA IL VESTITO

SI ALZAVA LA NOSTRA INCOSCIENZA

NON DIRMI CHE ADESSO QUEL FATTO D'AMORE

INCRINA LA MIA TRASPARENZA

           A
IO CON LEI NON VADO PIU'

               G
IO CON LEI NON VADO PIU'

            D9
NELLA MENTE NEGLI OCCHI NEL CUORE

              Bm7
CI SEI TU INFINITO AMORE

             B
CI SEI TU CI SEI TU ADESSO SOLO TU

Em          A
SCUSA TANTO SE LA VITA E' COSI'

Em6
NON L'HO INVENTATA IO

A            D9
SE LA VOGLIA TI GUARDA NEGLI OCCHI

                    Bm7
E TI PRENDE PER MANO

                                      B
SUCCEDE CHE POI NON TI ACCORGI NEMMENO

                                    Em
DI ESSERE ANDATO UN PO' TROPPO LONTANO

            A
SCUSA TANTO SE LA VITA E' COSI'

Em6
NON L'HO INVENTATA IO

A D

PERO' NON SI E' PERMESSA MAI

DI FARE IL NOME TUO E PENSA UN PO'

PER QUESTO QUANDO MI HA ABBRACCIATO

G
NON LE HO DETTO NO

D
IN QUEL GIARDINO PROIBITO

          G9
CADEVA IL VESTITO

                               D
SI ALZAVA LA NOSTRA INCOSCIENZA

                                G9
MA QUELLA EMOZIONE E' DURATA UN MINUTO

DI TE NON POTREI FARE SENZA

D
IO CON LEI NON VADO PIU'

Em
IO CON LEI NON VADO PIU'

D                                D9
NELLA MENTE NEGLI OCCHI NEL CUORE

CI SEI TU INFINITO AMORE

Bm                         Em
CI SEI TU CI SEI TU ADESSO SOLO TU

A9                  A
SCUSA TANTO SE LA VITA E' COSI'

             G6
NON L'HO INVENTATA IO

D9
SE LA VOGLIA TI GUARDA NEGLI OCCHI

E TI PRENDE PER MANO

                        Bm
SUCCEDE CHE POI NON TI ACCORGI NEMMENO

                        Em
DI ESSERE ANDATO UN PO' TROPPO LONTANO

A9                  A
SCUSA TANTO SE LA VITA E' COSI'

         G9
CI SON CASCATO ANCH'IO.

G D G D

***

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Il giardino proibito – Sandro Giacobbe Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giardino proibito – Sandro Giacobbe

Stasera sono in vena e ti racconto tutto
La tua migliore amica, chi l'avrebbe detto...
In fondo agli occhi suoi brillava un'espressione strana
Di chi non si accontenta più di una persona sola
In quel giardino proibito
Cadeva il vestito,si alzava la nostra incoscienza
Non dirmi che adesso quel fatto d'amore
Incrina la mia trasparenza
Io con lei non vado più
Io con lei non vado più
Nella mente, negli occhi, nel cuore
Ci sei tu,infinito amore
Ci sei tu, ci sei tu, adesso solo tu
Scusa tanto se la vita è così
Non l'ho inventata io
Se la voglia ti guarda negli occhi
O ti prende per mano
Succede che poi non ti accorgi nemmeno
Di essere andato un pò troppo lontano
Scusa tanto se la vita è così
Non l'ho inventata io
Però non si è permessa mai
Di fare il nome tuo
E pensa un pò...
Per questo quando mi ha abbracciato
Non le ho detto no
In quel giardino proibito
Cadeva il vestito, si alzava la nostra incoscienza
Ma quell'emozione è durata un minuto
Di te non potrei fare senza
Io con lei non vado più
Io con lei non vado più
Nella mente, negli occhi, nel cuore
Ci sei tu, infinito amore
Ci sei tu, ci sei tu, adesso solo tu
Scusa tanto se la vita è così
Non l'ho inventata io
Se la voglia ti guarda negli occhi
E ti prende per mano
Succede che poi non ti accorgi nemmeno
Di essere andato un pò troppo lontano
Scusa tanto se la vita è così
Ci sono cascato anch'io

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Il gigante

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 Il gigante
2010 Il sognatore

Testo Della Canzone

Il gigante di Rio

(con Fiorella Mannoia e Paolo Rossi)

[intro (Paolo Rossi)
Per la mancanza d’affetto e d’amore
Un giorno il mondo ebbe un malore
E poiché si sentiva cadere
Un bimbo piccino lo volle tenere
Aprì le braccia più che poteva
Però non riusciva a tenerne un granchè
a lui si unì un altro bambino
ma non ne tennero che un pezzettino
Poi vennero altri a 10, a 20,
e unirono mani e continenti
bambini pallidi, giallini, mori
in un girotondo di tanti colori
ed un abbraccio grande e rotondo
teneva in piedi l’intero mondo]

Passa il gigante calpesta l’erba
Di tutto il mondo
Passa il gigante sulle città
si porta via lo sfondo

Passa il gigante soffoca l’aria
All’acqua cambia colore
E ci rimane un cielo bucato
Sopra a un mare da buttare

Finché il sole cerca la luna
L’uva diventa matura
L’erba profuma tagliata
Incrociamo le dita

TU COME STAI
QUALE MONDO VUOI
IO VOGLIO UN POSTO MIGLIORE
TU DOVE STAI
DI CHE PIANETA SEI
QUESTO HA BISOGNO D’AMORE

Passa il gigante graffia le stelle
Morde i pianeti
Passa il gigante che anche lassu’
Butta i suoi rifiuti

Passa il gigante sporca di nero
tutto quello che tocca
cresce il gigante nell’indifferenza
di chi non apre bocca

Finché il sole cerca la luna
L’uva diventa matura
L’erba profuma tagliata
Incrociamo le dita

TU COME STAI
QUALE MONDO VUOI
IO VOGLIO UN POSTO MIGLIORE
TU DOVE STAI
DI CHE PIANETA SEI
QUESTO HA BISOGNO D’AMORE

Gira la terra gira
Gira tutto gira
Eppure il vento soffia ancora
Gira la vita gira
Gira l’amore gira
Eppure il vento soffia ancora

TU COME STAI
QUALE MONDO VUOI
IO VOGLIO UN POSTO MIGLIORE
TU DOVE STAI
DI CHE PIANETA SEI
QUESTO HA BISOGNO D’AMORE

TU COME STAI
NON TI CHIEDI MAI
SE C’E’ UN POSTO MIGLIORE
TU DOVE STAI
DI CHE PIANETA SEI
QUESTO HA BISOGNO D’AMORE

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Il gigante – Antonella Bucci

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gigante – Antonella Bucci di Antonella Bucci

E mi sembra di sentire i passi di un gigante,
la tua ombra antica e per me così importante,
ti ricordo forte e grande senza paure,
ma i tuoi occhi stanchi riflettivano l’età,
e sarà come se si spegnesse la l’assenza,
sento già i brividi come quando tu mi coccolavi,
mi facevi addormentare, mi vien voglia di gridare
contro il tempo che mi inganna, tu che mi hai lasciato sola,
dove sei? Ora più che mai sento il vuoto,
ho una vita mia, tanti amici e tanto niente,
e mi manca la tua armonica, la tua allegria,
nei tuoi occhi poi mi rifugiavo sempre
che fatica crescere fingere di far la dura
con la gente e vivere io da sola, io così insicura,
se tu adesso fossi qui, parleremmo ancora insieme…
…tu che vivi oltre il tempo…
…Mi manchi sempre di più…

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Il gigante – Filastrocca

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gigante – Filastrocca di Filastrocche

C’era il gigante Straspilungone
che sul cappello aveva un omone
che sulla fronte aveva un ometto
che sulla testa aveva un nanetto
che fra i capelli aveva un bambino
che si chiamava Gianpiccolino:
però il bambino, stando lassù,
di tutti quanti era alto di più.

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Il gigante – Nomadi

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Un giorno insieme

Testo Della Canzone

Il gigante – Nomadi di Nomadi

Un gigante qua
al mercato della città
vende mani a chi
vuole arrampicarsi qui
vento mai non ha
caldo e sole non soffrirà,
una roccia invincibile.

Con che mai lo affronterai?
Ho provato anch’io
con la lancia e lo scudo mio
ed ho perso io
ed ormai non lotto più.

Un gigante qua
compra anima e povertà
mille braccia ha, cento bocche ha
ma non sa se un cuore ha.
Mille braccia ha, cento bocche ha
ma non sa se un cuore ha.

Quanta gente non crede più, non ha più
tu per me sei l’unico che può si tu puoi
tu che aria sei
non ti pieghi ai suoi vorrei
ora tu non vuoi
solo il bene che c’è in noi
tu che amore dai
la sua ira tu scioglierai
un gigante qua ecco trema già
sa che tu lo vincerai
un gigante qua ecco trema già
sa che tu lo vincerai.

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Il gigante – Nomadi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gigante – Nomadi

Un gigante qua
Al mercato della città
Vende mani a chi
Vuole arrampicarsi qui
Freddo mai non ha
Caldo e sole non soffrirà
(Una roccia è invincibile)
Con che mai lo affronterai?

Ho provato anch'io
Con la lancia e lo scudo mio
Ed ho perso io
Ed ormai non lotto più

Un gigante qua
Compra anima e povertà
(Mille braccia ha, cento bocche ha)
Ma non sa se un cuore ha
(Mille braccia ha, cento bocche ha)
Ma non sa se un cuore ha
(Quanta gente non crede più, non ha più
Tu per me sei l'unico che può, sì, tu lo puoi)

Tu che aria sei
Non ti pieghi ai suoi vorrei
Oro tu non vuoi
Solo il bene che c'è in noi
Tu che amore dai
La sua ira tu scioglierai
(Un gigante qua ecco trema già)
Sa che tu lo vincerai
(Un gigante qua ecco trema già)
Sa che tu lo vincerai

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Il gigante – Paola Turci

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gigante – Paola Turci di Paola Turci

Ricordo un angolo di cielo
da una finestra e notti insonni
come un viaggio
senza più destinazione
di un uomo solo,
un uomo vivo, un uomo vero
Un uomo come io lo vedo
nel deserto del pensiero
è così stanco,
è così solo e così vero
è proprio come io lo vedo
nel deserto del pensiero
Sotto l’ombra del gigante,
sotto l’ombra del gigante

I questo mondo,
in questo atlante della violenza
un uomo segna la distanza
tra il futuro e la speranza
in una scena da apocalisse quotidiana
Un uomo chiuso in una stanza
scrive lettere d’amore
Sotto l’ombra del gigante,
sotto l’ombra del gigante
sotto l’ombra del gigante

In questo squarcio di ‘900
in questo tempo
un uomo viaggia lento
senza più destinazione
è un uomo solo al vento
delle parole senza senso
Al centro dell’informazione
nel ricatto del consenso
Sotto l’ombra del gigante
Un altro uomo nuovo,
un uomo vivo, un uomo solo
intrappolato dal potere
che non sente e che non vede
Sotto l’ombra del gigante
Sotto l’ombra del gigante

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
INT. SI-/LA2/MI-/SOL (2 volte e la seconda volta tieni l'accordo e parti con "ricordo")
Ricordo un angolo di cielo da una finestra
          SI-                   LA2
e notti insonni come un viaggio senza più destinazione
                       MI-                   SOL
di un uomo solo, un uomo vivo, un uomo vero
         SI-                       LA2
Un uomo come io lo vedo nel deserto del pensiero
                MI-                      SOL
E' così stanco, è così solo e così vero
      SI-                       LA2
E' proprio come io lo vedo nel deserto del pensiero
                   MI-                    SOL
Sotto l'ombra del gigante,   sotto l'ombra del gigante
                  SI-/LA/SOL SI-   LA      SOL   SI- /LA/SOL
INT. 2 volte come sopra


In questo mondo, in questo atlante della violenza
un uomo segna la distanza tra il futuro e la speranza
in una scena di apocalisse quotidiana
Un uomo chiuso in una stanza scrive lettere d'amore
Sotto l'ombra del gigante
(tre volte come sopra)

In questo squarcio di '900 in questo tempo
un uomo solo viaggia lento senza più destinazione
E' un uomo al vento delle parole senza senso
Al centro dell'informazione nel ricatto del consenso
Sotto l'ombra del gigante

(un altro uomo nuovo, un uomo vivo, un uomo solo
intrappolato dal potere che non sente e che non vede
Sotto l'ombra del gigante (2 volte) SI-/LA/SOL
INT. 2 volte

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Il gigante – Paola Turci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gigante – Paola Turci

Ricordo un angolo di cielo da una finestra
E notti insonni come un viaggio
Senza più destinazione
Di un uomo solo, un uomo vivo, un uomo vero
Un uomo come io lo vedo nel deserto del pensiero
È così stanco, è così solo e così vero
È proprio come io lo vedo nel deserto del pensiero
Sotto l'ombra del gigante, sotto l'ombra del gigante

I questo mondo, in questo atlante della violenza
Un uomo segna la distanza tra il futuro e la speranza
In una scena da apocalisse quotidiana
Un uomo chiuso in una stanza scrive lettere d'amore
Sotto l'ombra del gigante, sotto l'ombra del gigante
Sotto l'ombra del gigante

In questo squarcio di '900 in questo tempo
Un uomo viaggia lento senza più destinazione
È un uomo solo al vento delle parole senza senso
Al centro dell'informazione nel ricatto del consenso
Sotto l'ombra del gigante
Un altro uomo nuovo, un uomo vivo, un uomo solo
Intrappolato dal potere che non sente e che non vede
Sotto l'ombra del gigante
Sotto l'ombra del gigante

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Il gigante e il mago

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Da solo

Testo Della Canzone

Il gigante e il mago di Vinicio Capossela

Quando la messa è finita
quando si incaglia la vita
quando soffia forte il vento
quando il lume sembra spento
e si fa scuro tutto attorno
e non c’è niente del Gran Giorno
puoi pregare d’incontrare
il gigante e il mago

Quando è finito il ballo
e non ci sono più parole
e il telefono è staccato
quando il treno è gia’ passato
quando non c’è più riscossa
quando il freddo è nelle ossa
solo allora puoi trovare
il gigante e il mago

Se il cane ciuffo non ritorna
ed era il solo tuo esemplare
e le caviglie non consegna
e non sai dove chiamare
e sei diventato grande
in una volta e in una stanza
dove sei restato solo
col gigante e il mago

Quando sei una human pignata
e la pazzo jacket si è accorciata
e non ti puoi liberare
dai colpi di legno e di bastone
dai petardi sul groppone

E se non c’è più dove andare
e non c’è più a chi ritornare
e la cicala ha gia’ cantato
e l’inverno ora è arrivato
e non hai porte da bussare
solo cartoni da rifare
ti puoi consolare
col gigante e il mago

E le lacrime hai raccolto
dentro agli occhi son restate
e i nostri giorni in mezzo al cielo
fanno un ricciolo lontano
e ti guardan nei cartoni
i tuoi anni ed il tuo amore
solo resti ad abbracciare
il gigante e il mago

Se all’inferno devo stare
gigante pensaci tu
cos’altro di meglio puoi sperare d’incontrare
che due compagni di magia
un colosso di bonta’
di meraviglia..TA DA!

E si fa e si disfa il cuore
come un artifici fuoco
ma niente me li può portare
via i miei giorni dell’incanto
quando fai passi da gigante
e la strada si trasforma
in un mantello
dove corri
troppo v’loce..

Le ragazze lui le incanta
e dopo un’ora le addormenta
e ha pianto lacrime tatuate
quando è morto il suo miale
solo un trucco mi ha insegnato
ed è quello di sparire
quando è l’ora di finire
col gigante e il mago
Il gigante che trasporta
fino al sole fino al cielo
E sa tutte le lingue
e cucina anche in cinese
può guidare 5 notti
e dormire 5 giorni
ti risvegli ed è lì ancora..

E se sarò vecchio e cadente
senza più un dente né un parente
avrò da parte
almeno il riso a ricordare
le brache abbassare into the field to rotolare ..

All’inferno voglio andare
con un gigante e un mago
in una sfera di meraviglia
rimbalzare
pieni di
magia magia magia ..
troppo v’loce..

All’inferno voglio andare..
in una sfera di meraviglia
con un colosso di bonta’
e di meraviglia
TA DA!

E i tamburi stanno zitti
e la grancassa tace
ma i tuoi bambini non lo sanno
e continuano a giocare
chiudi gli occhi e non sai quanto
quanto a lungo puoi durare
chiudi gli occhi e ti ritrovi
col gigante e il mago

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Il gigante e il mago – Vinicio Capossela Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gigante e il mago – Vinicio Capossela

Quando la messa è finita
Quando si incaglia la vita
Quando soffia forte il vento
Quando il lume sembra spento
E si fa scuro tutto attorno
E non c’è niente del Gran Giorno
Puoi pregare d’incontrare
Il gigante e il mago

Quando è finito il ballo
E non ci sono più parole
E il telefono è staccato
Quando il treno è gia’ passato
Quando non c’è più riscossa
Quando il freddo è nelle ossa
Solo allora puoi trovare
Il gigante e il mago

Se il cane ciuffo non ritorna
Ed era il solo tuo esemplare
E le caviglie non consegna
E non sai dove chiamare
E sei diventato grande
In una volta e in una stanza
Dove sei restato solo
Col gigante e il mago

Quando sei una human pignata
E la pazzo jacket si è accorciata
E non ti puoi liberare
Dai colpi di legno e di bastone
Dai petardi sul groppone

E se non c’è più dove andare
E non c’è più a chi ritornare
E la cicala ha gia’ cantato
E l’inverno ora è arrivato
E non hai porte da bussare
Solo cartoni da rifare
Ti puoi consolare
Col gigante e il mago

E le lacrime hai raccolto
Dentro agli occhi son restate
E i nostri giorni in mezzo al cielo
Fanno un ricciolo lontano
E ti guardan nei cartoni
I tuoi anni ed il tuo amore
Solo resti ad abbracciare
Il gigante e il mago

Se all’inferno devo stare
Gigante pensaci tu
Cos’altro di meglio puoi sperare d’incontrare
Che due compagni di magia
Un colosso di bonta’
Di meraviglia..TA DA!

E si fa e si disfa il cuore
Come un artifici fuoco
Ma niente me li può portare
Via i miei giorni dell’incanto
Quando fai passi da gigante
E la strada si trasforma
In un mantello
Dove corri
Troppo v’loce..

Le ragazze lui le incanta
E dopo un’ora le addormenta
E ha pianto lacrime tatuate
Quando è morto il suo miale
Solo un trucco mi ha insegnato
Ed è quello di sparire
Quando è l’ora di finire
Col gigante e il mago
Il gigante che trasporta
Fino al sole fino al cielo
E sa tutte le lingue
E cucina anche in cinese
Può guidare 5 notti
E dormire 5 giorni
Ti risvegli ed è lì ancora..

E se sarò vecchio e cadente
Senza più un dente né un parente
Avrò da parte
Almeno il riso a ricordare
Le brache abbassare into the field to rotolare ..

All’inferno voglio andare
Con un gigante e un mago
In una sfera di meraviglia
Rimbalzare
Pieni di
Magia magia magia ..
Troppo v’loce..

All’inferno voglio andare..
In una sfera di meraviglia
Con un colosso di bonta’
E di meraviglia
TA DA!

E i tamburi stanno zitti
E la grancassa tace
Ma i tuoi bambini non lo sanno
E continuano a giocare
Chiudi gli occhi e non sai quanto
Quanto a lungo puoi durare
Chiudi gli occhi e ti ritrovi
Col gigante e il mago

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Il gigante e la bambina

Album

È contenuto nei seguenti album:

1971 Storie di casa mia
2006 12000 lune

Testo Della Canzone

Il gigante e la bambina di Lucio Dalla

(di: Lucio DallaPallottino)

* Ron1982 Tutti i cuori viaggianti1984 I grandi successi di Ron
1988 Il mondo avrà una grande anima1993 Ron1996 Super-best
1996 Vorrei incontrarti fra cent’anni1997 A modo mio
1998 Ron – I grandi successi2000 70-’002001 Ron raccolta – I miti
2003 Ron raccolta N. 1

Il gigante e la bambina
sotto il sole contro il vento
in un giorno senza tempo
camminavano tra i sassi
camminavano tra i sassi
camminavano tra i sassi

il gigante è un giardiniere
la bambina è come un fiore
che gli stringe forte il cuore
con le tenere radici
con le tenere radici
con le tenere radici

e la mano del gigante
su quel petto di creatura
scioglie tutta la paura
e’ un rifugio di speranza
e’ un rifugio di speranza
e’ un rifugio di speranza

del gigante e la bambina
si e’ saputo nel villaggio
e la rabbia da’ il coraggio
di salire fino al bosco
di salire fino al bosco
di salire fino al bosco

il gigante e la bambina
li han trovati addormentati
falco e passero abbracciati
come figli del signore
come figli del signore
come figli del signore

il gigante adesso e’ in piedi
con la sua spada d’amore
e piangendo taglia il fiore
prima che sia calpestato
prima che sia calpestato
prima che sia calpestato
camminavano tra i sassi
sotto il sole contro il vento
in un giorno senza tempo
il gigante e la bambina
il gigante e la bambina
il gigante e la bambina
il gigante e la bambina
il gigante e la bambina
il gigante e la bambina
il gigante e la bambina
il gigante e la bambina

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Accordi

   
DO  SOL  LA-  DO  FA  DO  FA  

DO                SOL             LA-            DO
Il gigante e la bambina, sotto il sole contro il vento
      FA           DO          FA           DO
in un giorno senza tempo, camminavano tra i sassi,
     FA           DO          FA           DO
camminavano tra i sassi, camminavano tra i sassi.
                      SOL          LA-            DO
Il gigante è un giardiniere, la bambina è come un fiore
         FA              DO           FA       DO
che gli stringe forte il cuore con le tenere radici
       FA       DO           FA       DO
con le tenere radici, con le tenere radici.
                SOL            LA-         DO
e la mano del gigante, su quel viso di creatura,
         FA         DO          FA          DO
scioglie tutta la paura, è un rifugio di speranza, 
       FA          DO            FA          DO
è un rifugio di speranza, è un rifugio di speranza
                   FAdim                    DO
Del gigante e la bambina si è saputo nel villaggio
                   FAdim        MIb9  MI7     LA-
e la rabbia dà il coraggio, di salire fino al bosco,
     SOL          LA-         SOL          LA-  DO
di salire fino al bosco, di salire fino al bosco.
                  SOL             LA-         DO
Il gigante e la bambina li han trovati addormentati
        FA            DO         FA          DO
falco e passero abbracciati come figli del Signore,
     FA          DO          FA          DO
come figli del Signore, come figli del Signore.
                 SOL             LA-         DO
Ma nesuno può svegliarli da quel sonno tanto lieve
     FA             DO           FA            DO
il gigante è una montagna, la bambina adesso è neve
      FA            DO          FA            DO      SOL LA- DO FA DO FA
la bambina adesso è neve, la bambina adesso è neve!
DO                SOL             LA-            DO
Camminavano tra i sassi, sotto il sole contro il vento
      FA           DO         FA            DO
in un giorno senza tempo il gigante e la bambina
     FA            DO         FA            DO
il gigante e la bambina, il gigante e la bambina ...

2003 Ron raccolta N. 1

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Il gigante e la bambina – Lucio Dalla Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gigante e la bambina – Lucio Dalla

Il gigante e la bambina
Sotto il sole contro il vento
In un giorno senza tempo
Camminavano tra i sassi
Camminavano tra i sassi
Camminavano tra i sassi

Il gigante è un giardiniere
La bambina è come un fiore
Che gli stringe forte il cuore
Con le tenere radici
Con le tenere radici
Con le tenere radici

E la mano del gigante
Su quel petto di creatura
Scioglie tutta la paura
È un rifugio di speranza
È un rifugio di speranza
È un rifugio di speranza

Del gigante e la bambina
Si è saputo nel villaggio
E la rabbia dà il coraggio
Di salire fino al bosco
Di salire fino al bosco
Di salire fino al bosco

Il gigante e la bambina
Li han trovati addormentati
Falco e passero abbracciati
Come figli del signore
Come figli del signore
Come figli del signore

Il gigante adesso è in piedi
Con la sua spada d'amore
E piangendo taglia il fiore
Prima che sia calpestato
Prima che sia calpestato
Prima che sia calpestato

Camminavano tra i sassi
Sotto il sole contro il vento
In un giorno senza tempo
Il gigante e la bambina
Il gigante e la bambina
Il gigante e la bambina
Il gigante e la bambina
Il gigante e la bambina
Il gigante e la bambina
Il gigante e la bambina
Il gigante e la bambina

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Il gigante e la bambina – Ron Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gigante e la bambina – Ron

Il gigante e la bambina sotto il sole contro il vento
In un giorno senza tempo camminavano tra i sassi
Camminavano tra i sassi

Il gigante e' un giardiniere la bambina e' come un fiore
Che gli stringe forte il cuore con le tenere radici
Con le tenere radici con le tenere radici

E la mano del gigante su quel viso di creatura
Scioglie tutta la paura e' un rifugio di speranza
E' un rifugio di speranza e' un rifugio di speranza

Rit:
Del gigante e la bambina si e' saputo nel villaggio
E la rabbia da' il coraggio di salire fino al bosco
Di salire fino al bosco di salire fino al bosco

Il gigante e la bambina li han trovati addormentati
Falco e passero abbracciati come figli del signore
Come figli del signore come figli del signore

Ma nessuno puo' svegliarli da quel sonno tanto lieve
Il gigante e' una montagna la bambina adesso e' neve
La bambina adesso e' neve, la bambina adesso e' neve!

Camminavano tra i sassi sotto il sole contro il vento
In un giorno senza tempo il gigante e la bambina
Il gigante e la bambina il gigante e la bambina

Camminavano tra i sassi sotto il sole e contro il vento

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Il Ginocchio – Dargen D’Amico Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Ginocchio – Dargen D'Amico

[Hook: Dargen D'Amico]
Tu metti gli altri uomini in ginocchio
Tu metti gli altri uomini in ginocchio
Tu sei abbastanza per restarci sotto
Tu metti gli altri uomini in ginocchio
No io metto il ginocchio negli altri uomini
No io metto il ginocchio negli altri uomini
No io metto il ginocchio negli altri uomini
No io metto il ginocchio negli altri uomini

[Verso 1: Dargen D'Amico]
Galleggio in vasca sul materassino e penso
Il mare è immenso ma senza senso
Se ho sete non posso bere
Immenso ma senza senso come il tuo sedere
Se non me lo fai vedere
Ciao cara ho appena vinto qualsiasi gara
Non vuoi mostrarmi la tua casa o la tua bara
Ti insegno a fare le mie strofe in un mese ok?
Allora scendi a prendere due birre al giapponese
Ma mento perché appena scendo le derubo tutto
Prendo anche le tende,il gatto,le mutande stese e fuggo
Mi nebulizzo dentro un cottage di sei stanze
Mi tranquillizzo dentro un cocktail di sostanze
Timidone vengo fuori all'ultimo secondo come l'interruptus
O come la fine del mondo con annunci scomodi
La religione è l'oppio dei popoli invece il propoli
È propoli ed è proprio lì …è proprio lì ne-nello scaffalino
Invece la religione è lo là lo

[Hook: Dargen D'Amico]
Tu sei abbastanza per restarci sotto
Tu metti gli altri uomini in ginocchio
Tu sei abbastanza per restarci sotto
Tu metti gli altri uomini in ginocchio
No io metto il ginocchio negli altri uomini
No io metto il ginocchio negli altri uomini
No io metto il ginocchio negli altri uomini
No io metto il ginocchio negli altri uomini

[Verso 1: J-Ax]
Prendo la palla da JD e faccio touchdown
Milano Sarpi grosso guaio a Chinatown
J-Ax sempre high livelli
Tu hai su le Air Max ma hai la faccia da Lelly Kelly
E non mi prendi la critica e io, Tom e Jerry
Uso il pensiero e vi infuocate come in Carry
Sguardo di satana
E sfondo voi fighette non con il cetriolo ma con l'ananas
Su certe cose non scherzo mai
Non faccio rap da Terzo Reich
Tipo 6 6 6 fesso un omofobo è un gay represso
Leggi Freud, dagli '80 come Asteroid e Arkanoid
Quando i vostri eroi erano spermatozoi
Torno Trendy come lo Scott
Vuoi un attimo di gloria ma finite male come Lost

[Hook: Dargen D'Amico]
Tu metti gli altri uomini in ginocchio
Tu metti gli altri uomini in ginocchio
Tu sei abbastanza per restarci sotto
Tu metti gli altri uomini in ginocchio
No io metto il ginocchio negli altri uomini
No io metto il ginocchio negli altri uomini
No io metto il ginocchio negli altri uomini
No io metto il ginocchio negli altri uomini

[Verse 3: Dargen D'Amico]
Sono un gatto selvatico di topa ne mastico
È sempre festa so dove trovarla, toponomastico
Quando passi tu ogni toppa si sposta
Tipo dimostrazione di massa di chirurgia plastica
Alla fine del tunnel c'è la luce del soggiorno
Quindi scaldami un contorno e levati di torno
Tu non sai da dove vengo, vengo dal corridoio
Che se non accendo una luce scivolo e muoio
Ehi e scrivo solo una strofa rap all'anno
Ma quando è, è la strofa rap dell'anno
Ho rap boom-bap real fat falso magro
Tu hai sempre fatto rate non hai mai fatturato
E vesti tutto falso fatto male fattuchiero
Mi hai dissato ti rispondo toh fatti un euro
Tu non sei un rapper fatto e finito
Tu sei un rapper fatto, ciao finito

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Il giocatore

Album

È contenuto nei seguenti album:

1971 Piero Ciampi
Andare camminare lavorare e altri discorsi

Testo Della Canzone

Il giocatore di Piero Ciampi

(Ciampi – Gianni Marchetti)

Ventimila…
Quarantamila…
Sessantamila…
Centomila…
Cinquecentomila…
Un milione…
Due milioni…
Tre milioni…
Quattro milioni…
Merda!

Buongiorno.
Cinquecentomila su Barbablù.
Sì, poi gioco…
questa accoppiata:
Barbablù con Rommel,
cinquecentomila, sì.
Senta…e poi gioco
ancora centomila
su… su Barbablù… naturalmente.
Sì.
Merda!

Buonasera caro.
Dunque, io adesso
batto lo zero,
un milione sullo zero.
Ecco. E poi… gioco
cinquecentomila sul… sull’uno
poi batto
cinquecentomila sul due… sì, ecco, così.
Ora, dunque, riassumiamo: allora, ha visto bene, no?
sono un milione sullo zero, cinquecento sull’uno
e cinquecento sul due. Ecco…

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Il giocatore – Peppino Di Capri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giocatore – Peppino Di Capri

Lui non fu mai bambino
Per colpa di un destino
Che non vi dice mai mai verità
Viveva in mezzo ai grandi
E per tirare avanti
La notte lavorava giu in città
Non so perché, non so con chi
Poi cominciò a giocare
Con la speranza di poter cambiar
Cercava nelle carte
Un po di buona sorte

Che la vita non gli aveva dato mai

Ricordo quella sera che a vincere fu lui
Gli dissi sei il piu bravo fra di noi

Guardandomi negli occhi rispose
"Che ne sai, io nella vita non ha vinto mai"

Lui non aveva santi
Ma forse aveva un Dio
Magari ci creda a modo suo
Mischiava i sentimenti
Al tavolo dei sogni
E in cerca di fortuna ci lasciò
Non so perché non so con chi
Ricominciò a giocare
Da quella sera non tornò più qui
Rischiava per mestiere
Divenne "il giocatore"
E tutti ora lo chiamano così
E il giorno che una donna gli disse "andiamo via"
Rispose con la solita ironia
"mi vedi sempre vincere ma forse tu non sai
Che al gioco della vita io
Fino ad oggi non ho vinto mai"!

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Il giocatore di biliardo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giocatore di biliardo di Angelo Branduardi

Soltanto l’erba sull’altopiano
e’ verde un po’ di piu’
ma non c’e’ da pensarci su.
Non c’e’ da stenderci su la mano
cercando di capire
qual e’ il punto dove colpire…
tictac tictac
per ogni geometria,
tictac tictac
ci vuole fantasia.

C’e’ una luce che luna non e’
in un buio che notte non e’
e una voce che voce non e’
che non parla ma parla di me.

D’improvviso mi brucia la mano
l’aria verde del panno sul piano
tictac
ed il gioco si porta via
rotolando la vita mia.

Ecco perche’ si trattiene il fiato
finche’ si resta giu’
e per sempre vuol dire mai piu’
instrumental
tictac tictac
per ogni geometria,
tictac tictac
ci vuol fantasia.

C’e’ una luce che luna non e’
in un buio che notte non e’
e una voce che voce non e’
che non parla ma parla di me…

E di colpo mi sfiora la mano
l’erba verde di questo altopiano
tictac
ed il gioco si porta via
rotolando la vita mia.

Lu

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Il giocatore di biliardo – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giocatore di biliardo – Angelo Branduardi

Soltanto l'erba sull'altopiano
È verde un po' di più
Ma non c'è da pensarci su
Non c'è da stenderci su la mano
Cercando di capire
Qual'è il punto dove colpire
Tic-tac tic-tac
Per ogni geometria
Tic-tac tic-tac
Ci vuole fantasia
C'e una luce che luna non è
In un buio che notte non è
E una voce che voce non è
Che non parla ma parla di me

D'improvviso mi brucia la mano
L'aria verde del panno sul piano
Tic-tac
Ed il gioca si porta via
Rotolando la vita mia

Ecco perchè si trattiene il fiato
Finchè si resta giù
E per sempre vuoI dire mai più
Tic-tac tic-tac
Per ogni geometria
Tic-tac tic-tac
Ci vuole fantasia

C'e una luce che luna non è
In un buio che notte non è
E una voce che voce non è
Che non parla ma parla di me

E di colpo mi sfiora la mano
L'erba verde di questo altopiano
Tic-tac
Ed il gioco si porta via
Rotolando la vita mia

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Il giocattolo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1968 Gianni cinque
2007 Grazie a tutti (CD 1)

Testo Della Canzone

Il giocattolo di Gianni Morandi

(MigliacciZambriniEnriquezContiniello)

Stare insieme a te

non mi basta mai

E’ finita ma

ricomincerei

Questo amore è un giocattolo

che non potrà stancarmi mai

fa morire e fa vivere

questo amore che tu mi dai

Ma il prezzo di un giocattolo così

è di mille lacrime d’amor

che ogni sera piango in mano a te

quando tu mi lasci e te ne vai

E’ finita ma

ricomincerei

Stare insieme a te

non mi basta mai

Questo amore è un giocattolo

che fa ridere e piangere

non ho più giorni inutili

ora so per chi vivere

Ma il prezzo di un giocattolo così

è di mille lacrime d’amor

che ogni sera piango in mano a te

quando tu mi lasci e te ne vai

Stare insieme a te

non mi basta mai

E’ finita ma
Ricomincerei

Stare insieme a te

non mi basta mai.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Cm Fm Cm Fm

                  Cm
STARE INSIEME A TE

                Fm Cm Fm
NON MI BASTA MAI      

             Cm          Fm Cm
E' FINITA MA RICOMINCEREI   

Fm                 A#m6
QUESTO AMORE E' UN GIOCATTOLO

C7                 Fm
CHE NON POTRA' STANCARMI MAI

               A#m6
FA MORIRE E FA VIVERE

C7               Fm
QUESTO AMORE CHE TU MI DAI

   F7
MA IL PREZZO DI UN GIOCATTOLO COSI'

   F                A#m
E' DI MILLE LACRIME D'AMOR

D#7
CHE OGNI SERA PIANGO IN MANO A TE

G#                 C7         Fm
QUANDO TU MI LASCI E TE NE VAI

     Cm        Fm        A#m Fm A#m D#
E' FINITA MA RICOMINCEREI           


G# C# A#m Fm

      Cm                           Fm
STARE INSIEME A TE NON MI BASTA MAI

                           C7
QUESTO AMORE E' UN GIOCATTOLO

       Fm9              Fm
CHE FA RIDERE E PIANGERE

                          C7
NON HO PIU' GIORNI INUTILI

    Fm
ORA SO PER CHI VIVERE

F               F7                 F
MA IL PREZZO DI UN GIOCATTOLO COSI'

            A#m
E' DI MILLE LACRIME D'AMOR

           D#7                   D#
CHE OGNI SERA PIANGO IN MANO A TE

             G#               C7
QUANDO TU MI LASCI E TE NE VAI

C#M7            Cm7
STARE INSIEME A TE

                Fm A#m Fm
NON MI BASTA MAI       


A#m D# G# C# A#m Fm

             D#6
E' FINITA MA RICOMINCEREI

Fm Cm
   STARE INSIEME A TE

Cm
NON MI BASTA MAI


Fm A#m D# G# C# A#m Fm D#6

***

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Il giocattolo – Folk

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giocattolo – Folk di Del Sarto

(Eugenio Del SartoWalter Scaglione)

CI CHIEDIAMO OGNI GIORNO :
L’ AMORE IN FONDO COS’E’ ?
OGNI VOLTA RISPONDI
CHE E’ QUANDO STAI BENE CON ME.
IO CREDEVO CHE FOSSE COSI’
ANCHE SE SEI LONTANA DA QUI
MENTRE TU SEI FELICE SOLTANTO
SE SONO CON TE.

IO NON SARO’ UN GIOCATTOLO PER TE
PER RIDERE E GIOCARE QUANDO C’E’.
NO, TU NON MI USERAI,
NON TI DIVERTIRAI
COI SENTIMENTI MIEI, NON LO FARAI …

IO NON SARO’ IL GIOCATTOLO CHE VUOI
DA PRENDERE E BUTTARE SE TI VA,
SE M’ INNAMORERAI E T’ INNAMORERO’
MAI PIU’ IL TUO GIOCATTOLO SARO’.

SE SI AMA DAVVERO
LE FRASI NON SERVONO MAI
SONO GLI OCCHI CHE PARLANO
E IL CUORE CAPISCE PER NOI.
IO CREDEVO CHE FOSSE COSI’
ANCHE SE SEI LONTANA DA QUI
MENTRE TU SEI FELICE SOLTANTO
SE SONO CON TE.

IO NON SARO’ UN GIOCATTOLO PER TE
PER RIDERE E GIOCARE QUANDO C’E’.
NO, TU NON MI USERAI,
NON TI DIVERTIRAI
COI SENTIMENTI MIEI, NON LO FARAI …

IO NON SARO’ IL GIOCATTOLO CHE VUOI
DA PRENDERE E BUTTARE SE TI VA,
SE M’ INNAMORERAI
E T’ INNAMORERO’
MAI PIU’ IL TUO GIOCATTOLO SARO’.

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Il giocattolo – Gianni Morandi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giocattolo – Gianni Morandi

Stare insieme a te
Non mi basta mai
E' finita ma
Ricomincerei

Questo amore è un giocattolo
Che non potrà stancarmi mai
Fa morire e fa vivere
Questo amore che tu mi dai

Ma il prezzo di un giocattolo così
È di mille lacrime d'amor
Che ogni sera piango in mano a te
Quando tu mi lasci e te ne vai

E' finita ma
Ricomincerei
Stare insieme a te
Non mi basta mai

Questo amore è un giocattolo
Che fa ridere e piangere
Non ho più giorni inutili
Ora so per chi vivere

Ma il prezzo di un giocattolo così
È di mille lacrime d'amor
Che ogni sera piango in mano a te
Quando tu mi lasci e te ne vai
Stare insieme a te
Non mi basta mai

E' finita ma
Ricomincerei
Stare insieme a te
Non mi basta mai

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Il giocattolo – Mina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giocattolo – Mina

Non è perfetto l'amore che si fa
E lo capisco ma mi manca
Non è questione di sesso ma di curiosità
E ricomincio a finire

Mi fai male
Se mi lasci morire
Qui davanti al telefono
E le ore passate
Ad aspettare un segnale di te
Ahhh... che strazio!
La tua voce di miele
Che toglie il respiro
Dov'è?!
Ahhh... con qualcun'altro!

Io che mi aspetto poi
Da uno che non sa cos'è il rispetto, ma io voglio te
Ma se io penso di finire così
Non c'è più gusto rompere il giocattolo

Mi fai male
Se mi lasci morire
Qui davanti al telefono..
Le nottate spaccate
Tra averti e scordarmi di te
Ahhh... che strazio!
Sento ancora il profumo lasciato nel letto e non so
Ahhh... se voglio un'altro!

(Sento ancora il profumo lasciato nel letto e non so)
Ahhh... che strazio!

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Il gioco – Andrea Chimenti

Album

È contenuto nei seguenti album:
2004 Vietato morire

Testo Della Canzone

Il gioco – Andrea Chimenti di Andrea Chimenti

Ed era solo un gioco
ed era solamente un gioco
semplicemente un gioco
semplice come un gioco
sembrava solo un gioco

Sangue e petali sula realtà
improvviso fiore di porpora
sei bellissima
così fragile
nel tuo abito di rosso porpora
mentre i tuoi occhi
si chiudono.

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Il Gioco – Andrea Chimenti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gioco – Andrea Chimenti

(Andrea Chimenti / Massimo Fantoni / Matteo Buzzanca)

Ed era solo un gioco
Ed era solamente un gioco
Semplicemente un gioco
Semplice come un gioco
Sembrava solo un gioco

Sangue e petali sula realtà
Improvviso fiore di porpora
Sei bellissima
Così fragile
Nel tuo abito di rosso porpora
Mentre i tuoi occhi
Si chiudono

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Il gioco – Marracash

Album

È contenuto nei seguenti album:
2005 Roccia music

Testo Della Canzone

Il gioco – Marracash di Marracash

Featuring Inoki

INTRO
[Inoki]
oh Marracash, sta roba è troppo popolare
da Bo a Mi-L, a Roma, in tutto il mondo man
Parigi, New York (in Africa)
ovunque vai la stessa merda, stessa gente sulle strade,
stesse situazioni, stessi business (Giappone)
stessi stronzi che vogliono farci fuori ma non possono (tutto il mondo man)

STROFA 1
[Inoki]
Questi figli di puttana vogliono buttarmi merda addosso e farsi il nome,
farsi il viaggio, farsi una reputazione
usando queste rime,
copiando queste tecniche e sti skills e anche il modo di vestire,
tu non sei come noi, io lo so che lo vuoi
ma non sei come Marracash, non sei come Inokines
non hai stile, non è per il dinero
tu non matchi neanche se ci spendi uno stipendio intero,
non matchi coi colori
non matchano le rime sopra il beat e dal ritmo tu sei fuori,
fuori zona, fuori gioco, fuori tempo,
quando rappi tu sei fuori se pensi di farci fuori,

tu non pui farci fuori man…

[Marracash]
Io sono uno di voi, uno fra tanti
uso le stesse armi dei giganti del marketing,
la mia mente gareggia, cashba-genio
si sa : la sofferenza affina l’ingegno,
e tu ingenuo,
questo mondo è del più sveglio
è gelido rap, è il rombo del cervello
il vero riconosce il vero, io non ne vedo
sbirro – tutore, distinzione? no nemmeno !
stessa funzione, hai ragione
mal di testa, curo dal farmacista o lo spacciatore
strappo gente alle strade, come un ente sociale,
al collo ho Cristo, in disco è con me a ballare

RIT
[Marracash]
Gioco d’azzardo con le parole su un foglio
e lo faccio chiaro e semplice,
così vedi che non imbroglio
ma Roccia (eh)
se gioco (eh)
ti svuoto (eh)
ti sbanco (eh)
ti spoglio,
cell, collanina e portafoglio

STROFA 2
[Inoki]
Questi figli di puttana vogliono farmi le scarpe proprio sotto gli occhi,
fanno rap o fanno chiacchere questi marmocchi?!
fanno bla-bla ma non riescono a convincermi
mi boicottano ma non riescono a zittirmi zì !!
sono un figlio di puttana con la strada in cuore,
con la voglia di rappare ore e ore,
con la voglia di sfogare questa rabbia che mi mangia l’intestino
che mi porto fin da quando ero ero bambino,
sono Ino-ki, un fottuto mc
pronto a scancellarti perchè va così man…
non mettere alla prova questo cazzo duro,
tu sei pazzo puro, fatto duro (oh)

[Marracash]
io sono la coca senza poi le pare,
questi fanno un pippotto e attaccano a parlare,
io sogno la fresca senza lavorare,
una donna che mi mantenga ma non da sposare

io ho le palle (se sono quello che sono),
chi è sè stesso ha le palle (è l’unico super uomo),
l’unico che perdono
sia ladro o brava persona,
chiedi a un uomo di lasciarsi morire se non lavora,
io non dico morti ammazzati,
vivo coi molti ammassati,
sfilo tra forti ammalati,
(io) volti legati,
schiavo fra tanti
ma predestinato, lo Spartaco dell’asfalto all’assalto
dei piani alti
(IO)

RIT

STROFA 3
[Inoki]
(Questi figli di puttana…)
Spingo da Ostia al Mazzini alla Barona,
nel quartiere popolare suona
musica che smuove ogni persona,
fa venire giù le case con la fibra,
la vettura esplode, ci guardano e nascono le mode
questi sbarbi hanno bisogno di cultura
di documentarsi prima di costumizzarsi la cintura,
questi sbarbi hanno bisogno della vita dura
per capire quanto cazzo questa roba è pura

[Marracash]
tu vuoi farci fuori, non puoi farci fuori
ma devi farci fuori se vuoi farci fuori…
Marra e Inoki, si parla
con occhi coi pacca,
o lo smoking o i Ray-ban o gli Ockley
(eeeehhhh)
Questo sulla traccia che fa il farabutto
io penso faccia a faccia se mi farà brutto,
noi storie di piazza le tue scaramuccie
Roccia sud Italia ci si spara a muzzo
(oh)

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Il Gioco – Paul Schwartz Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gioco – Paul Schwartz

Duri e penosi
Son gli amorosi
Fieri desir
Ma alfin son cari
Se prima amari
Gli aspri martir

Si piange prima
Ma la gioia ha loco
Ne mai perde in amor
Chi compie il gioco

Duri e penosi
Son gli amorosi
Fieri desir

Si piange prima
Ma la gioia ha loco
Ne mai perde in amor
Chi compie il gioco

Ma alfin son cari
Se prima amari
Gli aspri martir...

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Il gioco continua

Album

È contenuto nei seguenti album:

1988 Il gioco continua

Testo Della Canzone

Il gioco continua di Edoardo Bennato

ed il gioco continua
ogni giorno ed ogni notte, sempre
come prima forse piu’ di prima
e nessuno vince mai

tutti iscritti alla gara
e’ una gara a chi arriva prima
alla fine non si vince niente
ma nessuno lo sa!…

on the games people play now
every now every day now
never me or never send now
never see what or me
na na na na na na
na na na na na na
e’ una gara a chi arriva prima
… e nessuno vince mai!…

e’ una gara a chi arriva prima
alla fine non si vince niente
ma nessuno lo sa!…
e nessuno vince mai!

c’e’ chi dice che non serve a niente
che si corre sempre inutilmente
che va avanti solo chi ha fortuna
o chi e’ figlio di papa’

c’e’ chi corre e non ha piu’ fiato
ma chi l’aiuta e’ squalificato
ed allora e’ un concorrente in meno
e forse e’ meglio cosi’!cosi’! cosi’!

on the games people play now
every now every day now
never me or never send now
never see what or me
na na na na na na
na na na na na na
e’ una gara a chi arriva prima
… e nessuno vince mai!…

e tu bambina con lo sguardo dolce
che continui imperterrita a sognare
come vorrei non deluderti
come vorrei farti volare
ma ieri quelli dell’ufficio opinioni
mi hanno chiesto d’urgenza un disco nuovo
io quest’estate volevo portarti al mare
e invece devo stare al gioco!
on the games people play now
every now every day now
never me or never send now
never see what or me
na na na na na
na na na na na
e’ una gara a chi arriva prima
… e nessuno vince mai!…

na na na na na
na na na na na
e’ una gara a chi arriva prima
… e nessuno vince mai!…

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
A E A E E7 A E D



A                                     E
ED IL GIOCO CONTINUA  OGNI GIORNO ED OGNI NOTTE, SEMPRE 

             D                                 A
COME PRIMA FORSE PIU' DI PRIMA E NESSUNO VINCE MAI 

                                           Em
TUTTI ISCRITTI ALLA GARA E' UNA GARA A CHI ARRIVA PRIMA 

                 F#m                        A
ALLA FINE NON SI VINCE NIENTE MA NESSUNO LO SA!... 

                                          E
ON THE GAMES PEOPLE PLAY NOW EVERY NOW EVERY DAY NOW

                                             A
NEVER ME OR NEVER SEND NOW NEVER SEE WHAT OR ME

                              E
NA NA NA NA NA NA NA NA NA NA NA NA

            E7                         A
E' UNA GARA A CHI ARRIVA PRIMA... E NESSUNO VINCE MAI!... 

   D        E                  D                          E
E' UNA GARA A CHI ARRIVA PRIMA ALLA FINE NON SI VINCE NIENTE 

                                 A      C#m D
MA NESSUNO LO SA!...E NESSUNO VINCE MAI!    

A
C'E' CHI DICE CHE NON SERVE A NIENTE CHE SI CORRE SEMPRE INUTILMENTE 

                D                                    A
CHE VA AVANTI SOLO CHI HA FORTUNA O CHI E' FIGLIO DI PAPA' 


C'E' CHI CORRE E NON HA PIU' FIATO MA CHI L'AIUTA E' SQUALIFICATO 

                   D                                        A
ED ALLORA E' UN CONCORRENTE IN MENO E FORSE E' MEGLIO COSI'!COSI'! COSI'! 

                                          E
ON THE GAMES PEOPLE PLAY NOW EVERY NOW EVERY DAY NOW

                                               A
NEVER ME OR NEVER SEND NOW NEVER SEE WHAT OR ME

                              E
NA NA NA NA NA NA NA NA NA NA NA NA

              E7                                  A
E' UNA GARA A CHI ARRIVA PRIMA... E NESSUNO VINCE MAI!...

                                      Bm
E TU BAMBINA CON LO SGUARDO DOLCE CHE CONTINUI IMPERTERRITA A SOGNARE 

  A
COME VORREI NON DELUDERTI COME VORREI FARTI VOLARE 

                            D
MA IERI QUELLI DELL'UFFICIO OPINIONI 

                              E
MI HANNO CHIESTO D'URGENZA UN DISCO NUOVO 

                    D
IO QUEST'ESTATE VOLEVO PORTARTI AL MARE 

                 E
E INVECE DEVO STARE AL GIOCO!

                    A                     E
ON THE GAMES PEOPLE PLAY NOW EVERY NOW EVERY DAY NOW

                                             A
NEVER ME OR NEVER SEND NOW NEVER SEE WHAT OR ME

                           E
NA NA NA NA NA NA NA NA NA NA

       E7                                          A
E' UNA GARA A CHI ARRIVA PRIMA ... E NESSUNO VINCE MAI!...

      E                    A
NA NA NA NA NA NA NA NA NA NA

              E7                                   A
E' UNA GARA A CHI ARRIVA PRIMA ... E NESSUNO VINCE MAI!... 

***

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Il Gioco Continua – Edoardo Bennato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gioco Continua – Edoardo Bennato

(Games people play)
(Ed. Chappell - Milano)

Ed il gioco continua
Ogni giorno ed ogni notte, sempre
Come prima forse più di prima
E nessuno vince mai!

Tutti iscritti alla gara
È una gara a chi arriva prima
Alla fine non si vince niente
Ma nessuno lo sa!... ah ah!

Oh the games people play now
Every night and every day now
Never meaning what they say now
Never saying what they mean

Na na na na na na-nì
Na na na na na-nì
È una gara a chi arriva prima
E nessuno vince mai!

C'è chi dice che non serve a niente
Che sì corre sempre inutilmente
Che va avanti solo chi ha fortuna
O chi è figlio di papà

C'è chi corre e non ha più fiato
Ma chi l'aiuta è squalificato
Ed allora è un concorrente in meno
E forse e meglio così!... ah ah!

Oh the games people play now
Every night and every day now
Never meaning what they say now
Never saying what they mean

Na na na na na na-nì
Na na na na na-nì
È una gara a chi arriva prima
E nessuno vince mai!

E tu bambina con lo sguardo dolce
Che continui imperterrita a sognare
Come vorrei non deluderti
Come vorrei farti volare

Ma ieri quelli dell'ufficio opinioni
Mi hanno chiesto d'urgenza un disco nuovo
Io quest'estate volevo portarti al mare
E invece devo stare al gioco!

Oh the games people play now
Every night and every day now
Never meaning what they say now
Never saying what they mean

Na na na na na na-nì
Na na na na na-nì
È una gara a chi arriva prima
E nessuno vince mai!

. . . . .

Na na na na na na-nì
Na na na na na-nì
È una gara a chi arriva prima
E nessuno vince mai!

Oh the games people play now
Every night and every day now
Never meaning what they say now
Never saying what they mean

Na na na na na na-nì
Na na na na na-nì
È una gara a chi arriva prima
E nessuno vince mai!

Oh the games people play now
Every night and every day now
Never meaning what they say now
Never saying what they mean

Na na na na na na-nì
Na na na na na-nì
È una gara a chi arriva prima
E nessuno vince mai!

Oh the games people play now
Every night and every day now
Never meaning what they say now
Never saying what they mean

Na na na na na na-nì
Na na na na na-nì
[sfumando]
È una gara a chi arriva prima
E nessuno vince mai!

Oh the games people play now
Every night and every day now
Never meaning what they say now

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Il gioco dei se

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gioco dei se di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.
Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.
Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.

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Il gioco del gatto e del topolino

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gioco del gatto e del topolino di Filastrocche

Gatto: Topolino, topolino, cosa fai nel mio giardino?
Topolino: Mangio l’uva?
Gatto: E la chiave?
Topolino: É sotto il trave!
Gatto: E il chiavino?
Topolino: É sotto al cuscino!
Gatto: E la licenza?
Topolino: É sotto la credenza!
Gatto: E se io ti prendo?
Topolino: Io scappo!

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Il gioco del mondo

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 Safari

Testo Della Canzone

Il gioco del mondo di Jovanotti

Tu hai un buon karma
Mi disse la commessa del negozio dei tarocchi
Che in casa aveva un gatto con gli occhi dai colori differenti
E lo chiamava Bowie
Di origine persiana, come i tappeti sui quali Sherazade
Raccontava storie come fili di tappeti per volare, via da Baghdad
Mercato immobiliare in espansione
Per uno come me in cerca di attenzione
Così lasciai la sua casa e i suoi incensi purificatori
Perché mi stancai subito del mondo
Visto da fuori… visto dai libri… visto dal cine… visto dalla tv
Dal vero nonostante tutto lo amavo di più
Col puzzo e col profumo, la nascita e la decomposizione
Lanciai un altro dado per saltare un’altra posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori

Al confine tra il Pakistan e gli Stati Uniti
C’è un chiosco che vende documenti usati
Ne comprai uno di un vecchio sultano morto
Affogato nella cioccolata dell’uovo di Pasqua
Sciolto per il caldo del deserto e delle Cluster Bombs
Ci misi la mia foto e venni accolto ad un ricevimento
Alla Casa Bianca, lì riconobbi una mia vecchia fiamma
Che era diventata segretaria di un ministro
Lei non mi riconobbe col turbante e con il visto
La notte al letto disse che le ricordavo qualcuno
Che aveva conosciuto nel passato
Pazzesco come è strana la vita mi disse
Mi ricordi l’unica persona della quale sono stata innamorata
E che ormai è scomparsa per sempre svanita
Nel gioco del mondo, che non si vince mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori

Andando a visitare una mostra di un pittore
Che dipingeva i quadri col suo sangue e con la sua saliva
Entrai per caso in un salone di un altro pittore
Che invece dipingeva col sudore ed una tigre viva
Usando la sua coda come pennello, e il mondo come unico modello
Ci feci conoscenza e mi spiegò che non aveva mai studiato arte
Però comunicava con le bestie più feroci e sfidava la morte ad ogni pennellata
Mi regalò un suo quadro, che regalai ad una mia fidanzata
Che non riuscivo ad addomesticare, e adesso lei dipinge
Usando i suoi capelli come pennello
E la mia vecchia faccia come soggetto da reinterpretare
Mentre io sono andato ormai lontano
Mi trovo già in un’altra situazione
E lancio questi dadi, e avanzo, di qualche posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai

Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino la mano i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino la mano i giocatori

Messico, distretto federale
Città di ventisei milioni di abitanti in cerca di un tesoro
La mappa è scritta in codice sugli scalini di Teotihuacan
Ma un incantesimo cancella il suo ricordo
Nel momento in cui si scende e si ritorna in centro
Eppure son sicuro che qualcosa mi è rimasto dentro
Che quando prendo l’auto ultimamente
Guardando il mondo dal retrovisore
Io vedo la mia vita che va via, e non mi fa paura
Anzi mi mette addosso un nuovo senso d’avventura
Avere un’altra faccia sulla nuca
Ha reso più complesso fare manovra
Però non son più solo e son contento
Da zero a dieci vale sempre cento
Tra pace e vento scelgo sempre vento
Scommetto sul futuro in espansione
E butto il dado e cambio posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori

Cercavo il regno dei cieli sulla terra,
Mi sono arruolato nella legione straniera
Per fare finta di avere un passato da dimenticare
Così sono finito a procurare le donne ai calciatori
In fuga dai ritiri
In cambio di ammirare i loro tiri da vicino
Per imparare l’arte della precisione
Unita alla velocità e alla strategia
Tutto condito con la fantasia
Che è quella cosa che non si può imparare
Però si può riuscire a risvegliare
Così a forza di guardare il pallone
Presi una decisione
E salii sul primo treno per un posto che iniziasse con la A
E piantai le mie tende in Algeria
Dove conobbi una nuova religione
Che ti imponeva un sacco di rinunce
Tranne di rinunciare alla paura
Che quella più ce n’era e meglio era
Ma grazie a Dio si fece presto sera
E m’infilai nel letto di un’eretica
Che mi scaldò col rogo dei suoi fianchi
E continuava a dirmi già mi manchi,
Perché sapeva che me ne sarei andato l’indomani
Perché più che una scelta è vocazione
A spingermi a lanciare un altro dado
Per avanzare di qualche posizione
Nel gioco del mondo, che non finisce mai, e non si vince mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori

Al bar c’era Giovanni l’ottimista
Si presentò e mi regalò il suo libro
Che regalai a mio padre nel giorno della sua prima comunione
Dicendogli di leggerlo come se fosse scritto in una lingua sconosciuta
Dove ogni lettera vuol dire sempre vita
In cambio lui mi regalò un cappello da Pinocchio
Che io indossai a una festa d’ambasciata
Dove incontrai la madre dei miei sette figli
Ognuno nato in un continente differente
Che si riunivano soltanto in occasione
Di qualche guerra o di un’inondazione
Oppure per comporre la canzone
Che si erano impegnati a registrare
Ma che ogni giorno continua a cambiare
E che nessuno riesce mai ad imparare per intero
E si ritrova immerso dentro a un coro
Dentro una sinfonia senza spartito
Che esprime come un senso d’infinito
Ma con un ritmo più che sensuale, più che sensuale, più che sensuale
Che fa venire voglia di giocare
Al gioco del mondo, che non finisce mai, e non si vince mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori

All’inizio era il caos
Dal caos presero forma i nostri denti
Fatti apposta per mordere mele
Le nostre braccia per tessere vele
E infine gli occhi per guardare l’orizzonte
Non accontentarsi di pensare che quello che non si vede non esiste
Che quello che non c’è non c’è mai stato
Di conseguenza neanche ci sarà
E questo non è vero
Per questo il nostro gioco non finisce
Per questo lo stupore è un demone che ti rapisce
Finché ci sta qualcuno che si affida all’intuizione
E getta un dado e avanza di un’altra posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai, e non finisce mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori,
E alzino le mani i giocatori
Al gioco del mondo

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Il gioco del mondo – Jovanotti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gioco del mondo – Jovanotti

Tu hai un buon karma
Mi disse la commessa del negozio dei tarocchi
Che in casa aveva un gatto con gli occhi dai colori differenti
E lo chiamava Bowie
Di origine persiana, come i tappeti sui quali Sherazade
Raccontava storie come fili di tappeti per volare, via da Baghdad
Mercato immobiliare in espansione
Per uno come me in cerca di attenzione
Così lasciai la sua casa e i suoi incensi purificatori
Perché mi stancai subito del mondo
Visto da fuori... visto dai libri... visto dal cine... visto dalla tv
Dal vero nonostante tutto lo amavo di più
Col puzzo e col profumo, la nascita e la decomposizione
Lanciai un altro dado per saltare un'altra posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori

Al confine tra il Pakistan e gli Stati Uniti
C'è un chiosco che vende documenti usati
Ne comprai uno di un vecchio sultano morto
Affogato nella cioccolata dell'uovo di Pasqua
Sciolto per il caldo del deserto e delle Cluster Bombs
Ci misi la mia foto e venni accolto ad un ricevimento
Alla Casa Bianca, lì riconobbi una mia vecchia fiamma
Che era diventata segretaria di un ministro
Lei non mi riconobbe col turbante e con il visto
La notte al letto disse che le ricordavo qualcuno
Che aveva conosciuto nel passato
Pazzesco come è strana la vita mi disse
Mi ricordi l'unica persona della quale sono stata innamorata
E che ormai è scomparsa per sempre svanita
Nel gioco del mondo, che non si vince mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori

Andando a visitare una mostra di un pittore
Che dipingeva i quadri col suo sangue e con la sua saliva
Entrai per caso in un salone di un altro pittore
Che invece dipingeva col sudore ed una tigre viva
Usando la sua coda come pennello, e il mondo come unico modello
Ci feci conoscenza e mi spiegò che non aveva mai studiato arte
Però comunicava con le bestie più feroci e sfidava la morte ad ogni pennellata
Mi regalò un suo quadro, che regalai ad una mia fidanzata
Che non riuscivo ad addomesticare, e adesso lei dipinge
Usando i suoi capelli come pennello
E la mia vecchia faccia come soggetto da reinterpretare
Mentre io sono andato ormai lontano
Mi trovo già in un'altra situazione
E lancio questi dadi, e avanzo, di qualche posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai

Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino la mano i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino la mano i giocatori

Messico, distretto federale
Città di ventisei milioni di abitanti in cerca di un tesoro
La mappa è scritta in codice sugli scalini di Teotihuacan
Ma un incantesimo cancella il suo ricordo
Nel momento in cui si scende e si ritorna in centro
Eppure son sicuro che qualcosa mi è rimasto dentro
Che quando prendo l'auto ultimamente
Guardando il mondo dal retrovisore
Io vedo la mia vita che va via, e non mi fa paura
Anzi mi mette addosso un nuovo senso d'avventura
Avere un'altra faccia sulla nuca
Ha reso più complesso fare manovra
Però non son più solo e son contento
Da zero a dieci vale sempre cento
Tra pace e vento scelgo sempre vento
Scommetto sul futuro in espansione
E butto il dado e cambio posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori

Cercavo il regno dei cieli sulla terra
Mi sono arruolato nella legione straniera
Per fare finta di avere un passato da dimenticare
Così sono finito a procurare le donne ai calciatori
In fuga dai ritiri
In cambio di ammirare i loro tiri da vicino
Per imparare l'arte della precisione
Unita alla velocità e alla strategia
Tutto condito con la fantasia
Che è quella cosa che non si può imparare
Però si può riuscire a risvegliare
Così a forza di guardare il pallone
Presi una decisione
E salii sul primo treno per un posto che iniziasse con la A
E piantai le mie tende in Algeria
Dove conobbi una nuova religione
Che ti imponeva un sacco di rinunce
Tranne di rinunciare alla paura
Che quella più ce n'era e meglio era
Ma grazie a Dio si fece presto sera
E m'infilai nel letto di un'eretica
Che mi scaldò col rogo dei suoi fianchi
E continuava a dirmi già mi manchi
Perché sapeva che me ne sarei andato l'indomani
Perché più che una scelta è vocazione
A spingermi a lanciare un altro dado
Per avanzare di qualche posizione
Nel gioco del mondo, che non finisce mai, e non si vince mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori

Al bar c'era Giovanni l'ottimista
Si presentò e mi regalò il suo libro
Che regalai a mio padre nel giorno della sua prima comunione
Dicendogli di leggerlo come se fosse scritto in una lingua sconosciuta
Dove ogni lettera vuol dire sempre vita
In cambio lui mi regalò un cappello da Pinocchio
Che io indossai a una festa d'ambasciata
Dove incontrai la madre dei miei sette figli
Ognuno nato in un continente differente
Che si riunivano soltanto in occasione
Di qualche guerra o di un'inondazione
Oppure per comporre la canzone
Che si erano impegnati a registrare
Ma che ogni giorno continua a cambiare
E che nessuno riesce mai ad imparare per intero
E si ritrova immerso dentro a un coro
Dentro una sinfonia senza spartito
Che esprime come un senso d'infinito
Ma con un ritmo più che sensuale, più che sensuale, più che sensuale
Che fa venire voglia di giocare
Al gioco del mondo, che non finisce mai, e non si vince mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori

All'inizio era il caos
Dal caos presero forma i nostri denti
Fatti apposta per mordere mele
Le nostre braccia per tessere vele
E infine gli occhi per guardare l'orizzonte
Non accontentarsi di pensare che quello che non si vede non esiste
Che quello che non c'è non c'è mai stato
Di conseguenza neanche ci sarà
E questo non è vero
Per questo il nostro gioco non finisce
Per questo lo stupore è un demone che ti rapisce
Finché ci sta qualcuno che si affida all'intuizione
E getta un dado e avanza di un'altra posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai, e non finisce mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino le mani i giocatori
Al gioco del mondo

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Il gioco del perché – MAIOLE Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gioco del perché – MAIOLE

{Strofa 1}
Adesso giochiamo al gioco del perché
Se vuoi puoi giocarci con me
Troverò una ragione
E saprò dirti cos’è la solitudine
Adesso capisco che cosa c’è
Se vuoi puoi venire, con me
Troverò qualche scusa
E saprò dirti cos’è la gratitudine

{Ritornello}
Io non voglio giocare
Al gioco del perché
Mi va bene com’è

{Strofa 2}
Se hai voglia di uscire
Puoi uscire con me
Vediamo stasera che c’è
Un bel giro in centro
Così proverò questa libidine

{Ritornello}
Io non voglio giocare
Al gioco del perché
Mi va bene com’è
Mi va bene com’è
Io non voglio giocare
Al gioco del perché
Mi va bene com’è
Mi va bene com’è

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Il gioco dell’amore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gioco dell'amore di Festival di Sanremo 1969

(CallegariMigliacci)
Caterina CaselliJohnny Dorelli

E se non ritorna piu’
io perdero’,
lui perdera’,
nel gioco dell’amore nooo,
non c’e’ pieta’.

Signore pensaci tu,
non so vivere piu’
senza lui.
L’amore e’ un gioco pero’
piu’ giocare non so
senza lui.
Se lo perdero’
che succedera’
nel mio cuore.
Tutto quello che ho
l’ho puntato su lui
ah ah ah ah.

Una ragazza non puo’
fare piu’ di cosi’,
non non puo’.
Signore pensaci tu,
che sai tutto di me
e di lui.
Non lasciarlo mai,
vive senza me.
Ho paura
che da solo com’e’
faccia un passo sbagliato.
Aiutalo tuuuuuuuuu.

Anche se negli occhi c’e’ sereno
so che c’e’ tempesta nel suo cuore.
Son sicura che mi vuole bene
ma l’orgoglio non lo fa tornare.
E se non ritorna piu’
io perdero’,
lui perdera’
nel gioco dell’amore nooo,
non c’e’ pieta’.

Non lasciarlo mai
viver senza me.
Ho paura
che da solo com’e’
faccia un passo sbagliato.
Aiutalo tuuuuuuuuu.

Anche se negli occhi c’e’ sereno
so che c’e’ tempesta nel suo cuore.
Son sicura che mi vuole bene
ma l’orgoglio non lo fa tornare.
E se non ritorna piu’
io perdero’,
lui perdera’
nel gioco dell’amore nooo,
non c’e’ pieta’.
non c’e’ pieta’

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Accordi

   
Dm Gm Dm
Dm
E se non ritorna piu'
        Bb  Dm
io perdero',
         G7
lui perdera',
       Gm            A7
nel gioco dell'amore nooo,
            Dm
non c'e' pieta'.

Dm
Signore pensaci tu,
non so vivere piu'
senza lui.
L'amore e' un gioco pero'
piu' giocare non so
      Gm
senza lui.
      A
Se lo perdero'
      Dm
che succedera'
        Gm
nel mio cuore.
      A7
Tutto quello che ho
l'ho puntato su lui
         Dm
ah ah ah ah.


Dm
Una ragazza non puo'
fare piu' di cosi',
non non puo'.
Signore pensaci tu,
che sai tutto di me
    Gm
e di lui.
      A
Non lasciarlo mai,
     Dm
vive senza me.
     Gm
Ho paura
       A7
che da solo com'e'
faccia un passo sbagliato.
Dm                 Bb Dm G7
Aiutalo tuuuuuuuuu.      


Dm
       Anche se negli occhi c'e' sereno
Gm
       so che c'e' tempesta nel suo cuore.
Dm
       Son sicura che mi vuole bene
Gm
       ma l'orgoglio non lo fa tornare.
Dm
E se non ritorna piu'
        Bb
io perdero',
         G7
lui perdera'
      Gm             A7
nel gioco dell'amore nooo,
            Dm  D#m
non c'e' pieta'.

'Strumentale D#m G#m

      Bb
Non lasciarlo mai
      D#m
viver senza me.
     G#m
Ho paura
       Bb7
che da solo com'e'
faccia un passo sbagliato.
D#m                B D#m G#7
Aiutalo tuuuuuuuuu.      

D#m
         Anche se negli occhi c'e' sereno
G#m
         so che c'e' tempesta nel suo cuore.
D#m
         Son sicura che mi vuole bene
G#m
         ma l'orgoglio non lo fa tornare.
D#m
E se non ritorna piu'
        B
io perdero',
         G#7
lui perdera'
      G#m             A#7
 nel gioco dell'amore nooo,
            D#m
non c'e' pieta'.
 A#7         D#m    A#7 D#m A#7 D#m
 non c'e' pieta'  

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Il Gioco Dell’amore – Caterina Caselli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gioco Dell'amore – Caterina Caselli

E se non ritorna più
Io perderò
Lui perderà
Nel gioco dell'amore no
Non c'è pietà
Signore pensaci tu
Non so vivere più senza lui
L'amore è un gioco però
Più giocare non so senza lui
Se lo perderò
Che succederà
Nel mio cuore
Tutto quello che
L'ho puntato su lui
Una ragazza non può
Fare più di così
No non può
Signore pensaci tu
Che sai tutto di me e di lui
Non lasciarlo mai
Viver senza me
Ho paura
Che da solo com'è
Faccia un passo sbagliato
Aiutalo tu
Anche se negli occhi c'è il sereno
So che c'è tempesta nel suo cuore
Son sicura che mi vuole bene
Ma l'orgoglio non lo fa tornare
E se non ritorna più
Io perderò
Lui perderà
Nel gioco dell'amore no
Non c'è pietà
Non lasciarlo mai
Viver senza me
Ho paura
Che da solo com'è
Faccia un passo sbagliato
Aiutalo tu
Anche se negli occhi c'è il sereno
So che c'è tempesta nel suo cuore
Son sicura che mi vuole bene
Ma l'orgoglio non lo fa tornare
E se non ritorna più
Io perderò
Lui perderà
Nel gioco dell'amore no
Non c'è pietà

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Il Gioco Dell’Amore – Danijay Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gioco Dell'Amore – Danijay

E' il movimento
E' la passione
E' la fusione tra due corpi
Tra musica e rumore
Che ti muove
Facendo il gioco dell'amore
Inizia il gioco!

Adesso è tempo, è tempo di sognare
Questo è un gioco, non convenzionale
Ti senti pronto, possiamo cominciare
Inizia il gioco, il gioco dell'amore!
Il gioco dell'amore!

E' il movimento
E' la passione
E' la fusione tra due corpi
Tra musica e rumore
Che ti muove
Facendo il gioco dell'amore (amore)
E' il movimento
E' la passione
E' la fusione tra due corpi
Tra musica e rumore
Che ti muove
Facendo il gioco dell'amore (amore)

Secco!
Il gioco dell'amore!
Inizia il gioco!

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Il gioco della palla – I Camillas Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gioco della palla – I Camillas

Pom, pem, ping, pam, pum...

Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla

Pom, pem, ping, pam, pum...

Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla

Pom, pem, ping, pam, pum...

Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla

Pom, pem, ping, pam, pum...

Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla
Il gioco della palla

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Il gioco della rima

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gioco della rima di Bambini

Assunta Paravani e Rossella Colombin
(Alberto TestaMalgoni)

Facciamo facciamo
Il gioco della rima
Giochiamo giochiamo
A chi la dice prima
La rima…..

C’è un cavallo bianco…
Fai la rima con «bianco»!
Dorme solo quando è stanco…
Quando è stanco…

Ti hanno dato la pagella…
Fai la rima con «pagella»!
Voglio pane e mortadella…
Mortadella…

Che bravo! Che bravo!
Le rime tu le sai…
Che bravo! Che bravo!
Non sbagli mai…

C’è una stella cometa…
Fai la rima con «cometa»!
Ha la coda che è di seta…
È di seta…

La maestra è malata…
Fai la rima con «malata»!
Voglio pane e marmellata…
Marmellata…

Che bravo! Che bravo!
Le rime tu le sai…
Che bravo! Che bravo!
Non sbagli mai…

Hanno visto un marziano…
Fai la rima con «marziano»!
Nei dintorni di Milano…
Di Milano…

Tuo fratello fa l’esame…
Fai la rima con «esame»!
Voglio pane col salame…
Col salame…

Che bravo! Che bravo!
Le rime tu le sai…
Che bravo! Che bravo!
Non sbagli mai…

È partito il prode Orlando…
Fai la rima con «Orlando»!
Tornerà, ma chissà quando…
Chissà quando…

Com’è bella la gente…
Fai la rima con «gente»!
Voglio il pane col prosciutto…
Non fa rima con «gente»!

Voglio il pane col formaggio…
Non fa rima con «gente»!
Voglio il pane con le olive…
Non fa rima con «gente»!

Voglio pane e pomodoro…
Non fa rima con «gente»!
VOGLIO IL PANE SENZA NIENTE.
Senza niente…..

Che bravo! Che bravo!
Le rime tu le sai…
Che bravo! Che bravo!
Non sbagli mai…

E adesso provate
Il gioco della rima…
Giocate giocate
A chi la dice prima…

La rima….!!! La rima….!!!

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Il gioco delle parti

Album

È contenuto nei seguenti album:

1991 Volano le pagine
2000 Tutto o niente

Testo Della Canzone

Il gioco delle parti di Mietta

(di Mariella Nava)

Nel fitto imbroglio dei capelli tu seduto lì di fronte
con quel sorriso dei tuoi migliori dei tuoi più belli
Con gli occhi dritti pungenti come spine “rovine”
lunghi ricordi sfuggenti determinazione
con gli occhi assassini (oppure “delle orche assassine” )
Segnali morse restituiti al mittente
cercando l’espediente sottintesa conclusione
di un affare allettante non siamo qui per niente eheee…
Tu cosa prendi che fame da dove iniziare “Ordino Prima Io”
per cominciare soltanto un piccolo assaggio leggero passaggio
“Come Leggera Son Io”
Un appetibile bacio con un abbraccio e poi adagio
libero come un selvaggio altro che stare a guardarti
ma al gioco delle parti…
Sali o non sali come quotazioni in borsa
non saranno i colpetti di tosse a fermare la corsa
Campioni di slalom vicini all’argomento “già sento”
che lo so che lo sai che lo sai che lo so ci siamo dentro ohooo….
Cos’altro prendi che fame cosa gustare “Ordino Prima Io”
per continuare un delizioso contorno giocandoci intorno
“Come Leggera Son Io”
il dolce senza l’amaro e allora giù piano piano
libero e molto piu’ piano ma devo ancora aspettarti
al gioco delle parti….

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Accordi

     
C9 Gm A# Dm7 A#


A#M7
SICURA LA TUA MANO

D7                             A#M7
NEL FITTO IMBROGLIO DEI CAPELLI

D#                     Cm6
TU SEDUTA LI' DI FRONTE

CON QUEI SORRISI DEI TUOI MIGLIORI

         D
DEI TUOI PIU' BELLI

Gm7             D#9
NEGLI OCCHI DRITTI

Dm7
PUNGENTI COME SPINE

Gm7    D#                     Cm6
ROVINE INDIRIZZATE E SFUGGENTI

               G9
DETERMINAZIONE DELLE ORCHE ASSASSINE

Bm              F#
SEGNALI MORSE RESTITUITI AL MITTENTE

DM7                  Bm
CERCANDO L'ESPEDIENTE

         Em6
SOTTOINTESA CONCLUSIONE

          B
DI UN'AFFARE ALLETTANTE

C#7
NON SIAMO QUI PER NIENTE

EH EH EH EH EH EH.......

D               E7       C#m7
TU COSA PRENDI? CHE FAME!

              F#m                   D
DA DOVE INIZIARE, "ORDINO PRIMA IO!"

               D6                           F#
PER COMINCIARE SOLTANTO UN PICCOLO ASSAGGIO UN

                                          D
LEGGERO PASSAGGIO COME DAL CUORE UN ADDIO UN APPETIBILE BACIO

E7
CON UN ABBRACCIO E POI ADAGIO

C#m7                     F#m
LIBERO COME UN SELVAGGIO ALTRO

                     D
CHE STARE A GUARDARTI 

D7
MA IL GIOCO DELLE PARTI


Gm7 Dm7 A# C9 Gm7


Gm9                    D7         Dm
SALI SALI COME QUOTAZIONI IN BORSA

Gm                     Cm6
NON SARANNO I COLPETTI DI TOSSE

       D
A FERMARE LA CORSA

A#M7           D#
CAMPIONI DI SLALOM IO E TE

D7                   Gm9
VICINI ALL'ARGOMENTO E GIA' SENTO

    A#m6
CHE LO SO CHE LO SAI

                     A7
CHE LO SAI CHE LO SO CI SIAMO DENTRO

OH OH OH OH...

D               E7      C#m7
COSA TU PRENDI, CHE FAME

          F#m                  D
COSA GUSTARE SE VUOI CONSIGLIO IO...

               D6                 F#
PER CONTINUARE UN DELIZIOSO CONTORNO

GIOCANDOCI INTORNO COME LEGGERA SON IO

D
IL DOLCE SENZA L'AMARO

E7
E ALLORA GIU' PIANO PIANO

C#m7
LIBERO E' MOLTO PIU' CHIARO

F#m                      D
MA DEVO ANCORA ASPETTARTI

D7                  E
IL GIOCO DELLE PARTI

Am E7 Am E Am Em7 Am E Am E7

Am E Am Em7 Am E Am E7 Am E Am Em7

***

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Il gioco delle parti – Samaritano Feat Mariella Nava – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gioco delle parti – Samaritano Feat Mariella Nava


Sicura la tua mano
Nel fitto imbroglio dei capelli
Tu seduto a lei di fronte
Con quel sorriso dei tuoi migliori dei tuoi più belli
Con gli occhi dritti pungenti come spine "rovine"
Indirizzati e sfuggenti determinazione
Delle orche assassine
Segnali morse restituiti al mittente
Cercando l'espediente sottointesa conclusione
Di un affare allettante non siamo qui per niente eh eh...
Tu cosa prendi che fame da dove iniziare "ordino prima io"
Per cominciare soltanto un piccolo assaggio leggero passaggio
"Come del cuore un addio"
Un appetibile bacio con un abbraccio e poi adagio
Libero come un selvaggio altro che stare a guardarti
Ma il gioco delle parti...

Sali sali come quotazioni in borsa
Non saranno i colpetti di tosse a fermare la corsa
Campioni di slalom - io e te - vicini all'argomento "già sento"
Che lo so che lo sai che lo sai che lo so ci siamo dentro oh oh...
Cos'altro prendi che fame cosa gustare "Segui il consiglio mio"
Per continuare un delizioso contorno giocandoci intorno
"se fumi l'accendo Io"
Il dolce senza l'amaro e allora giù piano piano
Libero e molto piu' chiaro ma devo ancora aspettarti
Nel gioco delle parti...

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Il gioco delle parti – Mietta Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gioco delle parti – Mietta

Sicura la tua mano
Nel fitto imbroglio dei capelli
Tu seduto a lei di fronte
Con quel sorriso dei tuoi migliori dei tuoi più belli
Con gli occhi dritti pungenti come spine "rovine"
Indirizzati e sfuggenti determinazione
Delle orche assassine
Segnali morse restituiti al mittente
Cercando l'espediente sottointesa conclusione
Di un affare allettante non siamo qui per niente eheee...
Tu cosa prendi che fame da dove iniziare "Ordino Prima Io"
Per cominciare soltanto un piccolo assaggio leggero passaggio
"Come del cuore un addio"
Un appetibile bacio con un abbraccio e poi adagio
Libero come un selvaggio altro che stare a guardarti
Ma il gioco delle parti...

Sali sali come quotazioni in borsa
Non saranno i colpetti di tosse a fermare la corsa
Campioni di slalom - io e te - vicini all'argomento "già sento"
Che lo so che lo sai che lo sai che lo so ci siamo dentro ohooo....
Cos'altro prendi che fame cosa gustare "Segui il consiglio mio"
Per continuare un delizioso contorno giocandoci intorno
"se fumi l'accendo Io"
Il dolce senza l'amaro e allora giù piano piano
Libero e molto piu' chiaro ma devo ancora aspettarti
Nel gioco delle parti....

(Grazie ad Eugenio per le correzioni)

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Il Gioco Delle Parti – Willie Peyote

Il Gioco Delle Parti – Willie Peyote canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2018

Testo della canzone: Il Gioco Delle Parti – Willie Peyote

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Gioco Delle Parti – Willie Peyote Testo:

Guarda tutta la gente che c’è
E alcuni hanno pure pagato
Ogni figlio è una benedizione
Però questo mondo è già sovraffollato
Guarda la gente che c’è
Vogliono un posto esclusivo
Privé e sbocciare Moet
Però che si veda
Che gli altri si sentano esclusi
E beh se no che gusto c’è?

Sarei bravo a gestire i problemi se non riguardassero me
Parlo ai muri confido i segreti come se loro parlassero a me
Continuo a svuotare bicchieri come se loro riempissero me
Tu vorresti notassero te, proprio te, con tutta la gente che c’è

Guarda tutta la gente che c’è
Per alcuni è perfino un traguardo
Determinati a essere qualcuno
Ma disposti a essere qualcun altro
Guarda la gente che c’è
Tutti incastrati qui dentro, è un gioco di ruolo
Tu vorresti salvassero te
Nessuno si salva da solo

Sarei bravo a gestire i problemi se non riguardassero me
Parlo ai muri confido i segreti come se loro parlassero a me
Continuo a svuotare bicchieri come se loro riempissero me
Tu vorresti notassero te con tutta la gente che c’è

Per quanto tempo bisogna far parte di qualcosa per sentirsi parte veramente?
Sembra avere una parte importante, io non mi sento mai parte di niente
Per quanto tempo devi partecipare per sentire di appartenere?
Siamo parte di un tutto, parte di una specie, parte di un gruppo
Parte di una famiglia, parte di una nazione,
di una categoria, di una generazione
Parte di una coppia, parte di uno stato,
di un gruppo di Whatsapp, di un target di mercato
Parte di una classe, di un assemblea,
di un campione statistico, parte di un’idea
Parte di una squadra, di una compagnia,
parte di una scala, di una gerarchia
Parte di una lista, parte di un progetto,
parte di una fila, parte di un contesto
Parte di un popolo, parte di un coro,
Parte di un noi, parte di un loro
Parte di un genere, parte di una razza,
parte di una foto, parte di una massa
Parte di una scena, parte del sistema,
facciamo tutti parte del problema

Sarei bravo a gestire i problemi se non riguardassero me
Parlo ai muri confido i segreti come se loro parlassero a me
Continuo a svuotare bicchieri come se loro riempissero me
Tu vorresti notassero te con tutta la gente che c’è

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Il gioco di Sandy

Album

È contenuto nei seguenti album:

1995 Destinazione paradiso

Testo Della Canzone

Il gioco di Sandy di Gianluca Grignani

Sandy era una bambina
il controllo
non l’aveva mai perso prima
si divertiva a giocare con me
e a insegnarmi i giochi dell’amore che

ma nella mente una scintilla
come un’idea nei suoi occhi oscilla
ed i suoi giochi d’amore per me
ora sono carezze a caro prezzo che

Sandy tu che cammini su e giù
tu che giocavi col sesso
adesso chi sei tu
Sandy di soldi io non ne ho più
solo i ricordi ho
ma non li spendo
perchè tu Sandy
non te li ricordi più

e nasce un’idea
che mi vola via
lasciando una scia
che se ne va
fin dentro una specchio,
riflesso quel letto rivedo già
tua madre che usciva
la porta chiudeva
e dai vieni su
dicevi tu da quella soffitta
la strada è più corta per essere qua

e mi dicevi sei un bambino
stringendo al seno quel cuscino
che male fa
Auto in fila ad aspettare Sandy
per fare all’amore.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
FA#m7           MI
Sandy era una bambina
RE7+                      MI6
il controllo non l'aveva mai perso prima
FA#m7               MI6
si divertiva a giocare con me
        RE7+                  MI          FA#m7
e a insegnarmi i giochi dell'amore che...

STRUM.  RE  MI  FA#m7  RE  MI

FA#m7             MI
Ma nella mente una scintilla
RE7+                    MI6
come un'idea nei suoi occhi oscilla
FA#m7                 MI6
ed i suoi giochi d'amore per me
     RE7+         MI              FA#m7  RE
ora son carezze a caro prezzo che...
MI        FA#m7           RE  MI
      Ora son carezze a caro prezzo.
FA#m7  MI                   RE
Sandy tu che cammini su e giù
MI                  FA#m
tu che giocavi col sesso
            RE      MI
adesso so chi sei tu.
       FA#m  MI                 RE7+
Oh Sandy  di soldi io non ne ho più
MI
solo i ricordi ho
     FA#m         MI        FA#m7
ma non li spendo perchè tu Sandy
RE         MI      FA#m7  RE              MI
non te li ricordi più,     non te li ricordi.
RE         MI    RE
E nasce un'idea che mi vola via
          LA
lasciando una scia che se ne va
RE
fin dentro uno specchio,
          LA
riflesso quel letto rivedo già
RE
tua madre che usciva la porta chiudeva
             LA         RE
a dai vieni su dicevi tu

da quella soffitta
         LA  RE  LA
la strada è più corta per esser qua
MI                       RE
e mi dicevi sei un bambino
MI       RE
stringendo al seno quel cuscino...
MI                     RE
che male fa.

STRUM.  FA#m7  RE MI FA#m7  RE  MI

FA#m7            MI       RE7+
Auto in fila ad aspettare Sandy
          MI6        FA#m7            MI6
per fare all'amore, mentre Sandy, non sa che
        RE7+            MI           FA#m7  RE
questa volta lei non gioca più con me,
MI           FA#m7          RE   MI        FA#m7  RE
     questa volta lei non gioca più con me,
MI          FA#m7           RE     MI
    questa volta lei non gioca più.

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Il Gioco e il Giogo – Musashi a.k.a Eugen De Silentio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gioco e il Giogo – Musashi a.k.a Eugen De Silentio

Nei paraggi del baratro do il mio meglio
Accanto a crocchi di morti di sonno rimango sveglio, tu
Riempiti il becco di bubbole, pellicano
Non puoi fare l'africano davanti a Publio Cornelio
Non mi presento con il nome d'arte, sono un uomo
Prima che un rapper, ai miei colleghi non è chiaro in toto
Si fosse foco...entiende ? mh ?
Se qualcuno non si diverte io non lo chiamerei gioco (no)
La differenza fra talento puro e marketing
Io oggetto di sentenza non certo dei piani alti, ma
Fintanto che si lascia scegliere sempre ad altri
Si sovrapporranno i giocatori con gli arbitri (già)
Bravi bravi, complimenti a tutti, bel quadretto
Calpestate tagliole invocando le scorciatoie ma
Eugen De Silentio ha trasceso tutto questo
Pensa al proprio orticello ma ci coltiva sequoie !

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Il gioco perfetto

Album

È contenuto nei seguenti album:
2011 Tra 7 gradi nevica

Testo Della Canzone

Il gioco perfetto di 21Beat

Scivolo e poi torno su
è un gioco il mio affetto
scivolo e poi torno su
è il gioco perfetto

Mi precipito giù e li mi fermo per te
sguardi o poco di più i tuoi segnali per me

Unica io perderei
di colpo il mio orgoglio
Io quel velo infrangerei
ma forse mi sbaglio

Apri gli occhi e vedrai che ti dimostrerò
come avrò fatto mai a innamorarmi di te

Le cose che non sai
ancora su di noi
cercale nel mondo tuo fantastico
Nel cuore di un’idea
in versi di poesia
o più semplicemente diventa mia

Ti prego non svegliarmi dai
sto solo dormendo
Ti prego non svegliarmi mai
sto solo sognando

Sei un eterno miraggio o futura realtà
quel sinuoso paesaggio dipinto a metà

Le cose che non sai
ancora su di noi
cercale nel mondo tuo fantastico
Nel cuore di un’idea
in versi di poesia
o più semplicemente diventa mia

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Il gioco sbagliato – Numero Privato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gioco sbagliato – Numero Privato


Due secondi
Il tempo di voltarmi e poi
Chissà dov'è finito....
Tutto l'autocontrollo
Sbiadito in mezzo al sonno e frasi fatte per
Fuggire via dal tempo
Ed il suo unico obiettivo di
Inseguire e farci vivere
Solo in funzione di lui
Solo di lui

Poi il giorno dopo
Mi hanno detto che la notte ti trasforma
In ciò che non si penserebbe mai
In ciò che forse si è realmente
E devo aver sbagliato tutto
Magari avrò svelato il trucco
Ho in mano le carte vincenti
Ma il gioco è quello sbagliato

Chissà se vincerò

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Il Giocoliere – I Ratti Della Sabina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giocoliere – I Ratti Della Sabina

Bambini, bambini venite un po' a vedere
C'é un uomo che, con le parole ci sa fare il giocoliere
Bambini, bambini statelo a sentire
Perché in quello che dice ci sono mondi da scoprire

Anch'io, quando avevo gli anni ad una cifra sola
Un giorno l'ho incontrato tra i banchi della scuola
Mi disse: "il tempo ha sempre fretta, porta via le ore
Tu crescerai ma non scordare quel che, oggi, hai dentro al cuore
Perché ogni ragazzino ha un mondo fatto di sogni e fantasia
Che, poi, quando diventa grande troppo spesso, per paura, butta via."

Allora, bambini restate ad ascoltare
Il giocoliere che saprà insegnarvi ad imparare
E chi ne avrà la voglia potrà salire in sella
Per cavalcare i versi delle "filastrocche in cielo e in terra"
Poi, forse vi racconterà la storia di quel tale
Che regalava favole, ogni giorno per le strade
Però, per sbadataggine o mancanza di memoria
Ne sbagliava i personaggi, ne sbagliava anche la storia
Così, malgrado il grande impegno e l'allegria
Gli adulti, da ogni posto, lo cacciavano sempre via
Dicendo: "é inammissibile, non si può tollerare
Che le favole, costui, le dica così male."

Con questo, vi sarà di certo facile intuire
Che i grandi son troppo piccoli per poter capire
Che, chi sbaglia un racconto per errore o per prova
Da quella storia vecchia ne può far nascere una nuova

Sorridono nel cielo anche la luna con il sole
Quando il giocoliere inventa le parole
Oppure, con i suoi colori, lui, disegna mille storie
Sul foglio sconfinato dell'immaginazione

Bambini a questo punto mi congedo dal cantare
E spero che, di questa storia sia chiara la morale
Ma l'augurio mio, più grande, é che ogni giorno della vita
Insieme al giocoliere, dolcemente vi sorrida

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Il giornale dei gatti

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il giornale dei gatti di Gianni Rodari

Gianni Rodari

I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la Piccola Pubblicità.

Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perchè tirano la coda.

Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria.

Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio.
Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio.

I gatti senza casa
la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:

per un’ oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
per i loro concerti.

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Il giornale di domani

Album

È contenuto nei seguenti album:

1984 Torna a sorridere
1996 Torna a sorridere/1985

Testo Della Canzone

Il giornale di domani di Riccardo Fogli

(LaurexVincenzo Spampinato)

Sul lungomare, appoggiato nel sole
c’è un piccolo sciuscià:
vende solo giornali un po’ strani,
senza titolo e con la data di domani:
sopra c’è scritto che ogni computer
a zero oggi tornerà,
chi ha parlato starà ad ascoltare
e gli uccelli sporcheranno ancora il davanzale.

Vita serena e poi la fortuna la sua benda toglierà,
mentre la guerra né in mare né in terra certo non scoppierà,
la tristezza forte riderà e la falce più non taglierà,
ogni notte il sole resterà, non è favola è realtà.

Niente domande, solamente risposte
qui certezza ci sarà,
ogni noia sarà un’avventura
dallo Zingarelli sparirà poi la paura;
ogni bambino presterà la sua fata,
i nostri sogni avvererà
nelle sere risate e discorsi,
per le strade tornerà di moda salutarsi.

Sul lungomare, giù in mezzo al sole, c’è un piccolo sciuscià
vende giornali un poco strani di tutte le città;
sono scritti da un bugiardo che dice sempre la verità:
c’è la data di domani, ma non è favola è realtà.

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Il giornale di domani – Riccardo Fogli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giornale di domani – Riccardo Fogli

(Laurex/V. Spampinato)
Sul lungomare, appoggiato nel sole
C'è un piccolo sciuscià:
Vende solo giornali un po' strani
Senza titolo e con la data di domani:
Sopra c'è scritto che ogni computer
A zero oggi tornerà
Chi ha parlato starà ad ascoltare
E gli uccelli sporcheranno ancora il davanzale

Vita serena e poi la fortuna la sua benda toglierà
Mentre la guerra né in mare né in terra certo non scoppierà
La tristezza forte riderà e la falce più non taglierà
Ogni notte il sole resterà, non è favola è realtà

Niente domande, solamente risposte
Qui certezza ci sarà
Ogni noia sarà un'avventura
Dallo Zingarelli sparirà poi la paura;
Ogni bambino presterà la sua fata
I nostri sogni avvererà
Nelle sere risate e discorsi
Per le strade tornerà di moda salutarsi

Sul lungomare, giù in mezzo al sole, c'è un piccolo sciuscià
Vende giornali un poco strani di tutte le città;
Sono scritti da un bugiardo che dice sempre la verità:
C'è la data di domani, ma non è favola è realtà

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Il giornalista

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il giornalista di Gianni Rodari

Gianni Rodari

O giornalista inviato speciale
quali notizie porti al giornale?
Sono stato in America, in Cina,
in Scozia, Svezia ed Argentina,
tra i Sovieti e tra i polacchi,
Francesi, Tedeschi, Sloveni e Slovacchi,
ho parlato con gli Eschimesi,
con gli Ottentotti, coi Siamesi,
vengo dal Cile, dall’India e dal Congo,
dalla tribù dei Bongo-Bongo
e sai che porto? Una sola notizia!
Sarò licenziato per pigrizia.
Però il fatto è sensazionale,
merita un titolo cubitale:
tutti i popoli della terra
han dichiarato guerra alla guerra.

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Il giorno che ho provato a esser Dio – My Girl Is Retro Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno che ho provato a esser Dio – My Girl Is Retro

Il giorno che ho provato a esser Dio
Ho lasciato aperta la finestra
E sono scesi i pianeti in Terra
E per venerarmi è scoppiata un'altra guerra

Il giorno che ho provato a fare Dio
Ho fatto un casino bestiale
Perché più provavo a dare il Sole
E più li sentivo bestemmiare

Il giorno che provato a esser Dio
Ho capito come funzionano le stelle
Che per quanto sono luminose e belle
Se ne stanno lì

Ma io resto qui
Ma io resto

Il giorno che provato a esser Dio
Ho fatto buttar giù tutte le chiese
Per mettere qualche lago in più
E per fare qualche taglio alle spese

Il giorno che ho provato a fare Dio
Mi sono nascosto in un terremoto
Per non farmi veder piangere davvero
Per non farmi veder piangere da tutti

Il giorno che ho provato a esser Dio
Ho capito che c'era troppo lavoro
Ho poggiato le dimissioni sulla scrivania
E ho scelto di essere io il Dio mio

Ma io resto qui
Ma io resto

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Il Giorno Che Non C’è – Rancore & DJ Myke Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno Che Non C'è – Rancore & DJ Myke

[Hook: Max Zanotti]
Se fossi il re
Di un giorno che non c'è
Mi trasformerei in un albero
E ti proteggerei

[Bridge: Rancore]
Con le braccia tese al sole
Con le gambe ferme e sole
Ho le foglie stese al sole
Le radici ferme e sole
Con le braccia tese al sole
Con le gambe ferme e sole
Ho le foglie stese al sole
Le radici ferme

[Verso 1: Rancore]
Per quanto il mio polline balla col vento portando i miei frutti altrove
Ci sono radici che crescono in punti del mondo in cui neanche ci piove
Tu sei la più bella tra tutte le chiome
Vestita da un'edera che parassita si accelera
E mette radici sulle tue radici, ed eccetera, eccetera, eccetera
Eccome, ogni pianta riporta un nome
Perché l'uomo si basa su una divisione
Che svolge in base a ogni forma e ad ogni funzione
Una piccola fetta, una grande porzione per tante persone
Se il polline mio, se la chioma che hai te
Poi saranno ricetta per una pozione, tu avrai l'impressione che...

[Hook: Max Zanotti]
Se fossi il re
Di un giorno che non c'è
Mi trasformerei in un albero
E ti proteggerei
Se fossi il re
Di una vita che non è
Come questa verde semplicità
Che respiro anche per te

[Verso 1: Rancore]
Ti ucciderò all'alba come una ninfa
Torno col corpo che puzza di linfa
Poi ad un certo punto i raggi finiscono
L'anima è luce il resto pulviscolo
Scarafaggi nei fossi
I muretti son pieni di ragnetti rossi
Gli insetti li schiacci se corri
Ma se acciacchi i lacci ti accorgi e su quelli t'appoggi
Oggi, non mi sento buono nel male
Non ho favole da raccontare
E se tendo la testa in alto
Vedo col vento la pioggia che sale
Ma il cielo può piangere quanto gli pare
Ci sono le nuvole in fondo al mio mare
Le cupole bucano il cielo
Le stelle che cadono sanno di sale

[Hook]

[Bridge: Rancore]
Con le braccia tese al sole
Con le gambe ferme e sole
Ho le foglie stese al sole
Le radici ferme e sole
Con le braccia tese al sole
Con le gambe ferme e sole
Ho le foglie stese al sole
Le radici ferme e sole
I rovi ti avvinghiano vivi
I rami hanno lunghe mani che stringono fiori
I rovi ti avvinghiano vivi
I rami hanno lunghe mani che stringono fiori
Lo dicono gli alberi sezionati
Che questo pianeta ha piani strati
E dentro quegli alberi sezionati
L'interno del mondo in cui ci hanno incastrato!

[Hook] x2

[Outro: Rancore]
Con le braccia tese al sole
Con le gambe ferme e sole
Ho le foglie stese al sole
Le radici ferme e sole
Con le braccia tese al sole
Con le gambe ferme e sole
Ho le foglie stese al sole
Le radici ferme!

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Il giorno che riprovo a prendermi – Ministri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno che riprovo a prendermi – Ministri

In fin dei conti è andata bene
In fondo sta ricominciando
Il solito digiuno
Il pattinaggio sull'asfalto
E smetterla di insistere
Me lo dicevi in ogni istante
Rimane poco o niente di tutto ciò che era importante

Il giorno che riprovo a prendermi
E tutto il resto
Il giorno che riprovo a prendermi

In fin dei conti ho fatto bene
A ricontare le occasioni che ci stanno congelando
Le mani in tasca il cesso in bagno
E buonanotte ai suonatori
Li sto aspettando da trent'anni
I giorni da leoni, le museruole ai padroni

Il giorno che riprovo a prendermi
E tutto il resto
Il giorno che riprovo a prendermi

E passeranno I mesi e le stagioni
E arriveranno I giorni in cui dovremo perderci
Ci lasceremo indietro le parole
Che rendono questi anni manciate di momenti
E non sarà mai qualcosa per cui smettere
Qualcosa da riscrivere
Il giorno che riprovo a prendermi
Non sarà mai qualcosa per cui smettere
Qualcosa da riscrivere
Il giorno che riprovo a prendermi
Qualcosa per cui smettere
Qualcosa da riscrivere
Il giorno che riprovo a prendermi
Qualcosa per cui smettere
Qualcosa da riscrivere
Il giorno che riprovo a prendermi

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Il giorno comincia qui

Album

È contenuto nei seguenti album:

1977 Il sole, l’aria, la luce, il cielo
1979 Il mondo di Riccardo Fogli

Testo Della Canzone

Il giorno comincia qui di Riccardo Fogli

(Luigi LopezCarla Vistarini)

Nasce il mattino laggiù,
nel buio arriva il sole
nella mia notte sei tu
piccola stella
rischiari me.

Respiro piano perché
io non ti voglio svegliare,
profumo di pane,
le prime campane,
il giorno comincia qui.

Il sole sei tu…riscaldami
l’aria sei tu…abbracciami
la luce che…m’illumina
il cielo che…mi salverà

L’acqua sei tu…e ho sete io,
il tempo sei. …che sa aspettare
il prato in cui…mi fermerò,
il sogno che…non scorderò
mai.

Il mio mattino sei tu
è il tuo respiro lieve

Il giorno comincia qui

Il sole sei tu…riscaldami

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Il Giorno Degli Azzimi – Latte E Miele Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno Degli Azzimi – Latte E Miele

Evangelista: Il primo giorno degli azzimi, i discepoli e Gesù preparavano la Pasqua

Coro: Il pane che
Tu spezzerai
Sarà il tuo corpo
Diviso per noi
Il vino che
Tu mescerai
Sarà il tuo sangue
Versato per noi

Evangelista: Quando fu sera, Gesù si mise a tavola insieme ai Discepoli; e mentre mangiavamo disse:

Gesù: Uno di voi
Dopo mi tradirà

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Il giorno dei giorni

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Nome e cognome
2008 Secondo tempo

Testo Della Canzone

Il giorno dei giorni di Ligabue

Tienimi su la luce
Fatti vedere meglio
Fare l’amore o sesso
Qui non è più un dettaglio
Baciami la fortuna
Baciami le parole che sai già
Baciami il sangue mentre gira
Sei arrivata apposta
Come ci frega l’amore
Dà degli appuntamenti
E poi viene quando gli pare
Soffia su questo tempo
Tienilo acceso sempre tu che puoi

Che andiamo verso il giorno dei giorni
Senza più limiti
Il giorno dei giorni
Fino a quel giorno voi non svegliateci

Tienimi su la vita
Cosa combina l’amore
Vivere i suoi effetti
E non sentirsi coglione
Ogni minuto è pieno
Ogni minuto è vero se ci sei

Che è già partito il giorno dei giorni
Fatto per vivere
Il giorno dei giorni
Tutto da fare e niente da perdere
Il giorno dei giorni
Senza più limiti
Il giorno dei giorni
Attimi e secoli
Lacrime e brividi

Balla
Femmina come la terra
Femmina come la guerra
Femmina come la pace
Femmina come la croce
Femmina come la voce
Femmina come sai
Femmina come puoi
Femmina come la sorte
Femmina come la morte
Femmina come la vita
Femmina come l’entrata
Femmina come l’uscita
Femmina come le carte
Femmina come sai
Femmina come puoi

Che siamo dentro al giorno dei giorni
Fatto per vivere
Il giorno dei giorni
Tutto da fare e niente da perdere
Il giorno dei giorni
Senza più limiti
Il giorno dei giorni
Attimi e secoli lacrime e brividi

Femmina come la terra
Femmina come la guerra
Femmina come la pace
Femmina come la croce
Femmina come la voce
Femmina come sai
Femmina come puoi

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Accordi

   
LA RE FA#m SI


Tienimi su la luce fatti vedere meglio
LA
fare l'amore o sesso qui non è più un dettaglio
RE
baciami la fortuna, baciami le parole che sei già
FA#m SI
baciami il sangue mentre gira

sei arrivata apposta come ci frega l'amore
LA
da degli appuntamenti e poi viene quando gli pare
RE
soffia su questo tempo tienilo acceso sempre tu che puoi
FA#m SI

che andiamo verso il giorno dei giorni senza più limiti
LA RE
il giorno dei giorni fino a quel giorno voi non svegliateci
FA#m SI

tienimi su la vita cosa combina l'amore
LA
vivere solo di affetti e non sentirsi un coglione
RE
ogni minuto è pieno ogni minuto è vero e se ci sei
FA#m SI

che già è partito il giorno dei giorni
LA
fatto per vivere il giorno dei giorni
RE FA#m
tutto da fare e niente da perdere
SI

il giorno dei giorni senza più limiti
LA RE
il giorno dei giorni attimi e secoli lacrime e brividi
FA#m RE SI

LA RE FA#m RE SI

balla femmina come la terra femmina come la guerra
LA RE
femmina come la pace femmina come la croce
FA#m
femmina come la voce femmina come sai
SI
femmina come puoi femmina come la sorte
LA
femmina come la morte femmina come la vita
RE
femmina come l'entrata femmina come l'uscita
FA#m
femmina come le carte femmina come sai femmina come puoi
RE
SI

che siamo dentro al giorno dei giorni
LA
fatto per vivere il giorno dei giorni
RE FA#m
tutto da fare e niente da perdere
SI
il giorno dei giorni senza più limiti
LA RE
il giorno dei giorni attimi e secoli lacrime e brividi
FA#m RE SI

femmina come la terra femmina come la guerra
LA RE
femmina come la pace femmina come la croce
FA#m
femmina come la voce femmina come la sai
RE
femmina come puoi
SI

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Il giorno dei giorni – Bassapadana

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giorno dei giorni – Bassapadana di Bassapadana

L’ultima notte che ho sognato gettavo grano dalle mani
in fondo ai camminamenti dietro alle luci dei riflettori.
In questi giorni di catene puoi anche scegliere di non partire,
qui ti fanno gli oroscopi alla speranza poi la chiamano libertà.

A volte è bello aprire tutte le stelle
contarsi le notti e contarle una ad una.

Verrannotempi migliori se avrai il coraggio di andare
migliori di questo giorno dove tutto è dovere
verranno tempi più buoni verranno giorni di festa
più belli di questo giorno di questo giorno dei giorni.

E potremmo contarci le notti contarle una ad una
ma sperando che l’ultima nata sarà madre di fortuna
nella casa di mio fratello entrarono con i fucili
mostravano i denti come cani e si sentivano leoni.

A volte è bello aprire tutte le stelle
contarsi le notti e contarle una ad una.

Verrannotempi migliori se avrai il coraggio di andare
migliori di questo giorno dove tutto è dovere
verranno tempi più buoni verranno giorni di festa
più belli di questo giorno di questo giorno dei giorni.

Se ti hanno confuso l’alba col tramonto
così come ti hanno già confuso la verità
in questi giorni di mezzo puoi anche scegliere di non partire
ma fuori c’è già pioggia e hanno bruciato i libri di ieri.

A volte è bello aprire tutte le stelle
contarsi le notti e contarle una ad una.

Verrannotempi migliori se avrai il coraggio di andare
migliori di questo giorno dove tutto è dovere
verranno tempi più buoni verranno giorni di festa
più belli di questo giorno di questo giorno dei giorni.

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Il giorno dei perdenti

Album

È contenuto nei seguenti album:
1991 Malinconoia

Testo Della Canzone

Il giorno dei perdenti di Marco Masini

La sveglia si risveglia dentro me
la radio ci rabbuffa di allegria
una locomotiva da caffè
bisogna fare sempre economia
che i soldi non si trovano per strada.
Per strada dove urla la città
dove s’invecchia e non si cresce mai
dai muri cola la pubblicità
e quel che cerchi sempre non ce l’hai
e poi ti tocca ancora lavorare.
È un giorno come un altro
e ho voglia di andar via
salvarmi con un salto
dalla malinconia.
È un giorno come tanti lo so
è un altro vuoto in me
è polvere fra i denti
è un bagno nel bidet
È il giorno dei perdenti
è un giorno che non c’è.
La gente prega in banca il suo Gesù
ed io che non mi voglio bene ormai
mi penso rosso e poi mi vedo blu
e mi diverto a mettermi nei guai
e già si è fatta l’ora di mangiare.
È un giorno come un altro
un’altra malattia
un muro troppo alto
un occhio che ti spia.
È un giorno come un sasso lo so
che becca sempre me
la vita che non posso
è un asso contro il re.
E quanti giorni ancora e quanti
sarò un prigioniero in me
che fossa da serpenti
l’amore che non c’è.
È il giorno dei perdenti
è un giorno senza te.

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Accordi

   
F#m F#m7


                        F#m7
La sveglia si risveglia dentro me la radio ci rabbuffa di allegria

una locomotiva da caffè bisogna fare sempre economia

                                     A
che i soldi non si trovano per strada.

           C#m            F#m
Per strada dove urla la città

                 C#m             F#m
dove s'invecchia e non si cresce mai

           E             A
dai muri cola la pubblicità

                                F#m
e quel che cerchi sempre non ce l'hai

           A                F#m   C#m
e poi ti tocca ancora lavorare.   

         D                E              A        C#
È un giorno come un altro e ho voglia di andar via

             Bm       E          C#m   E
salvarmi con un salto dalla malinconia.

            D             E             F#m        A
È un giorno come tanti lo so è un altro vuoto in me

       D6             D9             F#m9 F#m
è polvere fra i denti è un bagno nel bidet

            D6           D9              D#m9    D#m C#7
È il giorno dei perdenti è un giorno che non c'è.    


F#m
La gente prega in banca il suo Gesù

ed io che non mi voglio bene ormai

           Bm                A
mi penso rosso e poi mi vedo blu

          C#                F#m
e mi diverto a mettermi nei guai

                                  F#m9 C#m
e già si è fatta l'ora di mangiare     .

         DM7              E            A   C#
È un giorno come un altro un'altra malattia

           Bm       E                C#m E
un muro troppo alto un occhio che ti spia.

     D9                      E               F#m   A
È un giorno come un sasso lo so che becca sempre me

            D6        D9               F#m  C#m
la vita che non posso è un asso contro il re


D6 D9 A D E A C# D E C#m E




         D9                  E             F#m           A
E quanti giorni ancora e quanti sarò un prigioniero in me

             D6       D9          F#m
che fossa da serpenti l'amore che non c'è.

     C#m                 D6             D9   D#m G#m F#m E Am
È il giorno dei perdenti è un giorno senza te  

***

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Il giorno dei perdenti – Marco Masini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno dei perdenti – Marco Masini

La sveglia si risveglia dentro me
La radio ci riabbuffa di allegria
Una locomotiva da caffè
Bisogna fare sempre economia
Che i soldi non si trovano per strada

Per strada dove urla la città
Dove s'invecchia e non si cresce mai
Dai muri cola la pubblicità
E quel che cerchi sempre non ce l'hai
E poi ti tocca ancora lavorare

È un giorno come un altro
E ho voglia di andar via
Salvarmi con un salto
Dalla malinconia
È un giorno come tanti lo so
È un altro vuoto in me
È polvere tra i denti
È un bagno nel bidet
È il giorno dei perdenti
È un giorno che non c'è

La gente prega in banca il suo Gesù
Ed io che non mi voglio bene ormai
Mi penso rosso e poi mi vesto blu
E mi diverto a mettermi nei guai
E già si è fatta l'ora di mangiare

È un giorno come un altro
Un'altra malattia
Un muro troppo alto
Un occhio che mi spia
È un giorno come un sasso lo so
Che becca sempre me
La vita che non posso
È un asso contro il re

E quanti giorni ancora e quanti
Sarò un prigioniero in me
Che fossa da serpenti
L'amore che non c'è
È il giorno dei perdenti
È un giorno senza te

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Il giorno del black out

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 Rock show

Testo Della Canzone

Il giorno del black out di Enrico Ruggeri

Noi barricati in casa a respirare solitudini
E ci attacchiamo a macchine come malati
Terminali di malinconia
Guardiamo negli schermi le altre vite che ci scorrono
Le persone che passano e ci lasciano fuori
E siamo virtualmente dipendenti da correnti
Come in un videogioco trascinati dagli eventi
Come bambole passate nelle stanze dei bambini
Che crescendo non le guarderanno più
Che crescendo non le abbracceranno più

I corpi per la strada sono solo degli ostacoli
Da superare in fretta per tornare presto
A casa e non guardare dietro più
Il mondo visto solo dentro a dei cristalli liquidi
Investiti da immagini dai vivaci colori
Sicuri di non esser stati mai così contenti
Nell’anima, nel cuore, nelle orecchie e nelle menti
Noi pacifici soldati pienamente realizzati
Fino a quando non ci capiremo più
Quando non ci riconosceremo più

Poi un giorno la corrente finì, il contatto sulla rete sparì
Qualcuno si suicidò, qualcuno impazzì
E la vita della gente cambiò, e la gente fuori casa tornò
Si misero a parlare
E si sentì cantare per la strada
Per strada

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Il giorno del blackout

Album

È contenuto nei seguenti album:
2009 All-in – L’ultima follia di Enrico Ruggeri

Testo Della Canzone

Il giorno del blackout di Enrico Ruggeri

Noi barricati in casa a respirare solitudini
E ci attacchiamo a macchine come malati
Terminali di malinconia
Guardiamo negli schermi le altre vite che ci scorrono
Le persone che passano e ci lasciano fuori
E siamo virtualmente dipendenti da correnti
Come in un videogioco trascinati dagli eventi
Come bambole passate nelle stanze dei bambini
Che crescendo non le guarderanno più
Che crescendo non le abbracceranno più

I corpi per la strada sono solo degli ostacoli
Da superare in fretta per tornare presto
A casa e non guardare dietro più
Il mondo visto solo dentro a dei cristalli liquidi
Investiti da immagini dai vivaci colori
Sicuri di non esser stati mai così contenti
Nell’anima, nel cuore, nelle orecchie e nelle menti
Noi pacifici soldati pienamente realizzati
Fino a quando non ci capiremo più
Quando non ci riconosceremo più

Poi un giorno la corrente finì, il contatto sulla rete sparì
Qualcuno si suicidò, qualcuno impazzì
E la vita della gente cambiò, e la gente fuori casa tornò
Si misero a parlare
E si sentì cantare per la strada
Per strada

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Il Giorno Del Giudizio – Gemitaiz & MadMan Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno Del Giudizio – Gemitaiz & MadMan

[Intro: Gemitaiz]
Il giorno che ci batti...
Il giorno che ci batti...
Manco qua?
'Ndo cazzo è, oh?

[Strofa 1: MadMan]
Ah! Il giorno che ci batti il mondo va allo sfacelo
Piovono rane dal cielo
Scordiamo fiabe, portiamo piaghe
Merda che sta nel vangelo
Io per scappare dal gelo
Ho già girato per troppi rifugi
Un cuore infranto che non mi ricuci
Ma in alto ora quando mi tocchi ti bruci
Frà non fossi già stato in para un tot
Sarei ubriaco alla sala slot
Se non riempiamo 'sto palasport
Finiamo a vivere a Praga in squad
Non mi parlare di quello che faccio
Vengo dal disagio
Ora ne sono la mascotte
Da chi scava il fondo a chi scala il top
Chiama la squadra Swat
Sono il rap punk di Lebon
Uno slam dunk di LeBron
Una stecca, si però
Mo vendono i fake da biberon
Metà triste, metà comico
Chi mi odia mi sa che è cattolico
Sono Mad, ho rap alcolico
Tu mi sembri un nerd al Comic-Con
Show più caldo de Il Cairo, Mayro
Lascio corpi nel nylon
Il flow assesta colpi nel cranio
Un bot che pensa ad ogni dettaglio
Frà c'ho un arsenale vario
Stacco le casse dal telaio
La mia raffica a ventaglio
Ti fa una plastica al metallo (M!)

[Strofa 2: Gemitaiz]
Ye! Il giorno che ci batti arrivano le cavallette
Ti facciamo fuori manualmente
Flow dato al SerT
Dato uno a sette in ogni sala Better (gioca!)
Chi parla male dopo questo CD qua la smette
E' un doppio con Moya e con Federer, senza racchette
Rap avanguardia
Un flow grosso, fa la guardia (ciao)
Ad ogni barra cambia
Come fa la pelle di una salamandra
I tuoi pezzi sembrano gli stacchetti di Sarabanda
Rappi? Ma se manco c'hai la barba
Ti guardano male, come chi spara a un panda
Tiro in alto il vessillo
Drugstore Cowboy frate, Matt Dillon
Ci vediamo due minuti, per dirlo
E vinciamo il Golden Globe, Servillo
Il piatto principale nostro se vuoi tu puoi servirlo
Stiamo con i joint e Smirnoff
Mica le Rolls Royce nell'Hilton
E questi sbraitano
Rap guerriero: Ivanhoe
Cammino sulle acque, Dynamo
In fuga dalle forze dell'ordine come Daunbailò
Nei film tifo per il cattivo
Ad ogni ingiustizia m'attivo
Tu vienici a sentire dal vivo
Se fai rap è la stazione d'arrivo
(Ciao ciao)

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Il giorno del mio compleanno

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giorno del mio compleanno di Marta sui tubi

7 e è chiaro che già la luna ha cambiato umore e l amore rimane sospeso tra buio e ricordi di un giorno di merda che è ieri, tornato a dormire ad aspettare un infarto non credo qualcuno potrebbe far festa!
Il giorno del mio compleanno per prima cosa decidemmo di finire tutta la pasta che avevamo in casa
I miei amici mangiarono in fetta ero al telefono non mi lasciarono nemmeno un boccone
Asciugai l insalata che non era stata ancora condita, la girai con le dita, l asciugai con le dita, l asciugai la girai, l asciugai la girai, La girai con le dita
Ci misi dentro tutto quello che era rimasto mi chiesi cos era quella bianca e sporca diavoleria
Che non sapeva di niente e faceva schifo anche al cazzo e non sapevo cos era, non sapevo cos era
Me la mangiai lo stesso perché avevo fame tanta fame tanta fame tanta fame chimica anche di quella bianca e sporca diavoleria
Dammelo dammelo dammelo dammelo
7 e è chiaro che già la luna ha cambiato umore l amore rimane sospeso tra buio e ricordi di un giorno di merda che è ieri, tornato a dormire ad aspettare un infarto non credo qualcuno potrebbe far festa!
Tu dammi lo spago che ti lego a me
A un certo punto mi accorsi che non ero mai stato tanto felice
E i fiori che avevo colto nei campi di mezzo mondo erano già tutti quanti appassiti
Mi tolsi le scarpe e ammirai il loro sozzo candore
Tra le stelle e gli archi di un inutile pavimento bagnato
Cominciai a vomitare
E i raggi dell arcobaleno decisero di venirmi a trovare furiose schegge di savità attrezzata, tutto questo a un solo passo dal mio scettro
Un giorno sarà Re, un illuminato Re, un giorno sarò Re, un illuminato Re
Dammelo dammelo dammelo dammelo..
7 e è chiaro che già la luna ha cambiato umore l amore rimane sospeso tra buio e ricordi di un giorno di merda che è ieri, tornato a dormire ad aspettare un infarto non credo qualcuno potrebbe far festa!

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Il giorno del samurai

Album

È contenuto nei seguenti album:
2006 Non voglio restare Cappuccetto Rosso

Testo Della Canzone

Il giorno del samurai di Valentina Lupi

E così ti riconosco
sempre fragile, distorto
e così ti guardo in faccia
sembri a tratti sempre uguale
la certezza mi sostiene
ormai sei contaminato

e se potessi esserti utile
credimi ti aiuterei a non perdere il controllo dei tuoi finti discorsi
come al tempo delle nostre favole
credimi ti aiuterei a distinguere

oggi il sole riscalda la mia stanza
ed io non ho voglia di lottare contro il samurai
quindi getta l’armatura e arrenditi
siedi accanto a me e raccontami
del dolore che avvolge le immagini
del tuo amore che finge di piangere
tu non temere l’amore ritorna
l’amore ti appartiene!

e così adesso è più semplice
sei più nudo e di certo non meno debole
se la sofferenza ti condenza
e ti rende criminale
allora uccidi il demone

oggi il sole riscalda la mia stanza
ed io non ho voglia di lottare contro il samurai
quindi getta l’armatura e arrenditi
siedi accanto a me, raccontami
del dolore che avvolge le immagini
del tuo amore che finge di piangere
tu non temere l’amore ritorna
l’amore ti appartiene!

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Il Giorno Del Sole – Negazione Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno Del Sole – Negazione

Il giorno del sole e' vicino
Il giorno in cui il sole splende
Come tu hai sempre voluto
Questo e' solo un miraggio
Ma noi siamo qui legati
Dobbiamo ancora strisciare nel fango
Nella terra impregnata
Di emozioni fortemente volute
Nell'acqua limpida
Delle sensazioni sincere
Ma pagate col prezzo del dolore;
Quello che ci rimane
E' la tristezza del tramonto
Serena tristezza
Di giorni vissuti e sofferti
Nel limbo delle emozioni piu' forti
La nostra speranza vede il giorno del sole
Facile per gli ingenui
Impossibile per gli ipocriti
L'unica nostra forza e' la sincerita'
Il nostro giorno del sole
Splendera' di energia
Fin dall'alba
E il tramonto vivra'
Dei nostri sorrisi
Sui volti scavati dal pianto

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Il giorno dell’eguaglianza

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giorno dell'eguaglianza di Fausto Amodei

di Fausto Amodei, Cantacronache

Ci sveglieremo un mattino
diverso da tanti
e sentiremo un silenzio
mai prima ascoltato,
spalancheremo finestre
e persiane, esitanti,
ci accorgeremo che il mondo,
quel giorno, è cambiato.

E sentiremo che quella
mattina è venuta,
che porterà sulla terra
una vita migliore,
che il giorno prima si è chiuso,
a nostra insaputa,
un tempo triste che non
rivedremo mai più.

Da quel mattino in poi
sapremo finalmente
che ciascuno di noi
è uguale all’altra gente.

Ciascuno, tutt’a un tratto,
sarà così capace
di dirsi soddisfatto
e viversene in pace.

Sapremo tutti, da quella
mattina in avanti,
e penseremo lo stesso
di noi e di tutti,
d’essere, in fondo, degli ottimi
stinchi di santi,
e, nello stesso momento,
dei bei farabutti.

Non ci sarà più nessuno
che spinga la gente
ad “obbedire, combattere e
credere” in lui,
e che prometta un Impero
a chi fa l’obbediente
ed un Inferno a chi, invece,
gli dice di no.

Così, d’allora in poi,
non sarem più costretti
a giocare agli eroi,
ai reprobi e agli eletti.

‘Sto mondo, che ora è pieno
di oppressi e di oppressori,
‘sto mondo farà a meno
di vinti e vincitori.

Non ci saranno più martiri,
boia e tiranni,
saremo tutti un po’ santi
ed un po’ peccatori;
non ci sarà più, per molte
migliaia di anni,
gente che voglia atteggiarsi
a nostri tutori.

Scompariranno i soldati
ed i generali,
scompariranno scomuniche,
preti e censori,
diventeremo un pianeta
di esseri uguali
dove ciascuno ha rispetto
degli altri e di sé.

Per essere beati,
per vivere contenti,
non saremo obbligati
a sentirci potenti.

Saremo alfine onesti
senza essere scaltri,
senza che si calpesti
la libertà degli altri.

Quel giorno, non lontano,
faremo un girotondo
per le piazze del mondo,
tenendoci per mano.

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Accordi

     
La-6              Fa7
Ci sveglieremo un mattino
  Mi       La-6  Fa7Mi
diverso da tanti
La-6             Fa7
e sentiremo un silenzio
    Mi        La-6  Fa7La5
mai prima ascoltato,
Re-6            Sib7
spalancheremo finestre
     La7       Re-6  Sib7Mi5
e persiane, esitanti,
La-6                  Fa7
ci accorgeremo che il mondo,
     Mi          La-6   Fa7Mi
quel giorno, è cambiato.

E sentiremo che quella
mattina è venuta,
che porterà sulla terra
una vita migliore,
Re-                      Fa-6
che il giorno prima si è chiuso,
             Mi5 Mi
a nostra insaputa,
La-       Fa        Sib
un tempo triste che non
     Re-6     Mi7
rivedremo mai più.

 La-                Re-6
 Da quel mattino in poi
 Sol     Sol6 Do+7
 sapremo finalmente
 La-             Re-6
 che ciascuno di noi
 Mi7                La-
 è uguale all'altra gente.

 Ladim               Mi7
 Ciascuno, tutt'a un tratto,
 Re-6   Mi7  LA-4La-
 sarà così capace
 Fa       LadimMi7
 di dirsi soddisfatto
               La-6 Fa Mi
 e viversene in pace.

Sapremo tutti, da quella
mattina in avanti,
e penseremo lo stesso
di noi e di tutti,
d'essere, in fondo, degli ottimi
stinchi di santi,
e, nello stesso momento,
dei bei farabutti.

Non ci sarà più nessuno
che spinga la gente
ad "obbedire, combattere e 
credere" in lui,
e che prometta un Impero
a chi fa l'obbediente
ed un Inferno a chi, invece,
gli dice di no.

 Così, d'allora in poi,
 non sarem più costretti
 a giocare agli eroi,
 ai reprobi e agli eletti.

 'Sto mondo, che ora è pieno
 di oppressi e di oppressori,
 'sto mondo farà a meno
 di vinti e vincitori.

Non ci saranno più martiri,
boia e tiranni,
saremo tutti un po' santi
ed un po' peccatori;
non ci sarà più, per molte
migliaia di anni,
gente che voglia atteggiarsi
a nostri tutori.

Scompariranno i soldati
ed i generali,
scompariranno scomuniche,
preti e censori,
diventeremo un pianeta
di esseri uguali
dove ciascuno ha rispetto
degli altri e di sé.

 Per essere beati,
 per vivere contenti,
 non saremo obbligati
 a sentirci potenti.

 Saremo alfine onesti
 senza essere scaltri,
 La-       Re-7  Re-6Sol7
 senza che si calpesti
 Sl      Sol6  Do+7
 la libertà degli altri.

 La-                 Re-6
 Quel giorno, non lontano,
 Mi7           La-
 faremo un girotondo
 La-    Fa         SibFadim
 per le piazze del mondo,
 Mi7    Re-LAdimMi7La-6
 tenendoci per mano.

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Il giorno dell’indipendenza

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giorno dell'indipendenza di Festival di Sanremo 2000

(di Yuri Camisasca)
Alice

Tornerai da me
da me da me da me
tornerai da me
da me da me da me

l’acqua non potra’ mai separarsi
dalle citta’ di mare
e la brezza dal vento
che accende passioni
e colora catene di fiori
e noi sempre insieme
eravamo silenziose avanguardie
com’era bianca la neve
che ci avvolgeva d’idrogeni e d’amore
eri come il sole d’inverno
che trafigge la nebbia sui monti
forse un po’ ingenuamente
sognavo in un mondo felice
senza rendermi conto
che troppo amore ferisce

tornerai da me
da me da me da me
tornerai da me
da me da me da me

come il fuoco dal legno
non puoi separare
il cuore dai sentimenti
basta un solo pensiero
e torna di nuovo il sereno
nei giorni piovosi
non so dove ti trovi
ma son sicura che ancora mi senti
il viaggio nel tempo
rende evanescenti le trepidazioni
eri come il sole d’inverno
sulla nostra vita felice
in un mondo che ancora
però ci tradisce
non c’è vita che non attraversi
delusioni ed annebbiamenti
dopo tante parole
ci sono anche i grandi silenzi

tornerai da me
da me da me da me
tornerai

eri come il sole d’inverno
che trafigge la nebbia sui monti
forse un po’ ingenuamente
sognavo in un mondo felice
non c’è vita che non attraversi
delusioni ed annebbiamenti
dopo tante parole
ci sono anche i grandi silenzi
tornerai

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Accordi

   
Am                               Em
TORNERAI DA ME DA ME DA ME DA ME 

     Gsus4    G9
TORNERAI DA ME      DA ME DA ME DA ME 

G                      C            Am7
L'ACQUA NON POTRA' MAI SEPARARSI DALLE CITTA' DI MARE 

G                  C                       C6           Am7
E LA BREZZA DAL VENTO CHE ACCENDE PASSIONI E COLORA CATENE DI FIORI 

G                 C          Am7
E NOI SEMPRE INSIEME ERAVAMO SILENZIOSE AVANGUARDIE 

G                   C              C6              Am7
COM'ERA BIANCA LA NEVE CHE CI AVVOLGEVA D'IDROGENI E D'AMORE 

A7          G6             D6              A7
ERI COME IL SOLE D'INVERNO CHE TRAFIGGE LA NEBBIA SUI MONTI 

                 G6                  D6
FORSE UN PO' INGENUAMENTE SOGNAVO IN UN MONDO FELICE 

A7                G6             GM7         A7 Em
SENZA RENDERMI CONTO CHE TROPPO AMORE FERISCE   

     Am  Em
TORNERAI DA ME DA ME DA ME DA ME 

     Am  Em
TORNERAI Da ME DA ME DA ME DA ME 

G                 C                  Am7               C6
COME IL FUOCO DAL LEGNO NON PUOI SEPARARE IL CUORE DAI SENTIMENTI 

G9                  C                C6                   Am7
BASTA UN SOLO PENSIERO E TORNA DI NUOVO IL SERENO NEI GIORNI PIOVOSI 

G6                C9            Am7
NON SO DOVE TI TROVI MA SON SICURA CHE ANCORA MI SENTI 

G6                C9          C6               Am7
IL VIAGGIO NEL TEMPO RENDE EVANESCENTI LE TREPIDAZIONI 

A7          G6             D6           A7
ERI COME IL SOLE D'INVERNO SULLA NOSTRA VITA FELICE 

                  G6              GM7
IN UN MONDO CHE ANCORA PERÒ CI TRADISCE 

A7               G6             GM7          A7
NON C'È VITA CHE NON ATTRAVERSI DELUSIONI ED ANNEBBIAMENTI 

               G6                 G9            A7 G6
DOPO TANTE PAROLE CI SONO ANCHE I GRANDI SILENZI   


     Am7 G6
TORNERAI DA ME DA ME DA ME DA ME 

     Am7   G6 Em7 A7
TORNERAI          

            G6             D9              A7
ERI COME IL SOLE D'INVERNO CHE TRAFIGGE LA NEBBIA SUI MONTI 

                          G6                  D9
FORSE UN PO' INGENUAMENTE SOGNAVO IN UN MONDO FELICE 

A7               G6             D6           A7
NON C'È VITA CHE NON ATTRAVERSI DELUSIONI ED ANNEBBIAMENTI 

               G6                 Bm7
DOPO TANTE PAROLE CI SONO ANCHE I GRANDI SILENZI 

A7      C
TORNERAI 

***

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Il Giorno Dell’indipendenza – Alice Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno Dell'indipendenza – Alice

Tornerai da me
Tornerai da me
L'acqua non potrà mai separarsi dalle città di mare
E la brezza dal vento che accende passioni
E colora catene di fiori
E noi sempre insieme eravamo silenziose avanguardie
Com'era bianca la neve
Che ci avvolgeva d'idrogeni e d'amore
Eri come il sole d'inverno
Che trafigge la nebbia sui monti
Forse un po' ingenuamente
Sognavo in un mondo felice
Senza rendermi conto che troppo amore ferisce
Tornerai da me
Tornerai da me
Come il fuoco dal legno
Non puoi sapere il cuore dai sentimenti
Basta un solo pensiero
E torna di nuovo il sereno nei giorni piovosi
Non so dove ti trovi
Ma son sicura che ancora mi senti il viaggio nel tempo
Rende evanescenti le trepidazioni
Eri come il sole d'inverno
Sulla nostra vita felice
In un mondo però che ancora tradisce
Non c'è vita che non attraversi delusioni ed annebbiamenti
Dopo tante parole ci sono anche i grandi silenzi
Tornerai da me
Tornerai da me
Eri come il sole d'inverno d'inverno
Che trafigge la nebbia sui monti
Forse un po' ingenuamente
Sognavo in un mondo felice
Non c'è vita che non attraversi delusioni ed annebbiamenti
Dopo tante parole ci sono anche i grandi silenzi

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Il giorno della mia festa

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Incantevole abitudine

Testo Della Canzone

Il giorno della mia festa di Marina Rei

(testo: Riccardo SinigalliaMarina ReiDaniele Sinigallia
musica: Marina ReiDaniele Sinigallia)

Mi ricordo quei giorni
In cui restavamo a guardare
E ritorno ai discorsi lasciati
Perché non ho nient’altro da fare
Ed è un ritorno ai segreti
Che un ricordo per bene nasconde
Ed è un ritorno a quei giorni d’estate insieme
Ma mi manchi come l’aria
Ti sto cercando ancora
Mentre cammino penso a te che sei rimasto sempre nella mia testa
Mi ricordo quei giorni
Che passavano in fretta
Di quando mi regalavi quei fiori
Che crescevano all’odore di menta
E ritorno ai colori
Che il tempo ha reso diversi
Ed è un ritorno alla luna nel cielo, insieme
Ma mi manchi come l’aria
Ti sto cercando ancora
Mentre cammino penso a te che sei rimasto sempre nella mia testa
Là ho perso la felicità
Ricordami la strada
Mentre cammino penso a te che sei rimasto il giorno della mia festa
Ci vorrebbe un po’ di sole sulla mia testa.

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Accordi

     
Intro: Mi La x4

Mi              Si
Mi ricordo quei giorni
   Re                  La
in cui restavamo a guardare
Mi              Si     Re
e ritorno ai discorsi lasciati
                              La
perche' non ho nient'altro da fare
Mi                    Si
ed e' un ritorno ai segreti
Re                          La
che un ricordo per bene nasconde
Mi                       Si       Re
ed e' un ritorno a quei giorni d'estate    La
insieme

Mi  La                  Mi   La
Ma    mi manchi come l'aria
                   Mi
ti sto cercando ancora
  La                 Mi
mentre cammino penso a te che sei
  Re                    Mi
rimasto sempre nella mia testa

Mi ricordo quei giorni
che passavano in fretta
di quando mi regalavi quei fiori che crescevano all'odore di menta
e ritorno ai colori
che il tempo ha reso diversi
ed e' un ritorno alla luna nel cielo insieme

Ma mi manchi come l'aria
ti sto cercando ancora
mentre cammino penso a te che sei rimasto sempre nella mia testa

La' ho perso la felicita'
ricordami la strada
mentre cammino penso a te che sei rimasto il giorno della mia festa

Brisge: Fa# Mi x3 Fa#

(come ritornello)
ci vorrebbe un po' di sole sulla mia testa.

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Il Giorno Della Mia Festa – Marina Rei Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno Della Mia Festa – Marina Rei

(testo: R.Sinigallia/M.Rei/D.Sinigallia - musica: M.Rei/D.Sinigallia)
Mi ricordo quei giorni
In cui restavamo a guardare
E ritorno ai discorsi lasciati
Perché non ho nient’altro da fare
Ed è un ritorno ai segreti
Che un ricordo per bene nasconde
Ed è un ritorno a quei giorni d’estate insieme
Ma mi manchi come l’aria
Ti sto cercando ancora
Mentre cammino penso a te che sei rimasto sempre nella mia testa
Mi ricordo quei giorni
Che passavano in fretta
Di quando mi regalavi quei fiori
Che crescevano all’odore di menta
E ritorno ai colori
Che il tempo ha reso diversi
Ed è un ritorno alla luna nel cielo, insieme
Ma mi manchi come l’aria
Ti sto cercando ancora
Mentre cammino penso a te che sei rimasto sempre nella mia testa
Là ho perso la felicità
Ricordami la strada
Mentre cammino penso a te che sei rimasto il giorno della mia festa
Ci vorrebbe un po’ di sole sulla mia testa

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Il Giorno Della Mia Sana Follia – Deasonika Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno Della Mia Sana Follia – Deasonika

Vola suadente la mia vanità
Sempre sicura e immobile
Rischio di avere monete
Al di là della mia capacità
Fino a che serve il volere di un re
Se posso farlo anch'io
Quello che ho visto forse basterà e forse già è
Il giorno della mia sana follia
Sembra che io sia impassibile
Voglio che mi dia immortalità
Steso sul mio amore sterile
Alzo lo sguardo e ad un passo da me
Sei tu ridente e instabile
Muovo le mani che neanche son mie
Io non ti ferirò
Sogno oro, vedo e attendo
Il giorno della mia sana follia
Sembra che io sia impassibile
Voglio che mi dia immortalità
Steso sul mio amore sterile

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Il giorno della nascita di Gesù

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il giorno della nascita di Gesù di Poesie bambini

(Ahmad Chawki)

Il giorno della nascita di Gesù,
sono nati
il retto cammino,
la clemenza
la generosità e la purezza.
Il Neonato ha stupito l’universo
ed il suo splendore ha illuminato la terra.
La parola di Cristo si è diffusa
come la luce dell’aurora,
avvolgendo di fulgore il mondo.
Mai più minaccia,
nè violenza,
nè vendetta;
mai più spada,
nè conquiste nè sangue.

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Il giorno della terra

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giorno della terra di Alessandro Bono

(di CheopeMatteo FasolinoAlessandro Pizzamiglio)

Campi arati da un dolore
dagli spari di una guerra che va
tra i deserti di città che
sacrificano l’uomo
come fosse un caffè.

Sabbia rossa, vento che
brucia gli occhi il viso la dignità
carovane non si fermano mai
retaggi scomodi, altre civiltà.

C’è un bambino che guarda in tv
dal cuore ha perso già il blu
solo il vento sa quando durerà
solo il vento sa quanto male fa.

Territori vietati a chi
è nato in una fede che difesa non ha
quanto grano nelle mani
questa sera ancora un uomo avrà.

C’è un bambino che guarda in tv
dal cuore ha perso già il blu
solo il vento sa quando durerà
solo il vento sa quanto male fa.

Solo il vento sa quanto costerà
solo il vento sa dov’è la dignità.

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Il giorno delle verità – Negrita Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno delle verità – Negrita

{Strofa 1}
Stai sanguinando
Non puoi più difenderti
Stai respirando
Ma questo non è ossigeno
E non è un avvertimento
Non è un segno
È tutto vero, e sta accadendo adesso
Maledettamente proprio a te

Mi stai sentendo?
Sono tutto un altro te
Quello che hai dentro
Quello che forse non c'è
Qualcosa sta cambiando
Tu sai che è inevitabile
Ma è fresco questo vento che si sta alzando
E io ti salverò

{Ritornello}
È questo il giorno delle verità
O sei solo tu che vivi a metà?
Vuoi prenderti tutto, non nasconderlo
Non puoi dire di no, non ti crederò

Io so che tu vuoi correre, ridere
Urla, non ti sento
Sei giovane, sei lucido
Nel giorno delle verità

{Strofa 2}
Non credere alle favole
Ma neanche alla realtà
A tutti quegli scrupoli
Che non ti fanno vivere

Non perderti mai niente
Che tenga in vita questo fuoco
Illuditi, convinciti che no
Tu non ti brucerai

{Ritornello}
È questo il giorno delle verità
O sei solo tu che vivi a metà?
Vuoi prenderti tutto, non nasconderlo
Non puoi dire di no, non ti crederò

Io so che tu vuoi correre, ridere
Urla, non ti sento
Sei giovane, sei libero
Nel giorno delle verità
Nel giorno delle verità

{Inciso}
Se sei tu, che vivi come me
Se sei tu, mi devi credere
Se sei tu, che vivi come me
Just behind your soul

{Ritornello}
È questo il giorno delle verità
O sei solo tu che vivi a metà?
Vuoi prenderti tutto, non nasconderlo
Non puoi dire di no, non ti crederò

Io so che tu vuoi correre, ridere
Urla, non ti sento
Sei giovane, sei libero
Nel giorno delle verità
Nel giorno delle verità

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Il giorno di carnevale

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il giorno di carnevale di Filastrocche di Carnevale

Il giorno di Carnevale
si vedeva Pulcinella
fare chiasso con Brighella.
Pantalone,
con un rosso mantellone,
faceva la corte a Colombina
che faceva la civettina
e la stupida gallina!
Mentre Balanzone
con uno starnutone
ha sgonfiato quel gran pallone
del suo pancione.

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Il giorno di dolore che uno ha – Nomadi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno di dolore che uno ha – Nomadi

Quando tutte le parole sai che non ti servon più
Quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
Quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
Che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
Quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
E la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"
Quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà

Sopra il giorno di dolore che uno ha
Tu tu tu tu tu tu...

Quando indietro non si torna quando l'hai capito che
Che la vita non è giusta come la vorresti te
Quando farsi una ragione vora dire vivere
Te l'han detto tutti quanti che per loro è facile
Quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
E la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no"
Quando la ferita brucia la tua pelle si farà

Sopra il giorno di dolore che uno ha
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
Quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
Quando questa merda intorno sempre merda resterà
Riconoscerai l'odore perché questa è la realtà
Quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è
Che la vita è sempre forte molto più che facile
Quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà

Soprail giorno di dolore che uno ha
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...

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Il giorno di ieri – Apnea Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno di ieri – Apnea

Cosa ci fai qui,
non avrai niente di meglio da fare,
o forse solo per sentito dire,
siediti pure, rimani ad ascoltare

Ho bisogno di te, come il giorno di ieri
Ho bisogno di te, baciami adesso
Ho bisogno di te, come il giorno di ieri
Ho bisogno di te, baciami adesso

Partiremo per l’America, dove i sogni son da realizzare
voleremo su Parigi, per rinnamorarsi un po'
poi sarà inevitabile ricercare la bellezza
della storia di una terra, di un Italia maledetta

Fermarsi poi su un’isola del mare
guardare finché l’occhio può vedere
sapersi finalmente riconoscere e poi…
Fermarsi su un’isola del mare
guardare finché l’occhio può vedere
sapersi finalmente riconoscere e poi lasciarsi andare

Ho bisogno di te, come il giorno di ieri
Ho bisogno di te, baciami adesso

Ricorderai di me l’America,
quell’isola e il giorno di ieri
Ricorderai di me l’America,
quell’isola e il giorno di ieri

Ecco una serie di risorse utili per Apnea in costante aggiornamento

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Il giorno di Natale (Il giorno più banale)

Album

È contenuto nei seguenti album:
2000 Raccontami di te

Testo Della Canzone

Il giorno di Natale (Il giorno più banale) di Marco Masini

(Beppe DatiMarco MasiniGoffredo Orlandi)

Anche se non mi conosci
e la mia lingua non capisci
oggi voglio scriverti, perché
questo vecchio mondo è guasto
e anche se non ti ho mai visto
io mi sento troppo uguale a te,
anche se siamo monete di valore
svalutate da una misera realtà,
siamo petali caduti in questa vita
dallo stesso fiore…
Se ogni tanto ti perdoni
e credi in altre religioni
o non hai trovato ancora Dio,
eppure lo bestemmi,
a volte con ferocia,
perché hai perso la fiducia,
ma il tuo sangue brucia come il mio,
anche se ti hanno convinto che l’amore
è la più bugiarda delle verità,
se sei ancora prigioniero di un errore
che ti ha fatto male…

Buon Natale,
sconosciuto fratello lontano,
ti auguro buon Natale
dal mio piccolo cielo italiano,
non odiare
chi ti vuole rubare il futuro,
rendi il bene per il male,
buon Natale!

Anche se la guerra è in onda
e tutto il mondo si circonda
di frontiere senza libertà,
anche se ai poveri
non restano che fame e trucchi,
avanzi dei paesi ricchi,
briciole di generosità,
un messaggio arriva ancora dalla gente
che ogni giorno aiuta chi non ce la fa,
per la vita che rinasce in una stalla
e un cuore universale…

Buon Natale, [Buon Natale!]
disarmato fratello lontano,
ti auguro buon Natale [Buon Natale!]
e la luce di un campo di grano,
non farlo, non buttare
questo sogno a portata di mano
e, anche se spegni o cambierai canale,
buon Natale!

Anche senza un lavoro e senza dignità,
anche se sei imbottito di felicità,
se in questa notte, come per regalo,
ti ritrovi solo, dentro a un letto di ospedale,
buon Natale! [Buon Natale!]

A un secolo che muore,
buon Natale! [Buon Natale!]

Fratello non mollare mai, [Fratello non mollare mai,]
ma rincorri anche tu quella stella, [ma rincorri anche tu quella stella!]
la vita è una grande mamma che ti culla,
col suo alito immortale
e un oceano d’amore.

Anche senza l’albero
e i pacchetti da scartare,
anche senza tutta
questa festa artificiale,
fosse, come gli altri giorni,
il giorno più banale…

Buon Natale!

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Accordi

   
E A5m A E/G# A5m A E/G# A5m A


E                         A2
Anche se non mi conosci e la mia lingua non capisci
E                         B
oggi voglio scriverti perchè
E/G#                            A2
questo vecchio mondo è guasto e anche se non ti ho mai visto
E                            B
io mi sento troppo uguale a te
       A          E       B          E            E/G#      A
anche se siamo monete di valore svalutate da una misera realtà
E/G#  F#m              E/G#   A          A/B
siamo petali caduti in questa vita dallo stesso fiore.
E                          A2
Se ogni tanto ti perdoni e credi in altre religioni
E                          B
 o non hai trovato ancora Dio
           E/G#                         A6
eppure lo bestemmi a volte con ferocia perchè hai perso la fiducia
E                               B2/D#
ma il tuo sangue brucia come il mio
      A              E             B         E           E/G#       A
anche se ti hanno convinto che l'amore è la più bugiarda delle verità
E/G#  F#m               E/G#      A               A/B
se sei ancora prigioniero di un errore che ti ha fatto male.
E      A5m   A     E                  B
Buon Natale  sconosciuto fratello lontano
        E/G#     A5m  A      E/G#              B/D# C#m
ti auguro Buon Natale dal mio piccolo cielo italiano

   C#m/B B/A     A          E                B
non       odia - re chi ti vuole rubare il futuro
E            A5m      A   E    B  A2
rendi il bene per il male Buon Natale ...
F#                               B
Anche se la guerra è in onda e tutto il mondo si circonda
F#                       C#
 di frontiere senza libertà
                      F#/A#
anche se ai poveri non restano che fame e trucchi
G#m7                      F#                 C#
 avanzi dei paesi ricchi briciole di generosità
       B              F#          C#             F#          F#/A#    B
un messaggio arriva ancora dalla gente che ogni giorno aiuta chi non ce la fa
F#/A#    G#m           F#/A#      B                  B/C#
  per la vita che rinasce in una stalla e un cuore universale.
F#     B5m    B      F#               C#
 Buon Natale     disarmato fratello lontano
          F#/A#   B5m B      F#/Al#         C#/E#
ti auguro Buon Natale e la luce di un campo di grano
        D#m   D#m/C# C#/B B          F#                 C#
non farlo non        buttare  questo sogno a portata di mano
          F#/A#             B         F#/C#  C#
e anche se spegni o cambierai canale Buon  Natale ...
A    A/C#         D             E   F#m
Anche senza un lavoro e senza dignità
    F#m/E D    D/C#     Bm    Bm/A  G6
anche se  sei    imbottito di felicità
                    C          A7/C#
se in questa notte come per regalo ti ritrovi solo
A/B                            E       E/G#  A5m  A E B
dentro a un letto di ospedale ... Buon  Natal    e    
                          E/G#   A5m     A E/G# B/D#
... a un secolo che muore Buon Natale ...       
             C#m C#m/B B/A      A       E                       B
... fratello non       mollare mai ma rincorri anche tu quella stella
             C#m     C#m/B   B/A     A
la vita è una grande mamma   che ti culla
C#m     G#7/C   C#m     F#7/A# E            A/B
  col suo alito      immortale e un oceano d'amore.
E                             A5m           A
 Anche senza l'albero e i pacchetti da scartare
E/G#                     A5m          A
anche senza tutta questa festa artificiale
E/G#                           A5m         A
fosse come gli altri giorni il Giorno più Banale
A/B            E
...Buon Natale .

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Il giorno di San Patrizio

Testo Della Canzone

Il giorno di San Patrizio di Canzoni politiche

(Antica Tradizione) 2009

Era il giorno di San Patrizio quando vennero gli Inglesi
Per le strade di Belfast c’eran mille fuochi accesi
E c’erano i soldati che puntavano i fucili
Ma quel 17 marzo io fui l’ultimo a fuggire

Nella croce ho confidato la mia rabbia e la mia terra
Ed affiderò il mio cuore a questa maledetta guerra
Che lo sappiano gli Inglesi, venderò cara la pelle
Mio fratello è Bobby Sands e ora dorme tra le stelle

Oh oh oh sono nato in Irlanda e il mio cuore
Appartiene solo a te
Oh oh oh la mia terra è l’Irlanda
Forse un giorno io tornerò da te

Se mio padre mi vedesse con in mano una bandiera
Non mi avrebbe mai lasciato così solo in primavera
Quando il cielo è ancora scuro e piange lacrime di pioggia
E le torri dei castelli sono avvolte nella nebbia.

Torneremo fino a Galway a cantare a squarciagola
Con quel pazzo di Eddie O’ Bryan mio compagno della scuola
Rivedremo le colline che stan sopra la città
Mi prenderà per mano
Poi si riaddormenterà

Oh oh oh sono nato in Irlanda e il mio cuore
Appartiene solo a te
Oh oh oh la mia terra è l’Irlanda
Forse un giorno io tornerò da te

Non ricordo più il mio nome dissi all’ufficiale inglese
Sono solo un altro figlio che quel giorno non si arrese
Con le mani insanguinate di chi porta la sua croce
Solo un figlio dell’Europa che è rimasto senza voce

Ora dormo come tanti tra le sbarre di Long Kesh
E qui dentro sono in molti a pensarla come me
Quando sorgerà l’aurora per le strade di Belfast
Allora canteremo…Per la nostra libertà

Oh oh oh sono nato in Irlanda e il mio cuore
Appartiene solo a te
Oh oh oh la mia terra è l’Irlanda
Forse un giorno io tornerò da te

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Il giorno dopo – Numero Privato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno dopo – Numero Privato


Sento i passi
Rimbombare nel sentiero
Toccata e fuga, come
Pioggia a ciel sereno
La mia faccia
Ne dimentico la forma
Come il vento
Poi ritorna, torna
Forte

E stare un’ora
Ad apprezzarsi e
Accettare il veleno
Fra millecento posti, e non
Ricordo io dov’ero
Mi perdo nuovamente dentro
Le cose che ammiro
E mi racconto
Un'altra scusa e poi respiro
Nel giorno dopo
Il giorno dopo

Le ore passano ed ho
Perso un altro treno
Ma di occasioni ne ho avute poche…
Ricordo era come
Se piovesse il cielo
E non ho nulla che mi copra
La stessa voce, stessa storia
Ancora

Stare un’ora
A valutarsi ed
Ascoltare il vento
Fra millecento sviste
Adesso ho perso il baricentro
Stasera non mi accorgerò
Del sole
Tramontare
Per poi nascondersi
E di nuovo ritornare per
Il giorno dopo
Il giorno dopo

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Il giorno e la notte

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il giorno e la notte di Filastrocche

Quando si dice ”buongiorno”,
quando il pranzo è in forno,
quando è tempo di giocare,
quando a scuola devi andare,
quando è chiaro tutto intorno,
stai sicuro, questo è il giorno.

quando la luna risplende,
quando il buio nero scende,
quando ci infiliamo a letto,
quando il gatto è sopra il tetto,
quando tutto è scuro scuro,
è la notte di sicuro!

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Il giorno e la notte – Emiliano Pepe Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno e la notte – Emiliano Pepe

{Strofa 1}
Ah, non è così semplice
Come pioggia e pioggia, come mare e mare
Ci sono lati oscuri che dovrei accettare
E poi, ah ah
Se provo a conoscere
Scopro solo aspetti e comportamenti
E sono la metà di quello che senti
Ah, se sto con te mi prendo luci ed ombre (luci ed ombre)
Su tutto questo ho riflettuto prima
(C'ho riflettuto prima)
Ah ah ho messo in conto che il pazzo in casa sono io
Continuo ad ascoltarmi
Io proverò ad ascoltarmi

{Ritornello}
Il giorno e la notte sei
E come loro non cambierai
Ed è la luce come il giorno, come la notte
Non ti vedo mai
Il giorno e la notte sei
E come loro non cambierai
Ed è la luce come il giorno, come la notte
Non ti vedo mai

{Strofa 2}
Ti ho preso anche un abito
Ti sta molto bene
Non lo vuoi indossare perché forse pensi mi vorrà cambiare
Ah ah, ma ti assicuro che non è così
Perché penso che
Che come il buio c'è soltanto il buio
E poi

{Ritornello}
Il giorno e la notte sei
E come loro non cambierai
Ed è la luce come il giorno, come la notte
Non ti vedo mai
Il giorno e la notte sei
E come loro non cambierai
Ed è la luce come il giorno, come la notte
Non ti vedo mai

{Ritornello}
Il giorno e la notte sei
E come loro non cambierai
Ed è la luce come il giorno, come la notte
Non ti vedo mai
Il giorno e la notte sei
E come loro non cambierai
Ed è la luce come il giorno, come la notte
Non ti vedo mai

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Il Giorno E La Notte – Flaminio Maphia Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno E La Notte – Flaminio Maphia

Dicono che è giorno
Ma io ancora dormo
Mia madre poi mi dice: è mezzogiorno...
S'è fatta una certa
Bisogna che mi alzi
Prima che mia madre poi s'incazzi
Esco e l'autobus aspetto quasi un'ora
Prendo la macchina, mannaggia alla malora...
20 kilometri d'ingorgo sul Raccordo
Arrivo al lavoro che sono morto

Sono qua proprio come la notte
Che arriva e i problemi del giorno inghiotte
Ho un compito difficile da svolgere
Rilassare ma allo stesso tempo proteggere...
Do protezione a spacciatori, ladri di professione, qualche cliente, prostitute e anche al loro pappone
Ma rilasso tutti coloro che durante il giorno hanno sognato un bel materazzo

RIT:
Eoh, uno va a pippe
Eoh, l'altro a mignotte
È chiaro che uno è il giorno l'altro è la notte...
Eoh, se uno è sveglio
Eoh, l'altro dorme
È strano ma uno è il giorno l'altro è la notte...
...uno è il giorno, l'altro è la notte
...uno è il giorno, l'altro è la notte

Di giorno me la godo come l'oro
Soprattutto quando esco dal lavoro
Voglio divertirmi più che posso
Vado in palestra per diventare grosso
Mentrre il cielo fuori si fa rosso
Un uccello mi caca addosso, che paradosso
Mi sento stanco con le ossa rotte
Abra-cadabra, s'è fatta notte

Con me ti puoi divertire
È più facile sparire
Trasgredire, aggredire, persino sbizzarrire
Come in tutti noi c'è un lato buono e uno no
A te la conta: ambarabà-ciccì-cocò
Conto netturbini, vigilanti, mangiatori di tramezzini
Ballerini, DJ, vaggiti di bambini
Fino a quando, al mio comando
Arriva il giorno e me ne vado fischiettando

RIT:
Eoh, uno va a pippe
Eoh, l'altro a mignotte
È chiaro che uno è il giorno l'altro è la notte...
Eoh, se uno è sveglio
Eoh, l'altro dorme
È strano ma uno è il giorno l'altro è la notte...
È chiaro che uno è il giorno l'altro è la notte...
...uno è il giorno l'altro è la notte...
È chiaro che uno è il giorno l'altro è la notte...
...uno è il giorno l'altro è la notte...

(Grazie a giovymine per questo testo)

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Il giorno e la notte – Mariella Nava

Album

È contenuto nei seguenti album:

1989 Il giorno e la notte

Testo Della Canzone

Il giorno e la notte – Mariella Nava di Mariella Nava

E le rosse labbra ruvide
nei sentieri suoi posò
mentre le scuciva l’ultimo no
e una mano senza ostacoli
sul suo corpo la seguì
e dal seno la paura le guarì.
Lei segreta e insieme limpida
la sua luce gli donò
ma nell’anima quell’ombra scavò
già lontani irragiungibili
forte il vento si arrabbiò
ma la terra per unirli si fermò…

Ed il giorno lento nella notte
e la notte piano gli si aprì
spalancati solo per un minuto
come un salto nel vuoto
cadere più giù…

E in silenzio, ancora immobili
“amore, non andare via,
sei tu il senso, sei la stessa pelle mia”
e più fragili più miseri
contro un cielo che incendiò
cadde pioggia e come pianto li bagnò.

E la notte lenta verso il giorno
ed il giorno si alza su di lei
agganciati solo per un minuto
lei dolce, lui muto
e stretti di più

agganciati ancora per un momento
alle spalle del tempo
che li separò…

E da allora ancora restano
qualche istante fermi lì
lui, il giorno
e lei, la notte…

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Il giorno e la notte – Pino Daniele

Album

È contenuto nei seguenti album:

2007 Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui

Testo Della Canzone

Il giorno e la notte – Pino Daniele di Pino Daniele

E se domani saprò di te
controllerò le mie emozioni
ti ho lasciato andare via
senza un minimo di gelosia
ho cercato inutilmente
di far parlare questa solitudine

e adesso è un battito
battito d’amore
illogico
senso del pudore
cinico
pioggia fina fina
disperatamente soli

Appoggiati al mondo
così come la notte e il giorno
il giorno e la notte

E se domani saprai di me
nascerà forse un sorriso
da dividere egualmente
anche noi siamo la gente
che si muove che s’incontra
in questa solitudine

e adesso è un battito
battito d’amore
illogico
senso del pudore
cinico
pioggia fina fina
disperatamente soli

Appoggiati al mondo
così come la notte e il giorno
il giorno e la notte

Senza mai incontrarsi
senza mai incontrarsi
il giorno e la notte

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Am            Dm
E SE DOMANI SAPRO' DI TE

Am         Am
CONTROLLERO' LE MIE EMOZIONI

TI HO LASCIATO ANDARE VIA

Am7      Dm9
SENZA UN MINIMO DI GELOSIA

      Am
HO CERCATO INUTILMENTE

Dm
DI FAR PARLARE QUESTA SOLITUDINE

E ADESSO E' UN BATTITO

BATTITO D'AMORE ILLOGICO 

SENSO DEL PUDORE CINICO

PIOGGIA FINA FINA

DISPERATAMENTE SOLI

              Dm
APPOGGIATI AL MONDO

                             C
COSI' COME LA NOTTE E IL GIORNO

   Am
IL GIORNO E LA NOTTE

Em Dsus4 Dm Em

                   Dm
E SE DOMANI SAPRAI DI ME

Am
NASCERA' FORSE UN SORRISO

DA DIVIDERE EGUALMENTE

Am
ANCHE NOI SIAMO LA GENTE

CHE SI MUOVE CHE S'INCONTRA

Dm            Am
IN QUESTA SOLITUDINE

                  G9
E ADESSO E' UN BATTITO

BATTITO D'AMORE ILLOGICO

                   G9
SENSO DEL PUDORE CINICO

PIOGGIA FINA FINA

DISPERATAMENTE SOLI

     G9            F
SOLI APPOGGIATI AL MONDO

  Cm6
COSI'

G9                 C
COME LA NOTTE E IL GIORNO

IL GIORNO E LA NOTTE


Am C6 C9 C

          Am9 Am
SENZA MAI     INCONTRARSI  SENZA MAI

Am7      F9        Am7
INCONTRARSI IL GIORNO E LA NOTTE

Em Am

***

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Il Giorno E La Notte J-Ax Feat Fedez – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno E La Notte – J-Ax Feat Fedez

[Fedez:]
Ma quali sentimenti nobili
Sono il primo della classe economy
Siamo fatti per viaggiare scomodi
E noi da qui non se ne esce incolumi
Da quando ho scritto "ti amo" sulle sabbie mobili
Altalena a bassa quota, luna piena e l’altra vuota
Noi vicini ma divisi come theta e iota
Tu mi prendi in controtempo, voglio amarti controvento
A noi che siamo sempre fuori e ci teniamo tutto dentro

[Giusy Ferreri:]
Io e te siamo il giorno e la notte
A pezzi come bottiglie rotte
Acqua sul fuoco in me
Paesaggio immobile
Io e te come il giorno e la notte
Siamo bottiglie rotte

[J-Ax:]
Senza luce le ombre non esisterebbero nemmeno
Io e te ci completiamo come antidoto e veleno
Non so se tu sei l’altra metà del cielo
Ma controlli il mio cervello come un parassita alieno
Quando siamo in orbita è una guerra a mani nude
Se siamo sulla Terra sprechiamo gli anni luce
Siamo opposti che prima si attraggono
E dopo si mettono le mani in faccia
Ma io dico che avere il tuo odio
È meglio che avere l’amore di un’altra

[Fedez:]
La notte è una lingua che non si traduce
Filo sottile fra il buio e la luce
Il giorno al risveglio non servono scuse
Non chiamarmi amore ma chiamami un Uber
Se vuoi ci vediamo poi fai come vuoi
Meglio tardi che mai, meglio tardi che noi
Un confine segnato da spine
La nostra è una gara di tiro alla fine

[J-Ax:]
Come una cella ma senza la porta
Stare insieme è la prova di forza
Il primo amore ce lo si ricorda
Ma è l’ultimo quello che conta
Sei amante e mantide, pioggia fresca che si fa tempesta
E ti fa i buchi in testa con la grandine

[Giusy Ferreri:]
Io e te siamo il giorno e la notte
A pezzi come bottiglie rotte
Acqua sul fuoco in me
Paesaggio immobile
Io e te come il giorno e la notte
Siamo bottiglie rotte

Senza alcun rimpianto, è meglio così
Personaggi di una storia che si è fermata qui
Niente da perdere e niente perché io e te

[J-Ax & Fedez:]
Come il sole e la luna per potersi baciare
Mettiamo in fila i pianeti di un’eclissi sociale
E le notti in cui mi sembra che sia tutto sbagliato
E l’universo si ferma per riprendere il fiato
Rendi ossigeno la mia anidride trasformando in oro il nichel
La mia faccia ride mascherando i gas-trite
Tra mentite spoglie vi spogliate e poi mentite
Le tue unghie sulla schiena sono graffi di graffite

[Giusy Ferreri:]
Io e te siamo il giorno e la notte
A pezzi come bottiglie rotte
Acqua sul fuoco in me
Paesaggio immobile
Io e te come il giorno e la notte
Siamo bottiglie rotte

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Il giorno in cui Irene ha perso la verginità – Artu Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno in cui Irene ha perso la verginità – Artu

{Strofa 1}
Il giorno in cui Irene ha perso la verginità
Me ne fregavo di mia madre e della povertà
Volevo andare via lontano da quel mondo là
Da quella casa, dalla muffa e dall'umidità

{Ritornello}
Irene fai presto
Irene ho paura
Ed un barbone sta piangendo per il freddo che fa
Il giorno in cui Irene ha perso la verginità

{Strofa 2}
Il giorno in cui Irene ha perso la verginità
Me ne fregavo come te della maturità
E mentre gli altri mi parlavano dell'aldilà
Odiavo i servi della Chiesa e di Sua Santità

{Ritornello}
Irene fai presto
Irene ho paura
Ed una madre piange il figlio che non tornerà
Il giorno in cui Irene ha perso la verginità

{Strofa 3}
Il giorno in cui Irene ha perso la verginità
Me ne fregavo della droga e della dignità
E non volevo niente in cambio, giuro, lei lo sa
Volevo avere il suo profumo per l'eternità

{Ritornello}
Irene fai presto
Irene ho paura
E un pensionato grida al mondo che non ce la fa

Irene fai presto
Irene ho paura
Ma c'è una cosa che non dico e nessuno saprà
Com'è cambiata Irene senza la verginità

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Il giorno in cui oscurammo il cielo – DSA Commando Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno in cui oscurammo il cielo – DSA Commando

{Verso 1: HellPacso}
A fare in culo il tuo lavoro il decoro 'sto mondo che è alienante
Non mi passa più come la notte senza tranquillante
Più pesante se già vivi con l'affanno
Ancora non è un cazzo vedrai il peggio datti qualche anno
Pacsoide quale Stato? quale onore?
Che tornino le bombe ancora merda sopra il tricolore
Dalle tombe per pisciargli sulla lapide
Siamo schegge impazzite per strada sempre più rapide!

{Rit. HellPacso}
Sogno l'ordine nel caos di ferirvi nell'orgoglio
Sputafuoco creste verdi sulla fiamma sputano gasolio
Voglio vendetta e verità per ciò che non sappiamo
Entrare in Vaticano con un sidecar e un mitra in mano
Riot boys nel futuro niente è più al sicuro
Sì fummo noi ricordo il cielo che si fece oscuro
Riot girls sopravvivi in questi tempi duri
Resti senza niente all'occorrenza spara come Juri!
Sento una voce nella testa: "Riot!"
Più vado avanti più è forte poi non s'arresta! "Riot!"
Resistenza sotterranea
La vendetta arriverà calerà per giustizia umana!
Come un fiume in piena parte infetta del sistema
Virus nelle strade ormai sfuggito dalla quarantena
Non ho rispetto al cospetto di ciò che fanno
Vita morte o gloria aspetto il giorno i conti torneranno!

{Verso 1: HellPacso}
Come un tuono al passaggio sentirai il frastuono
Sopra l'egoismo e l'arrivismo insito nell'uomo
Nulla di buono un altro giorno e non mi trovo
Senza scopo in fondo niente serve a qualche scopo
Manda al rogo 'sta vita mentre si frantuma
Stritola ti piega tu consuma e dopo ti consuma
Buona fortuna pronti per la fuga non credo
Più in nessuno è solo questo ciò che ci accomuna!

{Rit. HellPacso}
Sogno l'ordine nel caos di ferirvi nell'orgoglio
Sputafuoco creste verdi sulla fiamma sputano gasolio
Voglio vendetta e verità per ciò che non sappiamo
Entrare in Vaticano con un sidecar e un mitra in mano
Riot boys nel futuro niente è più al sicuro
Sì fummo noi ricordo il cielo che si fece oscuro
Riot girls sopravvivi in questi tempi duri
Resti senza niente all'occorrenza spara come Juri!
Sento una voce nella testa: "Riot!"
Più vado avanti più è forte poi non s'arresta! "Riot!"
Resistenza sotterranea
La vendetta arriverà calerà per giustizia umana!
Come un fiume in piena parte infetta del sistema
Virus nelle strade ormai sfuggito dalla quarantena
Non ho rispetto al cospetto di ciò che fanno
Vita morte o gloria aspetto il giorno i conti torneranno!

{scratches Sunday}

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Il giorno in più

Album

È contenuto nei seguenti album:
2010 Grovigli (Special tour edition)

Testo Della Canzone

Il giorno in più di Malika Ayane

(di Pacifico)

Come un pesce sotto il ghiaccio
lascio sopra il mondo
e c’è silenzio,buio e spazi in cui cadere…
Giri la faccia al muro
e non hai forza, non hai peso
non vuoi più sapere…
Il sentimento è fuoco, il fiato colla e tiene insieme
una valigia aperta il cuore
e pioggia e fretta addosso su una barca malandata
si attraversa il mare…

Lascia andare,non tremare
lascia tutto adesso….

Dimmi perchè
hai tutto il tempo e il tempo non ti basta
hai tutto il cielo e il cielo non lo guardi mai
Quel che rimane indietro
indietro lascerai….

Dimmi perchè
hai vento tra le dita e non ti alzi
guardi passare i giorni e non ci rientri mai
Lascio una luce accesa
lì ti scalderai…

Vedo i tuoi occhi sotto il ghiaccio
e fanno male…
Voglio parlarti ancora, darti il braccio
e camminare…
Aspetto le tue mani, il tuo sorriso, IL GIORNO IN PIU’
una ragione per andare….

Dimmi perchè
hai tutto il tempo e il tempo non ti basta
hai tutto il cielo e il cielo non lo guardi mai
Quel che rimane indietro
indietro lascerai….

Dimmi perchè
guardi passare i sogni e non ci credi
sul fondo l’acqua è chiara e lì ti specchierai
Lascia andare,non tremare
lascia tutto adesso .. …

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Il giorno migliore

Album

È contenuto nei seguenti album:
2009 Anno luce

Testo Della Canzone

Il giorno migliore di Le Mani

Tu che sei diversa da tutte
tu allora dimmi se
un posto c’è per chi come me
ha voglia di tornare a vivere
perché ancora

vorrei meravigliarmi se
fori piove o c’è il sole
ridere anche se oggi non è
il giorno migliore per me

Tu testarda più di ogni altra tu
semplicemente sei la sola che
sa sempre dove andare
portami via con te
solo perché ancora

vorrei meravigliarmi se
fuori piove o c’è il sole
ridere anche se oggi non è il giorno migliore

vorrei restare a guardarti stanotte e perdermi dentro di te
vorrei rubarti i pensieri in silenzio
ognni piccola verità
e sono forte più forte
ma solo perché ancora

vorrei meravigliarmi se
fuori piove o c’è il sole
ridere anche se oggi non è il giorno migliore

vorrei meravigliarmi se
fuori piove o c’è il sole
oggi che finalmente è
il giorno migliore

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Il giorno n. 303

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Il coraggio dei piuma

Testo Della Canzone

Il giorno n. 303 di Valentina Dorme

(una Roland 303 a sostituire gli strumenti soliti,
il testo è, più o meno, quello di “canzone di lontananza”)

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Il giorno peggiore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giorno peggiore di Rumorerosa

Sa di ruggine, questa stanza gelida
Troppa polvere, troppi stupidi orsetti di peluche

Un esercito di tristi oggetti inutili
allo specchio foto che ora non mi assomigliano più

Avrei dovuto leggere questi libri lasciati appassire
Dovrei dimenticare le mie vecchie, sbiadite certezze

Mentre due lancette si rincorrono,
in un inutile gioco che non finirà mai
Mentre due lancette si rincorrono,
in un’inutile attesa, che non finirà mai

Resto sola con il mio giorno
Sola con il mio giorno
Sola con il mio giorno
Sola con il mio giorno
Peggiore

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Il giorno perfetto

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Il giorno perfetto
2003 Succo di vita

Testo Della Canzone

Il giorno perfetto di Festival di Sanremo 1999

(di Gianluca Grignani)
Gianluca Grignani

E tu mi chiedi che cos’ ho,
non so, però sto bene sai
ma con quelli che ti odiano come fai
non so, però per quelli non piango mai.
E voglio vivere così
con tutti i miei sbagli e i miei ma si
voglio vivere ma si…
na na na naaaa
come se fosse sempre il mio giorno perfetto
perché tempo non ho
ma di vita ne ho
e di vivere sai, non mi stanco mai
e se in ogni momento
che hai un brivido dentro
sai che è amore che hai
e non ti basta mai
non ti basta mai.
A volte mi nascondo un po’…
lo so
mi chiedo ancora se è normale o no??
Ma tu guarda un Po’ più a fondo e mi vedrai
se non sai…
non sai che a fingere non riesco mai.
E voglio vivere così
con tutti i miei sbagli e i miei ma si
voglio vivere ma si…
na na na naaaa
come se fosse sempre il mio giorno perfetto
perché tempo non ho
ma di vita ne ho
e di vivere sai, non mi stanco mai
e se in ogni momento
che hai un brivido dentro
sai che è amore che hai
è perfetto sai
na na na na na na.

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Accordi

   
C        C/B             Am7  F
E tu mi chiedi che cos'ho non so,
  F/E            Dm7
però sto bene sai
G                     Fm           C
ma con quelli che ti odiano come fai
     F           F/E                 F/E
non so, però per quelli non piango mai.
C        C/B       Am7
E voglio vivere così
    F             F/E                Dm7
con tutti i miei sbagli e i miei ma sì
C      C/B         Am7
voglio vivere ma sì...
na na na na na 
  F              F/E              Dm7
come se fosse il mio giorno perfetto 
        C
perchè tempo non ho 
        G
ma di vita ne ho
     F                  Dm7
e di vivere sai, non mi stanco mai
         C
e se in ogni momento
            G
che hai un brivido dentro
          F
sai che è amore che hai
         Dm7
e non ti basta mai
(non ti basta mai).
C       C/B             Am7
A volte mi nascondo un po'...
 C/B   F
lo so   
            F/E                   Dm7
mi chiedo ancora se è normale o no??
G                         Fm             C
Ma tu guarda un po' più a fondo e mi vedrai
         F
se non sai...
               F/E                 Dm7
non sai che a fingere non riesco mai.
C        C/B        Am7
E voglio vivere così
    F            F/E                  Dm7
con tutti i miei sbagli e i miei ma sì
C      C/B         Am7
voglio vivere ma sì...
na na na na na
  F                     F/E           Dm7
come se fosse sempre il mio giorno perfetto
        C
perchè tempo non ho
       G
ma di vita ne ho
      F                 Dm7
e di vivere sai, non mi stanco mai
        C
e se in ogni momento
              G
che hai un brivido dentro
          F
sai che è amore che hai
         Dm7
e non ti basta mai
      C
è perfetto sai
na na na na na na.
C/B Am7 C/G F2 C/E Dm7 C/E

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Il Giorno Perfetto – Gianluca Grignani Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno Perfetto – Gianluca Grignani

E tu mi chiedi che cosa ho
Non so, però sto bene sai
Ma con quelli che ti odiano come fai
Non so, però per quelli non piango mai
Voglio vivere così
Con tutti i miei sbagli e i miei ma si
Voglio vivere ma si
Come fosse sempre il mio giorno perfetto

Perchè tempo non ho
Ma di vita ne ho
E di vivere sai, non mi stanco mai
E se in ogni momento
Che hai un brivido dentro
Sai che è amore che hai
E non ti basta mai

A volte mi nascondo un po'
Lo so
E mi chiedo ancora se è normale o no?
Ma tu guarda un po' fin' a fondo
E mi vedrai
Se non sai
Non sai che a fingere non riesco mai
Perchè tempo non ho
Ma di vita ne ho
E di vivere sai, non mi stanco mai
E se in ogni momento
Che hai un brivido dentro
Sai che è amore che hai
E non ti basta mai
È perfetto sai

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Il giorno più bello dell’anno

Testo Della Canzone

Il giorno più bello dell'anno di Canti di Natale

SOLISTA:
Chi vuole cantar qui con me…
Questo è un canto festoso
Di buon compleanno
Al Bimbo Gesù!

Ed allor canta con me anche tu!
Buon Natale amici miei, che bel di!
Sotto l’albero ho messo
Il mio cuore e il mio amore
Per mamma e papà!
Tanti auguri di gran felicità.

CORO:
C’è una stella nel ciel
Che ha qualcosa di più
Ha una coda che illumina il blu!

SOLISTA:
È la stella cometa che
A noi porterà
Pace in terra e tanta bontà!

CORO:
Buon Natale amici miei, che bel dì!
Sotto l’albero ho messo
II mio cuore e il mio amore
Per mamma e papà!

It’s the most wonderful time
Of the year!

ORCHESTRA

CORO:
Fiocco bianco di neve
Che lieve cadendo
Ammanti le nostre città.

SOLISTA:
Nel silenzio di ovatta
Verrà mezzanotte
E il mondo “Alleluia”! Dirà!

CORO:
Buon Natale amici miei, che bel dì!
Sotto l’albero ho messo
II mio cuore e il mio amore
Per l’umanità!

SOLISTA E CORO:
Buon Natale, che bel dì!
Tanti auguri, che bel dì!
Sempre qui Bimbo Gesù…
Resta qui!!!

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Accordi

     
D# Cm Fm


    Gm
CHI 

D# Cm7  Fm
VUOLE CANTAR 

     A#    Cm Fm
QUI' CON ME   

A#                Fm
QUESTO E' UN CANTO

A#7
FESTOSO 

        D#
DI BUON COMPLEANNO 

         G#   D#dim D
AL BIMBO GESU'      

    D#   Cm7
ED ALLOR CANTA 

       Fm7 A#
CON ME     ANCHE TU!


F# D#m Fm7 A#7


     D#     Cm7       Fm7
BUON NATALE AMICI MIEI

A#7        D#M7 Cm7 Fm7 Fm6
CHE BEL DI'             

               Fm7 A#7
SOTTO L'ALBERO     HO 

                         D#M7 D#7
MESSO IL MIO CUORE IL MIO     

      G#               Adim D7
AMORE PER MAMMA E PAPA'     

      D#  Cm7
TANTI AUGURI 

        G#6 Fm  A#m
DI GRAN     FELICITA'!

D#7 A#m D#7 G# G#7 Gm Cm7 Fm7 A#7 D# G#m6 C#9 F# D#m Fm7 G#m D#9 A#9 A#7

         D# D#6          Fm7
C'E' UNA STELLA NEL CIEL 

    A#7    D#   Cm
CHE HA QUALCOSA DI PIU' 

       G#6 Fm7
HA UNA     CODA CHE 

         A#7           D#M7 D#7
ILLUMINA IL BLU' E' LA      

       G#              D#dim
STELLA COMETA CHE A NOI

   D7 D#      Cm7
POR   TERA' PACE 

   Fm7
IN TERRA 

  A#7   D#
E TANTA BONTA'.


B G#m A# D# Cm9 Fm A# D# Cm G#6 A#9 D# Cm7 Fm7



Fm6       Fm7           Fm6
QUESTO E' UN CANTO FESTOSO 

   D#M7
DI BUON COMPLEANNO 

           G# G#7
AL BIMBO GESU'

    D7 D#   Cm7
ED A   LLOR CANTA 

       Fm7 A#7   F#
CON ME     ANCHE TU!


Fm7 A#7 D# Cm7 Fm7 A# D# Cm



Fm7    A#          Fm7 A#7
QUESTO E' UN CANTO     FESTOSO 

D#9     D#
DI BUON COMPLEANNO 

G#            D#dim D
AL BIMBO GESU'      

   D#    Cm7
ED ALLOR CANTA 

    Fm7   A#7   F# D#7 A#m D#7
CON ME ANC   HE TU!        

       G#
FIOCCO BIANCO CHE LIEVE 

D#m6    D#  Cm7
CADENDO AMMANTI 

     Fm7  A#9   D#M7 D#7
LE NOSTRE CITTA'     

             G#m     G#m6
NEL SILENZIO D'OVATTA

         F# D#m
VERRA' ME   ZZANOTTE 

     G#6
E IL MONDO 

G#m           Fm7 A#7 Fm7
ALLELUJA DIRA'        

     A#7 D#  Cm           Fm7 Fm
BUON     NATALE AMICI MIEI    

        D# Cm Fm9
CHE BEL DI'   

      Fm7
SOTTO L'ALBERO 

A#7                     D#M7 D#7
HO MESSO IL MIO CUORE IL     

                     G# G#7
MIO AMORE PER L'UMANITA'

D#m6         D# Cm7
PACE IN TERRA   

        Fm7
E TANTA 

Fm6
BONTA' 

D# G#mM7 G# D#

***

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Il Giorno più Bello della Mia Vita – Maisie Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giorno più Bello della Mia Vita – Maisie

Nel giorno più bello della mia vita
Indossavo un abito bianco
Costato quasi quanto un appartamento
In centro

Ero così felice e orgogliosa di indossarlo
Che mi sembrava di camminare sulle nuvole
Dev'essere per questo che non ho visto lo scalino e son ruzzolata
Giù per le scale

Un mio zio per lo spavento si è sentito male
Così invece che in chiesa siam corsi tutti quanti
All'ospedale
All'ospedale
Lui per il cuore
Io per una frattura scomposta all'osso della caviglia

Ma nonostante l'incidente non mi sono persa d'animo
Pensavo: "Vabbè, sono cose che succedono
E' comunque il giorno più bello della mia vita"

Ho continuato a ripeterlo fino a quando al banchetto
Dopo aver mangiato un piatto di spaghetti con le cozze mi son sentita male e sono svenuta

Poi ho visto una luce bianca e intensa
E una porta di vetro
Dai Anna su il tempo è scaduto
Si scusa un attimo San Pietro
Sto finendo il racconto

Ecco una serie di risorse utili per Maisie in costante aggiornamento

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Il giorno più triste del mondo – Sick Luke e Ariete Feat Mecna- Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno più triste del mondo – Sick Luke e Ariete Feat  Mecna

 


Sick Luke, Sick Luke

E mi ritrovo qui a scriverti senza misure
Senza pensarci, senza soldi in tasca né cure
Che tutto perde senso se non ci sei al mio fianco
È un po' che non ti penso, ma non mi aiuta affatto
E piove forte fuori dalla finestra
Sono sola sotto 'sta coperta
È un giorno triste e camera è deserta
Un po' ti ho maledetta, ma non rimpiango niente
Manco l'ultima scelta (L'ultima scelta)

È stato un viaggio ed ora torno (Ed ora torno)
Ma sai che in fondo voglio te (Voglio te)
E perdo un pezzo, ma non mi pento
E resto senza un perché
E tu non mi guardi più (No)
Mentre io affondo (Affondo, yeah)
Poi cadiamo giù come acqua (Ah)
Nel giorno più triste del mondo (Yeah)

Era pomeriggio, lo ricordo bene
Fuori era uno schifo, dentro stiamo bene
Tu eri quasi in tiro, io vestito a caso
Una maglia viola e le sneakers nere
C'era il sole alto
Come un classico giorno che inizia normale e che invece nasconde dell'altro
Era il giorno più triste dell'anno
Abbracciami forte che è l'unico modo per sperare passi (Sperare passi)
C'è così tanto silenzio che spero in un volo di linea che perde un motore e si schianti
È un giorno più triste degli altri, ma abbiamo la vita davanti
Ti dicono: "Andrà tutto bene" e copriti il viso se piangi
Quando tutto cade, puoi desiderare di restare in piedi
Cerco solo pace che possa allungare questi giorni brevi
Vuoi tornare a ieri, siamo stanchi e arresi
È il giorno più triste del mondo e tu non c'eri

Vedo le strade riflesse nel cielo
Quanto manca alla fine?
E mando via tutto ciò che non ero
Ma so che passerà

È stato un viaggio ed ora torno (Ed ora torno)
Ma sai che in fondo voglio te (Voglio te)
E perdo un pezzo, ma non mi pento
E resto senza un perché
E tu non mi guardi più
Mentre io affondo (Affondo)
Poi cadiamo giù come acqua
Nel giorno più triste del mondo
[Outro: ARIETE, ARIETE & Mecna, Mecna]
È stato un viaggio ed ora torno (Ed ora torno)
Ma sai che in fondo voglio te
E perdo un pezzo, ma non mi pento
E resto senza un perché
E tu non mi guardi più
Mentre io affondo
Poi cadiamo giù come acqua
Nel giorno più triste del mondo

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Il giorno prima

Album

È contenuto nei seguenti album:
1984 Aloha

Testo Della Canzone

Il giorno prima di Pooh

(FacchinettiNegrini)

il giorno prima
Può accadere senza che la sveglia suoni
o a metà di un sogno o un tiro di pallone
A metà concerto o sull’autostrada
che la mezzaluna ha il sole sulla coda
e i carabinieri fanno benzina
o a meta del salto di una ballerina
Può accadere appena ti è venuto in mente
che se chiedi scusa non ci perdi niente
Mentre le ragazze asciugano i capelli
Mentre i giocatori studiano i cavalli
Può accadere e tu lo sai!…
E se fosse autunno non faremmo in tempo
a mangiare i funghi nati dalla pioggia
a finir gli amori nati sulla spiaggia
e se fosse aprile pensa che peccato
che non è finito ancora il campionato
E se succedesse mentre tu sei sola
non potrei lasciarti l’ultima parola
e poi e poi può capitare
anche se stasera
c’è un tramonto troppo sano troppo mio
per aver paura anch’io…
E potrebbe essere anche domattina
coi banditi in banca per una rapina
coi bambini a scuola ad impare il mondo
ed i pescatori ad imparare il fondo
Se al di là del cielo
nel momento esatto fossero a guardare
sembrerebbe solo
lo strizzare d’occhi di una stella
fuochi da lontano
poi la notte torna normale
e non se ne parla più (STACCO)
Oltre il giardino oltremare
sarebbe lontana la realtà
come piccole nuvole
come vecchi giocattoli
e i giornali hanno un mese
e i pensieri riposano
Ma guardati guardami e dimmi
se dovessimo noi ricominciare
con le pietre e con gli alberi
sopra l’ultima isola
non è meglio pensare
che non può succedere
Non funziona come in certi films minori
che a salvare il mondo bastano gli amori
può accadere adesso
mentre sto cantando mentre c’è poesia
mentre sto contando
quanti fogli mancano alla vita mia
e si va a ballare
e si va a mangiare o quello che ti pare
ed è tutto a posto
e potrei giurare
che il resto è fantasia (STACCO)
Ma il bottone selvaggio è
di un bel rosso pulito
ed aspetta soltanto
qualche vecchio soldato
con la faccia di cera
con le chiavi ed i guanti
con la giacca severa
con le croci davanti e noi
siamo qui…
siamo qui…
siamo qui…
a curare i difetti
delle case e dei cuori
a comprare i biglietti
per momenti migliori
a pensare che oggi
porta dritto a domani
a camminare sull’acqua
per fermagli le mani e noi
siamo qui…
siamo qui…
siamo qui…

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi


D                                      
Può accadere senza che la sveglia suoni
                                   C#m
o a metà di un sogno o un tiro di pallone

A metà concerto o sull'autostrada
                                   Bm
che la mezzaluna ha il sole sulla coda

e i carabinieri fanno benzina
                               A#m
o a meta del salto di una ballerina

Può accadere appena ti è venuto in mente
                                Am
che se chiedi scusa non ci perdi niente

Mentre le ragazze asciugano i capelli
                             G   
Mentre i giocatori studiano i cavalli
                      A
Può accadere e tu lo sai!...


E se fosse autunno non faremmo in tempo
a mangiare i funghi nati dalla pioggia
a finir gli amori nati sulla spiaggia
e se fosse aprile pensa che peccato
che non è finito ancora il campionato
E se succedesse mentre tu sei sola
non potrei lasciarti l'ultima parola
e poi e poi può capitare
anche se stasera
c'è un tramonto troppo sano troppo mio
per aver paura anch'io...


E potrebbe essere anche domattina
coi banditi in banca per una rapina
coi bambini a scuola ad impare il mondo
ed i pescatori ad imparare il fondo
Se al di là del cielo
nel momento esatto fossero a guardare
sembrerebbe solo
lo strizzare d'occhi di una stella
fuochi da lontano
poi la notte torna normale
e non se ne parla più (STACCO)


Oltre il giardino oltremare
sarebbe lontana la realtà
come piccole nuvole
come vecchi giocattoli
e i giornali hanno un mese
e i pensieri riposano
Ma guardati guardami e dimmi
se dovessimo noi ricominciare
con le pietre e con gli alberi
sopra l'ultima isola
non è meglio pensare
che non può succedere

Non funziona come in certi films minori
che a salvare il mondo bastano gli amori
può accadere adesso
mentre sto cantando mentre c'è poesia
mentre sto contando
quanti fogli mancano alla vita mia
e si va a ballare
e si va a mangiare o quello che ti pare
ed è tutto a posto
e potrei giurare
che il resto è fantasia (STACCO)


Ma il bottone selvaggio è
di un bel rosso pulito
ed aspetta soltanto
qualche vecchio soldato
con la faccia di cera
con le chiavi ed i guanti
con la giacca severa
con le croci davanti e noi
siamo qui...
siamo qui...
siamo qui...

a curare i difetti
delle case e dei cuori
a comprare i biglietti
per momenti migliori
a pensare che oggi
porta dritto a domani
a camminare sull'acqua
per fermagli le mani e noi
siamo qui...
siamo qui...
siamo qui... 
***

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Il giorno prima – Pooh Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giorno prima – Pooh

Può accadere senza che la sveglia suoni, a metà di un sogno o un tiro di pallone
A metà concerto o sull'autostrada che la mezzaluna ha il sole sulla coda
E i carabinieri fanno benzina o a metà del salto di una ballerina…
Può accadere appena ti è venuto in mente che se chiedi scusa non ci perdi niente
Mentre dei ragazzi asciugano i capelli mentre i giocatori studiano i cavalli
Può accadere e tu lo sai…
E se fosse autunno non faremmo in tempo a mangiare i funghi nati dalla pioggia
E a finir gli amori nati sulla spiaggia
E se fosse Aprile pensa che peccato che non è finito ancora il campionato
E se succedesse mentre tu sei sola non potrei lasciarti l'ultima parola
E poi e poi può capitare
Anche se stasera,c'è un tramonto troppo sano
Troppo mio,per aver paura anch'io…..
E potrebbe essere anche domattina coi banditi in banca per una rapina
Coi bambini a scuola ad imparare il mondo
Ed i pescatori ad imparare il fondo
Se al di là del cielo nel momento esatto fossero a guardare
Sembrerebbe solo lo strizzare d'occhi di una stella
Fuochi da lontano…
Poi la notte torna normale e non se ne parla più…
Oltre il giardino,oltremare
Sarebbe lontana la realtà
Come piccole nuvole,come vecchi giocattoli
E i giornali hanno un mese e i pensieri riposano…
Ma guardati, guardami e dimmi
Se dovessimo noi ricominciare
Con le pietre e con gli alberi,sopra l'ultima isola
Non è meglio pensare che non può succedere…
Non funziona come in certi film minori
Che a salvare il mondo bastano gli amori
Può accadere adesso mentre sto cantando mentre c'è poesia
Mentre sto contando, quanti fogli mancano alla vita mia
E si va a ballare e si va a mangiare, o quello che vi pare
Ed è tutto apposto, e potrei giurare..Che il resto è fantasia…
Ma il bottone selvaggio è di un bel rosso pulito ed aspetta soltanto qualche vecchio soldato
Con la faccia di cera con le chiave ed i guanti
Con la faccia severa,con le croci davanti e noi Siamo qui,siamo qui, siamo qui
A curare i difetti delle case ed i cuori ,A comprare biglietti per momenti migliori
A pensare che oggi porta dritto al domani
A camminare sull'acqua per fermargli le mani e noi
Siamo qui,siamo qui, siamo qui…

(Grazie a LadyCanzian e Tiziana per le correzioni)

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Il giovane artista di “Amici” Michele Merlo non ce l’ha fatta

I consulenti della famiglia informano che nella tarda serata di ieri si è spento Michele Merlo nel reparto si terapia intensiva dell’ospedale Maggiore di Bologna.

Originario del Vicentino, si era sentito male durante una cena a Bologna a causa di una leucemia fulminante. Il cantante è morto nella tarda serata di ieri all’ospedale Maggiore, lo comunicano i consulenti della famiglia in una nota.

Originario di Rosà, in provincia di Vicenza (vicino a Bassano del Grappa). Cantante noto con il nome d’arte Mike Bird, era stato semifinalista della edizione 2017 del talent ‘Amici di Maria De Filippi‘. Una delle sue hit più amate è la canzone ’Tutto per me’, che su Spotify supera i quattro milioni di ascolti. Il musicista, seguito sui social da oltre 250mila persone, era anche scrittore: aveva infatti scritto il romanzo ’Cuori stupidi’, edito da Sperling & Kupfer e uscito nelle librerie nell’autunno dell’anno scorso, andando subito a ruba soprattutto tra i ragazzini.

Dopo essere stato colpito, nella notte tra giovedì e venerdì, da un’emorragia celebrale scatenata da una leucemia fulminante e sottoposto a un delicato intervento chirurgico, la sua situazione era stata data per disperata. Ora resta la rabbia, perché prima del ricovero d’urgenza il cantante, di 28 anni, era stato rimandato a casa dall’ospedale di Vergato, sull’appennino bolognese dove i sintomi che presentava da qualche giorno, dice la famiglia, sono stati interpretati “come una banale forma virale”.

Il padre Domenico ieri aveva detto: “È andato al pronto soccorso di Vergato in piena autonomia”. Fuori dal reparto di rianimazione dove aspetta di entrare, circondato dalla famiglia ha spiegato: “Lamentava dei sintomi che un medico accorto avrebbe colto. Aveva una forte emicrania da giorni, dolori al collo e placche in gola, un segnale tipico della leucemia. Se l’avessero visitato avrebbero visto che aveva degli ematomi. Non abbiamo un referto medico ma un braccialetto col codice a barre che io ho a casa. E un audio che mio figlio ha mandato alla morosa in cui dice sono incazzato, mi hanno detto che intaso il pronto soccorso per due placche in gola. Invece lui era stanco. Michele aveva due braccia così. Faceva sport, non beveva, non ha mai usato droghe, gli piaceva la bella vita, mangiare bene, le cose belle, ha girato l’Italia in lungo e in largo”.

Un caso su cui l’Ausl sta cercando di fare chiarezza con un’indagine interna.

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Il giovane Holden – Holden Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giovane Holden – Holden

A volte penso di avere talento
Nel distruggere tutto ciò a cui tengo
Nel buttare via solo il bello che mi capita
Forse è vero sono un macello..
Ti chiederei di fare casino con me
Ma un tornado distrugge tutto intorno a se
Ti farei a pezzi lentamente
Per poi magari pentirmene amaramente..

Questo è un gioco sto giocando con la mia sorte e sono stanco ma ancora non chiudo occhi la notte..
Dentro me ho un mostro che si nasconde
Però non riconosco la differenza a volte
E tu sei l'unica
Che illumina
Il vuoto che ho dentro sei il perché della mia musica
Salvami da questo inferno
A volte mi chiedo
Giovane Holden cosa stai facendo?


Vorrei tornare indietro ma non è concesso
Mi guardo attorno e mi sento perso
Ogni stella ogni desiderio espresso
"dio ti prego prendimi rendimi diverso"
Non so dove andare
Non
So che cosa fare
Non
Ho più niente per cui combattere
Ho perso tutto nel secondo in cui mi hai chiesto di andarmene..


Questo è un gioco sto giocando con la mia sorte e sono stanco ma ancora non chiudo occhi la notte..
Dentro me ho un mostro che si nasconde
Però non riconosco la differenza a volte
E tu sei l'unica
Che illumina
Il vuoto che ho dentro sei il perché della mia musica...
Salvami da questo inferno
A volte mi chiedo
Giovane Holden cosa stai facendo?


(yeah yeah)
Salvami da questo inferno
A volte mi chiedo
Giovane Holden cosa stai facendo?

E tu sei l'unica
Che illumina..
Il vuoto che ho dentro sei il perché della mia musica...
Salvami da questo inferno
A volte mi chiedo
Giovane Holden cosa stai facendo?

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Il giovane Mario

Album

È contenuto nei seguenti album:
2011 Vol. 2 – Poveri Cristi

Testo Della Canzone

Il giovane Mario di Brunori Sas

Il giovane Mario voleva esser milionario

perciò spendeva quasi tutto il suo salario in gratta e vinci e slot-machine

sognava sempre di comprare quel mega-televisore che aveva visto al centro commerciale

tornare a casa fare una sorpresa ai suoi bambini e poi guadare tutti insieme il quiz alla tv

perciò il giovane Mario finì per vivere al contrario

s’indebitò fino ai capelli

e di capelli non ne aveva quasi più

tornava tardi la sera con una specie di cena

quattro bocche enormi da sfamare

in quelle sere che faceva un freddo cane

così freddo che anche il cane un giorno smise di tremare

Amore mio dolcissimo

non ti devi preoccupare

io sono un grande giocatore

e troverò il sistema anche per vincere la fame

forse hai puntato su un cavallo perdente

ma ho tre biglietti della lotteria

amore credimi nell’anno che verrà

ci lasceremo dietro la miseria e la malinconia

ma il giovane Mario strappava i giorni al calendario

e ad ogni fine del mese, da povero cristo, ricominciava il suo calvario

ad ogni nuova stazione cadeva la croce sopra il foglio di una cambiale

e fu così che da una notte all’altra senza neanche pensarci il giovane Mario decise di mollare

Amore mio dolcissimo

io vi devo abbandonare

perché ho giocato troppe volte nella vita

e è con la vita che ora devo pagare

quello che resta della mia miseria sta tutto chiuso in questa scrivania

amore credimi il dolore passerà e brinderete alla mia assenza

senza malinconia

ma il giovane Mario non fece i conti col solaio

e con la corda appesa attorno al collo si tirò addosso il lampadario

quando riprese coscienza aveva un gran mal di testa

e tutto intorno letti d’ ospedale

nella sua mano quella di Maria,

Maria con gli occhi di una madre che perdona l’ennesima bugia.

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Il giovane Mario – Brunori Sas Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giovane Mario – Brunori Sas

{Strofa 1}
Il giovane Mario voleva esser milionario
Perciò spendeva quasi tutto il suo salario
In gratta e vinci e slot-machine
Sognava sempre di comprare quel mega-televisore
Che aveva visto al centro commerciale
Tornare a casa, fare una sorpresa ai suoi bambini
E poi guadare tutti insieme, il quiz alla TV

Perciò il giovane Mario finì per vivere al contrario
S'indebitò fino ai capelli
E di capelli non ne aveva quasi più
Tornava tardi la sera con una specie di cena
Quattro bocche enormi da sfamare
In quelle sere che faceva un freddo cane
Così freddo che anche il cane un giorno, smise di tremare

{Ritornello}
Amore mio dolcissimo
Non ti devi preoccupare
Io sono un grande giocatore
E troverò il sistema anche per vincere la fame
Forse hai puntato su un cavallo perdente
Ma ho tre biglietti della lotteria
Amore, credimi, nell'anno che verrà
Ci lasceremo dietro la miseria e la malinconia
Ta-ra-ra-ra-ra
Ta-ra-ra-ra-ra
Ta-ra-ra-ra-ra

{Strofa 2}
Ma il giovane Mario strappava i giorni al calendario
E ad ogni fine del mese, da povero Cristo
Ricominciava il suo calvario
Ad ogni nuova stazione cadeva la croce
Sopra il foglio di una cambiale
E fu così che da una notte all'altra, senza neanche pensarci
Il giovane Mario decise di mollare

{Ritornello}
Amore mio dolcissimo
Io vi devo abbandonare
È che ho giocato troppe volte nella vita
E con la vita che ora devo pagare
Quello che resta della mia miseria
Sta tutto chiuso in questa scrivania
Amore, credimi, il dolore passerà
E brinderete alla mia assenza senza malinconia
Ta-ra-ra-ra-ra
Ta-ra-ra-ra-ra
Ta-ra-ra-ra-ra

{Strofa 3}
Ma il giovane Mario non fece i conti col solaio
E con la corda appesa attorno al collo
Si tirò addosso il lampadario
Quando riprese coscienza aveva un gran mal di testa
E tutto intorno letti d'ospedale
Nella sua mano quella di Maria
Maria con gli occhi di una madre che perdona l'ennesima bugia

{Outro}
Ta-ra-ra-ra-ra
Ta-ra-ra-ra-ra
Ta-ra-ra-ra-ra
Na-na na-na

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Il giovanotto matto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giovanotto matto di Ernesto Bonino

(di Lelio Luttazzi)
( Vorrei baciar i tuoi capelli neri )

Ieri sera mentre passeggiavo,
m’accadde un fatto,
un giovanotto matto
mi si accostò ad un tratto.

Mi invitò a sedere
in un caffè molto fuor di mano
e con accento strano
incominciò a narrar:

Conosco una bambina
ch’è bionda come l’or,
ma mai saprò parlarle
del mio amor.

Mia nonna Carolina
racconta che ai suoi dì
gli innamorati suoi
dicean così:

“Vorrei baciare
i tuoi capelli neri,
le labbra tue,
gli occhioni tuoi sincer”.

Però alla mia bambina,
ch’è bionda come l’or,
io mai saprò parlare
del mio amor.

“Vorrei baciare
i tuoi capelli neri,
le labbra tue,
gli occhioni tuoi sincer”.

Però alla mia bambina,
ch’è bionda come l’or,
io mai saprò parlare
del mio amor.

Io mai saprò parlare
del mio amor!

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Canzoni Anni ’40

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Il giramondo – Enzo Jannacci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giramondo – Enzo Jannacci

C'è un giramondo che dentro a un sacco
C’ha un disco rotto, tre matite e un cane bassotto
E non gli importa se la gente lo deride quando passa
La stessa gente che poi gioca al lotto

Non guarda in giro, non sente il mondo
Con tre matite ha colorato tutto un suo mondo
E per parlare con qualcuno c'è il bassotto
Per ascoltare c'è il disco rotto

Ha colto un fiore, il giramondo
L’ha dato a un bimbo piccolino tutto biondo
Che l'ha afferrato e poi ha riso e poi l'ha rotto
Tutto contento, il giramondo
Ha preso in braccio e ha sussurrato al suo bassotto
Che non gli importa se la gente lo deride quando passa
La stessa gente che poi gioca al lotto
Che poi gioca al lotto

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Il giro del mondo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2004 Reality Show

Testo Della Canzone

Il giro del mondo di Gemelli Diversi

(Luca Aleotti, Emanuele Busnaghi, Giacomo Godi, Alessandro Merli, Francesco Stranges)

Scratch:
Comincio io,
buona fortuna,
ascoltando la perfetta tecnica dei dischi stereo ad alta fedeltà
con gli attuali mezzi d’ascolto può creare dei problemi non è meraviglioso?
Non è eccezionale?
Pensate come per magia con le musiche e i suoni dell’alta fedeltà stereofonica
si può fare il giro del mondo senza uscire di casa,ora concedetemi la vostra attenzione
il mondo della stereofonia ci può riservare sorprese spettacolari
è dimostrato scientificamente ecco le regole…
questo è uno degli effetti stereofonici tradizionali…
con le musiche e i suoni si può fare il giro del mondo senza uscire di casa…
La prima volta che ho visto quel disco girare ero solo un bambino
ed era tanto tempo fa passavo ore ascoltando ero come rapito da un suono
che già mi portava lontano in una nuova realtà ed io volavo sulle note sempre più in alto
fino a toccare il sole vivevo il mio futuro con la fantasia
poi ho scoperto che la musica può fare più delle parole in mondo in cui non si parla più…
Ricordo un ragazzino con il viso pallido ed uno sguardo timido
ricordo lo sconforto di sentirsi in bilico me lo ricordo
mentre prende un foglio e si racconta ricordo un amico che lo ascolta per la prima volta
ed è da allora che la musica lo porta con se dentro quel limbo senza tempo
che è perfetto com’è dove lui può gridare la sua rabbia per strada
dove ormai la sua penna è la sua rosa e la sua spada dove quel suo girare il mondo
stando fermo sul posto l’ha reso pronto ad affrontare ogni sconforto
lo chiamavano diverso si sentiva perso l’angelo custode l’ha trovato nelle cuffie
che si è messo ed ora è qui sputa la vita in un microfono il suo cuore
batte a tempo con le mani che si muovono se anche tu sei un vagabondo
vieni c’è posto a bordo dacci un po’ d’ascolto e gireremo insieme il mondo…
L’incisione discografica che segue può fare il giro del mondo senza uscire di casa.

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Il Giro Del Mondo – Murubutu Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giro Del Mondo – Murubutu

Il giro del mondo in un giorno
Il giro del giorno in un mondo
Nel giro di un giorno il giro del mondo

Dimmi, dimmi tu se c’ero o no
Io non distinguo falso e vero, ma man
Ma in questi giorni i miei sogni van su
Le mani van su, i richiami van su
Dimmi, dimmi tu che passa ma
In questa gabbia manca l’aria
E mentre parlo i miei occhi van su
E mentre parlo i miei sogni van su

Io vidi posti che mai vidi mai
Navigai fra i sogni coi miei marinai
Vidi genti e terre che tu mai vedrai
Culture sconosciute, ribelli e focolai
Io non so più quello che è vero, frutto del mio pensiero
Fu tanto tempo fa, da tanto tempo ma
La mia mente forse mentirà

Ma J. apriva i suoi occhi quand’era giorno
E rigettava il torto che vedeva attorno
Si richiudeva nel sonno e in un secondo
Se ne scappava nel suo viaggio attorno al mondo
Salpò in una delle tante albe col cielo a scaglie
Poi si voltò a salutare là il porto di Buenos Aires
Lui avventuriero fiero sul suo veliero
Immortalato in bianco e nero dal lampo di magnesio
E non temeva la morte né le intemperie, man
Lui uomo solo in mare aperto
Diceva: "Quello che voglio lo posso prendere e ciò che resta
Saranno abissi e deserto!"
Solcò l’Atlantico in una notte, al mattino vide gli scogli
Viaggiò sfidando la morte sulle tratte dei capodogli
Quando arrivò a Madeira avvistò il sole fra i palmizi
Il ceppo basaltico coperto di mimose ed eucalipti
Poi giù a capofitto favorito agli dei
Il tragitto verso Sud tra i flussi asciutti degli Alisei
Dalla sommità del ponte guardando ad Oriente
Poteva scorgere all’orizzonte la linea della curva terrestre
Aveva stoffa l’uomo, passò la Costa D’Oro
Nel suo costa a costa esibiva un doppio rostro
A tutti costi doppiò il capo dell’Olandese Volante
Dove il gigante fatto roccia divideva le masse oceaniche
Mentre passava la lacrima indiana il vento aumentava
Sfidò pioggia e cicloni, la forza dei monsoni
Verso la fossa di Giava fino alla baia del Bengala
Vide l’Himalaya, tetto del mondo sul fondo dell’Asia

Dimmi, dimmi tu se c’ero o no
Io non distinguo falso e vero, ma man
E tra ste onde i miei sogni van su
Le mani van su, i richiami van su
Dimmi, dimmi tu che passa ma
In questa gabbia manca l’aria
E mentre parlo i miei occhi van su
E mentre parlo i miei occhi van su

Ma megabro! Ma lui non temeva niente perché niente poteva mai perdere
Diceva "Uoh! È tutto nella mia mente e la mia mente si prova a difendere
E io ora libero davvero, come forse non tornerò mai"
Diceva "Ueoh! Ueohh! E questo mare incanta, man
Ueoh! Ueoh! E la mia mente scappa e va!"
Sentendo il rumore del vento strinse il timone fra i pollici
La gioia dal cuore si rovesciava negli occhi indomiti
Sumatra s’annunciò negli estuari delle gore
Ne vide i megaliti vari ergersi fra le mangrovie
Ma il suo sguardo era altrove, levigato dal sole
Che sfibrava cirri e nembi in corsa verso l’Ovest
Ora filava a vele complete di controfiocco
Là dove anche le baleniere non s’arrischiavano al sorpasso del tropico

Contro ogni monito fra le rade del mare australe
Cazzava una nuova randa bianca
Finché non vide i banchi di ghiaccio galleggiare
Alla deriva della Nuova Zelanda per poi sparire nell’aere
Vide spuntare nuove isole fra le mattine
Sotto la spinta delle eruzioni vulcaniche sottomarine
Ascese nell’azzurro cobalto del mare di Polinesia
La distesa d’acqua screziata di blu, acciaio ed ardesia
Poi fra i salti da i branchi di pesci volanti a nuove mete
E sopra albatri con ali ampie fino a tre tese
Avvistò il continente mentre la luna cresceva
Vide i pescatori di Marlin andare al largo anche s’era sera

Poi un suono interruppe il suo sguardo verso la costa
Era la voce della guardia delle otto che apriva la porta
Spingeva una tazza sporca colma di sbobba
L’unico sbuffo d’aria in una giornata di tanfo e penombra

J. si destò, rivide i muri della cella in cemento
Lui detenuto recluso in isolamento da tempo
Ma già chiudeva gli occhi e dopo un solo momento
Salpava verso nuovi lidi sospinto da un vento fresco ed eterno

Dimmi, dimmi tu se c’ero o no
Io non distinguo falso e vero, ma man
Ma in questi giorni i miei sogni van su
Io fuggo tra i blu, diversi ma blu
Dimmi, dimmi tu che passa ma
In questa gabbia manca l’aria
E mentre parlo i miei occhi van su
Partono all'alba e non tornano più

Io vidi posti che mai vidi mai
Navigai fra i sogni coi miei marinai
Vidi genti e terre che tu mai vedrai
Culture sconosciute, ribelli e focolai
Io non so più quello che è vero, frutto del mio pensiero
Fu tanto tempo fa, da tanto tempo ma
La mia mente forse mentirà

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Il Giro del Mondo – Musicomio

Il Giro del Mondo – Musicomio canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2018

Testo della canzone: Il Giro del Mondo – Musicomio

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Giro del Mondo – Musicomio Testo:

Lo so che noi non siamo poi così perfetti, tempi incerti e congiuntivi alla Verratti
la dolce vita è sempre stata casa nostra, calda culla
come il dolce vita di Aranzulla
non ho in tasca contanti, di Gianluca Vacchi
ma son contento uguale e a Natale apro i pacchi
italiani tra le mani santini e casini
cosi restiamo a galla come Federica Pellegrini

Nati senza fiocco giù al portone
Nati senza fiocco giù al portone
con in tasca il sole e la passione

E faccio il giro del mondo
assaggio e respiro sapori e colori
ma poi penso che in fondo io non ho dubbi sui posti migliori
io credo che un tavolo è il posto perfetto
e scelgo le spiagge alle sale riunioni
faccio il giro del mondo e se parto il mio patto è già ritornare

Sembra impossibile? allora si può fare! basterebbe il brio
l’ho letto nelle pagine di Bebe Vio
in ogni posto del pianeta sbarco..il lunario
metto in mostra i pettorali come Super Mario
il linguaggio dei lord bene non lo parliamo
speak a bit e muovo mani mi difendo come Cannavaro
ingegnere a Ginevra o sulle spiagge vendo il cocco
tengo alta la bandiera come Rocco

Nati senza fiocco giù al portone
Nati senza fiocco giù al portone
con in tasca il sole e la passione

E faccio il giro del mondo
assaggio e respiro sapori e colori
ma poi penso che in fondo io non ho dubbi sui posti migliori
io credo che un tavolo è il posto perfetto
e scelgo le spiagge alle sale riunioni
faccio il giro del mondo e se parto il mio patto è già ritornare

Restiamo a letto per un raffreddore
ci rimettiamo in pista solo col dottore Rossi
di emozione non ci giudicare se saltiamo sulla sedia e poi cantiamo
L’inno nazionale

E faccio il giro del mondo
assaggio e respiro sapori e colori
ma poi penso che in fondo io non ho dubbi sui posti migliori
io credo che un tavolo è il posto perfetto
e scelgo le spiagge alle sale riunioni
faccio il giro del mondo e se parto il mio patto è già ritornare

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Il Giro Del Mondo Alfa Feat Yanomi – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giro Del Mondo – Alfa Feat Yanomi

Il mondo è spento
e cerco un filo di luce
ma mi son perso
anche dentro me stesso
le parole giuste
cerco un filo di voce
per dirti quello che non t'ho mai detto.
Starò più bene e meno male
è vero tutto torna
ma non ti so aspettare
e non è un modo di dire
se amo il tuo modo di fare
in bocca ho un gusto d'amaro
sai non c'è gusto ad amare
e lo ti si legge in faccia
che siamo all'ultimo capitolo
ma l'ultima a morire è la speranza,
così dicono.

Così tanto di te nel cuore
così poco di te negli occhi,
così poco di te negli occhi.

Lo sai che in fondo per me
per fare il giro del mondo
mi basta girarti attorno
anche se ho grattato il fondo
giuro che se ritorno vengo a prendere te.
Se mi chiami non rispondo
che non sono ancora pronto
ma se la fine del mondo arrivasse qui un giorno
lo passerei assieme a te

È ormai da tempo che tiri fuori scuse
ma tu un 'scusa' non me l'hai mai chiesto
E poi il mondo è spento
io mi schiarisco la voce
però le idee non le schiarisco su di noi.
Starò più bene e meno male
come stai tu, più o meno
come sto io, beh è uguale
e non è un modo di dire
ma tu c'hai un modo di fare
giuro, ti vengo a cercare.

Lo sai che in fondo per me
per fare il giro del mondo
mi basta girarti attorno
anche se ho grattato il fondo
giuro che se ritorno vengo a prendere te.
Se mi chiami non rispondo
che non sono ancora pronto
ma se la fine del mondo arrivasse qui un giorno
lo passerei assieme a te.

E t'ho comprato una rosa
e mi tieni sulle spine
e c'hai di meglio da fare
peggio non potevi dire
ti ho capita, alla fine, tu sei come una rosa
bella e pericolosa.

Sai che in fondo per me
per fare il giro del mondo
mi basta girarti attorno
anche se ho grattato il fondo
giuro che se ritorno vengo a prendere te.
Se mi chiami non rispondo
che non sono ancora pronto
ma se la fine del mondo arrivasse qui un giorno
lo passerei assieme a te.

Ecco una serie di risorse utili per Alfa e Yanomi in costante aggiornamento

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Il giro del mondo di Willy Fog

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il giro del mondo di Willy Fog di Oliver Onions

Oliver Onions

Fog la scommessa ha fatto già
Ed in tempo tornerà
Dal giro del mondo
Fog strano tipo come lui
Non si incontra quasi mai nella città.

Ecco qui c’è Rigodon
E Tico la mascotte
Dolce dolce venere
È Romy la più bella

Ora la storia avanti va
Niente più la fermerà
E tutti pronti si va via

Gira gira insieme a noi
Ottanta giorni e poi
Il mondo noi l’avremo visto
Tutto qui si fermerà
Aspetteranno solamente noi

Gira gira insieme a noi
Ottanta giorni e poi
Il mondo non si fermerà

Gira e va
Gira il mondo e va
E mai mai si fermerà
E va gira il mondo e va
E mai mai si fermerà

Qui l’avventura nascerà
Il coraggio ci vorrà
Per affrontarla
E Rigodon poi salverà
Romy dalla brutta fine pronta già

Tico sì ci porterà
La sua fortuna
Romy che sta insieme a noi

Sarà la gioia degli occhi tuoi

Ora la storia avanti va
Niente più la fermerà
E tutti pronti si va via

Ritornello:
Gira Gira insieme a noi
Ottanta giorni e poi
Il mondo noi l’avremo visto
Tutto qui si fermerà
Aspetteranno solamente noi

Gira gira insieme a noi
Ottanta giorni e poi
Il mondo non si fermerà

Gira e va
Gira il mondo e va
E mai mai si fermerà
E va gira il mondo e va
E mai mai si fermerà.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
INTRO: SOL SOL# SOL SOL# RE#7

SOL#      DO#             SOL#
Fog la scommessa ha fatto già
      DO#       SOL#
ed in tempo tornerà
             LA#-7 RE#4 RE#
dal giro del mondo
SOL#       DO#       SOL#
Fog strano tipo come lui
         DO#          SOL#        LA#-7 RE#7
non si incontra quasi mai nella città


DO#          SOL#
Ecco qui c'è Rigodon
  LA#-7     SOL#
e Tico la mascotte
DO#         SOL#
Dolce dolce venere
  LA#-7       RE#
è Romy la più bella


SOL#   DO#           SOL#
Ora la storia avanti va
       DO#        SOL#
niente più la fermerà
        LA#-7  RE#
e tutti pronti si va via


SOL#                DO-7/SOL
Gira gira insieme a noi
                 SOL#/FA#
ottanta giorni e poi
               DO#/FA
il mondo noi l'avremo visto
DO#-/MI           SOL#/RE#
tutto qui si fermerà
             LA#-7     RE#
aspetteranno solamente noi
SOL#                DO-7/SOL
Gira gira insieme a noi
                 SOL#/FA#
ottanta giorni e poi
                DO#
il mondo non si fermerà
SOL#/RE# FA
Gira  e  va
                LA#-7
gira il mondo e va
  RE#             SOL#
e mai mai si fermerà
  FA                 LA#-7
e va gira il mondo e va
  RE#             SOL#
e mai mai si fermerà


SOL SOL# SOL SOL# RE#7


SOL#       DO#       SOL#
Qui l'avventura nascerà
     DO#          SOL#
il coraggio ci vorrà
          LA#-7 RE#4 RE#
per affrontarla
SOL#  DO#          SOL#
e Rigodon poi salverà
     DO#          SOL#   LA#-7  RE#
Romy dalla brutta fine pronta già


DO#        SOL#
Tico sì ci porterà
   LA#-7   SOL#
la sua fortuna
DO#            SOL#
Romy che sta insieme a noi
LA#-7               RE#
sarà la gioia degli occhi tuoi


SOL#   DO#           SOL#
Ora la storia avanti va
       DO#        SOL#
niente più la fermerà
        LA#-7  RE#
e tutti pronti si va via


SOL#                DO-7/SOL
Gira gira insieme a noi
                 SOL#/FA#
ottanta giorni e poi
               DO#/FA
il mondo noi l'avremo visto
DO#-/MI           SOL#/RE#
tutto qui si fermerà
             LA#-7     RE#
aspetteranno solamente noi
SOL#                DO-7/SOL
Gira gira insieme a noi
                 SOL#/FA#
ottanta giorni e poi
                DO#
il mondo non si fermerà
SOL#/RE# FA
Gira  e  va
                LA#-7
gira il mondo e va
  RE#             SOL#
e mai mai si fermerà
  FA                 LA#-7
e va gira il mondo e va
  RE#             SOL#
e mai mai si fermerà

SOL SOL# SOL SOL# RE#7

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Il giro delle stagioni

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il giro delle stagioni di Filastrocche

Torna alla botte il vino
color rubino.
Torna la cheta neve
cappotto greve.
Torna, din don, Natale,
poi Carnevale:
Torna la mite brezza
e ti accarezza.
Torna la rondinella
gaia sorella.
Torna la fogliolina
lustra e verdina.
Torna la cuccioletta
Ma quanta fretta!
Torna nei campi l’oro,
falce e lavoro!
Torna alla botte il vino
Color rubino.

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Il giro tondo dei dodici fratelli

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il giro tondo dei dodici fratelli di Diego Valeri

di Diego Valeri

Giro tondo, giro tondo!
Quanti sono? Una dozzina.
La farandola mulina
senza posa intorno al mondo.

Quello lì che a stento arranca,
tetro, livido, ingrugnato,
striminzito, infagottato
nella sua mantella bianca,

è Gennaio, il primogenito
della bella fratellanza;
a ogni passo della danza,
batte i denti e manda un gèmito.

Tien per mano il più piccino
della schiera e il più furbetto;
Febbrarin carnevaletto,
detto pure il ventottino.

Lo vedete quanto è buffo
nel vestito d’Arlecchino,
lo vedete il birichino
come ride sotto il ciuffo?

Un sentore di viole…
Ecco Marzo pazzerello,
piedi nudi e giubberello
ricci al vento e viso al Sole.

E’ una gioia rivederlo;
e se a tratti si fa mesto,
pur si rasserena presto,
e fischietta come un merlo.

Si trascina appresso un bimbo
dolce, pallido, gentile:
Pratolino, ovvero Aprile,
che di foglie in capo ha un nimbo.

Bello e caro quel biondino.
Ma più bello e più lucente,
ma più caro e più ridente,
questo qui che gli è vicino.

Maggio, eterno amar del mondo,
per guardarti, per goderti,
si vorrebbe trattenerti,
arrestando il girotondo.

Lascia almeno che odoriamo
le tue rose inebrianti.
Benedici tutti quanti
con quel tuo fiorito ramo!

Sei già andato! Ecco, al tuo posto,
sopraggiungere i fratelli
tuoi più simili, i gemelli
buoni: Giugno, Luglio, Agosto.

Nudi sono come l’aria,
ma ciascun porta un suo fregio:
l’uno un ramo di ciliegio
che di frutti ondeggia e svaria;

il secondo ghirlandette
di papaveri fiammanti;
spighe, il terzo, barbaglianti,
in manipolo costrette.

Bravi e validi figlioli,
rosolati al solleone;
saltan come in un trescone
di gagliardi campagnoli.

Ma quest’altro avviluppato
dentro un nuvolo di veli
azzurrini come i cieli,
è un fanciullo delicato.

E’ Settembre, occhi di sogno,
cuore di malinconia:
spande intorno una malia
che ha il profumo del cotogno…

Malinconica non pare
quella faccia rubiconda
che vien dopo ed è gioconda
la canzon ch’odo cantare:

« Sangue chiaro e sangue fosco
dà la vigna; e noi beviamo
l’uno e l’altro, e salvi siamo! ».
Matto Ottobre, ti conosco.

Han, quei due che vengon ora,
musi lunghi, brutta cera
da ammalati, vesta nera:
ci predicon la malora!

Tien Novembre un ramo secco
all’occhiello del gabbano,
e Dicembre nella mano
più non porta che uno stecco.

Nei tasconi del lor saio
recan freddo e amare pene…
Ma vedete, ora chi viene!
Di bel nuovo è qui Gennaio…

Giro tondo, giro tondo,
sono dodici ragazzi,
buoni e tristi, savi e pazzi:
e nel mezzo è il vecchio Mondo.

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Il girotondo

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il girotondo di Filastrocche

Dopo il giorno vien la sera

dopo l’inverno la primavera

dalle viti viene il vino

viene il fumo dal camino

va la mucca con il bue

van le ochette a due a due

e la vita in fondo in fondo

è un allegro girotondo

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Il girotondo delle maschere

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il girotondo delle maschere di Filastrocche di Carnevale

(G. Gaida)

É Gianduia torinese
Meneghino milanese.
Vien da Bergamo Arlecchino
Stenterello è fiorentino.
Veneziano è Pantalone
Con l’allegra Colombina
Di Bologna Balanzone
Con il furbo Fagiolino.
Vien da Roma Rugantino
Più Romano è Meo Patacca.
Siciliano il buon Pasquino
Di Verona Fracanapa.

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Il Gitano Elettrico – Figli Di Madre Ignota Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gitano Elettrico – Figli Di Madre Ignota

Ti ho detto che sto male non mi voglio proprio alzare
Gonfie son le orecchie con gli occhi a penzoloni

Un fulmine dal cielo mi ha colpito con fervore
E sento che stasera ho un magnete dentro al cuore

Devi soltanto avvicinarti a me
Vorrei contagiarti di brividi

Ho ancor le convulsioni per l'elettrico scossone
Non credi a quel che dico te lo leggo scritto in viso
In elettrico gitano io mi sono trasformato
Un lampo dal cielo stasera mi ha colpito

Devi soltanto avvicinarti a me
Vorrei contagiarti di brividi

Ommassettalè , ommassattalà
Attaccami la spina e la giostra partirà

Ho ancora il fiato lungo per la corsa lungo il fiume
In elettrico gitano io mi sono trasformato
Seguito dai bambini che volevano giocare
Ad accendermi come l'albero di natale

Devi soltanto avvicinarti a me
Vorrei contagiarti di favole

Ommassettalè , ommassattalà
Attaccami la spina e la giostra partirà
Ommassettalè , ommassattalà
Si illumina nel cielo questa piccola città

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Il giudice di pace

Album

È contenuto nei seguenti album:

1988 Viaggiamo con Benjamin
2007 Nel mondo degli gnomi

Testo Della Canzone

Il giudice di pace di Cristina D’Avena

(di Alinvest – C. Gomez – R.ma Giron)
Cristina D’Avena, Benjamin (Pietro Ubaldi)

Fin da bambino sai desideravo
fare un giorno il giudice di pace qua
ora ciò è realtà.
E far giustizia a volte è proprio un arte
tu col tuo cigno voli da ogni parte dove più
bisogno c’è di te.
Arrivo sempre immediatamente
ascolto tutti molto attentamente torna la serenità.

Noi ti amiamo Benjamin
vieni qui a trovarci.
Ti aspettiamo Benjamin
vieni a consigliarci.

Son molto saggio e voglio bene a tutti
ho tanti amici veri e buoni accanto a me
questa si gioia è.
Hai un’aiutante che conosci bene
e per imparare sempre con te vieni fai così
dai porta anche noi.

Noi ti amiamo Benjamin
vieni qui a trovarci.
Ti aspettiamo Benjamin
vieni a consigliarci.

Noi ti amiamo Benjamin
vieni qui a trovarci.
Presto arriva Benjamin
vieni a consigliarci.

Noi ti amiamo Benjamin
vieni qui a trovarci.
Ti aspettiamo Benjamin
vieni a consigliarci.

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Il giudizio di Paride

Album

È contenuto nei seguenti album:
2007 Danson Metropoli

Testo Della Canzone

Il giudizio di Paride di Avion Travel

Delle tre la prima e’ dolce e paffuta
La seconda ha una classe infinita
E la terza un bell’andar
Leonino e muscolar, cosa devo far’

Me dicettene e’ purta’ un pomo d’oro
E di consegnarlo ad una di loro
Gia’ che c’ero n’ accattai
Quattro chili e li guardai
Belli, belli assai

Me, tu devi scegliere me
Il premio lo dai a me

Io m’addimanne e cche’, neh!
Vanno cercanno ste tre

Ho le natiche piu’ tonde del mondo
Ho negli occhi un bel mistero profondo
E io tengo un bell’andar
Leonino e muscolar, tu chi vuo’ premiar’

Statte zitte che pe’ ffa’ a pummorola
Comme zeus commanna int’a casseruola
Ci va il tempo che ci va
Trallallero trallalla’
Oue’ chi vo’ pruva’
Me, dammene nu poco a mme’
‘na cucchiarata, ecche’, neh
Chella lussuria che te,’ oue’
Un ultimo assaggio pe’ mme’

Poi la storia racconto’ tutt’e cose
Di tre dee tutte tre vanitose
Che vulettene, vois-la’!
Miss italia organizza’,
Hue’, chi vuo
mbruglia

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Il giudizio universale

Album

È contenuto nei seguenti album:
2001 La vie en rouge (Cd 1)

Testo Della Canzone

Il giudizio universale di Enrico Ruggeri

Lungo le file di sale
andava il vento che pace non ha;
pioggia di gocce di mare
sopra il fango di città.

File di muri di cera
in mano al vento che vero non è;
sole che viene di sera,
non si spiegano perchè.

E’ la vita che piano muore
ed il cielo non ha colore;
è la vita che si allontana
e il mondo grida il suo dolore.
E’ la vita che lenta cade
tra la polvere delle strade.
Una nuvola si allontana;
guarda dove và.
Siamo tutti qua.

Ecco ci fanno chiamare,
siamo pronti a sapere di noi;
sorsi di vino da bere
con il pane che ci dai.

Cosa dovevano fare allora
quelli che furono re?
Ciò che dovevano dare
loro presero per sè.

E chi fece morire il cuore
nella lotta per un potere
e chi fece cadere il fuoco
lungo mille e più frontiere
e chi diede ai ragazzi spade
tra la polvere delle strade,
ora sono venuti in fila
a chiedere pietà;
sono tutti qua.

E ci accompagneranno
quelle verità
che potevamo immaginare
centinaia di anni fa.
E ci ritroveranno
le persone che
non pensavamo di trovare
qui con te,
nella luce che ora c’è.

E’ la luce che si risveglia,
è la luce che ci assomiglia,
perchè tutta la vita è stata
sempre della luce figlia.

Una luce che si concede
tra la polvere delle strade.
Una nuvola si avvicina;
ci raccoglierà.

Siamo tutti qua,
siamo soli qua,
siamo soli

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Il giullare

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 Il giullare e altre storie

Testo Della Canzone

Il giullare di Simone Avincola

C’era un giullare in paese
viveva di risa di gente
chiedeva quel poco, quel niente
aveva assai poche pretese.

Viveva annusando la notte
beveva sognando castelli
rischiava fra sassi e coltelli
mostrava trofei d’ossa rotte.

Io posso dirvi soltanto
che il cielo era nero e pulito
e quant’era vero quel pianto
negl’occhi dell’uomo impaurito.

E c’era una palla di vetro
splendeva decisa e sicura
e quant’era scuro l’argento
e com’era rossa la luna.

“Sul trono c’è un uomo cattivo
che uccide chi piange di fame
che ha appeso mio nonno a un ulivo”
era questo che urlava il giullare.

“E voi che mi state a guardare
mentre muoio col boia vicino
io vi chiedo di potermi scusare
ma di fronte al Re non mi inchino”.

E la gente cominciò ad urlare
a occupare le strade e i giardini
liberarono in fretta il giullare
e scapparono urlando: “assassini!”.

Ci son giorni in cui tutto è perduto
e la sola speranza è la vita
al Giullare bastò un minuto
per capire che non era finita.

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Il giuramento – Mondo Marcio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il giuramento – Mondo Marcio

{Ritornello}
E fumerò nero charas e marijuana
E non avrò paura di toccare il nirvana
Amerò i miei soldi e non una puttana
E resterò marcio finchè dio mi chiama (x2)

{Strofa 1}
E io non sono un killer ma non premere
Fottere un marcio il meglio dopo una freak che non fa nient'altro che gemere
Rest in peace a Notorious Big, Biggie Smalls sei celebre
Makaveli The Don e il resto è cenere
Big e la lia guardano, uomo guarda in alto
Ogni mia profezia è scandalo e non sarà nient'altro
Gli angeli piangono da bolo a milano
Ma puoi sentire ancora i battiti del cuore di Joe Cassano
Credi in dio lodato non ti vedo so che ci sei
Da qualche parte tra, Kurt Cubain e Jane Master Jake
Ray Charles ancora suona, e per i guai lo accompagna
Che dio mi porti tra le stelle, se una lama mi taglia
Porto questo mondo in spalla e non vano sorriso
Ho sentito grida di battaglia al funerale ciso
Ora un dj è in paradiso, che ci faccio all'inferno?
Primo agosto '97, sarò marcio in eterno!

{Ritornello}
E fumerò nero charas e marijuana
E non avrò paura di toccare il nirvana
Amerò i miei soldi e non una puttana
E resterò marcio finchè dio mi chiama (x2)

{Strofa 2}
Marcio giura, non aver paura di farlo
Il destino è già scritto non aver paura ad abbracciarlo
I marci sognano una vita futura
Nella valle dell'ombra della morte un fra' sfonda porte per un'uscita sicura
Per quanto è dura non puoi piangere
Le puttane sono quelle nude in terra guardale
Ma non fermarti
Mezzo mondo è in panico, l'altro mezzo sippa bacardi
Il quadro generale è tragico, già amore è troppo tardi
C'è un altro mondo dove voglio portarti fuori di qua senza spazio e tempo
Non bisbigliare fra' ti sento, la mia voce è il vento
Ti buco l'anima
Leggi la mia mano baby, la chiamano insanità
Perso e perverso è andato damn uomo
Sono quello che sono
Street gorilla un fra' si allena alla guerriglia nel nome dei senza famiglia
Uno su due dei miei marci taglia pance con una bottiglia
In mezzo a guerre, strani esperimenti
Colpi e spari ai miei parenti
Troppi strani avvenimenti
Per pensare che anche la luna non abbia una faccia scura
Hai sentito un marcio adesso giura!

{Ritornello}
E fumerò nero charas e marijuana
E non avrò paura di toccare il nirvana
Amerò i miei soldi e non una puttana
E resterò marcio finchè dio mi chiama (x2)

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Il Giusto – VV Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Giusto – VV

{Testo di il Giusto}

{Strofa 1}
Io mangio cioccolato
Il giusto
Rubo al supermercato
Il giusto
E dormo su ogni lato
Di gusto
Quel tanto che basta
Il giusto

{Strofa 2}
Il giusto per non arrivare al fondo
Il giusto poco prima di un secondo
Mentre tu resti con i piedi a mollo
Io vado sotto
Ti pare giusto?

{Ritornello}
E sembra ieri che ho imparato a stare meglio
E che mi fermo poco prima del tracollo
Però non mollo
Passo col rosso
Mi sento come una città in un bosco
Al verde
Mi sento come una città in un bosco
Al verde
Al verde

{Strofa 3}
Che io ho sempre studiato
Il giusto
Per stare nella media
Che brutto
Se ormai sono già grande
È ingiusto
Ma cambio lentamente
Del tutto

{Strofa 4}
Il giorno che metto la testa a posto
Che imparo a stare bene lì al mio posto
Ma non lo faccio apposta sì lo ammetto
Io non ci riesco
Ti pare giusto?

{Ritornello}
E sembra ieri che ho imparato a stare meglio
E che mi fermo poco prima del tracollo
Però non mollo
Passo col rosso
Mi sento come una città in un bosco
Al verde
Mi sento come una città in un bosco
Al verde
Al verde

{Bridge}
Che non è giusto
Il giusto
Forse è soltanto
Una questione di gusto

{Ritornello}
E sembra ieri che ho imparato a stare meglio
E che mi fermo poco prima del tracollo
Però non mollo
Passo col rosso
Mi sento come una città in un bosco
Al verde
Mi sento come una città in un bosco
Al verde
Al verde

{Outro}
Una questione di gusto

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Il Gladiatore – Paul Potts Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gladiatore – Paul Potts

Sei venuta in sogno a me un di lontano
Mi hai detto questo sarà il tuo futuro
E giustizia sarà fatta per tua mano
Contro un figlio spietato e corrotto

Un comandante si ritroverà schiavo
E uno schiavo diventerà un gladiatore
E attraversando le guerre e il dolore
Sfiderà anche l'imperatore

Morir per te
È il mio destino
Roma la bella Dea
Per me ha deciso

Nel silenzio ma con l'anima forte
Sento che il tempo mi trascina alla morte
Ho visto troppo scempio e il cuore mio langue
Vendicherò i miei fratelli col sangue
Questo promette a te

Morir per te
È il mio destino
Roma la bella dea
Per me ha deciso

Giuro per sempre a te
Di vivere e morire per te
Se tu sarai con me lo so
Dea Roma, vincerò!

E la vittoria sarà la mia
Dea Roma, vincerò, vincerò

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Il gobbetto Gelsomino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gobbetto Gelsomino di Bambini

Io son quel bel gobbetto
chiamato Gelsomino
padron della mia gobba
ed anche d’un giardino.

Tre soldi per la pipa
e quattro per il tabacco
sebben che son macaco
io son da rispettar.

Io ho una bella gobba
e me la tengo cara
perchè è una cosa rara
che tutti non ce l’han.

Se tutti ce l’avessero
sarebbe una gelosia
la gobba è la mia
e …la devo mantener.

Col mio gobbetto in dosso
io faccio quel che posso
e quando non ne posso più
prendo la gobba e la butto giù.

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Il gondoliere

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gondoliere di Titti Bianchi

MUSICA DI P. Di GIULIO
TESTO DI P. Di GIULIO
Lui non sa quante volte ho già pianto
per avere il suo amore,
lui non sa quante volte ho sognato
di averlo con me.
lo ti giuro che proprio stanotte
farò una pazzia
se non vedo i suoi occhi nei miei
sarà breve la via.
Lui non sa quante volte ho già pianto
per avere il suo amore.
Gondoliere di Venezia portami da lui te
lo chiedo per favore portami da lui.
Devo dire in piena notte quanto l’amo
devo dire tutti i sogni che ho nel cuore
Gondoliere di Venezia portami da lui
non esiste nessun altro amo solo lui.
Sono pronta anche a soffrire ma se lui
dirà di no sotto il cielo di Venezia morirò.
Questa notte se lui non mi ascolta
voglio farla finita
questa notte ho deciso davvero
mi cancellerò.
Sono stanca di vivere sempre
ogni giorno cosi
con il fiato sospeso a pensare
se lui dira si.
Lui non sa quante volte ho già pianto
per avere il suo amore.
Gondoliere di Venezia portami da lui etc.
orch.
Sono pronta anche a soffrire
ma se lui dirà di no
sotto il cielo di Venezia morirò.

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Il gorgo – Consorzio Suonatori Indipendenti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gorgo – Consorzio Suonatori Indipendenti

Nostro padre si decise per il gorgo, e in tutta la nostra grossa famiglia soltanto io lo capii, che avevo nove anni ed ero l'ultimo
In quel tempo stavamo ancora tutti insieme, salvo Eugenio che era via a far la guerra d'Abissinia. Quando nostra sorella penultima si ammala. Mandammo per il medico di Niella e alla seconda visita disse che non ce ne capiva niente; chiamammo il medico di Murazzano ed anche lui non le conosceva il male; venne quello di Feisoglio e tutt'e tre dissero che la malattia era al di sopra della loro scienza
Deperivamo anche noi accanto a lei, e la sua febbre ci scaldava come un braciere, quando ci chinavamo su di lei per cercar di capire a che punto era. Fra quello che soffriva e le spese, nostra madre arrivò a comandarci di pregare il Signore che ce la portasse via; ma lei durava, solo piú grossa un dito e lamentandosi sempre come un'agnella
Come se non bastasse, si aggiunse il batticuore per Eugenio, dal quale non ricevevamo piú posta. Tutte le mattine correvo in canonica a farmi dire dal parroco cosa c'era sulla prima pagina del giornale, e tornavo a casa a raccontare che erano in corso coi mori le piú grandi battaglie. Cominciammo a recitare il rosario anche per lui, tutte le sere, con la testa tra le mani
Uno di quei giorni, nostro padre si leva da tavola e dice con la sua voce ordinaria:
- Scendo fino al Belbo, a voltare quelle fascine che m'hanno preso la pioggia. -
Non so come, ma io capii a volo che andava a finirsi nell'acqua, e mi atterrì, guardando in giro, vedere che nessun altro aveva avuto la mia ispirazione: nemmeno nostra madre fece il più piccolo gesto, seguitò a pulire il paiolo, e sì che conosceva il suo uomo come se fosse il primo dei suoi figli. Eppure non diedi l'allarme, come se sapessi che lo avrei salvato solo se facessi tutto da me

Gli uscii dietro che lui, pigliato il forcone, cominciava a scender dall'aia. Mi misi per il suo sentiero, ma mi staccava a solo camminare, e così dovetti buttarmi a una mezza corsa. Mi sentí, mi riconobbe dal peso del passo, ma non si voltò e mi disse di tornarmene a casa, con una voce rauca ma di scarso comando. Non gli ubbidii. Allora, venti passi piú sotto, mi ripeté di tornarmene su ma stavolta con la voce che metteva coi miei fratelli piú grandi, quando si azzardavano a contraddirlo in qualcosa
Mi spaventò, ma non mi fermai. Lui si lasciò raggiungere e quando mi sentí al suo fianco con una mano mi fece girare come una trottola e poi mi sparò un calcio dietro che mi sbatté tre passi su
Mi rialzai e di nuovo dietro. Ma adesso ero piú sicuro che ce l'avrei fatta ad impedirglielo, e mi venne da urlare verso casa, ma ne eravamo già troppo lontani. Avessi visto un uomo lí intorno, mi sarei lasciato andare a pregarlo: "Voi, per carità, parlate a mio padre. Ditegli qualcosa", ma non vedevo una testa d'uomo, in tutta la conca
Eravamo quasi in piano, dove si sentiva già chiara l'acqua di Belbo correre tra le canne. A questo punto lui si voltò, si scese il forcone dalla spalla e cominciò a mostrarmelo come si fa con le bestie feroci. Non posso dire che faccia avesse, perché guardavo solo i denti del forcone che mi ballavano a tre dita dal petto, e sopratutto perché non mi sentivo di alzargli gli occhi in faccia, per la vergogna di vederlo come nudo
Ma arrivammo insieme alle nostre fascine. Il gorgo era subito lí, dietro un fitto di felci, e la sua acqua ferma sembrava la pelle d'un serpente. Mio padre, la sua testa era protesa, i suoi occhi puntati al gorgo ed allora allargai il petto per urlare. In quell'attimo lui ficcò il forcone nella prima fascina. E le voltò tutte, ma con una lentezza infinita, come se sognasse. E quando l'ebbe voltate tutte tirò un sospiro tale che si allungò d'un palmo. Poi si girò. Stavolta lo guardai, e gli vidi la faccia che aveva tutte le volte che rincasava da una festa con una sbronza fina
Tornammo su, con lui che si sforzava di salire adagio, per non perdermi d'un passo, e mi teneva sulla spalla la mano libera dal forcone ed ogni tanto mi grattava col pollice, ma leggero come una formica, tra i due nervi che abbiamo dietro il collo

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Il gorilla

Album

È contenuto nei seguenti album:

1968 Volume III
2008 In direzione ostinata e contraria
2008 Effedia sulla mia cattiva strada

Testo Della Canzone

Il gorilla di Fabrizio De Andrè

Sulla piazza d’una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari di un baraccone

con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano lo scimmione
non dico dove non dico come

attenti al gorilla !

d’improvviso la grossa gabbia
dove viveva l’animale
s’aprì di schianto non so perché
forse l’avevano chiusa male

la bestia uscendo fuori di là
disse: “quest’oggi me la levo”
parlava della verginità
di cui ancora viveva schiavo

attenti al gorilla !

il padrone si mise a urlare
” il mio gorilla , fate attenzione”
non ha veduto mai una scimmia
potrebbe fare confusione

tutti i presenti a questo punto
fuggirono in ogni direzione
anche le donne dimostrando
la differenza fra idea e azione

attenti al gorilla !

tutta la gente corre di fretta
di qui e di là con grande foga
si attardano solo una vecchietta
e un giovane giudice con la toga

visto che gli altri avevan squagliato
il quadrumane accelerò
e sulla vecchia e sul magistrato
con quattro salti si portò

attenti al gorilla !

bah , sospirò pensando la vecchia
ch’io fossi ancora desiderata
sarebbe cosa alquanto strana
e più che altro non sperata

che mi si prenda per una scimmia
pensava il giudice col fiato corto
non è possibile, questo è sicuro
il seguito prova che aveva torto

attenti al gorilla !

se qualcuno di voi dovesse
costretto con le spalle al muro ,
violare un giudice od una vecchia
della sua scelta sarei sicuro

ma si dà il caso che il gorilla
considerato un grandioso fusto
da chi l’ha provato però non brilla
né per lo spirito né per il gusto

attenti al gorilla !

infatti lui, sdegnando la vecchia
si dirige sul magistrato
lo acchiappa forte per un’orecchia
e lo trascina in mezzo ad un prato
quello che avvenne fra l’erba alta

non posso dirlo per intero
ma lo spettacolo fu avvincente
e lo “suspence” ci fu davvero

attenti al gorilla !

dirò soltanto che sul più bello
dello spiacevole e cupo dramma
piangeva il giudice come un vitello
negli intervalli gridava mamma

gridava mamma come quel tale
cui il giorno prima come ad un pollo
con una sentenza un po’ originale
aveva fatto tagliare il collo.

attenti al gorilla !

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Accordi

 
D
SULLA PIAZZA DI UNA CITTA'

                                 A
LA GENTE GUARDAVA CON AMMIRAZIONE

UN GORILLA PORTATO LA'

                             D
DAGLI ZINGARI DI UN BARACCONE

CON POCO SENSO DEL PUDORE

                        A
LE COMARI  DI QUEL RIONE

CONTEMPLAVANO L'ANIMALE

                           D
NON DICO COME NON DICO DOVE

               A D A D
ATTENTI AL GORI      LLA!

D'IMPROVVISO LA GROSSA GABBIA

                     A
DOVE VIVEVA L'ANIMALE

S'APRI' DI SCHIANTO NON SO PERCHE'

                           D
FORSE L'AVEVANO CHIUSA MALE

LA BESTIA USCENDO FUORI DI LA'

                              A
DISSE: "QUEST'OGGI ME LA LEVO"

PARLAVA DELLA VERGINITA'

                          D
DI CUI ANCORA VIVEVA SCHIAVO

               A D A D
ATTENTI AL GORI      LLA!

IL PADRONE SI MISE A URLARE

                               A7
"IL MIO GORILLA FATE ATTENZIONE

                              A
NON HA VEDUTO MAI UNA SCIMMIA,

           A7            D
POTREBBE FARE CONFUSIONE"

TUTTI I PRESENTI A QUESTO PUNTO

                         A7
FUGGIRONO IN OGNI DIREZIONE

                           A
ANCHE LE DONNE DIMOSTRANDO 

           A7                  D
LA DIFFERENZA FRA IDEA E AZIONE

               A D A   D
ATTENTI AL GORI    LLA!

TUTTA LA GENTE CORRE DI FRETTA

                               A
DI QUA E DI LA' CON GRANDE FOGA

SI ATTARDANO SOLO UNA VECCHIETTA

                              D
E UN GIOVANE GIUDICE CON LA TOGA

VISTO CHE GLI ALTRI AVEVAN SQUAGLIATO

                       A
IL QUADRUMANE ACCELERO'

E SULLA VECCHIA E SUL MAGISTRATO

                           D
CON QUATTRO SALTI SI PORTO'

               A D A D   A7 D A7
ATTENTI AL GORI      LLA!     




D
BAH, SOSPIRO' PENSANDO LA VECCHIA

                             A7
CH'IO FOSSI ANCORA DESIDERATA

                            A
SAREBBE COSA ALQUANTO STRANA

             A7             D
E PIU' CHE ALTRO NON SPERATA

CHE MI SI PRENDA PER UNA SCIMMIA

                                  A7
PENSAVA IL GIUDICE COL FIATO CORTO

                                 A
NON E' POSSIBILE QUESTO E' SICURO

              A7                D
IL SEGUITO PROVA CHE AVEVA TORTO

               A D A   D
ATTENTI AL GORI    LLA!

SE QUALCUNO DI VOI DOVESSE

                                A
COSTRETTO CON LE SPALLE AL MURO,

VIOLARE UN GIUDICE OD UNA VECCHIA

                             D
DELLA SUA SCELTA SAREI SICURO

MA SI DA' IL CASO CHE IL GORILLA

                              A
CONSIDERATO UN GRANDIOSO FUSTO

PER CHI L'HA PROVATO PERO' NON BRILLA

                                   D
NE' PER LO SPIRITO NE' PER IL GUSTO

               A D A   D A7 D A7
ATTENTI AL GORI    LLA!       


D
INFATTI LUI, SDEGNATA LA VECCHIA

                        A7
SI DIRIGE SUL MAGISTRATO

                                  A
L'ACCHIAPPA FORTE PER UN' ORECCHIA

           A7                    D
E LO TRASCINA IN MEZZO A UN PRATO

QUELLO CHE AVVENNE TRA L'ERBA ALTA

NON POSSO DIRLO PER INTERO

A7                            A
MA LO SPETTACOLO FU AVVINCENTE

        A7                   D
E LA "SUSPANCE" CI FU DAVVERO

               A D A   D
ATTENTI AL GORI    LLA!

DIRO' SOLTANTO CHE SUL PIU' BELLO

            DM7               A
DELL'INCREDIBILE E CUPO DRAMMA

            A7
PIANGEVA IL GIUDICE COME UN VITELLO

                              D
NEGLI INTERVALLI GRIDAVA MAMMA

GRIDAVA MAMMA COME QUEL TALE

                 DM7              A
CUI IL GIORNO PRIMA COME AD UN POLLO

              A7
CON UNA SENTENZA UN PO' ORIGINALE

                              D
AVEVA FATTO TAGLIARE IL COLLO.

               A D A   D A7 D A7 D
ATTENTI AL GORI    LLA!      

***

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Il Gorilla – Fabrizio De André Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gorilla – Fabrizio De André

Sulla piazza d'una città
La gente guardava con ammirazione
Un gorilla portato là
Dagli zingari di un baraccone
Con poco senso del pudore
Le comari di quel rione
Contemplavano lo scimmione
Non dico dove non dico come
Attenti al gorilla!
D'improvviso la grossa gabbia
Dove viveva l'animale
S'aprì di schianto non so perché
Forse l'avevano chiusa male
La bestia uscendo fuori di là
Disse: "quest'oggi me la levo"
Parlava della verginità
Di cui ancora viveva schiavo
Attenti al gorilla!
Il padrone si mise a urlare
"il mio gorilla, fate attenzione"
Non ha veduto mai una scimmia
Potrebbe fare confusione
Tutti i presenti a questo punto
Fuggirono in ogni direzione
Anche le donne dimostrando
La differenza fra idea e azione
Attenti al gorilla!
Tutta la gente corre di fretta
Di qui e di là con grande foga
Si attardano solo una vecchietta
E un giovane giudice con la toga
Visto che gli altri avevan squagliato
Il quadrumane accelerò
E sulla vecchia e sul magistrato
Con quattro salti si portò
Attenti al gorilla!
"bah, sospirò pensando la vecchia
Ch'io fossi ancora desiderata
Sarebbe cosa alquanto strana
E più che altro non sperata"
"che mi si prenda per una scimmia
Pensava il giudice col fiato corto
Non è possibile, questo è sicuro"
Il seguito prova che aveva torto
Attenti al gorilla!
Se qualcuno di voi dovesse
Costretto con le spalle al muro
Violare un giudice od una vecchia
Della sua scelta sarei sicuro
Ma si dà il caso che il gorilla
Considerato un grandioso fusto
Da chi l'ha provato però non brilla
Né per lo spirito né per il gusto
Attenti al gorilla!
Infatti lui, sdegnando la vecchia
Si dirige sul magistrato
Lo acchiappa forte per un'orecchia
E lo trascina in mezzo ad un prato
Quello che avvenne fra l'erba alta
Non posso dirlo per intero
Ma lo spettacolo fu avvincente
E la "suspence" ci fu davvero
Attenti al gorilla!
Dirò soltanto che sul più bello
Dello spiacevole e cupo dramma
Piangeva il giudice come un vitello
Negli intervalli gridava mamma
Gridava mamma come quel tale
Cui il giorno prima come ad un pollo
Con una sentenza un po' originale
Aveva fatto tagliare il collo
Attenti al gorilla!

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Il gran concorso degli animali

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gran concorso degli animali di Bambini

Sky Brillant Gutierrez Diaz e Riccardo Ramini
(Tarenzi (Albertelli) – Romero)

Dai venite ragazzi e ragazze
Da strade e da piazze
Di mille città
Al Concorso del Regno Animale
Anche il più irrazionale
In gara sarà.
Dai correte che non c’è più tempo
Ci manca un momento
E il mondo saprà
Chi sarà l’animale più amato
Ed il più votato
Insomma la star.
Chi sarà, chi sarà
Ma chi mai vincerà
Per sapere chi è
Tu domanda con me…
Qual è mai l’animale più matto
Certo il gatto, certo il gatto
Ed invece qual è il più elegante
L’elefante, l’elefante
E qual è che sarà il più veloce
Ed il premio vincerà
Questo è certo, lo dico a gran voce,
Il lento pitone
Premiato sarà…
E poiché siete proprio animali
Completi e totali
Il premio vi dò…
Interludio
Ma che razza di gran confusione
Che gran calderone che bolle mai qui
E succede che un raglio stonato
Qui viene premiato
È proprio così…
Qui si dice che è fenomenale
Che non ha rivale
Che è il meglio che c’è
È il Re del mondo animale
Sarà un bel maiale
Ahi povero me!
Chi sarà, chi sarà
Ma chi mai vincerà
Per sapere chi è
Tu domanda con me…
Que animal tiene voz de susurro?
Ese es el burro, ese es el burro!
Y cual es el mas recio y forzudo?
El zancudo, el zancudo!
Cual sera el animal mas bonito,
Y esquisito por demas?
Ese premio, sin mas requisito,
Es bien segurito para el alcatraz.
Pues ustedes ya tienen prisa,
Yo boto tierrita
Y no juego mas.
Chi è mai l’animale più arzillo
L’armadillo, l’armadillo
E qual è dal profilo più bello
Il cammello, il cammello
E qual è l’animale più sano
Che a tutti piacerà…
Certamente sarà un pellicano
Che vive a Milano
E che ali non ha.
Dai scappate ragazzi e ragazze
Che questi son pazzi
Scappate con me!
Io davvero mi sono stufato
Di questa frittata
E non gioco più…
Dai scappate ragazze e ragazzi
Che questi son pazzi
Scappate con me!

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Il granchio – Donatella Rettore Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il granchio – Donatella Rettore

Quel granchio che fuggì nel suo passato
Che disse tutto a tutti senza aver vissuto
Che per troppe difese fu perduto
Le chele più spuntate che ho veduto

Amo te, amo e grido senza voce
Per me che voglio ancora questa croce
E mi dibatto dentro e più mi piace
Perchè vivo un amore che è feroce

Il granchio mi tortura e sta morendo
E cerco in voi da che parte state andando
Verso il mare l'odeore adesso sento
Morirci dentro è già sperare tanto

Amo te, amo e grido senza voce
Per me che voglio ancora questa croce
E mi dibatto dentro e più mi piace
Perchè vivo un amore che è feroce

Dopo di te non so vedere altro
Dopo di te non so più far di conto
Amarti è stato un salto troppo alto
Come annegare sull'asfalto

Ecco una serie di risorse utili per Donatella Rettore in costante aggiornamento

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Il grande addio – Lord Madness Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il grande addio – Lord Madness

[Hook: Lord Madness]
La scelta è fatta, nessuno mi fermerà
Per me è davvero troppo, vado via da qua
Quando mi cercheranno sarò ormai distante
In pace con me stesso smetterò di piangere
Vieni a farti un giro nella mia testa
Un loop continuo, come vuoi che ne esca?
Posso deprimermi su quello che ho perso
O combattere su ciò che mi resta

[Verso 1: Lord Madness]
Questo è il countdown prima dell'addio
Mani in preghiera, testa genuflessa, disperazione
Di chi cerca ancora un dio e lo ritrova nel proprio io
Lacrime cadono sul tempo per poi disperdersi nell'oblio
Questa è per lei che mentiva quando diceva d'esserci
Poi con la stessa ipocrisia m'ha fatto il cuore a pezzi
Ti è bastato poco per dire "Ti amo"
Ancora meno per dire "Basta smettiamo" e fuggire lontano
Per Massimiliano che ha pianto con me
Poche parole, è l'abbraccio di un fratello che parla da sè
Chi pensavo vero amico e m'ha tradito ad ogni torto subito
Scolpito in memo come sul granito, lo schifo che ho dentro
Un'altra rima scritta come un testamento
Per paura che se la porti via il vento
Torno a casa stanco, ubriaco di Valium barcollando
La vita non è un film, Marlon Brando
Questa è per me che mi nascondo dal mondo e piango
Voce dallo sterno, è l'orgoglio che sta parlando
Dal futuro so cosa aspettarmi
Ora che convivo con sti crampi
In una stanza di due metri quadri
Cerco calma in mezzo al caos, cielo tra le nuvole
Certezze in mezzo ai dubbi, verità tra mille favole
Sto seduto sulla riva del mare
Per chi ancora guarda le stelle, e non ha smesso di sognare

[Bridge: Lord Madness]
Gambe pesanti dal sonno
Pensieri che scandiscono infiniti istanti
Occhi che non dormono
Viaggio che non prevede ritorno
Passa la nottata, aspetto l'alba di un nuovo giorno

[Hook: Lord Madness]
La scelta è fatta, nessuno mi fermerà
Per me è davvero troppo, vado via da qua
Quando mi cercheranno sarò ormai distante
In pace con me stesso smetterò di piangere
Vieni a farti un giro nella mia testa
Un loop continuo, come vuoi che ne esca?
Posso deprimermi su quello che ho perso
O combattere su ciò che mi resta

[Verso 1: Lord Madness]
Questo è il Grande Addio che s'avvicina
Questa è per la musica che amo che placa la mia follia suicida
Dona forza quando sento di non farcela
Ma il mio petto ancora scalda
Solo contro un mondo che non parla in faccia
Sommerso dai ricordi, puoi leggerlo dagli occhi
Nella vita servono spalle più larghe e forti
Prima che sia storia
Prima che esca per sempre dalla tua memoria
Prima che il cuore non mi esploda in gola
Guardo foto sbiadite della mia famiglia
Flashback, ricordi, echi lontani, onde dentro una conchiglia
Mia madre prima meraviglia, gioiello tra i più belli
La rivedo ancora tra i fornelli preparare il pranzo
Mio padre come sempre guarda la tv in salotto e sta fumando
Gira la testa e sorride mentre passo
Torno alla realtà scuotendo il capo
Chiudo il cerchio senza compasso
Metto l'ultimo tassello al puzzle
Ora che mi sento come morire
Ora che ho deciso: metto "punto" e scrivo la parola "fine"
A lei ho dato tutto anche se so che negherà
Che nemmeno ascolterà
Ma pazienza anch'io ho la mia dignità
Che si chiuda il sipario
Il pubblico non accenna a un applauso
Passo il testimone, sono esausto
M'alzo da quella riva del mare
Questa è per chi non guarda più le stelle
Perché ha smesso di sognare

[Bridge: Lord Madness]
Gambe pesanti dal sonno
Pensieri che scandiscono infiniti istanti
Occhi che non dormono
Viaggio che non prevede ritorno
Passa la nottata, aspetto l'alba di un nuovo giorno

[Hook: Lord Madness]
La scelta è fatta, nessuno mi fermerà
Per me è davvero troppo, vado via da qua
Quando mi cercheranno sarò ormai distante
In pace con me stesso smetterò di piangere
Vieni a farti un giro nella mia testa
Un loop continuo, come vuoi che ne esca?
Posso deprimermi su quello che ho perso
O combattere su ciò che mi resta

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Il grande Baboomba

Album

È contenuto nei seguenti album:

2004 Zu & Co.

Testo Della Canzone

Il grande Baboomba di Zucchero

(feat. Mousse T.)

Belli come me
Non ne fanno ancora
C’ho una cartola
Che fa’ paura

Dove vai, dove vai
E prestami la faccia dai
Che devo fare brutta figura
E dopo vado a mille all’ora

Arriva la bomba, oh yeah, il grande baboomba per te
La rumba e la tromba, oh yeah, il grande baboomba per te

Sani come me
Non ne trovi in giro
C’ho una calamita
Per la sfiga

Chi e’ la star di questo show
E prestami la faccia oh
Che devo fare brutta figura
E dopo vado finche’ dura

Arriva la bomba, oh yeah, il grande baboomba per te
La rumba e la tromba, oh yeah, il grande baboomba per te

E scoppia la bomba, ole’, il grande baboomba e’ con te
E cala la mutanda, ole’, il grande baboomba e’ per te

My baby, mama, leaves in New Orleans
Yeah, I’m a boogie man, she’s a queen
Sono un fenomeno e sai perche’
Tiro cioccolata, molta cioccolata yeah

It’s all right, it’s all right, it’s all right…

Arriva,arriva,arriva,arriva, arriva la bomba,oh yeah,il grande baboomba per te
La rumba e la tromba, oh yeah, il grande baboomba per te

E scoppia la bomba, oh yeah, il grande baboomba e’ con te

Che rumba e che tromba…
Che rumba e che tromba…
Che rumba e che tromba…

Il grande baboomba

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
INTRO:      MI7 MI7 MI MI7 MI MI MI/SOL# MI

MI
 Belli come me, non ne fanno ancora C’ho una cartola, fa’ paura
   SOL
Dove vai, dove vai e prestami la faccia dai
        MI
che devo fare brutta figura e dopo vado a mille all’ora
        SOL        RE
Arriva la bomba, oh yeah,
           MI
il grande baboomba, per te
            SOL         RE
La rumba e la tromba, oh yeah,
           MI
il grande baboomba, per te
MI
 Sani come me, non ne trovi in giro C’ho una calamita, per la sfiga
        SOL
Chi e’ la star di questo show
e prestami la faccia oh
        MI
che devo fare brutta figura
e dopo vado finche’ dura

        SOL        RE
Arriva la bomba, oh yeah,
           MI
il grande baboomba, per te
            SOL         RE
La rumba e la tromba, oh yeah,
           MI
il grande baboomba, per te

           SOL      RE
E scoppia la bomba, ole’,
           MI
il grande baboomba, per te
          SOL     RE
E cala la mutanda, ole’,
           MI
il grande baboomba, e’ per te

MI
 My baby, mama, leaves in New Orleans
MI
 Yeah, I’m a boogie man, she’s a queen
MI
 Sono un fenomeno e sai perche’
LA                               MI
 Tiro cioccolata, molta cioccolata yeah

       SOL              MI
It’s all right, it’s all right,
        LA        MI LA
it’s all right.... .......

LA
 Arriva,arriva,arriva,arriva,arriva,arri-
        SOL        RE
Arriva la bomba, oh yeah,
           MI
il grande baboomba, per te
            SOL         RE
La rumba e la tromba, oh yeah,
           MI
il grande baboomba, per te

           SOL      RE
E scoppia la bomba, ole’,
           MI
il grande baboomba, per te
              SOL         RE
che rumba e che tromba, oh yeah,
              SOL         RE
che rumba e che tromba, oh yeah,
              SOL         RE
che rumba e che tromba, oh yeah,
           MI
il grande baboomba
MI7

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Il Grande Bluff – Claudio Lolli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Grande Bluff – Claudio Lolli

Ah, ma a gioco
Chiuso, a carte
Scoperte, quando
Ognuno ha lì il suo
Punto che l'inchioda
E si vede (si vede)
L'inganno di chi aperse
Con una coppia
Di sette e stette
Seduto lì e servito
In posa: ah, ma pensala
L'economia che mette
Al posto di due sette
Il sogno di una cosa
Pensala finita
In ogni esplosa
Bomba questa notte
Che punta le lancette
Su ogni Borsa
Del Mondo che gioca
Una ricchezza
Delle più abbiette
Una grandezza
Ai più perniciosa...

Ecco una serie di risorse utili per Claudio Lolli in costante aggiornamento

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Il grande circo

Album

È contenuto nei seguenti album:
2011 Vivo per metà

Testo Della Canzone

Il grande circo di Davide Flauto

Trapezisti sopra il filo della TV
giocolieri-autori-manipolatori
e chiuso in quella scatola ci son finito anch’io
in preda ad un insano segno di pazzia
ecco che con la tua vita fanno il loro show
presentatori bravi splendidi oratori

Rit.
Venite! Avanti!
Bambini e amici miei
questo è il grande circo non ti pentirai
mai!
Dai vedrai ce la farai
accettami l’invito e ti soprenderò
questo è il grande circo
da qui non si esce più

arriva il giornalista qui per disegnarmi un po’
creando il grande scoop di cui anch’io mi stupirò
il produttore ha fame come un cane dietro me:
Dai firma, firma qui che una star diventerai!
Così per cinque anni son finito in mezzo ai guai
ahi ahi! Che male che mi fai!
Ma adesso vado avanti senza perdere contanti
tanti sono tanti i miei saluti bye bye
Rit.
Venite! Avanti!
Bambini e amici miei
questo è il grande circo non ti pentirai
mai!
Dai vedrai ce la farai
accettami l’invito e ti soprenderò
questo è il grande circo
da qui non si esce più
non si esce più

Rit.
Venite! Avanti!
Bambini e amici miei
questo è il grande circo non ti pentirai
mai!
Dai vedrai ce la farai
accettami l’invito e ti soprenderò

Tra sogni infranti
son qui che tiro avanti
contando le illusioni e le mie disperazioni
mai!
Mai con me rigiocherai
mi hai chiuso in una gabbia
e mi hai buttato giù

questo è il grande circo
da qui non si esce più, più, più, più!

Rit.
Venite! Avanti!
Bambini e amici miei
questo è il grande circo non ti pentirai
mai!
Dai vedrai ce la farai
accettami l’invito e ti soprenderò

questo è il grande circo
da qui non si esce più

questo è il grande circo
da qui non si esce più

adesso vado avanti
e sono io a buttarti giù

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Il Grande Falò – Rancore & DJ Myke Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Grande Falò – Rancore & DJ Myke

[Intro]
Leggi le mani DJ
Leggi il labiale MC
Leggi le mani DJ
Leggi il labiale MC
Leggi le mani DJ
Leggi il labiale MC
Leggi le mani DJ
Leggi il labiale MC
Leggi le mani DJ
Leggi il labiale MC
Leggi le mani DJ
Leggi il labiale MC
Leggi le mani DJ
Leggi il labiale MC
Leggi le mani DJ
Leggi il labiale MC

[Verso 1]
Siamo i due corpi che bruciano nel grande falò
Quello in cui ballate tutti e tutti detestate
Se ti insulto, io ti insulto col flow
E se c’hai un asso nella manica è un peccato in Italia che è sempre estate
Questo è il gruppo che brucia dentro il grande falò
Quello in cui ballate tutti e tutti detestate
Caga le basi, piscia col flow
E se c’hai un asso nella manica è un peccato in Italia che è sempre estate
Siamo i due corpi che bruciano nel grande falò
Quello in cui ballate tutti e tutti detestate
Se ti insulta, lui ti insulta col flow
E se c’ha un asso nella manica è un peccato in Italia che è sempre estate
Questo è il gruppo che brucia dentro il grande falò
Quello in cui ballate tutti e tutti detestate
D’ora in poi chissà che cosa farò
Che se c’hai un asso nella manica è un peccato in Italia che è sempre estate

Ecco una serie di risorse utili per Rancore & DJ Myke in costante aggiornamento

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Il grande fiume

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il grande fiume di Scialpi

(Migliacci/Thoty / Borzi)

Scivolò lenta sulla guancia
una piccola lacrima di Dio
sulla roccia e giù per la montagna
così son nato anch’io
Diventai acqua di torrente
trascinai tanti amici miei
eravamo chiari e trasparenti
fino alle rapide
Poi un tuffo a volo d’angelo
tra di noi sai quanti si smarrirono
Il grande fiume che va
e scorre dentro di me
è la mia vita e mi porta con se
Da solo navigherò
ma il viaggio è lungo e vorrei farlo con te,
insieme fino all’oceano,immenso oceano
Vedo i miei sulla riva bianca
è il tramonto è l’ora dell’addio
sopra me volano le stelle
i ponti dei sospiri
Tu,mio bel gabbiano candido
ruberai un giorno la mia anima
La vita è un fiume che va
e scorre dentro di me
non torna indietro e fermarsi non può
Quanti ricordi laggiù
che un giorno ripescherò
prima che il fiume raggiunga l’oceano,
immenso oceano
Da solo navigherò
ma il viaggio è lungo e vorrei farlo con te,
insieme fino all’oceano,immenso oceano
il fiume che va
la vita che va
Tu stammi sempre vicina non andar via
nel fiume ci sono le rapide
e la corrente ci prende ci porta via
nel fiume ci sono le rapide

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Il Grande Fiume – Scialpi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Grande Fiume – Scialpi

(Migliacci/Thoty – Borzi)

Scivolò lenta sulla guancia
Una piccola lacrima di Dio
Sulla roccia e giù per la montagna
Così son nato anch'io
Diventai acqua di torrente
Trascinai tanti amici miei
Eravamo chiari e trasparenti
Fino alle rapide
Poi un tuffo a volo d'angelo
Tra di noi sai quanti si smarrirono
Il grande fiume che va
E scorre dentro di me
È la mia vita e mi porta con se
Da solo navigherò
Ma il viaggio è lungo e vorrei farlo con te
Insieme fino all'oceano,immenso oceano
Vedo i miei sulla riva bianca
È il tramonto è l'ora dell'addio
Sopra me volano le stelle
I ponti dei sospiri
Tu,mio bel gabbiano candido
Ruberai un giorno la mia anima
La vita è un fiume che va
E scorre dentro di me
Non torna indietro e fermarsi non può
Quanti ricordi laggiù
Che un giorno ripescherò
Prima che il fiume raggiunga l'oceano
Immenso oceano
Da solo navigherò
Ma il viaggio è lungo e vorrei farlo con te
Insieme fino all'oceano,immenso oceano
Il fiume che va…
La vita che va…
Tu stammi sempre vicina non andar via
Nel fiume ci sono le rapide
E la corrente ci prende ci porta via
Nel fiume ci sono le rapide

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Il Grande Freddo – Dufresne Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Grande Freddo – Dufresne

Nel grande freddo
E' come restare sospesi in mezzo all'aria
Se resti qui con me
Lo sai che c'e'
Questo silenzio
Nel grande freddo

Non sono qui per te
Per dirti come
Per dirti che non sei tu

Sai che nel grande freddo
Lasciami andare
Questa non è la verità
Ma prima o poi
Lo sai lo scoprirò
Finchè io resto qui
Sono distante
In questa mia prigione
Tu non sei qui

Non sono qui per te
Per dirti come
Per dirti che non sei tu

Se io non sono qui
Non cambierà niente
Adesso che
Sei nel grande freddo
Credo che non cambierà
Rimane solo il grande freddo

(Grazie a Rigels per questo testo)

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Il grande Hallel

Testo Della Canzone

Il grande Hallel di Frisina

Lodate il Signore perché è buono, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Lodate il Dio degli dei, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Lodate il Signore dei Signori, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Lui solo ha compiuto meraviglie, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA

Ha fatto i cieli con sapienza, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Ha posto la terra sulle acque, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Ha fatto i grandi luminari, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Il sole, la luna e le stelle, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.

Percosse l’Egitto nei suoi figli, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Percosse i suoi primogeniti, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
E fece uscire Israele, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Con mano potente e braccio teso, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.

Divise in due parti il Mar Rosso, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Vi fece passare Israele, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Travolse nel mare il faraone, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Travolse nel mare il suo esercito, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.

Guidò nel deserto il suo popolo, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Percosse e uccise re potenti, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
E diede a Israele suo servo, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
In eredità la loro terra, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.

Di noi umiliati si ricorda, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Dai nostri nemici Lui ci libera, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Lui dona il cibo alle creature, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.
Lodate il Dio del cielo, PERCHÈ ETERNA È LA SUA MISERICORDIA.

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Il Grande Incantesimo – Renato Zero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Grande Incantesimo – Renato Zero

E dalla terra nuda nasce un fiore
Da rose e spine nasce il puro amore
E da un attrito nasce nuova vita
L'antidoto da un petalo d'ortica
E la memoria nasce dal dolore
E il desiderio è figlio del timore
E la miseria è la orfana del fato
E noi solo un puntino nel creato


Io sono figlio dell'acqua e del vento del sole che ha spento ogni antica ferita
Io sono figlio del grande incantesimo il grande incantesimo della vita
Io sono figlio di seme di un seno di un lungo cammino percorso in salita
Io sono figlio del grande incantesimo il grande incantesimo della vita


E dall'indifferenza nasce il suono
E da un abbraccio il senso di abbandono
E l'uomo da un peccato originale
E onda dopo onda nasce il mare
E al mare ritorniamo puntualmente ancora noi in balia della corrente
Noi cavalieri e ? senza spade in viaggio sempre in cerca di una fede


Io sono figlio di un tempo che cambia di un tempo che insegna rigore e saggezza
Io sono figlio di un sano bisogno che dopo uno schiaffio ci sia una carezza
Io sono figlio di lune diverse di stagioni perse di un cielo stellato
Io sono figlio di mille parole ma grazie al silenzio mi sono orientato


L'albero genera il frutto e poi lo fa cadere giù
Il mondo che sia bello o brutto dovrei capirlo un po di più
Perciò mi innamoro di tutto ed ogni giorno è il giorno mio
Ed ogni momento è perfetto per ringraziare dio


Io sono figlio di belle speranze di gente che sfoggia una propria bandiera
Io sono figlio finchè non mi sveglio e scopro mio figlio che prima non c'era
Poi torno figlio dell'acqua e del vento del sole che ha spento ogni antica ferita
Ancora figlio del grande incantesimo il grande incantesimo della vita


E non è finita
E non è ancora finita

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Il grande incubo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1995 La donna, il sogno & il grande incubo

Testo Della Canzone

Il grande incubo di 883

(Max Pezzali)

Notte strana quasi lugubre
senza luna, stelle, lucciole
prego che tu non ti accorga mai
dei miei fari dietro che ti seguono
Mi stai scorazzando fuori città
chissà questa dove mi porterà
l’asfalto è ormai finito, tu dove sei
poi di colpo nelle ossa un brivido
Una vecchia casa e la tua macchina che
ferma sotto quell’insegna mi fa leggere
“benvenuti al Dream Motel”
La donna, il sogno & il grande incubo
questa notte incontrerò
mentre nel mondo tutti dormono
forse anch’io mi sveglierò
con la sveglia scarica ormai
e con mia madre che mi dice “dai,
come fai tutte le volte a non svegliarti mai”
e tutto questo finirà così ma adesso sono qui
L’uomo dietro al banco della hall
un tipo losco che di più non si può
a bassa voce si avvicina a me
“nella stanza 106 la attendono”
Un corridoio che non finisce mai
finalmente arrivo alla 106
in penombra dentro ci sei tu
le tue gambe lunghe che si muovono
Ma la stanza accanto è aperta e vedo che
tutti i miei giocattoli, i miei sogni, i miei perché
sono in una stanza del Dream Motel
La donna, il sogno & il grande incubo
vado e non mi fermerò
mentre nel mondo tutti dormono
così anch’io mi sveglierò
con la sveglia scarica ormai
e con mia madre che mi dice “dai,
come fai tutte le volte a non svegliarti mai”
e tutto questo finirà così ma adesso sono qui
Prendo le mie cose e scappo via
devo raggiungere la portineria
ad ogni costo devo uscire di qui
però tutti nel motel si svegliano
Sento i passi correr dietro di me
un cacchio di seconda uscita non c’è
finalmente sono fuori di lì
poco prima che Loro mi trovino
In fondo al viale la tua auto e dentro te
ma stavolta non ti seguo più nemmeno se
me lo regali il Dream Motel
La donna, il sogno & il grande incubo
vado via e non tornerò
mentre nel mondo tutti dormono
poi anch’io mi sveglierò
con la sveglia scarica ormai
e con mia madre che mi dice “dai,
come fai tutte le volte a non svegliarti mai”
e tutto questo finirà così a un secolo da qui

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
INTRO: DOm LAb SIb DOm LAb SIb DOm (X4)

STROFE:
DOm                   SIb/DO DOm
   Notte strana quasi lugu   bre
                  SIb/DO DOm
senza luna stelle luccio le
MIb
   prego che tu non ti accorga mai
         SIb                DOm
dei miei fari dietro che ti seguono

Mi stai scorrazzando fuori città
chissà questa dove mi porterà
l'asfalto è ormai finito, tu dove sei
poi di colpo nelle ossa un brivido

PONTE:
FAm              DOm     SIb             LAb
   Una vecchia casa e la tua macchina che
            FAm           DOm          SIb
ferma sotto quell'insegna mi fa leggere
LAb
"Benvenuti al Dream Motel"

INCISO:
MIb               DOm               SIb
   La Donna, il Sogno e il Grande incubo
       LAb        SIb  MIb
questa notte incontrerò
MIb            DOm           SIb
   Mentre nel mondo tutti dormono
         LAb       SIb   MIb
così anch'io mi sveglierò
MIb            DOm
con la sveglia scarica ormai
          SIb                   LAb
e con mia madre che mi dice "Dai
     SIb MIb                  DOm
come fai tutte le volte a non svegliarti mai"
        SIb               LAb
e tutto questo finirà così
          SIb  DOm
ma adesso sono qui

L'uomo dietro al banco della hall
un tipo losco che di più non si può
a bassa voce si avvicina a me
"Nella stanza 106 la attendono"

Un corridoio che non finisce mai
finalmente arrivo alla 106
in penombra dentro ci sei tu
le tue gambe lunghe che si muovono

Ma la stanza accanto è aperta e vedo che
tutti i miei giocattoli, i miei sogni, i miei perchè
sono in una stanza del Dream Motel

La Donna, il Sogno e il Grande incubo
vado e non mi fermerò
mentre nel mondo tutti dormono
così anch'io mi sveglierò
con la sveglia scarica ormai
e con mia madre che mi dice "Dai
come fai tutte le volte a non svegliarti mai"
e tutto questo finirà così
ma adesso sono qui

Prendo le mie cose e scappo via
devo raggiungere la portineria
ad ogni costo devo uscire di qui
però tutti nel motel si svegliano

Sento i passi correr dietro di me
un cacchio di seconda uscita non c'è
finalmente sono fuori di lì
poco prima che loro mi trovino

In fondo al viale la tua auto e dentro te
ma stavolta non ti seguo più nemmeno se
me lo regali il Dream Motel

La Donna, il Sogno e il Grande Incubo
vado via e non tornerò
mentre nel mondo tutti dormono
poi anch'io mi sveglierò
con la sveglia scarica ormai
e con mia madre che mi dice "Dai
come fai tutte le volte a non svegliarti mai"
e tutto questo finirà così
a un secolo da qui

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Il grande leviatano

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il grande leviatano di Vinicio Capossela

Le coste ed i terrori di dentro la balena
Facevano a me intorno un buio spaventoso
Di Dio l’onda nel sole si muoveva serena
Portandomi abissato al giudizio doloroso

Io vidi spalancarsi la bocca dell’inferno
Con pene e con dolori d’orrenda privazione
Che solo chi ha provato sa cos’è in eterno
Cadevo nell’abisso della disperazione

Nella disperazione io mi rivolsi a Dio
Quando appena potevo sperar più la pietà
Ed Egli piegò il capo a udire il prego mio
E il grande Leviatano mi gettò in libertà

Corse rapido Iddio al mio grido di pena
Come fosse portato da un bianco suo delfino
Splendeva sulle acque il volto sereno
Del mio liberatore tremendo e divino

Nel mio canto per sempre vorrò ricordare
Quell’istante gioioso di nuova concordia
D’ora innanzi e per sempre dovrà risuonare
Del mio liberatore la misericordia

Nel mio canto per sempre vorrò ricordare
Quell’istante gioioso di nuova concordia
D’ora innanzi e per sempre dovrà risuonare
Del grande Leviatano la potenza e la misericordia…

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Il grande leviatano – Vinicio Capossela Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il grande leviatano – Vinicio Capossela

Le coste ed i terrori di dentro la balena
Facevano a me intorno un buio spaventoso
Di Dio l'onda nel sole si muoveva serena
Portandomi abissato al giudizio doloroso

Io vidi spalancarsi la bocca dell'inferno
Con pene e con dolori d'orrenda privazione
Che solo chi ha provato sa cos'è in eterno
Cadevo nell'abisso della disperazione

Nella disperazione io mi rivolsi a Dio
Quando appena potevo sperar più la pietà
Ed Egli piegò il capo a udire il prego mio
E il grande Leviatano mi gettò in libertà

Corse rapido Iddio al mio grido di pena
Come fosse portato da un bianco suo delfino
Splendeva sulle acque il volto sereno
Del mio liberatore tremendo e divino

Nel mio canto per sempre vorrò ricordare
Quell'istante gioioso di nuova concordia
D'ora innanzi e per sempre dovrà risuonare
Del mio liberatore la misericordia

Nel mio canto per sempre vorrò ricordare
Quell'istante gioioso di nuova concordia
D'ora innanzi e per sempre dovrà risuonare
Del grande Leviatano la potenza e la misericordia…

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Il grande mare

Album

È contenuto nei seguenti album:

1989 Voyeur

Testo Della Canzone

Il grande mare di Renato Zero

Ti regalerò
la mia estate e tu
vivila così
falla tua di più.
C’è un’estate che
non ritorna mai
fu la nostra incoscienza non so
un tatuaggio però
rimane.
Dell’estate mia
fanne ciò che vuoi
ti potrà innamorare
degli amori tuoi
fa che il cielo sia
come allora blu
e poi lasciati andare.
Il grande mare
che ci commuove
e che ci fa soffrire è là
(coro) mare mare mare
se non torniamo
se con coraggio non lo navighiamo, chissà!
(coro) mare mare
Segna i volti questo sale
l’incertezza fa più male
quante barche non salpano più
Si affacciasse la stanchezza
la rinuncia l’amarezza
metti il cuore in salvo, pensa a te
Mare c’è, li per te, Mare c’è immenso è.
Hai scordato già
che eravamo là
sulla sabbia il tuo nome ed il mio
giuravamo che fosse amore.
La mia estate no
non buttarla via
non vorrai imprigionarla
in una fotografia.
Sembrerà un addio
poi di nuovo qui, tu ed io
siamo gente di mare.
Il grande mare
che ci divide e ci fa ritrovare
vedrai
(coro) mare mare mare
Mai più naufragi
con l’esperienza più maturi e saggi
anche noi
(coro) mare mare.
Riscopriamo l’avventura
superiamo ogni paura
e la nave in porto tornerà,
qualcuno è ancora lì sul ponte
lo sguardo fisso all’orizzonte
aspetta un’onda gli riporti te
Mare c’è, lì per te, Mare c’è. Immenso è

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
E A B

E
Ti regalero' 

F#m B
    la mia estate e tu

E
Vivila cosi' 

A         Am
falla tua di piu'

E    C#m6
C'e' un estate che

         A
non ritorna mai

               B
Fu la nostra incoscienza non so

     ?                      E
Un tatuaggio pero' rimane...

            A   B
Dell'estate mia fanne 

             G#m
cio' che vuoi

C#m               A6
Si potra' innamorare

B           E
degli amori tuoi

          A
Fa che il cielo sia

B           G#m
come allora blu

C#m              A6
E poi lasciati andare...



   B E                   C#m7
Il   grande mare  che ci commuove

                         G#m
e che ci fa soffrire, e' la'...             

[B
mare mare mare]

   E                         E6
Se non torniamo, Se con coraggio non lo navighiamo Chissa'...                                 

G#m [F#m
    mare mare]

AM7
Segna i volti questo sale

F#m
l'incertezza 

fa piu' male

G#m
quante barche 

non salpano piu'...

C#m Em
    Si affacciasse 

               Am9
la stanchezza, la rinuncia, l'amarezza

         AM7
metti il cuore in salvo,

             C#m
pensa a te...

          E EM7       A6
Mare c'e'   li' per te

A9     E    G#m        F#m
Mare c'e' Immenso e'...

B7 E               G#m7 F#m7
   Il grande mare       


B7 E G#m7 F#m7 E A B E F#m B

E         A
Hai scordato gia'

Am              E
che eravamo la' 

A#m
Sulla sabbia il tuo nome

F#m
ed il mio

B                    E
Giuravamo che fosse amore...

         A
La mia estate no,

B               G#m7
non buttarla via

C#m9               F#m7
Non vorrai imprigionarla

B                E
in una fotografia

               AM7
Sembrera' un addio

B                G#m7  C#m
poi di nuovo qui tu ed io

            A6
Siamo gente di mare...



B E
  Il grande mare 

C#m7
che ci divide

                              G#m
e ci fa ritrovare, vedrai...  

[B
mare mare mare]

E
Mai piu' naufragi

       E6
con l'esperienza 

piu' maturi e saggi

      G#m
anche noi...                               

[F#m
mare mare]

AM7
Riscopriamo l'avventura

F#m
superiamo ogni paura

G#m
e la nave in porto tornera'...

C#m Em
Qualcuno e' ancora li' sul ponte

Am9
lo sguardo fisso all'orizzonte

AM7                         C#m
aspetta un'onda gli riporti te



       E  EM7     A6        E G#m     F#m
Mare c'e' li' per te Mare c'e'Immenso e'...

B7 E           G#m7 F#m7        B7
Il grande mare      Il grande mare


E G#m7 F#m7 A6 E G#m7 F#m7 B7 E G#m7 A6 F#m7 E G#m7 F#m F#m6 E G#m7 A6 F#m7 E G#m


F#m7 F#m6 E G#m A6 F#m7 E

***

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Il grande mare – Renato Zero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il grande mare – Renato Zero

Ti regalerò
La mia estate e tu
Vivila così
Falla tua di più
C'è un'estate che
Non ritorna mai
Fu la nostra incoscienza non so
Un tatuaggio però
Rimane
Dell'estate mia
Fanne ciò che vuoi
Ti potrà innamorare
Degli amori tuoi
Fa che il cielo sia
Come allora blu
E poi lasciati andare
Il grande mare
Che ci commuove
E che ci fa soffrire è là
(coro) mare mare mare
Se non torniamo
Se con coraggio non lo navighiamo, chissà!
(coro) mare mare
Segna i volti questo sale
L'incertezza fa più male
Quante barche non salpano più
Si affacciasse la stanchezza
La rinuncia l'amarezza
Metti il cuore in salvo, pensa a te
Mare c'è, li per te, Mare c'è immenso è
Hai scordato già
Che eravamo là
Sulla sabbia il tuo nome ed il mio
Giuravamo che fosse amore
La mia estate no
Non buttarla via
Non vorrai imprigionarla
In una fotografia
Sembrerà un addio
Poi di nuovo qui, tu ed io
Siamo gente di mare
Il grande mare
Che ci divide e ci fa ritrovare
Vedrai
(coro) mare mare mare
Mai più naufragi
Con l'esperienza più maturi e saggi
Anche noi
(coro) mare mare
Riscopriamo l'avventura
Superiamo ogni paura
E la nave in porto tornerà
Qualcuno è ancora lì sul ponte
Lo sguardo fisso all'orizzonte
Aspetta un'onda gli riporti te
Mare c'è, lì per te, Mare c'è. Immenso è

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Il grande mare che avremmo traversato

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Il grande mare che avremmo traversato

Testo Della Canzone

Il grande mare che avremmo traversato di Ivano Fossati

(Parte prima)
Guardo laggiù
il mare
oltre la città
il mare
e rimango
a pensare
cosa c’è più in là
del mare.

E rivedo la mia vita
come un uomo di citta
ma non chiudo la partita
perche non mi va.

Partire
qui davanti a me
c’è il mare
ce la potrei fare.

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Il Grande Mare Che Avremmo Traversato – Ivano Fossati Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Grande Mare Che Avremmo Traversato – Ivano Fossati

(Parte seconda e finale)
Guardo laggiù
Il mare
Oltre la città
Il mare
E rimango
A pensare
Cosa c'è più in là
Del mare
Ora vedo al mia vita
Sono un uomo di città
Che ha perduto la partita
Che non ce la fa
Ma dentro me
C'è una barca che non parte
Ma dentro me
C'è un uomo che non sa
Che bisogno c'è di partire per poi
Non pensare che a tornare
Che bisogno c'è di partire per poi
Non pensare che a tornare
Partire
Qui davanti me
C'è il mare
Ce la potrei fare

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Il grande Mazinga

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 Megacartoons

Testo Della Canzone

Il grande Mazinga di I Superobots

(Franco MigliacciArgante)

Mazinga, Mazinga, MAZINGA!

Trema, il regno delle tenebre e del male
dalla fortezza della scienza arriva
con i suoi pugni atomici
Mazinga Ro bot
Mazinga Ro bot

Vola, si tuffa dalle stelle giu` in picchiata
se sei nemico prega e` gia` finita
la morte batte i denti c’e`
Mazinga Ro bot
Mazinga (braccia rotanti) Robot
Mazinga (Doppio laser) Robot
Mazinga (Onda di fuoco) Robot

Ha la mente di Tetsuya ma tutto il resto fa da se’
non conosce la paura ne’ sa il dolore che cos’e`
lotta, cade, si rialza sempre vincera`

Mazinga Ro bot
Mazinga (Raggi fotonici) Robot
Mazinga (Lama del Diavolo) Robot
Mazinga (Doppio boomerang) Robot

Mazinga

Forte, con una mano spacca una montagna
dagli occhi sputa fuori i raggi gamma
non c’e` chi e` forte piu` di te
Mazinga Ro bot
Mazinga Ro bot

Ha la mente di Tetsuya ma tutto il resto va da se’
non conosce la paura ne’ sa il dolore che cos’e`
se hai bisogno puoi chiamarlo come un fulmine verra`

Mazinga Ro bot
Mazinga R obot
Mazinga (bombe jet) Robot (Mazinga)
Mazinga (Luce atomica) Robot
Mazinga (Spada diabolica) Robot (Mazinga)
Mazinga (Spirale perforante) Robot
Mazinga (Lava atomica) Robot (Mazinga)
Mazinga (Pugno atomico) Robot
Mazinga (Pugni rotanti) Robot (Mazinga)
Mazinga (Doppio laser) Robot
Mazinga (Onda di fuoco) Robot (Mazinga)
Mazinga (Razzi fotonici) Robot
Mazinga (Lama diabolica) Robot (Mazinga)
Mazinga (Doppio boomerang) Robot

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Accordi

   
Eb
Mazinga, Mazinga, MAZINGA!

Eb                                  Bb
Trema, il regno delle tenebre e del male
                               Cm
dalla fortezza della scienza arriva
Bb
con i suoi pugni atomici
Eb      Db Ab
Mazinga  Ro  bot
Eb      Db Ab
Mazinga  Ro  bot

Eb                                     Bb
Vola, si tuffa dalle stelle giu` in picchiata
                              Cm
se sei nemico prega e` gia` finita
Bb
la morte batte i denti c'e`
Eb      Db Ab
Mazinga  Ro  bot
Eb      Db                Ab
Mazinga (braccia rotanti) Robot
Eb      Db             Ab
Mazinga (Doppio laser) Robot
Eb      Db              Ab
Mazinga (Onda di fuoco) Robot

{start_of_chorus}
Cm                                 Bb
Ha la mente di Tetsuya ma tutto il resto fa da se'
Ab                             Eb
non conosce la paura ne' sa il dolore che cos'e`
Cm                            Bb   Ab     Eb
lotta, cade, si rialza sempre vincera`    
{end_of_chorus}

Eb      Db Ab
Mazinga  Ro  bot
Eb      Db               Ab
Mazinga (Raggi fotonici) Robot
F       Eb                 Bb
Mazinga (Lama del Diavolo) Robot
F       Eb                 Bb
Mazinga (Doppio boomerang) Robot

F Eb Bb
Mazinga
{comment:x 4 volte}
{new_page}

F                              C
Forte, con una mano spacca una montagna
                                Dm
dagli occhi sputa fuori i raggi gamma
    C
non c'e` chi e` forte piu` di te
F       Eb Bb
Mazinga  Ro  bot
F       Eb Bb
Mazinga  Ro  bot

{start_of_chorus}
Dm                                 C
Ha la mente di Tetsuya ma tutto il resto va da se'
Bb                             F
non conosce la paura ne' sa il dolore che cos'e`
Dm                                    C          Bb      F
se hai bisogno puoi chiamarlo come un fulmine verra`     
{end_of_chorus}

F       Eb Bb
Mazinga  Ro  bot
F       Eb Bb
Mazinga   R  obot
F       Eb          Bb
Mazinga (bombe jet) Robot (Mazinga)
F       Eb             Bb
Mazinga (Luce atomica) Robot
F       Eb                Bb
Mazinga (Spada diabolica) Robot (Mazinga)
F       Eb                   Bb
Mazinga (Spirale perforante) Robot
F       Eb             Bb
Mazinga (Lava atomica) Robot (Mazinga)
F       Eb              Bb
Mazinga (Pugno atomico) Robot
F       Eb              Bb
Mazinga (Pugni rotanti) Robot (Mazinga)
F       Eb             Bb
Mazinga (Doppio laser) Robot
F       Eb              Bb
Mazinga (Onda di fuoco) Robot (Mazinga)
F       Eb               Bb
Mazinga (Razzi fotonici) Robot
F       Eb               Bb
Mazinga (Lama diabolica) Robot (Mazinga)
F       Eb                 Bb
Mazinga (Doppio boomerang) Robot

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Il grande Mazinger

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 DJ Selection 200 – Cartoons Superhit

Testo Della Canzone

Il grande Mazinger di I Superobots

(Franco MigliacciArgante)

Mazinga, Mazinga, MAZINGA!

Trema, il regno delle tenebre e del male
dalla fortezza della scienza arriva
con i suoi pugni atomici Mazinga…Robot,
Mazinga… Robot

Vola, si tuffa dalle stelle giù in picchiata
se sei nemico prega è già finita
la morte batte i denti c’è Mazinga… Robot

Mazinga… (Braccia rotanti) Robot
Mazinga… (Doppio laser) Robot
Mazinga… (Onda di fuoco) Robot

Ha la mente di Tetsuya ma tutto il resto fa da sé
non conosce la paura né sa il dolore che cos’è
lotta, cade, si rialza e sempre vincerà

Mazinga… Robot
Mazinga… (Raggi fotonici) Robot

Mazinga… (Lama del Diavolo) Robot
Mazinga… (Doppio boomerang) Robot

Mazinga, Mazinga, Mazinga, MAZINGA!

Forte, con una mano spacca una montagna
dagli occhi sputa fuori i raggi gamma
non c’è chi è forte più di te Mazinga… Robot,
Mazinga… Robot

Ha la mente di Tetsuya ma tutto il resto fa da sé
non conosce la paura né sa il dolore che cos’è
se hai bisogno puoi chiamarlo come un fulmine verrà

Mazinga… Robot
Mazinga… Robot
Mazinga… (Bombe jet) Robot (Mazinga)
Mazinga… (Luce atomica) Robot
Mazinga… (Spada diabolica) Robot (Mazinga)
Mazinga… (Spirale perforante) Robot
Mazinga… (Lava atomica) Robot (Mazinga)
Mazinga… (Pugno atomico) Robot
Mazinga… (Pugni rotanti) Robot (Mazinga)
Mazinga… (Doppio laser) Robot

Mazinga… (Onda di fuoco) Robot (Mazinga)
Mazinga… (Razzi fotonici) Robot
Mazinga… (Lama diabolica) Robot (Mazinga)
Mazinga… (Doppio boomerang) Robot

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Il grande Mazinger – Hichiro Mizuki

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il grande Mazinger – Hichiro Mizuki di Bambini

Orewa Gureto Majinga (Gureto Majinga)
Voce: Hichiro Mizuki

‘Dash’! ‘Dash’! (dan dan da dan)
‘Dash’! ‘Dash’! (dan dan da dan)
‘Dash’! ‘Dash’! (dan dan da dan)
Sukuramburu Dasshu!

Orewa namidawo nagasanai dan dan da
Robotto dakara mashin dakara dan dan da
Dakedo wakaruze moeru yuujo
Kimito isshoni akuwo utsu

Hissatsu Pawa! Sandaa Bureku
Warui yatsurawo buchino mesu
Gureto Taifun! Arashiwo yobuze
Orewa Gureto
Gureto Majinga!

‘Dash’! ‘Dash’! (dan dan da dan)
‘Dash’! ‘Dash’! (dan dan da dan)
‘Dash’! ‘Dash’! (dan dan da dan)
Sukuramburu Dasshu!

Orewa kotobawo shaberanai dan dan da
Robotto dakara mashin dakara dan dan da
Dakedo wakaruze seigino kokoro
Heiwawo mamori akuwo utsu

Hissatsu Pawa! Atomikku Panchi
Muragaru tekiwo butto basu
Neburu Misairu honoowo yobuze
Orewa Gureto
Gureto Majinga!

****************
(Shyu shyu shyu ban baban)
(Shyu shyu shyu ban baban)
(Shyu shyu shyupa shyupa shyu shyupa shyupa)
(Shyu shyu shyu shyu ban)

Inochiwomoyasu tokigakita
Tachiagare Yuuasha Majinga
Seiginochikara ‘Fire on’
Minnanotameni minnanotameni
Miraiwohirake
Bokuramotatakau kimitoisshyoni
Gatsu go Majin go
Idaina yuushawa
Majinga Gureto Gureto
Gureto Majinga

(Shyu shyu shyu ban baban)
(Shyu shyu shyu ban baban)
(Shyu shyu shyupa shyupa shyu shyupa shyupa)
(Shyu shyu shyu shyu ban)

Tatakaino tokigakita
Tachiagare Yuuasha Majinga
Heiwanoinori ‘Fire on’
Asunimukatte asunimukatte
Yamiwokirisake
Bokuramotatakau kimitoisshyoni
Gatsu go Majin go
Idaina yuushawa
Majinga Gureto Gureto
Gureto Majinga
*******************
Yuushaha Majinga | (Gureto Majinga)
Hichiro Mizuki

(Shyu shyu shyu ban baban)
(Shyu shyu shyu ban baban)
(Shyu shyu shyupa shyupa shyu shyupa shyupa)
(Shyu shyu shyu shyu ban)

Inochiwomoyasu tokigakita
Tachiagare Yuuasha Majinga
Seiginochikara ‘Fire on’
Minnanotameni minnanotameni
Miraiwohirake
Bokuramotatakau kimitoisshyoni
Gatsu go Majin go
Idaina yuushawa
Majinga Gureto Gureto
Gureto Majinga

(Shyu shyu shyu ban baban)
(Shyu shyu shyu ban baban)
(Shyu shyu shyupa shyupa shyu shyupa shyupa)
(Shyu shyu shyu shyu ban)

Tatakaino tokigakita
Tachiagare Yuuasha Majinga
Heiwanoinori ‘Fire on’
Asunimukatte asunimukatte
Yamiwokirisake
Bokuramotatakau kimitoisshyoni
Gatsu go Majin go
Idaina yuushawa
Majinga Gureto Gureto
Gureto Majinga

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Il grande Modugno – Tutti Fenomeni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il grande Modugno – Tutti Fenomeni


C'è chi non ha mai studiato, ma di cose ne sa molte (Ma di cose ne sa molte)
C'è chi ha letto cento libri e chi uno cento volte (E chi uno cento volte)
C'è chi vuole fare un film e spiegar cos'è la morte (E spiegar cos'è la morte)
C'è chi t'ha dato cento baci e chi uno molto forte (Molto forte)

Uno molto forte, che sfonda le porte, che buca le aorte
Che gira e rigira, gira, giravolte
Forte come un pugno
Che sia amore lungo
Che resuscita Rino e il grande Modugno
E il grande Modugno
E il grande Modugno
E il grande Modugno

Cerco un attimo blu (Blu)
Everything only for you (You)
Poi colgo mele dall'albero e i bambini non piangono più (Piangono)
Cerco un albero blu (Blu)
Fine del mondo, I love you (You)
Poi conto i chicchi del grappolo e i bambini non parlano più (Piangono)

C'è chi non ha mai studiato, ma ora è dottore e avvocato (Ma ora è dottore e avvocato)
C'è chi ha letto cento libri e vuole fare un attentato (E vuole fare un attentato)
C'è chi ha visto tutti i film e ora passerà al teatro (E ora passerà al teatro)
C'è chi voleva un altro bacio, ma un altro bacio fu negato (Molto forte)

Uno molto forte, che sfonda le porte, che buca le aorte
Che gira e rigira, gira, giravolte
Forte come un pugno
Che sia amore lungo
Che resuscita Rino e il grande Modugno

Cerco un attimo blu
Everything only for you
Poi colgo mele dall'albero e i bambini non piangono più (E il grande Modugno)
Cerco un albero blu
Fine del mondo, I love you
Poi conto i chicchi del grappolo e i bambini non parlano, parlano, parlano (Piangono)
Cerco un albero blu (Blu)
Fine del mondo i love you (You)
Poi conto i chicchi del grappolo e i bambini non parlano più (Piangono)
Cerco un attimo blu (Blu)
Everything only for you (You)
Poi colgo mele dall'albero e i bambini non piangono

Uno molto forte, che sfonda le porte, che buca le aorte
Che gira e rigira, gira, giravolte
Forte come un pugno
Che sia amore lungo
Che resuscita Rino e il grande Modugno
E il grande Modugno
E il grande Modugno
E il grande Modugno (Piangono)

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Il Grande Passo – Perturbazione Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Grande Passo – Perturbazione

E ti riveli come la luna
Che rende chiari anche i particolari minimi
Sembri sincera, almeno questa sera
Anche se ti hanno calpestata e messo una bandiera

Io non credevo che per davvero
Sarei rimasto a bocca aperta verso il tuo mistero
Però ho paura che per tua natura
Tu stia a nasconderti a metà dietrò una parte oscura

Se faccio il grande passo
Che succederà?

Così ho deciso, ti verrò vicino
Non capirò se sarà sera o sarà già mattino
E senza fiato, toccando il cielo
Mi sentirò di colpo dieci volte più leggero

E giù in discesa, quale sorpresa
Se poi sfiorandoti scoprissi che ti senti offesa
Ma riapro gli occhi, non son partito
Mi son sentito troppo piccolo per l'infinito

Se faccio il grande passo
Che succederà?

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Il grande prato

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il grande prato di Gem Boy

C’è un grande prato verde
dove nasce della roba
che si chiama Marijuana
quello è il grande prato della gioia.

UNO! Non calpestare l’erba,
ma fumala
DUE! Fuma nero fuma sano
solo pakistano
TRE! L’erba del vicino
è sempre la più buona
QUATTRO! Chi non fuma in compagnia
non è figlio di Maria
Ma se la sera tu vedrai
la Marini intelligente
Celentano colto
allora vuole dire che
hai fumato troppo!

E tu ragazzo non lo sai,
ma nei tuoi occhi c’è già lei
attento perciò a quel che fai
la Maria ha i suoi comandamen-ti:

UNO! Il biglietto dell’autobus
l’hanno inventato per fare il filtro.
DUE! Se ti perdi porta con te
sempre una cartina.
TRE! Ricordati che all’aeroporto
spesso ci sono i cani.
QUATTRO! Se proprio ti trovi nella merda
buttala di nascosto
nella tasca di un tuo amico,
così beccano lui!
Ma se la sera sentirai
Ligabue che
varia le canzoni,
Jovanotti è intonato, allora
è il caso che smetti!

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Il grande sarto

Album

È contenuto nei seguenti album:

1968 Adriano rock

Testo Della Canzone

Il grande sarto di Adriano Celentano

(testo di Luciano Beretta e Micky Del Prete – musica di Gino Santercole)

La pelle
Da quel giorno
Che sei nato
Ce l’hai
La pelle
Non si compra
Non si vende
Lo sai
Questo vestito
Della vita
Non lo si toglie mai
Resta cucito
Sul tuo corpo
Fino a che tu vivrai.

Per te tua madre
Lo compro
E dentro il cuore
Ci posso
E poi un nome
Ti daro
Non uccidere
Gli altri uomini
Sono fatti come te.

La…la…la…
La pelle
E la cosa più importante di te.

Il grande sarto
L’ha creata
Per questa umanità,
Nessuno al mondo
L’ha pagata
Ecco la verità,
Se ringraziare
Lo vorrai
Per questa pelle
Che tu hai
A mani giunte lo farai.
Non uccidere gli altri uomini
So fatti come te.

Coro:
La pelle
E la cosa
Più importante
Di te

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Accordi

     
C


   E7    F              D7
LA PELLE DA QUEL GIORNO 

                  Am   C
CHE SEI NATO C'E' L'HAI

   E7    F             D
LA PELLE NON SI COMPRA 

                Am
NON SI VENDE LO SAI

QUESTO VESTITO DELLA VITA

NON LO SI TOGLIE MAI

RESTA CUCITO SUL TUO CORPO

FINO A CHE TU VIVRAI

PER TE TUA MADRE LO COMPRO'

E DENTRO IL CUORE CI POSO'

E POI UN NOME TI DONO'

    Gm
NON UCCIDERE GLI ALTRI UOMINI

  Am
SONO FATTI COME TE

Gm                           Am
NON UCCIDERE GLI ALTRI UOMINI

                  C
SONO FATTI COME TE

   E7    F          D7
LA PELLE E' LA COSA 

                   Am
PIU' IMPORTANTE DI TE



C E7 F D



Am
IL GRANDE SARTO L'HA CREATA

PER QUESTA UMANITA'

NESSUNO AL MONDO L'HA PAGATA

ECCO LA VERITA'

SE RINGRAZIARE LO VORRAI

PER QUESTA PELLE CHE TU HAI

A MANI GIUNTE LO FARAI

Gm
NON UCCIDERE GLI ALTRI UOMINI

  Am
SONO FATTI COME TE

Gm
NON UCCIDERE GLI ALTRI UOMINI

Am                C
SONO FATTI COME TE

   E7    F         D7
LA PELLE E' LA COSA

                   Am  C
PIU' IMPORTANTE DI TE  

   E7    F         D7
LA PELLE E' LA COSA

                   Am  C
PIU' IMPORTANTE DI TE  

   E7    F         D
LA PELLE E' LA COSA

                   Am
PIU' IMPORTANTE DI TE

IL GRANDE SARTO L'HA CREATA

PER QUESTA UMANITA'

NESSUNO AL MONDO L'HA PAGATA

ECCO LA VERITA'

SE RINGRAZIARE LO VORRAI

PER QUESTA PELLE CHE TU HAI

A MANI GIUNTE LO FARAI

Gm
NON UCCIDERE GLI ALTRI UOMINI

  Am
SONO FATTI COME TE

Gm                           Am
NON UCCIDERE GLI ALTRI UOMINI

SONO FATTI COME TE

***

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Il grande sarto – Adriano Celentano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il grande sarto – Adriano Celentano

La pelle
Da quel giorno che sei nato ce l'hai
La pelle
Non si compra, non si vende, lo sai

Questo vestito della vita
Non lo si toglie mai
Resta cucito sul tuo corpo
Fino a che tu vivrai

Per te tua madre lo comprò
E dentro il cuore ci posò
E poi un nome ti donò
Non uccidere gli altri uomini, sono fatti come te
Non uccidere gli altri uomini, sono fatti come te
La pelle è la cosa più importante di te

Il grande sarto l'ha creata
Per questa umanità
Nessuno al mondo l'ha pagata
Ecco la verità

Se ringraziare lo vorrai
Per questa pelle che tu hai
A mani giunte lo farai
Non uccidere gli altri uomini, sono fatti come te
Non uccidere gli altri uomini, sono fatti come te
La pelle è la cosa più importante di te

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Il Grande Silenzio – Cripple Bastards Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Grande Silenzio – Cripple Bastards

Quei giorni... non credevo mai che saremmo arrivati a questo
1998... noi, corpi sfatti e assuefatti per la mediocrità
Popolazione cancerogena
Non so se guarderete indietro anche voi...............
Il grande silenzio
Che avvolge le mie mani, e domina i miei occhi
Oscurando ciò che penso
Il ciclo del dissenso
Perseguita la mia pace, fomenta il mio disprezzo
Per poi implorar vendetta
..e intanto la stanza é piccola e la gente sta aumentando
Ogni gesto, ogni abitudine ormai é fastidio che va in crescendo
Non mi sento così egoista nel rivendicare l'aria che stai infettando
L'equilibrio che hai distrutto apparteneva anche a me!
Il grande silenzio
Un mitra nelle mani, un progetto nella mente
L'urgenza di farmi spazio
Nervoso come il vento
Espando il gusto del nero, condanno ogni parola
Mi butto nel massacro
Tua moglie in giro gonfia per un altro colpo andato a centro
É sfoggio di virilità e la tua stirpe sta incalzando
Ho bruciato anni su anni a detestarti, coetaneo spento
E i surrogati che oggi educhi chissà che merde diventeranno...
Those days... I could never believe that we would've arrived to this
1998... we - bodies outworn and addicted in the name of mediocrity
Cancerous population
Don't know if you too will take a look back...............
THE GREAT SILENCE
That binds my hands, and dominates my eyes
Darkening what I think
THE CYCLE OF DISSENT
Persecutes my peace, provokes my contempt
And then begs for my revenge
..meanwhile the room is small and people are increasing
Every gesture, every habit by now is annoyance getting louder
I don't feel to be such an egoist claiming the air you're infecting
The equilibrium you destroyed was also mine!
THE GREAT SILENCE
A machine-gun in the hands, a plan in the head
The urge to make place
NERVOUS LIKE THE WIND
I expand the taste of black, condemn every word
Throw myself in the massacre
Your wife hangin' around pregnant r another blow hitting the mark
It's parade of virility and your stock gets closing in
I burnt years on years detesting you - lifeless contemporary
And those substitutes you educate today
Who knows what kind of assholes will become...

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Il grande sogno

Album

È contenuto nei seguenti album:

1984 Il grande sogno
1992 Camper
1998 Vecchioni Studio Collection

Testo Della Canzone

Il grande sogno di Roberto Vecchioni

E naviga, naviga, musica naviga va
tienimi forte stasera qualcuno verrà
ma perché in questa notte di luna tu dimmi perché
vado in giro a pescare ricordi e a scordarmi di te
l’importante è chi il sogno ce l’ha più grande
l’importante è di avercela la gioventù

voglio Pepita Moreno la diva del jazz
voglio ballarle sul seno nell’atrio del Ritz
voglio tutto, lo voglio stanotte, ne voglio di più
voglio subito, lo voglio adesso, puoi darmelo tu?

E voglio la donna che ride, la voglio di più
noi due soli nell’alba dorata dei mari del sud
e fatine dagli occhi turchini, zecchini per me
e portamele tutte nell’isola che adesso c’è
l’importante è chi il sogno ce l’ha più grande
l’importante è di avercela la gioventù

Mamma mia, ma che notte di stelle stanotte per noi
canta tu, canto io, l’importante è non smettere mai
mamma mia, ma che notte stanotte di stelle e di idee
sempre quelle, però sono belle perchè sono mie

l’importante è chi il sogno ce l’ha più grande
l’importante è di avercela la gioventù

Mamma mia, ma che notte stanotte di stelle per noi
sempre quelle, però così belle le hai viste mai?
Guardami, parlami, aspettami, canto per te
per te che adesso mi ascolti e sei pazza di me
mamma mia, ma che notte stanotte di stelle per noi
sempre quelle, però così belle le hai viste mai?

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Il grande sogno – Mondo Marcio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il grande sogno – Mondo Marcio

{Ritornello}
Benvenuto nel mio mondo di sogni
Abbiamo tutti dei bisogni
Se provi ritorni e se sfogli il grande libro per farti quadrare i conti vedrai che tutti siamo fatti di sogni
E se vivi dentro il mondo dei sogni
Sarai felice fino alla fine dei tuoi giorni
Ma quando il sogno è finito e ritorni vedrai
Che tutti quanti vorremmo essere fatti di sogni
Da-Da grande cosa vuoi diventare?
Da-Da grande cosa vuoi diventare?
Da-Da grande cosa vuoi diventare?
Da-Da grande dimmi Da-Da grande
Dimmi...

{Strofa 1}
Dimmi è andata esattamente come volevi?
Dimmi ti piacciono le scarpe che hai ai piedi?
E la donna che ami?
E la casa in cui vivi?
Dimmi credi a tutto quello che leggi sui libri?
Abbiamo tutti un sogno da realizzare
Ecco perché ogni sera cerchi su ogni canale
La soluzione per tutte le tue pene
O ti butti nel bere
O ti butti su lucciole bianche e nere
Per fare tacere quella voce dentro che grida
Non ascoltarla è facile ascoltarla è la sfida
Dicono i sogni svaniscono al mattino
Allora perché ogni sera ad addormentarti sei il primo

{Ritornello}
Benvenuto nel mio mondo di sogni
Abbiamo tutti dei bisogni
Se provi ritorni e se sfogli il grande libro per farti quadrare i conti vedrai che tutti siamo fatti di sogni
E se vivi dentro il mondo dei sogni
Sarai felice fino alla fine dei tuoi giorni
Ma quando il sogno è finito e ritorni vedrai
Che tutti quanti vorremmo essere fatti di sogni
Da-Da grande cosa vuoi diventare?
Da-Da grande cosa vuoi diventare?
Da-Da grande cosa vuoi diventare?
Da-Da grande dimmi Da-Da grande
Dimmi...

{Strofa 2}
Cosa volevi fare?
Il taxista?
O il dottore?
Portare in giro la gente
O guardare la gente che muore? volevi essere un uomo di scienza?
O un uomo del signore?
O stare in un club con delle signore?
Qual'era il tuo sogno? qual'era la tu ambizione?
Fare una bella carriera?
O imbucare un tormentone? essere qualcuno?
O essere un coglione?
Essere il presidente?
O essere uno su un milione?
Domande senza risposta mette troppo in posta casa nostra è cosa nostra
Viviamo ammanettati a una giostra che continua a girare
La tv mostra l'orrore e tu continui a guardare
Non cambiare, non cambiare
Il mio sogno era di procacciare qualcosa in più di quattro uova e un piatto per mangiare
Sto per salire sulla mia astronave ritornare alla nave madre sarò al sicuro non ti preoccupare

{Ritornello}
Benvenuto nel mio mondo di sogni
Abbiamo tutti dei bisogni
Se provi ritorni e se sfogli il grande libro per farti quadrare i conti vedrai che tutti siamo fatti di sogni
E se vivi dentro il mondo dei sogni
Sarai felice fino alla fine dei tuoi giorni
Ma quando il sogno è finito e ritorni vedrai
Che tutti quanti vorremmo essere fatti di sogni
Da-Da grande cosa vuoi diventare?
Da-Da grande cosa vuoi diventare?
Da-Da grande cosa vuoi diventare?
Da-Da grande dimmi Da-Da grande
Dimmi...

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Il grande sogno di Maya

Album

È contenuto nei seguenti album:

1985 Fivelandia 3
1987 Fivelandia collection (Volume 1°)
1988 Fufur superstar
1989 Cristina D’Avena e… i tuoi amici in TV 3
2002 Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV 15
2006 Fivelandia 3 & 4 (ristampa)
2006 Fivelandia 3
2007 Super Stars
2011 Cristina D’Avena e le Super Girl

Testo Della Canzone

Il grande sogno di Maya di Cristina D’Avena

(di: Valeri ManeraNinni Carucci)

C’è una dolce ragazzina,
Forse ancora un po’ bambina,
Con due occhi neri neri,
Ma lucenti e molto fieri.

Che vuol proprio realizzare,
Il suo sogno è diventare,
Un’attrice preparata,
Molto brava ed affermata.

Maya è difficile tu lo sai,
Ma come sempre insisterai,
Maya tu non ti arrenderai,
Ed alla fine ci riuscirai,

Maya il tuo sogno realizzerai,
Ed un’attrice diventerai.

Non è facile studiare,
Imparare a recitare,
Maya sa che per riuscire,
Lei dovrà saper soffrire.

Per fortuna ha molti amici,
Così anche i sacrifici,
A lei sembrano leggeri,
E li affronta volentieri.

Maya è difficile tu lo sai,
Ma come sempre insisterai,
Maya tu non ti arrenderai,
Ed alla fine ci riuscirai,
Maya il tuo sogno realizzerai,
Ed un’attrice diventerai.

Per riuscire nella vita,
Si fa sempre assai fatica,
È una legge universale,
Che per ogni uomo vale.

Maya il sogno ha realizzato,
Per il quale ha lavorato,
Un’attrice è diventata,
Molto brava ed affermata.

Maya è difficile tu lo sai,
Ma come sempre insisterai,
Maya tu non ti arrenderai,
Ed alla fine ci riuscirai,
Maya il tuo sogno realizzerai,
Ed un’attrice diventerai.
Ed un’attrice diventerai.
Ed un’attrice diventerai.

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Accordi

   
        SOL#
C'è una dolce ragazzina,

forse ancora un po' bambina,
        DO#/SOL#
con due occhi neri neri,
                   RE#
ma lucenti e molto fieri.

         SOL#
Che vuol proprio realizzare,

il suo sogno è diventare,
     DO#/SOL#
un'attrice preparata,
      RE#
molto brava ed affermata.


SOL#                   LA#-
Maya è difficile tu lo sai,
RE#7                  SOL#
ma come sempre insisterai,
                      LA#-
Maya tu non ti arrenderai,
RE#                   SOL#
ed alla fine ci riuscirai,
DO#                       SOL#
Maya il tuo sogno realizzerai,
         RE#         SOL#
ed un'attrice diventerai.


      SOL#
Non è facile studiare,

imparare a recitare,
     DO#/SOL#
Maya sa che per riuscire,
                   RE#
lei dovrà saper soffrire.
       SOL#
Per fortuna ha molti amici,

così anche i sacrifici,
      DO#/SOL#
a lei sembrano leggeri,
        RE#
e li affronta volentieri.


SOL#                   LA#-
Maya è difficile tu lo sai,
RE#7                  SOL#
ma come sempre insisterai,
                      LA#-
Maya tu non ti arrenderai,
RE#                   SOL#
ed alla fine ci riuscirai,
DO#                       SOL#
Maya il tuo sogno realizzerai,
         RE#         SOL#
ed un'attrice diventerai.

       SOL#
Per riuscire nella vita,

si fa sempre assai fatica,
      DO#/SOL#
è una legge universale,
        RE
che per ogni uomo vale.
        SOL#
Maya il sogno ha realizzato,

per il quale ha lavorato,
     DO#/SOL#
un'attrice è diventata,
       RE#
molto brava ed affermata.


SOL#                   LA#-
Maya è difficile tu lo sai,
RE#7                  SOL#
ma come sempre insisterai,
                      LA#-
Maya tu non ti arrenderai,
RE#                   SOL#
ed alla fine ci riuscirai,
DO#                       SOL#
Maya il tuo sogno realizzerai,
         RE#         SOL#
ed un'attrice diventerai.

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Il grano

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il grano di Filastrocche

Il grano nella sua biondezza antica,
ondante e secco, chiede mietitura,
ché in cima alla sua gracile statura
porge a ogni bimbo una rigonfia spiga.
Lo vagheggia la madre contadina
ritta nell’ombra corta d’un pagliaio:
quanto penare prima che il mugnaio
gliela riporti in morbida farina!
La cristiana alza gli occhi al sol feroce,
poi guarda i figli grondanti, il marito
gobbo nel solco e col suo nero dito
fa sopra il campo un gran segno di croce.

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Il grano del sepolcro

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il grano del sepolcro di Rocco Scotellaro

E’ cigliato nello stipo il grano
del sepolcro per Gesù bendato.
Verrà giugno, morirà anche mia madre,
voglio portarle spighe spigolate
dentro il suo scialle sacro
che per altro non avrò toccato.
Allora la casa sarà la via che mi mantiene:
non morire, mamma mia, che ti vorrò più bene.

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Il grano e la luna

Album

È contenuto nei seguenti album:

1975 Good-bye Indiana

Testo Della Canzone

Il grano e la luna di Ivano Fossati

Cambia la luna e non fa il grano ancora
terra è questo il pane che ci dai?
forse a nord potremmo avere miglior fortuna
padre che ne pensi e tu che fai?
certo il tempo cambia e noi diversi siamo
ma anche il tempo ormai non conta più.

Io so che non c’è fortuna dove l’hai cercata tu
il grano e la luna, Padre,
sulla nostra terra non s’incontreranno mai più.

Cambia la luna e non fa il grano ancora
terra è questo il pane che ci dai?
forse a nord potremmo avere miglior fortuna
padre che ne pensi e tu che fai?
vedi passa il tempo e solo noi restiamo
ma dimmi quanto ancora aspetterai.

Io so che non c’è fortuna dove l’hai cercata tu
il grano e la luna, Padre,
sulla nostra terra non s’incontreranno.

Non c’è fortuna dove l’hai cercata tu
il grano e la luna, Padre,
sulla nostra terra non s’incontreranno mai più.

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Il grano, la terra, il sole

Album

È contenuto nei seguenti album:

1977 Tu sei tu
1978 Dentro l’anima… E qualcosa dei giorni passati

Testo Della Canzone

Il grano, la terra, il sole di Cugini Di Campagna

(Ivano Michetti)

Ti rubò, qualcuno ti rubò
e bruciò, il grano mio bruciò.
Poi tremò, la terra poi tremò
e di te il fumo c’è.

Si fermò, un cervo si fermò
domandò, del pane domandò.
Ma guardò, le mani tue guardò
e poi tu non c’eri più…non c’eri più.

Ma un giorno, il sole dovrà tornare
perchè la terra, senza l’acqua può morire.
Ma un giorno, il sole dovrà capire
che un fiume prima o poi, ritornerà nel mare.

Se ne andò, il fango se ne andò
e portò, un fiore si portò.
Ma darò, la vita mia darò
se per te, esisterò

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Il granoturco

Album

È contenuto nei seguenti album:
1974 Anche per oggi non si vola

Testo Della Canzone

Il granoturco di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Eppure il granoturco che ha scelto di esser giallo
Non si domanda niente, non ricorda
chissà se poi continua a presentarsi giallo
per essere fedele a chi lo guarda.

Io per me non amo i campi di grano
che sono sempre puntuali ai loro appuntamenti
io per me non amo la mia fotografia
questo modo fermo e assurdo di esserti davanti:

io come biondo, se mi vedi biondo
io come amore, se ti aspetti l’amore
io come buono, se mi vedi buono
non ti posso insultare, no
non ti posso picchiare, no sono buono
non ti posso distruggere, sputarti addosso
non posso! non posso!

Eppure il granoturco che ha scelto di esser giallo
non si domanda niente, non ricorda
chissà se poi continua a presentarsi giallo
per essere fedele a chi lo guarda.

Tu per te non ami i muri maestri
che fanno stare in piedi antiche costruzioni
tu per te non ami gli specchi degli altri
che ti ributtano addosso le tue definizioni:

tu come donna, se t’han detto donna
tu come casa, se ti hanno dato una casa
tu come madre, se t’han detto madre
hai soltanto un dovere, sì
devi amare tuo figlio, certo sei sua madre
anche a costo di ucciderti che te ne importa
sei morta! sei morta!

Eppure il granoturco che ha scelto di esser giallo
non si domanda niente, non ricorda
chissà se poi continua a presentarsi giallo
per essere fedele a chi lo guarda.

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Il grasso cavaliere

Testo Della Canzone

Il grasso cavaliere di Canti Scout

Un bel giorno andava a spasso
un allegro cavalier
tondo tondo e grasso grasso
col berretto per cimier.

Rit. Ma la strada saliva sempre più
e quel grasso cavaliere
non ce la faceva più.

Il cavallo non aveva
nè somaro nè cammel
ed a piedi procedeva
per raggiungere il castel.

Il castello già vedeva
lo toccava con la man
sono giunto, lui diceva
ma il castello era lontan.

Cosa strana quel castello
era in vena di scherzar
e il grasson pieno di rovello
seguitava a camminar.

Brontolando camminava
procedendo piano pian
mugolando sospirava:
oh! Avere l’aeroplan.

Anche noi che passeggiamo
chi sa quando arriverem
ma la meta non vediamo
ed il pranzo salterem.

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Il grido – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il grido – Angelo Branduardi

Corre il mio grido verso la collina
Cresce il mio grido, corre lungo il fiume
Come una piuma leggera e colorata;
Io sono il grido ed ora griderò
Dov'è la donna che mi ha fatto male
Dove si è nascosta
Dite a quell'uomo che per lui non c'è salvezza
Il suo rasoio l'ha rasato male
Cresce il mio grido corre con il vento;
Io sono il grido ed ora griderò
Chi mi sorride è il traditore
Pronto a farmi a pezzi
Corre il mio grido verso la collina
Cresce il mio grido, corre con il vento
Come una serpe nera e velenosa;
Io sono il grido ed ora griderò
E la mia rabbia passerà
Oltre la sua porta
Come una freccia è la mia vendetta
Corre veloce, agile e precisa
Come il tuono cresce il mio rumore;
Io sono il grido ed ora griderò
E la mia rabbia passerà
Oltre la sua porta

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Il grido – Giorgio Gaber

Album

È contenuto nei seguenti album:

1997 Gaber 96-97
1998 Un’idiozia conquistata a fatica
1999 Un’idiozia conquistata a fatica
2002 Un’idiozia conquistata a fatica (1997-2000)

Testo Della Canzone

Il grido – Giorgio Gaber di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

[parlato:] L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.
I nostri vecchi dicevano: “Chi lavora un piatto di minestra ce l’ha sempre. Chi non lavora ce ne ha due”.
Oggi forse la battuta potrebbe sembrare un po’ di cattivo gusto per le difficoltà e l’enorme fatica che si fa a trovare un posto di lavoro sicuro.
Un giovane se lo deve cercare e poi trovare… c’ha tanto di quel tempo libero… e allora che fa? Va al bar, va in discoteca, al pub con gli amici, torna a casa alle quattro di notte…
Finché una mattina finalmente: DRIIIN!
“Pronto”.
“Buongiorno signore. Lei è fortunato, ha trovato un posto di lavoro”.
“Maledizione, proprio io… con tutti i disoccupati che ci sono!”.

E voi così innocenti colpevoli d’esser nati
in giro per le strade, gli sguardi vuoti i gesti un po’ sguaiati
si vede da lontano che siete privi di ideali
con quello spreco di energia dei giovani normali.

E voi che pretendete che tutto vi sia dovuto
con la scusa infantile che “nessuno mi ha mai capito”
siete così velleitari come artisti improvvisati
con quella finta libertà dei giovani viziati.

È un gran vuoto che vi avvilisce e che vi blocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca.

E voi che rincorrete, decisi e intraprendenti
l’idea di una carriera tipo imprenditori sempre più rampanti
disponibili a tutto, all’occorrenza anche disonesti
con tutta la meschinità dei giovani arrivisti.

E voi così randagi sempre sull’orlo del suicidio
covate ben racchiusa dentro al vostro petto un’implosione d’odio
l’eroico vittimismo da barboni finti e un po’ frustrati
e col cervello in avaria dei giovani scoppiati.

È una rabbia che vi stravolge e che vi blocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca.

E voi che brancolate in un delirio tra il male e il bene
col rischio di affondare nella totale degradazione
aggrappatevi al sogno di una razza che potrebbe opporsi
per costruire una realtà di giovani diversi.

C’è nell’aria un’energia che non si sblocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca.

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Il grido del silenzio

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il grido del silenzio di Festival di Sanremo 1996

(Alessandro Errico)
Alessandro Errico

Ma come faccio a respirare io
in questo angolo dell’universo
se ovunque mi trascino vedo luce
fino a sentirmi trapassare il cuore
Dovrò fuggire per fermare il sale
che adesso scorre a grumi nelle vene
perchè i tuoi occhi a me mi fanno male
come un disperato senza voce
Io non so più
neanche se respirare
non so più
neanche se respirare
Lei ha negli occhi il cielo
un paradiso amaro
frammenti d’infinito
che si perdono dentro me
innamorato io non sono stato mai
Ma quante lacrime verserò?
E quante notti in bianco
davanti a un cielo stanco
il grido del silenzio
che annaffia fogli di malinconia
per diventare cielo e diventare luna ed
inventarmi accanto a te
Io ti sento in ogni battito
ti sento fino ad annullare me
un’esplosione dove i sogni gridano
il mio destino senza te
in questo angolo dell’universo
io non saprei nemmeno darti un senso
se quando poi ti incontro io mi nasconderei
Nel sogno si annida la mia libertà
e lì sarai sempre mia fino all’eternità
E quante notti in bianco
davanti a un cielo stanco
il grido del silenzio
che annaffia fogli di malinconia
per diventare cielo e diventare luna ed
inventarmi accanto a te
Sono polvere che danza in un raggio di luce
una foglia che vibra su un ramo
Io non ho geometrie e vorrei volare via
sì vorrei volare via con te
sì vorrei volare via con te

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Accordi

   
LAb FA# DO# MI

         LAb                            DO#
Ma come faccio a respirare io in questo angolo dell'universo
           FA-                             MIb
se ovunque mi trascino vedo luce fino a sentirmi trapassare il cuore
         LAb                                    DO#
Dovro' fuggire per fermare il sale che adesso scorre a grumi nelle vene
               FA-                                 MIb
perche' i tuoi occhi a me mi fanno male e come un disperato senza voce
        DO  LA          RE- RE-/DO
non so piu' neanche se respirare
        SIb SIb/LAb SIb/SOL SIb/FA SIb
non so piu' neanche se respirare
             MIb     MIb/DO# DO    FA-    FA-/MIb
Lei ha negli occhi il cielo un paradiso amaro
RE/FA#      SOL- SOL-/FA     MIb     RE/FA# SOL-
frammenti d'infinito che si perdono dentro me
      MIb              SOL-                 FA
innamorato io non sono stato mai ma quante lacrime versero'?
         SIb      SIb/LAb SOL          DO-    DO-/SIb LA
E quante notti in bianco davanti a un cielo stanco
         RE-    RE-/DO
il grido del silenzio
              SIb        LA  RE-          SIb               RE-
che annaffia fogli di malinconia per diventare cielo e diventare luna
         DO4            DO  RE4 RE SOL RE SIb
ed inventarmi accanto a te
MIb                                  LAb
Io ti sento in ogni battito ti sento fino ad annullare me
        DO-                                  SIb       SIb/LAb
un'implosione dove i sogni gridano il mio destino senza te
          MIb                            LAb
in questo angolo dell'universo io non saprei nemmeno darti un senso
          DO-               SIb       SOL  MI
se quando poi t'incontro io mi nasconderei
              LA-  LA-/SOL     FA FA/MIb
nel sogno s'annida la mia liberta'
                   SIb          DO    FA4 FA
e li' sarai sempre mia fino all'eternita'
         SIb      SIb/LAb SOL          DO-    DO-/SIb LA
E quante notti in bianco davanti a un cielo stanco
         RE-    RE-/DO
il grido del silenzio
              SIb       LA  RE-           SIb               RE-
che annaffia fogli di malinconia per diventare mare e diventare amore
        DO4             DO LAb
ed inventarmi accanto a te
      SIb         SOL-        DO-     DO-/SIb LAb	

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Il grido del silenzio – Alessandro Errico

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il grido del silenzio – Alessandro Errico di Alessandro Errico

Ma come faccio a respirare io
in questo angolo dell’universo
se ovunque mi trascino vedo luce
fino a sentirmi trapassare il cuore
Dovrò fuggire per fermare il sale
che adesso scorre a grumi nelle vene
perchè i tuoi occhi a me mi fanno male
come un disperato senza voce
Io non so più
neanche se respirare
non so più
neanche se respirare
Lei ha negli occhi il cielo
un paradiso amaro
frammenti d’infinito
che si perdono dentro me
innamorato io non sono stato mai
Ma quante lacrime verserò?
E quante notti in bianco
davanti a un cielo stanco
il grido del silenzio
che annaffia fogli di malinconia
per diventare cielo e diventare luna ed
inventarmi accanto a te
Io ti sento in ogni battito
ti sento fino ad annullare me
un’esplosione dove i sogni gridano
il mio destino senza te
in questo angolo dell’universo
io non saprei nemmeno darti un senso
se quando poi ti incontro io mi nasconderei
Nel sogno si annida la mia libertà
e lì sarai sempre mia fino all’eternità
E quante notti in bianco
davanti a un cielo stanco
il grido del silenzio
che annaffia fogli di malinconia
per diventare cielo e diventare luna ed
inventarmi accanto a te
Sono polvere che danza in un raggio di luce
una foglia che vibra su un ramo
Io non ho geometrie e vorrei volare via
sì vorrei volare via con te
sì vorrei volare via con te

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   
LAb FA# DO# MI

         LAb                            DO#
Ma come faccio a respirare io in questo angolo dell'universo
           FA-                             MIb
se ovunque mi trascino vedo luce fino a sentirmi trapassare il cuore
         LAb                                    DO#
Dovro' fuggire per fermare il sale che adesso scorre a grumi nelle vene
               FA-                                 MIb
perche' i tuoi occhi a me mi fanno male e come un disperato senza voce
        DO  LA          RE- RE-/DO
non so piu' neanche se respirare
        SIb SIb/LAb SIb/SOL SIb/FA SIb
non so piu' neanche se respirare
             MIb     MIb/DO# DO    FA-    FA-/MIb
Lei ha negli occhi il cielo un paradiso amaro
RE/FA#      SOL- SOL-/FA     MIb     RE/FA# SOL-
frammenti d'infinito che si perdono dentro me
      MIb              SOL-                 FA
innamorato io non sono stato mai ma quante lacrime versero'?
         SIb      SIb/LAb SOL          DO-    DO-/SIb LA
E quante notti in bianco davanti a un cielo stanco
         RE-    RE-/DO
il grido del silenzio
              SIb        LA  RE-          SIb               RE-
che annaffia fogli di malinconia per diventare cielo e diventare luna
         DO4            DO  RE4 RE SOL RE SIb
ed inventarmi accanto a te
MIb                                  LAb
Io ti sento in ogni battito ti sento fino ad annullare me
        DO-                                  SIb       SIb/LAb
un'implosione dove i sogni gridano il mio destino senza te
          MIb                            LAb
in questo angolo dell'universo io non saprei nemmeno darti un senso
          DO-               SIb       SOL  MI
se quando poi t'incontro io mi nasconderei
              LA-  LA-/SOL     FA FA/MIb
nel sogno s'annida la mia liberta'
                   SIb          DO    FA4 FA
e li' sarai sempre mia fino all'eternita'
         SIb      SIb/LAb SOL          DO-    DO-/SIb LA
E quante notti in bianco davanti a un cielo stanco
         RE-    RE-/DO
il grido del silenzio
              SIb       LA  RE-           SIb               RE-
che annaffia fogli di malinconia per diventare mare e diventare amore
        DO4             DO LAb
ed inventarmi accanto a te
      SIb         SOL-        DO-     DO-/SIb LAb        

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Il grido del silenzio.

|Artista= Alessandro Errico
|Anno=
|Album=
|Iniziale=I
|Genere=Pop
|Film=}}

Ma come faccio a respirare io

in questo angolo dell’universo

se ovunque mi trascino vedo luce

fino a sentirmi trapassare il cuore

Dovrò fuggire per fermare il sale

che adesso scorre a grumi nelle vene

perchè i tuoi occhi a me mi fanno male

come un disperato senza voce

Io non so più

neanche se respirare

non so più

neanche se respirare

Lei ha negli occhi il cielo

un paradiso amaro

frammenti d’infinito

che si perdono dentro me

innamorato io non sono stato mai

Ma quante lacrime verserò?

E quante notti in bianco

davanti a un cielo stanco

il grido del silenzio

che annaffia fogli di malinconia

per diventare cielo e diventare luna ed

inventarmi accanto a te
Io ti sento in ogni battito

ti sento fino ad annullare me

un’esplosione dove i sogni gridano

il mio destino senza te

in questo angolo dell’universo

io non saprei nemmeno darti un senso

se quando poi ti incontro io mi nasconderei

Nel sogno si annida la mia libertà

e lì sarai sempre mia fino all’eternità

E quante notti in bianco

davanti a un cielo stanco

il grido del silenzio

che annaffia fogli di malinconia

per diventare cielo e diventare luna ed

inventarmi accanto a te

Sono polvere che danza in un raggio di luce

una foglia che vibra su un ramo

Io non ho geometrie e vorrei volare via

sì vorrei volare via con te

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Il grigio – Il Grigio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il grigio – Il Grigio

{Strofa 1}
Sono stato zitto troppo tempo
E mo' non riesco più a fermarmi
Allora scelgo un alter ego per rappresentarmi
Il Grigio è l’a.k.a. ma non è per elogiarmi
Perché non sono speciale, sono come tanti altri
Solo in mezzo a tutti gli altri, tra artisti ricercati
E buffoni che fan versetti coi denti dorati
Io sono qua per raccontarmi usando questo nome
Urlando la mia verità in mezzo a tutta sta finzione
La situazione si sta facendo drastica tra
Chi esagera per moda e chi parla a vanvera
Gente più finta di quelle con la mastoplastica
Con l'unico obiettivo: finire in prima pagina
Io non ci sto, e così non ci vivo
Se questo è il massimo, allora è meglio fare schifo
Meglio questa vitaccia fatta sempre sotto traccia
Che rincorrere il successo coi tatoo sopra la faccia
E suona come una minaccia
Ma se non hai niente da dire meglio che tu taccia
Se poi ai live non canti neanche fai una figuraccia
E alla gente viene da cagare, anche senza mal di pancia
Io in sostanza scrivo di ciò che vivo
Non perché cerco attenzioni - mica mi sento un divo
Il Grigio, tra bianco e nero sono l'indeciso
Tra sogno e bisogno questa roba è più di un obiettivo

{Bridge}
E non è così facile
Sembra impossibile
Sceglier tra bianco e nero sapendo di perdere
E non è così facile
Ma non è impossibile
Se restar tra bianco e nero è contro le regole

{Ritornello}
E può sembrare semplice, ma scelgo il Grigio
Perché in realtà è tutto relativo
Ed è per questo che io non mi fido
Di chi trova la verità solo tra bianco e nero

{Interludio}
Solo tra bianco e nero

{Strofa 2}
E mi sembra chiaro ormai, che non canto le mie gesta
Non sono qua per soddisfare ogni tua richiesta
La tua opinione io non l’ho mai chiesta
Non sono qua per fare il gangsta, sono qua per far la differenza
Tra chi ci sta solo per far tendenza
E chi come me ci sta per un senso d'appartenenza
Il Grigio, non per apparenza
Ma per mettere ogni contraddizione in evidenza, tipo
"Oggi ho lavorato come un negro" e poco dopo
"Questi immigrati non fanno mai un cazzo tutto il giorno
E ci rubano il lavoro, non te ne sei accorto?"
Ci salverà Salvini cavalcando un unicorno!
Perché il nonsense ora è la normalità
E se dici assurdità nessuno s'accorgerà
Ma se giri in città col nuovo completo di Prada
Chi ti crederà se inizi a parlare di strada?
E allora vada come vada, ma se cerchi la fama
Sappi che la scena ormai è una tonnara
Artisti vecchi e finti che tra rap e indie
Sembrano mammuth al museo che non si sono ancora estinti
Ed oggi va così, non ti preoccupare
Non ti prender male che c'è il nuovo disco da preordinare
È in free download, ma poi chi lo sta a ascoltare
Se lo vuoi autografato per la foto da instagrammare?

{Bridge}
E non è così facile
Sembra impossibile
Sceglier tra bianco e nero sapendo di perdere
E non è così facile
Ma non è impossibile
Se restar tra bianco e nero è contro le regole

{Ritornello}
E può sembrare semplice, ma scelgo il Grigio
Perché in realtà è tutto relativo
Ed è per questo che io non mi fido
Di chi trova la verità solo tra bianco e nero

E può sembrare semplice, ma scelgo il Grigio
Perché in realtà è tutto relativo
Ed è per questo che io non mi fido
Di chi trova la verità solo tra bianco e nero

{Outro}
Solo tra bianco e nero

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Il Grigio dei Palazzi – FLOW NASA Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Grigio dei Palazzi – FLOW NASA


...
Cazzo di beat della Madonna
Flow Nasa, 2022
We back baby

Esco di casa a mezzanotte
Amo il buio con lui mi sento a mio agio
Non mi vedono in faccia così non parlo
Esco di casa ma non so mai come torno
Esco di casa a mezzanotte
Solo per fare un plajo e fare due passi
Per alzare lo sguardo verso i palazzi
Dove passavo il pome coi raga al tempo
Tu non mi credi mezza volta
La natura mi parla come da sempre
Ed hanno fatto del male a una zona verde
C'è una strada che passa in mezzo alla gente
Esco di casa ho mezza vodka
Che é rimasta sul tavolo ieri sera
Bevo per riscaldarmi con questo freddo
Scrivo per riscaldarti con questo pezzo
{Strofa 1: Asak}
Credimi
Non mi dire che ti sto mentendo quando sono Achille e tu punti ai miei tendini
Se per caso ricado nel male ancora una volta ti prego dai tendimi
La tua mano sicura che mi tira su dalla merda, ti ringrazio tanto
Mi legge il mio futuro sul palmo
Lei vede un palco
Poi dice prendimi
Ho già visto in futuro mi baci
Allora cosa aspetti? C'è mica da chiederlo
Ho già preso una boccia di Nero d'Avola da intavolare col discorso
Una clava di ganja top quality che mi fa uscire parole dantesche

Una stanza di un hotel a Bolo per fare la notte e non tornare presto baby

Uooouh fuori sparano, Grrr Pow
Già da prima che tu fossi nato e ancora ci fa strano bro
Tic tac, fermo il tempo e scarico in un click clack
Quanti diss fra, ti ci distrai, scoppi d'odio
Non ti farà più uomo una pistola
Piuttosto una missione, uno scopo
E mi scopro di nuovo a pensare che
Puoi rinascere
Ma a volte è difficile
Salvare il mondo è un'ambizione facile
Trovi la chiave in un'anima semplice
E ripenso a nonna, è ancora qui sappilo
Mi ha insegnato che la vita è un battito
Se ho un beat rappo melodies lascio i colori mi abbraccino, ma se mi affaccio
{Ritornello: Asak & Bearry}
Vedo il grigio dei palazzi
Non avevo idee finché non ho preso le ferie via dal grigio e dai palazzi
Ciò che dico pesa grammi
Kili dopo etti, poi centimetri poi ettari, espando il mio pensiero
Aria fresca la mattina
Testa che mi gira, scappo da una seratina, poi mi chiedo se è la via
Per salvare sti ragazzi
Ho una tuta grey farà pandan con il grigio dei palazzi

Tu non mi credi mezza volta
La natura mi parla come da sempre
Ed hanno fatto del male a una zona verde
C'è una strada che passa in mezzo alla gente
Esco di casa ho mezza vodka
Che é rimasta sul tavolo ieri sera
Bevo per riscaldarmi con questo freddo
Scrivo per riscaldarti con questo pezzo

Guarda il grigio dei palazzi
Non avevo idee finché non ho preso le ferie via dal grigio e dai palazzi
Ciò che dico pesa grammi
Kili dopo etti, poi centimetri poi ettari, espando il mio pensiero
Aria fresca la mattina
Testa che mi gira, scappo da una seratina, poi mi chiedo se è la via
Per colmare i miei spazi
Ho una tuta grey farà pandan con il grigio dei palazzi

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Il grillo

Album

È contenuto nei seguenti album:
2006 ControVerso

Testo Della Canzone

Il grillo di Leo Tenneriello

Il grillo un giorno stanco di ascoltare
voleva a tutti i costi parlare parlare
però nessuno lo voleva sentire
perché la verità non si deve mai dire

Eh ma che musica e’
non la vogliamo sentire
Eh ma che musica e’
non si deve mai dire

E lui ando’ sulla riva del mare
seduto su uno scoglio comincio’ a parlare
ma un’onda che nuotava di li’
lo vide tutto solo e se lo inghiotti’

Eh non si deve mai dire
ma che musica e’
non la vogliamo sentire

è nell’ordine delle cose
che tutto deve stare come sta
nel grande ordine delle cose
tutto deve andare come va

E’ inutile buttare tutto in aria
c’è poco spazio ormai nella memoria
è tutta presa già dall’ubbidienza
e siamo sempre ai nastri di partenza, di partenza

Conformi all’opinione generale
ricusa le tue accuse con le scuse
abbassa le pretese, su con le difese
parole su parole su parole su parole…

Il grillo era li’ stanco di aspettare
il mondo andava in pezzi ma che cosa fare
pero’ nessuno lo voleva sentire
eppure Cristo aveva mille cose da dire

Eh non c’e’ niente da dire
ma che musica e’
non c’e’ niente da fare

E allora ando’ nel deserto
grido’ la verita’ a cielo aperto
il sole il sole che il suo posto era li’
lo vide tutto solo e lo abbrustoli’

è nell’ordine delle cose
che tutto deve stare come sta
nel grande ordine delle cose
tutto deve andare come va

Con i tuoi carri armati di parole
non puoi spostare solo mica il sole
non vinci se hai già perso
così va l’universo controverso, controverso

Qui tutto ci va bene per com’è
sì! tutto ci sta bene lì dov’è
“schivi le pallottole
becchi poi le frecce”
parole su parole su parole su parole!

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Il grillo e la formica – Filastrocca

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il grillo e la formica – Filastrocca di Filastrocche

C’era un grillo in un campo di lino
la formicuzza gli chiese un mazzolino
disse il grillo”cosa ne vuoi fare?”
“calze e camice mi voglio maritare”
poi la sera nel prendere l’anello
cadde il grillo e si ruppe il cervello
la formicuzza dal grande dolore
prese uno spillino e si trafisse il cuore
prese uno spillino e si trafisse il cuore.

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Il grillo Giò

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il grillo Giò di Filastrocche

Il grillo Giò è un furbacchione
salta balla la la la la la
sale le scale, batte i legnetti
tic tic tic tic tic tic tic

Il grillo Giò è un furbacchione
salta, balla la la la la la
sale sui muri, batte i tamburi
tum tum tum tum tum tum tum

Il grillo Giò è un furbacchione
salta, balla la la la la la
va a Caracas, compra le maracas
sch sch sch sch sch sch sch

Il grillo Giò è un furbacchione
salta, balla la la la la la
va nel boschetto, suona il fischietto
fi fi fi fi fi fi fi

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Il grillo parlante

Album

È contenuto nei seguenti album:
2002 Pinocchio

Testo Della Canzone

Il grillo parlante di Pooh

(Testo: Stefano D’Orazio – Musica: Dodi Battaglia)

PINOCCHIO E tu chi sei?
GRILLO Grillo in apparenza, ben diversa è la sostanza.
Per te sono una presenza, non potrai mai farne senza.
Tu lo voglia o non lo voglia mangerò sempre la foglia.
Un insetto ripugnante?! No!! Un grillo, ma parlante.
PINOCCHIO E SMETTI DI GRIDARE,
CHE C’È CHI VUOL DORMIRE.
TI STAI RENDENDO CONTO
CHE CASINO STAI FACENDO?
GRILLO NON STARTI A PREOCCUPARE,
SOLO TU MI PUOI SENTIRE.
PERDONA L’INVADENZA.
IO SARÓ LA TUA COSCIENZA.
PINOCCHIO La mia co… cosa?!
GRILLO TI INFORMERò SU TUTTO QUELLO CHE NON SAI.
SE MI DAI RETTA, TI ALLONTANERÓ DAI GUAI.
PINOCCHIO Ma insomma: chi sei?
GRILLO SONO UN GRILLO PARLANTE E SAPIENTE.
SONO LA VOCE CHE È DENTRO DI TE.
I MIEI CONSIGLI NON COSTANO NIENTE E SONO PER TE!
PINOCCHIO RISPARMIA IL TUO LAVORO,
SO CAVARMELA DA SOLO.
PER EVITARE SBAGLI,
NON MI SERVONO CONSIGLI.
GRILLO SEI PROPRIO UN PERMALOSO,
IGNORANTE E PRESUNTUOSO,
PERFETTAMENTE DEGNO
DI UNA GRAN TESTA DI… LEGNO.
SON PROPRIO I TIPI COME TE CHE A LUNGO ANDARE
REGOLARMENTE VANNO POI A FINIRE MALE.
ASCOLTA UN GRILLO CHE SA STARE AL MONDO
E CHE DI COSE NE HA VISTE UN BEL PÓ.
SE PRENDI TUTTO RIDENDO E SCHERZANDO,
È PEGGIO PER TE!
Vietato contestare, consentito consentire. Disdicevole mentire, ma fa onore confessare. Vietato complottare preferibile obbedire. Il pentimento è lecito, se non è programmatico. Chi fugge si umilia, chi bara s’impiglia, chi offende si svende, chi imbroglia si sbaglia. Non hai percepito che cosa è proibito? E non hai capito che cosa è vietato?
PINOCCHIO MA CHE TORMENTO! STAI ZITTO UN MOMENTO!
TUTTO VIETATO, LA TUA È UNA MANI!
SECONDO TE NON SI PUÓ FARE NIENTE,
MA VATTENE VIA.
GRILLO Impossibile! Sono la tua coscienza!
PINOCCHIO: Ma… non potrei farne a meno?
GRILLO: Impossibile! Tutti hanno una coscienza! Pinocchio, non mi puoi evitare. Da ora in poi noi due siamo una coppia, una coppia regolare, una coppia ufficiale!
INSIEME MA CHE COPPIA IMPROBABILE!
TRA TUTTI GLI ALTRI MI CAPITI TU.
DEVO TROVARE UNA TATTICA PER LIBERARMI DI TE.
PINOCCHIO MA CHE GRAN ROMPISCATOLE! GRILLO PARLI PROPRIO TU.
NON PUOI STRESSARMI COSÍ, CARO MIO. BASTA!
INSIEME SEI QUASI PEGGIO DI UN INCUBO,
SEI INSOPPORTABILE.
PINOCCHIO BASTA PARLARE VATTENE VIA
BASTA, SEI QUASI PEGGIO DI UN INCUBO
BASTA PARLARE,
VATTENE SUBITO VIA DA QUI GRILLO DAI!
SMETTILA!
RILASSATI! NO,
IO RESTO QUI!

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Il grillo sapientone

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il grillo sapientone di Filastrocche

Nella sua casetta nera
quando viene primavera,
mastro grillo sapientone
agli insetti fa lezione.
La farfalla E’ svogliatina,
disattenta, birichina,
fa dispetti al moscon d’oro
tutto intento al suo lavoro.
Poi ci sono tre sorelle
Che si chiaman coccinelle,
hanno gli occhi birichini
e il vestito a puntolini.
Lucciolina a luce spenta
Piano piano si addormenta,
ma c’E’ il bruco pien di voglia
che ricama la sua foglia.
C’E’ una vespa e un moscerino
Tre formiche e un maggiolino
Tutti intenti alla lezione
Di quel grillo sapientone!

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Il grillo soldato

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il grillo soldato di Bambini

Nacque un grillo canterino,
fra i ranuncoli d’un prato,
dopo un breve sonnellino
si provò d’andar soldato.

In costume tutto nero,
con la spada col kepì,
se andò per il sentiero
ricantando il suo cri cri.

Se né andò per far battaglia
in una crepa di muraglia ,
ma una pechia che ronzò,
dal quel buco lo cacciò.

Ed allora il bel grillino,
con la spada col kepì,
se ne andò per il sentiero
ricantando il suo cri cri.

E mai più tornò in battaglia
e la vita sua finì, in un campo
fra la paglia,ricantando
il suo cri cri .

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Il Gringo ’91

Album

È contenuto nei seguenti album:
1994 A che ora è la fine del mondo?

Testo Della Canzone

Il Gringo '91 di Ligabue

Il gringo un bel giorno passò col cappello
sugli occhi ed un sigaro spento appeso.
Io lo guardavo e poi senza una Colt
mi sentivo più nudo che indifeso, indifeso
Il Gringo era riflessi, speroni
e silenzio e lampi e grandi spalle
E nemici tutti bavosi e nessuno
dei quali si salvava mai la pelle
In certi film era amico degli indiani
erano film che sembravano un pò strani
in certi film era amico degli indiani
Ma guarda il gringo, quello sembra il gringo
sì ma che dentiera che ha
Il gringo, quello è proprio il gringo
sì però che rughe che ha
Il Gringo tempo e farà meglio
e ora cosa si crederà
Il Gringo sembra uno sbadiglio
e comunque non cambierà
Il Gringo si accende un fuoco un pò per i
coyotes ma più che altro per le artriti
ha avuto un giorno pesante fra nuovi
bersagli e taglie ed ex banditi
In certi film era amico degli indiani
erano film che sembravano un pò strani
in certi film era amico degli indiani
Ma guarda il gringo, quello sembra il gringo
sì ma che dentiera che ha
Il gringo, quello è proprio il gringo
sì però che rughe che ha
Il Gringo tempo e farà meglio
e ora cosa si crederà
Il Gringo sembra uno sbadiglio
e comunque non cambierà
Ma guarda il gringo, quello sembra il gringo
sì ma che dentiera che ha
Il gringo, quello è proprio il gringo
sì però che rughe che ha
Il Gringo tempo e farà meglio
e ora cosa si crederà
Il Gringo sembra uno sbadiglio
e comunque non cambierà

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
[Intro]   |SOL  |     |FA   |DO   |

     SOL                      FA
   Il gringo un bel giorno passo' col cappello
      SOL                   FA       DO
   sugli occhi ed un sigaro spento appeso.
    SOL                 FA
   Io lo guardavo e poi senza una Colt
        SOL        FA              DO
   mi sentivo piu' nudo che indifeso, indifeso

   Il Gringo era riflessi, speroni
   e silenzio e lampi e grandi spalle
   E nemici tutti bavosi e nessuno
   dei quali si salvava mai la pelle
     FA
     In certi film era amico degli indiani
     SOL
     erano film che sembravano un po' strani
     FA                                 SOL_| SOL_| SOL_|
     in certi film era amico degli indiani

                 SOL
[Rit] Ma guarda il gringo, quello sembra il gringo
                  FA         DO
      si' ma che dentiera che ha
         SOL
      Il gringo, quello e' proprio il gringo
                    FA          DO
      si' pero' che rughe che ha
         SOL
      Il Gringo tempo e fara' meglio
                    FA          DO
      e ora cosa si credera'
         SOL
      Il Gringo sembra uno sbadiglio
                   FA           DO
      e comunque non cambiera'

[Riff]  |SOL  |     |FA   |DO   |

   Il Gringo si accende un fuoco un po' per i
   coyotes ma piu' che altro per le artriti
   ha avuto un giorno pesante fra nuovi
   bersagli e taglie ed ex banditi
     In certi film era amico degli indiani
     erano film che sembravano un po' strani
     in certi film era amico degli indiani

[Rit] Ma guarda il gringo, quello sembra il gringo
      si' ma che dentiera che ha
      Il gringo, quello e' proprio il gringo
      si' pero' che rughe che ha
      Il Gringo tempo e fara' meglio
      e ora cosa si credera'
      Il Gringo sembra uno sbadiglio
      e comunque non cambiera'

      Ma guarda il gringo, quello sembra il gringo
      si' ma che dentiera che ha
      Il gringo, quello e' proprio il gringo
      si' pero' che rughe che ha
      Il Gringo tempo e fara' meglio
      e ora cosa si credera'
      Il Gringo sembra uno sbadiglio
      e comunque non cambiera'

 SOL

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Il Gringo ’94

Album

È contenuto nei seguenti album:
1994 A che ora è la fine del mondo?

Testo Della Canzone

Il Gringo '94 di Ligabue

Il Gringo un giorno passò col cappello
sugli occhi ed un sigaro spento appeso.
Io lo guardavo e poi senza la Colt
mi sentivo più nudo che indifeso.
Dura la vita in pianura col Gringo
che conosce una legge sola: la sua
Il Gringo era riflessi,
speroni e dovere e lampi e grandi palle
E nemici tutti bavosi
e ostinati a restarsene
dentro la propria pelle
Il nostro cuore non è da seppellire
nè a Wounded Knee,
nè in nessun altro dove
Il nostro cuore non è da regolare
Attenti al Gringo di pattugliamento:
ci si mette lui di corvèe
Il Gringo che va fino in fondo:
sa che cos’è meglio per te
Il Gringo raschia tutto il fango,
raschia tutti fin che ce n’è
Il Gringo quasi quasi spengo,
tanto lo sappiamo già com’è.
Il Gringo si accende il fuoco un pò
per i coyotes ma più che altro per le artriti
ha avuto un giorno pesante
fra nuovi bersagli e taglie ed ex banditi
Il nostro cuore non è da seppellire
nè a Wounded Knee,
nè in nessun altro dove
Il nostro cuore non è da regolare.
Attenti al Gringo di pattugliamento:
ci si mette lui di corvee
il Gringo che va fino in fondo:
sa che cos’è meglio per te
Il Gringo raschia tutto il fango,
raschia tutto finchè ce n’è
Il Gringo quasi quasi spengo,
tanto lo sappiamo già com’è.
Attenti al Gringo di pattugliamento:
ci si mette lui di corvee
il Gringo che va fino in fondo:
sa che cos’è meglio per te
Dura la vita in pianura col Gringo
che conosce una legge sola: la sua
Dura la vita in riserva col Gringo
che ripete che la tua legge è merda.
Cuore regolare: non è da seppellire

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
[Intro] |G |F C|

G                      F          C
Il Gringo un giorno passo' col cappello
       G                  F             C
sugli occhi ed un sigaro spento appeso.
Io lo guardavo e poi senza la Colt
mi sentivo piu' nudo che indifeso.
Dura la vita in pianura col Gringo
che conosce una legge sola: la sua

Il Gringo era riflessi,
speroni e dovere e lampi e grandi palle
E nemici tutti bavosi
e ostinati a restarsene
dentro la propria pelle

F
Il nostro cuore non e' da seppellire
G
ne' a Wounded Knee,
ne' in nessun altro dove
F                               G
Il nostro cuore non e' da regolare

Attenti al Gringo di pattugliamento:
ci si mette lui di corvèe
Il Gringo che va fino in fondo:
sa che cos'e' meglio per te
Il Gringo raschia tutto il fango,
raschia tutti fin che ce n'e'
Il Gringo quasi quasi spengo,
tanto lo sappiamo gia' com'e'.

Il Gringo si accende il fuoco un po'
per i coyotes ma piu' che altro per le artriti
ha avuto un giorno pesante
fra nuovi bersagli e taglie ed ex banditi
Il nostro cuore non e' da seppellire
ne' a Wounded Knee,
ne' in nessun altro dove
Il nostro cuore non e' da regolare.

Attenti al Gringo di pattugliamento:
ci si mette lui di corvee
il Gringo che va fino in fondo:
sa che cos'e' meglio per te
Il Gringo raschia tutto il fango,
raschia tutto finche' ce n'e'
Il Gringo quasi quasi spengo,
tanto lo sappiamo gia' com'e'.
Attenti al Gringo di pattugliamento:
ci si mette lui di corvee
il Gringo che va fino in fondo:
sa che cos'e' meglio per te

Dura la vita in pianura col Gringo
che conosce una legge sola: la sua
Dura la vita in riserva col Gringo
che ripete che la tua legge e' merda.
Cuore regolare: non e' da seppellire

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Il gruista – Enzo Jannacci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gruista – Enzo Jannacci

Era un manovratore e quindi... manovrava
Quel gran bottone in ferro della gru
Lassù nella garitta lui sempre se ne stava
Spostando le putrelle in su e in giù

Faceva andar la gru, perciò era un gruista
Appeso a cento metri su nel ciel
Ma di lassù godeva di una gran bella vista
E non scendeva mai neanche a dormir

Perché il gruista soffre di vertigini
Da quando si è scassato il gran simpatico
Gli si è sconnesso il metabolismo basale
E se discende la terra gli sembra di ballar come un mare

Era un gruista schiavo delle glandole
E non scendeva neanche la domenica
Appollaiato alla gru come un gatto sul melo
Cercava svago guardando le donne nel grattacielo

"Buongiorno signorina, permette? L'accompagno!"
A fare un bel giretto sulla gru
Nell'aria ce ne andremo come due cicogne
Poi, se vuole, ci darem del "tu"

"Io vengo ma l'avverto che sono un po' illibata"
E quindi, detto fatto, montò su
La giostra gira, gira, al terzo giro la bella s'è schiantata
E aveva appena detto "vado giù"

Era un gruista schiavo delle glandole
Ma s'intendeva molto di carrucole
Lì con la sua garitta inventi in un baleno
Giunse di faccia ad un metro (anche men, anche meno!)
Dal suo bene

Era un gruista schiavo delle glandole
Adesso sta nel ciel con la sua sventola
Sempre affacciata negli occhi del suo gruista
Che bella vista, affacciata negli occhi del suo gruista

Era una donna schiave delle glandole
E neanche lei discende la domenica
Sempre affacciata negli occhi del suo gruista
Che bella vista affacciata negli occhi del suo gruista
Sempre affacciata negli occhi del suo gruista
Che bella vista affacciata negli occhi del suo gruista

(Lo sapevo io, eh!)

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Il Gruppo di Famiglia

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Il Gruppo TNT

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Gruppo TNT di Bambini

Alan Ford e il Gruppo Tnt
Testo e Musica di Franco Godi
Voce: Paki Ensemble

TNT TNT TNT TNT
Gruppo TNT
eccolo qui.

Ed ecco il numero uno
il capo della banda
è quello che comanda il gruppo TNT.
E poi c’è la Cariatide
che è il suo braccio destro
non è certo il più lesto nel gruppo TNT.
Costui è Otto Grumm
tedesco di Germania
di lui nessun si lagna
nel gruppo TNT.

TNT TNT TNT TNT
gruppo TNT
eccolo qui.

Ed ecco il conte Oliver
e ancora Geremia e infine il cane spia
del gruppo TNT.
Ed ora Alan Ford
di tutti il più bello
ci sta proprio per quello nel gruppo TNT.
Per ultimo Bob Rock dal naso prominente
lui è il più divertente del gruppo TNT.

TNT TNT TNT TNT
gruppo TNT
eccolo qui.

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Il guanto

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Non escludo il ritorno (Cd 2)

Testo Della Canzone

Il guanto di Franco Califano

(di: Franco CalifanoAlberto Laurenti)

Me fanno ride’ mo’ ‘n televisione,

Un professore ‘n mezzo a ‘na lezione,
fa’ mette’ ‘n piedi tutti li studenti
femmine e maschi, ‘nzomma, tutti quanti
e tutto questo pe’ quale motivo?

Vole sapé de chi è ‘n preservativo!
E li ragazzi seri: e mio… e mio…
ma noi nun semo ancora preparati
a ‘sti discorsi, ‘n semo abituati!…

Ieri manco potevi nominallo,
dire preservativo era ‘n macello!
Mò all’improvviso fanno ‘sta sparata
e la famija resta frastornata,
l’educazione è quella che c’ha avuta,
tra padre e fijo oggi ‘n c’è partita.

Er padre der progresso nu’n sa gnente,
trova che ogni argomento è ‘mbarazzante
e sur preservativo è ‘n po’ ‘gnorante.

Lo posso immaginà quanno s’apparta
cor fijo ch’è ‘n paraculo sempre all’erta.
‘Ndovina ‘n po’ dentro ‘sta scatoletta?
C’è ‘n oggettino… roba da maschietto
“Ma che ne so a papà: quarche usa e getta!”
“C’hai ‘ndovinato è come ‘n cappuccetto!
Guardalo ‘n po’, co’ questo cresci sano,
se dentro tu ce ‘nfili er pisellino…”

Qui er fijo strilla: ancora pisellino!
Ma che aspettamo a daje er nome suo?
Che va a san Remo a cantà: O sole mio?

Papà, te vedo sempre ‘n imbarazzo
mo’ so’ cresciuto, poi chiamallo cazzo!
Ma che linguaggio usi, stupidino?
“Quello de sempre! Senti ‘n attimino,
sto cappuccetto sopra er pisellino,
lo metto quanno pijo er sole ‘n terazza?”
“Ma no! Quanno dai n’ bacio a ‘na ragazza!”

Ah, quanno je do’ ‘n bacio, er cappuccetto…
E quanno me la scopo, che me metto?
Un secchio de monnezza, ‘ncofanetto,
o starà più sicuro co’ l’ermetto?

Anzi ‘n’ amica nostra se n’è annata
proprio pe’ corpa dei preservativi
c’erano ar cioccolato, ar miele, ar kiwi,
se n’è magnati dieci e s’è strozzata!
‘Na vorta se chiamava pure guanto,
profilattico, ‘n’era commerciale…
Io ‘na vergogna quanno lo compravo!

Mo strillano, che c’è ‘n preservativo?
‘Na vorta, me ricordo pe’ comprallo
entro e acchiappanno ar volo la commessa,
je faccio sottovoce: vorei i guanti…
Lei apre er cassetto, e me li da’ de lana
io me la guardo e penzo: questa è scema!
E je ripeto: no ‘sti guanti… i guanti…
Mo è lei che guarda e dice: n’ho capito,
questi n’ so guanti, che je manca ‘n dito?
Ecco brava, li vojo pe’ quer dito…
un dito solo, mo’ me so’ spiegato?
“Oh, mi perdoni… scusi… e mutilato?”
Ma mutilato ce sarà tu’ nonno…
vojo ‘n preservativo, sto morenno!
“Questa è ‘na merceria, che va trovanno?”
Oddio me scusi, che ho sbajato ingresso?
Certo, lei deve anna’ a la porta appresso…

Entro alla porta accanto e a ‘n dottorino
chiedo: du’ guanti. Spero abbia capito.
Questo me guarda e fa’: prima de noi
trova ‘n emporio, credo sia assortito,
qui nun ha visto fori c’è ‘na croce?

No quella nun me serve, me dispiace,
vojo ‘n preservativo, chiedo tanto?
Dotto’ stasera c’ho ‘n ber movimento!
“Ora ho capito: sta cercanno un guanto?
Lo vole senza o con il serbatoio?
Fammece pure er pieno e er cambio d’ojo…
Quanti ne vuole, di normali o ar velo?
Fammene ‘n par de kili e va a ‘ffa ‘n culo!

Ancora nun l’ho visto e già so’ stanco,
pensa se poi stasera vado ‘n bianco!
Dammelo all’arbicocca, che se becco
‘na sera storta, armeno me lo lecco.
Na vorta a scola te portavi i libri,
un ber panino co’ li broccoletti…

Mo li preservativi… i cappuccetti…
fortuna che ogni tanto ar professore
quarcuno chiede: scusi a che sapore?
“Mi sembra ci sia scritto sia alla prugna”
No, nun è mio, lui quelli nun li magna,
lui vole solo quelli ar mandarino,
sa, s’è viziato… e come ‘n ragazzino!

Penso a ‘n amico che je s’è bucato,
e mo lei è ‘ncinta e lui s’è sistemato.
Lui c’ha la fissa de chiede’ er sapore,
se trova er fico d’india, lui ce more
nun penza mai alle spine poveretto
e sur più bello je se buca tutto.

Oppure t’hai da mette’ a ragionare
Cor sesso basta, se voi fa’ ‘n affare,
nun c’è sortanto quello de piacere.
Vai a fa’ du’ passi, lo porti a pisciare…
a quarche cosa s’ha da rinunciare.

Sei sempre ‘n omo sano, forte e vivo
e senza esse’ schiavo der preservativo
se lui è smanioso e senti che te scappa
je dici: bono. E poi te fai ‘na pippa!

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Il Guanto – Franco Califano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Guanto – Franco Califano

Me fanno ride' mo' 'n televisione
Un professore 'n mezzo a 'na lezione
Fa' mette' 'n piedi tutti li studenti
Femmine e maschi, 'nzomma, tutti quanti
E tutto questo pe' quale motivo?
Vole sapé de chi è 'n preservativo!
E li ragazzi seri: e mio... e mio...
Ma noi nun semo ancora preparati
A 'sti discorsi, 'n semo abituati!...
Ieri manco potevi nominallo
Dire preservativo era 'n macello!
Mò all'improvviso fanno 'sta sparata
E la famija resta frastornata
L'educazione è quella che c'ha avuta
Tra padre e fijo oggi 'n c'è partita
Er padre der progresso nu'n sa gnente
Trova che ogni argomento è 'mbarazzante
E sur preservativo è 'n po' 'gnorante
Lo posso immaginà quanno s'apparta
Cor fijo ch'è 'n paraculo sempre all'erta
'Ndovina 'n po' dentro 'sta scatoletta?
C'è 'n oggettino... roba da maschietto "Ma che ne so a papà: quarche usa e getta!"
"C'hai 'ndovinato è come 'n cappuccetto!
Guardalo 'n po', co' questo cresci sano
Se dentro tu ce 'nfili er pisellino..."
Qui er fijo strilla: ancora pisellino!
Ma che aspettamo a daje er nome suo?
Che va a san Remo a cantà: O sole mio?
Papà, te vedo sempre 'n imbarazzo
Mo' so' cresciuto, poi chiamallo cazzo!
Ma che linguaggio usi, stupidino?
"Quello de sempre! Senti 'n attimino
Sto cappuccetto sopra er pisellino
Lo metto quanno pijo er sole 'n terazza?" "Ma no! Quanno dai n' bacio a 'na ragazza!"
Ah, quanno je do' 'n bacio, er cappuccetto...
E quanno me la scopo, che me metto?
Un secchio de monnezza, 'ncofanetto
O starà più sicuro co' l'ermetto?
Anzi 'n' amica nostra se n'è annata
Proprio pe' corpa dei preservativi
C'erano ar cioccolato, ar miele, ar kiwi
Se n'è magnati dieci e s'è strozzata!
'Na vorta se chiamava pure guanto
Profilattico, 'n'era commerciale...
Io 'na vergogna quanno lo compravo!
Mo strillano, che c'è 'n preservativo?
'Na vorta, me ricordo pe' comprallo
Entro e acchiappanno ar volo la commessa
Je faccio sottovoce: vorei i guanti...
Lei apre er cassetto, e me li da' de lana
Io me la guardo e penzo: questa è scema!
E je ripeto: no 'sti guanti... i guanti...
Mo è lei che guarda e dice: n'ho capito
Questi n' so guanti, che je manca 'n dito?
Ecco brava, li vojo pe' quer dito...
Un dito solo, mo' me so' spiegato?
"Oh, mi perdoni... scusi... e mutilato?"
Ma mutilato ce sarà tu' nonno...
Vojo 'n preservativo, sto morenno!
"Questa è 'na merceria, che va trovanno?"
Oddio me scusi, che ho sbajato ingresso?
Certo, lei deve anna' a la porta appresso...
Entro alla porta accanto e a 'n dottorino
Chiedo: du' guanti. Spero abbia capito
Questo me guarda e fa': prima de noi
Trova 'n emporio, credo sia assortito
Qui nun ha visto fori c'è 'na croce?
No quella nun me serve, me dispiace
Vojo 'n preservativo, chiedo tanto?
Dotto' stasera c'ho 'n ber movimento!
"Ora ho capito: sta cercanno un guanto?
Lo vole senza o con il serbatoio?
Fammece pure er pieno e er cambio d'ojo...
Quanti ne vuole, di normali o ar velo?
Fammene 'n par de kili e va a 'ffa 'n culo! Ancora nun l'ho visto e già so' stanco
Pensa se poi stasera vado 'n bianco!
Dammelo all'arbicocca, che se becco
'na sera storta, armeno me lo lecco
Na vorta a scola te portavi i libri
Un ber panino co' li broccoletti...
Mo li preservativi... i cappuccetti...
Fortuna che ogni tanto ar professore
Quarcuno chiede: scusi a che sapore?
"Mi sembra ci sia scritto sia alla prugna"
No, nun è mio, lui quelli nun li magna
Lui vole solo quelli ar mandarino
Sa, s'è viziato... e come 'n ragazzino!
Penso a 'n amico che je s'è bucato
E mo lei è 'ncinta e lui s'è sistemato
Lui c'ha la fissa de chiede' er sapore
Se trova er fico d'india, lui ce more
Nun penza mai alle spine poveretto
E sur più bello je se buca tutto
Oppure t'hai da mette' a ragionare
Cor sesso basta, se voi fa' 'n affare
Nun c'è sortanto quello de piacere
Vai a fa' du' passi, lo porti a pisciare...
A quarche cosa s'ha da rinunciare
Sei sempre 'n omo sano, forte e vivo
E senza esse' schiavo der preservativo
Se lui è smanioso e senti che te scappa
Je dici: bono. E poi fe fai 'na pippa!

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Il Guardiano del Funk – Space One Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Guardiano del Funk – Space One

Il guardiano del funk-
Space One e accanto a me zero spazio per i punk
E dietro le mie spalle c è la
Spaghetti Funk, co lo Spaghetti Funk
Quindi occhio quando parli poi che dici perché anche se siete in tanti
Spengo le luci e siete cechi
Ed io al buio sono abituato, sono allenato
Non conto neanche più i Sukers che
Ho spaccato, solo con le rime senza neanche agire
Prova a scappare tipo se ti caghi sotto
Se il peso della merda ormai è troppo
Strippa oggi per i porci non c'è ciccia
E per gli stronzi come te ho già aperto la caccia
Ora smamma, sloggia, scappa, ti pagano a peso d oro tu sei dio e ti rimpinzo di pappa buona
La tua merda puzza
E al contrario la mia merda suona
Ti stona, ci riproponi la tua vecchia puttanona
Space One e l'SF non la vogliono la tua troiona
Adesso schiodati di dosso
Fesso non saltarmi addosso
Scemo le tue minacce mi fanno ridere
Ci fanno ridere io non ti temo, non tremo
Io ti ci appono, ti lamo e non t faccio entrare nel club
C'è solo posto per chi è giù con lo Spaghetti Funk
E col Funk di cui sono il guardiano
Per ora resti fuori al freddo e poi vediamo

(RIT:) (x2)
Il guardiano del Funk Space One-funky funky guardian


Spaghetti Funk zero posto per l infame
Che ora teme
Perchè dei fiori del mio cimitero lui è il seme
Poiché la merda concima la mia terra e insieme
Sbocciano le rime al cherosene nitrobenzene
Che danno fuoco alle parole del guardiano e del becchino
Tipo cecchino sparo, ora il fosso scavo
Sono il falegname che ti intaglia la bara
E la marcia funebre sarà la tua fanfara
Non spreco mai i colpi della mia lupara
Impara non c'è gara
Sono il monatto dell'appestato
Come Virgilio ti guido nell'inferno
Perché io all'inferno come in un sogno ci son stato
E ora torno incazzato nero
Perchè io ho il titolo: Guardiano del Funk vero
Tu sei un'altro scacco bianco fottuto dal mio alfiere nero
E non ti faccio entrare dentro al maniero
Resta in fila aspetta, fatti sotto se ti tocca
Se non ti tocca zitto, decido io per te come il fratello sono zippo
E che c'è il suono nel cimitero nebbioso
Il guardiano del Funk e con stile son stiloso

(RIT:) (x2)
Il guardiano del Funk Space One-funky funky guardian

Il casino con stile illustre
E aprono le porte le rime d'alto livello
Faccio quello che mi piace perchè so che piace anche a un mio fratello
Mi parli di supporto non ti sopporto
Stattene zitto, vattene tomo tomo
Cacchio cacchio, quanto ratto di fogna, vergogna
Son 10 anni che per l'Hip Hop mi faccio in quattro
Lo scarso agogna
Timido si bagna messo alla gogna
Perchè io c'ho quello che l'Mc scarso sogna
Rimango tonico, stile idilliaco
Tramando ai posteri come Omero
Ma la leggenda non racconta perchè tutto vero, valore zero
E ora buona notte buona notte fiorellino
Dormi bagnato bambino
Resta a letto domattina
Alla finestra no fare capolino
Perchè qua fuori per la strada è tutto un gran casino
E per te non c'è la ninna della balia
Questa è la tua ninna nanna
E super do che sponda
Nelle ferite che affonda
E un domani verrà a porti i fiori sulla lapide
L'Hip Hop mi vede come capostipite
Faccio del programma che conduco il produttore punto
E l ospite d onore punto
Finisce qui la storia
Ma tengo il libro in mano...ah...
Dei tuoi peggiori incubi il guardiano

(RIT:) (x2)
Il guardiano del Funk Space One-funky funky guardian

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Il guardiano di cani – Timoria

Album

È contenuto nei seguenti album:
1993 Viaggio senza vento

Testo Della Canzone

Il guardiano di cani – Timoria

Cani di ogni razza e dignità
ecco l’ uomo che vi curerà
il padrone non si stanca mai
e se qualcuno sgarra guai a lui

Umiliati ma contenti voi
bastonati, ma rabbiosi mai
le catene strozzano le idee
bestie spaventate sudice…

…Qui!
presto tutte qui
con la coda tra le gambe
…SI!
piegati cosi
stà seduto… alzati dai
quello che fai
non basta, non basta mai

Primo non devi contraddirlo mai
due non devi mai disubbidire
Terzo ricorda che ha sempre ragione
Quarto di te sarà sempre migliore
Quinto… vince lui

Il guardiano sa come si fa
é padrone della nostra vita
compiacerlo fino a quando puoi
é un onore non tradirlo mai

… Hey!
occhio a quel che fai
non ti devi ribellare
… Dai!
mordi finché puoi
stà seduto… alzati dai
quello che fai
non basta, non basta mai

Primo non devi contraddirlo mai
due non devi mai disubbidire
Terzo ricorda che ha sempre ragione
Quarto di te sarà sempre migliore
Quinto certo tu non vinci mai

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
giro : Sib- / Fa# / Mib / Sib-
Cani di ogni razza e dignità
ecco l'uomo che vi curerà
il padrone non si stanca mai
e se qualcuno sgarra guai a lui
Umiliati ma contenti voi
bastonati, ma rabbiosi mai
le catene strozzano le idee
bestie spaventate e sudice...
Sib- Sol#
...Qui !
Sib- Sol#
presto tutte qui
Do# Sib- Sol# Sib-
con la coda tra le gambe
Sib- Sol#
...Sì !
Sib- Sol#
piègati così
Fa#
stà seduto... alzati dai
quello che fai
non basta, non basta mai
Sib-
Primo non devi contraddirlo mai
Sol#
Due non devi mai disubbidire
Terzo ricorda che ha sempre ragione
Quarto di te sarà sempre migliore
Sol# Sib- Fa# Mib
Quinto... vince lui
Il guardiano sa come si fa
è padrone della vostra vita
compiacerlo fino a quando puoi
è un onore non tradirlo mai
...Hey !
occhio a quel che fai
non ti devi ribellare
...Dai !
mordi ficnhè puoi
stringi i denti... ora lo sai
l'amore che vuoi
non basta, non basta mai
Primo non devi contraddirlo mai
Due non devi mai disubbidire
Terzo ricorda che ha sempre ragione
Quarto di te sarà sempre migliore
Quinto certo tu non vinci mai.

1993 Viaggio senza vento

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Il guardone

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il guardone di Gem Boy

Armato di binocolo mi aggiro
per il quartiere
sono sempre in cerca di
qualcosa da vedere.
Striscio mimetizzato
anche in mezzo al fango
(in mezzo al fango)
mia madre mi confonderebbe
con il sosia di Rambo.
Prediligo boschi,
foreste, pubblici giardini
è li più facile trovare
auto e furgoncini
Vi prego dai lo so che lì dentro
fate i maiali
(fate i maiali)
non coprite i vetri con tendine
e giornali!

Lasciatemi guardare,
lasciatemi stare,
lasciatemi guardare,
ve lo giuro non vi farò male

Mi hanno dato del maniaco
e si mettevano ad urlare
mi dicevano anche: “Mostro,
non hai altro da fare?”
Si potrei andare al cinema anche lì
non è male
(non è male)
ma poi in fondo in fondo
non è reale.
A volte però qualcuno
se ne accorge e mi becca
ma sono previdente: ho sempre
con me una bistecca.
A certi addirittura esser guardati
gli fa gola
(gli fa gola)
in quei casi mi porto dietro
pop-corn Coca Cola

Lasciatemi guardare,
lasciatemi stare,
la sciatemi guardare,
non so che fastidio vi do!

Vedo un sacco a pelo che si agita
a ritmo incalzante
le cose sono due: o sta ciulando
o è un bruco gigante.
Mi arrampico per vederli
sul ramo più alto che c’è
mi hanno anche sparato credendo
fossi uno scimpanzé
povero me…

L’estetista osserva la pelle,
l’astrologo le stelle.
Il tifoso osserva la partita,
il ginecologo la…
C’è chi osserva il mare mosso
chi invece colpo grosso
per vedere un paio di tette
io preferisco guardare le coppiette:

sono perfette.
Le coppiette
sono perfette
(lasciatelo guardare)
(lasciatelo stare)
(lasciatelo guardare)
(lasciatelo stare)

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Il guarito

Album

È contenuto nei seguenti album:
1973 Far finta di essere sani

Testo Della Canzone

Il guarito di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Le sono molto grato, caro dottore
per tutto ciò che lei ha fatto per me.
Vivevo con la mia famiglia e con la zia
e mi perdevo, e non sapevo perché.
Lei disse: “La sua malattia è un caso di schizofrenia”.
Infatti ero proprio fuori di me.

Poverina la mia mamma
poverino il mio papà
tutto quello che hanno fatto
per la mia felicità.
Poverina anche la zia
quanto mi ha voluto bene
e i parenti quante pene
quante lacrime per me.

Le sono molto grato, caro dottore
per sempre mi ha salvato dalla follia.
Sto proprio bene, ho le idee più chiare
capisco quasi tutto, anche la zia.
Ora sono lucido e cosciente
controllo bene la mia mente
le scrivo da un ufficio di polizia.

Ho ammazzato la mia mamma
ho ammazzato il mio papà
ho ammazzato anche la zia
per la mia felicità
ho ammazzato i miei parenti
può capirmi solo lei
l’avrei fatto da bambino
meglio tardi che mai.

[parlato]: Grazie dottore, ora sto veramente bene: sono proprio guarito!

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Dm

A
Le sono molto grato, caro dottore

per tutto ciò che lei ha fatto per me.

                              E
Vivevo con la mia famiglia, e con la zia

                        A
e mi perdevo, e non sapevo perch.

Lei disse:La sua malattia

B
è un caso di schizofrenia.

     E
Infatti ero proprio fuori di me.


D C#m A D A E


  A   C#m    F#m      E
Poverina, la mia mamma

  E7  E9     E       A
poverino, il mio papà

         A7      F#    Bm   Dm
tutto quello che hanno fatto

       A     Bm  E
per la mia felicità.

Poverina anche la zia

A
quanto mi ha voluto bene

e i parenti quante pene

                      E
quante lacrime per me.

   A                           B
Le sono molto grato, caro dottore

                               E
per sempre mi ha salvato dalla follia.

Sto proprio bene, ho le idee più chiare

        D                     C#m
capisco quasi tutto, anche la zia.

           A             D
Ora sono lucido e cosciente

                      A
controllo bene la mia mente

             E
le scrivo da un ufficio di polizia.

   A      C#m   F#m      E
Ho ammazzato la mia mamma

   E7     E9    E       A
ho ammazzato il mio papà

       A7    F#    Bm    Dm
ho ammazzato anche la zia

       A     E7  A
per la mia felicità

Bm
ho ammazzato i miei parenti

         A          E
può capirmi solo lei

                    Esus4
l'avrei fatto da bambino

          A
meglio tardi che mai.

Grazie dottore,

ora sto' veramente bene

sono proprio guarito

***

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Il guercio – Mondo Marcio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il guercio – Mondo Marcio

[Verso 1: Guè Pequeno]
In questa roba sono il king, vizioso più di Caligola
Becco Marcio, brucio uno 0.7 in fissa con la Cabala
Il numero è 90 come la paura, come la mia caratura
Come la piego e spingo nella fessura
Come il grado ideale, non è mai pura
Guè è il capo, so che è dura, ve ne andate in cura
Sto su un panfilo lungo metri 40
La tua crew per me è una legge: fatta per essere infranta
Ogni volta che sputo saltano in aria tipo Hokuto
L'ultima figa che hai avuto è quando la figa ti ha avuto
La versione rap di Fernando Di Leo
La mano è spietata quando creo, ti prendo e sono reo
Come faccio? Colite dall'addome
Mi serve uno straccio: mi hai sporcato le Nike nuove
Corro allo spaccio, prendo un liquore più infimo e tre di ghiaccio
Di solito vado fuori per l'intimo quando slaccio
Come puoi voler far la guerra e in realtà aver paura della mia penna
Con me la tua tipa canta come una voce nera
A te ti mando con la voce bianca all'opera stasera
E voglio fogli colorati se 'sta vita è nera

[Verso 1: Mondo Marcio]
Damn uomo, conosci un marcio, lo sai come lo faccio
Tre canne in bocca alla Snoop e Juice, gin e ghiaccio
A questi M.C. non piaccio, vogliono buttarmi giù
Ma hanno il mio cazzo in bocca, sì, that's how we do
Lo tengo low low riding, voi froci contemplate l'immenso
Come degli homo [?]
Uomo, rifletti su questo, jack destro
Alla mandibola mentre ti ingoi due denti e sputi tutto il resto
Hip hop marci e questo hip hop è un pretesto
Abbiamo ancora quattro grammi e il mio uomo Guè Pequeno è fresco
Su Club Dogo, fresh città del Duomo
I want everybody fuckin' ya ho', e poi di nuovo
Un culo che non è sodo non sta sopra il mio palmo
Faccio i soldi con l'hip hop e con la droga mi calmo
Non puoi neanche pensare di venirmi a parlare
Se non hai mami da presentare o fat weeda da spezzare
Un marcio fila so fresh nella sfida
C'è un party all'inferno e questo cash mi invita
Trovi un mondo slash marcio e la tua mamacita
Col mio cazzo imprigionato da tutte e cinque le dita, uomo

Ecco una serie di risorse utili per Mondo Marcio in costante aggiornamento

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Il guercio, il lungo, il nano

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il guercio, il lungo, il nano di Bambini

Alberto Ausoni, Andrea Giannini e Roberto Sileoni
(Scandolara – Castellari)

Il guercio era il palo, il lungo il cervellone,
Il nano era il giaguaro dell’organizzazione…

Tutti per uno, uno per tutti,
Non eran belli, neppure brutti,
Fecero un patto, dandosi la mano,
Il guercio, il lungo, il nano…

Il primo colpo gobbo fu dentro ad un
pollaio,
E invece del malloppo successe un grosso
guaio:
I galli e le galline si misero a beccare
E i tre furfanti, infine, dovettero scappare…

Il guercio era il palo, il lungo il cervellone,
Il nano era il giaguaro dell’organizzazione…

Tutti per uno, uno per tutti,
Non eran belli, neppure brutti,
Fecero un patto, dandosi la mano,
Il guercio, il lungo, il nano…

Decisero una volta: «Rubiamo il Colosseo!»
Ma invece gli andò storta per colpa del
babbeo;
Il guercio come sempre si era
addormentato,
Ormai trecento pietre avevano rubato…

Questi signori illustri, ladri di professione,
Vennero arrestati per una distrazione…

Tutti per uno, uno per tutti,
Non eran belli, neppure brutti,
Fecero un patto, dandosi la mano,
Il guercio, il lungo, il nano…

Non erano convinti di questa conclusione,
Decisero una sera di fare l’evasione.
Segarono le sbarre: saltò per primo il nano,
Ma sotto l’aspettava la faccia del
guardiano…

Il guercio era il palo, il lungo il cervellone,
Il nano era il giaguaro dell’organizzazione…

Tutti per uno, uno per tutti,
Non eran belli, neppure brutti,
Fecero un patto, dandosi la mano,
Il guercio, il lungo, il nano…

Tutti per uno, uno per tutti,
Non eran belli, neppure brutti,
Fecero un patto, dandosi la mano,
Il guercio, il lungo, il nano…!!!

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Il guerriero – Davide De Marinis

Album

È contenuto nei seguenti album:
2001 Passo dopo passo

Testo Della Canzone

Il guerriero – Davide De Marinis di Davide De Marinis

Cerco dentro te musica, musica e parole
Guardo dentro e poi, giù giù in fondo al cuore
Gli occhi su di te leggeri battiti che non fan
rumore
Dimmi cosa fai, raccolgo solo informazioni

Immagino di averti conosciuta al mercatino delle
pulci
Immagino di averti consolata in una vita precedente
Ho voglia di un motore di un cavallo
di una macchina da presa
Volevo fare yoga all’improvviso ho visto te fare
la spesa

Vorrei essere un guerriero
Conquistare i tuoi sogni sospesi nell’aria
E vorrei essere più forte
Farti ridere amore e tenerti per sempre
con me

Cerco dentro te ancora musica, musica e parole
Guarda cosa c’è nella sfera di cristallo
Si prevede sai la pioggia, il vento, freddo quasi
dappertutto
tranne su di noi un caldo amore tutto l’anno

E poi ti invito a casa e ti presento ad uno ad uno
i miei parenti
Nel giardino è primavera, si può fare un bel
cenone di Natale
Guardiamo una pellicola di quando da bambino
andavo al mare
Pisciavo ed ero libero e felice e poi giocavo con
Alice

Vorrei essere un guerriero
Conquistare i tuoi sogni sospesi nell’aria
E vorrei essere più forte
Farti ridere amore e tenerti per sempre
con me

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Il guerriero – Mia Martini

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Il giorno dopo

Testo Della Canzone

Il guerriero – Mia Martini di Mia Martini

(di: Mario Lavezzi)

Il giorno perde luce,
mi sento da sola.
Tu non trovi il coraggio
per dirmi che è vero,
ma col rosso di sera i contorni
si fanno velati.

Io ti immagino dolce guerriero
dei giorni passati,
che conquistava il mio orgoglio
e io cedevo
con occhi incantati.

Ma adesso che vuoi dormire
io sola posso vedere
che questa diga
rompe in due il suo mare,
che bene o male
gli altri vanno a ballare,
che la passione ha smesso
già di bruciare
e che il tuo corpo
non mi vuole toccare.

Che l’abitudine ci ha già abbattuti,
e tu guerriero dei bei giorni passati
dovrai tornare sui sentieri perduti
per conquistare ancora i sogni
svaniti dal tempo rubati.

Ma col rosso di sera vien voglia
di credere ancora
Se scavi profondo e sai trovare
di me stessa il fondo
scoprirai che vivevo
dei pensieri tuoi,
e le tue braccia cascate di rose
sotto cieli sereni,
che cullavano forti il mio corpo
e le mie inibizioni.

Non scordare l’amore profondo
che tu hai messo al mondo!
Ma adesso sembri dormire
e io non voglio accettare
che questa noia
spezzi in due l’amore.

Noi siamo giovani
e dobbiamo tentare.
Io dico vedi,
gli altri vanno a ballare,
ma forse è gente
che non sa cosa fare!

Che l’abitudine non ci ha abbattuti
e tu guerriero dei bei giorni passati
dovrai tornare sui sentieri perduti
per conquistare ancora i sogni
svaniti dal tempo rubati.

Ma col rosso di sera vien voglia
di credere ancora.
che l’amore ha il diritto di averlo
soltanto chi spera!
che l’amore ha il diritto di averlo
soltanto chi spera!

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Il guerriero – Mia Martini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il guerriero – Mia Martini

Il giorno perde luce e mi sento da sola
Tu non trovi il coraggio per dirmi che è vero
Ma col rosso di sera i contorni si fanno velati
Io ti immagino, dolce guerriero dei giorni passati
Che conquistava il mio orgoglio e io cedevo con occhi incantati

Ma adesso che vuoi dormire, io sola posso vedere
Che questa diga rompe in due il suo mare
Che bene o male gli altri vanno a ballare
Che la passione ha smesso già di bruciare
E che il tuo corpo non mi vuole toccare
Che l'abitudine ci ha già abbattuti
E tu, guerriero dei bei giorni passati
Dovrai tornare sui sentieri perduti
Per conquistare ancora i sogni svaniti, dal tempo rubati
Ma col rosso di sera vien voglia di credere ancora

Se scavi profondo e sai trovare di me stessa il fondo
Scoprirai che vivevo dei pensieri tuoi
E le tue braccia, cascate di rose sotto cieli sereni
Che cullavano forti il mio corpo e le mie inibizioni
Non scordare l'amore profondo che tu hai messo al mondo!

Ma adesso sembri dormire e io non voglio accettare
Che questa noia spezzi in due l'amore
Noi siamo giovani e dobbiamo tentare
Io dico vedi, gli altri vanno a ballare
Ma forse è gente che non sa cosa fare!
Che l'abitudine non ci ha abbattuti
E tu, guerriero dei bei giorni passati
Dovrai tornare sui sentieri perduti
Per conquistare ancora i sogni svaniti, dal tempo rubati
Ma col rosso di sera vien voglia di credere ancora
Che l'amore ha il diritto di averlo soltanto chi spera!
Che l'amore ha il diritto di averlo soltanto chi spera!

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Il guerriero – Timoria

Album

È contenuto nei seguenti album:
1993 Viaggio senza vento

Testo Della Canzone

Il guerriero – Timoria di Timoria

Ceto ora non dormi
mordi il labbro coi denti
fino a farlo sanguinare
finché senti quel sapore

Fa male veramente?
ti spaventa e ti diverte
come il primo tatuaggio
o l’ invidia della gente

Puoi trovare la voglia
posso darti la forza
un guerriero sa imparare
ad amare il suo dolore
puoi varcare la soglia se vuoi

Il guerriero é vivo ed é tornato
con lo sguardo fiero e gli occhi lucidi
é tornato urlando al vento
il suo canto per la gente
oltre la paura oltre la solitudine

Sciogli in rabbia il tuo pianto
come quel fuoco al vento
e guardarlo divampare
come gente nelle strade

Vuoi schiacciare le serpi?
non parlar di canzoni
coi giornali inteligenti
coi disc-jockey più coglioni

Puoi trovare la soglia
posso darti la forza
ora tu potrai guardare
i nemici sprofondare
puoi varcare la soglia se vuoi

Il guerriero é tornato
e sa dare un senso a giorni inutili
alla fine del suo viaggio
hai aperto la tua mente
ora puoi tornare, ora é dentro te.

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1993 Viaggio senza vento

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Il Guerriero – Timoria Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Guerriero – Timoria

(Pedrini)
Certo ora non dormi
Mordi il labbro con i denti
Fino a farlo sanguinare
Finchè non senti quel sapore
Fa male veramente?
Ti spaventa e ti diverte
Come il primo tatuaggio
O l'invidia della gente
Puoi trovare la voglia
Posso darti la forza
Un guerriero sa imparare ad amare il suo dolore
Puoi varcare la soglia se vuoi
Il guerriero è vivo ed è tornato
Con lo sguardo fiero e gli occhi lucidi
È tornato urlando al vento il suo canto per la gente
Oltre la paura oltre la solitudine
Sciogli in rabbia il tuo pianto
Come fuoco al vento
E guardarlo divampare
Come gente nelle strade
Vuoi schiacciare le serpi?
Non parlar di canzoni
Coi giornali intelligenti
Coi disc-jockey più coglioni
Puoi trovare la voglia
Posso darti la forza
Ora tu potrai guardare i nemici sprofondare
Puoi varcare la soglia se vuoi
Il guerriero è vivo ed è tornato
E sa dare un senso a giorni inutili
Alla fine del tuo viaggio hai aperto la tua mente
Ora puoi tornare, ora è dentro te

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Il guerrigliero

Testo Della Canzone

Il guerrigliero di Canzoni politiche

(Cosme)

Eccolo, tutto armato e feroce,
ecco l’uomo che porta la libertà;
tutto stracciato e sporco, ma col cuore di ferro,
il guerrigliero sorride e canta.

Lui non ha casa, gli mancano cibo e vestiti,
lui si assoggetta a tutte le circostanze,
la pioggia torrenziale lo colpisce,
il freddo lo minaccia con violenza.

Ma lui sorride e canta:
«Io porto libertà e pace:
con quest’arma nella mia mano
io scaccerò Salazar e la sua truppa».

Ecco un mattino bello e dolce,
il guerrigliero si alza;
lui non ha acqua,
da acqua serve la rugiada.

Gli uccelli spaventati domandano:
«Perché soffri così, ragazzo?»
Il guerrigliero sorride e canta:
«Libertà per tutti io porto».

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Il gufo

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il gufo di Filastrocche

Nella notte due fanali

gialli, tondi, uguali uguali.

Sopra il pino non c’è un ufo

ma soltanto un grosso gufo:

Scruta attento il buio intorno:

vede meglio che di giorno.

E se passa un topolino

si fa un ottimo spuntino.

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Il gufo e il pavone

Album

È contenuto nei seguenti album:
1979 Cogli la prima mela

Testo Della Canzone

Il gufo e il pavone di Angelo Branduardi

Il Gufo e il Pavone «
“Non è il pavone che mi prenderà
mi hanno data al gufo che con se mi porterà.
Ora e per sempre sia malanno a voi
sarà il grigio gufo cieco che
io seguirò”.
“Il tuo pavone d’oro perderai
un ‘altra mano le sue piume sfiorerà,
il tuo pavone d’oro perderai
ed al suo nido il gufo cieco seguirai…”.
“Ora e per sempre sia malanno a voi
sarà il grigio gufo cieco che mi prenderà,
si è fatto il nido là in mezzo ai rovi
e lo so con quelle spine io mi ferirò.
“Il tuo pavone d’oro perderai,
in un altro nido lui riposerà,
da un ‘altra mano l’acqua prenderà
il tuo pavone d’oro che mai più tu avrai…”.

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Il gufo e il pavone – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gufo e il pavone – Angelo Branduardi

"Non è il pavone che mi prenderà
Mi hanno data al gufo che con se mi porterà
Ora e per sempre sia malanno a voi
Sarà il grigio gufo cieco che
Io seguirò"
"Il tuo pavone d'oro perderai
Un 'altra mano le sue piume sfiorerà
Il tuo pavone d'oro perderai
Ed al suo nido il gufo cieco seguirai..."
"Ora e per sempre sia malanno a voi
Sarà il grigio gufo cieco che mi prenderà
Si è fatto il nido là in mezzo ai rovi
E lo so con quelle spine io mi ferirò
"Il tuo pavone d'oro perderai
In un altro nido lui riposerà
Da un 'altra mano l'acqua prenderà
Il tuo pavone d'oro che mai più tu avrai..."

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Il Gufo E La Lupa – Soft The Brainstorm & Roggy Luciano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gufo E La Lupa – Soft The Brainstorm & Roggy Luciano

{Strofa 1}
Ci studiammo da lontano come fanno gli esseri diversi
Diffidenti di prima battuta, ma attratti dai sensi
Tu immobile e da in mezzo alle fronde a fissarmi
Io dai rami cercando parole per avvicinarci, non
Per superiorità o inferiorità
Ma di quella distanza me ne dimenticai in fretta
Persi razionalità, fu complicità
Artigli e zanne, piume contro pelo, un'armonia perfetta
E allora senza accorgercene quasi
Iniziammo una simbiosi a fasi conoscendoci a stadi
A tratti, rubati, attratti l'un l'altro
L'estasi della partenza anestetizza tutto quanto
Qualche piccolo inciampo, un graffio
Sentii bruciare, ma il tuo manto caldo
Mi mise in testa che l'amore di una lupa
È cosa ben lontana dal letargo, dovetti impararlo
Ma la nostra tana era accogliente
Avevamo foglie come tende e infusi per le merende
Fumi tra le coperte, lumi di luce verde
E gli intrusi ben lontani o fiutati e sbranati sempre
Quel che stava fuori non ci toccava
Tanto che, la pioggia si bloccava e il vento non fischiava
Tanto che, il tempo si fermava a braccia larghe (così)
L'eterno era in quel letto e noi lo vivevamo in un istante
Gradualmente guai, deliri
Pregi diventavano difetti tra i sospiri
I denti nella carne dopo i pianti capogiri
Scontenti ormai di tutto non capivo non capivi
Provavamo la fuga per spezzare la routine
Ma una nuvola seguiva i nostri passi, fra i rami pallidi raggi
Quando, un problema è radicato dentro agli animi
Se scappi cambi soltanto il palco su cui insceni i drammi
Non eravamo pronti l'uno per l'altro
E forse non lo siamo mai stati, questo è quanto
L'illusione di un saccente gufo bruno
Di domare la regina della bruma, è solo fumo
E tu pensavi di smussare il mio orgoglio, la mia freddezza
E in cambio ti davo uno sguardo gelido come la brezza
Di mezzanotte, come la mia voglia di volare via
Diventata certezza, forse
Ho deciso e sono andato
Ai tuoi occhi deciso e spietato, ma in realtà frantumato
E mentre mi allontanavo i tuoi pianti fili intorno agli arti
Come a dirmi voltati e torna a abbracciarmi
Io ero già lontano mente e corpo
Ogni colpo d'ala era un affondo di spada in un cuore morto
E ora, basta avvicinarmi col pensiero al tuo ricordo
Per sentire un brivido lungo il corpo e l'odore del bosco

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Il gufo professore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il gufo professore di Bambini

Il gufo è per davvero intelligente:
si è laureato all’università;
da quando è diventato un gran sapiente
insegna a tutti le cose che lui sa;
dice come fare questo e quello,
come risolvere sempre ogni question.
Del suo luminosissimo cervello
ha il mondo intero una grandissima opinion.

Rit.:
Gli abitanti della foresta
son riuniti per far festa:
rendono onore al gufo professore
che ora è diventato in scienze un gran dottore,
rendono onore al gufo professore
che ora è diventato in scienze un gran dottore.

Ma quando il gufo incontra Miss Civetta,
tutta elegante e col ciuffetto in su,
diventa tutto timido e balbetta
e poi confonde l’Argentina col Perù.
Lei gli si avvicina provocante,
lo guarda intensamente negli occhion
e allora quel grandissimo cervello
fa un po’ di fumo e se ne va in ebollizion.

Rit.: Gli abitanti…

Vincendo la sua grande timidezza
il suo amore un giorno dichiarò:
le fece delicato una carezza
e poi col becco finalmente la baciò.
Ecco che il dottore è sistemato
ed ha risolto questa sua question:
con quella civettina si è sposato
con un coraggio davvero da leon.

Rit.: Gli abitanti…

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Il Gulliver – Verdena Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gulliver – Verdena

Non resisti e un po’ stai male
Non parli più
In fondo c’era poco da dire
Non parlerai più
Perfetto il giorno muore
E non ridi più
In fondo c’era poco da ridere
Ti troverai nuda

Non cresce più poesia

Dio mi tiene giù
Dio mi preme giù
Eppure riuscirò
Finchè c’eri tu
Finchè c’eri tu dal buio riuscirò
L’amore è oblio e annebbia gli occhi tuoi
È assurdo ormai io annebbierò nei guai

Non cresce più poesia

E’ chiaro che sei fuori di me
Macroonde
Quando il mare era blu e il cielo era blu
Macroonde
Puoi fregare gli dei, fregare gli dei
Macroonde
Se mi amassi di più non temerei più
Macroonde
Resti immobile negli occhi miei
Giuro immobile
È come uno scivolo negli occhi miei
Resti immobile
È forse un nodo negli occhi miei
Mi ritroverò
Percorri lo scivolo negli occhi miei
Io mi ritroverò

Per fregare gli dei, fregare gli dei
Macroonde
Quando il radio era blu e il mare era blu
Macroonde
Per fregare gli dei, fregare gli dei
Macroonde
Se mi amassi di più non temerei più
Macroonde

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Il gusto di dormire in diagonale – Alessandro Fiori Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gusto di dormire in diagonale – Alessandro Fiori

Il gusto di dormire in diagonale
Il gusto di piangere per farsi consolare
Le fibre per regolarizzare l’intestino
Il gusto di ritornar bambino

Il gusto di non andare a scuola
Perché "mamma, guarda oggi proprio non mi sento bene"
Il gusto di chiudersi nel bagno in compagnia
Per uscirne senza qualche diotria

Portami a fare una mostra personale
Sul degrado ambientale delle spiagge del mio cuore
Portami a fare una lastra pettorale
Per verificare

Portami a fare una mostra personale
Sul degrado ambientale delle spiagge del mio cuore
Portami a fare una lastra pettorale
Per verificare se ancora ci sei tu

Il gusto di cercare di nascosto
Il kamasutra illustrato nel comodino del babbo
Il gusto di spostarti i difensori del subbuteo
Se vai a telefonare

Il gusto di comprar trenta pacchetti
Che finalmente, cazzo, c’ho trovato Maradona
Il gusto di richiudersi nel bagno della zia
"Alessandro, noi stiamo andando via"

Portami a fare una mostra personale
Sul degrado ambientale delle spiagge del mio cuore
Portami a fare una lastra pettorale
Per verificare

Portami a fare una mostra personale
Sul degrado ambientale delle spiagge del mio cuore
Portami a fare una lastra pettorale
Per verificare se ancora ci sei tu

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Il gusto di esistere

Album

È contenuto nei seguenti album:
2001 Uscita di sicurezza

Testo Della Canzone

Il gusto di esistere di Marco Masini

Con un dottore, un lettino e un soffitto dall’aria sgualcita,
son ritornato indietro a cercare il mio orologio, la vita,
che avevo perso dal sacco deluso dei sogni dal fondo bucato,
quanto ci ho messo a capire le cose che avevo sbagliato.
Quando ho sentito una pace staccarmi da queste mie gambe
e son cresciuto d’altezza e arroganza, per sentirmi grande,
cadendo dentro le storie degli altri in un modo contorto e banale,
per poi lasciarle così, senza neanche vederne il finale.

E il gusto di esistere me l’ero scordato
in un campo di brividi e di filo spinato,
e sembrava un reato.

Ed ho cercato gli amori più adatti alla mia sonnolenza, [Ed ho cercato gli amori più adatti alla mia sonnolenza,]
di quelli che, nello scambio di affetti, puoi farne anche senza, [di quelli che, nello scambio di affetti, puoi farne anche senza.]
ho lavorato ed ho perso del tempo, ma sempre come un apprendista,
e con la vita pian piano ci siamo un po’ persi di vista.

[Ma il gusto di esistere…]
Ma il gusto di esistere mi stava tornando,
sotto forma di traffico con il suo sotto fondo.

E il tempo e la polvere in senso antiorario
tornavano ad essere questo mio desiderio,
e il suo esatto contrario.

Ma ho sotterrato il presente distante e mi son ritrovato nuovo,
come una pianta che nasce da un seme o una bestia da un uovo,
ed ho pagato il biglietto di vivere in una maniera diversa,
come l’omino che corre all’uscita di sicurezza.

[Perché il gusto di esistere…]
Perché il gusto di esistere, da quando son nato,
il gusto di esistere non mi è ancora passato!

[Perché il gusto di esistere, da quando son nato…]

Perché il gusto di esistere non mi è ancora passato!

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Il gusto di esistere – Marco Masini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il gusto di esistere – Marco Masini

Con un dottore, un lettino e un soffitto dall'aria sgualcita
Son ritornato indietro a cercare il mio orologio, la vita
Che avevo perso dal sacco deluso dei sogni dal fondo bucato
Quanto ci ho messo a capire le cose che avevo sbagliato
Quando ho sentito una pace staccarmi da queste mie gambe
E son cresciuto d'altezza e arroganza, per sentirmi grande
Cadendo dentro le storie degli altri in un modo contorto e banale
Per poi lasciarle così, senza neanche vederne il finale

E il gusto di esistere me l'ero scordato
In un campo di brividi e di filo spinato
E sembrava un reato

Ed ho cercato gli amori più adatti alla mia sonnolenza, [Ed ho cercato gli amori più adatti alla mia sonnolenza,]
Di quelli che, nello scambio di affetti, puoi farne anche senza, [di quelli che, nello scambio di affetti, puoi farne anche senza.]
Ho lavorato ed ho perso del tempo, ma sempre come un apprendista
E con la vita pian piano ci siamo un po' persi di vista

[Ma il gusto di esistere...]
Ma il gusto di esistere mi stava tornando
Sotto forma di traffico con il suo sotto fondo

E il tempo e la polvere in senso antiorario
Tornavano ad essere questo mio desiderio
E il suo esatto contrario

Ma ho sotterrato il presente distante e mi son ritrovato nuovo
Come una pianta che nasce da un seme o una bestia da un uovo
Ed ho pagato il biglietto di vivere in una maniera diversa
Come l'omino che corre all'uscita di sicurezza

[Perché il gusto di esistere...]
Perché il gusto di esistere, da quando son nato
Il gusto di esistere non mi è ancora passato!

[Perché il gusto di esistere, da quando son nato...]

Perché il gusto di esistere non mi è ancora passato!

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Il Gusto di Fare – Teste Mobili Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Gusto di Fare – Teste Mobili

{Verso 1: Marya}
In questo caso ci sono...Uomini Di Mare insieme a Souterrain Squad!
Un pò tutta l'Europa che rappresenta,oh no?
Senigallia abbaglia ammalia col suo splendore
Ti tiene sveglia 'sti tipi fan troppo rumore
Mi meraviglia ci si ripiglia con questo calore
Passano in un attimo sul treno le ore
E che fatica mai sarà uscire dalla propria città
Scambiarsi un pò della propria realtà
Qualcuno la definisce pura irrazionaltà
Un'ulteriore conferma della follia
Che incontri incontrando Marya
Riscopro ogni giorno che non sono, l'unica folle, Nesly,Lato,Fabri,Ragio,gente con cui ci si allucina
Scattano le molle ci vedrete nel nuovo millennio aizzare le folle
Per ora siamo e restiamo genio incompreso
Spiegami un pò perchè non so per chi c'hai preso
Gente che fa per il gusto di fare,Souterrain Squad più Uomini Di Mare!

{Verso 1: Nesli}
Beh vedi,oggi come ieri ho la stessa fotta
Ancora in piedi,la mia condotta
Non dà meri-ti zero crediti
Ricrediti e avrai di che star meglio
Io me ne fotto del tuo modello tipo
Tipo con l'assetto diretto dalla sua scrivania
Cigni in difetto completamente in avaria
Varia questo flow dalla mia alla tua visuale
Inusuale,questo stile con le spine appare non male
Pare da star male a cagare
Paure e gare, chi ringhia e stringe i denti e chi se la passa ad abbaiare
Io a pappare per ore nella mia glin-green
Ho versi incomprensibili simili a sibili e simili sillabi
Alibi strani se domandano "che hai per le mani?"
Uomo per le mani ho viaggi insani e soldi immaginari
Non marginali,progetti originali inali!...Nesly Rice,Teste Mobili!

{Verse 3: Fabri Fibra}
Assemblo essendo un gioco a termini che contengo
Intendo il meglio che non passi assuefatto attendo
Avendo visto anche il pessimo in cui volendo arriviamo
Chiediti di tuo cosa abbiamo!

{Verse 4: Shezan Il Ragio}
Faccio e disfo valigie,qui si esige
Sciolgo il culo in banfe grigie
Da 7 camicie vige che cresce ci accresce
Boffo phillies come spilli in nubi che intossicano i rulli
Falsi bulli,pippelli,di fronte a sinceri ribelli!

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Il jazz – Voina Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il jazz – Voina

C'è così poco da fare
In questo schifo di città
Un giorno dovremo farci i conti
Senza ubriacarci
Senza sognare di scappare
Tutti i santi giorni
Lamentandoci perché c'è troppa gente
Ma perché ce n'è troppa poca
Stiamo cercando una scusa
Per fermarci
Per non fare qualcosa

Ma io non voglio finire così
Come finiscono tutti gli altri
Con la televisione accesa tutte le sere
Per non sentirti
E il sabato sera
Fare una cena con gli amici
Ascoltando un disco jazz
E riesci a pensare una cosa più triste
Di noi che iniziamo
Ad apprezzare il jazz
Quanto fa schifo il jazz

E dimmi la verità
Mi ci vedi a fare la spesa
A comprare solo prodotti biologici
A sognarmi di notte il McDonald's
A smettere di fumare
Combattendo ogni giorno con la voglia di farlo
Mi ci vedi a fare il simpatico
A stringere mani sudate
Senza poi pulirmi sui pantaloni
Posso affogare dentro i silenzi d'imbarazzo
Mentre cerco di non parlare di calcio
A non sembrare annoiato
A guardare come mio padre tutti i santi giorni il telegiornale

Ma io non voglio finire così
Come finiscono tutti gli altri
Con la televisione accesa tutte le sere
Per non sentirti
E il sabato sera
Fare una cena con gli amici
Ascoltando un disco jazz
E riesci a pensare una cosa più triste
Di noi che iniziamo
Ad apprezzare il jazz
Quanto fa schifo il jazz

Cerca qualcuno che non ti chiede fiori
Ma solo solide incertezze
Solo solide incertezze
Che non dica mai "o tutto o niente"
Mai "o tutto o niente"
Che non fumi però ha sempre le sigarette
Ha sempre le sigarette
Ha sempre le sigarette
Ha sempre le sigarette
Ha sempre le sigarette
Ha sempre le sigarette
Ha sempre le sigarette

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Il jazz nel burrone

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il jazz nel burrone di Leandro Barsotti

Ascolta, ma guido io o guidi tu?
se guido io tu non parlare più
c’é un po’ di whisky nel bauletto
se vuoi una cicca c’é un pacchetto lì…
Ascolta, ascolta questo pezzo jazz
lo senti? E’ questo il più bello che c’é
alza la radio un po’ più forte
e non temere se vado forte anch’io…
Ma a un tratto
prima di Montecarlo
accade qualcosa di tremendo
la Jaguar sbanda va in testacoda
finisce dritta dentro un burrone..
E mentre stavano per crepare
la radio continuava a gridare….
Domani li raccoglieranno entrambi con il cucchiaino

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Il jolly

Album

È contenuto nei seguenti album:

1981 Artide antartide
1991 Prometeo
2006 Renatissimo

Testo Della Canzone

Il jolly di Renato Zero

Che ne sai, di questo Jolly
che sorride alla fortuna anche per te
cosa vuoi da questo Jolly
una burla o un’altra storia che non c’e’
che sia li’ se il piatto piange
perche’ il gioco resti ancora in mano a te.
Che ne sai che forse un Jolly
qualche volta ride amaro e non ci sta
che ne sai che pure un Jolly
una sera abbia la luna che non va.
Vieni qui guarda che il mondo
da quassu’ non e’ piu’ tondo che da te.
Vado via vado via
questa sera non reggo all’allegria
ha un cuore pure il Jolly amica mia.
Via a incontrare la vita tradita scannata
di chi la partita coi guai non vince mai,
via tra quei cristi battuti che affidano al caso
un destino che pesa e verra’ comunque va. . . via
Ecco qui’ il Jolly e’ stanco
e non tiene banco e forse piangera’
non sara’ lo stesso Jolly
che prendeva per i fondelli la realta’.
Vado via vado via
non pensare che sia scena la mia
beffarda sorte servire la follia.
Via ad incontrare chi e’ solo ed aspetta una mano
se prendere il volo non sa
e resta la. . .
Via pero’ tienimi il posto perche’ alla tua festa
la tua nota giusta saro’
io ci saro’. . .

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Fa | Fa | Sib | Mib7/9 | Fa | Re-7 | Sol6/7 | Do7 | Fa |
     Mib

Fa | Fa | Sib | Mib7/9 | Sib La- Sol-7 |  | Sib La- Sol-7 | Do4/7
     Mib

       Fa   Fa7+            Fa6  Fa7+
Che ne sai,     di questo Jolly
        Fa           Fa7+            Sol- Sol-7
                                           Do
che sorride alla fortuna anche per te
         Sol- Sol-7            Sol-  Sol-7
               Do                     Do
cosa vuoi           da questo Jolly
      Sol-             Do7              Fa
una burla o un'altra storia che non c'e'
           Do- Fa7              Sib
che sia li'       se il piatto piange
             Re-          Sol7          Do7
perche' il gioco resti ancora in mano a te.
       Fa   Fa7+               Fa6  Fa7+
Che ne sai      che forse un Jolly
          Fa         Fa7+            Sol- Sol-7
                                           Do
qualche volta ride amaro e non ci sta
          Sol- Sol-7               Sol-  Sol-7
               Do                         Do
che ne sai           che pure un Jolly
     Sol-           Do7            Fa
una sera abbia la luna che non va.
         Do- Fa7               Sib
Vieni qui       guarda che il mondo
          Re-             Sol7          Do7
da quassu'  non e' piu' tondo che da te.
Re-   Sib Do7   Fa
Vado via  vado via
Re-     Sib     Sol7            Do7
questa sera non reggo all'allegria
      Re-           Sib     Mi7  La7
ha un cuore pure il Jolly amica mia.
Re                  Sol              La
Via a incontrare la vita tradita scannata
             Fa#7     Si-      Mi7   La7
di chi la partita coi guai non vince mai,
Re                     Sol                  La
via tra quei cristi battuti che affidano al caso
               Fa#7         Si-  Mi7    La       Fa
un destino che pesa e verra'   comunque va. . . via

Sib | Do7 | La7 | Re? | Sol7 | Do7 | 

Fa | Fa | Sib | Mib7/9 | Sib La- Sol-7 |  | Sib La- Sol-7 | Do4/7
     Mib

      Fa Fa7+             Fa6    Fa7+
Ecco qui'    il Jolly e' stanco
        Fa           Fa7+          Sol- Sol-7
                                         Do
e non tiene banco e forse piangera'
         Sol- Sol-7          Sol-  Sol-7
               Do                   Do
non sara'          lo stesso Jolly
         Sol-           Do7            Fa
che prendeva per i fondelli la realta'.
Re-   Sib Do7   Fa
Vado via  vado via
Re-     Sib     Sol7          Do7
non pensare che sia scena la mia
   Re-     Sib     Mi7        La7
beffarda sorte servire la follia.
Re                       Sol                 La
Via ad incontrare chi e' solo ed aspetta una mano
               Fa#7     Si-
se prendere il volo non sa
  Mi7   La7
e resta la. . .
Re                   Sol                    La
Via pero' tienimi il posto perche' alla tua festa
            Fa#7        Si-
la tua nota giusta saro'
   Mi7  La  Fa
io ci saro'. . .

Sib | Do7 | La7 | Re? | Sol7 | Do7 | 

Re |  | Sol | La | Fa#7 | Si- | Mi | La | Fa |  | Sib | Do7 |

La7 | Re- | Sol7 | Do

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Il Kaos È Chiuso J-Ax Feat Fedez – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Kaos È Chiuso – J-Ax Feat Fedez

[Fedez:]
Eeh
Dieci anni fa

Gli unici social che avevamo erano i lavori
Ora mi commenti la Insta Storie e mi ci scrivi sotto "Muori"
Quel pomeriggio in sei in macchina senza Waze
Correvamo contromano contro tutti, Hunger Games
Milano da bere, sì e niente da mangiare
Scalavamo questa giungla prima del bosco verticale
Venivo dal basso ma puntavo in alto tipo Apple
Palloni gonfiati, scoppiati in tante filter bubble
Volevo una foto di gruppo ma è venuto fuori un selfie
Sarà perché i fantasmi non si rifletton negli specchi
Non per me, non per te
Sai perché la verità ti rende libero ma solo quando ha finito con te

[J-Ax:]
Quanto tempo perduto per niente
Tanto resteremo questi per sempre
Era così anche quando la luce era spenta e
Chiamo l'ultimo giro e penso che
Il kaos è chiuso, il kaos è chiuso per me
Potete andare perché in fondo ci basta sognare fino alle tre
Questa confusione non può durare
Il kaos è chiuso
È l'unica cosa che so
Wooh, wooh, wooh

C'è un tempo per tutto come sulla Bibbia
Uno per farsi con gli amici uno per farsi una famiglia
Il tempo di essere realista e quello di essere idealista ma
Senza mai chiudere gli occhi sai la vita dura un battito di ciglia
E oggi ho poco tempo per fregarmene degli altri
Tanto il suono degli applausi è uguale a quello degli schiaffi
Il successo non può metterli tutti d'accordo
C'è sempre chi pensa deve esserci sotto il complotto
Chi capisce il contrario pensa contorto
Infatti se diventi grosso poi ti scrive: "Come sei ridotto"
Quindi ogni giorno faccio un sorso d'odio dai commenti sviluppando tolleranza
Come col veleno dei serpenti

Quanto tempo perduto per niente
Tanto resteremo questi per sempre
Era così anche quando la luce era spenta e
Chiamo l'ultimo giro e penso che
Il kaos è chiuso, il kaos è chiuso per me
Potete andare perché in fondo ci basta sognare fino alle tre
Questa confusione non può durare
Il kaos è chiuso
È l'unica cosa che so
Wooh, wooh, wooh

[Fedez & J-Ax:]
Perché anche al buio puoi vedere bene
A volte sembra di volare altre sembra di cadere
Provare a immaginare ad occhi chiusi in silenzio e muti
Verso futuri sconosciuti
È facile
Buttarsi via quando sei fragile
Mostragli i denti quello che senti
C'era già prima di ciò che diventi
Vendiamo cara la pelle
Fermi a un passo dagli anni venti
Coi cellulari spenti
Ora io chiudo e saluto
Il kaos è chiuso

[J-Ax:]
Quanto tempo perduto per niente
Tanto resteremo questi per sempre
Era così anche quando la luce era spenta e
Chiamo l'ultimo giro e penso che
Il kaos è chiuso, il kaos è chiuso per me
Potete andare perché in fondo ci basta sognare fino alle tre
Questa confusione non può durare
Il kaos è chiuso
È l'unica cosa che so
Wooh, wooh, wooh

Ecco una serie di risorse utili per J-Ax e Fedez in costante aggiornamento

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Il kappuccino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il kappuccino di Gli Atroci

Buongiorno signò, che ve porto dde buono?

Per me spaghetti bologhnese und kappuccino
e mi raccomando giofanotto, kappuccino con
poco limone.

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Il karatè

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il karatè di Bambini

Daniele Borgatti e Tsuyoshi Suda
(Tony Martucci – Venturia)

Mi hanno detto che in Giappone

non si gioca col pallone:

fanno tutti un gioco che

vien chiamato Karatè.

Sopra un grande materasso

si va a terta come un sasso,

ma succede sempre che

si ritorna ancora in piè.

Kara Kara Karatè

gioca il principe ed il re

questo gioco originale

che non fa per niente male,

piace tanto pure a me:

è il Karatè

Kara Kara Karatè.

Sono andato ad Okinawa

che si trova a nord di Giava,

sono andato per poter

imparare il Karatè.

mi hanno messo una casacca,

mi hanno preso per la giacca,

poi non mi ricordo piu’

ma ero a terra a pancia in giu’.

Kara Kara Karatè

gioca il principe ed il re

questo gioco originale

che non fa per niente male,

piace tanto pure a me:

è il Karatè

Kara Kara Karatè.

Ora son cintura nera,

già mi chiamano pantera.

Mi difendo come fa

un campion di qualità.

Con un colpo ben sferrato

sei mattoni in due ho spezzato,

e ho ridotto alla metà

le metà delle metà.

Kara Kara Karatè

gioca il principe ed il re

questo gioco originale

che non fa per niente male,

piace tanto pure a me:

è il Karatè

Kara Kara Karatè.

E’ il Karatè

Kara Kara Karatè.

E’ il Karatè

Kara Kara Karatè.

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Accordi

   
Cm Fm9

            D#              A#
Mi hanno detto che in Giappone 

                      D#
non si gioca col pallone: 

         G#
fanno tutti un gioco che 

D#         A#
vien chiamato Karatè. 



D#                     A#
Sopra un grande materasso 

                         D#
si va a terta come un sasso, 

        A#
ma succede sempre che 

Cm      F
si ritorna ancora in piè. 



A#     Gm
Kara Kara Karatè 

             Gm
gioca il principe ed il re 

          G#        D#
questo gioco originale 

           A#           D#
che non fa per niente male, 

         F
piace tanto pure a me: 

A#     Cm
è il Karatè 

Gm     A#
Kara Kara Karatè. 



D#                  A#
Sono andato ad Okinawa 

                          D#
che si trova a nord di Giava, 

         G#
sono andato per poter 

D#    A#
imparare il Karatè. 



D#                      A#
mi hanno messo una casacca, 

                          D#
mi hanno preso per la giacca, 

           A#
poi non mi ricordo piu' 

Cm          F
ma ero a terra a pancia in giu'. 



A#     Gm
Kara Kara Karatè 

             Gm
gioca il principe ed il re 

          G#        D#
questo gioco originale 

           A#           D#
che non fa per niente male, 

         F
piace tanto pure a me: 

A#     Cm
è il Karatè 

Gm     A#
Kara Kara Karatè. 



D#                A#
Ora son cintura nera, 

                     D#
già mi chiamano pantera. 

        G#
Mi difendo come fa 

D#         A#
un campion di qualità. 



D#                     A#
Con un colpo ben sferrato 

                            D#
sei mattoni in due ho spezzato, 

          A#
e ho ridotto alla metà 

Cm      F
le metà delle metà. 



A#     Gm
Kara Kara Karatè 

             Gm
gioca il principe ed il re 

          G#        D#
questo gioco originale 

           A#           D#
che non fa per niente male, 

         F
piace tanto pure a me: 

A#     Cm
è il Karatè 

Gm     A#
Kara Kara Karatè. 




D# Cm Gm A# D# Cm Gm A# D#


        Cm
E' il Karatè 

Gm     A#
Kara Kara Karatè. 

D#      Cm  Gm
E' il Karatè

       A#7        D# G#
Kara Kara Karatè.    

***

Commenti

Il katalicammello

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il katalicammello di Bambini

Ylenia Recchia
(Fagit – GrottoliVaschetti)

Ma che modello è?

Ma che modello è?

E’ un turbo a quattro zampe

ma il motore non ce l’ha

e quando fa un po’ freddo

non si muove dal garage,

fa i trenta con un litro

d’aranciata e sai perchè,

è il meglio dei cammelli

catalitici che c’è.

Ma che modello è?

Ma che modello è?

E’ Katalì il cammello

piu’ ecologico che c’è!

E’ Katalì il cammello,

veloce alto e snello,

riesce a catturare

con l’energia solare.

E’ Katalì il cammello,

colore caramello,

ed è naturalmente

amico dell’ambiente.

Facciamo un giretto

sul tuo Katalì?

OK venite qui!

Katalì…

Katalì…

Katalì…

E hop hop hop

il cammello catalitico

è mitico,

è un deserto in mezzo al traffico.

E hop hop hop

e hop hop hop,

la coda non la fa, lui ce l’ha già.

Sei forte Katalì,

sei grande Katalì

al mondo non esiste un catalitico così!

Non fuma e in piu’ lo smog

gli fa uscire l’allergia,

se in giro ce n’è troppo

gli si illumina unaspia,

appena spunta il sole

si fa un pieno d’allegria,

le gobbe doppio airbag

sono sempre in garanzia.

Ma che modello è?

Ma che modello è?

E’ Katalì il cammello

piu’ ecologico che c’è!

E’ Katalì il cammello,

veloce alto e snello,

riesce a catturare

con l’energia solare.

E’ Katalì il cammello,

colore caramello,

ed è naturalmente

amico dell’ambiente.

Facciamo un giretto

sul tuo Katalì?

OK venite qui!

Katalì…

Katalì…

Katalì…

E hop hop hop

ti sorpassa che è un piacere

e hop hop hop,

corre come un bersagliere.

E hop hop hop

e hop hop hop,

anche se lui la tromba non ce l’ha.

Sei forte Katalì,

sei grande Katalì

al mondo non esiste un catalitico così!

Sul Katalì

sul Katalì

sul Katalì cammello,

andarci è troppo bello,

ti lasci dondolare,

vien voglia di ballare.

Il Katalì il cammello

non ha lo scappamento,

è un pluriaccessoriato

contro l’inquinamento.

Facciamo un giretto

sul tuo Katalì?

OK venite qui!

Il Katalì il cammello,

per ora è un ritornello,

ma appena sarògrande

lo faccio brevettare.

Intanto per adesso

proviamolo a cantare

e rispettiamo il mondo

giocan do a non sporcare!

Facciamo un giretto

sul tuo Katalì?

Evviva Katalì!

Katalì…

Katalì…

Katalì…

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Ma che modello è? Ma che modello è? 



Fm       Cm
E' un turbo a quattro zampe ma il motore non ce l'ha 

      G
e quando fa un po' freddo non si muove dal garage, 

         Cm
fa i trenta con un litro d'aranciata e sai perchè, 

       G
è il meglio dei cammelli catalitici che c'è. 



Cm     D#sus4            D#sus4
Ma che modello è? Ma che modello è? 

     D#sus4                     F
E' Katalì il cammello piu' ecologico che c'è! 



C                  C                     G
E' Katalì il cammello, veloce alto e snello, 

                                     C
riesce a catturare con l'energia solare. 

                                     G
E' Katalì il cammello, colore caramello, 

                                   C
ed è naturalmente amico dell'ambiente. 



      F
Facciamo un giretto sul tuo Katalì? 

G  Dsus4       C
OK venite qui! Katalì... Katalì... Katalì... 



E hop hop hop il cammello catalitico 

    Dsus4           G                  C
è mitico, è un deserto in mezzo al traffico. 

E hop hop hop e hop hop hop, 

la coda non la fa, lui ce l'ha già. 



G      D#sus4             D#sus4
Sei forte Katalì, sei grande Katalì 

      D#sus4                 F
al mondo non esiste un catalitico così! 



C Fm    Cm
  Non fuma e in piu' lo smog gli fa uscire l'allergia, 

        G
se in giro ce n'è troppo gli si illumina unaspia, 

    Cm
appena spunta il sole si fa un pieno d'allegria, 

      G
le gobbe doppio airbag sono sempre in garanzia. 



Cm     D#sus4            D#sus4
Ma che modello è? Ma che modello è? 

     D#sus4                     F
E' Katalì il cammello piu' ecologico che c'è! 



C                  C                     G
E' Katalì il cammello, veloce alto e snello, 

                                     C
riesce a catturare con l'energia solare. 

                                     G
E' Katalì il cammello, colore caramello, 

                                   C
ed è naturalmente amico dell'ambiente. 



      F
Facciamo un giretto sul tuo Katalì? 

G  Dsus4       C
OK venite qui! Katalì... Katalì... Katalì... 



E hop hop hop ti sorpassa che è un piacere 

      Dsus4            G              C
e hop hop hop, corre come un bersagliere. 

E hop hop hop e hop hop hop, 

anche se lui la tromba non ce l'ha. 



G      D#sus4             D#sus4
Sei forte Katalì, sei grande Katalì 

      D#sus4                 F
al mondo non esiste un catalitico così! 



Sul Katalì sul Katalì 

                 C#                      G#
sul Katalì cammello, andarci è troppo bello, 

                                        C#
ti lasci dondolare, vien voglia di ballare. 

                                         G#
Il Katalì il cammello non ha lo scappamento, 

                                          C#
è un pluriaccessoriato contro l'inquinamento. 



      F#
Facciamo un giretto sul tuo Katalì? 

G# D#sus4
OK venite qui! 



                   C#                       G#
Il Katalì il cammello, per ora è un ritornello, 

                                       C#
ma appena sarògrande lo faccio brevettare. 

                                     G#
Intanto per adesso proviamolo a cantare 

                                             C#
e rispettiamo il mondo giocan do a non sporcare! 



      F#
Facciamo un giretto sul tuo Katalì? 

G#  D#sus4     C#
Evviva Katalì! Katalì... Katalì... Katalì... 


***

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Il Kenia – Enzo Jannacci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Kenia – Enzo Jannacci

Per andare in Kenia bisogna sapere dov’è
Per rimanere in Kenia bisogna essere armati fino ai denti
Per capire il Kenia bisogna essere dotati di una certa intelligenza
Per tornare dal Kenia bisogna essere in due:
Uno è amico di Friden, l’altro torna dal kenia

La scena si svolge in Kenia
Personaggi e interpreti: io e Friden
Ma chi è Friden?
È Friden l’eroe dei due mondi?
È Friden un avventuriero dal torbido passato?
È Friden l’unico depositario del segreto per vincere al lotto?
È Friden un passo indietro?
È Friden la bellezza tutta acqua e sapone?
Friden non è niente di tutto ciò
Un Friden non s’inventa!

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Il killer del Tennessee

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il killer del Tennessee di Andrea Parodi

E fu così che lo trovarono quattro anni fà

Dopo averlo cercato in ogni stato di città in città

E fù un bambino che lo trovò e lui gli disse si

Sono proprio io il killer del Tennessee

Sono proprio io il killer del Tennessee

Nella tasca dei suoi vecchi jeans aveva un’armonica

E sulla canna della sua pistola aveva inciso il nome Monica

Disse al bambino non fiatare vattene da qui

Sono proprio io il killer del Tennessee

Sono proprio io il killer del Tennessee

Il bambino alzò lo sguardo verso l’uomo e non disse una parola
Prese dalle sue mani prima l’armonica e poi , poi poi la pistola
Alzò lo sguardo verso il cielo e fiero disse Si
Sono proprio io il killer del Tennessee
Sono proprio io il killer del Tennessee

Passarono sei mesi e Robert Carson in Georgia fu arrestato
E prima di bruciare sulla sedia confessò ogni suo reato
Aggiunse uccidermi non servirà a nessuno lui, lui lui è ancora lì
Fate attenzione al killer del Tennessee
Fate attenzione al killer del Tennessee

La pistola fu trovata in un asilo sul confine col Nevada
Nascosta in un armadio con dei pastelli, una fionda ed una spada
E il bambino fu portato dalla guardia e infine disse Si
Mi avete trovato sono il killer del Tennessee
Sono proprio io il killer del Tennessee

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
SOL                                     DO                SOL
E fu così che lo trovarono quattro anni fà
SOL                                                 DO                        RE
Dopo averlo cercato in ogni stato  di città in città
  MI-                                         RE                             DO
E fù un bambino che lo trovò  e lui gli disse si
                      SOL        RE                            DO
Sono proprio io      il killer del Tennessee
                         SOL         RE                            SOL
Sono proprio io      il killer del Tennessee


SOL                                             DO                             SOL
Nella tasca dei suoi vecchi jeans aveva un'armonica
SOL                                          DO                                             RE
E sulla canna della sua pistola aveva inciso il nome Monica
MI-                                        RE                             DO
Disse al bambino non fiatare  vattene da qui
                     SOL         RE                            DO
Sono proprio io      il killer del Tennessee
                         SOL        RE                            SOL
Sono proprio io      il killer del Tennessee

Il bambino alzò lo sguardo verso l'uomo e non disse una parola
Prese dalle sue mani prima l'armonica e poi , poi poi la pistola
Alzò lo sguardo verso il cielo  e fiero disse Si
Sono proprio io il killer del Tennessee
Sono proprio io il killer del Tennessee


Passarono sei mesi e Robert Carson in Georgia fu arrestato
E prima di bruciare sulla sedia confessò ogni suo reato
Aggiunse uccidermi non servirà a nessuno lui, lui lui è ancora lì
Fate attenzione al killer del Tennessee
Fate attenzione al killer del Tennessee

La pistola fu trovata in un asilo sul confine col Nevada
Nascosta in un armadio con dei pastelli, una fionda ed una spada
E il bambino fu portato dalla guardia  e infine disse Si
Mi avete trovato sono il killer del Tennessee
Sono proprio io il killer del Tennessee

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Il king – Emis Killa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il king – Emis Killa

{Strofa 1}
Mio padre ha fatto una vita spericolata
E io da bravo figlio ho preso la stessa strada
Animo rivoluzionario e regole nada
Per questo mi chiamo Emiliano, come Zapata
Mia madre sperava prendessi dal suo DNA
"Emiliano mi spaventi sembri tuo papà"
Dall'altra parte mio papà quando dicevo calma
"Non mi rompere i coglioni mi sembri tua mamma"
Fumai con lui la prima canna fai un bel respiro'
Fatti un altro tiro
Non solo è stato il migliore padre, sai cosa ti dico
Mio padre è stato in assoluto il mio migliore amico

{Ritornello}
Con i tuoi amici tu fai questo, fai quello
Mi spiace bello, ma il king è mio papà
Le stesse crepe nel cervello, lo senti
Dire anche da mio fratello il king è mio papà
La fama mi precede in centro lo vedi
Quello, è il figlio di Sergio, il king è il mio papà
Conosco tante persone che ci stan dentro
Con te mi diverto ma il king è il mio papà

{Strofa 2}
Mio papà suonava il piano e non si preoccupava
Di notte non suonava piano e qualcuno bussava
Quando suonava alla porta quello del terzo piano
Mio padre lo suonava forte e tornava sul piano
Faceva i quadri e l'osservavo mentre era alle prese
Dipingeva case montagne e pianure stese
Qualche anno dopo la stessa passione in me si accese
E dipinsi anche io le case, del mio paese
Mi comprò anche il motorino un'estate
Ma mi portò prima in parcheggio che sulle strade
E con pazienza mi ha insegnato a fare le impennate
Ora capisci quando dico che il king è mio padre?

{Ritornello}
Con i tuoi amici tu fai questo, fai quello
Mi spiace bello, ma il king è mio papà
Le stesse crepe nel cervello, lo senti
Dire anche da mio fratello il king è mio papà
La fama mi precede in centro lo vedi
Quello, è il figlio di Sergio, il king è il mio papà
Conosco tante persone che ci stan dentro
Con te mi diverto ma il king è il mio papà

{Strofa 3}
Mio papà mi regalò una pistola a piombini
Mi disse tienila, ma non sparare agli uccellini
Così mandai all'ospedale un paio dei miei amici
Mica mi aveva detto di non sparare ai bambini
Lui mi ha lasciato più esperienze che consigli
E io consiglio di fare lo stesso coi vostri figli
Se non facevo certi errori da lattante
Magari oggi sparavo alla gente ed ero latitante
Entrambi ladri ma mai papà importanti
Il papà per farsi i lividi e la mamma per curarli
Ma se dovessi fare un figlio, un giorno
Spero sia tutto suo padre, tutto suo nonno

{Ritornello}
Con i tuoi amici tu fai questo, fai
Quello, mi spiace bello, ma il king è mio papà
Le stesse crepe nel cervello, lo senti
Dire anche da mio fratello il king è mio papà
La fama mi precede in centro lo vedi
Quello, è il figlio di Sergio, il king è il mio papà
Conosco tante persone che ci stan dentro
Con te mi diverto ma il king è il mio papà

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Il labrinito del non io – Laplastique Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il labrinito del non io – Laplastique


Casi,sogni sepsi su pensieri appesi su uno Shangai
Anni persi dietro dei polviscoli di fantasia
Ed io che vagavo tra le montevie di un altro addio
Danze di parvenze emanescenti fuori e dentro me

E nella vuota accidia che
Affiorano le note nitide
Di un'effimera illusione che risuona
Onde alte,la marea più in alto salgono della follia
Nel flusso di un presente che divora

Stasi,strade buie doppi sensi e ? sul tempo
Voci ?
Ed io che cantavo dentro il labirinto del non io
Dove libertà e necessità combattono nell'oblio

Nella vuota accidia che
Affiorano le note nitide
Di un'effimera illusione che risuona
Onde alte,la marea più in alto salgono della follia
Nel flusso di un presente che divora

Che divora(x2)

Il tempo stendi ? la Terra deluda
Sui corpi spenti e una quiete ?
Lontana anni luce dai versi che fa
Ti scrive una storia dell'umanità

Sussurri leggeri su rime interrotte
inquinano il suono con note distorte
L'orchestra ? il frastuono che fa
Dirige il maestro,la nausea di start

Nella vuota accidia che
Affiorano le note nitide
Di un'effimera illusione che risuona
L'amaro che saliva su,gli occhi che inghiottivano
La mente naufragava nell'Aurora

Nell'Aurora(x4)

In aggiornamento...

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Il ladro dello zodiaco

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 E semm partii

Testo Della Canzone

Il ladro dello zodiaco di Davide Van De Froos

E mi son seduto qui di fianco al mondo,

fermo come un tatuaggio in faccia al tempo,

una seggiola di specchi, fuoco e gelo

guardo il sole che fa sciogliere il suo cero

Sono un rettile appoggiato alle galassie,

ho intrecciato il mio corpo col mio corso,

non mi muovo e lascio gli occhi all’universo,

rubo tutto ma ne assaggio solo un sorso

Toro, Ariete,Capricorno sono pronti per colpire

prenderanno la rincorsa, mi faranno barcollare

Una freccia al Saggittario, un percorso da seguire,

un Acquario e la Bilancia che mi vuoi pesare il cuore

Nelle mani vedo strade attorcigliate,

nelle sfera nuotan vite intrappolate,

sarò io a spaccare questo vetro nero

e a lanciargli il mio segnale come un faro

Ogni carta che io giro ha un retro scuro,

ogni carta smascherata un segno chiaro,

il domani è un ragno in corsa sul suo muro,

ogni giorno chiede prestiti al futuro

Il Leone, lo Scorpione ed il Cancro con i Pesci

guideranno la tua ombra, mangeranno quel che lasci

E verranno due Gemelli col riflesso del tuo viso,

una Vergine confusa che raddrizza il tuo sorriso

(Ancora il primo ritornello)

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
  MI-                 RE          DO
E mi son seduto qui di fianco al mondo, 
  MI-                 RE          DO
fermo come un tatuaggio in faccia al tempo,
  MI-                 RE          DO
una seggiola di specchi, fuoco e gelo 
  MI-                 RE          DO
guardo il sole che fa sciogliere il suo cero 
  MI-                 RE          DO
Sono un rettile appoggiato alle galassie, 
  MI-                 RE          DO
ho intrecciato il mio corpo col mio corso, 
  MI-                 RE          DO
non mi muovo e lascio gli occhi all'universo, 
  MI-                 RE          DO
rubo tutto ma ne assaggio solo un sorso 
 
 MI-                 RE          DO        MI-
Toro, Ariete,Capricorno sono pronti per colpire
 MI-                 RE          DO        MI- 
prenderanno la rincorsa, mi faranno barcollare 
MI-                 RE          DO        MI- 
Una freccia al Saggittario, un percorso da seguire, 
MI-                 RE          DO        MI- 
un Acquario e la Bilancia che mi vuoi pesare il cuore 

  MI-              RE          DO
Nelle mani vedo strade attorcigliate,
  MI-                 RE          DO
nelle sfera nuotan vite intrappolate, 
  MI-                 RE          DO
sarò io a spaccare questo vetro nero 
  MI-                 RE          DO
e a lanciargli il mio segnale come un faro 
  MI-                 RE          DO
Ogni carta che io giro ha un retro scuro, 
  MI-                 RE          DO
ogni carta smascherata un segno chiaro, 
  MI-                 RE          DO
il domani è un ragno in corsa sul suo muro, 
  MI-                 RE          DO
ogni giorno chiede prestiti al futuro 

  MI-                 RE          DO        MI-
Il Leone, lo Scorpione ed il Cancro con i Pesci 
  MI-                 RE          DO        MI-
guideranno la tua ombra, mangeranno quel che lasci 
  MI-                 RE          DO        MI-
E verranno due Gemelli col riflesso del tuo viso, 
  MI-                 RE          DO        MI-
una Vergine confusa che raddrizza il tuo sorriso 

(Ancora il primo ritornello) 

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Il Lago Che Combatte – Assalti Frontali Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Lago Che Combatte – Assalti Frontali

{Verso 1: Militant A}
Palazzinaro amaro sei un palazzinaro baro
Per tutto il male fatto a Roma adesso paghi caro
Al funerale del tuo centro commerciale
È bellissimo vedere il nostro lago naturale
Scava scava scava scava nella notte brava
Hai trovato l’acqua bulicante e 10.000 piante
L’acqua con le bollicine che non ha mai fine
Scorre sotto le colline come queste rime
Scava scava scava scava e non se l’aspettava
Un lago naturale d’acqua minerale
Un miracolo nella metropoli meravigliosa
Lì c’era una fabbrica di finta seta, la Viscosa
C’era il capitalismo, un’area gigantesca
Ci lavoravano le madri, i padri e a ogni scolaresca
Ognuno che pensava (Morte tua vita mia)
Poi ha fallito, hanno tramato ed è arrivato il lago della Snia
E a me viene da piangere per tutte le magagne
Per questo lago che non ha intorno le montagne
Non è il Turano o il lago di Bolsena
Ha intorno centomila macchine e ognuna dentro ha il suo problema

{Rit.: Muro Del Canto}
In mezzo ai mostri de cemento st’acqua mò riflette er cielo
È la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero
In mezzo ai mostri de cemento il lago è ‘n sogno che s’avvera
È la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera

{Verso 2: Militant A}
Bella Torpigna, bella Torpignattara
Borgata dove il razzista ha la sua bara
Amiamo anche Prenestino Labicano
Se sei con noi adesso alza la tua mano
Qui l’aria è più dolce da quando è nato il lago
E non è spuntato dal cappello di un mago
È il nostro lago, uscito da sottoterra
E s’è alzata una guerra nella zona della Marannella
Dietro il cancello chiuso c’era un abuso
Avevano cambiato la destinazione d’uso
Scava scava scava nella notte calda
Prendono la falda e in alto la mia banda
Tutto il quartiere va al cancello per aprire un varco:
(Basta con il cancro, noi vogliamo il parco
Aprite quest’ingresso sta nascendo un lago)
Ma il costruttore zitto, lui faceva il vago
Succhiava con l’idrovora, succhiava l’acqua
E la buttava nelle fogne andasse tutto in vacca
Poi è arrivato un acquazzone e non è un segreto
S’è rotto il collettore e s’è riempito di merda Pigneto
Da allora il lago ha vinto, si è stabilizzato
Ed è il lago è di tutti, non è un lago privato
Ha invaso il cemento armato e ci ha chiesto aiuto
Noi lo abbiamo immaginato, amato e conosciuto

{Rit.: Muro Del Canto}
In mezzo ai mostri de cemento st'acqua mò riflette er cielo
È la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero
In mezzo ai mostri de cemento il lago è 'n sogno che s'avvera
È la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera

{Verso 3: Militant A}
E da tutte le finestre di Largo Preneste
Hanno visto questa scena sotto il cielo celeste
L’acqua che esce e rigenera l’umanità
E il sindaco che fa? Qui c’è la felicità
Di superficie 10.000 metri quadri
Ma attenti, sono tornati i ladri! gli stessi dei padri
Dei nonni, quelli che cambiano i panni
E vogliono rubarci il lago da più di dieci anni
(Esproprio, esproprio) per il nostro polmone
E qui ci siamo tutti (Daje casalbertone)
Noi abbiamo questo passo
Lottiamo dal basso
E quale bando?
Qui ognuno da la vita senza niente in cambio
Tutti alla riva dell’acqua sorgiva
Che esce in superficie e fa Roma più bella e viva
L’underground ci da buoni amici
La natura si ribella e a noi ci fa felici
C’è il cormorano con noi, il martin pescatore
Sta dietro la stazione e porta maggiore
E piano, piano è nato già un nuovo ecosistema
C’è un bambino che nell'acqua va in canoa e che rema

{Rit.: Muro Del Canto}
In mezzo ai mostri de cemento st'acqua mò riflette er cielo
È la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero
In mezzo ai mostri de cemento il lago è 'n sogno che s'avvera
È la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera

{Outro: Militant A}
Bella Torpigna, bella Torpignattara
Borgata dove il razzista ha la sua bara
Amiamo anche Prenestino Labicano
Se sei con noi adesso alza la tua mano
Ora il lago ha vinto, si è stabilizzato
Ed è il lago è di tutti, non è un lago privato
Ha invaso il cemento armato e ci ha chiesto aiuto
Noi lo abbiamo immaginato, amato e conosciuto

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Il lago di Misurina

Album

È contenuto nei seguenti album:

1975 Sabato pomeriggio

Testo Della Canzone

Il lago di Misurina di Claudio Baglioni

di:
(Claudio BaglioniAntonio CoggioBacalov)

Sciolta ormai l’ultima neve
su un tappeto d’erba nuova
con un passo lieve nell’aurora
Misurina camminava
Sopra ad una rupe si fermava
ogni di’
alla stessa ora.
Nella calma del mattino
il silenzio era velluto
un arcobaleno di pensieri
lei gettava giu’ nel vuoto
e qualcuno la spiava muto
il suo nome era
[coro: SO] So [RAPIS] rapis
[che viveva solo lassu’
tra abeti e genziane blu
nessun sorriso ebbe mai
e misurina ch’era tutto per lui
un giorno scivolo’ giu’
la vide con gli occhi suoi.]
Misurina riposava
tra il ginepro e i rododendri
si affacciava il sole dalle nubi
sopra i suoi capelli biondi
ed un alito di vento andava
a sfiorare lei
per lasciarla poi
tra le braccia di
[coro: SORAPIS] Sorapis
[chiuse gli occhi e il capo chino’
e giorno e notte aspetto’
finche’ di pietra non fu
e con le lacrime che scesero giu’
un verde lago formo’
tra abeti e genziane blu
blu
blu.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Re Sol | La Fa#7 | Sim Fadim | Re La4 La7 |
   Re    Re                    Fa#

  Re              Sol  Re
                  Re
Sciolta ormai l'ultima neve
 Si-          Mi      La
su un tappeto d'erba nuova
Fa#4         Fa#7   Si-   Sol
con un passo lieve nell'aurora
Re       La   Re
Misurina camminava
Fa#4         Fa#7 Si-   Fadim
sopra ad una rupe si fermava
Re4            La    Re
ogni di' alla stessa ora.
Re          Sol    Re
            Re
Nella calma del mattino
Si-          Mi    La
il silenzio era velluto
Fa#4     Fa#7 Si-   Sol
un arcobaleno di pensieri
Re          La       Re
lei gettava giu' nel vuoto
Fa#4       Fa#7  Si- Fadim
e qualcuno la spiava muto
La4          La7  Re
il suo nome era Sorapis.
La7      Re                 Sol
 Sorapis che viveva solo lassu'
                     La
tra abeti e genziane blu
                    Re
nessun sorriso ebbe mai 
      Si-                   Sol
e Misurina ch'era tutto per lui
                   La
un giorno scivolo' giu'
        Do         Do7  Fa
la vide con gli occhi suoi.
         Sib Fa
         Fa
Misurina riposava
 Re-               Sol  Do
tra il ginepro e i rododendri
 La4             La7  Re-   Sib7+
si affacciava il sole dalle nubi
 Fa            Sol-7  Fa
                Do
sopra i suoi capelli biondi
La4      La7   Re-     Labdim
ed un alito di vento andava


Fa          Sol-7
             Fa
a sfiorare lei
Fa            Sol-7
               Fa
per lasciarla poi
La4            La7  Re
tra le braccia di Sorapis.
La7       Re                            Sol
  Sorapis chiuse gli occhi e il capo chino'
                      La
e giorno e notte aspetto'
                      Re
finche' di pietra non fu
         Si-                 Sol
e con le lacrime che scesero giu'
                 La
un verde lago formo'
                      Re  Sol Re
tra abeti e genziane blu blu blu.

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Il Lamento Del Mare – Talco Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Lamento Del Mare – Talco

Languido chiama il ricordo
Stralci di voli appassiti
Veglia inguaribile per rammentar
Le stelle cadute nel mar
Sordida e pallida sorte
Chino al calar della vita
Strangola il tempo per non annegar
Lungo il lamento del mar
Lievi taffeti d'un viso
Un sospiro d'assolta pietà
Nel fragore d'un baratro senza ritorno
Il potere pudore non ha
Di campar nel grigiore
Di un tacito feretro
Sopra le stelle del mar

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Il lamento della sposa

Testo Della Canzone

Il lamento della sposa di Canzoni Fiorentine

Canzoni della Toscana
Daisy Lumini

Aveo le fibbie belle
aveo de be’ vestiti
ora mi so’ spariti in su i’ momento

l’orologio d’argento
e’ ci tenevo appesa
una bella catenina ciondoloni

io gli feci i calzoni
calzette e sottoveste
e giubba delle feste e un be’ cappello

credeva d’esse bello
con tutto i’ suo ballare
a me tocca stentare poverina!

la sera e la mattina
mi trovo disperata
ho fatto la frittata e me credete

fui messa nella rete
dalla mi’ zia Simona
e dalla baccellona della Nena

preso che l’ebbi appena
questo tristo marito
mangiare i’ pan pentito a me conviene

credevo di stà bene
e pe’ fammi dispetto
e’ m’ha venduto i’ letto e i’ cassettone.

Ragazze belle e bone
da me tutte imparate
zitelle e maritate a avé giudizio

s’entra in un precipizio
appena fatte spose
e so dell’altre cose e ‘un le vò dire

con questo vò finire
e non vò anda più ‘n là
polenta e baccalà l’è un boccon bono.

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Il lanciatore di coltelli

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Il lanciatore di coltelli

Testo Della Canzone

Il lanciatore di coltelli di Roberto Vecchioni

A puttane il tempo…
a puttane i nostri sogni…
oggi il lanciatore di coltelli
si è disteso lungo il fiume
e guarda il cielo:
guarda il cielo come se dovesse
da un momento all’altro
venir fuori Dio,
e si scatta qualche polaroid
che forse gli pubblicherà un tabloid.

E a puttane pure il cielo …
che non c’è, non è neanche vero …
oggi il lanciatore di coltelli
conta tutte le parole
e scrive “zero”:
ho tentato quello che ho potuto,
come l’ho potuto,
fino a non poterci niente,
ma tu che mi conosci molto bene,
tu che mi sei stata sempre insieme

Non confondermi mai, non confondermi mai
col vento e le stagioni
e non confonderti mai, non confonderti mai
con gli altri suoni;
e non mi mettere mai, non mi mettere mai
tra i cattivi o tra i buoni:
io sono solamente quel che sono
un vero lanciatore di coltelli…

Ma di tanto amore,
di così tanto amore
io mi sento addosso quel profumo
che dà un petalo di rosa
secco al sole,
vivo ancora l’illusione eterna
di potere sbattere le braccia
e alzarmi in volo,
e tu che mi conosci molto bene
tu che mi sei stata sempre insieme

Non confondermi mai, non confondermi mai
coi geni o coi coglioni
e non confonderti mai, mai, mai, mai
coi ciarlatani:
se ti verranno a dire,
e ti verranno a dire,
che non so più chi sono,
rispondigli che sono ancora e sempre
un grande lanciatore di coltelli
e il tuo uomo.

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Il lanciatore di coltelli – Caneda Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il lanciatore di coltelli – Caneda

[Hook]
Ho tre modi di usare il coltello
Ho tre modi di usare il cervello
Ho tre modi di usa-, tre modi di abusa-
Vado sempre in USA
Prima di pippare annusa
Vita confusa
Scopo una medusa
Mente ottusa
Suono una cornamusa
Troia non usa
Uscita chiusa
Tassa inclusa
Vita reclusa
In piazza Susa
Luce soffusa

[Verso 1]
Amo questo ritornello ma non so cosa dice
Ascolto Lil Wayne ma non so cosa dice
Non voto perché so cosa dite
Che lavoro faccio? Non si dice
Un po' di coraggio su per la narice
Ho un tatuaggio in cinese ma non so cosa dice
Vado dalla maga perché so cosa dice
Vado da una troia perché so cosa mi fa

[Bridge]
Ho tre modi di usare il coltello
Ho tre modi di usare il cervello
Ho tre modi di usare il pennello
Venite a prendermi, nato nell'acqua

[Hook]

[Verso 1]
Mio zio quando fuma non so cosa dice
Parlo con l'indiano ma non so cosa dice
Il commercialista spiega, sembra un cacciavite
Ascolto il TG ma non so cosa dice
Corro a casa a fare la lavatrice
Vorrei farmi quella tipa ma è una lavatrice
Ascolto Caneda ma non so cosa dice
Vi ascolto da anni ma non so cosa dite

[Hook]

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Il lanciatore di coltelli – Roberto Vecchioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il lanciatore di coltelli – Roberto Vecchioni

A puttane il tempo...
A puttane i nostri sogni...
Oggi il lanciatore di coltelli
Si è disteso lungo il fiume
E guarda il cielo:
Guarda il cielo come se dovesse
Da un momento all'altro venir fuori Dio
E si scatta qualche polaroid
Che forse gli pubblicherà un tablid
E a puttane pure il cielo...
Che non c'è
Non è neanche vero...
Oggi il lanciatore di coltelli
Conta tutte le parole
E scrive "zero":
Ho tentato tutto quello che ho potuto
Come l'ho potuto
Fino a non poterci niente
Ma tu mi conosci molto bene
Tu che mi sei stata sempre insieme
Non confondermi mai
Non confondermi mai col vento e le stagioni
E non confonderti mai
Non confonderti mai con gli altri suoni;
E non mi mettere mai
Non mi mettere mai tra i cattivi o tra i buoni:
Io sono solamente quel che sono
Un vero lanciatore di coltelli...
Ma di tanto amore, di così tanto amore
Io mi sento addosso quel profumo
Che dà un petalo di rosa secco al sole
Vivo ancora l'illusione eterna di potere sbattere le braccia
E alzarmi in volo
E tu che mi conosci molto bene
Tu che mi sei stata sempre insieme
Non confondermi mai
Non confondermi mai con i geni o coi coglioni
E non confonderti mai, mai, mai
Mai coi ciarlatani:
Se ti verrano a dire, e ti verrano a dire
Che non so più chi sono
Rispondigli che sono ancora e sempre
Un grande lanciatore di coltelli e il tuo uomo

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Il lato B – Daniele Barsanti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il lato B – Daniele Barsanti


Non sei una stupida
Alla fine e’ si o no
Ma come sai fare bene
A darmela a bere

Sei mica l’unica
Ma alla fine che ti importa
Se non c’e’ un piano di scorta, li’
Scorta franciacorta

Ma tu
Ed io che sono stanco
Di restarti a guardare
Dire fare baciare

E tu
Mi succhi fino al sangue
Tradire fare morire

Non c’e’ piu’ niente da dire
Non c’e’ piu’ niente da fare
Fammi un massaggio amore
Con la tua parte migliore
Il lato b del tuo cuore

Cosi’ fanatica
Sei piu’ beatles o rolling stones
Jessica rabbit nei tuoi baci
Nel cuore, crudelia de mon

Mordi una fragola
E neanche dio sa che ti importa
Quando ti gira la luna storta
Storta franciacorta

Ma tu
Ed io che sono stanco
Di dire fare baciare


Non c’e’ piu’ niente da dire
Non c’e’ piu’ niente da fare
Fammi un massaggio amore
Con la tua parte migliore
Il lato b del tuo cuore

Sono sincero amore
Con la tua parte migliore
Il lato b del tuo cuore

E cosa vuoi stasera?
Non ho piu’ voglia di vivere
Non ho piu’ voglia di te
Fammi vedere
Fammi vedere dai
Fammi godere

Il lato b del tuo cuore
Il lato b del tuo cuore

Non c’e’ piu’ niente da dire
C’e’ ancora tutto da fare
Sono sincera amore
Con la tua parte migliore
Il lato b del tuo cuore

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Il lato migliore – Nicolò Carnesi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il lato migliore – Nicolò Carnesi

Con la malinconia
Ci vivo da anni
Spesso è un'ottima amica
Mi parla in giardino
Sul ciglio del mare
In autostrada
Durante un temporale

Ho cercato il passo giusto
Il movimento positivo
Ma è un ballo solitario
Che va solo in senso orario
Ho cercato una bandiera
Un ideale da seguire
Un antidoto speciale
Per la noia della sera
Perché forse tutto quello che facciamo
È solo sopravvivere

Tagliami in due
Porta un lato di me
Con te
Tagliami in due
Perché è così che mi sento
E sarei più contento
Se il lato migliore
Lo tenessi tu

Ho una rivoluzione
Che non vuole uscire
Ho una piccola speranza
Che non mi fa dormire
Ho contato tutti i giorni
Ho i miei giorni contati
Ho provato pure il mito
Degli innamorati
Ho cercato le risposte
Ho trovato altre domande
Non ho ancora la patente
Di vivere serenamente
Ho scalato le montagne
Del mio ego gigantesco
Ho scoperto che da lì
Da lì non si vede niente

Con la malinconia
Ci vivo da anni
Spesso
È un'ottima amica
Mi parla in giardino
Sul ciglio del mare
In autostrada
Durante un temporale
Perché forse tutto quello che facciamo
È solo sopravvivere

Ma tu tagliami in due
Porta un lato di me
Con te
Tagliami in due
Perché è così che mi sento
E sarei più contento
Se il lato migliore
Lo tenessi tu

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Il lato oscuro

Album

È contenuto nei seguenti album:

2000 Inaspettatamente

Testo Della Canzone

Il lato oscuro di Marina Rei

Pensavi di avermi intimidito a tal punto
da non poter più camminare
pensavi saresti stato l’ultimo padrone, il mio padrone
pensavi che ate rivolgessi la mia ultima preghiera
pensavi che il solo modo per sopravvivere
ed espiare le proprie colpe
fosse quello di inginocchiarsi
di fronte a te ogni volta che ne avevi voglia
pensavi saresti stato il primo e l’ultimo a darmi da mangiare
pensavi avresti continuato ancora a lungo ad ordinarmi cosa fare
pensavi che il tuo ego, colpito e ferito, non versasse sangue
eccoti le miei scuse
eccoti le miei scuse
scusami per averti impreziosito
scusami per verti reso migliore
scusami per aver giurato
eterna fedeltà al tuo lurido impero.

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Il Lato Oscuro – Marina Rei Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Lato Oscuro – Marina Rei

Pensavi di avermi intimidito a tal punto
Da non poter più camminare
Pensavi saresti stato l'ultimo padrone, il mio padrone
Pensavi che ate rivolgessi la mia ultima preghiera
Pensavi che il solo modo per sopravvivere
Ed espiare le proprie colpe
Fosse quello di inginocchiarsi
Di fronte a te ogni volta che ne avevi voglia
Pensavi saresti stato il primo e l'ultimo a darmi da mangiare
Pensavi avresti continuato ancora a lungo ad ordinarmi cosa fare
Pensavi che il tuo ego, colpito e ferito, non versasse sangue
Eccoti le miei scuse
Eccoti le miei scuse
Scusami per averti impreziosito
Scusami per verti reso migliore
Scusami per aver giurato
Eterna fedeltà al tuo lurido impero

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Il latte

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il latte di Filastrocche

IL LATTE E’ UNA BONTA’, BEVINE OGNI GIORNO
IN GRANDE QUANTITA’!
SON DI LATTE: LO YOGURT ED IL GELATO,
IL BURRO, LA PANNA
E IL FORMAGGIO PRELIBATO.

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Il lavaggio del cervello

Album

È contenuto nei seguenti album:
2006 Cuore muscoli e cervello (CD2)

Testo Della Canzone

Il lavaggio del cervello di Enrico Ruggeri

Televisione, radio, giornali e riviste
vi siete coalizzati per distruggere le menti,
per farci diventare delle vostre conquiste,
che vogliono benessere e vivon negli stenti.

Ciò che dice la TV per tutti ormai è legge.
Eccolo il prodotto; non te ne dovrai pentire.
Si alzi la tua testa, in questo immenso gregge
fan subito vedere Italia-Brasile.

Che bello è il lavaggio del cervello,
che bello è il lavaggio del cervello.

Voi credete forse di poterci manovrare,
girare e rigirare come delle marionette.
La gente adesso è stufa, ci vuole ragionare;
vuol capire il perchè di queste perette.

Eccola la meta, ecco il vostro gioco:
spingere le masse nella vostra direzione.
Ciò che accade in strada è ancora troppo poco,
ci siamo già stufati di questa situazione.

Che bello è il lavaggio del cervello,
che bello è il lavaggio del cervello.

Televisione, radio, giornali e riviste
vi siete coalizzati per distruggere le menti,
per farci diventare delle vostre conquiste,
che vogliono benessere ma vivon negli stenti.

Ciò che dice la TV per tutti ormai è legge.
Eccolo il prodotto; non te ne dovrai pentire.
Si alzi la tua testa, in questo immenso gregge
fan subito vedere Italia-Brasile.

Che bello è il lavaggio del cervello,
che bello è il lavaggio del cervello.

Voi credete forse di poterci manovrare,
girare e rigirare come delle marionette.
La gente adesso è stufa, ci vuole ragionare;
vuol capire il perchè di queste perette.

Eccola la meta, ecco il vostro gioco:
spingere le masse nella vostra direzione.
Ciò che accade in strada è ancora troppo poco,
ci siamo già stufati di questa situazione.

Che bello è il lavaggio del cervello,
che bello è il lavaggio del cervello….

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Il Lavaggio Del Cervello – Decibel Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Lavaggio Del Cervello – Decibel

Televisione, radio, giornali e riviste

Vi siete coalizzati per distruggere le menti

Per farci diventare delle vostre conquiste

Che vogliono benessere e vivon negli stenti

Ciò che dice la TV per tutti ormai è legge

Eccolo il prodotto; non te ne dovrai pentire

Si alzi la tua testa, in questo immenso gregge

Fan subito vedere Italia-Brasile

Che bello è il lavaggio del cervello

Che bello è il lavaggio del cervello

Voi credete forse di poterci manovrare

Girare e rigirare come delle marionette

La gente adesso è stufa, ci vuole ragionare;

Vuol capire il perchè di queste perette

Eccola la meta, ecco il vostro gioco:

Spingere le masse nella vostra direzione

Ciò che accade in strada è ancora troppo poco

Ci siamo già stufati di questa situazione

Che bello è il lavaggio del cervello

Che bello è il lavaggio del cervello

Televisione, radio, giornali e riviste

Vi siete coalizzati per distruggere le menti

Per farci diventare delle vostre conquiste

Che vogliono benessere ma vivon negli stenti

Ciò che dice la TV per tutti ormai è legge

Eccolo il prodotto; non te ne dovrai pentire

Si alzi la tua testa, in questo immenso gregge

Fan subito vedere Italia-Brasile

Che bello è il lavaggio del cervello

Che bello è il lavaggio del cervello

Voi credete forse di poterci manovrare

Girare e rigirare come delle marionette

La gente adesso è stufa, ci vuole ragionare;

Vuol capire il perchè di queste perette

Eccola la meta, ecco il vostro gioco:

Spingere le masse nella vostra direzione

Ciò che accade in strada è ancora troppo poco

Ci siamo già stufati di questa situazione

Che bello è il lavaggio del cervello

Che bello è il lavaggio del cervello..........

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Il lavoro

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Io e te abbiamo perso la bussola

Testo Della Canzone

Il lavoro di Piero Ciampi

(Ciampi – Gianni Marchetti)

Il lavoro? Ancora non lo so.
Mi hanno preso? Non mi hanno detto niente.
E allora? Ti ho detto, non so niente.
E allora? Allora non lo so,
non lo so, non lo so, non lo so,
non lo so, non lo so.
Ti ho portato qualche cosa che ti piacerà,
ecco il giornale e un pacchetto di sigarette
e dietro a me c’è una sorpresa,
un ospite, un nuovo inquilino:
c’è la mia ombra che chiede asilo
perchè purtroppo anche stavolta
devo dirti che è andata male.

Ma non è successo niente, non è successo niente,
fai finta di niente, non è successo niente,
accendi una sigaretta, chiudi la finestra
e spogliati…
Io ti porto a nuotare,
ti faccio vedere la schiuma bianca del mare,
niente suoni, io e te soli
io e te soli, io e te soli.

Ricordi quel mattino? Quando sono venuto a prenderti
per andare a sposarci e quando siamo entrati in
quell’ufficio… tu mi hai detto “ma dove mi hai portato?”,
Ho detto “eh… ti ho portato qui per sposarti” e tu
ridevi, poi a poco a poco sei diventata seria e poi
piangevi e io ridevo… ti ricordi quel mattino?
È come questo, ti amo come allora.

Facciamo l’amore, facciamo l’amore,
facciamo l’amore, facciamo l’amore,
facciamo l’amore…
non parlare, non chiedere spiegazioni,
non mi creare complicazioni,
non è cambiato niente, provvederò,
ma domani è domenica e ti porto a nuotare
fino a mezzanotte.

Il lavoro? Ancora non so niente.
Mi hanno preso? Non mi hanno detto niente.
E allora? E allora non lo so.
E allora? Ti ripeto, non so niente,
non so niente, non lo so, non lo so,
non
lo
so.

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Il lavoro – Piero Ciampi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il lavoro – Piero Ciampi

Il lavoro? Ancora non lo so
Mi hanno preso? Non mi hanno detto niente
E allora? Ti ho detto, non so niente
E allora? Allora non lo so
Non lo so, non lo so, non lo so
Non lo so, non lo so
Ti ho portato qualche cosa che ti piacerà
Ecco il giornale e un pacchetto di sigarette
E dietro a me c'è una sorpresa
Un ospite, un nuovo inquilino:
C'è la mia ombra che chiede asilo
Perchè purtroppo anche stavolta
Devo dirti che è andata male

Ma non è successo niente, non è successo niente
Fai finta di niente, non è successo niente
Accendi una sigaretta, chiudi la finestra
E spogliati...
Io ti porto a nuotare
Ti faccio vedere la schiuma bianca del mare
Niente suoni, io e te soli
Io e te soli, io e te soli

Ricordi quel mattino? Quando sono venuto a prenderti
Per andare a sposarci e quando siamo entrati in
Quell'ufficio... tu mi hai detto "ma dove mi hai portato?"
Ho detto "eh... ti ho portato qui per sposarti" e tu
Ridevi, poi a poco a poco sei diventata seria e poi
Piangevi e io ridevo... ti ricordi quel mattino?
È come questo, ti amo come allora

Facciamo l'amore, facciamo l'amore
Facciamo l'amore, facciamo l'amore
Facciamo l'amore...
Non parlare, non chiedere spiegazioni
Non mi creare complicazioni
Non è cambiato niente, provvederò
Ma domani è domenica e ti porto a nuotare
Fino a mezzanotte

Il lavoro? Ancora non so niente
Mi hanno preso? Non mi hanno detto niente
E allora? E allora non lo so
E allora? Ti ripeto, non so niente
Non so niente, non lo so, non lo so
Non
Lo
So

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Il lazzo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il lazzo di Festival di Sanremo 1991

(Gianni Mazza)
Gianni Mazza

A questo punto vi dovrei parlare
Di qualche cosa che vi possa interessare
Un qualcosa che non sia banale
E che non sia anticostituzionale
Nel nostro lessico tradizionale
C’è una parola dalla rima micidiale
Forse per questo è stata usata molto poco
Sto parlando del lazzo
Questa non è una parola come un’altra
è una parola dalla storia molto antica
Solo il sentirla mi fa diventare allegro
Ora mi chiedo che cosa avete contro il lazzo
Se voi sapeste cosa vuol significare
Fareste a meno di star lì a sghignazzare
Forse così voi mascherate l’imbarazzo
Per la rima del lazzo
All togheter
Lazzo cantiamo forte tutti insieme
Lazzo sempre più in alto noi gridiamo
Lazzo finché qualcuno non reclamerà
Che abbiamo rotto
Lazzo non c’è parola più innocente
Lazzo e lo diciamo apertamente
Lazzo da questa sera il mondo intero avrà
La sua canzone del lazzo
Ma non è questo che intendevo dire
Per un momento statemi a sentire
Per questo lazzo io ci ho perso le nottate
Ci sono andato perfino a Gallarate
Per questa sera io vi lascio andare
Ma promettetemi domani di studiare
E quando ci rincontreremo tutti noi
Farem la prova del lazzo
All togheter
Lazzo cantiamo forte tutti insieme
Lazzo sempre più in alto noi gridiamo
Lazzo finche qualcuno non reclamerà
Che abbiamo rotto
Lazzo non c’è parola più innocente
Lazzo e lo diciamo apertamente
Lazzo la forza pubblica ci fermerà
Con la scusa del
Lazzo e canteremo un po’ più piano
Lazzo andando a tempo con le mani
Lazzo finché anche gli altri si uniranno a noi
E tutti insieme
Lazzo sarà un casino generale
Lazzo il mondo intero deve urlare
Lazzo ed in televisione arriverà
E finalmente
Lazzo nell’assemblea parlamentare
Lazzo e lungo tutto il litorale
Lazzo da questa sera il mondo intero avrà
La sua canzone del lazzo.

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Il Leader – Decibel Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Leader – Decibel

Stamatina c'è un bel collettivo

Io ci vado e mi sento più vivo

Nella lotta conto il capitale

Una bella emozione

Per fare l'occupazione;

Ma di idee io però, non ne ho

Non importa se nessuno ci vuole

L'importante è occupare le scuole

Ciò che conta è sentirsi qualcuno;

È già troppo non esser nessuno

E per farmi notare

Io mi iscrivo a parlare

Ciò che voglio però, non lo so

Voglio essere leader

Voglio essere leader

Voglio essere leader

Voglio essere leader. (2 volte)

Ascolta, fai qualcosa nel ruolo che hai

Ed un vero compagno sarai

Quando tu parlerai per lottare

E non solo per farti guardare

Se ti iscrivi a parlare

Fallo solo per dire

Ciò che che conti di fare

Per cambiare. (2 volte)

Non vogliamo più leaders

Non vogliamo più leaders

Non vogliamo più leaders

Non vogliamo più leaders

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Il leone

Testo Della Canzone

Il leone di Canti Scout

Il leone si e’ addormentato
paura piu’ non fa
il villaggio l’avra’ saputo
e il ciel ringraziera’.

RIT: Auimbaue, auimbaue,…

Il leone si e’ addormentato
la luna e’ alta gia’
nella giungla la grande pace
fra poco scendera’.

Il leone si e’ addormentato
e piu’ non ruggira’
ogni bimbo che avra’ tremato
sereno dormira’.

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Il leone – Corrado

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il leone – Corrado di Corrado

(Stefano Jurgens)
Sigla di “Domenica in”

Che cos’è quel capannello, quella gente cosa fa?
E’ successo un bel macello, accidenti che sarà?
Suona la sirena
UUUH
Suona la sirena
UUUH
Suona la sirena
UUUH UUUH

C’è un motore che s’imballa e una moto se ne va;
schizza via come una palla, accidenti che sarà?
E’ un allenatore?
No, no
E’ un prestigiatore?
No, no
E’ un presentatore?
No, no
E’ un imbrogliatore?
No, no
…ma allora cos’è?

E’ il leone che s’è dato
Quando? Domenica!
E’ il leone che è scappato
Dove? In America!
E’ il leone che s’è dato
Quando? Domenica!
E’ il leone che è scappato
Dove? In America!
Lalalala la lalala lalalala la lalala

Non c’è verso d’acchiapparlo è veloce più che mai
Non ci resta che inseguirlo, forse lo prendiamo noi
Suona la sirena
UUUH
Suona la sirena
UUUH
Suona la sirena
UUUH UUUH

Si sarà mimetizzato con la tuta dei parà
e si sposta come il vento superando le città
Fa il sommozzatore?
No. no
Fa l’esploratore?
No, no
Fa il commendatore?
No, no
Fa il pasticciatore?
No, no
… ma allora che fa?

Fa il leone che s’è dato
Quando? Domenica!
Fa il leone che è scappato
Dove? In America!
Fa il leone che s’è dato
Quando? Domenica!
Fa il leone che è scappato
Dove? In America!
Lalalala la lalala lalalala la lalala

Fa una vita frenetica
Dove? In America!
Suona la fisarmonica
Quando? Domenica!
Fa una vita frenetica
Dove? In America!
Suona la fisarmonica
Quando? Domenica!
Lalalala la lalala lalalala la lalala

(parlato)
Senta, scusi, non ha mica visto un leone da queste parti?
Senta, cercavo un leone… sì, sì… un leone… eh? in America?
Quando c’è stato in America?

E’ il leone che s’è dato
Quando? Domenica!
E’ il leone che è scappato
Dove? In America!
E’ il leone che s’è dato
Quando? Domenica!
E’ il leone che è scappato
Dove? In America!

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Il leone – Renato Zero

Album

È contenuto nei seguenti album:

1984 Leoni Si Nasce

Testo Della Canzone

Il leone – Renato Zero di Renato Zero

Miao…pussa via!
Dentro quella gabbia non mi metterai!
(Coro) nessuno ti prenderà mai!
Dietro quelle sbarre, non resisterei!
(coro) leone, che fico che sei!
Fare il leone, difficile è,
Quando la grinta, ce l’hai solo te…
Mentre gli altri leoni,
Stanno lì, buoni, buoni!
Troppi domatori, questo circo ha!
(coro) frustateci con dignità!
Chi con la tua pelle, ci si vestirà…
(coro) chi una bandiera ne fa!
E se ancora leone sarò,
Altri leoni vicini vorrò.
Leoni, scattanti e voraci …
Spalancate le fauci!!!
Mai più
Timidi conigli!
Mai più,
Rintanati là…
Che mai
Insegnate ai vostri figli ?
Saranno altri conigli,
Senza più pelo e senza artigli!
Perché
Tu il re sella foresta…
Perché
Ti arrenderai, maestà ?
Se mai
Vorranno la tua testa…
Dagli questa illusione!
Non lo sanno, com’è furbo il leone!
(coro) leone che fico che sei!
Grazie grazie…
(coro) nessuno ti prenderà mai!
Dio lo volesse…!
Il leone un simbolo è,
Solo quando fa comodo a te…
Quando è nervoso e ruggisce,
La tua stima sparisce!!!
(coro) vergine Maria,
Fai sparire il leone e così sia!
Amen! Amen! Amen!
Siamo peccatori, ma risparmiaci però…
Il leone ci sbrana, se no!
E chi,
Stuzzica il leone, vedrai tu, che fine fa!
Perché,
È anarchico il leone…
Indifferente e chi fa… bla, bla …
Chi di parole, un safari ne fa!!!
Bla bla…
Bla bla bla …!
Uomo, sei capace solo di fare bla bla…
Io, il re della foresta

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Il leone – Renato Zero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il leone – Renato Zero

Miao…pussa via!
Dentro quella gabbia non mi metterai!
(Coro) nessuno ti prenderà mai!
Dietro quelle sbarre, non resisterei!
(coro) leone, che fico che sei!
Fare il leone, difficile è
Quando la grinta, ce l'hai solo te…
Mentre gli altri leoni
Stanno lì, buoni, buoni!
Troppi domatori, questo circo ha!
(coro) frustateci con dignità!
Chi con la tua pelle, ci si vestirà…
(coro) chi una bandiera ne fa!
E se ancora leone sarò
Altri leoni vicini vorrò
Leoni, scattanti e voraci …
Spalancate le fauci!!!
Mai più
Timidi conigli!
Mai più
Rintanati là…
Che mai
Insegnate ai vostri figli ?
Saranno altri conigli
Senza più pelo e senza artigli!
Perché
Tu il re sella foresta…
Perché
Ti arrenderai, maestà ?
Se mai
Vorranno la tua testa…
Dagli questa illusione!
Non lo sanno, com'è furbo il leone!
(coro) leone che fico che sei!
Grazie grazie…
(coro) nessuno ti prenderà mai!
Dio lo volesse…!
Il leone un simbolo è
Solo quando fa comodo a te…
Quando è nervoso e ruggisce
La tua stima sparisce!!!
(coro) vergine Maria
Fai sparire il leone e così sia!
Amen! Amen! Amen!
Siamo peccatori, ma risparmiaci però…
Il leone ci sbrana, se no!
E chi
Stuzzica il leone, vedrai tu, che fine fa!
Perché
È anarchico il leone…
Indifferente e chi fa… bla, bla …
Chi di parole, un safari ne fa!!!
Bla bla…
Bla bla bla …!
Uomo, sei capace solo di fare bla bla…
Io, il re della foresta

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Il leone capriccioso

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il leone capriccioso di Filastrocche

Il leone capriccioso

era molto chiassoso.

Il padrone raffreddato

era tanto arrabbiato

e per questo il leone

fece un capriccione:

volle cibo più di un re

e lo tenne tutto per sé,

ma per sbaglio sparse l’aglio

su di un ventaglio.

Il lombrico Enrico

cosa aveva non ti dico.

Il leone capriccioso

gli sembrava clamoroso.

Sua figlia di nome Briglia

guardava una triglia

e da quel giorno il leone

divenne pasticcione.

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Il Leone del Panshir

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 Perdo i pezzi

Testo Della Canzone

Il Leone del Panshir di Davide Buzzi

Da dietro le colline
I rumori del bombardamento
Il fumo lento e denso
Toglie il respiro anche ai muri
Dalle montagne già innevate
Da dietro le lenti affumicate
Massud scruta il campo di battaglia
Prepara un’altra azione…
…di guerriglia…

A Kabul anche stasera si muore
E le donne sotto il velo scuro
Stringono bimbi nati già “grandi”
Bimbi che domani stringeranno i fucili
Fra le montagne bruciate dal tempo
I Mujaidin con passo lento
Seguono il Leone che avanza sicuro
“Kabul sarà libera…
…un giorno, lo giuro…”

“Potesse il Sole
Riscaldarci tutti
Con i raggi sfiorare
I palazzi distrutti
…Portare la pace nei
Nei cieli d’Oriente
Così che più nessuno
Debba soffrire e morire…”

Vicino a Kabul un giorno di settembre
Del nuovo millennio dell’Era Cristiana
Massud è tradito una bomba è scoppiata
Il Leone è caduto la Leggenda è iniziata

Sulle montagne che aveva nel cuore
Il Leone del Panshir oggi muore
Ma la battaglia continua in tuo nome
Comandante Massud…

Sulle montagne che avevi nel cuore
Leone del Panshir oggi muori
Ma la battaglia continua in tuo nome
E Kabul sarà libera…

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Il leone e la gallina

Album

È contenuto nei seguenti album:

1972 Umanamente uomo: il sogno

Testo Della Canzone

Il leone e la gallina di Lucio Battisti

di: (Lucio BattistiMogol)

* Samuele Bersani1994 Freak
* Mina1994 Mazzini canta Battisti1996 Canzoni d’autore

La gallina coccodè
spaventata in mezzo all’aia
fra le vigne e i cavolfiori
mi sfuggiva gaia
Penso a lei e guardo te
che già tremi perchè sai
che fra i boschi o immezzo ai
fiori presto mia sarai
Arrossisci finchè vuoi
corri fuggi se puoi
Ma…
ah…
non servirà
Ma…
ah…
non servirà (STACCO)
C’era un cane un pò barbone
che legato alla catena
mi ruggiva come un leone
ma faceva pena
Penso a lui e guardo me
che minaccio chissà che
mascherato da leone
ma ho paura di te
Arrossisci tu che puoi
io ruggisco se vuoi
Ma…
ah…
cosa accadrà
Ma…
ah…
cosa accadrà (STACCO)
Sono io che scelgo te
o sei tu che scegli me
Sembra quasi un gran problema
ma il problema non c’è
Gira gira la gran ruota
e la terra non è vuota
Ad ognuno la sua parte
Saper vivere è un arte
Arrossisci finchè vuoi
corri fuggi se puoi
Ma…
ah…
non servirà
Ma…
ah…
non servirà

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Accordi

   
         Do                                                      Sol
La gallina coccodé spaventata in mezzo all'aia
            Fa               Do               Sol 
fra le vigne e il cavolfiore mi sfuggiva gaia
            Do                                                     Sol
Penso a lei e guardo te che già tremi perché sai
                 Fa                            Do               Sol 
che fra i boschi o in mezzo ai fiori presto mia sarai
          Fa                                 Do          Lam
Arrossisci finché vuoi corri fuggi se puoi 
Sol      Fa    Do                 Sol    Fa       Do
ma      a       non servirà,  ma      a       non servirà

Sol  Do Fa Sol      Sol Do Fa Sol

            Do                                                     Sol
C'era un cane un po' barbone che legato alla catena 
         Fa                      Do             Sol 
mi ruggiva come un leone ma faceva pena
            Do                                                          Sol
Penso a lui e guardo me  che minaccio chissà che
          Fa            Do                Sol 
mascherato da leone ma ho paura di te
      Fa                                 Do          Lam
Arrossisci tu che puoi io ruggisco se vuoi 
Sol      Fa    Do                   Sol    Fa    Do
ma      a      cosa accadrà,  ma      a     cosa accadrà

Sol   Do Fa Sol     Sol Do Fa Sol

Do                                                         Sol
Sono io che scelgo te o sei tu che scegli me 
               Fa                      Do               Sol 
sembra quasi un gran problema  ma il problema non c'è
         Do                                                     Sol
Gira gira la gran ruota che la terra non è vuota  
        Fa                   Do             Sol 
ad ognuno la sua parte saper vivere è un arte
       Fa                                   Do          Lam
Arrossisci finché vuoi corri fuggi se puoi 
Sol      Fa    Do                 Sol    Fa       Do
ma      a       non servirà,  ma      a       non servirà

Sol   Do Fa Sol    Sol Do Fa Sol 
Do Fa Do   Sol     Do  Fa     Do       Sol    
Sol   Do Fa Sol    Sol Do Fa Sol

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Il leone e la gallina – Mogol

Il leone e la gallina – Mogol canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1972

Tutto Mogol Tutte le canzoni dell’album

Tutto Mogol

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Testo della canzone: Il leone e la gallina – Mogol

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il leone e la gallina – Mogol Testo:

di: (Battisti – Mogol)

La gallina coccodè
spaventata in mezzo all’aia
fra le vigne e i cavolfiori
mi sfuggiva gaia
Penso a lei e guardo te
che già tremi perchè sai
che fra i boschi o immezzo ai
fiori presto mia sarai
Arrossisci finchè vuoi
corri fuggi se puoi
Ma…
ah…
non servirà
Ma…
ah…
non servirà
C’era un cane un pò barbone
che legato alla catena
mi ruggiva come un leone
ma faceva pena
Penso a lui e guardo me
che minaccio chissà che
mascherato da leone
ma ho paura di te
Arrossisci tu che puoi
io ruggisco se vuoi
Ma…
ah…
cosa accadrà
Ma…
ah…
cosa accadrà
Sono io che scelgo te
o sei tu che scegli me
Sembra quasi un gran problema
ma il problema non c’è
Gira gira la gran ruota
e la terra non è vuota
Ad ognuno la sua parte
Saper vivere è un arte
Arrossisci finchè vuoi
corri fuggi se puoi
Ma…
ah…
non servirà
Ma…
ah…
non servirà

Video

https://youtu.be/uDUW7HSGUfI
[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

Do                                                      Sol
La gallina coccodé spaventata in mezzo all'aia                 
            Fa               Do               Sol
fra le vigne e il cavolfiore mi sfuggiva gaia 
            Do
Penso a lei e guardo te che già tremi perché sai                   
Sol
                 Fa                            Do
che fra i boschi o in mezzo ai fiori presto mia sarai           
Sol
          Fa                                 Do          Lam
Arrossisci finché vuoi corri fuggi se puoi               
Sol      Fa    Do                 Sol    Fa
ma      a       non servirà,  ma      a       non 
Do
servirà

Sol  Do Fa Sol      Sol Do Fa Sol
            Do
C'era un cane un po' barbone che legato alla catena                
Sol
         Fa                      Do             Sol
mi ruggiva come un leone ma faceva pena         
            Do
Penso a lui e guardo me  che minaccio chissà che                      
  Sol
          Fa            Do                Sol
mascherato da leone ma ho paura di te     
      Fa                                 Do          Lam
Arrossisci tu che puoi io ruggisco se vuoi           
Sol      Fa    Do                   Sol    Fa
ma      a      cosa accadrà,  ma      a     cosa 
Do
accadrà

Sol   Do Fa Sol     Sol Do Fa Sol
Do                                                         Sol
Sono io che scelgo te o sei tu che scegli me               
               Fa                      Do               Sol
sembra quasi un gran problema  ma il problema non c'è   
         Do                                                     Sol
Gira gira la gran ruota che la terra non è vuota                
        Fa                   Do             Sol
ad ognuno la sua parte saper vivere è un arte
       Fa                                   Do          Lam
Arrossisci finché vuoi corri fuggi se puoi              
Sol      Fa    Do                 Sol    Fa
ma      a       non servirà,  ma      a       non 
Do
servirà

Sol   Do Fa Sol    Sol Do Fa Sol 
Do Fa Do   Sol     Do  Fa     Do       Sol    
Sol   Do Fa Sol    Sol Do Fa Sol
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Il Leone E La Gallina – Samuele Bersani Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Leone E La Gallina – Samuele Bersani

La gallina coccodé
Spaventata in mezzo all'aia
Fra le vigne e i cavolfiori mi sfuggiva gaia
Penso a lei e guardo te
Che già tremi perché sai
Che fra i boschi o in mezzo ai fiori
Presto mia sarai
Arrossisci finché vuoi corri fuggi se puoi
Ma non servirà
Ma non servirà
C'era un cane un po' barbone
Che legato alla catena
Mi ruggiva come un leone ma faceva pena
Penso a lui e guardo me
Che minaccio chissà ché
Mascherato da leone ma ho paura di te
Arrossisci tu che puoi
Io ruggisco se vuoi
Ma cosa accadrà
Ma cosa accadrà
Sono io che scelgo te
O sei tu che scegli me
Sembra quasi un gran problema ma il problema non c'è
Gira, gira la gran ruota
E la terra non è vuota
Ad ognuno la sua parte saper vivere è un arte
Arrossisci finché vuoi corri fuggi se puoi
Ma non servirà
Ma non servirà

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Il leone si è addormentato

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il leone si è addormentato di Bambini

Il leone si e’ addormentato
paura piu’ non fa
il villaggio l’avra’ saputo
e il ciel ringraziera’.

RIT: Auimbaue, auimbaue,…

Il leone si e’ addormentato
la luna e’ alta gia’
nella giungla la grande pace
fra poco scendera’.

Il leone si e’ addormentato
e piu’ non ruggira’
ogni bimbo che avra’ tremato
sereno dormira’.

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Il leprotto Pim-Pum-Pam

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il leprotto Pim-Pum-Pam di Bambini

Bruno Piro
(Phersu – Framario – Tomei)

Il leprotto PIM-PUM-PAM
Alla cinta ha due pistole,
Due pistole da cow-boy,
Le sa usare solo lui…

Nel saloon affumicato,
Joe scoiattolo il bandito,
Tutti i dollari ha rubato
Ai leprotti che stan là…

Sul suo cavallo
Galoppa PIM-PUM-PAM,
E quando lui
Arriverà
Che mai succederà?…

Tremano tutti
Ormai qui nel saloon,
Sanno tutti che
Qui ci sarà
Un grande PIM-PUM-PAM!…

«Mani in alto!» fa il leprotto,
«Fatti avanti se hai coraggio!»
Se ci provi sono guai,
Lo sceriffo sono «me»!

Mano lesta alla pistola
Joe scoiattolo lo sfida,
Ma il leprotto assai più svelto
Spara in alto… PIM-PUM-PAM!!!

Fugge il bandito,
A gambe se la dà…
Gridan tutti «urrah!
Evviva, urrah!
Evviva PIM-PUM-PAM!».

Sei già un eroe,
L’eroe di tutto il West
Gridan tutti «urrah!
Sei grande, urrah!
Leprotto PIM-PUM-PAM!…»

La lalla lallà
La lalla lallalà
Gridan tutti «urrah!
Sei grande, urrah!
Leprotto PIM-PUM-PAM!…».

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Il liberismo ha i giorni contati

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Amen

Testo Della Canzone

Il liberismo ha i giorni contati di Baustelle

E’ difficile resistere al Mercato, amore mio
Di conseguenza andiamo in cerca
di rivoluzioni e vena artistica
Per questo le avanguardie erano ok,
almeno fino al ’66
Ma ormai la fine va da sé
E’ inevitabile
Anna pensa di soccombere al Mercato
Non lo sa perché si è laureata
Anni fa credeva nella lotta,
adesso sta paralizzata in strada
Finge di essere morta
Scrive con lo spray sui muri
che la catastrofe è inevitabile

Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Legge la Fine nei saccchi dei cinesi
Nei giorni spesi al centro commerciale
Nel sesso orale, nel suo non eccitarla più
Vede la Fine in me che vendo dischi
in questo modo orrendo
Vede i titoli di coda nella Casa e nella Libertà

E’ difficile resistere al Mercato, Anna lo sa
Un tempo aveva un sogno stupido:
un nucleo armato terroristico
Adesso è un corpo fragile
che sa d’essere morto e sogna l’Africa.
Strafatta, compone poesie sulla Catastrofe

Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Muore il Mercato per autoconsunzione
Non è peccato, e non è Marx & Engels.
E’ l’estinzione, è un ragazzino in agonia.
Vede la Fine in me che spendo soldi
e tempo in un Nintendo
dentro il bar della stazione
e da anni non la chiamo più.

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Il liberismo ha i giorni contati – Baustelle Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il liberismo ha i giorni contati – Baustelle

È difficile
Resistere al mercato, amore mio
Di conseguenza andiamo in cerca di
Rivoluzioni e vena artistica
Per questo le avanguardie erano ok
Almeno fino al '66
Ma ormai la fine va da sé
È inevitabile

Anna pensa di soccombere al mercato
Non lo sa perché si è laureata
Anni fa credeva nella lotta
Adesso sta paralizzata in strada
Finge di essere morta
Scrive con lo spray
Sui muri
Che la catastrofe
È inevitabile

Vede la fine
In metropolitana
Nella puttana
Che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Legge la fine
Nei sacchi dei cinesi
Nei giorni spesi al centro commerciale
Nel sesso orale
Nel suo non eccitarla più

Vede la fine in me che vendo
Dischi in questo modo orrendo
Vede i titoli di coda
Nella casa e nella libertà

È difficile resistere al mercato
Anna lo sa
Un tempo aveva un sogno stupido:
Un nucleo armato terroristico
Adesso è un corpo fragile che sa
D'essere morto e sogna l'Africa
Strafatta
Compone poesie
Sulla catastrofe

Vede la fine
In metropolitana
Nella puttana
Che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Muore il mercato
Per autoconsunzione
Non è peccato
E non è Marx e Engels
È l'estinzione
È un ragazzino in agonia

Vede la fine in me che spendo
Soldi e tempo in un Nintendo
Dentro il bar della stazione
E da anni non la chiamo più

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Il libero

Album

È contenuto nei seguenti album:

1993 Contro

Testo Della Canzone

Il libero di Nomadi

Gli hanno tolto la patente con la scusa che

è entrato con la macchina dentro al buffèe,

ma lui non si da per vinto, non si arrende

è matto.

Non ha voglia di resistere alla sua pazzia

nel suo comodo rifugio si giustifica

non mi fate lavorare non sopporto alcuna

critica.

Non ha fatto il militare è rimasto qui

non sopportava di dire: “Signor sì!”,

ma lui viaggia con la mente, gli sembra

di volare viaggia dentro.

Voi chiamatela pazzia se vi piace così

questo mondo gli fa orrore e lo evita

lui si imbosca sotto il letto e non si pente

mai.

Fanno giri di parole per confonderlo

non è facile fregarli sono subdoli,

ma con qualche stravaganza

li costringerà a rinunciare.

Lui non va a lavorare è perché

un matto non può, se gli offrono

un impiego risponde: “No!”,

ma lui viaggia con la mente gli sembra

di volare viaggia dentro.

Matto sarà chi non capisce la pazzia

di non aver saputo guardarsi attorno,

ma che differenza c’è se nel buio se

tutti si cercano e non si trovano,

non si trovano mai.

Lui non è un anormale

sulla scheda elettorale

ci disegna donne nude

con il seno sempre sodo

non gli va di giudicare è…

è un libero.

Non occorre, non s’affanna,

non ingrassa, lui è un pazzo

non si presta a questo gioco

non gli va di fare il follo

è un matto ma non un grullo.

Gli hanno tolto il passaporto

perché non è il caso di lasciare

andare in giro uno come lui,

ma lui viaggia con la mente

gli sembra di volare,

viaggia dentro.

Matto sarà chi non capisce la pazzia

di non aver saputo guardarsi attorno,

ma che differenza c’è se nel buio se

tutti si cercano e non si trovano,

non si trovano mai.

No mai.

Ma che differenza c’è se nel buio se

tutti si cercano e non si trovano,

non si trovano mai.

Ma che differenza c’è se nel buio se

tutti si cercano e non si trovano,

non si trovano mai.

No mai.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Intro: F/C/D-/A-/Bb/F/C

          F                       C
Gli hanno tolto la patente con la scusa che
    D-                       A-
è entrato con la macchina dentro al buffet
       Bb                            F
ma lui non si dà per vinto, non si arrende
  C
è matto…

       F                        C
Non ha voglia di resistere alla sua pazzia
        D-                   A-
nel suo comodo rifugio si giustifica
        Bb                    F
“Non mi fate lavorare, non sopporto
       C
alcuna critica…”

       C-                     G-
Non ha fatto il militare, è rimasto qui
      Bb-                     F
non sopportava di dire “Signorsì”
       G
ma lui viaggia con la mente,
                              C
gli sembra di volare, viaggia dentro…

Intro x1

Voi chiamate la pazzia, se vi piace così
questo mondo gli fa orrore e lo evita
lui si imbosca sotto il letto
e non si pente mai.

Fanno giri di parole per confonderlo
non è facile fregarli sono subdoli,
ma con qualche stravaganza li costringerà
a riunciare…

Lui non va a lavorare, perché un matto non può
se gli offrono un impiego risponde no,
ma lui viaggia con la mente,
gli sembra di volare, viaggia dentro…


F                    C
Matto sarà chi non capisce la pazzia
   D-                          A-
di non aver saputo guardarsi attorno,
Bb            F        Bb
ma che differenza c’è, se nel buio se,
F        C                   Bb
tutti si cercano e non si trovano,
               F
non si trovano mai…

Intro x1

Lui non è un anormale, sulla scheda elettorale
ci disegna donne nude, con il seno sempre sodo
non gli va di giudicare è
è un libero!

No, non corre, non si affanna e non ingrassa
lui è un pazzo, non si presta a questo gioco
non gli va di fare il pollo,
è un matto, ma non un rullo!

Gli hanno tolto il passaporto perché non è il caso
di lasciare andare in giro uno come lui,
ma lui viaggia con la mente,
gli sembra di volare, viaggia dentro…

Matto sarà chi non capisce la pazzia
di non aver saputo guardarsi attorno,
ma che differenza c’è, se nel buio se,
tutti si cercano e non si trovano,
non si trovano mai…

F/C/D-/A-

Ma che differenza c’è, se nel buio se,
tutti si cercano e non si trovano,
non si trovano mai…

F/C/D-/A-

Ma che differenza c’è, se nel buio se,
tutti si cercano e non si trovano,
non si trovano mai…

Intro x2
	

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Il libero – Nomadi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il libero – Nomadi

Gli hanno tolto la patente con la scusa che
È entrato con la macchina dentro al buffè
Ma lui non si dà per vinto, non si arrende
È matto

Non ha voglia di resistere alla sua pazzia
Nel suo comodo rifugio si giustifica
Non mi fate lavorare non sopporto alcuna
Critica

Non ha fatto il militare, è rimasto qui
Non sopportava di dire: "Signorsì!"
Ma lui viaggia con la mente, gli sembra di volare
Viaggia dentro

Voi chiamatela pazzia, se vi piace così
Questo mondo gli fa orrore e lo evita
Lui si imbosca sotto il letto e non si pente
Mai

Fanno giri di parole per confonderlo
Non è facile fregarli, sono subdoli
Ma con qualche stravaganza
Li costringerà a rinunciare

Lui non va a lavorare perché un matto non può
Se gli offrono un impiego risponde: "No!"
Ma lui viaggia con la mente, gli sembra di volare
Viaggia dentro

Matto sarà chi non capisce la pazzia
Di non aver saputo guardarsi attorno
Ma che differenza c'è se nel buio… se
Tutti si cercano e non si trovano
Non si trovano mai

Lui non è un anormale
Sulla scheda elettorale
Ci disegna donne nude
Con il seno sempre sodo
Non gli va di giudicare, è...
È un libero

No, non corre, non s'affanna
Non ingrassa, lui è un pazzo
Non si presta a questo gioco
Non gli va di fare il pollo
È un matto, ma non un grullo

Gli hanno tolto il passaporto
Perché non è il caso di lasciare andare in giro uno come lui
Ma lui viaggia con la mente, gli sembra di volare
Viaggia dentro

Matto sarà chi non capisce la pazzia
Di non aver saputo guardarsi attorno
Ma che differenza c'è se nel buio… se
Tutti si cercano e non si trovano
Non si trovano mai
No, mai

Ma che differenza c'è se nel buio… se
Tutti si cercano e non si trovano
Non si trovano mai

Ma che differenza c'è se nel buio… se
Tutti si cercano e non si trovano
Non si trovano mai
No, mai

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Il libero pensiero – Pillheads Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il libero pensiero – Pillheads


IL LIBERO PENSIERO
E'UN DISTURBO NEUROLOGICO
CHE COMPARE NELL'INFANZIA
E POI SCOMPARE
EVIDENZIANDO PREMATURI TIC MOTORI

E ATTEGGIAMENTI INCOSTANTI
TALVOLTA FUGACI E ALTRE VOLTE CRONICI
CHE PASSANO DA ESTREMAMENTE LIEVI
A INVALIDANTI - E PORCA TROIA SI

TANTE PAROLE, QUANTE PAROLE, TROPPE PAROLE NON NE VOGLIO DI PIU

MA NON MI BASTA MAI, FUORI TEMPO E NON SI PUO', PERCHE' NO? PERCHE' NO.

LA PSICOTERAPIA
DA QUALCUNO CONSIGLIATA
NON RISULTA EFFICACE
IN QUANTO APPARE CHE LA TERAPIA FARMACOLOGICA DIA MIGLIORE RISULTATI

E NASCONO LEMMI DAL CONTENUTO VOLGARE E OLTREMODO OSCENO E CIO' AVVIENE ANCHE QUANDO LA CIRCOSTANZA E' INOPPORTUNA

IL LIBERO PENSIERO E' UN DISTURBO NEUROLOGICO CHE COMPARE NELL'INFANZIA
E POI SCOMPARE ACCOMPAGNATO DA PREMATURI TIC MOTORI
ED OPINIONI ABERRANTI TALVOLTA CAPACI DI SPIAZZARE IL PROSSIMO
CHE PASSANO DA ESTREMAMENTE LIEVI A INTOLLERANTI

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Il libero pensiero – The Pillheads Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il libero pensiero – The Pillheads

Il libero pensiero è un disturbo neurologico
Che compare nell'infanzia
E poi scompare,evidenziando ?
Atteggiamenti incostanti
Talvolta fugaci,e altre volte cronici
Che passano da estremamente lievi a invalidanti
E porca troia se

Tante parole,quante parole
Troppe parole,non ne voglio di più
Ma non mi basta mai
Fuori tempo non si può
Perchè no,perchè no

La psicoterapia
Da qualcuno consigliata,non risulta efficace
Quanto appare,che la terapia farmacologica dia migliori risultati
E nascono ? dal contenuto volgare e oltre modo osceno
E ciò avviene anche quando,la circostanza è inopportuna
E porca troia se

Tante parole,quante parole
Troppe parole,non ne voglio di più
Ma non mi basta mai
Fuori tempo non si può
Perchè no,perchè no,perchè no

Oh

Tante parole,quante parole
Troppe parole,non ne voglio di più
Ma non mi basta mai
Fuori tempo non si può
Perchè no,perchè no

Il libero pensiero è un disturbo neurologico
Che compare nell'infanzia
E poi scompare,accompagnato da ? motorie


Ed opinioni ?,talvolta capaci di spiazzare il prossimo
Che passano da estremamente lievi a intolleranti
E porca troia se

Tante parole,quante parole
Troppe parole,non ne voglio di più
Ma non mi basta mai
Fuori tempo non si può
Perchè no,perchè no

In aggiornamento...


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Il libraio di Selinunte

Album

È contenuto nei seguenti album:

2004 Rotary Club of Malindi

Testo Della Canzone

Il libraio di Selinunte di Roberto Vecchioni

Così di notte quando tutto era silenzio nella strada,
io scavalcavo la finestra
e camminavo con le scarpe in mano,
e mi infilavo nella luce fioca della sua bottega
per sentire la voce di quel piccolo uomo.

Così di notte in quella stanza
dove mi dimenticavo il tempo,
io stavo ad ascoltarlo di nascosto
mentre lui leggeva
parole di romanzi e versi come cose da toccare
e al frusciare di pagine mi sentivo volare…

E le parole come musica di seta
mi prendevano per mano,
e mi portavano lontano dove il cuore
non si sente più lontano:
dentro le immagini, nei libri e nella pelle
di chi aveva già vissuto cose tanto uguali a me,
nella follia d’essere uomo e nelle stelle
per andare oltre il dolore più inguaribile che c’è;
e le parole si riempivano d’amore,
le sue parole diventavano d’amore,
le sue parole diventavano l’amore…

Così la notte quando gli incendiarono la casa,
e la gente rideva e diceva che era finalmente ora,
capii che c’è davvero una diversità infinita
tra imparare a vivere e imparare la vita;

guardavo il pifferaio che si portava dietro le parole
e se le trascinava nella luce bianca della luna:
non si voltò, non si voltò neanche a salutare,
se le prese su tutte e le gettò nel mare…

E le parole del libraio da quella sera
se ne andarono per sempre
e mi lasciarono con gli occhi di un bambino
che non può sognare più.
Tutte le notti torno con le scarpe in mano
per vedere se da qualche parte le riporterai;
di giorno provo a ricordarmele ma invano,
troppi uomini non cambiano
e non cambieranno mai:
parlano tutti ma non dicono parole,
le loro cose non diventano parole,
mi manchi tu, mi mancano le tue parole…

Ma ci son sere che scendendo verso il mare
mi sembra come di sentirti, e non ti vedo;
ma se mi illudo che sia ancora tutto vero
quasi ci credo.

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Il libraio di Selinunte – Roberto Vecchioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il libraio di Selinunte – Roberto Vecchioni

Così di notte, quando tutto era silenzio nella strada
Io scavalcavo la finestra e camminavo con le scarpe in mano
E m'infilavo nella luce fioca della sua bottega
Per sentire la voce di quel piccolo uomo

Così di notte in quella stanza dove mi dimenticavo il tempo
Io stavo ad ascoltarlo di nascosto mentre lui leggeva
Parole di romanzi e versi come cose da toccare
E al frusciare di pagine mi sentivo volare...

E le parole come musica di seta
Mi prendevano per mano
E mi portavano lontano dove il cuore
Non si sente più lontano:
Dentro le immagini, nei libri e nella pelle
Di chi aveva già vissuto cose tanto uguali a me;
Nella follia d'essere uomo e nelle stelle
Per andare oltre il dolore più inguaribile che c'è;
E le parole si riempivano d'amore
Le sue parole diventavano d'amore
Le sue parole diventavano l'amore

Così la notte,quando gli incendiarono la casa
E la gente rideva e diceva che era finalmente ora
Capii che c'è davvero una diversità infinita
Tra imparare a vivere e imparare la vite:

Guardavo il pifferaio che si portava dietro le parole
E se le trascinava nella luce bianca della luna:
Non si voltò, non si voltò neanche a salutare
Se le prese su tutte, e le gettò nel mare...

E le parole del libraio da quella sera
Se ne andarono per sempre
E mi lasciarono con gli occhi di un bambino
Che non può sognare più:
Tutte le sere torno con le scarpe in mano
Per vedere se da qualche parte le riporterai;
Di giorno provo a ricordarmele, ma invano
Troppi uomini non cambiano e non cambieranno mai:
Parlano tutti, ma non dicono parole
Le loro cose non diventano parole:
Mi manchi tu, mi mancano le tue parole...

Ma ci son sere che scendendo verso il mare
Mi sembra come di sentirti, e non ti vedo:
Ma se m'illudo che sia ancora tutto vero
Quasi ci credo

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Il libro

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il libro di Filastrocche

Se pur costa dolore,
dobbiamo dirci addio.
lo conosco il tuo cuore,
tu hai scoperto il mio.

Insieme abbiam vissuto
ore calde e serene.
Ci siam voluti bene.
Tu intanto sei cresciuto,

ti sei fatto un ometto;
tu, bimba, una donnina.
lo, vecchio che cammina,
quel che sapevo, ho detto.

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Il libro – Alunni Del Sole

Album

È contenuto nei seguenti album:

1980 Cantilena

Testo Della Canzone

Il libro – Alunni Del Sole di Alunni Del Sole

(di Paolo Morelli)

Il libro

da leggere la sera quando dormi,
per fare i pensieri sempre più stupendi
e dire grazie di aver passato un altro giorno.

Il libro

di quando lei ti ha detto:

– Arrivederci, ti voglio regalare una finestra aperta,
diversa dal tuo modo di pensare

E soltanto un’ora fa ho visto chi eri tu…

E soltanto un’ora la mi son svegliato e ho ripensato a te…

li libro
e un fiore tra lo mani
già appassito,
che ti ricorda il mare
e una storia finita
e tra le pagine
forse lo conservi ancora. li libro
e una foto

di una estate fa passata tra lo verdi campagne d’Inghilterra
mi ha fatto ritrovare ancora la mia donna.

E soltanto un’ora fa ho visto chi eri tu…

E soltanto un’ora fa mi son svegliato e ho ripensato a te…

il libro da leggere la sera quando dormi…

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Il libro – Angelo Branduardi

Album

È contenuto nei seguenti album:
1983 Cercando l’oro

Testo Della Canzone

Il libro – Angelo Branduardi di Angelo Branduardi

Apri il libro, gira il foglio,
un bambino che ti guarda…
Apri la porta, e là
poi la strada inizierà…
Apri il libro, gira il foglio,
un bambino su un cavallo…
Apri la porta, e là
poi la storia inizierà…

Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.

Vedo alberi e giardini
e le navi sopra il mare,
le pianure e le colline
e la gente che va…

Vedo un grande sole giallo,
un bambino con un gallo,
i sentieri e le montagne
e la gente che va…

Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.

Apri il libro, gira il foglio,
una mela su di un ramo,
terra nera per il grano
e la gente che va…

Vedo nuvole lontane,
un pesante fumo nero,
tanti piccoli soldati
e la guerra arriverà…

Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.

Il bambino con il gallo
e le navi sopra il mare…
Se ne vanno le figure,
ora nulla resterà.

Il bambino sul cavallo
ed il grande sole giallo…
Tanti piccoli soldati
e la storia finirà.

Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.

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Il libro – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il libro – Angelo Branduardi

Un bambino che ti guarda...
Apri la porta, e là
Poi la strada inizierà...
Apri il libro, gira il foglio
Un bambino su un cavallo...
Apri la porta, e là
Poi la storia inizierà...
Giriamo il foglio allora
Giriamo il foglio ancora
Giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi
Vedo alberi e giardini
E le navi sopra il mare
Le pianure e le colline
E la gente che va...
Vedo un grande sole giallo
Un bambino con un gallo
I sentieri e le montagne
E la gente che va...
Giriamo il foglio allora
Giriamo il foglio ancora
Giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi
Apri il libro, gira il foglio
Una mela su di un ramo
Terra nera per il grano
E la gente che va...
Vedo nuvole lontane
Un pesante fumo nero
Tanti piccoli soldati
E la guerra arriverà...
Giriamo il foglio allora
Giriamo il foglio ancora
Giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi
Il bambino con il gallo
E le navi sopra il mare...
Se ne vanno le figure
Ora nulla resterà
Il bambino sul cavallo
Ed il grande sole giallo...
Tanti piccoli soldati
E la storia finirà
Giriamo il foglio allora
Giriamo il foglio ancora
Giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi

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Il libro cuore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il libro cuore di I Cavalieri del Re

Testo e Musica di Riccardo Zara

Ricordo ancora il primo giorno a scuola
le mie matite i pennarelli blu
che lontano quel tempo come vola
verdi giorni che non tornan più

Quanti giorni su quei neri banchi
quanti sogni, non ricordo più
ma un pensiero assopito si fa avanti
è quel libro che leggi ora tu

Il tamburino sardo
corre senza aver paura
alto tiene il suo stendardo
messaggero di ventura

Va, parte il bastimento
Genova è ormai lontana
Marco va nel nuovo mondo
terra sudamericana

Oh, caro vecchio libro Cuore con la tua semplicità
continui a far sognare i ragazzi d’ogni età
mio vecchio libro Cuore mai nel tempo scorderò
le pagine d’amore forse fuori moda un po’
ma ieri ho visto il mio ragazzo che
toglieva un po’ di polvere da te

(bambini che corrono e giocano)

In castigo dietro alla lavagna
quante macchie con l’inchiostro blu
Con la mente che naviga e sogna
su quel libro che leggi ora tu

Lo scrivano fiorentino
nel profondo della notte
scrive sotto il lumicino
cento e mille e più fascette

La vedetta in alto sale
grande premio al suo valore
fiori getta l’ufficiale
copre tutto un tricolore

Oh, caro vecchio libro Cuore con la tua semplicità
continui a far sognare i ragazzi d’ogni età
mio vecchio libro Cuore mai nel tempo scorderò
le pagine d’amore forse fuori moda un po’
ma ieri ho visto il mio ragazzo che
toglieva un po’ di polvere da te
ma ieri ho visto il mio ragazzo che
toglieva un po’ di polvere da te

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Il libro da mangiare

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il libro da mangiare di Gianni Rodari

Gianni Rodari

Mi rendo conto benissimo
che vi sembrerà incredibile,
eppure eccivi pronto
il libro commestibile.
E’ il libro dell’avvenire,
strabiliante invenzione,
ci si mangiano i problemi
insieme con la soluzione.
Un capitolo a pranzo,
un capitolo a cena,
e la Storia è digerita
con tutti i retroscena.
Una pagina al giorno
con un pò d’acqua minerale,
e al cervello via esofago
va l’analisi grammaticale.
Che bellezza con gli amici
far merenda in compagnia
sbocconcellando un trattato
di mineralogia….
Chi ha lo stomaco buono
può diventare dottore
studiando a due ganasce
in meno di ventiquatt’ore.
Ma in attesa che l’invenzione
ottenga il brevetto di Stato,
ti conviene studiare
come s’è sempre studiato.

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Il libro del mago

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Akuaduulza

Testo Della Canzone

Il libro del mago di Davide Van De Froos

Scèndra, scìla e foemm…Abracadabra e incensi cul prufoemm,

sciguèta imbalsamada e un Basilisco disegnaa sura una spada,

Abraxas Xabaras e vèss o mea vèss…

I sègn in soe la man i henn cumè i oss dii pèss

E pàren mai istèss…..

Butàvi i oecc in mèzz ai stèll, saràvi el cieel in un sedèll,

Tarantula, Voodoo, Macumba, Sabbah…ormai non servon più..

E Cristo o Trismegisto e Conte di Cagliostro,

Cabala, Tetraktis e di ogni astro

Un tempo ero il Maestro….

MA QUAAND GH’ERI TREDES ANN CUREVI BIUTT CUME’ UN CAVALL

FIADAVI L’UNIVERSO CUN’T EL COER IN MEZZ AI BALL

QUAAND SERI PUSSEE SCEMU SERI MULTU PUSSEE BON

IN BRASC ALL’UNIVERSO E MEA NELLA SUA PRESONN……

E i geent voeren savè nel gèrlu del destèn cussè che gh’è

Fissaa cun’t el dumànn e intaant el teemp ghe bòrla foe dii màn

E alùra tucc dal Magu a ruump i bàll…

El muund ghe và pioe bee e me g’ho de cambiàll

O fa’ parè de fàll….

Mandragula, cristàll e un talismano per vardàss i spàll,

un brascialètt de ràmm e una reliquia che l’è scià de Notre Dame,

bicchiere mezzo vuoto o forse mezzo pieno…

avrei dovuto berlo…guardarlo un po’ di meno..

ma ce l’ho ancora in mano..

MA QUAAND GH’ERI TREDES ANN GH’ERA EL PRUFOEMM DEL RUSMARENN,

QUAAND LA ROESA SE SPALANCA LA DESMENTEGA I SO’ SPENN,

QUAAND GH’ERI TREDES ANN GH’ERI ANCA TREDES COER

ADESS EL COER L’è VOENN, IMBALSAMAA E’L PO’ PIOE CURR….

In un libru de stregoneria ho scrivuu tuta questa mia vita

Ma ho capii el sensu de tutt quaand urmai ho finii la matita,

e adess che giri la carta, imbesuii vardi nella mia sfèra,

la Magia ho capii che ghe l’eri in sacòcia quand sèri gnaa cussè l’era…

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Il libro dell ’amore – 2Cellos Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il libro dell ’amore – 2Cellos

II libro dell'amor mi annoia
E pesa come l'anima
È pieno di carezze al cuore
E modi per danzare

Ma, mi piace quando lo leggi tu
E tu di più, tu puoi leggermi il cielo al blu

Il libro dell'amore suona
Nasce così la musica
A volte un po' banale sto
A volte è solo stupida

E ma, mi piace quando la canti tu
E tu di più, tu puoi cantarmi il cielo al blu

Il libro dell'amor mi annoia
È stato scritto tanto tempo fa
Pieno di fiori
Nella notte buia
Che non sappiamo cogliere

E ma, mi piace quando li cogli tu
E tu di più, dovresti darmi fede in più

E ma, mi piace quello che sei tu
E tu di più, dovresti darmi fede in più
Fedi nuziali e fede in più...

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Il libro della giungla

Album

È contenuto nei seguenti album:

1991 Fivelandia 9
1992 Cantiamo con Cristina. Che avventura!
1994 Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV 7
1997 Le fiabe più belle
2003 Fivelandia 21
2006 Fivelandia 9 & 10
2006 Fivelandia 9
2008 Le canzoni di nonna Pina Story

Testo Della Canzone

Il libro della giungla di Cristina D’Avena

(Alessandra Valeri ManeraNinni Carucci)

Per un cucciolo di uomo si sa
che la giungla è piena di avversità
tra le belve più feroci lui sta
e certo in difficoltà
ben presto si troverà

Mowgli è un bimbo che paura non ha
con un lupo che gli fa da papà
non conosce ancora la civiltà
e nella giungla
corre a perdifiato qua e là

Mowgli tutto pepe e vivacità
ha un’esuberante curiosità
non conosce ancora la civiltà
e nella giungla
corre a più non posso qua e là

La giungla c’aspetta andiamoci in fretta
è questa un’avventura per chi non ha paura
la giungla c’attende tra mille leggende
che puoi trovar nel libro della giungla

La giungla c’aspetta andiamoci in fretta
è questa un’avventura per chi non ha paura
la giungla c’attende tra mille leggende
dai vieni nella giungla pure tu

Mowgli impara con gran rapidità
ma ogni tanto pecca di ingenuità
non conosce ancora la civiltà
e nella giugla
corre a briglia sciolta qua e là

Mowgli tutto pepe e vivacità
ha un’esuberante curiosità
non conosce ancora la civiltà
e nella giungla
corre a spron battuto qua e là

La giungla c’aspetta
andiamoci in fretta
è questa un’avventura per chi non ha paura

La giungla c’attende
tra mille leggende
che puoi trovar nel libro della giungla

La giungla c’aspetta
andiamoci in fretta
è questa un’avventura per chi non ha paura

La giungla c’attende
tra mille leggende
che puoi trovar nel libro della giungla

La giungla c’aspetta
andiamoci in fretta
è questa un’avventura per chi non ha paura

La giungla c’attende
con mille leggende
dai vieni nella giungla
dai vieni nella giungla
dai vieni nella giungla
assieme a noi!

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Il libro della jungla Stretto Indispensabile

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il libro della jungla Stretto Indispensabile di Bambini

Ti bastan poche briciole
lo stretto indispensabile
e i tuoi malanni puoi dimenticar
In fondo basta il minimo
sapessi quanto è facile
trovar quel po’ che occorre per campar
Mi piace vagare,
ma ovunque io sia
mi sento di stare
a casa mia.
Ci son lassù le api che
il loro miele fan per me
Se sotto un sasso poi guarderò
le formiche ci troverò
Quel che ti occorre al mondo…
vicino a te, lo troverai
lo troverai.
Ti bastan poche briciole
lo stretto indispensabile
e i tuoi malanni puoi dimenticar
In fondo basta il minimo
sapessi quanto è facile
trovar quel po’ che occorre per campar
Mi piace vagare,
ma ovunque io sia
mi sento di stare
a casa mia.
Ci son lassù le api che
il loro miele fan per me
Se sotto un sasso poi guarderò
le formiche ci troverò
Quel che ti occorre al mondo…
vicino a te, lo troverai
lo troverai.
E quando sai che puoi farne a meno
e non ci stai pensando nemmeno
sai cosa accadrà?
Quel che ti occorre
ti arriverà
Ti bastan poche briciole
lo stretto indispensabile
e i tuoi malanni puoi dimenticar
In fondo basta il minimo
sapessi quanto è facile
trovar quel po’ che occorre per campar
trovar quel po’ che occorre per campar
trovar quel po’ che occorre per campar

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Il libro della terra

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Un pò di febbre

Testo Della Canzone

Il libro della terra di Mario Venuti

E lasciami guardare
voglio solo un po’ lasciarmi vivere
presto tutto passa e poi ci lascia.

Già torna primavera
tutto è più tranquillo e più felice
forse sono i fiori che sorridono

E tutto è detto
tutto è scritto
dentro il libro della terra

…e lasciami ascoltare
vibrano le foglie come anime
e quando il fiume passa quasi parla.

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Il Libro Della Terra – Mario Venuti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Libro Della Terra – Mario Venuti

E lasciami guardare
Voglio solo un po' lasciarmi vivere
Presto tutto passa e poi ci lascia
Già torna primavera
Tutto è più tranquillo e più felice
Forse sono i fiori che sorridono
E tutto è detto
Tutto è scritto
Dentro il libro della terra
...e lasciami ascoltare
Vibrano le foglie come anime
E quando il fiume passa quasi parla

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Il libro in una mano, la bomba nell’altra

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 HELLdorado
2009 Atlantico Live 27 Febbraio 2009

Testo Della Canzone

Il libro in una mano, la bomba nell'altra di Negrita

La macchina che guidi
guarda bene non è tua,
la paghi tutti i giorni
al fabbricante di liquame
che va a cena con i santi
che t’infilano le bombe nelle tasche.

E fanno guerre
che bruciano ragazzi come te
che cadono col sogno di proteggere un sogno
e in chiesa la gente che piange
fa largo e si stringe,
nel posto in prima fila
c’è sempre un governante
che tratta col mercante
che cena con i santi
che tirano le bombe
e tirano le somme
e il ciclo non si rompe,
la guerra non è santa,
ma noi stiamo arrivando…

COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO…

Nel pane c’è il corpo,
nel vino c’è il sangue;
nell’oro il demonio,
nell’umiltà il santo…
Nel pane c’è il corpo,
nel vino c’è il sangue;
nell’oro il demonio,
nell’umiltà il santo…

Scintilla un anello
di giallo metallo,
la mano pietosa
saluta il Consiglio…
Al polso gemelli
di rosso rubino,
su un abito bianco
di seta e di lino…
La porpora è un manto
di gloria e di vanto,
sul petto una croce
con sopra il suo Santo…
“Non m’immortalate!”
diceva il suo canto,
“Non mi sbandierate!”,
gridava il suo pianto.

Nel pane c’è il corpo,
nel vino c’è il sangue;
che Dio ci perdoni,
se stiamo pregando…

COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO…
IL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO…

Abbiamo il fuoco,
abbiamo ragione.
Saremo più grandi,
saremo più uniti,
saremo più forti
di chi ci ha colpiti…

COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL’ALTRA…
COL LIBRO IN UNA MANO…
LA BOMBA NELL’ALTRA…
LA BOMBA NELL’ALTRA…

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Il lifting

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il lifting di Del Sarto

(Eugenio Del SartoWalter ScaglioneGigi Chiappin)

MI CADE GIU’, MI CADE GIU’
DA UN PO’ DI TEMPO QUESTA GUANCIA CADE GIU’.
LA TIRO SU’ TAGLIANDO QUI,
MI TOLGO DIECI O DODIC’ANNI LI’ PER LI’.

L’ HA FATTO LUI, L’HA FATTO LEI
E PERCHE’ PROPRIO IO ALLORA NON DOVREI ?
SPARISCO QUALCHE SETTIMANA DAL MIO GIRO
E QUANDO SALTO FUORI UN ALTRO IO SARO’.

MA IN AMORE NON SI PUO’
TAGLIARE QUA,
IN AMORE NON SI METTE
UN PUNTO LA’
QUANDO IL CUORE CI COMANDA, TU LO SAI,
NON SI PUO INGANNARE MAI …

OGNI RUGA E’ UNA FERITA,
UNA CURVA DELLA VITA,
E’ IL RICORDO DI UN AMORE,
COME PUOI BUTTARLA VIA.

TU DICI CHE SE VAI IN TV
SI VEDE IL DOPPIO MENTO CHE TI CROLLA GIU’
E ALLORA SAI, PRESENTERO’
IL DISCO IN RADIO E NON SE NE PARLA PIU’.

PERO’ PERO’ L’ AMICA MIA
CANTAVA AI TEMPI DI SECONDO CASADEI
L’ HO VISTA INSIEME A DINO CROCCO IN TRASMISSIONE
GIURAVA CHE DI ANNI NE AVEVA TRENTASEI. ( PER GAMBA )

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Il limite è del vizio – Marco Mondelli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il limite è del vizio – Marco Mondelli


Nato dal dolore per un senso di pace
resisti in questo mondo solo se sei tenace
nervosismo e occupazione nella patria natale
appena chiudi gli occhi il nemico ti assale
parli bene o parli male anche se non lo sai
hai diritto di parola ma è meglio non parlare mai
se chi governa ti promette il sole e la luna
tu cercavi la fortuna e ti ritrovi nei guai
la politica è il governo ma opinione di tutti
e arrivi a fine mese ma non vedi i suoi frutti
la tele si sofferma su tangenti e ricatti
e parole che non vengono seguite dai fatti

se non hai scelta il limite è il vizio
in questo mondo corrotto sull’orlo di un precipizio
e non hai scelta la vita o la morte
la verità nel silenzio della notte si nasconderà

disagi e compromessi quando dici cosa pensi
diritti ormai in ribasso come i saldi e allora senti
che il potere poi corrompe le opinioni del mercato
rendendo delusioni quello che tu hai costruito
sopravvivere è la soluzione per te
per cui vivere è una forma di ricatto addizionale
puoi affittare le tue idee che comprarle non conviene
la poltrona è calda appena qualcun’ altro poi si siederà

se non hai scelta il limite è il vizio
in questo mondo corrotto sull’orlo di un precipizio
e non hai scelta la vita o la morte
la verità nel silenzio della notte si nasconderà

qualcuno aspetta l’occasione di una rivoluzione
ma è un meccanismo cieco per salvare la nazione
la stampa nega tutto e si adatta al mondo intero
ma vedi e riconosci che non c’è nulla di vero
e c’è chi è pronto a tutto pur di entrare nel sistema
ha una lingua troppo lunga e una voce che mai trema
e questa merda sporca tutto non si vergogna di se stesso
moglie e figli anche all’inferno per salvarsi ad un processo

se non hai scelta il limite è il vizio in questo mondo corrotto
sull’orlo di un precipizio e non hai scelta la vita o la morte
la verità nel silenzio della notte si nasconderà
il limite è il vizio, il limite è il vizio, il limite è il vizio
nel silenzio della notte si nasconderà.

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Il linguaggio della resa

Album

È contenuto nei seguenti album:
2010 Il linguaggio della resa

Testo Della Canzone

Il linguaggio della resa di Festival di Sanremo 2010

(di Tony MaielloFio ZanottiFabrizio FerraguzzoRoberto Cardelli)
Tony Maiello

Lui è lì e ricorda
sente la sua assenza
sveglio da più di un’ora ripensa a lei ancora
che l’abbracciava forte
durante quella notte di neve e di luce
L’orologio non gira
lo stereo non suona
tutto ora riposa nella sua stanza vuota
si chiude così una storia
com’è strana questa notte perchè
lei non c’è
Il tempo cambia ti spezza e ti lega

E’ il linguaggio della resa
la sua anima si è spenta
perchè dimentica l’attesa
tanto sà già che lei non tornerà
non ritornerà
E’ il linguaggio della resa
il suo cuore ormai non spera
perchè sognare non aiuta
tanto sà già che lei non cambierà
lei non cambierà

Perso nei desideri
tra mille pensieri
ricordi di ieri
fanno tremare e tremi
non riesci a stare fermo
vorresti dare un senso al tempo
che cambia spezza e ti lega

E’ il linguaggio della resa
la sua anima si è spenta
perchè dimentica l’attesa
tanto sà già che lei non tornerà
non ritornerà

Queste parole non fanno rumore ma riescono a dire che
la strada continua anche senza di lei
senza di lei
la strada più difficile

E’ il linguaggio della resa
il suo cuore ormai non spera
perchè sognare non aiuta
tanto sà già che lei non cambierà
lei non cambierà

Il linguaggio della resa è quando la tua vita
all’improvviso cerca di cambiare faccia ma lo fà in silenzio
fugge le emozioni e viaggia nella luce anche senza di lei
senza di lei

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Accordi

   
C C9

C9
LUI E' LI' E RICORDA SENTE LA SUA ASSENZA

SVEGLIO DA PIU' DI UN'ORA RIPENSA A LEI ANCORA

    F6                                            C9
CHE L'ABBRACCIAVA FORTE DURANTE QUELLA NOTTE DI NEVE E DI LUCE

L'OROLOGIO NON GIRA LO STEREO NON SUONA

TUTTO ORA RIPOSA NELLA SUA STANZA VUOTA

   F9
SI CHIUDE COSI' UNA STORIA

                                  C9
COM'E' STRANA QUESTA NOTTE PERCHE' LEI NON C'E'

   F6
IL TEMPO CAMBIA TI SPEZZA E TI LEGA

   C
E' IL LINGUAGGIO DELLA RESA

LA SUA ANIMA SI E' SPENTA

          C6
PERCHE' DIMENTICA L'ATTESA

                              F6
TANTO SA' GIA' CHE LEI NON TORNERA'

NON RITORNERA'  EH

   C
E' IL LINGUAGGIO DELLA RESA

IL SUO CUORE ORMAI NON SPERA

        Am7
PERCHE' SOGNARE NON AIUTA

                                 F6
TANTO SA' GIA' CHE LEI NON CAMBIERA'

              G
LEI NON CAMBIERA'

C7
MH MH MH MH MH MH MH...

  C9
PERSO NEI DESIDERI

TRA MILLE PENSIERI

RICORDI DI IERI

                     F
FANNO TREMARE E TREMI

NON RIESCI A STARE FERMO

                          F6
VORRESTI DARE UN SENSO AL TEMPO

                       Gm
CHE CAMBIA SPEZZA E TI LEGA

   C7
E' IL LINGUAGGIO DELLA RESA

LA SUA ANIMA SI E' SPENTA

        C6
PERCHE' DIMENTICA L'ATTESA

                             F6
TANTO SA GIA' CHE LEI NON TORNERA'

           C9
NON RITORNERA' EH EH EH EH

F
QUESTE PAROLE NON FANNO RUMORE

   C6
MA RIESCONO A DIRE CHE

                         G
LA STRADA CONTINUA ANCHE SENZA DI LEI SENZA DI LEI

       C7
LA STRADA PIU' DIFFICILE

   C
E' IL LINGUAGGIO DELLA RESA

IL SUO CUORE ORMAI NON SPERA

        Am7
PERCHE' SOGNARE NON AIUTA

                                    C6
TANTO SA' GIA' CHE LEI NON CAMBIERA'

                 G7
LEI NON CAMBIERA'

   C9                         C6   A#9  Dm
NO OH OH OH NO NO OH NO OH OH NO OH SI' OH YEAH

   C9
IL LINGUAGGIO DELLA RESA E'

QUANDO LA TUA VITA ALL'IMPROVVISO CERCA DI CAMBIARE

   C6
FACCIA MA LO FA' IN SILENZIO FUGGE

LE EMOZIONI E VIAGGIA NELLA LUCE

         A#9                   Gsus4
ANCHE SENZA DI LEI SENZA DI LEI

***

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Il luminal d’immenso (L’ombra di lui)

Album

È contenuto nei seguenti album:
2006 Il popolo dei sogni

Testo Della Canzone

Il luminal d'immenso (L'ombra di lui) di Dolcenera

C’è qualcuno qui
Viene verso me
Sento che c’è
Che ci posso fare?
Tu sei qui
A pochi passi.
Luce non ce ne
Ghiaccio dentro me!
Guardo i tuoi occhi tristi
E son qua
E non aspetto altro
E vai luminal!
Ma chi sei
Ma che faccia che hai
Che faccia che hai
Che faccia che hai
Dammi fuoco
Dammi fuoco
Dentro me
Dentro me
Dentro l’anima mia.
Ombra nera prendi quello che vuoi
Prendi quello che ho
Ma porta via il tuo fantasma.
Ma cos’è, ma cos’è
E qui trema tutto,
proprio qui nel mio buio.
Cosa faccio, non ti conosco
Nel mio cuore rotto
L’ombra di lui
Ecco chi sei
Ecco chi sei
Ecco chi sei
L’ombra di lui.

Ma dimmi che senso ha
Vivere
Fammi respirare fammi respirare
Liberami
Da questo male che sale
E non se ne va più
Si! Il luminal d’immenso.

No, no, no, no…

Entra qui nelle mie vene
Sento che è più facile è così facile morire
E non servono parole per placare questo cuore qui
Che vuol scappare via
Senti che delirio
Senti che delirio
Come puoi starmi addosso
Ombra e inquietudine
Fuori! Via di qua
Questo cuore è il mio
Scorre il luminal
È nel sangue ormai ma cosa griderà
Per allontanarti!
Ombra nera che resti ancora qua
Chiedo pietà
Chiedo pietà
Chiedo pietà!

Ma dimmi che senso ha
Vivere
Fammi respirare fammi respirare
Liberami
Da questo male che sale
E non se ne va più
Si! Il luminal d’immenso
Un po’ di pace…
Un po’ di pace…

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Il Luminal DImmenso – Dolcenera Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Luminal DImmenso – Dolcenera

C'è qualcuno qui
Viene verso me
Sento che c'è
Che ci posso fare?
Tu sei qui
A pochi passi
Luce non ce ne
Ghiaccio dentro me!
Guardo i tuoi occhi tristi
E son qua
E non aspetto altro
E vai luminal!
Ma chi sei
Ma che faccia che hai
Che faccia che hai
Che faccia che hai
Dammi fuoco
Dammi fuoco
Dentro me
Dentro me
Dentro l'anima mia
Ombra nera prendi quello che vuoi
Prendi quello che ho
Ma porta via il tuo fantasma
Ma cos'è, ma cos'è
E qui trema tutto
Proprio qui nel mio buio
Cosa faccio, non ti conosco
Nel mio cuore rotto
L'ombra di lui
Ecco chi sei
Ecco chi sei
Ecco chi sei
L'ombra di lui

Ma dimmi che senso ha
Vivere
Fammi respirare fammi respirare
Liberami
Da questo male che sale
E non se ne va più
Si! Il luminal d'immenso

No, no, no, no…

Entra qui nelle mie vene
Sento che è più facile è così facile morire
E non servono parole per placare questo cuore qui
Che vuol scappare via
Senti che delirio
Senti che delirio
Come puoi starmi addosso
Ombra e inquietudine
Fuori! Via di qua
Questo cuore è il mio
Scorre il luminal
È nel sangue ormai ma cosa griderà
Per allontanarti!
Ombra nera che resti ancora qua
Chiedo pietà
Chiedo pietà
Chiedo pietà!

Ma dimmi che senso ha
Vivere
Fammi respirare fammi respirare
Liberami
Da questo male che sale
E non se ne va più
Si! Il luminal d'immenso
Un po' di pace…
Un po' di pace…

(Grazie a Roberta per questo testo)

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Il lungo addio

Album

È contenuto nei seguenti album:
1979 Poco zucchero

Testo Della Canzone

Il lungo addio di Fausto Rossi

(Fausto Rossi)
Faust’O

Quando mi prendi
la pelle cerca un corpo che non ho mai
Posso dormire
in un letto sempre caldo e sfatto a metà

Ho i piedi bagnati, e qualcosa non va
non ho mai fame, e mi sento un po’ giù

Vorrei andarmene un po’ via
Vorrei dirti di andar via
Voglio dirti di andar via
Voglio andarmene un po’ via, via

Sempre qualcuno
che dorme nel mio bagno e mangia con noi
Credi davvero
che io non riuscirei a fare quello che vuoi

Ma non riesco a dormire, e il cuore non va
Ho un nodo in gola, e mi sento un po’ giù

Vorrei andarmene un po’ via
Vorrei dirti di andar via
Voglio dirvi di andar via
Voglio andarmene un po’ via, via

Non è geniale che
ci sia chi sputa sempre nel mio caffè
Non e poi male
se riesco ad addormentarmi per terra alle sei

Mi sento nervoso, qualcosa non va
Non ho più fame, e mi sento un po’ giù

Vorrei andarmene un po’ via
Vorrei dirti di andar via
Voglio dirvi di andar via
Voglio andarmene un po’ via, via.

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Il lungo addio – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il lungo addio – Angelo Branduardi

È un lungo addio senza parole
Ma non ha senso il dolore
Per chi ora parte senza rancore...

Ti aspetterò senza cercarti
Senza chiamarti, volerti...
Chi sogna altro non ha scelta e va

È un lungo addio senza parole
Non c'è più tempo per mentire
Per ingannarci, per negare
(Ma quest'addio ci spezza il cuore)

Ci prenderà la nostalgia
La dolcezza del gesto
Di chi si abbraccia sulla soglia

Risaliremo la marea
Ci porterà le vecchie cose
Abbandonate tanto tempo fa...
Risaliremo la marea
Ci porterà le vecchie cose
Che abbiamo amato tanto tempo fa..

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Il lungo addio – Il Cile Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il lungo addio – Il Cile

{Strofa 1}
Addio chitarre, addio bottiglie
Addio alle donne senza gonne
Addio vittorie e sconfitte
E a tutte le mie voglie
Addio alle lingue sopra i culi
Per due spanne di carriera
Addio degli amici andati persi
E a quelli di una sera
Addio ai ricordi dell'infanzia
Con mia madre e con mio padre
Addio ai loro occhi senza pace
Addio all'industria che fa i dischi
Come fossero due scarpe
Addio ai talenti da tv
Che tanto durano un istante
Addio giullari, addio paillettes
Addio ai drogati da jet set
Addio a chi gonfia il proprio ego
Come fosse un antistress
Addio canzoni di una vita
Addio canzoni da finale
Mi avete fatto compagnia
E con voi non stavo male

{Ritornello}
E questo lungo addio
Lo dedico anche a Dio
Che mi ha guardato bruciare veloce
Ma la benzina non l'ho mai versata io
E questo lungo addio
Lo dedico anche a Dio
Che magari nemmeno esiste
Oppure esiste e fa parte dell'oblio
Che ho dentro io

{Strofa 2}
Addio alle banche terroriste
Che ti rubano il sudore
Addio alle mode passeggere
Che son peggio di un tumore
Addio ai depressi, addio agli obesi
Ai sottomessi e agli indifesi
Addio ai perdenti e i disgraziati
Che non si sono mai arresi
Addio alle guerre con i droni
E coi bambini mutilati
Addio al petrolio insanguinato
Per i vampiri degli Stati
Addio a chi taglia mille gole
Recitando un vecchio libro
Addio alle croci tutte d'oro
Che benedicono un eccidio
Addio tramonti, addio stagioni
Addio al cielo e agli aquiloni
Addio natura devastata
Dai tuoi ospiti peggiori
Addio al cosmo senza fine
Dove spero di tornare
In quel buoi sconfinato
Che non ti vuole giudicare

{Ritornello}
E questo lungo addio
Lo dedico anche a Dio
Che mi ha guardato bruciare veloce
Ma la benzina non l'ho mai versata io
E questo lungo addio
Lo dedico anche a Dio
Che magari nemmeno esiste
Oppure esiste e fa parte dell'oblio
Che ho dentro io

{Strofa 3}
Poi mi risveglio ed era un sogno
Io sono ancora vivo
Fuori albeggia, l'aria punge
E ho davanti un altro bivio
Fare bene, fare male
Farmi bene a farmi male
Io nel dubbio guardo il cielo
E ritorno a respirare
E ritorno a respirare

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Il Lungo Addio – Kiave Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Lungo Addio – Kiave

{Strofa 1}
Stasera non voglio uscire, non voglio reagire
Voglio precipitare fra le spire del soffrire
La gente scrive che sono un king con 'ste rime
Ma di king ho solo la corona di spine
Il sangue scivola negli occhi, vi vedo a stento
Il cuore batte colpi, nemmeno vi sento
Sono stanco di lottare, stanco da aspettare
Il giorno in cui tutto doveva cambiare
Stanco di ascoltare le vostre pare sul mercato musicale
E sulla voglia di svoltare
Io che non credo ai numeri, sì, ma chi ci crederà
Tanto nessuno crede ai numeri finché non li fa
In questa storia ho stretto mani, stretto legami
Condiviso piani, reciso rami, sdraiato infami sul tatami
E con cosa rimani adesso che qui non sali
Se non scendi ad un compromesso
E cerco di scopare così almeno non penso
Ma il male torna triplicato appena vengo
E ne accendo un’altra poi un'altra poi un'altra poi un’altra ...
La notte passa, mi addormento all'alba

{Ritornello} x2
Lasciatemi qui, come una cosa dimenticata
La cenere di una foto bruciata
Dimenticatemi, dimenticatevi di me
Sono la pagina strappata di un libro che non c'è

{Strofa 2}
E a te ho dedicato la mia vita e sono partito
Ho lasciato la famiglia ed ogni amico
Smarrito, chi mi ha definito fallito mi ha sostituito
Ho lasciato la città dove sono nato
Approdato, dove non mi sono mai sentito amato
Giungla metropolitana, capitale di Stato
Che non fa sentire a casa manco chi c'è nato
Disadattato e restio
Non guardo il mondo dall'oblò, ma dall'oblio
Ho creduto nel tuo nome come qualcuno in Dio
Se togli le H e le P del tuo nome resta solo IO
E non ti ho mai chiesto niente in cambio
Se lo sto facendo adesso è perché sono stanco
E non ricordo da quando non dormo e non mangio
Il peggio è che non mi ricordo da quando non piango
E invidio troppo chi lo fa a comando
Io tengo sempre tutto dentro e sto esplodendo
Ti sto chiedendo un segno, ti prego dammi un segno
Non me ne dai da tempo ed ora sto impazzendo
Ed ho provato a smettere ma non ci riesco
Al risveglio trovo un foglio con un altro testo
E se non mi reinvento o mento o mi spengo
Non mi comprano se non mi vendo
Piuttosto metto il ferro sotto il mento, e premo il grilletto
Ti ho dato la mia vita e la mia vita senza te non ha più senso
Prendi questo come un testamento

{Ritornello} x2
Lasciatemi qui, come una cosa dimenticata
La cenere di una foto bruciata
Dimenticatemi, dimenticatevi di me
Sono la pagina strappata di un libro che non c'è

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Il lungo sonno – Il Teatro Degli Orrori Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il lungo sonno – Il Teatro Degli Orrori

Aspettando che cambiasse il mondo
O che cambiassi tu, sono cambiato io
E senza accorgermene, adesso sono di destra

Non c'è niente da ridere

È come un lungo sonno, un sonno ad occhi aperti
Un illusione, una beffa, una pantomima

I tempi cambiano, o no, la storia corre
È come un lungo sonno ad occhi aperti
Che non finisce mai, nemmeno se lo vuoi
Ma forse è questo che vuoi

Aspettasse che cambiasse il mondo
O che cambiassi tu, sono cambiato io
E senza accorgermene, adesso sono di destra

I diritti dei lavoratori, quelli delle donne
La lotta di classe, cuore di ogni progresso
La fedeltà alle idee, i valori della costituzione
Una società più giusta e più uguale

Non me ne frega niente
È tutta un illusione, una beffa, una pantomima
È come un lungo sonno
No, non ho detto sogno
Ma sonno, sonno, sonno

Maledetto sonno

Aspettando che cambiasse il mondo
O che cambiassi tu, sono cambiato io
E senza accorgermene, adesso sono di destra
Un qualunquista qualunque
Un baciapile, un voltagabbana
Un doppiogiochista, altro che boy scout
Mors tua, vita mea
Sinistra, destra, adesso siamo pari
E se il mondo andrà a puttane
Io sarò già morto, e chi s'è visto s'è visto

Aspettando che cambiasse il mondo
O che cambiassi tu
Aspettando che cambiasse il mondo
O che cambiassi tu
Aspettando che cambiasse il mondo
O che cambiassi tu
Aspettando che cambiasse il mondo
O che cambiassi tu

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Il lungo viaggio di Porfirio

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Natale con Cristina
2011 Il meglio di Cristina D’Avena

Testo Della Canzone

Il lungo viaggio di Porfirio di Cristina D’Avena

(Cristina D’Avena – [[Cristiano Macrì)

IL LUNGO VIAGGIO DI…
IL LUNGO VIAGGIO DI PORFI

Porfirio è un ragazzino
che vive in un paesino in tranquillità,
fra mille grandi sogni.
Con la sorella Mina,
romantica bambina, sognano sai
di diventare grandi.

Lavoran sempre con mamma e papà,
sorrisi, gioia e tanta umiltà nel loro cuore.
Ma tutto a un tratto qualcosa accadrà
perché il destino li dividerà.

Un lungo viaggio tu vivrai,
guarda più in là
la nuova realtà.
Gioie e paure incontrerai
mentre tu vai
più deciso che mai.
Il giorno ti guiderà
FRA TERRA E CIELO,
la notte ti cullerà
FRA LUNA E STELLE.

In questo viaggio scoprirai
l’immensità
di grandi città.
La gente ti sorriderà

LA GENTE TI SORRIDERÀ
e anche per te
ogni giorno più bello sarà.

IL LUNGO VIAGGIO DI…
IL LUNGO VIAGGIO DI PORFI

Ma Porfi non si arrende,
la forza in lui risplende e lotterà
per riabbracciare Mina.
L’amore che li lega
è grande quanto il mondo e li porterà
sempre più vicini.

La volontà di Porfirio sarà
la voce che in lui risuona già in fondo al cuore.
La luce del nuovo giorno è già qua
è ormai vicina la felicità.

Un lungo viaggio tu vivrai,
guarda più in là
la nuova realtà.
Gioie e paure incontrerai
mentre tu vai
più deciso che mai.
Il giorno ti guiderà
FRA TERRA E CIELO,
la notte ti cullerà
FRA LUNA E STELLE.

In questo viaggio scoprirai
l’immensità
di grandi città.
La gente ti sorriderà
LA GENTE TI SORRIDERÀ
e anche per te
ogni giorno più bello sarà.

UN LUNGO VIAGGIO TU VIVRAI,
GUARDA PIÙ IN LÀ
LA NUOVA REALTÀ.
La gente ti sorriderà
e anche per te
ogni giorno più bello sarà.

IL LUNGO VIAGGIO DI…
IL LUNGO VIAGGIO DI PORFI
più bello sarà!

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Il lungo, il corto e il pacioccone

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il lungo, il corto e il pacioccone di Bambini

Gianluca Calderari, Massimo Colucci e Leonardo Barsotti
(ChiossoGorni Kramer)

Placido sonnecchia lo sceriffo
Sotto il porticato del saloon
Quando, sotto il sole,
Senti un galoppar:
Chissà mai chi sta per arrivar!

IL LUNGO, IL CORTO e IL PACIOCCONE
Sono tre bravi cow-boys.
Non usano mai le pistole
Perché lo sceriffo non vuole.

IL LUNGO si sfoga con la chitarra,
IL CORTO il suo bengio fa suonar…
Ghenghereghenghen – ghenghereghenghen
Ghen – ghen – ghen – ghen – ghen
E una ballata canta IL PACIOCCONE.

Interludio

Nella notte arrivano i banditi:
Vogliono la banca svaligiar.
Quando all’improvviso
Senti un galoppar
E i banditi devono scappar.

IL LUNGO, IL CORTO e IL PACIOCCONE
Sono tre bravi cow-boys.
Non usano mai le pistole
Perché lo sceriffo non vuole.

Ma quando quel trio fa il concertino
Fermarlo nessuno mai potrà…
Ghenghereghenghen – ghenghereghenghen
Ghen – ghen – ghen – ghen – ghen
IL LUNGO, IL CORTO e IL PACIOCCONE

Orchestra

IL LUNGO, IL CORTO e IL PACIOCCONE
Sono tre bravi cow-boys.
Non usano mai le pistole
Perché lo sceriffo non vuole.

Ma quando quel trio fa il concertino
Fermarlo nessuno mai potrà…
Ghenghereghenghen – ghenghereghenghen
Ghen – ghen – ghen – ghen – ghen
IL LUNGO, IL CORTO e IL PACIOCCONE!!!

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Il luogo del delitto – Mystic One Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il luogo del delitto – Mystic One

{Ritornello}
E vado in giro a confermare la mia solitudine
Mischiando lacrime e parole con la vodka
Dentro al cranio sbatte il ferro su un'incudine
Il rumore cresce poco alla volta
E vorrei essere in un altro posto
Dentro un altro tempo, dentro un'altra testa
E vorrei essere in un altro posto
Dentro un altro tempo, dentro un'altra testa

{Strofa 1}
E non lo leggi sopra i rotocalchi, il cielo pesa chili
Camminiamo dentro autunni caldi come dei fachiri
Ladri dentro limousine o merde affini
Hai l'imbarazzo della scelta
E hai l'imbarazzo di vederli vivi
Respiri un certo clima di tensione
Tossici che perdono le zanne
E c'hanno un certo tipo di ragione
Mamme risarcite con medaglie al valore
Stanno a casa a fare maglie per il prossimo dolore
Qui non si contano le ore, ma gli istanti
Dove piccoli Golia coi soldi fanno il gioco dei giganti
Massa senza critica stipata dentro branchi
Indecisa fra chiudere un occhio o chiuderli entrambi
È tutto apposto, man? A me non sembra, man
L'affare è losco, man
Mi parli addosso e manco te conosco, man
Perché il tempo fugge
Ma il segno del tempo rimane sulla pelle
E non tornammo a riveder le stelle

{Ritornello}
E vado in giro a confermare la mia solitudine
Mischiando lacrime e parole con la vodka
Dentro al cranio sbatte il ferro su un'incudine
Il rumore cresce poco alla volta
E vorrei essere in un altro posto
Dentro un altro tempo, dentro un'altra testa
E vorrei essere in un altro posto
Dentro un altro tempo, dentro un'altra testa

{Strofa 2}
E resto chiuso dentro a situazioni dove
La luce è a intermittenza
E la calma spesso è solo un'apparenza
La differenza fra mai e sempre
Ho dato un nome al mio dolore
Proprio quando non serviva a niente
Faccio rap (faccio rap)
Anche se è cura col placebo
Come un terminale appeso ad una flebo
Mondo infame, di cosa cazzo vuoi parlare?
Ho visto troppa gente entrare
E uscire troppo presto dalla mia visuale
Senti me, i ricordi non tradurli mai in parole
Hanno bisogno di un luogo segreto dove non c'è il Sole
Li ho custoditi a caro prezzo
Cercando poi di toglierli di mezzo e poi di togliermi di mezzo
La storia è sempre quella, è solo io contro di te, niño
Torno sul luogo del delitto come un assassino
E non mi assolvo, sconto una pena di giornate nere
L'imputata era capace sia di intendere che di volere

{Ritornello}
E vado in giro a confermare la mia solitudine
Mischiando lacrime e parole con la vodka
Dentro al cranio sbatte il ferro su un'incudine
Il rumore cresce poco alla volta
E vorrei essere in un altro posto
Dentro un altro tempo, dentro un'altra testa
E vorrei essere in un altro posto
Dentro un altro tempo, dentro un'altra testa
E vorrei essere in un altro posto
Dentro un altro tempo, dentro un'altra testa
E vorrei essere in un altro posto
Dentro un altro tempo, dentro un'altra testa

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Il luogo del pensiero

Album

È contenuto nei seguenti album:

1998 Un’idiozia conquistata a fatica
1999 Un’idiozia conquistata a fatica
2000 Gaber 1999-2000
2002 Un’idiozia conquistata a fatica (1997-2000)

Testo Della Canzone

Il luogo del pensiero di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Eppure continuando la nostra vita normale
si potrebbe capire quello che ci serve
che ci è davvero essenziale
si potrebbe guardare con un certo distacco
quasi sorridendo
tutto quello che accade nel delirio del mondo
si potrebbe sognare un luogo immaginario
e un po’ inconsueto
un angolo inventato o forse vero.

Il luogo del pensiero
un rifugio dove mettersi al riparo
dall’affanno del presente e del futuro
uno spazio abitato dalle cose più vere
come un piccolo mondo che io possa contenere.

E allora superando le nostre ansie quotidiane
noi potremmo ascoltare soltanto
chi ci fa star bene
noi potremmo più che altro occuparci di noi
cominciando da adesso
prima che l’uomo muoia
nel grande vuoto del suo successo
noi potremmo costruire
su un terreno precario e disastrato
un individuo compiuto, cosciente e intero.

Il luogo del pensiero
per cercare al di là delle parole
qualche cosa che assomigli a una morale
dove un bimbo cresciuto
senza neanche un modello
possa già frequentare con rigore
il giusto e il bello.

Un luogo per trovare un barlume di coscienza
dai problemi del sociale alla sopravvivenza
dove il gusto della vita pur concreto che sia
non diventa mai volgare
perché ha dentro l’utopia
che è il vero luogo del pensiero
dove l’uomo del futuro sta crescendo
con l’idea di sé, ma con l’idea del mondo
dove l’uomo più solo non è mai in un deserto
se non chiude il proprio cuore
ma ogni giorno sa tenere il cuore aperto.
Coltivando quel tesoro
che è racchiuso dentro il luogo del pensiero.

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Il lupetto ferito

Testo Della Canzone

Il lupetto ferito di Canti Scout

Bagheera che vide narrò
d’un lupo dal giovane ardir
che il branco alla caccia lasciò
e volle l’istinto seguir.

Rit. Lupo lupo torna nel branco
a cacciar con noi vieni vieni
vieni il grand’urlo a lanciar.

La legge che insegna il dover
la legge che Akela ululò
la legge che un branco fa fier
il lupo randagio scordò.

Ma quando dall’ombra sbucò
il toro selvaggio e guerrier
invano quel lupo saltò
ferito ululò sul sentier.

E il lupo l’errore capì
tornò più veloce nel pian
e corse alla rupe e finì
fra le zampe di un lupo anzian.

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Il lupo

Album

È contenuto nei seguenti album:

2003 Ladra di vento

Testo Della Canzone

Il lupo di Giorgia

Che occhi grandi che hai…
per scrutarmi meglio
che mani grandi che hai…
per trattenermi ancora meglio
ehi, le mani la pelle, i miei occhi,
mi tocchi, mi chiami, mi stringi,
mi tingi di viola
e lasci il tuo odore tra le lenzuola
che labbra rosse che hai…
per conquistarmi meglio
capisco quello che vuoi…
ma non mi voglio più pentire!
ehi, le rose, le spine, i sospiri mi catturi
mi cerchi e poi piangi, mi parli, svanisci
lo so io resisto ma tu non capisci
ho paura ho lacrime
malgrado quello che farai
resto muta ho bisogno che ci sei
fino a domani
resta fino a domani
che tenerezza che fai…
per incolparmi meglio
mi chiedo se capirai…
non capirai!
ho paura ho lacrime
malgrado quello che farai
resto muta ma ho bisogno che ci sei
fino a domani
resta fino a domani
un cristallo di sale e’ caduto dagli occhi
e si posa su me
fino a domani,
resta fino a domani
ehi, le rose, le spine, i sospiri mi catturi
mi cerchi e poi piangi,
così mi ferisci
lo so io resisto, ma tu non capisci
ho paura ho lacrime
malgrado quello che farai
resto muta ma ho bisogno che ci sei
fino a domani,
resta fino a domani
un cristallo di sale e’ caduto dagli occhi
e si posa su me
tu non lo vedrai
tu non lo sai
tu non capirai…
che labbra rosse che hai
che occhi grandi che hai
che labbra rosse che hai
che occhi grandi che hai
che tenerezza che fai…
attenta al lupo!

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Accordi

     
Fsus4 Fm7 Fm Fm7

A#9                     Fm7
CHE OCCHI GRANDI CHE HAI

                    A#9
PER SCRUTARMI MEGLIO

                       Fm7
CHE MANI GRANDI CHE HAI

PER TRATTENERMI ANCORA MEGLIO

       G#9
HEY LE MANI LA PELLE I MIEI OCCHI 

                 Fm7
MI TOCCHI MI CHIAMI MI STRINGI 

MI TINGI DI VIOLA

  G#9
E LASCI IL TUO ODORE TRA LE MIE LENZUOLA

Fm6

              Fm
CHE LABBRA ROSSE CHE HAI 

       Fm7
PER CONQUISTARMI MEGLIO

        Fm
CAPISCO QUELLO CHE VUOI

       Fm7
MA NON MI VOGLIO PIU' PENTIRE

    G#9                  Fm7
HEY LE ROSE LE SPINE I SOSPIRI MI CATTURI



                                G#9
MI CERCHI E POI PIANGI MI PARLI SVANISCI



                       Fm6
LO SO IO RESISTO MA TU NON CAPISCI

      Fm
HO PAURA HO LACRIME

MALGRADO QUELLO CHE FARAI

                                A#7
RESTO MUTA HO BISOGNO CHE CI SEI

FINO A DOMANI

A#
RESTA FINO A DOMANI

A#9 Fm Fm7

        Fm
CHE TENEREZZA CHE FAI

         Fm7
PER INCOLPARMI MEGLIO

          Fm
MI CHIEDO SE CAPIRAI

      C#6
NON CAPIRAI

                 Fm6
HO PAURA HO LACRIME

                         Fm
MALGRADO QUELLO CHE FARAI

                     Fm6
RESTO MUTA MA HO BISOGNO CHE CI SEI

       A#
FINO A DOMANI

A#M7               A#9
RESTA FINO A DOMANI

(FINO A DOMANI)

A#M7 A#
     UN CRISTALLO DI SALE 

                A#M7
E' CADUTO DAGLI OCCHI 

E SI POSA SU ME

          A#9
(FINO A DOMANI)

RESTA FINO A DOMANI

RESTA FINO A DOMANI

(FINO A DOMANI)

A#m9 Fm7 Fm Fm7

    G#9
HEY LE ROSE LE SPINE I SOSPIRI MI CATTURI



   Fm7
MI CERCHI E POI PIANGI COSI' MI FERISCI

G#9
LO SO IO RESISTO MA TU NON CAPISCI

C#6                Fm6
HO PAURA HO LACRIME

                         Fm
MALGRADO QUELLO CHE FARAI

                     Fm6
RESTO MUTA MA HO BISOGNO CHE CI SEI

       A#
FINO A DOMANI

A#M7           A#9
RESTA FINO A DOMANI

               A#M7
(FINO A DOMANI)

A#9
UN CRISTALLO DI SALE E' 

               Fm7
CADUTO DAGLI OCCHI

E SI POSA SU ME

A#9
TU NON LO VEDRAI

          Fm7
TU NON LO SAI 

              A#9
TU NON CAPIRAI

                         Fm7
CHE LABBRA ROSSE CHE HAI 

                        A#9
CHE OCCHI GRANDI CHE HAI

                         Fm7
CHE LABBRA ROSSE CHE HAI 

                        A#
CHE OCCHI GRANDI CHE HAI

CHE TENEREZZA CHE FAI

ATTENTA AL LUPO

***

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Il lupo – Lucio Corsi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il lupo – Lucio Corsi

In bocca al lupo
Che crepi di dolore
Che s'innamori di una donna falco
Che vola sempre sempre più in alto

In bocca al lupo
Che muoia d'agonia
Che se lo prenda l'accalappiacani
Sulle quattro ruote se lo porti via

Nei canili dell'inferno
Portatori di sogni
Di immagini negli occhi chiusi
Verdi gialli e blu
Che prendono le forme che vuoi dargli tu

In bocca al lupo
Che crepi di dolore
Che s'innamori di una donna talpa
Con gli occhi chiusi dal tramonto all'alba

In bocca al lupo
Che se lo porti via la luna
Che se lo prendano le stelle
Sul grande carro in mezzo alle scintille

Nei canili dell'inferno
Inventori di sogni
Di immagini negli occhi chiusi
Rosse viola e blu
Che prendono le forme che vuoi dargli tu

In bocca al lupo
Che crepi di spavento
Che s'innamori di una donna vento
Che porta febbre ed un singhiozzo eterno

In bocca al lupo
Che se lo prenda la tempesta
Che se lo porti via la scossa
Nell'atterraggio dopo la rincorsa

Dei fulmini d'inferno
Che a quanto pare è una balla
Che sia nascosto sotto terra
E il paradiso il paradiso in montagna

Il lupo con la bocca
Ci salva tutti quanti
Spero che viva altri centoventi
Spero che viva per mille anni

Il lupo con la bocca
Ci salva tutti quanti
Spero che viva altri centoventi
Spero che viva per mille anni

In bocca al lupo
Che il lupo crepi di fame
Che s'innamori di una donna lisca
E che nei rovi lui ci perda la vista

Nelle spine dell'inferno
Sotto le chiome coperta
Che tu rimanga il solo a camminare
Su questa terra deserta

Il lupo con la bocca
Ci salva tutti quanti
Spero che viva altri centoventi
Spero che viva altri mille anni

Il lupo con la bocca
Ci salva tutti quanti
Spero che viva altri centoventi
Spero che viva per mille anni

Il lupo con la bocca
Ci salva tutti quanti
Spero che viva altri centoventi
Spero che viva altri mille anni

Il lupo con la bocca
Ci salva tutti quanti
Spero che viva altri centoventi
Spero che viva per mille anni

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Il lupo – Musical

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il lupo – Musical di I Musicals

Il lupo a Gubbio sono solo io

agnelli e vacche è tutto quanto mio.

Se la foresta il cibo non mi dà

io mangio carne d’uomo di città. Ah!

Io mi travesto come meglio posso

per ingannare Cappuccetto Rosso;

al mondo tutti sanno che non c’è

un figlio di puttana come me, come, come me.

Ed ecco qua l’agnellino di Dio.

Agnellino a me? Beeh!

Il lupo cattivo che mangia la gente

e che rimorso non sente mai

per tutto il male che fa, ma che adesso in poi

più mansueto di un agnello sarà.

Dai Francesco dai, fai vedere chi sei,

diglielo anche tu “Non uccidere più”.

La la la la la, la la la la la

Dai Francesco dai, fai vedere chi sei.

Certo colpa non ho se sono al mondo anch’io.

Cosa mangio se qui niente è mio?

Se tu la pace fai con la città,

vedrai che da mangiare ci sarà.

Sì, però, però, però,

però per via di questa brutta faccia

la gente sempre mi darà la caccia.

Ma se nel mondo più fiducia avrai

perfino bello tu diventerai.

E a braccetto Frate Lupo

zampa e mano Frate Frate

Frate e lupo piano piano

han lasciato la foresta verso Gubbio tutta in festa.

Se suor campana suona den din don din don dan

il lupo si perdona den din don dan!

Se suor campana canta den din don din don dan

il lupo non spaventa den din don dan!

Se suor campana chiama den din don din don dan

la gente il lupo sfama den din don dan!

Se suor campana squilla den din don din don dan

in cielo il sole brilla den din don dan!

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
RE

SOL          DO               SOL    DO
   Il lupo a Gubbio sono solo io
SOL          DO                    SOL     DO
   agnelli e vacche è tutto quanto mio.
SOL        DO            SOL    DO
   Se la foresta il cibo non mi dà
SOL          DO                     LA- RE
   io mangio carne d'uomo di città.        Ah!
SOL         DO                SOL      DO
   Io mi travesto come meglio posso
SOL         DO               SOL     DO
   per ingannare Cappuccetto Rosso;
SOL         DO          SOL      DO
   al mondo tutti sanno che non c'è
SOL          DO                  LA-   DO   SI7/9
   un figlio di puttana come me, come, come me.

MI7+        LA        SI      MI
   Ed ecco qua l'agnellino di Dio.
                MI7+
Agnellino a me? Beeh!
           LA       SI        MI
Il lupo cattivo che mangia la gente
                  FA#-
e che rimorso non sente mai
FA#-7                      MI                   LA
     per tutto il male che fa, ma che adesso in poi
SI7                  MI
   più mansueto di un agnello sarà.

MI               LA       SI7        MI
   Dai Francesco dai, fai vedere chi sei,
               LA        SI7     MI
diglielo anche tu "Non uccidere più".
            LA        SI    MI
La la la la la, la la la la la
              LA         SI       MI
Dai Francesco dai, fai vedere chi sei.

SOL                DO                       SOL    DO
   Certo colpa non ho se sono al mondo anch'io.
SOL     DO                     SOL     DO
   Cosa mangio se qui niente è mio?
SOL         DO           SOL   DO
   Se tu la pace fai con la città,
SOL           DO
   vedrai che da mangiare ci sarà.

LA-   DO    RE    SOL
Sì, però, però, però,
          DO                  SOL    DO
però per via di questa brutta faccia
SOL         DO                SOL       DO
  la gente sempre mi darà la caccia.
SOL          DO          SOL     DO
   Ma se nel mondo più fiducia avrai
SOL        DO         SOL
   perfino bello tu diventerai.

        DO                                        RE
E a braccetto                               Frate Lupo
        SOL
zampa e mano                                Frate Frate
        DO   RE        SOL
Frate e lupo    piano piano
        RE  SI7/RE#   MI-  DO      SOL   RE         SOL
han lasciato  la    foresta  verso Gubbio  tutta in festa.

RE SOL RE DO7+ RE / RE SOL RE DO LA RE /
RE SOL RE DO7+ RE / RE SOL RE DO LA RE /

RE           SOL   LA         RE            SOL     LA
  Se suor campana suona    	  den din don din don dan
RE        SOL   LA            SI-           SOL     LA
  il lupo si perdona       	  den din don dan!

RE           SOL  LA          RE            SOL     LA
  Se suor campana canta    	  den din don din don dan
RE        SOL    LA           SI-   LA      RE
  il lupo non spaventa     	  den din don dan!

RE           SOL    LA        RE            SOL     LA
  Se suor campana chiama   	  den din don din don dan
RE            SOL   LA        SI-           SOL     LA
  la gente il lupo sfama   	  den din don dan!

RE           SOL    LA        RE            SOL     LA
  Se suor campana squilla  	  den din don din don dan
RE            SOL   LA        SI-   LA      RE
  in cielo il sole brilla  	  den din don dan!

RE SOL RE DO7+ RE RE

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Il lupo bianco

Album

È contenuto nei seguenti album:

1990 Califano

Testo Della Canzone

Il lupo bianco di Franco Califano

(di: Franco Califano)

Il lupo bianco si avvicinò
fiero e sicuro si avvicinò
ricordo il modo in cui mi guardò
mostrò i suoi denti ma non ringhiò…
fermo ad un metro,
c’era l’ affanno di un uomo ferito,
un incidente, un motore bloccato
e nella neve lo sguardo di un branco
affamato… affamato…

Ma il lupo bianco si accovacciò
e con lo sguardo poi mi parlò,
mi disse. uomo puoi andare via,
ci credi belve terribili,
invece siamo le vittime
di mille stupide favole…

Voi siete quelli che uccidono,
voi siete quelli che gridano:
attenti al lupo e poi… sparano…
e ci ammazzate con tanta avidità…
nel branco, dai, senza pietà…

Favole,
col lupo usato senza scrupoli…
è facile incolpare sempre lui,
uno che sa solo abbaiare.

Favole,
coi cappuccetti rossi fatti a briciole
è facile incolpare sempre lui,
che come me
non stà alla corte dei re.

Ciao lupo bianco poi mi voltai
e senza meta m’ incamminai
dietro gli abeti spuntò la luna
e vidi sempre la stessa scena…

Fermo, disteso,
sempre quel corpo ferito, indifeso
alle mie spalle un sentiero sbagliato
e nella neve lo sguardo
di un branco affamato…

Ed ora uomo vattene via…
fa in modo che io non cambi idea…
domani dillo ai tuoi simili
che i lupi a volte perdonano!

Favole……..

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Il Lupo Bianco – Franco Califano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Lupo Bianco – Franco Califano

Il lupo bianco si avvicinò
Fiero e sicuro si avvicinò
Ricordo il modo in cui mi guardò
Mostrò i suoi denti ma non ringhiò...
Fermo ad un metro, c'era l' affanno di un uomo ferito
Un incidente, un motore bloccato
E nella neve lo sguardo di un branco affamato... affamato...
Ma il lupo bianco si accovacciò
E con lo sguardo poi mi parlò
Mi disse. uomo puoi andare via
Ci credi belve terribili, invece siamo le vittime
Di mille stupide favole...
Voi siete quelli che uccidono, voi siete quelli che gridano:
Attenti al lupo e poi... sparano...
E ci ammazzate con tanta avidità...
Nel branco, dai, senza pietà...
Favole, col lupo usato senza scrupoli...
È facile incolpare sempre lui
Uno che sa solo abbaiare
Favole, coi cappuccetti rossi fatti a briciole
È facile incolpare sempre lui, che come me
Non stà alla corte dei re
Ciao lupo bianco poi mi voltai
E senza meta m' incamminai
Dietro gli abeti spuntò la luna
E vidi sempre la stessa scena...
Fermo, disteso, sempre quel corpo ferito, indifeso
Alle mie spalle un sentiero sbagliato
E nella neve lo sguardo di un branco affamato...
Ed ora uomo vattene via...
Fa in modo che io non cambi idea...
Domani dillo ai tuoi simili
Che i lupi a volte perdonano!
Favole........

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Il lupo di Gubbio

Testo Della Canzone

Il lupo di Gubbio di Liturgica e Sacra

Un lupo più cattivo al mondo non c’era;
la gente al suo arrivo pregava il Signor.
Veniva sulle porte al fare di sera
ed ululando forte con grande furor.

O lupo cattivello, non fare più il monello;
se buono diverrai, la pace si farà. [2V]

In quel lontan paese al calo del sole
il lupo non si arrese e disse di no;
ma venne un fraticello con dolci parole
e lo chiamò “fratello” e il lupo cambiò.

E’ proprio tanto bello sul fare di sera
un “lupo fraticello” giocare con me,
un “lupo fraticello” giocare con me!

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Il lupo di Gubbio – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il lupo di Gubbio – Angelo Branduardi

Francesco a quel tempo in Gubbio viveva
E sulle vie del contado
Apparve un lupo feroce
Che uomini e bestie straziava
E di affrontarlo nessuno più ardiva
Di quella gente Francesco ebbe pena
Della loro umana paura
Prese il cammino cercando
Il luogo dove il lupo viveva
Ed arma con sé lui non portava
Quando alla fine il lupo trovò
Quello incontro si fece, minaccioso
Francesco lo fermò e levando la mano: "Tu Frate Lupo, sei ladro e assassino
Su questa terra portasti paura
Fra te e questa gente io metterò pace
Il male sarà perdonato
Da loro per sempre avrai cibo
E mai più nella vita avrai fame
Che più del lupo fa l'Inferno paura!"
Raccontano che così Francesco parlò
E su quella terra mise pace
E negli anni a venire del lupo
Più nessuno patì
"Tu Frate Lupo, sei ladro e assassino
Ma più del lupo fa l'Inferno paura!"

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Il lupo di pezza

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il lupo di pezza di Ninna Nanne

Nanna nanna, il lupo di pezza
l’ha buttato la comare pazza,
l’ha ridotto in tanti pezzi,
o ninna nanna col lupo di pezza.

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Il lupo e il bracconiere

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il lupo e il bracconiere di Ivan Graziani

ti raccontero’
uomo del futuro
di una montagna e di una grande magia

ti raccontero’
forse anche tu
la racconterai

il picco era un gigante
arrivava fino al cielo
e questa storia si dice sia vera

piu’ del vero
c’era un grosso lupo
di pelo grigio il manto

ma venne il bracconiere
venne sotto vento
cosi’ quell’uomo segui’ le sue tracce

lassu’ fino al bosco
respirando la neve nel vento
che soffiava di la’

poi vide i cuccioli vicino alla tana
fra di loro giocare
sicuramente e’ il suo territorio

ed io l’aspettero’
questo lui penso’
questo lui penso’

ti raccontero’

forse anche tu

lo racconterai
curiosi aveva gli occhi il lupo
mentre lo guardava

l’uomo punto’ invece il fucile
pieta’ non provava
sparo’ una volta sola

sparo’ per ammazzare
svani’ nel nulla il lupo
davanti al bracconiere

amico mio tu lo sai che i bambini
sanno credere a tutto
cosi’ una piccola storia magia

diventera’
quella nuvola grigia sul picco
tu la vedi volare

e’ la pelle del lupo che nessuno
mai catturera’
e’ la mia liberta’ liberta’

e’ la mia liberta’
e’ la mia liberta’

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Accordi

     
           G   C
TI RACCONTERO' UOMO DEL FUTURO

Em        G                         C
DI UNA MONTAGNA E DI UNA GRANDE MAGIA



               Am9         Am               C
TI RACCONTERO' FORSE ANCHE TU LA RACCONTERAI


G9                   G  C                Em
IL PICCO ERA UN GIGANTE ARRIVAVA FINO AL CIELO

            G               C
E QUESTA STORIA SI DICE SIA VERA

         Em                     Am7                     C
PIU' DEL VERO C'ERA UN GROSSO LUPO DI PELO GRIGIO IL MANTO

D9                Em    D9             C
MA VENNE IL BRACCONIERE VENNE SOTTO VENTO

D9            G
COSI' QUELL'UOMO SEGUI' LE SUE TRACCE

                 A7          C
LASSU' FINO AL BOSCO RESPIRANDO LA NEVE NEL VENTO CHE SOFFIAVA DI LA'

D             G                                       A7
POI VIDE I CUCCIOLI VICINO ALLA TANA FRA DI LORO GIOCARE

      C
SICURAMENTE E' IL SUO TERRITORIO

                   D             Em  D             C
ED IO L'ASPETTERO' QUESTO LUI PENSO' QUESTO LUI PENSO'

D6           G
TI RACCONTERO'



C9 G6 Em7 G C9 G6


Em7           C6
FORSE ANCHE TU

Am7           C
LO RACCONTERAI

              G                 C             Em
CURIOSI AVEVA GLI OCCHI IL LUPO MENTRE LO GUARDAVA

G                           C             Em
L'UOMO PUNTO' INVECE IL FUCILE PIETA' NON PROVAVA

                   Am7   C6              C
SPARO' UNA VOLTA SOLA SPA   RO' PER AMMAZZARE

D9                  Em   D9                  C
SVANI' NEL NULLA IL LUPO DAVANTI AL BRACCONIERE

D9        G
AMICO MIO TU LO SAI CHE I BAMBINI

                   A7              C
SANNO CREDERE A TUTTO COSI' UNA PICCOLA STORIA MAGIA

           D        G                                    A7
DIVENTERA' QUELLA NUVOLA GRIGIA SUL PICCO TU LA VEDI VOLARE

         C
E' LA PELLE DEL LUPO CHE NESSUNO MAI CATTURERA'

D                  Em D       C
E' LA MIA LIBERTA'    LIBERTA'

D                 Em D C
E' LA MIA LIBERTA'     


D                Em
E' LA MIA LIBERTA'

***

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Il lupo e il grillo

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il lupo e il grillo di Filastrocche

Un lupo prepotente voleva essere fatto presidente.
“Mostraci i denti”. Un grillo gli gridò.
E il lupo le sue fauci spalancò.
“Per noi tu mangi troppo, amico caro:
se ti eleggiamo, è chiaro,
tu ti divori tutta la foresta…
E al popolo, che resta?

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Il lupo rimbambito

Album

È contenuto nei seguenti album:
1978 Il cantagioco

Testo Della Canzone

Il lupo rimbambito di Le Mele Verdi

Quando Cappuccetto Rosso per il bosco si avviò
anche il lupo grosso grosso dietro a lei si incamminò
ma siccome era un po’ vecchio la sua parte si scordò
e, ululando pensieroso, alla bimba domandò:
“E adesso cosa fo?”, “Che ne so! Che ne so!”
“Mangiarti io dovrò?”, “Questo no! Questo no!”
“Ma con questa dentiera, se io ti mangio intera, strozzarmi io potrò”

Quando il lupo grosso grosso dalla nonna poi arrivò
fece un po’ di confusione gonna e scialle si mangiò
mi vergogno quasi a dirlo ma la nonna lì restò
rossa rossa ed in mutante ed il lupo si scusò
“E adesso cosa fo?”, “Che ne so! Che ne so!”
“Mangiarti io dovrò?”, “Questo no! Questo no!”
“La mia preoccupazione è che l’indigestione di nonna io farò”

Quando il cacciatore ardito sulla porta si fermò
sul grilletto aveva il dito ma quel colpo non sparò
lui restò molto allibito e la bocca spalancò
poi sorpreso dalla scena la gran testa si grattò
“E adesso cosa fo?”,”Che ne so! Che ne so!”
“Spararti io dovrò?”, “Questo no! Questo no!”
E il lupo poveretto, strisciando sotto il letto, nel bosco ritornò

“E adesso cosa fo? Riderò! Riderò!”
“Al lupo che diro? Che dirò? Che dirò?”
“Ma guarda che figura, tu non mi fai paura, io non ti temo più”

“E adesso cosa fo? Riderò! Riderò!”
“Al lupo che dirò? Che dirò? Che dirò?”
“Ma guarda che figura, tu non mi fai paura, io non ti temo più”

“E adesso cosa fo? Riderò! Riderò”
“Al lupo che dirò? Che dirò? Che dirò?”
“Ma guarda che figura, tu non mi fai paura, io non ti temo più”

“E adesso cosa fò? Riderò! Riderò!

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Il maestro

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 La Curva Dell’Angelo

Testo Della Canzone

Il maestro di Renato Zero

il maestro
Non t’insegnerò
quello che gia sai
io scommetto che li straccerai,
il maestro è qua
ti benedirà
puoi esibirti
sbizzarrirti.
E’ il momento tuo
lanciati così
butta fuori il meglio adesso si,
l’anima ce l’hai
conta su di lei
puoi
sfidare il mondo adesso o mai.
La mia vita scorre mentre guardo te
quella voglia di riscatto so cos’è
e nessuno può comprenderti di più
nessun’altro prova ciò che provi tu.
Io ti guardo e sento che puoi farcela
maledetta sorte puoi sconfiggerla
non ti lascerò
senz’alibi o no
punta in alto credi a me
guarda avanti.
Ti trasformerai
tu ti evolverai
sulla scena il segno lascerai,
mentre io vivrò
silenziosa scia
tu
seme della mia pazzia
Prenditi i segreti questa eredità
altrimenti il mio lavoro sfumerà
c’e’ bisogno di talenti come te
troppa volontà che resta lì dov’è
muta…
…nuovi stimoli si aspettano da noi
non possiamo ne dobbiamo indietreggiare mai.
Ascolta il tuo maestro il mondo è questo
prima l’arte la passione e dopo il resto
premiami se vuoi
un bel saggio e poi
un applauso a tutti noi
che impariamo.

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Il maestro – Paolo Conte

Album

È contenuto nei seguenti album:

1990 Parole d’amore scritte a macchina
1993 Tournée

Testo Della Canzone

Il maestro – Paolo Conte di Paolo Conte

(di: Paolo Conte)

Il Maestro è nell’anima
e dentro all’anima per sempre resterà
viva lei, bella e martire,
che tutto quello che le chiede gli darà
niente di più seducente c’`e
di un’orchestra accitata e ninfomane
chiusa nel golfo mistico
che ribolle di tempesta e libertà
turbinando nel vortice
dove spariscono i paesi e le città
nel miraggio di quei semplici
e di quei soliti che arrivano fin là
per vederlo dirigere
con la perfidia che scudiscia ogni viltà,
il maestro è nell’anima,
e dentro all’anima per sempre resterà.

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Il Maestro – Paolo Conte Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Maestro – Paolo Conte

Il maestro è nell'anima
E dentro all'anima per sempre resterà
Viva lei, bella e martire
Che tutto quel che le chiede gli darà

Niente di più seducente c'è
Di un'orchestra eccitata e ninfomane
Chiusa nel golfo mistico
Che ribolle di tempesta e libertà

Turbinando nel vortice
Dove spariscono i paesi e le città
Nel miraggio di quei semplici
E di quei soliti che arrivano fin là

Per vederlo digerire
Con la perfidia che scudiscia ogni viltà
Il maestro è nell'anima
E dentro l'anima per sempre resterà

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Il maestro – Timoria

Album

È contenuto nei seguenti album:
1999 Timoria 1999

Testo Della Canzone

Il maestro – Timoria di Timoria

Io sono il maestro
il Buddha metropolitano
da Brescia a Milano
io esco
serenamente io
col campione e il perdente
col ricco ed il nullatenente
sono il dottore che cura i dolori
di vite perdute ai rigori
e non è loffe
con le mie stroffe
portare vita
Arriva il Maestro
Maestro di vita
Arriva il Maestro
E’ la mia partita
Quando arriverà
Cosa inventerà
Arriva il Maestro
Maestro di vita
Arriva il Maestro
E non è finita
Quando arriverà
Cosa inventerà
Cari discepoli
Se alla tua festa
C’è poca gente
Arriva il cattivo tenente
Lo scattista , trasformista , riempipista
e poi hasta la vista
Sono il saggio che getta i ponti
Casa tua sembrerà il Rigamonti senza incidenti
Sono il giullare e ti faccio saltare
Arriva il Maestro
Maestro di vita
Arriva il Maestro
E’ la mia partita
Quando arriverà
Cosa inventerà
Arriva il Maestro
Maestro di vita
Arriva il Maestro
E non è finita
Quando arriverà
Cosa inventerà
Risuonano le note suonan piano piano
sullo spartito il verbo serio è molto strano
se tu lo segui sarai
l’unico sovrano
il paleogego ormai ti tiene per la mano

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1999 Timoria 1999

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Il Maestro – Timoria Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Maestro – Timoria

Io sono il maestro
Il Buddha metropolitano
Da Brescia a Milano
Io esco
Serenamente io
Col campione e il perdente
Col ricco ed il nullatenente
Sono il dottore che cura i dolori
Di vite perdute ai rigori
E non è loffe
Con le mie stroffe
Portare vita
Arriva il Maestro
Maestro di vita
Arriva il Maestro
E' la mia partita
Quando arriverà
Cosa inventerà
Arriva il Maestro
Maestro di vita
Arriva il Maestro
E non è finita
Quando arriverà
Cosa inventerà
Cari discepoli
Se alla tua festa
C'è poca gente
Arriva il cattivo tenente
Lo scattista , trasformista , riempipista
E poi hasta la vista
Sono il saggio che getta i ponti
Casa tua sembrerà il Rigamonti senza incidenti
Sono il giullare e ti faccio saltare
Arriva il Maestro
Maestro di vita
Arriva il Maestro
E' la mia partita
Quando arriverà
Cosa inventerà
Arriva il Maestro
Maestro di vita
Arriva il Maestro
E non è finita
Quando arriverà
Cosa inventerà
Risuonano le note suonan piano piano
Sullo spartito il verbo serio è molto strano
Se tu lo segui sarai
L'unico sovrano
Il paleogego ormai ti tiene per la mano

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Il maestro di violino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il maestro di violino di Domenico Modugno

(Pippo CarusoDomenico Modugno)

recitato…….
( lui )-allora e’ pronta signorina?
( lei )- si maestro-
cantato:
fa la mi re mi fa attenzione al mi
– sol si fa sol la si la si do la fa
che cosa mi sta succedendo,
una tenerezza che, io non ho provato mai,
lo so che mi sto innamorando,
ma non ho il coraggio di,
confessarlo neanche a me
, innamorato di te,
ed ho trent’anni di piu
. tu, perche’, guardi me,
hai capito gia’,
io, vorrei, dirti che,
forse tu lo sai,
un bene segreto e profondo,
una cosa dolce che,
io nascondo dentro me,
l’amore piu’ grande del mondo,
nato troppo tardi ormai,
per un uono come me…
innamorato di te,
ed ho trent’anni di piu’.
recitato :
( lui )-bene, allora ci vediamo dopo domani signorina
( lei )- no maestro
( lui )- giovedi’ allora?
( lei ) no maestro non verro’ piu’-
( lui ) perche ?’, ha deciso di non continuare a studiare?
( lei ) – no maestro-
( lui ) ma perche’ allora?
( lei )- perche’….perche……….
.sono innamorata di lei !

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Accordi

   
MAESTRO
allora è pronta signorina?

ALLIEVA
sì maestro

MAESTRO
corregga la posizione dell'archetto, bene così

D
Fa..

La, mi..

A Bm
  re, mi, fa...

A
attenzione al mi!

Em
Sol...

si, fa...

B7 Em
   sol, la, si...

F#
la, si, do, la, fa...

Bm       Bm7
Che cosa mi

            Em7
sta succedendo?

Em6           A
Una tenerezza che..

   F#7
io non ho

provato mai!

Bm
Lo so che mi sto

         G6
Innamorando!

Em
Ma non ho il

    A
coraggio di...

  F#7
confessarlo

neanche a me!

F#    B7
Innamorato di te,

Em F#
   ed ho trent'anni

di piu'.

Bm D   A6
   Tu, perche',

A Bm
  guardi me,

A7      Em
hai capito gia',

io, vorrei,

B Em
  dirti che,

   F#7
forse tu lo sai!

Bm      Bm7
Un bene segreto

        Em7
e profondo,

Em
una cosa

      A
dolce che..

   F#7
io nascondo

dentro me!

Bm
L'amore piu' grande

       Em7
del mondo!

Em
Nato troppo

  A
tardi ormai,

    F#7
per un uomo

come me...

F#    B7
Innamorato di te....

Em Em9   F#7
   Ed ho trent'anni

di piu'!

Bm

D
(RECITATO)

(lui) bene,

allora ci vediamo

A
dopo domani

signorina

Bm
(lei) no maestro!

(lui) giovedi' allora?

A
(lei) no maestro!

    Em
non verro' piu'

(lui) perche'?

Ha deciso di non

           B
continuare a studiare?

      Em
(lei) no maestro!

                 F#m
(lui) ma perche' allora?

(lei) perche'....

F#
....perche'..........

...sono innamorata

   Bm
di lei!


Em7 A9 A F# Bm7 Em7 Em6

A F# Bm G A F#sus4 Bm D6 Em7 A9

***

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Il maestro giusto

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il maestro giusto di Gianni Rodari

Gianni Rodari

C’era una volta un cane
che non sapeva abbaiare.
andO’ da un lupo a farselo spiegare,
ma il lupo gli rispose
con un tale ululato
che lo fece scappare spaventato.
AndO’ da un gatto, andO’ da un cavallo,
e – mi vergogno a dirlo –
perfino da un pappagallo.
ImparO’ dalle rane a gracidare,
dal bove a muggire,
dall’asino a ragliare,
dal topo a squittire,
dalla pecora a fare « bE’ bE’»,
dalle galline a fare coccodE’.
ImparO’ tante cose,
perO’ non era affatto soddisfatto
e sempre si domandava
(magari con un « qua qua »…):
– Che cos’E’ che non va?
Qualcuno gli risponda, se lo sa.
Forse era matto?
O forse non sapeva
scegliere il maestro adatto?

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Il maestro improvvisa

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il maestro improvvisa di Meme Bianchi

(di Alfredo BracchiGiovanni D’Anzi)
Alberto Rabagliati & Trio Lescano

* Nicola Arigliano2008 My wonderful Nicola

Il Maestro improvvisa
che atmosfera di pace
e l’orchestra si tace
per ascoltare
la voce del suo cuor

Forse è un dolce lamento
forse un triste rimpianto
o soltanto il tormento
di un ricordo
che non si è spento ancor

Musica divina queste cose
le sai dire solo tu
Penetri dolcissima
nell’anima per non lasciarla più
mai più

Il Maestro improvvisa
e l’orchestra si tace
ma in quest’aria di pace
c’è la sua voce
che parla ai nostri cuor

Musica divina queste cose
le sai dire solo tu
Penetri dolcissima
nell’anima per non lasciarla più
mai più

Il Maestro improvvisa
e l’orchestra si tace
ma in quest’aria di pace
c’è la sua voce
che parla ai nostri cuor.

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)

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Il magazzino dei ricordi – Caterina Caselli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il magazzino dei ricordi – Caterina Caselli

La ricchezza di chi al mondo non ha niente
E di credere nei sogni della mente
E nel grande magazzino dei ricordi
Ne nascondi uno che non scordi mai
Da bambina la tua fantasia è come
Vedi e leggi mille storie azzurre
Io sul letto mi lasciavo trasportare
E nel sogno una donna diventavo

Amore, sono tua
Son veramente tua
E sognando, volavo, cadevo
Correvo, arrivavo, per stare sola con te
Amore, sono tua
Ripeto, sono tua
E sognando, volavo, cadevo
Ancora sola con te

Ma che strano suggestione è questa qua?
Io quest'attimo l'ho già vissuto, sai?
E quest'aria innamorata che respiro
Tutto questo è vero, l'ho avuto già

Amore, sono tua
Son veramente tua
Stringi forte, più forte le mani
E poi qui rimani
Se sto sognando non so
Amore, sono tua
Ripeto, sono tua
E sognando, io cado, io volo
Ricado, mi muovo, ancora sola con te
Amore, sono tua
Ripeto, sono tua
E sognando, volavo, io volo...

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Il maggiolino cicciaboccia

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il maggiolino cicciaboccia di Bambini

Fidalma Intini e Liudmila Logisci
(G. Bonaveri – G. Mandreoli – A. Margozzi)

Nel bel mezzo del giardino su una foglia se ne sta
Un grassoccio maggiolino, vuoi sapere cosa fa?
Prende shampoo e spazzolone ed in fretta se ne va
Nella goccia di rugiada che ha lasciato l’acquazzone.
Aaaah!!!

Insapona le sue alette scivolando qua e là,
Poi risciacqua le zampette e un saltino adesso fa,
Una gira-giravolta poi un’ altra ne farà,
Ma che buffo, poi ripete tutto quanto un’altra volta.

Il maggiolino Cicciaboccia
Sulla foglia fa la doccia
Scrolla il suo pancino e finisce a testa in giù!
Il maggiolino Cicciaboccia
Saltellando fa la doccia
Scopre un ballettino che puoi fare pure tu!

Il maggiolino Cicciaboccia
Sulla foglia fa la doccia
Scrolla il suo pancino e finisce a testa in giù!
Il maggiolino Cicciaboccia
Saltellando fa la doccia
Scopre un ballettino che puoi fare pure tu!

Maggiolino Cicciaboccia
Maggiolino Cicciaboccia

Ha bagnato un millepiedi che passava per di là
Tanta schiuma come neve col sapone poi farà,
Soffia sulle bollicine che van verso il cielo blu,
Tante piccole stelline che risplendono lassù.

E’ contento il maggiolino mentre fermo se ne sta
Sotto il sole del mattino ad asciugarsi, sogna già,
Tante bolle di sapone dai riflessi rosa e blu
Mentre dorme russa un poco, sembra canti una canzone.

Il maggiolino Cicciaboccia
Sulla foglia fa la doccia
Scrolla il suo pancino e finisce a testa in giù!
Il maggiolino Cicciaboccia
Saltellando fa la doccia
Scopre un ballettino che puoi fare pure tu!

Il maggiolino Cicciaboccia
Sulla foglia fa la doccia
Scrolla il suo pancino e finisce a testa in giù!
Il maggiolino Cicciaboccia
Saltellando fa la doccia
Inventa un ballettino che puoi fare pure tu!
Mentre fai la doccia lo puoi fare pure tu!
Mentre fai la doccia lo puoi fare… pure tu!

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Il magico Natale

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il magico Natale di Gianni Rodari

Gianni Rodari

S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d’ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an’roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s’intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l’albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l’albero del panettone
in viale Buozzi
l’albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all’albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l’albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

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Il mago

Album

È contenuto nei seguenti album:
1982 E’ pericoloso sporgersi

Testo Della Canzone

Il mago di Mango

Il mago vede
il mago non ha muri
sa cavalcare benissimo il futuro
ti fa vedere il mondo da una carta
di caramella alla fragola e ti frega
Il mago mischia
le carte contro vento
lo fa con grazia
per il suo tornaconto
Lui scioglie sempre
tutte le catene
e come una vecchia volpe
si chiude nella tana

Il mago sta col piede sulla sfera
ha una vestaglia di stelle bella piena
Il mago sta col piede sulla sfera
ha una vestaglia di stelle bella piena

Il mago entra ed esce dal camino
ballando il tango
a mo di Valentino
è nella radio
nel pacco dei giornali
in una chiesa
la notte di Natale
Il mago bacia con alito cattivo
ogni Gesù che incontra con l’ulivo
ha ricoperto il petto di medaglie
ha sul sorriso
la macchia di una voglia

Il mago sta col piede sulla sfera
ha una vestaglia di stelle bella piena
il mago sta col piede sulla sfera
ha una vestaglia di stelle bella piena

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Il Mago – Demis Roussos Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mago – Demis Roussos

Esser mago vorrei e riempirei quel vuoto
In quegli sguardi che han visto tutto giа
Esser mago vorrei per cancellare il grigio
Di questa realtа con un pastello blu
Il cielo accenderei di mille e una stella
Il cuore scalderei di chi non ha pietа
Dei soli metterei in ogni cattedrale
E musica farei che non finisca mai

Esser mago vorrei, riaprirei le vetrine
E ai ragazzini direi: и vostra la cittа
Esser mago vorrei nell'autunno che scende
Il vento porterei dell'estate che и in noi
E tutti i giorni, sai, io farei dei diamanti
Dalle lacrime che un bambino mi dа
E poi se tu lo vuoi, io prenderт le armi
Sulle porte del niente l'inverno fermerт

Ed un mago sarт se mi vieni nel sonno
Che dorme in fondo a me e paura mi fa
Ed un mago sarт se mi dici: ti amo
Succede a volte che da un matto nasce un re

Ecco una serie di risorse utili per Demis Roussos in costante aggiornamento

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Il mago – Le Orme Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mago – Le Orme

Ho conosciuto un mago che sa guarire qualunque male
Può salvarti dal malocchio e scacciare via l'invidia
Spia i pianeti in cielo e ti gestisce l'avvenire
Imprigiona il mal d'amore con ricette collaudate
Sempre compiacente ti invita al suo banchetto
Ma fattura i cibi e le bevande
Quali sorprese ancora ci offrirà il futuro?
"Sono buone le noccioline? Sono buone le noccioline?"
Cogli il presagio Circe, le tue magie son superate
Perché hai messo in piedi i porci se gustavano le ghiande
Segui il nuovo incanto, la pace regna in tutto il mondo
Quale magico potere ha un sorriso affascinante
Senza trasformazioni vivrà la nuova arte
E nessuno saprà mai chi siamo
Quali sorprese ancora ci offrirà il futuro?

Ecco una serie di risorse utili per Le Orme in costante aggiornamento

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Il mago – Mudimbi

Il mago – Mudimbi canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2018

Testo della canzone: Il mago – Mudimbi

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il mago – Mudimbi Testo:

C’è chi mi chiede: “Mudimbi, come stai?”
Se rispondo ‘tutto bene’, poi mi chiede ‘come mai?’
La gente guarda male se non sei pieno di guai
Meglio dire ‘son vegano e sto anche in mano agli usurai’
Faccio ciò che posso, non vivo a Dubai
Ho un conto in banca all’osso che nemmeno i macellai
Vivo la realtà, senza mentirmi mai
La mia dolce metà sembra la copia di un bonsai

La mia vita va che una favola-la
Non c’è niente che mi preoccupa-pa
Risolvo ciò che c’è da risolvere-re
E compro una vocale per rispondere

Va-come va, va-come va ,come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va , come va
Il trucco è farla andare
Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso… come fa il mago
Il mago, il mago, ualà
Il mago, il mago

A complicare, siam tutti esperti
A esser felici, siam tutti incerti
La verità sta tra due concetti
Finché la barca va e Orietta Berti
Quindi sto sereno
Navigo tra le bollette
Rischio pure le manette
Canto queste canzonette
Evito chi si permette
Anche di mettermi alle strette
Vuole pure le mie chiappe
Le pretende fatte a fette
Mi godo la vita
Come un bimbo con una matita
Come Rambo con un mitra
Come Cita una Ciquita
Vincerò questa partita
Ci scommetto la coolita
La strada va in salita ma non sento la fatica
Perché

La mia vita che una favola-la
Non c’è niente che mi preoccupa-pa
Risolvo ciò che c’è da risolvere-re
E compro una vocale per rispondere

Va-come va, va-come va , come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va , come va
Il trucco è farla andare
Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso… come fa il mago

La mia infanzia è stata dura come tante
Senza padre e con il pieno di domande
Nonstante questo è andata alla grande
Ringrazio mia madre per le sue parole sante
Figlio mio, la vita è dura, lo confesso
Proverà a metterti in ginocchio troppo spesso
Tu sorridi lo stesso
Magari domani ci svegliamo
Tutti e due sotto a un cipresso

Va-come va, va-come va, come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va, come va
Il trucco è fall’andare

Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso… come fa il mago
Il mago, il mago ualà
Il mago, il mago se mua

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Il mago – Mudimbi Testo e Accordi per chitarra

Il mago – Mudimbi  Di questa canzone sono presenti gli accordi per chitarra che trovate in fondo al Testo

Trova tutte le canzoni di Mudimbi

 

Testo della canzone: Il mago – Mudimbi

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il mago – Mudimbi Testo:

C’è chi mi chiede: “Mudimbi, come stai?”
Se rispondo ‘tutto bene’, poi mi chiede ‘come mai?’
La gente guarda male se non sei pieno di guai
Meglio dire ‘son vegano e sto anche in mano agli usurai’
Faccio ciò che posso, non vivo a Dubai
Ho un conto in banca all’osso che nemmeno i macellai
Vivo la realtà, senza mentirmi mai
La mia dolce metà sembra la copia di un bonsai

La mia vita va che una favola-la
Non c’è niente che mi preoccupa-pa
Risolvo ciò che c’è da risolvere-re
E compro una vocale per rispondere

Va-come va, va-come va ,come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va , come va
Il trucco è farla andare
Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso… come fa il mago
Il mago, il mago, ualà
Il mago, il mago

A complicare, siam tutti esperti
A esser felici, siam tutti incerti
La verità sta tra due concetti
Finché la barca va e Orietta Berti
Quindi sto sereno
Navigo tra le bollette
Rischio pure le manette
Canto queste canzonette
Evito chi si permette
Anche di mettermi alle strette
Vuole pure le mie chiappe
Le pretende fatte a fette
Mi godo la vita
Come un bimbo con una matita
Come Rambo con un mitra
Come Cita una Ciquita
Vincerò questa partita
Ci scommetto la coolita
La strada va in salita ma non sento la fatica
Perché

La mia vita che una favola-la
Non c’è niente che mi preoccupa-pa
Risolvo ciò che c’è da risolvere-re
E compro una vocale per rispondere

Va-come va, va-come va , come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va , come va
Il trucco è farla andare
Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso… come fa il mago

La mia infanzia è stata dura come tante
Senza padre e con il pieno di domande
Nonstante questo è andata alla grande
Ringrazio mia madre per le sue parole sante
Figlio mio, la vita è dura, lo confesso
Proverà a metterti in ginocchio troppo spesso
Tu sorridi lo stesso
Magari domani ci svegliamo
Tutti e due sotto a un cipresso

Va-come va, va-come va, come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va, come va
Il trucco è fall’andare

Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso… come fa il mago
Il mago, il mago ualà
Il mago, il mago se mua

Accordi per chitarra

Ecco gli accordi di questa canzone
Accordi per chitarra

 

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Il mago – Te quiero Euridice Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mago – Te quiero Euridice

Lui gesticolava, le sue mani sembravano bacchette
Dirigeva e faceva magie parlando di cose a cui nessuno frega niente
Staccava la spina al mondo, esplodeva mille pensieri al secondo
E sembrava un deficiente, un deficiente

Lei lo ascoltava con gli occhi sorridenti
E non gliene fregava un cazzo di tutti quegli argomenti
Eppure non aveva corrente
E fermando tutto si divorava i giudizi e i pregiudizi degli altri
E le parole di quell'idealista
Con trecentocinquanta punti di vista

Come mani nella luna
Come stelle in un calvario
Come un palloncino in aria
O una caduta all'incontrario

E parlava e parlava, i suoi discorsi erano senza fine
E cercava, cercava un senso, il suo fine

Lui sentiva qualsiasi voce ma non ascoltava nessuno
Credeva solo nel suo cielo, tempesta o sereno che fosse
Dava vita alla vita come dopo il singhiozzo, come dopo il singhiozzo un colpo di tosse
E guardava solo lei tutto il giorno non perché era sola
Ma perché era la sola

Come un pensiero se ci si crede
Come i tuoi ogni anniversario
Come l'acqua se si ha sete
O un pullman se è in orario

E cantava e sognava, e prendeva in giro la vita
Ed evitava ogni problema, aveva sempre, sempre, sempre, sempre una via d'uscita

Ma proprio nel momento in cui tutto sembrava vero
Il mago illudeva tutti e faceva sparire le carte
Si nascondeva e finiva il suo numero a metà
Perché per lui affrontare la realtà avrebbe significato perdere
Lei lo sapeva e ogni volta aspettava in un finale diverso
E non ci sperava più ma aspettava lo stesso
Aspettava lo stesso

Come Attak tra le dita
Come sedie quando si è stanchi
Come lei che attende lui o le biro
Quando provi a scrivere sui banchi

E fuggiva e fuggiva con il suo mazzo di carte in tasca
E ritornava, ritornava sempre sempre sempre con lei e il suo sorriso in testa

Il mago era molto bravo ma lui, lui non lo sapeva
Faceva dei trucchi che nessuno neanche immaginava
Parlava di cose di cui nessuno era mai certo
Abitava in un mondo che solo lei, solo lei, solo lei aveva scoperto

Ecco una serie di risorse utili per Te quiero Euridice in costante aggiornamento

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Il mago Crisantemo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mago Crisantemo di Gli Atroci

voce femminile:
“bauxite e tungsteno
le stelle del Mago Crisantemo”
un programma di Astrologia
conduce in studio il Mago Crisantemo

Mago Crisantemo:
siete soli?
siete poveri?
un motivo ci deve essere!
però…. non disperate perchè…… poteva andare peggio!
parola di Crisantemo…

voce femminile:
ricordate: “bauxite e tungsteno
le stelle del Mago Crisantemo”
tutti i giorni dalle 0 alle 24

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Il mago crisantemo – Gli Atroci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mago crisantemo – Gli Atroci

Presentatrice:
Bauxite e tungsteno
Le stelle del mago Crisantemo
Programma di astrologia
Conduce studio
Il mago Crisantemo

Mago Crisantemo:
Siete soli??
Siete poveri??
Un motivo ci deve essere..

..però..

Non disperartene, perchè..
..Poteva andare peggio..!
Parola di Crisantemo..

Presentatrice:
E ricordate
Bauxite e tungsteno
Le stelle del mago Crisantemo
Tutti i giorni dalle 00:00 alle 24:00

(Grazie a David per questo testo)

Ecco una serie di risorse utili per Gli Atroci in costante aggiornamento

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Il mago dei miei sbagli

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mago dei miei sbagli di Denis Mascia

C’è ancora quello scatolo giallo
con scritto Amore con il pennarello nero
indelebile ma a quanto pare troppo
mi sento ancora mezza parte di un intero
scivolo nel vuoto
dall’immensità di un cielo
mentre stringo le coperte
per sentirmi meno solo
piango lacrime in silenzio
che nessuno può vedere
sono ancora il mago dei miei sbagli.
Resta il ricordo di noi
che non moriremo mai
come il sole non muore
la notte nel sogno.
Non so per quanto tempo
il mare può restare fermo ad aspettare
conto i minuti per decidere se farne parte o no
e tutto attorno c’è silenzio
come un viaggio di Natale
sto cadendo nell’immenso
ma non ricordo come si fa a volare
riapro le mie stanze
con la paura di guarire
ma sono sempre il mago dei miei sbagli.
Resta il ricordo di noi
che non moriremo mai
come il sole non muore
la notte nel sogno.
Resta il ricordo di noi
ma non è facile mai costruire
perdere tutto nel vento
e sentirsi sparire.
Non credo più alle parole
che rimangono così
come legna stagna cotte al sole.
Perderò le foto dello specchio
e ricomincerò da qui.
Aspetto solo chi non mi voglia
ancora fare male
sono un filo spezzato
che non si può aggiustare
cuore sbagliato
sono il mago dei miei sbagli.
Resta il ricordo di noi
che non moriremo mai
come il sole non muore
la notte nel sogno.
Resta il ricordo di noi
ma non è facile mai costruire
perdere tutto nel vento
e sentirsi sparire… sparire… sparire.

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Il mago della pioggia – Roberto Vecchioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mago della pioggia – Roberto Vecchioni

Io lo farò per te
Perché ho soltanto te;
Quando qualcuno se ne andrà
Se un tuo figlio soffrirà
Dove quell'ombra tornerà ...

Mi basta solo un gesto, sai?
Non credi? Guarda e lo vedrai:
Io so cambiare la realtà
E vivere sarà farti sorridere con me:
Io sono il mago della pioggia
Niente è impossibile per me...

Guarda, guarda
Batterò le mani e finirà il dolore;
Dove tu piangevi inventerò
Un amore grande, grande;
Così grande che nemmeno mi sta addosso
Che vorrei abbracciarlo tutto
Ma non posso

Io lo farò per te
Sì, lo farò per te!
Per tutto quello che tu sei
Per le carezze che mi dai
E quelle che dimenticai

Io lo farò per te
Perché ho soltanto te!

Con un mio gesto riderai
Con un soffio volerai
Con un bisbiglio dormirai;
Io sono il mago della pioggia
Niente è impossibile per me...

Guarda, guarda
Batterò le mani e finirà il dolore;
Ma non vedi com'è forte
Questo amore grande, più grande
Delle pagine del tempo e di me stesso
Così grande che nemmeno mi sta addosso

Io lo farò per te
Io lo farò per te
Io lo farò per te

Ecco una serie di risorse utili per Roberto Vecchioni in costante aggiornamento

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Il mago di Natale

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il mago di Natale di Gianni Rodari

Gianni Rodari

S’io fossi il mago di Natale

farei spuntare un albero di Natale

in ogni casa, in ogni appartamento

dalle piastrelle del pavimento,

ma non l’alberello finto,

di plastica, dipinto

che vendono adesso all’Upim:

un vero abete, un pino di montagna,

con un po’ di vento vero

impigliato tra i rami,

che mandi profumo di resina

in tutte le camere,

e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei

a fare magie

per tutte le vie.

In via Nazionale

farei crescere un albero di Natale

carico di bambole

d’ogni qualità,

che chiudono gli occhi

e chiamano papà,

camminano da sole,

ballano il rock an’roll

e fanno le capriole.

Chi le vuole, le prende:

gratis, s’intende.

In piazza San Cosimato

faccio crescere l’albero

del cioccolato;

in via del Tritone

l’albero del panettone

in viale Buozzi

l’albero dei maritozzi,

e in largo di Santa Susanna

quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?

La magia è appena cominciata:

dobbiamo scegliere il posto

all’albero dei trenini:

va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani

lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale

e il giorno di Natale

i bimbi faranno

il giro di Roma

a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo

colto dal suo ramo

ne spunterà un altro

dello stesso modello

o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà

magari in via Condotti

l’albero delle scarpe e dei cappotti.

Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono

che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:

di auguri ne ho tanti,

scegliete quelli che volete,

prendeteli tutti quanti.

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IL mago di OZ

Album

È contenuto nei seguenti album:

WikiTesti Ú un progetto gratuito, tutti possono collaborare inserendo testi, spartiti e video. Perché non collabori con noi?

Testo Della Canzone

IL mago di OZ di Bambini

Somewhere over the rainbow way up high,
there’s a land that I heard of once in a lullaby.
Somewhere over the rainbow skies are blue,
and the dreams that you dare to dream
really do come true.
Some day I’ll wish upon a star
and wake up where the clouds are far behind me,
Where troubles melt like lemon drops,
away, above the chimney tops,
that’s where you’ll find me.
Somewhere over the rainbow bluebirds fly,
birds fly over the rainbow,
why then, oh why can’t I?
If happy little bluebirds fly
beyond the rainbow,
why, oh, why can’t I?
why, oh, why can’t I?

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Il mago di Oz – Roberto Vecchioni

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Il lanciatore di coltelli

Testo Della Canzone

Il mago di Oz – Roberto Vecchioni di Roberto Vecchioni

(VecchioniMauro Pagani)

E quando venne il ciclone
Dorothy perse la sua casa;
perse la bambola, chissà come
anche i soldi della spesa:
povera Dorothy, venne giorno,
perse la strada del ritorno,
le restarono al fondo del vento
solo due…scarpette d’argento.

Lungo il sentiero del non ricordo
incontrò uno spaventapasseri
un uomo di latta, un leone codardo
che ancora prima di conoscerli
“dove vai?” le chiesero in coro,
“dove vai?” le chiesero in coro,
unisciti a noi che andiamo da un mago
che fa miracoli…col suo “zigozago”

Lui è il mago di Oz!
Magnifico mago di Oz!
Lui è il mago di Oz!
“e se non fosse il mago di Oz?”
Lui è il mago di Oz,
l’unico mago di Oz,
e se non fosse il mago di Oz,
sarebbe un altro,
più o meno simile al mago di Oz.

“E chi è, dove abita?” Dorothy chiese,
“E chi è? Può ridarmi la casa?”:
“Una casa? Per lui è uno scherzo”
rispose il leone, “Può dare ogni cosa!
A me lui darà un coraggio migliore
che per un leone ci vuole anche quello,
un cuore allo spaventapasseri,
all’uomo di latta un nuovo cervello!

Lui è il mago di Oz!
Magnifico mago di Oz!
Lui è il mago di Oz!
“e se non fosse il mago di Oz?”
Lui è il mago di Oz,
l’unico mago di Oz,
e se non fosse il mago di Oz,
sarebbe un altro,
più o meno simile al mago di Oz!

E cammina cammina gli apparvero
alberi azzurri e campi dorati
e giardini magnifici, tutti ben bene cintati.
“Ma che bello, che bello, che ricco, che ricco
che favola è il regno di Oz!”
“Ma che bello, che bello, che ricco, che ricco,
che sballo che è il regno di Oz!”
“Come sembrano tutti felici, felici
nel regno, nel regno di Oz!”
Disse Dorothy.

Cosa aspettiamo, corriamo, corriamo,
corriamo, corriamo dal mago di Oz!
E’ lui il mago di Oz!
Il mago di Oz!
Il mago di Oz!
L’unico, l’inimitabile, l’incontrastabile
mago di Oz,
lunga vita, lunga vita
tre urrah per il mago di Oz.
Lunga vita, lunga vita
tre urrah per il mago di Oz.

Ma quando poi furono a un passo
da questo presunto gigante,
fu Dorothy sola ad accorgersi
quant’era piccolo e insignificante:
che parlava, parlava e rideva rideva
rideva da fare spavento:
lui diede all’uomo di latta
un pallone firmato e lo fece contento…
c’o piffere e ‘o triccaballacche
lo spaventapasseri andò via cantando…
ed ebbe il leone tre o quattro girelle
da non starci più nella pelle…

“E tu cosa vuoi?
E tu cosa vuoi?”
Le chiese il mago di Oz.
“Bambina che vuoi?
Su, dimmi che vuoi?”
Le chiese il mago di Oz.
“Voglio un mondo dove”
disse Dorothy, “un mondo dove,
voglio un mondo dove
non ci sia nessun mago di Oz!”

E mentre scappava, guardava, guardava
le sue scarpe d’argento;
e mentre scappava diceva
“portatemi a casa scarpette d’argento!
Correte più forte, portatemi a casa
voi siete la vera magia;
correte più forte, scappate lontano,
correte, portatemi via!”

Bambini, bambini, bambini,
state attenti al mago di Oz!:
Bambini, bambini, bambini
non vi fidate del mago di Oz!
Bambini, bambini, bambini
non giocate col mago di Oz!
E soprattutto non prendete
caramelle dal mago di Oz!

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Il mago di Oz – Roberto Vecchioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mago di Oz – Roberto Vecchioni

E quando venne il ciclone
Dorothy perse la sua casa;
Perse la bambola
Chissà come anche i soldi della spesa:
Povera Dorothy
Venne giorno, perse la strada del ritorno
Le restarono al fondo del vento solo due...
Scarpette d'argento
Lungo il sentiero del non ricordo
Incontrò uno spaventapasseri
Un uomo di latta, un leone codardo
Che ancora prima di conoscerli
"dove vai?" le chiesero in coro
"dove vai?" le chiesero in coro
Unisciti a noi che andiamo da un mago che fa miracoli...
Col suo "zigozago"
Lui è il mago di Oz!
Magnifico mago di Oz!
Lui è il mago di Oz!
"e se non fosse il mago di Oz?"
Lui è il mago di Oz!
L'unico mago di Oz!
E se non fosse il mago di Oz
Sarebbe un altro
Più o meno simile al mago di Oz

"E chi è, dove abita?"
Dorothy chiese
"E chi è? Può ridarmi la casa?":
"una casa? Per lui è uno scherzo"
Rispose il leone
"Può dare ogni cosa!
A me lui darà un coraggio migliore
Che per un leone ci vuole anche quello
Un cuore allo spaventapasseri
All'uomo di latta un nuovo cervello!

Lui è il mago di Oz!
Magnifico mago di Oz!
Lui è il mago di Oz!
"e se non fosse il mago di Oz?"
Lui è il mago di Oz!
L'unico mago di Oz!
E se non fosse il mago di Oz
Sarebbe un altro
Più o meno simile al mago di Oz

E cammina cammina
Gli apparvero alberi azzurri e campi dorati
E giardini magnifici, tutti ben bene cintati
"Ma che bello, che bello
Che ricco, che ricco
Che favola è il regno di Oz!"
"Ma che bello, che bello
Che ricco, che ricco
Che sballo che è il regno di Oz!"
"Come sembravano tutti felici
Felici nel regno, nel regno di Oz!"
Disse Dorothy
Cosa aspettiamo
Corriamo, corriamo, corriamo
Corriamo dal mago di Oz!
È lui il mago di Oz!
Il mago di Oz!
Il mago di Oz!
L'unico, l'inimitabile
L'incontrastabile mago di Oz
Lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz
Lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz
Ma quando poi furono a un passo da questo presunto gigante
Fu Dorothy sola ad accorgersi quant'era piccolo e insignificante;
Che parlava, parlava, e rideva
Rideva rideva da fare spavento:
Lui diede all'uomo di latta un pallone firmato
E lo fece contento...
C'o piffere e'o triccaballacche
Lo spaventapasseri andò via cantando...
Ed ebbe il leone tre o quattro girelle
Da non starci più nella pelle...
"E tu cosa vuoi? E tu cosa vuoi?"
Le chiese il mago di Oz
"Bambina che vuoi? Su, dimmi che vuoi?"
Le chiese il mago di Oz!"
"Voglio un mondo dove" disse Dorothy
"un mondo dove, voglio un mondo dove
Non ci sia nessun mago di Oz!"
E mentre scappava, guardava, guardava le sue scarpette d'argento;
E mentre scappava diceva
"portatemi a casa scarpette d'argento!
Correte più forte, portatemi a casa voi siete la vera magia;
Correte più forte, scappate lontano
Correte, portatemi via!"
Bambini, bambini, bambini state attenti al mago di Oz!:
Bambini, bambini, bambini non vi fidate del mago di Oz!
Bambini, bambini, bambini non giocate col mago di Oz!
E soprattutto non prendete caramelle dal mago di Oz!

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Il mago e la strega

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mago e la strega di Teste sciroppate

In un castello la fata Turchina
disse a Merlino: “ormai sono stanca di te,
perché la tua bacchetta magie non fa più
così vecchietta non s’ agita più
neanche se te la faccio veder”.
“Senti fatina non far la sciocchina,
dentro la palla ho gia visto il futuro mio e tuo (mio e tuo)
c’e’ Lancillotto qui fuori che aspetta,
lui tra le gambe non ha un bacchetta
ma una archibugio più grosso di me
e mi consolo pensando un po’ a te.

Chi se ne frega disse il mago alla strega
vado nel bosco senza fare una piega
Chi se ne frega disse il mago alla strega
vado nel bosco e mi tiro una sega

Io sono mago, mi chiamo Merlino,
quando lo guardo sembra piccino anche a me perché
Marte, Saturno, Apollo, Giunone
fammi tornare il mio bel bacchettone per lei. (per lei)
Dopo magie, trucchetti e pozioni
fata Turchina io voglio tornare da te
per farti veder …
c’e’ Lancillotto qui fuori che aspetta
lui tra le gambe non ha un bacchetta,
ma una archibugio più grosso di me
e mi consolo pensando un po’ a te.

Chi se ne frega disse il mago alla strega
vado nel bosco e mi tiro una sega
Chi se ne frega disse il mago alla strega
vado nel bosco e mi tiro una sega

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Il mago lo sa – LE DEVA Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mago lo sa – LE DEVA

Se vuoi conoscere gli spazi segreti
Che attraversano i dubbi del cuore
Delle stelle delle storie d'amore
Della strada in cerca del viaggio
Se la paura è solo un passaggio
Che salda i conti e poi si perde nel vento
Come l’anima inganna un evento
Congelando ad un tratto il tramonto
Il mago lo sa
Quando cade la pioggia ad agosto Il mago lo sa
Quando tutto sembra deciso
Il mago lo sa
Ti regala in un nuovo sorriso
Il mago lo sa
Ti ritrovi seduto incantato
Il mago lo sa
Come l'acqua che scorre e rinfresca
Dopo un sogno tutto sembra più chiaro
Nel riflesso di un amore che pago
Con il tempo che ho passato a cercare
Sopra l'ultimo pezzo di strada lucidata dal passaggio dei fari
Poco importa poi davvero sapere
Se la pioggia dovesse bastare
Il mago lo sa
Quando cade la pioggia ad agosto
Il mago lo sa
Quando tutto sembra deciso
Il mago lo sa
Ti regala un nuovo sorriso Il mago lo sa
Ti ritrovi seduto incantato il mago lo sa
Ho girato e rigirato per le strade di città, che non conosco
Ti ho incontrato e poi perduto e siamo ancora qua, come in un bosco
E non è stato facile scoprire a un tratto la magia che poi ci porta via
E non è stato semplice poterci credere ma siamo qui
Il mago lo sa quando cade la pioggia ad agosto
Il mago lo sa quando tutto sembra deciso
Il mago lo sa
Ti regala in un nuovo sorriso
Il mago lo sa
Ti ritrovi seduto incantato
Il mago lo sa

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Il mago pancione etcci

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mago pancione etcci di Bambini

di L. Macchiarella – F. Carraresi

Andrea e Sabrina

C’è una favola di mago che sta in un vaso,
Con la moglie e con la figlia, stragrande meraviglia.
Basta fargli uno starnuto, si precipita in aiuto,
Prima mette fuori il naso, e poi la pancia!! Etccì!

Cambia le carrozze in carrozzine, Etccì
Con le stelle fabbrica lampadine, Etcciù
Sbuccia senza mani le noccioline, Etccì

Auli, aule, tulilem blem blu.

Sono il mago pancione, (con un cuore così)
Sono il mago pancione, (dice sempre di sì!)

Basta che ti scappa uno starnuto, Etccì
Che diventa subito un amico, Etcciù
Qualche volta un naso raffreddato, Etccì
Vale quel tesoro che cerchi tu.

È un mago pasticcione, e un po’ spaccone,
Con tanta voglia di aiutare, ma tanta di mangiare.

Se gli danno una polpetta, la magia farà più in fretta,
Senza un colpo di bacchetta, fa tutto quello che vuoi.

Cambia un cavallo in un coccodrillo, Etccì
Fa con chiodi e colla una caramella, Etcciù
Tocca un materasso e diventa un sasso, Etccì
Auli, aule, tulilem blem blu.

Sono il mago pancione, (con un cuore così)
Sono il mago pancione, (dice sempre di sì!)

Basta che ti scappa uno starnuto, Etccì
Che diventa subito un amico, Etcciù
Qualche volta un naso raffreddato, Etccì
Vale quel tesoro che cerchi tu.

C’è una favola di mago che sta in un vaso,
Che se mette fuori il naso, felice ti farà!

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Il maiale

Album

È contenuto nei seguenti album:

1983 Discogreve
1983 Ja-Ga Brothers

Testo Della Canzone

Il maiale di Enzo Jannacci

Giovani, giovani,
guardare più lontano
giovani, giovani,
cantate da soprano
giovani, giovani
parlare in italiano
giovani, giovani
bucate l’aereoplano.

Amico, se ti accorgi che
stò male
non portarmi all’ospedale
c’è il maiale il giovedì
Amico, non chiamare più il
dottore, è impegnato a far l’amore, l’infermiera è quella lì

Giovani, giovani,
venuti da lontano
giovani, giovani,
parlate in italiano
giovani, giovani,
mangiatevi una mano
giovani, giovani,
dormite al primo piano

Amico, se ti accorgi che
stò male
non portarmi all’ospedale
c’è il maiale il giovedì
Amico non chiamare più il
dottore, l’infermiera è quella lì

Giovani, giovani,
venuti da lontano
giovani, giovani,
parlate in italiano
giovani, giovani,
mangiatevi una mano
giovani, giovani
dormite al primo piano

Amico, se ti accorgi che
stò male
non portarmi all’ospedale
c’è il maiale il giovedì
Amico non chiamare più il
dottore, l’infermiera è
quella lì

Amico tu lo sai quanto
stò male
non c’è più neanche il maiale
messo in fuga il giovedì
Amico non chiamarle anche
il dottore, mica buono a far l’amore, messa incinta martedì.

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Il maiale – Enzo Jannacci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il maiale – Enzo Jannacci

Giovani, giovani
Guardare più lontano
Giovani, giovani
Cantate da soprano
Giovani, giovani
Parlare in italiano
Giovani, giovani
Bucate l'aeroplano

Amico, se ti accorgi che sto male
Non portarmi all'ospedale
C'è il maiale il giovedì
Amico, non chiamare più il dottore
È impegnato a far l'amore
L'infermiera è quella lì

Giovani, giovani
Venuti da lontano
Giovani, giovani
Parlate in italiano
Giovani, giovani
Mangiatevi una mano
Giovani, giovani
Dormite al primo piano

Amico, se ti accorgi che sto male
Non portarmi all'ospedale
C'è il maiale il giovedì
Amico, non chiamare più il dottore
L'infermiera è quella lì

Giovani, giovani
Venuti da lontano
Giovani, giovani
Parlate in italiano
Giovani, giovani
Mangiatevi una mano
Giovani, giovani
Dormite al primo piano

Amico, se ti accorgi che sto male
Non portarmi all'ospedale
C'è il maiale il giovedì
Amico, non chiamare più il dottore
L'infermiera è quella lì

Amico, tu lo sai quanto sto male
Non c'è più neanche il maiale
Messo in fuga il giovedì
Amico, non chiamarle anche il dottore
Mica buono a far l'amore…
Messa incinta martedì

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Il maiale – Filastrocca

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il maiale – Filastrocca di Filastrocche

C’era un maiale che amava il rossetto,
il mare d’inverno, la liquirizia e il letto,
giocava tutto il giorno a rimpiattino
dimenticando di mangiare persino lo stracchino.

Diventar grande voleva a tutti i costi
e non certo finire come certi arrosti,
ma i suoi cosciotti così ben rotondi
ispiravan pensieri per nulla profondi.

Il nostro maiale ebbe un’idea,
fece molto sport ed andò in apnea,
rise alla faccia di quei benpensanti
che, non trovando ciccia, si morsero i guanti.

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Il maialino

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il maialino di Filastrocche

Questo maialino va al mercato
questo invece a casa è restato
questo maialino va ora a mangiare
questo invece non sa cosa fare.
e il piccolino grida: “Uè, uè, uè !
Voglio venire al mercato con te.

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Il malatino

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il malatino di Gianni Rodari

di Gianni Rodari

Filastrocca del bimbo malato, con il decotto,
con il citrato, con l’arancia sul comodino,
tagliata a spicchi in un piattino.
Per tutti i mali di testa e
di pancia sul comodino c’è sempre un’arancia,
tra un confetto ed un mentino per consolare il malatino.
Viene il dottore, «Vediamo cos’è»,
e ti fa dire trentatré. Poi di sera viene la sera,
viene la mamma leggera leggera,
e succhiando la sua menta il malatino s’addormenta.

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Il male – Pacman XII Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il male – Pacman XII

{Intro}
Depha
Dodici
Dodici
Ehi ehi ehi ehi

{Strofa 1}
Io non mangio pasticche, bro gratto la fine dell'erba dal grinder
Fumo, il gatto mi guarda e c'è Satana in private e chiama da Tinder
Sembro matto, ho la pische di un cyborg, per le molly fai il licker
Senti i colpi di notte al metronomo, l'ultimo scappa dal clicker
Resident Evil, wo wo, lei si che è in tiro
Senti che lessico, ho i testi nel frigo, lei resti c'è il sequel
Nebbia, Silenth Hill, Cherry, bel tiro
Metto coperte agli specchi poi recco gli spettri nel micro

{Ritornello}
Tutti i giorni è un incubo, bianco e nero
Blunt e cero, lei per cena
Senti il trillo e il diavolo è qui già da un po'
Tutti i giorni è un incubo
Oi
Oi
Oi

{Strofa 2}
Generazione fra sfruttami e vengo
Studiami o scrutati dentro
Sudo fra è chiuso si schiuma qui dentro
Tu vuoi di più, io un incendio
No, non so stare divento
Dentro mare e silenzio
Sento male e dissenso
Per questo fate silenzio
Credo da empirico
Tieniti leggi, le greggi e il Levitico
Ho fatto di peggio di quello che dici bro
Vari parcheggi e magheggi in quel vicolo
Replica o vivilo
Vieni qua o scrivilo
Vegan mo scrivilo
Prega Lucifero o prega te stesso se l'altro ha fallito

{Ritornello}
Tutti i giorni è un incubo, bianco e nero
Blunt e cero, lei per cena
Senti il trillo e il diavolo è qui già da un po'
Tutti i giorni è un incubo
Oi
Oi
Oi

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Il Male Che Fa – Bras Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Male Che Fa – Bras

{Daweed}

Voglio i miei lontani dalle strisce, dalle galere
Dall'abbronzatura a strisce ma con le tasche sempre piene
Dalle bisce, dalle iene
Da cattive piste, risse e cicatrene
Voglio vedere la storia che finisce bene
Fuori il fango dal potere
Zero tagli per le scuole
Fuori il fango dal marciapiede
Zero tagli nelle gole
Non abbiamo come valore né Mercedes né Rolex
Però li vogliamo eccome
Quindi paga il gettone
Vita al trecento per cento
Weeda con un mega-effetto
Per loro voglio solo il meglio
Rispetto per chi ha rispetto
Alle belle facce un calumet
Della pace con sto cazzo dentro

{Hook: Bras}

Hanno sempre detto che sognare a metà
Sai il male che fa?
Ti butta per terra
Hanno sempre detto che se vivi a metà
Sai il male che fa?
Ogni giorno è una guerra

Sai il male che fa? (x3)

Ti butta per terra

Sai il male che fa? (x3)

{Bras}

Voglio la pace per la mia gente in terra
Per i miei cani fumatori voglio un chilo d'erba
Voglio l'amore per chi odio
L'odio per chi ama
Pane per chi ha fame
E stipendi ogni fine settimana
Voglio la verità
Cancellata ogni rivalità
Qua la guerra distrugge l'umanità
Voglio rabbia per chi è calmo
Voglio luce ad ogni lampo
Io potente nell'impianto
Finché campo voglio solo un palco
Il bene dei miei familiari
Per i giovani senza un futuro voglio assegni circolari
Voglio la calma e la tempesta
Lo scirocco e l'aria fresca
E voglio che quando crepo facciate festa

{Hook: Bras}

Hanno sempre detto che sognare a metà
Sai il male che fa?
Ti butta per terra
Hanno sempre detto che se vivi a metà
Sai il male che fa?
Ogni giorno è una guerra

Sai il male che fa? (x3)

Ti butta per terra

Sai il male che fa? (x3)

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Il male che mi fai – Geolier Feat Marracash – Testo della canzone

Il male che mi fai è il singolo di Geolier con Marracash del 2023. Su Wikitesti puoi trovare il testo integrale della canzone ."Il male che mi fai" è il secondo tentativo di Geolier e Marracash di formare una delle coppie più rappresentative del rap italiano, lasciando supporre l'annuncio imminente di un album collaborativo. Non sorprende che, dopo il successo di "Fantasmi" e la collaborazione con Djungle di TY1, il mood di "Il male che mi fai" segua le stesse linee, evidenziando anche il desiderio costante di Geolier di rendere il suo stile più melodico nel ritornello. L'esperimento potrebbe non cogliere tutti gli aspetti emotivi del suo predecessore, ma "Il male che mi fai", supportata dalla solita e solida produzione di Dat Boi Dee, presenta una progressione ascendente di immagini che le conferisce un senso di verticalità.

Il Testo della canzone di:
Il male che mi fai – Geolier Feat Marracash

Nun me salutà maje quando te ne vaje da me
Quando sto cu'tté nn'tengo paura maje ‘e cadè
M'identifico ‘int'a cose brutte
Pecché ‘e guardo e fanno male quase comme me

M'addormo all'alba e me sceto ‘o tramonto
Songo i' che sbaglio, tu forse ha ragione
Pecché nisciuno m'ha ‘mparato a dà ammore
A te nisciuno t'ha ‘mparato a ffa ammore
E allora viestete, scinne abbascio ca te vengo a piglià
Nun voglio na bella bucia da te, na brutta verità
Ce facevamo male, però
Nisciuno ‘e nuje se ‘mpurtava, pecché?
Tu me faje bene ‘int'a male
Songo i' ca cierte vote scumparo, no, no (no, no, no)
Scusa se nun pozzo sta luntano, né vicino a te
Pecché saje ca da luntano po sto male
Ma ‘a vicino è ‘o stesso
Nun me raccontà bucie pecché tu ‘o ssaje ca me n'accorgo
Stongo ccà sulo i', sulo cu'mmé vaco d'accordo

Il bene nel male di Madame, il testo e il significato della canzone a Sanremo 2023
Ma pecché me giure ca nun t'amo? (Ma pecché me giure ca nun t'amo?)
Forse pecché nun t"o dico maje (forse pecché nun t"o dico maje)
Dimme che tiene a fa stasera (dimme che tiene a fa stasera)
È bello ‘o male ca me faje (è bello ‘o male ca me faje)
Yeah

La nostra serata è sempre quella (uh)
Chiusi a fare sesso e a farci d'erba (uh)
Sei rovente in questa notte fredda
Da un sogno come te non ci si sveglia
Baby, chi lo sa, come andrà a ‘sto giro (giro)
Ma non puoi tradirmi se per primo non mi fido
So che ti ho colpito e adesso che ti ho scolpito
Mi odieranno i tuoi ex e il tuo prossimo tipo (ah-ah)
Mi piace il male che mi fai, come cambi vibes
Tu lo sai che c'è una regola fondamentale
Ci si ricorda più di chi ci ha fatto male, ah
Ma chi dimentica è da dimenticare, yeah
Nuda coi tacchi e la suola rossa
Sei così una bomba che la natura si è accorta
La luna che si arrossa, baci tra nuvole e la scossa
Le onde leccano la costa
La mia immaginazione è fervida, so che ti eccita
La tua espressione è perfida, dio è femmina
Sai che sei presente pure quando manchi (sì)
Mi rincorri sempre pure quando scappi

Ma pecché me giure ca nun t'amo? (Ma pecché me giure ca nun t'amo?)
Forse pecché nun t"o dico maje (forse pecché nun t"o dico maje)
Dimme che tiene a fa stasera (dimme che tiene a fa stasera)
È bello ‘o male ca me faje (è bello ‘o male ca me faje)

Ecco una serie di risorse utili per Geolier e Marracash in costante aggiornamento

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Il Male È Banale – DJ Myke Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Male È Banale – DJ Myke

{Strofa 1}
Tutte le mattine del mondo
Aspetto il tuo gigante incanto
Tutte le feste di domani
Cominceranno dal tuo corpo assente

{Ritornello}
Adesso puoi dire davvero di farmi bruciare
Di farmi bruciare
Adesso puoi dire di avere qualcosa di splendido da raccontare di me
Adesso puoi dire davvero di farmi bruciare
Adesso che brucio
Puoi dire d'avere un segreto speciale
Il male è banale

{Bridge}
Gioventù oziosa a tutto asservita
Per delicatezza ho perso la vita

{Strofa 2}
La notte (la notte)
È un fiume (è un fiume)
D'acciaio (d'acciaio)
Ed oggi io dondolo nel vento
E adesso (adesso)

{Ritornello}
Adesso davvero puoi dire di farmi bruciare
Puoi dirlo davvero (davvero)
Adesso puoi dire di avere qualcosa di splendido da raccontare di me
Adesso davvero puoi dire di farmi bruciare
Adesso che brucio (che brucio)
Puoi dire d'avere un segreto speciale
Il male è banale

{Strofa 3}
Nel cielo ci sono segreti (ci sono segreti)
Che non sai vedere (che non sai)
Per questo adesso mi vieti
Di farti bruciare

{Ritornello}
Adesso puoi dire davvero di farmi bruciare
Davvero, davvero io brucio
Adesso puoi dire di avere qualcosa di splendido da raccontare di me
Adesso davvero puoi dire di farmi bruciare
Adesso che brucio (che brucio)
Puoi dire d'avere un segreto speciale
Il male è banale

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Il male minore

Album

È contenuto nei seguenti album:
2006 Dischi volanti2001 Niccolò Fabi – Spagna

Testo Della Canzone

Il male minore di Niccolò Fabi

So a che cosa pensi
è chiaro ormai per me
il gusto troppo amaro
delle tue lacrime
parlando di una stella
hai detto non andare via
ma i buchi neri in fondo
sono stelle in avaria

e la tua confusione
è tutto quel che ho
ci si nasconde dietro a spiegazioni
ma non c’è niente da capire
né da nascondere
tu non riesci a stare seria
neanche ora che ti sto per dire
ciao

non riesco a respirare
come mai
non so che sto cercando
se tu non cerchi come me
non posso più aspettare
e non imparo mai
non credo che sia il giusto prezzo da pagare
se questo è il prezzo che ti dai

e tutte le domande
su come si sta
non hanno mai a che fare
con la verità
cos’è questa attrazione
il dolore che mi da
e non c’è niente da capire
sulla colpa che si da a chi dice
ciao
come fai a decidere
se non sai decidere
cosa fai
te ne vai o no
dove c’è ossigeno
qui non c’è ossigeno

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   

                MI-7                      LA4
Non so che cosa pensi e' chiaro ormai per me
                    DO9                  RE
che il gusto troppo amaro delle tue lacrime
parlando di una stella hai detto non andare via
ma i buchi nei in fondo sono stelle in avaria
e la tua confusione e' tutto quel che ho
si nasconde dietro spiegazioni ma ...
non c'è niente da capire e da nascondere
tu non riesci a stare seria
                                    FA
neanche ora che ti sto per dire ... ciao

                   DO          SOL
Non riesco a respirare come mai
e non so che sto cercando se tu non cerchi come me
non posso più aspettare e non imparo mai
                   FA
credo che sia il giusto prezzo da pagare
se questo e' il prezzo che ti dai ......

E tutte le domande su come si sta
non hanno mai a che fare con la verita'
cos'e' quest'attrazione il dolore che mi da
e non c'e' niente da capire sulla colpa che si da
a chi dice ... ciao

                   DO          SOL
Non riesco a respirare come mai
e non so che sto cercando se tu non cerchi come me
non posso più aspettare e non imparo mai
                      FA
io credo che sia il giusto prezzo da pagare
se questo e' il prezzo che ti dai
                  DO/sol    SOL
qual e' il male minore per noi
          DO/sol    SOL FA
il male minore per noi  

LA-         DO         SOL           FA
Tu come fai a decidere se tu non sai decidere
cosa fai te ne vai o no dove c'e' ossigeno ...
FA
qui non c'e' ossigeno

Non riesco a respirare come mai
e non so che sto crecando se tu non cerchi come me
non posso più aspettare e non imparo mai
credo che sia il giusto prezzo da pagare
se questo e' il prezzo che ti dai
Qual e' il male minore per noi
Qual e' il male minore per noi

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Il Male Minore – A67 Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Male Minore – A67

{Ritornello}
Il male minore non fa poi così male
Se lo controlli bene non scende e non sale
Il male minore sempre male rimane
Ma se ci pensi bene in fondo ci conviene

{Strofa 1}
Se ti sei risvegliato a 90 ma non senti alcun dolore
Non avere paura hai votato il male minore
Il male minore, il male minore
Nausea, depressione, i sintomi della rassegnazione
Non c'è cura, né ospedale per chi non vuole accettare
Il male minore, il male minore

{Ritornello}
Il male minore non fa poi così male
Se lo controlli bene non scende e non sale
Il male minore sempre male rimane
Ma se ci pensi bene infondo ci conviene

{Strofa 2: Caparezza}
Nel dubbio scegliamo il male minore
Perché suona bene come
Un brano di Mahler in minore
Non siamo più nei '70, quale livore, quale satira
Qua la diffusione del Male è minore
Di Panorama o l'Espresso
Il panorama è lo stesso, forse
Come sul muro lo stesso poster
E nel poster lo stesso poster, effetto Droste
Ho le vertigini, roller coster
Abituati al meno peggio
Il naso ce lo siamo turati in almeno un seggio
Ma il mondo resta fermo, snapshot
Ci siamo spesi tutto, nell'illusione del jackpot
E maestri non ne conosco
Pure il meno corruttibile crolla, ecomostro
Ma è il minore dei mali e non ne parliamo
Come il minore dei nani

{Ritornello}
Il male minore non fa poi così male
Se lo controlli bene non scende e non sale
Il male minore sempre male rimane
Ma se ci pensi bene infondo ci conviene

{Bridge}
Ma in Italia si sa amiamo le favole
Dove c'è da salvare il salvabile
Evitare la catastrofe, ognuno fa la sua parte
C'è chi prende e c'è chi dà, c'è chi parte e chi non sa
Che non c'è alternativa
Che se tutto va bene stiamo peggio di prima

{Ritornello}
Il male minore non fa poi così male
Se lo controlli bene non scende e non sale
Il male minore sempre male rimane
Ma se ci pensi bene infondo ci conviene

Ecco una serie di risorse utili per A67 in costante aggiornamento

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Il Male Minore – Niccolò Fabi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Male Minore – Niccolò Fabi

So a che cosa pensi
È chiaro ormai per me
Il gusto troppo amaro
Delle tue lacrime
Parlando di una stella
Hai detto non andare via
Ma i buchi neri in fondo
Sono stelle in avaria
E la tua confusione
È tutto quel che ho
Ci si nasconde dietro a spiegazioni
Ma non c'è niente da capire
Né da nascondere
Tu non riesci a stare seria
Neanche ora che ti sto per dire
Ciao
Non riesco a respirare
Come mai
Non so che sto cercando
Se tu non cerchi come me
Non posso più aspettare
E non imparo mai
Non credo che sia il giusto prezzo da pagare
Se questo è il prezzo che ti dai
E tutte le domande
Su come si sta
Non hanno mai a che fare
Con la verità
Cos'è questa attrazione
Il dolore che mi da
E non c'è niente da capire
Sulla colpa che si da a chi dice
Ciao
Come fai a decidere
Se non sai decidere
Cosa fai
Te ne vai o no
Dove c'è ossigeno
Qui non c'è ossigeno

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Il Male Oscuro – Rancore & DJ Myke Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Male Oscuro – Rancore & DJ Myke

[Intro]
Rancore
DJ Mike
Silenzio

[Rit.]
(Il male oscuro)
D'ora in poi staremo insieme più spesso
Che Dio sia vivo oppure morto sarò buono lo stesso
(Il male oscuro)
Io vi vorrò comunque bene lo stesso
Anche se passo il punto in cui a volervi bene mi stresso
(Il male oscuro)

[Bridge 1]
Tu non tradirmi, io non ti tradirò, lo giuro
Un po' per gelosia un po' perché se no viene fuori
(Il male oscuro)

[Verso 1]
Fu nel bene, fu soltanto un discorso
Fu un divorzio senza neanche dire "stronza" o "stronzo"
Il ragazzino tra i giochi migliori
Domandava in giro se è una scelta muori
Oppure fai fuori i tuoi genitori
(Il male oscuro)
Entra la maestra, poi, si siede ed assegna lo schema
Lui lo consegna per primo e subito sorge un problema
Quale?! Il titolo era scritto senza una H, non era "schema"
E lei era stanca di sentirsi dire "SCEMA"
(Il male oscuro)
Col fuoco in mano i bambini dalle faccette innocenti
Con gli accendini andammo da miccette a stupefacenti
Non vi ho mai dimostrato quanto vi amo
È amore puro ma se trovo difetti può diventare...

[Rit.]
(Il male oscuro)
D'ora in poi staremo insieme più spesso
Che Dio sia vivo oppure morto sarò buono lo stesso
(Il male oscuro)
Io vi vorrò comunque bene lo stesso
Anche se passo il punto in cui a volervi bene mi stresso
(Il male oscuro)

[Bridge 2]
Non ho mai dimostrato quanto mi amo, (no no no)
Non ho mai dimostrato quanto ti amo, (come no?)
Non ho mai dimostrato quanto amo
È amore puro ma se trovo difetti può diventare...
(Il male oscuro)

[Verso 1]
Invito i tuoi a cena, questa baracca è una reggia
Ormai, e poi non faccio neanche più parte di quella gente vigliacca
Che scappa come una scheggia
Visto che ammacca le auto quando parcheggia
E poi si attacca
(Il male oscuro)
Io mi dovrei sposare
Ogni volta che mi fidanzo miglioro in maniera esponenziale
Lavoro, giacca, cellulare (almeno una tacca)
Ora non lascio più neanche macchiata la tavoletta anche se faccio sopra la cacca
(Il male oscuro)
Una famiglia intera a tavola, bella impressione
Una di quelle che assomiglia a quelle di belle persone
Cosa spaventa davvero tutti quando l'amore è puro?
E' che se non lo insegni bene, poi, diventa...

[Rit.]
(Il male oscuro)
D'ora in poi staremo insieme più spesso
Che Dio sia vivo oppure morto sarò buono lo stesso
Vi vorrò comunque bene lo stesso
Anche se passo il punto in cui a volervi bene mi stresso
(Il male oscuro)
D'ora in poi staremo insieme più spesso
Che Dio sia vivo oppure morto sarò buono lo stesso
(Il male oscuro)
Vi vorrò comunque bene lo stesso
Anche se passo il punto in cui a volervi bene mi stresso
(Il male oscuro)

[Bridge 2]
Non ho mai dimostrato quanto mi amo
Non ho mai dimostrato quanto ti amo
Non ho mai dimostrato quanto amo
È amore puro ma se trovo difetti può diventare...
(Il male oscuro)

[Bridge 1]
Tu non tradirmi, io non ti tradirò, lo giuro
Un po' per gelosia un po' perché se no viene fuori
(Il male oscuro)

[Rit.]
D'ora in poi staremo insieme più spesso
Che Dio sia vivo oppure morto sarò buono lo stesso
(Il male oscuro)
Vi vorrò comunque bene lo stesso
Anche se passo il punto in cui a volervi bene mi stresso
(Il male oscuro)
D'ora in poi staremo insieme più spesso
Che Dio sia vivo oppure morto sarò buono lo stesso
(Il male oscuro)
Vi vorrò comunque bene lo stesso
Anche se passo il punto in cui a volervi bene mi stresso
(Il male oscuro)

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Il mambo degli orsi – Ape Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mambo degli orsi – Ape

{Strofa 1 Ape}
La faccia dentro allo specchio che è sempre uguale
Per ogni volta che gli parlo uso il condizionale
Più che arma di difesa lama a doppio taglio
C'ho già gli occhi sbarrati ma non sono sveglio
In testa più progetti che piani d’azione
Diviso tra entusiasmo ed ansia da prestazione
Che tutto gira in fretta sembra vada al doppio
Per bruciarsi le occasioni basta un colpo d'occhio
Traguardi ed obiettivi in piedi da una vita
Sensi di colpa sulle spalle qualche idea sprecata
Che per tenere il passo spesso manca l'aria
Faccio una doppia vita ma l’altra è immaginaria
Poche persone chiave che mi stanno intorno
Con altri ho superato il punto di non ritorno
Perchè se il tempo cura e chiude le ferite
Di norma ingigantisce le questioni mai chiarite!

{Ritornello Ape x2}
La faccia nello specchio è sempre la mia
Ma il tempo se ne va non so chi sia
Sembra tutto diverso in quella fotografia
Ma è lo stesso film non serve un'altra bugia!

{Strofa 2 Zampa}
É da un pò che non so più ormai cosa è rimasto
Di quei sogni di quelle atmosfere
Delle albe tra palazzi e punk e noi zombie con le facce bianche
Tra sigarette e tag sulle serrande
Che di stronzate sai ne ho fatte tante
In viaggio senza meta mai avuto un atlante
Destino scritto con il sangue su una mano come uno sciamano
Lotto col panico Tony Soprano
Più cicatrici che rimorsi
Non cerco le risposte ma le domande da pormi
E troppo giovane per smettere
Ma forse troppo vecchio per essere il lupo su cui scommettere
Ora che il fiume è indifferente segue il suo percorso
Strappo storie dalle rughe mischio birra e inchiostro
Sorrido e aspetto la mia prossima avventura
Non ho più paura di avere paura come il vecchio ha!

{Ritornello Ape x2}
La faccia nello specchio è sempre la mia
Ma il tempo se ne va non so chi sia
Sembra tutto diverso in quella fotografia
Ma è lo stesso film non serve un'altra bugia!

{Strofa 3 Ape}
Stufo di guardare altrove senza che mi manchi l'aria
Fuggo per andare dove ne ho sentiti a centinaia
Il cane che mi sale morde non abbaia
Ho un nemico nella testa vorrei che scompaia
La mia coscienza sporca che mi rema contro
Mi dice non sei adatto non vai bene non sei pronto
Ritmo che taglia il fiato leva il respiro
Gioco al massacro faccia a faccia col tuo lato oscuro
Mai pregato più del dovuto
Fatto da solo ogni guerra senza mai chiedere aiuto
Mai lottato senza uno scopo
Ma ogni battaglia che ho vinto ha lasciato dentro un senso di vuoto
Eterno insoddisfatto illuso visionario
Meno artista distratto più reazionario
Tiro al bersaglio con i miei fantasmi
Cuore che pulsa fa a cazzotti con gli spasmi!

{Ritornello Ape x2}
La faccia nello specchio uomo è sempre la mia
Ma più passano gli anni meno capisco chi sia
Ti racconti diverso dentro una fotografia
È a te stesso che parli non serve un'altra bugia!

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Il mambo del mamba – Mau Mau Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mambo del mamba – Mau Mau

Il mambo del mamba
Quando striscia veloce
Fa saltare le gambe
Con un ritmo feroce
Il mamba è un serpente
Velenoso e a strisce
Se ti fissa negli occhi
Ti rapisce
Non c'è santo che tenga
Siamo in ballo e balliamo
Se bisogna sui vetri ci arrampichiamo

Aaaaah se canta la cicala!

Prendilo di sera
Cullalo di notte
Scaccia via le zanzare
Fior di piretro
Adesso ci allarghiamo
In un giro di pube
Al sapor di catrame e zabaglione
Canta la cicala
Della mezzanotte
Il primo che arriva
Tira su tutto
E' un ballo adesivo
Sembra un mare in burrasca
E faremo la fine
Del topo matto

Aaaaah se canta la cicala!
Aaaah se canta la cicala!

Canta la cicala, se striscia il mamba

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Il mandorlo

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mandorlo di Nino Buonocore

Il mandorlo fioriva

nel giardino della scuola

io li vedevo entrare

e restavo fuori col pianto in gola

il giorno se ne andava

tra i richiami del mercato

e la tua fresca voce

che non ho più scordato …

La paura dei miei pensieri

il desiderio di te

di dividere con te i miei abbandoni …

Noi distesi sulla sabbia

quanta pioggia sui libri di scuola

e com’è forte l’odore del mare a febbraio …

Come stai …

Ti senti sola come me che non ho ….

non ho imparato mai a difendermi

E sono tanti quelli come noi

che il tempo non li cambia

il tempo non li cambia …

Il tempo non si ferma

Il tempo non si ferma

Il mandorlo fioria

nel giardino della scuola

Mia madre li guardava

ma quei silenzi non li capiva

“Ma cosa dici … non è niente …

sono io che sono assente”

E poi mi rifugiavo in te

per sentirmi più importante

E chissà per quale ragione …

in una sera qualunque …

divise le nostre strade per sempre

E ti ricordi bella quando torno a respirare

l’odore forte del mare di febbraio …

Come stai …

ti senti sola come me che non ho ….

non ho imparato mai a nascondermi

E sono tanti quelli come noi

che il tempo non li cambia …

e sono tanti quelli come noi

ma il tempo non si ferma

il tempo non si ferma mai

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
INTRO: Sol/d Re/Fa#/d Do+9 Re/Fa#/d (2 volte)


Sol/d          Re/Fa#/d
Il mandorlo fioriva
       Do+9       La7/c#
nel giardino della scuola
Mim7
io li vedevo entrare
Do2/c                        Re/Fa#/d
e restavo fuori col pianto in gola
Sol/d             Re/Fa#/d
il giorno se ne andava
     Do+9          La7/c#
tra i richiami del mercato
Mim7
e la tua fresca voce
Do2/c              Re/Fa#/d
che non ho più scordato ...
Do7+/b        (g)
La paura dei miei pensieri
     Sim7/f#
il desiderio di te
Lam/fa#       Si7               Mim
di dividere con te i miei abbandoni ...
      Do7+
Noi distesi sulla sabbia
        Sim7
quanta pioggia sui libri di scuola
      Lam7                            Do/re
e com'è forte l'odore del mare a febbraio ...
        *Sol
Come stai ...
Do(+9)/g  Mim7/g  Re/fa#        *Sol
Ti senti sola come me che non ho ....
    Do(+9)/g    Mim7/g Re/fa#
non ho imparato mai a difendermi
 Mim          Do(+9)     *Sol
E sono tanti quelli come noi
            Re/fa#
che il tempo non li cambia
   Do(+9) Re/fa#
il tempo non li cambia ...

INTRO: Sol/d Re/Fa#/d DO+9 Re/Fa#/d (2 volte)

         Mim7   Re/fa# Do(+9)
Il tempo non si ferma
         Mim7   Re/fa# Lam7/4
Il tempo non si ferma

Il mandorlo fioria

nel giardino della scuola

Mia madre li guardava

ma quei silenzi non li capiva

"Ma cosa dici ... non è niente ...

sono io che sono assente"

E poi mi rifugiavo in te

per sentirmi più importante

E chissà per quale ragione ...

in una sera qualunque ...

divise le nostre strade per sempre

E ti ricordi bella quando torno a respirare

l'odore forte del mare di febbraio ...

Come stai ...

ti senti sola come me che non ho ....

non ho imparato mai a nascondermi

E sono tanti quelli come noi

che il tempo non li cambia ...

e sono tanti quelli come noi

ma il tempo non si ferma

il tempo non si ferma mai

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Il mandorlo – Nino Buonocore Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mandorlo – Nino Buonocore

Il mandorlo fioriva
Nel giardino della scuola
Io li vedevo entrare
E restavo fuori
Col pianto in gola
Un giorno se ne andava
Tra i richiami del mercato
E la tua fresca voce
Che non ho più scordato
La paura dei miei pensieri
Il desiderio di te
Di dividere con te i miei abbandoni
Noi distesi sulla sabbia
Quanta pioggia sui libri di scuola
E come è forte l'odore del mare
A febbraio

Come stai?
Ti senti sola
Come me
Che non ho
..non ho imparato mai
A difendermi
E sono tanti quelli come noi
Che il tempo non li cambia
Il tempo non li cambia
..il tempo non li cambia
..il tempo non si ferma..
Il tempo non si ferma..

Il mandorlo fioriva
Nel giardino della scuola
Mia madre mi guardava
Ma quei silenzi non li capiva…
Ma cosa dici?non è niente
Sono io che sono assente
E poi mi rifugiavo in te
Per sentirmi più importante
E chissà quale ragione
In una sera qualunque
Divise le nostre strade per sempre
E ti ricordo bella quando torno a respirare
L'odore forte del mare
Di febbraio

Come stai?
Ti senti sola
Come me
Che non ho
Non ho imparato mai
A nascondermi
E sono tanti quelli come noi
Che il tempo non li cambia
Il tempo non li cambia
E sono tanti quelli come noi..
Ma il tempo non si ferma
Il tempo non si ferma…
..il tempo non si ferma..mai..

(Grazie a Silvia per questo testo)

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Il mangiabandiere – Nobraino Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mangiabandiere – Nobraino

Schiacciavigliacchi, mangia bandiere
Voi combattenti, voi vincitori
Siete i pi grandi, siete i migliori
Di questa razza che non ha pari
Andate e colpite, non ritornate senza lo scalpo del vostro nemico
Mai siate sazi di sangue e vittorie
Voi siete il sole di tutti i cieli
Andate a lottare, andate a morire
Voi difendete la pace e l'amore
Tra le granate, gli scoppi e gli spari
Briller l'oro nei vostri cuori
Giovani e forti, faro e speranza
Fate la guerra, ma con coscienza
E nella foto fate un sorriso che rassicuri le vostre madri
Andate a lottare, andate a morire
E nel lenzuolo d'un tricolore
Tornate avvolti dentro alle bare
Dentro ad un bel titolo del giornale

Poi su una targa di finto granito
Il vostro nome verr immortalato
Per una piazza o per un viale di un brutto quartiere residenziale
Forza e coraggio, boia chi molla
Ci armiamo e partite, gioisca la folla
Che paga gli aerei per legger la storia
Finiti i soldi vi pagher in gloria

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Il Mangiasogni – Kabo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mangiasogni – Kabo

{Intro}
Io guarderei, sotto il letto guarderei
Fossi in te, sopra il tetto guarderei
Un mangiasogni mangia i sogni miei
Ha gli occhi pieni di nero, i rintocchi alle 00
Qua dentro è buio davvero

{Strofa 1}
Ora tu raccogli quei fiori, nei quali cerchi colori
Io per guardarmi dentro dovrei tagliarmi fuori
Ascolta quelle voci, guarda quelle terre
Dove piantano mine e sbocciani croci
Io vedo nero, perchè scrivo ad occhi chiusi
Non ci credi? Vieni, vedi:
Esco fuori dai fogli e invado le pareti
Scrissi sulla lavagna: l'acqua stagna
Pensa di asciugare il mare, la pianura diventa montagna
Pensa: e se perdessi la calma?
Pensa di cercare il mare tra i colli di un cimitero di navi fantasma
Spinte da soffi d'ansia
Il mio modo di parlarti d'amore è farti capire qua quanto ne manca
L'arte estrema del crearsi un problema
L'eroina scappa dal fumetto quanto non si sente in vena
Mentre io ci rimangoo dentro in silenzio
E affogo le mie ansie con sorsi d'assenzio

{Ritornello}
Io guarderei, sotto il letto guarderei
Fossi in te, sopra il tetto, guarderei
Un mangiasogni mangia i sogni miei
Si nutre di sogni vividi, pastelle come lividi e pelle fatta di brividi
Io guarderei, sotto il letto guarderei
Fossi in te, sopra il tetto, guarderei
Un mangiasogni mangia i sogni miei
Ha gli occhi pieni di nero, i rintocchi alle 00
Qua dentro è buio davvero

{Strofa 2}
Ti sto ad aspettare, sono qua fuori da te
Sono fuori di me, mi ci hanno chiuso e non mi faranno più entrare
Cadono petali, tu contali, cerca di prenderli
Vedi luci di stelle spente da secoli
Beh, che t'aspetti? Una canzone nuova?
Solo quando siamo soli brilliamo di luce propria
Sai sono problemi invisibili
Se dormi e ti svegli coi lividi
Avrai la camera piena di spiriti
Con il buio negli occhi, dove vai?
A mani tese, 'sta parete è una rete di segni in braille
Prima o poi esploderai qua fuori
Se non smetti di frugare nei cannoni in cerca di mazzi di fiori
Lascio rose morte sulle porte della notte
L'orologio più preciso ha le lancette rotte
Oggi il cielo è una tempesta, ma se mi giro gli occhi perso
Vedrò il cielo terso dentro la mia testa

{Ritornello}
Io guarderei, sotto il letto guarderei
Fossi in te, sopra il tetto, guarderei
Un mangiasogni mangia i sogni miei
Si nutre di sogni vividi, pastelle come lividi e pelle fatta di brividi
Io guarderei, sotto il letto guarderei
Fossi in te, sopra il tetto, guarderei
Un mangiasogni mangia i sogni miei
Ha gli occhi pieni di nero, i rintocchi alle 00
Qua dentro è buio davvero

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Il manichino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il manichino di Franco Simone

Con gli occhi chiari e le ciglia all’insù
ed un vestito firmato Cardin
mi sorrideva dentro la vetrina
con la sua bocca rossa e piccolina.

Ai suoi piedini le scarpe marron
su cui brillava la luce del sol
bella e pulita era sempre alla moda
sempre ordinata, pronta per uscire.

Io ogni momento ero lì da lei
innamorato del viso suo di cartapesta
e lì tra saldi, offerte e novità
con lei l’inverno era d’estate
era più dolce la mia pena.

Tutte le donne che ho avuto fin qui
m’hanno soltanto sbranato di più
m’hanno mangiato tutto quel che avevo
ed hanno riso di quel che dicevo.

Per un momento mi han detto di sì
poi m’han sputato addosso dei no,
giocan la carta che gli dà il momento,
domani…domani è solo un avverbio di tempo

No, lei era lì dentro la sua vetrina
che mi aspettava ogni mattina, come una sposa
come un uccellino chiedendomi:
“Andiamo via… andiamo via
viviamo insieme questa storia.”

Una sassata e il cristallo va giù
e poi di corsa con lei a casa mia,
io la stringevo qui tra le mie braccia
e carezzavo quella strana faccia.

Sotto la pioggia ballammo un, due, tre…un, due, tre…
un valzer lento suonava da sè
ed io parlavo del nostro futuro
e lei piangeva in silenzio, lo giuro…

E… tra quattro pareti e un tetto
lì si calmò nel nostro petto
pena con pena.
Via, in sella a tutto l’universo
ho fatto del passato un verso
perduto in fondo ad un poema.

E poi… poi sono arrivati loro
e mi hanno tirato fuori a spintoni dalla mia casa
e mi hanno rinchiuso qui, tra quattro pareti bianche,
dove vengono, vengono a trovarmi i miei amici,
di giorno in giorno… di mese in mese… di anno in anno…

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Il manichino (De carton piedra)

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il manichino (De carton piedra) di Gino Paoli

Gino Paoli – Joan Manuel Serrat – Lorenzo Raggi – Joan Manuel Serrat)

CON GLI OCCHI CHIARI E LE CIGLIA ALL’INSU’

ED UN VESTITO FIRMATO CARDEN

MI SORRIDEVA DENTRO UNA VETRINA

CON LA SUA BOCCA ROSSA E PICCOLINA

AI SUOI PIEDINI LE SCARPE MARRON SU CUI BRILLAVA

LA LUCE DEL SOL BELLA PULITA ERA SEMPRE ALLA MODA

SEMPRE ORDINATA PRONTA PER USCIRE

IO OGNI MOMENTO ERO LI DA LEI

INNAMORATO DEL VISO SUO DI CARTAPESTA

E LI TRA SALDI OFFERTE E NOVITA’

CON LEI L’INVERNO ERA D’ESTATE

ERA PIU’ DOLCE LA MIA PENA

TUTTE LE DONNE CHE HO AVUTO FIN QUI

M’HANNO SOLTANTO SBRANATO DI PIU’

M’HANNO MANGIATO TUTTO QUEL CHE AVEVO

ED HANNO RISO DI QUEL CHE DICEVO

PER UN MOMENTO MI HAN DETTO DI SI

POI MI HANNO SPUTATO ADOSSO DEI NO

GIOCAR LA CARTA CHE GLI DA IL MOMENTO

DOMANI DOMANI E’ SOLO UN AVVERBIO DI TEMPO

NO LEI ERA LI DENTRO LA SUA VETRINA

E MI ASPETTAVA OGNI MATTINA COME UNA SPOSA

COME UN UCCELLINO CHIEDENDOMI

ANDIAMO VIA ANDIAMO VIA VIVIAMO INSIEME QUESTA STORIA

UNA SASSATA E IL CRISTALLO VA GIU’

E POI DI CORSA CON LEI A CASA MIA

IO LA STRINGEVO QUI TRA LE MIE BRACCIA

E ACCAREZZAVO QUELLA STRANA FACCIA

SOTTO LA PIOGGIA BALLAMMO UN DUE TRE UN DUE TRE

UN VALZER LENTO SUONAVA DA SE

ED IO PARLAVO DEL NOSTRO FUTURO

E LEI PIANGEVA IN SILENZIO LO GIURO

E TRA QUATTRO PARETI E UN TETTO

LI SI CALMO’ NEL NOSTRO PETTO PENA CON PENA

VIA IN SELLA TUTTO L’UNIVERSO HO FATTO DEL PASSATO

UN VERSO PERDUTO IN FONDO AD UN POEMA

(parlato)

E POI

POI SONO ARRIVATI LORO E MI HANNO TIRATO FUORI

A SPINTONI DALLA MIA CASA

E MI HANNO RINCHIUSO QUI TRA QUATTRO PARETI BIANCHE

DOVE VENGONO

VENGONO A TROVARMI I MIEI AMICI

DI GIORNO IN GIORNO DI MESE IN MESE DI ANNO IN ANNO

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Accordi

   
Gm A

Gm                               Cm
CON GLI OCCHI CHIARI E LE CIGLIA ALL'INSU'

                   D
ED UN VESTITO FIRMATO CARDEN

                 D#             Cm
MI SORRIDEVA  DENTRO UNA VETRINA

CON LA SUA BOCCA ROSSA E PICCOLINA

Gm                        Cm            D#
AI SUOI PIEDINI LE SCARPE MARRON SU CUI BRILLAVA 

        D                                Cm
LA LUCE DEL SOL BELLA PULITA  ERA SEMPRE ALLA MODA

                               D7
SEMPRE ORDINATA PRONTA PER USCIRE

A#                   Cm       Gm
IO  OGNI MOMENTO ERO LI DA LEI

        D           Gm     D
INNAMORATO DEL VISO SUO DI CARTAPESTA

         D#              F      A#
E LI TRA SALDI OFFERTE E NOVITA'

               D#             Cm
CON LEI L'INVERNO ERA D'ESTATE

               D
ERA PIU' DOLCE LA MIA PENA

Gm                                 Cm
TUTTE LE DONNE CHE HO AVUTO FIN QUI

                D#           D
M'HANNO SOLTANTO SBRANATO DI PIU'

                       Cm
M'HANNO MANGIATO TUTTO QUEL CHE AVEVO

                             D7
ED HANNO RISO  DI QUEL CHE DICEVO

    Gm                G
PER UN MOMENTO MI HAN DETTO DI SI

       Cm                D
POI MI HANNO SPUTATO ADOSSO DEI NO

                    Cm
GIOCAR LA CARTA CHE GLI DA IL MOMENTO

                                     F    A#
DOMANI DOMANI E' SOLO UN AVVERBIO DI TEMPO

             Cm             Gm
NO LEI ERA LI DENTRO LA SUA VETRINA

                       Gm                 D
E MI ASPETTAVA OGNI MATTINA COME UNA SPOSA

        Cm            D#     A#
COME UN UCCELLINO CHIEDENDOMI

                 Cm                  Dm        D
ANDIAMO VIA ANDIAMO VIA VIVIAMO INSIEME QUESTA STORIA

                        Cm
UNA SASSATA E IL CRISTALLO VA GIU'

                    Gm            D
E POI DI CORSA  CON LEI A CASA MIA

               D#              Cm
IO LA STRINGEVO QUI TRA LE MIE BRACCIA

                     D7           Gm
E ACCAREZZAVO QUELLA STRANA FACCIA

                                     Cm
SOTTO LA PIOGGIA BALLAMMO UN DUE TRE UN DUE TRE

      D#                   D
UN VALZER LENTO SUONAVA DA SE

              Cm
ED IO PARLAVO  DEL NOSTRO FUTURO

                           D       A#
E LEI PIANGEVA IN SILENZIO LO GIURO

                     Cm
E TRA QUATTRO PARETI E UN TETTO

      Gm                           D
LI SI CALMO' NEL NOSTRO PETTO PENA CON PENA

    F                A#          D#
VIA IN SELLA TUTTO L'UNIVERSO HO FATTO DEL PASSATO 

Cm                        Dm         D
UN VERSO PERDUTO IN FONDO AD UN POEMA



(parlato)

E POI

Gm                           G
POI SONO ARRIVATI LORO  E MI HANNO TIRATO FUORI

           Cm
A SPINTONI  DALLA MIA CASA

                             D#
E MI HANNO RINCHIUSO QUI TRA QUATTRO PARETI BIANCHE

     D
DOVE VENGONO 

                 D#           Cm
VENGONO  A TROVARMI I MIEI AMICI

                                   D
DI GIORNO IN GIORNO DI MESE IN MESE DI ANNO IN ANNO


D# Gm Cm Gm Dm Cm D Gm Cm D D# Cm D Gm

***

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Il manichino stupido – Dr. Gimmy Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il manichino stupido – Dr. Gimmy


Questa è la storia di un manichino senza cuore ne umanità
è nato strano, è un ciarlatano e in più non sa quello che fa

Aveva un capo un po' buffone e un po' retrò che lo educò
era razzista e un po' fascista, ma lui negò se la cavò

Tu parli troppo (taci per un po')
tu parli spesso (stai zitto oppure no!)
perchè non provi a pensarci un po'

Passano gli anni e tu fai danni, insieme a chi con te rubò
giochi da sempre con la gente, con le paure e con la realtà

Tu parli troppo (taci per un po')
tu parli spesso (stai zitto oppure no!)
perchè non provi a pensarci un po'

Sei già ministro, ora comandi, fai quel che vuoi, decidi tu
inventi odio, fai lo sciacallo, non riuscirai, sei stupido...lo so, lo so

Ecco una serie di risorse utili per Dr. Gimmy in costante aggiornamento

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Il Manifesto del Futurismo Rosso – Violenti Lune Elettriche Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Manifesto del Futurismo Rosso – Violenti Lune Elettriche

{Verso 1}
Noi canteremo le maree multicolori
Delle visioni nelle Menti Moderne
Noi canteremo la vibrazione notturna
Dei Pensieri, incendiati da violenti lune elettriche
Canteremo le officine, che strappano nuvole
Dai contorti fili dei loro fumi

Ahh...ahh
Ahh...ahh

{Verso 1}
Ed i razzi che cavalcano i mari
Balenando al sole con luccichìo di coltelli
Le enormi torri d’acciaio, imbrigliate dai tubi
Il volo radente dei Motori Rotanti
Le cui ali feriscono il vento e la cui elica
Sembra applaudire come folla in sommossa!

I falsi miti dal potere ipnotizzante
Menzogna sublime, Computer Pensante
Noi canteremo le voci di quanti non hanno giustizia
Noi canteremo le grandi folle
Oppresse senza Futuro!

Ahh...ahh
Ahh...ahh

Ecco una serie di risorse utili per Violenti Lune Elettriche in costante aggiornamento

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Il manovale

Testo Della Canzone

Il manovale di Diego De Palma

Son le quattro del mattino e stai aspettando
come sempre che arrivi la corriera
la corriera blu che viene giù ansimando
per portarti a lavorare fino a sera.

Stai nascosto in un cespuglio mentre aspetti
ti hanno detto che il favore che ti fanno
è proibito da una legge sporca e inetta
se la osservi il lavoro non ti danno.

E il lavoro, sì il lavoro è molto duro
ma per vivere bisogna faticare
te lo dice anche l’amico che ti aiuta
ed intanto sotto l’ombra sta a fumare.

È la sera, è il momento della paga
la metà, naturalmente, va all’amico
perché è lui che ti ci porta a lavorare
con quei soldi da fumare comprerà.

Con quei soldi tu ci vivi con tua moglie
tu ci vivi certo ed anche con i figli
e poi lei tra pochi mesi avrà le doglie
un altro figlio che sfamare tu dovrai.

Ma ecco un giorno la corriera più non passa
han scoperto che sei troppo fuori mano.
Non conviene di rischiar quella carcassa
per due braccia che puoi avere anche giù in piano.

E con altri disgraziati scendi in piazza
e poi gridi la tua rabbia contro tutti
all’amico, al governo ed alla razza
dei padroni che sulle tue spalle sta.

E ti scontri con la legge del padrone,
coi suoi servi, con il mitra, col suo stato
non gli garba la tua manifestazione
ed a terra, con tre colpi, sei restato.

Tu sei morto ma è servita la tua morte
perché i tuoi compagni oggi hanno imparato
che bisogna dare insieme un colpo forte
per abbattere i padroni e il loro stato.
Che bisogna dare insieme un colpo forte
per abbattere i padroni e il loro stato

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Il mantello – Ezra Pound Testo della poesia

Il mantello – Ezra Pound Testo della canzone
EZRA POUND, IL POETA FASCISTA
Su Wikitesti puoi trovare le poesie di Ezra Pound

Ezra Pound, il noto poeta e critico statunitense, nacque a Hailey, Idaho, nel 1885, e si spense a Venezia nel 1972. Cresciuto in una famiglia dalle radici quacchere e puritane, trascorse gli anni giovanili a Filadelfia, intraprendendo gli studi presso l'Hamilton College di Clinton e l'Università di Pennsylvania. Dopo il trasferimento in Europa, dove avrebbe trascorso gran parte della sua vita, pubblicò la sua prima raccolta di poesie, intitolata "A lume spento" nel 1908, durante il suo soggiorno a Venezia.

Nel 1909, si trasferì a Londra, dove concepì un ambizioso progetto di riforma e rinascita della società. Pound ereditò dall'illustre J. Ruskin un profondo interesse per l'economia e la sua connessione con l'arte, così come dai preraffaelliti trasse una passione per l'epoca medievale, come dimostrato nella sua opera "The Spirit of Romance" del 1910.

A partire dal 1918, intraprese collaborazioni nel campo della critica musicale sotto lo pseudonimo di William Antheling e nella critica d'arte con quello di B. H. Dias. Nel 1913, pubblicò sulle pagine della rivista "Poetry" il manifesto dell'imagismo intitolato "A few don'ts by an imagiste", documento che rappresentò l'incisiva guida di Pound per i poeti della sua generazione, invitandoli a una maggior consapevolezza del processo creativo e indicando la via verso una poesia volta a catturare l'immagine in modo conciso e oggettivo.

A partire dal 1913, l'associazione tra il linguaggio poetico e l'ideogramma divenne il fondamento del pensiero di Pound. Il poeta statunitense identificò nell'ideogramma "il documento di un pensiero privo della sostanza metafisica che condiziona il linguaggio e la logica occidentali". Da ciò scaturì l'interesse e la dedizione verso la scienza e la tecnologia, campi in cui Pound cercò una logica e un pensiero alternativi per ricostruire il concetto di estetica e il linguaggio dell'Occidente.

Durante gli anni trascorsi a Londra, Pound ebbe incontri cruciali, includendo figure di spicco come Yeats, Eliot (che in seguito avrebbe accolto numerosi suggerimenti di Pound in "The Waste Land") e Ford. Si aggiunsero anche incontri con A. Orage, teorico del socialismo corporativo e direttore della rivista "New Age", e successivamente con D. H. Douglas, fondatore del "Social Credit". In questo periodo, iniziò anche la corrispondenza con James Joyce e si delineò la nascita dei "Cantos", il suo epico poema scritto nel corso della vita, pubblicato a sezioni a partire dal 1917 con "Three Cantos".

Nel 1920, Pound concluse la prima fase della sua produzione poetica con il poemetto "Hugh Selwyn Mauberley" e nel 1921 lasciò l'Inghilterra per trasferirsi a Parigi, dove nel 1922 compose l'opera musicale "Villon". Dal 1925 al 1945, risiedette a Rapallo.

Con "How to Read" del 1929, si aprì la seconda fase della sua riflessione teorica (ABC of reading, 1934; Make it new, 1934; Guide to Kulchur, 1938), che guidò la creazione della seconda parte dei "Cantos". L'incontro con l'opera dell'etnologo tedesco L. Frobenius enfatizzò l'importanza del fattore economico nel pensiero di Pound (ABC of economics, 1933), mentre si approfondì la complessa riflessione sull'usura, che influenzò l'antisemitismo di Pound. Quest'ultimo si avvicinò progressivamente al fascismo italiano, pur mostrando diffidenza nei confronti del nazismo tedesco. Negli anni Quaranta, iniziarono le sue pubblicazioni su "Il Meridiano di Roma" e tenne una serie di discorsi in lingua inglese alla radio italiana.

I radiodiscorsi di Pound, fortemente caratterizzati dall'antisemitismo, dall'opposizione alla guerra e alla politica di Roosevelt, contenevano anche il progetto di un mondo liberato dall'usura e dall'avarizia, ricondotto a una mitica "pax saturnia" che Pound sognava, guardando a certi elementi rurali del fascismo. Accusato di tradimento, nel 1945 venne catturato dalle truppe americane di liberazione e internato in un campo vicino a Pisa, dove scrisse i "Canti Pisani" (pubblicati nel 1948).

Trasferito negli Stati Uniti per un processo che non ebbe mai luogo, venne dichiarato mentalmente infermo e rinchiuso per 12 anni nel manicomio criminale di Saint Elizabeth a Washington. Qui scrisse le sezioni "Rock-Drill" e "Thrones" dei "Cantos". Una volta liberato, nel 1958, si stabilì nuovamente in Italia, dove visse fino alla morte, scrivendo l'ultima parte del suo poema "Drafts and Fragments of Cantos CX-CXVII" nel 1969. L'opera di Pound è stata ampiamente tradotta in Italia dalla figlia del poeta, Mary de Rachewiltz (Opere scelte, 1970; I Cantos, 1985), che ha anche promosso la costituzione dell'archivio poundiano presso la Yale University, Beinecke Library, negli anni Sessanta.

Il Testo della canzone di:
Il mantello – Ezra Pound

Conservi il tuo petalo di rosa
Finché non sia finito il tempo delle rose,
Forse credi che la Morte voglia baciarti?
Forse credi che la Casa Buia
Ti troverà un amante
Come me ? Le nuove rose sentiranno la tua mancanza?
Il mio preferisci al mantello di polvere
Disteso sopra l'anno che è passato,
Assai più devi temere
Dal tempo che dai miei occhi.

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Il mantello e la spiga

Album

È contenuto nei seguenti album:

1998 Gommalacca
2003 Last summer dance (Disc 1)
2005 Un soffio al cuore di natura elettrica

Testo Della Canzone

Il mantello e la spiga di Franco Battiato

(testo di Manlio Sgalambro)

Sotto l’ombra sospiravi
pastore di ombre e di sotterranei segreti
parlavi di una vita trascorsa.

Come sempre le foglie cadono d’autunno.
Intona i canti dei veggenti cedi alla saggezza,
alle scintille di fuochi ormai spenti,
règolati alle temperature e alle frescure delle notti:
lascia tutto e seguiti.

Guarda le distese dei campi, perditi in essi e non chiedere altro.
Lasci un’orma attraverso cui tu stesso ti segui nel tempo e ti riconosci.
Correvi con la biga nei circhi.
E fosti pure un’ape delicata,
il gentile mantello che coprì le spalle di qualcuno.
Lascia tutto e seguiti.

I tuoi occhi dunque trascorrono svagati
ed ozi come una spiga.

Come sempre le foglie cadono d’autunno.
Intona i canti dei veggenti cedi alla saggezza,
alle scintille di fuochi ormai spenti,
règolati alle temperature e alle frescure delle notti:
lascia tutto e seguiti.

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Il mantello e la spiga – Franco Battiato Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mantello e la spiga – Franco Battiato

Sotto l'ombra sospiravi
Pastore di ombre e di sotterranei segreti
Parlavi di una vita trascorsa

Come sempre le foglie cadono d'autunno
Intona i canti dei veggenti cedi alla saggezza, alle scintille di fuochi ormai spenti
Règolati alle temperature e alle frescure delle notti:
Lascia tutto e seguiti

Guarda le distese dei campi, perditi in essi e non chiedere altro
Lasci un'orma attraverso cui tu stesso ti segui nel tempo e ti riconosci
Correvi con la biga nei circhi
E fosti pure un'ape delicata
Il gentile mantello che coprì le spalle di qualcuno
Lascia tutto e seguiti

I tuoi occhi dunque trascorrono svagati
Ed ozi come una spiga

Come sempre le foglie cadono d'autunno
Intona i canti dei veggenti cedi alla saggezza, alle scintille di fuochi ormai spenti
Règolati alle temperature e alle frescure delle notti:
Lascia tutto e seguiti

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Il manuale degli amori impossibili (consigli pratici per viverli)

Album

È contenuto nei seguenti album:

2011 I monologhi

Testo Della Canzone

Il manuale degli amori impossibili (consigli pratici per viverli) di 4tu

i

Gli amori impossibili sono i classici casi trattati nel manuale “Tutto quello che dovete fare per stare male…” edito dalla “Aspetta e spera che il desiderio si avvera” e scritto con il contributo dei “P.S.D.C.G.”Ossia i “Piccoli Sognatori Dal Cuore Grande”*…..ma con il cervello perennemente in panne!E adesso alzi la mano chi non l’ha mai letto….Mi sembra proprio di vedervi….c’è la romantica che alza la mano timidamente dicendo : “Presente!”…la principessa che fa finta di niente perchè è tutta presa da un sito internet che vende scarpe……per non parlare del bastardo che pensa : “quante ne ho castigate, quante!!!” e intanto scrive su facebook che cerca una donna che lo ami veramente…. poi c’è “l’amante” che sussurra : “L’ho scritto io ovviamente!”…e il cocciuto che aspetta impaziente la seconda parte….Comunque, gli amori impossibili si suddividono in 3 fasi, hanno un verbo predominante che è il “rincorrersi” e uno dei due protagonisti è affetto dal morbo del pappagallo…ossia ripete spesso : “oggi ho un problema, non posso…”all’inizio è tutto un susseguirsi di messaggini, frasi a doppio senso, sorrisi velati, incontri casuali..insomma..si parla parla parla parla parla……dopo si passa al livello successivo dove è tutto un rincorrersi tra camere d’albergo, luoghi appartati, macchine, bagni….insomma ogni posto è buono…….e non per parlare….!ed eccoci all’ultima fase dove a rincorrersi sono le scuse…i messaggi si diradano, arrivano i primi dubbi,le crisi di coscienza e le frasi di circostanza tipo : “il problema è mio non tuo”….e adesso, permettetemi una domanda…….Sapere cosa vuol dire fissare un telefono per ore in attesa che suoni?… non uscire di casa o comunque rimare nei paraggi perchè “magari chiama”?Vivere di attimi e non di giorni? chiedere l’oggi e sentirsi rispondere …” magari domani, forse…..”Oppure fare finta….sì, fare finta che vada tutto bene…fare finta che sia normale anche stare male….e credere comunque che valga la pena…aspettare…..ecco cos’è la solitudine degli amori impossibili..è stare in un angolo della propria vita e sperare…..e a tutte quelle persone che adesso sono in quell’angolo voglio dire una cosa……chi vi ama troverà sempre una scusa per non lasciarvi soli!

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Il manuale del perfetto stronzo/a (consigli pratici per evitarlo/a)

Album

È contenuto nei seguenti album:

2011 I monologhi

Testo Della Canzone

Il manuale del perfetto stronzo/a (consigli pratici per evitarlo/a) di 4tu

i

Diffidate da chi vi fa vivere solo un secondo di felicità al giorno..e delle altre 23 ore, 59 minuti e 59 secondi che facciamo?ci iberniamo?? quindi tagliate!diffidate da chi vi dice “non VOLEVO farti stare male”…bhè, e per fortuna!altrimenti ho il sospetto che mi saresti passata sopra anche con un rullo compressore cara!quindi tagliate!diffidate da chi vi dice “non VOGLIO farti stare male” è solo un modo per mettere le mani avanti come a dire..”oh,se poi succede, sono cazzi tuoi..io te l’avevo detto eh!”!quindi tagliate!…diffidate da chi vi dice “aspettami”, vuole solo prendere tempo perchè sta a sua volta sta aspettando un’altra persona che a sua volta aspetta altri e via dicendo..insomma magari state aspettando la risposta di un indigeno australiano e manco lo sapete….quindi tagliate!!!diffidate da chi vi dice scusa troppe volte…hanno semplicemente inserito la modalità “ripetizione non casuale”…quindi tagliate!diffidate da chi ha bisogno di un momento di pausa perchè c’ha la confusione dentro ….dicono: “non mi capisco” “la mia vita sta cambiando e non so che direzione sta prendendo” e quando ti hanno davanti scuotono la testa virgola fanno la faccia da cuccioli importati clandestinamente in italia virgola sbattono le palpebre così tanto che l’occhio si rompe i coglioni e fa scendere una micro lacrimuccia virgola mettono assieme un numero impressionante di “cioè, si , magari, forse,quello che voglio dire è che, insomma, non so spiegarmi bene ma tu cerca di capire,” il tutto per dire cosa? che preferiscono stare da soli per il momento e hanno bisogno di una pausa, ma per poco tempo……..e tu sei lì immobile e ti senti pure un po’ stronzo e in colpa per ogni tuo difetto e te ne inventi pure qualcuno perché ti sembri il tutto più giusto..del resto che volete dire a una persona che sembra stia partendo per la guerra… “beh prenditela”..solo dopo capisci che hanno semplicemente un altro, e devono valutare chi è meglio!!!!e ti tengono talmente in bilico cazzo che c’hai il posto assicurato come acrobata nel circo del cugino sfigato di Moira orfei…tale NANDO!poi ovviamente lei preferisce a te l’altro..tu perdi l’equilibrio e lui ti mette di guardia al cesso!..sapete qual è il vero problema? gli uomini e le donne sono come tarzan e jane..c’è chi in un delirio di onnipotenza è convinto che la sua liana sia sempre la più lunga l’unica e la più bella c’è chi invece non molla una liana se non ne ha un’altra!quindi ..tagliate (non la liana vostra eh….e neanche quella degli altri e lo dico a voi donne!!non prendete esempio…da lorena bobbit!)Diffidate da chi tutto a un tratto torna!!semplicemente l’indigeno australiano si è degnato di rispondere..e quindi c’è stata una reazione a catena…diffidate dei triangoli amorosi,perchè spesso diventano quadrilateri, pentagoni etc peggio di una gangbang, dove più gente c’è meglio è..e allora ti conviene stare spalle al muro!!! quindi tagliate! Ma non diffidate da chi vi dice “cambierò” eh no….perchè è certo che lo farà..in peggio!!! l’unica cosa che riescono a cambiare sono le scarpe o le cravatte, taglio di capelli diverso per lei, look da giovane coglione per lui,unghie donne che se ci mettete ancora qualcosa sopra vi tocca pagarci l’imu sulla seconda casa e camicie uomini che sono talmente strette che vi serve un lampeggiante in testa e il permesso per trasporti eccezionali in tasca per far circolare quella pancia!e infine diffidate da voi stessi, perchè il mondo non ha bisogno di gente che crede a tutto..non ha bisogno di tontoloni…anche se, fatemelo dire..sarebbe decisamente un mondo..migliore…!

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Il maratoneta

Album

È contenuto nei seguenti album:

2006 L’aldiqua

Testo Della Canzone

Il maratoneta di Samuele Bersani

In mezzo a tanti partenti che sono “pronti partenza via”
mi son promesso anch’ io di correre domenica
con canottiera acrilica e sciatalgia
La folla segue l’evento in strada ai lati
o sopra il guard-rail
l’incitamento col megafono un po’ scarico
dà un’ emozione che non ho provato mai
Conto le ambulanze che passano
chi si è immaginato al traguardo si è già spompato
Conto le auto in panne al semaforo
e le facce scure nei vetri di uno scortato
Mentalmente faccio un bel calcolo,
si modifica lungo il percorso nel risultato
come un discorso improvvisato
C’è chi è in salita e non suda
e chi al contrario non smette mai
chi per 42 chilometri persevera
a ripassare gli alibi dei troppi guai
C’è chi è in vantaggio e ti aiuta
e quando inciampi rallenta un po’
ci sono quelli che ti spingono sul lastrico,
gli amici che ti fregano al telefono
Conto le ambulanze che passano
chi si è immaginato al traguardo si è impantanato
Conto le auto in panne al semaforo
e le facce scure nei vetri di uno scortato
Mentalmente faccio un bel calcolo,
si modifica lungo il percorso nel risultato
come un discorso
Complimenti al quarto in classifica
il maratoneta in ritardo, povero atleta
con i piedi in fiamme e la dignità
di arrivare senza medaglia all’ultima meta
Complimenti in quanto significa
che è possibile credere ancora a una vittoria senza corona.

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Il Maratoneta – Samuele Bersani Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Maratoneta – Samuele Bersani

In mezzo a tanti partenti che sono "pronti partenza via"
Mi son promesso anch' io di correre domenica
Con canottiera acrilica e sciatalgia
La folla segue l'evento in strada ai lati o sopra il guard-rail
L'incitamento col megafono un po' scarico dà un' emozione che non ho provato mai
Conto le ambulanze che passano
Chi si è immaginato al traguardo si è già spompato
Conto le auto in panne al semaforo
E le facce scure nei vetri di uno scortato
Mentalmente faccio un bel calcolo, si modifica lungo il percorso nel risultato
Come un discorso improvvisato
C'è chi è in salita e non suda e chi al contrario non smette mai
Chi per 42 chilometri persevera a ripassare gli alibi dei troppi guai
C'è chi è in vantaggio e ti aiuta e quando inciampi rallenta un po'
Ci sono quelli che ti spingono sul lastrico, gli amici che ti fregano al telefono
Conto le ambulanze che passano
Chi si è immaginato al traguardo si è impantanato
Conto le auto in panne al semaforo
E le facce scure nei vetri di uno scortato
Mentalmente faccio un bel calcolo, si modifica lungo il percorso nel risultato
Come un discorso
Complimenti al quarto in classifica il maratoneta in ritardo, povero atleta
Con i piedi in fiamme e la dignità
Di arrivare senza medaglia all'ultima meta
Complimenti in quanto significa che è possibile credere ancora a una vittoria senza corona

(Grazie a lina per questo testo)

Ecco una serie di risorse utili per Samuele Bersani in costante aggiornamento

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Il mare

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mare di Festival di Sanremo 1960

(di Antonio PuglieseVian)
Giorgio ConsoliniSergio Bruni

Dalla bianca e lucente scogliera
ogni sera di te parlo al mare,
e tu al mare confidi ogni sera
i pensieri d’amore per me.
Il mare
è la voce del mio cuore,
è la voce del tuo cuor
che ci unisce ancora:
i miei baci a te, i tuoi baci a me
ce li porta il mare.
Quando, un giorno, vicini saremo
nella nostra casetta sul mare,
ogni sera dal mar sentiremo
la più bella canzone d’amor.

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
F# F#6 A#m BM7 D#m7 A#m7


F#                             C#9
DALLA BIANCA  E LUCENTE SCOGLIERA

                C#7        F#
OGNI SERA DI TE PARLO AL MARE

F#6         F#                B
E TU   AL MARE CONFIDI OGNI SERA

F#m6    C#7               F# D#m9 F#
I PENSIERI D'AMORE PER ME         

     F#9   C#9                   G#m7
IL MARE E`    LA VOCE DEL MIO CUORE

C#                       F#9
E` LA VOcE del TUO CUORE 

C#7               F#
CHE CI UNISCE ANCORA

I MIEI BACI A  TE, I TUOI BACI A  ME

C#7                D#m   F# D#m F# F#9 C#9 G#m7 C# F#9
CE LI PORTA IL   MARE                              



C#7               F#
CHE CI UNISCE ANCORA

                                       C#7                D#m   F#  D#m
I MIEI BACI A  TE, I TUOI BACI A   ME, CE LI PORTA IL   MARE    


F#                            C#9
QUANDO   UN GIORNO VICINI SAREMO

                 C#7       F#
NELLA NOSTRA CASETTA SUL MARE

F#6    F#                 B
OGNI SERA DAL MARE SENTIREMO

F#m6      C#7              F# D#m F# F#9 C#9 G#m7 C#9 F#9 C
LA PIU` BELLA CANZONE D'AMORE                        


C#7               F#
CHE CI UNISCE ANCORA


I MIEI BACI A   TE, I TUOI BACI A   ME

C#7                F# D#m7 F#
CE LI PORTA IL   MARE.    

***

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Il mare – Filastrocca

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il mare – Filastrocca di Filastrocche

Ecco il mare tutto blu
è abitato dai pesciolini,
dalle conchiglie,
dai cavallucci marini.
Io ci nuoto sempre
con i bracciali e il salvagente
e se sono bravo senza niente!!
Mamma mia!
il mare è salato,
ma io sono felice di essere
TUTTO BAGNATO!!

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Il mare – Pino Daniele Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare – Pino Daniele

{Strofa 1}
Io lo conosco, è un uomo stanco
Ca ha acchiappato sempe cavece pe' dint''e cianche
Da bambino giocava sopra i marciapiedi
E la gente gli diceva: "Ué levati dai piedi!"
Adesso c'ha la tessera del partito
Compra il giornale tutti i giorni
Ma è un uomo finito
La mattina va a strillare al collocamento
Tanto 'o ssape ca è vennuto pe' poco e niente

{Ritornello}
E il mare, e il mare
E il mare sta sempe llà
Tutto spuorco, chino 'e munnezza
E nisciuno 'o vo' guardà
E il mare, e il mare
E il mare sta sempe llà
Tutto spuorco, chino 'e munnezza
E nisciuno 'o vo' guardà

{Strofa 2}
Com'è bello lavorare sulla tangenziale
Con le mani rosse che ti fanno male
E i ricordi che camminano a duciento all'ora
E ti entrano dentro senza far rumore
Lasciatelo parlare, ha tante cose da dire
Ha capito che la lotta non deve finire
Sta alzando le mani verso il sole
In cerca di calore
In cerca di calore

{Ritornello}
E il mare, e il mare
E il mare sta sempe llà
Tutto spuorco, chino 'e munnezza
E nisciuno 'o vo' guardà
E il mare, e il mare
E il mare sta sempe llà
Tutto spuorco, chino 'e munnezza
E nisciuno 'o vo' guardà

E il mare, e il mare
E il mare sta sempe llà
Tutto spuorco, chino 'e munnezza
E nisciuno 'o vo' guardà
E il mare, e il mare
E il mare sta sempe llà
Tutto spuorco, chino 'e munnezza
E nisciuno 'o vo' guardà

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Il mare – Salvatore Passaro

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mare – Salvatore Passaro di Salvatore Passaro

Ma quant’è grande questo cielo
Altissimo di stelle
All’orizzonte il sole è un fuoco rosso
Sull’ultima scogliera
Stasera amici miei è uva nera
è uva troppo nera per non rubarne ancora
Per non offrirne ancora a te
Madonna mia perdonami
Non eri tu che mi tradivi
son io che son andato via
Da qui

Ma al di là di queste dune l’infinito è già
Salsedine sul viso che mi dice che son libero per te
Ed al di là di queste dune l’infinito è già
Salsedine sul viso
E all’improvviso davanti agli occhi
il mare

c’è stato un tempo in cui ero niente ed ero un re
Un cuore aperto e lucido cenavo fra gli ulivi Millenari
le mie mani che si alzavano
pregavano al sole e all’euforia
Delle fontane Madonna mia dov’eri tu?
Nei vicoli di pioggia
i petali di maggio dai balconi
al cielo appesi
i ceri ancora accesi
ed io che invece..io che non intesi
ed andai via
perdonami.

Ma al di là

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Il mare – Sergio Cammariere

Album

È contenuto nei seguenti album:

2003 Dalla pace del mare lontano

Testo Della Canzone

Il mare – Sergio Cammariere di Sergio Cammariere

Parole di Pasquale Panella – Musica di C. Trenèt – Arr. Sergio Cammariere)

Il mare
Ci fa galleggiare lungo le rive chiare
Con i suoi movimenti incoraggia l’Amore
Dai sentimenti incostanti
Quando piove
Il mare
Baraonda d’estate
Di onde bianche e spruzzate
E tu com’eri salata col cuore
Celeste di azzurri infiniti
I pianti
Le anse stagnanti
Le grandi piante bagnate
Risate
Io t’ho amato tanto
Le case arrugginite
E’ il mare
Che le ha cullate lungo le rive chiare
E’ una canzone d’amore
Il mare
Che culla il mio cuore
Nella vita
Tu ridi
All’ombra eccitante
Di grandi piante bagnate
I pianti
Quanto t’ho amata
In case arrugginite
E’ il mare
Che le ha cullate lungo le rive chiare
E’ una canzone d’amore
Il mare
Che culla il mio cuore
Nella vita.

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Accordi

   
Cm Fm C# A#7


     D#
Il mare 

G#             D#M7  Fm7            Gm
Ci fa galleggiare lungo le rive chiare

Cm7            D#M7                  C
Con i suoi movimenti incoraggia l'Amore

Fm7                    Cm7
Dai sentimenti incostanti

          Fm7
Quando piove

A#7  D#M7
Il mare 

G#M7           D#M7
Baraonda d'estate

     Fm7               G
Di onde bianche e spruzzate

Cm        D#
E tu com'eri salata col cuore

G#M7    Fm7     Cm7      A#
Celeste di azzurri infiniti

Gm    G
I pianti

D              G
Le anse stagnanti

       D#             Gm
Le grandi piante bagnate

D   A#7
Risate

D#               A#7
Io t'ho amato tanto

     Cm7         A#7
Le case arrugginite

A#6   D#M7
E' il mare

G#M7         D#      G#M7           Cm
Che le ha cullate lungo le rive chiare

Cm7         D#M7
E' una canzone d'amore 

     G#
Il mare

Fm7              Cm7
Che culla il mio cuore

        A#
Nella vita


D# G D Gm7 Cm7 A#m Em A#7 A# A#7 Cm9 A#7 A# D# G# D#M7 G#6 Gm Cm7 C7 Fm7 Cm A#



   D#
Tu ridi

G             Em
All'ombra eccitante 

       Gm
Di grandi piante bagnate

I pianti

A#7          A#
Quanto t'ho amata

     A#7         D#
In case arrugginite

A#7   A#
E' il mare

D#M7         G#M7    D#M7           Cm
Che le ha cullate lungo le rive chiare

Gm        Cm
E' una canzone d'amore

     Cm7
Il mare

G#               G#6
Che culla il mio cuore 

        F7   A# D#M7 Gm D#
Nella vita.             

***

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Il Mare – Sergio Cammariere Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mare – Sergio Cammariere

(parole di Roberto Kunstler)

Il mare
Ci fa galleggiare lungo le rive chiare
Con i suoi movimenti incoraggia l'Amore
Dai sentimenti incostanti
Quando piove

Il mare
Baraonda d'estate
Di onde bianche e spruzzate
E tu com'eri salata col cuore
Celeste di azzurri infiniti
I pianti
Le anse stagnanti
Le grandi piante bagnate
Risate
"T'ho amato tanto"
Le case arrugginite

E' il mare
Che le ha cullate lungo le rive chiare
E' una canzone d'amore
Il mare
Che culla il mio cuore
Nella vita

Tu ridi
All'ombra eccitante
Di grandi piante bagnate
I pianti
Quanto t'ho amata
In case arrugginite

E' il mare
Che le ha cullate lungo le rive chiare
E' una canzone d'amore
Il mare
Che culla il mio cuore
Nella vita

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Il mare – Valentina Dorme

Album

È contenuto nei seguenti album:

2005 Il coraggio dei piuma

Testo Della Canzone

Il mare – Valentina Dorme di Valentina Dorme

E non c’è ancora granché da dire
intorno a questo nuovo amore
tranne che già inizia ad affondare

e non c’è ancora granché da fare
ho ancora due o tre idee buone
su di te che inizi a scomparire

sembra strano ma sto ancora qui ad aspettare
in una totale assenza di atti d’amore
che non leva felicità
neppure alle giornate di sole

e non c’è ancora granché da scoprire
non hai ancora smesso di bere
e ogni goccia in più
ti aiuta a non dimenticare

e non c’è ancora granché da dire
di questo affetto breve e lieve
che serve solo a riempire
alcune giornate di sole

sembra strano ma sto ancora qui ad aspettare
e non hai ancora smesso di bere
e ogni minuto in più
mi aiuta a non dimenticare.

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Il Mare – Zucchero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mare – Zucchero

Voglio vederti ballare
Senza tabù
Un ballo da strappamutande
Fallo di più
Come on sister
È un volo proibito
Amore e sesso, sesso, sesso
Sono un assetato
Xché tu sei l'acqua, l'acqua del peccato!
Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle...

Voglio vederti toccare
Seduta nel bar
Oppure davanti all'altare
A un passo da me
Come on sister
A un passo non posso
Amore e sesso, sesso, sesso
Sono un affamato
Xché tu sei il pane, il pane del peccato!

Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle...

E sentirai la mia pelle
Ovunque tu sarai
Sulla tua pelle
Sulla tua pelle

Balla bella
Che sei bella, come il peccato!

Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle...

E sentirai la mia pelle
Ovunque tu sarai
Sulla tua pelle
Sulla tua pelle

Voglio vederti ballare, oddio non resisto
Voglio vederti vibrare, oddio non resisto
Voglio vederti godere, oddio non resisto
Voglio, ti voglio godere, oddio non resisto

Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle... se la chiavò!

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Il mare a settembre

Album

È contenuto nei seguenti album:

La storia continua.jpg 2007 La storia continua… La tavola rotonda

Testo Della Canzone

Il mare a settembre di Povia

Destino dell’estate le cose che non sono cambiate “e alle mie onde non ci pensi più?”
Adesso sei l’autunno ma non mi cadi incontro lo senti come suona il mio djembeè

Ma il mare guarda il mare a settembre blu come non l’hai visto mai nel sole ancora la tua ombra “eh si che sono grande ormai..”
Sei sempre tu il mio mare destino dell’estate sono le cose che non sono cambiate

La nebbia furba di dicembre lei crede ma non ti nasconde
La primavera è nata io adesso ho un’altra vita e voglia di suonare il mio djembeè

Ma il mare guarda il mare a settembre blu come non l’hai visto mai e poi si fanno le vendemmie che strani contadini noi
Sei sempre tu il mio mare destino dell’estate sono le cose che non sono cambiate

TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM fa il mio djembeè
TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM……

E adesso guardo il mare a settembre blu come l’abbiam visto noi
Si adesso guardo il mare sempre e ancora mi travolge sai
però non sei più tu il mio mare destino dell’estate perché le cose ora sono cambiate
perché le cose ora sono cambiate TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM

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Accordi

     
Rem/Mim      Lam            (Rem
Destino dell'estate 
    Mim                          Lam
le cose che non sono cambiate 
Rem/Mim                   Lam                 (Rem)
e alle mie onde non ci pensi più?"
      Mim                      Lam
Adesso sei l'autunno ma non mi cadi incontro 
Fa               Mim                    Lam- Rem
lo senti come suona il mio djembeè eh

Lam                      Mim
Ma il mare guarda il mare a settembre 
Lam                      Mim
blu come non l'hai visto mai 
Fa                     Mim              Lam
nel sole ancora la tua ombra "eh si che sono grande ormai.."
Fa                  Rem              Lam               Mim
Sei sempre tu il mio mare destino dell'estate 
Fa                  Mim              Lam
sono le cose che non sono cambiate


La nebbia furba di dicembre lei crede ma non ti nasconde
La primavera è nata io adesso ho un'altra vita e voglia di suonare il mio djembeè

Ma il mare guarda il mare a settembre blu come non l'hai visto mai e poi si fanno le vendemmie che strani contadini noi
Sei sempre tu il mio mare destino dell'estate sono le cose che non sono cambiate

TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM fa il mio djembeè
TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM......

E adesso guardo il mare a settembre blu come l'abbiam visto noi
Si adesso guardo il mare sempre e ancora mi travolge sai
però non sei più tu il mio mare destino dell'estate perché le cose ora sono cambiate
perché le cose ora sono cambiate TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM

**********
Grazie a Irrequieta7

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Il mare a settembre – Povia Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare a settembre – Povia

Destino dell'estate le cose che non sono cambiate "e alle mie onde non ci pensi più?"
Adesso sei l'autunno ma non mi cadi incontro lo senti come suona il mio djembeè

Ma il mare guarda il mare a settembre blu come non l'hai visto mai nel sole ancora la tua ombra "eh si che sono grande ormai.."
Sei sempre tu il mio mare destino dell'estate sono le cose che non sono cambiate

La nebbia furba di dicembre lei crede ma non ti nasconde
La primavera è nata io adesso ho un'altra vita e voglia di suonare il mio djembeè

Ma il mare guarda il mare a settembre blu come non l'hai visto mai e poi si fanno le vendemmie che strani contadini noi
Sei sempre tu il mio mare destino dell'estate sono le cose che non sono cambiate

TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM fa il mio djembeè
TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM......

E adesso guardo il mare a settembre blu come l'abbiam visto noi
Si adesso guardo il mare sempre e ancora mi travolge sai
Però non sei più tu il mio mare destino dell'estate perché le cose ora sono cambiate
Perché le cose ora sono cambiate TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM TA-TAM TA-TAM TAM TAM

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Il mare al pianoterra – Martin Basile Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare al pianoterra – Martin Basile

{Ritornello}
Prendi quei libri e portiamoli al mare:
Con quello che hanno da insegnare
Sapranno ben nuotare...
La carta è vegetale
Quindi l'acqua ed il sole
Faranno crescere nuove parole

{Strofa}
Il giorno che sfondo coi porno che posto
Ti porto in un posto e ti sfondo
Vedrai, è la fine del mondo:
Gibilterra
Ma se anche quest'anno
Vanno di moda i balli di gruppo o la guerra
Allora non ci allontaniamo
Già che abbiamo il mare al pianoterra
E non dirmi che hai da studiare
Per andare in Inghilterra
Altrimenti inizio a immaginare
Il tuo aeroplano che non atterra
Tanto la lettura influenza la tempera della terra
Quindi rinfreschiamo la cultura:
Chiudi la serratura
E spegni l'effetto serra

{Ritornello}
Prendi quei libri e portiamoli al mare:
Con quello che hanno da insegnare
Sapranno ben nuotare...
La carta è vegetale
Quindi l'acqua ed il sole
Faranno crescere nuove parole

{Strofa 2}
Ho presente la sensazione:
In mezzo a tutte queste persone
Quella nazista ti sembra l'unica soluzione
Ma se la forza, la fa l'unione
E l'unione raramente l'intelligenza;
Allora più che usare la violenza, la differenza
La fa la differenziazione
Se il litorale è affollato, copriti con il mio visone
Sicuro che qualche coglione
Se ne torna a casa filato e ci lascia indignato
La sua postazione
Salpiamo col gommone
Ti direi che sei stupenda, ma
È l'ora della merenda:
Ho portato la polenta, lenticchie e zampone

{Ritornello}
Prendi quei libri e portiamoli al mare:
Con quello che hanno da insegnare
Sapranno ben nuotare...
La carta è vegetale
Quindi l'acqua ed il sole
Faranno crescere nuove parole

{Strofa}
Il gusto dell'anguria, dicevi è il tuo preferito
Ma io che non ho capito
Ero sempre più rapito
E adesso che ho fatto la spesa e tra tutto hai voluto soltanto banana
Ti vedo per quello che sei e - che scesa! - non sei una cinefila, sei fruttariana
Ora voglio scordarmi chi sono
Andrò al largo da solo
Trasportato dalla corrente e lentamente
Mi scioglierò come il cioccolato fondente
O i Sottotono
Voglio stare a mollo
Forse affondare
Sento il richiamo del mare
E non so se è un invito ad amare
O un messaggio automatico per ringraziare
I suoi follower

{Ritornello}
Prendi quei libri e portiamoli al mare:
Con quello che hanno da insegnare
Sapranno ben nuotare...
La carta è vegetale
Quindi l'acqua ed il sole
Faranno crescere nuove parole

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Il mare al tramonto – Mario Lavezzi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare al tramonto – Mario Lavezzi


Tu-tu-tu-tu...

Il mare al tramonto e una donna composta
Con lo sguardo ponente e la schiena nascosta
E il barista che rimepie il bicchiere di vetro
I gabbiani che migrano avanti e indietro

Il mare al tramonto e la voce del vento
Che somiglia ad un canto,che somiglia a un lamento
E la danza del ? che cambia frequenza
E l'eterno fluire tra contratto ed assenza

Tu-tu-tu-tu...

E il sole si perde e va via
Si nasconde nell'abisso al confine
Confuso dalle onde
Scende giù poi risale una danza infinita
Il suo ritmo è lo stesso della nostra vita

Siamo Nettuno e Venere furia e bellezza
Rinasciamo ogni giorno nella nostra doppiezza
E anche noi ? dall'abisso alla creta
Nel perverso equilibrio tra quiete e tempesta

L'orizzonte è un incendio,manchi solo tu
Per raggiungere una nota di colorein più
Sarebbe un quadro perfetto dipinto come mai
Dal mare dal sole,che si fondono come noi

Una nuvola passa nel cielo al tramonto
E disegna il tuo viso,il più bello del mondo
Uno stormo di uccelli vola alto,veloce
Mi sembra sussurri nella tua voce

L'immaginazione mi porta lontano
Ti sento li accanto,mi prendi la mano
Forse solo una dolce suggestione
Ma cresce dentro violenta per l'emozione

Sei tu
Mia sirena abissale
Divina regina del blu
Dei segreti velati

In mari infiniti del Sud
Come un'onda al tuo abbraccio
Mi avvolge e mi porta la giù
Fino al sole lontano

Che scende e si perde nel blu
E i segreti velati
Dei mari infiniti del Sud

Come un'onda al tuo abbraccio
Mi avvolge e mi porta via(x3)

In aggiornamento...

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Il mare calmissimo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1988 Inseguendo l’aquila
1993 L’oro di Mango 1 (Blu)

Testo Della Canzone

Il mare calmissimo di Mango

Difendermi
evitando i posti che frequenterai
Nasconderti
nei miei pensieri fondi…
Che vento è quello che ti portò… mi svegliò?…
Illudermi
trascurando quel lievissimo dolore
Convincermi
che in fondo non si muore…
Che amore è quello che conquistai… respirai?…

Questo mare calmissimo dentro me
io l’ho attraversato con te
l’infinito e tu la terra dei giorni miei
oh oh dei giorni miei…
che non finiranno mai…
Ma questo azzurro a metà
oh oh è nero e non sa
quanto tu mi mancherai
oh mi mancherai…

Confondermi
fra la gente quando sai che non consola
Pensarti mia
e non aver paura
Che vento è quello che ti portò… mi svegliò?…

Questo mare calmissimo dentro me
io l’ho attraversato con te
l’infinito e tu la terra dei giorni miei
oh oh dei giorni miei…
che non finiranno mai…
Ma questo azzurro a metà
oh oh è nero e non sa
quanto tu mi mancherai
oh mi mancherai…

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Accordi

 
G                          
DIFENDERMI

D                G
 EVITANDO I POSTI CHE FREQUENTERAI NASCONDERTI NEI MIEI 

            D         Am       Em  C9               G
PENSIERI FONDI... CHE VENTO E' QUELLO CHE TI PORTO' TU TU TU 

                     G                             D             G
MI SVEGLIO' TU TU TU ILLUDERMI TRASCURANDO QUEL LIEVISSIMO DOLORE

                                D           Am7      Em  C9
CONVINCERMI CHE IN FONDO NON SI MUORE CHE...AMORE E' QUELLO 

               G        D7       G9    C9        G6
CHE CONQUISTAI TU TU TU RESPIRAI TU TU TU QUESTO 

           Am7           D G6                          D D6
MARE CALMISSIMO DENTRO ME  IO L'HO ATTRAVERSATO CON TE 

               C                         Am  D       Am       D
L'INFINITO E' TU LA TERRA DEI GIORNI MIEI DEI GIOORNI MIEI CHE 

                  G                 Em7     Am    D
NON FINIRANNO MAI MA QUESTO AZZURRO A META' OH OH OH  E NERO 

           Am  D                   
E' NON SA' QUANTO TU MI MANCHERAI 


C9 D    G Am7 Em7  C     Bm Am G C Em G
(**INSTRU      MEN     TAL**)


                D
CONFONDERMI FRA LA GENTE QUANDO SAI CHE 

            G                          D        Am7      Em7
NON CONSOLA PENSARTI MIA E NON AVER PAURA CHE...VENTO E' 

    C9               G        D7          G9    C9
QUELLO CHE TI PORTO' TU TU TU MI SVEGLIO' TU TU TU QUESTO 

  G6       Am7              D G6
MARE CALMISSIMO...DENTRO ME'  IO L'HO ATTRAVERSATO CON 

    D D6            C                        Am D
TE' L'INFINITO E TU LA TERRA DEI GIORNI MIEI AH AH DEI GIORNI 

Am       D                 Bm                Em7     Am
MIEI CHE NON FINIRANNO MAI MA QUESTO AZZURRO A META' OH 

   D                     Am  D                  C9
OH HO E' NERO E' NON SA' QUANTO TU MI MANCHERAI OH....  MI 

          D GM7 C Am G9 C D G
MANCHERAI                       

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Il mare calmissimo – Mango Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare calmissimo – Mango

Difendermi
Evitando i posti che frequenterai
Nasconderti
Nei miei pensieri fondi…
Che vento è quello che ti portò… mi svegliò?…
Illudermi
Trascurando quel lievissimo dolore
Convincermi
Che in fondo non si muore…
Che amore è quello che conquistai… respirai?…

Questo mare calmissimo dentro me
Io l'ho attraversato con te
L'infinito e tu la terra dei giorni miei
Oh oh dei giorni miei…
Che non finiranno mai…
Ma questo azzurro a metà
Oh oh è nero e non sa
Quanto tu mi mancherai
Oh mi mancherai…

Confondermi
Fra la gente quando sai che non consola
Pensarti mia
E non aver paura
Che vento è quello che ti portò… mi svegliò?…

Questo mare calmissimo dentro me
Io l'ho attraversato con te
L'infinito e tu la terra dei giorni miei
Oh oh dei giorni miei…
Che non finiranno mai…
Ma questo azzurro a metà
Oh oh è nero e non sa
Quanto tu mi mancherai
Oh mi mancherai

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Il mare calmo della sera

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Il mare calmo della sera
1996 Romanza
1997 A night in Tuscany
2002 The homecoming
2007 Vivere
1989 GloriaGloria Nuti

Testo Della Canzone

Il mare calmo della sera di Festival di Sanremo 1994

(di Malise, Giampietro Felisatti, Gloria Nuti e Malise)
Andrea Bocelli

non so cosa sia
la fedelta’
la ragione
del mio canto
che resistere
non puo’
ad un cosi’
dolce pianto
che muto’
l’amore mio
e se
anche il sorgere
del sole
ci trovasse
ancora insieme
per favore dimmi no
rende stupidi anche i
saggi l’amore
amore mio
se dentro l’anima
tu fossi musica
se il sole fosse
dentro te
se fossi veramente
dentro l’anima mia
allora si’
che udir potrei
nel mio silenzio il
mare calmo
della sera
pero’
quell’immagine di te
cosi’ persa
nei miei occhi
mi porto’ la verita’
ama quello
che non ha
l’amore amore mio
se dentro l’anima
tu fossi musica
se il sole
fosse dentro te
se fossi veramente
dentro l’anima mia
allora si’
che udir potrei
il mare calmo
della sera
nel mio silenzio
il mare calmo
della sera

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Accordi

   
Re  
Non so cosa sia la fedeltà
                     Si Fa#
la ragione del mio canto
                  Sim
che resistere non può
                   Re
ad un così dolce pianto
      La#   Sol  Re
che mutò l'amore mio
 Re
E se anche il sorgere del sole
                 Si   Fa#
ci trovasse ancora insieme
               Sim/La
per favore dimmi no
        Si/Sol#       Re/Fa#
rende stupidi anche i saggi
  La   Sol      Re
l'amore    l'amore mio
La La/Sol
            Re
Se dentro l'anima
     Fa#   Sim
tu fossi musica
          Re    
e il sole fosse dentro a te
     Mi   Sol  La
se fossi veramente
          Re
dentro l'anima mia
   Fa#    Sim /La /Sol#
allora sì che udir potrei
         Re
nel mio silenzio
         La  Sol  La   Re
il mare calmo     della sera
         La  Sol  La   Sib
il mare calmo     della sera
 Re
Però quell'immagine di te
                    Si  Fa#
così persa nei miei occhi
              Sim
mi portò la verità
                  Re
ama quello che non ha
  La  Sol La    Re
l'amore    l'amore mio
La La/Sol
            Re
Se dentro l'anima
     Fa#   Sim
tu fossi musica
           Re    
e il sole fosse dentro a te
     Mi   Sol  La
se fossi veramente
 
          Re
dentro l'anima mia
   Fa#    Sim /La /Sol#
allora sì che udir potrei
         Re
nel mio silenzio
         La  Sol  La   Re
il mare calmo     della sera
         La  Sol  La   Sib
il mare calmo     della sera
Mib  Sol Dom
           Mib                       Sib     Lab   Mib
Nel mio silenzio il mare calmo della se  ee   eera  AAAaaa .....

1989 Gloria

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Il mare calmo della sera – G. felisatti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare calmo della sera – G. felisatti

IL MARE CALMO DELLA SERA
(GloriaNuti-Zucchero-G.Felisatti)

NON SO
COSA SIA LA FEDELTÀ
LA RAGIONE DEL MIO CANTO
CHE RESISTERE NON PUÒ
AD UN COSÌ DOLCE PIANTO
CHE MUTÒ
L'AMORE MIO
E SE
ANCHE IL SORGERE DEL SOLE
CI TROVASSE ANCORA INSIEME
PER FAVORE DIMMI NO
RENDE STUPIDI ANCHE I SAGGI L'AMORE
AMORE MIO
SE DENTRO L'ANIMA
TU FOSSI MUSICA
SE IL SOLE FOSSE DENTRO TE
SE FOSSI VERAMENTE
DENTRO L'ANIMA MIA
ALLORA SI CHE UDIR POTREI
NEL MIO SILENZIO
IL MARE CALMO DELLA SERA...
MA
QUELL'IMMAGINE DI TE
COSÌ PERSA NEI MIEI OCCHI
MI PORTO' LA VERITÀ
AMA QUELLO CHE NON HA
L'AMORE
AMORE MIO

THE CALM EVENING SEA
I don't know what loyalty is
The reason for my song
Is that my love can't resist
Such sweet crying
It changed my love within
And if even the sunrise
Saw us still together
Please say no to me
Love makes fools of even the wise
My love
If deep in your soul
You were music
If the sun existed within you
If you were truly in my soul
Then you could hear in my silence
The calm of the evening sea
But
That image of you
Nearly lost to my eyes
Brought to me the truth
That love loves what it hasn't got

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Il mare che sento

Album

È contenuto nei seguenti album:
1999 Si potrebbe amare

Testo Della Canzone

Il mare che sento di Nello Daniele

Io ti cercavo nella notte
Guardavo nei miei sogni brevi
Se esistevi
Quanti brividi sulla mia pelle
Tenendomi più sveglio più sveglio ancora
Mentre l’alba più si avvicinava dove
Un grande vuoto mi restava dentro il cuore
Sei come l’aria di mare
Se non la sento sto male
Guardando il cielo riesco a pensare
Il mare che sento di notte in una stanza
Dove adesso ci sei tu
È freddo il vento il mare non esiste se non ci sei tu
Lei mi cercava nella notte
Nei suoi pensieri io correvo
Sempre più forte
Tu sei il vento che ha portato via
La mia malinconia
Sei come l’aria del mare
Se non ti sento sto male
Guardando il cielo riesco a pensare
Il mare che sento di notte in una stanza
Dove adesso ci sei tu
È freddo il vento il mare non esiste se non ci sei tu
Il mare lo sento di notte in una stanza
Dove adesso ci sei tu
È freddo il vento il mare non esiste se non ci sei tu
Sei come l’aria del mare
Respiro per farti restare
Se non ti sento sto male
Non posso più stare a guardare
La notte che viene e che va
Il mare che sento di notte in una stanza
Dove adesso ci sei tu
È freddo il vento il mare non esiste se non ci sei tu

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Il mare che ti avevo rubato

Album

È contenuto nei seguenti album:

1996 Romanzo
1999 Il mondo di…

Testo Della Canzone

Il mare che ti avevo rubato di Riccardo Fogli

(Maurizio Fabrizio – L. SaliceCheope)

Sara,
io non respiro, tu puoi sognare
e nei tuoi sogni trovare il mare
che ti avevo rubato.

Scusa,
la vita a volte diventa strana
ti confonde gli occhi e il cuore
e tu sbagli la strada.

Io vorrei poter scoprire
che non mi hai sentito mai distante
e vorrei sentirti dire
che non devi perdonarmi niente.

Ora
anche il silenzio si può riempire
contando i battiti del tuo cuore
ed io l’avevo scordato.

Sara,
con gli occhi chiusi ti sto a guardare
ho il tuo profilo da immaginare,
tu me l’hai regalato.

Quante volte mi hai cercato,
quante, col tuo amore, mi hai salvato;
fino al sole mi hai portato,
io da solo non avrei volato.

Esco
e trovo un sole che riconosco
insieme all’alba anch’io rinasco,
ora che ho capito.

Quante volte mi hai cercato,
quante, col tuo amore, mi hai salvato;
fino al sole mi hai portato,
io da solo non avrei volato.

Sara,
io non respiro, tu puoi sognare
e nei tuoi sogni trovare il mare
che ti avevo rubato.

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Il mare che ti avevo rubato – Riccardo Fogli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare che ti avevo rubato – Riccardo Fogli

(M. Fabrizio/L. Salice/Cheope)
Sara
Io non respiro, tu puoi sognare
E nei tuoi sogni trovare il mare
Che ti avevo rubato

Scusa
La vita a volte diventa strana
Ti confonde gli occhi e il cuore
E tu sbagli la strada

Io vorrei poter scoprire
Che non mi hai sentito mai distante
E vorrei sentirti dire
Che non devi perdonarmi niente

Ora
Anche il silenzio si può riempire
Contando i battiti del tuo cuore
Ed io l'avevo scordato

Sara
Con gli occhi chiusi ti sto a guardare
Ho il tuo profilo da immaginare
Tu me l'hai regalato

Quante volte mi hai cercato
Quante, col tuo amore, mi hai salvato;
Fino al sole mi hai portato
Io da solo non avrei volato

Esco
E trovo un sole che riconosco
Insieme all'alba anch'io rinasco
Ora che ho capito

Quante volte mi hai cercato
Quante, col tuo amore, mi hai salvato;
Fino al sole mi hai portato
Io da solo non avrei volato

Sara
Io non respiro, tu puoi sognare
E nei tuoi sogni trovare il mare
Che ti avevo rubato

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Il Mare d’inferno – King Le One Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mare d'inferno – King Le One

Mare, mare, qua non viene mai nessuno a trascinarmi via, no
Tale e quale sto nel male perso, maledetto, in agonia mo
Sto a legare funi ed ancore con le onde ancora sto in balia ho
Troppe pare xanny e lexy via lontani dalla vita mia
Non mi drogo, bevo solo un po', ho ammazzato le emozioni
Non mi stacco mai dal Telephone, ho bisongo di attenzioni
Sono vero solo quando scrivo e se ti parlo è il fondale marino mio
A sbagliare sono recidivo ma non recitavo il giorno del mio addio

Se mi scrivi che mi odi tu menti
Ma se scopro che menti ti odio
Giuro non prendo provvedimenti
Mi limiterò a stare da solo
Come sempre, felici e contenti, fenici e coltelli su barche di mogano
Avrai i miei migliori complimenti, si, quando mi baci e sti demoni muoiono


{HOOK}
Stiamo su barche, stiamo su barche
Bestie subaquee, temporale tra le acque
Mare baciami le labbra, ti prego tienimi distante
Portami da un'altra parte


Mare, Mare qui non viene mai nessuno a farmi compagnia
Loredana call me, come stai? raccontami cosa si prova a stare in avaria
Giovani soldati senza le pistole, con i cellulari
Parlano di troie, quali celerini
Questi manifestano le loro pare dentro le insta-storie
Puttane, siete puttane da poco
Lo fanno senza goldone
Sono un corsaro e per l'anima mia e non al diablo c'ho speso anche più di un doblone
Non ho mai fatto promesse ma sto nel mare, tra le onde, 24/7
Da quanto ti insulto diresti "tourette"
Sei un minorato tra le Majorette
E lo specchio sa quanto mi odio ma le dico "che bello che sono"
C'è più sputo sul viso mio a casa che in piazza del popolo o, fra, a piazza duomo
Ho imparato a fidarmi dell'oro, non fidarti di loro
Ho imparato a sfidarmi da solo, fra se vinco vivo e se perdo ci muoio

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Il Mare d’Irlanda – Picchio dal pozzo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mare d'Irlanda – Picchio dal pozzo

Dove la spiaggia incontra una nave
Che cerca riparo nel mare d'Irlanda
E una banda cammina suonando la schiuma
Di un soffio di vento
Mi pento di avere lasciato
Le orme bagnate di scarpe chiodate
Sul nostro bisogno di tempo

Un campo un'arena una piazza una casa
Dipinta di rosa non può più bastare
A cercare un ormeggio
Lontano dal nero uragano
Che piano mi prende le spalle
La pelle salata
Che brucia la mia resistenza
Io senza coscienza non posso restare:

Lungo le rotte spezzate del mare
Inseguo un gabbiano scappato da un regno
Un segno fatale un disegno di fuga
Senza senso io penso di dover viaggiare
Ancora cercando un rifugio
Nel cielo più grigio
Di quella scogliera sul mare
Sentire che il suono lontano
Ricorda una banda
Il mare d'Irlanda
Non può più bastare

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Il mare dei papaveri – Riccardo Cocciante Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare dei papaveri – Riccardo Cocciante

Ed è soprattutto quando è sera
Che mi manchi ancora un po'

È davvero stata molto dura
Esser coerente e dirti no
Ma non si può rinchiuder l'anima
In una storia di abitudini
Se hai nel cuore altre immagini

Lo sono da bosco e da riviera
E vorrei vivere con te
Ma in una dimensione un po' più vera
Che si manifesterà da se
Senza paure e senza regole
Seguendo il vento come nuvole
Per sempre ormai incontaminabili

Vuoi? Vuoi?
Sei ancora in tempo se vuoi
Puoi! Vuoi?

Noi saremo un nucleo indissolubile
Che si apre agli altri senza limiti
Per onorare il nostro vivere

Ondeggia il mare dei papaveri
Il cielo assiste quieto e complice
Noi respiriamo i nostri aneliti

Vuoi? Puoi!
Sei un'altra parte di noi che oramai
Lasciamo il suolo perché
Il volo viene da sé
Si perde, l'opaco senso si perde
E vince la vita, ogni giorno diversa
Un abbraccio, una corsa
Nessuna storia mai persa, mai persa

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Il mare dei tuoi occhi

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 S’intitola così

Testo Della Canzone

Il mare dei tuoi occhi di Laura Bono

Se le tue lacrime fossero potabili
daresti da bere al mondo
Se le tue lacrime fossero invisibili
saresti un quadro profondo
io mi perdo dentro di te,
nei tuoi casini, nella tua faccia triste,
bianca come la neve, ma bella come non mai.
Sei il mio piccolo fiore, sai di, sole
Dai lasciati andare, sai che, amo
Il mare dei tuoi occhi
Il modo in cui ti tocchi
Sei un’onda che mi arriva, dentrO
Il mare dei tuoi occhi
Il modo in cui ti tocchi
sei un’onda che mi arriva, dentro.
Se le tue immagini fossero visibili
guarderei coi tuoi occhi il mondo
Se le tue mani tremassero più stabili
potrei prenderle piano
Io mi perdo dentro di te,
nei tuoi casini, nella tua faccia triste,
bianca come la neve, ma bella come non mai.
Sei il mio piccolo fiore, sai di sole
dai lasciami entrare, sai che amo
Il mare dei tuoi occhi
Il modo in cui ti tocchi
Sei un’onda che mi arriva dentro
Il mare dei tuoi occhi
Il modo in cui ti tocchi
Sei un’onda che mi arriva dentro

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Il mare della strada

Album

È contenuto nei seguenti album:
2002 Un Aldo qualunque sul treno magico

Testo Della Canzone

Il mare della strada di Timoria

Corre un uomo semplice corre
un’automobile mi nascondo in mezzo a voi
né un indiano, né un cowboy e mi piace
ciò che ho pace amore e rock’n’roll
la mia strada è un mare che non c’è
la la la la la
Al mio fianco c’è il mio Dio
il migliore amico mio
c’è una luce immobile sale forte dentro me
è un oceano elettrico come un fuoco liquido
e mi basta quando lei non c’è

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Accordi

   

MIm               SOL  
Lailla  la la la, lailla  la la la
RE 	     MIm
lailla la la la, la la la la

MIm               SOL  
Lailla  la la la, lailla  la la la
RE 	     MIm      (lasciar suonare...)
lailla la la la, la la la la

MIm                       SOL  
Corre un un uomo semplice
RE	     MIm
corre un automobile
MIm                   SOL  
mi nascondo in mezzo a voi
RE	     MIm
ne un indiano ne un cow-boy.

MIm          SOL  
E mi piace ciò che ho
RE	       MIm	
pace, amore e rock n' roll
MIm                       SOL  
la mia strada è un mare che 
LA
non c'è.

MIm               SOL  
Lailla  la la la, lailla  la la la
RE 	     MIm
lailla la la la, la la la la

MIm               SOL  
Lailla  la la la, lailla  la la la
RE 	     MIm      
lailla la la la, la la la la

MIm	     SOL
Al mio fianco c'è il mio Dio
RE	 MIm
il migliore amico mio
MIm	      SOL
C'è una luce immobile
RE	       MIm
che sale forte dentro me.

MIm	       SOL
E' un oceano elettrico
RE	         MIm
come un fuoco liquido
MIm	 SOL
e mi basta quando lei
LA 
non c'è.

MIm               SOL  
Lailla  la la la, lailla  la la la
RE 	     MIm
lailla la la la, la la la la

MIm               SOL  
Lailla  la la la, lailla  la la la
RE 	     MIm      
lailla la la la, la la la la

MIm               SOL  
Lailla  la la la, lailla  la la la
RE 	     MIm
lailla la la la, la la la la

MIm               SOL  
Lailla  la la la, lailla  la la la
RE 	     MIm      
lailla la la la, la la la la

MIm               SOL  
Lailla  la la la, lailla  la la la
RE 	     MIm
lailla la la la, la la la la

MIm               SOL  
Lailla  la la la, lailla  la la la
RE 	     MIm      
lailla la la la, la la la la


Strum: MIm  SOL  RE MIm x2

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Il mare delle nuvole

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mare delle nuvole di Festival di Sanremo 1993

(di Eros Ramazzotti e Adelio Cogliati)
Antonella Bucci

Dimmi se a volte anche tu hai sognato
di fare un tuffo lassu’
nel mare delle nuvole
dimmi se sai il suo significato

Sara’ il bisogno di uscire dai muri
di tante case di tanti cuori
muri che rinchiudono dentro
cresciuti con me

Quanto tempo ci vorra’
per venirne fuori, piu’ fuori
perche’ non e’ bastato mai
far finta di star bene da soli

Stai qui con me accanto a me
c’e’ posto per un sogno non credi
Stai qui con me accanto a me
perche’ di te ho bisogno non vedi

Non vedi quanto amore che
mi corre dentro i polsi
e che ritrovo dentro a tutti i miei discorsi
non vedi che vorrei poterlo regalare
e a chi non ne ha, ne daro’ di piu’
specialmente se poi a chiederlo sei tu.

E ci si prova sempre un po’
a spingere la vita piu’ avanti
cos’e’ il benessere pero’ se poi
ci si ritrova distanti

Stai qui con me accanto a me
a questa testa mia confusa
Stai qui perche’ mi trovo persa
in questa gabbia di stelle che e’ l’universo senza te.

Non vedi quanto amore che mi agita i respiri
e che ritrovo dentro a tutti i miei pensieri
non vedi che vorrei poterlo regalare
e a chi non ne ha ne daro’ di piu’
specialmente se poi a chiederlo sei tu.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   

DO
Dimmi se a volte anche tu hai sognato
                                      FA7+
di fare un salto lassù nel mare delle nuvole,
SIb     FA/SOL             DO    FA/SOL
dimmi se sai il suo significato.
DO
Sarà il bisogno di uscire dai muri,
LA-
di tante case, di tanti cuori,
RE-7/9/MI         RE-7/9 RE-7/DO FA/SOL                DO
     muri che rinchiudo  -  no    dentro cresciuti con me.
                   MI7             FA        FA/SOL
Quanto tempo ci vorrà per venirne fuori, più fuori,
DO                     MI7                   FA      SOL
  perchè non è bastato mai far finta di star bene da soli.


             DO            MI7                  FA        FA/SOL
Stai qui con me, accanto a me, c'è posto per un sogno, se credi;
 SOL         DO            MI7                  FA       FA/SOL SOL
stai qui con me, accanto a me perchè di te ho bisogno non vedi.
FA                      SOL                   MI-
  Non vedi quanto amore che mi corre dentro i polsi
              MI7                         FA
e che ritrovo dentro a tutti i miei discorsi,
               DO/MI  RE-    SOL                 MI-  MI7
io che vorrei poterlo    regalare e a chi non ne ha
            FA         RE-              SOL         DO  MI7 FA SOL
ne darò di più, specialmente poi se a chiederlo sei tu.


DO                        MI7               FA       FA/SOL
  E ci si prova sempre un po' a spingere la vita più avanti,
DO                     MI7                FA      SOL
  cos'è il benessere però se poi ci si ritrova distanti.


             DO            MI7                FA    FA/SOL
Stai qui con me, accanto a me, a questa testa mia confusa;
 SOL         DO          MI7
stai qui perchè mi trovo persa
          FA        DO/MI     RE-     SOL             DO MI7 FA SOL SOLb
in questa gabbia di stelle che è l'universo intorno a me.


FA                      SOL               MI-
  Non vedi quanto amore che mi agita i respiri
              MI7                       FA
e che ritrovo dentro a tutti i miei pensieri,
    FA         DO/MI        RE-    SOL
non vedi che vorrei poterlo    regalare
               MI-    MI7             FA
e a chi non ne ha, no no, ne darò di più
       RE-              SOL         DO MI7 FA RE- SOL DO MI7 FA
specialmente poi se a chiederlo sei tu,
       RE-              SOL         DO  MI7 FA RE- SOL DO
specialmente poi se a chiederlo sei tu...




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Il mare dentro di te – Marco velluti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare dentro di te – Marco velluti

Nuvole nere nell’orizzonte
Come ombre intere in mezzo alla fronte
Onde più alte in mezzo alla schiuma
Nuvole nere nell’orizzonte
Come ombre intere in mezzo alla fronte
Onde più alte in mezzo alla schiuma
Il resto che cambia e la forma di prima
Nuova opinione riguardo alla gente
Il suono confonde ma nessuno sente
Ombre più lunghe sulla collina
Qualcosa non cambia ma niente sarà come prima

Se ti lasciano il senso di immaginare
Dove hai sbagliato e cosa avevi da fare
Che il senso che resta è la loro ragione
Ciò che non comprendi una tua opinione
Che il tuo pensiero è poco coerente
Quello che dici confonde la gente
E la tua idea del mondo è sbagliata
Troppo semplice, troppo colorata

Ma hai
Deciso di non resistere all’onda
E stai
Come una nuvola che non affonda
E sei
Alla ricerca di una rotta che non c’è
E ignori il mare che è dentro di te
E ignori il mare che è lì

E ti lasciano il tempo per giudicare
Il tempo da perdere, il tempo da dare
Quello che prendi e sai non t’appartiene
Quello che spesso sai che ti conviene
Perdere il senso nella distrazione
Diversa la strada in stessa direzione
Un sogno preso che non sai spiegare
Quello che è tuo e devi giustificare

Per credere la forza di un fiore
Sperando che possa portare un po’ di colore
Per credere in un giorno migliore
Sperando che domani possa esserci il sole

Ma hai
Deciso di non resistere all’onda
E stai
Come una nuvola che non affonda
E sei
Alla ricerca di una rotta che non c’è
E ignori il mare che è dentro di te
E ignori il mare che è lì

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Il mare di Jan

Album

È contenuto nei seguenti album:

1972 L’orso bruno

Testo Della Canzone

Il mare di Jan di Antonello Venditti

Jan Silbeling
pregava tutti i giorni
in una chiesa
sconsacrata dal dolore.

Quando suo padre morì
gli disse: “Figlio mio,
guardati intorno,
il mare è accanto a te,
vedrai che troverai anche Dio”.

Allora Jan partì
con il suo mulo
e nelle scarpe
una foto di suo padre,
quando lui vide da lontano
un uomo ricco gli disse:
“Amico mio,
sei bello come Dio,
dammi un posto
accanto a te;
la mia testa,
le mie tasche sono vuote,
ti darò il mio cuore
e la foto di mio padre”.

Nel rifugio di “Dio” tra donne,
argento e miele si ubriacava
della sua stessa vita,
non si ricorda più
la chiesa sconsacrata
e il mare adesso
non lo ricorda più.

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Il mare di Jan – Antonello Venditti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare di Jan – Antonello Venditti

Jan Silbeling pregava tutti i giorni
In una chiesa sconsacrata dal dolore
Quando suo padre morì, gli disse: “Figlio mio
Guardati intorno, il mare è accanto a te
Vedrai che troverai anche Dio”

Allora Jan partì con il suo mulo
E nelle scarpe una foto di suo padre
Quando lui vide da lontano un uomo ricco
Gli disse: “Amico mio, sei bello come Dio
Dammi un posto accanto a te
La mia testa, le mie tasche sono vuote
Ti darò il mio cuore e la foto di mio padre”

Nel rifugio di “Dio”, tra donne, argento e miele
Si ubriacava della sua stessa vita
Non si ricorda più la chiesa sconsacrata
E il mare adesso non lo ricorda più
Non lo ricorda più

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Il mare di settembre

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mare di settembre di Del Sarto

(Eugenio Del SartoLucia BuiGianni Gastaldo)

DAVANTI AL MARE DI SETTEMBRE
IO RESTERO’.
QUANDO NON CI SARA’ PIU’ NIENTE
IO CI SARO’.

SI,
CI RESTERANNO I TUOI DOLORI
I TUOI SAPORI, I TUOI COLORI,
I TUOI ODORI, I TUOI AMORI.

ED IO
IO SONO QUI PER IMPARARE
PER UNA VOLTA IN PIU’ AD AMARE
PER UNA VOLTA IN PIU’ A SBAGLIARE.

DAVANTI AL MARE DI SETTEMBRE
FERMA COSI’ SENZA DIR NIENTE
DAVANTI AL MARE DI SETTEMBRE
IO QUALCHE COSA CAPIRO’.

E CANTERO’
DAVANTI AL MARE DI SETTEMBRE CANTERO’
E INSIEME A QUESTA ESTATE CHE SE NE VA VIA
E CHE SI PORTA DIETRO QUESTA NOSTALGIA …
IO ASPETTERO’
QUELLO CHE PORTERA’ UN ALTR’ANNO SI VEDRA’
UN’ALTRA VOGLIA, UN ALTRO AMORE, UN’ ALTRA ETA’….
IO ASPETTERO’.

MA
DAVANTI AL MARE DI SETTEMBRE
TI SENTI ANCORA SULLA PELLE
LA LUCE FIOCA DELLE STELLE
E POI
LA BREZZA QUANDO VIENE SERA
LA STESSA CHE C’E’ A PRIMAVERA
LA STESSA COSA SENTIRO’.

DAVANTI AL MARE DI SETTEMBRE ….

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Il mare e la luna

Album

È contenuto nei seguenti album:
2001 Ogni giorno di più

Testo Della Canzone

Il mare e la luna di Gianluca Capozzi

(Accordi: LA- DO FA MI)

Quel giorno il mare dormiva già
pancia in su per comodità
e un’isola per cuscino
la luce lo svegliò per metà
ma non era giorno di già
era notte c’era la Luna
alzò gli occhi e la guardò
bella più di tutto ciò che aveva visto
perso se ne innamorò
e il suo canto incominciò…

Quanto ti amo tu nunn o’ssaie
forse non lo capirai mai
bella come sei ma quanto male sai farmi
Quanto ti amo nun può sapè
tu che non hai sguardi per me
spettatore immobile dei tuoi movimenti

non mi vedi sono quaggiù
schiavo della tua indifferenza
preso in una trappola di speranza

Quanto ti amo tu nun o’ssaie
forse non lo capirai mai
mentre la tua pioggia scenderà dai miei occhi
Quanto ti amo nun può sapè
tu che non hai sguardi per me
che ritorno a vivere ogni volta che muoio per te…

Il mare era infelice e così
la sua vita restava lì
prigioniero di scoglie e rive
una tempesta non gli servì
con le onde dopo capì
non l’avrebbe neanche sfiorata
e allora corse verso l’orizzonte
più vicino al cielo ma non servì a niente
triste poi si rassegnò
e il suo canto continuò…

Quanto ti amo tu nunn’ ossaje
forse non lo capirai mai
bella come sei ma quanto male sai farmi
Quanto ti amo nun può sapè
tu che non hai sguardi per me
spettatore immobile dei tuoi movimenti
non mi vedi sono qua giù
schiavo della tua indifferenza
preso in una trappola di speranza
Quanto ti amo tu nunn’ ossaje
forse non lo capirai mai
mentre la tua pioggia scenderà dai miei occhi
Quanto ti amo nun può sape
tu che non hai sguardi per me
che ritorno a vivere ogni volta che muio per te…

Quanto ti amo tu nunn’ ossaje
forse non lo capirai mai
mentre la tua pioggia scenderà dai miei occhi
Quanto ti amo nun può sape
tu che non hai sguardi per me
che ritorno a vivere ogni volta che muoio per te…

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Il Mare E La Luna – Gianluca Capozzi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mare E La Luna – Gianluca Capozzi

Quel giorno il mare dormiva già
Pancia in su per comodità
E un'isola per cuscino
La luce lo svegliò per metà
Ma non era giorno di già
Era notte c'era la Luna
Alzò gli occhi e la guardò
Bella più di tutto ciò che aveva visto
Perso se ne innamorò
E il suo canto incominciò...

Quanto ti amo tu nunn o'ssaie
Forse non lo capirai mai
Bella come sei ma quanto male sai farmi
Quanto ti amo nun può sapè
Tu che non hai sguardi per me
Spettatore immobile dei tuoi movimenti

Non mi vedi sono quaggiù
Schiavo della tua indifferenza
Preso in una trappola di speranza

Quanto ti amo tu nun o'ssaie
Forse non lo capirai mai
Mentre la tua pioggia scenderà dai miei occhi
Quanto ti amo nun può sapè
Tu che non hai sguardi per me
Che ritorno a vivere ogni volta che muoio per te...

Il mare era infelice e così
La sua vista restava lì
Prigioniero di scoglie e rive
Una tempesta non gli servì
Con le onde dopo capì
Non l'avrebbe neanche sfiorata
E allora corse verso l'orizzonte
Più vicino al cielo ma non servì a niente
Triste poi si rassegnò
E il suo canto continuò...

Quanto ti amo tu nunn' ossaje
Forse non lo capirai mai
Bella come sei ma quanto male sai farmi
Quanto ti amo nun può sapè
Tu che non hai sguardi per me
Spettatore immobile dei tuoi movimenti
Non mi vedi sono qua giù
Schiavo della tua indifferenza
Preso in una trappola di speranza
Quanto ti amo tu nunn' ossaje
Forse non lo capirai mai
Mentre la tua pioggia scenderà dai miei occhi
Quanto ti amo nun può sape
Tu che non hai sguardi per me
Che ritorno a vivere ogni volta che muio per te...

Quanto ti amo tu nunn' ossaje
Forse non lo capirai mai
Mentre la tua pioggia scenderà dai miei occhi
Quanto ti amo nun può sape
Tu che non hai sguardi per me
Che ritorno a vivere ogni volta che muoio per te...

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Il mare immenso

Album

È contenuto nei seguenti album:

2011 Il mio universo

Testo Della Canzone

Il mare immenso di Festival di Sanremo 2011

(BungaroGiusy FerreriBungaroMax Calò)
Giusy Ferreri

A volte io vorrei arrivare in cima ai tuoi segnali
per intuire tutti i sensi unici
a volte o quasi sempre io mi perdo nella notte
decido poi di scivolarti addosso
e cancellare tutto e niente mi appartiene
ma c’è qualcosa dentro che mi morde l’anima
L’amore che distrugge come cielo a fulmine
il nostro cuore fuorilegge

spara colpi di dolore
è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare, quel mare immenso
adesso non mi pento più e rimango qui da sola
dipingo la memoria alle pareti
lo so che quasi sempre io dimenticavo il senso
non respiravo venti più leggeri
è scivolato tutto e niente ti appartiene
ma c’è qualcosa dentro che mi brucia l’anima
L’amore che distrugge come cielo a fulmine
il nostro cuore fuorilegge
spara colpi di dolore
è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare
immenso
Come radici agli alberi d’inverno, senza più foglie
quel mare dentro
che spegne e annega ogni tormento mi toglie il fiato
Ma poi ancora repisro
Senza più fiamme
è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare, quel mare immenso…

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Do- Sib Fa (x2)



Fa                                                             Re-
A volte io vorrei arrivare in cima ai tuoi segnali
Sib                                  Fa 
per intuire tutti i sensi unici
Fa                                                            Re- 
a volte o quasi sempre io mi perdo nella notte
Sib
decido poi di scivolarti addosso
Do#
e cancellare tutto e niente mi appartiene
Fa                                 La-                        Re- 
ma c’è qualcosa dentro che mi morde l’anima
                      Sib                                   Fa
L’amore che distrugge come cielo a fulmine
                              Sib 
il nostro cuore fuorilegge
                         Sol- 
spara colpi di dolore
                         Sib                               Fa
è troppo tempo che non si fa più l’amore
                                              La-/Mi 
non scorre il sangue dentro al fiume
                                  Sib     Sol-         Fa
che ci portava verso il mare, quel mare immenso
Do- Sib



Fa                                                                Re-
Adesso non mi pento più e rimango qui da sola
Sib                                     Fa
dipingo la memoria alle pareti
Fa                                                           Re- 
lo so che quasi sempre io dimenticavo il senso
Sib
non respiravo venti più leggeri
Do# 
è scivolato tutto e niente ti appartiene
Fa                                 La-                        Re- 
ma c’è qualcosa dentro che mi brucia l’anima
                      Sib                                   Fa
L’amore che distrugge come cielo a fulmine
                              Sib 
il nostro cuore fuorilegge
                         Sol- 
spara colpi di dolore
                         Sib                               Fa
è troppo tempo che non si fa più l’amore
                                              La-/Mi 
non scorre il sangue dentro al fiume
                                  Sib
che ci portava verso il mare,
Re- 
immenso
                                       Sib
Come radici agli alberi d’inverno, senza più foglie
                  Re-
quel mare dentro
                                           Sib
che spegne e annega ogni tormento mi toglie il fiato
              Sol-
Ma poi ancora respiro
          Sib             Do
Senza più fiamme
Fa Sib 



Sol-                  Sib                               Fa
è troppo tempo che non si fa più l’amore
                                           La-/Mi  
non scorre il sangue dentro al fiume
                                  Sib
che ci portava verso il mare,
Sol-            Fa
quel mare immenso... 

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Il Mare Immenso – Giusy Ferreri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mare Immenso – Giusy Ferreri

A volte io vorrei arrivare in cima ai tuoi segnali
Per intuire tutti i sensi unici
A volte o quasi sempre io me perdo nella notte
Decido poi di scivolarti addosso
E cancellare tutto e niente mi appartiene
Ma c'è qualcosa dentro che mi morde l’anima
L’amore che distrugge come un cielo a fulmine
Il nostro cuore fuorilegge
Spara colpi di dolore
È troppo tempo che non si fa più l’amore
Non scorre il sangue dentro al fiume
Che ci portava verso il mare, quel mare immenso
Adesso non mi pento più e rimango qui da sola
Dipingo la memoria alle pareti
Io so che quasi sempre io dimenticavo il senso
Non respiravo venti più leggeri
E scivolato tutto e niente ti appartiene
Ma c’è qualcosa dentro che mi brucia l’anima
L’amore che distrugge come un cielo a fulmine
Il nostro cuore fuorilegge
Spara colpi di dolore
È troppo tempo che non si fa più l’amore
Non scorre il sangue dentro al fiume
Che ci portava verso il mare, quel mare immenso
Come radici agli alberi d’inverno, senza più foglie
Quel mare dentro
Che spegne e annega ogni tormento, mi toglie il fiato
Ma poi ancora, respiro
Senza più fiamme
È troppo tempo che non si fa più l’amore
Non scorre il sangue dentro al fiume
Che ci portava verso il mare, quel mare immenso

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Il mare impetuoso al tramonto …

Album

È contenuto nei seguenti album:

1989 Oro incenso & birra
1990 Sings his hits in English
1991 Zucchero
1994 Diamante
2004 Zu & Co. con Brian May
2007 All the best
2008 Live in Italy

Testo Della Canzone

Il mare impetuoso al tramonto … di Zucchero

(feat. Brian May)

Voglio vederti ballare
senza tabù
un ballo da strappamutande
fallo di più
come on sister
è un volo proibito
amore e sesso, sesso, sesso
sono un assetato
xché tu sei l’acqua, l’acqua del peccato!
Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…

Voglio vederti toccare
seduta nel bar
oppure davanti all’altare
a un passo da me,
come on sister
a un passo non posso
amore e sesso, sesso, sesso
sono un affamato
xché tu sei il pane, il pane del peccato!

Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…

E sentirai la mia pelle
ovunque tu sarai
sulla tua pelle
sulla tua pelle

Balla bella,
che sei bella, come il peccato!

Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…

e sentirai la mia pelle
ovunque tu sarai
sulla tua pelle
sulla tua pelle

Voglio vederti ballare, oddio non resisto
Voglio vederti vibrare, oddio non resisto
Voglio vederti godere, oddio non resisto
Voglio, ti voglio godere, oddio non resisto

Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle… se la chiavò!

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
MI7/9+                             RE  LA
Voglio vederti ballare senza tabù
   MI7/9+                                RE  LA
un ballo da strappamutande fallo di più
MI7/9+                             RE  LA
come on sister è un volo proibito
        MI7/9+                                 RE  LA
amore e sesso, sesso, sesso, sono un assetato
SI                    RE                LA
perchè tu sei l'acqua, l'acqua del peccato!
  MI
Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna
                RE              LA
e dietro una tendina di stelle ...
MI7/9+                                 RE  LA
Voglio vederti toccare seduta nel bar
 MI7/9+                                     RE  LA
oppure davanti all'altare a un passo da me
MI7/9+                               RE  LA
come on sister a un passo non posso
        MI7/9+                                 RE  LA
amore e sesso, sesso, sesso, sono un affamato
SI                     RE               LA
perchè tu sei il pane, il pane del peccato!
      LA             RE      LA
e sentirai sulla mia pelle
RE           LA            RE     SI
ovunque tu sarai sulla tua pelle, sulla tua pelle

Balla bella che sei bella, come il peccato!
MI                                          RE  LA
Voglio vederti ballare, oddio non resisto
MI                                          RE  LA
Voglio vederti vibrare, oddio non resisto
MI                                         RE  LA
Voglio vederti godere, oddio non resisto
MI                                          RE  LA
Voglio ti voglio godere, oddio non resisto!
  MI
Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna
                RE              LA
e dietro una tendina di stelle ... se la chiavò!

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Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stell – Zucchero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stell – Zucchero

Voglio vederti ballare ballare ballare
Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stelle
Voglio vederti ballare
Senza tabù
Un ballo da strappamutande
Fallo di più
Come on sister
È un volo proibito
Amore e sesso, sesso, sesso
Sono un assetato
Perché tu sei l'acqua, l'acqua del peccato!
Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle…
Voglio vederti toccare
Seduta nel bar
Oppure davanti all'altare
A un passo da me
Come on sister
A un passo dal fosso
Amore e sesso, sesso, sesso
Sono un affamato
Perché tu sei il pane, il pane del peccato!
Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle…
E sentirai la mia pelle
Ovunque tu sarai
Sulla tua pelle
Sulla tua pelle
Balla bella
Che sei bella, come il peccato!
Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle…
Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle…
E sentirai la mia pelle
Ovunque tu sarai
Sulla tua pelle
Sulla tua pelle
Voglio vederti ballare, oddio non resisto
Voglio vederti vibrare, oddio non resisto
Voglio vederti godere, oddio non resisto oddio non resisto
Voglio, ti voglio godere, oddio non resisto oddio non resisto!
Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle…
Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle…
Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle…
Il mare impetuoso al tramonto
Salì sulla luna e dietro una
Tendina di stelle…se la chiavò!

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Il mare in fondo al mare

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mare in fondo al mare di Lara Martelli

Ma guarda come brilla
L’unica notte senza stella
Ed io
Mi sto quasi abituando
Al suono del
Mare in fondo al mare

Distesa nel mio guscio
Di morte verde spenta
Mi accontento di ascoltare
(mi accontento)
Il mare in fondo al mare
Conchiglia conchiglia

Oh salvami dalla profondità
Afferrami e danza euforica
In fondo a me
Cosa possiedo di te (cosa)
Conchiglia cosa ricordo di te
Uhh, uhh, uhh

Mi sto quasi abituando (quasi)
Al suono del mio pianto
Conchiglia
Conchiglia

Oh salvami dalla profondità
Afferrami e danza euforica
Cosa possiedo di te
Cosa possiedo di te
Conchiglia
Cosa ricordo di te

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Il mare in fondo al mare – Lara Martelli Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare in fondo al mare – Lara Martelli

Ma guarda come brilla
L'unica notte senza stella
Ed io
Mi sto quasi abituando

Mare in fondo al mare

Distesa nel mio guscio
Di morte verde spenta
Mi accontento di ascoltare
(mi accontento)
Il mare in fondo al mare
Conchiglia conchiglia

Oh salvami dalla profondità
Afferrami e danza euforica
In fondo a me
Cosa possiedo di te (cosa)
Conchiglia cosa ricordo di te
Uhh, uhh, uhh

Mi sto quasi abituando (quasi)
Al suono del mio pianto
Conchiglia
Conchiglia

Oh salvami dalla profondità
Afferrami e danza euforica
Cosa possiedo di te
Cosa possiedo di te
Conchiglia
Cosa ricordo di te

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IL MARE INTORNO – Lelio Morra Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
IL MARE INTORNO – Lelio Morra

Perso nei miei sogni e non c'è niente da capire
Fra tutta questa gente ho ancora voglia di imparare
A non restare solo anche se a volte sai fa male
Stare con qualcuno a cui non sai più cosa dire
Vado in questa nebbia e quel che resta all'imbrunire
Non è che la mia testa e le sue storie da finire
Se avessi solo il tempo di parlarti sottovoce
Di spegnere la luce, ti direi
Sei quello che vorrei anche se ancora non lo sai
Andremo dove vuoi, so già che non mi stancherai
Non chiedermi perché ma ho nella testa gli occhi tuoi
E il mare intorno
E il mare intorno
E il mare intorno
Amor ch'a nullo amato, io non ti vedo da una vita
Sarà che sei scappata o ti nascondi tra le dita
Ma adesso che ti cerco in ogni piccola ferita
Se fossi in questa stanza io ti direi
Sei quello che vorrei anche se ancora non lo sai
Andremo dove vuoi, so già che non mi stancherai
Non chiedermi perché ma ho nella testa gli occhi tuoi
E il mare intorno
E il mare intorno
E il mare intorno
Tu non esisti ancora ed io già ti cerco da un'eternità
Non ho fretta perché so chi sei
Sei quello che vorrei anche se ancora non lo sai
Andremo dove vuoi, so già che non mi stancherai
Non chiedermi perché ma ho nella testa gli occhi tuoi
E il mare intorno
E il mare intorno
E il mare intorno
E il mare intorno

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Il mare nel cassetto

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mare nel cassetto di Festival di Sanremo 1961

(di Eligio La VallePiero Carlo Rolla)

Gino Latilla
* Milva1961 14 successi di Milva (Lato A)

Oh oh oh
oh oh oh
oh oh
Vieni a vedere il mio mare
io lo tengo nel cassetto.
Una conchiglia due stelle
tre gocce di mare blu
un cavalluccio marino
e un sasso colore del sol
una manciata di sabbia
per scrivere t’amo
che fa pensare a più dolci
tracce d’amore
un piccolissimo lembo
di vela baciata dal sol
con una scheggia di barca
e fili di rete d’or.
Questo è il mio mare
il mio mondo
che sol di sogni vive
è il più bel mare del mondo
questo è il mio mare.

Questo è il mio mare
il mio mondo
che sol di sogni vive
è il più bel mare del mondo
questo è il mio mare
il mio mare.

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Il mare nel cassetto – Milva Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare nel cassetto – Milva

Vieni a vedere il mio mare
Io lo tengo nel cassetto
Una conchiglia, due stelle
Tre gocce di mare blu

Un cavalluccio marino
E un sasso colore del sol
Una manciata di sabbia
Per scrivere "t'amo"
Che fa pensare a più dolci
Tracce d'amore

Un piccolissimo lembo
Di vela baciata dal sol
Con una scheggia di barca
E fili di rete d'or

Questo è il mio mare
Il mio mondo
Che sol di sogni vive
È il più bel mare del mondo
Questo è il mio mare

Questo è il mio mare
Il mio mondo
Che sol di sogni vive
È il più bel mare del mondo
Questo è il mio mare

Il mio mare

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Il mare nel tramonto

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Angelo
1995 Ron

Testo Della Canzone

Il mare nel tramonto di Ron

(di: Ron – R.Zenobi)

Conto fino a tre
prendo un respiro e poi volo via,
oltre gli atomi
di sabbia e nuvole che tu sei.
Non tradire mai,
si muore anche così dentro noi,
poi perdonami,
se cado aiutami, ti amo sai,
ti amo sai.

Io, io ti racconterei
di un re che per un giorno
attese il tuo ritorno,
pianse quanto il mare il suo tramonto.
Io, se fossi un re anch’io
ti comprerei un tramonto
e gli otto mari del mondo.
Uno è il mare che ho inventato io,
ed è l’amore mio.

Il blu di una Tv,
il fresco di un ventilatore, io e te.
Guarda quelli là,
un bel tramonto al mare,
ma non siam noi, non siamo noi.

Ma io ti racconterò
di un re che per un giorno
attese il suo ritorno,
pianse quanto il mare il suo tramonto.
Io, se fossi un re anch’io
ti comprerei un tramonto
e gli otto mari del mondo.
Uno è il mare che ho inventato io.

Io, io che non sono un re,
che sono solo io,
ma che son qui per te,
questo mare l’ho inventato io,
ed è l’amore mio.

(Grazie a oxilia.ornella per il testo)

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Il mare nel tramonto – Ron Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare nel tramonto – Ron

Conto fino a tre
Prendo un respiro e poi volo via
Oltre agli atomi
Di sabbia e nuvole che tu sei
Non tradire mai
Si muore anche cosi, dentro noi
Poi perdonami
Se cado aiutami, ti amo sai, ti amo sai
Io, io ti racconterei
Di un re che per un giorno
Attese il tuo ritorno
Pianse quanto il mare il suo tramonto
Io, se fossi un re anch'io
Ti comprerei un tramonto
E gli otto mari del mondo
Uno e' il mare che ho inventato io
Ed e' l'amore mio
Il blu di una tivu'
Il fresco di un ventilatore, io e te
Guarda quelli la'
Un bel tramonto al mare
Ma non siam noi, non siamo noi
Ma io ti raccontero'
Di un re che per un giorno
Attesse il suo ritorno
Pianse quanto il mare il suo tramonto
Io, se fossi un re anch'io
Ti comprerei il tramonto
E gli otto mari del mondo
Uno e' il mare che ho inventato io
Io, io che non sono un re
Che sono solo io
Ma che son qui con te
Questo mare l'ho inventato io
Ed e' l'amore mio

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Il mare non racconta mai – Camaleonti

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mare non racconta mai – Camaleonti

Cover di I go to pieces – Peter & Gordon (1964)

(Testo italiano di Luciano Beretta, Del Prete, autore originale Del Shannon)

e’ gia’ tardi
non si balla piu’
pero’ da solo
non mi lasci tu
son gia’ le due
sgrideranno i tuoi
a piedi nudi
sulla spiaggia
saremo solo noi
il mare non racconta mai
i baci i lunghi baci che mi dai
amore
amore
tu lo sai…
viene l’alba
e siamo ancora qui
il sole nasce
ci saluta qui
chiudiamo gli occhi
e notte ancor sara’
finche’ la gente
sulla spiaggia
ci disturbera’…
il mare non racconta mai
i baci i lunghi baci che mi dai
amore
amore
tu lo sai…
ora dormi sotto il sole con me
e poi sognami
e col pensiero abbracciami
la mano_stringimi
come un’ora fa
quando il mare
era solo per noi due
questa sera ci vedremo e poi
continueremo
a star da soli noi
pensa al mare come sempre fai
un bene grande
come il mare tu mi ruberai….
il mare non racconta mai
i baci i lunghi baci che mi dai
amore
amore
tu lo sai…
il mare non racconta mai
il mare non racconta mai
il mare non racconta mai

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https://youtu.be/uBske9FjZ5E

 
[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
C                       Am
E' GIA' TARDI NON SI BALLA PIU' 

F
PERO' DA SOLO 

         G
NON MI LASCI TU 

C
SON GIA' LE DUE 

            Am
SGRIDERANNO I TUOI 

FM7
A PIEDI NUDI 

           G
SULLA SPIAGGIA  SAREMO SOLO NOI 

C                 Am
IL MARE NON RACCONTA MAI 

C                        Am
I BACI I LUNGHI BACI CHE MI DAI 

   F     Fm              C
AMORE AMORE  TU LO SAI... 

G C
  VIENE L'ALBA 

        Am
E SIAMO ANCORA QUI 

F
IL SOLE NASCE 

   G
CI SALUTA QUI 

C
CHIUDIAMO GLI OCCHI 

        Am
E NOTTE ANCOR SARA' 

F
FINCHE' LA GENTE 

      G
SULLA SPIAGGIA CI DISTURBERA'... 

C                 Am
IL MARE NON RACCONTA MAI 

C                    Am
I BACI I LUNGHI BACI CHE MI DAI 

   F     Fm        C
AMORE AMORE  TU LO SAI... 

                        Em
ORA DORMI SOTTO IL SOLE CON ME 

F     Em
E POI SOGNAMI 

  F   Em
E COL PENSIERO ABBRACCIAMI 

LA MANO STRINGIMI 

F D
  COME UN'ORA FA 

G
QUANDO IL MARE 

    Em
ERA SOLO PER NOI DUE 

C                      Am
QUESTA SERA CI VEDREMO E POI 

F
CONTINUEREMO 

  G
A STAR DA SOLI NOI 

C                  Am
PENSA AL MARE COME SEMPRE FAI 

F
UN BENE GRANDE 

          G
COME IL MARE TU MI RUBERAI.... 

C                 Am
IL MARE NON RACCONTA MAI 

C                    Am
I BACI I LUNGHI BACI CHE MI DAI 

   F     Fm
AMORE AMORE  TU LO SAI... 

C Am                   C
  IL MARE NON RACCONTA MAI 

Am7               C
IL MARE NON RACCONTA MAI 

Am                F
IL MARE NON RACCONTA MAI 

Fm C

***

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Il mare più grande che c’è

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mare più grande che c'è di Festival di Sanremo 1991

(I LOVE YOU MAN)
(Franco Ciani e Fio Zanotti)
FiordalisoLaura Branigan

SE GUARDO LA MIA VITA

IO MI ACCORGO CHE HO

NASCOSTO DENTRO DI ME

IL MARE PIU’ GRANDE CHE C’E’.

E QUANTA VITA HO VIAGGIATO

SCOPRENDO MILLE CITTA’

IO SENZA TROPPI PERCHE’

STANOTTE SENZA DI TE.

I LOVE YOU MAN

I LOVE YOU MAN

I LOVE YOU MAN

I LOVE YOU MAN

E QUALCHE VOLTA HO PECCATO

PERFINO D’INGENUITA’

IN QUALCHE LETTO SBAGLIATO

QUA E LA’

MA DIMMI CHI NON LO FA

TRENT’ANNI VEDI NON MI FANNO MALE

MI SENTO GIUSTA COSI’

CON QUESTA NOTTE DA SPOGLIARE

E QUESTO MARE CHE POI CI BAGNERA’

I LOVE YOU MAN

I LOVE YOU MAN

I LOVE YOU MAN

I LOVE YOU MAN

QUALCHE ILLUSIONE CE L’HO

QUALCHE RICORDO SI SA

QUALCHE VALIGIA DISFATTA

QUA E LA’

MA DIMMI CHI NON NE HA.

TRENT’ANNI VEDI NON MI FANNO MALE

E MI VA BANE COSI’

E NON HO VOGLIA DI FERMARE

QUESTO MARE CHE POI CI BAGNERA’

I LOVE YOU MAN I LOVE YOU MAN

I LOVE YOU MAN I LOVE YOU MAN

I LOVE YOU MAN I LOVE YOU MAN

I LOVE YOU MAN I LOVE YOU MAN

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Accordi

   
Fm

F
SE GUARDO LA MIA VITA

Gm
IO MI ACCORGO CHE HO

A#9                  C
NASCOSTO DENTRO DI ME

   F                       Csus4
IL MARE PIU GRANDE CHE C'E'

C
E QUANTA VITA HO VIAGGIATO

C                     A#9
SCOPRENDO MILLE CITTA'

C
IO SENZA TROPPI PERCHE'

  F
COME STANOTTE CON TE

            F6
I LOVE YOU MAN

       F      Csus4
I LOVE YOU MAN

A#9   F6
I LOVE    YOU MAN

       F      Csus4
I LOVE YOU MAN

Fsus4 A#9                   Fsus4
      E QUALCHE VOLTA HO PECCATO

C               F
PERFINO DI INGENUITA'

C
IN QUALCHE LETTO SBAGLIATO QUA E LA'

   F
MA DIMMI CHI NON LO FA

Dm7                      A
TRENTANNI VEDI NON MI FANNO MALE

F                  G7
MI SENTO GIUSTA COSI'

F
CON QUESTA NOTTE DA SPOGLIARE

F9           Gm7
E QUESTO MARE

           C7      D9
CHE POI CI BAGNERA'

            D6
I LOVE YOU MAN

        D     Dm
I LOVE YOU MAN

F9
I LOVE YOU MAN

   F6
I LOVE YOU MAN

A# Gm
   QUALCHE ILLUSIONE CE L'HO

C                    F
QUALCHE RICORDO SI SA

C
QUALCHE VALIGIA DISFATTA QUA E LA'

   F
MA DIMMI CHI NON NE HA

F6                        A
TRENTANNI VEDI NON MI FANNO MALE

F                 G7
E MI VA BENE COSI'

F                   F9
E NON HO VOGLIA DI FERMARE QUESTO MARE

A#9                D9
CHE POI CI BAGNERA'

             D6
I LOVE YOU MAN

       D      Dm
I LOVE YOU MAN

F9 Dm7
I LOVE YOU MAN

       A#9
I LOVE YOU MAN

F9  Dm7
I LO  VE YOU MAN

       F
I LOVE YOU MAN

G#9          C#9
I LOVE YOU MAN

       G#9
I LOVE YOU MAN

   G#6
I LOVE YOU MAN

  G#9         D#
I LOVE YOU MAN

F9  Dm7
I LOVE YOU MAN

  F           F9
I LOVE YOU MAN

            Dm7
I LOVE YOU MAN

              F
I LOVE YOU MAN

F9 D#9 F9 D#9 F9 D#9 F9 D#

***

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Il Mare Più Grande Che C’è – Fiordaliso Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mare Più Grande Che C'è – Fiordaliso

Se guardo la mia vita
Io mi accorgo che ho
Nascosto dentro di me
Il mare più grande che c’è
E quanta vita ho viaggiato
Scoprendo mille città
Io senza troppi perché
Come stanotte con te
I love you man
I love you man
I love you man
I love you man
E qualche volta ho peccato
Perfino di ingenuità
In qualche letto sbagliato
Qua e là
Ma dimmi chi non lo fa
Trent’anni vedi non mi fanno male
Mi sento giusta così
Con questa notte da spogliare
E questo mare che poi ci bagnerà
I love you man…..x4
Qualche illusione ce l’ho
Qualche ricordo si sa
Qualche valigia disfatta qua e la
Ma dimmi chi non ne ha
Trent’anni vedi non mi fanno male
E mi va bene così
E non ho voglia di fermare
Questo mare
Che poi ci bagnerà
I love you man
I love you man…..x 8

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Il mare sa parlare

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mare sa parlare di Bambini

Shania Kathapurmall
(Sessa VitaliCastellari – Melody Castellari)

Un candido gabbiano che stava in riva al mare
Tranquillo sulla sabbia si mise a passeggiare.
Di quando in quando un’onda le zampe gli bagnava
E il mare raccontava i suoi segreti a lui.
Il mare raccontava i suoi segreti a lui.

Il mare sa parlare Il mare
Il mare sa narrare Il mare
Magnifiche avventure di grandi marinai
I sogni le paure di tanto tempo fa.

Il mare, il mare, il mare… ma quante storie sa!

Il candido gabbiano poi, tanto per cambiare
Dall’acqua verso il largo si fece trasportare.
Il moto delle onde pian piano lo cullava
E il mare sussurrava le sue canzoni a lui.
Il mare sussurrava le canzoni a lui.

Il mare sa cantare Il mare
Il mare sa trovare Il mare
Per ogni melodia continue novità
Con una fantasia che limiti non ha

Il mare, il mare, il mare… ma che concerti fa!

Il candido gabbiano, sentendosi un po’ solo
Ai suoi compagni in cielo voleva unirsi in volo,
Con mille giravolte il vento lo portava
E il mare intanto andava a tempo su e giù.

Su e giù a tempo…
Il mare sa danzare il mare sa cambiare.
Diventa di colore azzurro, verde, blu.
Un magico splendore si accende qua e là
Il mare, il mare, il mare… che immensa gioia dà!

Il mare sa parlare Il mare dà!
Il mare sa cantare Il mare dà!
Il candido gabbiano lo sfiora e vola via
E tante ali in cielo gli fanno compagnia!

Il mare, il mare, il mare… Il mare è poesia.
Il mare, il mare, il mare… Il mare è poesia.
Il mare, il mare, il mare…

Il mare è poesia.

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Il mare sconosciuto

Album

È contenuto nei seguenti album:

2001 Senza ali
2002 Greatest Hits
2008 Spirito libero – Viaggi di voce 1992-2008 (Feat. Herbie Hancock)

Testo Della Canzone

Il mare sconosciuto di Giorgia

Attraverso le città
di una terra sconosciuta
navigammo i 7 mari
di una vita già vissuta
schiavi nelle idee
siamo schiavi delle cose
fino a che
senza ali – flying away
volerò verso il mare sconosciuto
che riposa nella mente
di chi non riposa mai
di chi crede nella gente
ce ne andammo via di qua
verso un mondo parallelo
per cercare la ricchezza
consumammo la bellezza
schiavi nelle idee
siamo schiavi delle cose
fino a che
senza ali – flying away
volerò verso il mare sconosciuto
che riposa nella mente
di chi non riposa mai
di chi crede nella gente
e adesso dimmi dove sta
quella terra che hai promesso
la piramide di chi
la libertà del compromesso

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Accordi

     
F A#m F A#

A#m M7
Attraverso le citta'

A#m7                  A#m6
di una terra sconosciuta

                    A#m9
navigammo i sette mari

di una vita gia' vissuta

D#m6             D#m
schiavi nelle idee..

siamo schiavi delle cose

D#m7
fino a che

F
senza ali

A#m F         A#6
    senza ali io volero'

F                      A#m6
verso il mare sconosciuto

che riposa nella mente

F                   A#6
di chi non riposa mai

                      D#
di chi crede nella gente....

A#m F C7 F C7 A#mM7
              Ce ne andammo via di qua

A#m7
verso un mondo parallelo

A#m6                  A#m9
per cercare la ricchezza

consumammo la bellezza

D#m
schiavi nelle idee..

                      D#m7
siamo schiavi delle cose

fino a che.

F
senza ali

A#m6 F
     senza ali

A#6        F                      A#m6
io volero' verso il mare sconosciuto

che riposa nella mente

F                   A#6
di chi non riposa mai

                      D#
di chi crede nella gente..

A#m Fm
    flying away....

Fm9 C7 Fm7 Fm9 F Fm9 F Fm9 Cm7 A#m F A#m9
flying away

F
senza ali

A#6 F
    senza ali

A#m6
io volero'

F
E adesso dimmi dove sta

A#6                        F
quella terra che hai promesso

la piramide di chi

A#m6
la liberta' del compromesso

F      A#6
senza ali

           F                      A#m6
io volero' verso il mare sconosciuto

che riposa nella mente

F
di chi non riposa mai

A#6
di chi crede nella gente..

F A#m6 F
       senza ali

A#6
flying away

F
senza ali

A#m6
flying away

F
senza ali

A#6
flying away.

C# Fm

***

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Il Mare Se Ne Frega – OneMic Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mare Se Ne Frega – OneMic

{Intro: Raige}
Il mare se ne frega, è pieno di sé
La pioggia lo sfiora appena
Questo mare se ne frega, è grande e pieno di sé
La pioggia lo sfiora appena
Mica è come me, il mare se ne frega
Mica è come me, che morirei per te

{Strofa 1: Rayden}
Avrei mille cose da dirti e da raccontarti
Che non so da dove cominciare, mamma
Il mare se ne frega, ci sente appena
Guarda il tempo e vive il mondo alla sua maniera
È un po' che non parliamo come facevamo
Gli sbagli ci hanno allontanato più degli anni
E quante volte ho pensato che non mi capissi
Ti chiedevo di abbracciarmi in tutti i miei strilli
Ma il male viene fuori in tutti i modi, e l'amore è un'arma
Tanto cuce, tanto taglia
Mettici pure che ho preso il caratteraccio di papà
Arrivo dove posso, mai un passo più in là
Quando ho fatto la valigia e ho sbattuto la porta
Ho pensato che sarebbe stata l'ultima volta
In cui mi avresti detto che mi avevi perso
Ora mi chiedo se stanotte mi cerchi, perché io ti cerco

{Ritornello: Raige}
Lui non è come me
Il mare se ne frega
La pioggia cade ma
Lo sfiora appena
Lui non è come me
Io che, io morirei per te
Morirei per te
Il mare se ne frega

{Strofa 2: Ensi}
Ora lontano da casa, tutti i problemi
Sembrano un po' meno neri e seri
Meno grandi di ieri
Saranno i miei vent'anni, stupidi vent'anni
Sai, fatico ancora ad indossarli
Vorrei vestire la tua calma, mamma
Ma il sangue preme dentro le vene piene e balla
Ho una tua foto da ragazza in questa stanza
Bella che a dire bella non è mai abbastanza
Il mondo mi vuole forte, veloce e in gamba
Il mare se ne frega se non resto a galla
E quindi nuoto e corro, il resto viene dopo
E poi mi importa poco, basta che mi muovo
E se prima mi vergognavo per quanto ci assomigliamo
Adesso amo i lati nei quali siamo uguali
Stessi occhi, stesse labbra
Il mare non ci cambia
È lui che ci tocca appena, torno presto mamma

{Ritornello}
Lui non è come me
Il mare se ne frega
La pioggia cade ma
Lo sfiora appena
Lui non è come me
Io che, io morirei per te
Morirei per te
Il mare se ne frega
Lui non è come me
Il mare se ne frega
La pioggia cade ma
Lo sfiora appena
Lui non è come me
Io che, io morirei per te
Morirei per te
Il mare se ne frega

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Il Mare Tra Il Dire E Il Fare – Mèsa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mare Tra Il Dire E Il Fare – Mèsa

{Strofa 1}
E se potessimo reimparare a spiegare le ali
Ci verresti con me a respirare le nuvole?
È inutile pensare sia questione di tempo
È questione di fame
Lascia stare che è meglio guardare a domani sì
Però già lo so che non smetterà questa voglia che resta
Come un ritornello nella mia testa
E se riuscissimo a scongiurare le sconfitte negli anni
Ci vorresti anche tu a respirare le nuvole
Non è che intenda tutto rose e fiori
Ma lenire i dolori
Con canzoni più allegre e tazze di tè e sì
Perché già lo so che

{Ritornello}
Non smetterà questa voglia che resta
Come un ritornello nella mia testa
Non smetterà questa voglia che resta
Se non sbatto la testa un po' più forte domani

{Strofa 2}
Corro più di 120 all'ora ma non so dove andare
Quando resto sola per un'ora mi riesco a bastare?
Che stupido non notare il mare tra il dire e il fare
Guardami, dimmi cinque cose che ti fan galleggiare

{Ritornello}
Non smetterà questa voglia che resta
Come un ritornello nella mia testa
Non smetterà questa voglia che resta
Se non sbatto la testa un po' più forte domani

{Outro}
Non smetterà questa voglia che resta
Come un ritornello nella mia testa
Non smetterà questa voglia che resta
Se non sbatto la testa un po' più forte domani

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Il mare verticale

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mare verticale di Giusy Ferreri

(Paolo Benvegnù)
* Marina Rei2009 Musa

Come scavare a mani nude nella terra
Per sentire il sangue mescolarsi con la pioggia
Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha
Come nuotare in un oceano congelato
Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto
Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Essere deboli in un mare verticale
Sentire quanto i rischi possano aumentare
E odiare per sentirsi vivi
Per percepire il solo senso che ha
E improvvisamente ritornare primitivi
Essere comici e tornare primitivi
E bere il sangue del nemico solo per gustarne la diversità
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Io lascio che le cose passino e si sfiorino senza toccarsi

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Il mare verticale – Giusy Ferreri Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare verticale – Giusy Ferreri

Come scavare a mani nude nella terra
Per sentire il sangue mescolarsi con la pioggia
Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha
Come nuotare in un oceano congelato
Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto
Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Essere deboli in un mare verticale
Sentire quanto i rischi possano aumentare
E odiare per sentirsi vivi
Per percepire il solo senso che ha
E improvvisamente ritornare primitivi
Essere comici e tornare primitivi
E bere il sangue del nemico solo per gustarne la diversità
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Io lascio che le cose passino e si sfiorino senza toccarsi

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Il mare verticale – Paolo Benvegnù Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mare verticale – Paolo Benvegnù

Come scavare a mani nude nella terra
Per sentire il sangue mescolarsi con la pioggia
Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha
Come nuotare in un oceano congelato
Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto
Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Essere deboli in un mare verticale
Sentire quanto i rischi possano aumentare
E odiare per sentirsi vivi
Per percepire il solo senso che ha
E improvvisamente ritornare primitivi
Essere comici e tornare primitivi
E bere il sangue del nemico solo per gustarne la diversità
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Io lascio che le cose passino e si sfiorino senza toccarsi

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Il Margheabecedario

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Margheabecedario di Bambini

Buon giorno, come stai ? Te lo scrivo su di un foglio
che oggi sto abbastanzamoltobenemeglio.
Ti ho aprisciato la mia porta e ti ho fatto pure entrare
Ora siediti e stammi ad ascoltare.
Abbracciscimi più forte così sento la tua stretta
ed ancora mi farai una tenerezza.
Ho chiusato anche la luce perché possa riposare
ma per ora non ti devi addormentare.

Questa è la canzone delle lettere scrivate
di parole conosciute e di frasi strampalate;
canta un canto che ricorda tutti i canti canzonati
e parole parolate che si cantano cantando.

Attenzione alla minestra della scuola alimentar
le parole cerca solo di imparare.
Se magicomicamente lei ti dice di contare
i limoni stai attento a non sbagliare.
Se ti do il mio buongiorno è per tutto questo giorno
fino a mezzogiorno di un altro giorno.
Se ti dico che iomemedesimosottoscrivato
un sorriso ora in te ho accesato.

Questa è la canzone delle favole nascoste,
di parole colorate e di note un po’ stonate
di un cianfullo che ti ascolta con le orecchie d’alifante (o efalante??)
e di un givile che suona il fischietto fischiettante.

Per for plis non te ne andare stammi ora ben a sentire
ad agostolo ad ottembre non partire.
Se una camarella vuoi conta bene tutti i buoi
se lo fai saremo tutti amici tuoi.
Adesso usciate tutti dentro perché è ora di finiamola
ed insieme canteremo questa favola,
alle diciasedici di tutti i giorni canteremo
ed insieme alle parole rideremo.

Questa è la canzone delle lettere scherzate
di parole incrociate e di frasi sconquassate,
di un Cesiro o una Cesira che si legge sul diario
la canzone del Margheabecedario.

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Il Margine – Plastico Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Margine – Plastico

(Diana Tejera Nenna)

Tra fogli neri, confusi, legati
Vuoti, accartocciati
Trovare che
Una parola è uscita dal margine
In bianco propone il suo modo di dare un
Senso
Un significato al suo posto
Diverso dettato dal proprio istinto

Timidi, restano a guardare
I desideri nascosti
Che rimangono costretti a fingere
Di non esistere

Non affronteranno la realtà
Non saranno liberi di essere
Veri quanto basta per morire
Lì dove comincia un gesto

Tra fogli bianchi, aperti, spaziosi
Liberi, silenziosi
Trovare che
Un'intenzione è racchiusa nei margini
Stretti di un foglio di carta coerente con
Tutte le regole
Della gente
Difesa dalla propria normalità...

Timidi, restano a guardare
I desideri nascosti
Che rimangono costretti a fingere
Di non esistere

Non affronteranno la realtà
Non saranno liberi di essere
Veri quanto basta per morire
Lì dove comincia un gesto

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Il marinaio

Album

È contenuto nei seguenti album:
1977 La pulce d’acqua

Testo Della Canzone

Il marinaio di Angelo Branduardi

Siedi serena e aspetti il tuo uomo
che torna domani, se il cielo vorrà…
cerchi il sorriso
con cui ti lasciò
fra i solchi scuri
che il tempo disegna sul viso
di chi naviga il mare,
ed è sempre domani
e se il cielo vorrà…
Te l’ha giurato e sai tornerà
l’uomo che amavi non mentiva mai.
Aspetti serena ogni uomo che torna
dal mare lontano verso il quale partì…
Forse da anni
lui naviga già
lungo correnti
che non porteranno ai tuoi fianchi
il suo amore, mai più…
ed è sempre domani
e se il cielo vorrà.,,
Te l’ha giurato e sai tornerà;
l’uomo che amavi non mentiva mai.

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Accordi

   
  FA    SIb     FA            DO SOL7 DO7
Siedi serena e aspetti il tuo uomo
      FA    SIb         FA      DO
che torna domani se il cielo vorra
 SIb   FA   SOL-      DO7        FA
cerchi il sorriso con cui ti lascio
 SIb     FA   SOL-          DO7
fra i solchi scuri che il tempo 
    FA      SIb         FA        DO SOL7 DO7
disegna sul viso di chi naviga il mare
    FA       SIb           FA     DO
ed è sempre domani se il cielo vorra
SIb   FA  SOL-    DO7     FA
Te l'ha giurato e sai tornera
SIb FA     SOL-      DO7      FA
l'uomo che amavi non mentiva mai.
  FA    SIb     FA            DO SOL7 DO7
Aspetti serena ogni uomo che torna
      FA    SIb         FA      DO
dal mare lontano verso il quale parti
SIb   FA   SOL-      DO7        FA
forse da anni lui naviga gia
SIb     FA   SOL-          DO7
lungo correnti che non porteranno
    FA      SIb         FA        DO SOL7 DO7
ai tuoi fianchi il suo amore mai piu
    FA       SIb           FA     DO
ed e sempre domani se il cielo vorra
SIb   FA  SOL-    DO7     FA
Te l'ha giurato e sai tornera
SIb FA     SOL-      DO7      FA
l'uomo che amavi non mentiva mai.

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Il Marinaio – Alessandro Vassallo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Marinaio – Alessandro Vassallo


IL CAPITANO
Marinaio che scruta il mattin, lassù vi è qualcosa di stran
Lassù vi è qualcosa di stran
Capitano si svegli la prego venga a guardar

Il cielo ha perso il colore, si è spento non so cos’ha, le giuro non so cosa far
Così Umberto sopito e sconcerto in fretta verso il mar
Lo squadra e sta bene è calmo e sereno ma il cielo non sa cosa fa
Il cielo ha perso color

Con le ginocchia piegate verso prua, la schiena curva, le mani giunte e gli occhi fissi verso l’orizzonte chiese al suo dio dove andare
Dal suo amore voleva tornar
Dal suo amore voleva tornar
Giovanna é una donna che tesse, Giovin ricordi d amor sul molo lei legge e rilegge,parole del libro del cuor

Aspetta il marito dal mar, Il verde le vuole mostrar
Aspetta il marito dal mare lassu vi é qualcosa di stran
C’é un velo leggero e sincero, di cesio soltanto vi è il mar
C’é un verde leggero é mister,di cesio soltanto vi è il mar

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Il marinaio – Angelo Branduardi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il marinaio – Angelo Branduardi

Siedi serena e aspetti il tuo uomo
Che torna domani, se il cielo vorrà...
Cerchi il sorriso
Con cui ti lasciò
Fra i solchi scuri
Che il tempo disegna sul viso
Di chi naviga il mare
Ed è sempre domani
E se il cielo vorrà...
Te l'ha giurato e sai tornerà
L'uomo che amavi non mentiva mai
Aspetti serena ogni uomo che torna
Dal mare lontano verso il quale partì...
Forse da anni
Lui naviga già
Lungo correnti
Che non porteranno ai tuoi fianchi
Il suo amore, mai più...
Ed è sempre domani
E se il cielo vorrà.,,
Te l'ha giurato e sai tornerà;
L'uomo che amavi non mentiva mai

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Il marinaio – Canzone Abruzzese

Testo Della Canzone

Il marinaio – Canzone Abruzzese di Canzoni Abruzzesi

1957

Marinaio che vai per mare
marinaio che vai per mare
vado per mare pel ciel seren
per ritrovare l’amato ben
vado per mare pel ciel seren
per ritrovare l’amato ben

Questa sera dov’anderemo
anderemo de là del mar
là dall’oste a bere e mangiar

Dopo mangiato e ben bevuto
il marinaio tentator
della figliola s’innamorò

Marinaio perché mi rimiri
rimiro gli occhi del tuo bel cuor
che per amore sposar ti vò

La mia figlia te la darevi
pur che mi giuri la fedeltà
di star sett’anni non la toccà

Questo poi non sarà mai
d’aver ‘na giovane la libertà
di star sett’anni non la toccà

W in capo a li sett’anni
il marinaio se la sposò
e in alto mare se la portò

Quando fu in alto mare
la barchetta se rivoltò
la bella Irene vi si affondò

Se campassi altri cent’anni
il marinaio non lo vòi più
mi à rovinata la gioventù.

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Il marinaio – Ornella Vanoni

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il marinaio – Ornella Vanoni di Ornella Vanoni

Ho visto subito
dalla vita in giù,
i pantaloni tesi come acciaio,
odor di Spagna e di bordelli francesi
negli occhi fuochi lontani.
Portava tutto addosso,
carne e futuro,
il sangue caldo del suo desiderio,
il fuoco sacro di un’altra avventura
ed il pugnale sotto la cintura.
E sopra il petto bruciato dal sole,
già mi sentivo come in alto mare,
e il filo d’oro della sua saliva
sarebbe stata la mia ragnatela.
Vorrei legarmi al suo ricordo
per sempre,
sputando questa vita
fatta di niente,
di quella pelle dura come una corda,
com’ero ingorda, com’ero ingorda.
I marinai tra le dita
hanno un sole dolce
di violenza infinita,
il marinaio mi guardava
e dentro la sua gola
la mia sete moriva,
e io l’avrei bevuto,
l’avrei voluto sopra
come un toro infuriato.
ma il coraggio mi mancava
e da sotto la sottana
capivo quanto fosse un angelo
ed io vergine e puttana.
L’ho visto subito
in un bal del porto,
e aveva un’anima
col fiato corto.
Volevo anch’io gustare quel veleno,
farmi strappare la dolcezza dal seno
e sprofondare in una notte di rabbia,
scoprire un altro mondo
sotto la sabbia,
un po’ d’inferno
per scaldarmi le vene,
e un po’ di miele, un po’ di miele.
I marinai tra le dita
hanno un sole dolce
di violenza infinita,
il marinaio mi guardava
e dentro la sua gola
la mia sete moriva,
e io l’avrei bevuto,
l’avrei voluto sopra
come un toro infuriato.
I marinai tra le dita

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Il marinaio delle stelle – Umberto Tozzi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il marinaio delle stelle – Umberto Tozzi

Il marinaio delle stelle era la punta del tuo naso contro il cielo
Quando piangevi: "Non ti sposo"
E la natura era in ritardo come il tuo settembre verde
Sensazione di una importante delusione

Collezionisti di fughe, di spighe e formiche, io e te
Era paura o mania quando dicevi “andiamo via”?
Costellazioni e pianeti contati, sdraiati, io e te
Finché una sera di miele, male cascai sul nostro addio

Il marinaio delle stelle ha un tatuaggio di brillanti sulla schiena
E non vederlo è la sua pena
E si riveste la mattina di lucertole sui muri
Ti rimordo, dolce pera del ricordo

Collezionisti di fughe, di spighe e formiche, io e te
Era paura o mania quando dicevi “andiamo via”?
Costellazioni e pianeti contati, sdraiati, io e te
Finché una sera di miele, male cascai sul nostro addio

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Il marinaro

Testo Della Canzone

Il marinaro di Canzoni Fiorentine

Canzoni della Toscana
I Mondarisi

Il marinaro va per acqua,
e va per acqua al ciel seren
per ritrovare il suo amato ben.

Ce ne andrem dal signor oste,
dal signor oste il cuor mi dié
la più bellina di quel paé.

«Cosa si prende per mangiare?»
«Porti qui cacio e salame,
del vino buono in quantità,
il marinaro lo pagherà».

Mentre la bella apparecchiava
il marinaro la rimirò,
dei suoi begli occhi s’innamorò.

«Cosa rimiri bel marinaro?»
«Io la rimiro la tua figliò,
che per amore sposare la vò».

«La mia figlia te la darei,
ma se mi giuri la fedeltà
di star sett’anni senza bacià».

«No no, questo non farò mai,
avé una donna in libertà,
di stare sett’anni senza bacià».

Mentre la bella andava alla messa
il marinaro se l’abbracciò
e in alto mare se la portò.

E quando furono in alto mare
la vela si ruppe, la nave affondò
la bella Irene a fondo andò.

Il marinaro sapeva notare
e giù nell’acqua si gettò,
la bella Irene a riva portò.

«E se campassi altri cent’anni
il marinaro non vò più fà
e donne al mondo non vò più amà».

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Il maschio di Volterra

Testo Della Canzone

Il maschio di Volterra di Canzoni politiche

Anno 1900

E me ne stavo mesto a lavorare,
rinchiuso là ni’ maschio di Volterra
e un secondin mi viene a salutare
e nella sua la mia destra mi ~erra.

E mi disse: ” Allegro, grazia la fanno a te,
tutti i giornali parlano, combattono per te “.

” La grazia l’accetterò se me la danno, coi miei diritti di buon cittadino:
io son rinchiuso qui da ventun anno, non vo’ mori’ co i’ marchio d’assassino.

Se gli innocenti li voglion qui serrar, e i nostri patimenti
chi li compenserà?

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Il massacro dei trecentoventi

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il massacro dei trecentoventi di Egidio Cristini

Padre Celeste, Iddio di tanto amore

d’una forza mia musa o gran sovrano,

un fatto orrendo che mi strazia il cuore

e mentre scrivo mi trema la mano.

Roma, giardino di rose e di fiori

sei comandata da un popolo strano

per dominare la nostra capitale

non spera bene chi ci portò il male.

Via Romagna, Via Tasso, principale

ventitrè marzo fu la ricorrenza

di chi ci fe’ passar tempi brutali

li tedeschi lo presero a-avvertenza.

Misero gran pattuglia a ogni viale;

chi s’ha da vendicà, no ha più pazienza,

chi cui bombe a mano, chi cui rivultella:

tedeschi morti pe’ la via Rasella.

La notizia pe’ Roma non fu bella;

il Comando tedesco fa li piani:

“Ogni vittima nostra si cancella,

vale col prezzo di dieci romani.”

Presero chi già stava nella cella:

se l’avventorno peggio de li cani.

Il carro 99 s’incammina

chi è condannato pe’ la ghigliottina.

Il ventiquattro marzo

alla mattina a Regina Coeli

presso le porte presero questa gente -poverina-

innocenti li portano alla morte

neanche se fosse carne selvaggina

-o gran Dio onnipotente, in te so’ forte-

parte l’autocolonna, si distese

giusto all’imbocco delle sette chiese.

Alle ore diciassette sono scesi,

le SS fecero un confino,

presso le grotte a squadre sono presi

pe’ fa rifugio a chi sfollò a Cassino.

Cu a fulla a falsità fu palese:

già stava pronto quel boia assassino

certo che (?) il mastro giustiziere

finchè c’ha vita non potrà godere.

La gente in vista -dovete sapere-

raffiche di mitraglia udir si sente

-Dio dall’alto dei cieli stà a vedere,

abbi pietà di una misera gente.-

Trecentoventi restano a giacere

la tortura fu data “So’ innocente!”

po’ ‘e mine nelle grotte fe’ saltare

pe’ potere li morti seppellire.

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Il Mastino Del Gregge – Primo & Squarta Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mastino Del Gregge – Primo & Squarta

{Verse 1 Primo Brown}
Un altro testa a testa forte con la vita
Quando chiama vado giù kamikaze suicida
Tutte le dita non mi bastano
Per contare il mio passato e i suoi morti che guardano
Li porto a peso d'oro tra la mia coscienza sporca
E le medaglie dentro il mio lavoro
Un altro palazzo saccheggiato da balordi del cazzo
Mal di testa di sirene di clacson
Un altro pezzo di merda per pranzo
Problemi che mi schiacciano se non li schiaccio
I colleghi mi rimbalzano pure per un bicchiere
Perchè affondo le mani nel fango di questo mestiere più di loro
Più di quei vermi degli Affari Interni
Più del loro senso del decoro
Ad ogni giorno che inizia
Io li pago un caffè le sigarette ed il prezzo della mia giustizia
Sanno che non mollo
Ma ogni notte la paura troia viene nel mio letto per baciarmi il collo
E sono al limite
Tra una legge costruita a tavolino e quella mia vicino al crimine
Con i denti del lupo lupo
Abbraccio i delinquenti e li lecco per morderli un momento dopo
È la vita dal tessuto più abrasivo
E se le sopravvivo è perchè abuso del mio distintivo!

{Chorus Primo x1}
Io giro per le strade col ferro
Con me non ti ci mettere mai
Io sono la legge il mastino del gregge
I miei guai li risolvo coi guai!
Lo sai che giro per le strade col ferro
E comando su questa città
Ho una donna che mi ama più qualche puttana
Che compra i miei favori nei ba-ar!

{Verse 2 Primo Brown}
Mi trovi giù al cinquantesimo distretto
Me la vivo rock'n'roll con la stella sul petto
Rispetto me lo devi già, io ti risparmio la cattura
E la tua banda me lo deve pure solo per paura
Quei negri mi vorrebbero morto ammazzato
Per i bianchi che ho salvato sono il re dell'isolato
Notti con gli occhi spenti
A riempirmi di pasticche per tenerli aperti
E la mia donna che mi aspetta vuole che ritorni intero
Me la tengo stretta come fosse un altro prigioniero
Fa la guerra col cibo teme che mi uccidono
Ma ma io sono il suo cowboy e le sorrido
Le porte non le busso le sfondo
Arrivo cavalcando un altro flusso di piombo
Acqua 40 gradi adesso cercano l'acqua
Il sole sull'asfalto lo spacca mi guarda
Come ad avvisarmi che sto in piedi per culo
Che il potere delle armi può strozzarmi in futuro
Dubbi che mi cadono addosso
Gioco a fare lo stronzo intanto stringo la bandiera del più grosso!

{Chorus Primo x3}
Io giro per le strade col ferro
Con me non ti ci mettere mai
Io sono la legge il mastino del gregge
I miei guai li risolvo coi guai!
Lo sai che giro per le strade col ferro
E comando su questa città
Ho una donna che mi ama più qualche puttana
Che compra i miei favori nei ba-ar!

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Il Matadore – Regulo Caro Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Matadore – Regulo Caro

Con el paso del tiempo caen los años
Con los años te haces de experiencia
Y un chino siempre sabio
Sabe aguantar la tormenta
Y en nuevos tiempos de guerra
Nuevas batallas lo esperan

Una súper colt Il Matadore
El tiempo la estaba haciendo mojosa
Hoy le pondré balas nuevas
Pa' que vuelva ha sus labores
Y entre las manos de un hombre
Se pasea la muerte señores

Dicen que por las noches me cobijo
Con la piel de aquellos que he matado
Hay uno que otro temblando
No corran no huyan voy a encontrarlos

A partir de ahora todo es diferente
Ahora estoy aquí resucitado
La pregunta la respuesta
En donde como fui cuando
La muerte me a sobornado
Pa' todo hay precio yo salí caro

La muerte y la vida son enemigas
Y yo soy enemigo del contrario
Del gobierno soy villano
Y del pueblo soy aliado
De la mafia un legendario
De mi gente mi familia el respaldo

A la sombra del bueno y del malo
No hay nadie mas bueno que yo en lo hago
Voy a dejar algo en claro
Valores el nombre soy el mas caro

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Il Materiale E LImmaginario – Perturbazione Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Materiale E LImmaginario – Perturbazione

Preferisco di gran lunga
La pietà allo stile
Che mi tira per la giacca
E non mi fa dormire

Preferisco di gran lunga
La pazienza all'odio
Che trabocca dalle marce
Del motore nel mattino
Come andare sempre in quarta
Come non fare la fila
Quale strada è meglio scegliere
Per non stare fermi in coda

Chissà perchè
Io faccio sempre male i conti?

Preferisco di gran lunga
La bellezza inconsapevole
Di una coppia di ragazze
Che conversano lontano
Alle facce toste indomite
Che le spogliano con gli occhi
Agli antipodi del sole
Della seduzione

Chissà perchè
Io faccio sempre male i conti?
Chissà cos'è
Che mi fa ridere?

Preferisco di gran lunga
La pietà allo stile
Che mi tira per la giacca
E non mi fa dormire
Dove mettere le mani
Come stringere le mani
Quale genere di faccia
Indosserò domani?

Chissà perchè
Io faccio sempre male i conti?
Chissà cos'è
Che mi fa ridere?

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Il matrimonio

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il matrimonio di Riccardo Marasco

DU’ O TRE STROFETTE VI VOGLIO CANTARE

E D’I’ MI’ MATRIMONIO VI VOGLIO DIRE

L’ERA DI MAGGIO QUELLA MATTINA

LA INCONTRAI A CASELLINA

POI PIANO PIANO LA PRESI PER MANO

E LA PORTAI VERSO SOFFIANO

QUEL DI’ CH’IO MI SPOSAI

IN CASA MIA E S’ERA TUTTI PAZZI D’ALLEGRIA

APPENA FINITO DI BERE E MANGIARE

IO PENSAVO A I’CCHE FARE

POI VERSO SERA CON MOLTO AFFETTO

GLI DISSI MIA CARA ANDIAMO A LETTO

APPENA SIAMO ENTRATI IN CAMERETTA

VOLEVO COMINCIARE DALLA GAVETTA

GLI DISSI MIA CARA FA’ PRESTO A SPOGLIARTI

CHE UN VEDO L’ORA DI GRATTARTI

LEI MI RISPOSE NON C’E’ BISOGNO

SPEGNI LA LUCE CHE MI VERGOGNO

IO PER ACCONTENTARLA E FECI BUIO.

MA QUANDO LA RIACCESI

O CHE PORCAIO LA S’ERA LEVATA

IN POCHI ISTANTI PETTO BUSTO

E ANCHE I FIANCHI E’ RICCIOLI BIONDI

MONDO BIRBONE LA LI APPOGGIAVA SU’I CASSETTONE

POI LA CI MISE TANTO IMPEGNO

LA SI SVITO’ UNA GAMBA DI LEGNO

E SALTELLANDO PIAN PIANINO

LA MISE UN OCCHIO SU’I COMODINO

DELUSO PERSI I SENTIMENTI

QUANDO LA VIDI LEVASSI I DENTI

GLI DISSI COME TU SEI BRUTTA

QUANDO TU TI SMONTI TUTTA

LA FUMA I’TOSCANO LA TRINCA I’CHIANTI

LA C’AVVELENA TUTTI QUANTI

E SE GLI FAI UN OSSERVAZIONE

LA LA DIVENTA UN LEONE

ED OR CHE L’HO SPOSATA

LA TENGO BONA E LA PRESENTO PER RIFICOLONA.

Coro:
ona ona ona ma che bella rificolona.

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Accordi

   
F A# A#M7



      A#             F
DU' O TRE STROFETTE  VI VOGLIO CANTARE

                      A#9
E D'I' MI' MATRIMONIO VI VOGLIO DIRE

A#
L'ERA DI MAGGIO QUELLA MATTINA

                        F
LA INCONTRAI A CASELLINA


POI PIANO PIANO LA PRESI PER MANO

                         A#
E LA PORTAI VERSO SOFFIANO


QUEL DI' CH'IO MI SPOSAI

F                               A#9
IN CASA MIA E S'ERA TUTTI PAZZI D'ALLEGRIA

A#
APPENA FINITO DI BERE E MANGIARE

                    F
IO PENSAVO A I'CCHE FARE


POI VERSO SERA CON MOLTO AFFETTO

                      A#
GLI DISSI MIA CARA ANDIAMO A LETTO

                             F
APPENA SIAMO ENTRATI IN CAMERETTA

                               A#
VOLEVO COMINCIARE DALLA GAVETTA


GLI DISSI MIA CARA FA' PRESTO A SPOGLIARTI

            F
CHE UN VEDO L'ORA  DI GRATTARTI


LEI MI RISPOSE NON C'E' BISOGNO 

          A#
SPEGNI LA LUCE CHE MI VERGOGNO


IO PER ACCONTENTARLA E FECI BUIO.

F
MA  QUANDO LA RIACCESI 

A#9           A#
O CHE PORCAIO LA S'ERA LEVATA


IN POCHI ISTANTI PETTO BUSTO 

          F
E ANCHE I FIANCHI E' RICCIOLI BIONDI 

                             Dm
MONDO BIRBONE LA LI APPOGGIAVA  SU'I CASSETTONE

A#
POI LA CI MISE TANTO IMPEGNO

                             F
LA SI SVITO' UNA GAMBA DI LEGNO


E SALTELLANDO PIAN PIANINO

                          A#
LA MISE UN OCCHIO SU'I COMODINO


DELUSO PERSI I SENTIMENTI

                             F
QUANDO LA VIDI LEVASSI I DENTI


GLI DISSI COME TU SEI BRUTTA 

             Dm
QUANDO TU TI SMONTI TUTTA

A#
LA FUMA I'TOSCANO LA TRINCA I'CHIANTI

      F
LA C'AVVELENA TUTTI QUANTI


E SE GLI FAI UN OSSERVAZIONE


LA LA DIVENTA UN LEONE

A#
ED OR CHE L'HO SPOSATA

            F
LA TENGO BONA E LA PRESENTO PER RIFICOLONA.

Coro:
 A#
ona ona ona ma che bella rificolona.

***

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Il matrimonio di Maria

Album

È contenuto nei seguenti album:
2006 Cuore muscoli e cervello (CD3)

Testo Della Canzone

Il matrimonio di Maria di Enrico Ruggeri

La sposa con il velo bianco
tra i parenti e i testimoni,
è in posa per la foto
col marito rosso in volto.
E coi colletti già slacciati,
tutti quanti gl invitati
che si abbracciano alle donne
e fanno cin cin.

Solo io rimango qui seduto
con il braccio abbandonato
e non ho voglia di ballar.
Ero innamorato di Maria,
ma me l’han portata via.
Chi farà cin cin con me,
che sono solo?

Marì, non mi rispondi?
Cosa nascondi
dietro al sorriso e agli occhi blu?
Marì, che tutto accendi,
aspetto il giorno che verrai con me.

L’orchestrina del paese
suona una canzone inglese;
mi ricordo le parole
‘Get away aigadauei’.
E si ubriacano i cognati
tra i bambini concitati,
che si aggrappano alle mamme
e fanno cin cin.

Solo io non canto con il coro e
non mi muovo come loro
e non ho voglia di gridar.
Ero innamorato di Maria
che tra poco andrà già via
senza più pensare a me,
che sono solo.

Marì, non mi rispondi?
Cosa nascondi
dietro al sorriso e agli occhi blu?
Marì, che tutto accendi,
aspetto il giorno che verrai con me.

Marì, non mi rispondi?
Cosa nascondi
dietro al sorriso e agli occhi blu?
Marì, che tutto accendi,
aspetto il giorno che verrai con me,
aspetto il giorno che verrai con me,
aspetto il giorno che verrai con me

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Il matrimonio fallito

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il matrimonio fallito di Alvaro Amici

Armandino Bosco

Un paro de strofette ve vojo cantare
Der mio matrimognio ve vojo parlare.
Era de maggio quella matina
Quanno ‘ncontrai ‘na bella bambina.
Era si bella, era graziosa,
Solo a vedella sembrava ‘na rosa.
Quer dì che me sposai a casa mia
Se fece ‘na gran festa in allegria.
Appena finito de beve e magnare
Se semo messi tutti a ballare.
Poi verso sera co’ tanto affetto
Je dissi “a Marisa, annamo a letto!”.
Appena semo entrati nella stanzetta
Se torze i guanti e ppuro la veletta.
Je dissi “mia cara, fa presto a spojatte,
Nun vedo l’ora de abbracciatte”!
Lei me rispose come in un sogno
“Spegni la luce che me vergogno!”.
Io per accontentalla luce smorzai,
Ma quanno l’ho riccesa, ahimé che guai!
Lei s’era tòrta in pochi istanti
Er petto, er busto ed anche i fianchi.
I riccioli biondi se li levava
E sur divano lei li posava.
Deluso persi i sentimenti
Quanno l’ho vista levasse i denti.
“Che schifo che fai, nun sei più quella,
Me pari er manico e ‘na ‘mbrella”!
“Tu fumi la pippa, tu bevi barbera,
Sei sempre ‘mbriaca da matina a sera”.
“E se te faccio ‘n’osservazione
Me tratti peggio de ‘n mascarzone”.
E mo’ che l’ho sposata, devo tenella,
Me pare de mantenere… ‘Na vaccarella!

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Il mattatoio

Testo Della Canzone

Il mattatoio di Mikis Teodorakis

Sulla terrazza
stanno torturando Andrea
chi può giurare che lo rivedrò
come le bestie siamo
dentro un mattatoio,
colpo su colpo sangue conterò.

Scende la notte
stanno riportando Andrea
quest’oggi a te,
domani tocca a me,
di là dal muro siamo
un’altra volta insieme.

Ta-ta sei qui, ta-ta son qua
e per noi due vuol dire
io resisterò
ta-ta per me, ta-ta per te.

Nei nostri cuori è cominciata
una gran festa
ta-ta per te, ta-ta per me,
ta-ta, ta-ta non parlerò.

Il mattatoio adesso
è come una montagan
ed il nemico
lo aspettiamo noi,
il cielo è rosso
e accende una speranza,
e come Andrea
nessuno parlerà
e come Andrea
nessuno parlerà.

trascrizione fonetica del testo
originale greco:

TO SPHAJIO

To mesiméri htypáne sto ghraphío
metró tous htýpous tom-bóno metró
íme threphtári m’éhoun-glísi sto sphajío
símera esý ávrio eghó

Htypoún to vrádhy stin-darátsa ton Andhréa
metró tous htýpous to éma metró
píso ap’ton-dího pálji tha’maste paréa
tak tak esý tak tak eghó

Pou pái na pi
s’aftí ti ghlóssa ti vouví
vastáo jerá, kratáo kalá

Mes stis kardhjés mas arhinái to panjijýri
tak tak esý tak tak eghó
tak tak esý tak tak eghó

Mýrise to sphajío mas thymári
kje to kjeljí mas kókino ouranó
Mýrise to sphajío mas thymári
kje to kjeljí mas kókino ouranó

Htypoún to vrádhy stin-darátsa ton Andhréa
metró tous htýpous to éma metró
píso ap’ton-dího pálji tha’maste paréa
tak tak esý tak tak eghó

Pou pái na pi
s’aftí ti ghlóssa ti vouví
vastáo jerá, kratáo kalá

Mýrise to sphajío mas thymári
kje to kjeljí mas kókino ouranó
Mýrise to sphajío mas thymári
kje to kjeljí mas kókino ouranó

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Il mattino dell’amore

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mattino dell'amore di Romans

(di PolizzyNatiliRamoino)

Nel mattino dell’amore stretto tra le braccia della donna che cancellava l’innocenza dentro me.

Mi sentivo già importante nascondevo la paura che era in me
nelle fitte ombre che io trovavo nel tuo letto e dicevo sono un uomo ed un uomo, fa così!

Ora che amo te ho capito sai che l’amore vero è solo quello che mi dai.

Ora che amo te, ho scordato ormai tutto quello che trovavo bello insieme a lei

Soltanto nei tuoi occhi ho trovato amore mio la gioia di essere uomo insieme a te.

Tutto quello che c’è stato nel mio cuore prima di incontrare te
era solo la paura di morire senza amore e dicevo sono un uomo ed un uomo, fa così!

Ora che amo te ho capito sai che l’amore vero è solo quello che mi dai.

Ora che amo te, ho scordato ormai tutto quello che trovavo bello insieme a lei.

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Il mattino di Pasqua

Testo Della Canzone

Il mattino di Pasqua di Liturgica e Sacra

T.: II Signore è risorto: cantate con noi!
egli ha vinto la morte, alleluia!
.
1 II mattino di Pasqua,
nel ricordo di lui,
siamo andate al sepolcro:
non era più là!
Senza nulla sperare,
con il cuore sospeso,
siamo andati al sepolcro:
non era più là!
1 Sulla strada di casa
parlavamo di lui
e l’abbiamo incontrato:
ha mangiato con noi!
Sulle rive del lago
pensavamo a quei giorni
e l’abbiamo incontrato:
ha mangiato con noi!
3 Oggi ancora fratelli,
ricordando quei giorni,
ascoltiamo la voce
del Signore tra noi!
E, spezzando il suo pane
con la gioia nel cuore
noi cantiamo alla vita
nell’attesa di lui!

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Il mattino dopo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1996 Quando ci sarai

Testo Della Canzone

Il mattino dopo di Nomadi

Stai con me
prima che tutto passi,
stai con me
prima che i miei occhi si chiudano,
Solo tu puoi aprirli e dare ancora un po’
di vita,
solo tu puoi a prirli col tuo splendido
sorriso,
che sollevi il buio del mio passato,
se l’amore avesse un nome sarebbe il tuo.

Oramai non ho
più tempo da buttare,
devo custodire
tutto quello che mi rimane,
voglio attimi che
durino per sempre,
che vada o che non vada comunque sto sen
tendo,
mentreprimanon sentivo
e anche quan do sentivo
sbagliavo io.
Mi sto rimetten do in gioco,
non ci sono regole, le mie, le tue,
tu sei disposta o no
lasciati prendere o lasciami andare,
ma non lasciarmi senza risposte.
Ero solo anche in mezzo a tan ti,
Ero solo, con solo paure davanti,
oggisono pronto ad affrontarle,
oggi ho imparato ad andare avan ti
ma qualunque sia la tua risposta,
tanto domani sara… un mat tino dopo.
Mi sto rimettendo in gioco,
non ci sono regole,
le mie, le tue,
tusei disposta ono,
lasciati prendere o lasciami andare, ma
non lasciarmi senza rispota

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
C G

C
Stai con me prima che  tutto passi,

stai con me prima che i miei occhi si chiudano,

Em
Solo tu puoi aprirli e dare ancora un po' di vita,

solo tu puoi  a prirli col tuo splendido sorriso,

D                                C
che sollevi il buio del mio passato,

se l'amore avesse un nome sarebbe il tuo.

                     Em
Oramai non ho più tempo da buttare,

C                 Em
devo custodire tutto quello che mi rimane,

C                   Em
voglio attimi che durino per sempre,

C                            Em
che vada o che non vada comunque sto sentendo,

D                   C
mentre prima non sentivo

e anche quando sentivo sbagliavo io.

Em
Mi sto rimettendo in gioco,

C        Am
non ci sono regole, le mie, le tue,

D9
tu sei disposta o no

Em
lasciati prendere o lasciami andare,

C C6                           D  C D
  ma non lasciarmi senza risposte.  


C                 Em
Ero solo anche in mezzo a tan ti,

C               Em
Ero solo, con solo paure davanti,

oggi sono pronto ad affrontarle,

  G                            Em
oggi ho imparato ad andare avanti

   D                          C
ma qualunque sia la tua risposta,

tanto domani sara... un mattino dopo.

Em
Mi sto rimettendo in gioco,

C        Am
non ci sono regole, le mie, le tue,

D9                    Em                                   C
tu sei disposta o no, lasciati prendere o lasciami andare, 

D                               C
ma non lasciarmi senza risposte.


D C G G9 G Em7 G

***

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Il mattino dopo – Nomadi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mattino dopo – Nomadi

Stai con me
Prima che tutto passi
Stai con me
Prima che i miei occhi
Si chiudano
Solo tu puoi aprirli
E dare ancora un po' di vita
Solo tu puoi aprirli
Col tuo splendido sorriso
Che sollevi il buio del mio passato
Se l'amore avesse
Un nome sarebbe il tuo

Oramai non ho
Più tempo da buttare
Devo custodire
Tutto quello che mi rimane
Voglio attimi che
Durino per sempre
Che vada o che non vada
Comunque sto sentendo
Mentre prima non sentivo
E anche quando sentivo
Sbagliavo io

Mi sto rimettendo in gioco
Non ci sono regole
Le mie, le tue
Tu sei disposta o no
Lasciati prendere o lasciami andare
Ma non lasciarmi senza risposte

Ero solo anche in mezzo a tanti
Ero solo, con solo paure davanti
Oggi sono pronto ad affrontarle
Oggi ho imparato ad andare avanti
Ma qualunque sia la tua risposta
Tanto domani sarà...
Un mattino dopo

Mi sto rimettendo in gioco
Non ci sono regole
Le mie, le tue
Tu sei disposta o no
Lasciati prendere o lasciami andare
Ma non lasciarmi senza risposte

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Il Mattino Ha L’Oro In Bocca – Lou X Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mattino Ha L'Oro In Bocca – Lou X

[Verso 1: Lou X]
Attacco, rifletto è necessario, chiamata per un'urgenza
La mia banda va in frequenza
Sotto questi colpi siamo i maledetti
Senza via d'uscita, dimmi cosa aspetti dal futuro
Muro contro muro non ci sta nessuno
C'è chi brancola nel buio, più niente è al sicuro
Sopravvivere senza soccombere è già una freca
Come l'impero stabilisce chi crepa
Chi mangia la polvere, per terra chi governa
Chi nasce imputato alla sbarra
Se ti feriscono queste parole
Se cerchi distrazione non è canzone
Ma i servi stringono le mosche in mano, poi i pagliacci piangono dentro
Quando fuori soffia il vento
Dove chi respira forte alza il mento
La vita se la vive sul momento
Cinepresa fissa su ogni cosa che riprendo
Schiere di comparse pronte quando un sentimento manifesto
Trasformare la scena in realtà è la mia fissazione
Senza esitazione la rivoluzione è nel cuore dei dannati
Chi non ha più lacrime per piangere combatte
Chi non ha più fiato per parlare se ne sbatte di fare chiacchere
Se un mondo nuovo non sarà

[Verso 1: C.U.B.A. Cabbal]
Naso di legno, cuore di stagno burattino
Quando diventerai della nostra scorza come noi
Sette draghi usciranno da un mare nuovo
Bagnando ogni sogno che vuoi perché ti sbagliavi di grosso
Quando pensavi di girare libero per le strade del mondo come in te stesso
Questa è la nuova dose minimale di coraggio che sfonda
Merda volante non identificata sulla cresta dell'onda
Casca la terra, faccio un giro tondo
Tutti giù per terra, fuori dalle corde attacca
La ragione e la potenza
Scuola di autodifesa personale per tecniche di una nuova indipendenza
Quando le voci dall'interno parlano
Suonano e tremano le torri di guardia ballano
Sale, come il diluvio universale inonda
Indovina indovinello mo' chi è il nuovo menestrello
Per la ballata maestrale come il vento gira
Come quando chi non muore si rivede qua
Ora sono cieco per chi tradisce non lo vedo più
Chi scappa e chi insegue il suo assassino
Ogni giorno un mattino ho un sogno in coccia
Che semino, quando questo male sboccia
Non risiede più nel mostro seguo la furia degli elementi
Sono l'erede di Cagliostro
Gira un nuovo suono sulle teste piroette
Gira un mondo nuovo di tressette e barzellette
Entra nell'azione della grande opera
Tra la tempesta e la quiete, C.U.B.A. Cabbal
Come Paganini non ripete!

[Verse 3: Lou X]
Faccio in modo che questa storia vada per il verso giusto
Lo scontro non fa male mette a nudo l'anima
Provi un gusto amaro scopri carte in tavola
L'inganno è il succo di ogni favola
Osserva e scopri come funziona
Come una gatta morta diventerà un puma, aria buona
Che ti ossigena il cervello ma senza saperlo
La scelta delle armi è tua per il duello
Io cerco l'anello della congiunzione
Varchi tra le fiamme per una nazione
Con gli occhi spenti mai anche se condannati
Dalla casta di privilegiati che guida il mondo
Trovo le speranze in fondo in scatti di rabbia
Perché l'ansia mi confonde a volte ma non piglio sonno
E non c'è viaggio che mi porta con sé perché
Digerisco pure le mie coliche mentre
Le chele affilo come lamine, non a caso
Per non restare intrappolato nei discorsi a vuoto
Sembro distratto ma la strada guarda e tiene a bada ogni cazzata
Ci vuole poco, tra passaggi in mano a volare in alto
Il crimine paga ma non sai per quanto
Quando il rispetto è convenienza o paura
Perché alla fine a pagare non è mai un infame
Ed è logico solo per chi lo avverte
Troppo in basso per fighetti troppo in alto per le merde!

[Outro: C.U.B.A. Cabbal]
Il mattino ha l'oro in bocca
Il mattino ha l'oro in bocca
Il mattino ha l'oro in bocca

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Il Mattino Ha L’oro In Bocca – The Zen Circus Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mattino Ha L'oro In Bocca – The Zen Circus

Come centomila api dentro gli alveari
Gente in ogni dove, ma siamo tutti soli
Ti alzi dalla tomba, che ti ostini a chiamar letto
Con l'amaro in bocca ed un dolore al petto
Scadente è la giornata, scadente è il tuo vino
La tua libertà è tirare a far mattino
Come partigiani nascosti sopra i monti
Ma i nostri fucili son casse di Moretti

Si dice che il mattino abbia l'oro in bocca
Forse è il pomeriggio che si è pronti per la forca
La santa inquisizione delle tue nottate
È bere uno shottino di lacrime versate
Ogni giorno mi dimentico di bere troppo vino
La maggiore età è tirare a far mattino
Come dei piloti, sempre a girare in tondo
Tu corri quanto vuoi, senza mai arrivare in fondo

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Il Mattino Si È Svegliato – Claudio Baglioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mattino Si È Svegliato – Claudio Baglioni

Il mattino si è svegliato
E disteso s'è contro il cielo
Mentre il prato si è sposato già
A uno spicchio di sole più in là
Ed un passero
Tutto intento
A beccar qua e là
Tra il frumento
E la nebbia lenta sale su
E lo stagno non dorme già più
E la luce ritrova i colori
Tra le foglie dei vecchi filari
Mi sento vero
Come questo cielo chiaro
E un pensiero
Torna dolcemente
Dentro la mia mente
E soffiare piano piano
Su quel fiore lì così strano
E pensare mentre soffio che sembra neve
Ma neve non è
E poi correre quasi volando
Tra i papaveri mossi dal vento
Mi sento vero
Come l'aria che respiro
E un pensiero
Sempre più impaziente
Dentro la mia mente
Il mattino si è svegliato
E mi accorgo che
Voglio te ...

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Il mattino si e’ svegliato

Album

È contenuto nei seguenti album:

1974 E tu… (Lato B)
2006 Gli altri tutti qui – Seconda collezione dal 1967 al 2006 (Cd 1)

Testo Della Canzone

Il mattino si e' svegliato di Claudio Baglioni

(di: Claudio BaglioniAntonio Coggio)

Il mattino
si e’ svegliato
e disteso s’e’
contro il cielo
mentre il prato
si e’ sposato gia’
a uno spicchio di sole
piu’ in la’
ed un passero
tutto intento
a beccar qua e la’
tra il frumento
e la nebbia
lenta sale su
e lo stagno non dorme
gia’ piu’
e la luce ritrova i colori
tra le foglie dei vecchi filari
mi sento vero…
come questo cielo chiaro
ed un pensiero…
torna dolcemente
dentro la mia mente
e soffiare
piano piano
su quel fiore li’
cosi’ strano
e pensare
mentre soffio che
sembra neve
ma neve non e’
e poi correre quasi volando
tra i papaveri mossi dal vento
mi sento vero…
come l’aria che respiro
ed un pensiero…
sempre piu’ impaziente
dentro la mia mente
il mattino
si e’ svegliato
e mi accorgo che
voglio te

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Il matto

Album

È contenuto nei seguenti album:

1996 D’Amore di morte e di altre sciocchezze

Testo Della Canzone

Il matto di Francesco Guccini

Mi dicevano il matto perchè prendevo la vita
da giullare, da pazzo, con un’ allegria infinita.
D’ altra parte è assai meglio, dentro questa tragedia,
ridersi addosso, non piangere e voltarla in commedia.

Quando mi hanno chiamato per la guerra, dicevo:
“Beh, è naja, soldato!” e ridevo, ridevo.
Mi han marchiato e tosato, mi hanno dato un fucile,
rancio immondo, ma io allegro, ridevo da morire.

Facevo scherzi, mattane, naturalmente ai fanti,
agli osti e alle puttane, ma non risparmiavo i santi.
E un giorno me l’ han giocata, mi han ricambiato il favore
e dal fucile mi han tolto l’ intero caricatore.

Mi son trovato il nemico di fronte e abbiamo sparato,
chiaramente io a vuoto, lui invece mi ha centrato.
Perchè quegli occhi stupiti, perchè mentre cadevo
per terra, la morte addosso, io ridevo, ridevo?

Ora qui non sto male, ora qui mi consolo,
ma non mi sembra normale ridere sempre da solo, ridere sempre da solo!

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Re    Fa#m7 Sim7     Sol          Fa#m7 Sim7
Mi dicevano il matto perchè prendevo la vita
      Mim7 La7    FA#m7 Sim7 Sol                     
da giullare,   da pazzo,     con un'allegria 
    La11    La7
infinita.
D'altra parte è assai meglio, dentro questa tragedia,
ridersi addosso, non piangere, 
Sol       La7      Sim7   Sol  La7 Re
 e voltarla in commedia.
Fa#7/La#            Sim  La7/Do#         
 Quando mi hanno chiamato per la guerra, 
  Re
dicevo:
          Sol7+ 6         Re/Fa# Mim7                      
"Be', è naia,     soldato!"      
             La7(4)      La7
e ridevo, ridevo.
Fa#7/La#            Sim    La7/Do#               
Mi han marchiato e tosato, mi hanno dato un 
  Re
fucile,
         Sol7+   Do#m7(5b)    Fa#m7   Sim  
rancio immondo, ma io         allegro,            
Mim7   La7      Re
ridevo da morire.
Facevo scherzi, mattane, 
naturalmente ai fanti,
agli osti e alle puttane 
ma non risparmiavo i santi.
E un giorno me l'han giocata, 
mi han ricambiato il favore
e dal fucile mi han tolto 
l'intero caricatore.
Mi son trovato il nemico di fronte, 
e abbiamo sparato,
chiaramente io a vuoto 
lui invece mi ha centrato.
perchè quegi occhi stupiti? 
perchè mentre cadevo,
per terra, la morte addosso, 
io ridevo ridevo?
Re  Fa#7        Sim7  Sol         Fa#m7  Sim   
Ora qui non sto male, ora qui mi consolo,
Mim7        La7   Fa#m7  Sim
ma non mi sembra normale 
Sol     La7      Sim7
ridere sempre da solo. 

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Il matto – Eman Testo della canzone

Eman, pseudonimo di Emanuele Aceto, pubblica il suo album di debutto intitolato Amen (che è anche l'acronimo del suo pseudonimo) il 19 febbraio 2016, al quale segue in estate una serie di concerti sul territorio nazionale. Ad agosto 2016 prende parte al Festival dell'Aurora insieme a Morgan.

Il 19 aprile 2019 esce il suo secondo disco intitolato Eman.A maggio dello stesso anno partecipa al concerto del primo maggio in onda su Rai 3. In estate intraprende un tour a livello nazionale. A dicembre è ospite nella trasmissione radiofonica Rai Radio2 Social Club.

Il Testo della canzone di:
Il matto – Eman

Ecco una serie di risorse utili per Eman in costante aggiornamento

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Il Matto – Francesco Guccini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Matto – Francesco Guccini

Mi dicevano il matto perchè prendevo la vita
Da giullare, da pazzo, con un'allegria infinita
D'altra parte è assai meglio, dentro questa tragedia
Ridersi addosso, non piangere e voltarla in commedia

Quando mi hanno chiamato per la guerra, dicevo:
"Beh, è naja, soldato!" e ridevo, ridevo
Mi han marchiato e tosato, mi hanno dato un fucile
Rancio immondo, ma io allegro, ridevo da morire

Facevo scherzi, mattane, naturalmente ai fanti
Agli osti e alle puttane, ma non risparmiavo i santi
E un giorno me l'han giocata, mi han ricambiato il favore
E dal fucile mi han tolto l' intero caricatore

Mi son trovato il nemico di fronte e abbiamo sparato
Chiaramente io a vuoto, lui invece mi ha centrato
Perchè quegli occhi stupiti, perchè mentre cadevo
Per terra, la morte addosso, io ridevo, ridevo?

Ora qui non sto male, ora qui mi consolo
Ma non mi sembra normale ridere sempre da solo, ridere sempre da solo!

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Il matto del paese

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il matto del paese di Rossana Casale

Ecco l’ho visto, lui è tornato
vestito scuro e sguardo segreto
si muove libero, senza parlare
e come un’ombra rincorsa dal sole
da dove arriva, da dove spunta
esce dal mare o dalla coscienza
capelli candidi, bocca di ghiaccio
cosa vuole, che cosa vorrà

L’hanno intravisto, l’hanno additato
faccia scavata, avrà mai mangiato
ascolta musica a ritmo lento
e con le braccia dirige anche il vento
E da’ fastidio questa sua calma
e ognuno pensa perché non parla
se non dimentica, se non rimuove
e osserva tutti, a chi sparerà

Il volto è magico, sembra un attore
sembra un giullare che ha perso il nome
cammina lento come a cercare
un passo che non ricorda più
Danza sull’anima il suo silenzio
e mentre soffri lui è contento
esce dal buio, da quello specchio
e sputa in faccia la verità

“…Ah, questa vita che ci muove
ah, questa vita che ci da’
se arriva il matto di ogni paese
la vita in testa e addosso vi cadrà…”

Il volto è magico, sembra un attore
sembra un giullare che ha perso il nome
cammina lento come a cercare
un passo che non ricorda più
Danza sull’anima il suo silenzio
e mentre soffri lui è contento
esce dal buio, da quello specchio
chi è quel vecchio, ma che vorrà?

“…Ah, questa vita che ci muove
ah, questa vita che ci da’
se arriva il matto di ogni paese
la vita in testa e addosso vi cadrà…”

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Il Matto Del Paese – Rossana Casale Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Matto Del Paese – Rossana Casale

Ecco l'ho visto, lui è tornato
Vestito scuro e sguardo segreto
Si muove libero, senza parlare
E come un'ombra rincorsa dal sole
Da dove arriva, da dove spunta
Esce dal mare o dalla coscienza
Capelli candidi, bocca di ghiaccio
Cosa vuole, che cosa vorrà

L'hanno intravisto, l'hanno additato
Faccia scavata, avrà mai mangiato
Ascolta musica a ritmo lento
E con le braccia dirige anche il vento
E da' fastidio questa sua calma
E ognuno pensa perché non parla
Se non dimentica, se non rimuove
E osserva tutti, a chi sparerà

Il volto è magico, sembra un attore
Sembra un giullare che ha perso il nome
Cammina lento come a cercare
Un passo che non ricorda più
Danza sull'anima il suo silenzio
E mentre soffri lui è contento
Esce dal buio, da quello specchio
E sputa in faccia la verità

"...Ah, questa vita che ci muove
Ah, questa vita che ci da'
Se arriva il matto di ogni paese
La vita in testa e addosso vi cadrà..."

Il volto è magico, sembra un attore
Sembra un giullare che ha perso il nome
Cammina lento come a cercare
Un passo che non ricorda più
Danza sull'anima il suo silenzio
E mentre soffri lui è contento
Esce dal buio, da quello specchio
Chi è quel vecchio, ma che vorrà?

"...Ah, questa vita che ci muove
Ah, questa vita che ci da'
Se arriva il matto di ogni paese
La vita in testa e addosso vi cadrà..."

(Grazie a enryomar per questo testo)

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Il matto del villaggio

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il matto del villaggio di Festival di Sanremo 1974

(di MigliacciMattonePintucci)
Nicola Di Bari

Il matto del villaggio un giorno mi parlò
Per gioco disse esprimimi tre desideri e te li esaudirò
Denaro più che puoi perché non basta mai
E la salute certo che è importante se non vivi senza lei
E un’altra cosa poi.

Una donna che mi dica t’amo come sei
T’amo io t’amo
Questo poi nient’altro che vorrei
Lunghe notti e giorni chiari sempre accanto a lei
T’amo io t’amo

Sono ritornato dopo tanto tempo ormai
Cercavo d’incontrare il matto del villaggio,gli avrei detto ciao
Va tutto bene sai ma mi hanno detto che non l’hanno visto più
Chissà dove è finito? Era malato e soldi non ne ha avuti mai,però cantava sempre

Una donna che mi dica t’amo come sei
T’amo io t’amo
Questo poi nient’altro che vorrei
Lunghe notti e giorni chiari sempre accanto a lei
T’amo io t’amo.

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Il matto del villaggio – Nicola Di Bari Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il matto del villaggio – Nicola Di Bari

Il matto del villaggio un giorno mi parlò
Per gioco disse: "Esprimimi tre desideri e te li esaudirò"
Per gioco ci pensai
Denaro finché puoi perché non basta mai
E la salute certo che è importante, se non vivi senza lei
E un'altra cosa poi:

Una donna che mi dica: "T'amo come sei
T'amo, ti amo"
Questo e poi nient'altro che vorrei
Lunghe notti e giorni chiari, ma sempre accanto a lei
T'amo, ti amo

Sono ritornato dopo tanto tempo ormai
Cercavo d'incontrare il matto del villaggio
Gli avrei detto: "Ciao, va tutto bene, sai?"
Ma mi hanno detto che non l'hanno visto più
Chissà dove è finito... Era malato e soldi
Non ne ha avuti mai, però cantava sempre

Una donna che mi dica: "T'amo come sei
T'amo, ti amo"
Questo e poi nient'altro che vorrei
Lunghe notti e giorni chiari, ma sempre accanto a lei
T'amo, ti amo

Hanno trovato il suo banjo
Perduto in un campo
E le sue corde spezzate
Suonavano al vento

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Il Mazz – Inoki Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mazz – Inoki

{Intro: Lamaislam}
Carico come il plastico di un mujaidin
Oppure la rabbia che ha Nunzio con Mic Meskin
È tutto Harām, è tutto Harām, fuck that thing
Mazzini

(Mazzini stand up!)

{Rit: Lamaislam e Nunzio}
Noi ti facciamo il mazz’ perché siam del Mazz’
Non ci fotte un cazz’
Mazzini, Mazzini, Mazzini, Mazzini

E tu non puoi sbocciare quando sei nel Mazz’
Non ci fotte un cazz’
Mazzini, Mazzini, Mazzini, Mazzini

{Strofa 1: Nunzio}
Fanculo Mc
Troppo alterego quando parli di quanto sei G shit nel club
In mezzo a sbirri, {?}, snob
Chi è dentro e fuori ogni giorno, è peggio che in Fight Club
Sul clap fotto col rap, ti parlo come mangio
Come m’arrangio, come un randagio
Noi sopravvissuti senza beneficenza né accattonaggio
Resistendo al braccaggio
Onore in cuore, sfregio su sfregio
Qui non c’è college o stage o polleggio
Solo lavori fatti in {?} in street
Technique per ogni Meskin
Routin perciò al mic penti
Non ho più lacrime manco per piangere
Le lascio al gatto perché so che il tempo continua a stringere
Prendi quello che c’è da prendere
Per me è vivi e lascia vivere
Ma mica per chi ha la merda da spingere

{Rit: Lamaislam e Nunzio}
Noi ti facciamo il mazz’ perché siam del Mazz’
Non ci fotte un cazz’
Mazzini, Mazzini, Mazzini, Mazzini

E tu non puoi sbocciare quando sei nel Mazz’
Non ci fotte un cazz’
Mazzini, Mazzini, Mazzini, Mazzini

{Strofa 2: Inoki}
M per la A, Z per la Z
‘005 è il ritorno del poeta
Alla street, dalla street, nella street dove è nato (Mazzini)
Tutto il casino che abbiamo combinato
E quando abbiamo cominciato era divertimento
PMC non è più una crew è un movimento

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Il mazzo di mammole – Marino Marini Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mazzo di mammole – Marino Marini

Di Cataldo Massimo
Siamo Nati Liberi
Che Sarà Di Me
Certe sere lo sai
A casa non tornerei
Una preghiera non c'è per non sentire il vuoto in me
Ci si arrampica ai sogni, ma si cade giù
E con i lividi addosso poi non si vola più

E poi mi dicono ancora
Non eri quella per me
Ma che ne sanno di noi di come vivo senza te
Il tuo profumo sul letto non vuole andare via
E certe sere ho paura di che sarà di me

Chi mi darà la sua mano a chi darò la mia mano
Io non so più se una risposta c'è
Se nascerà ancora il mondo se salirò dal mio fondo
Io te lo giuro sai ho paura
Di che sarà di me

E un altra notte e già qui
Sulla mia cena a metà
Sulle parole che tu avrai scordato ovunque sei
E questo freddo che ho dentro è già una malattia
In questo mondo sbagliato tu non sei più mia

Chi mi darà la sua mano a chi darò la mia mano
Io non so più se una risposta c'è
Se nascerà ancora il mondo se salirò dal mio fondo
Io te lo giuro sai ho paura
Di che sarà di me

Non potrò scordarti mai mentre il mondo scorda me
Ora che tu non ci sei
Dimmi che sarà di me
. rinascerà ancora il mondo, risalirò dal mio fondo
Ma te lo giuro sai, ho paura di che sarà di me

Io te lo giuro

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Il Meccanismo – Giorgio Conte Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Meccanismo – Giorgio Conte

I due amici si guardavano in faccia
Guizzavan gli occhi come pesci spada
Cercando dei riferimenti
Sul mare azzurro del tempo andato

I due amici adesso ridono per niente
Padroni ancora di quel loro inguaggio
Fatto di frasi chiave, di gesti colti al volo
Di quel bel tempo che fu, che fu

I due amici ecco si sono voltati
Ed han lanciato una occhiata studiata
Alla ragazza appena entrata nel bar
Un'occhiata da maestro in perfetto sincronismo
Ma il meccanismo, il meccanismo
Il meccanismo non scattò
Il meccanismo fece: CLICK!
I due amici, i due vecchi leoni ...
Han perso tempo dietro a quel cespuglio
E trotta la gazzella, oltre l'agguato passa
In mezzo al branco laggiù

I due amici adesso vogliono pagare
- Stavolta offro io -, - No! lascia stare -
E hanno ingaggiato una patetica diatriba
Che la cassiera non sa, non sa

I due amici in tutto quel trambpusto
Non hanno visto non si sono accorti
Che la ragazza era sparita
Dal bar e dalla loro e dalla loro vita
Il meccanismo, il meccanismo
Il meccanismo non scattò
Il meccanismo fece, il meccanismo fece
Il meccanismo fece ...

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Il megaleader

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il megaleader di Toniutti

Vivo di esperimenti altrui, sono un errore
combatto a nome di chi non m’ha detto il nome
non sono quello che vorrei e forse peggiore
le mie speranze erano qui, erano nuove
e se il colpevole sono io
voglio le prove

Il capo finge di ragionare, si tratta bene, la rabbia sale
il commodoro non regge il mare, non sta più bene, abbraccia il timone
il colonnello non può sparare, la mente oscilla, la borsa sale
il megaleader deve arrivare
qui non c’è nessuno che sa comandare

In cima e in poveriferia, orizzonte uguale
sia per chi cambia vita e chi solo canale
Esploderemo molto prima noi del sole!
le mie speranze erano qui, erano nuove
e se il colpevole sono io
voglio le prove

Il capo finge di ragionare, si tratta bene, la rabbia sale
il commodoro non regge il mare, non sta più bene, abbraccia il timone
il colonnello non può sparare, la mente oscilla, la borsa sale
il megaleader deve arrivare
qui non c’è nessuno che sa dove andare

il megaleader deve arrivare
non c’è nessuno che sa comandare

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Il meglio

Album

È contenuto nei seguenti album:

2007 Time Out

Testo Della Canzone

Il meglio di Max Pezzali

Non ce la farà
Niente e nessuno mai
Se soltanto lo vorrai
E lo vorrò
Senza nasconderci
Senza essere deboli
Davanti ai brutti scherzi e ai pericolo
In cui forse toccherà
Quasi improvvisamente di imbattersi
Proprio all’ora servirà
Che ci arrabbiamo
E non permettiamo che
Nulla possa distruggere
Quello che abbiamo
Faticosamente
Costruito e non cedere
Perché non so
Immaginarmi
Niente più di così
Di ciò che ho
Avuto incontrandoti
Lieto di conoscerti

E il meglio deve ancora arrivare
Nei doni che la vita ci porterà
Il meglio è ancora tutto da fare
Sfruttando a fondo ogni opportunità
Senza subire il destino
Con tanta forza di volontà
Senza temere nessuno
Perché nessuno ci fermerà

Io ci credo sai
Credo alle favole
Credo sia possibile
Sta solo a noi
Renderlo facile
Bisogna fregarsene
Dei luoghi comuni e delle chiacchere
Di chi in fondo in fondo sa
Che per quanto si possa resistere
Prima o dopo finirà
Succede sempre
E che cosa avremo noi
Di diverso dagli altri e poi
E’ naturale che i fuochi si spengono
E le ceneri restano
Sarà così
Forse inspiegabile
Ma continua ad ardere
Il fuoco che avvolge tutti e 2 , di legno ne ho da vendere

E il meglio deve ancora arrivare
Nei doni che la vita ci porterà
Il meglio è ancora tutto da fare
Sfruttando a fondo ogni opportunità
Senza subire il destino
Con tanta forza di volontà
Senza temere nessuno
Perché nessuno ci fermerà

E il meglio deve ancora arrivare
Nei doni che la vita ci porterà
Il meglio è ancora tutto da fare
Sfruttando a fondo ogni opportunità
Senza subire il destino
Con tanta forza di volontà
Senza temere nessuno
Perché noi possiamo farcela ahhhh ohhh ohoho ohhhhh.

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Accordi

     
    F#                           G#
NON CE LA FARA' NIENTE E NESSUNO MAI

   A#m
SE SOLTANTO LO VORRAI

F#                         G#
E LO VORRO' SENZA NASCONDERCI

   A#m
SENZA ESSERE DEBOLI

F#
DAVANTI AI BRUTTI SCHERZI

           G#    A#m
E AI PERICOLI IN CUI FORSE TOCCHERA'

F#
QUASI IMPROVVISAMENTE

           G#    F#
DI IMBATTERSI PROPRIO ALLORA SERVIRA'

C#
CHE CI ARRABBIAMO

G#             C#6
E NON PERMETTIAMO CHE

         G#
NULLA POSSA DISTRUGGERE

C#
QUELLO CHE ABBIAMO

G#         C#6
FATICOSAMENTE

       G#
COSTRUITO E NON CEDERE

F#M7                    G#
PERCHE' NON SO IMMAGINARMI

    A#m
NIENTE PIU' DI COSI'

F#9
DI CIO' CHE HO

F#               G#
AVUTO INCONTRANDOTI

   F#
LIETO DI CONOSCERTI

C#                   G#
E IL MEGLIO DEVE ANCORA ARRIVARE

A#m               F#9
NEI DONI CHE LA VITA CI PORTERA'

C#                     G#
IL MEGLIO E' ANCORA TUTTO DA FARE

A#m7                    G#
SFRUTTANDO A FONDO OGNI OPPORTUNITA'

C#6       C#9
SENZA SUBIRE IL DESTINO

F#M7         C#9
CON TANTA FORZA DI VOLONTA'

A#m7      C#9
SENZA TEMERE NESSUNO

A#m7         C#9           F#M7 A#m G#
PERCHE' NESSUNO CI FERMERA'



A#m   F#
IO CI    CREDO SAI

               G#    A#m
CREDO ALLE FAVOLE CREDO SIA POSSIBILE

F#                          G#
STA SOLO A NOI RENDERLO FACILE

  A#m              F#
BISOGNA FREGARSENE DEI LUOGHI COMUNI

                G#
E DELLE CHIACCHERE

   A#m
DI CHI IN FONDO IN FONDO SA

F#
CHE PER QUANTO

                G#    F#
SI POSSA RESISTERE PRIMA O DOPO FINIRA'

C#
SUCCEDE SEMPRE

G#                C#6
E CHE COSA AVREMO NOI

        G#
DI DIVERSO DAGLI ALTRI E POI

C#          G#                  C#6
E' NATURALE CHE I FUOCHI SI SPENGONO

       G#
E LE CENERI RESTANO

F#M7                        G#
SARA' COSI' FORSE INSPIEGABILE

   A#m
MA CONTINUA AD ARDERE

F#9          F#              G#
IL FUOCO CHE AVVOLGE TUTTI E DUE

     G#7
DI LEGNA NE HO DA VENDERE

C#                   G#
E IL MEGLIO DEVE ANCORA ARRIVARE

A#m               F#9
NEI DONI CHE LA VITA CI PORTERA'

C#                     G#
IL MEGLIO E' ANCORA TUTTO DA FARE

A#m7                G#
SFRUTTANDO A FONDO OGNI OPPORTUNITA'

C#6       C#9
SENZA SUBIRE IL DESTINO

F#M7         C#9
CON TANTA FORZA DI VOLONTA'

A#m7      C#9
SENZA TEMERE NESSUNO

A#m7         G#7
PERCHE' NESSUNO CI FERMERA'

C#                   G#
E IL MEGLIO DEVE ANCORA ARRIVARE

A#m               F#9
NEI DONI CHE LA VITA CI PORTERA'

C#                     G#
IL MEGLIO E' ANCORA TUTTO DA FARE

A#m7                    G#
SFRUTTANDO A FONDO OGNI OPPORTUNITA'

F#M7      C#9
SENZA SUBIRE IL DESTINO

F#M7         C#9
CON TANTA FORZA DI VOLONTA'

A#m7      C#9
SENZA TEMERE NESSUNO

A#m7           G#           C#
PERCHE' NOI POSSIAMO FARCELA

G# A#m7
OH OH OH OH OH

C# G# A#m G# C#6 C#9 F#M7 C#9 A#m C#9 A#m G# C#

***

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Il Meglio – Diaframma Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Meglio – Diaframma

Il meglio, il meglio
Ce lo teniamo per noi
E non dire no, non dire no
Che ti ho visto
Zoppicavi sui tuoi passi alla caccia del meglio

Il meglio, il meglio
Arriverà prima o poi
Quante volte sì, poi invece no
Fa lo stesso
Ogni cosa ha senso solo se è frutto
Del meglio

Il meglio, il meglio
Su avanti, ditelo voi
Quante volte che si presenta
E voi lo ignorate
Non fa sconti e non promette alleanze
Il meglio

Ci sei riuscita, mia cara amica?
Per la tua vita
Nella tua vita
Ci sei riuscita?

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Il meglio – Max Pezzali Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il meglio – Max Pezzali

Non ce la farà
Niente e nessuno mai
Se soltanto lo vorrai
E lo vorrò
Senza nasconderci
Senza essere deboli
Davanti ai brutti scherzi e ai pericolo
In cui forse toccherà
Quasi improvvisamente di imbattersi
Proprio all'ora servirà
Che ci arrabbiamo
E non permettiamo che
Nulla possa distruggere
Quello che abbiamo
Faticosamente
Costruito e non cedere
Perché non so
Immaginarmi
Niente più di così
Di ciò che ho
Avuto incontrandoti
Lieto di conoscerti

E il meglio deve ancora arrivare
Nei doni che la vita ci porterà
Il meglio è ancora tutto da fare
Sfruttando a fondo ogni opportunità
Senza subire il destino
Con tanta forza di volontà
Senza temere nessuno
Perché nessuno ci fermerà

Io ci credo sai
Credo alle favole
Credo sia possibile
Sta solo a noi
Renderlo facile
Bisogna fregarsene
Dei luoghi comuni e delle chiacchere
Di chi in fondo in fondo sa
Che per quanto si possa resistere
Prima o dopo finirà
Succede sempre
E che cosa avremo noi
Di diverso dagli altri e poi
E' naturale che i fuochi si spengono
E le ceneri restano
Sarà così
Forse inspiegabile
Ma continua ad ardere
Il fuoco che avvolge tutti e 2, di legno ne ho da vendere

E il meglio deve ancora arrivare
Nei doni che la vita ci porterà
Il meglio è ancora tutto da fare
Sfruttando a fondo ogni opportunità
Senza subire il destino
Con tanta forza di volontà
Senza temere nessuno
Perché nessuno ci fermerà

E il meglio deve ancora arrivare
Nei doni che la vita ci porterà
Il meglio è ancora tutto da fare
Sfruttando a fondo ogni opportunità
Senza subire il destino
Con tanta forza di volontà
Senza temere nessuno
Perché noi possiamo farcela ahhhh ohhh ohoho ohhhhh

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Il meglio – Skuba Libre

Il meglio – Skuba Libre canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2017

Testo della canzone: Il meglio – Skuba Libre

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il meglio – Skuba Libre Testo:

La nebbia fitta
Un raggio filtra
Perché rimani zitta?
Dormi o fai finta?
Non te la do vinta
E’ stata questione di feeling
O di chi muove i fili
Come un bel film
Che si è bloccato in streaming
Poli opposti senza attrazione
Amore in guerra tutti ai vostri posti
Non è un’esercitazione
Volevi un nuovo Sole?
Sono freddo e distante come Plutone
Cerchiamo un mondo migliore nel modo peggiore
Sento il torace stretto in una morsa
Faremo pace certo ma siamo di corsa
Fra mille mele marce
Siamo l’altra metà della mela morsa
Però abbiamo mille facce
Come in una foto mossa

E non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Meglio che non sai
Che sorridi se ti penso
Ti auguro il meglio
E non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Meglio che non sai
Che sorridi se ti penso
Ti auguro il meglio

Non mi sopporto lo so bene
Pensi che non me ne importi
Ma da me le notti durano giornate intere
Chissà se nei sogni mi incontri
Dove ragione e torti si infrangono
Come l’acqua contro le scogliere
E se anche tu non mi perdoni io l’ho già fatto
E sono contento che lavori stai anche studiando
Che metti i soldi da parte per quel tuo viaggio
Che volevi fare da tanto e che farai con qualcun altro
Promesse compromesse che lasciano il gelo
Non mi godo più le feste neanche se il locale è pieno
Ma abbiamo passato tante tempeste
L’odore della pioggia ci veste
Anche se il cielo è sereno
Ci togliamo la corona a vicenda
Avvicinati per caso
Allontanati per scelta
Ma tutto si rimuove
Se finisce l’incanto
Spero che la nostra fine sia soltanto l’inizio del tuo salto

E non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Meglio che non sai
Che sorridi se ti penso
Ti auguro il meglio
E non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Meglio che non sai
Che sorridi se ti penso
Ti auguro il meglio

Prendiamo sentieri diversi ma poi ci perdiamo in vicoli ciechi
Le tue parole diventano echi
Ancora ti vedo in tutti gli specchi
Dobbiamo pensare a noi stessi ma non a noi
Però già lo so che d’ora in poi
Ti cercherò in tutti gli occhi ma non nei tuoi
Io ero nella perfetta illusione
Prima di una doccia fredda che c’ha travolto come un’alluvione
Nemmeno un premio di consolazione
E ora che sono tornato in me dopo uno sbalzo d’umore
Penso che non era amore ma solo un falso d’autore

E se mi penserai
Mi sento già meglio
Non torneremo mai
Ma ti auguro il meglio
Spero che saprai
Che sorrido se ti penso
E ti auguro il meglio
E se mi penserai
Mi sento già meglio
Non torneremo mai
Ma ti auguro il meglio
Spero che saprai
Che sorrido se ti penso
E ti auguro il meglio

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Il meglio – Skuba Libre

Il meglio – Skuba Libre canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2017

Testo della canzone: Il meglio – Skuba Libre

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il meglio – Skuba Libre Testo:

La nebbia fitta
Un raggio filtra
Perché rimani zitta?
Dormi o fai finta?
Non te la do vinta
E’ stata questione di feeling
O di chi muove i fili
Come un bel film
Che si è bloccato in streaming
Poli opposti senza attrazione
Amore in guerra tutti ai vostri posti
Non è un’esercitazione
Volevi un nuovo Sole?
Sono freddo e distante come Plutone
Cerchiamo un mondo migliore nel modo peggiore
Sento il torace stretto in una morsa
Faremo pace certo ma siamo di corsa
Fra mille mele marce
Siamo l’altra metà della mela morsa
Però abbiamo mille facce
Come in una foto mossa

E non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Meglio che non sai
Che sorridi se ti penso
Ti auguro il meglio
E non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Meglio che non sai
Che sorridi se ti penso
Ti auguro il meglio

Non mi sopporto lo so bene
Pensi che non me ne importi
Ma da me le notti durano giornate intere
Chissà se nei sogni mi incontri
Dove ragione e torti si infrangono
Come l’acqua contro le scogliere
E se anche tu non mi perdoni io l’ho già fatto
E sono contento che lavori stai anche studiando
Che metti i soldi da parte per quel tuo viaggio
Che volevi fare da tanto e che farai con qualcun altro
Promesse compromesse che lasciano il gelo
Non mi godo più le feste neanche se il locale è pieno
Ma abbiamo passato tante tempeste
L’odore della pioggia ci veste
Anche se il cielo è sereno
Ci togliamo la corona a vicenda
Avvicinati per caso
Allontanati per scelta
Ma tutto si rimuove
Se finisce l’incanto
Spero che la nostra fine sia soltanto l’inizio del tuo salto

E non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Meglio che non sai
Che sorridi se ti penso
Ti auguro il meglio
E non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Non mi crederai
Ma ti auguro il meglio
Meglio che non sai
Che sorridi se ti penso
Ti auguro il meglio

Prendiamo sentieri diversi ma poi ci perdiamo in vicoli ciechi
Le tue parole diventano echi
Ancora ti vedo in tutti gli specchi
Dobbiamo pensare a noi stessi ma non a noi
Però già lo so che d’ora in poi
Ti cercherò in tutti gli occhi ma non nei tuoi
Io ero nella perfetta illusione
Prima di una doccia fredda che c’ha travolto come un’alluvione
Nemmeno un premio di consolazione
E ora che sono tornato in me dopo uno sbalzo d’umore
Penso che non era amore ma solo un falso d’autore

E se mi penserai
Mi sento già meglio
Non torneremo mai
Ma ti auguro il meglio
Spero che saprai
Che sorrido se ti penso
E ti auguro il meglio
E se mi penserai
Mi sento già meglio
Non torneremo mai
Ma ti auguro il meglio
Spero che saprai
Che sorrido se ti penso
E ti auguro il meglio

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Il Meglio Arriverà – Finley Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Meglio Arriverà – Finley

{Verse 1: Pedro}
Ti ricordi quella strada che portava al sole?
Che più si andava e l'orizzonte più si allontanava
Il tempo cambia il modo di guardare, ma le cose belle restano
Ti ricordi quella strada che portava al mare?
Non è cambiato niente, il tempo qui un po' se ne frega
Le corse in bicicletta che sembrava quasi di volare
E gli occhi di un bambino che sognava per non affogare
Restano
Resta tutto qui

{Chorus: Pedro & Edoardo Bennato}
Fidati di me
Il meglio arriverà
O ce lo andremo a prendere
Per quanto giusto sia
Questa è casa mia
Il meglio arriverà
Arriverà

{Verse 2: Edoardo Bennato}
Ti ricordi quella casa piena di canzoni?
Di vino rosso, di limoni buoni da mangiare
E la bellezza sta negli occhi di chi sa guardare
E gli occhi di un bambino che sognava di poter volare
Restano

{Chorus: Pedro & Edoardo Bennato}
Fidati di me
Il meglio arriverà
O ce lo andremo a prendere
Per quanto giusto sia
Questa è casa mia
Il meglio arriverà
Arriverà

{Outro: Pedro & Edoardo Bennato}
Ti ricordi quella strada che portava al sole
E dopo il temporale torna sempre un po' di luce
Abbiamo perso il conto delle botte prese dalla vita
Ma dimmi un'altra volta
Che non è finita
Non è finita
Fidati di me
Il meglio arriverà
Il meglio arriverà
Fidati di me
Il meglio arriverà

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Il meglio che ho – Yojimbo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il meglio che ho – Yojimbo

{Intro: Yojimbo}

Jaf Cella
J-Jimmy
Gemitaiz
Hai detto che devo fare il meglio che posso col poco che ho
E questo è il meglio che ho
Stà a sentì


{Verso 1: Yojimbo}

Non aspettarti troppo da me, non è per mettere le mani avanti
Ma mi sento più onesto di chi promette questo e poi leva il domani a tanti
E non è per buttarla sempre in politica, se no facevo prima a buttarmi in politica
Ma cambiare le cose? chi può litiga, per questo il rap in Italia è cominciato da lì
Potevo fare come i miei per un'idea, sputare sangue su qualche piazza
Per finire generazione Ikea, che se la lotta riinizia qualcuno neanche s'alza
Qualcuno non ne può più e lo puoi vedere su qualche faccia
Ma se vuoi sapere meglio come la vedo manda avanti di qualche traccia
Non ho risposte per te ho solo nuove domande, non ho risposte perchè ho solo nuove domande
Quest'industria mi vuole ignorante, convinta che mi muove il contante
Ma se era solo per i soldi, facevo prima a farlo solo per i sordi
Sta musica non può lasciare solo bei ricordi, come i dischi Motown di Berry Gordy
C'è chi cerca di usarla, ma la scena sa che è triste
Il rap italiano c'ha oltre 20 anni e l'Italia a malapena sa che esiste
Io faccio le 6 di mattina a scrivere, faccio il lavoro sporco
Più sveglio che stronzo col fuoco che ho, dò Il Meglio Che Posso Col Poco Che Ho (ma comunque)


{Ritornello x 2: Yojimbo}

Te dici che devo da' il meglio che ho, sfruttà l'argomento più serio che ho
Però se questa roba non vi sta bastando, è perchè il livello quà si sta abbassando
E i soldi te li metti in tasca quando, parli de quello che non decidi te fratè
Perciò, quando senti questa qua, sai che non so' solo cazzate dette pe' spaccà (frate)
Sto solo provando a dà il meglio che ho, che sicuramente è meglio de dì "meglio de no"
Sto solo provando a dà il meglio che ho, il meglio che ho, il meglio che ho


{Verso 2: Gemitaiz}

È sempre il solito gemitaiz hateeers e qua va sempre de merda
La stabilità è tutt'altro che certa e m'arrangio come su un'isola deserta
Tu vuoi che perda ma non c'ho niente in eredità a parte debiti e conti in sospeso
Di tante cose di cui non mi ricordo compreso senza contare che tutti i soldi che ho speso
Quelli che ho preso sono stati pochi in confronto, ma ogni giorno qua è come se giochi col mondo
Con la velocità poi accendo fuochi e confondo, ma pure se faccio un singolo co Totti non sfondo
Perchè la gente qui non sa distinguere il vero, sai che una voce sola non può estingue l'impero
Con un governo che da tempo si finge sincero, che sono anni che lo sfondo lo dipinge di nero (fratè)
Arrivo a fine mese come un traguardo pure se non vole sto dio bastardo
Non vojo na villa e manco er gallardo ma quello che ho di mio ora non mi sta bastando
Se anche te pensi che co la mossa giusta anche tu saresti quarcuno allora testa che dico
E spingo via la malinconia co 2 grammi d'erba bona e na peroni fresca de frigo
Siamo la fiamma accesa voi siete la candela, fori bianchi ma dentro piu negri de mandela
Semo la rivoluzione trattateci con cautela, semo pronti a trasformà l'italia in favela
Ormai colle bugie hanno creato una barriera, quindi rimo solo pe distruggeve la carriera
Per la faccia de questa bandiera, semo ndestro de primo carnera sui vostri Carrera


{Ritornello x 2: Yojimbo}

Te dici che devo da' il meglio che ho, sfruttà l'argomento più serio che ho
Però se questa roba non vi sta bastando, è perchè il livello qua si sta abbassando
E i soldi te li metti in tasca quando, parli de quello che non decidi te fratè
Perciò, quando senti questa qua, sai che non so' solo cazzate dette pe' spaccà (fratè)
Sto solo provando a dà il meglio che ho, che sicuramente è meglio de dì "meglio de no"
Sto solo provando a dà il meglio che ho, il meglio che ho, il meglio che ho

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Il meglio che puoi dare – Chiara Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il meglio che puoi dare – Chiara

Le nostre ombre lo sai
Sono gemelle da quando
Siamo lontani anche se
Le nostre ombre lo sai
Sono gemelle da quando
Siamo lontani anche se
Nello stesso universo
Ma oggi sento di più
Qualcosa in fondo alla mente
Un sassolino che cade sul niente
E fa un gran rumore
Le nostre tracce lo sai
Si sono perse più volte
E ritrovarsi poi
E' stato amarsi più forte
Ma adesso sento di più
E la stagione migliore
E' quella che non chiede niente
Una foglia di autunno si arrende

Mi hanno detto che la vita
E' ciò che accade mentre tu
Più del viaggio vuoi la meta
E non ti accorgi che hai di più
Quando arriva una salita
E per non cadere giù
Ancora... di più

Un viaggio è come un film
Non si fa bene da soli
Anche l'amore è così
Un tatuaggio negli occhi
Ma va bene così
A volte perdi aderenza
Uno spavento non può farti male
E' un'emozione da niente

Mi hanno detto che la vita
E' ciò che accade mentre tu
Più del viaggio vuoi la meta
E non ti accorgi che hai di più
Quando arriva una salita
E per non cadere giù

Non si vince
Nè si perde
Conta il meglio che puoi dare
Ancora di più...
Ancora fino a non poterne di più...
Salire solo per guardare giù
Per tutto quel che ho visto
C'eri tu
Va bene così

Un altro giorno è andato... Resti tu

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Il meglio deve ancora venire

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Arrivederci, mostro!
2011 Campovolo 2.011

Testo Della Canzone

Il meglio deve ancora venire di Ligabue

Ti vengo a prendere perché non ho scelta
perché so vivere una sera per volta
io ti vengo a prendere perchè
dove andiamo non importa

Ti voglio credere per come cammini
per le promesse che comunque mantieni
io ti voglio credere per quello che chiedi
e che non chiedi è una città piuttosto dura
dipende quanto puoi pagare
e tu che sai quali porte aprire
sembri sapere come va a finire
sei qui per dire
che il meglio deve ancora venire
che il meglio deve ancora venire

ti voglio credere perchè tu ci credi
perchè sei dolce tanto quanto sei dura
io ti voglio credere perchè sei sicura di qualcosa
ti vengo a prendere mi aspetto di tutto
e non dev’essere per forza perfetto
io ti vengo a prendere perchè ciò che è fatto
adesso è fatto

E la città ci fa passare
ha altri problemi a cui pensare
e tu che sai bene dove andare
devi sapere come va a finire
sei qui per dire
mi devi dire

che il meglio deve ancora venire
sei qui per dire
il meglio deve ancora venire

c’è qualcosa fra te e la vita
che non ho ancora conosciuto
mentre ridi così facilmente
c’è qualcosa fra te e la vita
chissà quanto vi conoscete
mentre ridi, mentre ridi

e la città risplende ancora
anche con poche luci fuori
e tu che non cambi direzione
sai di sicuro come va a finire

sei qui per dire
mi devi dire
il meglio deve ancora venire

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   
La fa#- mi re si-

Re la fa#- mi re si-

re
Ti vengo a prendere perché non ho
la
scelta
perché so
mi
vivere una sera per volta
re
io ti vengo a prendere perchè
la
dove andiamo
mi
non importa

Ti voglio credere per come cammini
per le promesse che comunque mantieni
io ti voglio credere per quello che chiedi
e che non chiedi
si-
è una città
re
piuttosto dura
la
dipende quanto puoi
mi
pagare
si-
e tu che sai quali
re
porte aprire
la
sembri sapere
mi
come va a
si-
finire
re
sei qui per dire
mi,
che il meglio deve ancora


la
venire
fa#-
che il meglio deve ancora
mi re si-
venire



ti voglio credere perchè tu ci credi
perchè sei dolce tanto quanto sei dura
io ti voglio credere perchè sei sicura di qualcosa
ti vengo a prendere mi aspetto di tutto
e non dev'essere per forza perfetto
io ti vengo a prendere perchè ciò che è fatto
adesso è fatto

E la città ci fa passare
ha altri problemi a cui pensare
e tu che sai bene dove andare
devi sapere come va a finire
sei qui per dire
mi devi dire

che il meglio deve ancora venire
sei qui per dire
il meglio deve ancora venire

re
c’è qualcosa fra te e la vita
mi
che non ho ancora conosciuto
la
mentre ridi così
si-
facilmente
re
c’è qualcosa fra te e la vita
mi
chissà quanto vi conoscete
sol
mentre ridi, mentre ridi

si mi
si-
e la città
re
risplende ancora
la
anche con poche
mi
luci fuori
e tu che non cambi direzione
sai di sicuro come va a finire

re
si-
sei qui per dire
re
mi devi dire
mi
il meglio deve ancora

la
venire

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Il Meglio Deve Ancora Venire – David Tavaré Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Meglio Deve Ancora Venire – David Tavaré

Ti vengo a prendere perché non ho scelta
Perché so vivere una sera per volta
Io ti vengo a prendere perchè
Dove andiamo non importa

Ti voglio credere per come cammini
Per le promesse che comunque mantieni
Io ti voglio credere per quello che chiedi
E che non chiedi è una città piuttosto dura
Dipende quanto puoi pagare
E tu che sai quali porte aprire
Sembri sapere come va a finire
Sei qui per dire
Che il meglio deve ancora venire
Che il meglio deve ancora venire

Ti voglio credere perchè tu ci credi
Perchè sei dolce tanto quanto sei dura
Io ti voglio credere perchè sei sicura di qualcosa
Ti vengo a prendere mi aspetto di tutto
E non dev'essere per forza perfetto
Io ti vengo a prendere perchè ciò che è fatto
Adesso è fatto

E la città ci fa passare
Ha altri problemi a cui pensare
E tu che sai bene dove andare
Devi sapere come va a finire
Sei qui per dire
Mi devi dire

Che il meglio deve ancora venire
Sei qui per dire
Il meglio deve ancora venire
Il meglio deve ancora venire
Il meglio deve ancora venire

C’è qualcosa fra te e la vita
Che non ho ancora conosciuto
Mentre ridi così facilmente
C’è qualcosa fra te e la vita
Chissà quanto vi conoscete
Mentre ridi, mentre ridi

E la città risplende ancora
Anche con poche luci fuori
E tu che non cambi direzione
Sai di sicuro come va a finire

Sei qui per dire
Mi devi dire
Il meglio deve ancora venire
Il meglio deve ancora venire
Il meglio deve ancora venire
Il meglio deve ancora venire

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Il meglio di me – Sensei Top Flow Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il meglio di me – Sensei Top Flow

{Strofa 1}
Mi sono impegnato al massimo
Per diventare così rapido ed arrivare fino a qui
Le persone hanno provato a modificare
Il mio modo di pensare però rimango così
Non mi faccio abbindolare dalle bitch
Porto con il flow l'hip hop al top
Come nello skate Tony Hawk
E le mie barre che registro
Te le chiudo tutte quante con un trick
Di natura sono molto calmo
Faccio il salto e punto in alto
Quanto basta per arrivare in cielo
E rendermi cosciente del fatto che sto volando
Adesso tenetevi forte perché decolliamo
Sono conosciuto come quello che non va mai piano
Nella mia vita mi comporto in modo bravo e caro
Ma se si tratta di musica esageriamo
Mi chiamano artista da quando ho smesso di fare le gare di freesta La racchetta la penna e le palline sono le parole
Scrivo testi tutti i giorni del gomito del tennista
Gira questa mista tipo mista tankista
Tiro fuori dalle tasche le rizla aggiungiamo una pace buddhista Accetto pure la sconfitta non stop non mi fermo
Secondo esterno le emozioni di certo non me le imbosco
Faccio quello che voglio
Posso realizzare il mio sogno piu profondo
Vendo l'esagerazione perché mi sembra noioso
Fare le cose che tutti fanno non mi piace criticare
Io lavoro su me stesso per tirare fuori il meglio di Alessandro

{Ritornello}
Il meglio di me, cerco il meglio di me stesso
L'unica goccia d'acqua che rinfresca sto deserto
Il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me
Il meglio di me, il meglio di me
Il meglio di me, cerco Il meglio di me stesso
L'unica goccia d'acqua che rinfresca sto deserto
Il meglio di me il meglio di me il meglio di me

{Strofa 2}
Il meglio di me non penso di essere il prescelto
Ma tutti mi chiamano maestro, il meglio di me è questo
Pure nel casino so trovare il senso
Tu non immagini quanto sono felice
A prescindere da quello che si dice
Ho messo il bianco nelle giornate più grigie
Per questo ho le mani tutte quante sporche di vernice
Mi sento un pittore sono come la cannabis per un fattone
La mia vita è come un film senza finzione
Ti faccio entrare nel trip di sta canzone
Sparo tipo pistole porto sfilze e scrivo e pistole
Mistiche progressistiche ritmiche mitiche
Vado come un missile missione
Sono il comandante di me stesso, sì signore
Ora che sono arrivato dove desideravo
Di stare già mi sento sollevato
Ho capito il significato delle cose negative
Che ho dovuto vivere in passato
Erano tutte lezioni da imparare sia belle che brutte
E lo dovevo fare per potermi elevare
Per pianificare il metodo per diventare ciò che sono diventato
Adesso non mi lamento mento a stento
Resto sempre contento in pace con me stesso
So che mi diverto sto nel mio mondo complesso
White nigga come Michael Jackson
Fatemi la standing ovation
Ho passato di tutto senza uscirne distrutto
Con il cuore aperto per guardarmi dentro

{Ritornello}
Il meglio di me, cerco il meglio di me stesso
L'unica goccia d'acqua che rinfresca sto deserto
Il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me
Il meglio di me, il meglio di me
Il meglio di me, cerco Il meglio di me stesso
L'unica goccia d'acqua che rinfresca sto deserto
Il meglio di me il meglio di me il meglio di me
Il meglio di me, cerco il meglio di me stesso
L'unica goccia d'acqua che rinfresca sto deserto
Il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me
Il meglio di me, il meglio di me
Il meglio di me, cerco Il meglio di me stesso
L'unica goccia d'acqua che rinfresca sto deserto
Il meglio di me il meglio di me il meglio di me

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Il meglio di noi

Album

È contenuto nei seguenti album:
1998 Parla col cuore

Testo Della Canzone

Il meglio di noi di Ricchi e Poveri

amore mai senza te
perche’ l’amore sai cos’e’
e’ quando dai sempre il meglio
quel meglio che vorresti per te
il meglio per te il meglio per me
e’ meglio per tutti dare il meglio di noi
perche’ non ti sbagli
se quello che fai e’ amare per dare
sempre il meglio di noi
sempre si puo’
basta che tu ci sei
dare il meglio di noi
io ti giuro che saro’ sincero
meglio adesso che mai
ti amero’ fin quando ti amero’
e’ bello a dirsi
questo amore non sara’ mai inutile
finche’ c’e’ io vivo per te
io nemmeno vivrei senza te
il nostro amore sai cos’e’
e’ stare fuori dal tempo
e avere tempo solo per te
il meglio per te il meglio per me
e’ meglio per tutti dare il meglio di noi
perche’ non ti sbagli
se quello che fai e’ amare per dare
sempre il meglio di noi
dare il meglio di noi
il meglio di noi
il meglio che hai
il meglio per te il meglio per me
e’ meglio per tutti dare il meglio di noi
perche’ non ti sbagli
se quello che fai e’ amare per dare
sempre il meglio di noi
dare il meglio di noi
dare il meglio di noi
dare il meglio di noi.

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Il meglio di te

Album

È contenuto nei seguenti album:

2003 Altre latitudini

Testo Della Canzone

Il meglio di te di Gianmaria Testa

Mi porto addosso di te
soltanto il meglio di te
la faccia più incerta che fai
le cose che non mi dirai
e casomai mi dimentico già
di chiederti come si sta
dentro una foto d’estate che ho
tu che mi guardi
io che guardarti davvero non so

Mi porto addosso di te
soltanto il meglio di te
di mille canzoni che sai
quelle che non canterai
e casomai si confondono già
con altre che ho amato e che so
dentro la foto d’estate che ho
tu mi guardavi
io ti dicevo soltanto di no

Mi porto addosso di te
tutto il meglio di te
soltanto il meglio che c’è…

e casomai mi dimentico già
di chiederti come ti va
dentro la foto d’estate che ho
tu che mi guardi
io che non riesco più a dirti di no

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Il meglio di te – Bresh Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il meglio di te – Bresh


Studi oppure leggi le stronzate su quelle cose poco vere
Che non scrivono sui muri
E se poi ti beccassi in giro con gli amici rimarrei in silenzio perché

Lei da sola, lucidalabbra rosa
Carica la sua IQOS come fosse una pistola
Scorre con l'unghia lunga, il rumore fa "tac-tac"
Me la vedo e già provo a immaginarmela sul clap
Lui distante, scende a vender due canne
Pantaloncino camo, guarda ma non ha volante
Deve contare soldi, passa e si butta in quel bar
Ancora non sa che è davanti all'università

Studi oppure leggi le stronzate su quelle cose poco vere
Che non scrivono sui muri
E se poi ti beccassi in giro con gli amici rimarrei in silenzio perché
Voglio restare solo con te
Davanti agli altri non ti riesco a dire quello che voglio
Soltanto il meglio di te
Tutto per me

Fai le fiamme col tuo sorriso, due occhi da paradiso
Io sono spettinato e ho la barba da fare schifo
E non so più con quale spirito riesca a parlarti e sibilo un po'
Ho poca voce ed urlato tutta notte
Mi dai qualche risposta prefabbricata apposta
E saperlo ogni volta non sai quanto mi costa
E ti filleri il cuore come filleri te
Fai una doccia d'amore oppure un bagno di cash

Vorrei avere questo tè tutto per noi
E finire a farlo sopra la moquette dei corridoi
Puoi chiamare in stanza e chiederti che vuoi
E farti cambiare idea nella hall dei fatti tuoi

Studi oppure leggi le stronzate su quelle cose poco vere
Che non scrivono sui muri
E se poi ti beccassi in giro con gli amici rimarrei in silenzio perché
Voglio restare solo con te
Davanti agli altri non ti riesco a dire quello che voglio
Soltanto il meglio di te
Tutto per me

Sotto terra o dove non passa il sole
Si fa la guerra e quello che si vuole
Possiamo usarlo come il nostro fight club
Dove dai il meglio di te

Studi oppure leggi le stronzate su quelle cose poco vere
Che non scrivono sui muri
E se poi ti beccassi in giro con gli amici rimarrei in silenzio perché
Voglio restare solo con te
Davanti agli altri non ti riesco a dire quello che voglio
Soltanto il meglio di te
Tutto per me

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Il meglio di te – Ego Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il meglio di te – Ego

E parlo sempre delle solite cose
E faccio sempre le solite cose
E voi chiedete la solita dose
Per passare una vita in vacanza
E nella stanza le solite persone
Molte di queste non hanno un nome
Poi ci sei tu nella confusione
Che fai parte di questa canzone
E mentre gli altri chiedono aiuto
Non riusciranno a comunicare
Sarebbe meglio prendere l'auto
E partire per non ritornare:
Dalle notti che decadono
Dai bicchieri sporchi all’angolo
Dagli amanti che si uniscono
Dagli amici che si uccidono

Dammi il meglio di te
Dammi il meglio di te ancora!
Dammi il meglio di te
Dammi il meglio di te ancora!
Dammi il meglio di te
Dammi il meglio di te ancora!
Dammi il meglio di te
Dammi il meglio di te
Dammi il meglio di te ancora!

E gli studenti fuori sede
Di lavoro fanno i cantautori
E compongono strofe importanti
Da cantare in coda alle poste
E le risposte non contano nulla, no
Molto meglio le soluzioni
Da intonare con l'autotune:
Amore stringimi la mano!
Che le frasi mi sembrano sconnesse
Che si fanno troppe promesse
Che il soul è morto da tempo
Ma corri fai presto andiamo via!

Dammi il meglio di te
Dammi il meglio di te ancora!
Dammi il meglio di te
Dammi il meglio di te ancora!
Dammi il meglio di te
Dammi il meglio di te ancora!
Dammi il meglio di te
Dammi il meglio di te
Dammi il meglio di te ancora!

Dalle notti che decadono
Dai bicchieri sporchi all'angolo
Dagli amanti che si uniscono

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Il Meglio Di Te – Gianmaria Testa Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Meglio Di Te – Gianmaria Testa

Mi porto addosso di te
Soltanto il meglio di te
La faccia più incerta che fai
Le cose che non mi dirai
E casomai mi dimentico già
Di chiederti come si sta
Dentro una foto d'estate che ho
Tu che mi guardi
Io che guardarti davvero non so

Mi porto addosso di te
Soltanto il meglio di te
Di mille canzoni che sai
Quelle che non canterai
E casomai si confondono già
Con altre che ho amato e che so
Dentro la foto d'estate che ho
Tu mi guardavi
Io ti dicevo soltanto di no

Mi porto addosso di te
Tutto il meglio di te
Soltanto il meglio che c'è

…e casomai mi dimentico già
Di chiederti come ti va
Dentro la foto d'estate che ho
Tu che mi guardi
Io che non riesco più a dirti di no

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Il Meglio Per Te – Sebastian / Killa Cali Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Meglio Per Te – Sebastian / Killa Cali

(Part I)
Le mani giunte
Con gli occhi al cielo
Vorrei vedere quel bicchiere sempre mezzo pieno
Viaggi di Gulliver
Sempre straniero
Amarle tutte
Tradirle meno
Scheletri nell'armadio mi sorridono
Mi sveglio e sono io il bersaglio dentro al poligono
Io che mi sento un po' un coglione
A fingere di stare bene in mezzo alle persone

(Part II)
Con tutte ste paure dove vuoi che vada
Sognavi un mondo che fosse per noi
Fino a quella mattina che ti sei svegliata
E hai capito che la vita non va come vuoi
Queste fratture non le ricomponi
Anch'io volevo essere come sei tu
Che ti basta ridere e non ti vergogni
E vivi come fosse una serie tv

(Part III)
A me piace riflettere sugli argomenti
A te piace risplendere dentro gli specchi
Il giorno che urleremo a tutti e quattro i venti
Ci guarderemo indietro per sentirci vecchi

(Pre Hook)
Non ridere di noi con le tue amiche
L'inverno è troppo lungo per sognare aprile

(Hook)
Aspetta che il freddo passi da sé
Non credere mai a nessuno
Deciderai tu cosa è meglio per te
Non chiederlo mai a nessuno

(Outro)
Perché
Nessuno sa
Nessuno sa
Nessuno sa
Cosa è meglio per te
Nessuno sa
Nessuno sa
Nessuno sa
Cosa è meglio per te

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Il meglio sta arrivando – Marco Carta

Il meglio sta arrivando – Marco Carta canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2017

Testo della canzone: Il meglio sta arrivando – Marco Carta

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il meglio sta arrivando – Marco Carta Testo:

Nubi cariche d’odio
nero come il rancore
Ma un aereo le buca con facilità
Il meglio sta arrivando
Una madre sorride, si accarezza la pancia
E sfida il destino e la fatalità
Il meglio sta arrivando

Un bambino che gioca
E si crede aviatore
L’innocenza che vince sulla gravità
Siamo già a fine mese
E a gennaio fra freddo
ma ci siamo noi due e il meglio è già qua

Tieniti forte
Tieniti tieniti
Il meglio sta arrivando
Il meglio sta arrivando

Tieniti forte
Tieniti tieniti
Il meglio sta arrivando
Il meglio sta passando, davanti a noi
Solo per noi
Il meglio sta arrivando
Solo per noi, il meglio sta arrivando

Una strada che corre, tra giganti di vetro
Ma due alberi crescono pure in città
Il meglio sta arrivando
E di un uomo elegante
Che si toglie la giacca
Tira un calcio al pallone e alla vita che ha
Il meglio sta arrivando

C’è chi ha fatto l’errore
Di non voler mai sbagliare
E riscrive da capo una vita a metà
C’è chi spreca l’amore
E non sa stare male
Ma ci siamo due due e il meglio è già qua

ma ci siamo noi due e il meglio è già qua
Tieniti forte
Tieniti tieniti
Il meglio sta arrivando
Il meglio sta passando, davanti a noi
Solo per noi
Il meglio sta arrivando
Solo per noi, il meglio sta arrivando

A forza di sentire tutto non sentivo niente
Ma il meglio sta arrivando
Ma cambia la gente
A forza di aspettare
non ci credi più tanto
ma il meglio sta arrivando
Il meglio sta aspettando noi

Tieniti forte
Tieniti tieniti
Il meglio sta arrivando
Tieniti forte
Tieniti tieniti
Il meglio sta passando, davanti a noi
Solo per noi
Il meglio sta arrivando
Solo per noi, il meglio sta arrivando
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Accordi


            
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Il Meglio Sulla Piazza – Replica Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Meglio Sulla Piazza – Replica


Servono nuove immagini
Li hai sentiti dire
Per un pubblico migliore

Scegli la nostalgia
La puoi pagare in comode rate
Già applaudi cosa hai bisogno?
Sei tu protagonista del nostro spettacolo
La storia di uno che si è fatto da solo
La fortuna del nonno sopra il campo di grano
Quattro stelle e mezzo

Noi siamo il meglio sulla piazza
Noi siamo il meglio sulla piazza
Noi siamo il meglio

Cielo di stelle inutili
Ma me ne han parlato bene quasi come stare insieme
Mi sono ricreduto,ho riavlutato l'opinione di ?
E ho sentito dire che si stava ?
E ora ci ritorno

Maratoneta in serie tv
Ama il cibo e l'aria aperta
Wow che novità
Prego si accomodi
?

Noi siamo il meglio sulla piazza
Noi siamo il meglio sulla piazza
Noi siamo il meglio sulla piazza
noi siamo il meglio

Il meglio quello che non sapevi avere bisogno
?

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Il Meno Possibile – Marco Mengoni Feat Gazzelle – Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Meno Possibile – Marco Mengoni Feat Gazzelle


Se piove, la gente per strada non sa più guidare ‬
‪Si copre la testa con il giornale, sotto il primo balcone ‬
‪Poi dietro le scuse, non ho voglia di uscire ‬
‪Lo vedi, succedono cose anche senza noi due ‬

‪E ti scrivo un messaggio, che però non ti mando ‬
‪Che magari ti manco, o che ne so ‬

‪Spoglio le tue foto con le mani ‬
‪Se mi vieni in mente, un po' rimani qui ‬
‪In questo sporco amore invisibile ‬
‪Ti chiederò una cosa difficile ‬
‪Tu stammi lontano ‬
‪Tu stammi lontano, ma ‬‪il meno possibile‬ (Mm)

‪Che prima o poi arriveranno i giorni in cui ti manco ‬
‪E pensеrai soltanto a un cielo blu cobalto ‬
‪A noi sopra l’asfalto, le mani sul tuo fianco ‬
‪E non avrai nessun rimorso e nessun rimpianto ‬

‪Ma se ne avrai bisogno‬
‪Magari ti sogno, o che ne so ‬

‪Spoglio le tue foto con le mani ‬
‪Se mi vieni in mente, un po' rimani qui ‬
‪In questo sporco amore invisibile ‬
‪Ti chiederò una cosa difficile ‬
‪Tu stammi lontano ‬
‪Tu stammi lontano, ma ‬

‪Andare, andare, andare, andare via non serve a niente ‬
‪Ho messo una fotografia tua e mia tra quelle belle ‬
‪L'amico tuo e l'amica mia che dicono "fa niente" ‬
‪Ma intanto sono mesi che diluvia e che non smette‬‪ ‬
‪Ma ti prego, torna il prima possibile ‬‪(il prima possibile, il prima possibile)‬

‪Se mi vieni in mente, un po' rimani qui ‬
‪In questo sporco amore invisibile ‬
‪Ti chiederò una cosa difficile ‬
‪Tu stammi lontano ‬
‪Tu stammi lontano, ma ‬‪il meno possibile‬

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Il Menzoniere – Giuseppe Incorvaia Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Menzoniere – Giuseppe Incorvaia


Vivo di emozioni positive
Racchiudo in un momento l'attimo che sto vivendo
Io che detesto sempre più la gente che non sogna
Facchini,illusionisti,venditori di letame
Dentro le vostre tasche non avete due denari
Voi che vi nascondete sempre dietro una tastiera

Amore mio sei bella,buona come la Nutella
Tutta da leccare sotto il Sole
Amore mio sei bella,minchia se sei bella
Sete e fame tutta da mangiare,amore mio

Io che sono un fan di Cicciolina
Lo ammetto tanto io mica mi devo fare prete
Non sono santo vendo solo sogni di mestiere
Io sono un menzoniere che racconta le bugie

Con il sorriso per portarti l'allegria
Non sono il falso,dico solamente ciò che penso
Amore mio sei bella,buona come la Nutella
Tutta da leccare sotto il Sole

Amore mio sei bella,minchia se sei bella
Sete e fame tutta da mangiare,amore mio

Sono i sogni che ci fan volare
Tenetemi le gambe ma lasciatemi le ali
In questo cielo blu,combatto io voglio volare
Scrutare i peccatori,sorci i miei predicatori

Un giorno pure voi darete conto al mio signore
Con la menzogna avete messo pure Cristo in croce

Amore mio sei bella,buona come la Nutella
Tutta da leccare sotto il Sole
Amore mio sei bella,minchia se sei bella
Sete e fame tutta da mangiare,amore mio

Io non ho imparato proprio niente
Quello che penso dico col sorriso e non mi pento
Per questa corta resterò sempre un menzoniere




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Il mercante dei sogni – Timoria

Album

È contenuto nei seguenti album:
1993 Viaggio senza vento

Testo Della Canzone

Il mercante dei sogni – Timoria

Nella mia sfera vedo che arriverai
ancora poche lune e ti stringerò
nelle tue gambe troppo strade lo sai
in tasca e in gola la polvere

Tredici schiavi nel giardino del re
stanno cercando il fiore sacro per te
hai attraversato cento nuove città
tra poco il viaggio dolce meta sarà

Per volare dove vorrai
per sognare nuove realtà
per scordare chi vive per
dimostrare ma che cosa chissà

Avrai una forza nuova, nuove realtà
avrai il Rifugio , il ponte, la Maschera
volando in alto due serpenti vedrai
che il bene e il male son la stessa realtà

Perdonare quello che sai
per la pace che ora non c’é
per donarti a chi vive per
dimostrare ma che cosa chissà

dimostrare… che cosa chissà!

Per volare dove vorrai
per sognare nuove realtà
per scordare chi vive per
dimostrare ma che cosa chissà

dimostrare… che cosa chissà!

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Accordi

   
INTRO: F#  A  E  F#  


F#           A     E         F#   
   Nella mia sfera vedo che arriverai
F#           A     E         F#
  Ancora    poche lune e ti stringero'
{repeat the same chords}
 Volando in alto due serpenti vedrai
 
 In tasca e nella gola la polvere

{repeat 2 times during keyboard solo}

 Tredici schiavi nel giadino del re
 
 Stanno cercando il fiore sacro per te
 
 Hai attraversato cento nuove citta'

 Tra poco il viaggio dolce meta sara'

CHORUS 1 :

  A    E      D    A
 Per volare dove vorrai
  A    E      D    A 
 Per sognare nuove realta'
    F#     E   D       A
 Per scordare chi vive per
   F#    E     D       A 
 Dimostrare ma che cosa chissa'

{repeat intro 2 times during keyboard solo}

 {repeat intro chords }
 Avrai una forza nuova nuove realta'

 Avrai il rifugio il ponte e la maschera

 Volando in alto due serpenti vedrai

 Che il bene e il male son la stessa realta'


CHORUS 2:{repeat chorus 1 with different lyrics}

 Perdonare quello che sai
 
 Per la pace che ora non c'e'

 Per donarti a chi vive per

 Dimostrare ma che cosa chissa'

   B            D
 Per dimostrare... cosa chissa'

{repeat intro chords 4 times}

{repeat chorus 1 with lyrics}

  B            D
 Per dimostrare...
  (i wanted to be with you)
 B             D
 Per dimostrare sai...
  (i want it to rain now)
 B             D
 Per dimostrare... cosa chissa'
  (i wanted to be with you....)

 {repeat intro 2 times}

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Il mercante di stelle

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mercante di stelle di Renato Zero

se vuoi credere in me
devo dirti che io
sono solo un mercante di stelle
con le oneste bugie
e la finta realta’
di un ragazzo che mai sara’ grande
sono fatto cosi’
e’ piu’ forte di me
perche’ sono un mercante di stelle
certe astuzie oramai
non aiutano piu’
e mi perdo cosi’
nel disagio che vivi anche tu
per questo sono qui
in questo luna park
con tutti i sogni tuoi
che non ricordi piu’
pero’ ci sei anche tu
e adesso che lo sai
rimani finche’ vuoi
perche’ io non saro’
perche’ non saro’ mai
mercante di realta’
“instrumental”

quest’ingenua allegria
ci fa bene pero’
non e’ l’unica cosa importante
certe volte e’ cosi
e non e’ colpa tua
se la vita confonde le carte
resta quello che sei
non arrenderti mai
che nessuno e’ mercante di stelle.
siamo uguali lo sai
ma lo faccio per te
per poi credere anch’io
che ogni male guarisca da se
tu non restare li’
in quella galleria
che non ti vedo piu’
imbroglialo anche tu
quel buio che non ha
la nostra fantasia
la nostra liberta’
non rimanere li’
nel vuoto che non hai
perche’ non sei cosi’
e dirti una bugia
non mi spaventa sai
ma mi spaventi tu
se ti rassegnerai
con la vigliaccheria
di chi non ce la fa
di chi si ferma li’
lasciandosi a meta’
lasciandosi cosi’
lasciandomi cosi’
mercante di realta’.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Accordi

   
Am G Am B

           E
SE VUOI CREDERE IN ME 

        B
DEVO DIRTI CHE IO 

                             G
SONO SOLO UN MERCANTE DI STELLE

          Bm
CON LE ONESTE BUGIE 

        C
E LA FINTA REALTA' 

           D9                   Em
DI UN RAGAZZO CHE MAI SARA' GRANDE

        C
SONO FATTO COSI' 

           B
E' PIU' FORTE DI ME

          C9                    G9
PERCHE' SONO UN MERCANTE DI STELLE

          Bm
CERTE ASTUZIE ORAMAI 

         C
NON AIUTANO PIU' 

        D
E MI PERDO COSI' 

        G                    C F
NEL DISAGIO CHE VIVI ANCHE TU  

                C
PER QUESTO SONO QUI

                    Dm
IN QUESTO LUNA PARK 

                      Gm
CON TUTTI I SOGNI TUOI

C                    F
CHE NON RICORDI PIU' 

                   E
PERO' CI SEI ANCHE TU 

                  Am
E ADESSO CHE LO SAI 

                  D
RIMANI FINCHE' VUOI

                     C
PERCHE' IO NON SARO' 

                      Gsus4
PERCHE' NON SARO' MAI 

                   C
MERCANTE DI REALTA'


Dm C F



          E
QUEST'INGENUA ALLEGRIA 

        B
CI FA BENE PERO' 

          Am
NON E' L'UNICA COSA IMPORTANTE

         Bm
CERTE VOLTE E' COSI 

         C
E NON E' COLPA TUA 

        D9                B
SE LA VITA CONFONDE LE CARTE

          Em
RESTA QUELLO CHE SEI 

         B7
NON ARRENDERTI MAI 

         Am                    G
CHE NESSUNO E' MERCANTE DI STELLE.

          Bm
SIAMO UGUALI LO SAI

         C
MA LO FACCIO PER TE 

           D
PER POI CREDERE ANCH'IO

           G7               C
CHE OGNI MALE GUARISCA DA SE

Fm             C   Dm
TU NON RESTARE LI' 

C                  Dm
IN QUELLA GALLERIA 

                    Gm
CHE NON TI VEDO PIU'

C6                F
IMBROGLIALO ANCHE TU 

                  E
QUEL BUIO CHE NON HA 

                 Am
LA NOSTRA FANTASIA 

                  D7
LA NOSTRA LIBERTA'

                 C
NON RIMANERE LI' 

                      G7
NEL VUOTO CHE NON HAI 

                     C D#
PERCHE' NON SEI COSI'  

                  G#
E DIRTI UNA BUGIA 

                    D# G#
NON MI SPAVENTA SAI    

D#                G#
MA MI SPAVENTI TU 

                 D#7
SE TI RASSEGNERAI

C                    G#
CON LA VIGLIACCHERIA 

                    G
DI CHI NON CE LA FA 

                 Cm
DI CHI SI FERMA LI' 

                   Cm6
LASCIANDOSI A META'

                 D#
LASCIANDOSI COSI'

LASCIANDOMI COSI'

                    D#sus4
MERCANTE DI REALTA'.


Fm D# G#m9 G#m6 D# D#sus4

***

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Il Mercante Di Stelle – Renato Zero Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mercante Di Stelle – Renato Zero

Se vuoi credere in me
Devo dirti che io
Sono solo un mercante di stelle…
Con le oneste bugie , e la finta realtà
Di un ragazzo , che mai sarà grande
Sono fatto così , è più forte di me
Perché sono un mercante di stelle
Certe astuzie oramai , non aiutano più
E mi perdo così , nel disagio che vivi anche tu …
Per questo sono qui
In questo luna park , con tutti i sogni tuoi
Che non ricordi più , però ci sei anche tu
E adesso che lo sai , rimani finché vuoi
Perché io non sarò , perché non sarò mai
Mercante di realtà
.
Questa ingenua allegria , ci fa bene , però
Non è l'unica cosa importante
Certe volte è così , e non è colpa tua
Se la vita , confonde le parti
Resta quello che sei , non arrenderti mai
Che nessuno è mercante di stelle
Siamo uguali lo sai , ma lo faccio perché
Per poi credere anch'io , che ogni male guarisca da se…
Tu non restare lì
In quella galleria , che non ti vedo più
Imbroglialo anche tu , quel buio che non ha
La nostra fantasia ,la nostra libertà
Non rimanere lì , nel vuoto che non hai
Perché non sei così
E dirti una bugia , non mi spaventa sai
Ma mi spaventi tu , se ti rassegnerai
O la vigliaccheria , di chi non ce la fa
Di chi si ferma lì , lasciandosi a metà
Lasciandosi così , lasciandomi così
Mercante di realtà

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Il Mercante Di Stelle – Sal Da Vinci

Il Mercante Di Stelle – Sal Da Vinci canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2010

Il mercante Di Stelle Tutte le canzoni dell’album

Il mercante Di Stelle

Guarda la pagina artista di Sal Da Vinci o naviga nella categoria Sal Da Vinci

Testo della canzone: Il Mercante Di Stelle – Sal Da Vinci

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Mercante Di Stelle – Sal Da Vinci Testo:

Amo la vita

sono nato insieme a lei

come un’amica

conosce tutti i sogni miei

Sin da bambino che giocavo col destino

e lei rideva insieme a me

Diventi grande

e scopri tante verità

una fra tante

i sogni non hanno un età

e continuo a domandarmi

quale strada sceglierò

la mia vita mi risponde

basta dare tutto quel che ho.

Sono ogni sera

mercante di stelle

e le più belle le regalerò

a chi mi apre la porta del cuore

a chi all’amore

non sa dire no.

A chi ha in tasca una speranza

non la vuol gettare via

e dipinge la realtà di fantasia

a chi è stato innamorato e ora non lo è più

io gli do una stella così può salirci su

Sono ogni sera

mercante di stelle

ed il cielo mio sei tu

Amo la vita,

in fondo è tutto quel che ho

la sua canzone a volte è allegra

a volte no

e ogni giorno la fortuna di cantarla a modo mio

se ci aggiungi la tua voce

è sicuro che mi piace

Sono ogni sera

un mercante di stelle

e le più belle le regalerò

a chi mi apre la porta del cuore

a chi all’amore

non sa dire no.

A chi aspetta un nuovo giorno perché cambierà

a chi sfida il suo destino

e ce la fa

ad un uomo che resiste

perché sa che esiste.

Ora esprimi il desiderio più incredibile che c’è

vedrai che si può fare

la tua vita non dipende che da te

perché dietro un sogno in più

ci sei tu…

Sono ogni sera

un mercante di stelle

e le più belle le regalerò

a chi mi apre la porta del cuore

a chi all’amore

non sa dire no.

Sono ogni sera

un mercante di stelle

e le più belle le regalerò…

 https://youtu.be/KUtFsxiPGsM

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Accordi

Sol                     Re9        La-   Re  Sol  Mi-7
             La-9
G6
       Si7
AMO LA VITA
          Mi-
SONO NATO INSIEME A LEI
         Si7
COME UN AMICA 
           Mi-
CONOSCE TUTTI I SOGNI MIEI
Re-
SIN DA BAMBINO
       La-7
CHE GIOCAVO COL DESTINO
  Do                   Si
E LEI RIDEVA INSIEME A ME
        Si7
DIVENTI GRANDE
            Mi-
E SCOPRI TANTE VERITA'
        Si7
UNA FRA TANTE
            Mi-
I SOGNI NON HANNO L'ETA'
Re-
E CONTINUO A DOMANDARMI 
      La-7
QUALE STRADA SCEGLIERO'?
   Do
LA MIA VITA MI RISPONDE:
      La-                   Re
BASTA DARE TUTTO QUEL CHE HO
  Sol                 Mi-7
SONO OGNI SERA "MERCANTE DI STELLE"
La-
E LE PIU' BELLE LE REGALERO'
Sol                 Mi-7
A CHI MI APRE LA PORTA DEL CUORE
La-
A CHI ALL'AMORE NON SA DIRE NO
         Re-7
A CHI HA IN TASCA UNA SPERANZA
E NON LA VUOL GETTARE VIA
    Re-9                     La-
E DIPINGE LA REALTA' DI FANTASIA
      Do-
A CHI E' STATO INNAMORATO
   Mi-
E ORA NON LO E' PIU'
Dm7
IO GLI DO' UNA STELLA 
      Re7
COSI' PUO' SALIRCI SU
Sol                   Mi-7
SONO OGNI SERA "MERCANTE DI STELLE"
La-                      Si
ED IL CIELO MIO SEI TU...
         Si7
AMO LA VITA 
         Mi-
IN FONDO E' TUTTO QUEL CHE HO
          Si7
LA SUA CANZONE
          Mi-
A VOLTE ALLEGRA, A VOLTE NO
   Re-
E OGNI GIORNO HO LA FORTUNA 
      La-7
DI CANTARLA A MODO MIO
      Do
SE CI AGGIUNGI LA TUA VOCE
     La-7
E' SICURO CHE MI PIACE...
Sol9                  Mi-7
SONO OGNI SERA "MERCANTE DI STELLE"
La-
E LE PIU' BELLE LE REGALERO'
Sol9                Mi-7
A CHI MI APRE LA PORTA DEL CUORE
La-7                   La-
A CHI ALL'AMORE NON SA DIRE NO
      Re-7
A CHI ASPETTA UN NUOVO GIORNO 
PERCHE' TUTTO CAMBIERA'
      Re-9                         La-
A CHI SFIDA IL SUO DESTINO E CE LA FA
      Do-
AD UN UOMO CHE RESISTE 
Re                   Sol-
PERCHE' SA CHE ESISTE
                   La#
ORA ESPRIMI IL DESIDERIO 
                       Re#M7
PIU' INCREDIBILE CHE C'E'
                     La#
VEDRAI CHE SI PUO' FARE
Fa6               Re#6
LA TUA VITA NON DIPENDE CHE DA ME
   Sol9
PERCHE' DIETRO UN SOGNO IN PIU' 
       La9
CI SEI TU...
                      Fa#-7
SONO OGNI SERA "MERCANTE DI STELLE"
Si-
E LE PIU' BELLE LE REGALERO'
La9                 Fa#-7
A CHI MI APRE LA PORTA DEL CUORE
Em7
A CHI ALL'AMORE NON SA DIRE NO
La9                   Fa#-7
SONO OGNI SERA "MERCANTE DI STELLE"
Si-                             La9
E LE PIU' BELLE LE REGALERO'....
             Fa#-7    Si-7    La9   Fa#-7
Si-                              La9
A CHI ALL'AMORE NON SA DIRE NO...
Bm7
Em7 Am
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Il mercante di stelle – Sal Da Vinci

Album

È contenuto nei seguenti album:
2010 Il mercante di stelle

Testo Della Canzone

Il mercante di stelle – Sal Da Vinci di Sal Da Vinci

Amo la vita
sono nato insieme a lei
come un’amica
conosce tutti i sogni miei
Sin da bambino che giocavo col destino
e lei rideva insieme a me

Diventi grande
e scopri tante verità
una fra tante
i sogni non hanno un età
e continuo a domandarmi
quale strada sceglierò
la mia vita mi risponde
basta dare tutto quel che ho..

Sono ogni sera
mercante di stelle
e le più belle le regalerò
a chi mi apre la porta del cuore
a chi all’amore
non sa dire no.
A chi ha in tasca una speranza
non la vuol gettare via
e dipinge la realtà di fantasia
a chi è stato innamorato e ora non lo è più
io gli do una stella così può salirci su
Sono ogni sera
mercante di stelle
ed il cielo mio sei tu

Amo la vita,
in fondo è tutto quel che ho
la sua canzone a volte è allegra
a volte no
e ogni giorno la fortuna di cantarla a modo mio
se ci aggiungi la tua voce
è sicuro che mi piace

Sono ogni sera
un mercante di stelle
e le più belle le regalerò
a chi mi apre la porta del cuore
a chi all’amore
non sa dire no.
A chi aspetta un nuovo giorno perché cambierà
a chi sfida il suo destino
e ce la fa
ad un uomo che resiste
perché sa che esiste.

Ora esprimi il desiderio più incredibile che c’è
vedrai che si può fare
la tua vita non dipende che da te
perché dietro un sogno in più
ci sei tu…

Sono ogni sera
un mercante di stelle
e le più belle le regalerò
a chi mi apre la porta del cuore
a chi all’amore
non sa dire no.
Sono ogni sera
un mercante di stelle
e le più belle le regalerò…

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

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Il mercante di stelle – Sal da Vinci

Album

È contenuto nei seguenti album:

2010 Il mercante di stelle

Testo Della Canzone

Il mercante di stelle – Sal da Vinci di Sal da Vinci

Amo la vita
sono nato insieme a lei
come un’amica
conosce tutti i sogni miei
Sin da bambino che giocavo col destino
e lei rideva insieme a me

Diventi grande
e scopri tante verità
una fra tante
i sogni non hanno un età
e continuo a domandarmi
quale strada sceglierò
la mia vita mi risponde
basta dare tutto quel che ho..

Sono ogni sera
mercante di stelle
e le più belle le regalerò
a chi mi apre la porta del cuore
a chi all’amore
non sa dire no.
A chi ha in tasca una speranza
non la vuol gettare via
e dipinge la realtà di fantasia
a chi è stato innamorato
e ora non lo è più
io gli do una stella
così può salirci su
Sono ogni sera
mercante di stelle
ed il cielo mio sei tu

Amo la vita,
in fondo è tutto quel che ho
la sua canzone a volte è allegra
a volte no
e ogni giorno la fortuna
di cantarla a modo mio
se ci aggiungi la tua voce
è sicuro che mi piace

Sono ogni sera
un mercante di stelle
e le più belle le regalerò
a chi mi apre la porta del cuore
a chi all’amore
non sa dire no.
A chi aspetta un nuovo giorno
perché cambierà
a chi sfida il suo destino
e ce la fa
ad un uomo che resiste
perché sa che esiste.

Ora esprimi il desiderio
più incredibile che c’è
vedrai che si può fare
la tua vita non dipende che da te
perché dietro un sogno in più
ci sei tu…

Sono ogni sera
un mercante di stelle
e le più belle le regalerò
a chi mi apre la porta del cuore
a chi all’amore
non sa dire no.
Sono ogni sera
un mercante di stelle
e le più belle le regalerò…

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Il mercatino delle pulci

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mercatino delle pulci di Ciro Festosi

Ciro Festosi e Francesco Scollo

IL MERCATINO DELLE PULCI

‘A dummeneca matina
ih che folla, a ‘o mercatino!
Vide ggente ‘e tutt’’e razze:
chi nun venne…po se ‘ncazza…

‘O barone decaduto cerca ‘o titolo perduto.
‘A signora tutta scicca
‘mmiez’’e pezze ca se’nficca.

• * Po’, ‘na coppietta ‘e nnammurate
Nun se mporta si è guardata
E sse vasa mmiezz’’ a ggente…
E ffa ‘apposta can un sente!

We…’o mariulo sta’già affarato’’
Mmiezz’’a folla ‘e chist’u mercato;
ccà nce truove tutt’’e ccose:
da ‘o rinale a ‘o mazzo ‘e rose…

si ossaje fa, l’affare faje…
si si fesso o buono assaje,
te refilano ‘o bbidone
e tu manco te n’adduone!
Orch. *
E tu manco te ne adduone!
E tu manco te ne addurne!

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Accordi

   
G#6  Fm7 A#7       D#        G7          
Cm  G7 Cm                                Fm
'A dummeneca matina ih che folla, a 'o 
     Cm            Fm             Cm            G
mercatino! Vide ggente 'e tutt'e razze: chi nun venne...po se 
    Cm G#      A#         D#         Fm
'ncazza...'O barone decaduto cerca 'o titolo 
     D#         D           Em              D
perduto.'A signora tutta scicca 'mmiezz''a e pezze ca se 
G      G7 C          Am                Dm
'nficca. Po  ', 'na coppietta 'e 'nnammurate nun se 
G7             C          B7             Em
mporta si è guardata e sse vasa mmiezz''a ggente...E ffa 
Am              G    A#7 D#
'apposta ca nun sente!  We.   ..'o mariulo sta 'già 
G       G#          G#6                 D#  Fm7
affarato''Mmiezz'afolla 'e chist'u mercato; c  cà nce 
A#7            A#9             C7            G#6
truove tutt''e ccose: da 'o rinale a 'o mazzo 'e 
    Fm7 D#          Fm           Cm             Fm6
rose    ...si osaje fa, l'affare faje...si si fesso o 
       Cm           G7             Cm         G7
buono assaje, te refilano 'o bbidone e tu manco te 
         Cm G#6
n'adduone! Orch.* 
Fm7 A#7 D# G7 Cm G7 Cm A# Cm Fm Cm G Cm G# A# D# Fm D# 
  G6 D G G7 C        Am                   Dm
D]     * *Po  ', 'na coppietta 'e nnammurate nun se 
G7                C        B7                Em
mporta si è guardata e se vasa 'mmiezz''a ggente...e ffa 
  Am               G7  A#7 D#
'apposta can'un sente! We... 'o mariulo sta 'già 
    G   G#            G#6               D#   Fm7
affarato''Mmiezz''a folla 'e chist'u mercato; ccà nce 
    A#7           Fm         C7
truove tutt''e ccose: da 'o rinale a 'o mazzo 'e 
G#6 D#        Fm              Cm           Fm6
rose...si ossaje fa, l'affare faje...si si fesso o 
       Cm             G7           Cm      G7
buono assaje,te  refilano 'o bbidonee tu manco te 
         Cm G7                 Cm            G7
n'adduone! e tu manco te n'adduone! e tu manco te 
   Cm    Cm9
n'adduone! FinOther 

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Il mercato

Album

È contenuto nei seguenti album:

1998 Un’idiozia conquistata a fatica
1999 Un’idiozia conquistata a fatica
2000 Gaber 1999-2000
2002 Un’idiozia conquistata a fatica (1997-2000)

Testo Della Canzone

Il mercato di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

Il mercato è il demonio
il mercato è Dio.
Il mercato è il demonio
il mercato è Dio.

Il mercato è un mammifero strano
senza niente di umano
è qualcosa che cresce
che ogni giorno diventa più grosso
una crescita abnorme smisurata, tutta forme
come una donna sempre incinta di se stessa.

Il mercato è un neonato opulento
ossequiato dal mondo
è un bamboccio gonfiato
che ingrassa anche senza nutrice
non ha alcun bisogno né di cibo né di sogno
siamo noi tutti la sua grande incubatrice.

La chitarra suonava
ogni nota passava straziante dal petto e dal cuore
era un urlo di rabbia
però stranamente era anche un canto d’amore
era un ritmo così sconvolgente
per il corpo e per la mente
e la sala scoppiava di gente e di grande allegria
quella notte era mia.
La chitarra suonava
era un magico amplesso
era uno dei rari momenti in cui vivi davvero
e ti senti te stesso
ti senti te stesso
ti senti te stesso.

Lui, Lui dall’alto mi guardava
e osservava compiaciuto la mia vita, la mia storia.
E in quel momento che io credevo solo mio
mi apparve l’ineffabile sorriso di un’altra sua vittoria.

Il mercato è uno squalo gigante
sempre più onnipotente
così bieco e spietato
non ha impedimenti morali
ha travolto il nemico nella furia del suo gioco
uno alla volta si è sbranato gli altri squali.

Il mercato è un ordigno innescato
un circuito completo
è la grande invenzione
è l’atomica dei più potenti
è una competizione tra le più disumane
senza pietà per il massacro dei perdenti.

La mia moto correva
il mio corpo vibrava felice più forte del vento
è una grande emozione
sentirsi immortali
anche fosse in un solo momento
era un senso di strano furore
che è difficile da spiegare
io volavo e mordevo l’asfalto, era come in balia
di una grande euforia.

La mia moto correva ero solo al comando
era uno dei rari momenti in cui dentro ti senti
il padrone del mondo
il padrone del mondo
il padrone del mondo.

Lui, Lui dall’alto mi guardava.
e osservava sorridendo
le mie effimere passioni.
E in quel momento
che io credevo solo mio
sentii la sua mostruosa onnipresenza
in tutte le mie azioni.

[parlato:] Lui. Lui, il mercato è dovunque. È avido e insaziabile, non si accontenta mai.
Lui per crescere ha bisogno di noi, ma stranamente non ha bisogno di gente che sceglie. È Lui che sceglie per noi e determina la nostra vita con la sua quotidiana, invisibile presenza.
Ma se un giorno, di colpo, Lui sparisse? Se di colpo ci trovassimo esclusi da questo meccanismo perfetto così al di fuori di qualsiasi morale?
In fondo è Lui che ci procura benessere e ricchezza. Che condiziona la nostra vita. La vita di ogni paese.
Non c’è niente da fare. Oggi come oggi chi rifiuta la sua logica rischia di non mangiare; chi l’accetta con allegria subisce gravi danni alle sue facoltà mentali, cioè l’annientamento totale delle coscienze.
Insomma, un uomo oggi non ha neanche la possibilità di schierarsi a favore o contro di Lui. Incredibile.
Ma forse se lo si sa, se ne si è consapevoli sì può praticare questa realtà senza pretendere di risolvere le cose con un sì o con un no.
Ecco la grande sfida: allenarsi a vivere senza certezze con la certezza che qualcosa possa nascere da questa nostra contraddizione.
Allora forse, magari a fatica, troveremo altre risorse, allora forse si ritorna a pensare e a sognare…
…perché l’individuo non muore, resiste fra tanto frastuono

e si muove nel dubbio
che in fondo è da sempre il destino dell’uomo.
E pian piano ritorni ad esser vivo
più presente più reattivo
la tua mente rivede affiorare in un mondo sommerso
un percorso diverso.

L’individuo non muore
cerca nuovi ideali
e riprova l’antica emozione di avere le ali
di avere le ali…

Il mercato è il demonio
il mercato è Dio.

…di avere le ali
di avere le ali
di avere le ali!

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Il mercato – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mercato – Giorgio Gaber

Il mercato è il demonio
Il mercato è Dio
Il mercato è il demonio
Il mercato è Dio

Il mercato è un mammifero strano
Senza niente di umano
È qualcosa che cresce
Che ogni giorno diventa più grosso
Una crescita abnorme smisurata, tutta forme
Come una donna sempre incinta di se stessa

Il mercato è un neonato opulento
Ossequiato dal mondo
È un bamboccio gonfiato
Che ingrassa anche senza nutrice
Non ha alcun bisogno né di cibo né di sogno
Siamo noi tutti la sua grande incubatrice

La chitarra suonava
Ogni nota passava straziante dal petto e dal cuore
Era un urlo di rabbia
Però stranamente era anche un canto d'amore
Era un ritmo così sconvolgente
Per il corpo e per la mente
E la sala scoppiava di gente e di grande allegria
Quella notte era mia
La chitarra suonava
Era un magico amplesso
Era uno dei rari momenti in cui vivi davvero
E ti senti te stesso
Ti senti te stesso
Ti senti te stesso

Lui, Lui dall'alto mi guardava
E osservava compiaciuto la mia vita, la mia storia
E in quel momento che io credevo solo mio
Mi apparve l'ineffabile sorriso di un'altra sua vittoria

Il mercato è uno squalo gigante
Sempre più onnipotente
Così bieco e spietato
Non ha impedimenti morali
Ha travolto il nemico nella furia del suo gioco
Uno alla volta si è sbranato gli altri squali

Il mercato è un ordigno innescato
Un circuito completo
È la grande invenzione
È l'atomica dei più potenti
È una competizione tra le più disumane
Senza pietà per il massacro dei perdenti

La mia moto correva
Il mio corpo vibrava felice più forte del vento
È una grande emozione
Sentirsi immortali
Anche fosse in un solo momento
Era un senso di strano furore
Che è difficile da spiegare
Io volavo e mordevo l'asfalto, era come in balia
Di una grande euforia

La mia moto correva ero solo al comando
Era uno dei rari momenti in cui dentro ti senti
Il padrone del mondo
Il padrone del mondo
Il padrone del mondo

Lui, Lui dall'alto mi guardava
E osservava sorridendo
Le mie effimere passioni
E in quel momento
Che io credevo solo mio
Sentii la sua mostruosa onnipresenza
In tutte le mie azioni

[parlato:] Lui. Lui, il mercato è dovunque. È avido e insaziabile, non si accontenta mai
Lui per crescere ha bisogno di noi, ma stranamente non ha bisogno di gente che sceglie. È Lui che sceglie per noi e determina la nostra vita con la sua quotidiana, invisibile presenza
Ma se un giorno, di colpo, Lui sparisse? Se di colpo ci trovassimo esclusi da questo meccanismo perfetto così al di fuori di qualsiasi morale?
In fondo è Lui che ci procura benessere e ricchezza. Che condiziona la nostra vita. La vita di ogni paese
Non c'è niente da fare. Oggi come oggi chi rifiuta la sua logica rischia di non mangiare; chi l'accetta con allegria subisce gravi danni alle sue facoltà mentali, cioè l'annientamento totale delle coscienze
Insomma, un uomo oggi non ha neanche la possibilità di schierarsi a favore o contro di Lui. Incredibile
Ma forse se lo si sa, se ne si è consapevoli sì può praticare questa realtà senza pretendere di risolvere le cose con un sì o con un no
Ecco la grande sfida: allenarsi a vivere senza certezze con la certezza che qualcosa possa nascere da questa nostra contraddizione
Allora forse, magari a fatica, troveremo altre risorse, allora forse si ritorna a pensare e a sognare...
...perché l'individuo non muore, resiste fra tanto frastuono

E si muove nel dubbio
Che in fondo è da sempre il destino dell'uomo
E pian piano ritorni ad esser vivo
Più presente più reattivo
La tua mente rivede affiorare in un mondo sommerso
Un percorso diverso

L'individuo non muore
Cerca nuovi ideali
E riprova l'antica emozione di avere le ali
Di avere le ali…

Il mercato è il demonio
Il mercato è Dio

…di avere le ali
Di avere le ali
Di avere le ali!

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Il mercato degli dei

Album

È contenuto nei seguenti album:

1974 Clic

Testo Della Canzone

Il mercato degli dei di Franco Battiato

Brano strumentale

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Il mercato dei fiori

Album

È contenuto nei seguenti album:

1975 Incontro
1990 Pazza idea eccetera eccetera…

Testo Della Canzone

Il mercato dei fiori di Patty Pravo

(Francesco De Gregori)

Cammino per un attimo negli occhi,
negli occhi del mattino,
una donna che passa e che cerca lo sguardo e dice:
“Fate l’amore, l’amore”…è l’amore.
E’ l’amore che fa parlare le donne al mercato dei fiori.
Non nascondere il cuore(x2).
Tu mi hai seguito come un bimbo,
con pochi soldi in tasca e tutto un mondo da comprare…
perdere la testa nel profumo dei garofani,
rispondo a un tuo sorriso
e a farti un cenno con la mano sotto gli occhi.
E il mattino ha seguito l’usanza,
era già mezzoggiorno…
al caffé caffellatte, campane,
una rosa per lui, poi se vuoi,
poi se vuoi ti presento…ai miei gatti.
E’ l’amore che fa cantare le donne al mercato dei fiori.
Non nascondere il cuore.
Vuoi essere uno che dipinge le strade,
marciapiedi celesti e portoni rosati…
aspettare il tramonto per tentare una gara…
voglio essere una, voglio essere quella,
che ti sveglia alle dieci.
E’ l’amore che fa cantare le donne al mercato dei fiori.
Non nascondere il cuore (x2).

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Il Mercato del Niente – Punkreas Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mercato del Niente – Punkreas

Le strade del mondo per sempre assediate
Da vecchi acquirenti e massaie accecate
Da ciò che giornali e video hanno illustrato
Come un immenso e fornito mercato
C'è anche il reparto della merce americana
Con carne Jugoslava vecchia di una settimana
Non è stato possibile servirlaancora viva
Terreno troppo povero e petrolio non ne offriva
Benvenuta alla gente
Che si reca presso il mercato del niente
Nient'altro che illusioni offerte con le braccia aperte
Da chi da dietro si diverte
"Scusi signore,saprebbe indicare
Voglio giustizia,dove posso cercare?"
"Prova la in fondo,ma vedi ragazzo
Da anni quel banco non offre più un cazzo"
Se vuoi c'è il mercante di San Patrignano
Sorriso a trenta denti e randello nella mano
Le notti di astinenza son da tempo superate
Saranno sostituite da sonore bastonate
Benedetta la gente
Che contribuisce al mercato del niente
Nient'altro che illusioni offerte con le braccia aperte
Da chi da dietro si diverte
Mille grazie alla gente
Che mantiene in vita il mercato del niente
Nient'altro che illusioni offerte con le braccia aperte
Da chi da dietro si diverte

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Il mercato del paese

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il mercato del paese di Filastrocche

Al mercato del paese
Che si svolge a fine mese
C’è gran folla di turisti
Tutti pronti a fare acquisti.

Ed arrivan contadini
Con le mogli ed i bambini
Con le ceste piene piene
D’albicocche e d’amarene.

Su un carretto tra pulcini
Cigni, oche e paperini
Che un fattore a fine mese
Conduceva in quel paese.

Il carretto del fattore
Che è in marcia ormai da ore
È arrivato, andando avanti
Proprio in mezzo a tutti quanti

Nella piazza del mercato,
Grande calca ha incontrato
Specialmente il lunedì
Che son proprio tutti lì.

Fattoresse e allevatori
Giardinieri e gran signori
Signorine d’ogni età
Giovanotti in quantità,

Commercianti, robivecchi
Le serve con i secchi,
Modellini sporchi e scalzi
Che procedon a salti e a balzi…

In quel caos, quel parapiglia
è arrivata una famiglia
Ben decisa a fare spese
Al mercato del paese.

Con i fiori sul cappello
C’è Ginetta e suo fratello
Che si crede molto bello
Guarda tutti a destra e a manca,
E di sorridere non si stanca.

Tutto rigido, impettito
Nel suo nuovo bel vestito
Siede il babbo chiacchierando
Con la mamma e con Fernando.

Si ritrovan tutti quanti,
Pigia pigia e vai avanti,
nella piazza del paese
Tutti intenti a fare spese.

Ma la sera presto scende
E la strada si riprende
E risalgono sui calessi
Venditori e commessi,

Fattoresse e allevatori
Giardinieri e gran signori
Signorine d’ogni età,
Giovanotti in quantità.

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Il mercato dell’usato

Album

È contenuto nei seguenti album:

1997 Domani è un altro giorno

Testo Della Canzone

Il mercato dell'usato di Enrico Ruggeri

Quanto vale
un uomo sentimentalmente disponibile?
Chi lo vuole?
E’ solamente da revisionare e camminerà.
E’ un’occasione signore,
non perde mai di valore; è come l’oro.

Guarda pure,
è certamente in buono stato;
non si guasta più.
Tocca pure,
anche nel punto accidentato
adesso guidalo tu.
Lo puoi provare per gioco;
se vuoi tenerlo dopo, si vedrà.

Non ride più, non parla mai
ma questa notte lo ritroverai.
Non dire più che non ce l’hai;
se te lo perdi che figura ci farai
se un altra l’ha comprato
al mercato dell’usato?

Quanto vale
un uomo nato per amare che ti scalderà?
Chi lo vuole?
Lo puoi guardare, puoi toccare
fino a quando ti va.
Lo puoi tenere nascosto,
gli puoi cambiare posto come vuoi.

Non parli più, non riderai
se questa notte non lo troverai.
Non dire più che non lo sai,
chè se lo perdi non te lo perdonerai.
E corri senza fiato
al mercato dell’usato.

E’ una persona semplice,
un uomo che non sa
cosa dare e cosa prendere per sé;
ha bisogno solo di te.

Lo puoi provare per gioco;
se vuoi tenerlo dopo, si vedrà.

Non ride più, non parla mai
ma questa notte lo ritroverai.
Non dire più che non ce l’hai;
se te lo perdi che figura ci farai
se un altra l’ha comprato
al mercato dell’usato?

Non parli più, non riderai
se questa notte non lo troverai.
Non dire più che non lo sai,
chè se lo perdi non te lo perdonerai.
E corri senza fiato
al mercato dell’usato

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

 
Em G Em9 D C G C Bm  C      G                  C

                 Quanto vale un uomo sentimentalmente 

     D         Em       G                   C           Bm

disponibile chi lo vuole? e' solamente da revisionare e camminerà

       C                      D                               Em

       E' un occasione signore non perde mai di valore come l'oro


  G Em D6 C          G9                    C

          Guarda pure e'certamente in buono stato non si guasta

D          Em     G9                     C

    più Tocca pure anche nel punto accidentato adesso guidalo

Bm    C                         D

   tu lo puoi provare per gioco se vuoi tenerlo dopo si vedra' 

G                            C            D               G

Non ride piu', non parla mai ma questa notte lo ritroverai non 

                          C                  D           Am

dire piu' che non ce l'hai se te lo perdi che figura ci farai se 

  Am9               C  D                    C G C D

un'altra l'ha comprato al mercato dell'usato      Quanto 

    A9                  D             E         F#m

vale un uomo nato per amare che ti scaldera' chi lo vuole?

A9                       D              C#m     D

lo puoi guardare puoi toccare fino a quando ti valo puoi 

               E                                    A

tenere nascosto gli puoi cambiare posto come vuoi Non parli piu', non 

    D                  E              A

riderai se questa notte non lo troverai non dire piu' che non lo sai 

D            E                       Bm   Bm9         D

che se lo perdi non te lo perdonerai e corri senza fiato 

   E                 F#m                  A F#m

al mercato dell'usato E' una persona semplice un uomo che 

      A      Bm                        D  E

non sa cosa dare e  cosa prendere per se ha bisogno solo di te

F#m A D E6 F#m A D C#m7 D                         E

                        lo puoi provare per gioco se vuoi 

                       A                            D

tenerlo dopo si vedra' Non ride piu', non parla mai ma questa notte

E               A                             D              E

   lo ritroverai non dire piu' che non ce l'hai se te lo perdi 

                    Bm   Bm9               D     E

che figura ci farai se un'altra l'ha comprato al mercato 

          A                          D            E

dell'usato Non parli piu', non rideraise questa notte non lo 

        A                           D            E

troverai non dire piu' che non lo sai che se lo perdi non te lo 

       Bm       Bm9         D     E                 F#m

perdonerai e corri senza fiato al mercato dell'usato

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Il meridionale

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il meridionale di Franco Trincale

Io sono nato laggiù in Meridione
dove la gente fa colazione
con un po’ di cipolla e di pane
e certezza non ha del domani.
Dove ancora il padrone è il barone
e quando passa gli bacian le mani.

Dove il divorzio esiste di fatto,
dove le mamme si vestono a lutto,
dove le mogli son senza mariti
e le baracche hanno i terremotati.
Dove il meglio aspettando si spera,
dove si muore sepolti in miniera.

Io sono nato laggiù in Meridione
dove la gente è semplice e buona,
dove in pochi si legge il giornale
e la scuola non è obbligatoria.
Dove a dieci anni si è sfruttati
ed a vent’anni in Questura arruolati.

Io sono nato laggiù in Meridione
dove profuma la zagara in fiore,
dove il sensale porta l’amore
e le ragazze son vergini ancora.
Dove il treno lascia i villeggianti
e fa carico degli emigranti.

Dove la barba si fa dal barbiere
e il calzolaio fa ancora il mestiere,
dove ancora non c’è l’ospedale
e l’autostrada ci han fatto passare,
dove i giovani voglion tornare
ed i vecchi ci voglion morire.

Io sono nato laggiù in Meridione
e voglio fare la rivoluzione.

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Il Merill Tweet Tweet

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il Merill Tweet Tweet di Bambini

Stefan Galea
(Sant (Alberto Testa) – Sant)

C’è un uccellino azzurro
Che viene a casa mia,
Si affaccia alla finestra
Saluta e vola via…
Nel nido suo di foglie
Gli piace fare il re,
Così la sua compagna
Una regina è…

Il Merill, Merill Tweet Tweet
Merill Tweet Tweet
Al mattino è lì che canta…
Il Merill, Merill Tweet Tweet
Merill Tweet Tweet
Ce la mette tutta quanta!

Orchestra

Se ha fame lui si arrangia,
Non passa in drogheria:
La terra e la campagna
Son la sua trattoria…
Aiuta il contadino
Che a lavorare sta,
Gli ripulisce i campi,
Buon appetito e va…

Il Merill, Merill Tweet Tweet
Merill Tweet Tweet
Al mattino è lì che canta…
Il Merill, Merill Tweet Tweet
Merill Tweet Tweet
Ce la mette tutta quanta!

Orchestra

Maghruf ghall-ghana tieghu
Li tidwi fuq l-irdum
Mill-weraq jibni l-bejta
Fl-gholjiet fuq il-bastjun…
Sidru ta’ lewn kahlani
Gwienhajh kulur ic-comb…
Kull min hu Malti bhali
B’ghozza go qalbu jzomm…

È un simbolo d’amore
E sta nel cuore mio
Che grande, caro amico
Ci ha regalato Dio…
Peccato che qualcuno
Di lui a caccia va…
Io prego ardentemente
Che poi si pentirà…!
Si pentirà…!

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Il merlo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1971 Piero Ciampi

Testo Della Canzone

Il merlo di Piero Ciampi

(Ciampi – Gianni MarchettiRoberto Ciampi)

Merlo, mi canti qualcosa? tristezza fra noi.
Sono disteso sul letto e qualcosa non va.
Tu, merlo, cantami una canzone
da portare all’editore
perché sono senza una lira.

Merlo, ripetila ancora, è bella, lo sai?
ripeti lento che vado al piano a suonare.
Sono contento di non aver dato
alcun seguito a quel peccato
di volerti un giorno mangiare.

Io sono felice per questa collaborazione,
corro a fissare la sala per una incisione.
Beviamo insieme un po’ di champagne,
il mio cuore mi dice che va,
i problemi finiscono qua.

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Canzoni Anni ’70

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Il merlo – Filastrocca

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il merlo – Filastrocca di Filastrocche

Il Merlo ha perso il becco, come farą a beccar.
Il merlo ha perso il becco, come farą a beccar.
Il merlo ha perso il becco, povero merlo mio,
come farą a beccar.

Il Merlo ha perso l’orecchio, come farą a sentir.
Il Merlo ha perso l’orecchio, come farą a sentir.
Il Merlo ha perso l’orecchio, povero merlo mio,
come farą a sentir.

Il Merlo ha perso un’ala, come farą a volar.
Il Merlo ha perso un’ala, come farą a volar.
Il Merlo ha perso un’ala, povero merlo mio,
come farą a volar.

Il Merlo ha perso una zampa, come farą a saltar.
Il Merlo ha perso una zampa, come farą a saltar.
Il Merlo ha perso una zampa, povero merlo mio,
come farą a saltar.

Il Merlo ha perso la coda, come farą a covar.
Il Merlo ha perso la coda, come farą a covar.
Il Merlo ha perso la coda, povero merlo mio,
come farą a covar.

Povero merlo, povero merlo,
povero merlo mio……..

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Il merlo – Piero Ciampi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il merlo – Piero Ciampi

Merlo, mi canti qualcosa? tristezza fra noi
Sono disteso sul letto e qualcosa non va
Tu, merlo, cantami una canzone
Da portare all'editore
Perché sono senza una lira

Merlo, ripetila ancora, è bella, lo sai?
Ripeti lento che vado al piano a suonare
Sono contento di non aver dato
Alcun seguito a quel peccato
Di volerti un giorno mangiare

Io sono felice per questa collaborazione
Corro a fissare la sala per una incisione
Beviamo insieme un po' di champagne
Il mio cuore mi dice che va
I problemi finiscono qua

Ecco una serie di risorse utili per Piero Ciampi in costante aggiornamento

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Il merlo ha perso il becco

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il merlo ha perso il becco di Bambini

Il merlo ha perso il becco
come fara’ a beccar?
Il merlo ha perso il becco
come fara’ a beccar?
Il merlo ha perso il becco
povero merlo mio
il merlo ha perso il becco
come fara’ a beccar
il merlo ha perso i denti
come fara’ a mangiar
il merlo ha perso i denti
come fara’ a mangiar
il merlo ha perso i denti
povero merlo mio
il merlo ha perso i denti
come fara’ a mangiar
il merlo ha perso la lingua
come fara’ a cantar
il merlo ha perso la lingua
come fara’ a cantar
il merlo ha perso la lingua
povero merlo mio
il merlo ha perso la lingua
come fara’ a cantar

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Accordi

   
G D A D

               A        D
Il merlo ha perso il becco

  Em       A
come fara' a beccar?

D              A7       D
Il merlo ha perso il becco

           A
come fara' a beccar?

D                       G
Il merlo ha perso il becco

  A            D
povero merlo mio

                        G
il merlo ha perso il becco

  A
come fara' a beccar

D               A       D
il merlo  ha perso i denti

  Em         A
come fara' a mangiar

D              A7      D
il merlo ha perso i denti

             A
come fara' a mangiar

D                       G
il merlo ha perso  i denti

  A            D
povero merlo mio

                       G
il merlo ha perso i denti

  A
come fara' a mangiar

D                  A     D
il merlo ha  perso la lingua

  Em         A
come fara' a cantar

D              A7       D
il merlo ha perso la lingua

           A
come fara' a cantar

D                       G
il merlo ha perso la lingua

  A            D
povero merlo mio

                        G
il merlo ha perso la lingua

  A                D
come fara' a cantar

***

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Il mese secondo è tutto un girotondo!

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il mese secondo è tutto un girotondo! di Filastrocche di Carnevale

E arrivava il mese secondo
che dell’anno era il girotondo
portava festa e colori
e l’aria era intrisa di dolci sapori.

Era il ribelle Carnevale
periodo in cui ogni maschera vale..
Ogni inventata identità
prendeva forma e raccontava verità..

Tinture sul viso,
drappi sul corpo,
un timido sorriso
o un umore distorto.

Da che secoli e secoli
racconta di giorni grigi interrotti;
da che secoli e secoli
racconta di pensieri in arte tradotti.

Eleganti, sinuose, a volte villane
con ori e argenti e larghe sottane.
Il carnevale è arrivato, non stare nel solaio!
Ma quanto è attraente il colore di febbraio!

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Il messaggio – Karma22, Azot1, Zonta Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il messaggio – Karma22, Azot1, Zonta

Dimmi solamente se ti fotte del gossip o di chi rappa
Qua sulla strumentale ti lascio con 10 bossoli
Mo' conta 100 passi Lo Cascio
Fai la gavetta
Rileggi i versi di montale in ossi di seppia
E dimmi quanto vuoi per andartene a fare in culo
Adesso quando puoi l'importante è che vai sicuro
Musica a petto nudo
E ora che il mio futuro è una stanza ed un capo ufficio che specula sul mio culo
E' la gara a chi fa il più puro, il gala dei paraculo
Io mi chiamo Diego Lechiara cioè nessuno
(Però) la mia generazione ha cuore e fame come Nicolas
Però se prende il mic in mano il cranio te lo stritola sicuro
Il nome in argentone sopra un muro
In nome di mio padre e di mia madre come primo
Scrivo rime nel cianuro immerse dentro l'alcool puro
Malato della stessa musica con cui mi curo


L'ho capito sgomitando alla ricerca del mio spazio
Per ogni nemico un amico che ringrazio
Non lo capisco il viaggio che stanno facendo
Mettendo 100 per la copertina e 0 per il sentimento
E parlo schietto quindi senti bene
E' più profondo del rap
E' una partita che giochiamo insieme (io e te)
Con il fuoco nelle vene, fuori dalle spartizioni delle prede
E delle iene
Stanno sul cazzo quasi come quando senti le sirene
Non sono rapper sono {?}
Tossici come sti {?}
E tocca mettere le mani ai macchinari e dargliele come si deve
Come chi beve
E finchè il mio produttore preferito è un fratello vero
So che sto facendo bene
E quando questo suono chiama tu rispondi
Devi attaccare, non riattaccare man



Ed è pesante quando è notte e queste stanze sono vuote
Un suono blues sui giradischi fan girare quelle ruote
C'è un tramonto così forte che il suo manto ci avvolge
E toglie il fiato come quando sei in montagna ad alte quote
La materia dei miei sogni vale poco
Perchè manco li ricordo il giorno dopo
Spargo il fumo nell'azoto
Ignoro il senso della vita, non sono devoto
Il mio sesto senso è il senso del vuoto
E sono Notti insonni
Io e la mia lei, Clyde e Bonnie
In tasca una calcolatrice per far quadrare i conti
Lasciati portare via da qua tra le mie mani
Che per la tua libertà bastano solo le mie ali
So che a stare troppo al buio ci si sbaglia
Però a guardare in faccia il sole ci si abbaglia,noi
Non sappiamo quello che vogliamo,ma vogliamo tanto
Nico, passami il microfono e riscaldo l'impianto
Karmageddon

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Il mestier del ciabattino

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mestier del ciabattino di Canzoni Milanesi

Canzoni popolari Lombardia

Il mestier del ciabattino
è un mestier che si guadagna
e con quel si mangia e beve
anche quando la va mal.

Cosin fetí cosin fetà
col nostro mestiere allegri si stà.

Lunedì non si lavora
martedì si aspetta ancora
mercoledì si aspetta l’ora
di andare a lavorar.

Cosin fetí cosin fetà
col nostro mestiere allegri si stà.

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Il mestiere del padre

Album

È contenuto nei seguenti album:
1972 Dialogo tra un impegnato e un non so

Testo Della Canzone

Il mestiere del padre di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

[parlato:] Tribunale di Milano, dipartimento 137: in base all’articolo 431 del codice civile si assegna la bambina alla custodia della madre fino all’età di sette anni.

Suonare al tuo cancello
una carezza al cane
vedere un cameriere
la mia bambina è pronta.

È sempre ben vestita
le scarpe belle nuove
anch’io con la cravatta
la barba appena fatta.

Il sole del mattino
e dopo al luna-park
ai giardini, allo zoo
a vedere gli animali.

[parlato:] Che cosa ci faccio io qui? Che senso ha? Il padre non sono io, certo io l’ho fatta ma il padre è chi le sta insieme. A cosa serve questo affetto? A me forse, ma a lei? A lei no di certo.

Vieni un momento qui
mi sembri un po’ accaldata
su alzati da terra
ti sei tutta sporcata.

Ti prego sta un po’ ferma
sei sempre in movimento
dai siediti un po’ qui
ascoltami un momento.

[parlato:] La mia bambina ha tutto anche l’affetto, quello vero, quello di tutti i giorni. Che ci vengo a fare io qui tutte le domeniche inchiodato su una panchina a fare il mestiere del padre? Ma chi me l’ha ordinato? La morale? La coscienza? Chi? Sarà come tagliarsi un braccio, va bene me lo taglio!

Adesso vieni qui
dobbiamo andare a casa
su cerca di ubbidire
non fare la spiritosa.

Ti prego sta’ un po’ ferma
non riesco ad allacciarti
son già quasi le sette
e devo accompagnarti.

Suonare al tuo cancello
una carezza al cane
vedere un cameriere
ridargli la bambina.

Le scarpe gliele ho tolte
al parco è scivolata
ma non s’è fatta niente
s’è solo un po’ sporcata.

Un uomo alla finestra
che si intravvede appena
la chiamano in salotto
è già l’ora di cena.

[parlato:] Sì, domenica, va bene, domenica alla stessa ora.

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Il Mestiere Del Padre – Giorgio Gaber Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mestiere Del Padre – Giorgio Gaber

[parlato:] Tribunale di Milano, dipartimento 137: in base all'articolo 431 del codice civile si assegna la bambina alla custodia della madre fino all'età di sette anni

Suonare al tuo cancello
Una carezza al cane
Vedere un cameriere
La mia bambina è pronta

È sempre ben vestita
Le scarpe belle nuove
Anch'io con la cravatta
La barba appena fatta

Il sole del mattino
E dopo al luna-park
Ai giardini, allo zoo
A vedere gli animali

[parlato:] Che cosa ci faccio io qui? Che senso ha? Il padre non sono io, certo io l'ho fatta ma il padre è chi le sta insieme. A cosa serve questo affetto? A me forse, ma a lei? A lei no di certo

Vieni un momento qui
Mi sembri un po' accaldata
Su alzati da terra
Ti sei tutta sporcata

Ti prego sta un po' ferma
Sei sempre in movimento
Dai siediti un po' qui
Ascoltami un momento

[parlato:] La mia bambina ha tutto anche l'affetto, quello vero, quello di tutti i giorni. Che ci vengo a fare io qui tutte le domeniche inchiodato su una panchina a fare il mestiere del padre? Ma chi me l'ha ordinato? La morale? La coscienza? Chi? Sarà come tagliarsi un braccio, va bene me lo taglio!

Adesso vieni qui
Dobbiamo andare a casa
Su cerca di ubbidire
Non fare la spiritosa

Ti prego sta' un po' ferma
Non riesco ad allacciarti
Son già quasi le sette
E devo accompagnarti

Suonare al tuo cancello
Una carezza al cane
Vedere un cameriere
Ridargli la bambina

Le scarpe gliele ho tolte
Al parco è scivolata
Ma non s'è fatta niente
S'è solo un po' sporcata

Un uomo alla finestra
Che si intravvede appena
La chiamano in salotto
È già l'ora di cena

[parlato:] Sì, domenica, va bene, domenica alla stessa ora

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Il Mestiere Della Vita – Tiziano Ferro

Il Mestiere Della Vita – Tiziano Ferro canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2016

Il Mestiere Della Vita Tutte le canzoni dell’album

Il Mestiere Della Vita

Guarda la pagina artista di Tiziano Ferro o naviga nella categoria Tiziano Ferro

Testo della canzone: Il Mestiere Della Vita – Tiziano Ferro

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Mestiere Della Vita – Tiziano Ferro Testo:

Chiudi la porta quando esci
Qua dentro c’è troppo di te
Poi non voltarti aspetta ancora
E ti sorprenderai
Che I sogni da recuperare
Non puoi dividerli per due

Non è la vita che volevi
Perché la vita non è questa
Ridevo dei nostri difetti
Piangi perché non mi hai cambiato mai
Quella foto rimane la stessa
Sei solo tu che sei diversa

Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami
E tu lascia che sia il mestiere della vita
Tu lascialo andare

E fuggirò da questi sguardi
Perché non percepiscano
I dolori che ho taciuto
E che mi seppelliscono
Tu vai e ritrova il sorriso
Ti aspetto qui in ogni caso

Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami
E tu lascia che sia il mestiere della vita
Tu lascialo andare
Lascia che sia il mestiere della pace
Tu lascialo andare

Amore mi oppongo
E a questo dolore rispondo
Cambia ancora, fai la guerra,
Riparti sdraiata da terra

La gente distratta non sa
Che l’amore ti ha tolto del tempo
Il tuo cuore disfatto lo sa
Che l’unica cura è il tempo

E poi tenta l’incompiuto, lo straordinario
Amore vivi in eccesso, cominciando adesso
Goditi il trionfo, crea il tuo miracolo
Cerca il vero amore, dietro ad ogni ostacolo

Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami
E tu lascia che sia il mestiere della vita
Tu lascialo andare
Lascia che sia il mestiere della pace
Tu lascialo andare

Chiudi la porta quando esci
Qua dentro c’è troppo di te

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi


            
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Il Mestiere della vita – Tiziano Ferro

Il Mestiere della vita – Tiziano Ferro canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2017

Testo della canzone: Il Mestiere della vita – Tiziano Ferro

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Mestiere della vita – Tiziano Ferro Testo:

Chiudi la porta quando esci
Qua dentro c’è troppo di te
Poi non voltarti aspetta ancora
E ti sorprenderai
Che i sogni da recuperare
Non puoi dividerli per due
Non è la vita che volevi
Perché la vita non è questa
Ridevo dei nostri difetti
Piangi perché non mi hai cambiato mai
Quella foto rimane la stessa
Sei solo tu che sei diversa
Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami tu
Lascia che sia il mestiere della vita e tu
Lascialo andare
E fuggirò da questi sguardi
Perché non percepiscano
I dolori che ho taciuto
E che mi seppelliscono
Tu vai e ritrova il sorriso
Ti aspetto qui in ogni caso
Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami tu
Lascia che sia il mestiere della vita e tu
Lascialo andare
Lascia che sia il mestiere della pace, tu
Lascialo andare
Amore mi oppongo
E a questo dolore rispondo
Cambia ancora, fai la guerra
Riparti sdraiata da terra
La gente distratta non sa
Che l’amore ti ha tolto del tempo
Il tuo cuore disfatto lo sa
Che l’unica cura è il tempo
Poi tenta l’incompiuto, lo straordinario
Amore vivi in eccesso, cominciando adesso
Goditi il trionfo, crea il tuo miracolo
Cerca il vero amore, dietro ad ogni ostacolo
Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami e tu
Lascia che sia il mestiere della vita, tu
Lascialo andare
Lascia che sia il mestiere della pace, tu
Lascialo andare
Chiudi la porta quando esci
Qua dentro c’è troppo di te

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Il Mestiere della vita – Tiziano Ferro

Il Mestiere della vita – Tiziano Ferro canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 2017

Testo della canzone: Il Mestiere della vita – Tiziano Ferro

In fondo al testo trovate il video della canzone

Il Mestiere della vita – Tiziano Ferro Testo:

Chiudi la porta quando esci
Qua dentro c’è troppo di te
Poi non voltarti aspetta ancora
E ti sorprenderai
Che i sogni da recuperare
Non puoi dividerli per due
Non è la vita che volevi
Perché la vita non è questa
Ridevo dei nostri difetti
Piangi perché non mi hai cambiato mai
Quella foto rimane la stessa
Sei solo tu che sei diversa
Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami tu
Lascia che sia il mestiere della vita e tu
Lascialo andare
E fuggirò da questi sguardi
Perché non percepiscano
I dolori che ho taciuto
E che mi seppelliscono
Tu vai e ritrova il sorriso
Ti aspetto qui in ogni caso
Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami tu
Lascia che sia il mestiere della vita e tu
Lascialo andare
Lascia che sia il mestiere della pace, tu
Lascialo andare
Amore mi oppongo
E a questo dolore rispondo
Cambia ancora, fai la guerra
Riparti sdraiata da terra
La gente distratta non sa
Che l’amore ti ha tolto del tempo
Il tuo cuore disfatto lo sa
Che l’unica cura è il tempo
Poi tenta l’incompiuto, lo straordinario
Amore vivi in eccesso, cominciando adesso
Goditi il trionfo, crea il tuo miracolo
Cerca il vero amore, dietro ad ogni ostacolo
Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami e tu
Lascia che sia il mestiere della vita, tu
Lascialo andare
Lascia che sia il mestiere della pace, tu
Lascialo andare
Chiudi la porta quando esci
Qua dentro c’è troppo di te

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Il Mestiere di Sanguinare – Musashi a.k.a Eugen De Silentio Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mestiere di Sanguinare – Musashi a.k.a Eugen De Silentio

Avrei voluto piangere di più
Non ho sofferto rettamente
Sono guarito lentamente dal mio male
Avrei potuto farmene di più
Il mio nemico ha forma liquida
Profuma di fanciulle che un giorno m'adoreranno
M’adorneranno d'antica luce biblica
Nell'attesa mi perdo qua giù
Mercanteggio penitenze
Allevo le farfalle negli asili del mio ventre
Umiliare ed umiliarsi non è la ricetta
Perfetta per tentare di risollevarsi
La tenerezza s’è fatta miraggio
La baratto per necessità
Ho trascorso troppo tempo come ostaggio
D'una lieta novella che forse mai giungerà

Ecco una serie di risorse utili per Musashi a.k.a Eugen De Silentio in costante aggiornamento

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Il mestiere di vivere

Album

È contenuto nei seguenti album:

2007 Cercami nel cuore della gente

Testo Della Canzone

Il mestiere di vivere di Albano

Quando canterai di me
ed un giorno lo farai
parla bene del nostro amore.

Questo mi dicevi tu
e poi ti mettevi giù
con dolcezza accanto a me
e così avevo te.

Il mestiere di vivere
non ti lascia vivere
la stagione che tu hai.

Il mestiere di vivere
non ti lascia un attimo
per capire chi sei.

Quando canterai di me
mi dicevi tu
e il momento eccolo qui
ma tu oggi non ci sei.

*Il mestiere di vivere
non ti lascia vivere
la stagione che tu hai.

Il mestiere di vivere
non ti lascia un attimo
per capire chi sei.*
*…* Repeat and fade out

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Il Mestiere di vivere – Al Bano Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mestiere di vivere – Al Bano

Quando canterai di me
Ed un giorno lo farai
Parla bene del nostro amore

Questo mi dicevi tu
E poi ti mettevi giù
Con dolcezza accanto a me
E così avevo te

Il mestiere di vivere
Non ti lascia vivere
La stagione che tu hai

Il mestiere di vivere
Non ti lascia un attimo
Per capire chi sei

Quando canterai di me
Mi dicevi tu
E il momento eccolo qui
Ma tu oggi non ci sei

*Il mestiere di vivere
Non ti lascia vivere
La stagione che tu hai

Il mestiere di vivere
Non ti lascia un attimo
Per capire chi sei

Ecco una serie di risorse utili per Al Bano in costante aggiornamento

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Il mestiere più antico

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mestiere più antico di Movimento Femminista Romano

Per te canterò
donna che hai il mestiere
più antico del mondo
pagata in denaro e disprezzo da chi ti cerca
io mi sento milgiore di te
perchè ho solo un letto e chi
protegge il mio corpo e poi lo pretende

Tu sei la perdizione io la virtù
tu il peccato io l’angelo
due facce della stessa sciocca medaglia
la stessa moneta che compra i nostri corpi
sul marciapiede o davanti all’altar

Ma cosa è il corpo mio il corpo
tuo il corpo d’ogni donna

E’ fabbrica di figli per la fabbrica
è fabbrica di figli per la guerra
è fabbrica di un piacere che non ci guarda
donna, al mondo tu non hai vissuto mai
il mondo non ha vissuto mai.

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Il metrò – Enzo Jannacci Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il metrò – Enzo Jannacci

T'incontro stamattina sul metrò
Col tuo cappotto rosso
T’inseguo per vedere dove vai
Venirci anch'io se posso

Ma tu non m'hai visto
Leggere il giornale
Come se fosse scritto da Alighieri
Dentro al giornale
Che hanno stampato ieri
Ho fatto due bei buchi
Per guardarti meglio
Adesso...

Arriva un altro tizio un po’ così
Gli dici sì che scendi
Ti porta a casa sua con un tassì
Magari ti offre un brandy

Allora c'ho un dubbio
Forse tu non hai capito il sistema
Quando cerco di cambiare i pompieri
Oramai sei già partita
Per andare a Santa Margherita
Con lui

T'incontro ogni mattina sul metrò
Col tuo cappotto rosso
T'insegno per vedere dove vai
Venirci anch'io se posso

Adesso c'ho un dubbio
Forse tu non hai capito il sistema
Quando cerco di cambiare i pompieri
Oramai sei già partita
Per andare a Santa Margherita
Con lui
Con lui
Con lui

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Il miglio verde – Naive Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il miglio verde – Naive

{Verso 1}
Cerco l'ispirazione
Ma qui non sorge il sole
Vorrei descriverlo usando delle parole nuove
Uomo senza guinzaglio
Cane senza padrone
Solo con una penna
Non ho un'educazione
Io rimango per terra ma il mio pensiero vola
L'amore unisce tutti, è l'odio che scuoia
Facciamo grossi sbagli e diamo colpa alla noia
Ci ritroveremo in piazza con in mano una pistola
Non importa se devo aspettare ore, mesi, giorni
Tengo al dito un anello di spine sperando che torni
Alzo il volume in cuffia, la musica mi isola
Non salgo sulla nave, io rimango su quest'isola

{Hook}
Vorresti spegnere l'inferno che ho dentro
Sperando che cominci a piovere
Mi punti in faccia un'arma e urli "Stai fermo!"
E invece ricomincio a correre
Potresti uccidermi con un coltello ma
Non servirebbe a niente!
E con le Jordan ai piedi, le gambe rotte, i lamenti
Percorro il miglio verde!

{Verso 1}
Sono una rondine mimetizzata fra le nubi
La mia scintilla esplode anche nei giorni più cupi
Scheletri nell'armadio da mille anni rinchiusi
Pregi e difetti come tutti, peccati inclusi
Ho perso la ragione, ho preso tutto il torto
Volevo solo un fiore, per questo ti ho raccolto
Non è di certo con le preghiere che verrò assolto
Meglio una vita di rimpianti che un giorno da morto
E poi il silenzio, le lacrime, disperazioni
Le facce tristi del popolo, della mia Nazione
Come si cambia il mondo con una canzone?
Non sappiamo badare a noi stessi, pensa per le altre persone!
Sento il silenzio di tomba come se sto in apnea
Non serve un genio quando tutto nasce da un'idea
I sogni nel cassetto, i soldi in cassaforte
Ma basta il vento per smontarli come all'Ikea
Non voglio fare il rapper, nemmeno fare il leader
Voglio vedere un adulto che a 50 anni ride
Il mondo è a 8 pixel, non è un videogioco
Abbiamo un'occasione, non bastano tre vite
Col cuore duro e le vene d'acciaio e cemento
Tu non mi puoi fermare, per questo te lo ripeto

{Hook}
Vorresti spegnere l'inferno che ho dentro
Sperando che cominci a piovere
Mi punti in faccia un'arma e urli "Stai fermo!"
E invece ricomincio a correre

Vorresti spegnere l'inferno che ho dentro
Sperando che cominci a piovere
Mi punti in faccia un'arma e urli "Stai fermo!"
E invece ricomincio a correre
Potresti uccidermi con un coltello ma
Non servirebbe a niente!
E con le Jordan ai piedi, le gambe rotte, i lamenti
Percorro il miglio verde!

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Il miglior amico degli animali

Album

È contenuto nei seguenti album:
1975 Barbapapà

Testo Della Canzone

Il miglior amico degli animali di Le Mele Verdi

(di Roberto Vecchioni – J. Stocckermans)

Il migliore amico sempre, di tutti gli animali,
del coniglietto senza cane e lupi .
Il migliore amico sempre, di tutti gli animali
dei cervi, degli angeli e dei cinghiali.
Il migliore amico sempre, in terra, in mare,
lassu quaggiu si chiama barbidu.
il gufo dice uhuh ,il cucculo cucu,
e le rane cantano cra cra
e la talpa cosa fa?… barbidu

il migliore amico sempre, ormai chi non lo sa ,
se cè bisogno è il primo ad esser là.

Il migliore amico sempre, di tutti gli animali,
di pesci uccelli, e cobra con gli occhiali.
In terra, in mare, lassu quaggiu si chiama barbidu..

è lui che fa tane, li nutre se hanno fame, lupi e pecore con lui per via sono tutti in armonia.
Il migliore amico sempre, di tutti gli animali del gallo delle vespe e dei maiali

Il migliore amico sempre… barbidu
Il migliore amico sempre… barbidu
Il migliore amico sempre… barbidu
Il migliore amico sempre… barbidu

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Il Miglior Amico Degli Animali – Roberto Vecchioni Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Miglior Amico Degli Animali – Roberto Vecchioni

Il migliore amico sempre, di tutti gli animali
Del coniglietto senza cane e lupi
Il migliore amico sempre, di tutti gli animali
Dei cervi, degli angeli e dei cinghiali
Il migliore amico sempre, in terra, in mare
Lassu quaggiu si chiama barbidu
Il gufo dice uhuh ,il cucculo cucu
E le rane cantano cra cra
E la talpa cosa fa?... barbidu

Il migliore amico sempre, ormai chi non lo sa
Se cè bisogno è il primo ad esser là

Il migliore amico sempre, di tutti gli animali
Di pesci uccelli, e cobra con gli occhiali
In terra, in mare, lassu quaggiu si chiama barbidu..

È lui che fa tane, li nutre se hanno fame, lupi e pecore con lui per via sono tutti in armonia
Il migliore amico sempre, di tutti gli animali del gallo delle vespe e dei maiali

Il migliore amico sempre... barbidu
Il migliore amico sempre... barbidu
Il migliore amico sempre... barbidu
Il migliore amico sempre... barbidu

(Grazie ad elena per questo testo)

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Il miglior sorriso della mia faccia

Album

È contenuto nei seguenti album:

1995 Una faccia in prestito

Testo Della Canzone

Il miglior sorriso della mia faccia di Paolo Conte

(di: Paolo Conte)

Eccoti qua tutto il sorriso che ha
Sì, questa mia, questa mia faccia

(Strumentale)

Forse non è il migliore…
Perchè, perchè…
Sai, la stanchezza… l’amore…
Comunque è
Comunque un bel sorriso
Da uomo che
Da uomo ha già deciso
Di avere te

Chissà se vuoi, chissà se puoi e se sai
Leggere un po’ su questa faccia…

(Strumentale)

Ti sentirai capita,
Sì, è così
Ti sentirai pensata,
Sì, è così…
Così, la vita, la vita…
Guidandomi
Per una via infinita
Mi lascia qui

(Strumentale)

Chi sa se puoi, chi sa se vuoi e se sai
Capire un po’di questa faccia…

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Il miglior vivere

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il miglior vivere di Daniele Nova

E scende un velo di sera è fresco
Seduto al vento, non volerei
Sai che di te tutto scorre e tutto va
Sai che del tempo la lezione imparerai

Fermerai dentro te il miglior vivere

Tra foto e forme in successione
Che sulla pelle inciderei
Sai che di te tutto scorre e tutto va
Sai che del tempo la lezione imparerai

Fermerai dentro te il miglior vivere
Il miglior vivere

Ancora no non fuggirò pestando ogni attimo
C’è ancora istinto umano qui
In autostrade che van via

Sai che di te tutto scorre e tutto va
Sai che del tempo la lezione imparerai

Fermerai dentro te il miglior vivere
Il miglior vivere
Il miglior vivere
Il miglior vivere

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Il migliore – Walid Remal Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il migliore – Walid Remal

Sono senza emozioni, sono freddo
Ho le allucinazioni ma non cedo
Sono arrivato a fare certe azioni che non ci credo
Eri un pugile senza guantoni, solo ora me lo chiedo
Dove cazzo ero, sei stato il mio condottiero
Perchè cazzo non c'ero?
Per fortuna almeno
Per te non valevo zero
Alla fine sei sembrato insincero
Alla fine ti sei ritrovato su un letto ospedaliero
Ora ahime il tuo spirito austero
Eri il mio centro il mio fottuto ministero
O un abate in un fottuto monastero
Per anni nella depressione sono stato prigioniero
Sento un flashback con 39 gradi sotto zero
Mi hai insegnato che la risata
È la migliore medicina mai creata
La tua mancanza non sarà mai colmata
La data non sara mai dimenticata
Una parte di me è crollata è cascata ma non verrà mai mostrata
È rimasta la parte negata, odiata, scartata, scontata, sbagliata
Col passare del tempo è cambiata e ne è nata una nuova, da te creata!

RIT
*beat playing*

È vero sono caduto ma non mi sono mai abbattuto
Con il mio modo astuto vi ho battuto
Hai ceduto mi sono doluto ma nulla è perduto
Forse non hai vissuto come hai voluto
Ma hai combattuto, non sei mai stato un fottuto minuto
Mi hai insegnato che un rifiuto
È dovuto ad un accaduto
Avvenuto in passato da detenuto
Sono stato per un periodo muto, in stato grave
Ho aperto il mio cuore e ti consegnato la chiave
Mi hai sempre donato il tuo amore
Ora ho un cruore nel cuore sento che muore
Mi manca il tuo calore, è un dolore strano, lo sento con furore
La tua anima vive nei miei ricordi, il mio pensiero fa rumore
Ora mi protegge dall'alto, ringrazio il fautore, l'autore: il nostro Signore
Signore, sarò tuo debitore, il mio angelo custode è da te, per lui è un onore
Ha disegnato la mia vita, l'ha dipinta ci ha aggiunto un colore da vero pittore
Non posso chiedere nulla di meglio dalla vita, sei il migliore

RIT
*beat playing*

E' meglio perdere le persone vive o morte?
Meglio morte, perchè continui a vivere nei suoi ricordi, lo stesso tu, mentre quelle vive che per loro sei morto

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Il migliore argomento – Il Corpo Docenti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il migliore argomento – Il Corpo Docenti


Ci siamo chiesti quale fosse
La strada di casa
A notte fonda non sapevi
Se rimanere o ritornare o più semplicemente
Aspettare
Ci siamo chiesti quale fosse
Il miglior argomento
Per far parlare tutti
O rimanere in silenzio
Ci siamo guardati in uno specchio
Per cercarci
E poi perderci ancora
Per ritrovarsi

E non mi importa più
Se siamo ancora qui
Quanto tempo hai da buttare
Dovrai fartene una ragione
E non ti importa più
Se ti sorrido anch'io
Ho più tempo da sprecare
Posso scenderе, per favore?

Ci siamo chiesti comе fosse
Andare lontano
Senza perdersi di vista
Senza perdersi in dettagli, senza perder la strada
Che ci riporta verso casa
Ci siamo chiesti cosa serve
Per convincersi ancora
E quanto costa star bene per finta
Ci siam guardati in uno specchio
Per cercarci
E poi perderci ancora
Ma non ci siamo trovati

E non mi importa più
Se siamo ancora qui
Quanto tempo hai da buttare
Dovrai fartene una ragione
E non ti importa più
Se ti sorrido anch’io
Ho più tempo da sprecare
Posso scendere, per favore?

E non mi importa più
Se siamo ancora qui
Quanto tempo hai da buttare
Dovrai fartene una ragione
E non ti importa più
Se ti sorrido anch'io
Ho più tempo da sprecare
Posso scendere, per favore?

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Il migliore degli inganni

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 Ti brucia

Testo Della Canzone

Il migliore degli inganni di Simonetta Spiri

Ci sono i giovani, ci sono i grandi,
ma non è per le rughe intorno agli occhi.

Ci sono i bianchi e ci sono i neri,
ma non è il colore, il colore,
a far vibrare un cuore, eh.
forse l’amore la fede e la scienza sono un inganno?
Perchè quando promettono tutto puoi solo illuderti nel profondo.

Bisognerebbe parlare alle piante, bisognerebbe pensare di meno alla morte,
oh no… bisognerebbe che mi stringessi più forte!

Sei così vero che non penso più a niente:
perchè per me sei il migliore degli inganni,
perchè per me sei il migliore degli inganni,

ci sono i furbi ci sono i pazzi
e noi due siamo un poco entrambi

ci sono gli addii ci sono gli amori
ma in fondo sempre
che la ragione l’istinto gli amici
sono un inganno
perhcè quando promettono tutto
ci fanno crescere sempre in affanno

Bisognerebbe parlare alle piante, bisognerebbe pensare di meno alla morte,
oh no… bisognerebbe che mi stringessi più forte!

Sei così vero che non penso più a niente:
perchè per me sei il migliore degli inganni,
perchè per me sei il migliore degli inganni,
perchè per me sei il migliore degli inganni,
perchè per me sei il migliore degli inganni,
perchè l’amore è il migliore degli inganni.

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Il migliore dei mondi – Murubutu Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il migliore dei mondi – Murubutu


Cosa guardi tanto tempo quando il cielo tuona?
Fra le nubi viola, io vedo qualcosa
Questo cielo quando cola perde qualche nota (Na-na-na-na-na)
Se a quell'ora il cielo nero non piangeva ancora
Tu passavi tutti i giorni con l'aria distratta
Ti lanciai con la mia voce in volo qualche nota
Che creò due cerchi enormi nei tuoi occhi d'acqua, dai
Ma tu le nubi non le guardi mai, mai
Ed io sentii arrivare qualche goccia
Veleggiavo nei tuoi occhi come un marinaio
Incantato da-dal tropico della tua bocca
La pelle discinta che mi sembri dipinta
Pioggia fitta sull'erba, tu eterea, una ninfa
Gocce di terra in questa eterna provincia
Ricordi di perla persi nella clessidra
Ehi, e tu cantavi quella melodia
Che inseguiva in volo le falene
Ed io volevo che tu fossi mia
Tu inclinasti un poco il collo per dire "Va bene"
E un giorno a dicembre, la pioggia ed il vento
Noi sotto un ombrello, col sole lì dentro
Mischiando i cappelli, frammento d'inverno
E tempera eterna ci guardava in silenzio
Ed io ti feci una fotografia
In cui tu ridevi ed io guardavo
E suonavamo quella sinfonia
Con le note mute e chiuse che produce un varco

Quando pioverà sulla città
Riapparirò come fosse magia
Ma il giorno, sai, cui te ne andrai
Riguarderò la tua fotografia

Sono caduti come petali
I giorni dal mio calendario
Provo a non perderti da secoli
Per questo studio il viaggio spazio-tempo per aprire un varco
Il tempo riflesso del nostro universo
E ne ho già visto ogni pezzo, sequenza, segmento
E c'è un futuro più bello, uno tremendo, uno stupendo
E in ogni futuro diverso io comunque ti perdo, mi pento
E non accetto la parola "addio"
Se piango a note esce un pentagramma
E non esiste la parola "oblio"
E il tempo viaggia, passa a quota su ali di farfalla
Ma tu ogni volta mi cambi
Ogni volta mi incanti, mi guardi e mi lasci
Ed io che rincorro fra colpi e rimbalzi i tuoi occhi giganti
Che per il mio cuore sono il migliore dei mondi di Leibniz
Tu mi manchi
Sarà forse questo causa di tuoni e lampi
E ogni dedica romantica, beh, tuoi rimpianti
Leggi della crononautica per cuori infranti
Ciao, torno a guardare la fotografia
Dove ti bacio col cielo in agguato
Viaggio all'indietro e tu ritorni mia
Poi riavvolgo soli e lune e ritorno da capo

Quando pioverà sulla città
Riapparirò come fosse magia
Ma il giorno, sai, cui te ne andrai
Riguarderò la tua fotografia

Io ti ho detto "circa ti amo" con il ritmo circadiano
Vivi da quanto ci incantiamo, ricadiamo, andiamo (Dai)
Sai quanto ho meditato che non ti meritavo
L'ho detto ad ogni meridiana su ogni meridiano
E mo, cuore spezzato, sai, non si difende
Tu mi hai dato un pezzo di cuore, chi non lo vuole
E quel pezzo è ormai perso e non si riprende
E ovunque vada vaga nello spazio per sempre (Per sempre)

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Il migliore dei mondi possibili?

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il migliore dei mondi possibili? di Rancore

questa non e’ la mia realtà
questa società non si cambierà
finche durerà questa falsità
aspettando che vi piova addosso un cambiamento
pronti a piegarvi come canne con il vento
la storia si ripeterà la folla in festa acclamerà
chi di nascosto priverà tutti noi della libertà
e senza alcuna dignità il servo stolto striscerà
credendo che la verità si quella che gli mostrerà
inventerà mobilità sosterrà la precarietà
prometterà tranquillità senza badare all’equità
e’ solo flessibilità e senza più perplessità
una manovra varerà però nascosta dietro aaaa
c’e’ un altro dentro te forse non sai che c’è
c’e’ un altro dentro te e non vuole credere
la corda poi si tenderà ci sarà meno libertà
scomparirà la verità si espanderà la crudeltà
il servo ancora striscerà attratto dalla novità
confuso poi non capirà il vero senso di metà
ma poi qualcuno griderà qualcuno sai protesterà
chi dorme poi si sveglierà e da dall’ombra emergerà
chi ostinato tenterà di possedere proprietà
sicuro che ci riuscirà nascosto bene dietro……….

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Il milione

Album

È contenuto nei seguenti album:

2009 Recidivo

Testo Della Canzone

Il milione di Mario Venuti

Uomini che profumano di vento
seduti attorno a un fuoco
a consumare il tè
in certe piazze ad Oriente
si salutano toccandosi la fronte

Strano come tu riesci a capirmi
con uno sguardo e un gesto
sappiamo intenderci
all’orizzonte s’indovinano
le cupole di una città lontana
mentre il tuo ed il mio Dio
ci preparano un letto di stelle

Io ho capito che andare era il mio destino
sono entrato nella notte
senza averne alcuna intenzione
ho capito che questo era il mio cammino
sono uscito dalle rotte
ho cambiato la mia direzione

Donne che non fuggono lo sguardo
anche se il loro corpo
è da nascondere
sanno trovare conforto
nel ripetersi dei gesti quotidiani
la misura dell’immensità
dello spazio e del tempo

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Il millepiedi

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il millepiedi di Filastrocche

Un millepiedi rosa e turchino
pensava d’esser molto carino
e nello specchio a rimirarsi
stava per ore senza stancarsi.
«Come son bello ed aggraziato,
con il corpo cosí slanciato!»
Mentre con grande compiacimento
si faceva questo complimento,
un giorno vide riflesso nel vetro
un pipistrello dal volto tetro.
Questo gli dice con voce dura:
«Sei vanitoso da far paura…
Ed io che sono un mago potente
ti cambierò corpo e poi mente!»
Ciò detto trasforma il tapino
in un sasso rosa e turchino.
Poi vola via e un topo grasso
arriva e scontra nel grosso sasso.
Arrabbiato lo lancia lontano
ed esso finisce quasi in mano
ad un coniglietto bianco
che ha sei fratelli di fianco.
«Che bella pietra rosa e turchina,
vogliamo farci una partitina?»
propone uno e tutti contenti
calciano, come fossero in venti.
«Ahi, ahi, che male!» piange il sasso
ma in quel momento arriva un tasso
i coniglietti fuggono in fretta
mentre il sasso li fermo aspetta…
Il tasso, vedendolo vistoso,
inizia a rosicchiarlo curioso.
«Pietà, ti prego, son millepiedi
ma per magia tu non mi vedi.
Essere un sasso è un gran tormento
vorrei esser brutto, ma in movimento.
Appena ha fatto la riflessione
si accorge, con grande emozione,
che millepiedi è ritornato:
l’incantesimo si è spezzato!
E mentre il tasso lo guarda stupito
lui pensa: “La lezione ho capito!”.

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Il Mimo – Donatella Rettore Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mimo – Donatella Rettore

Il suo ampio vestito trapunto di spine
Il cappello di un mago fatto di marzapane
Vedi il viso imbiancato di farina e silenzio
E' stupito e curioso per distendersi e' ansioso

Tra le trame di un palco
Di una piazza cattiva
Lui il suo corpo scuoteva
Muto assurdo distratto
E una spina di pesce
Per il balzo di un gatto
E una pulce sul filo
Ma e' una cesta raccolta
Sulle rive del Nilo

Il suo occhio cerchiato innocente sinistro
C'era un lago annerito spaventato di bistro
Amera' qualche volta in silenzio si intende
Una donna corrotta ma e' una serva innocente
Ed ogniuno dira' poverino
Guarda com'e' diverso il cammino del mimo

Tra le trame di un palco
Di una piazza cattiva
Lui il suo corpo scuoteva
Muto assurdo distratto
E una spina di pesce
Per il balzo di un gatto
E una pulce sul filo
Ma e' una cesta raccolta
Sulle rive del Nilo

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Il minatore di Frontale

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Pica!

Testo Della Canzone

Il minatore di Frontale di Davide Van De Froos

Non ho incotrato gente ma solo fari accesi
non crescon girasoli qui dove il mondo è spento
son nato su a Frontale in alta valtellina
son sceso da ragazzo in tasca la montagna
ed ho imparato i segni e sogni della roccia
ci ho mescolato i miei lo frantumata tutta
Pica!!…Pica!!…
Pica!!…Pica!!…
ho visto i continenti e gli ho toccato il fondo
e ho quasi perforato l’intero mappamondo
la vita a volte è un ponte o una ferrovia
la mia se ci ripenso è stata galleria
sfidare tutti i giorni la strega silicosi
la foto di una donna tampona le ferite
ma per la nostalgia non c’è la dinamite
Pica!!…Pica!!…
Pica!!…Pica!!…
adesso sto appogiato al salice piangente
e pure lui lo sa da lui non voglio niente
non voglio le sue foglie
son qui per la sua ombra che sposerà la mia
voglio guardare il sole me lo son meritato
prima di ritornare dove son sempre stato
fin quando tornerò dove son sempre stato
Pica!!…Pica!!…
Pica!!…Pica!!…
ed ho imparato i segni ed i sogni della roccia
ci ho mescolato i miei lo frantumata tutta.

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Il Minatore Di Frontale – Davide Van De Sfroos Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Minatore Di Frontale – Davide Van De Sfroos

Non ho incotrato gente ma solo fari accesi
Non crescon girasoli qui dove il mondo è spento
Son nato su a Frontale in alta valtellina
Son sceso da ragazzo in tasca la montagna
Ed ho imparato i segni e sogni della roccia
Ci ho mescolato i miei lo frantumata tutta
Pica!!...Pica!!...
Pica!!...Pica!!...
Ho visto i continenti e gli ho toccato il fondo
E ho quasi perforato l'intero mappamondo
La vita a volte è un ponte o una ferrovia
La mia se ci ripenso è stata galleria
Sfidare tutti i giorni la strega silicosi
La foto di una donna tampona le ferite
Ma per la nostalgia non c'è la dinamite
Pica!!...Pica!!...
Pica!!...Pica!!...
Adesso sto appogiato al salice piangente
E pure lui lo sa da lui non voglio niente
Non voglio le sue foglie
Son qui per la sua ombra che sposerà la mia
Voglio guardare il sole me lo son meritato
Prima di ritornare dove son sempre stato
Fin quando tornerò dove son sempre stato
Pica!!...Pica!!...
Pica!!...Pica!!...
Ed ho imparato i segni ed i sogni della roccia
Ci ho mescolato i miei lo frantumata tutta

(Grazie a sonnolenza1987 per questo testo)

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Il minestrone

Album

È contenuto nei seguenti album:
1974 Anche per oggi non si vola

Testo Della Canzone

Il minestrone di Giorgio Gaber

di GaberLuporini

No, secondo me è tutto un problema di alimentazione. Sì, comincia tutto da lì, dalla scelta del cibo che nutre il nostro corpo, dalle cose che contribuiscono alla nostra crescita.
Sì, guardiamo ad esempio un minestrone, sì un bel minestrone con dentro tanta roba, tanta verdura, bello anche da vedere, anche come fatto culturale, per dire. Sì, tu ce l’hai lì davanti fumante, colorato, pieno di sedani, rape, finocchi, carote, eccetera, eccetera, eccetera… e mangi, anche perché hai fame e quindi lo mangi. Sì, mangi tutto anche se non è che del minestrone ti interessa tutto, certo non puoi mica metterti lì a selezionare, a dividere con le mani, sarebbe difficile, scomodo e anche maleducato, quindi mangi tutto anche se in realtà del minestrone ti interessa… a me personalmente del minestrone interessa la carota, è evidente che mi interessa la carota per le sue proprietà eccezionali d’altronde ben note. La carota, questo prezioso ortaggio fa bene al… irrobustisce il… nervo ottico, sì, fa bene ai bulbi, ti vengono due bulboni… è importante vedere anche politicamente questa vista che cresce, che si sviluppa, che individua il nemico da combattere, sì. E poi a parte questo la carota ha proprietà benefiche particolari per quanto riguarda la… materia grigia cioè la funzione celebrale, fa bene al cervello, sviluppa l’intelligenza. Quindi uno del minestrone mangia tutto anche se in realtà gli interessano le carote.
C’è tutta questa operazione di ingestione, di masticazione, il bolo che scende, ‘BBBLLBBBLLL’, stomaco, intestino, ‘SHU’, ‘SHU’, i villi, ‘SHU’, ‘SHU’, i villi intestinali trattengono, aspirano, assimilano le carote che fanno bene a… le carote che fanno bene al… no?
No perché naturalmente il mio corpo trattiene quello che io voglio che il mio corpo… No, potrebbe anche trattenere… no ma i piselli che li trattiene a fare, a me dei piselli non me ne frega niente! E magari lui magari trattiene i pis… ma il pisello è banale, anticulturale. Ma io non capisco perché lui deve trattenere quello che vuole lui e no quello che io so che mi fa bene, a me i piselli fanno schifo per esempio! E butta via le carote che sono così rivoluzionarie.
Maledizione guarda che corpo stupido!

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Il minestrone di Amalia

È la colonna sonora dei seguenti libri:

Testo Della Poesia

Il minestrone di Amalia di Filastrocche

Amalia la strega nel suo pentolone
Sta preparando un gran minestrone.
Da offrire ai bambini alle mamme e ai papà
E a tutti coloro che passan di qua.

Dentro borbottano grasso di ragno
Baffi di gatto, rane di stagno.
E poiché Amalia non vuol lesinare
Ha aggiunto anche aglio, zucchero e sale.

Per primo la assaggia il bianco vampiro
Che al primo boccone cade supino.
Amalia, infatti, non gli aveva detto
Che l’aglio all’interno era parecchio.

È, poi, la volta del topolino
Che ne spalma un cucchiaio sul suo panino.
Ma quando vede i baffi di gatto
Comincia a squittire e a dar fuori di matto.

Arriva lo zombie col colesterolo
Che chiede, si informa, annusa il paiolo.
E quando scopre del grasso di ragno
Gira sui tacchi con aria di sdegno.

Amalia delusa si ripete a mente
“La mia minestra non piace per niente”.
E triste e abbattuta decide allora
Di buttarla tutta in mezzo all’aiuola.

Ma non fa in tempo a svuotare il pentolone
Che si avvicina un nero squadrone.
Son le formiche, lavoratrici speciali
Che raccolgono l’intruglio per i mesi invernali.

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Il Minimo – Eremo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Minimo – Eremo


Tracce di pece
Nel candore degli occhi tuoi
In un mare di prede
Non scapperò dagli avvoltoi
Ho sangue di plebe
Però vivo in un eremo
E dedico un seguito
A tutto quel che è lecito

E ora ho fatto un record (baby)
Stasera prendo il volo (baby)
Come quando bevo (un altro shot)
Fuoco nel mio ruolo (oh-oh)
Metto un jeans, All-Star e maglia easy
Oggi cosa si fa? Stasera basta che mi avvisi
Lavoro nei pub per ributtarli nei tali
E consumiamo nonostante qui ci sia la crisi

Volo tra le nuvole coi piedi per terra
Trovo un'abitudine ma è lei che mi cerca
Sono per illudere però non ti segnano mai
No, mai... eh

Ho i miei
Quei pochi aspetti
Che non hai
Ma non mi pensi
Se ci sei
Però mi basta sempre
E solo il minimo
Solo il minimo
Per la stima di uno
Sottovaluto gli altri
Non arriva il futuro
Mentre saluto gli altri
Ho più sguardi su di te
Che di mani su di me
Però è perché

Io non ho altro
Che un punto bianco
Poco spazio
Per riempirne tanto
Non ti manco
Punto per andarne a capo
Chi mi da del pazzo
Non vale il coraggio che ho
Non sai che coraggio che ho
Non c'è nessun altro che può
Cogliere un dettaglio
Credere a un miraggio
Lo sai che disagio che ho?

Minimo
Oggi vivo nitido
L'equilibrio in bilico
Vivido, mitico
Ho il minimo
Battagliero timido
Su un sentiero ripido
Scivolo… ma poi
Volo tra le nuvole coi piedi per terra
Trovo un'abitudine ma è lei che mi cerca
Sono per illudere però non ti segnano mai
No, mai... eh

Ho i miei
Quei pochi aspetti
Che non hai
Ma non mi pensi
Se ci sei
Però mi basta sempre
E solo il minimo
Solo…

Ho i miei
Quei pochi aspetti
Che non hai
Ma non mi pensi
Se ci sei
Però mi basta sempre
E solo il minimo
Solo il minimo

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Il Minotauro – Claver Gold Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Minotauro – Claver Gold

{Strofa 1}
Non do ragione alla ragione ragiono d'istinto
Qualcuno mi vorrebbe chiuso dentro un labirinto
C'è chi mi dava per estinto, io perso nel recinto
A guardare l'infinito come nel dipinto
La solitudine è sovrana, la quiete che mi sbrana
C'è chi la chiama casa e chi la chiama tana
L'uscita mi è lontana, la strada si allontana
Vorrei restare fermo mentre il cielo intorno frana
Tu ti sei persa nei meandri dell'aspettare
Hai perso il filo del discorso e il filo per tornare
Ma so che vuoi restare, ti prego non andare
Mi sento solo, hai qualche storia da raccontare?
Non c'è un gomitolo di Dedalo, ma fiori senza petalo
Alcuni ancora credono che possa amare
Il salvatore è uno di voi distinguo i corridoi
Ma non ho ancora voglia di scappare

{Ritornello}
Vorrei sapere che c'è fuori ma rimando qua, ancora non mi va
"I was a strange"
E non importa quello che Teseo poi ti dirà, la vuoi la verità?
"I-I was a..."
E quando il sole sulla spada in bronzo brillerà di sangue e falsità
"I was a strange"
Io che ho paura di mostrare la mia identità: re dell'oscurità
"I-I was a..."

{Strofa 2}
Tu puoi sentirti redentore oppure il peccatore
Io voglio avere compagnia quando il giorno muore
Poi quando sorge il sole mi perdo in questo mare
Io non so leggere ne scrivere ma so ascoltare
Contare i pregi so che non ti è stato dato in dote
La mia prigione ha sbarre vuote e giorni senza note
Ma Pellico non sa cos'è una gabbia vera
Cos'è la rabbia di chi è stato qui una vita intera
Mia madre fu regina, io principe di pace
Io che a mostrarmi come sono non sono capace
Provo vergogna dei miei tratti, alcuni ne sono attratti
Invidio la vostra pelle e come Dio vi ha fatti
Io potrei uscire anche da qui e tradire gli Dei
Ma preferisco rimanere per i fatti miei
Il desiderio qui è carnale, io sono il mio rivale
Sentirti un animale può renderti tale

{Ritornello}
Vorrei sapere che c'è fuori ma rimando qua, ancora non mi va
"I was a strange"
E non importa quello che Teseo poi ti dirà, la vuoi la verità?
"I-I was a..."
E quando il sole sulla spada in bronzo brillerà di sangue e falsità
"I was a strange"
Io che ho paura di mostrare la mia identità: re dell'oscurità
"I-I was a..."

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Il minotauro – Nobraino Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il minotauro – Nobraino

Aveva un tatuaggio sul collo con scritto "strozzami"
E sopra ad ogni storia un cartello con scrito "buttati"
Lui poteva sorseggiar veleno
Lui poteva respirare gas
Giù per le discese senza freno
Ti sfidava con semplicità
E poi, se poi, cadeva un attimo, lui poteva riderne e...
Con un colpo saltar su e andar fuori
Ovunque ed in qualsiasi momento poteva stendersi
E poi fissando il vuoto, le stelle sapeva prenderti
Raccontando le sue storie vere, grandi amori senza oscenità
T'infilava un dito tra i pensieri, spettinando gli alberi e le strade
E poi, se poi, mostrava i lividi, lo faceva per riderne e...
Per guardarle andare via i ricordi
Un giorno saltò al volo nel vento deciso a muoversi
Diceva che poi in fondo è impossibile perdermi
Tornerà a puntarmi quei suoi occhi, iniettati di curiosità
Togliermi la terra sotto ai piedi, per guardarmi nel precipitare
E poi, e poi cadere un attimo, imparare a riderne e...
Con un colpo saltar su e andar fuori
E imparare a riderne, con un colpo saltar su
E andar fuori

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Il minotauro di Borges – Baustelle Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il minotauro di Borges – Baustelle

{Strofa}
Mentre attraversi le stanze infinite
Di questa casa nascosta agli dei
Scrivi a tuo padre che non tornerai
Cadono tutte per lo spavento
Cadono a terra e somigliano a te
Le adolescenti volute dal re
Che brutta storia esser liberi dentro
La solitudine dei corridoi
Essere liberi e uomini mai

{Ritornello}
Io sono un mostro e tu chi sei?
Come ti chiami? Come stai?
Vorrei parlarti, ma è impossibile
Sono una bestia e adesso sai
Che non appena incontrerai
Il minotauro morirai

{Outro}
(Amore mio, amore mio, amore mio...)

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Il mio amico

Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Giglio

Testo Della Canzone

Il mio amico di Tricarico

Francesco Tricarico

Io mi ricordo che
noi stavam sempre assieme
lui ci faceva vedere
quello che saperva fare
ecco per esempio volava
e i muri muri lui li attraversava
poi in inverno di colpo
i fiori li faceva fiorire
sapeva anche scomparire
e i gatti morti risvegliare
fino a che un giorno
l’han portato via di colpo
e gli hanno aperto la testa
per cercar di capire
i suoi poteri speciali
ma non li hanno capiti
e ora che è tornato indietro
io vedo le cicatrici
li,tutte intorno alla testa
e allora non sa più far niente
sembra un deficiente
e allora io piango
io credo che in fondo
ora è come morto
è meglio morto
corre sopr’al prato
non gli importa niente
canta trallallalla
mentre lei lo guarda
e allora ricordo
quando lo guardavo volare
e trasformare le cose
e farle volare…
la la la la la la la …

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Accordi

   
lam--------------mi
Io mi ricordo che
----------------------------lam
noi stavam sempre assieme
lui ci faceva vedere
quello che saperva fare
ecco per esempio volava
e i muri muri lui li attraversava
poi in inverno di colpo
i fiori li faceva fiorire
sapeva anche scomparire
e i gatti morti risvegliare
rem---lam-------mi
fino a che un giorno
l'han portato via di colpo
lam-----------------------mi
e gli hanno aperto la testa
----------------lam
per cercar di capire
i suoi poteri speciali
ma non li hanno capiti
e ora che è tornato indietro
io vedo le cicatrici
li,tutte intorno alla testa
e allora non sa più far niente
sembra un deficiente
e allora io piango
rem------------lam
io credo che in fondo
mi
ora è come morto
è meglio morto
do--------------sol
corre sopr'al prato
fa------------------sol
non gli importa niente
do..............sol
canta trallallalla
fa---------------sol
mentre lei lo guarda
lam..........mi
e allora ricordo
....................................lam
quando lo guardavo volare
e trasformare le cose
e farle volare...
la la la la la la la ...

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Il mio amico (duet version)

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 Mai dire mai (Sanremo Edition)

Testo Della Canzone

Il mio amico (duet version) di Anna Tatangelo

Il mio amico che non dorme mai di notte
Resta sveglio fino a quando da mattina
Con il viso stanco e ancora di po’
Di trucco lascia
I sogni chiusi dentro ad un cuscino
Il mio amico ha molta luce dentro gli occhi
Per guardare chi non c’è
Fa di tutto per assomigliarmi tanto vuole amare come me

Ma poi si chiude dentro di sé
Il mio amico s’incammina per la strada
Fa un accenno e ti saluta col sorriso
Nel suo sguardo attento e un poco malizioso
Per avvicinarsi trova mille scuse
Il mio amico avvolto dentro l’amarezza
Mi fa tanta tenerezza
Anche quando nasce l’alba più sicura
Poi di notte gli regala la paura

there’s nothing you can’t do
if you love someone like you
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
there’s nothing you can’t do
when you love someone like you
Se il cuore batte forte
Dà la vita a quella morte che vive dentro te…

now your friend is looking for another lover
to forget the one who once betrayed him
and you find him sleeping in your bed
and you comfort him through all the sorrows
he confides in you
u know his deepest secrets
all his fantasies and fears
and you hope he finds a love that lasts forever
everytime u see him bursting into tears

Dimmi che male c’è (there’s nothing you can’t do)
Se ami un altro come te (when you love someone like you)
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
and one day u look inside you in the soul
it reminds you who you are
C’è chi ti guarda con disprezzo
Perché ha il cuore di un pupazzo dentro se
oh if somebody tells you that you’re different
Tu non piangere su quello che non sei
Lui non sa che pure tu sei
Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio

there’s nothing you can’t do
when you love someone like you
Se il cuore batte forte
Dà vita a quella morte che vive dentro te…

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Accordi

   
SIm SOLm6 SOLm   RE                                  RE
          Il mio     amico che non dorme mai di notte
      FA#m           SI     MIm       MIm
resta sveglio fino a quando fa mattina
    SOL9                          LA
con il viso stanco e ancora un pò di
trucco
       MIm7    SOL       LA
lascia i sogni chiusi dentro ad un
     RE
cuscino
SIm
Il mio amico ha molta luce dentro gli
occhi
    FA#m     FA#m7    RE  LAm7
per guardare chi non c     'è
REsus4 SOLm   SOL
       fa di t    utto per assomigliarmi tanto
FA#m   FA#m7       SI
vuole amare come me
MIm SOL6   MIm       SOLm6  SOLm  LA
    Ma poi si chiude dentro se    
LA7 LA     RE
    Il mio amico se cammina per la strada
      FA#m    SI                 MIm
fa un accenno e ti saluta col sorriso
    SOL9                       LA
Nel suo sguardo attento e un poco
malizioso
    MIm7                    RE
per avvicinarsi trova mille scuse
RE     SIm
Il mio amico avvolto dentro l'amarezza
   FA#m
Mi fa tanta tenerezza
FA#m                   SOL
Anche quando nasce l'alba più sicura
MIm MIm7                SOL     MIm REm
poi di notte gli regala la paura    
SOL6 REm9 MIm       RE
          Dimmi che male c'è,
RE  DO#dim  FA#   FA#7   SIm
se ami un altro come te    
                    FA#m FA#m7
l'amore non ha sesso     
SIm SOL             RE
    il brivido è lo stesso
           MIm7     SOL6 SOL9 LA
o forse un pò di più          
          RE
Dimmi che male c'è
   DO#dim   FA#7 FA#   FA#7  FA# SIm
se ami un uomo come te           
                       FA#m
Se il cuore batte forte
SOL                 RE
dà vita a quella morte 
                SOL6  MIm7 LA LA7
che vive dentro te            
LA RE
Il mio Amico cerca un nuovo fidanzato
   FA#m                  SI7
perchè l'altro già da un pezzo l'ha
SI   MIm
tradito
   SOL9
Dorme spesso accanto a me dentro al mio
LA
letto
     MIm7   MIm    LA           RE   RE9
e si lascia accarezzare come un gatto
RE SIm
Il mio Amico mi confida le sue cose
      FA#m7  FA#m FA#m7    FA#m    LAm7
anche quelle      che non s     a    
RE  SOL
poi mi guarda mentre spegne il suo
sorriso
   MIm7         MIm    SOL6     MIm   LA7
Spera sempre in quell'amore che non ha
LA          RE
dimmi che male c'è
RE9 RE MIm6         FA#7 FA#  SIm
    se ami un altro come te   
                  FA#m7
l'amore non ha sesso
SOL                 RE
il brivido è lo stesso
                 SOL6   MIm7
o forse un pò di più    
LA     MIm6
Nel cammino dell'amore
       FA#7        FA#           SIm
scende sempre quel dolore dentro te
SIm9 SIm     SI        SI7        SI
     c'è chi ti guarda con disprezzo
perchè ha il cuore di un pupazzo dentro
MIm
se
SOL MIm6                 FA#
e a chi dice che non sei normale
FA#7 FA#    SIm
     Tu non piangere su quello che non sei
        MIm                       DO#dim
Lui non sa che pure tu sei uguale a noi 
DO    FA#7                  FA#   SI7   SI
e che siamo figli dello stesso Dio      
SI7 SI        MI
    Dimmi che male c'è
   RE#dim RE  SOL#    DO#m
se ami un uomo   come te,
                  SOL#m
Se il cuore batte forte
LA                  MI
dà vita a quella morte
                LA6
che vive dentro te
LA9 MIsus4 FA#m SI MI SIsus4 MI

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Il mio amico – Madame Feat Fabri Fibra – Testo della canzone

Yah , yah, yah

Il mio amico fa scelte sbagliate
Con una poesia tale
Che a volte fa dimenticare cosa è il bene e il male
Si filma mentre balla
È senza fidanzata
Dice che l’amore in dosi grosse può far male
Anche stanotte ti sei addormentato prima di me
Mentre ti ricordavo perché siamo qui fino a tardi
Tutte le notti ad urlare, a bisticciare tra noi

Ma sei come la intro del mio pezzo preferito
Amico stammi vicino anche quelle notti in cui voglio morire
Ma non vuoi sentire tutto quello che dico
Amico stammi vicino, vicino
Vicino, vicino, vicino, vicino, vicino

Io cosa farei senza te
Ti giuro che non lo so proprio
Mi fa strano pensare che
Che tutto è partito per gioco
Tra mille problemi in famiglia
E la casa che andava a fuoco
Quegli anni passati in provincia
Io stavo cadendo nel vuoto
Nessuno si metterà mai tra me e te
Perché io ci tengo troppo
Tu mi fai sentire come fossi Guè
Con cinque tipe in salotto
Tu sei la mia strada, les Champs Élysées
Tu mi hai salvato dal vuoto che c’è
Sei più di un amico, tu frate sei un mito
Lo so che fa strano, ma parlo del rap

Sei come la fine delle lacrime che ho
Amico stammi vicino anche quelle notti in cui voglio morire
Ma non vuoi sentire tutto quello che dico
Amico stammi vicino, vicino
Amico stammi vicino anche quelle notti in cui non voglio dormire
Si vorrei morire, posso ucciderti io
Per ora però stammi vicino, vicino
Vicino, vicino, vicino, vicino, vicino

Sei come la fine delle lacrime che ho
Amico stammi vicino anche quelle notti in cui non voglio dormire
Si vorrei morire, posso ucciderti io
Per ora però stammi vicino, vicino
Vicino, vicino, vicino, vicino, vicino lo so

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Il mio amico – Anna Tatangelo

Album

È contenuto nei seguenti album:
2008 Mai dire mai(Sanremo Edition)

Testo Della Canzone

Il mio amico – Anna Tatangelo di Festival di Sanremo 2008

(di Gigi D’Alessio)
Anna Tatangelo

Il mio amico che non dorme mai di notte
Resta sveglio fino a quando da mattina
Con il viso stanco e ancora di po’
Di trucco lascia
I sogni chiusi dentro ad un cuscino
Il mio amico ha molta luce dentro gli occhi
Per guardare chi non c’è
Fa di tutto per assomigliarmi tanto vuole amare come me

Ma poi si chiude dentro di sé
Il mio amico s’incammina per la strada
Fa un accenno e ti saluta col sorriso
Nel suo sguardo attento e un poco malizioso
Per avvicinarsi trova mille scuse
Il mio amico avvolto dentro l’amarezza
Mi fa tanta tenerezza
Anche quando nasce l’alba più sicura
Poi di notte gli regala la paura
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
Se il cuore batte forte
Dà la vita a quella morte che vive dentro te…
Il mio amico cerca un nuovo fidanzato
Perché l’altro già da un pezzo l’ha tradito
Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto
E si lascia accarezzare come un gatto
Il mio amico mi confida le sue cose
Anche quelle che non sa
Poi mi guarda mentre spegne il suo sorriso
Spera sempre in quell’amore che non ha

Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Nel cammino dell’amore
Scende sempre quel dolore dentro te
C’è chi ti guarda con disprezzo
Perché ha il cuore di un pupazzo dentro
Se a chi dice che non sei normale
Tu non piangere su quello che non sei
Lui non sa che pure tu sei
Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio
Dimmi che male c’è
Se ami un uomo come te
Se il cuore batte forte
Dà vita a quella morte che vive dentro te…

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
SIm SOLm6 SOLm   RE                                  RE
          Il mio     amico che non dorme mai di notte
      FA#m           SI     MIm       MIm
resta sveglio fino a quando fa mattina
    SOL9                          LA
con il viso stanco e ancora un pò di
trucco
       MIm7    SOL       LA
lascia i sogni chiusi dentro ad un
     RE
cuscino
SIm
Il mio amico ha molta luce dentro gli
occhi
    FA#m     FA#m7    RE  LAm7
per guardare chi non c     'è
REsus4 SOLm   SOL
       fa di t    utto per assomigliarmi tanto
FA#m   FA#m7       SI
vuole amare come me
MIm SOL6   MIm       SOLm6  SOLm  LA
    Ma poi si chiude dentro se    
LA7 LA     RE
    Il mio amico se cammina per la strada
      FA#m    SI                 MIm
fa un accenno e ti saluta col sorriso
    SOL9                       LA
Nel suo sguardo attento e un poco
malizioso
    MIm7                    RE
per avvicinarsi trova mille scuse
RE     SIm
Il mio amico avvolto dentro l'amarezza
   FA#m
Mi fa tanta tenerezza
FA#m                   SOL
Anche quando nasce l'alba più sicura
MIm MIm7                SOL     MIm REm
poi di notte gli regala la paura    
SOL6 REm9 MIm       RE
          Dimmi che male c'è,
RE  DO#dim  FA#   FA#7   SIm
se ami un altro come te    
                    FA#m FA#m7
l'amore non ha sesso     
SIm SOL             RE
    il brivido è lo stesso
           MIm7     SOL6 SOL9 LA
o forse un pò di più          
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Dimmi che male c'è
   DO#dim   FA#7 FA#   FA#7  FA# SIm
se ami un uomo come te           
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Se il cuore batte forte
SOL                 RE
dà vita a quella morte 
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che vive dentro te            
LA RE
Il mio Amico cerca un nuovo fidanzato
   FA#m                  SI7
perchè l'altro già da un pezzo l'ha
SI   MIm
tradito
   SOL9
Dorme spesso accanto a me dentro al mio
LA
letto
     MIm7   MIm    LA           RE   RE9
e si lascia accarezzare come un gatto
RE SIm
Il mio Amico mi confida le sue cose
      FA#m7  FA#m FA#m7    FA#m    LAm7
anche quelle      che non s     a    
RE  SOL
poi mi guarda mentre spegne il suo
sorriso
   MIm7         MIm    SOL6     MIm   LA7
Spera sempre in quell'amore che non ha
LA          RE
dimmi che male c'è
RE9 RE MIm6         FA#7 FA#  SIm
    se ami un altro come te   
                  FA#m7
l'amore non ha sesso
SOL                 RE
il brivido è lo stesso
                 SOL6   MIm7
o forse un pò di più    
LA     MIm6
Nel cammino dell'amore
       FA#7        FA#           SIm
scende sempre quel dolore dentro te
SIm9 SIm     SI        SI7        SI
     c'è chi ti guarda con disprezzo
perchè ha il cuore di un pupazzo dentro
MIm
se
SOL MIm6                 FA#
e a chi dice che non sei normale
FA#7 FA#    SIm
     Tu non piangere su quello che non sei
        MIm                       DO#dim
Lui non sa che pure tu sei uguale a noi 
DO    FA#7                  FA#   SI7   SI
e che siamo figli dello stesso Dio      
SI7 SI        MI
    Dimmi che male c'è
   RE#dim RE  SOL#    DO#m
se ami un uomo   come te,
                  SOL#m
Se il cuore batte forte
LA                  MI
dà vita a quella morte
                LA6
che vive dentro te
LA9 MIsus4 FA#m SI MI SIsus4 MI

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Il mio amico – Anna Tatangelo Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mio amico – Anna Tatangelo

Il mio amico che non dorme mai di notte
Resta sveglio fino a quando da mattina
Con il viso stanco e ancora di po'
Di trucco lascia
I sogni chiusi dentro ad un cuscino
Il mio amico ha molta luce dentro gli occhi
Per guardare chi non c'è
Fa di tutto per assomigliarmi tanto vuole amare come me

Ma poi si chiude dentro di sé
Il mio amico s'incammina per la strada
Fa un accenno e ti saluta col sorriso
Nel suo sguardo attento e un poco malizioso
Per avvicinarsi trova mille scuse
Il mio amico avvolto dentro l'amarezza
Mi fa tanta tenerezza
Anche quando nasce l'alba più sicura
Poi di notte gli regala la paura
Dimmi che male c'è
Se ami un altro come te
L'amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po' di più
Dimmi che male c'è
Se ami un altro come te
Se il cuore batte forte
Dà la vita a quella morte che vive dentro te…
Il mio amico cerca un nuovo fidanzato
Perché l'altro già da un pezzo l'ha tradito
Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto
E si lascia accarezzare come un gatto
Il mio amico mi confida le sue cose
Anche quelle che non sa
Poi mi guarda mentre spegne il suo sorriso
Spera sempre in quell'amore che non ha

Dimmi che male c'è
Se ami un altro come te
L'amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po' di più
Nel cammino dell'amore
Scende sempre quel dolore dentro te
C'è chi ti guarda con disprezzo
Perché ha il cuore di un pupazzo dentro
Se a chi dice che non sei normale
Tu non piangere su quello che non sei
Lui non sa che pure tu sei
Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio
Dimmi che male c'è
Se ami un uomo come te
Se il cuore batte forte
Dà vita a quella morte che vive dentro te…

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Il mio amico – Elio e le storie tese

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mio amico – Elio e le storie tese di Elio e le storie tese
{{InserimentoTesti
|Testo-Ins=

Parodia dell’omonimo brano di Gigi d’Alessio
presentato da Anna Tatangelo al Festival di San Remo 2008,
contiene contaminazioni di “Eri piccola così”
ed “Il dritto di Chicago” di Fred Buscaglione,
“Bartali” di Paolo Conte,
per poi terminare con la ‘La lega dell’amore’ degli EelST.

Il mio amico che non dorme mai di notte
Resta sveglio fino a quando fa mattina
Con il viso stanco e ancora un po’ di trucco
Lascia i sogni chiusi dentro ad un cuscino.

Il mio amico ha molta luce dentro gli occhi
Per guardare chi non c’è
Fa di tutto per assomigliarmi tanto
Vuole amare come me ma poi si chiude dentro sé.

Il mio amico se cammina per la strada
Fa un accenno e ti saluta col sorriso
Nel suo sguardo attento e un poco malizioso
Per avvicinarsi trova mille scuse.

Il mio amico avvolto dentro l’amarezza
Mi fa tanta tenerezza
Anche quando nasce l’alba più sicura
Poi di notte gli regala la paura, la paura, la paura.

Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più.

Dimmi che male c’è
Se ami un uomo come te
Se il cuore batte forte
Forte!
Dà vita a quella morte
Morte!
Che vive dentro te.

Te te te te te te te
Te te te te te te te

Quanta strada ha fatto il mio amico
Mi ha scassato tutti i sandali
Il mio amico cerca un nuovo fidanzato
Perché l’altro già da un pezzo l’ha tradito.

Dorme spesso accanto a me
Dentro al mio letto
E si lascia accarezzare come un gatto
Il mio amico mi confida le sue cose
Anche quelle che non sa
Poi mi guarda mentre spegne il suo sorriso
Spera sempre in quell’amore che non ha.

Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più.

“Sì ma scusa, tu come fai a sapere che il brivido è lo stesso o forse un po’ di più?”
“Io questo non lo saccio!”
“Ah!”

E a chi ti dice che non sei normale
Tu non piangere su quello che non sei
Lui non sa che pure tu sei uguale a noi
E che siamo figli dello stesso Dio.

Dimmi!
Dimmi!
Che!
Che!
Male!
Male!
C’è!
C’è!

Dimmi che male c’è
Se ami un uomo come te
Se il cuore batte forte
Forte!
Dà vita a quella morte
Morte!
Che vive dentro te.
Ah ah!
Che vive dentro te.
Ah ah!

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Il Mio Amico – Gianni Morandi Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mio Amico – Gianni Morandi

Il mio amico cammina
Che sembra un pendolo
Attraversa la strada
E tutti lo guardano
In questo mondo veloce si muove a fatica
Ma tu guarda che razza di scherzi ti fa la vita
Il mio amico e' sempre stato cosi'
Fino da piccolo
Con la faccia bambina e impaurita
Che sembra un cucciolo
Quando parla il mio amico farfuglia piano
E le parole nell'aria si sciolgono
Come venissero da lontano
Ma il mio amico è il mio amico
E solo io so com'è
Lui ha un cuore pulito che un altro non c'è
Il mio amico quando è solo ascolta canzoni
E ad ogni nota riaffiorano in lui
Vecchie e nuove passioni
Quando tu sei arreso e non sai cosa fare
Lui ti dice addormentati e prova a sognare
Vorrei essere anch'io cosi' ingenuo e felice
Invece corro da sempre e non trovo mai pace
Il mio amico almeno e' una bella persona
Uno strano violino con le corde di seta
In un mondo distratto che cinico suona
Questo grande concerto che in fondo è la vita
Il mio amico non parla mai di odio e sfortuna
Anzi dice era peggio non essere nato
Non avrei mai potuto vedere la luna
E tutte le altre bellezze che Dio ha creato

Il mio amico a volte scompare e non lo vedo piu'
Anche lui soffre mesi d'amore
E non li manda giu'
Gli succede di solito con una sconosciuta
E ogni volta ancor prima che inizi
È una storia finita
Ma il mio amico è il mio amico
E solo io so dov'è
Se vuol farsi trovare, se ha bisogno di me
O se invece vuol stare per giorni a parlare
Sulla spiaggia da solo con le onde del mare
Il mio amico che gioca con gli occhi a pallone
Ci incoraggia e soffre anche in allenamento
Lui da bordo del campo comanda l'azione
Ondeggiando leggero come grano nel vento
Dal mio amico ho imparato un milione di cose
Per esempio ad amare senza esser riamato
A guardare la luna e i giardini di rose
E tutte le altre bellezze che Dio ha creato

Il mio amico è il mio amico
E non lo cambierei
I ricordi piu' belli ce li ho insieme a lui
In questo mondo veloce
Il mio amico si muove a fatica
Proprio lui che mi aiuta a capire
E ad amare la vita

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Il mio amico – Morandi

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 L’amore ci cambia la vita
2007 Grazie a tutti (CD 3)

Testo Della Canzone

Il mio amico – Morandi di Gianni Morandi

(di Gianni MorandiFalagiani)

il mio amico cammina
che sembra un pendolo
attraversa la strada
e tutti lo guardano
in questo mondo veloce
si muove a fatica
ma tu guarda che razza di scherzi
ti fa la vita
il mio amico e’ sempre stato cosi’
fino da piccolo
con la faccia bambina impaurita
che sembra un cucciolo
quando parla il mio amico
farfuglia piano
e le parole nell’aria si sciolgono
come venissero da lontano
ma il mio amico il mio amico
solo io so com’e’
lui ha un cuore pulito
che un altro non c’e’
il mio amico quando e’ solo
ascolta canzoni
e a ogni nota riaffiorano in lui
vecchie e nuove passioni
quando tu sei arreso e non sai
cosa fare lui ti dice
addormentati e prova a sognare

vorrei essere anch’io
cosi’ ingenuo e felice
invece corro e da sempre
non trovo mai pace
il mio amico almeno e’ una
bella persona

uno strano violino con le corde di seta

in un mondo distratto
che cinico suona

questo grande concerto
che in fondo e’ la vita
il mio amico non parla
mai di odio e sfortuna
anzi dice era peggio non essere nato
non avrei mai potuto vedere la luna
e tutte le altre bellezze
che dio ha creato

il mio amico a volte scompare
e non lo vedo piu’
anche lui soffre mesi d’amore
e non li manda giu’
gli succede di solito
con una sconosciuta
e ogni volta ancor prima che inizi
e’ una storia finita
ma il mio amico il mio amico
e solo io so dov’e’
se vuol farsi trovare
se ha bisogno di me
o se invece vuol stare
per giorni a parlare
sulla spiaggia da solo
con le onde del mare
il mio amico che gioca
con gli occhi a pallone
ci incoraggia e soffre
anche in allenamento
lui ai bordi del campo comanda l’azione

ondeggiando leggero
come grano nel vento

dal mio amico ho imparato un milione
di cose
per esempio ad amare
senza esser riamato
a guardare la luna i giardini di rose
e tutte le altre bellezze
che dio ha creato

il mio amico e’ il mio amico
e non lo cambierei
i ricordi piu’ belli
ce l’ho insieme a lui
in questo mondo veloce il mio amico
si muove a fatica
proprio lui che mi aiuta a capire
e ad amare la vita

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[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
C F6



A#M7
IL MIO AMICO CAMMINA CHE SEMBRA UN PENDOLO

ATTRAVERSA LA STRADA E TUTTI LO GUARDANO

IN QUESTO MONDO VELOCE SI MUOVE A FATICA

Dm
MA TU GUARDA CHE RAZZA DI SCHERZI TI FA LA VITA

A#
IL MIO AMICO E' SEMPRE STATO COSI' FINO DA PICCOLO

A#m                                              F
CON LA FACCIA BAMBINA IMPAURITA CHE SEMBRA UN CUCCIOLO

QUANDO PARLA IL MIO AMICO FARFUGLIA PIANO

Dm6
E LE PAROLE NELL'ARIA SI SCIOLGONO

          C7
COME VENISSERO DA LONTANO

      F
MA IL MIO AMICO IL MIO AMICO SOLO IO SO COM'E'

                                        Dm
LUI HA UN CUORE PULITO CHE UN ALTRO NON C'E'

IL MIO AMICO QUANDO E' SOLO ASCOLTA CANZONI

         Gm9
E A OGNI NOTA RIAFFIORANO IN LUI VECCHIE E NUOVE PASSIONI

       F                                        A7
QUANDO TU SEI ARRESO E NON SAI COSA FARE LUI TI DICE 

ADDORMENTATI E PROVA A SOGNARE

   Dm
VORREI ESSERE ANCH'IO COSI' INGENUO E FELICE

          A#M7
INVECE CORRO E DA SEMPRE NON TROVO MAI PACE

       C
IL MIO AMICO ALMENO E' UNA BELLA PERSONA

Gm9
UNO STRANO VIOLINO CON LE CORDE DI SETA

      F6
IN UN MONDO DISTRATTO CHE CINICO SUONA

F9
QUESTO GRANDE CONCERTO CHE IN FONDO E' LA VITA

        F
IL MIO AMICO NON PARLA MAI DI ODIO E SFORTUNA

Cm
ANZI DICE ERA PEGGIO NON ESSERE NATO

     A#M7
NON AVREI MAI POTUTO VEDERE LA LUNA

           Dm7                             C FM7 F A#M7
E TUTTE LE ALTRE BELLEZZE CHE DIO HA CREATO      



A#m
IL MIO AMICO A VOLTE SCOMPARE E NON LO VEDO PIU'

Cm                                           C
ANCHE LUI SOFFRE MESI D'AMORE E NON LI MANDA GIU'

GLI SUCCEDE DI SOLITO CON UNA SCONOSCIUTA

G7                                                 A#
E OGNI VOLTA ANCOR PRIMA CHE INIZI E' UNA STORIA FINITA

          A#M7
MA IL MIO AMICO IL MIO AMICO E SOLO IO SO DOV'E'

        Gm7
SE VUOL FARSI TROVARE SE HA BISOGNO DI ME

  Dm9
O SE INVECE VUOL STARE PER GIORNI A PARLARE

      Gm9
SULLA SPIAGGIA DA SOLO CON LE ONDE DEL MARE

F
IL MIO AMICO CHE GIOCA CON GLI OCCHI A PALLONE

       Gm9
CI INCORAGGIA E SOFFRE ANCHE IN ALLENAMENTO

Dm
LUI AI BORDI DEL CAMPO COMANDA L'AZIONE

         F9
ONDEGGIANDO LEGGERO COME GRANO NEL VENTO

F
DAL MIO AMICO HO IMPARATO UN MILIONE DI COSE

Cm
PER ESEMPIO AD AMARE SENZA ESSER RIAMATO

A#M7
A GUARDARE LA LUNA I GIARDINI DI ROSE

        Dm7                                A#9
E TUTTE LE ALTRE BELLEZZE CHE DIO HA CREATO


A#
IL MIO AMICO E' IL MIO AMICO E NON LO CAMBIEREI

                               F
I RICORDI PIU' BELLI CE L'HO INSIEME A LUI

IN QUESTO MONDO VELOCE IL MIO AMICO SI MUOVE A FATICA

Dm6                               A#9   Csus4
PROPRIO LUI CHE MI AIUTA A CAPIRE E AD AMARE LA VITA

***

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Il mio amico – Tricarico Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il mio amico – Tricarico

Io mi ricordo che
Noi stavam sempre assieme
Lui ci faceva vedere
Quello che saperva fare
Ecco per esempio volava
E i muri muri lui li attraversava
Poi in inverno di colpo
I fiori li faceva fiorire
Sapeva anche scomparire
E i gatti morti risvegliare
Fino a che un giorno
L'han portato via di colpo
E gli hanno aperto la testa
Per cercar di capire
I suoi poteri speciali
Ma non li hanno capiti
E ora che è tornato indietro
Io vedo le cicatrici
Li,tutte intorno alla testa
E allora non sa più far niente
Sembra un deficiente
E allora io piango
Io credo che in fondo
Ora è come morto
È meglio morto
Corre sopr'al prato
Non gli importa niente
Canta trallallalla
Mentre lei lo guarda
E allora ricordo
Quando lo guardavo volare
E trasformare le cose
E farle volare...
La la la la la la la ...

(Grazie a Peppe e Lory per questo testo)

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Il mio amico Arnold

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Il mio amico Arnold di Bambini

(Nico Fidenco)

Arnold ah! ah!

Arnold Arnold sempre nei guai
Una ne pensi cento ne fai
Arnold Arnold zaratapla
Giri la testa e lui te la fa

Arnold Arnold zaratapla
Giri la testa e lui te la fa

Ah! Ah!

Lo trovi nascosto
in un vecchio cassetto
Sorriso da furbo
con gli occhi da matto
Ti prende il tubetto del dentifricio
lo spalma felice per tutto l’ufficio

Arnold ah! ah!

Se sulla faccia
ti salta un ranocchio
o una pallina
ti arriva in un occhio
o in tasca trovi la zampa di un oca
puoi star sicuro e’ Arnold che gioca

Arnold Arnold sempre nei guai
Una ne pensi cento ne fai

Arnold Arnold zaratapla
Giri la testa e lui te la fa

Bicchieri e piatti rotti
li mette dentro i letti
la scatola del lucido
e’ pieno di confetti

Arnold Arnold sempre nei guai
Una ne pensi cento ne fai
Arnold Arnold zaratapla
Giri la testa e lui te la fa

Arnold ah! ah!
Arnold ah! ah!

Se sulla faccia
ti salta un ranocchio
o una pallina
ti arriva in un occhio
o in tasca trovi la zampa di un oca
puoi star sicuro e’ Arnold che gioca

Arnold Arnold sempre nei guai
Una ne pensi cento ne fai
Arnold Arnold zaratapla
Giri la testa e lui te la fa

Bicchieri e piatti rotti
li mette dentro i letti
la scatola del lucido
e’ pieno di confetti

Arnold Arnold sempre nei guai
Una ne pensi cento ne fai
Arnold Arnold zaratapla

Giri la testa e lui te la fa

Arnold Arnold zaratapla
Giri la testa e lui te la fa

Arnold ah! ah!
Arnold ah! ah!
Arnold ah! ah!

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Il Mio Amico Arnold – Fabri Fibra Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Il Mio Amico Arnold – Fabri Fibra

[Intro]
Questo pezzo è come Gary Coleman
Senti il basso come Gary Coleman
Quanta stranezza, non sei alla mia altezza come Gary Coleman

[Verso 1]
Divento famoso come Gary Coleman
Poi mi sposo come Gary Coleman
Successo come Gary Coleman
Sul cesso come Gary Coleman
Piaccio alle mamme come Gary Coleman
Faccio le canne come Gary con le mani
Investo come Gary Coleman
Impazzisco come Gary Coleman
A 10 anni ho visto Gary Coleman ospite in tv da Mike Bongiorno
A 20 anni ho visto Gary Coleman in rovina sui giornali in tutto il mondo
Gary Coleman qua, Gary Coleman là
E con la donna se ne va anche il sonno
Me ne frego e se divento una star
Mando tutti affanculo come Gary Coleman


[Rit.]
Questo pezzo è come Gary Coleman
Senti il basso, come Gary Coleman
Quanta stranezza, non sei alla mia altezza, come Gary Coleman

E quando parte il tour
Puoi venire pure tu
Qui c'è un clima magico
Ma se mi fai il dito, allora vaffanculo!

Non ti piace come canto? Vaffanculo!
Invidiosi, appiccicosi, posti costosi: Vaffanculo!
Politicizzati, uomini schizzati, viziati: Vaffanculo!
Dice che non mi passi
Li senti questi bassi? Mi senti? Vaffanculo!
Su, su, su-per, su-per ba-sso
Su, su, su-per, su-per ba-sso
Su, su, su-per, su-per ba-sso
Super basso, super basso

[Verso 1]
Mi separo come Gary Coleman
Ora solo come Gary Coleman
Perdo il lavoro come Gary Coleman
Cado in basso come Gary Coleman
Ingrasso come Gary Coleman
Una meteora come Gary Coleman
Nella merda come Gary Coleman
Mille sbagli come Gary Coleman
Bello spettacolo in tele, finisce bene
Gli attori invece muoiono a fine serie
Più fine di così non si può
Come lui nello show: non parlo sporco
Ripeto: più fine di così non si può
Come lui nello show: non pratico sport
Chi vuole dedicarmi un pezzo come questo
Quando sarò morto come Gary Coleman?

[Rit.]
Questo pezzo è come Gary Coleman
Senti il basso, come Gary Coleman
Quanta stranezza, non sei alla mia altezza, come Gary Coleman

E quando parte il tour
Puoi venire pure tu
Qui c'è un clima magico
Ma se mi fai il dito, allora vaffanculo!

"Bella! Dedicata ad Arnold e ai piccoli grandi uomini"
"Che cavolo stai dicendo, Fibra?!"

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